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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - SVIC811005 IST. COMPR. CAIRO MONTENOTTE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
SVIC811005 SVEE811017 VU V T.P. SVEE811028 V PL SVEE811039 VU SVEE81104A V PL SVEE81105B VU SVEE81106C VU
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso
Medio - Basso Medio - Basso Basso Medio Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC811005 0.7 0.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC811005 0.0 0.5 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) SVIC811005 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni dell'I.C. provengono da due comuni (Cairo, Dego) e dalle rispettive frazioni, fortemente caratterizzate. Il livello socio-economico e culturale di appartenenza degli alunni è vario; la famiglia presente sul territorio è di tipo nucleare la cui struttura è conseguente allo sviluppo industriale e alla massiccia immigrazione. Per molte persone la mancanza di prospettive sicure a livello occupazionale, che erano garantite dalla capillare presenza sul territorio di industrie che assorbivano ingente forza lavoro, può costituire uno stimolo per trovare valide alternative, tra cui la valorizzazione del territorio e delle sue risorse. Dato l'alto numero di alunni stranieri, l'I.C. di Cairo può contare sull'erogazione di fondi a beneficio di aree ad alto processo migratorio e quindi attivare progetti sia di prIma alfabetizzazione che di potenziamento della lingua italiana.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la Valle Bormida ha in generale perso la sua vocazione industriale e manca tuttoggi un preciso orientamento economico; in questo momento di transizione, si sono moltiplicate le situazioni di disagio economico e sempre meno risorse possono essere destinate alla crescita culturale della zona e della sua popolazione. Gli alunni stranieri provengono da Marocco, Albania, Russia, Romania, Sud America e Cina con una percentuale superiore al 20% circa; alcuni di essi entrano per la prima volta in una scuola italiana, senza conoscere la lingua. Gli alunni stranieri che frequentano la scuola di Dego sono circa il 14% del totale e provengono da Marocco, Polonia, Romania, Equador, Macedonia. Un mosaico così variegato di culture ed etnie non rende sempre agevole il processo di integrazione ed inclusione nel contesto culturale del territorio.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'I.C. comprende una rete di plessi scolastici molto articolata sul territorio; la presenza di plessi nelle frazioni del Comune di Cairo permette di mantenere in vita un senso di appartenenza in aree che, specialmente in passato, avevano forti autonomia e peculiarità. Il Comune di Dego comprende varie frazioni, anche molto distanti dal centro. La scuola viene anche frequentata da ragazzi provenienti da altri comuni circostanti, che compongono un territorio rispetto al quale essa risulta centrale ed importante punto di riferimento: il Comune di Piana Crixia e il Comune di Giusvalla. Diversi enti e associazioni collaborano con la scuola per progetti di ampiamento dell'offerta formativa e di sostegno all'attività didattica curricolare. In particolare, dall'anno scolastico in corso, la scuola può contare sull'apporto di associazioni di volontariato, i cui soci intervengono a supporto di alunni con bisogni educativi speciali o comunque in situazione di disagio. L'Ente Locale si dimostra in generale sensibile alle richieste della scuola e in particolare alla dotazione di strumentazione (nuove tecnologie) utile all'attività didattica.
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La presenza di numerosi piccoli plessi, specialmente di scuola primaria e dell'infanzia, rende difficile attuare iniziative di continuità e la condivisione di orientamenti e progettualità. Il territorio offre stimoli culturali, specialmente utilizzando competenze e professionalità presenti in loco, ma si rileva che molte iniziative (teatro, conferenze, musica...) non ottengono grande riscontro da parte della polazione. Non sempre l'Ente ocale risponde con prontezza alle richieste di manutenzione, specialemnte considerando che alcuni edifici sono particolarmente vetusti.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:SVIC811005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
9.036,00
54.815,00
4.867.397,00
1.155.861,00
0,00
6.087.109,00
Gestiti dalla scuola
-31.280,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-31.280,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
19.056,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.056,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-19.056,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-19.056,00
COMUNE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
ALTRI PRIVATI
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:SVIC811005 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
0,0
0,0
0,2
0,9
80,4
19,1
0,0
100,5
Gestiti dalla scuola
-0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,5
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
-0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
-0,3
COMUNE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
4,5
16,7
23,4
59,1
65
55,3
36,4
18,3
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 86,4 94,2 Totale adeguamento 13,6 5,8
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici sono di recente costruzione (Scuola secondaria di Cairo M.tte e Scuola primaria di Dego), con locali ampi e funzionali e abbattimento delle barriere architettoniche. Alcuni edifici di più vecchia costruzione sono stati sottoposti ad interventi di miglioria. La generale raggiungibilità dei plessi di scuola primaria fa sì che molte famiglie possano scegliere in base ad esigenze non puramente logistiche. Grazie al contributo di privati e dell'Ente Locale, tutti i plessi di scuola primaria e secondaria di I gr. si stanno via via dotando di LIM e di altra strumentazione, utile a migliorare l'attività laboratoriale. La scuola può contare essenzialmente sul contributo di stato, regione, ente locale e fondi comunitari (FEI), oltre che contributi di privati (spicca la Fondazioen De Mari) e di benefattori (vedi laboratorio multimediale DSA).
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il plesso di Scuola dell'Infanzia di Cairo si trova in luogo difficilmente raggiungibile, per cui molte famiglie cairesi scelgono la scuola parificata, in pieno centro. Alcuni edifici sono particolarmente vetusti e necessiterebbero di radicali interventi di miglioria. Nel plesso di scuola primaria di Bragno manca un locale idoneo come palestra e non è stato ancora dotato di connessione ad internet. I pesanti tagli operati a livello di FIS negli ultimi tre anni hanno comportato una forte riduzione dell'attività progettuale sia di recupero che di potenziamento.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:SVIC811005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE SVIC811005 88 72,7 33 27,3 100,0 - Benchmark* SAVONA 2.634 83,1 534 16,9 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:SVIC811005 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° SVIC811005
35-44 %
N°
5
5,7
SAVONA
64
LIGURIA
395 15.369
45-54 %
N°
18
20,5
2,4
454
2,7
2.547
2,4
126.086
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
39
44,3
26
29,5
100,0
17,2
960
36,4
1.156
43,9
100,0
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:SVIC811005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC811005 0,0 100,0 100,0
Istituto:SVIC811005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC811005 40,5 59,5 100,0
Istituto:SVIC811005 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE SVIC811005 92,9 7,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
SVIC811005 - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
Istituto:SVIC811005 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,9 17 22,4 24 31,6 329 1.820 80.068
13,9 14,0 21,1
562 3.002 99.999
23,7 23,1 26,3
562 3.423 99.999
23,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N째
% 29
38,2
921 4.745 99.999
38,8 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
SAVONA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
26 151 7.359
%
N° 74,3 76,3 84,4
% 6 126
N° 0,0 3,0 1,4
9 36 1.143
%
N° 25,7 18,2 13,1
% 4 43
N° 0,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 2,5 36,4 45 0 0 63,6 52,5 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,8 25 45,5 54,2 4,5 4,2 18,2 16,7
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia di età prevalente è tra i 45 e i 54 anni; si tratta di insegnanti che vivono prevalentemente in Valle Bormida e che pertanto conoscono le peculiarità e le problematiche del territorio. Gli insegnanti in questa fascia di età hanno acquisito esperienza nella propria professione e trovano ancora forti motivazioni e stimoli nel loro lavoro. Molti insegnanti hanno seguito corsi di formazione o intrapreso percorsi, anche legati ad interessi personali, dotandosi di competenze, anche formalmente non riconosciute, che costituiscono un valore aggiunto per le attività didattiche curricolari o progettuali di istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte dei docenti in fascia di età inferiore ai 35 anni ha un contratto a tempo determinato; inoltre, la maggior parte dei docenti con incarichi annuali non residenti nelle zone limitrofe tende ad avvicinarsi al luogo di residenza, prevalentemente Savona e costa di ponente. Ciò determina un continuo cambiamento di docenti in organico. Quanto agli insegnanti di scuola primaria, si nota un numero esiguo di insegnanti abilitati all'insegnamento della lingua inglese, per cui è necessario ricorrere ad insegnanti esterni. Anche in prospettiva dell'incentivazione dello studio della lingua inglese in tutti gli ordini di scuola, i docenti, anche dell'infanzia, lamentano l'impossibilità di accedere ad appositi corsi di formazione.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC811005
% classe 1 138
99,3
SAVONA
2.201
LIGURIA
12.049 546.233
classe 2
% classe 2 139
99,3
99,3
2.194
98,5
12.189
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 133
100,0
99,6
2.233
98,7
12.071
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 130
99,2
99,8
2.249
98,5
12.130
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 91
100,0
99,9
2.228
99,9
98,4
12.042
98,4
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC811005
% classe 1
classe 2
118
95,9
SAVONA
2.250
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 109
95,6
96,1
2.181
96,5
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 SVIC811005
7 23
8 36
9 28
10
Lode
20
3
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
20,7
32,4
25,2
18,0
2,7
0,9
- Benchmark* SAVONA
557
686
514
381
104
47
24,3
30,0
22,5
16,6
4,5
2,1
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC811005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
SAVONA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LIGURIA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC811005
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,9
1
0,9
SAVONA
-
0,0
-
0,2
-
0,5
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC811005
% classe 1
classe 2
3
2,2
SAVONA
49
LIGURIA
262 10.959
% classe 2
classe 3
3
2,2
2,3
67
2,2
284
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,8
3,1
37
2,4
232
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
1
0,8
1,7
37
1,9
230
1,5
7.974
% classe 5 1
1,1
1,7
30
1,4
1,9
146
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC811005
% classe 1
classe 2
-
0,0
SAVONA
37
LIGURIA
193 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,6
51
1,5
212
1,4
6.848
% classe 3 1
0,9
2,3
45
1,9
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 SVIC811005
% classe 1
classe 2
2
1,5
SAVONA
69
LIGURIA
434 17.324
% classe 2
classe 3
3
2,2
3,2
87
3,7
432
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
1
0,8
4,1
62
3,6
360
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
2
1,6
2,9
59
3,0
357
2,2
11.465
% classe 5 2
2,2
2,7
52
2,4
3,0
237
2,0
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 SVIC811005
% classe 1
classe 2
2
1,7
SAVONA
50
LIGURIA
330 12.192
% classe 2
classe 3
2
1,8
2,2
68
2,6
342
2,2
11.240
% classe 3 2
1,8
3,1
53
2,3
2,7
268
2,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria tendenzialmente tutti gli alunni sono ammessi alla classe successiva; la valutazione è di tipo formativo e non sommativo e pertanto valuta il percorso nel rispetto dei tempi e dei ritmi dell'apprendimento individualizzato. Eventuali ripetenze vengono sempre viste in un'ottica positiva e di opportunità per l'acquisizione o il recupero di competenze e abilità. Le ripetenze sono sempre concordate con le famiglie, che vengono messe a parte della situazione e delle motivazioni sottese a tale scelta. Nella scuola secondaria il numero di ripetenti si attesta su una media di due per classe, grazie anche alle attività di recupero effettuate da docenti in orario curricolare ("classi aperte") ed extra-curricolare e da volontari in ore curricolari . In generale, tutti gli alunni segnalati hanno frequentato le attività di recupero. I criteri di valutazione adottati dalla scuola sono formulati in vista del raggiungimento del successo formativo nell'ordine di scuola per cui sono pensati. Alcuni docenti della scuola di I gr. hanno intrapreso contatti con docenti dell'ordine superiore al fine di confrontarsi su metodologia didattica e criteri di valutazione. Quanto agli esiti dell'esame conclusivo del I ciclo, la maggior parte degli alunni consegue una valutazione intermedia tra la sufficienza e l'eccellenza. Il fenomeno della dispersione scolastica è, per tutti gli ordini di scuola, pressoché inesistente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni alunni stranieri che arrivano in corso d'anno, privi delle basi minime di conoscenza della lingua italiana, sono maggiormente soggetti alla ripetenza dell'anno scolastico. I criteri di valutazione, validi per il I ciclo di istruzione, non trovano esatta corrispondenza nelle scuole di II grado, dove spesso la valutazione è prevalentemente sommativa; non sempre i risultati conseguiti nel primo ciclo di istruzione trovano riscontro nel percorso successivo. Il 6 in uscita dall'esame conclusivo di I ciclo è frutto di una media matematica e spesso non rappresenta un pieno raggiungimento degli obiettivi (si ricordi che un 5,50 viene ricondotto al 6). Le eccellenze riscontrate all'uscita dall'esame conclusivo del primo ciclo sono assai sporadiche.
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato scaturisce dall'analisi di dati oggettivi e dalla comparazione di punti di forza e di debolezza evidenziati.
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 24
Istituto: SVIC811005 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Liguria
Nord ovest 61,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
53,1
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Liguria
61,0
n/a
Nord ovest 53,3
-10,2 n/a
Punteggio medio
SVEE811017
47,0
SVEE811017 - II A
n/a
44,6
-19,5
SVEE811017 - II B
50,8
-13,3
ITALIA
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
48,7 39,3
-7,9 n/a
n/a
n/a
n/a
39,3
-18,7
SVEE811017 - II T.P. SVEE811028
47,7
SVEE811028 - II PL
47,7
SVEE811039
51,5
SVEE811039 - II PL
51,5
SVEE81104A
76,3
SVEE81104A II PL
76,3
SVEE81105B
56,0
SVEE81105B - II U
56,0
n/a
n/a
n/a
n/a
59,8 -16,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 18,4
n/a
n/a
n/a
n/a 0,7
n/a
n/a
n/a
n/a
36,1
55,9 52,2
-12,0
45,2
-12,9
SVEE81106C - II B
57,9
-6,1
50,1
-7,9
62,1
SVEE811017
70,3
62,8
48,5
-21,9
SVEE81106C
63,8
n/a
1,9
SVEE81106C - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
58,7 36,1
-8,1
n/a
76,3 58,7
12,3
n/a
59,8 76,2
-12,7
n/a
61,0
n/a
n/a
n/a
65,3 1,5
n/a
n/a
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
62,7
0,7
0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
58,0
n/a
n/a
n/a
n/a
SVEE811017 - V T.P. SVEE811017 - V U
70,3
SVEE811028
44,2
SVEE811028 - V PL
44,2
SVEE811039
69,4
SVEE811039 - V U
69,4
SVEE81104A
68,3
SVEE81104A V PL
68,3
SVEE81105B
51,9
SVEE81105B VU
51,9
SVEE81106C
52,6
SVEE81106C VU
52,6
8,7 n/a
n/a
64,0
n/a -17,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a -14,1
n/a
n/a
n/a
n/a -9,8
n/a
n/a
n/a
n/a
66,2
3,4 60,4
60,9
57,3
60,2 60,8
0,0
64,6 58,9
0,0
56,5
0,0
SVMM811016 III B
73,9
0,0
66,9
0,0
SVMM811016 III C
63,1
0,0
63,4
0,0
SVMM811016 III D
60,8
0,0
54,8
0,0
SVMM811027
61,5
SVMM811027 III E
61,5
n/a
n/a
n/a
SVMM811016
n/a
n/a
n/a
SVMM811016 III A
n/a
n/a
n/a
18,6
61,4 0,0
n/a
n/a
53,1 66,2
-9,2
n/a
48,8 53,1
-9,8
-4,8
81,4 48,8
6,7 n/a
58,0 81,4
7,8
66,6 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
57,4 0,0
57,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 25
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 26
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVEE811017 - II A
11
0
4
1
3
-
-
-
-
-
SVEE811017 - II B
4
2
0
4
2
10
2
1
3
0
SVEE811017 - II T.P.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
SVEE811028 - II PL
2
2
0
0
2
1
2
0
1
2
SVEE811039 - II PL
1
8
0
0
0
1
1
0
0
7
SVEE81104A II PL
0
0
1
0
4
0
1
1
1
1
SVEE81105B - II U
5
2
4
3
2
10
4
1
1
0
SVEE81106C - II A
5
0
0
2
2
1
5
1
1
0
SVEE81106C - II B
4
4
2
3
4
5
4
5
1
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SVIC811005
35,7
19,4
11,2
14,3
19,4
36,8
25,0
11,8
10,5
15,8
Liguria
26,1
10,4
11,1
15,7
36,7
25,8
23,3
11,5
19,9
19,6
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVEE811017 - V T.P.
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
SVEE811017 - V U
1
4
4
6
10
-
-
-
-
-
SVEE811028 - V PL
1
2
0
0
0
0
1
1
0
0
SVEE811039 - V U
0
1
1
3
2
0
1
0
1
5
SVEE81104A V PL
0
0
2
1
1
2
2
0
0
0
SVEE81105B VU
6
0
2
0
3
6
1
2
0
2
SVEE81106C VU
6
2
1
1
2
1
5
1
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
SVIC811005
22,6
14,5
16,1
17,7
29,0
25,0
27,8
11,1
8,3
27,8
Liguria
15,6
18,0
17,8
24,0
24,6
15,7
20,7
20,7
19,8
23,1
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 27
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
SVMM811016 III A
5
2
2
2
4
4
5
2
0
4
SVMM811016 III B
0
2
3
7
9
1
3
5
5
7
SVMM811016 III C
4
6
1
8
4
2
4
3
6
8
SVMM811016 III D
4
2
5
7
2
6
5
2
4
3
SVMM811027 III E
3
3
4
5
3
4
2
6
3
3
% studenti Livello 1 SVIC811005
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
16,5
15,5
15,5
29,9
22,7
17,5
19,6
18,6
18,6
25,8
8,8
18,7
21,0
25,6
25,9
12,8
23,2
21,3
19,1
23,7
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
Liguria
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 28
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC811005 10,4 89,6 38,0 62,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico SVIC811005 28,8 71,2 38,3 61,7 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i risultati delle prove Invalsi siano non del tutto soddisfacenti, il divario rispetto al risultato medio regionale, di area e nazionale tende a ridursi con il percorso scolastico. Anche le disparità a livello di risultati tra alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nella loro permanenza a scuola. Ciò dimostra l'efficacia del percorso didattico realizzato, specialmente considerato il contesto socio-culturale in cui si trova ad operare la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove nazionali nelle classi seconde di scuola primaria, particolarmente critici, risentono fortemente del background socio-economico e culturale degli alunni, considerata anche la forte presenza di alunni stranieri ad inizio percorso di alfabetizzazione. La situazione in merito agli esiti è così variegata ed eterogenea da rendere difficile valutare in quali sedi, indirizzi e sezioni si trovino maggiori criticità o, di contro, una situazione più positiva.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato è intermedio tra "situazione molto critica" (risultati in generale inferiori alla madia di regione, area, nazione) e "con qualche criticità " (i risultati migliorano nel proseguo del percorso scolastico)
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 30
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti in quanto trasversali; rispondenti al dettato delle Indicazioni Nazionali, vengono chiaramente esplicitate nelle programmazioni di classe e concorrono alla stesura nel giudizio complessivo sulla scheda di valutazione di scuola primaria, all'attribuzione del voto di comportamento nella scuola secondaria e valutate al termine della scuola primaria e secondaria mediante la certificazione delle competenze. Vengono adottati criteri e descrittori comuni per uniformare l'attribuzione di un giudizio. Scopo dell'istituzione scolastica è lo "stare bene a scuola", anche nell'ottica di un "senso di appartenenza"; pertanto una delle principali finalità è quella di promuovere la convivenza civile, cercando di ricondurre eventuali comportamenti negativi almeno nell'alveo dell'accettabilità e della piena gestibilità. Non si notano, in tal senso, discrepanze tra classi, sezioni e plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola risulta ancora un po' debole relativamente alla valutazione di competenze chiave quali l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi; la progressiva introduzione dei modelli ministeriali per le competenze sarà senz'altro di stimolo e guida affinché possano essere individuati forme, strategie e momenti per una puntuale valutazione di aspetti spesso riassunti nei giudizi della scheda.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La situazione della scuola corrisponde pienamente alla descrizione a cui è stato attribuito il giudizio 5.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica SVIC811005
10,5
% Linguistica 13,2
% Professionale 19,3
% Scientifica 13,8
% Tecnica 30,3
% Umanistica 13,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
SVIC811005 SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 60,0 42 1.480 71,5 590 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166
TOTALE 40,0 28,5 27,9 29,1
105 2.070 10.400 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
SVIC811005 - Benchmark* SAVONA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 56 96,6 34 89,5 1.296 6.381 276.676
92,0 89,7 90,9
426 1.970 93.486
77,9 74,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La grande maggioranza degli alunni in uscita dalla scuola primaria sceglie la scuola secondaria di I gr. sita nel Comune di residenza (Cairo Montenotte, Dego). Dall'analisi dei dati risulta un'altissima percentuale di promossi tra studenti di scuola superiore che hanno seguito il consiglio orientativo espresso dai consigli di classe. Si nota che anche un'altissima percentuale di ragazzi che non hanno seguito il consiglio orientativo ha comunque affrontato con buoni risultati il percorso di scuola superiore intrapreso.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni alunni in uscita dalla scuola primaria dei plessi periferici (Ferrania, Bragno, San Giuseppe) scelgono la scuola secondaria di I gr. di Carcare, anche per ragioni logistiche; occorre rinforzare l'idea di curricolo di istituto e puntare sull'importanza del proseguo del percorso all'interno del nostro istituto comprensivo. Il fatto che alcuni alunni in uscita dalla scuola primaria si trovino poi a dover ripetere la classe prima di scuola secondaria evidenzia ancora una certa discrepanza tra metodologia, richieste e criteri di valutazione dei due ordini di scuola, il tutto influenzato anche dalle criticità e problematiche presenti nelle diverse età evolutive e dal background famigliare. Si nota ancora una certa resistenza delle famiglie a seguire il consiglio orientativo dei docenti, specialmente nei casi in cui vengano suggeriti percorsi di istruzione professionale, in quanto non ritenuti rispondenti alle aspettative, non supportate da risultati, dei genitori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dall'analisi di dati oggettivi ed evidenze, la situazione risulta nel complesso positiva.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,6 15 Medio - basso grado di 13,6 10 presenza Medio - alto grado di presenza 27,3 34,2 Alto grado di presenza 45,5 40,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 17,6 Medio - basso grado di 13,6 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 18,2 29,4 Alto grado di presenza 50 45,4 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SVIC811005 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
77,3
84,2
89,3
Si
81,8
85,8
89
Si
63,6
77,5
85
Si
63,6
69,2
83,4
Si
68,2
69,2
81,3
Si
63,6
50
57,9
Si
86,4
71,7
80,7
No
18,2
22,5
29,3
No
22,7
19,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:SVIC811005 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
72,7
82,4
87
No
77,3
82,4
86,7
No
68,2
78,2
83,6
No
63,6
70,6
81,7
No
68,2
69,7
79,6
No
59,1
53,8
58,4
No
90,9
81,5
86,2
Si
31,8
22,7
28,3
No
18,2
19,3
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del POF parte da un'attenta e costantemente aggiornata analisi del contesto socio-economico e culturale del territorio e prevede, nella stesura del curricolo, una forte adesione ai bisogni formativi espressi dall'utenza.L'istituto ha adottato i nuovi modelli ministeriali per la certificazione delle competenze e il collegio dei docenti, diviso per dipartimenti, ha definito i traguardi di sviluppo delle competenze per i tre ordini di scuola, anche nella scheda di passaggio delle informazioni tra scuola dell'infanzia e primaria. Particolare attenzione è stata dedicata alle competenze trasversali legate alla convivenza civile.La scuola primaria può contare sulle ore di programmazione, formalmente riconosciute, per ragionare sul curricolo e progettare attività educative e verificarne valenza e ricaduta.Il piano annuale dell'attività deliberato dal Collegio dei Docenti prevede, anche per la scuola dell'infanzia, un numero congruo di incontri da dedicare ad attività di programmazione condivisa.Le schede per la presentazione di progetti di ampliamento dell'offerta formativa prevedono l'esplicitazione di obiettivi e abilità/competenze da raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alunni molto variegati dal punto di vista delle abilità di base, della cultura di provenienza e contesto sociofamigliare, unita all'elevato numero di alunni per classe in alcuni plessi, rende difficile perseguire, nonostante una forte presa di coscienza da parte dei docenti, una didattica individualizzata e davvero rispondente ai bisogni formativi di ognuno. Nella scuola secondaria di I grado mancano momenti formalmente riconosciuti di condivisione e progettazione di attività educative ed interdisciplinari; i consigli di classe sono scarsamente occasione di confronto sull'attività di programmazione, anche per una certa tendenza a considerare le discipline di insegnamento come slegate l'una dall'altra. La proposta di adesione ai nuovi modelli di certificazione è stata poco tempestiva e non ha permesso una reale e distesa riflessione sulle tematiche da affrontare. I pesanti tagli che hanno gravato sul FIS in questi ultimi anni hanno costretto i docenti a puntare su attività di recupero, limitando fortemente i progetti volti al potenziamento e ampliamento di abilità.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,1 10 Medio - basso grado di 40,9 30 presenza Medio - alto grado di presenza 22,7 29,2 Alto grado di presenza 27,3 30,8
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,2 6,7 Medio - basso grado di 31,8 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 39,5 Alto grado di presenza 13,6 30,3
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
Basso grado di presenza
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
La scuola prevede la suddivisione del Collegio dei Docenti in dipartimenti disciplinari (linguistico, scientifico-matematico, artistico-espressivo, inclusione scolastica). Il lavoro dei dipartimenti, svolto in verticale, si è principalmente orientato sulla definizione del valutare per competenze, anche in vista dell'adozione sperimentale dei modelli ministeriali di certificazione delle competenze. Nella scuola dell'infanzia la programmazione periodica comune viene impostata ad inizio anno scolastico e condivisa in un documento unico che trova concreta applicazione in tutti i plessi. Viene effettuato un monitoraggio in itinere (intersezioni tecniche bimestrali) e una verifica finale. Nella scuola primaria la programmazione periodica, intesa anche come monitoraggio in itinere e verifica di fine percorso, assume cadenza settimanale e viene svolta nelle due ore previste dal contratto.
pagina 39
Al momento manca una struttura organizzativa in grado di coordinare le diverse attività promosse nell'ambito dei dipartimenti, che rischiano di lavorare in modo settoriale, anche a causa dei pochi momenti di riunione previsti dal piano annuale delle attività. Nella scuola secondaria manca una progettazione formalizzata per classi parallele, ed è lasciata alla libera iniziativa dei docenti, spesso in luoghi e momenti non istituzionalizzati. L'esiguità dei fondi da destinarsi ad attività di formazione e aggiornamento non permette di organizzare percorsi rispondenti alle esigenze dei docenti. Visto l'alto numero di delibere da assumere e la necessità di discutere di molte problematiche, i collegi docenti unitari non sono la sede opportuna per analizzare le scelte adottate e per una revisione della progettazione di istituto; tali questioni sono spesso demandate ai collegi di settore, con il rischio che si perda di vista l'unitarietà di scelte e obiettivi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 59,1 35,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 30,9
4,5
25,8
18,9
36,4
38,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 36,4 18,5 Prove svolte in 1 o 2 13,6 23,5 discipline Prove svolte in 3 o più 50 58 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 72,7 49,2 Prove svolte in 1 o 2 13,6 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 13,6 30 discipline
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 86,4 66,4 Prove svolte in 1 o 2 4,5 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 9,1 21,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 41
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 68,2 35
Riferimento Nazionale % 36,9
9,1
25
15,6
22,7
40
47,5
Situazione della scuola: SVIC811005
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 77,3 48,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
4,5
11,8
10,6
18,2
39,5
37,2
Situazione della scuola: SVIC811005
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione tiene conto del percorso compiuto dall'alunno, che viene valutato sulla scorta degli indicatori esplicitati nel curricolo di istituto. Un valido aiuto per una valutazione aderente al curricolo di istituto e alle competenze trasversali è venuto dalla scelta di adottare i nuovi modelli ministeriali di certificazione delle competenze. Per la scuola dell'infanzia gli aspetti del curricolo, ricondotti, specialmente per i bambini di 5 anni, ai campi d'esperienza, sono monitorati attraverso osservazioni sistematiche riportate su schede suddivise per età. Vengono effettuate verifiche intermedie non solo sulla programmazione ma anche sulla reale ricaduta sugli alunni, con facoltà di rimodulare finalità e obiettivi. Negli incontri per materia di scuola secondaria si sono condivisi dei sotto-obiettivi per la valutazione delle prove scritte ed orali. La valutazione fa riferimento ai livelli previsti dal POF e non prevede voti inferiori al 4.Vengono proposte prove di ingresso comuni sia nella scuola primaria (tutte le classi) che in quella secondaria (classi prime) in italiano e matematica e lingua straniera. Per gli studenti che per vari motivi non raggiungono gli obiettivi minimi previsti nelle diverse discipline vengono predisposti piani di intervento in orario curricolare o extracurricolare con modalità condivise con le famiglie, puntualmente informate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola primaria non sono stati ancora formalizzati dei criteri comuni di valutazione e elaborate prove strutturate per classi parallele. La presenza di classi molto eterogenee per numero e composizione rende difficile predisporre prove di verifica condivise tra tutti i team di classi parallele di scuola primaria. Per quanto riguarda la scuola secondaria, si evidenzia la necessità di rivedere gli indicatori per la valutazione delle discipline e di predisporre prove di verifica condivise per classi parallele. Siccome l'idea della valutazione per competenze deve ancora essere recepita nella sua valenza complessiva, non vengono ancora sistematicamente utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione. Pur recependo l'importanza della valutazione per competenze e della necessità di avvalersi di strumenti idonei, i modelli di certificazione sono ancora compilati facendo affidamento su osservazioni sistematiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto Comprensivo di Cairo Montenotte si trova, in generale, in una situazione intermedia tra "Con qualche criticitĂ " e "Positiva"; tale giudizio scaturisce da una comparazione tra i punti di forza e quelli di debolezza sopra descritti.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 86,4 76,7 Orario ridotto 0 1,7 Orario flessibile 13,6 21,7
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: SVIC811005
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 59,1 54,6 Orario ridotto 22,7 17,6 Orario flessibile 18,2 27,7 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC811005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC811005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
22,7
47,5
52,4
No
77,3
65,0
62,4
No
0,0
2,5
1,6
No
13,6
14,2
13,9
Si
9,1
10,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC811005 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC811005 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
68,2
81,5
82,8
No
54,5
43,7
52,4
No
13,6
10,9
4,2
No
18,2
10,1
12,1
No
4,5
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:SVIC811005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC811005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
27,3
26,7
38,3
Si
81,8
91,7
89,8
No
0
3,3
1,9
No
9,1
8,3
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:SVIC811005 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la SVIC811005 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
59,1
71,4
71,1
Si
81,8
79,8
84,4
No
18,2
21
6,2
No
9,1
6,7
9,3
No
0
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la gestione degli spazi laboratoriali, si notano forti differenze tra scuola secondaria e primaria/infanzia. La forte connotazione dei laboratori e la ricchezza di materiale e strumentazione rende necessaria l'individuazione di figure di responsabilità e coordinamento, anche in vista di aggiornamento dei materiali e della conservazione del preesistente. Nella scuola primaria e dell'infanzia gli spazi laboratoriali, più limitati in numero e funzioni, sono sostanzialmente affidati ai referenti di plesso, tranne qualche eccezione. L'opportunità di avere una LIM in ogni classe di scuola primaria e secondaria permetterà di rendere ogni classe un "laboratorio" con positiva ricaduta sull'attività didattica. Nella scuola secondaria tutti gli alunni possono accedere ai laboratori, previa prenotazione effettuata dagli insegnanti. L'adozione nella scuola secondaria di un orario modulare (unità orarie di 53 minuti), su 5 giorni e con un rientro pomeridiano è stata condivisa con le famiglie e finora ha soddisfatto le esigenze, anche in ordine all'apprendimento, di studenti e insegnanti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni laboratori sono situati solo nei plessi centrali, e sono difficilmente accessibili da alunni frequentanti i plessi periferici. Soltanto la scuola primaria di Cairo capoluogo è in grado di offrire il tempo pieno, per il quale non è possibile accogliere tutte le richieste pervenute all'atto dell'iscrizione. Questa situazione crea disagio specialmente per quelle famiglie con genitori entrambi lavoratori. Causa fondi limitati, sia la scuola dell'infanzia che la scuola primaria si trovano spesso carenti di materiale da poter utilizzare nelle attività di classe. La presenza di docenti che lavorano su più plessi o anche in scuole diverse pone qualche limite nella definizione di orari che possano rispondere alle reali esigenze di apprendimento degli alunni.
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'utilizzo di modalità didattiche innovative è legata principalmente all'introduzione progressiva e sistematica delle nuove tecnologia nella pratica quotidiana. Ulteriori stimoli sono venuti dal riconoscimento formale di nuovi bisogni educativi, che impongono un ripensamento della didattica puntando sull'individualizzazione dei percorsi di apprendimento. L'introduzione dei nuovi modelli ministeriali di certificazione delle competenze richiede l'utilizzo di strumenti e strategie per una valutazione per competenze; i dipartimenti disciplinari hanno iniziato a lavorare in tal senso anche grazie all'apporto di attività di formazione e aggiornamento. La collaborazione tra i docenti è formalmente garantita dalla collegialità delle scelte e delle attività di ricerca-azione intraprese.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre è agevole far recepire a tutti i docenti l'opportunità di impegnarsi nella realizzazione di modalità didattiche innovative; l'adesione talvolta rischia di essere più formale che sostanziale. Specialmente riguardo l'uso delle ITC, manca talvolta una formazione pregressa, quando non attitudini personali, che possono costituire un ostacolo ad un uso consapevole e sistematico delle nuove strumentazioni. Si rende necessario, pertanto, avviare attività di formazione e aggiornamento.
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 100 n.d. n.d. 100 66,7 n.d. 55,6 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 58 42,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 56,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 17 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 66,7 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 45,7 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 100 34,2 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,1 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 35,8 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 % n.d. n.d. 50 48,1 47 51,8 25 27,6 43 44 25 24,3 28,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 39 39,6 41,9 Azioni costruttive 25 32,8 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 25 28,2 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:SVIC811005 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 31 48,2 48 48 Azioni costruttive 31 35,8 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 38 26,4 33 32,2
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:SVIC811005 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 %
Riferimento Nazionale %
0,38
0,7
0,7
0,7
1,19
0,8
1,2
1
0,82
0,8
1,4
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un regolamento di istituto in cui sono esplicitate regole di comportamento; inoltre, per la scuola secondaria, alle famiglie viene consegnato il "patto di corresponsabilità", con l'impegno al reciproco rispetto di regole e finalità educative. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e primaria, eventuali comportamenti problematici degli alunni sono segnalati dai docenti alle famiglie, concordando modalità comuni di intervento. Per alcuni alunni fortemente problematici di scuola primaria (disturbi nel comportamento, con episodi di violenza), la scuola ha potuto contare sull'apporto di volontari che prima ancora degli aspetti didattici si sono concentrati sugli aspetti relazionali. La scuola secondaria grazie al progetto "Armonicamente" si avvale della presenza di una psicologa con la quale possono relazionarsi anche i ragazzi, previo consenso dei genitori. La scuola può ricorrere a strumenti sanzionatori, ma sempre a scopo educativo e formativo. Tutti gli ordini di scuola sono particolarmente attenti all'educazione alla convivenza civile; lezioni specifiche sul tema della legalità vengono affrontate con la preziosa collaborazione delle forze dell'ordine.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre la scuola si sente supportata dalle famiglie riguardo la corresponsabilità educativa; spesso le famiglie delegano alla scuola compiti educativi che sarebbero per natura di loro competenza. Non sempre le azioni intraprese hanno reale presa sugli alunni, talvolta refrattari ad ogni strategia impiegata. Non sempre c'è accordo tra i docenti circa le modalità di applicazione delle regole, comunque condivise, e si possono creare disparità tra le classi dello stesso istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la situazione dell'I.C. di Cairo Montenotte può collocarsi tra il giudizio 3 (con qualche criticità ) e 5 (positiva); l'attribuzione di tale giudizio scaturisce da una comparazione tra i punti di forza e di debolezza precedentemente individuati.
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
13,6
10
13,5
68,2
68,3
61,2
18,2
21,7
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, ottenendo risultati apprezzabili. Il PEI viene condiviso dai docenti di sezione/team/consiglio di classe. Tutta la documentazione relativa al sostegno viene aggiornata periodicamente. La scuola dimostra grande attenzione nei confronti dei BES; perviene alla stesura di un Piano annuale dell'Inclusività, costantemente aggiornato e monitorato. A favore dei BES vengono disposti opportuni strumenti compensativi e dispensativi, esplicitati nei PDP. Esiste un laboratorio DSA, fruibile da tutti i BES, dotato di materiale e strumenti (PC, chiavette, software) particolarmente utili a favorire l'apprendimento. Poiché si trova in un'area a forte processo migratorio, la scuola può contare su appositi finanziamenti da destinarsi a percorsi di prima alfabetizzazione e/o potenziamento della lingua italiana. La maggior parte degli alunni stranieri viene ben integrata, specialmente quando il percorso di scolarizzazione prende avvio dalla scuola dell'infanzia. La presenza fino al corrente anno scolastico di un CTP direttamente dipendente dall'I.C. ha favorito il successo scolastico di alunni di età superiore ai 16 anni, contrastando fortemente la dispersione scolastica, specialmente per gli alunni stranieri. Nelle classi con presenza di alunni stranieri i docenti favoriscono la conoscenza e la valorizzazione di peculiari aspetti culturali, per una migliore e concreta inclusione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si auspica un maggiore raccordo tra docenti curricolari e di sostegno nell'elaborazione della documentazione per il sostegno di alunni disabili. Le difficoltà nel rapporto con stranieri si evidenziano più con le famiglie che con gli alunni stessi; infatti, spesso in casa la lingua italiana non viene parlata e gli adulti sono talvolta restii ad impararla ed utilizzarla sia nella vita quotidiana che nei rapporti con la pubblica amministrazione. I fondi destinati agli stranieri sono sempre meno consistenti e permettono di realizzare quasi esclusivamente percorsi di prima alfabetizzazione. La confluenza dei CTP nei neo-costituiti CPIA lascia aperti degli interrogativi riguardo la possibilità di continuare ad erogare un servizio di qualità sul territorio. Nonostante l'impegno a riconoscere e tutelare i BES, la scuola non può contare sulle necessarie risorse, specialmente umane, per una reale inclusione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC811005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
90,8
92,1
Si
50
50,8
36
No No No No
9,1 4,5 4,5 9,1
7,5 15 7,5 15,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
9,1
12,5
14,5
No
18,2
25
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC811005 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
84
87,8
No
13,6
37,8
28,2
Si Si No No
13,6 59,1 4,5 9,1
14,3 63 11,8 22,7
13 60,5 12,6 24,8
Si
27,3
30,3
24,7
No
18,2
21,8
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:SVIC811005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
72,7
67,5
76,9
No
18,2
25
21,9
Si
31,8
20,8
25,3
No
45,5
38,3
36,9
No
0
10
14,8
No
50
50,8
52,9
No
13,6
29,2
40,7
No
0
5
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC811005 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,8
70,6
76
No
13,6
26,1
22,8
Si
50
36,1
46,1
No
54,5
66,4
72,4
No
13,6
21
24,4
No
63,6
58
61,8
No
68,2
74,8
73,9
No
0
6,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola promuove una didattica personalizzata ed individualizzata, definendo obiettivi minimi per fasce di livello. Promuove attività di recupero per gruppi di alunni in difficoltà e una didattica di peer-education (collaborazione tra pari). I risultati raggiunti sono oggetto di monitoraggio e valutazione periodici. Le attività di recupero si dimostrano efficaci per quegli alunni che, a fronte di oggettive difficoltà, dimostrano un atteggiamento collaborativo e si impegnano nel colmare lacune. L'I.C. di Cairo dispone dell'indirizzo musicale (scuola secondaria); alunni con particolari predisposizioni nel campo della musica possono accedere all'insegnamento di uno strumento musicale. Saggi, concerti e altre occasioni pubbliche costituiscono un valido momento di valorizzazione delle competenze acquisite. La scuola favorisce la partecipazione degli alunni ad attività che possano mettere in luce particolari attitudini e competenze (giochi matematici, concorsi letterari, artistici, certificazioni linguistiche, attività sportive...)
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Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli stranieri di recente immigrazione e, in generale, quelli individuati come BES. Va tuttavia aggiunto che molti casi di difficoltà di apprendimento sono legati ad un atteggiamento di scarso impegno; in questi casi, le attività di recupero non si dimostrano efficaci. Purtroppo a causa di una maggiore e dovuta attenzione nei confronti delle attività sul recupero, sempre meno è possibile favorire il potenziamento degli studenti con particolari attitudini. L'indirizzo musicale consente un accesso limitato di alunni(mediamente 24 per anno scolastico)a fronte di un'altissima richiesta.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'assegnazione di tale giudizio scaturisce dalla comparazione dei punti di forza e di debolezza precedentemente individuati.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SVIC811005 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
No
68,2
74,2
75,8
Si
95,5
95,8
95,7
No
72,7
75
60,8
Si
86,4
85
75,7
No
36,4
55,8
61,3
No
22,7
24,2
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:SVIC811005 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
100
97,4
Si
72,7
80,7
74,3
Si
100
98,3
95,5
No
95,5
82,4
70,4
No
63,6
81,5
67,7
Si
22,7
33,6
48,6
No
13,6
25,2
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Avvengono sistematicamente incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria e della primaria e secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata. Vengono organizzate visite della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia e della scuola secondaria da parte di alunni della scuola primaria, durante le quali vengono proposte attività didattiche con insegnanti dell'ordine superiore e attività didattiche comuni tra alunni dei due ordini di scuola. Al termine del primo quadrimestre i docenti della scuola primaria incontrano i colleghi delle classi prime della scuola secondaria per una puntuale verifica dell'andamento didattico e dei risultati conseguiti; tali incontri sono particolarmente utili per monitorare il percorso di alunni problematici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante le azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuità educativa, si evidenzia ancora una certa discrepanza tra metodologie, richieste e criteri di valutazione degli ordini di scuola primaria/secondaria I gr. Mentre la realizzazione di attività in continuità è agevole nei plessi che ospitano due ordini di scuola (infanzia/primaria a Rocchetta, Dego, Ferrania, San Giuseppe)o nel caso di plessi vicini, essa risulta assai problematica nel caso di plessi distanti, a causa specialmente di difficoltà legate al trasporto. Manca un feedback formale e istituzionalizzato circa i risultati degli studenti nel passaggio alla scuola superiore. Le informazioni vengono comunque acquisite dai docenti, mediante un rapporto informale con docenti dell'ordine superiore, ex-alunni e loro famiglie.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:SVIC811005 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli SVIC811005 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
81,8
81,5
82,6
Si
59,1
71,4
57,7
Si
36,4
52,1
55,7
Si
100
98,3
98,2
No
22,7
20,2
31,7
Si
54,5
63,9
63,3
Si
81,8
69,7
74
No
18,2
28,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni durante tutto il percorso scolastico; promuove la collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento, utilizza strumenti adeguati per l'orientamento. Segnatamente alle classi seconde e terze di scuola secondaria di I gr., presenta agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, specialmente quelli presenti sul territorio. E' previsto l'intervento in aula di orientatori della scuola superiore allo scopo di presentare le peculiarità del loro piano dell'offerta formativa. Il collegio dei docenti individua una funzione strumentale atta a seguire e coordinare le attività di orientamento. A sostegno di una scelta consapevole, gli studenti possono avvalersi della figura di una psicologa all'interno del progetto "Armonicamente". Per quanto riguarda gli alunni con disabilità, viene realizzato un progetto di prima accoglienza nella scuola superiore con l'insegnante di sostegno che li sta seguendo nella scuola secondaria di I gr. Di particolare importanza il progetto "Fabbriche Aperte", promosso dall'Unione Industriali di Savona, tramite il quale i ragazzi possono conoscere le realtà produttive del territorio provinciale.
pagina 60
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monitoraggio di quanti studenti seguono il consiglio orientativo non avviene sistematicamente ed è reso più difficile dalla gestione informatizzata delle domande di iscrizione; le informazioni sono fornite in via informale dagli alunni stessi. I consigli orientativi sono talvolta disattesi dalle famiglie, che spesso operano scelte addirittura in contrasto con quanto suggerito dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante alcuni punti di debolezza e azioni migliorative da apportare, il giudizio è globalmente positivo.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorità sono chiaramente definite nel POF, sottoposto a verifica e revisione annualmente, in particolare nelle sezioni "scelte dell'istituto", "finalità educative", "obiettivi formativi generali", "obiettivi formativi trasversali in uscita nei tre ordini di scuola". Mission e priorità sono condivise con le famiglie in occasione degli incontri di presentazione delle scuole e negli incontri con le famiglie, anche intese come componente rappresentanti, calendarizzati in corso d'anno. All'atto dell'iscrizione viene consegnata alla famiglia una sintesi del POF. Il POF integrale è consultabile all'albo dell'istituto; la versione elettronica sarà pubblicata in tempi brevi sul rinnovato sito web di istituto; sul sito sarà possibile reperire altre informazioni, specialmente riguardo progetti e iniziative, che connotano la mission della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie recepiscono l'importanza della mission della scuola e l'idea di condivisione del processo educativo; perdono talvolta di vista le vere peculiarità, gli obiettivi e finalità che contribuiscono a rendere gli alunni cittadini responsabili, soffermandosi su aspetti tutto sommato superficiali o comunque marginali (svolgimento dei programmi delle discipline, incomprensioni interpersonali, contestazione di metodologie senza averne le competenze...); non sempre le famiglie riconoscono in presenza dei figli il ruolo e i compiti della scuola. La scuola dell'infanzia viene percepita da molte famiglie più che come ambiente educativo come luogo di assistenza dei propri figli, nonostante venga presentata come step fondamentale del percorso scolastico.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi vengono predisposte sia a livello orizzontale che verticale nelle attività collegiali di inizio anno, negli incontri per dipartimenti, nei collegi di settore, nelle ore di programmazione. Avvengono costantemente dialoghi e confronti informali tra docenti per la condivisione e la pianificazione di azioni e strategie. Anche i corsi di aggiornamento, pensati come attività di ricercaazione, sono finalizzati alla progettazione. Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato dai team educativi in itinere nei consigli di sezione, interclasse, classe; alla presenza dei genitori rappresentanti viene esposto l'andamento educativo-didattico; di tali riunioni viene redatto apposito verbale. Al termine dell'anno scolastico le funzioni strumentali informano il collegio circa le azioni intraprese e i risultati raggiunti. A fine anno scolastico, anche allo scopo di agevolare la stesura del RAV, sono stati proposti questionari a docenti e genitori allo scopo di verificare il grado di soddisfazione relativamente all'organizzazione della scuola e al raggiungimento degli obiettivi che si propone.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di progettazione sono troppo concentrate all'avvio dell'anno scolastico. La presenza di molti docenti con contratto a tempo determinato, spesso non fissi in organico o in servizio su più scuole, pone un ostacolo ad una pianificazione autenticamente condivisa. I docenti con contratto a tempo determinato assunti con nomina ad anno scolastico già avviato (metà settembre) non sono coinvolti nelle fondamentali attività di progettazione iniziali; sono ostacolati sia nel recepire le scelte del collegio, sia nel farsi promotori di loro proposte. Manca al termine dell'anno scolastico un autentico momento di verifica che possa essere visto come punto di partenza di fattiva progettazione delle azioni da intraprendere nell'anno scolastico successivo. I momenti da dedicare ad attività di progettazione, controllo e verifica coincidono spesso con compiti e impegni legati alla funzione docente; non è facile prevedere momenti di pianificazione delle azioni all'interno del piano annuale delle attività a causa della complessità organizzativa di un istituto comprensivo.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 40,9 28,3 Tra 500 e 700 € 27,3 30 Tra 700 e 1000 € 18,2 22,5 Più di 1000 € 13,6 19,2 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:SVIC811005 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 %
Riferimento Nazionale %
70,00
74,3
73,1
72,8
30,00
25,7
26,9
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:SVIC811005 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 36,61
72,8
69,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:SVIC811005 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 93,55
86,7
84,6
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIC811005 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 %
31,71
26,9
24,4
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:SVIC811005 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 48,28
31,6
32,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 Collegio dei docenti Si 77,3 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 27,3 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 50 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 9,1 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 Si 54,5 62,5 Si 59,1 65 No 4,5 3,3 No 27,3 23,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
11,7
10,6
No
27,3
17,5
10
No
4,5
1,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 Collegio dei docenti No 27,3 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,3 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 9,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,1 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 Si 59,1 66,7 No 4,5 0,8 No 27,3 16,7 No 4,5 5,8
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
0
4,2
4
Si
59,1
75
65,3
No
27,3
15,8
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 Collegio dei docenti Si 72,7 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,1 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 27,3 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 Collegio dei docenti Si 68,2 67,5 77,3 Consiglio di istituto Si 54,5 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 13,6 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 0 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 Collegio dei docenti Si 31,8 21,7 24,1 Consiglio di istituto No 54,5 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 4,5 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 72,7 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 22,7 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 Collegio dei docenti Si 31,8 34,2 34 Consiglio di istituto No 0 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 22,7 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 27,3 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 4,5 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,4 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 40,9 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:SVIC811005 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 Collegio dei docenti Si 86,4 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,4 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 18,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,4 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 8,3 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:SVIC811005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
63,22
67,8
67
55,6
n.d.
4,9
2,7
2,6
1,92
8,4
14,8
24,3
34,87
20,2
16,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:SVIC811005 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % SVIC811005 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
41,67
51,6
48,4
40,1
n.d.
3,7
4,3
8,8
8,33
13,4
24
29,6
50,00
33,7
23,6
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dispone di un organigramma degli incarichi chiaro e articolato che copre le esigenze gestionali di base. Vengono individuate figure di referenti in diverse aree che costituiscono un forte punto di riferimento per l'intero collegio docenti. Il personale di segreteria viene allocato in aree di competenza (alunni, personale, protocollo, gestionale-amministrativo). La suddivisione dei compiti tra il personale collaboratore viene definita in base alle esigenze organizzative e funzionali di ogni singolo plesso, anche per quanto concerne i turni di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità e l'articolazione sul territorio dell'I.C. di Cairo comporta l'individuazione di docenti a cui attribuire incarichi organizzativi; l'esiguità delle risorse non permette un adeguato riconoscimento economico per il fondamentale lavoro svolto. Il personale di segreteria è soggetto ogni anno ad un aumento del carico di lavoro, dovuto a sempre nuove incombenze, senza che vi sia adeguato riconoscimento dell'intensificazione del lavoro. I collaboratori scolastici sono in numero inferiore rispetto alle reali necessità; si deve spesso provvedere a modifiche dell'orario e del luogo di lavoro anche senza il necessario preavviso, con notevole disagio.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:SVIC811005 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 5
11,91
11,33
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:SVIC811005 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 11822,40
10727
7360,67
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:SVIC811005 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 60,26
179,63
96,67
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:SVIC811005 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 54,99
14,75
18,25
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:SVIC811005 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC811005 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
18,2
17,5
15,5
0
4,5
9,2
13,3
0
0
11,7
9,4
2
59,1
61,7
48,5
0
13,6
27,5
28,4
0
27,3
22,5
11,6
0
18,2
24,2
36,6
0
22,7
17,5
27,3
0
18,2
24,2
20,6
0
22,7
24,2
14,9
1 0
22,7 27,3
18,3 21,7
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:SVIC811005 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 4,00
3,1
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:SVIC811005 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 79,62
41,7
40,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:SVIC811005 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: SVIC811005 Inclusione stranieri + apertura al territorio offerta formativa potenziare le abilita', fornire supporto alle attivita' didattiche Partecipazione Progetto Europeo Inclusione stranieri sul territorio
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 9,1 15,8 Basso coinvolgimento 27,3 22,5 Alto coinvolgimento 63,6 61,7
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività progettuale dell'istituto, per la quale è prevista un'allocazione di risorse, scaturisce dagli obiettivi e dalle finalità educative esplicitate nel POF. Molti progetti della scuola dell'infanzia in realtà non vanno a incidere sulla consistenza del FIS in quanto pensati in un'ottica di "costo zero", potendo contare anche sul recupero, in momenti dell'anno opportuni durante le ore di compresenza. Nella scuola secondaria sono stati realizzati progetti volti sia al recupero che al potenziamento; anche in questo caso si è potuto sfruttare l'articolazione modulare dell'orario adottato, per cui alcune ore sono state pagate con il FIS, altre sono state ricavate per compensazione. L'istituto comprensivo può contare sui finanziamenti erogati a favore di aree a forte processo migratorio, equamente suddivisi fra i tre ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico l'attività progettuale della scuola primaria e in parte quella della scuola dell'infanzia è stata fortemente limitata dall'esigenza, ampliamente condivisa nei collegi di settore, di disporre di ulteriori ore eccedenti per coprire le assenze di colleghi; in tale senso, va rimarcata la difficoltà di trovare personale supplente disponibile a coprire assenze brevi, vista anche la difficoltà logistica di raggiungere i plessi, specialmente quelli periferici. Le risorse economiche sono sempre più esigue; l'articolazione in ben tredici plessi del Comprensivo impone l'individuazione di molte figure gestionali, i cui compensi, per quanto esigui, sottraggono risorse da destinare ad attività progettuale. Talvolta per l'attivazione di progetti si rende necessario ricorrere a finanziamenti da parte delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante i punti di debolezza individuati, peraltro non sempre dovuti a fattori interni ma a forti condizionamenti esterni, la scuola può sostanzialmente riconoscersi nella descrizione a cui è stato attribuito un giudizio 5 (positivo).
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:SVIC811005 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 2
2,2
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:SVIC811005 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato SVIC811005 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
27,3 9,1
22,5 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
22,7
11,7
15,3
0
0
5
5,6
0
22,7
20
21,1
0
68,2
65
46
1
18,2
14,2
16,5
0
0
1,7
2,2
0 0
0 9,1
1,7 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:SVIC811005 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 62,50
43
31,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:SVIC811005 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 18,28
34,3
26,9
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:SVIC811005 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 0,11
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Recentemente la scuola ha cercato di proporre attività di formazione/aggiornamento ben raccordate con le tematiche individuate nei lavori per dipartimenti (vedi, nell'anno scolastico 2014/15, il tema della valutazione per competenze) e spendibili nelle attività didattiche ordinarie. I temi prevalenti sono curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, gestione della classe, musicoterapia, criticità comportamentali... I docenti ed il personale ATA svolgono percorsi di formazione/aggiornamento sulla sicurezza secondo quanto disposto dalla normativa. Le attività di formazione hanno ricaduta nell'attività ordinaria della scuola in quanto pensate nell'ottica della modalità ricercaazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola propone un piano di aggiornamento finora legato ad una percezione, per quanto ben ponderata, delle esigenze formative dei docenti. Mancano al momento una o più figure istituzionalizzate che si occupino di organizzare un piano della formazione, anche raccogliendo con le opportune modalità le richieste dei docenti. Occorre valorozzare e promuovere maggiormente le attività di formazione (seminari, convegni, corsi...) su tematiche inerenti a vario titolo la scuola promosse dal territorio, riconoscendole a pieno diritto nel piano annuale di aggiornamento/formazione. Il personale ATA di segreteria partecipa esclusivamente ad attività di formazione promossi dall'USR, USP e enti e agenzie del territorio oppure ad attività in remoto (corsi di formazione su piattaforme online), oltre alle attività di formazione legate alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In generale, andrebbe meglio definito il concetto di diritto/dovere alla formazione. L'articolazione oraria della scuola dell'infanzia e primaria non consente di organizzare attività di formazione distese e costringe a relegarle a pomeriggio inoltrato.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Curriculum, esperienze formative e attestati di frequenza di corsi sono raccolti nel fascicolo personale di ogni docente. Le risorse umane sono valorizzate attribuendo incarichi e compiti organizzativi sulla base di competenze formalizzate e/o attitudini comprovate; tutti i docenti hanno pari opportunità di esprimere al meglio le proprie competenze e il collegio ha il compito di individuare le persone più adatte a ricoprire incarichi e funzioni. La presentazione di una candidatura, integrata dal curriculum e da una esplicita dichiarazione delle proprie competenze in materia, è fondamentale ai fini dell'attribuzione di una funzione strumentale al POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune persone pur dotate di competenze e di comprovata esperienza in alcune aree/settori, sono restie, per i più svariati motivi, ad assumere incarichi e funzioni. Le esigue risorse economiche riconosciute per incarichi e funzioni fanno sì che i docenti che non risiedono in loco rinuncino o non si propongano per ulteriori compiti in quanto non adeguatamente incentivati; non è prevedibile neppure un mero rimborso delle spese vive. La scarsa stabilità del personale docente fa sì che alcuni insegnanti che si sono spesi in incarichi e funzioni debbano lasciare l'istituto (vedi perdenti posto) con ricadute negative per l'intero collegio docenti; si dovrebbe pensare ad un riconoscimento di tali incarichi nell'attribuzione del punteggio per le graduatorie interne.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIC811005 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC811005 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,5
44,2
53,5
No
68,2
74,2
61,1
No
40,9
48,3
48,9
No No Si No No No No Si
36,4 68,2 81,8 68,2 13,6 31,8 68,2 90,9
50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 22,7 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 27,3 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 57,5 argomenti) Bassa varieta' (fino a 3 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:SVIC811005 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi SVIC811005 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
15,3
7,8
6,9
0
15,6
11,8
9,9
0
9,1
6,8
6,6
0 0 8 0 0 0 0 6
4,2 4,9 8,5 7,2 1,7 10 14,4 12,9
4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro di insegnanti suddivisi per dipartimenti; nel corrente anno sono stati svolti lavori sulla valutazione per competenze ed è stato prodotto del materiale che è stato condiviso e quindi diffuso tra tutti i docenti ed utilizzato in sede di scrutinio per una compilazione consapevole del nuovo modello di certificazione delle competenze. Una grande opportunità di studio e ricerca-azione, con notevoli ricadute sull'intero collegio dei docenti, è stata la costituzione di un gruppo di lavoro sulle Indicazioni Nazionali (6 docenti, 2 per ogni ordine di scuola); tale gruppo ha lavorato sulla didattica per competenze, producendo materiale e stimolando buone pratiche, non solo per il nostro istituto, ma anche a favore di quelli con i quali è stata costituita la rete. La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici, specialmente nei plessi centrali; ogni singolo plesso ha comunque spazi di condivisione. La scuola cerca di promuovere la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti, anche per facilitare il confronto di metodologie e strategie didattiche. Il nuovo sito web, a breve disponibile, sarà uno strumento fondamentale di condivisione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti si dimostrano disponibili allo stesso grado al confronto e alla condivisione del materiale prodotto e quindi ad una proficua collaborazione con i colleghi. Manca, talvolta, una "memoria storica" delle attività intraprese e delle buone pratiche attivate. Sarebbero auspicabili un maggior raccordo e una maggiore collaborazione nella predisposizione di prove di verifica e di materiale didattico da usare per classi parallele, anche in funzione di un'ottimizzazione del tempo dedicato alla funzione docente e di una omogeneità metodologica. La condivisione del materiale è difficile a causa dell'articolazione dei plessi dell'istituto; nel corrente anno scolastico non si è potuto inoltre disporre del sito web, in riallestimento, che potrebbe essere inteso anche come contenitore di materiale condiviso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante alcuni punti di debolezza individuati, la scuola può riconoscersi in un giudizio sostanzialmente positivo, corrispondente alla valutazione "5".
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 18,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,5 Media partecipazione (3-4 27,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 10,8 57,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
29,2
28,7
2,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 55,6 22,2 22,2
Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 38,9 32,7 Bassa apertura 11,1 9,3 Media apertura 11,1 15,9 Alta apertura 38,9 42,1 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:SVIC811005 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC811005 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
45,5 18,2
51,7 14,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
18,2
11,7
18,7
0 0 1
0 18,2 54,5
2,5 5,8 62,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:SVIC811005 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC811005 per motivo) per motivo) 1
31,8
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
18,2
18,3
24
0
63,6
64,2
74,2
0
0
5
10,1
0
27,3
27,5
21,1
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pagina 97
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:SVIC811005 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti SVIC811005 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
36,4 18,2
25,8 24,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
22,7
37,5
44,3
0
13,6
18,3
16,7
0
0
1,7
9,7
0
4,5
1,7
12
0
4,5
13,3
30,5
0
4,5
9,2
20,2
1 0
45,5 0
36,7 4,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 13,6 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 4,5 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 59,1 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,7 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,3 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:SVIC811005 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 Si 18,2 30,8 Si 45,5 64,2 No 4,5 13,3 No 9,1 28,3 Si 68,2 35 No 54,5 65
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
68,2
65,8
57,6
Si Si No
72,7 59,1 0
64,2 54,2 13,3
60,8 45,4 16,6
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pagina 100
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:SVIC811005 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di SVIC811005 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
81,8
60,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove e aderisce a collaborazioni con soggetti pubblici e privati, allo scopo sia di ampliare l'offerta formativa che di colmare eventuali carenze. La scuola è chiamata a tavoli di lavoro, specialmente sulle problematiche legate alla gestione del disagio e alla promozione di attività educative sul territorio. L'apporto della collaborazione di soggetti esterni sull'offerta formativa è decisamente importante specialmente per la promozione di attività per le quali è fondamentale il ricorso a esperti esterni. La scuola può contare sull'apporto di volontari e benefattori a sostegno dell'attività didattica. Di fondamentale importanza l'intervento dell'ente locale, che si è reso disponibile a fornire di LIM e video-proiettori multimendiali tutti i plessi di scuola primaria e secondaria di Cairo, permettendo una forte innovazione didattica. La Fondazione De Mari da anni supporta con erogazione di fondi le attività della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il disagio economico che sta attraversando la Valle Bormida, legato soprattutto alla chiusura dei grandi stabilimenti industriali che per decenni hanno connotato il territorio, rende difficile rapportarsi con le piccole aziende del territorio allo scopo di reperire fondi. L'eccessiva burocrazia e la complessità degli iter (assunzione di delibere etc.) rendono particolarmente difficili e laboriosi accordi di rete, convenzioni e partnerariati con soggetti esterni.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:SVIC811005 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % SVIC811005 % 18,17
21
22,1
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: SVIC811005
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 6,2 Medio - basso livello di 9,5 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 85,7 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 4,8 2,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:SVIC811005 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale SVIC811005 n.d.
4
13,2
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: SVIC811005 prodotto il :28/09/2015 10:37:48
pagina 103
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 18,2 11,7 Medio - alto coinvolgimento 72,7 75,8 Alto coinvolgimento 9,1 12,5
Situazione della scuola: SVIC811005
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La componente genitori del Consiglio di Istituto è chiamata ad esprimersi sull'indirizzo generale dell'istituto, recepito nell'elaborazione del POF, che peraltro viene adottato previo loro parere positivo. Alcuni genitori mettono a disposizione loro competenze personali per la realizzazione di piccoli percorsi educativi. La stesura del Regolamento di Istituto e del patto di corresponsabilità è avvenuta attivando una commissione composta da genitori e docenti del Consiglio di Istituto; il Regolamento è sottoposto a verifica annuale, sempre con la compartecipazione della componente genitori (vedi, nel corrente anno scolastico, la revisione dei criteri per le iscrizioni alle future classi prime). La componente genitori è coinvolta anche all'atto della formazione delle future sezioni/classi prime. La scuola realizza corsi destinati in generale agli adulti (corsi modulari) oltre che conferenze su tematiche educative (nel corso anno scolastico sulla sicurezza in rete, sui DSA, disostruzione pediatrica). Nella scuola dell'infanzia è stata avviata una collaborazione con l'Aias con il coinvolgimento su adesione volontaria per uno screening su bambini di cinque anni relativamente al dismorfismo degli arti inferiori. La scuola utilizza il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie (scuola secondaria, ma con progetto di ampliamento alla scuola primaria); a breve il rinnovato sito web di istituto sarà un fondamentale strumento di comunicazione, tempestiva e aggiornata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre le famiglie sono sensibili e disponibili a collaborare nel definirne le finalità e le scelte educative e didattiche, delegando alla scuola il compito di formularle e metterle in pratica. La fascia di età degli alunni di un comprensivo, dai due anni e mezzo fino ai quattordici, rende difficile pervenire a una omogeneità di vedute. Una condivisione totale degli aspetti e delle finalità didattico-educative sono oggettivamente ostacolate dalla varietà multietnica della nostra utenza; pur cercando di valorizzare la multiculturalità, intesa come una risorsa e un arricchimento, non è sempre facile armonizzare peculiarità talvolta differenti quando non addirittura in contrasto. Si nota una scarsa affluenza dei genitori alle conferenze e momenti di formazione promossi dalla scuola. Bassissima l'affluenza alle elezioni della componente genitori del Consiglio di Istituto e alle assemblee di inizio anno scolastico volte all'individuazione dei rappresentanti dei genitori. Non tutti i genitori posseggono la strumentazione o la competenza per accedere alle comunicazioni online; questo aspetto si è reso particolarmente evidente all'atto delle nuove iscrizioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante alcuni punti di debolezza, spesso dovuti a condizionamenti esterni, la scuola si può collocare in una situazione positiva, riconoscendosi nella descrizione a cui è stato attribuito il giudizio "5".
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Fornire gli alunni di ulteriori conoscenze, competenze e abilità per affrontare le prove standardizzate nazionali. Ridurre il più possibile le differenze nel rendimento scolastico dovute a contesti socio-economici, famigliari e culturali di disagio.
Migliorare i risultati conseguiti nelle prove standardizzate nazionali.
Progettare percorsi per consolidare la valutazione di competenze chiave di cittadinanza quali l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi. Concordare metodologia di lavoro e modalità di valutazione delle competenze condivise per l'intero percorso scolastico in un'ottica di continuità.
Dotare gli alunni delle competenze-chiave per affrontare le situazioni che la realtà quotidianamente propone.
Ottenere migliori risultati nelle prove nazionali e in generale nel percorso scolastico ordinario specialmente per gli alunni in fascia debole
Potenziare la didattica per competenze, condivisa da tutto il collegio dei docenti, anche nell'ottica di una valutazione sempre più consapevole.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Analizzando la situazione del nostro istituto, come emerge dalla sezione "esiti" del RAV, risultano punti di debolezza nelle due aree individuate, per i quali occorre intraprendere azioni di miglioramento concrete e per le quali è possibile addivenire ad una misurazione oggettiva.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Favorire la didattica laboratoriale superando il concetto di laboratorio quale spazio fisico intendendolo piuttosto come scelta metodologica.
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Creare un contesto idoneo per valorizzare esperienze e conoscenze per ancorarvi nuovi contenuti e dare senso a ciò che si impara.
Inclusione e differenziazione
Reperire e/o finalizzare risorse economiche ed umane per la realizzazione di percorsi personalizzati per fasce di livello di alunni. Potenziare corsi di alfabetizzazione/italiano come L2 a favore di alunni stranieri, presenti in modo consistente nel nostro istituto.
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Dotarsi di una funzione strumentale e/o eventuale commissione con il compito di approntare un piano annuale di formazione/aggiornamento. Proseguire il lavoro avviato sulla valutazione per competenze (lavori per dipartimento, corsi di formazione, commissioni di lavoro).
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si può ritenere che l'ambiente di apprendimento possa fortemente influenzare il raggiungimento di risultati; un tipo di didattica laboratoriale è quella più adatta a fornire agli alunni le competenze chiave di cittadinanza, a favorire l'acquisizione della consapevolezza di sè, ad orientarsi e ad affrontare le situazioni che la vita quotidiana ci pone. L'attività didattica laboratoriale è finalizzata anche ad una valutazione per competenze e consente ai docenti di dotarsi di strumenti valutativi che vadano oltre la mera osservazione sistematica. Dall'analisi degli esiti delle prove Invalsi emerge che gli alunni in fascia debole, specialmente di nazionalità non italiana, conseguono risultati non soddisfacenti, legati soprattutto ad una scarsa comprensione di quanto richiesto nelle prove. Occorre pertanto dotare gli alunni in situazione di disagio di adeguate conoscenze, abilità e competenze che, di conseguenza, potranno portare a risultati soddisfacenti non solo nelle prove standardizzate ma in un tutto il percorso scolastico. Una didattica per competenze può essere attuata soltanto se condivisa e concordata da tutti i docenti che accompagnano l'alunno in tutto il percorso didattico pensato in verticale nell'ambito di un istituto comprensivo. Gli incontri per dipartimenti e le attività di formazione, intese come ricerca-azione, costituiscono momenti fondamentali di confronto e condivisione.