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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTALTO UFF. FRAZ.PIANETTE

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CSIC88800N IC MONTALTO U. TAVERNA

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CSIC88800N CSEE88801Q VA VB VC CSEE88802R VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC88800N 1.1 1.1 1.3 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC88800N 1.7 1.7 0.8 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo CALABRIA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CSIC88800N 1.5 1.2 0.7 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati non registrano una situazione di fatto. Il contesto socio economico, culturale è eterogeneo. Molte famiglie danno un supporto alla formazione dei loro figli facilitando la pratica didattica, si lasciano coinvolgere e partecipano alla vita della scuola. Altre sono meno interessate alle questioni educative. Si denota una bassa presenza di extra-comunitari ed una loro positiva integrazione nel contesto sociale. Sono assenti casi di dispersione e di abbandono scolastico.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontrano inferenze da parte di alcune famiglie nella gestione della pratica quotidiana e si registrano difficoltà nell’attivare un dialogo costruttivo con i genitori di alcuni alunni che richiedono particolari attenzioni sia dal punto di vista didattico che comportamentale. Sono da migliorare le modalità di ascolto e collaborazione. Non tutte le famiglie si lasciano coinvolgere nel partecipare alle attività scolastico-educative.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La ricchezza del territorio, la sua peculiarità, l’esistenza di un ingente patrimonio storico, culturale, folkloristico, consente alla scuola di attivare percorsi specifici per la conoscenza e la valorizzazione dell’esistente. I rapporti con il Comune la collaborazione con Enti e Associazioni operanti sul territorio (amministrazione comunale, EELL, ASP, CTS, “La casa della fate”, Centro tiflodidattico RC, Università, ecc.) consentono di arricchire l’offerta formativa dell’Istituto che è riconosciuto come punto di coesione sociale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) All’incremento demografico degli ultimi anni non è sempre corrisposta una adeguata crescita delle strutture e delle infrastrutture di supporto. L’elevato pendolarismo da e per centri e comuni limitrofi, dovuto anche alla scarsità di lavoro che la zona offre, comporta l’iscrizione di nuovi alunni e, di contro, il trasferimento durante l’anno di molti altri. Si osserva, nell'ambito della popolazione scolastica, scarsa coesione sociale e mancanza di tradizioni e storia comuni.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

34

40,2

23,4

52,1

51,2

55,3

13,8

8,5

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 2,1 0,8 Parziale adeguamento 91,5 91,1 Totale adeguamento 6,4 8,1

Situazione della scuola: CSIC88800N

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di plessi scolastici di recente costruzione e/o ristrutturazione, di spazi attrezzati, di laboratori e di attrezzature informatiche fanno del nostro Istituto un luogo fruibile dagli allievi e dal personale. La sede principale, sita in via Borsellino, ospitante gli uffici di segreteria, possiede ampi parcheggi ed è facilmente raggiungibile dall’utenza. Tutti i plessi sono situati a breve distanza e ben collegati con la città, capoluogo di provincia. La dotazione di attrezzature e strumentazioni di supporto agli alunni con disabilità e in condizioni di svantaggio (dotazioni HW e SW, strumenti compensativi per DSA, attrezzature musicali e strumentario ORFF, strumentazione completa per disabilità visiva) consente alla scuola di essere centro di riferimento nel territorio per la disabilità e l’handicap.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni edifici scolastici (n°3 / Tot n°5) utilizzati per le attività, nascono come costruzioni di civile abitazione e non sono, pertanto, conformi alle esigenze didattiche. Alcune strutture sono dotate di parziale adeguamento in relazione alla sicurezza e al superamento delle barriere architettoniche. I locali che ospitano la Scuola Secondaria di primo grado sono siti in una zona commerciale in prossimità di un bar. I finanziamenti di cui l’Istituto dispone sono essenzialmente pubblici e non sono presenti sul territorio soggetti economici privati forti che possono affiancarsi allo Stato nel sostenere le attività scolastiche. Non sono richiesti contributi alle famiglie. L’Ente comunale, a causa della congiuntura economica, eroga solo i “servizi essenziali”: refezione scolastica per la scuola dell’infanzia e servizio di scuolabus per tutti i plessi (talvolta in modo discontinuo). Non tutti i plessi sono dotati di laboratori e la carenza di risorse umane dedicate non consente la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strumentazioni presenti nella Scuola.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CSIC88800N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CSIC88800N 77 97,5 2 2,5 100,0 - Benchmark* COSENZA 10.124 87,5 1.441 12,5 100,0 CALABRIA 28.314 88,2 3.773 11,8 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CSIC88800N - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CSIC88800N

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

5

6,5

13

16,9

25

32,5

COSENZA

147

1,5

1.264

12,5

3.327

CALABRIA

382

1,3

3.811

13,5

9.937

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

34

44,2

100,0

32,9

5.386

53,2

100,0

35,1

14.184

50,1

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CSIC88800N prodotto il :06/10/2015 15:02:43 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CSIC88800N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC88800N 25,0 75,0 100,0

Istituto:CSIC88800N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC88800N 46,4 53,6 100,0

Istituto:CSIC88800N - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CSIC88800N 93,8 6,3 100,1

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CSIC88800N - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

Istituto:CSIC88800N - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,3 24 42,1 25 43,9 1.659 4.391 80.068

18,4 17,4 21,1

3.082 9.040 99.999

34,2 35,9 26,3

1.816 4.954 99.999

20,1 19,7 26,3

Oltre 10 anni N째

% 1

1,8

2.459 6.824 99.999

27,3 27,1 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

COSENZA CALABRIA ITALIA

Incarico nominale

120 335 7.359

%

N° 81,6 87,7 84,4

% 126

N° 0,0 0,0 1,4

27 47 1.143

%

N° 18,4 12,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,6 14,2 7,4 10,6 4,3 2,8 77,7 72,4 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 40,4 36,6 27,7 28,9 10,6 12,2 21,3 22,4

Situazione della scuola: CSIC88800N

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità del personale docente dà continuità all’azione educativa e didattica anche nei momenti di cambio della dirigenza (come già dal primo settembre 2015). Il personale in servizio possiede una conoscenza adeguata del tessuto economico-sociale del territorio e una maggiore capacità di approccio alle problematiche del posto. Come si evince dai questionari allegati ed elaborati dalla scuola, i docenti dell’Istituto hanno un livello medio-alto di formazione con abilitazioni, titoli di lauree, master e specializzazione. L’Istituto è sede di docenti neo-immessi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di docenti rientranti nella fascia di età superiore ai 55 anni è alta (anche se più bassa rispetto alla media); nella scuola dell’infanzia la quota dei laureati è bassa. La presenza di insegnanti con lunga esperienza rende alto il rischio di autoreferenzialità e si nota una certa rigidità nell’accogliere nuove proposte didattiche che richiedono l’utilizzo di strumenti multimediali. Altro punto di criticità è la percentuale medio-alta di docenti che dedica 10/20 ore all’anno alla propria formazione (dato emerso dal questionario Scuola).


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC88800N

% classe 1 64

100,0

COSENZA

5.886

CALABRIA

17.350 546.233

classe 2

% classe 2 88

100,0

96,8

6.327

96,1

18.513

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 56

100,0

97,0

6.082

96,3

17.608

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 65

100,0

97,4

6.234

96,5

18.145

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 60

100,0

97,4

6.321

97,2

96,6

18.137

96,3

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC88800N

% classe 1

classe 2

61

100,0

COSENZA

6.429

CALABRIA

18.463 537.065

% classe 2 66

100,0

95,7

6.322

95,5

94,2

18.567

95,0

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CSIC88800N

7

8

9

10

11

19

17

12

COSENZA

1.667

1.620

1.460

CALABRIA

5.234

5.096

4.153

152.904

152.473

121.664

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

7

16,7

28,8

25,8

18,2

0,0

10,6

1.176

558

284

24,6

23,9

21,6

17,4

8,2

4,2

3.284

1.534

578

26,3

25,6

20,9

16,5

7,7

2,9

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

- Benchmark*

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC88800N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

CALABRIA

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC88800N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

COSENZA

-

0,2

-

0,6

-

0,3

CALABRIA

-

0,3

-

0,6

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC88800N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

3

4,9

1

1,1

COSENZA

146

2,5

136

CALABRIA

420

2,4

351

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

2,1

78

1,9

276

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

-

0,0

1,3

75

1,5

239

1,5

7.974

% classe 5 1

1,7

1,2

63

1,0

1,3

202

1,1

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC88800N

% classe 1

classe 2

-

0,0

COSENZA

84

CALABRIA

271 7.825

% classe 2

classe 3

1

1,5

1,3

64

1,4

227

1,4

6.848

% classe 3 1

1,5

1,0

46

0,7

1,2

161

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CSIC88800N

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,6

2

2,3

2

3,7

1

1,6

COSENZA

216

3,7

165

2,6

128

2,1

109

CALABRIA

590

3,4

443

2,4

402

2,3

346

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 1

1,7

1,7

92

1,4

1,9

285

1,5

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CSIC88800N

% classe 1

classe 2

3

5,2

COSENZA

129

CALABRIA

399 12.192

% classe 2

classe 3

1

1,5

2,0

99

2,1

324

2,2

11.240

% classe 3 -

0,0

1,5

54

0,8

1,7

206

1,0

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I criteri di valutazione adottati sono adeguati a garantire il successo formativo; non ci sono non ammessi alla classe successiva; nessuno degli studenti, che attualmente frequenta le scuole superiori, ha giudizio sospeso; nessuno ha abbandonato la scuola. Per la valutazione delle competenze è stato adottato un Regolamento condiviso per i tre segmenti di scuola. I risultati della valutazione, iniziale, in itinere e sommativa, sono analizzati e comparati sia all’interno delle classi/sezioni che a livello di classi parallele. Gli esiti emersi da un monitoraggio interno sui tre momenti valutativi mostrano una condizione di equilibrio ed omogeneità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione degli studenti per fascia di voto all’esame conclusivo del primo ciclo denota l’assenza di voto 10 a favore di una percentuale molto alta di eccellenze (Voto 10 con lode). La concentrazione in una tale fascia impone una riflessione sui criteri adottati nel riconoscimento delle eccellenze. Il dato relativo ai trasferimenti in uscita dalle classi prime della scuola secondaria di primo grado, superiore ai benchmark di riferimento, impone una riflessione sugli interventi messi in atto per l'accoglienza degli studenti. C'è da registrare che nell'a.s. 2014/2015 si è notata una inversione di tendenza e che molti dei trasferimenti sono dovuti al cambio di residenza delle famiglie.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


SNV - Scuola: CSIC88800N prodotto il :06/10/2015 15:02:43

La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola garantisce il successo formativo dei propri studenti. I casi di abbandono, nel passaggio da un anno all’altro, sono sporadici e giustificati da esigenze familiari considerato che la zona valliva è soggetta non solo a incremento demografico, ma anche a spostamenti di residenza. La distribuzione degli studenti per fascia di voto all’esame conclusivo del primo ciclo denota l’assenza di voto 10 a favore di una percentuale molto alta di eccellenze (Voto 10 con lode). La concentrazione in una tale fascia impone una riflessione sui criteri adottati nel riconoscimento delle eccellenze.


SNV - Scuola: CSIC88800N prodotto il :06/10/2015 15:02:43

pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CSIC88800N - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Calabria

Sud e Isole 60,5

2-Scuola primaria - Classi seconde

58,6

Prova di Matematica ITALIA

58,3

Punt. ESCS (*)

n/a

Calabria

61,0

53,1

Punt. ESCS (*) 54,6

54,0

59,4 78,5

12,5

61,7

3,3

CSEE88801Q - II B

43,8

-22,4

50,2

-8,3

CSEE88801Q - II C

68,9

2,9

61,5

3,1

CSEE88801Q - II D

50,8

-15,2

43,8

-14,6

CSEE88802R

52,0

CSEE88802R - II A

52,0

59,7

n/a

59,7 -13,9

60,7 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,4

-5,0

CSEE88801Q

n/a

n/a

ITALIA

CSEE88801Q - II A

n/a

n/a

Sud e Isole 54,3

-7,4 n/a

Punteggio medio

56,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

59,7

1,2 63,2

59,0

62,9

59,3

60,0 64,9

0,5

65,4

0,3

CSEE88801Q VB

63,9

-0,5

66,1

0,9

CSEE88801Q VC

49,6

-14,8

49,9

-15,4

CSEE88802R

57,5

CSEE88802R - V A

57,5

69,4

n/a

49,1 -6,9

55,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

60,6

-6,0

CSEE88801Q

n/a

n/a

n/a

CSEE88801Q VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 -5,1

n/a

n/a

55,5

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a -16,1

49,5

n/a

n/a

49,1

61,4 0,0

n/a

n/a

51,2

57,3

59,3 59,2

0,0

CSMM88801P

69,4

CSMM88801P III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,0

0,0

56,6

0,0

CSMM88801P III B

72,6

0,0

60,7

0,0

CSMM88801P III C

69,1

0,0

60,5

0,0


SNV - Scuola: CSIC88800N prodotto il :06/10/2015 15:02:43

pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE88801Q - II A

0

0

2

4

9

2

3

2

2

6

CSEE88801Q - II B

9

2

1

4

2

5

6

2

2

3

CSEE88801Q - II C

2

3

0

6

7

1

3

4

3

7

CSEE88801Q - II D

6

5

3

4

3

10

7

3

1

1

CSEE88802R - II A

4

0

1

1

2

1

2

1

0

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC88800N

26,3

12,5

8,8

23,8

28,8

23,8

26,3

15,0

10,0

25,0

Calabria

24,7

15,6

12,7

15,5

31,5

27,7

20,8

9,9

15,1

26,4

Sud e Isole

28,6

14,2

13,3

15,9

28,0

28,6

22,5

10,7

14,7

23,5

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSEE88801Q VA

2

4

6

0

6

2

5

4

4

3

CSEE88801Q VB

2

4

0

4

4

1

4

2

5

2

CSEE88801Q VC

6

3

2

3

0

5

6

4

0

0

CSEE88802R - V A

1

2

1

2

0

4

1

1

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CSIC88800N

21,2

25,0

17,3

17,3

19,2

22,6

30,2

20,8

17,0

9,4

Calabria

22,3

21,3

16,5

16,2

23,7

19,2

22,3

19,6

17,8

21,0

Sud e Isole

30,9

20,3

14,9

16,1

17,8

28,3

22,0

19,0

15,0

15,7

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CSMM88801P III A

0

5

4

8

3

2

6

8

3

1

CSMM88801P III B

3

0

3

2

10

1

6

3

4

4

CSMM88801P III C

1

6

3

4

9

1

5

7

7

3

% studenti Livello 1 CSIC88800N

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,6

18,0

16,4

23,0

36,1

6,6

27,9

29,5

23,0

Calabria

29,4

24,2

20,2

13,9

12,2

31,4

27,5

18,9

12,5

13,1 9,7

Sud e Isole

28,1

24,1

19,2

15,4

13,1

31,2

27,1

17,4

12,5

11,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC88800N 27,7 72,3 17,8 82,2 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CSIC88800N 12,6 87,4 28,9 71,1 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi nel tempo (i migliori risultati si registrano a fine ciclo) e ciò è frutto della condivisione di obiettivi formativi e pratiche educative. Il regolamento per la formazione delle classi prime, condiviso con il comitato dei genitori, consente, da qualche anno, di dare vita a classi omogenee se pur differenti nel livello di competenza degli alunni. Nella scuola secondaria di primo grado i risultati degli studenti sono superiori rispetto ai benchmark di riferimento; ciò denota la capacità dell'Istituto di colmare le disparità a livello di risultato tra alunni provenienti da contesti differenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile. I dati di contesto non registrano una situazione di fatto. Nella scuola Primaria si registra la presenza di classi con un numero elevato di studenti classificati a "livello 1" e un'alta variabilità dentro e tra le classi. Nella scuola secondaria di primo grado la situazione tra le classi si uniforma, anche se continuano a persistere differenze.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati di contesto non registrano una situazione di fatto, per cui si riscontrano differenze significative nel raffronto con scuole di contesto similare. Soprattutto nella scuola primaria, i dati evidenziano un'alta presenza di studenti con un livello basso di preparazione (livello 1) e un'alta variabilità dentro e tra le classi. Nella scuola secondaria di primo grado i risultati degli studenti sono superiori rispetto ai benchmark di riferimento; la situazione tra le classi si uniforma, anche se continuano a persistere differenze. Ciò denota la capacità della scuola di assicurare esiti uniformi tra le varie classi nel tempo, anche grazie alla messa in atto di strumenti condivisi con le famiglie che regolamentano la formazione delle classi prime.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha adottato un Regolamento condiviso che declina i voti in relazione a specifiche azioni di comportamento osservate nella quotidianità. Lo stesso è utilizzato per monitorare e valutare le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello registrato è buono; il clima positivo denota responsabilità e collaborazione. Gli studenti rispettano le regole e non si registrano episodi gravi. Nel piano dell’offerta formativa sono presenti progetti che, realizzati in tutte le classi dei diversi segmenti di scuola, rendono la stessa un luogo di relazioni e centro di scambi costruttivi. Le metodologie quotidianamente adoperate mirano a stimolare la capacità di ragionamento e sintesi attraverso il metodo della ricerca e il confronto critico. Le osservazioni dei comportamenti nell’ambiente classe, nell’ambiente scuola e nel territorio (osservazione agita durante uscite didattiche e visite guidate) rilevano studenti che sanno confrontarsi con i gruppi dei pari e con gli adulti, in grado, complessivamente, di portare a termine con autonomia i compiti assegnati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non dispone di strumenti specifici per la valutazione delle competenze chiave che sono valutate attraverso l'osservazione dei comportamenti. Si avverte, a livello collegiale, la necessità di: •utilizzare un modello comune per la raccolta delle osservazioni sistematiche, superando lo schema personale che ogni docente elabora; •incentivare, per poi documentare in modo scientifico, i compiti complessi (prove di realtà e compiti autentici) necessari per testare le competenze trasversali, soprattutto per essere in sintonia con il quadro di riferimento europeo; •favorire, nella valutazione delle competenze, la modalità dell’autobiografia/autovalutazione in modo tale che l’alunno sia in grado di raccontare le scelte operative compiute o da compiere nell’affrontare un compito, descrivere la successione delle operazioni svolte per evidenziare punti di forza e di debolezza, esprimere l’autovalutazione non solo del prodotto, ma anche del processo attivato.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 27

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola opera per garantire il successo scolastico degli studenti e l’affermazione al diritto allo studio in una dimensione di qualità, trasparenza ed assunzione di responsabilità in ordine a risultati da realizzare in stretta collaborazione con le famiglie e con il territorio. Con l’identità “Io cittadino del mio territorio”, l’Istituto ha inteso focalizzare l’attenzione sulle competenze sociali e civiche, trasversali al canale delle discipline, attuando un rinnovamento nella didattica tradizionale. Dalla somministrazione di questionari agli studenti, è emerso che il clima tra i coetanei è complessivamente positivo e il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono: gli studenti rispettano le regole di comportamento dell’Istituto. Non tutti hanno raggiunto autonomia nell'organizzazione dello studio.La scuola non utilizza alcuno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. L’adesione alla sperimentazione dei nuovi modelli di certificazione nel primo ciclo d’istruzione (C.M. 3/2015) ha indotto il Collegio a una riflessione critica in merito e alla ricerca di strumenti utili a valutare e certificare le competenze in modo oggettivo.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CSIC88800N

11,2

% Linguistica 11,2

% Professionale

% Qualsiasi area

15,8

23,4

% Scientifica 13,5

% Tecnica 12,9

% Umanistica 12,3

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CSIC88800N COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 54 81,8 12 3.576 75,9 1.133 11.065 74,0 3.897 318.941 70,9 131.166

TOTALE 18,2 24,1 26,0 29,1

66 4.709 14.962 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CSIC88800N - Benchmark* COSENZA CALABRIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 46 95,8 12 100,0 3.248 9.826 276.676

95,9 94,4 90,9

982 3.159 93.486

93,6 88,4 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola attua vari momenti in cui l’azione valutativa viene esplicitata dalle diverse sue componenti, con lo scopo fondamentale di tenere “sotto controllo” l’intero progetto d’intervento nel processo insegnamento - apprendimento. All’inizio dell’anno scolastico vengono individuati i bisogni formativi a cui dare priorità nella progettazione educativa e didattica, considerando tutte le variabili che influenzano il livello di crescita e di formazione degli allievi. Si tiene conto: 1) della sfera “cognitiva” (competenze già possedute e modo di apprendere dei singoli alunni/allievi), 2) della sfera ”affettiva” (atteggiamenti relativi all’interesse per la proposta d’istruzione e la motivazione all’impegno) 3) della sfera “relazionale” (atteggiamenti legati al processo di socializzazione). Si passa poi a definire “l’azione didattica” che dev'essere in grado di adeguarsi alle varie esigenze degli alunni. Le variabili “in uscita” di cui si tiene conto, a conclusione di ogni momento valutativo, sono: -cambiamenti intervenuti negli allievi in termini di conoscenze, competenze e abilità; -cambiamenti intervenuti negli allievi nella sfera socio – affettiva e relazionale. L’azione valutativa non è rivolta solo all’alunno, ma anche alla scuola, alla programmazione, alle metodologie adottate individuando punti di forza e di debolezza, nell’ottica del miglioramento continuo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza oggettivo è il raccordo con le scuole superiori, esiguo e circoscritto nel tempo: esso infatti è concentrato soprattutto durante il periodo delle iscrizioni. La scuola si ripropone di dare sistematicità agli incontri e agli scambi informativi con le scuole sec. di 2° grado, sia dal punto di vista disciplinare-metodologico, sia in forma laboratoriale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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L'accoglienza e l'inclusione sono punti di forza dell'Istituto, così come anche l'equa distribuzione nelle classi delle diverse fasce di livello. I risultati positivi sulla valutazione sono da attribuirsi ad un monitoraggio del successo formativo effettuato attraverso: •Analisi ragionata dei risultati Invalsi •Criteri e modalità comuni di valutazione degli alunni •Predisposizione Modello Traguardi per lo sviluppo delle competenze •Comunicazione periodica con le famiglie e con l’esterno


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,4 6,6 Medio - basso grado di 4,3 3,3 presenza Medio - alto grado di presenza 19,4 18,4 Alto grado di presenza 71 71,7

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 4,4 3,7 presenza Medio - alto grado di presenza 19,8 16,5 Alto grado di presenza 71,4 74,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC88800N - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

92,6

89,3

Si

92,5

91,4

89

Si

93,5

91

85

Si

90,3

89,8

83,4

Si

89,2

87,7

81,3

Si

73,1

77,9

57,9

No

87,1

87,3

80,7

Si

43

36,5

29,3

No

8,6

11,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CSIC88800N - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

95,6

94,7

87

Si

93,4

93,4

86,7

Si

92,3

92,2

83,6

Si

91,2

90,1

81,7

Si

87,9

87,7

79,6

Si

71,4

77

58,4

Si

90,1

91,4

86,2

Si

38,5

34,6

28,3

No

9,9

11,9

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha sviluppato un Curricolo coerente con le Indicazioni Nazionali e con le sue scelte didattico-educative. La struttura della costruzione delle UDA ricalca le disposizioni del Curricolo Nazionale. Il documento risponde ai principi di gradualità e di ciclicità: le scelte relative a contenuti, organizzazione e valutazione sono coerenti rispetto all’età e alle caratteristiche psicologiche degli alunni (3 anni - 13-14 anni). L’elaborazione dello stesso è condivisa dall'intera comunità professionale. Da tempo opera un gruppo di lavoro (in accordo con i Consigli di Classe, Interclasse e i Dipartimenti) per individuare il quadro comune di riferimento, i nuclei essenziali di conoscenze, le abilità, gli atteggiamenti, le azioni, le linee d’intervento e, infine, il lessico condiviso.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Curricolo va integrato di uno strumento condiviso di valutazione e certificazione delle competenze traguardo. La Scuola ha adoperato in via sperimentale i modelli proposti dal ministero per la certificazione delle competenze alla fine del percorso della Scuola Primaria e al termine del primo ciclo di istruzione. Gli aspetti del curricolo valutati congiuntamente e con gli stessi strumenti riguardano le competenze trasversali (comportamento, competenze civiche, etc.) e non quelle disciplinari.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,3 6,1 Medio - basso grado di 24,7 22,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,2 32 Alto grado di presenza 39,8 39,8

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,4 5,3 Medio - basso grado di 22 21 presenza Medio - alto grado di presenza 27,5 30,5 Alto grado di presenza 46,2 43,2 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

83,9

82,8

81,4

No

66,7

68

71,2

Si

81,7

86,1

86,4

No

63,4

64,3

64,1

No

64,5

61,5

57,4

Si

94,6

93

82,3

No

57

57,8

58,6

No

48,4

49,6

42,2

No

8,6

9,4

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,4

84,4

80,2

No

65,9

68,3

73,5

Si

70,3

75,3

60,6

No

72,5

72,8

81,4

No

65,9

61,7

57,9

Si

95,6

94,7

86

No

64,8

63

63,4

No

59,3

56

53

No

9,9

9,1

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola programma per classi parallele. Da quest’anno sono stati istituiti i Dipartimenti Disciplinari e verticali, quali articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti. Sono utilizzate schede comuni sia nella primaria che nella secondaria di primo grado che individuano i prerequisiti (fornendo indicazioni circa l’accertamento degli stessi), i contenuti disciplinari e le competenze traguardo.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono progettate e messe in atto azioni comuni di recupero/potenziamento e consolidamento delle conoscenze e delle competenze degli studenti. Solo i singoli docenti, in orario curricolare, realizzano interventi mirati. Non sono definiti strumenti condivisi di monitoraggio che consentono di variare, in particolari momenti dell'anno, quanto programmato in relazione ai risultati ottenuti.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 29,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CSIC88800N

Riferimento Nazionale % 30,9

6,5

9

18,9

60,2

61,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 23,1 22,6 Prove svolte in 1 o 2 7,7 7,8 discipline Prove svolte in 3 o più 69,2 69,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 49,6 Prove svolte in 1 o 2 3,2 5,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,2 44,7 discipline

Situazione della scuola: CSIC88800N

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 53,9 Prove svolte in 1 o 2 2,2 6,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 46,2 39,5 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 48

Riferimento Nazionale % 36,9

3,2

5,3

15,6

47,3

46,7

47,5

Situazione della scuola: CSIC88800N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49,5 51,4

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

1,1

5,3

10,6

49,5

43,2

37,2

Situazione della scuola: CSIC88800N

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola possiede un “Regolamento” che individua criteri comuni di valutazione distinti per segmento, dall’infanzia alla secondaria di 1° grado. Ciò garantisce un sistema di valutazione coerente in continuità orizzontale (tra classi parallele anche di plessi diversi) e in continuità verticale (tra segmenti di scuola). Vengono strutturate, e sistematicamente somministrate, prove di verifica comuni per la maggior parte degli ambiti disciplinari e in tutti i segmenti. Il processo di valutazione mira all’accertamento delle competenze; le tipologie di prove somministrate accertano “l’applicazione delle conoscenze” piuttosto che le mere conoscenze. La scelta e la strutturazione di prove di verifica condivise, l’individuazione di comuni criteri di correzione e valutazione delle performance è affidata ai Dipartimenti/Commissioni di lavoro. L’uniformità della formulazione, della somministrazione e della correzione delle prove, nella scuola secondaria di 1° grado, è ulteriormente garantita nei casi delle educazioni (tecnologia, musica, educazione fisica, ecc.) laddove il medesimo docente opera su più classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I corsi di recupero e/o di potenziamento organizzati sono pochi e, gli stessi, non adeguatamente strutturati per livelli. La scuola non è ancora dotata di una rubrica di valutazione che, insieme al Curricolo e al “Regolamento”, completerebbe il sistema di valutazione. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa pur essendo inserite nel progetto educativo di scuola non esplicitano in maniera chiara gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con le attività previste.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali; le competenze disciplinari e trasversali sono condivise ma non regolarmente utilizzate dai docenti come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Nel definire le competenze traguardo, a livello di singole classi, si tiene conto delle peculiarità del contesto e dei bisogni formativi della utenza. I dipartimenti disciplinari e gli incontri di coordinamento coinvolgono i docenti per classi parallele e/o per discipline. La scuola ha sperimentato, alla fine dello scorso anno, il modello di certificazione delle competenze per le classi quinte Primaria e terze Secondaria. Gli insegnanti utilizzano criteri di valutazione comuni indicati nello specifico "Regolamento" pur usando strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, aperte, oss. sist....). Vengono strutturate, e sistematicamente somministrate, prove di verifica comuni per la maggior parte degli ambiti disciplinari e in tutti i segmenti di scuola. L’esiguità del fondo d’Istituto non permette di programmare molti corsi di recupero e, quelli realizzati, non sono adeguatamente strutturati. La scuola non è ancora dotata di una rubrica di valutazione che, insieme al Curricolo e al “Regolamento” ne completerebbe il sistema. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa, pur essendo inserite nel progetto educativo di scuola, non esplicitano in maniera chiara gli obiettivi e le abilità/competenze che lo studente sviluppa a seguito delle attività programmate.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,8 89,3 Orario ridotto 3,2 2,5 Orario flessibile 14 8,2

Situazione della scuola: CSIC88800N

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CSIC88800N

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,7 94,7 Orario ridotto 0 0,8 Orario flessibile 3,3 4,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC88800N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,1

73,8

52,4

No

48,4

44,3

62,4

No

1,1

1,2

1,6

No

12,9

15,2

13,9

Si

14,0

11,9

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC88800N modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

78,0

81,9

82,8

No

39,6

37,4

52,4

No

0,0

0,4

4,2

No

11,0

15,2

12,1

Si

11,0

10,7

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CSIC88800N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC88800N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

47,3

50,4

38,3

No

80,6

83,6

89,8

No

1,1

0,8

1,9

No

10,8

9,8

8,5

Si

4,3

2,5

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CSIC88800N - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CSIC88800N modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

58,2

63,8

71,1

No

87,9

85,6

84,4

No

0

1,6

6,2

No

12,1

10,3

9,3

Si

2,2

0,8

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'organizzazione ed il coordinamento degli spazi laboratoriali (biblioteche, lab. informatico, palestre, lab. scientifico) interni alla scuola sono affidati a figure preposte. Queste hanno il compito di programmare le modalità e i tempi di fruizione, tenendo conto delle esigenze di tutte le classi; di sostenere la migliore organizzazione e funzionalità dei laboratori e il loro adeguamento alle esigenze poste dall'innovazione tecnologica. Il plesso decentrato di scuola primaria, che non ha spazi specifici, fruisce, in base a precisa programmazione, dei laboratori della sede centrale. In ogni aula è presente una piccola biblioteca curata da docenti, alunni e famiglie. Il supporto informatico (LIM e PC portatile) è diffuso al 40%, curato dai singoli docenti nella gestione quotidiana e dalla figura di riferimento per particolari esigenze. L'Istituto è munito, inoltre, di due aule multimediali complete di LIM, PC portatile, e tablet. Ogni classe si trasforma, all'occorrenza, in laboratorio dove poter svolgere attività scientifiche, matematiche, letterarie, artistiche, musicali, ecc. con metodologie alternative. L’organizzazione oraria risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I laboratori, presenti solo nel plesso principale, non consentono la fruizione quotidiana delle strumentazioni a tutti gli alunni dell’Istituto. Mancano le risorse economiche necessarie a una gestione adeguata degli spazi attrezzati (aggiornamento sw, manutenzione informatica), e mancano le risorse professionali opportune (tecnico di laboratorio) per la gestione delle strumentazioni informatiche. Non tutti i docenti utilizzano le nuove tecnologie nella pratica didattica quotidiana.


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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni cura e incoraggia l’utilizzo di metodologie educativo-didattiche innovative da adoperare per promuovere l’apprendimento, favorire il benessere emotivo degli studenti e rispondere alle esigenze formative. Sono praticate, da alcuni insegnanti, modalità di insegnamento sperimentali, supportate anche dalla presenza in alcune aule di Internet, LIM, Tablet e PC. Sono utilizzati nuovi approcci metodologici anche in funzione di una continuità didattica tra ordini di scuola. Specifici corsi di formazione sono stati seguiti dai docenti in relazione a: metodo Orff, peer tutoring, role playing, cooperative learning, brainstorming, problem solving, metodo matematico analogico… Filo conduttore è Learning by doing, ovvero l'apprendimento attraverso il fare. Gli incontri istituzionali (di dipartimento, coordinamento, programmazioni settimanali, ecc.) sono occasione di confronto tra i docenti, oltre che su obiettivi e contenuti, anche su strategie e metodologie efficaci a garantire il successo del percorso pianificato.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutte le classi sono dotate di strumentazioni informatiche atte a consentire l’adozione di metodologie innovative nella prassi quotidiana. Le buone prassi non sono sempre trasmesse fattivamente.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 51,8 49,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 63,4 50,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 47,8 38,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % 100 n.d. n.d. 60 80 n.d. 40 63,3 n.d. 100 75

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,5 48,6 43,9 Azioni costruttive n.d. 31,7 32,2 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 26,6 29,3 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,6 52,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 34,1 32,9 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,1 33,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,4 46,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 31,3 29,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 39,8 39,4 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N % 100 n.d. n.d. 56,3 57,3 51,8 n.d. 44,3 53 44 n.d. 24,2 29,5 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,7 46,5 41,9 Azioni costruttive n.d. 26,3 25,8 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 31,6 31,8 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CSIC88800N % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,4 50,7 48 Azioni costruttive n.d. 29,1 26,8 30,1 Azioni sanzionatorie 50 32,1 34,3 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CSIC88800N % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,3

0,5

0,7

0,00

0,3

0,6

1

0,83

0,3

0,5

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni adottate nella prassi didattica quotidiana responsabilizzano gli studenti, sviluppando un maggior spirito collaborativo. Le strategie specifiche attuate promuovono competenze sociali che riducono le situazioni problematiche. Ciò è dovuto, anche, alla realizzazione di progetti quali "Costruttori di legalità" che ha visto il coinvolgimento delle Forze dell'ordine operanti sul territorio. Nel Curricolo verticale si promuove lo sviluppo di competenze trasversali finalizzate alla costruzione di una cittadinanza attiva ("Io cittadino del mio territorio").

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le azioni messe in atto dalla scuola per rafforzare le competenze civiche dei ragazzi non sempre trovano continuità nella pratica familiare e sono, a volte, vanificate da esempi non coerenti. Non tutte le famiglie riconoscono alla scuola il giusto ruolo di agenzia educativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti; gli spazi laboratoriali sono ben organizzati e attrezzati. Il piccolo plesso decentrato di scuola primaria accede parzialmente ai laboratori strutturati per motivi logistici. Al contrario quello della sede centrale sfrutta questa opportunità in maniera sistematica. Diffusa è la pratica laboratoriale all'interno delle classi dotate di strumentazioni informatiche. La scuola incoraggia l’utilizzo di metodologie educativo-didattiche innovative (con regolarità offre formazione specifica agli insegnanti) per promuovere l’apprendimento, favorire il benessere emotivo degli studenti e rispondere alle loro personali esigenze formative. I docenti e le figure di coordinamento preposte promuovono, attraverso progetti interni alla classe e all'Istituto, l'acquisizione di competenze trasversali attuando strategie metodologiche finalizzate al potenziamento di abilità relazionali e sociali del singolo alunno e del gruppo. Le regole di comportamento, sebbene ben definite e condivise, non sono sempre rispettate in tutte le classi e riconosciute dalle famiglie. Va migliorata il clima tra studenti.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CSIC88800N

24,5

21,1

13,5

58,5

65,4

61,2

17

13,4

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha promosso la sottoscrizione di un Protocollo di Intesa tra i diversi soggetti del territorio (ASP-EE.LL.-Enti Privati) che sono coinvolti nel processo d’inclusione degli alunni con disabilità e un Protocollo di accoglienza per alunni stranieri. La scuola attua il processo d’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali pianificando percorsi individualizzati e personalizzati per ognuno. Predispone azioni di accompagnamento e tutoraggio, mette in atto, in maniera sistematica, modelli di apprendimento collaborativo, si avvale di mediatori didattici, di metodi specifici (analogici, intuitivi, sensoriali, ABA, C.A.A.) al fine di sostenere i diversi stili cognitivi degli alunni. La classe diviene risorsa per sostenere l’apprendimento e la partecipazione attiva dei singoli (flipped classroom). Il docente organizza tempi flessibili per lo svolgimento delle attività e indica spazi diversi per la loro realizzazione. Le pratiche valutative volte al raggiungimento delle competenze, sono focalizzate sui processi individuali e fanno ricorso a modalità operative e prove diversificate nei tempi e nella strutturazione. La Scuola organizza percorsi di formazione e aggiornamento per i docenti. Molti sono in possesso di titoli specifici.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli interventi individualizzati, sviluppati a livello di singola classe, non sono sempre utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Le buone pratiche usate a livello di istituto non sono raccolte in maniera sistematica e dunque non trasmesse ai docenti dell'ordine di scuola successiva; si auspica un maggiore raccordo a livello verticale.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

96,8

94,3

92,1

No

22,6

23,4

36

No No Si No

1,1 33,3 10,8 29

4,1 33,2 12,3 31,1

6,9 24,6 8,4 16,2

No

7,5

9,4

14,5

No

16,1

16,4

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,2

90,1

87,8

No

18,7

21,8

28,2

No No No No

7,7 54,9 8,8 29,7

8,2 51,4 13,6 34,2

13 60,5 12,6 24,8

No

12,1

12,3

24,7

No

15,4

16

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

87,1

84,4

76,9

No

16,1

17,6

21,9

No

28

27,9

25,3

Si

38,7

43,4

36,9

No

26,9

27,5

14,8

Si

55,9

55,7

52,9

No

50,5

59,8

40,7

No

8,6

7

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,5

84

76

No

17,6

19,8

22,8

No

36,3

35,4

46,1

Si

59,3

65,4

72,4

No

26,4

32,9

24,4

Si

54,9

55,1

61,8

No

56

65

73,9

No

7,7

8,2

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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pagina 53

La scuola è attenta a formulare un Curricolo che miri a Non sono stati realizzati percorsi ad hoc e in orario promuovere percorsi formativi inclusivi per tutti gli alunni. extracurricolari. Particolare attenzione è posta alla progettazione di interventi di potenziamento per gli alunni con disabilità e in situazione di svantaggio. Il potenziamento delle singole capacità è sostenuto principalmente nel gruppo classe, attivando strategie metodologiche quali: work in pair, tutoring, cooperative learning che sono favorevoli al consolidamento di conoscenze e competenze per ognuno e di sostegno al gruppo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato I vari soggetti coinvolti nei processi formativi degli alunni (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali e associazioni private del territorio) partecipano attivamente al progetto di inclusione. In particolare è fattivamente coinvolto il gruppo dei pari, poiché tutte le attività di individualizzazione sono prevalentemente svolte nel gruppo classe. Le attività didattiche sono progettate tenendo conto delle esigenze e degli stili di apprendimento del singolo che manifesta bisogno d’inclusione. I percorsi attuati per il raggiungimento degli obiettivi previsti sono costantemente monitorati dai docenti e dalle figure di supporto presenti nell'Istituto (f.s. per la disabilità, referente DSA e Referente BES) e, anche, negli incontri periodici previsti con l’ASP di competenza. Tutte le figure provvedono, tempestivamente, ravvisata la necessità, a rimodulare la progettazione e, in generale, le azioni didattico-educative. La scuola promuove il rispetto della diversità incoraggiando l’uso di strategie e metodologie efficaci e attivando per i docenti percorsi di formazione continua e di aggiornamento, anche attraverso collaborazione con gli enti territoriali.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC88800N - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

91,4

93,9

97,5

Si

81,7

84,8

75,8

Si

89,2

91,4

95,7

Si

51,6

54,5

60,8

Si

73,1

68

75,7

Si

51,6

54,5

61,3

No

8,6

11,9

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CSIC88800N - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

92,2

97,4

Si

84,6

84,8

74,3

Si

95,6

93,8

95,5

Si

60,4

63

70,4

Si

75,8

72

67,7

Si

49,5

46,1

48,6

No

9,9

16,5

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha attivato un piano d’intervento per la continuità verticale, con il coinvolgimento dei docenti, delle FF.SS e dei gruppi di lavoro. Sono programmati, in momenti diversi dell'anno scolastico, incontri tra gli alunni (infanziaprimaria/primaria secondaria) per lo svolgimento di percorsi didattici affini, per la condivisione di contenuti e metodologie. In particolare le attività messe in atto riguardano ricerche volte all’acquisizione e al consolidamento delle competenze sociali; lezioni frontali e laboratoriali dei docenti della scuola secondaria nelle classi quinte (italiano, scienze, ed. musicale); incontri tra alunni delle classi quinte e prime secondaria per condividere una mattinata di scuola, conoscere i luoghi e gli operatori.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non ha ancora formalizzato i passaggi delle informazioni tra docenti dei diversi segmenti; il passaggio delle informazioni avviene prima ancora della formazione delle classi e non consente di associare quanto trasmesso dal collega dell'ordine precedente all'alunno con il quale si ritrova ad operare.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CSIC88800N - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CSIC88800N aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

83,5

74,1

82,6

Si

24,2

23,5

57,7

No

46,2

41,6

55,7

Si

100

99,2

98,2

Si

24,2

21

31,7

No

72,5

66,3

63,3

Si

60,4

60,5

74

No

7,7

18,9

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola attua un progetto di orientamento diacronico che accompagna l’alunno sin dalla scuola dell’infanzia riconoscendo e valorizzando le diversità, promuovendo il successo formativo, eliminando i fattori contingenti di insuccesso, valorizzando i risultati positivi di ognuno. La scuola collabora, in tale progetto, con enti territoriali e con l'Università della Calabria (sita a pochi km di distanza). La scuola attraverso questionari somministrati agli alunni monitora, anno per anno, l’andamento del percorso di apprendimento, la validità della scelta effettuata, la soddisfazione delle famiglie e in che misura il consiglio orientativo sia stato seguito (il dato si attesta intorno all’85%).

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Non tutti i docenti guardano all'orientamento come ad una attività di conoscenze del sè, legando i processi ai soli incontri con le scuole secondarie di II grado del territorio. All'interno della Scuola, nel programmare le attività di orientamento, si registra una certa confusione tra orientamento informativo e formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono strutturate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti dei tre segmenti di scuola è ormai consolidata e si concretizza nella progettazione annuale di attività per gli alunni, finalizzate ad un agevole passaggio da un segmento all’altro dell’Istituto. Va perfezionato il passaggio di informative articolate sulle competenze in entrata e in uscita degli studenti. La scuola propone attività mirate alla conoscenza delle scuole del territorio accompagnando gli alunni presso gli Istituti Superiori per partecipare ad attività educativo-didattiche. La scuola ha costituito una Commissione che oltre a occuparsi della formazione delle classi, cura la trasmissione di dati e informazioni ai docenti che accolgono i nuovi iscritti. Il monitoraggio interno all’Istituto è garantito dagli incontri periodici tra i docenti dei segmenti presenti, quello esterno, cioè degli studenti iscritti alla scuola secondaria di secondo grado, è realizzato attraverso la somministrazione di un questionario conoscitivo che indaga sull’andamento del singolo studente, sulla validità della scelta effettuata e su quanto il consiglio orientativo sia stato seguito. Dalla lettura dei risultati si evince che la maggioranza degli alunni dà fiducia alla scuola seguendone il suggerimento ed è soddisfatta della scelta effettuata. La scuola realizza, sin dalle prime classi, azioni di orientamento finalizzate a far emergere le attitudini e le inclinazioni individuali attivando percorsi di didattica orientativa, all’interno delle classi, tesi a costruire e potenziare le risorse della singola persona in apprendimento. Le attività di orientamento non sono ancora organicamente strutturate e necessitano di una progettualità d'Istituto.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission dell’Istituto è condivisa con il territorio e resa nota a tutti gli operatori e agli stackeholders. La finalità dell'istituto è la crescita delil bambino come persona, capace di affrontare le incertezze, per come sancito dalla Costituzione. L’identità dell’ Istituto si realizza in un processo “dinamico e aperto” che tiene conto di una organizzazione flessibile e di un ambiente di apprendimento stimolante basato su metodologie esperienziali. Il Dirigente riferisce periodicamente agli OO.CC. quanto la Scuola mette in atto per raggiungere gli obiettivi prefissati. Gli OO.CC. partecipano al monitoraggio delle attività e ne verificano il raggiungimento. Una dedicata Funzione Strumentale provvede alla gestione del POF. Il POF, redatto dal Collegio dei Docenti, secondo le linee di indirizzo del Consiglio di Istituto, è presentato alle famiglie nel corso dell’incontro d’inizio anno. Il sito Web lo rende noto all’esterno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Gruppo di lavoro che si occupa di redigere il POF traducendo in azioni concrete la mission è formato da poche unità di personale. Non esistono strumenti codificati che consentono di monitorare tutte le attività contenute nel documento. L'offerta formativa di istituto, seppur condivisa, non viene praticata da tutti i docenti con le stesse strategie didattiche; molti dei docenti, restii ai cambiamenti, rimangono ancorati ad una didattica tradizionale che rende difficoltoso il raggiungimento degli intenti delle Indicazioni Nazionali.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola sta predisponendo l’organigramma di Istituto secondo i dettati normativi. Negli anni precedenti sono stati comunque resi noti al territorio, mediante pubblicazione sul sito web, gli incarichi assegnati. Le attività degli OO.CC. e delle articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti sono pianificate; un verbale, redatto in ogni seduta, raccoglie gli accordi in riferimento agli obiettivi e li rende noto a tutti gli attori. Appositi questionari, somministrati a fine anno scolastico, monitorano la soddisfazione dell’utenza in merito ai processi attivati.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I questionari non sono somministrati in maniera sistematica. Non tutti gli utenti sono disponibili a fornire informazioni. Alla lettura dei dati non sempre è seguita una attenta analisi dei punti di forza e dei punti di debolezza dell’Istituto. Non sono state pianificate, a partire dai dati, azioni di miglioramento.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 13,8 13,9 Tra 500 e 700 € 34 26,9 Tra 700 e 1000 € 34 42,4 Più di 1000 € 18,1 16,7 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CSIC88800N % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N %

Riferimento Nazionale %

75,00

73

72,3

72,8

25,00

27

27,7

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CSIC88800N % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % 73,24

67,8

69

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CSIC88800N % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % 75,00

74,9

76,7

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC88800N % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N %

28,85

30,2

29,9

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 67

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CSIC88800N % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % 13,33

50,6

46,1

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N Collegio dei docenti No 96,8 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 11,7 13 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 36,2 34,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 16 17,5 12,8 Lo staff del Dirigente No 5,3 6,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,1 17,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 5,3 5,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N Si 86,2 80,9 Si 61,7 58,1 No 1,1 1,2 No 23,4 30,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

5,3

6,1

10,6

No

13,8

14,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N Collegio dei docenti No 67 65 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 73,2 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 7,3 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,1 2,8 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 10,6 11,8 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,2 22,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N Collegio dei docenti No 68,1 66,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 46,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 10,6 6,9 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,5 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 48,9 56,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,6 10,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N Collegio dei docenti Si 91,5 92,7 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,2 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 51,1 46,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 17 17,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,3 4,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,4 26,8 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 1,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N Collegio dei docenti No 84 78,9 77,3 Consiglio di istituto No 78,7 76,4 67,3 Consigli di classe/interclasse No 5,3 2,8 2 Il Dirigente scolastico Si 20,2 24,8 21 Lo staff del Dirigente No 1,1 3,7 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,3 6,9 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,4 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N Collegio dei docenti No 38,3 33,7 24,1 Consiglio di istituto No 62,8 63 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 1,6 0,7 Il Dirigente scolastico Si 71,3 72,4 72,3 Lo staff del Dirigente Si 13,8 15 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N Collegio dei docenti No 41,5 42,3 34 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 54,3 50,4 41,5 Il Dirigente scolastico No 21,3 22 22,5 Lo staff del Dirigente No 10,6 14,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 36,2 37,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 16 15 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CSIC88800N - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N Collegio dei docenti Si 95,7 93,9 90,5 Consiglio di istituto No 2,1 2,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 8,5 6,9 3,4 Il Dirigente scolastico Si 48,9 45,9 42,8 Lo staff del Dirigente No 7,4 11,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16 16,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,1 1,6 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,15

43,3

40,7

55,6

n.d.

0,9

1,4

2,6

n.d.

28,9

31

24,3

41,85

27,6

28,3

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CSIC88800N % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CSIC88800N %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

70,59

38,3

34

40,1

n.d.

3

5,5

8,8

2,8

26,8

34,4

29,6

26,61

32,8

27,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità e personale ATA avviene in modo chiaro, ben definito e condiviso a livello collegiale. La percentuale di ripartizione risponde all’analisi delle esigenze organizzative dell’Istituto per come evidenziato nelle sedi collegiali. Le risorse per il personale ATA sono inferiori rispetto alla media in quanto lo stesso preferisce avere ore a recupero. Ciò consente di ridistribuire i fondi pianificando ulteriori attività aggiuntive. Le attività di ampliamento sono discusse nei Consigli di Classe che ne valuta la fattibilità e i costi in relazione ai risultati attesi, e poi portate all’attenzione del Collegio e del Consiglio che delibera in merito. La scuola rileva la qualità della gestione utilizzando appositi strumenti di indagine.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assetto organizzativo, che vede più persone con le stesse funzioni (es. responsabile di plesso) è dovuto alla complessità della scuola dislocata in più sedi. Non tutti i docenti sono disponibili a ricoprire incarichi di responsabilità. Le forme di flessibilità attivate, che non prescindono dal rispetto della quota oraria disciplinare, non consentono di coprire tutte le assenze brevi e saltuarie con personale interno.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CSIC88800N - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N 1

4,23

5,33

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CSIC88800N - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N 5568,00

7631,7

8072,59

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CSIC88800N - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N 10,65

52,26

54,44

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CSIC88800N % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % 31,18

25,11

20,77

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CSIC88800N - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC88800N progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

1

29,8

21,5

15,5

0

20,2

19,1

13,3

0

8,5

8,1

9,4

0

35,1

36,6

48,5

0

10,6

12,2

28,4

0

6,4

5,3

11,6

0

37,2

40,7

36,6

0

25,5

25,6

27,3

0

24,5

22,4

20,6

0

4,3

11,4

14,9

0 0

13,8 11,7

11,8 13,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CSIC88800N - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N n.d.

0,9

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CSIC88800N % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % 83,55

43,3

43,5

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CSIC88800N - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CSIC88800N per predisporre il curricolo d'Istituto e sperimentare le Indicazioni Nazionali all'interno delle classi con modelli operativi predisposti e discussi co gli esperti per verificare la ricaduta didattica.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 67 62,2 Basso coinvolgimento 16 20,3 Alto coinvolgimento 17 17,5

Situazione della scuola: CSIC88800N

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’allocazione delle risorse economiche,stabilita nel Programma annuale, risponde, in modo coerente, alle scelte educative adottate dalla scuola nel POF. I progetti di ampliamento formativo vengono attivati a seguito di indagine sui bisogni formativi dei docenti (formazione/aggiornamento) e degli alunni. Negli ultimi due anni scolastici i fondi sono stati impegnati per realizzare i seguenti progetti: - progetto in rete (il nostro istituto scuola capo-fila) sulle Indicazioni Nazionali con lo scopo di sperimentare attività didattiche mirate nelle classi; - Progetto Integrazione e disagio (fondi L. 27/85) - Progetto "Inglese all'Infanzia" attivato, in prima battuta (nel primo anno di realizzazione) dalle insegnanti specialiste e poi continuato dalle insegnanti di sezione; - “Tutti bravi a scuola”, progetto di recupero/potenziamento per le classi terze (Secondaria di Primo Grado). L'istituto ha realizzato, senza incidere sul FIS, i seguenti progetti: -“Io cittadino del mio territorio: Costruttori di Legalità”, - “Far musica insieme” Le scelte progettuali sono condivise e deliberate nel Collegio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’ esiguità dei fondi disponibili, costringe l’istituzione non solo ad operare delle scelte selettive ma a limitare notevolmente la durata dei progetti, sebbene alcuni vengono integrati nell’orario curricolare.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la mission e le priorita' in maniera condivisa con gli attori e le ha rese note al territorio e all'utenza. Non sempre il territorio affianca la scuola nella realizzazione degli obiettivi prioritari e non sempre collabora ai processi di migolioramento. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Le responsabilita' e i compiti tra le diverse componenti scolastiche, sono ben definiti. Le risorse economiche e materiali sono convogliate al raggiungimento degli obiettivi didattici e organizzativi.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CSIC88800N - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N n.d.

1,7

1,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CSIC88800N - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CSIC88800N progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

23,4 3,2

13,8 2,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

9,6

7,7

15,3

0

4,3

3,3

5,6

0

11,7

14,6

21,1

0

13,8

12,2

46

0

14,9

16,3

16,5

0

0

0,4

2,2

0 0

0 9,6

0 7,3

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CSIC88800N % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % n.d.

40,4

46,4

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CSIC88800N - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N n.d.

26,7

38,5

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CSIC88800N - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N n.d.

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto individua i bisogni formativi dei docenti e, nell’ambito delle risorse disponibili, organizza corsi di formazione ad hoc. Approfondire, con esperti esterni, le Indicazioni Nazionali è risultato bisogno prioritario in sede collegiale. Pertanto la Scuola ha attivato, nell’a.s. 13/14, il corso “Nuove Indicazioni Nazionali 2012”, finanziato dall’USR Calabria con nota AOODRCAL20821 del 09/12/2013. L’Istituto ha stipulato il protocollo di rete “Sinistra del Crati” assumendo il ruolo di SCUOLA CAPOFILA. In un percorso di ricerca/ sperimentazione, i docenti, con gli strumenti offerti dagli esperti, hanno elaborato interventi didattici mirati. Le numerose UdA sviluppate sono state raccolte come documentazione in un unico CD; una campionatura è stata illustrata nel convegno nazionale dedicato tenutosi ad Abano Terme. I materiali sono stati, negli anni successivi, rivisitati e saranno presto sperimentati nelle classi. I dati restituiti non fotografano la situazione di fatto. La Scuola, soprattutto nell'ultimo periodo, ha aderito a reti del territorio e partecipato alla sperimentazione nazionale sulla certificazione delle competenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non si registra una diffusa CULTURA DELLA DOCUMENTAZIONE: le metodologie innovative utilizzate nella pratica didattica non vengono puntualmente registrate in modo da costituire patrimonio della scuola. Non è del tutto diffusa LA CULTURA DELLE COMPETENZE, nè la LA CULTURA DI RETE.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola ha attivato un data base in cui ogni docente registra Non tutti i docenti si lasciano coinvolgere in impegni di le esperienze formative e i titoli di studio posseduti. responsabilità e non si propongono, pur possedendone le Gli incarichi di responsabilità sono affidati a docenti qualificati qualità, per incarichi specifici. con competenze specifiche nel campo. Su proposta degli stessi e nel rispetto delle competenze degli Organi Collegiali. I docenti di sostegno possiedono titoli significativi e doti umane che consentono di trattare, con professionalità, le più svariate situazioni di disagio. Nella scuola, la presenza consistente di alunni con disabilità, DSA e BES ha reso necessario l’attivazione di diverse figure di mentoring, che costituiscono un punto di riferimento per i docenti con poca esperienza didattica di fronte a situazioni problematiche di complessa entità.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC88800N - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC88800N per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

60,6

61

53,5

Si

67

69,5

61,1

Si

53,2

56,1

48,9

No No Si Si No No No Si

51,1 68,1 62,8 79,8 29,8 33 73,4 84

56,1 70,3 67,5 80,9 34,6 35,8 75,6 83,7

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 6,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 17 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 19,1 20,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 56,4 60,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CSIC88800N % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CSIC88800N % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,8

7,4

6,9

6

9

8,6

9,9

6

6,9

6,8

6,6

0 0 4 4 0 0 0 73

6,5 4,9 4,8 7,7 4 5,1 8,7 11,7

6 4,5 4,3 6,4 4,3 4,3 8 10,2

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La tradizione storica dell’Istituto – alcune voci esemplificative: ”Esperienze in laboratori di scienza e tecnica”, “Apprendimento cooperativo e pensiero logico”, “Autobiografie comparate” - è segnata da percorsi formativi incentrati sul lavoro di gruppo. E’ opinione comune che, nel gruppo, l’insieme condivide obiettivi e interessi maturando la consapevolezza che il successo individuale dipende da quello collettivo. La scuola mette a disposizione spazi per la condivisione dei materiali. Il Collegio dei Docenti si articola in Dipartimenti, Commissioni e Gruppi di Lavoro individuati sulla base dei bisogni emergenti all’inizio di ogni anno scolastico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si avverte una certa reticenza nel condividere i materiali; non tutti sono disposti a partecipare ai colleghi le esperienze significative. Lo scambio e il confronto professionale avviene tra docenti di classi parallele e/o della stessa disciplina.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto si sforza di non far mancare ai docenti opportunità professionali stimolanti in modo da valorizzare e differenziare le risorse, con l’ottica che l’efficacia della cooperazione è garanzia di qualità. Promuove iniziative formative di buona qualità per i docenti partendo da un'analisi dei bisogni. I materiali prodotti dai Dipartimenti e dai Gruppi di lavoro sono da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se lo scambio e il confronto professionale avviene tra docenti di classi parallele e/o della stessa disciplina


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 28,7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 54,3 Media partecipazione (3-4 12,8 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 4,3

Riferimento Regionale % 26 53,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

16,3

28,7

4,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 67,2 23,9 9

Riferimento Regionale % 65,9 23,1 11

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 22,4 15,9 Bassa apertura 7,5 4,4 Media apertura 4,5 7,7 Alta apertura 65,7 72 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CSIC88800N - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC88800N per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

39,4 11,7

44,3 8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

6,4

7,3

18,7

0 0 1

12,8 1,1 30,9

14,2 1,6 32,9

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CSIC88800N - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC88800N per motivo) per motivo) 0

7,4

8,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

9,6

6,1

24

2

57,4

62,2

74,2

0

12,8

7,7

10,1

0

9,6

11

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CSIC88800N - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CSIC88800N per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

31,9 13,8

32,9 17,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

35,1

32,5

44,3

1

6,4

7,7

16,7

0

11,7

6,5

9,7

0

2,1

2,8

12

1

23,4

18,7

30,5

0

1,1

3,3

20,2

0 0

5,3 6,4

7,3 6,1

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,8 13,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 33 27,6 Medio - bassa varietà (da 3 a 40,4 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,7 13,8 Alta varietà (piu' di 8) 2,1 1,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CSIC88800N - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N No 24,5 22,4 No 51,1 45,1 No 6,4 4,1 No 18,1 20,3 No 20,2 24,4 Si 38,3 40,2

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

51,1

58,5

57,6

No Si No

47,9 37,2 12,8

49,2 40,2 14,2

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:CSIC88800N - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CSIC88800N scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

62,8

67,5

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per un efficace svolgimento dei compiti istituzionali, la scuola Il territorio non è del tutto pronto ad accogliere le iniziative ha stipulato accordi di rete: educative portate avanti dall'Istituto. Sono da migliorare le - Rete Provinciale di Scuole per l’Inclusività CS con la finalità modalita' di ascolto e collaborazione. di condividere risorse professionali, interventi per l’inclusione degli studenti con BES; - Rete di Scuole CIBER _MIL_CS per attivare iniziative per la diffusione delle tecnologie con interventi sulla dispersione e sulla valorizzazione delle diversità; - Rete School & Safety con la finalità di diffondere la cultura della tutela della salute e della sicurezza in ambito scolastico e sul territorio. Inoltre, l’Istituto ha svolto il ruolo di scuola capofila nella rete dedicata allo sviluppo/sperimentazione delle I.N. 2012. Ha stipulato una Convenzione con l’associazione ASD Pallavolo Taverna allo scopo di promuovere lo sport quale momento di formazione. Da quest'anno vige un protocollo di accoglienza degli alunni stranieri e uno con l'ASP di Pianette per l'integrazione degli studenti in difficoltà. In sinergia con la mission dell’Istituto la Scuola si apre al territorio offrendo i locali per convegni e seminari e ne promuove la partecipazione (“Papilloma virus: conoscerlo per riconoscerlo”(22/4/15);“I GAL e l’approccio leader nel PSR Calabria" (2014/2015).

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CSIC88800N % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CSIC88800N % 45,97

31,6

31,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CSIC88800N

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 2,2 1,7 Medio - basso livello di 15,4 16,9 partecipazione Medio - alto livello di 56 55,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 26,4 25,7 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CSIC88800N - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CSIC88800N n.d.

2,2

2,3

Riferimento Nazionale 12,3


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pagina 102

3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,2 6,1 Medio - alto coinvolgimento 77,7 74,8 Alto coinvolgimento 19,1 19,1

Situazione della scuola: CSIC88800N

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La storia dell’Istituto è incentrata sulla compartecipazione delle famiglie e del contesto territoriale. Numerosi i progetti realizzati in tal senso: “La settimana della lettura”, “Pigotta”, “Da un pugno di Olive a un gesto di solidarietà”, “Occhio alla salute”, ”Ecoschools”. I documenti programmatici della scuola sono condivisi non solo negli OO.CC. predisposti ma resi noti a tutti mediante la pubblicazione sul sito web. Ai genitori è dedicata un’area del sito per le comunicazioni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registra un basso coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'Offerta Formativa. Si avverte una certa difficoltà nello stabilire regole educative condivise e, da parte di alcune famiglie, il patto di corresponsabilità è solamente documento formale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si adopera per rafforzare i legami col mondo circostante creando reti e collaborazioni. L’apertura all’esterno e le possibilità di confronto aiutano a superare gli atteggiamenti di autoreferenzialità e, nell’ambito di una unione progettuale, si possono creare nuove strutture di servizio e di gestione delle risorse per: - sviluppare lo spirito di ricerca; - migliorare l’apprendimento della lingua madre, matematica e lingue straniere; - consolidare abilità e competenze trasversali; - rafforzare la cooperazione. I documenti programmatici della scuola sono condivisi non solo negli OO.CC. predisposti ma resi noti a tutti mediante la pubblicazione sul sito web. Ai genitori è dedicata un’area del sito per informazioni e comunicazioni. Tuttavia è da rilevare un basso coinvolgimento delle famiglie nella definizione dell'Offerta Formativa. Si avverte una certa difficoltà nello stabilire regole educative condivise e, da parte di alcuni, il patto di corresponsabilità è solamente documento formale.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Elevare, nella scuola primaria, il livello di preparazione degli studenti. Uniformare, nella scuola secondaria, la varianza interna tra le classi.

Diminuire la percentuale di alunni classificati con "livello 1" del 15-20% Ridurre il divario percentuale puntando al valore del benchmark relativo al Sud e alle Isole.

Competenze chiave e di cittadinanza

Certificazione delle competenze civiche e sociali

Sviluppo di strumenti adatti a valutare e certificare le specifiche competenze in maniera oggettiva.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati delle prove standardizzate mostrano, soprattutto nella scuola primaria, il raggiungimento di livelli di preparazione non omogenei. Nella scuola secondaria, i dati evidenziano una variabilità interna tra le classi difforme dai benchmark di riferimento. Le priorità individuate mirano a garantire a tutti gli studenti, qualunque sia la provenienza sociale e culturale, lo stesso grado di preparazione aumentando il livello di competenza di ognuno, anche in relazione alle competenze di cittadinanza.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) RIELABORARE IL CURRICOLO D'ISTITUTO per una maggiore coerenza tra traguardi delle competenze, processi di insegnamento-apprendimento e certificazione Progettare le azioni didattiche curricolari e non, delineando in maniera chiara gli obiettivi da raggiungere anche in termini di abilità e competenze. Definire e utilizzare appositi strumenti di monitoraggio delle azioni programmate in relazione ai risultati ottenuti.


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Promuovere attività di orientamento che accompagnano l'alunno nella graduale conoscenza di sé e delle sue attitudini. Nell'ottica della continuità rafforzare i rapporti con le scuole superiori del territorio seguendo da vicino la carriera scolastica dello studente. Promuovere strumenti di condivisione delle informazioni relative al singolo studente nel passaggio da un segmento all'altro.

Orientamento strategico e organizzazione Favorire l'utilizzo da parte di tutti i della scuola docenti dei laboratori didattici. Progettare strumenti condivisi di monitoraggio dellle attività contenute nel POF.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Favorire una maggiore condivisione di intenti con le famiglie del territorio che considerano il patto di corresponsabilità un documento formale.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo, delineati in funzione dei punti di debolezza riscontrati nell'analisi, si propongono di essere propedeutici al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La progettazione di azioni didattiche orientate al risultato e l'utilizzo di opportuni strumenti di monitoraggio, consentirà di intervenire prontamente per rimuovere eventuali ostacoli e favorire l'apprendimento di tutti. La promozione di attività di continuità e di orientamento permetterà alla scuola di ri-leggere le azioni messe in atto in un'ottica di miglioramento. L'utilizzo, da parte di tutti i docenti, di pratiche didattiche innovative darà agli studenti le stesse opportunità formative. La condivisione delle finalità educative con le famiglie è, infine, ritenuta dalla Scuola propedeutica a qualsivoglia azione. Esse giocano infatti un ruolo centrale nella educazione e formazione di alunni e studenti.


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Rapporto Autovalutazione Scuola MONTALTO UFF. FRAZ.PIANETTE by Editoriale Nazionale - Issuu