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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA INFANZIA ARLENA DI C.

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC804009 PAOLO III


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La popolazione scolastica , è ripartita in 8 plessi di su 4 Comuni; nei Comuni di Cellere e Arlena di Castro funziona solo la scuola dell’infanzia per precedente chiusura dei plessi di primaria e secondaria che sono confluiti a Canino e a Piansano. Si evidenzia una stabilità numerica negli ultimi tre anni; alunni in trasferimento in altri contesti per motivi di lavoro delle famiglie compensati con altrettante entrate soprattutto di alunni stranieri che provengono , in parte , direttamente dai paesi di origine per ricongiungimento del nucleo familiare La comunità presenta un tessuto sociale piuttosto eterogeneo, con prevalenza di famiglie monoreddito e una popolazione che tende sempre più all’invecchiamento. In generale si deve evidenziare una partecipazione fattiva e collaborativa delle famiglie che rispondono a tutte le attività e iniziative della scuola in un rapporto di serena e proficua collaborazione partecipando alle riunioni programmate, ricercando un continuo dialogo costruttivo e confrontandosi con correttezza nelle situazioni di divergenza . Sul piano culturale, si affiancano alla scuola strutture extrascolastiche (biblioteche, associazioni culturali, palestre) che promuovono corsi di musica e lingua straniera, teatro, attività motorie e sportive, ma non sempre sono individuate come strumento di aggregazione sociale e culturale.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio- economico e culturale risulta eterogeneo per titoli di studio e attività lavorativa stabile. Negli ultimi anni le risorse occupazionali del territorio non soddisfano appieno i bisogni lavorativi e il disagio condiziona la vita di diversi nuclei familiari. La presenza di extracomunitari, occupati nei lavori agricoli, nel commercio ambulante, nell’assistenza ai disabili, risulta alquanto variabili in relazione alle possibilità occupazionali. L’eterogeneità dell’utenza determina , accanto a presenze con elevate aspettative nei confronti della scuola, casi di svantaggio più o meno grave. Si deve registrare un aumento di situazioni di disagio socio/ familiare per situazioni lavorative dei genitori precarie . Ciò comporta un aumento della responsabilità della scuola di rispondere adeguatamente a bisogni educativi speciali in particolare per l’accoglienza degli alunni stranieri che spesso non conoscono la lingua italiana, si inseriscono difficilmente nel tessuto sociale e per quelle situazioni dove la criticità familiare o sociale si ripercuote negativamente su un sereno percorso scolastico. I servizi sociali , spesso , con carenze di personale e di risorse , non riescono a rispondono appieno alle esigenze del territorio e ad attivare una partnership programmatica con l’istituzione scolastica per affrontare le criticità .


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1.2 Territorio e capitale sociale Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il bacino d’utenza dell’Istituto Comprensivo è piuttosto eterogeneo . Caratteristiche storico-geografiche simili accomunano tutti i territori; il clima e l’idrografia favoriscono lo sviluppo dell’agricoltura e dell'allevamento. Nel settore industriale si registra la presenza, tra l'altro di cooperative di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, di caseifici, di vari oleifici che consentono un lavoro stagionale. Nel settore turistico si registrano risorse (zona archeologica etrusca e museo nazionale, riserva WWF, monumenti architettonici) ,non ancora pienamente valorizzate, che favoriscono una certa occupazione nel settore terziario. Gli adulti stranieri sono occupati nei lavori agricoli, nel commercio ambulante, nell’assistenza ai disabili e nell'edilizia L’economia è quindi incentrata sull’ agricoltura e allevamento; l’industria , invece, è limitata alle dimensioni artigianali. Il lavoro dipendente si concentra nel capoluogo di provincia che rappresenta un polo attrattivo anche per quanto riguarda i consumi. Il patrimonio archeologico e ambientale e il settore agricolo costituiscono risorse importanti per attivare percorsi formativi scolastici e extrascolastici finalizzati a conseguire competenze specifiche da spendere nel territorio di appartenenza .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La crisi economica ha colpito in particolare il settore agricolo e manifatturiero con chiusura del cementificio e cartiera nel Comune di Canino aggravando il disagio economico del contesto in generale . Le risposte a tale situazione sono piuttosto critiche per mancanza di adeguate risorse finanziarie I giovani spesso si spostano in altri contesti per proseguire gli studi o alla ricerca di una occupazione e la popolazione effettiva tende sempre più all’invecchiamento. Il turismo, legato in particolare al patrimonio archeologico e ambientale è una risorsa importante non pienamente valorizzata che registra un incremento di attività solo nel periodo estivo limitando in tal modo la fruizione, in particolare di importanti siti archeologici, per tutto l’anno . La contrazione della spesa per l’ istruzione non permette una programmazione di lungo periodo su risorse finanziarie affidabili


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIC804009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

13.708,00

27.136,00

3.323.669,00

431.419,00

0,00

3.795.932,00

Gestiti dalla scuola

2.781,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.781,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

21.053,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

21.053,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

15.137,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

15.137,00

COMUNE

18.204,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.204,00

ALTRI PRIVATI

39.840,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

39.840,00

Istituto:VTIC804009 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,4

0,7

85,4

11,1

0,0

97,5

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4

COMUNE

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

19,4

48,9

23,4

74,2

39,2

55,3

6,5

11,9

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1

Situazione della scuola: VTIC804009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse finanziarie più consistenti utilizzate sono quelle ministeriali per il pagamento del personale e supplenti. I genitori degli alunni, nonostante l'attuale criticità economica, hanno sempre dimostrato una buona disponibilità a contribuire finanziariamente alla realizzazione del P.O.F. Analogamente le amministrazioni comunali delle sedi scolastiche più popolose finanziano progetti di ampliamento e parte del funzionamento amministrativo. L'Istituto è stato riconosciuto dall'AICA Test Center per il conseguimento delle certificazioni informatiche NUOVA ECDL. I proventi derivanti dalle quote versate dai candidati consentono un discreto autofinanziamento utilizzato per il rinnovo e potenziamento di ulteriori strumentazioni informatiche o tecniche che consentono all'Istituto di realizzare ampliamenti dell’offerta formativa per tutti gli alunni. Attualmente l'Istituto sta considerando la possibilità della realizzazione di una laboratorio linguistico che diventerebbe una valido sussidio didattico e contemporaneamente un servizio che la scuola potrebbe offrire all'utenza esterna per lo studio delle lingue straniere. La palestra situata nella sede centrale è a disposizione di associazioni sportive per attività pomeridiane private ; le associazioni contraccambiano con una attività di potenziamento motorio in orario curricolare in particolare per la scuola primaria

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le sedi scolastiche dell'Istituto sono ubicate in quattro diversi comuni facilmente raggiungibili e in linea di massima ben collegati. Ad eccezione dell'edificio di Canino a norma antisismica e con sistematici interventi tecnici di manutenzione, gli altri edifici necessitano di interventi più radicali . Da rilevare le difficoltà ad acquisire agli atti tutte le certificazioni relative alla sicurezza da parte degli Enti Locali .Gli sforzi considerevoli delle locali amministrazioni, spesso non sorretti da giuste risorse finanziarie, sono destinati esclusivamente ad una manutenzione minima delle strutture e alla risoluzione estemporanea del problema giornaliero. La convivenza all'interno di uno stesso edificio di più ordini scolastici ha eliminato la presenza delle aule speciali destinate a attività laboratoriali. Il processo della multimedialità didattica attivato dal ministero con la fornitura delle LIM è stato interrotto con un evidente disagio per alcune sedi scolastiche che oltre l'assenza di un laboratorio informatico soffrono anche dell'assenza di strumenti multimediali. Da rilevare ancora che la manutenzione delle poche unità di LIM presenti nelle aule e di tutte le strumentazioni e reti informatiche è affidata a tecnici esterni la cui spesa deve essere sostenute con il contributo ministeriale che risulta già insufficiente per il funzionamento amministrativo e didattico generale. Si rileva una carenza di spazi adeguati per attività laboratoriali .


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC804009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC804009 58 82,9 12 17,1 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC804009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC804009

35-44 %

N°

1

1,7

45-54 %

N°

8

13,8

55+ %

N°

25

43,1

Totale %

TOTALE

24

41,4

100,0

- Benchmark* VITERBO

67

2,0

649

19,8

1.282

39,2

1.272

38,9

100,0

LAZIO

1.536

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

ITALIA

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VTIC804009 prodotto il :17/09/2015 10:12:09 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC804009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC804009 0,0 100,0 100,0

Istituto:VTIC804009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC804009 13,8 86,2 100,0

Istituto:VTIC804009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC804009 92,9 7,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VTIC804009 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

Istituto:VTIC804009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 14,8 20 37,0 6 11,1 507 7.640 80.068

17,3 14,4 21,1

824 16.117 99.999

28,2 30,4 26,3

718 11.154 99.999

24,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 20

37,0

876 18.021 99.999

29,9 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VITERBO LAZIO ITALIA

Incarico nominale

45 652 7.359

%

N° 97,8 82,3 84,4

% 1 43 126

N° 2,2 5,4 1,4

86 1.143

%

N° 0,0 10,9 13,1

% 9 43

N° 0,0 1,1 0,5

% 2 49

0,0 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28

Situazione della scuola: VTIC804009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Piu' di 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’organico per tutti gli ordini scolastici risulta abbastanza stabile ; numerosi i docenti che prestano servizio da diversi anni in questo istituto con una conoscenza approfondita del contesto di riferimento e sono garanzia di continuità didattica considerata un valore importante da parte delle famiglie. Negli ultimi anni è emersa una crescente necessità di formazione, in particolare nell’area tecnologica/informatica dopo l’introduzione del registro elettronico. Un gruppo di docente ha o sta conseguendo la certificazione AICA delle competenze ICT. Si registra una continua ricerca/azione per attivare percorsi formativi sempre più efficaci nell’area del bisogni educativi speciali. E’ da rilevare la capacità di mettersi in discussione e di riflettere sulla propria azione formativa sia singola che collegiale; tutte le riunioni degli organi collegiali si svolgono in un clima di collaborazione e di rispetto reciproco. Anche il personale ATA risulta stabile e professionalmente preparato e disponibile alla collaborazione per la realizzazione del POF . Il Dirigente scolastico, in questa istituzione da sette anni , garantisce una continuità di gestione e amministrazione con una conoscenza approfondita del contesto interno e esterno attivando rapporti costruttivi con tutti gli stakeholder e promuovendo attività in rete con scuole limitrofe e collaborazioni con associazioni e enti del territorio .

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La difficoltà a reperire localmente , anche con progetti in rete, professionisti altamente qualificati per percorsi di formazione e aggiornamento in particolare nell’area dei bisogni educativi speciali e per le competenze nelle lingue straniere ( inglese ) determina che i docenti devono spostarsi anche in sedi distanti a proprie spese con difficoltà organizzative. Un numero consistente di personale usufruisce dei benefici delle legge 104/92 con sistematici permessi mensili per l’assistenza all’handicap e ciò comporta non solo la nomina del supplente e impegno finanziario dell’ Amministrazione ma una discontinuità didattica. Limitato il Fondo per l’istituzione scolastica diminuito notevolmente negli ultimi due anni che non permette di incentivare e corrispondere adeguatamente all’impegno aggiuntivo dei docenti e del personale ATA per il miglioramento dell’offerta formativa soprattutto in relazione ad attività sia di recupero delle situazioni di criticità scolastica che di valorizzazione delle eccellenze . Per attività di ampliamento dell’offerta formativa , spesso in assenza di professionalità specifiche interne , è necessario ricorrere ad esperti esterni con oneri finanziari aggiuntivi . maggiormente destinati alla scuola dell'infanzia e primaria


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC804009

% classe 1 62

98,4

classe 2

% classe 2 69

100,0

classe 3

% classe 3 66

100,0

classe 4

% classe 4 52

100,0

classe 5

% classe 5 62

98,4

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

2.587

97,4

2.656

98,3

2.532

98,8

2.545

98,9

2.518

98,9

53.741

97,7

53.718

98,1

51.603

98,2

51.801

98,4

51.544

98,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC804009

% classe 1

classe 2

68

87,2

% classe 2 58

84,1

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

2.440

88,7

2.403

89,2

50.168

93,1

49.670

93,3

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC804009

7 9

8 17

9 14

10 9

Lode 8

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

5

14,5

27,4

22,6

14,5

12,9

8,1

- Benchmark* VITERBO

721

685

582

432

108

96

27,5

26,1

22,2

16,5

4,1

3,7

LAZIO

12.737

14.838

11.816

8.636

2.669

1.619

24,3

28,4

22,6

16,5

5,1

3,1

ITALIA

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC804009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VITERBO

-

0,2

-

0,0

-

0,1

-

0,1

-

0,0

LAZIO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC804009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VITERBO

-

0,1

-

0,2

-

0,5

LAZIO

-

0,1

-

0,3

-

0,5

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC804009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3

classe 4

1

1,5

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

33

1,3

45

1,7

37

1,5

33

1,3

23

0,9

915

1,7

841

1,6

690

1,3

680

1,3

453

0,9

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC804009

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

1

1,5

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

38

1,4

24

0,9

19

0,7

717

1,3

584

1,1

372

0,7

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


SNV - Scuola: VTIC804009 prodotto il :17/09/2015 10:12:09

pagina 18

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC804009

% classe 1

classe 2

3

5,0

% classe 2

classe 3

3

4,5

% classe 3

classe 4

7

11,9

% classe 4

classe 5

1

2,0

% classe 5 4

6,8

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

66

2,5

88

3,4

64

2,6

53

2,1

44

1,8

1.514

2,8

1.277

2,4

1.014

2,0

1.000

1,9

710

1,4

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC804009

% classe 1

classe 2

4

5,4

% classe 2

classe 3

2

3,0

% classe 3 1

1,5

- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia

66

2,5

43

1,6

32

1,2

1.078

2,0

966

1,8

711

1,3

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola primaria e secondaria di primo grado hanno messo in atto strategie di recupero e potenziamento all’interno delle classi per motivare tutti gli alunni, soprattutto quelli in difficoltà con percorsi personalizzati nelle situazioni di criticità evidenziate dai team docenti e Consigli di classe e personalizzazione dei percorsi formativi per tutti i BES. Pertanto: Nella scuola primaria sono stati ammessi alla classe successiva quasi la totalità degli alunni con una percentuale maggiore rispetto alle medie nazionali; nella scuola secondaria di I grado , le ammissioni alla classe successiva sono leggermente inferiori alla media nazionale , ma complessivamente soddisfacenti in quanto gli alunni rispondono attivamente e con interesse alle proposte didattiche. Nella scuola secondaria di primo grado, la comparazione tra le percentuali degli esiti di apprendimento conseguiti nell’esame di stato con le medie nazionali, evidenzia un quadro positivo: è dimezzata la percentuale degli alunni con esito pari a 6, è corrispondente nelle fasce di valutazione 7-8-9, è raddoppiata la percentuale di alunni con esiti pari a 10 e 10 e lode I criteri di valutazione deliberati dal Collegio dei docenti , garantiscono il successo formativo di tutti gli alunni con particolare attenzione per le situazioni di criticità rispetto alle quali sono adottati criteri personalizzati riferiti ai singoli piani educativi

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime e seconde della scuola superiore di primo grado, nonostante il lavoro mirato degli insegnanti (classi aperte, gruppi di recupero e recupero individualizzato), rispetto alle medie nazionali , si è registrato una percentuale superiore di alunni non ammessi alla classe successiva; ciò è determinato dalla elevata presenza di alunni stranieri con scarsa conoscenza della lingua italiana, provenienti da famiglie in situazioni di svantaggio economico e di conseguenza poco partecipi alla formazione dei figli. Un numero minimo di alunni stranieri interrompono improvvisamente la frequenza scolastica senza alcuna comunicazione e le famiglie risultano irreperibili in genere per rientro nei paesi di origine .


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. Accoglie studenti provenienti da altre scuole. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti. Le percentuali registrate nel precedente anno scolastico sono in linea con i dati percentuali nazionali, in particolare si distinguono positivamente gli esiti raggiunti dagli alunni nell’Esame di Stato, a conclusione del I ciclo di istruzione a conferma di un efficace percorso in continuità che promuove e valorizza potenzialità e attitudini superando gradualmente difficoltà di integrazione / relazione e di apprendimento.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC804009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Lazio

Centro 62,3

2-Scuola primaria - Classi seconde

75,7

Prova di Matematica ITALIA

63,0

Punt. ESCS (*)

n/a

Lazio

61,0

54,7

Punt. ESCS (*) 54,6

61,0

73,9 79,0

14,5

69,0

11,7

VTEE80402C II B

67,9

3,4

53,2

-4,1

VTEE80404E

80,5

VTEE80404E - II D

80,5

66,0

n/a

58,4 16,0

62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

62,0

2,5

VTEE80402C

n/a

n/a

ITALIA

VTEE80402C II A

n/a

n/a

Centro 54,0

11,4 n/a

Punteggio medio

62,6

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

58,4

1,1 62,4

63,7

62,9

66,4

62,8 68,7

6,4

77,3

12,0

VTEE80402C VB

56,6

-5,8

47,8

-17,7

VTEE80404E

73,3

VTEE80404E VD

73,3

67,5

n/a

76,5 11,0

62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

62,2

2,5

VTEE80402C

n/a

n/a

n/a

VTEE80402C VA

n/a

n/a

n/a

n/a

61,0 3,6

n/a

n/a

63,0

n/a

n/a

n/a

76,5

11,2 57,3

58,5

57,3

67,1 67,2

0,0

71,2 68,4

0,0

66,4

0,0

VTMM80401A III B

73,7

0,0

67,9

0,0

VTMM80403C

58,4

VTMM80403C III D

58,4

n/a

n/a

n/a

VTMM80401A

n/a

n/a

n/a

VTMM80401A III A

n/a

n/a

n/a

n/a

61,4 0,0

n/a

n/a

n/a

66,7 0,0

66,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a 0,0


SNV - Scuola: VTIC804009 prodotto il :17/09/2015 10:12:09

pagina 21

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTEE80402C II A

0

2

1

6

17

0

5

3

1

16

VTEE80402C II B

2

2

6

5

7

4

5

4

4

3

VTEE80404E - II D

0

0

3

2

12

3

2

3

6

4

% studenti Livello 1 VTIC804009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,1

6,2

15,4

20,0

55,4

11,1

19,0

15,9

17,5

36,5

Lazio

22,4

13,0

13,8

16,2

34,5

25,6

24,2

10,9

16,5

22,9

Centro

21,7

12,5

13,5

16,5

35,7

23,8

23,6

12,0

17,1

23,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTEE80402C VA

3

0

3

8

5

0

1

4

1

13

VTEE80402C VB

5

6

0

5

2

9

7

2

2

0

VTEE80404E VD

0

4

1

2

9

1

1

3

3

8

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VTIC804009

15,1

18,9

7,5

28,3

30,2

18,2

16,4

16,4

10,9

38,2

Lazio

16,9

22,0

17,8

22,5

20,7

17,5

23,4

22,7

20,3

16,1

Centro

17,0

21,0

16,6

23,2

22,1

16,3

22,2

22,0

20,1

19,4

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VTMM80401A III A

1

3

7

4

6

2

3

4

3

9

VTMM80401A III B

0

3

4

7

9

2

1

4

7

9

VTMM80403C III D

1

8

8

1

0

0

3

2

4

9

% studenti Livello 1 VTIC804009

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

3,2

22,6

30,6

19,4

24,2

6,5

11,3

16,1

22,6

43,5

Lazio

17,6

20,9

19,9

19,9

21,7

21,3

21,1

20,8

15,2

21,5

Centro

16,3

19,6

20,4

20,8

22,9

19,3

21,3

19,7

16,2

23,5

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: VTIC804009 prodotto il :17/09/2015 10:12:09

pagina 22

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC804009 16,4 83,6 14,1 85,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC804009 17,0 83,0 53,3 46,7 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni hanno conseguito punteggi medi più alti rispetto agli studenti di scuole con contesto socio-economico e culturale simile, in alcune classi la differenza supera di 10 punti la media nazionale. Gli alunni delle classi seconde della scuola primaria hanno conseguito risultati positivi nelle prove standardizzate tanto da essere collocati nei vari livelli con percentuali nettamente superiori alle medie nazionali .Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria hanno ottenuto risultati positivi nelle prove standardizzate: in particolare nella prova di italiano i livelli 1-2-3 hanno circa 18 punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale che sono recuperati nei livelli 4(+ 8%) e 5 (+10%). Nella prova di matematica il livello 5 è il dato più significativo: leggermente inferiori nei livelli 1-4 , + 18% nel livello 5. Nella classe terza della scuola secondaria I grado , nella prova di italiano al livello 1 appartengono il 15% in meno degli studenti, + 10 % nel livello 3 e leggermente superiori alla media nei restanti livelli; nella prova di matematica le percentuali inferiori dei livelli 1 e 2, sono recuperate nei livelli 4 ( +6) e 5 (+ 20). La scuola riesce ad assicurare esiti abbastanza uniformi tra le varie classi e il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile. Le disparità a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli più dotati sono in regressione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove standardizzate solo una classe ha conseguito punteggi medi inferiori rispetto ai dati nazionali, ciò rispecchia l’andamento didattico disciplinare registrato durante l’anno scolastico causa una notevole eterogeneità del gruppo classe dove si concentrano situazioni di criticità diversificate con difficoltà di interventi individualizzati e una scarsa condivisione dei percorsi formativi da parte delle famiglie . Il numero rilevante di alunni , in alcune classi, determina una difficoltà di intervento individualizzato anche in relazione alla diminuzione di organico che ha sottratto ore di disponibilità di cattedra per organizzare attività di recupero a classi aperte


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 23

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale con l’eccezione , nella scuola secondaria di I grado per l’italiano , nella fascia 2 , valore leggermente superiore alla media nazionale. I dati relativi agli esiti delle prove invalsi dimostrano che la maggior parte degli alunni delle classi impegnate nelle prove ha una preparazione adeguata, tanto che i livelli di criticità e di eccellenza in molti casi sono rispettivamente inferiori e superiori ai dati medi nazionali.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dopo un’attenta analisi della situazione iniziale , sono stabiliti gli obiettivi formativi trasversali che accomunano tutte le discipline e sono graduati passando dalla scuola primaria alla secondaria di I grado :il rispetto delle regole condivise, la partecipazione alle attività attraverso l’apporto del proprio personale contributo, l’interazione positiva tra coetanei e insegnanti e il raggiungimento graduale dell’autonomia operativa e di pensiero. In entrambi i gradi scolastici questi obiettivi sono valutati all’interno delle discipline e collegialmente mediante l’osservazione diretta dei docenti durante le attività di gruppo e di dialogo. Il comportamento di ogni alunno viene valutato secondo una griglia che tiene conto gradualmente dello sviluppo armonico della persona, del riconoscere l’importanza di un quadro di valori e comportamenti coerenti con esso, progettazione consapevole, operare con consapevolezza scelte che riguardano il proprio inserimento in un contesto socio-culturale sapendosi informare e tenendo conto di interessi e potenzialità personali, autonomia di giudizio e disponibilità alla collaborazione, consapevolezza della complessità del reale, attraverso il riconoscimento dell’esistenza di problemi personali, locali, globali. Buono e omogeneo il livello di competenze trasversali e il grado di autonomia raggiunti dagli studenti nel corso degli anni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione e il monitoraggio dei progetti sono ancora focalizzati principalmente sulle conoscenze e sulle abilità. Necessità di affiancare all’osservazione diretta, prove di tipo oggettivo per valutare il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti. Scarsa o mancata collaborazione sistematica con le altre agenzie formative del territorio

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

45 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. Il denominatore comune dell’azione educativa svolta dall’Istituto Comprensivo va trovato non solo nel raggiungimento di conoscenze e abilità, ma soprattutto in competenze personali significative e nella crescita della “persona” in termini di responsabilizzazione, di autonomia operativa e decisionale. Le finalità che la scuola nel suo complesso si propone di raggiungere sono inerenti a: - costruzione dell’identità personale - comprensione e la conoscenza della realtà circostante - elaborazione di un’autentica cultura dei valori civili e morali Per superare - Individualismo - Difficoltà ad accettare l’altro - Superficialità e scarso senso di responsabilità rispetto all’assunzione di impegni - Difficoltà a prolungare l’attenzione e la concentrazione ed a affrontare le situazioni problematiche - Difficoltà ad accettare le regole e ad assumersi responsabilità - Insicurezza e disagio - Difficoltà ad attivare un processo di autocontrollo e autoriflessione - Mancata consapevolezza delle proprie potenzialità - Difficoltà a strutturare consapevolmente un percorso futuro


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC804009

17,9

% Linguistica 17,9

% Professionale 14,7

% Scientifica 18,7

% Tecnica 13,1

% Umanistica 17,9

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VTIC804009 VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 31 68,9 14 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166

TOTALE 31,1 30,9 28,9 29,1

45 2.122 38.023 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VTIC804009 - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 25 86,2 10 71,4 1.326 23.933 276.676

91,6 91,7 90,9

506 8.264 93.486

78,6 79,7 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’area dell’Autoanalisi di Istituto da anni effettua, al termine di ogni quadrimestre, il rilevamento degli esiti di apprendimento degli alunni ed esegue lo studio comparativo con quello degli anni precedenti, al fine di verificare l’andamento didattico in itinere e promuovere azioni tempestive sulle classi che dimostrano una tendenza negativa. Nella scuola primaria, da osservazioni sistematiche condotte, si sono sempre registrati livelli di apprendimento molto buoni, e, pur rilevando un calo di rendimento nel passaggio tra la primaria e la secondaria (vedi punti di debolezza), negli anni successivi (classe 2ª e 3ª secondaria), tuttavia, grazie ad attività mirate, si è osservata una ripresa e un miglioramento dei livelli di apprendimento. Nel passaggio dalla secondaria di primo grado al secondo grado, la percentuali degli alunni che hanno seguito il consiglio orientativo è maggiore di quella degli alunni che non lo hanno seguito.Le indicazioni orientative, espresso collegialmente dal consiglio di classe, se seguite dagli alunni hanno consentito loro di ottenere buone performance scolastiche, mentre in caso contrario ciò non è avvenuto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado ha sempre fatto registrare un fisiologico lieve calo degli esiti di apprendimento, spesso determinato dal disorientamento degli studenti dovuto alla molteplicità delle figure professionali e all’organizzazione oraria delle discipline. Nel corso degli anni si è rilevato sistematicamente e comparato, mediante grafici e tabelle, il percorso in itinere delle classi: è emerso che al termine della quinta primaria la maggior parte degli alunni consegue una media di voto pari a 8/9, gli stessi studenti al termine della prima secondaria conseguono una media di voto pari a 7/8 .

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 29

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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pagina 30

I dati relativi ai risultati a distanza, sia forniti dal sistema di valutazione che dallâ&#x20AC;&#x2122;autoanalisi interna allâ&#x20AC;&#x2122;istituto, dimostrano che la maggior parte degli alunni conseguono una buona preparazione per proseguire il percorso formativo. I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Le famiglie hanno sempre apprezzato il livello culturale dei propri figli al termine del I ciclo di istruzione che ha permesso di proseguire gli studi senza incontrare particolari difficoltĂ . Al contrario hanno incontrato difficoltĂ e in alcuni casi hanno abbandonato gli studi , gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo dei docenti


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pagina 31

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 32

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIC804009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

88,7

89,3

Si

93,5

88,1

89

Si

90,3

83,1

85

Si

90,3

82,9

83,4

Si

87,1

79,7

81,3

No

45,2

55,7

57,9

Si

77,4

77,9

80,7

No

16,1

28

29,3

No

25,8

12,5

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VTIC804009 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,3

86,8

87

Si

90,3

86,1

86,7

Si

87,1

84

83,6

Si

87,1

82,1

81,7

Si

87,1

80,8

79,6

Si

51,6

59,6

58,4

Si

87,1

87,6

86,2

No

16,1

26,5

28,3

No

25,8

11,8

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Attenta analisi delle esigenze formative degli alunni e delle situazioni iniziali; Il Piano si fonda su una concezione di una scuola “per tutti” coerente con gli obiettivi generali ed educativi a livello nazionale e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico del territorio, aperto alle innovazioni future. In questa prospettiva la filosofia che ispira il lavoro si fonda su condivise linee guida: Valore del tempo scuola, educare alla convivenza democratica, integrazione e accoglienza come ricchezza, valorizzare le diversità di ogni alunno nel rispetto dell’età, dei tempi e ritmi di apprendimento di ciascuno, promuovere e favorire il successo scolastico, educare alla conoscenza come presupposto indispensabile per la formazione delle future generazioni, collegialità come partecipazione e condivisione delle scelte educative La scuola ha individuato i traguardi di competenza al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado in un percorso di progettazione in continuità e gli insegnanti fanno riferimento ai traguardi definiti per la progettazione collegiale di classe e individuale per discipline Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono realizzate per potenziare alcune aree di apprendimento quali le lingue straniere, le competenze informatiche e l’area espressivo/creativa. In ogni progetto di ampliamento sono definiti gli obiettivi formativi verificati e valutati collegialmente al termine dell’anno scolastico

pagina 33

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Parte dei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono realizzati spesso con il contributo economico delle famiglie e degli Enti Locali in quanto richiedono la partecipazione di esperti esterni . Spesso , viste le limitate risorse finanziarie a disposizione , è necessario effettuare delle scelte selettive che comunque possono andare a penalizzare alcune aree di necessario intervento . I progetti di ampliamento dell’offerta formativa in orario extrascolastico vedono la partecipazione solo di una parte di alunni in quanto gli stessi sono spesso impegnati in altre attività prevalentemente sportive che non si raccordano con il contesto scolastico . Pertanto l’ampliamento, per la scuola primaria viene realizzato all’interno dell’orario didattico , mentre per la scuola secondaria attività di recupero e di potenziamento e dell’area musicale vedono una maggiore partecipazione di alunni in orario extrascolastico . In relazione alla condivisione del curricolo con il territorio,la progettazione del curricolo, condivisa e partecipata dalla famiglie , trova , al contrario scarsa partecipazione da parte di altri soggetti del contesto di riferimento.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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pagina 34

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

77,4

78,1

81,4

Si

87,1

72,7

71,2

Si

80,6

91,4

86,4

Si

74,2

68,3

64,1

Si

67,7

58,2

57,4

Si

80,6

82,7

82,3

Si

58,1

58,7

58,6

Si

32,3

44,9

42,2

No

9,7

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

74,2

78

80,2

Si

83,9

75

73,5

Si

58,1

63,2

60,6

Si

83,9

81,8

81,4

Si

67,7

57,1

57,9

Si

87,1

87,2

86

Si

67,7

69,2

63,4

Si

45,2

57,5

53

No

9,7

8,8

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Ogni ordine e grado scolastico effettua periodicamente incontri di programmazione: con cadenza mensile nella scuola secondaria I grado e settimanale nella scuola primaria. Gli incontri sono un momento significativo; nelle riunioni di inizio anno si concorda, per classi parallele, gli obiettivi formativi e quelli specifici di apprendimento; una volta definita la progettazione del percorso formativo, all’interno delle proprie classi, negli incontri successivi, i team docenti e i Consigli di classe hanno l’opportunità di confrontarsi e verificare in itinere il percorso disciplinare , stabilire regole condivise nella conduzione della classe, condividere idee e affrontare le eventuali problematiche. Per la scuola primaria sono stati istituiti i gruppi di lavoro disciplinari organizzati nelle ore di programmazione, mentre per la scuola secondaria di I grado sono istituiti i dipartimenti disciplinari più formalizzati ; partecipano tutti i docenti che si riuniscono per discipline per classi in parallelo per rilevare aspetti comuni e diversificazioni tra le classi, concordare un percorso formativo omogeneo per quanto riguarda le abilità e competenze finali e un confronto sulla diversificazione delle strategie in relazione alle caratteristiche dei singoli gruppi classi, individuando la possibilità di attività a classi aperte sulla base dei livelli di apprendimento, delle caratteristiche degli alunni e delle risorse professionali disponibili

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà a promuovere la cultura della documentazione e di confronto non più tra i docenti delle stessa disciplina , ma tra docenti di aree disciplinari diverse per potenziare la trasversalità dei saperi Scarsa innovazione dei processi di insegnamento/apprendimento con l’uso delle tecnologie didattiche. Non è ancora del tutto superata la progettazione per conoscenze ed abilità nei confronti di quella per competenze.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VTIC804009

Riferimento Nazionale % 30,9

22,6

25,7

18,9

41,9

50,3

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 36

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline

Situazione della scuola: VTIC804009

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: VTIC804009 prodotto il :17/09/2015 10:12:09

pagina 37

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3

Riferimento Nazionale % 36,9

16,1

18,6

15,6

45,2

51,1

47,5

Situazione della scuola: VTIC804009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

9,7

9,4

10,6

41,9

39,3

37,2

Situazione della scuola: VTIC804009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. Dopo un confronto avvenuto all’interno di ogni grado scolastico, sono stabiliti e approvati dal Collegio dei Docenti i criteri comuni di valutazione sia per le singole discipline che per il comportamento, al fine di garantire ad ogni alunno una valutazione trasparente e con criteri generali uniformi . Nella scuola primaria, all’inizio dell’anno scolastico, sono scelti dalle insegnanti delle classi parallele di italiano, matematica, storia, geografia e scienze, in sede di programmazione, delle prove di ingresso strutturate (sul modello Invalsi) con relativi criteri comuni di correzione. La somministrazione dei test viene effettuata all'inizio di ottobre, dopo un breve rinforzo delle strumentalità di base; i risultati forniscono il quadro generale della classe, permettono di stabilire il punto da cui partire e consentono eventualmente di attuare interventi specifici per alunni in situazione di criticità certificata e non. . Sia nella scuola primaria che secondaria I grado i docenti utilizzano criteri di valutazione concordati collegialmente per classi in parallelo. Durante l’anno scolastico, sulla base degli esiti delle prove, i team docenti e i consigli di classe verificano la progettazione del percorso formativo adattando tale progettazione alla situazione verificata in particolare per le criticità

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La somministrazione condivisa delle prove iniziali non trova seguito al termine del 1° quadrimestre o a conclusione dell’anno ( con esclusione delle classi terze della scuola secondaria I Grado dove si procede a verifiche strutturate al termine dell'anno scolastico prima degli scrutini finali per tutte le discipline ) dove viene lasciata ad ogni docente la scelta dei test. Ciò è dovuto alla diversa articolazione e scansione temporale degli obiettivi programmati da parte dei docenti, nell’esercizio libero della professione. Carente La valutazione per competenze e l’ utilizzo di rubriche di valutazione


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La Scuola persegue la finalità di fornire all’alunno tutte le abilità, conoscenze e competenze indispensabili per sviluppare la propria individualità attraverso una organizzazione flessibile e al passo con i tempi, per offrire e garantire a tutti il pieno esercizio del diritto allo studio, creando i presupposti per il successo scolastico di ciascuno. Impegno dell’Istituzione è riconoscere e valorizzare le diversità del singolo soggetto , comunque esso sia ( diversamente abile, svantaggiato, iperdotato, normale, extracomunitario ), offrire pari opportunità, sviluppare al massimo tutte le potenzialità formative per esprimere l’identità personale, sociale, culturale, nella prospettiva di un orientamento professionale adeguato alle proprie caratteristiche, esigenze e aspettative. La valutazione è intesa come processo di orientamento sia per gli alunni ( in un percorso di autocontrollo e autovalutazione del proprio processo formativo )che per i docenti per adeguare sistematicamente le strategie metodologiche alle diverse situazioni .La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti gli insegnanti. La progettazione didattica periodica coinvolge tutti i docenti . La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro collegiali.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4

Situazione della scuola: VTIC804009

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VTIC804009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC804009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

61,3

66,0

52,4

Si

74,2

59,9

62,4

No

0,0

0,6

1,6

No

3,2

15,9

13,9

No

3,2

5,6

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC804009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

93,5

89,5

82,8

Si

64,5

45,5

52,4

No

0,0

3,0

4,2

No

3,2

12,2

12,1

No

0,0

3,0

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC804009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC804009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

48,4

30,5

38,3

Si

93,5

90

89,8

No

0

1,7

1,9

No

3,2

12,3

8,5

No

0

0,8

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC804009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC804009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,6

73,3

71,1

Si

87,1

83,3

84,4

No

0

4,1

6,2

No

3,2

11,5

9,3

No

0

0,6

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Sulla base delle richieste delle famiglie, l’orario settimanale delle attività didattiche ed educative è così distribuito: Scuola primaria sezione A tempo pieno (40 ore settimanali): dal lunedì al venerdì con turni antimeridiani e pomeridiani; sezione B/C/D (27 ore settimanali): dal lunedì al sabato orario antimeridiano; Scuola secondaria tutte le sezioni (30 ore settimanali): dal lunedì al sabato orario antimeridiano. Nella scuola primaria i progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa, per il recupero, consolidamento e potenziamento si svolgono in orario curricolare, nella scuola secondaria sia in orario curricolare che extracurricolare. Nella sede centrale è presente un laboratorio di informatica dotato di LIM, con un elevato numero di postazioni fisse che permette a tutti gli alunni di fruire settimanalmente di un’ora di lezione curricolare e in particolare agli studenti della scuola secondaria di accedere ai corsi per il conseguimento della Nuova ECDL. L’uso del laboratorio di informatica della sede centrale è esteso al territorio, anche a soggetti esterni attraverso dei corsi di informatica per adulti in orario pomeridiano. I vari plessi, inoltre, sono dotati di palestra per lo svolgimento di attività motorie e sportive; alcune associazioni sportive locali, utilizzando la palestra per corsi privati in orario pomeridiano, attivano progetti gratuiti di potenziamento motorio in orario curricolare per la scuola primaria.

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A causa di un sovraffollamento della popolazione scolastica, dovuto anche alla presenza di tutti gli ordini scolastici nello stesso istituto, pochi sono gli spazi occupati da laboratori di tipo musicale o artistico, pertanto le attività vengono spesso effettuate all’interno delle classi. L’orario didattico non sempre risponde a esigenze formativa in particolare per la scuola secondaria I grado dove l’organizzazione oraria è fortemente condizionata dalla presenza di cattedre esterne che completano l’orario con altri istituti

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti sono aperti e disponibili all’utilizzo di modalità didattiche nuove , sia nella pratica educativa che in quella organizzativa. Molti hanno frequentato corsi di aggiornamento: corsi formativi per l’inclusione scolastica e sulle metodologie e strumenti di intervento nelle situazione di BES, corso di formazione per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, corso di informatica di base. Molti insegnanti inoltre, aperti alle crescenti richieste dell’utenza e nell’ottica di un’evoluzione metodologica legata alle diverse discipline, frequentano corsi di formazione a proprie spese presso centri accreditati.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa di una sempre minore erogazione di fondi alle scuole, non è stato possibile attivare ulteriori corsi di formazione per i docenti. L’interruzione, da parte del Ministero, della fornitura delle LIM alle scuole ha determinato inoltre un limitato utilizzo dei supporti multimediali (cd , attività interattive o di ricerca tramite internet) che sono parte integrante dei libri di testo e che arricchirebbero l’attività didattica rendendola più motivante e in linea con i tempi.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC804009 % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive 100 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 % n.d. n.d. n.d. 50 53,2 51,8 100 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,1 41 41,9 Azioni costruttive 100 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC804009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 46,1 47,5 48 Azioni costruttive 33 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie 33 30,7 32,7 32,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio di ogni anno scolastico viene elaborato e condiviso, con tutti gli alunni dell’istituto, il Regolamento generale e Regolamento di disciplina degli alunni che declina , in modo dettagliato, le buone norme di comportamento e le eventuali sanzioni disciplinari. Commentarle è occasione di incontro e di dialogo fra allievi, docenti e dirigente; rispettarle e farle rispettare è responsabilità di ciascun componente della comunità scolastica genitori compresi L’errore è sempre possibile: l’importante è vederlo come un’occasione di cambiamento e di crescita personale. Queste norme sono adottate nell’esclusivo interesse degli allievi: tutti i ragazzi hanno diritto di beneficiare pienamente delle attività didattiche che si attuano nella scuola in un clima sereno e costruttivo. Qualora non vengano rispettate una o più norme, dopo una prima ammonizione verbale, si procede con un richiamo scritto e con eventuale convocazione della famiglia; rari episodi gravi tali da determinare sanzioni pesanti: l’ammonizione scritta e l’eventuale colloquio con i genitori si sono, in generale, dimostrate azioni efficaci a modificare positivamente comportamenti scorretti o chiarire conflitti interni alle classi. Molteplici sono le iniziative atte a promuovere e consolidare le competenze sociali degli alunni; ogni anno sono organizzati incontri con personale specializzato ( Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Protezione Civile, operatori sociali, psicologi).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di alcune famiglie disagiate, poco attente alle problematiche dei figli, per i quali comunque si attuano, all’interno delle classi di appartenenza, delle azioni specifiche volte a compensare le carenze socio-familiari e modificare nel tempo atteggiamenti devianti. Difficoltà a coinvolgere soggetti e istituzioni esterne nel contesto di riferimento per una progettazione a largo raggio che coinvolga l’extrascuola per affrontare le problematiche giovanili in particolare relative all’uso delle sostanze stupefacenti e ai rischi derivanti da un uso non consapevole dei social network e navigazione in rete .


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola è organizzata in modo efficace ed efficiente e risponde alle richieste dell’utenza in modo positivo. Proficuo l’utilizzo di tutti gli spazi presenti all’interno della scuola (aule multimediali, palestra, laboratori). Scarsi i conflitti con gli studenti che sono gestiti positivamente nell’ottica del cambiamento e della crescita personale. Sono attivati incontri con operatori esterni ed esperti in tematiche giovanili per sensibilizzare gli studenti alle problematiche sociali.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

12,9

12,7

13,5

51,6

67,5

61,2

35,5

19,8

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è particolarmente sensibile al processo di inclusione degli alunni con disabilità, con bisogni educativi speciali e nell’accoglienza di alunni stranieri giunti da poco in Italia. Il Collegio dei docenti ha deliberato l’attribuzione di funzioni strumentali per queste aree specifiche e ha istituito il Gruppo di lavoro per l’inclusività .Per gli alunni diversamente abili i docenti della classe elaborano un Piano Educativo Individualizzato. Il PEI viene presentato nel primo incontro del G.L.H. operativo (al quale ne seguono altri quadrimestrali) e vengono descritti gli obiettivi, i contenuti disciplinari, le modalità di lavoro, di verifica, i sussidi utilizzati, i tempi previsti per le verifiche,la valutazione degli obiettivi raggiunti, tenendo in considerazione il processo di apprendimento e di crescita dell’allievo rispetto ai livelli iniziali e alle sue potenzialità. Per gli alunni con bisogni educativi speciali, i docenti della classe redigono il PDP con l’adozione di eventuali misure compensative e dispensative; il piano è condiviso con le famiglie e operatori sanitari .La maggior parte degli alunni stranieri posseggono una discreta conoscenza della lingua italiana, essendosi trasferiti in età prescolare e integrati nel tessuto sociale. Per gli alunni stranieri con difficoltà di apprendimento dovuta ad una conoscenza limitata della lingua sono attivati dei progetti di alfabetizzazione - rinforzo- recupero della lingua italiana

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I rapporti con i servizi sanitari di riferimento risultano discontinui e limitati agli incontri programmati di GLHO e GLHI. I servizi non garantiscono la necessaria presenza del mediatore culturale


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

93,3

92,1

Si

35,5

41,1

36

No No No No

0 45,2 6,5 22,6

7,5 19,8 6,9 25,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

22,6

11,3

14,5

No

32,3

18,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,6

88,9

87,8

Si

32,3

31,8

28,2

No No No No

9,7 80,6 9,7 35,5

13,2 64,7 9,4 41,2

13 60,5 12,6 24,8

Si

35,5

24,1

24,7

No

25,8

17,7

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71

77,9

76,9

Si

25,8

26,3

21,9

No

12,9

29,9

25,3

No

19,4

42

36,9

No

19,4

23,4

14,8

Si

67,7

64,7

52,9

No

35,5

49,1

40,7

No

3,2

5,4

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VTIC804009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,5

78,2

76

Si

22,6

26,3

22,8

No

32,3

45,5

46,1

No

61,3

75,6

72,4

No

32,3

38,9

24,4

Si

71

70,5

61,8

Si

74,2

79,5

73,9

No

6,5

5,8

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nell’azione didattica gli insegnanti effettuano un monitoraggio costante degli apprendimenti e predispongono tempestive misure di recupero attraverso lavori di gruppo, lezioni individualizzate e, laddove possibile, lavori a classi aperte per gruppi di livello. Questo modo di operare risulta particolarmente positivo sia per gli alunni in difficoltà, sia per coloro che dimostrano speciali attitudini: in entrambi i casi gli alunni hanno l’opportunità di confrontarsi con coetanei appartenenti a classi diverse, di essere esposti a stimoli diversificati e migliorare la motivazione ad apprendere. Al recupero e al potenziamento concorrono anche l’attivazione di corsi specifici e di progetti in orario curricolare e non.

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Talvolta risulta difficoltoso effettuare interventi di recupero e potenziamento a causa della diminuzione di organico che ha sottratto ore di disponibilità di cattedra e dei limitati fondi all’interno della scuola che rendono necessario l’impegno dei docenti in ore di supplenza all’interno dell’istituto


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. Le attività didattiche sono di buona qualità, anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalità di verifica degli esiti. Le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari.Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VTIC804009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

97,7

97,5

Si

90,3

79,3

75,8

Si

96,8

95,4

95,7

No

58,1

67,8

60,8

No

64,5

78,9

75,7

No

48,4

57,6

61,3

No

12,9

14,8

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VTIC804009 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

97,9

97,4

Si

87,1

81,8

74,3

Si

93,5

96,2

95,5

No

71

78,8

70,4

No

58,1

74,8

67,7

No

25,8

47,4

48,6

No

29

15,6

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La continuità didattica all’interno dell’Istituto Comprensivo è uno dei pilastri del processo educativo: In questo contesto essa costituisce il filo conduttore che unisce i diversi ordini di scuola -infanzia, primaria, secondaria di primo grado- riconoscendone tuttavia la specificità di intervento; collega il graduale progresso e sviluppo dello studente, in quanto soggetto in formazione, al fine di rendere più organico e consapevole il suo percorso didattico-educativo e valorizzarne le competenze acquisite. Nell’azione didattica, per favorire un positivo passaggio, sono stati realizzate alcune lezioni-incontro tra gli alunni della scuola dell’infanzia e quelli della prima classe della scuola primaria, e tra gli alunni della quinta classe e quelli della secondaria. A livello organizzativo, la scuola pianifica degli incontri tra i docenti delle classi ponte per trasferire le informazioni riguardanti il percorso formativo di ogni singolo alunno, al fine di evidenziare le competenze in uscita e in entrata di ognuno e formare le classi in modo equilibrato. Attraverso un’analisi statistica, inoltre, è stato monitorato il livello di apprendimento di tutte le classi dell’istituto, con particolare attenzione alle classi di passaggio e alla loro evoluzione nel corso degli anni: ciò ha permesso di intervenire tempestivamente laddove si siano presentate situazioni di criticità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante siano previsti momenti di confronto didattico tra alunni dei diversi gradi scolastici, si registra, tuttavia, un fisiologico lieve calo degli esiti di apprendimento nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, spesso determinato dal disorientamento degli studenti dovuto alla molteplicità delle figure professionali e all’organizzazione oraria delle discipline.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VTIC804009 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC804009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71

79,3

82,6

No

48,4

49,1

57,7

No

74,2

71,8

55,7

Si

96,8

97,6

98,2

Si

32,3

31

31,7

Si

58,1

63,7

63,3

Si

87,1

71,6

74

No

25,8

22,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali?


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La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto Comprensivo conclude al terzo anno della scuola secondaria I grado un processo di orientamento iniziato fin dalle scuola primaria. Gli alunni vengono stimolati a riconoscere i propri interessi, inclinazioni e attitudini, diventando consapevoli della propria identità. La concretizzazione di un intervento orientativo è configurato come un insieme di azioni mirate a supportare l’allievo al fine di prevenirne eventuali insuccessi scolastici futuri . Tramite il Progetto orientamento scolastico Classi terze, vengono presentati agli studenti i diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado, organizzati incontri individuali con i docenti referenti per l'orientamento, per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore; il Consiglio di classe formula il consiglio orientativo consegnato alle famiglie dai coordinatori delle classi che motivano il giudizio espresso. La stragrande maggioranza degli alunni in uscita segue il consiglio orientativo espresso collegialmente dal consiglio di classe. Il monitoraggio dei risultati successivi nella scuola superiore, evidenzia una percentuale elevata di alunni che hanno dimostrato fiducia nell’istituzione scolastica seguendone il consiglio orientativo e hanno conseguito esiti positivi. Le famiglie apprezzano il livello culturale dei propri figli al termine del I ciclo di istruzione

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Progetto orientamento scolastico Classi terze, ha prodotto risultati soddisfacenti; si pone, tuttavia, l’obiettivo di incrementare ulteriormente la percentuale di alunni che danno fiducia al consiglio orientativo dei Consigli di classe , scegliendo indirizzi scolastici che possano valorizzare le inclinazioni e le attitudini di ognuno. Hanno incontrato difficoltà e in alcuni casi hanno abbandonato gli studi , gli alunni che non hanno seguito il consiglio orientativo dei docenti.Non sempre adeguati sono gli incontri informativi con le scuole superiori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio delle scuole secondarie di II grado , sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo . La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si evidenzia clima di serenità e coesione di intenti nel raggiungimento degli obiettivi del processo formativo tra il dirigente e tutti gli organi collegiali presenti nella scuola con la condivisione e partecipazione dei genitori. La missione e priorità sono chiaramente definite nel POF e presentate ai genitori in appositi incontri a settembre e durante il periodo delle iscrizioni. Durante l’anno scolastico ulteriori incontri con i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali sono utilizzati per una verifica della condivisione dei percorsi attuati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Difficoltà ad interagire in modo cooperativo con soggetti esterni ; carente l’abitudine da parte dell'utenza di utilizzare il sito della scuola per recuperare tutte le informazioni e comunicazioni rivolte loro

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio dell’anno scolastico il Collegio dei docenti pianifica le attività annuali coerenti con il POF redatto sulle linee di indirizzo del Consiglio di Istituto. Il collegio propone le attività di ampliamento dell’offerta formativa inserite nel POF. Il DSGA propone al dirigente il piano delle attività del personale ATA con eventuali ore aggiuntive di straordinario . Il Consiglio di istituto adotta il POF e stabilisce i criteri di ripartizione del FIS sulla base delle proposte del Collegio dei docenti. Per le attività progettuali che richiedono ore aggiuntive funzionali e di insegnamento da corrispondere con il MOF, il DSGA procede alla verifica delle richieste sulla base delle disponibilità finanziarie. Verificata la disponibilità, si procede alla CII e successivamente alle nomine e assegnazione delle risorse . Il Collegio dei docenti individua le aree e procede all’attribuzione delle funzioni strumentali su specifici progetti presentati e valutando le competenze dei docenti. Il DSGA predispone la proposta di Programma annuale da sottoporre al DS; l’approvazione nei termini stabiliti . I Team docenti e i Consigli di classe predispongono la progettazione di classe coerente con il POF da presentare e condividere con i rappresentanti dei genitori. I coordinatori sono incaricati del monitoraggio e verifica del percorso. Ogni progetto di ampliamento prevede un responsabile per il coordinamento, il monitoraggio e la relazione finale.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la scuola secondaria I grado, la presenza di cattedre orario esterne spesso limita la partecipazione dei docenti a tutte le attività previste. Alcune volte difficoltosa il confronto tra i coordinatori di classe per una verifica in itinere per classi in parallelo e per ordine scolastico tra i diversi plessi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 Collegio dei docenti Si 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC804009 Si 77,4 73,1 No 64,5 58,1 Si 6,5 2,3 No 19,4 31,3

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,1

12,5

10,6

No

9,7

9,2

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 Collegio dei docenti Si 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC804009 Si 67,7 63,1 No 0 1 No 25,8 30,4 No 9,7 5,6

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

3,2

3,3

4

Si

74,2

66,5

65,3

No

19,4

14,2

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 Collegio dei docenti Si 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 Collegio dei docenti Si 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 Collegio dei docenti Si 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente No 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 Collegio dei docenti No 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse No 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico Si 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente Si 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VTIC804009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC804009 Collegio dei docenti Si 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico Si 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,7 7,9 7,4

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una struttura organizzativa consolidata che permette alle varie figure professionali ( docenti e ATA ) di conoscere perfettamente i propri ruoli e gli ambiti di rispettiva competenza. Un buon coordinamento tra le varie figure presenti nella scuola con il dirigente scolastico e il DSGA e gli uffici di segreteria . Buona la disponibilità ad assumere incarichi specifici di responsabilità.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’alternanza di docenti e la nomina di supplenti temporanei , sia docenti che ATA, determina una difficoltà a mantenere continuità di interventi

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VTIC804009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC804009 16

10,16

9,66

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VTIC804009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC804009 2302,31

6928,02

10010,4

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VTIC804009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC804009 69,37

86,07

104,9

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VTIC804009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC804009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

9,7

15,2

15,5

0

12,9

13,3

13,3

0

6,5

8,8

9,4

0

61,3

47,5

48,5

1

38,7

41,3

28,4

1

9,7

11,3

11,6

1

35,5

36,3

36,6

0

12,9

22,9

27,3

0

6,5

17,1

20,6

0

12,9

16,3

14,9

0 0

35,5 25,8

20,2 19,2

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VTIC804009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC804009 1,67

2,7

2,8

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VTIC804009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC804009 % 51,05

35,1

36,8

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VTIC804009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC804009 il progetto inzialmente ricolto agli alunni della scuola secondaria con la finalita' di promuovere le competenze tecnlogiche e digitali con un uso responsabile e proficuo delle tecnologie stesse , e' stato esteso , nel corrente anno a parte dei docenti attivare percorsi alternativi per il recupero dello svantaggio e la valorizzazione delle eccellenze potenziamento studio lungue straniere


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6

Situazione della scuola: VTIC804009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La strategia della scuola e' quella di individuare, nell'ambito del POF e in relazione alle esigenze organizzative, macroaree a cui destinare le risorse finanziarie per il raggiungimento ottimale degli obiettivi prefissati. La spesa per i progetti si concentra sulle priorità individuate all’inizio dell’anno sulla base della valutazione degli esiti e dei percorsi formativi del precedente anno e le richieste e proposte di contesto. Parte dei progetti sono finanziati dagli Enti locali in riferimento ai propri plessi. I genitori sono disponibili a partecipare economicamente, su base volontaria, alle necessità della scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiguità delle risorse economiche a disposizione che non sempre consente il reperimento di personale esterno altamente qualificato in assenza di competenze interne . Di conseguenza i progetti che richiedono esperti esterni, quando considerati necessari, si attuano spesso con un numero di ore di intervento limitato rispetto alle effettive necessità. Finanziamenti esterni su progetti presentati anche in rete con altre istituzioni scolastiche, vedono spesso l’approvazione del progetto con un finanziamento molto ridotto rispetto alla richiesta; ciò comporta la rilettura del progetto e un adattamento che spesso limita la reale portata di quanto si intende realizzare. Difficile , in un contesto attuale colpito dalla crisi economica, reperire risorse finanziarie da sponsor esterni


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivitĂ e alle prioritĂ . Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle prioritĂ . La scuola si impegna a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’aggiornamento professionale di tutti gli operatori scolastici è considerato un importante elemento di qualità del servizio e il piano formativo è inserito nel POF; sulla base delle necessità espresse vengono assicurate ai docenti e personale A.T.A., a vario titolo coinvolti nei processi di innovazione , opportune azioni di formazione in servizio. Sono programmati i seguenti corsi: per tutto il personale -Corso di formazione – informazione D.lgs 81/2008 – Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro DOCENTI -Metodologie e strumenti di intervento nelle situazione di BES – protocolli di accoglienza per alunni stranieri -Corso di informatica di base -Corso “innovazione tecnologiche L.I.M.” -Corso “ dematerializzazione attività per limitare l’uso della documentazione cartacea – uso del registro elettronico ” PERSONALE DI SEGRETERIA - Gestione informatizzata dei processi e procedure amministrative ; nuovi applicativi -Gestione del sito WEB dell’istituto -Supporto informatico al POF COLLABORATORI SCOLASTICI - accoglienza e assistenza per alunni disabili DOCENTI + GENITORI - prevenzione di situazioni di disagio e tossicodipendenze prevenzione sui rischi della navigazione in rete – uso corretto dei social – network orientamento scolastico " Quale futuro per i nostri figli “

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Assenza di risorse finanziarie adeguate che possano permettere alla scuola la possibilità di reclutare esperti qualificati non reperibili nel contesto di riferimento o in contesti limitrofi . Assenza di una struttura territoriale che metta a disposizione personale esperto da utilizzare per azioni formative sulla base delle esigenze espresse collegialmente. I docenti spesso devono spostarsi in altri contesti a proprie spese e con relativo impiego di tempi aggiuntivi.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La stabilità dell'organico ha consentito e incrementato la conoscenza diretta delle attitudini e competenze specifiche consentendo una distribuzione mirata degli incarichi e ruoli tra le varie componenti scolastiche Una buona predisposizione del personale docente e ATA a collaborare con per la realizzazione dell'offerta formativa e attivare percorsi di autoformazione . Per la scuola primaria , l’assegnazione delle aree di insegnamento viene effettua sulla base delle esperienze professionali pregresse e dei risultati raggiunti in un’ottica, in generale, di continuità didattica . Le funzioni strumentali e gli incarichi specifici sono assegnati sulla base del curriculum personale

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Alcune volte il trasferimento di personale , in particolare perché in soprannumero, ha determinato un discontinuità di funzione che non sempre è stato possibile sostituire in modo adeguato

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIC804009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC804009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

54,8

60,4

53,5

Si

58,1

62,3

61,1

Si

54,8

55

48,9

No No No Si No No Si Si

61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3

63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VTIC804009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC804009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

9

5,2

6

6,9

13

13,4

7,7

9,9

13

11,4

6,5

6,6

0 0 0 23 0 0 13 16

6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14

5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’inizio del’anno scolastico, sulla base dei risultati precedentemente raggiunti, si progetta un piano di interventi confronto, riflessione sulle criticità emerse con la definizione di gruppi di lavoro specifici I gruppi sono definiti sulla base delle esigenze collegialmente espresse, secondo competenze e esperienze Per la scuola primaria sono stati istituiti i gruppi di lavoro disciplinari in parte organizzati nelle ore di programmazione, mentre per la scuola secondaria di I grado sono istituiti i dipartimenti disciplinari più formalizzati che si riuniscono con cadenza bimestrale ; partecipano tutti i docenti che si riuniscono per discipline per classi in parallelo per rilevare aspetti comuni e divergenti tra le classi, concordare un percorso formativo omogeneo per quanto riguarda le abilità e competenze finali e un confronto sulla diversificazione delle strategie in relazione alle caratteristiche dei singoli gruppi classi, individuando la possibilità di attività a classi aperte sulla base dei livelli di apprendimento, delle caratteristiche degli alunni e delle risorse professionali disponibili

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune difficoltà organizzative per la partecipazione di tutti i docenti coinvolti soprattutto con cattedra oraria esterna. Uso limitato degli strumenti informatici per la compartecipazione e condivisione del lavoro e la produzione di documenti finali


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Le proposte formative sono di buona qualitĂ e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualitĂ . Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VTIC804009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC804009 No 22,6 25 No 54,8 64,8 No 9,7 9,2 No 29 21,5 No 35,5 20,6 Si 64,5 62,1

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

61,3

60,4

57,6

No No No

64,5 48,4 9,7

53,3 42,9 17,3

60,8 45,4 16,6

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola intrattiene buoni rapporti con tutte le amministrazioni comunali dei paesi che fanno capo all'istituto comprensivo che in generale corrispondono, secondo le singole risorse disponibili, alle richieste della scuola , sia per quanto riguarda i servizi aggiuntivi ( servizio mensa e scuolabus anche per uscite didattiche nel territorio) che per il finanziamento di parte dei progetti di ampliamento e per il funzionamento amministrativo dell'istituto stesso. Le associazioni culturali, sportive e di volontariato presenti sono spesso coinvolte nel processo formativo e partecipano a titolo gratuito . In particolare le associazioni sportive che utilizzano la palestra della sede centrale per attività proprie pomeridiane , mettono a disposizione esperti per alcune ore annue per il potenziamento dell’attività motoria in orario curricolare per la scuola primaria .

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'assenza nel contesto di riferimento di altre istituzioni scolastiche e la relativa distanza dalle altre comprese nel distretto limita il confronto e la collaborazione. La esiguità di risorse finanziarie sia del bilancio della scuola che delle altre associazioni coinvolte nel processo formativo del nostro istituto Una difficoltà di inserimento e di confronto della scuola nelle strutture di governo territoriale

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VTIC804009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC804009 % 30,00

25,8

21,1

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 Alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VTIC804009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC804009 8,22

6

10,4

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: VTIC804009

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Una ottima e consolidata organizzazione tra la dirigenza lo Una scarsa abitudine di parte dell’utenza verso le nuove staff e l'utenza, tale da coinvolgere, in particolare tramite i modalità di comunicazione ( registro elttronico , posta rappresentati, i genitori nella definizione del POF e regolamento elettronica, sito web...) di istituto Una buona capacità di coordinamento tra le varie componenti scolastiche presenti negli organi collegiali di istituto grazie anche a una buona attività dei rappresentanti dei genitori e famiglie . I genitori partecipano volentieri alle attività della scuola in particolare per l’organizzazione delle varie manifestazioni annuali. Sono stati organizzati incontri formativi/informativi su tematiche relative all’educazione prescolare, al rapporto genitori/figli, alle problematiche del periodo adolescenziale e per un corretto orientamento per la scelta del percorso formativo successivo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa e contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualitĂ . La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative .La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) variabilità degli esiti nel Diminuzione del gap valutativo passaggio dalla scuola primaria nel passaggio dalla scuola alla scuola secondaria I grado primaria alla scuola secondaria I grado Diminuzione delle ripetenze Rientrare nella media di nei primi due anni della scuola ripetenze nazionali secondaria I grado

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

verifica del sistema di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza

migliorare il passaggio culturale dalla logica della valutazione delle conoscenze e abilità a quella delle competenze

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Al percorso formativo , progettato in continuità nell'istituto comprensivo, deve corrispondere una continuità di valutazione ; ciò viene realizzato attivando un processo di valutazione per competenze, dove le singole discipline concorrono per macroaree alla formazione complessiva dell'alunno. Tale percorso, nel riconoscere e valorizzare le diversità e le attitudine personali, determina uhn miglioramento complessivo degli esiti di apprendimento

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Potenziare il curriculum in verticale per competenze Migliorare i criteri di valutazione per competenze trasversali per macroaree disciplinari

Ambiente di apprendimento

migliorare la gestione delle classi nelle situazioni di notevole eterogeneità


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Inclusione e differenziazione

Migliorare le strategie inclusive come scelta didattico/metodologica per tutti gli alunni

Continuita' e orientamento

Migliorare la continuitĂ tra gli ordini scolastici dell'istituto comprensivo

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Potenziare la formazione nell'uso delle tecnologie nella normale didattica

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Promuovere e potenziare la collaborazione e condivisione del curricolo da parte del contesto di riferimento con accordi di programma e il dialogo e la collaborazione con tutti i soggetti di contesto che sono coinvolti nel processo formativo progettato dalla scuola migliorano la risposta formativa alle esigenze dell'utenza. Potenziare l'uso delle tecnologie nella didattica e promuovere e potenziare la valutazione per competenze determinano un miglioramento dei risultati di apprendimento. Potenziare l'area del recupero per alunni in criticitĂ scolastica e la valorizzazione delle eccellenze migliorano il giudizio orientativo con una maggiore consapevolezza delle famiglie nella scelta del percorso successivo.


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Rapporto Autovalutazione Scuola SCUOLA INFANZIA ARLENA DI C. by Editoriale Nazionale - Issuu