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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - NAIC8EX00R CICCIANO IC BOVIO-PONTILLO-PASC
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
NAIC8EX00R NAEE8EX01V VA VB VC VD NAEE8EX02X VA NAEE8EX031 VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8EX00R 0.0 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8EX00R 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) NAIC8EX00R 0.0 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti dell'I.C. di Cicciano provengono da contesti socioeconomici variegati e compositi ai quali la scuola ha sempre proposto attività curriculari mirate e, contestualmente, una vasta offerta formativa extracurriculare, sia attingendo alla progettualità dei fondi PON (FSE-FESR), sia a quella dei finanziamenti "Scuole a Rischio, a forte processo immigratorio e contro la dispersione scolastica" e alle limitate risorse del F.I.S. L'offerta è stata sempre mirata tenendo conto dei contesti sociali di appartenenza anche distribuendoli tra i tre gradi di Istruzione che compongono un I.C.(tra l'altro di nuova istituzione, in quanto dall'anno scolastico 2013/14 sono stati accorpati i due Circoli didattici e la scuola Secondaria di I grado di Cicciano con una popolazione scolastica di circa 1500 unità eterogenea e diversificata per ceto sociale e situazione economica).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli di attuazione in toto dell'offerta formativa dell'Istituto, ovviamente, sono rappresentati dal finanziamento delle attività progettuali programmate nel POF. Va detto che, quasi sempre i progetti regionali e del MIUR, nonché i progetti della Comunità Europea, sono stati sempre finanziati. Nonostante ciò anche il Fondo d'Istituto, sempre più esiguo per i tagli delle Leggi finanziarie, ha sempre cercato di proporre ed attivare le attività "minime" necessarie per l'implementazione dell'offerta formativa. E'da far rilevare che spesso le autorizzazioni vengono concesse ad anno scolastico inoltrato, per cui la programmazione delle attività, i tempi di attivazione e la ricaduta operativa sulle classi ne risentono negativamente. Un altro vincolo da riferire è, senz'altro, il difficile contesto socio-economico della maggioranza degli alunni, specie del rione GESCAL;in questi ultimi anni,risentendo della situazione di crisi, molti nuclei familiari hanno un vissuto problematico che in alcuni casi vanifica, o rende difficile, la mission della scuola, ossia il successo formativo degli alunni.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'I.C. di Cicciano rappresenta sul territorio locale, l'unica opportunità, non tanto e non solo, dal punto di vista formativo ma anche dal punto di vista sociale ed aggregativo per l'utenza dai 3 ai 14 anni di età. I vincoli, di seguito esposti in narrativa, sono molto eloquenti e presentano un quadro completo del contesto socio-ambientale, una situazione complessa ed eterogenea alla quale, comunque, la scuola, grazie alle tante professionalità presenti, tenta di sopperire seminando "cultura" e attendendosi raccolti di "competenze" che gli alunni possano spendere nella propria vita di uomini e cittadini.
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Cicciano vive attualmente una profonda crisi d'identità. La mancata riconversione delle colture in produzioni più competitive ha generato in passato la fuga dalle campagne delle giovani generazioni verso lavori più gratificanti con guadagni immediati e a volte discutibili; oggi il colpo di grazia è stato dato dal dissesto ambientale (Terra dei Fuochi) e dalla crisi economica. La chiusura e/o la delocalizzazione delle poche industrie del paese, un settore terziario ormai inesistente per mancanza di investimenti, la restrizione dei livelli stipendiali,la cassa integrazione, la disoccupazione, l'emigrazione dei giovani, specialmente dei laureati, di fatto fanno registrare uno stato diffuso di difficoltà esistenziale e socio-relazionale. A questo si aggiunga la presenza di extracomunitari e l'insediamento GESCAL, con famiglie sradicate dal loro ambiente e mai veramente integrate nel contesto sociale del paese. Spesso la famiglia risulta assente perché disgregata, una disgregazione causata soprattutto da disoccupazione, da precarie condizioni economiche e dal fallimento del rapporto di coppia; sono infatti in notevole aumento casi di alunni provenienti da "famiglie allargate" connotate da nuclei familiari instabili. L'Ente locale non risulta assente, ma interviene solo se sollecitato dal Dirigente scolastico e/o dal DSGA per continue emergenze.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:NAIC8EX00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
13.113,00
30.137,00
5.659.148,00
118.503,00
0,00
5.820.901,00
Gestiti dalla scuola
169.755,00
269.546,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
439.301,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
26.611,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
26.611,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
52.499,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
52.499,00
17.764,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
17.764,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
1.434.101,00
1.434.101,00
81.358,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
81.358,00
COMUNE UE ALTRI PRIVATI
Istituto:NAIC8EX00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
0,4
71,9
1,5
0,0
73,9
STATO
Gestiti dalla scuola
2,2
3,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
5,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
18,2
18,2
ALTRI PRIVATI
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
31,2
21,1
23,4
41,8
51,9
55,3
26,9
27
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 81,7 82,4 Totale adeguamento 18,3 17,6
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fusione delle tre realtà scolastiche preesistenti ha dato origine ad un I.C. di circa 1500 alunni distribuito su ben 7 plessi, sparsi su tutto il territorio comunale. La capillarizzazione dei plessi, rende agibile il raggiungimento degli stessi da parte delle famiglie degli alunni, ma dal punto di vista organizzativo e gestionale è sicuramente una difficoltà che, in questi anni, è stata superata grazie all’attivismo del DS, del DSGA e dei collaboratori di plesso che, col loro impegno hanno minimizzato gli eventuali disagi. Per quanto riguarda la qualità delle risorse strumentali in uso nella scuola, va detto che, sia la scuola primaria, che la scuola Secondaria di I grado, godono di un gran numero di laboratori, quasi tutti realizzati grazie alla progettualità dei Fondi Europei, piani FESR e PON. Tutti e tre i plessi della scuola primaria sono dotati di laboratori multimediali; la scuola Secondaria di primo grado, oltre ad un laboratorio di PC “fisso”, ha in dotazione anche un laboratorio linguistico multimediale “mobile”, un gran numero di PC portatili ad uso degli alunni e, proprio dall’anno in corso, tutti i docenti della primaria ed i coordinatori della Secondaria sono dotati di un tablet ad uso personale. Grande investimento è stato fatto sulle LIM; infatti, tutte le aule dell’I.C. ne sono dotate grazie ai Fondi MIUR, Fondi FESR, ecc. La scuola secondaria, gode, inoltre, di un laboratorio scientifico e di ceramica (con forno).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La gran mole di strumenti didattici di cui gode l’I.C. rappresenta sicuramente un’opportunità positiva per i docenti e discenti. Lo stesso si può dire per i plessi, quasi tutti di recente costruzione. Proprio per quanto riguarda i plessi, però, va rilevato un problema (o vincolo) che rappresenta un continuo contenzioso con l’ente locale: la generale manutenzione edilizia dei plessi. Non di rado, infatti, c’è bisogno di interventi manutentivi che, per l’Istituzione Scolastica hanno carattere “emergenziale ed urgente”, mentre per l’Ente locale, spesso a corto di fondi economici, costituiscono un problema di complicata risoluzione. Per quanto riguarda gli strumenti didattici, un vincolo può essere rappresentato dalla poca formazione di alcuni docenti che, per motivi di età, sono poco inclini all’acquisizione di nuove competenze informatiche utili per l’insegnamento. Un altro grave problema per quanto attiene gli strumenti multimediali in uso nella scuola è quello della manutenzione degli strumenti stessi (PC, LIM, ecc.) ed aggiornamento dei software. Capita spesso che, strumenti didattici usurati o danneggiati, rimangono inutilizzati per lungo tempo perché il bilancio della scuola, sempre più oggetto di tagli lineari, non riesce a manutenerli ed a renderli fruibili.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE NAIC8EX00R 141 94,0 9 6,0 100,0 - Benchmark* NAPOLI 41.828 87,4 6.012 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:NAIC8EX00R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° NAIC8EX00R
35-44 %
N°
1
0,7
NAPOLI
461
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
18
12,8
47
33,3
75
53,2
100,0
1,1
6.803
16,3
17.566
42,0
16.998
40,6
100,0
1,1
12.754
15,8
32.710
40,6
34.215
42,5
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8EX00R 24,1 75,9 100,0
Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8EX00R 14,8 85,2 100,0
Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE NAIC8EX00R 87,2 12,8 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
NAIC8EX00R - Benchmark* NAPOLI CAMPANIA ITALIA
Istituto:NAIC8EX00R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 11 9,9 64 57,7 8 7,2 3.954 8.608 80.068
10,7 12,2 21,1
11.677 22.400 99.999
31,5 31,6 26,3
7.416 14.224 99.999
20,0 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 28
25,2
13.985 25.582 99.999
37,8 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
NAPOLI CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
455
85,2
5
0,9
73
13,7
-
0,0
1
0,2
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 3,4 4,3 96,6 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 21,8 23,8 25,4 14 14,6 45,3 38,2
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Cicciano rappresenta una realtà scolastica di arrivo, pertanto la maggioranza dei docenti è stabile da molti anni nei rispettivi ordini di scuola, e per la scuola dell'infanzia e primaria, nei plessi di appartenenza. La maggioranza dei docenti ha acquisito negli anni, tramite corsi di aggiornamento(MIUR, PON, FSE, scuola, altre agenzie educative abilitate)o auto-aggiornamento, competenze metodologico-didattiche varie e diversificate; competenze di tematiche mirate (DSA, BES, DISAGIO, BULLISMO); conoscenze della lingua inglese come lingua veicolare per acquisizione di un linguaggio basic utile nel lavoro quotidiano; competenze informatiche, specie per l'applicazione delle nuove tecnologie informatiche, come l'utilizzo didattico della LIM ,in molti casi anche certificate. La maggioranza dei docenti abita in paese o nelle zone limitrofe, pertanto, conosce in modo esauriente il contesto territoriale, socio-relazionale e familiare degli alunni per cui può instaurare un approccio fidelizzante con i genitori, e, in molti casi,è in grado di creare un processo virtuoso di attaccamento alla scuola da parte delle famiglie, riuscendo a risolvere autonomamente e in maniera positiva, anche, situazioni problematiche. L'età,la stabilità e le competenze sono, quindi, importanti, in quanto divengono reali opportunità di crescita educativa, di gestione scolastica e della classe.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età,la stabilità sulla sede e le competenze acquisite, se da un lato rappresentano un punto di forza dell'I.C., contestualmente, tendono, per altri versi, a divenire un vincolo, in quanto l'insegnamento-apprendimento, può divenire un processo di routine professionale. La carenza di raffronto con altre scuole nel paese e di docenti più giovani e diversamente motivati, provenienti da realtà educative maggiormente complesse ed eterogenee, in vero, può generare mancanza di stimoli e competizione didatticometodologica. Per alcuni docenti, pertanto, viene meno, o vissuta in maniera meno incisiva, la programmazione di attività didattiche e azioni progettuali innovative e più efficaci, in linea con quanto indicato nel POF. Non è da sottovalutare, d'altronde, l'aumento del divario generazionale fra la maggioranza di docenti e alunni con il conseguente sforzo quotidiano teso alla comprensione delle nuove dinamiche relazionali, le differenti esperienze, opinioni, abitudini e comportamenti della famiglia attuale.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
135
99,3
132
99,2
133
100,0
148
99,3
170
100,0
NAPOLI
32.720
93,5
33.995
93,7
33.011
94,1
34.872
94,6
34.805
94,1
CAMPANIA
58.346
95,0
60.577
95,4
59.030
95,6
62.463
96,0
62.235
95,5
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
152
93,8
142
94,7
NAPOLI
35.313
91,3
34.930
91,7
CAMPANIA
63.041
93,1
62.455
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 NAIC8EX00R
7
8
9
41
37
27
NAPOLI
11.276
10.018
CAMPANIA
18.549
17.886
152.904
152.473
121.664
10
Lode
30
9
7.373
5.176
13.837
10.162 88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
26,8
24,2
17,6
19,6
5,9
5,9
2.130
794
30,7
27,2
20,1
14,1
5,8
2,2
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
NAPOLI
-
0,3
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,6
-
0,0
1
0,6
NAPOLI
-
0,6
-
1,0
-
0,9
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
2
1,5
NAPOLI
1.180
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
3
2,3
3,5
907
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,8
2,6
737
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
2,1
2
1,2
2,1
696
1,9
543
1,5
1,8
1.035
1,6
809
1,3
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
1,2
1
0,7
3
2,0
- Benchmark* NAPOLI
813
2,1
591
1,6
370
1,0
CAMPANIA
1.165
1,8
864
1,3
569
0,8
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
1,5
5
3,9
NAPOLI
1.611
4,8
1.181
CAMPANIA
2.350
4,0
1.700
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
0,8
3,4
951
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
3
2,1
2,8
935
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
2,6
721
2,0
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 NAIC8EX00R
% classe 1
classe 2
4
2,5
NAPOLI
1.073
CAMPANIA
1.574 12.192
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2,9
866
2,3
474
1,2
2,4
1.280
2,0
743
1,1
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il piano dell'Offerta Formativa dell'I.C. mediante la declinazione delle Indicazioni Nazionali, e, ove possibile, l’attivazione di progetti extracurriculari, tende ad assicurare una proficua programmazione e organizzazione didatticoeducativa, al fine di garantire, come indicato dalla mission della scuola: - per gli alunni più svantaggiati, maggiori opportunità d’integrazione e relazioni positive con gli adulti e il gruppo dei pari, in un’azione sinergica di peer to peer, in modo da eliminare sul nascere e/o contenere situazioni di disagio, dispersione e devianza giovanile così da assicurare una crescita responsabile; - per gli altri alunni la predisposizione di strumenti didattici e l’attivazione di percorsi educativi che consentano di pervenire al successo formativo, che è alla base di uno sviluppo più armonioso e completo della personalità. Grazie ai criteri valutativi concordati e condivisi nel Collegio dei docenti e Consiglio d'Istituto e adottati nel POF, è stato possibile raggiungere i risultati statistici delle tabelle di questa sezione del Rapporto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di nuova formazione raccoglie un’utenza di alunni proveniente da tutto il paese e, pertanto, emergono risultati fortemente differenziati in relazione alla provenienza dell’eterogenea platea scolastica. Per la scuola primaria si possono evidenziare risultati tendenti ad un rapporto medioalto, per la scuola secondaria, invece gli esiti sono bipolari. Ciò è ascrivibile a due fattori: - incapacità da parte delle famiglie meno acculturate e abbienti a seguire il processo educativo-formativo; -criteri di valutazione non ancora ben condivisi e omogenei fra tre ordini di scuola; -Mancanza ancora per quest'anno del consolidamento di un curricolo verticale e di una conseguente rubrica di valutazione. È da far notare che nei tre ordini di scuola, e, precipuamente nella fascia dell’obbligo, l’attenzione dedicata all’inclusione e all’aggregazione delle fasce più deboli può, di fatto, sottrarre tempi e spazi didattico-educativi per le azioni di ampliamento e potenziamento dedicate agli allievi più inclini all’impegno scolastico e versati all’approfondimento culturale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde molti allievi nel passaggio da un anno all'altro. Il tasso di ripetenza è minimo nella scuola secondaria e quasi nullo nella scuola primaria per le motivazioni indicate nei punti di forza e debolezza di questa sezione. Accoglie inoltre, studenti provenienti da altre scuole, grazie alla professionalità dei docenti, all'attuazione di una seria Offerta Formativa che mira a valorizzare ogni singola attitudine dello studente e trasformarle nelle competenze chiave richieste alla fine del primo ciclo d'istruzione.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
pagina 24
Istituto: NAIC8EX00R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,5
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
53,8
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
56,1
69,3
5,4
55,6
-1,6
NAEE8EX01V II B
68,8
4,9
68,5
11,0
NAEE8EX01V II C
53,7
-10,6
47,5
-10,0
NAEE8EX01V II D
68,0
4,0
58,5
1,1
58,0
n/a
n/a
n/a
57,7
-2,0
65,7
58,0
n/a
ITALIA
NAEE8EX01V
NAEE8EX02X
n/a
Sud
NAEE8EX01V II A
NAEE8EX02X II A
n/a
Campania
61,0 0,3
n/a
Punteggio medio
n/a
54,0 -6,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
54,0
65,8 67,6
3,6
51,6
-5,6
NAEE8EX031 II B
63,7
-0,2
57,0
-0,6
55,7
59,5
54,0
-3,3
NAEE8EX031
58,5
n/a
n/a
NAEE8EX031 II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
61,0
62,9
63,7
63,2
3,9
67,0
5,9
NAEE8EX01V VB
61,5
2,0
74,8
13,8
NAEE8EX01V VC
62,3
2,8
70,2
9,1
NAEE8EX01V VD
67,4
7,9
72,8
11,6
19,5
n/a
n/a
n/a
71,7
1,4
63,6
19,5
n/a
61,6
n/a
NAEE8EX01V
NAEE8EX02X
n/a
n/a
NAEE8EX01V VA
NAEE8EX02X VA
n/a
n/a
60,7 -4,9
n/a
n/a
n/a
48,4 -40,2
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
48,4 57,9
-12,8
NAEE8EX031
56,3 69,6
10,3
60,6
-0,4
NAEE8EX031 VB
52,7
-6,7
60,5
-0,6
NAEE8EX031 VC
49,7
-9,8
54,0
-7,3
57,3
n/a
n/a
NAEE8EX031 VA
56,2
n/a
n/a
n/a
61,4
n/a
52,2
n/a
53,6
n/a
57,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
67,0
NAMM8EX01T
67,0
NAMM8EX01T - III A
59,7
0,0
43,1
0,0
NAMM8EX01T - III B
71,1
0,0
64,7
0,0
NAMM8EX01T - III C
68,3
0,0
68,2
0,0
NAMM8EX01T - III D
63,5
0,0
58,9
0,0
NAMM8EX01T - III E
72,4
0,0
68,3
0,0
NAMM8EX01T - III F
58,5
0,0
57,3
0,0
NAMM8EX01T - III G
75,2
0,0
68,0
0,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 61,4
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
pagina 25
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8EX01V II A
1
3
5
8
6
6
2
3
4
6
NAEE8EX01V II B
1
3
4
4
6
0
2
1
4
10
NAEE8EX01V II C
4
4
1
4
1
6
3
1
3
2
NAEE8EX01V II D
1
1
4
2
5
0
7
1
3
4
NAEE8EX02X II A
3
8
4
3
1
5
3
1
3
5
NAEE8EX031 II A
1
4
4
2
6
6
1
2
7
2
NAEE8EX031 II B
3
2
1
5
4
4
1
3
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8EX00R
11,8
21,0
19,3
23,5
24,4
23,1
16,2
10,3
23,1
27,4
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAEE8EX01V VA
1
6
3
2
4
1
3
4
2
4
NAEE8EX01V VB
0
6
13
2
2
1
1
3
6
11
NAEE8EX01V VC
4
2
6
3
5
0
3
7
4
6
NAEE8EX01V VD
1
2
7
8
5
0
1
4
15
3
NAEE8EX02X VA
19
0
0
0
0
8
12
0
0
0
NAEE8EX031 VA
0
2
2
8
5
1
6
7
2
0
NAEE8EX031 VB
5
5
3
3
1
2
7
3
4
1
NAEE8EX031 VC
12
8
0
2
3
9
8
1
2
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
NAIC8EX00R
26,3
19,4
21,3
17,5
15,6
14,3
26,6
18,8
22,7
17,5
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
NAMM8EX01T - III A
2
7
6
3
2
9
9
1
1
0
NAMM8EX01T - III B
0
2
3
6
5
1
2
4
6
3
NAMM8EX01T - III C
2
4
4
2
8
1
2
3
5
9
NAMM8EX01T - III D
1
1
8
3
1
1
3
5
3
2
NAMM8EX01T - III E
0
3
6
5
9
2
5
1
4
11
NAMM8EX01T - III F
1
10
10
3
0
1
6
12
5
0
NAMM8EX01T - III G
0
3
6
0
14
2
3
3
2
13
% studenti Livello 1 NAIC8EX00R
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
4,3
21,4
30,7
15,7
27,9
12,1
21,4
20,7
18,6
27,1
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8EX00R 12,2 87,8 9,6 90,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico NAIC8EX00R 59,1 40,9 41,7 58,3 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze, misurate con le prove standardizzate nazionali, per tutti gli allievi di scuola primaria e secondaria (v. Prova Nazionale). I consigli d’interclasse e di classe, in sede di programmazione, organizzano un piano educativo-didattico, coerente con quello predisposto a livello Nazionale dal Sistema Invalsi, finalizzato a far esercitare i propri alunni a tale tipologia di prove strutturate, in maniera costante. Buon posizionamento della scuola nelle prove di matematica e di italiano grazie ad una progettazione didattica efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punteggi di italiano e matematica degli allievi, rilevati dagli esiti delle prove INVALSI, sono in linea con quelli di scuole con background socio-economico e culturale simile. La diversità di risultati rilevata nelle prove di italiano e matematica tendenti al basso, dipende dalla eterogeneità degli alunni frequentanti i plessi periferici. In genere i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è in linea con la media nazionale.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riguardo all’area Esiti il giudizio assegnato è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile ma con qualche criticità. Sono da migliorare: il livello di condivisione e di sistematizzazione della gestione delle prove INVALSI e di una maggiore ottimizzazione delle stesse. Sotto il profilo psico-pedagogico appare, infatti, evidente la centralità di un dialogo costruttivo e convergente fra i docenti dei diversi ordini di scuola finalizzato ad assicurare risultati positivi, in linea con il passaggio da un grado d'istruzione all'altro mediante azioni di continuità ( es. progetti ponte fra scuola infanzia/primaria e primaria/secondaria) del curricolo verticale.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ritiene fondamentali le competenze chiave e di cittadinanza degli allievi e adotta un criterio comune per la valutazione del comportamento. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dalla maggior parte degli alunni è sufficiente. E'da mettere in risalto, però, che, trattandosi di scuola del primo ciclo d'istruzione, è opera principalmente dell'azione educativa progettata dall'istituzione scolastica l'adozione di un intervento sistemico globale di acquisizione di competenze sociali e civiche e la costruzione del senso di legalità reale. Non ci sono marcate differenze tra le varie classi e sezioni. La scuola ha una consolidata e sistematica pratica di progetti, specie nelle ultime classi della primaria e nella secondaria, con una forte ricaduta nel sociale, che le consente di integrare e recuperare alunni con problematiche comportamentali e/o socio-familiari. La valutazione ed il monitoraggio dei processi educativi prendono esplicitamente in considerazione le competenze di cittadinanza e una soddisfacente acquisizione delle competenze chiave alla fine del primo ciclo. E' da far considerare che la scuola in prima persona è artefice sul territorio di processi formativi dedicati all'acquisizione di competenze civiche e sociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ed il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati, principalmente, sulle conoscenze e sulle abilità che raggiunge l'alunno nelle attività che si svolgono, soprattutto, in orario curriculare e non sempre vengono valutate le competenze che lo studente riesce a raggiungere nelle attività progettuali svolte in orario extracurriculare. Manca ancora un confronto sostanziale tra i docenti all'interno delle riunioni di programmazione, che possa permettere la realizzazione di strumenti univoci di osservazione, misurazione e valutazione sistematica degli interventi mirati posti in essere. E' da evidenziare che, spesso, la presenza in molte classi di alunni provenienti da una realtà socio-familiare deprivata, determina problematiche più complesse da gestire, specie per quanto concerne il rispetto di regole e l'acquisizione di comportamenti corretti. Ciò può creare notevoli difficoltà nelle dinamiche relazionali all'interno del gruppo dei pari vanificando il lavoro svolto dai docenti. L'esempio negativo di molte famiglie, non sempre attente al rispetto delle regole e all'osservanza di comportamenti corretti dei propri figli, limita l'azione della scuola, come pure la carenza di contributi pregnanti degli Enti a tal uopo preposti sul territorio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli studenti raggiunge adeguatamente, alla fine del processo formativo del primo ciclo d'istruzione, le competenze chiave e di cittadinanza; difatti non si riscontrano, in tutte le classi/sezioni, alunni che presentano comportamenti difficili che sfociano in forme di estrema aggressivitĂ o devianza, salvo alcuni elementi con particolari problematiche caratteriali. I casi che si sono presentati, specie nella scuola secondaria, sono stati seguiti e affrontati con diversi approcci e metodologie nella Programmazione di classe/interclasse. Gli interventi mirati al singolo caso ma sempre inserito nel gruppo dei pari, hanno ottenuto, quasi sempre, un risultato positivo, anche tramite azioni progettuali extracurriculari ( PON-FSE Ob.C1-C2- C3. Progetti art.9 Area a Rischio e F.I.S., interventi di Agenzie educative e sportive esterne, es. Ass.ne Crimin..Alt, gruppo Agesci ecc.).
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro I.C. comprende i primi tre gradi d'istruzione, da quest'anno nell'azione della Commissione Continuità e Orientamento si sta delineando un percorso che puntualizza le principali tappe del processo formativo degli alunni,in entrata e in uscita dai diversi ordini di scuola. Il Collegio dei docenti ha deliberato test d'ingresso e di uscita, certificazione di competenze per i tre ordini di scuola, test e notizie relativi all'orientamento degli studi futuri, in modo da delineare un percorso formativo puntuale dai tre ai quattordici anni. Ha concordato, inoltre, le linee di monitoraggio in itinere tramite osservazioni sistematiche e incontri con i docenti, in sede di riunioni di programmazione di inter-sezioni/classi e Consigli di classe. In sede di Collegio docenti vengono socializzati e condivisi gli esiti del lavoro delle azioni di continuità e orientamento intrapreso. Gli alunni raggiungono quasi tutti esiti positivi nella scuola secondaria di primo grado, grazie alle linee guida condivise del Piano dell'Offerta Formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come già evidenziato l'I.C. è di nuova costituzione e non ha ancora formalizzato protocolli d'intesa con gli Istituti secondari di II grado, finalizzati a verificare se la capitalizzazione del Know-how abbia determinato l'effettivo successo formativo a breve, medio e lungo termine per gli sbocchi lavorativi o universitari. Gli alunni alla fine del primo ciclo d'istruzione non sempre seguono il Consiglio Orientativo proposto dai rispettivi Consigli di classe. Per scelte familiari, personali o dettate, soprattutto, dalla localizzazione degli Istituti Secondari di II grado, spesso i ragazzi frequentano indirizzi di studi non in linea con le attitudini e competenze in possesso; ciò può provocare l'insuccesso scolastico o esiti modesti negli anni ponte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il passaggio da un grado all'altro nello stesso I.C. agevola l'iter del percorso formativo degli alunni. Per questo i risultati degli alunni nel successivo percorso di studio sono, in gran parte, sufficienti; alcuni studenti incontrano ancora difficoltĂ di apprendimento, specialmente gli studenti che non hanno seguito il Consiglio Orientativo del Consiglio di classe, per cui non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio. Sono pochi, comunque, gli abbandoni degli studi nel percorso successivo.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10 Medio - basso grado di 3,2 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 25,4 20,4 Alto grado di presenza 60,1 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,2 8,5 Medio - basso grado di 4,6 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 23,3 18,2 Alto grado di presenza 63 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8EX00R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,1
88,9
89,3
Si
86,8
88,6
89
Si
85,2
85,9
85
Si
84,9
85,4
83,4
Si
81,4
83,1
81,3
Si
71,7
74,2
57,9
Si
80,4
85,1
80,7
Si
33,1
36,7
29,3
No
9,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:NAIC8EX00R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,5
90,8
87
Si
89,3
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
86,6
86,6
81,7
Si
81,3
83,4
79,6
Si
68,7
73,6
58,4
Si
86,6
91,5
86,2
Si
29,8
34,8
28,3
No
7,3
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’I.C. "Pontillo-Bovio-Pascoli" nasce da un recente dimensionamento della rete scolastica, pertanto l’elaborazione di un curricolo verticale di istituto “per competenze” rispondente ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto sociale, a partire dalle Indicazioni Nazionali, è ancora in fase di elaborazione. I traguardi delle competenze in uscita dei tre ordini di scuola, i criteri, gli indicatori, come la descrizione dei profili di competenza secondo i livelli, sono stati condivisi in sede collegiale. La nostra scuola, unica istituzione scolastica del contesto urbano, distinta in 7 plessi dei tre ordini di scuola del primo ciclo, di cui alcuni collocati in una zona periferica, è un polo di “educazione prioritaria” frequentata da una popolazione scolastica complessa, offre in un’ottica di ampliamento dell’offerta formativa, attività curricolari ed extracurricolari mirate alla promozione culturale, sociale, civile del futuro cittadino. Le attività di ampliamento dell'O.F. sono progettate e condivise dal C.D. unitario e per i progetti curriculari ed extracurriculari, il Collegio dei docenti ha predisposto un piano integrato di ampliamento dell’Offerta Formativa in collaborazione con le famiglie, le istituzioni, l'extrascuola, disponibili. I percorsi formativi individuano in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere e come traguardo la riduzione dello svantaggio socio-culturale e il rischio di emarginazione.
pagina 37
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’analisi SWOTT, come strumento di pianificazione strategica usato per valutare i punti di forza e di debolezza, le opportunità e i pericoli del contesto scolastico, indica il territorio di “contesto”come zona di educazione prioritaria. La popolazione scolastica complessa, con forti problematiche di disagio socioculturale, pone riflessioni circa la trasposizione, nel processo di insegnamento\apprendimento, dei saperi fondamentali. Ciò nonostante, la nostra scuola, nella consapevolezza che i punti di debolezza e i rischi devono essere trasformati in nuove opportunità, pone come indicatore di qualità del POF l’inclusione, la personalizzazione, l’individualizzazione, l’attenzione ai bisogni educativi speciali, la centralità dell'apprendimento personale e dell'aiuto reciproco che diventano, quindi, gli strumenti operativi per valorizzare le competenze di ciascuno alunno, offrendo azioni di recupero, potenziamento e ampliamento delle conoscenze disciplinari e trasversali, nell’ ottica di un positivo processo formativo.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 4,3 Medio - basso grado di 24,1 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 42,1 38,3 Alto grado di presenza 29,3 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5 5,2 Medio - basso grado di 25,2 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 38,2 33,8 Alto grado di presenza 31,7 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
pagina 38
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,2
85,9
81,4
Si
59,8
63,4
71,2
Si
93,6
90,2
86,4
Si
57,6
60,3
64,1
Si
54
55,5
57,4
Si
88,4
91,8
82,3
Si
56,9
61,2
58,6
Si
42,1
47,9
42,2
Si
7,1
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
85,5
84,8
80,2
Si
64,9
67,1
73,5
Si
58,8
63,4
60,6
Si
89,7
86,1
81,4
Si
53,1
54,7
57,9
Si
88,5
91,9
86
Si
53,8
61,9
63,4
Si
48,5
52,7
53
Si
5,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. i Dipartimenti sono presenti come articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti ed hanno la finalità di sostenere la progettazione formativa e didattica, favorendo un maggior raccordo fra i vari ambiti disciplinari e di attuare una progettualità d'Istituto condivisa. I Dipartimenti disciplinari sono convocati prima dell’inizio delle attività didattiche per concordare le linee generali della progettazione annuale alla quale dovranno riferirsi i singoli docenti nella stesura della propria programmazione disciplinare. Nella scuola primaria le ore di programmazione, per classi parallele, vengono utilizzate per preparare collegialmente le attività delle classi e per valutare l’andamento didattico; nella Scuola secondaria di I grado, invece, i momenti per pianificare, nella prospettiva interdisciplinare, la progettualità del POF, sono meno frequenti. Pertanto, i docenti della scuola Secondaria di I grado vivono una sorta di monadismo leibniziano, ritrovando la dimensione collegiale soprattutto nei propri consigli di classe per l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione e negli sporadici incontri dipartimentali o del D.T.S. La trasformazione in Istituto Comprensivo è da considerarsi senza dubbio una realtà positiva che vede nel “Comprensivo” la culla del curricolo verticale, del progetto in continuità, cioè il contesto organizzativo in grado di vincere le sfide educative di oggi e di domani.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' ancora da promuovere una cultura della progettazione come crescita della dimensione collegiale e come identità professionale di questo Istituto Comprensivo. Diventa,pertanto, un obiettivo di miglioramento il passaggio da un semplice apporto professionale ad una più complessa cooperazione e condivisione di obiettivi e di finalità educative negli Organi collegiali di riferimento e nel contesto comunitario, quale assunzione di responsabilità e di deontologia professionale, nell'ottica di una visione di una scuola viva e promotrice di cambiamento, anche in vista della riforma.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,1 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Riferimento Nazionale % 30,9
15,4
12,3
18,9
68,5
67,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 12,2 14,3 Prove svolte in 1 o 2 6,9 7 discipline Prove svolte in 3 o più 80,9 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 12,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 54,7 53,2 discipline
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 8,8 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,9 37,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,1 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
12,2
9,3
15,6
62,7
59,3
47,5
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
5,7
5,8
10,6
45,8
45,3
37,2
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Valutazione è orientata ai processi educativi ed è intesa come modalità di verifica del processo di insegnamento/apprendimento per l’eventuale revisione e reiterazione dello stesso. I criteri adottati sono condivisi in sede di Collegio unitario e utilizzati nei diversi ambiti e discipline. Tra gli strumenti utilizzati si collocano le prove strutturate, semi-strutturate ed a stimolo aperto per tematiche disciplinari e trasversali e per classi parallele. La visione sistemica della valutazione e la stessa condivisione, a partire della Scuola dell’Infanzia, è un indicatore di qualità a cui tendere che pone questioni da approfondire e non ancora risolte. La prospettiva di una “valutazione alternativa” in sostituzione di quella tradizionale sta a indicare una valutazione che intende verificare non solo ciò che uno studente sa, ma ciò che “sa fare con ciò che sa” fondata su una prestazione reale e adeguata dell’apprendimento. Deve consentire di esprimere un giudizio più esteso dell’apprendimento e cioè della capacità di pensiero critico, di soluzione dei problemi, di metacognizione, di efficienza nelle prove, di lavoro in gruppo, di ragionamento e di apprendimento permanente. La scuola, comunque, utilizza una congrua parte del tempo dedicato alle attività collegiali per l’analisi dei risultati di apprendimento e eventuali interventi correttivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il concetto di valutazione autentica come valutazione attraverso i compiti “veri” sperimentali, che permettano all’insegnante di capire se gli alunni possono consapevolmente usare ciò che hanno appreso in situazioni diverse, come pure, l’utilizzo delle rubriche di valutazione, che permetta di verificare quanto si è deliberatamente progettato di insegnare e di migliorare, è ancora da raggiungere, nella condivisione di una idea sistemica della valutazione,inserita nella visione conclusiva di un curricolo verticale. La scuola, pertanto, progetta strumenti di valutazione comuni, ma non è ancora diffuso l’utilizzo di rubriche di valutazione organiche e condivise. E’ auspicabile l’inserimento di questo obiettivo nel piano di miglioramento da realizzare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riguardo all’Area Curricolo, Progettazone e Valutazione il giudizio assegnato è stato positivo, con qualche criticità . Sono da migliorare: la condivisione del Curricolo di Istituto verticale e per competenze; l’articolazione organizzativa dedicata alla progettazione sul totale delle attività collegiali; la visione sistemica della valutazione e l'adozione condivisa di rubriche di valutazione.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 85,8 Orario ridotto 5,8 4,4 Orario flessibile 9,6 9,8
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,5 90,6 Orario ridotto 4,2 3,8 Orario flessibile 5,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EX00R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,3
74,1
52,4
Si
38,6
36,4
62,4
No
1,0
0,6
1,6
Si
13,2
12,5
13,9
No
13,2
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EX00R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,2
79,8
82,8
Si
35,1
32,3
52,4
No
1,5
1,4
4,2
Si
7,6
9,7
12,1
No
11,5
11,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:NAIC8EX00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EX00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,4
41,6
38,3
Si
81
82,1
89,8
No
1,3
1,1
1,9
Si
9,3
9,7
8,5
No
4,8
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:NAIC8EX00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la NAIC8EX00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
56,9
55,1
71,1
Si
83,2
82,3
84,4
No
3,1
2,3
6,2
Si
6,9
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le risorse strutturali di cui la scuola dispone: aule didattiche/laboratori multimediali, musicale, di ceramica,scientifici, palestre, LIM in tutte le aule, tablet per quasi tutti gli ambienti di apprendimento sviluppano la conoscenza attraverso metodologie euristiche, basate sull’esperienza, la ricerca e la scoperta. Vista la presenza di laboratori nell’Istituto, nella prospettiva di rendere più efficiente le attività, sono state individuate figure di coordinamento di riferimento che hanno la funzione di controllare lo stato di manutenzione del materiale presente nei laboratori, di coordinare l’accesso delle classi, di proporre l’acquisto di nuovo materiale e di segnalare quello in disuso. L’orario giornaliero è articolato diversamente per i tre ordini di scuola: turni per le attività antimeridiane e pomeridiane (scuola dell'infanzia e classi a T.P.primaria),orario diversificato nei giorni per le cl. a T.N. sc. primaria, e unità di insegnamento tradizionali per la sec.ria di I gr. ciascuna della durata di 60 minuti. Queste soluzioni organizzative, dettate dalla consistenza dell'Organico cerca di rispettare le richieste delle famiglie e rispondere alle esigenze di apprendimento degli alunni. Trattandosi, comunque di una scuola in area a “rischio” viene sfruttata la quota di curricolo rimessa all’autonomia per realizzare il recupero, l’ampliamento e l’arricchimento dell’offerta formativa ai fini dell’innalzamento del livello di scolarità e del tasso di successo scolastico.
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La flessibilità organizzativa e didattica prevista dall’art.12 del D.P.R. 275/99, è da considerarsi come strumento per favorire il potenziamento, l’approfondimento, il consolidamento e il recupero degli apprendimenti. Tra le forme di flessibilità che la nostra scuola può considerare, nella prospettiva di un piano di miglioramento,c'è l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi. Questa modalità organizzativa più elastica, combinata agli altri strumenti dell’autonomia, potrebbe essere in grado di realizzare piani di studio ancora più aderenti ai progetti di vita degli alunni e promuoverne, pertanto, il pieno sviluppo della loro personalità. Anche l'impossibilità di assicurare, tramite un Organico d'Istituto funzionale e potenziato, ulteriori apporti professionali, limitano la costruzione di percorsi formativi a medio e lungo termine e azioni progettuali di recupero, potenziamento o ampliamento delle conoscenze per gli alunni eccellenti. Per il momento queste ultime vengono realizzate solo tramite progetti accessori e non organici quali azioni PON, progetto art.9 e per quel che si può a carico FIS.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di formazione/apprendimento è da considerarsi come una co-costruzione tra menti che si integrano, all’interno di un sistema complesso. Occorrono strumenti e ambienti che considerino il pensiero nelle sue molteplici dimensioni: cognitiva, logico-formale, emotiva, affettivo-relazionale, iconico, creativa. In questo senso, l’evoluzione tecnologica produce strumenti di informazione e comunicazione altamente efficaci per promuovere l’apprendimento. La nostra scuola è consapevole che le tecnologie per la didattica sono potenziali agenti di cambiamento, in grado di influenzare il setting didattico nel suo complesso, l’ambiente fisico, i comportamenti e le relazioni fra i vari attori, le motivazioni e le aspettative. Negli ultimi anni, il nostro Istituto, ha promosso un piano di innovazione tecnologica, attraverso la partecipazione a Progetti PON FESR: Ambienti per l'Apprendimento, E1, Agenda Digitale,che hanno permesso l’introduzione di dotazioni informatiche multimediali e delle LIM in quasi tutte le classi con interventi di sensibilizzazione per la ricerca di metodologie e strategie finalizzate a dare senso e valore alla conoscenza e all’esperienza.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti multimediali sono presenti in quasi tutte le classi della nostra scuola e possiedono un forte potenziale educativo, perché veicolano non solo contenuti, ma integrando i diversi canali comunicativi, testo-audio-video offrono modalità di comprensione e assimilazione più efficaci rispetto agli strumenti tradizionali e permettono una reale personalizzazione dell’apprendimento. Attualmente c’è, comunque, ancora un uso non consapevole delle potenzialità di questo strumento da parte della maggioranza dei docenti; pertanto, la formazione a “sperimentarne” sul campo le applicazioni tecnologiche e multimediali, diventa un punto da migliorare nel prossimo anno. E' da far notare che spesso, la manutenzione delle dotazioni tecnologiche si scontra con le insufficienti risorse finanziarie della scuola. L'Ente locale non sempre, inoltre, riesce a finanziare interventi di potenziamento delle reti essenziali per il buon funzionamento delle apparecchiature multimediali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,6 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 47 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 100 n.d. n.d. 73 68,3 n.d. 76 67,3 n.d. 76 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48,2 48,5 43,9 Azioni costruttive 25 38,8 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 27,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 59,8 57,7 49,8 Azioni costruttive 43 44,9 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie 14 34,2 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 46,9 45,4 Azioni costruttive 25 36,7 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie 42 37 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 56,1 52,3 51,8 Azioni costruttive 27 46,6 45,1 44 Azioni sanzionatorie 36 61,1 56,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 41,9 43,2 41,9 Azioni costruttive 27 29,3 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 36 32,5 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:NAIC8EX00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 51,6 51,6 48 Azioni costruttive 25 29,5 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 25 30,9 32 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:NAIC8EX00R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R %
Riferimento Nazionale %
0,00
1,4
0,9
0,7
0,71
1,7
1,1
1
1,40
1,5
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è l’ambiente educativo e di apprendimento in cui si promuove la formazione di ogni alunno attraverso l’interazione sociale in un contesto relazionale positivo.In tale prospettiva, i docenti, nella didattica quotidiana promuovono contesti apprenditivi all’insegna di una cultura del benessere che riconosca l’esigenza di dare centralità alla persona e ai suoi bisogni, di valorizzarne autonomia e capacità di azione, e di dare rilevanza al “setting di apprendimento” come laboratorio di conoscenza reciproca e di convivenza civile. La nostra scuola frequentata, prioritariamente, da una popolazione scolastica difficile pone l’accoglienza e la promozione del benessere come indicatori di qualità.E' consapevole che lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita' non può esaurirsi all’interno del contesto scolastico ma realizzarsi attraverso una efficace e fattiva collaborazione con le famiglie. Il patto educativo di corresponsabilità pone in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie all’interno di un’alleanza educativa scuola-famiglia e, come il Regolamento di Istituto, è uno strumento attraverso il quale si declinano i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra famiglia e istituzione scolastica e l’obiettivo di questa sinergia scuola-famiglia, è l’azione educativa finalizzata alla promozione dello sviluppo della personalità dell’alunno, nel rispetto delle potenzialità di ciascuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sotto il profilo psico-pedagogico appare evidente la centralità di un dialogo costruttivo e convergente fra la scuola e la famiglia che, pur nella peculiarità del proprio ruolo, concorrono alla formazione della stessa persona, e soprattutto la presenza di quella che potremmo definire un’armonia di valori di riferimento. È da far rimarcare il ruolo poco collaborativo della famiglia di oggi, improntata a difendere e/o giustificare l’operato e i comportamenti dei figli oppure a delegare alla scuola il compito educativo in toto. Mancano anche forme di collaborazione progettuale da parte degli altri Enti o delle poche Agenzie educative del territorio, salvo che per alcuni progetti mirati ( art. 9 A.R). Scarso dialogo e carente partecipazione alle scelte educative della scuola da parte di molte famiglie, infine, rappresentano i principali ostacoli a un processo formativo equilibrato. Un maggior coinvolgimento delle stesse diventa un punto essenziale da migliorare.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Riguardo all’Area “Ambiente di apprendimento” il giudizio assegnato è sufficiente, ma, con qualche criticità. E' da far notare che nella scuola primaria le LIM sono state installate in tutte le aule solo da quest'anno scolastico, pertanto non c'è ancora un'abitudine da parte dei docenti all'uso quotidiano di questo importante strumento didattico. Sono da migliorare: la visione collegiale di scuola “climata” per una visione ecologica dello sviluppo umano, l’articolazione modulare di gruppi di alunni provenienti dalla stessa o da diverse classi, un uso più consapevole delle potenzialità delle TIC da parte dei docenti,la promozione di un etica della legalità, un maggior coinvolgimento delle famiglie alle scelte educative della scuola e di altre forze educative presenti sul territorio.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
24,6
24,3
13,5
64,8
66,5
61,2
10,6
9,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto l’Inclusione è un processo che si riferisce alla globalità delle sfere educative, si rivolge a tutti gli alunni e a tutte le loro potenzialità e, interviene prima sul contesto e poi sui soggetti. I percorsi di inclusione prevedono: -la prevenzione, ossia l’identificazione precoce di possibili difficoltà che, se ignorate, possono trasformarsi in veri e propri handicap, -un’idea condivisa di Insegnamento/Apprendimento che proceda tenendo conto della pluralità dei soggetti e non dell’unicità del docente; -la valorizzazione della vita sociale: ossia attenzione al progetto di vita, al conseguimento da parte degli alunni delle competenze routinarie (potenziamento); -il ruolo, nei processi di apprendimento delle metodologie e strategie cooperative, (apprendimento cooperativo, lavori a coppie o a piccoli gruppi); -la realizzazione di piani educativi individualizzati e personalizzati da parte degli organi di competenza e il sostegno ampio e diffuso, ossia la capacità da parte della scuola di rispondere alle diversità degli alunni, di cui il sostegno individuale è solo una parte. La scuola realizza, altresì, attività curriculari ed extracurriculari sui temi dell’intercultura per la valorizzazione delle diversità come partecipazione ad attività trasversali esterne, a concorsi ed eventi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglia in quanto fonte di informazioni preziose, nonché luogo in cui avviene la continuità fra educazione formale ed informale, costituisce un punto di riferimento essenziale per la corretta inclusione scolastica dell’alunno. Nell’ambito delle disabilità, infatti, una serie di adempimenti, quali la formulazione e la verifica del Profilo Dinamico Funzionale (P.D.F.) e del P.E.I. previsti dalla legge 104/92, richiedono la partecipazione delle rispettive famiglie e pertanto la loro disponibilità. Il rapporto con le famiglia dell’alunno disabile è molto complesso e delicato perché, come sostiene Faber la nascita di un bambino con handicap produce, tra i familiari, destabilità. Scarso dialogo e partecipazione alle scelte educative della famiglia rappresentano i maggiori ostacoli. Sotto il profilo psico-pedagogico appare evidente la centralità di un dialogo costruttivo e convergente fra la scuola e la famiglia che, pur nella peculiarità del loro ruolo, concorrono alla formazione della stessa persona, e soprattutto la presenza di quella che potremmo definire un’armonia di valori di riferimento. E' da far rilevare che la scuola spesso è sola di fronte a queste problematiche, in quanto i referenti esterni abilitati a cooperare per l'inclusione dei soggetti deboli non sempre collaborano fattivamente nei tempi e nei modi adeguati.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,9
94,1
92,1
Si
25,7
25
36
No Si Si Si
5,5 21,9 11,9 19,9
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
6,1
5,5
14,5
Si
16,7
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,2
94,4
87,8
No
16,8
17
28,2
No Si Si Si
6,9 38,5 11,8 29,8
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
6,9
7,9
24,7
Si
14,9
13
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75,9
79,1
76,9
Si
19,6
19,3
21,9
Si
32,2
31,2
25,3
Si
33,1
32,9
36,9
No
17
19,1
14,8
Si
47,3
47
52,9
Si
61,1
57,4
40,7
Si
6,1
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,1
83,4
76
Si
14,9
16,1
22,8
Si
42,4
39,7
46,1
Si
59,5
60,1
72,4
No
25,6
27,1
24,4
Si
52,7
53,6
61,8
Si
73,3
70,9
73,9
Si
5,3
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'I.C. sorge in una zona di “educazione prioritaria”, frequentata da una popolazione scolastica eterogenea,alcuni plessi accolgono alunni svantaggiati. L’azione formativa individualizzata/ personalizzata pone obiettivi comuni per tutti gli alunni del gruppo-classe, ed è concepita adattando le metodologie e le strategie in funzione delle caratteristiche individuali dei discenti, con l’obiettivo di assicurare a tutti il conseguimento delle competenze fondamentali del curricolo. Essa si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno, l’uso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali, etc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti, nell’ottica di promuovere un apprendimento significativo. L’azione formativa personalizzata ha, in più, l’obiettivo di dare a ciascun alunno l’opportunità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità e, quindi, può porsi obiettivi diversi per ciascun discente. Tali attività possono essere realizzate nelle fasi di lavoro in classe o in momenti ad esse dedicati, secondo forme di flessibilità didattica del lavoro scolastico consentite dalla normativa vigente. Questi interventi che risultano diffusi in quasi tutte le classi, prevedono, un monitoraggio continuo e, nella maggior parte dei casi, una valutazione degli esiti, positiva.
pagina 55
Migliorare la definizione di procedure, per inserire gli allievi nei percorsi di recupero e potenziamento, risulta necessario per organizzare gli interventi in maniera sistemica. Il Collegio Docenti di questo I.C. deve procedere necessariamente, nel prossimo anno scolastico, a definire e progettare linee guida efficienti per l'inclusione, da condividere per la creazione di un P.A.I. efficace e consapevole.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Riguardo all'Area inclusione e differenziazione il giudizio assegnato è stato positivo, con qualche criticità. Sono da migliorare: il livello di condivisione e di sistematizzazione della didattica inclusiva, il rapporto scuola famiglia. Sotto il profilo psicopedagogico appare, infatti, evidente la centralità di un dialogo costruttivo e convergente fra la scuola e la famiglia che, pur nella peculiarità del loro ruolo, concorrono alla formazione della stessa persona, e soprattutto la presenza di quella che potremmo definire un’armonia di valori di riferimento. E' da far rilevare che la scuola opera sempre a favore degli alunni svantaggiati, l'inclusione e il buon inserimento nel gruppo dei pari rappresentano indicatori di qualità.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8EX00R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,8
96,5
97,5
Si
77,2
79
75,8
Si
93,9
94
95,7
Si
59,5
57,3
60,8
Si
68,5
70,4
75,7
No
63,3
62,3
61,3
Si
12,9
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:NAIC8EX00R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,4
95,7
97,4
Si
69,8
74,4
74,3
Si
95
94,6
95,5
Si
68,3
65,3
70,4
Si
67,2
68,2
67,7
Si
50,4
50,7
48,6
Si
13,4
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Continuità si sviluppa come continuità orizzontale e come continuità verticale. La continuità orizzontale si realizza attraverso un’attenta collaborazione fra le classi in parallelo, nonchè fra la scuola e il territorio, coinvolgendo, in primo luogo, le famiglie nei percorsi formativi, nelle attività scolastiche e nelle iniziative di formazione. La continuità verticale esprime l’esigenza di realizzare un percorso formativo graduale e unitario per gli alunni dai 3 ai 14 anni, attraverso l’elaborazione di curricoli verticali, costruiti anche con il raccordo delle metodologie e dei sistemi di valutazione. Il gruppo di lavoro della Commissione di Continuità realizza e coordina riunioni durante tutto l’anno e cura i rapporti con la scuole dell’infanzia, primaria e secondarie di II grado, con i loro insegnanti, con gli alunni e i loro genitori. Concorda una serie di incontri e attività tra i vari ordini di scuola, come opportunità per "conoscere" meglio (nei suoi aspetti cognitivi e comportamentali)l’alunno, in vista del passaggio alla scuola successiva e in particolare per una migliore integrazione ed inserimento dei bambini portatori di handicap e/o in condizioni di svantaggio socioculturale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di una continuità dinamica dei contenuti e delle metodologie, come di una cultura dell’accoglienza ostacola il processo unitario di sviluppo della persona e pertanto non risponde all’esigenza di integrazione e inclusione. Al fine di rispondere ai bisogni formativi di ciascun alunno è necessario che tra i docenti dei diversi ordini di scuola si affermi e si consolidi una vera e propria “cultura della continuità", all’interno di un percorso evolutivo che vede come protagonista l’alunno e i suoi bisogni. Da migliorare la fase di trasmissione dei fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni nella fase di passaggio infanzia/primaria/secondaria.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:NAIC8EX00R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli NAIC8EX00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
67,2
70,8
82,6
Si
23,3
31,6
57,7
Si
39,3
48
55,7
Si
95
96,4
98,2
Si
21,4
26,7
31,7
Si
69,8
69
63,3
Si
51,1
57,4
74
Si
17,2
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Orientamento mira al graduale sviluppo delle capacità di operare scelte e di costruire il proprio percorso di vita. Le iniziative di orientamento nei tre ordini di Scuola, al fine di individuare attitudini e potenzialità di ciascun alunno si realizzano prevalentemente per le classi/sezioni terminali dei tre gradi, anche se spesso, approfittando del canale di progetti nazionali o del territorio, vengono coinvolte le altre classi. Da quest'anno sono stati realizzati progetti ponte fra sc.infanziaprimaria e primaria-sec.ria per la creazione di percorsi di affinità culturali o obiettivi trasversali. Le attività orientative per gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado, che dovranno intraprendere nuovi percorsi di studio sono invece più sistematiche e organizzate. E' da far rilevare che alunni della scuola sec.ria di I gr. hanno partecipato proficuamente anche ad un modulo formativo PON FSE ob.C2, focalizzato sull'orientamento professionale e sbocchi del mondo del lavoro. Buoni sono i rapporti con le scuole superiori, specie nell'arco temporale prossimo alle iscrizioni. I rapporti di collaborazione con Enti ed Istituzioni presenti nel Territorio, Enti locali, Associazioni di volontariato, Comune, ASL, Servizi Sociali, per offrire agli alunni migliori opportunità, in termini di conoscenza delle risorse disponibili e di orientamento professionale, sono pochi e sporadici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora un'analisi precisa delle inclinazioni individuali e attitudinali degli studenti ai fini dell’orientamento, organizzata in maniera sistematica anche con l'apporto di figure specializzate del settore. Sarebbe opportuno,inoltre, intrattenere rapporti più frequenti con le famiglie, anche tramite incontri conoscitivi delle tematiche orientative e della psicopedagogia dell'età evolutiva, in modo da fornire strumenti adeguati per la comprensione delle inclinazioni attitudinali dei propri figli in vista di scelte future consapevoli.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Riguardo all'area continuità ed orientamento il giudizio assegnato evidenzia qualche criticità . Sono da migliorare: l'analisi delle inclinazioni individuali, le attitudini degli studenti ai fini dell’orientamento, i rapporti scuolaterritorio, le modalità di incontro troppo marginali con le famiglie che spesso non seguono le indicazioni del consiglio orientativo. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate ad una omogenea formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono in maniera diversificata tutte le sezioni/classi dei tre ordini di scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione, gli obiettivi educativi, le finalità e le priorità sono state individuati in modo chiaro. Sono stati definiti, inoltre, la Pianificazione annuale degli adempimenti del personale, il Regolamento d'Istituto e la "Carta dei servizi" che l'istituzione scolastica garantisce. Vi è il massimo impegno nel rendere tutti gli "attori" del processo educativo (personale scolastico, alunni e famiglie) consapevoli del proprio ruolo e delle proprie responsabilità, che, d'altronde, vengono assunte anche attraverso la stipula del "Patto Educativo di Corresponsabilità". Le famiglie a inizio a.s. sono rese edotte del POF, attraverso incontri assembleari e la pubblicazione su Scuola in chiaro e sul sito web della scuola. L’idea formativa della nostra scuola si articola, in proposte di percorsi didattici nel quadro di una organizzazione mirata a soddisfare i bisogni dell’utenza e delle varie componenti scolastiche. L’impegno degli operatori è volto a favorire il successo scolastico degli studenti e l’affermazione del diritto allo studio in una dimensione di qualità, trasparenza ed assunzione di responsabilità in ordine ai risultati da realizzare in stretta collaborazione con le famiglie e con il territorio. L’idea formativa vuole assicurare a tutti gli allievi competenze ampie e sicure per il raggiungimento di una relazione educativa efficace, finalizzata allo sviluppo della persona e del cittadino.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La platea scolastica, notevolmente ampia (circa 1500 alunni), risulta estremamente variegata nel suo assetto socio-economico e culturale, la qual cosa comporta una diversa condivisione della missione e delle priorità che l’Istituzione ha individuato: da una piena e consapevole partecipazione ad un quasi indifferente coinvolgimento. Questa differenza di comportamenti non permette un pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati anche perchè manca realmente un generale livello di rappresentanza consapevole e pienamente motivata sul bene comune, dei genitori negli Organi Collegiali. Anche la mancanza di un raccordo costante e di obiettivi intermedi veramente condivisi con gli Enti locali di riferimento(Comune, ASL, Ambiti territoriali ecc.) ledono il raggiungimento della missione d'istituto. E'da far notare che anche la condivisione superficiale di una parte dei docenti, soprattutto di quelli in assegnazione provvisoria, utilizzati, con contratto a termine, oppure provenienti da altre scuole, titolari su C.O.E. con completamento per poche ore, vanifica in parte lo sforzo collegiale di far declinare a tutti i Consigli d'interclasse/classe i punti chiave della missione d'Istituto con la medesima intensità e osservanza. Le difficoltà di relazione con i colleghi e lo scarso raccordo con le famiglie, ledono la continuità e il consolidamento del nucleo portante della missione dell'Istituto Comprensivo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione delle strategie educative viene avviata con le indicazioni del C.D. e del DS: una volta recepite, diventano oggetto di approfondimento per i Dipartimenti disciplinari, Intersezioni, Interclassi e delle Assemblee, personale Ata, sentiti anche i criteri espressi da Consiglio d'Istituto e le motivazioni derivanti dal contesto socio-familiare. Redatto il POF, il DS con lo staff, predispone il Piano annuale degli impegni dei docenti, nel contempo emana le direttive per il DSGA per la predisposizione degli impegni del personale Ata, in modo da permettere l'esecuzione degli adempimenti connessi al POF e i servizi correlati. Attraverso gli incontri periodici dei Consigli di sezione/interclasse/classe, le sedute di programmazione e dei Dipartimenti, le sedute assembleari di C.D. e C.d'I, viene monitorato lo stato di avanzamento degli obiettivi programmati e se rilevati eventuali errori nel processo educativo-didattico, si procede all'azione di feed back. Concorrono al monitoraggio anche tutte le rilevazioni e osservazioni sistematiche condotte nel corso dell’anno scolastico con il supporto dello staff, F.S. e coordinatori di plesso. Al fine di controllare i processi, la scuola utilizza un “Protocollo di valutazione d’Istituto” che rappresenta il punto di riferimento per tutti i docenti. Ciò garantisce omogeneità, equità e trasparenza al sistema di controllo.
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L’Istituto Comprensivo è nato nell’anno scolastico 2013-2014, pertanto, l'adesione alle azioni pianificate ed il monitoraggio del processo educativo della scuola non sono ancora ben coesi all'interno dei tre ordini di scuola che formano l'Istituto. Manca ancora, per una parte dei docenti, una piena e autentica condivisione del processo educativo integrale, in quanto legati mentalmente alla distinzione in Circoli didattici o scuola secondaria di I grado di provenienza. La frammentazione in 7 plessi, inoltre, non sempre rende facile la comunicazione interpersonale e quindi, la comprensione delle problematiche legate alle difficoltà di attuare il curricolo verticale in modo completo ed esaustivo, così da fornire al processo educativodidattico una continuità piena ed efficace.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 21,1 21,8 Tra 500 e 700 € 37 35,8 Tra 700 e 1000 € 31,8 31,3 Più di 1000 € 10,1 11,1 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:NAIC8EX00R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R %
Riferimento Nazionale %
67,00
69,6
70,5
72,8
33,00
30,5
29,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:NAIC8EX00R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 103,76
56,8
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:NAIC8EX00R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 72,22
77,3
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8EX00R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R %
20,29
29,2
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:NAIC8EX00R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 46,15
47
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti Si 91,4 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 23,8 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,1 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,3 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 14,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,7 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R No 69,1 71,8 Si 63,3 62,3 No 2 1,7 Si 33,8 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,2
8,7
10,6
No
8,9
9,7
10
No
0,3
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti No 63 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,7 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 60,5 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico Si 9,7 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,2 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24,4 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti Si 60,2 63,3 Consiglio di istituto No 0,9 0,7 Consigli di classe/interclasse No 38,7 33,8 Il Dirigente scolastico No 11,5 10,1 Lo staff del Dirigente No 5,2 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,4 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti Si 86,2 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 2 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 19,2 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti Si 78,8 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,8 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,6 2 Il Dirigente scolastico No 25,8 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,2 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti No 30,1 32,1 24,1 Consiglio di istituto Si 60,7 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,8 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente No 13,8 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti Si 36,4 36 34 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,1 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,2 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 18,6 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,4 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,3 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:NAIC8EX00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R Collegio dei docenti No 92,6 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 1,4 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 42,4 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente Si 15,8 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,2 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,2 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:NAIC8EX00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
37,31
32,6
36,6
55,6
n.d.
2,3
2,4
2,6
62,69
29,4
29,8
24,3
n.d.
36,4
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:NAIC8EX00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % NAIC8EX00R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 33,76 21,3 23,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 6,8 8 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 66,24 36,9 37,3 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 37,3 34,2 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si è data un’organizzazione ben precisa, con diverse aree di riferimento. Vi è un organigramma del personale docente e ATA con annesso funzionigramma con la suddivisione dei compiti e l’individuazione di figure di riferimento per far fronte all'andamento didattico gestionale suddivise per aree di riferimento quali: attività di supporto al POF (es. Commissioni) di supporto alla gestione ( es. collaboratori DS, F.S., Coordinatori di plesso, referenti, DSGA per l'area dei servizi, ecc.) Sicurezza (preposti e altro) atte a far fronte alle esigenze didattiche e gestionali. Gli incontri periodici del D.S. con le diverse figure di riferimento e i costanti contatti dello stesso a livello quotidiano con tutti i referenti, docenti e/o dei servizi amministrativi, rendono più facile la condivisione dei compiti e delle aree di attività da eseguire e la gestione delle improvvise emergenze. Viene effettuato il relativo monitoraggio, in modo da procedere ad eventuali correttivi per assicurare la realizzazione delle attività poste in essere e l'efficienza dei servizi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, non ha sufficienti risorse professionali e finanziarie per garantire sempre ottimali prestazioni di servizio od offrire un potenziamento delle attività. Ciò è dovuto a vari fattori: -Complessità dell'istituzione scolastica; -Frammentazioni in 7 plessi; - organico personale Ata inferiore alle esigenze e necessità dell'intera scuola e non in grado, pertanto, di assolvere a tutti i servizi, specie di vigilanza e pulizia, in maniera efficace; -Impossibilità nella scuola primaria di garantire un tempo scuola a 30 ore,nonostante la richiesta delle famiglie, non avendo un organico docente adeguato; - F.I.S. non corrispondente alle reali esigenze, per cui manca la possibilità d'incentivare meglio e in numero maggiore le risorse professionali utili; - Contributi esigui e insufficienti da parte dell'Ente locale per servizi, manutenzione, nonchè assenza di una concreta condivisione dei bisogni educativi; Manca, inoltre, in molte famiglie la volontà/possibilità di elargire dei contributi volontari finalizzati al miglioramento dell'offerta formativa, ritenendolo un compito precipuo dello Stato e degli Enti locali. Quanto sopra motivato va a discapito della qualità del processo educativo-didattico e rende più faticosa la realizzazione del processo formativo e dell'efficacia dei servizi. N.B. I dati statistici delle assenze personale docente offrono una visione, nel complesso falsata per le assenze di alcuni docenti, dovute a malattia e/o gravi patologie.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:NAIC8EX00R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 6
5,37
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
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pagina 75
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:NAIC8EX00R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 22395,83
9169,55
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:NAIC8EX00R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 113,21
50,88
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:NAIC8EX00R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 1,74
20,54
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8EX00R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
16,6
18,5
15,5
0
14,6
16
13,3
0
8,3
10
9,4
1
28,1
23
48,5
0
23,8
23,7
28,4
0
7,2
8,2
11,6
0
39
41,6
36,6
1
30,7
27,5
27,3
0
18,9
20,5
20,6
0
11,5
10,1
14,9
0 0
12,3 14,9
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:NAIC8EX00R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 1,00
1,2
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:NAIC8EX00R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 95,18
49,3
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:NAIC8EX00R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: NAIC8EX00R FORMAZIONE PERSONALE IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE DEI RISCHI A SCUOLA AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA E PREVENZIONE DISAGIO SCOLASTICO AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA E POTENZIAMENTO ATTIVITA' EDUCATIVO-DIDATTICHE-CRESCITA DEI VALORI CIVILI E SOCIALI
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 49,6 52,3 Basso coinvolgimento 22,1 21 Alto coinvolgimento 28,4 26,7
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. sorto nell'a.s. 2013/2014, ha dovuto chiudere i bilanci delle precedenti I.I.S.S., tenendo presente che le risultanze attive e passive delle scuole cessate sono state contabilizzate dalla nuova Istituzione scolastica soltanto in conto competenza. La sistemazione degli adempimenti delle precedenti amministrazioni è stata effettuata contemporaneamente all’attivazione della gestione ordinaria , per cui, tenendo presente la dimensione dell’I.C. e la sua diversificazione, poter ottemperare a tutti gli impegni ha comportato a Dirigente, DSGA e staff un'incommensurabile mole di lavoro. Sono stati creati POF, Piano Annuale degli impegni e gli atti essenziali per l’impianto educativo didattico, e contemporaneamente sono state allocate le risorse economiche necessarie per le attività didattiche curriculari e ,quando possibile, extracurriculari, rispettando le priorità (dispersione, disagio, recupero e potenziamento). Si ritiene che abbiamo raggiunto un assetto stabile della progettualità in sede didattico-educativa e della gestione ammin.vo contabile, anche grazie ai fondi art.9, PON FSE e FESR Asse I e Asse II, vari obiettivi e Decoro a scuola, molti già in dotazione alle vecchie scuole. Grazie ad essi, la scuola realizza attività per personale e alunni, potenziamento delle dotazioni e miglioramento delle strutture edilizie scolastiche, in modo da offrire agli allievi ambienti sicuri e confortevoli in cui realizzare la propria crescita umana e civile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi occorrenti per portare a regime l'assetto didatticoeducativo e amministrativo-contabile hanno per forza di cosa rallentato l'attivazione del potenziamento e ampliamento del piano progettuale dell'O.F. e dei servizi accessori. A questo si devono aggiungere i fondi sempre più esigui a carico di F.I. e Ente locale, e, dunque, non adeguati a far fronte alle richieste e proposte di ampliamento dell’Offerta Formativa, essendo la scuola l'unico erogatore di servizi educativi e sociali sul territorio. Mancano del tutto figure di sponsor o contribuzioni di privati destinate al miglioramento dell'offerta formativa, anzi la scuola con i suoi pochi mezzi supplisce quando può a integrare l'EDA, nell'ottica del lifelong learning. La Scuola , quindi, predispone i progetti,anche extracurriculari, rispettando le priorità (dispersione, disagio, recupero e potenziamento) e li realizza quando ha le convenienti risorse finanziarie, ma sempre al di sotto delle reali necessità. N.B. il cumulo dei Fondi PON FSE / FESR e ASSE II, falsa il dato statistico dell'indice di spesa disponibile per alunno e si riferisce ad attività progettuali per lo più di edilizia scolastica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola, nata da poco, ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Bisogna d'altronde, considerare il notevole grado di cambiamento che si è verificato con la nascita di un grande Istituto Comprensivo sul territorio e la confluenza di tre scuole, già di una certa entità,con storie particolari, abitudini e percorsi educativo-didattici ben radicati in un solo Istituto. Il cambiamento, in primis, provoca in parte del personale e delle famiglie delle resistenze comprensibili, ma la maggioranza di operatori, famiglie e rappresentanti del territorio è soddisfatta di avere in paese come riferimento un solo polo educativo. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati ancora in modo non strutturato, ma e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali, seppure non del tutto sufficienti, sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. Per quanto sopra, pur riconoscendo difficoltà e limiti nella propria azione, si ritiene positivo il lavoro sinora effettuato. Si è creata un'organizzazione generale e sono state previste e attuate strategie e forme di supporto e di controllo dei processi educativodidattici, i quali stanno diventando sempre più puntuali ed efficaci. Sono state individuate figure di responsabilità alle quali sono stati assegnati compiti chiari e precisi in modo da collaborare per la programmazione, il coordinamento e il supporto alla gestione della vita scolastica con le sue mille scadenze e improrogabili impegni. Grazie alla collaborazione delle diverse figure professionali si è riuscito a sopperire, seppur non pienamente, alle difficoltà conseguenti alle esigenze di una complessa istituzione scolastica.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:NAIC8EX00R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 3
1,9
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato NAIC8EX00R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14 2,9
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
4,9
6,6
15,3
0
1,4
2,9
5,6
1
18,9
17,3
21,1
2
38,1
34,5
46
0
13,8
14,6
16,5
0
0,6
0,7
2,2
0 0
0,9 5,4
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:NAIC8EX00R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 77,69
40,6
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:NAIC8EX00R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 55,30
40,7
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: NAIC8EX00R prodotto il :29/09/2015 09:39:00
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:NAIC8EX00R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 0,21
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. ha predisposto in questi due anni un piano di formazione e aggiornamento, permettendo la partecipazione di molti docenti ai corsi di formazione per l'aggiornamento professionale e la formazione in termini di sicurezza nei luoghi di lavoro del personale. La realizzazione del piano è stato possibile grazie ai fondi destinati per l'aggiornamento a carico FIS, PON FSE obiettivo B e D, azioni dedicate del MIUR e contributi di Associazioni del territorio. Le tematiche trattate sono state soprattutto quelle legate alle competenze linguistiche in inglese, metodologie didattiche, competenze chiave, disagio e bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, sicurezza nei luoghi di lavoro ecc. Il piano ha garantito l'acquisizione di nuove metodologie didattiche, diverse modalità di approccio alle attività di classe e dinamiche relazionali, valorizzazione delle competenze e il loro utilizzo nella didattica quotidiana, con una ricaduta positiva sugli esiti del processo insegnamentoapprendimento e nella ripartizione dei ruoli assegnati. La condivisione di obiettivi comuni ha migliorato, inoltre, la collaborazione e la socializzazione tra i docenti, resa difficoltosa dalla suddivisione in 7 plessi, precedentemente distinti e senza forme di comunicazione fra loro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I problemi organizzativi dovuti alla grande platea di docenti come di alunni e genitori, rende più difficile organizzare una formazione coinvolgente per tutti. I bisogni notevoli dell'offerta formativa impongono un piano di formazione ad ampio raggio: è fondamentale fornire a tutti i docenti gli strumenti operativi per affrontare la complessità della progettazione del curricolo verticale in tutte le sue fasi e dimensioni. Questo percorso di analisi e di riflessione è stato già avviato dal D.S. insieme alle Commissioni di lavoro collegate alle quattro aree delle F.S. (POF e curricolo verticaleMultimedialità e nuove tecnologie a scuola- Continuità e Orientamento- Disagio e inclusione). Dalle risultanze di tale lavoro si deve procedere a delineare le linee guida ad ampio spettro del piano di formazione da realizzare. Si è consapevoli della complessità dell'iniziativa, in quanto l'impianto di una progettazione di un curricolo ex novo, in tutte le sue diversificazioni, richiede un notevole sforzo per ogni ordine di scuola. L'auspicio è quello di coinvolgere la maggioranza dei docenti e di tutte le componenti della scuola, interne ed esterne.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale disponibile a collaborare e utilizza le esperienze formative fatte dai docenti per l’assegnazione di incarichi e suddivisione del personale nei vari ruoli e sedi. Le risorse umane vengono valorizzate attraverso la messa a disposizione di strumenti e risorse anche economiche nei limiti delle scarse disponibilità dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del personale docente sono disponibili molteplici e varie competenze che, però, non vengono utilizzate in pieno, in particolar modo, per mancanza di incentivi economici adeguati. E' da evidenziare che, spesso le esigenze familiari e/o personali limitano la partecipazione di un corpo docenti per lo più femminile. La recente aggregazione lascia ancora molti docenti, motivati e inclini a una partecipazione più fattiva, in attesa di comprendere meglio in quale settore di supporto didattico-gestionale convogliare il proprio apporto e ritagliarsi un ruolo nel middle management dell'istituzione scolastica.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8EX00R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
63,6
64,6
53,5
Si
56,2
58,5
61,1
Si
51,6
52,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
68,2 64,8 74,8 85,4 29,5 32,7 81,4 85,7
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,2 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 59,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:NAIC8EX00R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi NAIC8EX00R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
12
6,1
7,7
6,9
12
5,2
7
9,9
7
4,7
6,2
6,6
4 2 3 3 7 2 2 2
5,7 2,8 3,5 5,4 3,1 3,1 5 7,1
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola incentiva la partecipazione del personale a gruppi di lavoro ed organizza Dipartimenti disciplinari, équipe di docenti per classi parallele e Commissioni. I lavori vertono su tematiche che spaziano dalla formazione del curricolo verticale alla stesura del POF triennale già adottato dalla nascita dell'Istituto Comprensivo, passando attraverso le maggiori problematiche della scuola di oggi: l'accoglienza, l'inclusione, la continuità e l'orientamento, le metodologie didattiche, l'individuazione di criteri di valutazione e competenze in uscita degli alunni, il raccordo con le famiglie e le Istituzioni e Agenzie del territorio. I diversi gruppi di lavoro producono materiali che diventano risorse a disposizione dell' intero I.C. e vengono condivisi nelle sedi collegiali appropriate (Consigli d'intersezioni/classi, programmazioni, GLHI ecc., Commissione continuità), e attraverso "lo spazio virtuale" del sito web della scuola. La scuola da quest'anno ha messo a disposizione, soprattutto, grazie ai PON FESR A1, E1 e altro, strumenti e materiali didattici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come detto nella precedente voce, il coinvolgimento dei docenti risulta, talvolta, limitato a causa di un riconoscimento economico non ritenuto adeguato agli impegni da affrontare. All’interno del personale docente sono disponibili molteplici e varie competenze che, però, non vengono utilizzate in pieno, in particolar modo, per mancanza di volontà. Manca ancora una piena socializzazione e condivisione delle buone pratiche e dei materiali e documenti didattici prodotti. E' da evidenziare che una parte dei docenti stabili da anni sulla sede è ancorata alla riproduzione degli schemi di lavoro abituali e, dunque, è poco incline alle innovazioni. Altri che non sono titolari nell'I.C., pur avendo competenze spendibili, non ritengono opportuno offrire il proprio coinvolgimento in un contesto scolastico per loro di passaggio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualità' e rispondono quasi sempre ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute e della volontà di partecipare consapevolmente alla realizzazione del progetto formativo e alla gestione scolastica. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro che producono materiali appropriati alle esigenze della didattica per le attività di programmazione e valutazione. I materiali didattici a disposizione vengono socializzati, anche se dovrebbero essere incrementati. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente, ma non articolato ed organizzato in modo puntuale e non riguarda la totalità dei gruppi di lavoro.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 36,1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 48,7 Media partecipazione (3-4 13,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65 25,6 9,4
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,9 18,4 Bassa apertura 2,2 1,7 Media apertura 7,2 7,7 Alta apertura 76,7 72,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:NAIC8EX00R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8EX00R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
39,5 7,4
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
11,7
8,5
18,7
0 0 1
13,5 4 16
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:NAIC8EX00R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8EX00R per motivo) per motivo) 1
4,9
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
6
5,8
24
1
57,6
58,7
74,2
1
7,2
9,2
10,1
0
10
8,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:NAIC8EX00R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti NAIC8EX00R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
26,9 16,6
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
16,3
19,4
44,3
0
9,5
8,2
16,7
1
6,9
8,4
9,7
0
2,9
2,6
12
0
21,2
21,8
30,5
0
3,2
2,6
20,2
0 1
1,7 10,6
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 10,9 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 29,2 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,6 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,9 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,4 1,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:NAIC8EX00R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R No 20,6 19,7 Si 45,3 42,8 No 8,9 7,9 Si 27,2 23,8 No 16,9 16,6 Si 56,2 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,3
54,8
57,6
No Si No
40,1 35 15,2
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:NAIC8EX00R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione NAIC8EX00R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 74,8 73,4 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha attivato reti con le istituzioni scolastiche viciniore e protocolli d'intesa con le agenzie educative e le altre realtà culturali e sociali presenti sul territorio per ampliare ed arricchire l’offerta formativa, l'aggiornamento in servizio del personale docente ed ATA e, dunque, contribuire alla formazione di alunni con più ampie competenze cognitive e comportamentali, in modo che possano inserirsi consapevolmente nel proprio contesto sociale e civile e rendersi artefici della costruzione di percorsi di studio e di vita più articolati. Tali collaborazioni hanno permesso di potenziare le abilità di base e attuare strategie inter e multidisciplinari, oltre a realizzare in ogni alunno una cittadinanza attiva e aperta al sociale e nel personale l'acquisizione e/o la socializzazione di metodologie didattiche/gestionali innovative o nuove competenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I protocolli d'intesa e le reti spesso vengono meno per molteplici problematiche: -Le difficoltà burocratiche e/o logistiche dei vari soggetti; -la carenza di risorse economiche che, di fatto, spesso,impediscono di continuare a medio e lungo termine accordi e collaborazioni stipulate inizialmente per realizzare dei progetti a breve termine, nonostante la continuazione del raccordo sia ritenuta importante e utile da parte di tutti i consociati; - il senso di sfiducia e di disgregazione sociale attuale che impediscono,spesso, di trovare dei partners nell'Associazionismo privato, in quanto quasi sempre si richiede alle istituzioni scolastiche di farsi carico delle risorse finanziarie, mentre le Associazioni offrono esperti come risorse professionali esterne; -Gli Enti locali e territoriali, per le loro acclarate difficoltà economiche, non riescono ad essere propositivi nell'ambito dell'offerta educativa.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:NAIC8EX00R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % NAIC8EX00R % 23,99
27,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,6 2,6 Medio - basso livello di 27 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 55,9 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 13,5 17,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:NAIC8EX00R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale NAIC8EX00R 3,50
11,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 5,7 6,6 Medio - alto coinvolgimento 74,5 76,3 Alto coinvolgimento 19,8 17,1
Situazione della scuola: NAIC8EX00R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola coinvolge le famiglie nella definizione dell’offerta formativa attraverso gli organi collegiali istituzionali e la condivisione del POF all'inizio dell’anno scolastico. Allo stesso modo le famiglie partecipano alla definizione del Regolamento d’Istituto, del Patto di corresponsabilità e di eventuali altri importanti documenti. La partecipazione attiva delle rappresentanze dei genitori negli Organi Collegiali viene svolta solo dalla parte degli stessi che vede nella scuola il polo educativo che supporta la famiglia nella costruzione di un adeguato e spendibile processo formativo con una ricaduta positiva per il loro futuro. Sono stati intrapresi alcuni interventi e progetti rivolti ai genitori. E' da far notare la partecipazione più numerosa e collaborativa delle famiglie degli alunni di scuola dell'infanzia e primaria per saggi e manifestazioni sul territorio, meno collaborativa la partecipazione per la scuola secondaria. L'’Istituto Comprensivo utilizza diverse forme di comunicazione con le famiglie, circolari consegnate ai singoli alunni, manifesti pubblici, strumenti di comunicazione on-line sul sito web, il circuito Scuola in Chiaro e sugli esiti della valutazione degli alunni tramite il circuito Infoschool " Scrutinio 10 e lode" .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con le famiglie rivela degli aspetti a volte poco positivi, dipendente, quasi sempre dal livello dello stato socio-culturale delle stesse. Negli strati sociali tendenti al basso, infatti, si riscontra una minima partecipazione attiva. I genitori che collaborano fattivamente negli organi collegiali rappresentano una ridotta percentuale. Non manca, però, il piacere di assistere a saggi e spettacoli dei propri figli nelle diverse manifestazioni organizzate dalla scuola, Altro elemento da migliorare è la mancata realizzazione di interventi formativi in collaborazione con le famiglie, che permetterebbe una piena condivisione e corresponsabilità nel processo formativo degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e/o collabora con scuole e soggetti esterni. Molte di queste collaborazioni, specie con le poche Associazioni del territorio e le altre Agenzie non formali devono essere maggiormente integrate. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. La scuola è aperta al confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, seppur non esista ancora un pieno coinvolgimento.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione della variabilità dei risultati del processo di apprendimento tra le classi dei diversi ordini all’interno dell’Istituto Comprensivo.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consolidamento di un curricolo verticale e di una conseguente rubrica di valutazione. Coinvolgimento attivo di famiglie/alunni nel Contratto formativo Criteri di valutazione condivisi Adozione rigorosa e e omogenei fra i docenti dei tre sistematica degli strumenti ordini di scuola. didattico-metodologici deliberati dal Collegio d.D. inseriti nel POF e da rispettare nei C.d C
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Acquisizione o potenziamento Consapevolezza e convinzione di competenze sociali e di che rispetto per gli altri, cittadinanza attiva. ambiente e "res pubblica", produce la realizzazione integrale e responsabile della persona. Uso responsabile delle Uso cosciente e maturo dei competenze digitali per contenuti informatici e dei studenti e docenti, per una circuiti multimediali come positiva ricaduta sul processo strumento di lavoro per la formativo anche in visione creazione di percorsi orientativa. didattico/formativi Il rafforzamento delle L’adozione di approcci competenze digitali di studenti didattici innovativi, attraverso e docenti, intese l’accesso alle nuove tecnologie nell'educazione ai media, alla mediante l'uso di ambienti di cittadinanza digitale e apprendimento adeguati. creatività digitale.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Le priorità indicate sono: 1)Riduzione variabilità esiti fra classi scuola primaria e secondaria; 2)Sviluppo competenze chiave sociali e di cittadinanza; p.1) La scuola non perde molti allievi nel passaggio da un anno all'altro. Il tasso di ripetenza è minimo nella scuola secondaria e quasi nullo nella primaria per le motivazioni indicate nei punti di forza e debolezza della sezione dedicata. Occorre però uniformare e ridurre la variabilità dei risultati del processo di apprendimento tra classi dei tre ordini dell'I.C. I criteri di valutazione devono, necessariamente, essere realmente condivisi e adottati dai docenti in orizzontale per il proprio grado/sezione/classe e in verticale per la realizzazione del curricolo formativo. p.2) In relazione alle competenze chiave, è essenziale l'acquisizione di un abito mentale orientato ad un'aggregazione sociale e civile responsabile, data anche la difficile realtà del contesto socio- territoriale. Per quanto concerne le competenze digitali sembra opportuno che l'intervento educativo vada focalizzato, non tanto sull'aspetto tecnico dell'uso del PC e altri sussidi informatico- multimediali, quanto sulla consapevolezza delle potenzialità insite nell'uso corretto che può offrire grandi opportunità per il proprio futuro. Deve essere favorita tramite una didattica progettuale modulare, la promozione di risorse di apprendimento online;il possesso di competenze digitali è efficace per migliorare la qualità del processo formativo.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Condivisione del curricolo verticale di istituto per competenze da parte dei C.d'intersezione/interclasse/classe. Articolazione organizzativa degli impegni dei docenti dedicata di più alla progettazione di piani funzionali e condivisi rispetto ad altre attività. Visione sistemica e progettazione condivisa della valutazione in vista del raggiungimento del miglioramento degli esiti formativi.
Ambiente di apprendimento
Uso regolare e mirato dei diversi strumenti didattici in dotazione ai laboratori e aule per l'acquisizione di specifiche competenze.
Inclusione e differenziazione
Individuazione,livello di condivisione e organizzazione di strumenti univoci di progettazione e valutazione riferiti ai bisogni di alunni disagiati. L’adozione di approcci didattici innovativi, anche attraverso il sostegno all’accesso a nuove tecnologie.
Continuita' e orientamento
Definizione di procedure di progetti di continuità per inserire gli allievi nelle varie fasce di livello o nei percorsi di recupero e potenziamento.
Orientamento strategico e organizzazione Monitoraggio degli interventi educativi della scuola dei docenti, degli apprendimenti dei discenti e dei servizi erogati, anche attraverso rilevazioni mirate .
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Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Responsabilizzazione del team educativo su funzioni e operato di C.d,cl/intercl e condivisione strumenti di progettazione, monitoraggio, valutazione. Formazione in servizio per approcci didattici innovativi.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Attività di maggiore coinvolgimento delle famiglie e varie Agenzie educative per una partecipazione condivisa dei percorsi formativi degli alunni.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nell'ottica di un piano di miglioramento per raggiungere le priorità individuate nelle aree di processo, a breve termine nell'arco di un anno, e, a lungo termine nell'arco di un triennio, per ogni obiettivo di processo verranno individuati indicatori e descrittori di risultato come tutte le attività da realizzare per migliorare le priorità individuate. Sicuramente “Curricolo, progettazione e valutazione”, “Ambiente di apprendimento”, “Inclusione e differenziazione”, "Continuità e orientamento" saranno gli ambiti d’intervento strategici per il miglioramento degli esiti degli apprendimenti, attraverso la strutturazione di azioni da compiere all'interno di uno scenario connotato da sistematicità, coerenza, equilibrio e realismo.