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Rapporto Autovalutazione Scuola "L. LA VISTA" PZ

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZIC880004 I.C. " LA VISTA "


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

PZIC880004 PZEE880016 VA VB VC PZEE880027 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio - Basso Alto Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC880004 0.0 0.8 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC880004 0.0 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC880004 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo ex S.M. La Vista nasce nell’a.s. 2008/2009, a seguito di dimensionamento. Conta 789 alunni. Comprende tre gradi scolastici: la Scuola dell’Infanzia; la Scuola Primaria; la Scuola Secondaria I grado. La Scuola dell’Infanzia consta di un plesso, Rione Castello Via delle Acacie, con n.04 sezioni; la Scuola Primaria di due plessi, San Giovanni Bosco, con n. 13 classi, e Francioso, con n. 09 classi; la Scuola Secondaria I grado di un plesso, La Vista, con n. 10 classi. E’ collocato nella città di Potenza (67.403 abitanti), più precisamente nella circoscrizione di Potenza est, sede di servizi di rilievo quali il Palazzo di Giustizia, l’Università degli Studi, l’Archivio di Stato. Sono presenti infrastrutture importanti come la stazione ferroviaria centrale, l’impianto delle scale mobili, il parco di Montereale e centri di aggregazione come le parrocchie. Il livello medio dell’indice ESCS risulta medio-alto. La percentuale degli alunni con entrambi i genitori disoccupati è pari a 0%. Non risultano iscritti e frequentanti alunni con cittadinanza non italiana. La provenienza socioeconomica è per lo più omogenea.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sono presenti molti nuclei familiari con un solo figlio e molti nuclei familiari con problematiche interne quali separazioni e divorzi, con conseguenti famiglie allargate non sempre di facile gestione emotivo-affettiva (Potenza è il secondo Comune della regione con > 5000 abitanti con il maggior numero di divorziati, con una percentuale del 1,4%). I nuclei familiari, pur evidenziando buona disponibilità di beni e significativi livelli di istruzione, rivelano priorità educative non sempre ben definite, unitamente ad un approccio al ruolo genitoriale connotato con frequenza da disinvoltura e superficialità, piuttosto che da ponderata e approfondita intenzionalità educativa. Prioritario sembra essere per loro il benessere tout court dei propri figli, con una esasperata centratura su se stessi e sui propri bisogni. Le classi risultano numerose. Sono presenti n.07 alunni diversabili e n. 25 alunni con DSA certificati. Nel corso dell’anno scolastico si compiono spostamenti degli alunni in entrata e in uscita nell’ambito delle scuole della città, dovuti a cause diverse (gradimento risultati scolastici; cambio sede di lavoro dei genitori; trasferimento abitazione).


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Capoluogo di provincia e regione (174 km2;381,7 ab/km2), sorge a 819 m. in ambiente climatico montano. L’abitato si estende parallelamente al fiume Basento, verso NE/SO. La progressiva espansione urbana legata all’incremento demografico ha portato all’esaurimento delle aree della città alta e allo sviluppo di quartieri residenziali e industriali nel fondovalle. In quanto capoluogo regionale, è soprattutto centro amministrativo e impiegatizio. Le industrie sono diversificate per settori (meccanico, elettrico, chimico, del cemento, alimentare) e per provenienza dei capitali. Molti sono tuttora gli addetti in agricoltura. Nodo ferroviario per le comunicazioni tra Campania e Puglia, è collegata da un raccordo all’autostrada Napoli/Reggio. E’ sede di università statale. Sono presenti n.139 Associazioni culturali, artistiche, ricreative. Sono operativi Azienda Sanitaria, Servizi Sociali e Assistenziali del Comune, Associazioni Sportive, Musei, Biblioteche, Archivio di Stato, Parrocchie, Caritas Diocesana. DATI ISTAT: Trend crescita della popolazione - 3,7%;Reddito medio pro capite euro 12,831;Tasso di attività 66,4%;Tasso di occupazione 59,9%;Tasso di disoccupazione 13,5%;Tasso di immigrazione 1,2%. Il 51,1% del totale dei contribuenti IRPEF denuncia un reddito medio pro capite di euro 25,112. SERVIZI COMUNE: Refezione scolastica. Assistenza alunni diversabili. Fornitura libri Scuola Primaria. Utenze gestione immobili. Manutenzione immobili. Arredi scolastici. Borse di studio.

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Le politiche formative scolastiche condotte dai diversi attori istituzionali risultano per lo più frammentarie ed episodiche. Manca una condivisa declinazione delle finalità educative e formative attese; una cabina di regia unitaria con compiti di progettazione partecipata; un coordinamento generale degli interventi da attuare. Si ravvisano finanche sovrapposizione e contrapposizione fra i diversi soggetti operanti. La programmazione delle proposte formulate da istituzioni e associazioni è spesso temporalmente sfasata rispetto alla pianificazione dell’offerta formativa scolastica. Di rilievo risulta poi la sofferenza finanziaria del Comune attualmente interessato dalla presenza di un cospicuo indebitamento. Una più riflettuta alleanza può favorire una sinergia finalizzata prioritariamente a promuovere la cittadinanza attiva; a favorire la motivazione ad apprendere; a sollecitare la progressiva sistematizzazione della pluralità/varietà di stimoli ricevuti ordinariamente dagli alunni.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

18

24,7

23,4

50,8

48,3

55,3

31,1

27

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,2 82,0 Totale adeguamento 14,8 18,0

Situazione della scuola: PZIC880004

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) RISORSE STRUTTURALI PLESSO SCUOLA INFANZIA Rione Castello Via delle Acacie/Facilmente raggiungibile/Aule, spazio polifunzionale, refettorio, cortile esterno PLESSO SCUOLA PRIMARIA San G. Bosco/Principale direttrice cittadina/Aule, n.02 aule LIM, aula magna e teatro, palestra, biblioteca, archivio didattico e sussidi PLESSO SCUOLA PRIMARIA Francioso/Facilmente raggiungibile/Aule, n.09 postazioni informatiche, n.01 aule LIM, palestra, biblioteca, archivio didattico e sussidi PLESSO SCUOLA SECONDARIA I GRADO L. La Vista/Facilmente raggiungibile/Aule, aule di musica, laboratorio di informatica con n.13 postazioni, n.01 laboratorio scientifico, n.01 laboratorio artistico, n.01 aula di videoconferenza, n.03 aule LIM, palestra, aula magna e teatro, biblioteca, refettorio, archivio didattico e sussidi RISORSE FINANZIARIE Provenienza delle entrate (Consuntivo 2014) Trasferimenti Stato 40,66% Contributo Privarti (famiglie) 22,23% Altri Enti (Regione) 8,43%

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Per nessun plesso, sebbene ripetutamente richiesta, il Comune ha rilasciato certificazioni di agibilità. Sono presenti ovunque scale di sicurezza esterne e un servoscala nel plesso della Scuola Secondaria I grado. Sono urgenti importanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. La dotazione tecnologica è datata. Problematico è il collegamento ad internet. Parzialmente adeguata alle necessità educativo-didattiche risulta la dotazione globale dei sussidi e delle risorse per l’apprendimento disponibili.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZIC880004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZIC880004 64 98,5 1 1,5 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZIC880004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PZIC880004

35-44 %

N°

-

0,0

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

5

7,8

23

35,9

36

56,2

100,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

90

1,7

684

12,8

2.049

38,4

2.515

47,1

100,0

127

1,6

1.073

13,1

3.099

38,0

3.861

47,3

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: PZIC880004 prodotto il :28/09/2015 15:29:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZIC880004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC880004 0,0 100,0 100,0

Istituto:PZIC880004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC880004 25,0 75,0 100,0

Istituto:PZIC880004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC880004 85,0 15,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

PZIC880004 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

Istituto:PZIC880004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 10,3 20 34,5 11 19,0 697 1.100 80.068

14,7 15,2 21,1

1.551 2.283 99.999

32,7 31,6 26,3

873 1.387 99.999

18,4 19,2 26,3

Oltre 10 anni N째

% 21

36,2

1.621 2.465 99.999

34,2 34,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

POTENZA BASILICA TA ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

69

72,6

-

0,0

26

27,4

-

0,0

-

0,0

98

68,5

1

0,7

44

30,8

-

0,0

-

0,0

7.359

84,4

126

1,4

1.143

13,1

43

0,5

49

0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 6,7 30,6 36,7 0 0 61,3 56,7 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21 21,1 50 51,1 12,9 10 16,1 17,8

Situazione della scuola: PZIC880004

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale della Scuola Primaria e Secondaria I grado è costituito in prevalenza da docenti a tempo indeterminato: docenti a TI 98,5%; docenti a TD 05%. Il 7,8% dei docenti a TI è di età compresa fra 35/44 anni; il 35,9% è di età compresa fra 45/54 anni; il 56,2% ha più di 55 anni. Il 10,3% dei docenti a TI è titolare dal corrente anno scolastico; il 34,5% da 2 a 5 anni; il 19% da 6 a 10 anni; il 36,2% da oltre 10 anni. Per la Scuola Primaria il 25% dei docenti è laureato e il 75% è diplomato; per la Scuola Secondaria I grado il 85% è laureato e il 15% è diplomato. Il 3% dei docenti possiede certificazioni linguistiche e il 14% dei docenti ha conseguito corsi di perfezionamento. Il Dirigente Scolastico ricopre un incarico effettivo dal 2007 ed è titolare dal 2011.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente risulta in parte volontaria in parte indotta, a causa del trattenimento in servizio. L’età della maggior parte dei docenti risulta piuttosto alta. I docenti dispongono in via generale di competenze informatiche.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

103

100,0

79

100,0

112

100,0

98

100,0

109

100,0

POTENZA

3.057

97,3

3.187

98,2

2.983

97,6

3.237

97,9

3.245

97,7

BASILICATA

4.789

97,9

4.996

98,2

4.690

97,9

5.093

98,1

5.151

97,9

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

69

100,0

60

100,0

POTENZA

3.390

95,8

3.521

96,3

BASILICATA

5.365

96,8

5.487

96,9

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PZIC880004

7

8

17

15

POTENZA

1.016

BASILICATA

1.516 152.904

9

10

Lode

14

11

2

1.011

840

573

1.573

1.269

937

152.473

121.664

88.143

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

25,4

22,4

20,9

16,4

3,0

11,9

239

63

27,2

27,0

22,4

15,3

6,4

1,7

391

130

26,1

27,0

21,8

16,1

6,7

2,2

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,3

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

BASILICATA

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

POTENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,3

BASILICATA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

5,1

-

0,0

8

7,7

1

1,0

1

0,9

POTENZA

51

1,7

30

0,9

44

1,5

23

0,7

25

0,8

BASILICATA

89

1,9

41

0,8

60

1,3

44

0,9

38

0,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,5

1

1,7

1

1,5

POTENZA

59

1,7

29

0,8

25

0,7

BASILICATA

79

1,4

54

1,0

40

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,0

1

1,3

2

1,8

1

1,0

1

0,9

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

56

1,8

45

1,4

52

1,7

35

1,1

36

1,1

105

2,2

79

1,6

78

1,7

66

1,3

49

0,9

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC880004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia

68

2,0

35

1,0

27

0,7

101

1,9

69

1,2

42

0,7

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Sc. Pr. e Sec. I per tutte le classi il 100%degli alunni è Nessuno stato ammesso alla classe successiva;per tutte le classi III il 98,52%degli alunni è stato ammesso all’ES e il 100%è stato licenziato.Per la Sc. Pr. e Sec. I il tasso di ammissione alla classe successiva/ES è superiore a quello regionale/nazionale.Nella Sc. Pr. e Sec. I il tasso di ripetenza è 0.Nella Sc. Sec. I gli alunni ammessi con specifica nota è il 27,53%dalla I alla II e il 8,33%dalla II alla III.Nella Sc. Pr. nessun alunno è stato ammesso con specifica nota.Per la Sc. Pr. e Sec. I i casi di abbandono sono 0.Per la Sc. Pr. e Sec. I la percentuale degli alunni trasferiti in entrata è per alcune classi superiore a quella regionale/nazionale.Per la Sc. Pr. e Sec. I la percentuale degli alunni trasferiti in uscita è bassa e per alcune classi inferiore a quella regionale/nazionale.Nella Sc. Sec. I il tasso di ammissione all’ES è superiore a quello nazionale;il tasso di promozione all’ES è superiore a quello regionale/nazionale.Nella Sc. Sec. I il 25,4%degli alunni licenziati ha conseguito v.6,inferiore alla percentuale regionale/nazionale;il 22,4%v.7,inferiore a quella regionale/nazionale;il 20,9%v.8,in linea con quella regionale/nazionale;il 16,4%v.9,in linea con quella regionale/nazionale;il 3,0%v.10,inferiore a quella regionale/nazionale;il 11,9%v.10 e lode,superiore a quella regionale/nazionale.Le concentrazioni di voto per Ita e Mat all’ES riguardano l’area umanistica.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola adotta funzioni e criteri di valutazione degli apprendimenti concordati e utilizza scale nominali e rubriche valutative condivise che misurano e apprezzano la dimensione cognitiva; la dimensione metacognitiva (interesse, partecipazione, impegno, progresso rispetto alla situazione di partenza); la condotta (frequenza scolastica, rispetto del Regolamento di Istituto). Funzioni, criteri, strumenti della valutazione sono dichiarati nel POF ad alunni e genitori che considerano equilibrata la valutazione effettuata dai docenti (73,1%), di impostazione prevalentemente promozionale, che dimostra di valorizzare le potenzialità individuali (69,2%). La Scuola intercetta e soddisfa i diversi bisogni apprenditivi degli alunni, assicurando una percezione di corrispondenza alle attese (44,2%;55,8%). Sollecita interessanti livelli di affermazione grazie anche a scelte valutative che non trascurano la dimensione metacognitiva dell’apprendere, capace di innescare dinamiche positive soprattutto in presenza di significative problematiche formative (DSA, difficoltà di apprendimento, disagio, scarsa motivazione). Valorizza talenti ed eccellenze, in un’articolazione del tempo scuola considerato adeguato dai genitori (30,8%; 69,2%), nel quadro di uno scambio informativo con i docenti da loro molto apprezzato (86,5%), ricorrendo ad una didattica che promuove la soluzione dei problemi (72,7%), con una pluralità di soluzioni organizzative (47,7%; 50,3%).


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZIC880004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Basilicata

Sud e Isole

61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

56,9

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Basilicata

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

48,1

68,4 60,3

-2,0

54,6

-3,3

PZEE880016 - II B

69,5

7,0

56,9

-1,2

PZEE880016 - II C

74,4

11,9

67,8

9,7

PZEE880027

33,5

PZEE880027 - II A

33,5

50,6

n/a

24,0 -29,3

60,0 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

59,9

-10,5

PZEE880016

n/a

n/a

ITALIA

PZEE880016 - II A

n/a

n/a

Sud e Isole

57,9 -7,5

n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

24,0

-34,3 61,3

59,0

62,9

55,6

75,6 75,3

12,3

76,0

11,5

PZEE880016 - V B

73,6

10,5

72,3

7,8

PZEE880016 - V C

77,7

14,6

75,6

11,0

-38,5

27,6

-37,3

PZEE880027 - V B

17,5

-45,8

39,2

-25,6

61,4

54,6 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

24,9

67,2

n/a

n/a

21,3

55,5

33,3

n/a

PZEE880027

59,7

n/a

n/a

PZEE880027 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

74,6

-9,0

PZEE880016

n/a

n/a

n/a

PZEE880016 - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -12,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

61,1 61,1

0,0

PZMM880015

67,2

PZMM880015 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

70,9

0,0

62,7

0,0

PZMM880015 III B

68,9

0,0

63,9

0,0

PZMM880015 III C

60,5

0,0

55,5

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE880016 - II A

5

2

1

2

6

3

4

4

3

2

PZEE880016 - II B

3

2

1

3

8

2

6

1

5

2

PZEE880016 - II C

1

0

3

4

10

1

1

4

2

9

PZEE880027 - II A

25

0

0

0

0

24

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC880004

44,7

5,3

6,6

11,8

31,6

41,1

15,1

12,3

13,7

17,8

Basilicata

26,0

12,0

12,7

16,0

33,4

21,4

20,7

9,6

17,4

30,9

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZEE880016 - V A

0

2

3

3

8

2

1

2

3

8

PZEE880016 - V B

0

1

3

6

9

0

2

7

3

7

PZEE880016 - V C

0

1

3

6

10

1

1

4

4

10

PZEE880027 - V A

24

0

0

0

0

24

0

0

0

0

PZEE880027 - V B

23

0

0

0

0

23

0

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC880004

46,1

3,9

8,8

14,7

26,5

49,0

3,9

12,7

9,8

24,5

Basilicata

23,7

20,2

15,7

19,7

20,6

20,6

22,7

22,4

17,8

16,4

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

PZMM880015 III A

0

3

4

6

8

1

5

4

8

3

PZMM880015 III B

2

4

3

6

9

3

4

4

3

10

PZMM880015 III C

5

4

0

5

4

1

11

3

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

PZIC880004

11,1

17,5

11,1

27,0

33,3

7,9

31,7

17,5

17,5

25,4

Basilicata

20,3

25,1

21,3

16,7

16,7

25,7

23,0

18,1

15,0

18,2

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC880004 51,2 48,8 68,6 31,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC880004 91,4 8,6 78,2 21,8 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria il punteggio in Italiano per le classi seconde è compreso fra 63,8 e 66,0, superiore a quello regionale e nazionale (59,4/61,6);per le classi quinte è 63,5, superiore a quello regionale e nazionale (60,0/63,5). In Matematica per le classi seconde è compreso fra 57,5 e 60,0, pari a quello regionale (57,5/60,0), ma superiore a quello nazionale (52,5/55,0);per le classi quinte è compreso fra 63,6 e 65,6, superiore a quello regionale (60,4/63,0) e a quello nazionale (63,0). Nella Scuola Secondaria I per le classi terze il punteggio della Scuola in Italiano è compreso fra 66,6 e 67,6, superiore a quello regionale (59,6/60,6) e a quello nazionale (60,6 e 61,6);in Matematica è compreso fra 60,8 e 61,6, superiore a quello regionale (54,4/ 55,2) e a quello nazionale(56,8/57,6). Nella Scuola Primaria la percentuale di risposte corrette è inferiore rispetto alle classi con ESCS simile. Nella Scuola Secondaria I grado bassa è la percentuale di cheating. Nella Scuola Primaria c’è una distribuzione polarizzata degli alunni nei livelli di apprendimento;in quella Secondaria I grado c’è una distribuzione in tutti i livelli di apprendimento, sebbene concentrati nel primo e nell’ultimo. L’indice di variabilità tra le classi risulta superiore rispetto a quello nazionale, quello dentro le classi risulta inferiore rispetto a quello nazionale. Il punteggio in Italiano e Matematica nelle prove INVALSI è quasi sempre superiore a quello regionale e nazionale, con ESCS simile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria la percentuale del cheating rileva risultati importanti. L’indice di variabilità tra le classi risulta elevato. Nella Scuola Primaria in Italiano e Matematica la quota di alunni che si colloca nel livello 1 è superiore alla media nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio in Italiano e Matematica nelle Prove INVALSI è quasi sempre superiore a quello regionale e nazionale, con lievi scostamenti rispetto a quello delle scuole con il medesimo background socioeconomico e culturale. La varianza tra classi in Italiano e Matematica è superiore al valore medio nazionale. Mentre la varianza dentro le classi è inferiore rispetto al valore medio nazionale. Nella Scuola Primaria i punteggi delle singole classi non si discostano molto dal punteggio medio della Scuola. Nella Scuola Secondaria I grado i punteggi delle singole classi si discostano (in un caso in negativo) dal punteggio medio della Scuola. La Scuola assicura a tutti gli alunni il raggiungimento dei livelli essenziali di competenza.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’intervento formativo nel suo complesso, secondo un approccio che integra le diverse discipline e implica globalità di responsabilità, promuove le competenze chiave e di cittadinanza. In quanto esperienza ed esercizio dei diritti/doveri di cittadinanza, identifica la Scuola quale ambiente di apprendimento democratico, in ottica di apertura alla diversità e al confronto, con visibilità delle scelte compiute circa conoscenze, valori e atteggiamenti nel POF e in altri documenti organizzativi della vita scolastica, oltre che in specifici progetti di carattere trasversale. La Scuola incentiva la certificazione delle competenze in lingue straniere e lo sviluppo delle competenze digitali; favorisce la partecipazione attiva degli alunni alla vita scolastica e a progetti specifici, anche proposti da soggetti/enti esterni (Consiglio Comunale dei Ragazzi); sollecita l’adozione ordinaria di una didattica metacognitiva, finalizzata all’imparare ad imparare. La dimensione metacognitiva dell’apprendere è oggetto di specifica valutazione in forma integrata con gli apprendimenti disciplinari. L’autovalutazione di istituto focalizza aspetti da potenziare nel settore specifico delle competenze sociali e civiche. La Scuola persegue la trasparenza e la comunicazione delle scelte didattiche e dei criteri di valutazione, in ottica di corretta gestione delle relazioni interne e dei processi decisionali, finalizzati a costruire contesti didattici produttivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento dei docenti sull’integrazione delle competenze chiave e di cittadinanza nel curricolo verticale disciplinare e metodologico-didattico risulta da potenziare. In particolare, occorre focalizzare conoscenze, abilità e attitudini, da far confluire in un curricolo essenziale di sviluppo longitudinale, che definisca anche i diversi livelli delle competenze e le modalità della loro misurazione e valutazione, precisandone la collocazione temporale più funzionale alla sua attuazione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola sostiene la formazione di un cittadino competente. Progetta e realizza contesti, situazioni e occasioni di natura educativo-didattica efficaci. Nel segno di uno stile partecipativo e con il contributo delle diverse discipline, identifica competenze che rileva, misura, valuta, documenta. Alimenta il senso di autoefficacia degli alunni, poiché i docenti comunicano perché e cosa si apprende con una nuova lezione (79,5%); promuovono la risoluzione di problemi (93,2%); organizzano le attività assegnando ruoli e responsabilità individuali (52,3%); sviluppano la capacità di affrontare compiti nuovi e consegne di lavoro diverse dal solito (31,8%; 68,2%), fronteggiando l’imprevisto (56,8%; 43,2%). Rafforza la tensione alla cooperazione con l’applicazione delle regole di vita scolastica convenute (93,2%); con il rispetto delle regole, finalizzato alla libera espressione di sé e alla reciprocità di attenzione (70,5%), piuttosto che per la paura di punizioni o di esclusioni (52,3%;). Sollecita l’integrazione educativa con le famiglie. I genitori, infatti, ritengono che siano attivate corrette relazioni fra pari (36,5%; 61,5%) e che i propri figli applichino le regole di vita scolastica convenute (13,5%; 86,5%), ponendo in essere condotte responsabili (17,3%; 82,7%).


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PZIC880004

6,6

% Linguistica 5,0

% Professionale 26,3

% Scientifica 26,3

% Tecnica 14,0

% Umanistica 22,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

PZIC880004 POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 79,7 15 2.541 76,6 776 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166

TOTALE 20,3 23,4 25,8 29,1

74 3.317 5.144 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

PZIC880004 - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 85,2 11 84,6 2.297 3.455 276.676

92,3 93,1 90,9

632 1.077 93.486

84,8 85,3 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’a.s. 12/13 il consiglio orientativo ha riguardato l’area Nessuno artistica per 8, quella linguistica per 6, quella scientifica per 32, quella tecnica per 37, quella umanistica per 27, con un dato superiore a quello regionale e nazionale per l’area scientifica e umanistica. Nell’a.s. 13/14 il consiglio orientativo ha riguardato l’area artistica per 1, quella linguistica per 0, quella scientifica per 22, quella tecnica per 18, quella umanistica per 26. Nell’a.s. 12/13 il 79% degli alunni iscritti alla Sc. Sec. II ha effettuato una scelta corrispondente al consiglio orientativo formulato, con una percentuale superiore a quella regionale e nazionale; il 80,7% di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è risultato promosso, con una percentuale superiore a quella regionale e nazionale. Nell’a.s. 13/14 il 82,08% ha effettuato una scelta corrispondente al consiglio orientativo; il 74,62% di coloro che hanno seguito il consiglio orientativo è risultato promosso. Nell’a.s. 13/14 gli esiti finali relativi al I anno di Sc. Sec. II sono: il 59% ammessi alla classe successiva; il 8% non ammessi; il 7,7% trasferiti; per il 25,30% non si dispone di dati. Nell’a.s. 14/15 gli esiti del I quadrimestre relativi al I anno di Sc. Sec II sono: Ita S 24% voto meno di 6, 56,72% voto più di 6; Ita O 19,40% voto meno di 6, 61,19% voto più di 6; Mat S 32,84% voto meno di 6, 44,78% voto più di 6; Mat O 26,87% voto meno di 6, 47,76% voto più di 6 (non si dispone di altri dati). Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La Scuola, anche tramite specifici progetti di continuità verticale attivati soprattutto con le Scuole Secondarie di II grado più interessate dalla scelta di prosecuzione degli studi degli alunni, favorisce il passaggio delle informazioni circa il loro inserimento nelle nuove realtà scolastiche, anche con riguardo al progressivo adattamento al nuovo impianto organizzativo e al nuovo approccio alle discipline. Un’efficace interazione con le famiglie assicura la loro adesione al consiglio orientativo formulato, peraltro, esito di molteplici iniziative di orientamento personale e alla scelta scolastica, condotte in collaborazione con le Scuole Secondarie di II grado, oltre che di percezione positiva della qualità formativa erogata dalla Scuola. I genitori, infatti, ritengono soddisfacente la considerazione da parte della Scuola dei bisogni apprenditivi dei loro figli (28,8%; 71,2%) e la loro conseguente presa in carico (28,8%; 65,2%). Valutano positivo il dialogo educativo attivato dai docenti con i loro figli (30,8%; 69,2%) e ritengono soddisfacente la preparazione disciplinare loro assicurata (13,5%; 86,5%) e il metodo di studio strutturato (84,6%). La sistematizzazione di una prassi articolata e funzionale di comunicazione mirata alla conoscenza dei risultati scolastici a distanza sviluppa interventi di orientamento ed indirizzo più mirati, rappresentando una ulteriore pista operativa di continuità verticale.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,1 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 29 26,7 Alto grado di presenza 53,2 56,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,4 15,6 Medio - basso grado di 4,8 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 23,3 Alto grado di presenza 51,6 56,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC880004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,3

91,1

89,3

Si

83,9

86,7

89

Si

83,9

84,4

85

Si

83,9

84,4

83,4

Si

79

81,1

81,3

No

61,3

65,6

57,9

No

82,3

83,3

80,7

No

17,7

18,9

29,3

Si

6,5

7,8

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:PZIC880004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,6

84,4

87

Si

75,8

81,1

86,7

Si

75,8

80

83,6

Si

75,8

80

81,7

Si

71

76,7

79,6

No

62,9

66,7

58,4

No

87,1

86,7

86,2

No

21

20

28,3

Si

9,7

8,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo esprime un livello medio-alto di presenza degli aspetti relativi alla sua elaborazione. Offre soluzioni coerenti a richieste di sicurezza, identità, comunicazione, autonomia, inclusione. Secondo le finalità e gli obiettivi formativi specifici dei gradi scolastici, l’offerta formativa, in continuità, esprime un’idea di educazione costruita, in risposta ai bisogni specifici rilevati, sugli assi cognitivo/affettivo/sociale/ideologico. Nel rispondere a istanze e aspettative degli utenti, prevede un’organizzazione della didattica tesa al successo formativo.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo disciplinare e metodologico-didattico verticale assicura omogeneità di sviluppo anche in senso orizzontale. E’ per questo che non è praticata la programmazione educativodidattica per classi parallele. Tanto anche al fine di favorire formule programmatorie diversificate capaci di corrispondere il più possibile alle specificità apprenditive delle singole classi. Il curricolo disciplinare e metodologico-didattico verticale assicura unicità e unitarietà al profilo in uscita atteso. E’ per questo che non adotta prove strutturate intermedie e finali, ma solo iniziali, finalizzate all’accertamento dei prerequisiti, in funzione diagnostica, in diverse discipline. A livello intermedio e finale impiega una pluralità di approcci e strumenti per la verifica e la valutazione degli apprendimenti predisposti in autonomia dai singoli docenti e/o dai team o consigli di classe, nel rispetto di scale nominali e rubriche di valutazione comuni di approccio globale (dimensione cognitiva, dimensione metacognitiva, condotta).

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 10 Medio - basso grado di 30,6 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 36,7 Alto grado di presenza 16,1 22,2

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 7,8 Medio - basso grado di 33,9 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 30 Alto grado di presenza 22,6 27,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 37

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,6

83,3

81,4

Si

51,6

57,8

71,2

No

71

74,4

86,4

No

40,3

45,6

64,1

Si

45,2

47,8

57,4

Si

87,1

87,8

82,3

Si

50

52,2

58,6

Si

40,3

41,1

42,2

No

6,5

4,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

75,8

81,1

80,2

Si

53,2

60

73,5

No

64,5

61,1

60,6

No

40,3

50

81,4

Si

45,2

45,6

57,9

Si

87,1

87,8

86

Si

62,9

65,6

63,4

Si

50

53,3

53

No

6,5

4,4

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dagli obiettivi generali, la progettazione scandisce gli Nessuno obiettivi specifici di apprendimento di ogni grado scolastico. In maniera progressiva, delinea competenze, abilità, conoscenze attese per ogni campo di esperienza della Scuola dell’Infanzia per l’intero triennio e per ogni disciplina per ogni classe della Scuola Primaria e Secondaria I grado, concretizzando una programmazione in continuità verticale, predisposta dai dipartimenti disciplinari e dagli OO.CC.. In ordine alla progettazione adotta orientamenti metodologico-didattici comuni, con modelli condivisi per itinerari, moduli, unità di recupero e potenziamento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,6 47,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: PZIC880004

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

10

18,9

41,9

42,2

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,4 24,4 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,3 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 66,7 Prove svolte in 1 o 2 4,8 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,4 26,7 discipline

Situazione della scuola: PZIC880004

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,9 63,3 Prove svolte in 1 o 2 6,5 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 31,1 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,9 62,2

Riferimento Nazionale % 36,9

8,1

8,9

15,6

29

28,9

47,5

Situazione della scuola: PZIC880004

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 62,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: PZIC880004

Riferimento Nazionale % 52,2

6,5

5,6

10,6

29

32,2

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione articola funzioni, criteri, strumenti comuni di valutazione sommativa e formativa. In sede di Esame di Stato utilizza criteri e strumenti di valutazione delle prove scritte e del colloquio pluridisciplinare concordati, nonchĂŠ descrittori e indicatori condivisi del giudizio finale globale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nessuno


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola attende alla costruzione delle scelte curricolari, metodologico-didattiche, valutative, di organizzazione del curricolo implicito e dei setting formativi,codificate nei documenti,visibili ai genitori che valutano soddisfacenti le soluzioni educative e metodologico-didattiche praticate(61,5%).La configurazione del curricolo e degli schemi progettuali adottati rileva apprezzamento negli alunni(59,1%),attraverso i quali essi realizzano utili apprendimenti anche metacognitivi.Analogamente apprezzata è la dimensione valutativa(79,5%),per frequenza e globalità della verifica(88,6%).Il curricolo è inteso dai docenti strumento di lavoro(58,3%),poiché considerato rispondente ai bisogni formativi degli alunni(75,0%),alle attese educative dei genitori(58,3%),alle istanze del contesto locale(50,0%).Pure adeguati per i docenti risultano i traguardi del curricolo verticale per le competenze disciplinari (66,7%);mentre sono da precisare quelle trasversali (46,7%).Nel considerare coerenti i progetti rispetto alle abilità/competenze a cui concorrono(63,3% ),i docenti attuano le politiche scolastiche concordate dalla comunità professionale. Individuano nel raccordo verticale(53,3%) un punto di forza del curricolo;mentre ritengono che sia da potenziare quello orizzontale(48,3%).Nel suo complesso il curricolo risulta adeguato e completo.Efficace è la progettazione didattica(78,3%),esplicata dai dip. disc., dai consigli, dai team.L’azione didattica,secondo continuità verticale curricolare(76,7%) e metodologica(65%),innesca ricadute positive.Anche i processi di revisione della progettazione sono validi(65,0%).La frammentazione delle iniziative progettuali è ridotta.Emerge la volontà di porre a sistema,nel segno dell’espansione qualitativa del curricolo,l’intera offerta formativa,centrata su alcuni filoni di approfondimento (arte, sport, musica)considerati strategici,poiché orientativi e inclusivi,con un investimento nelle classi ponte per la continuità metodologico-didattica.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 4,8 10

Situazione della scuola: PZIC880004

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: PZIC880004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 95,6 Orario ridotto 1,6 1,1 Orario flessibile 3,2 3,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC880004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

53,2

63,3

52,4

Si

62,9

64,4

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

6,5

10,0

13,9

No

12,9

11,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC880004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

69,4

76,7

82,8

Si

58,1

58,9

52,4

No

0,0

0,0

4,2

No

3,2

5,6

12,1

No

9,7

6,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PZIC880004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC880004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

27,4

36,7

38,3

Si

87,1

87,8

89,8

No

1,6

1,1

1,9

No

3,2

5,6

8,5

No

3,2

2,2

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PZIC880004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC880004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

50

57,8

71,1

Si

83,9

84,4

84,4

No

1,6

1,1

6,2

No

3,2

4,4

9,3

No

1,6

1,1

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria e Secondaria I grado la modalità oraria adottata per la durata delle lezioni è quella standard, in linea con il riferimento provinciale e regionale. Nella Scuola Primaria e Secondaria I grado l’ampliamento dell’offerta formativa per il tramite di progetti multi/pluridisciplinari e/o attività integrative che arricchiscono il curricolo, potenziandolo, si compie in orario curricolare, in linea con il riferimento provinciale e regionale. Analogamente per la collocazione oraria degli interventi di recupero, consolidamento, potenziamento. L’articolazione dell’orario e la durata delle lezioni sono adeguate alle esigenze apprenditive degli alunni. Gli spazi disponibili sono pienamente utilizzati da tutti, anche a prescindere dalla organizzazione predisposta, funzionale alla fruizione diffusa di alcuni di questi (es. palestra). Responsabili e referenti curano gli aspetti gestionali secondo le indicazioni operative concordate (elaborazione orario interno; coordinamento, supervisione, monitoraggio dell’impiego e delle attività svolte; segnalazione criticità; controllo periodico stato delle attrezzature e del materiale; formulazione proposte acquisti).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione efficace delle aule attrezzate e dei laboratori da parte di tutte le classi rileva difficoltà per le seguenti ragioni: sovrapposizione degli impegni dei docenti responsabili o referenti della gestione dei laboratori con le attività didattiche condotte in classe e conseguente ristrettezza dei tempi effettivamente utili per supportarne l’impiego da parte di tutto il personale; rapido deterioramento e/o obsolescenza delle apparecchiature e dei materiali; indisponibilità di risorse finanziarie per il loro rinnovo. Rileva efficacia la disponibilità dell’assistente tecnico preposto alla conduzione dei laboratori e delle attività in esso sviluppate, con un concreto supporto alla didattica, anche nella relazione con gli alunni, e ampia responsabilità e autonomia sia nell’ambito delle attività sia in quelle propedeutiche e di accompagnamento (profilo professionale assente nel primo ciclo di istruzione). In ordine all’orario, la progressiva e marcata riduzione nella Scuola Primaria e la completa eliminazione nella Scuola Secondaria I grado della compresenza/contemporaneità sottrae contenitori temporali quanto mai utili alla conduzione di attività didattiche diversamente mirate e dedicate, condotte per piccoli gruppi o individualmente.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo struttura occasioni di apprendimento che tengono conto della situazione di partenza socioculturale degli alunni; delle variabili psicologiche implicate; degli stili cognitivi individuali emergenti; degli obiettivi prefissati e dei contenuti correlati. In particolare, adotta i seguenti orientamenti metodologici di carattere generale: valorizzare l’esperienza e le conoscenze personali; sviluppare interventi adeguati alle diversità; favorire l’esplorazione e la scoperta; incoraggiare l’apprendimento collaborativo; promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere; realizzare percorsi in forma laboratoriale; promuovere la globalità dell’apprendere; promuovere l’impiego della tecnologia. Nel quadro delle principali declinazioni metodologiche, ricorre a modalità didattiche innovative e a forme intensive di collaborazione fra docenti all’interno di ogni grado scolastico e fra gradi scolastici diversi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di alunni per classe e la presenza al loro interno di differenziate problematiche apprenditive, oltre che di stati anche provvisori di difficoltà personale e/o familiare degli alunni, rende impegnativa l’organizzazione innovativa della didattica in ottica di personalizzazione.


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pagina 47

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 44,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 40 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % 100 n.d. n.d. 43,3 43,3 n.d. 57,8 57,8 n.d. 40 40

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 51,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 40,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 55,3 58,8 49,8 Azioni costruttive 50 36,5 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 31 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 65,7 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 % 100 n.d. n.d. 100 57,8 51,8 n.d. 100 68,3 44 n.d. 26,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,8 46,6 41,9 Azioni costruttive n.d. 28,3 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC880004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 52,7 53,2 48 Azioni costruttive 17 31,7 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 17 32,4 31,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:PZIC880004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,2

0,2

0,7

0,00

0,1

0,4

1

0,00

0,4

0,7

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria I grado non si registrano episodi problematici. Nessun alunno risulta sospeso. Ove necessario, sono attive a cura dei docenti di classe azioni di promozione, anche per il tramite di specifici progetti, unitamente ad iniziative di comunicazione alle famiglie, finalizzate a costruire intese pedagogiche più precise e meglio connotate. Parte integrante del curricolo è il Regolamento di Istituto che organizza la vita scolastica nei suoi diversi aspetti e nelle due diverse dinamiche, insieme con il Patto Educativo di Corresponsabilità, che precisa comportamenti e prestazioni di alunni, genitori, docenti, in ottica di integrazione e complementarietà. Analogamente connesso è il Regolamento di disciplina che per la Scuola Secondaria I grado articola la corrispondenza fra infrazione, sanzione, soggetti competenti, a partire da principi fondamentali di responsabilità e da misure di tutela.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assenza di strutturate forme di supporto psicologico affatica il potenziamento della dimensione affettivo-relazionale in una fase delicata quale quella adolescenziale, condizione, al contrario, particolarmente importante per fronteggiare le naturali difficoltà dei processi di apprendimento e per innescare produttivi meccanismi cognitivi e ricadute positive.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola utilizza tempi,strutture,attrezzature in modo funzionale,con modalità condivise di impiego e gestione.Realizza un clima positivo,con apprezzamento degli alunni che si sentono a loro agio (72,7%)e sono soddisfatti dell’attenzione mostrata (70,5%).Essi percepiscono valori di cura e guida (72,7%)e individuano i docenti quali fonte di aiuto in caso di difficoltà (81,8%).Le relazioni fra pari indotte,sostenute,verificate dai docenti restituiscono da parte degli alunni percezioni di benessere (72,7%).Essi risultano soddisfatti dei rapporti che intercorrono nelle classi (70,5%)e che si sviluppano non solo per lo studio,ma anche per altro (54,5%).Non si rilevano comportamenti problematici e anche i pari sono individuati di supporto in caso di difficoltà (59,1%).Nel considerare importante lo studio per il futuro (90,1%),restituiscono una percezione di produttività dell’azione didattica,a partire dalla loro autoefficacia scolastica [memorizzano (77,3%), fanno collegamenti (77,3%), comunicano efficacemente (56,8%),completano il lavoro nei tempi stabiliti (75,0%),soddisfano le richieste dei docenti (61,4%),eseguono consegne anche se rilevano difficoltà (59,1%)].La relazione attivata dai docenti e quella fra pari ha riscontro positivo anche presso i genitori (84,6%) che considerano favorita l’assunzione di responsabilità da parte degli alunni ed efficace la dimensione relazionale promossa e alimentata dai docenti.L’attività didattica è qualificata dalla partecipazione attiva (75,0%),con discussioni e interventi liberi,con impiego di piccoli gruppi di livello o interesse (56,7%).L’attività didattica stimola capacità e interessi,promuovendo orientamento personale (38,3%),recupero/potenziamento delle abilità (50,0%),valorizzazione delle eccellenze (41,7%).Le strategie più diffuse sono la lezione frontale (45,0%);il laboratorio (35,0%);le esercitazioni (45,0%);l’impiego delle TIC (18,3%);la partecipazione ad eventi culturali/sportivi interni/esterni (35,0%).


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: PZIC880004

37,1

36,7

13,5

61,3

62,2

61,2

1,6

1,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo struttura occasioni di inclusione ed integrazione, ricorrendo allo strumento progettuale del PAI e dei singoli PDP e PEI, redatti dai consigli o team di classe al completo, sottoposti, in ordine agli obiettivi attesi e alle fasi operative identificate, a monitoraggio e a verifica e valutazione di efficacia, con revisioni in itinere. Rileva ricadute positive il laboratorio didattico condotto da docenti competenti in DSA, dedicato all’uso di specifici software compensativi, finalizzato a promuovere un metodo di studio funzionale e autonomo presso gli alunni con DSA, fin dalle prime classi della Scuola Primaria. Il laboratorio didattico impiega la dotazione informatica specifica per i DSA disponibile e implica una diretta partecipazione dei genitori. L’attivazione di iniziative di ricerca e aggiornamento dei docenti sull’inclusione e sull’integrazione di alunni BES; il funzionamento di permanenti gruppi di lavoro formalizzati di docenti che si occupano di inclusione con azioni di approfondimento, supporto e coordinamento (GLI, GLHO); la collaborazione con enti e associazione esperti nel settore, volta a sostenere docenti e genitori, declinano ulteriormente la prospettiva inclusiva, affatto disgiunta dall’attuazione di strategie didattiche inclusive ordinariamente agite.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero elevato di alunni per classe e la presenza al loro interno di differenziate problematiche apprenditive (sia con certificazione BES sia in assenza di certificazione), oltre che di stati anche provvisori di difficoltà personale e/o familiare degli alunni, rende impegnativa l’organizzazione di una didattica inclusiva


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,7

91,1

92,1

No

8,1

8,9

36

No No No No

1,6 21 9,7 21

1,1 27,8 11,1 23,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,3

13,3

14,5

No

12,9

11,1

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,3

92,2

87,8

No

17,7

15,6

28,2

No No No Si

6,5 45,2 11,3 33,9

6,7 51,1 7,8 34,4

13 60,5 12,6 24,8

Si

14,5

13,3

24,7

No

11,3

11,1

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

82,3

86,7

76,9

No

8,1

7,8

21,9

Si

25,8

23,3

25,3

Si

37,1

33,3

36,9

No

19,4

18,9

14,8

Si

50

50

52,9

No

32,3

38,9

40,7

No

11,3

7,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

85,5

88,9

76

No

12,9

11,1

22,8

Si

29

34,4

46,1

Si

56,5

60

72,4

Si

30,6

32,2

24,4

Si

59,7

58,9

61,8

No

58,1

61,1

73,9

No

11,3

7,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il curricolo struttura occasioni di recupero, in linea con il riferimento provinciale e regionale, in prevalenza, attraverso lo strumento della flessibilità organizzativa, in particolare con l’attivazione di gruppi di livello all’interno delle classi e nella Scuola Secondaria I grado anche con il ricorso a forme di supporto pomeridiano allo svolgimento dei compiti e a giornate dedicate al recupero. Gli interventi di recupero, progettati e verificati in ordine alla loro efficacia, interessano in via prioritaria gli apprendimenti di base (Italiano, Matematica, Lingue Straniere), in presenza di valutazioni insufficienti e mediocri. L’esito conseguito è in via generale positivo. Il curricolo struttura anche occasioni di potenziamento, sempre con il ricorso allo strumento della flessibilità organizzativa, con la partecipazione a gare o competizioni sia interne sia esterne alla scuola (gare sportive, mostre artistiche e di manufatti, concorsi letterari, concorsi musicali, saggi e manifestazioni finali, tornei), con progetti specifici in orario curricolare e nella Scuola Secondaria I grado anche con il ricorso a giornate dedicate al potenziamento. Gli interventi di potenziamento, progettati e verificati in ordine alla loro efficacia, interessano tutti i settori disciplinari, in particolare quello della certificazione nelle lingue straniere, in presenza di valutazioni importanti. L’esito conseguito è positivo.

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La criticità della motivazione ad apprendere rilevata, intesa come grado di impegno cognitivo investito per il raggiungimento di obiettivi scolastici soddisfacenti, rende differenziata da parte degli alunni la fruizione dell’opportunità offerta, quindi, impegnativa la strutturazione e la conduzione dei percorsi. Identifica, pertanto, la costruzione della motivazione ad apprendere (tratto di personalità o stato) quale campo di ricerca ed esplorazione aggiuntivo dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La Scuola progetta ed attua processi di inclusione e di integrazione della diversità, adeguando l’attività didattica ai bisogni formativi di ogni alunno nel lavoro d’aula e nelle altre situazioni educative. Accoglie (70,0%) ed include (23,3%; 75,0%) gli alunni BES, valorizzandone le potenzialità. I docenti valutano efficaci gli strumenti adottati per progettare e gestire l’inclusione (30,0%; 70,0%); le iniziative effettivamente condotte (43,3%; 55,0%); il monitoraggio e la verifica degli obiettivi di inclusione attesi (36,7%; 60,0%). Le pratiche di integrazione rilevano esiti positivi sugli apprendimenti disciplinari, con interessanti compensazioni personali, e sul livello di maturità relazionale degli alunni. La Scuola progetta ed attua interventi di recupero e di potenziamento, adeguando l’attività didattica ai bisogni formativi di ogni alunno nel lavoro d’aula e nelle altre situazioni educative. Il recupero dell’insuccesso è innanzitutto ordinario ovvero condotto da ogni docente nell’ambito del proprio quotidiano impegno di lavoro. Le iniziative di recupero e potenziamento conseguono risultati funzionali (50,0%; 18,3%). La gestione della classe in rapporto alle differenze individuali rileva positività (55,0%; 43,3%). Nel quadro di una prospettiva educativa interculturale, le attività finalizzate a favorire il successo scolastico sono in prevalenza rispondenti (61,7%; 25,0%).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC880004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,9

94,4

97,5

Si

74,2

73,3

75,8

Si

90,3

90

95,7

Si

53,2

54,4

60,8

Si

66,1

67,8

75,7

Si

37,1

43,3

61,3

No

4,8

4,4

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:PZIC880004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

95,6

97,4

Si

77,4

77,8

74,3

Si

82,3

83,3

95,5

Si

61,3

64,4

70,4

Si

64,5

71,1

67,7

Si

37,1

42,2

48,6

No

9,7

8,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo struttura occasioni di raccordo e coordinamento a Nessuno favore della continuità educativa e metodologico-didattica. Realizza scambi e prestiti professionali fra docenti dei diversi gradi scolastici per azioni di aggiornamento e supporto mirato. Concretizza il passaggio delle informazioni dall’uno all’altro grado scolastico, funzionale alla conoscenza degli alunni, anche per la formazione delle classi. Il curricolo disciplinare verticale in maniera progressiva delinea competenze, abilità, conoscenze attese per ogni campo di esperienza della Scuola dell’Infanzia per l’intero triennio e per ogni disciplina per ogni classe della Scuola Primaria e Secondaria I grado, concretizzando una programmazione in continuità verticale, predisposta dai dipartimenti disciplinari e dagli OO.CC.. L’offerta formativa trova una pista progettuale ed operativa particolarmente importante nelle classi ponte (ultimo anno Scuola Infanzia/classi prime Scuola Primaria; classi quinte Scuola Primaria/classi prime Scuola Secondaria I grado), con specifico progetto di impianto pluridisciplinare che prevede attività educative congiunte, compreso le visite ai plessi, e didattiche condivise, condotte dai docenti, in ottica di ricerca laboratoriale comune. Le iniziative di raccordo e continuità, progettate e verificate in ordine alla loro efficacia, interessano tutti gli apprendimenti e tutti i docenti. L’esito conseguito positivo.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:PZIC880004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC880004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

79

82,2

82,6

Si

64,5

57,8

57,7

Si

54,8

52,2

55,7

Si

96,8

96,7

98,2

No

16,1

14,4

31,7

Si

56,5

56,7

63,3

Si

59,7

63,3

74

No

12,9

11,1

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo struttura occasioni di orientamento alla conoscenza Nessuno di sé (capacità, attitudini, interessi) in tutte la classi della Scuola Secondaria I grado, sia con percorsi strutturati ad hoc di carattere trasversale sia per il tramite delle discipline di studio in funzione orientativa. In particolare, nelle classi terze della Scuola Secondaria I grado realizza specifica progettazione di cittadinanza scolastica per la transizione e l’orientamento scolastico e professionale, in ottica di prevenzione e contrasto alla dispersione, con il ricorso ad enti esterni qualificati nel settore e a strumentazione specifica. Realizza anche la presentazione agli alunni delle stesse classi dei diversi indirizzi di studio della Scuola Secondaria II grado, tramite incontri e interazioni con docenti referenti ed alunni dei diversi indirizzi. Adotta apposito modulo per la predisposizione del consiglio orientativo da consegnare ai genitori. Le iniziative di orientamento personale e scolastico, progettate e verificate in ordine alla loro efficacia, interessano tutti gli apprendimenti e tutti i docenti. L’esito conseguito è positivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola progetta ed attua percorsi di continuità e orientamento nel lavoro d’aula e nelle altre situazioni educative. Le pratiche di continuità rilevano esiti positivi sugli apprendimenti disciplinari e sul livello di maturità relazionale degli alunni, assicurando integrazione curricolare e metodologica fra i diversi gradi scolastici. Le pratiche di orientamento personale di carattere trasversale rilevano esiti positivi e sono condotte da ogni docente nell’ambito del proprio quotidiano impegno di lavoro e della propria disciplina di insegnamento. Le pratiche di orientamento scolastico conseguono risultati efficaci in termini di supporto alla conoscenza e alla decisione.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione è formulata in modo esplicito nel POF, documento fondamentale dell’identità della Scuola. La sua definizione, annualmente oggetto di riflessione ed eventuale aggiornamento, segue una procedura formalizzata che tiene conto delle indicazioni programmatiche e delle esigenze dell’utenza e prevede il coinvolgimento diretto dei principali portatori di interesse. Insieme con la definizione della mission, sono identificati anche gli obiettivi prioritari, analogamente inseriti nel POF e periodicamente rivisti e modificati. In particolare, il POF è definito sulla base delle indicazioni fornite dagli OO.CC., ognuno nel rispetto delle competenze assegnate; delle proposte di alunni, genitori, partnership, territorio; degli esiti dei processi di autovalutazione e revisione interna condotti; degli esiti relativi al successo scolastico degli alunni. Il POF è reso pubblico nel sito istituzionale. Al fine di procedere alla sua attuazione, evitando l’insorgere di conflittualità all’interno dell’organizzazione, sono definiti compiti e ruoli del personale attraverso organigramma funzionale, con attribuzioni, procedure, istruzioni operative. Mission e obiettivi sono definiti e monitorati, anche al fine di eventuali revisioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percezione e la condivisione della missione da parte di tutti i componenti l’organizzazione, anche al fine di precisarla, richiede di estendere e rafforzare la partecipazione di tutti gli operatori, delle partnership e del territorio alla valutazione dei risultati e al processo di miglioramento; sviluppare piani e compiti interni all’organizzazione utili alla sua più completa attuazione; monitorare l’efficacia della comunicazione; migliorare la funzionalità del sito istituzionale in termini di dinamismo informativo e progressione documentaria.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’elaborazione del POF e dei documenti organizzativi connessi; la pianificazione delle risorse; la gestione della progressione degli apprendimenti; la gestione della formazione; lo sviluppo dell’innovazione sono i processi chiave identificati e periodicamente sottoposti a revisione. Personale, famiglie, alunni sono coinvolti nella progettazione e nell’implementazione dei processi chiave. Le risorse sono allocate in base all’importanza dei processi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il più ampio controllo dei processi richiede una mappa dei medesimi, da comunicare alle parti interessate, che sia ampiamente conosciuta e diffusamente condivisa, eventualmente attraverso la pubblicazione sul sito, nonché l’applicazione partecipata di un’azione valutativa pianificata e documentata di tutti i processi chiave, anche attraverso il ricorso a specifici indicatori.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,6 21,1 Tra 500 e 700 € 29 30 Tra 700 e 1000 € 37,1 34,4 Più di 1000 € 11,3 14,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:PZIC880004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 %

Riferimento Nazionale %

63,71

72,9

72

72,8

36,29

27,1

28

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:PZIC880004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % 103,45

80,8

80,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:PZIC880004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % 88,89

84,3

84,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC880004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 %

8,33

23,6

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:PZIC880004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % n.d.

47,7

48,9

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 Collegio dei docenti Si 87,1 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,3 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,1 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 Si 80,6 80 Si 38,7 44,4 No 3,2 2,2 No 24,2 27,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,7

10

10,6

No

14,5

13,3

10

No

3,2

2,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 Collegio dei docenti Si 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 4,8 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 67,7 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,3 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,9 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 Si 43,5 48,9 No 1,6 1,1 No 30,6 33,3 No 3,2 6,7

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,2

5,6

4

Si

64,5

62,2

65,3

No

17,7

15,6

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 Collegio dei docenti Si 88,7 90 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico Si 9,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,6 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 Collegio dei docenti Si 82,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto No 59,7 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 29 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 1,6 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 Collegio dei docenti No 25,8 27,8 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,4 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,6 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 Collegio dei docenti Si 35,5 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 51,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,1 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,1 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:PZIC880004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 Collegio dei docenti Si 91,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,2 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,3 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,7 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,7 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 2,2 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

92,15

37,3

40,9

55,6

n.d.

0,4

1

2,6

7,85

39,4

39

24,3

n.d.

24,7

20

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:PZIC880004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC880004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

80,92

37,1

42,3

40,1

12,37

10,4

10,5

8,8

6,71

26,1

24,7

29,6

n.d.

29,5

24,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La pianificazione e la gestione delle risorse umane contempera gli obiettivi dell’organizzazione con bisogni e aspettative del personale, definendo attività e compiti, attraverso precisi incarichi di responsabilità. Il Collegio dei Docenti individua numero, aree, modello organizzativo delle funzioni strumentali al POF, per ognuna l’importo medio assegnato è compreso fra 500 e 700 euro. Adotta una modalità diffusa di distribuzione degli incarichi, finalizzata all’incremento della partecipazione, non disgiunta dall’individuazione precisa di ruoli di responsabilità, di sviluppo unitario ovvero senza distinzione fra i tre gradi scolastici. Il FIS è suddiviso in sede di contrattazione in 70% quota docente e 30% quota ATA. I processi decisionali coinvolgono prioritariamente il Collegio dei Docenti e i consigli di interclasse/classe per l’ampliamento dell’offerta formativa e le modalità di lavoro degli alunni; il Collegio dei Docenti e gruppi di lavoro per la progettazione dei contenuti del curricolo, l’elaborazione coordinata dei metodi didattici, l’aggiornamento del personale; il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto per l’articolazione oraria e la ripartizione dei fondi; il Collegio dei Docenti e il Dirigente Scolastico per la formazione delle classi e l’impostazione della valutazione degli alunni. Le assenze dei docenti, anche quelle brevi e saltuarie, sono coperte da ore di supplenza retribuite e non, al fine di evitare disservizi e difficoltà logistiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una quota consistente del FIS per i docenti è destinata alla remunerazione del supporto organizzativo alla didattica piuttosto che ai progetti. Una quota consistente del FIS per il personale ATA è destinata allo straordinario, indispensabile per l’effettiva realizzazione del servizio (es. apertura in orario pomeridiano per le classi a tempo prolungato e per le classi di strumento musicale ovvero per attività curricolari), considerato il numero insufficiente di unità. L’organizzazione delle risorse umane richiede un potenziamento della partecipazione ai ruoli organizzativi intermedi, con conseguente assunzione di responsabilità individuali formalizzate. La sostituzione dei docenti assenti rileva problematicità, in particolare nella Scuola Secondaria I grado, per disponibilità ridotta dei docenti ad effettuare ore eccedenti. Peraltro, i fondi assegnati per tale istituto risultano esigui. Problematicità rileva anche nel medesimo grado scolastico il reperimento di docenti esterni per supplenze brevi, anche in considerazione del diritto al completamento dei supplenti.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:PZIC880004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 16

6,98

7,21

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:PZIC880004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 759,75

4919,96

4856,49

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:PZIC880004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 17,47

82,33

74,84

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:PZIC880004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % 22,01

17,38

18,05

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:PZIC880004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC880004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

27,4

24,4

15,5

1

24,2

24,4

13,3

0

8,1

8,9

9,4

1

25,8

24,4

48,5

0

21

28,9

28,4

0

9,7

7,8

11,6

0

32,3

34,4

36,6

0

29

26,7

27,3

1

25,8

23,3

20,6

0

4,8

5,6

14,9

0 0

16,1 22,6

15,6 21,1

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:PZIC880004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 1,00

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:PZIC880004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % 22,01

44,1

42

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:PZIC880004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZIC880004 Espansione del curricolo di Musica, potenziamento di obiettivi e arricchimento di contenuti, in stretto rapporto con tutte le altre discipline, il progetto ha realizzato la valorizzazione della persona, in continiuta' educativo-didattica verticale Espansione del curricolo di Italiano, potenziamento di obiettivi e arricchimento di contenuti, in stretto rapporto con tutte le altre discipline, il progetto ha realizzato la valorizzazione della persona, in continiuta' educativodidattica verticale Espansione del curricolo di Motoria, potenziamento di obiettivi, il progetto ha. promosso valori di squadra e faire play


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: PZIC880004

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 43,3 Basso coinvolgimento 29 22,2 Alto coinvolgimento 33,9 34,4

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola assicura coerenza fra le scelte educative adottate e ProblematicitĂ rileva la esiguitĂ delle risorse economiche lâ&#x20AC;&#x2122;allocazione delle risorse economiche. Le spese per i progetti si disponibili. concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola identifica e chiarisce missione e visione di sviluppo. Indirizza le risorse e le disponibilità interne verso le priorità, unitamente ai contributi del territorio. In relazione alle caratteristiche e ai bisogni del contesto declina il mandato istituzionale, interpretato alla luce dall’autonomia scolastica, rendendolo ben visibile nel POF e nei documenti organizzativi e gestionali connessi. Attua una progettazione strategica, investendo in modo continuativo in alcuni settori considerati importanti, con un coinvolgimento prevalente di risorse interne e con una concentrazione della spesa sulle tematiche ritenute prioritarie. In particolare, adotta una prospettiva strategica con l’espansione di alcuni curricoli disciplinari specifici, potenziandone gli obiettivi e arricchendone i contenuti, in stretto rapporto con tutte le altre discipline e in continuità educativo-didattica verticale. Pure realizzando una offerta formativa ampia, l’indice di frammentazione dei progetti risulta basso, inferiore al riferimento provinciale, regionale, nazionale. Valorizza le potenzialità e le competenze possedute da ogni operatore scolastico (45,0%; 50,0%). Il ruolo svolto dal Dirigente Scolastico, dalle figure organizzative intermedie, dallo staff risulta pertinente (45,0%; 53,0%). La comunicazione interna fra i diversi operatori scolastici evidenzia funzionalità (40,0%; 56,7%), da incrementare risulta la comunicazione con l’esterno (43,3%; 56,7%) e la visibilità all’offerta formativa sviluppata (38,3%; 61,7%). La documentazione dei processi e degli esiti richiede intensificazione (23,3%; 31,7%). La Scuola assicura coerenza fra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:PZIC880004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 n.d.

1,5

1,5

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:PZIC880004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC880004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,1 0

21,1 0

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

11,3

8,9

15,3

0

8,1

6,7

5,6

0

16,1

12,2

21,1

0

21

28,9

46

0

4,8

3,3

16,5

0

0

0

2,2

0 0

0 4,8

0 3,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:PZIC880004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % n.d.

44,8

47,2

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:PZIC880004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 n.d.

31,5

29,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:PZIC880004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 n.d.

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento dei docenti, anche nelle forme dell’autoaggiornamento, riguarda obiettivi, modalità e contenuti diversi. Coinvolge tutti i docenti, con un impegno procapite di 10/12 ore. La rilevazione dei bisogni e l’individuazione delle priorità sono effettuate in modo strutturato su tutti i docenti dei diversi gradi scolastici. La progettazione e la realizzazione delle iniziative coinvolge figure organizzative intermedie e contempla il ricorso ad esperti esterni, con accertamento finale di gradimento e verifica conclusiva di efficacia, anche al fine di eventuali revisioni, concorrendo alla definizione di buone pratiche e/o alla ridefinizione di metodologie/contenuti di insegnamento. Per quanto riguarda il personale ATA, identifica i settori formativi di intervento a partire dai bisogni espressi dal personale e dalle necessità dell’organizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento dei docenti rileva problematicità, per disponibilità ridotta delle risorse finanziarie assegnate e per difficoltà riscontrate nell’individuazione delle professionalità esterne più adatte, in grado di soddisfare la richiesta diffusa di una impostazione di tipo teorico-pratico immediatamente spendibile nella pratica didattica quotidiana. La ricaduta più completa delle iniziative sviluppate richiede l’implementazione di una pagina nel sito istituzionale dal titolo “Aggiornamento e Formazione”, da cui tutto il personale possa acquisire materiali scaricabili e/o link aggiuntivi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze possedute e delle esperienze condotte coinvolge tutti i docenti, con la raccolta di dati utili all’impiego delle medesime nell’assegnazione di responsabilità e incarichi; nel coordinamento di gruppi di lavoro; nella conduzione di iniziative di autoaggiornamento e aggiornamento. Funzioni tutoriali e di supporto ai colleghi, esito della pianificazione delle modalità di utilizzo delle specificità professionali maturate, consentono una più mirata gestione delle risorse umane, con verifica conclusiva di efficacia, anche al fine di eventuali revisioni.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valorizzazione delle competenze possedute e delle esperienze condotte, in ottica di impiego per il miglior funzionamento dell’organizzazione, rileva criticità nella perplessità dei docenti a “mettersi in gioco”, anche con l’assunzione di incarichi aggiuntivi formalizzati, e nella difficoltà a riconoscere loro compensi incentivanti per ridotta disponibilità di risorse finanziarie.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC880004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC880004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

46,8

47,8

53,5

Si

64,5

64,4

61,1

Si

41,9

40

48,9

Si Si Si Si No No Si Si

50 66,1 58,1 75,8 25,8 22,6 62,9 83,9

54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,1 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,4 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:PZIC880004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC880004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

6,6

6,9

35

15

15,1

9,9

35

5,6

5,1

6,6

26 26 4 26 0 0 26 26

8,6 5,3 3,5 7,6 3,5 2,8 9 12,7

8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti declina la loro partecipazione a gruppi di lavoro formalizzati su tematiche differenti (curricolo verticale; competenze in ingresso e in uscita; accoglienza; orientamento; raccordo con il territorio; definizione offerta formativa; continuità; inclusione), con un’alta varietà di argomenti sviluppati e con un maggior coinvolgimento negli approfondimenti connessi al curricolo verticale e alle competenze in ingresso e in uscita. La collaborazione tra docenti realizza la produzione condivisa di procedure, strumenti, materiali didattici e di organizzazione del lavoro d’aula, con specifico allestimento ed alimentazione di un’area riservata nel sito istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra docenti implica l’incremento di occasioni e l’aumento dei tempi della definizione condivisa di procedure, strumenti, materiali didattici e di organizzazione del lavoro d’aula, unitamente alla necessità di rendersi ognuno parte attiva e diligente nella comunicazione finalizzata alla circolazione interna delle informazioni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola focalizza i bisogni formativi del personale. Attiva percorsi di aggiornamento e formazione che soddisfano le esigenze espresse dai docenti trasversalmente ai diversi gradi scolastici, sviluppando tematiche connesse al curricolo, alle competenze, ai metodi e alle tecniche didattiche, ai BES, assicurando una buona qualità in ordine ai metodi e ai contenuti trattati, con una diffusa ricaduta nello svolgimento dell’attività didattica quotidiana. Valorizza le competenze possedute e le esperienze compiute nell’attribuzione degli incarichi e delle responsabilità, anche in funzione tutoriale e di supporto. Attiva modalità e strumenti di collaborazione tra docenti e di raccolta e diffusione di procedure, strumenti, materiali didattici e di organizzazione dell’aula, favorendo lo sviluppo di una comunità di pratiche. La partecipazione ai a gruppi di lavoro è considerata pertinente (68,3%); soddisfacente (65,0%) il confronto con i colleghi su istanze differenti. Nel valutare positiva l’intesa pedagogica e metodologicodidattica realizzata con i colleghi (66,7%), e nel valutare per lo più sufficienti (46,7%; 48,3%) le occasioni e gli spazi in cui si pratica la condivisione, è considerata per lo più adeguata la produzione (38,3%; 50,7%) e la conseguente condivisione (70,0%) di procedure, strumenti, materiali. La Scuola investe nella capitalizzazione delle competenze e delle esperienze professionali; nella collaborazione strutturata fra docenti; nella condivisione di quanto elaborato e verificato, innalzando la qualità dell’organizzazione, a favore di una piena e responsabile collegialità decisionale e operativa (38,3%;61,7%).


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 38,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,8 Media partecipazione (3-4 6,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0

Riferimento Regionale % 37,8 53,3

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

8,9

28,7

0

16,7

Nessuna partecipazione a reti


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,1 18,4 10,5

n.d.

Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 32,1 Bassa apertura 2,6 1,8 Media apertura 7,9 7,1 Alta apertura 57,9 58,9 n.d. n.d.

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:PZIC880004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC880004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore n.d. n.d.

40,3 6,5

45,6 7,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

n.d.

3,2

2,2

18,7

n.d. n.d. n.d.

3,2 3,2 21

2,2 4,4 22,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:PZIC880004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC880004 per motivo) per motivo) n.d.

9,7

10

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

n.d.

8,1

11,1

24

n.d.

46,8

50

74,2

n.d.

0

0

10,1

n.d.

3,2

2,2

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:PZIC880004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC880004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) n.d. n.d.

37,1 11,3

41,1 12,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

n.d.

17,7

16,7

44,3

n.d.

8,1

7,8

16,7

n.d.

0

0

9,7

n.d.

1,6

2,2

12

n.d.

1,6

2,2

30,5

n.d.

0

0

20,2

n.d. n.d.

1,6 8,1

2,2 8,9

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 30,6 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,6 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,1 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 9,7 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:PZIC880004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 Si 19,4 17,8 No 35,5 44,4 No 1,6 2,2 Si 19,4 20 No 16,1 17,8 Si 35,5 37,8

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

37,1

43,3

57,6

Si Si Si

32,3 32,3 17,7

34,4 30 16,7

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:PZIC880004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PZIC880004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

58,1

55,6

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con il territorio focalizza partner strategici, con cui si attiva una varietà medio-alta di interazioni, anche di tipo formalizzato, con esplicitazione di obiettivi, compiti, responsabilità, sempre in funzione attuativa dell’offerta formativa. La responsabilità delle relazioni è attribuita in modo formalizzato e resa nota. I processi collaborativi posti in essere sono monitorati e valutati. La collaborazione si struttura con altre scuole; enti di formazione accreditati; enti locali; servizi sociali; ASL; associazioni sportive, culturali, professionali, per il tramite di gruppi di lavoro integrati ovvero gruppi di lavoro composti da docenti e da rappresentanti delle realtà del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione con partner strategici implica l’analisi delle potenzialità formative espresse concretamente dal territorio e dai diversi soggetti ivi presenti, con individuazione di altri possibili partenariati sempre coerenti e funzionali alla realizzazione di obiettivi strategici, con conseguente pianificazione, monitoraggio e verifica di efficacia, unitamente alla necessità di realizzare una mappa che contenga e classifichi tutte le forme di partnership instaurate e considerate spendibili.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:PZIC880004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC880004 % 26,99

33,3

31,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: PZIC880004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 6,2 Medio - basso livello di 16,7 16 partecipazione Medio - alto livello di 50 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,1 25,9 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:PZIC880004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC880004 11,23

7,8

6,6

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 69,4 73,3 Alto coinvolgimento 14,5 13,3

Situazione della scuola: PZIC880004

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori risulta significativa. La partecipazione informale si attesta ad un livello medio-alto in ordine alla partecipazione ai colloqui con i docenti; alla collaborazione per la realizzazione di attivitĂ ; alla partecipazione ad iniziative specifiche. La partecipazione finanziaria si concretizza in una quota annua individuale di contributo facoltativo versato dai genitori ad inizio anno scolastico, sulla base di specifiche motivazioni, prioritariamente per la realizzazione di progetti. Le azioni poste in essere per coinvolgere i genitori conseguono esito positivo, con un livello medio-alto di coinvolgimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento delle famiglie implica lâ&#x20AC;&#x2122;incremento di occasioni e situazione strutturate di interazione, con la predisposizione di progetti specifici rivolti ai genitori, nonchĂŠ il potenziamento della comunicazione anche on line.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola identifica il territorio quale risorsa plurima (significati culturali; rappresentazioni politiche; valori pedagogici) per l’apprendere e per gli apprendimenti, con conseguente innalzamento della qualità dell’offerta formativa, esito di apporti professionali specifici e di contributi disciplinari specialistici. Si propone ed è partner di reti e accordi. Partecipa attivamente all’interazione con i soggetti responsabili delle politiche scolastiche e formative locali. Attiva e implementa numerose e significative collaborazioni, sempre in funzione strategica rispetto all’attuazione dell’offerta formativa. La Scuola si confronta con le famiglie per definire l’offerta formativa, unitamente ai diversi aspetti della vita scolastica che vengono disciplinati in modo concordato nel Regolamento di Istituto e nel Patto Educativo di Corresponsabilità. Coinvolge attivamente i genitori nella realizzazione di interventi ed iniziative (41,7%; 56,7%). Consegue esiti positivi anche il coinvolgimento dei genitori in ordine al consolidamento degli apprendimenti disciplinari e al rafforzamento di un metodo di studio e di lavoro (58,3%; 28,3%), spazio di collaborazione mirata fortemente ricercato dai docenti. La Scuola promuove ed assicura una valida corrispondenza con il fuori scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione del numero di alunni della Scuola Secondaria I grado ammessi alla classe successiva con specifica nota (DPR 122/2009)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione di un punto della percentuale di alunni della Sc.Sec. I ammessi alla classe successiva con carenze negli obiettivi di apprendimento attesi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione del numero degli alunni della Scuola Secondaria I grado nel livello di apprendimento 1

Riduzione di un punto della percentuale degli alunni della Scuola Secondaria I grado nel livello di apprendimento 1

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziamento delle competenze sociali e civiche degli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di I grado

Potenziamento della partecipazione attiva e consapevole degli alunni alla vita scolastica nel rispetto delle regole convenute

Risultati scolastici

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nella Scuola Secondaria I grado sono presenti alunni ammessi con specifica nota (DPR 122/2009). E’ necessario comprendere le cause da cui originano le loro difficoltà apprenditive e focalizzare precocemente i loro diversi bisogni formativi (es. abilità cognitive border line; difficoltà di attenzione; disagio affettivo-relazionale; provenienza da nuclei familiari disagiati; etc.), consentendo a tutti l’acquisizione delle competenze disciplinari e trasversali di base in forma potenziata. Nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria I grado è necessario potenziare l’acquisizione delle skills di cittadinanza, in particolar modo delle competenze sociali e civiche, realizzando un più intenso e approfondito collegamento tra dimensione cognitiva e dimensione metacognitiva, tra conoscenza e comportamento, tra contenuto e operatività. Un atteggiamento di rispetto verso se stessi e verso gli altri; un coinvolgimento pieno e continuo nell’attività educativo-didattica; un diffuso e puntuale senso di responsabilità sono prerequisiti indispensabili per il successo scolastico.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Strutturare un curricolo essenziale(conoscenze, abilità, valori) di competenze sociali e civiche, integrato nel curricolo verticale disciplinare


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

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Potenziare strategie metodologicodidattiche attive per motivazione ad apprendere; esplorazione cognitivoemotiva; rielaborazione creativa Potenziare strategie metodologicodidattiche metacognitive per l’imparare ad imparare Potenziare la dimensione affettivorelazionale per fronteggiare le difficoltà relazionali Potenziare il curricolo implicito e dei setting formativi per radicamento delle competenze sociali e civiche Sviluppare interventi di recupero, centrati sulla costruzione della motivazione ad apprendere

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Sviluppare interventi di aggiornamento su specifiche strategie metodologicodidattiche attive e metacognitive Potenziare la collaborazione fra docenti per la definizione condivisa di procedure, strumenti, materiali didattici e di organizzazione del lavoro d’ Potenziare la sperimentazione di pratiche didattiche innovative

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Promuovere intese e collaborazioni con i soggetti del territorio finalizzate all’acquisizione delle skills di cittadinanza

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo strutturano un rapporto di funzionalità con le priorità, prefigurando una comunità professionale responsabilizzata e integrata nel territorio di riferimento, che pratica in via ordinaria l’innovazione metodologico-didattica; la curriculazione mirata; la flessibilità organizzativa.


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Rapporto Autovalutazione Scuola "L. LA VISTA" PZ by Editoriale Nazionale - Issuu