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Rapporto Autovalutazione Scuola LAMEZIA T S.EUFEMIA -S.PIETRO L

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CZIC84900V IC LAMEZIA T S. EUFEMIA LAMEZIA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CZIC84900V CZEE849022 VA VB VC CZEE849033 VA CZEE849044 VA CZEE849055 VA CZEE849066 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso Medio - Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC84900V 2.4 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC84900V 1.1 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CZIC84900V 0.0 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è collocato in un contesto geografico che è importante nodo ferroviario e autostradale, il che ne accentua la centralità nell’intera regione e ne fa un luogo di transito e di varia e continua migrazione interna ed esterna. Anche l’attività lavorativa facilita continui spostamenti delle famiglie. Preponderante è l’attività del settore terziario con operatori nella ferrovia, nell’aeroporto e nelle strutture militari, spesso soggetti a spostamenti per e da altre sedi. Quella di S. Eufemia diventa così, per molti, una residenza temporanea e ciò comporta interscambio culturale, ricchezza di interessi e di confronto. La scuola è, inoltre, al centro di un contesto che, di per sé, è crocevia di immigrazioni. Ad un nucleo consistente, ormai in gran parte integrato, di immigrati marocchini, si aggiungono una intraprendente comunità cinese e gruppi appartenenti a minoranze ucraine, rumene e senegalesi. Un universo cosmopolita che riproduce, nella più ristretta realtà locale, le dinamiche sociali che la compresenza di culture determina, proponendo istanze di cittadinanza democratica e planetaria ad un tempo (abitare società plurali). Una realtà quindi multietnica che offre continue e mutevoli opportunità di confronti e di scambi culturali e mantiene alta l’attenzione dell’istituto ad una lettura attenta del territorio per individuare bisogni e dare risposte adeguate in termini di accoglienza e di integrazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mobilità della popolazione è un fenomeno ricorrente; ad esso sono ascrivibili apporti culturali e linguistici diversi, con conseguente mancanza di identità omogenea collettiva e una certa problematicità nella sfera dei rapporti interpersonali. In un simile contesto sono presenti: •disadattamento, disaffezione ai luoghi e alle regole, senso di provvisorietà; •difficoltà di apprendimento e ritardi formativi; •fenomeni di dispersione e abbandono; •forme di insuccesso scolastico Le attrattive di tipo sociale, culturale e i centri di aggregazione sono presenti in minima parte e comunque non sempre adeguati alle esigenze dell'utenza che presenta non semplici problematiche relazionali e di inserimento. L’Istituto opera inoltre in un territorio ad alto tasso di criminalità organizzata.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le peculiarità del territorio derivano prevalentemente dalla posizione geografica e dalla realtà socio-culturale che caratterizzano i vari plessi di appartenenza. Le scuole sono situate in cinque plessi distanti tra loro e diversi per storia e cultura: -S. Eufemia Lamezia è la sede centrale in cui si trovano gli uffici della Dirigenza e della segreteria, in essa sono presenti i tre segmenti del Primo ciclo -S Pietro Lametino con una scuola dell’infanzia e due pluriclassi di scuola primaria -Gizzeria Lido con scuola dell’infanzia, una pluriclasse di Scuola primaria e Scuola secondaria di I°; -Mortilla con scuola dell’infanzia e scuola primaria -Gizzeria con scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I° con minoranza linguistica albanese. La realtà sociale circostante interagisce e si confronta con immigrati comunitari ed extra-comunitari e cerca nella scuola opportunità di crescita e di formazione. Il livello culturale è medio-basso pertanto, in un simile contesto, la scuola risulta l’agenzia formativa più qualificata. Sono presenti sul territorio associazioni culturali e sportive che offrono gratuitamente la loro collaborazione per la promozione di attività e progetti volti all’ampliamento dell’offerta formativa e con i quali la scuola interagisce positivamente offrendo disponibilità di spazi e di tempi. Anche con l’azione cattolica, con gli scout e con le associazioni che si occupano di tematiche emergenti quali l’educazione alla legalità, all’a

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Il livello culturale medio –basso che fa della scuola l’agenzia formativa più qualificata con conseguente carico di responsabilità gestionali-organizzative; La collaborazione con Enti Pubblici (comunali ) diversi è sicuramente più complessa e articolata.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CZIC84900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.517,00

50.368,00

4.461.961,00

149.149,00

0,00

4.679.995,00

Gestiti dalla scuola

97.551,00

159.784,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

257.335,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

4.429,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.429,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1.620,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

1.620,00

COMUNE PROVINCIA UE ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.000,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

200.000,00

200.000,00

6.449,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.449,00

Istituto:CZIC84900V Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

86,6

2,9

0,0

90,8

STATO

Gestiti dalla scuola

1,9

3,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,0

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

UE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

3,9

3,9

ALTRI PRIVATI

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

45,5

40,2

23,4

52,3

51,2

55,3

2,3

8,5

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,8 Parziale adeguamento 93,2 91,1 Totale adeguamento 6,8 8,1

Situazione della scuola: CZIC84900V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici non sono di nuova costruzione, ma dotati di spazi abbastanza ampi che permettono una discreta sistemazione delle aule e assicurano un‘evidente forma di benessere. Gli ambienti sono accoglienti sotto l’aspetto della sicurezza e dell’aspetto estetico; quest’ultimo alla costante attenzione della dirigenza nella consapevolezza che è importante star bene in ogni ambiente di lavoro. L’Istituto possiede una ricca dotazione tecnologica. In tutti i plessi, ogni aula è dotata di LIM; esistono n°: 3 laboratori multimediali, 2 musicali, 1 scientifico, 1 linguistico, 2 palestre, 1 sala convegni utilizzata per incontri provinciali, regionali e ministeriali, 7 postazioni p.c. mobili. L’Istituto, per l’efficienza delle dotazioni, per le valide capacità organizzative e manageriali del Dirigente scolastico oltre che per le note forme di accoglienza e di ospitalità viene individuato quale sede di svolgimento di corsi di formazione per il personale della scuola. Le risorse economiche disponibili sono soprattutto di tipo ministeriale; su di esse la scuola fa affidamento per potenziare e ampliare l’offerta formativa attraverso una progettualità mirata e rispondente ai bisogni formativi degli allievi. Tutti i plessi dell’Istituto sono coinvolti in lavori di ristrutturazione di infissi, sistemi di riscaldamento e supporti finalizzati all’attività sportiva (nuovo campetto polifunzionale), insonorizzazione di ambienti dedicati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - La gestione e la manutenzione degli ambienti distanti l’uno dall’altro che necessitano di interventi continui in merito all’abitabilità, alla sicurezza e all’igiene; - la manutenzione delle macchine che richiede impegno ed energie sia sotto l’aspetto tecnico che economico, - la necessità di reperire fondi attraverso una progettazione mirata e attenta ai bisogni degli allievi e una complessa progettazione per lavori di ristrutturazione e rinnovamento di ambienti scolastici.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CZIC84900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CZIC84900V 89 92,7 7 7,3 100,0 - Benchmark* CATANZARO 5.352 91,1 522 8,9 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CZIC84900V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CZIC84900V

35-44 %

N°

1

1,1

45-54 %

N°

55+ %

N°

10

11,2

29

32,6

Totale %

TOTALE

49

55,1

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

56

1,0

633

11,8

1.868

34,9

2.795

52,2

100,0

382

1,3

3.811

13,5

9.937

35,1

14.184

50,1

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CZIC84900V prodotto il :30/07/2015 17:40:37 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CZIC84900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC84900V 21,1 78,9 100,0

Istituto:CZIC84900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC84900V 21,4 78,6 100,0

Istituto:CZIC84900V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CZIC84900V 76,9 23,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CZIC84900V - Benchmark* CATANZARO CALABRIA ITALIA

Istituto:CZIC84900V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 11,5 38 48,7 21 26,9 753 4.391 80.068

15,7 17,4 21,1

1.578 9.040 99.999

32,9 35,9 26,3

1.147 4.954 99.999

23,9 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 10

12,8

1.314 6.824 99.999

27,4 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANZA RO CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

61

88,4

-

0,0

8

11,6

-

0,0

-

0,0

335 7.359

87,7 84,4

126

0,0 1,4

47 1.143

12,3 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,6 14,2 20,5 10,6 6,8 2,8 59,1 72,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,4 36,6 38,6 28,9 11,4 12,2 13,6 22,4

Situazione della scuola: CZIC84900V

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente è stanziale in tutti i segmenti scolastici; nulle le richieste annuali di trasferimento. Dato importante questo, perché garantisce la continuità didattica e contestualmente verifica e misura il funzionamento e l’organizzazione del sistema scuola in termini di gradimento e di benessere. Il ranger di età del personale in servizio, a tempo indeterminato, si attesta sulla media dei cinquant’ anni. Il 40% del personale risulta in possesso di titolo universitari ; sono presenti numerosi docenti con formazione universitaria. Buona parte dei docenti possiede certificazione linguistica e patentino europeo del computer. Nel quadro di sistema e di garanzia degli standard nazionali, il Dirigente scolastico, particolarmente vocato al buon funzionamento e all’organizzazione della scuola : coordina il lavoro di analisi delle istanze culturali, del contesto e dei bisogni formativi; orienta l'attività formativa, ne promuove la condivisione e la corresponsabilità, e ne coordina la progettazione; verifica il rigore delle procedure; valorizza le risorse e le competenze interne; si avvale di collaborazione specifica; opera quotidianamente per: -soddisfare i bisogni formativi specifici dei suoi utenti, secondo standard di qualità e di omogeneità; -offrire a ciascuno la possibilità di sviluppare le proprie inclinazioni personali; -conseguire un livello di formazione culturale elevato; -mettere in campo efficacemente risorse professionali e mater

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni l’istituto ha vissuto l'avvicendarsi di tre nuovi Dirigenti, e soltanto da due anni sta recuperando la sua identità culturale e organizzativa, restituendo all’utenza il senso di appartenenza e la necessaria positività per operare in un clima di benessere e di serenità. La formazione dei docenti si connota per maturate e significative esperienze svolte da anni nelle scuole dell’istituto; tuttavia risulta ancora poco efficace dal punto di vista della ricerca e dell’innovazione in special modo sotto l’aspetto tecnologico e multimediale per cui avverte il bisogno di percorsi di formazione e/o di autoformazione cui l’Istituto sta già provvedendo mettendo in atto interventi formativi di tipo laboratoriale che risultano efficienti ed efficaci sia sotto l’aspetto contenutistico che metodologico, con ricadute didattiche già concrete e verificabili.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84900V

% classe 1 97

92,4

classe 2

% classe 2 79

92,9

classe 3

% classe 3 80

96,4

classe 4

% classe 4 82

95,3

classe 5

% classe 5 93

100,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.062

95,6

3.296

95,4

2.997

96,1

3.208

95,9

3.206

96,2

17.350

96,1

18.513

96,3

17.608

96,5

18.145

96,6

18.137

96,3

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84900V

% classe 1

classe 2

82

82,0

% classe 2 70

82,4

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

3.380

93,0

3.346

95,2

18.463

94,2

18.567

95,0

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CZIC84900V

7 36

8 18

9 13

10 12

Lode 3

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

43,4

21,7

15,7

14,5

3,6

1,2

- Benchmark* CATANZAR O CALABRIA ITALIA

900

964

745

617

286

84

25,0

26,8

20,7

17,2

8,0

2,3

5.234

5.096

4.153

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


SNV - Scuola: CZIC84900V prodotto il :30/07/2015 17:40:37

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANZARO

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84900V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

1

1,2

-

0,0

CATANZARO

-

0,2

-

0,7

-

0,4

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84900V

% classe 1

classe 2

4

4,0

% classe 2

classe 3

2

2,4

% classe 3

classe 4

2

2,5

% classe 4

classe 5

2

2,4

% classe 5 1

1,1

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

94

3,0

68

2,0

56

1,8

55

1,7

41

1,2

420

2,4

351

1,9

276

1,5

239

1,3

202

1,1

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84900V

% classe 1

classe 2

6

6,4

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

54

1,5

54

1,6

37

1,0

271

1,4

227

1,2

161

0,8

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CZIC84900V

% classe 1

classe 2

8

8,2

CATANZARO

138

CALABRIA

590 17.324

% classe 2

classe 3

3

3,7

4,5

78

3,4

443

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

8

10,7

2,3

80

2,4

402

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

9

11,7

2,6

76

2,3

346

2,2

11.465

% classe 5 5

5,7

2,3

54

1,6

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CZIC84900V

% classe 1

classe 2

8

8,7

% classe 2

classe 3

4

4,9

% classe 3 1

1,1

- Benchmark* CATANZARO CALABRIA Italia

85

2,4

62

1,8

46

1,3

399

2,1

324

1,7

206

1,0

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria il numero degli alunni non ammessi è limitato a sparuti casi, come prevede la normativa vigente, tutelando l’aspetto psicologico degli allievi in un’età considerata molto delicata. Per i casi più problematici la Scuola Primaria utilizza strategie didattiche personalizzate con utilizzo di strumenti dispensativi e misure compensative. Nella Scuola Secondaria di I grado si contano mediamente 2-3 non ammessi per ogni classe, con concentrazioni omogenee nelle prime e nelle seconde e nei diversi plessi. Si tratta per lo più di alunni appartenenti a fasce disagiate a livello socioculturale ed economico, con scarsa motivazione personale e familiare, discontinui nella frequenza e insufficienti nello sviluppo delle competenze di base. I criteri valutativi adottati dalla Scuola garantiscono generalmente il successo formativo degli studenti, poiché è efficace la corrispondenza tra valutazione e competenze certificate. Per le classi terze emerge una omogeneità dei livelli di competenze in uscita, con una significativa prevalenza della fascia media e un ristretto numero di eccellenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni e gli interventi di recupero, rimane una ristretta fascia debole di utenza rispetto alla quale è ancora difficile riuscire ad intervenire con successo. Al momento il monitoraggio degli esiti degli alunni nelle scuole superiori è soltanto di tipo informale, e ciò non consente di avere dati quantitativi precisi sui risultati degli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: CZIC84900V prodotto il :30/07/2015 17:40:37

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur essendo collocata in un’area a forte flusso migratorio, con rischio di dispersione e di abbandono, la Scuola riesce a contenere l’insuccesso scolastico, riducendo il numero di abbandoni e trasferimenti. La distribuzione degli studenti per fasce di voto è nel complesso equilibrata, con voti in uscita attestati sulla fascia media, con poche punte di eccellenze. Nella scuola secondaria di I grado è presente una ristretta fascia debole di utenza rispetto alla quale è ancora difficile riuscire ad intervenire con successo. Risulta da consolidare il rapporto con gli Istituti superiori dell’area al fine di verificare gli esiti formativi degli alunni la concentrazione dei debiti per disciplina. Mediamente si accolgono allievi provenienti da altre realtà scolastica con un incidenza da uno a cinque allievi per a.s.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


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pagina 25

Istituto: CZIC84900V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

70,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

54,3

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

63,4

79,5

16,7

73,5

16,0

CZEE849022 - II B

78,0

15,3

52,9

-4,8

CZEE849022 - II C

61,4

-1,6

53,5

-4,3

34,8

CZEE849055

65,4

CZEE849055 - II A

65,4

CZEE849066

72,5

CZEE849066 - II A

72,5

n/a

n/a

45,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

64,3

n/a

n/a

n/a

n/a

-28,5 n/a

n/a

n/a

n/a 2,3

n/a

n/a

n/a

n/a

56,7

n/a

n/a

67,5

10,0 63,2

59,0

62,9

44,4

43,2

-15,8

28,1

-35,0

CZEE849022 - V B

63,0

4,1

64,1

1,2

CZEE849022 - V C

49,4

-9,5

57,5

-5,4

46,6

CZEE849044

42,5

CZEE849044 - V A

42,5

CZEE849055

57,8

CZEE849055 - V A

57,8

CZEE849066

13,7

CZEE849066 - V A

13,7

n/a

n/a

60,7

n/a

84,0 -12,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a -0,2

n/a

n/a

n/a

n/a -14,1

n/a

n/a

n/a

n/a

12,6

-50,5 49,5

51,2

57,3

50,7 44,6

0,0

65,1 63,7

0,0

41,1

0,0

CZMM84901X III B

66,4

0,0

42,2

0,0

CZMM84901X III C

65,3

0,0

50,6

0,0

n/a

n/a

n/a

CZMM84901X

n/a

n/a

n/a

CZMM84901X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

21,2

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

48,9 12,6

-45,5

n/a

62,7 48,9

-1,1

n/a

84,0 62,7

-16,5

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

50,2

-19,7

52,1

46,6

n/a

n/a

CZEE849022

CZEE849033

n/a

n/a

CZEE849022 - V A

CZEE849033 - V A

n/a

6,6

61,0 -16,1

n/a

64,3 67,5

9,6 60,7

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,2

5,8

74,5

34,8

n/a

ITALIA

CZEE849022

CZEE849033

n/a

Sud e Isole

CZEE849022 - II A

CZEE849033 - II A

n/a

Calabria

61,0 7,7

n/a

Punteggio medio

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

CZMM849021

53,0

CZMM849021 III A

n/a

53,3

0,0

62,2

0,0

CZMM849021 III B

52,8

0,0

60,5

0,0


SNV - Scuola: CZIC84900V prodotto il :30/07/2015 17:40:37

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZEE849022 - II A

0

0

2

1

18

1

2

1

4

13

CZEE849022 - II B

1

0

3

1

10

0

6

8

0

0

CZEE849022 - II C

2

2

3

3

2

2

4

1

3

2

CZEE849033 - II A

4

1

0

0

0

-

-

-

-

-

CZEE849055 - II A

2

0

0

2

2

0

0

2

2

2

CZEE849066 - II A

1

2

1

4

4

1

0

3

0

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC84900V

14,1

7,0

12,7

15,5

50,7

6,2

18,5

23,1

13,8

38,5

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZEE849022 - V A

13

4

0

0

0

18

0

0

0

0

CZEE849022 - V B

3

4

1

7

4

4

1

2

9

2

CZEE849022 - V C

8

6

3

4

0

3

8

5

3

1

CZEE849033 - V A

0

1

0

0

0

0

0

0

0

1

CZEE849044 - V A

1

2

0

0

0

0

1

2

0

0

CZEE849055 - V A

1

4

2

1

1

1

6

0

0

0

CZEE849066 - V A

15

0

0

0

0

14

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC84900V

48,2

24,7

7,1

14,1

5,9

49,4

19,8

11,1

14,8

4,9

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CZMM84901X III A

1

7

3

3

3

10

4

3

0

0

CZMM84901X III B

4

1

3

2

8

11

4

1

0

2

CZMM84901X III C

1

3

5

7

1

3

8

4

2

0

CZMM849021 III A

1

14

1

0

0

0

0

9

7

0

CZMM849021 III B

4

5

4

1

0

0

5

2

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CZIC84900V

13,4

36,6

19,5

15,9

14,6

29,3

25,6

23,2

15,9

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

6,1 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC84900V 45,8 54,2 29,2 70,8 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CZIC84900V 65,5 34,5 82,2 17,9 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati delle Prove standardizzate Nazionali di italiano delle classi seconde della Scuola Primaria emerge una media del punteggio al netto del cheating pari a 77,6%, con un leggera positività (7%) rispetto a classi/scuole con background simile. Il punteggio ottenuto è significativamente superiore rispetto ai dati della regione e della nazione. Emergono variazioni interne alle classi dei diversi plessi. Risultati similari si registrano anche per le prove di matematica delle classi seconde della Primaria, la cui media di punteggio al netto del cheating è pari a 63,4%, con un leggera positività (+5,8%) rispetto a classi/scuole con background simile. Il punteggio ottenuto è significativamente superiore rispetto alla regione e alla nazione, ma con differenze nelle classi dei diversi plessi. Per le classi quinte si nota una differenza in negativo rispetto a classi con background similare. Il punteggio ottenuto è significativamente inferiore rispetto alla regione e alla nazione. Per la prova standardizzata di italiano delle classi terze della Secondaria di I grado emerge una media al netto del cheating del 60, 7%, superiore alla media regionale. Nella prova di matematica emerge una media di punteggio al netto del cheating del 50, 7%, non significativamente differente a livello regionale, ma significativamente inferiore al livello nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una significativa presenza di alunni con lentezza nell’apprendimento, disagi di tipo socio-culturale, difficoltà comunicativo-relazionali e diffusi bisogni educativi specifici (BES) nelle classi quinte dell’istituto condiziona i risultati nelle prove standardizzate nazionali che, ad oggi, rimangono ancora al di sotto della media regionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 29

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi dei dati relativi alle prove standardizzate di Italiano e Matematica emerge un quadro caratterizzato da criticità sia nella Scuola Primaria che nella Secondaria di I grado. I risultati, pur non discostandosi molto da quelli di classi/scuole con background simile, risultano inferiori alla media regionale e nazionale nelle classi quinte sia in italiano che in matematica; nelle classi terze della secondaria, in matematica, inferiori a livello nazionale. Al termine del primo biennio della Primaria i dati invece risultano in linea o di poco superiori alla media regionale e nazionale. Si notano differenze anche marcate di punteggio tra classi e sezioni dei diversi plessi. L’Istituto si propone di sviluppare una riflessione seria e condivisa sull’approccio didattico da utilizzare per la preparazione alle prove nazionali, nella convinzione che esse costituiscano un’occasione di confronto tra le pratiche didattiche e gli standard formativi e valutativi della scuola e il sistema nazionale ed europeo di rilevazione delle competenze. E’ una sfida che la Scuola, pur con tutte le difficoltà specifiche e contestuali, deve sapere cogliere, colmando la distanza tra realtà locale, regionale, nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esprime una valutazione sul comportamento utilizzando criteri condivisi dal Collegio Docenti e inseriti nel POF annuale. Gli indicatori utilizzati sono riferiti al rispetto delle regole, alla frequenza scolastica, alla partecipazione, all’impegno, alla collaborazione e allo spirito di gruppo. Nello spirito della condivisione del percorso formativo, l’Istituto stabilisce con le famiglie un Patto di corresponsabilità e condivide con le stesse il Regolamento d’Istituto, documento normativo basilare per la vita democratica della Scuola. Le azioni di verifica/valutazione del comportamento degli studenti avvengono puntualmente nelle seguenti fasi: •Iniziale •Intermedia, 1° bimestre •alla fine del 1° Quadrimestre •3° bimestre; •alla fine del 2° Quadrimestre. Dall’analisi dei dati relativi al voto di comportamento, emerge un quadro positivo ed omogeneo dei livelli di competenze raggiunti nelle vari ordini di scuola e plessi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli indicatori utilizzati per assegnare il voto di comportamento si riferiscono solo ad alcune competenze chiave europee (in particolare alle competenze civiche e sociali, imparare ad imparare, spirito di iniziativa). La valutazione deve pertanto essere estesa alle altre competenze chiave e, di conseguenza, deve essere approntato un nuovo strumento comune di rilevazione e di valutazione del livello di competenze raggiunte dagli studenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 31

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto realizza un’azione educativa finalizzata allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza, stabilendo con le famiglie un Patto di corresponsabilità e condividendo le regole di disciplina inserite nel Regolamento di Istituto. L’Istituto opera un’attenta valutazione del comportamento degli alunni, utilizzando criteri comuni a tutti gli ordini di Scuola e monitorando, a cadenza bimestrale, i livelli raggiunti. Le dimensioni oggetto di valutazione si riferiscono al rispetto delle regole della convivenza civile e democratica, alla partecipazione, all’impegno, alla relazionalità, allo spirito di iniziativa. Sulla base dei dati relativi al voto di comportamento, emerge un quadro positivo del livello raggiunto dagli studenti della scuola. Non si segnalano voti inferiori alla soglia ritenuta sufficiente e non emergono criticità legate a singole sezioni e plessi. Tuttavia risulta necessario ampliare la valutazione delle competenze a tutte le otto competenze europee, poiché la griglia utilizzata dalla scuola si riferisce solo ad alcune di esse (competenze civiche e sociali, imparare ad imparare, spirito di iniziativa).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ possibile esprimere una valutazione puntuale dei percorsi formativi degli studenti nel passaggio dalla V classe della Scuola Primaria alla Prima della Secondaria di I grado, poiché tutti gli alunni si iscrivono nel medesimo Istituto Comprensivo. Sulla base dei risultati degli scrutini degli alunni delle classi prime della Scuola Secondaria risulta una minima percentuale di insuccesso mediamente (2-3 non ammessi per classe), ritenuta quasi fisiologica nel passaggio tra il sapere predisciplinare e disciplinare, con concentrazioni omogenee nei diversi plessi. E’ possibile affermare che la maggioranza degli alunni iscritti al primo anno delle Scuole del II ciclo ottiene successo formativo, anche se non esistono al momento dati formalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo, pur valido teoricamente, in pratica risulta uno strumento poco efficace in quanto le famiglie non sempre vi attribuiscono la giusta considerazione, e tendono ad operare scelte poco consapevoli.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 33

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti sono monitorati efficacemente nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, all’interno dello stesso ciclo d’istruzione. Emerge una continuità sostanziale sia sotto l’aspetto educativo e didattico; pochi studenti presentano difficoltà d’apprendimento e non riescono ad ottenere successo formativo nel primo anno della Secondaria di I grado. E’ inesistente il numero di abbandoni e pochi sono i trasferimenti in altra scuola. Per quel che concerne i risultati a distanza nel percorso di studi successivo, considerata la pluralità degli istituti presenti sul territorio, non è semplice monitorare in modo scientifico i dati del I biennio. In modo informale è possibile evincere un discreto livello di successo degli studenti, anche se esistono fenomeni di abbandono e dispersione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 6,6 Medio - basso grado di 2,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 18,4 Alto grado di presenza 72,7 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,8 5,3 Medio - basso grado di 4,5 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 13,6 16,5 Alto grado di presenza 75 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 35

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC84900V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,6

92,6

89,3

Si

88,6

91,4

89

Si

84,1

91

85

Si

86,4

89,8

83,4

Si

86,4

87,7

81,3

No

72,7

77,9

57,9

Si

88,6

87,3

80,7

Si

31,8

36,5

29,3

No

13,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CZIC84900V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,2

94,7

87

Si

90,9

93,4

86,7

Si

88,6

92,2

83,6

Si

90,9

90,1

81,7

Si

88,6

87,7

79,6

No

72,7

77

58,4

Si

90,9

91,4

86,2

No

31,8

34,6

28,3

Si

18,2

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In coerenza con il mandato istituzionale e con i documenti ministeriali di riferimento, l’Istituto propone e definisce il curricolo e l’Offerta Formativa tenendo conto delle caratteristiche socio-culturali del contesto locale, dell’analisi dei bisogni e delle richieste dell’utenza, delle attese delle famiglie, dell’analisi dei dati e delle informazioni via via raccolte. Fonti specifiche di analisi e di riferimento sono i risultati delle prove Invalsi, la somministrazione di un questionario scuola compilato da docenti, genitori ed alunni, incontri, dibattiti, confronti . Documento fondante in cui si rendono comprensibili i processi chiave della politica strategica scolastica è il POF: la parte pluriennale è quella in cui si individuano le finalità d’indirizzo e gli obiettivi strategici dell’Istituto, gli aspetti organizzativi, la pianificazione delle scelte didattiche e pedagogiche , la definizione degli obiettivi e dei traguardi, le modalità di valutazione delle competenze, che vengono tutti riesaminati quando modifiche di sistema o legislative lo richiedono; la parte annuale è relativa agli aspetti progettuali, alle attività opzionali e di ampliamento dell’offerta formativa, a servizi specifici. Sono stati di recente elaborazione il curricolo verticale e trasversale tra i segmenti dell’Istituto e la sperimentazione del modello ministeriale della certificazione delle competenze per gli alunni in uscita della primaria e della secondaria di I grado.

pagina 36

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una serie di iniziative di miglioramento, comunque già intraprese da qualche anno e tese alla raccolta di dati obiettivi e d’interesse per l’Istituto, si rende necessario meglio strutturare , potenziandoli, modalità e strumenti di monitoraggio e di valutazione delle Politiche e delle Strategie della Scuola al fine di incidere meglio negli interventi di riesame delle stesse e per assicurare che l’azione dei Processi posti in essere dall’Organizzazione Scuola siano pienamente rispondenti ai bisogni degli alunni , al contesto locale e alle richieste attese delle famiglie. In riferimento alle famiglie è auspicabile l’elaborazione di un questionario strutturato compilato dai genitori degli alunni in ingresso di entrambi gli ordini di scuola, che rilevi le aspettative in merito all’ampliamento dell’Offerta Formativa, le priorità relative all’assetto organizzativo del servizio, alla condivisione dei progetti attuati, alla soddisfazione dei risultati, ciò al fine non solo di motivare la pianificazione d’interventi adeguati anche di motivare esigenze di cambiamento e di potenziamento delle scelte del POF.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,3 6,1 Medio - basso grado di 18,2 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,5 32 Alto grado di presenza 50 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 5,3 Medio - basso grado di 20,5 21 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 30,5 Alto grado di presenza 52,3 43,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: CZIC84900V prodotto il :30/07/2015 17:40:37

pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,2

82,8

81,4

Si

72,7

68

71,2

Si

84,1

86,1

86,4

Si

70,5

64,3

64,1

Si

68,2

61,5

57,4

Si

100

93

82,3

Si

63,6

57,8

58,6

Si

56,8

49,6

42,2

Si

11,4

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

93,2

84,4

80,2

Si

68,2

68,3

73,5

Si

72,7

75,3

60,6

Si

81,8

72,8

81,4

Si

68,2

61,7

57,9

Si

100

94,7

86

Si

65,9

63

63,4

Si

56,8

56

53

Si

11,4

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le finalità e gli obiettivi strategici dell’Istituto si concretizzano nella progettazione didattico-educativa, nei Progetti, negli obiettivi da raggiungere e corrispondenti ai livelli di soglia dell’utenza scolastica. In tutti i segmenti dell’Istituto la progettazione didattica viene elaborata attraverso un processo ben definito . Trattandosi del processo più importante dell’azione educativa, l’attenzione è centrata sull’analisi dei bisogni dell’utenza e sulla coerenza-armonia con i documenti ministeriali di riferimento; con riferimento a quest’ultimi la progettazione didattica è stata rivista ed adeguata nel corso dell’ultimo anno. Per la scuola primaria e secondaria di primo grado strutture di progettazione di riferimento sono i dipartimenti disciplinari. Essi operano in modo condiviso per ambiti disciplinari e per classi parallele; utilizzano il curricolo verticale e trasversale come strumento di lavoro, progettano per unità di apprendimento, definiscono in modo chiaro obiettivi ed abilità, competenze disciplinari e trasversali da perseguire e da conseguire, criteri e parametri di valutazione, indicano momenti di riesame e di successive revisioni delle attività per meglio rispondere ai fabbisogni degli allievi. Il DS supporta attivamente i progetti di miglioramento e d’innovazione, ne favorisce una gestione trasversale centrata su gruppi di lavoro, incoraggia l’autonomia e la creatività del personale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di un’ampia serie di iniziative in direzione del miglioramento e dell’innovazione didattica manca ancora un’azione più incisiva e più sistematica di monitoraggio per misurare l’efficienza e l’efficacia dell’azione educativa attraverso l’individuazione di ulteriori strumenti aggiuntivi, di indicatori certi ed obiettivi che implichino strategie di miglioramento e di revisione continua della pratica didattica.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CZIC84900V

Riferimento Nazionale % 30,9

9,1

9

18,9

63,6

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,7 22,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 70,5 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 54,5 49,6 Prove svolte in 1 o 2 6,8 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 44,7 discipline

Situazione della scuola: CZIC84900V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 52,3 53,9 Prove svolte in 1 o 2 9,1 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 38,6 39,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,3 48

Riferimento Nazionale % 36,9

6,8

5,3

15,6

40,9

46,7

47,5

Situazione della scuola: CZIC84900V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 54,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

6,8

5,3

10,6

38,6

43,2

37,2

Situazione della scuola: CZIC84900V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli apprendimenti dello studente nella scuola secondaria dell’Istituto, oltre che essere quadrimestrale intermedia e finale, è anche bimestrale, quest’ultima si identifica nella consegna del cosiddetto “Pagellino” alle famiglie che costituisce un ulteriore momento e strumento di valutazione utile per monitorare i risultati di apprendimento conseguiti dall’alunno. Per l’attività valutativa disciplinare i docenti di entrambi i segmenti dell’Istituto utilizzano diversi strumenti quali : prove strutturate per disciplina, verifiche oggettive, questionari a risposta aperta e a risposta multipla, verifiche trasversali per accertare le competenze raggiunte. Per la correzione delle prove scritte utilizzano criteri a monte prefissati , con indicatori di riferimento ben definiti. In alcune classi della scuola secondaria si stanno sperimentando prove di valutazione autentiche con rubrica di valutazione. Per gli alunni in difficoltà e con valutazione al di sotto dei minimi irrinunciabili la scuola programma ed effettua interventi didattici individualizzati all’interno del curricolo ordinario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora attuata un’azione sistematica di valutazione della ricaduta dell’azione didattica attraverso l’utilizzo di prove strutturate comuni, periodiche e per classi parallele che siano coerenti alle modalità di progettazione didattica per classi parallele ; non si effettuano prove di valutazione autentiche con rubrica di valutazione in tutte le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell’ottica dell’adeguatezza e dell’efficacia dell’azione educativo-formativa, perché fosse meglio adeguata ai bisogni dell’utenza scolastica, coerente e rispondente ai documenti ministeriali di riferimento, da pochi anni l’Istituto si è impegnato in un costruttivo, costante processo di innovazione e di miglioramento dei Processi chiave della sua azione educativa, attuando interventi significativi e di ampio respiro che si sono concretizzati: nell’arricchimento dell’Offerta Formativa con l’inserimento di progetti permanenti; nella costruzione del Curricolo verticale e trasversale tra i segmenti della Scuola e che vede i docenti progettare per Unità di apprendimento e per competenze; nella definizione di criteri obiettivi di Valutazione degli alunni; nel rapporto di continuità tra l’ultima sezione della scuola dell'infanzia e la prima classe della scuola primaria e l'ultima classe della scuola primaria(quinta) e classe la prima della secondaria di I grado, attraverso l’elaborazione di "UnitaPonte";nella sperimentazione del modello ministeriale della certificazione delle competenze e dell’utilizzo della rubrica di valutazione; nel progetto d’inclusione dei soggetti con bisogni speciali (BES) ; nel progetto d’integrazione di alunni stranieri; nella realizzazione di un progetto per l’utilizzo e l’ applicazione delle tecnologie nella pratica didattica quotidiana attraverso l’installazione delle LIM in tutte le classi dell’Istituto; nella creazione di laboratori informatici e linguistici. L’insieme degli interventi effettuati, delle attività e dei progetti realizzati hanno senza dubbio favorito la costruzione di un ambiente scolastico più efficace e più costruttivo sul piano della formazione degli alunni , più gratificante per il personale in servizio, oggi più coinvolto e più stimolato ad assumere iniziative.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,7 89,3 Orario ridotto 0 2,5 Orario flessibile 2,3 8,2

Situazione della scuola: CZIC84900V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CZIC84900V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,9 94,7 Orario ridotto 2,3 0,8 Orario flessibile 6,8 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

72,7

73,8

52,4

No

52,3

44,3

62,4

No

0,0

1,2

1,6

Si

20,5

15,2

13,9

No

13,6

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84900V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

79,5

81,9

82,8

No

43,2

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

Si

25,0

15,2

12,1

No

11,4

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CZIC84900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

34,1

50,4

38,3

Si

95,5

83,6

89,8

No

0

0,8

1,9

No

13,6

9,8

8,5

No

0

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CZIC84900V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CZIC84900V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

61,4

63,8

71,1

Si

86,4

85,6

84,4

No

2,3

1,6

6,2

No

13,6

10,3

9,3

No

0

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni plesso dell’Istituto è dotato di spazi laboratoriali, in particolare aule informatiche, laboratori linguistici, laboratori musicali e scientifici, la cui cura è affidata ai responsabili di plesso ed ai collaboratori scolastici. L’utilizzo dei laboratori è aperto alle classi di tutti gli ordini di scuola dell’Istituto ed avviene con l’assistenza dell’insegnante. Ogni classe della scuola primaria e secondaria di I grado è dotata di un computer portatile e di una LIM, con accesso a internet tramite rete wifi. Tali attrezzature vengono quotidianamente usate per lo svolgimento delle attività didattiche, sia in ambito linguisticoespressivo che scientifico, insieme ad altri sussidi (dizionari, cartine, strumenti ecc.) a supporto della didattica. L’articolazione dell’orario e la durata delle lezioni rispondono alle esigenze di apprendimento degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una ricca dotazione di laboratori tecnologici prevede una costante manutenzione hardware e software per garantire un funzionamento continuo ed ottimale degli stessi, con l’apporto di risorse specialistiche, di tempo e di risorse finanziarie che non sono a disposizione dell’Istituto. Necessità di maggiore flessibilità nell’articolazione oraria. Mancanza della figura del tecnico di laboratorio, ormai,indispensabile come negli istituti superiori.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di nuove modalità didattiche innovative, soprattutto di tipo multimediale, utilizzando le risorse tecnologiche presenti nelle classi di tutti i plessi: uso di software disciplinari, specifici anche per l’inclusione, preparazione di lezioni, materiale video, uso delle risorse della rete, forme di scrittura digitale, applicazioni grafiche e tecnologiche, traduttori e vocabolari digitali, e-book, etc. Modalità didattiche innovative vengono inoltre utilizzate nelle fasi di accoglienza degli alunni stranieri e nella didattica personalizzata programmata a favore di DSA e BES, anche con l’ausilio di specifici strumenti di supporto. L’Istituto è attento alle necessità formative dei docenti, programmando ciclicamente corsi di formazione finalizzati a migliorare le competenze tecnologiche per l’utilizzo di nuove strategie didattiche.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La promozione di modalità didattiche innovative richiede agli insegnanti una forte flessibilità e anche il «rimettersi in gioco», adattando continuamente il proprio modo di insegnare per rispondere alle sempre più diversificate esigenze degli alunni.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,1 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,9 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % 100 n.d. n.d. 80 n.d. 63,3 n.d. 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 30 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 34,4 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,2 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 29,4 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie 50 35,7 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 50,8 46,4 45,4 Azioni costruttive 40 27,4 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie 40 37,1 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V % 100 n.d. n.d. 44,4 57,3 51,8 n.d. 22,2 53 44 n.d. 33,3 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 29 47 46,5 41,9 Azioni costruttive 43 24,9 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie 29 31,9 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CZIC84900V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 50,4 50,7 48 Azioni costruttive 25 28,8 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 50 36,8 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CZIC84900V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,5

0,7

1,78

0,4

0,6

1

0,00

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto tende a favorire il benessere emotivo-motivazionale Scarsa collaborazione della famiglia, che spesso delega degli alunni nello stare insieme a scuola e promuove la completamente alla scuola il compito educativo, sottovalutando condivisione di regole di comportamento tra gli studenti il proprio ruolo. attraverso la sottoscrizione del Patto di Corresponsabilità e l’adesione ai principi contenuti nei Regolamenti di Istituto e di Disciplina. Quest’ultimo stabilisce le azioni che la scuola intraprende in caso di comportamenti problematici. Di fronte alla reiterazione di comportamenti non rispondenti alle regole delle convivenza civile e democratica, la Scuola interviene utilizzando specifici canali di comunicazione: il primo riguarda il coinvolgimento della famiglia e l’assunzione di corresponsabilità educative finalizzate ad individuare interventi correttivi per la risoluzione del problema; Il secondo pone centralità all’alunno, con il quale si interviene in una logica non punitiva ma individuando misure correttive (ad esempio attività di cura di spazi comuni, attività di tutoring, compiti di responsabilità nel gruppo).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto è attivamente impegnato nella cura degli ambienti di apprendimento con l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze degli studenti e la professionalità degli insegnanti. Gli interventi riguardano la dimensione materiale e organizzativa (gestione funzionale di: spazi, attrezzature, orari e tempi), quella didattica (utilizzo di attrezzature e metodologie didattiche innovative) e la dimensione relazionale, con particolare attenzione alla trasmissione di regole di comportamento definite e condivise e allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo, nel quale i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo costruttivo facendo riferimento al rafforzamento delle competenze trasversali. L’Istituto sta realizzando con fondi europei (PON FESR Asse II) lavori di adeguamento delle strutture e degli spazi sia presso la sede centrale di Sant’Eufemia che presso gli altri plessi . La scuola si è inoltre dotata recentemente di 32 postazioni LIM assegnate alle singole classi della scuola primaria e secondaria, ed ha allestito 3 laboratori multimediali, 1 laboratorio linguistico, 1 laboratorio scientifico e 2 laboratori musicali. Sono stati inoltre realizzati interventi specifici di formazione degli insegnanti sull’utilizzo degli strumenti informatici e sulle metodologie didattiche innovative (corso formazione LIM; corso Calabria Friends, Philosophy for Children, corso PON sulle strategie didattiche innovative etc.). Emerge un quadro positivo del livello raggiunto dalla scuola nel creare un ambiente di apprendimento aperto, sereno e funzionale allo sviluppo delle competenze gli studenti della scuola. Non si segnalano particolari situazioni conflittuali e l’attenzione rivolta alle tre dimensioni di riferimento (organizzativa, metodologica e relazionale) è rivolta al miglioramento continuo. Risulta necessario favorire la flessibilità nella gestione dei tempi, degli orari e sostenere la diffusione di metodologie didattiche innovative.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

13,6

21,1

13,5

77,3

65,4

61,2

9,1

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza nella pratica quotidiana attività finalizzate a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità e con bisogni educati speciali, sia nell’ambito curriculare sia grazie all’apporto degli insegnanti di sostegno, con l’utilizzo di metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. La scuola si è dotata di un Piano Annuale per l’Inclusione e per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali, costituiti in prevalenza da alunni di origine straniera nei confronti dei quali si realizza un adeguato screening in fase di accoglienza. I singoli insegnanti curriculari realizzano in questo caso piani didattici personalizzati, anche attraverso l’individuazione di obiettivi minimi, con lo scopo di favorire l’integrazione ed il successo scolastico. Alla formulazione dei PEI partecipano anche gli insegnanti curriculari ed il GLH realizza un monitoraggio costante degli obiettivi dei piani individualizzati. La presenza di alunni stranieri nel nostro Istituto è un fenomeno abbastanza recente, ma in continua crescita. L'integrazione di questi alunni comprende tre momenti fondamentali: l'accoglienza, l'intervento linguistico e la dimensione interculturale all'interno delle varie discipline. L’Istituto ricerca partnership sul territorio e risorse per rispondere alle esigenze di accoglienza e alfabetizzazione primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di inclusione sono rese difficoltose dall’eterogeneità dell’utenza, dalla scarsa presenza di mediatori culturali e dalla mancanza di strumenti ad hoc per fronteggiare esigenze fortemente differenziate. La difficoltà di reperire risorse adeguate alle esigenze dell’Istituto non consente di rispondere in modo completo e continuativo ai bisogni ed alle esigenze degli alunni in difficoltà. Si riscontra una difficoltà di comunicazione linguistica e culturale con le famiglie degli alunni stranieri.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

94,3

92,1

Si

25

23,4

36

Si Si No No

6,8 18,2 11,4 36,4

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

6,8

9,4

14,5

No

9,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95,5

90,1

87,8

Si

27,3

21,8

28,2

Si Si No No

11,4 43,2 20,5 43,2

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

9,1

12,3

24,7

No

11,4

16

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

86,4

84,4

76,9

No

20,5

17,6

21,9

No

34,1

27,9

25,3

Si

40,9

43,4

36,9

No

29,5

27,5

14,8

Si

56,8

55,7

52,9

Si

68,2

59,8

40,7

Si

9,1

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

84,1

84

76

No

22,7

19,8

22,8

No

45,5

35,4

46,1

Si

68,2

65,4

72,4

No

40,9

32,9

24,4

Si

59,1

55,1

61,8

Si

72,7

65

73,9

Si

11,4

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto realizza iniziative di recupero in itinere in classe per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti e promuove interventi specifici nell’ambito dei Progetti PON finalizzati al recupero in ambito linguistico e logico-scientifico ed iniziative di supporto messe in atto anche attraverso specifiche convenzioni con enti territoriali. Le forme di recupero previste prevedono lavoro differenziato in classe, gruppi di lavoro, coppie di aiuto (peer education) ed un assiduo controllo dell’apprendimento. Le eventuali carenze riscontrate negli allievi sono comunicate alle famiglie, attraverso la consegna del pagellino bimestrale, gli incontri scuola-famiglia e i colloqui con i singoli insegnanti disciplinari. Soprattutto nei casi di gravi insufficienze dovute a demotivazione ed a scarsa partecipazione alle attività didattiche, la rimotivazione passa in primo luogo attraverso l'ascolto e successivamente tramite la condivisione di un patto formativo con l’alunno e con la famiglia. Nei casi di carenze anche al termine dell’anno viene inviata alla famiglia una nota informativa con la quale si comunica un debito da sanare nel corso dell’estate. La scuola realizza annualmente iniziative e progetti finalizzati a prevenire la dispersione e l'abbandono scolastico dei soggetti “a rischio”, utilizzando fondi MIUR.

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I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli stranieri e quelli appartenenti a famiglie con situazioni di disagio socio-culturale e/o economico, che non sempre riescono a garantire un supporto aggiuntivo adeguato. Gli interventi dell’Istituto sono focalizzati soprattutto sulle iniziative di recupero degli studenti mentre viene dedicata ancora una attenzione non adeguata alle attività di potenziamento degli studenti con eccellenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Il contesto territoriale di riferimento, caratterizzato da fattori di esclusione socio-economica e di recente interessato anche da un forte fenomeno immigratorio proveniente dall’est europeo, dall’Asia e dall’Africa, richiede una particolare attenzione agli aspetti dell’inclusione e della differenziazione. L’Istituto realizza infatti da anni attività finalizzate a favorire l’inclusione degli studenti con disabilità e con bisogni educativi speciali, sia nell’ambito curriculare sia grazie all’apporto degli insegnanti di sostegno, con l’utilizzo di metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. La scuola è dotata di un Piano Annuale per l’Inclusione (PAI) e per l’integrazione degli alunni con bisogni educativi speciali, costituiti in prevalenza da alunni di origine straniera nei confronti dei quali si realizza un adeguato screening in fase di accoglienza. I singoli insegnanti curriculari realizzano in questi casi piani didattici personalizzati, anche attraverso l’individuazione di obiettivi minimi, con lo scopo di favorire l’integrazione ed il successo scolastico. L’Istituto ha inoltre attivato partnership sul territorio con enti locali e istituzioni per rispondere alle esigenze di accoglienza e alfabetizzazione primaria degli alunni stranieri e realizza iniziative di recupero in itinere in classe per rispondere alle difficoltà di apprendimento, con interventi realizzati nell’ambito dei Progetti PON finalizzati al recupero in ambito linguistico e logico-scientifico ed iniziative di su0pporto messe in atto anche attraverso specifiche convenzioni con enti territoriali. La scuola realizza annualmente iniziative e progetti finalizzati a prevenire la dispersione e l'abbandono scolastico dei soggetti “a rischio”, utilizzando fondi MIUR. L’attività svolta è da considerarsi più che positiva, anche se permangono le difficoltà relative al reperimento di ulteriori risorse per la realizzazione dei progetti di inclusione ed al pieno coinvolgimento delle famiglie.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC84900V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

93,2

93,9

97,5

Si

88,6

84,8

75,8

Si

95,5

91,4

95,7

Si

54,5

54,5

60,8

Si

68,2

68

75,7

Si

54,5

54,5

61,3

No

15,9

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CZIC84900V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

86,4

92,2

97,4

Si

84,1

84,8

74,3

Si

97,7

93,8

95,5

Si

65,9

63

70,4

Si

75

72

67,7

Si

50

46,1

48,6

No

20,5

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per assicurare la continuità dell’azione educativo-formativa degli alunni nel passaggio tra i vari segmenti di scuola in cui è strutturato l’Istituto Comprensivo è stato redatto un Curricolo verticale e trasversale, coerente ai documenti ministeriali di riferimento e ai bisogni dell’utenza. Con riferimento a tale documento e in virtù di esso oggi tutti i docenti progettano l’azione didattica in base ad Unità di apprendimento e per Competenze. E’ stata inoltre elaborata un’ Unita Ponte con funzione di raccordo tra le ultime classi della Scuola primaria e le prime classi della secondaria di primo grado. Vengono altresì promossi costruttivi incontri - confronto tra i docenti dei diversi segmenti di scuola per la raccolta di dati e di informazioni articolate relativi alla conoscenza dei livelli di profitto degli studenti, a problematiche specifiche, a bisogni di tipo soggettivo, ad attività didattiche e ad interventi metodologici particolari. Tali incontri sono anche finalizzati alla formazione delle classi successive. La scuola monitora i livelli di soglia degli alunni al momento del passaggio tra un segmento di scuola all’altro con prove d’ingresso strutturate per accertare specifiche competenze di base.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Carente è l’attività di monitoraggio ex ante e in itinere attraverso prove di verifica strutturate e concordate tra i docenti dei segmenti diversi. E’ auspicabile un’azione di miglioramento che attraverso incontri periodici si favoriscano tra i docenti la diffusione e la valorizzazione di buone pratiche metodologiche e di prassi didattiche più idonee e più efficaci, inoltre l’elaborazione di progetti comuni ai vari segmenti di scuola che favoriscano anche il prestito professionale di esperienze e di buone pratiche metodologiche e didattiche.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CZIC84900V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CZIC84900V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,9

74,1

82,6

Si

20,5

23,5

57,7

Si

31,8

41,6

55,7

Si

97,7

99,2

98,2

No

15,9

21

31,7

Si

61,4

66,3

63,3

Si

47,7

60,5

74

No

25

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di Orientamento nell’azione educativa e strategica In alcuni casi le famiglie non seguono il consiglio orientativo dell’Istituto non è intesa e praticata come un’attività specifica, affidando la scelta alle desiderata dei propri figli non si tratta di prevedere in un progetto iniziative esterne al curricolo, ma attraverso l’azione formativa complessiva di tutte le discipline e di tutte le attività programmate nell’Offerta Formativa si mira a creare i presupposti attraverso i quali sviluppare nell’alunno la capacità e la maturità necessarie per essere in grado alla fine di un percorso di compiere scelte realistiche, autonome e coerenti con i vincoli esterni. Con tale finalità si forniscono opportunità educative atte a formare abilità e capacità funzionali al “sapere scegliere” sia nelle situazioni più semplici che in quelle più complesse, in definitiva stimoli ed esperienze attraverso i quali individuare le proprie attitudini e le proprie inclinazioni, infine conoscenze ed esperienze adeguate per una lettura critica ed analitica del contesto locale, socio-economico e culturale. In tale direzione la Scuola per le classi terminali della scuola primaria e per le classi della secondaria di I grado realizza anche attività di Orientamento sul territorio attraverso contatti diretti con le realtà produttive e professionali; favorisce inoltre incontri con gli Istituti d’istruzione secondaria.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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A sostegno del processo della Continuità Educativa sono stati effettuati negli ultimi anni interventi di miglioramento che possono ritenersi sostanzialmente positivi , un esempio significativo è dato dalla costruzione del Curricolo verticale e trasversale, dall’elaborazione di un’ Unità Ponte quale strumento di raccordo tra le classi dei segmenti Primaria e Secondaria; sono promossi dei momenti di incontro e di confronto tra i docenti di ordini diversi, ma in tale direzione occorrono ulteriori interventi di miglioramento attraverso l’introduzione di specifica attività di monitoraggio, di somministrazione di prove di verifica comuni, di elaborazione di progetti comuni con conseguente analisi dei risultati ; occorre per questo potenziare e consolidare una vera e propria continuità professionale all’interno della quale i diversi docenti si confrontino costruttivamente attraverso riunioni più frequenti, finalizzate e utili e per farle diventare occasioni di crescita progettuale e professionale.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF definisce chiaramente la mission dell’istituto e le scelte Non sono stati individuati punti di debolezza. educative, ritenendo prioritario: -garantire a tutti il diritto all’ istruzione; -formare una coscienza civile attiva, attraverso la cultura dell’integrazione e della convivenza; -sviluppare la competenza dell’imparare ad imparare; -sviluppare la capacità di orientamento Tali obiettivi formativi, considerati strategici, si concretizzano in una serie di azioni didattico-educative, programmate e condivise nel Collegio Docenti, nei consigli di Classe e di interclasse e, attraverso il sito della Scuola, con le famiglie e il territorio. Tutte le iniziative con cui la scuola esplica e realizza la propria mission sono socializzate all’interno e all’esterno anche attraverso circolari, avvisi, materiale pubblicitario.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione delle azioni avviene attraverso i seguenti step: Difficoltà a reperire dati di contesto aggiornati e a coinvolgere - autoanalisi dei bisogni formativi l’intera comunità scolastica nelle azioni di autovalutazione. - progettazione delle azioni in modo verticale, coinvolgendo tutte le componenti della Scuola -affidamento di incarichi di coordinamento e gestione a figure strumentali - ricerca all’esterno di risorse spendibili nelle azioni programmate -monitoraggio in itinere dei percorsi formativi -eventuale revisione/correzione delle azioni -monitoraggio finale -socializzazione all’interno e all’esterno degli esiti attesi e ottenuti L’autoanalisi, il monitoraggio in itinere e finale vengono realizzati attraverso strumenti di rilevazione oggettivi (test, questionari) che coinvolgono tutti i protagonisti dell’azione educativa; docenti, studenti, famiglie.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 4,5 13,9 Tra 500 e 700 € 18,2 26,9 Tra 700 e 1000 € 54,5 42,4 Più di 1000 € 22,7 16,7 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CZIC84900V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V %

Riferimento Nazionale %

75,00

71,3

72,3

72,8

25,00

28,7

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CZIC84900V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % 59,09

68,6

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CZIC84900V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % 82,76

80,1

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CZIC84900V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V %

42,31

30,4

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CZIC84900V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % 70,83

45,1

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 95,5 95,1 90,5 Consiglio di istituto Si 13,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 29,5 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 20,5 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 9,1 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V Si 79,5 80,9 Si 50 58,1 No 0 1,2 No 34,1 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,8

6,1

10,6

No

22,7

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 65,9 65 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,3 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,8 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,4 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,7 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 59,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 47,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 4,5 6,9 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,1 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,9 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 97,7 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 40,9 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico Si 25 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 2,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,7 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 77,3 78,9 77,3 Consiglio di istituto No 72,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico Si 27,3 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 6,8 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,8 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 34,1 33,7 24,1 Consiglio di istituto Si 56,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 70,5 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,5 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 36,4 42,3 34 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 50 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 11,4 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 43,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,7 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CZIC84900V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V Collegio dei docenti Si 95,5 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9,1 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,6 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 15,9 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,9 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,31

37,8

40,7

55,6

n.d.

2,9

1,4

2,6

16,81

29,3

31

24,3

19,89

29,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CZIC84900V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CZIC84900V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

57,26

29

34

40,1

9,4

9,4

5,5

8,8

24,79

34,9

34,4

29,6

8,55

27,7

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto individua con chiarezza gli incarichi attribuiti ai docenti, riconoscendo i seguenti ruoli: -primo collaboratore del D.S -secondo collaboratore del D.S - n.4 Funzioni strumentali assegnati alle 4 aree strategiche del POF (gestione del POF, sostegno al lavoro dei docenti; coordinamento attività di sostegno-GLH-DSA- BES, alunni stranieri; gestione multimediale e strumento musicale) -coordinatori di classe e di interclasse -coordinatori di dipartimento/area -responsabili di plesso -responsabili della sicurezza -referenti dei progetti curricolari ed extracurricolari -referenti della valutazione ed autovalutazione d’Istituto. Analogamente risulta chiara la divisione dei compiti del personale ATA, assegnati alle seguenti aree: Area didattica Area amministrativo-contabile Area di gestione del personale Collaboratori scolastici Il fondo di Istituto è ripartito al 75% ai docenti , il 25% al personale ATA

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Individuazione di personale per l’attribuzione di incarichi e funzioni.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CZIC84900V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V 10

7,16

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CZIC84900V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V 3001,00

7401,78

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CZIC84900V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V 41,05

61,74

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CZIC84900V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % n.d.

17,34

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CZIC84900V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC84900V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

22,7

21,5

15,5

0

18,2

19,1

13,3

0

13,6

8,1

9,4

1

50

36,6

48,5

0

13,6

12,2

28,4

0

2,3

5,3

11,6

0

20,5

40,7

36,6

1

29,5

25,6

27,3

0

25

22,4

20,6

0

20,5

11,4

14,9

0 1

9,1 6,8

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CZIC84900V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V 1,00

2,7

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CZIC84900V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % 44,82

38,5

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CZIC84900V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CZIC84900V Perche' ha consentito di ampliare realmente e piacevolmente l'offerta formativa, arricchendola con argomenti di diffusa importanza storico-culturale, quali la mafia, la violenza, il razzismo, il bullismo, la solidarieta'. Perche' ha consentito di sviluppare competenze progettuali e di cittadinanza attiva, permettendo di mostrare spirito di iniziativa migliorando nel contempo le performance personali. Si e' rafforzata l'appartenenza alla comunita'. Perche' ha permesso di porre in essere un'azione di recupero della storia del popolo albanese, facendo apprezzare ai ragazzi il valore e l'importanza delle proprie origini. Ha promosso azioni di ricerca e di interazione tra pari.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: CZIC84900V

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 40,9 62,2 Basso coinvolgimento 31,8 20,3 Alto coinvolgimento 27,3 17,5

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti realizzati dall’Istituto sono coerenti alle scelte Individuazione di specifiche fonti di finanziamento pubblico e educative ritenute strategiche e prioritarie, in particolare: privato per la realizzazione di attività mirate ad azioni - progetti di accoglienza continuità e orientamento in verticale, strategiche prevedendo attività di raccordo tra i diversi ordini di scuola - progetti Pon-Vales per il miglioramento delle competenze chiave in lingua italiana, straniera, matematica, informatica e nella competenza trasversale dell’imparare ad imparare - progetti di integrazione culturale e civile, utilizzando i fondi di Area a Rischio e il F.I - progetti sportivi (Regione in movimento, Nuoto in cartella) finalizzati a sviluppare le competenze sociali e di convivenza civile -Progetti finalizzati alla conoscenza del territorio (uscite, visite guidate, viaggi d’istruzione)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, attraverso il POF, definisce in modo chiaro ed esplicito la mission dell’istituto. Sono ritenute prioritarie le azioni educative finalizzate alla formazione di una coscienza civile attiva, aperta alla cultura dell’integrazione e della convivenza, all’acquisizione di competenze chiave disciplinari e trasversali, allo sviluppo della capacità di orientamento. Sulla base di questi obiettivi strategici, l’istituto sviluppa un’ attività di progettazione orizzontale e verticale, capace di coinvolgere sinergicamente tutti i protagonisti dell’azione educativa, docenti, famiglie, studenti, territorio. Per rendere efficace l’azione dell’Istituto vengono utilizzate con razionalità le risorse umane, assegnando puntualmente a docenti e personale ATA incarichi e responsabilità, le risorse del Fondo d’Istituto e tutte le risorse offerte dal MIUR, da Enti statali e Regionali, da associazioni del territorio. Tutti i progetti sono socializzati all’interno e all’esterno attraverso diversi canali comunicativi, dalla circolare al sito della Scuola. I progetti sono monitorati attraverso strumenti di valutazione oggettivi e gli esiti delle azioni costituiscono oggetto di riflessione in sede di Collegio docenti, Consiglio di classe e di interclasse. Non sempre l’Istituto riesce ad individuare risorse economiche per la realizzazione di attività specifiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CZIC84900V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V n.d.

1,3

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CZIC84900V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CZIC84900V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

9,1 2,3

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

6,8

7,7

15,3

0

2,3

3,3

5,6

0

6,8

14,6

21,1

0

9,1

12,2

46

0

13,6

16,3

16,5

0

2,3

0,4

2,2

0 0

0 2,3

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CZIC84900V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % n.d.

45,9

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CZIC84900V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V n.d.

28,2

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CZIC84900V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto considera la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti un elemento determinante nell’attività continua di insegnamento/apprendimento, nonché nel processo di miglioramento dell’offerta formativa. Il D.S., nell’esercizio della sua funzione pedagogico-didattica, recepisce le esigenze formative dei docenti e predispone le misure atte a soddisfare tali richieste, attingendo a fondi MIUR, PON, ma anche ad enti locali e associazioni culturali. I temi proposti per l’aggiornamento professionale dei docenti riguardano in particolare la ricerca e l’innovazione didattica e l’uso di tecnologie, strategie e metodologie per una didattica inclusiva. L’aggiornamento sul curricolo e sulle competenze è stato realizzato mediante la partecipazione alla rete RESET di cui l'Istituto è stato capofila e che ha visto il coinvolgimento di un gruppo di lavoro, il quale ha poi trasferito e socializzato l’esperienza formativa a tutti i docenti della scuola. La qualità delle iniziative di formazione è legata inevitabilmente alle competenze del formatore, poiché si cerca di individuare strumenti concretamente spendibili nella pratica didattica. Quando la formazione è efficace, i risultati coinvolgono non solo l’aspetto professionale del docente, ma una complessità di elementi: la motivazione, l’autostima, la relazionalità con studenti e colleghi, la qualità del lavoro e gli esiti dello stesso, innalzando il livello delle performance di docenti e alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a reperire risorse umane e materiali da impiegare nell’attività di formazione dei docenti. Disomogeneità nella qualità dell’offerta formativa, legata alla diversa fisionomia culturale e professionale del formatore e dell’agenzia di appartenenza. Risultano esigue le offerte formative rivolte al personale ATA, fatta eccezione per l’aggiornamento legato al tema della sicurezza.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il D.S. opera scelte secondo criteri di equità e di trasparenza, Difficoltà a conferire incarichi a docenti con curriculum e valutando in modo oggettivo i curricula e le esperienze formazione idonea, per motivi legati a situazioni contingenti e formative dei docenti. L’affidamento di incarichi e funzioni è personali. preceduta da un iter burocratico specifico, anche mediante pubblicazione di bandi e avvisi, cui segue la comparazione e la valutazione dei titoli e delle esperienze formative, con l’obiettivo di selezionare le risorse umane più adatte al ruolo da ricoprire o alla funzione da svolgere. Non emerge nell’Istituto una concentrazione anomala di incarichi, tutti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi previsti in fase di progettazione iniziale.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC84900V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC84900V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

59,1

61

53,5

Si

72,7

69,5

61,1

No

61,4

56,1

48,9

Si Si Si Si No No No Si

59,1 79,5 68,2 77,3 40,9 36,4 75 86,4

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 6,8 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,5 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,7 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 65,9 60,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CZIC84900V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CZIC84900V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

5

9,2

7,4

6,9

5

10,9

8,6

9,9

0

9,1

6,8

6,6

7 2 5 5 0 0 0 32

5,6 4,6 5,3 4,6 5,5 4 8,6 10,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto prevede incontri periodici tra docenti delle stesse aree/discipline per programmare le attività e progettare le unità di lavoro. Esistono inoltre diversi gruppi di lavoro su specifiche tematiche ritenute strategiche nell’azione dell’Istituto: -gruppo di lavoro sul curricolo e le competenze -gruppo di lavoro per il Piano di Miglioramento -Gruppo di lavoro per la valutazione ed autovalutazione d’Istituto -gruppo di lavoro per l’inclusione -gruppo di lavoro per l’integrazione Tutti i gruppi di lavoro producono materiali che vengono condivisi con la comunità scolastica. Tra i prodotti più importanti è da segnalare il curricolo verticale d’Istituto, il Piano di Miglioramento Vales, vari documenti per la valutazione e l’inclusione. La Scuola dispone di ampi spazi dove i docenti possono incontrarsi e condividere materiali. E’ ricorrente nell’Istituto la vocazione alla produzione e alla trasferibilità di buone pratiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa disposizione alla condivisione e allo scambio di materiale da parte di una minoranza di docenti; resistenza a modificare abitudini di lavoro e habitus mentale per sperimentare strategie, strumenti e percorsi metodologici innovativi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto conferisce centralità all’attività di formazione del personale docente, attivandosi per reperire risorse materiali e umane necessarie a rispondere ai bisogni degli insegnanti, che si riferiscono in particolare a tematiche ritenute di importanza basilare: l’uso delle tecnologie informatiche (in particolare la LIM), strategie e metodologie per una didattica inclusiva, curricolo e competenze. Le proposte di formazione e aggiornamento sono adeguate, nonostante la difficoltà a reperire formatori dal profilo qualitativo alto. La ricaduta dell’azione di formazione del personale è ampia, poiché implica non solo un miglioramento nella professionalità del docente, ma nel servizio offerto all’utenza e, dunque, produce un innalzamento della qualità dell’insegnamento/apprendimento. I docenti, cui affidare incarichi e funzioni, vengono selezionati con procedure pubbliche basate sulla comparazione dei curricula, dei titoli, delle esperienze formative, al fine di valorizzare al massimo le competenze del personale. Nell’Istituto esistono dipartimenti per area/discipline coinvolti in azioni periodiche di programmazione e progettazione, e vari gruppi di lavoro su tematiche specifiche (curricolo e competenze, piano di miglioramento, valutazione ed autovalutazione d’Istituto, didattica inclusione e integrazione). I materiali realizzati vengono socializzati con la comunità scolastica e le buone patiche sperimentate vengono trasferite in sede collegiale. Non tutti i docenti sono disponibili ad accogliere i suggerimenti e i materiali elaborati nei gruppi di lavoro, assumendo un atteggiamento di resistenza passiva al cambiamento e alla sperimentazione didattica.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25 Bassa partecipazione (1-2 reti) 43,2 Media partecipazione (3-4 22,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 54,5 30,3 15,2

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 9,1 15,9 Bassa apertura 3 4,4 Media apertura 15,2 7,7 Alta apertura 72,7 72 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CZIC84900V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC84900V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

59,1 2,3

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,4

7,3

18,7

0 0 3

13,6 2,3 43,2

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CZIC84900V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC84900V per motivo) per motivo) 1

18,2

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

6,8

6,1

24

2

63,6

62,2

74,2

0

4,5

7,7

10,1

1

22,7

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CZIC84900V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CZIC84900V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 2

43,2 25

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

25

32,5

44,3

0

15,9

7,7

16,7

0

0

6,5

9,7

0

2,3

2,8

12

0

6,8

18,7

30,5

0

9,1

3,3

20,2

1 0

20,5 11,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,1 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,7 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 18,2 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CZIC84900V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V No 25 22,4 Si 50 45,1 No 2,3 4,1 Si 31,8 20,3 Si 36,4 24,4 Si 36,4 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

65,9

58,5

57,6

Si Si No

40,9 47,7 18,2

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CZIC84900V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CZIC84900V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 68,2 67,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto collabora attivamente con il territorio, assumendo un ruolo di leardship nella gestione e valorizzazione delle risorse esterne; infatti, esistono protocolli di Intesa e convenzioni con Enti del territorio, allo scopo di migliorare l’offerta formativa (Enti Comunali, Fondazioni, Associazioni culturali, sportive, musicali e Centri di ricerca). L’Istituto aderisce a due reti di scuola: -Rete “Magna Grecia”, come scuola affiliata, finalizzata alla ricerca storica e culturale del territorio - Rete Reset, come scuola capofila, finalizzata alla sperimentazione didattica sul curricolo e le competenze e alla realizzazione di buone pratiche scolastiche Da anni l'Istituto collabora anche con l'UNICAL di Cosenza ed accoglie gli studenti della Facoltà di Scienze della Formazione Primaria per lo svolgimento dei tirocini formativi ed è altresì accreditato per il TFA e il sostegno. L’Istituto è disponibile a recepire le proposte provenienti da soggetti esterni quali concorsi, manifestazioni musicali e sportive, ricorrenze significative a livello storico-civile, incontri/dibattiti, conferenze su temi di interesse comune (ed. ambientale, alla salute, educazione alla legalità). Per sviluppare le capacità di orientamento l’Istituto prevede nelle classi in uscita attività mirate a far conoscere agli studenti la pluralità dell’offerta formativa, attraverso accordi e protocolli siglati con gli Istituti del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà ad individuare nel territorio opportunità formative eterogenee e rispondenti a bisogni specifici della Scuola: mediatori culturali, assistenti alla persona, figure di supporto alle famiglie (psicologo- assistente familiare ecc…).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CZIC84900V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CZIC84900V % 10,19

26,9

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,4 1,7 Medio - basso livello di 12,2 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 61 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,4 25,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CZIC84900V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CZIC84900V n.d.

4,7

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: CZIC84900V

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,1 6,1 Medio - alto coinvolgimento 70,5 74,8 Alto coinvolgimento 20,5 19,1

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie esprimono i propri bisogni formativi nei diversi Non esiste ancora il registro on line e pertanto le comunicazioni organi collegiali: scolastiche relative alla valutazione del comportamento e degli - Consigli d’Istituto, di Classe ed interclasse, di intersezione apprendimenti avviene regolarmente con strumenti tradizionali. -nel corso di incontri organizzati nella sede della Scuola tra i rappresentanti di classe ed interclasse -direttamente con insegnanti e dirigente -nel corso degli incontri scuola- famiglia e nelle ore di ricevimento -attraverso test somministrati nella fase di monitoraggio e di valutazione dell’offerta formativa -attraverso test specifici per la valutazione d’Istituto. La Scuola si adopera per interpretare e soddisfare le esigenze delle famiglie, fermo restando la coerenza tra le richieste e gli obiettivi educativi dell’Istituto e la disponibilità finanziarie. Capita spesso che i genitori che propongono le iniziative siano attivamente impegnati nella realizzazione delle stesse, fornendo anche sostegno materiale e supporto organizzativo. I documenti fondamentali della Scuola (POF, Patto di corresponsabilità, Regolamento d’Istituto ecc..) sono socializzati con le famiglie, anche attraverso il sito della Scuola. Continuo è il coinvolgimento delle famiglie nelle diverse iniziative: progetti, concorsi, manifestazioni, recite, concerti, conferenze organizzate dagli studenti su temi specifici, mostre e quanto altro. La partecipazione delle famiglie è gratificante e consente di misurare in itinere il livello di gradimento delle attività realizzate.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato In un territorio dalla fisonomia complessa e articolata, l’Istituto riesce a sviluppare capacità progettuali coinvolgendo in rete le altre scuole e siglando accordi e protocolli d’intesa con agenzie statali e private (Comune, Fondazioni, Associazioni culturali e Centri di ricerca, associazioni sportive e musicali). Ciò permette alla scuola, anche attraverso una gestione accurata e puntuale delle risorse economiche del Fondo d’Istituto, di lavorare in sinergia con il territorio, assumendo un ruolo di leadership nella promozione di attività di arricchimento culturale ad alto impatto sociale. L’istituto è disponibile al dialogo con le famiglie, con le quali condivide i documenti più importanti(POF, Patto di corresponsabilità, Regolamento d’Istituto ecc..) e dalle quali recepisce stimoli, suggerimenti, avvalendosi in qualche caso anche di supporto materiale ed organizzativo. Le famiglie sono coinvolte nel monitoraggio e nella valutazione dell’offerta formativa e nella valutazione d’Istituto attraverso la somministrazione di test specifici . Le famiglie vengono coinvolte in tutte le iniziative della Scuola ( progetti, concorsi, manifestazioni, recite, concerti, conferenze organizzate dagli studenti su temi specifici, mostre) mediante avvisi, locandine, circolari interne ed esterne. Positivo è il livello di partecipazione e di gradimento delle azioni formative realizzate; assidua è anche la presenza nei consigli di istituto, classe, interclasse, negli incontri scuola-famiglia finalizzati alla comunicazione della valutazione del comportamento e degli apprendimenti.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate di Italiano e matematica Allineare i risultati di tutte le classi dell’istituto alla media nazionale e regionale

Realizzare attività finalizzate allo sviluppo del pensiero divergente Socializzare i risultati allo scopo di sensibilizzare gli operatori scolastici all’importanza educativoformativa delle prove Ridurre il divario tra Operare scelte strategiche per classi/sezioni della stessa equilibrare e/o ridurre le scuola situazioni problematiche nelle varie classi/plessi Sviluppare metodologie e Promuovere attività di ricercastrategie specifiche funzionali azione sugli ambiti risultati più al miglioramento degli esiti carenti nelle rilevazioni della rilevazione nazionali Costruire un curricolo Organizzare gruppi di lavoro, a trasversale d’Istituto vari livelli, per elaborare un rispondente alle competenze curricolo trasversale secondo chiave europee le indicazioni ministeriali Adeguare gli indicatori di Produrre uno strumento valutazione della scuola con le valutativo corrispondente alle competenze chiave europee. competenze chiave europee. Predisporre un modello unico Comparare e sperimentare, di certificazione delle attraverso attività di ricercacompetenze europee azione, diversi modelli di certificazione delle competenze Ampliare l’offerta formativa Predisporre una progettualità finalizzata allo sviluppo e specifica, anche attraverso all’acquisizione di competenze convenzioni e accordi di rete civiche in una dimensione europea

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L’ individuazione delle priorità scaturisce da un’attenta analisi dei risultati dell’autovalutazione ed è finalizzata a promuovere azioni di miglioramento a vari livelli. Riguardo alla criticità emersa nelle prove standardizzate nazionali, le priorità mirano a creare ambienti d’apprendimento motivanti e coinvolgenti, al fine di sviluppare interesse e motivazione allo studio delle discipline oggetto di rilevazione nazionale. Particolare attenzione deve essere rivolta agli ambiti e ai processi nei quali gli alunni hanno dimostrato maggiore carenze, utilizzando strumenti e risorse didattiche e metodologiche più incisive. La seconda priorità riguarda l’ambito delle competenze chiave e di cittadinanza, per le quali risulta necessario procedere alla costruzione di un all’arricchimento delle attività progettuali specifiche; in particolare si ritiene strategico il coinvolgimento delle risorse offerte dal territorio, anche attraverso convenzioni e accordi di rete.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costituire gruppi di lavoro in verticale per la costruzione del curricolo trasversale e di uno strumento valutativo comune Ampliare l’offerta formativa attraverso una progettualità integrata riferita alle competenze europee Introdurre una pratica valutativa basata su rubriche e compiti d'esperienza Monitorare in maniera strutturata gli apprendimenti degli alunni nelle diverse fasi(iniziale, intermedio, finale) Elevare il livello delle competenze in italiano e in matematica attraverso pratiche didattiche innovative Promuovere attività di formazione a aggiornamento sulla didattica inclusiva per la gestione di situazioni problematiche Favorire contesti d'apprendimento motivanti, utilizzando risorse e strumenti digitali. Ridurre il divario tra le classi e le sezioni della scuola, recuperando il gap formativo a livello regionale e nazionale.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Al fine di conseguire le priorità emerse in fase di autovalutazione, particolare attenzione è stata rivolta all’individuazione degli obiettivi di processo, ritenuti strategici nel processo di miglioramento. Per quel che riguarda l’area di processo legata al curricolo, progettazione e valutazione si ritiene necessario promuovere specifiche attività: la costruzione del curricolo trasversale, di rubriche valutative comuni,di strumenti oggettivi di monitoraggio degli apprendimenti;il coinvolgimento del territorio alla definizione di percorsi progettuali integrati per soddisfare le esigenze formative civiche in una dimensione europea. In riferimento all’area Ambiente di apprendimento, sono stati individuati significativi obiettivi di processo legati all’esigenza di avviare un cambiamento didattico e metodologico capace di migliorare gli esiti degli alunni nelle prove standardizzate, nonché alla individuazione di strategie operative spendibili nella pratica didattica inclusiva e nella gestione di situazioni problematiche.


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