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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDTF04000Q ITI SEVERI-PADOVA
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano PDTF04000Q Medio Alto Tecnico Alto PDTF04000Q II EA Medio - Basso II EB Alto II IA Alto II IB Basso II IC Alto II ID Medio Alto II IE Medio - Basso II MA Medio Alto II MB Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDTF04000Q 1.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell'indice ESCS, rilevato sulle classi seconde La percentuale degli studenti con entrambi i genitori nel contesto delle prove nazionali standardizzate, è medio-alto. disoccupati (1%), per quanto contenuta, è più elevata rispetto al dato relativo al Veneto e al Nord-Est (rispettivamente, 0,4% e 0,3%). La popolazione scolastica dell'Istituto, che è un istituto tecnico del settore tecnologico, presenta una marcata differenza di genere (le studentesse sono solo il 4%), a riprova del fatto che permane il diffuso pregiudizio che le ragazze abbiano meno predisposizione dei loro coetanei maschi verso gli studi tecnicoscientifici. Negli ultimi anni l'Istituto ha messo in campo varie iniziative di orientamento per sfatare questo pregiudizio, ma i risultati ottenuti sono ancora lungi dall'essere soddisfacenti. Gli studenti stranieri rappresentano il 10,3% della popolazione scolastica complessiva.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è un istituto tecnico del settore tecnologico e si trova a L'Istituto si trova in una regione caratterizzata da alto tasso Padova, in una regione caratterizzata da un tasso di migratorio. Vi è quindi una parte della popolazione studentesca disoccupazione inferiore a quello delle altre regioni (con la sola ad accentuato rischio di insuccesso scolastico eccezione del Trentino). La Regione del Veneto, inoltre, si posiziona bene rispetto alle altre regioni anche per il tasso di adozione e utilizzo delle nuove tecnologie tra cittadini, imprese e istituzioni locali. Nel 2013 il 75% delle famiglie venete ha dichiarato di disporre di connessione a banda larga, in linea con la media europea, e gli indicatori di diffusione delle tecnologie digitali nelle famiglie hanno registrato valori più alti della media (fonte: Rapporto statistico 2014 Regione del Veneto). Questa caratteristica del territorio favorisce il riscontro positivo da parte dell'utenza di azioni innovative che per l'Istituto hanno valenza strategica, quali l'adozione del registro elettronico fin dall'anno scolastico 2012/2013 e le formazione di classi digitali.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PDTF04000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
56.072,00
13.450,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 6.068.915,00
213.191,00
0,00
Totale 6.351.628,00
Istituto:PDTF04000Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,9
% Risorse per supplenze brevi 0,2
% Stipendi Personale di Ruolo 95,6
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa 3,4
0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
17,9
9,4
28,5
46,2
56,9
44,1
35,9
33,7
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 35,9 53,0 Totale adeguamento 64,1 47,0
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione complessiva delle strutture dell'Istituto è buona. Tutti gli edifici in cui operano maestranze e studenti hanno il certificato di agibilità e il certificato di prevenzione incendi e sono dotati delle strutture per la sicurezza (scale esterne, porte antipanico) e per il superamento delle barriere architettoniche, tranne quanto indicato in "vincoli". Il responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è un docente dell'Istituto. La didattica laboratoriale, fondamentale in un Istituto tecnico, si svolge in una pluralità di laboratori efficacemente attrezzati per la didattica (cfr. anche sezione Ambiente di apprendimento). Circa 400 personal computer, dislocati principalmente nei laboratori ma anche in altre aule speciali, sono collegati in rete tramite una dorsale che si estende sia a livello orizzontale sia a livello verticale in entrambi gli edifici della scuola. La rete consente da ciascuna postazione l'accesso condiviso a Internet mediante quattro linee a fibra ottica. Fino a 800 dispositivi mobili individuali possono inoltre essere collegati simultaneamente attraverso la rete wifi. La gestione della rete è effettuata esclusivamente da personale qualificato interno. Studenti e personale vi accedono attraverso un account individuale. Alcune aule sono dotate di LIM, tutte le aule, a partire dall'a.s. 2015/2016 saranno dotate di videoproiettore.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono presenti ascensori di evacuazione o antincendio dai piani superiori per le persone disabili. Il mantenimento del livello di sicurezza è affidato all'intervento della Provincia, ente proprietario degli stabili. La progressiva riduzione dei finanziamenti statali rende difficile mantenere aggiornate le dotazioni dei laboratori.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDTF04000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDTF04000Q 99 99,0 1 1,0 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDTF04000Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
PDTF04000Q
45-54 %
N°
5
5,1
55+ %
N°
40
40,4
Totale %
TOTALE
54
54,5
100,0
- Benchmark* PADOVA
265
3,1
1.622
18,8
3.265
37,9
3.467
40,2
100,0
VENETO
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDTF04000Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDTF04000Q 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PDTF04000Q - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
Istituto:PDTF04000Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,1 22 22,2 23 23,2 1.021 5.459 80.068
12,8 12,4 21,1
2.129 10.617 99.999
26,6 24,1 26,3
1.974 10.130 99.999
24,7 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 48
48,5
2.879 17.929 99.999
36,0 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PADOVA VENETO ITALIA
Incarico nominale
95 515 7.359
%
N° 84,8 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,9 1,3 1,4
16 102 1.143
%
N° 14,3 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 17,9 29,2 2,6 4 76,9 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,9 21,8 23,1 37,6 23,1 11,4 35,9 29,2
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, che ha sede nel capoluogo di Provincia, ha un corpo docente stabile ed esperto: la quasi totalità dei docenti (99%) ha un contratto a tempo indeterminato, la metà (49%) presta servizio nell'Istituto da più di 10 anni. Anche la Dirigenza è stabile ed è al secondo triennio di incarico nell'Istituto. Il corpo docente è anziano (cfr. sezione Vincoli), tuttavia all'età avanzata non si accompagna la ritrosia ad affrontare sfide legate al rinnovamento della didattica. Negli ultimi anni, infatti, alcuni fra i docenti più esperti, sospinti dall'appoggio convinto della Dirigenza, si sono cimentati in metodologie didattiche innovative sfruttando le opportunità rese possibili dalle nuove tecnologie. Quattro docenti, anch'essi dalla lunga esperienza, hanno inoltre completato il percorso formativo linguistico propedeutico all'insegnamento CLIL e due di essi stanno frequentando il successivo modulo didattico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I dati sull'esperienza e la stabilità del corpo docente vanno letti incrociandoli con il dato relativo all'età; ben il 55% dei docenti ha più di 55 anni e solo il 5% meno di 44. Questo dato può rappresentare un vincolo, perché disegna un corpo docente molto anziano, formatosi in un contesto socioculturale molto distante da quello attuale (si veda però quanto scritto nella sezione Opportunità).
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF04000Q
% classe 1
classe 2
196
74,5
PADOVA
2.676
VENETO
13.711 142.185
% classe 2
classe 3
146
73,7
78,8
2.465
77,8
12.791
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
178
90,8
85,7
2.447
83,9
12.612
78,6
129.060
% classe 4 178
89,0
86,1
2.262
91,5
84,3
11.503
88,4
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF04000Q
% classe 1
classe 2
74
28,1
PADOVA
1.024
VENETO
5.020 51.497
% classe 2
classe 3
65
32,8
30,2
936
28,5
4.848
25,9
49.875
% classe 3
classe 4
68
34,7
32,5
921
31,8
4.654
29,5
47.877
% classe 4 70
35,0
32,4
801
32,4
31,1
3.780
29,1
28,8
40.750
28,1
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PDTF04000Q
61-70 3
71-80 59
81-90 51
91-100 18
Lode 15
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
1
2,0
40,1
34,7
12,2
10,2
0,7
- Benchmark* PADOVA
188
810
696
376
229
6
8,2
35,1
30,2
16,3
9,9
0,3
VENETO
1.109
4.115
3.631
2.143
1.198
37
9,1
33,6
29,7
17,5
9,8
0,3
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: PDTF04000Q
61-70 5
71-80 24
81-90 27
91-100 13
Lode 12
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
6,2
29,6
33,3
16,0
14,8
0,0
- Benchmark* PADOVA
103
487
584
393
265
7
5,6
26,5
31,8
21,4
14,4
0,4
VENETO
365
1.870
2.473
1.810
1.226
52
4,7
24,0
31,7
23,2
15,7
0,7
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF04000Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
1
0,5
1
0,5
1
0,6
PADOVA
-
0,9
-
1,0
-
2,0
-
1,8
-
2,1
VENETO
-
0,8
-
0,8
-
1,9
-
1,7
-
1,2
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDTF04000Q
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0
0,0
PADOVA
-
0,3
-
0,2
-
0,6
-
0,8
-
0,4
VENETO
-
0,1
-
0,2
-
0,6
-
0,7
-
0,4
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF04000Q
% classe 1
classe 2
2
0,8
PADOVA
76
VENETO
382 8.583
% classe 2
classe 3
1
0,4
2,7
26
2,6
222
5,0
4.053
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
1
0,4
-
-
1,3
31
1,3
15
1,8
182
1,4
66
2,7
3.318
2,5
1.313
% classe 5 -
-
1,2
6
1,7
1,7
47
3,3
2,1
1.578
5,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PDTF04000Q
% classe 1
classe 2
6
2,3
PADOVA
170
VENETO
812 12.926
% classe 2
classe 3
-
0,0
5,3
56
4,8
348
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
-
0,0
2,0
49
2,3
248
3,7
4.739
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,0
-
0,0
1,8
23
0,9
11
0,4
1,7
126
1,0
74
0,6
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: PDTF04000Q
% classe 1
classe 2
-
-
PADOVA
81
VENETO
331 6.746
% classe 2
classe 3
-
-
4,9
40
4,2
233
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
-
-
2,3
57
3,0
216
3,9
4.239
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
0,0
3,5
26
1,6
23
1,2
2,9
116
1,5
54
0,7
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione per fasce di punteggio delle votazioni conseguite all'esame di Stato è complessivamente allineata alle distribuzioni provinciale, regionale e nazionale, ma risulta decisamente più esiguo il numero di studenti, in particolare dell'istituto tecnico, che si è diplomato con la votazione minima. Positivo il benchmarking con i valori provinciali e regionali per quanto riguarda gli abbandoni ed i trasferimenti in uscita in corso d'anno. I trasferimenti in corso d'anno sono sporadici e essenzialmente concentrati nella prima classe e riguardano studenti che si trasferiscono ad altri ordini di scuola o a istituti tecnici che offrono indirizzi diversi, segnalando piuttosto un problema di orientamento che un'insoddisfazione verso l'offerta formativa della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati delle classi del primo biennio relativi alle ammissioni alla classe successiva sono inferiori a quelli registrati a livello provinciale e regionale, anche se si riallineano nel secondo biennio e, anzi, per la terza classe, risultano addirittura migliori (90,8% contro un dato regionale di 85,5%). È inoltre sistematicamente più elevato rispetto ai valori provinciali e regionali, in tutte le classi e marcatamente nel secondo biennio, il numero di studenti con sospensione del giudizio. Al maggior numero di sospensioni non corrisponde tuttavia, in terza e in quarta, un maggior numero di non ammissioni alle classi successive.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi degli esiti scolastici segnala che gli studenti incontrano le maggiori difficoltĂ nel biennio iniziale, quando sono maggiori i tassi di non ammissione alla classe successiva. Superate le difficoltĂ iniziali, i tassi di non ammissione diminuiscono e nel secondo biennio sono allineati, o anche migliori, dei dati di riferimento provinciali e regionali. Le evidenze relative alle votazioni nell'esame finale segnalano che solo un numero limitato di studenti consegue al termine del percorso formativo una preparazione stentatamente sufficiente e si diploma con la votazione minima.
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PDTF04000Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Veneto
Nord est 70,5
PDTF04000Q
66,6
PDTF04000Q
66,6
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 69,8
n/a 69,1
Veneto
65,3
Nord est 53,8
3,9 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
57,5 57,5
63,1
10,5 n/a
n/a 55,4
n/a 56,2
n/a 48,9
Tecnico
66,6
4,1
57,5
10,2
PDTF04000Q - II EA
66,1
4,3
59,3
11,9
PDTF04000Q - II EB
76,2
12,0
64,0
14,1
PDTF04000Q - II IA
61,1
-2,9
58,9
8,9
PDTF04000Q - II IB
63,3
3,9
56,7
11,9
PDTF04000Q - II IC
71,1
8,9
57,4
8,6
PDTF04000Q - II ID
66,4
1,8
53,9
3,7
PDTF04000Q - II IE
69,4
10,5
52,1
6,8
PDTF04000Q - II MA
69,2
6,6
58,3
9,5
PDTF04000Q - II MB
58,4
-5,5
56,6
6,9
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PDTF04000Q - II EA
3
2
1
3
10
0
3
3
5
8
PDTF04000Q - II EB
0
0
3
5
11
0
0
1
8
10
PDTF04000Q - II IA
2
7
3
7
2
2
1
6
2
10
PDTF04000Q - II IB
2
6
3
7
4
1
4
5
4
8
PDTF04000Q - II IC
0
3
0
8
5
0
3
5
3
5
PDTF04000Q - II ID
0
0
9
8
2
1
3
6
6
3
PDTF04000Q - II IE
0
5
1
5
7
3
3
5
3
4
PDTF04000Q - II MA
1
0
7
7
6
1
5
3
2
10
PDTF04000Q - II MB
0
7
10
3
0
1
2
6
4
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PDTF04000Q
4,6
17,1
21,1
30,3
26,9
5,1
13,7
22,9
21,1
37,1
Veneto
4,0
15,2
25,5
30,4
24,9
6,5
23,4
19,5
14,8
35,7
Nord est
5,2
16,6
24,0
30,0
24,2
6,0
21,4
20,0
14,9
37,7
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
Italia
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PDTF04000Q - Tecnico 17,1 82,9 6,3 93,7 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove nazionali standardizzate forniscono valori sostanzialmente in linea con quelli relativi all'ambito territoriale di riferimento per Italiano e valori superiori per Matematica. Tutti i parametri rilevati dall'INVALSI mostrano infatti, per Matematica, un andamento positivo: - i punteggi medi sono superiori ai valori aggregati territoriali e sono sistematicamente superiori, in tutte le classi, a quelli conseguiti negli istituti con analogo background socioeconomico e culturale; - la percentuale degli studenti che si colloca nelle due fasce di livello inferiori è sotto al 20%, contro una media regionale del 30% circa; - risulta sensibilmente inferiore al dato aggregato la variabilità tra le classi (6,3% contro il 31,2% nel Nord-Est). I positivi risultati in Matematica, non episodici ma riscontrati anche nelle rilevazioni INVALSI degli anni precedenti, sono confermati dagli esiti della rilevazione OCSE PISA del 2012, anno in cui l'Istituto ha fatto parte del campione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le evidenze relative alla prova di Italiano segnalano margini di miglioramento, in particolare per quanto riguarda la variabilità tra le classi. Due classi (su un totale di nove) presentano una differenza di punteggio negativa rispetto alle scuole con uguale contesto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato rappresenta una media tra il giudizio relativo a Italiano, dove si riscontrano esiti sostanzialmente in linea con quelli rilevati in Veneto e nel Nord-Est, e il giudizio relativo a Matematica, area in cui i risultati conseguiti sono di eccellente livello.
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto adotta una griglia di valutazione comune del comportamento che prevede in modo esplicito come indicatore l'agire in modo autonomo e responsabile. La conoscenza della griglia di valutazione del comportamento è diffusa agli studenti e alle loro famiglie anche attraverso la pubblicazione sul sito di Istituto. L'assunzione di responsabilità da parte degli studenti è incoraggiata anche attraverso iniziative, consolidatesi negli anni, di peer education, con la realizzazione di attività che vedono gli allievi più grandi svolgere funzioni di tutor nei confronti dei loro compagni più giovani. La responsabilità individuale si estende all'ambiente: da tre anni si attua nell'Istituto la raccolta differenziata, con isole di raccolta disseminate in vari locali; una campagna di sensibilizzazione alle problematiche ambientali è attuata dai docenti fin dalla prima classe. L'Istituto ha inoltre aderito al progetto pluriennale di Forema "Istituto tecnico come prima impresa", che ha tra gli obiettivi lo sviluppo dello spirito di iniziativa e di imprenditorialità. Indicatori direttamente collegabili alle competenze chiave sono infine presenti nelle griglie di valutazione delle unità di apprendimento; i punteggi vengono assegnati principalmente attraverso l'osservazione diretta da parte dei docenti dei processi messi in atto dagli studenti nello svolgimento del compito.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un processo formalizzato di valutazione di tutte le competenze chiave e di cittadinanza che permetta di ottenere un quadro completo dei livelli raggiunti in ciascuna di esse da parte della popolazione scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze chiave e di cittadinanza rientrano nella valutazione del comportamento e sono presenti come elementi di valutazione delle unità di apprendimento, pur se la loro valutazione non è formalizzata come processo autonomo. L'attenzione dell'Istituto allo sviluppo del senso di responsabilità degli allievi si manifesta in varie iniziative.
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PDTF04000Q PADOVA VENETO ITALIA
62,3 56,5 50,8 50,5
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDTF04000Q
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
62,5
31,3
6,3
83,3
16,7
0,0
100,0
0,0
0,0
PADOVA
71,8
21,2
7,0
45,2
29,3
25,5
62,4
22,3
15,3
60,7
25,3
14,0
VENETO
76,0
18,2
5,8
44,3
28,1
27,6
60,9
25,0
14,1
64,9
20,0
15,1
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PDTF04000Q
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
60,0
18,8
21,3
75,0
25,0
0,0
100,0
0,0
0,0
PADOVA
69,4
11,2
19,4
47,6
12,0
40,4
61,9
15,1
23,1
57,8
14,6
27,5
VENETO
69,9
11,4
18,7
43,2
13,5
43,3
59,5
14,5
25,9
60,7
12,9
26,4
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PDTF04000Q PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 137 60,6 89 4.458 63,2 2.597 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616
TOTALE 39,4 36,8 35,8 29,6
226 7.055 63.939 491.841
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PDTF04000Q - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 115 84,6 56 63,6 4.151 22.340 276.676
94,8 93,4 90,9
1.887 9.591 93.486
77,2 75,2 76,9
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PDTF04000 Q
istituto tecnico
7
8
9 69
10 37
Lode
56
80
9
PADOVA
854
1.065
678
242
VENETO
3.818
5.447
4.065
1.747
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
6 (%)
7 (%)
8 (%)
2
22,1
31,6
27,3
54
13
29,4
36,6
317
108
24,6
35,1
736
29,8
36,3
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
14,6
3,6
0,8
23,3
8,3
1,9
0,4
26,2
11,3
2,0
0,7
22,6
9,2
1,6
0,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 33
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PDTF04000Q 125 70 56,0 164 87 53,0 183 75 - Benchmark* PADOVA 5.673 2.634 46,4 6.007 2.734 45,5 5.964 2.273 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
41,0 38,1 45,6 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PDTF04 000Q
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
18,6
37,1
21,4
14,3
8,6
0,0
20,7
34,5
24,1
14,9
5,7
0,0
12,0
26,7
25,3
24,0
12,0
0,0
PADOV A
13,3
27,2
24,7
23,2
11,6
0,0
15,0
27,5
26,0
19,3
12,2
0,0
13,6
25,6
26,4
27,0
7,5
0,0
VENET O
16,4
25,4
27,9
20,5
9,7
0,0
17,6
26,4
27,4
17,8
10,7
0,0
17,2
24,3
28,8
23,7
6,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
9,1
16,2
21,4
26,6
PADOVA
4,7
26,4
6,5
VENETO
4,1
36,2
4,7
ITALIA
6,9
42,3
11,6
PDTF0400 0Q
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
26,6
3,0
17,6
15,8
29,1
26,1
36,3
4,0
30,8
5,3
22,6
32,5
3,9
38,4
4,0
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
34,5
6,0
25,4
11,2
23,1
34,3
23,2
36,7
4,4
31,9
3,9
22,1
37,6
20,9
32,9
3,3
41,7
3,0
20,9
31,0
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PDTF04000Q 0,6 29,2 70,1 2,4 29,1 68,5 0,7 36,6 62,7 - Benchmark* PADOVA 2,2 22,8 75,0 3,2 21,5 75,2 2,7 23,1 74,2 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTF04000Q - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
16,9 38,7 45,6 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTF04000Q - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
21,8 39,2 44,5 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PDTF04000Q - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA
14,9 40,0 46,3 48,9
pagina 34
Istituto: PDTF04000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,9 6,5 31,8 13,6 4,5 11,7 20,0 16,2 13,9
8,7 10,2 13,5
12,6 9,6 8,6
10,0 8,8 7,0
4,3 4,6 2,9
9,9 11,7 14,5
12,2 9,0 7,7
9,6 8,8 6,8
4,8 4,6 2,8
10,0 12,1 15,5
11,5 8,4 7,1
10,1 9,2 7,2
6,1 5,1 2,9
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
4,4 4,9 5,6
Istituto: PDTF04000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 14,9 10,4 27,6 19,4 8,2 4,5 18,6 15,4 12,7
0,0
5,5 4,8 5,8
Istituto: PDTF04000Q - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,7 7,3 31,5 13,3 4,2 9,1 19,8 16,6 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,0 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,7 3,4 5,7
0,0 0,0 0,0 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
In premessa si precisa che, per quanto riguarda la prosecuzione negli studi universitari, il gruppo di autovalutazione ha scelto di analizzare solo i dati relativi all'area scientifica. Le altre aree (sanitaria, sociale e umanistica) sono state trascurate perché, dall'avvento della riforma Gelmini, non è più attivo presso il Severi il Liceo Scientifico Tecnologico e indagini interne rilevano che i diplomati dell'Istituto tecnico proseguono gli studi esclusivamente - o quasi - in ambito scientifico. Fatta questa premessa, il numero di crediti formativi ottenuto dai diplomati del Severi nei primi anni universitari risulta nettamente superiore ai valori provinciale e regionale, a testimonianza indiretta della validità della preparazione conseguita dai nostri studenti. I dati ministeriali sono confermati da quelli forniti dalla Fondazione Agnelli, prestigioso ente di ricerca che ha indagato sui risultati universitari dei diplomati con riferimento, oltre che ai crediti, alle votazioni conseguite negli esami: in base a questa ricerca il Severi si classifica al primo posto nel territorio di Padova e dintorni (per informazioni più dettagliate, si vada al sito www.eduscopio.it).
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Il complesso di indicatori relativi al mondo del lavoro mostra, a tutti i livelli di aggregazione territoriale considerati, un trend peggiorativo nel triennio 2010-2012, legato con evidenza alla difficile fase congiunturale. Per il nostro Istituto, gli indicatori sono generalmente migliori nel 2010 e si assestano nel 2012 sui valori di riferimento provinciali. E' da valutare, peraltro, la significatività di dati che classificano anche i rapporti lavorativi di una sola giornata come inserimenti nel modo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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5 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'analisi si è concentrata sugli esiti relativi ai risultati dei percorsi universitari dei diplomati dell'Istituto, del tutto soddisfacenti e confermati anche da altre indagini, e solo in misura minore sui percorsi lavorativi, che sono pesantemente influenzati dalla congiuntura economica e risultano di piÚ difficile interpretazione. Anche a fronte della maggiori difficoltà occupazionali, comunque, le realtà aziendali che ospitano studenti in stage o in percorsi di alternanza scuola-lavoro dimostrano un positivo apprezzamento della preparazione degli studenti del Severi e del loro approccio alle situazioni lavorative.
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 37
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 30,4 25,7 Medio - basso grado di 8,7 5,5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,1 40,4 Alto grado di presenza 21,7 28,4 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PDTF04000Q - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF04000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
69,6
73,4
71,4
No
69,6
72,5
70,6
No
69,6
71,6
70,6
No
56,5
68,8
68
No
60,9
70,6
67,4
No
21,7
33,9
49,6
Si
47,8
61,5
72
Si
21,7
18,3
26
No
8,7
11
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti elaborano la programmazione disciplinare in coerenza con i risultati di apprendimento definiti nelle Linee Guida per il passaggio al nuovo ordinamento degli Istituti Tecnici. Per l'articolazione Meccanica e Meccatronica è stato declinato un profilo che, sfruttando la quota di autonomia del 20%, integra nel curricolo alcune competenze trasversali di area tecnica tradizionalmente presenti nell'Istituto.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono definiti i traguardi relativi alle competenze trasversali da raggiungere nei diversi anni. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in coerenza con il POF e prevedono la definizione chiara di obiettivi e relativi indicatori, ma l'offerta di queste attività si è andata grandemente riducendosi negli ultimi anni contestualmente alla diminuzione del MOF.
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 39
3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 2,8 Medio - basso grado di 26,1 23,9 presenza Medio - alto grado di presenza 30,4 38,5 Alto grado di presenza 39,1 34,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:PDTF04000Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF04000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
82,6
90,8
85,3
Si
65,2
71,6
71,7
No
52,2
68,8
65,2
Si
95,7
93,6
94,6
No
43,5
45
45,8
No
87
89
89,5
No
52,2
51,4
58,9
No
56,5
44
48,8
No
0
4,6
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per errore nella compilazione di questa sezione non risultano Non è presente la progettazione di moduli per il recupero delle l'utilizzo di modelli comuni per la progettazione didattica e la competenze e per il loro potenziamento. definizione di criteri comuni di valutazione. Nella realtà , i piani di lavoro individuali dei docenti sono redatti su modelli comuni e si basano sulla programmazione effettuata dai Dipartimenti di afferenza. I Dipartimenti elaborano la programmazione disciplinare per classi parallele e definiscono le griglie di valutazione comuni. Le discipline dell'asse culturale Scienze integrate condividono la medesima griglia. I documenti di programmazione e le griglie, cosi come pure le relazioni finali e i programmi effettivamente svolti, sono pubblicati online. La programmazione di Dipartimento effettuata a settembre viene rivista ed eventualmente revisionata a metà anno scolastico.
Subarea: Valutazione degli studenti
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21,7 19,3
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
13
21,1
15,6
65,2
59,6
56,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 56,5 65,1
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
26,1
18,3
12,7
17,4
16,5
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 65,2 56
Riferimento Nazionale % 62,6
13
18,3
13,8
21,7
25,7
23,6
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dipartimento di Inglese definisce prove comuni in entrata per le classi prime e terze e prove comuni sia per il recupero del primo periodo sia per il recupero del giudizio sospeso. Sono previste pertanto per una disciplina prove comuni in entrata, intermedie e finali. In tutte le discipline sono utilizzate le griglie di valutazione dei rispettivi Dipartimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo il Dipartimento di Inglese ha strutturato prove comuni per classi parallele. Il Dipartimento di Matematica ha elaborato prove comuni ma queste non sono somministrate in tutte le classi in quanto non tutti i docenti condividono la medesima impostazione metodologica nell'insegnamento della disciplina.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato rispecchia, a parere del gruppo di autovalutazione, le pratiche didattiche effettivamente adottate nell'Istituto. Il processo di programmazione didattica è chiaramente definito ed è articolato in fasi che coinvolgono nell'ordine Dipartimenti, Consigli di Classe e i singoli docenti. Per tutte le discipline sono presenti griglie comuni di valutazione. La trasparenza e la comunicazione sono garantite attraverso la pubblicazione online della documentazione. La somministrazione di prove strutturate e comuni è limitata ad una sola disciplina.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: PDTF04000Q
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 21,7 17,4 Orario ridotto 4,3 11 Orario flessibile 73,9 71,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:PDTF04000Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDTF04000Q modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
95,4
93,7
No
52,2
47,7
39,4
No
0,0
0,9
3,1
Si
13,0
7,3
8,7
No
0,0
0,9
2,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PDTF04000Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDTF04000Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
91,3
96,3
91,4
Si
91,3
81,7
83,4
No
0
2,8
4,4
No
0
2,8
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune aule sono dotate di LIM, altre di sistemi tecnologici specifici per la didattica digitale. Dall'a.s. 2015/16 in tutte le aule è presente un videoproiettore per consentire l'utilizzo efficace di testi e contenuti digitali e per favorire attività di ricerca, interazione, relazione e lavoro cooperativo. Inoltre la scuola è dotata di 16 laboratori attrezzati con alte tecnologie meccaniche, elettriche, elettroniche, di telecomunicazione ed informatiche; completano la dotazione auditorium, biblioteca, palestra e cortile esterno. Queste strutture vengono anche utilizzate in orario pomeridiano da gruppi di studenti per attività di approfondimento, per realizzare progetti tecnici, per favorire l'aggregazione, per migliorare le competenze motorie e sportive. Per ogni laboratorio o struttura speciale viene individuato un docente che assume la responsabilità di materiali e strumenti, elabora il regolamento di accesso al laboratorio stesso e individua le particolari norme di sicurezza; lo stesso docente propone gli acquisti ed è membro della commissione incaricata della valutazione e acquisizione dei fabbisogni. La rete e il sito web sono stati progettati e realizzati da docenti e tecnici dell’Istituto che ne curano la gestione e manutenzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul piano dell’investimento la scuola è costantemente impegnata per reperire i fondi necessari per coprire il fabbisogno di attrezzature tecnologiche necessarie per la didattica d'aula e laboratoriale, per la loro gestione e manutenzione. A tal fine la scuola opera anche in partenariato con Provincia, MIUR Veneto, associazioni di categoria e altri enti, aderisce a reti e attiva progetti esterni, ma le risorse sono spesso insufficienti. Le nuove metodologie didattiche prevedono più tipologie di setting in modo che l'aula possa adattarsi alle varie fasi dell'attività scolastica: disposizione classica oppure aggregazione dei banchi in isole; in quest'ultimo caso occorre sufficiente distanza tra un'isola e l'altra per garantire a ciascun gruppo condizioni di lavoro efficaci. Questa riorganizzazione degli spazi è resa difficile dall'elevato rapporto fra il numero di studenti e le dimensioni degli ambienti. La gestione delle richieste d'acquisto provenienti dai responsabili dei laboratori non prevede un feedback efficace in relazione allo stato di avanzamento delle forniture.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Da oltre 10 anni la scuola risponde, fornendo contributo fattivo, alle iniziative proposte dall'USR Veneto per sperimentare e creare modelli metodologici in ambito di Alternanza Scuola Lavoro, didattica per competenze e, recentemente, CLIL. Il Collegio Docenti (verbale del 2 settembre 2014) ha individuato un gruppo di docenti per costituire la “Commissione innovazione didattica” con il compito di analizzare e proporre metodologie basate anche sull'utilizzo delle nuove tecnologie, promuovere una condivisione sistematica della politica della scuola in tale ambito, organizzare percorsi di formazione e monitorare le azioni intraprese.
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Solo una limitata percentuale delle ore di riunione dei dipartimenti e dei consigli di classe è utilizzata per la progettazione rivolta a qualificare l'offerta formativa e orientare verso una didattica orientata all'acquisizione di competenze. La maggior parte dei docenti non ha piena consapevolezza circa le attività svolte dalla commissione innovazione didattica. Manca un feedback sistematico su tali attività e non sono stati definiti indicatori per la valutazione e il monitoraggio dei risultati ottenuti.
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDTF04000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q % n.d. 100 n.d. 42,9 47,3 44,9 n.d. 35,6 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PDTF04000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % n.d. 100 n.d. 48,9 54,9 n.d. 49,2 43,4 n.d. 41 41,3
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PDTF04000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,8 43,6 43,5 Azioni costruttive 50 28,2 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 17 33,8 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDTF04000Q % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 44,6 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,1 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 100 39,9 39,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PDTF04000Q % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q %
Riferimento Nazionale %
0
2,7
4,4
4,2
0
1,6
3,4
3,4
0
0,5
1,8
2,3
0
0,8
1,6
1,8
0
0,3
0,3
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PDTF04000Q % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 61,45
30,9
25,8
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PDTF04000Q PADOVA VENETO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 40,8 42,1 44,4 43,5 45,2 52,1 49,5 50,2 54,5 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 53,2 54,8 58,4 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è attivo il Centro Informazione e Consulenza, uno spazio aperto a studenti, genitori, docenti e operatori della Scuola che opera per il potenziamento dello “star bene a scuola” mediante il miglioramento delle relazioni interpersonali e il rafforzamento dell’autostima di tutte le componenti scolastiche. Chiunque, in forma riservata, ha l’opportunità di discutere liberamente, con un docente con preparazione specifica o uno psicologo, di propri problemi personali afferenti la relazione con i compagni, l'orientamento, il tema della diversità e dell’integrazione. Alcuni studenti vengono formati da un operatore esperto a diventare peer educator, ovvero a sviluppare abilità di relazione, di accoglienza e dialogo allo scopo di poter svolgere funzioni di guida e di mediazione con compagni e insegnanti, aiutare compagni in difficoltà, supportare (o diventare) rappresentanti di classe, intervenire nelle classi per coadiuvare la gestione di situazioni problematiche. Ogni anno viene attivato un percorso di educazione alla legalità con l'obiettivo di sviluppare il senso civico attraverso la conoscenza e approfondimento di temi legati alla legalità, ai comportamenti a rischio, alla devianza, al disagio minorile, alla giustizia penale minorile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo pochi studenti si rivolgono al Centro Informazione e Consulenza per cercare risposte ai propri problemi. Gli interventi finalizzati a ridurre l'insuccesso scolastico, sviluppare senso di responsabilità nei confronti dell'impegno scolastico e accrescere il senso della legalità hanno deboli effetti nelle classi del primo biennio. Le situazioni problematiche che riguardano comportamenti poco corretti e bassa responsabilità negli adempimenti scolastici si concentrano in determinate discipline e in alcune sezioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola è dotata di un numero rilevante di laboratori attrezzati con alte tecnologie che consentono di promuovere le competenze tecniche attraverso attività di progettazione e di puntare all'eccellenza nella didattica di laboratorio, ma è ancora debole la realizzazione di percorsi interdisciplinari condivisi all'interno dei Consigli di Classe. In alcune classi si utilizzano modalità didattiche basate sulle nuove tecnologie favorendo l'approccio didattico basato sulla metodologia costruttivista, ma non sempre è possibile la trasformazione dell'organizzazione dello spazio scolastico per renderlo idoneo al lavoro di gruppo. L'attività dei peer-educator favorisce l’inserimento dei nuovi arrivati nel contesto scolastico (in ambito della didattica, dei compiti per casa, ecc.), agevola negli interventi per la risoluzione dei conflitti, per contrastare il bullismo e propone modelli di comportamento positivi.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
23,1
12,8
22,2
53,8
59,1
63,9
23,1
28,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ Istituto è inserito in una “rete” di scuole che: 1)condivide strumenti e risorse per la formazione di tutti i docenti, sia sugli aspetti che riguardano la “prevenzione” sia su quelli che riguardano la gestione concreta dopo la valutazione; 2)elabora percorsi di lavoro e di formazione con i genitori, come accompagnamento verso le problematiche che dovranno affrontare e come sostegno alle prassi educativo - didattiche da condividere; 3)elabora modelli comuni di PDP (Piano Didattico Personalizzato) e di griglie per l’osservazione, la raccolta e l’analisi dei dati relativi alla progettazione e alla valutazione; 4)concorda e predispone insieme strumenti comuni e modalità per la consegna, conservazione, produzione e trasmissione della documentazione degli alunni con DSA/BES.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impegno per l’inclusione non coinvolge solo i docenti, ma anche il dirigente scolastico, la famiglia, l’intera comunità sociale, il territorio. Tutto ciò che si sta muovendo, a livello normativo, rischia la mancata attuazione in quanto non ci sono risorse. Questo è sicuramente un elemento negativo, che non favorisce apertura e disponibilità all’interno delle scuole. Tutti i docenti, per favorire il processo, dovrebbero occuparsi davvero del problema, sia sul piano delle conoscenze sia su quello dell’elaborazione e della pratica didattica. Vi è la necessità di costruire per i docenti “linee guida d’Istituto” per alunni con DSA/BES, sostanzialmente condivise dall’intero Collegio, che assumano una valenza vincolante per tutti e siano in grado di affrontare in modo concreto e pragmatico le varie fasi di lavoro: dalla fase “preventiva” a quella “applicativa” , secondo le normative oggi esistenti. L’impegno per l’inclusione non si esaurisce solo in ambito scolastico, ma dovrebbe coinvolgere l’intera comunità sociale, la famiglia e il territorio. Inoltre è ancora troppo debole il nesso tra la formazione teorica e i vissuti d’aula. La ricerca pedagogica spesso è lontana dall’azione didattica e, anche là dove esiste, è un’esperienza di nicchia che non riesce a diventare patrimonio condiviso.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PDTF04000Q Totale Istituto PADOVA VENETO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 16 6,3 8,0 6,9
80 80 63,4 78,8 63,2
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pagina 56
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PDTF04000Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF04000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
26,1
42,2
57
No
13
10,1
13
Si No No Si
73,9 69,6 21,7 56,5
79,8 80,7 18,3 45,9
59,1 75,7 16,7 57,8
No
65,2
33,9
23,3
No
39,1
30,3
22,6
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:PDTF04000Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF04000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
26,1
25,7
38
No
4,3
8,3
10,6
Si
47,8
56,9
49,3
Si
78,3
86,2
81,8
No
34,8
28,4
40,3
No
60,9
57,8
64,3
Si
95,7
89
87,2
No
13
13,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione didattica dell’Istituto tiene conto dell’esigenza di offrire agli alunni la possibilità di rafforzare la propria preparazione con attività formative complementari al piano di studi. Le attività si rivolgono anche a personalizzare i percorsi scolastici. Si tende a favorire l’acquisizione di strumenti didattici che aiutino l’alunno a stimolare le abilità deficitarie e/o a compensare quelle mancanti, facendo così rientrare gli “strumenti compensativi” e le “misure dispensative” nella pratica di un’azione didattica di supporto alle difficoltà per tutti (non solo per chi ha una diagnosi e un PDP) . Sono, perciò, previste • attività di potenziamento/recupero in itinere, organizzate durante tutto l’anno scolastico, aggiuntive al normale orario di lezione, rivolte agli alunni per i quali si ritiene utile il potenziamento (in vista della partecipazione a competizioni) o la frequenza di attività di recupero (sportelli disciplinari); • attività di potenziamento e recupero nei periodi intensivi: a metà circa di ciascun anno scolastico, l’orario normale delle lezioni viene, per alcuni giorni, sospeso e sostituito con attività che comprendono moduli formativi, rispettivamente, di potenziamento o recupero, a seconda dell'esito riportato nelle valutazioni di fine periodo (pagelle).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un’educazione efficace richiede una costante rimodulazione delle strategie, degli approcci relazionali, dei contenuti; richiede capacità di osservazione e di confronto; creatività didattica; aggiornamento sui saperi disciplinari e sugli strumenti. È così definito un ampio ventaglio di interventi, che non sono realizzati allo stesso livello di sensibilità e profondità in tutte le classi. Si potrebbero migliorare l'organizzazione di attività collettive e di visite guidate, nonché l'uso della biblioteca per la consultazione e il prestito.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Le attività messe in campo dalla scuola per l’inclusione e l’integrazione delle diversità sono organizzate e efficaci, facilitate anche dalla presenza di un numero contenuto di ragazzi stranieri e DSA, e di rari casi di certificazione. La normativa sui BES ha consentito di realizzare percorsi personalizzati che garantiscono il successo formativo anche in presenza di alunni in situazioni difficili (malattie, difficoltà di frequenza…). L’inserimento di tecnologie informatiche nella didattica ordinaria del biennio aiuta a superare le difficoltà di apprendimento dei DSA. Per gli studenti stranieri, in genere non di prima alfabetizzazione, sono stati attivati percorsi individualizzati per l’italiano come lingua di studio. Considerato l’esiguo numero di studenti con disabilità, non sono previste attività specifiche rivolte agli studenti disabili. Le attività di recupero sono previste nel biennio e nel triennio come inserimento naturale nel curricolo, in itinere e in momenti organizzati dall’istituto.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:PDTF04000Q - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF04000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
12,8
27,6
40,4
No
10,3
17,2
20,5
Si
100
99
98,5
Si
89,7
83,3
65,9
No
51,3
46,3
41,5
No
33,3
35
32,3
No
25,6
25,1
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa un'intensa attivitĂ di orientamento rivolta agli studenti delle terze medie e ai loro genitori attraverso incontri di presentazione dell'offerta formativa nella propria sede (con visita alla scuola) e presso scuole e enti territoriali; partecipa alla fiera della scuola Expo; organizza mini stage pomeridiani laboratoriali di indirizzo.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'insuccesso scolastico durante il primo anno è talvolta motivato con una errata scelta della scuola, decisione sulla quale l'attività di orientamento effettuata non si rivela abbastanza efficace.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PDTF04000Q - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDTF04000Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
46,2
46,3
48,3
No
48,7
65
61,2
No
25,6
32,5
41,4
Si
97,4
97
96,3
Si
64,1
47,3
28,4
No
48,7
46,8
56
Si
71,8
86,7
82,4
No
25,6
26,6
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di orientamento sono svolte in sintonia fra tutte le componenti della scuola, con entusiasmo e spirito di collaborazione, anche quando i compensi sono scarsi o nulli. I riscontri da parte degli studenti e dei genitori che partecipano alle attività di orientamento sono sempre positivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsa disponibilità finanziaria impedisce alcuni acquisti o costringe a ripiegare su soluzioni economiche, talvolta poco efficaci nella presentazione della scuola, come a esempio l'offerta di materiale informativo cartaceo anziché di attività operative di ministage. Alcuni docenti sono poco disponibili ad essere coinvolti in attività che ritengono non necessarie, essendo la scuola già molto nota nel territorio per le sue caratteristiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per i punti di forza rilevati e nonostante non tutti gli aspetti siano curati allo stesso modo, nel complesso la valutazione dell'attività di orientamento è positiva. Depone in tal senso il risultato delle iscrizioni al primo anno che conferma, nel tempo, il Severi come una scuola richiesta da un elevato numero di famiglie i cui figli affrontano anche notevoli disagi legati al trasporto pur di poterla frequentare.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le sue priorità sono chiaramente definiti nel POF e riconfermati da molti anni in sede di approvazione POF dal Collegio docenti. Ciò ne conferma la solidità da un lato e, dall'altro, l'alto grado di condivisione. Missione e priorità sono comunicate all'esterno tramite il sito d'Istituto e durante gli incontri di presentazione della scuola ai genitori degli studenti di terza media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuno.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni vengono pianificate coinvolgendo tutti i relativi Non per tutte le azioni il percorso è formalizzato. portatori di interesse. Esiste un percorso definito sostenuto da modulistica specifica che permette di tracciare l'azione dalla pianificazione al resoconto, eventualmente passando attraverso una fase intermedia di verifica. Il monitoraggio è affidato al referente per l'autovalutazione.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,2 20,9 Tra 500 e 700 € 30,8 24,9 Tra 700 e 1000 € 30,8 31,8 Più di 1000 € 10,3 22,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PDTF04000Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q %
Riferimento Nazionale %
84,10
76,4
75
72,8
15,90
24,3
25,3
27,3
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 66
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PDTF04000Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 86,87
81,34
84,85
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PDTF04000Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 105,56
89,44
88,06
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PDTF04000Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q %
52,33
32,77
31,37
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PDTF04000Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 42,11
37,52
39,52
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti Si 87,2 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 30,8 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 30,8 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 10,3 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,1 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,7 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q Si 56,4 64,5 Si 74,4 73,4 No 0 0 No 23,1 29,6
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
12,8
14,3
11,4
No
10,3
3,4
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti Si 46,2 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 59 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,4 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 43,6 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti Si 41 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 25,6 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 2,5 Lo staff del Dirigente No 0 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 89,7 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti Si 94,9 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 33,3 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,1 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,3 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti No 69,2 69 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 7,7 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 12,8 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,4 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti No 2,6 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 79,5 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 74,4 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 17,9 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti No 33,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30,8 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico No 15,4 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente No 10,3 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 66,7 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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Istituto:PDTF04000Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q Collegio dei docenti Si 87,2 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 2,6 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 2,6 2 1,9 Il Dirigente scolastico No 35,9 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 2,6 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,9 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,4 8,9 9,5
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:PDTF04000Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDTF04000Q %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
27,3
25,3
23,8
n.d.
3,8
6,3
5,7
4,75
31,4
39,9
38,5
95,25
40,5
32,5
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse destinate alle funzioni strumentali sono distribuite in modo generalmente uguale, perché alle aree individuate dal Collegio è annessa importanza di pari livello. Il FIS è distribuito in maniera diffusa tra gli insegnanti, molti dei quali sono impegnati nello svolgimento di attività di recupero, alle quali è destinata a monte la quota più cospicua del fondo. La progettualità d'Istituto si orienta sempre di più a poche attività, di ampio respiro e valore, sulle quali si concentrano le via via più ridotte risorse economiche disponibili. La divisione dei compiti a livello gestionale, organizzativo, didattico, anche extracurricolare, è ben definita per i docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse delle funzioni strumentali e più in generale del FIS sono in drastica riduzione da anni e ciò ha comportato la progressiva limitazione delle aree di intervento per le prime e la riduzione della disponibilità dei docenti al coinvolgimento in attività aggiuntive. La formalizzazione degli incarichi, particolarmente per il personale ATA, è a volte tardiva per il protrarsi degli incontri di contrattazione integrativa a seguito dell'incertezza sui finanziamenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PDTF04000Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 11
18,82
19,49
Riferimento Nazionale 14
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 74
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PDTF04000Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 2085,82
13687,3
14011,8
Riferimento Nazionale 11743,4
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 75
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PDTF04000Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 20,69
201
208,77
Riferimento Nazionale 154,6
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 76
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PDTF04000Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 47,82
25,45
27,87
Riferimento Nazionale % 27,17
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 77
3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PDTF04000Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDTF04000Q progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
2,6
4,9
9,5
0
7,7
7,4
9,5
0
10,3
11,3
14,5
0
20,5
23,6
31,5
1
53,8
42,9
37,9
0
5,1
16,3
21,8
0
15,4
10,8
16,6
0
25,6
23,6
17,6
0
10,3
7,4
9,2
1
56,4
58,6
35,6
0 1
23,1 48,7
25,1 45,3
20,6 37,3
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 78
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PDTF04000Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 11,67
4,7
5,1
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 79
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PDTF04000Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 84,51
29
30,1
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 80
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:PDTF04000Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDTF04000Q L'orientamento e' realizzato, come supporto al processo di scelta, in un'accezione ampia che spazia dall'informazione, relativamente alle opportunita' offerte dalla scuola e dal mercato del lavoro, alla presa di coscienza delle proprie motivazioni e d Per gli studenti che ne fanno richiesta sono attivati corsi extra-curriculari pomeridiani per il conseguimento dei certificati Cambridge ESOL. Queste certificazioni facilitano la mobilitazione professionale e universitaria ed arricchiscono il curriculum c L'alternanza scuola lavoro persegue quattro priorita': sviluppare competenze professionali e trasversali nel confronto con situazioni reali; orientare, cioe' aiutare lo studente a conoscere il mondo del lavoro ed a scoprire le sue "vocazioni" personal
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 81
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: PDTF04000Q
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 20,5 21,7 Basso coinvolgimento 15,4 15,3 Alto coinvolgimento 64,1 63,1
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta dei progetti è limitata dalla decisione della scuola di Il personale docente coinvolto nella realizzazione dei progetti investire le risorse umane e finanziarie, prioritariamente, nella rappresenta una percentuale molto bassa del corpo docente. prevenzione e nel recupero delle insufficienze disciplinari, attività che non figurano nominativamente come "Progetti". Di ciò si deve tenere conto nella considerazione del dato "Spesa per alunno" indicato in tabella, che appare modesto ma in realtà è soltanto parziale. I progetti realizzati sono perciò molto pochi, basilari per il successo scolastico e formativo e su essi si concentra la quasi totalità delle risorse rimaste.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato In considerazione della complessitĂ dell'organizzazione scolastica, che richiede e produce quotidianamente una grandissima quantitĂ di informazioni, si ritiene che sia stato compiuto molto cammino nella direzione di richiedere, raccogliere e orientare tali informazioni in modo funzionale al controllo dei processi in atto. Rimane da coordinare le diverse azioni entro una strategia unitaria e descritta e formalizzare alcune procedure.
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pagina 83
3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PDTF04000Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 3
2,5
3
Riferimento Nazionale 2,3
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 84
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PDTF04000Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDTF04000Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
15,4 12,8
19,7 9,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
17,9
22,2
17,3
0
7,7
7,4
7
1
33,3
34,5
26,3
1
64,1
67
39
0
12,8
19,2
12,5
0
2,6
2,5
1,2
0 0
0 12,8
3,9 15,3
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PDTF04000Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 48,82
25,9
24,5
Riferimento Nazionale %
29,8
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 86
3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PDTF04000Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 31,43
48,9
39,9
Riferimento Nazionale 55,9
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PDTF04000Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 0,31
0,7
0,7
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni nell’Istituto opera la commissione “Innovazione didattica” con lo scopo di individuare e promuovere pratiche efficaci di insegnamento. La scuola partecipa alla “Rete Scuola digitale Veneta” e ha ospitato 4 corsi sulle TIC frequentati da molti insegnanti interni. A questo si aggiunge un corso interno di Inglese (livello B1), mentre alcuni docenti stanno frequentando i corsi CLIL. Tutti i dipartimenti aderiscono alle proposte di formazione organizzate dalle case editrici per orientare all’utilizzo delle diverse piattaforme e-learning per la fruizione dei libri di testo, misti o nel solo formato digitale. Su questo versante dell’innovazione didattica, va sottolineata l’esperienza professionale e formativa dei docenti di una Classe terza digitale, indirizzo informatica e automazione, che usa soli libri digitali mediante gli iPad. Altro ambito è quello legato ai laboratori professionalizzanti che operano sempre più in sinergia con il territorio e con enti e aziende dei settori di indirizzo; in particolare la formazione è stata orientata al miglioramento e potenziamento del laboratorio didattico di automazione e meccatronica. Per affrontare con maggior consapevolezza le problematiche di un numero sempre maggiore di studenti DSA e BES, alcune docenti si sono specializzate partecipando ai corsi della Rete provinciale “CTI” (con positivo coinvolgimento della Commissione Integrazione che si occupa anche delle situazioni di svantaggio sociale e culturale-linguistico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Spesso i docenti attivano strategie di formazione personale o partecipano a corsi-incontri importanti a titolo personale; tale formazione fatica ad essere valorizzata e ancor più risulta difficile un coinvolgimento sistemico dei docenti dello stesso ambito disciplinare, a meno che non si lavori su progetti specifici.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie la documentazione dei corsi di formazione e Manca una sistematica schedatura delle competenze specifiche delle varie esperienze lavorative e formative che confluiscono che permetterebbe una migliore valorizzazione e gestione delle nei fascicoli personali di ogni docente. risorse umane e professionali.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 88
3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDTF04000Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDTF04000Q per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41
35,5
46,3
No
23,1
20,7
27,3
No
15,4
16,3
22,8
Si Si Si Si No No No Si
87,2 92,3 89,7 92,3 35,9 46,2 23,1 76,9
84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 89
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,4 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 46,2 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 38,5 33,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 90
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PDTF04000Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDTF04000Q % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
4,3
4,4
6,6
0
2,7
2,9
4,4
0
1,1
2,2
2,9
8 1 3 1 0 0 0 1
9,1 14,9 10,6 8,4 4,6 9,5 2 5,6
9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i docenti lavorano e collaborano per stabilire i criteri comuni di valutazione; per l’accoglienza dei nuovi studenti; per l’orientamento in entrata e in uscita; per stabilire relazioni operative e formative con il territorio; per migliorare e ampliare l’offerta formativa; per l’inclusione. Molti professori partecipano a tale attività in quanto ogni Dipartimento nelle riunioni discute e decide in merito a tali temi; in alcuni casi viene individuato un referente ufficiale. La scuola auspica e favorisce la collaborazione fra docenti, mettendo a disposizione aule e laboratori, organizzando riunioni di scambio di esperienze e competenze. A livello di aree disciplinari questo avviene nelle riunioni di Dipartimento che individuano gruppi di docenti o dei referenti per produrre materiali comuni, prove di valutazione o per monitorare e rendicontare su alcuni aspetti della vita scolastica, per esempio in merito all’utilizzo del registro elettronico, ai dati sugli esiti dei corsi di recupero. La piattaforma Moodle della scuola costituisce uno strumento utile, a tutte le componenti, per la condivisione di materiali didattici. Per favorire l’utilizzo della piattaforma si organizzano regolarmente incontri-corsi di formazione fra docenti; ugualmente avviene fra docenti che hanno già sperimentato pratiche didattiche, specialmente legate alle nuove tecnologie, i quali organizzano lezioni per coinvolgere e formare i colleghi che intendono sperimentare e attuare metodi nuovi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di esperienze, informazioni e materiali fra docenti, in chiave di sostegno formativo fra aree o discipline affini, necessiterebbe di una maggior pratica, usufruendo anche con più assiduità degli strumenti tecnologici come Moodle e il sito della scuola, magari costituendo degli “spazi virtuali” condivisi.
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza significative iniziative di formazione del personale e ogni anno tende a migliorare le proposte per rispondere sempre più adeguatamente alle esigenze didattiche dell’utenza, al fine di una preparazione quanto più aggiornata. Nella scuola operano più gruppi di lavoro composti da insegnanti che si attivano per organizzare, sperimentare e diffondere pratiche didattiche e conseguenti azioni di formazione dei e fra docenti, usufruendo di spazi, disponibilità personale e professionale, strumenti tecnologici-laboratori. Questo si concretizza nella crescente e positiva collaborazione fra docenti e con strutture/organizzazioni presenti nel territorio favorendo una crescente consapevolezza di dover ottimizzare i percorsi didattici.
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 92
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 7,7 Media partecipazione (3-4 41 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,3
Riferimento Regionale % 1 6,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
28,1
29,8
64,5
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 93
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 56,4 23,1 20,5
Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
pagina 94
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,4 17,4 Bassa apertura 25,6 13,4 Media apertura 15,4 19,9 Alta apertura 43,6 49,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
SNV - Scuola: PDTF04000Q prodotto il :03/10/2015 09:46:38
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PDTF04000Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTF04000Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
79,5 23,1
74,4 15,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
12,8
13,8
19,2
0 0 2
5,1 7,7 82,1
7,4 3,9 87,2
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PDTF04000Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTF04000Q per motivo) per motivo) 1
48,7
51,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
51,3
47,8
23,7
2
89,7
87,7
73,6
0
10,3
12,8
10,5
1
43,6
45,8
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PDTF04000Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDTF04000Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
48,7 30,8
42,4 25,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
51,3
63,1
45,5
0
35,9
33
25,8
0
12,8
20,2
12,4
0
46,2
62,1
20,5
1
56,4
49,3
22,5
1
51,3
60,1
14,3
1 0
35,9 7,7
34,5 9,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,7 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 30,8 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 46,2 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 12,8 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PDTF04000Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q Si 48,7 49,8 Si 74,4 79,3 Si 25,6 15,3 Si 43,6 44,3 Si 76,9 61,6 No 23,1 25,1
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
66,7
59,6
56,9
No
71,8
56,2
60
No
51,3
52,2
42,7
Si No
82,1 15,4
77,8 18,7
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDTF04000Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDTF04000Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 89,7 84,2 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PDTF04000Q PADOVA VENETO ITALIA
NO 21,0 16,0 10,0
X 78,0 83,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 2,6 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 10,3 7,4 Numero di convenzioni 7,7 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 41 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 38,5 41,9
Situazione della scuola: PDTF04000Q %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PDTF04000Q % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 8,01
15,9
Riferimento Nazionale %
18,4
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli accordi sono realizzati per valorizzare la didattica, per la rimotivazione, per l'orientamento, per l'integrazione, per l'introduzione delle nuove tecnologie, per la formazione superiore. Con il territorio si sono realizzati rapporti di fattiva collaborazione mediante contatti che coinvolgono, oltre alle diverse Istituzioni Locali quali Provincia, Comune ed Università, anche le associazioni Imprenditoriali (in particolare Confindustria Padova, Camera di Commercio) e soprattutto le singole imprese. Dal 2010 siamo soci fondatori della Fondazione I.T.S. Nuove Tecnologie per il made in Italycomparto Meccatronico e dal 2013 sede di corsi ITS. Presso varie aziende che operano nei settori di elettronica, meccanica e informatica si svolgono visite di istruzione e stage estivi. Gli incontri con i responsabili di enti e imprese del territorio sono realizzati anche allo scopo di analizzare le problematiche connesse al percorso formativo e agli sbocchi occupazionali e fornire quindi contributi al miglioramento dell'offerta formativa. Sono attive le commissioni (verbale CD del 02/09/2014) “Proposte esterne“, per collaborazioni in progetti e iniziative culturali con enti locali e rappresentanti del mondo culturale, “Innovazione didattica”, per organizzare raccordi con altre istituzioni impegnate nell'introduzione nella didattica delle nuove tecnologie. È attiva infine una funzione strumentale per la realizzazione delle partnership per attività di stage e alternanza scuola-lavoro
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La riduzione operata negli ultimi anni sul FIS non consente di fornire un adeguato riconoscimento all'impegno richiesto al personale docente, in particolare per attività esterna che richiede anche spese di trasferta, e al personale ATA che è chiamato a fornire supporto straordinario principalmente in ambito amministrativo. La conoscenza delle attività realizzate in collaborazione col territorio e delle iniziative di innovazione non è sufficientemente diffusa e condivisa all'interno della scuola. I rapporti con le imprese non sono sistematici, ma si realizzano principalmente in preparazione di situazioni particolari: stage, alternanza scuola-lavoro, convegni e seminari di formazione. La scuola organizza attività di stage e Alternanza Scuola Lavoro per vari studenti senza però riuscire a coprire tutte le richieste delle famiglie.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PDTF04000Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDTF04000Q % 3,38
10,1
9
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,1 28,9 Medio - basso livello di 62,2 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 2,7 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PDTF04000Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDTF04000Q 116,81
79,3
91,1
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: PDTF04000Q
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,6 0,5 Medio - basso coinvolgimento 12,8 13,9 Medio - alto coinvolgimento 69,2 67,8 Alto coinvolgimento 15,4 17,8
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le comunicazioni scuola/famiglia avvengono prevalentemente I genitori segnalano talora scarsa disponibilità dei docenti al attraverso canali digitali: registro elettronico e sito di Istituto i confronto per condividere strategie didattiche e obiettivi di cui contenuti sono stati resi accessibili ed usabili come richiesto apprendimento. dalle normative ministeriali. Le comunicazioni in presenza dei genitori con i singoli docenti avvengono su appuntamento, con cadenza settimanale. La scuola ha attrezzato varie aree di ascolto affinché i ricevimenti si svolgano in serenità e riservatezza. La scuola organizza convegni a carattere sociale o pedagogico rivolti alle famiglie , ad esempio per affrontare le difficili tematiche del rapporto genitori/figli o coinvolgerle nel cambiamento legato all'innovazione didattica basata sull'utilizzo delle tecnologie. Attivo e propositivo è il contributo del Comitato genitori. Parte dei genitori si sono costituiti autonomamente in Associazione, AGENSeveri. con la quale la scuola ha stretto rapporti per quanto riguarda l'organizzazione di attività, convegni e manifestazioni rivolti alla rimotivazione, al recupero e alla valorizzazione delle eccellenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è integrato nel territorio di appartenenza e collabora nella realizzazione di progetti di formazione, aggiornamento, orientamento, sicurezza e attività culturali aperti a tutta la comunità. La Dirigenza promuove iniziative interne di formazione rivolte al superamento delle resistenza all’innovazione e continua, sia pur lentamente, a guadagnare consenso fra il personale che inizialmente si è manifestato poco propenso all'introduzione delle nuove tecnologie. Restano da rinforzare i momenti di comunicazione, coinvolgimento e condivisione con tutto il personale e con i genitori nell’analisi, sintesi e valutazione dei processi di cambiamento messi in atto dalla scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del numero di studenti ammessi alla classe terza.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento nel triennio del 3% degli studenti ammessi alla classe terza in riferimento al dato 2013-14 (73,7%).
Acquisizione della competenza digitale in obbligo scolastico: formalizzazione. Dalle abilità base nelle TIC allo spirito critico nell'uso delle TSI.
Formalizzare l'acquisizione della competenza digitale e applicazione del modello a tutte le classi in obbligo scolastico.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Risultati scolastici: L'autovalutazione evidenzia che l'Istituto promuove dalle classi seconde alle terze un numero di studenti percentualmente inferiore ai riferimenti dati. Si ritiene indispensabile il progressivo allineamento allo standard delle scuole analoghe. Competenze: Manca un processo formalizzato di progettazione, valutazione, potenziamento e recupero delle competenze chiave. Fra le competenze di cui alla Raccomandazione europea del 2006, è individuata come prioritaria la competenza digitale, poiché la scuola sta investendo nella didattica multicanale, con accesso a contenuti digitali da dispositivi dedicati. In due anni le classi coinvolte sono passate da una a cinque: l'interesse manifestato dalle famiglie fa ritenere che il numero aumenterà ancora. Si dà sia l'opportunità sia l'esigenza di partire da qui per avviare il percorso di formalizzazione dell'acquisizione delle competenze: l'opportunità, perché in questo momento, per via della nuova esperienza didattica, c'è nella scuola particolare attenzione e sensibilità - e perciò ricettività - verso il tema del digitale, e l'esigenza, poiché la competenza digitale rientra nel quadro dell'obbligo di istruzione; inoltre il ricorso spontaneo alle risorse Internet da parte degli studenti richiede di assicurare loro un percorso strutturato e verificabile di acquisizione della consapevolezza di vantaggi e rischi delle nuove tecnologie. La competenza digitale rileva così anche come competenza di cittadinanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) settembre 2015: Costituzione di un gruppo di lavoro per la progettazione didattica della competenza digitale: dal syllabus alle UDA. maggio 2016: Il gruppo di lavoro produce una proposta di didattica della competenza digitale per le classi dell'obbligo scolastico.
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maggio 2016: Il gruppo di lavoro consegna al Collegio Docenti la proposta che sarà testata l'anno successivo su un campione di classi. giugno 2016: Individuazione delle classi campione per l'a.s. 2016-17. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Costituzione di una commissione per la formazione delle classi prime con il compito di costituire classi più omogenee Incremento ministage pomeridiani di orientamento destinati agli alunni delle terze medie per conoscere meglio gli ambiti di attività della scuola
Orientamento strategico e organizzazione Ripensare gli interventi di supporto alle della scuola difficoltà di apprendimento mirati al metodo di studio, con sportelli obbligatori e riprese monografiche.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Piano di aggiornamento a.s. 2015-16: formazione dei docenti a superiori livelli di competenza nelle TIC. Piano di aggiornamento: Formazione dei docenti sulle tematiche dell'esposizione a Internet(identità digitale, proprietà intellettuale, privacy, ecc
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Comunicazione, in occasione degli incontri di presentazione della scuola, dell'importanza di tenere nel debito conto il consiglio orientativo
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) 1) La miglior conoscenza della scuola e il giusto riguardo al consiglio orientativo contribuiscono a selezionare in ingresso gli studenti che realmente hanno inclinazione per questo tipo di studi; il sostegno diversificato obbligatorio - trasversale sul metodo e centrato sulle criticità nelle discipline - contribuisce a recuperare le difficoltà. 2) L'acquisizione della competenza digitale come declinata nella Raccomandazione 2006 richiede una progettazione didattica condivisa tra i docenti del biennio. Alla sua redazione è preposto un gruppo di lavoro, che la testerà su un campione di classi l'anno successivo e procederà quindi agli adeguamenti che si rendessero necessari (il terzo anno si andrà all'applicazione a regime in tutte le classi dell'obbligo). Però, affinché l'azione sia efficace e si propaghi, diventando prassi della scuola, occorre contemporaneamente superare il gap tra studenti che hanno un accesso spontaneo, e perciò inconsapevole e per alcuni versi rischioso, al digitale - in particolare al suo lato più esposto (Internet) - e docenti che, se si eccettuano i titolari di discipline tecniche o rare eccezioni, sono generalmente essi stessi poco formati in "competenza digitale". Si prevede perciò l'avvio (o,secondo le competenze individuali, il proseguimento) di attività formative sia di tipo tecnico (singoli applicativi), sia di tipo metodologico-giuridico (didattica con le nuove tecnologie, profili di responsabilità), rivolte agli insegnanti.
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