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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AVIC878003 I.C. ATRIPALDA DE AMICIS-MASI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
AVIC878003 AVEE878015 VA VB VC VD AVEE878026 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC878003 0.0 1.8 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC878003 0.0 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CAMPANIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) AVIC878003 0.0 1.0 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dalla popolazione che insiste sulla scuola proviene un’utenza che dal punto di vista socio-economico evidenzia livelli mediobassi. L’ omogeneità sociale e territoriale agevola la progettazione del POF sia in ordine al Curricolo che in merito all’ampliamento dell’offerta. Facilita, inoltre la successiva comunicazione delle proposte didattico educative dell’I.C. rendendole chiaramente percepite dalla quasi totalità delle famiglie e concretamente recepite dal territorio.
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L’I.C. è costituito da più plessi dislocati in zone relativamente distanti, tutti nell’ambito dello stesso comune. Questa frammentazione logistica rende più complessa l’organizzazione di particolari attività. Gli studenti che risiedono in quartieri periferici usufruiscono del servizio scuolabus e spesso, a causa del traffico, non sono puntuali. Per gli allievi pendolari risulta difficile prendere parte alle attività di ampliamento che si realizzano in ore aggiuntive per la mancanza del servizio di trasporto in orario pomeridiano. Molti alunni risiedono in un quartiere a rischio degrado dove Le condizioni socio-economiche dell’utenza permettono all’ si registra l’assenza di associazioni culturali e/o sportive in I.C. di richiedere alle famiglie un contributo volontario grado di realizzare interventi di promozione sociale. Gli minimo, per il funzionamento, oltre alle quote di partecipazione interventi che vengono realizzati sono di tipo privato e a spettacoli, visite guidate e viaggi d’istruzione, assicurazione volontario. contro gli infortuni. Il Consorzio dei servizi sociali (Piano di Zona) agisce su 19 comuni, quindi gli interventi non sono continuativi e regolari. Molto alta è la percentuale degli alunni che alla fine della scuola primaria continuano il percorso di studi nell’ I.C. L’Incidenza di alunni stranieri è quasi nulla. La presenza di alunni BES è ben gestita anche grazie al supporto dell’Ente Locale che mette a disposizione della scuola le risorse professionali del “Piano di Zona” e di associazioni varie. La scuola concorre all’attribuzione del finanziamento per i progetti dell’Area a rischio per la prevenzione della dispersione scolastica e si candida, nei modi e nei tempi previsti, ai progetti P.O.N
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è tradizionalmente caratterizzato da una vocazione commerciale, ci sono, inoltre, poche aziende economicamente ben messe ,ciò lo rende potenzialmente capace di sostenere le iniziative della scuola. Un esempio è costituito dal finanziamento della Gara di Spelling e dal contributo alla pubblicazione dell’allegato al giornale scolastico di una ditta locale. Sono presenti alcune aziende medio-piccole e imprese artigiane ben radicate. Nel complesso vi è disponibilità del territorio a collaborare. L’ Ente locale riconosce la valenza della scuola e dei suoi interventi e partecipa nei limiti delle possibilità finanziarie ad alcune sue iniziative. (Iscrizione della scuola alla staffetta creativa della Bimed e progetto “Benessere”) Presenza di associazioni e centri culturali disposti a collaborare con la scuola. Ampia collaborazione delle forze dell’ordine con interventi mirati e concordati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La contrazione della spesa per l’ istruzione non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili. La mancanza di finanziamenti programmati e concordati da parte dell’Ente locale costituisce un freno ad iniziative di particolare complessità. Assenza da parte delle associazioni e centri culturali di una proposta di progettazione condivisa che ne consenta l’opportuna adozione nel POF e l’adeguata scansione nei tempi.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AVIC878003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
23.604,00
30.974,00
5.671.420,00
240.663,00
0,00
5.966.661,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
161.614,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
161.614,00
Istituto:AVIC878003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,5
92,6
3,9
0,0
97,4
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
2,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,6
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
1,8
21,1
23,4
71,9
51,9
55,3
26,3
27
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,2 82,4 Totale adeguamento 15,8 17,6
Situazione della scuola: AVIC878003
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento di cui usufruisce la scuola provengono per la quasi totalità dallo Stato. A questi va aggiunta una minima contribuzione facoltativa delle famiglie per il funzionamento, l’assicurazione contro gli infortuni, la partecipazione a spettacoli, visite guidate, viaggi d’istruzione. Le sedi scolastiche, tutte nello stesso comune, sono facilmente raggiungibili da un ampio bacino di utenza. Gli edifici sono provvisti delle opportune certificazioni relative alle norme di sicurezza. L’I.C. usufruisce dei finanziamenti del progetto ”Scuole belle”. Due plessi, la sc secondaria “Masi” e la sc dell’infanzia “Adamo” sono in ristrutturazione con i fondi PON asse II; la sc. dell’infanzia “Collodi” usufruisce di un finanziamento regionale per il totale adeguamento alla normativa del T.U. 81/08. La qualità delle strutture e delle infrastrutture è buona. Sono presenti LIM in tutte le classi della primaria e della secondaria e tutti i plessi di questi due ordini di scuola hanno un collegamento internet adsl. Sono inoltre presenti biblioteche, caratterizzate da varie iniziative, e laboratori informatici, scientifici, musicali, artistici. Vengono attivati progetti curriculari finalizzati al successo formativo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Inadeguatezza di alcuni laboratori che necessitano di manutenzione e, in alcuni casi, di nuove attrezzature. Assenza di strumentazione digitale e collegamento internet in tutti i plessi della scuola dell’infanzia. Assenza di laboratori linguistici. Mancanza di supporto finanziario da parte dell’Ente locale e da parte di altri enti pubblici territoriali
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AVIC878003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AVIC878003 113 95,8 5 4,2 100,0 - Benchmark* AVELLINO 5.830 87,4 837 12,6 100,0 CAMPANIA 80.591 89,0 9.965 11,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AVIC878003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AVIC878003
35-44 %
N°
2
1,8
AVELLINO
71
CAMPANIA
912 15.369
45-54 %
N°
13
11,5
1,2
822
1,1
12.754
2,4
126.086
55+ %
N°
44
38,9
14,1
2.035
15,8
32.710
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
54
47,8
100,0
34,9
2.902
49,8
100,0
40,6
34.215
42,5
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AVIC878003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC878003 16,7 83,3 100,0
Istituto:AVIC878003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC878003 34,8 65,2 100,0
Istituto:AVIC878003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AVIC878003 80,6 19,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
AVIC878003 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA
Istituto:AVIC878003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 6,5 24 25,8 23 24,7 710 8.608 80.068
13,7 12,2 21,1
1.835 22.400 99.999
35,3 31,6 26,3
962 14.224 99.999
18,5 20,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 40
43,0
1.688 25.582 99.999
32,5 36,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
AVELLINO CAMPANI A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
59
67,8
2
2,3
26
29,9
-
0,0
-
0,0
856
81,8
8
0,8
180
17,2
-
0,0
2
0,2
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 0 0 5,3 4,3 94,7 95,7 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 21,8 26,3 25,4 8,8 14,6 24,6 38,2
Situazione della scuola: AVIC878003
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza stabile di figure professionali dà continuità e permette di ampliare l’offerta formativa ad ulteriore garanzia del successo formativo di ciascun alunno. Sono abbastanza diffuse le competenze informatiche dei docenti. Una cospicua parte del corpo docente è disponibile ad aderire ad iniziative di formazione e innovazione sia interne che esterne. Si attua una didattica laboratoriale. Esistono iniziative di confronto verticale tra i vari ordini di scuola. Esistono procedure e pratiche organizzative, gestionali, metodologiche e didattiche ben una consolidata impostazione operativa frutto della dirigenza operante fino all’anno scolastico corrente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’età piuttosto alta della maggior parte dei docenti, soprattutto nella scuola secondaria. Resistenza al cambiamento da parte di pochi insegnanti . Mancanza di una leadership circolare. La presenza di problematiche del neonato I.C. con conseguente non consolidata pratica operativa ed organizzativa di lavorare in continuità.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC878003
% classe 1 127
100,0
AVELLINO
3.506
CAMPANIA
58.346 546.233
classe 2
% classe 2 126
100,0
96,3
3.739
95,0
60.577
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 108
100,0
97,1
3.528
95,4
59.030
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 156
100,0
96,3
3.828
95,6
62.463
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 118
100,0
96,8
3.815
96,3
96,0
62.235
95,5
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC878003
% classe 1
classe 2
116
100,0
AVELLINO
3.986
CAMPANIA
63.041 537.065
% classe 2 115
97,5
98,1
3.837
97,7
93,1
62.455
93,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 AVIC878003
7 34
8 46
9 15
10 15
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
30,1
40,7
13,3
13,3
1,8
0,9
- Benchmark* AVELLINO
962
1.080
926
768
355
84
23,0
25,9
22,2
18,4
8,5
2,0
CAMPANIA
18.549
17.886
13.837
10.162
4.262
1.650
28,0
27,0
20,9
15,3
6,4
2,5
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC878003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
AVELLINO
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
CAMPANIA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC878003
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
AVELLINO
-
0,1
-
0,2
-
0,2
CAMPANIA
-
0,4
-
0,8
-
0,7
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC878003
% classe 1
classe 2
2
1,6
AVELLINO
51
CAMPANIA
1.747 10.959
% classe 2
classe 3
4
3,3
1,4
40
2,9
1.330
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
1
0,9
1,0
39
2,1
1.117
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
3
2,0
1,1
44
1,8
1.035
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
1,1
31
0,8
1,6
809
1,3
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC878003
% classe 1
classe 2
1
0,9
AVELLINO
48
CAMPANIA
1.165
Italia
7.825
% classe 2
classe 3
1
0,9
1,2
37
1,8
864
1,4
6.848
% classe 3 1
0,9
1,0
23
0,5
1,3
569
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AVIC878003
% classe 1
classe 2
2
1,6
AVELLINO
79
CAMPANIA
2.350 17.324
% classe 2
classe 3
4
3,3
2,2
52
4,0
1.700
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
2
1,9
1,4
48
2,7
1.398
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
3
2,0
1,3
54
2,3
1.358
2,2
11.465
% classe 5 1
0,9
1,4
35
0,9
2,1
1.048
1,6
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 AVIC878003
% classe 1
classe 2
1
0,9
AVELLINO
59
CAMPANIA
1.574 12.192
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,5
40
2,4
1.280
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
1,0
24
0,6
2,0
743
1,1
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti gli studenti, nella scuola primaria, sono stati ammessi alla classe successiva con una percentuale del 100%, l’Istituto, quindi supera il benchmark sia della provincia di AV, della Regione che quello dell’Italia. Lo stesso si verifica anche per la scuola media, anche se nella classe seconda c’è una percentuale del 97,5%. (dovuta art.11, comma 1 D.L. 59/2004 e art. 2, comma 10 DPR122/2009). Gli alunni, sia nella primaria che nella secondaria, non abbandonano la scuola. (le medie comunque sono sotto l’unità). Tutto questo grazie a misure preventive come progetto Area a rischio. studenti trasferiti in entrata in corso d’anno: rispettiamo le medie, visto che nel nostro Istituto c’è un’entrata media dell’1,3% e in Campania e in Italia dell’1,4%. studenti trasferiti in uscita in corso d’anno: questo dato, che poi si conferma anche nella provincia di Avellino, è addirittura la metà, 1,1%, rispetto quello indicato per l’Italia e per la Campania; a dimostrazione che è raro che in corso d’anno il nostro Istituto venga lasciato dagli studenti. La percentuale sarebbe stata più contenuta se non si fosse registrata una straordinarietà nella classe II della primaria con 4 alunni ( 3,3%) che sono andati via, per trasferimento in altri comuni per motivi di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le percentuali di studenti diplomati per votazione conseguita all’esame sono: nel nostro Istituto il 71% si diploma con un 6 o un 7 e soltanto il 2% con un 10, mentre nella media nazionale e campana siamo a un 37% con voti tra 8 e 9 (noi siamo al 26%) e a un 7% con voto 10. Addirittura nella provincia di Avellino c’è un quasi 9% con voto 10 di cui un 2% del totale assoluto (84 studenti) registrano anche la lode, mentre da noi soltanto uno.
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel nostro Istituto gli studenti ammessi alla classe successiva sono il 100%, fa eccezione la classe II media con il 97,5%, i non ammessi, ciò è dovuto art.11, comma 1 D.L. 59/2004 e art. 2, comma 10 DPR122/2009, che comunque rimane in assoluta media. La percentuale, quindi supera il benchmark sia della provincia di AV, della Regione che quello dell’Italia. Inoltre, per ciò che concerne i trasferimenti, il nostro Istituto ha una percentuale, che si conferma anche nella città di Avellino, di 1,1%, la metà rispetto quello indicato per l’Italia e per la Campania a dimostrazione che è raro che in corso d’anno il nostro Istituto venga lasciato dagli studenti. La percentuale sarebbe stata più contenuta se non si fosse registrata una straordinarietà nella classe II della primaria con 4 alunni ( 3,3%) che si sono per trasferiti in altri comuni per motivi di lavoro. Tutto questo grazie a misure preventive come progetto Area a rischio. Nel nostro Istituto il 71% si diploma con un 6 o un 7, una percentuale molto alta rispetto ai benchmark di riferimento di oltre 10 punti percentuali.
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AVIC878003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Campania
Sud
58,4 2-Scuola primaria - Classi seconde
71,4
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Campania
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
60,4
64,2 65,3
1,7
58,5
2,2
AVEE878015 - II B
60,2
-3,5
53,6
-2,6
AVEE878015 - II C
65,9
2,1
55,1
-1,1
AVEE878015 - II D
65,9
2,2
64,2
8,0
19,1
60,1
3,9
AVEE878026 - II B
81,4
17,6
68,3
12,3
61,0
60,7 -0,4
n/a
n/a
61,6
n/a
62,9
64,3
60,0 57,9
-3,5
57,1
-6,9
AVEE878015 VB
57,7
-3,4
58,0
-5,9
AVEE878015 VC
61,1
0,1
63,9
0,2
AVEE878015 VD
63,7
2,7
70,2
6,5
-5,2
67,5
3,8
AVEE878026 VB
65,4
4,4
72,3
8,8
61,4
52,2 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
55,8
67,1
n/a
n/a
60,9
57,3
70,2
n/a
AVEE878026
56,2
n/a
n/a
AVEE878026 VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
61,9
1,4
AVEE878015
n/a
n/a
n/a
AVEE878015 VA
n/a
n/a
n/a
n/a
82,9
60,3
n/a
n/a
82,1
59,5
64,4
n/a
AVEE878026
58,5
n/a
n/a
AVEE878026 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
57,8
2,9
AVEE878015
n/a
n/a
ITALIA
AVEE878015 - II A
n/a
n/a
Sud
53,8 8,1
n/a
Punteggio medio
n/a
n/a
53,6
n/a
57,3
54,5 54,4
0,0
AVMM878014
67,0
AVMM878014 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
70,7
0,0
50,3
0,0
AVMM878014 III B
68,2
0,0
56,6
0,0
AVMM878014 III C
64,7
0,0
51,8
0,0
AVMM878014 III D
66,2
0,0
57,4
0,0
AVMM878014 III E
64,6
0,0
56,9
0,0
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AVEE878015 - II A
5
1
1
3
8
2
2
8
2
4
AVEE878015 - II B
3
5
2
6
3
4
6
2
5
4
AVEE878015 - II C
2
3
2
2
6
4
2
3
2
4
AVEE878015 - II D
3
3
1
3
7
2
0
5
3
9
AVEE878026 - II A
0
1
0
4
17
3
4
3
4
8
AVEE878026 - II B
0
1
2
3
19
1
3
2
7
12
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AVIC878003
11,2
12,1
6,9
18,1
51,7
13,3
14,2
19,2
19,2
34,2
Campania
29,5
14,4
12,1
14,2
29,8
27,4
22,6
12,1
14,4
23,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AVEE878015 VA
7
4
5
4
4
8
5
3
6
2
AVEE878015 VB
4
4
4
4
1
4
3
5
5
0
AVEE878015 VC
4
4
5
5
1
2
8
3
1
5
AVEE878015 VD
3
2
3
5
5
1
1
5
6
4
AVEE878026 VA
5
3
2
4
2
1
4
2
4
3
AVEE878026 VB
0
4
6
6
2
0
0
7
8
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AVIC878003
20,5
18,8
22,3
25,0
13,4
14,7
19,3
22,9
27,5
15,6
Campania
25,3
22,0
15,6
19,2
17,9
24,1
23,4
17,6
17,4
17,4
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AVMM878014 III A
3
4
2
5
10
7
8
5
3
1
AVMM878014 III B
2
5
2
7
7
6
2
7
3
5
AVMM878014 III C
3
3
5
5
5
6
4
8
3
0
AVMM878014 III D
3
5
3
3
7
4
5
3
5
4
AVMM878014 III E
2
6
2
5
4
3
5
5
3
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AVIC878003
12,0
21,3
13,0
23,1
30,6
24,1
22,2
25,9
15,7
12,0
Campania
28,9
23,1
17,9
15,3
14,9
29,2
25,3
17,9
12,1
15,4
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 27
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AVIC878003 25,7 74,3 8,7 91,3 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AVIC878003 4,6 95,4 15,2 84,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
I Risultati nelle prove INVALSI sono: ITALIANO: Per le classi seconde della scuola primaria siamo oltre le medie con un punteggio di 64,2 Per le quinte classi siamo in piena media nazionale Per le classi terze delle scuole secondarie siamo oltre tutte le medie con un punteggio di67 MATEMATICA: Per le classi seconde scuola primaria siamo sopra media nazionale di3,2 punti Per le classi quinte rispettiamo il punteggio campano e del Sud con 61,9 ma inferiore al nazionale Per la classe terza secondaria con il punteggio54,4 sotto la media nazionale, ma sopra quello campano e del Sud Per ciò che concerne i livelli di apprendimento si ha: ITALIANO: Per le classi seconde scuola primaria: Si registra un risultato straordinario con il 51,7degli studenti nel livello5 Per le classi quinte si registra un risultato più basso nei livelli1 e2 Per le classi terze secondarie si registra un alto numero di alunni nel livello5 MATEMATICA: Per la classi seconde primarie si registra un elevata percentuale nel livello5 e una bassa percentuale nei livelli1 e2 Per la classi quinte primaria siamo quasi in assonanza con le altre medie Per le classi terze della scuola secondaria si registra una quasi uniformità in tutti e cinque livelli La variabilità dei risultati tra le classi, in matematica nelle seconde e in italiano nelle quinte della scuola primaria, è inferiore alle medie di riferimento.
pagina 28
Si registrano delle disparità tra alcune classi e sedi dell’Istituto, soprattutto analizzando le differenze con le scuole con contesto socio economico culturale (ESCS). La varianza di risultati tra le classi , in italiano nelle seconde della scuola primaria, si presenta con una percentuale del 25,7 quasi tre volte maggiore di quella rilevata al Sud (9,3%) e di quella indicata in media nazionale (8,4%). (Un valore che merita molto approfondimento, giacché indice di elevata disomogeneità tra le classi nella distribuzione degli studenti in forza del loro livello di competenza).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 29
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano alle prove Invalsi, per le classi seconde delle scuola primaria (64,2) e per le classi terze delle scuola secondaria (67), siamo oltre la media tanto da superare i benchmark di riferimento. Per le quinte classi siamo in piena media nazionale anche se leggermente sotto i benchmark di riferimento di appena 0,7 punti. Quello di matematica, invece, per le classi seconde della scuola primaria siamo sopra la media nazionale di 3,2 punti Per le classi quinte rispettiamo il punteggio dell’intero Sud con 61,9 ma siamo sotto media nazionale di un punto. Per la classe terza secondaria siamo con il punteggio 54,4 sotto la media nazionale di 2,9, ma superiamo abbondantemente sia il punteggio in Campania che quello del Sud. La quota degli studenti nella prova d’italiano, nei livelli 1 e 2 per le classi seconde (23,3) e quinte (39,3) delle scuola primaria e per la classe terza secondaria (33,3) è inferiore ai benchmark di riferimento di oltre 10 punti percentuali. Anche nella prova di matematica, per le classi seconde (27,5) e quinte (24,0) della scuola primaria si conferma il risultato della prova d’italiano. Per la classe terza secondaria, invece, i livelli 1 e 2 fanno registrare una percentuale di 46,3% inferiore a quella della Campania 54,5%, a quella del Sud 52,0% ma superiore a quella nazionale 43,7%. La varianza di risultati tra le classi, in matematica nelle seconde e in italiano nelle quinte della scuola primaria, è inferiore alle medie di riferimento, che porta il nostro Istituto a essere modello di relazione anche per quelli nazionali e campani.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto, nel POF, imposta il lavoro programmatico sulle 8 Assenza di criteri di misurazione comuni e condivisi per competenze chiave e di cittadinanza, finalizzando il proprio valutare il livello di possesso delle competenze chiave e di intervento su obiettivi interdisciplinari quali: cittadinanza. •la costruzione del senso della legalità •lo sviluppo di un’etica della responsabilità. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è più che buono, infatti, non si evincono episodi problematici, come comportamenti violenti e atti vandalici (questionario scuola). Si denota un clima di lavoro sereno, consolidate autonomie operative ed identità personali e culturali, spiccato senso di responsabilità, capacità di condividere regole di comportamento in contesti diversi, riconoscimento e osservazione delle regole della comunicazione ed accettazione della diversità, utilizzata come arricchimento personale. La scuola, inoltre, adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento tenendo conto di indicatori prefissati. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha favorito negli alunni lo sviluppo di atteggiamenti e comportamenti votati al saper essere in coerenza con i principi fondamentali di una società democratica. Si è andati al di là di un’ordinaria istruzione teorica spingendo gli alunni in concrete esperienze significative, quali: elezioni del baby sindaco, attraverso una votazione informatizzata; sperimentazione della metodologia cooperative–learning con l’Università “La Sapienza” di Roma;progetto “area a rischio” con 11 moduli; statuto degli studenti, la cui stesura si avvale della condivisione attiva degli alunni, e ... La rilevazione delle conoscenze e delle abilità e la loro valutazione rientrano nella quotidiana attività svolta dal docente. Così, ugualmente, l’osservazione dei comportamenti e degli specifici aspetti affettivi e motivazionali. La criticità che si rileva è l’assenza di consonanza tra queste adempienze e gli strumenti a disposizione degli insegnanti. Alla luce di questa criticità si rende necessario adottare una rubrica valutativa con criteri standardizzati e condivisi. L’Istituto, inoltre, adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica AVIC878003
9,5
% Linguistica 10,4
% Professionale 15,1
% Scientifica 22,7
% Tecnica 24,6
% Umanistica 18,0
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
AVIC878003 AVELLINO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 95 91,3 9 8,7 2.516 76,7 763 23,3 37.977 75,3 12.468 24,7 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 104 3.279 50.445 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
AVIC878003 - Benchmark* AVELLINO CAMPANIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 86 92,5 7 77,8 2.299 31.929 276.676
93,9 88,8 90,9
647 9.085 93.486
87,4 78,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2014-15 la scuola ha tabulato le medie degli alunni Ragazzi e famiglie vivono l’orientamento come atto formale e provenienti dalla scuola primaria confrontandoli con quelle di non come processo. partenza della scuola secondaria. Una volta assegnato il consiglio orientativo per tipologia (la fanno da padrone gli Istituti Scientifici e Tecnici con il 47,3% ) il 91,3% lo accetta, mentre il restante 8,7% dissente (siamo abbondantemente sopra le medie di comparazione di oltre 20 punti). Di quelli che accondiscendono al consiglio orientativo, il 92,5% è promosso alla classe successiva, mentre dei discordi solo il 77,8% riesce a essere promosso. Entrambe le medie sono superiori a quelle nazionali. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il 91,3% degli studenti accetta il consiglio orientativo, e di questi il 92,5% è promosso alla classe successiva. La media è superiore a quelle nazionale. I risultati degli studenti, quindi, nel successivo percorso di studio sono piÚ che buoni.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,9 10 Medio - basso grado di 3,6 4,1 presenza Medio - alto grado di presenza 10,9 20,4 Alto grado di presenza 74,5 65,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,3 8,5 Medio - basso grado di 3,7 4,3 presenza Medio - alto grado di presenza 9,3 18,2 Alto grado di presenza 77,8 69 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AVIC878003 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,1
88,9
89,3
Si
87,3
88,6
89
Si
85,5
85,9
85
Si
85,5
85,4
83,4
Si
83,6
83,1
81,3
Si
78,2
74,2
57,9
Si
92,7
85,1
80,7
No
43,6
36,7
29,3
No
3,6
9,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AVIC878003 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,8
87
Si
88,9
89,9
86,7
Si
87
86,8
83,6
Si
85,2
86,6
81,7
Si
81,5
83,4
79,6
Si
83,3
73,6
58,4
Si
94,4
91,5
86,2
Si
37
34,8
28,3
No
3,7
7,6
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni scuola opera per il bene della comunità a cui appartiene, Assenza di un curricolo verticale secondo un approccio per pertanto tiene conto di ogni suo aspetto. Allo stesso modo l'I. C. competenze. risponde a tutte le istanze con un curricolo che individua i traguardi di competenza declinati per ogni anno di corso e per ciascuna disciplina, che hanno il loro punto di riferimento ineludibile nel conseguimento dei traguardi delle competenze chiave. In particolare le azioni promosse dalla scuola mirano allo sviluppo integrale della persona in grado di esercitare consapevolmente una cittadinanza nazionale- europea. In coerenza con quanto evidenziato si registrano innumerevoli esperienze condotte nel tempo; significativa la recente attività di formazione in rete sulle misure di accompagnamento delle I.N. che ha consentito in via sperimentale e su classi campione la progettazione di un curricolo verticale per competenze. Inoltre, la scuola coinvolge i portatori di interesse interni ed esterni realizzando una progettazione partecipata che mira all'integrazione effettiva di tutti i discenti a partire dai più deprivati. Si attua una politica scolastica davvero innovativa, secondo i criteri del bottom-up, che capovolge i termini di coinvolgimento, andando dal basso verso l'alto. Si concretizza, in tal modo, una scuola della condivisione e della collaborazione a 360°, autonoma nel vero senso della parola, che conserva una sua identità che la connota in ogni situazione
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,8 4,3 Medio - basso grado di 20 22,8 presenza Medio - alto grado di presenza 43,6 38,3 Alto grado di presenza 34,5 34,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,7 5,2 Medio - basso grado di 20,4 22,4 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 33,8 Alto grado di presenza 33,3 38,6 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,6
85,9
81,4
Si
63,6
63,4
71,2
Si
81,8
90,2
86,4
Si
58,2
60,3
64,1
Si
52,7
55,5
57,4
Si
98,2
91,8
82,3
Si
69,1
61,2
58,6
Si
56,4
47,9
42,2
No
3,6
6,5
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
87
84,8
80,2
Si
63
67,1
73,5
Si
63
63,4
60,6
Si
74,1
86,1
81,4
Si
55,6
54,7
57,9
Si
98,1
91,9
86
Si
68,5
61,9
63,4
Si
57,4
52,7
53
No
3,7
6,7
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto attua una progettazione didattica rispondente ai Manca il raccordo fra i tre ordini di scuola nelle scelte bisogni formativi rilevati ed alle attese del contesto territoriale programmatiche e non esiste la gradualità dei percorsi didattici, di appartenenza. Particolare attenzione si è data alla costruzione anche attraverso gli strumenti utilizzati. di strumenti utili per ogni aspetto didattico secondo format condivisi e pubblicati sul sito web. Sono presenti dipartimenti per discipline nella scuola secondaria di I grado, in base ai quali si programma e si progetta. La scuola effettua una programmazione periodica per classi parallele per ogni disciplina. L’analisi delle scelte da adottare e la revisione della progettazione delle attività curricolari ed extracurricolari avviene in sede di intersezione/interclasse/classe alla sola presenza dei docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 20,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: AVIC878003
Riferimento Nazionale % 30,9
16,4
12,3
18,9
58,2
67,4
50,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 20,4 14,3 Prove svolte in 1 o 2 7,4 7 discipline Prove svolte in 3 o più 72,2 78,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 37,5 Prove svolte in 1 o 2 3,6 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 50,9 53,2 discipline
Situazione della scuola: AVIC878003
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,3 55,1 Prove svolte in 1 o 2 3,7 7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37 37,9 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41,8 31,3
Riferimento Nazionale % 36,9
7,3
9,3
15,6
50,9
59,3
47,5
Situazione della scuola: AVIC878003
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,7 48,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
7,4
5,8
10,6
38,9
45,3
37,2
Situazione della scuola: AVIC878003
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha una visione sistemica della valutazione e nel rispetto della normativa vigente (articolo 1 del Regolamento n.122/09 e Direttiva 11 del 18/09/2014 relativa al Sistema Nazionale di valutazione triennio 2014/17) e delle Indicazioni Nazionali del 2012, ritiene che la valutazione sia espressione dell’autonomia professionale della funzione docente e dell’autonomia didattica delle istituzioni, e pertanto, la pone tra i nuclei fondanti dell’offerta formativa. Si adottano procedure basate su rilevazioni oggettive che prendono in considerazione i diversi aspetti al fine di ottenere un quadro completo di ciò che è l'allievo e di ciò che sa fare. Si utilizzano criteri comuni di valutazione per i tre ordini di scuola. La scuola primaria somministra prove oggettive strutturate d'ingresso per la rilevazione dei bisogni formativi degli alunni e finali per la registrazione degli esiti complessivi, relative all'italiano e la matematica. La scuola secondaria di I grado somministra solo prove oggettive strutturate d'ingresso relative a tutte le discipline. Esiste una certificazione delle competenze per tutti i tre ordini di scuola, che abbraccia sia gli aspetti cognitivi propri delle discipline che gli aspetti metacognitivi .
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste prove di verifica oggettive strutturate intermedie nella scuola primaria. Nella scuola secondaria di I grado mancano le prove oggettive strutturate di verifica intermedie e finali. Non sono state adottate le rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Ogni punto del giudizio corrisponde in maniera coerente con quanto si attua nella pratica didattica dell'I.C. Il curricolo è ben definito e corrisponde alle esigenze formative degli allievi e alle attese del contesto territoriale; è prevista una programmazione settimanale, si utilizzano strumenti e criteri comuni di verifica e valutazione; sono presenti dipartimenti per disciplina nella scuola secondaria di I grado; si cura ogni aspetto relativo ai bisogni speciali degli allievi; si monitorano i percorsi relativi all'inclusione; si realizzano progetti di educazione alla legalità ; si curano le relazioni con i genitori ed il territorio. Per la recente nascita dell'I.C.(2013/2014), si deve, tuttavia, ancora concretizzare una piena verticalizzazione del curricolo secondo un approccio per competenze ed è questa un'azione di miglioramento a cui mirerà l'I.C. nel prossimo futuro.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,4 85,8 Orario ridotto 0 4,4 Orario flessibile 3,6 9,8
Situazione della scuola: AVIC878003
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: AVIC878003
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 87 90,6 Orario ridotto 3,7 3,8 Orario flessibile 9,3 5,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC878003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
74,1
52,4
No
38,2
36,4
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
16,4
12,5
13,9
No
14,5
13,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC878003 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
81,5
79,8
82,8
Si
35,2
32,3
52,4
No
1,9
1,4
4,2
No
14,8
9,7
12,1
No
9,3
11,7
5,6
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AVIC878003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC878003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
40
41,6
38,3
Si
83,6
82,1
89,8
No
0
1,1
1,9
No
12,7
9,7
8,5
No
0
4,1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:AVIC878003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AVIC878003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
51,9
55,1
71,1
Si
77,8
82,3
84,4
No
1,9
2,3
6,2
No
11,1
9,4
9,3
No
1,9
2
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto fruisce in ogni plesso della scuola primaria e Le esigue risorse economiche non hanno consentito di allestire secondaria di ampi spazi destinati ai laboratori: informatico nei laboratori informatici nella scuola dell'infanzia due plessi della primaria; musicale e scientifico in un solo plesso della primaria; informatico, artistico, teatrale, nella secondaria di I grado. Nella scuola dell’infanzia sono presenti laboratori ludico-motori e laboratori polivalenti. Tutte le classi della primaria e della secondaria di I grado possiedono una Lim. Per ogni laboratorio è previsto un referente. L'accesso è aperto a tutte le classi secondo un organigramma. Si usufruisce delle varie strumentazioni, attrezzature e materiali strutturati con richieste formali da parte dei docenti. Ogni anno si effettua l'inventario dei materiali. La scuola dell’infanzia offre un servizio di pre-scuola rispondente ai bisogni dei genitori, adotta un impianto organizzativo di 40 ore settimanali, la primaria e la secondaria di 30 ore, ad eccezione di alunni che frequentano il corso di strumento musicale che ammonta a 31 ore. L’istituto distribuisce il monte ore su 6 giorni settimanali. Per la scuola secondaria è prevista una flessibilità oraria secondo l’ art. 8 del D.P.R. 275/1999, che offre l’opportunità di gestire il 20% della quota del curricolo obbligatorio per attività di ampliamento rivolte alla conoscenza del proprio territorio e alle relazioni con le famiglie e il territorio; il 10% per attività di approfondimento disciplinari, culturali, del benessere-legalità.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha costruito un curricolo che prevede traguardi di competenza raggiungibili mediante modalità didattiche interdisciplinari basate anche su pratiche laboratoriali con il coinvolgimento attivo dei discenti. L'utilizzo delle tecnologie più innovative, gli stessi strumenti multimediali (LIM , tablet...), favoriscono l'interazione e l'apprendimento all'interno dei gruppi classe. Fiore all'occhiello dell’I.C. è stato il cooperative-learning, che sollecita alla partecipazione attiva e responsabile con l'affidamento di ruoli in base alle proprie capacità e predispone alla fattiva collaborazione e condivisione in ogni situazione. Si attuano pratiche didattiche che considerano gli aspetti cognitivi e metacognotivi degli allievi. Ogni proposta didattica prevede attività trasversali che motivano i discenti alla partecipazione attiva e responsabile e all'impegno costante e proficuo. Non mancano progetti di educazione alla legalità e alla solidarietà (Telethon, UNICEF, sicurezza stradale...)
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La collaborazione tra le docenti è sempre molto attiva, ma relativamente all’impianto metodologico si necessita di una maggiore diffusione delle pratiche laboratoriali, di omogeneità e di completa condivisione.
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 59,2 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 45 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,9 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % 100 n.d. n.d. 68,3 n.d. 67,3 n.d. 74,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 48,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 35,2 37,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 37,1 28,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 57,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,4 41,6 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,6 33,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,5 46,9 45,4 Azioni costruttive n.d. 26,5 35,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 41 41,8 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 50
Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 % 100 n.d. n.d. 55,4 52,3 51,8 n.d. 32,1 45,1 44 n.d. 27,4 56,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 43,2 41,9 Azioni costruttive n.d. 30,6 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 32,4 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AVIC878003 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,4 51,6 48 Azioni costruttive n.d. 33 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 34 32 32,2
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:AVIC878003 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,9
0,7
0,00
0,2
1,1
1
0,00
0,4
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le buone pratiche di convivenza civile tra gli studenti, tra docenti e studenti, tra docenti e docenti, tra docenti e personale ATA, sono tra le più curate nell'istituto (autoanalisi dell’Istituto9.Sono presenti in ogni classe/sezione regole condivise di comportamento che favoriscono le buone pratiche della convivenza civile e lo sviluppo di atteggiamenti positivi verso l'ambiente. Ogni azione di promozione rivolta a migliorare le relazioni tra le varie componenti della scuola per la costruzione di un ambiente sereno è rintracciabile nel Regolamento d'Istituto, nel POF, nel Contratto formativo di plesso, nel Patto di classe, nello Statuto degli studenti, nelle circolari del D.S..Si ricercano le strategie più efficaci per garantire lo sviluppo delle competenze sociali: si attivano progetti di Ed. alla Legalità, curati da appositi coordinatori/referenti; si attuano progetti di “Area a rischio” per i quali si vanno ad attivare laboratori di scrittura creativa, di danza, di musica, di giornalismo, etc.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur operando in maniera attenta per la costruzione di un ambiente relazionale positivo ed altamente democratico, non sempre si riesce a raggiungere pienamente gli obiettivi prefissati circa lo sviluppo del senso della legalità e di un'etica della responsabilità tra gli allievi. Sono presenti casi ascrivibili alla categoria di BES3 per i quali talvolta viene a mancare la collaborazione delle famiglie che si mostrano reticenti nell'accettare le problematiche dei figli. Sono assenti le figure di docenti tutor per l'individuazione delle modalità più opportune per rispondere alle differenze e per incrementare il coinvolgimento dei genitori nel sostenere il percorso di apprendimento dei loro figli. Non sono previste attività per gruppi di livello e classi aperte. Mancano gli strumenti di controllo per la misurazione della ricaduta delle azioni intraprese relativamente al processo di inclusione. Si evincono bassi livelli di coerenza nell’applicazione quotidiana delle regole esplicitate nei documenti istituzionali.
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La rubrica di valutazione 5 calza a pennello l'IC “DE Amicis-Masi” in quanto si promuovono le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli allievi. Le regole di comportamento sono definite e condivise nei tre ordini di scuola e i conflitti tra gli allievi sono gestiti in maniera serena. Le scuole primaria e secondaria posseggono laboratori informatici, scientifici e musicali ben attrezzati. Il controllo dei laboratori è affidato a referenti che devono occuparsi annualmente di fare un inventario delle attrezzature. Il corpo docente ha seguito corsi di formazione per l'utilizzo di Lim e tablet nella pratica didattica. Tuttavia, le pratiche laboratoriali non sono del tutto diffuse e sarà necessario rimodulare l'organizzazione didattica in maniera da prevedere attività per classi aperte secondo una progettualità innovativa. Nella visione di un curricolo verticale che raccordi i tre ordini di scuola sotto ogni aspetto, sarà necessario allestire laboratori attrezzati nella scuola dell'infanzia, che attualmente ne è sprovvista a causa della mancanza di fondi.
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 53
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
19,3
24,3
13,5
71,9
66,5
61,2
8,8
9,2
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto realizza attività volte a favorire l’inclusione degli alunni con BES nel gruppo dei pari attraverso approcci sistematici di gestione positiva del gruppo classe. L’inclusione è favorita sin dalla progettazione del percorso formativo in quanto gli adattamenti del curricolo vengono considerati i primi strumenti di inclusione. Si elaborano piani di lavoro improntati alla flessibilità nei quali si differenziano metodi, contenuti e prodotti finali dell’apprendimento. La didattica inclusiva favorisce la personalizzazione attraverso metodologie didattiche che realizzano situazioni di apprendimento cooperativo in gruppi aperti in cui gli alunni si aiutano a vicenda, anche attraverso forme di tutoring. Si elaborano Piani Educativi Individualizzati e Piani Didattici Personalizzati alla cui formulazione partecipano anche i docenti curricolari e, nel caso dei PDP, le famiglie. Detti Piani vengono monitorati con regolarità ed aggiornati ogni qual volta se ne ravvisi la necessità. Per favorire il successo formativo di alunni stranieri da poco in Italia, si realizzano attività di accoglienza e di valorizzazione delle diversità, dal momento che l’intercultura, la valorizzazione del diverso da sé, costituiscono una delle priorità del nostro curricolo e contribuiscono alla qualità dei rapporti tra studenti. In aggiunta, quando necessario, ci si avvale dell’apporto di mediatori culturali presenti sul territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di attuazione di gruppi di livello per classi aperte per la progettazione di attività di recupero e potenziamento delle competenze attuando la flessibilità organizzativa e didattica. Assenza di docenti tutor per l’individuazione delle modalità più opportune per rispondere alle differenze e per incrementare il coinvolgimento di genitori e famiglie nel sostenere il percorso di apprendimento dei loro figli. In questo modo, si intende aiutare le famiglie a superare resistenze e preconcetti attraverso una collaborazione ed una comunicazione efficaci, strategie di ascolto e di empatia, costruzione di alleanze educative. Mancanza di strumenti di controllo per la misurazione della ricaduta delle azioni inclusive intraprese relativamente al processo di inclusione.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
96,4
94,1
92,1
No
34,5
25
36
No No No No
1,8 27,3 9,1 18,2
5,4 22,9 10,6 20,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,5
5,5
14,5
No
10,9
14,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,7
94,4
87,8
No
16,7
17
28,2
No Si No No
5,6 44,4 13 25,9
8,3 40,8 12,3 28,3
13 60,5 12,6 24,8
No
11,1
7,9
24,7
No
5,6
13
20,6
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 55
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
89,1
79,1
76,9
No
21,8
19,3
21,9
No
36,4
31,2
25,3
Si
30,9
32,9
36,9
No
21,8
19,1
14,8
Si
54,5
47
52,9
No
47,3
57,4
40,7
No
1,8
4,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
94,4
83,4
76
No
18,5
16,1
22,8
No
33,3
39,7
46,1
Si
61,1
60,1
72,4
No
29,6
27,1
24,4
Si
55,6
53,6
61,8
Si
68,5
70,9
73,9
Si
7,4
5,2
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
Oltre agli alunni con BES di tipo 1 e 2, vi sono alunni con difficoltà di apprendimento derivanti da uno svantaggio di tipo socio-economico, di solito abbinato ad un contesto familiare e sociale poco stimolante e culturalmente deprivato. Per facilitare l’apprendimento di questi alunni, i docenti realizzano interventi di recupero che mirano a sviluppare l’autonomia. In particolare, si tende allo sviluppo della capacità di “imparare ad imparare” attraverso l’uso di approcci cooperativi di apprendimento e di interventi sui comportamenti, in modo da sviluppare abilità sociali e comunicative. Gli approcci didattici individualizzati posti in essere considerano l’eterogeneità delle classi per cui, partendo dalla rilevazione dei differenti stili di apprendimento, i docenti calibrano l’insegnamento in relazione ad essi, a cominciare dalla gestione dell’ambiente fisico e sociale della classe. Anche per la valutazione, si utilizzano criteri che tengono conto degli aspetti sociali ed emotivi, oltre che cognitivi. Si fa uso, infatti, di metodi di valutazione formativa centrati sull'identificazione dei punti di forza dell’ alunno. Per rispondere alle esigenze formative degli studenti con difficoltà di apprendimento, il nostro istituto mette in atto il progetto Area a rischio attraverso il quale, oltre a supportare gli studenti con difficoltà, si favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari. A ciò si aggiunge la partecipazione a gare e competizioni.
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Spesso si assiste ad una forte resistenza da parte delle famiglie nei confronti degli interventi personalizzati proposti per gli alunni in difficoltà che nascono da una mancata accettazione della problematica. Le azioni significative di potenziamento non sono attivate in maniera estesa in tutte le classi e manca una diffusione sistematica delle buone pratiche poste in essere. Manca un’organizzazione per classi aperte che possa favorire interventi mirati in funzione dei bisogni educativi sia degli alunni con difficoltà di apprendimento che con particolari attitudini disciplinari.
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 58
Partendo dall’idea che l’inclusione scolastica è una conquista sociale non negoziabile, il nostro istituto pratica la cultura dell’inclusione considerandola inseparabile da un’idea di educazione basata su principi di uguaglianza ed equità, rispetto dei diritti umani e dei valori democratici. (Fonte PAI) Per valorizzare le diversità e promuovere l’apprendimento cognitivo, sociale ed emotivo di tutti gli alunni, i docenti individuano le modalità più opportune per rispondere alle differenze; considerano le differenze nell’articolazione del curricolo; usano le differenze negli stili di apprendimento come risorsa didattica. Attraverso la rilevazione dei bisogni formativi i docenti rimuovono le diverse barriere all’apprendimento, sviluppano le competenze di base con una varietà di approcci e fanno uso di metodi di valutazione formativa ed autentica centrati sull’identificazione dei punti di forza degli alunni. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli interventi realizzati favoriscono l’inclusione per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati di potenziamento non sono adeguatamente diffusi a livello di scuola. Nell’istituto si progettano Piani Educativi Individualizzati e Piani Didattici Personalizzati che vengono monitorati ed aggiornati con regolarità. Sono presenti le principali figure di riferimento per l’inclusione e si registra la presenza di un buon numero di docenti con specifica formazione effettuata attraverso Master universitari, accordi di rete con CTI, corsi PON di formazione docenti per l’inclusione.
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AVIC878003 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
No
90,9
96,5
97,5
Si
78,2
79
75,8
No
94,5
94
95,7
No
54,5
57,3
60,8
No
76,4
70,4
75,7
No
65,5
62,3
61,3
Si
9,1
11,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AVIC878003 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
92,6
95,7
97,4
Si
83,3
74,4
74,3
No
90,7
94,6
95,5
No
68,5
65,3
70,4
Si
66,7
68,2
67,7
No
53,7
50,7
48,6
No
3,7
11
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. si realizzano incontri tra i docenti della scuola primaria e quelli della scuola secondaria per: • individuare i livelli di capitalizzazione delle competenze e di acquisizione delle conoscenze degli alunni, le modalità di apprendimento, gli aspetti relazionali; • raccogliere informazioni sugli alunni che presentano disagi (difficoltà di apprendi-mento, relazionali, familiari…). La scuola dell'infanzia adotta strumenti per la valutazione e certificazione delle competenze finalizzate alla continuità. Dal 2014-15 la scuola ha tabulato le medie degli alunni provenienti dalla scuola primaria confrontandoli con quelle di partenza della scuola secondaria.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Individuare criteri di formazione delle classi prime che garantiscono equietereogeneità. Elaborazione di piani di intervento al fine di promuovere adeguatamente la continuità educativa e didattica. Mancanza di un curricolo verticale e di una progettazione per competenze.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:AVIC878003 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AVIC878003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
70,8
82,6
Si
25,9
31,6
57,7
Si
55,6
48
55,7
Si
98,1
96,4
98,2
Si
35,2
26,7
31,7
Si
77,8
69
63,3
No
72,2
57,4
74
Si
16,7
15,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
Nell’I.C. si realizzano percorsi di orientamento per mettere ciascun allievo nelle condizioni di scoprire le proprie capacità, le proprie attitudini, i propri talenti affinché possa maturare la capacità di compiere delle scelte. La scuola secondaria per le classi terze realizza attività' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo avvalendosi anche di interventi finalizzati di esperti esterni del Centro di Orientamento Professionale della regione Campania. I risultati dell’indagine svolta dagli esperti vengono comunicati alle famiglie nel coeso di un incontro dedicato nel mese di febbraio. La scuola secondaria recepisce le iniziative di informazione e orientamento promosse da tutti gli istituti scolastici di secondo grado. La scuola esprime il Consiglio Orientativo contestualmente alla valutazione quadrimestrale. L’I.C. monitora le scelte degli studenti e ne valuta la rispondenza al C.O. che viene seguito dalla quasi totalità degli alunni.
pagina 61
Mancanza di una progettazione orientante nel senso formativo. Considerazione dell’orientamento come la fase finale di un percorso e non come processo evolutivo. Scarsa pianificazione degli interventi di orientamento informativo (calendarizzazione).
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La recente istituzione dell’I.C. (anno scolastico 2013/2014) non ha consentito ancora una precisa strutturazione di attività di continuità e la collaborazione tra i docenti dei tre ordini di scuola è in fase di consolidamento. Comunque la scuola realizza delle attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all’altro (documentazione della scuola dell’infanzia: certificazione delle competenze in uscita, documenti di valutazione dell’esperienza scolastica). Alla luce di ciò e al fine di seguire gli alunni dal loro ingresso nella scuola dell’infanzia fino all’uscita dalla secondaria di primo grado, sarà indispensabile adottare nuovi criteri di formazione delle classi con particolare riferimento alle classi prime della scuola Primaria. Il superamento dell’attuale modalità di formazione delle classi nasce dall’esigenza di garantire l’inclusione e diminuire la varianza degli esiti tra le classi e all’interno di esse. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie che, nel 91,3% dei casi, seguono il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Missione prescelta è esplicitata nel POF che rappresenta il documento fondante di tutte le attività. La pianificazione delle scelte didattiche e formative è congruente agli scenari nazionali e comunitari e conseguentemente le attività progettuali sono articolate in modo da “garantire il successo formativo a ciascuno”. Successo inteso non soltanto come diritto allo studio ma anche come diritto all’occupabilità e all'inclusione sociale, nella piena godibilità dei diritti di cittadinanza e nell'ottica di apprendimento lungo tutto l’arco della vita. Le azioni che promuoviamo sono quindi tese al benessere e agli apprendimenti di tutti i nostri alunni. Lo stare bene dal punto di vista della sicurezza, dell’emotività, delle relazioni umane è infatti una condizione indispensabile per l’apprendimento. La missione dell'istituto e le priorità prescelte sono comunicate attraverso incontri degli organi collegiali, diffusione di materiali cartacei e pubblicazione sul sito. Strumento fondamentale di comunicazione e divulgazione è il sito web dell’Istituto. In esso sono presenti diverse parti dedicate alle famiglie e agli studenti, link a siti istituzionali, sezioni pubbliche per far conoscere l’impianto organizzativo, le scelte educative e didattiche, le decisioni assunte dagli Organi Collegiali. Tutto ciò per garantire il diritto alla trasparenza e all'informazione e rendere questo mezzo un vero e proprio strumento di rendicontazione sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attività di monitoraggio per rilevare, fra le varie categorie del personale, il grado di conoscenza dei valori della missione dell’istituto e la ricaduta didattica. I mezzi e le modalità di comunicazione utilizzate non raggiungono la totalità dell’utenza e del personale
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I piani strategici ed operativi per l’attuazione delle strategie atte Parte del personale non è ancora del tutto coinvolto nei processi a sviluppare la missione dell’istituzione scolastica sono definiti di cambiamento necessari per il conseguimento degli obiettivi. nel POF e vengono valutati in termini di esiti e risultati al termine dell’anno scolastico in sede collegiale, in fase di aggiornamento e revisione del POF dallo staff ,dal D.S e dalle referenti per la valutazione. I progetti e i principali servizi che caratterizzano la missione sono monitorati in parte con gli strumenti previsti dal progetto di autoanalisi d’istituto e in parte sono affidati alla valutazione del D.S. che rendiconta in sede collegiale il raggiungimento degli obiettivi prefissati dall'esame della documentazione a disposizione. Alcuni servizi come la mensa scolastica sono monitorati da un gruppo di cui fa parte anche la componente genitoriale. L’IC di Atripalda ha intrapreso dall'anno scolastico 2010/11 un percorso di autovalutazione all'interno del progetto Cometa Polo Qualità’; da quest’anno scolastico è stata sperimentata una nuova modalità operativa, a tutto il personale docente, ad un campione di famiglie e studenti è stato proposto il questionario Vales online utilizzando Google Drive. Il raggiungimento di obiettivi primari quali gli apprendimenti di base, l’educazione e la formazione degli alunni viene annualmente verificato attraverso le Prove INVALSI (avviato in forma sperimentale con il progetto Pilota 1) nelle classi seconde e quinte della scuola primaria e terze della scuola secondaria di primo grado.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 31,6 21,8 Tra 500 e 700 € 31,6 35,8 Tra 700 e 1000 € 22,8 31,3 Più di 1000 € 14 11,1 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:AVIC878003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 %
Riferimento Nazionale %
72,34
72,1
70,5
72,8
27,66
27,9
29,6
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:AVIC878003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % 77,78
78,6
61,6
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:AVIC878003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % 72,41
81,8
78
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:AVIC878003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 %
19,05
27,8
29,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:AVIC878003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % 47,62
49,5
48,3
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 Collegio dei docenti Si 91,2 90,8 90,5 Consiglio di istituto No 24,6 23 18,9 Consigli di classe/interclasse No 50,9 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 3,5 14,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,8 10,7 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 5,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 No 73,7 71,8 Si 61,4 62,3 No 3,5 1,7 Si 33,3 32,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
8,8
8,7
10,6
No
10,5
9,7
10
No
3,5
0,6
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 Collegio dei docenti Si 56,1 60,5 51,3 Consiglio di istituto No 5,3 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 68,4 59,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 10,5 10,1 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,5 3,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,5 14,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 26,3 26,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 Collegio dei docenti No 75,4 63,3 Consiglio di istituto No 0 0,7 Consigli di classe/interclasse No 36,8 33,8 Il Dirigente scolastico No 5,3 10,1 Lo staff del Dirigente No 7 6,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,6 55,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,5 11,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 Collegio dei docenti Si 93 88,9 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 33,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 14 18,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,5 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,3 30,6 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,3 2,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 Collegio dei docenti No 73,7 77,5 77,3 Consiglio di istituto Si 68,4 72,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 1,6 2 Il Dirigente scolastico Si 28,1 25,1 21 Lo staff del Dirigente No 12,3 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,3 7,2 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,1 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 Collegio dei docenti Si 36,8 32,1 24,1 Consiglio di istituto No 68,4 62,6 59,9 Consigli di classe/interclasse No 3,5 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico No 61,4 71,1 72,3 Lo staff del Dirigente Si 19,3 14,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 2,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 Collegio dei docenti No 35,1 36 34 Consiglio di istituto No 3,5 1,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 36,8 37 41,5 Il Dirigente scolastico No 35,1 24,4 22,5 Lo staff del Dirigente Si 22,8 19,1 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,6 39 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,5 17,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:AVIC878003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 Collegio dei docenti Si 96,5 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 0 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7 3,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 38,6 40,3 42,8 Lo staff del Dirigente No 21,1 17,9 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,8 14,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 6,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.a.
33,8
36,6
55,6
1,59
3,4
2,4
2,6
n.d.
33,8
29,8
24,3
n.a.
27
31,9
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:AVIC878003 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AVIC878003 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
18,37
21,7
23,4
40,1
n.d.
12,8
8
8,8
n.d.
33,9
37,3
29,6
81,63
33,6
34,2
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei compiti e delle funzioni avviene a livello collegiale in rispondenza ai bisogni emergenti nel POF e alle disponibilità dichiarate dai singoli docenti. La gestione delle risorse umane è garantita dai criteri di equità e di parità di trattamento, indicati nella Contrattazione d’Istituto e nelle modalità di accesso ai compensi del Fondo d’Istituto(PAA). Dal questionario scuola si rileva che oltre il 75% del personale accede al FIS e che la modalità di distribuzione delle risorse per le Funzioni Strumentali é diffusa. Il dirigente ha sempre operato nell'ottica dell'empowerment. Il DSGA, con cadenza annuale, attribuisce al personale ATA incarichi e attività, tenendo in considerazione le competenze di ciascuno e le esperienze pregresse. Sul sito web sono presenti: Organigramma, Contrattazione integrativa, PAA, URP.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca in una parte del personale il senso di appartenenza(questionario docenti - autoanalisi d'istituto). I collaboratori scolastici assegnati sono insufficienti, è ridotto anche il personale addetto alle pulizie(Lsu), è elevato il numero dei collaboratori scolastici di sesso maschile nella scuola primaria e secondaria.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:AVIC878003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 6
6,42
5,7
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:AVIC878003 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 7642,83
9114,4
8729,91
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:AVIC878003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 46,94
73,73
51,9
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:AVIC878003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % n.d.
16,64
19,71
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:AVIC878003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIC878003 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
22,8
18,5
15,5
0
22,8
16
13,3
0
10,5
10
9,4
1
17,5
23
48,5
0
15,8
23,7
28,4
0
7
8,2
11,6
0
52,6
41,6
36,6
0
33,3
27,5
27,3
0
22,8
20,5
20,6
0
12,3
10,1
14,9
0 0
15,8 12,3
12,9 17,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:AVIC878003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 n.d.
1,7
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:AVIC878003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % 56,92
40,4
45,7
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:AVIC878003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AVIC878003 PROGETTO AREA A RISCHIO
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: AVIC878003
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 47,4 52,3 Basso coinvolgimento 22,8 21 Alto coinvolgimento 29,8 26,7
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’autonomia scolastica ha comportato profonde modifiche Le risorse economiche sono insufficienti per la complessità all’assetto finanziario e contabile della scuola, conformando i dell’istituto. suoi modelli e i suoi strumenti di funzionamento a quelli dello Stato e della Pubblica Amministrazione. L’attività finanziaria delle scuole è regolata dal Programma Annuale che rispecchia i principi di trasparenza, annualità, universalità, integrità, unicità e veridicità. La Gestione delle risorse è interamente condivisa con gli organi collegiali, il loro utilizzo in rispondenza ai bisogni emergenti nel POF. C’è coerenza tra il Pof, il PAA e il programma annuale. Si partecipa dal 2007 ai progetti PON FSE – FESR, Dal 2012 al progetto Area a Rischio. L’IC riceve un modesto contributo volontario dei genitori. La Dirigenza e lo staff, il consiglio di istituto e il collegio ricercano vie alternative per l’acquisizione di risorse finanziarie. L’istituto opera nell’ottica della Trasparenza amministrativa (PTTI). Nel programma annuale vengono indicate tutte le entrate, aggregate per provenienza, nonché gli stanziamenti aggregati per: - spese di funzionamento amministrativo e didattico generale; - spese di personale( per supplenze brevi e saltuarie); - spese di investimento; - singoli progetti da realizzare; - eventuali gestioni economiche; - fondo di riserva. Sono escluse dalla gestione diretta dell’Istituto le spese del personale e quelle derivanti dalla gestione degli edifici (manutenzione ordinaria e straordinaria, arredi, utenze, …).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha definito la missione e le priorità,esse sono esplicitate nel POF;la pianificazione delle scelte didattiche è congruente agli scenari nazionali e comunitari. La missione e le priorità sono comunicate attraverso gli OO.CC.,materiali cartacei e sito www.icatripalda.gov.it (PTTI).I piani operativi per il raggiungimento della missione e delle priorità vengono valutati in termini di esiti e risultati al termine dell’a.s. I progetti e i servizi sono monitorati attraverso il progetto di autoanalisi d’istituto e la valutazione del D.S.. Alcuni servizi sono monitorati da gruppo di cui fa parte anche la componente genitoriale. L’istituzione ha intrapreso dall'anno 2010 un percorso di autovalutazione (progetto Cometa); da quest’ anno scolastico ha utilizzato il questionario Vales. La distribuzione dei compiti e delle funzioni avviene a livello collegiale in rispondenza ai bisogni. La gestione delle risorse umane è garantita dai criteri di equità e di parità di trattamento(Contrattazione d’Istituto) e nelle modalità di accesso ai compensi del FIS(PAA). Dal questionario scuola si rileva che oltre il 75% del personale accede al FIS e che la modalità di distribuzione delle risorse per le Funzioni Strumentali é diffusa; si evince una scelta da parte della scuola equilibrata che ha saputo favorire una competizione positiva tra il personale. Inoltre, si rileva che l’ampiezza dell'offerta dei progetti è inferiore al solo riferimento nazionale. L’IC partecipa dal 2007 ai PON, dal 2012 al progetto Area a Rischio al quale ha dato priorità assoluta in quanto i fondi regionali sono l’unica opportunità per sopperire all'insufficienza delle risorse economiche(Miur, genitori, sponsor). Per gli alunni dell’infanzia si è fatto leva su Convenzioni no-profit utilizzando risorse genitoriali e, con Il progetto Scuola Aperta sul Web, sull'utilizzo del sito che ha costruito un ponte tra l’educazione e il territorio aumentando la trasparenza e diminuendo i costi.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:AVIC878003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 2
1,5
1,8
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:AVIC878003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AVIC878003 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
15,8 5,3
15,3 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
1,8
6,6
15,3
0
5,3
2,9
5,6
0
10,5
17,3
21,1
1
36,8
34,5
46
0
15,8
14,6
16,5
0
0
0,7
2,2
0 0
0 1,8
0,6 6,4
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:AVIC878003 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % 9,26
38,2
39,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:AVIC878003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 18,52
39
42,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:AVIC878003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 0,76
0,4
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’IC vanta una consolidata attività di formazione pregressa anche in ordine ai finanziamenti europei - PON-FSE Obiettivo D. I piani di formazione sono sempre stati coerenti con gli obiettivi dell'istituto e rispondenti alle esigenze individuali (Questionario docenti - autoanalisi d'istituto). I piani hanno prestato particolare attenzione alla progettazione, all'innovazione metodologica –didattica(registro online), alla valutazione e alla sicurezza nei luoghi di lavoro ovviamente in stretta relazione con la missione. L’istituto ha aderito a 2 reti per la formazione sulle seguenti tematiche: Progetto di Ricerca Nazionale “EDUFIBES”, “Priorità strategiche del Sistema di Valutazione per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017”.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi due anni il nostro istituto a causa dell’esiguità dei fondi assegnati e della complessità dell’istituto comprensivo, nato nel 2012, ha avuto difficoltà a promuovere corsi di aggiornamento autonomi. Ne è derivato che un numero ridotto di docenti, individuati in seno al collegio, ha potuto fruire della formazione in rete a cui l’IC ha aderito. Risulta insufficiente la formazione del personale ATA in relazione agli adempimenti per la realizzazione degli obiettivi di trasparenza, legalità ed integrità definiti nel Programma triennale per la Trasparenza e l’Integrità 2014 – 2016
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola accoglie e valorizza le competenze del personale (questionario docenti - Autoanalisi di Istituto). Gli incarichi vengono assegnati in base alle esperienze formative e al curriculum. L’Istituto si avvale delle competenze specifiche per la promozione, realizzazione e partecipazione a progetti significativi. Dal 2007 l’Istituto partecipa ai PON C1. Nel corrente anno, all'interno del Progetto Area a Rischio, sono stati attivati 11 moduli formativi rivolti agli allievi della Scuola Primaria e d Secondaria di 1° grado. Il progetto, intitolato “Senza Frontiere”, ha consentito alla nostra istituzione di raggiungere le priorità individuate ed esplicitate nel POF. E’ stato articolato nei seguenti percorsi: 1.socio-musicale di accoglienza e integrazione sociale 2.giornalismo 3.integrazione sociale e Danza Sportiva 4.legalità 5.grafica pubblicitaria 6.alfabetizzazione e recupero del disagio formativo 7.recupero comportamenti a rischio 8.linguistico - espressivo - Libera Frontiera 9.linguistico - espressivo - Libera mente 10.linguistico - espressivo - Contro il disagio 11.artistico – espressivo -teatrale 12.inserimento sociale - Frontiera Digitale
L’esiguità dei fondi non consente la valorizzazione di tutte le risorse, l’unica opportunità è infatti offerta dai fondi europei e regionali che comunque non prevedono azioni e interventi a favore degli alunni della scuola dell’infanzia.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AVIC878003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIC878003 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
68,4
64,6
53,5
No
52,6
58,5
61,1
No
57,9
52,6
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
59,6 78,9 78,9 82,5 38,6 36,8 87,7 89,5
64,3 64,7 73,4 84,7 32,8 34,8 79,8 84,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,3 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,3 11,7 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,3 21 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,2 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AVIC878003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AVIC878003 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
11
7,7
6,9
0
7,2
7
9,9
0
9,2
6,2
6,6
3 2 4 3 0 0 3 5
6,1 4,8 3,7 6,9 6,7 4,5 8,7 10,9
6,1 3,6 3,7 6,6 4,1 4 6,6 8,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal questionario di autoanalisi è emerso che la quasi totalità La leadership della scuola ruota sostanzialmente attorno alla del personale docente è motivata a lavorare nel nostro istituto, figura del D.S. e dello staff. percepisce un clima di confronto e collaborazione proficua, condivide materiali e strumenti. L’istituto favorisce e promuove il confronto attraverso la partecipazione a gruppi di lavoro , ai consigli di intersezione, interclasse e classe. Solitamente la leadership(staff costituito dai collaboratori e coordinatori del D.S. e dalle docenti con funzione strumentale) accoglie le proposte dei gruppi, predispone materiali, format e strumenti necessari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola vanta una consolidata attività di formazione pregressa anche in ordine ai finanziamenti europei - PON-FSE Obiettivo D. I piani di formazione sono sempre stati coerenti con gli obiettivi dell'istituto e rispondenti alle esigenze individuali (questionario docenti). I piani hanno prestato particolare attenzione alla progettazione, all'innovazione metodologica e didattica, alla valutazione e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’istituto ha aderito a 2 reti per la formazione sulle seguenti tematiche: Progetto di Ricerca Nazionale “EDUFIBES”, “Priorità strategiche del Sistema di Valutazione per gli anni scolastici 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017”. Dal questionario scuola si evince che l’ampiezza dell’offerta di formazione del nostro I.C. è superiore alla media provinciale e regionale mentre la percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione è nettamente al di sotto delle medie di riferimento. Ciò si è verificato perché negli ultimi due anni l’istituto, a causa dell’esiguità dei fondi assegnati e della complessità dell’I.C. nato nel 2012, ha avuto difficoltà a promuovere corsi di aggiornamento autonomi. La scuola si avvale delle competenze specifiche per la promozione, realizzazione e partecipazione a progetti significativi. Dal 2007 l’Istituto partecipa ai PON C1. Nel corrente anno, all'interno del Progetto Area a Rischio, sono stati attivati 11 moduli formativi rivolti agli allievi della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado. Gli incarichi vengono assegnati in base alle esperienze formative e al curriculum. Dal questionario di autoanalisi è emerso che la quasi totalità del personale docente è motivata a lavorare nel nostro istituto, percepisce un clima di confronto e collaborazione proficua, condivide materiali e strumenti, si evince ampia partecipazione a gruppi di lavoro e alta varietà degli argomenti(Questionario Scuola).La leadership della scuola ruota sostanzialmente attorno alla figura del DS e dello staff.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 29,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 64,9 Media partecipazione (3-4 5,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 32,4 54,9
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
10,7
28,7
2
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 85 15 0
Riferimento Regionale % 68,8 24,4 6,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 18,4 Bassa apertura 2,5 1,7 Media apertura 12,5 7,7 Alta apertura 72,5 72,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:AVIC878003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC878003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
42,1 17,5
42,3 11,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
1,8
8,5
18,7
0 0 1
3,5 1,8 21,1
9,1 2,7 18,6
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:AVIC878003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC878003 per motivo) per motivo) 0
0
5,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
5,3
5,8
24
1
63,2
58,7
74,2
1
19,3
9,2
10,1
0
0
8,2
21,1
SNV - Scuola: AVIC878003 prodotto il :29/09/2015 15:04:13
pagina 101
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:AVIC878003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AVIC878003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
22,8 5,3
29,6 12,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
14
19,4
44,3
0
0
8,2
16,7
1
15,8
8,4
9,7
0
1,8
2,6
12
1
36,8
21,8
30,5
0
3,5
2,6
20,2
0 0
1,8 0
2,9 6,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 15,8 13,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 31,6 28,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 35,1 41,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 17,5 14,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1,3 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:AVIC878003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 No 17,5 19,7 No 36,8 42,8 No 12,3 7,9 No 21,1 23,8 No 12,3 16,6 No 45,6 49,4
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
42,1
54,8
57,6
No No Si
45,6 45,6 24,6
44,4 38,7 16,2
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:AVIC878003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di AVIC878003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
78,9
73,4
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto per migliorare pratiche didattiche ed educative ha Manca una programmazione e pianificazione condivisa delle aderito a 2 reti;fruisce dei servizi offerti dal Consorzio dei collaborazioni e delle intese con il territorio e la relativa servizi sociali finalizzati al successo formativo degli alunni formalizzazione. BES e all'inclusione; realizza diversi progetti in collaborazione con il territorio finalizzati all'educazione alla legalità (associazione Libera) e alla cittadinanza (Forze dell’ordine). Significativa la partecipazione al progetto “Staffetta di scrittura creativa” (promosso dalla Bimed) e al progetto “Libro in fiera”(promosso dall'editoria locale). L’istituto interagisce,inoltre, con il territorio attraverso la pubblicazione del giornale scolastico e la collaborazione con le testate locali “Il Sabato” e “Atripaldanews”.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:AVIC878003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AVIC878003 % 64,71
42,1
30,1
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 2,6 Medio - basso livello di 15,4 23,1 partecipazione Medio - alto livello di 65,4 57,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,2 17,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 106
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:AVIC878003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AVIC878003 9,99
15,6
11,4
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: AVIC878003
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,3 6,6 Medio - alto coinvolgimento 75,4 76,3 Alto coinvolgimento 12,3 17,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto conduce regolarmente indagini sulle aspettative e la Resistenze e preconcetti in alcune famiglie. soddisfazione di famiglie e studenti, le “informazioni di ritorno” unitamente ad incontri periodici promuovono la collaborazione dei portatori d'interesse nella definizione del POF. Lo sviluppo e l’implementazione delle relazioni avviene attraverso: -informazioni circa il percorso didattico programmato -trasparenza nelle azioni intraprese -coinvolgimento su obiettivi comuni(POF, Regolamento, Patto di corresponsabilità, didattica orientativa, attenzione ai Bes,servizi mensa e trasporto) -chiarezza ed efficacia nella comunicazione con pubblicazione sul sito di modulistica utile , elenchi libri di testo,registro elettronico,URP,indicazioni per reclami e accesso agli atti - Convenzioni no-profit utilizzando risorse genitoriali(lingua inglese e informatica nell'infanzia,strumento nella primaria ..)
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’istituto per migliorare pratiche didattiche ed educative ha aderito a 2 reti; fruisce dei servizi offerti dal Consorzio dei servizi sociali e realizza diversi progetti in collaborazione con il territorio finalizzati all'educazione alla legalità (associazione Libera) e alla cittadinanza (Forze dell’ordine). Significativa la partecipazione al progetto “Staffetta di scrittura creativa” (promosso dalla Bimed) e al progetto “Libro in fiera”(promosso dall'editoria locale). L’istituto interagisce,inoltre, con il territorio attraverso la pubblicazione del giornale scolastico e la collaborazione con le testate locali “Il Sabato” e “Atripaldanews”. Parallelamente dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa(convenzioni noprofit utilizzando risorse genitoriali:lingua inglese nell'infanzia,strumento nella primaria ..). L’istituto conduce regolarmente indagini sulle aspettative e la soddisfazione di famiglie e studenti, le “informazioni di ritorno” unitamente ad incontri periodici promuovono la collaborazione dei portatori d'interesse nella definizione del POF. Estremamente positivi i dati emersi dal’autoanalisi d’istituto. Dal questionario scuola emergono dati che potrebbero sembrare discordanti tra loro; da un lato si denota una bassa partecipazione a reti di scuole ed una bassa varietà di soggetti con cui la scuola stipula accordi, dall'altro si evince un’alta apertura verso enti o altri soggetti e presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio. L' unica criticità dell’I.C. è che non ha proceduto alla formalizzazione delle intese e delle collaborazioni; è evidente che la scuola è stata ed è un punto di riferimento nel territorio ciò è testimoniato dalla elevata percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto (64,71 superiore alle altre medie di riferimento),dal livello medio - alto di coinvolgimento(questionario scuola).
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Innalzare il voto degli studenti Portare un 20% degli alunni licenziati nell'ambito del licenziati dalla classe con voto processo formativo. 6/7 a quella successiva con voto 8.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Ridurre la variabilità tra le classi.
Rientrare nella media del 10% di varianza tra le classi seconde della scuola primaria.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I dati che il MIUR ci ha inviato per l'anno scolastico 2013/14, rilevano che c'è una discordanza tra i valori del benchmark di riferimento e quelli dell'IC sui licenziati e una varianza tra le classi seconde della scuola primaria pari al 25,7%. Quanto emerso costituisce l'unica criticità evidenziata dalla restituzione dei dati. La scelta delle priorità, pertanto, parte dalla presa d'atto dei punti deboli per essere indirizzata alle seguenti aree: risultati scolastici e risultati nelle prove standardizzate. Facendo leva sui punti forti delle restanti due aree si procederà ad un ulteriore potenziamento delle stesse per la risoluzione delle criticità emerse dal processo di autovalutazione. Il piano di miglioramento sarà caratterizzato da azioni coerenti e graduali da attuare nell'arco del triennio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Garantire omogeneità e condivisione nelle modalità di progettazione e nell’utilizzo di criteri di valutazione
Implementare l’uso di metodologie didattiche innovative a carattere laboratoriale
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Continuita' e orientamento
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Individuare criteri di formazione delle classi prime della scuola primaria che garantiscono equi – eterogeneità
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Individuare le misure necessarie per accompagnare e implementare lo sviluppo effettivo della leadership educativa diffusa
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei traguardi e degli obiettivi prioritari che la scuola si è prefissa dopo aver preso coscienza degli ambiti più deboli propone in concreto le seguenti azioni: a. s. 2015/16 •Istituire forme di tutoraggio (disseminazione interna delle pratiche educative )e costituire gruppi di lavoro finalizzati alla diffusione delle buone pratiche (curricolo per competenze e didattica laboratoriale) •istituire dipartimenti disciplinari verticali per costruire un curricolo verticale per competenze partendo dalle otto competenze chiave, organizzare rubriche valutative con livelli di padronanza per ogni competenza chiave, delineare un format per le unità di apprendimento interdisciplinari e disciplinari centrate sulla competenza, a. s. 2016/17 •sperimentare e monitorare gli strumenti e i format costruiti nell’anno scolastico 2015/16 promuovendo una continua analisi del lavoro svolto (autovalutazione), al fine di individuare i bisogni che via via emergono e cercare di dare ad essi risposta •pianificare prove strutturate intermedie per la primaria, intermedie e finali per la secondaria •ricondurre alle 8 competenze chiave la certificazione della Sc. Infanzia e utilizzarla come strumento di continuità (formazione delle classi prime) a. s. 2017/18 •sperimentare e monitorare gli strumenti e i format costruiti nell’anno scolastico 2016/17 promuovendo una continua analisi del lavoro svolto