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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC8AP00R I.C. CARMAGNOLA II
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
TOIC8AP00R TOEE8AP01V VA VB TOEE8AP02X VA VB TOEE8AP031 VA TOEE8AP042 VA TOEE8AP053 VA TOEE8AP064 VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Basso Basso Basso Basso Medio Alto Medio - Basso Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AP00R 0.0 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AP00R 0.7 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC8AP00R 0.8 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Data l’ampiezza e la varietà del bacino territoriale a cui si rivolge la Scuola, il tentativo di delineare un quadro sintetico unitario può sortire esiti distorti e poco attendibili. In contrasto con la disomogeneità e la frammentarietà del contesto geografico di riferimento, l’analisi dello status socioeconomico delle famiglie ricavata dall’indice ESCS restituisce uno scenario, riconducibile ai valori regionali (-0,14, nelle rilevazioni INVALSI 2011), piatto e omogeneo dei diversi plessi della Scuola. Se si considera vero l’assunto che l’estrazione socio-culturale degli alunni incide sul loro rendimento scolastico e, indirettamente, su quello del gruppo classe a cui essi appartengono, dovremmo prevedere equità di prestazioni e di esiti tra i diversi plessi della Scuola, aspettativa disattesa dalla disparità dei risultati delle prove standardizzate nazionali. Senza porre in discussione il legame tra risultati scolastici e contesto socio-economico e culturale di appartenenza, dovremmo, dunque, interrogarci sull’utilità di usare l’indice ESCS in modo assoluto, senza la correzione di un’analisi relativa ad altri indicatori, imponendosi pure la ragione, espressa nel rapporto sulle prove INVALSI 2015, che i dati ESCS vengono rilevati solo nelle classi quinte. In questo quadro, opportunità e vincoli coincidono, a condizione che la Scuola si doti degli strumenti giusti per leggere in modo realistico i dati che riguardano la popolazione di riferimento.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Quali indicatori, allora, potrebbero correggere l’indice ESCS? Se pensiamo alla vocazione agricola e commerciale della componente degli abitanti autoctoni di almeno due generazioni, un valore utile potrebbe essere l’indice demografico di dipendenza, che guarda ai rapporti di dipendenza economica tra fasce d’età e che modifica la portata dei dati sulla disoccupazione: in una comunità come quella di riferimento della Scuola, dove importante è la componente agricola, i soggetti molto giovani o anziani non possono essere considerati economicamente o socialmente dipendenti perché contribuiscono a creare ricchezza all’interno delle aziende a conduzione familiare. Per quanto riguarda l’incidenza della presenza di immigrati (a oggi al 16%), bisognerebbe considerare non solo il numero di immigrati, ma il tasso di immigrazione annuo, che sembra essersi stabilizzato dopo gli incrementi successivi al 2007, determinando la formazione di classi con un’incidenza elevata di alunni stranieri, sì, ma interamente scolarizzati in loco. Bisognerebbe anche considerare la maggiore concentrazione di alunni stranieri in alcuni plessi, nonché la diversità di provenienza degli alunni stranieri.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Non è semplice indicare le peculiarità del territorio sul quale opera il nostro Istituto, che comprende tre Comuni diversi, ciascuno dei quali con caratteristiche differenti. Possiamo cercare di indicare i tratti comuni essenziali, che sono stati il solco sul quale si sono poi snodati i principali aspetti del curricolo e dell'offerta formativa. Di fondo sono tutti comuni situati nella seconda cintura torinese, con vocazione prevalentemente agricola per quanto riguarda i residenti originari ed operaia per ciò che concerne gli abitanti inseritisi negli anni, prima con i movimenti migratori dal sud Italia, ora con arrivi extracomunitari. Molti sono i problemi da gestire in particolare rispetto all'inserimento degli alunni stranieri e all'esigenza di un tempo scuola più lungo, favorevole ai genitori entrambi lavoratori. Buona è stata negli anni la collaborazione con il CISA 31 e i Comuni per il supporto di educatori per gli alunni con disabilità e mediatori per gli alunni stranieri. Le Amministrazioni comunali hanno contribuito, per quanto loro possibile, all'ampliamento dell'offerta formativa con l'erogazione di fondi specifici.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un vincolo è rappresentato dalla lontananza dei plessi scolastici tra di loro e dallo scarso collegamento tra ciascun plesso e il centro cittadino e tra i diversi comuni. Altre criticità sono costituite dal fatto che i finanziamenti degli Enti locali e della Provincia non avvengono in tempi congrui con quelli della progettazione della scuola e che ogni Ente locale offre finanziamenti diversi ai diversi plessi scolastici.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:TOIC8AP00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
54.940,00
59.720,00
5.292.472,00
786.030,00
0,00
6.193.162,00
Gestiti dalla scuola
18.238,00
68.264,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
86.502,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
34.525,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.525,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
31.276,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
31.276,00
61.349,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
61.349,00
2.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.000,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.567,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
69.567,00
COMUNE PROVINCIA REGIONE ALTRI PRIVATI
Istituto:TOIC8AP00R Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,8
0,9
81,7
12,1
0,0
95,6
STATO
Gestiti dalla scuola
0,3
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,3
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,5
COMUNE
1,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
PROVINCIA
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
10,7
9,2
23,4
65,4
70,1
55,3
23,9
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Negli edifici nuovi, spazi ed attrezzature permettono la realizzazione di attività didattiche potenziate e innovative. In tutti i plessi sono disponibili attrezzature multimediali in rete. La localizzazione territoriale dei plessi (anche in borgate) potenzia il senso di appartenenza alla scuola contribuendo al coinvolgimento delle famiglie e delle comunità locali. Per quanto riguarda i contributi economici, oltre ai fondi ministeriali, l'istituto può contare sulle famiglie che, in generale, sono disponibili a finanziare attività didattiche (gite, progetti, attività sportive, assistenza mensa se non prevista nel tempo scuola). I 3 comuni potenziano l'offerta formativa dell'istituto sui plessi di competenza con contributi economici. Due comuni sono molto attenti alla sicurezza degli edifici e intervengono direttamente e prontamente in caso di bisogno, il terzo assegna una irrisoria quota perché la scuola intervenga in modo diretto sui plessi di competenza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo si sviluppa su 10 plessi in 3 comuni con caratteristiche molto diverse (plessi nuovi con tutte le certificazioni e documentazioni complete, plessi della seconda metà del 900 con evidenti necessità di interventi strutturali oltre che estetici, plessi di fine 800 variamente ristrutturati nel tempo per integrare locali mancanti e/o non idonei). Nei vecchi stabili è cronica la carenza di spazi per la didattica e non sempre è possibile attivare progetti senza l'aiuto economico delle famiglie (trasporto per accedere ad altri plessi o altre strutture). Gli stessi interventi per la continuità tra ordini di scuola (infanzia-primaria/ primaria/sec. di I grado) sono possibili solo in due comuni e non in Carmagnola a causa della distanza tra i plessi e la mancanza di collegamenti. I contributi sono in generale assegnati in tempi non coerenti con le attività didattiche e spesso in ritardo rispetto alla progettazione e attuazione delle stesse. Come comprensivo è molto difficile accedere a contributi di privati se non per importi residuali che non trovano riscontro nelle tabelle Miur.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC8AP00R 108 86,4 17 13,6 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC8AP00R - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC8AP00R
35-44 %
N°
45-54 %
N°
17
15,7
30
27,8
55+ %
N°
40
37,0
Totale %
TOTALE
21
19,4
100,0
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
990
4,4
4.517
20,2
8.350
37,3
8.515
38,1
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AP00R 0,0 100,0 100,0
Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AP00R 22,2 77,8 100,0
Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC8AP00R 85,7 14,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
TOIC8AP00R - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
Istituto:TOIC8AP00R - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 18 18,0 18 18,0 15 15,0 2.385 4.955 80.068
11,7 12,3 21,1
4.860 9.504 99.999
23,9 23,6 26,3
4.520 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 49
49,0
8.547 17.107 99.999
42,1 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
TORINO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
243 474 7.359
%
N° 83,2 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
48 113 1.143
%
N° 16,4 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 0,3 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto Comprensivo è stato istituito solo nel 2012/2013 ed ha mantenuto interamente il personale docente in servizio nella precedente direzione didattica. Molti docenti, soprattutto di scuola dell'infanzia e primaria, vivono nel contesto in cui lavorano e conoscono a fondo le dinamiche relazionali, sociali ed economiche dell'utenza. La conoscenza personale dei docenti e la loro esperienza derivante da anni di insegnamento sono elementi apprezzati da buona parte dell'utenza e considerati fattori di sicurezza e stabilità. Buona parte dei docenti di scuola primaria ha competenze informatiche che permettono attività didattiche con LIM e pc (se disponibili nei plessi). Circa il 28% dei docenti di scuola primaria ha le competenze certificate per l'insegnamento della lingua inglese. I docenti di nuovo inserimento sia alla primaria sia all'infanzia hanno conseguito la laurea specifica per il percorso e sono stimolo per i colleghi. Nelle scuole secondarie di I grado, entrate a far parte dell'istituto da poco tempo, il personale docente è variegato per età e anni di servizio
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione geografica dell'istituto ai confini della provincia induce docenti immessi in ruolo, che non trovano posto nella loro provincia, a scegliere l'istituto come più prossimo alla loro residenza. Questi docenti cercano l'avvicinamento a casa con tutte le possibilità offerte dalla norma lasciando posti liberi annualmente o attivando il perpetuarsi del fenomeno. Nelle scuole secondarie di I grado il personale di ruolo sui posti di sostegno è decisamente ridotto e solo una lunga storia di attenzione all'inclusione e alla diversabilità da parte di tutto l'istituto permette di supportare i docenti a tempo determinato, spesso privi di titoli specifici, assegnati annualmente alla scuola per garantire a tutti gli alunni la dovuta individualizzazione del percorso scolastico.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
156
95,1
135
97,8
142
98,6
138
97,9
138
99,3
TORINO
19.986
98,4
19.891
98,7
19.900
98,9
19.756
99,0
19.897
98,9
PIEMONTE
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
120
97,6
104
98,1
TORINO
19.152
93,4
18.841
94,0
PIEMONTE
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC8AP00R
7 45
8
9
10
26
27
15
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
5
3
37,2
21,5
22,3
12,4
4,1
2,5
- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
5.379
5.422
4.511
3.140
980
345
27,2
27,4
22,8
15,9
5,0
1,7
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 20
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
0,7
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,9
-
0,0
TORINO
-
0,2
-
0,3
-
0,4
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
1,2
3
2,2
4
2,9
2
1,4
3
2,2
TORINO
352
1,8
364
1,8
297
1,5
339
1,7
221
1,1
PIEMONTE
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
1,0
3
2,4
TORINO
293
1,4
292
1,5
245
1,2
PIEMONTE
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
2
1,2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,7
1
0,7
- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia
610
3,1
507
2,6
436
2,2
453
2,3
306
1,5
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC8AP00R
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
TORINO
500
2,5
471
2,4
351
1,7
PIEMONTE
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è proiettata verso il successo formativo a medio lungo termine e progetta un curricolo coerente rispetto alla propria “vision” educativa. I criteri di selezione adottati sono funzionali al progetto educativo, che presta attenzione al consolidamento delle competenze di base e che intende essere accessibile a tutti gli alunni, anche a quelli in situazione di svantaggio rispetto ad altri più “competenti”. La concentrazione dei non ammessi nella prima fase del percorso formativo è indice di attenzione all’acquisizione delle competenze iniziali, assicurate le quali, non è necessaria una rigida discriminazione tra alunni che conseguono un elevato livello di competenza e quelli che si discostano poco dai traguardi iniziali. La densità del tasso dei non ammessi nelle prime classi garantisce alla non ammissione migliori ripercussioni a livello socio-psico-pedagogico, minacciando meno l’autostima, favorendo il reinserimento dell’alunno in un gruppo classe di recente formazione, potenziando i prerequisiti cognitivi. Non si registrano casi di dispersione scolastica in risposta a una politica di lotta al disagio e di contenimento del drop-out.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La concentrazione dei non ammessi nelle classi di inizio ciclo è in controtendenza rispetto ai dati nazionali. I criteri di selezione, non sempre esplicitati e univoci, non riguardano le competenze trasversali alle discipline di insegnamento. La fascia di valutazione più bassa al termine dell’intero ciclo d’istruzione risulta divaricata rispetto ai dati nazionali e rispetto alle altre fasce di valutazione della stessa Scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale di alunni non ammessi alla classe successiva risulta concentrata nelle classi di inizio ciclo: si registra il 4,9% dei non ammessi nella prima classe della Primaria, contro l’1,9% della seconda classe della Secondaria di primo grado. Dal confronto con i dati nazionali si evince che la Scuola è orientata a garantire il successo formativo sul medio periodo: a fronte del maggior numero di non ammessi nelle prime classi (il 4,9% della Scuola, contro il 2,2% nazionale), si rileva un minor numero di non ammessi alla classe terza della Secondaria di secondo grado (l’1,9% contro il 6,3% italiano), con una percentuale globale di non ammessi sensibilmente più bassa di quella nazionale (il 15,6% contro il 21,9%). Anche l’ampiezza della fascia degli alunni diplomati con la valutazione più bassa (6/10) testimonia che il criterio dell’ammissione non corrisponde a principi di selettività: la Scuola presenta un incremento del 9,9% rispetto al numero dei licenziati di fascia più bassa a livello nazionale, proprio perché vanta un attivo riguardo al numero complessivo degli ammessi alla classe terza (il 4,4% in più rispetto ai dati nazionali), ma è in sostanziale eguaglianza il dato sui licenziati di fascia più alta (il 4,1% contro il 5,3% italiano) e in perfetta parità il dato relativo agli alunni cui viene tributata la lode (il 2,5%).
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS)
pagina 24
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 25
Istituto: TOIC8AP00R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
66,1
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Piemonte
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
55,3
72,4 74,2
12,1
62,1
4,2
TOEE8AP01V II B
70,5
8,1
62,3
4,3
11,7
55,4
-2,6
TOEE8AP02X II B
57,6
-4,7
43,7
-14,3
58,8
TOEE8AP042
78,3
TOEE8AP042 II A
78,3
TOEE8AP053
52,3
TOEE8AP053 II A
52,3
TOEE8AP064
49,3
TOEE8AP064 II A
49,3
n/a
60,3
n/a
53,4 -3,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a 7,3
n/a
n/a
n/a
n/a -12,4
n/a
n/a
n/a
n/a
48,0
-9,7 64,9
64,4
62,9
60,8
62,1 67,2
7,5
65,6
4,1
TOEE8AP01V VB
55,3
-4,5
53,7
-8,0
-10,1
52,3
-9,4
TOEE8AP02X VB
55,7
-4,1
57,1
-4,4
70,6
TOEE8AP042
71,8
TOEE8AP042 VA
71,8
TOEE8AP053
59,3
TOEE8AP053 VA
59,3
TOEE8AP064
59,8
TOEE8AP064 VA
59,8
n/a
65,0
n/a
68,7 10,9
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
65,0
n/a
n/a
n/a 19,0
n/a
n/a
n/a
n/a 0,3
n/a
n/a
n/a
n/a
34,8
-27,1 60,2
60,9
57,3
53,9 54,1
0,0
66,0 62,9
0,0
52,8
0,0
TOMM8AP01T III B
70,9
0,0
57,8
0,0
TOMM8AP01T III C
64,4
0,0
52,2
0,0
n/a
n/a
n/a
TOMM8AP01T
n/a
n/a
n/a
TOMM8AP01T III A
n/a
n/a
n/a 7,0
61,4 0,0
n/a
61,9 34,8
0,1
n/a
n/a
80,6 61,9
-0,4
n/a
n/a
68,7 80,6
12,2
66,2 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
n/a
n/a
49,7
n/a
n/a
n/a
52,0
70,6
54,2
n/a
TOEE8AP02X
TOEE8AP031
n/a
n/a
TOEE8AP02X VA
TOEE8AP031 VA
n/a
60,0
-1,5
TOEE8AP01V
n/a
n/a
n/a
TOEE8AP01V VA
n/a
n/a
n/a -4,5
61,0 0,1
n/a
45,4 48,0
-12,8
n/a
n/a
65,0 45,4
-9,9
n/a
n/a
53,4 65,0
16,4
62,6 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
n/a
n/a
74,0
n/a
n/a
n/a
66,9
58,8
50,2
n/a
TOEE8AP02X
TOEE8AP031
n/a
n/a
TOEE8AP02X II A
TOEE8AP031 II A
n/a
62,2
-2,1
TOEE8AP01V
n/a
n/a
ITALIA
TOEE8AP01V II A
n/a
n/a
Nord ovest
56,4 2,4
n/a
Punteggio medio
n/a
53,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
TOMM8AP02V
63,6
TOMM8AP02V III A
n/a
59,6
0,0
44,4
0,0
TOMM8AP02V III B
68,9
0,0
60,9
0,0
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 26
Istituto: TOIC8AP00R - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
Prova di Matematica ITALIA
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
Piemonte
Nord ovest
ITALIA
Punt. ESCS (*)
TOMM8AP02V III B
68,9
0,0
60,9
0,0
TOMM8AP02V III C
61,9
0,0
54,8
0,0
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 27
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE8AP01V II A
0
3
2
4
13
2
3
3
9
5
TOEE8AP01V II B
3
2
1
3
11
3
4
3
1
9
TOEE8AP02X II A
1
0
4
5
10
3
5
4
2
5
TOEE8AP02X II B
5
1
0
4
5
7
3
1
4
0
TOEE8AP031 II A
7
3
4
2
6
6
7
3
1
6
TOEE8AP042 II A
0
0
2
1
6
0
2
1
2
4
TOEE8AP053 II A
7
2
0
3
2
8
1
1
1
3
TOEE8AP064 II A
1
1
0
1
0
1
1
0
1
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIC8AP00R
19,2
9,6
10,4
18,4
42,4
24,0
20,8
12,8
16,8
25,6
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOEE8AP01V VA
1
4
5
4
7
4
3
4
5
5
TOEE8AP01V VB
6
3
2
2
3
4
10
3
2
0
TOEE8AP02X VA
8
7
4
2
1
9
5
4
2
1
TOEE8AP02X VB
3
4
3
3
1
5
2
2
5
0
TOEE8AP031 VA
1
1
4
2
8
0
4
5
3
5
TOEE8AP042 VA
1
1
1
0
5
0
0
1
2
5
TOEE8AP053 VA
8
3
4
3
5
3
8
3
5
4
TOEE8AP064 VA
0
1
0
1
0
2
0
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIC8AP00R
23,0
19,7
18,9
13,9
24,6
21,6
25,6
17,6
19,2
16,0
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 28
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
TOMM8AP01T III A
3
4
5
2
6
2
8
7
2
1
TOMM8AP01T III B
1
2
3
7
7
3
6
2
5
4
TOMM8AP01T III C
3
6
3
7
5
5
10
4
1
4
TOMM8AP02V III A
3
3
3
4
1
5
7
1
1
0
TOMM8AP02V III B
2
0
6
1
6
4
2
1
3
5
TOMM8AP02V III C
1
3
7
1
2
2
6
3
1
2
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
TOIC8AP00R
12,1
16,8
25,2
20,6
25,2
19,6
36,4
16,8
12,1
15,0
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AP00R 19,2 80,8 16,4 83,6 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC8AP00R 19,6 80,4 24,8 75,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove standardizzate nazionali rimangono in media al di sopra dei valori di riferimento durante l’intero percorso di studi in Italiano. Un’analisi relativa dei dati restituisce informazioni decisamente rassicuranti: il 50% delle classi seconde della Primaria si attesta su posizioni ben più elevate rispetto ai valori di riferimento, con uno scarto notevole nelle prove standardizzate di Italiano, scarto che è mediamente di 15 punti sulla media nazionale e di 13 punti sulle duecento scuole di analogo contesto socioeconomico e culturale. Anche in Matematica le stesse classi presentano risultati al di sopra della media nazionale di circa 12 punti. Per quanto riguarda le quinte, queste raggiungono valori più alti rispetto alle medie nazionali in Italiano, con il 25% delle classi che ha una media di 11 punti superiori a quella nazionale, e valori più bassi in Matematica, anche se lo stesso 25% raggiunge ben 18 punti in più rispetto alla media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di Matematica si registra una tendenza negativa abbastanza generalizzata. Nella classe terza della Secondaria di primo grado, il 33% delle classi si presenta notevolmente al di sopra della media nazionale e della media delle scuole della regione e del NordOvest, mentre solo una classe si dimostra in linea con le medie nazionali. Gli esiti non sono uniformi tra le varie classi e le fasce di livello più basse rimangono sempre più ampie in Matematica. Nelle classi seconde la fascia più bassa è meno ampia della media nazionale e di quella regionale e del Nord-Ovest, ma nelle classi quinte la distribuzione è irregolare: in Italiano gli studenti si concentrano nelle fasce estreme, la prima e la quinta, mentre in Matematica si concentrano nelle due fasce più basse. Le varianze tra classi sono riconducibili ai diversi contesti familiari di riferimento dei diversi plessi scolastici, distribuiti su un territorio ampio ed eterogeneo. Queste differenze sembrano poco facilmente eliminabili soprattutto perché, nella maggior parte dei casi, le classi si "autoformano", sulla base dei tempi scuola scelti dalle famiglie in sede di iscrizione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 30
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Con la premessa che non si ha ragione di dubitare dell’affidabilità dei valori ottenuti (cheating), l’analisi dei risultati delle prove INVALSI consente di identificare un quadro di complessivo allineamento rispetto ai dati nazionali e rispetto a quelli del territorio: durante le tappe estreme dell’intero percorso si registra un posizionamento mediamente più alto rispetto ai valori nazionali nelle prove di Italiano, mentre in quelle di Matematica il trend negativo porta la Scuola da una condizione poco significativamente al di sopra della media nazionale a una solo poco significativamente al di sotto (poco più di 3 punti) della media nazionale. Se bisogna prendere atto di una difformità di comportamento tra classi dello stesso ordine di scuola, bisogna riconoscere che ogni classe ha prestazioni omogenee nelle due materie, anche se generalmente più scadenti in Matematica. Pure uniforme è la distribuzione di studenti nei diversi livelli di apprendimento, con una tendenziale concentrazione nella fascia più alta e con andamento analogo in Italiano e in Matematica, anche se si nota una maggiore ampiezza delle fasce più basse in questa materia. Le disparità a livello di risultati mostrano un andamento irregolare: ondulatorio in Italiano dove diminuiscono nella quinta della Primaria per poi aumentare alla fine del primo ciclo; più o meno costante in Matematica. La varianza tra le classi è molto più alta della media nazionale e di quella del Nord-Ovest, mentre è solo di poco più bassa all’interno delle classi.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola valuta le competenze, rilasciando a conclusione della Scuola Primaria e del primo ciclo di istruzione, secondo i termini previsti dal DPR 122/2009, il certificato delle competenze che qui si allega. La Scuola valuta le competenze chiave e di cittadinanza degli studenti mediante diversi strumenti: la griglia di valutazione intermedia e finale del comportamento, la griglia di osservazione delle competenze predisposta in rete con altri istituti, anche di secondo grado, del territorio. La Scuola valuta il rispetto delle regole di convivenza, il senso civico, l'impegno responsabile degli alunni, l'inserimento fattivo e collaborativo degli stessi nel gruppo dei pari, la partecipazione e il coinvolgimento nella vita di classe e la maturità dimostrata nelle relazioni con l'adulto responsabile. Tale valutazione viene espressa con un voto nella scuola secondaria e con un giudizio scritto nella scuola primaria, mentre nella scuola dell'infanzia si fa riferimento a tali competenze nelle schede di passaggio che accompagnano i bambini alla primaria. Tali competenze vengono sviluppate trasversalmente attuando progetti sulla legalità, sull'educazione stradale, sulla sicurezza con l'intervento di esperti appartenenti alle forze dell'ordine.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola si avvia a osservare in modo situato la competenza, talvolta ancora confusa con saperi dichiarativi o, al più, procedurali. La valutazione delle competenze appare ancora troppo connessa alla valutazione delle conoscenze e delle abilità disciplinari, alla disponibilità di conoscenze invece che alla mobilitazione complessa di risorse. Dal confronto con il modello sperimentale di certificazione nazionale, il documento di certificazione adottato dalla Scuola è completo e articolato, ma è legittimo chiedersi se anche la didattica sia improntata sulla competenza e se l’osservazione delle competenze parta da situazioni-problema. Non è presente nel curricolo di Istituto una parte specificamente dedicata alle competenze: data la loro trasversalità disciplinare, esse sono da sempre curate senza una programmazione organica di base con il rischio che manchino criteri comuni e condivisi fra i diversi ordini per la loro valutazione. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto appare omogeneo per ordini di scuola e, in linea di massima, alto.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il documento valutativo in uso presso l’Istituto ha il pregio di raggruppare attorno ai quattro assi disciplinari descritti dal DM 139/2007 le otto competenze di Lisbona, misurate nei tre livelli, base, medio, avanzato, ma sembra ancora vincolato alla dimensione disciplinare invece che proiettato nell’ottica “dinamica” del sapere in situazione. Anche le competenze di cittadinanza sono misurate e valutate, nel senso dell’autonomia, della consapevolezza delle regole, della socializzazione, secondo il modello comune contenuto nell’allegato protocollo di valutazione (ALLEGARE PROTOCOLLO). Mentre la Scuola si avvia ad adottare per l’anno scolastico 2015-2016 il prototipo del modello di certificazione delle competenze validato dopo la fase di sperimentazione nazionale, si riconosce funzionale allo scopo, dunque imprescindibile, il ri-orientamento della progettazione didattica disciplinare nella logica della costruzione di un sapere situato, attuale, che superi la staticità e l’inerzia della conoscenza nozionistica. Il percorso verso la progettazione per competenze è ormai avviato e saprà trarre vitalità proprio dall’adozione di uno standard di valutazione nazionale, ma è necessario che ogni curricolo preveda un processo di costruzione dell’apprendimento per competenze, con il ricorso a stuazioni-problema tratte dalla vita quotidiana dei discenti come punto di partenza dell’azione didattica.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica TOIC8AP00R
4,8
% Linguistica 6,3
% Professionale
% Qualsiasi area
25,2
2,4
% Scientifica 18,9
% Tecnica 30,0
% Umanistica 12,6
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
TOIC8AP00R TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 71,6 25 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 28,4 33,1 30,1 29,1
88 15.500 29.862 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
TOIC8AP00R - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 52 94,5 17 77,3 8.650 17.809 276.676
89,4 89,6 90,9
3.205 5.907 93.486
70,8 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola eroga il proprio consiglio orientativo al termine del Perdurano pregiudizi in base ai quali si indicano studi teorici di percorso di orientamento iniziato, in modo esplicito, almeno nel tipo liceale ai soli studenti con profitti elevati. secondo anno della Scuola secondaria di primo grado con le attività di riflessione sulle attitudini e sulle vocazioni individuali. L’intero processo di orientamento vede gli insegnanti e i genitori coinvolti nell’individuazione delle peculiarità del profilo umano e cognitivo dell’allievo: il pronunciamento della Scuola rappresenta l’esito di questo dialogo triangolare tra il ragazzo, la Scuola e la famiglia, attori del consiglio orientativo di pari dignità perché legati nel patto di corresponsabilità educativa. La Scuola non si limita a rilasciare un consiglio orientativo, secondo un flusso comunicativo unidirezionale, ma chiede alle famiglie e agli alunni di esprimere il proprio rispettivo parere orientativo. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Come l’erogazione del consiglio orientativo è il frutto di una consultazione tra gli attori del processo educativo, il legame tra scuola e realtà territoriale influenza le scelte scolastiche: l’offerta formativa e il tessuto produttivo del territorio rappresentano fattori interrelati nel condizionare la scelta orientativa dell’allievo. Questo assunto motiva il maggiore orientamento verso istituti di tipo tecnico-professionale, suggeriti a una percentuale di alunni della nostra Scuola superiore al 50%. Dei numerosi alunni (quasi l’80%) che hanno seguito il consiglio orientativo solo il 5,5% ha conosciuto forme di insuccesso scolastico, sperimentate, invece, dal 22,7% degli studenti che non hanno seguito il parere orientativo. In forza della partecipazione di alunni e genitori al processo orientativo, si registra un allineamento al parere erogato dalla Scuola in misura superiore alla media della nazione e della provincia. Gli scostamenti si spiegano con i possibili ripensamenti che possono intervenire tra il momento, precoce, dell’erogazione del consiglio orientativo (alla fine dell’anno solare) e l’inizio dell’anno scolastico successivo. In generale, infatti, il ruolo orientativo della scuola non si esaurisce nel suggerimento di un percorso scolastico e non si conclude con l’emissione del documento di orientamento: fino al termine delle lezioni, alunni, insegnanti e genitori riflettono sull’opportunità della scelta, rinnovando in modo responsabile e maturo la propria decisione.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC8AP00R - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
89,3
89,7
89,3
Si
89,8
89,7
89
Si
79,1
83,5
85
Si
79,7
81,9
83,4
Si
76,3
78,6
81,3
No
45,2
48,1
57,9
Si
75,7
75,9
80,7
No
27,7
25,7
29,3
No
16,4
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:TOIC8AP00R - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
80,8
82,5
87
Si
80,8
82,5
86,7
Si
76,8
80,4
83,6
Si
72,8
76,7
81,7
Si
69,5
74,6
79,6
No
49,7
49,5
58,4
Si
84,8
84,9
86,2
No
34,4
30,8
28,3
No
13,9
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto si è dotato, attraverso un lavoro collegiale che ha riunito gli insegnanti in modo verticale, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado, di un curricolo volto a stimolare gli alunni a maturare la capacità di accrescere il loro patrimonio valoriale e culturale attraverso un graduale e progressivo percorso di riflessione critica attivato a partire dall' esperienza. Si sono definiti gli obiettivi generali del processo formativo: -valorizzare l'esperienza dell'alunno considerando, esplorando ed apprezzando il patrimonio conoscitivo individuale maturato precedentemente; -valorizzare l'espressione corporea come espressione globale di ciascuno nella dimensione razionale, sociale, estetica, affettiva; -esplicitare le idee e i valori presenti nel patrimonio di ogni alunno, -passare dalle categorie empiriche a quelle formali, accomodando sempre nuovi apprendimenti a partire dall'esperienza dell'alunno per giungere, attraverso processi di astrazione, ad ordinamenti formali del sapere; -stimolare il confronto interpersonale, per attivare a partire dall'esperienza, una riflessione critica intorno alla visione del mondo e della vita; -considerare le diversità delle persone e delle culture come ricchezza; -praticare l'impegno personale e la solidarietà. Nel curricolo sono presenti traguardi di competenza in uscita ed in entrata da ogni successivo grado. Tale documento è la base per la stesura delle programmazioni disciplinari di classe.
pagina 40
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono ancora stati monitorati in modo sistematico i risultati acquisiti a livello verticale sugli alunni che sono giunti al termine della permanenza nel nostro Istituto, poiché i primi alunni che avranno completato l'intero percorso seguendo l'iter curricolare predisposto sono ancora frequentanti, data la recente razionalizzazione che ha portato alla nascita del nostro Comprensivo. Non sono presenti nel curricolo competenze trasversali; per la loro strutturazione è previsto un lavoro da svolgersi nei prossimi anni. Alcune difficoltà si sono riscontrate nel raccordare il curricolo con le attività di ampliamento dell'offerta formativa sia per l'esiguità dei fondi disponibili, sia perché il curricolo di recente costruzione non sempre è entrato nella pratica quotidiana di ciascun insegnante.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,4
83,2
81,4
Si
69,5
70,8
71,2
Si
97,7
90,5
86,4
Si
76,3
73,5
64,1
Si
63,3
64,6
57,4
Si
69,5
73,5
82,3
Si
62,7
60,8
58,6
Si
42,4
40
42,2
No
9,6
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,5
77,3
80,2
Si
74,2
75,8
73,5
Si
58,9
62,2
60,6
Si
88,7
85,5
81,4
Si
63,6
66,2
57,9
Si
73,5
78,5
86
Si
65,6
63,4
63,4
Si
50,3
51,7
53
No
7,3
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono stati strutturati sia dipartimenti per disciplina che operano verticalmente, sia gruppi di lavoro per classi parallele. I primi si riuniscono quattro volte l'anno, i secondi mensilmente, solo per la scuola primaria. La programmazione didattica viene redatta in comune sia nella scuola dell'infanzia che nella scuola primaria fra docenti dello stesso ambito disciplinare e classe parallela. In seguito si trovano punti di raccordo interdisciplinare per lo svolgimento di attività trasversali o progetti che coinvolgano più discipline. In tale occasione vengono discussi metodologie e contenuti, predisposte unità di lavoro e verifiche comuni. Per la scuola secondaria, a inizio anno scolastico vengono definite linee programmatche comuni ai docenti dello stesso ambito disciplinare; si definisce poi la programmazione trasversale, il cui fine è quello di accordare in un progetto unitario le programmazioni disciplinari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria i docenti hanno poche occasioni strutturate di confronto e per alcune discipline il numero dei docenti è molto esiguo ed il confronto non è sempre possibile. La revisione in itinere è sicuramente un punto di debolezza in particolare quella sul raccordo fra programmazione ed attività di ampliamento dell'offerta formativa; in questo caso, poiché non tutti partecipano ai medesimi progetti, la valutazione viene fatta dal singolo docente e manca di collegialità.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Riferimento Nazionale % 30,9
34,5
27,8
18,9
45,2
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
29,4
22,2
15,6
59,3
51,4
47,5
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,3
11,2
10,6
38,4
39,3
37,2
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria, a seguito della somministrazione di prove quadrimestrali comuni nelle discipline lingua italiana e matematica vengono raccolti i dati ottenuti dalla correzione secondo griglie di valutazione stabilite e concordate in precedenza fra docenti delle classi parallele. Le prove somministrate sono prove costruite in parte dagli insegnanti, in parte tratte da testi e/o guide didattiche. Una apposita Commissione Valutazione ha elaborato griglie per la correzione degli elaborati svolti in corso d'anno, cui corrisponde una scala di valutazione espressa in decimi. Lo scorso anno scolastico sono state eleborate nei dipartimenti disciplinari prove in tutte le discipline per la valutazione delle competenze in uscita dai diversi gradi,infanzia,primaria e secondaria di primo grado, allo scopo di verificare sia la fattibilità di quanto previsto nel curricolo di Istituto, sia la sequenza degli obiettivi raggiunti per eventualmente procedere a nuovi raccordi, qualora il divario fra quanto previsto e quanto concretizzato si fosse rivelato troppo evidente.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti gli aspetti del curricolo vengono valutati e non sempre le prove strutturate dagli insegnanti rispecchiano in modo fedele la metodologia che sottende la trasposizione dei contenuti previsti nel curricolo in unità di lavoro da svolgersi nelle classi. Non in tutti gli ambiti disciplinari sono utilizzate prove comuni, per cui i criteri per la valutazione risultano omogenei limitatamente alle prove concordate. La scuola non ha finora progettato interventi specifici da mettere in atto sia per il potenziamento degli allievi che abbiano raggiunto livelli alti che per gli alunni che con fatica raggiungono i livelli definiti base. La scuola predispone programmazioni individualizzate per gli alunni con BES, ma non ha ad oggi ancora verificato in modo sistematico ed organico la fattibilità di un curricolo "di base" cui raccordare tali programmazioni.
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola, pur avendo elaborato un proprio curricolo e definito i livelli di competenze per le diverse discipline nelle varie fasi del percorso degli alunni, non ha ancora utilizzato in modo sistematico criteri comuni di valutazione nè ha ancora prodotto un documento di verifica del curricolo stesso, al fine di effettuare integrazioni e modifiche. Si può quindi affermare che la scuola in questo momento si trova ancora in una fase prevalentemente teorica del suo percorso, avendo steso un curricolo ed iniziato a seguirlo, mancando però quasi completamente della fase della verifica. Sarà bene dunque, per non rischiare di assestarsi su posizioni di comodo, procedere nel cammino iniziato e passare al grado successivo, quello di una visione di insieme che implica lo stretto raccordo fra curricolo ed ampliamento dell'offerta formativa ed una costante verifica di fattibilità e di risultati raggiunti, con frequenti correzioni sulla base del ritorno dei risultati. Bisognerà poi pensare di coinvolgere maggiormente sia i docenti che gli utenti ed il territorio nella stesura e nella verifica dei percorsi formativi per rendere il curricolo sempre più rispondente alle esigenze concrete degli alunni.
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario flessibile
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 48
3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AP00R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
28,2
31,1
52,4
Si
78,0
77,6
62,4
No
1,1
1,6
1,6
No
15,8
13,8
13,9
No
10,2
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AP00R modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,1
85,8
82,8
Si
56,3
54,4
52,4
No
7,9
9,4
4,2
No
15,2
15,1
12,1
No
2,6
2,1
5,6
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 49
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC8AP00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AP00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
13
21,6
38,3
Si
94,9
94,3
89,8
No
1,1
2,7
1,9
No
11,3
8,4
8,5
No
0,6
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC8AP00R - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC8AP00R modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,9
70,7
71,1
Si
90,1
83,4
84,4
No
15,9
15,1
6,2
No
15,2
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutti le scuole dell'Istituto sono dotate di spazi laboratoriali utilizzati in comune dalle classi del plesso e/o dalle classi di plessi diversi appartenenti all'Istituto o appartenenti ad Istituti diversi, dove le condizioni logistiche (presenza di trasporti o vicinanza degli edifici) lo consentano. La gestione di ciascun spazio laboratoriale è affidata ad un docente coordinatore che si occupa di organizzare l'orario per garantire l'accesso alle classi, censire i sussidi presenti e verificarne lo stato d'uso. Per implementare le dotazioni dei sussidi vengono utilizzati i fondi ministeriali per il funzionamento didattico e prioritariamente i proventi derivanti dalla partecipazione a progetti e bandi promossi dagli uffici scolastici, da Regione, Provincia o enti e fondazioni privati. Gli orari hanno un'articolazione flessibile. Nella scuola primaria tre moduli precedono la ricreazione del mattino e due la seguono: questo consente di collocare nella prima fascia del mattino attività didatticamente più impegnative che meglio sfruttano i tempi di attenzione degli alunni. Nel pomeriggio i due moduli di maggior durata consentono lo svolgimento più disteso delle attività. Nella scuola secondaria le ragioni dell'articolazione flessibile sono di tipo pratico, legato ai trasporti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non in tutti i plessi ci sono spazi sufficienti da dedicare ai laboratori e questo determina la necessità per le classi di spostarsi in altre scuole (ad esempio per utilizzare la palestra). Nel Comune di Carmagnola i plessi scolastici sono tra loro distanti e gli spostamenti possono essere effettuati solo utilizzando lo scuolabus, che spesso non riesce a garantire il servizio per eccesso di richieste. L'utilizzo prioritario di fondi derivanti da progetti e/o bandi determina incertezza circa il loro approvvigionamento, perché subordinato a meccanismi selettivi.
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 50
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto, sia in rete con altre scuole del territorio sia al proprio interno, promuove lo studio, la diffusione e l'utilizzo di modalità didattiche innovative, mediante l'attivazione di azioni progettuali. Essi prevedono attività di apprendimento basate su progetti, nelle quali gli alunni sono impegnati in problemi aperti, potenziate attraverso l’utilizzo delle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione. La programmazione per classi parallele e gli incontri per Dipartimento disciplinare, previsti nel Piano annuale delle attività, sono occasioni importanti di scambio e confronto sulle metodologie utilizzate nella pratica didattica. L'Istituto favorisce la partecipazione ai corsi di aggiornamento e formazione ministeriali e promossi dall'ufficio scolastico e la disseminazione dei contenuti in sede collegiale, ritenendo fondamentale la formazione continua del personale scolastico.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano le condizioni per progettare l’innovazione fondandola su progetti a lunga scadenza. La costante incertezza sulle risorse economiche disponibili impedisce di organizzare adeguati e continui corsi di formazione e di sostituire periodicamente le apparecchiature.L'uso delle nuove tecnologie da parte del corpo docente risulta solo formalmente diffuso(mancanza di un numero sufficiente di strumentazioni, strumentazioni obsolete, classi troppo numerose,...). Occorre diffondere le conoscenze individuando tempi e modalità.
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 51
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive 100 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 33 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive 33 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 33 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 33 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 45,1 46,3 51,8 Azioni costruttive 33 40,1 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 34,9 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive n.d. 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 50 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC8AP00R % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 33 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 32,1 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:TOIC8AP00R % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R %
Riferimento Nazionale %
1,04
1
0,8
0,7
2,88
1,6
1,2
1
0,37
1,6
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto si è dotato di due importanti documenti di condivisione delle regole di comportamento: il Regolamento disciplinare e il Patto di Corresponsabilità. Gli stessi, oltre ad essere pubblicati sul sito, sono reperibili sul diario e rappresentano il punto di partenza per le attività di classe con gli alunni. Sono, inoltre, parte integrante della progettazione della scuola interventi di prevenzione organizzate di concerto con la forza pubblica locale e finalizzate ad accrescere il senso di responsabilità e la consapevolezza del rispetto delle regole di convivenza. Parimenti la scuola promuove la partecipazione ad iniziative sul territorio tese ad incrementare il livello di civismo nei nostri alunni, fin dalla scuola dell'infanzia. Nel contesto classe vengono discussi e negoziati codici di comportamento finalizzati al rispetto reciproco e alla cura del bene comune. I comportamenti problematici degli alunni sono affrontati sempre in chiave sistemica. Gli interventi che si sono rivelati più efficaci sono stati quelli non indirizzati al singolo ed unicamente volti a ripristinare ordine e disciplina, ma quelli rivolti alla gestione corretta della classe: in sede di Consiglio di Classe sono valutate le soluzioni volte a gestire correttamente la classe, tenendo conto delle variabili che condizionano l’apprendimento sotto il profilo delle scelte organizzative e didattiche.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Applicazione coerente di quanto previsto dai documenti in cui sono definite le regole di comportamento e maggior condivisione con le famiglie degli stessi. Individuazione di strumenti oggettivi di misurazione e valutazione del comportamento degli alunni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde in generale abbastanza bene alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, ma non in tutti i plessi: in alcuni la carenza degli spazi, dovuti all'elevato numero di alunni e/o alla scarsa presenza di locali, pone dei vincoli difficilmente superabili. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, compatibilmente con le risorse di cui dispone; si attiva per reperire fondi e migliorare le dotazioni laboratoriali di tutti i plessi scolastici. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi in modo abbastanza omogeneo. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
3,9
5,6
13,5
33,2
44,5
61,2
62,9
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La nostra scuola ha perseguito l'obiettivo di realizzare percorsi differenziati, personalizzati, individualizzati in base ai diversi bisogni educativi rilevati. Gli insegnanti adottano strategie volte a favorire l'inclusione di tutti gli alunni; è stato necessario invertire la sequenza didattica, la lezione frontale non è più adatta per arrivare a tutti, bisogna pertanto affrontare gli argomenti creando curiosità, manipolando il sapere dello studente lasciandosi guidare dal suo interesse per favorire l'acquisizione delle competenze essenziali al raggiungimento degli obiettivi didattici. La nostra scuola ha redatto: - un protocollo di accoglienza per alunni non italiani, approvato dal Collegio Docenti, in cui ogni attore della scena educativa ha un ruolo definito; - un modello di piano didattico personalizzato collegato alla realtà dei diversi ordini di scuola e dei diversi plessi. Operano nel nostro Istituto due gruppi di lavoro composti da docenti appartenenti ai diversi ordini di scuola che si occupano di inclusione, uno relativo alla disabilità e BES e l’altro ai cittadini non italiani. Siamo capofila _ SCUOLA POLO_ di una rete di scuole che si occupano di disabilità e inclusione, dallo sviluppo di buone prassi all’utilizzo di metodologie e sussidi specifici alla formazione degli insegnanti. Si è costituita un'associazione di famiglie che condivide e promuove conoscenza e si interfaccia con la scuola e l’ASL rispetto ai temi degli alunni con BES.
In alcuni contesti si osserva una non sufficiente flessibilità nell'affrontare i cambiamenti che una classe "melting pot" richiede. Le risorse economiche sono esigue e assegnate in tempi non sempre ottimali per garantire una risposta adeguata ai bisogni degli studenti. La diversa provenienza geografica dei migranti renderebbe necessaria una individualizzazione dei percorsi didattici più tempestiva.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
98,9
95,7
92,1
Si
53,7
48,6
36
No No No No
13,6 6,2 13,6 9
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
Si
14,7
14,9
14,5
No
26,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
92,1
90
87,8
No
37,7
40,8
28,2
No Si No No
19,2 62,3 26,5 12,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
39,1
32,6
24,7
No
24,5
20,2
20,6
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 57
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
83,6
82,4
76,9
Si
24,3
24,3
21,9
Si
16,9
17,3
25,3
No
24,9
26,8
36,9
No
8,5
8,6
14,8
No
51,4
53,2
52,9
No
23,2
23,8
40,7
No
7,3
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
80,1
76,1
76
No
29,1
33,8
22,8
No
46,4
44,7
46,1
Si
76,8
74,9
72,4
No
12,6
18,7
24,4
No
64,9
68
61,8
Si
75,5
76,1
73,9
No
11,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
La scuola cerca di identificare precocemente, attraverso osservazioni sistematiche e colloqui con le famiglie, operatori ASL e insegnanti di altri ordini di scuola, possibili difficoltà di apprendimento e di comportamento.Gli studenti che presentano maggiori difficoltà di apprendimento sono gli studenti con bisogni educativi speciali e gli studenti non italiani.La scuola si attiva per individuare un percorso personalizzato con forme di monitoraggio e valutazione dei progressi in itinere. Viene valorizzato il progetto di vita volto al conseguimento delle competenze routinarie e rafforzato il ruolo dell'imitazione nei processi di apprendimento (cooperative learning, lavori a coppie, lavori per gruppi di livello all'interno delle classi). Una risorsa importante sono i laboratori e i corsi, attuati dagli insegnanti in orario scolastico ed extrascolastico, sia nella Primaria che nella Secondaria di 1° grado, di recupero e rinforzo delle strumentalità di base e del linguaggio specifico delle discipline. Inoltre, si progettano corsi di aiuto compiti che si attuano all'interno della scuola sempre in orario extrascolastico.Questa didattica laboratoriale favorisce la centralità dello studente e realizza la sintesi tra sapere e fare sperimentando in situazione;sostiene la motivazione ad apprendere facendo accrescere la fiducia nelle proprie capacità. La nostra scuola bandisce concorsi interni relativi all'ambito linguistico(concorso letterario) e all'area logico-matematica (gara).
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Le forme di valutazione e monitoraggio risultano essere poco attendibili poichè le azioni si svolgono in tempi concentrati e, tendenzialmente nel 2° quadrimestre. Nel lavoro d'aula, la didattica adottata risulta essere, prevalentemente, la lezione frontale; vi è consapevolezza di bisogno di cambiamento ma talvolta manca la necessaria formazione.
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
5 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La scuola dedica attenzione al tema dell'inclusione e realizza azioni di buona qualità rivolte agli alunni con disabilità , con bisogni educativi speciali ed a studenti non italiani. Gli obiettivi definiti sono programmati in linea con i diversi bisogni evidenziati da ogni singolo alunno, considerato nel contesto scolastico in cui è inserito. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione devono essere monitorati in modo piÚ efficace. Risulta essere molto positiva la rete con la Famiglia e gli operatori Asl.
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC8AP00R - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
98,3
98,6
97,5
Si
76,3
79,2
75,8
Si
98,9
98,9
95,7
Si
65,5
63,8
60,8
Si
76,3
78,9
75,7
Si
54,8
61,9
61,3
No
21,5
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:TOIC8AP00R - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,2
78,5
74,3
Si
96
95,5
95,5
Si
74,8
71,3
70,4
Si
51,7
58,6
67,7
Si
41,7
49,2
48,6
No
29,1
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola è attenta agli alunni, alla loro accoglienza, al contesto familiare e culturale di provenienza e cura le relazioni e le aspettative rilevate. Mette in campo tutte le strategie per ottimizzare le risorse della scuola (organizzazione, spazi, tempi ) e gestire al meglio il processo di acquisizione delle competenze. La 'proiezione verticale' del curricolo verso la scuola successiva, dove ogni segmento scolastico deve fare la sua parte, contagia con i suoi valori anche i gradi successivi. E’ prassi consolidata prevedere momenti di incontro tra i docenti di ordini di scuola diversi per garantire un proficuo passaggio di informazioni sugli alunni in transito dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria. Sono previsti laboratori ponte che coinvolgono anche gli alunni frequentanti le scuole dell’infanzia paritarie del territorio. Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di I grado prevede incontri per passaggio informazioni anche finalizzati alla formazione delle classi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola non monitora in modo formale e strutturato i risultati degli alunni. La continuità dovrebbe avvenire anzitutto tra gli insegnanti, che dovrebbero condividere maggiormente metodologie, sistemi di valutazione, pratiche didattiche. Nel raccordo tra scuola dell'infanzia e scuola primaria sono in uso buone pratiche consolidate negli anni, mentre nel passaggio di ordine di scuola successivo, verso la scuola secondaria di primo grado, sono ancora in fase di sperimentazione. Ampliare e progettare un 'ponte' di esperienze tra le scuole, condividendo maggiore progettualità si pone come obiettivo fondamentale per creare una buona rete di lavoro in ambito di continuità. Limiti alla possibilità di realizzare attività di continuità sono la carenza di spazi delle strutture e la distanza tra i plessi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:TOIC8AP00R - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC8AP00R aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,7
90,3
82,6
Si
87,4
85,2
57,7
Si
57,6
55,9
55,7
Si
97,4
98,5
98,2
No
36,4
35,6
31,7
Si
68,9
66,8
63,3
Si
83,4
82,5
74
Si
24,5
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle inclinazioni individuali degli alunni, coinvolgendo, almeno, tutte le classi finali e tutte le classi iniziali di tutti i plessi. Le attività di orientamento hanno come finalità ultima la scelta del percorso scolastico successivo più adeguato al profilo personale e cognitivo dell'allievo e coinvolgono le più varie e più significative realtà scolastiche del territorio. Le famiglie partecipano al processo di orientamento mediante incontri informativi sugli aspetti motivazionali, sull'offerta formativa del territorio, e con il contatto diretto con i diversi Istituti in occasione del "Salone dell'Orientamento". I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti perché la Scuola eroga il proprio parere orientativo solo a conclusione di un processo che coinvolge tutti i protagonisti della scelta.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento coinvolgono preferenzialmente le classi finali, ma potrebbero prevedere un'estensione alle classi quarte della Primaria e Seconde della Secondaria. La scuola, fino ad ora, non ha effettuato un monitoraggio degli esiti a distanza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La Scuola, per la sua natura di istituto comprensivo, è incline a concepire la didattica in un'ottica curricolare verticale e dedica particolare attenzione alle azioni di continuità e orientamento. Queste tendono ad assicurare la continuità dei percorsi scolastici e sono volte all'orientamento personale e scolastico degli alunni. La collaborazione tra docenti di ordine di scuola diversi, anche se da affinare e da diffondere in modo più capillare, è fattiva e concreta, in occasione della preparazione delle attività di continuità e del confronto all'interno dei dipartimenti disciplinari. Le attività di continuità sono ben strutturate soprattutto tra Infanzia e Primaria, avvezze da maggior tempo alla cultura dell'inserimento sereno e graduale dell'alunno nei contesti scolastici di grado ulteriore. Se la continuità in entrata nella Secondaria è assicurata dalla partecipazione degli insegnanti di Primaria e Secondaria allo stesso piano di offerta formativa, la continuità in uscita è un terreno su cui la Scuola inizia a muoversi con disinvoltura condividendo con istituti di secondo grado del territorio momenti didattici e progetti di rete. Anche il coinvolgimento delle famiglie è proficuo e contribuisce al processo di esplorazione delle inclinazioni dei ragazzi e all'orientamento scolastico.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La mission del nostro istituto, esplicitata nel POF, è la formazione e l’educazione di un alunno consapevole,con un bagaglio di competenza di base che gli consentano di proseguire gli studi nel settore di formazione a lui maggiormente congeniale,di un cittadino re-sponsabile e di una persona capace di costruire relazioni. Questi obiettivi sono perseguiti insieme ai nostri interlocutori prioritari: le famiglie, le istituzioni e gli enti locali, in un sistema di reciproco riconoscimento. Il POF è elaborato da un gruppo di lavoro costituito dal Dirigente scolastico, dal suo collaboratore e dai docenti con incarico di Funzione Strumentali. In alcuni momenti della stesura il gruppo è ampliato con la presenza dei docenti con incarico di Referenti di plesso. Il documento elaborato viene condiviso in sede di Collegio Docenti, per la sua approvazione. Giunge poi in Consiglio d'Istituto, organo preposto ad adottarlo. La rappresentanza dei genitori e del Personale ATA ha così modo di controllare la coerenza del documento con le linee di indirizzo formulate. Nell'ultima fase, che precede l'attuazione, il POF viene illustrato in sede di Consiglio di classe e intersezione e di assemblee di inizio anno. In questo modo è garantita la condivisione all'interno della comunità scolastica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto deve migliorare ed ottimizzare le forme di condivisione con le famiglie, che dovrebbero essere meno formali e più sostanziali. Con il territorio la Scuola dovrebbe ricercare forme e istituire momenti formali di coprogettazione in modo da ottimizzare l'utilizzo vicendevole delle risorse.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri La nostra Scuola deve dotarsi di uno strumento di monitoraggio obiettivi grazie ad un'organizzazione che prevede il che consenta di omogenizzare la raccolta dei dati e li renda tra coinvolgimento, in sedi e tempi diversi, di tutto il corpo loro confrontabili. docente: dipartimenti disciplinari in verticale, con la partecipazione dei docenti dei tre ordini di scuola, classi parallele, con docenti di scuola primaria, consigli di classe e intersezione, gruppi di lavoro e commissioni di lavoro, strutturate in base ai contenuti degli stessi incontri, calendarizzati nel Piano annuale delle attività. Il monitoraggio in itinere è basato su una riflessione fra insegnanti e sulla verbalizzazione dei risultati conseguiti. Il raggiungimento degli obiettivi è fase terminale dell'azione intrapresa dalla scuola ed avviene tramite compilazione di una scheda in cui devono essere indicati gli obiettivi raggiunti, i contenuti sviluppati, la metodologia seguita, il personale coinvolto, i destinatari, i costi e la ricaduta dell'azione conclusa. In sede collegiale avviene la condivisione delle riflessioni effettuate e dei risultati raggiunti.
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Più di 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:TOIC8AP00R % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R %
Riferimento Nazionale %
79,87
74,1
74,8
72,8
20,13
25,9
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:TOIC8AP00R % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 74,80
75,8
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:TOIC8AP00R % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 91,18
84,1
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC8AP00R % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R %
18,48
18,7
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:TOIC8AP00R % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 16,13
24,1
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
10,7
11,4
10,6
No
9,8
8,5
10
No
2,4
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti No 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti Si 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:TOIC8AP00R - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:TOIC8AP00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
85,79
68,4
66,7
55,6
5,44
2,9
3,4
2,6
8,77
18,9
21,2
24,3
n.d.
10,5
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:TOIC8AP00R % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC8AP00R % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 33,88 47,2 46,9 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte 2,86 8,2 9 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 22,45 29,6 34 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 40,82 17,1 12,4 23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra i docenti, così pure tra il personale ATA c'è una chiara divisione dei compiti. Gli incarichi, di contenuto e peso diversi, vengono ripartiti tra quasi tutto il personale della Scuola. Questo garantisce un buon coinvolgimento dell'intera comunità scolastica e dà modo a ciascuno di veder valorizzata la propria competenza e di offrire il proprio contributo alla riuscita di un'idea. Per non creare dispersioni e accrescere la frammentarietà, le azioni progettuali sono raggruppate in tre grandi aree: 1) Crescita e benessere, in cui trovano spazio tutte le azioni e i progetti che riguardano la diversità, l'inclusione, la promozione della salute intesa in senso lato 2) Potenziamento ed arricchimento, in cui sono collocati gli interventi di sviluppo delle discipline del curricolo (ad esempio la redazione di un giornalino scolastico, l'indizione di concorsi letterari e di gare matematiche, l'avvicinamento alle pratiche sportive, il potenziamento delle lingue straniere, i corsi di recupero e quelli di potenziamento...) 3) Le nuove tecnologie, dove si raccordano tutti i progetti che prevedono l'utilizzo delle TIC. Questo raggruppamento è garanzia di coerenza ed organicità dell'offerta formativa, che in una realtà scolastica ampia come la nostra correrebbe il rischio di disperdersi in un rivolo di interventi scollegati gli uni dagli altri. Sul sito dell'istituto sono visibili l'organigramma e relativo funzionigramma.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mentre il personale docente alla Scuola dell'Infanzia ed alla Primaria è in grande maggioranza stabile e dunque già a conoscenza delle modalità di lavoro e dell'organizzazione degli incarichi, il personale della Scuola Secondaria e ATA non presenta le medesime caratteristiche di stabilità per cui, ogni anno, i nuovi arrivati devono avere il tempo di inserirsi in meccanismi e pratiche già consolidate. Questo implica anche una certa "timidezza" nel proporsi per ricoprire incarichi o nel presentare progetti; il nostro Istituto deve lavorare per una maggiore fidelizzazione del proprio personale. Non tutte le figure di riferimento si fanno carico in modo completo ed operativo dei mandati ricevuti.Gli incarichi devono essere più espliciti ed operativi.Per alcuni ruoli si rende necessaria una maggiore esplicitazione nel piano delle attività e nel Pof ed una maggiore condivisione e accettazione da parte dei colleghi e dell'utenza. Occorre introdurre un sistema di monitoraggio e verifica del lavoro svolto con indicatori oggettivi e misurabili. La decurtazione del FIS e dei fondi per funzioni strumentali e incarichi specifici non sempre permette di riconoscere integralmente il lavoro del personale.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:TOIC8AP00R - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 3
11,82
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:TOIC8AP00R - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 30129,67
9006,05
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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pagina 80
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:TOIC8AP00R - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 83,46
126,48
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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pagina 81
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:TOIC8AP00R % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 15,53
13,5
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AP00R progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
11,2
15,3
15,5
0
9,8
6,8
13,3
0
3,4
5,1
9,4
1
76,6
75,9
48,5
0
26,8
28,2
28,4
1
17,1
17
11,6
0
35,6
34,5
36,6
0
21
22,6
27,3
0
24,4
22,9
20,6
0
13,7
12,7
14,9
1 0
18,5 13,2
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:TOIC8AP00R - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 2,00
4,8
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:TOIC8AP00R % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 86,83
37,4
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:TOIC8AP00R - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC8AP00R Il progetto assembla tutte le attivita' volte al potenziamento dello star bene a scuola con se stessi e con gli altri in sicurezza e serenita' sia da un punto di vista fisico sia sotto l'aspetto emozionale e psicologico supportando la crescita. Per sviluppare negli alunni il piacere della conoscenza e offrire un ventaglio di proposte educative riferite agli ambiti disciplinari, il progetto raggruppa azioni legate alle attivita' curricolari realizzate con modalita' innovative e trasversali La multimedialita' offre variegate possibilita' di intervento didattico che permette potenziamento e recupero delle competenze degli alunni in ogni ordine di scuola
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche a disposizione della scuola, sia derivanti dal FIS, sia reperite partecipando a bandi e progetti promossi da enti pubblici e/o fondazioni private, sono utilizzate con coerenza rispetto alle scelte educative della Scuola. La quasi totalità del FIS è utilizzata ogni anno in sede di previsione di spesa. In fase di rendicontazione finale, le previsioni sono, nella maggior parte dei casi, rispettate. Diverso è per quanto riguarda i finanziamenti da terzi, poiché il loro utilizzo è interamente legato alla progettazione e funzionale alla realizzazione dell'intervento. L'offerta formativa ha come punto di forza la ricchezza e varietà delle proposte esplicitate nel Pof per i diversi ordini di scuola. I progeti sono strutturati per macro aree: 1.Crescita e benessere 2.Potenziamento e arricchimento 3.Nuove tecnologie E vengono realizati anche grazie ai contributi delle famiglie e degli enti locali. L'Istituto realizza progetti per sviluppare competenze digitali e informatiche e competenze trasversali in tutti gli ordini di scuola. Il programma annuale viene redatto a partire dale scelte esplicitate nel Pof e i fondi disponibili sono allocati sui vari capitoli secondo le necessità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile conoscere con sicurezza, ad inizio anno scolastico, la disponibilità economica su cui contare per la progettazione. L’incertezza dei fondi disponibili ed i tempi di assegnazione dei fondi non coerente con la programmazione didattica incidono negativamente sulla possibilità di organizzare a monte la progettualità dell’anno scolastico. Le risorse economiche sono sempre insufficienti rispetto alle richieste. Non sempre le iniziative inserite nelle macro aree progettuali rispettano i canoni previsti dal progetto generale ma si riducono ad interventi episodici che gratificano alunni e famiglie ma non perseguono gli obiettivi previsti. La scuola deve dotarsi di un sistema di verifica oggettivo e comparabile e indagare il gradimento da parte degli alunni e delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Non mancano i momenti di confronto, ma sarebbe auspicabile che la Scuola trovasse forme e tempi di maggior coinvolgimento. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La Scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:TOIC8AP00R - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 2
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC8AP00R progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
24,9 9,3
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
19
19,5
15,3
0
9,3
9,2
5,6
0
18,5
20,7
21,1
1
65,9
59,1
46
1
20,5
19,5
16,5
0
2,9
3,4
2,2
0 0
1 14,6
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:TOIC8AP00R % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 19,51
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:TOIC8AP00R - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 10,17
30,2
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:TOIC8AP00R - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 0,15
0,5
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nei limiti delle risorse disponibili, promuove iniziative formative rivolte al personale. Tutte le proposte di formazione che pervengono alla scuola da enti accreditati sono rese disponibili al personale su apposita area del sito scolastico e viene sempre concessa l'autorizzazione a partecipare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La cronica carenza di fondi adeguati e finalizzati alla formazione del personale induce, in prima battuta, a scelte obbligate dalla normativa in materia di sicurezza. Manca una verifica circa la reale ricaduta operativa sui corsi di formazione scelti autonomamente dal personale tra le offerte provenienti dagli enti accreditati. Sarà opportuno attivare azioni di sensibilizzazione e formazione all'uso delle nuove tecnologie nella didattica al fine di offrire a tutti gli alunni pari opportunità.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze del personale docente ed ATA vengono indagate nel momento in cui i singoli entrano a far parte delle risorse della scuola. Tutte le volte che è stato possibile, la scuola ha valorizzato le competenze pregresse (ambito di lavoro, settore specifico, area didattica privilegiata, conoscenze personali su tematiche specifiche, …) sia nell’assegnazione degli incarichi sia per favorire la diffusione e condivisione di competenze. Molti referenti di progetto o responsabili di settori e/o aree di lavoro sono riconfermati annualmente nel loro ruolo per non disperdere l’esperienza acquisita. I docenti con esperienza pregressa accettano di buon grado di supportare i colleghi e di mettere a disposizione della scuola le conoscenze (in modo particolare per quanto concerne l’uso delle TIC, l’intercultura, l’integrazione e la diversabilità).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione territoriale dei plessi, alcuni decisamente lontani tra loro, impedisce un continuo e proficuo travaso di competenze tra colleghi. Lo stesso supporto, facilmente offerto all’interno della propria struttura lavorativa, può essere esteso a tutti i docenti solo in particolari momenti formalizzati e non. L’istituto comprensivo è nato solo da tre anni (e non senza polemiche territoriali) e tra alcuni docenti dei diversi ordini di scuola il dialogo attivato è ancora molto formale e talvolta arroccato su posizioni pregiudizievoli. Occorre favorire il dialogo, individuando momenti e tempi, per permettere una maggiore conoscenza reciproca a vantaggio della valorizzazione delle competenze di tutti.
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AP00R per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
47,8
46,5
53,5
Si
62
63
61,1
Si
57,1
54,3
48,9
Si Si Si Si No No Si Si
68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:TOIC8AP00R % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC8AP00R % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
7,3
8,4
6,9
8
13
12,2
9,9
8
7,9
8,3
6,6
8 2 10 5 0 0 8 20
8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro formalizzati composti da docenti di tutti gli ordini di scuola, impegnati su ambiti di intervento consoni alle esigenze dell’istituto. A fronte di gruppi consolidati nel tempo, annualmente vengono istituite commissioni di lavoro per esigenze nuove e/o vincolate alla gestione di iniziative/azioni/progetti che hanno carattere temporale. Tutti gli incontri sono corredati da verbale depositato agli atti e disponibile per i colleghi. Il materiale didattico prodotto viene posto sul sito, in area disponibile solo ai docenti, per una condivisione globale all’interno della scuola. La ricaduta del lavoro dei gruppi sull’istituto è diversificata per plesso e per ordine di scuola ma, soprattutto per alcuni ambiti, decisamente tangibile.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale che opera nei gruppi di lavoro, oltre l'orario lavorativo, avrebbe titolo ad essere incentivato. Il continuo taglio di fondi spesso costringe a forme di volontariato che coinvolge le persone più motivate. Occorre prevedere una verifica circa la reale condivisione del lavoro dei gruppi e delle commissioni e soprattutto monitorare oggettivamente la ricaduta nella didattica e/o nell'organizzazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove iniziative di formazione per il personale ma l’esiguità dei fondi non permette di rispondere alle richieste ed ai bisogni formativi del personale. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l’assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali/strumenti di buona qualità. Lo scambio ed il confronto tra colleghi è presente ma limitato a momenti formali e vincolato alla distribuzione territoriale dei plessi.
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pagina 97
3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 98
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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pagina 99
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:TOIC8AP00R - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AP00R per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 1
61,5 21
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,8
25,3
18,7
1 0 1
4,9 6,3 69,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
SNV - Scuola: TOIC8AP00R prodotto il :29/09/2015 09:04:02
pagina 101
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:TOIC8AP00R - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AP00R per motivo) per motivo) 1
36,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
27,8
29,4
24
2
92,7
87,3
74,2
0
14,6
13,6
10,1
1
30,2
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:TOIC8AP00R - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC8AP00R per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1
41,5 32,7
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
46,3
54,3
44,3
0
23,4
25,1
16,7
0
18
15,1
9,7
0
23,9
22,1
12
3
87,3
55,5
30,5
1
21,5
23,4
20,2
0 0
21,5 9,3
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:TOIC8AP00R - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 No 31,7 33,8 No 50,2 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
54,1
55
57,6
No No Si
78 62,4 24,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC8AP00R - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC8AP00R scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 80 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La nostra scuola partecipa in modo attivo sul Territorio attraverso accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e privati: Comuni, Scuole di diverso ordine e grado, Asl, Cisa 31,consorzi intercomunali e associazioni. Il nostro Istituto è capofila di una rete di Scuole "Integrazione e Inclusione degli alunni in situazione di handicap" e si occupa di: -operare per lo sviluppo della cultura dell’inclusione dei soggetti con disabilità e per lo sviluppo e conseguente diffusione di buone prassi didattiche per l’inclusione di tutti gli alunni; -realizzare modalità di spesa efficienti ed efficaci per l’acquisto di strumenti e tecnologie volti alla realizzazione di un progetto di vita per gli alunni disabili; -promuovere la formazione. Partecipa alla Commissione Tecnica Multidisciplinare Integrata per valutare i progetti di integrazione scolastica con attenzione alle risorse professionali e finanziarie dei diversi enti che concorrono all'integrazzione scolastica e al complessivo progetto di vita dell'alunno. E' parte di altri protocolli,reti e/o accordi che si occupano di: - prevenzione e dispersione scolastica; - educazione stradale, sicurezza ed educazione alla legalità; - protocollo di accoglienza per alunni-minori stranieri; - protocollo d'intesa sull'educazione all'immagine televisiva. Ne scaturisce una buona partecipazione con le strutture territoriali che permette una forma di collaborazione ed intesa con ricaduta positiva sul lavoro.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra il bisogno di continuare a fare cultura di rete per sottolineare lo sfondo concettuale e metodologico tra scuole, enti... perché la scuola è un contesto in interazione con altri. Servono il tempo e la cura del fare con attenzione perché tutti acquisiscano consapevolezza di quanto sia l'impegno nel lavoro di rete e quanto sia utile il confronto, la condivisione degli obiettivi e gli interventi sapendo che ci sono un margine di flessibilità e modificabilità, un margine di intervento che dà modo di intervenire e provare altre strategie.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:TOIC8AP00R % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC8AP00R % 13,54
17,6
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 n.d.
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:TOIC8AP00R - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC8AP00R 1,78
17,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9
Situazione della scuola: TOIC8AP00R
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa tramite i rappresentanti di classe/sezione e consiglio di istituto. Per alcuni progetti in alcuni plessi le famiglie vengono coinvolte sia nella fase di ideazione degli interventi sia nella realizzazione degli stessi. In collaborazione con enti e associazioni locali la scuola organizza interventi formativi su tematiche specifiche. Pur in assenza di personale specializzato, la scuola gestisce un sito istituzionale dove è possibile trovare tutta la documentazione, le iniziative, i progetti, le decisioni assunte e le naturali ricadute didattiche sugli alunni. Da due anni è attivo il registro elettronico nelle classi e per i docenti di scuola primaria e secondaria di I grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie è decisamente carente nel momento in cui non viene colto l'intervento diretto sui figli(elezione dei rappresentanti genitori in Consiglio di istituto pari al 13,5%) e non è stata indagata la motivazione. A fronte di una tangibile disponibilità delle famiglie a contribuire economicamente per attività specifiche (uscite, progetti,...), è difficile ottenere contributi volontari per la gestione ordinaria della didattica (materiali di facile consumo). Il sito scolastico dovrebbe essere più fruibile per le famiglie e maggiormente interattivo. Sarebbe auspicabile potenziare il sito per coinvolgere l'utenza. La carente dotazione strumentale impedisce l'utilizzo in tempo reale del registro elettronico e di conseguenza è vanificata la possibilità di comunicazione in sincrono con le famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a più reti, coordina una rete come capofila e attua diverse forme di collaborazione con soggetti esterni. Considerato il quadro della scuola all'interno di una società sempre più complessa e diversa siamo prevalentemente portati ad operare sull'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali che vanno dalla disabilità agli studenti con cittadinanza non italiana, ma siamo una scuola "aperta" ad altri temi multidisciplinari come forma di ricchezza. Lo studente è prima di tutto componente di una famiglia e la nostra scuola ritiene che la sua voce sia da ascoltare e considerare, anche se non si negano alcune difficoltà di relazione considerando la situazione familiare dei nostri giorni.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Assicurare a tutti gli alunni le medesime opportunità di accesso alla formazione articolando la progettazione per competenze. Diffondere una cultura della promozione della persona divincolando la valutazione dai soli saperi disciplinari.
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Uniformare gli esiti tra classi parallele.
Includere la valutazione delle competenze trasversali nella valutazione disciplinare.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Riflettere sul processo di Rivedere il curricolo d'Istituto progettazione-valutazione delle alla luce delle competenze competenze chiave.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il focus delle priorità si è concentrato sui risultati scolastici e sulle competenze chiave e di cittadinanza. I primi presentano criticità riguardo alla valutazione del successo scolastico a breve termine e inducono a una riflessione sulla rigidità dei modelli di selezione della Scuola, che intende, comunque, proporsi come ambiente di promozione della persona. È lecito chiedersi se la Scuola sappia valorizzare il curricolo latente degli studenti, misurabile attraverso le competenze maturate dall’individuo-discente anche in ambienti informali o non formali di apprendimento. Dalla centralità dell’allievo e del suo profilo umano e cognitivo deriva la necessità di confronto con sistemi di valutazione delle competenze: l’adozione del prototipo nazionale di certificazione delle competenze in uscita dalla Primaria e dalla Secondaria di Primo Grado può essere l’occasione per orientare la didattica verso le Raccomandazioni Europee contenute nell’EQF e per predisporre, all’interno dei curricoli, ambienti di apprendimento permanente. Meno prioritario è l’intervento sui risultati a distanza, dove si presentano più lievi criticità e dove è meno agevole intervenire a breve termine. Allo stesso modo, non appare per ora prioritario intervenire sui risultati nelle prove standardizzate nazionali perché la criticità maggiore, quella della disparità di comportamento tra classi dello stesso Istituto, è legata alla eterogeneità del contesto socio-economico e culturale dei diversi plessi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Preparare almeno una prova comune per classi parallele in tutti gli ordini di scuola negli assi linguist, matemat-scient,lingua straniera,tecnolog
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Preparare griglie di osservazione, correzione e misurazione, confrontare i dati per tradurli in informazioni e produrre una relazione scritta. Partire da situazioni-problema ed utilizzare compiti di apprendimento. Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione Organizzare un corso di aggiornamento della scuola sulla progettazione-valutazione per competenze. Predisporre un modello di progettazione didattica per competenze.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Possiamo sinteticamente riassumere i nostri obiettivi con tre parole: condivisione, valorizzazione ed innovazione. Attraverso la condivisione di metodologie adeguate alle esigenze degli alunni, innovative e stimolanti, si potrà arrivare ad una valorizzazione sia delle capacità di ogni alunno, sia delle peculiarità di ciascun insegnante, uscendo dagli schemi propri delle singole discipline per arrivare all'acquisizione di reali competenze, spendibili e traducibili in capacità effettive.