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Rapporto Autovalutazione Scuola LICEO SCIENT. OSA "LEVI-MONTALCINI"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BAIS06400V "GALILEO FERRARIS"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto a partire dal corrente anno scolastico è diventato un Istituto di Istruzione Secondaria Superiore con codice meccanografico BAIS06400V, comprendendo l'Istituto Tecnico Tecnologico e il Liceo scientifico Opzione scienze applicate. La popolazione studentesca per l’a.s. 2014-2015 è composta da 1020 alunni distribuiti in 44 classi, 16 per il Liceo Scientifico O.S.A. e 28 per l’Istituto Tecnico Tecnologico. Mediamente le classi sono composte da 24 studenti. L’istituto è frequentato prevalentemente da studenti di sesso maschile. La presenza femminile al Liceo è del 30.9% che si riduce all’1.7% per l’I.T.T. Metà degli alunni sono molfettesi, l’altra metà proviene dai comuni limitrofi. Sono presenti 11 alunni con cittadinanza non italiana, 10 all’I.T.T. e uno solo al Liceo. Questi studenti sono ben integrati nei rispettivi gruppi classe e costituiscono una risorsa per l’arricchimento educativo che scaturisce dal confronto tra culture differenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla raccolta dei dati finalizzata alla stesura del RAV, emerge che l’istituto non è in possesso di informazioni sistematiche relative al contesto socio-culturale ed economico delle famiglie di provenienza dei nostri alunni.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’istituto si colloca in una realtà socio-economica caratterizzata da un polo commerciale ed industriale extraurbano con una vivace attività che a livello industriale investe il settore informatico con importanti realtà anche a livello nazionale ed europeo e il settore elettro-meccanico e agroalimentare con la presenza di piccole e medie imprese. L’amministrazione comunale sostiene le famiglie attraverso l’erogazione di buoni per l’acquisto dei libri di testo, da diversi anni promuove la presenza di uno psicologo a scuola in seno al progetto CIC e collabora con le istituzioni per la realizzazione di attività di alternanza scuola-lavoro. Anche la Regione Puglia mette in atto iniziative a favore della formazione. Ultimo in ordine di tempo il progetto "SCUOLA SENZA FRONTIERE” che prevede la realizzazione di due percorsi di stage presso aziende con sede fuori regione o i percorsi di Alternanza scuola–lavoro, promossi annualmente. Le scuole secondarie di Molfetta inoltre hanno deciso riunirsi nella Rete delle Scuole Superiori per interagire in modo sinergico al fine di promuovere cultura ed educazione presso i giovani. In Rete, le scuole pianificano incontri e attività a servizio degli studenti e della città. Alla rete spesso si affiancano iniziative promosse dall'Amministrazione comunale quali "Il viaggio della memoria", il progetto "Caduti nella Rete" promosso dall'Azione Cattolica diocesana, il concorso “Gaetano Salvemini e i giovani”, giusto per citare le più recenti.

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Le maggiori difficoltà derivano dalla inadeguata disponibilità di risorse economiche che non consente di rispondere alle esigenze di orientamento sia verso il mondo del lavoro sia verso il proseguo degli studi universitari. Inoltre, dato il particolare momento di crisi economica, sempre meno aziende sono disponibili ad ospitare gli studenti per le attività di stage.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

40

39,6

28,5

38,9

43

44,1

21,1

17,4

27,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 44,4 54,3 Totale adeguamento 55,6 45,2

Situazione della scuola: BAIS06400V

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene la logistica strutturale, la sede centrale dell’istituto “G. Ferraris” è situata nella zona 167 di Molfetta (a ponente) ed è facilmente raggiungibile dagli studenti attraverso i mezzi di trasporto comunali o con mezzi propri (è disponibile un adeguato parcheggio).Per gli studenti provenienti dalle città limitrofe è disponibile un servizio di pullman della società STP (Società Trasporti Provinciali) con la quale la scuola si convenziona ogni anno. L’Istituto tecnico si trova all'interno di un comprensorio scolastico polivalente e occupa la parte destra dello stesso. Dall'anno scolastico 2014-2015 fa parte del complesso anche un nuovo edificio destinato alle attività scolastiche delle classi del Liceo Scientifico - Opzione Scienze Applicate. Le strutture sono dotate di scale di sicurezza esterne, porte antipanico, rampe e ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Inoltre, l’istituto dispone di strutture di ottimo livello, sia per la loro validità tecnologica che per la loro consistenza, a sostegno dell’attività didattica. L’istituto dispone di laboratori efficienti per tutte le discipline di indirizzo, sia dell’ITT che del Liceo OSA. Sono inoltre disponibili una biblioteca, un’aula multimediale e lavagne interattive sia fisse che mobili. Tutte le aule della nuova sede del Liceo Scientifico sono dotate di lavagna interattiva. Questa dotazione viene continuamente aggiornata e ottimizzata per migliorarne la fruibilità.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura è carente della certificazione relativa alla Prevenzione incendi; in particolare il suddetto certificato risulta scaduto per la parte di struttura adibita all'I.T.T., mentre è in fase di acquisizione per il plesso ospitante il Liceo. Nella sede dell'I.T.T, pur non essendoci barriere architettoniche, mancano i servizi per disabili.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BAIS06400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BAIS06400V 84 92,3 7 7,7 100,0 - Benchmark* BARI 20.040 88,0 2.725 12,0 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BAIS06400V - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BAIS06400V

35-44 %

N°

45-54 %

N°

-

0,0

9

10,7

BARI

410

2,0

3.904

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

28

33,3

19,5

8.255

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

47

56,0

100,0

41,2

7.471

37,3

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: BAIS06400V prodotto il :09/10/2015 11:39:18 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BAIS06400V - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BAIS06400V 86,1 13,9 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

BAIS06400V - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

Istituto:BAIS06400V - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 29 35,8 15 18,5 10 12,3 1.954 5.677 80.068

11,1 12,7 21,1

4.495 12.965 99.999

25,6 28,9 26,3

3.793 9.107 99.999

21,6 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 27

33,3

7.319 17.121 99.999

41,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

BARI PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

251 639 7.359

%

N° 94,7 92,7 84,4

% 1 1 126

N° 0,4 0,2 1,4

13 49 1.143

%

N° 4,9 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 1,1 3,9 6,7 10 1,1 1,3 91,1 84,8 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10 16,1 34,4 32,2 26,7 22,2 28,9 29,6

Situazione della scuola: BAIS06400V

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’IISS è stato presieduto dal D.S. prof. Vestito Michele dall’a.s. 2012/13 fino all’a.s. 2014/15. Attualmente è diretto dal D.S. prof. Luigi Melpignano, che ha alle spalle una lunga esperienza di docenza nell’area giuridico-economica ed ha assunto, quale vincitore di concorso, l’incarico di Dirigente dal 2012. Nell’Istituto operano 91 docenti, dei quali il 92.3% con contratto a tempo indeterminato, a cui si aggiunge l’esiguo numero di insegnanti che annualmente chiede trasferimento presso altre scuole. Pertanto è garantita la continuità didattica ed educativa.Il 56% dei docenti ha un’età superiore ai 55 anni. L’esperienza, associata al numero di anni di servizio nell’istituto, garantisce una didattica specializzata per i diversi indirizzi di studio.I docenti ritengono importante la formazione e l’aggiornamento per rispondere alle direttive ministeriali, per avvicinarsi al mondo dei nativi digitali e per l’acquisizione di specifiche competenze;perciò negli ultimi anni hanno partecipato a corsi PON per l’acquisizione di competenze linguistiche per l’insegnamento CLIL e per l’utilizzo delle tecnologie informatiche.Infine,l’istituto è stato selezionato tra gli istituti tecnici della Regione per la sperimentazione del riordino dell’istruzione tecnica, aderendo alla Delivery Unit Regionale.Un team di docenti in formazione, ha favorito la sperimentazione e la documentazione delle innovazioni organizzative, metodologiche e didattiche con la condivisione e la formazione a "cascata"

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Solo per quest’anno scolastico, la continuità didattica non è sempre stata garantita. Infatti, poiché è stato introdotto un nuovo codice meccanografico per i due istituti che fanno capo all’I.I.S.S. “G. Ferraris”, i docenti che insegnavano presso entrambe le sedi hanno dovuto scegliere tra il Liceo Scientifico O.S.A. e l’Istituto Tecnico Tecnologico. Di conseguenza in alcune classi è cambiato il corpo docente. Inoltre, secondo le statistiche elaborate dal Miur il 35,8% di insegnanti è al primo anno di servizio nella nostra scuola. Tale dato è da considerarsi impreciso in quanto comprende anche i docenti che hanno completato le loro cattedre spostando tutte le ore su una delle due sedi appartenenti all’ I.I.S.S. “G. Ferraris”. In realtà solo l’8,8% degli insegnanti è entrato a far parte dell’organico della scuola in quest’anno scolastico.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

146

90,7

% classe 2

classe 3

139

94,6

% classe 3

classe 4

108

88,5

% classe 4 95

95,0

- Benchmark* BARI

4.857

81,5

4.518

86,8

4.570

80,8

4.197

84,9

12.204

78,9

11.516

84,9

11.186

79,8

10.173

84,9

142.185

71,5

132.966

78,6

129.060

77,6

118.541

81,9

PUGLIA Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

33

20,5

35

23,8

34

27,9

38

38,0

BARI

1.339

22,5

1.387

26,7

1.349

23,9

1.201

24,3

PUGLIA

3.445

22,3

3.542

26,1

3.491

24,9

2.975

24,8

51.497

25,9

49.875

29,5

47.877

28,8

40.750

28,1

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

80

98,8

71

98,6

83

92,2

72

97,3

BARI

3.434

96,3

3.366

96,4

3.510

96,0

3.492

96,6

PUGLIA

8.840

95,4

8.658

95,8

9.044

94,8

8.830

95,5

111.099

88,5

107.049

90,7

107.678

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

12

14,8

% classe 2

classe 3

8

11,1

% classe 3

classe 4

13

14,4

% classe 4 11

14,9

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

437

12,3

457

13,1

479

13,1

509

14,1

1.183

12,8

1.232

13,6

1.472

15,4

1.320

14,3

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 istituto tecnico: BAIS06400V

61-70

71-80

81-90

15

40

40

91-100 11

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

5

-

13,5

36,0

36,0

9,9

4,5

0,0

- Benchmark* BARI

581

1.522

1.290

702

508

46

12,5

32,7

27,7

15,1

10,9

1,0

PUGLIA

1.444

4.096

3.083

1.742

1.090

80

12,5

35,5

26,7

15,1

9,4

0,7

ITALIA

19.631

52.758

39.049

20.517

11.335

412

13,7

36,7

27,2

14,3

7,9

0,3

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: BAIS06400V

61-70 3

71-80

81-90

14

14

91-100 16

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

20

1

4,4

20,6

20,6

23,5

29,4

1,5

- Benchmark* BARI

116

734

1.022

881

828

136

3,1

19,7

27,5

23,7

22,3

3,7

PUGLIA

286

1.769

2.604

2.171

2.079

384

3,1

19,0

28,0

23,4

22,4

4,1

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

2

1,6

1

1,0

0

0,0

BARI

-

2,2

-

1,5

-

3,3

-

2,7

-

1,9

PUGLIA

-

2,9

-

2,1

-

3,6

-

3,3

-

1,9

Italia

-

2,1

-

1,6

-

2,7

-

2,5

-

1,9

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

1

1,1

2

2,6

0

0,0

BARI

-

0,4

-

0,2

-

0,5

-

0,8

-

0,4

PUGLIA

-

0,3

-

0,3

-

0,5

-

0,7

-

0,4

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: BAIS06400V prodotto il :09/10/2015 11:39:18

pagina 19

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

1,3

1

0,6

3

1,9

BARI

267

4,8

121

2,5

148

PUGLIA

726

5,1

292

2,5

305

8.583

5,0

4.053

2,7

3.318

% classe 4

classe 5

-

-

3,1

71

2,8

140

2,5

1.313

% classe 5 -

-

3,2

34

3,0

2,5

132

3,4

2,1

1.578

5,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

-

-

% classe 2

classe 3

-

-

% classe 3

classe 4

4

2,5

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

-

-

-

- Benchmark* BARI PUGLIA Italia

83

4,0

37

2,2

43

2,8

32

2,5

12

1,7

237

3,8

115

2,8

142

3,6

108

4,3

74

4,9

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Istituto Tecnico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

4

2,5

3

2,1

4

3,4

BARI

353

6,3

141

2,8

162

PUGLIA

954

6,6

397

3,0

412

12.926

7,0

5.984

3,7

4.739

% classe 4

classe 5

-

0,0

3,0

84

3,0

234

2,9

2.557

% classe 5 1

0,9

1,7

43

0,9

2,0

113

0,9

1,8

1.456

0,9

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: BAIS06400V

% classe 1

classe 2

1

1,2

BARI

117

PUGLIA

373 6.746

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

2

2,9

1

1,1

3,4

88

2,6

104

4,2

243

2,8

265

5,7

4.429

3,9

4.239

% classe 4

classe 5

-

0,0

2,9

56

2,9

177

3,7

2.383

% classe 5 -

0,0

1,6

16

0,4

2,0

110

1,2

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni (94%)che frequenta l’istituto è promosso a fine anno, 10 punti percentuali in più rispetto ai valori di riferimento. Perciò le strategie didattiche mirate al recupero delle conoscenze e delle competenze, attivate in itinere, hanno generalmente esito positivo. Nel POF sono esplicitati i criteri di attribuzione del voto numerico e il livello di conoscenze ed abilità acquisite dall'alunno nelle diverse discipline. Ciò garantisce una applicazione omogenea dei criteri valutativi e un riferimento unico a livello di istituto. Al Liceo il 29,4% degli studenti raggiunge una valutazione tra il 91-100 all’Esame di Stato con una punta di eccellenza(100 e lode), percentuale più alta dei riferimenti regionali e nazionali.A seguire si colloca il 23,5% degli studenti con una valutazione compresa tra 81-90. Per l’I.T.T.le fasce più ampie sono quelle con le valutazioni comprese tra 61-70 e 71-80, entrambe con il 36% degli studenti. Dal confronto con i riferimenti del benchmark si nota un 8% in più nelle valutazioni 71-80 a discapito delle valutazioni più alte. La percentuale degli alunni dell’I.I.S.S. che abbandonano gli studi o che si trasferiscono è esigua ed è più bassa rispetto ai valori di riferimento. In entrata, la scuola ha accolto quattro studenti in quarta liceo e sei studenti all’I.T.T, due in prima, uno in seconda e tre in terza. In uscita,i trasferimenti si concentrano nei primi tre anni con percentuali più basse rispetto al benchmark.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur essendo un dato alto, 88,5% per l’I.T.T. e 92,2% per il liceo contro 82% nazionale, il numero degli ammessi alla classe quarta è più basso rispetto alle altre annualità analizzate. Probabilmente l’introduzione delle materie di indirizzo più specifiche e caratterizzanti il percorso di studi, richiede all’alunno di adottare e perfezionare il suo modo di studiare. In generale, la percentuale degli alunni dell’I.T.T. con sospensione di giudizio è inferiore ai valori di riferimento. Fa eccezione la classe quarta con una percentuale del 38%, superiore di dieci punti rispetto ai valori nazionali. Omogenee la distribuzione dei debiti al Liceo, che si attesta sul 14% in linea con i valori di benchmark. Le discipline con il maggior numero di carenze sono la matematica per entrambe le scuole, seguita dalla lingua straniera e la chimica per il Liceo e lingua straniera, storia e informatica per l’I.T.T. La distribuzione dei debiti formativi è omogenea nel Liceo, mentre nell’I.T.T. il rapporto tra gli alunni con un debito in matematica e il numero degli alunni con debito nelle altre discipline è quasi il doppio. E’ rilevante anche il numero degli studenti con giudizio sospeso in informatica, perché calcolato solo su un unico indirizzo. Le risposte al quesito posto agli alunni e ai genitori sul numero di ore dedicate alle attività di recupero e sostegno nello studio, in orario extrascolastico, indicano un numero di ore insufficiente.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La quasi totalità degli alunni è ammessa alla classe successiva a fine anno scolastico. Qualche problema si registra nel passaggio alla terza classe, quando le materie di indirizzo assumono un carattere maggiormente professionalizzante. Per questo l’Istituzione scolastica si attiva con sportelli didattici, pause didattiche o attività di tutoraggio al fine di garantire il successo scolastico a tutti gli studenti. Il confronto con i dati del benchmark evidenzia che l’istituzione scolastica si colloca su livelli superiori alla media. Le maggiori difficoltà si riscontrano nella matematica e nell’informatica come si evince dalle azioni di monitoraggio quadrimestrali svolte dall'istituzione scolastica, anche se per le suddette discipline, e in generale anche per le altre, non è possibile effettuare confronti con i dati di riferimento esterni. Le fasce di voto conseguite alla maturità sono medie per l’I.T.T., medio-alte per il Liceo. Non ci sono rilevanti fenomeni di dispersione, abbandoni o trasferimenti presso altre istituzioni scolastiche.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I grafici permettono di valutare la:1)differenza esistenti tra le classi, in termini di risposta all’azione didattica;2)efficacia dei criteri formazione delle classi;3)efficacia dei criteri assegnazione dei docenti. Per ITALIANO-Liceo: il 75% delle classi ha un punteggio medio nettamente superiore a quello del campione di riferimento, costituito di 200 classi/scuole con un background simile.Positivi i risultati rispetto alla media delle scuole pugliesi (media 70) nonché rispetto alle scuole del meridione (media 69). Il 50% di esse si colloca al di sopra della media nazionale (72). Tendenza inversa si evince dai grafici ITALIANO-classi ITT: il 50% di esse ha punteggio medio inferiore a quello del campione di riferimento; il 33% di esse ha punteggio medio superiore a quello rilevato nella Puglia. La situazione migliora se il riferimento è l’Italia meridionale, infatti il 66% ha punteggio medio superiore; rispetto alla media nazionale, il 17% si colloca al di sopra. Per la prova di Matematica la situazione è positiva per le classi liceali: il punteggio medio (51 punti) è superiore a quello rilevato nel campione di riferimento,(43 punti). Il 100% delle classi ha un punteggio medio superiore a quelli rilevati sia a livello locale che nazionale. Positivi anche i dati relativi alle classi dell’ITT: solo il 10% si colloca al di sotto della banda di oscillazione dei dati regionali. Rispetto alla media meridionale, l’80% è al di sopra, il 40% è al di sopra della media nazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Eterogeneità tra le classi del liceo e quelle dell'ITT; in quest'ultimo caso si evidenza la presenza di una classe che ha conseguito risultati particolarmente negativi, probabilmente a causa della discontinuità didattica. Non esiste una raccolta sistematica dei risultati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 23

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I dati esaminati indicano che il punteggio medio dell'istituto è positivo. La variabilità maggiore rispetto alla media nazionale è presente per la disciplina Italiano, migliori i risultati per quanto riguarda la Matematica.Nelle classi del Liceo c'è uniformità di risultati per entrambe le discipline.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei questionari somministrati a docenti, genitori ed alunni, si è tentato di valutare quanto venissero perseguite le competenze sociali, demandando la valutazione delle competenze disciplinari all’analisi dei risultati conseguiti dagli alunni a fine anno e ai risultati delle prove nazionali. Nel POF sono esplicitati i criteri per l’attribuzione del voto di profitto e del voto di condotta. Viene valutato il comportamento corretto e rispettoso delle norme scolastiche, la frequenza e il rispetto degli orari, la partecipazione alle lezioni, la collaborazione con docenti e compagni, il rispetto degli impegni scolastici. Nella scuola non ci sono episodi problematici quali comportamenti violenti, furti o atti di vandalismo. Dal questionario-docenti emerge che gli alunni tendono a risolvere in autonomia le situazioni conflittuali che sorgono all’interno del gruppo classe, sono disponibili al dialogo con gli insegnanti e con i loro compagni, riconoscono la diversità dei ruoli del personale scolastico con il quale si rapportano in maniera rispettosa. All’interno del gruppo classe sono maggiormente consapevoli dei loro diritti piuttosto che di quelli altrui, generalmente assolvono ai propri doveri, sono in grado di autoregolarsi nei compiti, nel gestire il proprio studio settimanale, nel portare a termine il lavoro scolastico. Il 68,49% degli studenti afferma nel questionario loro rivolto di essere autonomo nell’esecuzione dei compiti, il 28,42% a volte necessita di aiuto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte degli insegnanti ritiene di non conoscere o ritiene che non sia noto all’intero corpo docente il Regolamento di disciplina, pur essendo riportato nel POF. Inoltre, non è d’accordo sul fatto che gli studenti rispettino le regole di comportamento, così come emerso dal questionario somministrato. Nella scuola non sono presenti episodi problematici gravi quali furti, bullismo e atti di vandalismo, ma spesso gli insegnanti devono intervenire per impedire l’uso dei cellulari, per evitare che gli studenti si distraggano chiacchierando tra di loro, per sollecitarli alla partecipazione attiva, alla consegna puntuale dei compiti assegnati. Analizzando i risultati dei quesiti rivolti agli studenti, relativi alle difficoltà incontrate nello studio, si può notare che la situazione relativa alle discipline oggetto di indagine è piuttosto equilibrata. I picchi più negativi si incontrano per la matematica e per l’inglese dove all’affermazione “Studio agevolmente…” rispettivamente il 15.7% e il 17.36% ha risposto MAI.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 25

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le competenze chiave enunciate dalla Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio per l'apprendimento permanente del 18.12.2006 riguardano i saperi disciplinari (comunicazione nella madre lingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenze in matematica e competenze base in scienze e tecnologia, competenze digitali) e le competenze di cittadinanza (imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e intraprendenza, consapevolezza ed espressione culturale). Nei questionari che la scuola ha somministrato a docenti, genitori ed alunni, si è tentato di valutare quanto venissero perseguite le competenze sociali e civiche, demandando la valutazione delle competenze di tipo disciplinare, all’analisi dei risultati conseguiti dagli alunni a fine anno scolastico 2013/2014 e ai risultati delle prove nazionali. La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti, quali il rispetto delle regole, la collaborazione e lo spirito di gruppo, all’interno dei singoli Consigli di classe attraverso i criteri esplicitati nel POF dell’Istituto. Solitamente gli studenti rispettano le regole di comportamento. Questo dato trova evidenza sia dai risultati del questionario docenti, sia dal questionario scuola dove emerge che all’interno dell’Istituto non ci sono episodi problematici quali comportamenti violenti, furti o atti di vandalismo, ma spesso gli insegnanti devono intervenire per impedire l’uso dei cellulari, per evitare che gli studenti si distraggano chiacchierando tra di loro, per sollecitarli alla partecipazione attiva, alla consegna puntuale dei compiti assegnati. Generalmente gli studenti assolvono ai propri doveri, sono in grado di autoregolarsi nei compiti, nel gestire il proprio studio settimanale, nel portare i materiali necessari, nel portare a termine il proprio lavoro scolastico nei tempi stabiliti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % BAIS06400V BARI PUGLIA ITALIA

58,3 47,3 47,3 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAIS06400V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

66,7

33,3

0,0

49,0

34,7

16,3

47,8

21,7

30,4

66,7

33,3

0,0

BARI

64,9

22,5

12,6

29,9

36,9

33,2

41,9

27,9

30,2

46,1

24,3

29,6

PUGLIA

62,3

25,8

11,9

32,6

34,5

33,0

41,1

28,1

30,8

48,4

25,0

26,6

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area BAIS06400V

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

44,4

22,2

33,3

55,1

18,4

26,5

39,1

13,0

47,8

33,3

0,0

66,7

BARI

58,5

18,2

23,2

31,0

17,1

51,9

35,9

15,7

48,4

44,6

11,6

43,8

PUGLIA

59,5

16,6

23,9

34,1

15,8

50,0

37,4

16,1

46,5

47,2

11,1

41,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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pagina 28

2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

BAIS06400V BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 168 70,9 69 12.272 75,7 3.944 29.149 74,2 10.140 346.225 70,4 145.616

TOTALE 29,1 24,3 25,8 29,6

237 16.216 39.289 491.841


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pagina 29

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

BAIS06400V - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 160 95,2 64 92,8 11.027 25.862 276.676

93,0 91,9 90,9

3.253 8.267 93.486

86,6 86,1 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAIS06400V liceo scientifico

7

8

2

12

9

10

22

23

Lode 8

6 (%)

7 (%)

5

2,8

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

16,7

30,6

31,9

11,1

6,9

- Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

85

360

910

1.247

643

485

2,3

9,7

24,4

33,4

17,2

13,0

242

970

2.315

3.098

1.726

1.072

2,6

10,3

24,6

32,9

18,3

11,4

5.045

17.826

33.466

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

32,4

13,7

6,8

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 BAIS06400V istituto tecnico

7

8

9

14

54

44

BARI

1.169

1.878

PUGLIA

3.314

4.768

ITALIA

46.980

57.344

10

Lode

23

3

1.216

524

3.061

1.331

35.729

14.538

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

2

10,0

38,6

31,4

16,4

2,1

1,4

121

42

23,6

37,9

24,6

10,6

2,4

0,8

335

112

25,6

36,9

23,7

10,3

2,6

0,9

2.539

736

29,8

36,3

22,6

9,2

1,6

0,5

- Benchmark*


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % BAIS06400V 171 89 52,0 157 78 49,7 147 58 - Benchmark* BARI 14.102 6.019 42,7 14.057 6.091 43,3 14.381 5.295 PUGLIA 35.615 14.720 41,3 35.678 14.862 41,7 35.777 12.496 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

39,5 36,8 34,9 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 BAIS064 00V

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

11,2

21,3

36,0

24,7

6,7

0,0

20,5

15,4

25,6

21,8

16,7

0,0

10,3

41,4

19,0

22,4

6,9

0,0

- Benchmark* BARI

11,8

18,4

28,4

27,0

14,5

0,0

12,5

20,4

31,3

20,7

15,1

0,0

12,8

21,8

30,8

27,3

7,3

0,0

PUGLIA

12,6

17,9

28,4

26,6

14,5

0,0

12,1

18,7

32,3

21,5

15,3

0,0

13,3

20,1

31,3

27,3

7,9

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

7,1

28,3

34,2

10,8

BAIS0640 0V

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

19,7

7,0

45,7

27,8

7,0

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

12,6

3,2

49,5

28,7

8,0

10,6

- Benchmark* BARI

7,4

41,4

25,4

6,1

19,6

7,1

48,2

22,7

5,4

16,6

6,7

54,9

20,2

5,3

12,8

PUGLIA

8,1

48,1

18,7

6,5

18,5

7,9

51,6

17,8

5,8

16,8

7,5

57,6

16,1

6,0

12,9

ITALIA

6,9

42,3

11,6

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. BAIS06400V 5,9 16,7 77,3 1,3 29,6 69,1 9,0 5,3 85,6 - Benchmark* BARI 13,7 10,1 76,2 17,1 8,7 74,2 19,0 8,0 73,0 PUGLIA 13,5 10,7 75,7 14,9 9,7 75,3 17,9 9,6 72,5 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


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% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS06400V - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

49,4 47,1 48,1 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS06400V - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

58,3 45,7 47,6 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi BAIS06400V - Benchmark* BARI PUGLIA ITALIA

64,4 47,5 46,7 48,9

pagina 32

Istituto: BAIS06400V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 13,8 13,4 7,1 11,2 3,0 2,2 17,8 15,0 13,9

20,0 21,0 13,5

5,2 4,8 8,6

5,5 6,5 7,0

1,7 2,0 2,9

23,9 23,0 14,5

4,6 3,9 7,7

4,9 5,5 6,8

1,4 1,8 2,8

24,7 25,2 15,5

4,6 4,1 7,1

5,3 6,2 7,2

1,4 1,6 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

2,4 2,8 5,6

Istituto: BAIS06400V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 12,8 9,6 5,3 5,9 1,6 0,5 13,7 12,7 12,7

0,0

2,6 2,6 5,8

Istituto: BAIS06400V - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 17,8 5,7 3,5 8,7 1,3 4,8 17,0 15,4 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

2,7 3,4 5,7

0,0 0,0 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Si è iscritto all’università il 58% dei diplomati nell’a.s. 2012/13, al di là delle percentuali regionale e nazionale. In riferimento ai diplomati dell’anno 2010/11 e iscritti all’Università nel 2011/12 si rileva che mediamente il 52% ha acquisito più della metà dei crediti formativi nel primo anno; i dati degli studenti che non conseguono crediti nel primo anno si registrano per le facoltà dell’area scientifica (16,3%)e per quelle di area sociale (30,4%). Nel corso del secondo anno il trend è positivo solo per le facoltà scientifiche, diminuisce la percentuale di coloro che ivi non conseguono crediti. Ampio successo scolastico per gli studenti provenienti dalla scuola media di I grado, sia considerando la percentuale di ammessi al secondo anno sia considerando la congruenza degli esiti rispetto all’adeguato consiglio orientativo. La percentuale di diplomati dal 2010 al 2012 che hanno iniziato un rapporto di lavoro è diminuita, forse a causa della crisi economica che ha investito tutti i settori lavorativi, pur attestandosi su valori superiori a quelli regionali e nazionali. Il settore dei servizi offre maggiori sbocchi lavorativi, seguito da quello industriale. Negli anni di riferimento i maggiori sbocchi lavorativi sono stati le professioni in attività commerciali e nei servizi.

pagina 33

1) Dalle distribuzioni analizzate non si evince la percentuale di studenti iscritti all'Università-provenienti dalla formazione tecnica e quella degli studenti iscritti all'università e provenienti dalla formazione liceale. 2) Non esiste all'interno dell'istituto un archivio di dati relativo al percorso universitario seguito dagli studenti,fino al conseguimento della laurea; analogamente accade per i diplomati che hanno scelto di non proseguire gli studi universitari ma che si sono inseriti in percorsi di alta formazione (ITS)o che sono entrati nel mondo del lavoro; ciò permetterebbe di verificare la congruenza tra titolo di studio e lavoro svolto.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

pagina 34

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il giudizio espresso è positivo poichè i risultati conseguiti dagli studenti durante il percorso universitario è buono. Il giudizio è positivo anche per quanto riguarda l'inserimento nel mondo del lavoro perchè, come si evince dalle tabelle analizzate, il titolo conseguito è spendibile nei diversi settori lavorativi. Il giudizio non può essere eccellente perchè manca un sistematico monitoraggio degli alunni in uscita.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,7 16,8 Medio - basso grado di 3,8 3,8 presenza Medio - alto grado di presenza 38,5 32,8 Alto grado di presenza 50 46,6

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 15,4 18,5 Medio - basso grado di 10,3 5,6 presenza Medio - alto grado di presenza 25,6 25 Alto grado di presenza 48,7 50,9 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 25,6 6,8 27,4 40,3


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pagina 36

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS06400V - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

92,3

82,4

78,1

Si

92,3

83,2

77,7

Si

94,2

83,2

78,2

Si

90,4

79,4

75,6

Si

82,7

75,6

72,2

No

50

51,9

50,1

No

61,5

70,2

64,3

No

19,2

14,5

23,1

No

5,8

13

13,5

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-TECNICO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:BAIS06400V - Aspetti del curricolo presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

79,6

71,4

Si

82,1

79,6

70,6

Si

82,1

76,9

70,6

Si

76,9

75,9

68

Si

69,2

72,2

67,4

Si

51,3

59,3

49,6

Si

79,5

81,5

72

No

15,4

17,6

26

No

5,1

9,3

12

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dall’a.s. 2009/2010 la scuola, selezionata fra i 16 istituti tecnici della Regione Puglia per la Sperimentazione dei Nuovi Istituti Tecnici facenti parte della Delivery Unit Regionale, ha partecipato attivamente al percorso di ricercaazione sul tema della didattica per competenze con un nutrito gruppo di docenti in formazione, i quali hanno disseminato e favorito la sperimentazione e documentazione delle principali innovazioni organizzative, metodologiche e didattiche del riordino dell’istruzione tecnica.Sono stati elaborati i profili educativi, culturali e professionali in uscita (PECUP) per ciascuno dei tre indirizzi e le rispettive articolazioni,Elettrotecnica, Informatica, Meccanica e Meccatronica, in cui l’organizzazione del curricolo è coerente con le indicazioni del DPR 88/2010 e delle Linee Guida e, nello stesso tempo, rispondente anche alla realtà territoriale per attivare collaborazioni con il mondo del lavoro e delle professioni, con l’università, per la realizzazione di progetti di stage o alternanza scuola/lavoro per l’ampliamento dell’offerta formativa. Sono stati elaborati strumenti metodologici di riferimento (matrici discipline/competenze, modulistica ad hoc per le programmazioni disciplinari a livello micro e macro,progettazione di Unità di Apprendimento) per evidenziare le connessioni interdisciplinari con particolare attenzione al primo biennio per l’assolvimento dell’obbligo formativo incluso quello del Liceo opzione Scienze applicate

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il Liceo Scientifico opzione Scienze applicate, ex Liceo Scientifico Tecnologico presente nella scuola sin dal 1996, ha conservato le sue peculiarità e i punti di forza, che lo contraddistinguono da altri licei operanti nel territorio, rinvenibili nella consolidata esperienza dell’utilizzo costante della didattica laboratoriale nello studio delle discipline scientifiche ( matematica, fisica, biologia, chimica, disegno, informatica) grazie alla presenza dei numerosi ed attrezzati laboratori dell’istituto tecnico e delle loro risorse strumentali, nonostante le modifiche apportate al quadro orario dei licei dalla riforma del secondo ciclo e l’eliminazione delle compresenze. La scuola ha partecipato al Progetto LS-OSA, per i licei scientifici con opzione scienze applicate, promosso dalla Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici del MIUR attivato nel maggio 2013 in partenariato con il Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre, l’Accademia di Scienze di Torino ed il Liceo Scientifico “G. Galilei” di Verona, per l’applicazione delle Indicazioni Nazionali. Sono stati prodotti e sperimentati moduli interdisciplinari seguendo gli obiettivi specifici di apprendimento delineati nelle Indicazioni Nazionali; attualmente i dipartimenti disciplinari stanno lavorando e collaborando per l’elaborazione di un curricolo verticale e per la modulistica appropriata per una programmazione per competenze per il secondo biennio e quinto anno.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,9 2,3 Medio - basso grado di 17,3 19,8 presenza Medio - alto grado di presenza 40,4 39,7 Alto grado di presenza 40,4 38,2

Situazione della scuola: BAIS06400V

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 3,7 Medio - basso grado di 30,8 23,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,9 31,5 Alto grado di presenza 30,8 41,7 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,7 21,2 37,9 36,3


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Istituto:BAIS06400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

88,5

90,1

83

No

67,3

61,1

67,2

Si

61,5

58,8

62,4

Si

100

98,5

95,3

Si

53,8

50,4

49,5

Si

92,3

92,4

91,6

Si

61,5

61,1

58,4

Si

55,8

56,5

51,8

No

7,7

5,3

8,1

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS06400V - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

92,3

90,7

85,3

No

56,4

63

71,7

Si

61,5

62

65,2

Si

97,4

99,1

94,6

Si

33,3

38,9

45,8

Si

94,9

92,6

89,5

Si

53,8

63,9

58,9

Si

43,6

54,6

48,8

No

5,1

6,5

8,3

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica è affidata ai Dipartimenti disciplinari, punti di riferimento per i Consigli di classe. A partire dal corrente a.s., poiché la scuola è diventata un IISS, i Dipartimenti sono organizzati per aree disciplinari: umanistica e linguistica, scientifico-tecnologica, meccanica , elettrotecnica e informatica (queste ultime per le articolazioni degli indirizzi del settore tecnologico). Nei dipartimenti, coordinati da due docenti (tecnico/liceo), vengono definiti i risultati di apprendimento declinati in competenze, abilità e conoscenze per ciascuna disciplina e condivise la scelta delle modalità di verifica e i criteri di valutazione. In particolare, nei dipartimenti delle tre articolazioni degli indirizzi del settore tecnologico e in quelli del settore scientifico delle classi liceali, i docenti pongono attenzione agli apporti di ciascuna disciplina per lo sviluppo della competenza tenendo conto anche dell’extra-scuola (collaborazioni con diversi soggetti, collaborazione con l’Università e Politecnico, stage, alternanza) per l’integrazione tra saperi tecnici e saperi operativi. Si analizzano anche le dotazioni delle aule e dei laboratori, si elaborano proposte per gli acquisti di attrezzature e sussidi didattici,per la formazione. L’analisi delle scelte adottate avviene con cadenza bimestrale nei Consigli di Classe;la revisione della progettazione didattica viene effettuata nei Dipartimenti nel periodo aprile/maggio e confermata a settembre.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La transizione dell’istituzione scolastica ad Istituto di Istruzione Secondaria Superiore ha comportato qualche difficoltà a livello organizzativo; è emersa da un lato l’opportunità di riprogettare la composizione dei Dipartimenti a gruppi più ristretti di discipline per facilitare il confronto onde adattare al meglio la programmazione di classe alle modalità e ai tempi di apprendimento degli alunni, dall’altro la necessità di ripristinare l’interdipartimento, sperimentato già in passato, costituito dai coordinatori dei dipartimenti e dai docenti funzione strumentale, per la sintesi e il raccordo delle decisioni collegiali assunte, per la predisposizione di Unità di Apprendimento pluridisciplinari.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: BAIS06400V

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 19,2 26,7

Riferimento Nazionale % 25,6

17,3

16,8

17,4

63,5

56,5

56,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-TECNICO Prove strutturate in entrata-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,6

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 28,2

12,8

15,7

15,6

53,8

53,7

56,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 86,5 80,9

Riferimento Nazionale % 64,1

7,7

7,6

14,7

5,8

11,5

21,2

Situazione della scuola: BAIS06400V

Nessuna prova

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-TECNICO Prove strutturate intermedie-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 71,8 71,3

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 67,6

7,7

10,2

12,7

20,5

18,5

19,7

Nessuna prova


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 63,5 69,5

Riferimento Nazionale % 62,2

19,2

14,5

14,1

17,3

16

23,7

Situazione della scuola: BAIS06400V

Nessuna prova

3.1.d.3 Prove strutturate finali-TECNICO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,5 63,9

Riferimento Nazionale % 62,6

5,1

12

13,8

33,3

24,1

23,6

Situazione della scuola: BAIS06400V

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce dei profili in uscita (classi istituto tecnico) e degli obiettivi finali (classi liceo) si individuano collegialmente, in aggiunta agli insegnamenti fondamentali , le attività integrative (interventi didattici di recupero o sportelli didattici/approfondimento/eccellenza) e quelle facoltative con la relativa definizione dei tempi previa mappatura sia dei bisogni formativi e cognitivi degli studenti in relazione al contesto, sia delle risorse esterne ed interne. La documentazione relativa alla programmazione didattica viene sistematicamente raccolta e archiviata e l’offerta formativa extracurriculare viene resa nota alla componente alunni e a quella dei genitori attraverso il sito web istituzionale. E’ definita, condivisa e utilizzata una scala di valutazione (griglia di istituto) identica per tutta la scuola, allegata al POF, per la verifica degli apprendimenti, modulistica predisposta ad hoc per l'eventuale valutazione degli esiti delle attività extracurriculari. La tipologia delle verifiche è varia: i docenti utilizzano prove tradizionali,prove oggettive/strutturate, prove scritto-grafiche, esercitazioni di laboratorio. Il Collegio dei docenti, al termine dell’anno scolastico, procede, attraverso l’analisi delle valutazioni quadrimestrali, alla riflessione sulla validità del modello di progettazione, sulla necessità di azioni di feedback o riprogettazione; programma le azioni di recupero per gli studenti con la sospensione del giudizio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di istituto non sono stati ancora predisposti strumenti oggettivi comuni di verifica degli apprendimenti; nei dipartimenti è emersa la necessità di predisporre e programmare verifiche disciplinari per classi parallele, sia per le discipline dell'area generale che per quelle di indirizzo, valutate con criteri e rubriche comuni e verifiche pluridisciplinari per la valutazione delle competenze acquisite dagli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 43

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola si colloca su apprezzabili livelli di completezza relativamente all’elaborazione del curricolo soprattutto per le classi del tecnico, grazie all’azione trainante e coinvolgente di un corposo numero di docenti formatisi in seno alla Delivery Unit regionale, in linea con la situazione sia a livello provinciale che regionale. Sta elaborando e procedendo alla formalizzazione del curricolo del liceo con la stesura del profilo delle competenze per il secondo biennio e quinto anno. Non è stata utilizzata, sia per l’ITT che per il Liceo, la quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola. Gli aspetti del curricolo sulla progettazione didattica si attestano grosso modo con i dati di riferimento regionale e nazionale : l’87% dei docenti dichiara di utilizzare i modelli comuni, predisposti ad hoc dalla scuola, per la progettazione e la programmazione disciplinare per classi parallele; il 53% è completamente soddisfatto del momenti istituzionali dedicati al confronto e agli eventuali aggiustamenti della programmazione disciplinare alle modalità e ai tempi di apprendimento degli studenti; è condivisa ed utilizzata a livello di istituto una scala di valutazione allegata al POF. E’ sentita la necessità di predisporre strumenti oggettivi comuni di verifica degli apprendimenti: verifiche disciplinari per classi parallele, sia per le discipline dell'area generale che per quelle di indirizzo, valutate con criteri e rubriche comuni; verifiche pluridisciplinari per la valutazione delle competenze acquisite dagli studenti. Non sono stati ancora progettati itinerari comuni per specifici gruppi di studenti in orario curricolare a differenza di quanto accade a livello provinciale, regionale e nazionale; la progettazione ha riguardato solo gli interventi di recupero estivi per studenti di classi parallele con sospensione del giudizio.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 82,7 85,5 Orario ridotto 3,8 1,5 Orario flessibile 13,5 13

Situazione della scuola: BAIS06400V

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO

Validi Situazione della scuola: BAIS06400V

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-TECNICO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 84,6 86,1 Orario ridotto 2,6 1,9 Orario flessibile 12,8 12 Orario standard

Riferimento Nazionale % 50,6 11,9 37,5


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAIS06400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS06400V modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No

26,9

27,5

40,0

No

0,0

0,0

3,0

No

5,8

3,1

8,2

No

0,0

0,0

1,0

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:BAIS06400V - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS06400V modalità) modalità) modalità) Si

97,4

97,2

93,7

No

30,8

32,4

39,4

No

0,0

0,9

3,1

No

5,1

5,6

8,7

No

0,0

0,9

2,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:BAIS06400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS06400V modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

100

98,5

94,4

Si

73,1

72,5

81,7

No

5,8

3,1

3,7

No

5,8

3,1

4,4

No

0

0

0

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Istituto:BAIS06400V - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-TECNICO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BAIS06400V modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

94,9

94,4

91,4

Si

74,4

74,1

83,4

No

0

0,9

4,4

No

2,6

3,7

5,8

No

0

0,9

0,2

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L’orario standard è la modalità che la scuola adotta sia per le classi dell’ITT che per quelle liceali,scelta dettata anche dalla presenza di una buona percentuale di studenti pendolari, soprattutto nella popolazione studentesca dell’ITT, dagli impegni degli studenti in orario pomeridiano: attività lavorative per alcuni,sport, conservatorio, volontariato, ecc. per altri. Le attività per l’ampliamento dell’offerta formativa si svolgono tutte in orario extra-curricolare anche in collaborazione o con il patrocinio degli enti del territorio (istituzioni, servizi, associazioni, aziende). Il recupero e il potenziamento disciplinare è un obiettivo della scuola per il successo formativo; le azioni sono canalizzate soprattutto verso le discipline Matematica, Lingua Italiana, Lingua Straniera e verso interventi formativi nell’ambito dell’ICT. Le attività di recupero/potenziamento oltre a svolgersi, compatibilmente con le risorse economiche disponibili , in orario extracurricolare, soprattutto mediante lo sportello didattico a richiesta degli studenti per interventi didattici tempestivi, si attuano anche in orario curricolare, nelle ore di lezione. I docenti attivano strategie di recupero in itinere con modalità diversificate: pause didattiche, spiegazioni più semplificate, esercizi/esercitazioni di recupero/rinforzo, lavori di gruppo.Per ciascun laboratorio c'è un docente come figura di coordinamento e per curare l'aggiornamento dei materiali.

pagina 47

Una parte dei genitori ritiene di non essere adeguatamente informata sul Piano dell’offerta formativa della scuola, probabilmente non adusa all’utilizzo del sito web istituzionale dal momento che, successivamente, la maggioranza di essi afferma, al contrario, che il sito della scuola è aggiornato e fornisce informazioni sulle iniziative messe in atto dall’istituto. La metà circa degli studenti (50%) e gran parte dei genitori (75%) ritengono che le attività di recupero e sostegno messe in atto dalla scuola (pausa didattica, sportello,…) siano insufficienti. Gli studenti (66%) lamentano il fatto che i docenti non si soffermino sulla spiegazione degli errori, che non utilizzino nella didattica (86%) le nuove tecnologie e che i laboratori non siano attrezzati e sempre funzionanti, giudizio quest’ultimo condiviso solo da una parte di genitori(56%), che non ritengono i laboratori adeguati alle esigenze didattiche.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per promuovere un’attività educativo-didattica realmente efficace i docenti ritengono necessaria una continua sperimentazione di nuovi modi di fare scuola e rimettersi in gioco, adattando continuamente il proprio modo di insegnare per stare al passo con i tempi e con le crescenti e sempre più diversificate esigenze degli alunni, per favorire da una parte l’apprendimento e, dall’altra, il loro benessere emotivomotivazionale nello stare insieme a scuola. La contestualizzazione delle conoscenze disciplinari mediante il laboratorio è sempre stato il principio ispiratore dell’azione didattica. La strategia didattica, infatti, che la scuola persegue è la didattica laboratoriale a sostegno della quale si è sempre favorito lo sviluppo di ambienti didattici idonei; sono stati cambiati gli ambienti e i laboratori, efficienti per tutte le discipline di indirizzo, sia dell’ITT che del Liceo. La collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative avviene soprattutto negli incontri formali istituzionali ma anche in modo informale dato che un buon gruppo di docenti opera stabilmente presso l’istituto ed è animato da un forte senso di appartenenza, dal continuo bisogno di aggiornarsi e migliorare, nonostante l’esperienza acquisita. I genitori sono pienamente soddisfatti di come il personale scolastico garantisce il buon funzionamento della scuola, della sua disponibilità all’ascolto e al soddisfacimento, in tempi brevi, delle loro richieste.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le metodologie usate in classe dalla maggior parte dei docenti trovano , ancora, fondamento in una didattica tradizionale(57%), a causa della sensazione che essi (70%) avvertono circa l’incapacità della scuola di facilitare la realizzazione di modalità didattiche innovative. Ciò comporta qualche difficoltà da parte degli studenti a ritenere la lezione e le spiegazioni esaurienti, a sentire l’ambiente in cui si opera pienamente confortevole e, da parte dei genitori (38%), solo una minoranza conferma l’uso delle tecnologie informatiche nelle lezioni in aula.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS06400V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 100 n.d. n.d. 43 43,6 n.d. 26,9 26,6 n.d. 40,1 45

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:BAIS06400V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 100 n.d. n.d. 59 55,6 n.d. 31,3 38,3 n.d. 44,7 46,6

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:BAIS06400V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,2 44,4 43,5 Azioni costruttive n.d. 24,4 27 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 38,5 39,2 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BAIS06400V % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 50,7 50,1 47,3 Azioni costruttive n.d. 26,2 28 27,2 Azioni sanzionatorie 33 34,8 36,3 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:BAIS06400V % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V %

Riferimento Nazionale %

0

4,2

4,1

4,2

n.d.

3,3

3,1

3,4

n.d.

2

2,3

2,3

0

0,8

1,4

1,8

n.d.

0,3

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:BAIS06400V % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 15,22

42,1

38,9

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

BAIS06400V BARI PUGLIA ITALIA

BAIS06400V BARI PUGLIA ITALIA

Indirizzo Istituto Tecnico

Indirizzo Liceo Scientifico

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 91,6 98,0 98,3 112,1 109,9 113,2 113,2 111,9 115,5 110,8 106,9 110,6

IV anno di corso 117,5 123,2 120,8 116,2

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 62,4 72,9 78,8 49,1 58,4 66,8 53,5 62,1 69,7 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 88,0 76,3 78,5 80,8

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La creazione di un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti riguarda anche la dimensione relazionale attraverso la trasmissione ed il rispetto di regole di comportamento condivise. La collaborazione e la fiducia reciproca fra tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, genitori, studenti, personale ATA) favorisce la serenità del clima, il rispetto delle regole e la condivisione dello stile utilizzato per ottenerli. Le regole comportamentali e organizzative sono esplicitate nel Regolamento di Istituto, disponibile sul sito web istituzionale; una copia è consegnata ad ogni studente all'inizio dell’anno scolastico, sottoscritta dal genitore e inserita nel fascicolo personale dell’alunno. I docenti coordinatori di classe, in fase di accoglienza, lo illustrano, commentano e ne discutono con gli studenti. Non ci sono episodi problematici, furti o comportamenti violenti; infatti la maggioranza degli studenti dichiara di essere coinvolto dai compagni di classe nelle attività scolastiche e fuori dalla scuola, di non essere preso in giro o di aver subito atteggiamenti violenti dai compagni al di là di qualche diverbio, di conoscere e rispettare le regole di comportamento della scuola, come accade nei momenti da essi autogestiti (assemblee di classe/istituto).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 27% degli studenti dichiara di non andare mai volentieri a scuola, il 38% a volte o sempre; inoltre il 69% di essi denuncia l’incostante disponibilità al dialogo dei docenti e confessa di prendere, a volte, in giro alcuni compagni di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione degli spazi, resi più agibili da una manutenzione adeguata a cura dell’istituto, cerca di rispondere alle esigenze di apprendimento degli studenti ma è sicuramente condizionata dalle strutture edilizie preesistenti, per cui non sempre le classi hanno un’aula idonea alla loro consistenza numerica, con suppellettili e arredi adeguati. Si attuano turnazioni nelle aule più spaziose per distribuire equamente il disagio. In ogni aula è presente un PC che i docenti utilizzano per il registro elettronico; sono disponibili, inoltre, postazioni mobili multimediali. La modalità oraria per la durata delle lezioni è quella standard, come in provincia e regione; il dato si discosta, soprattutto per l’ITT, da quello nazionale che presenta, in basse percentuali, forme di orario ridotto e forme di flessibilità più accentuate. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa si svolgono in orario extracurricolare, in linea con i benchmark; gli interventi di recupero/potenziamento in orario extracurricolare (in misura minore per la limitata disponibilità di fondi) e nelle ore di lezione. L’uso effettivo dei laboratori avviene regolarmente per le classi dell’ITT nelle discipline dove è previsto dal quadro orario normativo; per le discipline dell’area generale l’utilizzo di modalità didattiche innovative è condizionato dalle dotazioni d’aula e da ciò probabilmente conseguono le criticità espresse dagli studenti, da una parte di genitori e docenti. Per la matematica, per l'attività di laboratorio è prevista in orario un’ora settimanale; le altre discipline hanno a disposizione anche un laboratorio linguistico. Per il liceo la situazione è migliore, per gli ambienti e gli spazi, essendo l’edificio della sede di nuova costruzione; ogni aula ha una LIM che i docenti utilizzano per la didattica, sono presenti laboratori in sede e si utilizzano anche quelli dell’ITT per la Fisica e le Scienze. Il clima scolastico è sereno.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

28,9

30,9

22,2

64,4

61,3

63,9

6,7

7,8

13,9

Nessuna o una azione fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta strategie per la promozione dei procesi di inclusione ed il rispetto delle diversità, adeguando i processi di insegnamento ed apprendimento ai bisogni formativi di ciascun alunno sia nel lavoro in aula che in altre situazioni formative. All'interno dei laboratori vengono attivate una serie di attività tecnico-pratiche, finalizzate a facilitare il processo di inclusione attraverso lavori di gruppo nei quali è favorito il rapporto tra pari. Detta modalità di lavoro viene espletata anche all'interno del contesto classe. All'interno del PEI, materialmente redatto dal docente di sostegno, tutti i docenti curricolari, prevedono, per gli studenti con disabilità e bisogni educativi speciali, l'utilizzazione di metodologie didattiche per la valorizzazione e gestione delle differenze. Tutto il processo educativo viene monitorato costantemente dall'inizio alla fine dell'anno scolastico, con la supervisione di una equipe (psicologo, medico specialista, neuropsichiatra). Nel PDP, redatto dal Coordinatore di classe, condiviso e sottoscritto da tutti i docenti del consiglio di classe e dai genitori, vengono individuate tutte le misure dispensative e l'utilizzo di strumenti compensativi, adottate dalla scuola per gli studenti con bisogni educativi speciali. La scuola, così come previsto nel POF realizza attività e partecipa a progetti su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, finalizzate all'inclusione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola nel corrente anno scolastico non ha messo a punto alcuna attività di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia, considerata la totale assenza degli stessi studenti all'interno della scuola. Non sono prevesti, all'interno dell'offerta formativa, itinerari di percorsi comuni per specifici gruppi di studenti. Non sono previsti inoltre, progetti prioritari su temi della prevenzione del disagio e dell'inclusione. Molti genitori ed alunni lamentano la mancata utilizzazione da parte dei docenti di nuove tecnologie informatiche per gli studenti con bisogni educativi speciali.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

BAPS064019 BATF06401B Totale Istituto BARI PUGLIA ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 7 16 23 4,8 4,5 6,9

77 210 287 62,6 55,2 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BAIS06400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

53,8

57,3

57,6

No

9,6

10,7

14,7

Si No No No

67,3 84,6 9,6 40,4

55,7 80,2 9,9 41,2

60,6 78,2 14,8 50,8

No

9,6

9,9

18,6

No

25

22,1

25,6

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:BAIS06400V - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

53,8

57,4

57

No

12,8

15,7

13

Si No No No

53,8 92,3 12,8 28,2

46,3 85,2 12 54,6

59,1 75,7 16,7 57,8

No

23,1

19,4

23,3

No

23,1

25

22,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:BAIS06400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,5

37,4

37,5

Si

13,5

13,7

13,5

No

53,8

61,8

64,5

Si

94,2

95,4

91,7

No

28,8

31,3

39,7

No

50

51,1

64,4

Si

96,2

95,4

91

No

5,8

7,6

10,7

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS06400V - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-TECNICO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

38,5

41,7

38

No

5,1

13,9

10,6

No

41

48,1

49,3

Si

74,4

77,8

81,8

No

23,1

38

40,3

Si

66,7

58,3

64,3

Si

87,2

88,9

87,2

No

10,3

8,3

10,2

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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L'attività didattica prevede il controllo costante dell'adeguatezza delle strategie adottate attraverso l'analisi e le dinamiche del processo di apprendimento con la verifica degli obiettivi raggiunti. Pertanto l'attività didattica,si completa attraverso azioni di recupero e sostegno per gli studenti in situazioni di svantaggio.In considerazione delle risorse finanziarie disponibili, l'attività di recupero fuori dal contesto aula, è stata svolta attraverso lo Sportello didattico che permette agli alunni, tramite prenotazione, di usufruire dell'assistenza dei propri docenti per chiarimenti su isolati argomenti disciplinari o indicazioni metodologiche su criteri e metodi di studio.In alcune classi vengono attivati interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi dei singoli studenti. La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari attraverso attività integrative, di approfondimento e di eccellenza. Quest'ultime sono finalizzate alla preparazione e partecipazione di gare nazionali nelle diverse discipline (Olimpiadi di Matematica, Chimica, Informatica ecc..)La scuola prevede la partecipazione a progetti e corsi in orario extracurriculare attraverso la collaborazione con Enti ed Aziende del territorio (stage aziendali, alternanza scuola lavoro). Sono previste attività per il conseguimento di Certificazioni.

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Molti alunni e genitori lamentano un numero delle ore di sportello insufficienti per il recupero delle difficoltà di apprendimento. Molti alunni e genitori lamentano l'assenza di ulteriori attività di recupero quali:lavoro per gruppi di livello all'interno delle classi; gruppi di lavoro per classi aperte; corsi di recupero pomeridiani; individuazioni di tutor per il recupero; supporto pomeridiano allo svolgimento dei compiti. Non sono previste gare o competizioni interne alla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni speciali e valorizza le differenze culturali attraverso attività efficaci di buona qualità, anche se ci sono ancora degli aspetti che possono essere sensibilmente migliorati. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono ben definiti ed il loro raggiungimento viene costantemente monitorato. Nelle attività di inclusione, la scuola cerca di coinvolgere attivamente diversi soggetti (docenti curricolari, docenti di sostegno, genitori, tutor, associazioni...) La scuola con le sue attività promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici per l'adeguamento dell'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo e sufficientemente strutturata a livello di scuola ma andrebbe sensibilmente migliorata. Gli interventi personalizzati in aula risultano poco diffusi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione

Istituto:BAIS06400V - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

47,8

45,2

40,4

No

18,9

18,3

20,5

Si

100

98,7

98,5

No

76,7

71,3

65,9

No

51,1

49,1

41,5

Si

27,8

29,6

32,3

No

25,6

23

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Durante l'anno scolastico la scuola ha organizzato delle giornate La scuola non organizza incontri tra docenti di ordine di scuola di Open Day in orario extrascolastico per illustrare l'Offerta diversi, nè attività educative comuni. Formativa, per visitare gli ambienti e i laboratori con le loro dotazioni strumentali e per fornire informazioni e rispondere ad eventuali richieste. In tali attività , sono stati attivamente coinvolti gli alunni frequentanti la scuola. Si analizzano i risultati degli studenti iscritti al primo anno per formare le classi eterogenee in base alle valutazioni rilevate dai fascicoli della scuola media, ma omogenee tra di loro. Nel primo periodo dell'anno scolastico agli alunni viene presentato il Regolamento di disciplina per illustrare loro i diritti e doveri degli studenti. A inizio anno vengono somministrate delle prove in ingresso, non in tutte le discipline, per la ricognizione dei prerequisiti in possesso degli alunni e per ancorare le nuove conoscenze su quelle pregresse.

Subarea: Orientamento


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3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:BAIS06400V - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BAIS06400V aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

38,9

50,4

48,3

No

50

63

61,2

No

34,4

41,3

41,4

Si

97,8

95,2

96,3

No

20

21,3

28,4

Si

61,1

67

56

Si

73,3

78,3

82,4

No

24,4

20,4

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di orientamento mirato a soddisfare le scelte degli studenti: incontri con docenti universitari, visite alle varie facoltà universitarie, partecipazione a conferenze su progetti, incontri con le Forze Armate, Guardia di Finanza, incontri con referenti degli ITS, attività che possono dare indicazioni utili per la scelta futura. La scuola somministra dei questionari agli studenti di tutte le quinte classi (I.T.T. "G. Ferraris" e Liceo Scientifico O.S.A. "Rita Levi Montalcini") per rilevare il loro orientamento per il proseguo degli studi e/o lavorativi. Analizzati i dati dell'anno in corso, una buona parte degli studenti dell’I.T.T. ha espresso la volontà di non proseguire gli studi, mentre per il Liceo ha indicato una tipologia varia di indirizzi di studio universitari. Inoltre si sottopongono all'attenzione degli studenti i nominativi di aziende del territorio che sono alla ricerca di personale da avviare all'attività lavorativa. Durante il secondo anno dell'I.T.T. viene effettuato orientamento interno per favorire la scelta dell'indirizzo di specializzazione. Nel questionario studenti quasi il 50% degli alunni ha dichiarato che la scuola "a volte" offre opportunità utili per la scoperta di se stessi,delle proprie propensioni per il futuro, del proprio progetto di vita, mentre per il 24.38% quest’azione è sistematica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non effettua monitoraggio sulle scelte operate dai ragazzi rispetto ai vari percorsi universitari o lavorativi in quanto risulta difficile la rilevazione dei dati, né si avvale di collaborazioni esterne per le attività di orientamento. L’analisi dei risultati del questionario docenti evidenzia che solo il 24.68% inserisce all’interno della propria programmazione elementi utili all’orientamento degli studenti e il 35.06% lo fa solo in parte. Agli studenti è stato chiesto se la scuola informa sulle iniziative offerte dal territorio (associazioni culturali, concorsi per studenti, aziende…) rispondenti ai loro interessi. A questa domanda solo il 35.08% ha dichiarato di essere sempre informato, mentre il 44.83% lo è solo in parte. Purtroppo le iniziative del territorio incontrano gli interessi degli studenti solo nel 35.08% dei casi. Per il 62.19% le informazioni fornite dalla scuola rispondono solo in parte agli interessi degli studenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le azioni di continuità sono poco organizzate. Infatti, sono carenti gli incontri tra docenti di ordine di scuola diversi per definire le competenze in uscita e quindi in entrata degli studenti, in quanto i nostri alunni provengono da diverse scuole secondarie di primo grado alcune anche dei comuni limitrofi. Per questo a inizio anno vengono somministrate delle prove in ingresso, non in tutte le discipline, per la ricognizione dei prerequisiti in possesso degli alunni e per ancorare le nuove conoscenze su quelle pregresse. Le informazioni che si ricavano dai fascicoli degli studenti sono utilizzate per formare le classi in maniera omogenea in riferimento ai livelli di partenza. Le attivita' di orientamento coinvolgono le classi seconde dell’I.T.T. al fine di guidare gli studenti nella scelta dell’indirizzo di studio e tutte le classi finali per la scelta degli studi universitari o per far conoscere agli studenti le opportunità lavorative presenti sul territorio. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro presentando i diversi corsi di studio universitari, Istruzione tecnica superiore, Forze Armate in genere. Inoltre organizza attivita' di orientamento rivolta alle realta' produttive e professionali del territorio. Non si monitorano i risultati delle proprie azioni di orientamento. Gli studenti sono informati sulle diverse iniziative territoriali che favoriscono l’orientamento inteso come comprensione di sé. Dal questionario rivolto agli studenti è emerso che queste informazioni sposano solo in parte gli interessi degli studenti. Solo alcuni docenti inseriscono nella programmazione curricolare attività relative all’orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il mandato e l’obiettivo strategico della scuola sono esplicitati nel POF,dichiarate le priorità d’azione e le strategie didattiche ed educative messe in atto, rivolte ai principali portatori d’interesse, gli studenti; sono puntualizzate le linee guida secondo cui si sviluppa l’attività didattica: la formazione culturale,la formazione tecnica con le attività professionalizzanti, le esperienze di attività presso aziende per il legame tra scuola e mondo del lavoro, i contatti con l’Università, l’approfondimento grazie ai corsi PON per lo studio della Lingua inglese, delle ICT, alla preparazione per le olimpiadi. Da molti anni nella scuola hanno assunto una crescente rilevanza i percorsi di alternanza scuola-lavoro, il cui modello didattico collaborativo consente una partecipazione attiva e guidata degli studenti ed un coinvolgimento di più saperi disciplinari e applicativi, nell’ottica della conoscenza integrata e multidisciplinare. I docenti, il 43% pienamente convinti e il 42% solo parzialmente, dichiarano che il dirigente scolastico esercita la sua leadership per la condivisione della mission della scuola; il 33% conosce, condivide e contribuisce efficacemente alla realizzazione della mission, il 47% manifesta qualche perplessità. La visibilità all’esterno si attua con il sito istituzionale, con le attività di orientamento in ingresso, in fase di accoglienza degli studenti delle classi prime, nei consigli di classe di inizio a.s. aperti alle famiglie.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune criticità emergono dai genitori (39%) che affermano di non essere adeguatamente informati sul POF e dai docenti, in quanto il 17% di essi non conosce, non condivide e non contribuisce efficacemente alla realizzazione della mission della scuola e il 4% non si esprime affatto. Probabilmente tale mancanza di visibilità da un lato, coinvolgimento attivo dall’altro, deriva anche da inefficaci strategie comunicative all’interno della comunità scolastica, che possono adombrare valide risorse umane e professionali presenti nell’istituto, inficiare la condivisione di esperienze e il rafforzamento del senso di appartenenza tra tutti i portatori di interesse.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il Collegio dei docenti ad inizio a.s. programma l’azione educativa, i criteri generali della programmazione didattica ed assume le delibere in ordine ai tempi, alle modalità d’attuazione e alla verifica dei risultati;conseguentemente i Dipartimenti delle diverse aree disciplinari stabiliscono gli obiettivi comuni per ciascuna disciplina e trasversali alle aree curriculari, per classi parallele e per corsi; propongono progetti interdisciplinari per approfondimenti curriculari; pianificano attività di recupero,di ampliamento dell’offerta formativa. Ogni consiglio di classe concretizza l’attività didattica elaborando piani di lavoro disciplinari, coerenti con le decisioni collegiali del dipartimento e adeguati ai bisogni formativi della classe. Il modello organizzativo della scuola si basa dunque su responsabilità diffuse e decisionalità condivise per creare una rete di azioni e dare risposte diverse ad esigenze diverse con procedure che consentono a tutto il personale scolastico, ognuno per le sue competenze, di condividere le decisioni progettuali.Il monitoraggio è svolto in modo informale e negli incontri formali (consigli di classe allargati alla componente alunni e genitori), dove si concordano eventuali aggiustamenti;le valutazioni quadrimestrali sono un’ulteriore occasione di riflessione collegiale.Ai docenti funzione strumentale per la gestione del POF compete il monitoraggio delle attività di ampliamento dell’offerta formativa.

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Le criticità emergenti riguardano l’esercizio della collegialità, la comunicazione interna dell'azione collegiale svolta sia per quanto riguarda i contenuti (scelte concordate), sia per il metodo (procedure adottate), l'impegno e il sostegno del dirigente scolastico il cui ruolo risulta fondamentale per i processi innovativi. Infatti il 36% dei docenti non è pienamente d’accordo (il 9% in disaccordo) sulla regolarità delle occasioni di confronto che la scuola offre tra i colleghi dello stesso ambito disciplinare o dipartimento nel corso dell’anno scolastico; il 53% di essi non è pienamente d’accordo sulle modalità del confronto periodico per adattare la programmazione di classe alle modalità e ai tempi di apprendimento degli alunni, il 18% in completo disaccordo. Inoltre, emerge anche la mancanza di verifiche disciplinari per classi parallele valutate con criteri e rubriche comuni (il 42% si esprime in tal senso e il 14% dei docenti non si esprime affatto). Infine il 21% dei docenti, risultante di quelli in disaccordo e di quelli che non hanno dato alcuna risposta, pensa che la scuola non faciliti la realizzazione di modalità didattiche innovative.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,9 20,4 Tra 500 e 700 € 32,2 32,6 Tra 700 e 1000 € 31,1 33 Più di 1000 € 17,8 13,9 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:BAIS06400V % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V %

Riferimento Nazionale %

66,78

72,2

72

72,8

33,22

28,5

28,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:BAIS06400V % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % n.d.

82,21

78,18

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:BAIS06400V % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % n.d.

79,21

78,94

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS06400V % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V %

15,28

33,55

34,62

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:BAIS06400V % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 71,43

62,56

59,84

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V Collegio dei docenti Si 98,9 95,7 92,6 Consiglio di istituto No 27,8 21,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 10 13,5 21,7 Il Dirigente scolastico No 12,2 12,6 13,9 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 30 32,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,1 3 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V Si 83,3 79,1 Si 61,1 55,2 No 1,1 1,3 No 22,2 25,2

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

10

13

11,4

No

4,4

6,1

6,6

No

0

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V Collegio dei docenti Si 64,4 68,7 61,4 Consiglio di istituto No 1,1 0,9 1,7 Consigli di classe/interclasse No 46,7 49,1 54 Il Dirigente scolastico No 12,2 9,1 6,3 Lo staff del Dirigente No 4,4 3,9 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,4 26,5 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 20 17,4 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V Collegio dei docenti Si 56,7 55,7 Consiglio di istituto No 2,2 2,2 Consigli di classe/interclasse No 23,3 25,2 Il Dirigente scolastico No 5,6 5,2 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 78,9 78,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,6 9,6 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V Collegio dei docenti Si 94,4 95,2 93,9 Consiglio di istituto No 3,3 3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 31,1 31,7 32,9 Il Dirigente scolastico No 10 10,9 9,5 Lo staff del Dirigente No 2,2 2,6 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,6 33,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 2,2 1,7 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V Collegio dei docenti Si 82,2 76,1 73,3 Consiglio di istituto Si 67,8 66,5 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,1 0,4 1,1 Il Dirigente scolastico No 23,3 27,4 27,7 Lo staff del Dirigente No 4,4 7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,8 7,4 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V Collegio dei docenti No 16,7 15,7 12,6 Consiglio di istituto No 77,8 77 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 70 72,6 76,2 Lo staff del Dirigente No 14,4 13,5 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 1,1 3,9 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V Collegio dei docenti No 41,1 39,6 37,1 Consiglio di istituto No 0 0,4 0,8 Consigli di classe/interclasse No 30 29,1 27,9 Il Dirigente scolastico No 17,8 18,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,8 10,9 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,9 68,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 6,7 7,4 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:BAIS06400V - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V Collegio dei docenti Si 95,6 93,9 85,6 Consiglio di istituto No 1,1 0,4 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0,4 1,9 Il Dirigente scolastico No 33,3 29,1 35,7 Lo staff del Dirigente No 7,8 8,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 38,9 39,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 4,4 5,2 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:BAIS06400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

90,00

30,7

30,2

29

n.d.

5,4

7,5

8,3

n.d.

30,1

29,2

30,5

10,00

38,9

38

35

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO

opzione

Istituto:BAIS06400V % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-TECNICO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BAIS06400V %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

58,1

26

28,6

23,8

n.d.

3

4,4

5,7

n.d.

39,9

34,1

38,5

41,90

29,2

34,7

34,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le figure di riferimento sono i docenti funzioni strumentali, coordinatori di dipartimento e di classe. Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del piano dell'offerta formativa dell'istituto e per la realizzazione di progetti formativi d'intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Tali funzioni strumentali sono identificate con delibera del Collegio Docenti in coerenza con il piano dell'offerta formativa che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari. I Dipartimenti per aree disciplinari stabiliscono gli obiettivi comuni per ciascuna disciplina e trasversali alle aree curriculari; propongono libri di testo, eventuali percorsi sperimentali in materia di didattica e progetti interdisciplinari per approfondimenti; pianificare interventi didattici di recupero. Il coordinatore di classe ha cura di formulare la programmazione in cui si definiscono i criteri generali e le strategie didattiche comuni rispetto alla classe.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono sistematiche le attività di coordinamento tra referenti di Dipartimento, coordinatori di classe e le Funzione Strumentali.In merito al F.I.S.si rileva che l'importo medio assegnato a ciascuna funzione strumentale è compreso tra 700 e 1000 €. Il F.I.S. è suddiviso per il 67% tra docenti e 33% ATA, in distonia rispetto a tutti i dati di riferimento (mediamente 72% e 29%). Dalle tabelle analizzate non si evince il numero di docenti e di personale ATA afferenti al FIS e perciò non è possibile eseguire confronti con i dati di riferimento. I docenti che percepiscono più di 500€ sono appena il 15%, la metà rispetto alla media dei valori di riferimento(33%). Il 71,43% del personale ATA percepisce più del 15%, rispetto ai valori di riferimento (55% mediamente). Gli scostamenti eclatanti rispetto alle percentuali medie potrebbe indicare una scelta da parte della scuola di potenziare più che la progettazione e la didattica, le attività amministrative e gestionali.


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pagina 77

3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:BAIS06400V - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V 6

11,4

10,66

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:BAIS06400V - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V 8570,00

10692,7

10655

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:BAIS06400V - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V n.d.

92,19

98,73

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:BAIS06400V % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 29,72

28,21

27,5

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:BAIS06400V - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS06400V progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

8,9

10,4

9,5

0

21,1

15,7

9,5

0

13,3

17,4

14,5

0

27,8

27,4

31,5

0

25,6

26,1

37,9

0

16,7

19,1

21,8

0

23,3

17,8

16,6

0

17,8

13,9

17,6

0

8,9

11,7

9,2

2

35,6

39,6

35,6

0 1

21,1 30

18,7 33

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:BAIS06400V - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V 1,33

2,1

1,9

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:BAIS06400V % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 44,83

38,8

39,8

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:BAIS06400V - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BAIS06400V Inserimento nel mondo del lavoro, sperimentazione sul campo di quanto appreso durante le ore di lezione Inserimento nel mondo del lavoro, sperimentazione sul campo di quanto appreso durante le ore di lezione Recupero delle carenze formative, prevenzione della dispersione scolastica


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 31,1 30 Basso coinvolgimento 16,7 22,2 Alto coinvolgimento 52,2 47,8

Situazione della scuola: BAIS06400V

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività progettuali sono direttamente collegate alle risorse economiche disponibili. I progetti scelti dalla scuola previsti nel POF sono perfettamente in linea con le più alte percentuali tipologiche a livello provinciale, regionale, nazionale, su tematiche ritenute fondamentali e prioritarie per la scuola. La maggior parte delle risorse viene investita nei progetti di alternanza scuola lavoro e nelle attività estive per il recupero dei debiti formativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'ampiezza dell'offerta dei progetti è percentualmente più bassa rispetto ai livelli provinciali, regionali e nazionali, così come la durata media, perchè direttamente collegata alle risorse economiche disponibili, sempre più ristrette. Spesso si fa ricorso al coinvolgimento delle famiglie a cui viene chiesto un contributo economico per partecipare alle spese e rendere possibile lo svolgimento di alcune attività.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione nella comunità scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Le forme di controllo strategico e il monitoraggio dell'azione devono essere meglio strutturate affinchè possano essere utili per le progettazioni future.Non è chiara la definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche.Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.E' necessario migliorare la comunicazione interna dell’azione collegiale con la creazione di un archivio informativo, fruibile attraverso il sito della scuola e la creazione di un diario di bordo per la sintesi delle attività (curriculari ed extra) in atto, delle finalità, partecipanti e stato di avanzamento dei lavori.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:BAIS06400V - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V n.d.

1,9

1,9

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:BAIS06400V - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BAIS06400V progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

12,2 3,3

10,4 3

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

14,4

15,2

17,3

0

5,6

6,5

7

0

20

23,5

26,3

0

34,4

31,7

39

0

12,2

11,7

12,5

0

1,1

1,3

1,2

0 0

1,1 7,8

1,3 9,1

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:BAIS06400V % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % n.d.

40

33,1

Riferimento Nazionale %

29,8


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pagina 90

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:BAIS06400V - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V n.d.

103

71,4

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:BAIS06400V - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V n.d.

0,8

0,6

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha organizzato negli ultimi anni corsi di formazione e aggiornamento rivolti ai docenti, per rispondere alle direttive ministeriali e per l’acquisizione di competenze linguistiche e tecnologiche. Per questo oltre alla formazione scaturita dall'adesione alla Delivery Unit Regionale, di cui si è già parlato in altre sezioni del RAV, la scuola ha promosso diversi progetti PON: •PON D1-FSE- 2011-290 e-school sull’alfabetizzazione informatica •PON B7-FSE-2011-163 Teaching Teachers per il conseguimento del livello B1-lingua inglese del QCER •Tre corsi PON D4-FSE-2011-192 e tre corsi PON D4-FSE2011-69 di livello base per il conseguimento della certificazione LIM aperto anche al personale docente esterno, •Due corsi PON D4-FSE-2011-69 di livello avanzato per il conseguimento della certificazione LIM aperto anche al personale docente esterno •PON B1-FSE-2013-100 sulla piattaforma ANDROID e la programmazione JAVA. In quest'anno scolastico sono stati organizzati due corsi di aggiornamento. Il primo,tenuto da docenti che hanno partecipato al Master di II livello “Koinè. Professione formatore per la didattica della comunicazione” con tematiche relative alla didattica per competenze, la flipped classroom, la google classroom e la realizzazione di ebook, ha coinvolto a "cascata" i docenti della Rete di Scuole Secondarie Superiori di Molfetta. Il secondo invece riguardava l'utilizzo di software della National Instruments nella scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante i numerosi corsi di formazione messi in atto dalla scuola, il 57,14% dei docenti afferma di utilizzare prevalentemente la lezione frontale. Questo dato trova riscontro nel questionario studenti, dove il 65,28% dichiara che le tecnologie vengono utilizzate solo alcune volte e nel questionario genitori perfettamente in accordo con i risultati descritti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Alcuni incarichi sono attribiti direttamente dal Dirigente scolastico, dopo l'approvazione del Collegio dei docenti, sia in base all'esperienza maturata dal docente nel settore, sia in base alla disponibilità espressa in seno al Collegio. Per altri incarichi viene emanato un bando interno alla scuola dove ogni docente esprime la propria disponibilità e presenta il proprio curriculum. Al questionario sottoposto ai docenti, il 48,06% afferma che il dirigente scolastico valorizza le competenze del corpo docente a favore della comunità scolastica, seguito da un 38,96% che è parzialmente in accordo con l'affermazione precedente. Percentuali identiche si riscontrano anche relativamente all'affermazione: "In questa istituzione scolastica il dirigente scolastico valorizza il lavoro degli insegnanti".

Se da un lato risulta che il Dirigente valorizza le competenze e il lavoro degli insegnanti, solo il 27,27% dei docenti dichiara che l'attribuzione di incarichi/ruoli è trasparente e motivata da criteri oggettivi basati sulle competenze professionali dei docenti. All'opposto in 24,68% si dichiara completamente in disaccordo e il 36,36% esprime un parziale accordo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS06400V - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS06400V per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,8

48,3

46,3

No

32,2

32,6

27,3

No

30

23,5

22,8

No Si Si Si No No No Si

74,4 93,3 82,2 91,1 35,6 37,8 42,2 86,7

73,9 91,7 82,2 87,4 37,4 39,6 38,3 82,2

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,2 3 indicato Bassa varietà (fino a 3 8,9 12,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 42,2 37,8 argomenti) Alta varietà (più di 6 46,7 46,5 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:BAIS06400V % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BAIS06400V % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

6,5

6,5

6,6

0

5,1

5,5

4,4

0

3,8

2,8

2,9

0 5 2 5 0 0 0 5

9,8 13,9 6,7 8,8 3,8 5,2 3,1 7,8

9,7 12,4 5,9 7,9 4,6 4,9 3,4 8,8

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I gruppi di lavoro organizzati all'interno della scuola si occupano di orientamento, di raccordo con il territorio, di ampliamento del Piano dell'offerta formativa e di tematiche relative all'inclusione. Le principali attività di orientamento riguardano le classi prime in entrata, di attività relative alla scelta dell'indirizzo al terzo anno di scuola o di orientamento verso gli studi universitari o verso il mondo del lavoro in uscita. Il raccordo con il territorio si occupa prevalentemente dell'alternanza scuola-lavoro e dello svolgimento di stage presso le aziende locali. All'interno dei dipartimenti poi vengono ogni anno decisi i progetti da inserire all'interno del POF per ampliare l'offerta formativa. Il gruppo H si occupa infine dell'accoglienza e dell'integrazione degli alunni diversamente abili o con disturbi specifici dell'apprendimento. Dal questionario somministrato ai docenti della scuola emerge che gli insegnanti dello stesso ambito disciplinare si confrontano regolarmente nel corso dell'anno scolastico e si scambiano materiali per l'insegnamento. All'interno dello stesso consiglio di classe avvengono scambi di informazioni relativi all'andamento scolastico-disciplinare degli studenti o finalizzati ad adattare la programmazione alle modalità e ai tempi di apprendimento degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal confronto con i dati del benchmark, la scuola è in linea con quanto viene svolto a livello regionale e nazionale. E' carente per attività relative all'accoglienza delle classi prime, che si limitano alla visita degli spazi e degli ambienti scolastici (laboratori, palestre, ecc.) o alla lettura guidata del Regolamento di disciplina che vige nell'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola organizza corsi per rispondere alle esigenze di aggiornamento degli insegnati, preferendo quelli a costo zero derivanti dalla condivisione dei materiali e dalla socializzazione dei percorsi di formazione svolta da alcuni docenti interni alla scuola, oppure attraverso corsi PON utilizzando i Fondi Sociali Europei. Questa è la ragione per cui non risultano, tra gli indicatori, corsi di formazione per questo istituto, in quanto nel questionario scuola non erano presi in considerazione i corsi PON. Dal questionario sottoposto ai docenti risulta che il Dirigente valorizza le competenze e il lavoro degli insegnanti, ma non tutti sono concordi nell'affermare che l'attribuzione di incarichi/ruoli è trasparente e motivata da criteri oggettivi basati sulle competenze professionali dei docenti. Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro che si occupano in maniera specifica di determinate problematiche(orientamento, inclusione, raccordo con il territorio). La scuola è dotata di un ambiente(aula 7)allestito con i finanziamenti del progetto FESR E-1-2014-1320 per la realizzazione di ambienti dedicati, per facilitare e promuovere la formazione permanente dei docenti attraverso l'arricchimento delle dotazioni tecnologiche e scientifiche e per la ricerca didattica degli istituti, dotata per l'appunto di postazioni collegate ad internet e di una LIM. Periodicamente la scuola organizza Consigli di classe, durante i quali avviene lo scambio di informazioni relative all'andamento didattico disciplinare degli studenti e vengono prese decisioni su come adattare la programmazione di classe alle modalità e ai tempi di lavoro degli studenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 10 Bassa partecipazione (1-2 reti) 37,8 Media partecipazione (3-4 38,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 13,3

Riferimento Regionale % 12,6 39,6

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

31,3

29,8

16,5

23

Media partecipazione (3 - 4 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 53,1 24,7 22,2

Riferimento Regionale % 52,7 29,4 17,9

Capofila per una rete

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 28,4 23,9 Bassa apertura 4,9 6 Media apertura 14,8 11,4 Alta apertura 51,9 58,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:BAIS06400V - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS06400V per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0

47,8 17,8

45,7 14,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

18,9

17,4

19,2

0 0 1

26,7 4,4 57,8

31,3 4,8 52,6

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:BAIS06400V - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS06400V per motivo) per motivo) 0

20

21,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

14,4

15,2

23,7

3

82,2

76,1

73,6

0

11,1

12,2

10,5

0

28,9

29,6

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:BAIS06400V - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BAIS06400V per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 1

28,9 24,4

25,2 29,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

48,9

45,7

45,5

2

28,9

27,4

25,8

0

17,8

16,5

12,4

0

17,8

20,9

20,5

0

7,8

9,6

22,5

0

5,6

4,8

14,3

0 0

16,7 28,9

17,4 24,3

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,6 3 Bassa varietà (da 1 a 2) 8,9 12,2 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,9 43,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 30 30,4 Alta varietà (piu' di 8) 6,7 10,4 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:BAIS06400V - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V No 36,7 42,6 No 61,1 58,7 No 15,6 18,3 Si 50 52,2 Si 61,1 60 Si 46,7 42,6

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

No

57,8

59,6

56,9

No

56,7

60,4

60

No

31,1

37,8

42,7

No No

35,6 23,3

45,7 24,3

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Istituto:BAIS06400V - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BAIS06400V scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Si

82,2

82,2

79,1


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI BAIS06400V BARI PUGLIA ITALIA

NO 19,0 19,0 10,0

X 80,0 80,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 16,7 20,4 convenzioni Numero di convenzioni basso 27,8 31,3 Numero di convenzioni 34,4 32,2 medio-basso Numero di convenzioni 18,9 13 medio-alto Numero di convenzioni alto 2,2 3

Situazione della scuola: BAIS06400V %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

Numero di convenzioni medio-basso

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:BAIS06400V % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 6,32

7

Riferimento Nazionale %

8,6

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è inserita in un collegamento in rete di altre scuole secondarie superiori presenti sul territorio che consente di interagire in modo sinergico al fine di migliorare le pratiche didattiche educative e raggiungere obiettivi comuni. Essa si propone come partner strategico e riesce anche a coordinare soggetti diversi extrascolastici che hanno responsabilità per le pratiche dell'istruzione, pruomovendo incontri, attività di rete ed accordi sul territorio ai fini formativi,come le iniziative promosse dal Comune. La scuola ha sottoscritto accordi e collaborazioni con Enti Pubblici (comune, enti di formazione accreditati) e soggetti privati(associazioni sportive, aziende) presenti sul territorio,interessati a costruire rapporti stabili e periodici tra scuola e realtà lavorativa al fine di promuovere un interscambio di esperienze e proposte didattiche per ridurre il gap che si avverte tra le richieste formative dei potenziali datori di lavoro e l'offerta dell'istruzione.In particolare la funzione strumentale dell'Area 1, assicura la realizzazione di percorsi integrati di alternanza scuola-lavoro in collaborazione con aziende sul territorio di cui l'Istituto è stato pioniere sin dall'a.s.2005/2006,con lo scopo di fortificare le sinergie e le esperienze tra la scuola ed il mondo del lavoro affinchè l'alunno possa valorizzare il proprio sapere e la propria formazione,legandola alla realtà produttiva territoriale,auspicando una sensibile ricaduta sul raccordo scuola-lavoro.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale, bisogna coinvolgere altri soggetti pubblici ed ampliare la rete. Bisogna creare gruppi di lavoro che collaborino in modo sistematico con il territorio attraverso soggetti extrascolastici. Va potenziata ed intensificata l'attività di alternanza scuolalavoro, che ha visto coinvolti, nell'anno scolastico in corso circa il 30% dei ragazzi. Va consolidata tutta l'attività di "Stage Aziendale", attività che potrebbe essere svolta anche durante il periodo della pausa estiva. Da registrare i pochi inserimenti dei ragazzi nel mondo del lavoro, quale ricaduta dell'attività di stage e alternanza scuolalavoro.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:BAIS06400V % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BAIS06400V % 0,80

13,3

12,1

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: BAIS06400V

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 20,2 15,9 Medio - basso livello di 64,3 62,1 partecipazione Medio - alto livello di 15,5 21 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 0,9 n.d.

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:BAIS06400V - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BAIS06400V 58,97

39,5

35,3

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0,9 Medio - basso coinvolgimento 10 12,6 Medio - alto coinvolgimento 74,4 70 Alto coinvolgimento 15,6 16,5

Situazione della scuola: BAIS06400V

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'informazione alle famiglie di tutte le attività previste e stabilite per il processo formativo risulta puntuale ed efficace grazie al sito web d'Istituto ed all'utilizzo del registro elettronico che consente ai genitori di conoscere in tempo reale l'aggiornamento dell'andamento didattico-disciplinare dell'alunno, e tutte le attività didattiche ed i vari interventi posti in atto dai docenti curricolari. Il sito web d'istituto e la rete, pubblicizzano continuamente tutte le attività culturali, didattiche ed organizzative previste non solo dalla scuola ma dai partner di rete, da svolgere sia in orario scolastico che extrascolastico. Massiva anche la partecipazione delle famiglie al contributo volontario con il 59% circa, nettamente superiore ai valori di riferimento provinciali, regionali e nazionali. La partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola invece, è rilevante solo in relazione ai colloqui con gli insegnanti. Il 65% dei genitori comunque, consiglierebbe la scuola ad altri, perchè si ritiene pienamente soddisfatto dell'attività complessiva posta in essere dall'Istituto.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza ed il coinvolgimento delle famiglie nei processi decisionali dell'offerta formativa è carente, mancano infatti, interventi e/o progetti rivolti esclusivamente ai genitori. Le famiglie, se pur continuamente informate su tutte le attività messe in atto dalla scuola e dai suoi partner, sono poco coinvolte nella stesura di tutti i documenti rilevanti per la vita scolastica quali il Regolamento d'Istituto, il Patto di Corresponsabilità ecc... La partecipazione formale dei genitori alla vita dell'Istituto non è stata particolarmente attiva se si considera che il numero dei votanti partecipanti alle ultime elezioni del Consiglio d'Istituto, in relazione al numero degli aventi diritto al voto (due per ciascun alunno), è stato pari all'0,8%. Anche la partecipazione informale dei genitori alle attività della scuola è stata carente, con particolare riferimento alla collaborazione ed alla realizzazione di attività, nonchè alla partecipazione alle iniziative organizzate e predisposte dalla scuola per il processo formativo.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a progetti di reti ed ha collaborazioni, ormai consolidate, con soggetti esterni. Le collaborazioni sono ben integrate con l'offerta formativa. Da tempo la scuola ha intrapreso percorsi sistematici per promuovere l'alternanza scuola-lavoro con risultati brillanti mentre gli inserimenti lavorativi non sono immediati. Va migliorata la collaborazione con i soggetti pubblici e privati presenti sul territorio finalizzata all'individuazione e promozione di politiche formative, ed in particolare alla promozione, intensificazione e realizzazione continua di "Stage" da svolgere anche durante la sosta estiva. La scuola informa costantemente, tempestivamente ed adeguatamente i genitori, sia sull'andamento didattico-disciplinare dei propri figli, sia su tutte le attivitĂ ed iniziative proposte anche da soggetti esterni, pubblici e/o privati, grazie al supporto del registro elettronico, del sito web e della rete. Va intensificato il coinvolgimento dei genitori sulle scelte formative della scuola, migliorando le modalitĂ di ascolto e collaborazione, raccogliendo le idee ed i suggerimenti che provengono dai genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione degli studenti con debiti formativi a fine anno scolastico in matematica, in inglese e in informatica. Aumento del numero degli alunni promossi alla quarta classe.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Riduzione della variabilità presente tra classi, con particolare riferimento a quelle dell'I.T.T. Innalzare il punteggio medio riportato nelle prove di italiano

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Ridurre del 10% il numero degli alunni con giudizio sospeso e allineare il numero dei debiti formativi in matematica al numero delle altre discipline Rientrare nella media dei promossi negli altri anni di studio innalzando del 5% il numero dei promossi alla classe quarta in entrambi gli istituti.

Rendere omogenei i risultati conseguiti dalle classi seconde nelle prove somministrate Far rientrare i risultati ottenuti nella prova di italiano alla media nazionale

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sono state individuate priorità nelle sezioni "esiti" e "prove standardizzate nazionali". Infatti, la scuola pur avendo una percentuale di promossi più alta rispetto ai valori di benchmark, presenta un dato anomalo al terzo anno con un numero di promossi non in linea con le restanti annualità sia per il Liceo che per l'I.T.T. Inoltre, in entrambi gli istituti, gli studenti conseguono debiti formativi e dichiarano di avere difficoltà nello studio soprattutto in matematica e in lingua straniera. Aiutarli in tali discipline permetterebbe di conseguire gli obiettivi di miglioramento dell'area relativa alle competenze chiave. Non si registrano problematiche relative alle competenze di cittadinanza; il Regolamento di disciplina è noto,condiviso e rispettato dagli studenti. Non ci sono problemi relativi all'inclusione, poichè tutte le iniziative messe in atto dalla scuola facilitano l'inserimento degli studenti con disabilità nei rispettivi gruppi classe. Non sono presenti alunni con cittadinanza straniera da poco residenti in Italia. Per quanto riguarda la seconda area sono stati analizzati i risultati in possesso della scuola, quelli relativi alle prove INVALSI 2013. Da essi emerge che per l'italiano sia il Liceo che l'I.T.T. si collocano al disopra dei valori di riferimento relativi al meridione, ma al di sotto di quelli nazionali. Per la matematica il Liceo consegue livelli superiori a quelli di riferimento, l'I.T.T. superiori al livello del Sud, inferiori a quelli nazionali.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Elaborare il curricolo per competenze per il secondo biennio e quinto anno del Liceo OSA


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Predisporre verifiche disciplinari e pluridisciplinari per la valutazione delle competenze

Ambiente di apprendimento

Incrementare le dotazioni d'aula dell'ITT per incentivare l'uso delle tecnologie didattiche innovative

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Prevedere un incontro con gli insegnanti di scuola media per comprendere meglio il curricolo, finalizzato ad un ottimale formazione delle classi Monitorare gli studenti in uscita, per mirare la formazione dell'istituto, alle esigenze sia del mondo del lavoro che degli studi universitari Potenziare le attività di riorientamento interno nelle seconde classi finalizzate alla scelta dell'indirizzo di studio

Orientamento strategico e organizzazione Migliorare la comunicazione interna della scuola dell’azione collegiale con la creazione di un archivio informativo, fruibile attraverso il sito della scuola Diario di bordo per la sintesi delle attività (curriculari ed extra) in atto, delle finalità, partecipanti e stato di avanzamento dei lavori Migliorare la gestione e distribuzione delle risorse finanziarie disponibili ripartendole per la realizzazione del progetto formativo. Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Promuovere iniziative di formazione per i docenti in relazione ai bisogni espressi dal personale Riconfermare i gruppi di lavoro per la risoluzione di problematiche specifiche (alternanza, inclusione,...)

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Coinvolgimento di ulteriori soggetti pubblici/privati presenti sul territorio ai fini degli "stage aziendali" da svolgere anche in estate. Mettere in atto una serie di azioni mirate al coinvolgimento attivo e decisionale delle famiglie nel processo formativo. Partecipazione delle famiglie sulle modalità di impiego ed utilizzazione del contributo volontario loro richiesto.


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Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si è pensato di intervenire finalizzando le disponibilità economiche al raggiungimento dell’obiettivo d’istituto, intensificando le attività di potenziamento e recupero. Si potrebbe investire il contributo volontario delle famiglie per queste attività, informando le stesse sull’utilizzo di tali fondi. La percentuale dei promossi al quarto anno potrebbe essere migliorata affiancando maggiormente lo studente nella scelta dell’indirizzo, attraverso un’attività di orientamento interno più mirata, affinché la sua scelta sia più consapevole, ponderata, rispondente al proprio progetto di vita. Si somministreranno prove di verifica in prima e in seconda sulla tipologia delle prove nazionali e si predisporranno verifiche pluridisciplinari, una per quadrimestre, che permetteranno di operare valutazioni per competenze e di allenare gli alunni alla tipologia delle prove Invalsi. Si cercherà di integrare le ICT nei processi d’insegnamento per migliorare l’esperienza di apprendimento degli allievi rinforzando le loro abilità sociali, cognitive e tecniche. Si cercherà di migliorare la comunicazione e la documentazione delle attività affinché siano condivise da docenti e genitori e sia maggiormente chiara la mission della scuola. Sarà elaborato il curricolo delle competenze per il secondo biennio e quinto anno del Liceo OSA.Saranno intensificate le convenzioni con le aziende anche esterne al territorio.


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