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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PZIC89600N I.C. " D. SAVIO "
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
PZIC89600N PZEE89601Q VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC89600N 0.0 0.8 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC89600N 0.0 0.5 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo BASILICATA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) PZIC89600N 0.0 0.6 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell'indice di status socio-economico-culturale (ESCS) è alto anche se a seguito della grave crisi economica, si registra un continuo aumento di situazioni a forte disagio familiare e sociale. Oggi sono presenti famiglie con una precarietà di rapporti contrattuali o addirittura con perdita definitiva di lavoro. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è bassa.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l’indice ESCS analizzi la professione dei genitori, le risorse economiche a disposizione, il grado di istruzione dei genitori, il possesso o meno di alcuni beni in casa importanti per favorire l’apprendimento scolastico, resta ancora la scuola l'agenzia capace di garantire l’equità nella distribuzione delle opportunità formative.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio ci sono alcuni servizi sociali: strutture sportive, associazioni culturali e ricreative, (Parrocchia, Enti di volontariato, Cine-teatro Don Bosco, asili nido, centri estivi, palestra comunale, campi da tennis, parco) che, tuttavia, non sempre producono e sviluppano progetti innovativi, capaci di coniugare i temi della formazione, dell’orientamento e dell'integrazione sociale. La scuola ha, pertanto, un importante ruolo come ambiente relazionale, di coesione sociale e culturale.L'Ente Locale di riferimento (Comune)a causa della grave crisi di dissesto finanziario che attraversa, ha garantito solo i servizi essenziali quali la mensa e il trasporto dal domicilio a scuola. Non ha, però, potuto supportare le attività aggiuntive previste, compreso il trasporto dei discenti della secondaria in orario scolastico alla palestra comunale assegnata
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Restano aspetti critici la scarsità di confronti/scambi con altre esperienze, le risorse umane da qualificare, le dotazioni strumentali e finanziarie inadeguate per lo sviluppo di sinergie. In ambito formativo sono da esplorare i percorsi che conducono a intese con le scuole superiori e con l’Università. La dislocazione in tre plessi collocati in zone limitrofe non rende difficoltosi i collegamenti tra essi. Tuttavia spesso la comunicazione non è ottimale e questo finisce per condizionare le scelte organizzative della scuola stessa. Da quest'anno si è cercato di rendere maggiormente proficuo l'utilizzo del registro elettronico e del sito scolastico anche per comunicazioni tra e per docenti. Risultano, tuttavia, poco adeguate le risorse istituzionali e le competenze che si rendono disponibili per una più efficace proposta formativa integrata.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PZIC89600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
21.435,00
37.551,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.647.615,00
154.743,00
0,00
Totale 4.861.344,00
Istituto:PZIC89600N Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,4
% Risorse per supplenze brevi 0,8
% Stipendi Personale di Ruolo 95,6
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa 3,2
0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
18
24,7
23,4
50,8
48,3
55,3
31,1
27
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 85,2 82,0 Totale adeguamento 14,8 18,0
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Totale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le fonti di finanziamento della scuola sono esclusivamente le risorse assegnate dal MIUR. Il contributo delle famiglie riguarda unicamente gite e contributi volontari. Mancano sponsor, aiuti di privati o degli enti locali. La scuola dispone di: -finanziamenti statali per il suo funzionamento e per la realizzazione del POF -contributi delle famiglie per la realizzazione di talune progettualità di arricchimento dell'offerta formativa
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici dei singoli plessi scolastici dell'Istituto non hanno uguali caratteristiche strutturali: la sede di Via Di Giura, infatti, necessita di continui interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, presenta barriere architettoniche ed impianti obsoleti che spesso non consentono un'innovativa didattica multimediale. Anche la nuova sede della primaria di via San Domenico Savio presenta alcune barriere architettoniche in quanto l'ascensore interno non è funzionante a causa della mancanza del contratto d'assistenza da parte del Comune. Nei plessi dell’istituto sono presenti laboratori (basso numero), biblioteche (media presenza), la palestra è presente soltanto nella nuova sede della primaria di Via San Domenico Savio; le aule non sempre hanno adeguata ampiezza e dotazioni strumentali (LIM, PC e connessione web). Per gli edifici dell'Infanzia e la nuova sede della primaria di Via San Domenico Savio si registrano certificazioni rilasciate di idoneità e per la sede della Secondaria di Via di Giura sono stati effettuati adeguamenti per la sicurezza e per alcune barriere architettoniche. Tutti gli edifici hanno uscite di emergenza e servizi igienici per i disabili. La qualità degli strumenti in uso nella scuola non è adeguata. L'infanzia, ad esempio, dispone soltanto di una LIM, di un computer portatile e video proiettore e cinque computer, decisamente obsoleti, che non hanno connessione internet. Nella primaria sono presenti 8 LIM non tutte funzionanti.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PZIC89600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PZIC89600N 86 93,5 6 6,5 100,0 - Benchmark* POTENZA 5.338 85,7 891 14,3 100,0 BASILICATA 8.160 86,8 1.245 13,2 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PZIC89600N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PZIC89600N
35-44 %
N°
2
2,3
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,2
34
39,5
49
57,0
100,0
- Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
90
1,7
684
12,8
2.049
38,4
2.515
47,1
100,0
127
1,6
1.073
13,1
3.099
38,0
3.861
47,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PZIC89600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC89600N 7,7 92,3 100,0
Istituto:PZIC89600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC89600N 14,3 85,7 100,0
Istituto:PZIC89600N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PZIC89600N 77,8 22,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PZIC89600N - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
Istituto:PZIC89600N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 13,2 13 17,1 19 25,0 697 1.100 80.068
14,7 15,2 21,1
1.551 2.283 99.999
32,7 31,6 26,3
873 1.387 99.999
18,4 19,2 26,3
Oltre 10 anni N째
% 34
44,7
1.621 2.465 99.999
34,2 34,1 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
POTENZA BASILICA TA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
69
72,6
-
0,0
26
27,4
-
0,0
-
0,0
98
68,5
1
0,7
44
30,8
-
0,0
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 8,1 6,7 30,6 36,7 0 0 61,3 56,7 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 21 21,1 50 51,1 12,9 10 16,1 17,8
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti titolari di un contratto a tempo indeterminato costituiscono la quasi totalità dei docenti dell'istituto (95%). Il 45% degli insegnanti lavora nella scuola da oltre dieci anni e la maggior parte ha un'età compresa tra i 50 e i 60 anni. La percentuale dei laureati nella scuola secondaria di 1° grado è del 77%. Il 14% degli insegnanti della scuola primaria è in possesso della laurea e di altre certificazioni mentre l'8% degli insegnanti della scuola dell'infanzia è in possesso del titolo di laurea. Il Dirigente Scolastico, di nuova nomina, è in carica da due anni.Buona la percentuale dei laureati tra i docenti della scuola primaria e dell'Infanzia. Proprio la scuola dell'Infanzia è il segmento in espansione del nostro I.C. con una notevole crescita della popolazione scolastica ad esso inerente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Secondaria di primo grado, a causa di una fisiologica diminuzione di iscritti, da quest'anno, ci sono stati docenti in servizio presso più istituti scolastici del capoluogo: questo ha finito col condizionare l'organizzazione delle diverse attività scolastiche ed ha influito negativamente anche sulla valorizzazione di tutte le risorse professionali disponibili. La criticità della primaria, invece, consiste nella presenza di insegnanti con distacco sindacale o utilizzate in altri enti (IRRE, Ufficio Scolastico)cosa questa che determina una certa discontinuità nell'insegnamento per le classi coinvolte.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
100
100,0
88
100,0
97
100,0
97
100,0
91
100,0
POTENZA
3.057
97,3
3.187
98,2
2.983
97,6
3.237
97,9
3.245
97,7
BASILICATA
4.789
97,9
4.996
98,2
4.690
97,9
5.093
98,1
5.151
97,9
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
124
99,2
133
94,3
POTENZA
3.390
95,8
3.521
96,3
BASILICATA
5.365
96,8
5.487
96,9
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 PZIC89600N
7
8
18
51
POTENZA
1.016
BASILICATA
1.516 152.904
9
10
Lode
44
34
14
1.011
840
573
1.573
1.269
937
152.473
121.664
88.143
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
12
10,4
29,5
25,4
19,7
8,1
6,9
239
63
27,2
27,0
22,4
15,3
6,4
1,7
391
130
26,1
27,0
21,8
16,1
6,7
2,2
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
1,0
-
0,0
1
1,0
-
0,0
1
1,1
POTENZA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
BASILICATA
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
POTENZA
-
0,1
-
0,1
-
0,3
BASILICATA
-
0,2
-
0,2
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
7
7,5
1
1,1
3
3,2
-
0,0
2
2,2
POTENZA
51
1,7
30
0,9
44
1,5
23
0,7
25
0,8
BASILICATA
89
1,9
41
0,8
60
1,3
44
0,9
38
0,7
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
9
7,8
2
1,4
2
1,2
POTENZA
59
1,7
29
0,8
25
0,7
BASILICATA
79
1,4
54
1,0
40
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
1
1,1
-
0,0
1
1,0
-
0,0
- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia
56
1,8
45
1,4
52
1,7
35
1,1
36
1,1
105
2,2
79
1,6
78
1,7
66
1,3
49
0,9
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 PZIC89600N
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
0,8
1
0,7
2
1,2
- Benchmark* POTENZA BASILICATA Italia
68
2,0
35
1,0
27
0,7
101
1,9
69
1,2
42
0,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni della Scuola Primaria si iscrivono nella quasi totalità al primo anno di Scuola Secondaria di I grado dell'Istituto Comprensivo, grazie alle azioni di continuità verticale poste in essere. Tale pratica garantisce una buona base per il raggiungimento di obiettivi di miglioramento della continuità verticale e crea i presupposti per una proficua continuità orizzontale, intesa come sviluppo di relazioni e sinergie tra scuola e territorio di appartenenza. Offre, inoltre, la possibilità di riorganizzare le attività dell'Istituto e di rinnovare il proprio Piano dell'offerta formativa, attraverso un'organizzazione flessibile e la valorizzazione delle competenze del personale docente. I risultati degli alunni al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono ampiamente soddisfacenti: pochi studenti, infatti, non sono ammessi alla classe successiva e pochi vengono ammessi alla classe seconda con voto di Consiglio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione non sempre di equilibrio: si riscontra, infatti, la presenza di alunni appartenenti alle fasce di valutazione alte in alcune classi, mentre in altre prevale il numero di alunni di livello medio o medio basso. Tale fenomeno si riscontra soprattutto nelle classi della secondaria, ma anche la primaria non ne è immune.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Fra le criticità emerse dall'analisi dei dati relativi al nostro I.C. si segnala una consistente incidenza della variabilità dei risultati TRA le classi soprattutto nella secondaria. Anche la primaria non è immune da tale fenomeno: in questo caso un problema determinante è la mancanza di una valutazione degli alunni in ingresso da parte della grande maggioranza delle scuole dell'infanzia da cui provengono le iscrizioni. La scuola programma ed opera per assicurare esiti uniformi tra le varie classi, anche se troppe variabili incidono sulla realizzazione del profilo studente in ingresso (retroterra familiare, culturale e ambientale, capacità individuali, numerosità, presenza di alunni H, con DSA o BES): tutto questo rende difficile la formazione di classi ugualmente eterogenee al loro interno. L’attivazione di percorsi di potenziamento e recupero sul modello laboratoriale e per classi trasversali conserva la sua efficacia. I dati SNV-Invalsi mostrano una consistente incidenza della variabilità dei risultati TRA le classi soprattutto nella secondaria. La distribuzione degli studenti per livelli di apprendimento mostra come circa il 30% degli allievi si concentri nei due livelli più bassi, inferiore al 20% è la loro presenza nel livello d’eccellenza (in coerenza con la valutazione interna).La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PZIC89600N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Basilicata
Sud e Isole
61,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
65,4
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Basilicata
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
54,8
65,4 73,6
7,8
45,9
-14,0
PZEE89601Q - II B
67,9
2,1
62,6
2,6
PZEE89601Q - II C
66,2
0,5
61,5
1,7
PZEE89601Q - II D
54,8
-11,0
44,6
-15,3
65,4
56,7
54,8
-4,0
PZEE89601Q
60,0
n/a
ITALIA
PZEE89601Q - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
Sud e Isole
57,9 0,2
n/a
Punteggio medio
61,0
n/a
59,0
n/a
62,9
64,6
65,4 72,3
7,4
69,8
3,5
PZEE89601Q - V B
59,1
-5,8
62,8
-3,5
PZEE89601Q - V C
65,3
0,5
67,7
1,6
PZEE89601Q - V D
66,0
1,2
59,8
-6,3
57,9
55,5
64,6
-0,5
PZEE89601Q
59,7
n/a
n/a
PZEE89601Q - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
61,3 1,3
n/a
n/a
61,4
n/a
n/a
n/a
54,6 0,0
n/a
n/a
n/a
n/a
51,2
n/a
57,3
59,7 59,7
0,0
PZMM89601P
57,9
PZMM89601P III A
n/a
n/a
n/a
n/a
44,5
0,0
67,5
0,0
PZMM89601P III B
67,7
0,0
45,4
0,0
PZMM89601P III C
68,9
0,0
42,5
0,0
PZMM89601P III D
69,6
0,0
56,8
0,0
PZMM89601P III E
70,6
0,0
70,6
0,0
PZMM89601P III F
44,5
0,0
68,8
0,0
PZMM89601P III I
53,3
0,0
58,6
0,0
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PZEE89601Q - II A
0
1
4
6
6
6
4
4
2
1
PZEE89601Q - II B
4
1
5
2
10
3
4
2
5
9
PZEE89601Q - II C
4
2
3
6
10
2
4
5
7
8
PZEE89601Q - II D
8
2
3
2
5
7
8
2
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PZIC89600N
19,0
7,1
17,9
19,0
36,9
20,9
23,3
15,1
19,8
20,9
Basilicata
26,0
12,0
12,7
16,0
33,4
21,4
20,7
9,6
17,4
30,9
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PZEE89601Q - V A
1
2
3
2
9
0
5
3
4
4
PZEE89601Q - V B
3
6
5
5
2
3
5
6
5
2
PZEE89601Q - V C
5
1
3
7
8
4
3
4
4
9
PZEE89601Q - V D
1
6
6
4
8
5
6
7
4
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PZIC89600N
11,5
17,2
19,5
20,7
31,0
14,0
22,1
23,3
19,8
20,9
Basilicata
23,7
20,2
15,7
19,7
20,6
20,6
22,7
22,4
17,8
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PZMM89601P III A
15
14
0
0
0
4
4
2
5
14
PZMM89601P III B
0
3
8
4
4
8
10
1
0
0
PZMM89601P III C
0
4
4
9
4
10
10
1
0
0
PZMM89601P III D
2
1
3
5
7
2
5
7
1
3
PZMM89601P III E
1
3
2
7
8
0
2
6
2
11
PZMM89601P III F
15
13
0
0
0
1
2
7
7
11
PZMM89601P III I
4
17
8
0
0
1
7
14
7
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PZIC89600N
22,4
33,3
15,2
15,2
13,9
15,8
24,2
23,0
13,3
23,6
Basilicata
20,3
25,1
21,3
16,7
16,7
25,7
23,0
18,1
15,0
18,2
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC89600N 8,2 91,8 24,1 75,9 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico PZIC89600N 7,8 92,2 6,4 93,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello di competenze di base è abbastanza positivo poichè gli esiti delle prove SNV-Invalsi 2013-14 evidenziano valori pari o superiori rispetto alla media Regionale, Sud e Isole e Nazionale in quasi tutte le classi sottoposte ai test. La scuola si impegna a programmare per assicurare esiti uniformi tra le varie classi, anche se troppe variabili incidono all'interno di esse (retroterra familiare, culturale e ambientale, capacità individuali, numerosità, presenza di alunni H, con DSA o BES). Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione nel corso della loro permanenza a scuola e si sta programmando al fine di scongiurare il pericolo che tali disparità si concentrino in alcune sezioni
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il cheating nella secondaria ha valori piuttosto alti e potrebbe evidenziare un comportamento scorretto che, oltre a non rendere attendibili i risultati delle valutazioni scolastiche,incide anche nella formazione dei giovani e dei loro valori.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica è uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è al di sotto della media nazionale per la scuola primaria ed è in linea con la media nazionale per la scuola secondaria. Il cheating risulta essere piuttosto elevato ed è un dato che richiede alla nostra scuola una seria riflessione poiché crea disagio nel corpo docente da sempre impegnato a costruire con gli alunni rapporti incentrati sulla correttezza e sul rispetto delle regole.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti anche attraverso progetti volti ad evidenziare il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità. Tali progetti consolidano anche lo spirito di gruppo e mettono in luce abilità organizzative e di risoluzione di problemi.La scuola adotta una griglia, calibrata in base al segmento di riferimento, che permette la misurazione di una serie di indicatori (partecipazione, assolvimento dei doveri scolastici, ruolo all’interno della classe, rispetto del regolamento di istituto, frequenza, cultura dei valori della cittadinanza e della legalità, sanzioni disciplinari) comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Fra gli obiettivi che la scuola si propone di valutare ci sono le competenze chiave degli studenti (in primis l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi). Concretamente si sta operando per dotarsi di strumenti più adatti affinché si realizzino compiti in prestazione calibrati ed oggettivi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le criticità riguardano proprio la mancanza di strumenti oggettivi e condivisi in tutto l'I.C. per la valutazione dei singoli indicatori delle competenze chiave e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato evidenzia la consapevolezza dei docenti dell'I. C. nel riconoscimento di processi di positiva evoluzione messi in atto anche grazie alle sollecitazioni del MIUR (Nuova Modello Nazionale per la valutazione delle competenze) ma innesca, altresÏ, la consapevolezza di essere ancora lontani dall'obiettivo fissato. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti ma è consapevole di dover meglio strutturare la misurazione delle competenze in uscita.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica PZIC89600N
5,0
% Linguistica 11,6
% Professionale 23,7
% Scientifica 21,5
% Tecnica 13,2
% Umanistica 25,3
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PZIC89600N POTENZA BASILICATA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 131 81,4 30 2.541 76,6 776 3.816 74,2 1.328 318.941 70,9 131.166
TOTALE 18,6 23,4 25,8 29,1
161 3.317 5.144 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PZIC89600N - Benchmark* POTENZA BASILICATA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 115 91,3 22 78,6 2.297 3.455 276.676
92,3 93,1 90,9
632 1.077 93.486
84,8 85,3 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti in uscita dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono positivi e coerenti con quelli ottenuti nel corso dei primi cinque anni di scuola. Per la scuola secondaria di I grado i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo sono soddisfacenti (più del 90% degli studenti risulta promosso). Anche il consiglio orientativo e' seguito (l'81% degli studenti segue il consiglio orientativo scolastico) ed e' efficace. L’orientamento assume un posto di assoluto rilievo nella progettazione educativa dell’istituto. La nostra esperienza ci porta a pensare che le cause principali dell’insuccesso formativo nella scuola secondaria vanno ricercate soprattutto nella scarsa consapevolezza che gli studenti hanno delle proprie potenzialità ed attitudini.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivo di miglioramento del nostro Istituto riguarda proprio l’implementazione della sezione “Orientamento in uscita” anche in forma multimediale, gestita da figure strumentali create ad hoc in un'area del sito della scuola, al fine di creare dei veri e propri collegamenti con le scuole secondarie per un aggiornamento continuo e proficuo dei dati almeno del primo biennio successivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio positivo espresso, trova ampia giustificazione nella politica attuata dal nostro istituto che attribuisce all’orientamento un ruolo di rilievo anche nella sua progettazione educativa. Gli interventi dei singoli Consigli di Classe si svolgono durante l’intero triennio , finalizzati a che emergano le reali attitudini degli allievi coinvolgendo anche le famiglie affinché riflettano sulle proprie attese, sull’apprendimento dei loro figli e sulle risorse che possono mettere in campo. La scuola realizza inoltre specifiche attività di orientamento informativo durante l’ultimo anno del triennio con incontri presso le sedi degli Istituti Secondari della città per aiutare i discenti a ricercare, selezionare ed elaborare informazioni utili alla scelta scolastica futura. La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati dei propri alunni di Scuola Secondaria di I grado nei successivi percorsi di studio. L'orientamento in uscita riguarda sia l'offerta formativa complessiva del sistema d’istruzione, sia la prospettiva di sviluppo economico con una notevole attenzione verso le nuove professionalità anche grazie al proficuo lavoro sinergico effettuato con agenzie esterne. L'“Orientamento in uscita” è fra gli obiettivi di miglioramento che il nostro I. C. si propone con l'intento di monitorare, anche in forma multimediale gestita in un'area del sito della scuola, i dati relativi ai risultati del primo biennio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 11,1 Medio - basso grado di 4,8 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 29 26,7 Alto grado di presenza 53,2 56,7
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-basso grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,4 15,6 Medio - basso grado di 4,8 4,4 presenza Medio - alto grado di presenza 24,2 23,3 Alto grado di presenza 51,6 56,7 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PZIC89600N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
91,1
89,3
No
83,9
86,7
89
No
83,9
84,4
85
No
83,9
84,4
83,4
No
79
81,1
81,3
Si
61,3
65,6
57,9
Si
82,3
83,3
80,7
No
17,7
18,9
29,3
No
6,5
7,8
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PZIC89600N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,6
84,4
87
No
75,8
81,1
86,7
No
75,8
80
83,6
No
75,8
80
81,7
No
71
76,7
79,6
Si
62,9
66,7
58,4
Si
87,1
86,7
86,2
No
21
20
28,3
No
9,7
8,9
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto pur rispondendo a pieno ai documenti ministeriali di riferimento, guarda soprattutto ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto scuola e locale. Gruppi di lavoro hanno elaborato i traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti al termine della Scuola dell’Infanzia per ciascun campo di esperienza e al termine della Scuola Primaria e Secondaria per ambito disciplinare di studio facendo emergere, altresì, strategie affinché si potessero coniugare aree disciplinari con competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche). Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto anche se non sempre vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilità e le competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento realizzati.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituzione abbastanza recente dei tre ordini (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado) in un unico Istituto Comprensivo ha reso più difficile istituire un curricolo verticale declinato in tutti gli ambiti disciplinari per i tre segmenti scolastici. Si dovrà implementare proprio quest'aspetto in sinergia con i nuovi documenti ministeriali di riferimento.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,9 10 Medio - basso grado di 30,6 31,1 presenza Medio - alto grado di presenza 40,3 36,7 Alto grado di presenza 16,1 22,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 7,8 Medio - basso grado di 33,9 34,4 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 30 Alto grado di presenza 22,6 27,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
80,6
83,3
81,4
Si
51,6
57,8
71,2
Si
71
74,4
86,4
Si
40,3
45,6
64,1
Si
45,2
47,8
57,4
Si
87,1
87,8
82,3
Si
50
52,2
58,6
Si
40,3
41,1
42,2
No
6,5
4,4
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,8
81,1
80,2
Si
53,2
60
73,5
Si
64,5
61,1
60,6
Si
40,3
50
81,4
Si
45,2
45,6
57,9
Si
87,1
87,8
86
Si
62,9
65,6
63,4
Si
50
53,3
53
No
6,5
4,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In ossequio al dettato delle I.N. la scuola ha definito un profilo delle competenze in uscita, sulla base dei traguardi da raggiungere. La progettazione didattica, in un clima di collaborazione sostanzialmente positivo, si realizza utilizzando modelli comuni a tutta la scuola, approvati dal Collegio dei Docenti. Ciascun consiglio di classe e di interclasse predispone una progettazione educativa, basata sul modello unico ma calibrata a seconda del grado di scuola, condividendo in parte competenze trasversali e traguardi per classi parallele. Il lavoro viene fatto da gruppi disciplinari (dipartimenti)e da commissioni. La progettazione educativa è comunque sottoposta a verifiche periodiche mediante prove soggettive ed oggettive che consentono eventuali revisioni e adeguamenti. La progettazione è sempre, pertanto, adattata alle esigenze reali dell'utenza. La valutazione globale si riferisce al processo di maturazione dell’alunno sia nell’area cognitiva, sia in quella educativa. L’unità d’insegnamento rientra nell’"orario standard"
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti da migliorare riguardano: le indagini approfondite sulle capacità e suoi problemi degli alunni in ingresso; completare un curricolo verticale; progettare e realizzare itinerari comuni per gruppi di studenti (classi aperte); potenziare moduli per il recupero delle competenze e per lo sviluppo delle eccellenze. L’ampiezza dell’offerta formativa (progetti aggiuntivi)dovrà essere ancora più collegata allo sviluppo delle competenze essenziali. Anche se la programmazione didattica è stilata per discipline, non sempre i consigli di classe hanno evidenziato nodi concettuali trasversali. L’organizzazione flessibile di orari e spazi soffre la difficoltà di impostare una didattica in compresenza e in ambienti variamente strutturati. La presenza di prove strutturate per classi parallele non è rilevante. La nostra istituzione scolastica vuole essere molto attenta alle dinamiche relazionali tra i componenti che in essa studiano e lavorano. La priorità saranno rivolte sia alle azioni che favoriscono il benessere degli alunni, sia a quelle pratiche che stimolano la partecipazione e l’impegno degli studenti (strategie didattiche per supportare l’apprendimento ed elevare il livello di autostima). Le pratiche organizzative e gestionali punteranno a rafforzare un clima collaborativo e sereno.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,6 47,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 30,9
6,5
10
18,9
41,9
42,2
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 27,4 24,4 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,1 discipline Prove svolte in 3 o più 61,3 64,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 66,7 Prove svolte in 1 o 2 4,8 6,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 27,4 26,7 discipline
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 62,9 63,3 Prove svolte in 1 o 2 6,5 5,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,6 31,1 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 62,9 62,2
Riferimento Nazionale % 36,9
8,1
8,9
15,6
29
28,9
47,5
Situazione della scuola: PZIC89600N
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 64,5 62,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 52,2
6,5
5,6
10,6
29
32,2
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli aspetti del curricolo d'istituto valutati riguardano ancora in prevalenza gli ambiti disciplinari. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione sia per il comportamento che per le discipline, calibrati a seconda dei diversi ordini di scuola. La progettazione e la conseguente realizzazione di interventi didattici di recupero e consolidamento si realizzano al termine del primo quadrimestre, in seguito alla valutazione degli studenti. In tale occasione,in genere, si prevedono almeno due settimane di recupero in itinere.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più preciso ed approfondito. La definizione degli obiettivi e delle abilità e delle competenze da raggiungere deve essere integrata. Si utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione soltanto in ingresso. Non sempre si utilizzano prove strutturate costruite dagli insegnanti per confrontare i livelli di classi parallele. Nella scuola non vengono ancora utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il voto assegnato evidenzia le carenze ancora presenti poiché la scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando, per gli altri, a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso è da sviluppare in modo più approfondito. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilità / competenze da raggiungere deve essere integrata ulteriormente. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno è coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da tutti i docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi, generalmente in entrata, utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti viene,in genere, effettuata in maniera sistematica al termine del primo quadrimestre.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 90 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 4,8 10
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: PZIC89600N
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 95,2 95,6 Orario ridotto 1,6 1,1 Orario flessibile 3,2 3,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC89600N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
53,2
63,3
52,4
Si
62,9
64,4
62,4
No
0,0
0,0
1,6
No
6,5
10,0
13,9
No
12,9
11,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC89600N modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
69,4
76,7
82,8
Si
58,1
58,9
52,4
No
0,0
0,0
4,2
No
3,2
5,6
12,1
No
9,7
6,7
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:PZIC89600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC89600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
27,4
36,7
38,3
Si
87,1
87,8
89,8
No
1,6
1,1
1,9
No
3,2
5,6
8,5
No
3,2
2,2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:PZIC89600N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PZIC89600N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
50
57,8
71,1
Si
83,9
84,4
84,4
No
1,6
1,1
6,2
No
3,2
4,4
9,3
No
1,6
1,1
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola sta cercando di anno in anno di integrare la propria dotazione di LIM. La scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento con un'articolazione dell'orario scolastico e una durata delle lezioni rispondenti alle esigenze di apprendimento degli studenti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola presenta pochi spazi laboratoriali, in genere situati nel plesso della secondria, con attrezzature scarse e spesso obsolete per cui gli studenti ne fruiscono limitatamente. I supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)sono insufficienti. La scuola soffre la mancanza di una figura di sistema, presente, invece, nella secondaria di secondo grado, destinata alla gestione delle infrastrutture informatiche (rete, laboratori...)e ciò ricade sull'attività didattica in quanto la soluzione di problemi tecnici spesso è lasciata alla competenza, a volte limitata, dei docenti, togliendo, fra l'altro, tempo prezioso al lavoro d'aula.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i limiti oggettivi riscontrati, la scuola ha adottato il registro elettronico e i docenti utilizzano in modo proficuo la piattaforma web di istituto. Le LIM presenti consentono una didattica innovativa anche grazie al materiale multimediale che correda i libri di testo utilizzati.
Subarea: Dimensione relazionale
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono esigui e sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola incentiva l'uso di modalitĂ didattiche innovative ma spesso si incontrano molti problemi legati agli strumenti in dotazione della scuola e ai collegamenti in rete non proprio ottimali.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 20 44,8 53,4 Azioni costruttive 40 40 22,9 46,6 Azioni sanzionatorie 40 40 32,4 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % n.d. n.d. 20 43,3 43,3 40 57,8 57,8 40 40 40
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,1 51,5 43,9 Azioni costruttive n.d. 38,4 34,8 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 40,5 33,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,3 58,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 35,5 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 33,6 43,3 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 47 45,4 Azioni costruttive n.d. 31 36,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 65,7 48,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N % 100 n.d. n.d. 100 57,8 51,8 n.d. 100 68,3 44 n.d. 26,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,8 46,6 41,9 Azioni costruttive 25 28,3 27,6 30,5 Azioni sanzionatorie 25 32,7 32,7 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PZIC89600N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 52,7 53,2 48 Azioni costruttive 25 31,7 29,7 30,1 Azioni sanzionatorie 25 32,4 31,7 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:PZIC89600N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,2
0,7
0,00
0,1
0,4
1
0,00
0,4
0,7
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Non si registrano carenze di intervento. comportamento tra gli studenti attraverso il Patto di Corresponsabilità genitori - scuola e il Regolamento di istituto i cui contenuti vengono sottoscritti e condivisi con i genitori degli iscritti e con gli studenti. Si promuovono, inoltre, progetti e laboratori finalizzati alla conoscenza e all'interiorizzazione di regole di convivenza civile anche in colllaborazione con associazioni ed enti territoriali. In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti la scuola attiva iniziative di condivisione del problema con la famiglia, percorsi individuali con gli alunni (sportello amico), fino ad arrivare, qualora necessario, alla sanzione disciplinare. Azioni efficaci sono anche la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.) con le quali si coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali e le attrezzature sono insufficienti. La gestione del tempo è efficace. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Le regole di comportamento sono definite, condivise in modo omogeneo nelle classi con alunni e genitori. I conflitti fra studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che li coinvolgono nell'assunzione di responsabilita'
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: PZIC89600N
37,1
36,7
13,5
61,3
62,2
61,2
1,6
1,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti La scuola si prefigge di implementare l'accoglienza degli alunni con disabilità nel gruppo dei pari. Queste attività riescono a stranieri realizzando percorsi di alfabetizzazione alla lingua favorire l'inclusione degli studenti con disabilità. italiana al fine di favorire il successo scolastico degli stessi Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva, con interventi efficaci ed esplicitati nella formulazione dei Piani Educativi Individualizzati ai quali partecipano anche gli insegnanti curricolari. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità mediante verifiche individualizzate e personalizzate e incontri GLH con scadenza quadrimestrale. Gli studenti con bisogni educativi speciali, individuati attraverso schede di rilevazione, seguono un Piano Didattico Personalizzato,aggiornato con regolarità, utilizzando gli strumenti compensativi e le misure dispensative previsti. La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri e affronta temi interculturali e sulla valorizzazione delle diversità.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,7
91,1
92,1
No
8,1
8,9
36
No No No No
1,6 21 9,7 21
1,1 27,8 11,1 23,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
11,3
13,3
14,5
No
12,9
11,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,3
92,2
87,8
No
17,7
15,6
28,2
Si No No Si
6,5 45,2 11,3 33,9
6,7 51,1 7,8 34,4
13 60,5 12,6 24,8
No
14,5
13,3
24,7
No
11,3
11,1
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
82,3
86,7
76,9
No
8,1
7,8
21,9
No
25,8
23,3
25,3
Si
37,1
33,3
36,9
No
19,4
18,9
14,8
No
50
50
52,9
No
32,3
38,9
40,7
No
11,3
7,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
85,5
88,9
76
No
12,9
11,1
22,8
No
29
34,4
46,1
Si
56,5
60
72,4
Si
30,6
32,2
24,4
No
59,7
58,9
61,8
Si
58,1
61,1
73,9
No
11,3
7,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I gruppi di studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono i BES che spesso presentano anche problemi comportamentali (iperattività, disturbi del comportamento, ecc.)e difficoltà linguistiche (alfabetizzazione, integrazione). Gli interventi realizzati per rispondere alle loro difficoltà tendenzialmente sono svolti in itinere anche se non sono mancati interventi più mirati, previsti nei progetti "Area A Rischio" con incontri pomeridiani in piccoli gruppi di lavoro per migliorare il metodo di studio e la motivazione scolastica; sviluppare comportamenti prosociali (es. empatia, solidarietà, ecc.);facilitare le relazioni tra studenti (da problema a risorsa)
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Sul versante educativo obiettivo della Scuola è quello di potenziare i gruppi cooperativi anche pomeridiani poiché essi permettono di rinforzare l’autostima,l’intelligenza emotiva e i comportamenti sociali, creando un senso di appartenenza che facilita le dinamiche di gruppo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono coinvolti docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali e il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Gli interventi volti al raggiungimento degli obiettivi sono monitorati costantemente e, se necessario, rimodulati. La scuola promuove il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è abbastanza strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati nel lavoro d'aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PZIC89600N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
91,9
94,4
97,5
Si
74,2
73,3
75,8
Si
90,3
90
95,7
Si
53,2
54,4
60,8
Si
66,1
67,8
75,7
Si
37,1
43,3
61,3
No
4,8
4,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:PZIC89600N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
95,6
97,4
Si
77,4
77,8
74,3
Si
82,3
83,3
95,5
Si
61,3
64,4
70,4
Si
64,5
71,1
67,7
Si
37,1
42,2
48,6
No
9,7
8,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente Scolastico ha predisposto la formazione di una Commissione mista, formata da docenti della scuola secondaria e della primaria e da docenti della primaria ed infanzia per la formazione delle classi. Le due quinte ubicate nella sede di Via di Giura già a partire dal corrente anno si sono gemellate con due classi prime della scuola media ed hanno sostenuto e promosso azioni tese alla progressione degli apprendimenti. Tale "buona pratica" sarà estesa a partire dal prossimo anno a tutte le quinte. Anche fra la scuola dell'infanzia e la scuola primaria si sono realizzate attività in comune mirate al successivo inserimento dei bambini dell'infanzia nelle classi prime.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si evidenziano punti di criticità e si rende opportuno prevedere che la figura strumentale continui ad avere i seguenti compiti specifici: programmazione, calendarizzazione, coordinamento degli incontri e delle attività inerenti la continuità didattica ed educativa rivolte a docenti, famiglie ed allievi; coordinamento delle attività della commissione continuità; partecipazione all'attività della commissione per l'elaborazione del curricolo verticale d’istituto; monitoraggio periodico e finale dei risultati; aggiornamento della parte del P.O.F. di propria competenza; proposta di azioni di miglioramento nell'ambito di propria competenza.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:PZIC89600N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PZIC89600N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
79
82,2
82,6
Si
64,5
57,8
57,7
Si
54,8
52,2
55,7
Si
96,8
96,7
98,2
Si
16,1
14,4
31,7
Si
56,5
56,7
63,3
Si
59,7
63,3
74
No
12,9
11,1
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni nell'intero percorso del discente anche se esse si concentrano soprattutto nelle classi che segnano il passaggio da un segmento all'altro. Si realizzano, altresì, attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo, coinvolgendo tutti gli istituti secondari di secondo grado presenti sul territorio.Grazie a sinergie con enti locali, si mettono in atto attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali. Sono previsti incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola, monitorando quanti studenti seguono il consiglio orientativo dato. Quest'ultimo elemento è confortante giacchè i consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti.
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La scuola si prefigge di consolidare la collaborazione tra docenti dei tre ordini di scuola diversi e di implementare quella con le scuole secondarie di secondo grado anche attraverso la progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi dovrà essere ulteriormente consolidata anche con docenti dellasecondaria di secondo grado attraverso la progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, anche se si concentrano soprattutto nell'ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attività di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente e presentate nelle pagine introduttive del POF che ha una progettualità triennale. Missioni e priorità sono annualmente discusse e deliberate nei competenti organi collegiali e resi noti alle famiglie e al territorio mediante pubblicazione all'albo pretorio on line e, permanentemente, in apposita sezione del sito web dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono ancora difficoltà nella pianificazione strategica e soprattutto nella misurazione delle performance attraverso strumenti di autovalutazione calibrati ad hoc. Anche l'organizzazione delle risorse umane - individuazione di ruoli di responsabilita' e definizione dei compiti risulta da calibrare con maggiore efficacia. Una più accurata riflessione merita anche la gestione delle risorse economiche e l' assegnazione delle stesse per la realizzazione delle priorita'
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli strumenti attraverso i quali la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi sono i seguenti: il POF e i suoi allegati (Regolamento di Istituto, Patto di corresponsabilità, Piano Annuale dell'Inclusività, Piano Annuale delle Attività); Programma Annuale. Il monitoraggio avviene per quanto concerne il POF e i suoi documenti allegati tramite le apposite riunioni degli organi collegiali competenti(debitamente previsti nel Piano Annuale delle Attività); per quanto concerne il Programma Annuale nelle scadenze previste dalle norme tramite le apposite relazioni del DS e del DSGA e il parere degli organi di controllo allegati al Conto Consuntivo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione del raggiungimento degli obiettivi del POF si è basata, negli anni precedenti, solo sulla percezione personale degli insegnanti piuttosto che sulla riflessione fatta su dati oggettivi. La scuola ad oggi ha solo avviato un lavoro di predisposizione di strumenti per la rilevazione (questionari di gradimento, ricaduta didattica) da somministrare agli utenti e agli operatori.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,6 21,1 Tra 500 e 700 € 29 30 Tra 700 e 1000 € 37,1 34,4 Più di 1000 € 11,3 14,4 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PZIC89600N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N %
Riferimento Nazionale %
75,00
72,9
72
72,8
25,00
27,1
28
27,3
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PZIC89600N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % 102,47
80,8
80,4
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PZIC89600N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % 90,91
84,3
84,7
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PZIC89600N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N %
15,66
23,6
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PZIC89600N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % 25,00
47,7
48,9
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: PZIC89600N prodotto il :17/07/2015 11:39:23
pagina 68
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N Collegio dei docenti Si 87,1 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 11,3 16,7 18,9 Consigli di classe/interclasse No 40,3 40 34,3 Il Dirigente scolastico No 8,1 8,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 8,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 16,1 17,8 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 6,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N Si 80,6 80 Si 38,7 44,4 No 3,2 2,2 No 24,2 27,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,7
10
10,6
No
14,5
13,3
10
No
3,2
2,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N Collegio dei docenti Si 50 50 51,3 Consiglio di istituto No 4,8 4,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 67,7 63,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,2 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente Si 1,6 6,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,3 13,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,9 33,3 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N Collegio dei docenti No 43,5 48,9 Consiglio di istituto No 1,6 1,1 Consigli di classe/interclasse No 30,6 33,3 Il Dirigente scolastico No 3,2 6,7 Lo staff del Dirigente No 3,2 5,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 64,5 62,2 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,7 15,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N Collegio dei docenti Si 88,7 90 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 35,5 35,6 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 33,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 1,1 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N Collegio dei docenti Si 82,3 84,4 77,3 Consiglio di istituto No 59,7 65,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 1,6 1,1 2 Il Dirigente scolastico Si 29 22,2 21 Lo staff del Dirigente No 1,6 3,3 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7,8 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N Collegio dei docenti No 25,8 27,8 24,1 Consiglio di istituto No 48,4 56,7 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,4 66,7 72,3 Lo staff del Dirigente Si 22,6 21,1 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 6,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N Collegio dei docenti Si 35,5 35,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 51,6 44,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 16,1 22,2 22,5 Lo staff del Dirigente No 8,1 14,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30,6 32,2 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 16,7 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PZIC89600N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N Collegio dei docenti Si 91,9 92,2 90,5 Consiglio di istituto No 3,2 3,3 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,2 2,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 32,3 35,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,7 20 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 17,7 18,9 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 2,2 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
24,23
37,3
40,9
55,6
0,56
0,4
1
2,6
75,21
39,4
39
24,3
n.d.
24,7
20
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:PZIC89600N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PZIC89600N %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
37,1
42,3
40,1
1,52
10,4
10,5
8,8
98,48
26,1
24,7
29,6
n.d.
29,5
24,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La gestione del fondo di Istituto e la sua ripartizione tra insegnanti e ATA rientra nella media nazionale. La percentuale degli insegnanti e Ata è alta rispetto alla media nazionale. Il 15% degli insegnanti percepisce oltre i 500 euro. I modi dei processi decisionali posti in essere dalla scuola rientrano nel quadro dei modi prevalenti (in percentuale) utilizzati a livello nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione delle risorse umanee, l'individuazione di ruoli di responsabilita' e la definizione dei compiti risulta da calibrare con maggiore efficacia, applicando anche i criteri di meritocrazia. Una piĂš accurata riflessione merita anche la gestione delle risorse economiche e l' assegnazione delle stesse per la realizzazione delle priorita: emerge, infatti, che le risorse economiche sono distribuite solo su alcuni progetti e non si concentrano in egual misura su tutti quelli ritenuti nel POF prioritari.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PZIC89600N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N 14
6,98
7,21
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PZIC89600N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N 8342,14
4919,96
4856,49
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PZIC89600N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N 128,48
82,33
74,84
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PZIC89600N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % ,93
17,38
18,05
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PZIC89600N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC89600N progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
27,4
24,4
15,5
0
24,2
24,4
13,3
1
8,1
8,9
9,4
0
25,8
24,4
48,5
1
21
28,9
28,4
0
9,7
7,8
11,6
0
32,3
34,4
36,6
0
29
26,7
27,3
0
25,8
23,3
20,6
0
4,8
5,6
14,9
1 0
16,1 22,6
15,6 21,1
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PZIC89600N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N n.d.
0,8
0,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PZIC89600N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % 51,41
44,1
42
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PZIC89600N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PZIC89600N Per confermare la valenza culturale del mito e delle origini Avvicinare gli studenti alla Matematica, poteniare i processi logici valorizzare lingue e culture straniere tramite scambi linguistico culturali
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 37,1 43,3 Basso coinvolgimento 29 22,2 Alto coinvolgimento 33,9 34,4
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tipologia dei progetti prioritari scelta dalla scuola è nettamente maggiore rispetto alle percentuali tipologiche prevalenti a livello nazionale, regionale e provinciale. L'indice di concentrazione della spesa su tali progetti è più alta rispetto alle percentuali nazionali, regionali e provinciali. Tale dato evidenzia che vi è un'effettiva concentrazione della spesa su progetti con tematiche ritenute prioritarie dalla scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Obiettivo della scuola è implementare progetti in grado di coinvolgere ambiti disciplinari in una visione sempre più europea e multimediale
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Anche se la scuola evidenzia ed offre indicazioni esplicite e conseguenti azioni circa missione e obiettivi, controllo dei processi,organizzazione delle risorse umane e gestione delle risorse economiche, emergono ancora dei significativi punti di debolezza da superare. La scuola ha, infatti, definito la missione e le priorità , condividendole, nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio.Per quanto riguarda le responsabilita' e i compiti delle diverse componenti scolastiche, essi sono individuati sulla base delle esperienze pregresse. Le risorse economiche sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola,anche se l'orientamento è quello di proiettarsi a raccogliere anche finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PZIC89600N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N n.d.
1,5
1,5
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PZIC89600N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PZIC89600N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
16,1 0
21,1 0
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
11,3
8,9
15,3
0
8,1
6,7
5,6
0
16,1
12,2
21,1
0
21
28,9
46
0
4,8
3,3
16,5
0
0
0
2,2
0 0
0 4,8
0 3,3
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PZIC89600N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % n.d.
44,8
47,2
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PZIC89600N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N n.d.
31,5
29,1
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PZIC89600N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le tematiche richieste dai docenti per la formazione e l'aggiornamento sono quelle richieste dalla media nazionale e riguardano metodologia e didattica generale; uso delle TIC e delle LIM. Fra gli aspetti normativi, invece, la richiesta anche da parte del personale ATA, riguarda la sicurezza nell'ambiente di lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano i dati relativi al numero degli insegnanti coinvolti nella formazione e la spesa media per insegnante, a causa delle limitate risorse finanziarie. I docenti individualmente partecipano a corsi di formazione/aggiornamento proposti a livello territoriale in presenza e/o on-line. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sia omogenei che trasversali composti da insegnanti dei tre ordini di scuola. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso. I dati richiedono un opportuno margine di miglioramento perchè la scuola non organizza in maniera sistematica corsi di formazione per docenti e personale ATA. sarebbe opportuno, altresì, prevedere una valutazione oggettiva della ricaduta che le iniziative di formazione hanno nelle attività ordinarie della scuola e sugli esiti degli alunni.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie sistematicamente nel fascicolo del personale Non sempre il curriculum viene utilizzato per assegnare gli attestati di frequenza ai corsi di formazione esterni. Ciascun incarichi sulla base delle esperienze formative acquisite. Gli docente e componente del personale ATA può pubblicare sul incarichi vengono assegnati sulla base di esperienze pregresse. registro elettronico il proprio curriculum.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PZIC89600N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC89600N per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
46,8
47,8
53,5
Si
64,5
64,4
61,1
Si
41,9
40
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
50 66,1 58,1 75,8 25,8 22,6 62,9 83,9
54,4 63,3 55,6 72,2 24,4 24,4 62,2 81,1
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 8,1 12,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 17,7 15,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,8 22,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 48,4 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PZIC89600N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PZIC89600N % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
7
7,3
6,6
6,9
33
15
15,1
9,9
5
5,6
5,1
6,6
6 5 2 5 12 24 5 5
8,6 5,3 3,5 7,6 3,5 2,8 9 12,7
8,6 5,3 3,3 7,3 3,3 2,9 9,4 12
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione a gruppi di lavoro. Le tematiche sono quelle prevalenti a livello nazionale. Le modalitĂ organizzative sono prevalentemente i dipartimenti e le commissioni. I gruppi di lavoro producono materiali utili alla scuola: documenti programmatici di riorganizzazione didattica, piani annuali di inclusione, criteri e tabelle di valutazione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da implementare la condivisione del materiale prodotto dai gruppi di lavoro attraverso il proprio sito web offerto dalla piattaforma utilizzata per gli strumenti e tutti i materiali didattici ed organizzativi realizzati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola mostra uno sviluppo e una valorizzazione delle risorse umane che necessita di ampi margini di miglioramento. Infatti essa promuove poche iniziative di formazione a causa delle limitate risorse finanziarie. I docenti individualmente partecipano a corsi di formazione/aggiornamento proposti a livello territoriale in presenza e/o on-line che, sotto forma di attestati di frequenza, sono sistematicamente accolti nel fascicolo personale. Manca, però, un database aggiornato. Gli incarichi sono assegnati, pertanto, in base alle competenze dimostrate e alle esperienze pregresse. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro sia omogenei che trasversali composti da insegnanti dei tre ordini di scuola anche se lo scambio e il confronto professionale tra docenti è presente ma non diffuso.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 38,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,8 Media partecipazione (3-4 6,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 37,8 53,3
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
8,9
28,7
0
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 71,1 18,4 10,5
Riferimento Regionale % 64,3 25 10,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 31,6 32,1 Bassa apertura 2,6 1,8 Media apertura 7,9 7,1 Alta apertura 57,9 58,9 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PZIC89600N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC89600N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
40,3 6,5
45,6 7,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
3,2
2,2
18,7
0 0 0
3,2 3,2 21
2,2 4,4 22,2
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PZIC89600N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC89600N per motivo) per motivo) 0
9,7
10
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
8,1
11,1
24
1
46,8
50
74,2
0
0
0
10,1
0
3,2
2,2
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PZIC89600N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PZIC89600N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
37,1 11,3
41,1 12,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
17,7
16,7
44,3
0
8,1
7,8
16,7
0
0
0
9,7
0
1,6
2,2
12
0
1,6
2,2
30,5
0
0
0
20,2
0 0
1,6 8,1
2,2 8,9
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 30,6 24,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 22,6 27,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 37,1 36,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 9,7 11,1 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:PZIC89600N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N No 19,4 17,8 Si 35,5 44,4 No 1,6 2,2 No 19,4 20 No 16,1 17,8 Si 35,5 37,8
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
37,1
43,3
57,6
No Si No
32,3 32,3 17,7
34,4 30 16,7
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:PZIC89600N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PZIC89600N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
58,1
55,6
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha stipulato un solo accordo di rete con tutti gli I. C. del capoluogo lo scorso anno scolastico per la sperimentazione di un curricolo verticalein alcuni ambiti disciplinari.Integra la sua proposta di offerta formativa rispondendo a bisogni rilevati sul territorio:a tale scopo tesse e consolida i rapporti con i seguenti Organismi ed Enti Locali:Amministrazione comunale per la manutenzione degli edifici, l’arredo dei locali, la mensa, il servizio trasporto alunni, gli assistenti agli alunni disabili, ampliamento del POF;ASP per consulenza e collaborazione in tema di educazione sanitaria ed alimentare(affettività, cyber bullismo, emotività), collaborazione per documentazione alunni disabili; partecipazione agli incontri GLHI e GLHO istituiti presso l’I.C., ampliamento del POF con progetti in cui è previsto l’intervento di esperti esterni; Università; Legambiente;WWF, Apof- ill; Comune, Associazioni Culturali, Museo Provinciale;Istituti Superiori della città per attività riguardanti la continuità, l’orientamento e la formazione professionale;U.S.R e U.S.P. di Potenza per erogazione fondi statali in conformità a specifici criteri, approvazione progetti da finanziare, ratifica organici, iniziative di sostegno all’ autonomia delle singole scuole;Parrocchia per forme d’integrazione per iniziative religiose e sociali;Forze dell’Ordine(Polizia stradale, Polizia Postale, Carabinieri per progetti di educazione alla legalità;partecipa a gare, visite guidate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur essendo coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti sul territorio(Enti Locali, Università...)difficilmente diventa punto di riferimento nel territorio per la promozione di attività formative: il coinvolgimento dell’Istituto, cioè, avviene ad un livello secondario in quanto destinataria di progetti generalmente elaborati da esterni e poi presentati all’Istituto solo per essere realizzati congiuntamente. La scuola, inoltre, promuove e/o aderisce ad un limitato numero di reti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PZIC89600N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PZIC89600N % 19,29
33,3
31,3
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 101
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PZIC89600N
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 9,3 6,2 Medio - basso livello di 16,7 16 partecipazione Medio - alto livello di 50 51,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 24,1 25,9 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PZIC89600N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PZIC89600N 25,14
7,8
6,6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 13,3 Medio - alto coinvolgimento 69,4 73,3 Alto coinvolgimento 14,5 13,3
Situazione della scuola: PZIC89600N
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola coinvolge le famiglie tramite apposite riunioni previste nel Piano Annuale delle Attività. I genitori collaborano con la scuola nella predisposizione e realizzazione dei PEI e, all'inizio dell'anno scolastico nella presentazione e messa in opera del Patto di Corresponsabilità e del Regolamento e, tramite l'Atto di Indirizzo, al POF di istituto.I genitori,tramite i loro rappresentanti, concorrono sempre all’adozione del POF all’interno del Consiglio di Istituto e la loro partecipazione, diretta o indiretta, alle scelte didattico-organizzative dell’istituto è costante. Le famiglie sono coinvolte nella programmazione dell’offerta formativa (proposta in Consiglio di classe/interclasse/intersezione).La mission dell'Istituto e le priorità sono condivise all'interno della comunità scolastica e sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio. Il POF è chiaro, leggibile, illustrato alle famiglie, pubblicato sul sito web dell’I.C. I genitori sostengono anche con piccoli contributi, ovviamente facoltativi e volontari, la realizzazione di specifici progetti di ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie ai momenti istituzionali della vita scolastica è buona. Non sempre, però, rispondono agli incontri pomeridiani di interesse comune e/o problemi concernenti le problematiche pre - adolescenziali. Questo dato, nel tempo, va sempre più esaurendosi.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Sia pure in presenza di margini di miglioramento, la scuola presenta una situazione di integrazione con il territorio e di rapporti con le famiglie nel complesso positiva anche se emerge qualche significativo punto di debolezza. Infatti la scuola ha partecipato ad una sola rete di scuole con tutti gli Istituti Comprensivi del capoluogo ma ha una buona collaborazione con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa, anche se il coinvolgimento della scuola avviene ad un livello piuttosto secondario in quanto destinataria di progetti generalmente elaborati da esterni(Enti locali, Università, ecc) e poi presentati all’Istituto solo per essere realizzati congiuntamente. La scuola è, pertanto, coinvolta parzialmente in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative e ne raccoglie idee e suggerimenti anche se la loro partecipazione, soprattutto ad iniziative concernenti problematiche preadolescenziali va, negli anni, sempre più diminuendo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Stabilità degli esiti (iscrizioni, tasso abbandono, livelli di apprendimento)
Coinvolgimento famiglie
Individuare criteri di formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneita'
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Mantenere stabile il numero degliiscritti o riuscire ad ottenere un incremento;Mantenere stabile il tasso di abbandono e i livelli didattici raggiunti Elaborare strategie per un adeguato coinvolgimento dei genitori non limitato al ricevimento scuola/famiglia (attivazione di focus group) Riduzione della variabilita' fra le classi
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Stabilità esiti Prove Standardizzate Nazionali
Mantenere alti i risultati delle prove Invalsi ed elaborare strategie per scoraggiare il cheating
Competenze chiave e di cittadinanza
Integrazione curricolo
Elaborare un curricolo verticale di scuola che evidenzi le competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Orientamento in uscita e sinergie con il territorio
Intensificare la partecipazione della scuola alle attività di orientamento proposte nel territorio e la collaborazione con le secondarie Migliorare funzionalità del sito della scuola;Effettuare attività di monitoraggio per la rilevazione del grado di conoscenza dei valori della mission Realizzazione di un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali Effettuare un’analisi sistematica dei bisogni formativi del personale
Miglioramento Informazioni relative alla scuola
Esigenze del personale
Esigenze del personale
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Le politiche e le strategie dell’Istituzione scolastica, attraverso cui essa realizza la sua vision e la sua mission, devono essere maggiormente focalizzate.La scuola non può essere autoreferenziale, ma deve valersi di informazioni affidabili,relative anche alle opinioni e percezioni dei suoi utenti. Ciò,nel nostro Istituto, avviene solo in forma ancora parziale solo da qualche anno.Mancano dati relativi al grado di soddisfazione degli utenti e del personale. Il dato negativo riguarda anche le strumentazioni tecnologiche. Si intende avviare una azione sistematica di raccolta di informazioni e percezioni relative al personale interno, agli studenti e alle loro famiglie, attraverso la somministrazione di questionari di soddisfazione. Si andrà a monitorare,per quanto riguarda gli studenti e le famiglie: l’immagine complessiva dell’organizzazione, il coinvolgimento nei processi decisionali, l’accessibilità dei servizi, la trasparenza dei regolamenti e della valutazione, le certificazioni e i diplomi in uscita, la qualità dei processi formativi, la qualità dei servizi accessori, la fornitura di informazioni, la capacità di innovazione e miglioramento Per quanto afferisce al personale: riguardo la performance e l’immagine dell’organizzazione, i rapporti con la dirigenza e il sistema di gestione, le condizioni lavorative, la motivazione e lo sviluppo della carriera e delle competenze …… Obiettivi Coinvolgere maggiormente l'utenza. Migliorare le strumentazioni tecnol
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Implementazione del curricolo verticale e definizione di compiti in prestazione con relative rubriche di valutazione Migliorare i livelli nelle competenze chiave e di cittadinanza
Ambiente di apprendimento
Potenziamento degli strumenti tecnologici per incrementare la didattica e i servizi.
Inclusione e differenziazione
Incrementare l'area riservata all'accoglienza degli studenti stranieri
Continuita' e orientamento
Migliorare le sinergie col territorio e con le scuole secondarie di riferimento
Orientamento strategico e organizzazione Migliorare gli esiti degli della scuola studenti,orientandoli verso standard elevati per il successo scol futuro:pensare pedagogicamente, agire organizzativamente.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Realizzazione di un database del personale che raccolga esperienze professionali e competenze extraprofessionali
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Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
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Elaborare strategie per un adeguato coinvolgimento dei genitori non limitato al ricevimento scuola/famiglia (attivazione di focus group) Intensificare la partecipazione della scuola alle attività di orientamento proposte nel territorio. Intensificare la partecipazione alla collaborazione in rete con altre scuole ed Enti locali.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) E' auspicabile che l’Istituto pianifichi e programmi tutte le attività afferenti alle diverse aree della scuola: amministrativa, didattica, servizi. Prioritario il miglioramento della comunicazione; della valutazione delle performance chiave dell’organizzazione attraverso la sistematizzazione dei sottoprocessi che sottendono ai processi principali; della dotazione tecnologia di supporto alla didattica e ai servizi. Le aree di miglioramento su cui il Dirigente, come leader per l'apprendimento, opererà saranno, pertanto, sempre in equilibrio fra l' organizzativo e il gestionale. (Obiettivi prioritari: mantenere il focus sull’apprendimento, creare un ambiente favorevole per l’apprendimento, condividere la leadership, dialogare e favorire il dialogo e relazioni fiduciarie tra tutti i soggetti della scuola, sviluppare le risorse umane in funzione educativa, mantenere un ruolo formativo diretto, partecipando con continuità ai consigli di classe e valutando direttamente la gestione didattica del singolo docente)