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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S.S. "G. STAMPACCHIA" - TRICASE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIS01400L I.I.S.S. "G. STAMPACCHIA" - TRICASE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

LEIS01400L Liceo LEPC01401X II A II B LEPS014013 II A II B II C II D

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIS01400L 0.6 0.6 0.8 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è medio-alto. Bassissima è l'incidenza di allievi con cittadinanza non italiana, al momento se ne registra uno solo. I pochi alunni di origine straniera sono ben integrati nel contesto familiare di adozione e nel tessuto sociale e territoriale. Non ci sono alunni che presentano situazioni di provenienza svantaggiate, salvo alcuni casi di disagio determinati dall’attuale crisi economica delle piccole e medie aziende, che ha provocato per uno dei genitori talora la cassa integrazione, talora financo la perdita del posto di lavoro. Le famiglie quindi sono nel complesso attente al lavoro della scuola ed al percorso dell’istruzione e dell’educazione dei propri figli, sostenendoli, fornendo loro gli strumenti culturali opportuni (libri, supporti multimediali, viaggi-studio, attività ricreative di varia natura) e seguendoli nell’esperienza formativa. L’utenza scolastica risulta dunque piuttosto omogenea, motivata e giustamente orientata, oltre a costituire un gruppo di studenti privilegiati per contesto socioculturale di provenienza ed opportunità di crescita. In generale, dunque, la motivazione personale, il sostegno familiare, la prospettiva della continuazione degli studi a livello universitario rendono seria ed impegnata la partecipazione degli studenti alla vita ed attività della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il favorevole contesto socio-culturale di provenienza dei nostri studenti e la grande attenzione prestata dalle rispettive famiglie alla loro istruzione ed educazione se da una parte è indice dell’adeguata considerazione in cui è tenuta l’attività didattica, dall'altra svela anche le altissime aspettative riposte dai genitori nel rendimento scolastico dei figli. Ciò comporta che talora, per i vincoli di una consuetudine sociale e di una mentalità poco accorta e previdente, l’interesse alla certificazione del processo prevalga sull'attenzione alla consistenza effettiva del prodotto. L’insoddisfazione della famiglia per esiti di voto non totalmente positivi e gratificanti finisce così con l’interferire nella corretta interazione con la componente docente, creando disagi ed alterando la serenità della valutazione. Altra conseguenza non di poco rilievo delle eccessive pressioni familiari, quando non tengano conto delle reali inclinazioni dei figli, riguarda il completamento degli studi superiori, attraverso i corsi universitari, per il cui buon esito fondamentali risultano non solo l’impegno personale e la qualità della formazione liceale, ma anche e soprattutto la congruenza della scelta con le risorse ed attitudini personali.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sono presenti sul territorio risorse fisiche, umane e culturali in grado di promuovere iniziative sociali e realizzare progetti educativo-didattici in collaborazione con la Scuola. In una realtà complessa e problematica come quella del Sud Salento, infatti, solo la disponibilità del territorio a “fare sistema” può contribuire a rimuovere svantaggi e ritardi della situazione economico-sociale e favorire nuove modalità di sviluppo. Il Liceo, in questi anni, ha svolto un ruolo centrale nel coordinare ed armonizzare, in qualità di Centro Risorse e Centro Polifunzionale, le agenzie formative presenti sul territorio. L’interazione con l’Unione dei Comuni, la Provincia, le aziende, le associazioni (culturali, sportive, ambientali di volontariato…) ha consentito la realizzazione di importanti progetti volti alla valorizzazione del “capitale umano”di cui è ricca la nostra terra, nell’ottica sia di una presa di coscienza critica delle sue potenzialità, sia della maturazione di un forte senso di responsabilità, che investe ciascuna persona. La collaborazione con l’Università del Salento, inoltre, ha reso possibile l’introduzione di “curvature”, percorsi opzionali ricchi e rigorosi, miranti a rendere l’offerta formativa della Scuola sempre più rispondente alle richieste della società della conoscenza e adatta a sviluppare competenze chiave e di vita.

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Il contesto territoriale del Sud Salento evidenzia i segni di uno squilibrio nello sviluppo proprio di molte aree del Mezzogiorno. Dalla tradizionale prevalenza del settore agricolo si è assistito negli anni passati allo sviluppo del settore industriale e commerciale che, unito all’espansione del terziario, ha fatto innalzare i livelli di crescita socio-economica del territorio. In seguito alla recente crisi del comparto calzaturiero, però, si è verificata un’inversione di rotta, che ha fatto crescere il tasso di disoccupazione e ha esposto molte famiglie al rischio di povertà ed esclusione sociale. Tra i più vulnerabili di fronte alle conseguenze della crisi ci sono anche gli immigrati (presenti sul territorio in percentuale piuttosto bassa e ben integrati), soprattutto quando rimangono privi di ogni mezzo di sostentamento e di reti parentali ed amicali. Alla precarietà economica, infatti, si aggiunge anche il nuovo scenario familiare e sociale: l’inserimento della donna nel mercato del lavoro, l’aumento delle separazioni coniugali e delle famiglie monogenitoriali, le difficoltà di conciliare le cure familiari con gli impegni lavorativi contribuiscono all'indebolimento delle reti di protezione primaria e privano anche i minori di una reale tutela.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:LEIS01400L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

38.400,00

25.805,00

3.691.506,00

172.159,00

0,00

3.927.870,00

Gestiti dalla scuola

112.578,00

214.253,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

326.831,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

130.640,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

130.640,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

83.835,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

83.835,00

PROVINCIA

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

UE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

196.389,00

196.389,00

216.254,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

216.254,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:LEIS01400L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,8

0,5

75,6

3,5

0,0

80,5

STATO

Gestiti dalla scuola

2,3

4,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

6,7

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

2,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

PROVINCIA

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,0

4,0

ALTRI PRIVATI

4,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

4,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

21,7

39,6

28,5

65,2

43

44,1

13

17,4

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 45,7 54,3 Totale adeguamento 54,3 45,2

Situazione della scuola: LEIS01400L

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, provvisto di due sedi, destinate rispettivamente ai suoi due indirizzi, si è dotato nel tempo di strutture sempre più efficienti ed adeguate ai bisogni specifici dell'utenza. A tal fine la collaborazione con enti di trasporto pubblici ne ha reso i locali più facilmente raggiungibili. Un lungimirante impiego dei finanziamenti, ha favorito l'ammodernamento della scuola, munita di più laboratori idoneamente attrezzati ed aggiornati. Di particolare rilievo per la ricerca risulta la presenza di un osservatorio astronomico, con relativa stazione meteorologica. Si contano inoltre un'aula magna, una biblioteca e diverse lavagne interattive. Molti interventi si sono realizzati anche per la manutenzione e la messa a norma dell'edificio che, del tutto privo di certificazioni di agibilità, è stato tuttavia completamente reso conforme alla vigente normativa sulla sicurezza ed il superamento delle barriere architettoniche. La piena fruizione di quanto di fatto utilizzabile dalla scuola è subordinato alle sue risorse finanziarie, strettamente legate a sovvenzionamenti statali. Infatti circa l’80% delle somme assegnate all’Istituto sono erogate dallo Stato, mentre il rimanente 20% è riconducibile a forme di autofinanziamento, a fondi europei adibiti all’ampliamento dell’offerta formativa, a risorse di enti privati. Nonostante la riduzione di finanziamenti regionali e provinciali, distribuzione ed entità dei capitali consentono un congruo compimento degli obiettivi dichiarati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’impegno del nostro Istituto a dare concrete risposte ai bisogni formativi ed alle necessità socio-culturali del territorio di pertinenza deve misurarsi con l’entità delle risorse economiche e materiali di cui dispone, che non sempre consentono la piena fruizione di quanto effettivamente utilizzabile. L’esiguità del fondo d’Istituto infatti crea qualche difficoltà nella gestione dei laboratori e della manutenzione dei supporti informatici. Anche la nostra scuola, come molte altre, in seguito all’abolizione della tradizionale figura del tecnico di laboratorio, soffre d’altronde della carenza di personale specializzato per un frequente e corretto ricorso all’attività laboratoriale. Pure l’aggiornamento ed il potenziamento delle dotazioni informatiche risente talora delle ristrettezze delle risorse finanziarie, benché non ne risulti compromessa la funzionalità. Più complesse da gestire sono invece le criticità legate alla riduzione, quando non addirittura soppressione, dei finanziamenti provinciali, con pesanti ripercussioni sull’efficienza delle linee telefoniche, sui controlli periodici di manutenzione dell’ascensore, nonché la ristrutturazione ed adeguamento alle norme di sicurezza della palestra coperta, operazione sospesa in seguito al blocco dei fondi per la legge di stabilità, insieme a problemi burocratici e controversie su mancati pagamenti con la ditta appaltatrice dei lavori.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIS01400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIS01400L 54 94,7 3 5,3 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIS01400L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N°

35-44 %

N°

LEIS01400L

45-54 %

N°

5

9,3

55+ %

N°

18

33,3

Totale %

TOTALE

31

57,4

100,0

- Benchmark* LECCE

121

1,2

1.357

13,9

3.737

38,4

4.520

46,4

100,0

PUGLIA

877

1,7

8.975

17,6

20.318

39,8

20.914

40,9

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIS01400L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIS01400L 98,1 1,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

LEIS01400L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

Istituto:LEIS01400L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 5 9,1 5 9,1 15 27,3 1.242 5.677 80.068

14,2 12,7 21,1

2.712 12.965 99.999

30,9 28,9 26,3

1.679 9.107 99.999

19,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

54,5

3.137 17.121 99.999

35,8 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

LECCE PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

128 639 7.359

%

N° 94,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

7 49 1.143

%

N° 5,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 15,2 10 2,2 1,3 82,6 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,4 16,1 32,6 32,2 23,9 22,2 26,1 29,6

Situazione della scuola: LEIS01400L

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’81,8% dei docenti e del personale ATA si trova nella scuola da più di cinque anni e il 54,6 % da più di 10 anni e questo ha contribuito a sviluppare in molti docenti un forte senso di appartenenza e di coinvolgimento nell’organizzazione della scuola e nella sua mission. Una buona parte dei docenti mostra la volontà di impegnarsi per riportare la scuola al numero di classi di alcuni anni fa e soprattutto alla sua funzione di polo culturale e formativo capace di promuovere e sostenere lo sviluppo sociale ed economico del territorio. Una parte del personale è quindi disponibile ad impegnarsi in attività extracurriculari e in particolare nelle attività strategiche per migliorare l’immagine e la performance della scuola (orientamento in entrata ed uscita, rapporti con enti, associazioni, ecc), organizzare attività integrative (teatro classico, musical in Inglese) e insegnamenti aggiuntivi (biotecnologie e DNA ricombinante, corsi di preparazione per i Test universitari, corsi di infomatica tipo ECDL o di programmazione C++) di particolare interesse per gli alunni. Anche la presenza da tre anni di un Dirigente abbastanza giovane, molto motivato e con una Mission e vision della scuola chiara e condivisa con i docenti, risulta essere una opportunità da sfruttare per il buon funzionamento della scuola. Il Dirigente è riuscito ad instaurare con i genitori e gli studenti rapporti chiari e trasparenti, definendo i ruoli all'interno dell'istituzione scolastica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media elevata del Liceo scientifico è dovuta principalmente a una riduzione del numero delle classi negli ultimi sei anni (da 53 a 38 classi), che ha comportato la soprannumerarietà e il conseguente trasferimento ad altra scuola del personale più giovane. A ciò si aggiunge la presenza di un nucleo ristretto di docenti, refrattari sia all’acquisizione di competenze informatiche e multimediali e sia al potenziamento delle competenze disciplinari, che non partecipa, se non obbligato, a corsi di formazione. Nell’ultimo quinquennio è stata abbandonata la procedura di raccolta sistematica delle competenze del personale. Risultano mancanti anche degli indicatori specifici in materia di misurazione di produttività e di efficacia dell’attività di formazione


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

40

97,6

% classe 2

classe 3

41

95,3

% classe 3

classe 4

56

100,0

% classe 4 68

95,8

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

518

97,7

555

97,7

556

96,7

674

97,7

2.647

96,3

2.838

97,2

3.019

96,3

3.266

97,8

30.936

90,9

32.190

93,1

34.014

92,9

35.030

94,4

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS01400L

% classe 1 3

classe 2 7,3

% classe 2

classe 3

12

27,9

% classe 3

classe 4

14

25,0

% classe 4 11

15,5

10,4

- Benchmark* LECCE

44

8,3

69

12,1

78

13,6

72

PUGLIA

286

10,4

357

12,2

364

11,6

304

9,1

6.311

18,5

6.724

19,4

6.604

18,0

5.414

14,6

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

143

97,9

114

95,0

161

95,3

154

94,5

LECCE

1.776

97,6

1.798

97,6

1.935

96,9

1.738

97,5

PUGLIA

8.840

95,4

8.658

95,8

9.044

94,8

8.830

95,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

31

21,2

% classe 2

classe 3

34

28,3

% classe 3

classe 4

43

25,4

% classe 4 35

21,5

- Benchmark* LECCE PUGLIA Italia

247

13,6

273

14,8

327

16,4

301

16,9

1.183

12,8

1.232

13,6

1.472

15,4

1.320

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

pagina 18

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo classico: LEIS01400L

61-70 -

71-80

81-90

91-100

Lode

6

18

14

15

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

1

0,0

11,1

33,3

25,9

27,8

1,9

- Benchmark* LECCE

13

92

203

168

221

38

1,8

12,5

27,6

22,9

30,1

5,2

PUGLIA

70

496

972

867

902

174

2,0

14,2

27,9

24,9

25,9

5,0

1.462

7.398

10.638

9.105

8.611

938

3,8

19,4

27,9

23,9

22,6

2,5

ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: LEIS01400L

61-70 4

71-80 42

81-90 46

91-100 36

Lode 31

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

9

2,4

25,0

27,4

21,4

18,5

5,4

- Benchmark* LECCE

48

325

522

454

447

87

2,5

17,3

27,7

24,1

23,7

4,6

PUGLIA

286

1.769

2.604

2.171

2.079

384

3,1

19,0

28,0

23,4

22,4

4,1

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

1,3

-

0,9

-

0,3

-

1,1

-

0,4

PUGLIA

-

0,6

-

0,4

-

0,4

-

0,6

-

0,3

Italia

-

0,5

-

0,3

-

0,5

-

0,6

-

0,3

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

LECCE

-

0,2

-

0,2

-

0,2

-

0,3

-

0,3

PUGLIA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

1

2,5

LECCE

9

PUGLIA

47 947

% classe 2

classe 3

-

-

3,3

3

3,2

16

4,3

468

% classe 3

classe 4

-

-

1,3

8

1,6

34

3,1

600

% classe 4

classe 5

-

-

3,4

9

3,2

34

4,1

430

% classe 5 1

2,5

3,2

7

6,7

3,6

17

4,7

3,5

307

4,4

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

3

2,1

LECCE

43

PUGLIA

237 3.494

% classe 2

classe 3

2

1,4

3,0

27

3,8

115

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

-

-

3,7

23

2,8

142

2,9

2.098

% classe 4

classe 5

-

-

2,0

13

3,6

108

3,3

1.312

% classe 5 -

-

4,7

6

2,1

4,3

74

4,9

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Classico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

5

13,2

LECCE

29

5,8

15

PUGLIA

112

4,2

76

1.960

6,1

1.180

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

0,0

-

0,0

2,7

9

1,6

14

2,7

67

2,2

45

3,5

1.153

3,3

714

% classe 5 -

0,0

2,1

7

1,0

1,4

22

0,6

2,0

376

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: LEIS01400L

% classe 1

classe 2

2

1,4

LECCE

76

PUGLIA

373 6.746

% classe 2

classe 3

1

0,8

4,4

58

4,2

243

5,7

4.429

% classe 3

classe 4

10

6,3

3,2

41

2,8

265

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

5

3,2

2,1

24

2,9

177

3,7

2.383

% classe 5 2

1,2

1,4

35

2,0

2,0

110

1,2

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalle evidenze risulta che il numero di alunni ammessi alla classe successiva per tutte le classi è superiore alla media nazionale e si discosta poco dalla media regionale. Maggiore risulta invece il numero di alunni con giudizio sospeso nel triennio. Da ciò si ricava un punto di forza del Liceo nel complesso. Nel biennio si lavora molto sul recupero dei prerequisiti, promuovendo negli alunni la fiducia in se stessi, rassicurandoli di fronte alle difficoltà e accompagnandoli nel percorso di recupero in itinere di eventuali carenze. Nella valutazione del biennio un importante criterio è il progresso fatto dall'alunno rispetto alla situazione in ingresso. Nel triennio invece eventuali cadute e mancanze di conoscenze e competenze non vengono più giustificate e ciò comporta un aumento del numero di giudizi sospesi e in qualche caso di non ammissioni all'esame di stato. Gli esiti dell'esame di stato confermano la valutazione della scuola, soprattutto per quanto riguarda il numero delle eccellenze (100 e lodi). Il ridotto numero di valutazioni comprese tra 60 e 70, conferma che la preparazione di tutti gli alunni (ognuno secondo le proprie capacità) ammessi agli esami è adeguata alle richieste delle prove d’esame. La mancanza di trasferimenti in entrata e il basso numero di trasferimenti in uscita, se non riferito a situazioni particolari, denota che l'orientamento in entrata è svolto in maniera mirata e corretta, (non tendente a minimizzare le

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta preoccupante il numero abbastanza elevato di giudizi sospesi, anche se in quest'ultimo anno scolastico 2014/2015, c'è stata una sensibile diminuzione. Le discipline principalmente interessate sono matematica, fisica e latino nel liceo Scientifico e greco e latino al classico. In particolare la matematica si rivela per il Liceo scientifico l'ostacolo più ostico per gli alunni, testimoniato anche dall'alto numero di debiti formativi assegnati dopo il primo trimestre in questa disciplina. La maggior parte delle risorse destinate agli IDEI vengono destinate all'organizzazione di corsi di recupero o sportelli didattici per questa disciplina e non sempre raggiungono gli esiti sperati Sicuramente si rivela necessario un ripensamento nell'organizzazione e nella conduzione dei corsi di recupero. Per quanto riguarda i trasferimenti in uscita, questi si concentrano in classi particolari, forse per una casuale concentrazione in queste classi di docenti che non riescono a instaurare un corretto rapporto di insegnamento apprendimento con la classe e la scuola talvolta, come nel caso di ua classe terza dell'anno sc. 2013/2014, non riesce a mettere a punto i giusti correttivi e trova solo soluzioni parziali ai problemi sorti


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati positivi degli scorsi anni sono tra loro coerenti confermati nel trend positivo dai risultati dell'anno scolastico 2014/2015, che presentano una ulteriore riduzione dei giudizi sospesi e dei non ammessi. La nuova dirigenza negli ultimi tre anni ha contribuito a far diminuire progressivamente i contenziosi con gli alunni e famiglie di fronte a risultati finali non positivi e gli esiti degli scrutini di quest'anno al momento non hanno fatto registrare alcun reclamo. I risultati sempre soddisfacenti da molti anni degli esami di stato, la mancanza di non maturi e la presenza minima di votazioni di 60 o di poco superiore, ci dice che la scuola lavora bene fin dal biennio e soprattutto nel biennio, per garantire il successo formativo degli alunni, dati confermati anche dai risultati conseguiti dagli alunni in uscita.


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIS01400L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Puglia

Sud 62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,3

Punt. ESCS (*)

Punteggio medio

Puglia

65,3

Sud 48,3

1,6

ITALIA 46,1

49,2

LEIS01400L

68,2

LEPC01401X

78,3

n/a

n/a

n/a

n/a

52,2

n/a

n/a

n/a

LEPS014013

64,6

n/a

n/a

n/a

n/a

67,1

n/a

n/a

n/a

70,7

68,9

Punt. ESCS (*)

63,2

72,4

13,9

54,8

51,0

n/a n/a 54,1

Liceo

67,3

-1,2

63,2

12,9

LEPC01401X - II A

78,9

9,6

55,3

-0,1

LEPC01401X - II B

78,7

9,8

49,5

-5,4

LEPS014013 - II A

77,1

11,5

67,3

23,3

LEPS014013 - II B

30,5

-35,0

66,1

21,1

LEPS014013 - II C

68,2

-0,9

65,7

9,8

LEPS014013 - II D

78,0

8,9

69,3

14,0


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

LEPC01401X - II A

0

1

5

8

5

1

4

7

6

1

LEPC01401X - II B

0

3

6

7

6

4

10

5

2

1

LEPS014013 - II A

0

3

6

19

3

2

2

4

4

19

LEPS014013 - II B

30

0

0

0

0

0

3

4

9

14

LEPS014013 - II C

0

7

17

3

0

0

2

3

11

11

LEPS014013 - II D

0

2

6

18

2

1

1

5

4

17

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

LEIS01400L

19,1

10,2

25,5

35,0

10,2

5,1

14,0

17,8

22,9

40,1

Puglia

12,0

27,5

34,0

21,8

4,7

19,3

24,0

19,3

14,0

23,4

Sud

15,5

29,1

32,2

19,4

3,8

26,4

25,4

19,5

12,6

16,2

Italia

11,6

21,9

32,1

27,3

7,0

20,5

24,6

19,8

12,9

22,1


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico LEIS01400L - Liceo 83,6 16,4 29,1 70,9 - Benchmark* Sud 15,5 84,5 21,4 78,6 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola ha partecipato alle prove Invalsi anche quando non erano obbligatorie; infatti la nostra istituzione scolastica ritiene importante che gli alunni si cimentino in prove standardizzate nazionali e anche internazionali (OCSE_PISA, TIMSS Advanced), al fine di tarare i processi formativi messi in atto, verificarne l'efficacia e abituare gli alunni alla partecipazione a prove di verifica standardizzate. Dal confronto dei risultati raggiunti nelle prove dall'anno 2010/2011 al 2013/2014, si evidenzia che i risultati in matematica sono sempre superiori di circa 10 punti rispetto alla media nazionale. Questo dato, anche se dentro le singole classi la variabilità dei punteggi è molto elevata, conferma gli elevati standard della preparazione in matematica della nostra scuola, ma anche la buona propensione degli alunni iscritti al Liceo sc. per questa disciplina e per le discipline scientifiche in genere. Vicino alla media nazionale si trovano invece i risultati degli alunni del Liceo Cl., che si attestano su livelli nettamente superiori alla media nazionale per Italiano. Anche per lo Scientifico la media di Italiano è sempre stata superiore a quella nazionale, salvo per il 2014, a causa di una sola classe che ha fatto registrare un punteggio nettamente inferiore alle altre (35).Nelle prove OCSE-PISA 2012 la media del punteggio dei nostri alunni in lettura, matematica e scienze è risultata superiore alla media Italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati in Italiano raggiunti dalla scuola nel suo complesso e dal Liceo Scientifico in particolare, sono stati non omogenei e penalizzati dai risultati di una classe che ha fatto registrare un risutato di -35 punti inferiore rispetto a classi simili. Considerato che tale classe nello scrutinio finale dello stesso anno scolastico ha fatto registrare risultati mediamente in linea con le classi parallele e positivi in Italiano, evidentemente gli alunni non hanno affrontato con la dovuta serietà la prova, forse perchè non adeguatamente sensibilizzati e informati della sua rilevanza. Negativo è anche stato il chating che ha invalidato i risultati di due classi nelle prove di tre anni fa, nonostante la serietà con cui la Dirigenza sceglie e forma i somministratori, al fine di garantire un corretto svolgimento delle prove. Altro dato negativo è che quest'anno gli alunni delle classi seconde, sotto l'onda delle proteste contro la riforma della scuola, hanno scioperato il giorno della prova Invalsi e quindi non hanno effettuato la prova.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Da tutte le evidenze a disposizione, compresi i risultati delle prove OCSE-PISA 2012, si evidenzia che la scuola assicura a tutti i suoi studenti una preparazione in termini di conoscenze e competenze superiore alla media nazionale. la varianza tra le classi e dentro le classi è in linea con quella nazionale per Matematica e si discosta da quella nazionale per Italiano per il comportamento anomalo di una sola classe. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e Matematica è inferiore alla media nazionale. La bassa variabilità tra valutazione della scuola e risultati nelle prove standardizzate indica che la scuola utilizza adeguati criteri di valutazione e le richieste che la scuola fa ai suoi alunni sono in linea con quelli regionali e nazionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni rivelano un grado di padronanza delle competenze chiave di cittadinanza ( previste dal D.M. 139/2007) abbastanza elevato, senza grandi differenze tra classi, sezioni, indirizzi. La conferma viene, a parte che dagli esiti disciplinari, dai successi registrati nella partecipazione a competizioni ,a selezioni di diverso livello, a progetti PON, dal conseguimento di certificazioni varie, dal superamento proficuo delle prove INVALSI. Si tratta di situazioni in cui gli allievi dimostrano di sapersi orientare, autoregolare ed agire efficacemente di fronte a problemi e circostanze impreviste, che richiedono di mettere in gioco, con competenza, le abilità e conoscenze acquisite con i saperi disciplinari. Anche il livello di sviluppo delle competenze sociali e civiche degli allievi risulta apprezzabile. E’ diffuso il rispetto del Regolamento d’Istituto: non si registrano casi di sanzioni disciplinari per episodi di bullismo o di vandalismo ai danni della Scuola o di abuso di sostanze illecite. Il comportamento, valutato attraverso il voto di condotta, sulla base di criteri comuni decisi dagli Organi Collegiali, non registra diversità di andamento tra classi , sezioni ,anni di corso. Pur essendo calata notevolmente la partecipazione alle Assemblee Studentesche, resta la disponibilità di una elevata percentuale di allievi a partecipare e promuovere progetti e iniziative di vario tipo e a collaborare in gruppo, assumendosi la responsabilità della buona riuscita.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto l’attività della Scuola, nella sua dimensione disciplinare/conoscitiva, contribuisca a promuovere, incrementare e consolidare le competenze chiave di cittadinanza degli allievi, manca una finalizzazione consapevole ed intenzionale della quotidianità didattica ad un apprendimento incentrato sulle competenze più che sulle conoscenze, volto cioè ad accertare non tanto “ciò che lo studente sa”, quanto piuttosto “ciò che sa fare con ciò che sa”. Occorre cioè aggiornare la progettazione didattica in tale direzione, uscendo dall’ottica disciplinare, per tracciare percorsi interdisciplinari funzionali allo sviluppo ed alla verifica delle competenze in questione. Manca, inoltre, un sistema strutturato, (pur senza rigidità), formalizzato e condiviso di rilevazione e valutazione del livello di presenza delle suddette competenze. In assenza di specifici indicatori ed opportuni descrittori la valutazione delle competenze di cittadinanza avviene in modo indiretto e non sistematico, sulla base dell’osservazione estemporanea dei comportamenti e degli esiti conseguiti a livello disciplinare o in altre attività in cui gli allievi, individualmente o per gruppi, sono impegnati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è positivo, dal momento che, nonostante l’assenza di strumenti formalizzati di valutazione, la Scuola attraverso i suoi processi è in grado di favorire un adeguato sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza e di avere conferma indiretta di ciò anche attraverso le attività esterne svolte dagli studenti . Il Liceo, inoltre, è in grado di attestare un elevato livello di acquisizione delle competenze sociali e civiche, come si evince sia dall’ andamento del voto di condotta, per il quale non si registrano situazioni problematiche particolarmente diffuse o concentrate in alcune classi o anni di corso, sia dal cospicuo numero di allievi che contribuiscono positivamente, attraverso l’assunzione di responsabilità e incarichi, al successo di iniziative e progetti di vario tipo promossi dalla Scuola .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % LEIS01400L LECCE PUGLIA ITALIA

84,3 48,8 47,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS01400L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

74,4

22,0

3,5

37,5

36,1

26,4

73,3

12,6

14,1

83,8

13,6

2,7

LECCE

59,5

28,4

12,1

38,0

30,2

31,8

49,8

25,5

24,7

51,3

24,6

24,0

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area LEIS01400L

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

Umanistica

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

81,8

8,6

9,5

41,7

12,5

45,8

74,3

7,2

18,5

72,8

13,6

13,6

LECCE

61,1

13,3

25,6

38,2

17,0

44,8

48,4

12,8

38,8

49,2

11,0

39,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

LEIS01400L LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 166 93,8 11 6,2 5.322 71,3 2.140 28,7 29.149 74,2 10.140 25,8 346.225 70,4 145.616 29,6

TOTALE 177 7.462 39.289 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

LEIS01400L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 164 98,8 9 81,8 4.924 25.862 276.676

94,2 91,9 90,9

1.846 8.267 93.486

88,9 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS01400L liceo classico

7 -

8

9

10

Lode

5

11

8

4

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

2

0,0

16,7

36,7

26,7

13,3

Lode (%) 6,7

- Benchmark* LECCE

8

64

127

157

107

49

1,6

12,5

24,8

30,7

20,9

9,6

PUGLIA

34

257

596

900

545

394

1,2

9,4

21,9

33,0

20,0

14,5

ITALIA

773

3.388

7.854

10.821

5.396

3.267

2,5

10,8

24,9

34,4

17,1

10,4

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 LEIS01400L liceo scientifico

7

8

9 29

10 62

Lode

2

8

45

LECCE

34

199

486

717

PUGLIA

242

970

2.315

3.098

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

9

1,3

5,2

18,7

40,0

29,0

5,8

401

144

1,7

10,0

24,5

36,2

20,2

7,3

1.726

1.072

2,6

10,3

24,6

32,9

18,3

11,4

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % LEIS01400L 263 59 22,4 255 41 16,1 263 35 - Benchmark* LECCE 7.057 2.951 41,8 7.414 3.110 41,9 7.245 2.539 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

13,3 35,0 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 LEIS014 00L

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

13,6

13,6

22,0

23,7

27,1

0,0

24,4

14,6

26,8

22,0

12,2

0,0

25,7

20,0

14,3

22,9

17,1

0,0

- Benchmark* LECCE

12,8

18,9

28,4

25,8

14,1

0,0

12,1

16,6

34,9

22,0

14,4

0,0

12,8

19,7

32,7

26,7

8,0

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

2,4

53,0

16,1

3,6

LEIS01400 L

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

25,0

4,7

58,1

1,2

1,2

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

34,9

8,3

65,0

1,7

6,7

18,3

- Benchmark* LECCE

10,8

49,4

11,9

8,4

19,5

10,5

50,9

11,3

7,6

19,6

10,3

54,4

12,9

7,8

14,6

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. LEIS01400L 1,8 4,2 94,0 3,5 3,5 93,0 10,0 5,0 85,0 - Benchmark* LECCE 6,3 10,9 82,8 7,3 10,3 82,4 7,9 11,2 80,9 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS01400L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

54,8 63,4 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS01400L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

62,8 62,4 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi LEIS01400L - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA

76,7 62,1 46,7 48,9

pagina 35

Istituto: LEIS01400L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 5,4 15,5 10,7 1,8 0,6 11,3 6,8 15,0 13,9

13,3 21,0 13,5

4,0 4,8 8,6

7,8 6,5 7,0

1,9 2,0 2,9

15,2 23,0 14,5

3,4 3,9 7,7

7,0 5,5 6,8

1,5 1,8 2,8

14,4 25,2 15,5

3,2 4,1 7,1

8,3 6,2 7,2

1,7 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

1,2

3,9 2,8 5,6

Istituto: LEIS01400L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 8,3 3,3 6,7 0,0 1,7 6,4 12,7 12,7

0,0

2,8 2,6 5,8

Istituto: LEIS01400L - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 15,1 8,1 1,2 0,0 1,2 10,5 6,5 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,8 3,4 5,7

0,0 0,2 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Circa l'85/90 % degli alunni in uscita si iscrivono all'università, con una prevalenza in ambito medico-sanitario e ingegneristico per il L.sc., economico-giuridico e umanistico per il L. cl.. Gli studenti iscritti a facoltà medico-sanitarie e economicoumanistiche sembrano i più motivati, in base al numero di crediti acquisiti dopo il 1° e 2° anno di studi universitari. La scuola dedica da tempo una parte delle sue risorse all'organizzazione nel triennio di percorsi di approfondimento, orientamento e cura delle eccellenza, in sinergia anche con le Università (progetti “Riesci” e “Lauree scientifiche”, corsi di preparazione ai test), stimolando anche la partecipazione a Gare Nazionali. Ciò ha contribuito sia a orientare gli alunni in modo corretto nella scelta della facoltà, sia ad attrezzarsi per affrontare i test di iscrizione alle facoltà a numero programmato. Negli ultimi anni tutti gli studenti che hanno conseguito risultati ottimi o eccellenti agli esami di Stato hanno confermato l’attendibilità del risultato entrando in scuole superiori come il Sant’Anna di Pisa, l’ISUFI di Lecce, o in facoltà a numero chiuso, classificandosi ai primi posti ( Medicina dell’Università Cattolica, Bocconi di Milano, Politecnico di Torino, ecc.). Quest'anno due alunni della classe 5 E si sono attestati al primo e al secondo posto ai test di Medicina della Università Cattolica e un alunno è stato selezionato per la partecipazione alle Olimpiadi internazionali di matematica.

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Non vengono svolte attività di analisi comparative e di confronto con altre istituzioni scolastiche del territorio che includano l’impatto delle buone pratiche della scuola sui risultati esterni. Non vengono svolte attività di monitoraggio dei risultati raggiunti dagli alunni nel primo anno di liceo rispetto al risultato in uscita dalla scuola media. Non c’e una raccolta sistematica dei dati riferiti all’attività universitaria dei diplomati (facoltà a cui si iscrivono, tempi necessari alla lauree, ecc). Solo una parte degli alunni meno motivati e che raggiungono risultati bassi agli esami non si iscrivono all'università e scelgono di entrare nel mondo del lavoro. Negli ultimi anni non sono stati svolti stages e progetti di alternanza scuola- lavoro presso aziende del territorio per favorire l'ingresso nel mondo del lavoro per gli studenti che non desiderano iscriversi all'università.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il numero di immatricolati all'Università è di molto superiore alla media provinciale e regionale. I crediti conseguiti dagli studenti dopo il primo e il secondo anno di corso sono superiori in tutte le are( sanitaria, umanistica, ecc.) alla media nazionale. La maggior parte degli studenti si iscrive a università prestigiose private e pubbliche del centro Nord (Politecnico di Torino e Milano, facoltà dimedicina a Bologna, Padova, Pisa; Ferrara, ecc.), raggiungendo risultati positivi e talvolta prestigiosi. Mancano però evidenze oggettive dei tempi di conseguimento della laurea e della valutazione conseguite. I punti di sforza sono stati evidenziati sulla scorta principalmente di informazioni orali, provenienti da più fonti, ma non raccolte in modo sistematico.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 16,8 Medio - basso grado di 0 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 32,8 Alto grado di presenza 57,1 46,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:LEIS01400L - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS01400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,7

82,4

78,1

Si

89,3

83,2

77,7

Si

85,7

83,2

78,2

Si

85,7

79,4

75,6

Si

78,6

75,6

72,2

No

57,1

51,9

50,1

No

78,6

70,2

64,3

No

7,1

14,5

23,1

Si

28,6

13

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha elaborato un proprio curricolo, con il quale si propone di coniugare le disposizioni normative in materia con i bisogni formativi degli allievi e con le caratteristiche e le attese educative del contesto territoriale. Ciò è stato possibile attraverso un’accurata Autodiagnosi d’Istituto, che ha coinvolto in questi anni tutte le componenti della comunità scolastica. E’ stato definito dal gruppo docente anche per ogni ambito disciplinare un curricolo, che costituisce lo strumento di lavoro per ogni insegnante, in quanto esplicita gli obiettivi da raggiungere e le conoscenze e le abilità da sviluppare negli allievi. L’offerta formativa,inoltre, viene arricchita da attività extracurricolari finalizzate a rendere più completi e motivanti i curricoli, a rivelare attitudini e orientare gli studenti nelle scelte future. Tali attività sono progettate in coerenza col curricolo d’Istituto, pertanto vengono sottoposte a monitoraggio. A partire dall'anno in corso infatti, la Scuola si è dotata di un sistema formalizzato di verifica/valutazione degli esiti e della ricaduta sull'attività ordinaria delle iniziative volte ad ampliare l’offerta formativa della Scuola. Ciò è avvenuto in seguito alla presentazione nel 2014 di un Piano di Miglioramento nel contesto di un processo di Autovalutazione con metodologia CAF Education.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’attenzione alle richieste, alle esigenze, ai suggerimenti dei vari stakeholders, rimane ancora limitato il grado di coinvolgimento degli stessi nella definizione dei processi e nella loro finalizzazione agli obiettivi che la Scuola si è dato. Se si vuole trasformare la Scuola in un’autentica comunità educativa, occorre precisare meglio gli itinerari attraverso i quali favorire la partecipazione di tutti i portatori di interesse alle scelte e decisioni.Manca, inoltre, un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e, conseguentemente, un profilo delle competenze che gli allievi devono possedere in uscita. La Scuola ha continuato, infatti, a progettare per conoscenze e abilità e non per competenze, per quanto nella pratica didattica, a livello delle singole discipline, ci si sia preoccupati di favorire quel “sapere agito”su cui tanto insistono le nuove indicazioni didattiche. Nonostante l’impegno del Liceo nel programmare moduli per il recupero dei ritardi e per il potenziamento delle eccellenze, infine, risulta ancora inadeguato lo spazio riservato nel curricolo a una didattica individualizzata nei casi di difficoltà o personalizzata in presenza di diversità.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,3 Medio - basso grado di 17,9 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39,7 Alto grado di presenza 53,6 38,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:LEIS01400L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS01400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

90,1

83

No

64,3

61,1

67,2

Si

75

58,8

62,4

Si

96,4

98,5

95,3

Si

64,3

50,4

49,5

Si

100

92,4

91,6

Si

67,9

61,1

58,4

Si

64,3

56,5

51,8

No

3,6

5,3

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola sono presenti i Dipartimenti disciplinari, articolazioni del Collegio, di cui fanno parte i docenti della stessa disciplina o area disciplinare. Si tratta di strutture incaricate di definire ed aggiornare la Progettazione didattica disciplinare per l’intero curricolo, concordando traguardi formativi, criteri organizzativi, metodologici e valutativi e promuovendo attività di aggiornamento, sperimentazione e ricerca. Al loro interno, i docenti , per gruppi di classi parallele, mediante incontri periodici, definiscono, verificano e aggiornano, sulla base di modelli comuni a tutta la scuola, la Programmazione didattica per la classe di riferimento, fissando obiettivi specifici, contenuti e metodi di apprendimento e provvedendo al monitoraggio dei processi valutativi ai fini della revisione-ri-progettazione. Di tale attività dei Dipartimenti, che comprende anche l’ eventuale elaborazione di un calendario delle prove di verifica comune e la predisposizione di interventi di recupero e/o potenziamento, vengono sistematicamente informati sia il Collegio dei docenti, che i singoli Consigli di classe deputati periodicamente alla verifica dell’andamento dell’attività didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’aggiornamento annuale della progettazione, non si è proceduto ancora ad una revisione radicale della stessa sulla base delle nuove indicazioni didattiche ministeriali. La Scuola non ha elaborato,infatti, una programmazione per assi culturali e per competenze. Va rivista anche la modalità di valutazione degli esiti raggiunti nelle varie classi, rendendo più sistematico il ricorso a prove di valutazione comuni, allo stato attuale limitato ad alcune discipline. Maggiore attenzione merita anche la definizione di percorsi individualizzati e personalizzati in relazione ad esigenze specifiche e diversità.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

7,1

16,8

17,4

67,9

56,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,9 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

10,7

7,6

14,7

21,4

11,5

21,2

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,7 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,9

14,5

14,1

21,4

16

23,7

Situazione della scuola: LEIS01400L

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la Scuola ha puntato sulla strategia della Qualità per cercare di rispondere ai bisogni formativi degli studenti e alle necessità del territorio. La Qualità ha comportato l’attribuzione di un ruolo determinante alla valutazione, sia sotto il profilo psico-pedagogico-didattico, che giuridicoeconomico (analisi di sistema). Per la valutazione del curricolo, in termini di obiettivi raggiunti e di abilità acquisite dagli allievi, sono stati definiti dai Dipartimenti disciplinari criteri comuni di valutazione e sono state predisposte apposite griglie per ciascuna disciplina. In alcuni ambiti disciplinari , principalmente nelle materie scientifiche,vengono somministrate prove comuni per le classi parallele costruite dai docenti interessati, i quali provvedono anche a fissare i criteri comuni per la correzione. Sono state elaborate, inoltre, schede di rilevazione dei risultati ottenuti in modo da favorire un confronto tra le classi e decidere eventuali interventi di revisione ri-progettazione o attività di recupero per gruppi di allievi delle varie classi. Ciascun Consiglio di classe , sulla base delle valutazioni registrate dai docenti, inoltre, segnala periodicamente la necessità di interventi didattici integrativi, che si svolgono o nella forma più tradizionale dei corsi di recupero/sostegno ,oppure attraverso interventi più mirati e individualizzati, a richiesta degli studenti, quali gli sportelli didattici o attività di approfondimento per le eccellenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal momento che la progettazione didattica segue ancora un modello tradizionale, basato su obiettivi disciplinari da raggiungere , contenuti e abilità da acquisire, non sono stati elaborati modelli per la valutazione autentica e per la certificazione delle competenze. Non vengono utilizzate, quindi, rubriche di valutazione o prove autentiche. Formare i docenti alla costruzione di tali strumenti, costituisce un valore aggiunto in termini di Qualità,in quanto non solo garantisce un controllo efficace dei livelli di apprendimento,ma favorisce anche modalità di autovalutazione fondamentali per lo sviluppo di una maggiore consapevolezza dei processi messi in atto dai vari stakeholders. La valutazione autentica, infatti, migliora la qualità dell’apprendimento e della motivazione e favorisce sia la personalizzazione, in quanto si possono costruire rubriche ad hoc per gli alunni, che il coinvolgimento delle famiglie, dal momento che i genitori sanno cosa i figli devono apprendere. Sarebbe senz’altro una risorsa preziosa di cui la Scuola ha bisogno. Il ricorso a prove comuni,infine, rimane limitato a poche discipline e ad alcuni anni (biennio, ultimo anno), così come poco sistematico risulta l’uso degli strumenti per la comparazione degli esiti raggiunti e poco formalizzati i percorsi individualizzati e/o personalizzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è abbastanza positivo. La nostra Scuola ha elaborato un curricolo aderente ai bisogni dell’utenza e del territorio, anche se non ancora del tutto in linea con le recenti Indicazioni Ministeriali, dal momento che non sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Il Liceo, infatti, ha continuato a progettare per conoscenze e abilità e non per competenze, anche se nella prassi didattica disciplinare, ci si preoccupa di formare delle “teste ben fatte”e di promuovere il “sapere agito”. L’attività di programmazione si svolge per ambiti disciplinari all'insegna della collegialità e condivisione e coinvolge i docenti nei Dipartimenti e nei gruppi di lavoro in cui essi si articolano. Pur essendo notevole l’attenzione alle richieste dei vari stakeholders, sarebbe auspicabile un maggiore coinvolgimento degli stessi nei processi decisionali concernenti la definizione degli obiettivi che la Scuola si prefigge,dei quali comunque è data ampia comunicazione agli interessati. Avendo puntato sulla strategia della Qualità in vista di una politica del miglioramento, la Scuola ha attribuito un ruolo determinante alla valutazione. Sono stati definiti criteri comuni di valutazione e sono state predisposte apposite griglie per ogni disciplina; in alcuni ambiti disciplinari, per alcuni anni di corso,vengono somministrate periodicamente prove comuni per le classi parallele. Non sono stati elaborati, invece, modelli di valutazione autentica, né vengono utilizzate rubriche di valutazione o prove di verifica delle competenze chiave. Andrebbe resa più sistematica,in seguito alla valutazione degli studenti, la progettazione di interventi individualizzati e/o personalizzati. Il Liceo si preoccupa anche di rendere ricca e articolata la propria offerta formativa, proponendo attività di ampliamento ben integrate nel progetto educativo di Istituto e sottoposte a monitoraggio per la verifica della ricaduta sull’attività didattica ordinaria


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: LEIS01400L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,5 Orario ridotto 0 1,5 Orario flessibile 3,6 13 Orario standard

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:LEIS01400L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS01400L modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

21,4

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

0,0

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:LEIS01400L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIS01400L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

96,4

98,5

94,4

Si

78,6

72,5

81,7

No

0

3,1

3,7

No

0

3,1

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In linea con le recenti indicazioni ministeriali (Regolamento per i Licei), la Scuola ha promosso iniziative volte ad incrementare una didattica laboratoriale, intesa come prassi educativa normale e non aggiuntiva, in vista del raggiungimento degli obiettivi delle singole discipline e del perseguimento del successo scolastico dei propri studenti . Rientra in tale strategia la presentazione, all’interno del Piano di Miglioramento 2014 , del progetto “Utilizziamo le risorse, miglioriamo la didattica” finalizzato alla valorizzazione e all’uso più diffuso e frequente delle risorse scientifico-tecnologiche (laboratori, aule speciali…) in dotazione della Scuola , mediante l’individuazione di figure in possesso di competenze specifiche per il coordinamento delle attività, l’aggiornamento dei materiali, la formazione dei docenti…. Il Liceo dispone di un laboratorio di fisica, di chimica e di scienze naturali, di quattro laboratori di informatica, di un osservatorio astronomico con stazione meteo . Gli studenti hanno pari opportunità di fruire sia degli spazi laboratoriali che della strumentazione multimediale. La maggior parte delle aule, in seguito a finanziamenti vari e ad una Dirigenza attenta a promuovere l’uso delle nuove tecnologie, dispone di computer e LIM; i docenti hanno in dotazione un tablet; le classi del Liceo classico dispongono anche di una biblioteca d’aula.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante nell’Istituto siano presenti figure in possesso delle competenze necessarie per l’utilizzo della dotazione tecnologica, non sempre esse riescono ad operare secondo una visione sistemica ( fatta eccezione per il lavoro dei Dipartimenti in fase di programmazione didattica), che consenta di coinvolgere il maggior numero di docenti e di promuovere una maggiore sinergia di intenti e di azioni per un miglior uso dei laboratori. Per alcuni laboratori manca anche un assistente tecnico-pratico che supporti il docente sia nella fase di preparazione dell’esperienza sia durante lo svolgimento dell’attività con la classe. Una didattica laboratoriale richiede anche tempi più flessibili. L’articolazione dell’orario scolastico rimane, invece, quella tradizionale, funzionale ad una organizzazione della didattica, che prevede l’attività curricolare in orario antimeridiano, quella extracurricolare ( finalizzata all’ ampliamento dell’offerta formativa e alle attività di recupero/potenziamento) in orario pomeridiano. La scuola non utilizza, infatti , il 20% del monte ore per l’Autonomia didattica. Rendere più flessibile l’orario faciliterebbe l’innovazione didattica (attività per gruppi, classi aperte…) e permetterebbe di rispondere in modo più adeguato alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto nella prassi didattica curricolare prevalga ancora (considerata anche la rigidità dell’orario scolastico) il ricorso a metodologie di insegnamento tradizionali come la lezione frontale, un buon numero di docenti è aperto all’introduzione e diffusione, a partire dalla propria disciplina, di pratiche educative innovative. Del resto alcune di tali metodologie ( peer education, cooperative learning, didattica laboratoriale, problem solving, role playing, simulazione…) sono largamente sperimentate nelle attività extracurricolari e sono state incentivate dai numerosi progetti PON che la scuola ha attuato in questi anni. Notevoli progressi ha compiuto il Liceo nell’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, grazie alle sollecitazioni in questa direzione da parte di una Dirigenza, che si è preoccupata anche di arricchire la dotazione tecnologica dell’istituto. Larga parte dei docenti è consapevole delle infinite possibilità che le TIC offrono in vista di una didattica innovativa e le utilizza a supporto delle azioni didattiche (presentazione degli stimoli per l’apprendimento, presentazione del compito, spiegazione, feedback…) e delle attività di apprendimento (ricerca, elaborazione di mappe concettuali, restituzione del compito, verifica…) . In molti , infine, puntano sul ricorso alle nuove tecnologie come preziosa risorsa ai fini del recupero/potenziamento delle abilità e dell’individualizzazione dell’insegnamento

Subarea: Dimensione relazionale

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Permangono ancora, da parte di alcuni docenti legati al modello tradizionale di organizzazione degli spazi, dei tempi e dei metodi della didattica, forti resistenze nei confronti dell’innovazione. Ciò spiega anche i ritardi nella revisione della programmazione in vista di un insegnamento per competenze, la rigidità dell’orario scolastico e le difficoltà di introdurre percorsi di apprendimento personalizzato. E’ mancato del resto, salvo eccezioni,un lavoro collegiale, ad opera dei Dipartimenti disciplinari, di studio e analisi della recente Riforma e delle novità che essa ha introdotto a livello didattico. E’ stata abbandonata, infatti, la buona pratica dell’istituto di sottoporre a discussione collettiva le indicazioni ministeriali per comprenderne e condividerne lo spirito prima di favorirne la diffusione. In generale andrebbe esteso alla prassi quotidiana e non solo a percorsi circoscritti o extracurricolari l’uso delle nuove pratiche educative anche da parte dei docenti più aggiornati. Sebbene larga parte degli insegnanti sia in grado di utilizzare le nuove tecnologie, non tutti sono ancora convinti delle infinite possibilità che nella didattica possono derivarne. Andrebbe incrementato anche il loro uso per l’individualizzazione e personalizzazione dell’insegnamento/apprendimento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS01400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 100 n.d. n.d. 50,5 43,6 n.d. 39,4 26,6 n.d. 40 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:LEIS01400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 100 n.d. n.d. 58,8 55,6 n.d. 49,9 38,3 n.d. 49,6 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:LEIS01400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 30,7 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIS01400L % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,3 50,1 47,3 Azioni costruttive 25 26,8 28 27,2 Azioni sanzionatorie 25 35 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:LEIS01400L % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L %

Riferimento Nazionale %

0

3,9

4,1

4,2

0

2,7

3,1

3,4

0

2,4

2,3

2,3

0

1,8

1,4

1,8

0

0,6

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:LEIS01400L % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 6,75

36,4

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

LEIS01400L LECCE PUGLIA ITALIA

LEIS01400L LECCE PUGLIA ITALIA

Indirizzo Liceo Classico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 31,3 50,7 41,8 54,9 71,4 65,5 55,3 64,1 67,5 56,9 63,3 75,2

IV anno di corso 34,1 77,2 73,0 82,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 36,8 39,2 50,6 45,4 53,7 58,2 53,5 62,1 69,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 46,3 64,1 78,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Muovendo dal presupposto che per garantire lo “star bene a scuola” di tutti i componenti della comunità scolastica sia prioritario il rispetto delle regole, la cui interiorizzazione necessita di una rete di relazioni educative tra scuola-alunnofamiglia basata sull’assunzione di reciproci ruoli e differenti responsabilità, il Liceo promuove la conoscenza e la condivisione del Regolamento d’Istituto attraverso il sito Web, il POF, il dialogo con gli studenti e le famiglie negli Organi Collegiali e nella normale prassi didattica. In generale non si è reso necessario, come confermano i dati relativi al 2013/14, il ricorso a provvedimenti sanzionatori pesanti quali la sospensione dalle lezioni per episodi problematici di gravi violazioni. I normali conflitti nelle classi vengono gestiti efficacemente attraverso un costante dialogo tra la Dirigenza, i docenti, gli alunni e i genitori. Un dato degno di nota è anche la regolarità della frequenza scolastica. La percentuale di ingressi alla 2aora è estremamente bassa(6,75%) rispetto al dato provinciale, regionale, nazionale, che supera il 30%. Anche la percentuale di ore di assenza degli allievi dei due indirizzi (classico e scientifico) è inferiore rispetto al dato provinciale, regionale, nazionale di almeno un 10% circa per le 1eclassi; di un 15% circa per le 2e e le 3e; di un 40 % circa per le 4e. La Scuola ha promosso, inoltre, progetti PON per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche con notevole impatto educativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre al continuo rapporto tra la Dirigenza e gli studenti, finalizzato al pieno ed attivo coinvolgimento di questi ultimi nei processi decisionali, la Scuola si è preoccupata di adottare specifiche strategie per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche, non ultima la promozione di importanti progetti PON la cui ricaduta è stata considerevole, anche perché ha favorito l’adozione di metodologie innovative atte a sviluppare l’etica della responsabilità, lo spirito di gruppo e di collaborazione (peer education, cooperative learning, democrazia partecipata…). Andrebbe forse formalizzata meglio l’ organizzazione degli spazi, dei tempi, dei modi della partecipazione degli studenti alla vita della comunità scolastica al di là del funzionamento degli Organi Collegiali e delle iniziative estemporanee, determinando ruoli e responsabilità all’interno dell’Istituzione e delle classi . Per quanto larga parte degli insegnanti coinvolga i propri alunni nella definizione delle regole e delle modalità di svolgimento del processo di apprendimento/insegnamento ai fini della condivisione delle scelte messe in atto, della soddisfazione dei bisogni di tutti i soggetti coinvolti e della prevenzione di possibili situazioni conflittuali , andrebbe estesa a livello di Consiglio di classe la pratica del patto d’aula, a cui alcuni docenti ricorrono in modo informale nelle loro discipline, in modo formale nelle attività di ampliamento dell’offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è abbastanza positivo, in quanto la nostra Scuola si sforza di creare, pur tra qualche difficoltà e resistenza, un ambiente di apprendimento innovativo, sia negli aspetti organizzativi, che metodologici e relazionali. Sebbene l’articolazione dell’orario scolastico sia rimasta quella tradizionale, poco adatta ad una didattica per competenze, il Liceo ha cercato di rendere più funzionali alle esigenze di apprendimento degli studenti i propri spazi, incrementando l’uso dei laboratori come prassi educativa normale e migliorandone la funzionalità. Per quanto, data la rigidità dell’orario, nella didattica curricolare prevalga ancora il ricorso a metodologie di insegnamento tradizionali, si sono diffuse, grazie ai numerosi progetti PON e alle attività extracurricolari, pratiche educative innovative, anche se limitatamente ad alcuni docenti e discipline e in modo non sistematico. Ampia diffusione, in seguito alle sollecitazioni di una Dirigenza molto sensibile in tale direzione, ha avuto anche l’utilizzo delle nuove tecnologie a sostegno delle azioni didattiche e dell’apprendimento. Permangono, tuttavia, da parte di alcuni docenti ancorati alla tradizione, delle resistenze nei confronti di una didattica innovativa, che occorrerà superare, sviluppando una visione sistemica basata su una sinergia di intenti e di azioni. Il Liceo si preoccupa, inoltre, dello “star bene a scuola”, promuovendo lo sviluppo delle competenze relazionali e sociali degli studenti. Con il dialogo costante tra le diverse componenti della comunità scolastica, si cerca di favorire la condivisione delle regole e di creare un clima di collaborazione, nel quale gli inevitabili conflitti, salvo rare eccezioni,vengono risolti in modo efficace,attraverso l’assunzione di responsabilità e la mediazione tra le parti e quasi mai attraverso procedimenti sanzionatori più pesanti. Si potrebbe rendere più pieno il coinvolgimento degli allievi estendendo la pratica del patto d’aula.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,9

30,9

22,2

58,7

61,3

63,9

17,4

7,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto è attento all’area dello svantaggio scolastico ed in particolar modo agli studenti con bisogni speciali d’apprendimento e ne sostiene i docenti con adeguati corsi. La percentuale di alunni con BES in realtà è quasi irrilevante ed interessa pochissimi studenti con DSA o con problemi di salute tali da impedire la frequenza regolare delle lezioni. In entrambi i casi sono state organizzate attività che favorissero l’inclusione: nel primo, le metodologie inclusive sono state perseguite attraverso un approccio meta-cognitivo, che potenziasse le capacità di gestire attivamente il processo di apprendimento, integrato con strumenti compensativi; nel secondo, i docenti hanno facilitato ed organizzato le attività in costante contatto con la famiglia e l’équipe medica sempre in rapporto alle esigenze rilevate e dichiarate. La formulazione del PEI è compito dei docenti della classe, eventualmente coadiuvati da esperti, mentre circa l’efficacia degli interventi si registrano risultati gratificanti, ma diversi a seconda dei diversi ambiti disciplinari e dei diversi contesti. L’effettivo raggiungimento degli obiettivi prefissati viene sistematicamente monitorato anche attraverso le periodiche riunioni dei C. di classe. I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità in rapporto ai bisogni. All'interno dell’ampliamento dell’offerta formativa sono stati tenuti dei corsi di cittadinanza attiva su temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola non si è ancora attivata per la realizzazione di attività di accoglienza e percorsi di lingua italiana per studenti stranieri, non registrandosi tra gli iscritti studenti non italofoni, e non si è quindi confrontata con tali esperienze. Per quanto riguarda invece le iniziative rivolte a studenti con disturbi specifici d’apprendimento, i docenti che hanno dovuto attivarsi concretamente in tali azioni lamentano l’insufficienza dei corsi di formazione offerti dalla scuola a fornire precise conoscenze e modalità d’intervento ed un senso d’inadeguatezza ed incompetenza nell’affrontare la situazione, che invece richiederebbe ulteriori approfondimenti. A questo si aggiunge talora la mancanza di coordinamento con i medici e gli specialisti che seguono o dovrebbero seguire all’occorrenza i ragazzi che necessitano di piani educativi individualizzati. Un altro limite che riduce l’efficacia dei percorsi personalizzati risulta la mancanza di sussidi didattici adeguati (audiolibri, versioni semplificate e graficamente più chiare dei manuali e così via). Anche il momento della valutazione comporta qualche disagio per i docenti che non trovano spesso indicazioni puntuali in tal senso, mentre percepiscono la delicatezza del loro ruolo e l’importanza della dimensione relazionale ai fini dell’ottimizzazione del processo educativo. Poche sono ancora le opportunità di lavorare in gruppi formalizzati con il compito di favorire l’inclusione.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

LEPC01401X LEPS014013 Totale Istituto LECCE PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 3 3 4,8 4,5 6,9

0 64 64 56,5 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:LEIS01400L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS01400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75

57,3

57,6

No

7,1

10,7

14,7

Si Si No No

60,7 82,1 17,9 35,7

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

7,1

9,9

18,6

No

28,6

22,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:LEIS01400L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS01400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

42,9

37,4

37,5

No

14,3

13,7

13,5

Si

78,6

61,8

64,5

Si

100

95,4

91,7

No

35,7

31,3

39,7

Si

75

51,1

64,4

Si

100

95,4

91

No

17,9

7,6

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnamenti integrativi del nostro Istituto mirano a migliorare i processi cognitivi mediante interventi di recupero, di sostegno e rinforzo, di consulenza ed approfondimento. Le maggiori difficoltà si manifestano in genere laddove ci sia un difetto nell’orientamento dei ragazzi sugli indirizzi della secondaria superiore, si siano esercitate pressioni nella scelta o ancora per disparati motivi non siano state maturate le abilità di base indispensabili per il conseguimento degli obiettivi minimi del presente corso di studi. Gli interventi di recupero, svolti nei tempi pomeridiani, sono finalizzati a sanare le condizioni di ritardo nei processi di apprendimento, quelli di sostegno sono riservati a gruppi o classi con ritardi nello svolgimento dei programmi per cause oggettive. Lo sportello didattico è aperto a tutti gli studenti che richiedano spiegazioni aggiuntive sulle discipline curricolari; gli interventi di approfondimento arricchiscono specifici segmenti del programma. Tutte queste iniziative sono sottoposte con modalità diverse ad una verifica che ne misuri l’efficacia. Il recupero è più proficuo quando si interviene su gruppi omogenei, motivati e soprattutto tempestivamente. Eccellenti risultano le prestazioni nelle gare esterne alla scuola. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono pianificati dai singoli docenti e costituiscono, anche per l’alto numero degli alunni per classe, una pratica perlopiù limitata ad esercitazioni e prove differenziate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi finalizzati a rimuovere ritardi nell’apprendimento organizzati dal nostro Istituto si svolgono in seguito alle periodiche valutazioni dei Consigli di c. e in orario pomeridiano, non essendovi giornate dedicate al recupero nel corso della normale attività scolastica. Ciò comporta per gli studenti che frequentano queste lezioni integrative, soprattutto se le difficoltà riguardano più discipline, un impegno oneroso, che interferisce con lo studio quotidiano e provoca ulteriori ritardi. Altro limite per la piena efficacia di tali iniziative è rappresentato dalla formazione dei gruppi assegnati a ciascun corso, che non sempre presentano le stesse esigenze di recupero, perché non omogenei per conoscenze e competenze, pur costituiti per classi parallele. Più efficienti risultano invece gli sportelli didattici che, richiesti dagli studenti interessati, funzionano per appuntamento e si avvalgono dei docenti desiderati, se disponibili. L’esiguità dei fondi d’istituto rende poi impossibile gestire interventi individualizzati, anche in caso di carenze molto gravi. Tra i moduli per il potenziamento figurano insegnamenti contigui ai contenuti del curriculo e/o finalizzati al suo arricchimento nonchè la partecipazione a competizioni interne ed esterne alla scuola. Nonostante i prestigiosi riconoscimenti ottenuti, nella preparazione dei ragazzi spesso ci si scontra con problemi di carattere tecnico nella fruizione dei supporti tecnici e di inadeguatezza nei finanziamenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso si avvale della documentazione presente negli archivi scolastici riguardo i Piani didattici personalizzati per quegli allievi che ne necessitino. Nella nostra scuola si persegue infatti una didattica inclusiva d’équipe quasi esclusivamente per soddisfare le concrete esigenze dei ragazzi che manifestino con evidenza una richiesta di speciale attenzione e tutti gli interventi sono adeguatamente esplicitati in rapporto agli obiettivi prefissati ed ai risultati conseguiti. Ma, se per gli studenti con disturbi specifici d’apprendimento dichiarati viene presentato un percorso personalizzato condiviso dal Consiglio di classe e coerente con le indicazioni ministeriali, non sempre si riesce a considerare adeguatamente l’ampia area dello svantaggio scolastico laddove i problemi rimandino a motivazioni quali disagi familiari o comunque extrascolastici, per lo più di ordine affettivo, o più difficilmente individuabili, in mancanza di motivazioni generali o specifiche. Permangono quindi delle criticità legate alla mancanza di una strutturata differenziazione a livello di scuola dei percorsi didattici relativamente a tutti i casi di disturbi dell’apprendimento, così come nella non ancora esaustiva offerta di aggiornamento e tutoraggio del corpo docente spesso non adeguatamente formato e preparato ad affrontare tali problematiche. Gli interventi realizzati sono comunque efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione, mentre una didattica individualizzata nel lavoro d'aula non costituisce ancora una consuetudine a livello di scuola perché presupporrebbe modalità di lavoro rese poco praticabili per le condizioni di contesto e la mancanza di una progettazione preventiva.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:LEIS01400L - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS01400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

No

45,7

45,2

40,4

No

26,1

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

Si

76,1

71,3

65,9

No

63

49,1

41,5

Si

52,2

29,6

32,3

Si

28,3

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’attività di orientamento in entrata del nostro Istituto prevede momenti di accoglienza per i nuovi iscritti e la promozione di un raccordo organico con le scuole di provenienza che agevoli il passaggio dalla Media inferiore alla Secondaria Superiore. Responsabile del progetto è il referente della rispettiva funzione strumentale.Tra le diverse iniziative sono contemplati: •Contatti con i referenti delle scuole Medie del bacino d’utenza del liceo per fissare un piano d’intervento condiviso. •Incontri con i ragazzi delle scuole medie. •Stesura e pubblicazione di un opuscolo informativo. •Una presentazione multimediale da proporre durante gli incontri per l’orientamento. •Giornate per l’ Open day. •Corsi di avviamento allo studio del latino e della filosofia. •Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado nel corso dell’anno, anche in occasione di eventi particolari. La formazione delle classi prime è coerente con criteri prestabiliti e si avvale anche dei fascicoli sul percorso formativo degli studenti pervenuti dal precedente ordine di scuola. Per rilevare le competenze disciplinari in entrata dei singoli allievi vengono somministrati test d’ingresso, ma non sono praticati sondaggi sui risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Nel complesso le diverse attività d’orientamento garantiscono all’utenza un’informazione precisa, ma non esauriscono del tutto le necessità didattiche connesse alla continuità educativa.

L’attività di orientamento in entrata, oltre a facilitare il passaggio dalla Media inferiore al biennio della superiore e ad operare nella direzione del raccordo tra i due ordini di scuola, si propone la verifica della scelta e l’eventuale riorientamento. Tuttavia in ogni ambito d’intervento sarebbe opportuno rimuovere quegli ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle finalità del progetto. Per quanto riguarda gli incontri informativi con l’utenza circa curricoli, strutture, mission e vision del nostro Istituto, si rileva un’affluenza piuttosto modesta dei genitori, determinata anche probabilmente dalla difficoltà di conciliare gli impegni personali con le frequenti e concentrate scadenze degli inviti di partecipazione di tutte le scuole superiori del territorio, mentre molto apprezzate risultano le giornate dell’open day. Circa le altre attività d’ orientamento invece, un elemento di debolezza è ravvisabile in una ripartizione sbilanciata delle risorse, maggiormente impiegate a fornire all’utenza un’informazione consapevole sulle caratteristiche dell’Istituto, che non a procedere per azioni educative coordinate tra i diversi gradi di scuola attraverso la condivisione di modalità didattiche, approcci e stili didattici, sistemi di valutazione. Irrilevanti sono inoltre le esperienze ponte, le cui attività sono limitate al momento degli open day. Utili sarebbero ancora momenti comuni di formazione in servizio tra gli insegnanti e la condivisione dei curricoli.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:LEIS01400L - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIS01400L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

67,4

50,4

48,3

Si

71,7

63

61,2

No

43,5

41,3

41,4

Si

95,7

95,2

96,3

No

32,6

21,3

28,4

No

93,5

67

56

Si

82,6

78,3

82,4

No

32,6

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto interviene in più direzioni attraverso l’orientamento scolastico e professionale in relazione al proseguimento degli studi universitari o all’inserimento nel mondo del lavoro: •Informa sugli indirizzi universitari mediante incontri con docenti di diversi Atenei, ricerche on-line, visite guidate presso le Università e/o partecipazione ad attività e progetti. •Prepara all’inserimento nel mondo del lavoro attraverso corsi d’informazione/ formazione ed esperienze formative quali ad esempio stage presso aziende pubbliche e/o private. •Avvia gli studenti ad acquisire un concetto di sé e delle proprie inclinazioni chiaro e realistico in funzione di una scelta consapevole e matura dei percorsi di studio e professionali postscolastici. Concretamente il Piano prevede due fasi: la prima rivolta agli studenti iscritti al penultimo anno, ai quali si forniscono indicazioni in accordo con Università, enti locali e organismi rappresentativi del mondo del lavoro, dell’economia, delle professioni; la seconda rivolta agli studenti dell’ultimo anno, ai quali si forniscono indicazioni più specifiche sui corsi di laurea universitari e sulle strutture di formazione professionale postdiploma e per i quali si organizzano incontri con ex-allievi del Liceo già laureati o impiegati e rappresentanze delle forze armate. Questionari (inventario degli interessi professionali / QES), incontri con esperti e progetti vari completano il quadro delle iniziative per l’Orientamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei percorsi educativi della nostra scuola l’orientamento costituisce una parte integrante del processo educativo e formativo, con lo specifico scopo di ridurre la dispersione scolastica ed evitare l’abbandono degli studi nei primi anni di frequenza universitaria. Tuttavia, nonostante il gradimento di allievi e famiglie ed i positivi risultati dei test di ammissione in molte facoltà a numero chiuso attestino l’efficacia del lavoro svolto, non siamo ancora in grado di fornire dati precisi sull’argomento, a causa di uno scarso monitoraggio degli studenti dopo il diploma, né è possibile verificare in quale percentuale siano seguiti i consigli orientativi di docenti ed esperti. Anche il corposo numero d’incontri con professionisti operanti sul territorio o comunque collegati al mondo del lavoro, docenti universitari, ex-studenti liceali, rappresentanze delle forze dell’ordine rende onerosa l’organizzazione e la gestione delle diverse fasi d’intervento perché, se non ben coordinate, possono interferire con il normale andamento didattico, sottraendo tempi ed energie allo svolgimento regolare delle lezioni. Si privilegiano perciò incontri in tempi pomeridiani, anche se scomodi per i pendolari e quindi spesso disertati da una parte considerevole degli interessati. Pure la scarsa disponibilità di fondi per sovvenzionare talora gli spostamenti e l’utilizzo di strutture e strumenti efficienti costituisce un ostacolo per la piena efficacia del piano d’intervento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il nostro Istituto presenta una consuetudine radicata riguardo le attività di continuità che prevedono accordi e interazione costanti con le scuole Medie del suo bacino d’utenza. Il piano d’intervento è ben strutturato ed anche i riscontri sull’efficacia dell’azione informativa sono molto positivi. Ottimizzabili sono invece ancora gli interventi che mirano a facilitare e monitorare gli esiti del passaggio da un ordine di scuola all’altro, non essendo previsti percorsi personalizzati in rapporto ai dati forniti dal precedente ciclo scolastico nella delicata fase del primo approccio al nostro Liceo e non promuovendosi adeguatamente la condivisione di strategie didattiche tra gli insegnanti delle due secondarie o incontri per definire le competenze in uscita e in entrata e programmare insieme le prime unità d’apprendimento. Anche alle attività di orientamento in uscita il nostro Istituto riserva molta attenzione organizzando tanto incontri che illustrino l’ampia offerta di indirizzi universitari e professionali rivolta ai neodiplomati, quanto corsi di preparazione ai test di ammissione a facoltà a numero chiuso o di formazione in vari ambiti disciplinari, tenuti sia in collaborazione con l’Università (progetto RIESCI, C++ e altro) che con enti privati presenti sul territorio. La scuola tuttavia, nonostante riceva da fonti disparate informazioni circa i risultati delle proprie azioni di orientamento, non ha avviato ancora un preciso piano per monitorare gli esiti delle scelte di studio o lavorative dei suoi diplomati e riscontrare in quale percentuale questi intraprendano percorsi coerenti con i consigli orientativi ricevuti.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Mission e vision dell’Istituto trovano una formulazione esplicita nel POF. La loro definizione, coinvolge direttamente tutti i principali portatori di interesse (personale, studenti, genitori) e tiene conto sia delle indicazioni ministeriali (in particolare delle Linee guida per il passaggio ai nuovi ordinamenti) sia della rilevazione delle esigenze dell’utenza che sono condivise da tutta la comunità scolastica. Insieme con la definizione di mission e vision vengono identificati anche le priorità e le azioni strategiche da realizzare, anche queste inserite nel POF e periodicamente riviste e modificate. Più specificatamente, il POF viene realizzato e approvato dal Collegio Docenti; è aggiornato sulla base degli esiti dei questionari di soddisfazione somministrati agli stakeholders e della rilevazione e valutazione dei risultati di tutti i processi attuati, con particolare attenzione agli esiti relativi al successo formativo degli studenti ( primo obiettivo della mission istituzionale della scuola). Il POF viene, quindi, adottato dal Consiglio d’Istituto e reso pubblico e trasparente in sede di presentazione della scuola ai genitori delle future classi prime, nei consigli di classe di inizio a/s aperti alle famiglie e attraverso il sito della scuola. La dirigenza quindi si muove nella direzione di un continuo e progressivo miglioramento, cercando di individuare i bisogni di volta in volta emergenti e di adattare a questi risposte adeguate.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante gli sforzi della leadership tesi all'individuazione dei bisogni degli utenti e delle adeguate risposte, si percepiscono ancora insoddisfazioni e resistenze di alcuni portatori d’interesse, (docenti e genitori). Le aree di conflitto non sono esplicitamente identificate con procedure standardizzate e quindi tempestivamente e adeguatamente risolte. I rapporti con gli stakeholders esterni, enti territoriali pubblici e privati, associazioni culturali, sono finalizzati all'instaurazione di una collaborazione per sostenere le attività della scuola ma, fatta eccezione per le attività svolte in rete con altre scuole, manca una forma di progettazione organica e condivisa fra scuola ed extrascuola con una definizione precisa di output e outcome che si intendono raggiungere attraverso azioni sinergiche e con una sistematica rilevazione e rendicontazione dei risultati raggiunti anche in termini di soddisfazione del cliente

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il DS predispone il piano annuale delle attività in base ai dati e alle informazioni ricavate da: revisione mission della scuola, richieste dirette degli stakeholders e dei dipartimenti disciplinari, autoanalisi d’Istituto. L’assegnazione dei docenti alle classi avviene secondo criteri definiti dal Collegio dei docenti (continuità didattica, possesso di competenze, disponibilità a seguire attività specifiche, vincolo delle 18 ore). L’attribuzione degli incarichi avviene in base a criteri concordati e trasparenti: l’utilizzazione dei docenti in progetti tiene conto della disponibilità, della professionalità e dell’esperienza svolta. I dipartimenti hanno spazi di autonomia e responsabilità: ogni dipartimento definisce gli obiettivi annuali per la realizzazione della mission e può organizzarsi con il calendario che ritiene più opportuno. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso le riunioni dei Consigli di Classe e di Dipartimento durante le quali ogni docente relaziona sull'andamento didattico disciplinare in relazione agli obiettivi prefissati. Dall'anno scolastico in corso è iniziata un’azione di monitoraggio dei progetti previsti dal POF che prevede la somministrazione di questionari, la raccolta sistematica della frequenza e degli esiti degli alunni.

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•Mancanza di procedure di monitoraggio sistematiche, periodiche e di oggettivi criteri di misurazione del raggiungimento di obiettivi strategici ed operativi. •Confronto tra i Dipartimenti ancora poco proficuo al fine di definire obiettivi trasversali e strategie per perseguirli. •Tendenza all'autoreferenzialità nella misurazione delle performance delle strategie organizzative e della pianificazione degli interventi. •Mancanza di un controllo sistematica di rischi e opportunità per identificare i fattori di criticità presenti nel contesto organizzativo che impediscono il successo nel raggiungimento degli obiettivi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,3 20,4 Tra 500 e 700 € 32,6 32,6 Tra 700 e 1000 € 30,4 33 Più di 1000 € 8,7 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:LEIS01400L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L %

Riferimento Nazionale %

75,40

75

72

72,8

24,60

25

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:LEIS01400L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 101,61

79,93

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:LEIS01400L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 91,30

78,58

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS01400L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L %

66,67

35,14

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:LEIS01400L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 71,43

60,93

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L Collegio dei docenti Si 97,8 95,7 92,6 Consiglio di istituto Si 21,7 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 15,2 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 13 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,7 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L Si 82,6 79,1 Si 52,2 55,2 No 2,2 1,3 No 28,3 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

8,7

13

11,4

No

10,9

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L Collegio dei docenti Si 71,7 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 54,3 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 10,9 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,3 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,7 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L No 63 55,7 No 4,3 2,2 No 23,9 25,2 No 4,3 5,2

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

4,3

2,6

2,6

Si

80,4

78,7

77,1

No

8,7

9,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L Collegio dei docenti Si 95,7 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 6,5 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 30,4 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 6,5 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,1 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L Collegio dei docenti No 67,4 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 76,1 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 26,1 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,5 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,5 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L Collegio dei docenti Si 19,6 15,7 12,6 Consiglio di istituto Si 82,6 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 78,3 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 13 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L Collegio dei docenti No 41,3 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,3 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 19,6 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 17,4 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,6 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,3 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:LEIS01400L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIS01400L Collegio dei docenti Si 93,5 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 21,7 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 10,9 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,3 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:LEIS01400L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

Riferimento Nazionale %

72,91

43,9

30,2

29

4,27

8,8

7,5

8,3

4,93

24,7

29,2

30,5

17,90

26,3

38

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigenza, in collaborazione con il DSGA, gestisce l’intero personale scolastico definendo in modo accurato e preciso i ruoli e le responsabilità delle più importanti figure nella gestione dell’istituto: tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e comunicati attraverso l’albo scolastico e il sito della scuola; essi dettagliano compiti e risultati attesi. Le figure di riferimento per lo svolgimento dei vari compiti appaiono scelte con cura e imparzialità, tenendo conto delle personali attitudini, dei loro interessi e delle loro specifiche competenze. In particolare la gestione delle funzioni strumentali risponde ad una politica intermedia tra un modello diffuso e uno concentrato(la scuola ha deciso di riconoscere ad alcune figure importi compresi tra 700 e 1000€) L’impegno aggiuntivo è riconosciuto e ciò trova riscontro nella distribuzione del FIS che coinvolge una percentuale di docenti e personale ATA superiore rispetto alle medie nazionali e regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per una parte del personale la politica di gestione delle risorse risulta non del tutto efficace in relazione agli obiettivi descritti nel POF: la modalità di attribuzione degli incarichi non è chiaramente esplicitata attraverso una definizione strutturata dei criteri,determinando qualche lamentela del personale circa le modalità comunicative dello staff dirigenziale. Il livello di assenteismo è mediamente abbastanza elevato, ma non equamente distribuito, molti insegnanti si assentano per un numero massimo di giorni che va da 0 a 3; altri (circa il 20% del totale) si assentano spesso (numero totale di giorni >20), sia per motivi di salute che per motivi di altro tipo (legge 104).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:LEIS01400L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 7

10,15

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:LEIS01400L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 32928,86

10603,6

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:LEIS01400L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 223,35

122,3

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:LEIS01400L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 8,22

24,71

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:LEIS01400L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS01400L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

10,4

9,5

0

8,7

15,7

9,5

1

23,9

17,4

14,5

0

32,6

27,4

31,5

0

28,3

26,1

37,9

0

28,3

19,1

21,8

0

17,4

17,8

16,6

1

13

13,9

17,6

0

10,9

11,7

9,2

0

41,3

39,6

35,6

1 0

15,2 21,7

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:LEIS01400L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 18,33

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:LEIS01400L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIS01400L Il progetto "Tuttostampacchia" permette di sviluppare contatti con altre Istituzioni operanti nel campo della formazione e con i portatori d'interesse di prima linea e di promuovere negli studenti un atteggiamento consapevole verso l'informazione Il progetto "Olimpiadi di Matematica" abitua gli studenti a risolvere problemi sia individualmente che in gruppo in modo rigoroso favorendo la collaborazione e la suddivisione dei compiti, e promuove la scuola alla luce dei risultati prestigiosi rag Il progetto "Educazione alla salute" promuove la conoscenza di se' e del proprio corpo in modo da favorire stili di vita sani e consapevoli, avvalendosi della competenza di personale specializzato operante sul territorio a costo zero


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,4 30 Basso coinvolgimento 30,4 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: LEIS01400L

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutta la documentazione attestante la ripartizione delle risorse finanziarie, con i relativi obiettivi e il grado di raggiungimento di tali obiettivi, è agli atti della scuola, a testimonianza della regolarità con cui vengono svolte tutte le procedure. Le risorse sono gestite cercando di ottimizzare il rapporto risorse disponibili-obiettivi da raggiungere. I progetti ritenuti prioritari richiedono un basso investimento, perché vengono realizzati utilizzando personale interno e/o personale esterno che collabora con la scuola su base volontaria. Ciò permette alla scuola di investire su altri progetti mirati al raggiungimento di obiettivi ritenuti importanti, come certificazioni linguistiche o informatiche, competenze trasversali e approfondimenti disciplinari. Negli anni la nostra scuola si è creata una reputazione positiva, quale soggetto che contribuisce alla società locale, svolgendo corsi di elevato impatto socio-ambientale (educazione alla salute e ambientale, educazione alla cittadinanza attiva e alla legalità), organizzando incontri con letterati, filosofi e personalità rilevanti a livello nazionale per il loro impegno civile, in difesa delle minoranze e della lotta alle mafie. Molte risorse sono comunque utilizzate per permettere la normale gestione della scuola (corsi IDEI, sportelli didattici, ore eccedenti, svolgimento del ruolo di coordinatore di classe, di responsabile di dipartimento, gestione dell'orario scolastico e delle supplenze, ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si nota ancora la mancata individuazione di indicatori di efficacia/efficienza nell'impiego delle risorse in riferimento agli obiettivi. La riduzione progressiva delle risorse finanziarie causa la necessità di autofinanziamento parziale o totale da parte delle famiglie per la realizzazione di alcuni progetti( certificazioni, preparazione tests universitari, competenze di programmazione, curvature). Non viene svolta una analisi comparativa dei costi con altre istituzioni e organizzazioni. E’ necessario rendere più manifesta la pianificazione integrata tra la politica della scuola (progetti, formazione, tecnologie) e la programmazione finanziaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' che sono esplicitate chiaramente nel POF. La loro definizione ha coinvolto direttamente tutti i portatori di interesse tenendo conto delle esigenze dell’utenza e le stesse sono condivise da tutta la comunità scolastica. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Tutti gli incarichi vengono formalizzati per iscritto e comunicati attraverso l’albo scolastico e il sito della scuola; essi dettagliano compiti e risultati attesi. Manca una chiara esplicitazione dei criteri per ‘ attribuzione degli incarichi. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, essendo necessario impegnarne una parte nella ordinaria gestione scolastica.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:LEIS01400L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 2

2,2

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:LEIS01400L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIS01400L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

10,9 2,2

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

2

23,9

15,2

17,3

0

4,3

6,5

7

0

47,8

23,5

26,3

0

28,3

31,7

39

0

23,9

11,7

12,5

0

2,2

1,3

1,2

0 0

0 8,7

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:LEIS01400L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 5,65

28,7

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:LEIS01400L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 17,15

49,4

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:LEIS01400L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 0,48

0,6

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Direzione ritiene lo sviluppo delle competenze professionali e la formazione del personale funzionali allo sviluppo dell’Istituto. Quindi,ha organizzato, utilizzando soprattutto i fondi europei (PON azione D-1, B-7, ecc.), l’aggiornamento degli operatori scolastici, privilegiando negli ultimi anni l’innovazione delle metodologie d’insegnamento-apprendimento con il contributo delle TIC e la formazione in lingua straniera. Sono stati attivati corsi riguardanti: •conseguimento della Patente Europea (ECDL) •uso della LIM e relativa certificazione •certificazione A2 e B1 per lingua straniera (Inglese) •applicazioni per la didattica. Il personale è sollecitato a seguire corsi di formazione qualitativamente certificati e ad aderire a progetti che abbiano ricadute significative per la didattica. I dipartimenti Disciplinari sono incaricati ogni anno di fare proposte di aggiornamento riferite a temi generali o disciplinari, che, compatibilmente alle possibilità di spese, vengono sempre prese in considerazione.La formazione viene realizzata anche attuando collaborazioni con altre istituzioni. Circa la metà del personale è disponibile a svolgere le attività proposte, per migliorare le proprie competenze. In conseguenza alla partecipazione alle attività di formazioni soprandicate, un numero sempre maggiore di docenti utilizza la LIM o altri supporti multimediali nella pratica didattica quotidiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti della scuola partecipano alle attività di formazione (salvo quelle ritenute obbligatorie dalla dirigenza). Infatti alcuni docenti non partecipano mai ad attività di formazione, forse non ritenendo l'uso di nuove pratiche didattiche o di strumenti multimediali importante per la propria attività di insegnamento. Circa il 40% de docenti ritiene che l'Istituzione scolastica non risponda adeguatamente ai loro bisogni formativi, pur riconoscendo di non aver fatto proposte di attivazione di corsi di formazione funzionali al miglioramento della propria azione didattica. Non viene monitorato adeguatamente l’andamento dei corsi di formazione (presenze, ricadute sull'attività scolastica, conseguimento delle certificazioni, ecc), e non sono stati individuati indicatori per misurarne l’impatto sulle pratiche educative/metodologiche. Le uniche rilevazioni in possesso della scuola ci informano che, all'anno scolastico 2011/2012, i docenti in possesso di certificazione informatica e certificazione linguistica (inglese) erano rispettivamente il 17% e il 5,6% per il Liceo Cl. E il 46,9% e il 4,1% per il Liceo scientifico. La scuola, non ha organizzato un corso di formazione allargato a tutti i docenti, sulla metodologia CLIL.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Dirigenza, in collaborazione con il DSGA, gestisce l’intero personale scolastico definendo in modo abbastanza preciso i ruoli e le responsabilità delle più importanti figure nella gestione dell’istituto. La scuola risulta possedere il potenziale di risorse umane necessario per l’adempimento dei compiti affidati e delle innovazioni che ci si propone di attuare. Esiste da parte della Dirigenza la volontà di delegare compiti e responsabilità. Le figure di riferimento per lo svolgimento dei vari compiti e i responsabili dei progetti appaiono scelte con cura e imparzialità, tenendo conto delle personali attitudini, dei loro interessi e delle loro specifiche competenze. All'interno dell’istituto tra docenti e personale ATA esiste un clima collaborativo. I responsabili dei diversi progetti sono responsabilizzati e autonomi rispetto alle deleghe ricevute; la prassi della delega è diffusa allo scopo di coinvolgere il personale nella gestione della scuola e stimolarlo ad assumere un comportamento partecipativo e innovativo. Il personale più motivato viene coinvolto quindi nello sviluppo di piani e strategie e nella definizione degli obiettivi formativi e disciplinari.

Pochi docenti sono disponibili ad assumere incarichi operativi all'interno della comunità scolastica e quindi si rischia di accentrare la gestione della scuola nelle mani di poche persone, nonostante la disponibilità della Dirigenza a delegare compiti, in presenza di docenti con le adeguate competenze. Circa il 40% dei docenti denota poca collaborazione tra colleghi per la realizzazione di modalità didattiche innovative. La scuola, negli ultimi 5 anni ha abbandonato la procedura prevista dal sistema di gestione della qualità, di raccolta sistematica delle competenze in possesso dal personale della scuola e quindi manca un sistema standardizzato di raccolta delle competenze possedute dal personale da aggiornare periodicamente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS01400L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS01400L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

60,9

48,3

46,3

Si

52,2

32,6

27,3

No

32,6

23,5

22,8

No No Si Si Si No No No

80,4 89,1 80,4 89,1 47,8 52,2 39,1 84,8

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,7 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,8 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,3 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:LEIS01400L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIS01400L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

116

6,7

6,5

6,6

116

9,7

5,5

4,4

0

4,5

2,8

2,9

0 0 9 16 116 0 0 0

13,4 13,4 5,8 9,8 5,7 7,8 3,6 13,4

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) i gruppi di lavoro privilegiati dei docenti sono i Dipartimenti disciplinari, con possibilità di lavorare sia per classi parallele, che in verticale dalla prima alla quinta classe. Tali dipartimenti si occupano della progettazione e della programmazione didattica, della messa a punto dei curricula, dei criteri di valutazione e della definizione delle griglie di valutazione da utilizzare per le prove scritte e orali, di temi disciplinari, di raccordo con il territorio, di proposte di lezioni speciali, progetti visite guidate funzionali alla attività didattica. All'inizio dell'anno scolastico ogni dipartimento per classi parallele stila un "Piano degli Interventi didattici" con l'indicazione dei tempi e delle metodologie per lo svolgimento dei diversi moduli del curriculo, di cui ogni insegnante deve tener conto nello svolgimento della propria attività. Periodicamente si tengono incontri di riesame in cui vengono messe a confronto le attività delle classi parallele. Al'interno dei dipartimenti sono possibili quindi spazi di confronto tra colleghi dello stesso ambito disciplinare e scambi di materiali didattici, prove di verifica, ecc. La collaborazione tra docenti all'interno di ogni dipartimento Disciplinare è dialettica e abbastanza positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I Consigli di classe, che potrebbero essere un momento di fattiva collaborazione tra docenti di diverse discipline e con la componente alunni e genitori, si rivelano spesso un adempimento solo formale e in cui emerge talvolta una incapacità delle tre componenti a lavorare in modo sinergico e collaborativo, individuando percorsi pluridisciplinari e modalità di risoluzione dei problemi della classe. All'interno della scuola sono abbastanza rare le possibilità di confronto e scambio tra docenti di discipline diverse, salvo in modo informale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Direzione ritiene che lo sviluppo delle competenze professionali individuali sia funzionale allo sviluppo dell’Istituto e, di conseguenza, la formazione del personale diviene un obiettivo prioritario. Il Piano Annuale di Formazione del personale, viene stabilito dalla Direzione in base ai dati e alle informazioni ricavate da: richieste dirette del personale, richieste dei dipartimenti disciplinari e delle commissioni, decisioni della leadership in riferimento a innovazioni ministeriali, aree di miglioramento dedotte dall'autoanalisi d’Istituto per il Piano Integrato dei PON. Il basso turnover degli insegnanti può consentire nel tempo di avere un nucleo portante di insegnanti motivati e formati nei diversi ambiti. Le competenze già presenti all'interno delle personale ,la cui conoscenza risulta utile, per poter poi stabilire un piano di formazione funzionale al raggiungimento delle competenze mancanti e individuate come importanti o addirittura prioritarie per la gestione del Sistema scolastico e il raggiungimento degli obiettivi , sono conosciute in maniera solo informale. A una volontà della leadership a delegare in modo diffuso, talvolta non c'è una disponibilità altrettanto diffusa da parte dei docenti ad assumere responsabilità. Non molto numerosi risultano i momenti codificati di confronto e discussione tra le varie figure presenti nell'istituto. La programmazione svolta in classe da ogni singolo docente, curvata sulla base delle personali attitudini dei vari docenti e dei vari studenti, è progettata insieme durante le riunioni di settore e di dipartimento e rivista periodicamente nelle varie riunioni.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 4,3 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,7 Media partecipazione (3-4 43,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 30,4

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45,5 36,4 18,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,2 23,9 Bassa apertura 11,4 6 Media apertura 6,8 11,4 Alta apertura 63,6 58,7 n.d. Nessuna apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:LEIS01400L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS01400L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

50 17,4

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

19,6

17,4

19,2

0 0 1

47,8 6,5 65,2

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:LEIS01400L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS01400L per motivo) per motivo) 0

34,8

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

19,6

15,2

23,7

1

89,1

76,1

73,6

0

23,9

12,2

10,5

0

32,6

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:LEIS01400L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti LEIS01400L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

28,3 43,5

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

56,5

45,7

45,5

1

30,4

27,4

25,8

0

26,1

16,5

12,4

0

34,8

20,9

20,5

0

17,4

9,6

22,5

0

4,3

4,8

14,3

0 0

26,1 19,6

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,2 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 10,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,1 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 23,9 10,4 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:LEIS01400L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L No 63 42,6 Si 69,6 58,7 No 23,9 18,3 Si 67,4 52,2 No 67,4 60 No 41,3 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

63

59,6

56,9

No

73,9

60,4

60

No

52,2

37,8

42,7

No No

65,2 30,4

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:LEIS01400L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di LEIS01400L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

80,4

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI LEIS01400L LECCE PUGLIA ITALIA

NO 25,0 19,0 10,0

X 75,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 28,3 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 28,3 31,3 Numero di convenzioni 23,9 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 10,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,7 3

Situazione della scuola: LEIS01400L %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:LEIS01400L % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % n.d.

12

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo “Stampacchia” è da molti anni polo di riferimento del territorio come Centro Risorse e Centro Polifunzionale. In qualità di Organismo accreditato presso la Regione Puglia, il Liceo si prodiga per favorire la formazione degli adulti e il loro inserimento professionale. In questi anni ha organizzato numerosi interventi per favorire il Lifelong Learning. Il Liceo è, inoltre, Test Center dell’AICA per il conseguimento della Patente Europea e svolge il ruolo di presidio per la didattica delle ICT e delle Lingue straniere, ORGANIZZANDO corsi per lo Sviluppo delle competenze linguistichecomunicative ed informatiche. Il DS si impegna affinché il Liceo possa adempiere a questi compiti istituzionali coinvolgendo Enti pubblici e di formazione, I Presidi sanitari del territorio e soprattutto l’Università degli Studi di Lecce. Molte collaborazioni sono state attivate con l'Università del Salento: progetti scientifici, come “RIESCI” e “Lauree scientifiche” in collaborazione con le facoltà di Matematica, Fisica ed Ingegneria e incontri e attività gestite dall'Università per l'orientamento in uscita. Da due anni è stato inoltre stipulata una convenzione con l'Università del Salento per l'ampliamento dell'offerta formativa con l'istituzione di curvature medico-sanitarie, ingegneristiche, economico- giuridiche, che prevedono circa 50 ore aggiuntive di lezioni all'anno, tenuti da docenti dell'Università, autofinanziate dalle famiglie, per gli alunni più interessati.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha negli ultimi anni intrattenuto con le altre istituzioni scolastiche del territorio rapporti e Enti territoriali collaborazioni non formalizzate e non regolate da firme di protocolli di intesa e accordi di rete. L’Istituto è stato per anni collegato in rete con altre 13 scuole attraverso la Rete Scolastica del Sud Salento (Re.S.S.), che rispondeva all'esigenza della scuola di uscire dall'isolamento istituzionale e dall'autoreferenzialità, attuando un’integrazione tra sistemi che desse concrete risposte ai bisogni formativi del territorio ed alle richieste specifiche dell’utenza. Sfortunatamente tale rete di scuole non è più attiva ed è stata persa una occasione fattiva di interazione e collaborazione tra le diverse scuole del territorio. La scuola non ha organizzato in questi anni percorsi di alternanza scuola-lavoro; solo alcuni anni fa sono stati organizzati stage presso aziende del territorio. Quest'anno sono stati presentati, in risposta a un bando regionale, tre progetti di alternanza scuola- lavoro che non sono stati approvati. Non sono stati individuati degli indicatori che misurino l’efficacia e l’efficienza delle relazioni di partnership.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:LEIS01400L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIS01400L % 6,17

11,7

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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pagina 109

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: LEIS01400L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,5 15,9 Medio - basso livello di 54,8 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 35,7 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:LEIS01400L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIS01400L 61,97

38,1

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 2,2 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10,9 12,6 Medio - alto coinvolgimento 65,2 70 Alto coinvolgimento 21,7 16,5

Situazione della scuola: LEIS01400L

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto assicura alle famiglie una informazione tempestiva e completa in merito ai processi organizzativi, alle procedure, alle delibere, ai progetti utilizzando diversi canali: albo dell’istituto, sito web, piattaforma Argo, circolari, lettere, manifesti, articoli di giornale. L’istituzione scolastica sollecita forme diverse di collaborazione da parte dei genitori, che sono incoraggiati a partecipare alle attività della scuola sia direttamente (assemblee, incontri scuola/famiglia, colloqui individuali), sia attraverso i loro rappresentanti nei Consigli di classe e nel Consiglio di Istituto. Il Liceo accoglie favorevolmente l’organizzazione di eventi culturali, sociali e ricreativi da parte di alunni e famiglie. Anche gli eventuali reclami, gestiti direttamente dalla Presidenza, sono considerati momenti propositivi e di crescita. Le famiglie che già contribuiscono al funzionamento della scuola con un contributo volontario superiore a quello della media regionale e nazionale, sono disponibili a autofinanziare corsi e progetti ritenuti utili per la crescita formativa dei propri figli: ore opzionali, corsi per certificazioni linguistiche e informatiche e per la preparazione ai test universitari. Già da tempo (10 anni) il Liceo, capendo la necessità di informare le famiglie in modo tempestivo rispetto agli esiti valutativi e alle assenze degli alunni, utilizza una piattaforma digitale ad hoc (Argo Scuolanet), e da due anni è in uso il registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alle elezioni degli organi collegiali, sia del Consiglio di Istituto, che dei rappresentanti di classe è scarsa e i genitori eletti spesso danno un contributo solo formale. Risulta comunque ancora da migliorare la partecipazione anche ad attività meno formalizzate, ma ugualmente importanti (colloqui con i docenti, eventi e manifestazioni organizzate dalla scuola, conferenze, ecc). Il grado di coinvolgimento delle famiglie nella definizione dei processi decisionali e nella progettazione dei corsi è ancora non soddisfacente. Circa il 25% dei genitori ritiene che la scuola tenga in scarsa considerazione le problematiche evidenziate dai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non partecipa in questi ultimi anni direttamente a reti di scuole, ma ha diverse collaborazioni con soggetti esterni e agenzie educative del territorio, in particolare con l'universitĂ del Salento. Le collaborazioni sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola in passato ha organizzato stages degli alunni presso aziende del territorio, ma non in modo sistematico, anche per la vocazione prettamente universitaria del percorso liceale. Ultimamente, comunque, sta cercando i finanziamenti per attuare percorsi di alternanza scuola-lavoro. La scuola cerca di coinvolgere i genitori a partecipare alle sue iniziative,ne raccoglie suggerimenti e problematiche, anche se sono da migliorare le modalitĂ di ascolto e collaborazione.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Avviare e promuovere un Aumentare la % di allievi apprendimento per competenze capaci di risolvere problemi, individuare collegamenti e relazioni, sviluppare capacità critiche e di interpretazione. Migliorare e consolidare le Aumentare la % di allievi competenze chiave di capaci di progettare e cittadinanza organizzare in modo autonomo e responsabile il proprio apprendimento, collaborando con gli altri

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta è stata dettata dalla individuazione dell'area di maggiore criticità, identificabile nella carenza di una programmazione per competenze in vista della promozione delle competenze chiave di cittadinanza. Manca, infatti, una finalizzazione consapevole ed intenzionale della quotidianità didattica ad un apprendimento incentrato sulle competenze più che sulle conoscenze. Occorre cioè aggiornare la progettazione didattica in tale direzione, uscendo dall'ottica disciplinare, per tracciare percorsi interdisciplinari funzionali allo sviluppo ed alla verifica delle competenze in questione. Manca, inoltre, un sistema strutturato, formalizzato e condiviso di rilevazione e valutazione del livello di presenza delle suddette competenze. In assenza di specifici indicatori ed opportuni descrittori la valutazione delle competenze di cittadinanza avviene in modo indiretto e non sistematico, sulla base dell’osservazione estemporanea dei comportamenti e degli esiti conseguiti a livello disciplinare o in altre attività in cui gli allievi, individualmente o per gruppi, sono impegnati.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definire un curricolo per le competenze trasversali a partire dalle classi prime, tracciando un profilo delle competenze in uscita Introdurre nuovi modelli di valutazione (valutazione autentica) e certificazione delle competenze


SNV - Scuola: LEIS01400L prodotto il :20/07/2015 19:49:10

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Ambiente di apprendimento

Rendere più flessibile l’organizzazione degli spazi e tempi della didattica ai fini della diffusione di metodologie didattiche innovative. Promuovere la pratica del patto d’aula come momento educativo.

Inclusione e differenziazione

Tracciare percorsi individualizzati e/o personalizzati per rispondere adeguatamente ad esigenze specifiche e/o diversità. Promuovere l’uso delle TIC e delle pratiche innovative per una didattica individualizzata e personalizzata.

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Organizzare corsi di formazione per docenti sui metodi per differenziare i percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli alunni

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il consolidamento delle competenze chiave di cittadinanza richiede un aggiornamento dei curricula e della programmazione alla luce di un nuovo modo di intendere la didattica, non più per obiettivi, conoscenze, abilità, ma per competenze, come previsto dalle recenti indicazioni ministeriali. Presuppone anche un nuovo concetto di valutazione e nuovi modelli di certificazione delle competenze. Impone, infine, una riorganizzazione dell’ambiente di apprendimento, sia attraverso la destrutturazione dei tradizionali spazi e tempi della didattica, sia mediante la diffusione di metodologie innovative,che mediante il coinvolgimento attivo degli allievi nella vita della comunità scolastica.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.I.S.S. "G. STAMPACCHIA" - TRICASE by Editoriale Nazionale - Issuu