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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMPM195002 IST. MAGISTRALE S. SISTO VECCHIO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano RMPM195002 Medio - Basso Liceo Basso RMPM195002 II UNICA Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RM1M106009 0.0 0.6 0.5 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMPM195002 0.0 0.3 0.4 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica è caratterizzata da una significativa presenza di alunni provenienti da paesi extraeuropei e lo status socio-economico è medio-basso. La nostra scuola accoglie alunni provenienti da ogni ceto sociale, ritenendo che la dignità della persona è il valore fondamentale per cui la promozione umana è una priorità per creare pari opportunità di successo formativo.Gli studenti con cittadinanza non italiana provengono quasi tutti dai Paesi dell'America Latina e alcuni dai paesi dell'Est.Gli studenti italiani provengono sia da famiglie modeste che mediamente agiate, motivo per cui la scuola s'impegna ad offrire loro opportunità di crescere insieme in un clima di solidarietà e di rispetto delle differenze. Non mancano alcuni alunni di religione non cristiana, con i quali si è molto rispettosi della loro libertà.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono studenti appartenenti a famiglie economicamente svantaggiate per disoccupazione di uno o due genitori, per cassa integrazione o in attesa di lavoro perché immigrati.Ciò comporta la riduzione della retta o addirittura l'esenzione intera in seguito alla presentazione dell'ISEE, che si ripercuote sulle entrate dell'Istituto.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è ubicata nel centro storico di Roma,area ricca di un grande patrimonio culturale, facilmente accessibile agli alunni per visite culturali. Nell'area del distretto di appartenenza sono presenti risorse socio-sanitarie-culturali:il presidio ospedaliero di San Giovanni in Laterano, la sede dell'INPS, la FAO, scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado, teatri,cinema. Buone opportunità per usufruire delle competenze necessarie, alcune volte,ci vengono offerte da persone professionalmente preparate in alcuni settori, che si rendono disponibili sotto forma di volontariato.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, comunque, è situata in un'area spopolata e abitata da persone anziane, per cui in questi ultimi anni c'è stata una diminuzione notevole di iscrizioni. Le risorse presenti nel territorio permettono solo parzialmente di usufruirne. Per tante attività integrative si ricorre ad altre strutture che si trovano nelle zone limitrofe o più lontane. Nella scelta delle attività integrative siamo vincolate dalle risorse economiche di alcuni alunni.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,9
1,1
15,7
11,7
82,4
87,1
Certificazioni rilasciate parzialmente
1.3.b.1 Certificazioni Certificazioni Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,1
0,7
10,8
13,4
88,2
85,9
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 60,6 Totale adeguamento 39,4
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 0,5 56,1 43,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 Parziale adeguamento 58,1 Totale adeguamento 41,9
Situazione della scuola: RMPM195002
Riferimento Nazionale % 0,4 57,9 41,7
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’edificio,destinato ad istituto scolastico, è proprietà dell’Ente Gestore.E’ stato costruito nel 1950 ed è costituito da n.3 piani fuori terra; negli anni si è cercato di adeguarlo alle norme di sicurezza, ottenendo le relative certificazioni:perizia tecnica attestante l’idoneità statica dei locali; certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dall’A.S.L; certificazione di prevenzione incendi; documento di valutazione rischi;piano di emergenza ed evacuazione. Il certificato di agibilità è stato richiesto e siamo in attesa di riceverlo entro l’anno in corso. La scuola dispone di un’aula d’informatica con internet con 21 postazioni, rinnovate tre anni fa,e di una LIM posta nell’aula di fisica, acquistate con il finanziamento del MIUR per l’ampliamento dell’offerta formativa in seguito al Progetto presentato.Entrambi sono veramente un valido aiuto per lo svolgimento della didattica di tutte le discipline.La palestra, unica per gli alunni dei due gradi di scuola, funziona tutti i giorni ed è discretamente attrezzata dei piccoli e grandi attrezzi richiesti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La sede, pur essendo ben collegata con la metro e i mezzi pubblici,è ubicata in una zona ad alto traffico,per cui è difficoltoso per gli alunni e gli insegnanti arrivare puntuali. Le risorse economiche a disposizione sono insufficienti a coprire tutte le spese e le fonti di finanziamento sono esigue perché gli alunni non sono numerosi e le rette non sono elevate;a ciò si aggiunge che diversi alunni,provenienti da famiglie disagiate economicamente sono esonerate completamente o parzialmente dal contributo economico.Non abbiamo nessun sostegno dalle famiglie,solo qualche exgenitore a sostegno delle attività' formative per gli insegnanti,ha volontariamente contribuito a livello finanziario a titolo gratuito. La Congregazione contribuisce fortemente con le entrate di offerta sia per le forti spese di manutenzione che per saldare gli stipendi estivi degli insegnanti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: RM1M106009
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 9,7 10,2 7,9 72,2
Riferimento Nazionale % 9,7 13,8 8,7 67,9
Piu' di 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 14 14 8,6 63,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 11,5 12,7 10,7 65,1
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Situazione della scuola: RM1M106009
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13 19 12 56
Riferimento Nazionale % 14,6 19,5 12,2 53,7
Piu' di 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,3 20,4 9,7 51,6
Riferimento Nazionale % 18,5 19,4 12,2 49,9
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età media oscilla dai 43 anni degli insegnanti della scuola L’insufficienza delle risorse economiche non ci permette di secondaria di I grado ai 45 di quelli della scuola secondaria di II investire maggiormente sulla formazione degli insegnanti e i grado. La loro attività didattica nella scuola è abbastanza più giovani ne avvertono la necessità. stabile: si aggira dai 5 ai 10 anni; alcuni, però, in questi ultimi anni non hanno superato i tre anni. Sono tutti abilitati e nell’arco degli anni l’istituto si è impegnato a qualificare il corpo docente con corsi di aggiornamento per meglio rispondere alle esigenze del nuovo contesto socio-culturale. A tale scopo abbiamo cercato di usufruire dei Progetti proposti dal Fonder per gli iscritti, con il cui Ente si è svolto il corso sulle “Tecnologie informatiche” e a completamento alcuni insegnanti hanno conseguito la Certificazione EIPASS e altri l’attestato; un altro Corso si è svolto sui “Problemi di apprendimento” con particolare riferimento ai bisogni educativi speciali; entro l’anno 2015 faremo due corsi: sulla valutazione e sulle competenze.Altri corsi sono stati offerti a titolo gratuito da un Ente riconosciuto, che ha rilasciato i relativi attestati su: “Corso sul sistema di Gestione per la Qualità UNI EN ISO 2008 e modifiche 2009“, “Addetti all’antincendio ed alle emergenze”, “Addetti al Primo soccorso aziendale”, “La politica della qualità nella scuola”.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto Contesto e Risorse Piano di formazione
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Estratto dal POF - Territorio Risorse.pdf piano di formazione.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RM1M106009
% classe 1
classe 2
% classe 2
14
93,3
12
92,3
ROMA
36.923
92,9
36.617
93,1
LAZIO
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM195002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
9
100,0
13
86,7
15
93,8
20
95,2
ROMA
1.797
79,6
1.697
85,6
1.605
85,2
1.366
90,3
LAZIO
2.710
81,2
2.583
86,2
2.576
86,2
2.248
90,9
32.863
79,8
32.515
86,6
32.760
87,2
30.355
91,0
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM195002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
3
33,3
5
33,3
3
18,8
2
9,5
ROMA
717
31,8
611
30,8
487
25,9
333
22,0
LAZIO
1.019
30,5
944
31,5
764
25,6
550
22,2
10.852
26,3
9.909
26,4
8.965
23,9
6.770
20,3
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RM1M106009
7
8
3
6
ROMA
9.212
LAZIO
12.737
ITALIA
152.904
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
1
3
-
20,0
40,0
13,3
6,7
20,0
0,0
11.045
8.855
6.322
1.829
1.174
24,0
28,7
23,0
16,4
4,8
3,1
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RMPM19500 2
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
3
8
2
4
-
-
17,6
47,1
11,8
23,5
ROMA
169
482
432
241
136
2
11,6
33,0
29,5
LAZIO
268
789
684
409
261
7
11,1
32,6
28,3
2.576
9.260
9.532
5.944
3.559
93
8,3
29,9
30,8
91-100 (%)
Lode (%)
0,0
0,0
16,5
9,3
0,1
16,9
10,8
0,3
19,2
11,5
0,3
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M106009
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
ROMA
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM195002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
0
0,0
ROMA
-
1,1
-
0,6
-
1,5
-
0,5
-
1,5
LAZIO
-
1,0
-
0,6
-
1,5
-
1,0
-
1,2
Italia
-
1,3
-
1,0
-
1,6
-
1,4
-
1,2
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M106009
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
7,1
1
8,3
2
15,4
ROMA
530
1,4
459
1,2
275
0,7
LAZIO
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM195002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
3
50,0
2
28,6
-
-
1
12,5
ROMA
70
5,8
37
3,5
21
2,5
19
LAZIO
110
6,0
66
4,4
49
3,7
28
1.913
7,4
972
4,7
633
4,1
268
% classe 5 1
12,5
3,6
7
2,3
3,2
16
3,9
2,4
78
3,2
- Benchmark*
Italia
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pagina 15
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
RM1M106009
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
7,1
-
0,0
1
7,1
ROMA
804
2,1
760
2,0
563
1,4
LAZIO
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMPM195002
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
6,7
-
0,0
-
0,0
ROMA
83
3,8
39
2,0
33
1,8
22
1,5
3
0,2
LAZIO
123
3,8
65
2,2
56
1,9
39
1,6
7
0,3
2.501
6,5
1.180
3,2
816
2,2
402
1,2
112
0,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti non ammessi è quasi nullo e i pochi casi sono motivati da gravi disagi psicologici che influiscono sul rendimento scolastico.Il numero degli alunni sospesi in giudizio nell’a.s. 2013/2014 è di 13, mentre nel corrente anno scolastico non c’è stata nessuna sospensione di giudizio.I criteri di valutazione si sono basati sull’impegno profuso dagli alunni nell’attività didattica, sui risultati ottenuti rispetto al livello di partenza, sulle potenzialità di ciascuno e sulle capacità di recupero che hanno garantito il successo formativo degli studenti anche più fragili psicologicamente e meno preparati. Gli esiti conseguiti dagli studenti all’esame di stato si collocano nelle 3 fasce intermedie. Un elemento positivo per gli alunni è la possibilità di seguire un percorso di studi. I risultati scolastici positivi sono favoriti da: continuità didattica degli insegnanti, dalla disponibilità di organizzare corsi di recupero o sportelli in orario extracurriculare o attività didattiche in classe mirate al superamento delle lacune disciplinari, dall’ambiente sereno ed accogliente che favorisce le relazioni interpersonali, l’apprendimento e la collaborazione nel dialogo educativo. Le discipline nelle quali vengono riportati debiti formativi risultano fino allo scorso anno le medesime (inglese, latino, matematica); vi è dunque l’esigenza di studiare delle strategie per superare queste criticità e per migliorare il livello delle discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le discipline nelle quali vengono riportati debiti formativi risultano fino allo scorso anno le medesime (inglese, latino, matematica); vi è dunque l’esigenza di studiare delle strategie per superare queste criticità e per migliorare il livello delle discipline.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Completezza ed accuratezza: i documenti, presenti a scuola, hanno consentito un’interpretazione completa e comparativa, non solo rispetto ai dati nazionali e regionali, ma anche del progressivo miglioramento avvenuto in termini di esiti finali nella scuola stessa. Qualità dell’analisi:L’interpretazione è legata alla comparazione con le scuole del territorio circostante sia in relazione ai punti di forza che di debolezza, rispetto a questi ultimi si intende provvedere a strategie che possano ulteriormente incrementare i risultati formativi degli studenti.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 17
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RM1M106009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
47,3
RM1M106009
47,3
RM1M106009 III UNICA
47,3
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
Lazio
61,4
n/a
Centro 57,3
0,0 n/a
Punteggio medio
n/a
58,5
Punt. ESCS (*) 57,3
61,7 61,7
0,0
ITALIA
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
61,7
0,0
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RMPM195002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Lazio
Centro 64,4
RMPM195002
65,9
RMPM195002
65,9
Prova di Matematica ITALIA
65,4
Punt. ESCS (*)
n/a 71,6
n/a 72,9
Lazio
65,3
Centro 46,0
-0,9 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 48,5
Punt. ESCS (*) 49,2
36,3 36,3
72,4
-14,4 n/a
n/a 51,4
n/a 53,8
n/a 54,1
Liceo
65,9
-2,6
36,3
-16,3
RMPM195002 II UNICA
65,9
-3,2
36,3
-17,3
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 18
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RM1M106009 III UNICA
3 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
7 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
0 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
2 % studenti Livello 4
2 % studenti Livello 5
RM1M106009
30,0
70,0
0,0
0,0
0,0
0,0
30,0
30,0
20,0
20,0
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RMPM195002 II UNICA
0 % studenti Livello 1
RMPM195002
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
0 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
5 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
0 % studenti Livello 5
0,0
50,0
37,5
12,5
0,0
62,5
25,0
12,5
0,0
0,0
Lazio
11,6
23,7
34,4
24,6
5,7
24,4
27,7
19,8
10,1
18,1
Centro
10,9
20,9
32,5
28,9
6,8
20,9
25,4
19,4
10,9
23,3
Italia
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano è più alto nella secondaria di secondo grado; il punteggio di matematica è più alto nella scuola secondaria di primo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano è più basso nella scuola secondaria di primo grado; il punteggio di matematica è più basso al liceo. La varianza di punteggio rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile è probabilmente da attribuirsi ad una mancanza di esercitazione in corso d’anno su tali tipologie, poiché si riscontra una valutazione più alta nelle rispettive discipline sia in itinere che finale.Si tiene però conto della specificità del contesto: presenza di ragazzi non di madrelingua italiana e di alunni con disturbi specifici di apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 19
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Accuratezza: Presa di coscienza della situazione della scuola in un’ottica comparativa più ampia, in riferimento ai dati forniti dalle medie nazionali e regionali e rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Qualità dell’analisi: La riflessione collegiale sui dati emersi tiene conto della specificità del contesto: presenza di ragazzi non di madrelingua italiana e di alunni con disturbi specifici di apprendimento. Consapevoli della disparità di livello rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile, la scuola intende impegnarsi ad adottare strategie migliorative che colmino tali lacune soprattutto a livello di applicazione delle conoscenze e delle competenze acquisite.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 20
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le attività didattiche e le esperienze formative proposte dalla scuola secondaria di I e II grado consentono l’acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, sia a livello trasversale che particolare. -La pianificazione didattica annuale avviene per competenze in tutte le discipline ed è elaborata tenendo presenti le 8 competenze chiave fissate dalla “Raccomandazione” del Parlamento europeo. -Nello specifico delle competenze sociali e civiche la scuola promuove comportamenti adeguati che consentono una partecipazione efficace e costruttiva alla vita sociale, alle relazioni interpersonali e interculturali. A tale scopo si elaborano progetti verticali e trasversali che sviluppano le capacità di trasformare le idee in azioni, contribuendo alla consapevolezza e alla condivisione di valori etici per una buona convivenza. -Le conoscenze relative alle discipline di studio sono incrementate dalla partecipazione a incontri, seminari e convegni con tematiche inerenti la legalità e l’etica della responsabilità. -La scuola valuta tali competenze nel comportamento adottando dei criteri comuni per l’assegnazione del voto finale e premiando le eccellenze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non è stato ancora elaborato un curricolo verticale tra i due ordini scolastici relativo alle competenze chiave e di cittadinanza. -Tuttavia nella scuola secondaria di I grado in base alle indicazioni nazionali si è elaborato un curricolo verticale i cui principali obiettivi sono la conoscenza e il rispetto dei valori sanciti dalla Costituzione. -Nella scuola secondaria di II grado non vi sono ancora state sufficienti occasioni di confronto interdisciplinare, riguardo le competenze di cittadinanza. -L’obiettivo della scuola è quello di elaborare un curricolo verticale per il raggiungimento delle competenze generali e specifiche attraverso un approccio trasversale delle discipline.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 21
5 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Valutazione: 6 La scuola ha individuato le competenze di cittadinanza tramite l’osservazione del comportamento basato sul rispetto delle regole, la collaborazione tra i pari e gli adulti, lo spirito di solidarietà nei confronti dei compagni che presentano disagi fisici e psicologici, senso di responsabilità negli impegni personali e comunitari, autonomia nella ricerca personale e nell'autoregolazione dell'apprendimento, costruzione della propria identità aperta ai consigli degli adulti.La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza indicatori condivisi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 22
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMPM195002 ROMA LAZIO ITALIA
62,5 53,5 52,8 50,5
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 23
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area RMPM195002
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
50,0
25,0
25,0
100,0
0,0
0,0
ROMA
43,1
27,0
29,9
49,9
25,0
25,1
LAZIO
42,1
28,3
29,6
48,5
26,8
24,7
Italia
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sociale Macro Area RMPM195002
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
25,0
25,0
50,0
100,0
0,0
0,0
ROMA
39,6
16,0
44,4
48,1
15,4
36,5
LAZIO
38,3
16,4
45,3
47,7
15,7
36,7
Italia
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 24
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RM1M106009
18,8
% Linguistica 6,3
% Professionale
% Qualsiasi area
6,3
6,3
% Scientifica 18,8
% Umanistica 43,8
% Tecnica
% Apprendistato 0
0
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 25
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RM1M106009 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 8 80,0 2 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
RMPM195002 ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 4 100,0 0,0 19.004 71,5 7.559 28,5 28.603 71,0 11.710 29,0 346.225 70,4 145.616 29,6
TOTALE 20,0 28,5 28,9 29,1
10 26.902 38.023 450.107
TOTALE 4 26.563 40.313 491.841
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 26
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
RM1M106009 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
RMPM195002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 8 100,0 2 100,0 16.872 23.933 276.676
91,1 91,7 90,9
5.619 8.264 93.486
77,8 79,7 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 4 100,0 0,0 16.677 24.025 276.676
91,2 91,6 90,9
5.517 8.296 93.486
77,4 79,6 76,9
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 27
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMPM19500 liceo scienze 2 umane
7 -
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
2
-
-
-
0,0
60,0
40,0
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* ROMA
451
796
564
256
28
11
21,4
37,8
26,8
12,2
1,3
0,5
LAZIO
623
1.139
813
367
48
12
20,8
37,9
27,1
12,2
1,6
0,4
6.581
13.287
11.001
4.856
797
217
17,9
36,2
29,9
13,2
2,2
0,6
ITALIA
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 28
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMPM19500 15 3 20,0 14 5 35,7 22 4 2 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
18,2
31,3 31,5 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMPM1 95002
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
0,0
0,0
66,7
33,3
0,0
0,0
20,0
0,0
20,0
40,0
20,0
0,0
0,0
0,0
50,0
50,0
0,0
0,0
ROMA
9,6
20,3
26,2
27,5
16,3
0,0
10,1
20,7
26,4
24,7
18,2
0,0
8,5
21,7
27,8
32,8
9,2
0,0
LAZIO
10,3
20,2
26,5
27,2
15,8
0,0
10,6
20,4
26,9
24,0
18,1
0,0
9,5
21,0
28,4
32,0
9,0
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
0,0
20,0
40,0
20,0
ROMA
4,2
44,4
12,9
LAZIO
5,1
45,3
11,5
ITALIA
6,9
42,3
11,6
RMPM195 002
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
20,0
7,1
28,6
0,0
7,1
7,6
31,0
4,2
45,3
13,1
8,3
29,8
5,0
46,9
11,3
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
57,1
0,0
42,9
0,0
0,0
57,1
8,5
28,8
3,7
56,4
9,3
7,9
22,8
9,1
27,7
4,2
56,7
8,5
8,3
22,3
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. RMPM19500 2 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
Anno diploma 2012 % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz.
0,0
0,0
100,0
14,3
7,1
78,6
0,0
0,0
100,0
0,5 1,4 5,1
4,2 7,1 13,0
95,3 91,6 81,9
0,6 1,7 5,8
4,4 7,0 12,7
95,0 91,3 81,5
0,9 1,9 6,5
3,9 5,9 12,9
95,3 92,2 80,6
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM195002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
0,0 44,3 46,3 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM195002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
14,3 47,1 48,9 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMPM195002 - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA
28,6 51,0 51,9 48,9
pagina 29
Istituto: RMPM195002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 80,0 0,0 20,0 0,0 0,0 0,0 11,9 11,2 13,9
10,3 11,8 13,5
8,5 7,8 8,6
5,7 5,9 7,0
1,2 2,1 2,9
10,1 12,0 14,5
8,3 7,4 7,7
4,0 4,5 6,8
1,0 2,0 2,8
11,2 12,3 15,5
6,8 6,4 7,1
4,1 4,8 7,2
0,9 1,7 2,9
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
16,3 13,3 5,6
Istituto: RMPM195002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 71,4 10,5 9,8 12,7
0,0
17,9 14,8 5,8
Istituto: RMPM195002 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 7,1 14,3 7,1 0,0 0,0 57,1 13,0 11,9 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
15,4 13,0 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Gli studenti della scuola secondaria di I grado che hanno seguito il consiglio orientativo della scuola sono l’80%.La corrispondenza tra consiglio orientativo e successo nello studio è molto elevata.L’efficacia dell’orientamento seguito è evidente dal numero elevato di alunni promossi alla scuola secondaria di II grado.Per quanto riguarda le valutazioni conclusive degli studenti al termine della scuola media,si attestano principalmente tra il 7 e l’8 livello, indicatore abbastanza positivo che certifica una buona acquisizione di conoscenze, capacità e competenze.La media degli studenti che si sono immatricolati all’università è superiore a quella regionale e nazionale.I principali crediti conseguiti sono nell’area umanistica (100%) e sociale (50%), in rispondenza al tipo di studi effettuati dagli alunni nell’indirizzo psicopedagogico.L’attesa per un primo contratto di lavoro nel 2012 si aggira tra uno-due anni.La coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo è abbastanza equilibrata, anche se varia tra gli anni presi in considerazione (2010-2012):la percentuale dei diplomati impiegata in professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione si aggira tra il 57,1 % e il 71,4%, mentre nelle professioni qualificate e nei servizi si aggira tra il 14,3%e il 28,6%. La maggior parte degli studenti ha trovato un impiego nella regione di appartenenza.
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Per quanto riguarda le valutazioni conclusive degli studenti, al termine della scuola secondaria di I grado, i docenti rilevano che non si sono ancora raggiunti risultati eccellenti, quindi si impegneranno ad applicare nuove strategie di potenziamento affinché si migliorino gli esiti conclusivi. La riuscita dei nostri studenti diplomati nel mondo del lavoro è in percentuale più bassa di quella provinciale , regionale e nazionale. Nella scuola si dovrebbe cercare una maggiore conoscenza e collaborazione con il mondo del lavoro.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 31
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Per la scuola del I ciclo : I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' quasi inesistente. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' almeno 30 su 60). La coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo è buona.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 Medio - basso grado di 8,6 presenza Medio - alto grado di presenza 17,2 Alto grado di presenza 69,9
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 12,3 7,3 15,8 64,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,7 Medio - basso grado di 13 presenza Medio - alto grado di presenza 23,4 Alto grado di presenza 51,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,7 12,3 22,4 45,6
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RM1M106009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M106009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
83,1
No
92,5
82,1
No
92,5
83,4
No
88,2
78,6
No
79,6
75,6
Si
69,9
62,4
Si
89,2
87,6
Si
52,7
60,9
No
11,8
15,3
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:RMPM195002 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM195002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
84,4
75,1
Si
83,1
73,4
Si
84,4
76,3
Si
75,3
68,6
Si
68,8
63,3
Si
53,2
53,2
Si
67,5
66,7
Si
55,8
61,2
No
11,7
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo d'Istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e mira alla maturazione personale, preparandoli al mondo del lavoro e della cultura, alla piena coscienza di sé, alla lettura autonoma e critica della realtà nel rispetto del proprio contesto.Educa ai valori della fede cristiana,agli insegnamenti del Magistero della Chiesa, della tradizione pedagogica, nonché alle norme generali della Costituzione Italiana inerenti all’istruzione, al Regolamento sull’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche per realizzare una sintesi tra fede, cultura e vita. In tale percorso operano religiose, laici e genitori, che nell’educazione dei figli hanno un ruolo primario e insostituibile. Gli studenti raggiungono traguardi di competenza nel rispetto dell’età, valorizzando i saperi delle singole discipline. La scuola si propone i seguenti obiettivi: accettazione equilibrata di sé e sviluppo delle proprie capacità; atteggiamento di apertura e di comprensione verso gli altri, scoperta di valori civili, sociali e religiosi, che favoriscono le relazionali interpersonali in un prospettiva nazionale ed europea. Considerando i fenomeni educativi e i processi formativi, le attività contenute nel Piano dell’offerta formativa e il curricolo scolastico si prefiggono il raggiungimento di tali obiettivi. La maggior parte degli studenti raggiunge le competenze previste, con l’entusiasmo dato dalla condivisione di progetti complementari proposti annualmente.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti interdisciplinari necessitano di un monitoraggio più efficace tra gli insegnanti delle diverse discipline, al fine di coinvolgere gli studenti in ruolo di veri protagonisti nei processi di apprendimento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 Medio - basso grado di 18,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 Alto grado di presenza 38,7
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 7,6 20,6 33,7 38,1
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 Medio - basso grado di 14,3 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 Alto grado di presenza 32,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 9,8 21,5 33,5 35,2
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 35
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M106009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M106009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,7
81,9
Si
72
72,3
No
32,3
44,3
Si
55,9
59,7
No
66,7
67,3
Si
88,2
89,7
Si
71
68,5
Si
66,7
67
No
8,6
11,1
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Istituto:RMPM195002 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM195002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,5
83,4
Si
59,7
57
No
42,9
39
No
64,9
66
No
49,4
53,5
Si
87
88,3
Si
77,9
77,8
Si
70,1
66,2
No
2,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Trattandosi di un piccolo Istituto, è possibile elaborare, rivedere e adottare collegialmente le fasi della progettazione didattica per aree disciplinari per entrambi gli ordini di scuola e verificarne in itinere gli aspetti formativi più significativi. Nella fase iniziale l’analisi delle scelte didattiche avviene attraverso l’identificazione delle risorse umane ed economiche. Gli obiettivi educativi generali vengono concordati per aree disciplinari e vengono conseguiti ricorrendo sia a metodi didattici tradizionali che multimediali e laboratoriali. In itinere, secondo i risultati verificati e valutati, si sperimentano metodi innovativi personalizzati, al fine di valorizzare le capacità di ciascuno. Nella revisione conclusiva si analizzano gli obiettivi educativi e didattici raggiunti, mettendoli in relazione con quelli previsti inizialmente.
pagina 36
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tuttavia il percorso non è lineare e le risorse di fatto disponibili influenzano le scelte didattiche possibili. Quindi gli aspetti relativi alle risorse sono da intendersi in un rapporto dinamico e di reciproca influenza con le scelte didattiche. Talvolta si notano difficoltà nel coinvolgere univocamente tutte le discipline.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57 Prove svolte in 1 o 2 2,2 discipline Prove svolte in 3 o più 40,9 discipline
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 45,8 6,1 48,1
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 49,9
3,9
7,5
41,6
42,6
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,9 Prove svolte in 1 o 2 1,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29 discipline
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 60,5 5 34,5
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 67,5
Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 61
2,6
7,6
29,9
31,4
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 56,1
1,1
4,1
34,4
39,8
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,8
Situazione della scuola: RMPM195002
Riferimento Nazionale % 64,2
0
5,4
31,2
30,4
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha classi parallele, ma le insegnanti utilizzano prove strutturate confrontandosi per aree disciplinari. I criteri di valutazione si basano sull’operatività ed il coinvolgimento attivo dell’alunno nel processo di apprendimento attraverso tutte le attività didattiche e le esperienze extrascolastiche. Tutti gli alunni sono coinvolti per divenire protagonisti dell’azione educativa. I docenti li guidano alla riflessione, alla conversazione e alla discussione su problematiche di attualità, stimolandoli all' osservazione diretta e indiretta di fatti e fenomeni; propongono la produzione di lavori individuali e collettivi, tramite lezioni di compresenza con docenti di altre discipline, cineforum, visite ambientali, artistiche e culturali. La base di verifica si articola sia su un’analisi formativa che individua la validità dell’azione didattica, sia nell’ organizzazione di interventi per il potenziamento,il consolidamento delle conoscenze e capacità acquisite e il recupero di lacune pregresse. A tale scopo ci si avvale di strumenti compensativi e misure dispensative per intervenire tempestivamente ove si riscontrino difficoltà soggettive in alunni con bisogni educativi speciali. Gli insegnanti adottano le valutazioni in itinere al fine di riscontrare le criticità di cui gli alunni prendono coscienza e di progettare, in base ai risultati ottenuti, interventi didattici specifici mirati al raggiungimento degli obiettivi previsti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta, gli allievi di diversa provenienza sociale e culturale, necessitano di interventi mirati per colmare le lacune presenti in varie discipline, ma a volte, ciò potrebbe comportare un rallentamento nello svolgimento dell’attività didattica. Pertanto, in casi simili, l’alunno viene seguito anche individualmente, tramite corsi di recupero o consegne personali di schede semplificate, testi ed esercizi, volti al raggiungimento di obiettivi minimi o intermedi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato - I docenti programmano ed attivano un lavoro sinergico secondo quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali relative al curricolo verticale. L’Istituto propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. I docenti programmano ed attivano un lavoro sinergico secondo quanto previsto dalle Indicazioni Nazionali relative al curricolo verticale. L’Istituto propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline dei due ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 25,8 Orario ridotto 33,3 Orario flessibile 40,9
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 27,2 39,8 33
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: RMPM195002
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 42,9 Orario ridotto 28,6 Orario flessibile 28,6 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 35,4 35,6 29,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M106009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M106009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,2
79,8
No
29,0
40,5
No
6,5
5,6
No
12,9
16,9
No
1,1
4,1
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:RMPM195002 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPM195002 modalità) modalità) modalità) Si 75,3 70,2 No
33,8
35,4
No
1,3
7,1
No
14,3
16,6
No
16,9
11,9
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 43
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RM1M106009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RM1M106009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
71
74,8
Si
60,2
66,7
No
4,3
6,5
No
5,4
9,6
No
4,3
1
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:RMPM195002 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMPM195002 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
81,8
73,6
Si
54,5
61,8
No
2,6
8,2
No
10,4
12
No
0
0,4
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali sono gestiti dagli insegnanti che si coordinano tra loro, ma possono fare riferimento ad un tecnico informatico che cura gli aggiornamenti multimediali. Tutti i gruppi classe hanno la possibilità di accedere settimanalmente a diversi laboratori, seguiti dai rispettivi insegnanti. Particolare rilevanza si dà al laboratorio di informatica, che dà accesso al conseguimento della patente europea.Si tengono corsi di lingue, con esame finale PET, corsi di canto, cineforum,attività sportive,viaggi di istruzione in Italia e all’Estero e incontri con esperti su tematiche adolescenziali o sociali.La scuola cura gli spazi laboratoriali con un aggiornamento continuo di materiali, offrendo a tutti pari opportunità di servizio sia della sala informatica che dell’aula LIM. Ci sono una biblioteca e una palestra che funge anche da teatro per le attività performative. Ciascuna classe è dotata di una piccola biblioteca curata e gestita dagli stessi alunni. Lo spazio all’aperto offre agli studenti un momento ricreativo durante l’intervallo. L’orario è conforme a quello stabilito dal Ministero della Pubblica Istruzione, articolato in 5 giorni, da lunedì a venerdì, dalle ore 8,15 alle 13/15-14,15 ed è adeguato alle esigenze degli studenti, anche grazie alla distribuzione delle discipline meno impegnative nelle ore conclusive della giornata, tenendo presente la stanchezza dei discenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una sola aula LIM per otto classi limita la flessibilità della scelta degli orari per usufruire di tale strumento per la didattica multimediale. Sarebbe auspicabile averne almeno un'altra.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 44
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’apprendimento attraverso le innovazioni Alcuni alunni sostituiscono l’uso del computer allo studio didattiche sia a livello di metodologia che di utilizzo di personale o al confronto con i testi o le lezioni frontali degli strumenti multimediali. Questo processo avviene tramite la insegnanti. collaborazione tra docenti, che cercano delle strategie comuni, le sperimentano, le verificano e le valutano organizzandosi per aree disciplinari e interdisciplinari. Il processo d’innovazione è indirizzato principalmente agli aspetti metodologici della relazione di insegnamento-apprendimento. Gli studenti lavorano individualmente e in gruppi, utilizzando le nuove tecnologie, realizzando ricerche o progetti, condividendo in classe i concetti elaborati. Particolare rilevanza si dà al laboratorio di informatica, che oltre a dare agli studenti la possibilità di accedere alla patente europea ECDL, permette di acquisire le tecniche della didattica interattiva e di utilizzarle per approfondire i saperi delle discipline ed elaborare dati, testi e programmi didattici con l’uso di Excel, PowerPoint e file multimediali. In questo modo gli alunni sono in grado di conoscere l’utilizzo della rete sia per la ricerca che per lo scambio delle informazioni.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 45
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RM1M106009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,1 51,7 Azioni costruttive n.d. 29,1 37,3 Azioni sanzionatorie n.d. 57,9 48,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Istituto:RM1M106009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 61,3 Azioni costruttive n.d. 31,1 38,2 Azioni sanzionatorie n.d. 38,1 34,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RM1M106009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48 49,3 Azioni costruttive n.d. 24,6 26,1 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 36,1 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RM1M106009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 54,1 55 Azioni costruttive 29 25,5 26 Azioni sanzionatorie 29 40 37 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPM195002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 % 100 n.d. n.d. 62,2 48,3 n.d. 22,5 34,3 n.d. 51,9 49,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RMPM195002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 % 100 n.d. n.d. 61,8 n.d. 46,5 n.d. 54,4
pagina 46
Riferimento Nazionale % 57,9 50,4 52,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMPM195002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,5 50,2 Azioni costruttive n.d. 24,2 28 Azioni sanzionatorie n.d. 40,4 42,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMPM195002 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 52,6 54,8 Azioni costruttive 40 23,7 27,3 Azioni sanzionatorie 20 39,3 42,4
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 47
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M106009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M106009 %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,6
0,00
0,8
1,3
0,00
2,6
1,4
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:RMPM195002 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 %
Riferimento Nazionale %
0
3,6
2,2
0
3,2
2
0
3
1,6
0
1,8
1,5
0
1,7
1,3
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:RMPM195002 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 % 9,72
31,6
Riferimento Nazionale % 21,7
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
RMPM195002 ROMA LAZIO ITALIA
Indirizzo Liceo Scienze Umane
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
133,0
114,5
135,5
123,9
87,1 90,1 78,6
94,5 99,6 81,7
108,6 113,0 95,4
116,4 121,1 99,4
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto Educativo d’Istituto si propone di favorire in ogni alunno un graduale cammino di crescita finalizzato allo sviluppo integrale ed armonico della personalità, alla maturazione del comportamento etico, affettivo, sociale e religioso, allo sviluppo delle doti di intelligenza, volontà e sensibilità, alla promozione di atteggiamenti di solidarietà,allo sviluppo del senso di appartenenza al proprio ambiente, senso di cittadinanza europea e mondiale. In caso di rapporti problematici si interviene tempestivamente, grazie all’ambiente familiare che caratterizza la nostra scuola e alla collaborazione con le famiglie che sono parte attiva nel progetto educativo. Il curricolo di Cittadinanza e Costituzione si concentra molto su questo aspetto,facendo emergere l’importanza del dialogo tra allievi, genitori e insegnanti. La scuola per promuovere le competenze sociali si avvale di iniziative e progetti sulla legalità con interventi di esperti che coinvolgono gli alunni con la loro esperienza e testimonianza, di incontri con psicologi che indicano strategie per la soluzione di conflitti adolescenziali, di partecipazione a seminari che trattano problematiche attuali come il rispetto dell’ambiente, la sicurezza e l’etica. Le regole di comportamento sono definite nel Patto educativo di corresponsabilità e condivise dai diversi componenti della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si incontrano ancora alcune difficoltà nel responsabilizzare gli alunni a limitare le assenze alle lezioni e ad essere puntuali. Ciò si verifica soprattutto con gli alunni del liceo. Si riscontra,infatti,poca collaborazione con alcune famiglie.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Situazione della scuola:6 La nostra scuola crea un clima sereno e accogliente verso tutti in modo tale che l’ apprendimento risulti efficace per impegno e interesse anche per gli alunni con difficoltà economico-sociali. Il nostro stile educativo riesce a soddisfare un’utenza attenta ed esigente. L’ ambiente di apprendimento si adegua continuamente alle innovazioni e incentiva l'utilizzo di modalità' didattiche innovative, cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d’aula. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto accoglie alunni diversamente abili e con svantaggi economico-sociali al fine di integrarli nella comunità scolastica e promuovere la loro formazione. Per gli alunni diversamente abili,si procede secondo la legislazione vigente, che ribadisce la necessità di una progettazione individualizzata, in accordo con gli Enti locali, l’ASL e le famiglie.La certificazione di disabilità è il presupposto per l’attribuzione all’alunno di misure di sostegno. Sulla base della diagnosi funzionale,il gruppo di lavoro istituito elabora il PEI,coinvolgendo le famiglie e tutti i docenti curricolari, i quali definiscono gli obiettivi di apprendimento indicando le strategie per il loro raggiungimento.La documentazione relativa alla programmazione viene resa nota alle famiglie e da loro sottoscritta.Si lavora su tre direzioni:il clima della classe,le strategie didattiche inclusive,l’utilizzo di strumenti informatici o altri mediatori.Mensilmente si verificano gli obiettivi raggiunti per monitorare la validità delle strategie e migliorarle. La scuola estende l’attività inclusiva con un Piano annuale agli alunni con Bisogni Educativi Speciali:ad alunni stranieri,per i quali si organizzano corsi di lingua italiana,ad alunni con DSA in possesso di certificazione per i quali si elabora un PDP, e anche a coloro che sono in attesa di un rilascio.Questi studenti sono bene accolti dai compagni e valorizzati nelle loro diversità in tutte le iniziative a livello interculturale e valoriale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di supporti informatici in ogni classe che possano aiutare gli studenti con BES. Difficoltà nel reperire materiali didattici adatti ad ogni bisogno educativo per tutte le discipline. Essendo una scuola piccola, per alcune discipline manca il confronto tra docenti della stessa materia ed è possibile solamente una collaborazione/confronto per aree disciplinari.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
RMPM195002 Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 7,4 7,2 6,9
0 0 60,7 61,7 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M106009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M106009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
58,1
57,9
No
11,8
12,8
Si Si No No
39,8 62,4 29 44,1
27,5 63,5 37,8 31,8
No
68,8
76,1
No
6,5
13,9
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:RMPM195002 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM195002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
42,9
45,5
No
10,4
13
Si Si No Si
59,7 72,7 39 62,3
50,7 70,6 34 49,7
No
27,3
40,3
No
3,9
11,3
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M106009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M106009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
50,5
53,7
No
12,9
15,8
No
50,5
42,5
No
71
67
Si
47,3
35
Si
62,4
55,4
Si
58,1
66,3
No
4,3
6,8
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
opzione
Istituto:RMPM195002 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM195002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
41,6
40,3
No
13
16,1
No
33,8
30,2
No
55,8
55,8
Si
50,6
45,7
Si
62,3
54,7
Si
63,6
61
No
1,3
7,3
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
Gli studenti che presentano maggiori difficoltà sono gli studenti stranieri che hanno difficoltà nella comprensione della lingua italiana,soprattutto quando giungono in Italia in età compresa tra la scuola secondaria di primo e secondo grado. In tutte le classi vi è la presenza di alcuni studenti di origine latinoamericana per i quali si adottano strategie di accoglienza per favorire l’inclusione e il potenziamento della lingua italiana. Gli insegnanti usano strumenti come la lettura ad alta voce, l’ascolto audio dei testi, esercitazioni di grammatica semplici e specifici, lavoro di gruppo e di ricerca. Tale intervento avviene in aula, ma a volte si rendono necessari ore di potenziamento extracurriculari. Le strategie scolastiche e la collaborazione tra studenti contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il monitoraggio nei loro confronti è frequente e viene condiviso tra gli insegnanti per raccordare successive fasi di lavoro. Diversi studenti hanno raggiunto esiti positivi rispetto al livello di partenza garantendo ulteriori miglioramenti, altri incontrano difficoltà se il contesto familiare non riesce a collaborare. La scuola favorisce anche il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso attività di approfondimento e di manifestazioni pubbliche, come il teatro, il saggio ginnico-canoro.
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Difficoltà di collaborazione con le famiglie degli alunni stranieri, che di solito continuano a parlare la lingua di provenienza. Difficoltà di collaborazione con le famiglie degli alunni stranieri, che di solito continuano a parlare la lingua di provenienza.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità' culturale promuovendo iniziative e progetti efficaci per l’inclusione. I docenti curriculari, di sostegno, famiglie, enti e gli stessi pari (compagni) sono coinvolti attivamente. Gli studenti che necessitano d’inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. Per essi si differenziano i percorsi didattici in funzione dei loro bisogni educativi e gli obiettivi sono definiti a medio e lungo termine con modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola e ne usufruiscono anche coloro che apparentemente non avrebbero bisogno. L’Istituto promuove corsi di aggiornamento per i docenti sia a scuola che in privato. L’ambiente familiare e sereno costituisce un valido elemento nella fase iniziale di inclusione, ma perdura per tutto l’anno.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 58
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M106009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M106009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
83,9
83,7
Si
75,3
64,3
Si
91,4
90,7
No
82,8
69,7
No
77,4
62,2
Si
47,3
53,9
No
7,5
13,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:RMPM195002 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM195002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
49,5
40,6
Si
37,6
27,7
Si
82,8
82,6
Si
47,3
43,1
Si
40,9
32
Si
30,1
33,4
No
10,8
15,6
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro?
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro Istituto vi è una sola sezione,quindi non c’è bisogno di organizzare la formazione delle classi. Per i due ordini di scuola si è elaborato un unico modello di Patto educativo di corresponsabilità,in modo tale che tutti i genitori e gli alunni possano ritrovare le medesime finalità educative. Annualmente si elabora un Progetto specifico, che mira all’accoglienza, alla socializzazione, all’ acquisizione di determinati diritti e doveri, all’individuazione di norme comportamentali che migliorino la qualità dei rapporti interpersonali con i pari e con gli adulti.In tale progettazione vengono coinvolti tutti gli alunni dei due ordini con l’attuazione di attività di accoglienza e conoscenza vicendevole, di uscite culturali, di viaggi d’istruzione all’estero e in Italia. Particolare attenzione si riserva alla giornata dell’open-day,dedicata alla visita della scuola e alla presentazione degli ordini e degli indirizzi alle famiglie. Nelle classi prime dei due ordini viene monitorato l’inserimento,il grado di soddisfazione e di preparazione dei discenti tramite appositi test d’ingresso o questionari personali.L’efficacia degli interventi per garantire la continuità educativa sono confermati dalla permanenza degli allievi all’interno dell’istituto, dall’inserimento di nuovi o dal rientro di quanti avevano cambiato corso di studi.Efficaci gli incontri tra gli insegnanti.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Raccogliendo le proposte e le iniziative all’interno del collegio, si auspica un lavoro che possa garantire uno scambio di informazione tra la scuola di provenienza e quella che accoglie, ossia la compilazione di schede formative condivise tra i docenti e una fase di feed back successiva, per verificare l’efficacia dello strumento e il percorso compiuto dall’alunno. Mancanza di un feed-back con alcune famiglie, specialmente per alunni con BES.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:RM1M106009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RM1M106009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
No
71
84,4
Si
65,6
57,4
Si
67,7
59,5
Si
92,5
93,9
No
18,3
25,9
Si
62,4
68,2
No
37,6
57,2
No
7,5
17,4
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:RMPM195002 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMPM195002 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
46,2
46,8
Si
46,2
44,7
Si
35,5
34,8
Si
89,2
83,5
No
9,7
14,1
Si
54,8
45,7
No
37,6
52,1
No
3,2
10,5
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una scelta mirata e consapevole è uno degli elementi fondamentali che contribuiscono ad assicurare il successo nel percorso successivo, sia tra i diversi gradi di scuole, che dal percorso superiore a quello universitario. L’Istituto si impegna in modo incisivo sul piano dell'orientamento per individuare le esigenze degli studenti e fornire gli strumenti e le informazioni utili per una scelta adeguata, ricorrendo anche ad enti esterni specializzati. L’Istituto orienta gli alunni della scuola secondaria di I grado alla scelta della scuola secondaria di II grado, in base alle competenze acquisite e alla predisposizione. Per la scelta universitaria l’Istituto organizza visite e partecipazione a giornate di Open-day in alcune Università, che condividono i principi educativi e offrono Corsi di continuità con l’indirizzo culturale dell’Istituto. Inoltre ospita incontri organizzati da Università che di propria iniziativa presentano i percorsi tradizionali o innovativi da poter scegliere; si invitano enti ed istituti che possano proporre attività lavorative post diploma per quegli studenti che non abbiano intenzione di continuare gli studi universitari. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e ultimamente si è riscontrato che un buon numero di studenti lo segue in entrambi i gradi di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Periodicamente viene monitorato il profitto degli alunni, che tornano a visitarci per comunicare i buoni risultati raggiunti, ma è assente un monitoraggio numerico sistematico che possa consentire all’istituto la conoscenza esatta del prosieguo degli alunni al di fuori del contesto scolastico.Tale monitoraggio sarebbe utile per effettuare eventuali migliorie e modifiche al percorso didattico- formativo.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Situazione della scuola:6 Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata. La scuola realizza diverse attivitĂ ',comprese quelle di orientamento,finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le famiglie sono motivate a prendere conoscenza di tali attivitĂ per essere coscienti delle attitudini dei propri figli e collaborare alla scelta degli studi successivi. Gli studenti dell'ultimo anno della scuola secondaria di I grado vengono informati, tramite presentazioni multimediali e conoscenza degli insegnanti, dei percorsi liceali e professionali e orienta secondo le inclinazioni attitudinali; gli studenti del V liceo, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivitĂ ' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola condivide con la comunità educante il suo Progetto La scuola non dispone di risorse finanziarie sufficienti per Educativo, che nel corso degli anni ha ampliato e aggiornato realizzare maggiori iniziative didattiche a favore di allievi adeguandosi al contesto storico-sociale-culturale, definendo la economicamente svantaggiati. Mission come un servizio alla società, basato su due priorità fondamentali:lo sviluppo integrale della persona di qualsiasi provenienza o status sociale di appartenenza, per offrire a tutti pari opportunità di successo formativo in ambito familiare,professionale,sociale e civile e la qualifica del corpo docente per meglio rispondere alle esigenze innovative socioculturali. In questo programma sono coinvolti religiose e laici, in collaborazione con i genitori, che nell’educazione dei figli hanno un ruolo primario e insostituibile. I docenti laici condividono e accettano le scelte educativo- didattiche nonché la realizzazione di progetti per gli alunni e la frequenza di corsi di aggiornamento per la loro formazione professionale. I genitori sono informati della Mission dell’Istituto tramite un sito regolarmente aggiornato, incontri individuali o collettivi, assemblee e circolari e soprattutto attraverso la condivisione dell’offerta formativa e le iniziative per attuare una buona politica di qualità. Il POF definisce chiaramente le priorità d'azione e le modalità di realizzazione delle attività conseguenti,cercando di organizzare le risorse umane a disposizione, individuandone i ruoli di responsabilità' e i compiti specifici e definendo le modalità della gestione.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto,dall'a.s.2011,ha adottato il Sistema di Qualità, Migliorare il sistema di monitoraggio per le successive fasi di facendo propria la cultura della gestione per processi, controllo e consolidamento degli apprendimenti. promuovendo la collaborazione tra le funzioni incaricate delle diverse attività, la definizione delle responsabilità e delle risorse assegnate ai processi, il funzionamento corretto degli organi collegiali, la completezza e la tempestività della comunicazione all’interno dell’Ente e con il cliente, l’estensione delle attività di riesame della direzione e di verifica ispettiva interna a tutti i processi del sistema. Il monitoraggio dello stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi formativi contenuti nel Piano dell’Offerta Formativa viene svolto contestualmente alle riunioni del Collegio dei docenti, del Consiglio d’Istituto e dei Consigli di classe con la Coordinatrice delle attività didattiche. I docenti dispongono dei risultati di test (INVALSI, ecc.) e verifiche svolte durante l’anno per valutare il raggiungimento degli obiettivi formativi degli studenti e pianificare eventuali azioni correttive. Relativamente agli strumenti di autovalutazione utilizzati dai docenti, tramite questionari in forma anonima, è stato richiesto di esprimere una valutazione sul proprio operato e il livello di soddisfazione sul luogo di lavoro (efficacia dei metodi didattici utilizzati, collaborazione tra docenti, ecc.).
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 Ente gestore No 15,7 16,1 Collegio dei docenti Si 69,9 75 Consiglio di istituto No 26,4 23,5 Consigli di classe/interclasse No 8,3 10,3 Il Coordinatore delle attivita' No 34,7 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 7,9 10,1 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,6 4,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M106009 No 15,7 Si 62 No 9,7 No 0,9
Riferimento Nazionale % 22,9 55,7 16,4 2,3
Si
60,2
50,5
No
10,2
12,4
No
2,8
3
No
1,9
2,5
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 Ente gestore No 1,9 2,4 Collegio dei docenti Si 60,6 67,1 Consiglio di istituto No 1,4 1,6 Consigli di classe/interclasse No 25,9 30,2 Il Coordinatore delle attivita' Si 33,3 29 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 5,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,5 2,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 31 22,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54 Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M106009 Ente gestore No 2,8 Collegio dei docenti No 75 Consiglio di istituto No 1,9 Consigli di classe/interclasse Si 17,1 Il Coordinatore delle attivita' No 35,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 18,5
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Riferimento Nazionale % 2,2 74,1 2,2 19,2 29,1 6,6 11,9 18
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 Ente gestore No 2,3 2,3 Collegio dei docenti Si 91,2 90,2 Consiglio di istituto No 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 18,5 19,4 Il Coordinatore delle attivita' No 34,3 32 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 2,8 5 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 5,6 2,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 6,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 Ente gestore No 25,9 24,5 Collegio dei docenti No 31 38,7 Consiglio di istituto No 5,1 12,1 Consigli di classe/interclasse Si 4,6 4 Il Coordinatore delle attivita' Si 63,4 53,6 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 15,7 15,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 3,2 3,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 2,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 Ente gestore Si 97,2 95,6 Collegio dei docenti No 0,9 2,4 Consiglio di istituto Si 8,3 12,6 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 Il Coordinatore delle attivita' No 23,1 18 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,1 5,6 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0,9 1,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 Ente gestore No 2,8 3 Collegio dei docenti Si 54,2 55,9 Consiglio di istituto No 1,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,3 14,8 Il Coordinatore delle attivita' No 56,9 54,8 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 11,1 12,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 6,5 6,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,7 12,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RM1M106009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 Ente gestore No 32,4 31,1 Collegio dei docenti Si 42,6 50,1 Consiglio di istituto No 4,2 3,4 Consigli di classe/interclasse No 0,5 1,5 Il Coordinatore delle attivita' Si 67,1 57,2 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 9,7 13,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 1,9 3,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,4 10,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 Ente gestore No 20,4 18 Collegio dei docenti No 64,5 71,4 Consiglio di istituto No 22,6 17,8 Consigli di classe/interclasse Si 12,9 14,9 Il Coordinatore delle attivita' Si 25,8 25,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 17,2 12,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 2,2 6,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Ente gestore Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 No 12,9 Si 58,1 No 20,4 No 3,2
Riferimento Nazionale % 17,4 58,3 21,1 1,8
Si
40,9
40,6
No
23,7
17,1
No
1,1
2
No
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti
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Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 Ente gestore No 3,2 3,3 Collegio dei docenti No 46,2 58,3 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 36,6 37,6 Il Coordinatore delle attivita' No 29 26 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 11,8 8,2 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 4,4 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,4 13,9 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 Ente gestore No 2,2 Collegio dei docenti No 61,3 Consiglio di istituto No 6,5 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 Il Coordinatore delle attivita' No 18,3 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 5,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 22,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2
Riferimento Nazionale % 2,5 59,1 4,8 27,2 18,8 6,1 21,9 19,7
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 Ente gestore No 0 2,5 Collegio dei docenti Si 88,2 89,8 Consiglio di istituto No 3,2 3,7 Consigli di classe/interclasse Si 30,1 27,6 Il Coordinatore delle attivita' No 24,7 22,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 3,2 3,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 10,8 6,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 2,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 Ente gestore No 23,7 27,2 Collegio dei docenti No 33,3 37,1 Consiglio di istituto No 16,1 16 Consigli di classe/interclasse No 6,5 3,4 Il Coordinatore delle attivita' Si 51,6 48,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 14 15,4 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 2,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico
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Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 Ente gestore Si 97,8 96 Collegio dei docenti No 1,1 1,3 Consiglio di istituto No 12,9 14,9 Consigli di classe/interclasse No Il Coordinatore delle attivita' Si 8,6 11,5 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle No 1,1 3,7 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 0 0,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 Ente gestore No 3,2 2,8 Collegio dei docenti No 48,4 50,8 Consiglio di istituto No 2,2 1,8 Consigli di classe/interclasse Si 17,2 20,9 Il Coordinatore delle attivita' No 45,2 46,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 20,4 14,9 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 14 14,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,4 6,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:RMPM195002 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 Ente gestore No 21,5 25 Collegio dei docenti No 36,6 41,9 Consiglio di istituto No 4,3 4 Consigli di classe/interclasse No 5,4 3 Il Coordinatore delle attivita' Si 54,8 49,1 educative e didattiche Lo staff del Coordinatore delle Si 18,3 17,8 attivita' educative e didattiche Un gruppo di lavoro, No 4,3 5,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,1 13,2
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:RM1M106009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RM1M106009 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 12,2 6,9 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 28,5 30,7 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 100 57,6 60,1 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 2,7 3,2 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:RMPM195002 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMPM195002 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
7,5
6,6
n.d.
41,9
38,3
100
57
52,7
n.d.
2,9
5,8
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti hanno pari leadership in termini di promozione, guida, orientamento e miglioramento nell’organizzazione scolastica, fatta eccezione per le competenze specifiche attribuite a taluni insegnanti in termini di responsabilità per la sicurezza e il soccorso. Le risorse di cui ciascuno dispone sono messe a disposizione di tutti per conseguire positivi obiettivi comuni nel rispetto del carisma dell’Ordine Domenicano, in cui la Congregazione è inserita. La divisione dei compiti tra il personale ATA è ben chiara, ma c'è molta collaborazione nei campi di lavoro pertinenti nel rispetto del ruolo di ognuno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sono verificate, quest'anno, molte assenze da parte di alcuni insegnanti per motivi giustificati di malattia, ma si è cercato di supplire con altri insegnamenti, permettendo così agli studenti di non perdere tempo e di approfondire altri argomenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola impegna le risorse economiche di cui dispone La contrazione delle risorse economiche di cui la scuola risente, pianificando coerentemente le proprie scelte educative ed limita la possibilità di ampliare ulteriormente, come invece si attività, allo scopo di individuare correttamente le esigenze vorrebbe, la propria offerta formativa. prioritarie. In tal modo accoglie e valorizza le potenzialità interne, analizza e aderisce a proposte e progetti offerti dal territorio come nel caso dell’incremento delle attrezzature multimediali o di reperimento di sussidi didattici,accoglie l'offerta specifica di prestazioni professionali volontarie da parte di genitori e di figure professionali, partecipa a bandi finanziati dal MIUR e dal FONDER (Ente accreditato presso il MIUR per gli istituti religiosi), a cui la scuola è iscritta e da alcuni anni usufruisce di Corsi per l a formazione degli insegnanti.Per lo svolgimento, invece, di attività facoltative o viaggi d’istruzione si ricorre al contributo delle famiglie.Si cerca pertanto di calibrare e ponderare le modalità di gestione con particolare attenzione per realizzare al meglio gli obiettivi prioritari che ci si è proposti di perseguire.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio.La scuola utilizza forme di controllo per monitorare la gestione dei processi, la sequenza e l'interazione tra processi. La gestione delle risorse umane ed economiche viene controllata e valutata periodicamente per attuare i dovuti miglioramenti.Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono sono sfruttate al meglio per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RM1M106009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RM1M106009 n.d.
2,7
Riferimento Nazionale 2,8
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:RMPM195002 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMPM195002 n.d.
2,4
Riferimento Nazionale 2,8
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RM1M106009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RM1M106009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19 7,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 17,1 7,2
0
18,1
18,1
0
14,8
11,3
0
17,1
14,8
0
39,4
31,7
0
19,4
15,9
0
0,9
0,6
0 0
2,8 9,7
2 9,1
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RMPM195002 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMPM195002 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
7,5 4,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 7,9 6,1
0
9,7
13,7
0
10,8
7,9
0
21,5
18,8
0
26,9
24
0
10,8
8,3
0
0
0,1
0 0
1,1 4,3
1,6 5,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto assicura lo sviluppo delle risorse umane favorendo Qualche Corso è stato offerto volontariamente da un Ente iniziative di formazione e di aggiornamento del personale, accreditato: diversamente non avremmo potuto farlo per le finanziandole con risorse offerte volontariamente da Enti insufficienti risorse economiche. accreditati o gestite da Enti territoriali o aderendo ai Progetti del FONDER, Fondazione Agidae Labor, che svolge attività di progettazione ed erogazione di interventi di formazione e aggiornamento professionale rivolta ai gestori e al personale dipendente delle Istituzioni Scolastiche e Socio Assistenziali religiosi. Il livello di partecipazione del personale docente a tali attività è elevato e riguarda diverse tipologie di argomenti: corsi di didattica multidisciplinare e laboratoriale, tecnologie informatiche applicate alla didattica, corsi sull'inclusione degli alunni diversamente abili (BES), valutazione e certificazione delle competenze, aspetti normativi sulla riforma della scuola, sulla sicurezza, sulla Politica della qualità. Le proposte formative sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti, assicurando ricadute positive sulle attività scolastiche. Anche per il personale Ata si sono fatti corsi sulla Gestione della segreteria o sulla sicurezza per il personale nel campo lavorativo.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie gli attestati conseguiti dai docenti sulla Organizzare corsi specifici differenziati per ordini di scuola, formazione professionale nei fascicoli personali, aggiornati tenendo conto delle esigenze didattiche dei docenti e periodicamente sulla base dei corsi di volta in volta frequentati. dell’utenza scolastica. La scuola valorizza il personale assegnando alcuni incarichi sulla base delle competenze richieste, della disponibilità e dell’interesse, favorendo la condivisione e il confronto tra il gruppo di lavoro dei docenti. Per promuovere spazi di autonomia e responsabilità, la Coordinatrice lascia libertà di attivita' in gruppi di lavoro per la realizzazione di progetti e di altre iniziative didattiche di approfondimento inerenti al piano di studio.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RM1M106009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RM1M106009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,3
38,3
Si
35,2
34,9
No
31,5
29,5
Si Si No Si Si Si No Si
50,9 38 31,9 61,6 25 31 49,5 56,5
49 39,7 37,4 60,4 27,1 29,3 48,4 55,4
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RMPM195002 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMPM195002 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
43
39,9
No
31,2
30,1
Si
33,3
26,2
Si Si No Si No Si No Si
61,3 64,5 33,3 66,7 21,5 29 33,3 50,5
58,8 67,2 45,8 68,5 32 34,5 32,1 52,1
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 78
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RM1M106009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 29,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 28 15,8 21,5 34,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 28 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,7 argomenti) Alta varietà (più di 6 35,5 argomenti)
Riferimento Nazionale % 22,8 15,3 26,3 35,6
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sollecita la partecipazione dei docenti a collaborare Gli insegnanti desiderano un ulteriore confronto con docenti per gruppi di lavoro su tematiche multidisciplinari esterni di scuole statali e paritarie. (programmazione, accoglienza, organizzazione di eventi significativi, valutazione, partecipazione a visite guidate e condivisione di metodologie didattiche) con modalità organizzative collegiali o in gruppi di classe. I docenti producono materiali utili e condivisi; dispongono di diversi spazi e strumenti utilizzabili secondo una turnazione concordata per lo svolgimento ordinato delle attività didattiche e ricreative: aula polifunzionale con LIM, laboratorio informatico,biblioteca, palestra). Il confronto e lo scambio tra docenti è frequente a beneficio del team.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di buona qualità. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche, riscontrate anche nei diversi ordini di scuola. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di buona qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Regionale % 84,3 13,9
Riferimento Nazionale % 67,4 27,1
1,4
4,3
0,5
1,1
Nessuna partecipazione a reti
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Nessuna partecipazione Bassa partecipazione (1-2 reti) Media partecipazione (3-4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti)
Riferimento Regionale % 78,5 18,3
Riferimento Nazionale % 65,9 26,6
3,2
5,8
0
1,7
Nessuna partecipazione a reti
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Regionale % 94,1 5,9 0
Riferimento Nazionale % 90,8 8,2 1,1
Riferimento Regionale % 85 15 0
Riferimento Nazionale % 85,5 10 4,6
n.d.
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale %
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d. n.d.
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 82
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 47,1 Bassa apertura 0 Media apertura 0 Alta apertura 52,9 n.d.
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 29,4 1,5 5,8 63,3
n.d.
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 25 Bassa apertura 5 Media apertura 0 Alta apertura 70 n.d. n.d.
Riferimento Nazionale % 23,2 1,7 5 70,1
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 83
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:RM1M106009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M106009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
2,8 0,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,6 5,9
n.d.
0,9
6,2
n.d. n.d. n.d. n.d.
0,9 1,4 3,2 7,4
0,8 3,2 14,4 7,2
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete Fondi interprofessionali
Istituto:RMPM195002 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPM195002 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.
2,2 2,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 5,8 7,2
n.d.
1,1
5,1
n.d. n.d. n.d. n.d.
1,1 4,3 8,6 6,5
2 3,1 17,8 4,7
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 84
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RM1M106009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M106009 per motivo) per motivo) n.d.
0,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,4
n.d.
0,9
2,9
n.d.
13,9
28,8
n.d.
1,9
3,6
n.d.
1,9
3,6
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RMPM195002 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPM195002 per motivo) per motivo) n.d.
1,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 2,5
n.d.
2,2
3,7
n.d.
18,3
29,3
n.d.
2,2
2,8
n.d.
1,1
5,5
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 85
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:RM1M106009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RM1M106009 per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
n.d. n.d.
4,2 1,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,1 5,9
n.d.
6,9
15
n.d.
2,8
3,9
n.d.
2,3
3,4
n.d.
0,5
3,4
n.d.
1,4
6,1
n.d.
0
0,4
n.d. n.d.
0,5 2,3
2,3 5,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RMPM195002 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMPM195002 per attività) per attività) n.d. n.d.
3,2 4,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 7,2 7,2
n.d.
9,7
13,9
n.d.
5,4
6,8
n.d.
1,1
2,7
n.d.
2,2
6,6
n.d.
0
4,8
n.d.
1,1
1
n.d. n.d.
0 4,3
2,1 4,8
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 86
3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 53,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 20,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 4,2 Alta varietà (piu' di 8) 0,5
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 45,2 24,9 23,6 6,2 0,1
Nessun accordo
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 34,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 32,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 26,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 5,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 Nessun accordo
Riferimento Nazionale % 34,1 28 28,3 8,3 1,3
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 87
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RM1M106009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M106009 No 8,3 No 22,2 No 4,6 No 21,8 No 8,8 No 19
Riferimento Nazionale % 10,7 26,3 1,9 17,6 11,5 24,2
No
25,5
29,8
No No No
10,2 7,4 8,8
25,9 11,8 8,2
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:RMPM195002 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 No 10,8 No 38,7 No 8,6 No 24,7 No 16,1 No 35,5
Riferimento Nazionale % 14,9 36,4 6,4 25,5 25,7 27,7
No
31,2
30,1
No
14
20,4
No
6,5
12,3
No No
5,4 6,5
12,2 9,3
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 88
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RM1M106009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RM1M106009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 31,9 37,4 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMPM195002 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMPM195002 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 33,3 45,8 rappresentanti del territorio
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
pagina 89
3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMPM195002 ROMA LAZIO ITALIA
NO 8,0 10,0 10,0
X 91,0 89,0 89,0
SNV - Scuola: RMPM195002 prodotto il :10/10/2015 17:32:54
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 90,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 6,5 Numero di convenzioni 2,2 medio-basso Numero di convenzioni 1,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 0
Situazione della scuola: RMPM195002 %
Riferimento Nazionale % 72,1 12,7 9,9 4,2 1
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:RMPM195002 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 % n.d.
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto adotta la gestione dei processi di supporto del servizio scolastico alla luce dei criteri di organizzazione, efficacia ed efficienza codificati dalla normativa ISO.A tale scopo si rivolge a Enti sia pubblici che privati per promuovere la formazione dei docenti e ampliare l'offerta formativa degli studenti.Proficua è la collaborazione con il MIUR:la scuola partecipa annualmente ad alcuni progetti proposti, tra i quali“I giovani ricordano la Shoah”.Nel 2014-2015 la scuola media ha partecipato con un cortometraggio,che le ha permesso di essere selezionata tra i vincitori del concorso, mentre il Liceo ha partecipato con DVD sul tema "Le popolazioni dei lager".Nel giorno della memoria il progetto è stato presentato agli studenti di un'altra scuola Paritaria.Consolidata è anche la collaborazione con il Comune di Roma, con la partecipazione ai progetti e ai viaggi nei luoghi della Memoria (Auschwitz, Foibe,Marcinellle),la realizzazione di elaborati, visita a mostre.Proficua da anni,la collaborazione fra la scuola di II grado e l’associazione Universitaria Athenaeum,che propone convegni,seminari,occasioni di incontro fra i giovani e gli esperti di vari settori per rispondere all’interrogativo: “Quale Europa per i giovani?”. Non sono mancati incontri formativi con personale volontario che ha trattato temi importanti sulle dipendenze in genere e in particolare dalle tecnologia multimediale, sui problemi adolescenziali, sui diversi tipi di violenza e il bullismo.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’istituto non partecipa a reti di scuole, ciò nonostante sono attive delle collaborazioni con altre scuole del territorio, come avvenuto nel presente anno scolastico in relazione al progetto sulla memoria .Non vi sono accordi formali con enti o convenzioni, in questo caso la scuola considera tale elemento come un aspetto da potenziare, ma si incontrano difficoltà nel confronto diretto con le problematiche reali delle aziende.-La scuola dovrebbe acquisire maggiore visibilità sul territorio e formalizzare accordi con enti presenti sullo stesso.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RM1M106009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RM1M106009 % 50,00
46,1
Riferimento Nazionale % 44,9
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RMPM195002 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMPM195002 % 35,09
34,6
Riferimento Nazionale % 35,1
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,3 Medio - basso livello di 16,8 partecipazione Medio - alto livello di 57,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 22,9
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 3,8 15,8 63 17,4
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RMPM195002
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 19,3 Medio - basso livello di 43,2 partecipazione Medio - alto livello di 34,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 17,8 47 30,4 4,9
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 4,2 Medio - alto coinvolgimento 69,9 Alto coinvolgimento 25,9
Situazione della scuola: RM1M106009
Riferimento Nazionale % 0 4,7 76,1 19,2
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 Medio - basso coinvolgimento 14 Medio - alto coinvolgimento 67,7 Alto coinvolgimento 18,3
Situazione della scuola: RMPM195002
Riferimento Nazionale % 0,1 15,7 69,6 14,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del servizio scolastico ha come obiettivo la soddisfazione delle esigenze degli alunni,sia espresse dai genitori,sia valutate dal personale.Per garantire tale risultato,i docenti assicurano alle famiglie attenzione costante e collaborazione per la realizzazione di interventi formativi da includere nell'offerta formativa.I genitori sono coinvolti alla formazione, come si evince dal Patto di corresponsabilità dell’Istituto, che li invita ad essere presenti e attivi nelle diverse tappe di crescita dei figli, partecipando con proposte migliorative alle riunioni, alle assemblee, ai colloqui con gli insegnanti. I genitori sono invitati a segnalare ogni problema di salute e/o familiare, che possa creare difficoltà al raggiungimento della completa serenità dell’alunno, in modo tale che la scuola adotti strategie mirate per un adeguato successo formativo. I docenti sono disponibili a ricevere i genitori anche fuori dell’orario prestabilito.Inoltre i genitori sono informati periodicamente del rendimento degli alunni,anche grazie alla redazione di pagellini infraquadrimestrali e di colloqui frequenti con gli alunni che presentano maggiori difficoltà.La scuola realizza anche interventi o progetti rivolti ai genitori con corsi, conferenze che mirano alla conoscenza dei problemi adolescenziali e alle strategie da adottare per migliorare i rapporti con i figli.La scuola ha il proprio sito a cui possono attingere per qualsiasi informazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non è ancora attivo il registro elettronico, che i genitori potrebbero consultare giornalmente sia in relazione alle valutazioni dei propri figli sia per le attività proposte in classe e quelle da svolgersi a casa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola auspica suggerimenti dei genitori per ulteriori realizzazioni di stage o avvicinamento ad altri settori lavorativi.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Curricoli d'istituto Curricoli d'Istituto
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Curric Verticale St.arte corretto.pdf Curricolo Verticale SCIENZE NATURALI SAN SISTO.pdf Curricoli d'Istituto CurricoloVerticale _INGLESE_ visto.pdf Curricoli d'Istituto CurricoloVerticale _SPAGNOLO_.pdf Curricoli d'Istituto curriculum verticale filosofia.pdf Curricoli d'Istituto Curr_Fisica.pdf Curricoli d'Istituto Curr_Mat (2).pdf Curricoli d'Istituto Curric Verticale ITALIANO 2014.15.pdf Curricoli d'Istituto curricolo diritto-economia.pdf ATTENZIONE AL CLIMA DI APPRENDIMENTO attenzione al clima di apprendimento.pdf METODOLOGIE DIDATTICHE metodologie didattiche.pdf attenzione all'accoglienza attenzione alle diversità.pdf ATTENZIONE ALLE DIVERSITA' attenzione alle diversità.pdf Piano inclusione Protocollo per l modello bes.pdf METODOLOGIE DIDATTICHE metodologie didattiche e recupero liceo bis.pdf Manuale Qualità piano formazione la_politica_della_qualita_(1).pdf Piano di formazione piano di formazione.pdf Manuale Qualità piano formazione MGQ-6 Gestione delle Risorse.OK.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle assenze e dei ritardi
Incremento del livello medio dei voti
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati delle prove Invalsi
Sostenere gli studenti con Bes per ridurre la varianza tra le fasce di livello della stessa classe.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre il n.ro delle assenze annuali del 10% e quello di ritardi/uscite anticipate del 20%(Fatti salvi i casi derogabili come da Art.14 c.7 del Reg. Fare in modo che la concentrazione per fasce di voto risulti più omogenea,incrementando il n.ro di alunni la cui media appartenga a livelli intermedi
Incrementare la somministrazione di prove simulate per potenziare le abilità logico-cognitive e le competenze applicative. Identificare la figura di un tutor specializzato che sostenga l'attività didattica degli alunni con BES.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati dell'autovalutazione hanno evidenziato una tendenza all'aumento delle assenze e dei ritardi non attribuibili solo a motivi di salute o attività sportive a livello agonistico. Tale situazione ha avuto ripercussioni sulla partecipazione all'attività didattica con conseguenti difficoltà, in alcuni casi, nell'apprendimento e/o nel potenziamento delle competenze. Inoltre, la definizione delle votazioni nel corso dello scrutinio finale delle classi di ogni ordine e grado ha mostrato una disomogeneità nelle diverse fasce di livelli, con un numero limitato di eccellenze. Per ciò che riguarda gli ultimi risultati delle prove Invalsi si sono evidenziate serie criticità sia in Matematica che in Italiano per cui il Collegio Docenti ha deciso di potenziare la somministrazione delle simulazioni delle prove suddette e di creare la figura di un tutor di riferimento che supporti gli studenti più fragili.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle assenze e dei ritardi: organizzare in modo più equilibrato le attività didattiche per ridurre il peso quotidiano delle verifiche.
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Implementare la personalizzazione degli apprendimenti ed esplicitare la rilevanza della presenza in classe nel voto di condotta.
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Riduzione di assenze/ritardi:creare un ambiente scolastico in cui ogni elemento del gruppo classe si senta accettato nella sua diversità. Incremento del livello medio dei voti: verifica continua della validità di obiettivi e strumenti esplicitati nel Pei e nel Pdp Individuare progetti educativi che promuovano un sereno confronto tra le diversità e offrano uno stimolo alla crescita personale
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Continuare nella formazione dei docenti con corsi di aggiornamento sulle metodologie didattiche Migliorare la politica della qualità e della cultura della gestione dei processi Valorizzare le competenze professionali per promuovere la collaborazione tra i docenti e arricchire la qualità del servizio
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'utilizzo di strategie didattiche alternative ai metodi tradizionali, così come una migliore distribuzione del carico scolastico settimanale rendono senz'altro più stimolanti le lezioni, favorendo una maggiore motivazione alla presenza in classe. Un'offerta formativa adeguata sia al recupero che alla promozione delle eccellenze consente di incrementare il livello medio di preparazione, stimolando i ragazzi ad intraprendere il percorso liceale-professionale o universitario a loro più congeniale.