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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AQVC050005 D. COTUGNO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano AQSL01000B Medio Alto Liceo Medio - Basso AQSL01000B II A Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AQSL01000B 0.0 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socioeconomico di provenienza degli studenti è medioalto nel liceo classico, medio/mediobasso negli altri indirizzi liceali. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è inferiore alle medie statistiche e il numero di allievi con gravi svantaggi socio-economici e culturali è limitato. La diversificazione degli indirizzi esistenti all'interno dell'Istituto permette efficaci interazioni che arricchiscono l'offerta formativa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo il terremoto si è verificato un drastico calo di iscrizioni sopratuitto al liceo classico a causa del fatto che si sono trasferite altrove molte famiglie di professionisti i cui figli , tradizionalmente, costituiscono gran parte dell'utenza dei licei. Negli ultimi due anni gradatamente il fenomeno si sta progressivamente riducendo.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio in cui è collocata la scuola si caratterizza per essere stato l’epicentro del sisma dell’aprile 2009. Nel territorio sono presenti alcune istituzioni che costituiscono una risorsa per la scuola: l’Università con facoltà sia scientifiche che umanistiche, una scuola di alta formazione scientifica (GSSI), centri di ricerca (Laboratorio del Gran Sasso), prestigiose associazioni culturali con cui la scuola, pur nelle difficoltà post-sisma, ha continuato a mantenere proficui rapporti di collaborazione. Nel territorio sono localizzate attività del settore farmaceutico che potrebbero essere utili per la realizzazione di stage di alternanza scuola-lavoro. Un punto di forza, manifestatosi all’indomani del sisma, è costituito dal forte senso di appartenenza degli studenti nei confronti della scuola che ha fatto sì che essi, dopo un periodo di allontanamento determinato da necessità logistiche, siano tornati in massa a frequentarla.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, è attualmente collocata in un edificio posto in periferia che, pur essendo stato ristrutturato, messo a norma e dotato del minimo essenziale per consentire la ripresa delle attività didattiche, risulta ancora sprovvisto di supporti tecnologici indispensabili per l’attuazione di una didattica innovativa (assenza di collegamento internet nelle aule, assenza di adeguato numero di laboratori multimediali, assenza quasi totale di LIM ecc.). Gli Enti Locali non sempre hanno saputo dare un sostanziale contributo alle istituzioni scolastiche. La Provincia, a distanza di 6 anni dal sisma, non ha ancora provveduto al recupero dei beni della scuola ( biblioteca dell’ex Istituto Magistrale e strumenti dei gabinetti scientifici dell’ex Istituto Magistrale e del Liceo classico) e non ha liberato diversi locali della nuova sede utili per la migliore organizzazione e fruizione delle risorse possedute.Il Liceo Musicale è ospitato in una sede provvisoria inadeguata per numero e caratteristiche delle aule ed è inoltre dislocato a grande distanza dalla sede degli altri licei. Per di più la scuola è l'unico spazio di socializzazione per i giovani che non hanno adeguati spazi di incontro
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
52,9
41,9
28,5
17,6
40,5
44,1
29,4
17,6
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,9 44,6 Totale adeguamento 47,1 55,4
Situazione della scuola: AQPC040007
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura dell'edificio scolastico è adeguata e rispondente alla normativa vigente: si tratta di un edificio completamente ristrutturato. La scuola è dotata di 4 LIM, di 2 laboratori di informatica, 1 laboratorio linguistico e di un'aula di scienze. Inoltre vi sono: 1 palestra e 1 spazio esterno attrezzato per lo svolgimento delle attività sportive. La qualità della strumentazione disponibile è buona anche se il numero non è sufficiente. Esistono notevoli contributi di privati e donazioni di enti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede, posta alla periferia della città, è servita in modo non ottimale dai mezzi pubblici essendo peraltro molto esteso il territorio da cui provengono gli studenti; inoltre essa è molto lontana dal polo scolastico dove è ubicata la maggior parte degli istituti superiori della città e questa condizione viene percepita in modo negativo dagli studenti che si sentono "isolati" dai loro coetanei. Il Liceo musicale è in una sede provvisoria (MUSP)dagli spazi non sufficienti e/o non adeguati alla realizzazione della didattica specifica. La lontananza fra la sede del Liceo musicale e quella degli altri licei non facilita la realizzazione di attività comuni. Risultano insufficienti le dotazioni degli strumenti musicali. Per quanto attiene le risorse economiche disponibili, va detto che le risorse appartenenti alla scuola e frutto di consistenti donazioni post-sisma, non sono spendibili a causa di vincoli posti al loro utilizzo.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AQPC040007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE AQPC040007 31 96,9 1 3,1 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
Istituto:AQPM050002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE AQPM050002 49 92,5 4 7,5 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
Istituto:AQSL01000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE AQSL01000B 10 41,7 14 58,3 100,0 - Benchmark* L'AQUILA 3.640 84,2 685 15,8 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AQPC040007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
AQPC040007
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
6,5
19
61,3
10
32,3
100,0
- Benchmark* L'AQUILA
32
0,9
543
14,9
1.467
40,3
1.598
43,9
100,0
ABRUZZO
330
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
Istituto:AQPM050002 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°
35-44 %
N°
AQPM050002
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
4,1
23
46,9
24
49,0
100,0
- Benchmark* L'AQUILA
32
0,9
543
14,9
1.467
40,3
1.598
43,9
100,0
ABRUZZO
330
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
ITALIA
Istituto:AQSL01000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AQSL01000B
35-44 %
N°
-
0,0
L'AQUILA
32
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
10,0
7
70,0
2
20,0
100,0
0,9
543
14,9
1.467
40,3
1.598
43,9
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AQPC040007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQPC040007 100,0 0,0 100,0
Istituto:AQPM050002 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQPM050002 98,0 2,0 100,0
Istituto:AQSL01000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AQSL01000B 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
AQPC040007 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQPM050002 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQSL01000B - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Istituto:AQPC040007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 4 12,9 6 19,4 10 32,3 491 2.264 80.068
15,4 16,3 21,1
991 4.741 99.999
31,0 34,2 26,3
633 2.534 99.999
19,8 18,3 26,3
Istituto:AQPM050002 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 2 4,3 14 30,4 15 32,6 491 2.264 80.068
15,4 16,3 21,1
991 4.741 99.999
31,0 34,2 26,3
633 2.534 99.999
19,8 18,3 26,3
Istituto:AQSL01000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 4 66,7 2 33,3 0,0 491 2.264 80.068
15,4 16,3 21,1
991 4.741 99.999
31,0 34,2 26,3
633 2.534 99.999
19,8 18,3 26,3
Oltre 10 anni N°
% 11
35,5
1.082 4.316 99.999
33,8 31,2 26,3
Oltre 10 anni N°
% 15
32,6
1.082 4.316 99.999
33,8 31,2 26,3
Oltre 10 anni N°
% -
0,0
1.082 4.316 99.999
33,8 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
Incarico nominale
44 185 7.359
%
N° 93,6 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
3 16 1.143
%
N° 6,4 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,8 8,1 11,8 9,5 0 0 76,5 82,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 23 23,5 21,6 23,5 23 23,5 32,4
Situazione della scuola: AQPC040007
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte del personale docente ha un contratto a tempo indeterminato, con percentuali superiori alle medie statistiche regionali e nazionali come da statistiche fornite dal MIUR La stabilità rientra nei parametri nazionali. Alcuni insegnanti possiedono titoli di perfezionamento postuniversitari nell'ambito della didattica, della valutazione; dottorati di ricerca, master, certificazioni linguistiche e informatiche. Sulla base dei titoli dichiarati e certificati dai docenti il 29% degli insegnanti è provvisto di titoli di perfezionamento e/o specializzazione post-laurea e con una netta preponderanza dei titoli di perfezionamento (21%) a fronte di un più esiguo numero (8%) di docenti provvisti di titoli di specializzazione.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Pochi docenti possiedono competenze informatiche e generalmente legate all'uso delle nuove tecnologie. Pochissimi docenti possiedono competenze di natura linguistica che siano certificate di livello B1 e B2 non consentendo la trattazione delle discipline non linguistiche secondo la metodologia CLIL. Pochi docenti utilizzano strategie didattiche innovative come ad esempio il Problem posing and solving ecc.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQPC040007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
78
96,3
89
100,0
95
96,9
86
96,6
L'AQUILA
204
96,7
241
99,6
274
98,2
251
98,4
ABRUZZO
701
91,8
778
93,4
839
91,5
804
92,7
30.936
90,9
32.190
93,1
34.014
92,9
35.030
94,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQPC040007
% classe 1
classe 2
13
16,0
L'AQUILA
41
ABRUZZO
141 6.311
% classe 2
classe 3
13
14,6
19,4
47
18,5
136
18,5
6.724
% classe 3
classe 4
12
12,2
19,4
32
16,3
150
19,4
6.604
% classe 4 4
4,5
11,5
30
11,8
16,4
131
15,1
18,0
5.414
14,6
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
55
93,2
28
84,8
34
81,0
40
100,0
L'AQUILA
174
92,1
139
94,6
149
90,9
119
98,3
ABRUZZO
787
86,2
658
91,0
599
87,8
515
88,2
41.247
84,1
35.775
88,5
32.626
88,2
28.220
91,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM050002
% classe 1
classe 2
9
15,3
L'AQUILA
36
ABRUZZO
211 10.708
% classe 2
classe 3
10
30,3
19,0
39
23,1
166
21,8
8.630
% classe 3
classe 4
% classe 4
7
16,7
9
22,5
26,5
19
11,6
14
11,6
23,0
109
16,0
91
15,6
21,4
7.488
20,2
5.075
16,4
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
68
90,7
80
87,0
87
92,6
87
93,5
L'AQUILA
242
81,5
281
89,5
280
87,8
264
87,4
ABRUZZO
752
79,9
808
87,4
896
89,0
774
92,0
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 18
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
27
36,0
27
29,3
29
30,9
L'AQUILA
99
33,3
112
35,7
117
ABRUZZO
297
31,6
288
31,1
281
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
% classe 4 25
26,9
36,7
91
30,1
27,9
210
25,0
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: AQSL01000B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
22
100,0
21
95,5
22
100,0
20
100,0
L'AQUILA
22
100,0
21
95,5
22
100,0
20
100,0
ABRUZZO
114
85,1
73
81,1
77
74,8
56
77,8
2.513
86,1
1.989
87,2
1.560
88,4
979
90,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: AQSL01000B
% classe 1
classe 2
9
40,9
L'AQUILA
9
ABRUZZO
39 746
% classe 2
classe 3
5
22,7
40,9
5
29,1
19
25,6
645
% classe 3
classe 4
6
27,3
22,7
6
21,1
25
28,3
466
% classe 4 5
25,0
27,3
5
25,0
24,3
20
27,8
26,4
229
21,3
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 19
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: AQPC040007
61-70 2
71-80 29
81-90 32
91-100 27
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
22
8
1,7
24,2
26,7
22,5
18,3
6,7
- Benchmark* L'AQUILA
6
64
73
60
47
15
2,3
24,2
27,5
22,6
17,7
5,7
ABRUZZO
29
231
288
234
204
31
2,9
22,7
28,3
23,0
20,1
3,0
1.462
7.398
10.638
9.105
8.611
938
3,8
19,4
27,9
23,9
22,6
2,5
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo linguistico: AQPM050002
61-70 2
71-80 3
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
4
2
2
-
15,4
23,1
30,8
15,4
15,4
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
13
27
35
25
17
-
11,1
23,1
29,9
21,4
14,5
0,0
ABRUZZO
39
113
140
88
84
-
8,4
24,4
30,2
19,0
18,1
0,0
1.629
6.446
7.787
5.962
4.161
220
6,2
24,6
29,7
22,8
15,9
0,8
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: AQPM050002
61-70 9
71-80 23
81-90 13
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
11
4
-
15,0
38,3
21,7
18,3
6,7
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
29
87
81
36
30
-
11,0
33,1
30,8
13,7
11,4
0,0
ABRUZZO
87
283
241
114
91
-
10,7
34,7
29,5
14,0
11,2
0,0
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
19,2
11,5
0,3
ITALIA
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQPC040007
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
L'AQUILA
-
0,5
-
0,0
-
0,0
-
0,4
-
0,4
ABRUZZO
-
0,1
-
0,2
-
0,4
-
1,3
-
0,2
Italia
-
0,5
-
0,3
-
0,5
-
0,6
-
0,3
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,7
1
2,9
0
0,0
0
0,0
0
0,0
L'AQUILA
-
2,1
-
1,3
-
0,6
-
5,5
-
0,9
ABRUZZO
-
0,8
-
0,7
-
1,2
-
1,8
-
0,6
Italia
-
0,7
-
0,6
-
1,0
-
1,0
-
0,8
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
-
0
0,0
L'AQUILA
-
0,3
-
0,8
-
0,7
-
0,7
-
0,5
ABRUZZO
-
0,5
-
0,7
-
0,4
-
1,2
-
0,3
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
1
1,1
2
2,1
2
2,1
0
0,0
L'AQUILA
-
1,7
-
2,5
-
1,8
-
2,3
-
0,8
ABRUZZO
-
1,7
-
2,0
-
1,5
-
1,8
-
1,4
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: AQSL01000B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
-
-
L'AQUILA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
-
ABRUZZO
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
2,7
-
-
Italia
-
0,8
-
0,6
-
0,6
-
0,8
-
1,8
- Benchmark*
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQPC040007
% classe 1
classe 2
% classe 2 -
classe 3 -
% classe 3
5
6,6
-
L'AQUILA
11
5,5
-
-
ABRUZZO
25
4,5
2
1,1
947
4,3
468
3,1
600
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
1
2,2
-
-
3
150,0
7
4,7
6
3,4
4,1
430
3,5
307
4,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM050002
% classe 1
classe 2
7
13,5
L'AQUILA
12
ABRUZZO
54 1.598
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
1
1,7
-
-
-
-
6,8
4
3,5
1
1,7
1
100,0
1
6,7
9,1
12
2,9
3
2,6
6
2,1
2
7,1
5,4
582
2,9
477
3,3
250
2,4
148
6,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
9
18,0
7
13,5
L'AQUILA
23
14,0
12
ABRUZZO
64
14,6
34
1.913
7,4
972
% classe 3
classe 4
4
7,3
9,4
7
8,6
16
4,7
633
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,7
-
-
5,3
5
2,7
-
-
5,7
12
2,9
-
-
4,1
268
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: AQSL01000B
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3 -
classe 4 -
% classe 4
2
10,0
4
22,2
-
L'AQUILA
2
10,0
4
22,2
-
-
ABRUZZO
13
6,2
5
5,8
6
7,3
122
3,7
51
3,2
39
1,9
4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
-
-
-
1
1,5
-
-
1,4
-
-
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: AQPC040007
% classe 1
classe 2
5
6,6
L'AQUILA
13
ABRUZZO
44 1.960
% classe 2
classe 3
3
3,5
6,6
8
6,1
17
6,1
1.180
% classe 3
classe 4
4
4,3
3,4
8
2,1
17
3,5
1.153
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
0,8
3,0
5
2,0
1
0,4
1,9
14
1,6
8
0,8
3,3
714
2,0
376
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: AQPM050002
% classe 1
classe 2
3
5,4
L'AQUILA
10
ABRUZZO
60 2.419
% classe 2
classe 3
4
13,8
5,6
8
7,0
26
5,2
1.168
% classe 3
classe 4
-
0,0
5,8
3
3,7
13
3,0
912
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
11,1
-
0,0
1,9
7
6,1
3
2,8
1,9
16
2,8
8
1,7
2,5
518
1,7
190
0,7
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: AQPM050002
% classe 1
classe 2
-
-
L'AQUILA
65
ABRUZZO
182 6.746
% classe 2
classe 3
-
-
9,1
30
6,1
117
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
-
-
-
4,3
35
4,8
13
4,1
118
3,8
55
3,9
4.239
3,7
2.383
% classe 5 -
0,0
1,9
4
0,6
1,9
21
0,7
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: AQPM050002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
12
19,0
1
1,1
2
2,2
L'AQUILA
23
8,4
16
5,4
10
ABRUZZO
68
7,8
50
5,7
25
2.501
6,5
1.180
3,2
816
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
4,5
-
0,0
3,2
7
2,4
2
0,8
2,5
24
2,9
3
0,4
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Musicale e Coreutico: AQSL01000B
% classe 1
classe 2
3
15,8
L'AQUILA
3
ABRUZZO
4 154
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
4,8
-
0,0
-
-
15,8
-
0,0
1
4,8
-
0,0
-
-
3,1
3
3,4
1
1,0
-
0,0
-
-
5,6
56
2,5
34
2,0
5
0,5
-
0,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori?
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 23
Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli studenti non ammessi alla classe successiva inferiore ai riferimenti statistici regionali e nazionali. Dall'analisi della distribuzione degli studenti per fasce di voto si rileva che una consistente parte si colloca nella fascia 71-80 e che la percentuale di coloro che hanno ottenuto la lode è superiore ai dati di riferimento regionale e nazionale. Il numero degli abbandoni e dei trasferimenti in uscita è inferiore alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei non ammessi e dei giudizi sospesi nei diversi indirizzi liceali risulta eterogenea con punte di criticità nel liceo delle scienze umane e, in misura minore nel liceo linguistico. La percentuale dei giudizi sospesi, nell'a.s.2014-15, è compresa tra il 21% e il 33%. La sospensione del giudizio nel liceo classico riguarda latino e greco,e, in minore misura matematica. Negli altri indirizzi liceali matematica e inglese. I criteri di valutazione pur essendo ben definiti non sono sempre condivisi nella stessa misura dai docenti dei diversi indirizzi liceali e, al loro interno delle diverse sezioni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4. MOTIVAZIONE:La scuola perde pochi studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono pochi trasferimenti e abbandoni.La distribuzione degli studenti per fasce di voti evidenzia concentrazioni anomale in alcune fasce. La scuola, nel suo complesso, riesce ad assicurare il successo formativo a buona parte dei suoi studenti;le percentuali dei promossi intorno al 95%, nell'a.s. 2013-14, risultano superiori alle medie regionali e nazionali di riferimento. L'analisi delle percentuali degli alunni con sospensione del giudizio( comprese tra il 15% e il 31% nell'a.s 2013-14, tra il 21% e il 33% nel 2014-15) evidenzia una distribuzione eterogenea per anno di corso e per indirizzo. Le sospensioni del giudizio riguardano latino greco e, in minor misura matematica nel liceo classico, inglese e matematica negli altri licei. L'esame della distribuzione per fasce di voto evidenzia concentrazioni anomale nelle fasce di voto basse (media dei voti, insufficienze e mediocrità sanate in sede di scrutinio) che riguardano per lo più le stesse discipline nelle quali si sospende il giudizio. I criteri di valutazione sono stati definiti in modo chiaro, così come gli obiettivi minimi da raggiungere per poter conseguire un giudizio di sufficienza, tuttavia deve essere migliorato il loro grado di condivisione tra i docenti per evitare difformità.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AQSL01000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Abruzzo
Sud 62,9
AQSL01000B
59,2
AQSL01000B
59,2
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 68,1
n/a 68,9
Abruzzo
65,3
Sud 46,8
-3,4 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
35,4 35,4
72,4
-11,7 n/a
n/a 51,0
n/a 51,0
n/a 54,1
Liceo
59,2
-4,4
35,4
-12,5
AQSL01000B II A
59,2
-7,7
35,4
-12,2
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
AQSL01000B II A
4 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
6 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
8 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
AQSL01000B
28,6
42,9
21,4
7,1
0,0
72,7
18,2
9,1
0,0
0,0
Abruzzo
17,9
30,0
28,5
20,5
3,2
26,6
27,7
18,2
10,3
17,2
Sud
15,5
29,1
32,2
19,4
3,8
26,4
25,4
19,5
12,6
16,2
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati in italiano sono superiori a quelli ottenuti dagli allievi con background socioeconomico e culturale simile ed è decisamente superiore alla media nazionale (circa 7 punti percentuali). Il punteggio di matematica non si discosta dalla media regionale mentre risulta leggermente inferiore a quella nazionale. La quota si allievi collocata nei livelli 1 e 2 è inferiore alla media nazionale in italiano, mentre è superiore in matematica. I risultati positivi in italiano risultano consolidati nel corso degli anni e il cheating è irrilevante.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti delle prove di italiano e di matematica non sono uniformi tra le classi degli indirizzi liceali presenti nella scuola: superiori alla media nazionale nelle classi del liceo classico, simile o leggermente inferiore negli altri indirizzi. I risultati in matematica risultano ancora più eterogenei sia tra i diversi indirizzi sia tra sezioni dello stesso indirizzo. Gli esiti negativi in matematica nelle prove nazionali hanno evidenziato le stesse criticità rilevate nell'andamento abituale delle classi. Non tutte le classi partecipano alle prove, in alcune sezioni gli allievi le boicottano con sistematicità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4. Il punteggio nelle prove INVALSI in italiano è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile quello di matematica inferiore. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco superiore a quella di riferimento statistico; i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Nonostante a livello di scuola gli esiti delle prove INVALSI siano stati in alcuni casi positivi e in costante miglioramento (confronto tra gli esiti degli ultimi tre anni), persistono differenze tra gli alunni dei diversi indirizzi liceali e tra quelli degli alunni di classi dello stesso liceo. Inoltre risulta ancora evidente il divario tra i risultati in italiano e quelli in matematica, con i primi nettamente superiori ai secondi. In genere gli esiti delle prove INVALSI rispecchiano l'andamento abituale degli alunni ed i comportamenti opportunistici sono irrilevanti durante lo svolgimento delle prove(cheating). Le criticità riguardanti soprattutto l'ambito logico - matematico, già evidenziate dalle analisi dei risultati delle valutazioni quadrimestrali e sostanzialmente e con poche eccezioni confermate dagli esiti delle prove nazionali, suggeriscono una riflessione sul livello delle competenze raggiunto dagli alunni nei suddetti ambiti e sulla opportunità di progettare efficaci interventi didattici per favorire il superamento delle difficoltà che essi incontrano nell'affrontare lo studio delle discipline dell'area scientifica.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta, da anni, criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento e per la valutazione delle competenze di cittadinanza condivisi dalla comunità scolastica e chiaramente esplicitati nel POF. L'attribuzione del voto di comportamento si basa su una griglia in cui sono esplicitati i vari livelli in modo chiaro attraverso l'uso di indicatori e descrittori appropriati. Nella scuola vengono realizzati progetti relativi all'Educazione alla legalità in collaborazione con varie istituzioni (Guardia di Finanza, Magistratura).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti e le modalità di valutazione delle competenze chiave, in particolare l'autonomia nell'organizzazione del lavoro scolastico e la capacità di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni, non sono definiti in modo puntuale e sistematico e quindi non vengono valutati in base a griglie codificate e condivise. Il livello raggiunto nel conseguimento delle competenze chiave e di cittadinanza viene certificato alla fine del I biennio; negli anni successivi la valutazione delle suddette competenze deriva esclusivamente da dati osservativi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' globalmente accettabile: c'è una certa varianza fra le classi, sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche non sono adeguatamente sviluppate(collaborazione tra pari,responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una sufficiente autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifici indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. MOTIVAZIONE Nel POF sono state delineate in modo chiaro le competenze chiave e di cittadinanza ,ma risultano inadeguati gli strumenti di rilevazione e valutazione. Pertanto è evidente la necessità di progettare strumenti diversificati e di diversa tipologia individuando indicatori di risultato per le diverse competenze chiave ed esplicitando in modo puntuale i relativi descrittori. (Ad esempio l'indicatore "Spirito di iniziativa e intraprendenza" intesa come capacità di progettare, pianificare e di stabilire priorità , potrebbe essere valutato attraverso il numero di studenti in grado di pianificare le fasi di un lavoro). Nella scuola vengono realizzati progetti relativi all'area in questione in collaborazione con varie istituzioni, ma non sempre ne vengono valutati gli esiti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AQPC040007 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
92,0 64,3 56,6 50,5
Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % AQPM050002 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
85,4 64,3 56,6 50,5
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQPC040007
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
100,0
0,0
0,0
43,5
43,5
13,0
76,1
17,4
6,5
100,0
0,0
0,0
L'AQUILA
57,1
25,8
17,1
24,6
35,6
39,8
42,5
29,0
28,5
52,8
22,9
24,3
ABRUZZO
54,8
29,7
15,5
33,2
32,0
34,8
41,2
31,2
27,6
53,4
21,8
24,8
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQPC040007
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
57,1
42,9
0,0
47,8
26,1
26,1
69,6
17,4
13,0
50,0
50,0
0,0
L'AQUILA
57,0
19,1
23,9
30,8
17,1
52,1
34,6
22,4
43,0
49,2
14,6
36,2
ABRUZZO
49,6
22,3
28,0
38,7
15,5
45,8
39,5
18,8
41,6
47,3
15,5
37,2
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQPM050002
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
25,0
25,0
50,0
30,8
26,9
42,3
46,2
20,5
33,3
54,5
27,3
18,2
L'AQUILA
57,1
25,8
17,1
24,6
35,6
39,8
42,5
29,0
28,5
52,8
22,9
24,3
ABRUZZO
54,8
29,7
15,5
33,2
32,0
34,8
41,2
31,2
27,6
53,4
21,8
24,8
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area AQPM050002
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Scientifica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Sociale Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Umanistica Nessun CFU (%)
meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)
Nessun CFU (%)
25,0
0,0
75,0
26,9
15,4
57,7
38,5
23,1
38,5
45,5
31,8
22,7
L'AQUILA
57,0
19,1
23,9
30,8
17,1
52,1
34,6
22,4
43,0
49,2
14,6
36,2
ABRUZZO
49,6
22,3
28,0
38,7
15,5
45,8
39,5
18,8
41,6
47,3
15,5
37,2
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
AQPC040007 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 69 89,6 8 1.657 72,5 629 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616
10,4 27,5 25,6 29,6
AQPM050002 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 73 70,2 31 1.657 72,5 629 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616
29,8 27,5 25,6 29,6
AQSL01000B L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 15 71,4 6 1.657 72,5 629 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616
28,6 27,5 25,6 29,6
TOTALE 77 2.286 9.941 491.841
TOTALE 104 2.286 9.941 491.841
TOTALE 21 2.286 9.941 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
AQPC040007 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQPM050002 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQSL01000B - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 68 98,6 6 75,0 1.513 6.464 276.676
94,9 92,0 90,9
514 1.946 93.486
85,1 84,1 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 95,9 28 90,3 1.513 6.464 276.676
94,9 92,0 90,9
514 1.946 93.486
85,1 84,1 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 15 100,0 6 100,0 1.513 6.464 276.676
94,9 92,0 90,9
514 1.946 93.486
85,1 84,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQPC04000 7
liceo classico
7
8
9 27
10
1
9
30
L'AQUILA
4
26
69
ABRUZZO
9
72
198
773
3.388
7.854
10.821
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
22
3
1,1
9,8
29,3
32,6
23,9
3,3
71
55
12
1,7
11,0
29,1
30,0
23,2
5,1
247
161
65
1,2
9,6
26,3
32,8
21,4
8,6
5.396
3.267
2,5
10,8
24,9
34,4
17,1
10,4
- Benchmark*
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQPM05000 liceo 2 linguistico
7 5
8 14
9 24
10 11
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
8,9
25,0
42,9
19,6
3,6
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
13
44
73
33
7
-
7,6
25,9
42,9
19,4
4,1
0,0
ABRUZZO
53
212
322
195
51
10
6,3
25,1
38,2
23,1
6,0
1,2
3.307
10.196
15.165
13.312
3.741
1.307
7,0
21,7
32,2
28,3
8,0
2,8
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQPM05000 liceo scienze 2 umane
7 23
8 24
9
10
17
2
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
34,3
35,8
25,4
3,0
1,5
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
87
85
49
12
2
-
37,0
36,2
20,9
5,1
0,9
0,0
ABRUZZO
207
321
213
71
10
1
25,2
39,0
25,9
8,6
1,2
0,1
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1° anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 AQSL01000 B
liceo musicale e coreutico
7 4
8 8
9 5
10
Lode
4
2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
17,4
34,8
21,7
17,4
8,7
0,0
- Benchmark* L'AQUILA
4
8
5
4
2
-
17,4
34,8
21,7
17,4
8,7
0,0
ABRUZZO
20
57
33
22
5
2
14,4
41,0
23,7
15,8
3,6
1,4
497
1.084
830
473
126
58
16,2
35,3
27,1
15,4
4,1
1,9
ITALIA
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 36
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AQPC040007 101 16 15,8 117 12 10,3 109 13 - Benchmark* L'AQUILA 2.322 842 36,3 2.401 901 37,5 2.296 704 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
11,9 30,7 34,3 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AQPC04 0007
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
31,2
12,5
18,8
31,2
6,2
0,0
16,7
0,0
25,0
33,3
25,0
0,0
23,1
0,0
7,7
38,5
30,8
0,0
L'AQUI LA
16,7
15,6
25,9
26,5
15,3
0,0
14,2
23,2
24,3
19,4
18,9
0,0
15,3
16,3
24,3
33,2
10,8
0,0
ABRUZ ZO
14,9
17,2
29,6
25,4
13,0
0,0
15,1
20,7
29,9
19,8
14,6
0,0
15,1
16,9
29,4
30,4
8,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
19,4
19,4
5,6
8,3
AQPC0400 07
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
47,2
0,0
32,0
20,0
4,0
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
44,0
11,8
17,6
11,8
5,9
52,9
- Benchmark* L'AQUILA
10,6
40,8
13,8
8,0
26,8
9,0
41,8
15,1
8,0
26,1
11,1
40,9
22,0
8,2
17,8
ABRUZZO
8,2
42,5
9,9
9,5
30,0
7,2
45,5
11,2
7,8
28,3
8,0
51,1
9,7
8,8
22,4
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. AQPC040007 0,0 2,8 97,2 8,0 4,0 88,0 0,0 23,5 76,5 - Benchmark* L'AQUILA 2,7 14,6 82,6 4,1 12,5 83,4 3,5 10,8 85,8 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi AQPC040007 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
63,9 52,7 58,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi AQPC040007 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
16,0 50,4 59,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi AQPC040007 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
47,1 55,2 57,4 48,9
pagina 37
Istituto: AQPC040007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 16,7 5,6 0,0 2,8 0,0 11,1 12,7 8,9 13,9
13,9 15,8 13,5
6,4 5,6 8,6
6,5 6,2 7,0
2,8 2,7 2,9
18,0 15,5 14,5
5,0 5,0 7,7
7,5 6,2 6,8
3,3 3,0 2,8
16,7 17,0 15,5
5,2 4,3 7,1
5,0 6,2 7,2
2,3 3,1 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,7 2,7 5,6
Istituto: AQPC040007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,9 11,8 11,8 11,8 0,0 11,8 11,7 7,7 12,7
0,0
4,8 2,4 5,8
Istituto: AQPC040007 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,0 28,0 8,0 0,0 0,0 24,0 12,0 8,3 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,2 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
3,8 4,3 5,7
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % AQPM050002 110 48 43,6 116 50 43,1 85 21 - Benchmark* L'AQUILA 2.322 842 36,3 2.401 901 37,5 2.296 704 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
0,0 0,1 0,1 0,1
24,7 30,7 34,3 35,0
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 38
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 AQPM0 50002
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
8,3
20,8
35,4
27,1
8,3
0,0
10,0
12,0
36,0
14,0
28,0
0,0
28,6
23,8
14,3
23,8
9,5
0,0
L'AQUI LA
16,7
15,6
25,9
26,5
15,3
0,0
14,2
23,2
24,3
19,4
18,9
0,0
15,3
16,3
24,3
33,2
10,8
0,0
ABRUZ ZO
14,9
17,2
29,6
25,4
13,0
0,0
15,1
20,7
29,9
19,8
14,6
0,0
15,1
16,9
29,4
30,4
8,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
9,3
19,5
19,5
15,3
AQPM050 002
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
36,4
6,2
25,7
31,2
6,2
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
30,6
10,6
40,4
12,8
4,3
31,9
- Benchmark* L'AQUILA
10,6
40,8
13,8
8,0
26,8
9,0
41,8
15,1
8,0
26,1
11,1
40,9
22,0
8,2
17,8
ABRUZZO
8,2
42,5
9,9
9,5
30,0
7,2
45,5
11,2
7,8
28,3
8,0
51,1
9,7
8,8
22,4
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. AQPM050002 0,0 6,8 93,2 0,0 4,9 95,1 0,0 2,1 97,9 - Benchmark* L'AQUILA 2,7 14,6 82,6 4,1 12,5 83,4 3,5 10,8 85,8 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi AQPM050002 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
51,7 52,7 58,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi AQPM050002 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
56,9 50,4 59,2 49,0
Istituto: AQPM050002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 22,0 5,1 6,8 1,7 0,0 12,7 12,7 8,9 13,9
13,9 15,8 13,5
6,4 5,6 8,6
6,5 6,2 7,0
2,8 2,7 2,9
4,8 2,4 5,8
Istituto: AQPM050002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 30,6 8,3 0,7 0,7 2,1 0,7 12,0 8,3 13,5
18,0 15,5 14,5
5,0 5,0 7,7
7,5 6,2 6,8
3,3 3,0 2,8
3,7 2,7 5,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,2 0,1 0,1
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi AQPM050002 - Benchmark* L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
59,6 55,2 57,4 48,9
pagina 39
Istituto: AQPM050002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 19,1 10,6 10,6 0,0 0,0 0,0 11,7 7,7 12,7
16,7 17,0 15,5
5,2 4,3 7,1
5,0 6,2 7,2
2,3 3,1 2,9
3,8 4,3 5,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base ai dati statistici disponibili(MIUR) anche se incompleti ed analizzati in modo non sistematico, la situazione degli esiti degli studenti diplomati nell'Istituto può essere così delineata: Liceo classico: la percentuale dei diplomati iscritti all'Università nell'a.s.13-14 risulta pari al 92% nettamente superiore alla media provinciale, regionale e nazionale; la percentuale degli studenti che non hanno conseguito crediti nei primi due anni è notevolmente inferiore alla media provinciale, regionale, nazionale(nelle aree sanitaria ed umanistica tale percentuale è uguale a zero).La percentuale degli studenti che hanno conseguito più della metà dei crediti risulta superiore o non dissimile alle medie regionali e nazionali (sono positivi i dati relativi al primo anno di corso in tutte e quattro le aree: sanitaria, scientifica, sociale e umanistica). Licei linguistico, sociopsicopedagico e delle scienze sociali:la percentuale dei diplomati iscritti all'Università nell'a.s.13-14 risulta pari all'85,4%, superiore alla media provinciale, regionale e nazionale; la percentuale degli studenti che non hanno conseguito crediti nei primi due anni risulta inferiore alla media nelle aree sociale e umanistica.La percentuale degli studenti che hanno conseguito più della metà dei crediti risulta simile alle medie di riferimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora in modo efficiente ed articolato i risultati dei propri studenti nei successivi percorsi di studio universitario e di avviamento al mondo del lavoro e non sempre riesce perciò a raccogliere in modo sistematico i dati necessari. Eterogeneità gli esiti dei diplomati dei diversi indirizzi liceali della scuola. L'interpretazione dei dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro dei diplomati risulta forse poco significativa - le percentuali sono inferiori alle medie di riferimento- data l'elevata percentuale di coloro che si iscrivono a corsi universitari. Dovrebbe essere monitorata la percentuale degli iscritti che conseguono la laurea e quella di coloro che poi trovano un adeguato inserimento nel mondo del lavoro.
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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LIVELLO 4 MOTIVAZIONE. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio ed il loro inserimento nel mercato del lavoro.Il numero degli immatricolati è superiore alla media provinciale e e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono positivi(la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni è superiore a 30 su 60). I risultati della scuola nel suo complesso sono positivi: il numero dei diplomati che si iscrivono all'Università è nettamente alle medie di riferimento ed i risultati raggiunti nei primi due anni di corso, in termini di crediti acquisiti sono in alcuni casi lusinghieri (il 100% dei crediti al primo anno nelle arre sanitaria e umanistica). devono essere migliorati vari aspetti, come ad esempio, si dovrà attuare una raccolta più sistematica delle informazioni dei risultati conseguiti dagli studenti dopo il diploma; tali informazioni dovranno essere analizzate e successivamente condivise all'interno della comunità scolastica.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 36,4 19,6 Medio - basso grado di 0 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 30,4 Alto grado di presenza 45,5 45,7 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AQPC040007 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPC040007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
72,7
82,6
78,1
No
72,7
78,3
77,7
No
63,6
76,1
78,2
No
63,6
76,1
75,6
No
63,6
76,1
72,2
Si
54,5
58,7
50,1
Si
72,7
63
64,3
No
27,3
34,8
23,1
No
0
6,5
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito gli aspetti fondamentali del curricolo per ciascuno dei licei a partire dai quadri di riferimento nazionali per la progettazione curricolare (Indicazioni nazionali e Linee guida, Profili in uscita). Il curricolo della scuola è rispondente alle attese formative ed educative del contesto e ai bisogni formativi degli studenti, che in grande maggioranza sono proiettati verso gli studi universitari. Nel POF sono definiti i traguardi di competenza che gli studenti devono raggiungere alla fine del primo biennio e alla fine del percorso di studi;sono stati delineati i profili di competenza in uscita. Sono state individuate le competenze trasversali, comuni a tutti gli indirizzi liceali, come educazione alla cittadinanza e alla legalità. I consigli di classe (programmazione di classe) e gli insegnanti(programmazione disciplinare) progettano la programmazione annuale sul curricolo della scuola, condividendo un quadro comune di riferimento.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il percorso curricolare, pur presentando un impianto coerente nei suoi elementi fondamentali (scelta condivisa dei contenuti disciplinari, degli obiettivi di apprendimento, degli approcci didattici)sia rispetto ai quadri di riferimento nazionali sia alle scelte formative della scuola, non comprende un curricolo di scuola per singole discipline ed un profilo delle competenze per ciascun anno di corso. I progetti e le attività di ampliamento dell'O.F., pur essendo in linea con il curricolo della scuola, risultano troppo diversificati e parcellizzati e non sempre riescono ad armonizzare le diverse aspettative e le peculiarità degli studenti dei diversi Licei presenti nella scuola. Gli obiettivi e le competenze da conseguire attraverso i progetti pur essendo ben definiti non vengono sempre monitorati e valutati con strumenti efficaci e condivisi.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,3 Medio - basso grado di 0 13 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 41,3 Alto grado di presenza 81,8 41,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:AQPC040007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPC040007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
91,3
83
Si
90,9
71,7
67,2
Si
100
65,2
62,4
Si
100
97,8
95,3
No
54,5
54,3
49,5
Si
100
100
91,6
Si
81,8
52,2
58,4
Si
81,8
63
51,8
No
0
4,3
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica viene elaborata dai dipartimenti suddivisi per ambiti disciplinari. La progettazione didattica si basa su indicatori e descrittori comuni rispetto a obiettivi di apprendimento specifici. I docenti condividono modalità e strumenti di elaborazione della programmazione. Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la programmazione didattica.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione periodica è attuata da un numero limitato di docenti. La programmazione per classi parallele non è formalizzata ed è condivisa da ristretti gruppi di docenti e riguarda poche discipline. L'analisi e la revisione della programmazione si svolgono con modalità non sempre formalizzate ed è condivisa da un ristretto gruppo di docenti. La programmazione di moduli per il recupero e il potenziamento delle competenze è poco diffusa. La progettazione di moduli o di unità didattiche per la valorizzazione delle eccellenze è limitata a pochi ambiti disciplinari.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,2 34,8
Riferimento Nazionale % 25,6
9,1
19,6
17,4
72,7
45,7
56,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 72,7 73,9
Riferimento Nazionale % 64,1
9,1
10,9
14,7
18,2
15,2
21,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 67,4
Riferimento Nazionale % 62,2
9,1
10,9
14,1
36,4
21,7
23,7
Situazione della scuola: AQPC040007
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio docenti definisce i criteri comuni per la valutazione. Le pratiche valutative riconoscono progressi e incrementi individuali rispetto alla situazione di partenza di ciascun allievo. In sede di valutazione, per ogni obiettivo di apprendimento vengono chiaramente specificati i descrittori e gli indicatori, riferiti alle conoscenze, alle competenze e alle capacità. I docenti utilizzano modalità e strumenti diversificati per la valutazione, che si basa sui dati oggettivi delle prove di verifica, sui progressi rispetto ai livelli iniziali. I dipartimenti disciplinari definiscono griglie comuni per la correzione e la valutazione delle prove. La scuola utilizza prove d'ingresso strutturate costruite dagli insegnanti per le classi prime parallele di ciascun liceo, prevalentemente per le discipline di base (italiano, matematica, inglese). Le prove degli esami di "riparazione" effettuate dagli alunni con la sospensione del giudizio vengono predisposte collegialmente ed utilizzate per classi parallele. Gli interventi didattici specifici svolti dalla scuola a seguito della valutazione degli studenti consistono in attività di recupero in itinere, svolti dal docente della classe e attività di sportello didattico, per il tempestivo recupero delle carenze evidenziate, svolto in orario extracurricolare e rivolto a gruppi ristretti di allievi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo i criteri di valutazione comuni e definiti a livello di scuola a volte emergono differenze tra le classi di uno stesso indirizzo e tra quelle di indirizzi liceali diversi, a causa della non completa aderenza degli insegnanti a quanto definito a livello collegiale. L'utilizzo di prove standardizzate comuni è ancora poco diffusa e limitata all'iniziativa personale di pochi docenti. Non vengono svolte prove intermedie e finali strutturate e uguali per tutta la scuola e nelle diverse discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 50
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola pur avendo definito alcuni degli aspetti fondamentali del proprio curricolo, deve delineare in modo più puntuale gli aspetti che valorizzino la specificità e la caratterizzazione dei licei di cui è composta. Le attività di ampliamento dell'O.F. sono coerenti con il progetto formativo della scuola. Gli obiettivi e le competenze che gli studenti devono raggiungere attraverso la loro realizzazione sono definiti, vanno migliorate le modalità di analisi e di valutazione della progettazione di tali attività, anche attraverso la realizzazione di schede di rilevazione da usare in itinere e alla loro conclusione. Dall'analisi della scheda riepilogativa relativa ai progetti finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa inserita nel POF 2014-15, risulta evidente una eccessiva parcellizzazione. Nella scuola sono presenti i dipartimenti disciplinari che coinvolgono attivamente un buon numero di docenti e che definiscono le linee comuni della programmazione didattica, gli strumenti e le modalità della valutazione. La scuola presta particolare attenzione alla valenza formativa della valutazione attuando pratiche valutative trasparenti che riconoscono i progressi e i miglioramenti individuali rispetto alla situazione iniziale. La progettazione didattica periodica attualmente coinvolge un numero limitato di docenti. Vengono utilizzati strumenti e modalità di valutazione comuni, ma il numero dei docenti che fanno uso di prove standardizzate è esiguo. I risultati delle valutazioni degli studenti non vengono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e definire interventi ed attività didattiche mirate; la loro analisi è limitata al confronto tra docenti della stessa classe, basato su una consonanza di vedute tra colleghi e non sempre si traduce in un'azione formalizzata ed efficace. La progettazione di moduli specifici per la valorizzazione delle eccellenze riguarda ancora pochi ambiti disciplinari.
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 51
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: AQPC040007
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 54,5 47,8 Orario ridotto 0 6,5 Orario flessibile 45,5 45,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:AQPC040007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQPC040007 modalità) modalità) modalità) Si 100,0 97,8 96,9 No
18,2
26,1
40,0
No
0,0
2,2
3,0
No
9,1
13,0
8,2
No
0,0
2,2
1,0
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
pagina 53
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:AQPC040007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AQPC040007 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
95,7
94,4
No
63,6
73,9
81,7
No
0
0
3,7
No
9,1
2,2
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti quattro laboratori: informatica (2), linguistico e scienze, nella sede centrale dove sono i licei classico, linguistico e delle scienze umane; il liceo musicale, si trova in un modulo provvisorio, lontano dalla sede principale. Sono stati individuati docenti responsabili per ciascun laboratorio che si occupano di coordinare le attività che in essi si svolgono ed assicurarne il funzionamento. Tutti gli alunni possono fruire degli spazi laboratoriali. L'articolazione oraria risulta funzionale alle esigenze di apprendimento degli allievi. Molte delle attività previste per l'ampliamento dell'offerta formativa si svolgono in orario extracurricolare e sono organizzate in modo tale da non discriminare gli studenti pendolari. Alcune delle attività di recupero, consolidamento e potenziamento vengono programmate anche in orario curriculare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi non vi sono supporti didattici, in quanto manca il collegamento alla rete, di conseguenza è necessario far spostare gli alunni nelle aule attrezzate, con tutti i disagi derivati dalla necessità di rispettare i tempi di prenotazione. Il funzionamento dei vari laboratori è affidato ad un solo assistente tecnico, disponibile nell'organico della scuola.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sollecita l'uso di modalità didattiche innovative anche se non sempre è in grado di assicurare il supporto logistico a tutti i docenti. L'insegnamento delle lingue straniere, nel liceo linguistico in particolare, ma anche negli altri indirizzi liceali, viene svolto utilizzando metodologie didattiche innovative che si avvalgono della disponibilità di un laboratorio linguistico particolarmente all'avanguardia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità e strategie didattiche non è diffusa in modo omogeneo ed è confinata nell'ambito dell'iniziativa personale dei docenti più motivati e aperti alle innovazioni. La collaborazione tra docenti è limitata a coloro che a livello informale intraprendono percorsi innovativi nella didattica delle proprie discipline. La mancanza di specifiche attività di formazione dei docenti organizzate dalla scuola non ha favorito la promozione di innovazioni didattiche.
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AQPC040007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % 100 n.d. n.d. 32,3 46,5 n.d. 26,6 29,7 n.d. 55,8 46,7
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AQPC040007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % 100 n.d. n.d. 32,5 53,8 n.d. 35 41,7 n.d. 55 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:AQPC040007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,9 44,2 43,5 Azioni costruttive n.d. 25,6 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AQPC040007 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 42,3 43,9 47,3 Azioni costruttive 22 28,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 33 36,1 37,2 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:AQPC040007 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 %
Riferimento Nazionale %
0
4,7
4,2
4,2
n.d.
3,6
3,3
3,4
n.d.
3,7
3,5
2,3
0
3,1
2,5
1,8
0
0,4
0,5
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:AQPC040007 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % 2,26
27
37,3
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
AQPC040007 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQPM050002 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQPM050002
Indirizzo Liceo Classico
Indirizzo Liceo Linguistico
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 75,9 83,1 131,5 61,8 70,9 97,2 59,4 63,6 81,6 56,9 63,3 75,2
IV anno di corso 125,8 88,9 87,0 82,5
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 97,1 118,4 154,8 82,5 111,2 149,6 71,8 83,3 106,2 66,3 70,5 81,0
IV anno di corso 134,2 110,1 91,1 85,2
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
AQSL01000B
Indirizzo Liceo Musicale e Coreutico
110,7
128,5
124,1
154,1
114,5 90,2 78,6
119,2 90,8 81,7
146,4 114,5 95,4
143,0 114,2 99,4
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
IV anno di corso
105,7
161,2
116,1
160,2
105,7 107,1 86,4
161,2 139,2 95,5
116,1 147,3 97,1
160,2 156,0 109,6
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola ha adottato un regolamento d'Istituto, un regolamento attuativo delle statuto degli studenti e delle studentesse, un patto di corresponsabilità, firmato dalle famiglie all'iscrizione degli alunni. La scuola favorisce la condivisione delle regole grazie alla diffusione dei suddetti documenti attraverso i diversi canali di comunicazione disponibili. I docenti favoriscono relazioni positive attraverso un atteggiamento orientato all'ascolto, al rispetto e al "buon esempio", alla condivisione dei regolamenti, alla realizzazione di iniziative di sensibilizzazione e di educazione alla legalità. Il numero di comportamenti problematici da parte degli studenti risulta contenuto sia per numero che per gravità degli episodi. Il numero delle sospensioni risulta notevolmente inferiore alla media statistica. In genere, le situazioni conflittuali vengono gestite efficacemente. Le sanzioni previste dalla scuola in caso di episodi problematici generalmente risultano efficaci in quanto i genitori vengono puntualmente informati e coinvolti nei processi di rieducazione.
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I comportamenti problematici tendono a distribuirsi in modo eterogeneo, risultando numericamente più consistenti in alcune sezioni. Le attività volte alla promozione delle competenze sociali non risultano sempre strutturate ed efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde sufficientemente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi mediamente per 30 ore settimanali per ogni laboratori, tuttavia deve essere migliorata la gestione dei tempi di utilizzo che evidenzia delle criticità a causa della mancanza di personale tecnico. Il laboratorio scientifico può essere utilizzato esclusivamente dai docenti di scienze naturali, essendo provvisto di microscopio e materiali per svolgere semplici esperienze di chimica, in quanto non sono stati recuperati la maggior parte degli strumenti di fisica e altri materiali rimasti nelle vecchie sedi. Le aule sono prive dei supporti necessari all'utilizzo di tecnologie didattiche innovative,mancando il collegamento in rete. La scuola inoltre programma con una certa sistematicità la partecipazione delle classi ad eventi (mostre, conferenze,convegni)offerti dalle agenzie culturali del territorio nella convinzione che l'apprendimento efficace passi anche attraverso occasioni altre rispetto alla tradizionale e sola lezione d'aula. La scuola promuove le competenze trasversali anche attraverso lo svolgimento di progetti che riguardano temi delle sfere relazionali e della promozione sociale che coinvolgono soprattutto gli alunni del liceo delle scienze umane.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: AQPC040007
35,3
21,6
22,2
64,7
67,6
63,9
0
10,8
13,9
Nessuna o una azione fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola annualmente elabora il PAI che viene approvato dal Collegio dei docenti. Gli insegnanti curricolari e di sostegno partecipano, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, alla compilazione dei PEI e dei PDP e il raggiungimento degli obiettivi previsti viene monitorato con regolarità. L'inclusione viene favorita anche attraverso la realizzazione di progetti finalizzati alla partecipazione degli alunni con difficoltà alle attività di tipo agonistico che si svolgono nella scuola.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le azioni didattiche messe in atto dai docenti risultano efficaci nel favorire il miglioramento degli esiti degli alunni con difficoltà processo riescono nell'intento di ottimizzare Le tematiche interculturali non sono affrontate in maniera organica e programmatica. Non vengono attuate attività di accoglienza per gli studenti stranieri.Risulta carente la promozione di attività di formazione dei docenti per una didattica inclusiva.
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AQPC040007 Totale Istituto L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 6 5,3 5,0 6,9
60 60 50,0 53,7 63,2
AQPM050002 Totale Istituto L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 12 12 5,3 5,0 6,9
120 120 50,0 53,7 63,2
AQSL01000B Totale Istituto L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 5,3 5,0 6,9
0 0 50,0 53,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:AQPC040007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPC040007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
81,8
78,3
57,6
No
18,2
15,2
14,7
Si Si No No
45,5 90,9 18,2 45,5
63 80,4 13 45,7
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
27,3
13
18,6
No
0
13
25,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:AQPC040007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPC040007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
45,5
50
37,5
No
18,2
21,7
13,5
Si
63,6
71,7
64,5
Si
90,9
91,3
91,7
No
45,5
41,3
39,7
No
90,9
63
64,4
Si
100
93,5
91
No
0
8,7
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di recupero nella scuola viene attuata con modalità diversificate: in itinere,sportello didattico, corsi di recupero. L'attività di sportello ha una ricaduta molto positiva in quanto risulta essere precoce,mirata al recupero di specifiche carenze e spinge gli studenti a focalizzare al meglio i propri bisogni di miglioramento e ad essere motivati nel superamento delle difficoltà L'attività di potenziamento è rivolta sopratutto agli alunni delle classi V e riguarda sopratutto le discipline oggetto delle prove dell'Esame di Stato. La scuola valorizza le eccellenze favorendo la partecipazione degli alunni a gare e competizioni (Certamina, Olimpiadi dell'Italiano, della Chimica, ecc.). Gli alunni riportano ottimi risultati nelle competizioni a cui partecipano.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di recupero di fine anno, in particolare, risultano poco efficaci e spesso non vengono frequentati con regolarità. La valutazione riguardante l'efficacia delle attività di recupero non è condotta in modo tale da consentire una più adeguata modulazione degli interventi stessi, mancando una rendicontazione riguardante la percentuale degli interventi con esiti positivi. Gli interventi individualizzati non vengono attuati con omogeneità. Manca un valido aggiornamento sulle metodiche didattiche innovative che è stato lasciato alla volontà e curiosità dei singoli docenti
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato LIVELLO 4 Motivazione: Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualità degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato con regolarità. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti anche se non in tutti i casi. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le azioni di valorizzazione della diversità culturale vanno ampliate anche attraverso la maggiore attenzione alle tematiche interculturali. I corsi di recupero hanno riguardato principalmente le discipline di indirizzo.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:AQPC040007 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPC040007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
64,7
43,2
40,4
No
35,3
24,3
20,5
Si
100
100
98,5
Si
41,2
74,3
65,9
No
47,1
55,4
41,5
No
47,1
31,1
32,3
No
5,9
14,9
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola si attiva nel passaggio da una scuola all'altra in caso di riorientamento Le attività di orientamento che alcuni docenti delle materie di indirizzo del liceo classico svolgono con gli studenti della secondaria di I grado si sono rivelate particolarmente efficaci
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono attività comuni fra studenti di scuole di grado diverso Mancano rapporti concreti e fattivi con i docenti delle secondarie di I grado della città per cui non ci si confronta per avere notizie utili sugli studenti in ingresso e non c'è condivisione circa le competenze in uscita /entrata che si ritiene opportuno che gli studenti debbano avere per affrontare con successo il nuovo ordine di scuola.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:AQPC040007 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AQPC040007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
41,2
45,9
48,3
No
70,6
60,8
61,2
Si
41,2
43,2
41,4
Si
94,1
97,3
96,3
Si
35,3
24,3
28,4
Si
58,8
56,8
56
Si
88,2
85,1
82,4
No
0
13,5
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario coordinandosi con la locale Università, ma anche con Università, pubbliche e private, di altre città.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di orientamento si configura come un'attività di tipo meramente informativo e quindi non si danno consigli orientativi Non c'è monitoraggio sull'attività di orientamento svolto.
Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi IV e V dei vari licei. In alcuni casi vengono effettuati test attitudinali finalizzati alla scelta della facoltà universitaria. In alcuni casi si è realizzata qualche attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio La scuola favorisce la partecipazione degli studenti del penultimo anno alle scuole estive presso università in Italia e all'estero.
Mancano percorsi strutturati e sistematici finalizzati alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Non c'è coordinamento con le famiglie che restano fuori dalla attività di orientamento che viene realizzata.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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LIVELLO 4 Le attivita' di continuita' sono sufficientemente strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi non e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza esperienze finalizzate alla conoscenza delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno partecipano alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e non fornisce consigli orientativi alle famiglie.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF viene delineato il ruolo della scuola e le idee guida che la ispirano. Nel POF sono esplicitati priorità ed obiettivi; esso è reso pubblico sul sito istituzionale della scuola ed è accessibile a tutti. La missione e le priorità risultano generalmente condivise all'interno della comunità scolastica. Il POF viene aggiornato ogni anno, è approvato dal Collegio dei docenti e adottato dal Consiglio d'Istituto. Annualmente viene realizzata una sintesi cartacea del POF da consegnare su richiesta alle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste attività di verifica periodiche della realizzazione dell'offerta formativa presso genitori e studenti. Non è prevista un'azione di concertazione periodica per la definizione delle priorità con il "territorio", in primo luogo con gli EE.LL.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi avviene a vari livelli: Collegio dei docenti, Consiglio di Istituto, Dipartimenti disciplinari, Consigli di classe. Il Collegio Docenti annualmente verifica e ridefinisce gli obiettivi generali a livello organizzativo (atto di indirizzo del Dirigente). I dipartimenti disciplinari concordano la programmazione annuale e la rivedono sulla base dei risultati ottenuti. I dipartimenti ed i Consigli di classe hanno un calendario di incontri determinato nel corso dell'anno. La pianificazione delle azioni tese al raggiungimento degli obiettivi viene esplicitata nei diversi documenti: POF, programmazione disciplinare, programmazione collegiale dei CdC, piano di lavoro individuale dei docenti, piano delle attività annuali.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano strumenti e modalità efficaci per monitorare lo stato di avanzamento del raggiungimento degli obiettivi. Non tutti i processi chiave sono sottoposti ad un'attività di valutazione pianificata, documentata e condivisa. Gli obiettivi di processo non sono ben delineati. Gli studenti e le famiglie sono poco coinvolti nella programmazione e nello sviluppo dei processi chiave.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 37,5 25 Tra 500 e 700 € 18,8 26,4 Tra 700 e 1000 € 12,5 25 Più di 1000 € 31,3 23,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:AQPC040007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % n.d.
72,66
74,79
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:AQPC040007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % n.d.
82,41
84,26
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 Collegio dei docenti Si 94,1 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 11,8 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse No 17,6 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 11,8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 Si 58,8 70,3 No 35,3 55,4 No 0 1,4 No 29,4 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
11,8
21,6
11,4
No
29,4
9,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 Collegio dei docenti Si 76,5 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 64,7 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 17,6 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 Collegio dei docenti Si 64,7 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,8 17,6 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 70,6 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 Collegio dei docenti Si 94,1 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse No 17,6 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 52,9 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 Collegio dei docenti Si 94,1 74,3 73,3 Consiglio di istituto No 41,2 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 5,9 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,5 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 11,8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 Collegio dei docenti No 23,5 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 47,1 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 76,5 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 29,4 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 Collegio dei docenti No 41,2 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 29,4 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 35,3 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,9 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,7 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,9 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:AQPC040007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 Collegio dei docenti Si 76,5 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico Si 58,8 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 17,6 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,3 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:AQPC040007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AQPC040007 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
65,22
54,7
41,8
29
1,3
5,2
12,6
8,3
1,74
26,6
30,9
30,5
31,74
30,8
20,9
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'articolazione del Collegio Docenti definisce in modo chiaro le aree di attività dei docenti con incarichi di responsabilità: collaboratori del D.S,funzioni strumentali, coordinatori dei dipartimenti disciplinali, responsabili dei laboratori, componenti delle varie commissioni, coordinatori di classe. Tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e negli atti di nomina sono delineati i compiti da svolgere. L'assegnazione delle funzioni strumentali prevede, in fase preliminare, un'analisi dei bisogni interni e la definizione delle aree di intervento (Collegio docenti). Un'apposita commissione,in fase istruttoria, esamina le domande degli aspiranti (analisi dei titoli e di esperienze coerenti con l'area di intervento richiesta); infine il Collegio docenti in fase deliberativa attribuisce gli incarichi. La definizione delle mansioni e delle funzioni necessarie è condivisa dalla maggioranza del Collegio docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le procedure di rilevazione dei bisogni interni non sono definite e formalizzate. La collaborazione tra gruppi di docenti che operano in aree di attività strettamente collegate non risulta ben strutturata e l'attribuzione in maniera diffusa di attività aggiuntive produce una dispersione delle informazioni e difficoltà nella comunicazione. Risulta poco omogenea l'attribuzione degli incarichi al personale ATA.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:AQPC040007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPC040007 12
13,12
12,23
Riferimento Nazionale 14
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pagina 78
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:AQPC040007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPC040007 4583,33
8697,1
11129,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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pagina 79
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:AQPC040007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPC040007 n.d.
153,59
188,95
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:AQPC040007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % 36,36
13,95
22,72
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:AQPC040007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQPC040007 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
12,2
9,5
1
11,8
10,8
9,5
0
11,8
20,3
14,5
0
29,4
40,5
31,5
0
41,2
41,9
37,9
0
0
14,9
21,8
1
11,8
12,2
16,6
0
11,8
16,2
17,6
0
5,9
5,4
9,2
0
35,3
35,1
35,6
0 1
41,2 47,1
28,4 39,2
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:AQPC040007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPC040007 1,00
2,4
3,5
Riferimento Nazionale 3,3
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:AQPC040007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % 36,36
40,2
32,5
Riferimento Nazionale %
37,5
SNV - Scuola: AQVC050005 prodotto il :09/10/2015 13:25:53
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:AQPC040007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AQPC040007 CONSENTIVA IL MIGLIORAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE ARTISTICHE-ESPRESSIVE POTENZIAMENTO E SVILUPPO DELL'INTERESSE ALLA LETTURA
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 58,8 27 Basso coinvolgimento 17,6 28,4 Alto coinvolgimento 23,5 44,6
Situazione della scuola: AQPC040007
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione degli obiettivi educativi è funzionale all'arricchimento dell'O.F. I progetti più consistenti (per numero di ore, di docenti impegnati e di studenti coinvolti)riguardano: il miglioramento del successo formativo (attività di recupero, valorizzazione delle eccellenze), il potenziamento delle competenze linguistiche e artistico-espressive. L'allocazione delle risorse finanziarie all'interno del programma annuale risulta coerente con le scelte didattico-educative definite nel POF. La progressiva riduzione del FIS, nel corso degli anni, ha portato la scuola a distribuire le ore nei vari progetti, privilegiando le attività relative ad ambiti ritenuti prioritari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di selezione dei progetti da inserire nel POF non sono sempre funzionali all'ampia fruizione da parte degli studenti. I progetti, pur essendo coerenti con le scelte educative adottate, sono troppo numerosi e parcellizzati. In fase di elaborazione dei progetti non sempre risultano definiti i risultati attesi in termini verificabili e misurabili. Dalla rilevazione delle presenze degli studenti risulta che le attività, previste in orario extracurricolare, a volte coinvolgono un numero di partecipanti inferiore a quello preventivato. Il numero dei progetti finalizzati allo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza risulta esiguo. Ai responsabili dei progetti non viene richiesta la rendicontazione periodica degli interventi effettuati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Livello 4- La scuola ha definito la missione e le priorità, la loro condivisione è buona all'interno della comunità scolastica ma è da migliorare con le famiglie e con il territorio. E' presente una chiara definizione delle responsabilità e dei compiti tra le varie componenti scolastiche, ma vanno migliorati il monitoraggio ed il controllo delle attività. Una buona parte delle risorse economiche è impegnata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. Nel POF sono delineati i valori di riferimento, la missione e le priorità della scuola.I valori di riferimento sono riconducibili a quanto enunciato nella Costituzione ed individuato dalla Strategia di Lisbona. La missione è riconducibile ad un concetto di "benessere a scuola", di crescita e di orientamento, di sviluppo dell'autostima, della consapevolezza, degli interessi e delle attitudini degli studenti. Tra le priorità: un ambiente di apprendimento in grado di assicurare ad ogni studente tutte le opportunità di raggiungere il successo formativo, sostenendo gli alunni meno performanti e valorizzando le eccellenze. All'inizio dell'a.s. il D.S. definisce il piano annuale delle attività in cui sono delineati gli impegni del C.d.D, dei C.d.C, dei dipartimenti disciplinari. Le ore dedicate annualmente alle attività collegiali risultano del tutto funzionali all'organizzazione della vita scolastica. L'attribuzione dei ruoli di responsabilità è condivisa a livello collegiale; gli atti formali di nomina definiscono i compiti in modo chiaro. Anche se non sono disponibili gli esiti del Questionario(compilato, come in altre scuole, da un esiguo numero di docenti) è possibile rilevare una generale condivisione da parte degli insegnanti delle modalità di attribuzione degli incarichi viste le deliberazioni all'unanimità(verbali dei CdD). Una criticità è rappresentata dall'indice di frammentazione dei progetti, evidenziata dalla spesa media per progetto, che risulta inferiore ai riferimenti statistici.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:AQPC040007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPC040007 n.d.
1,9
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:AQPC040007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AQPC040007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,8 0
13,5 1,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
11,8
21,6
17,3
0
0
2,7
7
0
29,4
28,4
26,3
0
29,4
35,1
39
0
0
16,2
12,5
0
0
1,4
1,2
0 0
0 17,6
1,4 9,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:AQPC040007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % n.d.
23,2
36,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:AQPC040007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPC040007 n.d.
34
54,7
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:AQPC040007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AQPC040007 n.d.
0,9
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha promosso il corso obbligatorio sulla sicurezza. Gli insegnanti seguono attività di formazione e aggiornamento individuale al di fuori della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie le esigenze formative di docenti e personale ATA. La scuola non organizza corsi formazione su temi fondamentali quali programmazione per competenze, bisogni educativi speciali, innovazione didattica. L'attività di formazione è lasciata all'iniziativa dei singoli, che spesso ne sopportano i costi. L'individualità che caratterizza la partecipazione ad iniziative/corsi di formazione fa sì che sia anche difficile disseminare gli eventuali apprendimenti facendone pertecipi altri docenti che non abbiano partecipato in prima persona alle predette attività.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale vengono raccolte nei fascicoli personali dei singoli docenti. La scuola valorizza il personale docente tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze da essi possedute (professionali, relazionali), delle loro esperienze pregresse e della loro disponibilità a farsi carico di ulteriori impegni.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca un data base del personale in cui raccogliere dati relativi ad esperienze professionali. La gestione delle risorse umane risulta a volte non ottimale a causa della complessità della scuola.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQPC040007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQPC040007 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
58,8
47,3
46,3
No
35,3
28,4
27,3
No
17,6
13,5
22,8
Si Si Si Si No No No No
64,7 88,2 88,2 82,4 47,1 47,1 41,2 58,8
59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 11,8 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,9 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 29,4 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 52,9 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AQPC040007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AQPC040007 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
17
8
5,2
6,6
0
5,7
3,5
4,4
0
2,3
1,8
2,9
14 7 3 7 0 0 0 0
8,1 14,4 13,8 10,6 7,3 7,3 4,2 7
7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti è articolato in dipartimenti realizzando così dei gruppi di lavoro focalizzati sulle discipline e la loro didattica. Vi sono anche delle commissioni cui partecipano piccoli gruppi di docenti con finalità organizzative della vita della scuola (es. commissione POF che analizza le caratteristiche dei progetti presentati e la loro aderenza al progetto formativo della scuola; commissione per l'organizzazione degli scambi culturali nel liceo linguistico). Ad esempio è risultato di particolare interesse e con una ricaduta particolarmente positiva l'attività svolta da un gruppo di docenti del liceo classico nell'ambito di un progetto di orientamento e continuità con gli alunni delle classi terze delle scuole medie avente come scopo quello di far conoscere il greco e il latino, attraverso l'uso di strategie didattiche innovative utilizzando materiali prodotti e condivisi dalle docenti coinvolte nell'attività.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non ci sono spazi di condivisione di strumenti e materiali didattici per i docenti di tutte le discipline. Spesso quanto prodotto dai gruppi di lavoro non viene adeguatamente socializzato fra i vari docenti in quanto è limitata la circolazione di informazioni, data anche la complessità della scuola articolata nei vari licei.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola deve migliorare ed incrementare le attività formative per docenti, orientandole soprattutto verso l'innovazione didattica. Comunque nella scuola vi sono docenti che seguono attività formative per proprio conto e con grande motivazione. La valorizzazione delle risorse umane non è sempre organizzata su criteri di curriculum e competenze quanto piuttosto sulla volontà dei singoli di prendere parte alla vita della scuola e avere cura del proprio lavoro e professionalità. La condivisione di materiali didattici e quelli per la valutazione non sempre risulta formalizzata e si realizza molto spesso nei dipartimenti.
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pagina 97
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 17,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 35,3 Media partecipazione (3-4 17,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 29,4
Riferimento Regionale % 12,2 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
25,7
29,8
29,7
23
Nessuna partecipazione a reti
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 28,6 14,3
n.d.
Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,9 21,5 Bassa apertura 7,1 13,8 Media apertura 7,1 24,6 Alta apertura 42,9 40 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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pagina 100
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:AQPC040007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQPC040007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
64,7 11,8
62,2 17,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
n.d.
23,5
17,6
19,2
n.d. n.d. n.d.
17,6 5,9 52,9
18,9 6,8 59,5
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:AQPC040007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQPC040007 per motivo) per motivo) n.d.
41,2
37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
n.d.
23,5
27
23,7
n.d.
58,8
73
73,6
n.d.
17,6
16,2
10,5
n.d.
29,4
36,5
27,8
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pagina 102
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:AQPC040007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AQPC040007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.
11,8 52,9
25,7 37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
n.d.
58,8
60,8
45,5
n.d.
5,9
31,1
25,8
n.d.
11,8
10,8
12,4
n.d.
11,8
10,8
20,5
n.d.
0
6,8
22,5
n.d.
0
2,7
14,3
n.d. n.d.
23,5 23,5
33,8 14,9
19,2 13,1
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pagina 103
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 11,8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11,8 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 23,5 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 47,1 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 12,2 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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pagina 104
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:AQPC040007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 No 41,2 33,8 No 64,7 77 No 17,6 12,2 No 52,9 52,7 No 58,8 62,2 No 35,3 41,9
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
No
47,1
56,8
56,9
No
64,7
60,8
60
No
41,2
39,2
42,7
No No
64,7 11,8
47,3 16,2
52,4 23,3
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pagina 105
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AQPC040007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AQPC040007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 88,2 74,3 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI AQPC040007 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
NO
Presenza di stage 2014-2015 SI AQPM050002 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
NO X 93,0 93,0 89,0
6,0 6,0 10,0
Presenza di stage 2014-2015 SI AQSL01000B L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
NO X 93,0 93,0 89,0
6,0 6,0 10,0
Presenza di stage 2014-2015 SI AQVC050005 L'AQUILA ABRUZZO ITALIA
X 93,0 93,0 89,0
6,0 6,0 10,0
NO 6,0 6,0 10,0
X 93,0 93,0 89,0
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pagina 107
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 23,5 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,8 16,2 Numero di convenzioni 35,3 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 17,6 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 11,8 9,5
Situazione della scuola: AQPC040007 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:AQPC040007 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % n.d.
16,3
Riferimento Nazionale %
17,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte della rete dei licei delle scienze umane con indirizzo economico sociale (LES). Gli alunni delle classi quinte dell'Istituto hanno partecipato ad un progetto speciale per la promozione della piccola impresa negli Istituti scolastici -Sviluppo della "microimpresa leader"promosso dalla Confartigianato di Avezzano. Gli studenti del liceo delle scienze umane svolgono attività presso istituzioni e organizzazioni che operano nel campo del sociale, come ad es. il centro diurno APTDH. Interessanti ricadute formative si sono avute nella collaborazione con l'Università dell'Aquila, che ha visto gli studenti coinvolti in attività di vario tipo (es. laboratoriali, di ricerca). E' stata avviata una collaborazione con Gran Sasso Science Institute che prevede, tra le altre attività, una serie di incontri con i dottorandi del GSSI provenienti da diversi Paesi europei ed extraeuropei durante i quali gli studenti dovranno comunicare esclusivamente in lingua inglese. La scuola ha stipulato convenzioni con le Università di Chieti e di l'Aquila per lo svolgimento del TFA. La scuola collabora con la Società Dante Alighieri nell'organizzazione di eventi e attività culturali concernenti la lingua e la cultura italiana, aperti anche alle famiglie e alla cittadinanza, e nelle certificazioni PLIDA juniores per gli studenti stranieri che frequentano l'Istituto. Gli studenti del Liceo musicale sono impegnati in attività di collaborazione con le istituzioni artistiche.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione a reti di scuole è limitata. Le collaborazioni con enti ed istituzioni del territorio non è sempre formalizzata da convenzioni e accordi. Gli stage ed i progetti di alternanza scuola-lavoro con le imprese per l'inserimento nel mondo del lavoro sono quasi del tutto assenti considerata l'utenza in maggioranza rivolta alla prosecuzione degli studi universitari. La ricaduta a livello formativo delle collaborazioni con soggetti esterni non viene sempre monitorata e valutata. Manca un'attività di indagine finalizzata a conoscere bisogni e aspettative dei portatori d'interesse esterni. La comunicazione delle attività che la scuola svolge con enti esterni non è efficace.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:AQPC040007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AQPC040007 % 90,09
15,6
11,8
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: AQPC040007
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 18,8 20,6 Medio - basso livello di 56,3 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,8 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,3 1,5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 17,6 20,3 Medio - alto coinvolgimento 64,7 66,2 Alto coinvolgimento 17,6 13,5
Situazione della scuola: AQPC040007
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur non avendo adottato il registro elettronico, fornisce on-line alle famiglie tutte le informazioni essenziali e utili: assenze, ritardi, esiti degli scrutini. La percentuale dei genitori che partecipa agli incontri settimanali e ai colloqui quadrimestrali con i docenti è elevata. Le conferenze e gli eventi culturali che la scuola organizza registrano un'ampia partecipazione da parte delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il contributo delle famiglie nella definizione dell'O.F. o di altri documenti importanti per la vita scolastica risulta limitato. Le modalità e le strategie messe in atto dalla scuola per coinvolgere le famiglie sono poco efficaci, ne è un chiaro esempio l'adesione di un esiguo numero di genitori alla compilazione del questionario INVALSI.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La partecipazione della scuola a reti finalizzate per ora è limitata alla rete dei Licei delle Scienze umane ad indirizzo economicosociale. Le attività svolte dai docenti del Liceo delle scienze umane, frutto di esperienze iniziate da anni, vedono gli alunni impegnati in progetti presso organizzazioni ed enti che operano nel campo del sociale, che vengono realizzati sia in orario curricolare e, quindi, inseriti nella programmazione di classe, sia in orario extracurricolare. Tali attività, che impegnano gli alunni delle classi del secondo biennio sul "campo", si possono prefigurare come veri e propri stage formativi che in futuro dovranno essere ulteriormente sviluppati ed estesi ad altre sezioni del liceo delle scienze umane, come previsto dalla nuova normativa. Gli alunni del liceo linguistico sono regolarmente coinvolti in progetti di scambio con scuole di tutti i paesi europei grazie a collaborazioni , gemellaggi e accordi. Particolarmente numerose e fattive sono le collaborazioni con l'università e le associazioni culturali del territorio. La scuola non sempre risulta coinvolta efficacemente in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La partecipazione formale dei genitori è buona (nettamente superiore alle percentuali di riferimento i votanti per il C.I, circa il 90%), così come quella agli incontri con i docenti, tuttavia la scuola non riesce a coinvolgere efficacemente i genitori nella definizione dell'O.F.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire la percentuale di alunni collocati nelle fasce di voto basse.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Diminuire del 3%la percentuale di alunni collocati nelle fasce di voto basse riducendo gli esiti insufficienti nelle discipline scientifiche Valorizzazione delle eccellenze Aumentare del 2% le eccellenze nelle classi del secondo biennio e del monoennio.
Ridurre la varianza interna alle Diminuire le varianza interna classi e fra le classi. alle classi migliorando i risultati in matematica e riducendo di 3/4 punti la distanza dalle medie nazionali.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un fattore prioritario è stato identificato nella riduzione della percentuale di alunni collocati nelle fasce di voto basse che riguardano le materie di indirizzo e l'ambito scientifico-matematico. In genere si tratta di alunni che nel primo biennio evidenziano carenti livelli delle competenze di base che gli interventi di recupero non riescono a sanare completamente e che determinano alla fine del quadrimestre la sospensione del giudizio o valutazioni appena sufficienti. Anche nel secondo biennio si possono evidenziare analoghe situazioni di criticità. L'altra priorità riguarda la riduzione della varianza interna alle classi e fra le classi negli esiti delle prove standardizzate nazionali: l'analisi dei risultati conseguiti dagli studenti impone una riflessione sulla capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di un adeguato livello di competenze soprattutto nell'ambito matematico scientifico. Si ritiene che la scelta di queste priorità sia utile per migliorare la collaborazione tra i docenti attraverso l'adozione di procedure condivise di progettazione e di valutazione, la ricerca e l'utilizzo di strategie didattiche innovative.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il grado di condivisione della programmazione didattica per competenze per aree disciplinari e per classi parallele. Uniformare gli strumenti di rilevazione dei bisogni di recupero e potenziamento.
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Ambiente di apprendimento
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Definire strumenti di monitoraggio da utilizzare in itinere per poter effettuare tempestivi aggiustamenti della programmazione didattica. Progettare e utilizzare forme di valutazione comuni basate sull'uso sistematico di prove strutturate per classi parallele. Incrementare la collaborazione tra i docenti per favorire la condivisione e l'uso di forme didattiche innovative (cooperative learning, peer to peer). Migliorare l'utilizzo dei laboratori attraverso la programmazione di attività volte a favorire l'acquisizione di competenze trasversali. Strutturare l'orario in funzione delle attività di recupero e di potenziamento anche prevedendo forme di flessibilità fra classi. Organizzare attività di formazione finalizzate all'acquisizione di metodologie inclusive.
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Organizzare attività di formazione nel campo della ricerca e della innovazione didattica. Formazione nell'ambito delle competenze digitali. Formazione nell'ambito delle competenze linguistiche finalizzata al conseguimento delle certificazioni dei livelli B1 e B2.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo da conseguire nel breve periodo per il raggiungimento delle priorità strategiche devono essere affrontati con una pluralità di azioni convergenti relative a vari processi didattici e organizzativi: programmazione didattica per competenze, strategie didattiche innovative, attività di recupero e potenziamento, utilizzo di forme di valutazione comuni basato sull'uso sistematico di prove standardizzate,formazione dei docenti, incarichi specifici a funzioni strumentali. Infatti la programmazione didattica per competenze definisce in modo univoco e condiviso i traguardi da raggiungere ed elimina l'eterogeneità tra le classi,le strategie didattiche innovative incidono positivamente sulla motivazione e sulla partecipazione degli alunni e sulla loro capacità di lavorare in gruppo. Inoltre l'attività di formazione rivolta ai docenti ne aumenta le competenze e ne qualifica l'azione didattica migliorando il processo di insegnamento e il rafforzamento dell'autostima.
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