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Rapporto Autovalutazione Scuola ANTONIO FOGAZZARO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TVIC861007 IC PONTE DI PIAVE

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TVIC861007 TVEE861019 VA VB VC TVEE86102A VA VB TVEE86103B VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Basso Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC861007 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC861007 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) TVIC861007 0.0 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'I.C. di Ponte di Piave consta di 2 sc. dell'infanzia,3 sc. primarie e una sc. sec. di 1° grado,per un tot. di circa 900 alunni.E'l'unica struttura scolastica statale nel Comune,che conta circa 8.200 ab. e comprende 4 frazioni. Lo status socio economico delle famiglie risulta essere medio-alto (12.420 euro pro capite),seppur esista una certa varianza di livello socio/economico tra classi scolastiche anche dello stesso plesso. L'economia del territorio è in modo rilevante legata alla filiera vitivinicola;la zona industriale, notevolmente sviluppata negli anni '80,oggi risente della crisi economica, pur presentando alcune realtà di eccellenza. Dai dati raccolti risulta che nessuna famiglia degli alunni di 5^ primaria presenta entrambi i genitori disoccupati. Le opportunità lavorative offerte dal territorio fino a qualche anno fa hanno attirato molte famiglie straniere, che rappresentano oggi il 20% della popolazione; infatti il 36,6% degli alunni del comprensivo è di cittadinanza straniera,soprattutto rumena,marocchina e albanese;tra essi oltre il 43% è di seconda generazione. Il fatto di essere l'agenzia culturale più importante sul territorio dà alla scuola un certo potere contrattuale con l'ente locale e le associazioni, offrendole l'opportunità di giocare un ruolo determinante nell'offerta culturale rivolta al territorio e agli adulti (corsi ECDL e alfabetizzazione informatica, convegni e serate culturali offerti alla cittadinanza). E'presente un vivace associazionismo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La posizione geografica del Comune determina soprattutto per le frazioni una carenza di collegamenti con il capoluogo e gli altri centri della provincia. La Scuola ha perso negli ultimi anni alcune decine di iscritti;il calo è dovuto principalmente a fattori sociali ed economici(rientro in patria di famiglie straniere, cambi di residenza per esigenze lavorative). L'alta percentuale di alunni stranieri non è distribuita uniformemente:la maggior parte di essi è concentrata nelle scuole del capoluogo (sc. infanzia e primaria),in cui ci sono classi con il 50% di alunni di cittadinanza non italiana. Il fenomeno è meno evidente nella scuola secondaria, dove però la presenza di studenti di prima generazione è più elevata (12,4%). Seppure in media il livello socio-economico delle famiglie risulti medio-alto,il reddito non è equamente distribuito tra la popolazione: diverse famiglie richiedono il supporto dei servizi sociali e spesso in esse solo il capofamiglia ha un'occupazione (non sempre stabile). La distanza del paese dal capoluogo Treviso porta con sé una difficoltà nella fruizione di opportunità culturali quali teatri, cinema, ecc. Non ci sono librerie, ma esiste una biblioteca comunale.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza di attività produttive (almeno fino a pochi anni fa, ma ancora presente per la filiera vitivinicola), ha attratto numerose famiglie straniere con bambini. La loro presenza pur rappresentando un vincolo per la scuola, le consente di fruire dei fondi ex art. 9 CCNL per l'alfabetizzazione e il recupero degli apprendimenti, che vengono utilizzati anche per corsi che includono alunni di cittadinanza italiana, soprattutto nel potenziamento del metodo di studio alla scuola secondaria o nel recupero del calcolo e delle abilità logico/linguistiche nella scuola primaria. Gli insegnanti mettono in atto molte azioni per il recupero/potenziamento delle competenze di base e un sostegno all'attività della scuola proviene anche da iniziative del Comune e del volontariato (doposcuola, compiti per le vacanze estive).Una risorsa fruibile dalla scuola è rappresentata da una biblioteca comunale che organizza attività rivolte agli alunni delle diverse fasce di età. L'ente locale si dimostra attento alle esigenze della scuola e contribuisce con finanziamenti e con mezzi logistici (mense, scuolabus, interventi edilizi)al suo sviluppo.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La forte presenza di alunni stranieri determina la necessità di differenziare la didattica in tutte le classi. Una buona percentuale di alunni immigrati risulta di 2^ generazione, con una frequenza della scuola fin dai 3 anni, però non rari sono gli arrivi di alunni di cittadinanza non italiana anche in corso d'anno, con evidenti difficoltà di integrazione nelle classi e nella gestione del curricolo. Le relazioni tra pari nella scuola risentono anche di tensioni derivanti dalle numerose culture presenti simultaneamente. Le diversità culturali mettono la scuola di fronte a una difficile gestione per la condivisione di valori e principi educativi. Anche la comunicazione risulta talvolta difficile con le famiglie immigrate sia per la scarsa conoscenza della lingua italiana, che caratterizza soprattutto le donne straniere, sia per la diversa visione e/o realizzazione del progetto educativo-formativo. Mancano nel capoluogo strutture educative per la prima infanzia, che sono invece presenti in una frazione.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TVIC861007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

18.951,00

55.386,00

3.372.599,00

893.778,00

0,00

4.340.714,00

Gestiti dalla scuola

9.255,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

9.255,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

56.845,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

56.845,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

19.362,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

19.362,00

COMUNE

18.219,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.219,00

REGIONE

4.262,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.262,00

96.086,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

96.086,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:TVIC861007 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

1,2

74,2

19,7

0,0

95,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

2,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,1


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3

4,4

23,4

74,2

69,2

55,3

22,7

26,4

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 72,7 72,1 Totale adeguamento 27,3 27,9

Situazione della scuola: TVIC861007

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le sei sedi dell'Istituto comprensivo sono facilmente raggiungibili e poste a non più di 5 km dalla sede centrale. La qualità delle strutture per quattro edifici è buona (sono di recente costruzione/ristrutturazione). Nella scuola secondaria di 1° grado la dotazione tecnologica è quantitativamente buona: 9 classi su 13 sono dotate di LIM; c'è una buona connessione wifi; è in uso il registro elettronico; è presente un attrezzato laboratorio di informatica con 25 macchine ben funzionati e collegate in rete. Si sta attrezzando un laboratorio per le lingue straniere, ed è già operativo un laboratorio di tecnologia. L'istituto comprensivo può contare, oltre che sui fondi del MIUR, sulle quote del contributo volontario dei genitori, con cui vengono finanziati progetti. L'ente comunale destina risorse economiche per la realizzazione di progetti con finalità condivise tra le due istituzioni. La scuola risponde sempre ai bandi del MIUR e a quelli europei per accedere a finanziamenti diversi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Due delle sedi principali dell'Istituto: la primaria e l'infanzia del capoluogo, sono ospitate in edifici datati con richieste di interventi di manutenzione/ristrutturazione importanti. Solo due scuole su quattro godono di una connessione wifi. Nell'istituto le aule didattiche di informatica hanno dotazioni tecnologiche superate ad eccezione della scuola secondaria di 1° grado. Manca la presenza di personale tecnico di laboratorio che provveda alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei diversi dispositivi informatici. Le biblioteche dei plessi hanno dotazioni librarie in parte obsolete e andrebbero rinnovate. I finanziamenti della dotazione ordinaria dati dal MIUR si sono progressivamente ridotti negli anni e risultano insufficienti per sostenere il POF.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TVIC861007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TVIC861007 66 78,6 18 21,4 100,0 - Benchmark* TREVISO 8.824 82,3 1.899 17,7 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TVIC861007 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TVIC861007

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,5

13

19,7

TREVISO

228

2,6

1.824

VENETO

1.519

3,1

9.881

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

22

33,3

20,7

3.498

20,5

18.779

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

30

45,5

100,0

39,6

3.274

37,1

100,0

38,9

18.128

37,5

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: TVIC861007 prodotto il :30/09/2015 17:13:47 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TVIC861007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC861007 0,0 100,0 100,0

Istituto:TVIC861007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC861007 25,0 75,0 100,0

Istituto:TVIC861007 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TVIC861007 87,5 12,5 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TVIC861007 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

Istituto:TVIC861007 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 11,5 11 18,0 16 26,2 891 5.459 80.068

11,0 12,4 21,1

1.798 10.617 99.999

22,2 24,1 26,3

1.927 10.130 99.999

23,8 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

44,3

3.481 17.929 99.999

43,0 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TREVISO VENETO ITALIA

Incarico nominale

89 515 7.359

%

N° 80,9 82,4 84,4

% 3 8 126

N° 2,7 1,3 1,4

18 102 1.143

%

N° 16,4 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,5 3,7 37,9 31,3 1,5 2,4 56,1 62,6 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 19,8 50 43,8 6,1 7,3 27,3 29,1

Situazione della scuola: TVIC861007

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti presentano un'età anagrafica media superiore a quella nazionale, pertanto hanno un'esperienza di servizio importante e un bagaglio di strumenti professionali collaudato. Il contingente di personale a tempo indeterminato viene integrato ogni anno con supplenti annuali che possono apportare elementi di novità e disponibilità all'innovazione. Gli insegnanti a tempo indeterminato si possono definire "storici" nella scuola, in quanto vantano una lunga permanenza (più di 10 anni per il 44%) che contribuisce a dare stabilità all'organico. Questo consente di dare continuità strutturale alle pratiche dell'organizzazione, andando in questo modo a sopperire ai disagi del turn over. Il personale laureato è pari al 25% nella scuola primaria e all'87,5% nella scuola secondaria di 1° grado.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto registra una percentuale superiore alla media nazionale e locale di insegnanti di età superiore ai 55 anni (45% contro una media nazionale del 39%). Essi risultano in servizio soprattutto nelle scuole del capoluogo, mentre nelle frazioni l'età media è leggermente più bassa. La percentuale di docenti a tempo indeterminato è più bassa rispetto al resto del Paese e della provincia (78% contro 84% in Italia); la localizzazione geografica del paese, poco servito dai mezzi pubblici, rende la scuola scarsamente "appetibile" per i docenti nuovi, che spesso chiedono trasferimento verso i centri più grossi della provincia. Alla data attuale manca una rilevazione completa di ulteriori competenze professionali dei docenti.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC861007

% classe 1 87

98,9

TREVISO

8.975

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 80

100,0

98,5

8.977

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 84

100,0

99,2

8.991

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 91

100,0

99,4

8.802

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 108

100,0

99,4

8.897

99,3

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC861007

% classe 1

classe 2

80

97,6

TREVISO

8.671

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 83

98,8

95,6

8.590

96,5

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TVIC861007

7 32

8 26

9

10

17

12

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

4

-

35,2

28,6

18,7

13,2

4,4

0,0

- Benchmark* TREVISO

2.705

2.431

2.006

1.319

382

136

30,1

27,1

22,3

14,7

4,3

1,5

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


SNV - Scuola: TVIC861007 prodotto il :30/09/2015 17:13:47

pagina 20

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC861007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,4

-

0,2

-

0,2

-

0,1

-

0,1

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC861007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TREVISO

-

0,2

-

0,1

-

0,4

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC861007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

2

2,3

-

0,0

5

6,3

-

0,0

TREVISO

151

1,7

122

1,4

134

1,5

110

VENETO

732

1,6

640

1,4

611

1,3

569

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

% classe 5 1

0,9

1,3

83

0,9

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC861007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

TREVISO

117

1,3

100

VENETO

537

1,2

496

7.825

1,4

6.848

% classe 3 1

1,1

1,1

92

1,0

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TVIC861007

% classe 1

classe 2

2

2,3

TREVISO

275

VENETO

1.358 17.324

% classe 2

classe 3

2

2,6

3,1

210

3,0

1.153

3,2

13.828

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,7

1

1,1

2

1,9

2,4

220

2,5

176

2,0

147

1,7

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TVIC861007

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,2

1

1,2

-

0,0

TREVISO

199

2,2

203

2,3

182

2,0

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come nel resto del territorio provinciale/regionale, gli studenti non ammessi alla classe successiva rappresentano una percentuale minima: i valori più alti si rilevano nelle classi prime dei diversi ordini di scuola (si decide di fermare un alunno che, in fase iniziale, presenta difficoltà/lacune tali da compromettere il normale prosieguo del percorso scolastico). Non si registra, nell'IC, il fenomeno dell'abbandono degli studi in corso d'anno. Se, oltre a questi dati, si considerano quelli relativi agli esiti nelle prove INVALSI, è possibile affermare che nell'Istituto i risultati di apprendimento costituiscono un punto di forza. Due ulteriori dati che confermano il positivo livello di preparazione degli alunni della scuola sono: 1. 7 alunni della classe terza B (inglese potenziato) hanno sostenuto l'esame di certificazione internazionale per il livello A2 (KET for schools). Tutti gli alunni hanno superato bene la prova e 4 hanno addirittura raggiunto una competenza B1, un livello superiore a quello richiesto; 2. Certificazione informatica europea (ECDL): nel corso dell'as 2014-2015, in occasione delle varie sessioni di esame, la percentuale di alunni che hanno superato la prova si afferma sempre su valori molto elevati (in due sessioni si arriva al 100%).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Analizzando i dati relativi all'as 2013-2014 si evince che all'esame di stato gli alunni dell'istituto si collocano, per quanto riguarda il voto conseguito, nelle fasce 6/7 con valori superiori alla media (provinciale/regionale/nazionale) e leggermente inferiori nelle fasce 8/9. Non compaiono lodi.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro. All'esame conclusivo del primo ciclo, la distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia un buon equilibrio tra i vari corsi (dati relativi all'ultimo triennio) con una concentrazione nelle fasce di valutazione 6/7 vistosamente superiore alla media nazionale: 63.8% ripetto a 54.6% (as 2013-2014). In genere viene garantito il successo formativo degli alunni. La capacitĂ dei docenti di ottenere buoni esiti di apprendimento trova riscontro positivo anche negli risultati delle prove nazionali.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TVIC861007 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde TVEE861019

Punt. ESCS (*) 3,5

n/a

TVEE861019 - II A

8,0

TVEE861019 - II B

8,4

TVEE86102A

n/a

TVEE86102A - II A TVEE86103B

0,7 9,3 n/a

3,7 n/a

5,9 n/a

TVEE86103B - II A

0,2

5-Scuola primaria - Classi quinte

1,7

TVEE861019

4,0 n/a

n/a

3,2 4,9 n/a

TVEE861019 - V A

-1,2

7,2

TVEE861019 - V B

0,7

12,2

TVEE861019 - V C TVEE86102A

8,1 n/a

TVEE86102A - V A

7,6

TVEE86102A - V B

4,0

TVEE86103B

n/a

14,9 0,0 n/a

TVEE86103B - V A

-1,4

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

TVMM861018

6,3 n/a

n/a

1,8 0,0 n/a

TVMM861018 - III A

0,0

0,0

TVMM861018 - III B

0,0

0,0

TVMM861018 - III C

0,0

0,0

TVMM861018 - III D

0,0

0,0


SNV - Scuola: TVIC861007 prodotto il :30/09/2015 17:13:47

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE861019 - II A

3

3

1

4

8

4

2

4

2

7

TVEE861019 - II B

0

3

3

3

6

1

2

4

1

8

TVEE86102A II A

3

3

3

5

6

1

2

5

2

10

TVEE86103B II A

4

4

2

7

3

3

3

1

6

7

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC861007

13,5

17,6

12,2

25,7

31,1

12,0

12,0

18,7

14,7

42,7

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVEE861019 - V A

4

3

3

3

3

1

2

5

3

5

TVEE861019 - V B

2

4

1

2

3

0

1

5

0

5

TVEE861019 - V C

3

0

3

4

8

1

3

4

4

6

TVEE86102A VA

1

1

3

3

4

0

0

2

4

7

TVEE86102A VB

2

2

4

4

4

3

4

2

4

3

TVEE86103B VA

4

2

6

9

1

3

3

6

6

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC861007

16,7

12,5

20,8

26,0

24,0

8,3

13,5

25,0

21,9

31,3

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TVMM861018 III A

0

3

7

4

7

1

3

3

6

8

TVMM861018 III B

6

6

5

2

5

3

6

5

1

9

TVMM861018 III C

2

4

3

4

4

2

3

4

1

7

TVMM861018 III D

1

1

5

4

5

1

1

2

8

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TVIC861007

11,5

17,9

25,6

17,9

26,9

9,0

16,7

17,9

20,5

35,9

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 26

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC861007 4,4 95,6 3,3 96,7 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TVIC861007 6,3 93,7 12,9 87,1 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale il punteggio medio delle prove Invalsi è pari o superiore al Veneto, al Nord est e all’Italia. In ITALIANO il punteggio medio risulta superiore al Veneto, al Nord est e all’Italia; eccetto che per 3 classi. In MATEMATICA il punteggio medio risulta superiore al Veneto, al Nord est e all’Italia eccetto che per tre classi: una 5^ primaria con un punteggio pari al Veneto e all’Italia ed inferiore al Nord-est;una classe 5^ primaria e una 3^ secondaria con punteggio pari al Veneto e alla macro-area e superiore all’Italia. Rispetto all’indice di status socio-economico i valori sono nella maggior parte sopra la media. Sia in italiano sia in matematica la percentuale degli studenti con livello 1 e 2 (i più alti) è inferiore alla media regionale, di macro-area e nazionale, mentre con livello 4 e 5 è superiore (eccetto 5^primaria italiano). Questo significa che risultano meno eccellenze rispetto ad altre scuole, e più valori medi. Si rileva un basso livello di variabilità tra le classi rispetto alla media nazionale che indica alta omogeneità/equilibrio nella loro composizione e una maggiore variabilità al loro interno dove sono presenti tutti i livelli di apprendimento. La somministrazione delle prove risulta fatta in modo rigoroso (bassi livelli di cheating)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In ITALIANO 2 classi 5^ primaria riportano un punteggio inferiore al Nord-est e all’Italia e 1 classe 3^ secondaria ha punteggio inferiore anche al Veneto. Anche negli anni precedenti il livello generale è buono, ma in alcune classi il punteggio è più basso.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico-culturale simile ed è superiore alla media nazionale. Si rileva un basso livello di variabilità tra le classi rispetto alla media nazionale che indica alta omogeneità/equilibrio nella loro composizione e una maggiore variabilità al loro interno dove sono presenti tutti i livelli di apprendimento. Ciò evidenzia equità degli esiti tra le classi (eccetto in italiano per due cl5^ primaria e una cl3^secondaria). La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è inferiore alla media nazionale, mentre nei livelli 4 e 5 è superiore (eccetto 5^primaria in italiano). Non ci sono fenomeni di cheating o sono contenuti (sotto il 10%).


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze chiave di cittadinanza nella certificazione finale della scuola primaria e della scuola secondaria. Alcuni aspetti vengono valutati all'interno del voto di comportamento adottando dei criteri comuni. Il voto di condotta nella scuola primaria non è espresso numericamente e vengono tenuti in considerazione i seguenti elementi: rispetto delle regole, relazione con i compagni, relazione con gli insegnanti, partecipazione, interesse, impegno a scuola, impegno a casa, autonomia, strategie di studio, di lavoro e attenzione. Nella scuola secondaria di 1° grado il voto di condotta espresso numericamente considera i seguenti elementi: rispetto (delle persone, delle cose e degli ambienti, delle regole), interazione (relazionalità, interesse, contributo all’obiettivo comune) e responsabilità (impegno nello studio, impegno verso gli altri, autogestione e controllo di sé). Anche la scuola dell'infanzia rileva, al termine del percorso dei 3 anni, nella sintesi globale, lo sviluppo socio-emotivo ed in particolare la capacità di collaborare e condividere. La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacità di orientarsi attraverso osservazioni del comportamento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione di tale competenza è basata principalmente sull'osservazione dei comportamenti; sono carenti gli indicatori di risultato agganciati al curricolo sulle competenze sociali e civiche, ma anche sulle competenze: imparare ad imparare e spirito d'iniziativa e imprenditorialità. E' in fase di elaborazione il curricolo di cittadinanza anche se sono avviati percorsi didattico/educativi condivisi da mettere in atto nelle classi. I genitori e i docenti percepiscono un certo grado di conflittualità tra i pari,che non sempre corrisponde alle percezioni dei ragazzi e agli effettivi episodi verificatisi in classe in corso d'anno (dato emerso dai questionari di percezione del servizio scolastico).

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è buono se si considerano il numero di sanzioni e sospensioni nel corso dellâ&#x20AC;&#x2122;anno(meno di 8 sanzioni disciplinari e meno di 5 giorni di sospensione totali). La scuola non ha ancora dei dati generali sul livello di competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, in quanto utilizza prevalentemente l'osservazione. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi e ordini di scuola. L'istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TVIC861007

14,1

% Linguistica 14,1

% Professionale

% Qualsiasi area

14,1

0,7

% Scientifica 14,1

% Tecnica 29,3

% Umanistica 14,1

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TVIC861007 TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 37 46,8 42 4.670 65,2 2.495 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 53,2 34,8 35,7 29,1

79 7.165 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TVIC861007 - Benchmark* TREVISO VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 35 94,6 33 80,5 4.298 22.485 276.676

92,6 93,5 90,9

1.823 9.676 93.486

74,6 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola sec. 1° grado gli alunni promossi sono il 97,6% del totale (% più alta rispetto ad altre scuole della provincia, della Regione e dell'Italia). La percentuale di ragazzi promossi dopo il 1° anno di scuola superiore è più elevata che in altre scuole, e arriva al 94,6% per gli studenti che seguono il consiglio orientativo della scuola. I dati in nostro possesso dal 2012/13 al 2014/15 indicano un aumento progressivo (dal 46% al 68%) di famiglie che scelgono il tipo di scuola indicato dal nostro Istituto. Da quest'anno si è iniziato il monitoraggio degli esiti degli alunni in uscita dal 1° anno delle superiori.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2012/13 il consiglio orientativo è stato seguito solo dal 46,8% delle famiglie. Non c'è una grande differenza tra i promossi che hanno seguito il consiglio orientativo e quelli che non l'hanno seguito: questi ultimi in genere hanno scelto un percorso più impegnativo e hanno comunque conseguito la promozione. Dai dati risulta che la scuola indirizzava verso i licei in misura minore rispetto ad altre, e verso i professionali e gli IeFP in misura maggiore. Negli anni 2013/14 e 2014/15 si registra un aumento delle scelte in favore dei tecnici e un leggero calo verso i professionali statali. Ancora limitate gli indirizzi ai licei. Gli esiti al termine del 1° anno di superiori andranno monitorati con costanza anche nei prossimi anni perché possano costituire un trend.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti in uscita dal 1° anno di scuola secondaria di primo grado risultano buoni, ma legati ad un consiglio orientativo a volte "appiattito verso il basso", che sottostima le potenzialità degli studenti. Il monitoraggio degli esiti è stato avviato da quest'anno scolastico; non si possiede ancora un trend sull'andamento degli alunni nel ciclo di scuola successivo.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 6,4 Medio - basso grado di 4,5 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 40,9 46,2 Alto grado di presenza 50 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-basso grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 7,6 Medio - basso grado di 6,1 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,3 41,9 Alto grado di presenza 56,1 43,8 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC861007 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

89,3

Si

95,5

92,6

89

No

92,4

90,2

85

No

89,4

87

83,4

No

86,4

85,7

81,3

No

57,6

45,2

57,9

No

86,4

75,9

80,7

No

10,6

16,7

29,3

Si

6,1

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TVIC861007 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,4

90,9

87

Si

93,9

90,6

86,7

Si

93,9

88,4

83,6

No

86,4

84,2

81,7

No

87,9

82,8

79,6

No

53

45,8

58,4

No

89,4

81

86,2

No

16,7

18,2

28,3

Si

10,6

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto comprensivo dispone da tempo di curricoli dai 3 ai 14 Il curricolo d'istituto verticale non è ancora completo. anni per ciascun ordine di scuola. Nell'anno scolastico 2014/15 l'IC si è dotato di un preciso curricolo unitario (dall'Infanzia alla Secondaria) per Italiano, Matematica, Imparare a imparare. Il curricolo unitario è stato elaborato da un gruppo di lavoro diviso in tre commissioni (docenti dei 3 ordini di scuola) che hanno concordato modalità operative. Nel curricolo è rintracciabile il legame con i quadri di riferimento nazionali per la progettazione curricolare. Il percorso curricolare presenta un impianto coerente nei suoi elementi fondamentali; le scelte relative a contenuti, metodi e organizzazione sono coerenti rispetto all'età e alle caratteristiche psicologiche degli alunni, nei diversi periodi didattici e gradi di scuola. Con l'elaborazione, in particolare, del curricolo Imparare a imparare si è avviata la visione trasversale nell'apprendimento. Il curricolo inserito nel POF è un punto di riferimento essenziale per la progettazione dei docenti.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,5 10,1 Medio - basso grado di 28,8 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 53 43,2 Alto grado di presenza 13,6 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3 7,6 Medio - basso grado di 27,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 39,4 39,2 Alto grado di presenza 30,3 33 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

78,8

81,6

81,4

No

75,8

71

71,2

Si

74,2

78,6

86,4

No

72,7

67,3

64,1

Si

60,6

60,4

57,4

No

80,3

76,2

82,3

No

48,5

56,5

58,6

No

13,6

32,7

42,2

No

4,5

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

80,3

82,5

80,2

No

68,2

70,2

73,5

No

57,6

55,2

60,6

Si

97

88,4

81,4

Si

65,2

63,5

57,9

No

84,8

79,6

86

No

48,5

60,6

63,4

No

45,5

47,5

53

No

4,5

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro e dipartimenti La progettazione didattica non è ancora completa di indicatori e disciplinari che lavorano per la progettazione didattica su descrittori comuni rispetto agli obiettivi di apprendimento e ai modelli condivisi e comuni. traguardi di competenza. Durante l'anno scolastico, i docenti condividono momenti di confronto, di verifica e di valutazione sui diversi percorsi progettuali d'istituto e effettuano una programmazione comune per classi parallele (infanzia/primaria); per ambiti disciplinari (secondaria). Ci sono esperienze di didattiche attive (laboratoriali, peer tutoring, didattica metacognitiva, ecc.).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 28,8 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Situazione della scuola: TVIC861007

Riferimento Nazionale % 30,9

27,3

20,4

18,9

43,9

45,5

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,1 11,6 Prove svolte in 1 o 2 24,2 17,7 discipline Prove svolte in 3 o piĂš 69,7 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 39

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,4 47,9 Prove svolte in 1 o 2 15,2 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 42,4 36,6 discipline

Situazione della scuola: TVIC861007

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 69,7 69,5 Prove svolte in 1 o 2 18,2 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 12,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,2 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

21,2

19,9

15,6

54,5

46,9

47,5

Situazione della scuola: TVIC861007

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,5 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

18,2

12,3

10,6

33,3

39,2

37,2

Situazione della scuola: TVIC861007

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta sistematicamente i diversi aspetti del curricolo: conoscenze, abilitĂ e competenze. Si sta avviando un sistema di valutazione che presenta criteri di valutazione comuni per ambiti o discipline (per es. griglie di correzione prove, alla secondaria) e prove di competenze trasversali (es. prova di ragionamento). La scuola utilizza prove comuni d'istituto d'ingresso e d'uscita. Nel processo di valutazione gli insegnanti coinvolgono ordinariamente gli studenti. Nella valutazione trova sempre maggior spazio il comportamento: viene monitorata sistematicamente la competenza civica e sociale dimostrata dall'alunno nelle relazioni con i pari e con gli adulti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono definiti solo in parte criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti e discipline. Le prove d'istituto d'ingresso e d'uscita non coinvolgono tutte le classi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Si registrano importanti punti di forza che ruotano attorno alla definizione di un curricolo condiviso, anche se il curricolo verticale deve essere ancora completato. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o valutazione degli studenti, e dipartimenti disciplinari a cui partecipano gli insegnanti dei tre ordini di scuola. Da rivedere/aggiornare, inoltre, il sistema valutativo. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 62,1 60,2 Orario ridotto 6,1 4,9 Orario flessibile 31,8 34,9

Situazione della scuola: TVIC861007

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TVIC861007

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,6 55,2 Orario ridotto 7,6 8,9 Orario flessibile 34,8 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC861007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

39,4

35,1

52,4

Si

83,3

81,6

62,4

No

1,5

1,5

1,6

No

4,5

10,3

13,9

No

9,1

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC861007 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

92,4

82,0

82,8

Si

80,3

75,4

52,4

No

3,0

2,5

4,2

No

6,1

8,9

12,1

No

3,0

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TVIC861007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC861007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

54,5

43,2

38,3

Si

95,5

93,9

89,8

No

0

2

1,9

No

3

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TVIC861007 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TVIC861007 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

87,9

85,5

71,1

Si

95,5

86,5

84,4

No

3

3,2

6,2

No

4,5

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria adotta un orario extra curricolare per molteplici attività pomeridiane di ampliamento dell'offerta formativa con apertura della scuola tutti i pomeriggi. Nell'IC sono inoltre presenti servizi per attività integrative. L'IC dispone di biblioteche di classe, laboratori di informatica, palestre, numerose LIM e aule speciali soprattutto nella scuola secondaria. Nei piani didattici sono previste comunque numerose uscite dove il territorio diventa una vera e propria aula decentrata.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria colloca l'ampliamento dell'offerta formativa prevalentemente durante le ore curricolari. Nella scuola secondaria la gestione dei laboratori è affidata ai singoli docenti mancando una figura di riferimento. Le strumentazioni presenti in alcuni laboratori, inoltre, non sono utilizzate al massimo delle loro potenzialità perché sono obsolete. Si evidenzia la carenza di aule speciali diffuse nei vari plessi come pure di arredi per passare da aule-classe alle aulelaboratorio. L'IC adotta un orario standard indotto dalla pianificazione dei trasporti che deve tener conto dei tre ordini di scuola.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso corsi di formazione organizzati dalla singola scuola o in rete con altre scuole ottimizzando così le risorse economiche. I singoli docenti partecipano, inoltre, a titolo personale ad altri corsi di formazione. Promuove altresì gite formative presso Istituti promotori di innovazioni didattica. L'utilizzo del questionario sulla percezione del servizio scolastico mette in evidenza come il 70% degli utenti è soddisfatto dell'impegno della scuola per l'innovazione tecnologica. Nella scuola primaria vengono attuati diversi progetti trasversali alle discipline. L'IC utilizza la piattaforma MOODLE per condividere materiali (funzioni strumentali, commissione, progetti, attività con alunni) con accesso riservato sia per alunni che per docenti.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune modalità didattiche necessitano di una maggiore condivisione/compartecipazione tra i docenti e del superamento di una certa resistenza all'uso della tecnologia per la didattica al fine di garantirne la loro effettiva realizzazione. La condivisione dei materiali di documentazione (verbali, materiali di progettazione....) e delle pratiche didattiche in uso è ancora limitata ad alcune discipline e/o commissioni. Vanno sostenuti e incrementati gli approcci didattici innovativi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 63 50,7 53,4 Azioni costruttive 33 41,7 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 33 35,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % n.d. n.d. 25 57,3 53,9 50 52,1 53 25 25 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 20 44,4 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 38,3 37 38,3 Azioni sanzionatorie 40 26,9 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 44,9 44,7 49,8 Azioni costruttive 33 35,8 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie 33 34,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie n.d. 43,8 43,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 37,5 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 33,3 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 % n.d. n.d. 43 51,6 53,1 51,8 14 38,4 46,9 44 43 31 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 39,1 42 41,9 Azioni costruttive 22 32,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 32,2 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TVIC861007 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 45,3 45,6 48 Azioni costruttive 17 29,6 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 29,4 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TVIC861007 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 %

Riferimento Nazionale %

0,59

0,6

0,4

0,7

0,00

0,7

0,9

1

0,56

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IC dispone di un regolamento d'Istituto, di un regolamento disciplinare, del patto di corresponsabilità e dei piani di sorveglianza specifici di ogni plesso. Nel passaggio fra i vari ordini di scuola è in atto un progetto di Continuità. Esiste altresì una commissione "Principi Condivisi" che ha favorito una efficace collaborazione fra gli attori dell'azione educativa. Il questionario di percezione pone su livelli apprezzabili l'impegno della scuola nell'ambito educativo. Il verificarsi di episodi problematici non è frequente nell'Istituto. Le azioni nella scuola primaria sono a carattere prevalentemente costruttivo mentre nella scuola secondaria prevalgono quelle di tipo interlocutorio/sanzionatorio. Molteplici sono le attività/progetti/uscite didattiche che hanno, al loro interno, una o più finalità per la promozione delle competenze sociali. In particolare la Scuola Secondaria, ha realizzato un progetto specifico denominato "Democrazia partecipata".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione dei documenti citati comporta un'acquisizione di responsabilità nel portare avanti il progetto educativo. Qualsiasi tipo di azione, soprattutto di tipo costruttivo, per essere efficace deve tener conto della fattibilità e sostenibilità che non sempre, l'istituzione scolastica, può garantire; andrebbero quindi cercati, anche all'esterno, partner da coinvolgere nella gestione di modalità di "risarcimento del danno" sociale, per es. prevedendo che i ragazzi che violino le regole, anzichè essere sospesi, possano prestare aiuto in strutture quali la casa di riposo, o attività di volontariato. La condivisione docenti/genitori di azioni educative, non solo sanzionatorie, non è ancora piena.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

0

2,7

13,5

31,8

48,2

61,2

68,2

49,1

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa parte del Centro territoriale per l'Integrazione dell'opitergino - mottense per la divulgazione di buone pratiche riguardanti l'inclusione e la gestione delle problematiche specifiche. Esiste una funzione strumentale per l'inclusione con commissioni specifiche. L'Istituto utilizza la modulistica e gli orientamenti presenti nel "Protocollo d'intesa per la disabilità" e nel "Quaderno operativo per l'identificazione degli alunni con Disturbi Specifici dell'Apprendimento" redatti a livello provinciale e regionale. Per gli alunni disabili gli obiettivi del Piano Educativo Individualizzato vengono perseguiti con varie modalità organizzative e diverse metodologie. Risultano efficaci attività di piccolo gruppo e forme di aiuto tra pari. Per gli alunni con bisogni educativi specifici (non disabili) si attua un Piano Educativo Personalizzato verificato periodicamente. La scuola primaria attua un progetto per la prevenzione dei disturbi specifici dell'apprendimento. L'istituto coordina a livello territoriale le attività per l'integrazione degli alunni stranieri, ha un protocollo d'accoglienza ed attua percorsi di prima alfabetizzazione. Vengono sviluppati progetti a vari livelli con una particolare attenzione all'inclusione ( es. "Siamo qui da una vita"). Si sono svolti diversi corsi di formazione rivolti ai docenti per l'acquisizione di metodologie e strategie finalizzate all'inclusione (cooperative learning...) ed altri sono in progetto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per gli alunni con disabilità agli incontri periodici di sintesi del Gruppo Interprofessionale Operativo non sempre sono presenti tutti i docenti della classe. Questo gruppo è formato dai docenti coinvolti, dai genitori dell'alunno e dagli operatori socio-sanitari che operano con lo studente. Gli incontri hanno lo scopo di monitorare il percorso educativo che si sta attuando e di migliorare gli aspetti di criticità emersi. Il potenziale delle buone pratiche maturate nel campo della disabilità (attività di gruppo, forme di lavoro cooperativo in classe, aiuto tra pari, uso delle nuove tecnologie,...) sarebbe opportuno che fosse utilizzato quotidianamente nella realtà di classe. Si rileva una carenza di fondi per aumentare le ore di potenziamento linguistico rivolto agli alunni stranieri, in particolare per la comprensione dei testi di studio.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

86,4

89,9

92,1

No

48,5

41,8

36

No Si No No

6,1 36,4 6,1 7,6

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

Si

33,3

28,5

14,5

No

31,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

No

78,8

82

87,8

No

30,3

27,8

28,2

No Si No Si

10,6 77,3 7,6 16,7

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

47

38,9

24,7

No

30,3

22,9

20,6


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pagina 53

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

71,2

71,7

76,9

No

28,8

22,1

21,9

No

24,2

23,6

25,3

No

33,3

33,9

36,9

No

1,5

4,7

14,8

No

40,9

45,7

52,9

Si

21,2

22,4

40,7

No

7,6

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

69,7

67

76

No

19,7

20,9

22,8

No

48,5

52,5

46,1

No

75,8

78,1

72,4

Si

15,2

15

24,4

No

53

55,7

61,8

Si

81,8

67

73,9

No

10,6

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nelle attività di recupero presentano maggiore difficoltà gli alunni con bisogni educativi specifici, non certificabili, con problematiche spesso riscontrabili a livello socio-ambientale. Si attuano interventi in classe in base alle risorse presenti. Si utilizzano modalità di aiuto tra pari, lavoro in piccolo gruppo con attività personalizzate, compresenza di docenti dove è possibile. Nell'intervento didattico quotidiano in classe si creano spazi di riflessione sull'errore e su quali percorsi attuare per prevenirlo. La scuola ha progettato un curricolo verticale sulla competenza chiave europea "Imparare ad imparare". Uno degli scopi è cercare di ridurre le difficoltà di apprendimento ricorrenti. Vengono svolte attività di "doposcuola" in collaborazione con l'ente locale e percorsi di recupero tenuti dai docenti in orario extracurricolare. Per la scuola secondaria di I° grado si è attuata la "settimana a classi aperte" con attività laboratoriali. In sinergia con l'Ente locale si possono definire ulteriori forme di sostegno nei confronti degli alunni con maggiore disagio sociale.

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E' ancora poco valorizzata la progettazione di percorsi di potenziamento rivolti agli studenti con particolari attitudini disciplinari. Da implementare percorsi d'aggiornamento del personale docente nell'ambito del recupero/potenziamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola fa parte di una rete territoriale per l'inclusione ed è Istituto capofila nell'opitergino - mottense per le varie iniziative rivolte all'integrazione degli alunni stranieri. Curata è la modulistica utilizzata dai docenti per l'analisi, la progettazione e la verifica di percorsi personalizzati rivolti agli alunni con bisogni educativi specifici (disabilità, disturbi specifici dell'apprendimento, stranieri...). Il fine è di rendere più agevole lo scambio d'informazioni tra i vari soggetti coinvolti. Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti disabili sono buone, anche se ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi dei percorsi a loro rivolti vengono definiti collegialmente ed il loro raggiungimento monitorato costantemente. La scuola dedica attenzione ai temi interculturali e all'integrazione degli alunni stranieri di recente immigrazione. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti con difficoltà è sufficientemente strutturata ma andrebbe migliorata implementando buone pratiche in parte presenti (attività di gruppo, forme di lavoro cooperativo, uso delle nuove tecnologie...). Gli obiettivi educativi dei piani didattici personalizzati sono definiti collegialmente e verificati periodicamente.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC861007 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

No

54,5

67,3

75,8

Si

98,5

97,8

95,7

No

54,5

56

60,8

Si

77,3

77,9

75,7

Si

72,7

72,5

61,3

No

27,3

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TVIC861007 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99

97,4

No

59,1

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

66,7

70,2

70,4

Si

60,6

63,8

67,7

No

51,5

54,9

48,6

No

33,3

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per garantire la continuità educativa agli studenti, la scuola organizza: 1. Incontri tra insegnanti dei diversi ordini di scuola per scambiarsi informazioni utili alla formazione delle classi. 2. Visite alla scuola primaria da parte degli alunni della scuola dell'infanzia. 3. Visite alla scuola secondaria da parte degli alunni della scuola primaria. 4. Attività educative comuni tra gli alunni dei diversi ordini di scuola. 5. Trasmissione da un ordine di scuola al successivo di informazioni dettagliate sul percorso formativo dei singoli studenti. 6. Trasmissione dalla scuola primaria alla scuola secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo degli alunni con disabilità, BES... Gli insegnanti di ordini di scuola diversi hanno costruito i curriculi verticali delle competenze di Imparare ad imparare, Italiano, Matematica.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da raccordare maggiormente attività progettuali di collegamento curricolare tra gli anni - ponte nei diversi ordini di scuola.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TVIC861007 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TVIC861007 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,5

93,6

82,6

Si

65,2

78,8

57,7

Si

80,3

66,5

55,7

Si

100

98,8

98,2

Si

54,5

41,9

31,7

No

69,7

70

63,3

Si

92,4

90,9

74

No

30,3

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?


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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza: 1. percorsi di orientamento per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. Sono coinvolte tutte le classi e tutte le sezioni della scuola secondaria. 2. attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo. Queste attivita' prevedono sia visite (individuali e non) alle realta' scolastiche del territorio e fuori provincia sia incontri, a scuola, con insegnanti delle varie scuole superiori. 1.Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni della scuola. 2. La scuola collabora con soggetti esterni per le attività di orientamento. 3. Vengono utilizzati strumenti per l'orientamento quali questionari, schede, siti on line. 4. La scuola organizza incontri serali rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico successivo. 5. La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo (nell'anno scolastico 2012/2013 i consigli orientativi della scuola sono stati seguiti dal 46% degli studenti, mentre nell'anno scolastico 2014/2015 il 64% degli studenti ha seguito il consiglio orientativo). 6. Utilizzo generalizzato di un modulo per il consiglio orientativo nel quale sono presenti le tre componenti che concorrono alla scelta: lo studente, la famiglia, la scuola. 7. Corso di formazione/aggiornamento sulla didattica orientativa.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) 1. Da raccordare maggiormente le attività di orientamento: scuola/territorio/realtà produttive e professionali. 2. Il monitoraggio degli esiti a distanza è attuato solo da un anno; manca un trend di lettura nel tempo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 61

Rispetto alla rubrica di valutazione, si ritiene che l'istituto si possa posizionare ad un livello 4. Infatti, le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è soddisfacente. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola trasmette informazioni dettagliate sul percorso scolastico degli alunni. La formazione delle classi nella scuola secondaria dipende dalla scelta della seconda lingua, mentre nella scuola primaria è subordinata alla scelta del tempo scuola. Le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e le famiglie; la scuola si avvale della collaborazione di soggetti esterni per le attività di orientamento. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel Piano dell'Offerta Formativa dell'Istituto la missione della la Mission e la Vision della scuola richiedono tempi di scuola è stata individuata chiaramente, anche tramite maturazione e condivisione ulteriori; non è sufficiente la l'elaborazione dei dati emersi da un questionario assegnato ai conoscenza e la costruzione comune del Documento. docenti nel giugno 2013. Essa risulta essere così declinata: "La Mission istituzionale affidata alla scuola è espressa nel DPR 275/99 e consiste nel garantire il successo formativo dei soggetti coinvolti nei processi di apprendimento. Nel contesto sociale e culturale in cui agisce l'Istituto Comprensivo di Ponte di Piave, e in considerazione del tipo di utenza e delle aspettative delle famiglie, così come percepite dal collegio dei docenti, gli insegnanti hanno ritenuto particolarmente importante precisare nella mission dell'istituto la necessità di operare con gli alunni affinché - si integrino con il gruppo dei pari - acquisiscano il rispetto delle regole di convivenza.". Anche la Vision, intesa come modalità strategica scelta per il raggiungimento della Mission e come scenario futuro di riferimento per l'azione della scuola, è descritta esplicitamente nel POF. Mission e Vision sono state condivise nel Collegio dei docenti e nel Consiglio di Istituto e spesso vengono richiamate nelle riunioni dello staff e nel Collegio. Il POF è pubblicato sul sito della scuola e viene sinteticamente presentato negli incontri con i genitori nella fase delle iscrizioni. Ogni anno con un questionario genitori/docenti/alunni si effettua un monitoraggio sulla percezione del servizio scolastico.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Ogni anno vengono individuati gli obiettivi da perseguire Le priorità individuate spesso si concretizzano in forma ridotta nell'anno solare e scolastico; essi vengono scelti in base alle per insufficienza di risorse. priorità emerse nel Collegio Docenti e, nell'anno 2014/15 in base ai risultati emersi dalla valutazione di istituto effettuata nell'ambito del progetto Valutazione & Miglioramento. Gli obiettivi individuati vengono presentati a settembre nell'atto di indirizzo del DS al Collegio e vengono istituiti dei gruppi di lavoro (commissioni e dipartimenti) con relativi coordinatori che lavorino al perseguimento delle azioni definite dal Collegio. Altre priorità inerenti agli esiti e ai processi sono state individuate solo dal 2014, e dettagliate in azioni, strumenti per la valutazione e indicatori di risultato, il tutto presentato al Consiglio di Istituto in occasione dell'approvazione del programma annuale. Due/tre volte nell'anno viene svolto un monitoraggio delle azioni nella riunione di staff. Un controllo di gestione viene effettuato anche al 30 giugno, in concomitanza con la relazione intermedia presentata dal dirigente al Consiglio di Istituto, tramite un monitoraggio del grado di avanzamento delle azioni individuate.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 10,6 29,3 Tra 500 e 700 € 30,3 32 Tra 700 e 1000 € 39,4 27,1 Più di 1000 € 19,7 11,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TVIC861007 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 %

Riferimento Nazionale %

75,68

78,1

75,8

72,8

24,32

21,9

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TVIC861007 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % 85,14

80,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TVIC861007 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % 104,76

89,3

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIC861007 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 %

28,57

19,5

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TVIC861007 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % 27,27

18,5

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 Collegio dei docenti Si 90,9 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 10,6 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 47 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 15,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 13,6 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,6 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,5 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 No 75,8 68,2 Si 74,2 64,8 Si 3 4,4 No 24,2 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

12,1

9,8

10,6

No

6,1

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 Collegio dei docenti No 34,8 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 72,7 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 3 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 62,1 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 No 72,7 61,1 No 0 0,2 No 16,7 21 No 6,1 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3

2,2

4

Si

80,3

75,8

65,3

Si

9,1

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 Collegio dei docenti Si 92,4 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 3 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 31,8 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 7,6 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 39,4 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 Collegio dei docenti Si 77,3 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 69,7 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 16,7 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 10,6 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,2 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 Collegio dei docenti No 15,2 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 68,2 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 78,8 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,8 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,5 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 Collegio dei docenti No 36,4 31,5 34 Consiglio di istituto No 1,5 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,8 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 12,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,6 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 65,2 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TVIC861007 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 Collegio dei docenti Si 89,4 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1,5 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 48,5 45 42,8 Lo staff del Dirigente Si 34,8 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

52,85

74,2

68,2

55,6

2,44

1,7

2,1

2,6

44,72

14,9

17,3

24,3

n.d.

10,1

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TVIC861007 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TVIC861007 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

51,2

47,2

40,1

n.d.

14,5

11,1

8,8

100

24,5

26,1

29,6

n.d.

12,7

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Presenza di Referenti di Commissioni e di Funzioni Strumentali Le risorse economiche limitate impediscono a volte un diffuso con compiti chiari, ben definiti, condivisi e assegnati dal impegno aggiuntivo da parte del personale. Collegio docenti. Sono assegnati per iscritto e rendicontati puntualmente. Anche al personale ATA vengono riconosciuti incarichi aggiuntivi atti al miglioramento del servizio reso all'utenza. Le scelte didattiche di Istituto (POF, criteri di valutazione, formazione, curricoli) vengono esplicitate dal Collegio Docenti, mentre le scelte relative alle classi (modalitĂ di lavoro, metodi didattici) vengono svolte nei consigli di classe. Si promuove una politica di partecipazione alle scelte e di comunicazione aperta tramite incontri formali (organi collegiali) e informali(staff) verbalizzati. Vengono usati questionari, bacheche e mail per far circolare le informazioni. Il consenso su obiettivi di risultato viene costruito nello staff in piccoli gruppi, poi allargato al Collegio Docenti.

Subarea: Gestione delle risorse economiche


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TVIC861007 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 36

16,77

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TVIC861007 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 1097,78

5874,85

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TVIC861007 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 55,74

72,97

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TVIC861007 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % 44,72

17,37

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TVIC861007 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC861007 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

15,2

11,7

15,5

0

10,6

11,2

13,3

0

7,6

6,6

9,4

1

62,1

52,3

48,5

0

36,4

33,7

28,4

1

15,2

14,4

11,6

1

28,8

34,7

36,6

0

42,4

38,4

27,3

0

15,2

25,7

20,6

0

16,7

19,1

14,9

0 0

25,8 16,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TVIC861007 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 2,67

3,8

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TVIC861007 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % 43,50

28

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TVIC861007 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TVIC861007 conseguimento patente europea del computer, certificazione valida a livello europeo. E' rivolto ai ragazzi della sc. secondaria di 1째grado e rappresenta un ampliamento dell'offerta formativa molto apprezzato dalle famiglie, oltre che spendibile sul m recupero per gli alunni in difficolta' di apprendimento e alfabetizzazione degli alunni stranmieri di recente immigrazione. Tramite lavori in piccolo gruppo permette agli alunni di recuperare gli apprendimenti carenti e di migliorare i propri esiti fi attivita' teatrali, coinvolgono tutte le scuole primarie. Consente di potenziare abilita' trasversali quali: capacita' di comunicazione, abilita' nell'espressione corporea. Inoltre permette agli alunni di accrescere la fiducia in se' in ambiti innovativi


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 4,5 3,4 Basso coinvolgimento 12,1 10 Alto coinvolgimento 83,3 86,6

Situazione della scuola: TVIC861007

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale che si occupa dei progetti, in media viene retribuito in modo elevato (44,72% della spesa contro il 17% provinciale). I tre progetti principali (ECDL, recuperi e teatro), assorbono il 43% della spesa, contro una media provinciale del 28% e regionale del 36%. C'è un alto coinvolgimento di personale specializzato nella loro realizzazione. Nei tre progetti principali si concentra la spesa, pertanto essi vengono riconosciuti molto importanti dalla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto propone un'offerta formativa (progetti) molto più ampia rispetto ad altre realtà; questo, però, porta ad una grande frammentazione delle risorse: ci sono tanti progetti, ognuno con un limitato impiego di risorse anche perchè il FIS viene utilizzato prevalentemente per la gestione dell'area organizzativa e didattica. E' molto elevato il ricorso ad esperti esterni nella gestione dei progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito con chiarezza mission e vision, da consolidare ancora la condivisione a livello di famiglie e territorio. La scuola usa forme di controllo strategico e, in misura minore, di monitoraggio delle azioni. ResponsabilitĂ e compiti delle diverse figure all'interno dell'Istituto sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TVIC861007 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 1

3,8

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TVIC861007 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TVIC861007 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

33,3 22,7

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

1

30,3

25,2

15,3

0

10,6

7,3

5,6

0

36,4

29,1

21,1

0

75,8

76,8

46

0

43,9

30,3

16,5

0

4,5

3,9

2,2

0 0

9,1 25,8

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TVIC861007 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % 124,32

22,4

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TVIC861007 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 37,84

28,1

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TVIC861007 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 0,34

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie annualmente i bisogni formativi dei docenti Limitato, rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale e del personale ATA tramite questionari. Nell'anno preso a il numero medio di ore di formazione per insegnante. riferimento è stato finanziato dalla scuola un solo corso di formazione a cui hanno partecipato tutti i docenti, su tematiche da essi scelte. La spesa per la formazione è alta rispetto ad altre scuole del territorio. L'apprezzamento per i corsi di formazione organizzati è sempre buono; la loro ricaduta sull'attività ordinaria della scuola è difficile da valutare con precisione, ma sicuramente hanno inciso sulla didattica di alcuni insegnanti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale che dà la disponibilità a ricoprire incarichi entra a far parte dello staff del dirigente; l'azione che svolge viene valorizzata in collegio docenti e a queste persone fanno riferimento i colleghi e la segreteria per gli ambiti di loro competenza. Negli anni alcuni insegnanti hanno sviluppato esperienze e competenze notevoli negli ambiti loro affidati.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha ancora fatto una ricognizione delle competenze del personale. L'assegnazione degli incarichi avviene più in base alla disponibilità dei docenti che alle competenze professionali documentate.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC861007 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC861007 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

42,4

39,4

53,5

Si

45,5

54,3

61,1

No

27,3

38,9

48,9

Si Si No Si No No Si Si

56,1 80,3 54,5 78,8 27,3 28,8 90,9 98,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,1 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,4 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,5 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TVIC861007 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TVIC861007 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

10,1

6,6

6,9

32

8,6

10,7

9,9

0

2,7

5,7

6,6

5 5 0 8 0 0 7 27

7,9 5,9 5,3 6,8 6,8 3,1 14 16

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se dai dati non emerge con chiarezza, negli ultimi due La circolazione delle informazioni interna all'Istituto è da anni tutti i docenti hanno partecipato a gruppi di lavoro implementare. (calendarizzati nel piano annuale come articolazioni del collegio docenti). Ogni gruppo ha un coordinatore designato e degli obiettivi da raggiungere, formulati dal Collegio a inizio anno. Nei gruppi si trattano diverse tematiche, relative alle aree coordinate dalle funzioni strumentali: curricolo e valutazione, inclusione, tecnologie e comunicazione, POF e autovalutazione, progetto educativo di Istituto. I gruppi divulgano il materiale prodotto (curricoli, regolamenti, materiale didattico, modulistica, elaborazione di prassi, ecc.) nei plessi per raccogliere ulteriori indicazioni, dopodichÊ il materiale viene adottato con delibera collegiale. La scuola è dotata di spazi e attrezzature che consentono una buona organizzazione del lavoro dei gruppi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La formazione dei docenti è sostenuta e proposta con costanza e variabilità di tematiche, scelte in base ai bisogni espressi dagli stessi. Il grado di soddisfazione dei partecipanti è alto; più difficile è valutare oggettivamente la ricaduta didattica dei corsi fatti, che pur è presente per molti insegnanti. Pur non essendoci ancora uno strumento per la rilevazione delle competenze professionali dei docenti, gli incarichi ricoperti hanno promosso competenze all'interno del collegio, che vengono messe a disposizione di tutti i colleghi. Esistono molti gruppi di lavoro, ben organizzati e condotti, che producono materiali apprezzati. Da migliorare la partecipazione alla formazione.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 0 Media partecipazione (3-4 18,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 81,8

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,1 33,3 7,6

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 4,5 13,5 Bassa apertura 25,8 16,9 Media apertura 27,3 18,9 Alta apertura 42,4 50,7 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TVIC861007 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC861007 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

45,5 9,1

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

30,3

22

18,7

0 0 3

0 0 97

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TVIC861007 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC861007 per motivo) per motivo) 1

68,2

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

21,2

38,1

24

2

95,5

89,5

74,2

0

36,4

15,9

10,1

2

54,5

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TVIC861007 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TVIC861007 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0

25,8 31,8

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

48,5

58,7

44,3

1

27,3

17,6

16,7

0

31,8

14,7

9,7

0

78,8

45,7

12

1

95,5

71,9

30,5

1

95,5

80,2

20,2

1 1

62,1 12,1

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,5 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 7,6 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 51,5 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,9 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,5 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TVIC861007 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 No 40,9 35,5 No 87,9 81,4 No 4,5 2,9 No 13,6 12,7 No 48,5 35,9 No 57,6 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

68,2

62,1

57,6

Si No No

87,9 68,2 15,2

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TVIC861007 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TVIC861007 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

No

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un alto livello di partecipazione alle reti (più di Da estendere le attività di Rete con altri partners del Territorio sei) e di una rete è capofila. Le finalità di partecipazione alle esterni alla scuola. reti sono molteplici: per migliorare le pratiche didattiche ed educative, per l’aggiornamento del personale, per fare economia di scala e per accedere a finanziamenti. Esistono convenzioni con l’ente locale e collaborazioni con un consorzio di comuni e l’Asl. La collaborazione con esterni (Consorzio BIM Piave per il progetto Web in classe) offre la possibilità di avere la fornitura delle connessioni ad internet, la dotazione di attrezzature hardware (pc e LIM) e la realizzazione di progetti di formazione per i docenti. Con la collaborazione dell’Ente locale e Asl si è potuta ampliare l’offerta formativa (es. Pedibus, esperienza del Teatro, Progetto "Leggo e scrivo bene"…) L’apertura dei corsi ECDL anche ad esterni ha portato contributi utilizzabili per l’ampliamento dell’offerta formativa. Periodicamente vengono organizzate occasioni pubbliche di formazione/approfondimento (convegni, serate tematiche, corsi aperti al pubblico). La scuola aderisce a parecchie proposte di interventi specialistici esterni di tipo sportivo e culturale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TVIC861007 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TVIC861007 % 18,12

23,8

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TVIC861007

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,3 4 Medio - basso livello di 24,6 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 68,9 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,3 4,2 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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pagina 102

3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TVIC861007 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TVIC861007 21,20

16,9

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 12,1 14,4 Medio - alto coinvolgimento 78,8 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Situazione della scuola: TVIC861007

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale dei genitori alla vita scolastica si attesta sul 18% nelle elezioni del Consiglio d’Istituto e arriva fino al 30% nelle elezioni dei rappresentanti di classe e sezione. Ben più alta la percentuale di famiglie che compilano i questionari genitori: 71%. Il livello di partecipazione informale dei genitori agli incontri e ad altre attività della scuola è alto. I genitori partecipano anche finanziariamente all’ampliamento dell’offerta formativa con un contributo volontario. I genitori collaborano anche per l’organizzazione di serate formative rivolte alle famiglie, per sostenere finanziariamente alcuni progetti di arricchimento dell’offerta formativa. Da quest’anno la scuola ha coinvolto i genitori nella revisione del Patto di corresponsabilità attraverso una serie di incontri di condivisione riguardanti tematiche educative. I genitori si costituiscono in comitati molto attivi nel fare proposte alla scuola e nel collaborare per realizzarle. La scuola organizza per i genitori e la cittadinanza incontri formativi e informativi di diverso tipo: convegno ECDL, serata sul tema dell’inclusione di alunni stranieri, sul patrimonio artistico del proprio territorio … La scuola ha potenziato il proprio sito con informazioni di carattere generale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La comunicazione verso l'esterno delle attività della scuola è ancora debole. La scuola non utilizza ancora modalità on-line per la comunicazione con le famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole per migliorare la qualità del proprio servizio e ha collaborazioni con Enti pubblici. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola però non sempre e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha avviato una serie di iniziative volte a coinvolgere i genitori nella definizione dell'offerta formativa sia attraverso la costituzione di gruppi di lavoro per la revisione di patti costitutivi sia nell'organizzare serate formative per le famiglie e per la cittadinanza in generale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppare le competenze sociali e relazionali degli alunni. Sviluppare le competenze sociali e relazionali degli alunni. Sviluppare le competenze sociali e relazionali degli alunni.

Risultati a distanza

Migliorare la pertinenza e l'efficacia dei consigli orientativi. Migliorare la pertinenza e l'efficacia dei consigli orientativi.

Migliorare di 5 punti perc. la percezione dei docenti riguardo relazioni tra studenti rilevata tramite questionario docenti Migliorare di 5 punti perc. la percezione delle famiglie rispetto alla conflittualità tra studenti. Annullare le sanzioni disciplinari che escludono dalla frequenza scolastica in favore di quelle educative Innalzare al 70% la perc. di famiglie che seguono il consiglio orientativo. Portare dal 6% al 15% la differenza negli esiti tra chi segue il consiglio orientativo (ora al 81%) e chi no (ora al 75%)

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Nei questionari somministrati ai genitori e ai docenti sulla percezione della qualità del servizio scolastico la criticità più evidenziata riguarda il rispetto delle regole da parte degli studenti e la conseguente percezione di famiglie e docenti di un clima conflittuale nelle classi. Sono pertanto state scelte le priorità indicate per rendere a sistema: a) le attività didattiche formative definite nel curricolo di istituto rispetto alle Competenze chiave e di cittadinanza; b) l'utilizzo di un progetto formativo - orientativo coerente con la rilevazione puntuale delle competenze conseguite dagli studenti.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Costruire il curricolo di cittadinanza Adottare didattiche che incentivino autonomia e responsabilità in relazione ai pari, agli ambienti di apprendimento, al rapporto con gli adulti. Costruire il curricolo di "spirito di iniziativa e imprenditorialità"


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

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Individuare strumenti per la valutazione delle competenze descritte nei curricoli. Individuare un sistema di sanzioni disciplinari attuabili, che consentano la "riparazione sociale" del danno provocato e coinvolgere le famiglie. Rivedere il regolamento di disciplina degli alunni condividendolo con i ragazzi e le famiglie. UDA sullo sviluppo di competenze di cittadinanza. Potenziare il ruolo del consiglio dei ragazzi (progetto democrazia partecipata) estendendolo alle primarie. Coinvolgere gli alunni in attività di peer tutoring anche in orario extra scolastico.

Inserire nel curricolo di istituto percorsi di orientamento strutturati e interdisciplinari.

Orientamento strategico e organizzazione Raccogliere gli esiti dei ragazzi alla fine della scuola del 1° anno di scuola superiore per costruire un trend di dati.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Realizzare una formazione per i docenti sulla didattica orientativa. Nel triennio, realizzare formazioni che diano strumenti nella gestione della relazione e delle dinamiche nelle classi e tra alunni.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Individuare spazi,tempi,modalità per una più efficace comunicazione con famiglie riguardo le azioni di cittadinanza e orientamento Arricchire i percorsi orientativi con esperienze per conoscere le attività produttive del territorio. Produrre un report sulle azioni e gli esiti dell'orientamento da pubblicare sul sito. Avviare collaborazioni con enti e associazioni per offrire alternative educative alle sanzioni disciplinari.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)


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Costruire un curricolo di cittadinanza e delle UDA per lo sviluppo delle competenze sociali consentirà di attuare in classe percorsi di educazione sociale/relazionale e di incidere sulle modalità di gestione dei conflitti tra pari. Le sanzioni debbono essere di tipo educativo e non esclusivo e vanno coinvolti soggetti esterni alla scuola (volontariato e istituzioni) che consentano un impegno sociale dei ragazzi sanzionati. Le famiglie, già coinvolte nella stesura del patto di corresponsabilità, dovrebbero condividere i principi con cui vengono individuate e comminate le sanzioni. Vanno adottate didattiche partecipative, che puntino sul lavoro di gruppo e sul tutoring per sviluppare abilità sociali e relazionali; autonomia e responsabilità nei confronti del proprio processo di apprendimento vanno fatte crescere tramite personalizzazione dei percorsi e applicazione di didattiche per competenze che riescano a valorizzare i talenti di ciascuno. La didattica orientativa deve diventare parte integrante del curricolo di istituto. Da migliorare la comunicazione alle famiglie sia nel declinare ciò che la scuola fa per incrementare le abilità sociali degli alunni, sia nel riportare gli esiti dei percorsi di orientamento degli alunni in relazione ai risultati a distanza.


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