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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVPM010001 IM DUCA DEGLI ABRUZZI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVPM010001 0.2 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, su indice ESCS, è di livello complessivamente medio alto, con una incidenza di situazioni deprivate (economicamente e culturalmente) non significativa, e comunque inferiore alla stessa media del Nord-Est. Gli studenti con cittadinanza non italiana sono circa il 5%, quasi esclusivamente di seconda generazione e non di rado anch'essi appartenenti ad un contesto familiare acculturato e ben inserito nella comunità di riferimento. Pertanto, il background positivo delle famiglie permette di ipotizzare con buon margine di successo percorsi condivisi nell'elaborazione dell'offerta formativa, anche e soprattutto per modalità innovative, come l'alternanza scuolalavoro, la mobilità e i partenariati in genere, con un rilancio del patto di corresponsabilità educativa nella scuola dell'autonomia.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Eventuali situazioni socio-economiche rubricabili in capo a bisogni educativi speciali (BES), comunque percentualmente rare, possono fungere da volano alla ricerca metodologicodidattica, senza costituire di per sè dei vincoli. Ove si ravvedano situazioni di particolare gravità, l'Istituto collabora in stretto contatto con i servizi sociali dei comuni di residenza degli studenti; il diritto all'apprendimento è sostenuto anche con borse di studio interne e contribuzioni solidaristiche.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è situata in una città con lunga tradizione di licealità, all'interno di un territorio a vocazione imprenditoriale, con alcune punte di eccellenza nazionali ed europee. L'attenzione degli enti locali, pur attualmente gravata da vincoli economici, è comunque di dialogo costante. In genere, il mondo imprenditoriale e professionale mostra interesse ed apertura alla realtà scolastica, sentita parte integrante della dinamizzazione socio-economica. E' dunque possibile ed auspicabile rafforzare la coprogettazione formativa con il contesto produttivo e la società civile. In considerazione della tradizione storico-artistica cittadina, la scuola può assumere un ruolo interessante di presidio progettuale, anche nella valorizzazione produttiva dei giacimenti culturali. Altre caratteristiche interessanti del territorio vengono dalla dinamicità nell'ambito del no-profit e del volontariato, settori nel quale l'istituto è da tempo significativamente impegnato. Nel complesso, si tratta di opportunità innovative di dialogo culturale e di progettazione formativa (es. alternanza scuola-lavoro, certificazione di competenze formali, non formali e informali), con un ruolo propositivo della scuola rispetto al territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dinamicità del contesto, per essere pienamente funzionale, richiede risposte concrete di tipo certificatorio (competenze non formali e informali e non solo formali), con un passo nuovo anche nei rapporti con gli enti locali. Anche il tema della mobilità (in ingresso e in uscita degli studenti) poggia su una normativa che abbisogna di ulteriore snellimento e deburocratizzazione, nell'ambito dell'equipollenza dei titoli di studio comunitari e non comunitari.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVPM010001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
70.192,00
33.069,00
7.096.176,00
482.358,00
0,00
7.681.795,00
Gestiti dalla scuola
47.201,00
90.752,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
137.953,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
75.364,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
75.364,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
314.543,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
314.543,00
51.374,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
51.374,00
402.904,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
402.904,00
PROVINCIA ALTRI PRIVATI
Istituto:TVPM010001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,4
81,9
5,6
0,0
88,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,5
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
3,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
3,6
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
ALTRI PRIVATI
4,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0
Situazione della scuola: TVPM010001
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo, fondato nel 1898, ha la sua sede principale nel cuore del centro storico, ben servito dai trasporti, in un edificio contiguo alla biblioteca comunale e al museo civico: la circolazione culturale è ottima, e così la possibilità di vivacizzare anche in contesto extra-aula la pratica didattica. La sede succursale, sia pure assai comoda rispetto al centro e inserita in un vivace polo scolastico oltre che costantemente curata, abbisogna tuttavia di spazi più ampi, tali da dare risposta alla crescente domanda dell'utenza. La politica dell'istituto è quella di una costante innovazione anche nelle strumentazioni, così da tradurre l'attrattività degli indirizzi di studio in vero e proprio capitale umano. Al tempo stesso, gli investimenti disposti per le strumentazioni sono accompagnati da momenti di confronto e di aggiornamento metodologico per i docenti. La scuola è aperta con orario 8-20 in gran parte dell'anno scolastico, per potenziare gli interventi educativo-didattici, la partecipazione dei genitori, il protagonismo positivo dei giovani, la risposta collaborativa all'associazionismo sportivo e culturale del territorio, anche in occasione di eventi e convegni (= nell'ultimo anno scolastico, la Treviso Half-Marathon, il Festival Filosofico "Pensare il Presente", il convegno "Tekne 2014" sull'alternanza scuola-lavoro).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La congiuntura politica ed economica attuale - caratterizzata da vincoli burocratici, strettoie come il patto di stabilità, incertezza a livello di ristrutturazione degli enti locali come le province non dà risposte del tutto adeguate alle necessità strutturali della scuola (spazi edilizi e certificazioni di sicurezza). Sul tema della sicurezza, a fronte dei vincoli rappresentati dagli enti locali, la scuola insiste con un costante aggiornamento procedurale ed operativo per tutto il personale, docente e non docente. I buoni rapporti con gli Enti Locali, la volontà collaborativa con le altre istituzioni scolastiche del territorio, la partecipazione attenta del Comitato Studentesco e del Comitato Genitori affiancati al Consiglio d'Istituto possono costituire una piattaforma operativa su cui innestare risposte concrete di politica scolastica, con una rilettura proficua della reciproca sussidiarietà tra scuola e territorio.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVPM010001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVPM010001 119 93,0 9 7,0 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVPM010001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVPM010001
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
8
6,7
TREVISO
228
2,6
1.824
VENETO
1.519
3,1
9.881
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
58
48,7
20,7
3.498
20,5
18.779
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
53
44,5
100,0
39,6
3.274
37,1
100,0
38,9
18.128
37,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVPM010001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVPM010001 97,4 2,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TVPM010001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
Istituto:TVPM010001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 8,5 14 12,0 32 27,4 891 5.459 80.068
11,0 12,4 21,1
1.798 10.617 99.999
22,2 24,1 26,3
1.927 10.130 99.999
23,8 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 61
52,1
3.481 17.929 99.999
43,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TREVISO VENETO ITALIA
Incarico nominale
89 515 7.359
%
N° 80,9 82,4 84,4
% 3 8 126
N° 2,7 1,3 1,4
18 102 1.143
%
N° 16,4 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2
Situazione della scuola: TVPM010001
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli anni di esperienza e la stabilità in istituto dei docenti costituiscono un'eccellente base sulla quale si sono innestati progetti pluriennali e bandi regionali ed europei, con il consolidamento di un rodato team psicopedagico per attività di orientamento, accoglienza, rinforzo del benessere psico-fisico degli studenti ed altrettanto rodati gruppi di ricerca metodologica (dipartimenti, consigli di indirizzo, commissioni ecc.). Per questo motivo, l'istituto è scuola-polo rispettivamente per il liceo delle scienze applicate e per l'insegnamento della Divina Commedia; inoltre, è docente del liceo il formatore nazionale del progetto Esabac, istituito per conseguire la doppia maturità, italiana e francese. Molti docenti possiedono ulteriori competenze debitamente certificate (lauree aggiuntive, pluriabilitazioni, master e dottorati, certificazioni linguistiche ed informatiche), assai utili in vista dell'innovazione curricolare. Il 10% dei docenti possiede certificazione linguistica (inglese, francese, spagnolo) valida per l'insegnamento CLIL, da anni praticato nell'istituto. Anche il dirigente (http://www.ducadegliabruzzitreviso.gov.it/liceo/dirigentescolastico/) apporta il contributo della propria esperienza nella direzione liceale e della propria durevole collaborazione a commissioni regionali e macroprogetti nazionali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I medesimi indicatori di esperienza e stabilità necessitano non di meno di un periodico reset psicopedagogico e metodologico, al fine di stornare eventuali routinarietà o deficit di motivazione. Per questo motivo, l'istituto valorizza il confronto sulle buone pratiche d'insegnamento, anche con l'organizzazione di workshop ed autoaggiornamenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
77
86,5
TREVISO
641
VENETO
3.112 41.247
% classe 2
classe 3
52
92,9
93,6
515
89,8
2.804
84,1
35.775
% classe 3
classe 4
52
91,2
94,3
507
93,7
2.587
88,5
32.626
% classe 4 35
92,1
94,4
428
97,5
93,8
2.333
96,6
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
19
21,3
7
12,5
11
19,3
TREVISO
144
21,0
118
21,6
119
VENETO
703
20,3
612
20,5
536
10.708
21,8
8.630
21,4
7.488
% classe 4 4
10,5
22,2
70
15,9
19,4
434
18,0
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
102
82,3
135
93,8
100
88,5
72
94,7
TREVISO
1.379
91,8
1.286
93,3
1.245
93,8
1.254
97,4
VENETO
7.448
91,5
7.335
93,1
7.171
93,1
7.251
94,5
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
37
29,8
TREVISO
407
VENETO
1.872 26.529
% classe 2
classe 3
33
22,9
27,1
326
23,0
1.864
21,1
26.015
% classe 3
classe 4
22
19,5
23,6
323
23,7
1.839
22,0
26.482
% classe 4 21
27,6
24,3
274
21,3
23,9
1.628
21,2
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM010001
% classe 1
classe 2
167
85,2
TREVISO
434
VENETO
2.519 32.863
% classe 2
classe 3
172
89,1
86,5
479
87,0
2.336
79,8
32.515
% classe 3
classe 4
181
96,3
90,5
457
90,2
2.446
86,6
32.760
% classe 4 162
95,9
92,5
386
95,5
91,3
2.175
94,9
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 16
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
59
30,1
52
26,9
33
17,6
TREVISO
153
30,5
150
28,4
115
VENETO
784
27,1
702
27,1
650
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
% classe 4 37
21,9
23,3
83
20,5
24,3
510
22,3
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 17
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: TVPM010001
61-70
71-80
81-90
91-100
2
16
21
24
TREVISO
18
105
149
VENETO
105
479
669
1.629
6.446
7.787
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
8
-
2,8
22,5
29,6
33,8
11,3
0,0
117
64
1
4,0
23,1
32,8
25,8
14,1
0,2
467
288
9
5,2
23,7
33,2
23,2
14,3
0,4
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TVPM010001
61-70 6
71-80 22
81-90 18
91-100 16
Lode 10
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
8,3
30,6
25,0
22,2
13,9
0,0
- Benchmark* TREVISO
56
286
388
333
208
9
4,4
22,3
30,3
26,0
16,2
0,7
VENETO
365
1.870
2.473
1.810
1.226
52
4,7
24,0
31,7
23,2
15,7
0,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: TVPM010001
61-70 6
71-80
81-90
91-100
21
65
46
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
11
2
4,0
13,9
43,0
30,5
7,3
1,3
- Benchmark* TREVISO
20
93
138
101
33
2
5,2
24,0
35,7
26,1
8,5
0,5
VENETO
145
655
714
426
196
4
6,8
30,6
33,4
19,9
9,2
0,2
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 18
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
3
5,0
1
2,6
0
0,0
TREVISO
-
0,6
-
0,2
-
1,3
-
1,1
-
0,7
VENETO
-
0,5
-
0,4
-
1,2
-
1,3
-
0,8
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
0,7
1
0,9
0
0,0
3
3,9
TREVISO
-
0,3
-
0,2
-
0,8
-
0,3
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,5
2
1,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
TREVISO
-
1,6
-
1,9
-
1,8
-
0,2
-
2,3
VENETO
-
0,9
-
0,8
-
1,5
-
1,2
-
1,0
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
3
3,5
TREVISO
17
VENETO
81 1.598
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
-
-
-
-
5,2
7
3,0
11
5,6
48
3,6
48
5,4
582
2,9
477
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
3,6
2
7,7
6
11,3
3,7
12
2,1
9
12,3
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
5
6,0
1
1,1
TREVISO
37
3,4
17
VENETO
170
3,6
92
3.494
4,1
1.942
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
1,1
1
1,1
2,9
14
2,6
10
2,9
123
4,3
86
2,9
2.098
3,3
1.312
% classe 5 -
-
4,5
1
1,1
3,2
37
3,0
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM010001
% classe 1
classe 2
7
8,5
TREVISO
25
VENETO
104 1.913
% classe 2
classe 3
1
1,1
8,5
8
5,5
42
7,4
972
% classe 3
classe 4
1
1,1
3,8
4
3,1
31
4,7
633
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
2,8
4
7,5
-
-
3,6
20
2,9
-
-
4,1
268
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
3
3,5
3
5,7
4
7,5
TREVISO
32
4,9
21
4,0
13
VENETO
110
3,3
71
2,4
54
2.419
5,2
1.168
3,0
912
% classe 4
classe 5
-
0,0
2,5
3
2,0
28
2,5
518
% classe 5 1
1,4
0,7
7
1,7
1,2
12
0,6
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TVPM010001
% classe 1
classe 2
3
2,5
TREVISO
57
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
6
4,3
3,9
40
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
6
5,6
3,0
31
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
3
4,1
2,4
20
2,9
116
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,6
3
0,2
1,5
54
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: TVPM010001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
14
7,7
5
2,7
TREVISO
32
6,8
15
VENETO
156
5,7
73
2.501
6,5
1.180
% classe 3
classe 4
2
1,1
2,9
3
2,9
48
3,2
816
% classe 4
classe 5
2
1,2
0,6
3
1,8
22
2,2
402
% classe 5 -
0,0
0,7
-
0,0
1,0
6
0,3
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
I risultati conseguiti, a fronte del rafforzamento degli apprendimenti, sono complessivamente in media con i dati regionali. Nell'analisi dei dati interni, si nota un progressivo e costante miglioramento: nel 2010 gli studenti ammessi alla classe successiva già nello scrutinio di giugno erano il 58%, mentre a giugno 2015 sono stati il 77%, con un miglioramento di ben 19 punti percentuali; gli studenti non ammessi alla classe successiva sono passati dal 10% al 5%; anche i debiti sono scesi (percentuale 2010: 32%; percentuale 2015: 18%, con variazione di 14 punti percentuali); le stesse materie assegnate per il recupero sono scese, con rarissimi casi di tre materie assegnate. Con gli esami per lo scioglimento del giudizio, l'esito favorevole è del 93%. La scuola ha investito molte risorse, sia umane che economiche, nell'ambito del recupero e del consolidamento degli apprendimenti, oltre che in progetti di eccellenza. Anche le TIC sono favorevolmente utilizzate in tal senso, con la costituzione di una comunità virtuale di insegnamento-apprendimento. Per quanto attiene gli esami di stato, gli studenti con una valutazione superiore ad 80 erano il 47% nel 2013, mentre nel 2015 sono stati il 52%, configurando un istituto ottimamente posizionato.
pagina 21
Si ravvisano differenze negli esiti tra un indirizzo e l'altro. C'è una maggiore incidenza di non ammissioni e debiti formativi nella classe prima e nella classe terza, vale a dire all'inizio dei due bienni: tale incidenza è non di rado dovuta a problematiche inerenti la continuità tra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado soprattutto per quanto riguarda l'orientamento (in generale verso l'istruzione liceale, in particolare verso gli specifici indirizzi di studio). I ritiri sono spiegabili anche nell'ambito favorevole del riorientamento, frequentemente anche all'interno della scuola (= da un indirizzo all'altro). Le modalità orientative delle scuole medie spesso non risultano adeguate, soprattutto per quanto riguarda gli indirizzi liceali di nuovo conio (= scienze applicate, scienze umane, economico-sociale), per quanto l'istituto disponga di un importante servizio orientativo e dia la possibilità di mini-stages agli studenti delle scuole medie.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è complessivamente in linea con la realtà regionale, pur con alcune variazioni da un indirizzo all'altro e tra i diversi anni del curricolo. Nel corso degli ultimi anni essa ha rafforzato il successo formativo degli studenti, mettendo al centro il rapporto tra insegnamento ed apprendimento e la riflessione sulle dinamiche motivazionali, gli stili di apprendimento e i processi metacognitivi, impegnandosi nell'individuare metodologie di sostegno all'apprendimento ed elaborando strumenti valutativi condivisi ed efficaci, anche per l'indagine sull'insuccesso. Le TIC vengono utilizzate per rendere più funzionali e stimolanti le attività didattiche, in vista di un miglioramento degli esiti; in modo analogo, particolari modalità quali la peer education, la prassi laboratoriale e le tecniche attive in genere fanno parte del patrimonio identitario della scuola. La possibilità di un riscontro valutativo tempestivo e costante, grazie al registro elettronico, permette ai genitori una migliore interazione educativa. L'istituto persegue sistematicamente il successo formativo, con un decremento importante degli insuccessi scolastici nel corso degli ultimi anni; al tempo stesso, esprime significativi esempi di eccellenza nei diversi campi dell'apprendimento, della ricerca scientifica, del talento espressivo, delle modalità esperienziali professionalizzanti della conoscenza. Gli eccellenti risultati negli esami di stato, con un netto e progressivo innalzamento nelle valutazioni, permettono di oggettivare la qualità dell'intervento didattico nella differenza tra situazione iniziale e output scolastico. La scuola fa della trasparenza valutativa, anche in termini di prerequisiti e di standard essenziali di apprendimento, uno dei propri obiettivi costanti di miglioramento, palesando all'utenza i propri criteri e modelli valutativi.
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
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SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVPM010001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
TVPM010001
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*) 65,3
77,1 76,7
Veneto
Nord est 53,8
10,4 76,9
Punteggio medio
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
59,2
72,4
9,1 58,4
58,0
54,1
Liceo
77,1
9,3
59,2
7,6
TVPM010001 II AA
82,2
13,8
77,5
20,5
TVPM010001 II AC
82,8
13,2
72,4
16,4
TVPM010001 II AE
77,1
7,7
54,7
-1,1
TVPM010001 II AL
77,5
9,1
48,5
-2,9
TVPM010001 II AU
69,8
4,8
41,1
-2,6
TVPM010001 II BA
75,9
5,9
62,2
7,3
TVPM010001 II BC
82,6
13,0
67,1
17,4
TVPM010001 II BE
78,5
9,4
51,4
-3,6
TVPM010001 II BL
79,2
11,8
57,3
8,0
TVPM010001 II BU
79,9
10,5
64,6
11,5
TVPM010001 II CA
73,1
4,3
73,4
17,2
TVPM010001 II CE
67,6
-2,9
51,9
-3,7
TVPM010001 II CL
85,4
17,6
58,9
2,7
TVPM010001 II CU
73,8
8,9
51,0
7,4
TVPM010001 II DA
78,0
9,2
65,5
10,8
TVPM010001 II DU
73,5
6,8
52,5
5,1
TVPM010001 II EU
77,2
12,0
51,2
5,7
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVPM010001 - Liceo 38,9 61,1 43,8 56,2 - Benchmark* Nord est 52,1 47,9 44,1 55,9 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge risultati di buon livello nelle prove standardizzate nazionali, ed è anzi superiore al già alto livello ottenuto dal Veneto. Per l'italiano il punteggio medio è 77,1 (Veneto: 70,5 / Italia 65,3), per la matematica il punteggio medio è 59,2 (Veneto: 53,8 / Italia 49,2). Il raffronto con scuole di contesto culturale e socio-economico simile è anch'esso positivo (in media, per l'italiano + 10,4; per la matematica +9,1). L'istituto ha intrapreso una costruttiva riflessione didattica quale misura di accompagnamento al processo di eterovalutazione nazionale ed internazionale ed ha individuato una figura strumentale preposta alla tematica, allo scopo di migliorare la condivisione operativa nella comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste variabilità di risultati tra classi e all'interno delle classi: tra classi è inferiore alla percentuale Nord-Est sia per italiano che per matematica; all'interno delle classi è in linea per la matematica, mentre è superiore nell'italiano, problematica addebitabile alla presenza di studenti a famiglia non italofona. Alcune difficoltà sembrano essere più incisive in alcuni indirizzi di studio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è impegnata ad assicurare l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti, con una costante ricerca di adeguatezza metodologica; è attenta alla riflessione sul passaggio da un sistema valutativo per conoscenze a un sistema certificatorio per competenze comparabili a livello internazionale. I risultati sono complessivamente superiori sia al trend italiano, sia, ancora, al trend veneto, che è leader a livello nazionale; anche nella comparazione con scuole di analogo contesto socio-economico i risultati sono più che positivi. Non mancano tuttavia aspetti disomogenei, sia tra classi, sia tra indirizzi, con la necessità di condividere analisi e correttivi nell'ambito della qualità diffusa. Il processo intrapreso non è concluso, e passa attraverso nodi diversificati, come la costituzione di gruppi classi omogenei, il coinvolgimento delle famiglie, la consapevolezza da parte degli studenti degli scopi e della validità dei test nazionali ed internazionali, la riflessività professionale sulle buone pratiche d'insegnamento. La sfida sulle competenze ripropone con forza temi come la collegialità e la corresponsabilità nella scuola dell'autonomia.
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pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il liceo ha ottenuto la certificazione Unicef quale Rights respecting School e partecipa alla rete internazionale delle scuole Unesco. Ha elaborato degli indicatori del voto di comportamento focalizzati sulla responsabilità, l'autonomia e la collaborazione tra pari; anche il patto di corresponsabilità educativa chiama in causa fattivamente lo studente come soggetto etico oltre che cognitivo. La scuola conta su un eccellente team di docenti impegnati su temi etici e solidali ed organizza momenti di incontro e di formazione, per studenti, docenti e genitori, con frequenza costante; è in rete con "Libera", con il Centro per il Volontariato, con Intercultura per attività partecipative. Il macroprogetto d'Istituto "Scuola e volontariato, cittadini del mondo" conta su numerose azioni progettuali, durevoli negli anni, e ripetutamente premiate: si può dire che tutte le classi abbiano partecipato ad almeno una azione progettuale. Il livello complessivo delle competenze di cittadinanza raggiunto è molto elevato e cresce anno dopo anno, finendo per essere elemento identitario della scuola. Gli studenti hanno spazi autonomi di riunione e di dibattito, anche in orario pomeridiano, ed elaborano un loro web-magazine ospitato sul sito istituzionale della scuola (http://www.ducadegliabruzzitreviso.gov.it/educando/). Annualmente, il Comitato Studentesco organizza la cosiddetta "Giornata delle 3C" (= costruiamo una coscienza condivisa), con il patrocinio del Consiglio d'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I temi della cittadinanza in una società in rapida espansione esigono costante impegno progettuale, coinvolgimento sul territorio, sostegno condiviso da parte delle famiglie. Gli eccellenti risultati raggiunti non possono dirsi acquisiti una volta per tutte, ma sono stimolo di miglioramento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si è costituita, anno dopo anno, come vera e propria comunità educante fortemente identitaria: in essa gli studenti sono qualcosa di più di semplici destinatari di interventi didattici. La pluralità e varietà di progetti, alcuni dei quali organizzati dagli stessi studenti, dedicati a temi etici e valoriali (oltre che didattici) testimonia la circolarità di idee e la prassi paidocentrica (= centralità del fanciullo e dell'adolescente) dell'istituto, in un costante dialogo con le famiglie, la società civile, le istituzioni sul territorio, l'associazionismo. I momenti formativi ed i progetti tematizzanti i diritti / doveri di cittadinanza non sono né sporadici né estemporanei, ma saldamente incardinati nel Piano dell'Offerta Formativa, di cui costituiscono asserto fondante. Le stesse attività didattiche, accanto all'allestimento di conoscenze, hanno il fine ultimo di rendere propositivo, autonomo, collaborativo e responsabile il giovane, facendone affiorare i talenti e le aspirazioni, e vedono nello studio lo strumento di emancipazione critica per eccellenza. La recente apertura alle esperienze di alternanza scuola-lavoro possiede anch'essa un importante riscontro educativo, oltre che orientativo, in una vera e propria pedagogia del lavoro. La risposta delle famiglie è molto positiva e gli studenti riconoscono nella scuola un loro spazio di crescita e di espressione, oltre che di preparazione culturale. Anche per quanto attiene le eccellenze, segnalate e premiate in concorsi nazionali, la scuola sottolinea il valore importante della condivisione tra pari e della collaborazione nel gruppo-classe, senza protagonismi di sorta, come passaggio verso una società più matura.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVPM010001 TREVISO VENETO ITALIA
64,8 49,2 50,8 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVPM010001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
90,9
4,5
4,5
62,2
24,3
13,5
67,2
23,4
9,4
72,3
18,5
9,2
TREVISO
78,4
20,7
0,9
49,1
30,6
20,2
64,9
20,4
14,7
70,1
20,4
9,4
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TVPM010001
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%) 90,9
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
Umanistica
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
4,5
4,5
51,4
5,4
43,2
70,3
9,4
20,3
75,4
7,7
16,9
- Benchmark* TREVISO
79,1
7,8
13,2
44,2
17,0
38,8
63,0
12,4
24,5
65,8
12,1
22,0
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TVPM010001 TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 192 52,5 174 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 47,5 35,4 35,8 29,6
366 12.614 63.939 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TVPM010001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 181 94,3 133 76,4 4.378 22.340 276.676
92,7 93,4 90,9
1.912 9.591 93.486
75,1 75,2 76,9
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVPM01000 liceo 1 linguistico
7
8
2
18
TREVISO
22
VENETO
193 3.307
9
10
31
15
120
235
608
1.058
10.196
15.165
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
1
2,9
25,7
44,3
21,4
4,3
1,4
221
58
14
3,3
17,9
35,1
33,0
8,7
2,1
995
257
98
6,0
18,9
33,0
31,0
8,0
3,1
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVPM01000 liceo 1 scientifico
7 10
8 27
9 48
10 27
Lode 13
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
7,9
21,3
37,8
21,3
10,2
1,6
- Benchmark* TREVISO
61
172
427
519
178
84
4,2
11,9
29,6
36,0
12,4
5,8
VENETO
289
1.035
2.176
2.811
1.031
561
3,7
13,1
27,5
35,6
13,0
7,1
5.045
17.826
33.466
38.746
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVPM01000 liceo scienze 1 umane
7
8
9
24
47
64
TREVISO
69
153
VENETO
398
841
6.581
13.287
10
Lode
30
5
157
61
885
406
11.001
4.856
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
14,0
27,5
37,4
17,5
2,9
0,6
21
2
14,9
33,0
33,9
13,2
4,5
0,4
86
22
15,1
31,9
33,5
15,4
3,3
0,8
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVPM010001 295 132 44,7 261 106 40,6 295 95 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
32,2 46,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVPM01 0001
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
4,5
23,5
31,8
28,0
12,1
0,0
8,5
27,4
25,5
24,5
14,2
0,0
10,5
15,8
34,7
26,3
12,6
0,0
TREVIS O
17,6
28,3
25,5
19,3
9,4
0,0
19,8
29,0
24,1
16,5
10,6
0,0
20,1
25,4
25,5
23,4
5,6
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
3,6
29,5
10,4
14,4
TREVISO
4,3
32,1
5,1
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
TVPM010 001
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
42,1
4,7
29,3
8,6
14,7
25,0
33,4
4,0
33,1
3,5
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
42,7
2,5
29,7
5,7
19,6
42,4
22,4
37,0
3,4
37,2
3,3
22,8
33,3
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVPM010001 2,9 4,7 92,4 0,0 7,3 92,7 0,6 5,7 93,7 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVPM010001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
56,7 42,5 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVPM010001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
57,8 42,6 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVPM010001 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA
62,0 45,0 46,3 48,9
pagina 34
Istituto: TVPM010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,1 7,2 14,1 2,9 1,8 6,9 17,7 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
11,2 9,6 8,6
9,8 8,8 7,0
6,2 4,6 2,9
8,7 11,7 14,5
9,9 9,0 7,7
10,7 8,8 6,8
5,1 4,6 2,8
8,8 12,1 15,5
10,1 8,4 7,1
10,5 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
5,6 4,9 5,6
Istituto: TVPM010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,2 6,3 10,1 3,2 1,9 8,2 16,0 15,4 12,7
0,4
3,9 4,8 5,8
Istituto: TVPM010001 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,4 4,3 9,9 3,0 2,6 9,1 17,5 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,4 3,4 5,7
0,0 0,1 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per quanto rigurda le immatricolazioni e il conseguimento di CFU nel biennio universitario, l'istituto consegue risultati costantemente superiori (e in alcuni casi eccellenti) rispetto alla media cittadina, regionale e nazionale, con molti punti percentuali di differenza positiva in tutte le macroaree accademiche. Gli studenti vengono preparati alle attività di testing universitario; l'istituto possiede una banca-dati di test. A livello di occupazione, sebbene l'accesso diretto al mondo del lavoro non costituisca l'esito vocazionale dello studio liceale rispetto all'istruzione tecnico-professionale, si nota tuttavia come il background liceale permetta occupazioni qualitativamente gratificanti, e soprattutto in linea con gli studi svolti, in percentuale superiore sia alla città, che alla regione e alla nazione, con un miglioramento progressivo nell'ultimo triennio (area commerciale e servizi: istituto 62%, città 45%, regione 46,3%, nazione 48,9%; professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione istituto 8,2%, città e regione 3,4%, nazione 5,7%), a segnalare la buona preparazione di fondo ricevuta dagli studenti, anche grazie alle modalità degli stages formativi e dell'alternanza scuola-lavoro.
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I consigli orientativi per la scuola secondaria vengono talora disattesi al momento dell'iscrizione alle classi prime (oppure vengono formulati senza adeguata analisi delle aspirazioni e degli stili cognitivi dei preadolescenti) e questo è il motivo primario di insuccesso / difficoltà scolastiche: infatti, chi ha seguito un corretto consiglio orientativo consegue il successo formativo nel 94% degli iscritti, a fronte del 76% di chi non l'ha seguito. Si nota inoltre una certa disparità nella distribuzione degli studenti iscritti al primo anno, rispetto al voto di licenza media, tra un indirizzo e un altro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nella comparazione analitica con le scuole cittadine, regionali e nazionali l'istituto consegue una posizione molto buona, e comunque costantemente superiore, per quanto attiene la prosecuzione universitaria. La quota di studenti iscritti all'università è di 15 punti percentuali superiore alla quota cittadina; ottimo livello anche per il conseguimento dei crediti universitari nel primo e nel secondo anno dopo il diploma, per le diverse macroaree universitarie. Questi risultati confermano l'eccellente livello di valutazioni conseguite agli esami di stato e attestano il lavoro efficace dell'orientamento in uscita attivato dalla scuola. Non di meno va migliorata la tracciabilità del percorso degli studenti una volta acquisito il titolo di studio liceale. Per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro, esso è percentualmente inferiore (poichè tendenzialmente lo studio liceale è finalizzato all'università), ma è maggiormente positiva la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo intrapreso. In alcuni casi, settori professionali o del terziario in genere, acquisiscono direttamente dall'albo della scuola i loro neo-assunti, dando così valore alla preparazione scolastica offerta. Gli aspetti di miglioramento maggiore vertono sulla continuità rispetto alla scuola secondaria di I grado, affinchè la collaborazione tra scuole permetta di valorizzare il giudizio orientativo al momento dell'iscrizione in istituto e al tempo stesso di chiarificare lo specifico degli indirizzi liceali, evitando fenomeni di dispersione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,8 18,6 Medio - basso grado di 5,3 3,9 presenza Medio - alto grado di presenza 52,6 46,1 Alto grado di presenza 26,3 31,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TVPM010001 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,5
81,6
78,1
Si
84,2
79,6
77,7
Si
84,2
80,6
78,2
Si
84,2
78,6
75,6
Si
78,9
75,7
72,2
Si
36,8
42,7
50,1
Si
57,9
55,3
64,3
No
15,8
21,4
23,1
Si
21,1
15,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto possiede un'offerta formativa molto ampia e molto aggiornata, nell'interazione di curricolo ed extracurricolo, con una forte attrattività rispetto all'utenza, consolidata nella sua lunga storia (fondato nel 1898). Esso è scuola polo per le scienze applicate e la didattica dantesca; fa parte della rete nazionale dei licei economici, contribuendo con numerosi materiali didattici sul portale LES. Al fine di sgranare in modo efficace, motivante e innovativo i suoi cinque indirizzi liceali, l'istituto promuove la ricerca e la progettazione didatticoeducativa nei dipartimenti disciplinari, nei consigli d'indirizzo e nel comitato tecnico-scientifico, mentre l'omogeneità decisionale è assicurata grazie al collegio ristretto, costituito dai coordinatori di classe. La comparazione analitica mostra l'eccellente livello progettuale della scuola, in confronto con la provincia, la regione, la nazione: standard disciplinari, competenze trasversali, profilo d'uscita costituiscono ambiti di lavoro ormai consolidati e condivisi collegialmente e palesati nei patti formativi di classe. L'ampliamento dell'offerta formativa decolla dall'analisi del Consiglio d'Istituto e viene condivisa dal Comitato Genitori e dal Comitato Studentesco, che diventano soggetti propositivi. Anche la partecipazione a reti di scuole e a partenariati internazionali o accademici consente un'offerta formativa multifocale.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un'offerta formativa così ampia ha bisogno di frequenti momenti di confronto / presentazione per l'utenza, con forme efficaci di comunicazione; in modo analogo, nel turn-over di nuovi insegnanti è necessaria la presenza di un tutoraggio iniziale, per il più proficuo inserimento in uno stile di lavoro assai evolutivo.
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 39
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,9 Medio - basso grado di 42,1 27,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,8 47,1 Alto grado di presenza 21,1 22,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:TVPM010001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,2
89,3
83
Si
68,4
66
67,2
Si
57,9
65
62,4
Si
100
95,1
95,3
Si
63,2
43,7
49,5
Si
89,5
88,3
91,6
Si
31,6
39,8
58,4
Si
15,8
37,9
51,8
Si
5,3
6,8
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In Istituto esistono partizioni funzionali del Collegio Docenti ai La recente riforma della scuola induce al nuovo step delle aree fini della progettazione didattica: dipartimenti, consigli di opzionali per i curricola dei cinque indirizzi di studio, indirizzo, comitato tecnico-scientifico, gruppo operativo di riportando al centro la riflessione e progettazione formativa. progetto, collegio ristretto dei coordinatori di classe. In questo modo, in percentuale marcatamente superiore a quanto avviene nella provincia, regione e nazione, la progettazione didattica mostra caratteri evoluti di professionalizzazione: si utilizzano modelli e format comuni di progettazione e rendicontazione; si individuano standard cognitivi e metacognitivi con corrispondenti criteri di verifica e valutazione disciplinari; si elaborano itinerari trasversali interclassi e unità di apprendimento interindirizzo; si attua la programmazione in continuità verticale; si organizzano attività coerenti per il recupero, il consolidamento, il potenziamento delle competenze e la loro certificazione. Le TIC vengono utilizzate per migliorare le pratiche didattiche e rafforzare la collaboratività professionale. La presenza di specifiche figure strumentali rispettivamente per il coordinamento dell'offerta formativa e per il monitoraggio e consolidamento degli apprendimenti permette la razionalizzazione e condivisione degli interventi e delle risorse per essi dislocate.
Subarea: Valutazione degli studenti
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 41
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,8 20,4
Riferimento Nazionale % 25,6
42,1
24,3
17,4
42,1
55,3
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,6 58,3
Riferimento Nazionale % 64,1
26,3
21,4
14,7
21,1
20,4
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,9 50,5
Riferimento Nazionale % 62,2
21,1
28,2
14,1
21,1
21,4
23,7
Situazione della scuola: TVPM010001
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di studio viene valutato a livello cognitivo e metacognitivo. E' presente in istituto anche un servizio di riorientamento nel biennio dell'obbligo, di integrazione per eventuali passaggi al triennio e di equipollenza tra diversi sistemi formativi extranazionali. La ricerca sulle dinamiche motivazionali e l'interazione tra preconoscenze e prerequisiti viene praticata in tutti i consigli di classe. Gli insegnanti, nei momenti collegiali pertinenti, elaborano strutture omogenee di verifica e di valutazione, mentre le prove strutturate per classi parallele sono maggiormenti frequenti in entrata, con valore di prove di livelli; le prove strutturate finali hanno soprattutto significato di simulazione in vista dell'esame di stato. L'istituto utilizza matrici comuni per lo scrutinio quadrimestrale e conclusivo e per la condivisione con le famiglie delle diverse problematiche sottese all'insuccesso scolastico o alle lacune. La scuola progetta e realizza specifici e diversificati interventi didattici a seguito della valutazione (in itinere e sommativa) degli studenti: sportelli didattici, materiali e interazione su piattaforma telematica, settimana della didattica personalizzata, corsi di recupero strutturati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' importante innalzare la prassi della condivisione valutativa, nell'ambito di una didattica per competenze; in modo analogo è opportuno incrementare l'utilizzo delle prove strutturate per classi parallele, anche al fine di ritarare gli obiettivi di apprendimento e ristrutturare le metodologie didattiche.
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 44
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 45
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto possiede un'offerta formativa molto ampia e molto aggiornata, nell'interazione di curricolo ed extracurricolo, con una forte attrattività rispetto all'utenza, consolidata nella sua lunga storia (fondato nel 1898). La scuola persegue l'innalzamento dei traguardi di apprendimento grazie all'innovazione didattica; per questo, nel liceo esistono partizioni funzionali del Collegio Docenti ai fini della progettazione didattica: dipartimenti, consigli di indirizzo, comitato tecnico-scientifico, gruppo operativo di progetto, collegio ristretto dei coordinatori di classe. In questo modo, in percentuale marcatamente superiore a quanto avviene nella provincia, regione e nazione, la progettazione didattica mostra caratteri evoluti di professionalizzazione: si utilizzano modelli e format comuni di progettazione e rendicontazione; si individuano standard cognitivi e metacognitivi con corrispondenti criteri di verifica e valutazione disciplinari; si elaborano itinerari trasversali interclasse e unità di apprendimento interindirizzo; si attua la programmazione in continuità verticale; si organizzano attività coerenti per il recupero, il consolidamento, il potenziamento delle competenze e la loro certificazione. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi dell'utenza, con una costante riflessione in seno al Consiglio d'Istituto e alle commissioni del Collegio Docenti. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono integrate in modo eccellente nel progetto educativo di istituto, con la definizione dei traguardi da raggiungere e delle modalità/ strumentazioni/ risorse da utilizzare. Temi complessi quali la motivazione, gli stili cognitivi, il riorientamento sono divenuti gradualmente patrimonio professionale in seno ai consigli di classe. Il curricolo di studio viene valutato a livello cognitivo e metacognitivo, con adeguata analisi sia degli insuccessi che del potenziale degli allievi.
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: TVPM010001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,1 28,4 Orario ridotto 0 9,8 Orario flessibile 78,9 61,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 47
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:TVPM010001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVPM010001 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 98,1 96,9 Si
47,4
54,4
40,0
No
0,0
2,9
3,0
No
5,3
6,8
8,2
No
0,0
0,0
1,0
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
pagina 48
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:TVPM010001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVPM010001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
98,1
94,4
Si
100
86,4
81,7
No
5,3
4,9
3,7
No
0
1,9
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi laboratori della scuola vengono costantemente Il patrimonio di strumentazioni della scuola necessita di aggiornati e prevedono figure di coordinamento, anche per costante acquisizione e innovazione ed è comunque legato ai quanto riguarda gli acquisti. Tutti gli studenti possono usufruire finanziamenti dell'istituto. degli spazi attrezzati della scuola, che è aperta per la quasi totalità dell'anno (ad eccezione del periodo 20 luglio-20 agosto) con orario 8:20, anche per gruppi di studio autonomi. Più della metà delle aule è dotata di LIM, in costante acquisizione. La scuola prevede adeguati spazi per l'attività motoria (tre palestre), per la ricerca culturale e la documentazione(una biblioteca con 12.000 volumi catalogati informaticamente), per l'incontro, il dibattito, le proiezioni e gli spettacoli (2 aule magne e un'aula polifunzionale). Anche il sito web istituzionale è concepibile come spazio didattico virtuale e luogo di confronto e produzione: in esso si trovano piattaforme didattiche interattive (Moodle ed Edmodo), il portale dedicato all'orientamento (http://www.ducadegliabruzzitreviso.gov.it/link/universita/), con l'accesso diretto alle maggiori università italiane e straniere, il portale CIC, riservato al benessere psicofisico dei ragazzi, il portale ECDL per la patente informatica europea, l'app del mercatino del libro usato e quello del gruppo sportivo d'istituto. Inoltre, sempre sul sito web della scuola, è possibile accedere ai principali quotidiani e media nazionali ed internazionali; è in esso ospitato anche il web magazine curato dal comitato studentesco.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove costantemente modalità didattiche Il turn-over dei docenti (per altro ridotto) determina la necessità innovative, con la trasversalizzazione degli obiettivi di di ripristinare periodicamente la condivisione metodologica. apprendimento, la continuità in verticale degli interventi educativi, l'allestimento di unità di apprendimento per classi parallele, l'utilizzo di metodi laboratoriali e partecipativi (peer education, cooperative learning, metodo outdoor, percorsi in alternanza). Il Clil è presente non solo nell'intero triennio linguistico, ma anche in tutte le classi quinte; le TIC sono abitualmente utilizzate. Anche i viaggi d'istruzione hanno una forte connotazione didattica (visita a start-up, stages ambientali, scientifici e della legalità). La partecipazione a bandi regionali ed europei è forte e fruttuosa: Progetto Move for the Future, Azione Tekne 2014, Progetto Metis, Progetto back to School. Per i maturandi è organizzato il Progetto Novecento, una settimana di ricerca laboratoriale su temi contemporanei. L'istituto organizza convegni per disseminare l'innovazione metodologica (Festival Filosofico Pensare il Presente, Convegno Regionale per l'Alternanza Scuola-Lavoro nei Licei, workshop Humilesque Myricae di didattica del latino). Anche i gemellaggi con licei stranieri innalzano la qualità dell'azione didattica.
Subarea: Dimensione relazionale
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 44,9 n.d. 24,5 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TVPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 100 n.d. n.d. 45,9 54,9 n.d. 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive n.d. 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVPM010001 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 30 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 30 35 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:TVPM010001 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 %
Riferimento Nazionale %
0,24
4,9
4,4
4,2
1,23
3,7
3,4
3,4
0
2
1,8
2,3
0,35
1,5
1,6
1,8
0
0,2
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:TVPM010001 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 10,51
18,7
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
TVPM010001 TREVISO VENETO ITALIA
TVPM010001 TREVISO VENETO ITALIA
TVPM010001
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scientifico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 45,2 41,8 72,2 35,2 43,9 58,1 34,3 36,9 45,7 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 74,3 58,3 48,2 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 41,3 33,0 41,2 33,2 37,2 44,0 29,1 31,6 38,3 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 45,1 46,6 42,6 80,8
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
TREVISO VENETO ITALIA
44,6
56,7
53,2
66,9
40,8 36,0 78,6
48,0 39,9 81,7
53,8 47,2 95,4
62,6 50,6 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli episodi problematici sono scarsamente rilevanti, a fronte di un grande impegno educativo, a partire dalla settimana dell'accoglienza per matricole e dal corso per rappresentanti di classe. Il CIC (http://www.ducadegliabruzzitreviso.it/_cic/default.htm)ha un importante ruolo propositivo, organizzativo, collaborativo per i consigli di classe e gli stessi genitori. La scuola fa dell'educazione ai valori (rispetto, lealtà, collaboratività, responsabilità, solidarietà, legalità)il suo asse portante: ogni classe è pertanto coinvolta in progetti educativi e in azioni solidali. Anche gli studenti, grazie al Comitato Studentesco e della Consulta Provinciale, hanno un ruolo collaborativo e dinamico. Nell'istituto esiste un presidio PES (= parlamento europeo degli studenti) e una delegazione del Progetto Pace, impegnata in viaggi umanitari. Il Comitato Genitori è partecipe del progetto educativo, organizzando anch'esso momenti di riflessione e di aggiornamento; le forze dell'ordine sono partner nei progetti di educazione alla legalità. La scuola ha ricevuto importanti attestazioni: certificazione Unicef ed Unesco, selezione della Fondazione Falcone, partecipazione al Quirinale dell'inaugurazione dell'anno scolastico. Le criticità sono affrontate con il coinvolgimento costante delle famiglie, con ottica educativa più che sanzionatoria; la scuola lavora con le strutture sanitarie e sociali del territorio per la prevenzione e la promozione di corretti stili di vita
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L'organizzazione di un ambiente di apprendimento stimolante e valoriale rappresenta un'autentica sfida educativa, che necessita di un continuo coinvolgimento ed aggiornamento di tutti gli attori (docenti, studenti, genitori)e di un considerevole patrimonio umano, anche nelle relazioni con l'extra-scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola presta grande attenzione all'interazione tra patrimonio culturale e necessaria innovazione, promuovendo la ricerca educativo-didattica e il protagonismo positivo degli studenti. La trasversalizzazione degli obiettivi didattici e la verticalizzazione del curricolo per competenze sono finalizzati a un apprendimento efficace, consapevole e motivato. I docenti si configurano come comunità di pratiche e di riflessione, avvalendosi di modelli comuni per la progettazione, la programmazione e la valutazione. Le ripartizioni funzionali del Collegio Docenti assicurano adeguata collegialità e circolarità propositiva, mentre gruppi di ricerca, referenti e figure strumentali presiedono ai diversi nodi della filiera formativa. Tutti gli studenti possono usufruire degli spazi attrezzati della scuola, che è aperta per la quasi totalità dell'anno con orario 8:20, per svariate attività di ampliamento dell'offerta formativa, anche autonomamente organizzate dai ragazzi con il patrocinio del Consiglio d'Istituto. L'organizzazione di spettacoli e convegni, aperti anche alla città, e di momenti informativi e partecipativi per allievi e genitori rafforza un'idea di scuola come presidio culturale ed educativo sul territorio. L'istituto crede nella centralità della persona e nel valore sociale degli apprendimenti, e fa dell'educazione ai valori (rispetto, lealtà, responsabilità, legalità, collaboratività, solidarietà) il suo asse portante, avvalendosi per questo anche di partenariati interistituzionali. Gli importanti risultati conseguiti sui temi educativi sono attestati dalle certificazioni Unicef ed Unesco, oltre che da premi nazionali. Eventuali episodi conflittuali o problematici degli studenti sono gestiti in modo dialogico, con modalità costruttive adeguate all'età evolutiva, coinvolgendo le famiglie, ed utilizzando specifici protocolli, inseriti nel POF e condivisi dai consigli di classe.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
10,5
12,8
22,2
55,3
59,1
63,9
34,2
28,1
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si avvale di strutture interne di ricerca e di consulenza sui temi dell'inclusione (coordinamento docenti di sostegno, gruppo BES-DSA, gruppo stranieri). Sono stati elaborati protocolli condivisi per la didattica speciale; vengono proposte attività formative per i docenti e momenti di riflessione con le famiglie. In alcuni casi, la competenza diagnostica della scuola ha permesso di individuare specifiche necessità educative sino ad allora trascurate. Sul sito web d'istituto vi è una sezione appositamente riservata alla tematica BES-DSA. Gli insegnanti curricolari condividono aspetti progettuali con i docenti di sostegno e gli psicopedagogisti consulenti delle famiglie; le riunioni dei consigli di classe prevedono adeguati e costanti momenti di analisi e di condivisione scuola-famiglia, anche ai fini della predisposizione e monitoraggio di piani personalizzati. Sono seguite anche le situazioni di carattere sanitario, nel rispetto della riservatezza, al fine di corrispondere supporti didattici e rinforzi motivazionali opportuni, utilizzando le TIC per studenti ospedalizzati. Gli studenti certificati sono parte integrante di ogni attività anche extracurricolare della scuola (viaggi d'istruzione, stages, laboratorio teatrale ecc.), con un dialogo tra pari affettivamente ricco e civicamente evoluto. Per gli allievi stranieri si organizzano interventi di rinforzo linguistico e di aiuto al metodo di studio. La scuola partecipa a progetti di mobilità internazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In un contesto legislativo in continua evoluzione non è semplice organizzare interventi efficaci, di là dall'ottemperare alle norme. Soprattutto nel contesto DSA va rafforzato il dialogo con le famiglie e resa omogenea la competenza degli insegnanti curricolari sulle complesse metodologie della didattica speciale.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
TVPM010001 TVPM01050A Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 40 0 40 10,5 8,0 6,9
400 0 400 95,0 78,8 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:TVPM010001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
31,6
37,9
57,6
No
15,8
6,8
14,7
Si Si Si Si
89,5 78,9 15,8 36,8
84,5 81,6 16,5 35,9
60,6 78,2 14,8 50,8
No
15,8
31,1
18,6
Si
57,9
41,7
25,6
SNV - Scuola: TVPM010001 prodotto il :06/10/2015 14:35:03
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:TVPM010001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
15,8
19,4
37,5
No
10,5
6,8
13,5
Si
84,2
72,8
64,5
Si
100
91,3
91,7
Si
31,6
25,2
39,7
Si
52,6
57,3
64,4
Si
89,5
90,3
91
Si
21,1
9,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto cura sin dai primi mesi della prima non solo il monitoraggio delle difficoltà di apprendimento, ma soprattutto la riflessione sulle cause sottese (aspetti motivazionali, errato orientamento, problemi del metodo di studio, lacune nei prerequisiti ecc.), predisponendo schede analitiche per le famiglie. Gli interventi realizzati sono non solo numerosi ma anche diversificati: gruppi di livello all'interno delle classi nella settimana della didattica personalizzata (=metodologia mastery learning), sportello SOS pomeridiano (360 h erogate a 546 studenti), corsi di recupero estivi strutturati su piccoli gruppi. Per questi ultimi, lo sforzo organizzativo ed economico della scuola è ingente, con 400 ore nel 2013-2014, quattro volte superiori alla media di Treviso e oltre sei volte superiori a quella nazionale; le ore sono passate a 500 nel giugno 2015. Per le classi quinte vengono erogate annualmente circa 100 ore di potenziamento in vista degli esami di stato. Una figura strumentale attua il monitoraggio, anche per attivare nuove modalità, particolarmente nell'ambito delle TIC e della peereducation. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari mediante l'organizzazione di spazi laboratoriali pomeridiani, la partecipazione a competizioni interne e a certamina nazionali, la mobilità internazionale; sono inoltre da tempo presenti delle borse di studio per studenti meritevoli e la giornata di valorizzazione delle eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' bene ricordare come, da OM 92 / 2007, il recupero degli apprendimenti faccia parte integrante della didattica ordinaria: per questo l'oggettiva qualità del lavoro allestito dall'istituto, comprovata dal raffronto con le altre scuole, abbisogna di un ulteriore sforzo di aggiornamento nella didattica curricolare, soprattutto in termini trasversali e motivazionali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'istituto è da sempre impegnato nella didattica speciale, promuovendo la collegialità delle scelte e l'aggiornamento dei docenti. Nelle diverse attività di inclusione sono sensibilizzati e coinvolti i docenti curricolari e di sostegno, le commissioni ad hoc della scuola, le famiglie, le associazioni, i servizi medico-sociali del territorio, oltre che il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità, con obiettivi monitorati e, se necessario, rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità e vi riserva risorse; inoltre, la differenziazione dei percorsi didattici, previa certificazione, non è mai ostativa della partecipazione a tutte le attività anche extracurricolari della scuola. Gli interventi realizzati per il recupero estivo sono importanti e diversificati, con il monitoraggio di costi e di esiti; il raffronto con la realtà provinciale, regionale e nazionale è davvero molto interessante (nel 2014, 400 h per 40 corsi strutturati rispetto alla media, rispettivamente, di 95 h / 78 h / 63 h.; numero incrementato a 500 nel 2015). Vanno poi citate anche le 360 h di sportello SOS studio per il periodo novembre-maggio, con 546 studenti che vi hanno fatto ricorso; la modalità mastery learning della "settimana per la didattica personalizzata" a conclusione del primo quadrimestre; le 100 h annue di potenziamento in vista degli esami di stato. Per valorizzare i talenti, anche ai fini dell'orientamento, sono organizzate annualmente attività laboratoriali di potenziamento e di eccellenza, e la preparazione per competizioni e certamina; si promuove la certificazione informatica europea e la certificazione linguistica, anche con soggiorni-studio all'estero; si favorisce la mobilità internazionale per un semestre o una annualità. L'istituto eroga borse di studio per gli studenti migliori, e dispone provvidenze alle famiglie nelle situazioni svantaggiate, integrando gli interventi regionali.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TVPM010001 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
15,8
27,6
40,4
No
13,2
17,2
20,5
Si
97,4
99
98,5
Si
84,2
83,3
65,9
Si
42,1
46,3
41,5
Si
36,8
35
32,3
Si
26,3
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attua numerose iniziative di orientamento tra scuola media di primo e di secondo grado (visite della scuola negli open day, ministages mattutini e pomeridiani, appuntamenti di consulenza per genitori, peer tutoring a cura degli studenti del biennio) ed è in rete con gli altri istituti superiori del medesimo distretto scolastico. Nel 2015 sono state progettate e realizzate 350 h per l'orientamento in ingresso e la continuità tra ordini di scuole, con il coordinamento curato dalla figura strumentale allo junior counseling. Il processo di orientamento ha coinvolto numerosi docenti e non-docenti; prezioso è stato il ruolo di tutoraggio offerto dagli studenti della scuola, anche con l'attività di affiancamento nella settimana dell'accoglienza. La segreteria amministrativa cura con attenzione i fascicoli personali degli studenti, per una puntuale ricostruzione della carriera degli allievi, anche nel loro pregresso. In caso di difficoltà ingressive o di insuccesso scolastico o, ancora, di trasferimento da altra scuola, l'istituto mette a disposizione un servizio di consulenza per il riorientamento ed allestisce dei particolari micromoduli didattici-ponte (40 h nel settembre / ottobre 2014).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il servizio di orientamento delle scuole secondarie di primo grado non è sempre efficacemente raccordato con i curricola della Riforma "Gelmini": talora gli studenti ricevono informazioni estemporanee o sorpassate o, ancora, ispirate a indicatori opinabili quali il prestigio o la tradizione. Non sempre le scuole medie esplicitano per iscritto il loro giudizio orientativo. In alcuni casi, la continuità si inceppa anche nel fornire documenti importanti, ad esempio inerenti le problematiche DSA / BES.
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:TVPM010001 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVPM010001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
28,9
46,3
48,3
No
44,7
65
61,2
Si
36,8
32,5
41,4
Si
92,1
97
96,3
No
52,6
47,3
28,4
Si
55,3
46,8
56
Si
100
86,7
82,4
Si
36,8
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola organizza numerose e diversificate attività di orientamento rivolte agli studenti del triennio di tutti gli indirizzi ed ha realizzato un apposito portale telematico sul sito web della scuola (http://www.ducadegliabruzzitreviso.gov.it/link/universita/): nel portale, costantemente monitorato, vi è l'accesso diretto alle principali università italiane e straniere oltre che le news su particolari iniziative ed opportunità. Gli studenti possono contare su incontri individuali di consulenza e su stages universitari, anche nel periodo estivo. Hanno partecipato quest'anno alla simulazione dei test universitari d'accesso; la scuola possiede una banca dati dei test universitari. Anche le attività di stage curricolare, di stage estivo e di alternanza scuola-lavoro rivestono un importante ruolo orientativo; gli studenti maturandi dell'indirizzo economico hanno prodotto il proprio portfolio delle competenze. Hanno valore orientativo / o di rinforzo pre-universitario le attività laboratoriali pomeridiane di potenziamento e di eccellenza, i corsi per la certificazione informatica europea e la certificazione linguistica, i soggiornistudio all'estero, i percorsi semestrali o annuali di mobilità internazionale. Di eccellenza i progetti Tandem e Philosophein, con le università di Verona e di Venezia, con il riconoscimento già al liceo di CFU.
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La grande offerta orientativa delle università, non di rado calibrata sul marketing, necessita di strategie sempre più efficaci, quali il mentoring degli ex-allievi a favore dei maturandi, o l'approntamento di schede diagnostiche per i talenti. L'attuale struttura curricolare quinquennale necessita della definizione di aree opzionali modularizzate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace e strutturato, con un team di docenti preposto alla progettazione di attività di accompagnamento nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'università e al mondo della professione. Le attività di orientamento in ingresso, coordinate dalla figura strumentale junior counseling, sono ben pubblicizzate e coinvolgono un numero assai elevato di famiglie, anche di province limitrofe. La scuola predispone informazioni articolate sui propri indirizzi di studio e dà la possibilità di mini-stages e di colloqui di consulenza per le famiglie; verifica la congruità del giudizio della scuola secondaria di primo grado rispetto agli esiti del biennio: l'incongruità tra giudizio ed iscrizione è la causa più importante di insuccesso o di traferimento. Per l'orientamento in uscita, la scuola realizza numerose azioni informative e laboratoriali, finalizzate a far conoscere l'offerta universitaria non solo locale ma anche nazionale ed europea e, non meno importante, a far emergere le inclinazioni e i talenti individuali. La scuola ha allestito un portale web specificamente riservato all'orientamento in uscita (http://www.ducadegliabruzzitreviso.gov.it/link/universita/), costantemente aggiornato e monitorato, con l'accesso diretto a tutte le principali università italiane e straniere, oltre che con l'interazione telematica con la figura strumentale senior counseling. L'istituto sviluppa la didattica orientante per competenze certificate, mediante numerosi progetti di eccellenza, anche con corsi di potenziamento informatico e linguistico, con il sostegno alla mobilità giovanile e il riconoscimento di titoli equipollenti, con percorsi di alternanza scuola-lavoro e stages estivi, con partenariati con le università di Verona e di Venezia per il riconoscimento di CFU già in fase liceale.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’identità formativa della scuola non è la semplice sommatoria di corsi casualmente affiancati, ma fa dialogare, grazie alle loro specializzazioni e ai diversi linguaggi, la storicità e la contemporaneità, l’umanesimo e la scienza, nella valorizzazione integrale della persona. La missione dell'istituto e le sue priorità sono definite con chiarezza nel Piano dell'Offerta Formativa e nel sito web. La riflessione sul mandato identitario fa parte della storia dell'istituto, fondato nel 1898, pur con il continuo rinnovamento in rapporto al contesto e ai tempi, sia nei curricola, che nei contenuti, che nelle metodologie. Particolare importanza assume la riflessione / elaborazione / rielaborazione culturale e metodologica attuata dai Consigli d'Indirizzo, dal Comitato Tecnico-Scientifico d'Istituto, dal Gruppo di Progetto d'Indirizzo. L'identità e le scelte educative e didattiche sono partecipate alle famiglie e agli studenti, e prevedono adeguate iniziative (comunicati-stampa, eventi e convegni ecc.) di diffusione. L'istituto attua la trasparenza e la partecipatività dell'utenza anche in termini di comunicazione, utilizzando il sito web della scuola non solo per le news ma anche come repertorio legislativo e progettuale e per permettere il monitoraggio delle valutazioni da parte delle famiglie e l'acquisizione / trasmissione on-line della modulistica. Per incrementare la condivisione del mandato della scuola e del suo POF, sono organizzati anche due Collegi del Personale ATA.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio da Istituto Magistrale a Sperimentazione "Brocca" a liceo di ordinamento con cinque indirizzi di studio non è stato del tutto interiorizzato dal territorio. Le grandi dimensioni della scuola esigono un costante reset collegiale della riflessione identitaria, per evitare l'atomizzazione degli interventi didattici e della metodologia, pur salvaguardando il dettato costituzionale della libertà d'insegnamento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola pianifica la programmazione professionale in funzione della programmazione didattica, esplicitando a tutte le componenti della scuola il piano di lavoro annuale e la schedulazione di momenti forti quali le operazioni di scrutinio, l'adozione dei libri di testo ecc. La collegialità, nel rapporto tra scelte "politiche" del Consiglio d'Istituto e scelte tecniche del Collegio Docenti, è rinforzata da attività istruttorie e consultive calendarizzate. Per ottimizzare la triangolazione tra normativa/scelte d'Istituto/processi attuativi, il Dirigente, nell'ambito delle sue prerogative, dispone e rende pubblica non solo la sua determina per l'organizzazione del lavoro, ai sensi del Decreto Legislativo 150 / 2009, ma anche i diversi aspetti gestionali regolativi dell'inizio e della fine anno scolastico, così da assicurare omogeneità di prestazione nei confronti dell'utenza e rendere più agevole e coerente il lavoro dei docenti. La figura strumentale all'organizzazione e al monitoraggio della qualità contribuisce alla fluidificazione e al controllo dei processi, anche con modulistica ad hoc. Anche per l'organizzazione del lavoro del personale ATA sono riservati momenti di confronto e monitoraggio. La sezione Amministrazione Trasparente e l'albo pretorio nel sito della scuola offrono le necessarie garanzie di integrità, di adeguatezza, di economicità nella gestione; sono presenti portali dedicati per la comunicazione ai genitori e ai docenti, nell'ambito della privacy.
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Solo negli ultimi decenni è andata sviluppandosi nei docenti, soprattutto se di formazione SSIS o TFA, la cultura organizzativa nella professione docente, tradizionalmente centrata su contenuti disciplinari piuttosto che scelte pedagogiche: per questo, la necessità di deburocratizzare l'attività didattica deve andare di pari passo con adeguate competenze allargate, coerenti con la linea gestionale dell'istituto (= schedulazione, tempistica, monitoraggio dei processi).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TVPM010001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 %
Riferimento Nazionale %
76,67
73,8
75
72,8
23,33
26,2
25,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TVPM010001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 108,77
82,77
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TVPM010001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 86,84
82,61
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TVPM010001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 %
15,32
28,79
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TVPM010001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 30,30
32,84
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto Si 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 Si 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
13,2
14,3
11,4
No
5,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 Collegio dei docenti Si 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 Collegio dei docenti Si 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 Collegio dei docenti No 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente Si 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TVPM010001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVPM010001 Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il modello organizzativo d'istituto segue una strutturazione a matrice, ideata dal Dirigente Scolastico, con la presenza di strutture di ricerca educativa e di coordinamento e di organi consultivi e organizzativi (= Consigli d'Indirizzo, Dipartimenti, Collegio Ristretto dei Coordinatori di Classe,Comitato TecnicoScientifico, Gruppo Operativo di Progetto delle Figure Strumentali); il fine è quello di presidiare efficacemente l'attività ordinaria ma anche progettuale della scuola, innalzando il grado partecipativo, la collegialità, l'assunzione di responsabilità dei docenti, anzichè l'atomizzazione delle loro scelte. La divisione dei compiti tra personale docente / ATA è chiara e pubblica; anche per il personale ATA vengono definite, con apposite riunioni, protocolli di mansione, disposti di affido, le aree di attività e le specifiche pertinenze. I modi dei processi decisionali e gli stessi aspetti retributivi integrativi riflettono la leadership diffusa generata dal modello matriciale dell'organizzazione. Nell'ambito della progettazione d'Istituto, ogni attività (sia docente, sia ATA, sia di esterni) prevede l'esplicitazione del profilo professionale ricercato e l'affido scritto, a seguito di curriculum, di disponibilità e di autocandidatura. Anche l'istituto della delega, connesso con la qualifica dirigenziale, prevede affido scritto con esplicitazione degli obiettivi e richiesta di rendicontazione. Eccellenti i rapporti sindacali, nell'ambito delle rispettive competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Va migliorata la copertura delle ore di assenza dei docenti, anche se queste sono inferiori sia alla media provinciale, che regionale, che nazionale, con una copertura svolta da esterni anch'essa molto inferiore alle diverse medie.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TVPM010001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM010001 26
14,84
19,49
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TVPM010001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM010001 269,03
207,2
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TVPM010001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 25,35
33,21
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TVPM010001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVPM010001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
0
4,9
9,5
0
10,5
7,4
9,5
0
10,5
11,3
14,5
1
31,6
23,6
31,5
0
34,2
42,9
37,9
0
13,2
16,3
21,8
0
13,2
10,8
16,6
0
31,6
23,6
17,6
0
2,6
7,4
9,2
0
47,4
58,6
35,6
0 2
34,2 52,6
25,1 45,3
20,6 37,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TVPM010001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 4,81
29,4
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TVPM010001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVPM010001 sperimentazione di percorsi in alternanza per potenziare le opportunita' degli studenti, innovare le prassi di orientamento, consolidare i rapporti col territorio e la societa' civile. c servizio di ascolto e consulenza per migliorare il benessere psicofisico degli studenti e il coinvolgimento delle famiglie, rafforzare la consapevolezza del se' e l'interazione responsabile con gli altri. laboratorio di videoteatro e scrittura drammaturgica per sviluppare il protagonismo positivo dei giovani e reinterpretare temi sociali o pagine storiche mediante linguaggi e stili espressivi diversi.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1
Situazione della scuola: TVPM010001
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione d'Istituto è molto ampia e sostanzialmente legata al mandato identitario della scuola, come esso è andato configurandosi anno dopo anno. La numerosità dei progetti e il conseguente indice di concentrazione della spesa per i progetti, anche difformi rispetto alla media provinciale, è comprensibile in rapporto non solo all'alto numero degli iscritti (1764 scrutinati a giugno 2015), ma anche alla specificità dei cinque indirizzi liceali presenti in istituto. La complessa filiera progettuale (mandato del Consiglio d'Istituto, presentazione del fabbisogno formativo in Collegio Docenti, elaborazione dai team progettuali, valutazione e approvazione del Collegio Docenti, delibera definitiva del Consiglio d'Istituto, definizione del Programma Annuale, consulenza organizzativa e monitoraggio delle Figure Strumentali, supervisione gestionale del Dirigente, contrattazione integrativa, rendicontazione finale in Conto Consultivo, validazione e rilancio in Collegio Docenti) prevede l'interazione di numerose figure, con accentuata esperienza e capacità dialogica. Sono partecipi dell'azione progettuale un numero elevato di docenti / ATA e ne sono destinatari un numero altrettanto elevato di studenti, con una ricaduta capillare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scrittura dei progetti può essere utile presentarli come azioni progettuali delle macroaree affidate alle diverse Figure Strumentali, così da evitare la percezione della loro frammentazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha definito puntualmente la missione identitaria e le priorità formative, grazie a un POF accresciuto e rimodulato negli anni, sia per lo stimolo offerto dal contesto sia a seguito dell'evoluzione normativa. L’identità formativa della scuola non è la semplice sommatoria di corsi casualmente affiancati, ma fa dialogare, grazie alle loro specializzazioni e ai diversi linguaggi, la storicità e la contemporaneità, l’umanesimo e la scienza, nella valorizzazione integrale della persona. La comunità professionale condivide con spirito di ricerca e di collaborazione l'evoluzione identitaria, così come il Consiglio d'istituto è promotore di scelte strategiche. La scuola fa del capitale umano la sua prima risorsa: per innalzare la collegialità e la motivazione professionale il Dirigente ha approntato un modello organizzativo a matrice, con una ricaduta a livello di leadership diffusa, in coerenza col modello pedagogico del POF. I diversi momenti didattici e amministrativi sono organizzati, gestiti e monitorati esplicitando non solo l'organigramma, ma anche le procedure e la loro schedulazione, così da assicurare uniformità di trattamento nei servizi e chiarezza del flusso comunicativo interno ed esterno. Il sito web e in genere le TIC contribuiscono ad innalzare la trasparenza e a dematerializzare i processi. La rendicontazione finanziaria e il bilancio formativo vengono espletati regolarmente nei diversi luoghi e momenti istituzionali. La progettazione formativa è assai ampia e coinvolge molteplici attori. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi (bandi FSE e regionali, gare e concorsi), investendoli nelle scelte prioritarie: molto interessante è l'indice di spesa per progetti per alunno (269,03 rispetto al riferimento provinciale 207,2, regionale 208,77 e nazionale 154,6; contributo liberale delle famiglie 100), reso possibile proprio grazie a specifici finanziamenti europei e regionali, a fronte di un'elevata cultura della progettazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TVPM010001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM010001 4
3,4
3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TVPM010001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVPM010001 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
28,9 10,5
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
2
21,1
22,2
17,3
0
10,5
7,4
7
0
44,7
34,5
26,3
1
60,5
67
39
0
26,3
19,2
12,5
0
5,3
2,5
1,2
0 0
2,6 15,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TVPM010001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 8,11
17
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TVPM010001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM010001 58,43
32
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TVPM010001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM010001 2,89
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è attenta alle esigenze formative, anche grazie al monitoraggio delle Figure Strumentali e alla collaborazione della RSU. Il numero dei progetti formativi (4) è superiore alla media provinciale e quasi doppio rispetto alla media nazionale. I temi hanno riguardato il curricolo disciplinare, la metodologia didattica, l'evoluzione normativa (sia del curricolo che dell'area DSA / BES) e hanno costituito idonee misure di accompagnamento alla riforma della secondaria di II grado; nel recente passato, vi sono state iniziative rivolte alla sicurezza, all'inclusione, all'autovalutazione, alle TIC, alla prevenzione; questo spiega la rotazione negli anni dei docenti formati. La spesa media disposta per docente è superiore a quella provinciale. Va precisato che nell'istituto la prassi dell'eteroaggiornamento in loco è affiancata dalla partecipazione a convegni, ad attività in rete, ad autoaggiornamenti. La scuola stessa organizza convegni validi ai fini dell'aggiornamento e workshop metodologici (= corso per LIM, per DSA / BES, gruppo di studio Progetto Novecento, formazione alla robotica, workshop di latino, matematica-fisica, geostoria, rete delle competenze). Inoltre, l'istituto è scuola polo per le scienze applicate e la didattica dantesca; è docente del liceo il formatore nazionale per il Progetto Esabaca.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tradizionali modalità di eteroaggiornamento non sono sempre stimolanti; più interessante è esplorare il potenziale formativo raccordato alle competenze dei docenti d'istituto e l'utilizzo interattivo delle TIC.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola monitora le competenze certificate del personale e promuove il loro accrescimento, favorendo la partecipazione individuale a corsi e convegni. Una buona pratica viene dalla formazione CLIL, che permette di avere non solo il 10% di docenti formati, ma anche una ricaduta sulla qualità didattica e l'innovazione del curricolo. La partecipazioni a reti e partenariati di vario genere attivati dall'istituto offre un positivo contesto di innalzamento delle competenze culturali, pedagogiche, metodologiche dei docenti, con la ricaduta monitorata sulle buone pratiche d'insegnamento. Anche le esperienze professionali pregresse vengono acquisite e vengono a far parte del curriculum inserito nel fascicolo personale del docente. L'attribuzione degli incarichi e di deleghe fiduciarie poggia sempre sull'esplicitazione di un curriculum culturale e professionale pubblico. La stessa attribuzione delle cattedre tiene presente, accanto all'anzianità di servizio per la considerazione dei desiderata, aspetti quali la progettazione formativa e l'inserimento in team didattici.
Il tema della certificazione e della implementazione delle competenze del personale docente può non essere sempre stato agevole a causa delle particolari modalità di reclutamento e di distribuzione dei contingenti-cattedra sin qui determinati a livello nazionale.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVPM010001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVPM010001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
39,5
35,5
46,3
Si
26,3
20,7
27,3
Si
10,5
16,3
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TVPM010001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVPM010001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
14
5,8
4,4
6,6
9
4,4
2,9
4,4
9
0,8
2,2
2,9
13 50 38 28 20 21 5 15
11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva, promuove ed organizza la partecipazione La collaboratività dei docenti è legata alla stabilità di team nei dei docenti a gruppi di lavoro, alcuni dei quali, come nel caso consigli di classe; non sempre è resa agevole dal continuo del Progetto Novecento, durevoli ed identitari. I raffronti accrescimento, e in alcuni casi cambiamento, della normativa. comparativi, sia a livello provinciale, che regionale e nazionale sono molto favorevoli, con numeri davvero importanti: in tutte le tipologie delle tabelle ministeriali l'istituto ha percentuali superiori, in alcuni casi anche nettamente. Ad esempio, la partecipazione ad attività di orientamento prevede il seguente rapporto: percentuale 50 istituto, 14 provincia, 15 regione, 13 nazione; per il raccordo con il territorio rispettivamente 38 / 8 /9 / 6. I gruppi di lavoro producono numeroso materiale, con buona ricaduta sulla scuola: alcuni prodotti sono inseriti sul POF della scuola (ad esempio, protocolli CIC; standard valutativi dei Dipartimenti ecc.), altri sono inseriti in piattaforme on-line dedicate, sul sito web d'istituto. La progettazione dei gruppi di lavoro è coordinata e monitorata dal Dirigente e dalle Figure Strumentali, e viene incentivata con apposite risorse, anche derivanti da contributi vincolati a seguito di bandi. La stessa organizzazione a matrice del lavoro, orientata alla leadership diffusa, approntata dal Dirigente Scolastico, innalza e stimola la collaboratività dei / tra i docenti e rafforza la missione identitaria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto è da sempre impegnato sui temi della formazione e dell'aggiornamento dei docenti, e fa della ricerca educativo-didattica la leva archimedica per l'innalzamento della qualità nei risultati degli studenti e nelle loro competenze di cittadinanza. Il numero dei progetti formativi attivati è superiore alla media provinciale e quasi doppio rispetto alla media nazionale. L'eccellente background professionale, annualmente incrementato, monitorato ed incentivato, permette iniziative direttamente gestite dalla scuola, come convegni di studio e workshop; l'istituto è scuola-polo per le scienze applicate e la didattica dantesca; vi insegna il formatore nazionale del Progetto Esabac. La scuola è certificata quale sede di tirocinio per la formazione iniziale dei docenti; lo stesso Dirigente fa parte del Consiglio TFA dell'Università Ca' Foscari di Venezia e rappresenta l'USR Veneto negli esami conclusivi. Tutti gli incarichi e le deleghe vengono assegnati ai docenti sulla scorta del curriculum vitae, costantemente adeguato dall'ufficio personale. La stessa attribuzione delle cattedre tiene presente, accanto all'anzianità di servizio per la considerazione dei desiderata, aspetti quali la progettazione formativa e l'inserimento in team didattici consolidati e/o innovativi. Anche il personale ATA viene adeguatamente aggiornato, in base al fabbisogno, e i CV sono considerati per l'affido di incarichi. Nell'ambito della costituzione di gruppi di lavoro dei docenti (ad esempio per i nuovi curricola, per l'ambito DSA/BES, per l'orientamento e la continuità, per l'alternanza scuola-lavoro, per le TIC ecc.), i raffronti comparativi, sia a livello provinciale, che regionale e nazionale sono molto favorevoli, con numeri davvero importanti, superiori anche nettamente alle realtà comparate. Va sottolineato come l'organizzazione a matrice del lavoro attuata dal Dirigente abbia progressivamente incrementato la collegialità e la ricerca, anche in termini di leadership diffusa.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TVPM010001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVPM010001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
68,4 5,3
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
7,9
13,8
19,2
0 0 4
5,3 0 92,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TVPM010001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVPM010001 per motivo) per motivo) 0
50
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
50
47,8
23,7
3
89,5
87,7
73,6
2
15,8
12,8
10,5
1
55,3
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TVPM010001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVPM010001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
39,5 28,9
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
2
55,3
63,1
45,5
0
34,2
33
25,8
1
13,2
20,2
12,4
0
84,2
62,1
20,5
1
63,2
49,3
22,5
1
63,2
60,1
14,3
0 0
47,4 18,4
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Alta varieta' (piu' di 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:TVPM010001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 No 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 Si 13,2 15,3 Si 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
71,1
59,6
56,9
Si
57,9
56,2
60
Si
52,6
52,2
42,7
Si Si
84,2 23,7
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVPM010001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVPM010001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9
Situazione della scuola: TVPM010001 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:TVPM010001 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 13,28
23,5
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha sviluppato l'autonomia scolastica anche grazie ad accordi di rete, alle quali partecipa con alta percentuale, mentre a livello nazionale la percentuale è bassa. Di una rete nazionale ed interistituzionale (= Outdoor) la scuola è capofila: con essa la scuola organizza frequenti convegni ed attività di formazione. L'interazione con il territorio è costante e diversificata: vi sono gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio, e l'istituto ha stretto accordi di rete, protocolli d'intesa e partenariati con un'alta varietà di soggetti (superiore alla media provinciale e regionale e di molto superiore alla percentuale nazionale, che è medio-bassa). I soggetti che interagiscono progettualmente con la scuola sono università, enti di ricerca, scuole straniere, enti di formazione accreditati, associazioni, cooperative, ordini professionali, imprenditori, sindacati, autonomie locali, aziende sanitarie. Inoltre, nonostante sino alla legge 107 / 2015 l'istruzione liceale non prevedesse percorsi obbligati di alternanza scuola-lavoro, il 13% degli studenti ha già compiuto vere e proprie esperienze ASL (monitorate e disseminate in workshop dedicati) mentre un numero maggiore ha usufruito di stage estivi. Complessivamente,la scuola ha attivato un numero medio-alto di convenzioni; inoltre, ha avuto accesso a risorse regionali e FSE, previa vincita di bandi. Ha organizzato seminari interni e convegni regionali sulla tematica.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La novità e soprattutto la ricaduta qualitativa delle modalità ASL sono indubbie: tuttavia,la cultura del lavoro in seno all'istruzione liceale necessita di una ulteriore sedimentazione e condivisione, di là dal mandato della legge 107. Da un lato è importante sviluppare una pedagogia del lavoro, accanto ad altre metodologie attive, comprendendo bene il rapporto tra aula ed azienda, senza per questo aziendalizzare il percorso formativo; dall'altro, gli insegnanti abbisognano di buone pratiche organizzative, per deburocratizzare il lavoro soprattutto di rendicontazione ed essere ritenuti partner affidabili dalle aziende.. Lo stesso mondo imprenditoriale veneto (per il quale l'ASL dei licei può innescare un circuito virtuale di innovazione), abbisogna di comprendere meglio la dimensione liceale dell'alternanza scuola-lavoro, abituato maggiormente alla dinamica di apprendistato dell'istruzione tecniprofessionale.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TVPM010001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVPM010001 % 33,53
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TVPM010001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TVPM010001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVPM010001 98,30
95,9
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8
Situazione della scuola: TVPM010001
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In istituto è presente un Comitato Genitori con una sua pagina dedicata all'interno del sito web della scuola (http://www.ducadegliabruzzitreviso.gov.it/genitori/comitatogenitori/): il rapporto tra Consiglio d'Istituto, Dirigente Scolastico e Comitato Genitori è periodico e proficuo, per l'esplicitazione del fabbisogno formativo su temi educativi, per l'analisi di particolari problematiche, per la coprogettazione di attività (conferenze, cineforum, formazione per rappresentanti d'istituto, tematizzazione di aree educative come i DSA, il bullismo, la prevenzione, l'educazione all'affettività ecc.). La scuola coinvolge le famiglie in molti momenti, anche di spettacolo e di premiazioni: la percentuale è di livello alto, mentre in provincia il livello è medio. La percentuale di partecipazione dei genitori, con un livello medio-basso è in linea, comunque, con la media provinciale, regionale e nazionale. Più elevata, invece, è la percentuale di genitori votanti per il Consiglio d'Istituto effettivi sul totale degli aventi diritto: 33 % nel nostro liceo, a fronte del 10 % circa della provincia, regione, nazione. Il Comitato Genitori è collaborativo anche per quanto attiene i rapporti con gli Enti Locali, su questioni inerenti gli edifici e la sicurezza, ed è abitualmente consultato. La scuola utilizza le TIC per comunicare con le famiglie (registro elettronico, comunicati via SMS, modulistica sul sito web, accesso diretto via sito alla posta elettronica dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori è in gran parte legata a temi diretti e individuali come le valutazioni degli studenti; in alcune classi, il rapporto tra rappresentanti di classe e base, appare sporadico, per lo più in occasione di difficoltà. Il coinvolgimento delle famiglie non è costante: alcune famiglie sono attive e presenti nella vita dell'istituto, altre non sempre si tengono informate sulle iniziative della scuola, o su aspetti formativi, quali le modalità e le finalità dei rilevamenti Invalsi. Va segnalata la delicatezza e compessità di gestione del diritto di famiglia su aspetti come l'affido condiviso ed esclusivo, con la necessità di formare adeguatamente il personale di segreteria e gli stessi coordinatori di classe.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La presenza in istituto di reti tra scuole (di una di esse il liceo è capofila), di collaborazioni interistituzionali, di partenariati con università e centri di ricerca, la stipula di accordi con il mondo imprenditoriale e la società civile, hanno permesso negli ultimi anni un interessante rinnovamento della metodologia didattica (con ricaduta favorevole sugli apprendimenti) e un buon radicamento sul territorio. La scuola, già prima della legge 107 / 2015, ha realizzato progetti di alternanza scuola-lavoro valutati, monitorati, rendicontati, disseminati in workshop -, integrandoli a pieno titolo nel POF, ed ha proficuamente partecipato a bandi regionali / FSE, divenuti ormai importante fonte di finanziamento. Il tutto ha innescato un doppio processo di rinnovamento: da parte dei docenti, con una metodologia attiva collegiale e competenze organizzative non semplici o scontate; da parte del territorio, con una dinamizzazione dei rapporti con la scuola. Questo processo richiede impegno nella formazione, nella motivazione, nell'incentivazione dei docenti, ma anche competenza formativo-relazionale delle aziende, più avvezze ad apprendistati tecnico-professionali, oltre che collaboratività delle famiglie, per un ruolo non semplicemente trasmissivo della scuola. L'istituto dialoga con i genitori, raccogliendone le istanze e le proposte per il miglioramento della sua offerta, all'interno di un'idea condivisa di educazione. L'utilizzo delle TIC è finalizzato ad una comunicazione costante, rapida, agevole, trasparente, interattiva (risultati, iniziative, delibere, bandi ecc.). Numerose sono le opportunità di coinvolgimento dei genitori (opportunità superiori alla media provinciale, regionale, nazionale), con una partecipazione alterna, comunque superiore alla media nazionale per le elezioni collegiali. Costanti e fruttuosi i rapporti con il dinamico Comitato dei Genitori, che contribuisce alla realizzazione di iniziative e al dialogo con gli enti locali.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Rendere omogenei tra / dentro le classi / gli indirizzi i risultati nelle prove standardizzate nazionali.
Diminuire di cinque punti percentuali la varianza nei risultati (ove esista), anche in rapporto all'evoluzione degli esiti nazionali.
Migliorare la continuità tra scuola media e liceo, valorizzando i giudizi orientativi rispetto agli specifici profili liceali. Accrescere la tracciabilità dei diplomati del liceo, nei percorsi universitari / lavorativi.
Migliorare di cinque punti percentuali le corrispondenze tra giudizio orientativo ed iscrizione, monitorando anche i risultati del biennio. Costituire un albo dei diplomati della scuola, raccogliendo in modo sistematico informazioni sui risultati post-liceo. Sviluppare la didattica orientante, con l'offerta di più di una opzione potenziata in articolazione modulare interclasse.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Accrescere la performatività tra triennio superiore e percorso universitario.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla scorta dell'autovalutazione, si intende privilegiare un'ottica sistemica del percorso di studi, nella quale la valenza del processo formativo e del servizio d'istruzione non enfatizzi singoli prodotti o procedimenti, ma interpreti la qualità scolastica come vettore input-output. E, dunque: 1. la qualità in ingresso (= la continuità con la scuola secondaria di primo grado e il miglioramento del rapporto giudizio orientativo / scelta liceale / esiti al biennio); 2. la qualità in itinere (= la riduzione della varianza interna nei risultati delle prove standardizzate nazionali, pur in presenza di risultati complessivamente senz'altro positivi e in linea con la media regionale); 3. la qualità in uscita (= la strutturazione della tracciabilità dei diplomati, nel processo di continuità con gli studenti del liceo, per dare valore al percorso formativo-umano compiuto e per sviluppare in modo innovativo un service di orientamento universitario e lavorativo, e l'investimento sul potenziamento didattico a carattere orientante).
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare una rubrica dei prerequisiti dei diversi indirizzi di studio, come supporto all'orientamento in ingresso.
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Ampliare la prassi delle prove strutturate per classi parallele, particolarmente intermedie Progettare moduli di potenziamento didattico interclasse per le classi quarte/quinte. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Sensibilizzare le classi seconde, in collaborazione col Comitato Studentesco, sul valore delle prove standardizzate nazionali. Organizzare forme di peer tutoring nelle attività di recupero e di potenziamento. Istituire uno sportello di riorientamento su profilo psicoattitudinale. Valorizzare le abilità informatiche degli studenti per app di prenotazione agli sportelli didattici e orientativi. Allestire interventi di potenziamento / recupero, pre / post prove standardizzate nazionali.
Continuita' e orientamento
Organizzare momenti di coprogettazione con la scuola media su competenze certificabili. Monitorare il rapporto tra giudizi orientativi delle medie ed esiti del primo anno. Implementare il sito web al fine dell'orientamento in ingresso / in uscita anche per la restituzione del fabbisogno, e del rapporto con ex-allievi. Attivare i diplomati del liceo per service di orientamento universitario / lavorativo. Orientamento strategico e organizzazione Focalizzare gli organi / commissioni della scuola collegiali sulle priorità e i traguardi della scuola, costruendo schede di osservazione e monitoraggio. Organizzare per tutto il personale della scuola momenti di confronto sul RAV, per rilanciarne prospettive ed esiti in modo non meccanico. Riservare adeguate risorse per la formazione del personale sulle problematiche emerse nel RAV. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Unificare le due attuali figure strumentali al recupero degli apprendimenti e ai rilevamenti Invalsi, come presidio alla qualità dei risultati. Valorizzare il ruolo dei Consigli di Indirizzo costituendo un'apposita Commissione Invalsi, per elevare l'omogeneità degli esiti. Aggiornare il personale ATA, coinvolgendolo nel processo di miglioramento.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Valorizzare il ruolo del Comitato Genitori per sensibilizzare le famiglie sulle prove standardizzate nazionali.
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Valorizzare il ruolo dei partner convenzionati e dei genitori nei percorsi di alternanza, anche ai fini dell'orientamento universitario / lavorativo.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Come per le priorità, gli obiettivi di processo sono stati individuati - pur con la necessaria praticità operativa - con ottica di sistema: in effetti, una priorità non può far capo meccanicamente a un solo obiettivo di processo, nè, tanto meno, ad obiettivi di processo tra loro slegati; piuttosto, vi è una profonda interazione, tale da dinamizzare a cascata l'intera comunità scolastica. Per questo, si è inteso valorizzare i diversi attori della scuola e del Consiglio d'Istituto: i docenti nella progettazione curricolare, anche in raccordo con la scuola media e nella riflessione metodologica collegata alle prove standardizzate nazionali, oltre che nel potenziamento didattico; il Comitato Studentesco, per accrescere il senso di responsabilità ed autodeterminazione nella comunità di pari; gli ex-allievi diplomati per attività di service orientativo; le famiglie, con il tramite del Comitato Genitori, per accompagnare concretamente la scuola nella progettazione formativa; il territorio, per dar corso alla sussidiarità per / con la scuola; il personale ATA, per condividere a tutti gli effetti una dimensione di processo anzichè di procedura, un abito di riflessività e di collegialità, accanto all'espletamento dei doverosi adempimenti. Il macroobiettivo che riguarda tutti e al quale tutti possono contribuire, ciascuno nel proprio ruolo, insomma, è l'omologia tra offerta formativa ed organizzazione scolastica.