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Rapporto Autovalutazione Scuola SENIA

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RGIC80500Q IST. COMPR. "GESUALDO BUFALINO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RGIC80500Q RGEE80501T VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC80500Q 3.6 1.3 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC80500Q 3.3 0.5 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) RGIC80500Q 0.0 0.6 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Data la marginalità geografica del territorio e la mancanza di strutture culturali e ricreative, la scuola negli anni ha sviluppato attività e azioni ad alta valenza formativa, di natura musicale, teatrale e sportiva, sviluppando e potenziando le competenze civiche e sociali. In tal modo la scuola è diventata per la comunità l’unico centro di aggregazione sociale e culturale che coinvolge il territorio ed instaura una collaborazione fondamentale per la crescita umana e costruttiva delle nuove generazioni. -Le famiglie, sebbene il background culturale sia medio-basso, hanno complessivamente significative aspettative nei confronti della Scuola che considerano non solo come servizio, ma anche come risorsa di promozione sociale e culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Dislocazione dell'istituto comprensivo su più sedi. - Gli alunni appartengono prevalentemente a nuclei familiari il cui livello d’istruzione è medio-basso, privi di stimoli culturali. È presente qualche famiglia svantaggiata con conseguente scarsa motivazione nei confronti dell’educazione. -La presenza di extracomunitari è in costante aumento (ad oggi 9,8%). -La maggior parte degli alunni di cittadinanza non italiana vive nelle campagne vicinorie e percorre il tragitto casa-scuola utilizzando lo scuolabus comunale. Talvolta, durante l'anno scolastico, per motivazioni varie il servizio scuolabus viene interrotto e di conseguenza taluni alunni risultano assenti a scuola. -Mancanza di interventi di facilitazione linguistica e mediazione culturale in collaborazione con il Comune.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La popolazione è dedita prevalentemente all’agricoltura, in parte ad attività artigianali e ad attività che interessano il settore dell'edilizia. Le principali risorse economiche derivano dalla coltivazione di agrumeti, uliveti e viti e in minore misura dal commercio e dall’artigianato. Il reddito familiare è generalmente medio con un conseguente discreto benessere. -L’arrivo a Pedalino di immigrati extra-comunitari di varia provenienza e diverso grado d’integrazione ha modificato il territorio, venendosi a creare una cultura eterogenea, aperta al nuovo e al continuo apporto di elementi diversi. Pertanto la scuola ha cercato di rispondere alle necessità degli abitanti, dal punto di vista culturale e ricreativo. -La scuola si è attivata per trasformare una convivenza di culture diverse, che hanno difficoltà a conoscersi e a capirsi, in un incontro significativo, in modo da creare le condizioni per un reciproco cambiamento. In questo senso lavora il Collegio Docenti, elaborando protocolli di accoglienza e realizzando qualche percorso di alfabetizzazione linguistica per stranieri. -Nella comunità sono presenti istituzioni, enti ed associazioni in grado di dare un positivo contributo nell’ottica della sinergia interistituzionale. -Il Comune garantisce il servizio di scuolabus in orario curriculare e per le visite guidate sul territorio, il servizio di assistenza di base e igienico-sanitaria per gli alunni diversamente abili.

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-Pedalino, frazione di Comiso, non ha un patrimonio storico ed artistico rilevante, in quanto il suo nucleo abitativo ha origini recenti. -Nota dolente risultano le comunicazioni con il territorio circostante, affidate esclusivamente ai mezzi privati, in quanto mancano la rete ferroviaria e le corse dei pullman di linea. -Nel territorio, a parte la scuola e la Chiesa, non si rilevano altri centri di aggregazione sociale e culturale, anzi l’ambiente sociale al di là dell’apparato formativo dell’istituto, è carente di stimoli culturali, perché privo delle strutture e dei supporti adeguati. Mancano, inoltre, parchi e luoghi di gioco per bambini e ragazzi. -L’ente comunale non sempre risponde tempestivamente alle richieste avanzate dalla scuola in merito a: interventi di manutenzione, interventi sulla sicurezza, servizio scuolabus efficiente, servizio di vigilanza nelle fasi di entrata e uscita degli alunni.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,5

36,8

23,4

56,1

51,1

55,3

24,4

12,1

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 85,4 81,0 Totale adeguamento 14,6 18,6

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola riceve finanziamenti dallo Stato per l?ampliamento dell?Offerta Formativa (FIS e Area a Rischio), per gli alunni d.a. e per la formazione del personale (L. 440). La Regione eroga fondi per il funzionamento amministrativo e didattico generale e per il funzionamento della sezione di scuola dell?infanzia regionale. Le famiglie versano contributi per la partecipazione a viaggi e visite d?istruzione e per l?assicurazione. -Tutti i plessi sono provvisti degli elementi necessari per garantire la sicurezza e presentano una struttura adeguata. In particolare nel plesso centrale sono stati effettuati lavori di ecosostenibilità per il risparmio energetico, grazie ai fondi strutturali 2007-2013. -La presenza di palestre, cortili e spazi verdi garantisce uno stato di benessere ad alunni e personale scolastico. -La scuola è dotata di strumenti tecnologici per l?innovazione didattica e per la formazione dei docenti (LIM in tutte le classi e negli spazi laboratoriali, n.4 aule 2.0, laboratori informatici e sistema di videoconferenza). Tutto ciò rappresenta un?ottima opportunità per contribuire allo sviluppo delle competenze di alunni, docenti e personale ATA.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -I finanziamenti dello Stato e della Regione risultano esigui e non sufficienti a garantire l'ampliamento dell'offerta formativa così come voluto dal Collegio Docenti, ciò ha comportato una riduzione negli ultimi anni delle proposte extracurriculari a discapito dell'arricchimento culturale degli alunni; inadeguati i fondi per il funzionamento amministrativo e didattico generale, determinando la partecipazione volontaria delle famiglie all'acquisto di materiale vario. -Le certificazioni relative alla sicurezza degli edifici rilasciate parzialmente e l'adeguamento delle barriere architettoniche realizzato solo in parte, malgrado le continue sollecitazioni all'ente competente, rappresentano un limite in quanto la documentazione non rispetta i termini di legge. -La presenza di palestre, cortili e spazi verdi rappresenta un'opportunità che a volte viene limitata dal non tempestivo intervento dell'ente preposto. -Il funzionamento dei laboratori multimediali, soprattutto nel plesso di scuola primaria, è limitato dalla mancanza di una rete Internet adeguata, ad oggi non realizzata per la mancanza di fondi.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RGIC80500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RGIC80500Q 73 91,2 7 8,8 100,0 - Benchmark* RAGUSA 4.283 91,5 400 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RGIC80500Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RGIC80500Q

35-44 %

N°

1

1,4

RAGUSA

59

SICILIA

651

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

26

35,6

1,4

830

1,0

11.492

2,4

126.086

55+ %

N°

30

41,1

19,4

1.796

17,3

27.775

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

16

21,9

100,0

41,9

1.598

37,3

100,0

41,8

26.450

39,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RGIC80500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC80500Q 15,9 84,1 100,0

Istituto:RGIC80500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC80500Q 7,7 92,3 100,0

Istituto:RGIC80500Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RGIC80500Q 77,8 22,2 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RGIC80500Q - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

Istituto:RGIC80500Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 13,2 20 29,4 19 27,9 546 8.109 80.068

14,2 13,9 21,1

957 16.170 99.999

24,8 27,7 26,3

749 11.098 99.999

19,4 19,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

29,4

1.606 23.077 99.999

41,6 39,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

RAGUSA SICILIA ITALIA

Incarico nominale

51 812 7.359

%

N° 89,5 92,0 84,4

% 11 126

N° 0,0 1,2 1,4

5 21 1.143

%

N° 8,8 2,4 13,1

% 6 43

N° 0,0 0,7 0,5

% 1 33 49

1,8 3,7 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 5,2 26,8 24,8 7,3 3,4 61 66,5 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 17,1 20,1 43,9 41,2 7,3 9 31,7 29,7

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) -Tutto il personale manifesta la sua soddisfazione nella continuità del servizio, poche sono state le richieste di trasferimento negli ultimi anni e molti docenti lavorano stabilmente nell’istituto da oltre 10 anni. -Il personale è coinvolto negli incarichi, condivide la “vision” e la “mission” dell’Istituto dichiarate nel POF. Lo stile dirigenziale è improntato ad una leadership diffusa e condivisa, per cui lo staff partecipa attivamente a tutte le fasi progettuali e operative. -All’interno dell’istituto si rilevano competenze in musica che hanno permesso negli anni di creare un corso ad indirizzo musicale di comprovato livello, con esibizioni in concerti, partecipazioni a concorsi ed eventi a livello territoriale. -Si rileva la presenza di un fornito gruppo di insegnanti di sostegno che opera per l’inclusione nella scuola di tutti gli alunni con svantaggio (alunni H, DSA, BES, stranieri). -La scuola usufruisce inoltre di risorse professionali in ambito sportivo, chiave di volta nella partecipazione a manifestazioni sportive, gare e campionati studenteschi, progetti quali “Sport di Classe” per la promozione e lo sviluppo delle abilità motorie e relazionali dei nostri alunni. -Risultano infine presenti, competenze in ambito curriculare ed extracurriculari tali da garantire l’avvio di percorsi sistematici di potenziamento delle eccellenze (giochi matematici, studio del latino, ecc.) che garantiscono opportunità formative elevate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) -L’appartenenza ad una piccola comunità a volte rappresenta un limite in quanto il rapporto scuola-famiglia rischia di essere troppo confidenziale al punto da interferire, talvolta, sulla professionalità docente soprattutto a livello di scuola dell’infanzia e primaria. Inoltre la confidenza tra docenti non sempre si traduce in intesa professionale. -La presenza di n. 8 plessi distaccati non consente spesso di utilizzare le competenze disponibili in modo equo, creando disomogeneità nei plessi.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80500Q

% classe 1 33

97,1

RAGUSA

3.055

SICILIA

47.340 546.233

classe 2

% classe 2 26

100,0

96,0

3.177

96,3

49.213

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 26

100,0

97,3

3.025

97,1

49.249

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 32

100,0

97,5

3.072

97,3

50.371

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 29

100,0

97,7

3.210

98,1

97,4

50.005

97,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80500Q

% classe 1

classe 2

31

83,8

RAGUSA

3.209

SICILIA

49.893 537.065

% classe 2 30

93,8

91,2

3.199

93,7

91,0

49.640

92,1

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RGIC80500Q

7 10

8 8

9 3

10 7

Lode -

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

35,7

28,6

10,7

25,0

0,0

0,0

- Benchmark* RAGUSA

1.069

921

654

421

145

56

32,7

28,2

20,0

12,9

4,4

1,7

SICILIA

15.533

13.581

10.486

7.648

3.036

1.550

30,0

26,2

20,2

14,8

5,9

3,0

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,5

-

0,2

-

0,3

-

0,3

-

0,2

SICILIA

-

0,4

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80500Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

5,1

1

3,0

-

0,0

RAGUSA

-

0,8

-

0,9

-

1,4

SICILIA

-

0,7

-

0,9

-

1,1

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80500Q

% classe 1

classe 2

1

3,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

2

6,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

71

2,3

71

2,2

47

1,5

45

1,5

30

0,9

1.861

3,9

1.375

2,8

1.296

2,6

1.185

2,3

857

1,7

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80500Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 2

7,1

- Benchmark* RAGUSA

73

2,1

34

1,0

30

0,9

SICILIA

1.407

2,6

1.001

1,9

700

1,3

Italia

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RGIC80500Q

% classe 1

classe 2

1

3,0

% classe 2

classe 3

2

8,3

% classe 3

classe 4

1

4,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 2

7,4

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

115

3,8

104

3,3

69

2,3

54

1,7

44

1,4

2.576

5,5

1.786

3,7

1.682

3,4

1.509

3,0

1.169

2,3

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RGIC80500Q

% classe 1

classe 2

1

2,8

% classe 2

classe 3

1

3,2

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* RAGUSA SICILIA Italia

113

3,3

85

2,6

62

1,9

2.054

3,9

1.650

3,2

1.116

2,1

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Formazione di classi “non-pollaio” con un numero adeguato di alunni che vengono seguiti in modo adeguato e personalizzato. -Aule prevalentemente spaziose e adeguate alle norme di sicurezza. -Individuazione di alunni BES e DSA con la realizzazione di eventuali piani didattici personalizzati. -Uso di varie metodologie didattiche, quali tutoring tra alunni, peer education, lavori di gruppo e cooperative learning. -Uso delle TIC e dei laboratori presenti nell’istituto. -Realizzazione di progetti di recupero, finanziati con il FIS e con i fondi regionali (progetti area a rischio e progetti d’inclusione). -Ampliamento formativo attuato grazie ai fondi strutturali. -Presenza della LIM e del computer ad essa collegato in ogni classe dell’istituto. -Valorizzazione delle attività musicali e sportive attraverso la partecipazione ad eventi e manifestazioni a livello territoriale e regionale, anche con riconoscimenti di merito. -Partecipazione ai Giochi matematici in orario curriculare. -Partecipazione a progetti promossi da enti e associazioni esterne in orario curriculare ed extracurriculare, volti a migliorare e potenziare le competenze di cittadinanza. -Disponibilità dei docenti a collaborare attivamente con le famiglie, con gli enti e le istituzioni. -Partecipazione dei docenti ai corsi di formazione proposti. -Apertura del DS alle proposte innovative provenienti dalle istituzioni e disponibilità al dialogo e al confronto con genitori, alunni e personale scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Parziale attuazione di corsi di recupero e corsi specifici per stranieri da attuare in orario curriculare ed extra-curriculare e possibilmente con l’ausilio ed il supporto del mediatore culturale. -Esiguità di corsi di potenziamento nelle materie in cui si ritiene opportuno agire per innalzare ulteriormente il numero di studenti di fascia alta. -Mancanza di figure professionali (équipe socio-psico pedagogica, ….) a cui potersi rivolgere in caso di alunni disabili, BES e DSA. -Assenza di aule da utilizzare per il sostegno agli alunni o in cui si possano attuare attività ludiche, di completamento o a supporto alle normali lezioni curriculari. -Difficoltà logistiche degli alunni a partecipare ad eventi o iniziative culturali, quali rassegne teatrali, musicali e sportive, promosse dall’ente locale o da associazioni culturali presenti a Comiso città.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dall’analisi del nostro Istituto e dal confronto con i dati fornitici dal MIUR, emerge che l’Istituto Comprensivo “G.Bufalino” di Pedalino ha parecchi punti di forza. La scuola accoglie alunni anche di altri Istituti e i trasferimenti e gli abbandoni sono dovuti al trasferimento dei genitori in altra sede, prevalentemente per motivi lavorativi. Gli alunni partecipano alle attività e sono felici di venire a scuola. Anche l’analisi del rendimento degli alunni denota punti a favore per quanto riguarda l’apprendimento dei discenti, che vengono seguiti “da vicino” e in modo opportuno sin dalle prime fasi dell’apprendimento. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio, anche se devono essere effettuati corsi di potenziamento per aumentare il numero delle eccellenze, senza comunque tralasciare le attività di recupero per consentire il successo formativo a tutti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: RGIC80500Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Sicilia

Sud e Isole 56,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,8

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Sicilia

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

58,3

58,8 63,7

2,0

53,4

-2,9

RGEE80501T II B

53,9

-7,9

62,9

6,5

47,7

56,7

58,3

0,1

RGEE80501T

53,9

n/a

ITALIA

RGEE80501T II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

Sud e Isole 51,4

-5,6 n/a

Punteggio medio

61,0

n/a

59,0

n/a

62,9

51,0

47,7 49,3

-10,9

51,1

-10,9

RGEE80501T VB

46,2

-14,0

50,9

-11,1

64,4

55,5

51,0

-11,4

RGEE80501T

54,0

n/a

n/a

RGEE80501T VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

56,7 -13,0

n/a

n/a

61,4

n/a

n/a

n/a

50,7 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

51,2

n/a

57,3

58,7 58,7

0,0

RGMM80501R

64,4

RGMM80501R III A

n/a

n/a

n/a

n/a

58,2

0,0

60,0

0,0

RGMM80501R III B

69,4

0,0

57,7

0,0


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56

pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE80501T II A

2

1

4

2

3

1

4

3

2

1

RGEE80501T II B

5

1

2

1

3

1

3

1

2

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC80500Q

29,2

8,3

25,0

12,5

25,0

8,7

30,4

17,4

17,4

26,1

Sicilia

31,4

14,7

13,5

15,6

24,9

31,5

23,1

11,0

13,9

20,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGEE80501T VA

6

3

3

1

0

6

2

3

1

2

RGEE80501T VB

7

4

1

1

1

6

4

0

2

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC80500Q

48,1

25,9

14,8

7,4

3,7

44,4

22,2

11,1

11,1

11,1

Sicilia

37,2

19,8

13,7

15,0

14,4

33,8

22,1

17,8

12,8

13,6

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RGMM80501R III A

0

5

7

0

0

2

1

5

1

3

RGMM80501R III B

3

2

2

2

6

1

3

7

4

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RGIC80500Q

11,1

25,9

33,3

7,4

22,2

11,1

14,8

44,4

18,5

11,1

Sicilia

31,3

23,6

17,6

15,1

12,4

33,1

27,0

16,4

12,0

11,5

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC80500Q 5,3 94,7 10,1 89,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RGIC80500Q 0,8 99,2 0,0 100,0 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi seconde: nella prova di Italiano e in quella di matematica non si registra una evidente differenza tra le classi. In italiano la variabilità “tra” e “dentro” le classi si discosta solo lievemente rispetto ai dati nazionali. I risultati sono affidabili con indici di cheating tra 0 e 1,3. La percentuale di studenti collocati nei livelli 1 e 2 è in italiano in linea con la media nazionale e in matematica inferiore rispetto alla media. Classi quinte: buoni i risultati a livello di incidenza della variabilità nella classe e fra le classi; pertanto in ambedue le discipline gli apprendimenti sono omogenei e i gruppi di livello non molto differenti nelle due classi. Questi dati rilevano il grado di efficacia e correttezza dei criteri adottati dalla scuola per la formazione delle classi ed il livello di uniformità dell’offerta formativa. Infatti differenze individuali sono distribuite in modo omogeneo e l’azione didattica risulta globalmente uniforme.Indice di cheating pari a zero. Classi terze secondaria di I grado: sia nella prova di italiano che di matematica, hanno complessivamente raggiunto buoni livelli in ogni gruppo-classe. Considerando la fascia medio-bassa dei livelli 1 e 2, le percentuali di istituto sono inferiori a quelle nazionali di 2 punti in italiano e di 18 punti in matematica. Si registra quindi una regressione nella disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati nel corso della loro permanenza a scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Classi seconde: si è registrato un punteggio medio percentuale nella prova preliminare di lettura inferiore al dato nazionale. La differenza con le classi/scuole che presentano lo stesso background familiare è di -22,5, inferiore al dato regionale e nazionale. Classi quinte: I risultati delle prove di italiano e di matematica si attestano al di sotto della media nazionale. In generale i punteggi sia in italiano sia in matematica sono di parecchio al di sotto rispetto alle scuole con background socio-economico e culturale simile. La percentuale degli alunni nei livelli 1,2,3 è superiore sia a quella regionale che all'altra dell'area sud ed isole e dell'Italia Gli studenti di cittadinanza di prima generazione si collocano ad un livello sotto la media regionale, Sud e Isole e nazionale. Da chiarire le motivazioni degli esiti negativi ottenuti dalle classi quinte. Classi terze secondaria di I grado:significativa percentuale di cheating in aumento rispetto all'a.s. 2012/2013. Gli studenti di cittadinanza di prima generazione si collocano ad un livello sotto la media regionale, Sud e Isole e nazionale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 26

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il percorso promosso dalla scuola assicura, alla fine del Primo Ciclo, lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione dei livelli essenziali di competenze richieste. Sono stati presi in esame gli esiti delle prove Invalsi. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Nella Prova Nazionale la scuola raggiunge risultati superiori alle medie di confronto in Italiano e in Matematica ma i comportamenti anomali rendono incerta una valutazione sulle competenze acquisite dagli studenti. Sia per la prova di italiano che per quella di matematica gli alunni hanno ottenuto una valutazione in linea con i valori regionali e nazionali con un livello nettamente inferiore nelle classi quinte di scuola primaria per entrambe le prove.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola ha inserito nel POF le competenze chiave e di cittadinanza, di natura trasversale, come da Raccomandazione del Parlamento europeo. - Ha adottato nel POF criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. -Si valutano le competenze sociali e civiche quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità, la collaborazione e lo spirito di gruppo, mediante l’osservazione del comportamento. -La scuola ha aderito nell’a.s. 2014/2015 alla sperimentazione del modello di certificazione delle competenze alla fine del primo ciclo di studi. -Il livello delle competenze raggiunto dagli studenti alla fine del percorso scolastico è buono, con tratti di eccellenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola non ha ancora elaborato un curricolo trasversale strutturato, legato alle competenze chiave e di cittadinanza. -Non si hanno tuttora strumenti di valutazione specifici, atti a certificare le competenze chiave e di cittadinanza, quali compiti di realtà, diari di bordo, rubriche valutative, questionari, autovalutazione degli studenti. -Si rileva una lieve disomogeneità tra le classi, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove lâ&#x20AC;&#x2122;acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza, curando in particolare lo sviluppo delle competenze sociali e civiche. La formazione delle classi, seguita da apposita commissione, avviene in modo da evitare concentrazioni anomale di comportamenti problematici. La scuola utilizza una rubrica valutativa comune per lâ&#x20AC;&#x2122;assegnazione del voto di comportamento. Resta da sviluppare una piĂš sistematica definizione curricolare con strumenti specifici per valutare e certificare le competenze trasversali e interdisciplinari.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RGIC80500Q

18,1

% Linguistica 18,1

% Professionale 16,4

% Scientifica 18,1

% Tecnica 11,5

% Umanistica 18,1

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RGIC80500Q RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 19 76,0 6 1.900 69,6 830 28.567 72,3 10.929 318.941 70,9 131.166

TOTALE 24,0 30,4 27,7 29,1

25 2.730 39.496 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RGIC80500Q - Benchmark* RAGUSA SICILIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 16 94,1 5 83,3 1.587 24.338 276.676

89,1 90,2 90,9

561 8.008 93.486

73,8 80,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Essendo il nostro un istituto comprensivo ed essendo l’unico istituto della frazione quasi tutti gli studenti della scuola primaria proseguono nella medesima scuola secondaria di primo grado, ad eccezione di una piccola percentuale di alunni stranieri che si trasferiscono con le loro famiglie in altre città e frequentano il nostro istituto solo per brevi periodi. -Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, nell’anno scolastico 2013/2014, sono stati ammessi alla classe seconda l’84% degli alunni e alla classe terza il 94%. Per quanto riguarda la votazione degli studenti diplomati al terzo anno si registra una percentuale del 35,7% con voto 6, una percentuale del 28,6% con voto 7, una percentuale del 10,7% con voto 8 e una percentuale del 25% con voto 9. -La maggioranza degli alunni segue il consiglio orientativo espresso dai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado non sempre confermano lo scrutinio finale della scuola primaria. -Il nostro istituto non ha finora monitorato i risultati degli alunni frequentanti la scuola secondaria di secondo grado. -Essendo Pedalino una piccola frazione spesso si viene a conoscenza dell’esito del percorso formativo degli studenti, ma in modo informale e non strutturato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado sono complessivamente positivi. Lâ&#x20AC;&#x2122;istituto finora non ha effettuato in modo sistematico il monitoraggio dei propri studenti nel loro successivo percorso formativo, tuttavia in modo informale si registrano risultati anche elevati nel percorso di scuola secondaria di secondo grado, confermando il consiglio orientativo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 7,2 Medio - basso grado di 2,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 21 Alto grado di presenza 68,4 67,1

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13,3 7 Medio - basso grado di 3,3 4,8 presenza Medio - alto grado di presenza 10 17,9 Alto grado di presenza 73,3 70,2 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC80500Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,1

92,3

89,3

Si

92,1

91,8

89

Si

86,8

88,6

85

Si

86,8

87

83,4

Si

84,2

85,3

81,3

Si

78,9

76,5

57,9

Si

89,5

87,6

80,7

No

23,7

29,1

29,3

No

7,9

10,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RGIC80500Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

92,4

87

Si

90

91,5

86,7

Si

86,7

88,3

83,6

Si

83,3

86,9

81,7

Si

83,3

84,3

79,6

Si

80

77,9

58,4

Si

93,3

92,4

86,2

No

20

24,5

28,3

No

10

10,7

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il curricolo definito, secondo le indicazioni ministeriali, risponde alle necessità formative degli alunni e del contesto territoriale. -Gli obiettivi di apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze sono delineati in modo preciso e chiaro, secondo le indicazioni ministeriali. -L'ampliamento dell'offerta formativa si basa su attività didattiche e progettuali connesse con il curricolo e rispondenti ai bisogni della collettività di appartenenza, come evidenziato nella Mission d'Istituto: progetti finanziati con i fondi strutturali, progetti a carico del FIS, progetti sperimentali di natura musicale e motoria nella scuola primaria utilizzando docenti di scuola secondaria di I grado ed esperti esterni, progetti in collaborazione con l’ente locale e con le istituzioni presenti sul territorio, progetti per la prevenzione della dispersione scolastica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il nostro Istituto è costituito da numerosi plessi, distribuiti su un ampio territorio, la distanza non favorisce un raccordo e un confronto costante tra sezioni/classi parallele che vada oltre la sede collegiale. -L’istituto, seppur comprensivo, manca di un curriculo verticale ben strutturato e condiviso tra i vari ordini di scuola.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 5,6 Medio - basso grado di 21,1 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39,5 34,5 Alto grado di presenza 34,2 40,5

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,7 4,4 Medio - basso grado di 13,3 19,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40 33,2 Alto grado di presenza 40 43,3 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

84,2

86,9

81,4

Si

73,7

66,4

71,2

Si

97,4

91,1

86,4

No

65,8

66

64,1

No

47,4

56,6

57,4

Si

86,8

90,2

82,3

Si

57,9

65,8

58,6

Si

47,4

51,7

42,2

No

5,3

9,3

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80

82,7

80,2

Si

76,7

71,2

73,5

No

63,3

69,8

60,6

No

86,7

87,1

81,4

No

56,7

59,2

57,9

Si

93,3

90,9

86

Si

70

65,8

63,4

Si

60

55,9

53

No

6,7

9,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e per tutti i segmenti di scuola, utilizzando dei format specifici per ciascun ordine di scuola in coerenza con l'impianto del POF. -Nella scuola primaria la progettazione è settimanale, flessibile e per classi parallele; ciò consente un continuo confronto tra i docenti a vantaggio dell’offerta per gli alunni. -Nella scuola secondaria di I grado la progettazione comune viene pianificata all’inizio dell’anno scolastico e verificata in itinere in sede di consiglio di classe o in maniera informale. -Le progettazioni tutte sono soggette a revisione qualora i risultati non siano positivi per l’intera classe, tenendo conto dei tempi e del contesto classe.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella scuola primaria si rileva talvolta la difficoltà a concretizzare le numerose idee maturate all’interno delle varie riunioni. -Nella scuola secondaria di I grado la progettazione per classi parallele non è sempre effettuata; la presenza di due soli corsi non agevola il lavoro per dipartimento.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,3 24,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 30,9

7,9

13,7

18,9

65,8

62

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 18,9 Prove svolte in 1 o 2 13,3 12,7 discipline Prove svolte in 3 o più 70 68,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 44,7 44,8 Prove svolte in 1 o 2 2,6 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,6 46,9 discipline

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 56,7 61,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 8,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,7 29,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 44,7 40,5

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 36,9

2,6

9,1

15,6

52,6

50,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60 54,7

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 52,2

13,3

10,3

10,6

26,7

35

37,2

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La valutazione degli alunni, scandita in due quadrimestri, è costante e trasparente; esamina i progressi compiuti negli apprendimenti e l'efficacia delle azioni didattiche intraprese. -I docenti utilizzano criteri comuni di valutazione, come specificato nel POF. -In generale vengono utilizzate prove strutturate in ingresso, in itinere e finali e griglie di correzione per classi parallele. -La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nella secondaria di primo grado non sempre si progetta e si valuta per classi parallele. -L’istituto non dispone ancora di specifiche rubriche valutative per disciplina. -L’istituto ha partecipato alla sperimentazione per i nuovi modelli di certificazione delle competenze che sono stati però elaborati per singolo settore. -La scuola secondaria di primo grado ha progettato per competenze ma non ha utilizzato strumenti di valutazione specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 42

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato, a partire dalle indicazioni ministeriali, un proprio curricolo che risulta pienamente condiviso e utilizzato dai docenti come punto di riferimento costante per “accompagnare” gli allievi nel loro percorso. La scuola realizza varie attività progettuali miranti all’ampliamento dell’offerta formativa in linea con la mission interna: “Fare dell’istituto un luogo di innovazione e un centro di aggregazione culturale e relazionale per le famiglie e i giovani del territorio”. L’istituto deve ancora migliorare il raccordo tra i docenti dei vari ordini, sia a livello di progettazione curriculare sia a livello di valutazione, pervenendo ad una maggiore condivisione delle stesse.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,3 79,3 Orario ridotto 0 4,7 Orario flessibile 23,7 15,9

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RGIC80500Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 92,2 Orario ridotto 0 3 Orario flessibile 3,3 4,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80500Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

78,9

79,0

52,4

Si

36,8

41,5

62,4

No

0,0

2,1

1,6

No

10,5

11,6

13,9

No

13,2

10,2

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80500Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,3

83,9

82,8

Si

20,0

40,0

52,4

No

0,0

1,6

4,2

No

6,7

8,9

12,1

No

3,3

7,6

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RGIC80500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,3

56,9

38,3

Si

81,6

81,8

89,8

No

0

1,9

1,9

No

10,5

8,6

8,5

No

0

1,1

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RGIC80500Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RGIC80500Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

83,3

70,8

71,1

Si

80

80,3

84,4

No

0

2,2

6,2

No

6,7

7

9,3

No

0

0,4

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto è provvisto di due laboratori di informatica, di due laboratori scientifici e di due laboratori musicali, che presentano degli ambienti accoglienti per gli alunni, in quanto dotati di strumentazione aggiornata e di spazi luminosi ed arieggiati. Ogni laboratorio ha un proprio referente, che ne cura la gestione e controlla il funzionamento della strumentazione presente, segnalandone eventuali danni. I laboratori sono fruiti soprattutto dagli alunni di scuola secondaria. -Le classi dell’Istituto presentano un ambiente agevole all’apprendimento, in quanto sono ampie e luminose e sono dotate di LIM, del relativo computer portatile e di collegamento wireless (quest’ultimo solo nella scuola secondaria di I grado). -L’articolazione dell’orario scolastico e delle lezioni risponde complessivamente alle esigenze di apprendimento degli alunni, consentendo soprattutto agli studenti della secondaria di I grado di poter frequentare agevolmente le lezioni pomeridiane di strumento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’istituto non dispone, per mancanza di spazi disponibili nella propria struttura, di un laboratorio artistico, di una biblioteca, di una sala medica e di un’aula di sostegno da usare anche per gli alunni BES. -I laboratori della scuola primaria non sono fruibili per la mancanza di interventi da parte del comune. -La presenza di alunni diversamente abili, di allievi stranieri e di alunni Bes richiederebbe l’intervento di mediatori culturali e di un’équipe socio-psico-pedagogica, con cui i docenti potrebbero confrontarsi soprattutto per i casi più problematici. -I questionari scuola hanno rilevato una forte carenza di pulizia nelle aule didattiche, nelle palestre e nei bagni degli alunni, che va a tutto svantaggio del benessere degli alunni stessi e del processo d’insegnamento-apprendimento, anche se quest’anno la situazione è leggermente migliorata. -La dislocazione della scuola su più sedi scolastiche, alcune a Pedalino ed altre a Comiso città, ostacola sia la comunicazione tempestiva tra i vari plessi sia il piano di gestione dei collaboratori scolastici.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La varietà delle attività e delle strategie didattiche attuate consente il successo formativo di tutti gli alunni. Tali attività e strategie tengono conto delle situazioni di partenza dei discenti e delle loro differenti capacità cognitive. In particolare, attraverso la mediazione del docente, la lezione frontale, la meta cognizione, la didattica laboratoriale, il cooperative learning, la peer education, i lavori di gruppo e l’uso della strumentazione tecnologica, si realizza un apprendimento attivo e significativo, in quanto l’alunno si percepisce quale “attore” del proprio apprendimento. -Un contributo significativo al successo formativo degli alunni deriva dalla collaborazione dei docenti e dall’attivazione di percorsi formativi, volti soprattutto al recupero delle competenze base in italiano e matematica. -Un ulteriore punto di forza e di vantaggio per docenti ed alunni è la presenza di classi con un numero ridotto di alunni per classe, dovuta al contesto territoriale di piccola frazione in cui la scuola è ubicata.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Considerata la significativa presenza di alunni stranieri e di allievi BES, l’istituto dovrebbe attivare dei percorsi formativi di alfabetizzazione e di recupero/acquisizione delle competenze base, relative alle discipline che si ritengono utili e per l’intero anno scolastico, in orario extra-curriculare e con un rapporto docente/alunno pari ad un docente per massimo tre alunni. Ciò consentirebbe a tali alunni di seguire adeguatamente le lezioni curriculari. -In parallelo ai corsi di recupero si dovrebbero effettuare, in orario extra-curriculare, delle attività didattiche di potenziamento, soprattutto in italiano, matematica, inglese ed informatica, al fine di promuovere le eccellenze. -Sarebbe opportuno intensificare l’attivazione di corsi di formazione per docenti finalizzati al miglioramento delle competenze digitali.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 100 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 100 50,1

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,9 45,9 43,9 Azioni costruttive 33 35,6 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie 33 30,5 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 51,4 50,4 49,8 Azioni costruttive 33 38,4 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie 33 38,8 34,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,4 47,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 49 35,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 34 40,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 37,1 54,5 51,8 Azioni costruttive n.d. 41,2 48,5 44 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 43,6 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,1 42,1 41,9 Azioni costruttive 14 28,5 29,2 30,5 Azioni sanzionatorie 29 32,8 32,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RGIC80500Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 53 49,7 48 Azioni costruttive 14 22,9 29,9 30,1 Azioni sanzionatorie 29 33,2 32,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RGIC80500Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

1,2

1,2

0,7

0,00

0,9

1,3

1

0,00

0,9

1,3

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le azioni che l’istituto mette in atto per promuovere le competenze civiche, il rispetto delle regole del vivere civile ed il senso della legalità sono efficaci, considerato che nei suoi ordini di scuola non si sono verificati episodi di vandalismo, di furto, di comportamenti violenti o di altre attività non consentite. Tali azioni sono state: •Il continuo e costante dialogo formativo condotto in classe dai docenti sui temi della legalità e del rispetto degli altri e dell’ambiente. •Gli incontri annuali con l’Arma dei Carabinieri. •L’assegnazione di ruoli e di responsabilità all’interno del gruppo classe. •La cura dello spazio didattico conferita a tutti i componenti della classe. •I lavori di gruppo e la collaborazione tra studenti in molte attività didattiche trasversali e non. •Le note disciplinari ed i colloqui con la famiglia per smussare e prevenire eventuali comportamenti violenti. -Non si registra alcun provvedimento di sospensione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Si potrebbero prevedere degli incontri con altre forze dell’ordine, oltre a quelli effettuati con l’arma dei carabinieri. -La mancanza di una presenza attiva e stabile, nel territorio della frazione, delle forze di polizia, sicurezza e vigilanza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La lettura dei dati Invalsi e degli esiti del questionario scuola rileva la presenza di un numero maggiore e significativo di punti di forza rispetto a quelli di debolezza, relativamente alla dimensione organizzativa, metodologica e relazionale analizzata. In particolare, per quanto concerne la dimensione organizzativa, tranne per la carenza di pulizia, la maggior parte delle criticità non dipendono direttamente dall’organizzazione dell’Istituto ma dal sistema amministrativo del Comune di Comiso. Relativamente alla dimensione metodologica, i dati rilevano una scuola attenta, mediante diverse strategie didattiche, ai bisogni formativi dei propri alunni, in particolare di quelli che, a vario titolo, presentano difficoltà nell’apprendimento. Difatti l’attivazione di corsi di recupero delle competenze base, soprattutto in italiano e matematica, ha prodotto dei risultati significativi, che vanno comunque continuati e migliorati, principalmente nei confronti degli alunni stranieri e degli allievi BES, per i quali sarebbero auspicabili delle azioni didattiche, calibrate su un rapporto docente-alunno pari ad un docente per massimo tre discenti. Ma nel contempo l’istituto deve potenziare le eccellenze, in quanto gli esiti hanno rilevato un dato percentuale inferiore a quello della media provinciale, regionale e nazionale. Infine, per quanto riguarda la dimensione relazionale l’istituto ha ottimamente lavorato al fine di prevenire ogni sorta di atto vandalico e conflittuale, difatti i dati restituiti in tal senso non rilevano la presenza di episodi di vandalismo, di furto e di comportamenti violenti, né alcun provvedimento di sospensione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

17,1

20,8

13,5

73,2

66

61,2

9,8

13,2

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola pone un’attenzione particolare all’inclusione sia per quanto riguarda gli studenti con cittadinanza non italiana, dato l’elevato numero di alunni stranieri, che per quanto riguarda gli studenti con disabilità e gli studenti con BES. -Sono adottate strategie e metodologie come il lavoro di gruppo e a coppie, dando ampio spazio ad attività di socializzazione, e si usano le attrezzature informatiche per favorire l’apprendimento. -Per gli alunni con disabilità grave vengono progettati percorsi per lo sviluppo delle capacità espressive, della consapevolezza del sé e del proprio corpo (attività motorie, musicoterapica, etc.). -Per quanto riguarda gli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) la scuola cerca di integrare al meglio l’alunno nel contesto classe, incoraggiando l’apprendimento collaborativo, favorendo le attività in piccolo gruppo e utilizzando mediatori didattici in modo da facilitare l’apprendimento come immagini, schemi, mappe. -Per quanto riguarda gli alunni stranieri da poco in Italia la scuola realizza attività di accoglienza attuando azioni come la progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti in modo da condurli gradualmente ad apprendere l’italiano come L2(limitatamente alle risorse). -Il GLI, il GLH e i referenti specifici si riuniscono periodicamente per progettare interventi a favore delle varie categorie di alunni e per monitorare le azioni e il raggiungimento degli obiettivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Anche se la scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia non sempre questi interventi riescono a favorire il loro successo scolastico in quanto alcuni di essi frequentano in modo discontinuo e spesso non portano a termine la frequenza nell’anno scolastico perché ritornano nel loro paese di origine. -Alla formulazione di PEI e PDP i docenti curricolari partecipano limitatamente ai casi BES e DSA mentre risulta ancora da migliorare la partecipazione di tutti i docenti alla stesura della documentazione riguardante gli alunni con certificazione secondo la L.104/92. -Non sono stati attivati corsi di alfabetizzazione di lingua italiana per le famiglie degli alunni stranieri. Spesse volte è difficoltoso comunicare con le famiglie che non parlano la lingua italiana in quanto nella nostra scuola non è presente la figura del mediatore culturale. -Non è stato ancora avviato un processo di monitoraggio per valutare il grado di inclusività della scuola.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

81,6

90,4

92,1

No

21,1

22,8

36

No Si No Si

10,5 36,8 15,8 21,1

7 41 10,3 22,4

6,9 24,6 8,4 16,2

No

5,3

8,8

14,5

No

21,1

20,7

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

83,3

87,7

87,8

No

16,7

21,9

28,2

No Si No Si

16,7 56,7 20 33,3

9,3 54,5 13,3 32,4

13 60,5 12,6 24,8

Si

10

14,7

24,7

Si

16,7

18,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,1

77,1

76,9

No

18,4

16,6

21,9

No

39,5

34,3

25,3

Si

65,8

52,4

36,9

No

15,8

22,6

14,8

No

42,1

53,8

52,9

No

57,9

70,2

40,7

No

0

3,9

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

76,7

79,9

76

No

13,3

19,5

22,8

Si

43,3

49,1

46,1

Si

76,7

75,1

72,4

Si

23,3

29

24,4

No

50

61,4

61,8

Si

83,3

79,1

73,9

No

3,3

6,4

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-I gruppi di studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli alunni stranieri che si sono trasferiti da poco in Italia ed hanno problemi di comprensione della lingua italiana. -Per rispondere alle difficoltà di apprendimento sono stati realizzati interventi sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di primo grado: attività per il recupero delle competenze con corsi pomeridiani per l’italiano e la matematica rivolti agli alunni con carenze in queste discipline e giornate dedicate al recupero, mirate, soprattutto, all’alfabetizzazione della lingua italiana, rivolte agli alunni stranieri; attività per gruppi di livello all’interno delle classi e supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (quest’ultima solo alla scuola secondaria). -Sono stati anche progettati moduli per il potenziamento delle competenze con partecipazione a gare e competizioni esterne alla scuola, con attività per gruppi di livello all’interno delle classi, giornate dedicate al recupero e al potenziamento, partecipazione a corsi e progetti in orario extra-curricolare.

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-Sono da potenziare le forme di monitoraggio e di valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficoltà, anche se vengono realizzate periodicamente verifiche intermedie per valutare gli eventuali progressi che si sono registrati. -La scuola ha dato più spazio al supporto e al recupero degli alunni con difficoltà piuttosto che al potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. -Mancano risorse umane e finanziarie per realizzare interventi a favore di tutti gli studenti con difficoltà di apprendimento. -Non sono ancora state condivise e formalizzate modalità organizzative per classi aperte o con tempi curricolari dedicati al recupero per alcuni gruppi di alunni e al potenziamento per altri. -Nella maggioranza dei casi gli interventi realizzati dalla scuola per supportare gli studenti con maggiori difficoltà sono efficaci, anche se spesso si registra una frequenza saltuaria degli alunni stranieri che di conseguenza non portano a termine le attività di recupero destinate a loro.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola si è attribuita un giudizio positivo perché negli ultimi anni è stato svolto un buon lavoro sull’inclusione e sulla differenziazione. Ci si prefigge anche per il prossimo anno scolastico di continuare a realizzare attività per gli studenti che necessitano di inclusione in quanto gli interventi già attuati sono stati efficaci nella maggioranza dei casi. Il Collegio docenti si propone di partire dai punti di debolezza in modo che gli interventi individualizzati siano utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’aula e che i percorsi realizzati siano positivi per gli studenti destinatari delle azioni di differenziazione.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC80500Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

92,1

96,3

97,5

No

84,2

79,2

75,8

Si

97,4

94,4

95,7

No

73,7

59,4

60,8

Si

78,9

72,3

75,7

No

76,3

52

61,3

Si

21,1

15,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RGIC80500Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90

95,4

97,4

No

76,7

75,5

74,3

Si

100

94

95,5

Si

80

69,8

70,4

Si

83,3

70,8

67,7

No

66,7

46,3

48,6

No

16,7

15,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'Istituto, annualmente, prima dell'inizio delle lezioni, organizza degli incontri tra gli insegnanti della scuola dell’infanzia e quelli della scuola primaria e tra questi ed i docenti della scuola secondaria di I grado, finalizzati alla formazione delle classi prime della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di I grado, per costituire dei gruppi-classe eterogenei dal punto di vista didattico e disciplinare. -In funzione della continuità tra l'infanzia e la primaria e tra la primaria e la secondaria, nel corso dell'anno scolastico, l’istituto pianifica, per gli alunni delle classi finali, delle visite per la conoscenza dei loro futuri luoghi di apprendimento. -Inoltre, si svolgono delle attività ludiche tra i bambini dell'infanzia e quelli della primaria e delle attività di natura civica (giornata della memoria, giornata della legalità, incontri con le istituzioni) e musicale tra gli alunni delle quinte classi della primaria e gli allievi della secondaria di I grado. Tali interventi risultano efficaci. -Efficace risulta anche il monitoraggio che la scuola effettua nei confronti dei propri alunni nel passaggio da un ordine di scuola all'altro nell’ambito dell’istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Considerato che l'Istituto manca di adeguati incontri tra i docenti dell'infanzia e della primaria e tra questi e gli insegnanti della secondaria, finalizzati alla definizione delle competenze in uscita e in entrata, sarebbe auspicabile attuare qualche incontro di tal natura. -In funzione della continuità, potrebbe rivelarsi utile che i docenti delle prime classi della scuola primaria svolgessero delle attività educative per i bambini della terza sezione dell'infanzia e che i docenti delle prime classi della scuola secondaria di I grado effettuassero qualche attività formativa per gli alunni delle classi quinte della scuola primaria. -L’istituto non dispone del fascicolo formativo personale dello studente, che, accompagnando il documento di valutazione, offrirebbe una più esaustiva conoscenza, a livello formativo, di ogni singolo studente.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RGIC80500Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RGIC80500Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

73,3

69,2

82,6

No

43,3

36

57,7

No

56,7

39,6

55,7

Si

100

98,6

98,2

No

30

27

31,7

Si

76,7

61,2

63,3

Si

70

54,3

74

Si

13,3

22,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il dirigente, annualmente, nomina un referente per l'orientamento, che programma vari incontri con i docenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, al fine di fornire una adeguata e variegata conoscenza degli indirizzi di scuola superiore, presenti nel territorio provinciale. Difatti, in tali incontri, che si svolgono nell'auditorium dell'istituto e che sono rivolti a tutte le classi finali, i discenti interagiscono direttamente con i docenti delle scuole superiori. -L'istituto predispone un modulo per il consiglio orientativo che viene consegnato allo studente alla fine dell'esame di stato del primo ciclo d'istruzione. -Ogni docente, comunque, dĂ ai propri alunni ed alle loro famiglie delle informazioni e dei chiarimenti utili ad effettuare una scelta responsabile ed adeguata alle inclinazioni di ciascun alunno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -L'istituto non predispone dei percorsi sistematici di orientamento per la comprensione del sĂŠ e delle proprie inclinazioni. -L'istituto non ha in atto delle collaborazioni con soggetti esterni per le attivitĂ di orientamento come associazioni di categorie o altre realtĂ produttive e professionali del territorio. -L'istituto non monitora i propri studenti nel loro successivo percorso formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La lettura dei dati rileva che l’istituto attua delle azioni ben consolidate ed efficaci per quanto riguarda la continuità, malgrado manchino degli incontri tra i docenti dei vari ordini di scuola per la definizione delle competenze in uscita ed in entrata e delle specifiche attività educative, svolte dai docenti delle prime classi della primaria nei confronti dei bambini della terza sezione dell’infanzia e dai docenti delle prime classi della scuola secondaria di I grado nei confronti degli alunni delle classi quinte della primaria. Per quanto, invece, attiene all’orientamento l’istituto effettua principalmente, in sede, delle azioni informative, volte a far conoscere, a tutti gli studenti delle classi finali, i diversi istituti di scuola secondaria di II grado, con i loro diversificati indirizzi, presenti sul territorio provinciale, risultando deficitario nelle seguenti azioni: •predisposizione di percorsi di orientamento, finalizzati alla comprensione del sé e delle proprie inclinazioni •collaborazione con soggetti esterni per le attività di orientamento come associazioni di categorie o altre realtà produttive e professionali del territorio. •monitoraggio dei propri studenti nel loro successivo percorso formativo.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La nostra mission “L’istituto vuole essere un luogo di aggregazione culturale e relazionale per studenti e famiglie” è esplicitata chiaramente nel POF, ed è frutto di condivisione nelle opportune sedi collegiali. -La scuola progetta in collaborazione con il territorio azioni e interventi per offrire agli alunni opportunità ricreative e formative, attraverso progetti extracurriculari, partecipazione a eventi e manifestazioni; particolare attenzione viene dedicata alle attività motorie con la partecipazione della scuola primaria ai progetti promossi dal MIUR, con l’adesione ai Giochi Sportivi Studenteschi e con l’organizzazione di momenti dedicati alla continuità proprio in palestra in maniera ludica; importante inoltre per la realizzazione della mission il corso ad indirizzo musicale e la sperimentazione secondo il D.M. 8/11 condotta presso la scuola primaria. -Gli obiettivi prioritari che l’istituto si prefigge per il raggiungimento di questa visione di sviluppo sono quelli di valorizzare le eccellenze, supportare gli alunni in difficoltà, limitare la dispersione scolastica attraverso la creazione di spazi e occasioni di formazione, l’incentivazione di una didattica basata sulla ricerca/azione volta all’accoglienza, alla continuità e all’orientamento. -L’istituto si è dotato di attrezzature tecnologiche per fornire agli alunni strumenti innovativi e fortemente motivazionali, finalizzati al miglioramento dei livelli di apprendimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La collaborazione con enti ed associazioni esterne risulta talvolta difficoltosa, sia per una questione logistica sia per carenza di risorse finanziarie. -I progetti deliberati in sede di collegio docenti relativi ad “Area a rischio e a Forte processo immigratorio” si sono rivelati efficaci ma non sufficienti per la prevenzione della dispersione scolastica anche per il susseguirsi di continui flussi di immigrati. -La moderna strumentazione multimediale non è sempre pienamente fruibile per mancanza di infrastrutture quali collegamento ad internet, wireless, ecc.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri -La scuola non ha ancora elaborato strumenti di controllo ben obiettivi in modo collegiale: partendo dalle linee generali definiti e condivisi per effettuare un monitoraggio sistematico e stabilite nel Consiglio d’Istituto, si individuano le tematiche strutturato dei processi. d’intervento nel Collegio docenti che assumono veste operativa all’interno dei consigli di classe e interclasse. -Il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato sempre in sede collegiale, sentendo i referenti dei processi messi in atto.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane


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pagina 63

3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 26,8 26,7 Tra 500 e 700 € 36,6 34,3 Tra 700 e 1000 € 29,3 28 Più di 1000 € 7,3 11 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RGIC80500Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q %

Riferimento Nazionale %

69,09

71,4

70

72,8

30,91

28,6

30,1

27,3


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56

pagina 65

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RGIC80500Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % 42,31

64,7

61,4

Riferimento Nazionale % 70,4


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56

pagina 66

3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RGIC80500Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % 111,11

76,5

78,2

Riferimento Nazionale % 82,7


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56

pagina 67

3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC80500Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q %

27,27

23,7

28,3

Riferimento Nazionale %

22,8


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56

pagina 68

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RGIC80500Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % 30,00

46,6

47,7

Riferimento Nazionale %

34,9


SNV - Scuola: RGIC80500Q prodotto il :25/09/2015 11:43:56

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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti Si 90,2 95,3 90,5 Consiglio di istituto No 19,5 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 24,4 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente Si 12,2 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,6 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,1 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q Si 85,4 78,9 No 58,5 63,9 No 0 1,1 No 26,8 24,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

7,3

9,6

10,6

No

4,9

9

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti No 53,7 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 70,7 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,9 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,9 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti No 41,5 58,3 Consiglio di istituto No 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 53,7 43,1 Il Dirigente scolastico No 7,3 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 56,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti Si 92,7 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 0 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 39 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,6 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 9,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,8 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,4 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti Si 80,5 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 73,2 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 2 2 Il Dirigente scolastico No 17,1 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 7,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,3 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti No 29,3 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 56,1 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico Si 70,7 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente No 22 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,4 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti No 39 37,4 34 Consiglio di istituto No 2,4 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,5 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 22 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,6 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 34,1 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,6 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RGIC80500Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q Collegio dei docenti Si 100 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2,4 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 31,7 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 17,1 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 4,7 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

73,91

59,3

47,3

55,6

n.d.

0,7

1,9

2,6

26,09

26,7

28,5

24,3

n.d.

14,4

23,2

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RGIC80500Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RGIC80500Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

51,5

35,9

40,1

14,04

8,8

9

8,8

85,96

28,1

25,3

29,6

n.d.

13,5

32

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’attribuzione di compiti e funzioni al personale avviene sempre in maniera collegiale, chiara e condivisa. -Una buona percentuale di docenti ricopre ruoli di responsabilità, investiti di fiducia da parte del DS che opera all’insegna della condivisione e della collaborazione, rispettando e valorizzando le competenze possedute dai singoli insegnanti. -Lo staff del DS partecipa alle varie fasi gestionali sia a livello progettuale che operativo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non tutti i docenti partecipano attivamente in sede collegiale quando si tratta di operare scelte didattiche ed educative. -Il FIS subisce una ripartizione non equa, anche se voluta, a favore del personale ATA: la carenza di collaboratori scolastici porta a realizzare un piano orario flessibile e con parecchi momenti di prestazioni a carattere di straordinarietà; risulta quindi necessario prevedere degli incentivi maggiori a loro carico. Questo determina spesso delle decurtazioni a svantaggio dell’ampliamento dell’offerta formativa. -La suddivisione delle aree di attività del personale ATA è chiara ma troppo netta, il che rende talvolta difficoltoso lo svolgimento di taluni compiti in assenza del personale designato.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RGIC80500Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q 0

6,71

7,32

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RGIC80500Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q n.d.

3930,01

7517,76

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RGIC80500Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q n.d.

39,86

71,98

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RGIC80500Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % n.d.

9,69

14,94

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RGIC80500Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC80500Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

24,4

19

15,5

0

24,4

16,3

13,3

0

29,3

13,7

9,4

1

39

37,3

48,5

0

12,2

21,2

28,4

1

14,6

7

11,6

0

26,8

32,8

36,6

0

26,8

34,6

27,3

0

12,2

17,8

20,6

0

17,1

12,7

14,9

0 0

12,2 17,1

14,4 17,6

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RGIC80500Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q 0,67

2,2

1,1

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RGIC80500Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % n.d.

44,2

40,3

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RGIC80500Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RGIC80500Q Il progetto, rivolto agli alunni a rischio dispersione scolastica e agli alunni non italofoni, ha dato la possibilita' di personalizzare i percorsi formativi e di proporre attivita' accattivanti tramite la didattica laboratoriale. Attraverso l'uso delle tecnologie informatiche, il progetto ha permesso il miglioramento degli apprendimenti degli alunni con svantaggio e con difficolta' di apprendimento. Il progetto in rete, ottimizzando i costi, ha permesso la fruizione di percorsi formativi altamente qualificati da parte dei docenti.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: RGIC80500Q

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 48,8 46,9 Basso coinvolgimento 26,8 25,3 Alto coinvolgimento 24,4 27,8

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il Piano dell’offerta formativa è in linea con il Programma -L’esiguità delle risorse economiche non permette di soddisfare Annuale. pienamente i bisogni emergenti a livello didattico e a livello -Le scelte educative vengono adottate tenendo conto delle organizzativo-gestionale. risorse economiche disponibili. -Il Collegio docenti delibera i progetti che rispondono prevalentemente alle priorità individuate dalla scuola nel POF. -La scuola amplia la propria offerta formativa partecipando ai bandi di assegnazione dei fondi strutturali, nell’ambito sia dei PON FESR che dei PON FSE; partecipa inoltre a vari bandi promossi dal MIUR e dalla Regione Sicilia (istituzione della sezione Primavera, progetti in Rete L.440, Area a Rischio, etc.) e progetti promossi da Enti di formazione (INDIRE).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la propria “mission”, esplicitandola nel POF, a beneficio di tutti gli stakeholders. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e condivisi nelle opportune sedi. La scuola impiega le risorse economiche che ha a disposizione per il raggiungimento degli obiettivi prioritari, ricercando anche finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Bisogna ancora ricercare, strutturare e utilizzare strumenti di controllo appositi per monitorare l’efficacia delle strategie adottate e delle azioni intraprese.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RGIC80500Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q 5

2,7

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RGIC80500Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RGIC80500Q progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

17,1 2,4

11,3 3,3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,6

8,7

15,3

1

17,1

3,8

5,6

1

22

19,8

21,1

1

36,6

39,1

46

0

14,6

13,4

16,5

0

2,4

0,3

2,2

0 1

0 14,6

0,8 9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RGIC80500Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % 17,44

22,9

36,9

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RGIC80500Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q 75,64

59,7

43,1

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RGIC80500Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q 1,04

0,8

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -In coerenza con la “vision “ e la “mission” d’istituto, la scuola investe nella formazione del personale, creando occasioni ed opportunità di crescita personale e professionale, tra esperienze ed innovazione. -Promotore e coordinatore dei processi formativi, il DS ha partecipato a percorsi nell’ambito organizzativo-gestionale e didattico-educativo. -Per incentivare la formazione dei docenti e creare occasioni di scambio di buone prassi e di confronto, è stata creata nell’a.s. 2013/2014 una Rete provinciale di scuole di ogni ordine e grado (autofinanziata) di cui la nostra scuola è capofila. Nel corrente a.s. la tematica scelta dalla Rete è stata la valutazione e l’autovalutazione d’istituto: sono stati organizzati seminari in collaborazione con l’USR Sicilia e con l’intervento di esponenti dell’INVALSI. -I docenti hanno inoltre partecipato a momenti formativi legati ai bisogni emergenti e alle innovazioni introdotte, finanziati alcuni dalla scuola, altri dall’USR e altri ancora svolti grazie ai fondi strutturali. I temi trattati: la sicurezza, l’uso delle nuove tecnologie, la valutazione, l’inclusione, la musica nella scuola primaria, la certificazione delle competenze. -Il personale ATA (DSGA e A.A.) ha partecipato a corsi sulla digitalizzazione della segreteria organizzati da vari enti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il bisogno formativo non riguarda ancora l’intero collegio. -I docenti presenti ai corsi di formazione non sempre riescono a coinvolgere i colleghi, disseminando quanto appreso; col rischio di non incidere poi effettivamente sui processi di apprendimento. -La scuola non ha ancora messo a punto un sistema di monitoraggio per verificare la ricaduta delle iniziative di formazione promossa dalla scuola nell’attività ordinaria. -Il processo formativo investe poco il personale ATA, soprattutto per quanto riguarda i collaboratori scolastici.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-La scuola considera le competenze possedute dal personale scolastico un valore aggiunto. Pertanto, ad inizio anno scolastico si raccolgono informazioni ed evidenze (curriculum, esperienze formative, corsi frequentati) e, nella progettazione dei percorsi e delle attività si assegnano compiti ed incarichi in accordo alle competenze possedute, finalizzati al miglioramento dei risultati di apprendimento degli alunni. -La scuola ricorre inoltre alle competenze disponibili all’interno dell’istituto per individuare figure ed assegnare ruoli a livello organizzativo-gestionali, al fine di raggiungere gli obiettivi di sistema e assicurare processi di qualità. -Anche per il personale ATA, fin dove possibile, il criterio di suddivisione del lavoro e di attribuzione di incarichi specifici è legato al possesso di competenze particolari.

-Il personale scolastico dotato di determinate competenze non è sempre disponibile ad accettare nuovi incarichi e funzioni aggiuntive, a volte per un sovraccarico di impegni, a volte per l’esiguo riconoscimento economico. -Una parte del collegio è ancora priva di competenze in ambito tecnologico e in ambito linguistico.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC80500Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC80500Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

51,2

60,5

53,5

No

56,1

60,9

61,1

No

51,2

48,9

48,9

Si No No Si No No Si Si

75,6 58,5 65,9 87,8 19,5 22 82,9 95,1

62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,4 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,2 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 34,1 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,2 59 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RGIC80500Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RGIC80500Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,1

7

6,9

0

8,7

8,5

9,9

0

7,3

6,3

6,6

8 0 0 9 0 0 8 16

11,5 5,1 4,3 6,1 1,8 2,2 11 14,4

7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro su varie tematiche: formazioni classi, POF, progettazione d’istituto, valutazione, certificazione delle competenze, continuità, inclusione. Secondo la tematica i gruppi vengono organizzati per classi parallele, per dipartimenti, per gruppi strutturati, per ordine di scuola in verticale. -Il setting di cui è dotata la scuola è adeguato sia a livello di spazi fisici sia a livello di spazi virtuali. -I gruppi di lavoro producono materiali o esiti che vengono socializzati in collegio e/o resi disponibili in modalità cartacea, ovvero in formato digitale sul sito istituzionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Non tutti i docenti sono coinvolti nei gruppi di lavoro. -La documentazione non è sempre presente e , di conseguenza, la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti risulta talvolta poco adeguata.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola valorizza le competenze possedute dal personale e ne tiene conto nellâ&#x20AC;&#x2122;affidamento di incarichi e ruoli specifici. Promuove la formazione dei docenti organizzando corsi di elevata qualitĂ che hanno una ricaduta positiva sugli apprendimenti degli studenti. La scuola incentiva il lavoro di gruppo tra insegnanti, il confronto tra colleghi e la produzione di materiali di buona qualitĂ ; rimane da migliorare la documentazione dei processi e dei prodotti, con relativa socializzazione e condivisione di buone prassi.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 19,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,5 Media partecipazione (3-4 19,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 2,4

Riferimento Regionale % 16,7 47,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

25,3

28,7

10,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 66,7 24,2 9,1

Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,3 18,8 Bassa apertura 0 5,9 Media apertura 6,1 15,3 Alta apertura 63,6 60 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RGIC80500Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC80500Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

26,8 26,8

43,8 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

0

10,3

18,7

0 0 1

12,2 4,9 56,1

13,7 3,9 45,1

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RGIC80500Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC80500Q per motivo) per motivo) 1

41,5

21,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

7,3

13,7

24

0

61

71,4

74,2

0

9,8

11,6

10,1

0

9,8

22,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RGIC80500Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RGIC80500Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

22 12,2

29,1 29,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

43,9

38,4

44,3

0

17,1

18,1

16,7

0

17,1

11,6

9,7

0

4,9

6,2

12

0

9,8

24,8

30,5

0

2,4

2,9

20,2

0 0

22 4,9

18,3 9,6

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,7 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 43,9 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RGIC80500Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q No 19,5 27,1 Si 48,8 50,2 No 4,9 5,2 No 34,1 26,6 Si 22 16,3 No 48,8 56,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61

58

57,6

Si Si No

48,8 46,3 17,1

48,7 36,4 17,8

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RGIC80500Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RGIC80500Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 65,9 69,3 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -L’Istituto dall’anno scolastico 2013/2014 è scuola capofila della “RETE DI FORMAZIONE IBLEA”, una rete di scuole di ogni ordine e grado del territorio della provincia di Ragusa. La rete mira alla valorizzazione della professionalità docente, attraverso una serie di interventi formativi rivolti al personale docente e non docente delle scuole aderenti, organizzati sulla base delle esigenze e dei bisogni rilevati e nell’ambito delle novità introdotte dalla recente normativa, al fine di fornire un servizio efficiente ed elevato. -La scuola è disponibile a collaborare con enti ed istituzioni: ha infatti stipulato accordi con Università, soggetti privati, autonomie locali, ASL, associazioni e cooperative presenti sul territorio, contribuendo alla realizzazione di interventi per il miglioramento scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La collaborazione con il territorio potrebbe essere più ricca e produttiva se fosse supportata da una maggiore disponibilità finanziaria. -Per quanto riguarda la varietà di enti con cui la scuola stipula accordi, il nostro istituto si posiziona ad un livello medio-basso rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. -Mancano, infine, nel nostro istituto gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RGIC80500Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RGIC80500Q % 10,06

17,9

22,9

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 21,6 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 45,9 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 32,4 19,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RGIC80500Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RGIC80500Q n.d.

1,9

7

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 103

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,8 9 Medio - alto coinvolgimento 78 77 Alto coinvolgimento 12,2 14,1

Situazione della scuola: RGIC80500Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Al momento dell’iscrizione viene sottoscritto tra scuola e famiglia il “patto educativo di corresponsabilità” avente come obiettivo quello di impegnare le famiglie, fin dall’inizio, a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa. -La scuola coinvolge le famiglie tramite incontri bimestrali con i rappresentanti dei genitori e incontri scuola-famiglia per ogni quadrimestre. -La scuola, nell’ottica dell’accoglienza, promuove un atteggiamento di disponibilità all’ascolto dei bisogni e di collaborazione continua con le famiglie. -La scuola nell’arco dell’anno scolastico realizza azioni, come incontri o inviti a manifestazioni scolastiche, e risulta medioalto sia il coinvolgimento dei genitori che la loro partecipazione agli incontri. -La scuola utilizza il registro elettronico solo per uso interno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione alle elezioni del Consiglio d’Istituto è molto bassa, sia in riferimento provinciale e regionale che nazionale. Alle ultime elezioni la percentuale dei genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto è stata del 10,06%. -Il registro elettronico non risulta ancora visibile alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Complessivamente il rapporto con il territorio è buono. La scuola ha instaurato un dialogo costruttivo e collaborativo con le famiglie, anche se incontra delle difficoltĂ oggettive nel coinvolgere le famiglie degli alunni stranieri, sia per impegni lavorativi sia per impedimenti di natura linguistica che potrebbero essere superati con la presenza di mediatori culturali. Rimane da migliorare il coinvolgimento delle famiglie in generale per quanto riguarda lâ&#x20AC;&#x2122;elezione degli organi collegiali.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Incrementare le competenze base in italiano e matematica.

Migliorare i risultati nelle prove standardizzate, sia in italiano che in matematica, di almeno cinque punti percentuali rispetto al dato già realizza

Competenze chiave e di cittadinanza

Assicurare l’acquisizione delle Progettare il curricolo competenze chiave e di trasversale ed elaborare più cittadinanza degli studenti. strumenti di valutazione.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta delle priorità deriva da quanto è emerso nel processo di autovalutazione. In particolare, per quanto riguarda i risultati nelle prove standardizzate, nella scuola primaria si intendono portare i risultati in linea con le scuole con background socio-economico e culturale simile, mentre nella scuola secondaria di primo grado ci si propone di avvicinarsi il più possibile alla media nazionale e di riflettere sul fenomeno del cheating emerso. Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo, muovendo dalle Raccomandazioni del Parlamento europeo e del Consiglio del 2006, individuano le competenze chiave e di cittadinanza quali traguardi da raggiungere alla fine del percorso scolastico, impegnando le scuole nella realizzazione di attività formative per garantire agli studenti l’acquisizione di tali competenze. La nostra scuola ritiene pertanto prioritario l’intervento in questa area poiché, come si è evinto in sede di autovalutazione, risulta ancora carente a livello di: progettazione per competenze, predisposizione di prove comuni condivise, utilizzo di strumenti propri e determinati per valutare le suddette competenze e per certificarle alla fine del percorso di studi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Consultare in modo più attento i dati restituiti dall’Invalsi. Incrementare l’uso delle prove standardizzate nella prassi didattica quotidiana. Progettare per competenze, elaborando un curricolo trasversale. Predisporre prove comuni e strumenti di valutazione specifici.


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Ambiente di apprendimento

pagina 106

Predisporre un setting di somministrazione delle prove INVALSI maggiormente adeguato al fine di ridurre il fenomeno del cheating.

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un’attenta analisi dei risultati conseguiti nelle prove standardizzate può consentire di valutare in modo più obiettivo il livello di competenze raggiunto dagli alunni in relazione alle scuole del territorio, a quelle con background socio-economico simile e al valore medio nazionale. L’uso sistematico delle prove standardizzate consente agli alunni di avere una maggiore familiarità delle stesse, con maggiori probabilità di successo negli esiti; nello stesso tempo i docenti imparano a valorizzare tali prove nell’ambito della progettazione e della valutazione. La predisposizione di un setting adeguato agevola risultati maggiormente attendibili. Una progettazione per competenze aiuta i docenti a “svincolarsi” dal disciplinare e a muoversi nell’ottica dell’interdisciplinarietà e della trasversalità dei saperi. Ciò renderà possibile l’elaborazione di un curricolo trasversale con la scelta di nuclei tematici comuni alle varie discipline, per una formazione olistica degli studenti. L’uso sistematico di prove di realtà e di strumenti valutativi specifici consentirà agli alunni di apprendere in modo significativo e di acquisire competenze spendibili nella vita reale, con una maggiore probabilità di successo negli esiti e a beneficio del proprio progetto di vita.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SENIA by Editoriale Nazionale - Issuu