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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO STATALE D'ARTE

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SNV - Scuola: PZSD030003 prodotto il :29/09/2015 13:30:12

Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZSD030003 ISTITUTO STATALE D'ARTE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PZSD030003 Medio - Basso Liceo Basso PZSD030003 II B Medio Alto II C Medio - Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZSD030003 0.0 0.4 0.7 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza socio-economica e culturale degli studenti del Liceo Artistico e Musicale W. Gropius denota una popolazione abbastanza giovane, che si trova in una situazione di notevole densità, particolarmente nelle aree sub-metropolitane del baricentro di Potenza, mostrando una realtà culturale interna omogenea sia per chi proviene dalla stessa città di Potenza, sia per chi proviene dai paesi limitrofi. Il 45% dei genitori possiede una licenza di istruzione superiore, la quale indica la presenza di un substrato culturale favorevole per la crescita dei figli. Il 53% delle famiglie i cui figli risultano iscritti già al Liceo, è composto nel proprio nucleo familiare da 2 figli. Il grado di soddisfazione dei primogeniti nei confronti del Liceo, laddove possibile, potrebbe indirizzare i fratelli/sorelle verso l'istituto (orientamento involontario). Nel prossimo futuro, proprio al fine di poter fornire elementi utili per una programmazione sempre più ancorata al contesto socio-economico, sarà opportuno migliorare la lettura epidemiologica delle disuguaglianze presenti nel territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una parte consistente delle famiglie vive in condizioni sociali ed economiche che, seppur simili a quelle della maggioranza delle scuole della città, sono svantaggiate: il 13% delle famiglie possiede almeno un genitore disoccupato; il 12,6%, invece, vive in una condizione economica quotidiana gravissima. Questa situazione, inevitabilmente, espone gli studenti di ogni età di riferimento e l’intera comunità scolastica a un più alto rischio, associato a un ambiente sociale non protettivo, a stili di vita non salutari e a un utilizzo incongruo delle risorse. Esiste una differenza evidente tra alcuni corsi, come quello A e il B-C. Proprio al fine di evitare disuguaglianze sociali e culturali, nonchè favorire l'integrazione, è auspicabile una linea comune nella formazione delle prime classi. Dalle analisi effettuate, il 15% dei figli ha dichiarato di non conoscere il grado di istruzione dei propri genitori: quest'affermazione può essere sintomatica di una disgregazione sociale a livello familiare. Il 36% delle famiglie, infine, vive in una situazione economica di disagio, che si potrebbe ripercuotere sullo stile dei propri figli


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La provenienza degli allievi del Liceo è estremamente eterogenea, sia per ambiti sociali che territoriali. La posizione baricentrica della città di Potenza, rispetto al Circondario, favorisce un ampio raggio di raccolta. L’Istituto, unico per l’istruzione artistica e musicale nel Comune di Potenza, ha come bacino di utenza, oltre a quello della città capoluogo, anche quello di un territorio, che si estende ben al di fuori dei confini provinciali, fino a comprendere molti comuni della Provincia di Matera e alcuni della Provincia di Salerno, in ciò seguendo gli antichi confini della “Magna Lucania”. Il territorio si presta a svariate vocazioni: la natura dei luoghi mette a disposizioni materiali quali: argilla, legno, tufo, paglia e vimini, utilizzati dalla tradizione artigiana lucana per la realizzazione di manufatti, legati ai caratteri fondamentali della civiltà contadina. Il Liceo, inoltre, si colloca in un ambiente ricco di opportunità di crescita culturali e formative (biblioteche, musei, Conservatorio di Musica, Università) e di attività produttive radicate nel territorio quali la lavorazione del ferro battuto, l'arte orafa. Una presenza importante è rappresentata dai Castelli Federiciani, dai Parchi, come quello Nazionale del Pollino, tutte fonti di grande richiamo turistico e di opportunità occupazionali. La scuola ha un proficuo rapporto collaborativo con gli Enti Locali, il Comune di Potenza, la Provincia, La Regione, la Camera di Commercio.

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La Basilicata ha sempre fatto i conti, nella propria storia, con il calo demografico e contemporaneo invecchiamento della popolazione; in questo particolare contesto economico-politico, il nostro territorio, perlopiù composto da piccoli paesi, vive una drastica diminuzione delle nascite con ripercussioni sul numero di iscrizioni nelle scuole. Innanzitutto, è da segnalare l’elevato tasso di disoccupazione. Questo, incrementato dalla incombente crisi economica, costringe la maggior parte dei giovani all’esilio, seguendo la scia secolare della grande emigrazione, che porta le nostre giovani leve in lidi lontani alla ricerca di fortuna. Le spese di competenza per l’istruzione scolastica, inoltre, sono ridotte all’osso, riservando maggiore entità di risorse economiche per l’Università, che si presta maggiormente al raccordo col territorio. Naturalmente non sempre vi è efficiente cooperazione tra i vari gradi di Istruzione, con l'obiettivo di formare e indirizzare ciascun allievo, ma molto spesso vi è concorrenza per accaparrarsi le iscrizioni. Negli ultimi anni, anche grazie alla riforma dei Licei, il nostro istituto non ha subito un diminuzione eccessiva nel numero di iscrizione, a differenza di ciò che è accaduto negli altri Istituti della città di Potenza (ad eccezione del Liceo Scientifico e di altri).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PZSD030003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

23.297,00

7.404,00

2.617.953,00

491.703,00

0,00

3.140.357,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:PZSD030003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,7

0,2

83,4

15,7

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11,1

24,1

28,5

52,8

50

44,1

36,1

25,9

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 63,9 70,4 Totale adeguamento 36,1 29,6

Situazione della scuola: PZSD030003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto scolastico è ubicato in Via Anzio, nel Quartiere Poggio tre Galli. Negli ultimi 20 anni questo quartiere è diventato protagonista di un notevole sviluppo urbanistico. La stessa struttura della Scuola risale agli anni 70 e risponde a quelle che erano le profonde esigenze culturali del tempo, tanto che i fondatori, nel progettarla, si sono rifatti alle linee della Bahaus. Di recente la scuola è stata ristrutturata, con adeguamento strutturale antisismico, impiantistico, elettrico, energetico, fotovoltaico, coibentazione delle coperture. La scuola è dotata di vari laboratori, di una biblioteca, di una sala di informatica e di varie LIM. Le risorse economiche rispondono generalmente alle esigenze della scuola, tuttavia con un FIS adeguato si potrebbero prevedere attività più proficue e connesse tra i Licei. Buona diffusione della rete di trasporto extraurbano su gomma, che raggiunge quei paesi non serviti dalla ferrovia. L'elevato concentrazione di scuole superiori e di uffici nelle vicinanze dell'Istituto può rendere la pianificazione dei trasporti e la determinazione di una rete capillare nell'offerta di trasporto. La presenza della metropolitana leggera, se adeguatamente supportata e potenziata (anche grazie all'inserimento di altre fermate), può costituire una valida alternativa all'auto privata. L'ubicazione centrale del Liceo può favorire gli spostamenti pedonali o con mobilità alternativa, previa realizzazione di idonei percorsi ciclo-pedonali.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A livello strutturale il lavoro di adeguamento dell’intera struttura scolastica non è attualmente disponibile. Buona parte dell'edificio è in corso d’opera, con presenza di cantieri. Il numero delle aule e dei laboratori non è a tutt’oggi sufficiente a contenere il numero degli allievi, nonché a garantire un normale ed efficiente svolgimento di tutte le attività didattiche. I laboratori, inoltre, non sono dotati di attrezzature idonee (software, accessori), visto che l’Istituto ha tutti gli indirizzi attivi: architettura ed ambiente, arti figurative (lab. di scultura, lab. di pittura, lab. audiovisivo e multimediale, design, arredo ed arte del tessuto, scenografia e grafica). Per il Musicale sono assenti laboratori per musica di insieme, tecnologie musicali, sala di registrazione, aule di strumento. Non si riescono a trovare fondi per adeguare un laboratorio di liceo coreutico. A livello economico un vincolo molto forte è dato dalla ripartizione effettiva del FIS, il quale viene calcolato sul numero dei docenti di ruolo, mentre la scuola conta il 45% dei docenti, per lo più di discipline musicali, prive di una propria classe di concorso. Con un FIS adeguato si potrebbero prevedere molteplici ed ulteriori attività che arricchirebbero l’offerta formativa. Il servizio di autobus urbano risulta poco efficiente in termini di tempi di viaggio, causando disagi e ritardi che si ripercuotono sul regolare inizio delle attività didattiche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZSD030003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZSD030003 46 70,8 19 29,2 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZSD030003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PZSD030003

35-44 %

N°

1

2,2

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

7

15,2

15

32,6

23

50,0

100,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

90

1,7

684

12,8

2.049

38,4

2.515

47,1

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PZSD030003 prodotto il :29/09/2015 13:30:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZSD030003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZSD030003 79,5 20,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PZSD030003 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

Istituto:PZSD030003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 13 33,3 9 23,1 3 7,7 697 1.100 80.068

14,7 15,2 21,1

1.551 2.283 99.999

32,7 31,6 26,3

873 1.387 99.999

18,4 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 14

35,9

1.621 2.465 99.999

34,2 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

POTENZA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

69

72,6

-

0,0

26

27,4

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,6 3,7 22,2 27,8 0 0 72,2 68,5 Fino a 1 anno

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 22,2 36,1 44,4 16,7 14,8 22,2 18,5

Situazione della scuola: PZSD030003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che l’innovazione sia un processo d’istruzione creativa che dà la possibilità di diffondere nuove idee, attraverso la collaborazione, perché laddove non vi è dialogo o confronto, non ci può essere innovazione. Il 70,8% dei docenti del Liceo ha un incarico a tempo indeterminato a fronte del 29,2% di quelli a tempo determinato. Negli altri istituti di Potenza, al contrario, mediamente 8 docenti su 10 hanno un contratto a tempo indeterminato. Questa situazione, dunque, evidenzia, per il nostro Liceo, una possibile minor stabilità e continuità delle metodologie didattiche che si potrebbe ripercuotere sulla crescita formativa dell'alunno. Inoltre, andrebbe rafforzata la presenza di personale amministrativo, chiamato a svolgere nel contesto della scuola dell’autonomia compiti sempre più complessi e specifici. Per rimanere al passo con le complesse dinamiche sociali ed informatiche, è indispensabile garantire una formazione continua dei docenti chiamati a svolgere funzioni via via sempre più complesse e delicate. Anche in questo campo non sussiste un adeguato supporto finanziario da parte degli enti preposti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La precarietà del personale docente, soprattutto per il Musicale, è fonte di debolezza per la continuità nella programmazione didattica-educativa; nel Liceo Musicale, infatti, esiste un gran numero di docenti, giovani, preparati, ma quasi tutti provvisti di contratti a tempo determinato. Naturalmente ciò compromette la buona funzionalità della scuola, soprattutto per la ricezione di fondi economici, che, come è stato rilevato, è direttamente proporzionale alla stabilità. La maggior parte dei docenti dell’Istituto ha un’età media di 47-48 anni, e oltre la metà dell'organico è costituito da personale con più di 55 anni. Molti hanno una stabilità di lunga durata che giunge fino ai 30 anni di servizio. La maggiore esperienza di questi docenti, tuttavia, dovrebbe essere sempre affiancata da una continua attività di formazione ed aggiornamento, con l'obiettivo di adeguarli all'innovazione informatica e sociale. Il Fondo di Istituto non riesce a coprire i costi relativi al miglioramento della formazione professionale dei docenti, la quale dovrebbe essere continuativa e permanente. Solo il 2,2% dei docenti a tempo indeterminato ha un'età anagrafica inferiore ai 35 anni. Questa evidente condizione di precarietà non garantisce ai giovani quella stabilità socioeconomica: infatti, tale instabilità non porta a formare famiglie e figli che sono indispensabili per un saldo demografico positivo della nostra Regione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

35

40,7

42

50,0

POTENZA

107

59,8

111

BASILICATA

169

69,0

161

19.326

72,2

18.775

% classe 3

classe 4

41

49,4

68,9

99

72,5

156

79,8

17.786

% classe 4 19

35,8

63,1

97

65,1

71,6

133

71,5

79,6

15.620

84,5

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

32

37,2

28

33,3

33

39,8

20

37,7

POTENZA

70

39,1

52

32,3

54

34,4

51

34,2

BASILICATA

88

35,9

67

30,2

70

32,1

61

32,8

6.987

26,1

6.418

27,3

6.114

27,4

4.731

25,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

14

48,3

10

47,6

POTENZA

14

48,3

10

BASILICATA

37

64,9

33

2.513

86,1

1.989

% classe 3

classe 4

% classe 4

4

20,0

-

-

47,6

4

20,0

-

-

66,0

27

62,8

-

-

87,2

1.560

88,4

979

90,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

12

41,4

11

52,4

13

65,0

-

-

POTENZA

12

41,4

11

52,4

13

65,0

-

-

BASILICATA

20

35,1

21

42,0

23

53,5

-

-

746

25,6

645

28,3

466

26,4

229

21,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo artistico: PZSD030003

61-70

71-80

81-90

91-100

1

7

13

8

POTENZA

10

30

22

BASILICATA

10

43

31

1.000

3.964

4.647

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

-

3,1

21,9

40,6

25,0

9,4

0,0

11

7

-

12,5

37,5

27,5

13,8

8,8

0,0

15

10

-

9,2

39,4

28,4

13,8

9,2

0,0

2.967

1.653

20

7,0

27,8

32,6

20,8

11,6

0,1

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PZSD030003 prodotto il :29/09/2015 13:30:12

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

1,2

0

0,0

0

0,0

0

0,0

POTENZA

-

0,0

-

2,4

-

0,6

-

0,0

-

0,0

BASILICATA

-

0,4

-

1,8

-

0,9

-

0,0

-

16,7

Italia

-

2,2

-

1,3

-

2,0

-

2,0

-

1,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

POTENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

BASILICATA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

Italia

-

0,8

-

0,6

-

0,6

-

0,8

-

1,8

- Benchmark*


SNV - Scuola: PZSD030003 prodotto il :29/09/2015 13:30:12

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,9

5

6,2

4

4,9

-

-

-

-

POTENZA

16

10,7

14

9,3

7

6,1

1

2,3

-

-

BASILICATA

22

10,5

15

7,7

9

5,8

1

2,3

-

-

1.607

6,9

723

3,4

529

3,1

146

1,7

29

2,1

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,9

-

-

1

1,2

-

-

-

-

POTENZA

4

4,9

-

-

1

1,2

-

-

-

-

BASILICATA

5

3,3

-

-

1

1,2

-

-

-

-

122

3,7

51

3,2

39

1,9

4

1,4

-

-

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Artistico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

2

2,4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* POTENZA

5

2,9

3

1,9

1

0,6

1

0,7

-

0,0

14

6,1

5

2,3

3

1,4

1

0,5

-

0,0

1.432

5,7

667

2,9

477

2,2

223

1,2

52

0,3

BASILICATA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: PZSD030003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

POTENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

BASILICATA

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

-

-

-

154

5,6

56

2,5

34

2,0

5

0,5

-

0,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le attività e i progetti proposti per ampliare l’offerta formativa degli allievi sono correlati al percorso complessivo di formazione che la scuola offre, di essi è curata soprattutto la ricaduta didattica e formativa, al fine di garantire un innalzamento del successo scolastico. L’organizzazione dei corsi di potenziamento è finalizzata a scoraggiare l’abbandono scolastico e tale obiettivo viene raggiunto. Pur considerando che l’indice di insuccesso scolastico valutato per l’a.s. precedente è pari al 17%, e che il potenziamento delle attività didattiche di recupero risulta positivo, si ha un'alta percentuale di ragazzi che supera l'anno con debiti formativi (4 ragazzi su 10). Nel passaggio tra il quarto e l'ultimo anno, per entrambi i Licei, si assiste ad un crollo delle promozioni, con circa 2 alunni su 10 ammesso senza debiti. Negli ultimi anni il tasso di insuccesso scolastico ha subito una diminuzione consistente (dal 20% al 9%). C’è una concentrazione dell’insuccesso scolastico e delle sospensioni in giudizio maggiormente nel corso B. I criteri di valutazione adottati dalla Scuola sono adeguati, come si può evincere dal POF. Pur non essendo emerse delle eccellenze nei risultati degli Esami di Stato, c’è una concentrazione di punteggi che si attesta tra il 70 e l’80. Ciò è dovuto alla maggiore predisposizione degli allievi verso le materie artistiche. Quasi nulli i trasferimenti in uscita e i casi di abbandono/trasferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insuccessi scolastici e le sospensioni di giudizio si concentrano maggiormente nel corso B, di Arti Figurative ed Audiovisive e Multimediali, nonchè tra gli alunni del Liceo Musicale (circa i 2/3 degli alunni del terzo anno ha ricevuto almeno un provvedimento di sospensione). L’indice di abbandono scolastico, pur essendo irrilevante (pari a 19 elementi per l’a. s. in corso e 15 trasferimenti) è dovuto ad un calo vocazionale e motivazionale. La Scuola cerca di attuare con tutti i mezzi politiche di incoraggiamento del successo scolastico, però ciò sempre non basta per contenere un fenomeno in aumento soprattutto nelle giovani generazioni (basti pensare che in Basilicata il 20% degli alunni abbandona la scuola durante l'ultimo anno). La sfiducia generale del giovane va rapportata anche alla situazione di crisi globale: il giovane vede un avvenire instabile e svantaggioso. Questo atteggiamento naturalmente alimenta anche la sfiducia verso tutte le istituzioni, dalla famiglia alla scuola, dalla società civile allo Stato.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il successo scolastico viene inteso come capacità di accompagnamento dell’allievo alla conclusione del ciclo in funzione dei suoi livelli di partenza. I dati acquisiti confermano che la regolarità anagrafica risulta, a una prima analisi, sicuramente un punto forte. Le energie, tuttavia, vengono concentrate nella fase di recupero degli allievi che nel corso dei cinque anni manifestano un calo nella motivazione. L’organizzazione dei corsi di potenziamento è finalizzata a scoraggiare l’abbandono e tale obiettivo viene raggiunto. È significativo che lo scarto di percentuale degli insuccessi scolastici degli allievi è in diminuzione nonostante l’inserimento di allievi provenienti da altri istituti che già posseggono un ritardo scolastico, nonché una situazione di equilibrio rispetto alla distribuzione degli studenti per fasce di voto. Come si evince dai dati riportati nel POF vi è stato un progressivo miglioramento del tasso di dispersione scolastica: a. s. 2009-2010 1,8%; a. s. 2010-2011 0,3 %; a. s. 2012-2013 0,1 %. E lo stesso vale per il tasso di insuccesso scolastico, si può rilevare una costante diminuzione: a. s. 2009-2010 20,31%; a. s. 20102011 10,15 %; a. s. 2011-2012 12,6 %; 2012-2013 9,14%. Rimane, invece, critica, la situazione del numero di alunni promossi con debiti: nel passaggio tra il quarto ed il quinto anno, ben 8 alunni su 10 viene promosso con debiti. Tale dato è assolutamente in antitesi con la media regionale che attesta tale valore a 2 alunni su 10.


SNV - Scuola: PZSD030003 prodotto il :29/09/2015 13:30:12

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZSD030003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano

Prova di Matematica

Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

PZSD030003

0,0

PZSD030003

0,0

Liceo

0,0

0,0

0,0

0,0

PZSD030003 - II B

47,3

-15,3

33,1

-6,8

PZSD030003 - II C

53,0

-9,6

31,3

-8,9

Basilicata

Sud e Isole

61,5

ITALIA

58,5

Punt. ESCS (*)

n/a 69,2

n/a 65,6

Basilicata

65,3

Sud e Isole

46,9 0,0

n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA

43,7

Punt. ESCS (*) 49,2

0,0 0,0

72,4

0,0 n/a

n/a 51,3

n/a 48,1

n/a 54,1


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZSD030003 - II B

9

2

2

1

0

10

4

0

0

0

PZSD030003 - II C

10

7

1

1

0

17

2

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZSD030003

57,6

27,3

9,1

6,1

0,0

-

-

-

-

-

Basilicata

15,4

28,4

31,7

20,7

3,8

24,3

27,7

19,2

13,6

15,2

Sud e Isole

23,3

28,9

28,9

15,9

3,0

33,7

27,1

17,6

9,4

12,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PZSD030003 - Liceo 8,2 91,8 1,5 98,5 - Benchmark* Sud e Isole 10,3 89,7 19,4 80,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La prova di Italiano sostenuta dagli allievi delle classi seconde, considerando la scuola nel complesso delle altre istituzioni scolastiche, ha ottenuto un punteggio medio del 50%. Tale risultato è inferiore alla media nazionale (72%), è medio rispetto alla media delle scuole della Regione Basilicata: se, infatti, la prova del nostro Istituto viene confrontata nell’ambito dei Licei, risulta leggermente intermedia. È interessante però sottolineare che il nostro risultato appare decisamente superiore, anche nell’ambito dei Licei, quando si tenga conto di classi e/o scuole con background familiare simile a quello dei nostri. La prova di Matematica sostenuta dagli allievi delle classi seconde, considerando la scuola nel complesso delle altre istituzioni scolastiche, ha ottenuto un punteggio medio di 32%. Tale risultato è nettamente inferiore alla media nazionale (54%), nonchè alla media delle scuole della Regione Basilicata, secondo i risultati confermati nell’ambito dei licei.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il primo punto riguarda l’apprendimento della matematica nel nostro Istituto: tale settore risulta carente rispetto alla media nazionale dei Licei ed è perciò opportuno avviare sul tema un’attenta riflessione tra i docenti di matematica della nostra scuola. Il secondo punto di criticità riguardano la valenza dei risultati delle prove INVALSI: essi non tengono conto del processo educativo svolto dall’insegnante (livello di partenza, difficoltà subentrate in corso d’anno, azioni volte al recupero e alla motivazione) ma solo del background familiare dello studente (su cui ovviamente la scuola non può incidere). Inoltre, se i dati INVALSI costituiscono al momento il punto di partenza per un’autovalutazione delle scuole, bisogna tener conto che l’analisi degli apprendimenti riguarda solo le conoscenze e competenze di base, linguistiche e logicomatematiche, che, pur essendo trasversali a tutte le discipline, non esauriscono l’enorme quantità di conoscenze e competenze specifiche di un Istituto, fondamentali per il suo profilo caratterizzante. Come è stato confermato gli indici INVALSI non costituiscono dei misuratori valutativi, ma solo ai fini di un monitoraggio speculativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Poiché l’Istituto INVALSI non è attendibile circa la verifica effettiva in atto delle conoscenze reali, nonchè delle competenze di base linguistiche e logico-matematiche di classi-campione, che non rappresentano l'intera comunità scolastica degli allievi frequentanti il secondo anno delle Scuole Medie Superiori, sarebbe auspicabile avere dei livelli di valutazione delle prove adottati più plausibili. Si tenga conto, inoltre, che in molti istituti i docenti influenzano sugli esiti delle prove per mantenere alto il livello delle scuole di appartenza. Solo se l'impianto delle prove risulterà adeguato alle reali situazioni, allora gli insegnanti di Lettere e Matematica che correggeranno le prove potrebbero utilizzare i risultati come dati utili alla compilazione della Certificazione delle Competenze alla fine dell’obbligo scolastico. L’apprendimento della grammatica e la riflessione sulla lingua, nonché del linguaggio matematico nel nostro Istituto risulta carente rispetto all'ESCS ed è perciò opportuno avviare sul tema un’attenta riflessione tra i docenti interessati nella nostra scuola. Certamente incide molto il fatto che i ragazzi essendo più inclinati alle Arti, alla Musica, o alle materie di indirizzo, trascurano la formazione nei settori indicati e le materie più prettamente culturali. La scuola attiverà tutti i mezzi necessari per sovvenire a queste incombenze.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha previsto che durante il percorso di studi, attraverso gli obiettivi trasversali finalizzati alla formazione dell’uomo e del cittadino, l’alunno imparerà a: riconoscere e praticare la parità dei diritti e dei doveri tra uomini e donne, il diritto alla diversità etnica, religiosa, culturale, razziale e accettarlo come fonte di arricchimento; a conoscere e praticare i diritti e i doveri dell'uomo e del cittadino e il principio di uguaglianza tra gli individui. La Scuola valuta queste competenze. Adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di condotta, come si può evincere dalla griglia di valutazione riportata nel POF. Le competenze sociali e civiche vengono curate e rafforzate tramite le strategie comuni adottate nel POF. Le competenze personali, invece, vengono valutate e considerate caso per caso e costituiscono un indice di rilievo nella valutazione globale dell'alunno. I criteri per l’attribuzione del voto di condotta sono la frequenza, la puntualità, il rispetto delle regole, delle persone e dei ruoli, dei beni della scuola e altrui, l'adempimento dei doveri scolastici e la partecipazione al dialogo costruttivo. La scuola educa alla legalità attraverso il suo stesso essere scuola: essa è la prima istituzione in cui ci si confronta con gli altri, in cui bisogna rispettare alcune regole e comportarsi in modo corretto. Nel Liceo non si verificano comportamenti discriminatori, salvo rarissimi casi di cyberbullismo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non sempre valuta alcune componenti decisive che rientrano nelle competenze chiave di cittadinanza, come ad esempio, l’autonomia di iniziativa e la capacità di autoorientamento. Questi valori saranno integrati nel POF in modo da garantire una formazione a 360 gradi. La valutazione per essere oggettiva e vera deve tener conto di tutti questi fattori. Anche se l’istituzione scolastica si è sempre adoperata per favorire progetti curriculari ed extracurriculari che sensibilizzano fortemente sui temi della legalità, del senso di cittadinanza, della conoscenza delle regole e della Costituzione Italiana. Tra le attività relative all’educazione alla legalità, la scuola promuove, secondo le modalità concordate con il Dirigente Scolastico e con i Consigli di Classe: progetto musicale contro la dispersione scolastica (progetto KALMO), progetto sul cyber-bullismo, la Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno dedicata ai familiari delle vittime di mafia, anche a livello locale; la partecipazione al Concorso Regoliamoci, proposto da Libera in collaborazione con il MIUR; la progettazione di percorsi didattici sulle tematiche della legalità democratica, su sollecitazione dei Consigli di Classe ed in collaborazione con i docenti delle classi coinvolte. Molto ancora risulta da fare per garantire al massimo l’acquisizione di queste competenze chiave.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’idea di legalità inevitabilmente permea di sé il “fare scuola” a tutti i livelli e, dunque, le finalità dei percorsi formativi di educazione alla legalità devono essere consapevolmente assunti come obiettivi in ogni processo di insegnamento apprendimento. Ma perché il concetto di legalità non venga male interpretato, è necessario precisare il contesto a cui bisogna riferirsi. E questo è molto chiaro nel POF. La Scuola, in quanto Istituzione dello Stato, dovrebbe essere il luogo deputato alla formazione di cittadini consapevoli, capaci cioè di leggere e decodificare la realtà che ci circonda e di orientarsi in essa. La finalità, cui tutte le discipline dovrebbero tendere, è quella di rendere i giovani non fruitori passivi di percorsi preconfezionati, ma protagonisti attivi delle proprie scelte individuali e nella vita sociale. Gli insegnanti, quindi, hanno il compito di accompagnare gli allievi ad assumere un atteggiamento attivo verso le norme che regolano la vita della scuola a tutti i livelli, dalla costruzione di “regolamenti di classe” condivisi, alla conoscenza dello Statuto degli Studenti e delle Studentesse, delle regole di funzionamento degli Organi Collegiali, fino ad arrivare alla nostra Carta Costituzionale, unica bussola per orientare correttamente un’idea di legalità imprescindibilmente connessa con il sistema di valori su cui questa si fonda. Ma non sempre i docenti tengono conto di tutte queste competenze come facenti parte integrante di tutto il processo educativo e formativo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PZSD030003 POTENZA BASILICATA ITALIA

20,3 53,9 53,5 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PZSD030003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

54,5

36,4

9,1

0,0

100,0

0,0

0,0

100,0

0,0

POTENZA

34,6

35,0

30,4

58,6

22,4

19,0

47,0

29,0

24,0

BASILICATA

35,0

35,5

29,5

57,1

25,5

17,4

49,9

27,3

22,8

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PZSD030003

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

36,4

9,1

54,5

0,0

100,0

0,0

0,0

33,3

66,7

POTENZA

33,6

18,0

48,3

55,6

14,9

29,6

43,6

18,5

37,9

BASILICATA

37,1

16,7

46,2

55,8

15,6

28,5

46,5

19,6

33,9

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PZSD030003 POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 55 64,0 31 2.641 76,8 798 4.005 74,3 1.386 346.225 70,4 145.616

TOTALE 36,0 23,2 25,7 29,6

86 3.439 5.391 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PZSD030003 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 37 94,9 7 50,0 2.384 3.624 276.676

92,2 93,0 90,9

656 1.132 93.486

85,2 85,8 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PZSD030003 liceo artistico

7

8

9

10

19

20

8

5

POTENZA

33

42

27

BASILICAT A

42

69

40

6.195

7.836

4.834

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

-

-

36,5

38,5

15,4

10

-

-

29,5

37,5

19

4

-

24,1

39,7

1.995

353

107

29,1

36,8

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9,6

0,0

0,0

24,1

8,9

0,0

0,0

23,0

10,9

2,3

0,0

22,7

9,4

1,7

0,5

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 liceo PZSD030003 musicale e coreutico

7

8

8

9

POTENZA

13

BASILICAT A

17 497

9

10

5

1

16

6

25

13

1.084

830

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

-

34,8

39,1

21,7

4,3

0,0

0,0

3

-

-

34,2

42,1

15,8

7,9

0,0

0,0

5

1

-

27,9

41,0

21,3

8,2

1,6

0,0

473

126

58

16,2

35,3

27,1

15,4

4,1

1,9

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PZSD030003 62 19 30,6 54 21 38,9 33 13 - Benchmark* POTENZA 3.631 1.149 31,6 3.717 1.121 30,2 3.420 880 BASILICATA 5.820 2.028 34,8 5.814 1.906 32,8 5.319 1.454 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

39,4 25,7 27,3 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PZSD03 0003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

5,3

10,5

21,1

31,6

31,6

0,0

23,8

4,8

33,3

28,6

9,5

0,0

7,7

23,1

30,8

15,4

23,1

0,0

POTENZ A

13,7

15,4

26,2

27,8

17,0

0,0

12,8

17,3

28,2

24,1

17,7

0,0

14,8

16,8

24,2

29,5

14,7

0,0

BASILI CATA

12,9

17,9

26,0

27,7

15,4

0,0

13,2

17,5

29,8

23,1

16,5

0,0

15,1

17,7

25,4

29,6

12,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

23,5

26,5

20,6

20,6

PZSD0300 03

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

8,8

25,0

45,0

10,0

7,5

% T.Indet.

% T.Deter.

12,5

18,2

31,8

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

18,2

22,7

9,1

- Benchmark* POTENZA

11,5

45,9

15,9

9,6

17,1

11,3

53,2

12,3

9,3

13,9

13,9

50,8

9,3

11,7

14,3

BASILICA TA

9,7

43,4

19,1

8,0

19,8

10,1

51,0

14,6

7,7

16,7

11,7

51,7

12,1

9,0

15,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PZSD030003 0,0 11,8 88,2 0,0 15,0 85,0 0,0 13,6 86,4 - Benchmark* POTENZA 5,9 16,0 78,0 9,3 15,9 74,9 8,2 17,9 73,9 BASILICATA 8,2 13,4 78,3 10,9 12,9 76,2 11,5 15,4 73,1 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: PZSD030003 prodotto il :29/09/2015 13:30:12

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PZSD030003 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

38,2 44,6 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PZSD030003 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

72,5 44,0 48,4 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PZSD030003 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

50,0 44,6 48,1 48,9

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Istituto: PZSD030003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 26,5 17,6 5,9 0,0 5,9 5,9 19,6 17,8 13,9

17,6 18,0 13,5

4,2 5,0 8,6

7,7 7,0 7,0

3,7 3,3 2,9

19,7 21,3 14,5

6,3 4,8 7,7

8,6 7,7 6,8

3,4 2,6 2,8

22,9 24,5 15,5

6,2 4,7 7,1

10,0 8,8 7,2

3,0 2,5 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,9 3,1 5,6

Istituto: PZSD030003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 27,3 18,2 4,5 0,0 0,0 0,0 11,7 8,5 12,7

0,0

2,6 3,2 5,8

Istituto: PZSD030003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,0 10,0 5,0 2,5 2,5 2,5 14,8 12,1 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,2 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,5 2,8 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni che decidono di iscriversi all'università, seppur una parte esigua di quelli che invece preferiscono trovare direttamente lavoro, specialmente negli ambiti scientifici (architettura, ingegneria, Accademia di Belle Arti), prosegue gli studi del I anno con risultati ottimi ed in corso (il 54% ha acquisito più della metà dei crediti CFU annuali richiesti); tali valori sono di molto superiori alla media regionale e nazionale: ciò dimostra che gli alunni che intendono proseguire con lo studio universitario possiedono conoscenze, competenze e motivazione tali da portare a termine tale percorso formativo nel migliore dei modi. Per concludere, seppur un minima parte di allievi decide di frequentare un corso di laurea, esiste una percentuale elevata ma difficilmente quantificabile, che decide di partecipare a corsi post-diploma in varie aree disciplinari (fotografia, grafica, pubblicità e web). Tra gli ex alunni, invece, che decide di trovare un impiego, quasi la metà di loro (circa il 40%) risulta occupato per settori abbastanza diversificati, dall'agricoltura (8%), all'industria (18%), ai servizi (74%).

pagina 36

Premesso che per la scuola è molto difficile reperire informazioni attendibili da ex alunni circa il prosieguo degli studi e della situazione lavorativa, il Nucleo di Valutazione ha approntato una scheda di valutazione a distanza e l'ha sottoposto ad ex allievi. I risultati mostrano come, al termine dell'ultimo anno, solo il 20% degli alunni decida di iscriversi all'università (dato molto al di sotto della media nazionale, pari al 50%). Inoltre, solo 3 ragazzi su 10 trovano un impiego (la metà trova lavoro in meno di un anno). Le cause possono ricercarsi nell'incombente crisi socio-economica del Paese, con forti ripercussioni sui territori del sud Italia; nel calo demografico e nella crisi del settore industriale e dei servizi (architettura, ambiente, ingegneria) specialmente in Basilicata; nella mancanza di un collegamento solido e continuativo tra la scuola ed il mondo del lavoro (le richieste del mercato del lavoro possono non trovare rispondenza nel mondo accademico e scolastico). La maggioranza dei neoassunti, valutato su un orizzonte temporale di tre anni, trova collocazione in attività qualificate commerciali e nei servizi (53%), come impiegato (20%) e nelle professioni non qualificate (15%). Solo una minima parte (8%) viene assunto per professioni tecniche e/o intellettuali/scientifiche di elevata specializzazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 37

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In riferimento alla riuscita dei nostri studenti fuori della scuola e nel mondo del lavoro, i dati raccolti evidenziano anche eccellenze nei diversi settori principalmente legati alla creatività e all’arte, ma anche in ambiti diversi, a dimostrazione che i nostri allievi hanno concluso con una buona riuscita il proseguimento degli studi e si sono affermati in ambiti artistici in linea con il loro indirizzo di studi, con i seguenti profili: artista, artista manager, graphic design, art director (nel campo delle arti visive, pubblicità, grafica pubblicitaria, illustrazione), designer, architetti, restauratori, direttori creativi, giornalisti di settore, insegnanti. Sono presenti anche ex allievi emersi nel campo musicale, teatrale (cantante lirica, violinista, regista, scenografo, costumista, coreografo, ecc.). Diverse eccellenze affiorano sui due fronti assolutamente legati agli insegnamenti scolastici: artistico, scientifico e musicale. Negli ultimi anni si è attivato e strutturato un servizio, rivolto agli studenti per ampliare ed arricchire la loro esperienza formativa con stage, anche all’estero, presso enti, aziende, studi professionali, masterclass musicali, corsi di perfezionamento e di preparazione per l'eventuale ammissione all'AFAM.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,5 15,2 Medio - basso grado di 9,5 9,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 24,2 Alto grado di presenza 52,4 51,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZSD030003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZSD030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,2

84,8

78,1

Si

90,5

81,8

77,7

Si

85,7

75,8

78,2

Si

85,7

78,8

75,6

Si

81

75,8

72,2

Si

61,9

66,7

50,1

Si

71,4

69,7

64,3

No

19

18,2

23,1

Si

9,5

15,2

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo è bene espresso nel POF, che, come sappiamo, è la carta d'identità con cui la scuola si definisce nei confronti delle famiglie, degli studenti e della realtà locale e costituisce la base per gli impegni reciproci da assumere per realizzare la “missione” della scuola. Il POF illustra la struttura, l'organizzazione della scuola e le attività che vi si svolgono, presenta tutti i progetti, le attività e i servizi offerti dall'istituto, illustra le modalità e i criteri per la valutazione degli alunni e per il riconoscimento dei crediti, descrive le azioni di continuità, orientamento, sostegno e recupero corrispondenti alle esigenze degli alunni concretamente rilevate. Il Curricolo risponde abbastanza bene sia alle aspettative degli studenti che alle attese del contesto locale. I traguardi di competenza sono ben definiti, ed in modo minore, ma non indifferente, anche le competenze trasversali. Il Curricolo Verticale per la certificazione delle Competenze scaturisce dalla necessità di dotare il nostro Istituto di uno strumento culturale e didattico, quale è appunto il curricolo “continuo” in verticale, espressione non solo di un quadro scolastico sostanzialmente e istituzionalmente mutato, ma anche di un’esigenza pedagogica di notevole spessore: creare un percorso coerente, ma al tempo stesso differenziato, a partire dalla scuola dell’infanzia fino al concludersi della scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi che il P.O.F. si pone sono: garantire un'organizzazione più funzionale, estendere quanto più possibile il campo dell’offerta formativa, elevare la qualità dei servizi, permettere il confronto con l’utenza, per verificare quelli che sono i reali bisogni di alunni e genitori, aprire la scuola al territorio, definire le caratteristiche specifiche della scuola, fornire naturalmente le necessarie informazioni alle famiglie, agli enti locali o ad altri soggetti coi quali la scuola opera. Non sempre in questi obiettivi si riesce al meglio. Il curricolo verticale , allora, quale strumento metodologico e disciplinare, dovrebbe affiancare più coerentemente il progetto educativo delineato dal POF e sostenerne l’impianto culturale, consentendo non solo una migliore consapevolezza del progetto educativo – didattico all’interno della singola istituzione scolastica, ma facilitando quel famoso raccordo con il secondo ciclo del sistema dell’istruzione e formazione, come emerge chiaramente dal testo delle Nuove Indicazioni per il Curricolo. Per il Liceo Musicale la certificazione delle competenze che viene svolta nel primo biennio (obbligatoria) e nel secondo biennio (a richiesta dell'alunno), è sostenuta con il supporto del Conservatorio di Musica con cui il Liceo ha sottoscritto apposita convenzione. Tuttavia, a tal proposito, manca un regolamento specifico tra il Liceo e Conservatorio di Musica di Potenza che definisca tempi e modalità della certificazione delle competenze


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 9,5 12,1 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,4 Alto grado di presenza 61,9 48,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:PZSD030003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZSD030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,5

93,9

83

Si

71,4

69,7

67,2

Si

76,2

66,7

62,4

Si

95,2

97

95,3

Si

52,4

45,5

49,5

Si

90,5

93,9

91,6

Si

81

75,8

58,4

Si

81

63,6

51,8

No

9,5

6,1

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito dei lavori delle varie Commissioni e Dipartimenti viene redatta un’adeguata didattica per competenze. La Programmazione per competenze passa poi dai vari Consigli di Classe. Le ipotesi di programmazioni disciplinari predisposte, di classe e di dipartimento, e di disciplina sono sempre articolate per competenze. Tutte le proposte sono destinate ad essere discusse nelle rispettive sedi collegiali e che, una volta modificate potranno essere adottate dalle varie classi e dai vari docenti. I Dipartimenti presenti nel nostro Istituto sono: umanistico, scientifico, artistico-progettuale e area musicale. I docenti effettuano una programmazione periodica comune, nonché per ambiti disciplinari, per tutte le discipline, sia per il Liceo Artistico, che per il Liceo Musicale. L’adeguamento dei vari libri di testo viene regolarmente aggiornato di anno in anno.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I livelli di partenza spesso portano ad un meccanicismo didattico, specie a fermate e regressioni eccessive per via dei recuperi. Si deve mirare ad una più completa consapevolezza del tipo di studenti e della loro preparazione nel procedere decisamente con la programmazione: molte lacune si recuperano facendo cose nuove. Occorrerebbe dedicare maggiore attenzione alle collaborazioni tra discipline con maggiore proiezione pratica e discipline a carattere più formale: le prime dettano le esperienze di apprendimento e le seconde devono anticipare sotto il profilo applicativo contenuti previsti più avanti, che poi riprenderanno e completeranno nel momento opportuno. Ciò porta alla necessità di indicare, tra dipartimenti e discipline, le più rilevanti collaborazioni reciproche nel corso del curricolo, per cui va privilegiato una tipologia di programmazione biennale, rispetto a quella annuale, molto più ampia.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14,3 30,3

Riferimento Nazionale % 25,6

4,8

3

17,4

81

66,7

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,4 66,7

Riferimento Nazionale % 64,1

9,5

9,1

14,7

38,1

24,2

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 75,8

Riferimento Nazionale % 62,2

4,8

3

14,1

33,3

21,2

23,7

Situazione della scuola: PZSD030003

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il concetto di valutazione ha subito negli anni profonde trasformazioni. Sinteticamente, possiamo oggi considerare la valutazione sotto il profilo pedagogico, il profilo amministrativo e il profilo docimologico. Fino a pochi anni fa, la valutazione scolastica era considerata come il momento conclusivo di un processo che prevedeva tre fasi distinte: l’insegnamento, l’apprendimento, il giudizio, spesso inappellabile. Stava alla sensibilità e all’etica professionale del docente discutere con l’alunno le motivazioni del giudizio, mettere in atto azioni di recupero e sostegno nei confronti degli alunni con difficoltà di apprendimento oppure, più raramente, riflettere sulla validità delle strategie applicate durante l’insegnamento ed, eventualmente, modificarle. Attualmente, invece, le scienze dell’educazione concepiscono la valutazione come una operazione diagnostica, nella quale devono essere presi in considerazione: aspetti misurabili dell’apprendimento, competenze, conoscenze e abilità; stile cognitivo e dinamiche emotive, affettive e relazionali. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni in tutte le discipline, secondo l’ordine stesso del POF. La scuola si adegua ad utilizzare tutte le prove strutturate, sia quelle INVALSI, che altre prove parallele, come le simulazioni d’esame, soprattutto nelle classi quinte. La simulazione delle prove di esame permette un momento di confronto trai docenti e soprattutto per pre-valutare le aspettative e le competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione, oltre al suo ruolo classico di certificazione dell’apprendimento, dovrebbe assumere l’ulteriore e fondamentale compito di regolazione dell'azione didattica, che si esplica nella rilevazione di informazioni concernenti il processo di apprendimento, con lo scopo di fornire una base empirica all'assunzione delle decisioni didattiche. Ciò non sempre accade. Infatti, qualsiasi decisione inerente al controllo e alla regolazione di un certo processo necessita di informazioni relative all'andamento dello stesso. Governare adeguatamente un processo complesso come quello di insegnamentoapprendimento in una situazione collettiva richiede che l'insegnante abbia cognizione degli esiti prodotti dagli interventi didattici precedenti, in modo da poter calibrare quelli successivi. La valutazione risulta così strettamente legata alla programmazione, anzi, la programmazione e la valutazione sono, di fatto, la stessa cosa. Uniti o distinti, entrambi i momenti richiedono comunque competenza, capacità, intelligenza pedagogica e creatività da parte dei docenti. Non sempre questo atteggiamento si riscontra nella nostra scuola. Per la valutazione, più che rifarsi unicamente al principio di verificazione neopositivista, ci si dovrebbe riferire al principio di fallibilità di Popper. La classe non è un laboratorio scientifico dove si possono fare degli esperimenti. Il nostro modo di procedere non può essere sempre improntato al “test-ismo”, ad una sorta di comportamentismo cognitivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato È evidente che in un simile modello di scuola deve essere un po’ ripensato il concetto stesso di valutazione: non più strumento finalizzato alla selezione degli alunni in funzione della quantità di nozioni e abilità apprese, ma strumento finalizzato alla promozione culturale e sociale di tutti. La scuola ha elaborato un proprio curricolo, presente nel POF e dettagliato nei vari indirizzi. Essendo un istituto polifunzionale si presta a vari approcci: teorici, tecnici e pratici. Il nostro istituto è Liceo a tutti gli effetti, anche se proviene da una storia non meno gloriosa di Istituto d’Arte, e si pone pertanto come anello di congiunzione, come “copula mundi” trai licei e gli istituti tecnici e professionali. In questo senso si può sintetizzare fortemente la dimensione del curricolo scolastico. Qualsiasi forma di valutazione o, in alternativa, giudizi unici per tutti gli alunni, non può essere intesa indipendentemente dai risultati effettivamente conseguiti nel processo di apprendimento.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: PZSD030003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 100 100 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 0 0 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PZSD030003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZSD030003 modalità) modalità) modalità) Si 85,7 87,9 96,9 No

28,6

33,3

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

14,3

9,1

8,2

No

4,8

3,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:PZSD030003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZSD030003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

93,9

94,4

Si

71,4

75,8

81,7

No

0

0

3,7

No

9,5

6,1

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono molteplici ed ampi. La scuola per molto tempo è stata fuori sede per motivi di ristrutturazione. L’ambiente precedente con sede in Piazza Bonaventura, era ristretto ed insufficiente, soprattutto per gli spazi laboratoriali. Nella sede attuale, sede storica ristrutturata, invece, gli spazi di laboratorio si prestano a varie funzioni: ci sono spazi per la musica, laboratori di architettura, per quello di arti figurative e per quello di design (tessuto ed arredo) e scenografia, per quello audiovisivo e multimediale. Vi è una palestra grandissima per le attività sportive. Le strutture sono ben illuminate e riscaldate. La scuola possiede adeguati supporti didattici: la Biblioteca, in cui sono presenti diverse migliaia di volumi, provenienti anche dalla scuola storica. L’aula multimediale ed informatica è provvista di software. La temporalità è una risorsa che viene gestita al meglio e con un orario consono alle esigenze di tutti. La giornata è scandita in sei ore, ben distribuite tra materie teoriche e pratiche, tranne il sabato (5 ore).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti laboratori ancora devono essere consegnati e saranno ristrutturati in tempi sperando decenti, conoscendo le tempistiche da Matusalemme dei Lavori Pubblici italiani. Si tratta in gran parte dei piani inferiori dell’Istituto. Il fatto che tutti gli spazi laboratoriali non si possono utilizzare compromette naturalmente il progetto educativo ed incide negativamente sul processo generale della formazione degli allievi.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola certamente promuove l’utilizzo di metodologie didattiche più innovative, sottolineando così la centralità dell'apprendimento personale e dell'aiuto reciproco per valorizzare le competenze di ciascuno. Da una parte le tecnologiche hanno consentito lo sviluppo di strumenti, tecniche e strategie del tutto inedite e, con esse, la predisposizione di nuovi ambienti di apprendimento, plurali e flessibili. La scuola è chiamata ad interpretare tutto ciò, a diventare un grande laboratorio di formazione, contesto in cui più che trasmettere conoscenze si crei supporto verso la formazione di una cittadinanza attiva. Al centro di essa non è più l'insegnamento ma l'apprendimento, non più le conoscenze, il sapere, ma il saper fare, il sapere agire, che renda capaci di comprendere i costanti cambiamenti e di muoversi agevolmente in essi. La nostra scuola si adopera al massimo per promuovere lo sviluppo di competenze da spendere nel mondo reale.

Subarea: Dimensione relazionale

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Il lavoro del docente è perciò cambiato: da esperto che dispensa conoscenze è diventato guida, facilitatore, supporto per un apprendimento autonomo, nella costruzione attiva della conoscenza da parte degli allievi. Non solo: l'attenzione si è sempre più concentrata sulla diversità umana, sui bisogni formativi di ciascuno, sui personali stili di apprendimento e di pensiero. La scuola deve perciò divenire flessibile, comprendere, valorizzare e adeguarsi alle differenze. Solo rispondendo adeguatamente ai diversi bisogni essa può diventare davvero inclusiva e le tante buone intenzioni possono concretamente divenire buone prassi, in termini di individualizzazione e personalizzazione. Non sempre i docenti riescono a cogliere questo profondo cambiamento della scuola oggi e di conseguenza non sempre riescono a captare questa forte esigenza. La collaborazione tra docenti per l’uso di didattiche innovative non sempre è efficace. Si è organizzato, ad esempio, quest’anno, un corso formativo per il cooperative learning. Potrebbe risultare un momento importante per la condivisione di metodologie innovative.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PZSD030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % n.d. n.d. n.d. 60,8 53,8 50 30,5 40,8 50 63,4 56

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PZSD030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % n.d. n.d. n.d. 75 63,5 100 100 61 n.d. 50 32,1

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PZSD030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,7 47,7 43,5 Azioni costruttive 100 30 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 39,7 41,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZSD030003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 22 53,6 51,3 47,3 Azioni costruttive 33 22,9 22,9 27,2 Azioni sanzionatorie 44 37,3 39,1 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PZSD030003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 %

Riferimento Nazionale %

0

3,2

3,1

4,2

0

3,4

2,6

3,4

0

2,4

1,8

2,3

0

2,4

1,9

1,8

3,13

0,2

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PZSD030003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 32,35

20,6

26,4

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PZSD030003 POTENZA BASILICATA ITALIA

PZSD030003 POTENZA BASILICATA ITALIA

Indirizzo Liceo Artistico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 169,9 160,2 202,0 137,2 126,6 154,9 129,7 126,9 145,2 114,5 114,1 121,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso II anno di corso Liceo Musicale e 138,2 148,7 Coreutico 138,2 148,7 106,3 122,6 86,4 95,5

IV anno di corso 235,6 159,5 151,2 127,8

III anno di corso 169,2 169,2 129,4 97,1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è l’ambiente ideale dove si concretizza l’ideale dell’uomo come “animal politicum”: cioè ente sociale per natura. Infatti a scuola: i ragazzi vivono insieme, al di là di appartenenze sociali, culturali e religiose; i ragazzi hanno contatti continui con gli adulti; i ragazzi sono immersi in una istituzione che ha le sue regole e che vanno rispettate. Spesso questa condivisione è forzata, e quindi invece di essere vigente il principio dell’homo homini deus, vi è quello dell’homo homini lupus. In tal caso la scuola adotta regolarmente tutti i provvedimenti necessari per prevenire, e non punire, comportamenti deleteri all’essere sociale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, quindi, è il luogo in cui giorno per giorno si sperimentano i rapporti con gli altri e con le regole, con i diritti ed i doveri. È il luogo in cui le esperienze concrete possono essere messe in relazione con il pensiero e le sue categorie, con la memoria e le esperienze già provate da altri; è il luogo nel quale si creano le occasioni per potersi domandare il perché di tutte le cose. La nostra scuola non sempre consegue lo scopo di facilitare questo compito, attraverso la predisposizione o la raccolta di progetti riguardanti appunto il tema della relazione con le persone e le regole. Spesso alcune regole vengono infrante, come ad esempio quella del fumo, dell’utilizzo di dispositivi elettronici in maniera impropria. Spesso non si rispetta l’orario, si arriva in ritardo. Ciò è dovuto anche al sistema cittadino dei trasporti, che non sempre è efficiente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La metafora “ambiente di apprendimento” si contrappone, concettualmente, a “corso”. Il “corso” ci rimanda ad un contesto didattico strutturato nelle risorse, nei ruoli, nel percorso, nel risultato atteso. L’ “ambiente di apprendimento” evoca un contesto aperto, ricco, fluido. La nostra scuola è posta in un luogo ameno, ideale per l’apprendimento, quasi in aperta campagna. Vi sono delle ampie finestre, che almeno nell’intento dei fondatori, dovevano offrire uno spazio artistico fruibile. Un “ambiente di apprendimento” è il luogo delle esperienze di apprendimento, è il luogo dell’apprendimento significativo, della riflessione, della condivisione, della costruzione. Apprendere in un “ambiente di apprendimento” è apprendere a stare nella complessità e nel cambiamento. La scuola si attiva in tutti i modi per promuovere forme di didattiche innovative.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

33,3

29,6

22,2

61,1

64,8

63,9

5,6

5,6

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il significato etimologico della parola inclusione crediamo possa provocare, per molti di noi, una sorta di spaesamento se è vero che i trenta anni di integrazione scolastica in Italia vengono spesso definiti sotto il segno del passaggio dall’esclusione all’inclusione, cioè da una situazione connotata dalla separazione ad una di apertura e condivisione. L’incertezza cognitiva è però una condizione mentale, che può rivelarsi feconda proprio quando la si usi fino in fondo, accettando il gioco di chiederci apertamente oggi quale è il senso dell’impegno per l’integrazione che tende verso una prospettiva inclusiva. Questo impegno per l’integrazione è molto sentito nella nostra scuola e rappresenta il lavoro quotidiano e costante di tante persone per realizzare pezzi concreti di una inclusione in cui è centrale l’idea che i migliori sostegni per una buona qualità di vita per tutti, non solo per le persone disabili, stiano nella rete sociale del contesto di vita reale. Tutti gli alunni con problematiche specifiche (con e senza certificazione), posseggono un proprio PDP aggiornato di anno in anno, sotto la supervisione e attenzione della Funzione Strumentale per l'integrazione, l'Inclusione ed Equità, Area 4. Ad ulteriore supporto della F.S. esiste un gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI) che si occupa di coordinare le varie attività di sostegno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Liceo si sono verificati in passato alcuni episodi di cyber-bullismo, fenomeno in forte crescita nelle nuove generazione e difficilmente gestibile all'interno della scuola. Attraverso dei progetti di recupero e sensibilizzazione (incontri con figure professionali specifiche), si è cercato di limitare queste azioni di esclusione sociale. Tali episodi in genere, ancora forti nel loro aspetto simbolico, rimangono esemplari nel ricordarci che sempre, nei tempi lontani e vicini, la separazione non scelta, imposta è segno di negazione di identità, fino al limite del non riconoscimento di una comune matrice di umanità. Questo tipo di separazione ha i tratti della segregazione che riduce l’uomo, la donna ad una categoria da separare, da eliminare socialmente e anche fisicamente. Vite separate, vite negate, numerosi gli esempi che nella storia e nella memoria di ognuno si fanno testimonianze di quanto labile sia il confine così tante volte varcato. La scuola può promuovere l’inclusione, ma non sempre riesce ad abbattere quei muri invisibili di razzismo e di nazismo, che purtroppo, ancor oggi, si perpetrano nella società potentina, borghese, gretta e miope.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PZSD030003 Totale Istituto POTENZA BASILICATA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 14 2,6 4,0 6,9

336 336 34,2 49,5 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PZSD030003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZSD030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

60,6

57,6

No

9,5

12,1

14,7

Si Si No No

42,9 76,2 19 52,4

42,4 81,8 15,2 51,5

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,5

6,1

18,6

Si

9,5

15,2

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:PZSD030003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZSD030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

57,1

51,5

37,5

No

4,8

3

13,5

No

52,4

51,5

64,5

Si

81

87,9

91,7

No

38,1

39,4

39,7

Si

42,9

45,5

64,4

Si

100

97

91

Si

9,5

9,1

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di recupero e di potenziamento, che dura per tutto l’anno scolastico, è organizzata e gestita nella scuola e coinvolge tutte le classi e gli indirizzi. Tutti i docenti sono responsabili. L’attività di recupero e di potenziamento, oltre a cercare di migliorare i giudizi negativi, avrà come obiettivo primario quello di aiutare gli alunni a superare le situazioni di disagio e far loro acquisire un più adeguato ed efficiente metodo di studio per colmare lacune e carenze nell’ambito delle varie discipline. L’attività di recupero prevede lo svolgimento di corsi indetti dalla scuola, nonché di forme individuali, come “studio autonomo”, o pause didattiche, o recupero in itinere. Tutte queste forme sono ritenute utili per catturare l’attenzione degli allievi e per favorire il processo di assimilazione. Gli alunni saranno divisi in gruppi in base alle esigenze e agli argomenti nei quali incontrano più difficoltà. La suddetta attività non deve essere considerata completamente disgiunta dal lavoro svolto in classe, in quanto sono effettuate delle verifiche con gli argomenti trattati nell’attività di recupero. Le attività di potenziamento, costituite col il fine di ampliare l'offerta formativa della scuola, prevedono la partecipazione ad attività laboratoriali extracurriculari finalizzate a concorsi, eventi, mostre, esposizioni, performance artistico-musicali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anticipando la chiusura del primo e del secondo quadrimestre, nell’ambito del Liceo Artistico e Musicale vengono organizzate e proposte attività di recupero e potenziamento come parte integrante dell’attività didattica curricolare. Tali attività sono programmate dai docenti e dai Consigli di classe, si svolgono nell’arco di ore curriculari a classi parallele però non sempre rispondono ai risultati proposti. I corsi sono brevi e spesso non consentono agli alunni di recuperare. La scarsa retribuzione economica disincentiva i docenti alla partecipazione a tali attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L’attività del recupero/potenziamento risponde alla finalità della prevenzione al disagio e vuole offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. Obiettivo è l’acquisizione di un metodo di studio, insieme al recupero e al rafforzamento delle abilità linguistiche e logico- matematiche, con un percorso didattico diversificato, individualizzato e attuato con apposite strategie. Attività di recupero relative alle varie discipline vengono effettuate sistematicamente durante le ore curriculari, coinvolgendo tutti gli alunni delle classi. La scuola organizza specifici corsi di recupero/consolidamento/potenziamento di italiano, matematica, inglese e Teoria analisi e Composizione (indirizzo musicale) in orario extracurricolare che prevedono un intervento il più possibile mirato al miglioramento e al potenziamento delle abilità individuali. Per gli allievi che hanno accumulato parecchie difficoltà e insuccessi scolastici, la scuola può proporre una parziale sostituzione di una o più materie con la Differenziazione curricolare. Con questa misura si cerca di ridare fiducia all’allievo, di rassicurarlo nelle sue capacità e possibilità di riuscita, nell'intento di completare la formazione di base tramite un processo di ri-motivazione scolastica e di preparare il suo inserimento nella realtà sociale e professionale.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZSD030003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZSD030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

52,8

44,4

40,4

No

25

22,2

20,5

Si

100

100

98,5

Si

55,6

57,4

65,9

Si

33,3

37

41,5

No

30,6

35,2

32,3

Si

16,7

14,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'identità culturale dell’alunno, che il Liceo artistico e Musicale è chiamato ad assumere come dato fondamentale di riferimento della sua progettualità, è composto da un complesso intreccio di influenze. Le modalità dello sviluppo personale, inoltre, presenta dinamiche che possono non corrispondere ai passaggi formali fra le diverse istituzioni educative o tra le diverse classi. Il criterio di continuità sostanzialmente viene rispettato. Ciò esige, da parte della scuola, la capacità di porsi in continuità e in complementarità con le esperienze che l’allievo compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo. È previsto pertanto un sistema di rapporti interattivi tra la scuola e le altre istituzioni ad essa contigue, che la configura come contesto educativo e di apprendimento saldamente raccordato con tutte le esperienze e conoscenze precedenti, collaterali e successive. Si cerca di prestare attenzione alla coerenza degli stili educativi e dar luogo, in base a precisi criteri operativi e in direzione sia orizzontale che verticale, a raccordi che consentano alla scuola di fruire, secondo un proprio progetto pedagogico, delle risorse umane, culturali e didattiche, presenti nella famiglia e nel territorio, e di quelle messe a disposizione dagli enti locali, dalle associazioni e dalla comunità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In primo luogo, continuità significa avviare forme di comunicazione continua tra scuole e tra scuole e servizi formativi del territorio. Non sempre ciò si può attuare a Potenza, sia per la posizione geografica, che per la mentalità. Tra le possibili modalità, particolarmente significativo risulta lo scambio di informazioni, che riguarda sia gli allievi, sia i modelli educativi e organizzativi delle scuole e delle agenzie formative. Poi, continuità significa progettare iniziative didattiche congiunte, chiaramente leggibili nei loro intrecci anche dagli allievi e dalle famiglie. Le forme possibili sono quelle del progetto ponte e del progetto in parallelo. Infine, continuità significa stabilire rapporti pedagogici e non soltanto burocratico-funzionali fra ordini scolastici diversi e fra scuola e extra-scuola. Questo è possibile se si conducono iniziative volte a assicurare la reciproca conoscenza e la possibilità di collegamenti strutturali attraverso il coordinamento dei rispettivi curricoli e modalità di aggiornamento comune, rispettose delle differenti professionalità, tra i docenti dei diversi ordini scolastici e tra questi e gli operatori dell’extrascuola. Su questo tipo di approccio ancora si deve molto lavorare per assicurare una plausibile e soprattutto fruibile continuità.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PZSD030003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZSD030003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

47,2

59,3

48,3

Si

61,1

66,7

61,2

No

41,7

44,4

41,4

Si

100

100

96,3

Si

38,9

29,6

28,4

Si

61,1

57,4

56

Si

83,3

87

82,4

Si

5,6

11,1

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’orientarsi è una dimensione fondamentale del comportamento umano: si orienta un bambino, un giovane, un adulto, un anziano; giorno per giorno, nei momenti cruciali dell’esistenza e in quelli quotidiani, nelle varie attività. Ci si orienta quando si affronta un viaggio, quando si fa una scelta politica, quando si fa la spesa, quando si cerca un lavoro, quando si scelgono gli amici, quando si affronta una malattia...a specificità curricolare e metodologica della scuola secondaria di primo grado si definisce in rapporto alle esigenze psicologiche e alle potenzialità dei ragazzi dagli 11 ai 14 anni di età. Determinante è la consapevolezza che in tale periodo di vita le attività di orientamento svolgono un ruolo centrale nell’azione formativa scolastica, sia per il recupero di situazioni negative (demotivazione alla scuola, permanenza eccessiva nella scuola media, abbandono scolastico...) sia per la valorizzazione e la promozione di diversi tipi di attitudini e interessi, attraverso un uso adeguato e aggiornato dei contenuti delle diverse discipline.

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Succede spesso che i docenti si trovino ad improvvisare nella scuola anche il ruolo di orientatori: a loro è lasciato il compito di svolgere l’orientamento di base e quello educativo, che consiste in una serie di colloqui orientativi con l’orientatore della Regione, di bilanci motivazionali e attitudinali individuali. Le varie azioni, distinguendosi tra azioni preventive alla dispersione formativa e azioni curative rivolte a fronteggiare la dispersione formativa, vengono adattate ai singoli soggetti, in modo molto spesso solo informativo: come e quali informazioni dare agli studenti; fornire un modello di orientamento alla scuola stessa e non di vero e proprio orientamento formativo. L’orientamento formativo, che per le scuole secondarie di secondo grado prevede azioni di inserimento in realtà economiche produttive territoriali attraverso lo strumento dello stage-tirocinio e/o di tutoraggio all’inserimento formativo con percorsi di sostegno sulle competenze di base e trasversali, si ispira al modello teorico-pratico di riferimento di tipo formativo mediante il quale l’orientamento si realizza facendo fare esperienza ai ragazzi anche spiegando bene la propria materia attraverso il codice epistemologico. In realtà quest’ultimo dovrebbe coinvolgere ogni docente e ogni disciplina, ma, nella realtà dei fatti, la maggioranza dei colleghi delega questa attività ad altri e non se ne fa carico direttamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli studenti del Liceo Artistico e Musicale Walter Gropius partecipano attivamente, con i docenti, i tutori e lo staff della segreteria, a tutte le iniziative di orientamento, organizzate in collaborazione con le Università . Le attività sono varie e consistono principalmente ad esempio in fiere o open day; spesso ritornano nei propri istituti superiori di provenienza a parlare della loro esperienza ai diplomandi. Il Sito della scuola poi è molto curato nei minimi particolari. Gli studenti rispondono all'indirizzo di orientamento e a chi chiede informazioni sulla vita della Scuola, consigli sull'esame di ammissione o a chi vuole visitare il Liceo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Artistico e Musicale Walter Gropius, già Istituto d’Arte nasce nel 1967. Il primo Direttore è stato il Prof. Giuseppe Antonello Leone, artista poliedrico e uomo di grande cultura ed umanità, che può considerarsi l’ideatore e il fondatore della scuola. Sin dalla sua fondazione l’Istituto è stato caratterizzato dalla presenza di due sezioni: disegnatori di Architettura ed Arredamento e Arte del Tessuto, ciascuno di durata triennale, che consentiva l’accesso alle Accademie di belle Arti. Dal 1970, con l’istituzione del biennio sperimentale, agli allievi viene consentito l’accesso a tutte le facoltà universitarie. Fin dalla sua fondazione l’istituzione è diventata centro di divulgazione della cultura artistica, ospitando e organizzando, nel corso degli anni, manifestazioni con la partecipazione di artisti contemporanei, quali Ennio Calabria, Michele Guerricchio e incontri con personalità del mondo tecnicoscientifico, quali l’architetto Torkaman Mohammad e Franco Purini. Il Liceo Artistico è stato istituito il 1 settembre 2010, con l’entrata in vigore della riforma dei licei, mentre il Liceo Musicale nasce nel 2011.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza riflettono le condizioni generali della crisi valoriale che ha coinvolto tutta la scuola italiana, dopo le non ultime riforme deleterie. C’è un calo motivazionale relativo all’arte e c’è soprattutto, dopo l’autonomia, una lotta spietata tra le istituzioni scolastiche per accaparrarsi le iscrizioni. Il rapporto tra le varie scuole è simile ad un “bellum omnium contra omnes”. Così siamo al principio “Scola scolae lupa”. Questo infelice stato di natura bestiale e belluinico tra le scuole non favorisce certo la crescita delle varie istituzioni, nonché dell’uomo e del cittadino, destinatario primo di tutto il progetto educativo, didattico e formativo. C’è un forte dislivello tra la scuola reale e la scuola legale: tutti i POF e PUF non potranno salvare la scuola dalla inevitabile catastrofe: la scuola dei Puffi dovrà far fronte a problemi ben più seri, che partono proprio da una rimotivazione vocazionale del giovane di fondo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi interni al nostro Istituto sono molti interdipendenti, e organizzati in modo da costituire una rete. Nel Liceo i processi fondamentali sono due: quello formativo e quello gestionale. Entrambi sono scomponibili in una serie di processi di ordine superiore, che rendono possibili e facilitano processi di ordine inferiore, correlandosi e intersecandosi tra loro. Molti dei processi interni sono condizionati da attività e processi informativi che si sviluppano anche all’esterno dell’Istituto, nelle famiglie e nella società civile al contorno. Questi processi facilitano e condizionano le varie attività. I principali processi interni all’Istituto sono posti sotto controllo e comprendono varie fasi di valutazione delle esigenze di tutte le parti interessate: la progettazione, lo sviluppo, la realizzazione del servizio e la misura dei risultati. Se vi sono modifiche nei metodi di controllo dei processi principali sono motivate e documentate e viene regolarmente effettuato il controllo della loro efficacia. I principi di una gestione per processi sono applicati a tutte le attività rilevanti del POF. I processi di realizzazione del servizio generano prodotti che aggiungono valore all’organizzazione, oltre a quelli di supporto, tra cui quelli gestionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) È sempre fastidioso quando ci si trova costretti a scartare o a rimodellare fasi di controllo di processi già avviati: si tratta infatti di un inutile spreco di tempo, lavoro e risorse umane. Anche se gli obiettivi sono ben definiti nel POF, a volte i processi di controllo, le azioni di pianificazione e di monitoraggio possono avere effetti negativi, con ritardi nelle consegne, interventi correttivi di emergenza e turni straordinari. Si aumenterebbe la produttività e la capacità di risposta se si potrebbero risolvere questi problemi, in modo da garantire più conformità e omogeneità dei processi, meno costi, di conseguenza per unità, riduzione notevole dei tempi di consegna.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,1 33,3 Tra 500 e 700 € 30,6 37 Tra 700 e 1000 € 22,2 22,2 Più di 1000 € 11,1 7,4 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PZSD030003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 %

Riferimento Nazionale %

68,08

69,8

69,9

72,8

31,92

30,2

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PZSD030003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 151,43

87,59

87,12

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PZSD030003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 100,00

88,58

86,79

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PZSD030003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 %

18,87

28,7

26,92

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PZSD030003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 33,33

40,45

42,64

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 Collegio dei docenti Si 94,4 94,4 92,6 Consiglio di istituto No 11,1 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,8 25,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,7 16,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 5,6 5,6 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 29,6 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 No 63,9 72,2 Si 44,4 51,9 No 0 1,9 Si 36,1 31,5

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

22,2

14,8

11,4

No

11,1

11,1

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 Collegio dei docenti Si 61,1 64,8 61,4 Consiglio di istituto No 2,8 3,7 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,6 55,6 54 Il Dirigente scolastico No 11,1 7,4 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 0 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 22,2 20,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 20,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 Collegio dei docenti Si 47,2 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 36,1 33,3 Il Dirigente scolastico No 8,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 0 0 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 77,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 13 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 Collegio dei docenti Si 97,2 98,1 93,9 Consiglio di istituto No 2,8 3,7 2,6 Consigli di classe/interclasse No 44,4 48,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 13,9 9,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25 24,1 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 Collegio dei docenti Si 83,3 85,2 73,3 Consiglio di istituto Si 50 57,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 47,2 35,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 5,6 3,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 9,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 Collegio dei docenti No 13,9 13 12,6 Consiglio di istituto Si 66,7 74,1 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,9 0,1 Il Dirigente scolastico Si 83,3 77,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,9 11,1 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 3,7 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 Collegio dei docenti Si 38,9 37 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,9 0,8 Consigli di classe/interclasse No 33,3 33,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 25 24,1 20,5 Lo staff del Dirigente No 13,9 13 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,6 55,6 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,7 16,7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PZSD030003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 Collegio dei docenti Si 88,9 92,6 85,6 Consiglio di istituto No 8,3 7,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,8 1,9 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 35,2 35,7 Lo staff del Dirigente No 8,3 5,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 33,3 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,8 1,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:PZSD030003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZSD030003 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

46,98

33,5

38,7

29

23,26

4,8

4,4

8,3

25,12

21,5

19,3

30,5

4,65

40,2

37,7

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo di una organizzazione della scuola dipende sempre in maggior misura dall’organizzazione delle risorse umane e dalle strategie collegate per generare nel personale attivo un forte senso di stabilità. Nel nostro Istituto si nota che l’organizzazione costruisce il suo successo, giorno dopo giorno, grazie alla collaborazione delle persone, ovvero le risorse interne, che permettono di perseguire gli obiettivi, portando avanti l’idea principale di servizio, concretizzandola e generando prospettive positive. La scienza deve essere, come diceva Bacone, lucifera e fruttifera. A questo deve mirare la scuola. Le funzioni strumentali elette perseguono nel migliore dei modi queste finalità e dimostrano di aver raggiunto questa consapevolezza. Per esempio, la Formazione del Personale viene è un sicuro investimento nel miglioramento delle competenze. Un’organizzazione come la nostra, che è di grandi dimensioni, ha molto investito nella gestione informatizzata dei dati delle risorse umane, applicando tecniche e strumenti innovativi ed utilizzando strumenti di valutazione, di compensazione, di sviluppo e di controllo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A volte si gestiscono i dati del personale con strumenti informatici inadeguati, obsoleti oppure basilari come i fogli di calcolo, senza alcun interesse verso sistemi di gestione ed analisi multidimensionale e soprattutto integrati tra loro. Naturalmente la gestione della totalità delle informazioni del personale con strumenti inadeguati può fornire risultati frammentati, parziali e, a volte, non corretti. La Direzione cerca di avere sempre sotto controllo in tempi minimi tutti i dati delle proprie risorse gestite, i costi, l'organizzazione, la valutazione e lo sviluppo. La difficoltà più grande è riuscire a dimostrare i vantaggi, in termini organizzativi e decisionali, derivanti dall'impiego di sistemi avanzati di gestione delle risorse umane, essendo i risultati visibili solo al termine di ampi progetti che necessitano di tempo di impostazione, avviamento e consolidamento. Il nuovo Preside, dott. Paolo malinconico, che è arrivato da poco, si sta molto impegnando in questo senso.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PZSD030003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 3

8,94

8,72

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PZSD030003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 4214,00

6775,57

6388,83

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PZSD030003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 30,91

108,12

95,12

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PZSD030003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 25,19

29,62

33,27

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PZSD030003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZSD030003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

13,9

16,7

9,5

0

5,6

3,7

9,5

0

19,4

18,5

14,5

0

19,4

18,5

31,5

0

19,4

22,2

37,9

0

27,8

22,2

21,8

2

11,1

14,8

16,6

0

13,9

13

17,6

0

5,6

11,1

9,2

1

33,3

37

35,6

0 0

19,4 61,1

18,5 57,4

20,6 37,3


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pagina 82

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PZSD030003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 0,67

1,3

1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PZSD030003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 70,99

46,3

46

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PZSD030003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZSD030003 Per l'approfondimento delle conoscenze, abilita' e competenze, prodotto in partnership con altri enti rilevanti, educativi e civili, per favorire la promozione dei talenti e la creativita' nell'ambito dell'enogastronomia e dei prodotti tipici locali Per favorire l'approccio a diverse tecniche base esecutive della chitarra flamenca, utilizzate poi in brani solistici e d'insieme, per la conoscenza, il perfezionamento e l'affinamento della sensibilita' artistico-musicale degli allievi Per il raggiungimento dei fondamentali obiettivi sul piano psicologicoautoconsapevolezza; gnoseologico-conoscenza delle discipline vettoriali all'orientamento; informativo-formativo dei percorsi in entrata in itinere ed in uscita


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 47,2 50 Basso coinvolgimento 16,7 18,5 Alto coinvolgimento 36,1 31,5

Situazione della scuola: PZSD030003

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche a disposizione delle scuole sono essenzialmente di tre tipi: di assegnazione contrattuale (il “fondo d’istituto” vero e proprio), con cui si può retribuire solamente il personale interno; di assegnazione per legge per il sostegno all’autonomia scolastica (ad esempio: progetti lingua e sperimentazioni varie, integrazione alunni disabili e alunni stranieri, ecc…), che provengono dal MIUR attraverso il CSA, con cui si può retribuire il personale interno e soggetti esterni; di assegnazione da parte di finanziatori esterni (pubblici e privati) per l’attivazione di particolari progetti (ad esempio: i fondi per l’ITFS, i fondi per i corsi EDA, ecc…). Per quanto concerne tutti i fondi, erogati da soggetti “pubblici e privati”, si deve mettere in evidenza che per quanto riguarda il nostro istituto anche questi sono gestiti in modo trasparente, produttivo ed efficace.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al di fuori del mondo della scuola, ma anche al suo interno per la verità, il bilancio è poco conosciuto. Si provi a chiedere, ad esempio, a un docente quanto “costi” la sua scuola: il più delle volte non saprà indicarne correttamente nemmeno l’ordine di grandezza (migliaia di euro? decine di migliaia o più?). Ciò è in parte dovuto alla complessità degli strumenti contabili che in passato rappresentavano il bilancio alla sua scarsa leggibilità per i non addetti ai lavori e, forse, anche all’errata convinzione che un servizio pressoché gratuito per gli utenti non debba comportare costi. Eppure, dal bilancio di una scuola, o meglio dal suo programma annuale, si possono trarre numerose indicazioni interessanti. Un altro punto di debolezza è che spesso i fondi non bastano, essendo ripartiti o secondo il numero dei docenti di ruolo, per cui la nostra scuola ha un alto indice di precariato, soprattutto nel Liceo Musicale, o per la carenza di fondi privati, tranne i contributi delle famiglie. Bisogna ridurre tutto il progetto educativo ad economia all’osso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La gestione delle Risorse, del personale, Immobili, attrezzature, aspetto economico avviene secondo quanto indicato nel Progetto Educativo d'Istituto. Il personale nel nostro Istituto svolge servizio personale docente e non docente, secondo la normativa, fornito dei titoli scientifici e professionali e dei requisiti necessari. Il CCNL definisce tutto il personale docente ed ATA come dipendente a tutti gli effetti dell'istituzione formativa e ne descrive i diritti e i doveri. Il contratto prevede inoltre per il personale dipendente un regolamento disciplinare interno, predisposto dall'Istituto, in cui sono esplicitati gli aspetti richiesti dall'attività dell'insegnamento, animazione e collaborazione. Il personale amministrativo, è costituito, oltre che direttamente dal D.S. dal D.S.G.A. e dai suoi collaboratori. Immobili, strutture, attrezzature in conformità con le direttive di legge, nel nostro Istituto vi sono locali, arredi e attrezzature didattiche proprie del tipo di scuola e conformi alle norme vigenti. La struttura è, infatti, dotata di certificati di agibilità, prevenzione infortuni, sicurezza incendi e sicurezza impianto elettrico. Gli ambienti si presentano puliti, accoglienti, sicuri. Il personale ausiliario si impegna costantemente nella cura dell'igiene dei locali. Alle pareti delle aule sono esposte le carte planimetriche con indicato il percorso di uscita in caso di emergenza. Periodicamente sono previste la revisione dell'impianto antincendio e l'esercitazione di pronta evacuazione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PZSD030003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 2

1,6

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PZSD030003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZSD030003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

0 2,8

0 1,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

5,6

7,4

17,3

0

8,3

7,4

7

0

16,7

14,8

26,3

1

38,9

51,9

39

0

5,6

3,7

12,5

0

0

0

1,2

0 0

0 8,3

0 7,4

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PZSD030003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 118,57

45,5

49,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PZSD030003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 86,77

51,8

44,5

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PZSD030003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 0,91

0,9

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di formazione e di aggiornamento dei docenti hanno lo scopo di arricchire la loro professionalità in relazione all’approfondimento dei contenuti delle tematiche connesse con i cambiamenti determinati dall’attuazione dell’autonomia scolastica. Le iniziative di formazione e di aggiornamento del nostro personale docente ed A.t.a sono svariate: competenze informatiche, LIM, riordino dell’istruzione secondaria, sicurezza, biennio obbligatorio, autonomia, esame di stato, alternanza scuola-lavoro, valutazione dell’apprendimento, inclusione. L’Istituto è attento alle trasformazioni e pronto ad affrontare le problematiche del nostro tempo nella valorizzazione dei contenuti, garantendo la crescita professionale degli insegnanti, inseriti nel contesto di tutti coloro che operano nella scuola, con l’obiettivo di migliorare la qualità degli interventi didattici ed educativi a tutti i livelli.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sa che nell'ambito dei processi di riforma e di innovazione della scuola, la formazione costituisce una leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale dei docenti, per il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento e per un'efficace politica delle risorse umane. Non sempre ci sono però le risorse economiche per poter garantire una formazione permanete dei docenti e del personale della scuola. La maggior parte dei corsi sono stati finanziati col Fondo Sociale Europeo, alcuni col Fondo di Istituto, da fondi di enti locali, Apofil, Vigili del Fuoco di Potenza, Inail e Ser.T di Potenza, e pochissimi direttamente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Ciò denota la poca sensibilità del Ministero verso gli artefici diretti della formazione che sono i docenti. Gli obiettivi prioritari che si intendono perseguire, attivando corsi di formazione e aggiornamento per il personale docente e A.T.A. del nostro istituto sono i seguenti: motivare/ rimotivare alla professione; rafforzare le competenze progettuali, valutative, organizzative e relazionali in riferimento alla qualità del servizio scolastico; rafforzare le competenze psicopedagogiche. Non sempre questi obiettivi vengono perseguiti al meglio.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nel linguaggio comune per “competenza” s’intende l’abilità e l’esperienza acquisita in un determinato ambito d’attività. L’introduzione del concetto di “competenza” nella valorizzazione del personale è arbitraria e non esiste una sua definizione precisa da tutti condivisa. Se la competenza potesse essere dedotta solo dalla quantità dei titoli presentati, la nostra scuola presenta una vasta gamma di tali competenze. Ma come diceva Machiavelli: non sono i titoli che fanno le persone. Diremmo: non sono solo i titoli che fanno le competenze, le quali, pertanto, risultano difficili da verificare. La scuola raccoglie, classifica e registra tutte le competenze del personale. Il concetto di competenza è legato alla capacità di usare consapevolmente ed efficacemente le conoscenze in rapporto a contesti significativi, che non riguardano solo prestazioni riproduttive, ma anche la soluzione di problemi. Nello specifico, le competenze più richieste sono artistiche e musicali: sono certificate da un questionario ideato, nella nostra scuola, dal comitato di valutazione. Sono 28 i docenti con competenze acquisite attraverso corsi di perfezionamento o master annuali in vari ambiti, 20 con Diploma di specializzazione biennale post-laurea, 16 con diplomi di laurea conseguiti oltre al titolo di studio necessario, 6 in possesso di certificazione informatica, 5 di certificazione linguistica, di cui una madrelingua, 1 dottore di ricerca, 14 sostegno, 1 tutor TFA

Infine, nella competenza sono connessi tanto aspetti “cognitivi” quanto “affettivi”, poiché essa coinvolge anche atteggiamenti (la disponibilità ad impegnarsi nel campo in cui ci si sente competenti, per esempio) e motivazioni (per esempio, la “motivazione alla competenza”: la spinta ad agire con successo ed efficacia). Se l’analisi del concetto di competenza suggerisce che siano implicati questi diversi aspetti, questo non significa però che essi siano sempre chiaramente distinguibili o separabili, e ancora meno che si possano acquisire isolatamente gli uni dagli altri, come avviene per ciò che definiamo una “abilità” (che in una certa misura può essere analizzata in sottoabilità, almeno in parte assimilabili separatamente o in sequenza). Probabilmente, si è più vicini al vero se si considerano gli aspetti della competenza come “ingredienti” che il docente aggiunge progressivamente e che si “amalgamano” nel corso dell’esperienza. In ogni caso, della competenza non si dà un “algoritmo”. Non sempre poi tutte le competenze vengono valutate ed utilizzate in maniera corretta per il bene della scuola. Molte volte si va per raccomandazione, oppure per negligenza, perché nessuno vuole caricarsi di oneri suppletivi al normale svolgimento del lavoro.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZSD030003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZSD030003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

63,9

57,4

46,3

No

44,4

38,9

27,3

No

36,1

29,6

22,8

Si Si Si Si Si Si No Si

83,3 97,2 69,4 94,4 44,4 44,4 47,2 75

77,8 94,4 75,9 94,4 38,9 33,3 42,6 81,5

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,8 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 9,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 38,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 58,3 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZSD030003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZSD030003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

190

12,3

11,2

6,6

0

11

8,5

4,4

0

8,4

6,4

2,9

17 5 5 5 190 190 0 50

12,5 14,6 8,5 10,2 7,1 8,5 5,6 12,7

10,5 14,5 8,8 11,5 6,4 5,9 5,5 14,2

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'isolamento degli insegnanti in una scuola è nefasto per il clima scolastico e per l'insegnamento. Nel nostro Istituto molteplici si contano a questo riguardo le iniziative intraprese per favorire un' accresciuta collaborazione tra gli insegnanti, per trovare un'intesa tra gli stessi sugli obiettivi da conseguire, sulle regole da rispettare, sulle modalità da adottare nelle relazioni con gli studenti e con le famiglie. Abbiamo i seguenti Dipartimenti: Umanistico, Scientifico, Artistico-progettuale, Discipline Musicali. I Dipartimenti si riuniscono periodicamente per discutere delle problematiche relative alla didattica. La programmazione degli obiettivi educativi e didattici è formulata dai medesimi e dal C. di C. La scuola mette a disposizione tutti gli strumenti atti a favorire la collaborazione. I benefici potenziali di una più proficua collaborazione tra gli insegnanti, sono: un clima scolastico sereno; una maggiore soddisfazione professionale da parte degli insegnanti; una elevata stabilità del corpo insegnante e del dirigente. Nelle scuole nelle quali regna la collaborazione e lo spirito di corpo tra il personale scolastico si constata una riduzione sostanziale delle richieste di pensionamento anticipato, di congedi, o di trasferimenti verso altri istituti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso la collaborazione trai docenti è difficile, faticosa e problematica. Nella maggioranza dei casi i problemi derivano da equivoci e incomprensioni reciproche. Tra molti insegnanti, ad esempio, è diffusa la convinzione che manifestare il proprio dissenso rispetto a quanto stabilito o programmato, possa causare una ricaduta negativa sul rapporto insegnante alunni; quindi, maturano l’idea che sia meglio starsene zitti, se non vengono addirittura azzittiti in sede di riunioni collegiali. Così assistiamo ad atteggiamenti vendicativi, soprattutto se vengono contraddetti. Comportamenti di diffidenza, come questi, trovano spesso origine da ansie e paure che, più o meno consapevolmente, gli insegnanti provano gli uni verso gli altri e che si ripercuotono sul quadro generale dei rapporti con gli allievi, coi genitori e con tutte le componenti della comunità scolastica. D’altronde questo aspetto riflette la condizione comune di atomismo sociale e di individualismo, in cui grava la società attuale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’insieme dei soggetti, che a vario titolo (docenti, personale A.T.A., genitori, Volontari, Amministratori, ecc.) contribuiscono a realizzare la complessa attività educativo-formativa del Liceo Artistico e Musicale Walter Gropius, costituiscono le risorse umane della scuola. Con l’espressione risorse umane non vogliamo riferirci solo a singoli individui (es. il docente tal dei tali) ma anche a gruppi di persone che operano insieme con differenti ruoli e competenze: ad esempio, nel nostro Consiglio di Istituto sono rappresentate tutte le risorse umane della nostra scuola, le quali sono chiamate a costruire le necessarie sinergie per organizzare un’offerta formativa adeguata ai bisogni della nostra utenza. La qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane costituiscono la variabile più importante per erogare un servizio scolastico di qualità. Sul piano operativo, questo implica il saper affrontare e risolvere il problema della motivazione professionale degli operatori, ossia la capacità di individuare, riconoscere e incrementare il potenziale professionale di ciascun collaboratore sia sul piano individuale sia sul piano delle attività di gruppo.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 44,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 27,8 Media partecipazione (3-4 19,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 8,3

Riferimento Regionale % 40,7 31,5

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

22,2

29,8

5,6

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 50 30 20

Riferimento Regionale % 53,1 25 21,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 10 18,8 Bassa apertura 5 3,1 Media apertura 20 15,6 Alta apertura 65 62,5 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PZSD030003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZSD030003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

27,8 27,8

29,6 24,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

8,3

7,4

19,2

0 0 1

5,6 5,6 33,3

7,4 5,6 33,3

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PZSD030003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZSD030003 per motivo) per motivo) 0

8,3

9,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,4

13

23,7

3

44,4

50

73,6

0

8,3

7,4

10,5

0

11,1

13

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PZSD030003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZSD030003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

19,4 19,4

16,7 16,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

25

22,2

45,5

0

11,1

18,5

25,8

0

5,6

5,6

12,4

0

11,1

9,3

20,5

1

11,1

11,1

22,5

0

2,8

7,4

14,3

0 0

0 22,2

3,7 20,4

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 16,7 11,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,9 14,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,7 40,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 25,9 Alta varietà (piu' di 8) 2,8 7,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PZSD030003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 Si 30,6 35,2 No 41,7 44,4 No 13,9 18,5 Si 61,1 68,5 No 30,6 37 No 33,3 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

41,7

50

56,9

Si

55,6

61,1

60

No

25

27,8

42,7

Si No

44,4 11,1

46,3 14,8

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PZSD030003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PZSD030003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

69,4

75,9

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PZSD030003 POTENZA BASILICATA ITALIA

NO 5,0 12,0 10,0

X 94,0 87,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 30,6 27,8 convenzioni Numero di convenzioni basso 33,3 31,5 Numero di convenzioni 25 22,2 medio-basso Numero di convenzioni 11,1 16,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 1,9

Situazione della scuola: PZSD030003 %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PZSD030003 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 23,08

18,1

Riferimento Nazionale %

16,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attraverso l'attività negoziale l'Istituto intende favorire tutte le iniziative che realizzano "la funzione della scuola come centro di promozione culturale sociale e civile del territorio". Fine di tale attribuzione funzionale è quello di consentire all'Istituto il conseguimento degli obiettivi previsti nella progettualità assunta nel Piano dell'Offerta Formativa. Vi sono le convenzioni stipulate dall'Istituto con Enti locali e con aziende, che permettono di offrire ai nostri studenti l'opportunità di effettuare visite aziendali, stage e tirocini di formazione, percorsi di alternanza scuola lavoro in realtà lavorative pubbliche o private del territorio circostante e non solo. L’Istituto ha sottoscritto nel 2008 un protocollo di intesa con la Camera di Commercio allo scopo di promuovere forme di collaborazione nei campi dell’orientamento scolastico, dell’alternanza scuola-lavoro, della promozione di tirocini e stage, dell’educazione all’imprenditorialità. Sono presenti nel curriculum della scuola numerosi progetti pluri-disciplinari, che prevedono forme di collaborazione diretta con varie istituzioni ed aziende, anche estere. Sono stati fatti stage in Bulgaria e in Spagna. Possiamo citare gli stages a Gorgoglione, sulla lavorazione della pietra, a Valencia in Spagna e a Lavrio in Grecia. Non mancano collaborazioni con enti ed associazioni di volontariato.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Norme sull’autonomia hanno modificato profondamente l’assetto istituzionale del sistema scolastico. Ogni istituto è diventato il titolare esclusivo di varie competenze, sinteticamente definite come didattica, organizzativa, di ricerca e sperimentazione, amministrativa e finanziaria. L’autonomia non deve essere il fine, ma solo il mezzo con cui deve essere assicurato l’assolvimento del diritto-dovere all’istruzione e alla formazione di ciascun cittadino. Sarebbe il caso di citare una pseudo-memoria di Machiavelli: il fine giustifica i mezzi. Ciò significa che è la singola scuola non può farsi carico direttamente del compito istituzionale, cioè di individuare e soddisfare i bisogni formativi degli studenti della propria area, senza aspettare l’intervento dello stato centrale. Il territorio in cui opera Il Liceo Artistico e Musicale di Potenza è al tempo stesso l’ambiente di vita dei suoi studenti, il riferimento amministrativo e istituzionale, la risorsa sociale ed economica, un attraente oggetto di studio che interesserebbe l’intera struttura scolastica nel suo contesto.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PZSD030003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZSD030003 % 4,94

11,7

10

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PZSD030003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 21,2 23,5 Medio - basso livello di 54,5 51 partecipazione Medio - alto livello di 21,2 23,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3 2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PZSD030003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZSD030003 85,97

41,7

64,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 27,8 24,1 Medio - alto coinvolgimento 61,1 64,8 Alto coinvolgimento 11,1 11,1

Situazione della scuola: PZSD030003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto la partecipazione dei genitori alla vita della scuola è presente tanto a garantire coerenza educativa all'azione di famiglia e scuola. Questo proficuo rapporto è coltivato anche grazie all’azione del D.S. e del D.S.G.A., i quali si adoperano sempre in maniera precisa, soprattutto per porre fine a quella sorta di diffidenza reciproca esistente tra genitori e insegnanti. Entrambi sono inclini ad attribuire l'uno all'altro le cause dell'eventuale disagio o insuccesso scolastico dei figli alunni. La collaborazione tra scuola e famiglia è presente in tutti gli adempimenti della Scuola (POF, Regolamento d’Istituto, Patto di corresponsabilità. Questa è indispensabile, se si vuole rendere armonici i processi d'istruzione e di educazione portati avanti dalle due istituzioni. Nella partecipazione tra scuola e famiglia si deve riguardare la ragione fondamentale della buona riuscita scolastica dei minori. Sviluppo cognitivo e comportamentale sono positivamente correlati con il corretto andamento dei rapporti tra genitori e insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Di fronte all’emergenza educativa che il Paese sta affrontando, l’alleanza tra scuola e famiglia è irrinunciabile. Proprio per questo è grave che siano in corso di diffusione presso le scuole di ogni ordine e grado materiali didattici ed interventi apparentemente sull’affettività e sulla sessualità, senza che le famiglie ne siano adeguatamente informate. La scuola è diventata un porto di mare dove tutti possono portare le loro “ideologie”, che condizionano i giovani, ma che in sostanza tradiscono il giusto mandato, che è quello di educare. Costoro intendono introdurre valori, contenuti e stili di vita riferiti all’ideologia del gender, promossi e gestiti da associazioni prive di alcun accreditamento presso il MIUR, senza alcuna richiesta o informazione preventiva ai genitori. Ciò va contro l’art. 30 della Costituzione Italiana, che prevede che i genitori siano i primi educatori dei propri figli. Un altro punto di debolezza è dato dal fatto che il registro elettronico è in fase organizzativa, per via del fatto la Scuola ha dovuto provvedere ad operazioni di trasferimento dalla sede provvisoria di Piazza Bonaventura, a Potenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto dà l’opportunità all’utenza di potersi rapportare in maniera efficace sia ad una serie di reti con istituzioni similari ed aziende private, che ad un proficuo rapporto con le famiglie. Si sa che Il ruolo educativo non spetta solo alla scuola. Non si possono scaricare tutte le responsabilità formative, sociali sulla scuola. Infatti anche il territorio esprime contesti formativi non formali, che contribuiscono in maniera determinante alla formazione dei cittadini. La qualità della relazione che si sviluppa fra la scuola ed il territorio dipende anche dal “buon governo” delle politiche locali e nazionali. Se i politici sono “corrotti”, la scuola non può farci proprio niente. La crescita, infatti, di cittadini, attiene alla complessiva qualità culturale di un territorio, per il miglioramento della quale la scuola deve avere un ruolo da protagonista. In tal senso, è importante che tutti i soggetti che hanno un ruolo educante sul territorio si riuniscano intorno ad un progetto educativo e di vita degli allievi. La scuola deve ritornare a formare la classe dirigente, come era una volta, nonché quella dominante. La partita educativa va giocata a tutto campo, riservando alle giovani generazioni anche opportunità educative esterne, di cui il nostro Istituto sovente si fa carico pienamente. Questa azione diviene indispensabile anche per lavorare intorno ad un meccanismo di coesione sociale che investa tutta la comunità e che con coerenza venga espressa sia in ambito scolastico che territoriale. I bisogni possono essere non solo di carattere personale del singolo, ma riconducibili alla famiglia, alle problematiche locali e anche ai processi di cambiamento globali, che hanno ricadute diverse sui singoli territori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare il piano di apprendimento e dei risultati per competenze

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Assicurare un risultato più positivo che miri al raggiungimento dei livelli essenziali richiesti dalla vigente normativa nazionale ed europea

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Rafforzare lo studio delle materie di base: italiano e matematica

Raggiungere dei risultati più prossimi rispetto alla media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Maggiore sensibilizzazione ed Aggiornare il POF ed adeguare attuazione di strategie su il risultato scolastico competenze trasversali

Risultati a distanza

Rafforzare l’orientamento sia in entrata che in uscita, adottando mezzi e strumenti più efficaci

Risultati scolastici

La scuola deve prospettare all'alunno tutte le opportunità di formazione post diploma con un adeguato orientamento

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono emersi vari problemi: recepire i dati, interpretare le fonti. Non sempre i docenti hanno i requisiti necessari per fare interpretazioni statistiche, ai fini della comprensione dei grafici, soprattutto quelli INVALSI. I Nuclei di valutazione dovrebbero essere composti da persone competenti, esterne alla scuola e ben remunerate. Si sono riscontrate molte difficoltà nell'interpretazione della simbologia adottata e dei termini tecnici specifici. Anche in questo caso, sarebbe stato più opportuno organizzare corsi di formazione per docenti, e non seminari improvvisati dai vari CSA. Attualmente, i docenti non posseggono le competenze adeguate alla formulazione dei questionari, che, rivolti alle varie componenti,alunni, genitori, docenti, andrebbero stilati da figure e risorse professionali adatte: psicologi, statistici, informatici per data base, etc. I risultati dell’autovalutazione saranno utilizzati al fine di migliorare l’offerta formativa della scuola. Saranno pubblicati sul sito, presentati al CIS, come strumenti di pianificazione di azioni di miglioramento al POF.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Il curriculo verticale deve essere più coerente col progetto educativo Facilitare il raccordo con la scuola secondaria di primo grado


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Ambiente di apprendimento

Sollecitare gli enti preposti alla consegna di tutti gli spazi laboratoriali Creare nuovi laboratori e potenziare quelli già esistenti

Inclusione e differenziazione

Formare adeguatamente i docenti al "cooperative learning" Favorire l’accoglienza dell’alterità e il dialogo tra le inter-culture

Continuita' e orientamento

Coordinamento del curriculo Favorire l’aggiornamento comune, nel rispetto delle differenti professionalità Curare la formazione permanente dei docenti all'orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Favorire la collaborazione con il maggior della scuola numero possibile di istituzioni scolastiche presenti sul territorio, a partire da quelle più affini Creazione di reti e scambi culturali

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione ed aggiornamento adeguato per tutte le componenti della scuola, compreso il personale ATA e collaboratori Aprire uno sportello di counseling per rimuovere le problematiche del personale docente e scolastico

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Intendere i processi di autonomia, volti al convolgimento del territorio e delle famiglie, come mezzo per il raggiungimento del successo formativo Favorire il rapporto scuola-territorio, anche come opportunità post-diploma Supportare la famiglia nel ruolo di ente educativo primario, evitando deleghe alla scuola della responsabilità "in educando"

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola riflette la società, non è avulsa dal tempo, dalla storia e dalla geografia. Se Bacone diceva che veritas filia temporis, il nostro grande compatriota Giustino Fortunato aggiungeva: è anche filia loci. Questa scuola è frutto della storia della Basilicata ed anche della sua posizione geografica. Un rinnovamento radicale di un’istituzione scolastica non può partire solo dalle cattedre (facciamo come i famosi “socialisti della cattedra”), o dagli apici, o dai vertici, ma deve partire dal basso: solo un rinnovamento profondo della società civile può innescare un processo di rinnovamento profondo della scuola, altrimenti si avrà solo un rinnovamento cartaceo, formale, ma non sostanziale, insignificante. Tutto ciò premesso, gli obiettivi di processo dovranno contribuire alle priorità strategiche individuate in percorsi che si prevedono a lungo termine. Gli obiettivi di percorso saranno raggiunti con le seguenti azioni: analisi approfondita dello stato di fatto, corretta programmazione, monitoraggio costante in itinere e attenta valutazione del raggiungimento degli obiettivi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola ISTITUTO STATALE D'ARTE by Editoriale Nazionale - Issuu