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Rapporto Autovalutazione Scuola IC M.PURRELLO - S.GREGORIO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTIC86100R IC M.PURRELLO - S.GREGORIO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTIC86100R CTEE86101V VA VB VC VD

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC86100R 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC86100R 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTIC86100R 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti provengono da un contesto socio economico classificabile come medio. Sono pochi gli alunni figli di stranieri e i rispettivi genitori risultano generalmente occupati in attivitĂ lavorative. Le condizioni di svantaggio grave non sono diffuse. Le famiglie sono presenti e molto esigenti, seguono il percorso dei figli in modo costante, attribuiscono alla scuola un mandato complesso che va oltre la richiesta di un'adeguata preparazione per affrontare gli studi successivi e il mondo del lavoro. E'presente una significativa percentuale di genitori disponibili a porre le proprie competenze a disposizione della scuola nell'ottica di una fattiva collaborazione con i docenti e con il D.S.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'impatto della crisi economica degli ultimi anni ha avuto una ricaduta sociale che ha anche interessato l'utenza. Diverse proposte di ampliamento dell'offerta formativa, che avrebbero previsto il contributo finanziario da parte delle famiglie, hanno fatto registrare, rispetto ai corsi gratuiti, una partecipazione inferiore alle aspettative. Va rilevata la richiesta massiva d'iscrizioni all'Indirizzo Musicale (59 alunni su 74 iscritti, circa l'80%), inoltrata agli Uffici competenti per l'a.s. 2015/2016 e non accordata.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è stato interessato nell'ultimo decennio da un fenomeno di innalzamento del livello socio culturale. L'originale struttura agricola è andata via via trasformandosi in agiata periferia urbana, con aspetti sociali e culturali di notevole complessità. I nuovi nuclei familiari svolgono la propria attività principalmente nel settore terziario, in molti casi fuori dal territorio comunale. Una parte consistente delle famiglie degli alunni residenti si è trasferita dai Paesi limitrofi e dalla vicinissima città di Catania e svolge gran parte delle attività lavorative e ricreative fuori dal Comune di San Gregorio. Un'altra parte consistente dell'utenza è formata da famiglie che da molte generazioni vivono nel territorio e ne costituiscono il tessuto sociale. La maggior parte dei genitori possiede un titolo di studio di scuola media superiore. All’incremento demografico e all’innalzamento del contesto culturale, ha corrisposto il proliferare di strutture socioeducative, operanti nel comprensorio delle quali fanno parte anche molti genitori, con le quali la scuola ha attivato sinergie positive nell'ottica dell'incremento dell'offerta formativa, così come deliberato nel POF. Molte inoltre le risorse e i servizi di carattere socio-culturale della vicina città di Catania (biblioteche, cinema, teatri, musei, orto botanico). La scuola fruisce di percorsi formativi programmati e realizzati dal Comune, che incrementano e arricchiscono l'offerta formativa.

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I fondi del contributo economico dell'Ente Locale introdotto dall'a.s. 2013-2014 non vincolati per capitoli di spesa specifici, risultano vitali per soddisfare parte delle esigenze della scuola. Non sono presenti donazioni o contributi volontari da parte di soggetti Pubblici o Privati finalizzati all'innovazione tecnologica, all'edilizia scolastica o all'ampliamento dell'offerta formativa. Per quanto la scuola sia vicinissima alla città di Catania, i trasferimenti degli alunni da e per San Gregorio sono a carico delle famiglie, poiché è in funzione un solo scuolabus comunale per i due Istituti del Comune. Anche la partecipazione degli alunni a tornei, competizioni sportive e manifestazioni nei Comuni limitrofi o in città, per quanto l'Ente Locale si sia reso disponibile a collaborare, è resa difficoltosa dall'indisponibilità di altri mezzi.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CTIC86100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Gestiti dalla scuola

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

8.499,00

24.456,00

2.725.777,00

121.707,00

0,00

2.880.439,00

9.338,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.338,00

322,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

322,00

49.275,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

49.275,00

COMUNE

16.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

16.000,00

REGIONE

11.648,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

11.648,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

488.816,00

488.816,00

52.641,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

52.641,00

UE ALTRI PRIVATI

Istituto:CTIC86100R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,2

0,7

77,7

3,5

0,0

82,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,4

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

REGIONE

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

13,9

13,9

ALTRI PRIVATI

1,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,5


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTIC86100R

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituzione scolastica è strutturata su tre Plessi autonomi e vicini l'uno all'altro. La sede centrale edificata negli anni '80 che ospita gli Uffici, gli alunni della Scuola secondaria di primo grado e alcune classi quinte della scuola primaria, gode di ampi spazi verdi. Frontalmente alla Sede Centrale insiste la struttura che ospita la Scuola dell'Infanzia, le prime e seconde classi della Scuola primaria, anch'essa con ampi spazi a verde attrezzati con giochi da giardino. Il Plesso include aule ampie e luminose e un Auditorium con capienza di circa 150 posti a sedere. Il Plesso di via Umberto è distante circa 300 mt. dalla sede Centrale. Edificato negli anni '50 è dotato di 9 aule, di cui 4 a piano terra e 5 al primo piano e di un ampio cortile. Il Plesso è destinatario di un progetto di riqualificazione e di efficientamento energetico in fase di attuazione che interessa fra l'altro il rifacimento della scala di emergenza. Tutte le aule dell'Istituto sono dotate di LIM, PC e connettività internet. E' in atto l'implementazione della rete telematica d'Istituto per garantire la sicurezza e la gestione delle reti dedicate (didattica e gestionale). Il progetto di riqualificazione è finanziato da fondi strutturali. Dall'a.s. 2014-2015 vige un contratto di sponsorizzazione per la cura del verde con una ditta del territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Opere di manutenzione straordinaria (edifici e campi sportivi) attendono interventi importanti già in programmazione da parte dell'Ente comunale, ma di cui non sono stati definiti i tempi di attuazione. La sede Centrale è dotata di rampe per l'accessibilità ai disabili, di conseguenza la fruibilità del piano terra e della palestra è completa. Non è altresì possibile raggiungere il Primo piano per l'assenza di ascensore. La sede Centrale manca di impianto di citofonia/videocitofonia per gli ingressi pedonali e carrabili. Nel Plesso di via Umberto è mancante la rampa di accesso per disabili, l'ascensore e il citofono è posto ad un'altezza non accessibile ai disabili. La presenza di grandi spazi verdi nei tre plessi risulta di difficile gestione dati gli elevati costi di manutenzione. Solo i finanziamenti ottenuti con Fondi europei riescono a soddisfare progetti di ampliamento dell'Offerta formativa o di riqualificazione della struttura scolastica. I viaggi di istruzione e le visite guidate sono a carico delle famiglie.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTIC86100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTIC86100R 49 94,2 3 5,8 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTIC86100R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTIC86100R

35-44 %

N°

1

2,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

6

12,2

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

20

40,8

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

22

44,9

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTIC86100R prodotto il :29/09/2015 17:45:11 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTIC86100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC86100R 0,0 100,0 100,0

Istituto:CTIC86100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC86100R 11,5 88,5 100,0

Istituto:CTIC86100R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTIC86100R 72,2 27,8 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTIC86100R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTIC86100R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 17,1 6 14,6 10 24,4 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

43,9

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTIC86100R

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale Docente e dei collaboratori scolastici garantisce continuità e competenze professionali collaudate. E' presente un nucleo di Docenti disponibili a collaborare a sostegno della mission d'istituto e al rafforzamento del ruolo della scuola sul territorio, che manifesta l’esigenza condivisa di un progetto educativo forte, sulla base dell’individuazione dei bisogni formativi prevalenti. Nonostante il turn over dei Dirigenti Scolastici, lo staff di direzione è rimasto sostanzialmente stabile e ha garantito continuità operativa. Lo staff è generalmente disponibile a mettersi in gioco per supportare l'attività del D.S. La vicinanza dei 3 plessi è da considerarsi una variabile contestuale positiva per favorire interazioni professionali funzionali a una condivisa consapevolezza pedagogico-didattica e metodologica. Sono presenti significative potenzialità professionali latenti che è compito del DS motivare, attivare e incentivare. L'assenteismo dei docenti si attesta su livelli bassi e la maggior parte risulta abbastanza disponibile ad aggiornarsi e a formarsi. La presenza di docenti stabili e di età >55 anni è una garanzia per la continuità didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha vissuto negli ultimi anni l'avvicendarsi di diversi Dirigenti e un turn over significativo del personale di Segreteria; di contro il personale Docente è rimasto stabile così come i collaboratori scolastici. Di seguito la situazione alla data del 1 settembre 2014: - Nuovo Dirigente Scolastico. - 2 su 3 assistenti amministrativi di nuovo accesso all'Istituto. La mancanza di continuità di cui sopra ha generato un'esigenza di continua revisione dell'organizzazione. Non si è dunque, per ragioni oggettive, potuto individuare nel D.S.un elemento di aggregazione e di rafforzamento dell’identità. Anche l'età media abbastanza elevata dei docenti (85% equamente distribuito tra la fascia 45-54 anni e la fascia > 55 anni, quest'ultima pari al 55% del totale)non sempre facilita processi di innovazione metodologico-didattica, legati all'utilizzo di tecnologie informatiche. Nonostante l'installazione delle LIM e la presenza dei PC nelle aule i docenti della primaria e dell'infanzia non ne hanno usufruito appieno per la mancanza della connessione a internet, potenziata nell'a.s.2014/2015. Se per un consistente numero di docenti LIM e PC sono utilizzati frequentemente nell’attività didattica e tutti dispongono di un indirizzo e-mail e fanno uso della posta elettronica, per altri l’uso della LIM è sporadico e non sistematico, quindi la didattica è ancorata a modelli di tipo tradizionale. Pochi docenti posseggono certificazioni informatiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

60

98,4

85

100,0

67

100,0

77

100,0

84

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

-

0,0

-

0,0

CATANIA

11.010

90,1

10.972

90,5

SICILIA

49.893

91,0

49.640

92,1

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CTIC86100R

7 -

8 -

9

10

-

-

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

- Benchmark* CATANIA

3.234

3.026

2.267

1.791

721

437

28,2

26,4

19,8

15,6

6,3

3,8

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,6

2

2,3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,6

-

0,8

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

2

3,4

% classe 2

classe 3

2

2,4

% classe 3

classe 4

1

1,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

4,1

-

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

1

1,5

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,3

-

0,0

- Benchmark* CATANIA

360

3,0

256

2,2

151

1,3

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

3

5,2

% classe 2

classe 3

1

1,2

% classe 3

classe 4

6

9,8

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 3

3,7

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CTIC86100R

% classe 1

classe 2

2

3,0

% classe 2

classe 3

3

4,0

% classe 3 1

1,2

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

521

4,5

432

3,7

271

2,3

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dispersione scolastica, intesa come abbandono degli studi, è un fenomeno molto limitato. La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva è sostanzialmente in linea con i risultati regionali e nazionali. Si è assistito piuttosto a sporadici fenomeni di "migrazione" di gruppi di studenti verso altri istituti, particolarmente concentrati in alcune classi, a fronte di altre classi in cui i fenomeni "migratori" risultano al di sotto della media. L'andamento è piuttosto altalenante: gli abbandoni non aumentano nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, che evidentemente è ben gestito, ma riguardano soprattutto classi intermedie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A motivare in parte i trasferimenti in uscita (ad es.3^anno primaria e 2^di scuola media per l'a.s. 2013/2014) si ipotizzano le seguenti ragioni: - limitata capacità di traduzione della mission e della vision d’Istituto in azioni strategiche atte ad orientare le scelte didattico – educative e organizzative; - limitata capacità da parte della scuola di intercettare le aspettative dei diversi segmenti di interlocutori; - limitata capacità di condivisione delle scelte dell’Istituzione scolastica attraverso occasioni d’incontro e di confronto costruttivo tra i portatori d’interesse, tali da rendere leggibili le scelte collegiali alle famiglie e alle realtà presenti sul territorio nelle sue diverse espressioni culturali, sociali e formative.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto non perde studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, esclusi sporadici casi. La distribuzione degli studenti per fasce di livello evidenzia una situazione di accettabile equilibrio. I fenomeni di "migrazione" di gruppi di studenti verso altri istituti sono probabilmente attribuibili alla limitata capacitĂ da parte della scuola di intercettare le attese dei diversi segmenti di interlocutori attraverso confronti continui e alla ridotta visibilitĂ del lavoro e all'impegno dei docenti.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTIC86100R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde CTEE86102X

Punt. ESCS (*) -2,1

n/a

0,0 n/a

CTEE86102X - II A CTEE86102X - II B

10,9

CTEE86102X - II C CTEE86102X - II D

-14,6

-1,9

5-Scuola primaria - Classi quinte

-4,7

-15,6

CTEE86101V

n/a

CTEE86101V - V A

n/a -6,1

-12,7

CTEE86101V - V B

-22,9

CTEE86101V - V C

-2,4

CTEE86101V - V D

-5,0

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze CTMM86101T

-8,4

0,0 n/a

0,0 n/a

CTMM86101T - III A

0,0

0,0

CTMM86101T - III B

0,0

0,0

CTMM86101T - III C

0,0

0,0

CTMM86101T - III D

0,0

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE86102X II A

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTEE86102X II B

1

2

1

4

11

-

-

-

-

-

CTEE86102X II C

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

CTEE86102X II D

7

6

4

1

1

1

6

4

6

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC86100R

21,1

21,1

13,2

13,2

31,6

-

-

-

-

-

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE86101V VA

5

6

3

2

2

7

9

2

0

2

CTEE86101V VB

-

-

-

-

-

9

4

2

0

0

CTEE86101V VC

3

4

1

5

2

6

3

2

2

2

CTEE86101V VD

0

11

6

0

0

-

-

-

-

-

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC86100R

16,0

42,0

20,0

14,0

8,0

44,0

32,0

12,0

4,0

8,0

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTMM86101T III A

16

2

0

0

0

17

1

0

0

0

CTMM86101T III B

0

4

2

8

7

0

3

6

4

8

CTMM86101T III C

2

8

4

5

5

2

6

8

3

5

CTMM86101T III D

1

0

5

4

7

1

4

4

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTIC86100R

23,8

17,5

13,8

21,3

23,8

25,0

17,5

22,5

15,0

20,0

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC86100R 40,6 59,4 0,0 0,0 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTIC86100R 1,6 98,4 12,8 87,2 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati restituiti confermano i positivi risultati degli anni precedenti, con livelli medi anche superiori ai valori nazionali in alcune classi e aree. Le risultanze finali, i valori percentili medi ed anche la equa distribuzione dei livelli tra le classi e dentro le classi, si mantengono abbastanza costanti negli ultimi anni. Sono positivi anche i risultati di chi ha affrontato con successo percorsi tecnici o professionali. Non si hanno notizie di dispersione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati parziali della scuola primaria (dovuti all'adesione allo sciopero nazionale da parte dei docenti interessati) non consentono un'analisi approfondita degli esiti. In Italiano, per le classi seconde, i dati riguardano due delle quattro classi interessate: una si è attestata su livelli superiori rispetto alle medie di riferimento, una al di sotto. I dati delle quinte, tre su quattro classi, restituiscono un punteggio medio che è al di sotto del dato di riferimento nazionale. Per le terze classi di scuola secondaria, la situazione di criticità riguarda una classe, anche se il punteggio medio è, sostanzialmente, in linea con quello nazionale. In matematica i dati per le seconde riguardano solo una delle quattro classi; l'analisi è parziale anche se il punteggio raggiunto è superiore a quello nazionale. Per le quinte i dati pervenuti sono quelli di tre classi su quattro. Dai dati restituiti emerge comunque una situazione di criticità sia rispetto al dato regionale che nazionale. Delle quattro classi terze, solo per una il dato è negativo poiché al di sotto di quelli di riferimento territoriali. Il punteggio medio è sovrapponibile al valore di riferimento nazionale.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati restituiti confermano per il 2013/2014 risultati complessivamente in linea con gli anni precedenti e con le medie nazionali, con livelli medi anche superiori ai valori nazionali. Il dato da migliorare riguarda i valori medi nelle prove standardizzate di matematica nelle classi quinte che risultano inferiori alle medie nazionali e regionali. Tale analisi permette di riflettere sul livello di competenze raggiunto, per ridurre il gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento sotto una determinata soglia.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze di cittadinanza sono presenti nel curricolo e sono oggetto di valutazione. Nei tre ordini di scuola si adottano criteri di valutazione comuni e condivisi in sede collegiale, per l'assegnazione del voto/giudizio di comportamento. In merito alla valutazione delle competenze chiave, la scuola dell’infanzia opera osservando in itinere e registrando in una griglia i livelli raggiunti mentre quella primaria redige la valutazione quadrimestrale intermedia e finale sulla base di indicatori e descrittori concordati. Nella Scuola Secondaria le competenze di cittadinanza sono programmate, sviluppate e valutate dai docenti di ciascuna disciplina. Esse, in quanto trasversali, concorrono alla piena realizzazione personale e sono orientate alla partecipazione attiva alla vita sociale. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti dell’Istituto nel loro percorso scolastico, è buono, come si evince anche dalle valutazioni finali a conclusione del primo ciclo di istruzione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio da un ordine all'altro, gli insegnanti non sempre si attengono rigidamente ai criteri di valutazione adottati. E' emersa in più sedi e circostanze l'urgenza di uniformare la valutazione e di ridurne per quanto possibile il grado di soggettività. La scuola ancora presenta qualche carenza nella valutazione delle competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi. Sono ancora in fase di elaborazione rubriche attraverso le quali si possa superare l'idea della verifica intesa come controllo sulle attività svolte e sulle conoscenze. Si intende progressivamente attuare una valutazione autentica, in grado di misurare le competenze in situazione e di definire un insieme uniforme di criteri o indicatori specifici per valutare il lavoro degli studenti. Nei confronti della valutazione esterna esiste un atteggiamento di diffidenza, tanto che l'adesione allo sciopero da parte dei docenti somministratori è stato massiccio sia nell'a.s.2013/2014 sia nel a.s. 2014/2015. Tale atteggiamento è condiviso anche da molte famiglie. Manca un piano per la gestione del sistema di valutazione della scuola, finalizzato a motivare nello Staff e nel Collegio un'attività di analisi e di riflessione sui dati rilevati nell'ambito della valutazione sia interna sia esterna, come occasione di ricerca sull'efficacia dei processi d'insegnamento e apprendimento.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono per la maggior parte e solo per una esigua minoranza sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono meno sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una positiva autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non si utilizzano strumenti oggettivi per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli alunni. Tuttavia, i tanti cambiamenti a livello globale e le novità sul piano dell'innovazione , se non richiedono di abbandonare l'impianto per discipline che ha per decenni caratterizzato e su cui si è strutturato il sistema scolastico italiano, ne mettono a luce l'insufficienza. Quanto esposto comporta l'urgenza di introdurre e/o consolidare una base culturale su cui costruire la didattica per competenze, la piena accettazione della sfida digitale e la valorizzazione dell'interdisciplinarietà .


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CTIC86100R

16,1

% Linguistica 21,3

% Professionale 9,9

% Scientifica 17,1

% Tecnica 13,0

% Umanistica 22,8

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CTIC86100R CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 66 71,7 26 6.049 73,3 2.200 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 28,3 26,7 27,7 29,1

92 8.249 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CTIC86100R - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 62 96,9 20 83,3 5.210 24.338 276.676

90,4 90,2 90,9

1.608 8.008 93.486

79,2 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti che effettuano scelte in linea con il consiglio orientativo risulta in linea con la media nazionale. La quasi totalità degli alunni che seguono il consiglio orientativo viene promosso al primo anno della scuola superiore (96.9%). Sensibilmente più alta rispetto alla media nazionale la percentuale di ragazzi che non hanno seguito il consiglio orientativo e non sono stati promossi al primo anno della scuola superiore (83,3% contro il 76,9%). L'orientamento viene svolto in modo sistematico; le famiglie e i ragazzi si affidano in larga misura alle indicazioni fornite dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento alla scelta del percorso di studi successivo, vengono svolte prevalentemente nel corso dell'ultimo anno di studi. Sarebbe opportuno anticipare di almeno un anno tale percorso di orientamento, rendendolo ancora più sistematico e permanente, oltre che trasversale. La presenza di una funzione strumentale per l'orientamento risulta di fondamentale importanza, ma sarebbe necessaria una formazione specifica e l'affiancamento di una figura specializzata, preferibilmente uno psicologo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 32

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La motivazione del giudizio assegnato scaturisce dai risultati a distanza ottenuti dagli studenti nel percorso successivo di studio comunicati al nostro Istituto dai Referenti per l'Orientamento. Pochi studenti hanno debiti formativi o cambiano indirizzo di studio. La percentuale di studenti promossi che hanno seguito il Consiglio Orientativo è superiore alle percentuali locali, regionali e nazionali, a riprova dell'attenzione con cui si opera nell'ambito dell'orientamento e della continuità .


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10 7 Medio - basso grado di 6,4 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 12,7 17,9 Alto grado di presenza 70,9 70,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC86100R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

No

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

No

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTIC86100R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,1

92,4

87

Si

87,3

91,5

86,7

Si

84,5

88,3

83,6

Si

82,7

86,9

81,7

Si

80,9

84,3

79,6

No

78,2

77,9

58,4

Si

94,5

92,4

86,2

No

26,4

24,5

28,3

No

10,9

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curriculo di istituto, oltre ad essere utilizzato come strumento di lavoro da tutti i docenti, risponde ai bisogni formativi degli studenti; l'istituto ha inoltre stabilito le competenze in uscita previste dagli alunni al termine sia della scuola primaria che di quella secondaria di I grado. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il curricolo d'istituto, per quanto gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere non sempre vengono esplicitate in modo strutturato e adeguatamente condivise nelle opportune sedi. E' condivisa e riconosciuta l'urgenza di una rapida revisione del ruolo della scuola, che non può limitarsi a trasmettere conoscenze e che in tempi brevi deve puntare a un impianto laboratoriale e su ambienti di apprendimento stimolanti in cui costruire il sapere.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge in più sedi la necessità di costruire e di condividere sul medio e lungo periodo una cultura del curricolo e della valutazione delle competenze che produca esiti attendibili, tali da consentire l’assunzione di decisioni finalizzate al miglioramento della didattica e degli esiti formativi. Alla luce di una riflessione condivisa in diverse sedi (Consigli e Collegio), i docenti concordano sulle seguenti aree deboli sulle quali concentrare gli sforzi comuni: -Superare la logica del programma a favore del curricolo; -Selezionare i nuclei essenziali del sapere nell’ottica dell’acquisizione delle competenze; -Superare il frazionamento delle discipline, guardare al profilo educativo dell’alunno e promuovere il raccordo tra competenze comuni e competenze chiave europee; -Contestualizzare i bisogni formativi ed educativi -Individuare attività progettuali curricolari ed extracurricolari coerenti con le linee generali del POF. Mostrano inoltre generale disponibilità a svolgere attività di formazione e aggiornamento rivolte a migliorare e potenziare gli aspetti sopra elencati. Si mira al superamento di una diffusa centratura dell'attività progettuale e didattica sui contenuti attraverso una pratica progettuale di piccolo gruppo.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,3 4,4 Medio - basso grado di 21,8 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 33,2 Alto grado di presenza 43,6 43,3 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CTIC86100R prodotto il :29/09/2015 17:45:11

pagina 36

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

No

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

No

60,3

66

64,1

No

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

No

62,8

65,8

58,6

No

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

80,9

82,7

80,2

No

70,9

71,2

73,5

No

70

69,8

60,6

Si

88,2

87,1

81,4

No

61,8

59,2

57,9

Si

86,4

90,9

86

No

60

65,8

63,4

No

51,8

55,9

53

No

7,3

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


SNV - Scuola: CTIC86100R prodotto il :29/09/2015 17:45:11

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti lavorano in sinergia nell'ottica di una progettazione didattica unitaria. I docenti della Scuola della Infanzia effettuano la programmazione all'inizio dell'anno scolastico e verificano il raggiungimento degli obiettivi durante gli incontri di intersezione; i docenti della Scuola Secondaria di primo grado effettuano l' analisi delle scelte adottate in incontri mensili paralleli per sezioni; i docenti della scuola Primaria effettuano una programmazione settimanale per classi parallele e per ambiti disciplinari. I docenti della Scuola secondaria si incontrano una volta al mese per la revisione del curricolo e la progettazione in itinere dello stesso. Le revisioni della progettazione avvengono attraverso attività di verifica scritta e orale e confrontando la situazione di partenza di ogni alunno con i progressi ottenuti. Sono stati costituiti i dipartimenti disciplinari che si riuniscono periodicamente.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la definizione e l'articolazione delle competenze trasversali, solo parzialmente presenti nella progettazione del curricolo. Mancano l'elaborazione del piano formativo e delle unità di apprendimento, indispensabili per un approccio organico (per quanto graduale) alla didattica per competenze. In assenza di UdA, viene meno la struttura di base dell'azione formativa, essenziale per integrare più discipline, attivare processi di ricerca, sollecitare alla riflessione/metacognizione e scardinare la sequenza lezione/interogazione/verifica /voto, così da porre lo studente dinnanzi a situazioni problematiche tali da condurlo a prestazioni e prodotti che costituiscono l'oggetto di una valutazione più autentica. Gli incontri e le attività dei dipartimenti non sono ancora sistematici; manca una forma coerente e continua di rendicontazione del lavoro svolto, ad es. al Collegio dei Docenti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CTIC86100R

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20 18,9 Prove svolte in 1 o 2 14,5 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 65,5 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


SNV - Scuola: CTIC86100R prodotto il :29/09/2015 17:45:11

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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline

Situazione della scuola: CTIC86100R

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,1 61,8 Prove svolte in 1 o 2 6,4 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 24,5 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Situazione della scuola: CTIC86100R

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

10

10,3

10,6

30

35

37,2

Situazione della scuola: CTIC86100R

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione assume diverse funzioni in rapporto alla sua collocazione nel processo educativo: prove di verifica iniziale, intermedia e sommativa vengono somministrate al fine di valutare i percorsi del curricolo, volti all'acquisizione delle competenze e degli strumenti idonei per agire in modo autonomo nelle sfere del sapere, del saper fare , del saper essere. Tutti gli insegnanti utilizzano prove strutturate per classi parallele costruite anche con l'ausilio dei libri di testo. La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici sulla base degli esiti della valutazione. Per la valutazione degli alunni diversamente abili e di quelli DSA si programma e si valuta sulla base dei PDP elaborati dai consigli di classe. Il funzionigramma d'Istituto prevede un Referente per la Valutazione, il quale fa, a sua volta, parte dell'Unità di Valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur avendo adottato dei criteri di valutazione comuni , riferiti agli apprendimenti e al comportamento, non sempre gli insegnanti si attengono rigorosamente ad essi. Gli interventi didattici specifici conseguenti alla valutazione degli studenti non sempre vengono pienamente realizzati. L'assenza di moduli e/o unità di apprendimento per il recupero delle competenze sia alla scuola primaria sia alla secondaria viene individuata come area critica cui dare priorità. Altrettanto urgente risulta l'elaborazione di prove strutturate intermedie e finali in entrambi gli ordini di scuola. E' diffuso un atteggiamento di sospetto nei confronti della valutazione esterna, condiviso da molte famiglie. Manca una vera e propria cultura della valutazione; gli esiti delle Prove Invalsi non sono ancora stati restituiti in forma pubblica. Manca un piano strutturato e sistematico per la gestione del sistema di valutazione della scuola;la stesura dell'autovalutazione prima e del Rav poi ha costituito un'occasione di riflessione sulle tematiche in oggetto (non sono mancate ragioni di dubbio e di opposizione). In generale la valutazione è intesa come valutazione dell'operato del docente, specie nella prova nazionale di terza media, poiché ha una ricaduta sulla valutazione del singolo alunno ed è diffuso il timore che gli esiti si traducano in indici di successo o insuccesso.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il Collegio condivide la necessità di una revisione critica dell’impianto curricolare, consapevole che il Curricolo Verticale d’Istituto - dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di 1° grado - costituisca l’organizzazione del percorso formativo degli alunni attraverso le esperienze di apprendimento, include contenuti interdisciplinari e disciplinari, metodologie e tecniche, assicurando che gli insegnanti seguano una comune linea pedagogica e culturale. In varie sedi, in particolare dal Collegio, emerge la necessità di una più approfondita analisi delle Indicazioni Nazionali e di un organico raccordo tra i vari ordini di scuola. Emerge inoltre progressivamente la necessità di costruire e di condividere sul medio e lungo periodo una cultura della valutazione, affinché equità e qualità siano perseguite attraverso costanti iniziative di valutazione, che producano dati attendibili tali da consentire l’assunzione di decisioni finalizzate al miglioramento della didattica e degli esiti formativi. La scuola ha rispettato le indicazioni ministeriali di riferimento, ha definito i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, ha definito le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa nel POF, gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere in modo chiaro. Nella scuola sono presenti dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per classi parallele o per sezioni e coinvolge tutti gli insegnanti. La scuola certifica le competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica da migliorare.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9

Situazione della scuola: CTIC86100R

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CTIC86100R

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 89,1 92,2 Orario ridotto 4,5 3 Orario flessibile 6,4 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

Si

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86100R modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

89,1

83,9

82,8

No

30,0

40,0

52,4

No

0,9

1,6

4,2

No

8,2

8,9

12,1

No

4,5

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTIC86100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CTIC86100R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTIC86100R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

67,3

70,8

71,1

Si

75,5

80,3

84,4

No

2,7

2,2

6,2

No

3,6

7

9,3

No

0,9

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli spazi laboratoriali sono curati da sub-consegnatari con compiti di coordinamento (cura dei registri, del calendario d'accesso, proposte d'interventi di manutenzione, ripristino e sostituzione di attrezzature). Il coordinatore del CTRH si occupa del comodato d'uso dei beni alle scuole del distretto. Un docente è responsabile della biblioteca d'istituto, che viene regolarmente utilizzata, specie dai ragazzi della secondaria. Tutte le aule sono dotate di LIM, anche nella scuola dell'Infanzia; in tutti i plessi sono presenti spazi esterni che vengono sistematicamente utilizzati per attività ricreative e di socializzazione anche con le famiglie, curati attraverso un contratto di sponsorizzazione con una ditta di giardinaggio del territorio. Sono inoltre presenti strumenti scientifici, artistici e musicali, regolarmente inventariati e catalogati. La scuola dispone di un'ampia palestra e di due campi esterni, uno di pallamano e uno di basket immersi nel verde, che si è provveduto a mettere in sicurezza con l'acquisto di apposite protezioni di cui gli alunni usufruiscono anche nel periodo estivo. E' presente un'aula d'informatica utilizzata dai docenti e dagli alunni della secondaria. A breve saranno acquistati nuovi arredi per l'auditorium (Plesso Fondo di Gullo)in cui si tengono incontri e conferenze.

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Gli spazi laboratoriali sono nel complesso insufficienti. Nell'a.s. 2014/2015 è stata ripristinata la biblioteca d'istituto e arricchita con testi di narrativa per alunni di tutte le età. Si è inoltre provveduto all'acquisto di arredi per il ripristino del decoro e della funzionalità dell'aula biblioteca e della palestra (sedie, panche, appendiabiti). La palestra, il laboratorio informatico e la biblioteca sono collocati nella sede centrale, ragione per cui sono fruiti principalmente dagli studenti della secondaria di primo grado. Mentre il plesso Fondo di Gullo (infanzia e classi prime e seconde di scuola primaria) è molto vicino al plesso centrale, per gli alunni del terzo plesso, via Umberto, è più complicato raggiungere la sede centrale. Per lo svolgimento delle attività di Ed.Fisica viene programmato il servizio di scuolabus sin dall'inizio dell'anno, mentre per le restanti attività è necessario richiederlo di volta in volta. Relativamente alle attività laboratoriali in orario extracurriculare esse, per quanto frequentate da un elevato numero di alunni e con assiduità, sono insufficienti rispetto alle richieste. Tempi: Scuola dell'Infanzia 25 unità di 60' dal lun. al ven. Primaria 27 e 30 unità di 60' sett. su 6 gg. Secondaria 30 ore di 60' su 6 gg. La scelta della settimana lunga da parte del Consiglio d'Istituto, per quanto fonte di ampio dibattito e talvolta di scontri, è motivata da una distribuzione equilibrata delle attività specie alla scuola primaria.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove quali modalita' didattiche innovative l'uso di nuove tecnologie, partecipazione a corsi e convegni,organizzazione di conferenze,corsi di aggiornamento sull'utilizzo di modalità didattiche innovative. Un significativo numero di docenti è consapevole dell'importanza di lavorare con le tecnologie in modo attivo e di ripensare la didattica in termini laboratoriali, posponendo la quantità dei contenuti alla significatività degli apprendimenti, con particolare riguardo alla presenza di dispositivi in modalità one to one.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parte dei docenti ha un atteggiamento sospettoso nei confronti di modalità didattiche innovative. In molti casi s'incontrano difficoltà nell'attuazione delle didattiche innovative, in quanto le competenze possedute non sono del tutto consolidate e per l'assenza di un tecnico in grado di risolvere i quotidiani problemi. Inoltre la scuola si trova limitata nel promuovere determinate innovazioni didattiche anche per carenza di spazi adeguati e di strumenti (aulelaboratorio attrezzate e relativi materiali), difficoltà alla quale si sta cercando di ovviare con una serie di interventi mirati. I docenti si misurano con oggettive difficoltà di ordine pratico: in sostanza, a una disponibilità teorica a sperimentare, non corrisponde una reale disponibilità di tempo e un fattivo investimento di energia.Mmolti docenti continuano a lavorare facendo riferimento alla propria esperienza pregressa, pur consapevoli delle pressanti richieste di cambiamento che investono la scuola. Una difficoltà manifesta è data dalla dall'indiscutibile aumento dei tempi di preparazione delle attività didattiche rispetto alla lezione frontale. Quanto esposto rende indispensabile che il DS, adeguatamente supportato da un team di docenti "pionieri" incentivi e governi il cambiamento, orientando il processo di trasformazione integrazione. Ciò comporta la costruzione di una nuova organizzazione e l'allestimento di opportunità di formazione continua.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 33 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 37,1 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,8 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R % 100 n.d. n.d. 48,4 54,5 51,8 n.d. 38,2 48,5 44 n.d. 42,6 43,6 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 42,3 42,1 41,9 Azioni costruttive 25 27,6 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 25 33,7 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTIC86100R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,2 49,7 48 Azioni costruttive 25 28,6 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 25 34,3 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CTIC86100R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R %

Riferimento Nazionale %

0,78

1,2

1,2

0,7

0,61

1,8

1,3

1

0,00

1,6

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti attraverso attivita'rivolte a incentivare la collaborazione tra pari e lo spirito di gruppo. In caso di comportamenti problematici la scuola convoca tempestivamente le famiglie interessate e con esse concorda interventi efficaci. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del bullismo e del cyberbullismo, argomenti sui quali sono stati realizzati seminari e conferenze in collaborazione con la Polizia di Stato e con l'Università. Con il Comune è stato attivato un progetto sul bullismo, che per l'a.s. 2014/2015 ha previsto la compilazione di appositi questionari ai genitori e agli studenti e che si svilupperà, muovendo dagli esiti dei sondaggi, nel prossino a.s. .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell'Istituto vengono quotidianamente orientati verso atteggiamenti di collaborazione e di legalità nei confronti delle persone e delle cose. Raramente tuttavia sono state organizzate attività di cura degli spazi comuni con l'assegnazione di ruoli e responsabilità definiti. I docenti utilizzano il registro elettronico; ciascuno riceve un tablet in comodato d'uso che viene riposto in appositi armadi blindati e riconsegnato a fine anno. Esistono ancora delle difficoltà sia per i docenti sia per il personale di Segreteria relativamente all'uso del registro on line, ragione per la quale non è stato ancora avviato un processo di informatizzazione delle comunicazioni scuola-famiglia (riscontri su presenze, ritardi, voti tramite sms e/o posta elettronica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli edifici sono nel complesso strutturalmente adeguati e dotati di spazi più che sufficienti per lo svolgimento delle lezioni e per attività didattico-laboratoriali. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi ma vanno potenziati come tipologia e dotazione strumentale. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, nonostante una serie di ostacoli che vanno rimossi e non solo a livello del singolo istituto: l'assenza di una formazione qualificata e costante del corpo docente. Ci si confronta inoltre con problemi quotidiani in apparenza banali, quali le difficoltà di connessione con cui il nostro istituto ha fatto i conti per buona parte dell'anno scolastico in corso a seguito di un cambio di gestore di telefonia e adsl da parte dell'Ente Locale e che oggi sembrano in gran parte risolti. La scuola secondaria dispone di un'aula multimediale, ma manca una mediateca con software fruibili dai docenti e dagli studenti. S'intende inoltre realizzare un database di tutti i testi della biblioteca d'Istituto e renderlo disponibile sul sito, eventualmente anche in rete con la biblioteca comunale. Si sta vagliando la possibilità di attivare un sistema di prenotazione tramite il sito web. Mancano i laboratori creativo-manipolativi alla scuola dell'infanzia e alla primaria. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo generalmente efficace.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CTIC86100R

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sede di CTDRH (Centro Territoriale di Documentazione e Riduzione dell'Handicap), sostiene e qualifica il processo di integrazione di tutti gli alunni con disabilità frequentanti le scuole facenti parte dell'accordo di rete, favorisce la collaborazione tra scuole con lo scambio di esperienze e strumenti, realizza attività di informazione, diffusione, studio e aggiornamento nell'area prioritaria dell'integrazione scolastica, costituisce un punto di riferimento per le famiglie coinvolgendole nel processo di integrazione scolastica e di inclusione. Tutti docenti, di sostegno e curriculari, utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva; attraverso la pianificazione dei P.E.P. che avviene all'inizio dell'anno scolastico, il monitoraggio per il raggiungimento degli obiettivi avviene mensilmente grazie ad incontri con l'equipe multidisciplinare dell'USP. Relativamente agli alunni BES vengono realizzate attività sui temi di interculturalità e sulla valorizzazione delle diversità anche se di fatto l'istituto non registra l'iscrizione di alunni stranieri. è ampiamente diffusa tra i docenti l'idea che sia necessario il potenziamento della didattica inclusiva, secondo la logica che la diversità sia una risorsa e non un elemento di debolezza.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per non trovarsi impreparati a fronteggiare la presenza di alunni stranieri e per poter attuare una precisa strategia inclusiva e garantire appieno il diritto all'apprendimento di tutti gli alunni con svantaggio sociale, culturale o con difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua perché appartenenti a culture diverse, sarebbe auspicabile elaborare un "Piano Annuale per l'Inclusività" come previsto dalla C.M. n° 8 del 2013, in cui vengano rilevati i BES della scuola e per i quali siano predisposti criteri e procedure da perseguire negli ambiti dell'insegnamento curriculare.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

No

20,7

22,8

36

No No No No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

No

18,2

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

93,6

87,7

87,8

No

18,2

21,9

28,2

No No No No

10 53,6 10 29,1

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

No

11,8

14,7

24,7

No

15,5

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

No

17,4

16,6

21,9

Si

35,5

34,3

25,3

Si

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

No

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

88,2

79,9

76

No

16,4

19,5

22,8

Si

53,6

49,1

46,1

Si

76,4

75,1

72,4

No

23,6

29

24,4

No

55,5

61,4

61,8

Si

79,1

79,1

73,9

No

6,4

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Presentano maggiori difficoltà di apprendimento gli alunni poco seguiti dalle famiglie. La scuola si adopera prestando particolare attenzione a tali alunni e attuando ripetuti tentativi di coinvolgimento e responsabilizzazione nei confronti delle famiglie.Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà attraverso verifiche in classe e durante gli incontri mensili dei Consigli di classe. Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci nella maggior parte dei casi. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari con attività curriculari ed extracurriculari (progetti, partecipazione a concorsi, gare sportive, ecc.), tali interventi risultano efficaci. Nel lavoro d'aula in funzione dei bisogni educativi degli studenti gli insegnanti utilizzano prove di verifica orale, scritta e pratica differenziate. Tale metodologia è utilizzata dalla maggior parte degli insegnanti dell'Istituto.

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Poche ore di compresenza utilizzate soprattutto per la sostituzione dei colleghi assenti, non permette di dedicarsi al recupero delle lacune degli studenti con difficoltà di apprendimento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC86100R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

No

58,7

59,4

60,8

No

71,1

72,3

75,7

No

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CTIC86100R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,4

95,4

97,4

Si

74,5

75,5

74,3

Si

94,5

94

95,5

Si

67,3

69,8

70,4

Si

66,4

70,8

67,7

No

40

46,3

48,6

No

13,6

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei tre ordini di scuola in presenza del D.S. si incontrano per la formazione delle classi. La scuola, per garantire la continuità educativa agli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, elabora il curricolo verticale secondo le indicazioni ministeriali. Vengono svolte attività comuni ai tre ordini di scuola, specie tra Infanzie e Primaria e tra Primaria e Secondaria. I Collegi dei Docenti vengono sempre svolti in sessioni comuni a tutti gli ordini di scuola. Si opera in assenza di particolari conflittualità tali da ostacolare un costruttivo dialogo tra gli ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale non è costantemente monitorato. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono parzialmente efficaci. Le uniche esperienze di progettualità integrata sono relative alla continuità per gli alunni delle classi ponte. Per quanto non esista conflittualità tra i docenti dei tre ordini di scuola, nella fase di costituzione dell'Istituto Comprensivo non sono probabilmente state attuate iniziative efficaci mirate a supportare i docenti negli aspetti progettuali.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CTIC86100R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTIC86100R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

72,7

69,2

82,6

No

48,2

36

57,7

No

53,6

39,6

55,7

Si

99,1

98,6

98,2

Si

38,2

27

31,7

Si

59,1

61,2

63,3

Si

59,1

54,3

74

No

22,7

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha realizzato incontri con gli Istituti di Scuola Secondaria di 2° grado per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni. Sono state coinvolte tutte le terze classi della scuola secondaria di 1° grado. La scuola ha monitorato quanti studenti seguono il consiglio orientativo. I consigli orientativi della scuola sono seguiti e con successo da un elevato numero di famiglie e studenti. E' ampiamente condivisa l'idea della centralità dell'orientamento finalizzato a garantire il pieno sviluppo delle attitudini di ciascuno, a valorizzare il merito e a superare gli effetti delle disuguaglianze sociali.

pagina 59

LLa scuola non ha realizzato attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali e/o incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo. Per quanto si ritenga necessaria un'azione di monitoraggio sugli esiti degli alunni al termine della secondaria di II grado, si è rinviato all'a.s. 2015/2016 a causa dei tanti impegni del personale di segreteria e della Funzione Strumentale. E' inoltre necessario incrementare la conoscenza della realtà sociale e lavorativa degli studenti, specie della sec. di I grado, attraverso la diffusione di studi di mercato e collaborazioni con gli Enti locali e un'azione integrata tra tutti agenti dell'orientamento, scuola, famiglie, territorio. Manca la figura di uno psicologo specializzato, che svolga attività di counseling, che aiuti i ragazzi a compiere scelte motivate e realistiche. La complessità organizzativa dei processi connessi all'orientamento all'interno della scuola non è adeguatamente inserita in una organica dimensione territoriale, due realtà che dovrebbero stabilire una relazione attiva e condizionarsi reciprocamente nel tempo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono sistematicamente e capillarmente tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' sono limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento, per quanto in modo informale, ragione per la quale si tratta di una pratica da formalizzare e migliorare.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All' inizio dell'anno scolastico il collegio individua un gruppo di docenti di ogni ordine e grado per rivedere e aggiornare il POF. I docenti e i genitori possono accedere e visionarlo durante l'anno scolastico tramite il sito web della scuola. Inoltre le priorità e le scelte dell'istituto vengono individuate tramite questionari, contatti diretti e confronti continui. Si è avviato un processo di confronto sistematico con il territorio e soprattutto con le famiglie, che manifestano un costante bisogno di confronto con i docenti e con il Dirigente. In particolare si mira a coinvolgere in modo attivo tutte le realtà locali (Enti, Associazioni, genitori) in grado di offrire un contributo in termini di proposte e idee e in grado di contribuire a definire con la scuola obiettivi e bisogni del territorio. Dall'esito del sondaggio in allegato emerge comunque una generale soddisfazione riguardo ai rapporti della scuola con le famiglie e relativamente alla condivisione degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi e le scelte collegiali della scuola dovrebbero essere ancora più chiari e leggibili alle famiglie e alle realtà presenti sul territorio nelle diverse espressioni culturali, sociali e formative. E' da miglioratre il livello d’informazione del personale e la traduzione della mission e della vision d’Istituto in azioni strategiche atte ad orientare le scelte didattico – educative, organizzative e amministrative. Il succedersi dei Dirigenti negli anni ha certamente ostacolato tale processo. Di fatto ogni DS ha bisogno di una presa d'atto della realtà della scuola, per poter individuare priorità e riorientare la mission d'istituto, acquisire consapevolezza di tutte le caratteristiche del contesto e per poter cogliere anche gli aspetti latenti. La mancanza di continuità rallenta considerevolmente il processo. La logica dell'autovalutazione e del monitoraggio costante delle attività, nonché della rendicontazione sia interna sia sociale sono aree da potenziare.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso: - la revisione annuale del POF e dei relativi allegati; - il Piano delle attività dei docenti e del personale ATA; - il Programma Annuale. Durante l'anno scolastico si riuniscono i consigli di classe, di interclasse e di intersezione per il monitoraggio delle attività didattiche e per verificare il raggiungimento degli obiettivi. Il Programma annuale viene costantemente monitorato dal DS e dal DSGA e sottoposto al parere dei Revisori dei conti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’anno 2013/2014 non è stata effettuata l'autovalutazione d’istituto; sono mancati dunque dati utili a far scaturire un nuovo ciclo di azione organizzativa e un’indagine sull’efficacia delle strategie formative in atto. Nell'a.s.2014/2015 è stati somministrati questionari on line, i cui esiti sono stati elaborati e restituiti elettronicamente e in parte riportati in allegato. L'autovalutazione ha riguardato solo alcuni degli aspetti salienti dell'attività della scuola e non ha coinvolto tutto il personale, ad es. è stato escluso il personale ATA. Sono da implementare strumenti efficaci di controllo di gestione e in particolare strumenti idonei di monitoraggio degli apprendimenti e dell'efficacia didattica dei progetti, specie di quelli extracurricolari, allo scopo di attuare eventuali interventi correttivi in corso d'opera. Sono in fase di studio sistemi di monitoraggio e attività di reporting da parte dei gruppi di progetto coinvolti e da parte degli alunni, tali da consentire a tutti i soggetti interessati una visione sintetica dello stato di avanzamento degli stessi (es. report sui risultati, sui costi benefici, sulle risorse impiegate).


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTIC86100R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,5

70

72,8

30,00

30,8

30,1

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTIC86100R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % 50,98

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTIC86100R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % 93,75

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC86100R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R %

23,08

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTIC86100R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % 13,33

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico No 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTIC86100R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

27,27

44,5

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

27,27

30

28,5

24,3

45,45

26,5

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CTIC86100R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTIC86100R %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

71,56

35,7

35,9

40,1

17,43

6,8

9

8,8

11,01

25,6

25,3

29,6

n.d.

35,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti con incarichi di responsabilità vengono individuati dal Dirigente Scolastico previa verifica delle competenze acquisite ed esperienze maturate. La definizione dei compiti è chiara. Anche per il Personale ATA esiste una chiara divisione dei compiti assegnati dal direttore amministrativo, previa consultazione del DS, in base alle esigenze scolastiche rilevate. La modalità di gestione delle Funzioni Strumentali si colloca nella media nazionale; la ripartizione del FIS tra docenti e ATA è sovrapponibile alla media regionale, che a sua volta si discosta di poco dalla media nazionale. La percentuale di docenti che ha percepito oltre 500 euro è in linea con la media nazionale; la percentuale di personale ATA che abbia percepito oltre 500 euro dal FIS è inferiore alla media nazionale, segno da un lato di un'equa distribuzione delle risorse e dall'altro di una limitata incentivazione di specifiche competenze.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quota di docenti che percepisce il FIS per l'a.s. 2013/2014 è inferiore alla media nazionale (50% contro il 70%), segno di una concentrazione delle risorse su pochi progetti e sintomo di un limitato coinvolgimento dei docenti nella progettualità della scuola, specie in attività extracurricolari.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTIC86100R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R 2

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTIC86100R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R 9957,50

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTIC86100R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R 32,75

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTIC86100R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % 2,32

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTIC86100R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC86100R progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

0

36,6

32,8

36,6

1

30,6

34,6

27,3

1

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

0 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTIC86100R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R 0,50

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTIC86100R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % 27,84

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTIC86100R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTIC86100R Sono stati proposti percorsi tematici che hanno condotto gli studenti coinvolti a rapportarsi con situazioni concrete e casi realistici. L'attivita' sportivo-motoria e' fortemente richiesta dall'utenza.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Situazione della scuola: CTIC86100R

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola,individuati i bisogni formativi degli alunni e le richieste delle famiglie, sceglie i progetti che rispondono a tali esigenze e convoglia le risorse economiche per la loro realizzazione, sempre nell'ottica dell'innalzamento dei livelli di apprendimento degli alunni. Il Pof, completamente rielaborato nell'a.s. in corso, intende rappresentare con chiarezza e trasparenza il progetto educativo d'Istituto; lo stesso dicasi per il Programma Annuale, che ne è la rappresentazione finanziaria e traduce in termini finanziari di competenza le scelte contenute nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di risorse economiche adeguate impedisce la piena realizzazione dei progetti anche se afferenti a tematiche ritenute prioritarie. Il tentativo di realizzare attività extracurriculari con il contributo delle famiglie ha riscosso un successo inferiore alle aspettative. L'indice di spesa media per progetto per l'a.s. 2013/2014 è inferiore alla media nazionale, segno della necessità di un incremento delle attività extracurricolare; l'indice di concentrazione della spesa sui tre progetti principali è pure inferiore alla media. segno di una polverizzazione della spesa e/o di una limitata capacità di centrare i bisogni prioritari e progettare intorno ad essi. Nel complesso è necessario un incremento dell'impegno del personale docente in attività strutturate e coerenti con le linee generali del POF.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza alcune forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione, ma sono da migliorare. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola, ma non risulta pienamente sufficiente. Sono da potenziare tutte le strategie e le pratiche possibili per assicurare ai tanti portatori d'interesse la visibilitĂ del modello organizzativo, a partire dalle decisioni assunte dal Collegio Docenti in merito all'organizzazione didattica e alla relativa coerenza col Pof.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTIC86100R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R 1

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTIC86100R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTIC86100R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

0

19,4

19,8

21,1

0

46,3

39,1

46

1

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTIC86100R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % 111,76

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTIC86100R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R 21,86

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTIC86100R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R 0,47

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti mediante interrogazioni in sede di Collegio dei Docenti. Le ore di formazione pro capite sono in linea con la media nazionale, ma la spesa pro capite risulta inferiore. L'istituto ha tutte le classi dotate di lavagne multimediali e di un'aula informatica, il personale docente necessita però di una maggiore formazione tecnologica. La qualità dei corsi di formazione promossa dalla scuola viene ritenuta buona in quanto si registrano ricadute positive nelle attività ordinarie della scuola. Si rileva altresì una generale disponibilità a partecipare ad attività formative sulla sicurezza (ad. es. corso di formazione per addetti al primo soccorso).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono significativi margini di miglioramento della formazione dei docenti. Le ore di formazione pro capite sono in linea con la media nazionale, ma la spesa pro capite risulta inferiore. Le attività promosse dalla scuola non sono pienamente sufficienti a soddisfare le necessità formative del personale scolastico in quanto l'utenza richiede sempre più competenze sia in ambito tecnologico sia in ambito educativo. Sarebbe auspicabile l'organizzazione di corsi per livelli di conoscenze di partenza che formino tutti i docenti e li mettano nelle condizioni di poter utilizzare al meglio nella didattica quotidiana e in maniera autonoma strumentazioni tecnologiche (LIM, PC, Tablet, registri elettronici. Le medesime esigenze si riscontrano anche tra il personale di Segreteria, per quanto nell'anno in corso non abbia di fatto accolto alcuna delle proposte di aggiornamento provenienti dall'esterno (ad es. proposte di partecipazione ad attività formative da parte di altri istituti e da svolgersi in altre sedi).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie in modo sistematico attestati di frequenza di corsi di formazione del personale. Gli incarichi vengono affidati sulla base delle competenze maturate e delle esperienze anche al di fuori del contesto scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state elaborate schede informative destinate al personale per la rilevazione di dati inerenti alle specifiche professionalità ad es. esperienze di formazione, certificazioni, rilevazione di competenze formali e informali e non è mai stato richiesto il curriculum ai docenti "storici" dell'istituto. L'incertezza dei finanziamenti, negli ultimi anni praticamente inesistenti, rendono impensabile una programmazione di lungo periodo, per quanto si cerchi di cogliere tutte le opportunità formative disponibili anche a titolo gratuito, purché di qualità. Le aree di maggiore interesse risultano essere le seguenti: - nuove tecnologie applicate alla didattica; - programmazione per competenze e valutazione delle stesse; - didattica laboratoriale e ambienti di apprendimento.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC86100R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC86100R per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,2

60,5

53,5

No

61,9

60,9

61,1

No

50

48,9

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTIC86100R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTIC86100R % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,1

7

6,9

0

7,8

8,5

9,9

0

5,9

6,3

6,6

14 14 6 34 0 0 14 18

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola prevede la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro quali dipartimenti disciplinari, gruppi di classi parallele; sono presenti anche gruppi elettivi e informali. I gruppi di lavoro si confrontano e selezionano materiali utili allo svolgimento delle attività didattiche anche se, come rilevato in altre sezioni del Rav, alcune aree sono deboli e vanno in tempi rapidi incentivate e incrementate, in particolare quelle della valutazione e del curricolo, sia in termini di formazione sia in termini di gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione del materiale didattico tra i docenti potrebbe essere migliore. La produzione e la condivisione di materiali anche attraverso il sito della scuola è una pratica poco diffusa. Specie nel campo dell'innovazione tecnologica, emerge la necessità di superare la soluzione del tradizionale corso di formazione, in quanto non consente ai docenti di saldare l'aggiornamento con le pratiche educative. Si ritiene possano essere utili piuttosto percorsi gruppo in cui gli insegnanti siano affiancati da figure colleghi esperti in grado di suggerire modifiche e integrazioni e di guidare/supportare il gruppo. Lo scopo è la costruzione di una comunità professionale in grado sul medio e lungo periodo di organizzarsi e procedere autonomamente.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti che risultano essere di buona qualita' e che rispondono in parte ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali, ma non in modo sistematico e strutturat. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, anche se la varieta' e la qualita' dei materiali e' da incrementare.


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pagina 92

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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pagina 93

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 94

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTIC86100R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC86100R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,2

10,3

18,7

0 0 0

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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pagina 96

3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTIC86100R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC86100R per motivo) per motivo) 0

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

1

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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pagina 97

3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTIC86100R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTIC86100R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

1

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTIC86100R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R No 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 No 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

53

58

57,6

No No No

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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pagina 100

3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTIC86100R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTIC86100R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto è sede del CTDRH ed ha istituito un accordo di rete con tutte le scuole ricadenti nel territorio del Distretto S.S. 19; in quanto scuola capofila,si pone come finalità quelle di: -sostenere e qualificare il processo di integrazione di tutti gli alunni con disabilità frequentanti tute le sezioni e classi di ogni ordine e grado; -fornire risposte concrete alle esigenze poste dalla presenza nelle classi di alunni con disabilità grave; -favorire la collaborazione sia tra le scuole facenti parte dell’accordo di rete attraverso lo scambio di esperienze e strumenti, sia attraverso l’intervento di istituzioni, Associazioni, no profit e volontariato. L’istituto ha finora realizzato attività di formazione, diffusione, consulenza e studio nell’ambito dell’ integrazione a tutti i livelli; ha acquistato attrezzature e sussidi speciali con la possibilità di concederli in comodato d’uso alle scuole facenti parte dell’accordo di rete; ha collaborato con gli enti territoriali organizzando anche corsi per la formazione dei docenti. Per l’anno scolastico 2014/2015, oltre alle suddette attività, il CTDRH ha progettato e svolto un progetto sperimentale in favore di tutti gli alunni diversamente abili con problematiche connesse all'aggressivita'delle scuole del distretto S.S.19.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti col territorio per quanto positivi e collaborativi non sono del tutto sistematici; le proposte e le attività, seppure ancora disorganiche, non mancano di potenzialità e di aperture culturali di spessore. La nostra scuola necessita di uscire da una cultura personale e disciplinare per entrare in una logica di progetto comune, attraverso la revisione costante del curricolo nell'ottica della pluridisciplinarietà dei saperi, che si armonizzi con le offerte e competenze esterne. Vanno incrementate e rese sistematiche le relazioni con gli enti del territorio e con i portatori d'interesse.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTIC86100R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTIC86100R % n.d.

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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pagina 101

3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTIC86100R

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTIC86100R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTIC86100R n.d.

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTIC86100R

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa al momento dell'iscrizione, attraverso quesiti posti negli appositi moduli, contenenti varie proposte formative (musica, sport, informatica, lingua straniera). Sono previste numerose riunioni nel piano delle attività, stilato all'inizio dell'anno scolastico; i Consigli di Classe accolgono proposte di modifica del POF; anche a livello informale sia i docenti sia il DS accolgono proposte di progetti e attività, di modifiche all'organizzazione delle attività che riportano in sede collegiale. I genitori sono coinvolti nell'elaborazione dei Piani Educativi personalizzate dei Piani didattici personalizzati Le famiglie inoltre in sede di Consiglio di Istituto intervengono con proposte e suggerimenti. Le famiglie sono coinvolte nella definizione del regolamento d istituto e del patto di corresponsabilità sempre attraverso il consiglio d'istituto. La scuola comunica e informa le famiglie attraverso il sito della scuola; organizza interventi e progetti per i genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo ultimamente si sta registrando una partecipazione più significativa delle famiglie a laboratori esperenziali condotti da esperti esterni che attraverso il circle time permettono ai genitori una partecipazione poco impegnativa, piacevole e fruttuosa. La scuola non utilizza ancora il registro elettronico per le comunicazioni con le famiglie; non sono stati ancora previsti incontri finalizzati alla presentazione del regolamento d'Istituto e del Patto di Corresponsabilità. In una prospettiva di medio e lungo periodo si mira a rendere più sistematici i rapporti con l'Ente Locale nella fase in cui si fissano gli indirizzi generali del POF, in quanto documento che rappresenta la progettazione delle attività formative elaborate dalla scuola e le porta a conoscenza dell'utenza. Nell'ottica di un POF di territorio, affinché sempre più questo si cali nella realtà territoriale in cui viene progettato. Il tema della rendicontazione sociale è certamente da migliorare, allo scopo di conferire visibilità e concretezza anche al processo di rendicontazione finanziaria. E' ormai evidente l'insufficienza della rendicontazione tradizionale (finanziaria) e la necessità che ad essa si affianchi il bilancio sociale, in modo da dar conto degli impegni assunti e dell'impiego delle risorse, degli effetti sociali generati nell'ambito di un dialogo tra la scuola e i portatori d'interesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Sentito il parere del Collegio dei Docenti, l'unità di autovalutazione individua nella promozione della partecipazione e cooperazione attiva ai bisogni sociali ed ambientali del territorio l’impegno principale della scuola. Si condivide l’idea che la scuola diventi luogo di esperienze varie e costruttive per tutti gli alunni e soprattutto laboratorio attivo e aperto quanto più possibile alla comunità. Si condivide inoltre la necessità che ogni attività (progetti, conferenze, attività varie) sia coerente con le finalità della scuola e della sua mission sul territorio, assicurando un coinvolgimento duraturo ed equilibrato degli stakeholder locali. Si definisce l’idea di una scuola in grado di impegnarsi con le famiglie, con le numerose associazioni e con le realtà culturali presenti sul territorio (Scuole di danza, società sportive) a integrare le attività curricolari con quelle extrascolastiche in un’ottica di complementarietà e continuità orizzontale. Il processo è in atto e richiede una visione d'insieme condivisa, tale da superare il modello chiuso, che confligge con l'impostazione stessa dell'autonomia scolastica. Va colmata l'assenza di un'adeguata rendicontazione sociale, che superi la mera prospettiva consuntiva, in cui si esplicitino anche strategie, obiettivi, in grado di misurare ed esplicitare le performance della scuola in termini di efficienza e di efficacia. Dovranno essere messe in atto ulteriori iniziative finalizzate a rafforzare un sistema formativo che possa realisticamente definirsi "integrato" in ogni sua parte, in cui la scuola, le famiglie e il territorio cooperino per il raggiungimento del successo formativo di tutti. Il DS dovrà continuare a mettere in atto ogni iniziativa affinché tutti i soggetti coinvolti si confrontino con altri soggetti del territorio, secondo la logica della rete e del sostegno reciproco.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Potenziamento -della capacità di comunicare in diversi contesti; -delle competenze digitali e matematico-scientifiche; -dell'espressione cultural Potenziare le competenze sociali e civiche degli studenti, promuovere lo sviluppo della personalità.

Declinare i descrittori di competenza in tre livelli : 1, 2, 3 da base ad avanzato. Incrementare le percentuali dei liv. 2 e 3 e ridurre il liv.1.

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Incoraggiare la partecipazione democratica, anche attraverso la promozione della pratica sportiva.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si individua tra le priorità' (sezioni 2.3 e 3.a.) l'urgenza di superare la logica del programma e della valutazione delle conoscenze e di abbracciare la logica dell'apprendimento significativo della competenza. L'unità di valutazione individua le seguenti aree deboli sulle quali concentrare gli sforzi comuni: -Superare la logica del programma a favore del curricolo; -Selezionare i nuclei essenziali del sapere nell’ottica dell’acquisizione delle competenze; -Superare il frazionamento delle discipline, guardare al profilo educativo dell’alunno e promuovere il raccordo tra competenze comuni e competenze chiave europee; -Contestualizzare i bisogni formativi ed educativi. Nell'ottica del potenziamento delle competenze civiche, si rileva quanto segue: nella scuola gli alunni iniziano a familiarizzare con i valori e con i principi democratici attraverso le esperienze quotidiane. Nell'ottica di formare cittadini competenti, è necessaria una cultura della scuola che incoraggi la partecipazione, coinvolgendo gli alunni nelle decisioni che li riguardano. La scuola si propone di riflettere il processo democratico e di potenziare abilità e competenze utili a diventare parte attiva della comunità (locale, nazionale, europea e planetaria).

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Incrementare il numero di incontri per dipartimenti per rivedere in chiave critica il curricolo e individuare i nuclei essenziali del sapere. Elaborare prove strutturate per classi parallele, unità di apprendimento e rubriche di valutazione.Predisposizione di attività/moduli/unità formative.


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Ambiente di apprendimento

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Definire indicatori chiari e condivisi per la valutazione delle competenze.Ristrutturazione del curricolo verso l’essenzialità. Progettare attività formative e incentivare la partecipazione ad attività proposte da altri Enti/Agenzie formative. Acquisto di arredi per migliorare ulteriormente gli ambienti "fisici" in cui si apprende. Potenziare la banda larga veloce, il wi-fi e l'attuale strumentazione tecnologica per la didattica. Creare una piattaforma e-learning nel sito web. Realizzazione di laboratori creativi e manipolativi,

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Favorire la partecipazione ad attività della scuola formative specie sul curricolo e sulla didattica per competenze, secondo al logica della formazione continua.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Formazione del personale della scuola su tecnologie e approcci metodologici innovativi su innovazione metodologica, metodologie di valutazione. Incentivazione, anche economica, di attività di toutoring.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che l'innalzamento dei livelli di competenza passi attraverso il rafforzamento dello sviluppo professionale dei docenti, con riferimento sia alla formazione iniziale sia formazione continua, anche attraverso scambi e confronti tra pari guidati da docenti esperti. Il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e il miglioramento degli ambienti di apprendimento, affiancato da una efficace formazione dei docenti, favoriscono il rafforzamento delle competenze trasversali, specie nel campo delle competenze digitali.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC M.PURRELLO - S.GREGORIO by Editoriale Nazionale - Issuu