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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CHTD02000A E. FERMI LANCIANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano CHTD02000A Medio Alto Tecnico Alto CHTD02000A II A Medio Alto II B Medio Alto II A Alto II B Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo ABRUZZO (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CHTD02000A 0.0 0.6 0.8 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto ambientale è caratterizzato da una buona vivacità economica, che però si è parzialmente spenta, recentemente, a causa della crisi.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Numerosi studenti iscritti provengono da vari comuni limitrofi e la pendolarità è molto alta. Gli studenti presentano un background familiare mediano medio-basso, unitamente a voti molto bassi conseguiti al termine del I ciclo di istruzione. L'istituto ha subito negli ultimi anni una significativa riduzione degli studenti iscritti, con conseguente perdita dell'autonomia.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio della provincia di Chieti, in particolare, quello del Sangro-Aventino è caratterizzato da una buona vivacità economica, ben descritta dai processi di trasformazione che esso ha vissuto in questi ultimi anni. L’originario tessuto industriale, principalmente fondato sulla grande e media impresa del settore tessile-abbigliamento, ha conosciuto forti trasformazioni, e di settori (verso il meccanicoautomobilistico) e di dimensioni (grandi imprese multinazionali contorniate da numerose piccole imprese dell’indotto). Deve essere segnalata, anche, una non trascurabile specializzazione nel settore agro-alimentare (pasta, vino, olio), testimoniata dalla presenza dell’importante Fiera annuale dell’Agricoltura. Apprezzabile è lo sviluppo del settore del credito, nel quale operano importanti istituti bancari d’origine autoctona. Il settore terziario ha conosciuto, nell’ultimo decennio, una forte espansione non dovuta tanto al fenomeno della deindustrializzazione, quanto a quell'insieme di processi di terziarizzazione delle fasi produttive che prima avvenivano all’interno dell’impresa industriale, ma che oggi sono affidate all’outsourcing e che generano quel settore cosiddetto di “terziario industriale”, potente fattore di diffusione della piccola impresa.
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Un primo elemento di criticità, di origine sociologica, è costituito dalle modificazioni avvenute all’interno della famiglia italiana. L’instabilità strutturale di numerose famiglie può determinare nei ragazzi solitudine, deprivazione affettiva, minore ricchezza e vivacità delle relazioni familiari. Nei riguardi di tali situazioni è dovere della scuola, insieme con le altre agenzie socio-educative, operare a sostegno delle famiglie e dei ragazzi. L’I.T.E.T “E. Fermi” cerca di intervenire, in tal senso, partecipando a tutte le iniziative che mirano all’orientamento delle famiglie ed al consolidamento della relazione scuola-famiglia. La gran maggioranza dei genitori s’interessa al profitto ed al comportamento dei propri figli, tuttavia essi si mostrano ancora restii a partecipare attivamente alla gestione della scuola attraverso gli organismi istituzionali.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
24
41,9
28,5
52
40,5
44,1
24
17,6
27,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 32,0 44,6 Totale adeguamento 68,0 55,4
Situazione della scuola: CHTD02000A
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) RISORSE STRUMENTALI SPAZI aula magna dotata di proiettore e impianto microfonato; una biblioteca dotata di 4600 volumi ed una videoteca con circa 100 videocassette; un laboratorio per il trattamento testi; un laboratorio di chimica dotato di banco per esperienze pratiche personal computer, internet, video registratore; un laboratorio di fisica con apparecchiature strumentali; un laboratorio linguistico; un laboratorio di topografia, dotato di personal computers per l’uso di sistemi CAD; quattro laboratori di informatica, dotati di personal computers collegati in rete locale e con accesso alla rete INTERNET; due aule da disegno; un laboratorio di edilizia e materiali; una palestra idonea per pallacanestro e volley con spalti per il pubblico; 2 sale con attrezzi ginnici; 2 tennistavolo. DOTAZIONI sussidi audiovisivi ( televisori portatili dotati di videoregistratori, personal computers portatili, data display da usare in aula su richiesta dei docenti, etc.). software adeguato alle esigenze dell’utenza scolastica e alle novità tecnologiche che il mercato offre-(contabilità generale “Team System”). 8 lavagne interattive.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti spesso risultano obsoleti e danneggiati dall'uso poco riguardevole da parte degli alunni.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CHTD02000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CHTD02000A 44 81,5 10 18,5 100,0 - Benchmark* CHIETI 4.605 83,7 900 16,3 100,0 ABRUZZO 15.737 84,4 2.919 15,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CHTD02000A - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CHTD02000A
35-44 %
N°
-
0,0
CHIETI
120
ABRUZZO
330 15.369
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
2
4,5
13
29,5
29
65,9
100,0
2,6
946
20,5
1.714
37,2
1.825
39,6
100,0
2,1
2.997
19,0
6.048
38,4
6.362
40,4
100,0
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CHTD02000A - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CHTD02000A 97,5 2,5 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CHTD02000A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
Istituto:CHTD02000A - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 16,7 7 16,7 14 33,3 654 2.264 80.068
16,3 16,3 21,1
1.333 4.741 99.999
33,3 34,2 26,3
694 2.534 99.999
17,3 18,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 14
33,3
1.323 4.316 99.999
33,0 31,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CHIETI ABRUZZO ITALIA
Incarico di presidenza
55 185 7.359
%
N° 91,7 92,0 84,4
% 126
N° 0,0 0,0 1,4
5 16 1.143
%
N° 8,3 8,0 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4 8,1 4 9,5 0 0 92 82,4 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni PiĂš di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12 23 28 21,6 16 23 44 32,4
Situazione della scuola: CHTD02000A
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente della scuola è abbastanza stabile e il 55% dei docenti ha oltre 55 anni. Numerosi docenti sono in possesso della seconda laurea e di certificazioni linguistiche e informatiche.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni docenti, pur avendo una forte motivazione personale, sono un po' restii alle innovazioni didattico-pedagogiche.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Contesto provenienza alunni identità strategica nel rapporto di valutazione 2014 VALES Varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Risorse
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questionario provenienza alunni.pdf VALES identità strategica e leadership.pdf verbale cts.pdf Accordo enfap.pdf Risorse economiche e materiali.pdf
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHTD02000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
100
86,2
88
96,7
CHIETI
1.113
74,6
1.102
ABRUZZO
3.099
76,1
2.942
142.185
71,5
132.966
% classe 3
classe 4
99
93,4
78,2
767
79,1
2.767
78,6
129.060
% classe 4 104
86,0
62,1
745
63,1
75,4
2.572
78,2
77,6
118.541
81,9
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHTD02000A
% classe 1
classe 2
34
29,3
% classe 2
classe 3
31
34,1
% classe 3
classe 4
% classe 4
38
35,8
38
31,4
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
446
29,9
403
28,6
368
29,8
336
28,5
1.158
28,4
1.121
30,2
1.120
30,5
976
29,7
51.497
25,9
49.875
29,5
47.877
28,8
40.750
28,1
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: CHTD02000A
61-70 5
71-80
81-90
91-100
45
29
16
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
8
1
4,8
43,3
27,9
15,4
7,7
1,0
- Benchmark* CHIETI
213
516
331
147
79
2
16,5
40,1
25,7
11,4
6,1
0,2
ABRUZZO
540
1.375
925
419
257
4
15,3
39,1
26,3
11,9
7,3
0,1
19.631
52.758
39.049
20.517
11.335
412
13,7
36,7
27,2
14,3
7,9
0,3
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHTD02000A
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
2
2,2
0
0,0
1
0,8
1
0,9
CHIETI
-
2,5
-
1,7
-
1,6
-
3,4
-
1,8
ABRUZZO
-
3,0
-
2,0
-
2,0
-
3,7
-
2,3
Italia
-
2,1
-
1,6
-
2,7
-
2,5
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHTD02000A
% classe 1
classe 2
11
10,5
% classe 2
classe 3
7
6,4
% classe 3
classe 4
1
0,9
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
-
-
-
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO Italia
84
6,2
46
3,5
32
2,5
8
2,7
27
5,9
210
5,9
110
3,2
110
3,6
21
3,2
60
8,1
8.583
5,0
4.053
2,7
3.318
2,5
1.313
2,1
1.578
5,7
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: CHTD02000A
% classe 1
classe 2
2
1,8
CHIETI
130
ABRUZZO
332 12.926
% classe 2
classe 3
2
2,2
9,6
51
8,9
135
7,0
5.984
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
3,9
2
1,7
1
0,9
3,8
47
4,0
33
2,9
16
1,2
3,8
164
4,7
73
2,3
45
1,2
3,7
4.739
2,9
2.557
1,8
1.456
0,9
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei non ammessi alla classe successiva rappresenta il 9% nel biennio e l’8% nel secondo biennio e quinto anno. I criteri adottati dalla scuola garantiscono il successo formativo come si evince dai risultati conseguiti all’Esame di Stato. La percentuale maggiore dei diplomati si attesta sui voti che vanno dal 81 al 90 e si mantengono nella media negli altri casi. È da rilevare il numero esiguo di 60 rispetto a tutte le medie a confronto. Gli abbandoni e i trasferimenti risultano nettamente inferiori rispetto a tutte le medie messe a confronto. Il numero dei trasferimenti in entrata in corso d’anno per il biennio è superiore alle altre medie. Gli alunni in uscita in corso d’anno sono, per tutte le classi, inferiori a tutte le medie prese a confronto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei sospesi è superiore rispetto a tutte le medie prese in considerazione. In particolare il picco di negatività si riscontra nelle classi seconde e terze. Le materie con maggiori insuccessi sono: Matematica, Inglese, Economia Aziendale, Diritto, Costruzioni. I trasferimenti in entrata per le classi terze è inferiore alle altre medie e nulla nelle classi quarte e quinte.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il numero alto di sospesi è controbilanciato positivamente da un numero di alunni non ammessi che si attesta tra l’8% e il 9 %. Gli abbandoni sono inferiori ai trasferimenti in entrata. Il lavoro didattico svolto dalla scuola viene avvalorato dagli esiti conseguiti dagli studenti nell’Esame di Stato, che risultano nel complesso medio alti. Gli alunni che abbandonano sono quelli che hanno conseguito un pessimo rendimento o che hanno scelto un percorso non adatto alle loro aspettative.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CHTD02000A - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Abruzzo
Sud 62,9
CHTD02000A
59,8
CHTD02000A
59,8
Prova di Matematica ITALIA
61,3
Punt. ESCS (*)
n/a 60,1
n/a 58,2
Abruzzo
65,3
Sud 46,8
-2,5 n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 46,1
Punt. ESCS (*) 49,2
41,8 41,8
63,1
-4,5 n/a
n/a 45,1
n/a 44,6
n/a 48,9
Tecnico
59,5
-3,0
41,8
-5,9
CHTD02000A II A
60,8
-1,9
47,8
-0,1
CHTD02000A II A
61,0
-3,4
41,1
-8,8
CHTD02000A II B
56,8
-5,7
34,4
-13,4
CHTD02000A II B
60,4
-0,2
43,9
-3,0
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CHTD02000A II A
3
5
9
3
4
5
10
0
2
7
CHTD02000A II A
1
4
1
3
1
1
7
2
0
0
CHTD02000A II B
4
6
6
5
0
11
9
1
0
0
CHTD02000A II B
2
2
2
3
1
3
4
1
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CHTD02000A
15,4
26,2
27,7
21,5
9,2
30,8
46,2
6,2
4,6
12,3
Abruzzo
19,6
28,6
21,4
20,2
10,1
25,9
36,7
14,3
10,8
12,3
Sud
23,3
30,2
22,0
17,0
7,5
26,4
35,7
18,0
8,2
11,7
Italia
15,7
23,3
23,0
22,8
15,1
18,6
30,5
18,6
11,0
21,3
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico CHTD02000A 2,1 97,9 21,3 78,7 Tecnico - Benchmark* Sud 34,0 66,0 27,1 72,9 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nelle prove standardizzate nazionali di Italiano nel complesso risulta allineata a quelle dell’Abruzzo e sud Italia. Le prove di Matematica danno esiti concordanti con quelli degli istituti tecnici dell’Abruzzo. I risultati delle prove di italiano e matematica si allineano alla situazione reale tranne che per una classe. La maggior parte degli studenti si attesta in Italiano sui livelli 2-3. La variabilità dei risultati tra le classi in italiano è bassa, mentre in matematica è alta. La variabilità in matematica tra le classi è inferiore a quella del sud e superiore a quella nazionale e dentro la classe è poco superiore a quella del sud ed inferiore a quella nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove di Italiano sono al di sotto dei valori nazionali. I risultati delle prove di matematica sono al di sotto delle prove del sud e di quelle nazionali. Gli esiti di una sola classe risultano peggiori in entrambe le discipline rispetto alle medie messe a confronto. La maggioranza degli alunni in matematica si attesta sui livelli 1-2.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti delle prove nel complesso sono allineati alla media dell’Abruzzo e i dati negativi sono maggiormente evidenziati in una sola classe. La scuola nell’anno in corso ha provveduto a sanare tale situazione con interventi mirati (corsi di approfondimento in matematica).
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pratica e coltiva il concetto di "rispetto delle regole" come stile di vita e non solo a livello curricolare.Competenze trasversali sono promosse attraverso: la partecipazione degli studenti ad iniziative che richiedono capacità di assumere responsabilità,produrre materiali, lavorare in gruppo, portare a termine un compito (es. legalità, partenariato europeo, eventi organizzati dalla scuola). Valutazione del comportamento: il C.d.D. individua e condivide descrittori e punteggi, applicati nei casi singoli dopo equo e prudente apprezzamento dal C.d.c. Valutazione competenze chiave: vi si perviene attraverso l'osservazione della capacità di orientarsi e di organizzare un lavoro autonomo ( verifiche tradizionali, questionari,uso di tecnologie). Gli esiti delle prove Invalsi evidenziano situazioni omogenee e non si registrano discrepanze critiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il raggiungimento di un consapevole rispetto delle regole non è omogeneo: si nota una notevole dipendenza del comportamento degli allievi al ruolo carismatico del docente, dal quale la classe attinge insegnamenti disciplinari e comportamentali non sempre costanti. Un lavoro particolarmente arduo viene svolto nelle classi prime di entrambi gli indirizzi, a causa di provenienze territoriali, sociali e culturali molto diverse. In molti casi l'avvio degli studi deve avvenire a livello di alfabetizzazione primaria in italiano e in matematica, discipline basilari per l'introduzione a quelle di indirizzo. Si sta cercando di migliorare le procedure di valutazione delle competenze al termine del primo biennio,in passato ritenute carenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si auspica un innalzamento del livello di competenze raggiunto, grazie alle ultime strategie adottate dai docenti ( unitĂ di appendimento multidisciplinari) e il raggiungimento di un piĂš sentito senso di responsabilitĂ che, a tutt'oggi, si manifesta in modo non sempre soddisfacente nei comportamenti degli studenti. Qualche difficoltĂ si registra in fase di valutazione delle competenze.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % CHTD02000A CHIETI ABRUZZO ITALIA
43,6 52,4 56,6 50,5
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CHTD02000A
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
45,5
50,0
4,5
54,3
37,1
8,6
66,7
33,3
0,0
CHIETI
32,5
34,7
32,8
39,4
35,4
25,2
52,7
20,3
27,0
ABRUZZO
33,2
32,0
34,8
41,2
31,2
27,6
53,4
21,8
24,8
Italia
35,7
32,8
31,5
46,9
27,6
25,4
53,3
24,3
22,4
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area CHTD02000A
più della metà dei CFU (%)
Sociale
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
Umanistica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
68,2
13,6
18,2
65,7
5,7
28,6
66,7
0,0
33,3
CHIETI
41,4
13,6
44,9
43,0
17,4
39,6
51,3
11,2
37,4
ABRUZZO
38,7
15,5
45,8
39,5
18,8
41,6
47,3
15,5
37,2
Italia
37,8
16,5
45,6
44,4
16,4
39,2
51,7
14,4
33,9
- Benchmark*
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CHTD02000A CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 61,9 24 2.225 77,4 649 7.393 74,4 2.548 346.225 70,4 145.616
TOTALE 38,1 22,6 25,6 29,6
63 2.874 9.941 491.841
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CHTD02000A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 38 97,4 19 79,2 1.964 6.464 276.676
91,5 92,0 90,9
488 1.946 93.486
81,1 84,1 76,9
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 CHTD02000 istituto A tecnico
7 24
8
9
10
Lode
28
12
9
1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
32,4
37,8
16,2
12,2
1,4
0,0
- Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
369
458
299
117
14
9
29,1
36,2
23,6
9,2
1,1
0,7
1.036
1.231
715
270
35
14
31,4
37,3
21,7
8,2
1,1
0,4
46.980
57.344
35.729
14.538
2.539
736
29,8
36,3
22,6
9,2
1,6
0,5
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % CHTD02000A 110 43 39,1 123 59 48,0 128 42 - Benchmark* CHIETI 3.077 1.241 40,3 2.878 1.129 39,2 3.283 1.099 ABRUZZO 10.136 4.284 42,3 10.283 4.240 41,2 10.314 3.535 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
32,8 33,5 34,3 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 CHTD02 000A
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
4,7
7,0
46,5
27,9
14,0
0,0
6,8
32,2
32,2
23,7
5,1
0,0
21,4
7,1
26,2
35,7
9,5
0,0
- Benchmark* CHIETI
15,7
16,6
28,4
25,5
13,9
0,0
18,2
18,2
29,8
21,1
12,8
0,0
16,0
16,6
27,7
31,8
7,9
0,0
ABRUZ ZO
14,9
17,2
29,6
25,4
13,0
0,0
15,1
20,7
29,9
19,8
14,6
0,0
15,1
16,9
29,4
30,4
8,1
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
16,0
28,4
8,6
13,6
CHTD0200 0A
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
33,3
4,7
42,7
5,3
11,3
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
36,0
9,6
43,8
2,7
9,6
34,2
- Benchmark* CHIETI
8,7
37,3
10,7
11,9
31,5
6,4
43,3
12,3
9,1
28,8
7,2
48,0
9,1
10,8
24,9
ABRUZZO
8,2
42,5
9,9
9,5
30,0
7,2
45,5
11,2
7,8
28,3
8,0
51,1
9,7
8,8
22,4
ITALIA
6,9
42,3
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. CHTD02000A 3,7 24,7 71,6 4,7 16,0 79,3 19,2 23,3 57,5 - Benchmark* CHIETI 3,7 17,5 78,7 4,0 16,6 79,4 6,8 17,7 75,5 ABRUZZO 2,8 14,1 83,1 3,6 12,7 83,7 4,8 13,4 81,8 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHTD02000A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
39,5 54,9 58,2 48,2
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHTD02000A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
53,3 56,8 59,2 49,0
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi CHTD02000A - Benchmark* CHIETI ABRUZZO ITALIA
47,9 55,4 57,4 48,9
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Istituto: CHTD02000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 24,7 18,5 1,2 13,6 2,5 0,0 6,6 8,9 13,9
17,6 15,8 13,5
5,5 5,6 8,6
9,5 6,2 7,0
4,0 2,7 2,9
15,4 15,5 14,5
4,2 5,0 7,7
8,0 6,2 6,8
4,7 3,0 2,8
18,4 17,0 15,5
4,8 4,3 7,1
8,7 6,2 7,2
3,5 3,1 2,9
0,1 0,2 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
3,4 2,7 5,6
Istituto: CHTD02000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,6 17,8 4,1 16,4 4,1 0,0 6,8 7,7 12,7
0,0
1,9 2,4 5,8
Istituto: CHTD02000A - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,0 15,3 7,3 6,7 5,3 0,0 7,5 8,3 13,5
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,1 0,1 0,1
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
2,4 4,3 5,7
0,0 0,1 0,1 0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da indagini svolte da alcuni anni sugli obiettivi dei diplomati si La scuola non dispone di dati sull'occupazione negli anni riscontra una elevata percentuale di studenti che intendono successivi al diploma. proseguire gli studi.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Pur disponendo di informazioni riguardanti gli obiettivi dei diplomati, perchĂŠ raccolte attraverso questionari specifici (AlmaDiploma), non esistono a tutt'oggi iniziative che permettono un sistematico studio dei percorsi successivi degli studenti.
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti IL PROGETTO EDUCATIVO ED INDICATORI PER L'AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA CRITERI INDIVIDUAZIONE INTERVENTI DIDATTICI Modulo pluridisciplinare Modulo pluridisciplinare
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IL PROGETTO EDUCATIVO ED INDICATORI PER L'AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA.pdf CRITERI INDIVIDUAZIONE INTERVENTI DIDATTICI.pdf prospetto modulo plurid vuoto.pdf prospetto modulo.pdf
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 30,8 Medio - basso grado di 13,3 10,3 presenza Medio - alto grado di presenza 26,7 33,3 Alto grado di presenza 26,7 25,6 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CHTD02000A - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHTD02000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
66,7
66,7
71,4
No
46,7
59
70,6
No
53,3
61,5
70,6
No
60
59
68
No
60
53,8
67,4
No
60
56,4
49,6
Si
46,7
53,8
72
No
13,3
17,9
26
No
6,7
12,8
12
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta un’elevata vivacita’ progettuale, anche se non e’ chiaramente evidente il coordinamento tra i diversi progetti e la riconduzione delle attivita’ progettuali alle piu’ ampie finalita’ formative dell’Istituto e alla sua identita’ strategica. La scuola aderisce con successo a diversi progetti regionali, nazionali e internazionali ed evidenzia una buona capacita’ di cogliere efficacemente le diverse opportunita’ che le si prospettano. E’ presente una buona capacita’ progettuale per la valorizzazione delle eccellenze, stimolando la competizione positiva tra gli studenti e la motivazione all’impegno.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnala, quale area di miglioramento, il coordinamento tra i diversi progetti di offerta formativa e la loro riconducibilita’ alle attivita’ formative curricolari, alle finalita’ formative generali dell’Istituto, all’articolazione dei suoi indirizzi opzionali e alle priorita’ strategiche perseguite.Occorre, inoltre, sviluppare in modo piu’ strutturato le attivita’ di monitoraggio e di valutazione dei progetti e dei relativi risultati, anche al fine di consentirne un adeguato riesame e di adottare in modo piu’ consapevole le decisioni per i progetti futuri. E' necessario strutturare e formalizzare il curricolo di scuola, completando le attivita’ progettuali in corso, per esprimere in modo adeguato la capacita’ progettuale della scuola e la sua articolata proposta formativa, contribuendo efficacemente al rilancio della scuola nel territorio.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 2,6 Medio - basso grado di 13,3 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 46,7 48,7 Alto grado di presenza 40 30,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO
opzione
Istituto:CHTD02000A - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHTD02000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
86,7
92,3
85,3
Si
93,3
76,9
71,7
Si
60
51,3
65,2
Si
100
94,9
94,6
No
60
43,6
45,8
Si
86,7
94,9
89,5
Si
66,7
61,5
58,9
Si
53,3
59
48,8
No
0
0
8,3
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Recente potenziamento delle tecnologie informatiche (rete wireless, diffusione delle LIM nelle aule scolastiche). - Dotazioni laboratoriali ottime sia dal punto di vista fisico che per efficienza e manutenzione delle attrezzature presenti - Elevata attività progettuale: presenza di una progettazione didattica modulare anche attraverso unità didattiche interdisciplinari e approcci metodologici innovativi. - Molte attività di orientamento in ingresso e in uscita. - Presenza di un gruppo di docenti molto motivato e con forte senso di appartenenza all’istituzione scolastica, consapevole dei processi di cambiamento in atto nella scuola
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Debole coordinamento tra i diversi progetti e la riconduzione delle attività progettuali alle finalità formative e all’identità strategica della scuola. - Frammentarietà nell’applicazione e nella condivisione delle metodologie innovative ed efficaci sperimentate nella scuola. - Parziale presenza di una progettazione didattica per competenze. - Numero ancora esiguo di docenti pienamente consapevoli del loro ruolo professionale e da coinvolgere verso gli obiettivi strategici. - Parziale esigenza di un aggiornamento metodologico, disciplinare e generale, per sviluppare e migliorare la professionalità docente: si privilegia una didattica ancora di tipo tradizionale.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,7 28,2
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 28,2
33,3
17,9
15,6
40
53,8
56,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
pagina 45
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 66,7 74,4
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 67,6
20
10,3
12,7
13,3
15,4
19,7
Nessuna prova
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 73,3 69,2
Situazione della scuola: CHTD02000A
Riferimento Nazionale % 62,6
13,3
7,7
13,8
13,3
23,1
23,6
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti approvano annualmente i criteri comuni di valutazione per le diverse discipline e svolgono prove strutturate per le classi quinte adottando le medesime griglie di valutazione. Tutti gli interventi progettati a sostegno dei risultati conseguiti dagli studenti vengono condivisi e realizzati dall'intero corpo docente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza regolarmente prove strutturate per classi parallele, nè sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove. Non tutti gli interventi progettati per il sostegno agli allievi con debito formativo possono essere realizzati, a causa della scarsa consistenza dei fondi stanziati dal MPI.
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata e perseguita sistematicamente in tutte le classi. La progettazione didattica periodica viene condivisa sia in ambito dipartimentale che per assi culturali ed è aderente agli obiettivi e alle competenze che si dichiara di voler raggiungere e che vengono adeguati in corso d'opera. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione, mancano in particolare le prove strutturate per classi parallele. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, pur essendo prevista e realizzata ad inizio anno scolastico, non viene effettuata in maniera sistematica a causa della mancanza di fondi destinati allo scopo dal MIUR.
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO
Validi Situazione della scuola: CHTD02000A
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 6,7 12,8 Orario ridotto 6,7 7,7 Orario flessibile 86,7 79,5 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
pagina 50
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO
opzione
Istituto:CHTD02000A - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHTD02000A modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,3
92,3
93,7
No
40,0
38,5
39,4
No
0,0
0,0
3,1
No
6,7
10,3
8,7
No
6,7
5,1
2,6
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
pagina 51
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:CHTD02000A - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CHTD02000A modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
100
91,4
Si
86,7
87,2
83,4
No
0
2,6
4,4
No
6,7
5,1
5,8
No
0
0
0,2
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di ampi e numerosi spazi laboratoriali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In passato si sono verificati casi di danneggiamento alle attrezzature dei laboratori da parte di alunni.
Ogni laboratorio ha un responsabile che si occupa della manutenzione e della gestione.
Le ore di laboratorio vengono assegnate alle discipline e alle classi a inizio anno e non sempre tengono conto di tutte le La didattica laboratoriale è ampiamente utilizzata: le lezioni esigenze ( numero di alunni / numero di computer, tipologia di delle discipline tecniche vengono svolte quasi esclusivamente in attività, ecc.) laboratorio Non tutte le aule dispongono di una LIM. Le aule sono assegnate alle classi. Le classi che non hanno una LIM in aula hanno difficoltà ad utilizzare questo strumento.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Per promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative la scuola negli ultimi due anni ha investito molte risorse, con azioni rivolte sia all'adeguamento tecnologico che alla formazione dei docenti: . acquisizione di strumenti (LIM, tablet) . potenziamento della rete Wireless . corsi di aggiornamento sull'uso delle LIM, sulla progettazione e valutazione per competenze, su metodologie didattiche quali la flipped classroom, classi virtuali, cooperative learning, ecc. . adesione alla rete "Book in progress" di una classe del corso CAT In riferimento a quest'ultimo punto è da notare che le metodologie didattiche utilizzate nella rete BIP non sono state adottate solo all'interno della classe pilota, ma i docenti le hanno estese anche ad altre classi. Nell'ultimo a.s. sono state messe in atto azioni rivolte alla progettazione per competenze che prevedevano la collaborazione tra docenti per la realizzazione di nuove metodologie didattiche in TUTTE le classi del I biennio e alcune del II biennio.
Subarea: Dimensione relazionale
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L'enorme sforzo compiuto dalla scuola per adottare metodologie didattiche innovative non è equamente distribuito tra tutti i docenti: molti docenti sono restii a modificare le metodologie didattiche consolidate.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CHTD02000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A % n.d. n.d. 40 43,8 46,5 44,9 30 22,3 29,7 29,3 30 36,7 46,7 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CHTD02000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % n.d. n.d. 67 55,6 53,8 33 30,2 41,7 n.d. 28,8 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:CHTD02000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,1 44,2 43,5 Azioni costruttive 33 23,1 26,5 27,9 Azioni sanzionatorie 22 34,4 34,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CHTD02000A % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 46,4 43,9 47,3 Azioni costruttive 30 22,8 27,2 27,2 Azioni sanzionatorie 30 34,6 37,2 38,4
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
pagina 54
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:CHTD02000A % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A %
Riferimento Nazionale %
2,59
3,7
4,2
4,2
0
3,4
3,3
3,4
0
3,7
3,5
2,3
0,82
3,1
2,5
1,8
0
0,1
0,5
0,6
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:CHTD02000A % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 6,77
38,3
37,3
Riferimento Nazionale % 30,7
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
CHTD02000A CHIETI ABRUZZO ITALIA
Indirizzo Istituto Tecnico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 94,3 111,7 139,7 111,2 113,4 135,8 120,6 124,3 140,9 110,8 106,9 110,6
IV anno di corso 139,0 145,2 153,8 116,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati a disposizione emerge che il nostro Istituto si pone prevalentemente in modo dialettico e costruttivo di fronte ai vari tipi di episodi problematici, facendo prevalere l'analisi e il riconoscimento delle responsabilità agli alunni, piuttosto che una rigida azione sanzionatoria. Pertanto il numero di alunni sospesi nell'a.s. di riferimento è decisamente minimo e al di sotto dei rifermenti provinciale, regionale e nazionale. Anche riguardo ai casi di ingressi in ritardo la continua azione di dissuasione provoca un notevole contenimento dei casi rispetto ai riferimenti provinciale, regionale e nazionale. Riguardo alle assenze, se ne evidenzia un incremento notevole nel triennio, superiore alle stime nazionali pur se in linea o anche inferiori di quelle locali; in tal caso le azioni di dissuasione degli studenti, congiunta all'avviso puntuale delle famiglie, non sortisce in tutti i casi gli effetti sperati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorre un più incisivo rapporto con le famiglie, affinchè non abbandonino gli alunni del triennio alle proprie scelte riguardo alla frequenza delle lezioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Occorre uno sforzo maggiore ed omogeneo da parte di tutti i docenti all'utilizzo di metodologie didattiche innovative e tecnologicamente avanzate e, parallelamente, occorre un investimento costante e congruo sulle tecnologie laboratoriali. Occorre altresĂŹ adottare metodologie didattiche che coinvolgano maggiormente tutti gli alunni, al fine di diminuire anche il fenomeno delle assenze dalle lezioni.
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
20
21,6
22,2
64
67,6
63,9
16
10,8
13,9
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esprime attenzione verso gli studenti con disabilità utilizzando metodologie che favoriscono una didattica inclusiva. In particolare per aiutare gli alunni a superare gli ostacoli di apprendimento generati dalla complessità dei contenuti si attuano interventi volti alla semplificazione degli stessi attraverso schemi riepilogativi, sintesi, mappe concettuali . In alcuni casi si procede ad una loro parziale modifica o ad una completa ristrutturazione. Sono presenti diversi docenti di sostegno, ambienti dedicati e dotazioni adeguate ai bisogni degli studenti disabili. Sono attivate collaborazioni con associazioni specializzate, azioni in continuità con le scuole secondarie del territorio e la realizzazione del "Progetto di vita" in collaborazione con l'ente Comune. La scuola è sede del CTS provinciale di Chieti ( il responsabile è un docente di sostegno) e ha promosso la conoscenza di questo servizio attraverso una serie di interventi. In particolare sono stati realizzati corsi di formazione rivolti agli insegnanti sulle tematiche dell’autismo e dei disturbi specifici dell’apprendimento. Inoltre gli insegnanti di sostegno hanno realizzato progetti volti a stimolare una cultura multietnica e a promuovere la cultura della diversità in generale. E’ stato attuato un corso di prima alfabetizzazione in lingua italiana per gli studenti stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo in alcuni consigli di classe ci sono insegnanti curriculari che hanno frequentato almeno un corso di aggiornamento sull’integrazione scolastica e sulle nuove disposizioni legislative sui BES. Pochi studenti stranieri hanno partecipato al corso di prima alfabetizzazione in lingua italiana. Le misure dispensative e compensative per i ragazzi con DSA non sempre vengono implementate rispetto agli obiettivi posti nei Piani Didattici Personalizzati.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
CHTD02000A Totale Istituto CHIETI ABRUZZO ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 3,8 5,0 6,9
0 0 46,9 53,7 63,2
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
pagina 60
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:CHTD02000A - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHTD02000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
73,3
64,1
57
No
6,7
12,8
13
Si Si No Si
66,7 93,3 13,3 46,7
64,1 94,9 10,3 61,5
59,1 75,7 16,7 57,8
No
20
10,3
23,3
No
20
15,4
22,6
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
pagina 61
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO
opzione
Istituto:CHTD02000A - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHTD02000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
46,7
51,3
38
No
6,7
15,4
10,6
Si
40
46,2
49,3
Si
73,3
71,8
81,8
Si
40
48,7
40,3
Si
73,3
74,4
64,3
Si
93,3
92,3
87,2
No
13,3
12,8
10,2
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove, tenendo conto dei vincoli di bilancio, Occorre una rilevazione piĂš approfondita dell'efficacia degli percorsi di recupero pomeridiano ed estivi per gli studenti in interventi. difficoltĂ . Inoltre durante l'anno scolastico vengono individuati periodi dedicati al recupero e al consolidamento per tutti gli studenti. Nell'ambito della differenziazione dei percorsi in relazione ai bisogni educativi degli studenti si segnala la promozione delle eccellenze con alcuni progetti formativi e la partecipazione a competizioni esterne.
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le azioni messe in atto dalla scuola sono ben strutturate. La scuola ha recepito la normativa relativa ai BES attuando le pertinenti procedure. Ha approntato il piano annuale per l'inclusione e le schede di rilevazione dei BES, pervenendo ad una preliminare individuazione degli studenti BES presenti nell'istituto.La scuola esprime nell'insieme una buona attenzione verso gli studenti disabili e adotta processi abbastanza strutturati per la gestione della disabilità certificate e dei DSA. Vi sono diversi docenti di sostegno, ambienti dedicati e dotazioni adeguate ai bisogni degli studenti con disabilità certificate e con DSA. La collaborazione da parte dei docenti curriculari alle attività riguardanti gli studenti disabili o con DSA è una prassi sufficientemente generalizzata.Bisognerebbe, comunque, formare maggiormente i docenti sulle tematiche relative ai BES. Sono stati realizzati corsi di prima alfabetizzazione, recependo le esigenze di alcuni studenti recentemente trasferitisi in Italia. Sono stati sviluppati progetti volti a stimolare una cultura multietnica e a promuovere l'inclusione delle diversità in generale.
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CHTD02000A - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHTD02000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
36
43,2
40,4
Si
16
24,3
20,5
Si
100
100
98,5
Si
92
74,3
65,9
Si
48
55,4
41,5
No
40
31,1
32,3
No
8
14,9
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza molteplici attività per la continuità e l'orientamento in entrata. La funzione strumentale dedicata è coadiuvata da un team di docenti incaricati di progetti specifici e di varie attività in continuità con le scuole secondarie di primo grado.La realizzazione delle azioni prevede il coinvolgimento delle diverse componenti della scuola.Continui sono i rapporti con i docenti funzioni strumentali per l'orientamento delle scuole secondarie di primo grado per concordare gli interventi più efficaci per una scelta consapevole della scuola secondaria superiore da parte degli alunni.L'orientamento in ingresso prevede la organizzazione di mini stage, open day, laboratori e convegni rivolti agli alunni delle seconde e delle terze medie.Inoltre prevede il potenziamento dello spazio dedicato sul sito dell'istituto al fine di favorire una relazione più stretta e diretta con i ragazzi e le famiglie.Alcune attività (mini stage) sono monitorate attraverso la somministrazione di questionari di gradimento agli alunni.Con alcune scuole secondarie di primo grado, nell'ambito del progetto continuità sono monitorati i risultati profittuali degli iscritti del primo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Potenziare la collaborazione con le scuole secondarie di primo grado per favorire una migliore conoscenza dell'offerta formativa della scuola e del valore dei percorsi formativi proposti.Sensibilizzare le scuole e le famiglie ad una interpretazione più corretta dell'orientamento che non sia quindi legato solo ed esclusivamente al rendimento scolastico o al background familiare degli studenti.
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:CHTD02000A - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CHTD02000A aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
40
45,9
48,3
Si
52
60,8
61,2
Si
44
43,2
41,4
Si
96
97,3
96,3
Si
28
24,3
28,4
Si
48
56,8
56
Si
92
85,1
82,4
No
20
13,5
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento promuovono processi di Necessità di sviluppare ulteriormente l'orientamento autoriflessione e autovalutazione per una scelta consapevole personale,volto alla migliore comprensione del sé e delle postdiploma attraverso momenti formativi e informativi con le proprie propensioni e attitudini. università e il mondo del lavoro. Destinatari sono gli alunni del triennio sia del settore economico sia del settore tecnologico.Tra le iniziative in uscita si segnalano le banche dati Almadiploma,l'attivazione di un servizio di supporto al placement, la partecipazione ad eventi regionali e nazionali (GOING Ascoli Piceno, Scegli la tua strada Lanciano,Job&Orienta Verona), gli incontri con le Università e con il mondo del lavoro, gli stage aziendali nei percorsi di alternanza scuola lavoro,i convegni e le iniziative in collaborazione con gli ordini professionali. La scuola organizza incontri con gli alunni e le famiglie per la scelta dell'indirizzo del triennio e sostiene,attraverso colloqui individuali con la consulenza di docenti orientatori, i ragazzi provenienti da altre scuole e gli alunni nell'eventuale passaggio da un indirizzo ad un altro all'interno dell'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza attività per la continuità e l'orientamento in ingresso, al termine del biennio (per la scelta del successivo percorso triennale) e in uscita (per il proseguimento degli studi o per valutare le possibilità di inserimento lavorativo),nell'insieme ben strutturate. E' presente una funzione strumentale dedicata all'orientamento coadiuvata da diversi docenti incaricati di progetti specifici e di varie attività.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) viene revisionato ed Manca una elencazione delle priorità per finalità o per obiettivi aggiornato all'inizio di ogni anno scolastico, in adeguamento sia o progetti citati, essendo considerati tutti ugualmente alla normativa vigente che alle dinamiche del territorio e importanti. dell'azione formativa espressa. Il POF viene approvato e condiviso dal Collegio Docenti e dal Consiglio di Istituto, viene illustrato e diffuso in sede di orientamento in entrata ed è pubblicato all'interno del sito web dell'Istituto. Ad esso si fa costante riferimento in ogni azione del processo didattico e formativo.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione didattica viene pianificata a livello di Assi e di Dipartimenti disciplinari, gli esiti di tale pianificazione sono espressi in appositi verbali e ad essi i docenti si attengono nel redigere i programmi didattici annuali per classe e gli obiettivi da raggiungere in termini di conoscenze/competenze acquisite. Verbali e pianificazioni sono archiviati in formato cartaceo ed in parte in formato elettronico sul Registro elettronico d'Istituto; possono essere consultati dai docenti, dalla D.S e dai suoi collaboratori alla didattica; costituiscono oggetto di consultazione, confronto, revisione ed aggiornamento nelle successive sedute dei Consigli di Classe, Assi e Dipartimenti. Il raggiungimento degli obiettivi viene certificato dalle prove scritte/pratiche/orali su conoscenze e competenze acquisite dagli studenti ed espresso da valutazioni numeriche o testuali (voti e giudizi); tutte le informazioni relative alle prove e alle valutazioni espresse sono analiticamente riportate sul registro elettronico e contestualmente rese visibili alle famiglie, come anche le annotazioni relative alle altre attività didattiche extracurriculari svolte o relative alla condotta di classe o di ciascun allievo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'uso parziale del registro elettronico per tutte le varie forme di rendicontazione delle attività e dei documenti prodotti, soprattutto da parte di docenti meno esperti nell'uso delle tecnologie informatiche.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 20,8 25 Tra 500 e 700 € 33,3 26,4 Tra 700 e 1000 € 37,5 25 Più di 1000 € 8,3 23,6 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CHTD02000A % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A %
Riferimento Nazionale %
75,00
71,8
73,1
72,8
25,00
28,2
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CHTD02000A % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 121,57
77,2
74,79
Riferimento Nazionale % 78,59
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CHTD02000A % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 100,00
87,88
84,26
Riferimento Nazionale % 83,94
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CHTD02000A % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A %
25,81
35,63
34,95
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CHTD02000A % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 47,06
46,04
48,97
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A Collegio dei docenti Si 92 93,2 92,6 Consiglio di istituto No 4 17,6 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 32 18,9 21,7 Il Dirigente scolastico No 8 16,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 8 10,8 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 44 29,7 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 1,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A Si 84 70,3 Si 72 55,4 No 4 1,4 No 16 24,3
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
16
21,6
11,4
No
4
9,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A Collegio dei docenti Si 64 62,2 61,4 Consiglio di istituto No 0 1,4 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 72 66,2 54 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20 14,9 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 24,3 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A Collegio dei docenti No 40 50 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 20 17,6 Il Dirigente scolastico Si 8 5,4 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 76 81,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 24 20,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
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Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A Collegio dei docenti Si 96 94,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 52 40,5 32,9 Il Dirigente scolastico No 4 8,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 32 36,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A Collegio dei docenti Si 72 74,3 73,3 Consiglio di istituto Si 64 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 40 36,5 27,7 Lo staff del Dirigente No 8 9,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4 2,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A Collegio dei docenti No 12 14,9 12,6 Consiglio di istituto Si 64 62,2 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84 78,4 76,2 Lo staff del Dirigente No 28 27 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8 5,4 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A Collegio dei docenti Si 36 32,4 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 8 25,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 20 25,7 20,5 Lo staff del Dirigente No 0 4,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 80 70,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 13,5 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CHTD02000A - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A Collegio dei docenti Si 96 87,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 24 41,9 35,7 Lo staff del Dirigente No 24 17,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 28 31,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12 6,8 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO
opzione
Istituto:CHTD02000A % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CHTD02000A %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
16,8
27,3
23,8
2,5
14
6,7
5,7
68,21
49,8
47,1
38,5
29,29
23,7
22,9
34,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I compiti vengono assegnati tenendo conto dei ruoli e delle professionalitĂ sia nelle attivitĂ didattiche che amministrative
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti danno la loro disponibilitĂ a svolgere compiti aggiuntivi
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CHTD02000A - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 18
12,76
12,23
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CHTD02000A - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 5700,00
10518
11129,6
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CHTD02000A - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 186,89
205,01
188,95
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CHTD02000A % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 39,57
29,58
22,72
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CHTD02000A - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHTD02000A progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16
12,2
9,5
0
12
10,8
9,5
0
16
20,3
14,5
1
32
40,5
31,5
0
36
41,9
37,9
1
12
14,9
21,8
0
12
12,2
16,6
0
24
16,2
17,6
0
8
5,4
9,2
1
40
35,1
35,6
0 0
32 44
28,4 39,2
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CHTD02000A - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 6,67
2,8
3,5
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CHTD02000A % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 7,50
27,8
32,5
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CHTD02000A - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CHTD02000A Il progetto mira a sviluppare nel miglior modo possibile le potenzialita' di apprendimento e ad integrare ogni alunno nella prospettiva di una scuola di tutti e per tutti Il progetto mira a sviluppare le competenze digitali di base e avanzate per rispondere alle esigenze di aggiornamento e di perfezionamento e per incidere sull'apprendimento e sulla crescita dell'utenza L'Orientamento mira ad avviare processi diauto riflessione e autovalutazione al fine di attivare percorsi di scelta e progettare occasioni formative, organizzare modelli di informazione e offrire servizi di consulenza
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 16 27 Basso coinvolgimento 28 28,4 Alto coinvolgimento 56 44,6
Situazione della scuola: CHTD02000A
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Collegio dei docenti individua ed approva annualmente le attività progettuali che fanno parte del POF con apertura alle innovazioni e spirito di condivisione
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le priorità assorbono la quasi totalità dei fondi, sempre più esigui
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buon livello di condivisione delle strategie scolastiche. Finanziamenti (pubblici e privati) da potenziare
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CHTD02000A - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 3
2
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CHTD02000A - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CHTD02000A progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
12 0
13,5 1,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
1
28
21,6
17,3
0
8
2,7
7
0
20
28,4
26,3
1
44
35,1
39
1
20
16,2
12,5
0
4
1,4
1,2
0 0
4 8
1,4 9,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CHTD02000A % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 43,79
44,4
36,4
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CHTD02000A - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 109,96
42
54,7
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CHTD02000A - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 0,78
0,7
0,8
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le esigenze formative dei docenti vengono raccolte in sede Metodo di lavoro che prevede quasi esclusivamente la lezione collegiale e nell'a.s. 2014-2015 hanno riguardato frontale, mentre occorrono metodi più dialettici e pratici. prevalentemente temi relativi alla gestione delle competenze e all'uso delle tecnologie informatiche (LIM e registro elettronico). Alcuni interventi formativi sono stati realizzati tra peer entity, altri avvalendosi di consulenti esterni di livello accademico. La qualità degli interventi è stata elevata, ma prevalentemente di tipo teorico; le ricadute hanno riguardato un maggiore e più ampio utilizzo del registro elettronico, la progettazione e realizzazione di progetti per lo sviluppo delle competenze in tutte le classi del biennio e in alcune del triennio.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie e gestisce le competenze del personale, anche per l'assegnazione dei compiti
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per le attività che esulano dalla didattica, non tutti i docenti mettono a disposizione della scuola le personali competenze
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHTD02000A - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHTD02000A per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
44
47,3
46,3
No
28
28,4
27,3
No
12
13,5
22,8
Si Si Si Si No No Si Si
52 88 60 84 28 24 44 88
59,5 91,9 74,3 82,4 33,8 36,5 50 85,1
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4 5,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 20 12,2 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44 39,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 32 43,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CHTD02000A % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CHTD02000A % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
18
4,6
5,2
6,6
0
2,9
3,5
4,4
0
1,2
1,8
2,9
4 33 7 18 0 0 9 4
8,9 18,8 7,3 8,4 1,9 3,9 5,1 14,6
7,7 16,4 8,1 7,8 3,8 5,4 5,3 11,6
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola convoca i docenti per attività di programmazione e Una residua resistenza da parte di alcuni docenti nei confronti confronto in relazione alle AREE e ai Dipartimenti disciplinare del lavoro condiviso. di competenza con periodicità bimestrale. Consente ogni altra occasione di confronto tra i docenti, richiesta da essi stessi o dalla D.S. in relazione ad esigenze particolari nell'azione didattica o formativa. Dalle riunioni scaturiscono verbali e documenti utili a proseguire o a rendicontare l'attività svolta, che vengono archiviati in formato cartaceo e/o elettronico, in base all'oggetto della riunione. La condivisione dei documenti è assicurata attraverso la posta elettronica. Sedi e strumenti vengono messi a disposizione dei docenti dalla scuola, al fine di favorire un esito efficace ed efficiente dei lavori.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buone le proposte formative e di aggiornamento. Non sempre la partecipazione è quella auspicata
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 16 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40 Media partecipazione (3-4 32 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 12
Riferimento Regionale % 12,2 32,4
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
25,7
29,8
29,7
23
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,4 28,6 19
Riferimento Regionale % 49,2 24,6 26,2
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 21,5 Bassa apertura 14,3 13,8 Media apertura 23,8 24,6 Alta apertura 33,3 40 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CHTD02000A - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHTD02000A per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 1
64 16
62,2 17,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
0
16
17,6
19,2
0 0 0
8 0 48
18,9 6,8 59,5
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CHTD02000A - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHTD02000A per motivo) per motivo) 0
36
37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
16
27
23,7
2
68
73
73,6
0
16
16,2
10,5
0
40
36,5
27,8
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pagina 103
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CHTD02000A - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CHTD02000A per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
20 32
25,7 37,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
0
60
60,8
45,5
1
28
31,1
25,8
0
16
10,8
12,4
0
4
10,8
20,5
0
8
6,8
22,5
0
0
2,7
14,3
0 0
44 16
33,8 14,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 16 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 40 36,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 24 32,4 Alta varietà (piu' di 8) 12 12,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:CHTD02000A - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A No 28 33,8 Si 72 77 No 8 12,2 No 40 52,7 Si 60 62,2 No 48 41,9
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
56
56,8
56,9
Si
60
60,8
60
Si
28
39,2
42,7
Si No
28 12
47,3 16,2
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CHTD02000A - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CHTD02000A scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 60 74,3 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI CHTD02000A CHIETI ABRUZZO ITALIA
NO X 5,0 6,0 10,0
94,0 93,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 20 23 convenzioni Numero di convenzioni basso 28 16,2 Numero di convenzioni 12 24,3 medio-basso Numero di convenzioni 40 27 medio-alto Numero di convenzioni alto 0 9,5
Situazione della scuola: CHTD02000A %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-alto
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:CHTD02000A % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 11,95
16,5
Riferimento Nazionale %
17,6
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula opportune convenzioni sia con soggetti privati (aziende, studi tecnici, studi commercialistici, agenzie di viaggio) che pubblici (comuni, Agenzia delle Entrate, Confederazioni Artigiani) per interagire nel processo di Alternanza Scuola lavoro. La collaborazione è rivolta anche alla condivisione degli obiettivi formativi degli allievi inseriti negli ambienti di lavoro attraverso la progettazione concordata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono sempre minori le somme destinate dal ministero alla realizzazioni di attività di ampliamento dell'offerta formativa quali appunto gli stage e i tirocini. Inoltre la grande crisi del mercato del lavoro rende sempre più difficile l'inserimento nel mondo del lavoro dei giovani diplomati nonostante abbiano un buon bagaglio di competenze.
La collaborazione con soggetti esterni ha una ottima ricaduta sull'offerta formativa essendo considerata una positiva occasione sia dagli studenti sia dalle loro famiglie. Pertanto, nella scuola la presenza di stage è molto alta e si verifica anche abbastanza spesso un successivo e duraturo inserimento nel mondo del lavoro degli allievi che hanno partecipato ad uno stage.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CHTD02000A % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CHTD02000A % 34,41
13,7
11,8
Riferimento Nazionale % 10,3
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CHTD02000A
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 22,7 20,6 Medio - basso livello di 59,1 61,8 partecipazione Medio - alto livello di 18,2 16,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 1,5 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: CHTD02000A prodotto il :09/10/2015 15:55:27
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CHTD02000A - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CHTD02000A 57,97
42,1
38,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16 20,3 Medio - alto coinvolgimento 80 66,2 Alto coinvolgimento 4 13,5
Situazione della scuola: CHTD02000A
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti all’interno della scuola sono gestiti attraverso una serie di riferimenti: regolamento interno e patto di corresponsabilità, per quanto riguarda la documentazione; riunioni periodiche e straordinarie con le famiglie, per monitorare comportamenti e interessi degli studenti; colloqui settimanali fra genitori e consiglio di classe per seguire gli apprendimenti; colloqui con il d.s. quando richiesti. Non si registrano conflittualità particolari, anche perché eventuali interventi sanzionatori sono sempre preceduti da una valutazione attenta dei fatti. Inoltre l’utilizzo del registro elettronico permette un dialogo diretto e telematico con i genitori per un monitoraggio costante di assenze, ritardi, valutazioni, note disciplinari e comunicazioni varie tra la dirigenza, la docenza della scuola e le famiglie. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l’offerta formativa. Molte famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre gli studenti dimostrano di gradire alcune regole, in particolare, il divieto di utilizzare il cellulare o l’informazione costante alle famiglie via sms e registro elettronico, ma c’è sempre disponibilità al dialogo da parte dei docenti e del D.S. per fornire spiegazioni adeguate. Si evidenziano numerosi casi di famiglie che non consultano il registro elettronico, nè si attivano per farlo, nè partecipano ad altre iniziative.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Buono il livello di partecipazione e piĂš che soddisfacenti i risultati ottenuti
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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi progettazione per competenze progettazione per competenze sviluppo competenze progettazione didattica rilevata nel rapporto di valutazione 2014 VALES criteri di valutazione scheda di autovalutazione valutazione studenti rilevata nel rapporto di valutazione 2014 VALES dotazioni tecnologiche di supporto alla didattica qualità strutture (as 2011/2012) progettazione per competenze rilevazione dei rapporti interpersonali regolamento di Istituto relazione CIC Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per la continuità Azioni attuate per la continuità Inserimento lavorativo e prosecuzione degli studi Mission e priorità riconosciute nel rapporto di valutazione VALES Corso sui percorsi didattici innovativi partecipanti Formazione didattica innovativa ed inclusiva corso sui modelli neurolinguistici foglio 1 corso sui modelli neurolinguistici foglio 2 corso sui modelli neurolinguistici foglio 3 corso sui percorsi didattici innovativi coinvolgimento docenti per attività specifiche partecipazione ad attività dipartimentali Accordi di collaborazione Questionario di gradimento per le famiglie
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Verbale assi culturali PdM.pdf Verbale assi culturali PdM.pdf sviluppo competenze.pdf VALES progettazione didattica e valutazione.pdf POF CRITERI DI VALUTAZIONE .pdf SCHEDA DI AUTOVALUTAZIONE.pdf VALES progettazione didattica e valutazione.pdf questionario_utilizzo_risorse_TIC.pdf questionario valutazione STRUTTURE.pdf verbale asse matematico sintesi.pdf patto di corresponsabilità.pdf regolamento d'istituto.pdf relazione conclusiva CIC.pdf CORSO PRIMA ALFABETIZZAZIONE.pdf PROGETTO DI VITA A.S. 2014-15.pdf TERRE DIVERSE, ORIENTAMENTO.pdf TERRE DIVERSE, ORIENTAMENTO.pdf RAV questionario.pdf scheda di rilevazione.pdf VALES identità strategica e leadership.pdf elenco CORSO FORMAZIONE BATINI.pdf ELENCO DOCENTI CORSO DI FORMAZIONE su didattica innovativa e inclusiva.pdf modelli neurolinguistici 1.pdf modelli neurolinguistici 2.pdf modelli neurolinguistici 3.pdf Percorsi didattici innovativi - Batini.pdf PROMOZIONE DI COMPETENZE CERTIFICATE.pdf DIPARTIMENTI.pdf CONVENZIONE BIANCA.pdf QUESTIONARIO GENITORI.pdf
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) incremento dei livelli di competenza
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) diminuire il numero di alunni con sospensione di giudizio
Riduzione della variabilità degli esiti delle classi
Rientrare nelle medie nazionali
Disporre di un monitoraggio dei percorsi formativi e lavorativi degli alunni diplomati
Favorire l'inserimento dei diplomati nel mondo del lavoro e soddisfare maggiormente le esigenze del territorio
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi degli Esiti formativi del nostro Istituto, con particolare riguardo ai punti di debolezza, è possibile ricavare due priorità fondamentali: una, tutta interna all'operare dell'Istituto, che richiede un innalzamento dei livelli di conoscenza e competenza degli alunni, segnatamente per le classi II e III, e, probabilmente in modo non disgiunto da questo, del loro senso di responsabilità, al fine di rientrare pienamente all'interno delle medie locali e nazionali; la seconda, che guarda agli esiti dei percorsi formativi attuati nella dimensione extrascolastica futura, che richiede un processo continuo di adeguamento dei saperi e delle competenze sia alle esigenze del territorio che a quelle dello sviluppo economico e sociale su ampia scala.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) realizzazione della progettazione per competenze a livello di dipartimento e di singola disciplina Innovazione della didattica sul piano metodologico e strumentale e creazione di standard di valutazione condivisi e attuati da tutti i docenti Utilizzo regolare di prove strutturate per classi parallele e prove standardizzate comuni per la valutazione Definizione ed adozione di criteri comuni per la correzione delle prove uso delle nuove tecnologie nella didattica (LIM, internet, e-book, bookinprogress, ecc.)
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potenziamento dei laboratori (informatica, linguistico, CAD, chimica, fisica, costruzioni)
Inclusione e differenziazione
coinvolgimento degli alunni nell'azione didattica al fine di aumentarne la motivazione Incremento della disponibilità e dell'uso delle tecnologie laboratoriali Realizzazione di azioni formative condivise tra docenti curriculari e di sostegno e approvate dai consigli di classe collaborazione sistematica fra docenti curricolari e docenti di sostegno nella gestione degli alunni in difficoltà Continuita' e orientamento realizzazione di corsi di alfabetizzazione in lingua italiana per il coinvolgimento studenti stranieri Monitoraggio periodico dei risultati ottenuti incontri e scambi con le scuole secondarie di I° per favorire una migliore conoscenza dell'offerta formativa della scuola partecipazione a stage,conferenze di settore,compilazione di questionari di orientamento,fruizione del servizio di placement,pubblicazione curricoli Orientamento strategico e organizzazione incontri periodici con le famiglie per una della scuola informazione corretta sul significato dell'orientamento monitoraggio periodico del numero di iscrizioni degli alunni Elencazione nel POF delle priorità delle azioni didattiche, stabilite in base alle finalità o agli obiettivi Coinvolgimento in attività aggiuntive di tutti i docenti, in relazione alle proprie competenze specifiche Sviluppo e valorizzazione delle risorse Utilizzo di metodologie didattiche e umane relazionali innovative e dialettiche Incremento della partecipazione dei docenti alle azioni di formazione e di aggiornamento in itinere
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Maggiore coinvolgimento delle famiglie nelle strategie educative, anche favorendo un utilizzo più costante del registro elettronico da parte di esse Incremento della partecipazione delle famiglie alle attività collegiali
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di una maggiore formazione dei docenti, di una condivisione di criteri, metodi e valutazioni e di una innovazione tecnologica sono utili a soddisfare la necessità di migliorare l'offerta formativa, promuovendo il successo scolastico degli studenti e una maggiore consapevolezza di sè sia sul piano del comportamento, sia su quello dell'impegno, sia riguardo al proprio futuro. Gli obiettivi che coinvolgono la componente famigliare favoriscono la soddisfazione dei bisogni degli studenti e del territorio, in relazione sia alle scelte in ingresso che a quelle in uscita degli studenti. In tal modo possiamo assicurare un ottimo servizio all'utenza, che favorirà sia un incremento delle iscrizioni nel nostro istituto che una maggiore soddisfazione professionali degli operatori.
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