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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - AGEE02800T CD
GARIBALDI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
AGEE02800T AGEE02801V VA VB VC AGEE028086 VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) AGEE02800T 0.0 1.3 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto SICILIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) AGEE02800T 0.0 0.5 0.8 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La D. D. “G. Garibaldi” e’ situata nel comune di Raffadali, limitrofo al capoluogo, e dispone di una sede staccata nel Comune di Santa Elisabetta. La popolazione è caratterizzata da una limitata componente di impiegati e una forte componente di addetti al terziario. L’ambiente socio-economico è di relativo benessere. Dai dati Invalsi risulta un background alto.A fronte di una delle più ampie complesse sfide per la scuola, rappresentata dalla presenza e dalla integrazione degli alunni stranieri, la risposta appare quella di apertura e disponibilità che consiste nell'affrontare questa esperienza raccogliendo e valorizzando tutte le potenzialità delle quali è portatrice. Pertanto gli aspetti positivi legati alla presenza di alunni stranieri nella scuola sono i seguenti: • Crescita/arricchimento culturale (conoscenza di tradizioni, usi e costumi di paesi stranieri) • Nuove amicizie • Riduzione dei pregiudizi • Conoscenza di una nuova lingua • Aumento della sensibilità e della solidarietà • Osservare ed acquisire una diversa visione della vita. La presenza di alunni stranieri porta inoltre i bambini ad aprirsi al “diverso” come ulteriore strumento di crescita fondamentale per la formazione, la crescita e la maturazione della persona; attraverso questa esperienza l’alunno si abitua a vivere positivamente la multiculturalità, conoscendo nuovi universi valoriali, modelli di riferimento e nuove forme di organizzazione sociale e di definizione dei ruoli.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli che derivano dal contesto sociale sono principalmente dovuti al fatto che, ad anno scolastico già iniziato, arrivano alunni nuovi, sprovvisti delle conoscenze della lingua italiana e la scuola deve mettere in atto tutte le strategie possibili per favorirne l’inserimento nelle classi, la socializzazione, l’apprendimento della lingua italiana e l’acquisizione delle conoscenze di base. Un altro vincolo è costituito dalla mancanza di strutture adeguate, ad esempio un laboratorio linguistico dove poter raccogliere gli alunni anche in orario curricolare e l’assenza di mediatori linguistici. Oltre agli alunni che arrivano in Italia in corso d’anno sempre maggiore è il numero di alunni nati in Italia da genitori stranieri che, faticano nell'adeguare l’esposizione orale alle varie situazioni e, soprattutto, ad utilizzare proficuamente la lingua nelle attività di studio. Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni che necessitano di inclusione sono in via di definizione e ci sono aspetti che devono essere migliorati; la scuola ha effettuato un’analisi dei loro bisogni formativi e mantiene la comunicazione con le famiglie. Da parte di quest’ultime però non sempre la partecipazione e la condivisione degli obiettivi è costante. La differenziazione dei percorsi didattici è piuttosto strutturata a livello di scuola ma non si riesce a trovare continuità con le famiglie, anche a causa della provenienza socio-economica e culturale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’Istituto opera in un territorio caratterizzato da notevoli squilibri nella distribuzione della ricchezza, dalla carenza di adeguati servizi sociali, da un elevato grado di disoccupazione derivante dall’incapacità del tessuto produttivo esistente di assorbire forza-lavoro giovanile. L’utenza della scuola comprende bambini di estrazione sociale medio-bassa. La scuola cerca di attivare tutte le risorse del territorio. Importanti sono le collaborazioni con gli Enti Locali che intervengono attivamente sulla qualità della scuola, apportando con il loro contributo miglioramenti sia strumentali che operativi come il Comune per quanto riguarda il sostegno alla progettualità con l’assegnazione di assistenti per alunni disabili e in situazioni di disagio. Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria dell'edificio scolastico il Comune eroga un contributo per anno finanziario, inoltre assicura: l’assistenza scolastica in materia di mensa, il Servizio di refezione scolastica, aiuta le famiglie nella tariffa differenziata in relazione alle diverse soglie ISSE, a carico degli utenti, offre un servizio di integrazione scolastica e sul territorio di Santa Elisabetta è attivo il servizio di trasporto rivolto a tutti gli alunni. E' garantito anche l’accesso alle associazioni presenti nel territorio, che ne fanno richiesta, allo scopo di favorire lo sviluppo di attività educative, sportive, culturali, sociali e civili, a favore di tutta la popolazione.
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La scuola, situata in due comuni decentrati rispetto al capoluogo e alle sue risorse culturali, presenta il vincolo di essere collocata in un contesto locale relativamente piccolo e poco connotato a livello identitario, dove mancano le opportunità di approfondire le peculiarità e le risorse della cultura locale. Poche le opportunità offerte dal territorio: mancano accordi formali e canali informali e volontari. Mancano forti proposte educativo-formative rivolte alle scuole al fine di arrivare ad una prassi di lettura integrata dei bisogni del territorio e di elaborazione e costruzione di un’offerta condivisa di iniziative finalizzate a promuovere e migliorare il sistema formativo scolastico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:AGEE02800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
11.230,00
26.846,00
3.171.715,00
38.169,00
0,00
3.247.960,00
Gestiti dalla scuola
76.212,00
154.109,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
230.321,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
6.992,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.992,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
15.267,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
15.267,00
COMUNE
11.873,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
11.873,00
REGIONE
12.349,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
12.349,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
174.785,00
174.785,00
10.042,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
10.042,00
UE ALTRI PRIVATI
Istituto:AGEE02800T Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
0,7
85,5
1,0
0,0
87,6
STATO
Gestiti dalla scuola
2,0
4,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
6,2
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
UE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
4,7
4,7
ALTRI PRIVATI
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
51,8
36,8
23,4
41,1
51,1
55,3
7,1
12,1
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,3 Parziale adeguamento 92,9 81,0 Totale adeguamento 7,1 18,6
Situazione della scuola: AGEE02800T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura dell’edificio scolastico della sede centrale di Raffadali, risale agli anni sessanta. L’ambiente in cui si sviluppa l’apprendimento, in altre parole gli spazi, le aule, i laboratori, i corridoi, la forma materiale dell’edificio, i colori delle pareti, la qualità dell’illuminazione, gli arredi, il contesto in cui è collocato, sono adeguati. Strategiche alcune scelte per far utilizzare al meglio gli acquisti relativi alle TIC, come la distribuzione delle LIM in ogni classe della suola primaria poiché la tecnologia ha assunto un rilievo sempre più decisivo anche nella scuola per acquisire, trattare, selezionare, organizzare le conoscenze e per rinnovare la didattica coinvolgendo maggiormente gli alunni attraverso linguaggi che in genere sono a loro ben noti. Attualmente tutte e due i plessi sono dotati di un laboratorio di informatica. Nei plessi sono presenti computer ad uso esclusivo degli insegnanti ed altri utilizzati dagli alunni. L’istituto si caratterizza per una dotazione informatica sicuramente superiore alla media provinciale, frutto di investimenti di lungo periodo che nascono da un’attenzione particolare all'innovazione della didattica, innovazione che deve necessariamente passare da un potenziamento delle nuove tecnologie. L’area della multimedialità e delle nuove tecnologie riveste un ruolo importante nell'ambito della progettualità dell’istituto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Poca disponibilità, da parte dell’amministrazione locale, riguardo la necessità di rinnovare gli edifici scolastici, per esempio, la necessità di lavori per l’adeguamento alla normativa sulla sicurezza. Centrale è il limite che la struttura della scuola pone nei confronti del potenziamento e lo sviluppo dei laboratori. In particolare è necessario operare su due fronti: potenziare i laboratori di base per favorire l’integrazione delle competenze trasversali; potenziare i laboratori specialistici di produzione. Pochissimi sono gli spazi specifici che permettono lo scambio e la socializzazione tra gli alunni al di fuori dell’attività di apprendimento e cioè spazi dedicati agli aspetti ricreativi, attrezzati per la socializzazione, lo studio, il relax e il potenziamento della creatività. Inesistente lo spazio per gli insegnanti che non sia solo la classica aula dei docenti. È necessario uno spazio che rafforzi l’identità professionale del docente, che lo faccia stare bene e che lo invogli a passare più tempo a scuola. La gestione dei laboratori di informatica presenta problemi non facilmente risolvibili: strumentazione carente e insufficiente a causa dei locali piccoli, difficoltà a risolvere i problemi tecnici, innovazione rapida delle tecnologie, carenze di fondi per sostituire le macchine. Infine il sito web della scuola progressivamente dovrà diventare di grande supporto alla gestione didattica.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:AGEE02800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE AGEE02800T 66 100,0 0,0 100,0 - Benchmark* AGRIGENTO 6.153 91,5 575 8,5 100,0 SICILIA 66.368 89,6 7.666 10,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:AGEE02800T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° AGEE02800T
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
16
24,2
55+ %
N°
30
45,5
Totale %
TOTALE
20
30,3
100,0
- Benchmark* AGRIGENTO
58
0,9
1.052
17,1
2.467
40,1
2.576
41,9
100,0
SICILIA
651
1,0
11.492
17,3
27.775
41,8
26.450
39,9
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:AGEE02800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE AGEE02800T 17,6 82,4 100,0
Istituto:AGEE02800T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE AGEE02800T 22,4 77,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
AGEE02800T - Benchmark* AGRIGENTO SICILIA ITALIA
Istituto:AGEE02800T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,7 10 16,7 10 16,7 815 8.109 80.068
15,0 13,9 21,1
1.686 16.170 99.999
31,1 27,7 26,3
1.038 11.098 99.999
19,2 19,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 36
60,0
1.877 23.077 99.999
34,7 39,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
AGRIGENT O SICILIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
82
97,6
1
1,2
-
0,0
-
0,0
1
1,2
812 7.359
92,0 84,4
11 126
1,2 1,4
21 1.143
2,4 13,1
6 43
0,7 0,5
33 49
3,7 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,4 5,2 17,9 24,8 5,4 3,4 71,4 66,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,2 20,1 26,8 41,2 16,1 9 33,9 29,7
Situazione della scuola: AGEE02800T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione delle risorse professionali è indispensabile e funzionale alla realizzazione delle finalità istituzionali della scuola e alla realizzazione della progettazione e degli interventi formativi. Il piano di sviluppo delle risorse professionali riveste pertanto un ruolo strategico per la scuola. La scuola si avvale di un organico (personale docente e non docente) che viene annualmente assegnato in base alle esigenze determinate dal numero delle classi funzionanti nelle due sedi delle Scuole dell’Infanzia e della Scuola Primaria. Nella scuola son presenti 70 docenti a tempo indeterminato così distribuiti: 18 Scuola infanzia,52 scuola primaria. Il rapporto alunni/insegnanti è allineato con la media provinciale. Il numero di anni di permanenza del Dirigente Scolastico, precisamente otto, del D.S.G.A. (tre anni) hanno permesso di facilitare la “conoscenza interna” di persone, fatti, strutture organizzative, di ridurre alcuni “rallentamenti fisiologici” dovuti precedentemente alle annuali riorganizzazioni e di accelerare i tempi di intervento nei momenti di emergenza. Data l’elevata stabilità dei docenti che sono quasi tutti del luogo, la scuola garantisce continuità educativo-didattica . Circa l'80% dei docenti ha una età media tra i 40 e i 55 anni. Pochi i docenti con la laurea. Le competenze linguistiche ed informatiche sono in via di sviluppo ed alcuni docenti hanno competenze artistico/teatrale/musicale, valorizzate per realizzare progetti comuni.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Notevole importanza riveste l’ambito organizzativo e in particolare la trasformazione degli ambienti di apprendimento. La scuola sta infatti evolvendo verso un centro di apprendimento aperto che trascende i tempi e gli spazi della formazione così come li abbiamo conosciuti fino ad oggi, ma data l’età piuttosto alta della maggior parte dei docenti è abbastanza forte la resistenza al cambiamento specialmente per quanto riguarda l’aspetto metodologico/didattico. Un vincolo abbastanza significativo viene dall’appartenenza dei docenti al luogo di lavoro, questo genera non poche difficoltà al momento dell’iscrizione dei bambini a scuola, infatti i genitori desidererebbero scegliere l’insegnante che è più congeniale alla loro idea di docente, perchè lo conoscono o perché gli attribuiscono qualità professionali eccellenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AGEE02800T
% classe 1 75
98,7
classe 2
% classe 2 84
98,8
classe 3
% classe 3 67
100,0
classe 4
% classe 4 81
98,8
classe 5
% classe 5 68
98,6
- Benchmark* AGRIGENTO SICILIA Italia
4.091
96,8
4.246
97,1
4.406
96,8
4.435
96,9
4.309
96,3
47.340
96,3
49.213
97,1
49.249
97,3
50.371
97,4
50.005
97,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AGEE02800T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
AGRIGENTO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,1
SICILIA
-
0,4
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AGEE02800T
% classe 1
classe 2
1
1,3
% classe 2
classe 3
2
2,4
% classe 3
classe 4
1
1,5
% classe 4
classe 5
1
1,2
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* AGRIGENTO SICILIA Italia
106
2,6
76
1,8
68
1,5
64
1,4
36
0,8
1.861
3,9
1.375
2,8
1.296
2,6
1.185
2,3
857
1,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 AGEE02800T
% classe 1
classe 2
7
10,1
% classe 2
classe 3
5
6,2
% classe 3
classe 4
5
8,1
% classe 4
classe 5
5
6,5
% classe 5 5
7,8
- Benchmark* AGRIGENTO SICILIA Italia
203
5,0
126
3,0
115
2,6
99
2,2
80
1,8
2.576
5,5
1.786
3,7
1.682
3,4
1.509
3,0
1.169
2,3
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli scrutini della primaria dimostrano il successo Attivare pratiche di accoglienza e cura degli alunni più deboli e scolastico in quanto la quasi totalità degli alunni è ammessa alla percorsi innovativi per le eccellenze. classe successiva. La scuola assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche a coloro che presentano situazioni di svantaggio sia sul piano degli apprendimenti, sia sul piano socio-culturale familiare. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti degli scrutini della primaria dimostrano il successo scolastico in quanto la quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva. La scuola assicura il raggiungimento dei traguardi formativi anche a coloro che presentano situazioni di svantaggio sia sul piano degli apprendimenti, sia sul piano socio-culturale familiare.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: AGEE02800T - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sicilia
Sud e Isole 56,5
2-Scuola primaria - Classi seconde
74,7
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sicilia
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
62,2
74,6 75,5
13,6
62,4
6,3
AGEE02801V II B
71,7
9,8
66,7
10,6
AGEE02801V II C
76,9
15,0
78,5
22,4
16,2
17,2
-39,2
AGEE028086 - II B
72,3
10,4
68,2
12,0
61,0
56,7 -4,1
n/a
62,9
61,2 63,3
-2,0
58,2 36,5
-24,8
54,9
-7,6
AGEE02801V VB
64,6
3,5
57,4
-5,1
AGEE02801V VC
64,0
2,7
75,5
13,0
n/a
n/a
59,0
n/a
AGEE02801V
n/a
n/a
n/a
AGEE02801V VA
n/a
n/a
n/a
n/a
78,1
56,8
n/a
n/a
74,9
56,7
47,0
n/a
AGEE028086
53,9
n/a
n/a
AGEE028086 - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
68,8
3,7
AGEE02801V
n/a
n/a
ITALIA
AGEE02801V II A
n/a
n/a
Sud e Isole 51,4
10,3 n/a
Punteggio medio
n/a
54,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
AGEE028086
52,5
AGEE028086 VA
n/a
54,1
-7,2
58,5
-4,1
AGEE028086 VB
51,7
-9,6
52,9
-9,7
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AGEE02801V II A
2
2
2
0
14
5
3
1
1
10
AGEE02801V II B
0
2
3
7
8
1
2
3
2
11
AGEE02801V II C
0
2
1
4
10
0
1
0
2
14
AGEE028086 - II A
0
0
2
2
7
10
0
0
0
0
AGEE028086 - II B
1
0
3
4
6
0
1
3
1
9
% studenti Livello 1 AGEE02800T
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,7
7,3
13,4
20,7
54,9
20,0
8,8
8,8
7,5
55,0
Sicilia
31,4
14,7
13,5
15,6
24,9
31,5
23,1
11,0
13,9
20,4
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
AGEE02801V VA
10
0
0
0
0
0
9
1
0
0
AGEE02801V VB
0
5
7
7
0
0
12
7
0
0
AGEE02801V VC
5
3
1
0
8
1
1
2
4
8
AGEE028086 VA
1
2
2
0
0
1
1
3
0
0
AGEE028086 VB
1
8
1
0
0
1
9
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
AGEE02800T
27,9
29,5
18,0
11,5
13,1
5,0
53,3
21,7
6,7
13,3
Sicilia
37,2
19,8
13,7
15,0
14,4
33,8
22,1
17,8
12,8
13,6
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AGEE02800T 3,6 96,4 55,5 44,5 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico AGEE02800T 36,8 63,2 57,6 42,4 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda i livelli di apprendimento, rilevati con i test INVALSI nelle classi seconde e quinte della Scuola Primaria, i valori riscontrati testimoniano una situazione più positiva rispetto alle medie provinciali sia per l’italiano che per la matematica. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico-culturale simile ed è superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica è inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. Il cheating interessa alcune classi in modo significativo ed è a livelli di attenzione (sopra il 10%). La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi e’ superiore rispetto a scuole con background socioculturale simile. La varianza tra le classi in italiano e matematica non e’ stata approfonditamente analizzata, ed e’ stata motivata con la presenza di alunni particolarmente difficili da gestire, pertanto tale dato viene percepito come un’eccezione in un andamento della scuola generalmente positivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove Invalsi e’ superiore o nella media rispetto a scuole con background socio-culturale simile. Per quanto riguarda la varianza tra le classi in italiano e matematica e’ stata comunque avviata una riflessione in Collegio Docenti con la decisione di introdurre una prova strutturata, al fine di monitorare l’auspicabile miglioramento. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 e’ inferiore alla media nazionale. Si rilevano dati inferiori alle medie per quanto riguarda i trasferimenti e gli abbandoni di studenti, mentre gli ammessi all'anno successivo sono superiori alle medie.
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli alunni è molto positivo poiché all'interno della scuola si vive un clima improntato al rispetto e alla valorizzazione delle diversità, nella prospettiva del riconoscimento delle caratteristiche multiculturali e multietniche della nostra società e non piuttosto in un’ottica di progressiva assimilazione e omologazione. Il collegio dei docenti definisce modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento. Detti criteri e modalità fanno parte integrante del Piano dell'offerta formativa. La scuola adotta criteri di valutazione comuni anche per l’assegnazione del voto di comportamento. La valutazione del comportamento ha infatti una importante valenza formativa considerando atteggiamenti, correttezza e coerenza nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento dei doveri e modalità di partecipazione alla vita della scuola. Pertanto, nella formulazione delle valutazioni si evita di ricorrere a medie aritmetiche valorizzando in via preminente l’impegno dell’alunno ed il suo percorso complessivo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il sostegno fornito dalle Istituzioni alle scuole è inadeguato, non tanto in termini di risorse finanziarie, quanto piuttosto in termini di sostegno metodologico alla costruzione di percorsi di educazione alla cittadinanza. A questo si accompagna una formazione iniziale degli insegnanti in funzione dell’educazione alla cittadinanza un po’ inadeguata. Esiste, inoltre, il problema della costruzione da parte degli insegnanti di competenze di tipo metodologico e di tipo comunicativo necessarie per la costruzione di contesti didattici aperti, interattivi, centrati sul dialogo e sulla discussione. Un altro elemento di debolezza è rappresentato dalla mancanza di attività di monitoraggio e di valutazione delle politiche e delle pratiche di educazione alla cittadinanza. Ne deriva l’impossibilità da parte della scuola di riflettere in modo documentato sulle esperienze condotte al fine di capire se e in quale misura esse siano effettivamente andate nella direzione voluta e dichiarata a livello di principi. La valutazione delle competenze costituisce un tema/problema rispetto al quale molte domande sono aperte e rispetto al quale è necessario un lavoro in primo luogo dagli insegnanti all'interno della scuola. In questa prospettiva, la valutazione delle competenze di cittadinanza può avere una ricaduta di carattere più ampio sulle strategie e sulle pratiche valutative della scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze chiave in quanto tali sono competenze di cittadinanza, nel senso che si configurano come competenze fondamentali per tutti gli alunni, senza le quali è difficile ipotizzare un inserimento attivo sia a scuola che nella vita sociale, né tanto meno una partecipazione attiva alla vita democratica. In questa prospettiva, i Consigli di interclasse rilevano le competenze chiave di cittadinanza, ma anche le promuovono, le incrementano, le consolidano. Il percorso formativo proposto dalla scuola non consiste solo nell'acquisizione di maggiori contenuti di conoscenza, ma anche e soprattutto nel riconoscere e gestire le caratteristiche della situazione di apprendimento, le difficoltà che determinati compiti comportano e le strategie che sono richieste per affrontarle. Dal punto di vista organizzativo si pone molta attenzione nel costruire contesti non soltanto di classe, ma anche di scuola che impegnino gli alunni a confrontarsi con punti di vista differenziati, a negoziare la soluzione di conflitti, a collaborare con gli altri in vista di scopi comuni. L’osservazione dei comportamenti degli alunni e l’attenzione agli aspetti affettivi e motivazionali è diffusa, soprattutto a livello di scuola dell’infanzia. Così come una certa attenzione ai processi di tipo meta-cognitivo. Quello che manca ancora è la saldatura tra questi diversi aspetti della valutazione in una prospettiva unitaria; siamo in cammino.
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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli alunni nel percorso successivo di studio sono molto buoni e non si verificano casi di abbandono. Le funzioni strumentali della scuola verificano puntualmente i risultati degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado. Un forte impulso al successo scolastico dei nostri alunni riteniamo sia dato dalle attività extra-curriculari programmate, che sono state implementate attraverso una molteplicità di percorsi di insegnamento/apprendimento: progetti PON, Corsi di recupero, Progetti d’Istituto, progetti Comenius, Certificazioni linguistiche, Scambi culturali e Visite Didattiche e d’Istruzione, Manifestazioni culturali. I progetti hanno avuto un’ampia ricaduta sulle attività curricolari perché hanno significato, per le attività formative della nostra scuola, un arricchimento degli obiettivi, dei contenuti, delle metodologie, degli strumenti, anche al fine di valorizzare la cultura nei suoi molteplici aspetti sociali, scientifico-ambientali, linguistici, storico-letterari e artistico - espressivo. Le finalità conseguite risultano essere pienamente congruenti con le finalità del nostro POF, con particolare riferimento ai percorsi di innovazione metodologico – didattica. I progetti hanno consentito, altresì, di potenziare gli aspetti laboratoriali della didattica e la ristrutturazione di gruppi di alunni sia di classi parallele, sia di classi verticali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sezione staccata di Santa Elisabetta gli esiti degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono piuttosto buoni, solo qualche alunno incontra difficoltà di apprendimento specialmente in matematica e la scuola si sta interrogando circa le risposte da dare per garantire agli alunni il raggiungimento di migliori livelli si preparazione. Una motivazione importante, a nostro parere, è la mancanza di progetti in orario extracurricolare a causa della riluttanza da parte dei genitori a portare nelle ore pomeridiane i bambini a scuola, poiché il tempo scuola è già di quaranta ore settimanali. Si sta lavorando in questo versante, poiché riteniamo che la creazione di gruppi con minor numero di allievi garantisca un approccio didattico più personalizzato e consenta a tutti il giusto livello di esercitazione collettiva ma anche individualizzata. Anche i corsi di recupero vengono attivati compatibilmente con le risorse disponibili ma poiché queste ultime non sono mai troppe questo è un limite per la loro attivazione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riconosce la priorità di garantire il successo scolastico per tutti gli alunni, assumendo tutte le iniziative necessarie a combattere i fenomeni della dispersione scolastica e dell'abbandono. Per raggiungere gli obiettivi previsti, la scuola programma e realizza l'azione formativa del primo anno con modalità organizzative e didattiche volte a: diagnosticare le competenze acquisite, verificare le attitudini individuali al fine rafforzarle, motivare tutti gli allievi attraverso apposite iniziative formative, i tempi e i modi del recupero. La progettazione delle attività relative al recupero è definita, discussa e deliberata dal Collegio dei Docenti ed è parte integrante ed essenziale delle azioni educative che la nostra scuola mette in atto per facilitare il pieno raggiungimento degli obiettivi formativi e disciplinari di tutti gli allievi. Ogni Consiglio di interclasse è la sede in cui le eventuali carenze degli allievi e la natura delle stesse sono tempestivamente rilevate ed è il contesto in cui si progettano, a seconda delle diverse fasi dell'anno scolastico, gli interventi individuali mirati al recupero delle insufficienze riscontrate. La collegialità dei docenti, all'interno del Consiglio di interclasse, permette la dettagliata e precoce individuazione delle lacune e la conseguente progettazione delle azioni necessarie per superarle. In tal modo ogni Consiglio di interclasse, già a partire dalla prima fase dell'anno scolastico, individua le discipline o le aree disciplinari in cui si concentrano il maggior numero di insufficienze. Per gli alunni che hanno mostrato carenze di base di un certo rilievo, sono state operate azioni di stimolo e previsti interventi di recupero personalizzato. Per i seguenti alunni sono stati proposti obiettivi semplificati o differenziati.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,5 7,2 Medio - basso grado di 3,6 4,7 presenza Medio - alto grado di presenza 20 21 Alto grado di presenza 70,9 67,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:AGEE02800T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGEE02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,5
92,3
89,3
Si
94,5
91,8
89
Si
90,9
88,6
85
Si
89,1
87
83,4
Si
89,1
85,3
81,3
Si
80
76,5
57,9
Si
83,6
87,6
80,7
Si
30,9
29,1
29,3
No
5,5
10,5
12,1
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola, come ogni anno, ha elaborato il curricolo di scuola tenendo conto delle buone pratiche realizzate negli anni passati e di quanto contenuto nei seguenti documenti legislativi: “Indicazioni per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione” del 2012, Raccomandazioni del Consiglio d’Europa in cui si stabiliscono “le competenze chiave per l’apprendimento permanente”. Le competenze chiave per la cittadinanza, in particolare, riguardano il pieno sviluppo della persona umana in relazione a tre ambiti: LA CONOSCENZA DEL SE’, LA COSTRUZIONE DI CORRETTE E SIGNIFICATIVE RELAZIONI CON L’ALTRO,UNA POSITIVA INTERAZIONE CON LA REALTÀ’ NATURALE E SOCIALE. I campi di esperienza per la Scuola dell’Infanzia e le discipline per la Scuola Primaria rappresentano le fondamenta sulle quali costruire i percorsi di apprendimento orientati all'acquisizione delle suddette competenze. I traguardi sono scanditi in terza primaria e in quinta primaria e al termine della Scuola dell’infanzia e finalizzano l’azione didattica allo sviluppo integrale dell’alunno, individuano anche dimensioni della formazione personale trasversali ai saperi disciplinari. Particolare attenzione è posta alla definizione delle competenze e apprendimenti di continuità, negli snodi formativi di passaggio fra Infanzia e Primaria. Il curricolo viene annualmente aggiornato dai consigli di interclasse anche sulla base degli esiti delle verifiche proposte agli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Ancora da ottimizzare la verticalizzazione dell’extracurricolare nei due livelli di scuola. Deve essere completato il quadro delle competenze in uscita per ogni anno della scuola primaria. Sono in via di completamento i descrittori di valutazione per singola disciplina.
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Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 5,6 Medio - basso grado di 20 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,4 34,5 Alto grado di presenza 43,6 40,5 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:AGEE02800T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGEE02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,7
86,9
81,4
Si
60
66,4
71,2
Si
94,5
91,1
86,4
Si
74,5
66
64,1
Si
61,8
56,6
57,4
Si
96,4
90,2
82,3
Si
69,1
65,8
58,6
Si
52,7
51,7
42,2
No
7,3
9,3
8,9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa per classi parallele e per ambiti disciplinari .L’assunto emergente nella nostra scuola relativamente alla progettazione didattica è quello secondo cui ogni modello pedagogico-didattico prefigurato deve essere considerato “provvisorio”, in quanto ridefinibile e storicizzabile sulla base della quotidianità, per cui, in definitiva, è l’allievo stesso che diventa soggetto di progettualità attraverso la domanda che pone. La contestualizzazione delle proposte educativodidattiche e le esperienze di apprendimento e di formazione realizzate sono conseguenza coerente di scelte e decisioni responsabili, che nascono tenendo conto di variabili di tipo psico-sociologico, ambientale e didattico. La progettazione curricolare viene intesa come contestualizzazione e concretizzazione delle Indicazioni Nazionali tenendo conto delle esigenze educative e di apprendimento degli alunni e della domanda formativa posta dalla comunità sociale.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica periodica, pur condivisa da tutti i docenti, non e’ ancora uniformata in modelli comuni. L’utilizzo di modalità’ didattiche differenziate e’ accettabile, ma andrebbe migliorato attraverso l’estensione di pratiche condivise. Da migliorare anche l’organizzazione flessibile di spazi e tempi.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,4 24,3
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
16,4
13,7
18,9
67,3
62
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 45,5 44,8 Prove svolte in 1 o 2 9,1 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,5 46,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,2 40,5
Riferimento Nazionale % 36,9
10,9
9,1
15,6
50,9
50,4
47,5
Situazione della scuola: AGEE02800T
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel tracciare il profilo individuale dell’alunno i docenti non tengono conto solo della sommatoria dei risultati di prove oggettive o tradizionali, ma anche della realtà individuale, familiare ed ambientale, scolastica ed extrascolastica, delle attitudini, delle potenzialità, delle capacità personali che devono essere riconosciute e valorizzate, dei progressi di apprendimento, di relazione, di responsabilizzazione rispetto alla situazione di partenza. L’accertamento (verifica) degli apprendimenti disciplinari si effettua mediante prove di varia tipologia (scritte, orali, pratiche) che devono rispondere ai seguenti criteri condivisi e approvati dal Collegio dei Docenti: a. adeguata distribuzione delle prove nel corso dell’anno, sia in itinere che sommative; b. coerenza della tipologia e del livello delle prove con la relativa unità di apprendimento effettivamente svolta in classe; c. proposta di prove graduate e/o individualizzate per consentire a tutti gli alunni il raggiungimento degli obiettivi. La valutazione delle verifiche non si traduce automaticamente nella valutazione sommativa di fine periodo (fine quadrimestre/anno) ma concorrono ad essa anche le osservazioni sistematiche riferite alla partecipazione alle attività della classe, ai tempi di attenzione, di concentrazione e al grado di interesse.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri comuni di valutazione sono esplicitati in un documento elaborato precedentemente e reso pubblico, ma non sono stati definiti in modo approfondito e la scuola ha in programma di arricchire tali definizioni con chiari descrittori, riprendendo così il lavoro comune sulla valutazione, nella prospettiva di raccordare le attivita’ di programmazione e quelle di verifica alla luce del curricolo verticale disegnato. Vengono utilizzate alcune prove standardizzate comuni per la valutazione, soprattutto in ingresso e in uscita, ma sarebbe utile incrementare i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione poiché si evince una certa discordanza tra la valutazione espressa numericamente e la valutazione delle competenze difficilmente quantizzabili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 38
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Da qualche anno la scuola ha cominciato ad elaborare un curricolo verticale sentendo la necessita’ di coordinare la progettazione tra i due gradi di scuola e di elaborare un linguaggio comune. Il lavoro si e’ perfezionato nel confronto con le “Indicazioni per il curricolo della scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione” del 2012. La riflessione interna ha coinvolto l’intera comunita’ professionale con gruppi di lavoro trasversali e per area tematica, e con il coinvolgimento dei docenti della scuola dell’infanzia; importante il ruolo della F.S. di “Sostegno alla didattica”. Si coglie lo sforzo positivo di aver riunito in una dimensione unificata le varie proposte di ampliamento dell’offerta formativa, per restituire senso all’intera progettazione, che risulta essere buona in generale e nelle diverse attivita’. I genitori e gli alunni interpellati hanno espresso prevalentemente pareri molto positivi in merito all’ampliamento dell’offerta formativa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. L’utilizzo di modalità didattiche differenziate è nella media. La scuola promuove attivamente l’utilizzo di modalità didattiche che stimolano la partecipazione degli alunni e l’uso dei laboratori. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, interrogazioni…). L’utilizzo di prove strutturate comuni è sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli alunni. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli alunni. I risultati della valutazione degli alunni sono usati per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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pagina 39
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi Situazione della scuola: AGEE02800T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 74,5 79,3 Orario ridotto 1,8 4,7 Orario flessibile 23,6 15,9 Orario standard
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 40
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:AGEE02800T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AGEE02800T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
74,5
79,0
52,4
No
32,7
41,5
62,4
No
0,0
2,1
1,6
No
5,5
11,6
13,9
No
12,7
10,2
10,4
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 41
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:AGEE02800T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la AGEE02800T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
63,6
56,9
38,3
Si
85,5
81,8
89,8
No
0
1,9
1,9
Si
10,9
8,6
8,5
No
0
1,1
1,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione della didattica e dell’ambiente di apprendimento della scuola risponde ai seguenti criteri orientativi: valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni, per un apprendimento significativo; attuare interventi che tengono conto della diversità di livelli culturali, di stili di apprendimento, di inclinazioni e interessi personali, di condizioni socio-affettive, di provenienza etnica e culturale; favorire un apprendimento attivo che ricostruisca le conoscenze; promuovere la dimensione collaborativa e sociale dell’apprendimento, attraverso la valorizzazione del lavoro per gruppi, l’interazione socio-cognitiva in classe, il confronto e la discussione a partire da problemi, progetti da realizzare; promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, di valorizzare i propri punti di forza, di sviluppare strategie per organizzare al meglio la propria attività di studio; realizzare percorsi in forma di laboratorio per favorire l’operatività, il dialogo e la riflessione su quello che si fa, un atteggiamento attivo e progettuale nei confronti dell’apprendimento; sviluppare l’educazione alla convivenza, al senso della comunità scolastica, alla solidarietà, bene comune, attraverso esperienze di cooperazione legate a progetti educativo didattici; porre attenzione ai diversi linguaggi e media, anche in relazione all'integrazione delle diversità, per favorire la motivazione e un apprendimento efficace e adeguato agli stili cognitivi degli alunni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli spazi laboratoriali non sono in numero sufficiente a soddisfare le esigenze della scuola. A questo proposito si utilizzano le aule scolastiche che, al bisogno si trasformano in laboratori. Le attività laboratoriali nel tempo scuola normale si riducono notevolmente
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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“Le modalità didattiche” la nostra scuola le vive con una serie di attenzioni,di tecniche di clima del gruppo e di classe,idonee a rendere consapevole ogni singolo bambino nel suo impegno di studio e di apprendimento per cui adotta un “modello di progettazione” di attività legate fortemente all'esperienza e improntate alla personalizzazione attraverso: l’insegnamento basato sui problemi, l’ apprendimento cooperativo,la ricercaazione partecipativa, la creazione di ambienti di apprendimento capaci di realizzare un apprendimento significativo, la didattica laboratoriale prevalente. Inoltre viene utilizzata, in larga misura, la lavagna interattiva multimediale, in quanto riteniamo che rappresenti una nuova possibilità per reinventare il processo di insegnamento/apprendimento e il ruolo del docente in esso. L’uso di una didattica basata sulla LIM va nella direzione della personalizzazione degli apprendimenti in quanto facilita l’utilizzazione, contemporaneamente, di immagini, video e animazioni, a supporto della spiegazione del docente, favorisce gli apprendimenti di quanti utilizzano stili diversi. Questo richiede agli insegnanti una forte flessibilità e anche il «rimettersi in gioco», adattando continuamente il proprio modo di insegnare per stare al passo con i tempi e le esigenze degli alunni. Per questo è necessario applicare metodologie valide ed efficaci nel promuovere da una parte l’apprendimento degli alunni e, dall'altra, il loro benessere emotivo-motivazionale.
Subarea: Dimensione relazionale
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Una parte dei docenti utilizza la LIM, altri utilizzano la ‘peer education’ per gestire le dinamiche relazionali e altri ancora utilizzano la mediazione nella risoluzione dei conflitti, dimostrando di ricercare, con diverse metodologie attive, la costruzione di relazioni positive nelle classi. Sarebbe utile estendere tali pratiche a tutti i docenti e rafforzare in questo modo anche la collaborazione tra gli adulti per incentivare e diffondere al massimo un clima di rispetto e ascolto reciproco.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:AGEE02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 57,5 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 25,8 41,9 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 52,4 41,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:AGEE02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % 100 n.d. n.d. 58,3 n.d. 53,1 n.d. 50,1
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:AGEE02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,2 45,9 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,9 35,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 25,6 28,5 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:AGEE02800T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,2 50,4 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,6 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,2 34,9 34,2
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Convivere e gestire relazioni complesse con persone che non si Il ruolo dei genitori nella gestione dei conflitti tra pari non sono scelte è un compito non facile, soprattutto per i bambini, in sempre è in sintonia con la scuola. particolare in occasione del cambio di scuola con l’ingresso nelle classi 1°. Gli interventi messi in atto dalla scuola sono orientati al raggiungimento dei seguenti obiettivi: educare alla conoscenza di sé, delle proprie emozioni, dei propri bisogni e delle proprie aspettative; migliorare le competenze nella percezione ed espressione di sé e nell'ascolto dell’altro; promuovere la capacità di riconoscere le diverse tipologie di relazioni; incrementare la capacità di stabilire positivi rapporti interpersonali per favorire una più consapevole gestione dei conflitti e la costruzione di dinamiche di tipo cooperativo e partecipativo; migliorare il clima relazionale all'interno del gruppo classe. All'interno del POF sono state individuate due grandi aree alle quali faranno riferimento le attività e i progetti che verranno attuati di anno in anno secondo criteri di priorità. Una di queste è L’AREA DELLE REGOLE PER IL BENESSERE PSICO-FISICO. In questa area rientrano tutte le attività mirate a promuovere negli allievi il “benessere psicofisico” e a sviluppare una coscienza civile e democratica nonché delle istituzioni. Questa area nasce dalla necessità di dare interesse alle tematiche della convivenza e dell’accettazione delle regole, della tolleranza, del rispetto della differenza e dei diritti di ciascuno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito regole di comportamento, che sono conosciute e utilizzate nella maggior parte delle classi; ci sono i documenti di riferimento quali il regolamento di disciplina e il patto di corresponsabilità educativa con le famiglie, che sono stati resi pubblici e attraverso i quali viene ricercata l’alleanza con le famiglie. Qualora emergano relazioni problematiche, la scuola interviene con interventi appropriati che raggiungono gli obiettivi attesi. Le attività laboratoriali sono organizzate a piccoli gruppi all’interno dell’interclasse, gestiti in compresenza dai docenti del team e garantiti, a rotazione, a tutti i bambini. Concorrono pertanto a formare un'offerta formativa unitaria. Ci piace sottolineare che la nostra scuola concepisce il laboratorio principalmente come un luogo mentale, una forma mentis, una pratica del fare che valorizza la centralità dell’allievo. E i vantaggi sono evidenti: gli alunni sono più motivati e attivi, anche perché vedono meno distanza tra “scuola” e “vita reale”; lavorando in modo collaborativo e su compito, anche gli studenti più “deboli” riescono a sviluppare apprendimenti; gli apprendimenti sono più stabili, proprio perché “conquistati”; gli alunni diventano più autonomi e capaci di pensiero critico; è più facile stabilire collegamenti concettuali transdisciplinari. I laboratori sono una risorsa importante per il buon funzionamento del Tempo Pieno e costituiscono uno strumento indispensabile per l'organizzazione e la realizzazione delle attività in compresenza. Negli ultimi anni abbiamo programmato ed attuato il potenziamento dei diversi laboratori grazie anche ai finanziamenti Europei.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: AGEE02800T
32,1
20,8
13,5
57,1
66
61,2
10,7
13,2
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è da sempre impegnata ad offrire a ciascun alunno la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità, anche in condizioni non favorevoli. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Gli studenti che necessitano di inclusione raggiungono nella stragrande maggioranza gli obiettivi educativi prefissati. I genitori incontrati esprimono piena soddisfazione per le attività di inclusione degli studenti disabili. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di alunni raggiungono tutti i potenziali destinatari, le procedure di selezione degli studenti sono uniformi (es. prove di ingresso), ci sono insegnanti referenti e gruppi di lavoro dedicati. Le strategie didattiche utilizzate sono diversificate e la partecipazione attiva degli alunni. Gli interventi che la scuola realizza per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni corrispondono ad attività che sviluppano le capacità creative, attraverso la consapevolezza di tutte le dimensioni sensoriali e la conoscenza dei diversi codici e linguaggi espressivi. Vengono coinvolte, nel limite del possibile, le famiglie creando un’alleanza duratura.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta lavorando per predisporre moduli per la rilevazione dei BES, e gli interventi didattici a loro rivolti necessitano di un ulteriore lavoro di precisazione degli obiettivi specifici e delle strategie che dovrebbero essere messe in atto al fine di raggiungerli. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe ulteriormente migliorata. La scuola riesce ad organizzare gruppi di livello o eterogenei, nella primaria, prevalentemente nelle classi a tempo pieno, tuttavia, permane una difficoltà, rilevata dalla scuola stessa, di gestione delle classi plurilivello con una didattica personalizzata. I percorsi didattici alternativi sono ancora delegati ai consigli di interclasse. Da migliorare l’uso delle tecnologie per tale scopo.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AGEE02800T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGEE02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,5
90,4
92,1
Si
25,5
22,8
36
No Si No No
9,1 36,4 7,3 25,5
7 41 10,3 22,4
6,9 24,6 8,4 16,2
No
7,3
8,8
14,5
No
29,1
20,7
21
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
pagina 48
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:AGEE02800T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGEE02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
65,5
77,1
76,9
Si
18,2
16,6
21,9
Si
30,9
34,3
25,3
No
41,8
52,4
36,9
Si
25,5
22,6
14,8
Si
54,5
53,8
52,9
Si
63,6
70,2
40,7
No
3,6
3,9
5,4
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella nostra scuola i gruppi di alunni che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono :i “disaffiliati” ovvero bambini che non sentono un legame con la scuola e neppure con i soggetti che la rappresentano; i bambini stranieri che non padroneggiano la lingua; i bambini che, per diversi motivi, tra cui questioni di salute e problemi familiari, non riescono a frequentare con costanza ed assiduità; alunni che, sebbene dimostrino di avere buone capacità nel seguire la programmazione didattica non sono socializzati alle richieste della scuola; e ancora quelli che solitamente vengono “parcheggiati” e alunni che frequentano costantemente ma senza essere sintonizzati con il sistema formativo, che percepiscono come poco importante per la loro vita. Gli interventi che la scuola realizza per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni corrispondono ad attività che sviluppano le capacità creative, attraverso la consapevolezza di tutte le dimensioni sensoriali e la conoscenza dei diversi codici e linguaggi espressivi. Vengono coinvolte, nel limite del possibile, le famiglie creando un’alleanza duratura.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta riflettendo sulle forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con maggiori difficoltà. Quello del potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari è un problema ancora aperto e su cui la scuola deve interrogarsi al fine di poter effettuare interventi adeguati. Solo qualche consiglio di interclasse organizza gruppi di lavoro di eccellenza su tutte le discipline curricolari ma in maniera sporadica . Persiste una notevole difficoltà nel coinvolgere le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni i che necessitano di inclusione sono buone. In particolare, per gli studenti con disabilità e con DSA la scuola ha predisposto un piano che tiene conto dei loro specifici bisogni formativi e mantiene una buona comunicazione con le famiglie. La percentuale di alunni con BES rimane costantemente molto inferiore alle medie territoriali. Vi è una significativa presenza di alunni stranieri e la scuola si è preparata ad accoglierli con un protocollo specifico e con eventuali ore aggiuntive di prima alfabetizzazione, in relazione alla rilevazione del bisogno. Considerata la situazione la scuola ha previsto una funzione strumentale per l’area “disabilità- disagio”, al fine di organizzare gli interventi sugli alunni in base alle tipologie di disagio, coordinare le attività di screening per la diagnosi precoce della dislessia nelle classi prime della scuola primaria, promuovere e partecipare ad iniziative interne di aggiornamento specifico, tenere i contatti con gli Enti Locali e con L’ASP. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è sufficientemente strutturata a livello di scuola.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:AGEE02800T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli AGEE02800T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,2
96,3
97,5
Si
78,2
79,2
75,8
Si
90,9
94,4
95,7
Si
49,1
59,4
60,8
Si
72,7
72,3
75,7
No
40
52
61,3
No
14,5
15,9
16,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità sono organizzate molto bene. La scuola L’area da migliorare è la condivisione e lo sviluppo delle abilità ha realizzato progetti e percorsi finalizzati a facilitare il personali dell’alunno nell’intero ciclo di istruzione. passaggio degli alunni tra i diversi ordini di scuola per promuovere tra i docenti occasioni di maggiore conoscenza e condividere linee educative e metodologiche. Si è registrato un incremento delle iscrizioni alla classe prima della scuola primaria. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’altro. La scuola ha definito le competenze in entrata e in uscita degli alunni e predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni. La scuola monitora gli esiti degli studenti dopo l’uscita dalla scuola. Le funzioni strumentali della scuola verificano puntualmente i risultati degli alunni usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado. I genitori e gli studenti incontrati esprimono opinioni positive in merito all'efficacia delle attività di continuità e di orientamento. Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per la formazione delle future classi prime, su indicazioni delle insegnanti di scuola dell’infanzia. Le insegnanti di scuola dell’infanzia, visionano ed approvano i gruppi-classe proposti; illustrano la scheda di passaggio (Cartella Personale) ai docenti assegnati alle classi.
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Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far La nostra scuola, essendo una Direzione Didattica non può emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piÚ classi, realizzare pienamente il curricolo verticale. non solo quelle dell’ultimo anno. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli alunni, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione scolastica e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita’ di continuita’ sono ben strutturate, con progetti che riguardano sia il passaggio dall’infanzia alla primaria, sia quello dalla primaria alla Scuola Secondaria di I grado. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e’ abbastanza consolidata. La scuola ha individuato le competenze degli alunni in entrata e in uscita, anche se tale individuazione e’ ancora in via di perfezionamento. Vengono realizzate diverse attivita’ che coinvolgono insegnanti di ordini di scuola diversi. I genitori e gli studenti incontrati esprimono prevalentemente opinioni positive in merito all’efficacia delle attivita’ di continuita’ e orientamento. Le insegnanti accompagnano i bambini nel loro ingresso al grado di scuola successivo, l’insegnante di sostegno accompagna i bambini con disabilità, i bambini ritrovano le tracce della continuità operativa attuata l’anno precedente nella scuola. La traccia della continuità operativa attuata l’anno precedente fornisce spunto per conoscere quanto i bambini hanno elaborato e crea continuità con il passato prossimo (esempio: un gioco collettivo). La traccia è anche occasione per analogie tra vissuti diversi a seconda della scuola di provenienza.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola e le priorità strategiche sono Il personale di segreteria rappresenta il punto debole della chiaramente individuate e condivise dall’intera comunità scuola. scolastica. La dirigenza contribuisce in modo decisivo a trasmettere un forte senso di appartenenza alla comunità. La dirigenza coordina con grande efficacia sia gli aspetti amministrativi sia quelli didattici, definendo con le diverse componenti scolastiche chiare responsabilità e compiti. Il D. S. orienta la propria azione assumendo un approccio di leadership condivisa dove è presente la valorizzazione delle risorse disponibili nel gruppo, sia in termini operativi che in termini relazionali. Leader, oltre al D.S., sono ritenuti tutti quei collaboratori che, avendo accesso alle informazioni necessarie, hanno una visione di insieme dell’organizzazione e la possibilità di lavorare alla ricerca di risposte e soluzioni a problemi aperti (collaboratori del D.S., Funzioni strumentali, D.S.G.A., responsabili di plesso). Gli scopi, le azioni e i valori sono chiari e condivisi. Ruoli e compiti sono definiti sempre in seno al Collegio dei docenti. La missione della scuola e le priorità sono rese note anche all’esterno, presso le famiglie e il territorio.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi innanzitutto coinvolgendo gli Organi Collegiali (Consigli di interclasse, Collegio dei docenti), per sensibilizzare tutte le componenti interessate a prendere consapevolezza della necessità di un’azione condivisa per il raggiungimento dei propri obiettivi e ai fini della positiva ricaduta sui percorsi didattici curricolari e della loro coerenza con la globalità dei processi posti in essere dall'Istituzione. Vengono effettuati anche incontri con i docenti responsabili dei Progetti e con il personale ATA coinvolto per la condivisione degli obiettivi oltre che un’analisi dei Progetti di massima presentati nel POF (ed approvati) per verificarne la rispondenza agli obiettivi previsti dalla pianificazione strategica d’istituto. La scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi attraverso strumenti che servono al monitoraggio dell’attività svolta (registro, schema di relazione, dell’attività del docente), dei risultati conseguiti (test di ingresso e finale, schede di tabulazione dei dati relativi agli esiti delle prove e dei livelli di raggiungimento di specifiche competenze); del grado di coinvolgimento e soddisfazione( questionari e interviste).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca ancora una totale condivisione degli strumenti costruiti da parte di tutti gli attori interessati al raggiungimento degli obiettivi. Mancano anche le fasi della tabulazione, comparazione, interpretazione dei dati, ed un’eventuale realizzazione di un database riepilogativo.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25 26,7 Tra 500 e 700 € 37,5 34,3 Tra 700 e 1000 € 19,6 28 Più di 1000 € 17,9 11 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:AGEE02800T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T %
Riferimento Nazionale %
66,67
69,5
70
72,8
33,33
30,5
30,1
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:AGEE02800T % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % 39,68
62,7
61,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:AGEE02800T % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % 31,58
75,7
78,2
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:AGEE02800T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T %
40,00
29,2
28,3
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:AGEE02800T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % 100,00
55,4
47,7
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T Collegio dei docenti Si 92,9 95,3 90,5 Consiglio di istituto Si 21,4 19,8 18,9 Consigli di classe/interclasse No 26,8 28,8 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,6 13,4 12,8 Lo staff del Dirigente No 3,6 8,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 15,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T Si 80,4 78,9 No 64,3 63,9 No 1,8 1,1 No 28,6 24,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
8,9
9,6
10,6
Si
14,3
9
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T Collegio dei docenti Si 73,2 66,2 51,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,3 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 64,3 68 70,8 Il Dirigente scolastico No 1,8 6,2 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,8 2,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,5 12,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 26,8 21,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T Collegio dei docenti Si 60,7 58,3 Consiglio di istituto No 1,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,5 43,1 Il Dirigente scolastico No 5,4 5,6 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 57,1 58,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,9 12,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T Collegio dei docenti Si 89,3 91,5 89,9 Consiglio di istituto No 1,8 2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 37,5 37,7 35,9 Il Dirigente scolastico No 17,9 12,1 13,2 Lo staff del Dirigente No 1,8 5,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,7 32 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 2,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T Collegio dei docenti Si 85,7 81,9 77,3 Consiglio di istituto Si 71,4 70,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 2 2 Il Dirigente scolastico No 21,4 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,4 9,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,8 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T Collegio dei docenti No 19,6 20,8 24,1 Consiglio di istituto Si 69,6 64,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,3 0,7 Il Dirigente scolastico No 80,4 73,5 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,9 19 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,6 3,3 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T Collegio dei docenti No 37,5 37,4 34 Consiglio di istituto No 0 0,7 0,6 Consigli di classe/interclasse No 53,6 43,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 25 24,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 14,3 13,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 39,3 38,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,7 15,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:AGEE02800T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T Collegio dei docenti Si 91,1 93,8 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,8 3,8 3,4 Il Dirigente scolastico No 50 36,1 42,8 Lo staff del Dirigente Si 21,4 18 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,9 17,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,1 4,7 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:AGEE02800T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % AGEE02800T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,86
44,9
47,3
55,6
2,98
3,7
1,9
2,6
29,17
36,8
28,5
24,3
n.d.
14,6
23,2
18,5
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il D.S. è capace di identificare e valorizzare le competenze del personale con un’assegnazione mirata di incarichi e responsabilità, favorisce la crescita professionale affidando ai singoli la cura di progetti, percorsi, laboratori e attività di coordinamento (empowerment). La quasi totalità del personale della scuola valuta positivamente il clima e le relazioni tra le persone e ritiene positiva la propria vita lavorativa. Negli anni si è cercato di partecipare il seguente principio: “Non è l’istituzione a gestire le risorse umane, ma sono le persone a gestire le risorse dell’istituzione”. A proposito di risorsa umana si è lavorato per far capire che essa non si esaurisce con il personale dipendente, ma comprende anche gli alunni, che legittimano la scuola e determinano la realizzazione della qualità dell’istruzione che vi si persegue; sono una risorsa i loro genitori, che definiscono il patrimonio rappresentato dai figli; sono una risorsa tutte le figure che direttamente o indirettamente operano con il mondo della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si sta lavorando per imparare a considerare la scuola come comunità, perché è solo attraverso questa concezione che si può giungere a quella lenta trasformazione di un “io” che diventa “noi”, trovando nel NOI il senso di appartenenza, di identità, per essere comprese ed accolte come persone.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:AGEE02800T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T 18
5,7
7,32
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:AGEE02800T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T 601,50
5562,02
7517,76
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:AGEE02800T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T 27,00
42,93
71,98
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:AGEE02800T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % n.d.
18,19
14,94
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:AGEE02800T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AGEE02800T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
12,5
19
15,5
0
30,4
16,3
13,3
0
10,7
13,7
9,4
0
32,1
37,3
48,5
0
19,6
21,2
28,4
0
3,6
7
11,6
3
35,7
32,8
36,6
0
25
34,6
27,3
0
14,3
17,8
20,6
0
10,7
12,7
14,9
0 0
14,3 23,2
14,4 17,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:AGEE02800T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T 8,33
0,8
1,1
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:AGEE02800T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % 21,81
42,5
40,3
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:AGEE02800T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: AGEE02800T Il progetto ha coinvolto tutte le classi della scuola, favorendo la socializzazione, interculturalita' e la convivenza civile. Il progetto ha coinvolto tutte le classi della scuola, favorendo la socializzazione, interculturalita' e la convivenza civile. Il progetto ha coinvolto tutte le classi della scuola, favorendo la socializzazione, interculturalita' e la convivenza civile.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 62,5 46,9 Basso coinvolgimento 16,1 25,3 Alto coinvolgimento 21,4 27,8
Situazione della scuola: AGEE02800T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione finanziaria è finalizzata al raggiungimento degli obiettivi strategici previsti nei progetti del POF. Le risorse economiche sono destinate all’acquisto di materiale di facile consumo e all’ampliamento dell’offerta formativa (progetti, visite guidate, iniziative culturali) nonché alla realizzazione di corsi di formazione per il personale. Il Programma Annuale, il Consuntivo e l’intera gestione finanziaria sono resi noti e discussi nei momenti collegiali e diffusi utilizzando il sito web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un’area da migliorare è creare una maggiore condivisione sulle priorità della scuola e una convergenza sui macroprogetti. Un altro punto di debolezza consiste nel fatto che le risorse economiche sono sempre meno specie quelle finalizzate alla formazione, che da anni, non vengono erogati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La missione della scuola e le priorità strategiche sono chiaramente individuate e condivise dall’intera comunità scolastica. Ruoli e compiti sono definiti sempre in seno al Collegio dei docenti. La missione della scuola e le priorità sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:AGEE02800T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T 1
1,8
1,9
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:AGEE02800T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato AGEE02800T progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
14,3 0
11,3 3,3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
7,1
8,7
15,3
0
3,6
3,8
5,6
0
28,6
19,8
21,1
1
26,8
39,1
46
0
5,4
13,4
16,5
0
0
0,3
2,2
0 0
0 7,1
0,8 9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:AGEE02800T % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % 95,24
40
36,9
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:AGEE02800T - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T 7,94
45,5
43,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:AGEE02800T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T 0,10
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene Un numero esiguo di docenti non è adeguatamente motivato conto per la definizione di iniziative formative. I temi che la alla formazione poiché si ritiene alla fine della carriera e non scuola promuove sono molto attuali e legati al dibattito ritiene necessario continuare ad aggiornarsi e formarsi. culturale intorno alla dimensione pedagogica e didattica ( curricolo e competenza, nuove metodologie didattiche, stili di insegnamento, sviluppo dell’intelligenza emotiva a scuola). La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. Nella scuola, infatti, sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di ottima qualità, utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. I docenti incontrati ritengono che la scuola dedichi attenzione alla realizzazione di un ambiente stimolante e al confronto professionale tra colleghi e che la qualità delle iniziative di formazione promosse dalla scuola sia buona.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l’assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualità, incentivando la collaborazione tra pari. Il Dirigente Scolastico (e il suo staff) per raggiungere parametri di Efficienza, Efficacia del servizio, promuove e coordina le persone e gruppi di persone in operazioni fondamentali assegnando incarichi specifici e delegando. Da anni , nella scuola, si lavora per creare la “cultura dell’autonomia”, intesa come modalità corale e condivisa, di affrontare e di risolvere problemi (senza crearli!), come punto di vista privilegiato per interpretare il contesto nel quale si opera, come occasione professionale per valorizzare le risorse umane. Da anni si lavora al fine di potenziare un ambiente di lavoro sempre più fondato sulla suddivisione di compiti e di responsabilità, di comunicazioni e di aspettative, di rendicontazioni e di riconoscimenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre si riesce a potenziare l’ ambiente di lavoro fondato sulla suddivisione di compiti e di responsabilità, di comunicazioni e di aspettative, di rendicontazioni e di riconoscimenti.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AGEE02800T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AGEE02800T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
71,4
60,5
53,5
Si
53,6
60,9
61,1
No
44,6
48,9
48,9
Si No Si Si No No Si Si
76,8 80,4 80,4 85,7 17,9 21,4 80,4 83,9
62,7 65,7 69,3 81,9 27,3 30,7 77,6 83,7
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,1 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,4 11,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,2 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 64,3 59 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:AGEE02800T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi AGEE02800T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
13
6,3
7
6,9
13
7,8
8,5
9,9
0
5,3
6,3
6,6
9 0 5 3 0 0 9 11
8,4 5,3 3,7 7,3 2,7 3,8 9,2 10,8
7,8 4,6 4,1 6,2 4 4,2 7,7 9,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti piĂš gruppi di lavoro composti da Nella scuola non esistono, purtroppo, spazi adeguati per la insegnanti che lavorano per classi parallele, per aree condivisione di strumenti e materiali didattici. disciplinari, su tematiche relative alla metodologia e alla didattica. I gruppi di lavoro producono materiali/strumenti di ottima qualitĂ , utili per la comunitĂ professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’insieme dei soggetti, che a vario titolo (docenti, personale A.T.A., genitori, Volontari, Amministratori, ecc.) contribuisce a realizzare le attività educativo-formative della scuola, costituiscono le risorse umane. La qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane attraverso la raccolta delle competenze del personale costituiscono, per la nostra scuola, la variabile più importante per l’erogazione di un servizio scolastico di qualità. Sul piano operativo, questo implica il saper affrontare e risolvere il problema della motivazione professionale degli operatori, ossia la capacità di individuare, riconoscere e incrementare il potenziale professionale di ciascun collaboratore sia sul piano individuale sia sul piano delle attività di gruppo.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 8,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 33,9 Media partecipazione (3-4 37,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 19,6
Riferimento Regionale % 16,7 47,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
25,3
28,7
10,8
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,7 19,6 17,6
Riferimento Regionale % 61,4 26,1 12,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,4 18,8 Bassa apertura 17,6 5,9 Media apertura 9,8 15,3 Alta apertura 41,2 60 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:AGEE02800T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AGEE02800T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
41,1 32,1
43,8 29,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
3,6
10,3
18,7
0 0 0
10,7 5,4 67,9
13,7 3,9 45,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:AGEE02800T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AGEE02800T per motivo) per motivo) 0
58,9
21,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
12,5
13,7
24
1
73,2
71,4
74,2
0
17,9
11,6
10,1
0
44,6
22,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:AGEE02800T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti AGEE02800T per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
21,4 30,4
29,1 29,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
53,6
38,4
44,3
0
19,6
18,1
16,7
0
19,6
11,6
9,7
0
3,6
6,2
12
0
23,2
24,8
30,5
1
1,8
2,9
20,2
0 0
58,9 10,7
18,3 9,6
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 14,3 9,3 Bassa varietà (da 1 a 2) 28,6 26 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,1 47,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 16,1 16,5 Alta varietà (piu' di 8) 0 1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:AGEE02800T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T No 26,8 27,1 No 46,4 50,2 No 0 5,2 Si 26,8 26,6 No 7,1 16,3 Si 41,1 56,2
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
62,5
58
57,6
No No No
32,1 42,9 12,5
48,7 36,4 17,8
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:AGEE02800T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione AGEE02800T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80,4 69,3 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per realizzare compiutamente le proprie attività, ampliare la propria offerta e favorire i processi di innovazione, la scuola stabilisce una serie di contatti, accordi e convenzioni operative con soggetti esterni, istituzionali o non istituzionali, presenti nel territorio. Il rapporto di collaborazione investe specialmente il campo della promozione di iniziative culturali. In particolare: Enti- partecipazione fattiva ad attività progettuali da parte dell’ASL, in particolare per attività legate all'educazione alla salute. Scuole e agenzie formative-Il fine è di innescare processi di cooperazione fra scuole su progetti didattici specifici, creando nuove forme di collaborazione su obiettivi condivisi, attraverso la consapevolezza dei ruoli di ciascuno. Associazioni che contemplano tra le loro finalità la promozione della cultura della formazione al fine di attuare momenti di confronto e approfondimento, anche con la presenza di esperti, su tematiche dell’attualità scolastica. Ex alunni- In particolare vengono svolti percorsi/progetti legati alla musica, al cinema, all'educazione fisica, alla danza. Genitori-Anche i genitori degli alunni possono collaborare con la scuola per iniziative di approfondimento e arricchimento, in base alle loro specifiche competenze e disponibilità, elaborando con la collaborazione dei consigli di interclasse o di singoli insegnanti, alcuni specifici progetti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano forti proposte educativo-formative rivolte alle scuole al fine di arrivare ad una prassi di lettura integrata dei bisogni del territorio e di elaborazione e costruzione di un’offerta condivisa di iniziative finalizzate a promuovere e migliorare il sistema formativo scolastico.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:AGEE02800T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % AGEE02800T % 13,81
23,2
22,9
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: AGEE02800T prodotto il :28/09/2015 11:28:29
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,1 Medio - basso livello di 27,8 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 55,6 49,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 16,7 19,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:AGEE02800T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale AGEE02800T n.d.
3,7
7
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: AGEE02800T
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 8,9 9 Medio - alto coinvolgimento 76,8 77 Alto coinvolgimento 14,3 14,1
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola svolge un ruolo positivo nella promozione di Va potenziato l’uso di strumenti on-line per la comunicazione politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella con le famiglie definizione dell’offerta formativa. Il primo coinvolgimento dei genitori alla vita della scuola avviene prima dell’iscrizione con l’incontro di presentazione dei servizi scolastici e delle attività svolte nelle classi. Durante gli incontri viene offerta al genitore la possibilità di una visita guidata alla struttura scolastica. La famiglia è coinvolta nella vita della scuola e nella valutazione attraverso: esplicitazione dei contenuti, dei metodi e dei traguardi previsti nella programmazione (assemblea di classe); colloqui individuali su richiesta dei genitori o degli insegnanti; verifica quadrimestrale sull'andamento educativo - didattico (Consigli di interclasse con rappresentanti dei genitori); comunicazione dei risultat raggiunti (consegna documenti di valutazione).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I rapporti tra scuola e territorio sono molto importanti e curati perché l'azione educativa mantenga un contatto con la realtà del mondo circostante, in quanto il Territorio è rete di opportunità, che permette di sviluppare esperienze. Lo spazio del territorio è anche l’ambiente culturale - manifestazioni cinematografiche, teatrali, mostre, meeting sportivi, occasioni di feste, ecc. - per elaborare nuovi interessi, per valorizzare un uso intelligente del tempo libero, per migliorare i rapporti di cooperazione con gli enti e le associazioni che si occupano di servizi educativi e culturali rivolti ai ragazzi. Il dialogo tra scuola e famiglia, necessario per la crescita culturale e per la formazione dei giovani, è un momento imprescindibile del progetto educativo che la scuola attua con modalità di informazione, comunicazione e collaborazione serena e costruttiva.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento e potenziamento delle competenze di base in matematica e italiano e omogeneità fra le classi.
Migliorare gli esiti e renderli più omogenei fra le classi parallele anche attraverso una programmazione più condivisa.
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Va ripreso il lavoro comune sulla valutazione, nella prospettiva di raccordare le attività di programmazione e quelle di verifica alla luce del curricolo verticale. Vengono utilizzate alcune prove standardizzate comuni per la valutazione, soprattutto in ingresso e in uscita, ma sarebbe utile incrementare i momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) -Elaborare un curricolo per competenze di Istituto -Elaborare prove comuni di lingua italiana e straniera e matematica.
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Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Verranno individuati anzitutto i traguardi di sviluppo delle competenze disciplinari, ossia le fondamentali piste formative e didattiche da percorrere, le acquisizioni stabili, trasferibili e generative, che derivano dalla rielaborazione degli apprendimenti disciplinari e generano capacità di utilizzarli in contesti anche extrascolastici. Gli obiettivi di apprendimento disciplinari verranno specificati per i diversi anni, saranno funzionali allo sviluppo dei traguardi di competenza, si declineranno in conoscenze (sapere, contenuti dell’apprendimento…) e abilità (saper fare, sapere procedurale…). Il curricolo di Circolo individuerà, per le diverse discipline e in determinati anni, alcuni apprendimenti ritenuti irrinunciabili, in quanto fondanti, generativi e trasferibili, rispetto ai quali saranno elaborate dai consigli di interclasse prove di verifica conclusive comuni a tutta la scuola.