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Rapporto Autovalutazione Scuola PETER PAN

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC82200L ANGELO RONCALLI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nella comunità scolastica sono presenti professionisti e studiosi che collaborano attivamente con la scuola per l'ampliamento dell'offerta formativa (docenti universitari, formatori, scrittori, storici locali, agricoltori, medici ecc.). Il servizio di mediazione culturale messo a disposizione dal Comune di Quarto d'Altino (circa 100 ore all'anno) permette di assicurare un intervento di prima alfabetizzazione agli alunni neoarrivati e di facilitare l'integrazione nei momenti dell'accoglienza e dell'orientamento in uscita.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto risente della crisi economica in atto. Nel territorio comunale il numero delle imprese è in diminuzione (fonte CCIAA di Venezia) e causa, tra i genitori degli alunni, un aumento di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità. Questo dato non risulta dai dati di contesto raccolti in occasione delle prove INVALSI. Gli studenti con cittadinanza non italiana, spesso di seconda generazione, rappresentano il 13,8% della popolazione scolastica. Generalmente raggiungono in breve tempo una buona autonomia nella comunicazione quotidiana, ma spesso manifestano problemi con lo studio. Le difficoltà linguistiche spesso mascherano i deficit cognitivi/disturbi di apprendimento.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Comune di Quarto d'Altino contribuisce in maniera significativa alle spese per il POF e il funzionamento. L'Amministrazione Comunale incoraggia e sostiene le iniziative che coinvolgono attivamente il territorio, offrendo alla scuola molteplici occasioni per presentare e valorizzare le competenze maturate dagli alunni e allo stesso tempo promuove attività per l'esercizio della cittadinanza attiva. Il Comune gestisce inoltre, direttamente, gli operatori socioassistenziali a favore degli alunni diversamente abili, mettendo a disposizione oltre 100 ore settimanali. Nel territorio comunale sono preseti alcune associazioni e professionisti disponibili a collaborare con la scuola: dal Centro Medico di Quarto d'Altino, l'Associazione Oltreiconfini, l'AUSER ecc. Tra i genitori, docenti universitari, storici per passione, scrittori, ricercatori, ma anche architetti e ingegneri offrono la loro disponibilità per la realizzazione e la progettazione di eventi culturali e soluzioni migliorative del servizio scolastico: un'associazione di genitori costituitasi nel 2015 ha lanciato una campagna per la ridipintura della scuola Da Vinci. Circa cinquanta volontari hanno ridipinto, alla fine del mese di giugno, le 19 aule della scuola primaria. I volontari sono attivamente coinvolti anche nei progetti Pedibus e Sicurbus.

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Rispetto ai comuni limitrofi (Marcon, Casale sul Sile, Roncade, Musile di Piave), Quarto d'Altino presenta una situazione economica e sociale più svantaggiata: i dati del Censimento della Popolazione del 2011 mostrano il tasso di occupazione più basso della zona (51,6% contro il 57% di Marcon). Tra i cinque comuni presi a riferimento, Quarto d'Altino presenta il tasso più alto per quanto riguarda la disoccupazione (6,8%) e l'incidenza delle famiglie con potenziale disagio economico (1,1%). Dal 2011 ad oggi questi problemi sono andati aumentando a causa della chiusura di alcune medie imprese della zona.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC82200L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

5.687,00

33.767,00

3.243.370,00

573.910,00

0,00

3.856.734,00

Gestiti dalla scuola

4.211,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.211,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

6.403,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.403,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

12.888,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.888,00

COMUNE

30.878,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

30.878,00

REGIONE

910,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

910,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.352,00

11.352,00

20.961,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

20.961,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:VEIC82200L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,9

82,2

14,6

0,0

97,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

COMUNE

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

0,3

ALTRI PRIVATI

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'acquisto e la manutenzione delle attrezzature e dei materiali necessari alla realizzazione dei progetti e alle attività laboratoriali sono in gran parte coperti dal contributo delle famiglie e dal contributo del Comune. L'istituto può contare, inoltre, sulle donazioni di privati e aziende. La dotazione strumentale è buona in ogni plesso: le scuole primarie e secondaria dispongono ciascuna di un laboratorio di informatica e di un certo numero di LIM (1 ogni 2 o 3 classi al massimo). E' stato acquistato, inoltre, il software del registro elettronico, anche se l'uso non è ancora entrato a regime a causa dei problemi di collegamento a Internet.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici necessitano di manutenzione ordinaria e straordinaria e di importanti adeguamenti per i quali l'ente locale non dispone di risorse sufficienti. Grazie al programma "Scuolebelle" e ai finanziamenti per il risparmio energetico sono stati realizzati quest'anno alcuni interventi in alcuni plessi: si tratta di finanziamenti vincolati che non sempre danno risposta alle priorità dell'istituto. La manutenzione delle dotazioni informatiche richiede competenze professionali specifiche non presenti all'interno dell'istituto e risorse economiche per la sostituzione/riparazione crescenti.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC82200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC82200L 62 72,9 23 27,1 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC82200L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC82200L

35-44 %

N°

45-54 %

N°

5

8,1

13

21,0

55+ %

N°

23

37,1

Totale %

TOTALE

21

33,9

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC82200L prodotto il :30/09/2015 01:31:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC82200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC82200L 0,0 100,0 100,0

Istituto:VEIC82200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC82200L 23,1 76,9 100,0

Istituto:VEIC82200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC82200L 94,1 5,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC82200L - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC82200L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 11,5 11 21,2 11 21,2 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

46,2

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) E' presente una buona percentuale di insegnanti laureati, anche alla scuola primaria (23%), soprattutto negli ambiti psicologico e pedagogico. Manca, purtroppo, un'anagrafe delle competenze professionali e dei titoli diversi dalla laurea conseguite dagli insegnanti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti a tempo indeterminato è più bassa del benchmark, soprattutto nella scuola dell'infanzia e nella secondaria di I grado. Molti insegnanti neoimmessi in ruolo scelgono l'istituto al momento dell'assunzione, ma chiedono successivamente il trasferimento nei comuni più grandi oppure vicino a casa. Ciò si evince anche dai grafici 1.4.a.2 e 1.4.a.4. La stabilità dei docenti a tempo indeterminato presenti da oltre 10 anni e la conferma annuale di una parte dei supplenti annuali hanno permesso tuttavia di consolidare alcune proposte didattiche di qualità e di formare docenti con competenze e funzioni specifiche fondamentali per la gestione dell'istituto. L'istituto ha visto l'avvicendamento di 5 dirigenti in 8 anni, 2 dei quali in reggenza. Il frequente cambiamento, in un periodo di riforme importanti, ha rallentato il processo di verticalizzazione ed allentato la condividione della mission di istituto.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC82200L

% classe 1 70

100,0

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 81

100,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 68

100,0

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 99

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 68

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC82200L

% classe 1

classe 2

98

98,0

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 83

96,5

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC82200L

7 26

8 20

9

10

17

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

13

2

29,5

22,7

19,3

11,4

14,8

2,3

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC82200L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

1

1,2

-

0,0

2

2,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC82200L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC82200L

% classe 1

classe 2

-

0,0

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

1

1,2

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

1,0

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 -

0,0

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC82200L

% classe 1

classe 2

1

1,0

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 1

1,1

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC82200L

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

3,0

1

1,0

1

1,5

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC82200L

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

4

4,2

5

6,2

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 5

5,9

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attenzione verso le diverse intelligenze attraverso la realizzazione di piani didattici personalizzati permette all'istituto comprensivo di far fronte alle esigenze individuali degli alunni garantendone il successo formativo. Rispetto al dato nazionale si riscontra una notevole disparità tra le numerose eccellenze presenti nell'istituto e gli studenti che ottengono una valutazione più modesta. Altri elementi che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi sono gli strumenti didattici e la continuità didattica garantita da un team di docenti abbastanza stabile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero degli studenti della scuola secondaria non ammessi alla alla classe successiva sono 2 per le classi prime e 3 per le classi seconde, per un totale di 5 alunni. Nonostante i criteri di valutazione adottati dalla scuola risultino adeguati a garantire il successo formativo, gli insuccessi sono prevalentemente legati a fattori socio-culturali delle famiglie di provenienza. L'abbandono degli studi in corso d'anno nella primaria è da interpretare come spostamento della famiglia in altri Paesi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati e in percentuale inferiore rispetto ai dati di benchmark. La distribuzione degli studenti per fasce di voto, all'esame di Stato, evidenzia una situazione di sostanziale equilibrio: la percentuale leggermente piÚ alta di licenziati con voto 6 rispetto al dato provinciale può trovare una spiegazione nei dati di contesto ( livello socio culturale ed economico medio-basso, numero di alunni con cittadinanza non italiana). Il raggiungimento di competenze essenziali è da ritenersi comunque un risultato positivo, se confrontato con gli esiti degli scrutini del primo quadrimestre, dai quali emerge un quadro di carenze diffuse soprattutto in alcune discipline: l'istituto riesce, nel percorso di tutto il primo ciclo, a far raggiungere ai suoi alunni le competenze essenziali. D'altra parte è da segnalare anche l'alta percentuale di licenziati con ottime valutazioni. Oltre il 25% dei diplomati ha avuto una valutazione tra il 9 e il 10: si tratta di un dato significativo dell'impegno che l'istituto dedica anche al potenziamento e allo sviluppo delle eccellenze. Non si rilevano abbandoni o trasferimenti, se non quelli dovuti a cambi di residenza, o, per gli stranieri, al rientro al paese di origine. In alcuni di questi ultimi casi, purtroppo, spesso non si hanno notizie certe rispetto alla scuola di destinazione.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raggiunge risultati migliori o in linea con i risultati Un vincolo è rappresentato dall'eterogeneità inevitabile nella delle prove di italiano e matematica sia a livello regionale sia formazione di un'unica classe quinta primaria nel plesso nazionale. Gli esiti risultano affidabili per quanto riguarda il “Vespucci”. problema del cheating e abbastanza uniformi tra le varie classi. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente


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pagina 23

Motivazione del giudizio assegnato Nella Prova Nazionale la scuola raggiunge risultati superiori alle medie di confronto in Italiano e in Matematica in tutte le classi seconde della scuola primaria e in tutte le terze della scuola secondaria di I grado. Solo in un paio di classi quinte della primaria si raggiungono risultati inferiori, ma il dato rispecchia i vincoli di formazione della classi che hanno determinato un indice di variabilità maggiore. Tale variabilità viene comunque ridotta a pochi punti percentuali nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado, dove, grazie anche alla continuità e al passaggio di informazioni tra docenti di diversi ordini, la formazione di classi equieterogenee è semplificata dalla presenza di un'unica scuola con la stessa offerta formativa. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è generalmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale, in alcuni casi anche di 10 punti in percentuale. La quota di studenti collocata nei livelli 1 (il più basso) in italiano e in matematica è notevolmente inferiore in tutte le classi interessate dalla rilevazione. Parimenti, risulta più alta la quota di studenti collocata nel livello 5 (il più alto) in italiano e matematica. Alla fine del ciclo, oltre un terzo degli studenti si colloca nella fascia 5, mentre meno del 5% si colloca nella fascia 1.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sostiene lo sviluppo delle competenze di cittadinanza attraverso attività mirate di carattere scolastico e extrascolastico coinvolgendo le istituzioni presenti nel territorio quali Polizia di Stato (Postale), SERD ULSS12, operatori sociosanitari, volontari di Amnesty International, Emergency, testimoni della Storia del '900, scrittori e giornalisti. La comunità educativa adotta criteri di valutazione comuni, esplicitati nel POF, ma flessibili, tenendo conto della storia di ogni singolo alunno e dei relativi progressi. In ogni ordine di scuola si programmano attività, con modalità e tempi diversi, con lo scopo di sviluppare in ogni alunno l'autonomia, la condivisione e la capacità di scelta per contribuire alla formazione di individui sereni e consapevoli. In itinere vengono somministrati questionari e proposti confronti diretti per valutare l'efficacia degli interventi messi in atto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora adottato strumenti comuni di rilevazione delle competenze chiave. La valutazione delle competenze sociali e civiche avviene soprattutto per osservazione del comportamento, sulla base degli indicatori esplicitati nel POF. Il curricolo verticale per competenze deve essere completato con la definizione di compiti autentici sui quali ancorare le rilevazioni.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate, in particolare in alcune classi, e che la scuola fatica a gestire anche a causa di un'inadeguata comunicazione tra docenti, studenti e famiglie. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, con alcune eccezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. La valutazione del comportamento, alla scuola secondaria di primo grado, mostra un'incidenza modesta di voti bassi (6 e 7), relativi per lo piÚ a situazioni eccezionali e spesso legate a condizioni di particolare svantaggio. La percentuale di valutazioni pari a 8, che denotano un comportamento sostanzialmente corretto ma non sempre responsabile nei confronti degli impegni scolastici, è alta, soprattutto nelle classi seconde. Alla fine della classe terza, tuttavia, in sede di certificazione delle competenze, per le due classi che hanno adottato il modello sperimentale i livelli delle competenze sociali e civiche sono per la maggior parte alti (circa il 70% dei candidati ottiene valutazioni di livello A e B).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC82200L

10,1

% Linguistica 10,1

% Professionale 26,3

% Scientifica 10,1

% Tecnica 33,6

% Umanistica 10,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC82200L VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 64,9 26 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 35,1 35,6 35,7 29,1

74 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC82200L - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 83,3 20 80,0 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Quasi tutti gli studenti delle scuole primarie che si iscrivono alla scuola secondaria di I grado vengono ammessi alla classe seconda senza ripetere l'anno. Alla valutazione intermedia della classe prima, il numero delle insufficienze è abbastanza contenuto, rispetto alla media delle classi seconde e terze. Gli esiti degli studenti al primo anno di scuola secondaria di secondo grado sono sostanzialmente in linea con i dati regionali. Gli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo hanno ottenuto, in termini percentuali, un successo formativo leggermente superiore rispetto a scelte diverse da quelle suggerite.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio dei risultati a distanza non è facile: esiste un'Anagrafe Regionale degli Studenti della Regione Veneto, con tempi di aggiornamento abbastanza lunghi, che non offre i dati su eventuali debiti formativi; i sondaggi presso le scuole secondarie di secondo grado, invece, non sempre ottengono risposta. Lo scollamento tra consiglio orientativo e iscrizione alla scuola secondaria è sensibile (riguarda oltre un terzo degli studenti). Anche tra gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo, si registra una percentuale di successo formativo degna di nota.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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I risultati degli studenti al primo anno di scuola secondaria di I e II grado sono complessivamente buoni: solo pochi alunni, infatti, nonostante le difficoltà manifestate, non sono ammessi alla classe successiva; tuttavia sono molti gli studenti che non seguono il consiglio orientativo nella scelta della scuola secondaria di II grado. La percentuale di non ammessi è piÚ alta tra coloro che non hanno seguito il consiglio orientativo, ma è sgnificativa anche la percentuale di alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo della scuola. Pochi alunni, pluriripetenti, abbandonano la scuola dopo l'esame conclusivo del primo ciclo o dopo pochi mesi dall'inizio della scuola secondaria di II grado, non raggiungendo nemmeno la qualifica professionale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC82200L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

Si

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC82200L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

No

74,6

82,8

79,6

No

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

No

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha individuato i traguardi di competenza sia per quanto riguarda le competenze disciplinari, per assi (1. linguistico-artistico-espressivo; 2. matematico-scientificotecnologico; 3. storico-geografico), sia per quanto riguarda le compenze sociali e civiche. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa, declinate in progetti di plesso, sono progettate osservando i bisogni dell’utenza e le caratteristiche del territorio circostante. I progetti definiscono obiettivi chiari e prevedono il monitoraggio in itinere e la valutazione finale.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutto il corpo docente utilizza un linguaggio comune nell’ individuare obiettivi e competenze da sviluppare all'interno della progettazione didattica. Difficoltà emergono a volte nella valutazione delle competenze raggiunte e nella condivisione collegiale delle esperienze, poiché la scuola non ha ancora esplicitato chiaramente il proprio curricolo e perchè non sono state ancora elaborate/adottate delle rubriche di valutazione comuni in modo sistematico. Non sono stati individuati i traguardi di alcune competenze trasversali (imparare a imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialità ecc.).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4

Alto grado di presenza

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto sono presenti: - gruppi di lavoro (dipartimenti) per la stesura di curricoli verticali disciplinari. - gruppo di lavoro per la progettazione della continuità tra ordini di scuola. - gruppo di lavoro per l'inclusione e l'intercultura. - gruppo di lavoro per la revisione del POF. Il piano annuale delle attività prevede all'inizio dell'anno scolastico delle occasioni di lavoro collegiale, per ordine di scuola, da dedicare alla programmazione comune.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I curricoli disciplinari verticali devono essere completati. La programmazione per classi parallele deve essere adeguata al curricolo sia per la scuola primaria, sia per la scuola secondaria di primo grado. Il coinvolgimendo dei docenti, nella programmazione comune, non è generalizzato in tutti gli ambiti disciplinari.


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Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 73,1 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 35

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati alcuni ambiti disciplinari del curricolo. I criteri comuni di valutazione sono esplicitati nel POF. La scuola utilizza alcune prove strutturate per classi parallele, soprattutto iniziali, costruite da insegnanti o già predisposte, in particolare per Italiano, Lingue straniere, Matematica. A seguito di valutazioni non sufficienti o scarse, la scuola propone agli alunni interventi mirati al raggiungimento almeno degli obiettivi minimi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti condividono i criteri comuni di valutazione: mancano delle prove strutturate per classi parallele di istituto e l'utilizzo di queste, con criteri comuni di correzione, non è sistematico. Non sempre è possibile lavorare per classi aperte o gruppi di livello per mancanza di risorse umane e spazi limitati. Si evidenzia inoltre una certa difficoltà nella comunicazione tra docenti di ordini di scuola diversi. I risultati delle prove per classi parallele non vengono socializzati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta elaborando un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere sono definiti ma devono essere completate le conoscenze e i compiti significativi. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piÚ coerenti con il progetto formativo di scuola. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sui dipartimenti disciplinari verticali nei quali partecipa un buon numero di insegnanti, mancano però gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e la valutazione degli studenti. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC82200L

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 40

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC82200L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC82200L modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

No

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


SNV - Scuola: VEIC82200L prodotto il :30/09/2015 01:31:19

pagina 41

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC82200L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC82200L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC82200L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC82200L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

Si

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ogni plesso dell'istituto sono presenti una palestra, il laboratorio di informatica, la biblioteca, aule dotate di LIM (una ogni 2/3 classi al massimo). Sono presenti, inoltre, alcuni laboratori (di teatro, inglese, arte, tecnologia, scienze, musica), aule dedicate per gli alunni con bisogni educativi speciali, un ampio atrio per conferenze o presentazioni. Sono stati individuati i docenti responsabili dei laboratori d'informatica, dei sussidi e della biblioteca in ciascun plesso. Le classi utilizzano gli spazi in base agli orari dei docenti e alle necessità, talvolta su prenotazione. Nella scuola a tempo pieno è possibile attivare laboratori per classi aperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi e gli arredi non supportano adeguatamente la didattica laboratoriale e il cooperative learning. Alcune attrezzature informatica sono obsolete o necessitano di manutenzione costante (anche a causa della mancanza di competenze specifiche da parte del personale). Non ci sono spazi sufficienti per le attività da proporre ai numerosi alunni con bisogni diversi (soprattutto in un plesso di scuola primaria e alla scuola secondaria di primo grado). Nella secondaria di I grado manca un'assistenza tecnica periodica delle LIM, presenti numerose; inoltre, nonostante l'individuazione dei docenti incaricati, non viene definito in modo organico il fabbisogno di sussidi per la didattica da acquistare (libri, attrezzature informatiche ecc.).

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


SNV - Scuola: VEIC82200L prodotto il :30/09/2015 01:31:19

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie piĂš utilizzate sono la didattica laboratoriale e il cooperative learning. L'istituto promuove laboratori artistici ed espressivi a classi aperte, laboratori musicali in orario extracurricolare, orti didattici e creativi, l'utilizzo delle nuove tecnologie. Sono state sperimentate, alla scuola secondaria di I grado, alcune attivitĂ di e-learning tramite l'utilizzo della piattaforma e-twinning e skype.

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 42

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso livello di condivisione delle buone pratiche tra docenti di plessi/ordini diversi. Manca una pianificazione di istituto, anche dal punto di vista metodologico.


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pagina 43

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive 50 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % n.d. n.d. 50 41,7 53,9 50 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie 20 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 50 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 33 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 33 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


SNV - Scuola: VEIC82200L prodotto il :30/09/2015 01:31:19

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L % n.d. n.d. 57 46 53,1 51,8 29 53,8 46,9 44 14 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 30 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 30 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC82200L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 48 45,6 48 Azioni costruttive 25 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 25 36,9 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC82200L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,4

0,7

2,98

1,1

0,9

1

0,00

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'istituto i regolamenti vengono periodicamente rivisti, con il coinvolgimento del collegio dei docenti e dei genitori del Consiglio di Istituto, e condivisi con alunni e famiglie all'inizio dell'anno scolastico. I docenti mettono in atto strategie per stare bene insieme, percorsi per comprendere gli atteggiamenti e la gestione dei conflitti per imparare a convivere con gli altri. In caso di comportamenti problematici vengono attivate azioni interlocutorie con i singoli alunni, la classe, le famiglie. Nella scuola secondaria si privilegia l'adozione di interventi educativi di recupero proponendo attività socialmente utili al fine di far emergere nei ragazzi atteggiamenti di maggiore senso civico. In alcuni casi, e compatibilmente con le risorse a disposizione, vengono organizzati interventi con esperti esterni rivolti al singolo, alle classi, alle famiglie e alla collettività.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi disciplinari sono talvolta poco efficaci per mancanza di condivisione di modelli educativi all'interno e all'esterno della scuola. Le famiglie non sempre accettano il supporto dei servizi sociosanitari per la gestione dei casi più problematici. In alcune classi non si creano relazioni costruttive tra le famiglie e viene a mancare, in questo modo, l'idea di una comunità educativa che sostiene la mission dell'istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in parte alle esigenze di apprendimento degli studenti. Alcuni plessi scolastici presentano locali accoglienti e dotati di idonee attrezzature, altri necessitano di interventi di rinnovamento. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi, ma sarebbero necessari più locali, anche di maggiori dimensioni, per alcune attività a classi aperte. I docenti conoscono e utilizzano modalità' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. Le nuove tecnologie sono impiegate nella didattica, anche se non sistematicamente. Grazie ad alcuni progetti interdisciplinari, come il Comenius, la scuola incentiva l'apprendimento cooperativo anche tra alunni di ordini e paesi diversi, utilizzando, ad esempio la piattaforma E-twinning e Skype. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci. La politica della scuola, che si basa sull'ascolto, la riflessione, la logica della riparazione del danno, non è condivisa da una parte dell'utenza.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VEIC82200L

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto si svolgono incontri di commissione, vengono discussi temi riferiti all’inclusione degli alunni diversamente abili, DSA, BES. La documentazione relativa a questi alunni viene aggiornata periodicamente secondo i termini di legge. Le attività per favorire l’integrazione vengono inserite nel PEI e condivise con tutte le agenzie educative coinvolte. Molte attività offrono risultati positivi, soprattutto quando sono svolte in sinergia. Nei consigli di classe la condivisione, la stesura e la verifica del PEI comporta una maggior consapevolezza della situazione e del percorso intrapreso. Viene predisposto un PDP per gli alunni DSA e BES. Gli insegnanti hanno la possibilità di partecipare a corsi di formazione proposti da enti ed associazioni. Nell’istituto ci sono un Protocollo d’Accoglienza e una referente per l’accoglienza degli alunni CNI. L’intervento dei mediatori linguistico-culturali favorisce la comunicazione con famiglie e alunni nella prima fase dell’accoglienza. La commissione intercultura promuove iniziative che valorizzano la diversità con tematiche e attività diverse. Sono previsti anche interventi di associazioni e volontari. Nella scuola dell’infanzia vengono coinvolti i genitori di tutti gli alunni in ingresso. La ricaduta dei progetti è positiva.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli insegnanti partecipano agli incontri di commissione o frequentano corsi di formazione, risulta pertanto difficoltoso riuscire ad utilizzare nuove modalità di intervento con gli alunni. Spesso si incontrano difficoltà di collaborazione con enti pubblici e privati che si occupano assieme alla scuola della realizzazione del PEI. Alcuni enti non rispettano quanto stabilito dalla normativa. In alcuni consigli di classe la realizzazione del PEI, la scelta di metodologie e la verifica del percorso sono quasi esclusivamente delegate all’insegnante di sostegno. In questo modo risulta più difficoltosa la partecipazione agli incontri GLHO da parte degli insegnanti curricolari, che non sempre riescono a modificare la didattica di classe. Di fronte agli alunni DSA e BES non tutti gli insegnanti riconoscono la necessità di adottare metodologie e strategie diverse per favorire un graduale superamento delle difficoltà degli alunni. L’istituto organizza laboratori di italiano L2 per alunni CNI neoarrivati e non. Negli ultimi tre anni i finanziamenti sono stati notevolmente decurtati e di conseguenza anche la durata dei laboratori è stata ridotta. Negli ultimi due anni scolastici, inoltre, i finanziamenti sono stati comunicati soltanto ad aprile, impedendo così una programmazione delle attività.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,1

89,9

92,1

Si

47,8

41,8

36

No No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

No

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

No

26,9

27,8

28,2

No Si No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

35,8

38,9

24,7

No

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

Si

28,4

22,1

21,9

No

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

No

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,2

67

76

No

22,4

20,9

22,8

No

34,3

52,5

46,1

No

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

No

55,2

55,7

61,8

Si

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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I consigli di classe predispongono, monitorano e valutano piani ed interventi personalizzati al fine di favorire il superamento delle difficoltà d’apprendimento. La scuola prende accordi con gli organi competenti per fare valutazioni più approfondite e per concordare eventuali percorsi di certificazione. Nella maggioranza dei casi gli interventi di supporto (PDP e segnalazione agli organi competenti) sono efficaci. Gli interventi di recupero/potenziamento vengono effettuati soprattutto in piccoli gruppi e con l’utilizzo dei supporti tecnologici presenti. La didattica è efficace quando in classe c'è compresenza. Il sostegno permette la realizzazione di attività diverse e parallele, valorizzando le diverse risorse. Permette di proporre esperienze di potenziamento per le eccellenze e di recupero per le fragilità.

pagina 50

Gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono DSA, BES e in alcuni casi alunni CNI. Nella realizzazione del PDP non sempre c’è la compartecipazione di tutti i docenti. Mancano fondi per organizzare laboratori di diversa tipologia per accompagnare la crescita degli studenti anche in orario pomeridiano. Le tecnologie acquistate/recuperate negli ultimi anni spesso non funzionano (computer, Lim), manca l'assistenza e perciò non sempre gli strumenti compensativi che si dovrebbero utilizzare sono utilizzabili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 52

Il rispetto della diversità è una delle priorità dell'istituto. L'attenzione è rivolta a tutti gli alunni con bisogni educativi speciali, compresi quelli dei bambini con cittadinanza non italiana. Le sinergie attivate con il territorio (servizi sociali, ASL, servizio di mediazione culturale) e con gli uffici scolastici periferici hanno permesso a una parte della comunità scolastica di maturare competenze didattiche specifiche e una buona conoscenza della normativa necessaria a svolgere una determinante funzione di mediazione tra le famiglie e i servizi preposti, ottimizzando il servizio. L'adozione di una documentazione dettagliata, il coinvolgimento delle famiglie nei gruppi di lavoro per l'inclusione o nei momenti dedicati all'accoglienza favoriscono l'inserimento nella comunità scolastica e il successo formativo degli alunni con Bisogni Educativi Speciali. Strategici, in questo senso, sono anche i progetti per l'inclusione e l'intercultura che coinvolgono tutta la comunità scolastica e sollecitano l'aiuto reciproco tra i pari. Si segnalano, come criticità, l'elevato turn over di insegnanti di sostegno, spesso non formati, e la scarsa disponibilità di interventi specialistici integrati al percorso educativo.


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pagina 53

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC82200L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

Si

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

No

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC82200L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,6

68

74,3

Si

94

97,8

95,5

Si

79,1

70,2

70,4

Si

76,1

63,8

67,7

Si

49,3

54,9

48,6

No

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto gli insegnanti dei diversi ordini di scuola si incontrano per parlare della formazione delle classi. Le docenti della scuola dell’infanzia comunicano alle insegnanti delle future classi prime le informazioni relative ciascun alunno e consegnano un profilo scritto socializzato anche con i genitori durante i colloqui individuali di fine anno. Le insegnanti della scuola primaria si incontrano con i docenti della scuola secondaria di primo grado per uno scambio di informazioni e consegnano la certificazione delle competenze. Le esperienze e le attività progettate nell’ambito della continuità educativa verticale consentono agli alunni di familiarizzare con la nuova scuola. Durante l’anno scolastico si svolgono più incontri tra le classi ponte, gli alunni in questo modo possono familiarizzare con i nuovi compagni e con i futuri insegnanti. Gli interventi proposti sono efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ necessario potenziare il confronto tra i docenti dei vari ordini di scuola. Attualmente nell’istituto non sono previsti incontri formali in cui i docenti del grado successivo restituiscono informazioni sugli allievi ai docenti dell’ordine scolastico precedente.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC82200L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC82200L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

No

79,1

78,8

57,7

Si

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

Si

28,4

41,9

31,7

Si

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

No

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dalla scuola dell'infanzia i bambini realizzano attività volte alla conoscenza di sé e alla scoperta dei propri interessi. Nella secondaria di primo grado il percorso diventa più articolato e significativo attraverso laboratori, uscite didattiche, stage di orientamento scolastico, poiché agli interessi personali va affiancata la scelta di un percorso scolastico/professionale. La scuola organizza incontri/attività rivolti alle famiglie per mostrare come la Secondaria di II grado sia cambiata e accompagnarli in questo tempo delicato dei figli sulla scelta del percorso scolastico successivo, monitorando consigli orientativi e scelte individuali.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarso coinvolgimento del mondo imprenditoriale e lavorativo in generale all'interno dei percorsi scolastici. Il livello di conoscenza della nuova scuola secondaria di II grado non è aggiornato in buona parte dei docenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi si e' consolidata. La scuola realizza diversi laboratori finalizzati ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini fin dalla scuola dell'infanzia. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di II grado, sono coinvolti in attività organizzate in collaborazione con le reti di scuole: si tratta per lo più di occasioni di incontro dal valore soprattutto formativo che aiutano gli studenti e le famiglie ad affrontare la scelta con maggiore consapevolezza. La scuola cura l' orientamento alla scuola, mentre è carente l'informazione verso le realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, anche se i tempi o la completezza dei dati non sono garantiti in tempi brevi. La presenza di un alto numero di alunni che non segue il consiglio orientativo è un dato su cui riflettere per migliorare l'intervento della scuola in questo ambito.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il controllo di gestione, l'avvio del processo di autovalutazione, la collaborazione costante e costruttiva con le agenzie del territorio (Comune di Quarto d'Altino, associazioni sportive, parrocchie ecc.), la disponibilità all'ascolto delle istanze dell'utenza, offrono una notevole quantità di dati e informazioni che la scuola può utilizzare per l'individuazione delle priorità dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le delibere degli organi collegiali si traducono in condivisione autentica delle scelte effettuate. Questo comporta una comunicazione poco efficace negli incontri scuola-famiglia. Inoltre la condivisione all'interno dell'istituto è resa ancora più difficoltosa dai frequenti cambi di docenti, anche ad anno scolastico avviato, per effetto degli aggiornamenti delle graduatorie avvenuti negli ultimi anno scolastici. La disponibilità di un ridotto numero di assistenti amministrativi non permette di assicurare una puntuale comunicazione con i canali tradizionali (circolari, giornalini ecc.) e informatici (sito internet).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso la definizione puntuale del funzionigramma, con relative deleghe e obiettivi e del piano annuale delle attività, il quale prevede delle ore di progettazione, monitoraggio e verifica delle iniziative previste dal POF ad opera di commissioni costituite in verticale (dall'infanzia alla secondaria di I grado). Le commissioni sono coordinate da una funzione strumentale o da un referente di area/progetto che partecipa alle riunioni dello staff (a seconda dell'ordine del giorno) e presenta al collegio dei docenti una relazione sull'ambito seguito.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di strumenti di valutazione (per il momento in forma cartacea) da parte dell'utenza non è generalizzato. La tabulazione dei dati richiede, inoltre, una notevole mole di lavoro. L'utilizzo di strumenti informatici, come ad esempio i sondaggi tramite moduli google, potrebbe facilitare la somministrazione e la tabulazione dei dati.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC82200L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L %

Riferimento Nazionale %

70,00

72,7

75,8

72,8

30,00

27,7

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC82200L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % 50,00

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC82200L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % 42,11

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC82200L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L %

11,11

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC82200L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % 100,00

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico Si 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L No 65,7 68,2 Si 53,7 64,8 No 4,5 4,4 Si 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L Collegio dei docenti No 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L Collegio dei docenti No 47,8 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25,4 21 Il Dirigente scolastico No 3 3,4 Lo staff del Dirigente No 3 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,9 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L Collegio dei docenti Si 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC82200L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,75

64,9

68,2

55,6

n.d.

0,9

2,1

2,6

3,13

14,6

17,3

24,3

3,13

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC82200L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC82200L %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

60,64

38,5

47,2

40,1

10,64

7,9

11,1

8,8

24,47

24,3

26,1

29,6

4,26

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha un funzionigramma del personale docente e ATA. Gli incarichi dei docenti sono: collaboratore del DS, referenti di plesso, funzioni strumentali e referenti di area, coordinatori di classe, ASPP; le funzioni sono attribuite attraverso lettera di assegnazione dell'incarico e sono esplicitate nel POF. Le funzioni strumentali e i referenti di area, che presentano un progetto all’inizio dell’anno scolastico, coordinano le commissioni. Altri incarichi sono: tutor dei docenti neoimmessi, addetti al servizio antincendio e primo soccorso, responsabili di laboratorio e biblioteca, responsabile del registro elettronico. Anche il personale ATA ha una chiara divisione dei compiti, esplicitata nel piano delle attività del DSGA e nel POF. I compiti degli assistenti amministrativi sono: URP, protocollo, gestione alunni e personale, acquisti, web e rapporti con enti. I compiti dei collaboratori scolastici sono: accoglienza e sorveglianza degli alunni, custodia e pulizia dei locali, supporto all’attività amministrativa e didattica, assistenza agli alunni diversamente abili, centralino. Si precisa che il dato riferito al grafico 3.5.b.3 non è corrispondente al dato reale (100%) e che il grafico 3.5.b.2 è parziale in quanto non tiene conto delle risorse aggiuntive assegnate al personale docente da fonti extra FIS.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La decurtazione che ha subito il MOF negli ultimi tre anni scolastici ha reso difficoltosa la retribuzione degli incarichi aggiuntivi di docenti e ATA. Gli assistenti amministrativi, essendo solo quattro, hanno un'ampia varietà di incarichi. Inoltre le nuove disposizioni legislative legate alla dematerializzazione, alla trasparenza e alla privacy richiedono competenze sempre più specifiche (anche di natura tecnica). La contrazione del numero dei collaboratori scolastici rende difficile l'organizzazione dei turni di lavoro e la sostituzione del personale. L'apertura pomeridiana dei plessi per attività extracurricolari comporta anche un maggior carico di lavoro per la pulizia e la cura dei locali.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC82200L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 4

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 70

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC82200L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 6246,75

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC82200L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 37,63

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC82200L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % 36,68

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC82200L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC82200L progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

1

17,9

11,2

13,3

0

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

0

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

1

37,3

34,7

36,6

1

37,3

38,4

27,3

0

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC82200L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 3,00

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC82200L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % 22,26

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIC82200L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC82200L Ampio coinvolgimento degli alunni (circa il 30%) in orario extracurricolare; apertura al territorio; forte impulso all'autostima e al senso di appartenenza. Coinvolgimento della comunita' locale; promozione della lettura sul territorio. Coinvolgimento dell'ente locale, ASL, volontari; promozione di corretti e sani stili di vita.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio docenti stabilisce dei criteri per l’approvazione dei progetti e per il loro finanziamento. I progetti finanziati contribuiscono a rafforzare il rapporto tra la scuola e il territorio locale e riguardano tematiche come l'educazione socio-affettiva e alla cittadinanza, le abilità linguistiche ed espressive, l'inclusione. Ogni progetto presentato nel POF ha un docente referente che cura la programmazione delle azioni, stabilisce i tempi di realizzazione, quantifica il fabbisogno di risorse umane e materiali, effettua il monitoraggio e la verifica delle varie fasi. Alla fine dell'anno scolastico, il referente redige un rendiconto a beneficio del collegio dei docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La decurtazione del MOF negli ultimi tre anni scolastici ha reso difficoltosa la realizzazione dei progetti di arricchimento dell'offerta formativa che sono stati, in parte, sostenuti dal contributo comunale e da altre fonti disponibili (come ad esempio i fondi contro la dispersione scolastica). Tali risorse, spesso vincolate, non consentono sempre di dare risposta alle priorità della scuola. A livello generale non sono ancora chiaramente definite e condivise le priorità di istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non ha esplicitato chiaramente la mission, ma ha definito le proprie priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio è da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche, materiali e umane sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto, ma risultano insufficienti o parcellizzate rispetto alle emergenze educative del contesto.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC82200L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 3

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC82200L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC82200L progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

1

26,9

29,1

21,1

0

50,7

76,8

46

1

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC82200L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % 79,63

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC82200L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 8,64

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC82200L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 0,21

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegio dei docenti individua le esigenze formative dei docenti. I temi riguardano soprattutto: le discipline, la valutazione, l'inclusione e le tecnologie informatiche. I docenti hanno la possibilità inoltre di frequentare corsi esterni alla scuola, di qualità medio-alta, proposti da reti cui aderisce la scuola, enti locali, MIUR, UST, USR. L'istituto organizza la formazione sulla sicurezza per docenti e personale ATA, sia in presenza sia on line, e sostiene la formazione del personale ATA su tematiche specifiche legate soprattutto alle novità legislative. La dirigenza promuove inoltre interventi specifici in risposta a priorità emergenti (es. corso sulla comunicazione aperto a docenti, ATA e alle agenzie educative del territorio; formazione sulla costruzione del curricolo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scarsità di risorse non permette di attuare molti corsi di formazione all'interno dell'istituto. I bisogni formativi sono diversi da plesso a plesso e spesso anche all'interno di uno stesso plesso, rendendo difficile individuare una tematica con un numero sufficiente di docenti interessati a formarsi. La scuola secondaria di primo grado non esprime forti bisogni formativi, forse anche per la presenza di docenti di lunga esperienza che nel corso della loro carriera hanno partecipato a corsi di aggiornamento su molteplici tematiche. La scuola ha sostenuto, anche per questo motivo, l'autoformazione, in particolare sul tema del curricolo, coinvolgendo tutto il collegio dei docenti, ma la scarsa condivisione di un lessico comune ha fatto emergere il bisogno di condividere una comune cornice di lavoro. Alla formazione esterna c'è una scarsa partecipazione dei docenti a causa della lontananza dai luoghi in cui vengono organizzati i corsi. Per questi interventi manca la ricaduta e il momento di condivisione con il collegio docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assegnazione di alcuni incarichi specifici (funzioni strumentali, referenti di area/progetto, referenti per la sicurezza ecc.) o la gestiorne di laboratori di L2 avviene a seguito della valutazione del curriculum dei candidati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora attuato una mappatura delle competenze presenti nell'istituto, anche a causa del turn over di personale. Alcuni docenti in possesso di formazione specifica non sono disponibile ad assumere incarichi aggiuntivi. Mancano nell'istituto docenti con competenze stratetiche per l'istituto (ad esempio competenze digitali e informatiche).


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC82200L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC82200L per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

No

44,8

38,9

48,9

Si Si No Si Si Si Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC82200L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC82200L % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

2,9

6,6

6,9

38

8,7

10,7

9,9

0

5,3

5,7

6,6

6 16 0 10 38 14 16 22

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro attraverso un'articolazione del piano annuale delle attività che privilegia il lavoro collegiale. I docenti dell’istituto partecipano a vari gruppi di lavoro. Le funzioni strumentali e i referenti di area coordinano le commissioni: Inclusione, Intecultura, POF, Continuità/Orientamento, Comenius. Ci sono anche incontri di dipartimento in verticale che riguardano le seguenti discipline: italiano, matematica, storia e geografia, scienze e tecnologia, linguaggi. I gruppi di lavoro delle commissioni e dei dipartimenti disciplinari producono materiali utili alla scuola. L’istituto mette a disposizione dei docenti uno spazio nel sito internet della scuola per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione dei materiali prodotti necessita di uno spazio interattivo, ad esempio una piattaforma in cui poter condividere osservazioni, considerazioni, suggerimenti ecc. La decurtazione che ha subito il MOF negli ultimi tre anni scolastici ha reso difficoltosa la retribuzione degli incarichi aggiuntivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove alcune iniziative formative per i docenti, ma il piano di formazione deve essere potenziato, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti didattici e l'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. Le proposte incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. I docenti possono frequentare, tuttavia, corsi esterni alla scuola, spesso offerti dalle reti di scuole a cui l'istituto partecipa, di qualità medio-alta. Queste occasioni sono importanti perchè favoriscono il confronto e lo scambio di buone pratiche tra docenti di realtà diverse. Nella scuola sono incentivate le occasioni di autoformazione, grazie alla presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualità, ma da completare e condividere nel collegio dei docenti. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, nei singoli plessi e nella sezione riservata del sito internet dell'istituto, anche se la varietà/qualità dei materiali è da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è quindi presente ma da generalizzare e da migliorare (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 89

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 90

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC82200L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC82200L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 5

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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pagina 92

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC82200L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC82200L per motivo) per motivo) 2

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

4

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

0

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC82200L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC82200L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

67,2

58,7

44,3

1

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

1

32,8

45,7

12

1

55,2

71,9

30,5

1

67,2

80,2

20,2

2 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC82200L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L Si 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 No 31,3 35,9 No 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,2

62,1

57,6

Si Si No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:VEIC82200L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione VEIC82200L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 58,2 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione della scuola alle reti è elevata e permette all'istituto di favorire la collaborazione e lo scambio di buone pratiche in una pluralità di ambiti: organizzativi, amministrativi, didattici (sicurezza, integrazione, trasparenza e privacy, promozione della lettura, intercultura, orientamento). La scuola collabora, inoltre, attivamente con l'Amministrazione Comunale di Quarto d'Altino nell'ambito delle iniziative culturali e in alcuni tavoli tecnici (per i servizi pedibus e sicurbus, il servizio mensa, l'osservatorio famiglia, la sicurezza, la legalità ecc.).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le dimensioni dell'istituto e una compagine amministrativa non stabile impediscono alla scuola di proporsi come capofila di rete. La localizzazione geografica dell'istituto, periferica rispetto alle altri scuole aderenti alla reti, rende difficoltosa la partecipazione del personale alle iniziative proposte o ai lavori delle commissioni. Poiché le reti sono finanziate quasi esclusivamente da fondi della scuola, il costo complessivo sostenuto annualmente per l'adesione alle stesse pesa sempre di più nel bilancio della scuola ed è compensato solo in parte dai finanziamenti cui l'istituto può attingere grazie a questi accordi. L'esistenza di un alto numero di tavoli di lavoro legati alle diverse tematiche comporta un impegno notevole, in orario non di servizio, da parte del personale, che non trova adeguata copertura nel MOF.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC82200L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC82200L % 11,45

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC82200L

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC82200L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC82200L 22,54

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC82200L

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sostengono efficacemente le progettualità di istituto attraverso il contributo volontario e la collaborazione attiva con interventi di volontariato, soprattutto nelle iniziative che coinvolgono direttamente gli alunni (pedibus, letture animate, cura e manutenzione degli orti scolastici, animazione delle manifestazioni di fine anno scolastico ecc.). Non mancano le donazioni, anche di strumentazione tecnologica, e le iniziative di raccolta fondi finalizzati a particolari progetti. In generale la comunità scolastica è attivamente impegnata nella promozione dell'immagine positiva dell'istituto, anche attraverso manifestazioni pubbliche che presentano alla comunità locale le competenze espressive maturate dagli alunni in ambito musicale, artistico ecc., e nell'azione di coinvolgimento dei genitori. Grazie a questi stimoli si stanno costituendo delle associazioni di genitori che partecipano anche a iniziative di tipo educativoin collaborazione con altri enti del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono organizzate delle conferenze per i genitori su tematiche educatiche importanti (dall'orientamento alla prevenzione delle dipendenze) che però non registrano un'alta presenza di pubblico. La partecipazione agli organi collegiali assume inoltre caratteri più oppositivi che costruttivi, risolvendosi spesso in una serie di richieste o lamentele invece di proposte concrete e fattive per il miglioramento dell'offerta e per la definizione congiunta degli obiettivi strategici dell'istituto. Il registro elettronico, che potrebbe migliorare la comunicazione scuola-famiglia, non è ancora entrato a regime a causa dei problemi di collegamento a Internet non ancora risolti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni negli ambiti ritenuti strategici per le proprie priorità, pur con le difficoltà legate alla posizione periferica. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, favoriscono la crescita culturale della comunità scolastica e permettono all'istituto di accedere a servizi e prestazioni di esperti che arricchiscono l'offerta formativa di importanti contributi esterni. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio locale per la promozione delle politiche formative e culturali del Comune o del distretto. Grazie alla collaborazione assidua con l'Ente Locale, inoltre, la scuola si propone come un "collante della comunità locale". La scuola coinvolge i genitori nelle diverse iniziative, anche se sono da definire le modalità di ascolto e collaborazione per un miglioramento dei servizi offerti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare le competenze sociali e civiche degli alunni. Migliorare le competenze chiave trasversali (imparare a imparare, spirito di iniziativa e imprenditorialià).

Risultati a distanza

Aumentare la percentuale di studenti che seguono il consiglio orientativo

Ridurre la percentuale dei livelli C e D nelle competenze sociali e civiche. Ridurre la percentuale dei livelli C e D.

Rientrare nella media provinciale o regionale.

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le aree individuate sono quelle in cui scuola rileva un grado minore di efficacia e che al contempo sono considerate strategiche per ridurre la percentuale di NEET del territorio. In particolare si evidenzia la necessità di sviluppare competenze chiave per l'autonomia, la cittadinanza attiva e l'orientamento permanente che permettano a tutti gli alunni di raggiungere il successo nell'ambito dell'istruzione o della formazione professionale, di sapersi adattare ad una realtà sempre più complessa e di saperla gestirla in maniera attiva. Contribuiscono, inoltre, significativamente ad una definizione positiva del concetto di sé: aspetto strettamente interdipendente al successo scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare il grado di condivisione del lessico e completare il raccordo in verticale del curricolo. Declinare il curricolo per competenze trasversali e adottare rubriche di valutazione comuni coerenti.

Disseminare le metodologie didattiche innovative e l'utilizzo delle nuove tecnologie. Sostenere lo sviluppo di competenze sociali e civiche anche attraverso attività di aiuto reciproco e condivisione all'interno della classe.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Mappare le competenze dei docenti per promuovere l'autoformazione e la condivisione delle buone pratiche. Promuovere la formazione nelle seguenti tematiche: curricolo, valutazione delle competenze, metodologie didattiche innovative, orientamento.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate, secondo il piano di miglioramento proposto, fanno leva sullo sviluppo di competenze chiave che devono essere chiaramente descritte e condivise da tutta la comunità scolastica. E' necessario, pertanto, che il processo di elaborazione collegiale delle indicazioni nazionali confluisca nella revisione del curricolo di istituto e, di conseguenza, che vengano riviste le pratiche didattiche in maniera generalizzata in tutto l'istituto. Un ulteriore impulso a questo processo, avviato nell’ultimo triennio, può derivare dal nuovo modello di certificazione delle competenze, che ha fornito un importante tassello per rivedere, a ritroso, le prassi valutative e il processo di progettazione. Il passaggio alla didattica e alla valutazione per competenze richiede la definizione di un piano organico di formazione/autoformazione su alcuni snodi fondamentali, come pure la valorizzazione e la disseminazione delle buone pratiche già attuate all'interno dell'istituto con ottimi risultati.


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