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Rapporto Autovalutazione Scuola GIULIO NATTA

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SNV - Scuola: TOIS059003 prodotto il :29/09/2015 15:08:50

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIS059003 I.I.S. G. NATTA


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti risulta (dati Invalsi) tendenzialmente alto. I dati si riferiscono tuttavia all’anno scolastico passato e alle sole classi seconde. Dai dati esaminati emerge una bassa percentuale di famiglie con entrambi i genitori disoccupati ed un buon livello di scolarizzazione delle famiglie.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico non è omogeneo: si registrano, a macchia di leopardo, situazioni di difficoltà economica e, più in generale, differenze tra gli studenti dei diversi percorsi di studio.Se si considerano, sull’intera popolazione scolastica, le richieste di esonero dal versamento del contributo volontario, le richieste di intervento per l’acquisto dei libri di testo o per i viaggi di istruzione, si percepisce che è in corso un trend in L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è bassa. ascesa relativamente alle difficoltà familiari dal punto di vista Si tratta, prevalentemente di studenti stranieri di seconda economico. generazione. Il territorio di provenienza degli studenti è vasto, non sempre ben collegato con i mezzi di trasporto pubblici. Da evidenziare la variabilità relativamente alla provenienza Per taluni studenti, soprattutto se provenienti dalla Valle, risulta geografica degli studenti (Rivoli, Paesi limitrofi e Paesi della difficoltosa la permanenza a scuola oltre l'orario di attività Valle di Susa). prettamente didattica


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il territorio è caratterizzato dalla presenza di piccole-medie aziende del settore meccanico/meccatronico, Materie plastiche, energia. La scuola collabora ed ha il sostegno della realtà produttiva territoriale: associazioni quali Unione Industriali, API, Asociazione per la gomma e le Materie Plastiche e singole aziende del settore attinente con gli indirizzi di studio dell'istituto. La scuola mette in atto servizi per l’inserimento lavorativo degli studenti in uscita (in collaborazione con il Centro per l’impiego, l'Assessorato al lavoro della Regione Piemonte, l'Agenzia Italia Lavoro) ed ha attivato dapprima la rete delle scuole Fixo, successivamente lo Sportello per i servizi di accompagnamento al Lavoro. Partecipa inoltre ai Patti territoriali TO-Ovest, tesse relazioni con Università, Politecnico, Centri di ricerca. Sul territorio insistono istituzioni (Comune, Città Metropolitana, Regione, ASL,CISA) con le quali la scuola ha instaurato un clima di collaborazione sui temi dell’orientamento in ingresso e in uscita, dell’educazione alla salute, alla legalità, sulla prevenzione alla dispersione scolastica, sull’inclusione. E' consolidata la collaborazione con le varie Agenzie educative del territorio (Centri formazione professionale, Centri educazione adulti: CTP e CPIA, scuole di ogni ordine e grado). La scuola è allocata in un edificio di recente costruzione, funzionale, privo di barriere architettoniche ed è dotata di strumentazioni aggiornate.

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La recente crisi economica ha come conseguenza la percepibile difficoltà economica del tessuto produttivo locale. Tuttavia iniziano a vedersi timidi segnali di ripresa che si concretizzano nella richiesta di nominativi di studenti diplomati da assumere. La scuola è di recente autonomia; ha pertanto la necessità di farsi conoscere sul territorio e di consolidare la propria presenza. La transizione dalla Provincia alla Città Metropolitana, tuttora in corso, rende difficili le relazioni con l'Ente proprietario, non certi nella tempistica gli interventi di competenza e incerta l'erogazione dei finanziamenti.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIS059003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.754,00

14.067,00

3.329.288,00

323.442,00

0,00

3.683.551,00

Gestiti dalla scuola

6.336,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

6.336,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

70.794,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

70.794,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

107.132,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

107.132,00

COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI

266,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

266,00

5.881,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

5.881,00

2.500,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.500,00

218.139,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

218.139,00

Istituto:TOIS059003 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,3

81,3

7,9

0,0

90,0

STATO

Gestiti dalla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

1,7

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,7

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

2,6

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

2,6

COMUNE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

PROVINCIA

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

ALTRI PRIVATI

5,3

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

5,3


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

37,6

30,7

28,5

43,5

51,1

44,1

18,8

18,2

27,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 47,1 49,4 Totale adeguamento 52,9 50,6

Situazione della scuola: TOIS059003

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'edificio è di recente costruzione, interamente cablato, ha spazi adeguati, numerosi laboratori, assenza barriere architettoniche. E' dotato di palestra con apertura al pubblico per manifestazioni sportive, di un parcheggio capiente e di un teatro in attesa di apertura al pubblico spettacolo. L'edificio è in possesso di tutte le certificazioni edilizie richieste.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto è collegato in modo accettabile con Torino, soltanto ad orari fissi, coincidenti con gli orari delle scuole, con i Paesi della valle. Per quanto concerne le strutture a servizio della scuola, il Teatro non è ancora aperto a pubblico spettacolo mentre la biblioteca deve essere implementata con nuove dotazioni librarie. La dotazione di LIM è da implementare così come la dotazione di arredi che la Città Metropolitana non riesce a fornire. La strumentazione in dotazione ai laboratori è aggiornata e Ulteriore vincolo è rappresentato dall'incertezza delle risorse costantemente implementata. economiche, soprattutto da parte di Città Metropolitana, e la mancanza di tempestività nei versamenti da parte dello Stato. I Le risorse economiche provengono prevalentemente da privati, dati a sistema, apparentemente più positivi, si riferiscono al le famiglie, che in buona percentuale accettano di versare 2013/14, ultimo anno in cui la Provincia ha ancora erogato contributo volontario. fondi. E' da evidenziare la capacità del personale docente di ricercare finanziamenti al di fuori dei finanziamenti istituzionali: in risposta a bandi di istituzioni pubbliche e private, attraverso la partecipazione a concorsi, intessendo relazioni con il tessuto produttivo locale, mediante l'adesione a reti di scuole. Quest'ultimo aspetto pare particolarmente significativo: la capacità di fare rete per ottimizzare risorse economiche/umane/strumentali.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIS059003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIS059003 54 81,8 12 18,2 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIS059003 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIS059003

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

7

13,0

55+ %

N°

21

38,9

Totale %

TOTALE

26

48,1

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIS059003 prodotto il :29/09/2015 15:08:50 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIS059003 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIS059003 88,0 12,0 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIS059003 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIS059003 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 18,5 26 48,1 7 13,0 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 11

20,4

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 2,4 2,3 32,9 27,8 0 0 64,7 69,9 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,7 31,3 45,9 35,2 7,1 6,8 22,4 26,7

Situazione della scuola: TOIS059003

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale è prevalentemente con incarico a tempo indeterminato ed in percentuale in linea con i dati del Piemonte. La scuola ha registrato l'ingresso, negli ultimi due anni, di ulteriore personale di ruolo a seguito di trasferimento.Il personale ha pluriennale esperienza di insegnamento, presenta spiccato interesse all’aggiornamento professionale, sia metodologico sia disciplinare. Il titolo di studio posseduto dal personale è prevalentemente di livello universitario; considerevole il nucleo di docenti in servizio nella scuola da anni. Il DS è di ruolo, al terzo anno di servizio, recentemente riconfermato per un ulteriore triennio. Si registra la presenza di docenti con competenze linguistiche certificate (n. 3 docenti con percorso CLIL in corso), ulteriori n. 4 docenti con competenze linguistiche (lingua inglese). Sono diffuse le competenze informatiche con n. 2 docenti abilitati per il test center ECDL. Inoltre 5 docenti hanno terminato il primo anno del corso biennale per il sostegno e due docenti in possesso di titolo di specializzazione sul sostegno. Infine 2 docenti sono in possesso di certificazione regionale per il bilancio di competenze e 6 docenti sono stati formati per l’attività di sportello Servizi al Lavoro.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non dispone di docenti esonerati dall'insegnamento e tutti i docenti sono impegnati in cattedra per 18 ore settimanali. Vi è difficoltà nella sostituzione dei docenti che potrebbero/gradirebbero partecipare ad iniziative di formazione professionale. La sempre maggiore richiesta di adempimenti meramente burocratici ha come conseguenza la riduzione del tempo da dedicare agli aspetti prettamente didattici e di relazione. L' offerta di formazione linguistica istituzionale rivolta ai docenti è ridotta e non sufficiente a soddisfare la richiesta. Provvedere in proprio risulta al momento eccessivamente oneroso per la scuola.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

32

33,3

34

42,5

24

53,3

15

33,3

TORINO

4.300

67,2

3.973

73,6

3.868

73,6

3.482

78,3

PIEMONTE

9.727

71,6

8.787

78,9

8.332

77,9

7.845

83,3

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

43

44,8

32

40,0

21

46,7

28

62,2

TORINO

1.845

28,8

1.705

31,6

1.517

28,9

1.286

28,9

PIEMONTE

3.684

27,1

3.263

29,3

3.046

28,5

2.658

28,2

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

34

46,6

44

60,3

40

48,2

44

44,0

TORINO

3.898

81,5

3.807

86,0

3.941

87,8

3.767

89,9

PIEMONTE

7.101

85,9

6.971

89,6

7.003

90,2

6.777

92,7

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

26

35,6

23

31,5

33

39,8

TORINO

1.203

25,2

1.131

25,5

1.049

PIEMONTE

1.864

22,5

1.797

23,1

1.672

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

% classe 4 45

45,0

23,4

846

20,2

21,5

1.408

19,3

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: TOIS059003

61-70

71-80

81-90

9

18

10

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

3

4

-

20,5

40,9

22,7

6,8

9,1

0,0

- Benchmark* TORINO

502

1.593

1.017

547

256

10

12,8

40,6

25,9

13,9

6,5

0,3

1.016

3.181

2.340

1.332

646

22

11,9

37,3

27,4

15,6

7,6

0,3

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

PIEMONTE ITALIA

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: TOIS059003

61-70

71-80

81-90

91-100

7

27

10

7

TORINO

245

1.240

1.245

PIEMONTE

385

1.988

2.181

6.236

27.986

33.185

24.672

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

10

-

11,5

44,3

16,4

11,5

16,4

0,0

881

518

32

5,9

29,8

29,9

21,2

12,4

0,8

1.616

1.039

92

5,3

27,2

29,9

22,1

14,2

1,3

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

ITALIA


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pagina 18

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

0

0,0

1

2,2

TORINO

-

1,6

-

1,5

-

2,8

-

2,1

-

1,1

PIEMONTE

-

1,4

-

1,5

-

2,3

-

2,1

-

1,3

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,2

0

0,0

1

1,6

TORINO

-

0,3

-

0,1

-

0,7

-

0,9

-

0,6

PIEMONTE

-

0,3

-

0,1

-

0,6

-

0,9

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


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pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

2,1

-

-

-

-

TORINO

267

4,6

136

2,6

140

PIEMONTE

485

4,0

275

2,7

254

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

2,9

67

2,4

29

2,5

2,7

102

2,0

44

2,6

2,5

1.313

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

3

4,3

TORINO

153

PIEMONTE

219 3.494

% classe 2

classe 3

2

2,8

4,1

80

3,7

114

4,1

1.942

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,8

1

1,4

1

1,4

2,5

88

3,0

45

2,0

11

0,9

2,5

140

3,2

79

2,5

18

1,4

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,1

4

5,3

2

4,7

-

0,0

-

0,0

TORINO

357

5,9

220

4,2

200

4,0

106

2,4

33

0,8

PIEMONTE

797

6,2

442

4,1

374

3,6

180

1,9

52

0,6

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

2,9

2.557

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: TOIS059003

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

2

2,8

2

2,8

-

0,0

1

1,0

-

0,0

TORINO

316

7,1

172

4,0

156

3,6

100

2,4

39

0,9

PIEMONTE

448

5,7

267

3,6

255

3,4

154

2,2

53

0,7

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’esito degli scrutini finali dà un trend positivo: emerge una riduzione del numero di non ammessi alla classe successiva con contestuale incremento degli studenti con giudizio sospeso. L’anno più critico continua ad essere il I (ITI e liceo). Negli anni successivi le non ammissioni sono distribuite in modo uniforme sul quinquennio del liceo. Il triennio dell’ITT ha percentuali di ammissioni decisamente positive (dati superiori ai dati regionali e nazionali).La scuola sta sperimentando una valutazione nell’arco del primo biennio. Quasi il 100% degli studenti del II anno prosegue presso l’Istituto. I risultati in termini di ammissione agli esami di Stato e di esito positivo agli esami è favorevole. Le non ammissioni possono essere ritenute accettabili, con valori inferiori ai dati regionali e nazionali di riferimento. I risultati finali si assestano in posizione media, con oltre la metà degli studenti posizionati nelle fasce tra 61 e 80 sia all’IT sia al Liceo.Gli abbandoni sono trascurabili, frutto di un monitoraggio costante dei docenti che mira a non allontanare i ragazzi dalla scuola. Vi sono alcuni trasferimenti in corso d’anno dovuti a motivi familiari o che riguardano i ragazzi più fragili dell'IT e del liceo, spesso già ripetenti, che preferiscono un percorso di studi professionalizzante. I trasferimenti sono anche in ingresso e la scuola accoglie gli studenti affidando al Consiglio di Classe ricevente il compito di predisporre un percorso di accoglienza ad hoc.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’anno più critico continua ad essere il I , sia all’IT, sia al liceo. Nell'intero quinquennio le materie con più alta % di debiti formativi risultano essere matematica, inglese, fisica. Negli ultimi due anni scolastici si è osservato l’incremento del numero di studenti del primo anno (sia ITT sia Liceo) che tende a frequentare la scuola in modo discontinuo. Le famiglie, in tali casi, risultano poco collaborative in quanto non percepiscono la portata del problema. Si evidenzia la difficoltà a ricollocare in corso d’anno studenti particolarmente demotivati in percorsi di Formazione Professionale. relativamente all'esito agli esami di Stato, rispetto ai dati di riferimento risulta maggiore la percentuale di studenti con votazione 60 e, all’interno della scuola , il dato è maggiore nell’ITT. Si rileva negli studenti del V anno una tendenza alla frequenza discontinua, con attenzione talvolta strategica a posizionarsi vicino al 25% delle ore di assenza, valore oltre il quale non si è ammessi allo scrutinio finale.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La perdita di studenti, dovuta a trasferimenti in corso d’anno, riguarda casi giustificati, tuttavia occorre intervenire per ridurre il fenomeno mettendo in campo azioni di riavvicinamento alla scuola per i casi di studenti che hanno disaffezione verso lo studio. Occorre inoltre intervenire affinchè gli esiti dell’esame di stato che si posizionano sul 60 diminuiscano salendo alla fascia superiore, senza incrementare la percentuale dei non ammessi.


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pagina 22

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIS059003 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/Indirizzo/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*) TOIS059003

Punt. ESCS (*) 0,5

3,9

TOPS05901D

n/a

n/a

TOTF05901G

n/a

n/a

Liceo

5,6

7,3

TOPS05901D - II A

6,1

9,1

TOPS05901D - II B

6,2

3,0

TOPS05901D - II C

3,1

1,2 0,3

Tecnico

-0,6

TOTF05901G - II A

-0,7

4,2

TOTF05901G - II B

4,5

-4,1

TOTF05901G - II C

-10,2

-5,2


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Liceo Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS059003 - Liceo 1,7 98,3 7,5 92,5 - Benchmark* Nord ovest 55,7 44,3 48,9 51,1 ITALIA 32,2 67,8 27,6 72,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola secondaria di II grado - Classi seconde Tecnico Indirizzo/Raggruppame TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) nto geografico TOIS059003 - Tecnico 17,8 82,2 11,2 88,8 - Benchmark* Nord ovest 9,3 90,7 16,8 83,2 ITALIA 12,2 87,8 10,4 89,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dati di scuola: risultati in Italiano in linea con i risultati del Piemonte,superiori al dato nazionale, leggermente inferiori alla macro-area nord-ovest. In matematica risultati in linea con la macro-area, leggermente superiori rispetto agli altri dati.. Gli studenti del tecnico ottengono risultati leggermente inferiori rispetto ai riferimenti forniti.Raffronto con classi dall’ESCS simile:in italiano, ad eccezione di una classe (scostamento negativo), le altre presentano un punteggio più elevato o sostanzialmente simile. In matematica ci sono scostamenti positivi significativi e un paio di apprezzabili scostamenti negativi. Il liceo presenta una distribuzione del livello di apprendimento spostata verso l’alto in italiano e un andamento quasi equamente ripartito tra i livelli 2-3-4-5 in matematica (dati in linea con i dati regionali e nazionali). Idem per l'IT, con i risultati in italiano e matematica collocabili in una gaussiana.La variabilità è accentuata, sia in matematica sia in italiano e sia al liceo sia al tecnico, all’interno della classe. Tale dato concorda con quanto emerge dall’analisi dei risultati dei livelli di apprendimento delle singole classi. Il dato è in linea con i dati regionali e nazionali per il tecnico, decisamente superiore al liceo. Ad eccezione di italiano per il liceo, è significativa anche la varianza tra le classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non ha una tradizione di somministrazione di prove Invalsi; anche gli studenti non sono tutti preparati ad affrontare tale tipologia di prova. Il livello raggiunto non rispecchia appieno, soprattutto nell’istituto tecnico, le reali potenzialità degli studenti. Sia nell’istituto tecnico sia nel liceo c’è un corso che presenta risultati inferiori. I dati si riferiscono all’a.s. 2013/14, nel corso del corrente a.s. si è cercato di porre rimedio al problema intervenendo sulla composizione del consiglio di classe e sull’analisi più approfondita dei dati in ingresso in sede si composizione del gruppo classe. Significativa è la variabilità all’interno della classe (Liceo). Altrettanto significativa la variabilità tra le classi (Istituto Tecnico).


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea, talvolta superiore, con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' accentuata all'interno della classe così come significativa è la varianza tra classi. I punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano è spostata verso l'alto nel liceo e un andamento quasi equamente ripartito tra i livelli 2-3-4 in matematica. L'istitutomtecnico presenta in italiano e matematica risultati collocabili in una gaussiana, in linea con i risultati di riferimento.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni ha inserito nel POF la valutazione di elementi che diano conto dell’acquisizione di competenze di cittadinanza. Nella valutazione del comportamento, che prevede parametri e livelli comuni all’intera comunità scolastica, si considerano: rispetto delle regole, partecipazione alla vita di classe e di scuola,rispetto degli impegni e delle consegne, assiduità nella frequenza alle lezioni, capacità di rispettare e relazionarsi con compagni ed adulti, grado di autonomia nello studio e nella gestione degli impegni scolastici. Il credito scolastico del triennio valuta la partecipazione alle iniziative della scuola, agli organi collegiali, la capacità di organizzare iniziative a favore della collettività ed il grado di autonomia nel risolvere problemi e nell’essere promotori di soluzione e proposte. Il credito formativo valorizza la partecipazione ad attività di volontariato e di impegno nel sociale.Le sanzioni gravi (allontanamento dall’attività scolastica) non sono numerose, riguardano prevalentemente gli studenti del biennio e sono integrate/sostituite con attività a favore della comunità scolastica. Il livello di competenze di cittadinanza è nel complesso positivo.Gli studenti impegnati in attività di peer- education sono numeroai e senza difficoltà ogni anno si riescono ad “arruolare” nuovi peer. Gli interventi organizzati per promuovere la cultura della legalità toccano tutte le classi seppur in misura e con attività diverse.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur rilevando buona propensione al rispetto delle regole, alla collaborazione tra pari e tra studenti e mondo adulto, il senso di appartenenza deve essere incentivato. In alcuni casi vi è la tendenza, da parte dei docenti, a comminare la sanzione “nota disciplinare” per infrazioni lievi con conseguente perdita di incisività della sanzione stessa. Le competenze chiave di cittadinanza in ingresso sono deficitarie o scarsamente interiorizzate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). Una buona parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento con punte di eccellenza. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni e indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % TOIS059003 TORINO PIEMONTE ITALIA

16,3 55,0 53,4 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS059003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

51,5

24,2

24,2

46,7

20,0

33,3

0,0

0,0

100,0

TORINO

80,4

12,2

7,4

37,2

29,8

33,1

54,8

27,3

17,9

46,0

27,9

26,1

PIEMONTE

75,8

17,4

6,7

39,4

29,9

30,7

55,4

26,1

18,4

49,0

26,7

24,3

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area TOIS059003

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

100,0

0,0

0,0

48,5

21,2

30,3

53,3

13,3

33,3

100,0

0,0

0,0

TORINO

74,6

13,7

11,7

42,1

15,4

42,5

56,2

13,2

30,6

50,6

16,3

33,1

PIEMONTE

71,9

15,3

12,7

43,2

14,5

42,3

55,9

14,2

30,0

51,2

13,6

35,3

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 29

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIS059003 TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 88 61,1 56 10.332 67,1 5.077 22.834 70,2 9.707 346.225 70,4 145.616

TOTALE 38,9 32,9 29,8 29,6

144 15.409 32.541 491.841


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pagina 30

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIS059003 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 41 83,7 17 54,8 8.612 17.985 276.676

89,5 89,6 90,9

3.168 5.984 93.486

70,7 72,1 76,9


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pagina 31

2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % TOIS059003 81 39 48,1 85 49 57,6 78 34 - Benchmark* TORINO 13.008 5.443 41,8 12.535 5.214 41,6 13.203 4.604 PIEMONTE 24.915 11.216 45,0 24.230 10.924 45,1 25.568 9.656 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

43,6 34,9 37,8 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 TOIS059 003

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

7,7

23,1

30,8

28,2

10,3

0,0

12,2

22,4

24,5

16,3

24,5

0,0

29,4

11,8

17,6

23,5

17,6

0,0

- Benchmark* TORINO

8,9

22,4

25,8

27,2

15,7

0,0

10,6

24,8

25,7

21,5

17,3

0,0

10,2

24,1

26,4

30,7

8,6

0,0

PIEMON TE

13,3

23,5

25,4

24,3

13,5

0,0

15,0

24,5

25,8

19,9

14,9

0,0

14,3

24,6

26,4

27,4

7,3

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,8

36,5

16,2

20,3

TOIS05900 3

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

20,3

3,8

23,8

19,0

17,1

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

36,2

12,5

35,4

2,1

31,2

18,8

- Benchmark* TORINO

4,1

33,6

11,8

16,0

34,5

3,3

37,4

10,0

15,3

34,0

2,6

41,5

9,1

14,1

32,7

PIEMONT E

4,1

35,5

9,3

17,3

33,7

3,2

38,9

7,7

16,4

33,7

2,8

41,8

7,1

15,8

32,6

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. TOIS059003 4,1 36,5 59,5 0,0 25,7 74,3 0,0 50,0 50,0 - Benchmark* TORINO 1,3 12,7 86,0 1,5 11,6 86,9 1,5 12,6 85,8 PIEMONTE 3,2 15,5 81,3 3,6 15,0 81,4 4,6 15,9 79,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS059003 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

24,3 39,6 42,6 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS059003 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

31,4 43,5 44,2 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi TOIS059003 - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

22,9 44,6 43,1 48,9

pagina 32

Istituto: TOIS059003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,8 13,5 24,3 14,9 5,4 6,8 14,9 15,3 13,9

9,5 10,3 13,5

13,7 12,4 8,6

6,2 7,1 7,0

2,6 3,7 2,9

10,5 11,4 14,5

12,2 11,0 7,7

6,1 7,1 6,8

2,6 3,8 2,8

13,0 13,6 15,5

10,9 9,8 7,1

6,3 8,0 7,2

2,7 4,1 2,9

0,2 0,2 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

11,2 7,6 5,6

Istituto: TOIS059003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 6,2 6,2 35,4 12,5 16,7 0,0 13,3 14,9 12,7

0,0

13,3 8,5 5,8

Istituto: TOIS059003 - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,3 4,8 26,7 15,2 5,7 2,9 13,7 14,7 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

9,2 6,6 5,7

0,0 0,0 0,0 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La percentuale di studenti con più di metà dei crediti il I anno è superiore alle medie regionali e nazionali nei percorsi sanitario, scientifico; è superiore alle medesime medie di riferimento, nel II anno, in tutti i percorsi. Ciò dimostra preparazione buona sia in ambito tecnico/scientifico sia in ambito umanistico.La percentuale di studenti che hanno trovato impiego è superiore all'insieme dei dati di riferimento per ognuno dei tre gli anni presi in considerazione. Ciò in accordo con il dato relativo alla bassa percentuale di studenti che prosegue gli studi universitari. I dati relativi al tempo di attesa per il primo contratto sono andati migliorando così come la % relativa alla tipologia di contratto (t.i.) che è superiore alle medie di riferimento. L’impiego è coerente con i percorsi di studio: prevalentemente settori industriale e dei servizi e in professioni qualificate nei settori commerciale/servizi e tecnico. La scuola lavora da anni su progetti di stage, alternanza e collabora con il tessuto imprenditoriale del territorio. La ricaduta dell’azione svolta si ritrova nell’alta % di studenti che poco dopo il diploma trova lavoro coerente con il percorso di studi. Il seguire il consiglio orientativo in uscita dalla scuola I grado incide in modo significativo sui risultati al termine del I anno. Seguono maggiormente il consiglio gli studenti liceali.

pagina 33

La percentuale di studenti che prosegue gli studi universitari è al di sotto della media regionale e nazionale (16,3% di diplomati nell’a.s. 2012/13). L’anno di rilevazione è un anno di piena crisi economica e la preoccupazione degli studenti in uscita risultava quella di assicurarsi un futuro lavorativo. Da rilevare che i dati tengono conto, congiuntamente, dei percorsi liceale e di istituto tecnico, corsi che pesano in termini numerici ciascuno per il 50% del campione preso in esame. Rispetto ai dati di riferimento si iscrivono alla scuola, in % maggiore rispetto ai dati di riferimento, studenti con votazione finale 6 e 7. L’analisi dell’offerta di formazione del territorio mette in luce, tuttavia, che la possibilità di scelta della tipologia di scuola in cui proseguire gli studi superiori è meno vasta che in Torino città. Ricordo che l’utenza proviene dalla città di Rivoli e, in gran parte, dai Paesi della Valle di Susa.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 34

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta iniziando un monitoraggio il piÚ possibile sistematico dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore alla media provinciale e regionale ma non si è in possesso di dati disaggregati Istituto tecnico/Liceo. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di Universita' anni e' almeno 30 su 60. I dati relativi all'inserimento nel mondo del lavoro sono superiori alla media provinciale, regionale e nazionale.


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 9,8 9,9 Medio - basso grado di 3,9 5 presenza Medio - alto grado di presenza 39,2 33,7 Alto grado di presenza 47,1 51,5

Situazione della scuola: TOIS059003

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 14,3 19,4 Medio - basso grado di 10,2 8,7 presenza Medio - alto grado di presenza 32,7 31,1 Alto grado di presenza 42,9 40,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS059003 - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

88,2

89,1

78,1

Si

86,3

88,1

77,7

Si

88,2

89,1

78,2

Si

86,3

87,1

75,6

Si

92,2

88,1

72,2

No

49

54,5

50,1

Si

56,9

56,4

64,3

Si

33,3

39,6

23,1

Si

13,7

14,9

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIS059003 - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

77,6

73,8

71,4

Si

79,6

75,7

70,6

Si

79,6

77,7

70,6

Si

77,6

73,8

68

Si

75,5

75,7

67,4

No

44,9

41,7

49,6

Si

71,4

69,9

72

Si

34,7

32

26

Si

8,2

9,7

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di scuola è formulato con attenzione alla realtà locale e alle richieste che provengono dal territorio. Eveidenza ne sono l’analisi condotta in occasione della richiesta di avvio dei percorsi di energia e grafica e la riflessione che la scuola sta conducendo per definire un'identità di scuola. Numerosi e costanti sono il confronto e le collaborazioni con le realtà produttive territoriale, le associazioni degli imprenditori, i centri di ricerca, gli atenei, le varie agenzie educative e formative. La scuola è stata Polo Interregionale e Regionale per le Materie Plastiche ed è partner dell’ITS per l’Energia.L'istituto ha individuato traguardi di competenza che gli studenti devono possedere nei diversi anni. Il lavoro riguarda in particolare gli studenti del primo biennio,con riferimento base le competenze degli assi culturali, e gli studenti del triennio, sia esso di specializzazione sia di liceo. In tal caso le competenze sono definite con riguardo all’inserimento lavorativo in una realtà tecnica in continua evoluzione e al proseguimento degli studi in ambito universitario, in settori tecnico e scientifico. Particolare attenzione viene posta alle competenze di cittadinanza, sociali e civica, di cui s’è già riferito nelle sezioni precedenti. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono proposte in accordo con il curricolo, volte ad approfondire, valorizzare le eccellenze, sostenere e orientare.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Necessità di formalizzare il curricolo verticale e le competenze richieste. Necessità di formalizzare in modo chiaro e leggibile le abilità/competenze da raggiungere attraverso l’ampliamento dell’offerta formativa.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2 3 Medio - basso grado di 11,8 12,9 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 37,6 Alto grado di presenza 49 46,5

Situazione della scuola: TOIS059003

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,1 6,8 Medio - basso grado di 10,2 15,5 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 34 Alto grado di presenza 49 43,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:TOIS059003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

90,2

88,1

83

No

70,6

71,3

67,2

Si

82,4

80,2

62,4

Si

100

99

95,3

Si

64,7

64,4

49,5

Si

96,1

95

91,6

Si

52,9

54,5

58,4

Si

56,9

52,5

51,8

Si

13,7

10,9

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS059003 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

91,8

87,4

85,3

No

77,6

74,8

71,7

Si

81,6

76,7

65,2

Si

98

96,1

94,6

Si

57,1

47,6

45,8

Si

91,8

90,3

89,5

Si

53,1

55,3

58,9

Si

57,1

51,5

48,8

Si

8,2

5,8

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata, ai fini della progettazione didattica, in collegio docenti, indirizzi, dipartimenti (umanistico, scientifico, tecnico), discipline, consigli di classe. I docenti partecipano ad incontri periodici rientranti nel piano annuale delle attività nel corso dei quali si definiscono e programmano, in cascata e partendo dalle indicazioni emerse in collegio docenti, finalità e obiettivi di indirizzo, obiettivi e competenze anche trasversali di dipartimento, competenze/metodologie/strategie. Negli incontri per disciplina si condividono materiali . La modalità di programmazione sopra descritta è estesa a tutta la scuola: riguarda quindi l’intera platea di utenza. Il piano annuale prevede un incontro di programmazione ad inizio anno (settembre) ed un incontro di verifica (aprile). I docenti si autoconvocano nel corso dell’anno qualora se ne ravvisi la necessità (a titolo esemplificativo: confronto su revisione curricolo di scuola e conseguentemente di indirizzo, confronto su revisione contenuti e gestione trasversale degli stessi, preparazione al nuovo esame di stato, adesione a progetti che comportino revisione della programmazione, ecc.). In chiusura d’anno ogni organismo riflette sulle scelte adottate, avvia la discussione in merito a revisioni da apportare. Della discussione viene presentata breve relazione al Collegio da parte del Dirigente. I risultati della discussione sono la base per avviare la progettazione nell’anno scolastico successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vi è formalizzazione precisa e standardizzata dei report di programmazione nè gli stessi vengono condivisi. Delle suddette programmazioni è lasciata traccia documentale in modo difforme e difficilmente leggibile. Difficoltà, da parte del DS, a seguire tutti gli incontri e stimolare i docenti affinchè tutti lavorino in parallelo, secondo quando progettato, lasciando da parte individualismi.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIS059003

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,5 24,8

Riferimento Nazionale % 25,6

29,4

23,8

17,4

45,1

51,5

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 26,5 28,2

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

26,5

22,3

15,6

46,9

49,5

56,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Situazione della scuola: TOIS059003

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 49 52,5

Riferimento Nazionale % 64,1

25,5

21,8

14,7

25,5

25,7

21,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 46,9 52,4

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

18,4

14,6

12,7

34,7

33

19,7

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 51,5

Riferimento Nazionale % 62,2

17,6

18,8

14,1

23,5

29,7

23,7

Situazione della scuola: TOIS059003

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,1 59,2

Riferimento Nazionale % 62,6

18,4

15,5

13,8

28,6

25,2

23,6

Situazione della scuola: TOIS059003

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha definito nel POF criteri comuni di valutazione (per livelli) cui tutti i docenti devono attenersi. Il collegio delibera altresì le tipologie di valutazione da adottare (cd. voto unico), il numero minimo di verifiche ed i tempi di riconsegna dei compiti corretti, l’impegno a comunicare i risultati della valutazione con tempestività. I docenti, per disciplina, programmano tipologie comuni di verifica da utilizzare sia nel corso dell’anno sia in occasione delle prove per il superamento dell'insuff. conseguente alle valutazioni del I e del II periodo. I dipartimenti si accordano per somministrare nelle varie classi prove comuni, strutturate e non: in ingresso (classe prima), in itinere e a fine d’anno (classi del biennio, in inglese, matematica, lettere, informatica), per la verifica delle competenze in uscita dal II anno (in tutte le discipline e/o per assi), per la simulazione di prove d’esame. Nel corrente a.s. l’Istituto ha partecipato alla sperimentazione nazionale sul nuovo esame di stato.Solo in via sperimentale sono state usate sia rubriche di valutazione sia prove autentiche. A seguito della valutazione degli studenti la scuola organizza, compatibilmente con le risorse economiche e umane disponibili, interventi di recupero in itinere, corsi e sportelli, tutoraggio da parte di docenti e/o di studenti più grandi, progetti di aiuto nello studio. L’istituto mette in campo anche progetti volti a prevenire dispersione scolastica, ripetenze, abbandoni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Prove comuni non ancora accettate dall’intera platea dei docenti. Prove autentiche ed utilizzo di rubriche di valutazione utilizzate solo in via sperimentale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono in via di perfezionamento i profili di competenze per le varie discipline e periodi (1°-2° biennio e 5° anno)/anni di corso . Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' non sono in via di formalizzazione affinchè siano chiaramente conoscibili. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente che, compatibilmente con le risorse, andrebbe incrementata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 60,8 51,5 Orario ridotto 19,6 20,8 Orario flessibile 19,6 27,7

Situazione della scuola: TOIS059003

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: TOIS059003

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 57,1 44,7 Orario ridotto 26,5 26,2 Orario flessibile 16,3 29,1 Orario flessibile

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOIS059003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS059003 modalità) modalità) modalità) Si 98,0 99,0 96,9 Si

45,1

47,5

40,0

No

5,9

6,9

3,0

Si

11,8

11,9

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:TOIS059003 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS059003 modalità) modalità) modalità) Si

100,0

95,1

93,7

Si

42,9

38,8

39,4

No

2,0

4,9

3,1

Si

10,2

12,6

8,7

No

0,0

1,9

2,6


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pagina 46

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:TOIS059003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS059003 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

98

98

94,4

Si

86,3

85,1

81,7

No

5,9

7,9

3,7

No

7,8

5

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:TOIS059003 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIS059003 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,9

94,2

91,4

Si

89,8

84,5

83,4

No

2

5,8

4,4

No

6,1

4,9

5,8

No

0

0

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio dei Docenti ha deliberato l’impegno ad utilizzare la didattica laboratoriale in tutte le discipline, indipendentemente dagli indirizzi di studio e dalla presenza di co-presenze. L’orario è organizzato in modo tale da garantire l’accesso ai laboratori su prenotazione o in orario definito. Nell'attività vi è collaborazione degli assistenti tecnici. I laboratori, 18 , hanno un docente referente che si occupa di coordinarne l’utilizzo, di presidiare il corretto utilizzo delle strumentazioni, di coordinare le proposte di implementazione/ aggiornamento delle dotazioni.Gli incontri di programmazione didattica sono l’occasione per progettare la gestione dei laboratori: intensità di utilizzo, approvvigionamento di materiale, ecc. L’intera attività è presidiata dal docente addetto all’ufficio tecnico che cura incontri di progettazione e relaziona periodicamente al DS. L’orario delle lezioni, su cinque giorni, risente dei vincoli dovuti alle difficoltà di trasporto. La durata oraria è di 60’ con adozione di moduli da 50’ nella giornata di martedì delle classi prime ITI (33 moduli orari settimanali con recupero del tempo scuola). Ogni aula è cablata, dotata di PC con registro elettronico (gli studenti hanno accesso alle proprie valutazioni, argomenti delle lezioni, materiali messi a disposizione dai docenti); su prenotazione sono disponibili videoproiettori e aule LIM. E’ in corso l’acquisizione di ulteriori LIM e l’allestimento di zone wi-fi.

pagina 47

E' sentita l'esigenza di implementare le dotazioni di LIM, di implementare le dotazioni di taluni laboratori, soprattutto in considerazione dei nuovi indirizzi di studio. La scuola non ha ancora sperimentato (fatta eccezione per i moduli da 50' nelle classi I ITT) forme flessibili di articolazione dell’orario di lezione e della durata oraria; tale flessibilità potrebbe consentire attività con classi aperte per gruppi di livello e potrebbe essere favorita da un differente utilizzo degli spazi: dall’aula/classe all’aula/laboratorio assegnata alla disciplina.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative Difficoltà nella condivisione delle esperienze svolte che non sia per l’acquisizione di competenze disciplinari, sia di sempre sono chiaramente documentate e rese patrimonio competenze trasversali (es. cittadinanza). Ne sono un esempio comune. concreto l’impiego intensivo della peer-education, i progetti di apprendimento cooperativo (in attività curriculare ed extracurriculare quali, ad esempio, Zerorobotics e Stephen Hawking), la pedagogia dei genitori e l’utilizzo della narrazione nel progetto di educazione alla scelta (rivolto a classi seconde), l’introduzione della metodologia della Lean Organization, l’introduzione della CLIL. E’ facilitata la partecipazione, possibilmente non individuale per favorire il confronto, ad iniziative di formazione del personale e di sensibilizzazione all’utilizzo di nuove metodologie. La collaborazione tra docenti nell’impiego di tali metodologie è aspetto positivo, da sostenere. Delle varie iniziative viene fatta relazione in collegio docenti a fine anno.

Subarea: Dimensione relazionale


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS059003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % n.d. n.d. 33 41,7 42,8 33 29,6 29,2 33 44,8 43,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIS059003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % n.d. n.d. 67 54,8 54,2 33 40,2 41,7 n.d. 34,9 35,4

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:TOIS059003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,9 40,2 43,5 Azioni costruttive 25 29,4 29,8 27,9 Azioni sanzionatorie 25 37,2 36,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIS059003 % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 43 43,4 47,3 Azioni costruttive 30 28,4 28,7 27,2 Azioni sanzionatorie 30 39,7 39,7 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:TOIS059003 % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 %

Riferimento Nazionale %

1,18

4,7

4,7

4,2

0,65

3,4

3,7

3,4

0

2,5

2,6

2,3

0

2

2,3

1,8

0

0,6

0,6

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:TOIS059003 % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % 13,99

27,2

20,5

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

TOIS059003 TORINO PIEMONTE ITALIA

TOIS059003 TORINO PIEMONTE ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 91,4 98,6 93,4 110,0 105,9 121,7 86,7 84,7 92,3 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 89,5 128,7 96,4 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 48,0 52,0 85,4 51,0 55,1 60,8 44,4 47,8 53,9 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 85,4 72,1 61,3 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le regole di comportamento sono presentate e condivise con: attività accoglienza studenti ingresso, sottoscrizione e condivisione del patto di corresponsabilità, ausilio dei peereducator che intervengono nelle classi, talvolta con ruolo di mediazione in situazioni di difficoltà di relazione. I comportamenti problematici vengono affrontati attraverso il dialogo, con la mediazione del coord. di classe. E’ noto a personale e studenti che il DS è sempre disponibile per ascoltare e ricercare soluzioni condivise nel fermo convincimento che, in situazioni di difficoltà di relazione, l’esito finale non debba prevedere vincente e sconfitto e che deve sempre essere offerta possibilità di riscatto. Le sanzioni sono graduate per gravità, le tipologia sono note a tutti ed è possibile accedere alla commutazione della sanzione in lavori utili alla collettività.Il tentativo della scuola è di responsabilizzare. Agli studenti sono affidati compiti di rappresentanza ma anche incarichi volti a far leva sul grado di maturazione e di acquisizione di autonomia. Esempi:peereducation, affidamento di spazi in orario pomeridiano, organizzazione delle giornate dello studente, progetto di aiuto allo studio, utilizzo di spazi della scuola per studio di gruppo. La scuola promuove l’educazione alla legalità aderendo a iniziative del territorio: riflessioni sul concetto di regola, trasparenza, interventi di polizia locale, postale, delle forze dell’ordine, protezione civile, ass. volontariato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dover ricorrere a sanzioni “gravi” è considerato punto di debolezza. Pesa la scarsità di risorse economiche ed umane da destinare alla presenza di una figura che, anche a tempo pieno/ parziale, possa essere punto di riferimento per gli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti anche se vi sono ancora margini di miglioramento. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

11,8

15,9

22,2

57,6

60,2

63,9

30,6

23,9

13,9

Situazione della scuola: TOIS059003

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Studenti diversamente abili:- inseriti nel gruppo classe con cui seguono le eventuali attività individualizzate per loro predisposte; - docente di sostegno che è docente di classe; - PEI predisposto dai docenti del CdC; - CdC effettua la programmazione educativa e verifica obiettivi e revisione. Studenti stranieri:- pochi nella scuola prevalentemente di seconda generazione; - adozione protocollo accoglienza deliberato dal CD adattato alle specifiche esigenze/caratteristiche dello studente (età, livello di conoscenza della lingua italiana); - tutor, facilitatore e mediatore linguistico; - collaborazione delle agenzie del territorio preposte. Studenti individuati portatori di BES: - fase di osservazione da parte del CdC e contatto con famiglie e/o servizi ; - redazione del PDP condiviso famiglie, studente e servizi. CdC monitora obiettivi, eventuale riformulazione degli stessi in itinere o in vista di un nuovo anno scolastico; coordinamento a cura di docente referente che relaziona al Collegio, promuove aggiornamento e consulenza. Progetto di integrazione “ Stephen Hawking”: testimonianza diretta di giovani diversamente abili per promuovere accettazione di sé.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancanza di un gruppo di docenti di sostegno stabile. Scarse risorse economiche per garantire a scuola l’attivazione stabile nel tempo, con figura di riferimento altrettanto stabile, di uno sportello di consulenza psicologica e di consulenza per BES.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

TOPS05901D TOTF05901G Totale Istituto TORINO PIEMONTE ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 15 16 31 11,8 11,5 6,9

60 70 130 79,0 73,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TOIS059003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

66,7

57,4

57,6

No

19,6

15,8

14,7

Si Si Si Si

72,5 82,4 13,7 52,9

75,2 83,2 14,9 47,5

60,6 78,2 14,8 50,8

Si

37,3

32,7

18,6

No

45,1

37,6

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:TOIS059003 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

65,3

58,3

57

Si

12,2

11,7

13

Si Si Si Si

57,1 81,6 18,4 55,1

60,2 73,8 18,4 42,7

59,1 75,7 16,7 57,8

Si

40,8

36,9

23,3

No

38,8

28,2

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:TOIS059003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

43,1

35,6

37,5

Si

19,6

15,8

13,5

Si

72,5

75,2

64,5

Si

98

98

91,7

Si

49

44,6

39,7

Si

72,5

77,2

64,4

Si

92,2

94,1

91

No

13,7

12,9

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:TOIS059003 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

38,8

37,9

38

Si

10,2

11,7

10,6

Si

59,2

58,3

49,3

Si

85,7

88,3

81,8

Si

44,9

35,9

40,3

Si

77,6

76,7

64,3

Si

91,8

92,2

87,2

No

18,4

13,6

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Apprendimento: - monitorato dai CdC; - interventi di recupero rivolti agli studenti in difficoltà di apprendimento o con necessità di rimotivazione; - progetto di accoglienza cl. I( favorire l’instaurarsi di relazioni positive e agevolare passaggio; rimodulazione orario, tutte materie coinvolte, studenti peer coinvolti); - attività di recupero/ sostegno in itinere e/o sportelli ; - didattica che fa uso dell’ ICT (Moodle con materiali recupero / approfondimento); -. interventi estivi per impostare il lavoro di studio estivo . Attività efficace, considerata la riduzione di insuccessi e abbandoni. Potenziamento: - corsi di certificazione linguistica , informatica, partecipazione a gare e competizioni (olimpiadi della matematica, fisica, chimica, giochi della matematica, Zerorobotics, Futur Cup), teatro in inglese, sostegno partecipazione a progetti/ iniziative da parte di singoli studenti (esempio: accompagnamento presso aziende, iniziative della Scuola di Amministrazione Aziendale, test SPEA, ecc.), sostegno agli studenti che decidono di affrontare un anno di studi all’estero .

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Le risorse economiche ed umane sono limitate e non consentono di effettuare interventi di recupero più incisivi o ulteriori interventi di potenziamento rivolti a studenti con particolari attitudini disciplinari. Vi sono difficoltà contingenti dovute alla distanza di residenza che creano difficoltà per ulteriori rientri. Emerge la necessità di sperimentare unamaggiore flessibilità oraria, di condividere in modo più esteso materiali, di diffondere tra tutti i docenti/studenti l’utilizzo della piattaforma Moodle. Infine occorre migliorare la rilevazione degli esiti degli interventi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIS059003 - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

32,9

36,4

40,4

Si

16,5

20,5

20,5

Si

98,8

98,3

98,5

Si

67,1

69,9

65,9

Si

37,6

34,7

41,5

No

30,6

36,9

32,3

Si

25,9

27,8

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono state avviate collaborazioni con le scuole secondarie del I grado finalizzate a conoscenza reciproca, scambio informazioni su competenze in uscita, presentazione attività di approfondimento sviluppate nel corso dell’anno. Si tratta di riprendere un’attività, coinvolgendo anche l’ente locale, che era patrimonio della scuola anni fa e che, per vicissitudini interne alla scuola, era stata abbandonata. La scuola sta inoltre lavorando per farsi conoscere sul territorio come istituto che eroga formazione di qualità. Tra le scuole del territorio vi è scambio di informazioni sugli esiti a distanza degli studenti. In ingresso è utilizzato un quaderno attivo che sonda le competenze in uscita. In uscita dalla scuola di II grado: azioni per l’accompagnamento degli studenti in ambito universitario (corsi di preparazione al Politecnico, relazioni con mondo accademico), per l’inserimento nel mondo del lavoro (stage, visite aziendali, iniziative specifiche nei settori di interesse degli studenti), allestimento sportello per i servizi al lavoro accreditato dalla Regione Piemonte, corsi di certificazione linguistica per il conseguimento dell’attestazione finale richiesta sia dal mondo del lavoro sia dai vari percorsi universitari. Considerati i risultati di cui s’è dato conto nella sezione degli esiti gli interventi possono essere ritenuti efficaci.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un formalizzato gruppo di lavoro sulla continuità a livello territoriale. Ad oggi non esistono interventi strutturati finalizzati a garantire la continuità educativa tra scuola secondaria di I e di II grado. Occorre mettere in campo interventi specifici di preparazione ai test per l’accesso all’università.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:TOIS059003 - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIS059003 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

51,8

45,5

48,3

Si

60

63,1

61,2

Si

40

44,9

41,4

Si

97,6

97,2

96,3

Si

37,6

36,4

28,4

Si

60

58,5

56

Si

76,5

84,1

82,4

Si

23,5

23,9

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola organizza attività di orientamento in ingresso (studenti scuola secondaria di I grado, classi II e III), in itinere (studenti delle seconde classi dell’istituto tecnico), in uscita (studenti del IV e del V anno). Si occupa altresì del riorientamento degli studenti in difficoltà di motivazione e/o apprendimento e del rientro nel sistema dell’istruzione degli studenti provenienti dalla formazione professionale regionale. Le attività durano l’intero a.s. Nello specifico: open days (per presentare l’offerta formativa della scuola), laboratori didattici (per conoscere da vicino gli ambienti ed i contenuti dei vari indirizzi di studio), produzione e distribuzione di materiale informativo, servizio di sportello per ricevere consulenza, partecipazione a saloni dell’orientamento in veste di presentatori dell’offerta e di fruitori del servizio nel caso di studenti in uscita, partecipazioni a presentazioni organizzate dalle singole scuole (per classi, per gruppi di interesse, per famiglie), partecipazione alle giornate di presentazione dei percorsi universitari. L’attività è rivolta a tutti gli studenti della scuola, senza distinzione tra indirizzi e percorsi di studio. Sono previste figure di sistema che hanno il compito di coordinare le varie attività proposte agli studenti, di mantenere i contatti con le scuole del territorio e con l’Università, di coordinare i passaggi tra sistema istruzione e sistema della formazione professionale.

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L’attività richiede molte energie e dispendio di risorse umane ed economiche. Quanto sopra non per il servizio di informazione in sè, che è compito dell’istituzione erogare, ma per il persistere di un clima di competizione tra scuole superiori che dovrebbe essere superato.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente che è in corso di miglioramento. Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le classi finali e del secondo anno dell'istituto tecnico. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' buona, prevede un progetto di "educazione alla scelta" che coinvolge i genitori e la presentazione dei diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora completamente i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto ha definito la propria missione e gli obiettivi Nonostante gli sforzi effettuati per diffondere la mission e gli prioritari. Ne sono evidenza il POF e le linee di indirizzo per la obiettivi prioritari che la scuola si è data, l'informazione fatica predisposizione dello stesso che ogni anno vengono definite dal ad arrivare all'utenza. Consiglio di Istituto. Al fine di coinvolgere il personale della scuola la delibera del Consiglio di Istituto viene redatta a seguito di una discussione in Collegio dei Docenti nella quale si effettua bilancio dell’anno che si conclude, si verifica l’efficacia dell’azione educativa e degli interventi posti in essere, si riportano valutazioni/ considerazioni /proposte di famiglie e studenti, si danno indicazioni in merito all’orientamento educativo a venire. Le suddette linee di indirizzo danno conto delle priorità che la scuola si dà di anno in anno e sono portate a conoscenza dell’intera comunità scolastica e del territorio mediante inserimento sull’albo on-line della relativa delibera.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola pianifica e monitora le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi attraverso un’organizzazione interna condivisa, deliberata in collegio docenti, con assegnazione di ruoli ed incarichi definiti. I titolari dei suddetti incarichi sono chiamati periodicamente a relazionare al Collegio. La sintesi viene anche riportata, a cura del DS, in Consiglio di Istituto. Annualmente vengono somministrati questionari a studenti, famiglie, personale per rilevare la percezione rispetto al grado di soddisfacimento delle aspettative. L’istituto è accreditato presso la Regione Piemonte per le attività formative e per i Servizi al Lavoro. Tale accreditamento fa sì che, mutuando proprio dall’accreditamento, molte procedure siano formalizzate: predisposizione di organigrammi, programmazione didattica iniziale e report finale, progettazione di interventi del POF e rendicontazione finale, relazione di fine attività nei casi di incarichi assegnati, attività di stage, gestione della sicurezza, ecc.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce dei numerosi cambiamenti succedutisi nella gestione delle istituzioni scolastiche, occorre rivisitare la modulistica, rivedere alcune procedure, dematerializzare, costituire un centro di documentazione nel quale convogliare materiali e dati raccolti nel tempo.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 22,4 27,4 Tra 500 e 700 € 34,1 36 Tra 700 e 1000 € 31,8 25,1 Più di 1000 € 11,8 11,4 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIS059003 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 %

Riferimento Nazionale %

63,23

72,8

74,4

72,8

36,77

27,2

25,8

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIS059003 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % 82,14

80,42

81,07

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIS059003 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % 104,17

85,38

85,44

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIS059003 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 %

39,13

30,13

31,44

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIS059003 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % 52,00

38,8

38,36

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 Collegio dei docenti Si 89,4 88,1 92,6 Consiglio di istituto No 16,5 18,8 21,5 Consigli di classe/interclasse No 27,1 22,7 21,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 12,5 13,9 Lo staff del Dirigente No 8,2 12,5 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,8 31,3 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,7 5,1 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 Si 80 73,9 No 65,9 65,9 No 0 0,6 Si 25,9 27,3

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

12,9

12,5

11,4

No

8,2

9,7

6,6

No

0

0

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 Collegio dei docenti Si 56,5 53,4 61,4 Consiglio di istituto No 0 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,3 52,8 54 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,7 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 3,4 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 34,1 29,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 28,2 25,6 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 Si 60 52,8 No 0 0,6 No 23,5 25,6 No 5,9 5,1

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2

No

2,4

3,4

2,6

Si

85,9

77,8

77,1

No

9,4

13,6

13,8

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 Collegio dei docenti Si 91,8 93,2 93,9 Consiglio di istituto No 2,4 3,4 2,6 Consigli di classe/interclasse Si 34,1 30,1 32,9 Il Dirigente scolastico No 4,7 8 9,5 Lo staff del Dirigente No 4,7 4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 42,4 41,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,4 7,4 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 Collegio dei docenti Si 64,7 64,2 73,3 Consiglio di istituto No 57,6 56,8 59,1 Consigli di classe/interclasse No 2,4 1,1 1,1 Il Dirigente scolastico No 24,7 29,5 27,7 Lo staff del Dirigente Si 16,5 16,5 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,8 16,5 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 Collegio dei docenti No 5,9 8,5 12,6 Consiglio di istituto Si 70,6 66,5 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 82,4 80,7 76,2 Lo staff del Dirigente No 20 21,6 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 9,4 8 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 Collegio dei docenti No 28,2 33 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,6 0,8 Consigli di classe/interclasse No 28,2 26,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 16,5 16,5 20,5 Lo staff del Dirigente No 8,2 13,1 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,6 69,3 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 11,9 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIS059003 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIS059003 Collegio dei docenti Si 77,6 74,4 85,6 Consiglio di istituto No 1,2 1,1 1,7 Consigli di classe/interclasse No 3,5 1,7 1,9 Il Dirigente scolastico No 42,4 41,5 35,7 Lo staff del Dirigente No 15,3 22,2 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 29,4 29 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,5 13,6 9,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C’è divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità anche se permangono alcune sovrapposizioni. Maggior chiarezza vi è nell’attribuzione dei compiti relativamente al personale ATA. Le aree di lavoro delle F.S. vengono riviste di anno in anno, sulla base della programmazione annuale di istituto; i candidati presentano un progetto di lavoro che viene vagliato dal CD prima dell’assegnazione definitiva dell’incarico. Il CD è chiamato ad esprimersi sulla concordanza tra mandato e operato della funzione strumentale. Gli incarichi assegnati cercano di accordare attitudini,competenze documentate da CV, aspirazioni del personale. Il fondo di Istituto viene ripartito in modo proporzionale tra docenti e ATA (tale dato, rispetto ai riferimenti, è a favore del personale ATA) e serve a compensare attività svolte dal personale in funzione del POF. Un’alta percentuale di docenti accede al FIS, indice di partecipazione allargata alle varie attività,di condivisione sostanziale della linea che la scuola si è data. Analisi dati Q invalsi:scuola in linea con i dati di riferimento, processo decisionale allargato, che chiama in causa il CD o i suoi sottogruppi nelle decisioni su curricolo/didattica/metodologia/ organizzazione/valutazione/aggiornamento/composizione classi,il Consiglio di Istituto per gli aspetti di spesa e di indirizzo, il DS per gli aspetti di spesa e di composizione delle classi (anche in considerazione dei vincoli posti dalla privacy).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge la necessità di uno sforzo per definire in modo ancor più chiaro i compiti. Le risorse economiche per retribuire il lavoro del personale docente e ATA sono scarse. Le assenze del personale, soprattutto quelle brevi, impattano con l’organizzazione e con lo svolgimento dell’attività didattica in particolare per la difficoltà di sostituzione. Molto lavoro è svolto senza che allo stesso possa essere riconosciuto un congruo riconoscimento economico.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIS059003 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS059003 9

19,55

18,97

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIS059003 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS059003 258,04

204,48

208,4

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIS059003 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % 5,47

24,19

23,61

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIS059003 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS059003 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

5,9

6,8

9,5

0

8,2

6,8

9,5

0

20

15,9

14,5

1

45,9

39,2

31,5

0

55,3

50

37,9

0

21,2

23,9

21,8

0

7,1

9,7

16,6

0

12,9

16,5

17,6

0

8,2

9,1

9,2

0

35,3

37,5

35,6

1 1

21,2 40

21,6 42

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIS059003 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS059003 1,00

5,3

4,8

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIS059003 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % 6,85

31,6

31,9

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:TOIS059003 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIS059003 Intercetta le esigenze di studenti in difficolta' fornendo strumenti e supporto per migliorare l'autostima anche attraverso il successo scolastico Accompagnare i giovani in uscita effettuando scelte consapevoli per il proprio futuro professionale Attraverso la cooperazione trasversale (eta', indirizzo di studi) si da' modo agli studenti di utilizzare ed approfondire competenze. Cio' attraverso percorsi sfidanti e l'utilizzo delle nuove tecnologie


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: TOIS059003

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 22,4 27,8 Basso coinvolgimento 12,9 16,5 Alto coinvolgimento 64,7 55,7

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche sono allocate sugli interventi didattici Insufficienza delle risorse economiche. educativi inseriti nel POF e ritenuti prioritari. La scuola: Parcellizzazione (ritenuto un vincolo, non debolezza). partecipa a reti (per condividere esperienze, confrontarsi, ottimizzare risorse e finanziamenti); -lavora per cogliere le opportunità offerte dal territorio in funzione del successo scolastico degli studenti. Conseguenza: apparente modesta spesa per l’aggiornamento del personale (che in realtà ha un alto grado di partecipazione alle iniziative di aggiornamento, dato che viene rilevato e monitorato). Il background socioculturale ed economico delle famiglie consente di investire in progetti ritenuti importanti per la crescita dei ragazzi: percorsi certificazione linguistica e informatica, uscite sul territorio per visite e viaggi di istruzione, acquisto di materiale didattico. I dati restituiscono una scuola con n° progetti inferiore alla media: il dato risente della scelta di accorpare le progettualità in macro-aree per dare una visione meno settoriale delle progettualità stesse. Indice di spesa per alunno per progetto:superiore al dato nazionale in linea con provincia e regione. Indice di spesa del personale nei progetti: il personale presenta forte senso di appartenenza, è coinvolto nelle scelte relative all’indirizzo della scuola, accetta di collaborare alle varie iniziative pur consapevole della scarsità di risorse (in accordo con i Q Invalsi alto grado di coinvolgimento). Durata dei progetti: 1 anno ma reiterati nel tempo,tutti finanziati


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, in corso di affinamento, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati (anche se è necessaria una maggior chiarezza) e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate con oculatezza e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIS059003 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS059003 4

2,2

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIS059003 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIS059003 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

16,5 9,4

14,8 8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

1

20

19,9

17,3

0

4,7

8

7

1

27,1

26,1

26,3

2

56,5

51,7

39

0

14,1

14,2

12,5

0

0

2,3

1,2

0 0

0 11,8

0 11,9

1,2 11,5


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIS059003 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS059003 17,41

28,8

35,9

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIS059003 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS059003 0,73

0,7

0,8

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze di formazione del personale Impossibilità di sostituzione del personale docente e ATA ed elabora annualmente il Piano di Formazione che viene inserito nel POF. Ampia diffusione viene data alle iniziative di formazione organizzate e/o proposte dal territorio allargato. Sono messe in atto tutte le procedure volte a facilitare la partecipazione alla formazione nella convinzione dell’importanza della stessa ai fini di un’offerta formativa di qualità, costantemente aggiornata. Nel corrente anno scolastico l’attività di aggiornamento si è intensificata; molto aggiornamento viene seguito in orario extra-scolastico o con variazioni di orario tra docenti in modo tale da non incidere sulla didattica e sull’organizzazione del servizio. Vengono considerati prioritari i temi riguardanti le metodologie didattiche, l’innovazione tecnologica, la sicurezza, le nuove procedure amministrative, l’aggiornamento tecnico anche in relazione ai laboratori presenti in istituto, i BES, l’utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica, i cambiamenti in atto nella scuola (dalla certificazione delle competenze al riconoscimento crediti al nuovo esame di Stato).

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale, mutuando la Necessità di informatizzare e di rendere procedura la raccolta di procedura direttamente dall’accreditamento regionale. Vengono informazioni. raccolti curriculum vitae dei docenti con funzioni/incarichi, schede relative ad esperienze formative, certificazioni e ulteriori titoli acquisiti dal personale. Per il nuovo personale il colloquio di accoglienza con il DS è l’occasione per una prima sommaria raccolta di informazioni circa l’esperienza pregressa, le competenze possedute e l’interesse a collaborare al di fuori della mera attività didattica. La suddetta raccolta dati è utilizzata per valorizzare le competenze esistenti, evitando di ricercare all’esterno competenze di fatto già presenti in istituto, affidando incarichi e ruoli di responsabilità, coinvolgendo il personale con proposte di attività e di progettualità interne ed esterne.


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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS059003 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS059003 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

45,9

42,6

46,3

Si

28,2

26,1

27,3

Si

16,5

18,8

22,8

Si Si Si Si Si Si Si Si

77,6 97,6 84,7 87,1 30,6 32,9 34,1 94,1

80,1 95,5 80,1 88,6 27,8 28,4 35,2 89,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 1,7 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 11,9 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 45,9 43,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 42,4 42,6 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIS059003 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIS059003 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

5,7

6,7

6,6

97

5,5

5,4

4,4

9

1,4

1,6

2,9

14 26 45 9 69 26 9 17

8,9 15,2 6,8 8,1 5,8 4,9 2,2 10,9

10,3 15,6 8,1 8 4,9 4 2,6 9,9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di Necessità di creare un centro di documentazione per mettere a lavoro su un ampio spettro di tematiche: inclusione, fattor comune i materiali elaborati e/o prodotti. integrazione, accoglienza, orientamento, educazioni (legalità, ambientale, stradale), progettazione dei curricula, orientamento al lavoro e servizi relativi,ecc.). Il dato emerge con chiarezza nel Q Invalsi (alta varietà di tematiche) I docenti operano in gruppi riconosciuti dal Collegio (rientranti nell’organigramma di istituto) quali indirizzo, dipartimenti, disciplina, GLI, staff, per classi parallele su singoli progetti e per gruppi spontanei. Degna di rilievo è proprio questa ultima modalità di lavoro, indice di alta collaborazione e di disponibilità al confronto tra il personale docente. La scuola mette a disposizione dei docenti che intendono lavorare insieme idonei spazi e strumentazione. I materiali prodotti sono patrimonio della scuola e condivisi tra docenti, anche se non esiste un formalizzato sistema di raccolta. Questo aspetto costringe, talvolta, ad una ricerca faticosa di quanto prodotto o alla nuova produzione di materiali relativi a processi già affrontati, riducendo di fatto l’efficacia dell’azione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 25,9 Media partecipazione (3-4 41,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 27,1

Riferimento Regionale % 6,8 32,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

36,4

29,8

24,4

23

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 18,8 22 Bassa apertura 12,5 9,1 Media apertura 12,5 12,2 Alta apertura 56,3 56,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIS059003 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS059003 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,5 8,2

38,6 12,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

1

38,8

28,4

19,2

0 2 3

4,7 15,3 74,1

5,7 19,3 76,1

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIS059003 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS059003 per motivo) per motivo) 2

29,4

37,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,5

23,9

23,7

3

85,9

76,7

73,6

1

14,1

10,8

10,5

0

36,5

30,7

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIS059003 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIS059003 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

32,9 36,5

30,1 36,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

1

38,8

43,8

45,5

0

25,9

29

25,8

0

11,8

10,2

12,4

1

20

14,2

20,5

1

65,9

43,8

22,5

0

10,6

14,2

14,3

1 0

20 11,8

23,9 10,8

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 3,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,1 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 36,5 36,4 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 37,6 35,2 Alta varietà (piu' di 8) 5,9 8,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIS059003 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 Si 37,6 39,8 Si 63,5 61,9 No 20 14,8 Si 37,6 42,6 Si 60 59,1 No 31,8 33,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,5

55,1

56,9

Si

63,5

63,1

60

Si

40

42,6

42,7

Si No

51,8 23,5

54 27,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:TOIS059003 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di TOIS059003 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

84,7

80,1

79,1

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Reti con partner territoriali per: reperire/ottimizzare le risorse, confrontarsi con altre scuole, atenei, centri di ricerca, realtà imprenditoriali, formazione professionale regionale e superare l’autoreferenzialità. Q Invalsi: alto grado di partecipazione e alta apertura . Settori: robotica, lean, sicurezza, handicap, Rete nazionale delle materie plastiche (c.fila), rete Fixo (c.fila). Già polo interregionale per i nano compositi e Polo Regionale per i Nuovi materiali. Partner dell’ITS sull’energia. Accordi: CTP e ENAIP di Rivoli per l’EDA(prog. POLIS), con il CISA/ASL per ed. alla salute e integrazione, l’adesione ad Associazioni (ASAPI , DSchola - nuove tecnologie nella didattica-, Rizzi per la diffusione delle MP-). Partecipa a consulta comunale della scuola, collabora con il territorio ad iniziative rivolte a giovani,famiglie, personale di altre scuole, anziani (volontariato, legalità, trasparenza, prevenzione alle dipendenze –sostanze, gioco d’azzardo, nuovi media-, donazione organi e sangue, alfabetizzazione informatica). Attività di stage consolidate per fornire agli studenti occasioni di conoscenza della realtà lavorativa, con buone ricadute dal punto di vista occupazionale in uscita dalla scuola (vedi sezione esiti a distanza). Sportello lavoro (opera con altre scuole piemontesi accreditate, centro per l’impiego,Agenzia Italia Lavoro) per far incontrare domanda/ offerta e incrementare le collaborazioni con aziende del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Considerevole impegno da parte del personale che opera in tali ambiti, senza distacco dall’attività di docenza. Risorse economiche insufficienti per compensare l’impegno del personale.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIS059003 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIS059003 % 2,53

7,6

9,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIS059003

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 45 36,4 Medio - basso livello di 50 57,6 partecipazione Medio - alto livello di 5 6,1 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIS059003 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIS059003 95,79

88,5

81,6

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 24,7 19,9 Medio - alto coinvolgimento 63,5 65,9 Alto coinvolgimento 11,8 14,2

Situazione della scuola: TOIS059003

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le istanze delle famiglie (che spesso pervengono in modo informale)attraverso i rappresentanti nei vari OO.CC. e le utilizza in sede di elaborazione del POF. E' stata individuata come strategia l’organizzazione di formazione congiunta docenti/genitori su temi di interesse condiviso: DSA, BES, prevenzione delle dipendenze. La partecipazione è stata aperta ai genitori e ai docenti del territorio ed ha avuto un ottimo riscontro in termini di presenze e di gradimento con rilevazione di ulteriori richieste/proposte. I genitori, attraverso i rappresentanti,partecipano alla redazione di regolamenti, patti e documenti rilevanti per la vita scolastica. Il grado di coinvolgimento istituzionale, tuttavia, è piuttosto limitato. Per superare la criticità si stanno sperimentando altre modalità di coinvolgimento quali pedagogia dei genitori e coinvolgimento di quest’ultimi in attività di “educazione alla scelta” ( per gli studenti del II anno che devono scegliere l’indirizzo del triennio). Le famiglie prediligano un coinvolgimento informale piuttosto che un coinvolgimento istituzionale.La scuola ha deciso di investire nel registro elettronico per rispondere ad una precisa istanza delle famiglie. Tuttavia si è scelto di non delegare al RE tutte le relazioni con le famiglie: vengono mantenuti i colloqui personali con i docenti e la consegna dei risultati in quanto solo la relazione consente l’instaurarsi di un clima di conoscenza e di fiducia.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il RE tende a ridurre la presenza dei genitori a scuola; occorre sforzarsi per comunicare nel modo più efficace alle famiglie quali sono le modalità di lettura e di utilizzo del RE. Alcune famiglie non sono alfabetizzate al digitale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola intende proporsi come punto di riferimento sul territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo ma non formale alla vita della scuola.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione delle non Riduzione del 10% dei non ammissioni all'anno scolastico ammessi successivo

Riduzione della variabilità tra le classi

Avvicinarsi alla media nazionale nell'istituto tecnico e ridurre del 50% la variabilità tra classi in matematica nel liceo

Incrementare il numero di studenti in uscita dalla scuola (diplomati) che prosegue gli studi Favorire l'inserimento lavorativo degli studenti diplomati

Avvicinarsi alla media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Mantenere gli attuali livelli di occupabilità

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità individuate vanno nella direzione di soddisfare le richieste europee che pongono come traguardo al 2020 l'incremento del numero di studenti diplomati e laureati. mettere in atto iniziative che il numero di non ammissioni significa di fatto ridurre il potenziale abbandono e il conseguente rischio di non conseguire un titolo di studio almeno superiore. Il tasso di studenti che prosegue gli studi in ambito universitario è significativamente al di sotto delle medie di riferimento pur se, per contro, sono buoni e al di sopra dei dati di riferimento i risultati relativi ai crediti e i dati di inserimento nel mondo del lavoro. E' auspicabile che la percentuale degli studenti che proseguono gli studi in uscita dalla scuola superiore aumenti, che tali studenti frequentino almeno un percorso di studi post-diploma, che venga intercettata la parte di studenti che non prosegue gli studi e che non cerca attivamente un lavoro.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Formalizzare le competenze per livelli di apprendimento nelle varie discipline Formalizzare le competenze di curricolo verticale

Ambiente di apprendimento

Incrementare gli spazi tecnologici per uso didattico


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Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Promuovere attività di tutoraggio a supporto della scelta del percorso di studi universitario/post-diploma Promuovere l'attività dello Sportello dei Servizi al Lavoro tra gli studenti Costituire un gruppo di lavoro territoriale finalizzato a definire un quadro di competenze condiviso per l'ingresso alla scuola secondaria di II grado

Orientamento strategico e organizzazione Revisione delle procedure e della della scuola modulistica in modo da evitare attività ridondanti e disomogenee.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formalizzazione di competenze di curricolo e per livelli di apprendimento consente di mettere a punto griglie osservative e l'applicazione di rubriche di valutazione finalizzate ad una verifica costante dell'apprendimento e alla messa a punto di interventi mirati di ri-progettazione e recupero (anche con l'ausilio di nuovi spazi tecnologici ad uso didattico) con conseguente incremento dell'efficacia dell'azione educativa. Analogamente può dirsi per la costituzione di un gruppo territoriale che giunga ad una condivisione delle competenze in uscita dalla Scuola Secondaria di I grado. Ciò consentirebbe un allineamento alla partenza, evitando disomogeneità tra gli studenti relativamente alle competenze acquisite. Infine: liberare tempo snellendo le procedure e riducendo la ridondanza porterà a disporre di maggior tempo da dedicare ad attività più direttamente rivolte agli studenti.


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