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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRIC82300L I.C. FELINO "L. MALAGUZZI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PRIC82300L PREE82301P VA VB VC PREE82304T VA VB PREE82305V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Alto Basso Basso Medio Alto Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC82300L 0.0 0.9 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC82300L 0.8 0.7 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRIC82300L 0.0 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto serve un bacino d’utenza che comprende i comuni della media Val Baganza: i due più popolosi (Felino, 8500 abitanti e Sala Baganza, 5500), hanno alcune loro frazioni in ambiente collinare, mentre Calestano (2129ab.) è un comune montano che, in estate, ospita un discreto flusso turistico. Sala Baganza e Felino si trovano sull’asse stradale pedemontano tra Collecchio e Traversetolo e in questi ultimi decenni si sono classificati come “area forte” dell’economia della provincia, per una significativa evoluzione nelle strutture produttive. A questo primato si devono aggiungere un ambiente non ancora compromesso, un discreto livello dei servizi, un mercato della casa ancora accessibile e una certa vivacità nelle iniziative ricreative, sportive e culturali, che hanno tenuto vivo un costante flusso migratorio dalla vicina città. Calestano, più decentrato e distante dal capoluogo di provincia, negli ultimi anni ha segnato un consistente aumento demografico dovuto in gran parte al notevole afflusso di immigrati extracomunitari che ha superato ormai il 10% della popolazione residente. L’attività agricola è condotta per il 90% da una decina di aziende agricole di medie dimensioni. L’attività alberghiera presenta, così come l’agriturismo, buoni spazi di sviluppo. Vi sono imprese edili di piccole dimensioni e alcune industrie meccaniche che assorbono parte apprezzabile della manodopera locale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Ci sono disparità fra le diverse scuole dei tre Comuni del bacino di utenza : le classi delle scuole di Sala B sono molto numerose con una media di 25-26 alunni per classe mentre le classi delle scuole di Calestano la media si aggira intorno ai 12-13 alunni per classe dove sono presenti il 25% di alunni stranieri.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto collabora con enti ed associazioni presenti nel territorio affinché gli allievi si possano avvalere, in un quadro educativo unitario, di molteplicità di scelte e di occasioni di arricchimento culturale.I Comuni di Calestano, Felino e Sala Baganza sono i primi e privilegiati interlocutori dell’Istituto per i servizi: mensa, trasporto, manutenzione degli edifici, assistenza agli studenti disabili, contributi per il diritto allo studio. Sono stati attivati contatti costanti e collaborazione per la realizzazione di progetti su varie tematiche, in particolare quella del disagio giovanile e della prevenzione dell’insuccesso scolastico. I servizi di assistenza medica dell’ASL (Distretto di Langhirano – sede di Collecchio per Felino e Sala Baganza, sede di Langhirano per Calestano) sono di supporto all’ Istituto per progetti finalizzati ad una positiva integrazione degli alunni in situazione di handicap e/o di disagio. . Molto interessante è la sperimentazione che da quattro anni si sta attuando con gli educatori assegnati agli alunni disabili: nelle scuole dei comuni di Felino e Sala agisce un’equipe di personale formato che interviene nelle varie classi sulla base delle esigenze specifiche dei ragazzi .
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nei comuni si è avuto un costante incremento demografico, che ha causato un notevole aumento della popolazione scolastica. Sensibile è l’immigrazione dalle regioni meridionali, consistente quella da paesi extracomunitari; assai frequente è il ricongiungimento degli immigrati extracomunitari con la famiglia, perciò è in costante aumento il numero di bambini stranieri che si devono integrare nel tessuto sociale. A ciò la scuola, collaborando con gli EE.LL., può dare un forte contributo, sia fungendo da centro di aggregazione sociale sia svolgendo la sua specifica azione educativa.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRIC82300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
11.989,00
73.237,00
5.110.209,00
984.379,00
0,00
6.179.814,00
Gestiti dalla scuola
8.597,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
8.597,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
53.151,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
53.151,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
31.963,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.963,00
COMUNE
22.700,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.700,00
PROVINCIA
38.745,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
38.745,00
REGIONE
65.286,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.286,00
ALTRI PRIVATI
88.914,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
88.914,00
Istituto:PRIC82300L Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,1
78,8
15,2
0,0
95,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
0,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,4
PROVINCIA
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
ALTRI PRIVATI
1,4
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,4
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5,6
5,8
23,4
52,8
59,8
55,3
41,7
34,4
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 52,8 71,1 Totale adeguamento 47,2 28,9
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) Con i finanziamenti della Regione della Provincia e dei Comuni si aprono alle singole scuole tante opportunitĂ di progetti. I docenti progettano per gli alunni percorsi didattici, educativi e di collaborazione anche con il supporto di esperti esterni sempre all'interno dell'orario curricolare. L'offerta formativa degli alunni viene ampliata ed arricchita anche con tecniche laboratoriali che prevedono l'uso di materiale specifico e lezioni frontali con esperti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I finanziamenti hanno quasi tutti carattere vincolato. Quelli dello Stato per il funzionamento, quelli della Provincia per il progetto Comenius e per i progetti didattici, quelli dei Comuni per i progetti didattici delle singole scuole, quelli della Regione per la Legge 440 e per il Centro BES( formazione e materiale di supporto agli alunni BES). Quelli delle famiglie per assicurazione alunni , per le spese di funzionamento in parte e per spese di materiale didattico legato ai progetti. I finanziamenti dei Privati sono destinati alle borse di studio per gli alunni meritevoli.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRIC82300L 97 67,4 47 32,6 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRIC82300L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRIC82300L
35-44 %
N°
4
4,1
45-54 %
N°
24
24,7
55+ %
N°
44
45,4
Totale %
TOTALE
25
25,8
100,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
125
3,1
977
24,3
1.489
37,1
1.427
35,5
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC82300L 22,2 77,8 100,0
Istituto:PRIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC82300L 24,3 75,7 100,0
Istituto:PRIC82300L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRIC82300L 86,4 13,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PRIC82300L - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PRIC82300L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,2 14 16,1 29 33,3
Oltre 10 anni N째
% 36
41,4
559
15,4
734
20,2
1.042
28,7
1.297
35,7
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico di presidenza
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
43
75,4
3
5,3
11
19,3
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,8 52,8 43,8 0 1,1 47,2 54,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,6 58,3 51,2 8,3 6,1 16,7 23,1
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è piuttosto giovane rispetto alle medie di riferimento. Buona parte dei docenti segue corsi di formazione sulle nuove tecnologie, avvantaggiati dal fatto di essere centro provinciale di supporto agli alunni BES e DSA (CTS). Alcuni docenti sono impegnati in corsi di formazione per alunni stranieri ed altri sulla metodologia CLIL. Tutto il personale possiede i titoli certificati secondo il TU 81/2008: lavoratori, primo soccorso, antincendio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il vincolo più grande deriva dall'alta percentuale di docenti a tempo determinato che porta alla mancanza di continuità didattica. La mancata stabilità viene imputata alla posizione geografica dell'istituto posto su tre comuni di cui uno montano e molto distante dalla sede.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82300L
% classe 1 154
99,4
classe 2
% classe 2 167
98,8
classe 3
% classe 3 150
99,3
classe 4
% classe 4 143
100,0
classe 5
% classe 5 125
100,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
3.988
99,3
3.846
99,6
3.827
99,7
3.704
99,8
3.695
99,9
40.376
99,0
40.110
99,3
39.108
99,4
38.847
99,5
38.273
99,3
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82300L
% classe 1
classe 2
128
97,0
% classe 2 146
99,3
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
3.602
96,2
3.655
97,2
38.058
96,2
37.892
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PRIC82300L
7 39
8 46
9 25
10 26
Lode 2
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
2
27,9
32,9
17,9
18,6
1,4
1,4
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
1.023
988
819
590
178
96
27,7
26,7
22,2
16,0
4,8
2,6
10.913
10.194
8.489
6.236
1.925
808
28,3
26,4
22,0
16,2
5,0
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PARMA
-
0,3
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,1
EMILIA ROMAGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PARMA
-
0,1
-
0,3
-
0,2
EMILIA ROMAGNA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82300L
% classe 1
classe 2
1
0,6
% classe 2
classe 3
2
1,2
% classe 3
classe 4
2
1,3
% classe 4
classe 5
1
0,7
% classe 5 3
2,5
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
84
2,1
66
1,7
58
1,5
58
1,6
56
1,5
586
1,5
572
1,4
464
1,2
476
1,2
390
1,0
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82300L
% classe 1
classe 2
2
1,5
% classe 2
classe 3
2
1,4
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
42
1,1
41
1,1
30
0,8
409
1,0
383
1,0
296
0,8
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PRIC82300L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
2
1,3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
0,7
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 1
0,8
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
160
4,1
122
3,3
99
2,6
85
2,3
83
2,3
1.114
2,8
980
2,5
806
2,1
727
1,9
619
1,6
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PRIC82300L
% classe 1
classe 2
1
0,8
% classe 2
classe 3
2
1,4
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
73
2,0
79
2,1
62
1,7
680
1,7
689
1,8
568
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati dall'Istituto risultano adeguati a garantire il successo formativo degli allievi/e, poiché solo l'1,03% della popolazione scolastica non è stato ammesso alla classe successiva (12 unità su 1164).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella sede di montagna si registrano casi di bocciature per mancato raggiungimento del numero minimo di frequenze e voti tendenzialmente più bassi in ragione di un'utenza caratterizzata da un discreto numero di stranieri.
Per quanto riguarda la distribuzione delle fasce di voto, si Per quanto riguarda la distribuzione delle fasce di voto, si registra un certo equilibrio e la presenza della fascia intermedia. registra un numero di 10 inferiore di almeno tre punti percentuali rispetto a Parma, all'Emilia-Romagna e all'Italia e Generalmente non si perdono alunni/e per abbandono. Si un numero di lodi pure leggermente inferiore. accolgono alunni/e provenienti da altre scuole, mentre i trasferimenti in uscita sono al di sotto della media nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 23
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti se non per trasferimenti per cambio di residenza. La distribuzione di voto per fasce è equilibrata. Non siamo perfettamente a conoscenza del successo formativo dei nostri studenti al termine della scuola del primo ciclo.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRIC82300L - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde PREE82301P
Punt. ESCS (*) -1,8
n/a
-4,7 n/a
PREE82301P - II A PREE82301P - II B
5,8
PREE82301P - II C
8,3
1,4
PREE82301P - II D
-19,3
-1,1
PREE82304T
n/a
n/a
PREE82304T - II A
3,7
PREE82304T - II B
-7,6
PREE82305V
n/a
PREE82305V - II A
-11,1 -14,6 n/a
18,5
5-Scuola primaria - Classi quinte PREE82301P
-6,3
21,6
-0,9 n/a
0,2 n/a
PREE82301P - V A
5,2
PREE82301P - V B
4,2
9,1
PREE82301P - V C
-5,7
-5,4
PREE82304T
n/a
n/a
PREE82304T - V A
-4,0
PREE82304T - V B
-4,8
PREE82305V
n/a
PREE82305V - V A
-5,3 -7,9 n/a
-3,2
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze PRMM82301N
7,6
-0,5
0,0 n/a
0,0 n/a
PRMM82301N - III A
0,0
0,0
PRMM82301N - III B
0,0
0,0
PRMM82301N - III C
0,0
PRMM82302P
n/a
PRMM82302P - III A
0,0
PRMM82302P - III B
0,0
PRMM82303Q PRMM82303Q - III A
0,0 n/a
n/a
0,0 0,0 n/a
0,0
0,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
I risultati delle classi seconde della scuola primaria raggiunti in italiano e matematica nelle prove standardizzate nazionali sono inferiori rispetto alla media nazionale. Nelle classi terze della scuola secondaria sia in italiano che in matematica è significativamente superiore rispetto alla media nazionale, dato che mette in evidenza un'evoluzione positiva dei risultati. Il livello raggiunto dagli studenti è affidabile rispetto all'andamento abituale delle classi. La varianza interna alle classi è inferiore alla media nazionale, dato che mette in evidenza l'azione positiva della scuola a ridurre la disparità di livello tra studenti all'interno della stessa classe , mentre è più alta la varianza tra le classi. Il livello 5 nelle classi terze è superiore alla media nazionale.
pagina 25
Il punteggio delle classi seconde in italiano e matematica è significativamente inferiore rispetto alle scuole con background socioeconomico simile. Nelle classi quinte in italiano è inferiore rispetto a scuole con background simile e rispetto all'Emilia Romagna e al Nordest. La varianza tra classi seconde è superiore alla media nazionale: tre classi seconde ( due appartenenti al plesso di Sala Baganza e 2 a Felino) e tre classi quinte (2 a Sala Baganza e 1 a Felino) hanno raggiunto punteggi che si discostano in negativo dalla media nazionale. Le motivazioni possono ricondursi all'avvicendarsi nelle classi di personale precario e alla mancanza di continuità didattica, ma possono anche dipendere da variabili "esterne" (background degli studenti)non modificabili dalla scuola. L'azione della scuola dovrà tendere ad assicurare il più possibile livelli essenziali di competenze, fornendo alle fasce di alunni in svantaggio maggiori opportunità ( attività di recupero, gruppi di livello). La quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 è maggiore rispetto alla media nazionale, ma diminuisce sensibilmente nelle terze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 26
Il punteggio delle classi seconde in italiano e matematica è significativamente inferiore rispetto alle scuole con background socioeconomico simile. Nelle classi quinte in italiano è inferiore rispetto a scuole con background simile e rispetto all'Emilia Romagna e al Nordest.Nelle classi terze della scuola secondaria sia in italiano che in matematica è significativamente superiore rispetto alla media nazionale, dato che mette in evidenza un'evoluzione positiva dei risultati.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento, tenendo conto della buona educazione, del rispetto delle regole e dell'interesse per le attivitĂ proposte. Attraverso specifici progetti (ad esempio di educazione alla legalitĂ ), valuta le competenze di cittadinanza dei suoi allievi/e.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad ora l'Istituto ha valutato le competenze chiave solo sulla base dell'osservazione sistematica del comportamento, anche in relazione a progetti specifici. Occorrerebbe predisporre una serie di prove ad hoc da somministrare nel corso dell'anno (compiti di realtĂ , biografie cognitive...).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e quest'anno ha utilizzato il nuovo modello sperimentale del Ministero per la certificazione delle competenze. Occorrerebbe organizzare attivitĂ ad hoc per valutare i comportamenti sociali e di cittadinanza.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PRIC82300L
4,5
% Linguistica 8,0
% Professionale 27,5
% Scientifica 17,3
% Tecnica 30,6
% Umanistica 12,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PRIC82300L PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 101 70,6 42 29,4 2.275 70,9 932 29,1
TOTALE 143 3.207
22.435
67,1
11.011
32,9
33.446
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 31
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PRIC82300L - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 82 89,1 19 55,9 1.851 19.243 276.676
88,6 90,3 90,9
583 7.436 93.486
72,3 74,4 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati emerge che la nostra popolazione scolastica, al termine del primo ciclo di studi, sceglie per la maggioranza le scuole tecniche e professionali. Per quanto riguarda i risultati a distanza emerge che: - solo il 10% del 70% degli alunni/e che hanno seguito il Consiglio orientativo proposto dall'Istituto è risultato non promosso al termine del primo anno delle scuole superiori scelte - del 30% che non lo ha seguito, il 44% non è stato promosso alla classe successiva. Si può quindi affermare che detto Consiglio orientativo sia complessivamente efficace.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati interni all'Istituto emerge che la gran parte del 30% delle famiglie delle famiglie che non segue il Consiglio orientativo proposto, a fronte dell'indicazione di un Istituto professionale, iscrive i propri figli/e a Istituti tecnici e, in misura minore, anche ai Licei. Occorrerebbe perciò un intervento più mirato presso le famiglie perché acquisiscano maggiore consapevolezza delle competenze acquisite dai propri figli/e nel corso del triennio.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
pagina 32
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dagli indicatori emerge che i nostri studenti ottengono buoni risultati nel successivo ordine di scuola. Occorre però alzare il numero di studenti che seguono il consiglio orientativo (attualmente il 70%), in quanto solo il 19% di chi non lo ha seguito è stato promosso.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 33
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,4 10,6 Medio - basso grado di 8,6 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 39 Alto grado di presenza 51,4 41,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 14,7 Medio - basso grado di 5,9 7,5 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 39,2 Alto grado di presenza 47,1 38,6 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PRIC82300L - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,6
88,9
89,3
Si
88,6
89,5
89
Si
82,9
83,3
85
Si
80
79,8
83,4
Si
80
79,8
81,3
No
51,4
39,8
57,9
Si
74,3
71,3
80,7
Si
28,6
23,7
29,3
No
8,6
11,7
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PRIC82300L - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
84,7
87
Si
88,2
84,4
86,7
Si
82,4
79,7
83,6
Si
76,5
75,9
81,7
Si
79,4
75
79,6
No
52,9
38,8
58,4
Si
76,5
75,9
86,2
No
23,5
20
28,3
No
5,9
12,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha sempre cercato di lavorare sul curricolo verticale in modo da rispondere sia ai bisogni del contesto che all'esigenza di dare unitarietà al percorso degli alunni, condivisa anche con le famiglie. L’Istituto ha predisposto, in continuità, un percorso curricolare che si articola attraverso i campi di esperienza (luoghi del fare e dell’agire del bambino) nella scuola dell’infanzia e attraverso le discipline nella scuola del primo ciclo. Per ogni tappa del percorso didattico sono definiti gli obiettivi di apprendimento da raggiungere nelle varie discipline, obiettivi ritenuti strategici per l’acquisizione delle competenze previste dai documenti ministeriali. All'inizio di ogni anno scolastico, gli insegnanti di tutto l'Istituto si ritrovano, suddivisi per classi parallele (primaria) o per materia (secondaria), per definire le unità d'apprendimento da svolgere che tengano conto del curricolo verticale che la scuola ha stabilito. Anche le attività di ampliamento dell'offerta formativa e i progetti si innestano nel curricolo dell'Istituto cercando di completare, integrare ed approfondire il percorso dei nostri studenti.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo dovrà essere revisionato in quanto manca la parte relativa alle competenze trasversali, necessaria anche per la certificazione delle competenze in uscita sia dalla scuola primaria che secondaria di primo grado. Una criticità emersa negli ultimi anni è legata all'alta percentuale di personale precario che cambia da un anno all'altro. Questo rende più difficoltoso il dare unitarietà ed omogeneità al percorso sia in verticale che in orizzontale (classi parallele).
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,1 7,9 Medio - basso grado di 5,7 21,4 presenza Medio - alto grado di presenza 48,6 43,1 Alto grado di presenza 28,6 27,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 5,6 Medio - basso grado di 14,7 22,3 presenza Medio - alto grado di presenza 32,4 39,2 Alto grado di presenza 41,2 32,9 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80
76,3
81,4
Si
77,1
77,5
71,2
Si
85,7
86,5
86,4
Si
60
62
64,1
Si
74,3
57,3
57,4
Si
77,1
73,4
82,3
Si
54,3
59,6
58,6
Si
34,3
35,7
42,2
No
2,9
7,9
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
82,4
72,5
80,2
Si
73,5
78,1
73,5
Si
61,8
54,1
60,6
Si
73,5
85
81,4
Si
76,5
58,4
57,9
Si
76,5
81,6
86
Si
61,8
65
63,4
Si
58,8
55,3
53
No
2,9
5,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, essendo molto grande e suddiviso in numerosi La verifica a fine anno scolastico viene presentata nella plessi, già da molti anni ha sentito l'esigenza di confrontarsi Relazione finale delle singole sezioni o classi e dai singoli sulla progettazione didattica in modo da garantire agli alunni ed docenti, non è previsto un momento di confronto comune. alle famiglie un'offerta formativa il più possibile similare. Quindi, all'inizio di ogni anno scolastico, la progettazione didattica viene concordata per campi d'esperienza (sc. Infanzia), per classi parallele (sc. Primaria), per discipline (sc. Secondaria) presentando le unità d'apprendimento comuni per tutto l'Istituto Comprensivo. Le unità d'apprendimento vengono concordate in riferimento al curricolo in verticale (dall'infanzia alla secondaria) elaborato per aree disciplinari alcuni anni fa e revisionato alla luce delle nuove Indicazioni. Nelle unità d'apprendimento vengono stabiliti: abilità, conoscenze, metodologie, strumenti, tempi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,6 45,9
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 30,9
25,7
25,7
18,9
25,7
28,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 19,4 Prove svolte in 1 o 2 17,6 26,9 discipline Prove svolte in 3 o più 64,7 53,8 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 68,6 53,2 Prove svolte in 1 o 2 11,4 19,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20 27,2 discipline
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,8 66,3 Prove svolte in 1 o 2 17,6 16,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 20,6 17,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 39
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,7 42,4
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 36,9
22,9
22,5
15,6
31,4
35,1
47,5
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 52,9 57,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 52,2
11,8
12,8
10,6
35,3
29,7
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione comuni nei diversi ambiti, sia alla primaria che alla secondaria, secondo apposite rubriche di valutazione. Vengono somministrate prove strutturate in tutte le materie nella scuola primaria, in Italiano e Matematica per classi parallele alla secondaria. Esse vengono corrette secondo criteri comuni, con l'obiettivo di una valutazione condivisa nelle strategie, nei contenuti, nelle modalità di presentazione delle prove stesse, nell'ottica di una effettiva continuità fra i diversi ordini di scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove strutturate vengono proposte a inizio e a fine anno, ma non in corso d'anno. Mancano perciò le prove intermedie. A seguito della valutazione degli allievi/e, fino ad ora la scuola ha progettato interventi specifici solo per il recupero. Sarebbe opportuno prevedere anche interventi di potenziamento per le fasce alte.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono state definite le unità di apprendimento per ogni disciplina e anno di corso, individuando le abilità e le competenze. Il collegio si organizza in commissioni di lavoro per classi parallele per le progettazioni annuali e la verifica intermedia e finale. Vengono progettati specifici percorsi per i BES. Si dà però maggior rilievo al recupero piuttosto che al potenziamento disciplinare per gli studenti maggiormente dotati.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 71,4 76,8 Orario ridotto 2,9 0,9 Orario flessibile 25,7 22,3
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PRIC82300L
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 55,9 74,9 Orario ridotto 11,8 3,4 Orario flessibile 32,4 21,6 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 43
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
45,7
32,2
52,4
Si
77,1
81,3
62,4
No
0,0
0,9
1,6
Si
14,3
14,3
13,9
No
11,4
10,2
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82300L modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,4
85,9
82,8
Si
67,6
68,1
52,4
No
2,9
2,8
4,2
No
17,6
10,9
12,1
No
2,9
2,8
5,6
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 44
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PRIC82300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,9
32,2
38,3
Si
97,1
94,7
89,8
No
2,9
1,8
1,9
Si
11,4
8,2
8,5
No
0
0,9
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PRIC82300L - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRIC82300L modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,3
85,3
71,1
Si
91,2
86,9
84,4
No
2,9
3,1
6,2
No
8,8
7,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto è previsto un referente per le nuove tecnologie, che si occupa dell'aggiornamento dei materiali e del coordinamento tra i diversi plessi. Sono presenti 2 classi 2.0 nel plesso della secondaria di I grado di Sala Baganza, e 2 nella secondaria di Calestano, che utilizzano sia pc che tablet. Buona parte delle classi dell'istituto sono dotate di LIM. In ogni plesso è presente una piccola biblioteca che viene gestita dai docenti stessi. Così come sono presenti aule adibite per attività scientifiche, artistiche, espressive ecc. che sono prese in cura dal personale docente. L'articolazione dell'orario scolastico risulta essere adeguata in generale alle esigenze di apprendimento degli studenti così come la durata delle lezioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i plessi hanno spazi laboratoriali efficienti o in uso. Solo due plessi hanno la possibilità di usufruire delle classi 2.0. I laboratori e i materiali didattici non sempre sono mantenuti efficienti e usufruibili dagli studenti; di conseguenza essi non vengono utilizzati con continuità da tutte le classi. La manutenzione dei laboratori e delle classi 2.0 richiederebbe la presenza costante di personale qualificato. La presenza di molti alunni stranieri non italofoni da alfabetizzare, richiederebbe una maggiore disponibilità di ore extracurricolari.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha da sempre promosso l'introduzione delle nuove tecnologie nella didattica. Sono stati organizzati diversi incontri, sia interni all'istituto, sia esterni, per l'aggiornamento dei docenti e per la condivisione di modalitĂ didattiche innovative (peer education, flipped school, byod ecc.).
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i docenti sono disposti a cambiare ed innovare le proprie modalità didattiche e il continuo ricambio del personale docente non facilita una costante applicazione nell'utilizzo delle nuove tecnologie. Nei questionari somministrati, è piuttosto alta la percentuale di docenti e genitori che ritengono che i laboratori non vengano utilizzati con regolarità e che non ne sia incentivato l'uso.
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pagina 46
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50 50 53,4 Azioni costruttive n.d. 50 49,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 100 40,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 100 n.d. n.d. 40 50,6 n.d. 60 54,8 n.d. 44,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,6 40,8 43,9 Azioni costruttive 38 30,4 39,6 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,7 28,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,9 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 30,8 44,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 39 37,1 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43 45,4 45,4 Azioni costruttive 30 32,8 40,6 36,2 Azioni sanzionatorie 30 37,1 37,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L % 100 n.d. n.d. 57,3 49 51,8 n.d. 37,2 41,5 44 n.d. 26,6 30,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,9 38,9 41,9 Azioni costruttive 30 34,1 32,9 30,5 Azioni sanzionatorie 30 28,2 31,2 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRIC82300L % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 36 30 31,5 30,1 Azioni sanzionatorie 27 33,3 33,1 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PRIC82300L % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L %
Riferimento Nazionale %
0,00
1
0,6
0,7
0,32
1,1
0,8
1
1,03
1,2
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per il raggiungimento dei propri obiettivi educativi, la Scuola ricerca e richiede la collaborazione delle famiglie con le quali non intende stringere solo rapporti di tipo istituzionale o limitati a momenti di criticità, ma relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative. La Scuola, pertanto, cerca di favorire le possibilità di comunicazione con le famiglie, con cui intende avere un dialogo continuo e costruttivo tramite la promozione di incontri o dibattiti su particolari temi riguardanti lo sviluppo del senso di legalità. Anche gli studenti partecipano durante l'anno a incontri con esperti per la promozione delle competenze sociali. Vengono poi promosse le attività di drammatizzazione, che ben si prestano per aiutare i ragazzi a rapportarsi con problemi, altrimenti difficilmente approcciabili nell'ambiente scolastico, come il rapporto con il proprio corpo e con gli altri. Fare attività teatrali favorisce, quindi, la maturazione sociale e il rispetto delle regole.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I questionari invalsi hanno rilevato episodi occasionali di comportamenti problematici, con particolare riferimento alla scuola secondaria. Non sempre le azioni promosse dalla scuola per prevenire e/o sanzionare tali comportamenti sono risultate efficaci.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
13,9
5,5
13,5
52,8
59,6
61,2
33,3
34,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono attive le Funzioni strumentali per stranieri e per alunni BES/DSA. La scuola ha sviluppato diversi protocolli e una apposita modulistica che prevede la compilazione di un Piano educativo individualizzato per gli studenti con disabilità e un PDP per gli alunni non italofoni ed in svantaggio socio/culturale. La scuola prevede percorsi di lingua italiana L2 per gli alunni non italofoni: laboratori prescolastici per tutti i neo-arrivati; laboratori in orario curricolare nei plessi della scuola Primaria e della Secondaria. La procedura d’accoglienza degli stranieri neo-arrivati e degli alunni BES e DSA favoriscono l’inserimento degli alunni e avviano tra scuola e famiglia una positiva, seppur complessa, reciproca collaborazione, sia per quanto riguarda la conoscenza dell’organizzazione della scuola, che per la condivisione su pratiche educative. Nelle classi prime seconde della Primaria vengono realizzati annualmente prove di screening per l’individuazione precoce di Disturbi Specifici di Apprendimento in collaborazione con la ASL di riferimento. Il nostro Istituto è Centro Territoriale di supporto per la Provincia di Parma si realizzano annualmente percorsi di formazione inerenti alle problematiche dell’inclusione. Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti e nel tempo sono state consolidate efficaci modalità di raccordo con il territorio, in particolare si attuano forme di collaborazione tra docenti, famiglie, enti locali e associazioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’I.C. e’ presente un elevato numero di insegnanti precari, questo destabilizza la continuità e la condivisione di buone pratiche in particolar modo per quanto riguarda le attività di inclusione. Per ovviare a queste difficoltà dovrebbero essere predisposti, all'inizio dell’anno scolastico, percorsi di sensibilizzazione alla didattica inclusiva su vari ambiti(lettoscrittura, matematica, ecc.) per la primaria e la secondaria. Risulta migliorabile la gestione degli studenti nei periodi di attesa delle nomine degli insegnanti di sostegno non di ruolo e l’incentivazione di attivita' di tutoraggio e cooperazione tra pari. L’attivazione dei percorsi di lingua italiana L2 risulta fondamentale per il successo scolastico degli alunni non italofoni, ma non è garanzia dello stesso a seguito della specificità di ogni percorso di inserimento e di scolarizzazione, della complessità dei percorsi di apprendimento dell’italiano L2, soprattutto, per studiare, per le difficoltà nell'organizzare percorsi laboratoriali di italiano L2 complementari alle attività in classe, per la difficoltà nel definire strategie didattiche rispondenti ai bisogni di classi con studenti non italofoni. L’Istituto dovrebbe progettare percorsi che vadano oltre il tema l’accoglienza e puntino a sviluppare un confronto aperto e un dialogo paritario tra comunità e culture differenti, soprattutto di fronte al bisogno di rinegoziare modalità educative e prospettive formative spesso molto distanti.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 51
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,4
91,2
92,1
Si
51,4
60,5
36
Si No No No
11,4 20 5,7 11,4
7 15,5 6,1 14,6
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
25,7
21,1
14,5
No
28,6
25,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,3
84,1
87,8
No
26,5
37,2
28,2
Si Si No Si
17,6 73,5 11,8 14,7
17,5 73,4 11,9 17,2
13 60,5 12,6 24,8
Si
61,8
38,4
24,7
No
20,6
27,8
20,6
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
74,3
72,2
76,9
Si
17,1
30,4
21,9
No
17,1
18,7
25,3
No
25,7
24
36,9
No
5,7
11,1
14,8
Si
37,1
48,5
52,9
Si
22,9
20,8
40,7
No
2,9
5,3
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
73,5
67,8
76
No
17,6
25,3
22,8
Si
44,1
50
46,1
Si
73,5
78,8
72,4
Si
8,8
19,1
24,4
Si
55,9
59,7
61,8
Si
64,7
81,3
73,9
No
0
6,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
Le azioni di recupero avvengono sia per la Scuola Primaria che Secondaria I^, in orario curricolare ed extracurricolare. Abitualmente per il recupero ed il potenziamento si organizzano gruppi di livello all'interno delle classi, si lavora a classi aperte ed è stato predisposto uno sportello per il recupero. Durante il lavoro d’aula invece possono essere attuati differenti interventi individualizzati come, ad esempio, la semplificazione e/o la facilitazione testuali o linguistiche, la riduzione o la condensazione dei contenuti disciplinari. Particolare attenzione viene posta sulla didattica per alunni DSA. Alla fine del corrente anno scolastico si sono realizzati spazi di studio assistito. La maggiore difficoltà che incontrano gli studenti non italofoni riguarda il consolidamento dell’italiano L2 per studiare. Il primo strumento a disposizione per tutelare il loro percorso scolastico è il PDP. Nel Piano viene descritta la biografia linguistica e scolastica dell’alunno e viene predisposta una griglia che specifica il livello di personalizzazione dei programmi e degli interventi disciplinari e che prevede la possibilità di una verifica finale del percorso linguistico e disciplinare compiuto. l’Istituto organizza, inoltre, dei percorsi laboratoriali per l’apprendimento dell’italiano L2 per comunicare e per studiare che devono integrarsi con le attività di classe.
pagina 53
In relazione anche alle criticità evidenziate nella sezione Inclusione e differenziazione, è necessario lavorare, soprattutto all'interno dei Consigli di Classe/Team, in modo che le azioni e gli interventi di inclusione e di recupero che si attuano “al di fuori della classe” (vedi laboratori di italiano L2, percorsi differenziati per BES e DSA) si integrino in modo pienamente efficace alla didattica disciplinare che si realizza in classe, in modo da rendere tali percorsi davvero valorizzanti e di successo. Tale rafforzamento passa anche dalla capacità dei docenti di innovare la propria didattica in funzione di contesti di classe più complessi e diversificati. Per quanto riguarda invece le attività di potenziamento e la valorizzazione di particolare attitudini disciplinari, l’Istituto dovrebbe definire un programma di azioni e di interventi più dettagliato e specifico, in quanto su tale ambito l’azione dei docenti e dei Consigli di Classe/Team tende a definirsi e a svilupparsi secondo una progettazione meno “di sistema” e non sempre esplicitamente integrata con le esperienze formative realizzate.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 55
Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono coinvolti attivamente diversi soggetti: associazioni, servizio sanitario, comunità pedemontana, comuni, assistenti sociali, educatori, docenti, famiglie. L'Istituto è Centro di Supporto Territoriale per gli studenti BES e DSA per cui vi è all'interno una specifica figura altamente formata per l'inclusione, che funge da coordinamento e da supporto per docenti e famiglie. Ben strutturata è la differenziazione dei percorsi didattici. Carente è l'attività di potenziamento per gli alunni più dotati.
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
pagina 56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PRIC82300L - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
97,1
98,8
97,5
Si
74,3
67,8
75,8
Si
91,4
98
95,7
Si
45,7
55,6
60,8
Si
68,6
74,9
75,7
Si
80
66,7
61,3
No
20
18,1
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PRIC82300L - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,1
97,2
97,4
Si
79,4
64,7
74,3
Si
94,1
95,9
95,5
Si
67,6
67,5
70,4
Si
70,6
57,8
67,7
Si
35,3
39,4
48,6
No
20,6
19,7
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel nostro istituto sono in uso documenti di passaggio sul percorso formativo dei singoli alunni e sulle competenze raggiunte. Alla lettura dei profili seguono colloqui tra i docenti dei vari ordini di scuola per uno scambio di informazioni utili per la formazione delle classi. Vengono realizzati progetti di continuità: quest'anno tutte le sezioni di scuola d'infanzia e le classi prime delle scuole primarie hanno partecipato a laboratori teatrali e le classi ponte della scuola primaria e secondaria sono state coinvolte in un percorso comune che aveva come filone la conoscenza della nuova realtà scolastica e delle caratteristiche organizzative che la connotano, l’incontro con i nuovi docenti e il confronto e la condivisione con le metodologie utilizzate nel nuovo ordine di scuola. Vengono programmati incontri tra insegnanti di grado differente per la definizione delle competenze in entrata e uscita. La scuola monitora i risultati degli alunni durante il passaggio, con incontri tra insegnanti dopo la somministrazione delle prove d'ingresso con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali. Vengono analizzate le criticità scaturite dalla correzione delle prove, per formulare in modo condiviso un curricolo verticale che risponda alle esigenze degli alunni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Se negli anni le prassi di continuità verticale si sono consolidate, va sottolineata invece una crescente criticità nella continuità orizzontale tra classi parallele: è poco praticata la condivisione di metodologie e di metodiche valutative, con una conseguente discrepanza nella valutazione da parte dei docenti. Andrà intrapresa un’ampia riflessione su questo aspetto,prevedendo momenti comuni di aggiornamento.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PRIC82300L - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRIC82300L aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
87,5
82,6
Si
73,5
74,4
57,7
Si
61,8
47,5
55,7
Si
97,1
97,8
98,2
No
29,4
21,9
31,7
Si
47,1
54,4
63,3
Si
88,2
84,4
74
No
20,6
35,9
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?
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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto organizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni a partire dalla scuola primaria e rivolte agli alunni/e di tutti i plessi, in collaborazione con gli enti territoriali di competenza. Durante il terzo anno della scuola secondaria, vengono realizzate specifiche attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, che in qualche caso hanno previsto anche la partecipazione di genitori invitati a raccontare la propria esperienza lavorativa. Viene inoltre fornito dalla scuola un Consiglio orientativo, che viene seguito dal 70% delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Solo a partire dallo scorso anno scolastico si è effettuato un monitoraggio relativo al numero di allievi/e che seguono il Consiglio orientativo fornito dall'Istituto, monitoraggio che dovrà diventare sistematico. I tentativi di coinvolgimento delle famiglie nella scelta della scuola secondaria di secondo grado (incontri realizzati in collaborazione con le psicologhe dei Comuni interessati) non sono ad oggi andati a buon fine. Potrebbero tuttavia essere ripensati e riproposti - dato anche il fatto che il 30% delle famiglie non segue il Consiglio orientativo proposto dalla scuola - affinché i genitori acquisiscano una maggiore consapevolezza delle competenze richieste dai diversi percorsi scolastici, in modo da effettuare una scelta più consona al profilo dei propri figli/e.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività in continuità verticale sono ben strutturate. Gli studenti dell'ultimo anno, con le loro famiglie, vengono affiancati dai docenti nella scelta del loro percorso scolastico futuro. La scuola non realizza attività di orientamento sulle attività produttive presenti nel territorio e solo da quest'anno ha iniziato a monitorare i risultati delle proprie azioni di orientamento.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica le proprie azioni attraverso la progettazione del POF che vede il coinvolgimento degli enti locali, delle famiglie, dei docenti e del personale ata. Obiettivo prioritario è il raggiungimento dei traguardi ministeriali individuati nelle Indicazioni del Curricolo. A tutti gli iscritti viene consegnato un sunto del POF specifico per ogni ordine di scuola (infanzia, primaria e secondaria), dove sono esplicitati in modo chiaro i propri obiettivi. Un estratto del pof e tutti i regolamenti vengono consegnati a ciascuno studente attraverso l'inserimento nel diario della scuola. Ogni anno, nel mese di giugno i docenti presentano agli enti locali le proposte progettuali che intendono realizzare nel corso del successivo anno scolastico. I referenti, assieme alla dirigenza e agli amministratori, progettano percorsi formativi che a settembre presentano al collegio dei docenti. Ad ottobre i percorsi progettuali, coerenti con le linee d'indirizzo del POF, vengono illustrati alle famiglie nella prima assemblea di classe e successivamente vengono approvati dal consiglio d'istituto con l'adozione del POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli anni le risorse economiche sono venute notevolmente a diminuire e quindi anche l'offerta formativa ne ha risentito. Minori sono le attività di recupero, i progetti e la possibilità di acquisto di materiali e strumenti a supporto dell'attività didattica. Un forte calo hanno subito le attività extrascolastiche per la mancanza di un adeguato fondo d'istituto. Diversi progetti vengono però realizzati grazie al contributo di privati e delle famiglie che credono e sostengono i nostri progetti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivo prioritario di ogni ordine scolastico l’articolo 3 del Dettato Costituzionale che invita a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l’uguaglianza e la libertà dei cittadini. Particolare attenzione viene rivolta al sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio; le diverse situazioni individuali vengono riconosciute e valorizzate, evitando che la differenza si trasformi in disuguaglianza ed emarginazione.I docenti del nostro istituto da anni sono impegnati nella definizione di prove di verifica comuni, con l’obbiettivo di una valutazione condivisa nelle strategie, nei contenuti e nelle modalità di presentazione delle prove stesse, nell’ottica di una effettiva continuità tra i diversi ordini di scuola. Il raggiungimento degli obiettivi vengono valutati attraverso l'utilizzo di criteri comuni di valutazione con la somministrazione di prove in ingresso e finali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il turn over del 30% dei docenti fa sì che ogni anno si debba adeguatamente informare il corpo docenti sulla finalità del nostro istituto che opera attraverso percorsi personalizzati (BES, DSA, DISABILI, ALUNNI NON ITALOFONI, BAMBINI ADOTTATI, SVANTAGGI SOCIO CULTURALI) . Esiste molto materiale strutturato per la progettazione dei percorsi personalizzati che devono essere adeguatamente utilizzati da tutti i docenti.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,6 27,3 Tra 500 e 700 € 22,2 30,9 Tra 700 e 1000 € 27,8 30,9 Più di 1000 € 19,4 10,8 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PRIC82300L % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L %
Riferimento Nazionale %
74,52
74,2
74,7
72,8
25,48
25,8
25,4
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PRIC82300L % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 19,49
62,3
72
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PRIC82300L % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 36,36
82,9
86,1
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PRIC82300L % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L %
82,61
24,9
19,9
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PRIC82300L % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 25,00
27,8
22,5
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L Collegio dei docenti Si 86,1 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 11,1 11,5 18,9 Consigli di classe/interclasse No 38,9 39,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 11,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,7 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,6 15,9 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 11 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L Si 69,4 65,9 Si 69,4 69,8 No 5,6 4,9 No 25 29,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,7
8,5
10,6
No
2,8
6,9
10
No
0
0,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L Collegio dei docenti No 41,7 40,9 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 73,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 3 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,8 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 10,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 50 49,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L Collegio dei docenti Si 61,1 62,4 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 11,1 19,5 Il Dirigente scolastico No 11,1 4,1 Lo staff del Dirigente No 0 3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 69,4 73,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 27,8 21,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L Collegio dei docenti Si 86,1 90,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,9 32,4 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 2,2 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,1 39,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 7,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L Collegio dei docenti Si 77,8 72,8 77,3 Consiglio di istituto Si 69,4 72,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,6 0,8 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 17,9 21 Lo staff del Dirigente No 2,8 6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,9 15,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,3 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L Collegio dei docenti No 11,1 20,3 24,1 Consiglio di istituto No 55,6 54,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 0,7 Il Dirigente scolastico Si 75 71,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 47,2 41,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,8 2,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L Collegio dei docenti No 36,1 34,9 34 Consiglio di istituto No 0 0,3 0,6 Consigli di classe/interclasse No 41,7 38,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,1 22,5 Lo staff del Dirigente Si 13,9 11 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 42,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 22,2 25,5 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PRIC82300L - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L Collegio dei docenti Si 88,9 87,4 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,3 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 50 43,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 25 26,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,3 15,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,3 11,5 7,4
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,31
66,8
71,4
55,6
n.d.
1,7
1,8
2,6
5,31
21,4
16,5
24,3
24,38
11,5
10,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PRIC82300L % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRIC82300L %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
61,36
49,3
48,3
40,1
n.d.
8,9
10,2
8,8
9,09
24,5
25,8
29,6
29,55
20,1
17
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto vi è un preciso e ben definito staff di dirigenza che coadiuva il Dirigente nell'organizzazione dei 10 plessi dell'Istituto collocati su tre comuni. I compiti sono ben definiti e condivisi dal collegio dei docenti: - 2 collaboratori del dirigente; - 10 coordinatori di plesso; - 5 funzioni strumentali (Continuità; Inclusione DSA- Stranieri - 104; Teatro e Musica) - 25 docenti a supporto dell'organizzazione didattica (POF, Formazione, Invalsi, Pratica sportiva, Educazione stradale, Nuove tecnologie, Metodo di studio, Clil, Orientamento, Piani di zona, Nucleo autovalutazione); - 6 docenti per l'arricchimento dell'Offerta formativa (coordinamento servizio civile; registri on line,tutor neo assunti). Anche il DSGA è coadiuvato dal personale di segreteria e dai coordinatori del personale ata presente in ciascuno dei 10 plessi. I compiti di ciascuno sono resi pubblici attraverso il Piano annuale delle attività.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione piramidale è funzionale prioritariamente per il numero elevato di plessi, in quanto è necessaria una buona organizzazione di squadra per poter gestire un istituto con 1600 studenti e più di 200 dipendenti. Le comunicazioni avvengono perlopiù attraverso le mail inviate ai coordinatori di plesso che hanno cura di tenere informati tutti i docenti in servizio in quel determinato plesso. I docenti annuali hanno a volte difficoltà ad accettare indicazioni dai coordinatori anzichè direttamente dalla dirigenza.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PRIC82300L - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 30
19
14,8
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PRIC82300L - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 4217,63
6000,4
7478,88
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PRIC82300L - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 109,36
120,06
94,73
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PRIC82300L % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 56,23
20,42
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PRIC82300L - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC82300L progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,6
9,9
15,5
0
11,1
12,1
13,3
0
0
4,9
9,4
1
47,2
69,5
48,5
0
19,4
22,3
28,4
0
33,3
18,4
11,6
1
47,2
42,9
36,6
0
33,3
28,6
27,3
0
27,8
14,8
20,6
1
16,7
19
14,9
0 0
11,1 19,4
16,8 15,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PRIC82300L - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 2,67
3,2
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PRIC82300L % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 23,22
32,9
39,2
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PRIC82300L - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRIC82300L Coinvolgimento di tutte le sezioni della scuola dell'infanzia e delle classi prime della scuola primaria Inclusione di tutti gli alunni in difficolta' con l'ausilio delle tecnologie specifiche Per potenziare le capacita' espressive degli alunni attraverso il canto corale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi Situazione della scuola: PRIC82300L
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,6 4,7 Basso coinvolgimento 16,7 13,7 Alto coinvolgimento 77,8 81,6
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è posto come obiettivo l'abbattimento delle Occorrerebbe avere a disposizione più fondi per le attività differenze con percorsi personalizzati per gli studenti. Il POF e extracurricolari per l'inclusione quali il recupero disciplinare e i il Programma Annuale sono in linea con tali scelte in quanto le laboratori espressivi e teatrali. spese sono concentrate sulle tematiche ritenute prioritarie dell' inclusione e della continuità. Le risorse economiche sono impegnate per l'acquisto di tecnologie per la didattica inclusiva, per attività espressive e per progetti a favore dell'accoglienza e della continuità. La Scuola è Centro Territoriale di Supporto per i DSA e BES e quindi punto di riferimento per tutte le scuole della Provincia per la formazione dei docenti e per il comodato d'uso di supporti tecnologici per gli studenti in difficoltà. Nella scuola Primaria è attivo un Progetto Dm 8 per l'insegnamento della musica. Il progetto vede il coinvolgimento di tutte e tre le scuole primarie dell'Istituto e attività extracurricolari a classi aperte per gli studenti di tutti gli ordini di scuola (attività corale). Nelle scuole secondarie sono presenti Cl@ssi 2.0. Altri progetti sono inerenti all'educazione alla Salute e al Benessere, l'educazione ambientale,l'intercultura,l'orientamento, la continuità, cittadinanza e costituzione, attività di recupero e approfondimento, educazione motoria e sportiva, educazione stradale, lingua straniera e dimensione europea.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la sua missione e le prioritĂ e sono condivise dagli stakeholder . Le amministrazioni comunali partecipano attivamente attraverso la messa a disposizione di educatori a favore degli alunni disabili, per le attivitĂ di doposcuola pomeridiani e per i centri estivi. La scuola si adopera nella ricerca di risorse umane con il Progetto Regionale per il Servizio Civile e per l'allocazione delle risorse economiche attraverso la presentazione di progetti in rete con enti del territorio o con altre scuole.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PRIC82300L - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 1
3,3
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PRIC82300L - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRIC82300L progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
25 8,3
31,6 7,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
22,2
22,8
15,3
0
8,3
5,8
5,6
0
30,6
25,3
21,1
1
80,6
64,8
46
0
11,1
12,1
16,5
0
8,3
3
2,2
0 0
2,8 13,9
1,4 11,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PRIC82300L % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 80,51
32,6
31,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PRIC82300L - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 2,51
37,1
30,6
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PRIC82300L - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 0,05
0,5
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze del personale docente e ata. I temi affrontati in questi ultimi anni sono stati i seguenti: - costruzione di un curricolo verticale; - declinazione delle competenze in uscita; - bisogni educativi speciali; - continuità sui metodi di studio; - nuove tecnologie didattiche e informatiche. Questi corsi hanno avuto una buona ricaduta nell'attività ordinaria della scuola in termine di curricolo e condivisione di strumenti didattici (prove d'ingresso e finali; unità di apprendimento; uso delle LIM e device).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alta percentuale di personale a tempo determinato rende difficile la crescita del capitale professionale dell'istituto, nonostante il grande impegno nell'investire sulla formazione.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti, al momento della presa di servizio presso l'Istituto, compilano la scheda anagrafica con il curricolo, i corsi frequentati, il titolo di studio, ecc. In base ai titoli posseduti e alle esperienze maturate, il dirigente assegna i docenti alle classi o affida i progetti: formazione in lingua inglese nella primaria; religione nella primaria; corsi intercultura per recupero stranieri; laboratori DSA e BES; pratica musicale- coro; CLIL alla primaria e alla secondaria. Le esperienze professionali maturate vengono anche tenute in considerazione nell'assegnazione degli incarichi come per il coordinamento di commissioni di lavoro (metodo di studio, tecnologie).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune figure professionali a tempo determinato non possono garantire la continuità di servizio nell'istituto per cui, pur valorizzandole, il loro operato non viene adeguatamente utilizzato per la mancanza di continuità.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRIC82300L - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC82300L per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
44,4
42,6
53,5
Si
69,4
62,6
61,1
Si
50
40,4
48,9
Si Si No Si Si Si Si Si
63,9 77,8 69,4 83,3 41,7 33,3 86,1 91,7
53,6 65,4 61 81,6 29,9 24,2 83 93,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,3 11 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,6 39,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,1 47,8 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRIC82300L % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRIC82300L % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
7,2
6,1
6,9
10
9,8
12,1
9,9
68
8,1
6,8
6,6
24 2 0 11 5 8 15 55
11,1 4,6 8,1 9,9 8,2 4,1 13,8 16,4
6,3 4,3 5,3 7,5 6,2 3,4 10,8 11,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola , dato l'altro numero del personale, organizza la partecipazione attraverso gruppi di lavoro : nelle scuole dell'infanzia in gruppi di plesso mensili, nelle scuole primarie per classi parallele , nelle scuole secondarie per aree ; i gruppi di lavoro producono le progettazioni delle unità di apprendimento tenendo conto del curricolo di istituto , le prove iniziali e finali e materiali che vengono pubblicati sul sito della scuola e condivisi con le colleghe ,il materiale cartaceo è a disposizione nel centro di documentazione presso la sede dell'Istituto La condivisione di strumenti e materiali è ritenuta adeguata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La variabilità del personale soprattutto il personale a tempo determinato non sempre utilizza il materiale prodotto c'è spesso la necessità di invitare i docenti a fare riferimento a tale documentazione .
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative formative per i docenti rispondenti alle esigenze formative del personale . Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari . Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso visto l'alto numero di personale a tempo determinato.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 33,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 44,4
Riferimento Regionale % 1,4 33,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35,4
28,7
29,7
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 52,8 27,8 19,4
Riferimento Regionale % 52,4 31,8 15,9
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 2,8 15 Bassa apertura 8,3 10,3 Media apertura 19,4 22,6 Alta apertura 69,4 52,1 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PRIC82300L - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC82300L per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1
44,4 30,6
61 17,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
3
63,9
54,1
18,7
0 0 0
5,6 69,4 58,3
3,8 34,6 54,1
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PRIC82300L - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC82300L per motivo) per motivo) 1
61,1
42
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
41,7
38,2
24
3
91,7
83,2
74,2
0
2,8
8,2
10,1
0
27,8
29,9
21,1
SNV - Scuola: PRIC82300L prodotto il :07/10/2015 12:48:07
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PRIC82300L - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRIC82300L per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
38,9 41,7
39,6 30,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
69,4
56,3
44,3
1
41,7
35,4
16,7
0
0
6,3
9,7
1
19,4
11,5
12
0
11,1
27,7
30,5
1
52,8
31
20,2
0 0
52,8 2,8
42 2,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 8,3 2,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 2,8 9,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 50 54,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 33,3 29,9 Alta varietà (piu' di 8) 5,6 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PRIC82300L - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L Si 41,7 36 Si 80,6 83,5 No 5,6 4,7 No 19,4 23,6 No 33,3 38,2 Si 72,2 60,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
50
58
57,6
No Si No
86,1 80,6 8,3
88,2 72 12,6
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PRIC82300L - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRIC82300L scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
69,4
61
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di Progetti in rete con altri Istituti per l'antidispersione scolastica, per il progetto Comenius Network per acquisto delle nuove tecnologie e per un progetto sull'innovazione didattica e la promozione del codimg. Partecipa anche a un'importante rete con enti del territorio per i Piani di Zona a favore degli alunni non italofoni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Occorrerebbe un maggior coinvolgimento delle famiglie e dei docenti per la realizzazione di attività di doposcuola . Sui temi interculturali l’Istituto dovrebbe progettare percorsi che vadano oltre il tema l’accoglienza e puntino a sviluppare un confronto aperto e un dialogo paritario tra comunità e culture differenti, soprattutto di fronte al bisogno di rinegoziare modalità educative e prospettive formative spesso molto La finalità è legata prioritariamente all'inclusione per attività di distanti. recupero e per acquisto delle tecnologie a supporto di una didattica inclusiva. Un docente è referente dei progetti in rete per l'inclusione e partecipa frequentemente ai tavoli di lavoro con gli altri stakeholder. La ricaduta è molto positiva perchè vi è una sinergia di forze che operano a favore dei nostri studenti: ASL, Cooperative Sociali, Comuni, Comunità pedemontana, docenti e famiglie.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PRIC82300L % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRIC82300L % 11,38
17,5
20,8
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PRIC82300L
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,9 1,8 Medio - basso livello di 35,3 27,8 partecipazione Medio - alto livello di 61,8 63,3 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 7,1 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PRIC82300L - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRIC82300L 26,46
23,5
14,1
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,1 14 Medio - alto coinvolgimento 75 76,9 Alto coinvolgimento 13,9 9,1
Situazione della scuola: PRIC82300L
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie vengono coinvolte ad inizio anno scolastico quando nella prima assemblea di classe i docenti presentano le proposte delle attività annuali, i progetti, le uscite e i viaggi d'istruzione. Alcune famiglie partecipano attivamente nella realizzazione dell'offerta formativa con donazioni, come per il laboratorio d'arte della primaria, o con risorse umane come la messa a disposizione di esperti per attività sportive nella primaria, o per la partecipazione al coro dell'Istituto. I genitori delle scuole dell'Infanzia sono molto partecipi in particolare nella scuola dell'Infanzia di San Michele Tiorre. I genitori del Consiglio d'Istituto sono parte attiva nella definizione del Regolamento d'Istituto. Il Consiglio si articola anche per commissioni per l'elaborazione dei regolamenti, per la progettazione del diario scolastico, per organizzare incontri con tutti i rappresentanti di classe per la presentazione dell'offerta formativa, per le liste di attesa sulla formazione delle classi, per le gite che vengono proposte e inserite nei piani annuali delle classi. La scuola utilizza il registro elettronico per le comunicazioni con le famiglie e il sito della scuola che viene costantemente aggiornato e utilizzato da famiglie e docenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori è alta ma vi è un minore coinvolgimento delle famiglie delle scuole secondarie. Si dovrà cercare di coinvolgerle maggiormente nella condivisione dei progetti che ci pare conoscano poco.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo alle reti e ai tavoli di lavoro e confronto con altre istituzioni. La scuola dialoga attivamente con le famiglie per migliorare l'offerta formativa ma bisognerebbe cercare di coinvolgere maggiormente i genitori della secondaria.
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5 Individuazione delle priorita' PrioritĂ e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Migliorare i risultati delle prove invalsi in particolar modo nella scuola primaria
Avvicinarsi alla media nazionale nel maggior numero di classi
Competenze chiave e di cittadinanza
Elaborare il curricolo verticale Inserimento nel POF del curricolo verticale di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle prioritĂ sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione l'Istituto ha individuato come prioritari questi due ambiti: -RISULTATI NELLE PROVE NAZIONALI STANDARDIZZATE in quanto sono emerse carenze nei risultati delle prove soprattutto nelle classi della scuola primaria. - COMPETENZE CHIAVE E DI CITTADINANZA in quanto risulta necessaria la predisposizione di un curricolo in verticale, anche in vista della compilazione del nuovo modello ministeriale sperimentale per la certificazione delle competenze.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Analisi collegiale dei risultati invalsi presentati dalla referente al collegio dei docenti Lavori per sottocommissioni per individuare metodologie e strategie da attuare per il miglioramento degli esiti da restituire al collegio Somministrazione annuale di almeno due prove invalsi con correzione a classi parallele e analisi dei risultati Condividere collegialmente il profilo in uscita dello studente Condividere collegialmente le competenze chiave europee Individuare le azioni necessarie per favorire l'acquisizione delle competenze chiave europee
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Individuare i criteri e le metodologie per la valutazione delle competenze chiave europee Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ritiene che una maggior condivisione da parte di tutto il collegio dei dati, dei processi e delle strategie da adottare possa favorire il miglioramento degli esiti negli ambiti individuati come prioritari.