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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CEIC82300Q I.A.C." ALIGHIERI" BELLONA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CEIC82300Q CEEE82301T VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio Alto Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC82300Q 0.0 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC82300Q 2.9 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CEIC82300Q 3.1 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si trova ad interagire con un tessuto sociale, che, in modo naturale, ha risentito nel corso degli anni dei cambiamenti del mondo contemporaneo. In un contesto socio-economico eterogeneo, con un background mediano, gli alunni presentano situazioni familiari e bisogni socio-culturali molto diversificati. Sul territorio sono presenti servizi sociali, associazioni culturali e ricreative che potrebbero collaborare con la scuola per la realizzazione di percorsi progettuali. L’Istituto, coprendo un arco di scolarità dai tre ai quattordici anni rappresenta un contesto privilegiato per strutturare un progetto formativo unitario in cui finalità, obiettivi, metodologie possano essere concordati e condivisi ed in cui le esperienze prescolari e pregresse degli allievi si sviluppino in modo omogeneo. La verticalizzazione ha determinato nuove potenzialità che consentono di realizzare il processo di integrazione/continuità e riqualificazione del progetto educativo e didattico per favorire il successo scolastico degli alunni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Criticità del contesto sono: le diffuse situazioni di disagio socioeconomico-culturale delle famiglie, il crescente tasso di disoccupazione dei genitori, una popolazione studentesca con un background piuttosto basso, l’incremento dei flussi immigratori, la mancanza disponibilità finanziarie da parte dell’ente locale per attivare sinergie volte ad incrementare il ruolo dalla scuola come ambiente relazionale, di coesione sociale e culturale. Il territorio che, negli ultimi anni si è ampliato sul piano urbanistico proiettandosi nella zona periferica della città, richiede servizi (tra cui il trasporto scolastico) che l’ente comunale non riesce ancora a garantire; gli studenti pendolari incontrano difficoltà nelle attività sia curriculari che extrascolastiche.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio è caratterizzato da una economia prevalentemente imperniata sul settore terziario. Il clima sociale è tipico delle piccole cittadine del meridione d'Italia in cui prevalgono le relazioni umane ed i rapporti intra ed inter familiari. Nel recente passato si sono avvicinate alla istituzione scolastica alcune realtà associative che dimostrano interesse per la crescita educativa e sociale del territorio a partire da un'attenzione peculiare ai più piccoli. L'arrivo di un nuovo Dirigente Scolastico ha caratterizzato l'avvio di questo anno scolastico consentendo di avviare un percorso di nuove relazioni con il territorio e, in specie, con le realtà associative presenti su di esso. La scuola, ogni anno, ha provato a pianificare con enti e associazioni territoriali le collaborazioni necessarie all'attuazione del Piano dell’Offerta Formativa. La triennalizzazione del prossimo Piano e la possibilità di poter contare su di un organico potenziato aprono spazi di maggiore condivisione e di una più attenta analisi delle contingenze.
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Nel recente passato sia l'attività agricola che quella della ristorazione, da sempre pietre miliari dell'economia di Bellona, hanno subito un notevole ridimensionamento. La crisi economica e la chiusura di diverse attività commerciali che caratterizzavano il tessuto socio-economico della cittadina, hanno acuito la stratificazione sociale determinando, di fatto, una sacca di disagio. Tale disagio è stato fortemente avvertito anche all'interno dell'istituzione scolastica che ha dovuto fronteggiare nuove emergenze. D'altra parte, negli ultimi anni, si è anche assistito all'arrivo di famiglie di stranieri, talvolta provenienti da paesi extra UE. In alcuni casi si tratta anche di alunni provenienti da famiglie di dipendenti della vicina struttura NATO ma molto più spesso si tratta di famiglie che vivono attraverso la cura degli anziani e la cura delle abitazioni dei residenti di lunga durata. Questo rinnovato contesto sociale avrebbe richiesto un'attività più incisiva da parte dell'istituzione scolastica la quale ha però risentito della contrazione delle risorse finanziarie in dotazione. Si è ricorso quindi ad una più accurata flessibilità nella programmazione, a lungo termine, e degli interventi da implementare.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
9,2
21,1
23,4
63,3
51,9
55,3
27,5
27
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,1 82,4 Totale adeguamento 22,9 17,6
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in seguito ad interventi edilizi, ha migliorato la qualità delle sue strutture adeguandole ai cambiamenti richiesti da un’offerta formativa rispondente alle esigenze della società moderna. Tutti i plessi dell’I.A.C. dispongono di ampi spazi interni ed esterni recentemente messi in sicurezza, aule e ambienti laboratoriali adeguatamente attrezzati, n.2 palestre coperte. Con il finanziamento dei PON FESR Ambienti per l’apprendimento è stato possibile attrezzare con strumentazioni innovative locali regolarmente utilizzati da alunni e docenti dei tre ordini di scuola sia in orario curricolare che extracurricolare (aule dotate di LIM con collegamento wireless, laboratori informatici provvisti di postazioni multimediali e di server, laboratori musicali dotati della strumentazione occorrente al corso musicale di scuola Secondaria di I grado, laboratori per attività espressive, laboratori scientifici dotati anche di LIM). A livello economico, la scuola dispone di risorse provenienti da diverse fonti: Comunità Europea, Stato, Ente locale, contributi delle famiglie. Inoltre la nostra Istituzione partecipa a tutte le opportunità progettuali da realizzare con finanziamenti ministeriali (Progetto Art.9 del CCNL – Aree a forte processo immigratorio).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici, dislocati su diversi livelli, evidenziano un "parziale adeguamento" per la sicurezza e le barriere architettoniche. Nonostante l’apertura all’innovazione tecnologica, alcuni dipendenti non si sentono coinvolti nei processi di cambiamento e mancano di formazione adeguata per l’utilizzo delle nuove tecnologie. Contrazione dei fondi e tempi molto lunghi per l’erogazione delle risorse finanziarie.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CEIC82300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CEIC82300Q 68 93,2 5 6,8 100,0 - Benchmark* CASERTA 13.911 92,1 1.201 7,9 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CEIC82300Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CEIC82300Q
35-44 %
N°
1
1,5
CASERTA
159
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
10
14,7
1,1
2.445
1,1
12.754
2,4
126.086
55+ %
N°
28
41,2
17,6
5.892
15,8
32.710
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
29
42,6
100,0
42,4
5.415
38,9
100,0
40,6
34.215
42,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CEIC82300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEIC82300Q 33,3 66,7 100,0
Istituto:CEIC82300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEIC82300Q 33,3 66,7 100,0
Istituto:CEIC82300Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CEIC82300Q 76,0 24,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CEIC82300Q - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
Istituto:CEIC82300Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,0 8 14,8 8 14,8 1.604 8.608 80.068
13,4 12,2 21,1
3.231 22.400 99.999
27,0 31,6 26,3
2.504 14.224 99.999
20,9 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 31
57,4
4.646 25.582 99.999
38,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CASERTA CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
144
88,9
-
0,0
18
11,1
-
0,0
-
0,0
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 2,8 4,3 97,2 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 21,8 26,6 25,4 15,6 14,6 39,4 38,2
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La qualità professionale delle risorse umane rappresenta l’elemento di forza per il funzionamento dei servizi, per il conseguimento delle finalità prefissate, per garantire l’innovazione didattica–educativa, per l’ampliamento dell’offerta formativa in relazione ai bisogni particolari dell’utenza. Altri elementi di forza sono: Pianificazione condivisa delle strategie attuate dalla scuola. Assegnazione in modo collegiale di compiti e di responsabilità delle politiche deliberate all’interno del Collegio Docenti. La scuola attua linee di condotta che tendono a correlare i bisogni del personale con le aspettative dei portatori d’interesse. Le risorse umane sono utilizzate coerentemente con i piani organizzativi. Anche attraverso processi di sviluppo della professionalità, l’istituzione scolastica tende ad effettuare una comparazione e bilanciamento tra compiti affidati e responsabilità assegnate.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente è composto da personale di età mediana, parte di esso non ancora adeguatamente formato per favorire una completa apertura all’innovazione. Resta limitato il numero dei docenti disponibili a svolgere attività di coordinamento e/o ampliamento dell’offerta formativa.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC82300Q
% classe 1 74
98,7
classe 2
% classe 2 71
98,6
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
55
100,0
65
100,0
67
100,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
9.485
95,0
9.772
95,3
9.545
95,7
10.322
96,0
10.122
95,6
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC82300Q
% classe 1
classe 2
64
95,5
CASERTA
10.057
CAMPANIA
63.041 537.065
% classe 2 58
89,2
92,7
9.997
94,5
93,1
62.455
93,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CEIC82300Q
7 11
8 12
9 14
10 14
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
18,6
20,3
23,7
23,7
11,9
1,7
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.721
2.734
2.377
1.821
803
296
25,3
25,4
22,1
16,9
7,5
2,8
18.549
17.886
13.837
10.162
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC82300Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CASERTA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC82300Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CASERTA
-
0,4
-
0,8
-
0,6
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC82300Q
% classe 1
classe 2
1
1,4
% classe 2
classe 3
1
1,4
% classe 3
classe 4
1
1,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,2
1
1,5
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
234
2,4
186
1,8
158
1,6
124
1,2
100
1,0
1.747
2,9
1.330
2,1
1.117
1,8
1.035
1,6
809
1,3
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC82300Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* CASERTA
149
1,4
110
1,1
71
0,7
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CEIC82300Q
% classe 1
classe 2
5
7,1
% classe 2
classe 3
2
2,9
% classe 3
classe 4
1
1,9
% classe 4
classe 5
3
4,8
% classe 5 1
1,5
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
300
3,1
211
2,1
183
1,9
159
1,5
126
1,2
2.350
4,0
1.700
2,7
1.398
2,3
1.358
2,1
1.048
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CEIC82300Q
% classe 1
classe 2
2
3,1
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,6
-
0,0
- Benchmark* CASERTA CAMPANIA Italia
206
1,9
173
1,7
110
1,0
1.574
2,4
1.280
2,0
743
1,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha una visione sistemica della valutazione, dedicando parte del tempo alle attività collegiali per l’analisi dei risultati. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono orientati a garantire il successo formativo degli studenti. Da monitoraggi interni sugli esiti si evince un progressivo aumento della fascia medio-alta. Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato, una parte consistente si colloca nelle fasce più alte. Emerge una variabilità di votazione che dipende dalla variabilità nella composizione delle classi in termini di diversi livelli di apprendimento e status socio-economico-culturale. Nettamente in calo i casi di interruzione del percorso formativo, formalizzati e non.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle attività di valutazione, pur essendo stati fissati criteri comuni, emergono differenze nelle modalità di valutazione tra la Scuola Primaria e quella Secondaria di I grado che si manifestano nel passaggio degli alunni da un ordine di scuola all'altro. Significativo il numero dei trasferimenti ad altra scuola sia in corso d'anno che da un anno scolastico all'altro. Va migliorato il monitoraggio degli studenti in uscita per valutarne il prosieguo degli studi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti, in parte dovuti dovuti a trasferimenti del nucleo familiare. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio tra le classi. I criteri di selezione adottati dalla scuola si sono rivelati adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Tali risultati sono espressione di un contesto scolastico attento ai bisogni educativi dei minori e ad un clima collaborativo e costruttivo tra scuola-famiglia. La presenza del corso ad indirizzo musicale nella scuola secondaria di I grado fornisce un forte stimolo e una opportunità per la popolazione scolastica. La permanenza pluriennale del corpo docente all'interno dell’istituto garantisce continuità e stabilità alla scuola. Da migliorare il sistema di monitoraggio degli studenti in uscita in relazione al prosieguo degli studi.
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CEIC82300Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
50,8
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
49,2
50,8 59,6
0,5
50,6
-5,8
CEEE82301T - II B
64,5
5,2
50,0
-6,5
CEEE82301T - II C
52,5
-6,7
65,0
8,7
CEEE82301T - II D
28,8
-30,6
32,1
-24,4
53,0
59,5
49,2
-7,9
CEEE82301T
58,5
n/a
ITALIA
CEEE82301T - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud
53,8 -9,6
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
61,6
n/a
62,9
56,0
53,0 51,8
-5,4
53,0
-5,7
CEEE82301T - V B
53,8
-3,3
56,4
-2,2
CEEE82301T - V C
48,8
-8,3
55,2
-3,2
CEEE82301T - V D
58,4
1,4
59,8
1,4
67,1
57,3
56,0
-3,1
CEEE82301T
56,2
n/a
n/a
CEEE82301T - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
60,7 -3,8
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
52,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
66,1 66,1
0,0
CEMM82301R
67,1
CEMM82301R III A
n/a
n/a
n/a
n/a
62,2
0,0
68,0
0,0
CEMM82301R III B
70,9
0,0
65,2
0,0
CEMM82301R III C
67,7
0,0
62,9
0,0
CEMM82301R III D
67,9
0,0
68,7
0,0
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEEE82301T - II A
6
0
2
1
7
5
3
2
1
5
CEEE82301T - II B
2
2
2
4
5
5
4
3
2
2
CEEE82301T - II C
6
3
3
2
3
1
2
3
3
8
CEEE82301T - II D
14
0
0
2
1
12
4
2
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CEIC82300Q
43,1
7,7
10,8
13,8
24,6
34,3
19,4
14,9
9,0
22,4
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEEE82301T - V A
7
3
2
1
3
9
1
2
3
1
CEEE82301T - V B
5
4
1
3
2
4
5
2
3
1
CEEE82301T - V C
7
5
2
4
0
5
7
3
1
2
CEEE82301T - V D
3
4
5
0
3
3
4
4
3
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CEIC82300Q
34,4
25,0
15,6
12,5
12,5
32,8
26,6
17,2
15,6
7,8
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CEMM82301R III A
1
3
5
4
1
0
1
5
2
6
CEMM82301R III B
1
1
2
4
5
0
2
3
4
4
CEMM82301R III C
1
2
3
5
4
1
2
3
5
4
CEMM82301R III D
0
2
5
3
4
1
2
4
0
7
% studenti Livello 1 CEIC82300Q
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
5,4
14,3
26,8
28,6
25,0
3,6
12,5
26,8
19,6
37,5
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEIC82300Q 24,5 75,5 32,4 67,6 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CEIC82300Q 3,7 96,3 2,6 97,4 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO è superiore alla media regionale e nazionale per una classe 2^ e stabile per una 5^ della Primaria. Per quanto riguarda la MATEMATICA il punteggio medio è superiore alla media regionale e nazionale in una classe 2^ della Primaria. I risultati nelle prove standardizzate conseguiti da tutte le terze classi della Scuola secondaria di I grado sono al di sopra della media regionale e nazionale. Nella scuola Primaria, rispetto ai dati regionali e nazionali, sia di italiano che di matematica, emerge una bassa variabilità dei punteggi DENTRO le classi. Nella scuola Secondaria di I grado, rispetto ai dati regionali e nazionali, sia di italiano che di matematica, emerge una bassa variabilità dei punteggi TRA le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola Primaria, rispetto ai dati regionali e nazionali, sia di italiano che di matematica, emerge una più alta variabilità dei punteggi TRA le classi. Tenendo conto dell'andamento abituale delle classi, il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è molto più basso. Nella scuola Secondaria di I grado, rispetto ai dati regionali e nazionali, sia di italiano che di matematica, emerge una più alta variabilità dei punteggi DENTRO le classi. Rispetto all'indice ESCS i valori della Primaria sono inferiori sia per l’italiano che per la matematica. In particolare una classe II della primaria si è caratterizzata per punteggi particolarmente bassi,
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La riflessione sui risultati degli studenti nelle prove INVALSI ha portato all'individuazione di divergenze nei risultati delle prove INVALSI tra gli ordini di scuola. Nella Scuola Secondaria di I grado i risultati si collocano al di sopra della media nazionale. Nella scuola primaria i punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica è superiore a quella media.
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave e di cittadinanza sono fattore unificante del nostro curricolo: rappresentando i diversi aspetti della dimensione della persona, sono correlate a tutte le competenze di base e alla loro formazione concorrono tutte le discipline. Gli obiettivi di apprendimento di CITTADINANZA E COSTITUZIONE sono definiti all'interno del curricolo obbligatorio in forma trasversale a tutte le discipline e sono perseguiti attraverso l’offerta formativa sia curricolare che extracurricolare. I percorsi interdisciplinari con il gruppo-classe, per sezioni/classi parallele e/o aperte rappresentano gli elementi che, in primo luogo, hanno consentito l’instaurazione di quel clima positivo atto a sviluppare negli alunni adeguate competenze sociali e civiche: collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole. La maggior parte degli studenti, che contribuiscono alla vita della comunità e partecipano proficuamente alle attività di gruppo e laboratoriali, evidenziano di essere in grado di collaborare fra loro; di orientarsi e agire in diverse situazioni; di autoregolarsi nei compiti, nel gestire e portare a termine il proprio lavoro scolastico nei tempi stabiliti; nel rispettare regole e patti condivisi. La valutazione relativa a queste abilità, sulla base di indicatori comuni, è espressa dal voto di comportamento e dalla certificazione delle competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel curricolo d’Istituto le competenze chiave e di cittadinanza dell’alunno sono trasversali a tutte le discipline, ma non sono esplicitate nella progettazione della Scuola Primaria e dell’Infanzia. I criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento sono presenti nel POF, anche se dall'analisi expost emerge che non tutti gli insegnati li adottano e si limitano a dare una valutazione soggettiva. Dai documenti di valutazione finale emerge un numero, seppur esiguo, di sufficienze nel voto di condotta/comportamento e di sanzioni disciplinari. Deficitaria la capacità della scuola di valutare le competenze chiave degli studenti in termini di autonomia di iniziativa e di capacità di orientarsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola intraprende azioni atte a sviluppare competenze di tipo civico, relazionale, decisionale privilegiando una didattica di tipo laboratoriale e non trasmissivo/frontale: ogni plesso attiva progetti che hanno come argomenti temi trasversali relativi all'educazione alla cittadinanza, alla legalità, alla salute, alla sicurezza, alimentare, ambientale, stradale che trovano la loro sintesi nell'educazione integrale degli alunni. La attività di valutazione prendono in considerazione le competenze di cittadinanza: competenze sociali e civiche (rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali); competenze personali legate alla capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni; capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio. L’offerta formativa prevede una progettualità curriculare ed extracurriculare, comune alla scuola, per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva.
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CEIC82300Q
1,6
% Linguistica 3,1
% Professionale
% Qualsiasi area
35,4
29,3
% Scientifica 7,7
% Tecnica 12,4
% Umanistica 10,8
% Apprendistato 0
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CEIC82300Q CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 43 72,9 16 6.518 75,1 2.163 37.977 75,3 12.468 318.941 70,9 131.166
TOTALE 27,1 24,9 24,7 29,1
59 8.681 50.445 450.107
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CEIC82300Q - Benchmark* CASERTA CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 34 82,9 11 84,6 5.690 31.929 276.676
90,9 88,8 90,9
1.666 9.085 93.486
81,5 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto comprensivo la percentuale d’insuccesso scolastico è molto bassa sia per gli alunni in uscita sia per i frequentanti le classi intermedie. Per la scuola secondaria di I grado i risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono stati soddisfacenti in quanto corrispondono a circa l’84% dei casi. Positiva risulta la corrispondenza tra consiglio orientativo e la scelta effettuata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria, monitorati con strumenti di indagine interni, al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado è stato registrato un significativo calo. I dati relativi ai risultati ottenuti nel proseguimento del percorso scolastico degli alunni della Scuola Secondaria di I grado non sono oggettivi perché reperiti in maniera informale pertanto si rende necessario adottare più adeguati sistemi di monitoraggio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio è globalmente sufficiente perchÊ piuttosto alta è la percentuale degli studenti ammessi alla classe successiva e la maggioranza, al termine del primo ciclo di studi, ha seguito il consiglio orientativo. I risultati degli studenti della primaria nella secondaria di primo grado non risultano sempre in linea con i risultati ottenuti in precedenza. Per gli studenti in uscita dalla scuola secondaria di primo grado viene monitorato il prosieguo degli studi ma non viene adeguatamente monitorato il successo formativo negli anni successivi all'accesso alla scuola secondaria di secondo grado.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,7 10 Medio - basso grado di 4,9 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 21,4 20,4 Alto grado di presenza 65 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,2 8,5 Medio - basso grado di 2,1 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 15,5 18,2 Alto grado di presenza 75,3 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CEIC82300Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,3
88,9
89,3
Si
91,3
88,6
89
Si
86,4
85,9
85
Si
84,5
85,4
83,4
Si
84,5
83,1
81,3
No
71,8
74,2
57,9
Si
85,4
85,1
80,7
No
38,8
36,7
29,3
No
3,9
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CEIC82300Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,8
90,8
87
Si
90,7
89,9
86,7
Si
88,7
86,8
83,6
Si
87,6
86,6
81,7
Si
88,7
83,4
79,6
Si
76,3
73,6
58,4
Si
96,9
91,5
86,2
No
44,3
34,8
28,3
Si
7,2
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha costituito Gruppi di lavoro coordinati dai Responsabili di plesso per l’individuazione e la condivisione del curricolo. Nel corso dell’a.s. 2013/2014, i docenti dell’I.A.C. di Bellona, nel predisporre il curricolo all’interno del Piano dell’Offerta Formativa, hanno individuato TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE da raggiungere a conclusione dei singoli percorsi educativo-didattici propri della Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado. La progettazione curricolare obbligatoria viene elaborata per campi di esperienza e discipline, quindi, per sezioni, per classi parallele e dipartimenti nell’ottica di un curricolo verticale secondo le nuove Indicazioni nazionali. L’offerta formativa, esplicitata nel POF, ha come punto di forza la ricchezza delle proposte, curriculari ed extracurriculari, riferibili al successo formativo correlato ai bisogni personali e sociali e realizzate autonomamente o in collaborazione con Enti locali e/o Associazioni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riflessione interna sul curricolo coinvolge solo una parte della comunità professionale. La piena e concreta attuazione delle scelte curriculari necessita di ulteriori momenti di comunicazione, di confronto e di formazione in itinere tra i docenti dei tre ordini di scuola. Il grado di soddisfazione di genitori e studenti nei confronti del curricolo e dei progetti realizzati dalla scuola viene rilevato in maniera informale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,9 4,3 Medio - basso grado di 27,2 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 32 38,3 Alto grado di presenza 35,9 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,2 5,2 Medio - basso grado di 20,6 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 26,8 33,8 Alto grado di presenza 45,4 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,4
85,9
81,4
No
59,2
63,4
71,2
Si
90,3
90,2
86,4
No
66
60,3
64,1
Si
50,5
55,5
57,4
Si
94,2
91,8
82,3
No
59,2
61,2
58,6
No
46,6
47,9
42,2
No
2,9
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
Si
70,1
63,4
60,6
Si
92,8
86,1
81,4
Si
51,5
54,7
57,9
Si
92,8
91,9
86
Si
66
61,9
63,4
Si
50,5
52,7
53
No
4,1
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione per obiettivi comuni è condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi che utilizzano moduli comuni per la progettazione didattica. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso e coinvolge un buon numero di docenti e vede un collegamento verticale mediante la continuità tra i tre ordini di scuola. Nei docenti curricolari non si avverte l’ansia del "programma da finire", ma flessibilità e capacità di adattare il percorso al particolare gruppo classe in un contesto di grande chiarezza rispetto al quadro finale di competenze da raggiungere.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente alla programmazione didattica della Scuola Primaria, aspetti da potenziare sono: progettazione di itinerari di didattica differenziata, di recupero e di potenziamento delle competenze. Nella scuola secondaria di primo grado vanno migliorati i livelli di condivisione degli strumenti di valutazione.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,4 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Riferimento Nazionale % 30,9
4,9
12,3
18,9
73,8
67,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,2 7 discipline Prove svolte in 3 o più 84,5 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35 37,5 Prove svolte in 1 o 2 5,8 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 59,2 53,2 discipline
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,4 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,2 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,4 37,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
6,8
9,3
15,6
62,1
59,3
47,5
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,3 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,2
5,8
10,6
50,5
45,3
37,2
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF sono esplicitati i criteri e le modalità di valutazione delle competenze stesse. I docenti della scuola secondaria di I grado utilizzano regolarmente, per la valutazione degli studenti, criteri comuni ossia indicatori di livello (base, intermedio, avanzato) corrispondenti ai voti espressi in decimi. Nel processo d'insegnamento/apprendimento l'Istituzione tiene conto delle potenzialità di ogni singolo alunno, pertanto, per l’intero anno scolastico, a cadenza bimestrale, in sede dei consigli di classe e di Interclasse, si procede con un’attenta analisi delle situazioni di carenza e/o eccellenza per la definizione di percorsi individualizzati di recupero e/o di potenziamento e/o di attività dispensative e compensative. La valutazione degli apprendimenti, oltre a monitorare gli aspetti cognitivi, le abilità e le competenze, considera la situazione di partenza e i progressi conseguiti attraverso la somministrazione di prove d’ingresso, intermedie e finali. I risultati complessivi vengono monitorati, sia per classe e sia per ordine di scuola, attraverso un’apposita modulistica predisposta. Per la formazione delle classi iniziali sono adottati criteri oggettivi per determinare i livelli di partenza di ciascun alunno e assicurare omogeneità tra le classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca nel POF una tabella di criteri comuni ossia indicatori di livello (base, intermedio, avanzato) corrispondenti ai voti espressi in decimi per la valutazione degli alunni della scuola primaria. Il registro dei voti, in versione elettronica, non è stato ancora adottato per garantire visibilità e trasparenza del sistema di valutazione.
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la maggior parte degli aspetti del curricolo obbligatorio che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo di scuola, sviluppato in base alle caratteristiche del contesto, comprensivo di tutte le attività di arricchimento ed ampliamento dell'offerta formativa, si è rivelato rispondente ai bisogni formativi dell’utenza. Infatti i genitori e gli alunni, in diversi contesti, esprimono giudizi positivi sulle attività curricolari ed extracurricolari proposte dalla scuola. Uno degli elementi qualificanti il curricolo d'Istituto è l'indirizzo musicale. La scuola prevede e rende noti nel POF criteri generali di valutazione. Nella Scuola secondaria le abilità sono valutate con indicatori e livelli all’interno di rubriche ed esiste una dichiarata corrispondenza tra punteggi e scala in decimi. La definizione dei profili e livelli di competenza, per disciplina e anno di corso, nella Scuola Primaria, è da sviluppare in modo più approfondito per garantire maggiore uniformità nella valutazione. Annualmente vengono individuati, per classi parallele nella Primaria e per classe nella Secondaria di I grado, i coordinatori di classe per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,5 85,8 Orario ridotto 6,8 4,4 Orario flessibile 8,7 9,8
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CEIC82300Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,8 90,6 Orario ridotto 3,1 3,8 Orario flessibile 2,1 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC82300Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
76,7
74,1
52,4
No
35,9
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
No
9,7
12,5
13,9
No
14,6
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC82300Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,5
79,8
82,8
No
27,8
32,3
52,4
No
1,0
1,4
4,2
No
9,3
9,7
12,1
No
14,4
11,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CEIC82300Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC82300Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
35
41,6
38,3
Si
88,3
82,1
89,8
No
1,9
1,1
1,9
No
8,7
9,7
8,5
No
4,9
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CEIC82300Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CEIC82300Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
47,4
55,1
71,1
Si
86,6
82,3
84,4
No
2,1
2,3
6,2
No
14,4
9,4
9,3
No
3,1
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituzione negli ultimi anni scolastici si è adoperata per il potenziamento dei laboratori informatici, per l'installazione delle LIM in tutte le classi della sede centrale della Scuola Secondaria di I° e in quasi tutte le classi della Scuola Primaria, per la creazione di un laboratorio musicale e scientifico (Scuola Secondaria di I°) e ha realizzato il sito Web. La scuola assicura all’intera utenza una buona fruizione degli spazi laboratoriali. L’organizzazione di spazi e tempi, ben pianificata ad inizio anno nel documento POF, risponde in modo adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. L’unità d’insegnamento rientra nell’"orario standard". Gli interventi di recupero, consolidamento e potenziamento sono realizzati nell’orario scolastico curriculare. In orario extrascolastico, rilevante è l’attività di potenziamento svolta per la partecipazione a competizioni nazionali di matematica (Università Bocconi di Milano). La scansione temporale ed oraria delle attività per l’ampliamento dell’offerta formativa, le modalità di fruizione degli spazi laboratoriali e dei supporti didattici sono efficacemente pianificate, gestite e coordinate da docenti con incarichi di responsabile di plesso, di funzione strumentale e di referenti di progetto.
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Manca la pianificazione di modalità orarie per interventi di recupero, consolidamento e potenziamento. I corsi di recupero pomeridiani non vengono più realizzati per mancanza di risorse economiche. Nella Scuola Primaria manca un laboratorio scientifico. L'organizzazione di orari e spazi soffre la difficoltà di impostare una didattica in compresenza. Si evidenzia scarsa presenza di spazi laboratoriali nella Scuola dell’Infanzia.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. L’innovazione didattica è orientata all’utilizzo di nuove metodologie con il supporto delle TIC. La promozione della cultura dell’innovazione fra tutto il personale è stata supportata da piani di formazione: la maggioranza del personale docente ha seguito corsi d’informatica e corsi di formazione sull’uso delle LIM. L’introduzione delle lavagne interattive ha introdotto la progettazione di percorsi didattici improntati ad una didattica interattiva laboratoriale.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Permane una parte del corpo docente che utilizza pratiche metodologiche di tipo tradizionale. L’utilizzo di modalità didattiche innovative richiede l’estensione di pratiche e materiali condivisi. Il mancato uso del registro elettronico ha contribuito a ridurre l'utilizzo di strumenti di condivisione dei materiali didattici.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 40,2 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 100 n.d. n.d. 50 68,3 n.d. 62,5 67,3 n.d. 81,3 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 51 48,5 43,9 Azioni costruttive 20 34,7 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 20 28,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 58,4 57,7 49,8 Azioni costruttive 33 31,2 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,6 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,7 46,9 45,4 Azioni costruttive 50 36,2 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 50 47 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q % 100 n.d. n.d. 50,8 52,3 51,8 n.d. 31,3 45,1 44 n.d. 57,5 56,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45 43,2 41,9 Azioni costruttive 30 28,2 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 33,3 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CEIC82300Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 54,8 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34 32 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CEIC82300Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q %
Riferimento Nazionale %
0,69
0,7
0,9
0,7
0,72
0,9
1,1
1
2,50
1,1
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato, adottato e condiviso un Regolamento di istituto. Gli insegnanti favoriscono relazioni positive tra e con studenti attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto, al rispetto e al ‘buon esempio’, la condivisione dei regolamenti, l’assegnazione di compiti/ ruoli nella classe e la realizzazione di una ricca proposta di iniziative di sensibilizzazione ed educazione. La nostra istituzione scolastica è molto attenta alle dinamiche relazionali dando priorità sia alle azioni che favoriscono il benessere degli alunni, sia a quelle pratiche che stimolano la partecipazione e l’impegno degli studenti (strategie didattiche per supportare l’apprendimento ed elevare il livello di autostima). Per sviluppare le relazioni tra i pari, la scuola organizza percorsi progettuali espressivo-ricreativi, uscite didattiche, attività motorie ludico-sportive; manifestazioni di apertura al territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per casi di comportamenti problematici, estremamente limitati, la scuola incontra qualche difficoltà nell'implementare azioni efficaci perché non supportata da un’effettiva collaborazione di alcune famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde in modo abbastanza adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati regolarmente. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con e tra gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
32,1
24,3
13,5
62,4
66,5
61,2
5,5
9,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità costituisce un punto di forza della nostra scuola che è una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità, realizzano esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con disabilità è un obiettivo che la scuola persegue attraverso una ben articolata programmazione di interventi realizzati in maniera congiunta tra insegnanti curricolari e di sostegno, valorizzando tutte le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio. Il GLI, composto dal Dirigente Scolastico, dalle funzioni strumentali per l’integrazione scolastica alunni H, con BES e DSA, coinvolge i docenti curricolari e di sostegno, i genitori e i servizi sociali e sanitari presenti nel territorio, in una serie di azioni di confronto e di progettazione. I progetti/laboratorio favoriscono la piena integrazione nel gruppo dei pari attraverso l’apprendimento cooperativo, il lavoro a coppia, il tutoring, l’utilizzo di tecnologie informatiche, ecc. Anche per gli studenti stranieri, che nella maggioranza dei casi non ha bisogni di prima alfabetizzazione linguistica, già da diversi anni, grazie ai finanziamenti previsti dall’art.9 del CCNL, vengono attivati percorsi laboratoriali extrascolastici di integrazione interculturale riversati anche nella didattica curriculare ordinaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti avvertono la necessità di una maggiore formazione mirata all’individuazione dei bisogni educativi speciali degli alunni. Si riscontra poca condivisione del materiale prodotto.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,1
94,1
92,1
No
14,6
25
36
No No No Si
2,9 19,4 8,7 25,2
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,8
5,5
14,5
No
12,6
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
95,9
94,4
87,8
No
9,3
17
28,2
No No No Si
4,1 38,1 13,4 29,9
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
5,2
7,9
24,7
No
13,4
13
20,6
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
79,6
79,1
76,9
No
10,7
19,3
21,9
Si
27,2
31,2
25,3
Si
36,9
32,9
36,9
Si
23,3
19,1
14,8
Si
40,8
47
52,9
Si
55,3
57,4
40,7
No
1,9
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
86,6
83,4
76
No
8,2
16,1
22,8
Si
42,3
39,7
46,1
Si
64,9
60,1
72,4
Si
30,9
27,1
24,4
Si
47,4
53,6
61,8
Si
69,1
70,9
73,9
No
3,1
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività di recupero e potenziamento sono realizzate durante Inadeguata pianificazione degli interventi individualizzati. la didattica ordinaria d’aula e attraverso progetti, la Esigue risorse finanziarie per incrementare le attività di partecipazione a concorsi, gare o competizioni esterne alla recupero e potenziamento extracurriculari. scuola (a livello provinciale, regionale e nazionale). L'efficacia degli interventi è attestata dai positivi risultati conseguiti dagli allievi partecipanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono molteplici. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che vanno migliorati perché spesso ci si limita ad adottare strategie di semplificazione didattica ed elementarizzazione dei contenuti. La scuola promuove il rispetto e la valorizzazione delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola. La differenziazione degli interventi ha consentito ad un buon numero di studenti di conseguire risultati accettabili per un livello base.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CEIC82300Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
96,5
97,5
Si
83,5
79
75,8
Si
95,1
94
95,7
Si
64,1
57,3
60,8
Si
78,6
70,4
75,7
No
60,2
62,3
61,3
No
8,7
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CEIC82300Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,9
95,7
97,4
Si
81,4
74,4
74,3
Si
99
94,6
95,5
Si
69,1
65,3
70,4
Si
79,4
68,2
67,7
Si
55,7
50,7
48,6
No
9,3
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra istituzione scolastica per realizzare la continuità, così Conoscenza non sempre adeguata delle abilità e competenze in come definito nel POF, utilizza i seguenti strumenti: uscita degli alunni che dalla Scuola dell'Infanzia si iscrivono -formazione delle classi iniziali: le insegnanti della scuola alla Primaria. dell'infanzia contribuiscono alle operazioni di formazione delle classi prime mettendo a disposizione la loro conoscenza dei bambini e i dati raccolti mediante apposite griglie di osservazione; i docenti della scuola primaria danno la loro “consulenza” per la formazione delle classi prime della scuola secondaria primo grado; -incontri fra gli insegnanti: i docenti della scuola dell’infanzia e primaria dell’istituto si incontrano durante l’anno per confrontarsi su problemi di ordine didattico ed organizzativo; vengono organizzati incontri e riunioni fra insegnanti delle classi quinte e della scuola secondaria di primo grado per confrontare i rispettivi programmi di lavoro e per avviare una programmazione comune che garantisca continuità nel passaggio tra i due ordini di scuola; -didattica laboratoriale: presumibilmente nei mesi di novembre, gennaio e maggio gli alunni delle classi-ponte dei tre ordini di scuola prendono parte ad attività di laboratorio che si svolgono presso la scuola primaria e secondaria di primo grado; -partecipazione a manifestazioni comuni da parte degli alunni delle sezioni/classi terminali.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CEIC82300Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CEIC82300Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
64,9
70,8
82,6
Si
39,2
31,6
57,7
Si
50,5
48
55,7
Si
97,9
96,4
98,2
Si
32
26,7
31,7
Si
64,9
69
63,3
Si
59,8
57,4
74
No
13,4
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?
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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’orientamento per la scelta della scuola secondaria di II grado viene sistematicamente attuato con tutti gli alunni delle classi seconde e terze, sviluppando una cultura orientativa con percorsi didattici programmati e attraverso incontri collettivi ed individuali con i genitori e gli studenti, giornate a tema con personale esperto della Regione Campania, la messa a disposizione di informazioni sul sistema scolastico soprattutto nel sito web e sulla piattaforma ministeriale “Scuola in chiaro”, partecipazione a Open Day, incontri con i docenti e visite in alcune scuole superiori del territorio. I consigli orientativi espressi dai Consigli di Classe ed indicati nella certificazione delle competenze, sono seguiti da un buon numero di famiglie e studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati a distanza sono monitorati in maniera informale. C'è la necessità di adottare un sistema di monitoraggio che consenta di valutare il successo formativo nel percorso scolastico nell'ambito della scuola secondaria di secondo grado.
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola intraprende azioni ben strutturate (pianificate a inizio anno dai docenti con incarico di Funzione strumentale) sia per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro e sia azioni per orientare gli studenti alla conoscenza del sÊ e alla scelta degli indirizzi di studio.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’istituto e le priorità sono sinteticamente esplicitate e definite nel POF. Esse sono annualmente discusse e deliberate in collegio docente e rese note alle famiglie e al territorio mediante la pubblicazione del POF sul sito Web della scuola e su Scuola in Chiaro. L’offerta formativa è anche presente sul modello di iscrizione reperibile on line. Alle famiglie degli alunni vengono date tutte le indicazioni circa la missione della scuola, l’organizzazione didattica dell’Istituto, le priorità strategiche. La stabilità dei docenti che, per la maggior parte opera nei tre ordini di scuola da diversi anni, consente un lavoro continuativo per la definizione e l'implementazione della mission e della vision della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e/o le priorità strategiche sono parzialmente condivise nella comunità scolastica sia in virtù di un clima relazionale non sempre proficuo all'interno dell'istituzione scolastica, sia perché aver privilegiato la comunicazione attraverso il sito web istituzionale ha determinato un impatto limitato stante la scarsa propensione all'utilizzo delle nuove tecnologie da parte di buona parte del personale e del contesto territoriale. Pur avendo definito in modo abbastanza chiaro la mission dell'istituzione scolastica è scarsamente percepibile la vision della stessa istituzione. Per questo vanno verificati e migliorati gli obiettivi strategici di medio-lungo termine.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono: il POF e i suoi allegati (regolamento di Istituto, il piano annuale delle attività, il piano annuale del personale ATA, il Programma Annuale). Il monitoraggio, per ciò che concerne il POF e tutti gli altri allegati programmatici, avviene tramite strumenti di autoanalisi interna, apposite riunioni degli organi collegiali competenti (Staff, consigli di sezione, di interclasse e di classe), incontri scuola-famiglia. Il Programma Annuale, nelle cadenze previste dalle norme, viene costantemente monitorato mediante apposite relazioni del DS e DSGA e il parere degli organi di controllo, allegati al Conto Consuntivo. Oltre alla valutazione interna l’istituzione scolastica, come ormai già da diversi anni, risponde annualmente anche alle iniziative di valutazione esterna: monitoraggi richiesti dal MIUR, dall’INVALSI e altri Enti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La strutturazione dei modelli di indagine valutativa richiede maggiore condivisione a livello di Istituto. Il sistema di monitoraggio dei processi è tutto imperniato sulla fase ex ante mentre manca un sistema di controllo dei processi in itinere ed ex post. Per queste fasi il controllo è concentrato solo sulla parte economico-finanziaria mentre carente è il controllo relativo agli obiettivi didattico-formativi.
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,2 21,8 Tra 500 e 700 € 38 35,8 Tra 700 e 1000 € 30,6 31,3 Più di 1000 € 9,3 11,1 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CEIC82300Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q %
Riferimento Nazionale %
81,22
71,7
70,5
72,8
18,78
28,3
29,6
27,3
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 63
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CEIC82300Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 64,62
60,6
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 64
3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CEIC82300Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 17,65
77,4
78
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 65
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CEIC82300Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q %
19,05
24,9
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 66
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CEIC82300Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 66,67
43,5
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
pagina 67
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti Si 92,7 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 20,2 23 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 22,9 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,9 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,5 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q Si 80,7 71,8 No 63,3 62,3 No 0,9 1,7 Si 25,7 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,4
8,7
10,6
No
8,3
9,7
10
No
0
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti No 58,7 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 0,9 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,2 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,3 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 0,9 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,1 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,8 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti Si 62,4 63,3 Consiglio di istituto No 1,8 0,7 Consigli di classe/interclasse No 26,6 33,8 Il Dirigente scolastico No 4,6 10,1 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,2 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,7 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti Si 93,6 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 27,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,8 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,9 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti Si 80,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto No 78 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 22 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 0,9 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti Si 41,3 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 67 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,3 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente Si 8,3 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0,9 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti No 30,3 36 34 Consiglio di istituto No 0 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,9 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 23,9 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,2 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 52,3 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,1 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CEIC82300Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q Collegio dei docenti Si 92,7 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0,9 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente Si 15,6 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,3 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
40,28
35,8
36,6
55,6
8,33
1,8
2,4
2,6
n.d.
27,4
29,8
24,3
51,39
36,1
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CEIC82300Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CEIC82300Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
41,03
20,7
23,4
40,1
5,13
6,8
8
8,8
7,69
36,9
37,3
29,6
46,15
40,5
34,2
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo adeguato, risulta inferiore alla media, solo per il 10%, la quota destinata al personale ATA. I modi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro delle modalità utilizzate a livello nazionale. Il Dirigente cura sia gli aspetti didattici che quelli organizzativi, definendo con le diverse componenti scolastiche responsabilità e compiti, valorizzando le risorse presenti nella scuola e ricercando, con l’aiuto dello staff, la collaborazione del personale e nella condivisione dell'identità e nella gestione che da essa deriva per le scelte operate. La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a redistribuire funzioni e compiti concentrandosi nei ruoli organizzativi. Le decisioni sono assunte col coinvolgimento dei responsabili dei diversi settori di lavoro.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento del personale ATA nei modelli relazionali è risultato essere molto basso anche alla luce della quota di personale ATA che percepisce il FIS. La mancata disponibilità del personale ATA a svolgere attività aggiuntive è la conseguenza di un coinvolgimento non sempre attivo di questo tipo di personale. Nel medio-lungo termine va ampliato, anche grazie alle opportunità derivanti dall'organico potenziato, il gruppo di lavoro e la divisione dei compiti che risulta oltremodo concentrata intorno allo staff del Dirigente.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CEIC82300Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q 11
5,65
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CEIC82300Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q 2506,36
8262,06
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CEIC82300Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q 51,34
37,67
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CEIC82300Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 50,17
21,71
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CEIC82300Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEIC82300Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
18,3
18,5
15,5
0
14,7
16
13,3
0
7,3
10
9,4
0
12,8
23
48,5
0
21,1
23,7
28,4
0
9,2
8,2
11,6
1
45
41,6
36,6
0
24,8
27,5
27,3
1
22
20,5
20,6
0
8,3
10,1
14,9
1 0
11 19,3
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CEIC82300Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q 0,33
1,5
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CEIC82300Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 74,27
45
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CEIC82300Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CEIC82300Q Il progetto vede impegnati un elevato numero di alunni e tende a promuovere l'integrazione e la socializzazione oltre al recupero e al potenziamento delle competenze linguistico-espressive. Il progetto vede coinvolta l'intera comunita' scolastica, sociale, religiosa oltre ad enti e associazioni locali. Il progetto favorisce l'integrazione degli stranieri nella comunita' scolastica e sociale.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: CEIC82300Q
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 65,1 52,3 Basso coinvolgimento 15,6 21 Alto coinvolgimento 19,3 26,7
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse finanziare all’interno del Programma Per mancanza di fondi, non è possibile coinvolgere nei progetti Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. personale esterno qualificato. La scuola concentra la spesa su progetti prioritari di natura organizzativa e che puntano all'ampliamento dell'offerta formativa e ai processi di integrazione. Progetti che, per tipologia e durata, non sono sempre in linea con le percentuali nazionali, regionali e provinciali. Gli esiti di monitoraggi interni evidenziano un alto gradimento dell'intera comunità scolastica e territoriale su alcune attività progettuali attuate dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono ben definite e pubblicizzate. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo formale e informale. Il Dirigente Scolastico cura in maniera dettagliata la definizione delle responsabilità e dei compiti da assegnare alle diverse componenti scolastiche. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CEIC82300Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q 1
1,8
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CEIC82300Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CEIC82300Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,9 2,8
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
8,3
6,6
15,3
0
5,5
2,9
5,6
0
15,6
17,3
21,1
0
28,4
34,5
46
0
15,6
14,6
16,5
0
1,8
0,7
2,2
0 0
0,9 4,6
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CEIC82300Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 72,31
40,7
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CEIC82300Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q 7,38
45,6
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CEIC82300Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q 0,12
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un docente responsabile per lo Sviluppo professionale delle risorse, quest'area è curata dal dirigente con lo staff e il DSGA per gli aspetti finanziari. Sfruttando positivamente la disponibilità dei Fondi Sociali Europei sono stati attuati percorsi per la formazione del personale all'uso delle nuove tecnologie. La scuola, tramite comunicazioni, informa il personale docente su tutte le iniziative di formazione/aggiornamento esterne di potenziale interesse. La partecipazione a corsi di formazione e/o aggiornamento esterni avviene in forma volontaria da parte di alcuni docenti che avvertono l'esigenza di adeguarsi al cambiamento per poi trasferire e condividere i benefici ricevuti nella didattica d’istituto. Diffusa è la pratica dell'autoformazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la scuola ha promosso poche iniziative di formazione. Permane limitato il numero di docenti interessati a percorsi di formazione promossi da Enti esterni. Quasi nullo il coinvolgimento del personale ATA in attività di formazione. Non è presente un sistema di controllo della qualità della formazione promossa dalla scuola o che valuti la ricaduta delle attività di formazione auto finanziate dai singoli docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle La scuola non si è ancora dotata di un database per raccogliere competenze per l'assegnazione degli incarichi e incentiva la le competenze del personale. collaborazione tra pari.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEIC82300Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEIC82300Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
61,5
64,6
53,5
Si
61,5
58,5
61,1
Si
51,4
52,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
61,5 65,1 74,3 83,5 38,5 38,5 75,2 77,1
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,6 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CEIC82300Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CEIC82300Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
35
6,8
7,7
6,9
35
6
7
9,9
26
5,6
6,2
6,6
10 4 6 65 26 26 10 10
5,3 2,9 3,4 6,5 4 3,8 5,8 5,5
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro per classi parallele e per dipartimenti. Il materiale prodotto viene condiviso e utilizzato dai docenti dell'istituto per migliorare e ampliare l'offerta formativa sia a livello educativo-didattico sia in termini di innovazione e adeguamento ai bisogni specifici dei diversi utenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dei gruppi di lavoro si procede senza una equilibrata ripartizione dei compiti. Andrebbe messo in campo un modello di condivisione partecipato dei materiali e delle pratiche didattiche anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie di cui l'istituzione scolastica è dotata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, negli ultimi anni, ha realizzato poche iniziative di formazione professionale. Le proposte formative, in alcuni casi, non sono risultate adeguate alle effettive esigenze espresse dai docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono e condividono materiali di buona qualitĂ . La scuola promuove momenti di interscambio e confronto tra le risorse professionali interne nonchĂŠ la collaborazione tra pari.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 33 Bassa partecipazione (1-2 reti) 56,9 Media partecipazione (3-4 9,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0,9
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,1 27,4 5,5
n.d.
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 24,7 18,4 Bassa apertura 0 1,7 Media apertura 9,6 7,7 Alta apertura 65,8 72,2 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CEIC82300Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC82300Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
41,3 13,8
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
n.d.
4,6
8,5
18,7
n.d. n.d. n.d.
5,5 1,8 19,3
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CEIC82300Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC82300Q per motivo) per motivo) n.d.
4,6
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
n.d.
5,5
5,8
24
n.d.
56
58,7
74,2
n.d.
8,3
9,2
10,1
n.d.
4,6
8,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CEIC82300Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CEIC82300Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
38,5 10,1
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
n.d.
18,3
19,4
44,3
n.d.
3,7
8,2
16,7
n.d.
8,3
8,4
9,7
n.d.
0,9
2,6
12
n.d.
15,6
21,8
30,5
n.d.
1,8
2,6
20,2
n.d. n.d.
3,7 3,7
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 27,5 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,7 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,8 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CEIC82300Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q No 13,8 19,7 No 42,2 42,8 No 3,7 7,9 No 21,1 23,8 No 14,7 16,6 No 41,3 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
53,2
54,8
57,6
No No No
39,4 34,9 15,6
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CEIC82300Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CEIC82300Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,3 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Senza stipulare accordi formalizzati, si conferma l’interazione scolastica con Enti pubblici, associazioni e istituzioni scolastiche e non presenti nel territorio, in particolare con l’Amministrazione comunale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non partecipa ad accordi di rete.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CEIC82300Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CEIC82300Q % 8,62
27,2
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 2,6 Medio - basso livello di 17,5 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 64,1 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 18,4 17,2 Alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CEIC82300Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CEIC82300Q n.d.
6,9
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,4 6,6 Medio - alto coinvolgimento 81,7 76,3 Alto coinvolgimento 11,9 17,1
Situazione della scuola: CEIC82300Q
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Il coinvolgimento delle famiglie alla vita della scuola è uno degli obiettivi che l’Istituto persegue attraverso numerose iniziative: coinvolgimento partecipativo a specifici progetti (PON, POR, Aree a forte processo immigratorio, Presepe vivente, ecc.), alle iniziative rappresentative d’Istituto, agli incontri scuola-famiglia (personali e collegiali). Le famiglie collaborano attivamente e offrono contributi per migliorare l'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. Solo in occasione offerte dal PON è stato previsto il coinvolgimento dei genitori in attività di formazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa a reti formalizzate anche se ha intense collaborazioni con soggetti esterni nell'ambito territoriale. Nella maggior parte delle iniziative promosse, l’Istituto coinvolge le famiglie che rispondono con una collaborazione attiva e fattiva perché riconoscono alla nostra istituzione scolastica, unica agenzia educativo-formativa presente sul territorio locale,un ruolo di primaria importanza. C'è la necessità di attivare processi di collaborazione anche con istituzioni scolastiche e con agenzie di formazione che interessano il prosieguo dei processi formativi degli alunni frequentanti.
SNV - Scuola: CEIC82300Q prodotto il :10/10/2015 09:30:15
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) 1)Diminuire la percentuale di Diminuire del 10/15% il studenti collocati nelle fasce di numero degli studenti livello basse. collocati nelle fasce di livello basse.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la variabilità dei risultati tra e dentro le classi nelle prove standardizzate nazionali.
Diminuire la varianza interna alle classi e fra le classi del 10/15%.
Competenze chiave e di cittadinanza
Ampliare la partecipazione dei soggetti presenti sul territorio per ampliare l'offerta formativa soprattutto sui temi della cittadinanza attiva.
Adottare almeno 3 iniziative nel corso dell'anno scolastico che vedano il coinvolgimento di soggetti singoli o associati impegnati nel sociale
Risultati a distanza
Adottare un sistema di monitoraggio del successo formativo degli studenti.
Riuscire a verificare l'esito dei percorsi formativi di almeno il 50% degli studenti che hanno concluso nell'ultimo anno scolastico la secondaria.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Avendo rilevato uno scarso tasso di abbandono e un buon controllo della dispersione, anche attraverso una fattiva collaborazione con i servizi sociali, si ritiene di dare priorità alle azioni per il miglioramento dei livelli di apprendimento degli alunni, sia negli esiti in uscita, sia nelle rilevazioni INVALSI.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare efficacia/efficienza delle pratiche valutative. Progettare moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze.
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Inclusione e differenziazione
Adottare il PAI.
Continuita' e orientamento
Partecipare a reti che vedano il coinvolgimento di scuole di II grado e key actor per favorire le scelte degli studenti al termine del primo ciclo.
Orientamento strategico e organizzazione Attivare forme strutturate e sistematiche della scuola di monitoraggio dell'azione complessiva intrapresa dalla scuola.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare attività di aggiornamento finalizzate all'acquisizione di metodologie inclusive anche attraverso l'uso delle nuove tecnologie.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Aderire ad accordi di rete che siano di supporto alla didattica.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati rappresentano le priorità di intervento del piano di miglioramento che la scuola intende attivare mediante: •la revisione e/o integrazione di documenti programmatici di Istituto; •la predisposizione di rubriche di valutazione con indicatori/descrittori di livello comuni per classe, per disciplina e per anno di corso; •l’investimento nelle attività di formazione volte a far crescere il capitale professionale di Istituto; •l’implementazione di un regolare e articolato sistema di monitoraggio che si avvalga di strumenti di indagine strutturati e condivisi; •l’attivazione di tutte le risorse possibili per incrementare la capacità di proporsi come partner di reti territoriali formalizzate.