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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC82200D FRANCESCO CRISPI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
RGIC82200D RGEE82201G VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82200D 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82200D 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC82200D 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La realtà economica e sociale della Provincia di Ragusa suscita l'apprezzamento degli analisti economici, per una sua positività distintiva a livello siciliano e meridionale in genere.In Sicilia, Ragusa è la 3^ provincia per produzione lorda vendibile dell'agricoltura, con il 47% della produzione ortofrutticola e floricola sotto serra: si pensi che il 6% appena della popolazione siciliana produce il 19,6% del reddito agricolo regionale. Ragusa è ancora il 3º polo italiano dei materiali lapidei (marmi, graniti, pietra locale) dopo Verona e Carrara, con le sue lavorazioni di Comiso e Frigintini, ed è la 1^ per produzione di software per le segreterie scolastiche, nonchè per un portale internet in campo giuridico, "Diritto & Diritti" (www.diritto.it): il che dimostra la presenza di varie potenzialità anche nel campo della Net-Economy. L’inserimento scolastico rappresenta una funzione chiave di inclusività ed integrazione per gli immigrati di seconda generazione che non fanno registrare situazioni di protesta per emarginazione e stigmatizzazioni da parte degli studenti ragusani e/o, al contrario, di bullismo degli studenti ragusani nei confronti dei compagni, figli di genitori stranieri.Non ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I VINCOLI sono rappresentati dalla difficoltà di gestire l’inserimento scolastico di quegli studenti immigrati che non parlano italiano, per far sì che possano nel più breve tempo possibile raggiungere un livello di conoscenza e di uso della lingua italiana, tale da garantire loro pari opportunità di istruzione. Ma, anche questo vincolo è stato trasformato dalla nostra scuola in opportunità, in quanto l'Istituto ha stipulato una Convenzione con l’Università degli Studi di Catania – Facoltà di Lingue e letterature straniere - per la frequenza di Stage e Tirocini di studenti universitari che apprendono la mediazione linguistico/culturale e l’italiano come L2. Quest’esperienza è stata un’importante risorsa come affiancamento ai docenti curriculari che hanno progressivamente approfondito le loro conoscenze. Grazie anche ad un finanziamento POR Sicilia sono stati attivati corsi di formazione specifici e proficui contatti con docenti universitari di L2 della Facoltà di lingue e letterature straniere dell'Università degli Studi di Catania e mediatori linguistico/culturali della Fondazione "S.Giovanni Battista" della Diocesi di Ragusa, potenziando la bibliotec scolastica anche uno scaffale multiculturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La provincia di Ragusa è quella a maggiore vocazione agricola, contribuendo per il 19% alla creazione del valore aggiunto del settore.Per l’intero comparto siciliano il saldo della bilancia agro-alimentare è positivo ed in miglioramento rispetto al passato con 236 milioni di euro.A questo dato è connesso quello relativo all’immigrazione: la provincia di Ragusa è il principale punto di approdo per migliaia di stranieri che ogni anno lasciano il proprio paese in cerca di migliori condizioni.Negli Iblei il lavoro agricolo ha offerto e continua ad offrire numerose opportunità di lavoro per moltissimi immigrati. Risorse utili per la scuola presenti nel territorio: •L'equipe socio-psico-pedagogica, che rivolge particolare attenzione alle problematiche concernenti situazioni di disagio e casi di frequenza irregolare.I Servizi sociali intervengono nei casi in cui è necessaria un’assistenza allo studio, anche domiciliare; •Servizi di trasporto pubblico per gli alunni; •L'Osservatorio sulla Dispersione Scolastica di Ragusa •Il Dipartimento di Salute Mentale con un servizio di psicologia e di psichiatria; •Sinergie con vari EE.LL.,Associazioni di volontariato e la Sovrintendenza ai BB.CC. per interventi su varie tematiche storico/sociali e culturali; •Presenza di strutture sportive comunali, di oratori e centri sociali nelle parrocchie e una Biblioteca comunale attrezzata •Il CTS per il supporto tecnologico e didattico per i BES .
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L’attività industriale,in costante diminuzione dal 2011, ha dato a livello nazionale segni di leggera ripresa nel corso degli ultimi mesi del 2013. Questi deboli segnali non sembrano, comunque avvertirsi in Sicilia. Il settore, nel 2013, permane in forte crisi, tanto che le stime sul valore aggiunto a consuntivo d’anno riportano un andamento in calo molto più marcato (-8,3%) rispetto al recente passato e rispetto al contesto territoriale di riferimento (Mezzogiorno -7,8% e Italia -3,2%). In termini reali, il valore della produzione industriale è crollata in tutte le province siciliane. Molto negativo è l’andamento del mercato del lavoro nel terziario siciliano. I dati ISTAT relativi all’indagine sulle forze di lavoro indicano che, in un anno.,si sono persi 47 mila posti di lavoro (-4,5%), di cui 13 mila nel commercio, alberghi e ristoranti (-4,1%) e 34 mila nelle altre attività (-4,6%). La nostra scuola è ubicata nel centro storico e se questa situazione presenta aspetti positivi per la possibilità di visite d'istruzione presso musei e bellezze artistiche, storiche e culturali (Monumenti Unesco), risulta meno attrezzata di aree per la pratica sportiva e per il tempo libero dei ragazzi che gravitano attorno al nostro Istituto.
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1.3 Risorse economiche e materiali Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai finanziamenti dello Stato, finanziamenti sono pervenuti da progetti PON e POR.Dalla tabella D.1.3.b.1 si evince che la scuola ha rilasciate le certificazioni di agibilità e prevenzione degli incendi.La tabella D.1.3.b.2 attesta che in tutti gli edifici sono state adottate le misure per la sicurezza e il superamento delle barriere architettoniche: porte antipanico, scale di sicurezza,ecc.L’istituto ha una commissione per la Sicurezza, un docente Referente e un piano di evacuazione in caso di calamità.La scuola mette in essere tutte le norme di sicurezza dei lavoratori previste dal D.L.vo 81/2008. Nel 2000 l’Istituto diventa comprensivo incorporando altri due plessi, la scuola dell’infanzia di via Carducci e la scuola Primaria di via Stesicoro.Da dieci anni, nel plesso centrale che ospitava solo classi di scuola secondaria di primo grado, sono state avviate anche classi di scuola primaria.Le strutture dei vari edifici si presentano in buone condizioni,le aule sono spaziose e luminose;alcune sono adibite a laboratori per le varie attività.Ogni plesso è fornito di biblioteca.Nel plesso centrale si trova l’Auditorium e tre palestre.I laboratori sono attrezzati con LIM e attrezzature moderne.I laboratori di musica sono forniti di vari strumenti musicali.Tutte le sedi dispongono di aule informatiche con un buon numero di PC.Nel plesso centrale tutte le aule sono fornite di LIM e collegamento Internet.Le palestre sono dotate di buone attrezzature sportive
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla tabella 1.3.a.1 si evince che le fonti di finanziamento che provengono alla scuola da parte dello Stato e gestite dal Ministero hanno una bassa percentuale per le supplenze brevi e nessuna percentuale per l’ampliamento dell’offerta formativa. Tali dati hanno inciso in maniera assai negativa sulla qualità dell’offerta formativa. Ne è risultata una deprivazione didattica che ha una ricaduta negativa sugli studenti con conseguenze sulla qualità della didattica.Per quanto riguarda la raggiungibilità delle sedi, l’istituto incorpora altri due plessi, la scuola dell’infanzia di via Carducci e la scuola Primaria di via Stesicoro,queste sono ubicate a una notevole distanza dalla sede centrale per questo motivo gli alunni che completano la scuola primaria del plesso Stesicoro difficilmente si iscrivono alla scuola secondaria di primo grado della sede centrale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC82200D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC82200D 62 91,2 6 8,8 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC82200D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC82200D
35-44 %
N°
2
3,2
RAGUSA
59
SICILIA
651
ITALIA
15.369
45-54 %
N°
15
24,2
1,4
830
1,0
11.492
2,4
126.086
55+ %
N°
23
37,1
19,4
1.796
17,3
27.775
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
22
35,5
100,0
41,9
1.598
37,3
100,0
41,8
26.450
39,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
RGIC82200D - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA
Istituto:RGIC82200D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,5 12 21,4 11 19,6 546 8.109 80.068
14,2 13,9 21,1
957 16.170 99.999
24,8 27,7 26,3
749 11.098 99.999
19,4 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
46,4
1.606 23.077 99.999
41,6 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
RAGUSA SICILIA ITALIA
Incarico nominale
51 812 7.359
%
N° 89,5 92,0 84,4
% 11 126
N° 0,0 1,2 1,4
5 21 1.143
%
N° 8,8 2,4 13,1
% 6 43
N° 0,0 0,7 0,5
% 1 33 49
1,8 3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: RGIC82200D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7
Situazione della scuola: RGIC82200D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La tabella 1.4.a.1 mostra che il 91,2% degli insegnanti della scuola sono a tempo indeterminato, percentuale al di sopra della media Regionale e Nazionale.La tabella 1.4.a.2 attesta che gli insegnanti a tempo indeterminato si collocano per fascia di età a un livello minore rispetto alle percentuali Provinciale,Regionale e Nazionale.Nel punto 1.4.a.3 si evidenzia che la percentuale complessiva di insegnanti a tempo indeterminato in possesso del titolo di laurea è l’89,1%.Alcune delle insegnanti della scuola primaria hanno conseguito la specializzazione o l’idoneità all’insegnamento della lingua inglese.La percentuale degli Insegnanti a tempo indeterminato stabili per anni di servizio nella scuola di appartenenza è del 12,5% nel corrente anno,del 21,4% da 2 a 5 anni, dati inferiori rispetto a quelli provinciali,regionali e nazionali.I docenti a tempo indeterminato che insegnano nella nostra scuola da 6 a 10 anni sono il 19,6% e si collocano a un livello inferiore rispetto alla media provinciale e regionale, ma superiore alla media nazionale.Oltre i 10 anni di servizio continuativo sono il 46,4%,dati superiori ai vari livelli territoriali. Questa stabilità garantisce agli alunni continuità d’insegnamento.L’istituto ha un Dirigente scolastico con più di 5 anni di esperienza di dirigenza e di stabilità, ciò gli permette un’analisi più approfondita delle peculiarità della scuola e una conoscenza approfondita delle capacità possedute dal personale docente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La mancanza di adeguati finanziamenti per l’ampliamento dell’offerta formativa ha inciso in maniera assai negativa sulla qualità della scuola e non ha garantito un aggiornamento costante del personale docente. Le insegnanti della scuola Primaria chiedono piani di formazione in relazione alle competenze digitali,musicali,motorie,artistiche; al fine di consentire un utilizzo più efficace delle LIM ,delle aule multimediali e di tutte le risorse strutturali che la scuola mette a disposizione.Si constata che nella scuola primaria la quota degli insegnanti laureati è lo 0%.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82200D
% classe 1 59
100,0
RAGUSA
3.055
SICILIA
47.340 546.233
classe 2
% classe 2 25
100,0
96,0
3.177
96,3
49.213
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 34
100,0
97,3
3.025
97,1
49.249
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 69
100,0
97,5
3.072
97,3
50.371
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 93
100,0
97,7
3.210
98,1
97,4
50.005
97,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82200D
% classe 1
classe 2
86
94,5
RAGUSA
3.209
SICILIA
49.893 537.065
% classe 2 96
98,0
91,2
3.199
93,7
91,0
49.640
92,1
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC82200D
7 24
8 27
9 39
10 28
Lode 7
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
18,9
21,3
30,7
22,0
5,5
1,6
- Benchmark* RAGUSA
1.069
921
654
421
145
56
32,7
28,2
20,0
12,9
4,4
1,7
SICILIA
15.533
13.581
10.486
7.648
3.036
1.550
30,0
26,2
20,2
14,8
5,9
3,0
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82200D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
RAGUSA
-
0,5
-
0,2
-
0,3
-
0,3
-
0,2
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82200D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,1
-
0,0
-
0,0
RAGUSA
-
0,8
-
0,9
-
1,4
SICILIA
-
0,7
-
0,9
-
1,1
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82200D
% classe 1
classe 2
2
3,5
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
71
2,3
71
2,2
47
1,5
45
1,5
30
0,9
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82200D
% classe 1
classe 2
1
1,1
% classe 2
classe 3
1
1,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA
73
2,1
34
1,0
30
0,9
SICILIA
1.407
2,6
1.001
1,9
700
1,3
Italia
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC82200D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
115
3,8
104
3,3
69
2,3
54
1,7
44
1,4
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC82200D
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia
113
3,3
85
2,6
62
1,9
2.054
3,9
1.650
3,2
1.116
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'evoluzione tecnologica ha influenzato il mondo della didattica, portando verso un nuovo ed efficace approccio all'insegnamento delle varie discipline (classe 2.0…….). Programmazione di percorsi didattici innovativi, rivolti ad alunni con eccellenti disponibilità all'apprendimento (olimpiadi di matematica, coding, olimpiadi di grammatica…., teatro….) Promozione delle eccellenze attraverso la partecipazione a corsi e concorsi proposti anche dalla scuola, gare sportive….. Recupero degli studenti che presentano difficoltà nell'apprendimento e con carenze di base nelle principali discipline, attraverso corsi pomeridiani programmati per fasce di livello.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha potuto organizzare in passato, per mancanza di fondi, azioni sistematiche di recupero per gli studenti con background familiare/sociale/culturale di svantaggio. Mancano i mediatori linguistici per gli alunni stranieri. Non è stata ancora realizzata una piena condivisione nella progettazione curriculare tra i vari ordini di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 20
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L' Istituto Comprensivo " F.Crispi" riesce a garantire il successo scolastico dei suoi alunni,per la Scuola Primaria risulta essere pari al 100% e per la Scuola Secondaria di primo grado, si attesta su valori comunque superiori alla media provinciale, regionale e nazionale. Gli alunni che non abbandonano gli studi in corso d'anno e che si trasferiscono presso altre realtà scolastiche sono spinti prevalentemente da motivi familiari. Inoltre, alla fine della terza media, grazie anche alla programmazione di percorsi didattici di recupero e di approfondimento, la percentuale degli alunni che hanno conseguito una valutazione tra l'otto e il nove è superiore rispetto a quella della provincia di Rg, della Regione e a quella nazionale. Dai dati a disposizione si può osservare anche che il dato medio, relativo alla fascia di voto medio-bassa (6/7), è inferiore al dato medio di Ragusa, a quello regionale e nazionale. Sono, invece, meno di un punto percentuale rispetto al dato medio nazionale, gli alunni che hanno conseguito la lode.
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC82200D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
53,5
RGEE82201G
53,5
RGEE82201G II A
53,5
67,6
ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
56,7
n/a
53,1
n/a
n/a
Punt. ESCS (*) 54,6
n/a
n/a
48,5
-11,1 56,7
59,0
62,9
67,7
RGEE82201G
67,6 62,8
-1,7
60,7
-4,8
RGEE82201G VB
70,5
6,0
72,5
6,9
RGEE82201G VC
71,1
6,6
71,1
5,9
RGEE82201G VD
66,6
2,0
67,4
1,9
54,0 65,2
55,5
67,7
2,9
RGEE82201G VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
ITALIA
-10,1
61,0
n/a
Sud e Isole
48,5 48,5
3,3 n/a
Sicilia 51,4
-13,1
n/a
Punteggio medio
61,0 -11,9
53,9 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
61,4
n/a
n/a
n/a
50,7 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
62,2 62,2
0,0
RGMM82201E
65,2
RGMM82201E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
58,7
0,0
55,0
0,0
RGMM82201E III B
73,7
0,0
66,2
0,0
RGMM82201E III C
59,6
0,0
64,8
0,0
RGMM82201E III D
70,9
0,0
62,1
0,0
RGMM82201E III E
61,4
0,0
61,5
0,0
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
RGEE82201G II A
8 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
1 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
6 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
6 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
11 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
3 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
4 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
RGIC82200D
33,3
12,5
4,2
25,0
25,0
44,0
12,0
16,0
16,0
12,0
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGEE82201G VA
4
4
3
7
4
5
8
0
4
5
RGEE82201G VB
1
1
5
2
7
1
1
4
4
7
RGEE82201G VC
1
2
4
5
11
1
4
4
7
7
RGEE82201G VD
4
1
5
4
8
4
2
4
6
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIC82200D
12,0
9,6
20,5
21,7
36,1
13,3
18,1
14,5
25,3
28,9
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
RGMM82201E III A
5
6
3
5
3
4
6
5
5
2
RGMM82201E III B
1
2
5
8
11
2
4
6
2
13
RGMM82201E III C
3
9
4
6
4
5
0
3
8
10
RGMM82201E III D
2
1
8
5
10
1
6
11
0
8
RGMM82201E III E
2
11
4
3
4
0
9
5
4
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
RGIC82200D
10,4
23,2
19,2
21,6
25,6
9,6
20,0
24,0
15,2
31,2
Sicilia
31,3
23,6
17,6
15,1
12,4
33,1
27,0
16,4
12,0
11,5
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC82200D 4,7 95,3 8,3 91,7 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate nazionali complessivamente superano quelli della Sicilia e delle macroaree del Sud- Isole e dell’Italia. Nelle classi quinte in italiano il punteggio medio è pari a 67,58 superando di 13,70 la Sicilia, di 10,90 punti il Sud-Isole e di 6,60 l’Italia. Anche in matematica il punteggio medio 57,70 risulta superiore a quello della Sicilia(56,70). Le classi terze della scuola secondaria di primo grado riportano un punteggio significativamente superiore alla media italiana. In italiano superano la regione Sicilia di 11,18 punti; il Sud-Isole di 9,68 e l’Italia di 3,78. Anche in matematica il punteggio medio di 62,20 supera di 11,50 punti la Sicilia; e di 4,90 l’Italia. La maggioranza dei docenti ritiene affidabili i risultati perché rispondono alla conoscenza che loro hanno delle classi, inoltre tutti gli studenti sviluppano le loro abilità e competenze entro il primo ciclo compensando la distanza che si era osservata al primo anno di frequenza.Le classi finali dell'Istituto presentano (punto 2.2b.) un elevato numero di alunni nei livelli 4 e 5.La variabilità tra le classi quinte dell’istituto è bassa:in italiano è pari a 4,7 rispetto a 8,3 del campione nazionale; in matematica 8,3 significativamente inferiore al Sud-isole(23,5) e a quello nazionale di 12,4.L'eterogeneità dentro le classi si è risolta positivamente offrendo agli alunni esperienze formative e stimolanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In riferimento al punteggio in italiano e matematica, rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile, le criticità riguardano solo qualche classe che ha riportato dei risultati di poco inferiori alle medie regionale e nazionale. In italiano, ad esempio, i risultati ottenuti evidenziano che la percentuale di risposte corrette della classe seconda(53,50) non si discosta in modo statisticamente significativo dal punteggio della Regione Sicilia, che riporta una percentuale di 56,50, mentre è inferiore al dato medio del Sud-Isole (53,50 versus 58,3), e ancora di più rispetto al dato dell’Italia (53,50 versus 61,0). Per quanto riguarda la variabilità tra le classi essa risulta bassa, mentre quella dentro le classi si discosta poco dai dati di riferimento territoriali e nazionali. Solo una classe della primaria, con l'indice ESCS -11,10, dovrà essere oggetto di un riorientamento pedagogico-didattico sostanziale, capace di colmare la differenza esistente tra i vari livelli di apprendimento esistenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 24
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola può collocarsi a livello 5 poiché il punteggio complessivo nelle prove risulta superiore a quello di scuole con background simili .Un altro elemento positivo, e che costituisce un criterio di qualità per la scuola, è quello relativo alla “variabilità” tra le classi quinte: in italiano è pari a 4,7 rispetto a 8,3 del campione nazionale; in matematica è dell’8,3 significativamente inferiore rispetto al Sud-isole che è 23,5 e di 12,4 a quello nazionale; inoltre i punteggi di due classi, risultano superiori a quelli della scuola e a quelli della macroarea del Sud-isole; in matematica, tre classi su quattro superano il punteggio medio sia della scuola che dell’Italia. Il basso indice di variabilità tra le classi induce l’unità di autovalutazione a ritenerlo significativamente positivo in quanto indica un alto tasso di omogeneità ed equilibrio tra le classi. Anche per i livelli di apprendimento la situazione è positiva: pochi alunni della scuola si collocano nei livelli 1 e 2 mentre è alta la percentuale di alunni collocati nel livello 5.
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto valuta il livello di competenze sociali raggiunto dagli alunni in molte occasioni: nel corso delle varie attivitĂ in classe,attraverso osservazioni condotte dai docenti; nel corso delle sedute dei Consigli di classe (dove la valutazione del rispetto delle regole,dell'etica della responsabilitĂ e la disponibilitĂ verso gli altri vengono valutate per ciascun alunno); e poi nel corso degli scrutini.I criteri di valutazione per l'assegnazione del voto di comportamento sono comuni, in quanto il POF contiene due specifiche tabelle, per la scuola primaria e per la secondaria. Tutti gli alunni hanno raggiunto un buon livello di competenze senza rilevanti differenze tra le classi o gli ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da una indagine informale condotta tra i docenti della scuola secondaria e della primaria si evince che l'osservazione diretta e non organizzata dei comportamenti degli alunni non viene sostenuta e completata dall'utilizzo sistematico di strumenti oggettivi e strutturati, come ad esempio: check list, griglie di osservazione strutturate, ecc...
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 26
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola può collocarsi al livello 5 in quanto le competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli alunni è buono. Oltre alle valutazioni positive espresse direttamente dai docenti nel corso degli scrutini o di altre valutazione intermedie, si osserva che nello svolgimento di attività comuni(concorsi, teatro, attività sportive, musica d'insieme, altro), anche tra alunni di classi diverse, è presente un buon livello di collaborazione; gli studenti sono responsabili nell'utilizzo di strumenti e materiali, portano a termine gli impegni assunti; sanno risolvere positivamente piccoli conflitti. Alla fine del primo ciclo, tutti gli alunni, anche se a livelli diversi, conseguono una adeguata autonomia nell'organizzazione delle attività di studio: sanno pianificare il lavoro calcolando tempi e prevedendo difficoltà
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
pagina 27
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC82200D
22,2
% Linguistica 21,5
% Professionale 5,6
% Scientifica 21,5
% Tecnica
% Umanistica 7,7
21,8
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
pagina 28
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
RGIC82200D RAGUSA SICILIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 76 77,6 22 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166
TOTALE 22,4 30,4 27,7 29,1
98 2.730 39.496 450.107
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto attua un progetto per l’orientamento che si articola in primo luogo in un momento di accoglienza per le classi prime, in un secondo momento nella realizzazione di una didattica orientativa disciplinare e, infine, in terza media, nell’organizzazione di incontri con testimoni/alunni, docenti/esperti di Istituti superiori e nella partecipazione ad open-day. Nella Scuola Primaria il ruolo strategico dell’orientamento viene collegato in modo prioritario al fenomeno dell’insuccesso scolastico e della dispersione. Nella Scuola Secondaria di primo grado promuove interventi di preparazione alle scelte scolastiche e/o professionali attraverso momenti conoscitivi e formativi degli studenti in funzione delle offerte lavorative del territorio e delle loro aspettative. In termini di dati dalla tabella 2.4.c.2 la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli alunni si attesta al 77%, dato questo più alto rispetto a quello provinciale, a quello regionale e a quello nazionale Inoltre gli alunni promossi al primo anno, che hanno seguito il consiglio orientativo, rappresentano circa l’83%, dato più alto di circa 10 punti percentuali, rispetto agli altri. L’efficacia del consiglio orientativo si evidenzia osservando che gli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo sono il 16%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) PUNTI DI DEBOLEZZA Nel processo di orientamento dello studente, l’Istituto non riesce a garantire agli studenti in difficoltà un’attività di tutoraggio personalizzato con finalità di prevenzione dell’insuccesso scolastico e di accompagnamento nel percorso fino all’assolvimento del diritto/dovere di istruzione. Inoltre, non sono previste fasi di informazione orientativa rivolte ai Genitori. Non sono previste indagini realizzate attraverso questionari strutturati, per approfondire temi come l’interesse degli alunni e delle Famiglie verso l’orientamento, il loro grado di soddisfazione, eventuali richieste da parte degli studenti o dei Genitori. Si rileva un insufficiente raccordo tra gli Istituti superiori ai fini della continuità.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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MOTIVAZIONE La maggior parte dell’impegno profuso per l’orientamento è a carico dei docenti, perché la priorità dell’intervento riguarda la didattica orientativa. Non è diffusa una progettualità organica sull’orientamento e si opera ancora per singole attività in funzione di obiettivi a breve termine, piuttosto che attraverso l’elaborazione di un progetto che declini specifiche azioni sui bisogni dell’alunno nel corso dell’intero ciclo di studi. PRIORITA’ Esigenza corsi di formazione.
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerata la presenza degli aspetti relativi all’elaborazione del nostro curricolo,quali un curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari,un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali,un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita,la nostra scuola si attesta a un livello medio-alto per la scuola primaria e alto per la scuola secondaria di primo grado.Una Commissione ha elaborato il curricolo verticale, partendo dalle Competenze Chiave e dal Profilo dello Studente e sviluppando per ogni disciplina i Traguardi e gli Obiettivi di Apprendimento.Tale curricolo propone alle Famiglie ed al territorio un itinerario educativo e didattico stabilendo rapporti democratici,nel rispetto dei valori etici,secondo coerenza ed unitarietà di azioni.La scuola lavora come una comunità in cui gli alunni sperimentano gradualmente capacità di autonomia operativa e di responsabilità personale,collaborando ed interagendo con gli altri.Inoltre, sono state individuate competenze trasversali per l’educazione alla cittadinanza e sono state attuate attività extracurricolari che hanno arricchito la programmazione,privilegiando il potenziamento delle capacità logiche,espressive e linguistiche.I Progetti di ampliamento dell’offerta formativa vedono la collaborazione di insegnanti di ordini scolastici diversi, implicando attività in raccordo con il curricolo.Ogni itinerario formativo viene pianificato attraverso una progettazione interdisciplinare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Al lavoro della Commissione che ha elaborato il curricolo verticale, presentandolo al Collegio dei docenti, non ha fatto seguito, in maniera formalizzata, un percorso di studio nei tre ordini di scuola per avanzare delle osservazioni e/o approfondimenti allo scopo di rendere il curricolo pienamente rispondente alle attese educative e formative degli alunni. Non è stata prevista una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività scelte autonomamente dalla scuola. Dalla lettura dei dati della tabella 3.1.a.2, comunque, si evince che anche a livello provinciale, regionale e nazionale, il dato non si attesta a livelli superiori al 28,30%.
Subarea: Progettazione didattica Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le tabelle sugli aspetti del curricolo presenti nella progettazione didattica,attestano la scuola a un livello medio-alto. Secondo le indicazioni nazionali del curricolo per la programmazione si è scelto un modello unico sia per tutte le classi che per tutte le discipline.I Traguardi delle competenze,che riguardano tutte le discipline e i corrispondenti Obiettivi di Apprendimento,sono in relazione diretta.Gli obiettivi letti secondo una logica di percorso annuale,permettono di cogliere in maniera analitica le tappe degli apprendimenti.La valutazione è componente intrinseca della progettazione,la verifica di ogni mese è all’interno di ogni area disciplinare,le valutazioni periodiche e finali sono coerenti con gli obiettivi e i traguardi previsti.Nella scuola primaria i possibili raccordi con le discipline completano il quadro della progettazione. I docenti della scuola Primaria si riuniscono con cadenza quindicinale per stilare la progettazione didattica per classi parallele e per ambiti disciplinari al fine di concordare le attività e le verifiche e per discutere su eventuali situazioni problematiche.Nella secondaria di primo grado i docenti si incontrano mensilmente durante i consigli di classe,secondo il Piano Annuale delle attività,per progettare attività curricolari ed extracurricolari,valutare l’andamento didattico-disciplinare della classe(assenze, ritardi..) e dei singoli alunni con BES,DSA, alunni disabili;confronto con i rappresentanti dei genitori eletti.
Anche se la scuola negli aspetti del curricolo presenti nella progettazione didattica si attesta a un livello medio –alto si nota che alcuni punti fondamentali per una programmazione efficace e rispondente ai bisogni formativi degli alunni, sono assenti. Nella scuola primaria manca la programmazione verticale e la progettazione di moduli o unità didattiche per il potenziamento delle competenze. Probabilmente l’elevato numero di alunni nelle classi può ostacolare un efficace intervento personalizzato di recupero o potenziamento degli alunni. Nella secondaria di primo grado pur non comparendo una programmazione calendarizzata per classi parallele, i docenti comunque, si riuniscono per dipartimenti disciplinari e procedono nell’elaborazione di progetti e attività comuni.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione degli studenti passa attraverso: prove strutturate in entrata svolte in 3 o più discipline che accertano il possesso dei prerequisiti,prove strutturate intermedie svolte in 3 o più discipline svolte ogni mese finalizzate a rendere trasparenti i risultati conseguiti.La scheda di valutazione è quadrimestrale ,è espressa in decimi e illustra il livello globale di maturazione.Essa attesta i percorsi compiuti dall’alunno in riferimento agli obiettivi formativi,agli apprendimenti e al comportamento.Per promuovere il successo formativo degli allievi che necessitano di tempi e ritmi diversi,vengono realizzate attività di recupero,consolidamento e approfondimento e, nei casi più difficili, interventi individualizzati . Gli alunni stranieri sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.Per gli alunni con disabilità certificata la valutazione tiene conto della situazione di partenza dell’alunno e degli obiettivi previsti nel PEI.Per gli esami sono previste prove differenziate.La scuola ha proceduto all’adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze.Le insegnanti hanno predisposto prove complesse interdisciplinari che sono state valutate collegialmente.Particolare attenzione è stata posta a come ciascuno studente ha mobilitato e orchestrato le proprie risorse - conoscenze, abilità, atteggiamenti,emozioni per affrontare efficacemente la prova somministrata,in relazione alle proprie potenzialità e attitudini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tranne che per le simulazioni delle prove INVALSI, nella scuola primaria, le prove strutturate proposte agli studenti durante l’anno scolastico non vengono programmate per classi parallele. Esse presentano Competenze,Traguardi ed Obiettivi di Apprendimento comuni ma attività e contenuti scelti individualmente dalle insegnanti. Non sono formalizzati incontri per condividere i risultati delle prove di valutazione tuttavia durante le ore di programmazione le insegnanti pianificano eventuali provvedimenti da mettere in atto.Gli interventi di recupero individualizzati, per gli allievi che necessitano di tempi e ritmi diversi nell’apprendimento,alle volte risultano poco efficaci per l’elevato numero di alunni nelle classi.
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 34
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca a un livello medio-alto per la formulazione del curricolo,della progettazione didattica e della valutazione, ciò evidenzia la capacità di rispondere positivamente alle attese educative e formative degli alunni.Una Commissione ha elaborato un curricolo per i tre ordini di scuola partendo dalle Competenze Chiave,dal Profilo dello Studente e sviluppando per ogni disciplina i Traguardi e gli Obiettivi di Apprendimento.Sono state individuate competenze trasversali e attuate attività extracurricolari.I progetti di ampliamento dell’offerta formativa vedono la collaborazione di insegnanti di ordini scolastici diversi e implicano attività in raccordo con il curricolo.L’itinerario formativo viene pianificato attraverso una progettazione interdisciplinare.I docenti si riuniscono periodicamente per stilare la progettazione didattica per classi parallele e per ambiti disciplinari al fine di concordare le attività e le verifiche e per discutere su eventuali situazioni problematiche.La valutazione degli studenti passa attraverso: prove strutturate in entrata,prove strutturate intermedie finalizzate a rendere trasparenti i risultati conseguiti.La scheda di valutazione attesta i percorsi compiuti dall’alunno in riferimento agli obiettivi formativi,agli apprendimenti e al comportamento.Per gli alunni con disabilità la valutazione tiene conto della situazione di partenza dell’alunno e degli obiettivi previsti nel PEI.Per gli esami sono previste prove differenziate. Vengono realizzate attività di recupero,consolidamento e approfondimento e, nei casi più difficili, interventi individualizzati. La scuola ha proceduto all’adozione sperimentale dei nuovi modelli nazionali di certificazione delle competenze.Le insegnanti hanno predisposto prove complesse interdisciplinari che sono state valutate collegialmente.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9
Situazione della scuola: RGIC82200D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: RGIC82200D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC82200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82200D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
78,9
79,0
52,4
No
36,8
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
10,5
11,6
13,9
No
13,2
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC82200D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82200D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,3
83,9
82,8
No
20,0
40,0
52,4
No
0,0
1,6
4,2
No
6,7
8,9
12,1
No
3,3
7,6
5,6
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC82200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,3
56,9
38,3
No
81,6
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
No
10,5
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC82200D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC82200D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,3
70,8
71,1
No
80
80,3
84,4
No
0
2,2
6,2
No
6,7
7
9,3
No
0
0,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
La scuola è dotata di tre aule multimediali e di laboratori: scientifico, linguistico, di ceramica, artistico, musicale. Ambienti per l'apprendimento che è stato possibile realizzare principalmente grazie a Fondi PON FESR. Per quanto riguarda la cura degli spazi laboratori, all'inizio di ogni anno scolastico vengono individuate delle figure di responsabili dei vari laboratori e viene nominata una figura di sistema (Funzione Obiettivo) per le tecnologie multimediali. Incarichi che vengono assegnati seguendo il principio dell’avvicendamento. Tutte le classi dell'istituto Comprensivo del plesso centrale accedono agli spazi indicati. L'articolazione dell'orario scolastico e la durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti, come dimostra il successo formativo dei nostri studenti. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento offrendo al territorio, in orario pomeridiano, opportunità di incontri ed attività per alunni e genitori, quali: concerti musicali e spettacoli teatrali - saggi degli iter didattici realizzati nel corso dell’anno scolastico, unitamente a momenti di discussioni con esperti degli EE.LL sull’educazione all’affettività, sul rapporto genitori/figli, sull’educazione alimentare ed altro ancora. Tali occasioni formative ed informative mirano a creare una rete collaborativa con le famiglie e a rinsaldare i legami con gli alunni.
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Le problematiche connesse a quest’area d’intervento sono relative: 1.alla possibilità di garantire pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali anche alle sedi distaccate della scuola primaria, che vi possono accedere in misura minore in quanto si trovano in un quartiere della città distante dalla sede centrale. 2.alla mancanza della figura del tecnico di laboratorio per la cura delle strumentazioni multimediali. Tale risorsa non è prevista per le Scuole del primo ciclo ed il lavoro del docente referente per quest’area non è sufficiente ed inoltre spesso è limitato dal fatto che lo stesso non è in possesso delle competenze tecniche specialistiche richieste. 3. Al carico esclusivo della scuola, tramite il fondo d’istituto, dunque dei materiali per le attivita' scientifiche e per le attivita' espressive, ecc. oltre che per l’aggiornamento dei materiali informatici
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le classi e gli spazi laboratoriali dell’istituto “F. Crispi” sono dotati di LIM. Dall’anno scolastico in corso, nella Scuola Secondaria di primo grado, è stato adottato il registro elettronico per cui sono stati organizzati degli incontri formativi e sono stati creati gruppi di collaborazione tra docenti che hanno sortito effetti positivi in quanto l’iniziale ritrosia per la gestione del software è stata superata consentendo l’accesso alla piattaforma dedicata e lo snellimento delle attività di scrutinio intermedio e finale. Nell’anno scolastico in corso il nostro istituto ha messo in atto l’azione Cl@ssi 2.0, progetto MIUR,che ci ha consentito di acquistare 44 tablet e di sperimentare la rete didattica Opedia.Un gruppo di lavoro è stato costituito, con la presenza di un esperto, per l'affiancamento nell'avvio del modello di Cl@sse 2.0 Tali strumentazioni ci hanno consentito di modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante e diffuso delle tecnologie a supporto della didattica quotidiana. Il modello pedagogico, costruttivista e sociocostruttivista, ha consentito di includere le ICT come strumenti per potenziare la didattica tradizionale, per privilegiare un approccio attivo.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono legati: 1)ai problemi di connessione di rete che non è possibile risolvere a causa dei costi elevati ed a causa della dipendenza, per alcune scelte , dai tempi burocratici e dalle disponibilità economiche dell'Ente Locale; 2)alla resistenza all'innovazione, presente in tutti i docenti in minima parte ed in alcuni docenti in maniera più preponderante e che dunque rende più difficile l'attivazione di modalità didattiche innovative.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,1 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC82200D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53 49,7 48 Azioni costruttive n.d. 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 32,3 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:RGIC82200D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D %
Riferimento Nazionale %
0,67
1,2
1,2
0,7
0,00
0,9
1,3
1
0,00
0,9
1,3
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione relazionale come attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole di comportamento condivise ha ampio rilievo nel nostro POF. La scuola include nel curricolo la conoscenza della Costituzione. Un progetto accoglienza , in tutti gli ordini presenta agli alunni le figure educative di riferimento, gli ambienti di apprendimento e le coordinate all’interno delle quali muoversi nel nuovo contesto formativo.Progetto Cl@ssi 2.0,che si propone di modificare gli ambienti di apprendimento attraverso un utilizzo costante delle tecnologie a supporto della didattica.Secondo il modello pedagogico costruttivista si includono le ICT come strumenti per potenziare un approccio attivo.La nostra Scuola è ad indirizzo musicale e mira ad arricchire la crescita dell’alunno con la pratica strumentale d'insieme perseguendo obiettivi trasversali come l’autostima, l’autocontrollo, lo sviluppo dei processi logici, la socializzazione, il rispetto degli altri e delle loro diversità, la conoscenza del sé, garantendo una crescita più armoniosa e consapevole, ricca di stimoli e contenuti. Progetto UNICEF che ha permesso di sviluppare ambienti attitudinali e di autonomia, responsabilità e creatività. Festival delle Relazioni, per una società capace di aprirsi al dialogo, nel rispetto reciproco. Lab teatrale per una maggiore capacità di ascolto di sé e degli altri, un affinamento del gioco di squadra ed una crescita delle proprie potenzialità espressive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di criticità - la mancanza di una piena consapevolezza che l’insegnante a scuola la relazione con l’alunno e si inserisce in un contesto organizzato di relazioni significative, secondo una dimensione ecologica della persona. I corsi di formazione attivati dall'istituto o offerti dal territorio ed i progetti con educativi promossi da Organismi Internazionali e/o da associazioni interculturali e sociali vengono infatti seguiti e messi in atto esclusivamente da un gruppo di docenti sensibili a tale prospettiva e che non sempre riescono a condividere le sollecitazioni ricevute e a condividere le finalità che emergono dalla complessità relazionale dell'ambiente di apprendimento. Gli stessi docenti non colgono inoltre il diretto collegamento dalla mancata attivazione di dinamiche di socializzazione e relazione al verificarsi di fenomeni, sebbene contenuti, di bullismo all'interno della classe e di difficoltà di gestione della classe stessa. Gli interventi dell'equipe socio psico pedagogica non vengono richiesti da tutti i consigli di classe e non vengono seguiti da tutti i docenti di classe con la partecipazione e l'interesse che rendono efficace l'intervento perchè indicano agli alunni che si tratta di un percorso che ha attenzione e che ha un valore per tutti i soggetti coinvolti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Le metodologie didattiche sono scelte come principi strategici per ottimizzare l’apprendimento per tutte le classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative come azioni strategiche di insegnamento, “tecniche attive”,ossia attività procedurali che coinvolgono attivamente lo studente nel processo di apprendimento. Per promuovere l'uso di una metodologia di apprendimento per scoperta, per azione, per problemi,gli studenti lavorano in gruppi, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali tramite il laboratorio (metodo operativo),la ricerca sperimentale (metodo investigativo) e il mastery learning (come esemplificazione dei metodi individualizzati). Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, come risulta dall'analisi delle tabelle £2D inserite nella presente sezione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
17,1
20,8
13,5
73,2
66
61,2
9,8
13,2
25,3
Situazione della scuola: RGIC82200D
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Azioni efficaci e punti di forza del processo inclusivo nell’istituto “F.Crispi” sono considerati: la costituzione e l’attività del GLI ,l’attuazione del PAI ;l’individuazione di docenti responsabili dell’area inclusione;procedure di accoglienza e utilizzo di modelli di rilevazione dei BES;utilizzo di tecnologie a supporto della didattica e di strategie compensative;servizi di assistenza e sociopsicopedagogico con sportello di consulenza; partecipazione a corsi esterni sull’inclusione di alcuni docenti.Condivisione esterna della politica inclusiva della scuola; azioni di raccordo periodiche del GLI .Si sono consolidati l’accuratezza della documentazione e delle procedure relative all’aggiornamento dei PDP, dei PEI,i raccordi con il CTS per consulenza ,formazione e comodato sussidi.Punti forti sono poi l’attività di monitoraggio del PAI e il protocollo di valutazione ;l’attuazione di un progetto multiculturale coerente con le azioni previste dal protocollo relativo agli alunni stranieri.L’assunzione dei dati delle prove standardizzate delle classi è stata integrata, per quanto riguarda gli alunni con BES, dalla documentazione dei gruppi H e del GLI.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i punti di criticità si rilevano: - la ridotta entità delle risorse economiche e finanziarie assegnate alla scuola - insufficienti ore di sostegno a favore delle classi che accolgono alunni con disabilità; - difficoltà, in alcuni casi, relative all’uso delle tecnologie digitali utili quali strumenti compensativi; - nella Scuola dell’Infanzia mancanza di spazi idonei allo svolgimento di attività laboratoriali. - assenza di Mediatori Culturali. La difficoltà, in diversi casi, a ricavare dalle certificazioni fornite elementi utili alla organizzazione e alla progettazione di azioni didattiche riferibili alle potenzialità di sviluppo degli alunni con bisogni educativi speciali, difficoltà maggiore per gli alunni non certificati che presentano problematicità di tipo comportamentale. Un collegamento operativo inter-istituzionale a volte insufficiente . La esigenza di proseguire e di ampliare la formazione e l’aggiornamento nell’ambito della didattica per competenze rivolta agli alunni con BES con attenzione agli ambiti metacognitivi.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC82200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
81,6
90,4
92,1
No
21,1
22,8
36
No Si No Si
10,5 36,8 15,8 21,1
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,3
8,8
14,5
No
21,1
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC82200D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,3
87,7
87,8
No
16,7
21,9
28,2
No Si No Si
16,7 56,7 20 33,3
9,3 54,5 13,3 32,4
13 60,5 12,6 24,8
No
10
14,7
24,7
No
16,7
18,7
20,6
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
pagina 45
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:RGIC82200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
71,1
77,1
76,9
No
18,4
16,6
21,9
Si
39,5
34,3
25,3
Si
65,8
52,4
36,9
Si
15,8
22,6
14,8
Si
42,1
53,8
52,9
Si
57,9
70,2
40,7
No
0
3,9
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:RGIC82200D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC82200D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
76,7
79,9
76
No
13,3
19,5
22,8
Si
43,3
49,1
46,1
Si
76,7
75,1
72,4
Si
23,3
29
24,4
Si
50
61,4
61,8
Si
83,3
79,1
73,9
No
3,3
6,4
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
La scuola ha provveduto con prove di accertamento delle competenze disciplinari e trasversali e attraverso la valutazione degli stili di apprendimento, delle strategie di studio e di specifiche attività di osservazione ad individuare gli alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento o particolari attitudini disciplinari. I gruppi che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli degli alunni della classe terza (A.S 2014/15) nella primaria e quelli in ingresso nella secondaria di I grado. La scuola ha attivato moduli per il recupero delle competenze e progetti di potenziamento in orario aggiuntivo.Gli interventi didattici personalizzati basati sull’utilizzo di lezioni digitali e software didattici, fruibili tramite tablet, e la costituzione di piccoli gruppi di reciproco aiuto, sono risultati molto efficaci. Hanno contribuito al potenziamento le attività di coding affiancate a quelle di problem solving nella scuola secondaria di I grado. Hanno rappresentato un forte strumento di potenziamento e di autoefficacia la creazione di apps multimediali e l’utilizzo di software di geometria dinamica nelle classi terze. Infine punto di forza considerevole, al fine dell’incremento delle aspettative e delle attitudini personali, è rappresentato dalla frequenza assidua dei corsi di strumento musicale.
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La scuola non è riuscita in diversi casi ,per difficoltà organizzative, ad attivare in modo efficace gruppi di livello per classi aperte e a monitorare i processi di autoregolazione e le abilità metacognitive degli alunni con particolari difficoltà derivanti da un background socioculturale problematico. Difficoltà oggettive, come una temporanea carente connessione internet e l’alternarsi di alcuni docenti nelle classi hanno impedito, in alcuni casi, un utilizzo ordinario ed efficace delle tecnologie disponibili. Gli interventi didattici differenziati nelle classi che hanno accolto alunni con BES sono risultati meno efficaci nelle classi più numerose dell’istituto
SNV - Scuola: RGIC82200D prodotto il :06/10/2015 18:33:25
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni attivate dalla scuola sono coerenti con un progetto complessivo di inclusione condiviso da tutti gli organi collegiali. Uno dei fattori facilitanti è rappresentato dall'attività del GLI d’istituto e dai gruppi H operativi, che hanno prodotto documentazione di supporto e proposto iniziative poi realizzate per incrementare la cultura dell’inclusività e la differenziazione mirata delle azioni didattiche nelle classi. Sono stati attuati protocolli di accoglienza , adottati criteri di formazione delle classi e di inserimento in corso d’anno scolastico di alunni con BES e sono stati chiaramente definiti obiettivi di inclusione; sono stati utili gli strumenti e le strategie compensativi .Il rispetto e la valorizzazione delle diversità culturali è stato oggetto di iniziative della scuola con coinvolgimento di alunni e famiglie.Le azioni sono state monitorate ogni quadrimestre anche con apposite modalità di rilevazione dei livelli di inclusività percepiti; sono stati utilizzati, in diversi casi, appositi materiali didattici adeguati alle esigenze degli alunni con bisogni educativi speciali in coerenza con quanto previsto in sede di elaborazione e adeguamento dei PEI e dei PDP anche con il supporto di esperti esterni, del CTS provinciale e degli operatori del servizio sociopsicopedagogico attivato nella scuola. Le competenze sviluppate dagli alunni con BES sono state oggetto di verifica e valutazione proattiva nel corso dell’anno scolastico con utilizzo di apposite prove con l’adozione, per gli alunni in uscita nelle classi terminali, di modelli di certificazione delle competenze che esplicitano i livelli raggiunti, deliberati dal collegio e resi noti alle famiglie.I dati rilevabili dai verbali del GLI e dagli atti di formazione delle classi nonché da n PDP e da n PEI per l’inclusione e dai progetti di recupero e potenziamento supportano il giudizio.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la continuità della scuola primaria si realizzano incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambi di informazioni utili alla formazione delle classi e visite della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia.Le Insegnanti organizzano attività educative che coinvolgono i bambini dell'infanzia e della primaria e vengono inoltre modulate attività in cui i bambini dell'infanzia incontrano le maestre della scuola primaria. Prima del sorteggio, nella scuola secondaria, si organizzano incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambi di informazioni utili alla formazione delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca la trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Non sono organizzati incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita ed in entrata che invece a livello provinciale hanno un dato del 76,7% e a livello regionale del 75,5%, inoltre, non sono previste attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria dato questo alto sia a livello provinciale ( 83%) e regionale (70,8).
Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria il ruolo strategico dell’orientamento viene collegato in modo prioritario al fenomeno dell’insuccesso scolastico e della dispersione. In termini di dati dalla tabella 2.4.c.2 la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta degli istituti superiori,effettuata dagli alunni, si attesta al 77%, dato questo più alto rispetto a quello provinciale, a quello regionale e a quello nazionale. Inoltre gli alunni promossi al primo anno, che hanno seguito il consiglio orientativo, rappresentano circa l’83%, dato più alto di circa 10 punti percentuali, rispetto agli altri. L’efficacia del consiglio orientativo si evidenzia osservando che gli alunni promossi che non hanno seguito il consiglio orientativo sono solo il 16%.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha previsto percorsi di orientamento, rivolti agli alunni,allo scopo di fornire momenti di riflessione sulle proprie inclinazioni, la propria realizzazione professionale e quindi le scelte scolastiche future. Non sono previste fasi di informazione orientativa rivolte ai genitori. Non sono previste indagini realizzate attraverso questionari strutturati, per approfondire temi come l’interesse degli alunni e delle famiglie verso l’orientamento, il loro grado di soddisfazione, eventuali richieste da parte degli studenti o dei genitori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte dell’impegno profuso per l’orientamento è a carico dei docenti, perché la priorità dell’intervento riguarda la didattica orientativa e ci sarebbe bisogno di una maggiore chiarezza negli scambi comunicativi tra scuola e famiglia. Non è diffusa una progettualità organica sull’orientamento e si opera ancora per singole attività in funzione di obiettivi a breve termine, piuttosto che attraverso l’elaborazione di un progetto che declini l’azione rispetto ai bisogni dell’alunno nel corso dell’intero ciclo di studi.La scuola non monitora le azioni di orientamento e mancano corsi di formazione rivolti ai Docenti.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, come risulta anche nel POF del corrente Anno Scolastico, ha definito la propria missione educativa nell'ambito territoriale in cui opera, avendo cura di dare rilevanza ai processi inclusivi ritenuti una priorità emergente da affrontare con specifiche azioni formative e con una politica scolastica basata sulla condivisione. Gli Organi Collegiali dell'Istituto, le Famiglie e gli operatori sono stati opportunamente coinvolti in azioni informative e formative; la costituzione del GLI e di vari gruppi di lavoro e commissioni appositamente formate, sia nell'ambito della Primaria che della Scuola Secondaria, finalizzate all'attuazione di interventi nell'ambito dello sviluppo di competenze, di un ambiente di apprendimento efficace, di un clima stimolante, adeguato e di una didattica personalizzata hanno contribuito a rendere coerente i risultati ottenuti con la missione prefissata per l'Istituto. Nel corso dell'anno scolastico sono state avviate opportune occasioni di incontro con le famiglie e con le associazioni di volontariato presenti nel territorio per accrescere il livello di consapevolezza della missione educativa portata avanti dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le iniziative avviate dall'Istituto, in alcuni casi, non sono state sempre tempestive e non tutti i soggetti operanti nel territorio hanno partecipato attivamente. Alcune difficoltà legate prevalentemente all'inserimento di alunni con particolari problematicità di natura familiare nel corso dell'anno scolastico non si sono potute risolvere del tutto ed in maniera completa. Alcune attività e progetti della scuola non hanno avuto un'adeguata visibilità. Il sito della scuola va potenziato e reso più interattivo anche per incrementare la condivisione all'esterno delle azioni della comunità scolastica.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni di monitoraggio previste nel Piano dell'Offerta Formativa e nel Piano Annuale dell'Inclusività d'Istituto sono state attuate anche mediante l'utilizzo di strumenti di rilevazione formalizzati - questionari a risposte aperte e questionari a scelta multipla rivolti ai docenti, agli studenti e alle Famiglie. I dati rilevati in corrispondenza dei quadrimestri e degli incontri di progettazione nella Scuola Primaria e di verifica dell'andamento complessivo nei Consigli di classe della Scuola Secondaria hanno consentito di: - controllare lo stato di avanzamento degli iter educativi progettati ed hanno stimolato l'adozione di metodologie personalizzate in riferimento ad alcune situazioni problematiche - di elaborare progetti di recupero e di potenziamento rivolti a tutte le classi della scuola secondaria e ad alcune della scuola primaria. Le attività di adeguamento si sono rivelate efficaci, anche attraverso una riorganizzazione del tempo scuola, con attività pomeridiane extracurriculari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di monitoraggio condotte non sempre hanno raggiunto tutte le classi e tutte le Famiglie nei tempi richiesti. La risposta agli strumenti di rilevazione, in alcuni casi, continua ad essere sottovalutata e non consente una valutazione globale. Gli strumenti utilizzati vanno probabilmente resi più snelli e va valutata la possibilità di costruirne on line allo scopo di raggiungere tutta l'utenza e di poter procedere alla tabulazione dei dati in tempi utili a riorientare le azioni per il conseguimento degli obiettivi di apprendimento e delle finalità educative della scuola.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: RGIC82200D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:RGIC82200D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D %
Riferimento Nazionale %
72,00
71,4
70
72,8
28,00
28,6
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:RGIC82200D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D % 80,00
64,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:RGIC82200D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D % 66,67
76,5
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIC82200D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D %
11,54
23,7
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:RGIC82200D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D % 16,67
46,6
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D Si 85,4 78,9 Si 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
7,3
9,6
10,6
No
4,9
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D Collegio dei docenti Si 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D Collegio dei docenti Si 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto No 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:RGIC82200D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC82200D Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico Si 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La costituzione dei gruppi e delle commissioni,la nomina dei referenti e delle funzioni strumentali, opportunamente suddivisi in cinque ambiti hanno consentito di responsabilizzare un numero consistente di docenti. Allo stesso modo, nell'ambito del personale ATA è stato opportunamente previsto un piano articolato di funzionalità dei servizi specificando anche compiti relativi alle funzioni di supporto della didattica (registro elettronico, sussidi, libri testo, dati di contesto, assistenza di base,...)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo al personale ATA, l'assenza di formazione specifica: per l'uso delle tecnologie e per le relazioni con il pubblico unitamente al numero ridotto di unitĂ che rende difficoltosa la turnazione del personale.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:RGIC82200D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC82200D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
1
24,4
19
15,5
0
24,4
16,3
13,3
0
29,3
13,7
9,4
0
39
37,3
48,5
0
12,2
21,2
28,4
1
14,6
7
11,6
0
26,8
32,8
36,6
0
26,8
34,6
27,3
0
12,2
17,8
20,6
0
17,1
12,7
14,9
1 0
12,2 17,1
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:RGIC82200D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82200D 1,00
2,2
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:RGIC82200D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D % n.d.
44,2
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:RGIC82200D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC82200D incremento competenze incremento competenze incremento competenze
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8
Situazione della scuola: RGIC82200D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attivitĂ di formazione e aggiornamento del personale e la progettazione di attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa per gli alunni sono stati coerenti con il POF. Le spese per i progetti si sono concentrate sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola (incremento delle competenze didattiche e tecnologiche).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Riguardo alla coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche il limite imposto dalle risorse economiche assegnate non ha consentito di attuare numerose iniziative e progetti integrativi di ampliamento dell'offerta formativa.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto, come risulta anche nel POF del corrente Anno Scolastico, ha definito la propria missione educativa nell'ambito territoriale in cui opera, avendo cura di dare rilevanza ai processi inclusivi ritenuti una priorità emergente da affrontare con specifiche azioni formative e con una politica scolastica basata sulla condivisione. Le iniziative avviate dall'Istituto, in alcuni casi, non sono state tempestive e non tutti i soggetti operanti nel territorio hanno partecipato attivamente. Alcune delle attività della scuola, alcuni progetti e iniziative non hanno un'adeguata visibilità. Le attività di monitoraggio condotte non sempre hanno raggiunto tutte le classi e tutte le famiglie nei tempi richiesti. La risposta agli strumenti di rilevazione, in alcuni casi continua ad essere sottovalutata e non consente una valutazione globale. Gli strumenti utilizzati vanno probabilmente resi più snelli. Le spese per i progetti si sono concentrate sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola (incremento delle competenze didattiche e tecnologiche). Le azioni di monitoraggio previste nel Piano dell'Offerta Formativa e nel Piano Annuale dell'Inclusività d'Istituto sono state attuate anche mediante l'utilizzo di strumenti di rilevazione formalizzati- questionari a risposte aperte e questionari a scelta multipla rivolti ai docenti, agli studenti e alle famiglie.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:RGIC82200D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC82200D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
17,1 2,4
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
2
14,6
8,7
15,3
0
17,1
3,8
5,6
1
22
19,8
21,1
2
36,6
39,1
46
0
14,6
13,4
16,5
0
2,4
0,3
2,2
0 0
0 14,6
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:RGIC82200D % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D % 16,00
22,9
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:RGIC82200D - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82200D 16,29
59,7
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:RGIC82200D - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC82200D 0,37
0,8
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In relazione al numero medio di progetti attivati dalle scuole, il nostro Istituto, considerato il numero di progetti formativi realizzati, si posiziona a un livello superiore rispetto a quello nazionale, regionale e provinciale. La percentuale media di insegnanti coinvolti in ciascun progetto di formazione, la spesa sostenuta dalla scuola per ciascun insegnante in relazione alle attività di formazione e aggiornamento, il numero di ore di formazione potenziali per ciascun insegnante della scuola mostrano percentuali inferiori rispetto alle medie provinciali,regionali e nazionali. Le tipologie degli argomenti dei progetti di formazione e di aggiornamento degli insegnanti realizzati dalla scuola sono quelle prevalenti a livello nazionale,regionale e provinciale (nello specifico: metodologia e didattica generale, uso delle Tecnologie Informatiche e delle LIM, aspetti normativi, sicurezza nell’ambiente di lavoro).Questi dati indicano che la scuola accoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA e che qualità e ricaduta degli interventi sono positivi, sia pure richiedenti ulteriori e opportuni margini di miglioramento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono ancora ampi margini di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta formativa e la sua qualità. Le competenze disciplinari dovranno essere consolidate, ben strutturate e da aggiornare continuamente. Dovrebbe essere maggiormente valorizzata la formazione in servizio sia quando è rivolta a temi legati all’ approfondimento disciplinare, sia alle strategie didattiche per rinnovare il modo di insegnare. A causa di una disattenzione istituzionale manca la capacità di riattivare negli insegnanti la dimensione della formazione continua come dato intrinseco alla professione. La bassa percentuale di: - insegnanti coinvolti in ciascun progetto di formazione; - la spesa sostenuta dalla scuola per le attività di formazione e aggiornamento; - il numero di ore di formazione ; rilevano che la scuola deve essere più attiva nel prendersi cura delle competenze del personale, nell’investire nella formazione e nel promuovere un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell'Istituto.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie sistematicamente nel fascicolo personale gli attestati di frequenza e partecipazione ai corsi di formazione e utilizza il fascicolo così composto per assegnare incarichi sulla base delle esperienze formative acquisite. Il collegio docenti delibera gli incarichi: - agli insegnanti; - alle funzioni strumentali; - alle commissioni; - ai gruppi di lavoro; - alle figure funzionali alla gestione della scuola; - ai docenti referenti; - ai responsabili dei laboratori; tenendo conto del curriculum e delle competenze possedute.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola raccolga sistematicamente nel fascicolo personale gli attestati di frequenza non si stilano apposite banche dati riepilogative dei titoli professionali progressivamente acquisiti.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:RGIC82200D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC82200D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51,2
60,5
53,5
Si
56,1
60,9
61,1
Si
51,2
48,9
48,9
No No No No No No No Si
75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro formalizzati sugli argomenti ritenuti rilevanti per la scuola. Le tematiche sono quelle prevalenti a livello nazionale:criteri comuni per la valutazione degli alunni, curricolo verticale,competenze in ingresso e in uscita, inclusione. La varietà degli argomenti per i quali la scuola ha attivato gruppi di lavoro formalizzati ha una percentuale media con una varietà da 4 a 6 argomenti. La percentuale di insegnanti coinvolti in ciascun gruppo di lavoro rispetto al totale degli insegnanti della scuola è elevata rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. Le modalità organizzative sono prevalentemente i dipartimenti ,i gruppi interdisciplinari, gruppi dei diversi ordini di scuola e gruppi spontanei. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola : documenti programmatici di riorganizzazione didattica, modelli di competenze in ingresso e in uscita dalla scuola,curricolo verticale, piani annuali di inclusione, criteri di valutazione.I materiali didattici a disposizione sono condivisi da tutto il personale docente ,sono vari e di buona qualità .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti potrebbe essere migliorata se all’interno del proprio sito web i gruppi di lavoro mettessero a disposizione il prodotto delle tematiche affrontate.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha concretizzato per i docenti proposte di formazione di buona qualita' e rispondenti ai bisogni formativi. I destinatari dei progetti formativi hanno espresso soddisfazione per le esperienze formative maturate. L'offerta di formazione per il personale docente ha tenuto conto delle esigenze formative espresse dai docenti e dal personale ATA. La nostra scuola ha elaborato un piano di formazione professionale generale,consapevole che la formazione continua costituisce un obbligo professionale per gli insegnanti. Ha incentivato gli insegnanti a partecipare alle attivitĂ di formazione e realizzato delle politiche strategiche destinate ad accrescere la partecipazione. I gruppi di lavoro riconosciuti dal collegio per le loro competenze sono stati fonte di scambio e confronto con gli altri insegnanti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: RGIC82200D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: RGIC82200D
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:RGIC82200D - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82200D per motivo) per motivo) 1
41,5
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
7,3
13,7
24
0
61
71,4
74,2
0
9,8
11,6
10,1
0
9,8
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:RGIC82200D - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC82200D per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22 12,2
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
43,9
38,4
44,3
0
17,1
18,1
16,7
0
17,1
11,6
9,7
0
4,9
6,2
12
0
9,8
24,8
30,5
0
2,4
2,9
20,2
0 0
22 4,9
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: RGIC82200D
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:RGIC82200D - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D Si 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 No 22 16,3 No 48,8 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
61
58
57,6
No No No
48,8 46,3 17,1
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, nell'anno in corso ha collaborazioni con soggetti pubblici o privati per l'organizzazione di momenti di informazione e formazione per genitori e alunni sui pericoli dei social network, sul ciberbullismo, sull'alimentazione, sull'ambiente e per le celebrazioni di giornate commemorative e manifestazioni di valore civile nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, nell'anno in corso non ha accordi di rete. La gestione della rete richiede capacità organizzative e competenze amministrative e contabili che sono state attivate in passato e che hanno messo a dura prova le risorse umane e professionali della scuola, che dunque si ripromette di vagliare con estrema attenzione le future possibili collaborazioni in rete.
Inoltre il nostro istituto ha in corso: 1) una Convenzione con L'Università degli Studi di Catania, Facoltà di Lingue per l'accoglienza di Stage e tirocini di studenti universitari. 2)una Convenzione con l'Università degli Studidi Catania e con l'Università degli Studi Kore di Enna per lo svolgimento di TFA di docenti per le classi di concorso A033, A043, A059. Le ricadute di queste collaborazioni con soggetti esterni sull'offerta formativa sono: a) di facilitare, attraverso strumenti e strategie didattico operative adeguati e di supporto, il processo di apprendimento degli studenti, soprattutto gli alunni stranieri che non comprendevano, inizialmente la lingua italiana; b) di consentire l'osservazione delle attività didattiche curricolari da parte di un soggetto in formazione con il quale è stato possibile istituire proficui confronti; c)di spronare ad una revisione dei metodi e delle strategie didattiche allo scopo di offrire ai tirocinanti validi e diversificati modelli di riferimento.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:RGIC82200D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC82200D % 55,18
17,9
22,9
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: RGIC82200D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1
Situazione della scuola: RGIC82200D
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa tramite la presenza della componente genitori nel Consiglio d'Istituto e per la rete corresponsabile che è attiva nella nostra scuola e che incentiva i rapporti scuola famiglia per proposte, suggerimenti, contributi volontari, non in termini di versamenti economici, ma di collaborazioni professionali per la realizzazione di interventi formativi pomeridiani rivolti ai genitori (es. corsi sull'educazione genitoriale, conferenze sui pericoli della rete informatica), in orario curricolare per classi parallele sulla base della tematica proposta: ambiente, legalità , salute, orientamento scolastico e professionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie. Anche il registro elettronico, che è stato adottato nel corso del corrente anno scolastico, non ha previsto l'invio della password alle famiglie per la consultazione on line del registro, avendo inteso il primo anno di attivazione del registro on line come un anno ponte tra il registro cartaceo ed il registro on line.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti anche se non nel corrente anno scolastico e ha collaborazioni con soggetti esterni, quali ASP, Forze dell'ordine, Associazioni del volontariato sociale e civile, Sovrintendenza ai BB.CC.AA.,Fondazione ENI . Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola propone stage e tirocini formativi per gli studenti universitari ed i neo docenti (TFA). La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
1) Progettare e realizzare azioni di continuità e di orientamento.
1) Progettare e realizzare incontri tra docenti e studenti per monitorare sia le aspettative che i primi esiti di apprendimento. 2)Riorganizzare il curricolo 2) Definire le competenze in focalizzando l’attenzione sugli uscita ed in ingresso in un snodi delle competenze degli quadro di continuità attuabile anni ponte. con azioni didattiche coerenti con le competenze definite.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Istituto "F. Crispi", sulla base delle rubriche di valutazione analizzate e dei livelli attribuiti in seguito alla lettura dei dati statistici territoriali, ritiene opportuno progettare un'azione di miglioramento rivolta alle aree configuratesi con delle criticità e, nello specifico, relative all'area degli ESITI DEGLI STUDENTI - Risultati a distanza.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Continuita' e orientamento
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a)Tabulare i dati relativi al consiglio orientativo b)Attivare percorsi di orientamento sulle inclinazioni personali a)Organizzare incontri tra docenti b)Prevedere attivitĂ didattiche ed educative comuni fondate, in particolare sulle strategie di studio.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati hanno lo scopo di attivare le sinergie e le metodologie operative tali da realizzare le prioritĂ scelte e i risultati programmati: a) Attraverso la calendarizzazione di incontri tra i docenti dei vari ordini di scuola su obiettivi operativi comuni, saranno avviati dei processi di condivisione di mete educative in continuitĂ . b) Percorsi di apprendimento di strategie efficaci per lo studio. c) Attraverso un monitoraggio strutturato e decodificato dei dati relativi al successo degli studenti nel passaggio tra i vari ordini di scuola.