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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CLEE01300C "GELA III"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CLEE01300C CLEE01301D VA VB CLEE01302E VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CLEE01300C 4.7 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CLEE01300C 5.9 0.5 0.8 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -L'istituto è composto da quattro plessi, tre ubicati nel centro storico ed uno in periferia, la cui utenza si connota per un livello socio-economico e culturale modesto. Piu eterogenea dal punto di vista socio-culturale ed economico l' utenze del plesso "Benedettine", frequentato anche da figli di commercianti, impiegati, liberi professionisti ed insegnanti. Negli altri plessi è preponderante l'apparteneza a famiglie di operai e manovali, spesso con lavoro saltuario o in cassa integrazione. -Numerose sono le famiglie straniere presenti nel territorio, i cui figli sono iscritti nella nostra scuola ( nord- africani, cinesi, romeni). Saltuariamente sono stati presenti anche alunni rom, seguiti dai Servizi Sociali. L'incidenza degli alunni stranieri è del 7% -Sono presenti gruppi di studenti, provenienti da famiglie particolarmente svantaggiate sotto l'aspetto socio economico e culturale, per i quali la scuola attiva progetti di solidarietà per il sostegno economico.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -Il contesto territoriale ove è ubicata la scuola è popolato prevalentemente da famiglie appartenenti ad un livello socioeconomico e culturale notevolmente basso. La maggior parte dei genitori presenta un?istruzione di base carente, infatti, buona parte degli stessi è in possesso solo della licenza elementare e/o media. Vi è un'alta percentuale di genitori disoccupati o che svolge un lavoro precario e/o in nero. Spesso i padri sono costretti ad emigrare e la responsabilità dell'educazione ricade unicamente sulle madri. Diversi sono i casi di figli di pregiudicati o con i genitori ancora in carcere. -Numerose sono le famiglie di immigrati presenti sul territorio. I continui spostamenti delle stesse, legati alla necessità di ricerca di lavoro, provocano fenomeni di dispersione scolastica non sempre risolvibili - Un numeroso gruppo di studenti proviene da famiglie particolarmente svantaggiate, sotto l'aspetto socio- economico e culturale. Tali famiglie disconoscono principi e valori- base di convivenza civile e manifestano incapacità su cosa significhi realmente cura responsabile dei figli delegando alla strada, ai giochi elettronici e alla tv la funzione educativa ad esse spettanti.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La nostra scuola e' bene inserita nel territorio e mantiene rapporti con le istituzioni locali: Comune, Comando dei Carabinieri, Polizia di Stato, altre scuole. Ma anche con soggetti esterni: Enichem, con cui negli anni sono stati portati avanti progetti sulle fonti alternative, cinema o associazioni nazionali ed internazionali come: CTF, per l'apprendimento della lingua inglese con insegnante madrelingua, LIPU, Lega ambiente, Fidapa, Orizzonti, Antiracket, che rappresentano per il nostro territorio una grande risorsa di crescita culturale e sociale, cosi' come anche associazioni locali: Tempio di Apollo, Opera Pia Pignatelli e oratorio San Francesco e dei Cappuccini, che offrono corsi di recupero scolastico e attivita' ludico-ricreative, o AIAS, un centro di riabilitazione che fornisce servizi e prestazioni ai portatori di handicap. Rilevante risulta il contributo del Comune soprattutto per la lotta alla dispersione scolastica e l'inclusione, portata avanti in sinergia con i Servizi Sociali al fine di prevenire abbandoni scolastici, o atti di bullismo.Anche la presenza di un teatro comunale, della biblioteca e del Museo sono importanti, come agenzie educative e viene presa in considerazione nella stesura del POF e nella scelta dell'orientamento scolastico degli alunni per fare emergere le potenzialita' e le risorse personali, stimolare l'autostima, la partecipazione attiva e la motivazione al nuovo .
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Gela e' una citta' della Sicilia sud orientale che si affaccia sul mar Mediterraneo. Per numero di abitanti e' la quinta citta' della regione. Fino agli anni 50, viveva di agricoltura, pastorizia e pesca. Intorno agli anni 60 nacque il piu' grande polo petrolchimico d'Europa che ha trasformato la sua economia dal settore primario a secondario, senza un significativo sviluppo del settore terziario. Nel giro di pochi anni Gela vide raddoppiare la popolazione e l'abusivismo edilizio crebbe a dismisura. Il polo industriale ha portato benessere, grandi capitali, ma anche un aumento delle attivita' mafiose, che negli anni novanta hanno portato Gela agli onori della cronaca a livello nazionale. Oggi l'Enichem, che per molti decenni e' stata la principale risorsa economica del territorio, dismettendo molti impianti, con la conseguente chiusura della quasi totalita' dell'indotto, ha portato Gela a essere una citta' mortificata da un alto tasso di disoccupazione e di delinquenza, anche minorile. Negli ultimi anni, infatti, intere famiglie, per mancanza di lavoro sono emigrate, mentre altre si sono dovute adattare a lavori precari e sotto pagati. Nello stesso tempo, come tutta l'Italia, Gela ha subito una forte immigrazione, che ha portato ad un aumento significativo delle presenze di bambini comunitari ed extracomunitari che non conoscono la lingua italiana,con una residenza non stabile in quanto legata alla precarietĂ del lavoro dei genitori.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
45,7
36,8
23,4
40
51,1
55,3
14,3
12,1
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,9 0,3 Parziale adeguamento 80,0 81,0 Totale adeguamento 17,1 18,6
Situazione della scuola: CLEE01300C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici della scuola sono quattro, di cui tre ubicati nel centro storico ed uno in una zona di nuova costruzione. E' in corso un piano di ristrutturazione con fondi europei del plesso più antico e centrale, gli altri sono in buono stato. Inoltre, è stata ristrutturata la palestra , dopo essere stata inagibile per oltre quindici anni. Grazie ai PON, ogni aula, anche quelle di scuola dell'infanzia, è dotata di LIM, PC e WI-FI, tranne nel plesso dell'infanzia "Madre Teresa di Calcutta" attualemte dotato di una sola LIM.. Ad ogni insegnante è stato affidato, in comodato d'uso, un TABLET, anch'esso collegato alla rete WI-FI. Alla scuola sono state assegnati dal MIUR euro 44.547, 27 da destinare all'impresa di pulizia; euro 6.580,14 dalla REGIONE in dotazione ordinaria; euro 5.587,15 dal COMUNE da destinare al progetto "Un magico viaggio"e arredamenti, spese uffici, di segreteria e O.S.S.; euro 6.683,43 come contributi da privati di cui: 3.959,93, dalle famiglie per viaggi d'istruzione, euro 380,00 da privati per progetto solidarietà, euro 2.443,50 per il pagamento dei revisori. Inoltre, sono stati assegnati €350.000 per il POR ASSE II con il quale è in fase di ristrutturazione il plesso centrale. Il Fondo d'istituto non viene erogato direttamente in quanto pagato con il cedolino ma viene utilizzato dalla scuola per retribuire i collaboratori del DS, referenti, progetti. Ammontra ad € 27.048,42.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli della scuola sono legati all'ubicazione dei plessi scolastici nel centro storico. Si rileva, infatti, l'assenza di spazi adiacenti ai tre plessi per la sosta pedonale degli alunni, dei loro familiari e di parcheggi. Per molti anni l'amministrazione comunale ha manifestato un aperto disinteresse verso la manutenzione dell'edificio principale che accoglie anche gli uffici. La presenza dell'amianto in palestra e la conseguente prolungata inagibilità hanno contribuito al dirottamento di nuove iscrizioni verso altre istituzioni scolastiche del centro storico. Persiste la mancata eliminazione della presenza di umidità, soprattutto nei locali del piano terra, manca l'isolamento termoacustico . I fondi per l'autonomia scolastica sono ormai inesistenti. Quasi inesistenti le risorse per gli alunni disabili. I finanziamenti assegnati dal Comune per personale specializzato per l'assistenza coprono il fabbisogno al 30%. I finanziamenti assegnati risultano insufficienti a soddisfare le reali esigenze della scuola. Solo la possibilità di accedere ai fondi europei ha consentito di attrezzare la scuola con tecnologie all'avanguardia.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CLEE01300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CLEE01300C 56 94,9 3 5,1 100,0 - Benchmark* CALTANISSETT 4.052 89,9 456 10,1 100,0 A SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CLEE01300C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CLEE01300C
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,8
6
10,7
30
53,6
19
33,9
100,0
62
1,5
630
15,5
1.852
45,7
1.508
37,2
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark* CALTANISSETT A
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CLEE01300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CLEE01300C 10,7 89,3 100,0
Istituto:CLEE01300C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CLEE01300C 21,4 78,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CLEE01300C - Benchmark* CALTANISSE TTA SICILIA ITALIA
Istituto:CLEE01300C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,2 9 18,8 6 12,5
Oltre 10 anni N째
% 31
64,6
457
13,2
932
27,0
636
18,4
1.425
41,3
8.109 80.068
13,9 21,1
16.170 99.999
27,7 26,3
11.098 99.999
19,0 26,3
23.077 99.999
39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CALTANIS SETTA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
52
100,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
812 7.359
92,0 84,4
11 126
1,2 1,4
21 1.143
2,4 13,1
6 43
0,7 0,5
33 49
3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 5,2 34,3 24,8 0 3,4 65,7 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,7 20,1 54,3 41,2 5,7 9 34,3 29,7
Situazione della scuola: CLEE01300C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente di scuola primaria, tutto di sesso femminile, è prevalentemente con contratto a tempo indeterminato e residente sul posto di lavoro, ciò permette un percorso di qualità imputabile alla continuità didattica intesa come continuità educativa. Lo stesso non si riscontra nella scuola dell'infanzia, caratterizzata da personale pendolare al 50% che tende a rientrare nella sede di residenza. L’età media delle docenti è di 54 anni. Il 10% delle docenti è in possesso di laurea, l’ 8 % di patente ECDL, il 15% di certificazione linguistica. Grazie alla formazione ed all’uso del registro elettronico, tutte le docenti hanno competenze informatiche di base e sono in grado di utilizzare la LIM. La stabilità del dirigente scolastico, di ruolo e presente nella scuola da 4 anni, è un ulteriore fattore di qualità. Ciò ha consentito di puntare all'innalzamento del livello di professionalità delle docenti, ad un maggiore coordinamento fra i plessi, alla condivisione delle pratiche educative. E' stata curata la coerenza fra progettualità e formazione dei docenti sulla base dei bisogni educativi e didattici individuati. Lo studio attento del territorio, la successiva formazione del personale docente sulle nuove tecnologie e la partecipazione ai progetti finanziati dal fondo europeo hanno permesso innovazione e miglioramento nell’utilizzo delle metodologie didattiche d’ insegnamento e quindi un innalzamento dei fattori di qualità della scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo una ristretta minoranza delle insegnanti è in possesso della laurea e si avverte una certa resistenza a mettersi in gioco. Scarsa disponibilità anche verso la formazione e verso tutto ciò che implica un impegno considerato eccessivo. Nell'ultimo anno su otto docenti iscritte a corsi finalizzati al rilascio della certificazione linguistica, solo due lo hanno completato, con varie motivazioni. Un punto di debolezza è l'età media delle insegnanti, decisamente elevata. La distribuzione delle docenti su quattro plessi rende difficoltoso il coordinamento delle competenze professionali ed il loro utilizzo a tutto campo. Inoltre, il decremento demografico e il conseguente ridimensionamento dell'organico hanno determinato negli ultimi anni un depauperamento di risorse professionali importanti
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLEE01300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
55
98,2
62
100,0
71
100,0
63
98,4
67
100,0
2.578
98,1
2.933
99,1
2.853
99,2
2.970
99,5
2.920
99,2
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* CALTANISSET TA SICILIA Italia
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLEE01300C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
3,4
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CALTANISSET TA
-
0,3
-
0,2
-
0,1
-
0,2
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLEE01300C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,4
% classe 4
classe 5
1
1,6
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* CALTANISSET TA SICILIA Italia
97
3,8
68
2,4
66
2,3
61
2,1
31
1,1
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CLEE01300C
% classe 1
classe 2
10
21,7
% classe 2
classe 3
5
8,8
% classe 3
classe 4
5
7,6
% classe 4
classe 5
2
3,2
% classe 5 4
6,3
- Benchmark* CALTANISSET TA SICILIA Italia
132
5,3
96
3,4
101
3,6
86
3,0
68
2,4
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli alunni dell'anno scolastico in corso sono stati ammessi alla classe successiva.I casi di dispersione scolastica iniziale sono stati risolti grazie ad un' attiva collaborazione con i Servizi Sociali. -La nostra scuola è attenta ai bisogni degli alunni: vengono realizzate attività finalizzate al successo formativo degli stessi e all’alfabetizzazione degli stranieri.I criteri di valutazione adottati si fondano, oltre che sulla verifica e valutazione dell’acquisizione degli obiettivi relativi alle conoscenze ed abilità di base previsti per la classe di appartenenza in base agli indicatori nazionali, anche sul loro positivo inserimento nel gruppo classe. Infatti, anche nel caso in cui l’alunno non abbia pienamente acquisito i traguardi delle competenze disciplinari, si predilige favorirne il passaggio alla classe successiva, privilegiando il rapporto emotivo- relazionale e l’integrazione socio- affettiva, programmando nel contempo azioni di recupero delle competenze di base. Per gli alunni di classe quinta i corsi di recupero vengono attivati subito dopo la fine delle lezioni. per gli alunni delle altre classi vengono programmati per il mese di Ottobre con i fondi destinati alle Scuole in Aree a rischio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La provenienza degli alunni da un contesto familiare con livello socio- economico modesto o da famiglie di immigrati che si spostano per ragioni di lavoro, determina spesso dispersione scolastica. Queste famiglie non sempre comprendono la funzione formativa della scuola, pertanto i bisogni educativi devono essere indotti dalla scuola attraverso progetti, eventi culturali, formazione. Si sente la necessità di elaborare griglie di valutazione comuni. I numerosi traserimenti in entrata e in uscita testimoniano del fatto che le famiglie si trasferiscono in cerca di lavoro, cambiano domicilio o, per le famiglie di immigrati, ritornano nel paese d’origine. Proprio questi casi, più bisognosi di continuità ed attenzione, alimentano sacche di dispersione e di mancato successo formativo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
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3 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio nella maggior parte delle classi ma non in tutte. I casi di dispersione scolastica sono stati affrontati e risolti.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CLEE01300C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
57,8
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
56,3
55,4 71,4
12,4
44,4
-10,1
CLEE01301D II B
36,3
-23,0
49,5
-4,9
CLEE01302E
61,6
CLEE01302E - II A
61,6
58,7
n/a
71,6 2,5
53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
46,8
2,3
CLEE01301D
n/a
n/a
ITALIA
CLEE01301D II A
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
-1,2 n/a
Punteggio medio
56,7
n/a
n/a
n/a
71,6
17,2 56,7
59,0
62,9
62,0 57,4
5,6
59,6 58,1
5,1
48,0
-6,8
CLEE01301D VB
61,0
8,0
66,9
12,4
n/a
n/a
n/a
CLEE01301D
n/a
n/a
n/a
CLEE01301D VA
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 3,9
n/a
n/a
n/a
66,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
CLEE01302E
57,8
CLEE01302E - V A
n/a
60,6
7,5
74,6
20,0
CLEE01302E - V B
55,2
2,3
58,6
3,9
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CLEE01301D II A
0
1
5
4
8
9
4
0
3
1
CLEE01301D II B
10
2
2
1
0
5
4
2
2
2
2
6
5
3
4
1
0
2
4
13
CLEE01302E - II A % studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CLEE01300C
22,6
17,0
22,6
15,1
22,6
28,8
15,4
7,7
17,3
30,8
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CLEE01301D VA
3
3
0
7
1
8
3
3
1
0
CLEE01301D VB
3
5
1
1
5
1
5
0
4
5
CLEE01302E - V A
1
4
4
5
0
0
0
3
9
3
CLEE01302E - V B
3
6
3
2
1
0
10
5
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CLEE01300C
17,2
31,0
13,8
25,9
12,1
15,0
30,0
18,3
23,3
13,3
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CLEE01300C 43,8 56,2 38,3 61,7 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CLEE01300C 2,4 97,6 47,4 52,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel corso degli ultimi tre anni, , si è osservato un lento, ma graduale miglioramento nei risultati delle prove INVALSI. Gli esiti registrati hanno visto le seconde classi ottenere un punteggio superiore ai tre parametri di confronto( Sicilia, sud e isole e Italia) , lasciando le quinte classi al di sotto soltanto rispetto alla media nazionale. - Il livello globalmente raggiunto ha evidenziato un avanzamento, sia pur minimo, rispetto ai risultati nazionali in italiano per le 2^ classi e per le 5^ sia in italiano che matematica. L’impegno degli ultimi anni nell'effettuare, con i gruppi classe, continue esercitazioni inerenti alle prove sia su materiale cartaceo che sul web, consente di affermare che il livello raggiunto dagli studenti, nelle prove invalsi, sia nel complesso attendibile, anche se al di sotto dei risultati di simulazione. - Rispetto alla media e agli esiti degli anni passati le classi seconde hanno registrato un miglioramento in matematica, mentre le quinte sono migliorate sia in italiano che matematica. Le disparità tra i vari livelli nel corso della permanenza degli alunni a scuola è, dunque, in regressione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel 2014, i risultati raggiunti dalla nostra scuola nelle prove standardizzate d’italiano, hanno rispecchiato il punteggio della Sicilia e del sud e delle isole, posizionandosi, comunque, al di sotto della media nazionale( 2^ classi 57,8% - 5^ classi 58,7%). Nonostante il grande impegno, la scuola, nel processo di formazione, avanza debolmente - Nelle seconde classi si è verificato un fenomeno inconsueto: 12 bambini su 15 si sono collocati nei livelli più bassi evidenziando insufficienze nella prova d’italiano e 13 su 17 nella prova di matematica. Il fatto che tali insufficienze non riguardino la stessa classe si ritiene possa essere stato causato da ansia da prestazione che si è aggiunta alle carenze che connotano le scuole che operano in un contesto socioeconomico culturale simile. - I risultati registrati hanno evidenziato una varianza interna tra le classi seconde, più alta rispetto ai parametri sud, isole e Italia (Italiano 43,8% contro 14,7% e 8,4% - matematica 38,3% contro 16,1% e 10,6%) All’interno delle seconde classi si è rivelata un’anormale concentrazione di alunni nei livelli 1 e 2 in prove e in classi diverse, che ha indotto a pensare all’incidenza di una variabile negativa intervenuta a condizionare la prova. Le quinte risultano abbastanza omogenee tra di loro ma la varianza dentro le classi risulta molto elevata. Vi è un’incidenza alta di alunni ai livelli 1 e 2 all’interno delle classi.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’accresciuta consapevolezza dell’importanza dell’oggettività dei risultati delle prove nazionali ha portato gli insegnanti ad assumere con responsabilità i ruoli assegnati. Rispetto alla media e agli esiti degli anni passati, le classi seconde hanno registrato un miglioramento in matematica, mentre le quinte sono migliorate sia in italiano che matematica. Pur in presenza di qualche criticità, il miglioramento oggettivo fatto registrare nel triennio denota un trend positivo per il quale si è ritenuto di assegnare il punteggio 4.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •La scuola valuta le competenze di cittadinanza in itinere, sviluppando una metodologia didattica interdisciplinare che abitui al rispetto delle regole, al senso di legalità, al senso di responsabilità e alla collaborazione. A tal proposito, la scuola ha effettuato laboratori di educazione alla cittadinanza nelle ore curriculari e progetti extrascolastici sulla legalità come ampliamento dell’offerta formativa. Inoltre, le insegnanti hanno partecipato ad un corso di formazione “ Educazione alla cittadinanza per situazioni/problema” e ad un incontro curata da una psicologa dal titolo : “ Come affrontare il bullismo in famiglia”. Nel POF sono previsti alcuni progetti che hanno come obiettivo l’educazione alla legalità, il valore del rispetto delle regole, il valore della cooperazione e del volontariato. •La scuola assegna il voto di comportamento esprimendolo in giudizio e non in decimi, valutandone la maturazione e la crescita civile e culturale dell’alunno, quindi il comportamento in classe, la partecipazione e la frequenza. •La scuola valuta le competenze chiave degli alunni (autonomia di iniziative…) con attività didattiche mirate al contesto classe: cooperative learning, attività laboratoriale, il circle time, attività di brain-storming. •Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è accettabile. In generale gli alunni raggiungono una sufficiente autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nel valutare le competenze di cittadinanza degli alunni, occorre elaborare una griglia di valutazione analitica. .A distanza di tempo i docenti tendono a non mettere più in pratica le conoscenze acquisite durante i corsi frequentati. •Sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, sezioni…) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). .Il progetto comune ai quattro plessi sull’educazione alla cittadinanza dovrebbe esser più strutturato.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si riconosce qualche criticità poichè in una classe terza,in particolare, a causa di situazioni socio- famliari molto delicate, non risultano ancora acquisite le regole fondamentali del vivere civile. E'necessaria, da parte delle docenti, lo studio e la messa in pratica di azioni piÚ efficaci. Le varie azioni finora intraprese devono essere convogliate verso risultati misurabili.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In base ai risultati scolastici 2013/14, trasmessi dalle scuole secondarie di 1o grado E. Romagnoli e dagli istituti comprensivi “San Francesco”, “Quasimodo” e “ Gela e Butera”, dei 70 alunni di provenienza dal nostro Circolo Didattico, di cui 3 H e 6 stranieri, si evince che : •n 1 iscritto all’istituto comprensivo “Quasimodo” è stato ammesso; •n 1 Iscritto all’istituto comprensivo “ Gela e Butera” è stato ammesso; •n 4 iscritti alla scuola “E. Romagnoli” sono stati ammessi; •dei n 64 iscritti all’istituto comprensivo “San Francesco”, 52 sono stati ammessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esaminando il numero elevato degli alunni non ammessi (12/64) che si è riscontrato esclusivamente fra gli iscritti al primo anno dell’istituto comprensivo “San Francesco”, si è notato che 1 era disabile, con gravissimi problemi, 1 straniero, 2 con anno scolastico non valido per le assenze e 2 trasferiti. Si ritiene pertanto che la scuola in oggetto non abbia rivolto agli alunni le stesse cure della nostra scuola che mai avrebbe fermato un disabile. Si ritiene altresì che la natura degli incontri tra i due ordini scolastici, primaria e secondaria 1o grado, fino ad oggi finalizzati esclusivamente all’orientamento e alla scelta della scuola, debba vertere anche su altri argomenti e privilegiare la continuità. Pertanto, è necessario programmare incontri formativi e didattici, per stilare un curriculum verticale, individuare prove di verifica e test comuni, al fine di costruire un linguaggio comune e favorire la comunicazione e il rapporto tra i due ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Forse perchè non se ne avvertiva la necessità ,la mancanza di incontri formativi e didattici, per stilare un curriculum verticale, individuare prove di verifica e test comuni, al fine di costruire un linguaggio comune e favorire la comunicazione e il rapporto tra i due ordini di scuola non ha permesso di monitorare l'andamento didattico-disciplinare degli alunni in uscita e di accompagnare gli alunni in situazione di disagio. L'istituzione di un referente per la continuità si ritiene possa contribuire a superare tali problematiche..
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,6 7,2 Medio - basso grado di 3,1 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 15,6 21 Alto grado di presenza 65,6 67,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CLEE01300C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLEE01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
87,5
92,3
89,3
Si
84,4
91,8
89
Si
84,4
88,6
85
Si
78,1
87
83,4
Si
78,1
85,3
81,3
Si
81,3
76,5
57,9
Si
81,3
87,6
80,7
No
15,6
29,1
29,3
No
12,5
10,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF della nostra scuola ha come finalità principali quelle di creare un ambiente educativo di apprendimento, di educare alla solidarietà, alla cittadinanza attiva, al volontariato, alla legalità attraverso iniziative (attività teatrali, cinema, attività proposte da associazioni di volontariato), per sviluppare la capacità con altre culture promuovendo l'inclusione, i diritti e la socialità. I progetti inseriti nel POF rispondono ai bisogni formativi degli studenti con strategie e metodologie didattiche adeguate come la didattica laboratoriale e l'utilizzo delle nuove tecnologie, sia in orario curriculare che extra-curriculare, tenendo conto di alunni con BES, DSA, alunni stranieri, eccellenze, alunni con necessità di recupero. La scuola individua per campi di esperienza e per le discipline traguardi per lo sviluppo delle competenze che posti al termine dei più significativi snodi del percorso curriculare rappresentano piste da percorrere e aiutano a finalizzare lo sviluppo integrale dell'alunno. Vengono individuate le competenze trasversali con il Progetto Verticale D'Istituto che ha come tema comune la “Cultura della legalità” .•Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per le loro attività, progettano le attività di ampliamento dell'offerta formativa in armonia con questo con traguardi delle competenze chiari e ben definiti.I progetti vengono individuati tenendo conto delle reali esigenze dell'utenza percepite o indotte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un curricolo verticale.. Debolezza nella crescita professionale del corpo docente per una piena realizzazione di quanto previsto nel piano delle attività didattiche curriculari. La scuola dovrebbe coinvolgere le famiglie orientandone le attese verso livelli culturalmente più elevati. I bisogni percepiti dalle famiglie non corrispondono del tutto a quelli individuati dal Piano dell'Offerta formativa.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,5 5,6 Medio - basso grado di 18,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,4 34,5 Alto grado di presenza 34,4 40,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CLEE01300C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLEE01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,9
86,9
81,4
Si
65,6
66,4
71,2
Si
81,3
91,1
86,4
No
65,6
66
64,1
No
53,1
56,6
57,4
No
84,4
90,2
82,3
Si
59,4
65,8
58,6
Si
53,1
51,7
42,2
Si
9,4
9,3
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i consigli di interclasse effettuano la progettazione didattica per classi parallele ed effettuano la programmazione ad inizio anno scolastico, in coerenza con il Piano dell'offerta formativa e con le Indicazioni per il curricolo Durante l'anno scolastico i docenti di scuola primaria effettuano una programmazione periodica comune per classi parallele per tutte le discipline con cadenza quindicinale. Lo stesso avviene con cadenza mensile nella scuola dell'infanzia. Le scelte iniziali vengono adottate sulla base dei documenti ministeriali, durante l'anno scolastico sulla base dei bisogni individuati ma anche sulla base dei colloqui con le famiglie. Dall’anno scolastico in corso, sono stati creati i dipartimenti disciplinari al fine di promuovere intese su programmazione didattica e metodologia. Gli insegnanti di sostegno elaborano il PEI per ogni alunno diversamente abile. Sulla base dei bisogni individuati negli anni precedenti, nelle classi prime e seconde la matematica è stata potenziata con un'ora in più alla settimana. Nel corso degli anni è stata acquisita disponibilità alla condivisione e al confronto da parte delle docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i dipartimenti verticali funzionali a sostegno della didattica e alla progettazione formativa. Carenza nella didattica verticale per potenziare il processo formativo degli alunni. Le famiglie manifestano una certa tendenza a invadere le competenze dei docenti e non comprendono le iniziative e le strategie individualizzate, volte al recupero. L'atteggiamento sospettoso delle famiglie verso le innovazioni a volte rallenta in maniera indebita la progettazione. La presenza di docenti in assegnazione provvisoria o in qualità di supplenti temporanee non abituate ad una revisione costante e collegiale della progettazione può essere sia un punto di forza che un elemento di debolezza.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 43,8 24,3
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
9,4
13,7
18,9
46,9
62
50,2
Nessuna prova
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 53,1 44,8 Prove svolte in 1 o 2 9,4 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 46,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
9,4
9,1
15,6
43,8
50,4
47,5
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo valutati sono: gli obiettivi generali del Non vengono utilizzate prove strutturate per classi parallele processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento costruite dai docenti. relativi alle competenze degli alunni. Mancano griglie di valutazione comuni nella scuola primaria. Gli insegnanti di scuola primaria utilizzano prove di valutazione semistrutturate per discipline. Nella scuola dell'infanzia vengono utilizzate griglie di valutazione. A seguito della valutazione iniziale, intermedia e finale degli studenti,più volte l'anno,la scuola progetta e mette in atto interventi di recupero mirati in ambito linguistico e logico matematico. Vengono altresì effettuati progetti finalizzati al potenziamento delle abilità linguistiche e matematiche, con l’utilizzo quotidiano delle TIC. I criteri di valutazione bengono definiti all'inerno dei consigli di classe.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Viene assegnato il punteggio 6 in quanto , rispetto alla rubrica di valutazione relativa al punteggio 5, la progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica costante.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: CLEE01300C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 68,8 79,3 Orario ridotto 12,5 4,7 Orario flessibile 18,8 15,9 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CLEE01300C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLEE01300C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,1
79,0
52,4
Si
37,5
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
15,6
11,6
13,9
No
12,5
10,2
10,4
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CLEE01300C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CLEE01300C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
65,6
56,9
38,3
Si
78,1
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
No
6,3
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori vengono utilizzati ampiamente da tutte le classi e sezioni , fatta eccezione per il plesso dell’infanzia “Madre Teresa di Calcutta”, che è dotato di una sola LIM senza collegamento wi-fi . L’uso dei laboratori viene concordato e gestito tra le docenti di classe e con il referente di laboratorio – Ogni docente di scuola primaria è dotato di tablet connesso con la rete wi fi . Nelle aule un Kit LIM, completo di custodia in ferro per il computer, ne consente un utilizzo immediato a ciascuna docente. I libri presi in prestito dalla biblioteca vengono custoditi in un armadio di classe. Il materiale scientifico viene utilizzato dalle classi direttamente in laboratorio. In orario extra-curriculare sono stati attuati progetti inerenti lo sviluppo e l’approfondimento della lingua italiana indirizzati agli alunni con deprivazione linguistica e agli stranieri; di scrittura creativa per migliorare e potenziare le competenze in italiano; per arricchire e migliorare le capacità di base degli alunni che presentano difficoltà nell’ambito linguisticomatematico; per approfondire le competenze in inglese con la presenza di un esperto in lingua madre. In orario curriculare sono state svolte attività interdisciplinari e a classi aperte che hanno permesso agli alunni di migliorare i rapporti relazionali, di comprendere i valori sociali, di riappropriarsi della propria identità e di condividere quanto proposto con i propri pari e con gli adulti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le docenti sono ancora in grado di utilizzare in modo ottimale le TIC nella didattica. La metodologia della didattica laboratoriale non viene ancora utilizzata al massimo delle sue potenzialità e come reale supporto ad un processo di insegnamento-apprendimento generalizzato. Il plesso dell’infanzia “Madre Teresa di Calcutta” per la sua ubicazione decentrata, è molto penalizzato sotto il profilo delle dotazioni laboratoriali.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
Ad integrazione della didattica tradizionale le insegnanti possono usufruire di un supporto multimediale istallato in ogni aula (LIM) che permette di ampliare, integrare e innovare la metodologia educativa- didattica, attraverso questo percorso il bambino diventa parte attiva del processo educativo. Le insegnanti condividono e scambiano materiale utile per l’approfondimento didattico. Le stesse si avvalgono inoltre dei laboratori scientifico, multimediale, della biblioteca, delle palestre per arricchire e potenziare l’offerta formativa e gli approcci metodologici. Notevole rilievo hanno le attività teatrali per il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza.
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Se da un lato vi è lo scambio di file per la proposta delle attività, lo stesso non si può dire per le verifiche, dove ogni insegnante propone percorsi individuali per classe a causa di una certa resistenza al confronto e di una ancora accentuata tendenza all’autoreferenzialità. Permane una certa resistenza all’utilizzo di metodologie innovative..
Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CLEE01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CLEE01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CLEE01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,2 45,9 43,9 Azioni costruttive 25 39,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 31,1 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CLEE01300C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 63,5 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 34 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 34,9 34,2
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Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha formulato un patto di corresponsabilità educativa in cui “scuola-famiglia-alunno” entrano in relazione e condividono diritti e doveri nell’azione didattica, nella relazionalità, nella partecipazione e negli intenti educativi. Il regolamento d’istituto viene condiviso con gli alunni. Molto raramente si sono registrati atti vandalici, furti o comportamenti violenti. In caso di comportamenti problematici le insegnanti ne hanno parlato con Il Dirigente e con il Consiglio di Classe. Il Dirigente viene sempre messo al corrente ed interviene, sia attraverso colloqui con le famiglie, sia coinvolgendo i servizi sociali nei casi più problematici. Quando si è registrato un caso di comportamento particolarmente violento da parte di un alunno, tutta la classe è stata coinvolta, insieme ai genitori, in un progetto di un’associazione di volontariato che prevedeva l’intervento di una psicologa. In tutti i casi il consiglio di classe concorda le strategie da adottare ed eventuali provvedimenti disciplinari, finalizzati in ogni caso all’azione educativa e al recupero dell’allievo. Le strategie adottate per lo sviluppo di competenze sociali hanno coinvolto tutta la scuola con un progetto teatrale di fine anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A supporto dei docenti nei casi problematici (disagio, handicap, stranieri, ..) nella scuola non è presente un’equipe pscopedagogica la quale potrebbe far fronte alle esigenze riscontrate con un’azione di consulenza. Si riscontra una certa difficoltà nell’affidare incarichi di responsabilità agli alunni più problematici perché ritenuti ( generalmente a ragione) inaffidabili. Le famiglie vedono con sospetto le strategie messe in atto per il recupero dei soggetti problematici e sono poco disponibili alla collaborazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' teatrali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
25,7
20,8
13,5
54,3
66
61,2
20
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire l’inclusione degli alunni disabili nella comunità scolastica e incoraggiare la loro socializzazione nel gruppo dei pari, gli insegnanti li inseriscono in lavori di gruppo in classe e tra classi parallele, coinvolgendoli mediante l’uso delle tecnologie disponibili (pc, LIM, tablet) con risultati positivi. Educazione tra pari; problem solving; role playing; giochi di simulazione sono pratiche costanti. Redigono il PEI prevalentemente gli insegnanti di sostegno ed effettuano in itinere un controllo costante e ricorsivo (feed-back) sull’apprendimento. Nei confronti degli alunni BES viene stilata una programmazione personalizzata che preveda l’uso di misure e strumenti compensativi in caso di DSA. Il monitoraggio è mensile. Per i numerosi alunni stranieri si realizzano nel corso dell’anno molteplici attività mirate e specifiche finalizzate a garantire una piena integrazione: lavori di gruppo; educazione tra pari; corsi di recupero; progetti di Italiano L2 con drammatizzazione finale, supportati dalle TIC. I risultati sono molto soddisfacenti e il clima sociale positivo consente la realizzazione di attività che coinvolgono l’intera scuola. Con il progetto “ Un magico viaggio”, sponsorizzato dall’Ente Locale, la scuola ha realizzato un libro, interamente illustrato da un alunno autistico, diventato un esempio di valorizzazione della diversità e per il quale abbiamo ricevuto l’encomio della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola mette in atto tutto ciò che è in grado di operare ma difficoltà oggettive sono da attribuire a cause esterne. Il numero insufficiente di docenti di sostegno nell'organico di diritto della scuola, il ricambio continuo di docenti con incarico annuale e la conseguente mancanza di continuità per la maggior parte degli alunni disabili costituisce un ulteriore aggravio ad una situazione già delicata . La mancanza di supporto psicologico nei confronti dei docenti di sostegno è un elemento di debolezza. Il numero consistente di alunni disabili all’interno delle classi e la carenza di insegnanti di sostegno non aiutano i docenti curricolari che incontrano difficoltà ad occuparsi anche degli alunni disabili. Il personale docente programma attività differenziate per gli alunni BES ma necessiterebbe di un maggior numero di ore di compresenza.Il Comune non fornisce mediatori culturali e destina fondi scarsissimi agli alunni con BES. I risultati,comunque positivi, si ottengono in tempi lunghi
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CLEE01300C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLEE01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
78,1
90,4
92,1
No
15,6
22,8
36
No Si No No
9,4 53,1 9,4 34,4
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
18,8
8,8
14,5
Si
18,8
20,7
21
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CLEE01300C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLEE01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,9
77,1
76,9
Si
15,6
16,6
21,9
No
40,6
34,3
25,3
Si
68,8
52,4
36,9
No
25
22,6
14,8
Si
62,5
53,8
52,9
Si
84,4
70,2
40,7
No
9,4
3,9
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti con disturbi evolutivi specifici o provenienti da famiglie caratterizzate da svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale e gli alunni stranieri che sconoscono la lingua Italiana rappresentano il gruppo di alunni con maggiori difficoltà di apprendimento. Per loro, la scuola si attiva in progetti di recupero personalizzati effettuati in orario scolastico, dagli insegnanti curricolari durante le ore di compresenza, e con progetti di recupero pomeridiani, seguendo il criterio dei gruppi di livello. In classe si attua la strategia dell’educazione tra pari. Dall’inizio dell’anno scolastico, per le classi prime e seconde è stata attuata la matematica potenziata. Esiste, inoltre, un coordinamento con agenzie educative esterne che, gratuitamente, seguono i bambini segnalati dalla scuola per lo svolgimento dei compiti in orario pomeridiano. Il monitoraggio e la valutazione vengono eseguite costantemente dall’insegnante mediante un’osservazione continua e, dove necessita, una correzione costante. Gli alunni con particolari attitudini disciplinari hanno apprezzabili occasioni di crescita grazie ai diversi laboratori attrezzati di cui la scuola dispone ( scientifico, informatico, musicale). Il progetto di “Scrittura creativa”, il corso “ Cambridge” per la lingua inglese e la partecipazione a competizioni nazionali favoriscono le eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le insegnanti sono disponibili ad attivare percorsi di Spesso gli alunni più bisognosi di attività di recupero sono quelli che non vi partecipano in quanto le loro famiglie non ne riconoscono il valore. Pur operando in ambienti che promuovono esperienze “significative” di apprendimento, integrazione delle ICT nella didattica, potenziamento delle competenze in italiano e matematica, gli interventi volti alla valorizzazione delle eccellenze e delle potenzialità del singolo non sempre risultano pienamente adeguati, in quanto non tutti i docenti mettono in atto le opportune strategie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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L'ampliamento dell'offerta formativa è finalizzato, soprattutto, all’inclusione, al recupero e al potenziamento delle competenze in italiano, matematica e alla realizzazione di interventi per gli alunni in situazione di disagio e/o svantaggio. Oltre ai laboratori multimediali, scientifici e musicali, le LIM sono presenti in tutte aule e sono utilizzate quotidianamente, inoltre sono disponibili per le varie classi numerosi notebook. Abbastanza chiari i criteri di individuazione di coloro che necessitano di recupero o potenziamento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono diffusi a livello di scuola .
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CLEE01300C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CLEE01300C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
90,6
96,3
97,5
No
81,3
79,2
75,8
Si
96,9
94,4
95,7
Si
59,4
59,4
60,8
Si
75
72,3
75,7
No
50
52
61,3
No
25
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di favorire la continuità nei tre ordini di scuola, vengono effettuati incontri tra le docenti dell'infanzia e della primaria per scambiare informazioni utili alla formazione delle classi, per programmare attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria e attività educative comuni tra i bambini dei due ordini di scuola. Inoltre vengono effettuate delle visite da parte dei bambini dell'infanzia presso le classi della primaria, al fine di creare i primi approcci con i nuovi ambienti, attraverso attività socializzanti. Vengono realizzati Open Day, che prevedono l'accoglienza dei genitori degli alunni, interessati al passaggio, per fare conoscere i locali e per dare informazioni su tutto ciò che il cambiamento comporta, aspetti organizzativi e didattici. Con la scuola secondaria di primo grado vengono programmate visite degli istituti con momenti di interscambio culturale ed esperienziale, come attività laboratoriale, lezioni con la LIM e spettacoli canori e musicali, anche in lingua inglese. Infine, nel passaggio dalla primaria alla scuola secondaria di primo grado la sccuola trasmette i fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' prevista, all'interno del POF, una continuità progettuale tra i tre ordini di scuola e vengono attuati incontri tra insegnanti per definire le competenze in uscita e in entrata degli alunni che,tuttavia, dovrebbero essere più strutturati. Nel passaggio dall'infanzia alla primaria, le informazioni vengono trasmesse solo in maniera informale. Sono previsti incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria di primo grado, in genere finalizzati alla scelta della nuova istituzione scolastica ma non per scambiare informazioni utili alla formazione delle classi prime o per monitorare i risultati degli studenti durante il loro percorso scolastico,poichè fino ad oggi, nonostante il nostro interessamento,generalmente nella scuola di grado superiore si è riscontrata maggiore disponibilità ad incontri finalizzati all’orientamento che alla continuità.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dà importanza all’orientamento fin dalla Scuola dell’Infanzia, inteso come processo continuo e formativo che aiuti l’alunno a conoscere se stesso, l’ambiente in cui vive e i mutamenti che lo riguardano al fine di fargli acquisire capacità di decisione, di autoconsapevolezza e di autostima. Essa potenzia le risorse del singolo alunno in situazione di apprendimento e valorizza l’aspetto formativo/educativo delle singole discipline attraverso attività laboratoriali e manuali, attività di drammatizzazione, in orario sia curricolare che extracurricolare, con l’utilizzo anche di supporti digitali, scelta dei contenuti da proporre, in cui gli alunni possano progressivamente scoprire interessi e attitudini, un modello di apprendimento di tipo problematizzante e collaborativo che dia spazio al dialogo e all’ascolto. Tali attività riguardano tutte le classi e sezioni. Le famiglie vengono orientate verso traguardi culturali elevati coinvolgendole, insieme ai figli, in iniziative che traggono spunto dalle numerose agenzie del territorio: teatro,cinema,museo, ecc. Inoltre la scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali e adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento, sia in orario curriculare che extracurriculare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Seppur in presenza di una progettazione curriculare verticale tra i diversi ordini scolastici e tenuto conto del coinvolgimento delle famiglie nel corso dell'ultimo anno, la scuola dovrebbe: •monitorare in modo più oggettivo la correlazione qualitàefficacia dell’intervento educativo finalizzato all’orientamento per calibrare le scelte didattiche in maniera intenzionale, sistematica, promozionale; •organizzare azioni di consulenza per i genitori perché acquisiscano consapevolezza delle reali potenzialità dei loro figli e non avvertano la valutazione come un’azione selettiva, bensì come uno strumento formativo e orientante.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla scelta della scuola di grado successivo. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi e sezioni. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitata a presentare i diversi istituti secondari di primo grado. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di primo grado sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola, nel passato, ha incontrato difficoltĂ a monitorare gli esiti degli alunni che sono passati alla scuola media ma le ha superate in parte.
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission e le priorità del nostro Istituto sono espresse chiaramente nelle linee generali d’indirizzo, là dove si esprime che la scuola crea un ambiente educativo di apprendimento in vista dello sviluppo, della formazione e della maturazione dell’ individuo, cittadino consapevole e responsabile nella società del futuro. Attraverso un processo di crescita delle potenzialità individuali, orientato al rispetto dei valori sociali, culturali e normativi,si promuove lo sviluppo di eccellenze mediante un itinerario progettuale metodologico e didattico innovativo, in rapporto ai bisogni personali e sociali. La mission è altresì orientata verso l’inclusione ,mediante l’analisi dei bisogni di ciascun alunno, valorizzandone le differenze e le caratteristiche “speciali” che per la scuola diventano un punto di forza, come dimostrano il progetto “Un magico viaggio” che ha valorizzato le capacità artistiche di un bimbo artistico e il progetto “La giornata del migrante” che ha reso protagonisti tutti i bimbi immigrati e le loro famiglie. Questo itinerario di formazione, frutto di un lavoro d’ equipe, viene condiviso all’interno mediante gli organi collegiali e all’esterno attraverso l’interazione con Enti e Associazioni che incrementano e convalidano il servizio offerto, mediante il sito web della scuola e Facebook. Grande rilievo ha assunto nell'ultimo anno la comunicazione effettuata attraverso i media.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una limitata partecipazione delle famiglie al progetto scolastico là dove vi siano carenze socio-economiche e culturali. Le priorità della scuola a volte non vengono comprese anche dalle fasce sociali culturalmente più elevate per una generale tendenza all'individualismo e all'egoismo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La pianificazione strategica avviene attraverso le riunioni di dipartimento, ma principalmente attraverso le riunioni dello staff del Dirigente Scolastico. Punto di partenza sono sempre gli esiti degli apprendimenti, evidenziati sia attraverso l’analisi dei risultati delle prove INVALSI, sia mediante i risultati finali. Da quest’anno sono stati oggetto di analisi anche gli esiti a distanza ai fini dell’individuazione di azioni correttive da adottare. Il Collegio dei docenti partecipa attivamente attraverso il lavoro delle commissioni ad inizio anno scolastico e viene coinvolto periodicamente nell’analisi dei risultati raggiunti. In merito al raggiungimento degli obiettivi evidenziati nel POF, oltre agli esiti degli apprendimenti, vengono monitorate le assenze dei docenti in quanto fattore di qualità; attraverso i registri delle presenze viene monitorata la percentuale di docenti che utilizza i laboratori; viene osservata la ricaduta dei progetti curricolari ed axtracurricolari sugli scolari e sulle famiglie mediante il livello di soddisfazione espresso nei questionari anonimi somministrati a fine anno che individuino carenze, priorità e proposte.
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L’elemento “assenze dei docenti” non viene riconosciuto da una parte degli stessi come fattore di qualità che possa contribuire in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi della scuola. Inoltre, alcuni docenti riconoscono solo in parte il peso della qualità dell’insegnamento nel raggiungimento degli stessi obiettivi. Non sempre gli strumenti di controllo adottati si rivelano efficaci nei confronti della ristretta minoranza di famiglie poco interessate alla funzione educativa, culturale e sociale della scuola.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 35,3 26,7 Tra 500 e 700 € 32,4 34,3 Tra 700 e 1000 € 23,5 28 Più di 1000 € 8,8 11 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CLEE01300C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C %
Riferimento Nazionale %
75,00
69,9
70
72,8
25,00
30,1
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CLEE01300C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 72,58
55,8
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CLEE01300C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 37,50
77,2
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CLEE01300C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C %
22,22
27,1
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CLEE01300C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 16,67
42,4
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C Collegio dei docenti Si 91,4 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 28,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 14,3 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 17,1 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 2,9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,6 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C Si 82,9 78,9 Si 74,3 63,9 No 2,9 1,1 No 25,7 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
0
9,6
10,6
No
5,7
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C Collegio dei docenti No 71,4 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,6 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 11,4 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C Collegio dei docenti Si 65,7 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,1 43,1 Il Dirigente scolastico No 11,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 40 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C Collegio dei docenti Si 97,1 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 8,6 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,1 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,9 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C Collegio dei docenti Si 85,7 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 74,3 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2 2 Il Dirigente scolastico No 25,7 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 2,9 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C Collegio dei docenti No 25,7 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 68,6 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,1 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,9 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C Collegio dei docenti No 48,6 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 34,3 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25,7 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,3 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,9 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CLEE01300C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C Collegio dei docenti No 94,3 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,9 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,7 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 20 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,6 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,9 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CLEE01300C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CLEE01300C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
46
47,3
55,6
n.d.
1,5
1,9
2,6
1,75
33,8
28,5
24,3
98,25
18,2
23,2
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sulla base delle finalità individuate nel POF, vengono definiti e ripartiti in modo chiaro dal Collegio dei docenti le aree e i compiti attribuiti ai docenti come funzioni strumentali. Il Dirigente individua due collaboratori e i responsabili di plesso in modo autonomo e conferisce loro precisi incarichi e deleghe. In riferimento al curriculum dei docenti ed alla mappa delle risorse in suo possesso, assegna gli incarichi ai referenti di laboratorio e del GLI, ai responsabili delle aree disciplinari, ecc. Lo stesso dicasi per il personale ATA al quale, attraverso il piano delle attività redatto all’inizio dell’anno scolastico, vengono attribuite mansioni precise in un clima di collaborazione e di cooperazione. Vengono altresì valorizzate le risorse dei collaboratori scolastici che spesso svolgono una funzione di supporto alla segreteria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra tutto il personale scolastico, a seguito della contrazione dell’organico e dell’aumento delle mansioni si evince un maggiore carico di lavoro che non sempre viene svolto con entusiasmo. La componente ATA,. con particolare riferimento ai collaboratori scolastici, accetta a volte a fatica di svolgere le proprie mansioni e necessita di un controllo continuo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CLEE01300C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C 20
8,54
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CLEE01300C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C 840,00
5536,17
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CLEE01300C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C 52,17
51,87
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CLEE01300C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 29,17
13,03
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CLEE01300C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CLEE01300C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20
19
15,5
0
8,6
16,3
13,3
0
11,4
13,7
9,4
0
42,9
37,3
48,5
1
25,7
21,2
28,4
0
14,3
7
11,6
1
31,4
32,8
36,6
0
22,9
34,6
27,3
0
11,4
17,8
20,6
0
14,3
12,7
14,9
0 0
17,1 14,3
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CLEE01300C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C 1,50
0,8
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
pagina 70
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CLEE01300C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 47,24
41,7
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: CLEE01300C prodotto il :09/07/2015 11:48:48
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CLEE01300C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CLEE01300C Sia gli insegnanti che gli studenti hanno imparato a vivere la scuola in una dimensione europea Con il Presepe vivente la scuola si e' aperta al territorio.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 34,3 46,9 Basso coinvolgimento 37,1 25,3 Alto coinvolgimento 28,6 27,8
Situazione della scuola: CLEE01300C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le scelte educative del POF e la programmazione economica del Programma Annuale esiste perfetta corrispondenza, evidenziata dalla relazione del DS, in quanto il secondo, in armonia con la normativa vigente, è l’esatta traduzione in termini economici delle priorità individuate nel primo. Da quando vige il cedolino unico, il P.A. non riporta anche le spese programmate con il FIS poiché quest’ultimo non viene più erogato alla scuola ma tali spese sono comunque oggetto di contrattazione. La scuola ha realizzato progetti extracurricolari, finalizzandoli alle scelte educative ritenute prioritarie. Essi sono stati finanziati con i fondi europei, Area a rischio, FIS e da privati. I progetti rivolti ai docenti sono stati incentrati sulla didattica delle discipline, sulla lingua Inglese e sulle TIC. Numerosi i progetti rivolti agli alunni , sia di recupero che di potenziamento e per gli stranieri. Infine un progetto di informatica di base rivolto ai genitori. Sempre con i fondi europei è stato finanziato il progetto Comenius, di durata triennale, che ha permesso a tutta la scuola di vivere momenti culturali in una dimensione europea. Altri progetti, svolti in orario curricolare, non necessitavano di finanziamenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I proventi del FIS sono molto esigui per cui la scuola, al fine di perseguire la sua mission, si impegna a raccogliere anche finanziamenti aggiuntivi , sia mediante Fondi Europei, sia mediante sponsorizzazioni da privati, sia dall'Ente Locale. Nei progetti attuati con il Fis e l’area a rischio sono da migliorare il controllo e il monitoraggio delle azioni progettuali in modo strutturato, al fine di riorientare le strategie e riorganizzare le attività in modo mirato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe in modo proficuo, coerentemente con le prioritĂ individuate dal POF.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CLEE01300C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C 4
2,1
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CLEE01300C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CLEE01300C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 2
14,3 20
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
14,3
8,7
15,3
0
2,9
3,8
5,6
0
20
19,8
21,1
1
31,4
39,1
46
0
22,9
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 1
2,9 17,1
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CLEE01300C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 50,00
37,3
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CLEE01300C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C 102,55
32,3
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CLEE01300C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C 1,37
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni inizio d’anno il DS, tenendo conto degli esiti degli apprendimenti e del POF, individua le priorità di formazione del corpo docente e del personale ATA. La scuola ha attivato corsi di formazione, finanziati con fonti di varia provenienza, riguardanti : Inglese base; Inglese B1; Tecnologia informatica (Corso base d’informatica, Conoscenza e uso della Lim); Didattica della Lingua Italiana; prevenzione del Bullismo; corsi sulla sicurezza. Ha aderito anche a corsi attivati da altre istituzioni scolastiche: alunni con DSA e con BES; Formazione base sulla Comunicazione in pubblico; Erasmus, ecc. La qualità delle iniziative di formazione è stata di alto livello. La scuola ha promosso l’arricchimento professionale, la necessità di sostenere la cultura dell’innovazione e i progetti di ricerca e di sperimentazione, la formazione e l’ aggiornamento del personale amministrativo al fine di migliorare la qualità del servizio. Il miglioramento delle competenze professionali dei docenti ha avuto una ricaduta sia diretta che indiretta sulla qualità. Diretta, in quanto le tematiche di formazione, individuate come prioritarie nel processo di insegnamento-apprendimento, sono state utilizzate in tal senso. La ricaduta indiretta si è potuta percepire nel miglioramento del clima organizzativo generale della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur rispondendo alle esigenze formative dei docenti e del personale ATA, la formazione risulta ancora non pienamente rispondente ai bisogni della scuola a causa della continua riduzione dei fondi ad essa destinati. Solo una piccola percentuale di docenti prende l’iniziativa di partecipare autonomamente a corsi di formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola monitora i titoli, le esperienze formative e le competenze sia formali che informali possedute dai docenti, attraverso una mappa delle risorse, periodicamente aggiornata, che contiene tutte le informazioni. Si tiene conto di essa, per l’assegnazione e l’attuazione di progetti educativi o aree disciplinari, per l’attribuzione di incarichi e per ogni altra iniziativa che richieda competenze specifiche. In genere, i docenti più giovani risultano più dotati di titoli e certificazioni e disposti ad acquisirne di nuovi. La presenza di tale mappa delle risorse consente anche al DS una individuazione più immediata ed efficace delle priorità ed esigenze formative del personale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tenendo conto della mappa delle risorse, a causa della contrazione di organico che ha colpito gli insegnanti più giovani della scuola, nel corso degli ultimi anni si è evidenziato un depauperamento del già esiguo numero di insegnanti laureati e della minoranza di docenti in possesso del titolo per l’insegnamento della lingua inglese ( livello B1).
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CLEE01300C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CLEE01300C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
48,6
60,5
53,5
No
51,4
60,9
61,1
No
42,9
48,9
48,9
No No No Si No No No Si
62,9 65,7 65,7 77,1 25,7 42,9 74,3 82,9
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,6 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,1 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 11,4 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 62,9 59 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CLEE01300C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CLEE01300C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
3,6
7
6,9
0
4,6
8,5
9,9
0
3,7
6,3
6,6
0 0 0 2 0 0 0 2
10 7,5 4 6,2 4,7 5,3 7,4 8
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al fine di esplicitare in chiave progettuale ed operativa le linee programmatiche elaborate dal Collegio dei Docenti, ogni anno vengono individuati gruppi di lavoro, formati dai docenti. Questi vengono costituiti sulla base della disponibilità individuale e delle competenze e della professionalità di ciascun insegnante e spontaneamente, di volta in volta, in relazione ad esigenze della scuola. I gruppi di lavoro stabili: •lo staff dirigenziale con le funzioni strumentali e le referenti di plesso; •gruppi per classi parallele che definisce le competenze in ingresso e in uscita che ogni alunno deve possedere ed i criteri di valutazione; •il gruppo GLI, per l’integrazione e l’inclusione degli alunni diversamente abili e degli alunni con BES; •il gruppo “Intersezione” della scuola dell’infanzia, che programma il lavoro annuale ed effettua verifiche e correzioni mensilmente. e, da quest’anno, anche: •i dipartimenti per ambiti disciplinari, •il gruppo di miglioramento. Naturalmente, tutti i materiali e gli esiti utili alla comunità scolastica, realizzati dai diversi gruppi di lavoro, sono socializzati tra le insegnanti, così come anche gli spazi messi a disposizione, come i laboratori, la biblioteca e l’auditorium per attività comuni, la condivisione di strumenti e materiali didattici, al fine di promuovere lo scambio, il dibattito e il confronto esperienziale tra docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell’esiguità delle risorse , gli incentivi economici che valorizzano gli sforzi dei docenti più impegnati sono molto modesti, Pertanto, non tutti aderiscono volentieri al maggior carico di lavoro delle varie commissioni. Di contro, aderiscono spontaneamente docenti particolarmente motivati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, in funzione dell'ampliamento dell'offerta formativa e della qualitĂ della stessa. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 11,4 Bassa partecipazione (1-2 reti) 62,9 Media partecipazione (3-4 22,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,9
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,8 35,5 9,7
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,4 18,8 Bassa apertura 3,2 5,9 Media apertura 12,9 15,3 Alta apertura 64,5 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CLEE01300C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLEE01300C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0
40 17,1
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
11,4
10,3
18,7
0 0 0
17,1 0 51,4
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CLEE01300C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLEE01300C per motivo) per motivo) 1
11,4
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
2
20
13,7
24
0
68,6
71,4
74,2
0
5,7
11,6
10,1
0
11,4
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CLEE01300C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CLEE01300C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
25,7 40
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
28,6
38,4
44,3
0
20
18,1
16,7
0
0
11,6
9,7
0
8,6
6,2
12
0
11,4
24,8
30,5
0
5,7
2,9
20,2
2 0
17,1 8,6
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,7 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,1 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 54,3 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 2,9 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CLEE01300C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C Si 40 27,1 No 48,6 50,2 No 14,3 5,2 Si 28,6 26,6 Si 14,3 16,3 No 74,3 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
57,1
58
57,6
No No No
51,4 42,9 22,9
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CLEE01300C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CLEE01300C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,7 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato protocolli di intesa con agenzie educative e con associazioni di volontariato del territorio, al fine di potenziare le competenze linguistiche degli alunni o per il recupero dei soggetti più deboli o svantaggiati. In rete con altre istituzioni scolastiche e servizi sociali, accede a finanziamenti destinati alla lotta alla dispersione scolastica. E’ altresì capofila di una rete di scuole per la gestione economica del progetto “Scuole Belle”. Collabora con le reti televisive locali per pubblicizzare le attività più significative. La partnership con un istituto di credito ha consentito di cofinanziare la pubblicazione di un libro destinato a creare negli alunni senso di appartenza alla propria città.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La medologia del lavoro di rete è relativamente nuova per la scuola e fatica e diventare una metodologia consolidata. Una certa tendenza all'autoreferenzialità limita le possibilità di confronto ed evidenzia ancora timore nel mettersi in gioco.
La scuola collabora attivamente con il Sindaco del Comune di Gela, l’Assessorato all’Istruzione, con i Servizi Sociali e con la Procura della Repubblica nell’individuare e recuperare gli alunni a rischio dispersione scolastica, nel segnalare situazioni di pericolo, ecc. Partecipa alle attività proposte da tali strutture e ne sollecita la collaborazione ai progetti della scuola. Le ricadute della collaborazione con soggetti esterni si evidenziano in termini di arricchimento dell’offerta formativa, di implementazione della formazione professionale dei docenti, di miglioramento della qualità della comunicazione,nel promuovere l'impostazione di un metodo di rendicontazione sociale.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CLEE01300C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CLEE01300C % 20,48
25,6
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CLEE01300C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,9 3,1 Medio - basso livello di 23,5 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 50 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 20,6 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CLEE01300C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CLEE01300C n.d.
3,3
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,6 9 Medio - alto coinvolgimento 71,4 77 Alto coinvolgimento 20 14,1
Situazione della scuola: CLEE01300C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa, cercando di tenere conto delle loro necessità. La componente genitoriale del Consiglio d’Istituto arreca il proprio contributo spontaneamente e in modo proficuo. La presenza, inoltre, della stessa componente al consiglio di istituto è efficace per la definizione del regolamento dello stesso e del patto di corresponsabilità. La partecipazione formale dei genitori è piuttosto bassa, quella informale è alta, infatti le famiglie collaborano attivamente dal momento dell’ingresso nella scuola (accoglienza) e durante l’anno scolastico tramite assemblee o colloqui individuali. In genere finanziano con contributi personali la partecipazione dei propri figli ad attività culturali opzionali ma la scuola, in caso di necessità, compensa con un fondo per alunni meno abbienti. Le famiglie vengono, inoltre, coinvolte nel realizzare attività di drammatizzazione e spettacoli, nell’allestimento di costumi, scenografie, mostre, ecc. La scuola ha realizzato corsi di informatica e di ceramica per genitori,molto affollati, nonchè corsi sulla prevenzione del bullismo e sulla parità di genere. Si utilizza il registro on-line per la realizzazione delle procedure didattiche .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le famiglie sono in possesso di un PC e/o di un collegamento Internet pertanto, la comunicazione scolastica continua ad essere integrata da documenti cartacei. Vengono ancora poco frequentati dai genitori corsi che prevedano la partecipazione di psicologi ed esperti sulle pratiche educative, mentre viene privilegiata dalle famiglie la partecipazione ad attività che coinvolgano in prima persona i propri figli o a corsi che prevedano attività manuali o informatica.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative, coinvolge i genitori raccogliendone le idee e i suggerimenti e monitorando i livelli di gradimento.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Miglioramento del successo Miglioramento degli esiti per formativo per tutti gli alunni. tutti gli alunni a medio e a Acquisizione dei traguardi lungo termine. delle competenze previste alla fine della scuola primaria
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Incremento del successo scolastico alla fine del primo anno di scuola secondaria di primo grado
Successo scolastico alla fine del primo anno di scuola secondaria di almeno il 90% degli alunni.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene prioritario il miglioramento del successo formativo per tutti gli alunni e l' acquisizione dei traguardi delle competenze previste alla fine della scuola primaria L'esame dei risultati a distanza ha fatto altresì rilevare che una percentuale di alunni piuttosto alta in uscita, compresi i disabili, non supera il primo anno scolastico di scuola secondaria di primo grado. Viene pertanto individuata come seconda priorità, strettamente collegata alla prima , il miglioramento dei risultati a distanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione di un POF che tenga conto sia dei bisogni percepiti dai portatori di interesse, sia dei bisogni culturali da indurre. Progettazione di prove comuni per classi parallele: in ingresso, in itinere e finali e di una griglia di valutazione con indicatori condivisi.
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Inclusione e differenziazione
Potenziamento delle pratiche inclusive attraverso la didattica laboratoriale e metodologie innovative.
Continuita' e orientamento
Potenziamento della continuità con il segmento scolastico successivo mediante la creazione di un docente tutor. Progettazione di attività didattiche comuni con la scuola secondaria di secondo grado. Individuazione e progettazione di azioni di accompagnamento degli alunni che hanno laciato la scuola almeno per tutto il primo anno.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il raggiungimento dei traguardi di miglioramento scelti passa innanzitutto attraverso una buona progettazione: in tal senso sono stati individuati obiettivi strategici relativi a Curricolo, progettazione e valutazione per il potenziamento delle pratiche didattiche in relazione ai bisogni individuati il migliormanto del sistema di valutazione degli alunni, progettazione di prove comuni il potenziamento di pratiche inclusive. Il miglioramento degli esirti dovrebbe prevedere anche il potenziamento delle pratiche inclusive e l'utilizzo di pratiche didattiche innovative. Il secondo traguardo individuato, il miglioramento degli esiti a distanza, può essere perseguito potenziando la continuità con l'ordine di scuola successivo,non solo finalizzata alla scelta della scuola, mediante attività didattiche comuni e incrociate. A tal fine, sarà individuato un referente, fino ad oggi non presente. Tuttavia, si ritiene che l'attuale sottodimensionamento della scuola, che non permetterà di avere un dirigente scolastico in via esclusiva, difficilmente possa consentire il raggiungimento sia delle priorità a lungo termine che degli obiettivi strategici a breve termine.