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Rapporto Autovalutazione Scuola MARIA SCHININA'

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC824005 MARIA SCHININA'

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIC824005 RGEE824028 VA VB RGEE824039 VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC824005 1.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC824005 1.8 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC824005 1.7 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico dell'utenza è caratterizzato prevalentemente da famiglie italiane; la presenza di immigrati non è eccessivamente elevata, non superando in ciascuna classe il numero di cinque. Tale utenza si integra facilmente e, in molti casi, molto proficuamente nel contesto scolastico, attingendo a tutte le iniziative di arricchimento dell’offerta formativa. Purtroppo trattasi di un’utenza non sempre stabile e tale mobilità in alcuni casi, inficia l’impegno progettuale dedicatovi. Le famiglie vedono nella scuola uno strumento di preparazione culturale, riscatto e successo sociale significativo. Si evince un generale rispetto per il valore dello studio anche se non sempre vengono comprese a fondo le effettive esigenze educative, formative e culturali. Di recente si registra un aumento di alunni con contesto socio familiare medio. Questi nuovi nuclei stabiliscono la propria residenza nel centro storico e dimostrano fiducia e attenzione al compito culturale ed educativo della scuola ora aprendosi alla collaborazione, ora manifestandosi particolarmente esigenti .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le condizioni socio- economiche generali registrano un peggioramento con il quale le famiglie devono confrontarsi continuamente. L'attuale contesto culturale ed economico non sempre consente alle famiglie l'assunzione dell'impegno formativo indispensabile per il raggiungimento delle tappe culturali necessarie a prevenire il successivo rischio di analfabetismo di ritorno dei figli. Nei confronti di questo diritto del minore le famiglie a volte risultano deleganti o molto condizionate da scelte di comodo e, a fronte di richieste esigenti nei confronti delle prestazioni scolastiche, non sempre corrisponde una presa in carico del problema educativo o del maturare di competenze nei minori. La dislocazione della scuola nel quartiere e la prossimità con qualche casa- famiglia caratterizzano una minoranza di utenza spesso difficile e problematica, che comunque non limita né nuoce al contesto scolastico, anche se a volte richiede un considerevole aggravio di lavoro per tutti gli operatori scolastici. La nuova cultura multimediale influenza e condiziona prepotentemente la gestione delle informazioni ed il costituirsi delle opinioni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il contesto lavorativo è rappresentato per lo più da commercianti,operai, artigiani, impiegati e qualche professionista. Il contesto territoriale presenta officine, negozi ed agenzie. La scuola è vicina ad Istituti tecnici e professionali ed Istituti di formazione. Tale contesto induce molti alunni a rivolgersi ad esperienze di apprendistato, o a studi di avviamento alla pratica lavorativa. La struttura dei Salesiani funge da catalizzatore socioformativo per alunni e famiglie. La presenza dei nuclei familiari anziani e di nonni, consente alle giovani coppie di genitori degli alunni la vigilanza e l'accoglienza dei piccoli, che risultano quasi sempre ben curati. I validi servizi di vigilanza, da parte dell’ente locale o delle forze dell’ordine, attivi nel quartiere garantiscono serenità negli spazi circostanti e riduzione quasi totale di episodi di vandalismo. In alcuni casi di alunni con contesti familiari molto problematici e che presentano elevato grado di disagio e di difficoltà negli studi l'ente locale propone qualche iniziativa a favore di progetti di recupero. Le Cooperative private, dedicate al doposcuola o intrattenimento che si trovano nel quartiere, pur svolgendo un ruolo socialmente interessante non sempre garantiscono interventi professionalmente qualificati.

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Le famiglie, anche se spesso si dichiarano disponibili, non sempre si attivano per collaborare in modo organizzato e costante alla gestione dei bisogni scolastici di tipo logistico o relativo a carenze strutturali. Il contributo finanziario dell'ente locale e della Regione, diminuito a causa dei tagli finanziari subiti, è insufficiente per le spese di manutenzione dei locali. I finanziamenti e le iniziative rivolte ai progetti sono assoggettate a priorità non sempre rispondenti alle effettive necessità scolastiche. Moltissime richieste di interventi da destinare agli studenti da parte di associazioni sono derivate da interessi centrati sulla raccolta fondi o da proposte e idee che non si attagliano alla missione della scuola e che distolgono gli alunni dalla preparazione scolastica.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RGIC824005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.126,00

31.036,00

4.883.082,00

101.571,00

0,00

5.031.815,00

Gestiti dalla scuola

40.443,00

95.533,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

135.976,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.857,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.857,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

27.309,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

27.309,00

COMUNE

19.990,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.990,00

REGIONE

19.350,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.350,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.857,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

35.857,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:RGIC824005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

0,6

92,5

1,9

0,0

95,3

STATO

Gestiti dalla scuola

0,8

1,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,7


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: RGIC824005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici ubicati in un territorio senza soluzioni di continuità, presentano condizioni edilizie differenti tra loro: il plesso storico sito in via IV Novembre, con i dovuti interventi manutentivi, presenta stabilità, e comodità anche se privo di spazi interni ampi; il plesso di via De Nicola è stato costruito intorno agli anni novanta con pannelli cementizi prefabbricati, presenta locali ampi e luminosi, ma qualche disfunzionalità nell’accesso; il plesso centrale sito in via Pio La Torre, che ospita la scuola secondaria, è stato costruito negli anni settanta è comodo, luminoso e funzionale, ricco di laboratori e circondato dal verde. Quasi tutte le scuole dell’infanzia sono fornite di verde. Tutti i plessi sono dotati dei dispositivi previsti dalla normativa sulla sicurezza. La scuola ha aderito a diversi progetti finanziati con i F.E.S.R. (per i laboratori scolastici e Scuola Digitale) per incrementare i laboratori e la didattica digitale e sono ricchi di L.I.M., computer, e laboratori (musicale, tecnologico, scientifico, linguistico). Ci si è avvalsi in tre plessi del Progetto Scuole Belle. La partecipazione a concorsi o iniziative del territorio consentono alla scuola l'attribuzione di piccoli contributi. Apprezzabile la disponibilità delle famiglie verso iniziative di beneficenza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di plessi risulta dispersivo e richiede molto impegno per la manutenzione continua la scarsità di fondi non sempre consente di pianificare la manutenzione ordinaria, la verifica e l'aggiornamento dei dispositivi per la sicurezza. I contributi economici dei privati sono rivolti soprattutto alle iniziative dirette a fare sperimentare ai propri figli esperienze di successo. In caso di difficoltà negli studi le risorse economiche necessarie per l'impiego di personale specialistico non sono del tutto sufficienti. Ingenti sono i fondi statali con vincolo di destinazione per il personale delle pulizie che, sostituisce il personale ausiliario interno, ma non le funzioni di vigilanza di questo. Si è attinto ai finanziamenti europei anche se purtroppo le modalità progettuali della C.E. non garantiscono la flessibilità adatta ad un sistema scolastico in continua evoluzione. Inoltre le procedure richieste per questi progetti gravano sugli uffici, carenti di personale per organico e professionalità. Esse risultano spesso farraginose, richiedono tempi lunghi, documentazione pedissequa, difficoltà nella scelta di figure professionali davvero adeguate e sovraccarico per le ridondanti modalità di controllo. La provvisorietà di tali interventi non corrisponde alle esigenze scolastiche di continuità e consolidamento dei metodi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC824005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC824005 92 95,8 4 4,2 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC824005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC824005

35-44 %

N°

2

2,2

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

15

16,3

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

40

43,5

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

35

38,0

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC824005 prodotto il :08/10/2015 13:15:21 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC824005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC824005 12,1 87,9 100,0

Istituto:RGIC824005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC824005 17,1 82,9 100,0

Istituto:RGIC824005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC824005 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIC824005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIC824005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 3 3,8 43 53,8 34 42,5 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% -

0,0

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Situazione della scuola: RGIC824005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La significativa stabilità dei docenti, che non si evince a causa della recente fusione, consente da un lato il costituirsi di team docenti ad altissimo livello di coesione, dall'altro staticità nei ruoli. Si evidenzia il prevalere dell'età anagrafica medio-alta che consente affidabilità e stabilità dei docenti e infonde, anche nelle famiglie, fiducia per la sperimentata professionalità. La preparazione culturale di alcuni docenti di scuola della infanzia si integra bene con la professionalità derivante dall'esperienza degli stessi e di altri docenti del team. La nuova fusione unita ad un organico di istituto potenziato secondo la nuova riforma, porterà un rinnovamento nei gruppi docenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con esperienza scolastica positiva e consolidata, che si fanno apprezzare anche nell’utilizzo dei tradizionali metodi di insegnamento, risultano a volte diffidenti e critici nei confronti delle innovazioni. Le competenze informatiche necessarie sono meno diffuse e sviluppate di quanto si potrebbe auspicare. La fruizione costante e completa dei permessi ai sensi della L.104/92 interrompe la continuità di servizio.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC824005

% classe 1 95

100,0

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 104

100,0

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 92

100,0

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 88

98,9

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 111

100,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC824005

% classe 1

classe 2

64

94,1

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 67

97,1

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC824005

7 27

8 15

9 7

10 4

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

3

48,2

26,8

12,5

7,1

0,0

5,4

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: RGIC824005 prodotto il :08/10/2015 13:15:21

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC824005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

5,0

1

1,0

-

0,0

3

3,3

1

0,9

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC824005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

4,2

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC824005

% classe 1

classe 2

1

1,1

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

2

2,2

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

0,9

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC824005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 1

1,8

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC824005

% classe 1

classe 2

4

4,4

% classe 2

classe 3

1

1,0

% classe 3

classe 4

3

3,4

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

1,8

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC824005

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 1

1,8

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’analisi degli esiti si evidenzia l’emergere degli alunni con alto livello di potenzialità, infatti dal confronto con il dato nazionale la fascia con il dieci e lode è superiore alla media. Le non ammissioni sono mirate allo sviluppo delle potenzialità legate alla maturità dell'alunno, pertanto tale valutazione ha finalità di recupero e quasi sempre esse non costituiscono premessa per un abbandono scolastico. Nella scuola secondaria di primo grado non si sono registrati abbandoni nelle seconde e nelle terze classi. Gli alunni motivati, anche se appartenenti a famiglie con limitate risorse culturali ed economiche, nella partecipazione a gare o competizioni primeggiano, con risultati eccellenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’azione di prevenzione sull'abbandono che dovrebbe attivarsi nei livelli scolastici precedenti risulta non del tutto funzionale a causa di vari fattori: l'iscrizione anticipata alla quale consegue un'immaturità generale a livello cognitivo e relazionale; il mancato riconoscimento dei ruoli autorevoli ( genitori, docenti) e quindi delle regole; l'instabilità delle famiglie derivante da varie cause (separazioni, emigrazione, lavoro eccessivamente impegnativo, nuclei non tradizionali...). I criteri di valutazione non sono sempre frutto di una condivisione delle prove valutative. La distribuzione degli studenti per fasce di voto all’esame di stato non è equa, ciò è causato da criteri di costituzione delle classi volti a incrementare l'utenza. Dal confronto con il dato nazionale emerge che la fascia della valutazione "sufficiente" è più ampia perché abbraccia anche le valutazioni di insufficienza. Il numero di abbandoni è più frequente nelle classi prime e quarte della primaria e nella prima classe della secondaria, relativamente all'anno di riferimento, sia per il costituirsi di classi eccessivamente numerose che andava rettificato, sia a causa dei trasferimenti di residenza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RGIC824005 prodotto il :08/10/2015 13:15:21

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli abbandoni in alcune nelle classi della primaria sono dovute a trasferimenti per cambi di residenza, nelle classi prime della secondaria ed in generale in tutte le classi le non ammissioni sono mirate a far raggiungere una piena maturità all’alunno per acquisire le competenze adeguate. Sono quasi azzerati i casi di vero abbandono scolastico derivato da evasione o da elisione, tutti i nostri alunni conseguono la licenza. La fascia degli alunni con valutazione sufficiente è più elevata perché comprende sia gli alunni ammessi, dopo un oneroso sforzo di recupero , sia coloro che meritano effettivamente tale valutazione. Infatti la presenza di alunni con pesanti difficoltà di apprendimento non gonfia artatamente la valutazione meritata dagli altri. Gli studenti non sono distribuiti in maniera uniforme nelle classi parallele perché la scuola ha preferito venire incontro alle richieste dell'utenza molto sensibile alla situazione socio-relazionale dei figli all'interno del gruppo classe, ciò deriva da una spiccata integrazione quasi amicale fra molte famiglie del quartiere. Non si sono stabiliti criteri di valutazioni comuni che descrivono l’alunno per tutto il suo percorso scolastico. La situazione di partenza di un buon numero di alunni in ingresso è modesta, ma i più impegnati riescono a raggiungere risultati elevati. Dal confronto con il dato nazionale la fascia con il dieci e lode risulta più alta. Gli alunni motivati, anche se appartenenti a famiglie con limitate risorse culturali ed economiche, nella partecipazione a gare o competizioni primeggiano, con risultati eccellenti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC824005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,1

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,1

55,6 66,6

4,1

74,2

17,6

RGEE824028 - II B

43,2

-19,5

64,1

7,5

4,2

47,3

-9,4

RGEE824039 - II B

66,2

4,0

54,2

-2,2

RGEE824039 - II C

64,2

1,8

51,2

-5,4

61,0

56,7 1,1

n/a

n/a

59,0

n/a

62,9

60,3

68,4 70,6

8,7

69,2

6,2

RGEE824028 - V B

66,4

4,5

62,5

-0,5

3,6

63,2

0,1

RGEE824039 - V B

56,8

-5,3

55,9

-7,3

RGEE824039 - V C

58,3

-3,6

56,4

-6,8

RGEE824039 - V D

57,4

-4,6

57,1

-6,0

61,4

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,7

55,1

n/a

n/a

59,6

55,5

58,2

n/a

RGEE824039

54,0

n/a

n/a

RGEE824039 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

65,6

-2,6

RGEE824028

n/a

n/a

n/a

RGEE824028 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

66,6

62,1

n/a

n/a

65,8

56,7

51,0

n/a

RGEE824039

53,9

n/a

n/a

RGEE824039 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

69,4

-0,3

RGEE824028

n/a

n/a

ITALIA

RGEE824028 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-2,2 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

50,0 50,0

0,0

RGMM824016

55,1

RGMM824016 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

64,0

0,0

54,2

0,0

RGMM824016 III B

52,9

0,0

43,0

0,0

RGMM824016 III C

46,0

0,0

50,6

0,0


SNV - Scuola: RGIC824005 prodotto il :08/10/2015 13:15:21

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE824028 - II A

0

2

7

8

0

0

0

1

2

15

RGEE824028 - II B

14

1

0

0

0

2

1

2

5

6

RGEE824039 - II A

5

1

0

4

9

7

4

3

2

2

RGEE824039 - II B

2

3

5

3

7

4

6

4

2

4

RGEE824039 - II C

3

3

4

2

5

3

6

3

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC824005

27,3

11,4

18,2

19,3

23,9

18,2

19,3

14,8

13,6

34,1

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE824028 - V A

0

0

7

2

4

1

2

3

4

3

RGEE824028 - V B

0

2

8

4

1

2

5

4

2

2

RGEE824039 - V A

1

2

6

7

2

3

2

7

5

1

RGEE824039 - V B

4

4

4

2

2

8

1

4

3

2

RGEE824039 - V C

6

4

3

5

2

6

2

5

4

1

RGEE824039 - V D

2

7

5

0

3

3

10

1

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC824005

13,1

19,2

33,3

20,2

14,1

23,2

22,2

24,2

20,2

10,1

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM824016 III A

2

7

4

2

6

4

9

1

3

4

RGMM824016 III B

5

3

3

2

1

7

5

1

1

0

RGMM824016 III C

11

2

2

2

0

6

4

4

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC824005

34,6

23,1

17,3

11,5

13,5

32,7

34,6

11,5

13,5

7,7

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC824005 28,4 71,6 30,5 69,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC824005 14,7 85,3 9,9 90,1 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle classi finali dei cicli sono stati raggiunti risultati superiori alla media nazionale. Questo dato dimostra che il livello più diffuso non inficia gli apprendimenti degli alunni più volenterosi e impegnati. Tra i risultati si nota una sperequazione, limitatamente ad un solo plesso, tra le classi seconde della scuola primaria. Questa differenza nelle classi successive della scuola primaria si riduce. E' attivo anche se non sempre formalizzato il confronto di alcuni gruppi di docenti per condividere e migliorare le strategie didattiche e le competenze degli alunni.

pagina 26

I bambini sin dai tre anni sono sottoposti ad una eccessiva esposizione alla comunicazione multimediale ciò limita l’esercizio e lo sviluppo delle abilità di attenzione, di espressione linguistica, di dialogo e di riflessione, tanto più se si considera che sono spesso costretti a ritmi veloci che ostacolano la possibilità di concentrazione. Si nota negli anni un incremento di alunni che pervengono alla scuola dell’infanzia con problemi legati al linguaggio e al comportamento relazionale, spesso eccessivamente egocentrico e autoreferenziale. Nella scuola dell’obbligo i tagli di organico hanno radicalmente eliminato risorse necessarie per interventi di recupero quali le disponibilità orarie e la compresenza. La diversità di risultati nelle classi è significativa. In generale il diverso livello di risultati tra i meno dotati e i più dotati si mantiene costante durante il percorso scolastico; queste disparità sono distribuite uniformemente, pertanto le classi risultano composte da alunni con livelli di competenze differenti tra loro. Il contesto sociale, economico e culturale delle famiglie è a volte problematico; inoltre è alto il numero di alunni B.E.S. che si aggiunge alla presenza di alunni con diverse problematicità provenienti da strutture sociali di accoglienza dei minori, questo fattore unito al sovrappopolamento delle classi ostacola il sereno svolgimento di interventi personalizzati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

6-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’analisi dei risultati ottenuti nelle prove nazionali porta alla considerazione che è necessario abituare i ragazzi a lavorare con questa tipologia di verifica per l’intero percorso scolastico. Le disparità dei livelli dei risultati tra una classe e un’altra, e all’interno della stessa, sono dovuti a una non equa distribuzione degli alunni per fasce di livello, questa caratteristica, già delineata relativamente agli esiti scolastici interni, è derivata dalla scelta di creare dei gruppi classe che siano rispettosi delle richieste dell'utenza. La presenza elevata di alunni problematici rende poco attuabili gli interventi individualizzati necessari per diminuire il divario tra i ragazzi più dotati e i meno; a ciò si aggiunge la totale scomparsa di compresenza o disponibilità orarie derivate dai tagli sugli organici operati sulla scuola primaria e secondaria. Grazie alla determinazione degli insegnanti e all’uso delle risorse tecnologiche, riusciamo ad ottenere medi risultati e il coinvolgimento della maggioranza degli alunni. La condivisione della preparazione e confronto tra docenti nella scuola è da incrementare anche se si nota una collaborazione di base fra insegnanti delle stesse discipline nell’utilizzo di strumenti di preparazione alle competenze necessarie per migliorare i risultati delle prove INVALSI.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto si attua un'osservazione vigile e un contenimento attento e formativo per un comportamento corretto ed autonomo degli alunni sia nei confronti dei compagni che degli adulti. Tale strategia, unita alla fiducia ed al rispetto, consente la prevenzione di ogni atto di bullismo e infonde uno stile di corresponsabilità. C'è un'intesa di massima nella valutazione sulla crescita comportamentale dell’alunno. Sin dalla scuola dell’infanzia il sistema di regole è condiviso. Il P.E.C. e il Codice di comportamento danno univoca definizione di interventi disciplinari e di criteri di valutazione sulla condotta degli alunni nella scuola secondaria. La comunicazione tra scuola e famiglie è spesso personale, pronta e diretta. L’autonomia nello studio è diffusa e risulta spiccata soprattutto per gli alunni situatisi nella fascia alta delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli alunni raggiungono sufficienti livelli di autonomia sia nel controllo di comportamenti adeguati, sia nel rispetto delle regole, soprattutto alla fine della scuola primaria. In particolare nella scuola primaria e dell’infanzia si registra già all’interno di alcuni nuclei familiari il mancato riconoscimento dei ruoli autorevoli e quindi l’identità del bambino è a rischio. Maggiore indice di autonomia e maturazione invece si realizza nella scuola secondaria, ivi solo per pochi alunni permane, ancora, alla fine del percorso scolastico una scarsa capacità di assumere decisioni autonome. Si nota qualche differenza relativa ai contenuti delle competenze di cittadinanza fra classi, sezioni e plessi, che non determina comunque comportamenti inadeguati. Il recente accorpamento tra due istituti scolastici e quindi il raddoppiarsi del numero di utenza non consente con facilità il mantenimento dei livelli e stili di comunicazione scuolafamiglia attivati in precedenza. Uno slittamento dello stile scolastico dal processo al profitto provoca un irrigidimento del rapporto servizio formativo e della stessa valutazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Alla fine del percorso scolastico, la maggior parte degli alunni ha raggiunto un buon grado di autonomia decisionale e attua comportamenti relazionali corretti. Non si verificano atti di trasgressione o di bullismo tali da prevalere sulla positiva relazionalitĂ della classe sia tra pari che nei confronti della maggior parte dei docenti. Gli atti non adeguati che gli adolescenti a volte adottano vengono prontamente rilevati, contenuti e corretti dallâ&#x20AC;&#x2122;intera comunitĂ scolastica e, a volte, anche grazie al contributo collaborativo e solidale dei genitori; pertanto l'utenza vive un clima di civile impegno e serenitĂ . Le due scuole primarie utilizzano lo stesso stile di valutazione e valorizzazione delle competenze disciplinari anche se la condivisione formale sta avvenendo per gradi.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC824005

1,5

% Linguistica 9,9

% Professionale 40,9

% Scientifica 15,5

% Tecnica 24,0

% Umanistica 8,5

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIC824005 RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 74,6 16 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,4 30,4 27,7 29,1

63 2.730 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIC824005 - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 93,3 13 81,2 1.587 24.338 276.676

89,1 90,2 90,9

561 8.008 93.486

73,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati a distanza sono frutto della collaborazione degli insegnanti dei vari gradi di scuola nell’ambito dell'istituto comprensivo. Il passaggio di informazione dei tre gradi di scuola consente di seguire quasi la metà dei nostri alunni dai tre ai tredici anni. L'attuale accorpamento con il plesso viciniore favorirà maggiormente tale continuità. E' alta la percentuale di corrispondenza tra l'orientamento suggerito dalla scuola e la scelta dell'alunnoo della famiglia nel prosieguo degli studi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte scolastiche delle famiglie e degli alunni, alla fine del percorso, sono spesso influenzate dal fatto che i ragazzi scelgono istituti professionali per assicurarsi un futuro lavorativo; tale motivazione prevale anche nelle scelte di alunni che hanno conseguito ottimi risultati. Mancano le risorse di tempo necessarie per un raccordo con le prime classi della scuola secondaria superiore di secondo grado finalizzato a monitorare l’iter scolastico dei ragazzi dopo la terza media.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Per gli studenti del primo ciclo i risultati a distanza sono sufficienti e buoni. Poiché non esiste un monitoraggio dopo la terza media , non ci sono elementi che ci permettono di conoscere i risultati a distanza perseguiti dagli alunni nel corso degli anni scolastici. Dai dati si evince che le azioni di orientamento per la scelta del successivo indirizzo di studi è spesso ben condivisa tra scuola e famiglia e ciò è indice di una buona intesa nell'orientamento e di reciproca fiducia. Spesso il successo scolastico e il prosieguo negli studi superiori è minacciato dal livello socio-culturale di base. Gli alunni con ottime competenze prescindono da tale condizionamento.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC824005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,1

92,3

89,3

Si

92,1

91,8

89

Si

86,8

88,6

85

Si

86,8

87

83,4

Si

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

No

23,7

29,1

29,3

No

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC824005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

92,4

87

Si

90

91,5

86,7

Si

86,7

88,3

83,6

Si

83,3

86,9

81,7

Si

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

Si

20

24,5

28,3

No

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si effettua annualmente l’elaborazione di una programmazione annuale in cui sono pianificati gli obiettivi da raggiungere , dopo la fusione si sta implementando la condivisione della programmazione, che quindi ad oggi riguarda le classi prime e seconde della scuola primaria. Il curricolo esplicito è condiviso dall’utenza anche tramite il sito, il curricolo implicito mira a sviluppare le competenze trasversali attraverso le attività quotidiane. L’arricchimento dell’offerta formativa avviene tramite i progetti che generalmente sono in linea con il curricolo. Nei registri dei progetti sono indicati gli obiettivi ed i risultati. Il monitoraggio degli obiettivi raggiunti avviene mediante la valutazione formativa, quella in itinere e quella sommativa che si attua alla fine di ogni quadrimestre.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’arricchimento del curricolo nazionale con quello locale non avviene in tutte le classi della scuola primaria. Si registra carenza di risorse (umane e finanziarie ) adeguate ad arricchire l’offerta formativa con progetti specifici. Gli svariatissimi modelli di programmazione dell’attività scolastica, (per problemi, per campi di esperienza, per abilità, con didattica breve, per sfondo integratore …) , uniti a programmi ministeriali differenti tra i tre ordini di scuola, per “visione culturale e pedagogica” hanno creato una diversità di stili, nella programmazione, molto differente tra i tre segmenti di scuola. La continuità dei programmi ministeriali si è avuta soltanto da poco, dopo una lunga attesa legislativa che ha fatto disperdere molte energie ed ha di fatto provocato una frammentazione di modelli da cui pian piano si sta uscendo .

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

No

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

Si

65,8

66

64,1

Si

47,4

56,6

57,4

No

86,8

90,2

82,3

No

57,9

65,8

58,6

No

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

No

76,7

71,2

73,5

Si

63,3

69,8

60,6

Si

86,7

87,1

81,4

Si

56,7

59,2

57,9

Si

93,3

90,9

86

No

70

65,8

63,4

No

60

55,9

53

Si

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola primaria effettuano , oltre alla programmazione settimanale per team docenti, anche una programmazione periodica (mensile) per ambiti disciplinari e per classi parallele che vede coinvolti ambedue i plessi di scuola primaria. La recente fusione provoca un nuova linfa per il confronto e l'evoluzione verso forme di organizzazione metodologia e valutativa condivisa. L'energia e la voglia di innovarsi e confrontarsi del collegio induce i docenti a una riorganizzazione più funzionale dei momenti di confronto.

pagina 38

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I tempi e le strutture di riferimento per la progettazione didattica rientrano nei limiti del tempo complessivo definito contrattualmente da dedicarvi . Soprattutto per la scuola secondaria tali limiti riducono la possibilità di iniziative da dedicare alla progettazione per dipartimenti e in verticale, pertanto non tutti i docenti della scuola hanno un modello omogeneo di progettazione curricolare condivisa. L’attuale frammentazione e contraddittorietà di modelli educativi rende problematica la condivisione di strategie e metodologie didattiche rivolte ad interventi di motivazione, contenimento o potenziamento sui diversi gruppi di alunni. Il recente accorpamento ha reso difficoltosa la realizzazione di una programmazione condivisa sia per classi parallele sia per classi aperte tali da favorire il recupero e il potenziamento delle competenze. Talvolta le ore aggiuntive svolte per garantire la copertura delle classi, vengono recuperate nelle ore di programmazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC824005

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: RGIC824005

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 40

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Situazione della scuola: RGIC824005

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Situazione della scuola: RGIC824005

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono valutate costantemente le competenze disciplinari raggiunte, ma tali valutazioni non prescindono dal livello di partenza degli alunni. Gli insegnanti utilizzano prove strutturate per disciplina e per classi parallele, all'interno delle classi in cui operano. La scuola dell’infanzia elabora un modello univoco e condiviso di valutazione delle schede di passaggio per ciascun alunno. Nei casi di alunni la cui valutazione segnala anomalia di apprendimenti, il docente tutor o coordinatore di classe attiva una serie di misure adeguate ad individuare le strategie di superamento del problema o riduzione di esso.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la scelta condivisa a livello collegiale di prove strutturate e della relativa valutazione con criteri comuni in tutti i tre gli ordini di scuola. La valutazione delle competenze sostanzialmente ricalca quella disciplinare. Nonostante la pronta individuazione dei casi di alunni che non riescono a seguire il curricolo scolastico consueto, le strategie attivate dalla famiglia, dal territorio o dalla scuola non possono essere molto spesso risolutive garantendo al massimo la prevenzione dell’abbandono scolastico. Ciò rischia di indurre gli operatori scolastici alla demotivazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si evidenzia la necessità di implementare l’apertura e il confronto costruttivo e produttivo per una riqualificazione dell'insegnamento condivisa. Le programmazioni per classi parallele e per ordini di scuola seguono le indicazioni nazionali, manca l'elaborazione di un curricolo verticale condiviso. E' necessaria la definizione collegiale dei traguardi delle competenze in uscita dei tre ordini di scuola. Il modello di programmazione viene condiviso per classi parallele, gradualmente. Nella scuola secondaria gli obiettivi sono condivisi, i contenuti sono flessibili per alcune discipline, vengono indicati la metodologia e i criteri generali di valutazione sommativa e alcuni generici strumenti di verifica, ma manca l’unicità di prove oggettive e la definizione di parametri di valutazione uguali per alcune discipline. In alcuni casi invece si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. Nella scuola non sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti non si attuano incontri per dipartimenti disciplinari numerosi, costanti e formalizzati perché tali attività, in aggiunta agli obblighi di servizio, distoglierebbero fondi ai progetti e quindi alle attività da dedicare agli alunni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: RGIC824005

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RGIC824005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC824005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

79,0

52,4

Si

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

Si

10,5

11,6

13,9

No

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC824005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

No

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

Si

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC824005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC824005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

Si

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC824005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC824005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di laboratori (informatico, espressivo, musicale e scientifico) coordinati e aggiornati da figure specifiche, secondo il modello anglosassone le classi per intero, per determinate discipline, ruotano nei laboratori. Quasi tutte le classi sono dotate di L.I.M. e di piccole biblioteche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alle attività di laboratorio per piccoli gruppi vengono destinate poche ore per mancanza di compresenza e di ore a disposizione. Inoltre si nota l’impossibilità ad effettuare un ampliamento formativo nelle ore di lezione, anche a causa delle frequenti sostituzioni dei docenti assenti non supportate dalle supplenze.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I docenti utilizzano L.I.M., tablet e computer come supporto alle attività didattiche. I docenti più esperti collaborano coi colleghi. Ma la trasmissione delle conoscenze ed il confronto , il dialogo, l’ascolto degli alunni, necessari elementi comunicativi di cui spesso le nuove generazioni sono deprivate è considerato lo stile relazionale e motivante di primario valore.

Subarea: Dimensione relazionale

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Non tutti i docenti padroneggiano con sicurezza questi strumenti di cui gli alunni specialmente gli adolescenti si avvalgono con notevole facilità e competenza. A causa della sovraesposizione ai messaggi multimediali i bambini ed i giovani rischiano di diventare meri e acritici fruitori. La scuola contrasta tale fenomeno viene tramite l’ incentivazione dello spirito critico, la riflessione sui mezzi comunicativi, il valore delle relazioni interpersonali, svolte in presenza, il sistema regolativo ad esse correlato ed i significati affettivi ed emotivi che tali relazioni implicano; ma questi principi vengono con facilità fagocitati dalle mode che propugnano il primato della comodità, della fruizione del piacere ora e subito, della inconsistenza di valori saldi, in uno scorrere liquido di eventi vissuti velocemente e impazientemente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive 25 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 25 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 % 100 n.d. n.d. 37,1 54,5 51,8 n.d. 41,2 48,5 44 n.d. 41,3 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive 25 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 38 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC824005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 53 49,7 48 Azioni costruttive 20 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 20 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RGIC824005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 %

Riferimento Nazionale %

0,61

1,2

1,2

0,7

1,73

0,9

1,3

1

0,00

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei tre ordini di scuola, attraverso attività ludiche, conversazioni, problematizzazione, role-playing, simulazioni, cartelloni, formulazione di patti educativi..., promuovono la consapevolezza della necessità del rispetto delle regole per una convivenza democratica e civile. Trovandosi la nostra scuola in un contesto multiculturale e a rischio dispersione scolastica, vengono promosse iniziative di sensibilizzazione, inclusione e integrazione. La scuola usufruisce con ottimi risultati del supporto dell'equipe socio-psico-pedagogica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Data la complessità delle situazioni, taluni contesti familiari problematici, l'esiguità dei tempi a disposizione e la presenza discontinua dell'équipe, alla quale cui l'ente locale rinnova il contratto con lunghi ritardi, non sempre le iniziative progettate danno risultati positivi. La demotivazione verso lo studio o le difficoltà di concentrazione, logica, linguaggio e comprensione dei codici scritti, quando presenti vengono recuperate implementando l’interesse per il successo scolastico e la formazione dell’autostima, dell’identità e del senso e ruolo vissuto nel gruppo sociale (classe), ma spesso l'incerta e confusa acquisizione di tali valori, sostituiti da modelli di successo del mondo dello spettacolo o dell'attualità, inficiano o rendono debole tale intervento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La metodologia, l'uso dei laboratori e gli strumenti didattici sono generalmente adeguati alle discipline e sono indicati in alcune programmazioni. I laboratori sono ben forniti di L.I.M. presentando un'alternativa motivante alla lezione tradizionale. L'utilizzo della tecnologia nella scuola secondaria non è molto diffuso preferendo il rapporto personale e i tradizionali metodi dialettici e interpersonali. Le due scuole primarie sono ben fornite di laboratori multimediali ed utilizzano le metodologie da esse consentite, inoltre quasi ogni classe è fornita di L.I.M. I tempi delle attività didattiche sono ben rispettati, i gruppi classe risultano funzionali agli apprendimenti, differenziati ciascuno secondo le proprie caratteristiche. Il clima sereno ed ordinato nel quale si svolgono le attività didattiche consente un buon livello di controllo e di ordine che l’utenza ha modo di riconoscere ed esprimere in varie occasioni anche se non formalmente.


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pagina 51

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: RGIC824005

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti favoriscono attività di inclusione e integrazione di studenti con disabilità sia nella didattica quotidiana con laboratori, attività di gruppo, tutoring, cooperative learning sia nelle attività extracurricolari (visite di istruzione o progetti). Gli insegnanti curricolari collaborano con i colleghi di sostegno nella definizione del P.E.I. sia all’inizio dell’anno che in itinere per eventuali modifiche. A favore degli alunni B.E.S. non certificati ai sensi della L.104/92 si predispongono i P.D.P. Nelle classi si organizzano attività di carattere interculturale e di integrazione (lingue, costumi, alimentazione...)

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è possibile intervenire efficacemente per varie ragioni che impediscono di portare avanti le iniziative prefissate tra le quali : la mancanza di risorse umane, la mancanza di adeguata preparazione e conseguente professionalità, l'ambiguità legislativa che genera disomogeneità nel riconoscimento dei bisogni speciali e negli interventi specifici;la difficoltà delle famiglie nel delicato percorso di riconoscimento dei bisogni speciali dei figli; le strutture socio sanitarie che non sempre possono far fronte alle richieste. I gruppi classe rischiano di accrescere il divario nella selettività. Gli interventi di accoglienza per le famiglie straniere risultano spesso vani per l'incostanza o l'esiguità della frequenza e per i trasferimenti continui.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

81,6

90,4

92,1

No

21,1

22,8

36

No No Si No

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,3

8,8

14,5

No

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

No

16,7

21,9

28,2

Si No Si No

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

10

14,7

24,7

No

16,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,1

77,1

76,9

No

18,4

16,6

21,9

Si

39,5

34,3

25,3

Si

65,8

52,4

36,9

No

15,8

22,6

14,8

No

42,1

53,8

52,9

No

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

No

13,3

19,5

22,8

Si

43,3

49,1

46,1

Si

76,7

75,1

72,4

No

23,3

29

24,4

Si

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

Si

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Vengono proposte attività per gruppi eterogenei che hanno efficacia nell'integrazione. Il potenziamento avviene con iniziative motivanti quali le Olimpiadi di matematica, partecipazione a concorsi letterari o artistici, corsi di inglese potenziato… La presenza dell’ équipe socio /psico/pedagogica è significativa e funzionale essa insieme alla continuità realizzata sui casi di alunni ad alto rischio favorisce un buon passaggio d’informazione per il controllo e la prevenzione dell’insuccesso scolastico. Soprattutto ciò si verifica in presenza di un sollecito trattamento dei bisogni educativi speciali.

pagina 54

Gli interventi attuati non producono risultati apprezzabili nel recupero degli apprendimenti, consentono tuttavia agli alunni meno dotati di vivere l'esperienza scolastica come un momento di crescita integrandosi con il gruppo classe. Le difficoltà di apprendimento che non hanno una evoluzione positiva sono quelle dovute a disagio socio-culturale, disagio familiare, instabilità emotiva, intellettivo funzionamento limite, indolenza e incuria familiare per il sovraccarico di lavoro o condizioni economiche difficili. Inoltre spesso in tali casi ci si confronta con scenari valoriali differenti che richiedono ascolto, comprensione e rispetto. A livello di scuola secondaria e primaria si lamenta l’assenza di compresenza e di ore a disposizione , risorsa utilissima per il recupero e il potenziamento. Ultimo, ma significativo problema è costituito dalla riduzione di interventi di welfare da dedicare ai disabili e a coloro che hanno scarse possibilità ciò rende troppo esiguo il sostegno economico e professionale per tutti gli alunni B.E.S.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato I fondi assegnati per l'arricchimento dell'offerta formativa sono quasi tutti dedicati alla motivazione, al recupero ed al potenziamento. Spesso inoltre i docenti svolgono iniziative progettuali di tal genere in maniera volontaria. L'integrazione degli alunni B.E.S. è ottima e non si riscontrano insuccessi o abbandoni. Il clima scolastico sereno consente l’accoglienza anche di alunni con handicap gravissimo ai quali è rivolta l'attenzione anche dei compagni di classe. Nonostante la limitatezza delle risorse dedicate al welfare la scuola riesce a gestire casi molto problematici, che provengono dalle case per minori. Tale impegno non riduce comunque l'attenzione per il potenziamento e il consolidamento delle competenze degli alunni più capaci. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente nei casi di alunni B.E.S. dichiarati e non; essa non sempre viene formalizzata, per la comprensibile difficoltà di alcuni genitori di accettare le problematiche dei figli.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC824005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92,1

96,3

97,5

Si

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

Si

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

Si

76,3

52

61,3

No

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC824005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

95,4

97,4

Si

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

Si

66,7

46,3

48,6

No

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola dell’infanzia e primaria si riuniscono per la formazione delle classi , seguendo spesso anche i desiderata dei genitori . Gli insegnanti dei tre ordini di scuola progettano incontri cadenzati durante l'anno per realizzare, con gli alunni in uscita, attività precedentemente programmate al fine di farsi conoscere e motivarli al nuovo ordine di scuola. La scuola organizza anche incontri con le famiglie per familiarizzare con la struttura e i docenti. Gli, di lettere e di matematica conducono attività ponte con gli alunni in uscita della scuola primaria; in particolare tale attività è svolta intensamente dai docenti dell'indirizzo strumentale al fine di coinvolgere e motivare gli alunni a tale studio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La funzione strumentale che si occupa di continuità non sempre è supportata da tutti gli altri docenti , impegnati in altri aspetti scolastici, pertanto il carico di lavoro è spesso concentrato solo su di essa. Manca un'azione di monitoraggio strutturata e documentata sui risultati degli studenti dopo il passaggio al successivo ordine di scuola. Manca una condivisione e una stesura di un curricolo verticale e trasversale che renda graduale, funzionale e fluido il percorso formativo degli alunni.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RGIC824005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC824005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73,3

69,2

82,6

No

43,3

36

57,7

No

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

Si

70

54,3

74

Si

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado organizzano attività mirate ad orientare i ragazzi verso una scelta consapevole relativa al successivo ordine di scuola. La scuola accoglie i rappresentanti dei diversi istituti superiori che illustrano agli alunni la tipologia delle offerte formative; gli alunni vengono anche accompagnati presso altre scuole del territorio che organizzano l’iniziativa di Open Day per l’orientamento nello studio. Gli insegnanti favoriscono negli alunni dell'ultimo anno la presa di coscienza delle loro attitudini in vista di una scelta consapevole e mirata. La scuola monitora anche se informalmente, gli esiti dell'orientamento fornito agli alunni e alle famiglie. La scuola promuove anche esperienze mirate alla conoscenza dei settori produttivi e professionale legati alla realtà territoriale ( visite alle aziende presenti nel territorio).

pagina 59

L 'azione di orientamento rivolta alla scoperta delle inclinazioni personali risulta poco strutturata perchè risulti più spontanea e veritiera; essa avviene con modalità informali, (colloqui con gli alunni), e formali , mediante colloqui con i genitori, elaborati che consentono agli alunni di esprimere le proprie aspettative e preferenze … Non sono previsti incontri con le famiglie sulla scelta adeguata del futuro percorso scolastico dei figli, tranne che il colloqui di orientamento a metà dell’ultimo anno della scuola secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Per gli studenti del primo ciclo i risultati a distanza sono sufficienti e buoni. Poiché non esiste un monitoraggio dopo la terza media , non ci sono elementi che ci permettono di conoscere i risultati a distanza perseguiti dagli alunni nel corso degli anni scolastici.Tuttavia dai dati esaminati si evince che le azioni di orientamento per la scelta del successivo indirizzo di studi è spesso ben condivisa tra scuola e famiglia e ciò è indice di una intesa nell'orientamento e di reciproca fiducia. Tuttavia il successo scolastico e il prosieguo negli studi superiori è minacciato dal livello socio - culturale di base. Per fortuna spesso i meritevoli non sono soggetti a tale condizionamento. Le attività di orientamento e continuità svolte risultano efficaci e costanti, anche se condivise prevalentemente dai docenti coinvolti dalle classi ponte.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è il successo formativo e la riduzione dell’abbandono scolastico nel passaggio tra i diversi livelli scolastici. La scuola condivide il valore del successo scolastico costantemente con tutti gli operatori e con l'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La recente fusione di due istituti scolastici ha dato luogo ad un unico istituto caratterizzato da un numero di plessi elevato e da problematicità del contesto. La continuità di metodi formativi tra segmenti di scuola non è sempre garantita a causa delle differenti radici pedagogiche e conseguenti stili formativi, e delle nuove emergenze educative. L’utenza inoltre risulta molto recettiva e condizionata dal linguaggio multimediale, che limita ed influenza l’impegno culturale, assoggettandolo spesso alle mode ed indebolendo la sua forza valoriale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità sia orizzontale che verticale della nostra scuola, che opera con tutti suoi plessi su un unico contesto territoriale, consente un buon intervento preventivo contro il cristallizzarsi di casi di dispersione scolastica. Inoltre la stabilità del personale scolastico che conosce bene la tipologia dell’utenza favorisce una buona gestione della problematica degli abbandoni scolastici. Nella programmazione annuale sono panificati gli obiettivi de raggiungere; essi vengono monitorati nelle valutazioni in itinere e finali. Si riscontra una progressiva e significativa diminuzione, negli anni, sia della gravità che della frequenza di episodi di bullismo o di evasione dell'obbligo scolastico, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenziano nuove difficoltà in alcuni contesti familiari causati anche dalle nuove problematiche occupazionali o relazionali. Sono necessarie competenze metodologiche specialistiche e più condivise adatte ai bisogni dell’infanzia, ma soprattutto dell’adolescenza, più esposta a difficoltà nello studio. Si registra inoltre la necessità di un maggior numero di docenti specializzati nel trattamento di alunni con bisogni educativi speciali, certificati. I corsi professionalizzanti qualificati e incisivi per il personale scolastico, forniti da esperti del settore, non sono facilmente accessibili anche a causa della limitatezza di risorse economiche per realizzale in loco.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIC824005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 %

Riferimento Nazionale %

70,00

71,4

70

72,8

30,00

28,6

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIC824005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % 84,00

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIC824005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % 88,89

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC824005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 %

9,52

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC824005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % 29,17

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

No

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 Collegio dei docenti No 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 Collegio dei docenti No 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente Si 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 Collegio dei docenti No 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse Si 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente Si 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIC824005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,01

59,3

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

33,99

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC824005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC824005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

55,56

51,5

35,9

40,1

9,63

8,8

9

8,8

34,81

28,1

25,3

29,6

n.d.

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza che vanno sempre più incrementati e tutelati sono la contiguità dei plessi che rappresenta anche una vicinanza tra persone; la disponibilità dichiarata al confronto ed alla sostituzione tra docenti e ausiliari , nei casi di impedimenti o assenze; il clima relazionale positivo determinato dal dialogo e dalla flessibilità gestionale e organizzativa volta al rispetto delle esigenze della scuola e del suo personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza degli operatori di Ditte di pulizia riduce il numero di collaboratori scolastici. Tale riduzione nuoce all’istituto soprattutto a causa di un elevato numero di plessi di scuola dell’infanzia con funzionamento per otto ore. Inoltre le esigenze relative alle attività del corso di strumento musicale non vengono affatto considerate nella previsioni del fabbisogno di organico ATA. Le restrizioni relative alla sostituzione digli ausiliari minaccia le misure minime di vigilanza sugli alunni e sui plessi. Questi limiti inducono a destinare una maggiore percentuale di fondi per la retribuzione di maggiore carico di lavoro svolto dai collaboratori. Il F.I.S. è risultato troppo spalmato nell’ A.S. 2013/14 a causa della recente fusione che ha richiesto una contrattazione più attenta ai principi dell’imparzialità e dell’equità, per favorire dinamiche relazionali nuove e collaborative. Il collegio dei docenti risulta un organo troppo pletorico per discutere ed analizzare determinate scelte. Ciò causa lo slittamento di tali processi sul consiglio di classe nonché la concertazione con lo staff (coordinatori. FFSS collaboratori). Si registra un’ eccessiva riduzione di risorse destinate ai gruppi di lavoro o a riunioni per dipartimento o a riunioni dello staff dirigenziale, a favore delle attività progettuali per gli alunni.


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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIC824005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 26

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIC824005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 1811,00

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIC824005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 68,14

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIC824005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % ,71

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIC824005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC824005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

24,4

19

15,5

0

24,4

16,3

13,3

1

29,3

13,7

9,4

0

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

0

14,6

7

11,6

1

26,8

32,8

36,6

0

26,8

34,6

27,3

0

12,2

17,8

20,6

1

17,1

12,7

14,9

0 0

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIC824005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 1,00

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 79

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIC824005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % 6,87

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGIC824005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC824005 DO..RE..MI.. avvio alla pratica musicale e coinvolgimento famiglia EMOZIONI IN SCENA continuita' scuola-famiglia GIOCHI MATEMATICI motivazione e potenziamento delle abilita' matematiche


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Situazione della scuola: RGIC824005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra la quasi totale disponibilità ed il diffuso interesse di tutti i docenti all’effettuazione di attività progettuali e aggiuntive. Lo stesso diffuso interesse è rivolto all'autoaggiornamento da parte dei docenti che svolgono il progetto È alta, anzi quasi totale, la partecipazione degli alunni a tutti i progetti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse su tutti i progetti, risulta molto vasta; essa è determinata dalla volontà di garantire a tutti un uguale diritto allo svolgimento di attività progettuali. Si registra un disallineamento tra alcuni progetti e la missione dell’istituto, espressione di progettualità e spirito di iniziativa. Notevole l’impiego del fondo destinato al personale A.T. A. a causa della fusione tra due istituti, e al numero elevato di plessi di scuole dell'infanzia, oltre alla attivazione del corso di insegnamento dello strumento musicale che non è riconosciuto nella definizione dell'organico del personale A.T.A.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La missione della scuola è il successo formativo e la riduzione dell’abbandono scolastico nel passaggio tra i diversi livelli scolastici, che si declina in tante azioni e nell’attenzione allo sviluppo di tutti gli aspetti della personalità dell’alunno. Lo stile educativo è sereno e collaborativo tra gli operatori scolastici e, spesso anche con l’utenza che condivide le scelte scolastiche, come si evince dal numero limitato di reclami e dall’inesistenza di contenzioso giurisdizionale. Gli incarichi dal F.I.S. sono ben formalizzati e verificati. La coesione diffusa e l’intesa tra docenti è garantita nonostante la scomparsa della compresenza o delle ore a disposizione, che garantivano margini di confronto utilissimi. I gruppi dei docenti della scuola dell’infanzia e primaria sono solidi, coesi e molto trainanti verso uno stile condiviso. Tale coesione si registra anche in qualche dipartimento della scuola secondaria con esperienze positive davvero virtuose. In generale la relazionalità è positiva e serena con conseguente disponibilità diffusa alla formazione sul campo, tramite scambi di esperienze e di informazioni; ciò permette di destinare le limitate risorse del fondo di istituto a favore dei progetti non rendendosi indispensabile, sebbene sempre utile, il confronto tra operatori scolastici. Nei progetti sono dichiarati gli obiettivi proposti. L’utenza risponde con entusiasmo alle manifestazioni o iniziative scolastiche soprattutto di tipo socializzante o turistico o in quelle che consentono di valorizzare e mettere in risalto le competenze dei figli. Minor intesa si registra nella condivisione dell’impegno allo studio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIC824005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 n.d.

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIC824005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC824005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,6

8,7

15,3

0

17,1

3,8

5,6

0

22

19,8

21,1

0

36,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 0

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIC824005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % n.d.

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIC824005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 n.d.

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIC824005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 n.d.

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) È buono il numero di personale docente e non docente che ha un‘adeguata formazione sulla sicurezza. La stabilizzazione del personale scolastico, superati i movimenti derivanti dall’accorpamento, potrà consentire una formazione mirata e non dispersiva. Gli insegnanti aderiscono ad iniziative formative in maniera differente secondo il loro ruolo docente o l’incarico ricoperto nell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La varietà della composizione del personale docente molto diverso per orari di servizio, ruoli, formazione e ordini di scuola rende improduttiva qualsiasi iniziativa di formazione condivisa anche a causa del numero di docenti che supera le cento unità. Pertanto anziché impegnarsi in una progettualità condivisa relativa all'impegno formativo, si favoriscono iniziative singole o per gruppi. Sono numerose le proposte di formazione, proposte da enti esterni o scuole, coincidenti con gli orari di servizio o le giornate di programmazione dei docenti. Altrettanto significative esperienze di formazione hanno purtroppo un format multimediale che, carente nel content management (con testi testi e verifiche troppo corposi o non facilmente riproducibile) escludono l’accesso a molti docenti, volenterosi, ma con competenze tecnologiche limitate. Un’ esperienza formativa sul campo veramente efficace richiederebbe la verifica delle ricadute sul lavoro didattico e pertanto dovrebbe riguardare solo un gruppo limitato di docenti e, se organizzata dalla scuola, un notevole dispendio di risorse che verrebbero sottratte dagli obblighi formativi imposti dalla normativa sulla sicurezza. Inoltre perché si abbia una offerta formativa di alto livello si dovrebbe far ricorso ad esperti del settore fuori sede, con aggravio organizzativo e di spesa.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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È apprezzabile la disponibilità al confronto, alla collaborazione e all’impegno anche se limitata ad alcuni team docenti. Inoltre l’intesa tra scuola dell’infanzia e scuola primaria consente un’apertura al dialogo e una condivisone costruttiva di carichi di lavoro. In parte tale intesa si evidenzia anche in alcuni gruppi di docenti della scuola secondaria, motivati alla condivisione da colleghi con buone capacità di “fare gruppo” o da compiti condivisi affrontati da professionalità aperte e collaborative. La relativa stabilità dei docenti che svolgono ruoli di responsabilità consente una continuità nello stile gestionale e limita la conflittualità.

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La stabilità degli incarichi è resa opportuna dalla “instabilità” dell’istituto che nell’ultimo periodo è andato incontro a tre riorganizzazioni . Non è stata prevista una ricognizione delle competenze del personale perché tale pratica si limiterebbe, fino ad ora, a riconoscere solo competenze attestate da diplomi, certificati, incarichi o esperienze progettuali. Essa quindi potrebbe essere fuorviante perché e non terrebbe conto delle specifiche abilità professionali che sono quelle dell’insegnamento e della capacità di garantire il successo scolastico a tutti gli alunni ed in particolare a coloro che ne hanno maggiore bisogno. Inoltre si registra la significativa presenza di docenti che, avanti negli anni e nell’esperienza lavorativa, progettavano un’uscita dal lavoro precedente a quella loro imposta.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC824005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC824005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,2

60,5

53,5

No

56,1

60,9

61,1

No

51,2

48,9

48,9

Si Si Si No No No Si Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC824005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC824005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,1

7

6,9

0

8,7

8,5

9,9

0

7,3

6,3

6,6

3 13 22 0 0 0 16 24

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro si attivano soprattutto intorno a tematiche quali la sicurezza, l'integrazione, la continuità. Il clima in tali gruppi è sereno; la disponibilità al dialogo , limitata da esigenze personali unite a carenze di risorse in termini di tempo da dedicarvi. Periodicamente la scuola arricchisce la propria biblioteca scolastica con materiali adeguati al trattamento delle difficoltà di apprendimento o a materiali multimediali mirati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità degli incarichi è resa opportuna dalla “instabilità” dell’istituto che nell’ultimo periodo è andato incontro a tre riorganizzazioni . I rapporti tra i docenti che svolgono determinati incarichi e gli altri colleghi non sempre sono collaborativi, verificandosi qualche atteggiamento di disinteresse, di critica o eccessiva delega o di rigidità. Non è stata prevista una ricognizione delle competenze del personale perché tale pratica si limiterebbe, fino ad ora, a riconoscere solo competenze attestate da diplomi, certificati, incarichi o esperienze progettuali. Essa quindi potrebbe essere fuorviante perché e non terrebbe conto delle specifiche abilità professionali che sono quelle dell’insegnamento e della capacità di garantire il successo scolastico a tutti gli alunni ed in particolare a coloro che ne hanno maggiore bisogno. Inoltre si registra la significativa presenza di docenti che, avanti negli anni e nell’esperienza lavorativa, progettavano un’uscita dal lavoro precedente a quella loro imposta.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Molti docenti partecipano alle iniziative di formazione territoriali ma la ricaduta sui colleghi non è appurata formalmente. La scuola organizza esperienze organizzative centrate sulle tematica della sicurezza. I gruppi di lavoro si incontrano per lo più per affrontare tematiche e bisogni individuati e non durante tutto l’anno, a causa dei limiti di risorse. Non ci sono gruppi formalizzati e trainanti che operino per la formazione, l’innovazione e la riqualificazione, ma alcuni team docenti raggiungono ottimi risultati relativamente alle competenze disciplinari, alla formazione e al successo scolastico, e fino al raggiungimento di esperienze di successo e di qualità che spiccano anche a livello provinciale e regionale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

n.d.

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIC824005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC824005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

0

10,3

18,7

n.d. n.d. n.d.

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIC824005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC824005 per motivo) per motivo) n.d.

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

7,3

13,7

24

n.d.

61

71,4

74,2

n.d.

9,8

11,6

10,1

n.d.

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIC824005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC824005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

43,9

38,4

44,3

n.d.

17,1

18,1

16,7

n.d.

17,1

11,6

9,7

n.d.

4,9

6,2

12

n.d.

9,8

24,8

30,5

n.d.

2,4

2,9

20,2

n.d. n.d.

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIC824005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 No 19,5 27,1 No 48,8 50,2 No 4,9 5,2 Si 34,1 26,6 No 22 16,3 Si 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61

58

57,6

Si No No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:RGIC824005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di RGIC824005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

65,9

69,3

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha partecipato a diverse iniziative di associazioni culturali del territorio producendo elaborati linguistici e artistici (Euterpe, Lions, Genius,...) . Inoltre gli alunni iscritti allo studio di strumento musicale hanno partecipato a rassegne regionali. nostri alunni della scuola primaria e secondaria per stimolare la motivazione allo studio della matematica gli alunni hanno partecipato alle Olimpiadi matematiche del Mediterraneo. Gli alunni della scuola primaria hanno svolto un corso di nuoto e gli alunni hanno partecipato ai Giochi studenteschi. La scuola inoltre si è impegnata a creare intesa e condivisione all’interno dell’organico tra i tre gradi di insegnamento suddivisi in ben otto plessi di scuola statale e uno di scuola regionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il gruppo di lavoro per l’integrazione ha più volte invitato i rappresentanti del ASL per la discussione dei casi di alunni congiuntamente seguiti , purtroppo la figura del medico di riferimento è stata presente solo in due occasioni limitate a due alunni; nelle altre occasioni sono presenti sono i terapisti delle associazioni frequentate dagli alunni a pagamento. La competitività delle scuole, non favorisce tra esse un rapporto libero e disinteressato. Si nota che alla scuola pervengono molte proposte di interventi sugli alunni che spesso non rispondono alle esigenze scolastiche; esse sono motivate da ragioni di lucro o di interessi alieni alla missione scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIC824005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC824005 % 25,90

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIC824005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIC824005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC824005 n.d.

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 104

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Situazione della scuola: RGIC824005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto di corresponsabilità è condiviso dai genitori . Tramite il registro elettronico le famiglie possono prendere visione dell’attività scolastica dei figli. L’utenza dichiara di voler collaborare con la scuola per migliorarne gli aspetti progettuali. Si sono attuati informalmente interventi di arricchimento dell’offerta formativa quali per esempio : un corso di avviamento al gioco degli scacchi, un corso di inglese svolto da una nonna madrelingua … Si tratta iniziative molto flessibili e senza oneri aggiuntivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Molte famiglie sono molto occupate nei loro impegni lavorativi, che facendosi maggiormente gravosi non consentono i tempi rilassati del dialogo e del confronto educativo. Qualche difficoltà nell’utilizzo immediato del registro elettronico va a scapito delle attività scolastiche o richiede un impegno orario aggiuntivo dei docenti. La disponibilità per un impegno economico formalizzato e costante è limitata solo a iniziative il cui costo se svolto presso altre sedi sarebbe risultato più oneroso. Tali disponibilità comunque diventa immediatamente uno svantaggio per le famiglie meno abbienti e rischia di accentuare il gap tra gli alunni. L’apertura della scuola in orario aggiuntivo va commisurato alle limitate risorse di personale ausiliario.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha partecipato attivamente e con ottimi risultati alle iniziative del territorio. I collegamenti con il territorio volti ad incrementare le competenze formative, sono stati accolti, vagliando, tra tutti gli input pervenuti, quelli maggiormente richiesti dall’utenza. L’utenza ha risposto con entusiasmo alle manifestazioni o iniziative scolastiche soprattutto di tipo conviviale, turistico e che consentono la valorizzazione e la visibilità delle competenze degli alunni. Si registra una significativa intesa e fiducia tra scuola e famiglia soprattutto nella scuola secondaria, non sempre si registra la stessa condivisone dell’impegno allo studio.Freuenti e costanti sono i rapporti con l'ASL.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) 1.Aumento di alunni che raggiungono esiti finali di livello ottimo.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Si inizierà ad incrementare il successo scolastico in alcune classi, per poi generalizzare tale progresso a tutte le classi. 2.Diminuzione della Riduzione del fenomeno per percentuale di alunni che implementazione dalle classi registrano una valutazione campione, a classi parallele corrispondente alla sufficienza. ed infine a tutte

1.Formare classi eque nei vari ordini di scuola

Soddisfacenti risultati di equità tra le classi, in rapporto alla presenza di corsi con specificità molto differenti tra loro.

1.Potenziare la corrispondenza di valutazione nelle classi e sezioni dei differenti livelli scolastici.

Alto livello di condivisione delle valutazioni tra primaria e secondaria. Incremento della stessa tra scuola dell’infanzia e scuola primaria.

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si intende raggiungere un miglioramento degli esiti scolastici definendo gli obiettivi di apprendimento ( anche minimi) nelle ultime classi dell'infanzia e primaria. Si mira a realizzare inoltre la formazione di classi più eque tra loro e, a lungo termine, la prevenzione e precoce diagnosi delle difficoltà di apprendimento e di studio. La formazione di classi con uguali livelli di competenze consentirà il miglioramento dell’indice di variabilità delle prove INVALSI. Tale indice esprime un valore educativo in quanto lo spirito di emulazione, se non è frustante, consente un miglioramento delle opportunità dei ragazzi in difficoltà. L’attività di tutoraggio tra alunni da sviluppare in tale contesto favorisce un ambiente stimolante. Ciò potrebbe anche consentire a tutti i docenti, posti in condizioni di una uguale difficoltà di lavoro, uno stimolo in più per la condivisione dei metodi e delle strategie di insegnamento. Infine si inizierà ad attuare un monitoraggio formalizzato distribuito negli anni sui risultati scolastici e le competenze raggiunte.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) 1. Elaborazione degli obiettivi di apprendimento necessari per l'ingresso al superiore livello di istruzione.


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2. Predisposizione di prove strutturate condivise per una valutazione oggettiva concordata 3. Codice disciplinare e PEC condiviso nella scuola primaria e dell'infanzia 4. Schede passaggio dalla scuola dell'infanzia con giudizio di livello espresso numericamente. Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

1. Attuazione del fermo didattico per favorire il recupero e/o il consolidamento degli apprendimenti disciplinari. 2. Inserimento di alunni B.E.S. in gruppi di lavoro con l’organico dell’autonomia per pil recupero linguistico e logicomatematico .

Continuita' e orientamento

1.Costituzione di un gruppo di lavoro per una funzionale formazione delle classi. 2.Predisposizione di schede informative miranti l’accertamento del successo scolastico.

Orientamento strategico e organizzazione 1.Elaborazione di progetti mirati al della scuola conseguimento della missione scolastica. 2.Rielaborazione e Riorganizzazione del P.O.F. triennale.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

1.Formazione su tematiche specifiche ( sicurezza , digitale e bes, metodologie e didattiche,…) e autoformazione con ricaduta sul collegio. 2.Ricognizione delle risorse prof. tramite schede informativa sulle competenze dei docenti per assegnazione di ruoli di responsabilità.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’ integrazione delle programmazioni curricolare, come sopra delineato, consente un'evoluzione graduale degli apprendimenti e evidenzia le tappe raggiunte o no dai singoli alunni. Nei casi di problematiche di apprendimento, di necessità di rimotivazione, di possibilità di potenziamento, il ruolo del docente coordinatore è fondamentale. Le strategie per il recupero ed il potenziamento delle competenze sono da incrementare anche grazie al nuovo organico dell'autonomia. Quindi didattica e ruoli docenti differenziati e meglio riconosciuti potrebbero consentire alla scuola risultati migliori. Superato il gap della fusione tra due scuole molto diverse tra loro , si auspica una serena distribuzione dei ruoli, una formazione di gruppi di lavoro propositiva ed al tempo stesso unitaria, un Piano Triennale dell’ Offerta Formativa maggiormente condiviso.


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