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Rapporto Autovalutazione Scuola DI TREBASELEGHE - "G.PONTI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PDIC87600V DI TREBASELEGHE - "G.PONTI"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PDIC87600V PDEE876011 VA PDEE876022 VA PDEE876033 VA VB VC VD PDEE876044 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC87600V 0.8 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC87600V 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) PDIC87600V 1.4 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è situato in una zona marginale della provincia, si caratterizza per una recente espansione edilizia : - per l'incremento della popolazione ( trasmigrazione di nuove famiglie da altre province e immigrazione) - per la progressiva scomparsa delle attività tradizionali - per la notevole evoluzione dell'artigianato, del commercio e della piccola e media industria.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione studentesca presenta un background basso. In questo contesto socio-economico eterogeneo gli alunni dell'Istituto presentano situazioni familiari e bisogni socioculturali molto diversificati.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni si registra un consistente afflusso di immigrati Presenza nell'Istituto di oltre il 15% di stranieri di molte stranieri con le loro famiglie attirati dal proliferare delle attività nazionalità ( rumeni, albanesi, marocchini, indiani, economiche. cinesi,senegalesi, nigeriani,...). La recente crisi economica ha inciso fortemente sull'occupazione degli stranieri aumentando gli spostamenti nel territorio e il numero di alunni con entrambi i genitori disoccupati. La varianza nella composizione delle classi non dà stabilità ai gruppi e può inficiare progetti già iniziati con dispendio di energie e di fondi. La difficoltà di relazioni data dalla diversità linguistica e culturale fa sì che le famiglie partecipino con difficoltà alle iniziative proposte dalla scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

11

4,4

23,4

65,8

69,2

55,3

23,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 57,5 72,1 Totale adeguamento 42,5 27,9

Situazione della scuola: PDIC87600V

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture scolastiche dell'Istituto sono state quasi tutte adeguate alla normativa relativa alla sicurezza. L'abbattimento delle barriere architettoniche condiviso con l'ente locale consente di accogliere in sicurezza alunni con handicap fisici. In ogni plesso scolastico ci sono squadre preposte alla gestione delle emergenze. Le diverse sedi pur situate in due comuni diversi, sono facilmente raggiungibili e sono sono collocate in un raggio di 10 chilometri. Il trasporto scolastico comunale funziona sia per tutte le frazioni che per il capoluogo e per ciascun ordine di scuola. Dalle frazioni al capoluogo è attivo solo per la Sc.Secondaria di 1^ grado. Nel capoluogo è presente il Pedibus organizzato e gestito da un gruppo di genitori della Sc.Primaria. La presenza di spazi adeguati nel capoluogo ( Palazzetto dello Sport, Auditorium, Biblioteca, Parco Draganziolo) consente di organizzare eventi e/o attività che coinvolgano anche i plessi limitrofi contando sulla disponibilità dell'Amministrazione Comunale a garantire il trasporto. In ogni plesso è presente un laboratorio di informatica; sufficiente la dotazione di LIM presenti in tutti i plessi di Scuola Primaria ( ad eccezione di 2 adeguati nel corrente anno scolastico).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni edifici scolastici deve essere completato l'intervento di adeguamento alle norme di sicurezza. La strumentazione presente in alcuni laboratori di informatica è poco funzionale. La dotazione di computer è ridotta rispetto al numero di alunni per classe, si può accedere ai laboratori calendarizzando la turnazione dei gruppi di lavoro. Si sta provvedendo alla sostituzione e/o all'aggiornamento delle macchine. Tale adeguamento risulta essere faticosamente sostenibile per l'Istituto.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PDIC87600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PDIC87600V 118 80,8 28 19,2 100,0 - Benchmark* PADOVA 8.619 84,1 1.633 15,9 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PDIC87600V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PDIC87600V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

5,9

36

30,5

PADOVA

265

3,1

1.622

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

41

34,7

18,8

3.265

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

28,8

100,0

37,9

3.467

40,2

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: PDIC87600V prodotto il :30/09/2015 12:56:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PDIC87600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC87600V 29,4 70,6 100,0

Istituto:PDIC87600V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PDIC87600V 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PDIC87600V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

Istituto:PDIC87600V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 33 30,6 12 11,1 22 20,4 1.021 5.459 80.068

12,8 12,4 21,1

2.129 10.617 99.999

26,6 24,1 26,3

1.974 10.130 99.999

24,7 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 41

38,0

2.879 17.929 99.999

36,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

PADOVA VENETO ITALIA

Incarico nominale

95 515 7.359

%

N° 84,8 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,9 1,3 1,4

16 102 1.143

%

N° 14,3 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,7 37 31,3 1,4 2,4 61,6 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,1 19,8 56,2 43,8 2,7 7,3 26 29,1

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a tempo indeterminato sono oltre l'80%. Il 19% dei docenti non è di ruolo, soprattutto insegnanti di Il 30% dei docenti della scuola primaria è laureato. sostegno e questo crea difficoltà nella gestione degli alunni Il 38% dei docenti insegna nell'Istituto da oltre 10 anni bisognosi di inclusione. garantendo la continuità didattica. Da quanto emerge dai dati si evidenzia che la stabilità del gruppo dei docenti consente una più approfondita conoscenza sia del territorio, sia dei bisogni dell'utenza permettendo una stesura idonea del POF e garantendo una maggiore efficienza nella progettazione dell'Istituto. L'attuale dirigente, che da più di 5 anni occupa questo ruolo e presente nella Scuola Secondaria di 1° grado come docente di Lettere per più di 25 anni, assicura la continuità dell'organizzazione scolastica e dei progetti educativo-didattici.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC87600V

% classe 1 194

97,5

PADOVA

8.579

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 180

98,9

98,3

8.692

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 198

100,0

99,1

8.401

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 198

100,0

99,2

8.496

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 240

100,0

99,3

8.548

99,2

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC87600V

% classe 1

classe 2

189

95,0

PADOVA

8.292

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 198

94,3

96,3

8.509

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PDIC87600V

7 58

8 59

9

10

38

32

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

4

29,7

30,3

19,5

16,4

2,1

2,1

- Benchmark* PADOVA

2.709

2.451

1.885

1.202

327

157

31,0

28,1

21,6

13,8

3,7

1,8

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC87600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC87600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PADOVA

-

0,2

-

0,3

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC87600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

1,0

3

1,7

1

0,5

3

1,5

PADOVA

127

1,5

130

1,5

118

1,4

102

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 2

0,8

1,2

72

0,8

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC87600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

7

3,6

1

0,5

PADOVA

119

1,4

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,1

71

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PDIC87600V

% classe 1

classe 2

5

2,6

PADOVA

244

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

3

1,7

2,9

246

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

1,0

-

0,0

1

0,4

2,9

209

2,5

168

2,0

119

1,4

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PDIC87600V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

3

1,5

2

1,0

1

0,5

PADOVA

172

2,0

170

2,0

131

1,5

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Scuola Primaria: ammessi alla classe successiva dal 99.2% al 100%(nella maggior parte delle classi). Scuola Secondaria di 1^ grado: alto numero di alunni ammessi alla classe successiva. Criteri di valutazione comuni e condivisi (POF) con i genitori e i ragazzi. Non si verificano casi di abbandono scolastico. Variazione del numero degli iscritti dovuta al trasferimento delle famiglie per motivi di lavoro e/o cambio residenza. Trasferimenti in entrata superiori alla media , in classe 1^ Scuola Secondaria di 1^ grado

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi numerose. Scuola Secondaria di 1^ grado. Nelle classi la percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è leggermente inferiore alla media di Padova e Veneto ma allineata all'Italia. Già in atto miglioramento: aumentata percentuale alunni ammessi alla classe 2^ nell'anno scolastico 2014/2015. Percentuali di valutazioni medio-basse (voto 6 e 7) superiore alla media all'Esame di Stato.Già in atto miglioramento nell'anno scolastico 2014/2015 con aumento percentuale medioalta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: PDIC87600V prodotto il :30/09/2015 12:56:19

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, accoglie studenti provenienti da altre scuole, accoglie alunni stranieri e non anche in corso d'anno. I casi di passaggio ad altra sede scolastica sono dovuti a cambi di residenza o a motivi lavorativi delle famiglie. Gli ingressi trovano motivazione nell'offerta formativa e nei tempi scuola attivati. Le percentuali dei non ammessi alla classe successiva è praticamente nulla nella scuola primaria e comunque condivisa con le famiglie e i servizi territoriali. Alla scuola Secondaria di primo grado la percentuale è bassa. Le votazioni riportate dagli alunni si avvicinano alla media di Padova e Veneto. In sintesi la scuola garantisce il successo formativo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 22


SNV - Scuola: PDIC87600V prodotto il :30/09/2015 12:56:19

pagina 23

Istituto: PDIC87600V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

66,6

PDEE876011

73,1

PDEE876011 - II A

73,1

PDEE876022

58,5

PDEE876022 - II A

58,5

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6 -0,6

n/a

n/a

n/a

n/a

72,9 51,9

14,8 n/a

n/a

n/a

n/a

51,9

65,2 61,1

-1,8

51,1

-7,1

PDEE876033 - II B

71,7

8,8

56,0

-2,1

PDEE876033 - II C

64,3

1,4

57,7

-0,4

PDEE876033 - II D

64,0

0,9

53,4

-4,7

PDEE876044

71,6

PDEE876044 - II A

71,6

60,4

PDEE876011

63,8

PDEE876011 - V A

63,8

PDEE876022

57,0

PDEE876022 - V A

57,0

n/a

60,8 8,7

61,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

54,6

-6,2

PDEE876033

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*)

PDEE876033 - II A

n/a

n/a

ITALIA

57,7 72,9

-4,5 n/a

Nord est 55,2

10,2 n/a

Veneto

61,0 3,4

n/a

Punteggio medio

62,4

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

2,9 65,0

62,9 -1,5

n/a

n/a

n/a

n/a

68,3

5,7 n/a

n/a

n/a

n/a

60,4

61,5 64,5

5,1

65,7

2,9

PDEE876033 - V B

62,4

2,9

57,9

-4,9

PDEE876033 - V C

60,4

0,8

59,2

-3,6

PDEE876033 - V D

59,0

-0,5

65,0

2,2

-6,8

62,7

-0,1

PDEE876044 - V B

59,6

0,3

59,4

-3,4

61,4

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

52,6

70,7

n/a

n/a

56,4

64,8

61,0

n/a

PDEE876044

65,7

n/a

n/a

PDEE876044 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

61,7

-2,3

PDEE876033

n/a

n/a

n/a

PDEE876033 - V A

n/a

n/a

n/a

62,1

60,4 -2,3

n/a

60,8

68,3

n/a

n/a

n/a

64,9

4,6 n/a

n/a

n/a

61,0 -0,5

n/a

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

66,1 66,1

0,0

PDMM87601X

70,7

PDMM87601X III A

n/a

n/a

n/a

n/a

73,0

0,0

67,5

0,0

PDMM87601X III B

69,1

0,0

61,7

0,0

PDMM87601X III C

67,9

0,0

59,1

0,0

PDMM87601X III D

71,9

0,0

70,5

0,0

PDMM87601X III E

74,3

0,0

72,7

0,0

PDMM87601X III F

67,8

0,0

68,4

0,0

PDMM87601X III G

71,2

0,0

63,0

0,0


SNV - Scuola: PDIC87600V prodotto il :30/09/2015 12:56:19

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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE876011 - II A

1

2

2

2

7

0

0

2

3

10

PDEE876022 - II A

2

2

4

3

1

2

4

3

2

1

PDEE876033 - II A

4

4

1

5

4

5

8

1

0

4

PDEE876033 - II B

1

2

2

3

9

3

4

2

4

4

PDEE876033 - II C

4

2

3

2

7

3

5

0

4

6

PDEE876033 - II D

2

2

7

1

4

3

6

2

3

2

PDEE876044 - II A

2

0

4

7

7

1

6

2

6

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC87600V

13,9

12,2

20,0

20,0

33,9

14,7

28,4

10,3

19,0

27,6

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDEE876011 - V A

3

1

4

2

4

1

4

2

3

4

PDEE876022 - V A

4

4

1

4

1

4

3

2

3

2

PDEE876033 - V A

2

2

9

3

4

3

2

9

3

4

PDEE876033 - V B

3

8

3

5

5

8

5

5

2

4

PDEE876033 - V C

5

3

7

7

3

4

8

11

1

2

PDEE876033 - V D

2

9

3

3

4

2

7

4

4

5

PDEE876044 - V A

5

3

1

0

3

1

3

4

2

2

PDEE876044 - V B

2

5

1

4

2

4

2

1

4

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PDIC87600V

18,1

24,3

20,1

19,4

18,1

18,5

23,3

26,0

15,1

17,1

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PDMM87601X III A

0

1

5

5

7

0

6

3

2

7

PDMM87601X III B

2

2

4

7

6

3

3

5

5

5

PDMM87601X III C

0

5

1

5

4

2

4

3

3

3

PDMM87601X III D

0

3

0

9

6

1

3

3

0

11

PDMM87601X III E

0

2

2

4

8

0

4

1

3

8

PDMM87601X III F

1

4

2

4

6

0

4

2

4

7

PDMM87601X III G

0

1

4

6

4

1

3

5

2

4

% studenti Livello 1 PDIC87600V

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

2,5

15,0

15,0

33,3

34,2

5,8

22,5

18,3

15,8

37,5

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 27

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC87600V 7,9 92,1 14,1 85,9 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PDIC87600V 4,3 95,7 4,6 95,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio medio in ITALIANO e’ superiore alla media regionale e nazionale in tutti gli anni di corso, tranne in classe 5° della Primaria in cui risulta nella media regionale e nazionale. Per quanto riguarda MATEMATICA il punteggio medio e’ superiore alla media regionale e nazionale nelle classi 2° della Primaria. Nelle classi 5° della Primaria è di poco inferiore alla media regionale e nazionale. Nelle classi 3° della Secondaria di 1° grado il punteggio medio è ampiamente superiore sia alla media regionale sia a quella nazionale. La percentuale degli studenti alla Primaria con livello 2 e’ sopra la media regionale e nazionale in italiano. In matematica la percentuale di studenti della Primaria che si colloca nei livelli 2 e 3 è abbastanza elevata rispetto alla media regionale e nazionale. Nella scuola Secondaria di 1° grado la percentuale di studenti che si colloca nei livelli 4 e 5 in Italiano è elevata, in matematica ben il 37% degli alunni si colloca nel livello 5. Rispetto all'indice ESCS i valori sono nella media. I dati restituiti dall'INVALSI sono oggetto di riflessione tra i docenti dell'Istituto: infatti, ogni anno, si procede ad una attenta lettura degli esiti in funzione del miglioramento. Si sta avviando una programmazione per competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge una certa variabilità dei risultati tra le classi e differenze di livelli di apprendimento. La varianza tra le classi in Italiano e in Matematica è di poco inferiore a quella media. Rispetto all'indice ESCS i valori sono sotto la media in alcuni plessi di scuola Primaria dove i punteggi sono inferiori sia alla media regionale sia a quella nazionale; ciò trova la sua motivazione nella consistente presenza di alunni di recente ingresso. La disomogeneità dei risultati tra le classi potrebbe suggerire di rivedere i criteri di formazione delle stesse, non da sottovalutare è la concentrazione di alunni stranieri nella sede centrale della Scuola Primaria del Capoluogo, rispetto ai Plessi periferici, con le problematiche connesse all'apprendimento della lingua italiana.

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 28

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è in linea o di poco inferiore a quella media , i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano sia in negativo sia in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale. L'Istituto si sforza di garantire a tutti gli alunni il raggiungimento dei livelli essenziali di competenze (misurati con le Prove standardizzate Nazionali) mediante queste iniziative: analisi dei dati restituiti annualmente dall'INVALSI a livello di Collegio docenti; approfondimento negli incontri per Dipartimenti disciplinari e/o incontri di programmazione presentazione dei risultati ai rappresentanti dei genitori durante i Consigli d'Interclasse e nel Consiglio d'Istituto. Tutte queste azioni sono volte a focalizzare le disfunzioni in funzione del miglioramento continuo.


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pagina 29

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei Collegi di Settore e poi in un Collegio unitario i docenti dei due ordini di scuola hanno condiviso i criteri di valutazione del comportamento e la conseguente attribuzione del voto sia per la Scuola Primaria, sia per la Scuola Secondaria di 1° grado. Successivamente questi descrittori comportamentali sono stati condivisi sia con gli alunni in classe, sia con i genitori durante gli incontri istituzionali. Tali criteri sono inseriti nel POF e pubblicati sul sito dell'Istituto. A livello di rete di scuole è stata elaborata una griglia di valutazione delle competenze in attesa di quella ministeriale. Nel curricolo di cittadinanza e costituzione sono organizzati alcuni progetti e attività, finalizzate al rispetto delle regole, allo sviluppo del senso di legalità, al concetto di responsabilità personale e civile, curati con particolare attenzione dai docenti di classe che sono supportati da interventi di tutori della legge, esperti del settore e figure significative anche a livello nazionale. All'inizio dell'anno scolastico l'Istituto ha organizzato un corso di aggiornamento sulla valutazione delle competenze al quale hanno partecipato tutti i docenti dei due ordini di scuola. E' stata avviata un'attenta riflessione sull'individuazione di percorsi e prove , che permettano di valutare l'acquisizione delle competenze anche attraverso osservazioni sistematiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario elaborare e strutturare percorsi e attività condivise e sistematiche per tutte le classi dell'Istituto con prove specifiche per la valutazione delle competenze. Da attuare la verifica dei livelli raggiunti con una valutazione sistematica arricchita anche da questionari di autovalutazione degli alunni opportunamente predisposti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 30

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono, le competenze sociali e civiche sono adeguatamente promosse (collaborazione tra pari, responsabilità personale, rispetto delle regole). Non sono presenti casi di devianza. Fin dall'inizio dell'anno scolastico sono avviati percorsi trasversali a tutte le discipline con la finalità di aiutare gli alunni ad interiorizzare le regole e nel contempo a sviluppare il senso di legalità (regole di classe stabilite insieme e condivise dal gruppo, lettura e analisi di parti del Regolamento e dello Statuto degli studenti e delle studentesse, conoscenza e applicazione delle norme di comportamento in caso di emergenza ). Sono stati attuati anche percorsi che hanno visto impegnati a scuola, di mattina, gli alunni e di sera i genitori con esperti di cyberbullismo e uso consapevole delle nuove tecnologie. Gli alunni sanno adeguare il proprio comportamento e il registro comunicativo ai diversi contesti e al ruolo degli interlocutori. Negli incontri e nei laboratori con esperti esterni , nelle uscite didattiche e nei viaggi di istruzione ricevono sempre osservazioni di plauso.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PDIC87600V

7,5

% Linguistica 7,9

% Professionale 26,4

% Scientifica 8,7

% Tecnica 40,6

% Umanistica 9,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PDIC87600V PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 91 54,5 76 4.673 63,4 2.696 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 45,5 36,6 35,7 29,1

167 7.369 38.290 450.107


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pagina 33

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PDIC87600V - Benchmark* PADOVA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 89 98,9 57 78,1 4.363 22.485 276.676

94,9 93,5 90,9

1.964 9.676 93.486

77,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine della classe quinta della scuola Primaria, la quasi totalità degli alunni si iscrive alla classe prima della Scuola Secondaria di primo grado dello stesso Istituto. La percentuale degli alunni promossi alla fine del primo anno della Scuola Secondaria di secondo grado è alta anche tra quelli che non hanno seguito il consiglio orientativo (buona preparazione di base). La valutazione effettuata dai docenti rispecchia la reale preparazione dei ragazzi nel passaggio all'ordine di scuola Superiore.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni in uscita dalla Scuola Secondaria di primo grado che segue il consiglio orientativo è inferiore al 50% (aspettative delle famiglie per altro legittime). E' auspicabile una maggiore condivisione con le famiglie dei criteri adottati dal Consiglio di classe. L'istituto organizza da anni incontri di formazione/informazione con i genitori , ma non sempre vi è una partecipazione attiva degli stessi. Si può pensare ad altre modalità per coinvolgere i genitori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 34

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, fin dalla Scuola Primaria e successivamente in modo più approfondito alla Scuola Secondaria di 1° grado, propone il Progetto Orientamento attraverso percorsi che mettono al centro l'alunno, le sue capacità e le sue motivazioni. Il progetto offre la possibilità per i docenti, per gli alunni e per le famiglie, di avvalersi della consulenza di uno psicologo e psicoterapeuta esperto di orientamento scolastico. Tale progetto che comprende anche una specifica formazione rivolta ai genitori, è articolato in varie fasi di lavoro al termine delle quali l'esperto traccia un profilo individuale dell'alunno e collabora con i docenti nella predisposizione del consiglio orientativo. La valutazione utilizzata dai docenti rispecchia la reale preparazione degli alunni che proseguono positivamente il percorso di studi raggiungendo un successo formativo adeguato alle potenzialità evidenziate dalla scuola. La percentuale dei ragazzi promossi alla fine del primo anno della Scuola Secondaria di secondo grado è alta anche tra chi non ha seguito il consiglio orientativo a dimostrazione che la preparazione di base fornita dall'istituto è di buon livello.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 6,4 Medio - basso grado di 2,8 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 45,8 46,2 Alto grado di presenza 44,4 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,1 7,6 Medio - basso grado di 1,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 41,9 Alto grado di presenza 44,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC87600V - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,1

93,6

89,3

Si

93,1

92,6

89

Si

91,7

90,2

85

Si

87,5

87

83,4

Si

86,1

85,7

81,3

Si

48,6

45,2

57,9

Si

70,8

75,9

80,7

Si

23,6

16,7

29,3

No

8,3

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PDIC87600V - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

90,9

87

Si

92,9

90,6

86,7

Si

91,4

88,4

83,6

Si

87,1

84,2

81,7

Si

88,6

82,8

79,6

Si

50

45,8

58,4

Si

80

81

86,2

No

18,6

18,2

28,3

No

7,1

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha istituito una Commissione POF per l’individuazione e la condivisione del curricolo elaborato nei dipartimenti. Nel corso dell’a.s. 2013/ 2014 per ogni singola disciplina attraverso il lavoro per classi parallele (Primaria) e dipartimenti (Secondaria)si sono delineati i profili di competenza in uscita, nell'ambito del progetto di elaborazione del curricolo verticale secondo le nuove indicazioni nazionali e utilizzando la formazione specifica dei docenti effettuata. L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Dall’a.s. 2013-14, i progetti sono riferibili a 7 macro-aree: Successo formativo, Continuità e Orientamento,Inclusione ed Integrazione, Intercultura, Tecnologie informatiche e della comunicazione, Lettura, Salute e ambiente . I progetti vengono realizzati anche grazie al contributo esterno proveniente da Comuni, Associazioni Sportive ed esperti del territorio. Si evidenza che la scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali / informatiche e competenze trasversali .

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' necessario elaborare il curricolo verticale delle competenze in uscita per ogni anno della Scuola Primaria e della Secondaria di 1° grado. Ai vari progetti di ampliamento dell'offerta formativa mancano gli strumenti valutativi per monitorare le abilità e le competenze raggiunte. La ricchezza di proposte si trasforma in debolezza quando si deve scegliere quanto e cosa realizzare all'interno delle classi.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,9 10,1 Medio - basso grado di 22,2 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 41,7 43,2 Alto grado di presenza 29,2 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,6 7,6 Medio - basso grado di 21,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 35,7 39,2 Alto grado di presenza 34,3 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

81,6

81,4

Si

69,4

71

71,2

Si

72,2

78,6

86,4

Si

73,6

67,3

64,1

Si

55,6

60,4

57,4

Si

81,9

76,2

82,3

No

56,9

56,5

58,6

No

37,5

32,7

42,2

No

5,6

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,5

80,2

Si

70

70,2

73,5

Si

52,9

55,2

60,6

Si

85,7

88,4

81,4

Si

57,1

63,5

57,9

Si

84,3

79,6

86

Si

61,4

60,6

63,4

Si

48,6

47,5

53

No

8,6

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica avviene nei dipartimenti e/o negli incontri per classi parallele ed e’ condivisa tra i docenti all’interno dei diversi plessi. La scuola, a livello di classi parallele e di dipartimenti, ha elaborato prove strutturate di Italiano e Matematica per tutte le classi dell'Istituto condividendo e cercando di uniformare le modalità di correzione e di valutazione delle prove, anche in vista del passaggio di ordine di scuola negli anni ponte. La modalità valutativa è espressa con descrittori diversi per ogni ordine di scuola, fissa regole comuni per il comportamento e per gli ambiti disciplinari.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i gruppi di docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari. Da avviare momenti di confronto sulle scelte didattiche attuate e di verifica comune degli obiettivi raggiunti. Manca un'attenta lettura degli esiti delle prove delle classi parallele. Durante l'anno scolastico, soprattutto alla Primaria ci sono arrivi continui di alunni stranieri e il problema più evidente è costituito dall'apprendimento della lingua italiana.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PDIC87600V

Riferimento Nazionale % 30,9

15,3

20,4

18,9

44,4

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,7 11,6 Prove svolte in 1 o 2 11,4 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,9 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 55,6 47,9 Prove svolte in 1 o 2 6,9 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,5 36,6 discipline

Situazione della scuola: PDIC87600V

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 78,6 69,5 Prove svolte in 1 o 2 10 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 11,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,1 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

13,9

19,9

15,6

50

46,9

47,5

Situazione della scuola: PDIC87600V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

12,9

12,3

10,6

37,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: PDIC87600V

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione degli obiettivi generali e della didattica avviene a livello collegiale attraverso incontri per classi parallele e/o per Dipartimenti disciplinari. Sono previste prove iniziali e finali comuni per Italiano e Matematica in entrambi gli ordini di scuola. Prove intermedie sono previste alla Primaria in coincidenza con la fine del 1° quadrimestre. Vengono stabilite le modalità di somministrazione delle prove e i criteri di valutazione per poter poi analizzare e confrontare i risultati. Gli esiti di queste prove concorrono alla valutazione degli alunni..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'analisi delle scelte adottate , la verifica dei percorsi programmati e degli esiti condivisi e strutturati avviene solo in alcuni gruppi Le prove strutturate dagli insegnanti, nella maggior parte dei casi, valutano conoscenze e abilità.. In definizione Unità d’Apprendimento progettate, realizzate e valutate per classi parallele. Si è avviato all'interno dei gruppi un'attività per strutturare delle prove per rilevare le competenze e una modalità di valutazione delle stesse.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato il proprio curricolo definendo in modo chiaro obiettivi, abilità e competenze disciplinari e trasversali. Il POF esplicita in modo dettagliato ed esaustivo la progettualità dell’Istituto strutturata in macro-aree , che vengono tradotte in percorsi educativi-didattici dalle funzioni strumentali e dalle commissioni di lavoro. L’attuazione delle attività disciplinari e non , il monitoraggio e la verifica sono condivisi attraverso incontri collegiali, di dipartimenti disciplinari e classi parallele. La valutazione è condivisa e alla fine della scuola primaria e secondaria di primo grado si certificano le competenze utilizzando uno strumento elaborato da una rete di scuole a cui l'Istituto appartiene.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,7 60,2 Orario ridotto 4,2 4,9 Orario flessibile 36,1 34,9

Situazione della scuola: PDIC87600V

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PDIC87600V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 48,6 55,2 Orario ridotto 5,7 8,9 Orario flessibile 45,7 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC87600V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

30,6

35,1

52,4

Si

70,8

81,6

62,4

No

0,0

1,5

1,6

Si

15,3

10,3

13,9

No

13,9

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC87600V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,6

82,0

82,8

Si

72,9

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

8,6

8,9

12,1

No

4,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PDIC87600V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC87600V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

43,1

43,2

38,3

Si

87,5

93,9

89,8

No

4,2

2

1,9

Si

5,6

3,7

8,5

No

1,4

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PDIC87600V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PDIC87600V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,9

85,5

71,1

Si

81,4

86,5

84,4

No

0

3,2

6,2

No

4,3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'Istituto c'è la possibilità per le famiglie di scegliere tra organizzazioni orarie diverse: Scuola Primaria 27 – 29 – 40 ore Scuola Secondaria di primo grado tra 30 – 36 ore. Tutti i Plessi della Scuola Primaria possiedono una palestra e spazi laboratoriali opportunamente attrezzati quali il laboratorio informatico, l'aula di attività manipolative ed espressive, la biblioteca alunni. Le LIM non sono presenti in tutti i Plessi. Tutte le scuole hanno aule di sostegno. Nella Scuola Secondaria di 1° grado inoltre ci sono: 6 aule con LIM, tre aule di sostegno un laboratorio scientifico, uno di tecnologia, uno linguistico, uno musicale e due laboratori d'arte. Le attività sportive si svolgono al Palazzetto dello Sport e negli adiacenti campi sportivi all'aperto. Per ogni laboratorio c'è un docente responsabile che regola l'accesso, controlla la strumentazione e il funzionamento. I ragazzi della Scuola Secondaria di 1° grado partecipano al pomeriggio a diverse attività di ampliamento dell'offerta formativa: teatro, musica, sport , potenziamento delle Lingue straniere e recupero disciplinare.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i plessi sono presenti le LIM; adeguamento entro a.s. 2014/2015. Penalizzati i plessi periferici che necessitano del trasporto per accedere a spazi e attività svolte nella sede centrale dove sono presenti l'Auditorium e il Palazzetto dello sport. Il Tempo scuola è diminuito negli anni a causa della contrazione dell’organico assegnato.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da anni ha aderito al Progetto per l'individuazione precoce dei DSA in collaborazione con il CTI di Loreggia , l'ULSS 15 e l’Amministrazione Comunale. Si tengono lezioni interattive con l’utilizzo di LIM , video-chat e videoconferenze anche con Scuole di Paesi Europei. Il progetto Sicurezza in Internet ha visto coinvolti i ragazzi sia della Scuola Primaria, sia quelli della Scuola Secondaria di 1° grado e le loro famiglie. Per i ragazzi sono stati programmati dei percorsi finalizzati ad un uso consapevole di Internet. Per i genitori è stato programmato un incontro serale con l'intervento di esperti. Sempre più nelle classi l'apprendimento viene proposto attraverso attività di cooperative-learning. Si sono svolti corsi di autoformazione per l’utilizzo delle nuove tecnologie ( LIM +software) e alcuni incontri per classi parallele per elaborare nuove progettualità. Alla Scuola Secondaria di 1° grado è stato introdotto il registro elettronico in via sperimentale in un'ottica di digitalizzazione dei documenti. Introdotta anche la sperimentazione "1000 classi digitali".

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei vari laboratori di informatica la strumentazione è insufficiente e obsoleta ciò rende l'attività didattica difficoltosa e poco proficua per gli alunni. Ci sono gruppi di docenti motivati e in grado di sviluppare metodologie innovative con l'uso delle nuove tecnologie, ma trovano una certa resistenza tra i colleghi che non hanno un'adeguata formazione sull'utilizzo della strumentazione e sulle attività che si possono realizzare. Sicuramente è da migliorare ulteriormente la condivisione delle “buone pratiche” superando gli individualismi .


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,3 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 34,4 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 100 n.d. n.d. 61,3 53,9 n.d. 35,6 53 n.d. 28,9 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,7 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 36,8 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 26,5 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 41,5 44,7 49,8 Azioni costruttive 33 42,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 33 36,9 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 33,9 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V % 100 n.d. n.d. 45,7 53,1 51,8 n.d. 41,8 46,9 44 n.d. 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 41,8 42 41,9 Azioni costruttive 22 29,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,1 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PDIC87600V % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 43,8 45,6 48 Azioni costruttive 17 29,1 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 17 32,7 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PDIC87600V % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,73

1,1

0,9

1

0,70

0,8

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ Istituto non ci sono casi evidenti di devianza ed episodi problematici gravi. L’Istituto è impegnato nella realizzazione di percorsi finalizzati all’ acquisizione di norme e comportamenti per una corretta e proficua convivenza civile ( responsabilità personale e collettiva: Regolamenti), strutturando progetti / percorsi che prevedono l’attivazione dei linguaggi verbali e non e il potenziamento delle capacità relazionali ( intercultura, inclusione, ed. alla Legalità, teatro, musica, laboratorio del fare cultura dell’altro nel rispetto di tutte le fasi della vita e il recupero delle tradizioni). E’ stato elaborato un protocollo di prima accoglienza per gli alunni stranieri in ingresso. Elaborato, condiviso il Contratto formativo di classe per la Sc.Primaria; Elaborato, condiviso e sottoscritto il Patto di corresponsabilità educativa da parte di genitori e alunni alla SC.Secondaria di 1^ grado. Il Regolamento interno che viene consegnato agli alunni contiene gli articoli dello Statuto degli studenti e delle studentesse oggetto di riflessione in ogni classe della Sc.Secondaria. Si organizzano percorsi di formazioni per docenti e genitori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave non sono chiaramente esplicitate nel POF. Da migliorare il coinvolgimento delle famiglie e la responsabilità condivisa sottoscritta con il Patto di corresponsabilità educativa. La tabulazione ,il confronto e la riflessione sui risultati raggiunti devono essere ulteriormente approfonditi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi a disposizione e i tempi scuola adottati soddisfano i bisogni di apprendimento degli studenti. I laboratori sono utilizzati da tutte le classi di ogni Plesso, gli alunni sono sollecitati all'uso delle nuove tecnologie in attività individuali e di gruppo. La scuola è aperta all'innovazione, impegnata in un percorso di promozione delle competenze in collaborazione con enti e associazioni presenti nel territorio ( Amministrazione Comunale , Biblioteca Comunale, Società Sportive e Musicali e Forze dell’ordine) elaborando progetti finalizzati al raggiungimento di quelle competenze trasversali necessarie a formare un buon cittadino, attivo e responsabile. Ampio spazio è dedicato alla condivisione con gli alunni e le famiglie delle regole di comportamento elaborate dagli organi collegiali dell’Istituto. I conflitti con gli studenti sono risolti ricorrendo al dialogo e attraverso la riflessione personale sono condotti all'assunzione delle proprie responsabilità in un'ottica di crescita e di maturazione personali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PDIC87600V

1,4

2,7

13,5

52,1

48,2

61,2

46,6

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E' la Funzione strumentale che coordina le attività dei docenti coinvolti sul piano didattico e organizzativo attraverso il lavoro della commissione alla quale partecipano insegnanti di plessi diversi. La Commissione elabora e promuove molte attività di inclusione/integrazione coinvolgendo tutte le classi con alunni disabili, stimola il lavoro per piccoli gruppi attivando laboratori e percorsi personalizzati. E' stata sperimentata con successo una didattica per pittogrammi per i numerosi alunni autistici presenti nella Scuola Primaria dell'Istituto. Tale modalità, vista l'efficacia, è stata adottata da tutte le scuole della Rete Arcobaleno(CTI). Attraverso il CTI di Loreggia sono promossi corsi di aggiornamento – formazione frequentati da un consistente numero di docenti e si è costituita una banca dati a cui attingere. E' in uso da anni il Protocollo di accoglienza per alunni stranieri e per le loro famiglie condiviso in rete con le altre scuole (Rete Mosaico), si sono formati gruppi di prima alfabetizzazione linguistica utilizzando sia risorse interne sia fondi regionali. La scuola attiva percorsi su temi interculturali coinvolgendo i genitori degli alunni stranieri.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria del capoluogo a fronte dell’alto numero di alunni con grave disabilità non sono presenti adeguate risorse di spazi, materiale , personale docente e OSS. Il personale di sostegno assegnato spesso non ha tutte le competenze adeguate per rispondere ai bisogni di specifiche disabilità . Gli interventi dei mediatori culturali sono sporadici e poco centrati nei tempi richiesti e comunque e solo con costi a carico dell'Istituto. I trasferimenti in entrata , in uscita , in corso d’anno di alunni stranieri rendono difficile l’organizzazione di percorsi efficaci e l’utilizzo ottimale delle risorse.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

87,5

89,9

92,1

Si

37,5

41,8

36

No No No No

4,2 30,6 8,3 6,9

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

20,8

28,5

14,5

No

23,6

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80

82

87,8

Si

25,7

27,8

28,2

No Si No Si

8,6 81,4 11,4 14,3

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

24,3

38,9

24,7

Si

22,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

69,4

71,7

76,9

No

19,4

22,1

21,9

No

26,4

23,6

25,3

No

23,6

33,9

36,9

Si

6,9

4,7

14,8

Si

47,2

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

65,7

67

76

Si

15,7

20,9

22,8

Si

62,9

52,5

46,1

Si

81,4

78,1

72,4

Si

14,3

15

24,4

Si

58,6

55,7

61,8

Si

72,9

67

73,9

No

1,4

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Funzione strumentale per il successo formativo organizza per gli alunni stranieri percorsi di italiano di diversi livelli, dopo che i singoli team hanno rilevato le conoscenze e i bisogni. Si utilizza personale interno che si rende disponibile ad effettuare ore eccedenti anche utilizzando i fondi regionali. L'individuazione da parte dei consigli di classe/equipe pedagogica degli alunni con difficoltà è il primo passo per organizzare percorsi di recupero a piccoli gruppi sia all'interno della classe sia per classi aperte gestiti dagli insegnanti stessi. Alla Scuola Secondaria di 1° grado il recupero e il potenziamento avviene di pomeriggio. Il potenziamento è progettato attraverso corsi di : lettorato per le lingue straniere e certificazione Delf gruppo sportivo di istituto gruppo teatrale Junior Band

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L'esiguità delle risorse disponibili da parte dei docenti non consente un piano di recupero sistematico e continuativo. Si formano gruppi numerosi nei percorsi di recupero disciplinare che ostacolano di fatto l'apprendimento. Manca il monitoraggio e la valutazione dei risultati ottenuti dagli studenti


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola è attenta alle esigenze di tutti e di ciascuno e impegna buona parte delle risorse professionali ed economiche per il raggiungimento di una buona integrazione ed inclusione nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità . Nell'area dell'inclusione sono coinvolti gli insegnanti curricolari, di sostegno, le famiglie, gli enti locali che a vario titolo sono impegnati nella realizzazione del progetto. L'Istituto ha aderito alla rete Mosaico per l'Intercultura e alla rete Arcobaleno per l'inclusione che rappresentano una risorsa significativa. Ha elaborato progetti e percorsi ben strutturati e collaudati nel tempo promuovendo il rispetto delle differenze e della diversità .


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC87600V - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

70,8

67,3

75,8

Si

100

97,8

95,7

Si

61,1

56

60,8

Si

80,6

77,9

75,7

Si

66,7

72,5

61,3

Si

34,7

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PDIC87600V - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

98,6

97,8

95,5

Si

74,3

70,2

70,4

Si

71,4

63,8

67,7

Si

51,4

54,9

48,6

Si

25,7

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è presente la Commissione continuità coordinata dala Funzione Strumentale che cura gli incontri di passaggio delle informazioni attraverso una scheda elaborata dai docenti tra Scuola dell'Infanzia e Scuola Primaria, tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado. Il passaggio di informazioni, i criteri stabiliti dal Consiglio d'Istituto e quelli didattici formulati dai docenti concorrono alla formazione dei gruppi classe. Per gli alunni con disabilità sono programmati percorsi linguistici e non , condivisi con il CTI di Loreggia e concordati durante gli incontri periodici. Alla Scuola Secondaria di 1° grado è attivata la funzione strumentale coordina i lavori della Commissione orientamento . Il monitoraggio dei risultati relativi al passaggio di ordine di scuola con incontri di feed-back tra Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia e tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado confermano la validità del percorso elaborato

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' difficile trovare un linguaggio e criteri comuni per la valutazione perché nel territorio sono presenti una Scuola dell'infanzia statale e quattro private che non hanno la stessa impostazione metodologico – didattica. All'interno della Commissione si cerca di trovare dei punti di contatto per elaborare delle proposte di continuità finalizzati alla costruzione di un percorso condiviso negli anni ponte.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PDIC87600V - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PDIC87600V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,9

93,6

82,6

Si

82,9

78,8

57,7

Si

67,1

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

50

41,9

31,7

Si

71,4

70

63,3

Si

95,7

90,9

74

Si

44,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Funzione Strumentale si occupa con una apposita Commissione dell' Orientamento. Organizza attività differenziate per le classi prime, seconde e terze della Scuola Secondaria di primo grado (avviamento alla conoscenza di sé; analisi di interessi , attitudini e capacità ,conoscenza della tipologia degli Istituti di Scuola Secondaria di secondo grado; progetto Orienta; incontri con docenti degli Istituti Superiori del territorio ). Il Progetto Orienta offre la possibilità di avvalersi della consulenza di uno psicologopsicoterapeuta esperto di orientamento scolastico e professionale che prevede anche la somministrazione di test attitudinali. Le famiglie sono coinvolte nel percorso di orientamento attraverso incontri con esperti esterni e con altre realtà scolastiche del territorio. La percentuale dei ragazzi promossi nel primo anno della Scuola Secondaria di secondo grado è alta : 56,4 % di quanti hanno seguito il consiglio orientativo e il 43,5% di quanti non hanno seguito il consiglio orientativo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il consiglio orientativo viene seguito dal 54,5% degli alunni . Da migliorare la consapevolezza della famiglia nella scelta degli indirizzi scolastici , riflettendo sulle aspettative sociali attraverso un maggior numero di incontri informativi per creare un'alleanza educativa più efficace tra scuola e famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Commissione Continuità lavora da anni in collaborazione con i docenti dei diversi ordini di scuola e sta progettando attività condivise per gli anni ponte. Sono state elaborate schede di passaggio delle informazioni tra le diverse scuole. Il progetto Orientamento si è strutturato e consolidato nel tempo, si avvale dell'aiuto di esperti esterni, psicologi e personale qualificato per l'orientamento. Sono stati previsti incontri specifici con le famiglie per facilitare la comprensione e la condivisione delle indicazioni del Consiglio orientativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha definito ed esplicitato chiaramente una propria Si auspica una maggiore condivisione degli obiettivi strategici mission, quale ragione essenziale della scuola interpretata nel della scuola da parte delle famiglie e una maggiore proprio contesto di appartenenza: consapevolezza della mission della scuola. Scuola Primaria: assicurare l'acquisizione degli apprendimenti di base; porsi come dimensione formativa volta all'apertura ai valori della cittadinanza; garantire competenze nei diversi ambiti disciplinari. Scuola Secondaria di 1° grado: garantire la capacità di apprendere un adeguato livello di conoscenze e competenze più ampie e trasversali come base su cui costruire il successivo percorso formativo, condizione essenziale per la realizzazione personale e per la aprtecipazione attiva alla vita sociale. In questo contesto la scuola secondaria si pone anche come orientativa. Nel POF viene enunciato il ruolo della scuola e le idee guida che la ispirano quali: fornire un significativo sviluppo culturale ai giovani, sviluppare il senso di appartenenza al territorio; condividere le responsabilità educative con la famiglia; attivare una formazione orientativa. Gli obiettivi strategici della scuola risultano chiaramente esplicitati.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ presente un Calendario annuale delle riunioni e degli incontri collegiali dell'anno scolastico dove sono programmate le riunioni con i genitori, gli incontri per Dipartimenti, i Consigli di classe e di Interclasse, i Collegi docenti. Partendo dalle relazioni delle Funzioni Strumentali dell'anno precedente il Collegio dei docenti tra settembre e ottobre procede alla programmazione delle attività progettuali. In base ai punti di forza, di debolezza evidenziate nel collegio di fine anno scolastico si procede all'individuazione di nuovi percorsi per l'arricchimento del piano dell'offerta formativa, si indicano altresì le modalità di monitoraggio e verifica finale. Ogni Funzione strumentale è affiancata da una commissione formata da docenti di tutti i plessi scolastici che si riunisce regolarmente per procedere alla programmazione e alla verifica delle attività specifiche dell'area.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il piano annuale degli incontri collegiali steso all'inizio dell'anno scolastico si verificano cambiamenti di data degli incontri fissati perché in contemporanea vi sono corsi di aggiornamento oppure incontri con l'equipe dell'ASL. Il passaggio di informazioni dalla commissione ai docenti risulta difficoltoso perché non sempre tutti i plessi sono rappresentati e a volte il docente referente non relaziona in modo efficace e puntuale sul percorso attivato.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 28,8 29,3 Tra 500 e 700 € 38,4 32 Tra 700 e 1000 € 23,3 27,1 Più di 1000 € 9,6 11,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PDIC87600V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V %

Riferimento Nazionale %

77,19

76,3

75,8

72,8

22,81

24,1

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PDIC87600V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 67,71

81,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PDIC87600V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 112,50

92,9

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC87600V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V %

30,77

19,1

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PDIC87600V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 14,81

16,8

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V Collegio dei docenti Si 87,7 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 13,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,1 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente Si 8,2 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,1 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,3 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V Si 64,4 68,2 Si 71,2 64,8 No 2,7 4,4 No 28,8 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,6

9,8

10,6

No

9,6

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V Collegio dei docenti No 30,1 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 86,3 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,7 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 9,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,9 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V Collegio dei docenti Si 64,4 61,1 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 15,1 21 Il Dirigente scolastico No 2,7 3,4 Lo staff del Dirigente No 1,4 2,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,1 75,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 19,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V Collegio dei docenti Si 89 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 8,2 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,7 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,5 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V Collegio dei docenti Si 83,6 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,2 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 12,3 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,1 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V Collegio dei docenti No 13,7 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 72,6 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,4 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,2 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 26 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,7 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V Collegio dei docenti No 31,5 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,1 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 16,4 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,6 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20,5 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PDIC87600V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V Collegio dei docenti Si 87,7 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,1 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 53,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

93,00

72,2

68,2

55,6

7

1,6

2,1

2,6

n.d.

13,3

17,3

24,3

n.d.

14,4

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PDIC87600V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PDIC87600V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,46

55,8

47,2

40,1

10,54

8,8

11,1

8,8

n.d.

20

26,1

29,6

n.d.

16,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche e materiali sono impiegate in modo adeguato.La riduzione delle disponibilità del FIS ha portato la scuola a redistribuire le ore alle diverse funzioni strumentali concentrandosi nei ruoli ritenuti più strategici. L’allocazione delle risorse finanziare all'interno del Programma Annuale è coerente con le scelte definite nel POF. C'è la partecipazione attiva di Enti locali, delle Associazioni del territorio e di gruppi di genitori che promuovono e finanziano/sostengono numerosi progetti ed iniziative

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali si colloca nella fascia più bassa (meno di 500 euro ). La percentuale di insegnanti che percepisce il FIS è inferiore ai valori provinciali, regionali e nazionali. Sulla base delle interviste al corpo docente e al personale ATA, risultano migliorabili le modalità con cui vengono decise alcune scelte organizzative e didattiche, soprattutto se relative ad aspetti consolidati nel tempo (es. organizzazione interna, progetti ).

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PDIC87600V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 10

16,15

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PDIC87600V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 5658,00

6906,34

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PDIC87600V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 49,50

79,78

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PDIC87600V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 17,32

16,99

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PDIC87600V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC87600V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,2

11,7

15,5

0

8,2

11,2

13,3

0

6,8

6,6

9,4

1

52,1

52,3

48,5

1

35,6

33,7

28,4

0

13,7

14,4

11,6

0

42,5

34,7

36,6

1

24,7

38,4

27,3

0

26

25,7

20,6

0

31,5

19,1

14,9

0 0

17,8 17,8

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PDIC87600V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 1,00

4,4

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PDIC87600V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 43,33

39,8

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PDIC87600V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PDIC87600V Scuola :comunita' educante che accoglie ogni alunno a prescindere dalle diversita', nella promozione dei valori di reciproco rispetto, dell'essere persona, di partecipazione, collaborazione, impegno, solidarieta'. Scuola che tende al successo formativo Perseguita la promozione e sviluppo della persona in grado di: star bene con se stessa e con gli altri; rafforzare senso di appartenenza e di rispetto del territorio, promuovere coscienza civica, praticare consapevolmente la cittadinanza attiva,. Promozione del successo formativo a 360째; il potenziamento linguisticoitaliano e lingue comunitarie- favorisce avvicinamento a una cultura straniera, motiva all'apprendimento, al fare esperienza, esercita la cittadinanza attiva.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,5 3,4 Basso coinvolgimento 5,5 10 Alto coinvolgimento 89 86,6

Situazione della scuola: PDIC87600V

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza delle proposte esplicitate nel POF per i diversi ordini di scuola. Da diversi anni i progetti sono riferibili a 7 macro aree: Successo formativo, Orientamento e continuità, Inclusione, Integrazione, Tecnologie informatiche della comunicazione, Lettura e biblioteca, Salute e ambiente. I progetti vengono realizzati anche grazie al significativo contributo esterno proveniente da Comune, Associazioni Sportive e non. La scuola realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali sia nella Scuola Primaria, sia nella Scuola Secondaria di 1° grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia una debolezza nelle modalità di presentazione dei progetti all'interno delle 7 Macro Aree dove non sempre è chiara la distinzione tra progetto e attività/iniziative . Si ritiene che le modalità di verifica dei progetti possano essere arricchite di informazioni circa il gradimento dei docenti, degli studenti e dei genitori oltre che degli enti esterni promotori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità sono state ben definite ed esplicitate nel POF. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono in continua evoluzione, attuati in modo strutturato e coinvolgono docenti, alunni e famiglie attraverso la somministrazione di questionari ad hoc. E’ presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attività. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'Istituto. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR per garantire la ricchezza dell'offerta formativa a tutti gli alunni e per non gravare eccessivamente sulle famiglie. .


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PDIC87600V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 2

3,4

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PDIC87600V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PDIC87600V progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

27,4 8,2

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,3

25,2

15,3

0

5,5

7,3

5,6

0

27,4

29,1

21,1

1

78,1

76,8

46

0

23,3

30,3

16,5

0

5,5

3,9

2,2

0 0

0 16,4

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PDIC87600V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 73,96

31,6

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PDIC87600V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 15,11

27,7

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PDIC87600V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 0,17

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove iniziative formative per i docenti utilizzando proprie risorse economiche e professionali( iniziative di auto-aggiornamento) e risorse di rete essendo partner di una rete territoriale di scuole( formazione sicurezza, inclusione,integrazione, curricolo e competenze). In merito all'utilizzo delle nuove tecnologie la formazione rivolta al corpo docente è avvenuta utilizzando risorse interne adeguatamente preparate. La scuola ha promosso un corso di aggiornamento rivolto all'intero gruppo docente relativamente alla stesura di un curricolo verticale d'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In merito all'utilizzo delle nuove tecnologie sarebbe auspicabile una maggiore sensibilizzazione e formazione all'uso rivolte al corpo insegnante. Nei corsi di formazione proposti dalla rete di scuole spesso la partecipazione è a numero chiuso e gruppi di docenti interessati ne rimangono esclusi. Le proposte di aggiornamento avanzate dal Collegio Docente, a volte, non hanno possibilità di attuazione a causa dei limiti delle risorse economiche.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni l'organico dei docenti della scuola si è stabilizzato. Il DS, nell'ambito delle proprie competenze, ha raccolto i dati sul personale docente al fine di valorizzare le diverse professionalità dei docenti che negli anni si sono costruite. Ha creato un clima di motivazione e di collaborazione costituendo gruppi di docenti impegnati nella formazione tra pari (vedi auto-aggiornamento e tutoraggio interno e con l'Università) e/o assumendo incarichi a vantaggio dell'intera comunità scolastica (responsabili di laboratori, di biblioteche, funzioni strumentali, referenti di commissione...) Un buon numero di docenti ha seguito, negli ultimi anni, una formazione specifica su DSA , BES e Autismo visto l'alto numero di certificazioni e relazioni di svantaggio presenti nei due ordini di scuola dell'Istituto ( alta concentrazione di casi di Autismo alla Sc.Primaria di Trebaseleghe).

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono ancora consapevoli di appartenere ad una comunità educante e come tali devono maturare atteggiamenti di collaborazione e di condivisione abbandonando comportamenti di delega.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC87600V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC87600V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

43,8

39,4

53,5

Si

52,1

54,3

61,1

Si

37

38,9

48,9

Si Si Si Si Si Si Si Si

54,8 80,8 61,6 83,6 26 21,9 95,9 97,3

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 52,1 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,5 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PDIC87600V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PDIC87600V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

12

7,5

6,6

6,9

12

14,3

10,7

9,9

12

5,9

5,7

6,6

18 14 9 12 20 16 12 23

6,5 5,8 4,8 7,4 7,2 2,4 12,5 15,3

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'inizio di ogni anno scolastico è richiesta ai docenti la disponibilità a ricoprire incarichi ( referenti di laboratorio, commissioni, funzioni strumentali). Nella scuola sono presenti alcuni gruppi di lavoro composti da insegnanti che hanno prodotto materiale di buona qualità in merito alla didattica, all'inclusione, all'intercultura, alla continuità ecc. che viene condiviso tra i colleghi, grazie ai momenti di confronto comune (interclasse e dipartimenti di materia) e messo a disposizione in una banca dati accessibile a tutti i docenti.. Per particolari situazioni si effettuano incontri specifici anche su richiesta degli insegnanti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica una più diffusa costituzione di gruppi di lavoro disciplinare per classi parallele al fine di migliorare le pratiche didattiche, condividere percorsi e valutare i risultati. Negli anni ponte ( classe 5^ Sc.Primaria e classe 1^ Sc.Secondaria, in particolare) è auspicabile una maggiore collaborazione tra insegnanti dei due/tre diversi ordini di scuola in merito alla condivisione di una programmazione disciplinare verticale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione per i docenti. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. Si attua una selezione dei formatori e si promuovono momenti laboratoriali che permettano al personale di sperimentare direttamente i contenuti teorici oggetto di formazione. Si aderisce prima di tutto alle proposte di formazione provenienti dalle Reti di cui l'Istituto fa parte. La scuola valorizza il personale, tenendo conto -per l'assegnazione di alcuni incarichi- delle competenze possedute. Nella scuola ci sono gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualità dei materiali che producono è di buon livello. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente durante la programmazione delle attività didattiche per Dipartimenti e negli incontri previsti dagli organi collegiali: Interclasse tecnico, collegi di settore e collegio dei docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 26 Media partecipazione (3-4 46,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,4

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63 28,8 8,2

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 21,9 13,5 Bassa apertura 12,3 16,9 Media apertura 17,8 18,9 Alta apertura 47,9 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PDIC87600V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC87600V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

78,1 17,8

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,1

22

18,7

0 0 1

0 0 65,8

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PDIC87600V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC87600V per motivo) per motivo) 1

38,4

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

49,3

38,1

24

2

89

89,5

74,2

0

4,1

15,9

10,1

0

31,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PDIC87600V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PDIC87600V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

15,1 43,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

45,2

58,7

44,3

0

8,2

17,6

16,7

0

4,1

14,7

9,7

0

26

45,7

12

1

79,5

71,9

30,5

1

72,6

80,2

20,2

0 0

31,5 5,5

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,4 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 11 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,9 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 28,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PDIC87600V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V Si 39,7 35,5 Si 90,4 81,4 No 1,4 2,9 No 17,8 12,7 No 32,9 35,9 Si 74 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

58,9

62,1

57,6

Si Si No

76,7 46,6 5,5

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:PDIC87600V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione PDIC87600V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 61,6 54,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni e’ impegnata a tessere e consolidare i rapporti con il territorio secondo il principio di sussidiarietà ed e’ ben inserita nel contesto territoriale. Come si evince dal POF, l'Istituto aderisce alle Reti di Scuole: : Rete Consilium per attività di progettazione, collegamento, coordinamento Rete Arcobaleno per l'inserimento degli alunni diversamente abili Rete Mosaico per l'integrazione di alunni stranieri. L'Istituto da anni si occupa per la Rete della formazione del personale sulla sicurezza. L'Istituto è convenzionato: con vari atenei per attività di tirocinio con ENAIP Veneto con Società Sportive presenti nel territorio. Inoltre collabora con gli Enti e le Associazioni del territorio di Trebaseleghe La collaborazione tra gli Istituti permette risposte efficaci all'utenza e uniformità di azioni in un'area geografica omogenea.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista l’ampia varietà di proposte, sarebbe opportuno creare un gruppo di lavoro allargato scuola- territorio e prevedere degli strumenti di feedback comuni sul grado di soddisfazione delle iniziative e dei rapporti.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PDIC87600V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PDIC87600V % 24,15

26,9

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PDIC87600V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,2 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,1 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PDIC87600V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PDIC87600V 15,49

17,3

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 19,2 14,4 Medio - alto coinvolgimento 72,6 77,3 Alto coinvolgimento 8,2 8,3

Situazione della scuola: PDIC87600V

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza numerose iniziative e laboratori in collaborazione con Associazioni ed Enti locali. E grazie al contributo di gruppi di Genitori collaborativi e professionalmente impegnati sono stati migliorati, con la collaborazione dei docenti, gli aspetti didattici dei laboratori di informatica dei vari plessi e aggiornati quelli infrastrutturali. In via di costituzione il Comitato dei Genitori. Le famiglie partecipano finanziariamente al funzionamento della scuola attraverso il versamento del contributo volontario il cui ammontare è significativamente inferiore al dato provinciale. Nel sito dell'istituto le famiglie degli alunni possono trovare comunicazioni e informazioni relative alla vita della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge una medio-bassa partecipazione dei genitori alle elezioni del C. di istituto. Nonostante le sollecitazioni ricevute attraverso comunicazioni scritte e durante incontri ed assemblee appositi. La partecipazione dei genitori agli incontri formativi/informativi serali è strettamente collegata alla risonanza dei temi trattati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. La maggior parte delle famiglie partecipa in modo attivo alla vita della scuola e contribuisce alla realizzazione di iniziative di vario tipo. La scuola accoglie studenti del secondo ciclo per attività di stage.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di alunni con carenze negli apprendimenti di base (fascia bassa) sia alla Primaria che alla Secondaria. Innalzamento percentuale alunni compresi fascia alta:voti 8 e 9. In sintesi:incremento nr.alunni con esiti eccellenti negli apprendimenti alla Sc Sec Incremento del numero di attività di potenziamento sia alla Primaria che alla Secondaria.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre la percentuale complessiva tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria attestandosi al 20%. Mantenere trend a.s.2013/14 e 14/15:media voti uscita da Sec.1^g.= a 9 dal 13,24% al 18,98% e >di 9 dal 4,41& al 5,84%.Raggiungere il 19,3% e il 6% Incremento di azioni di potenziamento.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Elaborazione di percorsi condivisi e attività/prove specifiche per la valutazione delle competenze chiave di cittadinanza europea.

Condivisione griglie osservative periodiche e oggettive. Questionari autovalutazione alunni. Distinzione tra richiami informali-richiami formalizzat

Risultati a distanza

Innalzamento percentuale alunni compresi fascia alta:voti 8 e 9. In sintesi:incremento nr.alunni con esiti eccellenti negli apprendimenti alla Sc SecI

Mantenere trend a.s.2013/14 e 14/15:media voti uscita da Sec.1^g.= a 9 dal 13,24% al 18,98% e >di 9 dal 4,41& al 5,84%.Raggiungere il 19,3% e il 6%

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) A conclusione del Primo Ciclo d'Istruzione la percentuale degli alunni con valutazione mediamente bassa (voti 6 e 7) è superiore alla media dei parametri di riferimento , mentre la percentuale degli alunni che rientrano nella fascia medio alta ( voti 8 e 9) è di poco inferiore alla media. Il quadro esposto, riferito all'anno scolastico 2013-2014, è già modificato nell'anno scolastico 2014/2015 in quanto si verifica un netto miglioramento. Le priorità indicate sono state scelte nell’ottica del miglioramento già in atto. L'IC ha sempre investito, con l'organizzazione di specifici percorsi, sia sul recupero che sulla valorizzazione delle eccellenze. Negli ultimi anni, stante anche la diminuzione delle risorse, ha sentito la necessità di orientare l'investimento soprattutto al recupero disciplinare. Ritiene, però, di doverlo affiancare in futuro anche a maggiori interventi progettati e realizzati per la fascia più alta.

Obiettivi di processo


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AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

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DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare un curricolo di istituto per competenze Raccolta sistematica esiti prove iniziali e finali concordate dai dipartimenenti disciplinari Progettazione di un modulo per il recupero e di uno per il potenziamento per ciascun ordine di scuola. Progettazione e strutturazione prove per competenze.

Ambiente di apprendimento

Utilizzo flessibilità oraria e classi parallele aperte per organizzazione di percorsi di recupero-potenziamento con monitoraggio valore aggiuunto Implementazione tecnologica delle aule (LIM) ed incremento di metodologie innovative.

Inclusione e differenziazione

Organizzazione di corsi di recupero e potenziamento, sia in orario curricolare che pomeridiano; monitoraggio dei risultati in itinere e finale.

Continuita' e orientamento

Modulazione anno ponte (cl.5^ Sc. Prim.–cl. 1^ Sc. Sec.1^g.)strutturando percorsi condivisi e finalizzati alla valutazione delle competenze acquisite Migliorare la condivisione con le famiglie del consiglio orientativo formulato dalla scuola con l’aiuto di esperti.

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Formazione dei docenti sull'uso di nuove tecnologie e sulle metodologie innovative. Formazione dei docenti sulla didattica e sulla strutturazione di prove per competenze. Miglioramento comunicazione interna relativamente a:progettualità, metodologie,buone prassi Implementazione di:condivisione e circolazione materiali e arricchimentocreazione di banche dati Miglioramento della comunicazione con la famiglia anche mediante l'apertura ai genitori del registro elettronico ( nella Scuola Secondaria di 1^g.). Organizzazione sistematica di incontri di Staff


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) -L’Istituto è impegnato da anni nell'approfondimento e nella formazione docenti relativamente allo sviluppo delle competenze chiave per giungere alla strutturazione di percorsi disciplinari,trasversali e attività di verifica adatti.L'individuazione delle competenze previste per ciascun anno e la progettazione di unità di apprendimento/verifiche per competenza, rendono più facile monitorare il percorso degli alunni. -La progettazione di moduli di recupero e potenziamento costituiscono una risorsa e un punto di partenza per l'eventuale rimodulazione dei percorsi da realizzare. La raccolta ed il monitoraggio degli esiti delle prove elaborate dai dipartimenti possono consentire di organizzare interventi mirati ai bisogni formativi degli alunni. -L'uso di nuove tecnologie e metodologie innovative, accompagnati da adeguata formazione, possono supportare il docente nella personalizzazione di percorsi e offrire agli alunni opportunità di apprendimento più adeguate al loro stile di apprendere. -Le attività di continuità e orientamento rivestono un ruolo importante tra le attività dell’Istituto.L’esigenza di strutturare percorsi condivisi tra ordini di scuola facilita il passaggio in particolare tra Sc.Infanzia/Sc.Prim. e Sc. Prim./Sc.Sec.1^g. -Il miglioramento della comunicazione con le famiglie, anche attraverso l'apertura ai genitori del registro elettronico per la Sc.Sec., può favorire una maggiore condivisione e collaborazione per il buon esito delle progettualità della scuo


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Rapporto Autovalutazione Scuola DI TREBASELEGHE - "G.PONTI" by Editoriale Nazionale - Issuu