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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - BIIC80600C IC"C.PAVESE"CANDELO-SANDIGLIANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
BIIC80600C BIEE80601E VA BIEE80603L VA VB BIEE80604N VA BIEE80605P VA VB VC
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Alto Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC80600C 0.9 1.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC80600C 0.0 1.0 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) BIIC80600C 0.8 0.4 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le caratteristiche socio economico delle famiglie degli studenti La bassa percentuale di studenti stranieri non ci permette sono uniformi dal punto di vista socio economico.Non vi sono l’accesso a finanziamenti per progetti a loro finalizzati per elevate percentuali di studenti stranieri (2,5%).Il territorio si potenziare l’uso della lingua italiana. connota con le caratteristiche tipiche delle aree di pianura, dove i centri urbanizzati sono abbastanza concentrati. Nell'area sono presenti associazioni sportive, punti forti di aggregazione extrascolastica, forme associative a carattere sociale e ricreativo e biblioteche comunali, abitualmente frequentate dagli alunni, sia in orario scolastico, sia al di fuori delle lezioni. Nei comuni di Massazza e Villanova, i cui alunni frequentano la scuola primaria di Verrone e secondaria di Sandigliano, molte famiglie sono impiegate nel settore primario, mentre a Benna, Candelo, Sandigliano e Verrone, la maggioranza lavora lavora nel settore secondario e in quello terziario.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nel territorio sono presenti attività nei settori commerciali, industriali ed agricolo. Vi sono associazioni, biblioteche, e strutture sportive. Sono attive collaborazioni con l'Università Popolare Biellese, le Forze dell’ordine e la polizia locale. Grazie al co-finanziamento dei progetti da parte degli Enti Locali, non viene mai richiesta alcuna contribuzione da parte delle famiglie: tutti hanno l’opportunità di partecipare ai macro progetti Legalità, Psicomotricità e DSA e a tutti gli altri progetti proposti dalla scuola.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sul territorio si risente della crisi economica locale e nazionale, quindi emergono situazioni di disagio economico e alcuni casi segnalati e seguiti dai Servizi Sociali. Risultano in aumento le famiglie con problematiche socioaffettive.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:BIIC80600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
26.195,00
55.071,00
4.969.218,00
420.735,00
0,00
5.471.219,00
Gestiti dalla scuola
4.028,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
4.028,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
9.963,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
9.963,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
44.098,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.098,00
COMUNE
34.706,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
34.706,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
62.001,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
62.001,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:BIIC80600C Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,5
1,0
88,3
7,5
0,0
97,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,8
COMUNE
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
5,9
9,2
23,4
76,5
70,1
55,3
17,6
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 76,5 77,1 Totale adeguamento 23,5 22,9
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono in ottimo stato ma non tutte le certificazioni di sicurezza sono state rilasciate. La quasi totalità dei comuni mette a disposizione il servizio di scuolabus per rendere più agevole agli alunni il raggiungimento delle sedi. La qualità degli strumenti in uso delle scuole è mediamente discreta (laddove presenti). Risorse economiche disponibili: i finanziamenti per i progetti vengono assicurati per il 60% dalla fondazione Biverbanca e Banca Simetica per la restante quota dagli enti locali
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle classi non può, ad oggi, usufruire di almeno una postazione informatizzata o di una LIM Non tutti i plessi hanno a disposizione dei PC e in alcuni plessi non ve ne sono in numero adeguato o quelli presenti sono obsoleti
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:BIIC80600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE BIIC80600C 99 87,6 14 12,4 100,0 - Benchmark* BIELLA 1.961 82,5 416 17,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:BIIC80600C - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° BIIC80600C
35-44 %
N°
4
4,0
45-54 %
N°
27
27,3
55+ %
N°
31
31,3
Totale %
TOTALE
37
37,4
100,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
60
3,1
457
23,3
730
37,2
714
36,4
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:BIIC80600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC80600C 10,0 90,0 100,0
Istituto:BIIC80600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC80600C 9,8 90,2 100,0
Istituto:BIIC80600C - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE BIIC80600C 80,8 19,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
BIIC80600C - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
Istituto:BIIC80600C - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 8 9,0 45 50,6 10 11,2 204 4.955 80.068
11,5 12,3 21,1
382 9.504 99.999
21,5 23,6 26,3
396 8.713 99.999
22,3 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 26
29,2
795 17.107 99.999
44,7 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
BIELLA PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
15 474 7.359
%
N° 62,5 79,9 84,4
% 3 126
N° 0,0 0,5 1,4
8 113 1.143
%
N° 33,3 19,1 13,1
% 1 3 43
N° 4,2 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 0 3,9 29,4 31,4 0 0,7 70,6 64 Da 2 a 3 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,4 26,3 35,3 38 5,9 7,3 29,4 28,5
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Fino a 1 anno
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L’elevata percentuale di docenti di ruolo e la loro permanenza garantisce la continuità didattica. I docenti disponibili hanno le competenze per svolgere corsi extrascolastici(latino, informatica, attività sportive, certificazioni linguistiche) per l'ampliamento dell’offerta formativa. E’ basso il tasso di assenza dei docenti. Sono organizzati corsi di formazione con continuo aggiornamento per livelli relativi alle problematiche e alle metodologie da impiegare con allievi con BES (soprattutto DSA)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Con il quasi completo esaurimento delle graduatorie è diventata problematica la sostituzione dei colleghi assenti. La maggior parte dei nominativi ancora presenti in graduatoria proviene dalle regioni del sud, quindi i potenziali supplenti spesso non accettano la nomina, se di breve durata.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC80600C
% classe 1 108
100,0
classe 2
% classe 2 114
100,0
classe 3
% classe 3 104
100,0
classe 4
% classe 4 91
100,0
classe 5
% classe 5 104
100,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
1.406
99,4
1.444
99,7
1.395
99,7
1.414
99,9
1.468
99,9
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC80600C
% classe 1
classe 2
107
99,1
% classe 2 115
99,1
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
1.450
96,3
1.417
95,1
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 BIIC80600C
7 36
8 46
9 25
10 15
Lode 1
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
29,3
37,4
20,3
12,2
0,8
0,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
485
437
325
215
79
15
31,2
28,1
20,9
13,8
5,1
1,0
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC80600C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BIELLA
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC80600C
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
BIELLA
-
0,1
-
0,2
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC80600C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
1,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
20
1,4
25
1,8
16
1,2
20
1,4
12
0,8
715
1,9
703
1,9
594
1,6
602
1,6
437
1,2
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC80600C
% classe 1
classe 2
2
1,9
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 2
1,6
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
22
1,5
24
1,6
26
1,6
522
1,3
542
1,4
511
1,3
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 20
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 BIIC80600C
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
4
4,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 3
3,0
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
43
3,1
37
2,6
29
2,1
30
2,2
20
1,4
1.227
3,3
1.011
2,7
889
2,4
888
2,4
631
1,7
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 BIIC80600C
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3 1
0,8
- Benchmark* BIELLA PIEMONTE Italia
35
2,4
31
2,1
32
2,0
911
2,4
913
2,4
720
1,9
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi alla classe successiva sono pari all'1% La percentuale di allievi che esce con il 10 all’esame di stato è per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado, mentre inferiore alla media della provincia e del Piemonte. tutti gli alunni della primaria sono stati promossi. I criteri di valutazione adottati dalla scuola paiono essere adeguati a garantire il successo formativo degli alunni, anche perchè si pone particolare attenzione a tutti i bisogni, programmando percorsi individualizzati. Risulta pertanto che la percentuale di studenti che abbandonano la scuola è inferiore all'1%. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE: ABBASTANZA POSITIVA La scuola non perde studenti grazie al fatto che pone particolare attenzione ai loro diversi bisogni educativi ( BES, DSA, H, ADHD ) e alla sfera emotiva-relazionale degli allievi. I criteri di valutazione tengono conto del percorso formativo e dei progressi conseguiti in itinere, evitando la mera valutazione sommativa. La percentuale di allievi che escono con 10 all’esame di stato sono inferiori alla percentuale provinciale , regionale e nazionale ma questo fatto è dovuto all’elevato numero di allievi con BES che si iscrivono a scuola perché riconosciuta in provincia come particolarmente attenta a queste tematiche.
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: BIIC80600C - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe
Prova di Matematica
Punt. ESCS (*)
2-Scuola primaria - Classi seconde BIEE80601E
n/a
BIEE80601E - II A BIEE80603L
0,1
-4,4 n/a
-2,0 n/a
-5,3 n/a
BIEE80604N - II A
-2,0
BIEE80604N - II B
1,4
BIEE80605P
-1,2 n/a
n/a
BIEE80603L - II A BIEE80604N
Punt. ESCS (*) 0,5
n/a
-10,3 -2,0 n/a
BIEE80605P - II A
5,3
6,3
BIEE80605P - II B
-5,4
4,8
BIEE80605P - II C
-0,1
1,3
5-Scuola primaria - Classi quinte
1,7
BIEE80601E
n/a
BIEE80601E - V A BIEE80603L
0,3 n/a
-16,2 n/a
-16,7 n/a
BIEE80603L - V A
12,8
9,9
BIEE80603L - V B
-5,4
-4,5
BIEE80604N
n/a
BIEE80604N - V A BIEE80605P
n/a 0,5
n/a
-5,6 n/a
BIEE80605P - V A
2,6
BIEE80605P - V B
4,6
3,1
BIEE80605P - V C
-5,5
-2,6
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze BIMM80601D
4,7
0,0 n/a
0,0 n/a
BIMM80601D - III A
0,0
0,0
BIMM80601D - III B
0,0
0,0
BIMM80601D - III C
0,0
BIMM80602E
n/a
0,0 n/a
BIMM80602E - III A
0,0
0,0
BIMM80602E - III B
0,0
0,0
BIMM80602E - III C
0,0
0,0
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BIEE80601E - II A
2
1
1
5
2
1
5
4
0
2
BIEE80603L - II A
4
3
3
4
7
6
9
1
0
5
BIEE80604N - II A
2
3
2
3
2
5
2
1
3
1
BIEE80604N - II B
1
3
3
2
3
3
4
0
1
4
BIEE80605P - II A
2
2
5
2
8
2
4
5
3
7
BIEE80605P - II B
4
2
2
4
4
2
2
3
2
7
BIEE80605P - II C
2
3
2
3
5
1
4
2
4
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BIIC80600C
16,0
16,0
17,0
21,7
29,2
18,5
27,8
14,8
12,0
26,9
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BIEE80601E - V A
2
2
1
1
0
3
1
2
0
0
BIEE80603L - V A
1
0
0
3
7
1
1
2
0
7
BIEE80603L - V B
4
3
0
1
4
5
3
1
1
3
BIEE80604N - V A
1
3
5
2
2
2
4
3
2
1
BIEE80605P - V A
1
3
0
4
3
0
4
2
1
4
BIEE80605P - V B
0
3
7
8
2
1
5
4
7
3
BIEE80605P - V C
4
5
2
3
2
4
4
1
6
1
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
BIIC80600C
14,6
21,3
16,9
24,7
22,5
18,0
24,7
16,9
19,1
21,3
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 24
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
BIMM80601D III A
1
1
5
4
8
2
3
8
1
5
BIMM80601D III B
0
5
2
4
7
3
4
0
5
6
BIMM80601D III C
2
2
1
8
8
2
5
7
3
4
BIMM80602E III A
3
2
3
7
3
4
5
5
2
2
BIMM80602E III B
1
2
3
3
4
1
4
5
2
1
BIMM80602E III C
1
2
3
4
4
3
4
3
1
3
% studenti Livello 1 BIIC80600C
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
7,8
13,6
16,5
29,1
33,0
14,6
24,3
27,2
13,6
20,4
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 25
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC80600C 2,9 97,1 11,0 89,0 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico BIIC80600C 21,6 78,4 14,8 85,2 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate vengono somministrate da insegnanti appartenenti ad altre classi per garantire la massima trasparenza e il minor coinvolgimento emotivo. La scuola è riuscita sempre ad assicurare l'assenza di comportamenti opportunistici(cheating). I risultati delle prove Invalsi sono generalmente in linea con quelli nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La disparità a livello di risultati è concentrata maggiormente nei plessi di scuola primaria in particolare dove esiste una realtà di pluriclasse (le percentuali sono calcolate su un numero esiguo di alunni). La variabilità tra alunni meno dotati e più dotati è maggiore rispetto alla media nazionale e del nord ovest; nella secondaria, in matematica, la percentuale di allievi nelle due fasce più alte è inferiore alla media del Piemonte e del Nord Ovest. E' elevata la varianza tra le classi in Italiano nelle classi quinte della Primaria. E' bassa la % di allievi nel 4° e 5° livello nelle classi terze della Secondaria.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
pagina 26
3 - Con qualche criticita'
4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VOTO ASSEGNATO: 4 ABBASTANZA POSITIVO Il punteggio di italiano e di matematica della scuola alle prove Invalsi è in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza dei punteggi, in Italiano delle classi quinte della Primaria è più alto rispetto a quello del Nord Ovest. La quota di studenti collocata nei livelli 4° e 5° in Matematica è inferiore a quella del Piemonte, del Nord Ovest e dell'Italia.
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 27
2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta i seguenti criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento: frequenza regolare, assolvimento dei propri impegni, rispetto verso gli altri e le strutture, osservanza delle disposizioni dei regolamenti La scuola valuta le competenze di autonomia e di iniziativa e le capacità di orientarsi degli studenti attraverso l’osservazione sistematica del comportamento e dell’atteggiamento; tale valutazione assume particolare rilevanza in alcuni momenti, quale la formulazione del giudizio orientativo nel quale l’alunno stesso esprime la propria opinione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante la scuola si sia dotata di traguardi di competenze, sulla base delle indicazioni nazionali, rimane ancora da formulare una griglia di valutazione oggettiva delle competenze.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 28
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Si ritiene che il livello delle competenze chiave di cittadinanza raggiunto presenti ancora alcune criticità : in alcune classi il livello di collaborazione, responsabilità e rispetto delle regole è inferiore alle aspettative. Inoltre rimane ancora da formulare una griglia di valutazione oggettiva delle competenze.
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 29
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica BIIC80600C
9,7
% Linguistica 8,8
% Professionale 20,2
% Scientifica 15,0
% Tecnica 39,5
% Umanistica 7,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 30
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
BIIC80600C BIELLA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 78 83,0 16 688 63,3 399 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166
TOTALE 17,0 36,7 30,1 29,1
94 1.087 29.862 450.107
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
BIIC80600C - Benchmark* BIELLA PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 63 90,0 7 50,0 594 17.809 276.676
92,4 89,6 90,9
278 5.907 93.486
75,5 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di secondaria di primo grado sono positivi. La quasi totalità degli studenti della primaria si iscrive nelle scuole secondarie del medesimo Istituto. L'83% dei nostri studenti segue il consiglio orientativo e il 90% di essi ottiene la promozione al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Resta un margine pari al 17% di famiglie che ritengono di non essere ben consigliate dagli insegnanti circa l'indirizzo di studi dei propri figli al termine della scuola secondaria di primo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato GIUDIZIO ASSEGNATO: 6 MOLTO POSITIVO I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono piĂš che buoni. Pochi studenti incontrano difficoltĂ di apprendimento e sono rari gli episodi di abbandono degli studi. Molto spesso gli eventuali debiti formativi vengono recuperati nel corso dell'estate; infatti risulta piuttosto alta la percentuale dei promossi al termine del primo anno di scuola secondaria di secondo grado.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 10,3 Medio - basso grado di 5,9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 38,1 Alto grado di presenza 41,2 44,3
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,9 16,3 Medio - basso grado di 5,9 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 47,1 32 Alto grado di presenza 41,2 46,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 34
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BIIC80600C - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
89,7
89,3
Si
94,1
89,7
89
Si
94,1
83,5
85
Si
88,2
81,9
83,4
Si
82,4
78,6
81,3
No
47,1
48,1
57,9
Si
82,4
75,9
80,7
No
29,4
25,7
29,3
No
0
13,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:BIIC80600C - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
88,2
82,5
87
Si
94,1
82,5
86,7
Si
94,1
80,4
83,6
Si
88,2
76,7
81,7
Si
82,4
74,6
79,6
No
47,1
49,5
58,4
Si
82,4
84,9
86,2
No
29,4
30,8
28,3
No
0
11,2
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto risponde alle esigenze del territorio e ai bisogni formativi degli studenti, poiché, in origine, è stato impostato da una commissione formata da soggetti esterni ed interni alla scuola.
pagina 35
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati ancora stati specificati opportuni criteri di valutazione delle competenze trasversali. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa non sono indicate esplicitamente abilità e competenze da raggiungere.
La scuola ha suddiviso i traguardi delle competenze degli studenti in relazione ai diversi periodi/anni. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa – concordate e messe in atto anche con soggetti esterni alla scuola ma all’interno del territorio in cui la scuola insiste – sono in raccordo con il curricolo di istituto, inteso come profilo dello studente. Nei progetti di ampliamento dell’offerta formativa sono indicati gli obiettivi in modo chiaro.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 4,9 Medio - basso grado di 5,9 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 23,5 35,4 Alto grado di presenza 52,9 37,6
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,8 6,9 Medio - basso grado di 17,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 17,6 33,2 Alto grado di presenza 52,9 38,7 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 36
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
88,2
83,2
81,4
No
64,7
70,8
71,2
Si
88,2
90,5
86,4
Si
58,8
73,5
64,1
Si
70,6
64,6
57,4
Si
76,5
73,5
82,3
Si
64,7
60,8
58,6
No
41,2
40
42,2
No
5,9
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
94,1
77,3
80,2
No
70,6
75,8
73,5
Si
70,6
62,2
60,6
Si
82,4
85,5
81,4
Si
70,6
66,2
57,9
Si
82,4
78,5
86
Si
58,8
63,4
63,4
No
47,1
51,7
53
Si
11,8
7,3
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del curricolo d’istituto la scuola si è dotata di curricoli per dipartimenti disciplinari in verticale ( infanzia primaria- secondaria di primo grado); nel corso degli ultimi dieci anni detti curricoli sono stati di volta in volta modificati ed aggiornati per adeguarli alle Indicazioni Nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La composizione dei dipartimenti disciplinari prevede la partecipazione di tutto il corpo insegnante: ciò da un lato favorisce il coinvolgimento generale, dall’altro determina scarsa efficacia operativa a causa di mancata uniformità nella motivazione.
I lavori di stesura, revisione e aggiornamento sono stati messi in atto da apposite commissioni di dipartimento formate da docenti dei tre ordini di scuola. Tutti gli insegnanti utilizzano i curricoli come strumento di lavoro per la stesura dei piani di studio ( secondaria ) e delle programmazioni annuali (infanzia e primaria ) e predispongono prove di verifica strutturate nel passaggio da un ordine di scuola all’altro. Piani di studio e programmazioni vengono forniti alle famiglie.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,3 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 30,9
23,5
27,8
18,9
41,2
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,6 18,7 Prove svolte in 1 o 2 5,9 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 76,5 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 38
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 58,8 35,4 Prove svolte in 1 o 2 5,9 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,3 44,9 discipline
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 76,5 58,9 Prove svolte in 1 o 2 5,9 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 17,6 29,6 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,1 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
11,8
22,2
15,6
41,2
51,4
47,5
Situazione della scuola: BIIC80600C
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,8 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 52,2
5,9
11,2
10,6
35,3
39,3
37,2
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola fa in modo che la valutazione abbia valenza Nella scuola secondaria non sono state ancora messe a punto educativa e formativa, ciò al fine di permettere a ciascun alunno prove di verifica comuni per classi parallele. di prendere coscienza dei propri progressi e di migliorare le proprie prestazioni. E’ ancora da perfezionare la somministrazione di test di ingresso per classi parallele, sia per la scuola primaria , sia per Gli insegnanti controllano il raggiungimento degli obiettivi in la secondaria itinere, per calibrare opportunamente la programmazione e per predisporre eventuali interventi di recupero. E’ ancora critica la formulazione precisa di criteri di misurazione per la valutazione dei traguardi delle competenze Dall’a .s. 2014-2015 nella scuola primaria è prevista la somministrazione di prove di verifica comuni per classi parallele a livello quadrimestrale. Vengono valutati tutti gli obiettivi previsti per ciascuna disciplina. Gli insegnanti si avvalgono di criteri comuni di valutazione; detti criteri sono esplicitati nel POF e riportati nei Piani di Studio annuali.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 41
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VOTO ASSEGNATO 4, ABBASTANZA POSITIVO. La scuola ha elaborato un proprio curricolo, definendo i profili di competenze per le varie discipline; sono presenti gruppi di lavoro ( dipartimenti ) sia in ambito di progettazione didattica sia in ambito di valutazione ai quali partecipano tutti gli insegnanti. La definizione degli obiettivi e delle abilità /competenze da raggiungere deve essere migliorata. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. E’ prevista la certificazione delle competenze sia al termine della scuola primaria, sia al termine del primo ciclo ( secondaria di primo grado ). I docenti utilizzano strumenti comuni per la valutazione ben definiti nel POF.
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 42
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 70,6 74,3 Orario ridotto 0 1,4 Orario flessibile 29,4 24,3
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: BIIC80600C
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,1 46,8 Orario ridotto 35,3 30,2 Orario flessibile 17,6 23 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC80600C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
23,5
31,1
52,4
Si
76,5
77,6
62,4
No
0,0
1,6
1,6
No
11,8
13,8
13,9
No
11,8
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC80600C modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
88,2
85,8
82,8
No
35,3
54,4
52,4
No
11,8
9,4
4,2
No
17,6
15,1
12,1
No
0,0
2,1
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:BIIC80600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC80600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
0
21,6
38,3
Si
100
94,3
89,8
No
5,9
2,7
1,9
No
0
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:BIIC80600C - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la BIIC80600C modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
70,6
70,7
71,1
Si
70,6
83,4
84,4
No
23,5
15,1
6,2
No
5,9
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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In tutti i plessi sono individuati i responsabili dei materiali. La scuola cerca di ottenere supporti didattici con la partecipazione a concorsi e raccolte punti, o si avvale di donazioni di istituti bancari e di associazioni locali. L’istituto ha aderito al progetto “amo chi legge ” promosso dall’AID per incrementare il numero di libri nelle biblioteche, coinvolgendo il territorio e le famiglie. Alla secondaria l’orario è distribuito su 5 giorni, 6 ore al giorno. E’ riposta particolare attenzione alla distribuzione delle varie discipline nel corso della mattinata ( materie più impegnative nelle prime ore della mattinata ; tre ore consecutive di lettere a partire dalla classe seconda per abituare i ragazzi allo svolgimento della prova d’esame). La formula su 5 giorni, ( uscita alle 14,00 e pomeriggi liberi ) è stata adottata non solo per accontentare l’utenza, ma soprattutto per favorire l’abitudine allo studio autonomo al pomeriggio. Alla primaria l’orario è articolato su due tipologie: “tempo normale” ( da 27 a 29 ore settimanali ) e “ tempo pieno” ( 40 ore settimanali ). Il secondo offre l’opportunità di lavorare in modo più disteso; il primo consente ai bambini di avere uno /due pomeriggi liberi per attività extra scolastiche. Per offrire pari opportunità di apprendimento a tutti gli alunni dell’istituto, le ore delle discipline sono uniformemente distribuite nei diversi plessi.
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I laboratori informatici spesso sono forniti di macchine un poco vetuste in quanto ottenute come dono da aziende locali. Non sempre il numero di computer è adeguato a coprire le esigenze delle classi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A livello di istituto sono state messe in atto, in modo diffuso, attività relative al progetto "Programmo il Futuro"; si è aderito inoltre all'iniziativa "Matematica senza frontiere". Nelle classi sono previsti lavori di gruppo finalizzati ad attività di ricerca e di recupero. E’ stato previsto un gruppo di lavoro per l'elaborazione di un "Format" per la progettazione, la didattica, la valutazione e la certificazione delle competenze. E' inoltre previsto un percorso di formazione dei docenti sulla sperimentazione di nuove modalità metodologiche, legate alla gestione dei conflitti al fine di ottenere lo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e la trasmissione di regole di comportamento condivise.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si riscontra difficoltà a calare nella pratica gli stimoli offerti dai corsi di formazione attinenti a nuove metodologie. Le nuove argomentazioni spesso trovano un ostacolo nella sensibilità e nell’abitudine personale di ciascun docente
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 20 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,3 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 46,7 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 100 n.d. n.d. 60,5 n.d. 50 62,4 n.d. 50 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 44 43,1 43,9 Azioni costruttive 50 43,9 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 36,8 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 40,7 45,8 49,8 Azioni costruttive 25 42 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie 50 32,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 31,3 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 47,2 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 49 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C % 100 n.d. n.d. 37,5 46,3 51,8 n.d. 45,8 41,3 44 n.d. 35,4 33,3 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 67 42,5 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 31,8 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 33,1 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:BIIC80600C % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 45,7 44,4 48 Azioni costruttive 33 33,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 22 33,8 32,8 32,2
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:BIIC80600C % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,3
0,8
0,7
0,00
0,6
1,2
1
0,00
1
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un regolamento di istituto, che, la cui parte relativa agli studenti, è pubblicata sul diario e, ad ogni inizio anno, viene loro illustrata insieme al patto educativo di corresponsabilità. La scuola è attenta alla prevenzione attraverso l’attivazione di progetti di educazione alla legalità e convivenza civile, in collaborazione con enti esterni; inoltre promuove la gestione dei conflitti attraverso il confronto fra gli studenti ( i docenti seguono corsi di formazione specifici e mirati) e il dialogo con le famiglie. Provvedimenti adottati dalla scuola sono: nota su diario e su registro di classe, attivazione di servizi di consulenza psicologica – sportelli d’ascolto. La valutazione del comportamento tiene conto dei seguenti elementi: frequenza regolare, assolvimento dei propri impegni, rispetto verso gli altri e verso le strutture, osservanza delle disposizioni e dei regolamenti. Per sviluppare condizioni di benessere individuale e sociale, i docenti si impegnano a creare ambienti di libertà ed uguaglianza e di pari opportunità per ogni allievo, a promuovere l'autonomia, il confronto, il senso di responsabilità e la capacità di scelta, a sviluppare l'autostima, l'accettazione e il rispetto degli altri, la comunicazione e il dialogo, a migliorare la convivenza democratica, il senso civico, la responsabilità individuale e collettiva del bene comune.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il patto educativo di corresponsabilità viene a volte sottoscritto con scarsa consapevolezza. Il processo di formazione dei docenti finalizzato alla gestione dei conflitti è stato avviato solo nell’ultimo anno scolastico, pertanto le competenze degli insegnanti in tal senso non sono ancora state pienamente acquisite.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE: ABBASTANZA POSITIVA - VOTO 4 L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialità. La scuola incentiva l’utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi ed utilizzano nuove tecnologie, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e generalmente condivise nelle classi . I conflitti fra gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che li coinvolgono nell’assunzione di responsabilità.
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pagina 50
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
11,8
5,6
13,5
47,1
44,5
61,2
41,2
49,9
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola favorisce l’inclusone degli studenti con disabilità Siccome il nostro IC è nato soltanto lo scorso anno scolastico, il attraverso interventi personalizzati; si parte sempre livello di inclusione degli allievi BES ( in particolare DSA ) non dall’accertamento delle competenze e delle potenzialità è ancora omogeneo nei due plessi della scuola secondaria. dell’alunno al fine di attuare una programmazione mirata ed efficace. Gli insegnanti curricolari e di sostegno mettono in atto strategie per favorire una didattica inclusiva. Alla formulazione del PEI collaborano attivamente gli insegnanti curricolari; gli obiettivi definiti vengono monitorati con regolarità. Nei casi particolarmente gravi, soprattutto nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro, la collaborazione e la comunicazione fra docenti è messa in atto con particolare attenzione. La scuola si prende cura degli studenti con BES attraverso la compilazione attenta dei PDP che vengono aggiornati con regolarità. La scuola ha una bassissima presenza di studenti stranieri, che tuttavia vengono integrati creando un clima di accoglienza per ridurre al minimo la percezione di sé come minoranza, facilitando l’apprendimento delle diverse discipline attraverso una programmazione individualizzata. Vengono inoltre inseriti nelle discipline approfondimenti storici, geografici e religiosi, riguardanti i paesi di provenienza
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 51
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
100
95,7
92,1
No
52,9
48,6
36
No No No No
11,8 0 5,9 17,6
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
5,9
14,9
14,5
No
41,2
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
94,1
90
87,8
Si
52,9
40,8
28,2
No Si No No
17,6 47,1 17,6 11,8
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
29,4
32,6
24,7
No
41,2
20,2
20,6
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
pagina 52
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
88,2
82,4
76,9
No
35,3
24,3
21,9
Si
23,5
17,3
25,3
No
17,6
26,8
36,9
No
5,9
8,6
14,8
No
58,8
53,2
52,9
No
17,6
23,8
40,7
No
11,8
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
88,2
76,1
76
No
58,8
33,8
22,8
Si
52,9
44,7
46,1
Si
64,7
74,9
72,4
No
11,8
18,7
24,4
No
64,7
68
61,8
Si
76,5
76,1
73,9
No
11,8
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nel nostro istituto esiste da anni un progetto di prevenzione ai DSA volto a garantire l’integrazione dei ragazzi e a favorire il loro successo scolastico attraverso la continua formazione dei docenti, sportelli di consulenza, aiuto di esperti in psicopedagogia, logopedia, optometria. Tutto ciò ha fatto confluire un ingente numero di allievi con DSA provenienti anche da realtà territoriali esterne all’istituto. Gli interventi realizzati per rispondere alle difficoltà degli allievi con DSA sono quelli previsti dalla vigente normativa ( L. 170/2010 ), ovvero strumenti dispensativi e compensativi, modalità di esecuzione di compiti e verifiche. La scuola secondaria effettua costanti azioni di recupero in itinere nell’orario curricolare e offre agli studenti con difficoltà ulteriori occasioni formative in orario extra scolastico. La scuola secondaria favorisce il potenziamento degli studenti attraverso progetti extra curricolari di ampliamento dell’offerta formativa (avviamento alla pratica sportiva, corso di preparazione alla certificazione linguistica “Trinity”, corso di avviamento al latino, potenziamento di informatica). La scuola primaria favorisce il potenziamento degli studenti attraverso gli approfondimenti di Italiano e Matematica all’interno dell’orario scolastico.
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L’Istituto canalizza le risorse e le forze soprattutto nell’ambito del recupero, pertanto il potenziamento rimane penalizzato. Nei plessi di scuola primaria in cui non è attivo il tempo pieno le poche ore di compresenza non permettono di avviare attività di recupero.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nel nostro Istituto elemento portante è l’integrazione degli studenti con difficoltà, tanto che sono presenti più figure di sistema legate alla gestione di tale area. Le attività realizzate dalla scuola sono efficaci poiché riguardano tutta la classe in cui è inserito l’alunno con disabilità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati dal team docente in collaborazione con l’insegnante di sostegno. La differenziazione dei percorsi didattici è fortemente strutturata anche per i ragazzi che non hanno certificazione. Sorgono difficoltà quando non esistono sufficienti risorse economiche e di personale per attivare corsi di recupero extracurricolari più continuativi e rilevanti o più consistenti attività di recupero in ore curricolari. Gli interventi in atto nell’Istituto risultano comunque complessivamente efficaci per la maggior parte degli alunni.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BIIC80600C - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
94,1
98,6
97,5
Si
94,1
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
No
58,8
63,8
60,8
Si
88,2
78,9
75,7
No
64,7
61,9
61,3
Si
11,8
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:BIIC80600C - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,1
99,4
97,4
Si
82,4
78,5
74,3
Si
94,1
95,5
95,5
No
82,4
71,3
70,4
No
76,5
58,6
67,7
No
58,8
49,2
48,6
Si
29,4
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di continuità vengono svolte sulla base di progetti concordati all’inizio di ogni anno scolastico e prevedono giornate di accoglienza fra scuole dell’infanzia e primaria e tra queste e la scuola secondaria di primo grado. Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della composizione delle classi; durante tali incontri avviene un importante passaggio di informazioni che dovrebbe permettere la formazione di classi omogenee. La scuola, per garantire la continuità didattico - educativa, redige curricoli in verticale conformi alle indicazioni nazionali. Tali curricoli prevedono un accordo in verticale su obiettivi didattici, traguardi educativi nonché, in alcuni casi, la strutturazione di prove di verifica in uscita e in ingresso nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro. La continuità educativa, in orizzontale e in verticale, si realizza attraverso il macro-progetto legalità, nella parte inerente l’intervento degli psicologi e dei Servizi di Educativa Territoriale. La promozione dell’”essere”, inteso come “star bene con se stessi, gli altri e l’ambiente” è azione educativa e formativa essenziale nel nostro istituto, volta a condurre stili di vita orientati al benessere e alla prevenzione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono state ancora strutturate griglie di valutazione comuni tra i diversi ordini di scuola , quindi può capitare che emergano discrepanze tra i parametri che regolano la valutazione nella scuola primaria e in quella secondaria di primo grado. Molte attività e momenti di incontro tra gli alunni e i docenti dei diversi ordini che in precedenza erano possibili grazie alla disponibilità di fondi e risorse umane, oggi sono stati sensibilmente ridotti: si limitano a una visita nelle scuole di ordine successivo e, per alcuni plessi, alla gita di continuità.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:BIIC80600C - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli BIIC80600C aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82,4
90,3
82,6
Si
94,1
85,2
57,7
Si
47,1
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
No
35,3
35,6
31,7
Si
76,5
66,8
63,3
Si
88,2
82,5
74
Si
29,4
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La finalità dell’orientamento è quella di fornire all’allievo delle La scuola non si è mai dotata di una struttura in grado di abilità, affinché sia in grado, in ogni momento, di gestire i monitorare in maniera sistematica quanti studenti seguano il cambiamenti che gli si presentano, scegliendo quello più idoneo consiglio orientativo formulato dal consiglio di classe. alla propria persona. Le classi maggiormente coinvolte in tali percorsi sono le seconde e le terze della scuola secondaria di primo grado. Nelle classi seconde interviene personale esterno alla scuola che gestisce alcuni incontri per la conoscenza di sé e delle proprie inclinazioni. Per le classi terze si prevedono percorsi atti a promuovere l’informazione e la conoscenza dell’offerta formativa delle scuole secondarie di secondo grado. Gli alunni sono accompagnati a visitare il salone dell’orientamento “Versus” presso Città studi a Biella, in cui sono presenti gli stands dimostrativi di tutte le scuole superiori del territorio. Viene data inoltre l’opportunità a ciascun allievo di partecipare a mattinate di scuola aperta presso un istituto superiore di propria scelta. Le famiglie sono invitate a partecipare a momenti informativi gestiti dalle scuole superiori e a quelle degli alunni delle classi terze viene fornito il consiglio orientativo formulato dal consiglio di classe nel mese di dicembre.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE: ABBASTANZA POSITIVA - VOTO 4 Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento sono ben organizzate; la scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini in modo strutturato soprattutto a partire dalla classe seconda della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti dell’ultimo anno partecipano attivamente a lezioni e a momenti di “scuola aperta” presso gli Istituti superiori e le famiglie hanno l’opportunità di partecipare alla presentazione dei POF delle scuole secondarie di secondo grado.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’impostazione dell’Istituto emerge dalle aree individuate quali Non sempre gli obiettivi prioritari sono condivisi dalla totalità funzioni strumentali al POF che sono cinque: AREA1: gestione del corpo insegnante. del POF; INVALSI; progettazione , relazioni esterne; autovalutazione. AREA 2: sostegno al lavoro dei docenti; AREA 3: interventi e servizi per gli studenti. AREA 4: interventi a favore degli alunni in situazione di difficoltà. AREA 5: informatica. Da tali aree si evince che la missione dell’istituto è volta a garantire l’inclusione di tutti gli alunni (cfr. in particolare area 3 e area4) A inizio anno, dopo la stesura della progettazione d’Istituto (in particolare: psicologia scolastica inserita nel macro-progetto legalità e progetto prevenzione DSA) viene redatto un piano economico per richiesta di finanziamento ad enti esterni alla scuola: Fondazione Biverbanca, Banca Simetica ed enti locali. Tale azione è orientata in modo conforme alla missione scelta dall’Istituto (integrazione alunni) e risulta condivisa dalle realtà presenti sul territorio. Le famiglie e il territorio sono informate attraverso il POF (pubblicato sul sito) rispetto alla progettazione attuata nell’Istituto.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola esplicita all’interno del POF la pianificazione degli La scuola Secondaria di Primo Grado non sempre programma interventi, delle attività e degli obiettivi relativi ai progetti e gli interventi per classi parallele in tutte le discipline. monitora tutte le attività, in fase iniziale, intermedia e finale, con specifiche relazioni, redatte a cura dei responsabili. La scuola pianifica le azioni per il raggiungimento degli obiettivi attraverso programmazioni per classi parallele, tenendo sempre conto delle indicazioni dei curricoli d'Istituto. Ogni attività viene monitorata attraverso correzione, tabulazione e confronto dei risultati. Il raggiungimento degli obiettivi da parte degli alunni, viene rilevato attraverso prove condivise predisposte dagli insegnanti delle classi parallele. Gli obiettivi previsti dalla programmazione sono monitorati all'interno dei consigli di classe e di interclasse attraverso apposita modulistica: "Sintesi del verbale" dove vengono evidenziate le difficoltà e le strategie di intervento per recuperarle, "Griglia di valutazione" dove vengono evidenziate le difficoltà nelle singole discipline, "Verifica della programmazione delle attività didattiche", "Programmazione delle attività didattiche".
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,4 29,5 Tra 500 e 700 € 23,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 41,2 24,6 Più di 1000 € 5,9 6,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:BIIC80600C % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C %
Riferimento Nazionale %
71,24
73,9
74,8
72,8
28,76
26,1
25,2
27,3
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:BIIC80600C % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 110,00
82,1
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:BIIC80600C % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 90,32
83,5
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:BIIC80600C % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C %
15,70
26
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:BIIC80600C % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 14,29
34,9
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: BIIC80600C prodotto il :21/09/2015 21:37:17
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C Collegio dei docenti Si 88,2 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 11,8 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 41,2 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 0 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,5 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C Si 88,2 66,4 No 76,5 62,5 No 0 6,6 No 11,8 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
0
11,4
10,6
No
5,9
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C Collegio dei docenti No 41,2 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 82,4 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 0 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,8 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 47,1 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C No 29,4 52,6 No 0 0,2 No 29,4 28,5 No 11,8 8,8
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
11,8
4,6
4
Si
76,5
70,3
65,3
No
17,6
15,3
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C Collegio dei docenti Si 82,4 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 52,9 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 5,9 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 29,4 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C Collegio dei docenti Si 88,2 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 82,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 5,9 26 21 Lo staff del Dirigente No 0 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,8 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C Collegio dei docenti No 29,4 17 24,1 Consiglio di istituto No 52,9 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 52,9 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 41,2 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C Collegio dei docenti No 23,5 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 35,3 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 41,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 23,5 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 41,2 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:BIIC80600C - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C Collegio dei docenti Si 100 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 35,3 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 29,4 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 11,8 9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:BIIC80600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C %
opzione
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
58,3
66,7
55,6
74,42
9,7
3,4
2,6
25,58
21,8
21,2
24,3
n.d.
10,3
9,4
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:BIIC80600C % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % BIIC80600C %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
n.d.
52,2
46,9
40,1
64,81
8,6
9
8,8
35,19
33,8
34
29,6
n.d.
4,2
12,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti all’interno dell’Istituto e delle aree di attività è chiaramente esplicitata tra i docenti con incarichi di responsabilità; ciò vale anche per il personale ATA, che all’interno dell’ufficio riveste diverse mansioni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Soprattutto per quanto riguarda la divisione dei compiti fra i docenti, non sempre c’è un ragionevole ricambio o un’equa distribuzione degli oneri. Ciò potrebbe dipendere dal fatto che non vi è un ragionevole rapporto fra lavoro richiesto e riconoscimento economico.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:BIIC80600C - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C 9
6,47
11,96
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:BIIC80600C - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C 13832,33
12043,3
8383,11
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:BIIC80600C - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C 143,92
97,73
108,48
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:BIIC80600C % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 13,35
15,31
15,81
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:BIIC80600C - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIC80600C progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
5,9
15,3
15,5
0
17,6
6,8
13,3
0
5,9
5,1
9,4
1
88,2
75,9
48,5
0
23,5
28,2
28,4
0
0
17
11,6
0
23,5
34,5
36,6
1
41,2
22,6
27,3
0
11,8
22,9
20,6
1
11,8
12,7
14,9
0 0
23,5 23,5
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:BIIC80600C - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C 9,33
3,6
4,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:BIIC80600C % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 16,73
52,1
41,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:BIIC80600C - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: BIIC80600C la promozione dell'"essere", inteso come "star bene con se stessi, gli altri il PROGETTO " PREVENZIONE ALLA DISLESSIA e DSA La continuita' del processo educativo tra la Scuola Primaria e Secondaria e' alla base dell'organizzazione dell'istututo comprensivo, poiche' e' importante che l'alunno viva questo passaggio in modo naturale.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 5,9 6,1 Basso coinvolgimento 17,6 13,9 Alto coinvolgimento 76,5 80
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche vengono distribuite per far sì che i progetti trovino adeguata attuazione. Gli impegni economici si concentrano sui progetti strategici dell’istituto ( Macro-progetto legalità e Prevenzione DSA ).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per la realizzazione dei progetti è assolutamente necessario ogni anno trovare fondi sul territorio, poiché le risorse del MIUR non sono sufficienti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha sempre avuto ben chiaro quali fossero gli obiettivi prioritari da raggiungere e quasi sempre essi sono stati condivisi con la comunità scolastica, le famiglie e il territorio. Il controllo strategico e il monitoraggio delle azioni vengono effettuati in momenti ben definiti dell’anno scolastico. La scuola si è dotata di un organigramma funzionale finalizzato alla valorizzazione delle risorse umane presenti. Le risorse economiche disponibili ottenute anche grazie ad interventi degli enti locali e di una Fondazione, sono impegnate completamente nel raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:BIIC80600C - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C 4
2,6
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:BIIC80600C - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato BIIC80600C progetti per argomento) progetti per argomento) 0 1
17,6 17,6
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
23,5
19,5
15,3
0
0
9,2
5,6
1
17,6
20,7
21,1
1
58,8
59,1
46
1
29,4
19,5
16,5
0
5,9
3,4
2,2
0 0
0 23,5
0,7 11,7
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:BIIC80600C % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 99,77
22,8
31
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:BIIC80600C - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C 38,50
24,9
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:BIIC80600C - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C 0,35
0,4
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista le priorità educative della scuola, finalizzate all’inclusione I corsi di formazione per i nostri insegnanti ultimamente sono di tutti gli alunni ed in particolare di quelli svantaggiati, stati monotematici, mentre sarebbe necessario approfondire l’istituto ha finanziato corsi di formazione per i docenti, volti a anche tematiche relative al potenziamento delle eccellenze. potenziare le loro competenze in tal senso. Tali corsi vengono integrati su livelli superiori negli anni successivi. Tutti i nuovi docenti sono coinvolti in corsi di formazione di base.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’assegnazione degli incarichi viene fatta valorizzando le inclinazioni e le competenze di ciascun docente presente in istituto. Ad esempio, dal punto di vista didattico, per la scuola primaria ( tutti i plessi) è stato attivato un progetto svolto nelle ore di educazione musicale gestito da un’insegnante diplomata al Conservatorio.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sarebbe auspicabile poter riattivare una collaborazione più stretta tra i plessi della primaria e le scuole secondarie. I docenti della scuola secondaria, in possesso di specializzazioni specifiche (tecnologia, arte, musica e motoria)potrebbero intervenire con attività e percorsi mirati. La scuola non ha ancora raccolto i curricula dei docenti, per poter migliorare ulteriormente la valorizzazione delle risorse umane.
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BIIC80600C - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC80600C per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
35,3
46,5
53,5
Si
58,8
63
61,1
Si
47,1
54,3
48,9
No Si Si Si Si No Si Si
41,2 52,9 64,7 82,4 29,4 23,5 64,7 82,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 17,6 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,8 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 23,5 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 47,1 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:BIIC80600C % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi BIIC80600C % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
93
9,1
8,4
6,9
93
13,6
12,2
9,9
93
12,3
8,3
6,6
0 8 11 8 12 0 18 18
6,4 2,6 8,1 7,9 9,3 4,4 9,7 10,8
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le commissioni dei dipartimenti disciplinari - in cui è coinvolto tutto il corpo docente -si prefiggono lo scopo di definire il curricolo didattico in verticale. Il lavoro prodotto di suddette commissioni è stato costantemente aggiornato, in linea con le Indicazioni Nazionali. Da questo anno scolastico sono state istituite apposite commissioni composte da docenti di classi parallele; nella scuola primaria dette commissioni hanno prodotto prove comuni di verifica di fine quadrimestre; per la scuola secondaria prove di ingresso comuni per le classi prime, in alcune discipline.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se la scuola mette a disposizione spazi comuni, essi sono condivisi in maniera parziale. Le prove per classi parallele comuni ( di ingresso e quadrimestrali ) dovrebbero essere estese a tutte le discipline.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato VALUTAZIONE: ABBASTANZA POSITIVO – VOTO 4 La scuola realizza iniziative formative di buona qualità per i docenti; tali iniziative sono inerenti agli obiettivi prioritari dell’Istituto. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale, tenendo conto delle inclinazioni evidenziate e delle competenze, anche se non ha ancora attivato la raccolta di una “banca dati” costituita dai curricola personali . Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da tutti gli insegnanti ( dipartimenti ); lo scambio e il confronto professionale fra docenti è presente ma non diffuso, perché riguarda solo alcune sezioni o alcune materie.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 5,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 47,1 Media partecipazione (3-4 47,1 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 0
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 81,3 12,5 6,3
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 12,5 11,2 Bassa apertura 6,3 10,4 Media apertura 18,8 17,1 Alta apertura 62,5 61,3 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:BIIC80600C - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC80600C per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
64,7 41,2
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
5,9
25,3
18,7
0 0 1
5,9 5,9 76,5
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:BIIC80600C - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC80600C per motivo) per motivo) 1
47,1
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
11,8
29,4
24
0
70,6
87,3
74,2
0
35,3
13,6
10,1
0
17,6
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:BIIC80600C - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti BIIC80600C per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
47,1 17,6
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
58,8
54,3
44,3
0
0
25,1
16,7
0
35,3
15,1
9,7
0
0
22,1
12
0
11,8
55,5
30,5
0
23,5
23,4
20,2
0 0
35,3 0
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,9 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 17,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,2 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 35,3 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:BIIC80600C - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C No 47,1 39,7 No 35,3 56,7 No 0 5,4 No 5,9 21,4 No 35,3 33,8 No 64,7 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
No
70,6
55
57,6
Si No Si
94,1 52,9 29,4
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:BIIC80600C - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di BIIC80600C scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
64,7
71,5
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ricerca ed approfondisce i collegamenti e la A volte gli interventi esterni vengono percepiti e interpretati da collaborazione con gli enti locali (Comuni e Provincia) e le alcuni docenti come una perdita di tempo, un intralcio associazioni presenti sul territorio. all’attività curricolare ordinaria o un ulteriore carico di lavoro. Si sottolineano le collaborazioni con le biblioteche comunali, le Pro Loco , le Forze dell’Ordine, gli Uffici di Polizia Municipale ( supporto determinante per l’educazione stradale) . Da segnalare la stretta collaborazione della scuola con i Servizi Sociali del territorio che offrono supporto ai docenti che si trovano ad operare con situazioni di handicap o di disagio. La scuola ha sottoscritto con gli Enti un Patto Educativo Territoriale in cui vengono condivisi impegni e responsabilità reciproci. Da tale patto è scaturito il Macroprogetto Legalità che interessa tutti gli ordini di scuola attraverso interventi opportunamente diversificati. Il nostro istituto, all’interno del macro progetto legalità, coordina ogni anno gli interventi dei vari soggetti pubblici interessati (Carabinieri, Polizie Municipali, Servizi Sociali, psicologi, operatori SERT, Spazi Ascolto Adolescenti e Famiglie). La scuola partecipa alla rete SBIR (Scuole Biellesi In Rete) che si prefigge come obiettivi il confronto e la condivisione di parametri comuni in ambito soprattutto di formazione docenti.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:BIIC80600C % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % BIIC80600C % 22,34
17,9
19,4
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: BIIC80600C
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 4,5 Medio - basso livello di 18,8 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 81,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 0 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:BIIC80600C - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale BIIC80600C n.d.
5,9
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,8 17,8 Medio - alto coinvolgimento 70,6 73,2 Alto coinvolgimento 17,6 9
Situazione della scuola: BIIC80600C
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella realizzazione dei progetti che riguardano il territorio, la storia o le tradizioni locali. Le famiglie vengono informate riguardo il POF attraverso i cosiddetti “poffini”, sintesi create appositamente,in cui sono messi in evidenza gli aspetti più rilevanti dell’offerta formativa. Il nostro istituto prevede incontri individuali settimanali e incontri collettivi due volte al quadrimestre; è prevista inoltre la possibilità di incontrare i docenti su appuntamento. I genitori sono coinvolti in eventi, manifestazioni e in specifici incontri inerenti problematiche giovanili e nella presentazione delle attività svolte dai figli durante i progetti. In questo anno scolastico sono stati organizzati anche per i genitori corsi di formazione per la gestione dei conflitti. La scuola ha coinvolto attivamente i genitori nella stesura del regolamento di istituto e del patto di corresponsabilità attraverso i suoi rappresentanti del consiglio d’Istituto. I rappresentanti partecipano attivamente a tutte le riunioni ( Consigli di Interclasse e di Classe ).La scuola utilizza per la comunicazione con le famiglie il registro elettronico e il sito dell’istituto che viene sempre aggiornato ed è un supporto molto valido. Nella home page del sito i genitori vengono informati anche delle attività formativa organizzata da vari enti del territorio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola informa le famiglie anche in modo capillare, però, dal punto di vista organizzativo, tale condivisione comporta talora una dilatazione dei tempi nella realizzazione degli obiettivi, in quanto si aprono discussioni a volte difficili da dirimere.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola fa parte di una rete e collabora con parecchi soggetti esterni, queste collaborazioni sono integrate e ben specificate nel POF. La scuola assume un ruolo di coordinamento con i soggetti presenti nel territorio e coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative; si confronta con loro attraverso questionari di valutazione. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per l'individuazione delle politiche formative.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Terze della Secondaria di primo grado: migliorare i risultati in Matematica, mantenere i risultati in Italiano con riferimento alle future prove INVA Ridurre la varianza tra le classi V Primaria, in Italiano e Matematica.
La somma degli allievi della 4° e 5° fascia, in Matematica, al livello del Piemonte, in Italiano ad un livello superiore a quello del Piemonte del 5%
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Varianza tra le classi in Italiano inferiore al 15%, n Matematica intorno al 12%.
Innovare la pratica didattica dei Elaborazione di un'UdA per docenti. competenze in ogni classe dell'Istituto.
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le percentuali di allievi nelle fasce quarta e quinta nella classe terza della secondaria di primo grado, in particolare in matematica, sono più basse rispetto al Piemonte ed al nord Ovest. Sembrerebbe inoltre che la scuola non riesca ad offrire livelli elevati di preparazione in uscita ai propri studenti: il motivo di tale situazione potrebbe essere l'attenzione che da diversi anni la scuola pone agli allievi maggiormente in difficoltà. L'Istituto è conosciuto per le particolari attenzioni che pone agli allievi in difficoltà quali DSA o in generale BES. Volendo continuare a garantire queste attenzioni si ritiene importante poter offrire al maggior numero di allievi pari opportunità in uscita dal primo ciclo, mirando i propri interventi a partire dalle classi della primaria attraverso la riduzione della variabilità dei risultati nelle prove Invalsi. La scuola ha elaborato un proprio curriculo verticale ma la pratica didattica è prevalentemente legata alla lezione frontale. Lo sviluppo di un'UdA in ogni classe servirà ad innovare la didattica permettendo di focalizzare l'attenzione dei docenti sulle competenze chiave e di cittadinanza e di valutarle in modo uniforme in tutte le classi.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire un gruppo di lavoro finalizzato alla creazione di un format per l'elaborazione di UdA nell'ottica della didattica per competenze. Elaborare prove iniziali, intermedie e finali, per classi parallele, a partire da Italiano e Matematica.
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pagina 104
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Attivare dei corsi di formazione sulla didattica per competenze. Istituire un gruppo di lavoro per facilitare una riflessione sul QdR delle prove Invalsi in Italiano e Matematica.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) La formazione dei docenti relativa alla didattica per competenze dovrebbe aiutare l'Istituto a raggiungere i traguardi prefissati. L'istituzione dei gruppi di lavoro faciliterĂ lo sviluppo delle UdA per competenze e la relativa applicazione nelle classi. Inoltre la riflessione sui QdR ci permetterĂ di migliorare l'impostazione didattica e di conseguenza dovrebbe incrementare la percentuale di studenti nel quarto e quinto livello delle prove Invalsi. Analogamente la formazione dei docenti e la diffusione della didattica per competenze dovrebbero permetterci di ridurre la differenza dei punteggi nelle prove Invalsi tra le classi. Avere prove per classi parallele, e quindi con uguali obiettivi all'interno dell'Istituto, dovrebbe aiutare a ridurre la varianza tra le classi.