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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA PRIMARIA PLESSO CROCITTA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CTEE073005 CD DON MILANI RANDAZZO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CTEE073005 CTEE073016 VA VB VC VD CTEE073038 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE073005 0.0 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CTEE073005 2.4 0.5 0.8 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Livello socio-economico medio-basso per la maggior parte delle famiglie - Le famiglie, nei limiti delle loro possibilità, aderiscono alle iniziative proposte dalla scuola con i relativi contributi (es. visite d'istruzione, iniziative di solidarietà, partecipazione a rappresentazioni teatrali a pagamento, .... - Nell'anno scolastico 2014/15 hanno frequentato la scuola 19 alunni provenienti da Paesi stranieri, pari al 3,51% della popolazione scolastica totale. Principalmente, teli alunni provengono dall'Albania, dalla Romania e dai Paesi del Nord Africa. - Il Comune offre gratuitamente il servizio scuolabus e l'assistenza per gli alunni disabili.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Difficoltà economiche per alcune famiglie. - Difficoltà nell'uso della lingua italiana per la maggior parte degli alunni provenienti da altri Paesi. - Nel Comune è in crescita la disoccupazione e attualmente raggiunge il livello del 26% della popolazione residente. - Crescente numero di alunni provenienti da famiglie con genitori separati. - Alcuni casi di alunni seguiti dai servizi sociali. - Nel Comune si nota poco rispetto delle regole di convivenza civile: in aumento gli episodi di vandalismo, gli incidenti stradali, i fenomeni di delinquenza.

- Per la Scuola dell'Infanzia e per il tempo pieno della Scuola - Il Comune fa fatica a garantire i servizi di trasporto e di Primaria il Comune si fa carico del servizio di refezione e i refezione. Ogni anno si verificano disservizi che creano genitori devono pagare solo un contributo. Nell'anno scolastico difficoltà alla scuola e alle famiglie. 2014/15 i genitori hanno pagato il seguente contributo: prezzo unitario per il pasto pari a 1,15 euro; blocchetto 25 pasti pari a 28,75 euro.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Il Paese è particolarmente ricco dal punto di vista storicoartistico: testimonianze del periodo Greco in cui Randazzo fu importante città Calcidese e testimonianze ricchissime del periodo Medievale (strade, case, Chiese, ....). Pertanto, il turismo dovrebbe essere valorizzato. - Nel Paese sono presenti tre importanti Musei: Archeologico, di Scienze Naturali, dell'Opera dei Pupi. - Nel territorio sono presenti diverse Associazioni culturali e sportive con cui la scuola ha firmato convenzioni (A.S.D. Randazzo, Associazione musicale "Erasmo Marotta", ....). Grazie a tali collaborazioni, la scuola ha potuto garantire le competenze specifiche per la pratica musicale e per la pratica sportiva. - Durante l'anno i genitori hanno messo a disposizione della scuola le loro competenze e con la loro collaborazione sono state realizzate diverse attività. - La scuola spesso concede i propri locali al Comune e alle Associazioni per attività di tipo sociale (Grest estivo, Progetti con bambini disabili, Università della Terza Età, ...) - L'Amministrazione Comunale partecipa con entusiasmo a tutte le manifestazioni e a tutte le iniziative della scuola. - La scuola, nell'A.S. 2014/15, ha aderito a due reti con le altre istituzioni scolastiche del Comune e dei Paesi limitrofi per la sicurezza e per le Nuove Indicazioni Nazionali. Quest'ultima rete ha ottenuto il finanziamento regionale e nel mese di settembre saranno realizzate le specifiche iniziative di formazione.

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- Negli ultimi anni è aumentata la disoccupazione e molti abitanti del Paese si sono trasferiti altrove per cercare lavoro. Il livello di disoccupazione del Paese è superiore a quello della Regione ed è pari al 26%. - Molti genitori hanno problemi economici poiché lavorano saltuariamente. - Nel Paese non sono presenti cinema, teatri, luoghi per praticare liberamente lo sport. - L'Ente locale non riesce a soddisfare le necessità della scuola con adeguate risorse economiche e/o interventi di manutenzione. Per l'anno 2015 il Comune ha dato alla scuola un contributo di 2.500 euro. Tale somma risulta totalmente inadeguata per la gestione di quattro Plessi che necessitano di continui interventi di manutenzione.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

42,5

36,8

23,4

45,5

51,1

55,3

11,9

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 74,6 81,0 Totale adeguamento 25,4 18,6

Situazione della scuola: CTEE073005

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) STRUTTURE DELLA SCUOLA - I Plessi sono tutti facilmente raggiungibili e coprono l'intero Paese. - Il Comune fornisce gratuitamente il servizio scuolabus. - Nel Plesso Crocitta CTEE073038, nel mese di maggio 2015, sono stati effettuati gli interventi previsti nel Piano "Scuole Belle" pari a un importo di 7.057,29 euro - Nel mese di giugno 2015 sono iniziati i lavori strutturali nel Plesso di Via Vittorio Venete CTEE073016 grazie al finanziamento pari a 150.000 euro di un Progetto presentato dal Comune di Randazzo - Nella seconda parte dell'anno 2015 inizieranno gli interventi previsti nel Piano "Scuole Belle" per il Plesso di Via Vittorio Veneto CTEE073016. - Nell'anno scolastico 2014/15 il Dirigente Scolastico ha provveduto ad aggiornare il Documento di valutazione dei Rischi con il relativo piano di evacuazione. - Significativa collaborazione con la Polizia Municipale e con i Vigili del Fuoco. STRUMENTI IN USO NELLA SCUOLA - Dall'anno scolastico 2014/15, tutte le aule sono state dotate di Lavagna Interattiva Multimediale, grazie al finanziamento del Progetto FESR Agenda Digitale. - La scuola è risultata beneficiaria di classe multimediale Samsung (Protocolli in rete MIUR - Avviso n. 276 del 10 gennaio 2015 - Assegnazione ottenuta con Decreto MIUR n. 10 del 25 febbraio 2015) RISORSE ECONOMICHE - I contributi dei privati costituiscono la parte più importante delle risorse economiche della scuola.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) STRUTTURE DELLA SCUOLA - COLLABORAZIONE CON L'ENTE LOCALE - Le certificazioni non sono complete, nonostante i continui solleciti all'Ente locale. - La palestra non ha riscaldamento, nonostante le richieste all'Ente locale, e nei periodi più freddi non può essere utilizzata. - Il Comune spesso si sostituisce al Dirigente Scolastico nell'uso e nella concessione dei locali scolastici - I progetti presentati dal Comune di Randazzo negli ultimi due anni non sono stati approvati e/o finanziati. STRUMENTI IN USO NELLA SCUOLA -La Scuola dell'Infanzia è penalizzata poiché finora non è stato possibile accedere ai finanziamenti europei per tale ordine di scuola RISORSE ECONOMICHE - Il Comune non può assicurare le opportune risorse economiche. - I genitori devono pagare una percentuale del costo del servizio di refezione scolastica: per ogni pasto il costo è 1,15 euro. - Il Comune attiva il servizio di refezione scolastica non prima della fine del mese di novembre, creando problemi alla scuola e alle famiglie. - Nell'anno scolastico 2014/15 il Comune ha disattivato per qualche giorno il servizio di refezione scolastica, creando un disservizio per gli alunni della Scuola dell'Infanzia e per quelli frequentanti il tempo pieno della Scuola primaria - Numerose lamentele sulla qualità del servizio di refezione scolastica - L'assistenza ai bambini disabili è garantita con grande difficoltà dal Comune e viene attivata solitamente in ritardo.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CTEE073005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CTEE073005 49 98,0 1 2,0 100,0 - Benchmark* CATANIA 14.563 89,1 1.790 10,9 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CTEE073005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CTEE073005

35-44 %

N°

-

0,0

CATANIA

165

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

9

18,4

1,1

2.586

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

15

30,6

17,8

6.219

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

25

51,0

100,0

42,7

5.593

38,4

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: CTEE073005 prodotto il :01/10/2015 21:37:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CTEE073005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE073005 6,3 93,8 100,1

Istituto:CTEE073005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CTEE073005 9,4 90,6 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CTEE073005 - Benchmark* CATANIA SICILIA ITALIA

Istituto:CTEE073005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 16,3 11 25,6 7 16,3 1.814 8.109 80.068

14,4 13,9 21,1

3.333 16.170 99.999

26,5 27,7 26,3

2.360 11.098 99.999

18,8 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 18

41,9

5.071 23.077 99.999

40,3 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CATANIA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

173 812 7.359

%

N° 90,6 92,0 84,4

% 1 11 126

N° 0,5 1,2 1,4

21 1.143

%

N° 0,0 2,4 13,1

% 1 6 43

N° 0,5 0,7 0,5

% 16 33 49

8,4 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 6 5,2 14,9 24,8 3,7 3,4 75,4 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,7 20,1 41,8 41,2 3,7 9 35,8 29,7

Situazione della scuola: CTEE073005

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - La maggior parte degli insegnanti ha una grande esperienza e lavora nella scuola da oltre dieci anni. - Gli insegnanti, nonostante si collochino in gran numero nella fascia oltre i 55 anni, posseggono buone competenze digitali grazie alla frequenza di specifici corsi di formazione. - Gli insegnanti abitano quasi tutti nello stesso Paese e conoscono bene le dinamiche socio-culturali del contesto in cui operano. - Alcuni insegnanti, circa il 3%, possiedono le certificazioni per insegnare la lingua inglese - Il Dirigente Scolastico, oltre ad abitare a Randazzo, ha precedentemente insegnato negli altri due Istituti del Paese (I.C. “E. De Amicis" e I.I.S.S. “E. Medi) e possiede una buona conoscenza del contesto in cui è collocata la scuola

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Pochi insegnanti giovani - Mancanza di competenze specifiche per l'educazione fisica e per la pratica musicale - Pochi insegnanti possiedono titoli superiori al diploma - Pochi insegnanti posseggono certificazioni informatiche


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE073005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

73

100,0

68

100,0

64

100,0

93

100,0

85

100,0

CATANIA

10.834

96,1

11.307

97,3

11.330

97,2

11.651

97,6

11.414

97,0

SICILIA

47.340

96,3

49.213

97,1

49.249

97,3

50.371

97,4

50.005

97,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE073005

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CATANIA

-

0,5

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE073005

% classe 1

classe 2

3

4,3

% classe 2

classe 3

2

3,0

% classe 3

classe 4

1

1,6

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

481

4,5

336

3,0

307

2,7

323

2,8

242

2,1

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CTEE073005

% classe 1

classe 2

1

1,4

% classe 2

classe 3

3

4,6

% classe 3

classe 4

3

4,9

% classe 4

classe 5

1

1,1

% classe 5 1

1,2

- Benchmark* CATANIA SICILIA Italia

624

5,9

464

4,2

394

3,5

422

3,7

323

2,8

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Non si registrano abbandoni. - Nell'A.S. 2014/15 tutti gli alunni sono stati ammessi alla classe successiva. - I criteri di valutazione adottati risultano adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. - Gli alunni promossi con la sufficienza corrispondono al 2% circa; tutti gli altri si collocano in modo equilibrato nei gruppi con valutazione superiore al sei. Valutazione sette per il 12% degli alunni; valutazione otto per il 32,5% degli alunni; valutazione nove per il 32,5% degli alunni; valutazione 10 per il24,5% degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pochi alunni sono costretti a cambiare scuola perchĂŠ i genitori si spostano in altri Comuni per motivi di lavoro. - Qualche alunno avrebbe bisogno del supporto dell'insegnante di sostegno, ma le famiglie rifiutano di sottoporre i bambini agli specifici controlli. - Il numero degli insegnanti di sostegno risulta insufficiente soprattutto perchĂŠ nelle classi, oltre ai bambini certificati, ci sono diverse situazioni problematiche. - Spesso con gli insegnanti supplenti chiamati per assenza breve dei docenti titolari si sono verificati problemi sia dal punto di vista didattico sia nella gestione delle classi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde alunni nel passaggio da un anno all'altro. Solitamente vengono accolti alunni proveniente dall'altro Istituto del Paese o da scuole di altri Comuni. Abbastanza equilibrata la distribuzione degli studenti per fasce di voto. Gli alunni promossi con la sufficienza corrispondono al 2% circa; tutti gli altri si collocano in modo equilibrato nei gruppi con valutazione superiore al sei. Valutazione sette per il 12% degli alunni; valutazione otto per il 32,5% degli alunni; valutazione nove per il 32,5% degli alunni; valutazione 10 per il24,5% degli alunni. I criteri di valutazione adottati collegialmente e inseriti nel POF garantiscono l'uso degli stessi parametri in tutte le sezioni/classi e in tutti i Plessi.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CTEE073005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,1

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

57,7

61,9 56,1

-6,4

60,5

3,2

CTEE073016 - II B

68,3

5,9

58,3

1,3

CTEE073038

62,6

CTEE073038 - II A

62,6

53,9

n/a

54,4 0,4

53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

59,5

0,3

CTEE073016

n/a

n/a

ITALIA

CTEE073016 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 51,4

-0,3 n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

54,4

-3,1 56,7

59,0

62,9

59,6 59,0

-2,9

63,5 57,6

-2,9

50,6

-11,4

CTEE073016 - V B

60,0

-0,5

63,0

1,1

CTEE073016 - V C

69,5

9,1

63,5

1,7

CTEE073016 - V D

69,3

8,9

61,6

-0,3

CTEE073038

23,0

CTEE073038 - V A

23,0

n/a

n/a

n/a

CTEE073016

n/a

n/a

n/a

CTEE073016 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -6,1

n/a

n/a

n/a

61,2 -37,6

61,2

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -0,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE073016 - II A

6

5

1

2

5

4

3

5

2

8

CTEE073016 - II B

2

2

2

6

5

5

2

1

2

8

CTEE073038 - II A

5

5

1

5

7

5

7

2

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTEE073005

22,0

20,3

6,8

22,0

28,8

22,2

19,0

12,7

12,7

33,3

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CTEE073016 - V A

4

4

6

3

0

6

9

3

0

0

CTEE073016 - V B

2

6

2

4

1

1

6

3

2

2

CTEE073016 - V C

0

1

4

5

2

1

5

2

4

1

CTEE073016 - V D

1

1

3

3

6

0

6

6

2

0

CTEE073038 - V A

18

0

0

0

0

2

7

5

3

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CTEE073005

32,9

15,8

19,7

19,7

11,8

12,7

41,8

24,1

13,9

7,6

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE073005 5,5 94,5 1,7 98,3 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CTEE073005 79,6 20,4 16,5 83,5 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) RISULTATI PROVE INVALSI A.S.2013/14 - Nelle classi seconde i punteggi sono nella media. In italiano le classi II B e II di Crocitta hanno raggiunto livelli superiori rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile; in matematica, tutte la classi seconde, tranne la seconda di Crocitta hanno raggiunto livelli superiori rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. - Nelle classi quinte le sezioni C e D hanno raggiunto livelli superiori rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile;in matematica, le sezioni B e C hanno raggiunto livelli superiori rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. Non si notano differenze rilevanti tra i due Plessi della Scuola. RISULTATI PROVE INVALSI A.S.2014/15 - In tutta la scuola sono state regolarmente effettuate le Prove INVALSI, nonostante le proteste diffuse in tutto il territorio nazionale e, in particolare, in Sicilia. - Classi seconde: risultati pienamente positivi. - Classi quinte: risultati pienamente positivi soprattutto in italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) RISULTATI PROVE INVALSI A.S.2013/14 - Nel precedente anno scolastico è stata rilevata una altissima percentuale di cheating nella prova di italiano della classe V di Crocitta. - Gli esiti tra le varie classi non sono ancora uniformi RISULTATI PROVE INVALSI A.S.2014/15 - Nell'anno scolastico 2014/15 le proteste e gli scioperi relativi al Disegno di Legge "La Buona Scuola" hanno compromesso la serenità delle Prove nazionali che sono state effettuate in un clima di incertezza. I docenti hanno iniziato a mettere in dubbio il valore delle prove e hanno vissuto male tutto il periodo precedente la somministrazione. - Qualche difficoltà per le classi del Plesso Crocitta - Classi quinte: qualche difficoltà nella prova di matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove Invalsi dell'Anno Scolastico 2014/15 sono abbastanza positivi. Alcune classi, soprattutto quinte, mostrano ancora qualche criticità . Particolarmente grave la situazione della classe V Crocitta in cui è stata rilevata una percentuale di cheating pari al 78%. La varianza tra classi in italiano e in matematica è inferiore a quella media per le classi seconde, superiore per le classi quinte. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola. Rispetto alla media nazionale si notano le seguenti differenze: CLASSI SECONDE - numero di studenti a livello 1 in italiano:inferiore - numero di studenti a livello 2 in italiano:superiore - numero di studenti a livello 1 in matematica:inferiore - numero di studenti a livello 2 in matematica:inferiore CLASSI QUINTE - numero di studenti a livello 1 in italiano:superiore - numero di studenti a livello 2 in italiano:inferiore - numero di studenti a livello 1 in matematica:inferiore - numero di studenti a livello 2 in matematica: superiore


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola è particolarmente attenta alle competenze di cittadinanza degli studenti: negli ultimi due anni sono state realizzate diverse attività, spesso in collaborazione con le Forze dell'Ordine, per promuovere il rispetto delle persone, delle cose e delle regole. - All'inizio di ogni anno scolastico viene elaborato il Patto di corresponsabilità educativa condiviso con le famiglie. - La scuola ha aderito alla sperimentazione del nuovo modello per la certificazione delle competenze Circolare MIUR 3/2015 (Dispositivo D.G. prot. n. 7467 del 28 maggio 2015)e ha partecipato ai vari seminari previsti. - Nel POF sono inserite e griglie per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento. - Sono stati elaborati diversi documenti per la valutazione delle competenze tra cui le linee guida della scuola e la griglia per la valutazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Pochi alunni hanno creato qualche problema durante l'anno e, considerata l'età, è risultato difficile trovare adeguate strategie per migliorare il loro comportamento. - I valori trasmessi dalla scuola sono in contraddizione con quelli praticati da alcune famiglie. - Per gli alunni con problemi disciplinari la scuola non sempre trova la collaborazione delle famiglie. - Alcune famiglie non seguono e aiuto nel modo dovuto i bambini. - Alcuni genitori faticano a rispettare le regole della scuola (orari, controllo degli avvisi e del materiale, ...)

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Rari i casi di comportamenti problematici in pochissime classi (III A e III B dell'A.S. 2014/15). La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piÚ strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Nell'ultimo anno scolastico la scuola ha adottato, in via sperimentale, la nuova certificazione delle competenze Prevista dalla CM 3/2015, il Personale ha partecipato ai vari seminari e ha effettuato tutti i monitoraggi richiesti.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Tenuto conto delle differenze tra scuola Primaria e scuola - La mancanza della scuola secondaria di primo grado penalizza Secondaria di primo grado, in generale, gli alunni mantengono i molto il Circolo Didattico "Don L. Milani", soprattutto perché livelli della scuola Primaria anche nella Scuola secondaria di di fronte è collocato l'Istituto Comprensivo del Paese. primo Grado. - Alcuni genitori preferiscono l'Istituto Comprensivo poiché - Molti genitori chiedono con insistenza la trasformazione della garantisce la continuità tra la scuola Primaria e la Scuola scuola in Istituto Comprensivo per garantire la continuità anche secondaria di secondo Grado con la scuola secondaria di primo grado. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 29

5 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva o hanno valutazioni negative). Non si verificano abbandoni significativi nel successivo ordine di scuola poichĂŠ gli alunni rientrano ancora nell'obbligo d'istruzione.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,9 7,2 Medio - basso grado di 6,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 14 21 Alto grado di presenza 69,4 67,1 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CTEE073005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE073005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

92,3

89,3

Si

88,4

91,8

89

Si

85,1

88,6

85

Si

83,5

87

83,4

Si

83,5

85,3

81,3

No

74,4

76,5

57,9

Si

90,1

87,6

80,7

Si

33,9

29,1

29,3

No

10,7

10,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli alunni, in coerenza con le Nuove Indicazioni Nazionali: sono inserite conoscenze, abilità e competenze coerenti con il profilo dello studente, tenendo conto dei ritmi di apprendimento e delle caratteristiche del contesto socio-culturale. In diversi momenti dell'anno, per raggiungere gli obiettivi programmati, vengono realizzate attività in collaborazione con il Comune e le Associazioni locali. - Nell'anno scolastico 2014/15, per permettere agli alunni di acquisire le competenze trasversali stabilite, la scuola ha realizzato un progetto per le attività di formazione civile degli alunni e il contrasto alla criminalità organizzata finanziato dall’Assessorato Istruzione e Formazione Professionale Regione Sicilia - Art.1 L.R. 15 del 20.11.2008. - La scuola ha selezionato i Progetti di ampliamento dell'offerta formativa, tenendo in considerazione gli obiettivi e le competenze stabiliti nel curricolo d'istituto. - Viene puntualmente effettuata una programmazione in continuità verticale e per classi parallele. - Il Circolo Didattico "Don Lorenzo Milani" è scuola associata UNESCO grazie a un Progetto finalizzato alla valorizzazione del territorio

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Necessità di migliorare la didattica utilizzando tecniche attive, attività laboratoriali e simulazioni di situazioni reali. - Necessità di migliorare la valutazione delle competenze. - Mancanza di competenze specifiche interne per l'insegnamento dell'educazione fisica e della musica. - Sarebbe opportuno introdurre la lingua inglese sin dalla Scuola Infanzia per potenziarla nella Scuola Primaria, soprattutto nella classe prima nella quale è prevista una sola ora di insegnamento per tale disciplina.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 5,6 Medio - basso grado di 17,4 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 34,5 Alto grado di presenza 41,3 40,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE073005 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE073005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,6

86,9

81,4

Si

68,6

66,4

71,2

Si

96,7

91,1

86,4

Si

60,3

66

64,1

Si

62,8

56,6

57,4

Si

87,6

90,2

82,3

Si

62,8

65,8

58,6

Si

52,9

51,7

42,2

No

9,9

9,3

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola usa modelli comuni per la programmazione - I docenti programmano le attività collegialmente e le differenziano per gruppi di studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti della Scuola dell'Infanzia sono penalizzati poiché non hanno autonome attrezzature informatiche e possono usare solo quelle della Scuola Primaria.

- Molti genitori non riconoscono il valore formativo della - I docenti di Scuola dell'Infanzia si riuniscono tutti nella sede Scuola dell'Infanzia e sottovalutano la parte didattica di centrale almeno una volta al mese per verificare il lavoro svolto quest'ordine di scuola. e programmare le attività coerenti con il curricolo stabilito. - Gli insegnanti di Scuola Primaria si riuniscono ogni martedì per la verifica del lavoro svolto e la programmazione delle attività - Frequenti gli incontri per gruppi di lavoro che spesso vengono coordinati dallo stesso Dirigente Scolastico. - Negli ultimi due anni le riunioni dei gruppi di lavoro e gli strumenti operativi condivisi hanno permesso di superare le principali differenze tra i Plessi, garantendo una maggiore omogeneità tra le sezioni/classi.

Subarea: Valutazione degli studenti


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,3 24,3

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

13,2

13,7

18,9

64,5

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 46,3 44,8 Prove svolte in 1 o 2 6,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 47,1 46,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42,1 40,5

Situazione della scuola: CTEE073005

Riferimento Nazionale % 36,9

9,1

9,1

15,6

48,8

50,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli aspetti del curricolo sono puntualmente valutati. - Gli insegnanti usano griglie comuni sia per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento che per la certificazione delle competenze. - La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele in tutte le discipline. - La valutazione è parte integrante della programmazione, non solo come controllo degli apprendimenti, ma come verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul progetto educativo. - Il complesso delle osservazioni sistematiche effettuate dagli insegnanti nel corso dell’attività didattica costituisce lo strumento privilegiato per la continua regolazione della programmazione, secondo un principio di flessibilità indispensabile per la realizzazione di percorsi concretamente personalizzati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nel prossimo anno scolastico il registro elettronico dovrà essere reso accessibile alle famiglie con credenziali personali. - Necessità di diminuire il numero di fotocopie per dare maggiore spazio alle attività laboratoriali e alle simulazioni di situazioni reali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso. I docenti realizzano la loro programmazione, tenendo sempre presente il curricolo d'istituto che si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dai bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attività presentano una definizione molto chiara degli obiettivi (conoscenze - abilità - competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. I docenti si riuniscono in gruppi e dipartimenti per una piena condivisione delle strategie e dei materiali. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze e nell'anno scolastico 2014/15 è stata inserita nell'elenco regionale delle scuole che hanno adottato in via sperimentale la nuova certificazione delle competenze prevista nella CM 3/2015. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti. L'utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda tutti gli ambiti disciplinari e tutti gli ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per effettuare eventuali modifiche alla programmazione e progettare interventi didattici utili a favorire il successo formativo di tutti gli alunni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: CTEE073005

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,9 79,3 Orario ridotto 7,4 4,7 Orario flessibile 20,7 15,9 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE073005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE073005 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

84,3

79,0

52,4

No

32,2

41,5

62,4

No

4,1

2,1

1,6

No

9,1

11,6

13,9

No

9,9

10,2

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CTEE073005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CTEE073005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

58,7

56,9

38,3

Si

76,9

81,8

89,8

No

4,1

1,9

1,9

No

3,3

8,6

8,5

No

0,8

1,1

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nell'ultimo anno la scuola ha completato l'aggiornamento - La scuola dell'Infanzia è penalizzata perché fino a quest'anno dell'inventario con un puntuale registrazione dei beni materiali. scolastico non ha potuto fruire dei finanziamenti europei per le attrezzature tecnologiche e per i laboratori. - Per ogni laboratorio sono individuati, con provvedimento scritto, due responsabili. - Gli insegnanti hanno bisogno di ulteriore formazione per acquisire le competenze specifiche per un uso corretto dei - La scuola ha elaborato specifici regolamenti per la fruizione laboratori e delle attrezzature. dei laboratori. - I laboratori multimediali necessitano di continui interventi per - La scuola Primaria è dotata di vari laboratori: uno scientifico, garantire la funzionalità delle attrezzature. due multimediali, due linguistici, due musicali, una palestra, una biblioteca. In ogni classe è installata una Lavagna - La scuola non dispone delle necessarie risorse economiche per interattiva multimediale. garantire la piena funzionalità dei laboratori con gli adeguati interventi di manutenzione, l'arricchimento delle attrezzature e - La scuola è risultata beneficiaria di classe multimediale l'aggiornamento delle tecnologie. Samsung (Protocolli in rete MIUR - Avviso n. 276 del 10 gennaio 2015 - Assegnazione ottenuta con Decreto MIUR n. 10 - La tensostruttura adibita a palestra non è dotata di del 25 febbraio 2015. riscaldamento. Pertanto, è poco fruibile nei mesi freddi. - La durata delle lezioni (60 minuti) è adeguata alle esigenze degli studenti e delle famiglie. - Per la classi prime e seconde della Scuola Primaria l'orario di uscita è anticipato di dieci minuti rispetto alle altre classi per garantire un deflusso ordinato e sicuro degli alunni e dei loro genitori.

- Il Plesso Crocitta non possiede una palestra. - I genitori spesso avanzano richieste relative all'organizzazione della scuola, tenendo in poca considerazione le esigenze di apprendimento degli studenti e la normativa vigente (es. attività sportiva a pagamento delle famiglie in orario curriculare, ...)

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove l'uso di modalità didattiche innovative: sono stati realizzati diversi laboratori e sono state acquistate varie attrezzature tecnologiche grazie ai finanziamenti europei. Sono state realizzate diverse iniziative di formazione/aggiornamento per il personale. -La scuola promuove la collaborazione tra docenti e pianifica vari incontri che spesso sono coordinati dallo stesso Dirigente Scolastico. -La scuola è inserita nell'elenco regionale per la pratica musicale ai sensi del DM 8/2011. - La scuola negli ultimi anni ha sempre partecipato ai Progetti CONI (A.S. 2014/15 Progetto CONI Sport di classe) - Nell'estate 2015 la scuola ha presentato un proprio Progetto relativo alla valorizzazione della cultura scientifico tecnologica per introdurre la robotica sia nella Scuola dell'Infanzia che nella Scuola Primaria (MIUR - Decreto Direttoriale 8 luglio 2015 1524 - Bando per presentazione delle domande finalizzate alla concessione dei contributi previsti dalla legge. n.113/1991, come modificata dalla legge n.6/2000, per gli strumenti di intervento ivi previsti: contributi annuali e Accordi di Programma e Intese). - La scuola promuove la collaborazione tra docenti per l'adozione di modalità didattiche innovative tramite agevolazioni per la partecipazione ai corsi di formazione e l'organizzazione di specifici incontri durante i quali i docenti condividono con gli altri colleghi le conoscenze da loro acquisite nei percorsi formativi.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il personale necessita ancora di specifica formazione per un uso pienamente consapevole ed efficace dei laboratori e delle attrezzature della scuola. - Nella Scuola Primaria non sono presenti insegnanti con specifiche competenze per l'insegnamento dell'educazione fisica e della musica. - Gli insegnanti necessitano di specifica formazione per l'insegnamento della musica.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CTEE073005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,9 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CTEE073005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 100 n.d. n.d. 56,6 58,3 n.d. 43,5 53,1 n.d. 21,6 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CTEE073005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 49 45,9 43,9 Azioni costruttive 33 32,1 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 22 30 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CTEE073005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,3 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 34,9 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola ha elaborato un Regolamento d'Istituto che viene aggiornato ogni anno.

- Pochi alunni hanno mostrato una vivacità eccessiva per la quale sono stati necessari provvedimenti vari (richiami scritti, convocazione dei genitori, ...).

- All'inizio dell'anno i genitori condividono un patto di corresponsabilità educativa in cui vengono esplicitati sia i compiti della scuola che i diritti/doveri delle famiglie e degli studenti.

- All'interno della scuola non ci sono competenze specifiche per gestire i pochi casi problematici presenti (Es. psicologo e/o pedagogista).

- La scuola adotta varie strategie per la promozione delle competenze sociali: assegnazione di ruoli e responsabilità; attività per la promozione dei valori della legalità e del senso civico; attività in collaborazione con la Polizia Municipale, con la Polizia Stradale, con i Carabinieri e con l'Ente locale. - Nell'anno scolastico 2014/15 la scuola ha aderito al PROGETTO ICARO proposto dalla Polizia Stradale. - Nell'anno scolastico 2014/15, in collaborazione con il Comune, sono stati realizzati seminari per il Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile PAES. - Nella scuola non si sono verificate mai gravi infrazioni del Regolamento d'Istituto.

- Problemi nella gestione degli alunni vivaci si verificano quasi esclusivamente con gli insegnanti chiamati come supplenti per sostituire qualche titolare assente. - Le strategie finora adottate per gli alunni particolarmente vivaci non hanno determinato significativi cambiamenti definitivi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. Nei periodi più freddi dell'anno scolastico la tensostruttura adibita a palestra è poco fruibile perché non è dotata di riscaldamento. La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative e organizza incontri specifici affinché le conoscenze acquisite dai singoli diventino patrimonio comune della scuola. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attività ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Pochi casi di mancato rispetto del regolamento d'Istituto hanno richiesto interventi specifici, con il coinvolgimento anche di esperti esterni (medico scolastico, ASL).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CTEE073005

20,1

20,8

13,5

73,1

66

61,2

6,7

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- La scuola realizza varie attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. Ogni anno viene realizzato uno specifico Progetto per l'integrazione rivolto particolarmente agli alunni con disabilità e/o disagio

- Alcuni genitori negano i problemi dei figli e non permettono alla scuola di offrire adeguate risposte alle esigenze formative degli alunni con disabilità e/o disagio

- Il Piano per l'Inclusività è aggiornato ogni anno

- Alcuni alunni non sono seguiti dalle famiglie o provengono da famiglie multiproblematiche.

- Nell'anno scolastico 2014/15 gli Insegnanti della Scuola dell'Infanzia e gli Insegnanti delle classi seconde della Scuola Primaria hanno partecipato a un percorso di ricerca-azione promosso dall'USR Sicilia per la lotta alla dispersione scolastica.

- Il Comune incontra difficoltà a garantire l'assistenza agli alunni con disabilità. - Il numero dei collaboratori scolastici risulta poco adeguato per aiutare gli alunni con disabilità.

- La scuola dall'anno scolastico 2013/2014 ha formalizzato il gruppo di Lavoro per l'Inclusività GLI, come previsto dalla DM 27/12/2012 e dalla CM n. 8 del 6/032013 prot. n. 561. Tale Gruppo è costituito dal Dirigente Scolastico, da tre docenti curriculari, dall'insegnante referente per gli alunni con DSA, dall'insegnante referente per il sostegno, da un docente di sostegno, da un rappresentante dei genitori, da un assistente Amministrativo e dagli operatori del servizio socio-sanitario locale - La scuola realizza specifici percorsi per permettere agli alunni stranieri di acquisire le competenze in lingua italiana - La scuola realizza in autonomia diverse attività per valorizzare la diversità e aderisce alle iniziative esterne ritenute significative (es. marcia contro l'autismo, iniziative proposte dall'Associazione contro la Sclerosi multipla,...)

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE073005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE073005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

95

90,4

92,1

Si

20,7

22,8

36

No No No No

6,6 45,5 9,9 20,7

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

9,1

8,8

14,5

Si

18,2

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE073005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE073005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

81,8

77,1

76,9

Si

17,4

16,6

21,9

Si

35,5

34,3

25,3

Si

52,1

52,4

36,9

No

19,8

22,6

14,8

No

48,8

53,8

52,9

Si

75,2

70,2

40,7

No

2,5

3,9

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza diversi interventi per aiutare gli alunni con difficoltà di apprendimento: attività guidate, lavori di gruppo coordinati dall'insegnante, attività a crescente livello di difficoltà, percorsi di recupero/consolidamento, attività laboratoriali, uso di strumenti tecnologici (LIM, PC,...) - Il Monitoraggio e la valutazione degli alunni in difficoltà vengono costantemente effettuati con attenzione. - Per gli alunni con bisogni specifici viene elaborato un Piano Personalizzato condiviso e sottoscritto dalle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Spesso gli alunni con famiglie problematiche presentano difficoltà di apprendimento. - La scuola non possiede le risorse economiche per pagare il viaggio e/o il soggiorno agli alunni meritevoli che vengono selezionati per le competizioni nazionali. - In alcuni casi gli alunni meritevoli hanno dovuto rinunciare alla partecipazione alle gare nazionali per l'impossibilità di affrontare le spese del viaggio e/o del soggiorno sia da parte delle famiglie che da parte della scuola

- Negli ultimi due anni la scuola ha prestato particolare - Alcuni genitori non permettono ai figli di spostarsi oltre la attenzione alla valorizzazione delle eccellenze tramite specifici loro Regione per partecipare alle gare e ai concorsi percorsi di potenziamento finalizzati alla partecipazione a gare e concorsi. - In tutte le aule della scuola Primaria sono presenti le Lavagne Interattive


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni, ASL, medico scolastico, assistenti sociali) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono rispondenti alle specifiche esigenze formative degli alunni. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione è costantemente monitorato e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità tramite proprie attività e/o adesione a iniziative esterne ritenute valide. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Tutti i docenti partecipano alle varie iniziative di formazione e/o aggiornamento riguardanti gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento o con bisogni educativi speciali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE073005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CTEE073005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

96,7

96,3

97,5

Si

82,6

79,2

75,8

Si

92,6

94,4

95,7

Si

58,7

59,4

60,8

Si

71,1

72,3

75,7

Si

51,2

52

61,3

No

12,4

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi - La scuola ha sempre curato la continuità tra Infanzia Primaria e Primaria - Secondaria di primo Grado. - Vengono organizzati diversi incontri per illustrare il Piano dell'Offerta Formativa ai genitori e alla comunità di riferimento. - La scuola riesce a conoscere i risultati a distanza degli alunni che hanno concluso la Scuola Primaria tramite gli stessi alunni e i loro genitori. Gli interventi per la continuità tra Infanzia e Primaria sono sempre risultati particolarmente utili

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Circolo Didattico è penalizzato dalla mancanza della Scuola Secondaria di primo Grado che impedisce una piena verticalizzazione coerente con le Indicazioni Nazionali - Il Circolo Didattico viene penalizzato dalla presenza nel Paese a poca distanza (meno di cento metri) di un Istituto Comprensivo - Risulta un po' più complicato gestire la continuità con la Scuola Secondaria di Primo Grado dell'Istituto Comprensivo - La scuola formalmente non riceve notizie riguardanti i risultati a distanza degli alunni che completano la Scuola Primaria. Per la Scuola Secondaria di primo Grado nel Paese di Randazzo non c'è possibilità di scelta poiché esiste un solo Istituto Comprensivo.


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Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola realizza diversi interventi per permettere agli alunni - Gli alunni, dopo la Scuola Primaria, non hanno possibilità di di conoscere le proprie attitudini e la propria personalità scelta poiché nel Paese esiste una sola scuola secondaria di primo grado appartenente a un Istituto Comprensivo - La scuola promuove tutte le iniziative utili a favorire in ogni alunno la piena consapevolezza delle proprie potenzialità e la - La continuità tra il Circolo Didattico "Don L. Milani" e conoscenza delle caratteristiche del territorio. l'Istituto Comprensivo "E. De Amicis" è penalizzata dal fatto che si tratta comunque di due scuole diverse. - Ogni anno vengono realizzate diverse attività finalizzate alla conoscenza e alla valorizzazione del proprio territorio. - Durante l'anno vengono realizzate diverse attività in collaborazione con gli artigiani locali e le Associazioni finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del proprio territorio - Nell'anno scolastico 2014/15 il Circolo "Don L. Milani" di Randazzo ha fatto parte delle scuole associate UNESCO grazie al progetto "Riscopro il mio Paese".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace soprattutto tra la Scuola dell'Infanzia e la Scuola Primaria. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è positiva e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni puntuali e articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono tutte le sezioni/classi. Inoltre, propone attività mirate a far conoscere le potenzialità del territorio, anche in collaborazione con le associazioni e con gli artigiani locali. La scuola promuove tutte le iniziative utili a favorire in ogni alunno la piena consapevolezza delle proprie potenzialità e la conoscenza delle caratteristiche del territorio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La missione della scuola e le priorità sono chiaramente definite nel POF e sono sempre condivise sia con il personale che con la comunità di riferimento. Evidenze: verbali Collegio dei docenti e Consiglio di Circolo; POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Necessità di maggiori occasioni per condividere la missione e gli obiettivi prioritari della scuola con le famiglie e con la comunità locale.

- Necessità di maggiore visibilità per le iniziative realizzate - Coinvolgimento delle famiglie e del territorio tramite riunioni dalla scuola. di intersezione e di interclasse. Evidenze: Verbali Consigli di Intersezione, interclasse e classe. - Durante l'anno vengono organizzati almeno due incontri per condividere con i genitori sia la missione della scuola che gli obiettivi prioritari. - Presentazione del POF ai genitori per le nuove iscrizioni (14 gennaio 2015. - Realizzazione di filmati, presentazioni, opuscoli per condividere con la comunità di riferimento la missione della scuola e le priorità - Realizzazione di attività in sezione/classe per permettere ai bambini e ai genitori di conoscere l'organizzazione della Scuola dell'Infanzia e della Scuola Primaria ("Scopri la scuola" dal 10 novembre al 28 febbraio - Iniziativa pubblicizzata tramite locandine e social network). - Coinvolgimento della stampa per dare visibilità alle iniziative della scuola. Evidenze: Vari articoli sul quotidiano "La Sicilia". - Monitoraggi periodici per l'autovalutazione somministrati al Personale, ai genitori e agli alunni. Evidenze: Questionari somministrati, Relazioni delle Funzioni Strumentali e del Dirigente Scolastico. Verbali degli Organi Collegiali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Nel Piano delle attività annuali vengono inseriti diversi incontri per pianificare le azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi stabiliti e per la verifica delle attività svolte. - La maggior parte delle decisioni viene sempre condivisa tramite la discussione negli incontri degli Organi Collegiali. - Negli ultimi due anni è stato incrementato il numero di incontri di dipartimento, sezioni/classi per favorire la condivisione e il rispetto scrupoloso di quanto stabilito nel POF. - Negli anni 2014 e 2015 la Scuola, grazie all’adesione al processo di autovalutazione CAF nell’ambito del Progetto Miglioramento delle performance delle Istituzioni Scolastiche 2007/2013 H-1-FSE-2011-1, ha realizzato un Rapporto di Autovalutazione (RAV) utile a individuare i propri punti di forza e le debolezze. Alla luce dei risultati emersi, è stato predisposto un piano di miglioramento che è già stato realizzato, in gran parte, nella prima parte dell’anno 2015. La digitalizzazione, il miglioramento delle competenze del personale, l’introduzione di forme rigorose di monitoraggio e il coinvolgimento della comunità di riferimento sono stati individuati come obiettivi strategici che la scuola si è posta per realizzare un vero e concreto miglioramento della qualità dei servizi offerti. - La scuola effettua monitoraggi periodici rivolti al personale, agli studenti e alle famiglie.

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- Si rileva qualche difficoltà per comunicare con i Plessi staccati che, in alcuni casi, non sono dotati neppure di telefono (Plesso Santa Giovanna Antida). - Necessità di adottare adeguati software per realizzare i vari monitoraggi. - Necessità di incrementare le modalità on line per i monitoraggi. - Necessità di attivare specifiche sezioni nel sito per raccogliere suggerimenti e/o lamentele degli utenti.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,3 26,7 Tra 500 e 700 € 42,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 20,1 28 Più di 1000 € 6 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CTEE073005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 %

Riferimento Nazionale %

70,00

69,5

70

72,8

30,00

30,8

30,1

27,3


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pagina 58

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CTEE073005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 88,46

60,1

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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pagina 59

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CTEE073005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 100,00

80,6

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CTEE073005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 %

15,22

28,9

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CTEE073005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 42,86

45,2

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 97 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 21,6 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 29,9 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 Si 79,9 78,9 Si 65,7 63,9 No 0 1,1 No 25,4 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

8,2

9,6

10,6

No

9,7

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 61,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0,7 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,9 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 2,2 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,1 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 50 58,3 Consiglio di istituto No 2,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 50 43,1 Il Dirigente scolastico No 6,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 6,7 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 55,2 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 90,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39,6 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,4 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,7 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,1 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,5 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 78,4 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,6 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,6 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,7 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 17,2 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 63,4 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,7 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 76,9 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 16,4 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 34,3 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 24,6 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 11,9 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32,8 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,4 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CTEE073005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 Collegio dei docenti Si 92,5 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 2,2 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,2 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,8 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 14,9 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CTEE073005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CTEE073005 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

63,64

44,5

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

34,09

30

28,5

24,3

2,27

26,5

23,2

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I compiti vengono chiaramente attribuiti tramite puntuali provvedimenti del Dirigente Scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La complessità strutturale della scuola rende difficoltosa l'organizzazione del servizio del personale ATA.

- Il DSGA elabora il Piano di lavoro del Personale ATA nel - Il numero totale di 10 collaboratori scolastici spesso risulta quale sono dettagliatamente illustrati i compiti dei Collaboratori insufficiente a garantire il servizio pomeridiano per la Scuola Scolastici e del Personale Amministrativo. dell'Infanzia, per il tempo pieno della Scuola Primaria e per le attività extracurriculari. Spesso bisogna chiedere ore di - Tutti i provvedimenti sono sempre pubblicati sul sito della straordinario al Personale che non possono essere retribuite, a scuola. causa dell'esiguità dei fondi, e vengono compensate con riposi nel periodo di sospensione delle attività didattiche. - Considerata l'età dei bambini, le assenze dei docenti vengono sempre coperte con il personale interno, con insegnanti esterni - Le attività periodiche di riordino e pulizia approfondita dei e, in alcuni casi, anche dal Dirigente Scolastico. Le ore che locali sono fortemente penalizzate dal numero limitato di risultano non coperte pari al 2,27% , in realtà, devono essere collaboratori scolastici e dalla complessità strutturale della intese come ore coperte dallo stesso Dirigente Scolastico. scuola. - Nel prossimo anno (2015 - 16) si verificheranno gravi problemi poiché non ci saranno docenti con ore disponibili per le supplenze, non sarà possibile nominare per le assenze di un giorno dei docenti, per i primi sette giorni per i Collaboratori Scolastici e in nessun caso per gli Amministrativi (Legge stabilità 2015).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CTEE073005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 13

6,79

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CTEE073005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 1571,69

6782,27

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CTEE073005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 53,49

73,25

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CTEE073005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 12,05

12,28

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CTEE073005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE073005 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

16,4

19

15,5

0

12,7

16,3

13,3

0

5,2

13,7

9,4

0

43,3

37,3

48,5

0

23,9

21,2

28,4

0

6

7

11,6

1

36,6

32,8

36,6

1

30,6

34,6

27,3

0

22,4

17,8

20,6

0

6,7

12,7

14,9

1 0

15,7 15,7

14,4 17,6

17 17,2


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pagina 70

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CTEE073005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 1,00

1,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CTEE073005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 29,35

42

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CTEE073005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CTEE073005 Ha offerto la possibilita' di collaborazione e confronto con le altre istituzioni scolastiche della rete Ha facilitato il passaggio degli alunni dalla scuola dell'infanzia alla scuola primaria Ha permesso agli alunni di prendere coscienza delle differenze e di attivarsi per migliorare la situazione delle persone piu' svantaggiate


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,8 46,9 Basso coinvolgimento 23,9 25,3 Alto coinvolgimento 34,3 27,8

Situazione della scuola: CTEE073005

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le scelte finanziarie convergono con quelle strategiche e sono funzionali al raggiungimento degli obiettivi didattici previsti nel P.O.F. Evidenze: Relazione del Dirigente Scolastico per il conto consuntivo e relazione del Dirigente Scolastico per la verifica del 30 giugno del Programma Annuale) - Gli alunni, solitamente, partecipano con impegno ed entusiasmo alle varie iniziative proposte dalla scuola. Evidenze: registri e relazioni dei Docenti - Negli ultimi anni è stata effettuata una notevole selezione, privilegiando solo i progetti attinenti alle tematiche ritenute prioritarie. Evidenze: allegato al POF con la descrizione dei Progetti selezionati; Relazioni di fine anno dei docenti e delle Funzioni Strumentali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Poche risorse finanziarie e necessitĂ di reperire fondi tramite contributi di privati, sponsorizzazioni e/o donazioni. - Il Contributo fornito dall'Ente locale risulta totalmente inadeguato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente la missione e le priorità che sono sempre condivise con il personale, con le famiglie e con la comunità di riferimento. Sono state definite strategie e le azioni; vengono effettuati diversi incontri durante l'anno per la verifica del lavoro svolto. Negli ultimi due anni la scuola ha adottato forme di monitoraggio rigorose e ha aderito anche al processo di autovalutazione CAF nell’ambito del Progetto Miglioramento delle performance delle Istituzioni Scolastiche 2007/2013 H-1FSE-2011-1. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente tramite specifici provvedimenti del Dirigente Scolastico e sono funzionali alle scelte prioritarie della scuola. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorità. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione. Negli ultimi anni diversi interventi sono stati effettuati da volontari e la scuola ha ricevuto varie donazioni. Notevole il contributo economico delle famiglie. Nell'anno scolastico 2015/16 la scuola usufruirà di risorse economiche per la realizzazione di progetti con specifiche sponsorizzazioni di operatori economici locali.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CTEE073005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 2

1,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CTEE073005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CTEE073005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

6,7 0

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

10,4

8,7

15,3

0

2,2

3,8

5,6

1

19,4

19,8

21,1

1

46,3

39,1

46

0

9

13,4

16,5

0

0

0,3

2,2

0 0

1,5 6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CTEE073005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 85,58

40,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CTEE073005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 73,73

41,2

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CTEE073005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 0,94

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola promuove la formazione del personale tramite l'organizzazione di specifici percorsi e/o l'adesione alle iniziative esterne (altre scuole, Ministero, Ente locale, ....). Evidenze: registri di presenza ai corsi e attestati. - Sono stati organizzati vari corsi per permettere al personale di acquisire adeguate competenze tecnologiche (due corsi per l'uso della LIM e un corso per l'uso del registro elettronico), un corso con l'Ente locale per il risparmio energetico, vari corsi relativi alla sicurezza. Evidenze: registri di presenza ai corsi e attestati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La scuola ha risorse economiche limitate e non riesce a soddisfare in modo autonomo tutte le esigenze formative e le richieste del personale. - Necessità di incrementare la collaborazione con le altre istituzioni scolastiche tramite specifici accordi e/o reti di formazione. - Il personale è fortemente penalizzato dalla distanza del Paese dalle città nelle quali si svolge il maggior numero di iniziative di formazione (Catania e Palermo).

- Durante l'anno 2014/15 gli insegnanti hanno partecipato a vari corsi di formazione: uso dell'ipad nella didattica; badminton nella scuola primaria; pratica musicale ai sensi del DM 8/2011; autovalutazione nelle scuole; corsi eipass; formazione promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per la lotta alla dispersione. Evidenze: registri di presenza ai corsi e attestati. - Il personale accoglie con entusiasmo le varie iniziative di formazione a cui partecipa con costanza e impegno.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Per l'assegnazione degli incarichi viene solitamente realizzato - Necessità di coinvolgere un maggior numero di insegnanti un bando tramite cui si richiedono la disponibilità e il nello staff dirigenziale. curriculum dei docenti. Le commissioni appositamente nominate provvedono a stilare le relative graduatorie. - Necessità di coinvolgere un maggior numero di insegnanti nell'organizzazione della scuola tramite l'assegnazione di - La scuola tiene in considerazione le competenze del personale specifici incarichi. per l'assegnazione degli incarichi. - Per gli incarichi viene sempre tenuta in considerazione una griglia in cui il punteggio viene attribuito principalmente per le competenze e l'esperienza. Evidenze: avvisi di reclutamento per il personale interno diffusi tramite circolare e sito.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTEE073005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE073005 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

58,2

60,5

53,5

Si

61,9

60,9

61,1

Si

50

48,9

48,9

No Si No Si No Si Si Si

52,2 58,2 64,2 76,9 22,4 27,6 70,9 80,6

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,2 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 16,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 21,6 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 53,7 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CTEE073005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CTEE073005 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,1

7

6,9

6

7,8

8,5

9,9

6

5,9

6,3

6,6

0 6 0 6 0 20 6 6

4,8 3,2 3,2 6,2 3,7 3,3 6,5 9,1

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Personale è abituato a lavorare in gruppo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Necessità di creare una sezione del sito della scuola per la condivisione dei materiali prodotti.

- Gli insegnanti di scuola dell'Infanzia di tutti i Plessi si riuniscono di pomeriggio almeno una volta al mese per la - Necessità di rendere più funzionale alle esigenze dei docenti il verifica del lavoro svolto e la programmazione delle nuove sito della scuola. attività. Quasi sempre gli incontri sono presieduti dal Dirigente Scolastico. Evidenze: Piano di lavoro e Verbali. - Nella scuola non esiste un'aula docenti. - Gli insegnanti di Scuola Primaria di tutti i Plessi si riuniscono ogni martedì dalle 16.30 alle 18.30 per verificare il lavoro effettuato e programmare le nuove attività. Spesso il Dirigente Scolastico coordina le riunioni dei vari gruppi. Evidenze: Piano di lavoro e Verbali. - Durante l'anno vengono creati diversi gruppi di lavoro che si riuniscono quando necessario e vengono coordinati spesso dal Dirigente Scolastico e, in alcuni casi, da un insegnante delegato. Evidenze: Verbali. - Nella seconda metà del mese di giugno solitamente i docenti sottopongono a revisione il materiale utilizzato durante l'anno scolastico precedente (curricolo, piano per l'inclusività, griglie di valutazione, regolamento d'Istituto, ...)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualità elevata. Già a settembre viene elaborato un piano per la formazione approvato dal Collegio dei Docenti che viene, eventualmente, integrato e/o modificato in base alle esigenze segnalate dal Personale. La formazione, nonostante le limitate risorse economiche della scuola, ha avuto sempre ricadute positive sulle attività scolastiche. Il personale ha partecipato a varie iniziative di formazione esterne La scuola valorizza il personale assegnando in modo chiaro compiti e incarichi, sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che frequentemente si riuniscono per garantire l'uniformità dell'attività didattica nelle varie sezioni e nelle varie classi. I docenti producono materiale utile alla comunità scolastica. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 20,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 52,2 Media partecipazione (3-4 21,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 5,2

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,3 28,3 10,4

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 19,8 18,8 Bassa apertura 4,7 5,9 Media apertura 15,1 15,3 Alta apertura 60,4 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CTEE073005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE073005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

38,8 25,4

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

11,2

10,3

18,7

0 0 1

17,9 0,7 34,3

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CTEE073005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE073005 per motivo) per motivo) 1

11,9

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

14,9

13,7

24

1

65,7

71,4

74,2

0

9,7

11,6

10,1

0

20,9

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CTEE073005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CTEE073005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

26,1 23,1

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

33,6

38,4

44,3

0

14,2

18,1

16,7

0

7,5

11,6

9,7

0

6,7

6,2

12

0

19,4

24,8

30,5

0

2,2

2,9

20,2

0 0

17,2 6

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,2 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 26,9 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 13,4 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CTEE073005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 No 29,1 27,1 Si 49,3 50,2 No 3,7 5,2 No 25,4 26,6 No 17,2 16,3 Si 57,5 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

53

58

57,6

No No Si

50,7 27,6 23,9

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CTEE073005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CTEE073005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 64,2 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Il Circolo Didattico "Don L. Milani" ha partecipato a due reti con le altre istituzioni scolastiche del Paese e dei Comuni limitrofi: una rete per la sicurezza e una relativa alle misure di accompagnamento per le Nuove Indicazioni Nazionali. Quest'ultima rete ha ottenuto il finanziamento con Decreto USR Sicilia e a settembre saranno realizzati gli specifici interventi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Poche collaborazioni formalizzate con le altre scuole.

- Il Circolo Didattico "Don L. Milani", grazie al progetto "Riscopro il mio Paese" fa parte della rete scuole associate UNESCO.

- Necessità di un rapporto più forte tra l'Amministrazione locale, il Personale della scuola e le famiglie.

- Necessità di una maggiore attenzione da parte dell'Ente locale ai problemi della scuola (es. partecipazione alla riunione periodica per la sicurezza, incontri per la progettazione di attività formative,...)

- La scuola ha firmato varie convenzioni con le Associazioni locali per le attività di educazione fisica e per la pratica musicale. - Varie collaborazioni per iniziative di sensibilizzazione per i problemi di carattere sociale (Telethon, AISM, Libera Associazione contro le mafie, ...) - Numerose collaborazioni a titolo gratuito con esperti esterni e artigiani locali.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CTEE073005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CTEE073005 % 24,05

21,3

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CTEE073005

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4,7 3,1 Medio - basso livello di 27,1 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 51,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,3 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CTEE073005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CTEE073005 n.d.

8

7

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,4 9 Medio - alto coinvolgimento 73,9 77 Alto coinvolgimento 12,7 14,1

Situazione della scuola: CTEE073005

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Le famiglie sono coinvolte tramite incontri vari: presentazione - Necessità di rendere fruibile il registro elettronico da parte dei del POF, Consigli di intersezioni e interclasse, riunioni genitori tramite specifiche credenziali. periodiche, ricevimento da parte del Dirigente Scolastico e degli Insegnanti, ... - Necessità di creare nel sito delle sezioni per le comunicazioni con i docenti e per la condivisione dei materiali. - Il sito www.cdrandazzo.gov.it e la pagina facebook della scuola assicurano la tempestività e la puntualità delle - Necessità di attivare nel sito le funzioni per permettere agli informazioni. utenti di inoltrare richieste, consigli, lamentele, ... - I genitori collaborano spesso con la scuola per la realizzazione - Necessità di attivare servizi on line tramite il sito. delle iniziative formative. Per alcune progetti (es. lavorazione vimini) hanno partecipato alle attività laboratoriali insieme ai - Necessità di un maggiore rispetto del Regolamento Scolastico loro figli. da parte dei genitori (puntualità, rispetto degli orari di ricevimento, rispetto degli spazi scolastici, ...) - Nei gruppi di lavoro più importanti vengono sempre inseriti almeno due genitori scelti dal Consiglio di Circolo. - Sono state organizzati incontri su temi di particolare importanza rivolti ai genitori: i pericoli della rete internet con il Dirigente della Polizia Postale di Catania, i problemi di postura per i bambini in crescita,.... - Spesso i genitori hanno messo a disposizione della scuola le loro competenze.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nell'anno scolastico 2014/15, ha aderito a vari accordi con soggetti esterni che hanno contribuito notevolmente a migliorare la qualità dell'attività didattica. Varie collaborazioni positive con le altre scuole, con le Associazioni locali e con esperti esterni. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Frequentemente vengono realizzati seminari, percorsi di formazione e/o informazione rivolti ai genitori e alla comunità locale. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Tutti i documenti importanti vengono elaborati con il contributo dei rappresentanti dei genitori inseriti negli specifici gruppi di lavoro (ES: Regolamento d'Istituto, Patto di corresponsabilità educativa, Piano per l'Inclusività, ...). Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola, mettendo a disposizione anche le loro competenze, e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. In diverse occasioni si raggiungono risultati inaspettati grazie alla forte sinergia tra scuola e famiglia.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare il rendimento scolastico degli alunni

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare del 2% il numero degli alunni con media finale pari o superiore a otto. Migliorare il rendimento Dedicare il 5% del monte ore scolastico degli alunni nell'area stabilito alla lingua inglese, scientifico - tecnologica. all'informatica e alla robotica sin dalla Scuola dell'Infanzia. Migliorare il rendimento Incrementare di 1 ora la lingua scolastico degli alunni nella inglese nella prima classe della lingua inglese Scuola Primaria. Migliorare il rendimento Migliorare i risultati degli scolastico degli alunni in alunni in musica ed educazione musica ed educazione fisica fisica con l'introduzione di figure specializzate Migliorare i risultati delle Superare i livelli delle scuole classi seconde e quinte della con contesto socio-culturaleScuola Primaria nelle prove economico uguale. standardizzate nazionali Ridurre la variabilità nelle Ridurre la variabilità tra i prove standardizzate nazionali Plessi e tra le classi tramite un incremento e miglioramento del lavoro dei docenti in team. Migliorare i risultati delle Migliorare i risultati INVALSI classi seconde e quinte della tramite l'introduzione di attività Scuola Primaria nelle prove per favorire la logica. standardizzate nazionali in riferimento alla media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Migliorare i livelli degli alunni Aumentare il numero di alunni nella certificazione delle con livelli intermedi e avanzati competenze nella certificazione delle competenze alla fine della Scuola Primaria Incrementare la collaborazione Incrementare il numero di con il territorio incontri e attività in collaborazione con il territorio Incrementare la collaborazione Incrementare le occasioni per con i genitori coinvolgere i genitori nella progettazione/realizzazione delle attività e in percorsi formativi a loro rivolti

Risultati a distanza

Monitorare i risultati a distanza Richiedere annualmente i degli alunni che concludono la risultati degli alunni Scuola Primaria. frequentanti la Scuola Secondaria di Primo Grado e utilizzarli per la progettazione delle attività. Richiedere la verticalizzazione Trasformare la scuola in dell'Istituto Istituto Comprensivo per garantire la continuità tra gli ordini di scuola appartenenti al Primo Ciclo.


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Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola non ha registrato abbandoni o bocciature. Pertanto, si stabiliscono come priorità il miglioramento del rendimento scolastico per gli alunni con difficoltà e il miglioramento dei risultati delle prove INVALSI nelle quali comunque finora gli esiti sono stati positivi. Sarebbe opportuna l'introduzione di Personale con specifiche competenze per l'insegnamento della musica e dell'educazione fisica. L'insegnamento della lingua inglese dovrebbe essere introdotto sin dalla Scuola dell'Infanzia e dovrebbe essere potenziato nella Scuola Primaria nella quale, ad esempio, nelle prime classi, è prevista solo un'ora. Per le competenze chiave e di cittadinanza la scuola si propone di aumentare il numero di alunni con livelli intermedi e avanzati nella certificazione delle competenze rilasciata al termine della classe quinta (modello della certificazione diffuso con CM 3/2015). Nei successivi anni la scuola dovrà monitorare gli esiti a distanza degli alunni che concludono la Scuola Primaria, richiedendo formalmente i risultati alla scuola secondaria di primo Grado del Paese e tenendoli in considerazione nella fase di progettazione delle attività. La scuola, per garantire la continuità tra agli ordini appartenenti al Primo Ciclo, dovrebbe essere trasformata in Istituto Comprensivo. I genitori insistono affinché la scuola si attivi per evitare ai loro figli di cambiare Istituto scolastico dopo la conclusione della quinta classe della Scuola primaria.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare le griglie di valutazione, rendendole sempre più coerenti con le Indicazioni Nazionali. Elaborare strategie utili a migliorare il comportamento di alcuni alunni, in collaborazione con figure esterne competenti (Pedagogista e Psicologo)

Ambiente di apprendimento

Dotare di strumenti tecnologici (wi-fi e LIM) anche le sezioni della Scuola dell'Infanzia. Trovare le necessarie risorse economiche per garantire la manutenzione dei laboratori e l'aggiornamento delle attrezzature. Dotare di riscaldamento la tensostruttura adibita a palestra.

Inclusione e differenziazione

Incrementare gli interventi per gli alunni in difficoltà. Incrementare le iniziative per la valorizzazione delle eccellenze. Introdurre forme di tutoraggio utili ad aiutare gli alunni in difficoltà (individuare docenti tutor e introdurre il tutoraggio tra pari)

Continuita' e orientamento

Monitorare gli esiti a distanza degli alunni che concludono la Scuola Primaria. Garantire la continuità anche con la scuola secondaria di primo grado tramite la trasformazione della scuola in Istituto Comprensivo.

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare il sito della scuola creando della scuola sezioni attive per il Personale e per le famiglie. Rendere fruibile per i genitori il registro elettronico tramite credenziali di accesso.


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Inserire in una specifica sezione del sito la modulistica utile sia per il Personale che per le famiglie. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere lo sviluppo delle competenze del Personale tramite adeguati percorsi di formazione.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Trovare finanziamenti esterni utili a migliorare la qualità dei servizi offerti Incrementare il numero di iniziative rivolte ai genitori e alla comunità locale.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per favorire la qualità dei servizi e il rendimento degli alunni, la scuola si deve impegnare a migliorare gli strumenti che già usa (griglie di valutazione condivise, registro elettronico,...). Per quanto riguarda l'ambiente di apprendimento, si nota una grande differenza tra la Scuola primaria e la Scuola dell'Infanzia. Quest'ultima, infatti, non avendo fruito finora dei finanziamenti europei, non possiede Lavagne interattive (LIM), connessione internet e pc. Risulta fondamentale dotare di strumenti tecnologici anche quest'ordine di scuola. Per realizzare iniziative utili a garantire il successo formativo agli studenti, la scuola deve incrementare gli interventi sia per gli alunni in difficoltà (es. forme di tutoraggio) che per la valorizzazione delle eccellenze. Per tale motivo risultano fondamentali la collaborazione con le famiglie e la disponibilità di ulteriori risorse economiche tramite sponsorizzazioni e/o donazioni di privati. Per garantire una piena applicazione delle Indicazioni Nazionali sarebbe opportuna l'attivazione di un corso di scuola secondaria di primo grado con la trasformazione della scuola in Istituto Comprensivo.


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