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Rapporto Autovalutazione Scuola CAMPAGNANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIC86600E CAMPAGNANO VIA B. LESEN,2

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

RMIC86600E RMEE86601L VA RMEE86602N VA VB VC VD VE

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Medio - Basso Medio Alto Medio Alto Alto Alto Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC86600E 2.9 0.8 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC86600E 0.0 0.6 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) RMIC86600E 3.6 0.6 0.5 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo quinquennio la popolazione scolastica è costantemente aumentata, soprattutto nella scuola dell’Infanzia e nella Primaria. Questo aumento demografico ha portato all'inserimento di alunni provenienti da realtà culturali, etniche ed economiche diverse che, se per un verso sono portatori di nuova linfa culturale ed etica, per l’altro sono bisognosi di integrazione socio-ambientale e di particolare sostegno formativo, informativo e strumentale. L'identità peculiare dell'istituto (indirizzo musicale), i progetti come "Scuole ad alto processo migratorio", il sistema integrato di corsi di recupero e potenziamento organizzati dall'istituto permettono di migliorare il processo formativo di tali alunni anche perché si basano sul prolungamento del tempo-scuola nel pomeriggio. Numerosi progetti con l'Ente locale e le biblioteche dei due comuni, le visite guidate e i viaggi d'istruzione organizzati dalla scuola favoriscono l'accrescimento culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) I comuni di Campagnano di Roma e di Mazzano Romano sono situati rispettivamente a 30 e a 40 Km a nord della capitale al confine con la provincia di Viterbo. Negli ultimi anni, soprattutto il comune di Campagnano ha registrato un considerevole incremento demografico, determinato in gran parte dal flusso migratorio dalla vicina metropoli, dall’Est europeo e da altri continenti. Il livello socio-economico risulta, in linea di massima, di tipologia media con fasce di reddito medio-alto, ma con situazioni di disagio in aumento per effetto della crisi economica generale (gli studenti con entrambi i genitori disoccupati sono il 3,6% contro lo 0,6% del Lazio e dell'Italia), e con differenze tra i due comuni, come mostra lo status delle classi V della Primaria. La presenza di alunni provenienti da varie realtà etnico-culturali è pari al 18,7% del totale degli iscritti. In genere alla scuola si delega tutto il processo educativo-culturale degli alunni, data la deprivazione culturale del contesto sociale e lo scarso tempo a disposizione delle famiglie verso la cura dei figli.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Per quanto riguarda la programmazione dell'offerta formativa e la progettazione dell'orientamento, le risorse presenti nel territorio sono caratterizzate da due biblioteche inserite nel Sistema Cerretano-Sabatino e organizzate come poli culturali: biblioteca e museo virtuale a Mazzano; biblioteca, archivio storico, centro di documentazione Parco di Vejo, museo civico a Campagnano. Le due strutture hanno limitazioni di accesso e orari a causa della scarsità del personale e dei tagli dei fondi culturali. I due comuni insistono nel contesto paesaggisticoambientale della Valle del Treja,Valle di Baccano, lago di Martignano, località del Sorbo e di Roncigliano e aree protette, che rientrano nella perimetrazione regionale dei Parchi del Treja (Mazzano), di Veio e dei laghi di Bracciano e Martignano (Campagnano). Tuttavia la loro disponibilità di risorse e competenze specifiche verso la scuola nel suo complesso è nulla. A fronte dei tagli ai fondi degli enti locali, i due comuni non concedono alcun contributo, ma solamente supporti organizzativo-logistici e talvolta ideativi ai progetti scolastici (con un maggior protagonismo del comune di Campagnano). La sede AVIS e varie associazioni di Campagnano, sportive e non, offrono agli studenti possibilità di incontri e di scambio e arricchimento ludico-culturale con progetti ormai radicati negli anni. La presenza del CTP è una risorsa indispensabile per la lotta alla dispersione e all'abbandono scolastico.

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Il territorio in cui è situata la scuola presenta gli aspetti specifici di un hinterland metropolitano poco industrializzato, con qualche frangia rurale. Si registra la presenza di imprese artigianali a conduzione familiare e/o semi-industriale, di attività commerciali e la prevalenza del terziario. Per i collegamenti nel territorio e con la vicina metropoli i due comuni sono serviti dai mezzi COTRAL assolutamente insufficienti per le esigenze della popolazione e, da alcuni anni, dalla linea ferroviaria extraurbana Viterbo-Roma raggiungibile, solo per Campagnano, tramite servizio navetta; più disagiata la situazione del trasporto nel comune di Mazzano, dove senza l'uso di un'autovettura in molte ore del giorno non è possibile raggiungere Roma né i paesi vicini. Non sono presenti nel territorio di entrambi i Comuni centri di aggregazione giovanile se si esclude l'oratorio parrocchiale. Non ci sono cinema; a Campagnano non esiste un teatro; a Mazzano esiste una struttura teatrale utilizzata assai di rado (prevalentemente dalla scuola).


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:RMIC86600E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

30.864,00

76.063,00

5.904.987,00

991.310,00

0,00

7.003.224,00

Gestiti dalla scuola

23.798,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

23.798,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

39.532,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.532,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

95.372,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

95.372,00

COMUNE PROVINCIA ALTRI PRIVATI

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.982,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

13.982,00

141.044,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

141.044,00

Istituto:RMIC86600E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,0

80,7

13,6

0,0

95,7

STATO

Gestiti dalla scuola

0,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,3

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

1,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,3

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

1,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

53,4

48,9

23,4

33,3

39,2

55,3

13,3

11,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,8 77,9 Totale adeguamento 26,2 22,1

Situazione della scuola: RMIC86600E

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'ente locale, in particolare il comune di Campagnano, ha provveduto negli ultimi anni, a seguito di finanziamenti statali e/o regionali, ad una progressiva ristrutturazione degli edifici adeguandoli alle norme sulla sicurezza e migliorando il naturale degrado dovuto al passare dgel tempo. Un sistema diversificato di ingressi ed uscite dai vari edifici scolastici, messo in atto dall'istituto, permette di migliorare, almeno in parte, la situazione della viabilità intorno alle scuole. La scuola primaria e secondaria di Campagnano e l'edificio scolastico di Mazzano posseggono un'aula informatica. L'edificio scolastico di Mazzano è attualmente fornito di una connessione wireless, approntata dal comune, che facilita l'uso dei mezzi informatici. Sono presenti delle LIM : quattro nella scuola primaria ed una nella scuola secondaria di Mazzano; tre nella scuola secondaria di Campagnano, acquistate con fondi statali e/o regionali. Non eccessivamente consistenti, ma presenti sono i contributi volontari dei genitori che consentono, in modo principale, l'acquisto di beni e materiali per un migliore funzionamento dell'attività didattica.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici scolastici è in condizioni discrete, anche se risente di concezioni architettoniche antiquate per cui le aule sono piccole e spesso insufficienti al fabbisogno rispetto ad altri spazi, ampi ma inutilizzabili( corridoi, atri, etc.). Le sedi scolastiche sono raggiungibili con discreta facilità: situate al centro dei comuni, risentono di intasamenti del traffico al momento dell'ingresso e dell'uscita degli alunni. La dotazione informatica presente nelle scuole è stata acquistata tramite finanziamenti dello Stato, ma soprattutto di fondazioni e grazie alla dismissione ditale materiale da parte di enti, ministeri, associazioni. Estremamente difficile è provvedere ad una manutenzione e all'ammodernamento dei software a causa della mancanza di fondi. Inoltre nessun edificio scolastico di Campagnano è fornito di una connessione wireless. L'istituto paga con i propri fondi una connessione ADSL per l'aula informatica della scuola secondaria. Fino ad un paio di anni fa, tutto il territorio di Mazzano non era fornito di un servizio ADSL, con le difficoltà che si possono immaginare. La richiesta fatta dall'istituzione di un contributo volontario da parte delle famiglie non ha mai dato ottimi risultati. La motivazione prevalente di ciò nasce dall'asserzione da parte dei genitori che la scuola dell'obbligo deve essere gratuita e a poco sono valse motivazioni, rendicontazioni, possibilità di sgravi fiscali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIC86600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIC86600E 110 77,5 32 22,5 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIC86600E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIC86600E

35-44 %

N°

5

4,5

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

23

20,9

44

40,0

38

34,5

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIC86600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC86600E 30,4 69,6 100,0

Istituto:RMIC86600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC86600E 8,2 91,8 100,0

Istituto:RMIC86600E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIC86600E 73,3 26,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIC86600E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIC86600E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 8,9 57 56,4 16 15,8 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 19

18,8

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,4 12,7 21,9 21,1 0 0,4 62,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,1 28,8 37,7 36,1 6,2 7,1 28,1 28

Situazione della scuola: RMIC86600E

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'età non sembra giovanissima non costituisce a volte un elemento positivo per il possesso di requisiti di esperienza e professionalità acquisiti durante gli anni di lavoro. La stabilità di una buona parte dei docenti costituisce una opportunità di continuità didattica per gli alunni che sono in condizione di portare a termine un percorso quinquennale e/o triennale con lo stesso gruppo docente. Molti docenti sono in possesso della certificazione europea ECDL e di certificazioni linguistiche.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale docente ha un'età media dai 45 anni a salire, con una punta massima tra i 45 e i 54 anni. Si ritiene che scegliere una scuola di provincia in età giovanile si configuri come difficile da realizzare se si considera l'ubicazione dei due comuni che costituiscono il bacini di utenza dell'istituto. L'Istituto, infatti, si trova in provincia di Roma ed i due comuni sono difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. Per arrivare da Roma, anche dalla zona Nord, occorrono circa 45/50 minuti per giungere a Campagnano; per giungere a Mazzano in alcuni orari (seconda o terza ora di attività didattica) non ci sono assolutamente mezzi di trasporto pubblico. Anche la viabilità attraverso le strade di comunicazione è spesso difficoltosa a seguito della necessaria percorrenza di strade statali ad ampia frequentazione e notevole traffico.Inoltre, anche per quanto riguarda gli anni di permanenza, sono più facilmente stabili i docenti che provengono dal territorio comunale stesso e/o da altri paesi limitrofi che quelli provenienti dalla capitale, per i quali la permanenza si limita a 2-3 anni, per poter ottenere una sede più consona alle loro esigenze.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

141

100,0

136

100,0

117

98,3

107

100,0

131

100,0

ROMA

40.351

97,4

40.093

97,9

38.606

97,9

38.726

98,2

38.281

97,9

LAZIO

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

123

96,9

152

98,1

ROMA

36.923

92,9

36.617

93,1

LAZIO

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 RMIC86600E

7

8

50

40

ROMA

9.212

LAZIO

12.737

ITALIA

152.904

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

24

12

3

3

37,9

30,3

18,2

9,1

2,3

2,3

11.045

8.855

6.322

1.829

1.174

24,0

28,7

23,0

16,4

4,8

3,1

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

0,7

1

0,7

1

0,8

-

0,0

2

1,6

ROMA

669

1,6

612

1,5

488

1,3

483

1,2

314

0,8

LAZIO

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

0,8

1

0,6

1

0,7

ROMA

530

1,4

459

1,2

275

0,7

LAZIO

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

8

6,0

ROMA

1.135

LAZIO

1.514 17.324

% classe 2

classe 3

4

3,0

2,8

921

2,8

1.277

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

5

4,4

2,3

726

2,4

1.014

2,5

12.038

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

3,9

5

4,0

1,9

726

1,9

503

1,3

2,0

1.000

1,9

710

1,4

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 RMIC86600E

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

9

7,6

10

6,9

10

7,8

ROMA

804

2,1

760

2,0

563

1,4

LAZIO

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati della scuola primaria sono in linea con quelli regionali e nazionali, in quanto gli insegnanti praticano da anni l'individualizzazione dell'insegnamento/apprendimento, che tiene conto delle differenze individuali ed attuano piani di inclusività, nei quali gli obiettivi vengono personalizzati,favorendo il passaggio alla classe successiva. Quelli della secondaria registrano un successo formativo superiore alla media regionale e nazionale per effetto della scelta di concentrare su di esso l’offerta formativa – e una fetta importante del FIS – attraverso i corsi di recupero delle discipline monitorate con le prove comuni, i corsi di italiano L2, la ricostruzione del metodo di studio dei DSA. Insieme a questi interventi è stata rivista la struttura degli obiettivi minimi per l’ammissione alla classe successiva, quindi la concezione della valutazione degli apprendimenti, incrociandola con un sistema di attribuzione di debiti formativi che hanno permesso di costruire un diverso codice di comunicazione con le famiglie. La conseguenza è l’aumento della fascia dei sei e dei sette finali dell’esame di stato, superiore alla media regionale e nazionale. Il nucleo dei non ammessi è costituito da casi specifici di difficoltà di apprendimento e demotivazione allo studio come conseguenza di altre motivazioni; tale gruppo entra nel circuito del CTP (scuola di seconda opportunità).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il successo finale concentrato nelle fasce medio-basse e il livello inferiore della fascia alta e dell’eccellenza dimostrano che se da un lato la priorità assegnata dal collegio docenti ha premiato una scelta decennale, dall’altro rivelano la necessità di coordinare in senso sistemico le iniziative didattiche extracurricolari per il potenziamento, attuate prevalentemente da due anni a questa parte. Diventa decisivo operare una trasformazione della didattica per competenze in orario curricolare e ripensare la struttura dell’esame di stato per premiare in maniera più visibile le eccellenze comunque costruire nel triennio finale. I trasferimenti registrati in uscita, soprattutto di stranieri, sono l'esito di scelte familiari in un territorio privo di trasporto pubblico su ferro e a ridosso della capitale, in quanto sede di lavoro prevalente. Quelli specifici della secondaria nell'a.s. considerato sono anche dovuti a valutazioni fatte dalle famiglie in merito all'incertezza sulla stabilità dei docenti (il 57% è presente da meno di 5 anni, e nell'ultimo biennio mancano le stabilizzazioni nelle discipline fondamentali: matematica, italiano 2 e spagnolo).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola registra il successo formativo delle fasce medio-basse grazie ai criteri di valutazione adottati e al recupero dello svantaggio formativo; recupera i potenziali casi di abbandono grazie al CTP; prende atto dei trasferimenti in quanto prodotto di specifiche situazioni e scelte individuali. Tuttavia deve intervenire sulla promozione delle eccellenze una volta che sarĂ pienamente operativa la stabilizzazione dei docenti.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)

pagina 24


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 25

Istituto: RMIC86600E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

67,5

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

58,4

72,8 72,3

7,1

65,7

7,4

RMEE86601L II B

73,1

7,9

63,3

4,9

6,3

60,2

1,5

RMEE86602N II B

73,8

8,4

73,7

15,5

RMEE86602N II C

57,3

-8,5

45,3

-13,3

RMEE86602N II D

68,0

2,7

56,7

-1,8

RMEE86602N II E

61,9

-3,4

48,0

-10,7

RMEE86601L

59,2

RMEE86601L VA

59,2

61,0

62,4 -2,9

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

62,9 -7,6

n/a

n/a

n/a

n/a

62,5

60,4 64,5

1,1

61,7

-2,9

RMEE86602N VB

61,8

-1,5

58,2

-6,6

RMEE86602N VC

50,0

-11,9

51,5

-13,7

RMEE86602N VD

62,3

-1,0

51,3

-13,3

RMEE86602N VE

65,1

3,2

59,4

-5,6

63,9

63,0

56,5

-2,2

RMEE86602N

62,3

n/a

63,7

n/a

RMEE86602N VA

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

n/a

57,3 62,5

-4,1 n/a

n/a

n/a

71,8

60,3

n/a

n/a

66,4

62,6

57,2

n/a

RMEE86602N

62,2

n/a

n/a

RMEE86602N II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

64,2

-0,4

RMEE86601L

n/a

n/a

ITALIA

RMEE86601L II A

n/a

n/a

Centro 54,0

2,0 n/a

Punteggio medio

61,4

57,3

49,5 48,8

0,0

64,3 65,2

0,0

18,6

0,0

RMMM86601G III B

61,7

0,0

57,1

0,0

RMMM86601G III C

65,9

0,0

59,3

0,0

RMMM86601G III D

62,4

0,0

52,4

0,0

RMMM86601G III G

66,4

0,0

60,5

0,0

n/a

n/a

58,5

n/a

RMMM86601G

n/a

n/a

n/a

RMMM86601G III A

n/a

n/a

n/a

57,3 0,0

n/a

n/a

n/a

51,8

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

RMMM86602L

62,4

RMMM86602L III E

n/a

64,6

0,0

35,6

0,0

RMMM86602L III F

61,1

0,0

61,3

0,0


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 26

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE86601L II A

1

0

0

0

6

0

1

3

0

4

RMEE86601L II B

0

1

1

7

3

0

1

3

5

3

RMEE86602N II A

0

2

7

6

8

1

4

7

4

7

RMEE86602N II B

1

2

2

3

11

0

0

1

7

13

RMEE86602N II C

5

7

2

5

3

8

6

4

1

2

RMEE86602N II D

2

4

1

2

5

2

4

1

4

3

RMEE86602N II E

5

3

2

5

4

7

3

0

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC86600E

12,1

16,4

12,9

24,1

34,5

15,5

16,4

16,4

22,4

29,3

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMEE86601L VA

7

1

1

3

5

4

2

3

3

4

RMEE86602N VA

4

4

3

2

8

5

5

3

7

2

RMEE86602N VB

2

4

6

8

1

4

8

7

3

0

RMEE86602N VC

10

4

5

3

0

8

8

4

3

0

RMEE86602N VD

2

2

3

4

3

5

9

2

2

0

RMEE86602N VE

3

2

2

9

3

4

6

3

3

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC86600E

24,6

14,9

17,5

25,4

17,5

25,2

31,9

18,5

17,6

6,7

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 27

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

RMMM86601G III A

2

2

7

6

3

20

0

0

0

0

RMMM86601G III B

2

7

2

6

2

4

5

3

3

4

RMMM86601G III C

1

3

9

3

2

2

3

7

3

3

RMMM86601G III D

2

2

8

3

1

1

10

4

1

0

RMMM86601G III G

1

3

6

4

3

0

6

5

3

3

RMMM86602L III E

1

1

3

5

0

10

0

0

0

0

RMMM86602L III F

4

3

2

4

4

0

3

7

5

2

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

RMIC86600E

11,1

17,9

31,6

26,5

12,8

31,6

23,1

22,2

12,8

10,3

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 28

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC86600E 13,3 86,7 33,9 66,1 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico RMIC86600E 9,4 90,6 8,8 91,2 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è quasi in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. C'è varianza fra classi in italiano e in matematica. Dall’osservazione delle valutazioni degli alunni delle classi della primaria e della secondaria, si può notare, innanzitutto che il livello raggiunto dagli studenti diminuisce con l’aumentare dell’età in perfetta sintonia con i dati nazionali. In particolare per le classi di seconda della primaria i valori sono mediamente al di sopra dei dati regionali e nazionali. Per le classi quinte si diversifica la situazione tra italiano, che pur diminuendo rimane molto vicino ai dati regionali e nazionali, e matematica, dove i valori scendono decisamente. Per quanto riguarda i livelli di apprendimento, si può notare che in tutte le classi seconde della primaria, sia per italiano che matematica, si manifesta una netta differenza tra gli alunni dei livelli da 1 a 4, mentre il livello 5 ha valori simili a quelli nazionali (solo il livello 5 in matematica risulta più alto). Nelle classi quinte della primaria i valori si distaccano dai valori regionali e nazionali, in particolare con un aumento degli alunni in classe 1 e una diminuzione per quelli in classe 5, sia per la matematica che per l’italiano.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur ritenendo buono il livello raggiunto nelle prove (la quota di studenti dei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è poco inferiore alla media nazionale), e decisamente positiva la varianza tra classi nella maggior parte dei casi, tuttavia in pochi casi isolati non è soddisfacente. Per quanto riguarda le classi della superiore si diversificano per materie: in italiano i valori si assestano sulle medie nazionali, mentre in matematica la differenza aumenta ancora, con situazioni carenti dovute probabilmente ad azioni di cheating. Nella secondaria i livelli di apprendimento per l’italiano rientrano nei valori tra il 2 e il 4 con livelli minimi del primo e del 5. Per la matematica non ci sono grosse differenze, tranne quelle dovute probabilmente ad azioni di cheating. Per quanto riguarda la variabilità dei risultati tra le classi seconde della primaria è da notare una netta divergenza rispetto ai dati nazionali, causata da due fattori: la formazione delle classi non è stata cronologicamente omogenea e la continuità in alcuni ambiti disciplinari (in particolare in matematica) non è stata garantita nel corso dell’anno. Per le classi quinte ci troviamo ancora in presenza di dati non pienamente coincidenti con le rilevazioni nazionali, ma comunque in linea. Per le classi della media deve essere sottolineato il continuo ricambio di docenti (soprattutto in matematica e italiano) dovuto alle note difficoltà di collegamento e alle modalità di reclutamento.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I bambini e i ragazzi della scuola hanno sempre svolto le prove INVALSI quasi sempre responsabilmente. Anche se il punteggio in italiano e matematica è quasi in linea con la media nazionale, si evidenziano punteggi molto positivi nelle prove di italiano, meno in quelle di matematica. Auspichiamo il potenziamento dell'insegnamento della matematica per competenze, volto alla costruzione dei concetti logici attraverso la concretezza e l'operatività, dopo aver ottenutop la stabilità e la continuità didattica. Le varianze esistenti fra le classi sono da ritenersi positive, poichè in esse è evidente il tentativo di trasformazione didattica per competenze di alcuni insegnanti. La quota di studenti collocati nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica inferiore alla media è da ritenersi un successo formativo, dovuto a lunghi anni di lavoro degli insegnanti, volto all'individualizzazione dell'insegnamento/apprendimento, alla progettualità ed all'inclusività.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria ha individuato criteri comuni per l’assegnazione del giudizio di comportamento, relativi soprattutto al rispetto delle regole di convivenza civile e democratica in classe e fuori, al rispetto degli impegni presi, all’interesse e alla partecipazione degli alunni alle attività didattiche e alla collaborazione nel lavoro di gruppo. Per l’attribuzione del giudizio si tiene conto del confronto tra colleghi sulla base di una griglia di valutazione prestabilita. La scuola secondaria ha adottato criteri comuni per l’assegnazione del voto di comportamento incentrati soprattutto sul rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo. Ha realizzato una rubrica di valutazione che traduce i descrittori in voto numerico elaborata e condivisa da tutti i docenti nei dipartimenti disciplinari e poi in collegio docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’ambito delle competenze di cittadinanza e convivenza civile, quali l’autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi, la scuola primaria al momento adotta le osservazioni sistematiche riportate periodicamente sul registro personale dell’insegnante, ma non ha ancora adottato altre misure quali le prove in situazione, nelle quali verificare la capacità degli studenti di controllare le proprie emozioni, di collaborare fra pari, di rispettare le regole e di organizzarsi nel lavoro di gruppo. Di conseguenza la scuola non è ancora pronta per riflettere adeguatamente su eventuali differenze tra sezioni e plessi, ed ha rinviato la misurazione delle competenze relative all’autonomia e all’orientamento. La scuola secondaria non ha formulato criteri di valutazione dell'area dell'autonomia degli studenti nella gestione del lavoro scolastico, anche per la progressiva diminuzione della qualità della presenza delle famiglie, sempre più evidente da un decennio a questa parte. Inoltre non ha ancora avviato una vera continuità didattica tra ordini di scuola in materia. Non pratica la misurazione quantitativa dei voti del comportamento, in rapporto con il numero di sospensioni erogate dai consigli di classe, e di conseguenza non è in grado di riflettere su eventuali differenze tra sezioni e plessi. per queste ragioni ha rinviato l’osservazione e la misurazione oggettiva delle competenze relative all’autonomia e all’orientamento all’a.s. 2015-2016.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola primaria ha utilizzato criteri comuni per la valutazione del comportamento nei consigli di interclasse ed ha proposto progetti didattici di convivenza democratica, finalizzati alla comprensione di quei valori fondamentali necessari per vivere in una società multiculturale, rendendo il livello generale raggiunto dagli alunni accettabile. L’assenza di prove in situazione non ha permesso di valutare adeguatamente descrittori quali: la capacità di regolare le relazioni secondo lo scopo da raggiungere, l’autonomia e l’organizzazione dello studio, anche per effetto della crisi del ruolo educativo delle famiglie. Inoltre, poiché la scuola primaria ha molte classi a tempo pieno (40 ore), ha un’organizzazione metodologica diversa da quella secondaria in materia di gestione dei compiti e dello studio. La scuola secondaria ha utilizzato criteri comuni per la valutazione del comportamento nei consigli di classe, ma non ha adottato strumenti oggettivi di misurazione quantitativa di questa tipologia di risultati. L’assenza della rilevazione sistematica dei risultati in ingresso e nel finale in tutte le discipline permetterebbe al collegio docenti di prendere atto del generale livello delle competenze civiche raggiunte dagli alunni e al tempo di individuare le criticità emerse nel corso dell’anno in specifiche classi o sezioni e quindi anche plessi che insistono in territori comunali differenti. L’adozione di criteri comuni, avviata alcuni anni fa, ha bisogno di un aggiornamento e di un’integrazione non solo alla luce dei traguardi di sviluppo delle Indicazioni Nazionali, ma anche rispetto ad alcuni descrittori rimasti troppo impliciti nella rubrica finora adottata, ovvero l’organizzazione dello studio e l’autoregolazione dell’apprendimento, per due ragioni: la progressiva diminuzione della qualità della presenza delle famiglie sempre più evidente da un decennio a questa parte e la ancora scarsa continuità didattica tra scuola primaria e scuola secondaria in materia.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica RMIC86600E

8,4

% Linguistica 8,4

% Professionale

% Qualsiasi area

15,7

7,3

% Scientifica 17,8

% Tecnica 32,3

% Umanistica 10,5

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIC86600E ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 47 74,6 16 19.243 71,5 7.659 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 25,4 28,5 28,9 29,1

63 26.902 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIC86600E - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 42 91,3 12 75,0 16.872 23.933 276.676

91,1 91,7 90,9

5.619 8.264 93.486

77,8 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua una comparazione delle valutazioni in uscita degli alunni della primaria con la media delle votazioni dello scrutinio delle classi prime a.s.2014-2015.Dai dati provenienti dalla quinta della scuola primaria, gli alunni hanno avuto una valutazione in uscita che può essere schematizzata come di seguito: ottimo/21%, distinto/13%, buono/32%, sufficiente/31%, quindi di fatto non sono presenti valutazioni negative. Raggruppando il giudizio ottimo e distinto e sufficiente-buono, i valori per le valutazioni alte sono confrontabili con le prove in ingresso alla classe superiore della secondaria effettuate dagli stessi alunni. Per i giudizi inferiori non esiste coincidenza non essendo presenti valutazioni negative in uscita dalla primaria. La scuola secondaria effettua test d’ingresso disciplinari (italiano-matematica-inglese-spagnolo). La scuola secondaria ha sempre utilizzato lo strumento del consiglio orientativo elaborato dal consiglio di classe e condiviso con le famiglie nel primo trimestre della terza media. Le famiglie accettano positivamente la comunicazione perché il consiglio orientativo si inserisce in un sistema di interventi e pratiche mirate e visibili è efficace per rafforzare il dialogo educativo tra scuola, docenti e famiglie nell’imminenza della scadenza delle preiscrizioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Col tempo si sta registrando una diminuzione negli iscritti alla scuola secondaria rispetto al numero di alunni in uscita dalla primaria. Oltre all’oscillazione demografica naturale, un secondo motivo è attribuibile all’incertezza dovuta all’assenza di titolari di cattedra in diverse discipline, soprattutto per quanto riguarda la matematica.La griglia del consiglio orientativo ha bisogno di un aggiornamento semantico e concettuale in primo luogo per seguire le trasformazioni della scuola secondaria di secondo grado e, in secondo luogo, per chiarire la distinzione tra scelta di un indirizzo scolastico e tendenze individuali relative alle competenze chiave (autonomia, comunicazione, relazione con gli altri e spirito imprenditoriale) non ancora pienamente maturate all’inizio della terza media.La scuola non è in grado né di verificare le variazioni delle scelte delle famiglie al momento della conferma delle iscrizioni, né di monitorare il successo scolastico nel biennio di completamento dell’obbligo scolastico nella secondaria di secondo grado dal momento che l’estensione del bacino scolastico delle scelte è vastissima.. Tranne rari casi di collaborazione dovuta ai contatti con scuole superiori che fanno parte di reti didatticoorganizzative, le nostre richieste specifiche non hanno avuto alcun esito.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

pagina 35

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La valutazione degli esiti degli studenti dalla primaria alla secondaria deve essere rivista alla luce dell’applicazione della progettazione educativa del curricolo verticale e l’introduzione delle prove autentiche. Il processo di valutazione risente ancora del recente dimensionamento (abolizione del circolo didattico) e dell’assenza di una condivisione dei metodi e dei prodotti della valutazione degli esiti degli studenti. La decisione di costruire e formare la libertà e la consapevolezza della scelta nell’allievo insieme alla sua famiglia ha permesso alla scuola secondaria di ricollegare in un unico sistema progettuale i tanti interventi didattici attivati da singoli docenti o consigli di classe, e troppo spesso lasciati allo spirito individualistico. Il consiglio orientativo inteso come indicazione del’indirizzo di studio rappresenta il coronamento di questo sforzo e l’esplicitazione del patto educativo scuola-famiglia. Per quello che riguarda la formulazione delle competenze in chiave orientativa, la griglia del consiglio orientativo deve ancora essere ripensata. Le maggiori criticità riguardano tuttavia l’impossibilità di verificare direttamente il coronamento del successo formativo degli ex allievi nel biennio dell’obbligo in assenza di un portfolio elettronico dello studente. Tuttavia grazie alla presenza del CTP nel nostro istituto siamo in grado di combattere le varie forme di abbandono scolastico derivate da particolari situazioni socio-affettive di alcuni alunni facendo conseguire la licenza medie entro e oltre l’obbligo scolastico.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Esiti Esempio di monitoraggio valutativo d'istituto 2013-2014 Area del successo formativo Valutazione del successo formativo 2012-2014 Valutazione del successo formativo 2012-2014 Valutazione del successo formativo 2012-2014

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LIVELLI_USCITA_20132014.pdf AREA DEL SUCCESSO FORMATIVO 20132014.pdf TENDENZA SUCCESSO FORMATIVO 201214.pdf TENDENZA RECUPERO SUCCESSO FORMATIVO 2012-14.pdf TENDENZA INSUCCESSO 2012-14.pdf


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,8 10,9 Medio - basso grado di 5,9 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 30,7 29,5 Alto grado di presenza 52,6 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,8 11,8 Medio - basso grado di 4,5 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 27,8 26,8 Alto grado di presenza 55 56,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC86600E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,2

88,7

89,3

Si

88,9

88,1

89

Si

82,7

83,1

85

Si

83

82,9

83,4

Si

79,6

79,7

81,3

No

54,8

55,7

57,9

Si

79,6

77,9

80,7

No

27,6

28

29,3

No

11,1

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIC86600E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

85,9

86,8

87

Si

85,6

86,1

86,7

Si

83,7

84

83,6

Si

81,2

82,1

81,7

Si

80,5

80,8

79,6

No

58,1

59,6

58,4

Si

89,5

87,6

86,2

No

25,2

26,5

28,3

No

10,5

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo verticale è stato elaborato nell’anno scolastico 2014-2015 come frutto del lavoro dei docenti e degli insegnanti dei tre ordini di scuola dell’istituto comprensivo. Il coordinamento è stato affidato ai docenti responsabili della funzione strumentale dell’area 2, della quale fanno parte FS anche del POF, della Valutazione e del successo formativo, della continuità. Il lavoro di coordinamento ha permesso di confrontare le esperienze didattiche della scuola secondaria e del circolo didattico di Campagnano, accorpato nell’a.s. 20132014. Il curricolo, che deve essere approvato definitivamente in seduta collegiale, ha adottato i traguardi di sviluppo delle competenze in ambito disciplinare e nei campi di esperienze, nonché quelle trasversali. Il lavoro è stato potenziato da un intervento di formazione-aggiornamento sulla certificazione delle competenze e la progettazione educativa (cfr. 3.6.a). Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono state comunque progettate in raccordo con il curricolo d’istituto.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione del curricolo verticale d’istituto necessita di una presa in carico integrale da parte dell’intero corpo docente attraverso la sistematica progettazione educativa sostenuta dai compiti autentici ed in situazione da sperimentare con gli alunni, sostenuta da rubriche di valutazione dei compiti di realtà, dalle griglie di osservazione in itinere, dal raccordo oggettivo con le verifiche formative disciplinari e dalla costruzione della certificazione delle competenze sia nell’ottica orientativa (cfr. 3.4.b) sia in quella di inclusione dei bisogni educativi speciali.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 5,2 Medio - basso grado di 26,9 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 27,9 29,9 Alto grado di presenza 40,9 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 7,3 Medio - basso grado di 17,3 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,6 34 Alto grado di presenza 44,1 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 41

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

78

78,1

81,4

Si

73,1

72,7

71,2

Si

95

91,4

86,4

No

68,4

68,3

64,1

Si

56

58,2

57,4

Si

81,7

82,7

82,3

Si

60,4

58,7

58,6

No

45,5

44,9

42,2

No

9,3

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,6

78

80,2

Si

77,3

75

73,5

Si

60,7

63,2

60,6

Si

84

81,8

81,4

Si

55,6

57,1

57,9

Si

86,9

87,2

86

Si

71,2

69,2

63,4

Si

60,1

57,5

53

No

9,3

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto sono previsti i dipartimenti disciplinari sia orizzontali, che verticali, deputati al confronto fra colleghi ed alla progettazione didattica. I docenti di scuola primaria effettuano una programmazione settimanale per classi parallele relativa a tutti gli ambiti disciplinari, nella quale progettano le fasi del lavoro, la metodologia da utilizzare, i materiali e le fonti, nonché le modalità di valutazione. Viene svolta anche la progettazione relativa all’ampliamento dell’offerta formativa scelta (progetti, uscite didattiche, interventi di esperti, attivazione di laboratori, manifestazioni conclusive, prodotti finali). Tale attività coinvolge i bambini, dalle fasi organizzative a quelle esecutive, per le quali viene nominato un referente. Nella scuola secondaria da dieci anni sono stati istituiti i dipartimenti come strutture di riferimento per la progettazione didattica ed educativa con cadenza periodica. Coordinano progetti multidisciplinari di ampliamento dell’offerta formativa (corsi extracurricolari di recupero e potenziamento, orientamento alla scelta, continuità verticale, laboratori, uscite didattiche e viaggi di istruzione); concordano le prove comuni in entrata e in uscita per il monitoraggio e la verifica degli apprendimenti; analizzano i dati del monitoraggio (in accordo con le funzioni strumentali della valutazione e del successo formativo).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti della scuola d’infanzia e della scuola secondaria non hanno uno spazio definito per la progettazione ed il confronto collegiale. Mentre nella scuola d’infanzia le insegnanti riescono comunque a trovare delle occasioni per confrontarsi progettando un lavoro comune, ciò è più difficoltoso per la scuola secondaria, il cui personale interno è coinvolto nelle attività di progettazione in misura limitata. Per quanto riguarda i dipartimenti e in particolar modo quelli verticali, per ora non sono molto operativi, in quanto sono fermi alla fase del confronto fra i diversi ordini di scuola. Per lo più ci si limita a progettare le attività didattiche e di ampliamento dell’offerta formativa e la loro ricaduta sugli allievi osservando eventuali variazioni comportamentali, di profitto, gradimento e partecipazione. I dipartimenti disciplinari della scuola secondaria non hanno ancora elaborato il raccordo tra competenze e progetti di ampliamento dell’offerta formativa, con le relative rubriche di valutazione. Inoltre agiscono in completa impermeabilità sia la progettazione didattica ed educativa dell’indirizzo musicale, il quale, pur riguardando un numero limitato di alunni e alunne, rappresenta l’identità specifica dell’istituto, sia quella del Centro Territoriale Permanente, il quale interviene per tanta parte nel recupero dell’insuccesso scolastico in area dell’obbligo.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,6 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: RMIC86600E

Riferimento Nazionale % 30,9

28,2

25,7

18,9

49,2

50,3

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 10,9 11,5 Prove svolte in 1 o 2 15,7 16 discipline Prove svolte in 3 o più 73,5 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43 42,4 Prove svolte in 1 o 2 17,3 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 39,6 42,8 discipline

Situazione della scuola: RMIC86600E

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,2 62,6 Prove svolte in 1 o 2 8,6 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,2 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 44

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

21,7

18,6

15,6

49,5

51,1

47,5

Situazione della scuola: RMIC86600E

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

8,9

9,4

10,6

39,6

39,3

37,2

Situazione della scuola: RMIC86600E

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria vengono utilizzate prove standardizzate comuni per la valutazione iniziale, intermedia e finale, ma non sempre i criteri di valutazione vengono condivisi da tutti i docenti. Sono previste anche prove differenziate per alunni in difficoltà. La scuola secondaria ha deciso di monitorare e valutare con prove comuni di ingresso e finali le abilità di lettura e comprensione dei testi, le abilità e le conoscenze linguistichecomunicative delle due lingue straniere, le abilità e le conoscenze logico-matematiche. Sono stati elaborati test e rubriche di valutazioni comuni; in parallelo sono organizzati gli interventi del recupero in queste discipline nel primo biennio, ovvero interventi didattici specifici mirati sulle lacune evidenziate; riflette sui risultati (per plessi e sezioni) nei dipartimenti disciplinari. Le prove sono strutturate dai docenti. I risultati finali sono analizzati dalle funzioni strumentali della valutazione mettendo in evidenza i dati dell’insuccesso scolastico in relazione alle differenze tra alunni nativi e non. Sono infine sottoposti all’attenzione del collegio docenti di fine anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La decennale pratica didattica basata su conoscenze e abilità ha dato vita ad un sistema consolidato di rilevazione dei risultati ripartito rigidamente per discipline sia nella primaria e che nella secondaria: in questa fase, in assenza della partecipazione generale a corsi di aggiornamento del personale, la migrazione verso la didattica per competenze verticali, con la relativa revisione completa delle rubriche di valutazione attraverso la costruzione di prove autentiche e situazioni formative, è in grande ritardo. Inoltre l'accorpamento del circolo didattico all'istituto comprensivo ha rallentato il processo sopra descritto, poiché ha privilegiato l'orizzontalità degli ordini scolastici, distanti anche dal punto di vista geografico, invece della verticalità. Il consolidamento dei dipartimenti verticali rappresenta il primo punto di partenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 46

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il rinvio dei percorsi verticali del curricolo a la progettazione per competenze all’a.s. 2015-2016 ha lasciato in sospeso una parte importante del percorso di piena attuazione dell’unione dei cicli scolastici nell’istituto comprensivo. Per quello che concerne i dipartimenti disciplinari, sia orizzontali che verticali devono essere potenziati per divenire il luogo privilegiato, dove i tre ordini di scuola pongono le basi di un curricolo condiviso nei contenuti, nell’organizzazione, ma soprattutto nella metodologia. Essi dovranno diventare lo spazio di condivisione di un unico progetto didattico, perché unico è l’alunno, strutturato a diversi livelli. Anche i criteri e le modalità di valutazione dovranno essere sempre più condivisi da tutti i docenti. In quest’ottica la progettazione didattica non può più limitarsi alla programmazione delle singole attività, ma deve trovare dei sistemi per analizzare la validità delle scelte effettuate ed eventualmente ipotizzarne la revisione.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 94,4 88,9 Orario ridotto 0,3 1,7 Orario flessibile 5,3 9,4

Situazione della scuola: RMIC86600E

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: RMIC86600E

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 90,1 83,5 Orario ridotto 3,5 7,1 Orario flessibile 6,4 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 48

3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC86600E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

64,7

66,0

52,4

Si

61,6

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

17,0

15,9

13,9

No

4,3

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC86600E modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

91,4

89,5

82,8

Si

46,6

45,5

52,4

No

2,2

3,0

4,2

No

12,5

12,2

12,1

No

2,2

3,0

5,6


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

pagina 49

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:RMIC86600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC86600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

26,6

30,5

38,3

Si

91,3

90

89,8

No

1,2

1,7

1,9

No

13,3

12,3

8,5

No

0,3

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:RMIC86600E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIC86600E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

74,8

73,3

71,1

Si

83,7

83,3

84,4

No

2,9

4,1

6,2

No

12,1

11,5

9,3

No

1

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


SNV - Scuola: RMIC86600E prodotto il :09/10/2015 14:43:54

Nella scuola primaria è presente un laboratorio di informatica. Le insegnanti volenterose si adoperano facendo dell’aula stessa lo spazio laboratoriale. Nella scuola non sono presenti LIM né computer in classe. L’articolazione dell’orario scolastico è differenziata: 13 classi sono a tempo pieno (40 ore settimanali); 11 classi sono a tempo normale (27 ore comprensive di mensa e dopo mensa). Nella scuola primaria è presente una biblioteca scolastica e una raccolta di sussidi didattici, tra i quale un piccolo strumentario ORFF. Nella scuola secondaria i laboratori di informatica, multimediale e per le attività scientifiche sono stati realizzati grazie ai finanziamenti liberali di enti esterni; le LIM sono presenti in alcune aule. Gli studenti dei due plessi vi possono accedere in misura paritetica. L’articolazione dell’orario scolastico è adeguato. Nelle aule della sede di Campagnano sono presenti raccolte di volumi di narrativa e saggistica provenienti dalla disciolta biblioteca scolastica. I vocabolari sono presenti in numero sufficiente. La presenza dell’indirizzo musicale e del Centro territoriale Permanente nella sede di Campagnano garantiscono l’apertura pomeridiana e la sorveglianza del personale ATA per lo svolgimento di tutte le attività di ampliamento dell’offerta formativa.Gli strumenti musicali, compresa la loro periodica manutenzione, sono presenti in numero e quantità garantite.

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Nei plessi di Campagnano, a differenza di quelli Mazzano, manca la copertura wifi; la scuola primaria è priva di spazi per laboratori (tranne quello di informatica), una sala riunioni e un’aula per il sostegno. In tutti i plessi i volumi della biblioteca scolastica (generalmente allocati nelle aule) necessitano di un aggiornamento negli anni, reso impossibile dalla mancanza di fondi mirati. La revisione e la gestione del tempo scuola in rapporto alle finalità dell’apprendimento per competenze deve essere ancora avviata; il tempo scuola della primaria non è in continuità con la scuola secondaria, che attualmente ha 30 ore. Inoltre non risulta adeguato alle esigenze dei docenti, che si trovano a lavorare con un monte orario talmente esiguo da non far fronte a tutte le esigenze educative e didattiche degli allievi, che subiscono una compressione e trovano poco spazio per il dialogo educativo. Mancano figure di coordinamento e controllo della gestione degli spazi laboratoriali e di conseguenza dell’aggiornamento tecnico del materiale software (PC, LIM, ecc). Manca una figura di coordinamento per la programmazione degli acquisti dei materiali della didattica e per la periodica verifica del loro stato.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria ha fatto un percorso sperimentale durato ben più di sedici anni, che ha portato ad un lavoro collegiale nell’ambito della programmazione didattica e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Nella scuola secondaria l’utilizzo di modalità didattiche è stato finora possibile grazie alla disponibilità dei singoli docenti, che all’interno dei dipartimenti disciplinari, hanno messo in opera sperimentazioni per classi parallele nell’ambito di progetti di ampliamento dell’offerta formativa. La partecipazione ad un progetto di innovazione della didattica digitale per la lotta alla dispersione scolastica in accordo con scuole di pari grado appartenenti alla rete “Insieme si può” (finanziato dal MIUR) ha permesso sperimentare un progetto di affiancamento tra docenti esperti e docenti curricolari anche nell’ottica dell’autoaggiornamento.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria ha fatto un percorso sperimentale durato ben più di sedici anni, che ha portato ad un lavoro collegiale nell’ambito della programmazione didattica e dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa. Nella scuola secondaria l’utilizzo di modalità didattiche è stato finora possibile grazie alla disponibilità dei singoli docenti, che all’interno dei dipartimenti disciplinari, hanno messo in opera sperimentazioni per classi parallele nell’ambito di progetti di ampliamento dell’offerta formativa. La partecipazione ad un progetto di innovazione della didattica digitale per la lotta alla dispersione scolastica in accordo con scuole di pari grado appartenenti alla rete “Insieme si può” (finanziato dal MIUR) ha permesso sperimentare un progetto di affiancamento tra docenti esperti e docenti curricolari anche nell’ottica dell’autoaggiornamento.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 52,5 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,5 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % 100 n.d. n.d. 52,7 55,9 n.d. 62,7 59 n.d. 61,7 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 39,8 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 39,8 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,8 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 49,8 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 43,4 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,2 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,6 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,8 53,2 51,8 Azioni costruttive n.d. 45,3 45,6 44 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 37,7 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 39,8 41 41,9 Azioni costruttive 27 32 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 36 30,6 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIC86600E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,6 47,5 48 Azioni costruttive 50 31,6 31 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,9 32,7 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:RMIC86600E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E %

Riferimento Nazionale %

1,09

0,8

0,7

0,7

1,71

1

0,9

1

3,86

1,2

1

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli allievi attraverso l’esempio, le conversazioni collettive, le gratificazioni e piccole punizioni tendenti a far riflettere l’alunno sui propri errori. Nel caso di comportamenti problematici da parte degli allievi, la scuola avvisa la famiglia, con la quale discute e trova insieme la linea educativa da intraprendere. Per quanto riguarda la promozione delle competenze sociali la scuola primaria dedica un tempo all'assegnazione di ruoli, piccoli incarichi per sviluppare negli allievi responsabilità, spirito di gruppo e collaborazione tra pari. Questi obiettivi sono perseguiti con continuità e nella secondaria sono integrati dalla stimolazione costante del coinvolgimento degli alunni e della consapevole riflessione sulla responsabilità. La gravità degli atti individuali viene sanzionata con giudizi di sospensione che hanno sempre e comunque una finalità educativa e non valutativa. Il monitoraggio dello stato dei rapporti con le famiglie, della percezione e della valutazione del dialogo educativo tra docenti, alunni e genitori dei due ordini scolastici (maggio 2014), in particolare per gli alunni delle classi ponte (V primaria ),evidenziano una situazione equilibrata per quanto riguarda la condivisione delle regole: in particolare gli alunni di quinta della scuola primaria si trovano bene con i loro compagni (77%), pensano che i docenti sono attenti ai loro problemi (75%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In caso di comportamenti problematici non sempre la famiglia si mostra disponibile ad accettare l’operato del proprio figlio, il più delle volte nega o si distanzia adducendo altre motivazioni e tutto ciò ha una ricaduta negativa nella relazione insegnantealunno. Tuttavia i dati evidenziano un aumento degli atti sanzionatori superiori alla media regionale e nazionale direttamente proporzionale all'età. In base al monitoraggio dello stato dei rapporti con le famiglie, della percezione e della valutazione del dialogo educativo tra docenti, alunni e genitori dei due ordini scolastici (maggio 2014), in particolare per gli alunni delle classi ponte (III media), il gradimento diminuisce nella secondaria: solo il 41% pensa che le iniziative promosse dalla scuola per risolvere i disagi e favorire l’integrazione siano efficaci; solo il 19% ritiene che l’atteggiamento dell’insegnante all'interno della classe che presenta situazioni problematiche sia o poco o per niente equilibrato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o vengono utilizzati da una minoranza di classi. La scuola incentiva l’uso di modalità didattiche innovative, anche se limitatamente. Le regole di comportamento sono definite con continuità, ma diminuisce la partecipazione delle famiglie al dialogo educativo inteso come condivisione di regole, comportamenti e rispetto delle diversità (soprattutto di genere); esse interpretano talvolta le decisioni adottate in sede scolastica come uno spirito punitivo. La scarsa presenza di spazi collettivi per attività ludiche e culturali sorvegliate da adulti impedisce l'ampliamento del dialogo educativo in orario extrascolastico.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

9,6

12,7

13,5

72,2

67,5

61,2

18,2

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’anno scolastico 2013-2014 l’istituto si avvale del lavoro di programmazione e progettazione del GLI, che ha scelto di dare la priorità all’inclusione degli studenti con disabilità nella progettazione educativa e nelle attività curricolari all’interno delle aule. Nell.a.s. 2014-2015 la presenza dei BES raggiunge il 14%. L’uso delle metodologie informatiche, pur con tutte le difficoltà tecniche già segnalate, favorisce e potenzia i differenti stili di apprendimento evidenziati nei PEI e nei PDP, che sono aggiornati all’inizio di ogni anno scolastico anche in accordo con figure specialistiche di supporto. Il GLH operativo si svolge in orario scolastico alla presenza del docente coordinatore di classe, e non dell’intero consiglio di classe. Quest’anno è stato realizzata una mostra conclusiva dell’attività didattica ed educativa di sostegno ad una grave disabilità con il patrocinio del comune di Campagnano per diffondere i risultati e i prodotti di un intervento ad alto tasso di inclusività. Da due anni la scuola è destinataria di un progetto di sostegno al metodo di studio per alunni DSA certificati con un associazione finanziata dalla Regione Lazio; da sei anni ottiene il finanziamento per interventi di recupero dello svantaggio linguistico per alunni di recente immigrazione in quanto istituto sottoposto a forte processo migratorio. Il successo formativo degli alunni stranieri è costantemente monitorato come dato specifico dei risultati finali della scuola secondaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Finora tutti gli interventi e le attività didattiche sono risultate frammentarie e poco coordinate sia dal punto di vista degli bisogni individualizzati sia da quello della gestione del tempo a causa della sovrapposizione dei vari corsi. Manca ancora la definitiva progettazione educativa per competenze per attuare il piano delle’inclusione di tutti i tipi di bisogni educativi speciali, senza ulteriori e discriminanti specificazioni. Occorre una cabina di regia che coordini tutti gli interventi programmati in continuità orizzontale e verticale. I tagli ai servizi socio-sanitari e il contemporaneo aumento dei carichi di lavoro connessi al riconoscimento legislativo di BES hanno reso sempre più problematico il rapporto tra la scuola e il territorio sia in termini di efficace verifica degli interventi sia di reale sinergia tra forze che corrono in soccorso dei disagi crescenti delle famiglie. Per gli alunni stranieri bisogna anche aggiungere la totale assenza di politiche comunali di valorizzazione delle comunità migranti presenti con le quali costruire reti di scambi (assenza di associazioni interetniche, di uno strumento di coordinamento come la consulta comunale dei migranti, di figure di mediatori culturali).La scuola ha finora fatto affidamento sui finanziamenti elargiti dal MIUR sulla base di richieste di progetto sempre rinnovate, frammentate per tempi e temi, a volte anche rinviate, e che non hanno permesso una continuità di interventi.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

94,7

93,3

92,1

No

42,1

41,1

36

No Si No No

9 13,6 7,7 24,5

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

8,7

11,3

14,5

No

18,6

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

89,8

88,9

87,8

No

32,6

31,8

28,2

No Si No No

15,3 66,1 8,9 41,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

No

23,6

24,1

24,7

No

17,3

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

77,9

76,9

No

25,1

26,3

21,9

Si

33,1

29,9

25,3

No

43,7

42

36,9

No

22,6

23,4

14,8

Si

65,9

64,7

52,9

No

45,8

49,1

40,7

No

5,9

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78

78,2

76

No

26,2

26,3

22,8

Si

48,2

45,5

46,1

Si

76,4

75,6

72,4

No

38,7

38,9

24,4

Si

70,6

70,5

61,8

Si

81,2

79,5

73,9

No

7

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nella scuola secondaria i corsi di recupero attivati hanno carattere di intervento didattico extracurricolare, nel primo biennio, mirato su specifiche difficoltà di apprendimento; riguardano le aree della matematica, dell’italiano e delle lingue straniere; riguardano gli alunni che hanno rivelato carenze e lacune specifiche evidenziate dalle prove di ingresso comuni. La struttura dei corsi (piccoli gruppi, dimensione relazionale e cooperativa) favorisce la ricostruzione di un intervento didattico individualizzato; i risultati delle prove comuni finali e la diminuzione delle bocciature (unitamente al numero dei debiti formativi assegnati allo scrutinio finale) confermano la bontà di una scelta didattica strategica avviata dieci anni fa sia in relazione all’uniformità della valutazione degli studenti sia alla omogeneizzazione di azioni didattiche nelle diverse sezioni e nei differenti plessi. I risultati delle prove INVALSI, relativamente agli alunni posticipatari, rivelano comunque che un valore più alto rispetto alle scuole pari grado a dimostrazione che tutti gli interventi attivati, anche in termini di ricostruzione della motivazione, sono risultati significativi. I corsi di potenziamento extracurricolari si concentrano nel terzo anno; propongono un ampliamento dell’offerta formativa anche in ottica orientativa: lingua latina e conversazione inglese. La partecipazione al concorso musicale organizzato da docenti in servizio nell’istituto rientra in questa ottica.

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I ritardi connessi all'erogazione del fondo d’istituto e la riduzione del budget concesso, anno dopo anno, hanno ridotto la possibilità di programmare sin dall'autunno gli interventi di recupero, cioè nella fase iniziale dell’anno scolastico, e di diluire l’incidenza dei corsi senza sovrapposizione di tempi e modalità (dal momento che spesso si tratta di alunni che hanno evidenziato lacune su aree disciplinari omogenee). Sebbene i corsi di recupero permettano interventi specifici e mirati che sono premiati dalla diminuzione di bocciature, tuttavia emerge con sempre maggiore chiarezza la necessità di operare interventi più ampi e complessi per ricostruire o costruire ex novo il metodo di studio e l’autonomia di lavoro nel tempo extrascolastico (man mano che emerge con preoccupante chiarezza il divario tra famiglie impegnate nella relazione educativa e famiglie completamente estranee ad essa).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La natura delle difficoltà di apprendimento, anche grazie ai chiarimenti scientifici e pedagogici introdotti dalle misure di intervento sui BES, ha evidenziato il senso di ciò che un alunno può effettivamente “recuperare”: le lacune legate alle conoscenze sono una percentuale minima rispetto a difficoltà di altra natura, sempre più caratterizzata da ostacoli che ricadono sulla qualità del tempo di lavoro dedicato ai compiti a casa e sul metodo di studio. I corsi di recupero permettono interventi temporanei, che spesso debbono essere ripetuti nel corso degli anni e l’istituto, diventato “comprensivo” da due anni, non ha attivato interventi di monitoraggio in verticale degli alunni che hanno partecipato ai corsi di recupero. Occorre ripensare i percorsi didattici del recupero nella scuola secondaria passando dalle finalità ristrette del “recupero” disciplinare e di alcune abilità di base, in quello più ampio di rafforzamento del metodo di studio o ampliando il tempo scuola o organizzando laboratori pomeridiani (con il supporto di associazioni specializzate).


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC86600E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

99,1

97,7

97,5

Si

78

79,3

75,8

Si

95,7

95,4

95,7

Si

70,3

67,8

60,8

Si

82,7

78,9

75,7

No

57,9

57,6

61,3

No

14,6

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIC86600E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,4

97,9

97,4

Si

82,7

81,8

74,3

Si

96,5

96,2

95,5

Si

82,4

78,8

70,4

Si

75,4

74,8

67,7

Si

49,8

47,4

48,6

No

14,1

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell' Istituto le attività di continuità sono ben strutturate. Esiste un protocollo condiviso che va da attività di tutoraggio rivolte ai piccolini, all'OPEN DAY per alunni più grandi, anche in riferimento allo strumento musicale, all'organizzazione di attività da svolgere insieme, alla presentazione dei bambini in passaggio da un grado di scuola ad un altro, utile per la formazione delle classi. Inoltre la scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro; in particolar modo attua interventi con esperti per testare eventuali difficoltà d’apprendimento degli allievi. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa non sempre sono del tutto efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto ha progettato un protocollo che comprende svariate attività relative alla continuità,ma talvolta esse non risultano efficaci per mancanza di condivisione degli obiettivi da parte dei docenti dei diversi ordini di scuola o per mancata comunicazione. Tutto ciò porta ad una scarsa collaborazione, che rende vano quanto è stato organizzato e la ricaduta sugli allievi risulta inefficace.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:RMIC86600E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIC86600E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,1

79,3

82,6

Si

55,9

49,1

57,7

Si

76,4

71,8

55,7

Si

97,8

97,6

98,2

No

30

31

31,7

Si

63,6

63,7

63,3

Si

71,2

71,6

74

No

20,4

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola secondaria di primo grado realizza percorsi di orientamento alla scelta della scuola superiore che coinvolgono le classi terze di entrambi i plessi e da due anni è esteso anche al secondo quadrimestre delle classi seconde (complessivamente si tratta di un anno solare). E’ il frutto di progetti d’istituto elaborati da una specifica funzione strumentale in collaborazione con le forze produttive del territorio e gli enti locali. Questi interventi rafforzano l’Open Day delle scuole superiori realizzato a dicembre nei due plessi della scuola secondaria. Da due anni la scuola, in collaborazione con la commissione scuola del comune, organizza incontri orientativi con le famiglie degli alunni delle classi terze per prepararle alla scelta. La maggior parte delle famiglie accetta e segue il consiglio orientativo. Per quanto riguarda i percorsi di orientamento inteso come conoscenza e consapevolezza di sé, delle proprie capacità ed inclinazioni la scuola, oltre alle specificità della didattica orientativa contenuta nel curricolo verticale, ha cominciato ad attuare percorsi laboratoriali con il supporto di associazioni di specialisti della formazione finanziati dalla provincia con le classi seconde.

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La scuola secondaria non è in grado né di verificare le variazioni delle scelte delle famiglie al momento della conferma delle iscrizioni (mese di luglio, né di monitorare il successo scolastico nel biennio di completamento dell’obbligo scolastico nella secondaria di secondo grado dal momento che l’estensione del bacino scolastico delle scelte è vastissima (l’i.c. è situato tra le province di Viterbo e Roma e tra due strade consolari, ovvero ha a disposizione un’ampia e variegata offerta scolastica). Tranne rari casi di collaborazione dovuta ai contatti con scuole superiori che fanno parte di reti didattico-organizzative, le nostre richieste specifiche non hanno avuto alcun esito. La scuola secondaria non ancora adottato un intervento orientativo specifico a livello verticale coinvolgendo le classi. La scuola secondaria non ha ancora sviluppato azioni di intervento sulla dispersione scolastica in area dell’obbligo utilizzando la consulenza e il supporto dei docenti del Centro Territoriale Permanente con la conseguenza che gli alunni in piena fascia di insuccesso (pluribocciati italiani e stranieri) dell’a.s. 2014-2015 sono entrati nell’area dell’abbandono (50% di non ammessi all’esame di licenza media).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate, ma va costruito un percorso di collaborazione tra i docenti dei diversi gradi scolastici, nel quale siano ben delineati gli obiettivi e il ruolo degli insegnanti investiti direttamente. Tali attività non vanno solo fruite, ma gestite dagli insegnanti di ogni ordine e grado. Importante sono i flussi comunicativi tra docenti. La decisione di accorpare le competenze dell’orientamento e dei rapporti con gli enti locali nella figura di un’unica funzione strumentale ha permesso nel corso degli anni alla scuola secondaria di costruire un’azione efficace e sistematica di conoscenze professionali, sociali ed economiche condivise tra scuola, famiglie e alunni in merito alla trasformazione del mondo del lavoro e dei lavori in un’ottica “glocale”. La rinuncia alla dimensione del progetto a favore di quella del programma favorisce l’acquisizione di un vero e proprio ambiente dell’apprendimento dentro e oltre la scuola tale da restituire senso e profondità alla didattica orientativa come asse strutturale del curricolo d’istituto. Questo processo permette la trasformazione simbolica del consiglio orientativo da scelta dell’indirizzo di studio a documentazione in itinere delle proprie inclinazioni e di un ipotetico progetto di vita. La partecipazione delle famiglie alle varie tappe del processo (primo trimestre della terza media) conferma la validità del programma. Questa dimensione problematica rende meno dannoso il mancato monitoraggio dei risultati scolastici nel biennio della scuola secondaria di secondo grado, dal momento che essa necessita di tempi di maturazione molto lunghi. Resta comunque seria l’impossibilità di verificare il numero e le caratteristiche della dispersione scolastica post-secondaria di primo grado, sia in termini di abbandono che in quelli di cambiamento di indirizzo. Al tempo stesso l’istituto deve progettare azioni di coordinamento per il recupero dell’abbandono scolastico con i docenti del CTP.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Missione e priorita' strategiche sono definite e condivise dal personale della scuola. Un ruolo di primo piano a livello propositivo e' svolto dalle figure di staff (collaboratori, referenti di plesso, figure strumentali) con le quali la Dirigenza ha un contatto quotidiano di scambio; proposte e iniziative vengono poi condivise nei dipartimenti e nei collegi. La conoscenza della missione dell'istituto e delle sue priorità sono rese note all'esterno, presso le famiglie ed il territorio, tramite incontri del Dirigente con i genitori, in modo particolare con i rappresentanti delle classi di ogni ordine e grado; nei consigli di intersezione, di interclasse e di classe; attraverso il sito web della scuola. Quest'ultimo si è rivelato una strumento prezioso per diffondere materiale e informazioni che difficilmente potevano essere portati a conoscenza degli utenti diretti e indiretti che è pressocchè impossibile contattare in altri modi essendo diventati un numero molto considerevole. Inoltre contribuisce non poco ad un notevole risparmio di spesa per fotocopie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto, data la sua recente costituzione, risente di una non completa omogeniezzazione tra le sedi facenti parte storicamente dell'istituto Comprensivo e quelle che ne fanno attualmente parte a seguito dell'accorpamento del 214° circolo di Campagnano. Questa fusione ha portato ad un aumento esponenziale della scuola dell'infanzia e primaria. In più il cambio della Dirigenza ha segnato un mutamento notevole per i docenti delle scuole accorpate, portando elementi di novità che hanno bisogno di certi naturali tempi per la condivisione. Inoltre le scuole della sede di Campagnano e quella di Mazzano, appartenenti a due comuni diversi, presentano un tessuto socio-culturale differente, nel quale operare di pari passo con le sedi di Campagnano è difficile. Basti pensare che solo da due anni a questa parte il paese è stato fornito di linea ADSL,cosa che ha dato impulso al possesso da parte delle famiglie e degli alunni di strumenti informatici.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni che la scuola pianifica per monitorare il raggiungimento dei risultati sono messe in atto, di concerto con la Dirigenza scolastica, dalle funzioni strumentali che si occupano del Pof e dalle funzioni strumentali sulla valutazione nella scuola secondaria di primo grado. Da parecchio tempo la scuola ha instaurato un sistema di "debiti" per gli alunni che non hanno raggiunto a fine anno scolastico gli obiettivi in due discipline. Tale formulazione consente, attraverso un lavoro personalizzato estivo, predisposto dalle insegnanti delle discipline con maggiori carenze, di attuare un recupero che è monitorato ad inizio d'anno .Inoltre, a fine di ogni anno, sono elaborati, tramite dei grafici pubblicati anche all'interno del POF e sul sito della scuola, i risultati relativi al successo formativo rispetto all'anno precedente.E' stato creato nel tempo un archivio informatico sulla valutazione con i materiali raccolti negli anni in modo da monitorare i risultati e modificare le azioni per giungere agli obiettivi prefissati.In particolare ogni anno, allo scopo di monitorare l’efficacia e il gradimento degli aspetti organizzativi e formativi dell’Istituto nell’ambito delle attività programmate nel POF, sono proposti questionari per le diverse componenti scolastiche, ritenendo opportuno conoscere le opinioni di genitori e alunni delle classi ponte) al fine di adeguare quanto più possibile le iniziative della scuola alle esigenze dell'utenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà maggiore si rileva nell'ottenere da parte delle famiglie e del personale interno alla scuola la compilazione dei questionari. Sicuramente deve essere maggiormente curata la sensibilizzazione, difficile da far recepire, dell'importanza e della necessità dell'autovalutazione per poter mettere in campo effettivi miglioramenti.


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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 30,7 27,8 Tra 500 e 700 € 34,7 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,7 27 Più di 1000 € 9 10,5 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIC86600E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E %

Riferimento Nazionale %

70,09

70,7

70,9

72,8

29,91

29,4

29,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIC86600E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % 42,96

69,2

71

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIC86600E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % 96,97

84,7

83,5

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC86600E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E %

48,28

15,9

17,2

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIC86600E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % 56,25

32,5

34,2

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E Collegio dei docenti Si 91 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 31,8 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse No 22,8 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 9 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,7 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,5 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E No 71 73,1 No 54,9 58,1 No 2,2 2,3 No 34 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

Si

13,6

12,5

10,6

Si

8,6

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E Collegio dei docenti Si 55,9 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0,3 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 71,9 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,9 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 36,7 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E Collegio dei docenti Si 63,6 63,1 Consiglio di istituto No 1,2 1 Consigli di classe/interclasse No 33 30,4 Il Dirigente scolastico No 4,9 5,6 Lo staff del Dirigente No 2,8 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,9 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E Collegio dei docenti Si 90,1 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 1,9 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 38,6 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 10,8 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 0,9 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,2 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E Collegio dei docenti Si 80,2 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 67 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,8 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 4,9 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,7 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0,3 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E Collegio dei docenti No 24,4 25,8 24,1 Consiglio di istituto No 59,6 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0,9 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 79,3 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 17,6 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,7 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E Collegio dei docenti No 37 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 47,2 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,7 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,3 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 40,1 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 22,2 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIC86600E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E Collegio dei docenti Si 91,4 91 90,5 Consiglio di istituto No 3,4 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,3 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,8 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 17 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,6 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8 7,9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

66,67

56,9

56,3

55,6

0,91

2,5

2,2

2,6

23,18

16,8

19,9

24,3

9,24

24,6

22,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:RMIC86600E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIC86600E %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

20,50

37,1

36,5

40,1

n.d.

6,8

7,9

8,8

12,42

19,5

24,7

29,6

67,08

38,5

33,3

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ritiene che ci sia una chiara divisione di compiti tra i docenti Il recente accorpamento del 214° Circolo didattico con l'Istituto con incarichi di responsabilità e così anche per quanto riguarda Comprensivo comporta ancora una difficoltà da parte dei gli ATA. docenti della scuola primaria del circolo a ragionare in termini di organizzazioni complesse a più livelli. Ciò dipende dalla differenza esistente tra un circolo didattico ed un istituto comprensivo già per sua struttura consolidato da un punto di vista organizzativo e da modalità gestionali per aree di intervento, funzioni strumentali e dipartimenti orizzontali e verticali.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIC86600E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 8

9,6

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIC86600E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 17902,00

10851,3

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIC86600E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 134,73

104,19

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIC86600E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % n.d.

15,25

14,28

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIC86600E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC86600E progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

14,5

15,2

15,5

1

11,4

13,3

13,3

0

11,1

8,8

9,4

1

51,5

47,5

48,5

0

40,7

41,3

28,4

0

12,3

11,3

11,6

1

34,9

36,3

36,6

0

22,2

22,9

27,3

0

17,6

17,1

20,6

0

18,2

16,3

14,9

0 0

18,5 16,4

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIC86600E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 7,33

2,8

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIC86600E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % 12,18

36,2

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:RMIC86600E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIC86600E Il progetto ha consentito l'alfabetizzazione di L2 per un gran numero di studenti stranieri, facilitandone l'inserimento e l'integrazione. Il progetto e' stato importante per lo sviluppo delle competenze musicali e per il confronto con altre realta' scolastiche di varie regioni italiane. il progetto ha consentito il superamento di difficolta' ortografiche, grammaticali, di comprensione del testo allo scopo di colmare le lacune evidenziate da un vasto numero di alunni.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,8 21 Basso coinvolgimento 22,2 23,3 Alto coinvolgimento 54,9 55,6

Situazione della scuola: RMIC86600E

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Basso coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Massima è la coerenza tra le scelte educative adottate e l'allocazione delle risorse economiche. La mission dell'istituto delineata nel POF: "Una scuola per il successo formativo" volta ad accogliere, motivare, formare ed orientare è in sintonia con i progetti che vengono realizzati di recupero e potenziamento, orientamento e attenzione all'accoglienza ed alla disabilità nelle sue varie forme. Essendo una scuola ad indirizzo musicale viene dato uno spazio considerevole al progetto "Concorso Musicale Nazionale Città di Campagnano" giunto all'8° edizione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il coinvolgimento dei docenti nelle attività progettuali non è elevato sia a causa della scarsità delle risorse economiche sia a causa di una mancanza di richiesta da parte del personale di essere inserito nei progetti. Soprattutto laddove gli stessi non ricevono remunerazione. Inolte deve essere evidenziata la frammentazione delle cattedre con docenti che lavorano in più scuole e, a titolo esemplificativo, la presenza di docenti a tempo determinato sulla stragrande maggioranza delle cattedre di matematica e scienze (1 docente titolare su 6 cattedre da svariati anni). Situazione questa che non facilita un impegno costruttivo del personale nelle attività progettuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha definito la missione e le proprie priorità da tempo e ad esse persegue con coerenza. Esse sono condivise nella comunità e famiglie e territorio sono messi in condizione di conoscerle. Grazie ad un sistema di autovalutazione interno già messo in atto da diversi anni si è potuto notare un gradimento dell'utenza verso i progetti che vengono realizzati. C'è da dire che lo stesso sistema ha però messo in luce degli elementi di criticità che si sta cercando di risolvere.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIC86600E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 1

2,2

2,2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIC86600E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIC86600E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1

15,4 4,3

14,2 4,2

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

14,8

14,2

15,3

0

5,6

5,8

5,6

0

22,8

24

21,1

0

46,6

49,2

46

0

21,9

20,8

16,5

0

4,3

3,8

2,2

0 0

1,9 9

1,3 7,5

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIC86600E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % 29,63

31,8

33,7

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIC86600E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 9,04

42,7

37

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIC86600E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 0,06

0,4

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino all’a.s. 2013-2014 la scuola ha destinato alle funzioni strumentali della formazione il compito di raccogliere e valutare gli interessi e i desideri formativi e di aggiornamento dei docenti; di accogliere, valutare, selezionare e diffondere informazioni sui corsi di formazione proposti da vari enti, organismi e associazioni, accreditate e non. In anni lontani le richieste erano indirizzate su tematiche molto varie, ma comunque tutte caratterizzate dalla necessità di costruire un buon clima relazionale tra i docenti in servizio permanente nella sede, facendo proprie sia le proposte formative di esperti esterni, sia quelle basate sulle competenze dei docenti in servizio. In anni recenti, invece, le novità legislative introdotte in materia di DSA, alunni stranieri, Indicazioni nazionali, ecc., hanno limitato la platea delle richieste e dell’offerta formativa, indirizzandola quasi esclusivamente sulla formazione e l’aggiornamento in materia di interventi specifici di didattica inclusiva, progettazione e competenze. In questo anno scolastico, in particolare, la scadenza della piena attuazione delle Indicazioni nazionali e l’adozione del certificato delle competenze, come già accaduto per l’adozione degli strumenti educativi dettati dalla l. 170/2010, hanno imposto l’organizzazione, in sede e per tutti i docenti, di diversi momenti di incontro e formazione con il supporto organizzativo e scientifico di una associazione specializzata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impossibilità di stabilire punti di interesse comuni su materie di formazione ed aggiornamento ha impedito alla scuola nel corso del tempo di proporre a tutti i docenti in servizio momenti comuni di riflessione e confronto sulle innovazioni didattiche e metodologiche possibili a seguito dell’adozione delle varie Linee guida (BES, DSA, STRANIERI). Se a tutto questo si aggiunge la severa diminuzione di docenti in servizio stabile nell’istituto, soprattutto in alcune discipline centrali per la formazione dell’alunno nella scuola dell’obbligo, si può comprendere quanto la mancanza di un momento di formazione uguale per tutti sia decisiva. Per ragioni di puro risparmio il MIUR negli anni ha sostenuto la cosiddetta formazione a cascata, nella speranza che i singoli docenti formati costruissero a loro volta momenti di aggiornamento con i colleghi. Nella nostra scuola questo è stato possibile con buoni risultati in alcune specifiche materie (DSA), ma la mancanza di continuità professionale, cioè i docenti in servizio stabile, non permette di osservare i frutti di quel lavoro.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Le competenze del personale vengono raccolte nei fascicoli dei docenti a seguito di presentazione di attestazioni di frequenza di corsi di formazione. Tali attestazioni sono anche fornite dopo il termine di attività di formazione che si svolgono nell'Istituto o in rete tra le scuole aderenti a quella del 31° distretto intitolata: " Insieme si può" di cui l'Istituto fa parte. Il curriculum, le competenze e le esperienze formative fatte dai docenti vengono utilizzate sia nell'ambito dell'attribuzione delle funzioni strumentali, sia nell'assegnazione del personale alle classi in cui emergono problematiche che possono essere più positivamente e costruttivamente affrontate da personale con curricola ed esperienze formative consone.

Nella scuola si assiste ad un aumento consistente di disinteresse verso la formazione.Il personale risulta spesso in difficoltà nei confronti di problematiche di gestione o di conoscenza di diverse metodologie ed è consapevole della necessità di un proprio personale miglioramento ed arricchimento ed è anche costantemente spronato e facilitato con tutti i mezzi possibili ( scelta degli argomenti segnalati dai docenti, corsi in sede senza oneri, organizzazione di corsi che offrano la possibilità di conoscere pratiche attuative per la soluzione delle problematiche maggiormente ricorrenti o di cui si ha concreta ed urgente necessità di gestione (richiesta esplicitata con notevole frequenza). Tutto ciò non appare però sufficiente a favorire la frequenza ai corsi. Il personale più sensibile a tali motivazioni e ad una propria personale esigenza di crescita è composto pressocchè sempre dalle stesse persone. Peraltro in tutto ciò gioca un ruolo rilevante la non obbligatorietà contrattuale della formazione.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC86600E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC86600E per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,1

60,4

53,5

Si

63,3

62,3

61,1

No

56,8

55

48,9

Si Si Si No No No Si Si

65,7 77,5 67,9 84,3 25,9 24,4 88,9 92,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 4,9 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 7,4 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 24,1 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 63,6 60,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIC86600E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIC86600E % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

4

5,4

6

6,9

4

6,5

7,7

9,9

0

5,9

6,5

6,6

3 4 2 0 0 0 3 2

5,1 3 2,8 4,8 3 2,8 6,9 6,5

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha da vari anni messo in atto dipartimenti orizzontali divisi per ambiti disciplinari e verticali con docenti di tutti gli ordini di scuola (infanzia, primaria e secondaria di I grado) nei quali i docenti si confrontano, una volta al mese. I docenti di classi parallele redigono insieme la programmazione annuale delle singole discipline, predispongono le prove d'ingresso comuni ad inizio anno scolastico e quelle di verifica a fine anno scolastico. In particolare le classi terminali della scuola primaria, in concerto con la scuola secondaria, predispongono prove di verifica e di valutazione concordate tra i due ordini di scuola. I materiali prodotti sono molto utili.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti verticali hanno necessitĂ di essere potenziati e di poter fruire di incontri di maggiore frequenza allo scopo di poter effettuare un serio e proficuo lavoro sul curricolo verticale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola tende a realizzare iniziative formative di buona qualità, con caratteristiche rispondenti ai bisogni formativi dei docenti. Ciononostante la frequenza a tali attività è spesso scarsa. Si assiste al fenomeno che sono sempre gli stessi docenti a frequentare i corsi di formazione proposti e le loro competenze sono valorizzate nell'assegnazione degli incarichi. I gruppi di lavoro presenti nella scuola propongono generalmente materiali di buona qualità. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti ma ciò si realizza in modo più efficace nell'ambito della scuola dell'infanzia e primaria, piuttosto che nella secondaria di I grado.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 14,8 Bassa partecipazione (1-2 reti) 58,3 Media partecipazione (3-4 23,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 3,1

Riferimento Regionale % 17,5 54,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

23,5

28,7

4,8

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,1 19,9 8

Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 34,8 29 Bassa apertura 5,1 5,3 Media apertura 11,2 13,1 Alta apertura 48,9 52,5 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIC86600E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC86600E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

39,2 7,4

44,6 11

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

13,9

14,2

18,7

0 0 2

1,5 2,2 57,7

2,3 2,5 48,3

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIC86600E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC86600E per motivo) per motivo) 1

13,3

15,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

17,3

18,5

24

1

56,8

59,2

74,2

0

7,7

6,5

10,1

0

27,8

22,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIC86600E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIC86600E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

17,3 30,2

21,7 24,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

49,7

44,2

44,3

0

8

10,2

16,7

0

9

7,3

9,7

0

3,4

5

12

0

14,8

20

30,5

0

6,5

7,7

20,2

0 0

9,6 5,2

11,3 5,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 7,4 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 20,1 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 23,1 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 1,9 1,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIC86600E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E No 25,3 25 Si 68,5 64,8 No 10,5 9,2 Si 22,2 21,5 No 20,7 20,6 Si 65,1 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

64,2

60,4

57,6

No No No

53,1 45,1 21,3

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIC86600E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIC86600E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,9 65,8 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ad alcune reti di scuole ed ha proficui rapporti con il territorio. Comune, biblioteca, museo, associazioni ambientalistiche, culturali, di volontariato si mostrano collaborativi e offrono un contributo prezioso per la realizzazione delle politiche formative della scuola: ne sono un esempio gli incontri con l'autore in collaborazione con la biblioteca di Campagnano, i percorsi archeologici e storici con il museo di Mazzano, il Concorso Musicale Nazionale "Città di Campagnano giunto alla sua 8° edizione, la manifestazione sportiva denominata "Festa della scuola",varie manifestazioni sportive sul territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Nella scuola primaria e nel primo anno della scuola secondaria di Campagnano una rappresentanza di alunni partecipa al Consiglio delle Bambine e dei Bambini, che ha il compito di progettare un paese a misura di bambino, nel quale i giovanissimi potessero muoversi autonomamente, incontrarsi, soddisfare i loro bisogni. Nel corso degli anni alcune richieste sono state accolte ; altre sono in via di realizzazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di maggiore debolezza si rilevano nell'ambito territoriale del comune di Mazzano Romano, nel quale è quasi completamente assente l'associazionismo di qualsiasi tipo, eccezion fatta per la Biblioteca comunale ed il museo virtuale di Narce.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIC86600E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIC86600E % 13,99

20,7

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIC86600E

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 4 3,6 Medio - basso livello di 23,4 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 62,2 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 10,4 13,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIC86600E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIC86600E 8,32

10,9

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 14,5 12,5 Medio - alto coinvolgimento 75 75,6 Alto coinvolgimento 10,5 11,9

Situazione della scuola: RMIC86600E

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria i genitori sono discretamente presenti ed interessati a conoscere aspetti didattici ed educativi che la scuola si propone di realizzare e di cui ad inizio anno viene data ampia illustrazione. In molti casi si assiste alla loro collaborazione nella realizzazione di interventi formativi in base alle loro varie professionalità, competenze ed esperienze di vita vissuta. Soprattutto nella scuola secondaria le famiglie mostrano di accettare con molto gradimento l'offerta della scuola relativa ai progetti di recupero e di potenziamento. Anche molto apprezzata è l'offerta formativa dello strumento musicale e della propedeutica cheviene realizzata nelle classi IV e V della scuolaprimaria per consentire alle famiglie ed ai ragazzi una scelta consapevole verso tale studio musicale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie non sono molto coinvolte nella definizione dell'offerta formativa. La difficoltà sta nel fatto che la partecipazione dei genitori è abbastanza esigua. La motivazione di ciò va ricercata nello scarso tempo che essi hanno da dedicare in questo settore, dato che la maggior parte lavora a Roma con orari che difficilmente consentono una presenza sul territorio dei due Comuni in orari preserali. Inoltre si assiste ad una sempre più frequente delega assegnata alla scuola per tutto ciò che riguarda educazione ed istruzione dei figli. Ciò soprattutto quando questi arrivano a frquentare la scuola secondaria, dove a volte non si riesce neanche a reperire genitori che desiderino candidarsi nel compito di rappresentanti di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti ed ha collaborazioni con soggetti esterni che riguardano in modo particolare i due Comuni del territorio su cui è articolata, enti ed associazioni locali, università e conservatorio di Santa Cecilia. Essendo una scuola ad indirizzo musicale con lezioni pomeridiane di strumento ( insegnamento di n. 4 strumenti: chitarra, clarinetto, flauto e pianoforte)ed anche sede del 22° Centro Territoriale di educazione permanente (CTP), essa diventa per il territorio un punto di riferimento per la promozione delle politiche formative. L'edificio scolastico è in piena attività fino alle ore 18.30/19.00 di tutti i giorni dal lunedì al venerdì e costituisce il centro di varie attività didattico-culturali.


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Lista Indicatori Scuola - Sezione: Processi Criteri metodologici per l'inclusione dal POF 2013-14 questionari di autovalutazione

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CRITERI METODOLOGICI.per l'inclusione.pdf presentazione relazione finale questionari 2014.pdf


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pagina 109

5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

completare l'omogeneizzazione introdurre definitivamente la dei risultati delle prove per prassi della riflessione sui plessi e alcune sezioni risultati nei dipartimenti verticali

Competenze chiave e di cittadinanza

completare il curriculum verticale delle discipline

Risultati a distanza

praticare sistematicamente la riflessione sui risultati delle classi ponte tra primaria e secondaria

allineare conoscenze, abilità, evidenze attese ai traguardi di sviluppo verticali; pubblicarlo sul sito della scuola; condividerlo con le famigl elaborare il curriculum costruire percorsi verticale basato sulle interdisciplinari basati sui competenze di cittadinanza (la nuclei fondanti delle discipline responsabilità verso sé, gli e situazioni formative coerenti altri, il mondo) e progressive

ampliare l'attività dei dipartimenti verticali

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità prescelte rientrano in un sistema incentrato sul completamento del processo di individuazione del curricolo verticale per competenze e dei nuclei fondanti degli insegnamenti. Il gruppo di lavoro delle FS dell’Area 2 (primaria,secondaria,infanzia) elaboreranno la revisione in senso verticale dei descrittori, degli obiettivi e dei traguardi. L’approvazione del testo finale, l’inserimento nel POF e la condivisione dei traguardi con le famiglie e la comunità locale diventerà il punto di partenza di un processo di revisione delle prove comuni d’istituto e delle rubriche di valutazione; di un processo di rinnovamento didattico centrato sull’introduzione delle prove di situazione o autentiche ispirate su un “filo rosso” condiviso dall’intero istituto comprensivo. Il processo di revisione e di innovazione dovrà essere accompagnato da un adeguato intervento di formazioneaggiornamento del corpo docente sulla certificazione delle competenze, che proseguirà quello sulla progettazione educativa realizzato nell’a.s. 2014-2015.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) completare il curricolo verticale per discipline; elaborare il curricolo delle competenze di cittadinanza e convivenza civile


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individuare le situazioni formative coerenti con il c.v. e due prove autentiche costruire la rubrica della valutazione e la certificazione delle competenze in uscita (traguardi di sviluppo di istituto) Ambiente di apprendimento

ottenere la copertura wifi dei plessi che ne sono ancora privi individuare il referente dei laboratori di informatica

Inclusione e differenziazione

inserire in maniera permanente la presenza del coordinatore del GLI e della funzione strumentale della disabilità nei dipartimenti verticali

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione riorganizzazione delle aree delle funzioni della scuola strumentali ampliare il piano annuale delle attività dei dipartimenti verticali

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

programmare un corso di formazione sulla progettazione educativa per tutti i docenti con esperti esterni Organizzare gruppi di riflessione e scambio di esperienze tra docenti come forma di autoaggiornamento

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Organizzare un incontro di presentazionecomunicazione sul curricolo di istituto per i genitori con il cons. di istituto

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La priorità assegnata al completamento del curricolo verticale per competenze e dei nuclei fondanti degli insegnamenti mette in moto una serie di cambiamenti che investono in maniera capillare tutte le aree del lavoro didattico – valutazione e successo formativo, orientamento, rapporto con il territorio e le famiglie, ambiente di apprendimento e strumenti informatici, aggiornamento e valorizzazione delle competenze già esistenti del personale docente in servizio. In più permette di accogliere i nuovi docenti – temporanei e a tempo indeterminato – dentro un sistema organizzativo ed educativo che favorisce la comunicazione e riduce la lentezza delle risposte individuali all’adattamento individuale.


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Rapporto Autovalutazione Scuola CAMPAGNANO by Editoriale Nazionale - Issuu