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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA DEGLI ALPINI, 1

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PNIS00400G I.S.I.S. "IL TAGLIAMENTO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PNIS00400G Tecnico Professionale PNRC00401E II AC PNTA00401B II AA II BA II CA II DA II EA PNTF004014 II AM II BM

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) PNIS00400G 0.0 0.2 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IIS “Il Tagliamento” di Spilimbergo offre tre diversi indirizzi di studio: • agraria-agroalimentare • meccanica-meccatronica ed energia • servizi commerciali proprio per questo il bacino d’utenza varia al variare dell’indirizzo di studio: infatti gli studenti dell’Istituto agrario provengono da ben 67 Comuni delle Province di Pordenone e Udine e delle vicine Province di Treviso e Venezia, invece per l’indirizzo meccanica-meccatronica ed energia e per i servizi commerciali il bacino d’utenza è quello della pedemontana pordenonese. Su una popolazione scolastica di circa 700 allievi, 35 non sono di cittadinanza italiana, anche se pochi necessitano di una prima alfabetizzazione. La collocazione della Scuola in una piccola cittadina e le sue dimensioni consentono una maggiore attenzione ai bisogni dell’utenza e rendono i rapporti istituzionali e scuola-famiglia più rispondenti alle richieste sia per tempistica che frequenza. Alle difficoltà di gestione che possono ricondursi alla presenza di tre indirizzi a cui va aggiunta l’azienda agraria, si associa la ricchezza di opportunità di percorsi anche interdisciplinari, integrati fra i tre indirizzi, che, alla base, hanno lo stesso background; inoltre la presenza dell’azienda agraria favorisce la progettazione di percorsi per l’inclusione sociale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione della Scuola in una cittadina della Provincia rende i collegamenti con il territorio anche molto ampio (Istituto agrario) da cui provengono gli studenti estremamente difficili tanto da determinare una curvatura degli orari delle lezioni, per tutti e tre gli Istituti, in maniera tale da consentire agli allievi di rientrare in tempi ragionevoli a casa. L’Istituzione scolastica, pur non presentando particolari situazioni di svantaggio, ha un’utenza che, per contesto sociale e familiare, presenta un indice ESCS nel complesso medio basso. Inoltre la particolare congiuntura economica e la crisi delle attività produttive si riverberano sulla disponibilità anche delle famiglie di avere contatti proficui e collaborativi con la Scuola e sulla contrazione della popolazione scolastica non italofona, in quanto si sono arrestati i ricongiungimenti familiari e molti stranieri sono rientrati nei propri Paesi d’origine.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio su cui insiste l’Istituzione scolastica è quello della pedemontana pordenonese, tuttavia sia in virtù dei tre diversi indirizzi sia per l’estensione del bacino d’utenza dell’Istituto agrario, risulta necessario fare alcuni distinguo, per quanto riguarda le risorse e le competenze con cui la Scuola può interagire sia come opportunità che come vincoli allo sviluppo della progettualità dell’Istituto. ITAg: cantine, vivai (barbatella), strutture zootecniche per la produzione, nonché aziende di trasformazione dei prodotti e alcune piccole realtà divenute presidio slow food, consorzi di bonifica, enti territoriali, laboratori. ITI: aziende del settore metalmeccanico nella vicina Maniago e di tutta la Provincia di Pordenone ma anche imprese di sviluppo internazionale quale ad esempio la Danieli di Buttrio (Udine). IPSC: imprese del terziario sono presenti anche nei centri minori del territorio da cui provengono gli allievi e con le quali l’Istituzione intesse relazioni anche per attività di ASL. La Provincia, divenuta Ente di secondo livello e in una generale contrazione delle risorse, continua a sostenere alcune attività dell’Istituzione scolastica benché le necessità richiedano impegni finanziari più importanti, inoltre, nei limiti del possibile, promuove sinergie fra tutte le scuole del territorio; mentre per quanto attiene il Comune le relazioni si limitano a collaborazioni su specifici e puntali progetti, senza che vi sia una precisa progettualità condivisa

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Come si evince dalla parte introduttiva della presente sezione alla voce opportunità, il territorio offre, su diversa scala, opportunità anche importanti, ma contemporaneamente la dispersione territoriale impedisce talvolta di conservare in maniera stabile le relazioni con le realtà produttive, a cui vanno aggiunte le difficoltà di spostamento e quindi di piena fruizione dell’offerta formativa. Per converso le difficoltà si riscontrano anche per una generale contrazione degli stanziamenti, infatti gli Enti, Comune e Provincia, non riescono a rispondere puntualmente alle richieste di sostegno economico anche su progetti mirati della Scuola o di rete con altre Istituzioni scolastiche.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PNIS00400G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

26.902,00

20.978,00

3.840.938,00

793.256,00

0,00

4.682.074,00

Gestiti dalla scuola

11.239,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.239,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

59.118,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

59.118,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

58.538,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

58.538,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

255,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

255,00

36.489,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

36.489,00

56.853,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.853,00

117.656,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

117.656,00

Istituto:PNIS00400G Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,4

76,5

15,8

0,0

93,2

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7

REGIONE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

ALTRI PRIVATI

2,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

0

18,3

28,5

21,4

45

44,1

78,6

36,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 21,4 50,0 Totale adeguamento 78,6 50,0

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Qualità strutture L’IIS “Il Tagliamento” si sviluppa su due strutture scolastiche: la principale è stata realizzata con finanziamenti degli USA all’indomani del terremoto del 1976, la sede coordinata, che ospita l’ITI e l’IPSC, inaugurata nel 2000, seppure più recente, presenta purtroppo alcuni difetti progettuali che hanno già comportato e comporteranno interventi strutturali anche importanti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Qualità strutture Lo sviluppo dell’Istituzione scolastica su due edifici all’interno dello stesso cortile talvolta comporta qualche disagio nello spostamento dei gruppi classe e degli insegnanti da una sede all’altra, inoltre benché la posizione della Scuola ai margini del greto del Tagliamento offra spazi verdi anche molto estesi, comporta alcune difficoltà per i ragazzi che vengono fatti scendere dai pullman o in stazione o nei pressi della scalinata che conduce agli edifici scolastici, fatto che talvolta determina Dotazione tecnologica alcune complicazioni soprattutto nel caso di infortuni o di 21 LIM (pari al 58% delle classi) impedimento motorio. A ciò si aggiunga che la perifericità della 36 videoproiettori Scuola rispetto ai capiluoghi di Provincia comporta un grosso 3 fotocopiatori lavoro di adeguamento degli orari scolastici al piano dei 72 PC destinati alle aule per i docenti trasporti pubblici per consentire a tutti gli studenti di 109 PC destinati ai laboratori per gli studenti (pari al 17% circa raggiungere le proprie abitazioni in tempi ragionevoli. della popolazione scolastica) Risorse economiche 2 Tablet per il personale ATA per la lettura delle comunicazioni Le risorse a disposizione sono strettamente correlate alle spese e delle circolari da sostenere, con una gestione che tenga conto anche di: - caratteristiche logistiche della scuola Risorse economiche - finanziamento statale destinato alle spese obbligatorie. Negli anni si sono: - attivate collaborazioni con enti e organismi locali, - ricercati bandi, - coinvolte le famiglie, garantendo sempre la verifica delle spese. Il miglioramento del servizio ha mirato a: - implementare le risorse didattiche, scientifiche, librarie…, - rafforzare le dotazioni tecnologiche, - ampliare, migliorare l’offerta formativa con un’attività progettuale ampia, qualificante e innovativa.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PNIS00400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PNIS00400G 71 71,0 29 29,0 100,0 - Benchmark* PORDENONE 3.266 83,5 647 16,5 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PNIS00400G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PNIS00400G

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

-

0,0

20

28,2

24

33,8

27

38,0

100,0

PORDENONE

122

3,7

726

22,2

1.288

39,4

1.130

34,6

100,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

339

2,7

2.647

20,7

5.005

39,2

4.766

37,4

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PNIS00400G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PNIS00400G 84,5 15,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PNIS00400G - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto:PNIS00400G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 18,0 17 27,9 11 18,0

Oltre 10 anni N째

% 22

36,1

398

13,4

625

21,0

770

25,9

1.183

39,8

1.676

14,3

2.798

23,9

2.691

23,0

4.550

38,8

80.068

21,1

99.999

26,3

99.999

26,3

99.999

26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PORDENO NE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

27

65,8

-

0,0

13

31,7

1

2,4

-

0,0

129

72,5

6

3,4

40

22,5

1

0,6

2

1,1

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 57,1 26,7 0 0 42,9 73,3 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 7,1 23,3 71,4 38,3 14,3 13,3 7,1 25

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docenti ha un’età media che si aggira sui 47 anni, è stabile e dimostra un buon senso di appartenenza all’Istituzione scolastica; negli ultimi anni la crescita dell’Istituto ha comportato un aumento del personale a tempo determinato e un parziale ricambio generazionale. Gli insegnanti sono mediamente attenti e disponibili alla formazione continua anche nei settori professionalizzanti di ciascun indirizzo di studio. L’Istituzione scolastica ha curato negli ultimi anni la formazione di tutto il personale su alcuni temi specifici: sicurezza, didattica delle competenze e per DSA, privacy. Molti docenti, anche a titolo volontario, hanno seguito corsi di formazione specifici del loro profilo professionale; fra l’altro le competenze interne all’Istituzione scolastica consentono di gestire, senza ricorrere a personale esterno, corsi di Italiano L2, per la certificazione linguistica e informatica ma al momento le percentuali di docenti in possesso di tali certificazioni sono molto basse. Dal questionario docenti emerge che il 95% degli insegnanti ha fiducia nel riconoscimento dei propri meriti e in una serena valutazione del proprio operato da parte del DS, ciò attesta un clima d’Istituto sereno.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente, al quale è stato sottoposto un questionario di rilevazione, manifesta una certa insofferenza per quanto percepisce come eccesso di burocratizzazione del proprio lavoro e si dimostra critico rispetto alla partecipazione a corsi di formazione gestiti da Enti esterni all’Istituzione in quanto spesso organizzati con formatori che non sempre conoscono le problematiche reali della Scuola oppure che forniscono indicazioni troppo generiche e poco attinenti alle situazioni e con scarsi risvolti per le pratiche didattiche. Solo un 15% degli insegnanti ha titolo per svolgere attività mirate di sostegno, di questi tre quarti sono i professori di sostegno dell’Istituto. Percentuali decisamente più basse, del 3%, riguardano i docenti che possiedono una certificazione linguistica o informatica con valore europeo o risultano iscritti a corsi per ottenerle, anche se diversi hanno sostenuto esami di lingua straniera o di tecniche di elaborazione dei dati durante gli studi universitari e post universitari o hanno partecipato a formazioni sul territorio sull’uso didattico delle tecnologie multimediali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4 5

26,3

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

349

68,3

342

69,2

344

77,8

276

70,4

1.381

72,8

1.316

77,5

1.282

78,3

1.198

78,5

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

9

47,4

PORDENONE

134

26,2

162

32,8

112

25,3

126

32,1

FRIULI-VENEZIA GIULIA

508

26,8

525

30,9

388

23,7

434

28,4

33.750

24,1

31.245

27,6

25.213

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

66

41,5

% classe 2

classe 3

73

56,6

% classe 3

classe 4

40

44,4

% classe 4 48

55,8

- Benchmark* PORDENONE

825

73,5

713

77,9

706

82,0

684

84,9

2.776

69,3

2.659

75,7

2.514

74,3

2.348

81,2

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

55

34,6

% classe 2

classe 3

52

40,3

% classe 3

classe 4

% classe 4

37

41,1

28

32,6

- Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia

308

27,4

300

32,8

280

32,5

264

32,8

1.136

28,4

1.081

30,8

1.025

30,3

897

31,0

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PNIS00400G

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

3

4

2

-

-

10,0

30,0

40,0

20,0

0,0

0,0

44

175

108

56

16

-

11,0

43,9

27,1

14,0

4,0

0,0

163

564

410

226

75

-

11,3

39,2

28,5

15,7

5,2

0,0

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: PNIS00400G

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

7

33

22

7

4

-

9,6

45,2

30,1

9,6

5,5

0,0

89

298

188

104

64

3

11,9

39,9

25,2

13,9

8,6

0,4

232

914

760

382

212

5

9,3

36,5

30,3

15,2

8,5

0,2

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

- Benchmark* PORDENON E FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

2

9,5

0

0,0

PORDENONE

-

1,7

-

0,6

-

2,0

-

2,5

-

2,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

4,3

-

2,0

-

4,7

-

5,0

-

2,5

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

2

1,5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

PORDENONE

-

0,5

-

0,5

-

1,5

-

2,5

-

1,7

FRIULIVENEZIA GIULIA

-

1,0

-

1,0

-

2,6

-

3,6

-

2,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

20,0

2

12,5

-

-

-

-

-

-

44

10,3

14

3,5

13

2,8

2

1,3

2

1,0

165

9,8

74

4,7

66

4,7

23

2,6

6

1,6

8.787

7,1

3.687

3,3

2.388

2,5

903

1,5

376

1,7

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

7

6,2

2

1,3

4

2,6

-

-

-

-

53

5,6

21

2,0

22

2,4

8

3,5

5

17,2

153

4,3

81

2,6

76

2,9

29

1,9

8

5,2

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

31

6,5

10

2,1

8

1,8

12

3,2

1

0,2

157

9,0

63

3,9

38

2,4

31

2,1

5

0,3

9.263

7,1

3.273

3,0

1.888

1,8

1.109

1,2

434

0,5

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: PNIS00400G

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

8

5,3

3

2,4

-

0,0

-

0,0

-

0,0

83

8,0

27

3,0

17

2,0

8

1,0

5

0,6

272

7,3

162

4,8

111

3,4

55

1,9

17

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I dati relativi agli ammessi alla classe successiva per le classi seconde (93.4%), terze (84,6%) e quarte (82,9%) sono tendenzialmente in linea, se non più alti, di quelli provinciali, regionali e nazionali; la Scuola infatti dispone di un monte ore consistente per azioni di sostegno e recupero, grazie al recupero del minutaggio e all’utilizzo dei fondi esterni ottenuti con la partecipazione ai bandi regionali e privati. Inoltre la dimensione ancora contenuta dell’Istituto consente di monitorare le situazioni degli allievi e di intraprendere, anche con la collaborazione delle famiglie e di esperti esterni, azioni mirate contro la dispersione e l’insuccesso scolastico, in particolare per gli allievi che hanno bisogni educativi speciali. Gli abbandoni nel tecnico sono quasi nulli, i trasferimenti in entrata superano sia quelli in uscita che i benchmark perché la Scuola accoglie anche alunni che hanno incontrato difficoltà nelle Istituzioni scolastiche di pari indirizzo dei centri cittadini, di dimensioni maggiori.

pagina 22

I non ammessi si concentrano nella classe prima, ciò è imputabile ai risultati ottenuti dagli allievi dell’indirizzo professionale, che presentano un background povero e un percorso scolastico pregresso difficile, e dai coetanei dell’industriale, che con frequenza non trascurabile presentano carenze nei prerequisiti, tant’è che alcuni vengono riorientati verso il professionale (la percentuale dei non ammessi è più alta rispetto al livello provinciale). Le ragioni appena descritte stanno anche alla base del dato sugli studenti sospesi (media del 37%), sensibilmente più alto rispetto ai benchmark (27%-33%) pure nell’indirizzo tecnico agrario, ma in misura meno marcata: parte dell’utenza ha attitudini più pratiche, presenta carenze nelle discipline di area generale e dedica allo studio un tempo inferiore a quello necessario per raggiungere in modo soddisfacente i livelli essenziali di competenze richiesti dal percorso. I dati sui trasferimenti in uscita, concentrati nelle classi prime e seconde dei tecnici, e la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguita all’esame di Stato, dove emerge come classe mediana 60-70 rispetto alla mediana 70-80 della Provincia, confermano l’analisi, infatti la sospensione del giudizio comporta un’attribuzione di credito nella fascia più bassa negli scrutini differiti. Gli studenti che abbandonano la Scuola si concentrano nella classe quarta professionale, dopo la qualifica, in quanto optano per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola, salvo singoli casi giustificati, non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro se non nella classe prima e nella quarta dell’indirizzo professionale. L’Istituto accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti di quinta per fasce di voto evidenzia una situazione tutto sommato di equilibrio rispetto al percorso scolastico intrapreso. Le criticità maggiori si concentrano nell’individuare ulteriori azioni per contrastare la dispersione scolastica delle classi prime e della quarta professionale oltre a quelle di recupero e di sportello già messe in atto; i risultati ottenuti per le classi successive sono tuttavia confortanti e questo permette di ritenere la situazione positiva anche se migliorabile sul piano dei giudizi sospesi. In particolare, da una più attenta comparazione dei dati sulle singole classi, emerge che una quota di variabilità della valutazione rimane imputabile al corpo docente di quella classe o a eterogeneità tra classi; i Dipartimenti hanno intrapreso già quest’anno azioni volte a rendere più uniformi le modalità di verifica degli obiettivi sia in termini di competenza che di abilità e di conoscenze. Nello stesso tempo lo staff di Presidenza sta valutando nuove opzioni per i criteri di formazione delle classi, finora basati, oltre che sul voto d’entrata, sul paese di provenienza sia per la gestione dell’orario sia dei gruppi classe e sta considerando come potenziare l’organico per ridurre le sospensioni nelle discipline dell’area della lingua straniera e dell’asse matematico.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PNIS00400G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

Nord est

72,0 PNIS00400G

69,0

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Friuli-Venezia Giulia

65,3

Nord est

56,3 11,0

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

53,0

10,2

PNRC00401E

67,6

n/a

n/a

n/a

n/a

45,3

n/a

n/a

n/a

n/a

PNTA00401B

69,3

n/a

n/a

n/a

n/a

54,9

n/a

n/a

n/a

n/a

PNTF004014

68,8

n/a

n/a

n/a

n/a

52,6

n/a

n/a

n/a

70,7

69,1

63,1

57,5

56,2

n/a 48,9

Tecnico

69,5

9,6

54,4

8,6

PNTA00401B II AA

62,6

0,2

48,7

0,9

PNTA00401B II BA

70,0

6,7

52,7

4,2

PNTA00401B II CA

70,4

9,4

57,4

11,4

PNTA00401B II DA

68,0

7,5

53,0

6,1

PNTA00401B II EA

75,6

18,1

60,3

17,5

PNTF004014 - II AM

70,0

6,3

55,8

6,9

PNTF004014 - II BM

68,3

12,8

48,7

8,0

60,2

57,5

51,9

41,9

40,3

37,7

Professionale

67,6

15,8

45,3

7,6

PNRC00401E II AC

67,6

16,1

45,3

8,4


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PNTA00401B II AA

2

3

3

6

2

3

7

2

1

3

PNTA00401B II BA

0

2

3

5

5

0

5

3

2

5

PNTA00401B II CA

1

1

3

9

8

0

4

6

4

8

PNTA00401B II DA

0

3

1

7

4

1

3

6

2

3

PNTA00401B II EA

0

1

1

5

12

0

3

4

3

9

PNTF004014 - II AM

0

0

5

2

5

0

3

2

2

5

PNTF004014 - II BM

0

1

3

3

3

0

5

3

1

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PNIS00400G

2,8

10,1

17,4

33,9

35,8

3,7

27,5

23,9

13,8

31,2

Friuli-Venezia Giulia

4,4

14,1

23,9

29,0

28,6

4,6

22,4

16,4

14,8

41,8

Nord est

5,2

16,6

24,0

30,0

24,2

6,0

21,4

20,0

14,9

37,7

15,7

23,3

23,0

22,8

15,1

18,6

30,5

18,6

11,0

21,3

Italia

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

PNRC00401E II AC

1 % studenti Livello 1

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

0 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

2 % studenti Livello 3

Numero studenti Livello 1

2 % studenti Livello 4

Numero studenti Livello 2

15 % studenti Livello 5

Numero studenti Livello 3

0 % studenti Livello 1

Numero studenti Livello 4

3 % studenti Livello 2

Numero studenti Livello 5

7 % studenti Livello 3

4 % studenti Livello 4

6 % studenti Livello 5

PNIS00400G

5,0

0,0

10,0

10,0

75,0

0,0

15,0

35,0

20,0

30,0

Friuli-Venezia Giulia

6,3

16,0

17,8

19,2

40,7

11,3

17,9

20,7

22,1

28,0

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PNIS00400G - Tecnico 12,7 87,3 11,1 88,9 - Benchmark* Nord est 13,5 86,5 31,2 68,8 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate di italiano la Scuola raggiunge un punteggio complessivo di 69 e in matematica di 56.3, in linea con i valori regionali e del nordest e significativamente maggiore di quello nazionale. In particolare la differenza nel punteggio rispetto a istituti con contesto socio-economico e culturale simile (+11 in italiano, +10 in matematica) dimostra che l’azione attuata dai docenti nel corso del primo biennio è efficace, considerando che parte dell’utenza si iscrive al primo anno, presentando pregressi percorsi scolastici difficili e carenze piuttosto consistenti nelle discipline dell’area generale linguistica. L’organizzazione della giornata della prova Invalsi, che rispetta i suggerimenti forniti dall’Istituto di valutazione (individuazione di spazi adeguati, somministrazione delle prove da parte di docenti di classi e discipline diversi, correzione delle prove nel pieno rispetto della griglia di valutazione), fa ritenere affidabile il punteggio, visto che è in linea con l’andamento abituale delle classi e che il fenomeno del cheating evidenzia punteggi nulli o molto contenuti. La collocazione degli alunni nei diversi livelli in italiano e matematica, infine, mostra una distribuzione più verso le fasce alte che basse. Gli allievi con disturbi specifici di apprendimento svolgono tutti la prova standard.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sebbene la disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sia in regressione nel corso della permanenza a Scuola nel primo biennio, ciò non sempre implica che la differenza sia dovuta esclusivamente a un aumento dei punteggi dei primi rispetto ai secondi. Infatti nelle classi dove si concentrano casi di difficoltà di apprendimento i livelli si rendono più omogenei anche puntando sul conseguimento dei contenuti essenziali rispetto a quelli di approfondimento, perché il singolo docente, se in classe non è presente un’altra figura professionale di supporto, fatica a costruire una lezione personalizzando gli obiettivi. Gli stessi allievi poi, in fase adolescenziale, tendono a uniformarsi al clima della classe. La variabilità tra le classi è in linea con i valori di riferimento mentre quella dentro le classi è più alta ma solo in matematica. Le disparità sono più evidenti in alcune classi, in particolare dell’indirizzo tecnico, sia in italiano che in matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della Scuola alle prove Invalsi è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea con la media, la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. Ci sono casi di singole classi che si discostano in negativo dalla media della Scuola. Il giudizio è ampiamente motivato dai punteggi ottenuti nelle prove standardizzate, con particolare riferimento al punteggio ESCT, che indica il valore aggiunto derivato dalle azioni poste in atto dalla Scuola per migliorare i livelli di competenza raggiunti dagli alunni. L’Istituto non opera con attività di teaching to test e non presenta punteggi rilevanti di cheating a garanzia dell’affidabilità dei punteggi Invalsi. Lo staff di Presidenza ha attivato, come già esplicitato nel box “motivazione del giudizio” del punto 2 “esiti scolastici”, una discussione relativa alla formazione delle classi in entrata per cercare di limitare le situazioni di classi che ottengono un punteggio significativamente inferiore alla media della Scuola


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il rispetto delle regole e lo sviluppo del senso di responsabilità e legalità vengono misurati principalmente con il voto di condotta. I criteri per l'attribuzione del voto sono comuni, la griglia è pubblicata nel POF. L'Istituto è attento a promuovere un clima scolastico favorevole allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza, infatti molti sono i progetti sportivi e culturali del POF che mirano al rafforzamento delle competenze trasversali, in particolare 9 su 17. Gli allievi di tutte le classi possono partecipare a iniziative sul territorio legate a eventi e manifestazioni speciali (Giardini aperti, Antichi Sapori, 100 Paesi in festa, Heritaste, MOVI, sistemazione degli spazi esterni di Villa Carnera su progetto del Comune in collaborazione con l’Ecomuseo Lis Aganis, Le Giornate della Terra, Scuola aperta, stages, teatro, …) e vi sono riscontri qualitativi positivi sia sulle modalità di partecipazione a tali eventi sia sui prodotti finali realizzati. In particolare al termine e durante i tirocini vengono compilate schede di valutazione di competenze di tipo tecnico professionale e di tipo non cognitivo afferenti alla sfera relazionale e sociale, sia da parte del tutor interno che esterno, oltre alle schede di monitoraggio delle attività svolte. Nel primo biennio si sono promossi percorsi multidisciplinari trasversali con la creazione di UdA tematiche progettate dai Consigli di classe di ciascuna classe seconda.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di maturazione delle competenze di cittadinanza,salvo nel caso degli stages, non viene osservato in maniera sistematica in quanto ad oggi non sono ancora state prodotte griglie di osservazione condivise. Anche il livello di acquisizione delle competenze trasversali mobilitate dal percorso pluridisciplinare proposto alle classi seconde non è soggetto a una valutazione sistematica in quanto le griglie di valutazione sono pertinenti solo agli ambiti disciplinari. La partecipazione degli studenti alle attività del POF viene comunque osservata, per alcuni progetti, con la Scheda di monitoraggio in itinere e con il Questionario di gradimento dell’attività. Allo stesso tempo manca nel Certificato delle competenze rilasciato alla fine del primo biennio una misura di quelle relative alla cittadinanza; la valutazione del voto di condotta fa riferimento ai criteri finora stabiliti nel POF che sono fortemente improntati all’osservazione del rispetto delle regole. Non si osserva in modo sistematico la capacità dell'allievo di autoregolazione nella gestione dei compiti e dello studio, nonostante la Scuola abbia promosso negli anni azioni in orario extracurricolare per il miglioramento del metodo di studio, diminuite in tempi più recenti per mancanza di adeguate risorse.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello raggiunto in termini di competenze chiave di cittadinanza si ritiene accettabile sul piano comportamentale poiché non si rilevano episodi gravi tali da determinare la sospensione con l’allontanamento dalla scuola per 15 giorni. Inoltre i riscontri qualitativi che si hanno al termine delle partecipazioni a eventi e manifestazioni nonché dei viaggi di istruzione sono mediamente positivi, così come le valutazioni espresse dai tutor aziendali e dagli interni durante e alla fine dei tirocini. I gruppi di lavoro interdisciplinari che a settembre si sono riuniti per riflettere sulle competenze da mobilitare in chiave di cittadinanza e sulla loro valutazione hanno ravvisato la necessità di costruire delle griglie di osservazione che consentano di monitorare e valutare i percorsi trasversali sul singolo studente. È opportuno aprire una riflessione sulla possibilità di far confluire nel voto di condotta le osservazioni raccolte dai docenti in situazione e dai referenti dei percorsi integrati da sottoporre all’intero Collegio docenti e quindi da utilizzare all’interno dei singoli Consigli di classe durante gli scrutini. Nel caso, saranno individuati i descrittori relativi alla misurazione della capacità di autoregolarsi nello studio e nella gestione dei compiti, di creare rapporti positivi con gli altri, di orientarsi e di agire efficacemente nelle diverse situazioni che andranno a integrare le voci già presenti per la valutazione della condotta inserite nel POF.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PNIS00400G PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

36,5 48,3 51,6 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PNIS00400G

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

4,2

79,2

16,6

66,7

0,0

33,3

PORDENONE

35,6

41,8

22,6

54,5

16,3

29,2

FRIULI-VENEZIA GIULIA

39,4

33,1

27,5

53,3

25,5

21,2

Italia

35,7

32,8

31,5

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area PNIS00400G

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

66,7

8,4

25,0

33,3

33,3

33,3

PORDENONE

43,5

18,5

37,9

57,1

10,0

32,9

FRIULI-VENEZIA GIULIA

43,0

13,8

43,2

57,9

10,9

31,2

Italia

37,8

16,5

45,6

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PNIS00400G PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 119 82,6 25 17,4 1.977 82,0 433 18,0

TOTALE 144 2.410

8.600

73,6

3.090

26,4

11.690

346.225

70,4

145.616

29,6

491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PNIS00400G - Benchmark* PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 61 74,4 10 52,6 1.698

88,9

296

72,9

5.310

90,4

1.471

74,4

276.676

90,9

93.486

76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PNIS00400G istituto professionale

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10

7

3

1

-

-

47,6

33,3

14,3

4,8

0,0

0,0

PORDENON E

283

131

24

4

-

-

64,0

29,6

5,4

0,9

0,0

0,0

FRIULIVENEZIA GIULIA

896

412

103

20

6

-

62,4

28,7

7,2

1,4

0,4

0,0

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PNIS00400G istituto tecnico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

57

54

25

5

1

1

39,9

37,8

17,5

3,5

0,7

0,7

PORDENON E

259

333

246

101

31

5

26,6

34,2

25,2

10,4

3,2

0,5

FRIULIVENEZIA GIULIA

965

1.234

836

369

77

15

27,6

35,3

23,9

10,6

2,2

0,4

46.980

57.344

35.729

14.538

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PNIS00400G 71 47 66,2 58 44 75,9 73 49 - Benchmark* PORDENON 1.993 948 47,6 1.941 838 43,2 2.002 755 E FRIULIVENEZIA 6.946 3.422 49,3 7.519 3.499 46,5 7.447 2.931 GIULIA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

67,1

37,7 39,4 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PNIS004 00G

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

27,7

19,1

25,5

19,1

8,5

0,0

34,1

25,0

22,7

13,6

4,5

0,0

32,7

26,5

22,4

16,3

2,0

0,0

PORDE NONE

14,0

21,6

28,8

23,2

12,3

0,0

13,0

22,9

28,6

22,9

12,5

0,0

18,3

25,3

24,5

26,1

5,8

0,0

FRIULIVENEZI A GIULIA

16,6

20,5

27,9

22,8

12,2

0,0

17,0

21,4

29,1

20,9

11,6

0,0

19,3

22,0

26,6

25,5

6,5

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,2

62,5

6,2

13,5

PORDENO NE

4,4

39,0

8,3

FRIULIVENEZIA GIULIA

3,5

41,2

ITALIA

6,9

42,3

PNIS00400 G

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

11,5

1,7

61,9

2,5

12,7

19,4

28,9

4,9

41,8

6,5

7,6

16,6

31,1

3,3

44,6

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,2

3,0

75,8

1,5

7,6

12,1

18,4

28,4

3,9

49,4

3,9

18,3

24,5

6,8

16,5

28,8

2,7

51,2

3,6

16,4

26,1

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PNIS00400G 40,6 15,6 43,8 42,4 23,7 33,9 54,5 20,5 25,0 - Benchmark* PORDENON 6,1 21,0 72,9 6,6 21,8 71,5 14,4 23,1 62,5 E FRIULIVENEZIA 6,0 15,9 78,0 7,7 15,3 77,0 10,0 16,0 74,1 GIULIA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: PNIS00400G prodotto il :08/10/2015 13:24:08

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNIS00400G - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

15,6

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

13,2

10,7

13,9

8,2

6,6

4,7

0,2

43,5

13,3

11,2

11,5

9,1

3,9

7,3

0,2

48,2

13,9

13,5

8,6

7,0

2,9

5,8

0,1

23,7

Istituto: PNIS00400G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 8,5 22,9 8,5 15,3 18,6 2,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

42,7

11,9

11,0

11,6

8,8

7,8

6,0

0,1

43,4

11,7

12,5

11,1

9,2

4,0

8,1

0,1

49,0

13,5

14,5

7,7

6,8

2,8

5,6

0,1

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNIS00400G - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

Istituto: PNIS00400G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,4 35,4 14,6 11,5 11,5 1,0

42,5

% Professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi PNIS00400G - Benchmark* PORDENONE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA

pagina 36

9,8

Istituto: PNIS00400G - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,8 43,9 3,8 22,7 9,8 0,0

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

33,0

14,5

21,1

11,1

10,9

7,7

1,8

0,1

38,6

11,2

15,1

10,9

10,3

4,1

9,8

0,1

48,9

12,7

15,5

7,1

7,2

2,9

5,7

0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)?


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Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati forniti dal sistema risulta che gli studenti dell’Istituto diplomati nel 2012-13 e iscritti all’Università nell’a.a. 2013-14 sono il 36,5%. Per quanto riguarda la riuscita (diplomati a.s. 2010-11 ed entrati all’Università a.a. 2011-12) nei primi due anni, si segnala che meno di un quarto non acquisisce CFU, mediamente in linea con i benchmark regionali se si considerano entrambe le aree umanistica e scientifica. Positivo è il dato percentuale del 16,6% di studenti che non conseguono CFU al primo anno in area scientifica, inferiore al dato provinciale e regionale e circa la metà del dato nazionale. I dati riguardanti l’inserimento dei diplomati dei due indirizzi tecnici dell’Istituto nel mondo del lavoro, nel triennio 20102012, sono estremamente positivi. I valori percentuali, in tutto il triennio, sono superiori ai valori provinciali, regionali e nazionali. La percentuale di occupati, dopo aver conseguito il diploma, è intorno al 67%. Di questi, circa l’80% ha un’esperienza lavorativa a un anno dal diploma (valore superiore se confrontato con il dato provinciale, regionale e nazionale). Per quanto riguarda l’inserimento nel mondo del lavoro, i dati sono confortanti anche per la qualifica professionale dell’indirizzo dei servizi commerciali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati forniti dal sistema risulta che gli studenti dell’Istituto diplomati nel 2012-13 e iscritti all’Università nell’a.a. 2013-14 sono il 36,5%. Questo valore risulta essere inferiore al dato provinciale, regionale e nazionale. Per la qualifica professionale negli ultimi anni si è assistito a un incremento delle professioni non qualificate in linea con la crisi del mercato del lavoro. Cresce anche il numero dei contratti a tempo determinato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 38

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati è inferiore alla media provinciale e regionale, ma non si può dire che, soprattutto nell’area scientifica, i risultati raggiunti dagli studenti siano mediocri. Dai dati risulta che l’Istituto fornisce una solida preparazione che consente agli studenti di affrontare in modo adeguato gli studi universitari. Tuttavia va comunque osservato che molti studenti fanno esperienze lavorative durante il proprio percorso di studi universitario oltre al fatto che molti, dopo il diploma, trovano un’occupazione lavorativa. Va altresì osservato che un numero significativo di allievi prosegue la propria formazione professionale in percorsi alternativi a quelli universitari. La Scuola per raccogliere gli esiti occupazionali in uscita ha predisposto un questionario on line. I dati forniti dal sistema sono significativi in quanto fanno riferimento a un campione che rappresenta, nel caso dei diplomati 2012-2013, il 74% dell’intera popolazione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,6 Medio - basso grado di 0 9,5 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 23,8 Alto grado di presenza 50 38,1

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 25 17,6 Medio - basso grado di 0 5,9 presenza Medio - alto grado di presenza 25 35,3 Alto grado di presenza 50 41,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 40

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIS00400G - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

71,4

69,9

Si

66,7

61,9

68,3

Si

66,7

66,7

67,2

Si

66,7

57,1

64,8

Si

66,7

61,9

66,1

Si

50

38,1

52,4

Si

100

71,4

72,8

No

0

23,8

37,8

No

0

4,8

13,2

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PNIS00400G - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

79,4

71,4

Si

75

76,5

70,6

Si

75

76,5

70,6

Si

75

73,5

68

Si

75

76,5

67,4

Si

50

44,1

49,6

Si

100

73,5

72

No

0

35,3

26

No

0

14,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha individuato i traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni devono acquisire, mediante una programmazione collegiale e trasversale alle diverse discipline, elaborata sia in sede di Dipartimento, che di Consiglio di classe. In particolare i Piani di lavoro dei docenti contengono le specifiche indicazioni in termini di competenze, abilità e conoscenze, arricchiti dai contenuti che ciascuno propone nell’ambito della propria libertà di insegnamento, pur sempre con un riferimento a obiettivi e contenuti essenziali stabiliti in sede dipartimentale. Inoltre, tenuto conto dei bisogni educativi espressi da diversi portatori di interesse del contesto locale, l’Istituto propone una serie di progetti per l’acquisizione di competenze trasversali, in particolare relative all’educazione alla cittadinanza.

pagina 41

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha avviato una serie di progettazioni che ha avuto l’obiettivo di potenziare l’offerta formativa di ciascun indirizzo di studi, al fine di mobilitare le competenze in modo trasversale e interdisciplinare. Tali attività sono comunque suscettibili di un margine di miglioramento. Manca la definizione di una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla Scuola, sulla base delle attese formative del contesto locale, pertanto sarà necessario attivarsi in primo luogo per definire le tematiche caratterizzanti il territorio, ascoltando le sollecitazioni dei portatori di interessi (mondo dell’imprenditoria, dell’associazionismo di categoria, degli Enti locali), declinate per ciascun indirizzo di studi; tuttavia i vincoli anche esterni determinano una programmazione e un’individuazione di interventi puntuali senza un preciso quadro programmatorio.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 4,8 Medio - basso grado di 16,7 28,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 33,3 Alto grado di presenza 66,7 33,3

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 12,5 26,5 presenza Medio - alto grado di presenza 50 47,1 Alto grado di presenza 37,5 26,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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pagina 42

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PNIS00400G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

90,5

83,7

Si

66,7

81

72,9

Si

83,3

38,1

63,8

Si

100

90,5

92,9

Si

66,7

47,6

45,2

Si

100

85,7

88,7

Si

66,7

52,4

62,3

Si

66,7

52,4

48,4

No

16,7

14,3

9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:PNIS00400G - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

88,2

85,3

Si

62,5

67,6

71,7

Si

87,5

58,8

65,2

Si

100

88,2

94,6

Si

50

52,9

45,8

Si

100

85,3

89,5

Si

50

47,1

58,9

Si

37,5

52,9

48,8

No

12,5

17,6

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione didattica, quali i Dipartimenti, che si incontrano periodicamente. I Dipartimenti sono riorganizzati sulla base dei 4 assi culturali delle competenze e riuniscono indistintamente i docenti del primo e del secondo biennio e del quinto anno. Gli insegnanti effettuano una programmazione comune per classi parallele e per tutte le discipline in ordinamento, tenendo conto anche degli obiettivi essenziali, delle modalità di recupero dei debiti formativi, nonché della valutazione. I Dipartimenti si riuniscono per effettuare una valutazione dell’attività progettata e per una sua eventuale revisione. Sono stati elaborati degli schemi che incrociano le competenze con le varie discipline, in modo da agevolare l’attività didattica nelle scelte operative e verificare la presenza di criticità. Sempre in sede dipartimentale vengono concordate le scelte relative ad attività laboratoriali per classi parallele, nonché l’adozione dei libri di testo o di altri strumenti didattici, prima di portare le deliberazioni in Collegio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al momento risultano poco efficaci le riunioni di raccordo fra i responsabili di Dipartimento, al fine di ottenere una reale condivisione degli obiettivi formativi declinati dal curricolo. In particolare sarà necessario elaborare una progettazione comune interdipartimentale per competenze e predisporre unità di apprendimento e/o percorsi integrati, tra assi differenti, prevedendo anche l’apporto di contributi esterni all’Istituzione scolastica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 38,1 Prove svolte in 1 o 2 0 19 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 42,9 discipline

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,5

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

0

14,7

15,6

75

58,8

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 61,9 Prove svolte in 1 o 2 16,7 19 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 19 discipline

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 64,7

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

12,5

14,7

12,7

37,5

20,6

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 52,4 Prove svolte in 1 o 2 0 19 discipline Prove svolte in 3 o più 66,7 28,6 discipline

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,5 38,2

Riferimento Nazionale % 62,6

12,5

14,7

13,8

75

47,1

23,6

Situazione della scuola: PNIS00400G

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale vengono valutati tutti gli aspetti del curricolo. Tutti i Dipartimenti hanno deliberato di utilizzare criteri comuni di valutazione nelle diverse discipline, mediante griglie di valutazione per la produzione scritta, pratica e grafica. Alcune griglie di valutazione contengono elementi affini o pertinenti ai contenuti richiesti dalle rubriche di valutazione. Alle classi prime, l’Istituto somministra delle prove strutturate – sia in entrata che in uscita – nelle discipline di italiano, matematica e inglese. I risultati delle suddette prove vengono analizzati dai Dipartimenti coinvolti, i quali monitorano le eventuali situazioni anomale e ne individuano le possibili cause. I dati finali vengono confrontati con quelli in entrata, per definire le relative variazioni: anche in questo modo viene valutata l’efficacia dell’azione didattica. I risultati vengono discussi anche nei Consigli di classe di inizio e fine anno scolastico. La Scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti, sia in itinere, che nell’ambito di spazi specifici: pausa didattica per corsi di recupero e attività di approfondimento, sportelli personalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente non si effettuano prove strutturate in entrata e finali per tutte le classi, salvo che per le prime. Non si effettuano sistematicamente prove di valutazione autentiche interdisciplinari, anche se vengono utilizzate da singoli docenti. La completa realizzazione di curricoli per competenze permetterà la formulazione di prove strutturare interdisciplinari. I Dipartimenti non hanno ancora adottato rubriche di valutazione delle competenze mobilitate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo d’Istituto. La maggior parte delle attività presenta una definizione degli obiettivi e delle abilità/competenze da raggiungere. Nella Scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e Dipartimenti; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa e condividono obiettivi di apprendimento specifici. La Scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti condivisi per la valutazione degli studenti. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente, ma andrebbe migliorata. Nel corso degli ultimi anni, l’Istituto ha messo a punto un’attività di revisione delle procedure didattiche al fine di proporre agli allievi e alle famiglie un’offerta formativa basata sulla mobilitazione delle competenze. A partire dai documenti ministeriali, è stato promosso un lavoro collegiale: Collegio dei docenti, Dipartimenti, Consigli di classe e singoli docenti. Sono stati proposti momenti di programmazione e di verifica; sono state predisposte prove di valutazione comuni, criteri di misurazione e di verifica condivisi, interventi didattici per recuperare i debiti formativi, ma anche per dare riconoscimento alle eccellenze, con attività di approfondimento. Tuttavia esistono dei margini di miglioramento, sia a livello collegiale (in particolare momenti di confronto fra Dipartimenti) sia a livello di valutazione delle competenze mobilitate (condivisione di prove autentiche complesse e stesura di rubriche di valutazione).


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 33,3 42,9 Orario ridotto 16,7 38,1 Orario flessibile 50 19

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6

Orario ridotto

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: PNIS00400G

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 37,5 35,3 Orario ridotto 12,5 35,3 Orario flessibile 50 29,4 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PNIS00400G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIS00400G modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

100,0

89,1

No

33,3

38,1

36,5

Si

16,7

4,8

3,8

No

0,0

19,0

11,0

No

0,0

0,0

4,8

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:PNIS00400G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIS00400G modalità) modalità) modalità) Si

100,0

97,1

93,7

No

50,0

50,0

39,4

Si

12,5

8,8

3,1

No

0,0

17,6

8,7

No

0,0

0,0

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PNIS00400G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIS00400G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

95,2

84,5

Si

83,3

85,7

83,7

No

0

4,8

5,2

No

0

14,3

7,7

No

0

0

0,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:PNIS00400G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PNIS00400G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

91,2

91,4

Si

87,5

79,4

83,4

No

0

5,9

4,4

No

0

14,7

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La biblioteca scolastica multimediale, inserita nel sistema bibliotecario territoriale Sebico, favorisce i prestiti interbibliotecari e garantisce una collaborazione con il territorio su cui la Scuola insiste. Sono presenti 20 laboratori costantemente aggiornati e l’azienda agraria. Tutte le aule e i laboratori sono dotati di un computer con accesso a Internet; circa la metà delle classi ha la LIM o in disponibilità un proiettore; grazie al servizio “prenota aule” del registro elettronico, gli spazi che rimangono liberi durante le attività di scienze motorie o di laboratorio possono essere utilizzati dalle altre classi. La gestione dell’orario ridotto (moduli da 55 minuti) e il recupero del minutaggio, consente, da un lato, di avere gli spazi orari aggiuntivi per le attività extracurricolari senza che questi interferiscano con il normale orario di lezione; dall’altro, i docenti recuperano con ore di disposizione per le supplenze, incrementando la probabilità che a svolgerle siano gli stessi della classe, o completano il loro orario con attività di sportello. La pausa didattica consente il recupero a costo quasi nullo perché i docenti svolgono ore pari a quelle di servizio e quindi le risorse economiche sono destinate solo allo svolgimento dei recuperi estivi; inoltre crea spazi di approfondimento per gli studenti meritevoli. Alcune esercitazioni sono accorpate in gruppi di 3 ore e svolte in rientri pomeridiani con gestione flessibile per attività mirate o visite aziendali.

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La gestione flessibile dell’orario e della pausa didattica comporta un elevato carico di lavoro a livello organizzativo che ricade su poche figure professionali remunerate con risorse che negli anni sono andate riducendosi. Per favorire il ritorno a casa degli allievi, alcune classi rientrano tutte il martedì pomeriggio; tale concentrazione si ripercuote negativamente sulla possibilità di gestire in modo flessibile l’orario e di conseguenza sull’uso dei laboratori e delle palestre. Anche l’adeguamento e l’aggiornamento dei laboratori informatici risulta faticoso prima di tutto per problemi di cablaggio della Scuola, ma anche perché, negli anni precedenti, non si è avuta l’attenzione ad acquistare strumentazione e software di versione uguale e compatibile. La mancata presenza di tecnologia multimediale (LIM e proiettori) in tutte le classi, inoltre, non consente ai docenti di usufruire con continuità del materiale digitale appositamente elaborato per le classi parallele. I numerosi laboratori, pur costituendo un punto di forza dell’Istituzione scolastica, rischiano di non poter essere fruiti appieno in quanto il trend di incremento delle iscrizioni potrà comportare la necessità di utilizzare anche questi spazi dedicati come aule normali.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto aderisce pienamente allo spirito del DPR n.88 del 2010, secondo il quale i percorsi degli istituti tecnici e professionali “si realizzano attraverso metodologie finalizzate a sviluppare… competenze basate sulla didattica di laboratorio, l’analisi e la soluzione dei problemi”. Ritiene che la didattica debba innovarsi, attraverso un consolidamento in laboratorio delle conoscenze teoriche. L'applicazione di una didattica laboratoriale consente di progettare per competenze che valorizzino gli apprendimenti, rendendoli concreti e più vicini al mondo del lavoro. In ragione di ciò ha potenziato le aule di informatica dei 3 indirizzi, sostituendo i pc e ha acquistato: - licenze per l'utilizzo di software specifici, ad esempio per il disegno al CAD 2 e 3D - dispositivi per l'automazione (laboratorio di automazione dell'indirizzo meccanico) - macchinari per l'officina dell'indirizzo meccanico, così da potenziare il parco macchine e arginarne l'obsolescenza - attrezzature per l'azienda agraria. L'acquisto di macchinari e software prelude a una forte collaborazione tra docenti teorici e tecnico pratici, che modellano e innovano i percorsi didattici in modo da valorizzare le nuove risorse a disposizione. L'Istituto considera importante ampliare e diversificare i canali dell'offerta formativa, per sviluppare le potenzialità degli alunni: negli ultimi anni ha investito su LIM, videoproiettori, connessione Internet sempre più adeguata alle esigenze di utilizzo.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per consentire ai docenti di arricchirsi professionalmente, aggiornare e innovare il modo di proporre i contenuti della materia, il DS invia puntualmente ogni informazione su corsi, seminari, lezioni, incontri, fiere, ricevuta all'indirizzo istituzionale di posta elettronica, tuttavia, a volte, si registrano resistenze, dovute a lacune nella conoscenza degli strumenti o delle metodologie; talvolta invece gli inviti non vengono colti e non viene dato il giusto peso all'aggiornamento. Di ciò fa le spese il personale tecnico informatico, oberato di richieste di chiarimenti sull'utilizzo delle macchine e della strumentazione tecnologica, nonostante siano stati più volte avviati dei corsi interni per aumentare la capacità di soluzione di problemi in autonomia e ridurre la dipendenza da pochi esperti. Puntare sulla didattica laboratoriale richiede un surplus di impegno a personale specializzato, in particolare ai docenti tecnico pratici, che hanno la delicata funzione di fondere in modo armonico la didattica, il sapere insegnato dai docenti teorici e il sapere pratico studiato, provato, dimostrato in laboratorio; di questi si sono però ridotte le ore di servizio, con il passare degli anni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIS00400G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 100 n.d. n.d. 45,3 44,6 n.d. 37,3 31,5 n.d. 47,8 47,1

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PNIS00400G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % n.d. n.d. 100 63,6 56,8 n.d. 54,3 57,7 n.d. 41,3 47,7

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PNIS00400G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 51,4 46,4 43,5 Azioni costruttive 20 25 25,7 27,9 Azioni sanzionatorie 60 38,4 37,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PNIS00400G % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 48,9 49,6 47,3 Azioni costruttive 33 26,1 27,9 27,2 Azioni sanzionatorie 22 35,1 39,5 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:PNIS00400G % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G %

Riferimento Nazionale %

6,29

3,3

3,3

4,2

0

3

3,9

3,4

0

2,3

2,1

2,3

0,95

0,3

2,1

1,8

2,27

0,5

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:PNIS00400G % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % n.d.

14,8

15,7

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

PNIS00400G PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

PNIS00400G PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo Istituto Professionale

IV anno di corso 85,5 82,7 82,0 171,3

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 37,0 36,7 47,9 44,0 43,4 45,4

IV anno di corso 54,5 54,1

57,2

57,4

65,2

71,8

110,8

106,9

110,6

116,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di regole di comportamento tra gli studenti viene promossa dalla Scuola attraverso la lettura e la discussione del Regolamento d’Istituto nella fase di accoglienza delle classi prime e la promozione di incontri con esperti sui temi della legalità durante le assemblee d’Istituto. Attraverso una condivisione a diversi livelli è stato possibile avviare il progetto di Scuola libera dal fumo ben prima delle nuove disposizioni legislative senza particolari manifestazioni di insofferenza. Gli studenti vengono istruiti per la raccolta differenziata che avviene in ciascuna classe e di cui si assumono l’onere e per la pulizia degli spazi esterni. La Scuola non ha avuto atti di vandalismo e, rispetto agli episodi di furti che si sono finora manifestati, è riuscita a risolvere le situazioni con azioni interlocutorie. Il puntuale controllo da parte del DS delle assenze e delle uscite fuori orario determina per gli indirizzi dei due tecnici una media di ore di lezione non fruite al di sotto della media provinciale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molti episodi che vengono risolti in fase interlocutoria riguardano l’uso improprio del cellulare, tanto da determinare la proposta in Collegio docenti per il prossimo anno scolastico di predisporre un sintetico Regolamento per evitare l’introduzione del cellulare a Scuola o prevederne la consegna all’ingresso all’inizio delle lezioni. Gli episodi problematici legati ai comportamenti violenti sono stati contrastati prevalentemente da azioni sanzionatorie in misura superiore rispetto ai valori di riferimento provinciali soprattutto nelle classi prime che presentano prerequisiti anche comportamentali carenti e non in linea con le richieste dell’Istituzione scolastica. Per i tecnici la media delle assenze è al di sotto dei benchmark, viceversa per il professionale, dove mediamente si è manifesta un alto tasso di dispersione, il dato è più alto; tuttavia trattandosi di classi con un’unica sezione, il valore è poco significativo per valutare la quota di variabilità fra le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La Scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo in singole classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci nel tempo e i comportamenti non permessi vengono reiterati. Le criticità maggiori riguardano le azioni da praticare per un’innovazione didattica che miri a sfruttare tutte le potenzialità dei nuovi spazi laboratoriali. Sebbene molti progressi siano in atto lo staff di Presidenza sta riflettendo sull’opportunità di un rinnovo radicale della pratica didattica con una logistica diversa degli spazi. Per ciò che concerne i conflitti la gestione è più che buona ma alcuni comportamenti negativi si ripresentano.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,6

33,3

22,2

64,3

61,7

63,9

7,1

5

13,9

Situazione della scuola: PNIS00400G

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove l’inclusione degli allievi disabili (3,1 % degli iscritti): frequentano 7 dei 14 progetti del POF, con un alto tasso di continuità negli anni. Le pratiche inclusive ricadono positivamente sugli allievi con PEI per il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza (100% promossi vs 85% degli iscritti), su quelli con PEI differenziato, ma anche su tutti gli studenti. La programmazione, condivisa dal Consiglio di classe, prevede specifiche modalità di monitoraggio (verifiche in itinere, aggiornamenti della documentazione, certificazione delle competenze). Anche il numero degli allievi con BES è in aumento (7,5%). La Scuola presenta un protocollo per la loro accoglienza/permanenza, predispone il PDP in tempi adeguati e organizza, con l’AID di Pordenone, la formazione docenti, i progetti di sostegno all’apprendimento e le azioni verso gli episodi problematici, con risultati positivi (tasso di ammessi 94%, in linea col valore di riferimento della Scuola). L’inclusione degli studenti stranieri (4,9% degli iscritti) è perseguita attraverso attività di mediazione linguistica (insegnamento di italiano L2 a studenti NAI, percorso individualizzato per il conseguimento della licenza media, accoglienza e didattica dell’italiano per studente in mobilità individuale) e culturale (progetti di intercultura, pace e cittadinanza). La quasi totalità degli studenti non presenta particolari difficoltà: tasso di promozione di poco superiore alla media dell’Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La principale criticità relativa all’inclusione di allievi disabili è legata alla gestione degli spazi, non sempre sufficienti e rispondenti alle speciali necessità educative degli studenti. Si registra inoltre qualche incertezza nella valutazione dei processi di inclusione relativi agli allievi con disabilità grave, per le difficoltà nell’elaborazione di parametri oggettivi e generali. La difficoltà più rilevante per i DSA consistono da una parte nell’affrontare le resistenze psicologiche degli allievi, che sono in genere restii all’uso sistematico degli strumenti compensativi cartacei e/o tecnologico-multimediali, dall’altra nel contenere le pressioni, spesso non ragionevolmente motivate, delle famiglie che a volte non colgono le opportunità di un proficuo patto di collaborazione Scuola-Famiglia. La disponibilità economica ha coperto esclusivamente una parte delle ore di italiano L2 per gli allievi NAI e non ha consentito di finanziare l’attivazione di corsi/incontri con esperti esterni su temi interculturali. Da implementare le attività legate alle problematiche di genere (presenza di stereotipi e pregiudizi) e il coinvolgimento delle famiglie per la comunicazione e la condivisione di esperienze interculturali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

PNRC00401E PNTA00401B PNTF004014 Totale Istituto PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 6 24 11 41 7,2 7,8 6,9

24 192 88 304 67,4 60,3 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PNIS00400G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

33,3

42,9

59,8

Si

33,3

23,8

13,3

Si Si Si Si

100 100 16,7 50

81 90,5 19 47,6

52,1 68,5 15,2 60,5

Si

33,3

28,6

20,6

No

16,7

9,5

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:PNIS00400G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

37,5

50

57

Si

12,5

23,5

13

Si Si Si Si

100 87,5 12,5 75

85,3 88,2 17,6 44,1

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

50

26,5

23,3

No

12,5

17,6

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:PNIS00400G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

16,7

23,8

38,8

Si

16,7

9,5

10,2

No

16,7

42,9

40,2

Si

100

90,5

68,3

Si

33,3

33,3

38,1

Si

66,7

66,7

59,7

Si

100

81

80,5

No

16,7

9,5

8,9

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:PNIS00400G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

25

26,5

38

Si

12,5

5,9

10,6

No

12,5

50

49,3

Si

100

88,2

81,8

Si

37,5

29,4

40,3

Si

75

64,7

64,3

Si

100

85,3

87,2

No

12,5

8,8

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Interventi di recupero vengono realizzati in diversi momenti dell’anno, in itinere prevalentemente con sportelli, nella settimana di pausa didattica alla fine del primo periodo e durante l’estate con corsi di recupero per tutte le classi. Le strategie di sostegno alle difficoltà di apprendimento si possono riassumere: - individuazione delle situazioni critiche durante i Consigli di classe, tutoraggio e monitoraggio delle stesse da parte del coordinatore di classe - spazio di ascolto per casi di disagio - test in entrata e uscita nelle prime per matematica, inglese e italiano - utilizzo delle ore, derivanti in gran parte dal recupero del minutaggio, per interventi mirati - riunioni di dipartimento per coordinare i programmi e stabilire gli obiettivi e i contenuti essenziali in modo da poter attivare corsi di recupero e per classi parallele - utilizzo di attrezzature multimediali (LIM, laboratori di informatica) per facilitare l’apprendimento utilizzando diversi canali - contatti costanti con le famiglie facilitati dall’uso del Registro elettronico - monitoraggio infraquadrimestrale dei risultati. Numerose attività di approfondimento e potenziamento: attività extracurricolari, partecipazione a competizioni interne ed esterne alla scuola, viaggi di istruzione e visite tecniche ad aziende di settore, stage aziendali, scambi culturali, partecipazioni a concorsi di vario tipo, approfondimenti in pausa didattica.

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Non sono stati di aiuto i dati forniti dall'Indicatore 3.3.b.1 “Corsi di recupero organizzati dalle scuole”: non si è infatti riusciti a interpretare e comparare tra loro i dati riferiti a Provincia e Regione con quelli interni dell'Istituto. Da potenziare: - differenziazione dei percorsi didattici in relazione ai diversi gruppi di livello - progettazione e attuazione di percorsi interdisciplinari - elaborazione e somministrazione di prove comuni per classi parallele per testare i livelli minimi di apprendimento e uniformare i criteri di valutazione - organizzazione costante di corsi sul metodo di studio per le classi del biennio - coinvolgimento delle famiglie sia per la risoluzione delle situazioni di criticità che per sostenere e stimolare la motivazione negli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La Scuola attua percorsi didattici che tengono nella dovuta considerazione le esigenze educative degli studenti; gli interventi per l’inclusione e il recupero, come evidenziato nei punti di forza, sono numerosi e ben strutturati. I risultati ottenuti sono da considerarsi positivi, tenuto conto dei livelli culturali e sociali di partenza che, soprattutto in alcuni indirizzi, presentano qualche criticità per una prosecuzione regolare degli studi. Molteplici anche gli interventi di potenziamento, la cui efficacia è evidenziata da alcuni indicatori come: numero di adesioni agli stage, valutazioni positive dei tutor aziendali, risultati positivi in manifestazioni di vario genere (sportive, teatrali, concorsi di vario tipo). Tuttavia permangono degli aspetti da migliorare nell’inclusione degli alunni che presentano difficoltà cognitive maggiori: si rileva particolarmente complesso misurare con strumenti oggettivi l’inclusione degli allievi con PEI differenziato. Parimenti non possono essere sottovalutate, per una didattica efficace, le resistenze psicologiche che alcuni allievi con DSA mettono in atto nell’uso degli strumenti compensativi. La Scuola registra un trend positivo nelle iscrizioni al quale non corrisponde, tuttavia, un’agevole gestione degli spazi per le attività individualizzate e per la didattica inclusiva (laboratori, progetti a classi aperte).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PNIS00400G - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

35,7

41,7

40,4

No

21,4

28,3

20,5

Si

92,9

96,7

98,5

Si

85,7

73,3

65,9

Si

35,7

51,7

41,5

No

35,7

35

32,3

No

14,3

21,7

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 65

La “Rete Libra”, di cui l'Istituto è capofila, si occupa di favorire l’orientamento, il successo formativo e di contrastare la dispersione scolastica. È composta da 5 Istituti comprensivi, due Istituti d’istruzione superiore, Servizi sociali del Mandamento, Centro regionale di orientamento e un'associazione di genitori. Un gruppo d’insegnanti si riunisce regolarmente per presentare i casi degli studenti che passano da un ordine di scuola all’altro e progettare percorsi formativi per allievi e docenti. All'interno del percorso “Sorprendo” vi è una collaborazione tra insegnanti della Scuola secondaria di I e II grado. Si organizzano regolarmente: laboratori didattici per presentare le materie d’indirizzo e far capire agli studenti interessati quali siano le competenze richieste per affrontare il percorso di studi; visite presso l'Istituto; eventi (“Scuola aperta”) per farlo conoscere anche attraverso la voce degli alunni iscritti; stage per studenti della Secondaria di I grado; sportelli di ascolto orientativo; uscite residenziali per classi prime per conoscere il territorio e familiarizzare con i docenti; settimana di accoglienza con prove d’ingresso, visita a scuola e territorio, corsi di rinforzo delle materie comuni. Il monitoraggio del passaggio da un ordine di scuola all'altro avviene attraverso questionari di gradimento e analisi della situazione. Si monitorano frequenza alle attività e qualità del servizio offerto.

Il personale scolastico che si occupa delle attività di orientamento, descritte nello spazio dedicato ai “punti di forza”, è costretto a farlo nei ritagli di tempo rispetto all'impegni didattici: vista la delicatezza delle problematiche legate al passaggio da un ordine di scuola all'altro e la loro pesante ricaduta sulla futura vita professionale dell'allievo, sarebbe invece necessario che vi si dedicasse un tempo maggiore. Le attività poi non avvengono in spazi dedicati, di cui invece si sente la necessità per migliorarne l'organizzazione.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:PNIS00400G - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PNIS00400G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

78,6

70

48,3

Si

78,6

78,3

61,2

Si

42,9

43,3

41,4

Si

92,9

96,7

96,3

Si

28,6

18,3

28,4

Si

50

58,3

56

Si

92,9

93,3

82,4

No

21,4

20

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative poste in atto dall'Istituto per realizzare percorsi di orientamento per la comprensione delle proprie inclinazioni e l'orientamento al lavoro e al percorso scolastico post-diploma sono le seguenti: - Percorsi "Giant" per favorire l’analisi del sé e per progettare un futuro - Percorsi formativi per l’imprenditività, mirati cioè a insegnare agli studenti a divenire protagonisti del proprio futuro - Visite aziendali e incontri con imprenditori del territorio - Formazione sulla stesura del proprio CV per gli studenti delle classi terminali - Partecipazione a lezioni universitarie per favorire la scelta e conoscere le competenze necessarie per proseguire gli studi - Percorsi "Fixo" per trenta studenti per il placement offerti a tutte le classi quarte e quinte dell’istituto - Stage aziendali in aziende ed Enti partner dell'Istituto, di cui è conservata la banca dati in segreteria - Percorsi formativi in collaborazione con aziende, Enti di formazione ed agenzie per l’impiego. Il monitoraggio del percorso degli studenti nei primi anni dopo il diploma viene effettuato attraverso un questionario on line e contatti diretti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio del percorso degli studenti nei primi anni dopo il diploma andrebbe istituzionalizzato per tutti gli indirizzi di studi. Gli studenti infatti non sempre colgono l'importanza delle esperienze che vengono loro proposte (esempio: lezioni all'Università di Udine, Masterclass al dipartimento di fisica dell'Università di Udine su argomenti tecnico scientifici, con lezioni di laboratorio dedicate). Sarebbe auspicabile che l'opportunità di fare esperienze di alternanza scuola lavoro – ASL - non riguardino principalmente le classi quarte e quinte, ma coinvolgano sempre più le classi terze, facendo comprendere che l'importanza dell’inserimento nel mondo del lavoro, magari con lo studio di percorsi mirati che preservino da rischi per la sicurezza, in ragione della giovane età degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità e orientamento sono ormai consolidate e condivise a livello territoriale con la “Rete Libra”. La partecipazione alle giornate di “Scuola aperta” è un buon parametro per misurare il coinvolgimento delle risorse umane. Sulla base degli atti depositati presso la segreteria (foglio firme di presenza) nella partecipazione alla manifestazione Scuola aperta), si sono rilevate 36 adesioni di docenti alla manifestazione Scuola aperta del 30 novembre 2014 e 33 a quella del 17 gennaio 2015, pari rispettivamente al 35% e al 32% del totale degli insegnanti (101). Per quanto riguarda il personale ATA, dalle timbrature del 30 novembre risultano 27 adesioni (6 assistenti amministrativi, 7 assistenti tecnici, 14 collaboratori scolastici), non sono disponibili i dati per la giornata di gennaio. Il parametro sopra descritto viene anche utilizzato nel Quadro strutturale degli obiettivi e degli indicatori del Sistema gestione Qualità e risulta raggiunto (> 30%). Per ciò che concerne la continuità la “Rete Libra” sta valutando sull’opportunità di avviare una riflessione sulle competenze in uscita dalla secondaria di I grado.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto è di promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i principi sanciti dalla Costituzione e di favorire lo sviluppo armonico della personalità attraverso scelte etiche, sociali, culturali e organizzative, che favoriscano la partecipazione consapevole, a esperienze di vita e di lavoro. In conformità a ciò, il servizio scolastico si prefigge le priorità, elencate nel POF, pubblicato nella home page del sito scolastico e riprese nella Politica della Qualità, contenuta nella sezione Responsabilità della Direzione del Manuale per la Qualità: - differenziare la proposta formativa, rendendola proporzionale alle difficoltà e alle esigenze di ciascuno - valorizzare le molteplici risorse esistenti sul territorio allo scopo di realizzare un progetto educativo ricco e articolato affinché l’offerta formativa non si limiti alle sole attività curricolari e assuma un più ampio ruolo di promozione culturale e sociale - garantire l’accoglienza in ingresso a tutti gli studenti iscritti alla classe prima, con particolare attenzione all’inserimento degli allievi immigrati e disabili, che necessitano di un percorso individualizzato - favorire il successo formativo mediante attività di supporto didattico-culturale anche al fine di colmare eventuali lacune, con particolare attenzione alla personalizzazione dei percorsi per gli allievi con DSA.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli sforzi mirati a perseguire gli obiettivi elencati nel box punti di forza, ritenuti prioritari, talvolta non trovano l'apprezzamento sperato di studenti e famiglie. Infatti in alcuni casi sfugge la valenza didattico-educativa di uscite tecnico-professionalizzanti e viaggi di istruzione, organizzati allo scopo di ampliare l'offerta formativa, valorizzando le realtà produttive presenti sul territorio, o per cogliere opportunità di approfondimento culturale. Passi avanti si sono fatti nel favorire il successo formativo di allievi con DSA, incontrando l'apprezzamento di molte famiglie, che hanno testimoniato la propria soddisfazione per il lavoro svolto dai docenti. In alcuni casi tuttavia lo sforzo di personalizzazione dei percorsi è stato considerato carente o perché effettivamente la riflessione dei docenti su aspetti nuovi della didattica non è ancora sufficiente o perché le aspettative delle famiglie sono eccessive e a volte non accoglibili.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La pianificazione della realizzazione del servizio avviene come riportato nel Manuale della Qualità, alla sezione 7.1. I processi fondamentali di seguito elencati mirano ad assicurare la conformità finale dell’attività didattica formativa, nel rispetto dei requisiti espressi e impliciti dell’utente: a. il processo relativo ai contatti con l’utente con l’individuazione delle esigenze, la definizione dell’offerta formativa (POF) b. la progettazione e lo sviluppo del servizio, al fine di garantire che i risultati della progettazione siano coerenti e soddisfino i requisiti pattuiti con l’utente c. il processo di erogazione dell’attività formativa e dei servizi di supporto con la definizione di apposite istruzioni operative d. il processo di registrazione delle principali attività su appositi supporti elettronici e/o cartacei in grado di fornire evidenza della conformità dei processi e dei servizi erogati e indicazioni di miglioramento. Il DS pianifica e coordina i lavori di tutte le funzioni, fornendo le necessarie informazioni relativamente a istruzioni operative, comunicazioni interne, riferimenti alla normativa vigente e obiettivi generali e di miglioramento. Nelle istruzioni operative e nei documenti di pianificazione sono altresì definiti i controlli in itinere e finali, da eseguire a cura dei responsabili dell’attività/processo. La valutazione generale dell’attività formativa è effettuata mediante questionari di soddisfazione dell’utente predisposti dal RGQ.

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Il sistema per la misurazione della qualità del servizio erogato permette un buon controllo dei processi, ma ad alcune problematiche non si riesce a volte a porre rimedio con tempestività. La lettura e l’interpretazione di alcuni dati (test d’ingresso e uscita) richiedono tempi di valutazione spesso non compatibili con la tempistica degli adempimenti di fine anno scolastico. I corsi e i progetti curricolari ed extracurricolari vengono monitorati da questionari di gradimento, che, nella maggioranza dei casi, testimoniano un buon successo delle attività proposte. Nel caso in cui il gradimento si sia rivelato modesto, ciò costituisce uno spunto di riflessione per i docenti responsabili di progetto e per il Collegio docenti in funzione di una eventuale riproposizione nell'anno scolastico successivo. Non sempre i referenti di progetto sono tempestivi nel fornire i risultati dei questionari di gradimento e vanno sollecitati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,6 25 Tra 500 e 700 € 35,7 28,3 Tra 700 e 1000 € 35,7 28,3 Più di 1000 € 0 18,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PNIS00400G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G %

Riferimento Nazionale %

76,72

73,7

73,4

72,8

23,28

26,3

26,6

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PNIS00400G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 84,06

88,67

81,9

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PNIS00400G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 113,79

82,24

85,97

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIS00400G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G %

22,41

30,9

30,45

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PNIS00400G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 42,42

38,25

36,51

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G Collegio dei docenti Si 85,7 88,3 92,6 Consiglio di istituto No 50 16,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 21,4 23,3 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,1 11,7 13,9 Lo staff del Dirigente No 0 11,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,4 28,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 3,3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G Si 85,7 75 No 64,3 63,3 No 0 0 No 28,6 30

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

7,1

10

11,4

No

7,1

11,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G Collegio dei docenti Si 42,9 56,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 3,3 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 78,6 55 54 Il Dirigente scolastico No 0 6,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 28,6 21,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 23,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G Collegio dei docenti No 28,6 45 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 14,3 16,7 Il Dirigente scolastico No 0 6,7 Lo staff del Dirigente No 7,1 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,9 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,4 16,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G Collegio dei docenti Si 85,7 90 93,9 Consiglio di istituto No 0 0 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 35,7 33,3 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 5 9,5 Lo staff del Dirigente No 7,1 5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 36,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G Collegio dei docenti Si 71,4 68,3 73,3 Consiglio di istituto No 42,9 53,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 7,1 25 27,7 Lo staff del Dirigente Si 28,6 20 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,3 8,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G Collegio dei docenti No 7,1 8,3 12,6 Consiglio di istituto Si 92,9 61,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 50 76,7 76,2 Lo staff del Dirigente Si 42,9 28,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,3 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G Collegio dei docenti Si 35,7 38,3 37,1 Consiglio di istituto No 0 1,7 0,8 Consigli di classe/interclasse No 14,3 18,3 27,9 Il Dirigente scolastico No 28,6 15 20,5 Lo staff del Dirigente No 28,6 16,7 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 71,4 70 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,3 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PNIS00400G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G Collegio dei docenti Si 64,3 80 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,9 31,7 35,7 Lo staff del Dirigente Si 28,6 16,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 35 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 10 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PNIS00400G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 18,6 15,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 7,1 8 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 50,3 43,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 23,9 36,5 34,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:PNIS00400G % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PNIS00400G %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

51,5

13,5

13,7

23,8

n.d.

11,3

5,5

5,7

48,5

56,7

53,4

38,5

n.d.

18,5

30,1

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A inizio anno scolastico vengono assegnati gli incarichi funzionali all’insegnamento e all’organizzazione dell’Istituzione scolastica con il dettaglio delle mansioni previste. Al fine di coordinare in maniera efficace i diversi aspetti organizzativi e gestionali vengono periodicamente previsti incontri di programmazione, monitoraggio e verifica fra responsabili di sede, FS, coordinatori dei dipartimenti, staff di Presidenza. Il monitoraggio periodico delle attività svolte e da svolgere e la programmazione di azioni correttive e/o miglioramento dell’offerta formativa all’utenza, vengono effettuati d’intesa con personale docente e ATA. Per il personale ATA, a inizio anno, il DSGA stila il Piano delle attività, assegnando mansioni e compiti in considerazione delle competenze e del carico di lavoro sia per la segreteria che per i collaboratori scolastici e i tecnici dell’azienda agraria. L’assegnazione delle attività è effettuata secondo i seguenti criteri: 1. ripartizione equilibrata dei carichi di lavoro tra il personale 2. coinvolgimento del maggior numero di persone per valorizzarne le professionalità 3. evitare l’eccessivo accumulo di incarichi.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Dipartimenti hanno un ruolo fondamentale nell’individuazione del curricolo e dei contenuti essenziali, tuttavia va ancora potenziato il loro ruolo nella definizione delle UdA, che riportino nel dettaglio l’elenco delle competenze mobilitate in relazione agli assi come previsto dal modello per la certificazione delle competenze acquisite; infine le UdA vanno corredate dalle relative griglie di valutazione. I Dipartimenti dovrebbero trovare gli spazi necessari ad operare una riflessione sui metodi didattici inclusivi e maggiormente efficaci con l’utenza.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PNIS00400G - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 17

14,07

17

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PNIS00400G - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 4771,06

12662,2

13152

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PNIS00400G - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 129,77

143,46

272,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PNIS00400G % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 64,26

41,08

33,38

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PNIS00400G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIS00400G progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

7,1

10

9,5

0

7,1

5

9,5

0

7,1

8,3

14,5

0

14,3

28,3

31,5

1

57,1

41,7

37,9

0

7,1

21,7

21,8

1

28,6

21,7

16,6

0

28,6

18,3

17,6

0

7,1

13,3

9,2

0

28,6

31,7

35,6

1 0

28,6 35,7

21,7 38,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PNIS00400G - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 1,00

2,8

4,4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PNIS00400G % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 32,74

27,6

32,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:PNIS00400G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PNIS00400G recupero prerequisiti per le classi prime e potenziamento di competenze per le classi seconde sviluppo e potenziamento di abilita' relazionali, sociali e comunicative; acquisizione della conoscenza di se' e potenziamento dell'autostima sviluppo di competenze linguistiche e sociali


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 35,7 28,3 Basso coinvolgimento 14,3 13,3 Alto coinvolgimento 50 58,3

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vari progetti sono stati supportati dagli Enti locali e realizzati grazie alla loro collaborazione con un riscontro positivo sia per la cittadinanza che per l’Istituto. Alcuni progetti hanno consentito di individuare difficoltà di apprendimento e potenzialità motorie, espressive, etc. costituendo così un momento privilegiato di osservazione. L'allocazione delle risorse nel Programma Annuale è coerente con la mission del POF. L'Istituto investe le risorse economiche, strutturali e strumentali su progetti considerati funzionali al perseguimento delle priorità individuate, con particolare attenzione all’implementazione delle tecnologie nella gestione delle attività scolastiche curricolari ed extracurricolari. Gli obiettivi perseguiti si possono così riassumere: - attenzione ai bisogni culturali, con progettazione di percorsi di recupero e di valorizzazione delle eccellenze - valorizzazione del lavoro di gruppo e di ampliamento dell’offerta formativa, con il coinvolgimento anche di professionisti - implementazione di pratiche di autovalutazione, di valutazione degli apprendimenti e di rendicontazione pubblica del servizio erogato - sviluppo di una didattica innovativa, aperta alle nuove tecnologie, alla multimedialità, alle lingue straniere, alla pluralità dei linguaggi - raccordo interno agli ordini di scuola per quanto riguarda i temi della progettualità didattica e della regolazione del processo di apprendimento/insegnamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progressivo impoverimento delle risorse a disposizione dell’Istituto ha portato alla necessità di ridurre progressivamente le attività ovvero di operare una selezione rispetto all’offerta formativa che può essere garantita. Molte osservazioni di criticità riguardano anche i tempi a disposizione che, talora, risultano piuttosto ridotti, in particolare nei progetti che richiedono varie fasi di lavoro. Si ritiene inoltre importante che non vengano sottovalutate le effettive ore di lavoro necessarie per portare a termine un progetto anche quando sono prestate a titolo gratuito. Un elemento considerato problematico è la numerosità dei gruppi di alunni, soprattutto nei progetti con metodologia laboratoriale, in cui il lavoro con gruppi della stessa consistenza numerica delle classi non facilita il conseguimento degli obiettivi prefissati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La Scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari. La Scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Il diffuso senso di appartenenza all’Istituzione scolastica da parte del personale docente e ATA consente la condivisione delle priorità e determina una percentuale significativa di dipendenti che percepiscono il FIS. Nella filiera decisionale viene riservato un ruolo fondamentale al Collegio docenti, anche nelle sue articolazioni, quali i Dipartimenti, fatto che garantisce un alto livello di condivisione di priorità e mission d’Istituto. I finanziamenti anche aggiuntivi, costantemente ricercati dalla Scuola, sono funzionali al conseguimento di obiettivi prioritari condivisi. Inoltre il basso coinvolgimento di personale esterno è determinato dall’elevata professionalità del personale in servizio, che favorisce anche percorsi di approfondimento gestiti internamento con il recupero del minutaggio. Come si evince dalle tabelle i processi decisionali per tutti quegli aspetti correlati alla didattica vengono condivisi a livello di Collegio docenti, motore della didattica all’interno dell’Istituzione scolastica, il che non significa che le diverse articolazioni dello stesso: Consigli di classe, Dipartimenti, staff di Presidenza e singoli insegnanti non forniscano il loro contributo nella filiera decisionale; per converso il Consiglio d’Istituto traccia le linee d’indirizzo della progettazione dell’offerta formativa e adotta le deliberazioni del Collegio. Infine il recupero del minutaggio da parte del personale docente determina un basso ricorso alle supplenze a pagamento e favorisce la sostituzione di colleghi assenti all’interno dello stesso Consiglio di classe.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PNIS00400G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 2

2,5

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PNIS00400G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PNIS00400G progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

50 7,1

26,7 11,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,4

16,7

17,3

0

14,3

20

7

1

57,1

36,7

26,3

1

28,6

35

39

0

21,4

8,3

12,5

0

0

1,7

1,2

0 0

0 0

0 8,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PNIS00400G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 68,84

24,5

29,7

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PNIS00400G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 13,54

30,8

44,6

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PNIS00400G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 0,22

0,5

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il DS, annualmente, in collaborazione con lo staff di Presidenza, i coordinatori di materia, il Responsabile del SGQ e la RSU, individua le attività di formazione necessarie e dà incarico al RGQ di redigere il Piano di formazione, secondo le esigenze individuate. L’attività formativa viene registrata nella Scheda di formazione esterna, che riporta finalità della formazione, titolo del corso, ente organizzatore, periodo di effettuazione e durata, luogo di effettuazione, docenti, giudizio di soddisfazione e di trasferibilità delle conoscenze da parte dei partecipanti. L'attività di formazione può riguardare temi di carattere generale (es. sicurezza, progettazione per competenze, DSA, BES, privacy), aspetti specifici (disabilità, ASL, tecnologie o didattiche innovative, etc.), la gestione, l'organizzazione e la formazione specifica del personale cui vengono attribuiti incarichi aggiuntivi. Le attività sono esaminate annualmente, in preparazione del Riesame della Direzione, dal DS in collaborazione con i responsabili di funzione, al fine di valutarne l’efficacia e la rispondenza alle esigenze dell’Istituto. Il giudizio di efficacia è espresso mediante l’assegnazione di un punteggio (da 1=scarso a 5=ottimo) sulla base dell’osservazione dei miglioramenti conseguiti nelle aree/processi di pertinenza. Le valutazioni delle esperienze formative vengono considerate in funzione dell’assegnazione di incarichi (come si evince dai mansionari di FS e coordinatori di materia).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Manuale per la Qualità prevede che il Responsabile del Sistema di Gestione per la Qualità rediga il Piano di formazione del personale all'inizio dell'anno scolastico, in base alle esigenze formative del personale. Tale Piano è tuttavia destinato a restare di larga massima e ad essere arricchito e integrato successivamente, sia perché le proposte di corsi di formazione vengono spesso rese note solo durante l'anno scolastico, sia perché solitamente il personale non comunica la propria intenzione di aderire a un'opportunità di aggiornamento professionale in tempo per poterla inserire nel Piano di formazione. La ricaduta della formazione sulla preparazione del personale non è di facile valutazione (soprattutto su aspetti di didattica): è affidata per lo più all'autovalutazione, attraverso la compilazione della Scheda di formazione e, marginalmente, agli esiti della compilazione dei Questionari studenti (laddove si chiede loro di esprimersi sulla qualità delle lezioni tenutesi durante un corso e sulle capacità didattiche del docente del corso).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'Istituto promuove lo sviluppo delle capacità personali e delle relazioni interpersonali attraverso azioni di formazione e aggiornamento professionale, rendendo consapevole ognuno dell'importanza del proprio ruolo in funzione della qualità del servizio prestato. L'attività di formazione, addestramento e aggiornamento riguarda tutto il personale, anche quello di nuova nomina (accoglienza, formazione, tutoraggio), con corsi organizzati dall'Istituto o da Enti esterni. Ai fini della corretta individuazione delle esigenze formative, viene chiesto al personale di segnalare le proprie aspettative di formazione. Il DS individua le esigenze e le priorità formative sulla base delle competenze e del ruolo assegnato. Il Responsabile del Sistema di Gestione per la Qualità redige il Piano di formazione del personale e lo sottopone ad approvazione del DS, successivamente il Piano viene condiviso dal Collegio docenti.

Nonostante il Sistema Gestione Qualità abbia formalmente normato la procedura di attivazione dei percorsi di formazione del personale e consenta anche a posteriori di monitorarne gli esiti, manca un archivio per singoli docenti del loro curriculum, se non attraverso l’inserimento degli attestati di formazione all’interno del fascicolo personale di ciascun dipendente, manca poi tutta la formazione linguistica formalmente riconosciuta per l’insegnamento in modalità CLIL.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIS00400G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIS00400G per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42,9

48,3

46,3

No

28,6

35

27,3

No

42,9

43,3

22,8

Si Si Si Si No Si No Si

64,3 71,4 64,3 85,7 50 21,4 42,9 85,7

75 78,3 70 83,3 35 36,7 43,3 75

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 10 indicato Bassa varietà (fino a 3 14,3 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 35,7 38,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,9 43,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PNIS00400G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PNIS00400G % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,5

5,5

6,6

0

2,7

4,5

4,4

0

4,6

5

2,9

17 8 7 13 0 3 0 51

10,2 7,4 6,2 9,4 4,3 2,1 3,3 13,7

12 10,9 9,8 8,7 4,2 4,6 3,7 9,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto promuove gruppi di lavoro diversamente organizzati (dipartimenti, gruppi spontanei di interesse o per classi parallele) su tematiche trasversali anche per favorire l’accoglienza e l’inclusione nonché su specifici progetti inseriti nel POF. Inoltre alcuni docenti partecipano ad azioni di formazione in rete con altre Istituzioni scolastiche su temi legati alla certificazione delle competenze e su particolari tematiche di tipo professionalizzante. Parte del materiale prodotto è reso disponibile su piattaforma o inserito nell’area riservata della Intranet scolastica. La comunicazione e la condivisione del materiale prodotto avviene anche utilizzando la bacheca del registro elettronico, strumento informatico di facile e veloce utilizzo per tutto il corpo docenti. Per alcune materie o per alcuni segmenti di alcune discipline il materiale didattico viene prodotto direttamente dai docenti e reso fruibile agli studenti sempre attraverso il registro elettronico. La Scuola negli anni ha prodotto materiale didattico, che può essere considerato una best practice nelle strategie didattiche inclusive, e che ha messo a disposizione anche di altre Istituzioni scolastiche non solo fornendo il materiale prodotto ma anche mettendo a disposizione le proprie competenze in corsi di formazione rivolti a colleghi della Provincia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppure vi sia un gruppo di docenti che opera abitualmente condividendo materiali didattici, griglie, temi di approfondimento e/o trasversali alle discipline, la condivisione non è divenuta una pratica consolidata e condivisa, permangono ancora spunti di individualismo e di resistenza al cambiamento nell’approccio didattico. La condivisione di metodologie e di materiali presenta criticità anche legate al vincolo temporale, infatti i tempi di elaborazione risultano estremamente lunghi e ciò rischia di inficiare l’efficacia del lavoro svolto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La valorizzazione del personale risulta un caposaldo dell’Istituzione scolastica, tant’è che gli insegnanti nel compilare il questionario docenti affermano, nella stragrande maggioranza dei casi, di sentirsi valorizzati dal DS e di non temerne il giudizio. Nella Scuola sono presenti gruppi di lavoro anche spontanei composti da insegnanti che producono materiali anche trasversali alle discipline nonché sulle pratiche inclusive dell’azione didattica, tuttavia queste best practice non sono ancora divenute elementi condivisi e acquisiti dall’intero corpo docenti, in quanto permangono delle resistenze al cambiamento nonché alla condivisione di materiali e strategie.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,4 Media partecipazione (3-4 28,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,9

Riferimento Regionale % 5 26,7

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,7

29,8

41,7

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,2 23,1 7,7

Riferimento Regionale % 54,4 19,3 26,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 46,2 29,8 Bassa apertura 15,4 10,5 Media apertura 0 17,5 Alta apertura 38,5 42,1 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PNIS00400G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIS00400G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 4

42,9 78,6

56,7 60

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

14,3

26,7

19,2

0 0 0

14,3 0 28,6

8,3 10 36,7

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PNIS00400G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIS00400G per motivo) per motivo) 1

42,9

40

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

1

28,6

26,7

23,7

3

85,7

81,7

73,6

0

0

8,3

10,5

1

35,7

31,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PNIS00400G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PNIS00400G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

50 14,3

48,3 38,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

35,7

38,3

45,5

3

50

33,3

25,8

0

14,3

20

12,4

2

50

33,3

20,5

0

7,1

10

22,5

0

14,3

3,3

14,3

0 1

28,6 21,4

25 23,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 10 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,9 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 57,1 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 10 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:PNIS00400G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G Si 35,7 43,3 Si 92,9 78,3 No 14,3 25 Si 50 40 No 57,1 61,7 Si 28,6 33,3

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

57,1

53,3

56,9

No

64,3

60

60

Si

50

43,3

42,7

Si No

64,3 28,6

53,3 28,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:PNIS00400G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PNIS00400G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

64,3

70

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PNIS00400G PORDENONE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA

NO 20,0 9,0 10,0

X 80,0 90,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 14,3 16,7 convenzioni Numero di convenzioni basso 7,1 13,3 Numero di convenzioni 7,1 13,3 medio-basso Numero di convenzioni 42,9 30 medio-alto Numero di convenzioni alto 28,6 26,7

Situazione della scuola: PNIS00400G %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:PNIS00400G % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 53,78

18,2

Riferimento Nazionale %

18,8

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha stipulato accordi di rete con realtà scolastiche (Istituti comprensivi, tecnici, licei delle province di Pordenone, Udine, Gorizia, Istituto di Scienze religiose di Portogruaro); con le Università di Udine e Trieste, il Polo tecnologico di Pordenone; con le ASS di Pordenone e del Medio Friuli; con il Centro servizi per il volontariato del FVG; con cooperative, enti (ERSA) e aziende del territorio. Tali accordi promuovono la collaborazione per rendere più ampia l'offerta formativa, contrastare la dispersione scolastica, con l'obiettivo di integrare gli alunni stranieri; il confronto con realtà anche dello stesso indirizzo di studi, la progettazione di iniziative di formazione, la realizzazione di percorsi di Alternanza scuola-lavoro. Riguardo alla partecipazione della Scuola nelle strutture di governo territoriale, si segnala la presenza dell'Istituto nella Consulta per il lavoro del Comune di Spilimbergo e nella Rete degli Istituti agrari del Triveneto, nonché la partecipazione del Dirigente al gruppo ristretto che la Provincia ha come riferimento per la progettazione dell'offerta culturale e formativa da rivolgere alle scuole. Numerosi sono gli enti pubblici e le aziende che collaborano per l'attivazione di percorsi di ASL che prevedono per i tre indirizzi stage durante l'anno o nei mesi estivi, incontri con rappresentanti del mondo industriale, visite aziendali, conferenze e progetti su tematiche specifiche.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza risiedono innanzitutto nella difficoltà di rendere gli accordi stipulati effettivamente rispondenti alle finalità per le quali sono stati realizzati. Non è inoltre sempre facile misurare e verificare l'efficacia e i benefici sul lungo periodo delle iniziative intraprese. Per quanto riguarda l'ASL emergono alcuni problemi legati soprattutto alla questione della sicurezza degli studenti impiegati in attività extrascolastiche. Non tutti gli enti e le realtà produttive (in particolare quelle medio-piccole) a cui l'Istituto si rivolge sono in grado di accogliere gli alunni nelle condizioni di sicurezza e sono in possesso della documentazione richiesta (Documento di valutazione dei rischi con sezione specifica in presenza di studente in Alternanza Scuola Lavoro) dalla normativa, che per altro non sempre risulta chiara da interpretare. A proposito di ciò risulta difficile trovare esperti che rispondano in maniera chiara e univoca a quesiti e dubbi che emergono dalla lettura di tale normativa. Infine benché la Scuola cerchi di coinvolgere i genitori a partecipare a iniziative, la risposta delle famiglie è ancora bassa.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PNIS00400G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PNIS00400G % 1,38

6,3

9,9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PNIS00400G

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 25 22,6 Medio - basso livello di 58,3 56,6 partecipazione Medio - alto livello di 16,7 18,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,9 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PNIS00400G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PNIS00400G 77,27

63,5

56,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 28,6 13,3 Medio - alto coinvolgimento 50 73,3 Alto coinvolgimento 21,4 13,3

Situazione della scuola: PNIS00400G

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola attua un dialogo continuo con le famiglie e cerca di coinvolgerle in tutte le iniziative proposte attraverso i canali di informazioni on-line, con il registro elettronico e la comunicazione scritta per mezzo degli allievi, nonché, soprattutto nel momento dell’elezione degli Organi collegiali attraverso incontri dedicati ad hoc. È stato organizzato un corso per genitori sul tema dell'educare oggi i giovani; inoltre la Scuola è in dialogo con le Istituzioni del territorio e comunica alle famiglie iniziative a loro rivolte. Inoltre nella preparazione delle uscite didattiche particolare attenzione viene rivolta al coinvolgimento delle famiglie. Nella Scuola è attivo uno sportello di ascolto rivolto sia agli studenti che alle famiglie in cui sono coinvolti diversi docenti con la possibilità, se richiesta, di una consulenza psicologica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie accolgono attivamente le iniziative proposte, in particolare, per quanto riguarda lo sportello di ascolto, la presenza delle famiglie è stata poco consistente in quanto spesso i genitori rimandano le varie questioni ai colloqui con i diversi professori. Non sempre le potenzialità dei servizi offerti tramite il registro elettronico vengono sfruttati appieno dalle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio positivo riguarda i contatti con le realtà industriali e produttive del territorio, le opportunità segnalate e offerte agli studenti, il rapporto propositivo con le famiglie. A testimonianza di ciò, dall'osservazione degli Indicatori è emerso che l'Istituto si colloca in una fascia alta per partecipazione a reti di scuole; in una media per le reti di cui la scuola è capofila e per apertura delle reti a enti o altri soggetti, medio-alta è la varietà dei soggetti con cui la Scuola stipula accordi. Va però approfondito l'aspetto inerente la valutazione collegiale dei percorsi di ASL, nei quali è necessario coinvolgere tutto il Consiglio di classe. La difficoltà risiede nel fatto che gli stage si realizzano soprattutto nel periodo estivo, alla fine delle lezioni per gli indirizzi tecnico-industriale e tecnico-agrario. Oltre a ciò non sempre risulta facile coinvolgere nella valutazione i docenti delle materie non di indirizzo. Va poi sottolineato come a fronte dello sforzo dell'Istituto per promuovere il dialogo con le famiglie attraverso i più diversi strumenti (registro, comunicazioni, sportello, colloqui, ricevimenti generali in orario pomeridiano il sabato, possibilità di contattare il Dirigente tramite indirizzo mail pubblicato sull'home page del sito dell'Istituto) e per raccogliere eventuali suggerimenti per il miglioramento dell'offerta formativa, le famiglie stesse non sempre partecipino in modo attivo alla vita della Scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuire i giudizi sospesi nel Diminuire i giudizi sospesi del primo biennio 5% nel primo biennio

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Osservare in modo sistematico l'acquisizione/mobilitazione delle competenze chiave di cittadinanza

Produrre griglia di valutazione delle competenze di cittadinanza mobilitate col percorso pluridisciplinare Costruire descrittori per la condotta

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il nucleo di autovalutazione ritiene di individuare due priorità nella sezione esiti a cui si associano altrettanti traguardi, anche alla luce del fatto che le maggiori criticità nella stesura del RAV si sono evidenziate in queste aree. Inoltre il Verbale del riesame del SGQ ha permesso di individuare altre aree di miglioramento che non attengono strettamente agli esiti scolastici ma che comunque qualificano l’offerta formativa dell’Istituzione scolastica in altri ambiti: sicurezza e gestione archivio informatico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire prove per classi parallele Costruire prove strutturate e semistrutturate e/o esperte

Ambiente di apprendimento

Costruire aule laboratorio disciplinari

Inclusione e differenziazione

Individuare docenti con competenza di matematica e di inglese che svolgano un ruolo di sostegno e di controllo anche in compresenza settimanale


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Costruire griglie individuali di della scuola monitoraggio delle competenze sviluppate dai progetti Promuovere e rafforzare i rapporti con realtà che operano nel settore dei servizi

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’individuazione di un docente in compresenza per matematica e inglese consentirà non solo di attuare l’attività individualizzata per far conseguire a tutti gli studenti gli obiettivi comuni fissati per la classe, ma anche di suddividere il gruppo classe per livelli favorendo anche azioni di approfondimento. Ciò nel primo biennio porterà a un consolidamento delle competenze in area logico-matematica e della lingua straniera, favorendo il successo scolastico e riducendo il numero dei giudizi sospesi. L’innovazione delle aule attrezzate agevolerà la didattica laboratoriale e sosterrà l’aspetto motivazionale e il benessere a scuola. Gli obiettivi fissati per l’area gestionale-organizzativa e per l’area curricolo, progettazione, valutazione sono invece strettamente correlati con le priorità indicate per la sezione competenze chiave di cittadinanza.


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