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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - PRRI010009 "PRIMO LEVI"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano Basso Basso
PRRI010009 Professionale PRRI010009 II BMATIEFPOE II CMATIEFOME II DMATIEFPOT II EMATIEFPRA II GPIAIEFP
Basso Basso Basso Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati EMILIA ROMAGNA Istituto/Indirizzo Nord est (%) ITALIA (%) (%) (%) PRRI010009 1.5 0.3 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La multiculturalità rappresenta una occasione di confronto e di scambio di esperienze e favorisce la socializzazione tra gli alunni. Il titolo di studi conseguito è occasione di riscatto sociale per molti studenti stranieri provenienti da paesi in via di sviluppo. Terminato il percorso di studi, è sovente intenzione degli alunni, esprimere le professionalità acquisite nel loro paese.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico a cui afferisce la gran parte degli studenti dell'Istituto è di background basso; il numero di alunni di nazionalità straniera è elevatissimo, soprattutto nelle classi iniziali, con punte del 70%. Le etnie individuabili come largamente rappresentate sono molteplici e ben definite: albanesi,moldavi, marocchini, indiani, pakistani e sudamericani.Elemento caratterizzante è anche l'elevato numero di studenti soprattutto nel biennio iniziale.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La situazione produttiva e dei servizi, nonostante la congiuntura sfavorevole, ha consentito comunque l'avvio di percorsi formativi in collaborazione con il territorio. Le sinergie di intenti e di attività tra Istituto ed ente locale (Provincia) ha costituito un punto di forza a supporto dei progetti formativi rivolti agli studenti.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'attuale condizione economica ha fortemente limitato il contributo che le realtà produttive del territorio erano solite fornire all'istituto. La presenza di personale in esubero al'interno delle aziende locali limita l'opportunità di inserimento degli studenti nell'area professionalizzante. L'Ente locale di riferimento (Provincia), interessato da un processo di riforma normativa, ha evidenziato una limitata operatività in ambito di supporto delle istituzioni scolastiche.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:PRRI010009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
46.006,00
19.148,00
4.118.084,00
755.229,00
0,00
4.938.467,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Istituto:PRRI010009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,9
0,4
83,4
15,3
0,0
100,0
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5,6
11
28,5
44,4
55,8
44,1
50
33,1
27,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 38,9 42,4 Totale adeguamento 61,1 57,6
Situazione della scuola: PRRI010009
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola consta di due sedi: la sede principale nel centro città ampiamente servita dai mezzi pubblici; la sede distaccata di Fidenza, ospitata all'interno di un ente di formazione, risulta anch'essa facilmente raggiungibile.Gli edifici godono di un sufficiente stato di conservazione, e gli spazi consentono un adeguato svolgimento sia delle attività didattiche che di quelle laboratoriali ( sede centrale). Le risorse economiche mantengono lo status-quo.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni spazi di Istituto sono stati destinati dall'ente gestore ad altre istituzioni scolastiche. Questo ha limitato la possibilità di dividere le classi in sottogruppi per migliorare la qualità didattica.Edifici e strumentazione tecnica, anche se in uso quotidianamente, risentono del passare del tempo (obsoleti).
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:PRRI010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE PRRI010009 67 74,4 23 25,6 100,0 - Benchmark* PARMA 4.018 79,5 1.033 20,5 100,0 EMILIA 41.748 79,7 10.658 20,3 100,0 ROMAGNA ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:PRRI010009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° PRRI010009
35-44 %
N°
-
0,0
45-54 %
N°
10
14,9
55+ %
N°
26
38,8
Totale %
TOTALE
31
46,3
100,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
125
3,1
977
24,3
1.489
37,1
1.427
35,5
100,0
1.491
3,6
10.489
25,1
15.110
36,2
14.658
35,1
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:PRRI010009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE PRRI010009 71,6 28,4 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
PRRI010009 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto:PRRI010009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 16,4 13 21,3 16 26,2
Oltre 10 anni N째
% 22
36,1
559
15,4
734
20,2
1.042
28,7
1.297
35,7
6.134
16,4
9.356
25,0
8.927
23,9
12.953
34,7
80.068
21,1
99.999
26,3
99.999
26,3
99.999
26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
43
75,4
3
5,3
11
19,3
-
0,0
-
0,0
401
72,4
15
2,7
137
24,7
1
0,2
-
0,0
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 0,6 22,2 25,6 0 0 77,8 73,8 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,2 16,9 27,8 35,5 16,7 15,7 33,3 32
Situazione della scuola: PRRI010009
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio anagrafiche del personale della scuola corrispondono ai seguenti dati:età media compresa tra i 35-55 e più anni, con una decisa prevalenza femminile.Un dato signficativo è la bassa richiesta di trasferimenti volontari che favorisce la continuità didattica.Le assenze pro-capite medio annuo (malattia-maternità-altro) sono in linea con la media nazionale. Per quanto riguarda le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale si attesta un dato significativo per i docenti provvisti di seconda laurea o dottorati di ricerca. In linea con il dato nazionale sia la certificazione informatica che quella linguistica.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale così come favorisce la continuità didattica impedisce di fatto il rinnovo del corpo docente, quindi sussiste un rischio reale di una mancanza di spinta di innovazione didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRRI010009
% classe 1
classe 2
127
53,8
% classe 2
classe 3
128
69,6
% classe 3
classe 4
110
63,6
% classe 4 87
65,4
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
599
62,9
605
75,3
601
72,3
481
78,2
6.934
64,3
6.807
75,9
6.152
73,7
5.448
79,3
88.168
63,0
82.677
73,1
74.995
71,9
66.574
73,9
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRRI010009
% classe 1
classe 2
76
32,2
% classe 2
classe 3
48
26,1
% classe 3
classe 4
57
32,9
% classe 4 43
32,3
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
271
28,5
216
26,9
233
28,0
171
27,8
2.835
26,3
2.557
28,5
2.229
26,7
1.841
26,8
33.750
24,1
31.245
27,6
25.213
24,2
23.128
25,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto professionale: PRRI010009
61-70 3
71-80 26
81-90 28
91-100 16
Lode 3
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
-
3,9
34,2
36,8
21,1
3,9
0,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
42
152
149
91
35
-
9,0
32,4
31,8
19,4
7,5
0,0
489
1.885
1.663
909
424
6
9,1
35,1
30,9
16,9
7,9
0,1
10.018
28.955
21.088
11.014
4.924
57
13,2
38,1
27,7
14,5
6,5
0,1
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRRI010009
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
13
5,2
6
3,2
6
3,4
0
0,0
1
1,0
PARMA
-
3,6
-
3,7
-
3,5
-
6,8
-
1,9
EMILIA ROMAGNA
-
2,3
-
2,7
-
3,7
-
6,8
-
2,7
Italia
-
3,7
-
2,7
-
3,1
-
4,3
-
1,9
- Benchmark*
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 19
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRRI010009
% classe 1
classe 2
22
12,6
% classe 2
classe 3
12
5,4
% classe 3
classe 4
11
5,9
% classe 4
classe 5
3
1,5
% classe 5 -
-
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA Italia
63
7,7
27
3,1
28
3,6
8
1,6
3
0,7
750
7,7
309
3,4
207
2,7
73
1,4
23
1,4
8.787
7,1
3.687
3,3
2.388
2,5
903
1,5
376
1,7
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Professionale: PRRI010009
% classe 1
classe 2
25
11,8
PARMA
144
EMILIA ROMAGNA
754 9.263
% classe 2
classe 3
2
1,1
17,8
47
7,5
259
7,1
3.273
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
7
4,2
2
1,5
6,2
29
3,6
12
3,0
177
2,2
90
3,0
1.888
1,8
1.109
% classe 5 2
2,1
2,0
5
1,0
1,3
30
0,5
1,2
434
0,5
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I tassi di insuccesso sono concentrati su determinate e conosciute categorie di studenti ed è preoccupante che non si riesca a risolvere il problema. La situazione dell'Istituto è seria se si considerano i 5 anni, ma tuttavia la possibiltà di qualifica e quindi la fuoriuscita dal sistema in modo regolare ne attenua gli effetti, così come la possibiltà di usufruire della formazione professionale; la percentuale di trasferiti in FP, CTP varia molto di anno in anno. Il titolo di qualifica è il primo disponibile dopo il proscioglimento dell'obbligo, questo lo rende appetibile per le famiglie socialmente deboli, per le quali la frequenza scolastica può apparire un onere economico non sufficientemente motivato e giustificato da attese di natura culturale e di crescita personale.Tuttavia il nostro Istituto è sostanzialmente della durata di 5 anni;infatti le uscite dopo la qualifica al terzo anno sono nettamente inferiori rispetto ai proseguimenti.Presso il nostro Istituto sono stati attivati percorsi triennali IeFP tesi al raggiungimento delle seguenti qualifiche:Op.Meccanico,Op.Imp.Termoidraulici,Op.dell'Autori parazione,Op.Imp.Elettrici,Op.Abbigliamento.Il progetto triennale prevede per le Classi prime: attività di ri-orientamento e recupero, attività antidispersione con sportelli di consulenza sui problemi di apprendimento-motivazionali;per le Classi Seconde:accentuazione delle attività di professionalizzazione; per le Classi Terze:preparazione all'esame di qualifica regionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati a disposizione si evidenzia: un elevato numero dei ripetenti al primo anno di scuola superiore. Il numero degli alunni in ritardo (nei 5 anni) va progressivamente aumentando a partire dal secondo anno, segno evidente che tale ritardo si accumula all'interno del percorso di studio. Una bassa percentuale di studenti al primo anno di scuola arriva al quinto anno per effetto di bocciature, o passaggi ad altri percorsi o ad abbandoni. Gli anni più critici sono i primi due della scuola superiore.Gli alunni sospesi in giudizio rappresentano un quarto della popolazione scolastica dei primi due anni, di questi il 90% viene ammesso alla classe successiva.Il nostro Istituto costituisce spesso la scelta dei soggetti più deboli e la destinazione dei ripetenti di altre tipologie di scuole; svolge di fatto l'importante funzione di mantenere all'interno del percorso di istruzione una quota rilevante di studenti che hanno già incontrato notevoli difficoltà ed insuccessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Lo studio delle carriere dei ripetenti di prima superiore mostra che la bocciatura, in quella classe, è "l'annuncio" di percorsi complicati e di espulsioni precoci. Nel nostro Istituto si concentrano coloro che hanno risultati molto modesti, che hanno collezionato insuccessi e/o provengono da percorsi irregolari. La Dirigenza è impegnata a trovare soluzioni nuove ad un problema assai radicato, utilizzando l'autonomia, la sperimentazione, le risorse messe a disposizione anche dai sistemi locali. Il rallentamento, l'interruzione o l'uscita di un alunno dal sistema formale di istruzione e formazione prima del conseguimento di un titolo di studio sono identificati come possibili cause di dispersione scolastica. I "drop-out" sono gli alunni che durante un determinato anno scolastico interrompono gli studi senza comunicarlo alla scuola (interruzioni non formalizzate). E' il gruppo dei ritirati, gruppo che comprende sia quanti hanno chiesto il nulla osta per iscriversi in un'altra scuola; sia altri che, pur frequentanti, non hanno mai, o sporadicamente, frequentato le lezioni (ritiro non formalizzato). La dimensione del fenomeno di abbandono può essere valutata, secondo questo indicatore, in base al numero di studenti che non risultano piÚ presenti al termine dell'anno scolastico. Il monitoraggio dei passaggi di anno scolastico permette di verificare l'assolvimento dell'obbligo di istruzione e l'assolvimento del diritto-dovere nel canale dell'istruzione e della formazione professionale.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: PRRI010009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Emilia-Romagna
Nord est
68,5 PRRI010009
47,3
PRRI010009
47,3
Prova di Matematica ITALIA
70,1
Punt. ESCS (*)
n/a 55,4
n/a 57,5
Emilia-Romagna
65,3
Nord est
52,6 1,8
n/a
Punteggio medio
n/a
ITALIA 53,7
Punt. ESCS (*) 49,2
34,0 34,0
51,9
-1,2 n/a
n/a 38,5
n/a 40,3
n/a 37,7
Professionale
47,3
3,2
34,0
1,0
PRRI010009 - II BMATIEFPOE
42,9
-5,3
31,3
-3,9
PRRI010009 - II CMATIEFOME
35,5
-7,3
29,2
-2,5
PRRI010009 - II DMATIEFPOT
51,3
4,2
31,6
-3,3
PRRI010009 - II EMATIEFPRA
48,6
0,1
37,3
1,5
PRRI010009 - II GPIAIEFP
55,2
12,2
37,4
5,8
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
PRRI010009 - II BMATIEFPOE
3
3
2
1
1
2
4
3
1
0
PRRI010009 - II CMATIEFOME
7
3
0
1
0
6
4
3
0
0
PRRI010009 - II DMATIEFPOT
1
2
1
5
0
3
5
3
0
0
PRRI010009 - II EMATIEFPRA
4
6
2
4
4
3
8
5
3
2
PRRI010009 - II GPIAIEFP
2
3
3
2
4
1
3
7
3
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
PRRI010009
26,6
26,6
12,5
20,3
14,1
21,7
34,8
30,4
10,1
2,9
Emilia-Romagna
14,7
19,8
17,0
20,1
28,4
15,4
26,5
22,2
19,5
16,4
Nord est
10,0
18,5
17,0
21,6
32,8
12,0
22,3
23,0
20,3
22,4
Italia
19,6
25,9
17,0
16,0
21,5
20,1
26,2
22,2
14,3
17,2
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Professionale Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico PRRI010009 20,4 79,6 12,9 87,1 Professionale - Benchmark* Nord est 38,2 61,8 50,0 50,0 ITALIA 60,6 39,4 63,0 37,0
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'analisi dei dati a disposizione si evidenziano ridotti punti di forza. La disomogeneità all'interno della classe, però, può essere vista come una differenziazione in livelli a seconda della scolarizzazione dell'alunno e della provenienza sociale e territoriale. Tali diversità, se gestite, possono essere trasformate in gruppi di forza con studenti che operano da tutor sotto la supervisione di docenti opportunamente formati. Il discostarsi delle performance della scuola rispeto ai livelli regionali sono anche indice di una attività in corso di innovazione didattica e metodologica che comporta fatica nell'adattamento ai nuovi sistemi di insegnamento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) dall'analisi dei dati a disposizione si evidenza in notevole discostamente in termini di "prestazioni" rispetto sia ai livelli regionali che nazionale. L'IPSIA LEVI è stato interessato da un forte flusso migratorio, spesso di prima accoglienza (NAI) che ha imposto una totale innovcazione e un rallentamento delle attività didattiche, di recupero e di alfabetizzazione. Sia in italiano che in matematica si scontano gravi lacune linguistiche che impongono tempi e metodi differenti da quelli che prevedono le azioni di valutazione a cui l'Istituto ha dato risposta. Alcune classi, però, palesano soprattutto per matematica, un buon livello, in linea con i parametri nazionali, indice che il lavoro in atto produce effetti già positivi anche in questa fase di start dell'innovazione. La variabilità dei risultati tra e dentro le classi evidenzia come la formazione delle medesime sia curata, ma che la differente storia educativa degli alunni li porge, almeno nel biennio iniziale, su livelli completamente differenti.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è dovuto ad una difformità di risultati che, seppur contenuta e oggetto di studio e di progettazione didattica, indica come il lavoro svolto non possa che essere uno step iniziale di un percorso ancora lungo ed articolato. In particolare, nell'insegnamento di italiano, si scontano differenze etniche e linguistiche enormi. Gli alunni che afferiscono ai corsi proferssionali sono spesso i meno preparati nell'area umanistica. In matematica, questa differenza si riduce, segno evidente dell'universalità dei codici matematici.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 26
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto procede ad un costante monitoraggio delle situazioni a rischio sia a livello comportamentale che a livello didattico. Il personale tutto, non docente compreso, è formato al controllo costante del comportamento degli alunni in uscita e in entrata dall'Istituto ed è tenuto a segnalare con tempestività eventuali situazione a rischio. I questionari somministrati ad alunni e famiglie hanno evidenziato risultati soddisfacenti in termini di "star bene a scuola". L'accoglienza e le attività di accompagnamento ed integrative garantisco, spessissimo, un buon livello di socializzazione. Con particolare riferimento al comportamento degli alunni, si nota un evidente calo di sanzioni disciplinari comminate ad alunni delle classi quarte e quinte, segno evidente di un processo di maturazione che vede l'Istituto attore principale. Nei due plessi, PArma e Fidenza, la situazione si presenta analoga, con l'accortezza di non dimenticare che nella sede coordinata il percorso si ferma alla classe terza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'Istituto IPSIA LEVI, nel corso dell'ultimo decennio, si sono succeduti diversi Dirigenti che hanno apportato differenti modifiche al Regolamento di Istituto. La convergenza dei comportamenti e l'attinenza alle regole è risultata difficoltosa anche per la diversa estrazione etnica degli alunni i quali, soprattutto in una prima fase di inserimento in Istituto, replicano comportamenti familiari e acquisiti in precedenza in contesti differenti. I provvedimenti disciplinari irrogati sono stati molteplici e, talvolta, pesanti. Il nuovo regolamento di Istituto, plasmato sulle nuove esigenze, si è riveltato talvolta insufficiente. Ad oggi è in corso un lavoro di revisione al fine di migliorare le misure di prevenzione del disagio (eventuali episodi di bullismo) e per favorire lo star bene a scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto Professionale si caratterizza per notevole molteplicitĂ di etnie presenti. Il grosso lavoro di integrazione e di trasmissione delle regole sovente incontra reticenze e difficoltĂ . E' tuttavia vero che sul medio e lungo periodo i risultati sono evidenti e certamente positivi. L'inserimento nel mondo del lavoro degli alunni che escono dall'Istituto e la coerenza tra titolo di studio conseguito e il settore lavorano sono fedeli testimoni della utilitĂ e della bontĂ delle attivitĂ messe in atto.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % PRRI010009 PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
12,4 55,3 54,0 50,5
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 29
2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PRRI010009
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
0,0
100,0
25,0
25,0
50,0
PARMA
68,0
19,3
12,7
39,2
36,8
24,1
EMILIA ROMAGNA
63,1
24,6
12,3
38,2
34,7
27,2
Italia
65,0
24,1
10,9
35,7
32,8
31,5
- Benchmark*
2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area PRRI010009
più della metà dei CFU (%)
Scientifica
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
più della metà dei CFU (%)
meno della metà dei CFU (%)
Nessun CFU (%)
0,0
100,0
0,0
12,5
12,5
75,0
PARMA
56,8
19,0
24,2
42,4
17,4
40,3
EMILIA ROMAGNA
62,7
12,3
25,0
42,7
15,4
41,9
Italia
61,9
15,9
22,2
37,8
16,5
45,6
- Benchmark*
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 30
2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
PRRI010009 PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 96 86,5 15 13,5 2.345 70,8 967 29,2
TOTALE 111 3.312
22.510
67,0
11.084
33,0
33.594
346.225
70,4
145.616
29,6
491.841
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
PRRI010009 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 60 62,5 10 66,7 1.905 19.318 276.676
88,4 90,4 90,9
612 7.470 93.486
73,6 74,3 76,9
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 PRRI010009 istituto professionale
7 105
8 29
9
10
1
-
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
-
77,8
21,5
0,7
0,0
0,0
0,0
- Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
392
159
39
10
-
-
65,3
26,5
6,5
1,7
0,0
0,0
5.052
1.957
490
91
5
-
66,5
25,8
6,5
1,2
0,1
0,0
53.999
29.824
8.712
1.769
207
43
57,1
31,5
9,2
1,9
0,2
0,0
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 33
2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % PRRI010009 73 57 78,1 73 53 72,6 73 44 - Benchmark* PARMA 2.709 1.538 56,8 2.751 1.413 51,4 2.807 1.305 EMILIA 25.006 13.233 52,9 25.326 13.112 51,8 25.934 11.713 ROMAGNA ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659
60,3 46,5 45,2 35,0
Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 PRRI010 009
%3-6
%7-12
2011
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
2012
%12-24
%24-36
%>36
%<=2
%3-6
%7-12
%12-24
%24-36
%>36
35,1
26,3
15,8
10,5
12,3
0,0
17,0
32,1
28,3
13,2
9,4
0,0
20,5
27,3
27,3
25,0
0,0
0,0
PARMA
20,6
22,2
28,2
19,8
9,2
0,0
17,6
23,2
27,2
17,3
14,7
0,0
17,5
22,5
25,1
28,2
6,7
0,0
EMILIA ROMAG NA
18,6
22,4
28,7
19,7
10,6
0,0
18,8
23,1
28,4
18,2
11,5
0,0
18,6
22,5
29,3
23,5
6,2
0,0
ITALIA
13,4
20,6
27,2
25,0
13,8
0,0
13,8
21,8
28,0
21,1
15,3
0,0
13,9
21,4
28,5
28,2
8,1
0,0
- Benchmark*
Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.
Anno diploma 2011
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
1,7
36,7
0,8
35,0
PARMA
3,5
47,7
4,3
EMILIA ROMAGN A
3,4
43,2
ITALIA
6,9
42,3
PRRI01000 9
% Apprend.
Anno diploma 2012
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
25,8
4,2
40,3
0,8
30,3
15,6
28,8
4,0
46,5
3,5
5,2
19,0
29,2
3,0
44,5
11,6
13,0
26,3
6,4
44,6
% Apprend.
% % Collaboraz. Altro</th>
% T.Indet.
% T.Deter.
24,4
2,3
54,0
0,0
21,8
21,8
16,3
29,7
3,5
50,2
2,4
15,5
28,4
4,4
18,9
29,2
2,6
46,6
3,5
19,3
27,9
10,6
12,6
25,8
6,0
49,3
8,8
12,6
23,4
- Benchmark*
Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. PRRI010009 0,0 52,5 47,5 1,7 42,0 56,3 14,9 43,7 41,4 - Benchmark* PARMA 2,5 28,4 69,1 4,2 26,8 69,0 6,3 27,5 66,1 EMILIA 7,5 17,4 75,0 9,0 17,1 73,8 10,2 17,7 72,1 ROMAGNA ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PRRI010009 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
27,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
13,9
14,0
9,3
8,2
10,8
5,3
0,1
41,9
14,4
16,5
9,3
8,7
4,4
4,7
0,1
48,2
13,9
13,5
8,6
7,0
2,9
5,8
0,1
30,3
Istituto: PRRI010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 2,5 16,8 10,1 27,7 10,9 1,7
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
39,4
13,3
16,3
8,9
8,4
9,1
4,7
0,0
42,2
13,6
17,9
9,0
8,4
4,1
4,6
0,1
49,0
13,5
14,5
7,7
6,8
2,8
5,6
0,1
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PRRI010009 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Istituto: PRRI010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,9 5,0 4,2 36,1 12,6 3,4
38,4
% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi PRRI010009 - Benchmark* PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
pagina 34
19,5
Istituto: PRRI010009 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,9 19,5 4,6 37,9 6,9 4,6
% Legislatori, dirigenti e imprenditori
0,0
37,9
12,3
19,0
8,9
9,2
9,2
3,5
0,0
40,3
13,8
19,7
8,8
8,8
4,2
4,4
0,1
48,9
12,7
15,5
7,1
7,2
2,9
5,7
0,1
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa).
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto garantisce un buon livello di occupabilità al termine del percorso di studi, sia dopo la Qualifica Regionale che dopo il Quinquennio, segno evidente della validità dei percorsi posti in essere, spesso in sinergia col territorio. Gli stages, ora non più obbligatori, restano un imprescindibile ponte di collegamento con il mondo del lavoro. Sono previsti in tutti i percorsi di studio nei quali si articola l'Istituto. Il basso numero di alunni che accedono al percorso accademico è in linea con i dati nazionali in relazione agli istituti professionali. Risultati a distanza di alunni che sdi immatricolano all'università è da ritenersi poco significativo.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istruzione professionale costituisce sovente la scelta formativa da parte di alunni deboli o con grosse lacune linguistiche. Pensare ad una prosecuzione degli studi fino al livello accademico risulta molto difficile, ad eccezione di pochi casi all'anno con particolare preferenza per i corsi scientifici. Gli alunni stranieri sono quasi del tutto esclusi da questa fascia in quanto il loro primo interesse (e necessità) è inserirsi il più celermente possibile nel mondo del lavoro. Gli alunni che seguono il consiglio orientativo hanno buona possibilità di riuscita e la quasi totalità di loro procede non senza difficoltà, ma raggiunge l'obiettivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attivitĂ di feedback che vengono attivate costantemente riportano esiti soddisfacenti in riferimento all'attivitĂ svolta in relazione di titolo di studio conseguito. La maggior parte degli studenti trova occupazione nel territorio di riferimento dell'Istituto. I percorsi accademici non sono oggetto di monitoraggio data l'esiguitĂ degli alunni che proseguono gli studi.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 37
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,7 15,3 Medio - basso grado di 16,7 13,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 18,1 Alto grado di presenza 50 52,8 Medio-basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 25,3 8,4 24,4 41,9
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 38
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:PRRI010009 - Aspetti del curricolo presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRRI010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
83,3
80,6
69,9
Si
83,3
77,8
68,3
Si
83,3
76,4
67,2
No
50
69,4
64,8
No
50
63,9
66,1
No
66,7
51,4
52,4
No
66,7
68,1
72,8
Si
100
63,9
37,8
No
33,3
23,6
13,2
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta formativa dell'Istituto tiene conto delle richieste del territorio e delle famiglie. I documenti relativi alla formalizzazione delle attività sono resi trasparenti proprio per agevolare la consultazione degli stakeholders. Le competenze raggiunte dagli alunni sono monitorate anche in funzione del conseguimento della Qualifica Regionale e sono archiviate in documenti (es.: dossier delle evidenze). I Docenti sono sollecitati a seguire programmazione per aree e, con minor forza, nella formulazione di obiettivi trasveersali data la molteplicità di indirizzi dell'Istituto. Tuttavia, il lavoro di programmazione e progettazione risulta sinergico ed armonioso. Il curricolo di istituto viene progettato in modo collegiale per aree, nel corso di riunioni periodiche partecipate e condivise.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato tasso di Docenti precari non agevola la continuità di dattica e nemmeno una programmazione a lungo termine. I vari indirizzi di cui si compone la scuola sono tra loro molto differenti ed impongono tempi di programmazione differenti. La collegialità della programmazione, quindi, si limita alle discipline dell'area comune. Il numero degli studenti stranieri impone la stesura di molteplici programmazioni personalizzate che richiedono sforzi e competenze specifiche che, seppur imprescindibili, sottragono tempo e risorse al lavoro curricolare.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 0 Medio - basso grado di 16,7 16,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 43,1 Alto grado di presenza 50 40,3 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 5,2 21,9 35,3 37,6
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PRRI010009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRRI010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
83,3
77,8
83,7
No
83,3
90,3
72,9
Si
100
69,4
63,8
Si
100
94,4
92,9
No
50
55,6
45,2
Si
83,3
79,2
88,7
Si
66,7
73,6
62,3
No
33,3
51,4
48,4
No
16,7
11,1
9
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le riunioni di programmazione si svolgono all'interno di Dipartimenti Disciplinari. Su porposta dei Docenti, vengono individuati obiettivi fondamentali delle discipline e, sulla basi di questi, si procede alla stesura della programmazione. Resta tutelata la libertà di docenza. L'attività di cui sopra si esplica per ogni insegnamento: il dipartimento costituisce un momento di raccordo e confronto per tutti i docenti.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi verticali sono legati alla crescita personale dello studente (rispetto delle regole, comportamento ecc). Le difficoltà socio-economiche caratteristiche di buona parte dell'utenza limitano programmazioni a lungo termine. La stessa mobilità delle famiglie costituisce un vincolo. Per ovviare a quanto sopra, le riunioni di dipartimento hanno sempre all'OdG l'individuazione di percorsi modulari e flessibili, cioè che possano essere adattati in qualunque momento lo studente acceda all'Istituto o ne esca per trasferimento. Questo rientra nella logica della certificazione delle competenze, che sempre più viene caldeggiata, in particolar modo per il conseguimento della qualifica regionale.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Prove strutturate in entrata-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,7 43,1 Prove svolte in 1 o 2 0 22,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 83,3 34,7 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 35,2 15 49,9
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 42
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Prove strutturate intermedie-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 33,3 63,9 Prove svolte in 1 o 2 33,3 19,4 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 33,3 16,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 70,9 9 20,1
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 43
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PROFESSIONALE
Validi
Prove strutturate finali-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 50 52,8 Prove svolte in 1 o 2 16,7 20,8 discipline Prove svolte in 3 o più 33,3 26,4 discipline
Situazione della scuola: PRRI010009
Riferimento Nazionale % 66,5 9,5 24
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da anni somministra agli studenti prove comuni per le discipline dell'area comune, due volte l'anno, a metà di ciascun periodo. La correzione è a carico del docente di classe che relaziona ai colleghi in merito agli esiti. Non sono previste prove di ingresso collegiali, ma sono svolte singolarmente da ogni docente di qualsiasi disciplina.La diffusione dei dati raccolti avviene nel corso di sedute del Collegio dei Docenti e i referenti per le prove relazionano in merito ad esse. A seguito delle prove comuni vengono adottate azioni di recupero e di potenziamento tenendo in debito conto quanto emerso dai risultati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono somministrate prove di altre discipline in quanto nell'area professionalizzante non esistono discipline parallele rendendo impossibile il confronto. La raccolta dei dati di sintesi per poter predisporre un confronto appare difficioltosa, non certo per volontà dei docneti, ma per questioni organizzative interne all'Istituto. Non vengono predisposte rubriche di valutazione.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE
Validi Situazione della scuola: PRRI010009
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 16,7 47,2 Orario ridotto 0 11,1 Orario flessibile 83,3 41,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 53,8 12,6 33,6
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PRRI010009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRRI010009 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100,0
86,1
89,1
Si
100,0
63,9
36,5
No
16,7
5,6
3,8
No
50,0
23,6
11,0
No
0,0
2,8
4,8
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Istituto:PRRI010009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la PRRI010009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
95,8
84,5
Si
100
88,9
83,7
No
16,7
5,6
5,2
No
33,3
8,3
7,7
No
0
0
0,5
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'attività laboratoriale costituisce il fulcreo dell'azione didattica. Sia nelle materie di area comune che, ovviamente, in quelle di indirizzo l'accesso ai laboratori è garantito in via continuativa a tutte le classi. L'articolazione orario permette una corretta turnazione degli alunni che hanno accesso coordinato e guidato ai laboratori. In particolare i docneti di meterie tecnico-pratiche svolgono moduli di rinforzo alle conoscenze sulla sicurezza e al comportamento da tenere durante le ore di esercitazioni. In istituto è funzionante una biblioteca per la consultazione di testi, soprattutto tecnici, e aule con LIM sono a disposizione dei docenti di ogni materia. E' in corso di allestimento un laboratorio linguistico che favorirà l'apprendimento non solo dell'inglese, ma anche della lingua italiana per studenti stranieri. La durata delle lezioni è calibrata in relazione alle esigenze didattiche con un occhio al pendolarismo che obbliga molti alunni a lunghe trasferte per raggiungere l'Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I maggiori problemi in relaazione alle attività di laboratorio si riscontrano nella vetustà delle attrezzature e nella carenza di fondi per il rinnovo dellel medesime. Quanto viene insegnato agli alunni paga dazio: non è possibile lavorare su attrezzature moderne, quindi il futuro inserimento nel mondo del lavoro sarà più difficoltoso. Inoltre, le poche ore di laboratorio/officina previste non agevolano di certo l'apprendimento delle materie fondanti l'istruzione professionale. La turnazione del personale, inoltre, non agevola la continuità didattica in discipline laboratoriali; a questo si fa fronte ricorrendo ad attività di recupero.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'azione di condivisione di nuove modalità di insegnamento è attività prioritaria da parte del DS che programma e organizza attività di coordinamento interno tra docenti. L'uso delle nuove tecnologiue sta iniziando, seppur faticosamente, ad essere usuale, ricorrendo sempre più spesso ad attrezzature reperibili in Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La carenza di fondi per l'acquisto di beni e tecnologie limita lo sviluppo delle attività. I laboratori di certo hanno materiale non recentissimo, ma la professionalità dei docenti sopperisce in larga parte. Da aggiungere che tuttora una parte del corpo docente non crede nella potenzialità delle nuove tecnologie, ostacolando talvolta l'utilizzo delle stesse.
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Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PRRI010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % n.d. n.d. 44 50,1 42,2 22 38,3 28,2 33 32,6 41,3
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:PRRI010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % n.d. n.d. 43 59,1 50,1 29 30,2 35,2 29 28,7 36,7
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:PRRI010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,4 40,5 43,5 Azioni costruttive 33 31,9 31 27,9 Azioni sanzionatorie 22 31,2 35,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:PRRI010009 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 49,7 45,5 47,3 Azioni costruttive 29 25,2 28,1 27,2 Azioni sanzionatorie 29 34,5 36,9 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:PRRI010009 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 %
Riferimento Nazionale %
11,16
5,4
7,1
4,2
8,2
3,7
5
3,4
1,9
2,2
3
2,3
0
2,6
2,4
1,8
0
0,3
0,4
0,6
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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:PRRI010009 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 100,00
34,8
30,7
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
PRRI010009 PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
Indirizzo Istituto Professionale
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso
IV anno di corso
150,2
129,8
150,9
149,1
102,5
90,6
112,6
111,1
120,6
115,4
108,8
116,7
171,3
153,4
149,3
163,5
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto vanta un consolidato protocollo di accoglienza degli studenti. In ingresso vengono spiegate le regole da rispettare e viene presentata la scuola in ogni suo spazio, delucidando sul comportamento da tenere. Alunni in particolari condizioni disciplinari vengono demandati, sotto la vigilanza del personale scolastico, alla cura delle parti comuni. I docenti di diritto, a piĂš riprese in corso d'anno, illustrno regolamento di istituto e motivano eventuali provvedimenti disciplinari. Interventi da parte delle Forse dell'Ordine (Carabinieri, Polizia Stradale e, a breve Polizia Postale) servono di rinforzo alla docenza e danno riscontro diquanto avviene "sul campo" in termini di legalitĂ e prevenzione del crimine. Gli alunni dimostrano sempre grande interesse relativamente a queste azioni. I docenti sonmo chiamati a svolgere puntuale azioni di monitoraggi sul comportamento degli alunni e assolvono il compito in collaborazione con lo staff di dirigenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I provvedimenti di sospensione dalle lezioni e le ammonizioni scritte, impartiti seguendo il regolamento di disciplina, sono svariati ed alcuni comportano lunghi periodi di allontanamento dello studente dalla classe. L'alunno soggetto a provvedimento, comunque, viene seguito e riceve materiale didattico a cura del consiglio di classe ed ha il docente coordinatore di classe come tutor. Le famiglie, spesso poco propense al dialogo, svolgono un ruolo fondamentale nel processo di crescita civica dell'alunno; spesso, però, non si hanno favorevoli riscontri soprattutto in termini di rapidità nei colloqui e nell'adottare azioni comuni. La assenze degli alunni e gli accessi in ritardo vengono comunicati dal coordinatore di classe alle famiglie, ma in molti casi costituiscono davvero un limite e precludono il successo formativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le azioni intraprese coinvolgono la totalità degli alunni, le nuove tecnologie stanno diventando quotidianità nell'azione didattica e il comportamento viene ritenuto elemento fondamentale per una corretta azione educativa. Il DS e lo staff di dirigenza, forti della collaborazione delle Funzioni Strumentali, realizzano sinergiche azioni di stimolo e coinvolgimento dell'intero corpo docente, affrontando le innegabili difficoltà sorte sempre in modo collegiale. Le sanzioni disciplinari hanno sempre preciso scopo educativo e sortiscono, nella quasi totalità dei casi, un effeto positivo. L'Istituto risulta ben strutturato dal punto di vista del coivolgimento di alunni "difficili" e coinvolge tutti agendo come comunità educante.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
5,6
9,3
22,2
66,7
65,7
63,9
27,8
25
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF d'istituto si trovano vari progetti per favorire l'inclusione degli studenti diversamente abili quali: "CSH (Centro servizi nuove tecnologie per alunni in difficoltà)"; pr "Accoglienza e orientamento per alunni diversamenti abili"; "Integrazione di alunni diversamente abili"e "Alternanza scuola-lavoro per alunni diversamente abili". Questa ricca progettazione la scuola consente agli studenti di raggiungere il successo formativo sia dal punto di vista personale che professionale. Nelle classi gli studenti, grazie al piano educativo personalizzato, con il supporto del docente di sostegno seguono le lezioni in modo interattivo. La sinergia tra docenti curricolari e docenti di sostegno favorisce una didattica inclusiva: la programmazione disciplinare e la stesura del PEI sono ampiamente condivise e periodicamente rivisitate. All'inizio dell'anno scolastico ogni consiglio di classe individua gli allievi DSA e BES e si preoccupa di utilizzare tutti gli strumenti previsti dalla normativa di riferimento. Esiste un progetto Accoglienza dedicato agli studenti stranieri che favorisce in modo soddisfacente l'inclusione degli allievi che arrivano nella nostra scuola sia all' inizio che in corso d'anno. Nel POF sono presenti tre progetti dedicati: " Le religioni a scuola"; " Paesi, culture e Religioni nel mondo" e "Art.9 CCNL". In istituto si realizzano da tempo corsi di L2 fondamentali per l'alfabetizzazione e l'inclusione degli studenti stranieri.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevato numero di studenti stranieri presenti nella scuola se da un lato favorisce il confronto interculturale tra allievi e quindi l'inclusione degli stessi,dall'altro pone vincoli a quelle attività didattiche che prevedono una buona conoscemza della lingua italiana.Fin dall'inizio dell'anno scolastico si realizzano numerosi e diversificati corsi di L2, sempre preceduti da test di accertamento del livello linguistico; ciò nonostante il numero di abbandoni da parte di alunni stranieri rimane significativo. Si segnala tuttavia anche il numero di abbandoni da parte di studenti BES che nonostante l'impegno dei docenti e dei Servizi sociali non trova riscontro positivo. Il progetto di Alternanza scuola-lavoro per l'integrazione di studenti diversamente abili non riesce sempre ad accontentare le esigenze degli studenti e/o delle loro famiglie anche se l'istituto cerca di individuare l'ambiente o il settore più idoneo alle caratteristiche formative e ai bisogni degli alunni.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
PRRI010009 PRRI01003C PRRI01050P Totale Istituto PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 16 6 0 22 12,0 10,8 6,9
80 30 0 110 117,6 88,0 63,2
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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PRRI010009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRRI010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
66,7
52,8
59,8
No
33,3
22,2
13,3
Si Si No No
83,3 83,3 16,7 33,3
62,5 83,3 18,1 52,8
52,1 68,5 15,2 60,5
Si
50
41,7
20,6
No
0
18,1
21
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE
opzione
Istituto:PRRI010009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PROFESSIONALE Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRRI010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
33,3
38,9
38,8
No
33,3
11,1
10,2
No
50
41,7
40,2
No
66,7
73,6
68,3
No
16,7
33,3
38,1
Si
100
69,4
59,7
Si
100
75
80,5
No
0
13,9
8,9
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti che trovano maggiori difficoltà nell'apprendimento sono gli alunni stranieri, gli studenti diversamente abili e gli studenti con Bes. All'inizio dell'anno scolastico i docenti divisi per aree disciplinari organizzano una programmazione specifica per gli studenti in sinergia con i docenti di sostegno e con i mediatori culturali:è prevista la collaborazione di alunni-tutor oltre ad un piano educativo personalizzato(Pep). Per tutto il corso dell'anno gli studenti stranieri seguono corsi di alfabetizzazione di L2 diversificati per livelli. La scuola offre al fine di potenziare l'identità e l'inclusione degli studenti disabili e Bes un laboratorio con l'uso delle moderne tecnologie,un supporto metodologico di personale qualificato, un laboratorio pomeridiano di studio assistito e attua programmazioni individualizzate che possono essere rimodulate in itinere. Per studenti disabili sono attivati percorsi di alternanza scuolalavoro con esiti soddisfacienti. Un riscontro positivo si è evidenziato nel lungo periodo per studenti che presentavano difficoltà comportamentali e relazionali (Bes) nel biennio che sono riuscti a raggiungere brillanti risultati all'Esame di Stato. La scuola organizza attività facoltative di potenziamento delle attitudini degli studenti: in scienze motorie, ad esempio, ha consentito la partecipazione e la vittoria a diverse competizioni di alunni stranieri della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La complessità dell'utenza e la eterogeneità delle diverse etnie presenti nella scuola crea talora delle difficoltà a far accettare le differenze culturali e religiose ai giovani studenti. L'apprendimento della nuova lingua,specie se non parlata in famiglia,diventa lungo e impegnativo e pertanto la limitata capacità comunicativo/relazionale si riscontra sulla gran parte delle discipline e talora anche sui comportamenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola si caratterizza sul territorio per la sua accoglienza e per la sua disponibilità all'inclusione di tutti gli studenti anche in corso d'anno. I prgetti di inclusione coinvolgono diversi soggetti: docenti curricolari, di sostegno, studenti, educatori, famiglie, enti locali ecc. Le attivita' didattiche programmate collegiamente per gli studenti sono pìù che soddisfacenti. Costante è il monitoraggio delle attività rivolte a studenti con bisogni educativi speciali, stranieri e disabili per verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati; quando necessario gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove con successo anche il rispetto delle diversita' e la convivenza civile delle diverse etnie presenti in istituto. Le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica dei risultati. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera soddisfacente .
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
opzione
Istituto:PRRI010009 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRRI010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
No
38,9
39,5
40,4
No
27,8
25,6
20,5
Si
100
98,8
98,5
No
61,1
70,3
65,9
Si
61,1
44,2
41,5
No
44,4
33,7
32,3
No
16,7
26,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola si mantiene attiva sul campo delle attività educative svolte tra alunni di I e II grado. Durante l'anno scolastico arrivano intere classi della secondaria di I grado, che in giorni concordati con i nostri docenti svolgono prove pratiche nei laboratori di chimica e fisica.Si prevede per i prossimi anni di aumentare tali incontri. Durante l'anno scolastico l'Istituto organizza 6 giorni di "Scuola Aperta" (di cui 2 nella sede distaccata di Fidenza) per un totale di circa 20 ore in cui l'affluenza dei visitatori si mantiene su livelli medio-alti, inoltre tali visite vengono concordate anche al di fuori di quelle già citate tra la dirigenza e gli alunni della secondaria di I grado che lo richiedono in qualsiasi momento dell'anno.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto si mantiene al di sotto delle percentuali provinciali,regionali e nazionali riguardanti i rapporti di collaborazione con gli insegnanti della secondaria di I grado per la formazione delle classi e le competenze in entrata e in uscita;si sta cercando di migliorare questa situazione per i prossimi anni ma ad oggi tale collaborazione è assente; si fa parecchia fatica a monitorare i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro soprattutto per l'alta percentuale di ragazzi stranieri (parecchi di loro non ha neanche la licenza media) e dei NAI che si iscrivono nel nostro Istituto; la continuità di fatto (anche con tutti gli interventi che la scuola garantisce) a seguito della mobilità di queste famiglie che, per motivi diversi è costretta a spostarsi di città o a ritornare nel loro pese di origine,non è sempre garantita.
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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:PRRI010009 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli PRRI010009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
55,6
47,1
48,3
Si
66,7
61,6
61,2
No
38,9
33,7
41,4
No
94,4
97,7
96,3
No
16,7
33,7
28,4
Si
77,8
48,3
56
Si
83,3
84,9
82,4
No
16,7
23,8
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola realizza percorsi di ri-orientamento per la scelta delle inclinazioni professionali degli studenti.Le classi coinvolte sono generalmente quelle del triennnio conclusivo. Si svolgono attività di stage (secondo la curvatura-inclinazione scelta) con la collaborazione di aziende del territorio provinciale, finalizzate poi ad eventuali scelte post-diploma.In collaborazione con il CPI si cerca di ri-orientare, alla fine del percorso scolastico, gli studenti ad attività lavorative in ambito produttivo e professionale non trascurando comunque eventuali percorsi universitari.Vengono svolti anche incontri individuali tra gli studenti (che lo richiedono) e gli insegnanti (o referenti) su perplessità-dubbi nel che cosa fare dopo il diploma. Nelle attività di orientamento ci si avvale della consulenza di agenzie interinali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore difficoltà incontrata nel processo di orientamento è legata alla diffidenza del contesto nei confronti della istruzione professionale. Gli alunni che scelgono IPSIA LEVI sono spesso orientati dalle scuole secondarie di primo grado e non arrivano per "scelta volontaria". Il monitoraggio dei percorsi degli studenti dopo la scuola superiore non è significativo per la realtà LEVI, in quanto gli alunni che proseguono gli studi sono pochissimi. l'avvalersi di realtà interinali da un lato permnette una visione a largo respiro della realtà del mondo del lavoro, dall'altro si rischia di cadere nella "pubblicità di lavoro".
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'attività di orientamento, fondamentale, richiede risorse e tempi non sempre in linea con quanto il contesto scuola può garantire. Il monitoraggio degli esiti risulta difficile. Le svariate attività poste in essere, però, garantiscono un livello sufficiente di realizzazione.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Primo Levi da sempre si caratterizza per una forte azione sinergica col territorio. Le associazioni di categoria sono da sempre parte attiva nella progettazione di Istituto, esprimono esigenze alle quali il Levi cerca di dare risposte. Missione dell'Istituto, quindi, è formare figure professionali spendibili soprattutto sul territorio, fortunatamente denso di realtà produttive e dei servizi. L'utenza afferisce al "Levi" proprio in funzione di queste prerogative chiedendo una opportunità concreta e certifdicata di accedere celermente al mondo del lavoro. La domanda quindi è circostanziata e la mission di Istituto è certa e definita. Le priorità sono quindi legate all'agevolare l'ingresso da parte degli alunni nel mondo del lavoro. La comunicazione all'esterno delle attività svolte avviene durante momenti di apertura dell'Istituto al pubblico e mediante inviti alle famiglie e alle realtà produttive e culturali ad eventi organizzati internamente all'Istituto in rifrimento ad attività dei singoli settori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La dispersione scolastica, ancora molto elevata, vanifica parte del lavoro di investimento e potenziamento delle competenze sugli alunni. Il territorio chide puntualmente figure formate e preparate; questi richieste sono assecondabili solo se il lavoro, svolto inpiù anni, a continuità. L'utenza degli istituti professionali, spessissimo, non garantisce continuità; le mobilità di famiglie e alunni sono moltissime e quanto fatto in precedenza viene vanificato, rendendo quindi difficile rispondere con coerenza e schiettezza a quanto domandato dalle realtà produttive.La mission di Istituto, pur essendo chiara, subisce "cruvature" legate alle esigenze di ogni singolo alunno: inserire nel mondo del lavoro significa personalizzare il percorso formativo, ma questo costitutisce un punto dolente dati i tempi e gli spazi disponibili.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di programmazione si esplicano in più momenti. Il DS e lo staff agiscono con programmazione alta, ovvero individuando il quadro di riferimento che dia un senso all'intera azione educativa. I dipartimenti disciplinari accolgono le linee guida e le declinano in azioni puntuali suddividendole nel quinquennio e lasciando al singolo docente spazio a proposte e ad azioni individuali che valorizzino anche il bagaglio culturale di ciascuno. Le azioni di feedback sono legate principalmente agli esiti in riferimento al successo scolastico degli alunni stessi, oltre che a riunioni periodiche si staff che precedono momenti collegaili di programmazione. Il DS, in una ottica di unitarietà di procedure, garantisce l'osservanza delle indicazioni anche a livello di consiglio di classe. Mediante la somministrazione di prove comuni si ha, inoltre, la puntuale verifica della ricaduta sugli alunni: tutta la filiera risulta così attenzionata. I rapporti con il territorio sono costanti e consentono di implementare le richieste educative della scuola con attese espresse dal territorio stesso.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il ruolo del DS, oggi, impone l'occuparsi di molteplici cose riducendo il tempo per l'analisi dei risultati ottenuti nei singoli percorsi. Lo staff supporta, così come encomiablie è il lavoro del personale, ma non è sempre possibile avere riscontro immediato in riferimento alla attività svolta. Questo introduce inevitabili tempi morti che rallentano l'azione di verifica e miglioramento. Il coinvolgimento di tutte le figure professionali che operano in ambito scolastico non sempre è agevole e tuttora le attività di programmazione vengono viste da molti come "tempo in più", ovvero come attività che esula da precisi obblighi di servizio. Il lavoro nella direzione di una "totale comunità educante" prosegue, ma di certo non senza fatica.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 44,4 27,9 Tra 500 e 700 € 11,1 28,5 Tra 700 e 1000 € 44,4 27,3 Più di 1000 € 0 16,3 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:PRRI010009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 %
Riferimento Nazionale %
81,11
74,9
75,3
72,8
18,89
25,1
24,8
27,3
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 67
3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:PRRI010009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 79,45
78,55
79,94
Riferimento Nazionale % 78,59
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:PRRI010009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 96,30
84,81
84,83
Riferimento Nazionale % 83,94
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 69
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:PRRI010009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 %
6,90
27,12
29,65
Riferimento Nazionale %
33,23
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 70
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:PRRI010009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 30,77
35,94
35,63
Riferimento Nazionale %
47,79
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 71
3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 Collegio dei docenti Si 83,3 93,6 92,6 Consiglio di istituto No 16,7 15,7 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,7 19,2 21,7 Il Dirigente scolastico No 11,1 11,6 13,9 Lo staff del Dirigente Si 22,2 16,9 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 22,2 30,8 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 4,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 No 88,9 77,3 Si 66,7 72,7 No 0 0,6 No 16,7 24,4
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
Si
11,1
12,2
11,4
No
5,6
2,9
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 Collegio dei docenti Si 44,4 53,5 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,6 59,9 54 Il Dirigente scolastico Si 11,1 4,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 2,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 24,4 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 44,4 31,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 Si 66,7 49,4 No 0 0 Si 22,2 24,4 No 0 1,7
Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2
No
0
5,8
2,6
No
77,8
80,8
77,1
No
11,1
19,8
13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 Collegio dei docenti Si 94,4 95,9 93,9 Consiglio di istituto No 0 0,6 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 22,2 32,6 32,9 Il Dirigente scolastico No 0 4,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 5,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 50 37,8 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,1 7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 Collegio dei docenti No 66,7 70,9 73,3 Consiglio di istituto Si 66,7 63,4 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,1 Il Dirigente scolastico No 11,1 21,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,7 15,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,7 14 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 Collegio dei docenti No 11,1 9,3 12,6 Consiglio di istituto Si 66,7 75 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,1 Il Dirigente scolastico No 83,3 73,8 76,2 Lo staff del Dirigente Si 27,8 27,9 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1,2 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,6 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 Collegio dei docenti Si 38,9 37,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 50 37,2 27,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 11 20,5 Lo staff del Dirigente No 5,6 13,4 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 77,8 69,8 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,6 7 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:PRRI010009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 Collegio dei docenti Si 77,8 84,9 85,6 Consiglio di istituto No 0 0,6 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 1,2 1,9 Il Dirigente scolastico Si 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 33,3 25 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 38,9 36,6 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 10,5 9,5
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Istituto:PRRI010009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PROFESSIONALE Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % PRRI010009 % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli n.d. 37,9 30,2 22,8 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,51 5,1 9,3 5,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 97,49 51,3 37,9 39 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte n.d. 5,7 24,3 34,2
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La suddivisione del lavoro all'interno di un Istituto professionale è necessario anche in relazione alle diverse sfaccettature dell'Istituto, suddivo in settori in maniera piuttosto marcata. Il personale docente ha il gravoso compito di non perdere di vista l'unitarietà della scuola, ma al tempo stesso di dare vita a più specificità. In questo contesto i compiti vengono attribuiti mediante incarichi ad inizio anno e vengono delineati i profili di intervento in modo chiaro. Lo staff di presidenza e moltissimi docenti sono coinvolti in attività che vanno oltre la docenza, in rapporti con le famiglie, attività di ccordinamento delle classi e dei dipartimenti, organizzazioni di stages e progetti che portino istituzioni e territorio "dentro" l'IPSIA LEVI. Il personale ATA, di riflesso, supporta le attività e rende possibile una serena e proficua attuazione dei progetti. Diverse riunioni di coordinamento a più livelli danno l'opportunità di confronto e puntano, per mandato e volontà, ad un miglioramento del servizio offerto agli studenti. Le attività retribuite sono molteplici e la ripartizione del FIS garantisce una corretta corresponsione a chiunque svolga attività aggiuntive.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le principali difficoltà risiedono nella molteplicità delle attività da porre in essere; settori svariati con differenti esigenze richiedono tempi e modi di attuazione spesso discordanti tra loro. Mantenere una guida comune e una identità di Istituto non è spesso semplice, ma in questo il DS fa da garante della unitarietà del procedere. Le famiglie hanno punti di riferimento tra i docenti che dimostrano buona collaborazione, ma al mov bilità del personale e contratti che spesso cessano in corso d'anno non agevolano la comunicazione. Il problema dell'avvicendamento del personale si avverte in maniera maggiore tra il personale ATA, soprattutto in aree amministrative fondamentali quali la ragioneria e la gestione del personale. Da segnalare, infine, come le figure professionali che afferiscono alle segreterie, non siano sempre formate per lo specifico ruolo da ricoprie: ovvio, quindi, che insorgano difficoltà, spesso superate grazie al supporto di colleghi esperti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:PRRI010009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 11
26,78
21,34
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:PRRI010009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 16338,73
13126,4
12761,3
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:PRRI010009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 223,26
206,38
204,92
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:PRRI010009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 16,50
27,07
26,9
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:PRRI010009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRRI010009 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,6
4,7
9,5
0
5,6
7,6
9,5
0
11,1
12,2
14,5
0
33,3
43,6
31,5
0
44,4
45,3
37,9
0
16,7
18,6
21,8
0
22,2
16,9
16,6
0
22,2
19,2
17,6
0
0
1,2
9,2
0
33,3
36
35,6
0 3
22,2 38,9
28,5 35,5
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:PRRI010009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 2,00
4,1
4,1
Riferimento Nazionale 3,3
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:PRRI010009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 45,77
25
31,2
Riferimento Nazionale %
37,5
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:PRRI010009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: PRRI010009 IeFP: favorire integrazione, antidispersione e svuiluppo cpmpetenze professionali in particolare per l'assolvimento dell'obbligo scolastico IeFP: favorire integrazione, antidispersione e svuiluppo cpmpetenze professionali in particolare per l'assolvimento dell'obbligo scolastico IeFP: favorire integrazione, antidispersione e svuiluppo cpmpetenze professionali in particolare per l'assolvimento dell'obbligo scolastico
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 27,8 20,3 Basso coinvolgimento 5,6 12,8 Alto coinvolgimento 66,7 66,9
Situazione della scuola: PRRI010009
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è da sempre sede di molteplici progetti, volti alla professionalizzazione, ma anche alla antidispersione e alla prevenzione del disagio. I progetti IeFP svolgono occupano buona parte della attività progettuale, sia in termini di tempi sia in termini di risorse. La spesa media per progetto concentrata è testimone di come si cerchi di non disperdere risorse in troppe attività.La tipologia dei progetti richiede di concentrarsi su poche attività, spesso di durata biennale, e di lavorare con auspicabile continuità sui medesimi. Restano aperte le porte a collaborazioni con Enti e a proposte che arrivino in corso d'anno (esempio: teatro, fondazioni, forze dell'ordine), ma le risorse da dedicare a queste sono spesso esigue. L'attinenza al POF è assoluta e garantita dal DS e dallo staff di riferimento. Funzione strumentale sdoppiata e attribuita a due docenti è ulteriore "strumento" di monitoraggio continuo ed efficace. Da segnalare come venga tenuta in debita considerazione in fase progettuale l'elevata presenza di alunni diversamente abili. A loro sono riservate, con costanza, attività e attenzioni in relazione al loro progetto di vita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gestire un Istituto con molteplici aree comporta problemi di progettazione legati soprattutto alle esigue risorse e ai tempi di attuazione difformi. Qunto fatto per il settore A è spendibile, quasi del tutto, solo per quel settore se ci si riferisce ai conte nuti progettuali disciplinari. Diverso discorso per l'area comune, che certamente è tenuta in debita considerazione, ma che trova meno "seguito" tra gli alunni che afferiscono all'Istruzione professionale. Le proposte, pur interessanti, che giungono dall'esterno spesso non sono accoglibili dati i tempi di eventuale ealizzazione, am questo di fatto impoverisce l'offerta rivolta agli alunni.Sarebbe opportuno un magior coordinamento tra Istituto e realtà esterna, ma il tutto è certamente di difficile attuazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto è strutturato e inserito in attività in collaborazione con tuti gli stakeholders. La suddivisione dei compiti e delle aree di intervento garantisce un positivo allaccio al territorio offrendo ad alunni e famiglie concrete opportunità di crescita. Positiva, in generale risulta l'attività di gestione dei progetti. Il reperire fondi esterni ai canali ministeriali è consuetudine, le realtà del territorio spesso si dimostrano attente e disponibili alla collaborazione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:PRRI010009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 n.d.
2,7
2,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:PRRI010009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato PRRI010009 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
11,1 5,6
16,9 4,7
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
16,7
26,7
17,3
0
11,1
9,3
7
0
44,4
35,5
26,3
0
38,9
39
39
0
5,6
14
12,5
0
11,1
1,2
1,2
0 0
5,6 27,8
1,7 14,5
1,2 11,5
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:PRRI010009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % n.d.
30
27
Riferimento Nazionale %
29,8
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:PRRI010009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 n.d.
36,4
35
Riferimento Nazionale 55,9
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:PRRI010009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 n.d.
0,7
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è da sempre sensibile alle richieste di formazione e aggiornamento dei docenti e del personale ATA, anche alla luce della complessità dell'utenza che impone aggiornamenti costanti su tematiche: relazionali, didattiche e tecnologiche. Il Ds raccoglie le proposte dei docenti e del personale ATA e programma le attività di formazione partendo dai bisogni più urgenti degli studenti e dell'organizzazione scolastica. La scuola promuove formazione soprattutto sui temi relativi all'inclusione, all' integrazione di studenti stranieri e disabili. Alcuni docenti hanno partecipato a corsi esterni sui DSA, sui Bes e sull'uso della Lim. Come previsto dalla normativa ogni anno il Ds organizza attività di aggiornamento sulla sicurezza (corso base e corso avanzato) per docenti e per ATA. Quest'anno in istituto è stato attivato un corso di formazione in "Grafologia" che ha suscitato interesse e partecipazione di molti docenti delle svariate discipline e un corso sull'uso del CAD attrezzatura strettamente professionale nel settore moda e meccanico. Sono stati autorizzati Corsi di formazione on-line su richiesta dei docenti sull'Autovalutazione di istituto e sul progetto "Erasmus". La qualità dei corsi è stata variabile e strettamente collegata agli Enti formatori. La ricaduta della formazione del personale, sulle classi, ha portato risultati soddisfacenti sia per i progetti di inclusione e integrazione che per le nuove tecnologie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Motivare i docenti e il personale ATA a seguire corsi di formazione è spesso la difficoltà maggiore che si riscontra. La gran parte del personale ritiene la formazione inutile e un aggravio di lavoro non retribuito. Se la formazione avviene fuori dal comune di residenze le resistenze aumentano. Sufficientemente diffuso l'utilizzo delle nuove metodologie didattiche in aula, anche se a causa della carenza di dotazione non è possibile utilizzarle in modo costante. (6 lim per 35 classi)
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni docente possiede un fascicolo personale che contiene il suo curriculum che può essere aggiornato ogni anno. Nel curriculum, utile anche ai fini della graduatoria di istituto, si trovano tutti i titoli culturali e professionali degli insegnanti.Il Dirigente provvede a valorizzare i docenti attribuendo incarichi specifici a seconda delle capacità, dell'espeienza e della professionalità anche talora certificata.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti della scuola alcuni non hanno ancora perfezionato l'uso delle nuove tecnologie e trovano qualche difficoltà nell'uso del registro elettronico. Carente anche la conoscenza di una seconda lingua comunitaria:gli insegnanti dell'istituto hanno un'età media tra i 50 e i 60 anni.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRRI010009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRRI010009 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
50
41,9
46,3
No
27,8
25
27,3
No
27,8
25,6
22,8
Si Si No Si No No No Si
94,4 100 61,1 94,4 44,4 61,1 22,2 100
76,7 97,7 79,1 89,5 40,7 40,7 43 94,2
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 90
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 5,6 5,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 44,4 49,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 50 44,8 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
pagina 91
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:PRRI010009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi PRRI010009 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
2,8
4,2
6,6
0
3,3
3,6
4,4
0
2,1
2,2
2,9
3 7 0 3 0 0 0 7
14,2 12,2 4,7 8,5 4,3 5,5 1,2 14,5
9,1 13 7,3 7,5 4,7 4,5 3,2 10,5
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Quando possibile i docenti dell'istituto lavorano in gruppo L'autoreferenzialità storica della professione ostacola talvolta il sostenuti dal Dirigente che sollecita il confronto e la lavoro di gruppo e la disponibilità a condividere ciò che si è collaborazione tra gli insegnanati delle varie discipline. Le prodotto. tematiche si diversificano a seconda dell'interesse dei docenti e dei bisogni della scuola. La programmazione curricolare e didattica avviene per classi parallele all'interno dei vari dipartimenti disciplinari: biennio e triennio lavorano prima in maniera autonoma poi si confrontano sugli obiettivi. Il materiale prodotto dagli insegnanti per esempio per i corsi di L2, per studenti con Bes o la strumentazione didattica per studenti con DSA è, da sempre, a disposizione della scuola. Buona la collaborazione se il gruppo di lavoro si forma spontaneamente su un preciso interesse.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Dirigente con l'approvazione del Collegio docenti realizza, dove possibile, l'iniziative formative richieste dai docenti. Le proposte formative sono di qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti e organizzativi dell'istituto. La complessità dell'utenza e la varietà dei settori ha richiesto un'attenzione particolare a tutte le attività di formazione proposte dal territorio e dal Miur. Gli incarichi di formazione sono stati distribuiti considerando le competenze professionali degli insegnanti e del personale Ata. Il lavoro di programmazione per Dipartimenti e la collaborazione per aree disciplinari e interdisciplinari è consuetudine consolidata.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,2 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 38,9
Riferimento Regionale % 7,6 27,3
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
37,8
29,8
27,3
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 61,1 22,2 16,7
Riferimento Regionale % 57,2 26,4 16,4
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,2 24,5 Bassa apertura 5,6 11,3 Media apertura 16,7 19,5 Alta apertura 55,6 44,7 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:PRRI010009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRRI010009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
44,4 5,6
44,8 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
55,6
40,1
19,2
0 0 2
16,7 38,9 83,3
11 26,7 65,7
13,7 8 51,6
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:PRRI010009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRRI010009 per motivo) per motivo) 1
61,1
39
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
16,7
19,8
23,7
2
83,3
79,1
73,6
0
5,6
9,3
10,5
0
38,9
39
27,8
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:PRRI010009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti PRRI010009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
27,8 33,3
32 29,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4
1
66,7
45,3
45,5
0
38,9
29,1
25,8
0
5,6
9,9
12,4
0
11,1
14,5
20,5
0
16,7
27,3
22,5
1
55,6
30,2
14,3
0 1
55,6 33,3
33,1 16,9
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 0 0,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 5,8 Medio - bassa varietà (da 3 a 33,3 40,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 50 37,8 Alta varietà (piu' di 8) 16,7 15,7 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:PRRI010009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 No 50 50 No 94,4 75 No 22,2 20,9 No 55,6 58,1 Si 72,2 70,9 No 38,9 32,6
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
77,8
67,4
56,9
Si
94,4
77,3
60
No
55,6
51,7
42,7
Si No
83,3 11,1
55,2 25
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Istituto:PRRI010009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di PRRI010009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) No
61,1
79,1
79,1
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI PRRI010009 PARMA EMILIA ROMAGNA ITALIA
NO 27,0 22,0 10,0
X 72,0 77,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 5,6 4,1 convenzioni Numero di convenzioni basso 11,1 6,4 Numero di convenzioni 22,2 15,1 medio-basso Numero di convenzioni 38,9 33,1 medio-alto Numero di convenzioni alto 22,2 41,3
Situazione della scuola: PRRI010009 %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
Numero di convenzioni medio-basso
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:PRRI010009 % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 0,65
14,6
Riferimento Nazionale %
17,5
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Molteplici sono le attività, le collaborazioni e gli accordi di rete che l'istituto ha con il territorio e con gli enti locali. La scuola partecipa ad una rete cittadina che coinvolge alcuni istituti secondari di secondo grado del Comune di Parma. Le finalità prevalenti sono il sostegno e il trasporto degli studenti diversamente abili, grazie al Comune di Parma (l'Ipsia P.Levi è scuola "Polo" per la secondaria di secondo grado) e l'integrazione e l'inclusione degli studenti stranieri (corsi di L2 in istituto) in sinergia con l'Università. L'istituto attraverso il progetto "Art.9 del CCNL" intende costruire un Polo provinciale per l'integrazione degli alunni stranieri in collaborazione con le esperienze già presenti sul territorio. Da diversi anni si organizzano, inoltre,incontri con CNA e Unione industriali per aggiornare ed informare gli studenti sulle dinamiche del mondo del lavoro. Nell'anno 2013-2014 è stato attivato con il progetto "FIXO", finanziato da Italia-Lavoro un programma di formazione e innovazione per l'occupazione rivolto agli studenti del biennio finale classi 4^ e 5^ al fine di orientarli verso una scelta di lavoro o di studio dopo un breve percorso di formazione. Tutti i progetti sono presenti nel POf e contribuiscono al successo formativo degli studenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola evidenzia una percentuale medio-bassa di studenti coinvolti nel percorso di alternanza scuola lavoro. La maggior difficoltà nella realizzazione di percorsi coordinati tra scuola e realtà produttive consiste nell'individuazione dei tempi comuni di collaborazione.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:PRRI010009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % PRRI010009 % 4,70
7,3
8,5
Riferimento Nazionale % 10,3
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pagina 105
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: PRRI010009
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 50 37,6 Medio - basso livello di 43,8 56,1 partecipazione Medio - alto livello di 6,3 6,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:PRRI010009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale PRRI010009 109,26
96,4
70,5
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,7 9,9 Medio - alto coinvolgimento 61,1 73,3 Alto coinvolgimento 22,2 16,9
Situazione della scuola: PRRI010009
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof viene pubblicato sul sito dell'istituto ed è esposto in cartaceo sulle bacheche dell'atrio scolastico. Il Patto di corresponsabilità sottoscritto dai genitori al momento dell'iscrizione è stato tradotto in diverse lingue straniere, inglese, arabo eccc.??? e sistematicamente illustrato alle famiglie degli studenti insieme al Regolamento di istituto.Dal prossimo anno scolastico la scuola utilizzerà strumenti informatici per comunicare con le famiglie, infatti sarà attivata la comuncazione on-line attraverso il registro elettronico. Il contributo economico volontario versato dalle famiglia alla scuola supera la media sia regionale che nazionale. Attraverso le figure dei mediatori culturali spesso presenti in istituto si è creata una comunicazione e collaborazione con le famiglie degli alunnsi stranieri. Da due anni la scuola coninvolge i genitori attraverso la somministrazine di un questionario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La media dei genitori partecipanti effettivi alla votazione per il Consiglio di istituto è medio-bassa anche a causa dell'elevata presenza di studenti stranieri La partecipazione ai colloqui settimanali con i docenti è saltuaria, molto scarsa l'affluenza ai colloqui generali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola collabora con il territorio in modo soddisfacente ed in modo attivo partecipa a progetti in rete. Come previsto dalla normativa attiva stage e progetti di alternanza scuola-lavoro in modo sistematico per gli studenti diversamente abili in modo occasionale per gli altri. Tutte le collaborazioni e i progetti con gli enti locali hanno una ricaduta positiva sull'offerta formativa e la scuola costituisce un punto di riferimento nel terriorio provinciale per l'inclusione dei disabili e l'accoglienza degli alunni stranieri. Scuola Polo per l'inclusione.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione della dispersione Ridurre di due punti scolastica percentuali il numero degli abbandoni per il prossimo triennio.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Competenze sociali e civiche: rispetto delle regole, capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità.
Accrescere negli alunni il senso di appartenenza, di legalità e la conoscenza dei principi costituzionali.
Risultati a distanza
Agevolare inserimento nel mondo del lavoro.
Rafforzare i rapporti con il territorio,promuovendo progetti di collaborazione con enti ed istituzioni, prevedendo anche periodi di formazione in sito
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'Ipsia " P. Levi" si caratterizza come una scuola accogliente, inclusiva e dinamica: in relazione alla dispersione scolastica, i dati della scuola mostrano una situazione in linea con quella nazionale. E' dovere istituzionale analizzare a fondo le cause degli abbandoni e mettere in campo tutte le strategie per favorire il successo scolastico e formativo. Occorre individuare le fasi in cui avvengono le maggiori variazioni della regolarità e quali effetti producono nella carriera scolastica.Il rafforzamento del senso di appartenenza e la convinzione che il rispetto delle regole sia caratteristica prioritaria del profilo dello studente in uscita sono funzionali sia alla diminuzione degli abbandoni sia ad un più agevole inserimento nel mondo del lavoro.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Adottare la certificazione delle competenze Utilizzare la quota di flessibilità nella determinazione dei percorsi di studio
Potenziare la didattica laboratoriale. Promuovere lezioni a studenti suddivisi in fasce di apprendimento.
SNV - Scuola: PRRI010009 prodotto il :24/09/2015 14:50:05
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Inclusione e differenziazione
Promuovere attività di integrazione e dialogo tra diverse etnie.
Continuita' e orientamento
Implementare attività motivazionali e di orientamento/riorientamento con particolare riferimento ad alunni con difficoltà educative. Promuovere attività di alternanza scuolalavoro.
Orientamento strategico e organizzazione Rispondere alle esigenze del territorio, della scuola promuovendo la formazione delle figure professionali a più elevato indice di occupabilità sul territorio.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Promuovere la formazione in servizio del personale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Promuovere percorsi di stages. Rafforzare i rapporti con le famiglie anche con l'ausilio di mediatori interculturali.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L' Ipsia "P. Levi" individua le aree su cui intende intervenire nella realizzazione di progetti di integrazione partendo dall'istruzione professionale vista come motore di promozione sociale e come risposta alle esigenze del territorio. La scuola intende identificare le migliori soluzioni per apportare le dovute migliorie in itinere mediante un continuo confronto con famiglie e realtà produttive intervendo a livello di "sistema".Tutta l'attività di istituto è volta a favorire il progetto di vita degli alunniche afferiscono al nbostro istituto chiedendo una formazione professionale che consenta loro un agevole accesso al mondo del lavoro.