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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - UDIC820009 GIOVANNI XXIII - TRICESIMO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
UDIC820009 UDEE82001B VA VB UDEE82003D VA VB VC UDEE82005G VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Medio Alto Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC820009 1.6 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC820009 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati FRIULI-VENEZIA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) GIULIA (%) UDIC820009 0.8 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La raccolta dei dati di contesto riferiti al Sistema Nazionale di Valutazione, elaborati annualmente in concomitanza con le prove INVALSI, evidenzia un contesto socio economico in lento, ma continuo cambiamento verso una connotazione di tipo devolutivo. In altri termini, la fase congiunturale che caratterizza l'attuale periodo storico, ha lambito anche il contesto territoriale dell'Istituto, determinando un incremento di situazioni più critiche. Tuttavia, è necessario sottolineare quanto il territorio di riferimento dell'Istituto abbia potuto fruire di una fase di sviluppo abbastanza marcata nell'ultimo ventennio e questo abbia determinato una situazione favorevole di prosperità. Il lento cambiamento percepito si evidenzia attraverso i particolari bisogni educativi degli alunni (certificati e non), in termini di supporto al percorso di apprendimento che risulta sempre più irto di difficoltà nella aree delle core skills. La percentuale di studenti con cittadinanza non italiana è prossima al 10%.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sostanzialmente i vincoli sono determinati dalle mutate condizioni globali della popolazione: i profili economico e sociale risentono in modo significativo della stagnazione a livello locale, regionale, nazionale e sovranazionale. I dati di contesto hanno messo in evidenza un graduale avanzamento di bassi titoli di studio (triennio professionale) e, come nelle indagini internazionali, questo aspetto influisce sulla strutturazione del capitale umano.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dal punto di vista economico, il territorio dell'istituto si caratterizza per un marcato sviluppo terziario: questa peculiarità ha portato a fenomeni di inurbazione, in modo particolare di due comuni, con conseguente modifica della composizione della popolazione. In una fase recessiva come quella attuale, in cui il settore lavorativo è meno attivo, le opportunità offerte e portate dallo sviluppo commerciale si sono affievolite, anche se questo aspetto non determina un decremento della popolazione che mantiene la residenza. Le risorse utili alla scuola, presenti nel territorio, sono l'associazionismo: diversi soggetti sono piuttosto attivi e si occupano di cultura locale, paesaggio (nella dimensione antropomorfica e naturalistica) e tradizioni con una costante collaborazione con le scuole. Anche l'attività sportiva è piuttosto consistente, anche se il rapporto con la scuola è più labile. Gli Enti Locali (Comuni) manifestano un differenziato interesse per la scuola: la Convenzione esistente tra l'Istituto Comprensivo e le Amministrazioni Comunali testimonia la fattiva presenza di queste ultime, con risorse irrinunciabili.
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I comuni che si trovano nella "cintura" dei dieci chilometri rispetto a Udine manifestano caratteristiche simili: si tratta di territori originariamente afferenti al settore primario, successivamente radicalmente cambiati a favore del settore terziario e, in misura minore, secondario. Questo processo comporta una fenomeno di ibridazione che risulta piuttosto resistente ai processi di cambiamento richiesti dalla società globale: la distanza tra un mondo precedente e di uno seguente molto diversi tra loro, innesca una sorta di difesa che rende la collettività più rigida rispetto ai processi di trasformazione. L'associazionismo, al giorno d'oggi, risente della diminuzione delle risorse complessive: pur mantenendo un vivo rapporto con le scuole dell'Istituto e costituendo uno stimolo insostituibile, iniziano ad emergere le difficoltà legate alla possibilità di spostare gli alunni per connotare di situazionalità l'apprendimento (costi dei mezzi di trasporto per muoversi nel territorio). La Convenzione in atto con i tre Comuni dell'Istituto è temporalmente di durata più breve perché legata alla riorganizzazione delle Unioni Territoriali Intercomunali previste dalla normativa regionale.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
22,4
14,4
23,4
49
57,7
55,3
28,6
27,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 89,8 86,5 Totale adeguamento 10,2 13,5
Situazione della scuola: UDIC820009
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le strutture edilizie delle scuole che appartengono all'Istituto è diversificata: - la scuola dell'infanzia di Cassacco è di recentissima costruzione (si tratta di un edificio ecologico), mentre le scuole dei Comuni di Tricesimo e Reana del Rojale sono ospitate in strutture non recenti , ma confortevoli e dotate degli spazi necessari per le attività dei bambini - la scuola primaria del Comune di Cassacco è stata parzialmente ristrutturata, mentre l'edificio reanese è stato oggetto di migliorie perché sostanzialmente in buone condizioni. La scuola primaria di Tricesimo ha subito interventi straordinari e ordinari che hanno risolto criticità diverse. Lo stabile è confortevole, ma c'è ancora la necessità di ulteriori interventi - la scuole secondaria di 1° di Tricesimo è sita in un edificio ampio attualmente oggetto di interventi straordinari, mentre la scuola secondaria di Reana del Rojale fruisce di un complesso in buone condizioni. Le sedi sono facilmente raggiungibili e questo facilita l'osmosi tra i tre territori, favorendo la famiglie. Tutte le scuole sono dotate degli strumenti e delle attrezzature peculiari della didattica; i laboratori di informatica sono recenti, sono installate diverse LIM, sono presenti impianti di proiezione. Le risorse economiche disponibili, indicate nel Programma Annuale, consentono il sostegno all'attività didattica, non ricorrendo alla contribuzione delle famiglie.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I vincoli propri delle strutture edilizie sono legati alla concezione spaziale della scuola così come si configurava negli anni '70: linearità degli spazi, tipologia degli arredi e scarsa flessibilità sono gli elementi più evidenti. Questi aspetti rendono più complesso, anche se non impossibile, l'allestimento di ambienti di apprendimento diversi dalla lezione frontale. Si tratta di un problema del patrimonio edilizio scolastico di carattere generale, difficilmente risolvibile. Un secondo aspetto critico è la rapida obsolescenza delle attrezzature informatiche e l'incrementale complessità delle stesse, rispetto alla quale il personale non è adeguatamente formato. In merito alle risorse economiche si rimanda alle relazioni che accompagnano il Programma Annuale e il Conto Consuntivo che, a livello di dettaglio, analizzano i vincoli in un quadro di bilancio sociale.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:UDIC820009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE UDIC820009 135 88,8 17 11,2 100,0 - Benchmark* UDINE 5.813 81,3 1.335 18,7 100,0 FRIULIVENEZIA 12.757 82,4 2.721 17,6 100,0 GIULIA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:UDIC820009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° UDIC820009
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
4
3,0
30
22,2
52
38,5
49
36,3
100,0
UDINE
124
2,1
1.179
20,3
2.271
39,1
2.239
38,5
100,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
339
2,7
2.647
20,7
5.005
39,2
4.766
37,4
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:UDIC820009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC820009 0,0 100,0 100,0
Istituto:UDIC820009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC820009 23,3 76,7 100,0
Istituto:UDIC820009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE UDIC820009 84,8 15,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
UDIC820009 - Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Istituto:UDIC820009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 12 9,6 17 13,6 26 20,8
Oltre 10 anni N째
% 70
56,0
813
15,2
1.340
25,1
1.134
21,2
2.050
38,4
1.676
14,3
2.798
23,9
2.691
23,0
4.550
38,8
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
51
68,9
2
2,7
20
27,0
-
0,0
1
1,4
129
72,5
6
3,4
40
22,5
1
0,6
2
1,1
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0 12,2 20,7 0 0 87,8 79,3 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 30,6 23,4 40,8 41,4 4,1 4,5 24,5 30,6
Situazione della scuola: UDIC820009
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale in servizio nell'Istituto è prevalentemente a tempo indeterminato, aspetto che conferisce una certa stabilità e continuità educativa. Gli spostamenti a domanda del personale sono piuttosto contenuti, così come la mobilità interna. Pertanto, gli alunni possono fruire di cicli scolastici omogenei, fattore generalmente ben accolto anche dalle famiglie. Il personale della scuola primaria partecipa alla formazione linguistica ministeriale. Sempre in termini di formazione, la stabilità del personale valorizza le iniziative di formazione che l'Istituto promuove in rete, nonché i percorsi autonomamente progettati.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'allungamento della vita lavorativa pone un serie di problematiche nuove e diversificate per le categorie di personale: - personale collaboratore scolastico: l'incremento del carico di lavoro, soprattutto in relazione al decremento numerico dell'organico, unito al fattore età risulta di difficile gestione - personale amministrativo: il continuo adeguamento delle procedure soprattutto riferite all'area personale e contabilità, è elemento che modifica senza soluzione di continuità l'impianto lavorativo - personale docente: le trasformazioni socio-culturali e il gap generazionale sono fattori di complessità che pongono seri problemi di carattere gestionale e didattico - dirigente scolastico: considerati gli ambiti afferenti alla professione, si rileva quanto il ruolo sia sempre più complesso e articolato. Il fatto che l'apprendimento permanente non sia strutturalmente adeguato ai bisogni del personale e che non sia mai stato reso parte integrante del percorso professionale del personale della scuola, è elemento di criticità particolarmente sensibile nell'attuale fase storica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
116
96,7
128
97,7
115
98,3
113
93,4
137
95,8
4.399
99,4
4.462
99,4
4.490
99,8
4.384
99,3
4.493
99,6
10.386
98,9
10.369
99,3
10.176
99,4
10.228
99,4
10.226
99,4
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
103
91,2
% classe 2 86
92,5
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
4.475
95,7
4.387
96,0
10.117
95,1
10.141
95,5
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 UDIC820009
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
36
21
24
26
4
-
32,4
18,9
21,6
23,4
3,6
0,0
UDINE
1.329
1.245
990
678
206
98
29,2
27,4
21,8
14,9
4,5
2,2
FRIULIVENEZIA GIULIA
2.999
2.904
2.268
1.504
457
199
29,0
28,1
22,0
14,6
4,4
1,9
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UDINE
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,0
FRIULIVENEZIA GIULIA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
UDINE
-
0,1
-
0,3
-
0,3
FRIULI-VENEZIA GIULIA
-
0,1
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
4,3
1
0,8
7
6,4
5
4,3
3
2,1
77
1,8
56
1,3
75
1,7
64
1,5
45
1,0
161
1,6
136
1,3
153
1,5
157
1,5
90
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark* UDINE FRIULIVENEZIA GIULIA Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
4
4,5
% classe 3 2
1,7
- Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA Italia
81
1,8
61
1,4
62
1,3
137
1,3
133
1,3
103
1,0
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
5
4,3
-
0,0
7
6,4
5
4,3
-
0,0
UDINE
111
2,6
91
2,1
90
2,0
90
2,1
51
1,1
FRIULIVENEZIA GIULIA
267
2,6
208
2,0
197
2,0
208
2,1
119
1,2
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 UDIC820009
% classe 1
classe 2
-
0,0
UDINE
102
FRIULI-VENEZIA GIULIA
202 12.192
% classe 2
classe 3
1
1,1
2,2
80
1,9
178
2,2
11.240
% classe 3 2
1,7
1,8
72
1,5
1,7
167
1,6
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha messo a punto un processo di valutazione verticale tra scuola primaria e secondaria di 1°: la scheda alunno è stata concordata a condivisa e viene costantemente aggiornata, costituendo anche la base per le relazioni con le famiglie. I criteri di valutazione, riportati nel Piano dell'Offerta Formativa, rispecchiano l'inclusività e rispettano il processo di crescita globale del singolo alunno. Gli alunni che non sono ammessi alla classe successiva fruiscono di percorsi di potenziamento in piccolo gruppo e di attività laboraoriali integranti. Pertanto, la disposizione di non ammissione è utilizzata con estrema attenzione e fortemente legata alla frequenza quale elemento condizionante l'attuazione del potenziamento. Non ci sono particolari anomalie rispetto alla distribuzione del voto conseguito all'esame conclusivo del primo ciclo d'istruzione. Non sono rilevabili situazioni di abbandono della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto più delicato è costituito dal passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria di 1°: quest'ultima si sente secondarizzata rispetto alla prosecuzione degli studi e soffre della particolare aspettativa delle famiglie che determina una pressante richiesta di preparazione finalizzata al secondo grado. Questo aspetto rende meno efficaci i processi di ancoramento perché la scuola secondaria, temporalmente più breve, "teme" di non avere il tempo necessario per lo svolgimento di un programma funzionale al passaggio. Le tipologie di alunno non italofono e appartenente a gruppi non sedentarizzati costituiscono una componente connotata da fragilità rispetto alla linearità del percorso di apprendimento.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il costante monitoraggio dei dati emergenti dalle operazioni valutative e l'adeguamento delle strategie e degli strumenti permettono di evidenziare una situazione di equilibrio. E' intendimento dell'Istituto potenziare le attivitĂ di controllo volte alla messa in atto di azioni preventive di miglioramento. L'istituto, in modo particolare nelle reti di cui fa parte, è promotore di formazione continua per il personale, ritenendo la stessa elemento fondante della professionalitĂ
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 23
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pagina 24
Istituto: UDIC820009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Friuli-Venezia Giulia
Nord est
59,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
64,2
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*) 61,0
n/a
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
61,6
73,8 74,9
11,0
69,8
12,0
UDEE82001B II B
72,9
8,9
62,2
4,6
-1,3
64,3
6,7
UDEE82003D II B
67,2
3,3
62,4
4,6
UDEE82003D II C
68,4
4,7
66,7
9,1
55,2 53,9
-10,2
50,8
-7,2
UDEE82005G II B
56,1
-7,5
57,7
0,2
66,1
62,4
61,0
67,2 3,6
n/a
n/a
65,0
n/a
62,9
70,0
65,7 67,8
5,7
76,6
12,8
UDEE82001B VB
63,0
1,0
73,4
9,6
3,3
67,3
1,6
UDEE82003D VB
64,9
2,5
67,7
3,8
UDEE82003D VC
68,2
5,9
68,6
4,7
65,1 64,5
0,1
68,6
3,0
UDEE82005G VB
65,8
3,5
70,6
6,8
71,1
64,8
61,4
63,0 0,0
n/a
57,3
66,0 65,5
0,0
70,4 73,5
0,0
66,5
0,0
UDMM82001A III B
64,9
0,0
67,7
0,0
UDMM82001A III C
73,7
0,0
63,2
0,0
UDMM82001A III D
70,3
0,0
62,0
0,0
n/a
n/a
61,1
n/a
UDMM82001A
n/a
n/a
n/a
UDMM82001A III A
n/a
n/a
n/a
n/a
UDEE82005G
62,9
n/a
n/a
UDEE82005G VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
69,6
n/a
n/a
67,6
n/a
n/a
n/a
66,8
n/a
67,9
n/a
UDEE82003D
n/a
n/a
n/a
UDEE82003D VA
n/a
n/a
75,1
5,5
UDEE82001B
n/a
n/a
n/a
UDEE82001B VA
n/a
n/a
n/a
n/a
UDEE82005G
62,3
n/a
n/a
UDEE82005G II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
54,9
n/a
n/a
62,5
n/a
n/a
n/a
65,7
n/a
64,5
n/a
UDEE82003D
n/a
n/a
n/a
UDEE82003D II A
n/a
n/a
65,8
2,7
UDEE82001B
n/a
n/a
ITALIA
UDEE82001B II A
n/a
n/a
Nord est
54,1 0,7
n/a
Punteggio medio
Friuli-Venezia Giulia
n/a
67,3
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
UDMM82002B
73,1
UDMM82002B III A
n/a
72,2
0,0
68,3
0,0
UDMM82002B III B
73,9
0,0
66,5
0,0
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE82001B II A
1
1
1
3
8
0
3
1
3
7
UDEE82001B II B
3
0
1
2
10
3
1
1
5
6
UDEE82003D II A
4
1
2
5
6
2
3
3
2
9
UDEE82003D II B
2
2
0
3
7
1
3
3
2
5
UDEE82003D II C
2
2
3
1
6
0
5
0
4
6
UDEE82005G II A
5
4
1
2
4
5
4
4
2
1
UDEE82005G II B
7
3
4
5
5
2
10
1
7
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC820009
20,7
11,2
10,3
18,1
39,7
11,0
24,6
11,0
21,2
32,2
Friuli-Venezia Giulia
28,5
13,0
11,9
16,9
29,6
23,6
25,1
12,7
15,9
22,6
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDEE82001B VA
1
2
5
0
6
0
2
3
1
8
UDEE82001B VB
3
0
3
4
1
0
2
0
5
4
UDEE82003D VA
2
1
3
5
3
2
4
2
1
5
UDEE82003D VB
5
1
2
8
6
3
4
4
5
6
UDEE82003D VC
1
4
4
4
6
3
2
3
5
6
UDEE82005G VA
3
2
1
4
5
0
4
5
3
3
UDEE82005G VB
2 % studenti Livello 1
1 % studenti Livello 2
5 % studenti Livello 3
4 % studenti Livello 4
3 % studenti Livello 5
1 % studenti Livello 1
3 % studenti Livello 2
4 % studenti Livello 3
3 % studenti Livello 4
5 % studenti Livello 5
UDIC820009
15,5
10,0
20,9
26,4
27,3
8,1
18,9
18,9
20,7
33,3
Friuli-Venezia Giulia
18,8
19,1
18,1
22,4
21,7
13,2
18,3
17,8
24,5
26,2
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 26
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
UDMM82001A III A
2
1
4
8
12
4
3
4
3
13
UDMM82001A III B
1
2
10
7
0
1
1
7
5
6
UDMM82001A III C
0
2
0
2
4
0
4
0
1
3
UDMM82001A III D
0
3
2
5
5
0
7
3
1
4
UDMM82002B III A
0
1
3
3
4
0
3
1
2
5
UDMM82002B III B
0
1
4
4
6
0
3
1
8
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
UDIC820009
3,1
10,4
24,0
30,2
32,3
5,2
21,9
16,7
20,8
35,4
Friuli-Venezia Giulia
15,5
19,4
20,9
22,1
22,0
10,6
18,4
21,8
19,9
29,4
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC820009 10,5 89,5 11,8 88,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico UDIC820009 1,2 98,8 4,2 95,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'osservazione dell'andamento delle Prove INVALSI, da quando sono diventate censuarie, ha messo in evidenza risultati generalmente buoni che collocano l'Istituto in una posizione positiva rispetto all'area geografica di appartenenza e al livello nazionale. Quanto esposto è confermato anche da Rapporto del Progetto "Valutazione e Miglioramento". Le classi hanno un comportamento globalmente uniforme: la conoscenza della composizione della classe può spiegare le contenute diversità che hanno un senso se relazionate con le osservazioni e verifiche in itinere. L'analisi del valore del cheating rileva un comportamento corretto da parte dei somministratori che si attengono scrupolosamente alle istruzioni impartite dall'INVALSI stesso e ai criteri organizzativi interni definiti dal dirigente scolastico. I livelli delle prove sono ritenuti affidabili e sono fruiti per integrare la valutazione interna e la progettazione d'Istituto in prospettiva inclusiva. Il livello di disparità tra gli alunni è piuttosto contenuto: questa linea di tendenza è comune a tutti gli anni di somministrazione della prova e coerente con i risultati del processo di apprendimento. Non ci sono situazioni di particolare collocazione della disparità degli esiti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI richiedono un lungo lavoro di elaborazione per risultare adeguatamente leggibili: questo comporta un impegno in termini di risorse temporali piuttosto consistente. La rapportistica dell'INVALSI è molto articolata, ma richiede una serie di interventi per una lettura matriciale dei dati. Ciò premesso, si rileva che le Prove INVALSI, solo se lette con strategia bottom-up, possono essere proattive ad un processo di miglioramento della pianificazione e progettazione didattica perché è indispensabile evidenziare i focus di intervento, definendone la priorità.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Gli esiti osservabili mettono in evidenza una risposta sostanzialmente positiva alle prove, migliore in italiano, ma di carattere non trascurabile anche nell'area matematica. La percentuale degli alunni collocati nei livelli piÚ bassi è molto contenuta.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali sono attentamente supportate da percorsi interni ed esterni che ne consentono l'osservazione e la valutazione. L'Istituto attiva annualmente, già dalla scuola dell'infanzia, progetti che accompagnano gli alunni nella conoscenza della realtà contestuale dal punto di vista territoriale e sociale, allargando gradualmente il punto di vista nell'ottica di apertura verso dimensioni globali. Le attività progettate in condivisione con strutture istituzionali territoriali (ad esempio la Polizia Municipale per l'educazione stradale, il Comando dei Carabinieri e la Prefettura per l'educazione alla legalità), con le associazioni del territorio e non (ad esempio ADMO-ADO-AFVS per l'area del dono, il Melograno e Freedom per la solidarietà, il CESI per l'attività interculturale), costituiscono alcuni dei passaggi chiave per l'educazione alla cittadinanza attiva. Il comportamento degli alunni è valutato in modalità condivisa e verticale attraverso i primi tre indicatori della scheda allegata e accompagnata da una descrizione analitica del loro significato. In questa particolare e fondamentale area, l'Istituto cerca la massima collaborazione con le famiglie, coinvolte con incontri collettivi e individuali. Complessivamente il livello di acquisizione delle competenze di cittadinanza può considerarsi discreto: l'educazione alla cittadinanza attiva resta un core rispetto al quale è indispensabile un continuo impegno. Da anni, l'Istituto è "Scuola Amica UNICEF".
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il mondo esterno alla scuola costituisce una forte attrattiva per gli alunni, in modo particolare per la fascia degli adolescenti. La scuola, intesa come agenzia di socializzazione secondaria, incontra e deve far fronte a delle difficoltà reali nel momento in cui propone modelli etici molto spesso divergenti rispetto al contesto; parimenti, anche la famiglia, intesa quale agenzia di socializzazione primaria, deve fare i conti con criticità derivate da una realtà di vita improntata con forza ad una visione quasi esclusivamente "presente" che fatica a mettere in relazione il passato con il futuro. In questi termini, considerando anche le modificazioni del tessuto parentale e le problematiche socio-economiche presenti anche nella comunità locale, la scuola deve affrontare un percorso di condivisione complesso che, non infrequentemente, la porta a situazioni di divergenza educativa, sicuramente non positiva per gli alunni.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il percorso di acquisizione delle competenze di cittadinanza attiva è complesso: richiede, infatti una ricerca interna alla scuola per condividere punti di osservazione collegiali, nonché una ricerca esterna di confronto aperto e flessibile con gli alunni e le loro famiglie. Data la complessità del "tempo attuale" è necessario predisporre e mantenere un costante scambio al fine di superare una posizione meramente impositiva, per approdare ad una situazione co-responsabile. L'impegno dell'Istituto è costante, nonostante le criticità sia interne che esterne, legate alla necessità di convergenza negoziata di orizzonti valoriali e di senso molto articolati. Il frutto di questo continuo impegno è positivamente evidenziabile, nelle varie scuole dell'Istituto e attraverso le attività esterne (visite d'istruzione e viaggi) in cui gli alunni dimostrano fattivamente di esserci come cittadini, in modo rapportato all'età e allo sviluppo personale e di gruppo.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica UDIC820009
14,6
% Linguistica 14,6
% Professionale 8,3
% Scientifica 15,1
% Tecnica 33,2
% Umanistica 14,6
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
UDIC820009 UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 48 52,2 44 47,8 2.424 71,9 949 28,1
TOTALE 92 3.373
6.144
74,6
2.087
25,4
8.231
318.941
70,9
131.166
29,1
450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
UDIC820009 - Benchmark* UDINE FRIULI-VENEZIA GIULIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 41 95,3 26 74,3 2.038
90,9
639
75,1
5.270
90,1
1.439
74,6
276.676
90,9
93.486
76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esaminando i dati emergenti dagli scrutini del secondo quadrimestre, appare piuttosto chiaro che gli alunni proseguono nel percorso di apprendimento in modo complessivamente coerente tra la scuola primaria e secondaria di 1°. Gli incontri di continuità effettuati periodicamente fino all'anno scolastico 2012/13 con un gruppo di lavoro stabile (con compenso aggiuntivo riconosciuto dal FIS), hanno evidenziato un discreto livello di congruità degli esiti: l'unica differenza emersa è in termini di voti attribuiti, nel senso che la scuola secondaria risulta meno incline all'utilizzo delle valutazioni più alte (9 e 10). Il grado di congruenza tra gli esiti è stato monitorato attraverso il fascicolo alunni, strumento condiviso e usato in tutte le classi delle scuole primarie e secondarie. Il Consiglio orientativo è solo una delle attività che afferiscono all'orientamento: il supporto, seppure più limitato, del COR, gli stage esterni e i colloqui con alunni e genitori, sono parte di un percorso articolato di dialogo finalizzato alla scelta della scuola successiva; il grado di convergenza tra consiglio orientativo e scelta posta in essere si è lentamente modificato, passando da un sufficiente livello ad un migliore livello di coincidenza. Il monitoraggio degli alunni frequentanti il biennio dell'obbligo è empirico ma positivo: infatti, un progetto elaborato in rete e volto allo scheduling censuario, non è stato realizzato a causa della mancata risposta delle scuole secondarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti focali rispetto ai risultati a distanza sono sostanzialmente tre: 1. scuola primaria-scuola secondaria di 1°: lo svolgimento quinquennale del percorso di apprendimento, permette alla scuola primaria un'osservazione distesa del bambino/preadolescente, mentre il triennio di attività della scuola secondaria è un tempo breve e coincide con una fase evolutiva dell'individuo piuttosto complessa 2. secondarizzazione: la scuola secondaria sente maggiormente il peso della secondarizzazione rispetto al secondo grado di quanto non lo percepisca la scuola primaria nei confronti della secondaria di 1°. E' rilevabile quanto la scuola secondaria di secondo grado spesso si ponga in condizione di richiesta rispetto a requisiti di accesso 3. aspettative e progetto di vita: non è infrequente che sia l'alunno, sia la famiglia proiettino desideri e aspirazioni non del tutto congruenti con dati di realtà. Il discostamento tra ciò che è possibile affrontare risulta, a volte, abbastanza sensibile (divergenza tra consiglio orientativo e scelta attuata) 4. programmazione settimanale: la scuola secondaria di 1° risente della mancanza di uno spazio di progettazione e programmazione simile a quello della scuola primaria, inteso come spazio e luogo di confronto e di costruzione di percorsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati empirici rilevati confermano che gli alunni proseguono nel loro percorso senza particolari difficoltà e non sono statti rilevati casi di abbandono del corso di studio. Il livello di convergenza tra scelta dell'alunno/famiglie e proposte della scuola è incrementato nel corso degli anni. Anche l'inserimento nel mondo del lavoro dopo corsi di formazione triennale, pur con tutte le difficoltà attuali, risulta coerente con l'indirizzo di studio scelto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 4,5 Medio - basso grado di 6,1 8,1 presenza Medio - alto grado di presenza 18,4 31,5 Alto grado di presenza 71,4 55,9
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 9,1 Medio - basso grado di 12,5 10,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 32,7 Alto grado di presenza 64,6 47,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC820009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,8
92,8
89,3
Si
95,9
95,5
89
Si
85,7
90,1
85
Si
91,8
87,4
83,4
Si
91,8
85,6
81,3
Si
53,1
44,1
57,9
Si
83,7
75,7
80,7
Si
55,1
39,6
29,3
No
16,3
14,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:UDIC820009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,6
88,2
87
Si
91,7
90
86,7
Si
83,3
81,8
83,6
Si
83,3
80
81,7
Si
83,3
80,9
79,6
Si
47,9
40,9
58,4
Si
85,4
73,6
86,2
Si
54,2
36,4
28,3
No
10,4
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha pianificato e programmato le attività partendo da due elementi fondanti: le Indicazioni Nazionali 2012 e i bisogni della comunità di riferimento, intendendo con essi i bisogni degli alunni e del contesto locale. E' così nato un documento verticale che comprende i traguardi e le scelte dalla scuola dell'infanzia a quella secondaria di 1°: questo documento di progettazione è allegato al Piano dell'Offerta Formativa ed è annualmente revisionato. Il documento di progettazione didattica ed educativa individua alcune competenze, soprattutto quelle trasversali ed è uno strumento di lavoro dei docenti e degli organi collegiali. Tutte le attività di arricchimento e potenziamento dell'offerta formativa si collocano entro le scelte progettuali dell'Istituto: si tratta di percorsi che integrano e supportano i traguardi disciplinari, offrendo un punto di vista sovradisciplinare. Il criterio di integrazione con il curricolo è alla base della scelta degli eventuali esperti esterni.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elemento ancora un po' critico nel settore del curricolo è costituito dalla discrasia percepita tra libertà di insegnamento e costruzione di un percorso verticale che, da alcuni, è sentito come costrizione e processo contrario all'iniziativa individuale. Questo aspetto richiede sempre l'individuazione di momenti di confronto, in modo particolare negli anni ponte (infanziaprimaria, primaria-secondaria di 1°). L'Istituto ha attuato dei percorsi di formazione sulla progettazione per competenze: detti percorsi (soprattutto riguardanti l'italiano, la matematica, la lingua comunitaria, arte e tecnologia) hanno offerto una prospettiva di riflessione sul concetto di competenza non ancora omogeneamente incluso nella pratica didattica disciplinare.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 9,9 Medio - basso grado di 14,3 23,4 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,1 Alto grado di presenza 34,7 31,5
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,2 5,5 Medio - basso grado di 29,2 26,4 presenza Medio - alto grado di presenza 31,3 35,5 Alto grado di presenza 35,4 32,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
71,4
73,9
81,4
Si
83,7
76,6
71,2
Si
71,4
74,8
86,4
Si
57,1
55
64,1
Si
65,3
63,1
57,4
Si
81,6
74,8
82,3
Si
63,3
63,1
58,6
Si
53,1
45,9
42,2
Si
6,1
7,2
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75
73,6
80,2
Si
85,4
78,2
73,5
Si
43,8
47,3
60,6
Si
72,9
74,5
81,4
Si
60,4
57,3
57,9
Si
83,3
80
86
Si
66,7
69,1
63,4
Si
62,5
59,1
53
Si
8,3
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto hanno operato dei gruppi di docenti costituenti una definita struttura di riferimento: la contrazione delle risorse per il salario accessorio, ha limitato l'attività delle struttura negli ultimi due anni scolastici, pur mantenendo tutta la fase iniziale di lavoro. I docenti delle scuole dell'infanzia e delle scuole primarie hanno individuato dei momenti di riflessione sulla progettazione; questo aspetto è meno praticabile nelle scuole secondarie dove, anche dal punto di vista contrattuale, esistono precisi vincoli. La fase di verifica della progettazione è regolarmente attuata al termine dell'anno scolastico e condivisa sia in collegio docenti, sia in consiglio d'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuazione di un curricolo e di un progettazione verticale richiede tempi di incontro, riflessione e confronto non compatibili con l'attuale assetto della funzione docente: infatti, il CCNL, pur nell'articolazione del Capo IV, non individua per tutti gli ordini di scuola adeguati spazi temporali e risorse per espletare processi tanto necessari quanto complessi.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 38,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: UDIC820009
Riferimento Nazionale % 30,9
12,2
16,2
18,9
40,8
45
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,1 20 Prove svolte in 1 o 2 12,5 13,6 discipline Prove svolte in 3 o più 60,4 66,4 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,2 64,9 Prove svolte in 1 o 2 8,2 10,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 24,3 discipline
Situazione della scuola: UDIC820009
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,6 68,2 Prove svolte in 1 o 2 6,3 10,9 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,2 20,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 46,8
Riferimento Nazionale % 36,9
16,3
15,3
15,6
30,6
37,8
47,5
Situazione della scuola: UDIC820009
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,6 57,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
4,2
8,2
10,6
31,3
34,5
37,2
Situazione della scuola: UDIC820009
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per questa sezione si rimanda al fascicolo alunno il cui modello è già stato inserito; in sintesi: - gli aspetti valutati sono di ambito cognitivo e metacognitivo - i descrittori sono di carattere trasversale e comuni a tutte le discipline, mentre altri descrittori possono essere implementati per ambiti particolari della disciplina - le prove di verifica sono strutturate per classi orizzontali e sono concordate dai docenti sia in fase di creazione, sia di correzione. I docenti hanno comunque la facoltà di inserire ulteriori elementi peculiari per la propria classe - le scuola secondarie di 1° sono solite somministrare prove di ingresso - le scuola primarie effettuano delle osservazioni sistematiche nella fase di passaggio dalla scuola dell'infanzia - l'istituto organizza, all'interno del progetto trasversale di inclusione, attività mirate di potenziamento nel corso di tutto l'anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto non ha ancora maturato una buona familiarità con le prove autentiche. Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria sono state predisposte delle prove concordate: la loro sperimentazione è durata solo due anni scolastici perché, in modo particolare i docenti di matematica delle scuole secondarie di 1°, hanno ritenuto di somministrare ulteriori prove che hanno creato una situazione di sovraccarico degli alunni con un incremento di ansia da prestazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La valutazione resta un ambito particolarmente delicato, nonostante tutte le iniziative poste in essere nell'ultimo quinquennio: è terreno di difficoltà determinate dalla diversa formazione dei docenti (specialmente tra scuola primaria e secondari di 1°), dalle differenti aspettative delle famiglie che, sempre piÚ spesso, faticano a vedere dati di realtà nel percorso di apprendimento dei propri figli. Resta come impegno primario dell'Istituto quello di attuare percorsi di miglioramento al fine di sostenere il benessere e il pieno sviluppo degli alunni.
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pagina 45
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,9 46,8 Orario ridotto 4,1 13,5 Orario flessibile 49 39,6
Situazione della scuola: UDIC820009
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: UDIC820009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 31,3 22,7 Orario ridotto 8,3 38,2 Orario flessibile 60,4 39,1 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC820009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
48,6
52,4
No
65,3
72,1
62,4
No
6,1
9,9
1,6
Si
46,9
29,7
13,9
No
6,1
6,3
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC820009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
72,9
80,0
82,8
Si
62,5
64,5
52,4
No
6,3
13,6
4,2
Si
39,6
24,5
12,1
No
2,1
2,7
5,6
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 47
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:UDIC820009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC820009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
36,7
51,4
38,3
Si
95,9
97,3
89,8
No
4,1
12,6
1,9
No
18,4
11,7
8,5
No
0
0
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:UDIC820009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la UDIC820009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
66,7
80
71,1
Si
91,7
88,2
84,4
No
6,3
16,4
6,2
No
16,7
10,9
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole primarie dell'Istituto funzionano per lo più a tempo pieno: l'organizzazione oraria, comprensiva del 20% del curricolo di scuola, consente di strutturare un'offerta formativa che include le attività di potenziamento e di arricchimento dell'offerta formativa; solo in un caso, una scuola ha inserito anche un'attività di potenziamento in orario extracurricolare al fine di garantire uno specifico percorso a sostegno di alunni con DSA. Le scuole secondarie attuano la riduzione a 55' dell'ora di lezione in modo da recuperare un monte ore annuale da destinare sia all'arricchimento dell'offerta formativa, non superando la quota prevista del 20%, sia al potenziamento. Nelle scuole secondarie sono programmati laboratori di potenziamento per le classi a tempo prolungato: le attività afferiscono al settore motorio sportivo, teatrale, linguistico (certificazione KET), logico-matematico e artistico. Le scuole possono fruire di aule speciali per attività scientifiche, informatiche, artistiche e tecnologiche, nonché della biblioteca. La strutturazione oraria delle attività educative e didattiche è costruita sulle esigenze degli alunni e le scelte delle famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati riportati richiedono le seguenti correzioni: - si conferma l'utilizzo del 20% del curricolo per la scuola primaria - si conferma l'utilizzo della quota del 20% nella scuola secondaria di 1° - si conferma la presenza di ore non di 60' nella scuola secondaria di 1°. Si segnala che un punto di criticità è la percezione del tempo debito necessario per le attività da parte delle famiglie, soprattutto nella scuola secondaria: i genitori, nonostante la cura dell'informazione posta in essere, non sempre comprendono il valore del "tempo debito" per l'apprendimento degli alunni.
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha ampiamente sperimentato modalità alternative in ambito didattico: - inclusione delle TIC: le scuole primarie e secondarie dispongono di una piattaforma MOODLE per la didattica e parte dei docenti sono formati per l'utilizzo degli strumenti asincroni - inclusione delle LIM: le scuola primarie e secondarie di 1° sono dotate di un adeguato numero di lavagne interattive che sono sistematicamente usate - Progetto SNAPPET: due classi prime di scuola primaria hanno potuto sperimentare l'utilizzo del tablet nella didattica. Compatibilmente con le risorse economiche, la progettazione sarà protratta anche nell'anno scolastico 2015/16 - flipped classroom: in una scuola secondaria è stata sperimentata la didattica rovesciata mediante un percorso annuale (integrata con l'utilizzo della piattaforma MOODLE). Le esperienza menzionate hanno richiesto la collaborazione tra docenti di diverse discipline.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La preparazione dei docenti e la volontà di sperimentazione non sono adeguatamente diffuse; i percorsi di formazione proposti e attivati, vedono una partecipazione ancora troppo contenuta. La dimensione creativa dei docenti è spesso fortemente vincolata dal timore di affrontare percorsi non noti e di sostenere le scelte divergenti di fronte ai genitori.
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 49
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 54,6 55,3 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,2 34,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20,5 32,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 100 n.d. n.d. 50 n.d. 33,3 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43 42,3 43,9 Azioni costruttive 60 40,6 37,6 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 24,9 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 44,1 46,8 49,8 Azioni costruttive 60 44,3 40,4 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 29,1 32,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,9 44,3 45,4 Azioni costruttive n.d. 40,7 42 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 37,2 37,1 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 % 100 n.d. n.d. 49,5 44,1 51,8 n.d. 41 44,9 44 n.d. 31,4 28,8 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 41,9 42,3 41,9 Azioni costruttive 40 29 31 30,5 Azioni sanzionatorie 20 31,4 30,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:UDIC820009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 45,2 49,4 48 Azioni costruttive 40 32,3 30,2 30,1 Azioni sanzionatorie 20 37,7 33,3 32,2
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:UDIC820009 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,6
0,5
0,7
0,89
0,9
0,9
1
0,84
1
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto diffonde il Regolamento di Disciplina, steso dal Collegio Docenti e deliberato dal Consiglio d'Istituto. Sono organizzati degli incontri con le famiglie in forma assembleare (tre volte all'anno) e con gli alunni delle scuole secondarie di 1° (periodicamente e in caso di necessità). Le scuole primarie elaborano dei Regolamenti interni che sono presentati a discussi nei Consigli di Interclasse; le scuole secondarie di 1° elaborano dei Regolamenti di classe che sono presentati a discussi con gli alunni e nei Consigli di Classe. In caso di comportamenti non adeguati la scuola avvia sempre un'azione interlocutoria con l'alunno, se necessario viene coinvolta anche la sua famiglia. Se tale azione assume una valenza positiva, è seguita dal monitoraggio del comportamento; se la valenza non è positiva e si ripetono situazioni disfunzionali, la scuola secondaria di 1°procede con la segnalazione scritta (libretto personale e/o lettera alla famiglia), mentre nei casi più resistenti è possibile giungere anche alla proposta di sospensione con o senza obbligo di frequenza, condivisa con la famiglia dato il suo valore riabilitativo. In tutte le scuole i docenti adottano strategie di promozione delle competenze sociali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il principale punto critico è determinato dalla spesso limitata collaborazione con la famiglia: sono frequenti atteggiamenti protettivi da parte dei genitori, una certa indisponibilità a credere alla scuola e una sottovalutazione delle peculiarità dei comportamenti che preoccupano i team docenti. Nonostante ciò, l'Istituto cerca comunque di poter costruire un clima collaborativo, ricercando, mediante il rapporto con le strutture territoriali (Ambito Socio Assistenziale e Consultorio Familiare) percorsi di ricerca e mutuo aiuto per la genitorialità.
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 52
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha selezionato gli spazi, i tempi e le attività che meglio possono rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti. In tutte le scuole è utilizzata la dimensione laboratoriale come strategia per il piccolo gruppo di lavoro e i docenti si servono di tutti gli spazi offerti dalle strutture edilizie e adeguatamente attrezzati nel corso di questi ultimi anni. L'Istituto è fortemente convinto della necessità di diversificazione della didattica e della valenza dei percorsi innovativi, anche se questo aspetto non coinvolge ancora tutto il personale. Gli alunni sono chiamati ad una partecipazione attiva alla vita della scuola in senso alto, all'assunzione di precise responsabilità rapportate all'età e alle capacità. Parimenti, anche le famiglie sono chiamate alla partecipazione e alla responsabilità: è da rilevare che la loro risposta è molto variabile, nonostante il patto di corresponsabilità educativa.. I comportamenti non adeguati sono gestiti con la massima attenzione affinché diventino momento di pensiero, riflessione e riabilitazione dell'alunno e non soltanto una punizione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
8,2
13,5
13,5
67,3
55,9
61,2
24,5
30,6
25,3
Situazione della scuola: UDIC820009
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il progetto "Ci provo...ci riesco" è uno degli assi portanti per l'Istituto: infatti è totalmente centrato sulla didattica inclusiva. Gli alunni con disabilità svolgono regolarmente attività assieme al gruppo dei pari, mentre i momenti individualizzati sono attentamente calibrati; sia le attività disciplinari, sia quelle laboratoriali favoriscono la partecipazione attiva degli alunni, condivisa con le famiglie. I PEI sono periodicamente aggiornati dal team docenti, coordinati dall'insegnante di sostegno: monitorati con continuità, costituiscono anche momento di dialogo e ascolto con la famiglia e i servizi territoriali. Gli alunni con bisogni educativi speciali fruiscono di piani personalizzati condivisi dal gruppo dei docenti, dalla famiglia e dai servivi territoriali: anche i PDP sono periodicamente aggiornati e costantemente monitorati. Gli alunni non italofoni sono supportati con la mediazione linguistica e culturale, così come la classe di inserimento e, se possibile, la famiglia. Negli ultimi due anni scolastici, le scuole primarie hanno organizzato una giornata dedicata a laboratori interculturali. Il Report del Progetto Valutazione e Miglioramento ha conferito all'Istituto il livello di eccellenza in questa area.
Subarea: Recupero e potenziamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità emergenti rispetto all'inclusione riguardano sostanzialmente i seguenti aspetti: - consistenza delle risorse economiche per attività: il progetto è sostenuto da diversi finanziamenti, perché si registra un decremento delle fonti di finanziamento - consistenza della risorse personale: l'organico per il sostegno è nettamente diminuito e nulla è previsto per DSA, ADHD e BES - risorse per la formazione continua del personale: strutturare il piano per l'inclusione richiede persone competenti e formate, ma le opportunità di formazione sono condizionate dalla diminuita disponibilità finanziaria - operatività dei servizi territoriali: il carico di lavoro degli operatori è nettamente incrementato senza che questo abbia comportato un riassetto della pianta organica - nuovi bisogni delle famiglie non italofone: gli alunni non italofoni, anche di seconda generazione, richiedono un'attenzione per l'apprendimento linguistico non molto diverso dalle prime generazioni. E' inoltre indispensabile supportare la famiglia nell'ambito educativo.
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
91,8
92,8
92,1
Si
40,8
39,6
36
No No No No
8,2 28,6 8,2 6,1
12,6 40,5 9,9 7,2
6,9 24,6 8,4 16,2
No
24,5
23,4
14,5
No
8,2
15,3
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
85,4
86,4
87,8
Si
31,3
32,7
28,2
No No No No
16,7 66,7 12,5 16,7
27,3 74,5 13,6 12,7
13 60,5 12,6 24,8
No
35,4
36,4
24,7
No
12,5
14,5
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
81,6
73,9
76,9
Si
28,6
23,4
21,9
No
34,7
32,4
25,3
No
36,7
42,3
36,9
No
8,2
7,2
14,8
Si
49
50,5
52,9
Si
24,5
32,4
40,7
No
0
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
77,1
67,3
76
Si
31,3
30
22,8
No
58,3
60,9
46,1
Si
77,1
83,6
72,4
No
20,8
17,3
24,4
Si
66,7
66,4
61,8
Si
58,3
68,2
73,9
No
6,3
4,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'Istituto cerca di operare nelle due direzioni di potenziamento sia per gli alunni che presentano difficoltà di apprendimento, sia per coloro che si possono definire eccellenze. In merito al primo gruppo si rimanda al Progetto "Ci provo...ci riesco", affiancato anche dai Prototipi FSE rivolti annualmente alle classi terze delle scuole secondarie di 1°. Strategie di tipo laboratoriale, classi aperte orizzontali e cooperative learning costituiscono la modalità di progettazione e svolgimento di attività mirate e a rotazione, sia nella scuola primaria, sia nella secondaria. I percorsi attuati prevedono la valutazione degli esiti con funzione proattiva alle azioni di correzione e integrazione, concordate tra i docenti; viene data puntuale informazione anche alle famiglie. Gli interventi di potenziamento si collocano nell'ambito delle attività laboratoriali (ambito linguistico e logico matematico, certificazione lingue comunitarie, attività espressive). Nell'ambito del lavoro d'aula, i docenti usano la lezione frontale (limitatamente nella scuola primaria, un po' di più nella secondaria), il gruppo di lavoro e il tutoring. Il grado di efficacia degli interventi, diffuso in tutte le scuole dell'Istituto, può considerarsi positivo.
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Un punto di debolezza risiede nella difficoltà di far comprendere ai genitori la valenza delle scelte operate dalla scuola: le famiglie, talvolta, manifestano un particolare timore consistente nel pensiero che il figlio "perda" delle lezioni e sia discriminato nella scuola e nella comunità. Un secondo aspetto un po' critico è la scarsa considerazione che alcuni docenti, preoccupati dallo svolgimento di un programma annuale e nelle condizioni di subire anche una certa pressione da parte delle famiglie, hanno dei laboratori e del lavoro in piccolo gruppo, rilevando come una maggiore applicazione individuale possa risultare risolutiva. L'apertura delle classi trova un ulteriore elemento di criticità, soprattutto da parte dei docenti della scuola secondaria, in quanto temono che l'affidamento di un alunno ad un collega affine non risulti efficace a causa della minore conoscenza dell'alunno.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Pur avendo conseguito il livello di eccellenza nell'ambito dell'inclusione da parte dei valutatori del Progetto Valutazione e Miglioramento, il non collocare l'Istituto al massimo livello corrisponde alla consapevolezza che le attività progettate e attuate non raggiungono la totalità degli alunni, pur essendo la percentuale molto prossima al 100%. Il motivo del mancato raggiungimento è determinato dalla consistenza delle risorse che, pur ingenti (CFR. Programma Annuale), non riescono a soddisfare tutti i bisogni emergenti nel corso dell'anno scolastico, nonostante un'attenta e periodica rilevazione degli stessi. Qualche esiguo rifiuto da parte delle famiglie, qualche residuale mancato inserimento da parte di pochissimi docenti, completa il quadro della mancata valutazione massima.
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pagina 59
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC820009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
85,7
76,6
75,8
Si
93,9
94,6
95,7
Si
55,1
59,5
60,8
Si
73,5
72,1
75,7
Si
71,4
64
61,3
No
12,2
10,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:UDIC820009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
97,9
98,2
97,4
Si
79,2
80,9
74,3
Si
97,9
96,4
95,5
Si
72,9
78,2
70,4
Si
68,8
65,5
67,7
Si
54,2
51,8
48,6
No
14,6
11,8
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 60
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha iniziato un progetto pluriennale di continuità nell'anno scolastico 2010/11 e 2011/12: si è trattato di un lavoro complesso, dall'infanzia alla secondaria, che ha visto periodici incontri di confronto tra docenti dei vari ordini scolastici e attività di progettazione concertate. L'operato del gruppo di lavoro è stato integrato da incontri volti al passaggio di informazioni tra i docenti degli anni ponte e di verifica dell'andamento del processo di apprendimento. L'attività del gruppo è stata parallela alla strutturazione del fascicolo alunni che ha accomunato le scuole primarie e secondarie. Anche per gli alunni non italofoni, sono stati predisposti degli strumenti comuni nelle scuole dell'infanzia, primarie/secondarie. La formazione delle sezioni/classi rispetta i criteri del Collegio Docenti (classi omogeneamente disomogenee) e viene effettuata dopo gli incontri di continuità. Le scuole progettano, inoltre, attività di concerto tra i diversi ordini scolastici. Il passaggio degli alunni è costantemente monitorato: gli interventi posti in essere hanno dato esiti nel complesso positivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza sono sostanzialmente due: - il decremento delle risorse per il mantenimento dei gruppo di lavoro nell'ambito della continuità - il permanere di un certo distacco tra la scuola primaria e secondaria, elemento che il lavoro svolto ha colmato solo in parte. Permangono, in certi casi, divergenze valutative tra la scuola primaria e secondaria: ciò ha un effetto negativo nel disorientamento degli alunni e delle famiglie. Il DPR 122/09 sulla valutazione, reintroducendo il sistema di voti in decimi, ha radicalmente modificato l'atteggiamento dei docenti, degli alunni e delle famiglie nei confronti degli esiti scolatici.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:UDIC820009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli UDIC820009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
95,8
94,5
82,6
Si
83,3
81,8
57,7
Si
91,7
86,4
55,7
Si
95,8
96,4
98,2
No
20,8
27,3
31,7
No
72,9
60,9
63,3
Si
79,2
76,4
74
Si
31,3
23,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 61
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuole secondarie di 1° in particolare curano l'orientamento come processo per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni sin dal primo anno; in classe terza, le attività riguardano, in modo particolare, la scelta della scuola futura. Le attività di orientamento si svolgono in tutte le classi delle scuole secondarie e coinvolgono tutti gli alunni. Gli alunni effettuano due stage nelle scuole del secondo grado, organizzati dall'Istituto, in modo da poter effettuare un primo avvicinamento alle scuole scelte. Nel corso del triennio della scuola secondaria, nell'ambito dello studio del territorio, gli alunni hanno occasioni per conoscere le attività produttive e lavorative, anche con visite d'istruzione guidate. La progettazione e programmazione delle attività è puntualmente illustrata alle famiglie, nelle sedute aperte degli organi collegiali, anche mediante la creazione di punti informativi all'interno delle scuole. Le attività di orientamento sono legate anche agli interventi del COR di riferimento, in forma di incontri informativi e in piccolo gruppo nei casi di difficoltà o indecisione nella scelta. L'Istituto ha in uso il software SORPRENDO. I consigli orientativi sono seguiti da un elevato numero di alunni e famiglie (oltre il 90%).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento presentano un coinvolgimento diretto, cognitivo ed emotivo da parte degli alunni e delle loro famiglie; accade che l'idea della scuola e dei destinatari non coincida in fase iniziale: in questo caso, generalmente, la famiglia vive una condizione di svalutazione del proprio figlio. I docenti delle scuole secondarie curano la relazione con le famiglie, nel momento del consiglio orientativo, con particolare attenzione perché la condivisione di un percorso di scelta è un fattore tanto delicato, quanto importante per il benessere dell'alunno e della sua famiglia. Un elemento di criticità è determinato dall'assenza di monitoraggio degli esiti successivi alla scuola secondaria di 1°, se non a livello empirico: il tentativo di ottenere semplici informazioni mediante una semplice scheda, non ha dato alcuna risposta da parte delle scuole di riferimento.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio assegnato tiene conto del peso delle criticità individuate soprattutto nell'ambito della continuità: è doveroso segnalare che le attività concrete realizzate con gli alunni e gli incontri con le famiglie degli anni ponte sono gradite e ben strutturate, ma non è ancora maturo il sistema continuità, intendendo con esso un sistematico confronto che risulti più coerente con la progettazione verticale del curricolo. Questa strada era stata intrapresa, ma ha subito una forzosa battuta d'arresto.
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 63
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha puntato ad essere trasparente e aperto all'ascolto delle istanze interne ed esterne. In tale direzione, la struttura del Piano dell'Offerta Formativa rispecchia i criteri sopra elencati, esplicitando valori e principi con un adeguato grado di articolazione. In coerenza con la Costituzione della Repubblica Italiana, i dispositivi normativi scolastici, il DPR 275/99 - Regolamento dell'Autonomia Scolastica e le Indicazioni Nazionali 2012, la mission, la vision e le priorità sono state esplicitate e condivise ai vari livelli, valorizzando ruoli e funzioni del personale interno e dei genitori (organi collegiali), nonché ricercando un confronto sinergico con le Amministrazioni Locali e le strutture territoriali con cui l'Istituto potenzia i percorsi formativi. Al fine di rendere più chiare le priorità delle scuola, la relazione del dirigente scolastico che accompagna il Programma Annuale è stata redatta, da sempre, utilizzando i principi della rendicontazione sociale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I processi di condivisione sono complessi e richiedono un tempo che, spesso, non è compatibile con la dispo9nibilità dell'altro. La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola si è notevolmente ridotta e centrata sul rendimento del proprio figlio, mentre la vita interna delle scuole risente della lunga fase di stagnazione e di questi ultimi anni. Le ridotte risorse economiche e le conseguenze del patto di stabilità, hanno condizionato la partecipazione degli enti locali che, pur mantenendo un fattivo supporto all'Istituto (tramite convenzione), non riescono a far fronte come prima alle incrementate esigenze della collettività.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi coniugando agli aspetti didattici alla programmazione economico-finanziaria. L'analisi dei bisogni, condotta sulla base delle osservazioni sistematiche e della valutazione del processo di apprendimento, determina le scelte educative e didattiche rispetto alle quali, circolarmente (mediante triangolazione di input-processioutput) i docenti strutturano il curricolo finalizzato al successo formativo. La figura di snodo del dirigente scolastico funge da connessione con il settore amministrativo in merito alla traduzione operativa del progetto complessivo da realizzare, mediante un'attenta valutazione di priorità e fattibilità. Il processo complessivo prevede anche un fase di verifica attraverso l'elaborazione di specifiche schede di monitoraggio: tutto il processo viene condiviso in collegio docenti e in consiglio d'istituto. Lo staff di direzione è un gruppo di lavoro inteso come strumento di coordinamento generale.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di controllo dei processi non sono ancora adeguatamente strutturate: l'Istituto si è dotato di strumenti specifici, ma risulta necessario adoperarsi ulteriormente nella direzione di una maggiore azione sistemica di detti strumenti. La documentazione agli atti è abbastanza omogenea, ma il livello di profondità deve essere migliorato. Le fasi documentative in ambito didattico sono affrontate ancora con una certa difficoltà perché sono viste quasi esclusivamente come appesantimento burocratico da parte di una sensibile quota del personale.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 8,2 22,5 Tra 500 e 700 € 20,4 22,5 Tra 700 e 1000 € 34,7 34,2 Più di 1000 € 36,7 20,7 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:UDIC820009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 %
Riferimento Nazionale %
64,33
74,9
74,8
72,8
35,67
25,1
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:UDIC820009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 86,33
80,7
77,1
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:UDIC820009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 110,34
93,6
91,7
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC820009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 %
16,67
19,7
19,6
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:UDIC820009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 31,25
21,4
24,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 Collegio dei docenti Si 91,8 85,6 90,5 Consiglio di istituto Si 16,3 9,9 18,9 Consigli di classe/interclasse No 28,6 36 34,3 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,3 13,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,4 20,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,1 10,8 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 Si 55,1 64 No 63,3 62,2 No 4,1 4,5 No 30,6 29,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
12,2
12,6
10,6
No
12,2
10,8
10
No
0
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 Collegio dei docenti Si 40,8 42,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,4 71,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,2 8,1 5,9 Lo staff del Dirigente Si 2 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,2 10,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,9 43,2 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 Collegio dei docenti Si 55,1 57,7 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 30,6 24,3 Il Dirigente scolastico No 6,1 5,4 Lo staff del Dirigente No 4,1 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 69,4 73,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 17,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 Collegio dei docenti Si 87,8 87,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 26,5 31,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 16,3 11,7 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 1,8 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 45 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2 5,4 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 Collegio dei docenti Si 71,4 73 77,3 Consiglio di istituto Si 46,9 52,3 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,1 4,5 2 Il Dirigente scolastico No 26,5 21,6 21 Lo staff del Dirigente No 10,2 8,1 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 26,5 26,1 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 Collegio dei docenti No 14,3 28,8 24,1 Consiglio di istituto Si 32,7 36 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 81,6 73,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 55,1 44,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,2 8,1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 Collegio dei docenti Si 22,4 27,9 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 38,8 43,2 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,4 15,3 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,2 10,8 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 46,9 42,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 18,4 27 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:UDIC820009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 Collegio dei docenti Si 89,8 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 2 2,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 36,7 37,8 42,8 Lo staff del Dirigente Si 30,6 25,2 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,2 15,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,3 12,6 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
73,08
67,6
70,3
55,6
4,57
3,2
3,5
2,6
22,36
11,8
17,8
24,3
n.d.
16
10,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:UDIC820009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % UDIC820009 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
45,37
52,8
45,5
40,1
2,78
8,6
10,1
8,8
51,85
23,3
32
29,6
n.d.
19,4
16,8
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' prassi dell'Istituto che il Collegio Docenti elabori, su L'assunzione di responsabilità non è sempre un processo proposta del dirigente scolastico, l'articolazione dei compiti, agevole: complessivamente non si rilevano particolari elementi l'individuazione dei ruoli e l'attribuzione degli incarichi di di criticità da segnalare. responsabilità. In una fase immediatamente successiva, acquisite le disponibilità del personale docente, le persone individuate formulano la proposta di articolazione del lavoro al Collegio Docenti; il Consiglio d'Istituto è informato in merito all'assetto organizzativo-funzionale. Per quanto riguarda il personale ATA, il direttore dei servizi generali e amministrativi, di concerto con il dirigente scolastico, elabora il piano delle attività in cui sono indicate le aree di attività con criterio di priorità. L'assemblea del personale ATA è il luogo in cui l'assetto è discusso e assunto. Le attività organizzative sono svolte all'inizio dell'anno scolastico e riviste in caso di necessità in itinere. Il criterio guida è quello della valorizzazione delle competenze individuali e di gruppo.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:UDIC820009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 11
14,04
14,18
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:UDIC820009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 19557,00
12260,3
10679,3
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:UDIC820009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 224,32
194,53
161,44
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:UDIC820009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 17,14
42,06
39,56
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:UDIC820009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC820009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
8,2
6,3
15,5
0
12,2
15,3
13,3
0
4,1
7,2
9,4
1
59,2
64
48,5
0
28,6
35,1
28,4
0
10,2
6,3
11,6
1
36,7
36,9
36,6
0
34,7
30,6
27,3
1
16,3
16,2
20,6
0
8,2
8,1
14,9
0 0
38,8 32,7
34,2 21,6
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:UDIC820009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 0,67
3,7
3,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:UDIC820009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 44,74
39,9
42
Riferimento Nazionale %
39,7
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 82
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2 Progetto 3
Istituto:UDIC820009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: UDIC820009 Il progetto ha consentito di realizzare un efficace processo inclusivo interpretato in modo olistico, coinvolgendo soprattutto il personale interno per seguire il processo di apprendimento con un buon livello di ancoramento ai saperi dell'alunno. Il progetto e' pluriennale e coinvolge in diverse attivita' tutti gli alunni dell'Istituto; prevede inoltre, fasi collettive per ordine scolastico. I progetti di laboratori musicali e teatrali sono volti al potenziamento delle competenze espressive in tutte le fasce d'eta', utilizzando linguaggi diversi e strumenti peculiari.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,1 4,5 Basso coinvolgimento 14,3 15,3 Alto coinvolgimento 79,6 80,2
Situazione della scuola: UDIC820009
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche è massima: in altri termini, l'Istituto verifica costantemente che le attività proposte dai docenti siano puntualmente realizzate, senza perdere di vista i capitoli di spesa che richiedono un impegno preciso e non evitabile. I progetti sono parte delle priorità formative che la scuola individua e realizza non soltanto attraverso l'attività curricolare, ma anche nell'ambito dell'arricchimento e potenziamento dell'offerta formativa. L'Istituto ha maturato una buona capacità di autonomia nel reperimento dei fondi e finanziamenti a supporto dell'attività didattica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità riguardano la diminuita entità dei finanziamenti (che ha portato al collocamento dei progetti nella seconda parte dell'anno scolastico) e la diversa scansione degli stessi legata alla differenza tra anno solare e scolastico. Tali elementi sono individuati e descritti nella Relazione del dirigente scolastico per il Conto Consuntivo a cui si rimanda.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato l'Istituto ha operato processi di scelte il più possibile condivisi e monitorati: le azioni poste in essere possono essere ulteriormente migliorate e rese sistematiche e sistemiche. L'Istituto è parte del Progetto Valutazione e Miglioramento proprio per incrementare la sistematicità del controllo strategico, agente di trasformazione, cambiamento e innovazione. Le azioni formative hanno assunto una connotazione di crescente complessità che richiede un continuo adeguamento degli strumenti. L'Istituto è impegnato nel reperimento di finanziamenti aggiuntivi a quelli di provenienza MIUR, attuando sempre investimenti finalizzati alla propria mission e vision.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:UDIC820009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 1
2,5
2,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:UDIC820009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato UDIC820009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
22,4 6,1
22,5 7,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
18,4
22,5
15,3
0
10,2
12,6
5,6
0
32,7
29,7
21,1
0
36,7
27
46
0
10,2
16,2
16,5
0
4,1
4,5
2,2
0 0
0 16,3
0,9 13,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:UDIC820009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 35,97
26,9
28,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:UDIC820009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 9,91
45,2
35,3
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:UDIC820009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 0,22
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto rileva periodicamente i bisogni formativi del personale e diffonde le attività di formazione proposte da altri soggetti. Da diversi anni, l'Istituto opera in rete al fine di favorire il confronto con altre realtà e di concorrere ai costi per la formazione con altre istituzioni scolastiche. Le attività per i docenti hanno riguardato e riguardano prioritariamente aspetti di carattere didattico (curricolo, competenze, ambienti di apprendimento; le tecnologie informatiche sono state oggetto di formazione intensiva fino al 2013), mentre per il personale ATA è stata attuata formazione diffusa sulla comunicazione e specifica sugli aspetti amministrativi introdotti dal processo di innovazione della PA. Tutto il personale fruisce della formazione obbligatoria per la sicurezza come da disposto normativo. Le iniziative proposte e attuate hanno la caratteristica di comprendere sia attività d'aula (lezioni frontali), sia laboratoriale (gruppo di lavoro collaborativo e cooperativo). La risorsa della rete di scuole consente la presenza di relatori di elevata qualità e appartenenti alla più avanzata ricerca pedagogica. Le ricadute sull'attività didattica sono puntualmente rilevate e, da quanto emerso fin d'ora, sono molto positive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità rilevabili sono: - la limitatezza dei fondi rispetto ai costi della formazione - la difficoltà di reperimento di esperti esterni di valore riconosciuto - la non semplice integrazione della formazione con l'orario di servizio, considerando che la maggior parte dei docenti opera in classi a tempo pieno e prolungato - il difficile equilibrio tra diritto e dovere di formazione. Dal corrente anno scolastico l'Istituto ha avviato anche una collaborazione con l'Università di Udine: si è trattato di percorsi nel complesso efficaci, rispetto ai quali l'università ha proposto tematiche che hanno richiesto un lavoro di ricalibratura per essere aderenti ai bisogni delle scuole (ad esempio, libri di testo autoprodotti e autovalutazione dei personale). Inoltre, i costi amministrativi previsti dall'università non sono particolarmente contenuti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le risorse umane sono valorizzate mediante l'attribuzione di incarichi di responsabilità (ad esempio le funzioni strumentali e i coordinatori di progetto) sulla base della disponibilità data e delle competenze estrinsecate in situazione. Le scuole dell'Istituto, partecipando alla stesura del Piano dell'Offerta Formativa, del curricolo e delle varie attività specifiche di ogni sede, propongono personale interno ed esterno in base alle competenze emerse e monitorate in fase di verifica delle attività stesse. Alcuni docenti appartengono ad albi particolari quali, ad esempio, quello per la lingua minoritaria. E' cura del dirigente scolastico coordinare le proposte di attività, vagliandone la coerenza con l'offerta formativa anche con lo staff, oltre che in Collegio Docenti.
L'istituto non raccoglie sistematicamente le competenze del personale: l'unica documentazione rispetto a questo aspetto è costituita dagli elenchi dei docenti partecipanti alle varie attività.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC820009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC820009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
51
51,4
53,5
Si
79,6
73,9
61,1
No
42,9
46,8
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
51 77,6 57,1 77,6 30,6 38,8 73,5 87,8
49,5 75,7 55 84,7 27,9 26,1 80,2 86,5
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 10,2 8,1 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,1 6,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,4 25,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,3 60,4 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:UDIC820009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi UDIC820009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
6
7
7
6,9
14
10,2
10,1
9,9
0
3,4
5,8
6,6
4 4 1 6 0 0 7 9
7,2 4,6 6,6 7,7 5,6 6,6 10,9 12,4
6 4,2 5,1 7,9 6,1 4,3 10,3 11,7
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto favorisce e sollecita la partecipazione ai gruppi di lavoro: al fine di non disperdere preziose risorse, i gruppi di lavoro sono formati sulla base delle esigenze che lo staff individua (la composizione dello staff è così articolata: eventuale collaboratore del dirigente scolastico, coordinatori delle scuole, funzioni strumentali, direttore sga o suo delegato). Le tematiche prevalentemente trattate riguardano l'area delle didattica, comprendendo anche il GLH che estende il suo operato anche nell'ambito dei BES, DSA, ADHD, con particolare riguardo al Piano d'Inclusione. I gruppi di lavoro possono produrre dei materiali e/o esiti che vengono diffusi all'interno dell'Istituto; i gruppi di lavoro operano per lo più presso la sede centrale, dov'è a disposizione uno schedario per la raccolta ragionata dei materiali. I gruppi di lavoro possono essere variamente costituiti in orizzontale e in verticale, internamente all'ordine scolastico oppure esternamente. La partecipazione dei docenti è monitorata attraverso la firma di presenza, dal momento che le attività svolte sono generalmente incentivate (il coordinatore formula un progetto di lavoro, indicando le risorse necessarie).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La criticità più rilevante consiste nella difficoltà di ampliare i gruppi di lavoro superando l'ostilità agli stessi espressa da alcuni docenti. Un seconda criticità è data dal fattore tempo, considerando come prioritario l'espletamento della funzione docente nella complessità attuale del singolo e delle classi. Un terzo elemento di criticità è che la disomogeneità delle competenze del personale e la non obbligatorietà della formazione individuale, restringe il campo delle competenze professionali; inoltre, è sempre un po' difficile, tra gli adulti, il tutoring tra pari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto rileva i bisogni formativi e ne tiene conto per la definizione delle iniziative di formazione, svolte prevalentemente in rete. In generale, gli incarichi assegnati sono rapportati alle competenze espresse e all'esperienza svolta nell'istituto e in altre istituzione scolastiche. I materiali realizzati, pur non essendo quantitativamente numerosi, sono di buona qualitĂ e risultano generalmente utili per la comunitĂ scolastica. Alcuni percorsi sono stati presentati in seminari organizzati dall'Ufficio Scolastico Regionale FVG.
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 30,6 Media partecipazione (3-4 36,7 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 32,7
Riferimento Regionale % 1,8 34,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
31,5
28,7
32,4
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,1 26,5 16,3
Riferimento Regionale % 56 30,3 13,8
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 17,4 Bassa apertura 4,1 11 Media apertura 16,3 18,3 Alta apertura 57,1 53,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:UDIC820009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC820009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 2
59,2 77,6
59,5 78,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
34,7
21,6
18,7
0 0 0
2 2 26,5
2,7 2,7 27
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:UDIC820009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC820009 per motivo) per motivo) 0
28,6
34,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
34,7
32,4
24
3
87,8
82
74,2
0
18,4
15,3
10,1
0
14,3
19,8
21,1
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 99
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:UDIC820009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti UDIC820009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
59,2 51
65,8 39,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
51
52,3
44,3
0
24,5
23,4
16,7
0
24,5
18,9
9,7
0
12,2
17,1
12
0
14,3
16,2
30,5
0
14,3
22,5
20,2
0 0
18,4 12,2
20,7 9,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,1 4,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 6,1 13,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51 45 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 38,8 36 Alta varietà (piu' di 8) 0 0,9 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 101
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:UDIC820009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 No 34,7 30,6 Si 81,6 81,1 No 4,1 7,2 No 22,4 23,4 Si 38,8 36 Si 71,4 63,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
79,6
73,9
57,6
Si Si No
77,6 59,2 24,5
70,3 55 22,5
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 102
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:UDIC820009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di UDIC820009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
57,1
55
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è parte di reti formate da altre istituzioni scolastiche (di pari ordinamento prossimali), soggetti territoriali (Ambito Socio Assistenziale), Enti Locali (Amministrazioni Comunali e Associazioni), COR (centro di Orientamento Regionale di pertinenza), soggetti scolatici extraterritoriali (scuole del secondo grado e università), soggetti extraterritoriali di rilevanza culturale e sociale (associazioni che svolgono attività coerenti con l'offerta formativa, associazioni specifiche per persone non italofone). I rapporti dell'Istituto sono regolati da convenzioni e protocolli d'intesa. Per rotazione, l'Istituto non è attualmente capofila. Una convenzione particolare è quella stipulata con le tre Amministrazioni Comunali di riferimento a sostegno dell'attività funzionale e didattica. Le ricadute di tutte le attività svolte in rete sono molto positive, tanto che la partecipazione è pluriennale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elemento di criticità che si ritiene di segnalare è legato alla Convenzione con le tre Amministrazioni Comunali di riferimento: il suo rinnovo, trattandosi di una Convenzione pluriennale, è sempre stato laborioso a causa dei "tempi di pianificazione economico-finanziaria" dei Comuni stessi. Attualmente, la legge Regionale 26/2014 che modifica gli assetti territoriali individuando le Unioni Territoriali Intercomunali, ha condizionato un rinnovo di ampio respiro (triennale) e garanzia per l'attività dell'Istituto.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:UDIC820009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % UDIC820009 % 11,93
17,9
16,7
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 103
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: UDIC820009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,1 3,9 Medio - basso livello di 18,8 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 64,6 60,2 partecipazione Alto livello di partecipazione 14,6 11,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 104
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:UDIC820009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale UDIC820009 n.d.
4,1
5,7
Riferimento Nazionale 12,3
SNV - Scuola: UDIC820009 prodotto il :29/09/2015 14:37:09
pagina 105
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 6,1 9,9 Medio - alto coinvolgimento 83,7 82 Alto coinvolgimento 10,2 8,1
Situazione della scuola: UDIC820009
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto raccoglie quanto emerge dalle famiglie prioritariamente attraverso le figure dei Rappresentanti dei Genitori negli Organi Collegiali (consigli di intersezione, interclasse, classe e consiglio d'istituto). Il confronto tra le esigenze emergenti e le scelte operate dalla scuola è effettuato successivamente in sede di staff e di collegio docenti; da questo processo di vaglio, verifica di fattibilità ed eventuale accoglienza, l'elaborazione concreta ritorna in consiglio d'Istituto. L'Istituto cerca, con tale metodologia, di coinvolgere e informare la comunità di riferimento e di mantenere elevato il grado di partecipazione sia nell'attività didattica, sia in quella funzionale alla vita della scuola. I genitori possono intervenire nella realizzazione delle attività formative, così come tutti coloro che possono situare e testimoniare un'esperienza particolare e/lavorativa: le famiglie sono puntualmente informate e talvolta viene richiesta espressa autorizzazione. L'Istituto realizza incontri rivolti ai genitori, in collaborazione con l'Ambito Socio Assistenziale, con i Comuni, nonché con le attività svolte in rete. L'Istituto dispone del software per la gestione del registro elettronico, di una piattaforma per la comunicazione/documentazione interna e di un sito web.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione alle attività dell'Istituto è piuttosto altalenante: fatta eccezione per gli organi collegiali, le presenze ai cicli di conferenze è stata abbastanza deludente da parte delle famiglie. Sono stati maggiormente frequentati gli incontri organizzati nelle scuole per particolari necessità. Data la ancora limitata diffusione delle tecnologie nel territorio (considerata la percentuale delle iscrizioni effettuate on line), le carenze dell'infrastruttura di rete, la numerosità degli alunni nelle classi e la difficoltà di adeguamento dell'hardware, l'istituto non ha attivato il registro elettronico pur integrato nel sistema gestionale della segreteria.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto partecipa in modo attivo alle attività svolte in rete con diversi soggetti esterni: quanto attivato e svolto, contribuisce al miglioramento interno della qualità dell'offerta formativa. L'Istituto collabora con soggetti esterni, portando progetti di intervento che trovano punti di accordo e garantiscono le specificità reciproche. L'Istituto cura con la massima attenzione il rapporto con i genitori: questo elemento è particolarmente complesso e delicato. Buona parte delle famiglie apporta il proprio contributo all'attività della scuola. L'Istituto non chiede alcun contributo volontario alle famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) alunno strategico rispetto all'imparare e conoscere
alunno strategico rispetto all'imparare e al fare
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) acquisizione e valorizzazione delle conoscenze e dei saperi; dalla mappa cognitiva dei saperi naturali, agli oggetti culturali valorizzazione delle competenze disciplinari e interdisciplinari (curricolo verticale) e profilo in uscita
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
alunno strategico rispetto all'imparare ad essere alunno strategico rispetto all'imparare a vivere insieme alunno strategico rispetto all'imparare a vivere insieme
potenziamento delle competenze autoregolative, intese auto-osservazione decentrata e autovalutazione potenziamento delle competenze sociali potenziamento delle competenze trasversali finalizzato alla certificazione delle competenze (modello MIUR)
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il Modello di alunno strategico (o High Quality Learner) è dedotto dai modelli di apprendimento complesso che fanno riferimento alla nozione di autoregolazione cognitiva, metacognitiva, motivazionale e affettiva dell’apprendimento ed alla varietà di dimensioni / indicatori / descrittori che la definiscono; il modello teorico di apprendimento autoregolato è ad interazione ricorsiva (Eccles e Wihfield) e include: strategie di controllo e monitoraggio dell’apprendimento, preferenze motivazionali, orientamenti verso l’obiettivo, cognizioni riferite al sé, strategie di controllo dell’azione e preferenze per diverse situazioni di apprendimento.Si intendono gli esiti scolatici in senso ampio, collocando all'interno dell'area ciò che afferisce al curricolo dell'alunno inteso come percorso di sviluppo globale della persona. Si intendono le competenze chiave di cittadinanza come ambito di carattere trasversale, in grado di coniugare apprendimenti formali, non formali e informali che compongono il quadro complessivo dello sviluppo dell'individuo nelle sue dimensioni intra ed inter personali. La sinergia tra gli esiti scolatici e delle competenze chiave di cittadinanza fornisce un quadro unitario dell'alunno che attraversa il primo ciclo d'istruzione. La scuola ha elaborato un modello di alunno strategico che è la base per la scheda inserita in altra sezione del RAV: in essa sono indicati gli obiettivi operazionali.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Ambiente di apprendimento
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potenziamento della consapevolezza dell'asset di apprendimento al fine di definire i processi e renderli osservabili, verificabili e valutabili miglioramento della definizione del rapporto tra curricolo e ambiente di apprendimento miglioramento dell'individuazione della correlazione tra ambiente di apprendimento e progettazione per competenze
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
prosecuzione dell'analisi progettuale degli anni ponte, passaggi infanzia-primaria, primaria-secondaria di 1° miglioramento della definizione dei processi di ancoramento negli anni ponte (saperi naturali e mapping) utilizzo della certificazione delle competenze per l'anno ponte primariasecondaria di 1° quale elemento integrante della valutazione
Orientamento strategico e organizzazione attuazione dei piani di formazione del della scuola personale giĂ progettato in rete e volto al supporto della progettazione per competenze attuazione dei piani di formazione del personale giĂ progettato in rete e volto al supporto della progettazione per ambienti di apprendimento organizzazione di gruppi di lavoro che fungano da supporto alla progettazione per competenze e ambienti di apprendimento Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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La finalità dell'Istituto indicata nel Piano dell'Offerta Formativa insiste sul successo formativo di ogni alunno; pertanto, le priorità indicate costituisco ne costituiscono le fondamenta dal momento che: 1.1 la scuola dovrebbe creare contesti di apprendimento con molteplice scaffolding, 1.2 la scuola dovrebbe creare concorrenza tra conoscenze e teorie ingenue di ciascun alunno 1.3 la scuola dovrebbe fare leva sull'interazione sociale, la ricerca e l'uso di tecnologie che sorreggano progetti formativi dotati di scopo reale e visibile 1.4 la scuola dovrebbe negoziare l'apprendimento formale, non formale e informale. Inoltre, in tale prospettiva è indispensabile prestare la massima attenzione proprio agli anni ponte che si costituiscono come momenti di grande cambiamento per gli alunni, rispetto al quale non è proficua una soluzione di continuità: anche in questo settore la scheda alunno può essere considerata quale elemento di dettaglio e operativo; ad essa si affianca la progettazione del curricolo verticale che include traguardi e obiettivi valutabili.A tal fine, la formazione del personale è fattore strategico di trasformazione e cambiamento perché agente di riflessione, scambio e confronto.