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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSSAR ALBERINI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVRH03000V IPSSAR ALBERINI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano TVRH03000V Medio - Basso Professionale Alto TVRH03000V II A Basso II B Basso II C Medio - Basso II D Medio - Basso II E Medio - Basso II F Medio - Basso II G Medio Alto II H Medio Alto II I Medio Alto II L Medio - Basso II M Basso

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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVRH03000V 0.0 0.4 0.3 0.5

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Da alcuni anni si rileva l'incremento di alunni provenienti da famiglie con status economico sociale e culturale medio alto dovuto al fatto che gli istituti alberghieri in generale non sono più visti come scuole di ripiego ma come istituti che offrono opportunità di realizzazione sopratutto nel campo dell'alta ristorazione. Si unisce a questa percezione un dato in crescita cioè si iscrivono sempre più alunni con buoni o ottimi risultati dalla scuola secondaria di primo grado, con forti motivazioni verso il settore dell'enogastronomia.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'ESCS è l'indice di status socio-economico-culturale. Esso misura il livello del background dello studente, considerando principalmente il titolo di studio dei genitori, la loro condizione occupazionale e la disponibilità di risorse economiche. Il livello mediano dell'indice per l'Istituto è medio basso. Nell'anno scolastico 2014/15 risultano iscritti 148 studenti con CNI pari al 12.8% della popolazione scolastica. Di questi 110 hanno frequentato l'intero anno scolastico mentre dei rimanenti 10 non sono stati ammessi all'esame di stato del primo ciclo e 28 si sono ritirati in corso d'anno. Il tasso di dispersione degli studenti stranieri è stato quindi del 25%.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'istituto è collocato nel comune di Villorba alle porte di Treviso all'interno di un campus che comprende anche un istituto tecnico industriale e un Centro di Formazione Professionale del settore panetteria pasticceria. La demografia delle attività produttive nel territorio vede l'agricoltura con il 29% del totale delle attività economiche, il comparto industriale che rappresenta quasi il 50% degli addetti in cui spiccano le attività manifatturiere (nell'ordine meccanica, legno e sistema moda) e il settore terziario al cui interno i comparti commercio alloggio e ristorazione sono le attività di riferimento per i diplomati dell'Istituto. Da sottolineare che dal 2008 il solo comparto dell'alloggio e ristorazione è costantemente cresciuto in termini di imprese attive e numero di addetti e l'unico in grado di reggere alla crisi. La scuola si avvale di una fitta rete di risorse distribuite nel territorio provinciale e non solo: con le autonomie locali, con le associazioni di categoria e con aziende private la scuola ha accordi formalizzati per la realizzazione di attività di alternanza scuola lavoro e di stages; con varie associazioni la scuola attua sinergie nell'attività di volontariato degli studenti;con l'ASL di Treviso la scuola ha un accordo formalizzato per il sostegno ai servizi agli studenti, la peer education, il SIL, la prevenzione agli abusi di sostanze, l'educazione sessuale e il CIC, la formazione di operatori ASL sulla cucina per bisogni alimentari particolari.

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La recente crisi finanziaria delle provincie italiane non ha risparmiato la provincia di Treviso che comunque continua a sostenere, oltre alle utenze (energia elettrica, acqua e gas) dei laboratori, anche una quota, via via decrescente, della manutenzione degli edifici. La presenza nel territorio provinciale di tre alberghieri che complessivamente istruiscono quasi 4000 studenti ha imposto una suddivisione per aree sub provinciali delle aziende che offrono a ciascuna scuola opportunità di stages e/o alternanza scuola lavoro. Di conseguenza, anche per venire incontro alle esigenze del mercato locale, l'IPSSAR "Alberini" ha deciso di formare anche allievi nella grande distribuzione, in particolare per i reparti di gastronomia e di macelleria. Particolarmente problematica rimane la situazione occupazionale dell'articolazione accoglienza turistica dato l'esiguo numero di strutture ricettive di tipo alberghiero presenti in provincia.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

7,9

9,4

28,5

63,2

56,9

44,1

28,9

33,7

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 60,5 53,0 Totale adeguamento 39,5 47,0

Situazione della scuola: TVRH03000V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Risorse economiche: lo standard elevato di didattica nei laboratori è assicurato unicamente dal contributo volontario delle famiglie. L'ampliamento dell'offerta formativa si regge sull'utilizzo dei fondi sociali europei. Risorse materiali: l'istituto è dislocato in due sedi, la sede centrale è un edificio di recentissima costruzione (2006) dotato di 5 laboratori di cucina di cui uno dimostrativo, 3 laboratori di sala, 3 bar didattici, 1 laboratorio di accoglienza turistica con 22 computer, 2 aule di informatica con 25 computer ciascuna, 14 computer portatili per uso didattico, 1 biblioteca, 3 LIM. Tutte le aule sono cablate. Non sono presenti barriere architettoniche. La scuola ha una palestra in uso esclusivo. La sede staccata è un edificio concesso in uso dall'amministrazione provinciale con solo aule destinate alle classi 4^ e 5^.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio sede staccata presenta barriere architettoniche e criticità anche rispetto alle minime necessità di comfort degli studenti e degli insegnanti. L'elevato numero di classi (50) rispetto al numero di aule (46) costringe alla rotazione di alcune classi con evidenti disagi sopratutto a carico delle persone con disabilità. L'unica palestra della scuola non consente una didattica efficace delle scienze motorie e da un anno l'istituto si avvale, contribuendo alle spese di riscaldamento, di un palazzetto dello sport messo a disposizione dal comune di Villorba.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVRH03000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVRH03000V 109 84,5 20 15,5 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVRH03000V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVRH03000V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

3

2,8

30

27,5

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

49

45,0

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

27

24,8

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVRH03000V prodotto il :21/09/2015 09:38:38 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVRH03000V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVRH03000V 74,7 25,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVRH03000V - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVRH03000V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 16 18,0 23 25,8 24 27,0 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 26

29,2

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico nominale

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,6 1 50 29,2 0 4 47,4 65,8 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 36,8 21,8 39,5 37,6 5,3 11,4 18,4 29,2

Situazione della scuola: TVRH03000V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organico di istituto per l'anno 2014/15 è di 129 unità di cui 28 insegnanti di sostegno. Il personale a tempo indeterminato è l'84.5% di cui il 50% stabilmente nella scuola da oltre 6 anni. L'età mediana dei docenti a tempo indeterminato è di 49 anni. Possiede la laurea il 75% dei docenti, il 2,1% ha una seconda laurea e il 4.2% un master. Rispetto ai dati 2012/13 c'è stato un aumento significativo del personale a tempo indeterminato.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di una percentuale elevata (5.2%) di certificazione linguistica in inglese (e pressoché assente nelle altre lingue tedesco e francese) risulta una bassa percentuale (5.2%) di certificazione informatica rispetto ai dati provinciali (6.5%), regionali (7,9%) e nazionali (13.4%). Le diffuse carenze nell'ambito informatico hanno ostacolato l'introduzione delle ICT nelle pratiche didattiche e nella dematerializzazione dei registri personali.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH03000V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

219

64,2

193

76,0

181

73,9

163

72,8

TREVISO

1.915

75,6

1.859

82,9

1.714

76,7

1.528

80,4

VENETO

7.812

73,2

7.364

80,8

6.509

75,4

6.208

81,3

88.168

63,0

82.677

73,1

74.995

71,9

66.574

73,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH03000V

% classe 1

classe 2

64

18,8

TREVISO

599

VENETO

2.930 33.750

% classe 2

classe 3

57

22,4

23,6

585

27,4

2.714

24,1

31.245

% classe 3

classe 4

39

15,9

26,1

566

29,8

2.249

27,6

25.213

% classe 4 54

24,1

25,3

524

27,6

26,1

2.234

29,2

24,2

23.128

25,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: TVRH03000V

61-70 11

71-80 50

81-90 53

91-100

Lode

39

15

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

-

6,5

29,8

31,5

23,2

8,9

0,0

- Benchmark* TREVISO

201

592

463

270

113

-

12,3

36,1

28,2

16,5

6,9

0,0

VENETO

820

2.540

1.898

1.030

463

7

12,1

37,6

28,1

15,2

6,9

0,1

10.018

28.955

21.088

11.014

4.924

57

13,2

38,1

27,7

14,5

6,5

0,1

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH03000V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

1,7

3

1,2

4

1,6

9

3,9

0

0,0

TREVISO

-

3,4

-

3,6

-

2,5

-

5,7

-

2,2

VENETO

-

3,6

-

2,3

-

3,0

-

4,2

-

1,7

Italia

-

3,7

-

2,7

-

3,1

-

4,3

-

1,9

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH03000V

% classe 1

classe 2

9

2,7

TREVISO

114

VENETO

475 8.787

% classe 2

classe 3

4

1,2

4,8

43

5,0

180

7,1

3.687

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

-

-

1

0,4

2,3

30

2,8

14

2,3

113

2,2

55

3,3

2.388

2,5

903

% classe 5 5

7,9

2,6

7

2,1

1,7

16

1,1

1,5

376

1,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: TVRH03000V

% classe 1

classe 2

26

8,3

TREVISO

132

VENETO

496 9.263

% classe 2

classe 3

10

4,1

5,5

73

4,9

214

7,1

3.273

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

5

2,1

1

0,4

3,4

34

1,5

29

2,4

127

1,5

64

3,0

1.888

1,8

1.109

% classe 5 -

0,0

1,5

5

0,3

0,8

23

0,3

1,2

434

0,5

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di stato si sottolinea che la scuola si colloca a livelli elevati rispetto ai dati di riferimento sia locali che nazionali nelle fasce di punteggio 71-80 (locale +3%, nazionale +4%), 81-90 (locale +6%, nazionale +9%) e 91-100 (+2% sia locale che nazionale). Il numero degli studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno nel 2013/14 è sempre stato inferiore ai dati di riferimento sia locali che nazionali ciò è dovuto al grande impegno di risorse sia umane che materiali che la scuola ha messo in campo sia per contrastare l'abbandono scolastico sia per favorire il riorientamento degli alunni che si trovano in difficoltà a causa della scelta del tipo di scuola non adatto alle loro caratteristiche.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, pur mantenendosi al di sopra del dato nazionale (tranne che per la classe quarta) è molto al di sotto dei livelli di benchmark provinciali e regionali. Particolarmente significativa la differenza per le classi quarte dove i consigli di classe ritengono più opportuno non ammettere alla classe successiva studenti con lacune pregresse nella speranza che si rinforzino le conoscenze non ancora consolidate. Esiste una percentuale significativa di studenti trasferiti in uscita in corso d'anno con valore al di sopra dei livelli di benchmark nelle classe prime, seconde e terze che si spiega almeno parzialmente per le classi prime con un errato e/o insufficiente orientamento degli alunni proveniente dalla secondaria di primo grado, per le classi seconde con il riorientamento da parte della scuola e, per le classi terze, con lo scoglio del secondo biennio professionalizzante. Le percentuali di studenti con sospensione del giudizio, pur essendo inferiori sia al dato nazionale che locale, si concentrano nelle materie dell'area comune (storia, scienze,diritto, chimica, matematica e lingue straniere). Nel secondo biennio oltre alla costanza di debiti in matematica e lingue si aggiunge diritto e tecniche amministrative. E'necessario un confronto collegiale riguardo l'applicazione nei singoli consigli di classe dei criteri di valutazione anche attraverso la formazione dei docenti.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti, perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, c'e' una percentuale anomala di trasferimenti nelle classi dalla prima alla terza e ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo nelle classi quarte di enogastronomia e sala e vendita. La distribuzione degli studenti per fasce di voto non evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. Le situazioni di criticità sono evidenti analizzando le percentuali di ammessi alla classe successiva che si collocano al di sotto dei dati di riferimento locali (provinciale e regionale). Particolarmente significativo il dato delle classi quarte con una percentuale di ammessi al di sotto anche del dato nazionale. Per quanto riguarda il dato degli alunni sospesi nel giudizio esso si colloca ben al di sotto dei riferimenti locali e nazionali però i debiti formativi si concentrano nelle materie dell'area comune (storia, scienze,diritto, chimica, matematica e lingue straniere).


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVRH03000V - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe

Punteggio medio

Veneto

Nord est 70,5

TVRH03000V

60,3

TVRH03000V

60,2

Prova di Matematica ITALIA

70,1

Punt. ESCS (*)

n/a 59,1

n/a 57,5

Veneto

65,3

Nord est 53,8

2,2 n/a

Punteggio medio

n/a

ITALIA 53,7

Punt. ESCS (*) 49,2

43,3 43,3

51,9

0,3 n/a

n/a 41,9

n/a 40,3

n/a 37,7

Professionale

60,2

7,4

43,3

5,1

TVRH03000V II A

63,6

12,3

44,4

7,0

TVRH03000V II B

58,1

5,2

43,1

5,5

TVRH03000V II C

63,8

10,7

43,0

5,8

TVRH03000V II D

66,2

13,2

51,0

13,7

TVRH03000V II E

55,6

2,8

39,6

1,8

TVRH03000V II F

57,4

4,5

39,5

2,1

TVRH03000V II G

58,8

5,8

47,6

10,7

TVRH03000V II H

57,8

5,5

40,3

2,5

TVRH03000V II I

57,1

4,0

33,2

-4,3

TVRH03000V II L

62,2

10,4

47,2

9,5

TVRH03000V II M

63,7

12,4

51,2

13,8


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVRH03000V II A

1

0

2

2

14

0

4

5

4

6

TVRH03000V II B

0

4

1

5

6

1

2

5

4

4

TVRH03000V II C

0

0

3

3

11

1

2

3

6

5

TVRH03000V II D

0

0

4

2

9

0

0

3

3

9

TVRH03000V II E

1

3

3

6

5

2

4

4

6

2

TVRH03000V II F

1

3

2

0

9

1

5

3

3

4

TVRH03000V II G

2

4

1

5

10

0

2

1

4

15

TVRH03000V II H

0

1

5

7

4

1

4

2

8

2

TVRH03000V II I

2

2

7

4

8

7

5

5

4

2

TVRH03000V II L

0

1

2

4

8

1

0

4

1

9

TVRH03000V II M

0

1

4

1

11

0

1

2

2

12

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVRH03000V

3,6

9,8

17,5

20,1

49,0

7,2

14,9

19,0

23,1

35,9

Veneto

6,2

17,7

16,9

23,6

35,7

8,8

19,1

24,2

20,6

27,3

Nord est

10,0

18,5

17,0

21,6

32,8

12,0

22,3

23,0

20,3

22,4

Italia

19,6

25,9

17,0

16,0

21,5

20,1

26,2

22,2

14,3

17,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TVRH03000V 7,3 92,7 25,6 74,4 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove delle prove standardizzate nazionali si collocano in linea con il dato di riferimento del Veneto, si mantengono al di sopra del benchmark del Nord est (+2,7 in italiano, +3 in matematica) e del dato nazionale (+8,3 in italiano e +5.6 in matematica). L'analisi dei dati rispetto a scuole con ESCS (indicatore di contesto socio-economico e culturale) simile la scuola ottiene in italiano un punteggio più elevato di 2.2 punti e se si considerano come riferimento i soli istituti professionali la differenza sale a +7.4. La varianza tra le classi si mantiene ben al di sotto di tutti i livelli di riferimento sia in italiano che in matematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità entro le classi si mantiene molto elevata sia in italiano che in matematica. La disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati sono in aumento nel corso della loro permanenza a scuola.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 26

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove standardizzate si confermano negli anni positivi sia per italiano che in matematica con una dominanza dei primi rispetto ai secondi. Il punteggio medio della scuola restituisce un risultato in linea o leggermente superiore nelle differenze di punteggio rispetto a scuole (di qualsiasi indirizzo) con ESCS simile. Il confronto con gli altri istituti professionali conferma ancor piÚ risultati nettamente positivi sia rispetto a riferimenti assoluti che a maggior ragione rispetto a professionali con ESCS simile. Se si considera che le prove standardizzate sono state somministrate non nella data prevista a livello nazionale ma il primo giorno di rientro delle classi seconde da tre settimane di stage orientativo in azienda allora è ipotizzabile che tali dati restituiscano un livello inferiore rispetto agli apprendimenti effettivamente raggiunti. Si potrebbe considerare dunque che queste rilevazioni restituiscano valori positivi di apprendimenti consolidati.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola si muove in una dimensione di cura dei propri studenti. Si investono grandi risorse (professionali, economiche, materiali) nei servizi agli studenti. A fronte di conflitti in continuo aumento tra docenti e alunni tra alunni e alunni l'azione educativa della scuola pone al centro la crescita della persona nella consapevolezza di un agito rispettoso delle regole di una comunità che fa della relazione un punto cardine della crescita umana e professionale. Esiste nell'istituto una forte componente di studenti che conduce attività di peer education ogni giorno della settimana in orario pomeridiano. Un folto gruppo di studenti collabora con le associazioni di volontariato del territorio e si fa portavoce e organizzatore di eventi culturali e di approfondimento all'interno e all'esterno della scuola. La valutazione del comportamento avviene sulla base di indicatori comuni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Risulta ancora carente negli studenti, sopratutto nel primo biennio, la capacità di autoregolarsi e di conseguenza di rispettare le regole di comportamento dentro e fuori le classi. Dal lato docenti talvolta prevale la dimensione punitiva nel contrastare i comportamenti scorretti piuttosto che puntare sulla responsabilizzazione dei singoli all'interno dell'azione educativa. La capacità degli studenti di autoregolarsi nella gestione dei compiti scolastici e nello studio rimane generalmente debole per tutto il percorso di studi e costringe i docenti a continui monitoraggi e sollecitazioni per ottenere un pò di continuità nel processo di insegnamento/apprendimento. Le competenze di cittadinanza agite nei gruppi di peer education, di volontariato, di coloro che in collaborazione con l'ASL conducono azioni e formazione nel campo del divertimento sano e senza eccessi ritrovano valutazione solo nell'assegnazione del credito formativo.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Esistono situazioni di criticità, sopratutto nel primo biennio, in cui alcuni studenti hanno scarsamente sviluppato competenze sociali e civiche. In qualche caso ciò destabilizza alcune classi e alcuni consigli di classe. Le competenze di cittadinanza, pur richiamate nelle programmazioni dei consigli di ciascuna classe, con l'indicazione di agire per il raggiungimento di almeno una competenza trasversale, talvolta rimangono puri principi ispiratori che poi non si concretizzano nell'agire quotidiano. La mancanza di strumenti per la valutazione di tali competenze non consente nemmeno un accordo sul raggiungimento o meno degli obiettivi prefissati. Quando nel corso del secondo biennio e nell'ultimo anno la situazione migliora è perché la selezione ha eliminato le persone più problematiche anziché, come avviene in pochi casi, perché si è favorita l'acquisizione di competenze trasversali.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TVRH03000V 9,8 TREVISO 49,2 VENETO 50,8 ITALIA 50,5

pagina 29


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVRH03000V

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

66,7

0,0

33,3

50,0

0,0

50,0

TREVISO

49,1

30,6

20,2

64,9

20,4

14,7

70,1

20,4

9,4

VENETO

44,3

28,1

27,6

60,9

25,0

14,1

64,9

20,0

15,1

Italia

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Scientifica Macro Area TVRH03000V

più della metà dei CFU (%)

Sociale

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

Umanistica

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

più della metà dei CFU (%)

meno della metà dei CFU (%)

Nessun CFU (%)

0,0

0,0

100,0

66,7

0,0

33,3

50,0

0,0

50,0

TREVISO

44,2

17,0

38,8

63,0

12,4

24,5

65,8

12,1

22,0

VENETO

43,2

13,5

43,3

59,5

14,5

25,9

60,7

12,9

26,4

Italia

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVRH03000V TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 128 59,5 87 8.150 64,6 4.464 41.049 64,2 22.890 346.225 70,4 145.616

TOTALE 40,5 35,4 35,8 29,6

215 12.614 63.939 491.841


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVRH03000V - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 114 90,5 66 77,6 4.378 22.340 276.676

92,7 93,4 90,9

1.912 9.591 93.486

75,1 75,2 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 TVRH03000 istituto V professionale

7 117

8

9

81

22

10 5

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

-

51,8

35,8

9,7

2,2

0,4

0,0

- Benchmark* TREVISO

1.080

560

165

27

5

1

58,8

30,5

9,0

1,5

0,3

0,1

VENETO

4.334

2.544

749

109

14

5

55,9

32,8

9,7

1,4

0,2

0,1

53.999

29.824

8.712

1.769

207

43

57,1

31,5

9,2

1,9

0,2

0,0

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TVRH03000V 103 81 78,6 123 97 78,9 147 109 - Benchmark* TREVISO 5.780 3.069 53,1 6.038 3.095 51,3 6.119 2.823 VENETO 30.512 16.245 53,2 31.480 16.148 51,3 31.714 14.469 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

74,1 46,1 45,6 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TVRH03 000V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

22,2

38,3

18,5

17,3

3,7

0,0

21,6

35,1

25,8

10,3

7,2

0,0

29,4

26,6

27,5

13,8

2,8

0,0

TREVIS O

17,6

28,3

25,5

19,3

9,4

0,0

19,8

29,0

24,1

16,5

10,6

0,0

20,1

25,4

25,5

23,4

5,6

0,0

VENET O

16,4

25,4

27,9

20,5

9,7

0,0

17,6

26,4

27,4

17,8

10,7

0,0

17,2

24,3

28,8

23,7

6,1

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,9

38,6

1,2

28,2

TREVISO

4,3

32,1

5,1

VENETO

4,1

36,2

4,7

ITALIA

6,9

42,3

11,6

TVRH0300 0V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

24,1

3,6

50,7

0,6

17,5

25,0

33,4

4,0

33,1

3,5

22,6

32,5

3,9

38,4

4,0

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

27,6

2,1

48,4

1,2

23,0

25,4

22,4

37,0

3,4

37,2

3,3

22,8

33,3

20,9

32,9

3,3

41,7

3,0

20,9

31,0

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TVRH03000V 0,8 7,9 91,3 1,7 7,5 90,8 2,4 5,7 91,9 - Benchmark* TREVISO 4,3 23,1 72,6 5,3 21,4 73,3 5,2 23,4 71,5 VENETO 3,7 19,2 77,1 4,3 18,8 76,8 4,6 19,7 75,7 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVRH03000V - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

67,6 42,5 45,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVRH03000V - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

83,3 42,6 44,5 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TVRH03000V - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

75,5 45,0 46,3 48,9

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Istituto: TVRH03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 3,3 17,8 5,0 5,0 1,2 0,0 17,7 16,2 13,9

8,7 10,2 13,5

11,2 9,6 8,6

9,8 8,8 7,0

6,2 4,6 2,9

8,7 11,7 14,5

9,9 9,0 7,7

10,7 8,8 6,8

5,1 4,6 2,8

8,8 12,1 15,5

10,1 8,4 7,1

10,5 9,2 7,2

6,1 5,1 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

5,6 4,9 5,6

Istituto: TVRH03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 9,0 5,1 4,2 3,3 0,9 2,1 16,0 15,4 12,7

0,0

3,9 4,8 5,8

Istituto: TVRH03000V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 1,4 5,6 2,2 5,3 1,9 0,3 17,5 16,6 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,0 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

3,4 3,4 5,7

0,0 0,1 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nei settori enogastronomia e sala e vendita il mondo del lavoro riconosce alla scuola capacità di formare personale con competenze che rispondono alle esigenze del mercato. Oltre il 90% dei diplomati è occupato nel settore servizi con professioni qualificate in percentuali molto maggiori rispetto ai dati di riferimento sia locali che nazionali (almeno +30% rispetto al benchmark). I pochi diplomati che si iscrivono all'università hanno buoni risultati in termini di crediti acquisiti.

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Solo una percentuale minima dei diplomati si iscrive all'università. Per il settore accoglienza turistica la richiesta di personale nel territorio non riesce a soddisfare la domanda di impiego.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei percorsi di avviamento al mondo del lavoro (alternanza scuola lavoro, stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università e' molto inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è almeno 30 su 60) sopratutto nelle aree scientifiche e sociali. Successivamente al diploma i diplomati hanno iniziato un rapporto di lavoro con percentuali molto elevate rispetto ai valori di riferimento sia locali che nazionali. Il tempo di attesa per il primo contratto in oltre il 50% dei casi non supera i 6 mesi dal diploma. A un anno dal diploma piÚ dell'80% dei diplomati ha ottenuto almeno un contratto di lavoro. La tipologia di contratto negli ultimi anni si sta spostando con percentuali significative verso il tempo determinato e le collaborazioni. Oltre il 90% dei diplomati lavora nel settore dei servizi con percentuali molto elevate di professioni qualificate.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 33,3 28,6 Medio - basso grado di 0 5,2 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 33,8 Alto grado di presenza 33,3 32,5 Basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVRH03000V - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

66,7

68,8

69,9

No

66,7

70,1

68,3

No

66,7

70,1

67,2

No

66,7

67,5

64,8

No

73,3

67,5

66,1

No

40

46,8

52,4

Si

60

59,7

72,8

Si

46,7

32,5

37,8

No

0

9,1

13,2

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'anno scolastico 2014/15 è stato elaborato il curriculum di istituto come realizzazione del piano di miglioramento del triennio 2012-2015 relativo alla sperimentazione VALES condotta dall'Istituto. Si tratta di un curriculum quinquennale per competenze nelle tre articolazioni: accoglienza turistica, enogastronomia, servizi di sala e vendita. La finalità di questo documento è quella di offrire ai docenti uno strumento operativo in divenire che sia utile per la programmazione disciplinare congruente alle richieste del nuovo ordinamento degli istituti professionali. La struttura del documento si sviluppa nelle tre articolazioni Accoglienza turistica, Enogastronomia e Servizi di sala e vendita e in ognuna sono stati declinati i curricoli, per concorrere al raggiungimento delle competenze in termini di saperi essenziali per ogni disciplina del quadro orario. La scelta è fondata sul fatto che per loro connotazione i saperi essenziali sono indicati nella rubrica delle competenze, e costituiscono il mezzo per raggiungere quella/e determinata/e competenza/e. Essi, infatti, garantiscono il legame con la realtà e integrano un certo numero di contenuti, favorendo la loro elaborazione in conoscenze personali del soggetto. Sono caratterizzati dal contributo della ricerca disciplinare e interdisciplinare e vengono scelti dai docenti in riferimento agli assi culturali e professionali, secondo una progressione formativa di crescita, non di accumulo di conoscenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono ancora da definire le modalità attraverso le quali il curriculum di istituto diventi strumento di lavoro per la programmazione disciplinare. Manca la definizione dei traguardi di competenza riguardo le competenze trasversali. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate senza l'esplicito raccordo con il curriculum e senza indicazione degli obiettivi e delle competenze da raggiungere. L'attività di valutazione delle competenze è ancora nella fase embrionale, in realtà si valutano ancora abilità e conoscenze.


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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,2 Medio - basso grado di 20 16,9 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,6 Alto grado di presenza 46,7 36,4 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TVRH03000V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

100

94,8

83,7

No

73,3

81,8

72,9

Si

80

75,3

63,8

Si

100

90,9

92,9

Si

60

53,2

45,2

Si

86,7

87

88,7

Si

53,3

45,5

62,3

Si

40

33,8

48,4

No

13,3

5,2

9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola i dipartimenti disciplinari sono le strutture di riferimento per la progettazione didattica. Al loro interno i docenti effettuano le scelte di programmazione per classi parallele secondo un modello comune e vengono definiti i criteri di valutazione comuni per le diverse discipline. Nella programmazione sono generalmente previsti moduli per il recupero delle competenze assieme a moduli per il loro potenziamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una certa frammentazione all'interno dei vari dipartimenti che ha come conseguenza che le selezioni dei saperi non sono effettivamente condivise all'interno delle varie classi. Lo stesso problema si riverbera nell'applicazione dei criteri di valutazione cosĂŹ come manca un'analisi formalizzata delle scelte effettuate e di conseguenza una revisione della progettazione.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 31,2 Prove svolte in 1 o 2 26,7 18,2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 40 50,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 60 63,6 Prove svolte in 1 o 2 33,3 16,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 6,7 19,5 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE

Validi

Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,7 68,8 Prove svolte in 1 o 2 0 14,3 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 13,3 16,9 discipline

Situazione della scuola: TVRH03000V

Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di criteri comuni di valutazione in tutte le discipline testimonia un lavoro di riflessione sulle pratiche didattiche che ciascun dipartimento ha operato e, in generale, questo ha portato alla definizione degli elementi essenziali e imprescindibile che ciascun docente deve valutare anche in chiave formativa. Questo sottolinea che gli elementi essenziali del curricolo, in termini di conoscenze e abilitĂ , finora considerati in termini strettamente disciplinari, sono stati oggetto di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La frammentazione interna dei dipartimenti ha come conseguenza che in alcuni alcuni casi la programmazione disciplinare i i relativi criteri di valutazione siano considerati un mero adempimento burocratico privo di ricadute sulla effettiva didattica condotta in classe che si basa a questo punto su prassi consolidate negli anni che mal si conciliano con una visione unitaria dell'offerta formativa della scuola sopratutto considerando il nuovo assetto degli istituti professionali giunto ormai a completamento. La mancanza di prove di ingresso standardizzate, la presenza di prove comuni solo nelle classi seconde e solo nelle discipline italiano e matematica sono ostacoli alla progettazione, alla revisione della progettazione e alla effettiva verifica di equitĂ dell'erogazione del servizio di educazione e istruzione. Si aggiunga a questo il fatto che manca un'analisi e una valutazione delle competenze trasversali pur rilevabili attraverso un elevato numero di esperienze di apprendimento attivate dagli alunni sia in ambito curricolare che extracurricolare. Inoltre gli apprendimenti formali e non formali raggiunti al di fuori della scuola non vengono considerati nelle rubriche di valutazioni o meglio considerati solo nel momento di attribuzione del credito formativo. La scuola progetta e realizza interventi di recupero a seguito delle valutazioni iniziale e intermedie solo nella forma di sportello didattico.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La recente costruzione del curricolo quinquennale per competenze non è ancora arrivata nella fase di applicazione e le programmazioni didattiche ancora non fanno riferimento ai saperi significativi per il raggiungimento dei risultati di apprendimento in uscita dai percorsi delle tre articolazione così come definiti nel curricolo ma, al momento si riflettono all'interno di ciascuna disciplina mancando la visione unitaria che il curricolo prevede. Se i dipartimenti sono il luogo elettivo in cui organizzare e riorganizzare la progettazione didattica, esiste al loro interno una frammentazione che si riversa nella quotidiana attività didattica che assieme alla mancanza di prove comuni in tutte le discipline ostacola l'offerta di servizio formativo in modo omogeneo nelle varie classi. Manca l'analisi e la valutazione delle competenze trasversali pur rilevabili attraverso un elevato numero di esperienze di apprendimento attivate dagli alunni sia in ambito curricolare che extracurricolare. Inoltre gli apprendimenti formali e non formali raggiunti al di fuori della scuola non vengono considerati nelle rubriche di valutazioni o meglio considerati solo nel momento di attribuzione del credito formativo. La scuola progetta e realizza interventi di recupero a seguito delle valutazioni iniziale e intermedie solo nella forma di sportello didattico. Si è deciso di abbandonare la modalità del corso di recupero, attivato ora solo nei casi di recupero dei prerequisiti in alcune discipline e in alcune classi, in conseguenza di un'analisi dei risultati degli interventi organizzati negli anni precedenti: lo studio ha dimostrato che gli alunni frequentavano solo sporadicamente i corsi previsti, i risultati a distanza non hanno evidenziato né una diminuzione degli insuccessi scolastici intermedi né una diminuzione del numero degli alunni con sospensione del giudizio.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE

Validi Situazione della scuola: TVRH03000V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 53,3 28,6 Orario ridotto 6,7 9,1 Orario flessibile 40 62,3 Orario standard

Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TVRH03000V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVRH03000V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100,0

94,8

89,1

Si

20,0

42,9

36,5

No

0,0

0,0

3,8

No

0,0

6,5

11,0

No

0,0

1,3

4,8


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:TVRH03000V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVRH03000V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

94,8

84,5

Si

80

80,5

83,7

No

0

0

5,2

No

0

5,2

7,7

No

0

0

0,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La dimensione laboratoriale è centrale nell'arrichimento dell'offerta formativa, anzi partendo dalla quota di autonomia si è avviato negli anni un potenziamento dei laboratori professionalizzanti delle classi quarte di tutte le articolazioni presenti. Tutti gli alunni hanno la possibilità non solo di accedere ai laboratori specifici ma pure i percorsi di valorizzazione delle eccellenze non prescindono dalla componente laboratoriale. L'arricchimento si sostanzia in una offerta di percorsi in orario extracurricolare professionalizzanti specifici per settori particolarmente richiesti dal mercato e in cui nel territorio non esiste o è carente la possibilità di formazione. La stessa didattica in orario curricolare viene arricchita da spazi di confronto con l'esterno attraverso le simulazioni aziendali in cui l'alunno si attiva attraverso la realizzazione di un servizio di cucina, di sala, di accoglienza turistica che prende spunto da richieste dei partner istituzionali della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monte ore è tale da costringere le classi ad almeno un rientro pomeridiano con evidenti problemi di logistica dal momento che l'istituto non possiede spazi e personale per gestire l'intervallo tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane. E' evidente che, pur cercando di posizionare nell'orario i laboratori o le palestre negli orari pomeridiani ci sono alcune criticità quando si è costretti a impartire insegnamenti solo teorici di pomeriggio.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e sostiene la didattica laboratoriale anche in discipline che di norma non prevedono l'uso del laboratorio attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti, incentiva l'utilizzo di ambienti di apprendimento globali come Moodle.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La didattica innovativa è utilizzata solo da alcuni docenti e solo per certe discipline. Manca, nonostante gli sforzi per l'aggiornamento in tal senso, la disseminazione delle buone pratiche.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVRH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V % 100 n.d. n.d. 45,1 47,3 44,9 n.d. 24,5 29,3 29,3 n.d. 44,9 46,8 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVRH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % n.d. n.d. 75 45,9 54,9 25 51,5 43,4 n.d. 38,7 41,3

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TVRH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39,6 43,6 43,5 Azioni costruttive 25 32,8 27,9 27,9 Azioni sanzionatorie 25 39,7 36 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVRH03000V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 45,8 44,6 47,3 Azioni costruttive 20 26,9 26,1 27,2 Azioni sanzionatorie 20 35 39,9 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TVRH03000V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V %

Riferimento Nazionale %

6,69

4,9

4,4

4,2

2,33

3,7

3,4

3,4

0

2

1,8

2,3

0,4

1,5

1,6

1,8

0

0,2

0,3

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TVRH03000V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 34,28

18,7

25,8

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TVRH03000V TREVISO VENETO ITALIA

Indirizzo Istituto Professionale

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

45,3

39,8

42,0

46,8

63,2 64,1 171,3

62,2 61,8 153,4

58,9 63,7 149,3

75,2 70,9 163,5

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fronte di conflitti in continuo aumento tra docenti e alunni tra alunni e alunni l'azione educativa della scuola pone al centro la crescita della persona nella consapevolezza di un agito rispettoso delle regole di una comunità che fa della relazione un punto cardine della crescita umana e professionale. La fondamentale risorsa degli insegnanti che operano nel CIC interviene non solo nell’ascolto individuale dello studente ma anche nella mediazione di situazioni di conflitto all’interno delle singole classi per esempio nella gestione delle assemblee di classe o in altre situazioni problematiche. Numerosi sono i progetti che riguardano tematiche legate al vissuto degli studenti: il benessere a scuola, il divertimento sano e responsabile, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, la prevenzione dell'abuso di sostanze, il volontariato e l'apertura alle diversità. Fondamentale l'azione del gruppo della peer education dove accanto ad azioni di sostegno tra pari nello studio pomeridiano è si sta attuando un coinvolgimento di alcuni studenti formati nei progetti sopra citati. In queste azioni è forte la presenza e la collaborazione del personale dell'ASL n.9.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo codificate regole di comportamento e di gestione dei conflitti queste sono applicate in modo disomogeneo nelle classi. L'azione sanzionatoria rimane, per alcuni insegnanti, l'unica via percorribile, sopratutto nelle classi del primo biennio. Il miglioramento della situazione nelle classi successive appare più un risultato della selezione degli studenti che il raggiungimento dell'obiettivo di cambiamento dell'azione educativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali.La scuola incentiva e sostiene l'utilizzo di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalità adottate sono efficaci. Complessivamente il clima nella scuola è positivo le assenze sono contenute rispetto ai dati di riferimento locali e nazionali a significare che per molti alunni la scuola è un punto di riferimento (in alcuni casi ancor più della famiglia) dove oltre allo sviluppo umano e professionale si cercano (e molto spesso si trovano) risposte a problemi che sono generati altrove. Più difficile è lo sviluppo di didattica innovativa. Le rigidità dei tempi e degli spazi non consentono ad esempio la disarticolazione del gruppo classe per costruire gruppi di progetto se non in orario extracurricolare.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: TVRH03000V

10,5

12,8

22,2

55,3

59,1

63,9

34,2

28,1

13,9

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto "integrazione degli studenti diversamente abili" costituisce il cardine attorno al quale ruotano le attività di recupero dello svantaggio nel senso più ampio del termine (fisico, pischico, sociale....). Tale recupero viene assunto in carico dall'intero istituto con il coinvolgimento di tutto il personale docente e non docente. Nella scuola sono presenti la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti (alunni certificati ex lege 104, con DSA e più in generale con BES) e progetti prioritari sui temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione. E' stato costituito il Gruppo di Istituto per l'Inclusione che ha redatto il PAI (Piano annuale per l'Inclusione). E' stato progettato e realizzato un percorso specifico sul metodo di studio per studenti con DSA avvalendosi della collaborazione di esperti esterni di elevata professionalità.La scuola partecipa a reti di che hanno, come attività prevalente, l'inclusione degli studenti con disabilità e/o l'inclusione degli studenti con cittadinanza non italiana. La scuola organizza e promuove attività su temi interculturali a partire sopratutto dalle cucine dei vari popoli.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una attività di formazione degli insegnanti sui temi dell'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali. Persiste in qualche caso la delega all'insegnante di sostegno per la didattica orientata agli alunni con disabilità. In molti casi il PEI è realizzato quasi esclusivamente dall'insegnante di sostegno, sopratutto nei casi di programmazione differenziata. La valutazione del PEI avviene solo nella seconda riunione annuale del gruppo di lavoro (docenti,, famiglia, operatori socio sanitari) a cui partecipa generalmente una minoranza dei componenti del Consiglio di Classe. Nei consigli di classe di programmazione e valutazione c'è solo un generico accenno alla valutazione del PEI. Manca una valutazione del percorso degli alunni stranieri con l'indicazione delle strategie e dei metodi per ridurre lo svantaggio.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TVRH03000V TVRH030508 Totale Istituto TREVISO VENETO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 0 0 10,5 8,0 6,9

0 0 0 95,0 78,8 63,2


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pagina 57

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TVRH03000V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

46,7

44,2

59,8

No

0

6,5

13,3

Si No No No

93,3 80 0 13,3

70,1 75,3 6,5 42,9

52,1 68,5 15,2 60,5

No

20

27,3

20,6

Si

40

28,6

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE

opzione

Istituto:TVRH03000V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

6,7

22,1

38,8

No

6,7

3,9

10,2

Si

73,3

51,9

40,2

Si

93,3

81,8

68,3

No

13,3

23,4

38,1

Si

46,7

59,7

59,7

Si

86,7

80,5

80,5

No

20

13

8,9

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha deciso di puntare sui corsi di recupero solamente nei casi in cui è fondamentale recuperare dei prerequisiti essenziali per condurre un'azione didattica efficace per tutta la classe (esempio per le lingue straniere quando si formano classi, in seguito alla scelta dell'articolazione, con livelli estremamente diversi, oppure per l'allineamento di alunni provenienti da altri percorsi scolastici, CFP o da altri indirizzi). Le attività di recupero in orario extracurricolare sono condotte con la modalità dello sportello didattico perché si è optato per il coinvolgimento diretto ed attivo dello studente che deve essere motivato al recupero e deve aver già fatto uno sforzo per affrontare gli argomenti che porrà all'attenzione del docente. Una modalità di recupero motivazionale ritenuta fondamentale è l'alternanza scuola lavoro che è organizzata e monitorata dal consiglio di classe ed è indicata nei casi segnalati di rischio di dispersione scolastica o per preparare il passaggio ai percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Significativa l'attività di sostegno allo studio offerta dal gruppo della peer education in orario extracurricolare. La valorizzazione delle eccellenze è condotta da un gruppo di lavoro che opera sopratutto con studenti di quarta che affrontano un percorso per lo più extracurricolare in preparazione o ad eventi interni ed esterni alla scuola o ai vari concorsi nazionali del settore di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività di recupero tradizione mediante corso pomeridiano e/o alla fine delle attività didattiche ha mostrato tutti i suoi limiti in termini di presenza degli alunni alle attività proposte, di disponibilità degli insegnanti interni a condurre tali attività, di metodologia didattica che non può semplicemente ricalcare la lezione curricolare. Da potenziare il recupero motivazionale attraverso un coinvolgimento attivo dello studente cioè bisognerebbe partire da una analisi delle condizioni che lo hanno portato a non studiare anziché partire dall'effetto cioè dalle valutazioni insufficienti. La valutazione negativa dello studente dovrebbe innescare un'autocritica da parte del docente alla ricerca di eventuali errori in fase di programmazione, di attuazione o di valutazione dell'azione didattica. Manca spesso l'utilizzo degli strumenti valutativi come opportunità per arrivare all'autovalutazione dello studente e quindi al controllo del proprio processo di apprendimento. Esiste una eccessiva enfasi sull'errore: più spesso si sottolinea nello studente ciò che ha sbagliato anziché ciò che ha fatto bene.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'inclusione di tutti gli alunni con bisogni educativi speciali rappresenta un punto di forza dell'offerta formativa della scuola. La particolare natura dei laboratori (sopratutto di cucina e di sala) consente il recupero oltre che della dimensione strettamente cognitiva anche di un ruolo sociale in cui la differenza è vista come ricchezza. La ricerca di una "normalità" nel lavoro, della conquista di un ruolo attivo nella società, di un ambiente specializzazione nel fornire le migliori condizioni per l'accoglienza spingono sempre più famiglie ad affidare a questo istituto alberghiero i propri figli con bisogni educativi speciali. Accanto a un grande lavoro dei docenti (di sostegno e non)e del gruppo dei pari (fondamentali per creare i presupposti per una reale inclusione) esistono ancora nicchie di resistenza alla completa inclusione sopratutto nella troppa delega all'insegnate di sostegno che talvolta viene sovraccaricato di aspettative( dalle famiglie, dai colleghi, dalla classe) fino ad identificarsi con la persona con cui lavora anziché essere percepito come risorsa per tutta la comunità. Le attività di recupero delle carenze o della motivazione a continuare il percorso di apprendimento sono condotte attraverso la rilevazione delle criticità da parte dei singoli insegnanti, del consiglio di classe o dall'operatore del CIC. Segue la decisione, condivisa con la famiglia di attivare percorsi di recupero tramite sportello didattico se le lacune sono concentrate in alcune discipline, di attivare un percorso individualizzato di alternanza scuola lavoro se si sommano problematiche motivazionali che potrebbero portare alla dispersione scolastica. I corsi di recupero sono stati riservati solo in particolari discipline che hanno bisogno in alcune classi (o per particolari tipologie di alunni) di recuperare i prerequisiti fondamentali della disciplina. Significativo il contributo della peer education in orario extracurricolare.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:TVRH03000V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

15,8

27,6

40,4

No

13,2

17,2

20,5

Si

97,4

99

98,5

Si

84,2

83,3

65,9

No

42,1

46,3

41,5

No

36,8

35

32,3

Si

26,3

25,1

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Disponibilità dei docenti, sopratutto di sostegno, ad incontrare i colleghi delle scuole del primo ciclo per concordare azioni di continuità nel passaggio alla scuola superiore per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali. Per tutti gli studenti interessati alla scelta della scuola è prevista una visita nell'istituto in cui prendono visione, assieme ai docenti accompagnatori, dell'effettiva dimensione del percorso scolastico.

Subarea: Orientamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è ancora prevista, nell'attività di accoglienza, una indagine su come è maturata la scelta della scuola superiore in modo da individuare quali soggetti siano a rischio di dispersione scolastica. Manca il raccordo con gli insegnanti del primo ciclo su quali attitudini, quali competenze sono richieste per affrontare la scuola alberghiera.


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TVRH03000V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVRH03000V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

28,9

46,3

48,3

No

44,7

65

61,2

No

36,8

32,5

41,4

No

92,1

97

96,3

Si

52,6

47,3

28,4

No

55,3

46,8

56

Si

100

86,7

82,4

Si

36,8

26,6

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono condotte su tre fronti: in entrata Manca una fase di orientamento interno istituzionalizzata nel con iniziative per consentire agli studenti di scuola media una secondo anno per la scelta dell'articolazione. scelta il più possibile consapevole attraverso visite guidate di gruppi di studenti, open day, incontro con i dirigenti scolastici e i referenti dell'orientamento delle scuole medie, attività di accoglienza all'inizio dell'anno per le classi 1^, incontri per l'inserimento nelle classi 2^ di alunni provenienti da altri istituti; in itinere per gli studenti delle classi 2^ per la scelta professionale dell'indirizzo professionale del terzo anno attraverso incontri con esperti di settore e stage orientativo nelle aziende del territorio; in uscita con l'obiettivo di educare alla presa di coscienza di sé, alla consapevolezza delle proprie capacità, attitudini, vocazioni, interessi ecc., vengono organizzati incontri con esperti su vari temi (contratti di lavoro, stesura curriculum, ecc.) e viene favorita la partecipazione a convegni ed eventi (Job&Orienta a Verona)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio dalla scuola al mondo del lavoro o all'università. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa e del mercato del lavoro presenti sul territorio, anche facendo svolgere attività di alternanza scuola lavoro nelle aziende del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni del mercato del lavoro del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Alcune situazioni di criticità sono la mancanza di analisi (durante l'attività di accoglienza nei primi giorni di scuola) delle motivazioni e delle modalità che hanno portato alla scelta di questa tipologia di scuola in modo da poter eventualmente individuare i soggetti a rischio dispersione scolastica e per favorire il riorientamento durante i primi mesi dell'anno scolastico. Inoltre non è ancora prevista un'azione istituzionalizzata di orientamento interno per la scelta dell'articolazione alla fine del primo biennio.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell'istituto è chiaramente descritta nel POF. la mission e i principi ispiratori dell'azione della scuola sono riportati nel Patto Educativo di Corresponsabilità sottoscritto dal DS, dagli studenti e dai loro genitori all'atto dell'iscrizione alla scuola. Le peculiarità della scuola possono essere riassunte in 1) tensione all'eccellenza nello sviluppo delle professionalità 2) inclusione e integrazione delle persone con bisogni educativi speciali come opportunità di crescita di tutta la comunità scolastica 3) ambiente organizzativo fortemente strutturato a supporto della didattica laboratoriale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la missione e le priorità della scuola sono condivise all'interno della comunità scolastica. Troppo spesso la delega in bianco delle famiglie alla scuola non tiene conto dei reciproci impegni che sono stati sottoscritti nel Patto Educativo di Corresponsabilità.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La direzione strategica è implementata secondo il modello della leadership distribuita in cui esiste un confronto quotidiano tra il dirigente e i collaboratori, un presidio delle aree di intervento della scuola a cui fanno capo i responsabili di progetto e un gruppo POF in cui convergono le professionalità dei collaboratori del DS, dei referenti di progetto e delle funzioni strumentali. Le decisioni strategiche possono avere centro propulsivo negli incontri tra il DS e i collaboratori e tra il DS e i riferenti di progetto e/o le funzioni strumentali ma sono sempre discusse e condivise all'interno del gruppo POF. Il Dirigente nelle riunioni con i coordinatori di classe prima di ogni tornata di incontri collegiali esplicita le azioni di monitoraggio dell'attività educativo/didattica di ciascuna classe. I coordinatori a loro volta informano via mail il Dirigente sulle criticità emerse durante le riunioni sia in ordine all'andamento complessivo delle classi che su particolari questioni sollevate dagli studenti o dai genitori. Periodicamente le funzioni strumentali e i responsabili di progetto incontrano il Dirigente per condividere e monitorare l'andamento delle attività da loro presidiate.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo le riunioni dei coordinatori con il Dirigente sono formalizzate, gli incontri delle figure strumentali e dei responsabili di progetto avvengono per lo più in modo informale sulla spinta di eventuali criticità che si sono evidenziate nel percorso piuttosto che per un vero e proprio monitoraggio per il raggiungimento degli obiettivi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,5 20,9 Tra 500 e 700 € 13,2 24,9 Tra 700 e 1000 € 21,1 31,8 Più di 1000 € 55,3 22,4 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVRH03000V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V %

Riferimento Nazionale %

71,00

73,8

75

72,8

29,00

26,2

25,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVRH03000V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 64,17

82,77

84,85

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVRH03000V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 102,08

82,61

88,06

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TVRH03000V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V %

15,58

28,79

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TVRH03000V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 10,20

32,84

39,52

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V Collegio dei docenti Si 97,4 91,1 92,6 Consiglio di istituto No 10,5 19,2 21,5 Consigli di classe/interclasse No 39,5 23,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 7,9 9,9 13,9 Lo staff del Dirigente No 10,5 12,3 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 24,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V Si 63,2 64,5 Si 84,2 73,4 No 0 0 No 26,3 29,6

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

13,2

14,3

11,4

No

5,3

3,4

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V Collegio dei docenti No 28,9 42,9 61,4 Consiglio di istituto No 2,6 1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 71,1 57,6 54 Il Dirigente scolastico No 0 4,9 6,3 Lo staff del Dirigente No 2,6 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 22,2 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 38,9 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V Collegio dei docenti No 42,1 40,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 Consigli di classe/interclasse No 7,9 16,7 Il Dirigente scolastico No 2,6 2,5 Lo staff del Dirigente No 2,6 2,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 92,1 89,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,8 13,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V Collegio dei docenti Si 92,1 93,6 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 28,9 27,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 2,6 6,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 0 1 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 63,2 48,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 4,9 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V Collegio dei docenti Si 73,7 69 73,3 Consiglio di istituto Si 65,8 56,2 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,5 1,1 Il Dirigente scolastico No 18,4 25,1 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 13,3 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,5 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V Collegio dei docenti No 5,3 6,4 12,6 Consiglio di istituto Si 81,6 77,3 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico No 78,9 71,9 76,2 Lo staff del Dirigente No 13,2 20,2 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,6 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V Collegio dei docenti No 26,3 28,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 23,7 24,6 27,9 Il Dirigente scolastico Si 21,1 19,2 20,5 Lo staff del Dirigente Si 15,8 12,8 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 86,8 75,9 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 8,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVRH03000V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V Collegio dei docenti Si 94,7 85,7 85,6 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 36,8 34,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,8 14,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,1 36,5 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 8,9 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:TVRH03000V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVRH03000V % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 30,3 24,9 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 18,8 5,2 6,5 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 52,38 40,6 35,4 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 28,82 23,9 32,7 34,2

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nella scelta delle figure strumentali, dei responsabili Per quanto riguarda il personale docente e il personale ATA che di progetto, dei docenti collaboratori del Dirigente, ha deciso di rivestono ruoli di responsabilità, esiste, in qualche caso, il riconoscere ad alcune di queste importi superiori a 1000€, mancato riconoscimento da parte dei colleghi. concentrando le risorse disponibili tra un numero ridotto di docenti, ha quindi stabilito di riconoscere ad alcune figure, anche in termini economici, un ruolo strategico. La stessa logica viene applicata al personale ATA: alcune figure ricoprono incarichi di grande responsabilità all'interno dell'organizzazione dell'Istituto e pertanto ad alcune figure viene riconosciuto un compenso da FIS superiore a 500€ a conferma, anche dal punto di vista economico, di un ruolo che la scuola ritiene strategico. Esiste una chiara divisione delle aree di attività sia tra il personale docente che tra il personale ATA che rivestono incarichi di responsabilità.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVRH03000V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 12

14,84

19,49

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVRH03000V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 8332,33

16860,5

14011,8

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVRH03000V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 80,05

207,2

208,77

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVRH03000V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 60,67

33,21

27,87

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVRH03000V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVRH03000V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

0

4,9

9,5

0

10,5

7,4

9,5

0

10,5

11,3

14,5

1

31,6

23,6

31,5

0

34,2

42,9

37,9

0

13,2

16,3

21,8

0

13,2

10,8

16,6

1

31,6

23,6

17,6

0

2,6

7,4

9,2

0

47,4

58,6

35,6

1 0

34,2 52,6

25,1 45,3

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVRH03000V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 13,00

5,4

5,1

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVRH03000V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 39,02

29,4

30,1

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TVRH03000V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVRH03000V Le attivita' di alternanza scuola lavoro e le simulazioni aziendali sono esperienze svolte in contesti reali finalizzate a potenziare la formazione tecnico professionale. I concorsi di istituto e i convegni pongono la scuola come centro di aggregazione e I servizi agli studenti sono orientati alla prevenzione del disagio giovanile, ad interventi di formazione e informazione sui temi dell'educazione alla salute e al benessere psicofisico della comunita' scolastica, alla prevenzione della dispersione scolas Il progetto integrazione ha come obiettivi favorire la cultura dell'integrazione, sostenere l'espressione e lo sviluppo di potenzialita' e risorse degli alunni con svantaggi, promuovere l'acquisizione di abilita' e competenze per il raggiungimento d


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 15,8 21,7 Basso coinvolgimento 15,8 15,3 Alto coinvolgimento 68,4 63,1

Situazione della scuola: TVRH03000V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi è grande coerenza tra le scelte educative adottate (POF) e l'allocazione delle risorse: da un punto di vista organizzativo, ove possibile, i progetti sono stati aggregati per aree omogenee. In tal modo l'offerta formativa dell'Istituto si esprime attraverso macroproposte che si articolano in una serie di iniziative equamente distribuite rispetto al fabbisogno degli utenti e il massimo coinvolgimento degli docenti. L'allocazione delle risorse dà concreta attuazione agli obiettivi generali dell'istituto e all'ampliamento dell'offerta formativa. Tali obiettivi sono perseguiti anche attraverso l'attività di aggiornamento del personale interno, attività culturali di ricerca e approfondimento, pianificazione di una politica degli acquisti mirata al rinnovo e all'implementazione delle tecnologie e del materiale didattico in dotazione all'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse a disposizione della scuola di origine MIUR e in genere di origine pubblica non sono in grado si sostenere lo sforzo di una scuola aperta alle innovazioni, al territorio al mercato in continua evoluzione che comprende nuove e più complesse professionalità. Lo sforzo che si chiede alle famiglie sta diventando, in momenti di crisi, difficile da sostenere.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito chiaramente missione e priorità esplicitandole nel POF. Ha incluso missione e principi ispiratori dell'azione della scuola nel Patto Educativo di Corresponsabilità sottoscritto dal DS, dagli studenti e dai loro genitori all'atto dell'iscrizione della scuola. Talvolta manca la condivisione con le famiglie che delegano anche le azioni di loro competenza. Per raggiungere le priorità sopra definite la scuola si è dotata di azioni di monitoraggio e di controllo strategico a volte non formalizzate ma fondate su una leadership distribuita in cui esiste dialogo continuo tra i collaboratori del DS, le figure strumentali e i responsabili di progetto. Il monitoraggio dell'azione dei consigli di classe avviene attraverso riunioni cadenzate tra il DS e i coordinatori di classe. Le risorse economiche sono impiegate con grande coerenza con le scelte educative esplicitate nel POF. La scuola si attiva per ricercare finanziamenti oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe totalmente nell'ampliamento dell'offerta formativa.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVRH03000V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 5

3,4

3

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVRH03000V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVRH03000V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,9 10,5

19,7 9,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

21,1

22,2

17,3

0

10,5

7,4

7

2

44,7

34,5

26,3

1

60,5

67

39

2

26,3

19,2

12,5

0

5,3

2,5

1,2

0 0

2,6 15,8

3,9 15,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVRH03000V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 5,17

17

24,5

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVRH03000V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 19,34

32

39,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVRH03000V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 0,58

0,8

0,7

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono condotte costantemente attività di aggiornamento del personale interno, programmate al fine di migliorare il servizio offerto incrementando nel contempo le competenze professionali, dette attività hanno coinvolto docenti e personale ATA e hanno sviluppato le seguenti tematiche: sicurezza sul luogo di lavoro (per tutto il personale); la normativa vigente in materia di privacy (per DSGA, e AA); l'utilizzo delle tecnologie informatiche nella gestione dei processi amministrativi (idem); l'analisi di nuove metodologie didattico-formative (uso della piattaforma di e-learning Moodle).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune criticità sono il ridotto numero di partecipanti alle iniziative di formazione e aggiornamento (ad esclusione della sicurezza del lavoro) e la progressiva riduzione della formazione su competenze, valutazione, riordino dei professionali (regolamento e linee guida) che sono punti nodali per la costruzione e lo sviluppo del curriculum di istituto.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale per tutti i progetti finanziati dal FSE attraverso la pubblicazione di bandi interni per la copertura di particolari profili (docente, tutor, assistente tecnico, assistente amministrativo, collaboratore scolastico) eventualmente previsti dal progetto. L'incarico viene conferito dopo una comparazione dei titoli, anche professionali, desunti dai curricola. L'affidamento di funzioni strumentali e di responsabili di progetto ai docenti avviene attraverso una richiesta di disponibilità avviata dal DS in cui vengono valutate le esperienze formative, i corsi frequentati, i titoli posseduti in ordine al conferimento dell'incarico. Le stesse procedure sono adottate per il reperimento di personale per le attività di recupero, per l'aggiornamento del personale docente e ATA.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Talvolta le candidature di personale interno non sono sufficienti a soddisfare le esigenze della scuola e si è costretti a rivolgersi a personale esterno.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVRH03000V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVRH03000V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

39,5

35,5

46,3

Si

26,3

20,7

27,3

No

10,5

16,3

22,8

Si Si Si Si No No Si Si

94,7 100 84,2 89,5 28,9 21,1 36,8 81,6

84,7 94,1 84,2 85,2 31 32,5 23,6 84,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,5 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,9 9,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 55,3 54,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 36,8 33,5 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVRH03000V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVRH03000V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

5,8

4,4

6,6

5

4,4

2,9

4,4

0

0,8

2,2

2,9

2 4 3 5 0 0 2 3

11,4 14 8,8 7,3 4,9 2,5 1,7 6,2

9,7 15 9,1 7,4 3,6 4,9 1,9 7,3

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro in particolare sui seguenti tematiche: curriculum verticale,accoglienza, orientamento, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa, continuità ed inclusione. Le modalità con cui si formano i gruppi di lavoro sono dettate dai rispettivi referenti di area che possono essere funzioni strumentali o responsabili di progetto oppure essere costituiti su impulso del DS. Tali gruppi di lavoro producono materiali e documentazione utili alla scuola oppure lavorano per obiettivi definiti dai responsabili su particolari tematiche riferite alle macro aree di intervento previste nel POF.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei componenti dei vari gruppi di lavoro è quasi sempre inferiore ai valori di riferimento locali e nazionali e denota una difficoltà oggettiva di molti docenti a partecipare ad iniziative di sviluppo dell'offerta formativa. I materiali e gli strumenti prodotti non sono adeguatamente condivisi tra il resto dei docenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato la scuola realizza iniziative formative per i docenti e per il personale ATA anche se non coprono tutte le esigenze formative della scuola. La partecipazione in attività di formazione fuori dagli orari di servizio (per i docenti) non è molto elevata e si limita a gruppi con esigenze formative specifiche che vengono attivate in presenza di almeno una decina di docenti. Su temi generali (es. sicurezza del lavoro, esame di stato) è dominante la formazione collegiale (entro le 40 ore di attività obbligatorie da contratto). La scuola valorizza le professionalità presenti al suo interno e richiede attraverso bandi o avvisi interni la disponibilità a condurre, da funzione strumentale o da responsabile di progetto o di area, tutte quelle attività previste nella realizzazione del POF. La scuola facilita altresì la partecipazione a gruppi di lavoro sulle varie tematiche in collegamento con le aree di intervento previste nel POF. I materiali e gli esiti prodotti sono di buona qualità ma non sempre la loro diffusione è capillare tra i docenti pur essendo a disposizione nel sito della scuola.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 5,3 Media partecipazione (3-4 18,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 76,3

Riferimento Regionale % 1 6,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

28,1

29,8

64,5

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 44,7 39,5 15,8

Riferimento Regionale % 57,7 25,9 16,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 13,2 17,4 Bassa apertura 10,5 13,4 Media apertura 31,6 19,9 Alta apertura 44,7 49,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVRH03000V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRH03000V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

68,4 5,3

74,4 15,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

7,9

13,8

19,2

0 0 5

5,3 0 92,1

7,4 3,9 87,2

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVRH03000V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRH03000V per motivo) per motivo) 1

50

51,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

50

47,8

23,7

4

89,5

87,7

73,6

0

15,8

12,8

10,5

0

55,3

45,8

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVRH03000V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVRH03000V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

39,5 28,9

42,4 25,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

2

55,3

63,1

45,5

0

34,2

33

25,8

0

13,2

20,2

12,4

0

84,2

62,1

20,5

1

63,2

49,3

22,5

0

63,2

60,1

14,3

0 0

47,4 18,4

34,5 9,9

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 2,6 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 5,3 7,9 Medio - bassa varietà (da 3 a 39,5 38,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 44,7 42,4 Alta varietà (piu' di 8) 7,9 7,4 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TVRH03000V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V No 52,6 49,8 Si 76,3 79,3 No 13,2 15,3 Si 36,8 44,3 Si 63,2 61,6 No 13,2 25,1

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

71,1

59,6

56,9

Si

57,9

56,2

60

Si

52,6

52,2

42,7

Si No

84,2 23,7

77,8 18,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TVRH03000V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TVRH03000V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 84,2 84,2 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI TVRH03000V TREVISO VENETO ITALIA

NO 16,0 16,0 10,0

X 83,0 83,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,3 7,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 5,3 7,4 Numero di convenzioni 7,9 10,8 medio-basso Numero di convenzioni 34,2 32,5 medio-alto Numero di convenzioni alto 47,4 41,9

Situazione della scuola: TVRH03000V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni alto

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:TVRH03000V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 55,24

23,5

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha in corso le seguenti attività: un progetto Comenius con l'istituto professionale e alberghiero di Villach (Carinzia); accordi con aziende private (oltre 150 nel territorio) per attività di stages e alternanza scuola lavoro; accordi con associazioni di volontariato per cooperazione e sinergie nell'attività di volontariato degli studenti; accordi con l'ASL di Treviso per la realizzazione dei servizi agli studenti e per la formazione di operatori per soggetti con bisogni alimentari speciali. La scuola ha costituito il comitato tecnico scientifico in modo da creare una finestra di dialogo con il territorio e le realtà produttive, formative e istituzionali che lo rappresentano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune criticità nella gestione degli stages e dell'alternanza scuola lavoro dipendono dalla mancanza di formazione dei tutor aziendali: la scuola e il mondo del lavoro ancora parlano un linguaggio diverso. Le attività di stages e alternanza coinvolgono ancora troppo poco il consiglio di classe il quale invece dovrebbe essere il fulcro della progettazione, della realizzazione e della valutazione di questi percorsi. Ancora debole il coinvolgimento del comitato tecnico scientifico nella attività di alternanza scuola.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVRH03000V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVRH03000V % 6,58

10,1

9

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVRH03000V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 24,3 28,9 Medio - basso livello di 70,3 64,2 partecipazione Medio - alto livello di 5,4 7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVRH03000V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVRH03000V 251,78

95,9

91,1

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,5 Medio - basso coinvolgimento 7,9 13,9 Medio - alto coinvolgimento 68,4 67,8 Alto coinvolgimento 23,7 17,8

Situazione della scuola: TVRH03000V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'offerta formativa attraverso il confronto nelle sedi istituzionali del Consiglio di Istituto e del Comitato dei Genitori. La scuola ha attivato forme di collaborazione con i genitori per realizzare interventi formativi nei confronti degli alunni con DSA. I genitori sono costantemente invitati a partecipare agli incontri assieme ai propri figli delle classi seconde, terze e quarte in diversi periodi dell'anno in corrispondenza dell'avvio delle rispettive esperienze di alternanza scuola lavoro. In tali incontri professionisti ed esperti delle varie categorie professionali si confrontano attorno a tematiche caratteristiche di ciascun settore ( enogastronomia, sala e vendita, accoglienza turistica) La scuola utilizza il registro elettronico per le comunicazioni con le famiglie ed è ancora solida la partecipazione dei genitori ai colloqui con gli insegnanti. Grande è l'impegno finanziario dei genitori a supporto dell'offerta formativa della scuola e per l'arricchimento delle dotazioni tecnologiche dell'istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla vita scolastica è piuttosto bassa, il dato di votanti alle elezioni del consiglio di istituto è molto al di sotto del dato di riferimento sia locale che nazionale. Anche le elezioni dei rappresentanti di classe vedono una sparuta componente di elettori che si assottiglia passando dalle classi prime alle quinte.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di alternanza scuola lavoro e di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola solo in piccola parte e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. Il contributo delle famiglie contribuisce in modo insostituibile non solo alla realizzazione delle esperienze di laboratorio curricolare ma consente l'arricchimento dell'offerta formativa attraverso la realizzazione di esperienze di simulazione aziendale in progetti avviati con i partner istituzionali della scuola con ricadute positive sulla formazione professionali degli studenti. Il contributo delle famiglie ha consentito di elevare le dotazioni tecnologiche dell'istituto a supporto della didattica e nella realizzazione dell'offerta formativa promessa nel POF.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumento del numero degli studenti ammessi alla classe successiva a giugno.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 50% la differenza percentuale, per ciascun anno di corso, dalla media provinciale degli ammessi alla classe successiva

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La percentuale di studenti ammessi alla classe successiva, pur mantenendosi al di sopra del dato nazionale (tranne che per la classe quarta) è molto al di sotto dei livelli di benchmark provinciali e regionali. Analizzando i dati relativi all'anno 2013/14 con riferimento al benchmark provinciale le classi prime il valore è -11.4%, per le classi seconde -6.9%, per le classi terze -2.8%, per le classi quarte -7.6%. Particolarmente significativa la differenza per le classi quarte dove i consigli di classe ritengono più opportuno non ammettere alla classe successiva studenti con lacune pregresse nella speranza che si rinforzino le conoscenze non ancora consolidate.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Revisione della programmazione disciplinare per competenze da parte dei dipartimenti in modo da renderla coerente con il curriculum verticale. Prove strutturate in ingresso nelle classi 1^ in almeno tre discipline. Prove intermedie e finali comuni in tutte le discipline e in tutte le classi.


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Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le criticità individuate negli esiti scolastici (che dipendono per la maggior parte da risultati negativi nelle materie di area comune e ciò è confermato anche dal numero e dalla tipologia dei debiti formativi) possono essere superate se il curricolo di istituto diventa lo sfondo unitario e coerente in cui innestare le programmazioni disciplinari. Il raggiungimento del successo formativo deriva dalla trasformazione dei contenuti disciplinari in sapere agito in un contesto, (cioè sapere situato). La valutazione di tale sapere non può prescindere da elementi quali atteggiamenti, motivazioni, vocazioni, responsabilità, ecc., non strettamente collegati alle singole discipline. In sintesi è necessario ripensare la progettazione didattica in termini di competenze (cioè di persone competenti). I saperi disciplinari dell'area comune devono trovare senso per lo studente che deve essere mobilitato e motivato a partire dal settore o dalle attività per cui ha scelto questa scuola. Le prove comuni hanno lo scopo di avviare un confronto tra i docenti sui nuclei fondanti delle discipline, sui conseguenti obiettivi irrinunciabili e una riflessione su modi e metodi comuni per la valutazione.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IPSSAR ALBERINI by Editoriale Nazionale - Issuu