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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CAIC825001 ISTITUTO COMPRENSIVO SANTADI
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CAIC825001 CAEE825013 VA VB CAEE825035 VA CAEE825046 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Alto Alto Alto Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC825001 0.0 1.9 1.3 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC825001 0.0 0.7 0.8 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo SARDEGNA (%) Sud e Isole (%) ITALIA (%) (%) CAIC825001 0.0 0.8 0.7 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto insiste su tre piccoli comuni con numerose frazioni dislocate nel territorio. La scuola rappresenta l’agenzia educativa che si occupa, in modo quasi esclusivo, di formare i bambini e i ragazzi, anche se sono presenti diverse strutture sportive e associazioni ricreative. Gli alunni sono quasi esclusivamente italiani, in quanto la percentuali degli alunni stranieri è inferiore al 1%. Non sono presenti situazioni tali da richiedere la collaborazione di mediatori linguistici, poiché generalmente, nel caso di alunni stranieri, uno dei due genitori è italiano. Una parte degli alunni provengono contesto socio-culturale che rientra nei parametri medi per il territorio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Molti degli alunni che abitano nelle frazioni per poter raggiungere la scuola devono servirsi del mezzo di trasporto comunale. La maggior parte di essi non ha possibilità di frequentare attività extracurricolari ed extrascolastiche. Ciò anche a causa delle ristrette risorse finanziarie delle famiglie, nella maggioranza dei casi monoreddito. Dai dati forniti dalla amministrazioni comunali risulta che nei tre paesi del Comprensivo vi è un incremento costante del tasso di emigrazione verso il nord Italia, mentre non si assiste al fenomeno inverso. Inoltre i tassi di disoccupazione e inoccupazione, superiori alle medie regionali e nazionali per tutte le fasce di età e anche in presenza di titoli di studio di secondo o terzo livello, denotano un malessere sociale degno di rilevanza. Nella scuola sono presenti un congruo numero di alunni in situazione di particolare svantaggio socio-economico, le cui famiglie usufruiscono delle prestazioni assistenziali degli enti locali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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La scuola è collocata in un territorio che si caratterizza per la sua economia di natura agro - pastorale e turistica (per via dei numerosi siti archeologici presenti e per le note grotte di IS Zuddas. Sono presenti il caseificio, una cantina e diversi agriturismi inseriti nel circuito delle fattorie didattiche che ospitano buona parte dei progetti inseriti nel POF. Gli enti locali provvedono a supportare in minima parte le finanze, attraverso i fondi della L.31 che la scuola utilizza per l'acquisto di materiale di facile consumo ed esigenze didattiche. Le Amministrazioni dei tre Comuni facenti parte dell'Istituo Comprensivo, assicurano agli alunni pendolari il servizio scuolabus.
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Il territorio su cui la scuola insiste vede un assetto socio economico estremamente eterogeneo globalmente collocato su un livello medio basso. Il forte tasso di disoccupazione e la prevalenza di lavoratori saltuari, aspetto fortemente marcato in quest'area della Sardegna, limita le opportunità dei bambini e dei ragazzi che risentono di un disagio economico - sociale che talvolta si rispecchia in una carente frequenza scolastica (talvolta anche con interruzione del percorso formativo prima dell'assolvimento dell'obbligo)oltre che in rendimenti scolastici insufficienti. Le risorse utili per la scuola fanno quasi esclusivamente riferimento a quelle messe a disposizione da parte delle Amministrazioni Comunali e delle Associazioni. Nella scuola sono presenti numerosi casi di alunni in situazione di disabilità certificata e molti altri con Bisogni Educativi Speciali che necessitano di un maggiore supporto didattico individuale. La scuola, in parte per scarsità di risorse, in parte perchè le amministrazioni comunali durante l'anno scolastico appena concluso non hanno assegnato gli Educatori per l'AEC, non riesce ad erogare un servizio ottimale considerato il numero di utenti e le esigenze manifestate.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CAIC825001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.788,00
14.665,00
2.885.334,00
244.507,00
0,00
3.171.294,00
Gestiti dalla scuola
20.934,00
40.763,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
61.697,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
21.756,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.756,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
23.475,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
23.475,00
COMUNE
5.800,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
5.800,00
REGIONE
2.800,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.800,00
22.046,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
22.046,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:CAIC825001 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,4
87,2
7,4
0,0
95,8
STATO
Gestiti dalla scuola
0,6
1,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,9
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
ALTRI PRIVATI
0,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
47,2
47,1
23,4
44,9
41,7
55,3
7,9
11,2
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 75,3 80,1 Totale adeguamento 24,7 19,9
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'offerta scolastica è fruibile con facilità da un qualsiasi utente in età dell'obbligo. Ciò è garantito dalla posizione degli edifici all'interno dei Comuni e dal servizio SCUOLABUS a carico delle Amministrazioni Comunali. Sia a Santadi che a Nuxis sono presenti scuole materne, primarie e secondarie di 1°grado, mentre a Villaperuccio solo Infanzia e Primaria. Ciò comporta una distribuzione uniforme degli iscritti sul territorio e garantisce un sistema scolastico improntato sulle pari opportunità. Alcuni edifici presenti sono recenti e quindi a norma, altri sono carenti sul piano della sicurezza garantendo però all'utenza scuole nelle quali sono presenti i servizi essenziali. La presenza in ogni aula della scuola primaria e secondaria di primo grado delle Lavagne Interattive Multimediali (L.I.M.) rappresentano per l'Istituto uno strumento di facilitazione trasmissiva capace di rispondere a più esigenze, soprattutto in un contesto caratterizzato dalla presenza di numerosi alunni con Bisogni Educativi Speciali. Le LIM presenti in classe sono state collegate ad Internet, quindi, si può accedere "in classe" ai contenuti messi a disposizione dal WEB.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) A parte le LIM, Le che consentono un buon livello di interazione e la possibilità utilizzare strumenti per la didattica che rappresentano un supporto fondamentale nella didattica rivolta a tutti gli alunni, ma in particolare ai DSA/BES (per es. sintesi vocale, trasposizione in mappe concettuali dei contenuti testuali) per il resto le risorse informatiche sono piuttosto obsolete. Manca a tutt'oggi la possibilità, da parte degli alunni, di inter -agire attivamente nella lezione attraverso strumenti informatici adeguati. Le risorse economiche utilizzate per le attività didattiche fanno riferimento prioritariamente ai fondi statali ed alla L.31/94 per il diritto allo studio (fondi comunali)e solo in modo limitato ad altri fonti di finanziamento, quali quelli per le aree a rischio e per i progetti Master Teacher. Ciò comporta una limitata disponibilità economica e la possibilità di utilizzare le risorse solo in modo vincolato agli obiettivi progettuali lasciando una scarsa disponibilità per attività rivolte a gruppi specifici di utenza. Alcuni plessi, in particolare 2 vecchi e inadeguati, non possiedono i requisiti minimi di adeguamento alle norme di sicurezza Le risorse economiche di cui la scuola può effettivamente disporre sono esigue e insufficienti. Le quote versate dalle famiglie alla scuola sono destinate esclusivamente ai viaggi di istruzione e visite guidate.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CAIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CAIC825001 52 86,7 8 13,3 100,0 - Benchmark* CAGLIARI 9.211 88,1 1.241 11,9 100,0 SARDEGNA 20.227 85,1 3.541 14,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CAIC825001 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CAIC825001
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
1,9
11
21,2
14
26,9
26
50,0
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
85
0,9
1.414
15,4
3.682
40,0
4.030
43,8
100,0
250
1,2
3.323
16,4
8.092
40,0
8.562
42,3
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CAIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC825001 28,6 71,4 100,0
Istituto:CAIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC825001 9,5 90,5 100,0
Istituto:CAIC825001 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CAIC825001 92,9 7,1 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CAIC825001 - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
Istituto:CAIC825001 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 4,5 9 20,5 14 31,8 1.269 2.830 80.068
15,6 15,6 21,1
2.412 4.913 99.999
29,6 27,0 26,3
1.838 3.926 99.999
22,6 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 19
43,2
2.631 6.529 99.999
32,3 35,9 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CAGLIARI SARDEGN A ITALIA
Incarico nominale
%
N°
%
N°
%
N°
%
N°
%
117
84,8
1
0,7
20
14,5
-
0,0
-
0,0
266
83,9
1
0,3
48
15,1
-
0,0
2
0,6
7.359
84,4
126
1,4
1.143
13,1
43
0,5
49
0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 8,7 19,1 17,5 0 0 77,5 73,8 Fino a 1 anno
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,2 29,1 29,2 30,1 9 9,7 32,6 31,1
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’Istituto hanno per il 87% un contratto a tempo indeterminato, in linea con le medie nazionali e locali. L'età media dei docenti a T.I. è particolarmente elevata in quanto il 50% ha un età superiore ai 55 anni, ma sono presenti una buona parte di docenti tra i 35 e i 45 anni (oltre il 20%, sopra di 5 punti% le medie regionali). Una buona parte dei docenti della scuola primaria è in possesso di abilitazione per l'insegnamento per la lingua inglese (specializzati). Il personale docente è estremamente stabile e garantisce una certa continuità didattica. Infatti il 22% dei docenti lavora nella scuola da 6 a 10 anni e addirittura il 32% da oltre 10 anni. L’attività di formazione del personale per l’anno scolastico 2014-2015 ha riguardato la sicurezza, la disseminazione delle competenze informatiche con il progetto Master Teacher tuttora in corso e le tematiche del lavoro in classe con i DSA.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'età media dei docenti a T.I. è particolarmente elevata in quanto il 50% ha un età superiore ai 55 anni e questo ha delle ricadute in quanto è maggiormente diffusa che altrove la resistenza alla frequenza percorsi formativi e in generale alle innovazioni. I docenti in possesso di laurea sono in percentuale esigua sopratutto nella scuola primaria (meno del 10% dei docenti è in possesso di laurea) e dell'infanzia (il 28%).I titoli professionali accessori non sono molto diffusi, in particolare per quel che attiene le certificazioni informatiche. Il dirigente scolastico è di prima nomina dopo concorso e la complessità di gestione dell’Istituto ha consigliato un periodo di attesa per l’osservazione della situazione e delle potenzialità presenti prima di poter proporre una pianificazione che preveda obiettivi e processi da condividere tra le componenti ATA docenti, alunni e genitori.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC825001
% classe 1 38
95,0
classe 2
% classe 2 40
100,0
classe 3
% classe 3 40
100,0
classe 4
% classe 4 41
97,6
classe 5
% classe 5 51
100,0
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
5.903
98,3
6.167
97,8
5.941
98,7
5.982
98,4
6.149
98,2
13.133
98,8
13.369
98,8
13.217
99,2
13.208
99,1
13.664
99,0
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC825001
% classe 1
classe 2
52
89,7
% classe 2 39
81,2
- Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA Italia
6.003
90,2
6.033
90,7
13.060
91,1
13.370
91,4
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CAIC825001
7
8
9
26
15
11
CAGLIARI
1.966
1.691
SARDEGNA
4.311
3.768
152.904
152.473
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
4
-
44,1
25,4
18,6
5,1
6,8
0,0
1.332
951
310
262
30,2
26,0
20,5
14,6
4,8
4,0
2.929
2.115
613
523
30,2
26,4
20,5
14,8
4,3
3,7
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC825001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
-
0,3
-
0,1
-
0,2
-
0,1
-
0,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC825001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
-
0,2
-
0,8
-
1,0
SARDEGNA
-
0,2
-
0,6
-
0,8
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC825001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
2
5,3
1
2,4
CAGLIARI
191
3,3
135
2,2
132
2,2
135
SARDEGNA
305
2,3
222
1,7
254
1,9
239
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 1
2,0
2,3
97
1,6
1,8
161
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC825001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
130
2,0
121
SARDEGNA
266
1,9
242
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,9
87
1,3
1,7
194
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CAIC825001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
2,6
-
0,0
1
2,6
1
2,4
-
0,0
CAGLIARI
213
3,7
168
2,7
154
2,6
161
2,7
124
2,0
SARDEGNA
398
3,1
311
2,4
306
2,4
309
2,4
232
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CAIC825001
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
1
1,8
-
0,0
-
0,0
CAGLIARI
175
2,7
200
3,1
114
1,7
SARDEGNA
324
2,3
354
2,5
243
1,7
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva (i cui dati si mostrano in linea con le medie locali e nazionali, tranne che per la classe seconda della secondaria dove la percentuale di non ammessi risulta più elevata) hanno riportato gravi insufficienze diffuse e generalizzate connesse ad un percorso di apprendimento non adeguato nonostante gli interventi di recupero e sostegno praticati. Le medie riportate nella tabella per la primaria evidenziano un successo formativo garantito nella quasi totalità delle classi; I dati relativi agli abbandoni (pari allo 0% sia nella scuola primaria che secondaria) confermano la capacità dell'Istituto di personalizzare gli interventi ponendo l'alunno al centro dell'azione didattica attraverso una personalizzazione degli interventi. La bassa percentuale di trasferimenti in uscita nella scuola primaria (mentre non ce ne sono stati nella secondaria di primo grado) confermano le considerazioni sopra riportate ulteriormente avvalorate dal trasferimento di alunni in entrata in corso d'anno (% leggermente superiore a quelle proposte).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le valutazioni conseguite all'esame conclusivo del primo ciclo nell'A.S. 2013/2014 fanno emergere un livello di preparazione in termini di % di alunni con valutazioni basse (6/10 ) più alto rispetto alle medie proposte di diversi punti % (circa il 14-16% in più) e viceversa un numero di allievi con valutazioni alte (in particolare 9/10) inferiore alla media del capoluogo della Regione e Nazionale (9-10% in meno). Esiti questi confermati nelle prove invalsi e socializzati all'intero corpo docente. Tale dato evidenzia la necessità di proseguire nell'attivare azioni rivolte al potenziamento delle competenze ed alla valorizzazione delle eccellenze; di fatto, la maggior parte dei progetti proposti si rivolgono esclusivamente al recupero delle abilità/competenze. Altro elemento fortemente discordante riguarda la percentuale degli alunni ammessi alla classe seconda della scuola secondaria di 1° grado, in misura dell'8% in meno rispetto alle medie proposte. I fattori sono molteplici, in parte imputabili ad elementi esterni quali il contesto socio-culturale di riferimento, in parte attribuibili presumibilmente a cause interne, quali l'inadeguatezza nel motivare alcuni alunni particolarmente problematici e disaffezionati alla scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 22
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La motivazione di tale giudizio intermedio è determinata dalla consapevolezza di alcune criticità sulle quali occorre riflettere investire nuove risorse e progettualità. Per quanto, infatti, nella scuola non siano presenti fenomeni particolarmente evidenti di abbandono del percorso formativo, le percentuali degli alunni che ripetono una o più classi nella scuola secondaria denotano l'impossibilità, allo stato attuale, di garantire il successo formativo per tutti gli alunni. Significativa, inoltre la percentuale degli alunni che concludono il primo ciclo con votazioni medio-basse. Queste evidenze, decisamente significative, portano riflettere sul fatto che nella scuola si rende necessario e prioritario attivare processi e pratiche didattiche finalizzate al conseguimento di migliori risultati, creando condizioni di maggiore equità e incidendo maggiormente sulle carenze manifestate dagli alunni (sopratutto se si tiene in conto che molti dei 6 finali agli esami di stato probabilmente non erano neanche delle vere sufficienze iniziali).
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 23
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CAIC825001 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Sardegna
Sud e Isole
61,3 2-Scuola primaria - Classi seconde
62,3
Prova di Matematica ITALIA
58,3
Punt. ESCS (*)
n/a
Sardegna
61,0
53,1
Punt. ESCS (*) 54,6
45,7
63,0 57,8
-8,5
44,4
-15,4
CAEE825013 - II B
67,9
1,7
45,9
-13,8
CAEE825035
58,7
CAEE825035 - II A
58,7
51,5
n/a
48,6 -7,6
60,4 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
45,2
-14,2
CAEE825013
n/a
n/a
ITALIA
CAEE825013 - II A
n/a
n/a
Sud e Isole
56,1 -3,5
n/a
Punteggio medio
56,7
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
48,6
-11,0 61,5
59,0
62,9
51,7
57,2 53,2
-12,4
43,9
-23,5
CAEE825013 - V B
61,4
-4,2
60,5
-6,7
CAEE825035
26,3
CAEE825035 - V A
26,3
60,6
n/a
52,2 -39,4
59,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
51,5
-15,1
CAEE825013
n/a
n/a
n/a
CAEE825013 - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,0 -14,4
n/a
n/a
55,5
n/a
n/a
n/a
52,2
-15,0 53,9
51,2
57,3
48,3 48,8
0,0
61,4 62,5
0,0
46,5
0,0
CAMM825012 III B
64,2
0,0
53,9
0,0
CAMM825012 III D
57,1
0,0
44,7
0,0
CAMM825023
58,3
CAMM825023 III A
58,3
n/a
n/a
n/a
CAMM825012
n/a
n/a
n/a
CAMM825012 III A
n/a
n/a
n/a
n/a
61,4 0,0
n/a
n/a
n/a
47,1 0,0
47,1
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 0,0
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 24
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAEE825013 - II A
4
1
1
4
2
5
3
2
1
1
CAEE825013 - II B
0
4
2
2
5
4
6
1
2
0
CAEE825035 - II A
0
2
3
0
0
0
5
0
0
0
CAEE825046 - II A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC825001
13,3
23,3
20,0
20,0
23,3
30,0
46,7
10,0
10,0
3,3
Sardegna
24,7
11,0
13,4
17,5
33,3
21,3
23,4
11,1
16,0
28,2
Sud e Isole
28,6
14,2
13,3
15,9
28,0
28,6
22,5
10,7
14,7
23,5
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAEE825013 - V A
4
5
3
1
1
8
6
0
0
0
CAEE825013 - V B
2
2
4
3
2
2
4
2
2
2
CAEE825035 - V A
6
0
0
0
0
1
5
0
0
0
CAEE825046 - V A
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC825001
36,4
21,2
21,2
12,1
9,1
34,4
46,9
6,3
6,3
6,3
Sardegna
21,5
20,5
17,5
19,1
21,4
22,9
20,9
21,6
18,2
16,4
Sud e Isole
30,9
20,3
14,9
16,1
17,8
28,3
22,0
19,0
15,0
15,7
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CAMM825012 III A
2
3
1
5
2
6
4
1
1
1
CAMM825012 III B
1
4
5
5
2
4
5
4
3
1
CAMM825012 III D
2
5
5
1
1
4
9
1
0
0
CAMM825023 III A
4
2
5
3
1
7
3
3
1
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CAIC825001
15,3
23,7
27,1
23,7
10,2
35,6
35,6
15,3
8,5
5,1
Sardegna
17,8
25,4
23,2
17,8
15,8
26,5
28,4
18,6
12,9
13,6
Sud e Isole
28,1
24,1
19,2
15,4
13,1
31,2
27,1
17,4
12,5
11,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CAIC825001 8,5 91,5 1,5 98,6 - Benchmark* Sud e Isole 14,7 85,3 16,1 83,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CAIC825001 45,5 54,5 29,5 70,6 - Benchmark* Sud e Isole 21,8 78,2 23,5 76,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati fanno emergere un'ampia eterogeneità nei risultati con alcune classi, la Seconda di un plesso, con risultati nella prova di italiano superiore alla media italiana. Lo stesso vale per alcune classi della Secondaria, in linea o al di sopra della media regionale e nazionale. La scuola secondaria di primo grado rivolge maggiore attenzione alle prove Invalsi, in virtù dell'esame conclusivo del primo ciclo, ed alla valorizzazione delle eccellenze. Lo dimostrano i progetti rivoltia al recupero e alla valorizzazione delle competenze in italiano e matematica. Risulta una bassa varianza dentro le classi sia per le classi seconde in italiano (in linea con la media italiana) che per le classi quinte (italiano e matematica). Analizzando le tabelle sembrerebbe dunque che non ci sia una eccessiva varianza dentro le classi, escluso il dato significativo di matematica per le classi seconde.Relativamente alle differenze tra le classi per quanto riguarda le classi seconde della primaria emerge una bassa varianza sia in italiano (in linea con le medie) e in matematica (che addirittura evidenzia un dato ben al di sotto della media nazionale di 9 punti percentuali).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di matematica, esclusa una classe V e una III secondaria, le altre evidenziano punteggi inferiori alle medie anche di diversi punti %. La varianza dentro le classi è significativa per matematica nelle classi II (sopra del 10-15% sulle medie). VARIANZA TRA LE CLASSI: nelle classi quinte emerge un'altissima varianza in italiano (37 punti sopra la media nazionale e 24 sul sud e isole)e in matematica (17 punti e 6 % sopra). Analizzando i dati sui punteggi in italiano e matematica poi appare evidente che le diverse classi raggiungono risultati molto diversi tra loro. Nelle classi II della primaria di Santadi in italiano emerge una differenza fino al 10% tra due classi dello stesso plesso e con la II di Villaperuccio. Nelle classi V per italiano la differenza tra i due plessi arriva a 36 punti %. Occorre sottolineare che il plesso di Villaperuccio è composto da pluriclassi e questo incide sulla qualità della didattica. Minori le differenze per italiano nelle classi III della secondaria (max il 7%). Per quanto riguarda matematica le differenze si attestano intorno al 4% per le classi II, ma tra le due classi dello stesso plesso si registra una differenza significativa(16%) e tra le III ci sono differenze fino al 10% tra due classi. Nelle prove vi è un livellamento significativo verso il basso (alta presenza dei livelli 1-2) sia nella primaria che secondaria e sopratutto in matematica (oltre il 70% all'esame di stato conclusivo si collocano nei livelli 1-2).
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
2Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le evidenze che si desumono dall'analisi dei dati denotano una criticità decisamente rilevante relativamente alle differenze di opportunità di apprendimento offerte agli alunni dello stesso istituto ma inseriti in classi diverse. La varianza tra le classi, sia in italiano che in matematica è eccessiva e merita la dovuta attenzione. Inoltre, la percentuale degli studenti che si collocano nei livelli bassi all'esame conclusivo del primo ciclo è ampiamente sopra le medie locali e nazionali. A parte, alcune eccezioni, prevalentemente nella scuola primaria e per italiano, in generale il quadro che emerge è abbastanza critico, motivo per cui gli sforzi prioritari nei prossimi anni dovranno essere indirizzati in particolare a garantire migliori risultati di apprendimento per tutti gli studenti e a ridurre in maniera significativa la varianza tra le classi dello stesso plesso e di plessi diversi. Per far questo occorre individuare una serie di obiettivi di processo strategici, concreti e misurabili.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze chiave raggiunte dei singoli allievi vengono valutate attraverso: 1) osservazione del comportamento atto ad esprimere una valutazione (criteri condivisi in sede collegiale e inseriti nel POF, riferiti a diversi parametri). Esse vengono stimolate attraverso: 1) aree di approfondimento nell'ambito dell'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione,seguono le azioni: - CITTADINANZA E LEGALITA': attività curricolari rivolte alla conoscenza storica, della costituzione e del contesto sociale per educare alla cittadinanza attiva; - CITTADINANZA E SALUTE: incontri rivolti agli alunni della scuola primaria e secondaria sulla sicurezza in ambito scolastico; Progetto Unplugged per la secondaria; - CITTADINANZA DIGITALE: seminari sull'impiego dei social network in modo consapevole da parte del Comando dei Carabinieri; - CITTADINANZA E SPORT: partecipazione ai giochi sportivi studenteschi, laboratori di avviamento allo sport, volti al rispetto delle regole, dei propri limiti, al mantenimento della salute ed alla prevenzione degli infortuni; - CITTADINANZA E AMBIENTE: partecipazione a visite guidate, escursioni e seminari finalizzate all'acquisizione di comportamenti responsabili a tutela dell'ambiente;partecipazione al concorso LIPU. Dall'indagine conoscitiva rivolta ai docenti emerge che le competenze come l'autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi sono buone o sufficienti. Si rimanda alla tabella allegata per le singole voci.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo valuta le competenze di cittadinanza degli studenti prevalentemente attraverso l'osservazione dei comportamenti e attraverso una serie di indicatori riportati nelle schede di certificazione delle competenze (ma questo avviene solo per le classi terminali; Le competenze chiave vengono valutate senza attribuire un punteggio alle singole voci che compaiono nella griglia di valutazione. Di fatto si rappresenta una situazione in termini generali condivisi fra tutti gli insegnanti: non si valutano oggettivamente, e con precisi indicatori misurabili, le competenze chiave degli studenti come l'autonoma iniziativa e la capacità di orientarsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le competenze chiave e di cittadinanza sono adeguatamante stimolate attraverso la progettazione e realizzazione di percorsi specifici. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, da quanto emerge sia nelle schede di certificazione delle competenze per le classi terminali, che dall'indagine conoscitiva rivolta ai docenti, è accettabile. Sono presenti alcune situazioni nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole), come si può dedurre dai voti attribuiti al comportamento e le sanzioni disciplinari applicate. In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni di essi non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta, da quest'anno, criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza indicatori e strumenti per valutare oggettivamente le capacità di iniziativa e orientamento. Nel complesso la situazione è buona ma presenta alcune criticità su cui occorre migliorarsi.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica CAIC825001
9,5
% Professionale 47,2
% Scientifica 15,1
% Tecnica 24,6
% Umanistica 3,8
% Artistica
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CAIC825001 CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 41 87,2 6 3.950 71,7 1.562 8.937 75,8 2.850 318.941 70,9 131.166
TOTALE 12,8 28,3 24,2 29,1
47 5.512 11.787 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CAIC825001 - Benchmark* CAGLIARI SARDEGNA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 31 81,6 2 66,7 2.991 7.087 276.676
84,3 86,1 90,9
863 1.716 93.486
63,1 68,0 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del I° anno di scuola secondaria di I° si attestano su valori medi. Tra gli iscritti al primo anno nella scuola secondaria di 1° grado circa il 90% viene promosso alla classe successiva. Il Consiglio orientativo per le classi terze secondaria viene consegnato alle famiglie prima delle iscrizioni alla scuola secondaria di 2° grado e modificato/confermato al termine dell'anno. Al fine di far operare una scelta oculata all'allievo ed alla famiglia gli insegnanti trattano l'argomento nelle ore curricolari (Ref. progetto orientamento - Coordinatore classe terza) e tramite dei colloqui con le famiglie e con gli alunni, per poi valutare le diverse opzioni e proposte del territorio. Il Consiglio orientativo è seguito nel 87% dei casi (dai 12 ai 15 punti % sopra le medie). Tra gli studenti che seguono il consiglio orientativo i promossi nel primo anno della sceondaria di 2° grado sono l'81% (appena sotto le medie locali e nazionali)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti della primaria nel successivo percorso di studio sono discreti ma diversi studenti incontrano difficoltà di apprendimento nella scuola secondaria. Questo viene confermato anche tra le discrepanze delle valutazioni al termine della scuola primaria e quelli del primo anno del corso successivo. I consigli orientativi sono perlopiù orientati alla scelta di istituti professionali (47%) e tecnici(25%), solo in minor misura si consigliano quelli scientifici (15%), linguistici (9%) o umanistici(4%). Non vi è omogeneità ed equa distribuzione nei diversi percorsi scolastici superiori. La connotazione agricolo - pastorale incide nel percorso di studi degli studenti (moltissimi scelgono la scuola agraria locale) talvolta già ripetenti - che abbandonano la scuola o la frequentano ad intermittenza nei primi anni della scuola secondaria di II° per poi abbandonarla del tutto. Non si hanno dati necessari ad esprimere una valutazione quantitativa e qualitativa del fenomeno. I dati parziali pervenuti mettono in evidenza che alcuni alunni, già segnalati dai docenti come "problematici" abbandonano la scuola secondaria nei primi 2 anni di frequenza. Nel complesso le competenze in uscita degli allievi garantiscono l'acquisizione del titolo ed in taluni casi la prosecuzione degli studi all'Università.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il giudizio viene motivato dal fatto che, per quanto riguarda gli studenti in uscita dalla scuola primaria, non si ritiene ottimale la percentuale di studenti che ottengono valutazioni medio-alte nella scuola secondaria. Gli insegnanti della scuola secondaria riferiscono spesso di non trovare rispondenza tra le valutazioni espresse dai colleghi del ciclo inferiore e le reali competenze degli studenti nella scuola secondaria. Lo confermano anche i test di ingresso. Per quel che riguarda la secondaria invece, la scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sugli studenti nel successivo percorso di studio, a causa della scarsa collaborazione con le scuole superiori. In generale i risultati, pur in presenza di perorsi eccellenti di una piccola percentuale di alunni, sono mediocri o sufficienti. Una piccola percentuale, infine, non completa il percorso di studi.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 17 Medio - basso grado di 17,3 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 16 25,3 Alto grado di presenza 48,1 44,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 20,3 21,4 Medio - basso grado di 12,2 8,8 presenza Medio - alto grado di presenza 8,1 18,7 Alto grado di presenza 59,5 51,1 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC825001 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
76,5
79,4
89,3
Si
74,1
77,8
89
Si
69,1
72,2
85
Si
63
69,1
83,4
Si
63
66
81,3
Si
53,1
50
57,9
Si
85,2
83
80,7
No
38,3
33
29,3
No
17,3
13,4
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:CAIC825001 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
75,7
75,8
87
Si
74,3
75,3
86,7
Si
68,9
70,3
83,6
Si
67,6
69,8
81,7
Si
67,6
67,6
79,6
Si
60,8
53,3
58,4
Si
86,5
87,9
86,2
No
40,5
31,9
28,3
No
16,2
12,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •A partire da un’analisi degli aspetti socio-educativi del territorio, il curricolo è stato redatto per essere il più possibile rispondente ai bisogni formativi ed educativi attraverso una progettazione di plesso, di classe e di ambito. •La scuola, attraverso il curricolo d’Istituto, ha definito le competenze che gli studenti devono acquisire nei diversi anni. In virtù delle scelte effettuate, i curricoli disciplinari talvolta non soddisfano tutte le finalità educativo didattiche che la scuola si pone. Perciò si è provveduto ad integrarli con azioni e interventi che travalichino gli ambiti e le discipline. Il curricolo trasversale, anche se in fase di revisione, costituisce parte integrante della programmazione educativa e curricolare. •Gli insegnanti all’inizio dell’anno utilizzano il curricolo definito dalla scuola per redigere le progettazioni annuali di ambito e delle singole discipline. •I progetti del POF definiscono gli obiettivi finalizzati allo sviluppo del benessere psicofisico, all’affettività e alla relazionalità, all’apprendimento, alla promozione e valorizzazione della propria identità culturale e linguistica e alla prevenzione del disagio e dello svantaggio
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Il curricolo della scuola è datato e andrebbe rivisto e adattato periodicamente anche in base alle nuove disposizioni legislative e ai nuovi bisogni emergenti dal contesto. •Per essere maggiormente rispondente alle necessità socioeducativo locali la scuola dovrebbe essere aperta al territorio anche in orario pomeridiano. In tal modo, come in anni passati, verrebbe incrementata la funzione di agenzia socio-educativa, incidendo anche sull’analfabetismo di ritorno. •Mancano prove elaborate collegialmente per ambiti e discipline per valutare competenze finali. La verifica iniziale del curricolo e l'attività di progettazione talvolta nasce sull'iniziativa di singoli docenti che lavorano in modo solitario o in piccoli gruppi; manca la condivisione di azioni progettuali ad ampio respiro che coinvolga i docenti di più discipline e non solo delle classiche materie italiano e matematica. Di fatto, anche quest'anno le azioni portate avanti hanno fatto riferimento alle suddette, in virtù anche dei test invalsi e dei risultati, a volta poco soddisfacenti, conseguiti nelle prove somministrate dagli stessi insegnanti durante l'arco dell'anno. E' presente una preponderanza nella prassi didattica ivi compresa la progettazione didattica - del metodo tradizionale ormai poco efficace nell’attuale realtà scolastica, sociale e culturale.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,1 19,1 Medio - basso grado di 33,3 25,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 32,5 Alto grado di presenza 21 22,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Basso grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,2 19,2 Medio - basso grado di 23 20,3 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,5 Alto grado di presenza 21,6 26,9 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
59,3
57,2
81,4
No
58
57,7
71,2
Si
75,3
68
86,4
No
54,3
56,7
64,1
No
39,5
43,8
57,4
No
86,4
83
82,3
No
50,6
52,1
58,6
No
45,7
42,8
42,2
No
13,6
10,3
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
No
67,6
64,8
80,2
No
63,5
61
73,5
Si
37,8
39,6
60,6
No
59,5
65,9
81,4
No
45,9
47,8
57,9
No
85,1
85,7
86
No
60,8
62,6
63,4
No
54,1
51,6
53
No
9,5
8,2
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Sono stati recentemente istituiti i dipartimenti disciplinari per la progettazione didattica. •I docenti di tutto l’Istituto effettuano programmazioni per ambiti disciplinari e per classi parallele, ma solo all’inizio dell’anno scolastico. •Le scelte adottate e la revisione della progettazione vengono analizzate e adeguate a livello di plesso, di classe e delle singole discipline, sulla base delle scelte didattiche esplicitate ne POF.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Mancanza di modelli comuni per la progettazione didattica relativi a tutte le discipline o ambiti. •I docenti dei vari gradi di scuola non effettuano revisioni comuni alle progettazioni disciplinari e per classi parallele durante il corso dell’anno. L'Istituto attualmente utilizza solo in parte modelli comuni per tutte le discipline per la progettazione didattica della primaria. Solo nell'ultimo periodo dell'anno si è innescato un meccanismo di condivisione/confronto dei modelli alla scuola secondaria e primaria. La programmazione per dipartimenti disciplinari rimane un fatto episodico relegato alle attività di inizio anno volte a verificare se è opportuno o meno apportare delle modifiche a quanto già fatto. E' necessario, quindi, ampliare i momenti di condivisione (progettazione didattica) durante tutto l'arco dell'anno e soprattutto per tutte le discipline soprattutto alla secondaria.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 42 44,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 30,9
14,8
16
18,9
43,2
39,7
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 25,7 29,7 Prove svolte in 1 o 2 14,9 12,6 discipline Prove svolte in 3 o più 59,5 57,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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pagina 39
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 66,7 67 Prove svolte in 1 o 2 9,9 9,3 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23,5 23,7 discipline
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 64,9 69,2 Prove svolte in 1 o 2 13,5 8,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 21,6 22,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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pagina 40
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,7 60,8
Riferimento Nazionale % 36,9
9,9
11,3
15,6
28,4
27,8
47,5
Situazione della scuola: CAIC825001
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 60,8 63,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 52,2
10,8
7,7
10,6
28,4
28,6
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) •Gli insegnanti valutano gli obiettivi di apprendimento del curricolo. •Gli insegnanti individualmente progettano e realizzano interventi didattici specifici a seguito della valutazione. •Il Collegio dei docenti, sotto la guida del Dirigente scolastico ha avviato una riflessione sulla necessità di elaborare criteri di valutazione condivisi per disciplina e classi parallele(almeno per le discipline italiano, matematica e lingue)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Non vengono valutati i processi. •Gli insegnanti non utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline. •La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele elaborate dai docenti, se non all'inizio dell'anno scolastico. •Non vengono utilizzate prove di valutazione autentiche né rubriche di valutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, anche se in fase di rivisitazione. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola da quest'anno sono presenti dipartimenti disciplinari a cui partecipa un buon numero di insegnanti. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze condivise collegialmente. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente. Al contempo però la progettazione didattica periodica non viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari, anche se si stanno avviando da quest'anno le prime riflessioni in tal senso, così come, attualmente, i docenti non utilizzano strumenti strutturati comuni per la valutazione, né hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione didattica per discipline. Il curricolo dovrebbe creare condizioni strutturali e organizzative in cui sia possibile attivare e mettere a sistema buone pratiche di insegnamento/apprendimento in coerenza con gli obiettivi complessivi suggeriti dalle indicazioni.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,5 95,4 Orario ridotto 0 0 Orario flessibile 2,5 4,6
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: CAIC825001
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 97,3 96,7 Orario ridotto 0 0,5 Orario flessibile 2,7 2,7 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC825001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,0
43,3
52,4
No
63,0
67,5
62,4
No
1,2
0,5
1,6
No
24,7
17,0
13,9
No
19,8
16,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC825001 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,4
59,3
82,8
No
54,1
58,8
52,4
No
1,4
0,5
4,2
No
20,3
13,2
12,1
No
18,9
15,9
5,6
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 45
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CAIC825001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC825001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
46,9
46,4
38,3
Si
93,8
91,8
89,8
No
1,2
0,5
1,9
No
12,3
8,2
8,5
No
0
1
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CAIC825001 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CAIC825001 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,2
61
71,1
Si
81,1
85,2
84,4
No
1,4
1,1
6,2
No
14,9
10,4
9,3
No
0
0,5
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
La presenza delle LIM in tutte le classi dall'anno scolastico in corso, permette a tutti i docenti, di tutti gli ambiti e le discipline, di sperimentarsi con l'utilizzo di supporti didattici non tradizionali. L’uso delle tecnologie è sempre più diffuso nel settore didattico e amministrativo. La formazione sulle LIM avviata quest'anno si auspica possa fornire maggiori competenze per sfruttare la massimo tutte le potenzialità dello strumento. L'individuazione delle figure di coordinamento per i diversi laboratori è avvenuta tenendo conto delle competenze dei singoli referenti. L'indagine svolta attraverso la somministrazione di questionari a tutte le componenti relativamente all'area sull'utilizzo dei laboratori e nuove tecnologie evidenzia che il 50% dei docenti dichiara di utilizzare i laboratori. La componente genitori dichiara invece, per il 45% che vengano utilizzati abitualmente e per il 35% che non vengano utilizzati. Sono presenti laboratori d'arte, di musica che vengono utilizzati regolarmente. In tutti i plessi sono presenti biblioteche e in alcuni di questi è attivo il prestito per gli studenti. Alcuni docenti/consigli di classe articolano il proprio orario in modo flessibile, prevedendo spazi di lavoro per classi aperte e gruppi di livello. Si tratta però di esperienze isolate e non utilizzate come prassi didattica abituale.
pagina 46
Nella scuola gli spazi laboratoriali vengono fruiti in modo disomogeneo nelle classi. Nonostante alcuni plessi siano dotati di vari laboratori (laboratori linguistici,aule Marte, etc.) anche se alcuni di questi sono obsoleti, questi vengono sottoutilizzati e non da tutte le classi. Le figure di riferimento (referenti e coordinatori) dei laboratori sono stati individuati ma si occupano prevalentemente di curare l'inventario dei materiali e i regolamenti per l'accesso, senza contribuire alla produzione di materiali didattici da socializzare. Il tempo scuola viene gestito in modo classico, con ore di 60 minuti e secondo la logica della classe-aula (anche gli spazi fisici sono organizzati perlopiù in modo tradizionale). Solo alcuni docenti organizzano le attività didattiche con le classi aperte e la creazione di gruppi di livello. In alcuni plessi si evidenzia una resistenza al cambiamento, sia in termini di nuove organizzazioni orarie (per es. settimana corta) che di articolazione diversa delle attività didattiche (per esempio attività da realizzare con gruppi di alunni provenienti da classi diverse). Nelle classi vengono utilizzati supporti didattici alternativi al libro ma con insufficiente continuità e condivisione delle esperienze.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'indagine fa emergere un atteggiamento positivo sul desiderio innovare la scuola (il 75% dei docenti dichiara di utilizzare le metodologie didattiche alternative, dato confermato dai genitori). Il 70% dei docenti dichiara di collaborare per l'utilizzo delle modalità didattiche innovative. Le più usate sono la didattica laboratoriale, LIM e altre tecnologie, la cooperative learning. I docenti dichiarano che le attività maggiormente svolte sono quelle che richiedono la partecipazione attiva degli studenti e far lavorare gli studenti in piccoli gruppi. Quanto emerge è confermato da ciò che dicono gli studenti sullo svolgere lavori in gruppo e sulle ricerche, progetti o esperimenti. Oltre il 60% dei docenti partecipa al corso sull'utilizzo delle LIM. Alcuni docenti utilizzano la didattica laboratoriale costantemente (arte, musica, tecnologia) e in alcuni plessi sono state avviate esperienze importanti come il Progetto Unplugged; la realizzazione, anche con l'intervento di esperti esterni, di un giornalino e di plastici sui nuraghi del territorio nella secondaria di Nuxis. Diversi plessi hanno partecipato a un progetto extracurricolare dove le attività sono state svolte in forma laboratoriale(teatro, cineforum, sport, etc.)e a concorsi come quello della LIPU e del Lyons Club, dove si sono piazzati tra i primi classificati e a competizioni sportive.La scuola primaria ha aderito al progetto "Sport di classe" che ha coinvolto tutti i plessi.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente a quest'ambito non essendo in possesso di dati strutturati che permettano un analisi completa, ci si basa sulle percezioni emerse attraverso l'indagine conoscitiva per docenti, genitori e alunni, sulle rilevazioni del Dirigente Scolastico in corso d'anno e sulle esperienze realmente programmate e attivate nei diversi plessi. La percezione, nonostante le esperienze importanti realizzate, anche in passato, nella scuola, è che l’attivazione di processi di rinnovamento nella scuola attraverso, la padronanza prima e l'utilizzo poi, di metodologie didattiche innovative, avvenga in modo lento e disomogeneo. Questo è condizionato anche da una debole consapevolezza dei docenti sulle potenzialità offerte dalle nuove metodologie per la didattica (manca un aggiornamento sistematico ed incisivo). Nella scuola si utilizzano perlopiù forme di insegnamento/apprendimento tradizionali ed è poco diffusa una cultura della didattica laboratoriale, limitata ad esperienze importanti ma isolate, scarsamente progettate in team e con un impatto limitato sulla istituzione scolastica. Vi è una scarsa consapevolezza di cosa intende per metodologie didattiche innovative che, in alcuni casi, vengono confuse con l'utilizzo delle LIM (indipendentemente da come le si usi) o dei registri elettronici.
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 72,9 61,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 25 49,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 76,7 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 100 n.d. n.d. 40 n.d. 50 50 n.d. 75 70
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 41,4 41,7 43,9 Azioni costruttive n.d. 37 38,4 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 30,9 30 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,7 50,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 35,2 37 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 32,8 34,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40,5 47,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 29,6 31,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 43,3 39,3 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 48
Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 % 100 n.d. n.d. 46,3 51,2 51,8 n.d. 51,9 49,6 44 n.d. 42,5 44,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,5 39,2 41,9 Azioni costruttive 30 28,7 30,4 30,5 Azioni sanzionatorie 30 39,4 36,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CAIC825001 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 45,8 45,1 48 Azioni costruttive 25 26,7 28,3 30,1 Azioni sanzionatorie 38 33,7 33,2 32,2
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pagina 49
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CAIC825001 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 %
Riferimento Nazionale %
0,00
1,5
1,4
0,7
13,64
2,4
2,4
1
1,00
2,1
2,1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il regolamento di Istituto, per quel che attiene le regole comportamentali e relative sanzioni disciplinari, viene presentato agli studenti in un assemblea generale e poi ripreso nelle singole classi. Il Collegio quest'anno ha deliberato criteri comuni per l'attribuzione dei voti nel comportamento. Nella scuola non si presentano spesso episodi particolarmente gravi anche se occorre distinguere tra scuola primaria e secondaria. Nella prima, infatti, i comportamenti non corretti si riferiscono sopratutto al disturbo delle lezioni e ad atteggiamenti provocatori. Normalmente tali comportamenti vengono sanzionati con ammonizioni scritte e colloqui con le famiglie che, nella maggior parte dei casi, producono effetti positivi. Nella scuola secondaria si presentano sopratutto comportamenti quali disturbo, provocazioni verbali e fisiche, atteggiamenti immaturi, mancanza di rispetto nei confronti dei docenti e degli arredi. La gestione dei comportamenti meno gravi è affidata ai singoli docenti e generalmente consiste in azioni costruttive e interlocutorie, quelli più gravi al consiglio di classe. Da quest'anno sono state proposte e applicate le sanzioni alternative quali prendersi cura degli spazi o svolgere un attività per il bene comune, che hanno una maggiore efficacia in termini di responsabilizzazione degli studenti. Nella scuola vengono organizzate progetti e conferenze per l'educazione alla legalità, con il contributo delle forze dell'ordine locali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di regole di comportamento condivise con gli studenti avviene solo in alcune esperienze isolate. Fino a quest'anno scolastico non venivano adottati criteri di valutazione comuni per l'attribuzione dei voti nel comportamento con evidenti differenze rilevate tra le diverse classi. Negli scorsi anni nella scuola secondaria la sospensione veniva utilizzata spesso per contrastare gli episodi maggiormente problematici o reiterati (nella scuola il numero di sospensioni è molto al di sopra le medie locali e nazionali) in assenza di proposta di sanzioni alternative. Il 40% dei docenti inoltre sostiene sia difficile far rispettare le regole di comportamento, manifestandosi in difficoltà nella gestione di alcuni episodi. La valutazione delle competenze di cittadinanza, secondo quanto rilevato nell'indagine conoscitiva, viene comunque effettuata dal 97% dei docenti, ma solo il 22% di essi valuta basandosi sull'individuazione di indicatori, che garantirebbero maggiore oggettività, mentre il 67% si basa sull'osservazione dei comportamenti. Spesso le famiglie non collaborano nella gestione di situazioni problematiche, delegando completamente alla scuola questa responsabilità, nonostante l'85% dei docenti sostiene di condividere con le famiglie i valori da trasmettere agli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se insufficienti ed inadeguati rispetto alle reali necessità. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline. L'utilizzo di queste ultime è fortemente correlato alla volontà degli insegnanti ed alle loro capacità di utilizzare le nuove tecnologie. Quest'anno è stato attivato il primo corso di formazione ad ampio raggio sull'utilizzo delle LIM, in chiave tecnico pratico, che ha coinvolto oltre il 60% dei docenti su base voltontaria. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. Si ritiene che le iniziative intraprese da alcuni, anche molto valide, non sono sufficienti a garantire agli studenti ambienti di apprendimento efficaci e funzionali al massimo successo formativo per tutti. Occorre impegnarsi, come istituto, per superare una serie di concezioni anacronistiche e spesso inefficaci sul modo di far scuola (lo dimostrano gli esiti di apprendimento degli studenti, collocati perlopiù nelle fasce inferiori). È necessario intraprendere una riflessione collegiale che miri a definire quali azioni avviare per migliorare la qualità dell'apprendimento, a partire dall'ambiente.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
29,2
26,7
13,5
67,4
66
61,2
3,4
7,3
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto sono presenti un docente Funzione Strumentale "Handicap e Disagio sociale", un Referente per gli alunni DSA e un Gruppo di Lavoro per l'Inclusione. La presenza dei due referenti garantisce la continuità nei rapporti con le famiglie, con le Istituzioni e con i gruppi di docenti, permettendo l'adozione di strategie organizzative condivise. I due referenti, insieme al Dirigente Scolastico, coordinano le operazioni di elaborazione e valutazione dei PEI e dei PdP, garantendo così la coerenza educativa e didattica degli interventi. Il GLI è responsabile delle scelte strategiche sull'organizzazione generale del servizio di sostegno e si esprime tutte le volte che è opportuno valutare due o più alternative. Il Pai è stato rinnovato a fine anno scolastico. Gli alunni disabili, e in generale BES, partecipano a tutte le attività didattiche compresi i viaggi di istruzione, le attività extracurricolari e le competizioni sportive. E' stato attivato un Progetto di istruzione domiciliare per un alunna in grave situazione di disabilità che ha contatti continui con i compagni di classe (visite a domicilio). Durante l'anno è stato realizzato un percorso formativo per tutti i docenti sulle strategie didattiche attuabili con gli alunni DSA. I pochi alunni stranieri sono integrati nella comunità scolastica. Ottima la collaborazione con i servizi ASL del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Partendo dal presupposto che non si dà vita ad una scuola inclusiva se al suo interno non c'è una corresponsabilità educativa diffusa e non si possiede una competenza didattica adeguata ad impostare una fruttuosa relazione educativa, gli aspetti maggiormente negativi sono: - insufficiente formazione dei docenti curricolari sulle problematiche legate alla disabilità e sulle strategie didattiche che favoriscono l'apprendimento e l'inclusione - In alcuni casi il docente di sostegno viene lasciato solo e ritenuto unico responsabile del percorso formativo dell'alunno disabile. L'elaborazione dei PEI è condivisa da tutti i docenti della classe ma talvolta i PEI vengono attuati prevalentemente dai docenti di sostegno e non vi è un vero e proprio monitoraggio in itinere. - Vengono favorite in misura insufficiente metodologie didattiche di lavoro in piccoli gruppi, più funzionali ai processi di apprendimento degli alunni in difficoltà. - Nel Pof sono indicate le strategie per favorire l'inclusione ma non in tutti i casi vengono attivate programmazioni congiunte e adottate linee d'azioni comuni tra i docenti di classi diverse. - Le risorse per la formazione, e per l'acquisto di sussidi didattici, sono esigue. - Non sono stati assegnati dagli Enti Locali dei tre comuni gli educatori per il supporto agli alunni disabili, nonostante le richieste di famiglie e scuola. - I servizi sociali ed educativi non partecipano agli incontri promossi dalla scuola (GLHO)
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,1
89,7
92,1
Si
27,2
21,1
36
No No No No
3,7 30,9 4,9 13,6
4,1 35,6 6,7 20,1
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,6
15,5
14,5
No
27,2
19,1
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
89,2
89
87,8
No
29,7
24,7
28,2
No No No No
9,5 51,4 8,1 17,6
9,3 56 7,7 25,8
13 60,5 12,6 24,8
No
28,4
23,1
24,7
No
18,9
15,4
20,6
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80,2
77,3
76,9
No
18,5
13,9
21,9
No
21
24,7
25,3
No
39,5
34
36,9
No
12,3
20,1
14,8
No
61,7
57,7
52,9
No
37
34,5
40,7
No
11,1
6,7
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
78,4
74,2
76
No
24,3
19,8
22,8
No
54,1
46,2
46,1
No
68,9
61,5
72,4
No
20,3
28,6
24,4
No
60,8
59,9
61,8
No
55,4
55,5
73,9
No
10,8
7,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
I docenti, con l'istituzione dei dipartimenti disciplinari, hanno avviato una riflessione sulla necessità di strutturare maggiormente le iniziative rivolte al recupero e potenziamento degli alunni in difficoltà (ma anche alla valorizzazione delle eccellenze), ponendosi l'obiettivo di condividere le programmazioni, gli obiettivi minimi, le modalità e i tempi di verifica, i criteri di valutazione e le strategie volte al recupero delle difficoltà e al potenziamento delle competenze, al fine di programmare un lavoro per gruppi di livello per classi aperte. Durante l'anno scolastico è stato attuato un progetto per le aree a rischio in orario extracurricolare che, anche se non focalizzato sul recupero delle carenze disciplinari ha favorito lo sviluppo di competenze trasversali e di cittadinanza, sopratutto negli alunni in difficoltà. All'interno delle classi si lavora per gruppi di livello, diversificando e personalizzando contenuti e metodologie di lavoro. Anche se non strutturate vengono realizzate attività di tutoring da parte degli alunni più competenti che supportano i compagni in difficoltà. Le famiglie sono costantemente informate sui risultati di apprendimento e vengono invitate a collaborare per favorire il recupero degli studenti.Sono presenti dei servizi territoriali esterni alla scuola che supportano gli alunni nello svolgimento dei compiti e nel potenziamento delle competenze in cui sono maggiormente carenti.
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Come si evince dall'analisi delle tabelle, la scuola non attua interventi strutturati e condivisi in favore degli alunni in difficoltà o di quelli particolarmente competenti. Le iniziative di recupero, svolte all'interno della classe (o per modulo nella scuola primaria)sono discontinue e gestite dai docenti all'interno della progettazione disciplinare. Vengono utilizzate strategie didattiche diversificate e ci si sofferma a lungo sugli argomenti. Questo da un lato permette il recupero di alcune lacune ma, in assenza di un bilanciamento di iniziative in favore degli alunni più competenti, rischia di ridurre la loro motivazione ed entusiasmo. La valutazione degli alunni avviene periodicamente e i risultati vengono comunicati alle famiglie attraverso colloqui individuali ma gli alunni in difficoltà, che provengono perlopiù da famiglie svantaggiate economicamente e culturalmente, sono poco supportati a casa e spesso non possiedono neppure il materiale didattico necessario. Anche l'analisi degli esiti degli apprendimenti evidenzia un livellamento verso il basso e differenze anche significative tra le diverse classi, a conferma che gli interventi di recupero sono gestiti in modo incostante e poco organizzato. L'esiguità di fondi per la realizzazione di interventi di recupero in orario extrascolastico e la quasi totale assenza di compresenze tra i docenti e ore a disposizione, inoltre, rendono difficile la progettazione di attività di recupero e potenziamento costanti.
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nella scuola vi è una buona integrazione degli alunni disabili, in difficoltà di apprendimento e, in generale, con bisogni educativi speciali. Ciascun docente e consiglio di classe si adopera per favorire il senso di appartenenza degli alunni e per costruire relazioni socio-affettive positive. Gli interventi didattici sono personalizzati e vengono utilizzate strategie educative e metodologie diversificate in relazione alle specificità di ciascuno. Tali iniziative sono però disorganizzate,frammentarie, talvolta poco coerenti e gestite autonomamente dai docenti o dai singoli consigli di classi/team docenti. Non sono esplicitate in modo chiaro e condiviso le pratiche didattiche adottate. Manca alla scuola una progettazione condivisa, la definizione di obiettivi generali e di criteri di valutazione congiunti. È opportuno creare dei protocolli che fungano da guida nell'attuazione degli interventi e garantire la coerenza degli stessi. Inoltre è necessario lavorare sul senso di responsabilità di ciascun docente e della scuola in generale, affinché si presti reale attenzione ai bisogni di ciascuno e si valorizzino le diversità come arricchimento per l'intera classe. Occorrerà promuovere percorsi di formazione e aggiornamento sulle metodologie didattiche innovative e sulle tematiche dell'inclusione. Il Collegio dei docenti dovrà attuare tutte le azioni volte a promuovere l'inclusione scolastica e sociale degli alunni con disabilità, in difficoltà di apprendimento, inserendo nel Piano dell'Offerta Formativa la scelta inclusiva dell'Istituzione scolastica e indicando le prassi didattiche che promuovono effettivamente l'inclusione e il potenziamento delle competenze. I Consigli di classe e i dipartimenti disciplinari si adopereranno per coordinare le attività didattiche, preparare i materiali, attuare e valutare periodicamente le iniziative programmate per garantire il successo formativo di tutti gli alunni.
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC825001 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
96,3
95,4
97,5
Si
74,1
77,8
75,8
Si
92,6
93,8
95,7
Si
59,3
56,2
60,8
Si
77,8
68,6
75,7
Si
49,4
45,9
61,3
No
14,8
12,4
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CAIC825001 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,6
96,2
97,4
Si
71,6
76,4
74,3
Si
97,3
95,6
95,5
Si
77
67,6
70,4
Si
68,9
67
67,7
Si
41,9
39
48,6
No
17,6
11,5
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, già da anni, attua una politica scolastica volta a garantire la continuità tra i diversi ordini di scuola. In particolare: - La formazione delle classi in ingresso alla scuola primaria e secondaria di primo grado viene proposta dai docenti degli ordini di scuola coinvolti dopo uno scambio di informazioni/osservazioni utili, specie in presenza di situazioni problematiche, secondo criteri stabiliti nel POF. - Vengono programmate delle attività specifiche per gli alunni delle classi terminali (infanzia e primaria) di presentazione e conoscenza dei nuovi ambienti e dei nuovi docenti. - Gli alunni di 5 anni della scuola dell’infanzia partecipano alle attività didattiche proposte dai docenti delle future classi prime della scuola primaria e lo stesso avviene per gli alunni delle V° della scuola primaria. Inoltre, dall'anno scolastico in corso, è stato elaborato e condiviso un modello di certificazione delle competenze in uscita dai diversi ordini di scuola che permetterà di agevolare il lavoro dei docenti accoglienti, i quali potranno innestare ed ancorare il proprio lavoro su quanto è stato già fatto, tenendo conto delle conoscenze e competenze che gli alunni hanno già acquisito, anche fuori della scuola. Sono stati organizzati incontri di GLH operativo per gli alunni disabili nei quali sono presenti sia i docenti attuali che futuri dell'alunno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non è presente un referente, nè una commissione, per il coordinamento degli interventi finalizzati a garantire la continuità educativa fra gli ordini di scuola. Tutte le iniziative, per quanto ampiamente diffuse in tutti i plessi dell'Istituto, sono frammentarie e non rientrano all'interno di una progettazione di Istituto. Pur non negandone la validità e l'utilità, sopratutto in termini di riduzione dell'ansia negli alunni che transitano da un grado all'altro,si tratta di esperienze poco articolate. Tali iniziative non prevedono il monitoraggio degli esiti di apprendimento degli alunni nel proseguo del percorso formativo, motivo per cui risulta difficile valutarne l'efficacia e la validità. I test di ingresso sottoposti agli alunni all'inizio dell'anno scolastico sono progettati dai docenti dell'ordine di scuola accogliente tenendo in conto solo in parte le competenze acquisite alla fine del percorso precedente. Il curricolo verticale della scuola è vecchio e datato. Negli ultimi anni non sono state fatte verifiche e revisioni, né una riflessione unitaria in tal senso. Non è prevista nessuna collaborazione con la scuola secondaria di secondo grado. È assente, a livello di scuola nel suo complesso, una logica condivisa finalizzata a garantire un processo evolutivo unitario, con uno sviluppo coerente, in cui gli obiettivi sono intesi in senso longitudinale.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CAIC825001 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CAIC825001 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71,6
69,2
82,6
No
39,2
35,7
57,7
No
41,9
41,2
55,7
Si
98,6
98,9
98,2
No
16,2
13,7
31,7
Si
68,9
60,4
63,3
Si
63,5
50,5
74
No
18,9
16,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?
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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'Istituto è presente un docente referente per l'orientamento che coordina tutte le attività di quest'ambito e in particolare: - Cura i rapporti con le scuole di secondo grado del territorio per l'articolazione della presentazione dei piani di studio e dell'offerta formativa di ciascuna scuola o indirizzo. - Presenta agli alunni, individualmente e in gruppo, le opportunità di proseguo degli studi finalizzate a una scelta consapevole del percorso scolastico successivo e li supporta nella scelta finale, tenendo conto del consiglio orientativo espresso dal consiglio di classe. - Incontra le famiglie, anche tramite colloqui individuali, per informarle sulle opportunità offerte dal territorio e sulla rispondenza delle singole scuole alle aspettative di ciascun alunno. - Incontra le famiglie, insieme al dirigente Scolastico, per informarle sull'offerta formative e sulle competenze in uscita per ciascun ordine di scuola. La scuola comunica alla famiglia, alla fine del 1° quadrimestre il consiglio orientativo motivato che viene poi confermato in forma scritta alla fine dell'anno. Positiva è la corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta della scuola superiore effettuata dagli alunni. Come si evince dalle tabelle relative a quest'area, infatti, oltre l'87% degli alunni nell'anno scolastico 2012/2013 ha scelto la scuola che gli era stata consigliata e oltre il 93% è stato promosso alla classe successiva dopo il primo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) •Nonostante le iniziative utili e importanti attuate nella scuola, le attività di orientamento sono quasi del tutto, tranne frammentarie eccezioni, delegate al referente per l'orientamento e finalizzate alla scelta del percorso successivo al termine della scuola secondaria di primo grado. Non vi è un progetto di istituto per l'orientamento formativo permanente già a partire dalla scuola primaria, né la progettazione di attività volte a favorire negli alunni la conoscenza di sé. •Non vengono utilizzati strumenti strutturati per l'orientamento come l'elaborazione dei primi bilanci personali (attitudini, interessi, risorse e aspettative) per scegliere e progettare il futuro formativo (non solo alla fine del primo ciclo). •I rapporti con il territorio si limitano agli scambi di informazioni e alla presentazione dei percorsi di studi. Non sono previste visite guidate o attività di stage nelle scuole superiori del territorio. •Gli esiti scolastici degli alunni in uscita non vengono monitorati nel lungo periodo per cui non è possibile verificare l'efficacia delle attività di orientamento promosse dalla scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nella scuola sono presenti attività ben organizzate sia per quanto riguarda la continuità tra ordini di scuola che l'orientamento. Ma, come già esplicitato all'interno delle singole sub aree Continuità e Orientamento, l'organizzazione complessiva presenta qualche criticità e diversi aspetti che debbono essere migliorati. Il giudizio assegnato si riferisce appunto al fatto che le attività svolte, se articolate all’interno di un Progetto più ampio di istituto, garantirebbero maggiori risultati e maggiore coerenza. La rivisitazione del curricolo verticale di Istituto, nella consapevolezza che l’alunno ha diritto ad un percorso formativo completo che ne assicuri la centralità nell’azione educativa, trova i necessari presupposti nella continuità educativa. Allo stesso modo per quanto riguarda le attività di Orientamento, intese come attività di accompagnamento (nell’ottica della lifelong learning) nella costruzione del proprio progetto di vita, esse non dovrebbero essere intraprese come singole e saltuarie iniziative avviate da alcuni docenti (o dal referente per l’orientamento nelle classi terze), bensì essere estese a tutto il percorso di studi, già a partire dalla scuola dell’infanzia. Infine, altro aspetto critico su cui è necessario migliorare è legato al monitoraggio delle azioni intraprese nel tempo, attraverso la creazioni di reti col territorio (scuole superiori ma anche servizi territoriali, realtà produttive, etc.) per verificarne l’efficacia e la validità.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Pof è stato reso più snello e di lettura più agevole per tutti i destinatari. Il Consiglio di Istituto su proposta del Collegio dei docenti ha individuato 2 finalità generali considerate centrali e tutte le attività extracurricolarari (e molte curricolari) di tutti gli ordini e plessi sono state progettate per attuare queste priorità attraverso azioni educativo-didattiche atte a promuovere: -Perseguimento del benessere sociale individuale e collettivo. -Tutela dell’ambiente e del territorio Tali priorità sono chiaramente espresse nel POF, reso pubblico sul sito della scuola, e attuate attraverso Progetti contestualizzati e adeguati ai diversi bisogni educativo-didattici: progetti Unplugged, concorso LIPU, visite archeologiche, visite/uscite didattiche nel territorio, visite didattiche sulla biodiversità-sostenibilità in collaborazione con Gal Sulcis, progetti di educazione ambientale ed alimentare, progetto sport di classe e partecipazione ai giochi sportivi studenteschi, progetto ZO.UM.ATE. Tali scelte vengono rese pubbliche nel Piano dell'Offerta Formativa, che definisce l'identità della scuola. Le scelte operate in questi ambiti coinvolgono gli alunni, la scuola tutta, le famiglie ed in qualche misura la comunità locale. Dall'anno scolastico in corso le famiglie hanno partecipato ad una valutazione dell'offerta formativa attraverso la compilazione dei questionari loro dedicati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola non sono previste modalità di verifica sistematizzata e periodica della realizzazione dell'offerta formativa presso genitori e studenti,nè sono previste azioni di concertazione periodiche per l'individuazione delle priorità con il "territorio", inteso in senso più ampio. La valutazione del POF, e quindi delle priorità della scuola, viene svolta dai docenti nei singoli plessi/consigli di classe e rendicontata al Collegio dei docenti, ma in modo del tutto autoreferenziale in assenza di un confronto con gli stakeholder, famiglie e istituzioni. Non è stata realizzata una sintesi del Pof da consegnare alle famiglie.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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A fine anno avviene il monitoraggio del POF relativamente a tutti i progetti attivati e vi è una condivisione negli organi collegiali. A partire dai punti di forza e le criticità riscontrate si delineano le correzioni da apportare nell'anno scolastico successivo, anche se le rilevazioni sono standardizzate e legate perlopiù ai singoli progetti e attività e non ad obiettivi generali e organizzativi. Dall'anno scolastico in corso è stata avviata una prima indagine conoscitiva finalizzata a rilevare le percezioni che i diversi attori e le diverse componenti hanno della scuola e dei suoi servizi (famiglie, alunni e personale interno). Periodicamente vengono svolte revisioni e integrazioni al POF, funzionali al raggiungiment degli obiettivi, come risulta dagli ordini del giorno degli organi collegiali.
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Il collegio dei docenti in apertura d'anno si occupa di definire le linee generali di indirizzo ma non si occupa di aspetti organizzativi e gestionali, per cui la pianificazione delle azioni è limitata solo ad alcuni aspetti di contenuto. Non sono previsti focus con i genitori e rappresentanti del territorio per monitorare lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi. Vi è un incancrenimento nelle procedure che va avanti da anni e il monitoraggio dei risultati e dei processi viene interpretato più come adempimento che come riflessione costruttiva. Nella scuola vi è un alto turn over di dirigenti scolastici che non permette l'avvio di procedure di pianificazione e monitoraggio delle azioni, definite e stabili. Non esiste una organizzazione per dipartimenti che consenta una pianificazione e un monitoraggio costanti e sistematici. La mancanza di cultura organizzativa e di adeguate risorse umane e finanziarie rende estremamente difficoltoso impiantare un efficace sistema di controllo strategico dei processi d’istituto.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,8 22,2 Tra 500 e 700 € 28,1 22,2 Tra 700 e 1000 € 30,3 33 Più di 1000 € 15,7 22,7 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CAIC825001 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 %
Riferimento Nazionale %
65,00
69,7
70,4
72,8
35,00
30,7
29,8
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CAIC825001 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 98,28
69,7
72,7
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CAIC825001 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 44,44
85,6
86,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC825001 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 %
19,30
23
24,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CAIC825001 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 87,50
40,4
43,4
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 Collegio dei docenti Si 91 87,9 90,5 Consiglio di istituto No 19,1 19,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 44,9 44,7 34,3 Il Dirigente scolastico No 7,9 8,3 12,8 Lo staff del Dirigente No 4,5 4,9 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,4 10,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,2 10,7 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 Si 64 66 No 61,8 52,9 No 5,6 6,3 Si 31,5 32,5
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,1
10,7
10,6
No
11,2
13,6
10
No
3,4
2,4
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 Collegio dei docenti No 47,2 49,5 51,3 Consiglio di istituto No 3,4 1,9 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 74,2 74,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 5,6 3,9 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 0,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,7 12,1 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,2 38,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 Collegio dei docenti No 60,7 61,2 Consiglio di istituto No 1,1 1 Consigli di classe/interclasse No 41,6 39,8 Il Dirigente scolastico Si 7,9 4,9 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 49,4 54,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,1 16,5 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 Collegio dei docenti Si 87,6 91,3 89,9 Consiglio di istituto No 1,1 1 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 48,3 40,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,6 7,8 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,4 2,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,2 32,5 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,9 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 Collegio dei docenti Si 87,6 86,4 77,3 Consiglio di istituto No 70,8 65 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,2 2,9 2 Il Dirigente scolastico No 22,5 20,4 21 Lo staff del Dirigente No 3,4 3,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,5 8,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 Collegio dei docenti No 25,8 22,3 24,1 Consiglio di istituto Si 64 68,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 75,3 75,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 16,9 16,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 1 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 Collegio dei docenti No 29,2 35,9 34 Consiglio di istituto No 1,1 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 49,4 45,6 41,5 Il Dirigente scolastico Si 21,3 17 22,5 Lo staff del Dirigente No 12,4 8,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 30,3 37,9 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 29,2 25,2 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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Istituto:CAIC825001 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 Collegio dei docenti Si 92,1 95,6 90,5 Consiglio di istituto No 4,5 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 9 9,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 38,2 30,6 42,8 Lo staff del Dirigente No 10,1 12,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,2 14,1 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,4 6,3 7,4
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
pagina 72
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
91,67
63,8
63
55,6
n.d.
1,7
1,6
2,6
8,33
15,7
15,1
24,3
n.d.
18,9
20,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:CAIC825001 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CAIC825001 %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
31,25
40
42,9
40,1
n.d.
12,9
8,5
8,8
68,75
20,7
17,8
29,6
n.d.
27,8
32,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incarichi di responsabilità d’istituto sono così definiti. A) Personale docente 1) titolari di funzione strumentale ex Art. 33 CCNL, individuati con delibera annuale del collegio dei docenti. La delibera definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. 2) altri incarichi; atto di nomina del DS che definisce puntualmente settori, compiti, tempi e modalità di rendicontazione. B) personale ATA; gli incarichi e i settori di lavoro del personale ATA sono definiti nel Piano di Lavoro proposto dal DSGA e adottato dal DS. A livello collegiale (collegio docenti, consigli di classe) vengono prese le decisioni più importanti riguardanti articolazione oraria, didattica, offerta formativa.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell’insufficiente sviluppo della cultura organizzativa gli incarichi strategici d’istituto spesso sono definiti in modo approssimativo e come adempimento burocratico.La distribuzione del fondo vien stabilita in sede di contrattazione. Come si può rilevare dall'analisi dei dati vi è una distribuzione del FIS tra la quasi totalità dei docenti, molto al di sopra delle medie, mentre quelli che percepiscono più di 500 € di FIS sono in misura minore rispetto alle medie. Questo evidenzia una tendenza a distribuire i fondi indipendentemente dalle reali esigenze della scuola ma è anche giustificato dall'articolazione della su più plessi Nelle decisioni che riguardano gli aspetti cruciali della scuola appare evidente la scarsa presenza del Consiglio di Istituto, investito solo delle decisioni inerenti la ripartizione del bilancio e poco altro. Gli aspetti che riguardano la metodologia didattica e la valutazione sono invece affidati ai singoli consigli di classe, manca una condivisione in sede di collegio e quindi manca una idea condivisa di strumenti, metodi e processi. Sostanzialmente ciascun consiglio di classe definisce il proprio ambito di intervento in autonomia, anche se quest'anno si è iniziato a riflettere sulla necessità di rivedere talune prassi in vista di un progetto di istituto più coerente.
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:CAIC825001 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 4
8,74
9,11
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:CAIC825001 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 1758,50
7163,37
6979,47
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:CAIC825001 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 18,51
101,01
102,46
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:CAIC825001 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 25,97
19,3
18,45
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CAIC825001 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC825001 progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,9
16,5
15,5
0
23,6
23,3
13,3
1
18
17
9,4
0
25,8
34
48,5
0
23,6
22,8
28,4
0
4,5
3,9
11,6
0
31,5
28,2
36,6
1
24,7
19,4
27,3
0
21,3
18,9
20,6
0
3,4
9,7
14,9
0 1
20,2 30,3
17 32
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:CAIC825001 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 n.d.
1,6
1,3
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:CAIC825001 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 38,31
50,1
47,5
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:CAIC825001 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CAIC825001 Il progetto, attraverso la realizzazione di esperienze pratiche nelle fattorie didattiche a scuola, ha favorito la sensibilizzazione verso una corretta alimentazione, incidendo in maniera apprezzabile nelle abitudini alimentari dei bambini. Rivolto anche ad alcuni bambini in difficolta' di apprendimento e comportamentali, ha permesso l'acquisizione del rispetto di alcune regole del gioco ma trasferibili negli altri contesti scolastici. e' stato un valido supporto per la prevenzione dei fe Rivolto agli alunni delle classi terminali della scuola secondaria, ha permesso di affrontare l'esame di stato con maggiori competenze e strumenti negli ambiti linguistico e logico-matematico, aiutando i ragazzi a viverlo con un atteggiamento piu' ser
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,5 26,2 Basso coinvolgimento 24,7 22,3 Alto coinvolgimento 43,8 51,5
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'ultimo anno, attraverso il reperimento di finanziamenti esterni, è stato possibile avviare alcune iniziative programmate ritenute importanti. E' opportuno segnalare, infatti, che i progetti cui si riferiscono i dati sono relativi all'anno scolastico 2013/2014, mentre nell'anno scolastico in corso sono stati attivate nuove progettualità maggiormente rispondenti alle esigenze della scuola e finalizzate, prioritariamente, a combattere i fenomeni di disaffezione alla scuola, con conseguenti tassi elevati di dispersione e insuccesso formativo, e a favorire il benessere tra gli studenti, in coerenza con le priorità individuate nel POF. La gestione e i criteri per la suddivisione delle risorse finanziarie del FIS vengono discussi all’inizio dell’anno. I luoghi istituzionalmente deputati sono la contrattazione RSU, il C.d.D e il C.I.. Vengono così decisi i criteri per l’assegnazione dei fondi disponibili (fondi di bilancio) ai vari responsabili ed incaricati e viene deliberata la percentuale da riservare alla realizzazione di progetti extra-curricolari. Così è garantito che la destinazione dei fondi corrisponde alle esigenze esposte dal personale e pertanto in coerenza con le esigenze della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progressiva scarsità delle risorse economiche rendono la gestione di bilancio un fatto meramente burocratico determinando il rovesciamento di prospettiva: spesso prima vengono le scelte di gestione economica e, a queste, si adeguano le scelte educative e di mission. I dati ci mostrano che le spese destinate ai progetti per l'arricchimento dell'offerta formativa, sia per progetto che per studente, sono molto al di sotto delle medie nazionali. Nella realizzazione dei progetti per l'arricchimento dell'o.f. raramente viene utilizzato personale esterno. La retribuzione del personale interno nei progetti è superiore alle medie locali e nazinali. La verifica dell'andamento dei progetti in termini di risultati raggiunti non viene svolta periodicamante dai rispettivi responsabili, limitandosi ad una rendicontazione finale generale in sede di collegio dei docenti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio 4 consegue al fatto che la definizione della mission, il controllo dei processi, l'organizzazione delle risorse umane e la gestione delle risorse economiche, complessivamente, toccano gli aspetti essenziali delle predette aree, ma in modo ancora insufficiente a garantire un azione e una gestione ottimale della scuola. In particolare occorrerĂ insistere maggiormente sulla definizione e condivisione di una mission chiara e articolata in obiettivi di processo verificabili e misurabili, coinvolgere maggiormente il consiglio di istituto nelle decisioni cruciali e definire l'allocazione delle risorse economiche, sempre piĂš risicate e insufficienti a coprire gran parte delle necessitĂ , in modo mirato al perseguimento degli obiettivi ritenuti fondamentali e imprescindibili.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CAIC825001 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 1
1,9
1,7
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CAIC825001 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CAIC825001 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
19,1 3,4
13,1 2,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
6,7
11,2
15,3
0
2,2
1,5
5,6
0
19,1
13,1
21,1
0
25,8
21,8
46
1
13,5
13,6
16,5
0
1,1
0,5
2,2
0 0
0 10,1
0 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CAIC825001 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 103,45
38,3
43,4
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CAIC825001 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 5,17
49,2
40,5
Riferimento Nazionale 36,8
SNV - Scuola: CAIC825001 prodotto il :25/09/2015 12:37:19
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CAIC825001 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 0,10
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) 1) Tutto il personale docente, appartenente ai tre ordini di scuola ha partecipato ai percorsi formativi attuati negli ultimi due anni scolastici. Questo ha permesso, almeno relativamente alle tematiche oggetto dei percorsi formativi, l'acquisizione di un linguaggio comune a livello di Istituto. 2) Nell'anno scolastico in corso sono stati realizzati 3 percorsi formativi (sicurezza nei luoghi di lavoro, metodologie didattiche nel lavoro con gli alunni DSA, percorso finalizzato a favorire l’uso delle LIM nell’attività didattica quotidiana). 3) Alcuni docenti dell’Istituto hanno partecipato a un percorso formativo “Unplugged” organizzato dalla Asl territoriale sulla prevenzione dell’uso di sostanze tra i giovani e la promozione del benessere individuale e sociale. Tale percorso ha permesso poi ai docenti di realizzare le attività previste dal progetto con diverse classi della scuola secondaria. 4) Alcuni docenti hanno partecipato a percorsi formativi offerti da enti esterni alla scuola (soprattutto Università), in un caso anche finanziati dalla scuola stessa. 5) Le iniziative promosse sono di buona qualità e rappresentano un occasione di crescita professionale per ciascun docente. Le ricadute nel lavoro ordinario della scuola dovranno essere monitorate nel medio periodo. Nell’immediato si possono riscontrare: -una maggiore competenza nell’elaborazione dei PdP per gli alunni DSA -un incremento nell’utilizzo delle LIM per la progettazione delle attività didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall'analisi dei dati relativi alle iniziative formative per il personale della scuola: 1)I fondi destinati alla formazione sono veramente esigui (la spesa media per docente è molto al di sotto delle medie provinciali e nazionali). 2)Non è mai stata svolta una vera e propria indagine sulle esigenze formative dei singoli e dell'Istituto. L’offerta formativa della scuola non nasce da una riflessione condivisa sulle competenze ritenute importanti per il progetto di scuola, né su quelle presenti o carenti. 3)L'età media dei docenti stabili nella scuola è medio-alta e questo comporta una minore motivazione alla formazione e all'autoformazione. 4 Non vi è una condivisione delle buone prassi didattiche adottate da docenti in possesso di competenze specifiche in alcuni settori della didattica. Neanche in seguito alla partecipazione ad azioni di formazione esterne non si evidenzia una socializzazione dei contenuti, delle esperienze e dei materiali.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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- Gli incarichi specifici vengono attribuiti in seguito ad autocandidatura e dichiarazione dei titoli, delle qualifiche e delle esperienze nel settore per cui ci si propone. -Le competenze di cui si è a conoscenza vengono messe a disposizione della scuola sia attraverso il conferimento di incarichi di responsabilità (funzioni strumentali, referenti d'area, etc.) che negli interventi finalizzati all'ampliamento dell'offerta formativa (gestione di laboratori e attività extracurricolari). -Nella scuola vi è la massima disponibilità ad accogliere proposte e progettualità da parte del personale che si dimostri competente e adeguatamente preparato a svolgere le attività/progetti proposti.
pagina 88
- Nella scuola non si raccolgono sistematicamente i curriculum del personale e non vi è una banca dati relativa a qualifiche, titoli e competenze specifiche in determinati settori, cui accedere per il conferimento degli incarichi. - E' probabile che molte competenze possedute dal personale, seppur presenti, rimangano sommerse e vengano utilizzate efficacemente nel lavoro quotidiano dei singoli ma non vi è una loro completa valorizzazione funzionale alla crescita della scuola. - La percentuale dei docenti che hanno un ruolo attivo nei ruoli di responsabilità all'interno della scuola è bassa rispetto al numero totale dei docenti. Anche i gruppi di docenti che si costituiscono spontaneamente per la predisposizione di progetti e iniziative varie sono costituiti generalmente da personale che ricopre altri ruoli nella scuola. - Il fondo di Istituto, negli anni precedenti è stato distribuito tra quasi tutto il personale (anche se con importi molto differenti), talvolta non in funzione dell'effettivo impegno dei singoli e della loro competenza in determinati settori. - L'assegnazione del personale ai plessi e alle sezioni avviene seguendo altri criteri quali la continuità e l'anzianità di servizio ma non tiene sempre conto delle competenze specifiche del personale in relazione ai bisogni formativi e organizzativi di quel plesso/ sezione.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC825001 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC825001 per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
57,3
52,9
53,5
No
47,2
45,1
61,1
Si
48,3
41,3
48,9
No Si No Si No No No Si
57,3 67,4 51,7 89,9 19,1 21,3 71,9 85,4
46,6 71,8 44,2 84 19,9 18,9 68,9 89,3
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,4 3,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,7 17,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 31,5 35,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 49,4 43,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CAIC825001 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CAIC825001 % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
8,6
7,6
6,9
0
7,5
8,9
9,9
9
8,2
9,2
6,6
0 9 0 7 0 0 0 20
7,5 4,8 3,7 9,3 4,6 3,2 9,1 12,7
7,2 5,7 3,5 7,6 4,2 3,3 9,3 14,2
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - Alla fine dell'anno sono stati deliberati, prima nei singoli segmenti e poi condivisi in Collegio dei docenti, i criteri di valutazione del comportamento degli alunni. Nella scuola è la prima volta che si condividono aspetti che, precedentemente, venivano considerati di competenza esclusiva dei consigli di classe. - Alle fine dell'anno sono stati istituiti dipartimenti disciplinari per la definizione comune di obiettivi minimi, prove di ingresso, intermedie e finali, e criteri di valutazione delle singole discipline per ciascun anno di corso. - Vi è una buona collaborazione e condivisione di materiali e buone pratiche tra plessi diversi dello stesso ordine di scuola, anche se questo avviene in modo informale e non strutturato. - I gruppi di lavoro sono variegati e composti da docenti di tutti gli ordine di scuola e plessi, cosicchè viene garantita una buona rappresentatività. - Come si evince dall'analisi dei dati sono presenti nella scuola diversi gruppi ufficiali di docenti che lavorano in alcuni settori strategici anche se la varietà degli argomenti è limitata ed esclude settori centrali. - La condivisione dei materiali avviene in modo informale, tramite i referenti, o tramite pubblicazione nel sito della scuola. I materiali sono perlopiù prodotti dai gruppi organizzati o dai responsabili d'area.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - La condivisione di materiali e strumenti tra ordini di scuola diversi è limitata ad alcune occasioni informali. - L'articolazione della scuola su 8 punti di erogazione rende difficile l'incontro in presenza, anche spontaneo, per la condivisione di materiali e strumenti di lavoro. - Si ritiene non vi sia sufficiente adeguatezza nelle modalità di condivisione e scambio di materiali e approcci didattici . Occorre prevedere una maggiore articolazione con la definizione di modi e tempi. Inoltre i materiali vengono utilizzati e fruiti solo sporadicamente e da un gruppo ristretto di docenti. - I materiali prodotti e divulgati riguardano perlopiù l'attività dei referenti per area (modulistica, materiale informativo) o sono limitati ad alcune occasioni particolari (per esempio la raccolta di idee per la presentazione di progetti che coinvolgono tutta la scuola, etc.) - Le aree tematiche fondamentali per la crescita della scuola (curricolo verticale, continuità, valutazione, etc.) non sono curate in modo sufficiente. E' necessario istituire dei gruppi di lavoro coordinati da un referente. - La scuola incentiva la composizione di gruppi di lavoro ma vi è una resistenza importante da parte di un gruppo di docenti, in particolare per ciò che attiene le tematiche della valutazione. - Le risorse per incentivare i docenti che si occupano di coordinare gruppi e attività sono davvero esigue e questo costituisce un ostacolo importante.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Considerate le iniziative di formazione per il personale, le modalità di assegnazione degli incarichi e quelle per la condivisione di esperienze e di materiali e strumenti si ritiene si possa assegnare un giudizio sufficiente e intermedio. Nella scuola ci sono delle buone competenze a tutti i livelli ma queste sono valorizzate solo in parte. Occorre strutturare maggiormente i gruppi di lavoro, istituirne di nuovi in particolare relativamente ad alcuni settori strategici per la crescita della scuola nel suo complesso. E' necessario, inoltre, condividere maggiormente le iniziative di buona qualità dei singoli e metterle a disposizione, insieme alle competenze acquisite nella formazione e nell'esperienza didattica, dell'intera organizzazione. Andranno rilevati e monitorati con maggiore sistematicità i bisogni formativi e organizzati dei percorsi in grado di soddisfare le aspettative dei singoli e di incrementare la qualità della didattica. Durante quest'anno scolastico si sono avviate una serie di esperienze di condivisione, anche all'interno del gruppo di lavoro per l'elaborazione del presente Rapporto di autovalutazione, e si sono registrati un incremento della collaborazione e della motivazione da parte di un maggior numero di persone. Tali esperienze però vanno strutturate e articolate maggiormente, per evitare il rischio che rimangano isolate e non producano risultati tangibili. In particolare, attraverso il lavoro di condivisione e socializzazione, occorrerà incidere maggiormente per superare alcune resistenze da parte di un gruppo di docenti restii al cambiamento e all'innovazione
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,5 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,4 Media partecipazione (3-4 18 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,1
Riferimento Regionale % 14,1 67,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
15
28,7
3,4
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 62,3 31,2 6,5
Riferimento Regionale % 69,5 22 8,5
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,6 31,1 Bassa apertura 2,6 1,1 Media apertura 6,5 9,6 Alta apertura 62,3 58,2 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CAIC825001 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC825001 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
46,1 60,7
40,3 51,9
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5,6
9,2
18,7
1 0 0
9 0 12,4
11,7 1,5 16
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CAIC825001 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC825001 per motivo) per motivo) 0
14,6
15,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
41,6
29,6
24
0
57,3
61,2
74,2
0
2,2
3,4
10,1
0
5,6
7,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CAIC825001 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CAIC825001 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
25,8 20,2
23,3 12,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
62,9
57,3
44,3
0
6,7
9,2
16,7
0
0
2,4
9,7
0
2,2
1,5
12
0
5,6
12,1
30,5
0
3,4
1,9
20,2
0 0
23,6 1,1
25,7 2,4
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 20,2 25,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 21,3 27,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 42,7 34 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 14,6 11,2 Alta varietà (piu' di 8) 1,1 1,5 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CAIC825001 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 No 18 16 Si 58,4 41,7 No 5,6 5,3 No 13,5 13,1 No 19,1 16,5 No 50,6 41,3
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
36
32
57,6
No No No
55,1 32,6 18
46,6 30,1 16
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:CAIC825001 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di CAIC825001 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
51,7
44,2
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante non siano numerosi gli accordi formalizzati, la collaborazione con il territorio è costante e si esplicita tra l'altro nella partecipazione a un Progetto che coinvolge 9 comuni del territorio e relative scuole per l'attivazione di percorsi formativi rivolti agli alunni. Le attività svolte hanno portato benefici nell' acquisizione di competenze e realizzazione di esperienze formative. La scuola attiva tutti gli anni i tirocini formativi con l'Università per gli studenti della facoltà di Scienze della Formazione Primaria dei TFA. Tali esperienze sono risorse importanti in quanto permettono un confronto con nuove metodologie e pratiche didattiche una riflessione sull'operato nell'azione didattica. Nel Progetto Semidas (acquisto e installazione LIM e access point) la scuola era capofila. La scuola partecipa a una rete finalizzata alla presentazione di un progetto per accedere ai finanziamenti europei con i quali strutturare percorsi formativi rivolti ai docenti sull'uso delle nuove tecnologie nella didattica. La rete è composta da 16 scuole e, aldilà dell'utilità dei singoli percorsi attivati in ciascuna scuola in termini di accresciute competenze dei docenti, offre la possibilità di una condivisione dei materiali didattici e di un confronto costante sulle metodologie e sulle modalità di valutazione delle ricadute dei percorsi formativi sulla didattica. La scuola ha attivato una rete per la realizzazione di un progetto per la tutela delle lingue minoritarie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come si evince dall'analisi delle tabelle (numero di accordi di rete con altre scuole e accordi con altri soggetti del territorio) la scuola ha un livello medio-basso di partecipazione ad accordi formalizzati col territorio. Inoltre: - gli accordi sono finalizzati prevalentemente all'accesso ai finanziamenti (partecipazione a progetti che richiedono necessariamente l'attivazione di reti, come per esempio quella per la proposta di percorsi formativi sull'uso delle nuove tecnologie nella didattica) o all'attivazione di tirocini formativi con l'Università. - non ci sono gruppi di lavoro territoriali in cui siano presenti insegnanti della scuola, quindi la scuola incide poco o niente sui processi di governo del territorio. - le ricadute sull'offerta formativa della scuola, e di conseguenza gli effetti sulla qualità dei processi di insegnamento/apprendimento sono presenti, anche se moderate. - la presenza, durante quest'anno scolastico, di un Dirigente Scolastico, al suo primo incarico, ha impedito che la scuola si proponesse come soggetto capofila e questo, almeno in un caso, ha ostacolato la presentazione di progetti per l'accesso a finanziamenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CAIC825001 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CAIC825001 % 9,70
15,1
18,7
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CAIC825001
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 1,6 Medio - basso livello di 19,8 23,3 partecipazione Medio - alto livello di 66,3 56,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 12,8 18,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CAIC825001 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CAIC825001 n.d.
7,1
6
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,5 18,4 Medio - alto coinvolgimento 75,3 65 Alto coinvolgimento 11,2 16,5
Situazione della scuola: CAIC825001
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) - I genitori collaborano attivamente alla realizzazione di manifestazioni ed eventi nella scuola dell'Infanzia e in alcuni plessi dell'Istituto. - Contrariamente a quanto accade in altre occasioni si è verificata una imponente partecipazione (oltre il 60% delle famiglie) all'indagine conoscitiva (questionario di valutazione) finalizzata ad acquisire informazioni (percezioni dei genitori sull'efficacia e sull'organizzazione della scuola) per l'elaborazione del presente RAV. Questo è da ritenersi un segnale positivo in quanto è una dimostrazione del fatto che le famiglie desiderano essere chiamate in causa e poter esprimere una loro opinione. - Inoltre i risultati emersi dall'indagine conoscitiva sono incoraggianti in quanto emerge che: il 60% dei genitori ritiene che la scuola fornisca una buona informazione sull'ampliamento dell'offerta formativa l'88% dei genitori ritiene che le comunicazioni da parte della scuola sono efficaci l'80% ritiene che la scuola tenga conto dei suggerimenti e delle preoccupazioni dei genitori - In uno dei tre comuni in cui è situata la scuola, l'Associazione genitori ha proposto e finanziato, tramite convenzione con esperti esterni, nei tre plessi di scuola dell'Infanzia, primaria e secondaria di primo grado, alcuni progetti per l'ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Nella scuola vi è uno scarso coinvolgimento dei genitori nella definizione dell'offerta formativa e nella predisposizione dei documenti fondamentali che, in linea di massima, sono considerati di competenza dei docenti. Partecipano in maniera periferica i genitori rappresentanti di classe e nel Consiglio di Istituto i genitori approvano quanto proposto senza offrire suggerimenti. - Le famiglie non sono particolarmente partecipi alla vita della scuola. Lo confermano sia le percentuali dei partecipanti alle ultime elezioni del C.d.I. sia il livello medio-basso di partecipazione riscontato in altre occasioni. Vi è un maggior coinvolgimento, anche se sempre limitato, nelle manifestazioni e recite, in occasione dei colloqui informativi e quando contattati individualmente per problematiche particolari. - È probabile che le modalità di coinvolgimento dei genitori non siano adeguate ed efficaci, tanto che nel percorso si passa da una buona partecipazione nella scuola dell'Infanzia e primi anni della scuola primaria ad una medio-bassa partecipazione. - L'esiguità dei fondi, nonostante la consapevolezza dell'importanza di tali iniziative,non permette la realizzazione di percorsi formativi e informativi per le famiglie. - Il registro elettronico per quest'anno è stato adottato in via sperimentale e non è visionabile dalle famiglie. - Nella scuola non è richiesta la partecipazione finanziaria delle famiglie poiché la situazione socio-economica generale non lo consente.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio assegnato deriva dalla consapevolezza che nonostante la presenza di timide iniziative finalizzate ad una maggiore partecipazione della scuola nel territorio, ci sia ancora molto da fare. In particolare risultano insufficienti sia la quantità che la qualità delle reti formalizzate e delle collaborazioni attivate. La loro ricaduta sul miglioramento dell'offerta formativa è inoltre limitata a poche e isolate situazioni. La centralità della scuola nel territorio in cui opera è fondamentale, sopratutto in contesti geograficamente e socialmente isolati come quello in cui è situato il nostro Istituto. La scuola dovrebbe partecipare maggiormente alle decisioni e ai processi di governo e avere la possibilità di essere maggiormente incisiva. Anche nel coinvolgimento formale e informale delle famiglie è necessario creare modalità, metodi e strumenti che favoriscono una maggiore partecipazione a tutti i livelli. La scuola deve attivarsi per favorire una maggiore propositività,deve saper ascoltare e tenere in considerazione proposte, suggerimenti e critiche costruttive nell'elaborazione dei percorsi di ampliamento dell'offerta formativa e nelle scelte strategiche in generale. Al contempo deve riconquistare la fiducia, in parte andata perduta, da parte delle famiglie e fare in modo che esse ne riconoscano la sua centralità nella formazione degli alunni, ma anche la sua competenza e autonomia che non si esplica in atti autoritari e autoreferenziali, ma in una costante e attiva collaborazione aperta all'esterno. Le famiglie vanno inoltre investite di una maggiore responsabilità educativa che, spesso, viene delegata esclusivamente alla scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) RIDURRE GLI STUDENTI CHE RAGGIUNGONO COMPETENZE APPENA SUFFICIENTI E APPROSSIMARSI ALLE PERCENTUALI DI VALUTAZIONI MEDIOALTE PROVINCIALI E REGIONALI
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) INCREMENTO DEL 15% DEL NUMERO DEGLI ALUNNI CHE CONSEGUONO VALUTAZIONI MEDIOALTE (8-9-10) ALL'ESAME DI STATO AL TERMINE DEL 1° CICLO
Creare condizioni di più equità, potenziando le pari opportunità di apprendimento, attraverso una maggiore flessibilità e personalizzazione dell'o.f.
RIDURRE LA VARIANZA TRA LE CLASSI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI DEL 10%
Migliorare i risultati raggiunti dagli studenti nei oercorsi successivi di studio
Aumentare di 3 punti la percentuale degli studenti promossi nel primo anno di scuola secondaria di secondo grado
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scelta di queste priorità deriva dall'analisi dei dati sulle votazioni conseguite dagli alunni dell'Istituto nei precedenti a.s. e dall'analisi dei punteggi ottenuti nelle prove nazionali nelle diverse classi dell'Istituto. La media degli studenti che ottengono una valutazione pari a 6 è molto superiore (14 punti % rispetto alle medie regionali) ai parametri di riferimento, mentre quella delle valutazioni pari a 9 è nettamente inferiore (circa 10 punti).Questi dati sono confermati dall'analisi dei punteggi ottenuti nelle prove INVALSI, che evidenziano un livellamento significativo verso il basso sia nella scuola primaria che secondaria e, sopratutto, in matematica. Inoltre, i risultati analizzati tenendo conto delle differenze con le scuole pari contesto socio-economico fanno emergere che nell'Istituto i risultati sono molto inferiori (dal 3 al 23% sotto) e questo si verifica particolarmente nelle prove di matematica. Stessa cosa dicasi per quel che riguarda la varianza tra le classi nei risultati delle prove nazionali, dove emergono delle differenze notevoli (in alcuni casi oltre il 15-20% tra due classi dello stesso plesso) nei risultati. Queste evidenze, decisamente significative, portano riflettere sul fatto che nella scuola si rende necessario e prioritario attivare processi e pratiche didattiche, anche personalizzate, finalizzate al conseguimento di migliori risultati, creando condiz. di maggiore equità e incidendo maggiormente sulle carenze manifestate dagli alunni
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
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Revisione del curricolo verticale e definizione dei nuclei essenziali dei saperi per le discipline italiano, matematica e competenze chiave Definizione di un modello comune di progettazione e di un protocollo per la rilevazione dei bisogni educativi e formativi per ordine di scuola Predisposizione, somministrazione e analisi delle prove di valutazione iniziali, intermedie e finali per dipartimenti e classi parallele Raccordo macro-progettazione collegiale Migliorare l’organizzazione degli spazi di apprendimento realizzando aule laboratorio e potenziando gli ambienti laboratoriali Attivazione di percorsi modulari per classi aperte relativi ad alcuni contenuti e/o unità di apprendimento nella scuola primaria e secondaria Incrementare la collaborazione tra i docenti per un maggiore sviluppo delle azioni laboratoriali e la diffusione della didattica laboratoriale
Inclusione e differenziazione
Attivazione di percorsi sistematici di recupero e di valorizzazione delle eccellenze per gruppi di livello Incremento degli interventi individualizzati e personalizzati nel lavoro d'aula Maggiore partecipazione collegiale nella formulazione dei PEI e dei PDP
Continuita' e orientamento
Incontri tra insegnanti di ordini di scuola diversi per la strutturazione del curricolo verticale per competenze Creazione di reti con gli istituti di istruzione secondaria di 2° grado per il monitoraggio dei percorsi formativi degli studenti in uscita
Orientamento strategico e organizzazione Definizione e condivisione di una della scuola mission che, a partire dalle priorità individuate, guidi tutta l’azione didattica, economica e amministrativa Definizione di strumenti, tempi e modalità per strutturare in modo coerente ed efficace le azioni per il monitoraggio dei risultati e dei processi
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Sensibilizzazione sui processi per il raggiungimento delle priorità individuate, attraverso percorsi formativi e scambio di esperienze e materiali
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Implementare la partecipazione della famiglie alla vita della scuola
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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo individuati, da perseguire nel breve periodo coincidente con un anno scolastico e relativi alle diverse aree,incideranno direttamente e trasversalmente sulle prioritĂ e traguardi di miglioramento individuati, in quanto prevedono l'avvio di azioni che determineranno alcuni cambiamenti e/o rinnovamenti nelle pratiche didattiche e organizzative che sono correlate in maniera significativa con i risultati di apprendimento degli alunni.