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Rapporto Autovalutazione Scuola GUGLIELMO MARCONI-CAP.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VEIC825004 IPPOLITO NIEVO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VEIC825004 VEEE825016 VA VEEE825049 VA VB VEEE82505A VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Alto Basso Basso Medio - Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC825004 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC825004 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VEIC825004 1.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti del nostro Istituto risulta di livello basso o mediobasso. Probabilmente ciò è anche legato alla presenza notevole, almeno in uno dei tre Comuni nei quali opera l’Istituto Comprensivo, di cittadini stranieri extracomunitari, di Rom e di giostrai che risiedono solo temporaneamente nel territorio. Questa realtà sociale potrebbe comunque costituire un’opportunità nel caso di positiva valutazione del valore aggiunto del processo di insegnamento/apprendimento nel confronto con altri Istituti di pari livello (benchmarching). In questa situazione vale la pena di rilevare lo sforzo compiuto in sinergia dall’Istituto e dai tre Comuni nel sostenere progetti di sviluppo delle eccellenze quali: Fit in Deutch e Trinity per la certificazione in Tedesco e Inglese, il premio “Bravo … e continua così” per premiare le eccellenze e il Corso di Latino per l’accesso ai Licei.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi a livello internazionale costituisce purtroppo un vincolo sul quale la scuola non ha mezzi di intervento Il Veneto in particolare, con le sua struttura produttiva, ha subito in maniera forte la crisi e i Comuni non hanno sufficienti risorse per intervenire a sostegno delle famiglie Il Comune di Pramaggiore ospita parecchi cittadini Rom e giostrai che soggiornano solo temporaneamente e sui quali è difficile intervenire con politiche sociali adeguate. Lo status socio-economico e culturale pertanto è influenzato in maniera importante dai fattori sopra esposti.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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I tre Comuni di Cinto C., Gruaro e Pramaggiore sono situati nel nord-est del Veneto che negli ultimi anni ha visto una rapida trasformazione, passando da un’economia prevalentemente agricola ad una di carattere artigianale e piccolo-medio industriale. La situazione culturale è molto variegata, le nostre scuole accolgono alunni provenienti da contesti culturali, etnici, linguistici, socio – economici molto differenziati. Nei vari ordini di scuola del nostro Istituto infatti si sta riscontrando un aumento di bambini e ragazzi migranti, provenienti sia da altre regioni d’Italia che dall’estero. I tre Comuni intervengono a favore delle scuole di ogni ordine e grado con investimenti volti all’ampliamento dell’offerta formativa. Il territorio si caratterizza per una presenza importante di Associazioni che operano a vari livelli al fianco del nostro Istituto; E’ stata avviata una fase di monitoraggio delle opportunità di ampliamento dell’offerta formativa territoriale mediante una procedura che prevede: - un incontro a giugno con tutti gli stakeholder, per informare sugli obiettivi strategici e per fornire indicazioni sulla progettualità del prossimo anno scolastico; - un periodo di produzione progettuale da parte dei soggetti interessati; - un incontro a settembre per la dovuta condivisione coi docenti, al fine di programmare gli interventi per la realizzazione delle attività didattiche proposte

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Il tasso di disoccupazione, fatte salve tutte le considerazioni che si possono fare sulle rilevazioni statistiche, è aumentato negli anni di crisi internazionale, ma ovviamente è un vincolo sul quale l’Istituto può ragionare, anche se non può intervenire. Anche sul tasso di immigrazione la scuola non può incidere, se non condividendo coi Comuni interventi a favore dell’inclusione sociale.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VEIC825004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,00

0,00

20.581,00

61.099,00

4.880.419,00

695.140,00

0,00

5.657.239,00

STATO

Gestiti dalla scuola

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Istituto:VEIC825004 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,1

86,3

12,3

0,0

100,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

56,7

69,2

55,3

40,3

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 59,7 72,1 Totale adeguamento 40,3 27,9

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I contributi delle famiglie spesso servono ad acquistare, rinnovare e fare manutenzione delle attrezzature didattiche. Con l’arrivo del nuovo Dirigente, si è posta massima attenzione all’attuale situazione delle famiglie, pertanto Collegio Docenti e Consiglio d’Istituto hanno deliberato di porre un tetto di spesa massimo annuo pro capite, per dare un messaggio etico in momenti di ristrettezze economiche. I tre Comuni contribuiscono secondo le proprie risorse, attuando politiche di sostegno sia nei confronti delle famiglie in difficoltà sia nei confronti della scuola, attraverso il finanziamento della progettualità didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla consultazione dei dati forniti dal Sistema nazionale di valutazione emerge chiaramente come i finanziamenti statali siano quasi totalmente volti a coprire gli stipendi del personale. Le risorse destinate alla retribuzione accessoria sono talmente limitate da rendere difficili le azioni di miglioramento e di innovazione. I locali di proprietà dei Comuni spesso non possono essere ristrutturati e/o manutentati a causa del rispetto del patto di stabilità, questo in alcuni casi influenza negativamente anche la didattica, a causa di spazi insufficienti o poco adeguati.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VEIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VEIC825004 88 86,3 14 13,7 100,0 - Benchmark* VENEZIA 8.068 81,5 1.826 18,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VEIC825004 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VEIC825004

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

4,5

15

17,0

55+ %

N°

37

42,0

Totale %

TOTALE

32

36,4

100,0

- Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

265

3,3

1.364

16,9

3.044

37,7

3.395

42,1

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VEIC825004 prodotto il :19/07/2015 22:12:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VEIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC825004 0,0 100,0 100,0

Istituto:VEIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC825004 30,0 70,0 100,0

Istituto:VEIC825004 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VEIC825004 87,0 13,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VEIC825004 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

Istituto:VEIC825004 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,3 12 14,6 20 24,4 870 5.459 80.068

11,8 12,4 21,1

1.761 10.617 99.999

24,0 24,1 26,3

1.575 10.130 99.999

21,4 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 44

53,7

3.141 17.929 99.999

42,8 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VENEZIA VENETO ITALIA

Incarico nominale

85 515 7.359

%

N° 84,2 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 1,0 1,3 1,4

15 102 1.143

%

N° 14,8 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3,7 29,9 31,3 3 2,4 64,2 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,4 19,8 44,8 43,8 9 7,3 26,9 29,1

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Accanto al dato relativo all’età avanzata dei docenti, si rileva una buona fidelizzazione, nel constatare che la percentuale di docenti con oltre 10 anni di presenza nell’Istituto (53,7%) è di gran lunga superiore alle medie nazionale e regionale; ciò porta a una conclusione difficilmente confutabile: poiché molti sono residenti nel Comune limitrofo di maggiori dimensioni e tuttavia continuano da anni a prediligere il nostro Istituto, ciò è sicuramente dovuto a due fattori principali, il propizio clima relazionale e il radicato senso di appartenenza all’Organizzazione. La stabilità dei docenti porta a ipotizzare una discreta possibilità di impostare azioni di miglioramento da consolidare nel tempo, senza l’assillo di un turn-over spinto La stabilità consente inoltre il consolidamento delle buone prassi nella gestione della didattica a favore dell’applicazione di un curricolo d’Istituto in verticale, che negli ultimi tre anni ha visto diversi momenti di formazione dei docenti. Il dato relativo al Dirigente di nuovo incarico fa prevedere infine una buona propensione all’innovazione e al miglioramento.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’avanzata età anagrafica media del personale scolastico in genere, e in particolare quella dei docenti, tende a volte a ostacolare forme di cambiamento e innovazione e su di essa Istituto e Dirigente incontrano difficoltà a incidere positivamente. La ridotta propensione alla formazione continua inoltre rallenta la crescita dell’apprendimento dell’intera organizzazione. La scarsa frequenza di concorsi pubblici per il conferimento di incarichi ai Dirigenti Scolastici inoltre produce il fenomeno anomalo delle reggenze anche in Istituti non sottodimensionati (come prevedrebbe la norma), con conseguente impoverimento della spinta al miglioramento, a causa del fatto che i Dirigenti risultano sempre più impegnati nelle incombenze dell’emergenza quotidiana.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC825004

% classe 1 106

95,5

VENEZIA

7.283

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 99

98,0

95,8

7.197

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 111

96,5

96,6

7.226

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 92

100,0

96,7

7.307

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 82

100,0

96,9

7.342

96,6

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC825004

% classe 1

classe 2

96

91,4

VENEZIA

6.871

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 102

92,7

91,6

7.051

92,9

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VEIC825004

7 41

8 26

9

10

18

12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

1

39,8

25,2

17,5

11,7

4,9

1,0

- Benchmark* VENEZIA

2.197

2.019

1.585

1.143

417

183

29,1

26,8

21,0

15,2

5,5

2,4

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC825004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,4

-

0,2

-

0,1

-

0,2

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC825004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENEZIA

-

0,2

-

0,2

-

0,3

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC825004

% classe 1

classe 2

-

0,0

VENEZIA

122

VENETO

732 10.959

% classe 2

classe 3

-

0,0

1,6

92

1,6

640

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

3

2,7

1,3

80

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,1

79

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 1

1,2

1,1

68

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC825004

% classe 1

classe 2

1

1,0

VENEZIA

91

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

1

0,9

1,2

73

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 2

2,0

1,0

64

0,8

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: VEIC825004 prodotto il :19/07/2015 22:12:54

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VEIC825004

% classe 1

classe 2

6

5,7

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

9,5

4

4,5

6

7,9

- Benchmark* VENEZIA VENETO Italia

208

2,8

147

2,0

150

2,0

119

1,6

100

1,3

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VEIC825004

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

1,0

-

0,0

VENEZIA

146

2,0

132

VENETO

916

2,0

874

12.192

2,2

11.240

% classe 3 1

1,0

1,8

94

1,2

1,9

716

1,5

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda gli esiti degli scrutini, l’Istituto è sostanzialmente allineato con la medie provinciali, regionali e/o italiane, malgrado il basso livello nel parametro ESCS. Nell’Istituto non risultato studenti che abbiano abbandonato gli studi in corso d’anno. Per quanto riguarda i trasferimenti in corso d’anno, invece, i dati evidenziano un maggior movimento di studenti in entrata nelle classi 3^ Primaria e 3^ Secondaria e in uscita nelle classi 4^ e 5^ Primaria con percentuali che, nel caso degli studenti in uscita nelle 5^ Primaria, superano le medie regionali e italiane di oltre 6 punti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo status socio-economico e culturale delle famiglie degli studenti dell’Istituto risulta di livello basso o medio-basso e ciò comporta, spesso, la presenza a scuola di una maggior percentuale di alunni che evidenziano difficoltà scolastiche di vario genere; a questo probabilmente è dovuta la maggior percentuale di studenti che vengono licenziati con il voto minimo, rispetto alle medie regionali e quella italiana. Per quanto riguarda infatti la votazione conseguita all’esame di classe 3^ Secondaria, si nota una maggior percentuale di alunni che vengono licenziati con il sei, rispetto ai valori indicati nelle medie regionali e italiane (oltre 10 punti percentuali in più), con conseguente minor numero di alunni che vengono licenziati con voti dal 7 al 10 con lode. I trasferimenti degli alunni, sia in entrata che in uscita, sono dovuti soprattutto a spostamenti del nucleo familiare di studenti stranieri, Rom e giostrai nel paese di origine o altri paesi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: VEIC825004 prodotto il :19/07/2015 22:12:54

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 22

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto si caratterizza per un valore ESCS basso e medio-basso e questo probabilmente determina una distribuzione degli studenti per fasce di voto poco equilibrata, con una concentrazione di alunni nella fascia bassa. Nella scuola non risultano studenti che abbandonano la scuola, ma parecchi trasferimenti, sia in entrata che in uscita, dovuti a spostamenti del nucleo familiare.


SNV - Scuola: VEIC825004 prodotto il :19/07/2015 22:12:54

pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VEIC825004 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

56,5

VEEE825016

66,7

VEEE825016 - II A

66,7

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

n/a

n/a

n/a

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

55,1 67,6

-3,0 n/a

n/a

n/a

n/a

67,6

58,4 67,6

3,1

58,4

-0,3

VEEE825049 - II B

49,1

-15,4

47,0

-11,7

-1,0

45,4

-13,3

VEEE82505A II B

29,0

-35,7

55,1

-3,6

VEEE825016

61,7

VEEE825016 - V A

61,7

61,0

64,9 -1,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 2,9

n/a

n/a

n/a

n/a

74,7

62,1 60,9

-1,7

65,5

1,3

VEEE825049 - V B

63,6

0,9

60,9

-3,3

-6,4

65,3

1,1

VEEE82505A VB

56,0

-6,8

69,2

5,0

61,4

61,5 0,0

n/a

57,3

62,1 65,1

0,0

65,8 67,6

0,0

63,9

0,0

VEMM825015 III B

63,8

0,0

66,5

0,0

0,0

45,5

0,0

VEMM825026 III B

61,8

0,0

63,8

0,0

VEMM825026 III C

70,7

0,0

65,0

0,0

VEMM825037

72,7

VEMM825037 III A

72,7

70,6 0,0

70,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

65,4

n/a

n/a

n/a

65,3

n/a

56,8

n/a

VEMM825026

n/a

n/a

n/a

VEMM825026 III A

n/a

n/a

n/a

61,1

n/a

VEMM825015

n/a

n/a

n/a

VEMM825015 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

56,3

66,8

n/a

n/a

56,2

64,8

66,8

n/a

VEEE82505A

65,7

n/a

n/a

VEEE82505A VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

63,4

10,5

VEEE825049

n/a

n/a

65,0

n/a

VEEE825049 - V A

n/a

n/a

n/a

66,7 74,7

-1,0 n/a

n/a

n/a

63,5

59,7

n/a

n/a

46,3

62,4

50,1

n/a

VEEE82505A

61,7

n/a

n/a

VEEE82505A II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

52,7

9,1

VEEE825049

n/a

n/a

ITALIA

VEEE825049 - II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

2,1 n/a

Veneto

61,0 -7,7

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

n/a 0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE825016 - II A

2

6

2

3

7

0

4

2

2

12

VEEE825049 - II A

3

2

3

9

6

4

3

3

8

5

VEEE825049 - II B

10

6

2

1

4

9

9

1

0

4

VEEE82505A II A

3

1

3

4

3

6

3

3

1

1

VEEE82505A II B

11

2

1

0

0

2

5

2

1

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC825004

30,9

18,1

11,7

18,1

21,3

22,6

25,8

11,8

12,9

26,9

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEEE825016 - V A

0

5

5

1

2

0

2

1

4

6

VEEE825049 - V A

5

3

1

5

4

1

5

4

5

3

VEEE825049 - V B

2

2

3

4

3

4

4

3

1

3

VEEE82505A VA

6

4

3

4

1

3

2

5

4

3

VEEE82505A VB

1

7

0

3

0

1

2

1

6

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VEIC825004

18,9

28,4

16,2

23,0

13,5

12,2

20,3

18,9

27,0

21,6

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VEMM825015 III A

0

3

5

2

5

2

2

3

5

3

VEMM825015 III B

2

1

8

1

2

0

3

1

6

4

VEMM825026 III A

2

4

4

3

4

7

8

2

0

0

VEMM825026 III B

3

1

5

2

5

0

5

3

3

5

VEMM825026 III C

0

3

1

2

4

2

1

1

2

4

VEMM825037 III A

1

1

3

3

8

0

2

4

2

8

% studenti Livello 1 VEIC825004

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,1

14,8

29,5

14,8

31,8

12,5

23,9

15,9

20,5

27,3

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC825004 34,2 65,8 21,3 78,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VEIC825004 3,8 96,2 9,6 90,4 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella prova di Italiano, le classi 5^ Primaria e 3^ Secondaria di 1° si posizionano sostanzialmente in linea con i dati di Venezia, Veneto e Italia, anche rispetto a scuole con contesto socioeconomico e culturale simile (ESCS). Per quanto riguarda la prova di Matematica, l’Istituto si ritrova sostanzialmente allineato con le medie di Venezia, Veneto, Italia e differenza ESCS. In base agli esiti delle prove di Matematica, gli alunni risultano essere distribuiti nei vari livelli in modo equilibrato, in linea con le medie presentate, in ogni classe coinvolta; Rispetto alla varianza Tra e Dentro le classi si evince un disequilibrio nei punteggi ottenuti dagli alunni delle 2^ Primaria, sia in Italiano che in Matematica; risultano invece in linea con le medie presentate i dati delle classi 5^; non ci sono i dati relativi alle classi 3^ Secondaria di 1°.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello basso o medio-basso del ESCS fa sì che la scuola sia frequentata da un buon numero di alunni che presentano difficoltà scolastiche di vario genere e faticano conseguire esiti positivi nelle prove nazionali, soprattutto nelle classi iniziali. Una certa discrepanza si rileva infatti nei risultati delle classi 2^ Primaria che si allontanano di 4 punti percentuali dalle medie regionali e italiane, ma presentano 7,7 punti in meno rispetto alla differenza ESCS. Tale dato è ancora più marcato, guardando i risultati delle singole classi dove si va da un 3,1 di differenza positiva ad un 35,7 di differenza negativa. Nelle prove di Italiano i dati evidenziano discrepanze rispetto alle medie indicate: le classi 2^ e 5^ Primaria presentano una concentrazione di alunni nella fascia più bassa; le classi 3^ Secondaria, nel livello più alto. Le classi 2^ Primaria presentano un’elevata varianza Tra e Dentro le classi, soprattutto in alcune situazioni. Per quanto riguarda la distribuzione nei diversi livelli degli studenti di alcune classi 3^ Secondaria con una concentrazione di alunni collocati nel livello più alto, c’è un sospetto di cheating, in quanto, un confronto con gli esiti degli scrutini, ha rivelato una forte presenza di alunni promossi con il minimo dei voti. La nostra scuola infine non si è mai dotata di prove standardizzate di Istituto che permettano una valutazione il più obiettiva possibile e una equa distribuzione degli alunni nella formazione delle classi.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica della scuola alle prove INVALSI è sostanzialmente in linea con quello di scuole con simile status socio-economico e culturale. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi che, in Italiano e in Matematica, presentano dati sensibilmente negativi. La varianza tra classi in Italiano e in Matematica, solo per le classi 2^ Primaria, è significativamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è generalmente superiore alla media nazionale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto organizza e gestisce la valutazione del comportamento degli alunni nella Scuola Secondaria e nelle classi conclusive della Primaria. I docenti hanno a disposizione in ogni classe una griglia per la raccolta dati (dimenticanze di materiali e firme, compiti non svolti e comportamenti scorretti). Alla fine di ogni mese il Coordinatore di classe nella Secondaria e il docente prevalente nella Primaria individuano i casi da segnalare e predispongono le lettere di avviso alle famiglie. Il regolamento sul comportamento prevede, oltre agli interventi informativi ed educativi, anche, in caso di reiterazione, un abbassamento del voto di comportamento. Le eventuali azioni sanzionatorie prevedono un richiamo alla lettura da parte di alunni e genitori/tutori del Patto Educativo di Corresponsabilità (P.E.C.) e una riflessione in classe guidata dai docenti. Nei casi più problematici l’Istituto interviene attraverso la condivisione di patti/contratti educativi sottoscritti dall’alunno, dalla famiglie e dal Dirigente. Si organizzano annualmente percorsi di educazione alla legalità, col contributo di forze dell’ordine, polizia locale ed esperti esterni. I docenti, all’interno del proprio curricolo disciplinare, realizzano Unità di Apprendimento (U.D.A.) sulle relazioni interpersonali, introducendo metodiche quali il cooperative learning, i focus group, il circle time ecc..

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tranne per quanto concerne il comportamento, la scuola non prevede un’attività valutativa strutturata istituzionale. Mancano infatti strumenti condivisi per la valutazione delle competenze di cittadinanza, lasciando libera iniziativa ai singoli docenti o ai Consigli di classe/interclasse/intersezione.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’istituto si è dotato di strumenti validi e condivisi per la valutazione del comportamento, per l’informazione puntuale alle famiglie e l’applicazione di eventuali sanzioni con finalità educative. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello di autonomia degli studenti nell’organizzazione dello studio viene monitorato e incrementato attraverso osservazioni sistematiche e interventi specifici nei casi di bisogno.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VEIC825004

10,1

% Linguistica 13,9

% Professionale

% Qualsiasi area

12,6

8,9

% Scientifica 13,3

% Tecnica 24,6

% Umanistica 17,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VEIC825004 VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 59 74,7 20 3.952 64,4 2.187 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,3 35,6 35,7 29,1

79 6.139 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VEIC825004 - Benchmark* VENEZIA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 58 98,3 17 89,5 3.565 22.485 276.676

92,9 93,5 90,9

1.545 9.676 93.486

74,4 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da parecchi anni il nostro Istituto compara i dati riguardanti le iscrizioni al primo anno di scuole superiori con il consiglio orientativo. Nell’anno scolastico 2014-2015 la percentuale di alunni delle classi terze della scuola secondaria che hanno seguito il consiglio orientativo è pari al 60 % (l’anno precedente si era attestata sul 55%); va precisato che la mancata corrispondenza riguarda scelte sia verso scuole più “impegnative” che verso scuole meno “impegnative”. Quest’anno l’Istituto ha monitorato gli esiti del primo anno di scuola degli alunni usciti l’anno scorso. Per quanto riguarda l’anno scolastico 2013-2014, se si considerano solo i casi di iscrizione a scuole “più impegnative” rispetto al consiglio orientativo, risulta evidente che l’efficacia di tale consiglio è da ritenersi soddisfacente in quanto emerge, ad esempio: •l’87% degli alunni ammessi al secondo anno di scuola superiore ha seguito il consiglio orientativo. •Il 61% degli alunni non ammessi al secondo anno di scuola superiore non ha seguito il consiglio orientativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto non è stata ancora avviata una riflessione approfondita sulle modalità con cui viene attribuito il consiglio orientativo. Probabilmente ad una analisi più precisa ci si potrebbe imbattere in una sorta di corrispondenza tra media di voti molto alta e consiglio orientativo rivolto ai licei e con medie basse, un consiglio orientativo rivolto ai CFP. La lettura degli indicatori risulta di difficile comprensione (i dati di confronto ad esempio risalgono al 2012-13 e comprendono tipologie molto complesse; esistono discrepanze nei dati restituiti)., Probabilmente la percentuale del 25 % di alunni non ammessi e sospesi, rappresenta un quadro su cui è necessario intervenire in sinergia tra scuola, enti locali, associazioni e famiglie. Necessità di una riflessione anche sul significato di “non corrispondenza” tra consiglio orientativo e scuola in cui si è iscritto l’alunno. I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono di difficile interpretazione, non avendo termini di paragone rispetto agli anni precedenti. Ad esempio è difficile interpretare se la percentuale di ammessi alla classe seconda della scuola secondaria di secondo grado, 75% (n. 76 alunni su 101; n. 18 alunni non ammessi e n. 8 sospesi), risulta essere un dato positivo o negativo. E’ bene ricordare che la situazione ESCS dell’Istituto risulta di livello basso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo corso di studi sono da considerarsi piÚ che sufficienti: 76 alunni su 101 sono stati ammessi alla classe successiva, 18 non sono stati ammessi e per 8 il giudizio è sospeso.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,9 6,4 Medio - basso grado di 7,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 46,2 Alto grado di presenza 44,8 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,4 7,6 Medio - basso grado di 10,4 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 41,9 Alto grado di presenza 43,3 43,8 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC825004 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,1

93,6

89,3

Si

80,6

92,6

89

Si

80,6

90,2

85

Si

77,6

87

83,4

Si

76,1

85,7

81,3

No

49,3

45,2

57,9

Si

77,6

75,9

80,7

No

16,4

16,7

29,3

No

17,9

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VEIC825004 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,6

90,9

87

Si

79,1

90,6

86,7

Si

79,1

88,4

83,6

Si

74,6

84,2

81,7

Si

74,6

82,8

79,6

No

46,3

45,8

58,4

Si

88,1

81

86,2

No

19,4

18,2

28,3

No

17,9

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da diversi anni nell’Istituto Comprensivo “I. Nievo”, i tre ordini di scuola hanno condiviso dei momenti di confronto su alcune linee guida riguardanti il Curricolo di Istituto, producendo anche dei documenti che attestassero il percorso compiuto. A partire dall’anno scolastico 2012 – 2013, sulla base di quanto previsto dalle recenti normative ministeriali, è stato redatto, ex novo, il curricolo verticale dell’Istituto. Inizialmente è stato coinvolto un gruppo ristretto di docenti, rappresentativo dei tre ordini di scuola, in un corso di formazione; successivamente tale azione è stata estesa all’intero Collegio docenti, attraverso una serie di incontri dipartimentali. I docenti si sono positivamente confrontati in gruppi di lavoro disciplinari e verticali, individuando i traguardi di competenza da acquisire al termine di ogni ordine di scuola. In questo percorso sono state tenute debitamente in considerazione lo sviluppo delle otto competenze chiave europee. Le buone pratiche educative e didattiche, peculiari dell’Istituto, hanno poi di fatto tradotto in modo più agevole, dalle parole alla prassi, i contenuti del curricolo. Il curricolo di Istituto, dopo esser stato condiviso ed approvato in Collegio Docenti, è stato inserito nel sito istituzionale della scuola. Gli obiettivi, le abilità e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, sono individuati e formalizzati, in modo chiaro ed univoco, in una modulistica condivisa.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella stesura del curricolo, le attese educative e formative del contesto locale vengono soddisfatte non tanto sulla base di una puntuale analisi e rilevazione dei bisogni, o di una progettualità curricolare specifica, quanto piuttosto attraverso varie iniziative educative e didattiche. Per quanto riguarda lo sviluppo delle competenze trasversali, debitamente presenti nel curricolo, le azioni progettuali risultano ancora poco efficaci, a causa delle difficoltà di condivisione, prevalentemente nella scuola secondaria.. Nella pratica didattica si riscontrano alcune resistenze nell’utilizzo del Curricolo Verticale, a causa di una formazione professionale ancora legata a una programmazione didattica tradizionalmente volta allo sviluppo e alla valutazione di conoscenze e abilità, piuttosto che di competenze disciplinari e/o trasversali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,9 10,1 Medio - basso grado di 17,9 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 35,8 43,2 Alto grado di presenza 34,3 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6 7,6 Medio - basso grado di 19,4 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,8 39,2 Alto grado di presenza 32,8 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: VEIC825004 prodotto il :19/07/2015 22:12:54

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

81,6

81,4

Si

71,6

71

71,2

Si

80,6

78,6

86,4

Si

62,7

67,3

64,1

Si

64,2

60,4

57,4

Si

71,6

76,2

82,3

Si

62,7

56,5

58,6

Si

44,8

32,7

42,2

No

10,4

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,6

82,5

80,2

Si

70,1

70,2

73,5

Si

50,7

55,2

60,6

Si

91

88,4

81,4

Si

68,7

63,5

57,9

Si

79,1

79,6

86

Si

62,7

60,6

63,4

Si

50,7

47,5

53

No

11,9

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la progettazione didattica i docenti dell’Istituto fanno riferimento a dei modelli comuni, frutto del lavoro di commissioni. Tale progettazione tiene anche presente i bisogni di apprendimento educativi di speciali gruppi di studenti. La programmazione avviene anche per classi parallele, per ambiti disciplinari e tenendo conto della continuità verticale. La Scuola Primaria fa riferimento ad una griglia di programmazione disciplinare comune elaborata e condivisa in dipartimenti e disponibile nel sito dell’Istituto. La Scuola dell’Infanzia utilizza uno strumento di progettazione condiviso, dove si fa riferimento ai campi di esperienza e alle competenze europee. A seguito di un corso di formazione sulla programmazione per competenze, il Collegio ha prodotto e attuato delle UDA orientate a un compito autentico, raccolte in un archivio e pubblicate nel sito della scuola. Nell’a.s 2014-15, seguendo la formazione proposta dalla Rete di scuole del territorio, sono state prodotte, in via sperimentale, nei dipartimenti disciplinari verticali, delle prove strutturate di breve durata per la certificazione delle competenze in uscita. I dipartimenti della Scuola dell’Infanzia hanno elaborato, insieme alla Scuola Primaria, un documento di passaggio informativo dei traguardi di competenza in uscita raggiunti dai bambini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della Scuola Secondaria non utilizzano ancora moduli comuni per la progettazione didattica. Il riferimento alla programmazione per competenze e ai suoi strumenti non è ancora pienamente diffuso fra i docenti. La formazione rivolta a potenziare le pratiche di progettazione didattica è stata, in questi ultimi anni, estremamente limitata. A causa delle risorse economiche inadeguate al reale bisogno dei docenti, si è fatto infatti ricorso alla formazione di piccoli gruppi, che hanno trovato poi grandi difficoltà a diffondere, in modo efficace, i contenuti appresi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 30,9

23,9

20,4

18,9

40,3

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 9 11,6 Prove svolte in 1 o 2 17,9 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 73,1 70,7 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 49,3 47,9 Prove svolte in 1 o 2 22,4 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 28,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 65,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 9 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,4 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,3 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

19,4

19,9

15,6

40,3

46,9

47,5

Situazione della scuola: VEIC825004

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 52,2

9

12,3

10,6

38,8

39,2

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Collegialmente sono stati individuati dei criteri di valutazione per le diverse discipline, individuando ed esplicitando le corrispondenze fra il voto numerico ed il giudizio. La Scuola Primaria e Secondaria hanno prodotto e utilizzano strumenti condivisi per la certificazione delle competenze in uscita dalle classi V Primaria e III Secondaria. Si è sperimentato l’utilizzo di rubriche valutative per le Unità di apprendimento, che costituiscono un archivio disponibile in rete. Questo strumento è stato rivisto e modificato sulla base delle osservazioni emerse nel suo utilizzo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione non risultano adeguatamente esplicitati nel POF. L’uso di rubriche di valutazione e di prove autentiche non è ancora sufficientemente diffuso. La somministrazione di prove strutturate in entrata, intermedie e in uscita non è ancora del tutto formalizzata come pratica comune.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilitĂ /competenze da raggiungere con queste attivitĂ sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti dei tre ordini di scuola. La progettazione didattica annuale viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e/o classi parallele, soprattutto nelle Scuole dellâ&#x20AC;&#x2122;Infanzia e Primaria. I docenti fanno riferimento a descrittori di valutazione comuni definiti a livello di Istituto, anche se raramente sono utilizzate alcune prove di verifica standardizzate. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti va migliorata.


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pagina 44

3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 77,6 60,2 Orario ridotto 1,5 4,9 Orario flessibile 20,9 34,9

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario flessibile

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VEIC825004

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 67,2 55,2 Orario ridotto 4,5 8,9 Orario flessibile 28,4 36 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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pagina 45

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC825004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,9

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

7,5

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC825004 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

82,0

82,8

No

74,6

75,4

52,4

No

0,0

2,5

4,2

No

6,0

8,9

12,1

No

6,0

2,5

5,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VEIC825004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC825004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

29,9

43,2

38,3

Si

91

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

0

3,7

8,5

No

6

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VEIC825004 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VEIC825004 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

76,1

85,5

71,1

No

79,1

86,5

84,4

No

1,5

3,2

6,2

No

3

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono alcuni criteri che vengono utilizzati (quando è possibile) per la realizzazione dell’orario settimanale (scuola secondaria): 2 ore attaccate per la realizzazione delle verifiche scritte per lettere e matematica; le ore delle “educazioni” possibilmente attaccate (motoria, artistica, musica); la distribuzione delle ore di sostegno in base alle necessità degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo è dislocato in 3 Comuni diversi, e ha docenti (per la scuola secondaria di primo grado) che svolgono le loro attività di insegnamento a scavalco tra plessi diversi dello stesso Istituto ma anche tra Istituti scolastici diversi dal nostro (15 docenti a scavalco su 42 totali). La difficoltà ad organizzare un orario didatticamente valido si scontra con questo dato di fatto.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’Istituto, relativamente alle risorse ridotte finanziarie e umane, valorizza al massimo la formazione dei docenti. Le aree privilegiate nel prossimo triennio saranno quelle che riguardano: il Curricolo d’Istituto per competenze, l’informatica, l’area relativa ai Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.) e lì utilizzo della didattica inclusiva mediante l’uso di strumenti tecnologici quali le Lavagne Interattive Multimediali (L.I.M.). Anche l’innovazione tecnologica viene attualmente perseguita e sarà nell’immediato futuro implementata soprattutto attraverso l’acquisto e l’installazione di: - aule informatica con open source - Implementazione L.I.M. Definizione di obiettivi strategici: - Finanziamenti EE. LL. - Progettualità territorio - Sviluppo competenze di cittadinanza

Subarea: Dimensione relazionale

pagina 47

- Frammentazione degli interventi finanziari da parte dei 3/4 Comuni - Spazi insufficienti in un Comune - Carente applicazione del curricolo verticale nella didattica quotidiana


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pagina 48

3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,7 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 76,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % 100 n.d. n.d. 41,7 53,9 n.d. 56,9 53 n.d. 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 50 45,5 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,1 37 38,3 Azioni sanzionatorie 50 25,1 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 31,6 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 30,3 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,4 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,3 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 36,4 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

pagina 49

Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 % 100 n.d. n.d. 46 53,1 51,8 n.d. 53,8 46,9 44 n.d. 33,5 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 42,4 42 41,9 Azioni costruttive 36 31,7 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 29,7 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VEIC825004 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 48 45,6 48 Azioni costruttive n.d. 28,8 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 36,9 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VEIC825004 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,5

0,4

0,7

0,48

1,1

0,9

1

4,19

1,1

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria non emergono casi eclatanti legati ad episodi problematici. Nelle classi della secondaria sono esposti i regolamenti di Istituto. I docenti all’inizio dell’a. s. li commentano con gli alunni. E’ operativo ormai da anni, nella scuola secondaria, lo sportello di ascolto. Nelle ultime classi primaria e in ogni classe della secondaria, su apposita griglia mensile, vengono registrati i comportamenti scorretti degli alunni; a fine mese vengono segnalate alle famiglie e possono avere una ripercussione sul voto di comportamento. Nei casi particolarmente gravi, si procede alla stipulazione di patti/contratti con gli alunni e le famiglie coinvolte. I provvedimenti sanzionatori sono sempre seguiti da una riflessione dei docenti di classe, effettuata con gli alunni coinvolti, ma anche con la classe intera. Al patto di corresponsabilità le famiglie vengono richiamate. I colloqui rivestono un’importanza primaria nella soluzione di detti casi. Si effettuano attività di informazione con le forze dell’ordine su tematiche inerenti il bullismo e l’utilizzo di internet (rivolte ad alunni e genitori). Nelle classi si procede ad attribuire agli alunni, compiti e responsabilità specifici (capoclasse, controllore dei compiti, ecc.). La scuola investe anche in visite di istruzione, attività di teatro, spettacolo e danza, partecipazione a molteplici concorsi che stimolano le competenze sociali e creano clima relazionale positivo e senso di appartenenza

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria gli alunni sospesi risultano 9 su una popolazione di 289 alunni, pari al 3,1 % (con una riflessione da fare per i casi di prima media in cui la percentuale rispetto alla regione Veneto è di 4,2 punti di percentuale superiore). Non è stata organizzata una raccolta di materiale educativamente stimolante ed utile, a supporto dei casi in cui sono stati necessari interventi sanzionari. L’iniziativa è sempre lasciata alla “bontà” del singolo docente. Non è stato ancora pensato un percorso strutturato sulla gestione delle emozioni che coinvolga inizialmente alcuni docenti e poi abbia la sua ricaduta in classe. Manca ancora un progetto che coinvolga scuola, famiglia e territorio per la creazione di una rete educativa globale che possa intervenire soprattutto sugli atteggiamenti e comportamenti dei più giovani. Le attività extrascolastiche andrebbero incrementate per l’accolgienza e il recupero degli alunni socialmente svantaggiati.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Gli spazi dell’Istituto in taluni casi risultano insoddisfacenti,mentre l'organizzazione di e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono limitati e le attrezzature talvolta obsolete, pertanto sono usati in misura ridotta rispetto alle esigenze dell’utenza. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi e i conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.


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pagina 52

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VEIC825004

6

2,7

13,5

58,2

48,2

61,2

35,8

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La F.S. favorisce unitarietà nelle dinamiche in favore degli alunni disabili; all’inizio di ogni a.s. vengono confermate e ribadite alcune prassi: - anche nelle uscite di tre giorni programmate per le classi seconde e terze della secondaria, è prassi la presenza dell’alunno disabile; - gli alunni disabili saranno sempre presenti in classe quando vengono affrontate attività educativamente stimolanti; - nella programmazione delle gare di atletica si tiene conto della possibile partecipazione degli alunni disabili Tutti i PEI sono obbligatoriamente firmati e condivisi da scuola, famiglia e ASLL. Al termine degli scrutini dei due quadrimestri, il gruppo Inclusione analizza e intreccia i voti di tutti gli alunni, con un’attenzione specifica ai BES. Dallo scorso anno scolastico, vengono formalizzati PDP anche per gli alunni Svantaggiati, oltre che per i DSA; al termine dell’a. s. viene elaborato il PAI d’istituto. Nelle classi prime della scuola secondaria vengono presentati ai genitori e agli alunni, secondo il Protocollo d’istituto, una presentazione in Power Point e un film, con l’obiettivo di far conoscere e accettare le difficoltà di apprendimento. La F.S. Intercultura coordina l’attività in favore dei nuovi alunni stranieri, compresi “pacchetti orari” individualizzati per l’alfabetizzazione di Italiano come L2. L’istituto ha aderito a iniziative di associazioni locali relative all’integrazione culturale ed esiste un scaffale multiculturale d’Istituto.

-Nella scuola primaria i PDP in favore degli alunni Svantaggiati sono stati sviluppati da quest’anno scolastico, per cui non c’è ancora un’omogeneità d’istituto nell’individuazione degli alunni che necessitano di tale opportunità. -L’analisi dei risultati di apprendimento al termine degli scrutini è iniziata lo scorso a.s., per cui, per il momento, essa ha una valenza nell’incrementare i dati in possesso della governance d’istituto, ma le modalità per implementare un’efficace ricaduta nelle prassi didattiche sono ancora in una “fase embrionale”. - L’istituto si è impegnato per redigere un curricolo verticale “generale”, ma non è ancora stato predisposto un curricolo verticale “attento alle diversità” e alla promozione di percorsi formativi inclusivi (vedi gli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di incisività dei sistemi scolastici ); tale situazione può creare indecisione sia nei momenti di scelta dei contenuti (vedi il principio per incrementare la qualità didattica “less in more”) sia nei momenti della valutazione, in particolar modo in quella sommativa di fine quadrimestre. - C’è la necessità di sintetizzare almeno un paio, una per la primaria e una per la secondaria, di buone prassi didattiche concrete, che nei primi mesi di scuola possano essere da riferimento per quei docenti che per la prima volta accolgono un alunno che non conosce l’italiano.

Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

88,1

89,9

92,1

No

47,8

41,8

36

Si No No No

4,5 10,4 3 4,5

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

16,4

28,5

14,5

No

28,4

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,6

82

87,8

Si

26,9

27,8

28,2

Si No No No

17,9 64,2 6 14,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

No

35,8

38,9

24,7

No

23,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

73,1

71,7

76,9

No

28,4

22,1

21,9

Si

14,9

23,6

25,3

No

26,9

33,9

36,9

No

4,5

4,7

14,8

Si

56,7

45,7

52,9

No

19,4

22,4

40,7

No

4,5

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,2

67

76

No

22,4

20,9

22,8

No

34,3

52,5

46,1

Si

67,2

78,1

72,4

No

16,4

15

24,4

No

55,2

55,7

61,8

No

70,1

67

73,9

No

6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Le analisi degli scrutini degli ultimi due a.s. hanno evidenziato che gli studenti con maggiori difficoltà a raggiungere il minimo successo scolastico sono caratterizzati da: • svantaggio socio-culturale, in particolar modo se unito a difficoltà di padroneggiare la lingua; • famiglie che non sono in grado, e in pochi casi non vogliono, sostenere il figlio nell’impegno scolastico pomeridiano. - Dall’aprile 2013, in seguito alla Direttiva sui BES del MIUR, l’istituto ha: • definito alcuni criteri generali per individuare gli alunni svantaggiati cui formalizzare un PDP; • elaborato due modelli, uno più sintetico e uno più approfondito, di PDP alunni svantaggiati; • i dipartimenti disciplinari hanno elaborato una serie di Verifiche Personalizzate in formato digitale per favorire un’azione didattica mirata e di veloce implementazione. - Gli interventi didattici si sviluppano attraverso : • lavori programmati e sistematici in piccolo gruppo; • applicazione del principio del “less in more”. - Da alcuni anni l’istituto ha implementato il premio “Bravo…continua così”, con lo scopo di evidenziare, sostenere e premiare gli alunni meritevoli. Sono programmati attività di potenziamento delle lingue straniere anche se, per limiti finanziari, non distribuite in modo omogeneo nell’istituto. - Vista l’eterogeneità e il numero delle difficoltà, l’individualizzazione sembra risultare efficace solo se è possibile svilupparla con compresenze.

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Attualmente il sostegno pomeridiano, indispensabile per inseguire risultati soddisfacenti e duraturi, non è implementato e organizzato nella scuola secondaria; le iniziative di associazioni legate agli enti territoriali, pur perseguendo obiettivi sociali importanti, non riescono a sostenere sufficientemente i risultati scolastici. La personalizzazione è legata al gruppo docenti che l’implementano; - In quest’anno anno scolastico, in Commissione Inclusione, è stato fatto un tentativo per progettare interventi di recupero e potenziamento all’interno dell’ordinaria didattica curricolare, sfruttando l’autonomia didattica con un lavoro per classi aperte, che però si è subito arenato per: • non condivisione da parte di numerosi membri della Commissione: alcuni perché ritenuta di difficile applicazione nelle dinamiche relazionali interpersonali, altri perché si ritiene indispensabile la compresenza di più docenti; • modalità attuali di assegnazione dei docenti alle classi che non permettono quella flessibilità necessaria per implementare questo tipo di autonomia organizzativa. - Non per errore, anche in questo lato viene ripetuto l’ultimo punto della colonna a sinistra: “Vista l’eterogeneità […], l’individualizzazione sembra risultare efficace solo se è possibile svilupparla con compresenze”.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono adeguate ai reali bisogni educativi e formativi. In generale le attività didattiche sono di qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale e dedica una buona attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma non omogeneamente perseguiti, pur essendo presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d’aula sono complessivamente diffusi nei vari plessi.


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pagina 59

3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC825004 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

71,6

67,3

75,8

Si

91

97,8

95,7

Si

58,2

56

60,8

Si

88,1

77,9

75,7

Si

73,1

72,5

61,3

No

16,4

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VEIC825004 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

Si

71,6

68

74,3

No

94

97,8

95,5

No

79,1

70,2

70,4

No

76,1

63,8

67,7

Si

49,3

54,9

48,6

No

17,9

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una pratica ormai consolidata nell’Istituto e che riguarda tutte le classi terminali (ultimo anno della scuola dell’Infanzia e primo anno di scuola primaria; ultimo anno di scuola primaria e primo anno di scuola secondaria) è l’incontro per la formazione della classi (dove esista ovviamente un numero tale da permettere più di una classe) seguendo dei precisi criteri approvati dal collegio dei docenti. Le informazioni sui singoli alunni (classe 5^ primaria) raccolte solo da alcuni docenti (nel mese di giugno) vengono poi condivise in una analoga riunione con tutti i docenti della classe , nel mese di settembre. Vengono anche analizzati tutti i fascicoli sul percorso formativo dei singoli studenti. Ogni anno vengono sviluppate attività di continuità tra alcune classi ponte con la conseguente visita da parte degli alunni alle scuole dell’ordine successivo. Quest’anno sono state prodotte, in via sperimentale, nei dipartimenti disciplinari verticali, delle prove strutturate di breve durata per la certificazione delle competenze in uscita. I dipartimenti della Scuola dell’Infanzia hanno elaborato, insieme alla Scuola Primaria, un documento di passaggio informativo dei traguardi di competenza in uscita raggiunti dai bambini.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da qualche anno le attività educative comuni tra alunni delle classi ponte sono lasciate alla libera iniziativa dei singoli docenti. Non esiste una Commissione che organizzi e monitori tali interventi e la loro efficacia e che dia eventualmente delle strategie comuni. Ovviamente ci sono plessi dove tali laboratori vengono sviluppati mentre in altri non esiste nessun tipo di continuità. Un monitoraggio sui risultati ottenuti dagli studenti nel passaggio da un ordine all’altro non è stato effettuato se non in maniera poco sistematica (vista anche la bassissima percentuale di ripetenze nei due ordini iniziali). Per gli esiti a distanza della scuola secondaria di primo grado si veda la sezione dedicata a tale descrittore. E’ inadeguata la riflessione sulla tematica della valutazione per cercare di colmare il divario tra valutazioni della scuola primaria e quelle della scuola secondaria (in maniera particolare). Le riunioni sul curricolo verticale e il lavoro sulle competenze iniziate in questi ultimi anni stanno portando alcuni timidi risultati. Manca il coinvolgimento delle famiglie nel passaggio di informazioni. Attualmente non sono utilizzati sociogrammi nella formazione e gestione dei gruppi-classe

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VEIC825004 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VEIC825004 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,6

93,6

82,6

Si

79,1

78,8

57,7

Si

50,7

66,5

55,7

Si

98,5

98,8

98,2

No

28,4

41,9

31,7

Si

74,6

70

63,3

Si

92,5

90,9

74

No

34,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti di lettere sviluppano “laboratori” con questionari e test inerenti la conoscenza di se stessi. Sono affiancati da una associazione con pacchetti orari nel progetto “Partenza in prima”. In un plesso si è lavorato con il report di un progetto su internet, intitolato “Magellano junior”. Con il contributo dell’ASSL 10 si gestisce lo sportello ascolto rivolto sia agli studenti che ai genitori. Si organizza il “Forum per l’orientamento” e si stila un calendario di “laboratori-ponte”. Le classi seconde sono coinvolte nella visita di scuole superiori del Pordenonese. Si programmano incontri tra alunni, famiglie delle classi terze e una esperta/psicologa, concernenti due aspetti: percorsi di formazione e istruzione presenti in Italia e caratteristiche psico-somatiche dell’adolescenza. La Commissione “alunni diversamente abili” suggerisce percorsi di orientamento adatti ai bisogni degli alunni con B.E.S.. La Commissione per l’orientamento da parecchi anni monitora le percentuali di alunni che seguono il consiglio orientativo. La percentuale di quest’ anno è del 60%. Da quest’anno l’Istituto ha iniziato a seguire gli esiti degli alunni iscritti al primo anno di scuola superiore. Le attività per l’orientamento vengono valutate, a conclusione di ogni anno scolastico, da un questionario di soddisfazione rivolto agli studenti. E’ stata realizzata una procedura per l’orientamento in uscita dalla scuola secondaria di primo grado.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei diversi plessi era stato collocato un testo sull’orientamento con test e questionari rivolti alla conoscenza di se stessi, tentativo nato per dare uniformità e omogeneità alla azioni intraprese dai vari docenti. Si rileva che manca una condivisione dei percorsi effettuati e ciò rende difficile la valutazione dell’efficacia. Attualmente manca la progettazione di unità che riguardino l’orientamento. Vengono poco utilizzati anche gli strumenti a disposizione della scuola, in maniera particolare l’utilizzo di siti “dedicati” al mondo delle scuole superiori. Nel sito dell’Istituto manca il materiale e l’aggiornamento del settore dedicato all’orientamento. Necessità di una riflessione approfondita sulle modalità con cui si attribuiscono i consigli orientativi attraverso il modello adottato. Difficoltà a coinvolgere colleghi nelle attività di formazione e aggiornamento. Mancanza di rappresentanti dei genitori durante le riunioni della Commissione orientamento. Seguendo anche i “suggerimenti” emersi nei questionari compilati dai genitori, da qualche anno la visita a realtà produttive e del mondo del lavoro sono diventate occasionali e sporadiche (sono viste come realtà troppo lontane dal mondo adolescenziale) Le comunicazioni interne ed esterne, a volte, risentono di alcuni difetti (poco tempestive, errate, a volte mancanti) anche se in generale si può essere soddisfatti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività che riguardano la continuità sono complessivamente più che sufficienti sia per quanto riguarda il passaggio di informazioni che per quanto concerne alcune azioni educative svolte con gli alunni delle classi ponte. Spesso gli alunni degli ordini inferiori hanno avuto “esperienza” dell’ordine superiore. Manca tuttavia una progettualità, un coordinamento e un monitoraggio strutturato di tali interventi. Viene garantito in maniera soddisfacente l’orientamento personale e scolastico dello studente. Molteplici azioni vengono messe in campo sia a livello di formazione (riflessione sul sé) che di informazione (mondo delle scuole superiori). Si cerca, con le risorse a disposizione, di coinvolgere e far partecipare anche le famiglie in questo percorso di maturazione. La collaborazione con i rappresentanti delle scuole superiori presenti nel territorio è ormai consolidata. Manca il collegamento con il mondo del lavoro (non vengono più organizzati incontri con le realtà produttive locali). Molto stimolante risulta essere il lavoro avviato quest’anno, di monitoraggio sugli esiti degli alunni frequentanti il primo anno di scuola superiore. Da molti anni viene raccolto il dato riguardante il numero di alunni/famiglie che seguono il consiglio orientativo e che si attesta ultimamente su una percentuale che va dal 60% al 70% e come dato può considerarsi abbastanza positivo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel presente a.s. è stato avviato il processo volto alla definizione dell’identità d’Istituto, col coinvolgimento del personale scolastico. La dirigenza si è prefissata il compito di definire 3 obiettivi strategici prioritari da conseguire nel prossimo triennio, con la seguente scansione temporale: nel primo anno definizione chiara dell’identità e degli obiettivi da comunicare ai portatori di interesse che hanno manifestato la volontà di collaborare con la scuola al miglioramento dell’offerta formativa; nel secondo anno sviluppo e realizzazione della progettualità d’Istituto condivisa col territorio; nel terzo anno pieno coinvolgimento degli stakeholder nelle fasi di monitoraggio, valutazione e riprogettazione delle attività formative. Le scarse risorse economiche dettano la necessità di individuare delle priorità di intervento, pertanto sono da considerarsi una risorsa anziché un vincolo. Il nostro Comprensivo è stato istituito parecchi anni fa, pertanto l’organigramma definito costituisce un chiaro punto di riferimento per il controllo dei principali processi. L’adozione di uno strumento come la “segreteria digitale” consentirà di rendere più efficace ed efficiente l’azione amministrativa, a tutto vantaggio del principale processo dell’insegnamento/apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza dei quattro Comuni nei quali opera il Comprensivo costituisce sicuramente un ostacolo alla definizione dell’identità d’Isituto. L’organizzazione sia della progettualità a supporto dell’offerta formativa che dei servizi collaterali a supporto dell’attività didattica risulta problematica anche a causa del diverso approccio da parte delle Amministrazioni comunali con la vita dell’Istituto. Nell’attuale ordinamento scolastico risulta impossibile il reclutamento del personale secondo le priorità strategiche dell’Istitutto, pertanto l’azione di miglioramento è vicolata alle risorse umane presenti. Infine la scarsità di finanziamennti dedicati alla formazione/aggiornamento del personale ostacola il miglioramento delle competenze della comunità professionale.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto si è dotato nel presente a.s. dello strumento C.A.F. per l’individuazione dei processi che sottendono tutta la progettualità. La scelta della Direzione è caduta sul modello della certificazione ISO per l’adozione di Piani e Procedure, al fine di regolamentare e codificare in maniera uniforme e condivisa i principali processi organizzativi.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) l sovradimensionamento dell’Istituto, in linea con quanto deciso normativamente a livello nazionale, crea non pochi problemi nei processi organizzativo-gestionali. Il finanziamento al miglioramento dell’offerta formativa risulta notevolmente diversificato tra i vari Comuni e ciò ostacola parzialmente la realizzazione dell’azione progettata da parte di Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,9 29,3 Tra 500 e 700 € 34,3 32 Tra 700 e 1000 € 26,9 27,1 Più di 1000 € 11,9 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VEIC825004 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 %

Riferimento Nazionale %

75,02

72,7

75,8

72,8

24,98

27,7

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VEIC825004 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % 52,13

77,9

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VEIC825004 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % 86,67

86,8

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC825004 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 %

20,41

17,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VEIC825004 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % 3,85

24,1

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 Collegio dei docenti Si 89,6 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 19,4 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 13,4 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,9 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,4 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 Si 65,7 68,2 Si 53,7 64,8 No 4,5 4,4 No 43,3 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

11,9

9,8

10,6

No

9

10

10

No

1,5

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 Collegio dei docenti Si 23,9 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,6 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 71,6 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 Si 47,8 61,1 No 0 0,2 No 25,4 21 No 3 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3

2,2

4

Si

76,1

75,8

65,3

No

26,9

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 Collegio dei docenti Si 86,6 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29,9 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 10 13,2 Lo staff del Dirigente Si 4,5 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 Collegio dei docenti Si 85,1 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 56,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 13,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 4,5 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,4 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 Collegio dei docenti No 28,4 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 56,7 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 65,7 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 34,3 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 Collegio dei docenti Si 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse No 46,3 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 9 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 46,3 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VEIC825004 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 Collegio dei docenti Si 97 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 47,8 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,9 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 6 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,67

64,9

68,2

55,6

n.d.

0,9

2,1

2,6

9,33

14,6

17,3

24,3

n.d.

20,3

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VEIC825004 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VEIC825004 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

21,05

38,5

47,2

40,1

18,42

7,9

11,1

8,8

60,53

24,3

26,1

29,6

n.d.

30,4

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione statale per le Funzioni Strumentali al P.O.F. viene ripartita secondo i criteri stabiliti nella contrattazione integrativa d’Istituto tra cinque aree presidiate da altrettanti docenti incaricati dal Dirigente su indicazioni del Collegio dei Docenti. I compiti sono riportati in maniera chiara e definita nell’incarico conferito dalla Dirigenza. Il Fondo dell’Istituzione scolastica risulta distribuito tra il 52% del personale, in una percentuale nettamente inferiore alle medie regionale e nazionale. Il dato indica una scelta mirata nei confronti del personale che realmente assume incarichi di responsabilità nei processi gestionali dell’Istituto. L’utilizzo dell’istituto della delega da parte del Dirigente costituisce una costante nella gestione della complessità del Comprensivo. La presenza costante del Direttore dei servizi generali e amministrativi (D.S.G.A.) negli incontri di staff evidenzia la chiara volontà sia del Dirigente che del Direttore stesso di condividere ledecisioni che coinvolgono contemporneamente docenti e personale ATA. Ciò facilita anche la stretta aderenza tra l’azione didattica esplicitata nel P.O.F. e la necessaria copertura finanziaria attraverso il Programma Annuale (P.A.).

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Chiarezza dei compti assegnati al personale ATA. Nella progettualità d’Istituto è tenuto in scarsa cosiderazione il contributo dei collaboratori scolastici e degli assistenti amministrativi, perché normalmente i progetti sono presentati dai docenti e questo porta a una visione parziale del processo di realizzazione (in futuro vanno previsti adeguamenti in fase di progettazione). Da molti anni si attende un intervento normativo da pare del legislatore in merito alla revisione degli Organi Colegiali, delle competenze e degli ambiti decisionali degli stessi. Ciò spesso ingenera anche confusione dei ruoli che porta a conflitti di competenza.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VEIC825004 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 3

12,94

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VEIC825004 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 1994,67

5965,91

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VEIC825004 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 7,33

67,86

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VEIC825004 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % 50,00

18,69

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VEIC825004 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC825004 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

1

17,9

11,2

13,3

1

4,5

6,6

9,4

0

37,3

52,3

48,5

1

50,7

33,7

28,4

0

11,9

14,4

11,6

0

37,3

34,7

36,6

0

37,3

38,4

27,3

0

23,9

25,7

20,6

0

16,4

19,1

14,9

0 0

17,9 11,9

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VEIC825004 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 1,00

2,6

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VEIC825004 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % 50,00

38,9

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VEIC825004 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VEIC825004 potenziamento competenze disciplinari potenziamento competenze disciplinari potenziamento competenze disciplinari

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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6 3,4 Basso coinvolgimento 17,9 10 Alto coinvolgimento 76,1 86,6

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto da qualche hanno si perseguito l’obiettivo di indirizzare tutte le attività didattiche di ampliamento dell’offerta formativa all’interno di macroaree, che nell’anno scolastico sono state ridotte a sostanzialmente a due: Potenziamento e recupero – Sport e salute. Ciò consente a tutti i docenti di presentare proposte coerenti con le scelte dell’Istituto e allo stesso tempo semplifica il finanziamento da parte degli Enti Locali e di altri soggetti esterni. L’elevato indice di concentrazione della spesa per i progetti (50% di spesa per i tre progetti più importanti) nel confronto con le realtà regionale e nazionale delineano una evidente attenzione alla scelta delle priorità, facilitando il compito delle Dirigenza nell’individuare gli obiettivi strategici da perseguire nel prossimo triennio. Il dato emergente dal basso coinvolgimento di personale esterno alla scuola nella progettualità didattica denota notevole autonomia nella gestione organizzativa e nella realizzazione del miglioramento dell’offerta formativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il benchmarching restituito dall’Invalsi evidenzia uno scarso intervento finanziario da parte degli Enti Locali. In regime di scarsità di risorse, la quasi totalità degli investimenti statali (ben il 97,7%!) è volta a coprire le spese per gli emolumenti del personale scolastico e ciò non consente all’Istituto di intraprendere azioni di miglioramento e di innovazione e ostacola fortemente anche la formazione in servizio del personale scolastico. La disparità di finanziamenti da parte dei tre Comuni crea difficoltà gestionali nell’attuazione dei progetti trasversali che coinvolgono l’Intero Istituto nei suoi ordini scolastici delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria; in pratica succede che alunni residenti in un Comune non possono fruire di un’azione progettata per tutto l’Istituto, a causa dello scarso investimento da parte dell’Ente Locale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità sia nella stesura del P.O.F. che nella rendicontazione prevista per il Bilancio Sociale di fine anno scolastico. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell’azione, come esplicitato nell'application del C.A.F. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente nell'organigramma d'Istituto, nel funzionigramma utilizzato a che per la contrattazione d'Istituto e nello schema generale per l'assegnazione degli incarichi da parte del Dirigente. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell’Istituto: mentre da diversi anni le azionbi progettate sono convogliate all'interno delle Macroaree stabilite dal Collegio dei Docenti, dal presente a.s., in vista della prima rendicontazione sociale, sono stati individuati gli obiettivi strategici del prossimo triennio.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VEIC825004 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 n.d.

3

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VEIC825004 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VEIC825004 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

41,8 3

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

17,9

25,2

15,3

0

4,5

7,3

5,6

0

26,9

29,1

21,1

0

50,7

76,8

46

0

29,9

30,3

16,5

0

1,5

3,9

2,2

0 0

3 11,9

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VEIC825004 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % n.d.

28,7

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VEIC825004 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 n.d.

26

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VEIC825004 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 n.d.

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto aderisce alla Rete scolastica del Portogruarese (VE), partecipando a tutte le iniziative relative ala formazione del personale scolastico. Per quanto riguarda la sicurezza, assieme a tutte le scuole della Rete del Portogruarese, aderisce alla Si.Scu.Ve., altra Rete scolastica della Provincia di Venezia che organizza tutti i corsi di aggiornamento nel rispetto della normativa vigente e promuove iniziative di promozione della cultura inerente la sicurezza a scuola. Nei limiti delle proprie risorse interne disponibili, l'Istituto promuove inoltre iniziative formative per i docenti e si adopera per trovare fonti esterne per garantire l’aggiornamento del personale (es. Comuni e Banche), come dichiarato nel fundraising del C.A.F. Adottato. E' stata programmato un percorso formativo per avviare i docenti all'utilizzo del software opensource, in vista del massivo acquisto e dell'istallazione di Pc nelle aule informatiche del Sistema Operativo Linux e del pacchetto Openoffice in ben 6 dei 12 plessi di cui sarà costituito l'Istituto il prossimo a.s.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione della formazione 2013-14 e 2014-15 ha riguardato principalmente le Indicazioni nazionali sul Curricolo, ma le assegnazioni statali sono risultate assolutamente insoddisfacenti al fabbisogno dell'Istituto. Infatti molti hanno lamentato il fatto che la formazione gestita dalla Rete scolastica ha coinvolto un numero esiguo di docenti, i quali si sono sobbarcati l'onere di riportare conoscenze ed esperienze all'interno dei Dipartimenti Disciplinari. Scarse risultano anche le risorse per effettuare la formazione sull'utilizzo delle tecnologie informatiche necessarie alla gestione del registro on-line per i docenti e della segreteria digitale da parte del personale amministrativo. Mentre si sono reperite risorse economiche per l'acquisto di nuovo hardware, risulta sempre difficile finanziare l'aggiornamento opportuno all'utilizzo delle stesse.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente all’inizio dell’a.s. sottopone ai nuovi docenti in servizio presso l’Istituto un’intervista al fine di far emergere competenze diverse rispetto a quelle relative alle discipline d’insegnamento da poter spendere nell’ambito dell’offerta formativa curricolare o in funzione dell’ampliamento della stessa. Il D.S.G.A. verifica la presenza di competenze da parte del personale A.T.A. da utilizzare in ambiti diversi, nel rispetto del profilo professionale previsto dal CCNL comparto scuola, al fine di ottimizzare il servizio offerto all’utenza e, allo stesso tempo, di migliorare il grado di soddisfazione del personale stesso. Tutto il personale in possesso di competenze spendibili viene incentivato mediante il Fondo dell’Istituzione Scolastica (F.I.S.) e/o il finanziamento di progetti da parte degli Enti Locali, delle famiglie o di altri soggetti esterni

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Punto di criticità continua a essere negli anni l’esiguo, quasi inesistente, finanziamento della progettualità e dell’innovazione da parte del Ministero (M.I.U.R.). Gli Istituti inoltre possono contare solo sulle competenze del personale assegnato, senza poter intervenire nella fase di reclutamento dello stesso, secondo bisogni reali e criteri prestabiliti.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC825004 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC825004 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

38,8

39,4

53,5

Si

58,2

54,3

61,1

Si

44,8

38,9

48,9

Si Si No Si No Si Si Si

67,2 77,6 58,2 89,6 23,9 20,9 86,6 94

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,3 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,2 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VEIC825004 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VEIC825004 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

2,9

6,6

6,9

6

8,7

10,7

9,9

6

5,3

5,7

6,6

5 6 0 6 0 6 6 6

7,5 4,2 4,5 6,4 4,9 2,1 9,1 9

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto lavorano normalmente i Dipartimenti Disciplinari, divisi per ordine scolastico o in verticale a seconda delle esigenze, producendo materiali fruibili da tutti i docenti. In particolare nel presente a.s. è stato sviluppato il Curricolo d’Istituto, elaborando diverse Unità di Apprendimento (U.D.A.) e Prove Strutturate di Breve Durata (P.S.B.D.) e documenti di passaggio per le classi ponte tra Scuola dell’Infanzia e Primaria e tra Primaria e Secondaria di I grado. Diverse altre Commissioni presidiano le aree considerate strategiche quali: -P.O.F.; -Continuità e Orientamento; -Qualità e Autovalutazione; -Inclusione; tutti i lavori prodotti e le proposte elaborate vanno portate al vaglio del Collegio dei Docenti per le opportune verifiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La principale criticità è rappresentata dall’inesistenza dei quadri intermedi nella gestione della scuola e dai vincoli contrattuali, che non prevedono sufficienti momenti strutturati per l’organizzazione didattica. Anche in questo caso, come per molti altri settori della governante dell’Istituto, una criticità è costituita dalle scarse risorse economiche investite per il miglioramento e l’innovazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualità sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, la qualità dei materiali che producono è di buon livello. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 20,9 Media partecipazione (3-4 34,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,6 16,4 11,9

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 17,9 13,5 Bassa apertura 10,4 16,9 Media apertura 17,9 18,9 Alta apertura 53,7 50,7 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VEIC825004 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC825004 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

77,6 10,4

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

11,9

22

18,7

0 0 0

1,5 3 68,7

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VEIC825004 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC825004 per motivo) per motivo) 3

56,7

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

31,3

38,1

24

0

82,1

89,5

74,2

0

4,5

15,9

10,1

0

35,8

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VEIC825004 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VEIC825004 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

41,8 14,9

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

2

67,2

58,7

44,3

0

19,4

17,6

16,7

0

3

14,7

9,7

1

32,8

45,7

12

0

55,2

71,9

30,5

0

67,2

80,2

20,2

0 0

44,8 13,4

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,4 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 61,2 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,4 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VEIC825004 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 No 34,3 35,5 Si 79,1 81,4 No 7,5 2,9 No 11,9 12,7 Si 31,3 35,9 No 58,2 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

61,2

62,1

57,6

No Si No

62,7 65,7 11,9

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VEIC825004 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VEIC825004 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

58,2

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola stipula convenzioni con alcune Reti scolastiche principalmente per motivi di economia gestionale. Con la Rete del Portogruarese si organizzano principalmente inteventi di orientamento per gli alunni e di formazione per il personale, mentre alla Rete SiScuVe l’Istituto aderisce alla formazione specifica sulla sicurezza. Con altre due Reti la scuola si convenziona per la consulenza del R.S.P.P. e per la gestione della trasparenza nella P.A. Ben più ampi invece sono i rapporti col territorio, che coinvolgono i tre Comuni, l’A.S.L., le Università di Udine, Padova e Trieste e molte Associazioni. Con l’adozione del C.A.F. sono stati istituzionalizzati i rapporti con le associazioni del territorio. Sono stati presentati gli obiettivi strategici dell’Istituto per il prossimo triennio, al fine di condividere l’offerta formativa proposta dal territorio, messa in relazione coi bisogni educativi degli alunni. E’ stata anche formalizzata una procedura per la gestione dei rapporti tra docenti e Associacioni, al fine di facilitare la diffusione delle informazioni e co-programmare le attività didattiche atte aconseguire gli obiettivi stratagici.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero di convenzioni risulta sicuramente inferiore alla quantità di rapporti istituzionali che la scuole intrattiene con soggetti esterni. L’obiettivo primario dell’adesione alle Reti scolastiche in realtà risulta limitato solo a economie di sistema e manca di una visione più ampia di gestione didattica e amministrativa degli Istituti che vi aderiscono. La numerosità delle Associazioni che collaborano con la scuola e la varietà delle proposte di miglioramento dell’offerta formativa costituiscono talvolta un ostacolo alla chiara visione di quali siano i reali bisogni formativi degli studenti e quindi alla definizione degli obiettivi strategici.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VEIC825004 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VEIC825004 % 11,53

18

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VEIC825004

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 7 4 Medio - basso livello di 21,1 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,7 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,3 4,2 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VEIC825004 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VEIC825004 0,01

15,5

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,9 14,4 Medio - alto coinvolgimento 77,6 77,3 Alto coinvolgimento 10,4 8,3

Situazione della scuola: VEIC825004

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Genitori eletti nel Consiglio di Istituto sono membri della Commissione POF e contribuiscono alla revisione e all'aggiornamento dei regolamenti dell'Istituto. Si è deciso di coinvolgerli in altre Commissioni o gruppi di lavoro (Autovalutazione e Comunicazione). Le proposte di visite di istruzione di più giorni, vengono presentate e condivise con tutti i genitori. In pubbliche assemblee si socializzano i dati relativi ai questionari di soddisfazione. Si illustra il POF alle famiglie delle classi iniziali. Il Dirigente stimola la costituzione delle Commissioni mensa e del Comitato genitori. La scuola realizza percorsi formativi rivolti ai genitori: con la Polizia di Stato sull’utilizzo della rete internet, con una esperta psicologa per l’orientamento in uscita dalla Scuola Secondaria. I laboratori-ponte con le scuole superiori sono aperti alle famiglie. L’attività dello sportello di ascolto è rivolta anche ai genitori. Numerose risultano le collaborazioni nell’organizzazione di spettacoli musicali e teatrali, feste di fine anno. Il sito web e il registro elettronico sono ampiamente utilizzati per veicolare le informazioni alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dato negativo risulta sicuramente una percentuale di votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto, inferiore di quasi 10 punti, rispetto al dato regionale. Ciò può essere letto comunque come richiesta di riforma degli Organi Collegiali da molti anni auspicata. Il dato sul contributo volontario da parte delle famiglie non è esatto, che non risulta corretto nei dati restituiti dall’INVALSI, è in linea coi dati regionali. L’utilizzo del registro elettronico va implementato dei plessi della nuova scuola di Annone V. annessa al nostro Istituto. Va sollecitata la partecipazione delle famiglie ai progetti pensati per i genitori (sfruttando ad esempio il ruolo dei rappresentanti dei genitori eletti e potenziando il Comitato genitori). E’ necessario predisporre una griglia di rilevazione oggettiva, della presenza dei genitori, alle proposte offerte dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto partecipa a 4 Reti scolastiche e ha collaborazioni con molti soggetti operanti nel territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, anche se devono essere maggiormente orientate verso gli obiettivi strategici del prossimo triennio. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con gli Enti Locali per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori, attraverso varie forme di consultazione quali: riunioni specifiche, questionari di soddisfazione, sondaggi.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

1)Riallineare i risultati delle prove standardizzate rispetto alle medie regionale e nazionale a quelle a parità di ESCS 2)Migliorare la varianza di risultati nelle prove nazionali sia Tra che Dentro le classi, soprattutto delle scuola primaria

1)Recuperare i punti percentuali di scarto rispetto a Regione e Nazione nelle classi 2^ della scuola primaria 2)Ridurre la concentrazione di alunni della fascia più bassa nelle classi 2^ e 5^ della scuola primaria, elevando un 5% di alunni dai livelli 1 e 2

1)Sviluppare competenze di cittadinanza mediante una programmazione didattica costruita attorno al nucleo della musica

1)Migliorare le competenze civiche, abbattendo del 10% le sanzioni per comportamento e migliorando del 5% il voto di comportamento nella secondaria 2)Intervenire sullo scarso 2)Migliorare del 10% il dato gradimento nei confronti della percettivo sulla refezione refezione scolastica, mediante scolastica sia da parte degli l’educazione alimentare rivolta alunni che delle famiglie ad alunni e genitori.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Prioritario risulta progettare, sviluppare e realizzare le iniziative di continuità didattica tra i diversi ordini scolastici del Comprensivo (Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria). Le attività proposte dalla Commissione e deliberate dal Collegio costituiranno la base sulla quale i Dipartimenti Disciplinari programmeranno il raccordo a livello disciplinare o trasversale per le “classi ponte” dei tre ordini. All’inizio dell’anno scolastico, i docenti organizzeranno momenti di accoglienza che utilizzino i prodotti delle esperienze fatte l’anno precedente dalle classi ponte. E’ prevista la realizzazione di una prima fase di formazione gestita dalla Rete scolastica, secondo il piano di accompagnamento delle nuove Indicazioni promosso dall’U.S.R. L’Indirizzo musicale associato alla Scuola secondaria di I grado costituisce uno dei primi obiettivi che l’Istituto prevede per il prossimo triennio, tenuto conto delle richieste del territorio e delle notevoli dimensioni del Comprensivo. Sono previste 4 azioni: un’indagine conoscitiva delle realtà musicali del territorio, la richiesta dell’Indirizzo Musicale associato alla Scuola Secondaria all’U.S.R. per il Veneto, una rivisitazione delle programmazioni didattiche delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria che aderiranno al progetto e infine il processo di formazione “a cascata” con la diffusione delle conoscenze e delle competenze da parte dei docenti della Secondaria nei confronti dei colleghi di Primaria e Infanzia

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)


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Curricolo, progettazione e valutazione

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1)costruire un database di prove standardizzate d’Istituto per confrontare il risultati con quelli dell’INVALSI

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

1)Organizzare i Dipartimenti Disciplinari durante l’a.s. per ottenere la condivisione delle metodiche di progettazione e la produzione delle PSBD 2)Costruire un database d’Istituto di prove strutturate di breve durata (PSBD) per le classi ponte, al fine di migliorare il passaggio tra ordini

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le attività proposte dalla Commissione Curricolo e Continuità costituiscono la base per programmare attività di raccordo nelle classi ponte. All’inizio dell’a.s. successivo i docenti organizzano momenti di accoglienza. E’ prevista una formazione gestita dalla Rete scolastica, seguita dai lavori dei Dipartimenti Disciplinari. L’Indirizzo musicale associato alla Secondaria costituisce un obiettivo strategico per l’Istituto, per il quale sono previste 4 azioni: un’indagine conoscitiva delle realtà musicali del territorio, la richiesta all’U.S.R. dell’Indirizzo Musicale, una rivisitazione delle programmazioni didattiche e infine il processo di formazione “a cascata” da parte dei docenti della Secondaria nei confronti dei colleghi di Primaria e Infanzia. L’Istituto somministra e rielabora questionari di soddisfazione e si è dotato di una strumento di controllo, monitoraggio e valutazione quale il C.A.F., con lo scopo di far emergere le criticità e migliorare il servizio offerto all’utenza. I questionari hanno evidenziato una criticità nella refezione scolastica gestita dagli Enti Locali. Si sono riattivate le Commissioni mensa con intento educativo e propositivo, mediante scelte innovative e concrete quali: l’introduzione di prodotti biologici, la fornitura a Km 0, l’adozione della “merenda unica”. L’impegno della scuola si realizza con l’educazione alimentare, mentre fondamentale risulta l’intervento congiunto con Comune e A.S.L. nella fase di formazione/informazione per


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