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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VTIC82300P ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VTIC82300P VTEE82301R VA VTEE82302T VA VB VTEE82303V VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio Alto Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82300P 4.6 0.8 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82300P 4.3 0.6 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LAZIO (%) Centro (%) ITALIA (%) (%) VTIC82300P 1.4 0.6 0.5 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Dai risultati dei questionari somministrati alle famiglie è stato possibile ricavare i dati del contesto socio-economico del territorio d'azione dell'Istituto. Alle 583 famiglie degli alunni della primaria e delle medie è stato inviato nel mese di aprile un questionario strutturato in modo da raccogliere i dati di entrambi i genitori. Ne sono stati restituiti 412, pari al 71 %, non sempre sono stati compilati tutti i campi proposti. Titolo di studio -Diploma di maturità: 337 -Licenza media: 322 -Qualifica professionale: 101 -Laurea (vecchio ordinam./magistrale) o titolo sup: 62 -Laura triennale: 33 -Licenza elementare: 26 Professione -Impiegati, insegnanti, militari: 228 -Casalinghe: 195 -Operai: 143 -Lavoratori in proprio: 99 -Liberi professionisti: 61 -Imprenditori: 31 -Pensionati: 13 -Dirigenti, ufficiali militari: 12 -Altro: 40 -Disoccupati: 71 Residenza: -Comune di Vetralla: 348 -Altro comune 222 Provenienza -Italia 680 -Unione Europea: 92 -Paesi europei non UE: 24 -Paesi extraeuropei: 28 Reddito -20.001 / 36.000 € : 141 -0 / 10.000 € : 90 -10.001 / 20.000 € : 84 -36.001 / 70.000 € : 52 -Oltre 70.000 € : 9 La presenza di un ceto medio-borghese e la crescita del settore terziario hanno comportato un innalzamento del livello culturale della popolazione (livello medio-alto indice ESCS). Per questo molte famiglie hanno la possibilità di seguire la crescita sociale, educativa e culturale dei propri figli.
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La percentuale degli alunni svantaggiati, ovvero con entrambi i genitori disoccupati, è decisamente superiore rispetto ai riferimenti territoriali arrivando ben oltre il 4% nei piccoli centri di Villa San Giovanni in Tuscia e Blera e ad un più contenuto 1,4% nel comune di Vetralla (fonte INVALSI) Gli alunni di origine straniera presenti nell'Istituto sono circa il 14%; di essi il 62% è di origine romena(fonte POF). Dall'analisi del contesto socio-economico del territorio d'azione dell'Istituto emerge poi: - presenza di cittadini di origine straniera ancora in via di integrazione, in alcuni casi anche irregolari - lavori saltuari nell'edilizia, nell'agricoltura e nella collaborazione domestica - nei centri più piccoli, a volte, ci sono poche opportunità di confronto tra pari a danno degli scambi relazionali e degli arricchimenti reciproci. Si rileva mancanza di stimoli da parte di alcune famiglie disagiate e alcune di quelle non italofone. In questo ultimo caso in famiglia viene inoltre privilegiata la lingua d'origine Questo comporta che gli alunni spesso presentano grosse difficoltà linguistiche e lessicali.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Sono presenti importanti realtà che in modo autonomo, ma anche in collaborazione con la scuola, arricchiscono il percorso formativo degli alunni attraverso progetti comuni. Si segnalano in particolare: - amministrazione provinciale - amministrazioni comunali - Istituto Comprensivo "Piazza Marconi" - Istituto d'Istruzione Secondaria "Canonica" - biblioteche comunali - ludoteche - musei - comunità montana, parchi regionali - distretto A.U.S.L. - compagnie di teatro amatoriale - bande musicali - associazioni sportive - associazioni culturali - associazioni di volontariato - cooperative sociali In questa complessa realtà ricordiamo il lavoro di sinergia da sempre condotto con gli psicologi e gli specialisti della A.U.S.L. per gli alunni diversamente abili o con disturbi dell'apprendimento, le collaborazioni avviate con le varie amministrazioni comunali, con i Carabinieri e la Polizia, le locali bande musicali, alcune sezioni della Croce Rossa e della Protezione Civile, la Cooperativa L'Universale 2000, l'associazione ludico-culturale "La Tana degli Orchi". Di grande rilevanza è poi l'attività che svolgono all'interno dell'istituto i volontari dell'Auser, associazione che si avvale di insegnanti in pensione per i corsi di Italiano L2. (Fonte POF)
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- Mancanza di spazi adeguati alle attività della scuola (teatri, impianti sportivi, sale espositive, sale per concerti...) - Limitate risorse economiche destinate alla scuola, sempre inferiori di anno in anno sia dal ministero che dagli enti locali -Spesa istruzione ente locale per l'anno di riferimento e per tutte le istituzioni scolastiche del territorio: 15.273 euro(fonte Comune di Vetralla) - Con riferimento al 2014 gli abitanti del comune di Vetralla risultano 14.078. Risultano 311 le persone trasferitesi a Vetralla, di cui 86 stranieri. Nel comune di Vetralla sono circa 100 le famiglie con genitori separati seguite dai servizi sociali (Fonte Servizi Sociali comune di Vetralla) - mancano dati dai comuni di Barbarano Romano, Blera, Villa S. Giovanni in Tuscia.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VTIC82300P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,00
0,00
15.509,00
14.874,00
3.559.487,00
330.663,00
0,00
3.920.533,00
STATO
Gestiti dalla scuola
0,00
36.713,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.713,00
Istituto:VTIC82300P Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,4
0,4
90,0
8,4
0,0
99,1
STATO
Gestiti dalla scuola
0,0
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
19,4
48,9
23,4
74,2
39,2
55,3
6,5
11,9
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 90,3 77,9 Totale adeguamento 9,7 22,1
Situazione della scuola: VTIC82300P
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcuni edifici sono stati recentemente ristrutturati ed adeguati alla normativa in vigore(infanzia e primaria Villa San Giovanni in Tuscia, infanzia e primaria Blera, secondaria di 1° grado di Cura). - Oltre al trasporto Scuolabus comunale la scuola è ben servita dal servizio di trasporto Cotral della Regione Lazio.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) - Alcuni edifici necessitano di lavori di ristrutturazione e adeguamento. L'edificio A del plesso di Vetralla da settembre 2014 è chiuso in attesa dell'inizio dei lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza. Anche l'edifico B di Vetralla e il plesso dell'infanzia di Barbarano Romano necessiterebbero di parziali lavori di ristrutturazione e adeguamento. - In tutti i plessi gli strumenti tecnologici in uso sono insufficienti: mancanza di laboratori o ove presenti (primaria Blera e secondaria Cura) con strumentazioni obsolete in quanto donazioni di dismissioni di altri enti. I collegamenti Internet e le reti Wifi non sempre sono presenti, il numero delle LIM in dotazione è insufficiente (non si arriva ad averne una per plesso). - Limitate risorse economiche, sempre minori di anno in anno. Per incrementare i fondi sempre più esigui sarebbe opportuno intensificare la ricerca di sponsor nel territorio, nonché individuare forme di autofinanziamento.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VTIC82300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VTIC82300P 62 87,3 9 12,7 100,0 - Benchmark* VITERBO 3.270 81,1 760 18,9 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VTIC82300P - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VTIC82300P
35-44 %
N°
1
1,6
45-54 %
N°
18
29,0
55+ %
N°
23
37,1
Totale %
TOTALE
20
32,3
100,0
- Benchmark* VITERBO
67
2,0
649
19,8
1.282
39,2
1.272
38,9
100,0
LAZIO
1.536
2,6
12.132
20,5
23.015
38,9
22.503
38,0
100,0
ITALIA
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VTIC82300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82300P 22,2 77,8 100,0
Istituto:VTIC82300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82300P 17,6 82,4 100,0
Istituto:VTIC82300P - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VTIC82300P 76,7 23,3 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VTIC82300P - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
Istituto:VTIC82300P - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 12,7 10 18,2 33 60,0 507 7.640 80.068
17,3 14,4 21,1
824 16.117 99.999
28,2 30,4 26,3
718 11.154 99.999
24,5 21,1 26,3
Oltre 10 anni N째
% 5
9,1
876 18.021 99.999
29,9 34,0 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VITERBO LAZIO ITALIA
Incarico nominale
45 652 7.359
%
N° 97,8 82,3 84,4
% 1 43 126
N° 2,2 5,4 1,4
86 1.143
%
N° 0,0 10,9 13,1
% 9 43
N° 0,0 1,1 0,5
% 2 49
0,0 0,2 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,2 12,7 25,8 21,1 3,2 0,4 67,7 65,8 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 12,9 28,8 29 36,1 9,7 7,1 48,4 28
Situazione della scuola: VTIC82300P
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il corpo docente della scuola, rispetto ai valori medi dei livelli territoriali, è decisamente stabile, basti constatare che l'83% ha un contratto t.i. e che il 70% degli insegnanti è in servizio nell'istituto da più di 6 anni, tra i quali figurano quasi un 10% di docenti in servizio da almeno 10 anni. L'organico, poi, si contraddistingue per una diminuzione dell'età media degli insegnanti. Rispetto ai valori territoriali, risulta particolarmente alta la fascia dei docenti dai 34 ai 45 anni, che giunge quasi al 30%, mentre la fascia degli over 55 si contraddistingue per essere tra le più basse. Negli ultimi anni questo ha comportato: - un utilizzo maggiore delle nuove tecnologie - un rapporto di maggiore empatia con gli alunni - maggior confronto e scambio di esperienze tra colleghi. La percentuale di docenti laureati è notevole ormai anche nella scuola primaria e dell'infanzia e corrisponde a circa 1/5 del personale docente. Molti insegnati in tutti gli ordini e gradi sono in possesso di certificazioni informatiche e didattiche, sia corsi d'aggiornamento che master e corsi di perfezionamento universitari. Tutto ciò determina un arricchimento nella didattica, un maggior stimolo per gli alunni, una maggiore disponibilità a svolgere attività interdisciplinari ed extracurricolari.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'aumento del tetto del numero degli alunni per classe ha condotto alla contrazione delle cattedre con personale docente perdente posto a danno della continuità didattica degli alunni. I docenti perdenti posto nell'istituto nel corrente a.s. risultano essere n. 1 nella scuola primaria, n. 6 nella scuola secondaria di I grado; non ancora disponibile il dato per il personale ATA.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82300P
% classe 1 31
100,0
classe 2
% classe 2 37
94,9
classe 3
% classe 3 40
100,0
classe 4
% classe 4 36
100,0
classe 5
% classe 5 39
100,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.587
97,4
2.656
98,3
2.532
98,8
2.545
98,9
2.518
98,9
53.741
97,7
53.718
98,1
51.603
98,2
51.801
98,4
51.544
98,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82300P
% classe 1
classe 2
111
96,5
% classe 2 108
93,1
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
2.440
88,7
2.403
89,2
50.168
93,1
49.670
93,3
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VTIC82300P
7 22
8 30
9 33
10 27
Lode 4
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11
17,3
23,6
26,0
21,3
3,1
8,7
- Benchmark* VITERBO
721
685
582
432
108
96
27,5
26,1
22,2
16,5
4,1
3,7
LAZIO
12.737
14.838
11.816
8.636
2.669
1.619
24,3
28,4
22,6
16,5
5,1
3,1
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82300P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VITERBO
-
0,2
-
0,0
-
0,1
-
0,1
-
0,0
LAZIO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82300P
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
1
0,9
-
0,0
VITERBO
-
0,1
-
0,2
-
0,5
LAZIO
-
0,1
-
0,3
-
0,5
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
pagina 21
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82300P
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
-
0,0
% classe 4
classe 5
-
0,0
% classe 5 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
33
1,3
45
1,7
37
1,5
33
1,3
23
0,9
915
1,7
841
1,6
690
1,3
680
1,3
453
0,9
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
1,4
5.778
1,0
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82300P
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
3
2,7
% classe 3 -
0,0
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
38
1,4
24
0,9
19
0,7
717
1,3
584
1,1
372
0,7
7.825
1,4
6.848
1,2
4.955
0,9
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
pagina 22
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VTIC82300P
% classe 1
classe 2
1
3,3
% classe 2
classe 3
-
0,0
% classe 3
classe 4
1
2,6
% classe 4
classe 5
1
2,9
% classe 5 1
2,6
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
88
3,4
64
2,6
53
2,1
44
1,8
1.514
2,8
1.277
2,4
1.014
2,0
1.000
1,9
710
1,4
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VTIC82300P
% classe 1
classe 2
1
0,9
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3 1
0,7
- Benchmark* VITERBO LAZIO Italia
66
2,5
43
1,6
32
1,2
1.078
2,0
966
1,8
711
1,3
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eventuale non ammissione alla classe successiva nella scuola primaria ha carattere eccezionale, questo grazie ad una maggiore partecipazione delle famiglie alla vita scolastica e ai processi di apprendimento dei propri figli. Gli insegnanti, inoltre, possono avvalersi di una maggiore flessibilità nella gestione didattico - organizzativa rispetto alla scuola secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'eventuale non ammissione all'anno successivo chiama in causa responsabilità molteplici. Nella maggior parte di questi casi l'atteggiamento delle famiglie, pronte a giustificare ed a coprire le mancanze dei figli (anche in caso di assenze "strategiche") ha reso poco proficua l'azione della scuola, tendente invece alla responsabilizzazione ed all'impegno. Lacune pregresse sono difficilmente recuperabili, proprio per l'adagiarsi e sull'addossarne la responsabilità a fattori esterni piuttosto che all'insufficiente lavoro personale. In alcuni casi si può anche arrivare ad eventi di abbandono e dispersione scolastica.
Nella scuola secondaria di primo grado, le non ammissioni si riferiscono soprattutto alla classe seconda (7%), questo perchè si intende consolidare quelle competenze di base necessarie a poter sostenere l'esame di Stato della classe terza. Il valore percentuale è in linea con quelli territoriali regionali e nazionali. I tagli al Fondo d'Istituto degli ultimi anni hanno limitato l'attivazione di progetti di recupero in orario extrascolastico e, dove avviati, si è rilevata scarsa partecipazione da parte degli alunni, forse per difficoltà di trasporto. Anche attività finalizzate al potenziamento sono state drasticamente ridotte per mancanza di disponibilità economica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le attività di recupero, consolidamento e potenziamento, inserite nelle programmazioni dei docenti, rispondono alla finalità della prevenzione al disagio e vogliono offrire risposte ai bisogni degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. Il primo intervento si svolge durante la normale attività didattica , per proseguire in orario extracurricolare con specifici progetti attivati da Fondo d'Istituto.
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
pagina 24
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VTIC82300P - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Lazio
Centro 62,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
71,1
VTEE82301R
64,7
VTEE82301R II A
64,7
Prova di Matematica ITALIA
63,0
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
n/a
54,7
Punt. ESCS (*) 54,6
58,7 50,3
0,4 n/a
n/a
n/a
n/a
50,3
80,9 82,2
17,9
47,5
-11,6
VTEE82302T - II B
79,5
15,2
70,6
11,6
VTEE82303V
25,9
VTEE82303V II A
25,9
58,3
VTEE82301R
57,0
VTEE82301R VA
57,0
n/a
75,2 -38,6
62,2 5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
58,2
-8,8
VTEE82302T
n/a
n/a
ITALIA
VTEE82302T - II A
n/a
n/a
Centro 54,0
0,3 n/a
Lazio
61,0 7,0
n/a
Punteggio medio
62,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
75,2
16,1 63,7
62,9
65,9 66,0
1,3 n/a
n/a
n/a
n/a
66,0
65,9 68,9
6,5
68,9
4,4
VTEE82302T VB
63,4
1,1
68,6
4,2
VTEE82303V
30,7
VTEE82303V VA
30,7
68,8
n/a
55,4 -31,8
62,3 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
68,7
1,5
VTEE82302T
n/a
n/a
n/a
VTEE82302T VA
n/a
n/a
n/a
n/a
62,4
-5,4 n/a
n/a
n/a
61,0 -4,5
n/a
n/a
63,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -9,1
57,3
n/a
n/a
55,4
61,4 0,0
n/a
n/a
58,5
57,3
62,3 62,3
0,0
VTMM82303T
68,8
VTMM82303T III A
n/a
n/a
n/a
n/a
69,7
0,0
33,4
0,0
VTMM82303T III B
69,6
0,0
68,0
0,0
VTMM82303T III C
70,8
0,0
69,2
0,0
VTMM82303T III D
67,1
0,0
69,1
0,0
VTMM82303T III E
62,7
0,0
61,4
0,0
VTMM82303T III F
72,2
0,0
69,8
0,0
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE82301R II A
1
0
4
2
1
2
3
2
1
0
VTEE82302T - II A
0
1
1
2
11
1
10
4
0
0
VTEE82302T - II B
0
1
0
2
10
0
1
3
2
7
VTEE82303V II A
5
0
0
0
0
0
0
0
0
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC82300P
14,6
4,9
12,2
14,6
53,7
7,3
34,1
22,0
7,3
29,3
Lazio
22,4
13,0
13,8
16,2
34,5
25,6
24,2
10,9
16,5
22,9
Centro
21,7
12,5
13,5
16,5
35,7
23,8
23,6
12,0
17,1
23,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTEE82301R VA
1
3
0
1
2
2
0
2
0
3
VTEE82302T VA
0
4
2
3
5
1
2
4
5
2
VTEE82302T VB
1
4
4
5
2
2
2
4
2
6
VTEE82303V VA
8
0
0
0
0
0
8
0
0
0
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VTIC82300P
22,2
24,4
13,3
20,0
20,0
11,1
26,7
22,2
15,6
24,4
Lazio
16,9
22,0
17,8
22,5
20,7
17,5
23,4
22,7
20,3
16,1
Centro
17,0
21,0
16,6
23,2
22,1
16,3
22,2
22,0
20,1
19,4
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VTMM82303T III A
1
2
4
4
6
17
0
0
0
0
VTMM82303T III B
2
0
4
8
6
0
3
7
1
9
VTMM82303T III C
0
3
4
6
6
0
1
3
9
6
VTMM82303T III D
0
2
11
4
2
0
2
5
5
7
VTMM82303T III E
1
3
7
2
3
0
6
3
3
4
VTMM82303T III F
0
3
2
7
6
1
1
3
2
11
% studenti Livello 1 VTIC82300P
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,7
11,9
29,4
28,4
26,6
16,5
11,9
19,3
18,3
33,9
Lazio
17,6
20,9
19,9
19,9
21,7
21,3
21,1
20,8
15,2
21,5
Centro
16,3
19,6
20,4
20,8
22,9
19,3
21,3
19,7
16,2
23,5
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
pagina 26
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC82300P 74,8 25,2 63,1 36,9 - Benchmark* Centro 7,8 92,2 9,1 90,9 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - VariabilitĂ dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VTIC82300P 48,9 51,1 14,0 86,0 - Benchmark* Centro 6,8 93,2 18,5 81,5 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
Sulla base dell'analisi dei risultati conseguiti possiamo dire che la scuola si mantiene più o meno in linea con la media nazionale in tutte le parti e in tutti gli ambiti della prova. Riesce inoltre ad assicurare esiti generalmente uniformi tra le varie classi e il livello raggiunto dagli studenti nelle prove e' affidabile. Si riportano i risultati particolarmente positivi (punteggio medio): SCUOLA PRIMARIA - CLASSI SECONDE: - ITALIANO - Parti della prova: esercizi linguistici (77%) Processi: individuare informazioni (75,4%) - MATEMATICA - Ambiti: numeri (60,1%) - Processi: interpretare (59,5%) SCUOLA PRIMARIA - CLASSI QUINTE: - MATEMATICA - Ambiti: relazioni e funzioni (73,6%) Processi: formulare (67%) SCUOLA SECONDARIA - PROVA NAZIONALE: - ITALIANO - Parti della prova: grammatica (76%) - Processi: individuare informazioni (70,3%) - MATEMATICA - Ambiti: relazioni e funzioni (67,4%) Processi: interpretare (64,3%)
pagina 27
Alunni meno dotati ma costanti nell'impegno e nello studio evidenziano risultati inferiori al loro normale andamento scolastico;possiamo comunque affermare che per gli ambiti di maggiore criticità che andremo ad elencare riportando il punteggio medio, le classi dimostrano comunque sempre un punteggio superiore o molto vicino a quello delle media nazionale: SCUOLA PRIMARIA CLASSI SECONDE: -ITALIANO-Parti della prova:testo narrativo(68,5% su 58,7%)Processi:comprendere e ricostruire il testo (62,8% su 50%) -MATEMATICA-Ambiti:dati e previsioni(59,3% su 60,7%) e spazio e figure (56,5% su 58,8%) Processi: formulare (56,4%su 41,7%) SCUOLA PRIMARIA-CLASSI QUINTE: -ITALIANO-Parti della prova: testo narrativo(57,6% su 60,2%),testo espositivo(58,9% su 65,7%),grammatica(58,5% su 65,7%)-Processi:comprendere e ricostruire il testo(58,8% su 66,4%)individuare informazioni(69,1% su 75,2%) -MATEMATICA-Ambiti:dati e previsioni(67,1% su 69,8%) Processi:interpretare(55,3% su 69%) SCUOLA SECONDARIA-PROVA NAZIONALE: -ITALIANO-Parti della prova:testo narrativo(64,6% su 56,7%)Processi:rielaborare il test (50,5% su 46,2%) -MATEMATICA-Ambiti: numeri(56,2% su 48,5%) Processi:formulare(59,4% su 52,3%) Per riassumere possiamo dire che i maggiori ambiti di criticità li troviamo: MATEMATICA - Ambiti: dati e previsioni e spazio e figure Processi: interpretare ITALIANO SOLO CLASSI QUINTE: tutte le Parti della prova - Processi: comprendere e ricostruire il testo e individuare informazioni
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 28
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola e' generalmente superiore a quello della media nazionale, con poche eccezioni.
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti rilevano le competenze chiave di cittadinanza degli studenti, le promuovono, le incrementano e le consolidano. Tali competenze non sono intese come qualcosa di separato e di aggiuntivo rispetto alla dimensione disciplinare/conoscitiva, ma come un risultato perseguito consapevolmente attraverso e all'interno delle attività disciplinari: la quotidianità didattica, il contenuto e le modalità di trasmissioni disciplinari sostengono, infatti, il riconoscimento, l'attivazione e lo sviluppo delle competenze di cittadinanza quali il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rinforzi negativi riscontrati in alunni provenienti da famiglie sfavorite dal punto di vista economico e sociale, impossibilitate a seguirli adeguatamente. Nella scuola secondaria di primo grado, anche a causa dell'ingresso nell'età adolescenziale, gli alunni tendono a trasgredire di più le regole.
La scuola, attraverso il Curricolo Verticale, adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. La valutazione delle competenze di cittadinanza è generalmente eseguita attraverso l'osservazione diretta del comportamento. Nella scuola secondaria di primo grado è attivo il progetto "Patente a punti del comportamento", che ha permesso di individuare precocemente comportamenti inadeguati e conseguentemente intervenire per contenere ulteriori atti negativi. Sono previste inoltre attività di collaborazione con le forze dell'ordine con lezioni che affrontano gli argomenti del bullismo e del cyberbullismo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza degli studenti è sufficiente. Collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole sono ancora da acquisire in modo adeguato. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi, ma i problemi disciplinari si acuiscono con l'ingresso nell'adolescenza e dunque nella scuola secondaria di primo grado. L'istituto adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza strumenti utili a valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VTIC82300P
15,4
% Linguistica 8,6
% Professionale
% Qualsiasi area
30,4
2,6
% Scientifica 10,7
% Tecnica 10,7
% Umanistica 21,8
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VTIC82300P VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 63,6 36 1.466 69,1 656 27.018 71,1 11.005 318.941 70,9 131.166
TOTALE 36,4 30,9 28,9 29,1
99 2.122 38.023 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VTIC82300P - Benchmark* VITERBO LAZIO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 57 90,5 26 72,2 1.326 23.933 276.676
91,6 91,7 90,9
506 8.264 93.486
78,6 79,7 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Una Funzione strumentale specifica segue tutte le iniziative di orientamento. L'attività è svolta in modo attento e accurato con momenti informativi, visite e laboratori presso gli istituti superiori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Purtroppo, mentre l'attività d'orientamento è un momento di confronto importante, quando gli studenti accedono alla scuola secondaria di secondo grado diventa difficile monitorare il loro iter scolastico.
Agli alunni delle classi 3e dell'Istituto sono stati somministrati Statisticamente ed in linea con i valori territoriali un alunno su on line i test di autovalutazione "Magellano Junior", una delle tre non segue, per la scelta della scuola superiore, il consiglio batterie di orientamento alla scelta della scuola secondaria di II orientativo dato dal C.d.C. grado più note in Italia, con adattamenti pensati per legare il report all’offerta scolastica del territorio. Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola secondaria di I grado sono generalmente positivi, con alcune eccezioni. Risultati nostri ex alunni iscritti all'I.I.S. funzionante nello stesso Comune: C.so C.A.T. - 17 scrutinati, di cui 4 ammessi, 7 sospesi/ammessi, 6 non ammessi; C.so liceo scientifico - 18 scrutinati, di cui 9 ammessi, 6 sospesi/ammessi, 3 non ammessi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 10,9 Medio - basso grado di 3,2 6,1 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 29,5 Alto grado di presenza 58,1 53,6
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 11,8 Medio - basso grado di 3,2 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 32,3 26,8 Alto grado di presenza 58,1 56,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC82300P - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
88,7
89,3
Si
93,5
88,1
89
Si
90,3
83,1
85
Si
90,3
82,9
83,4
Si
87,1
79,7
81,3
No
45,2
55,7
57,9
Si
77,4
77,9
80,7
No
16,1
28
29,3
No
25,8
12,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VTIC82300P - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90,3
86,8
87
Si
90,3
86,1
86,7
Si
87,1
84
83,6
Si
87,1
82,1
81,7
Si
87,1
80,8
79,6
No
51,6
59,6
58,4
Si
87,1
87,6
86,2
No
16,1
26,5
28,3
No
25,8
11,8
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha predisposto il proprio Curricolo, all'interno del P.O.F. (All. 4), nel rispetto delle finalitĂ , dei traguardi di competenza e degli obiettivi di apprendimento posti dalle Nuove Indicazioni Nazionali per il Curricolo.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno del curricolo non sono state ancora esplicitate le competenze trasversali, che risultano invece implicitamente all'interno delle singole discipline.
La scuola ha individuato i traguardi di competenza degli studenti nei diversi anni facendo riferimento nella scuola del primo ciclo alle discipline. Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivitĂ curricolare ed extracurricolare.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,5 5,2 Medio - basso grado di 25,8 26,2 presenza Medio - alto grado di presenza 29 29,9 Alto grado di presenza 38,7 38,7
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 0 7,3 Medio - basso grado di 29 17,1 presenza Medio - alto grado di presenza 38,7 34 Alto grado di presenza 32,3 41,5 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
77,4
78,1
81,4
Si
87,1
72,7
71,2
Si
80,6
91,4
86,4
Si
74,2
68,3
64,1
No
67,7
58,2
57,4
Si
80,6
82,7
82,3
Si
58,1
58,7
58,6
Si
32,3
44,9
42,2
No
9,7
8,1
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
74,2
78
80,2
Si
83,9
75
73,5
No
58,1
63,2
60,6
Si
83,9
81,8
81,4
No
67,7
57,1
57,9
Si
87,1
87,2
86
Si
67,7
69,2
63,4
Si
45,2
57,5
53
No
9,7
8,8
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dipartimenti vengono organizzati per ordine scolastico e sono dei gruppi di lavoro dove gli insegnanti delle stesse materie trovano l'opportunità di concordare scelte comuni circa un preciso sapere disciplinare. Tra i compiti principali dei dipartimenti disciplinari possiamo individuare: - la definizione del valore formativo della disciplina; - la definizione degli standard minimi richiesti; - la definizione dei contenuti della materia e degli obiettivi, da scandire all'interno del curriculo; - riunioni di coordinamento per la definizione di criteri generali di verifica comuni; - la definizione di una scala valutativa comune; - progettazione di interventi di recupero; - eventuale adozione di libri di testo comuni. Le riunioni di dipartimento sono convocate generalmente ogni mese. Ogni Dipartimento dispone di un Responsabile eletto dai docenti che lo compongono.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si incontrano difficoltà nella programmazione in continuità verticale derivanti dal fatto che, dopo il dimensionamento, gli alunni delle primarie della nostra scuola proseguono il loro percorso in un altro istituto. Stessa cosa dicasi per gli alunni della secondaria, che provengono da un istituto diverso dal nostro.
Consigli mensili di classe e di interclasse, sono gli organi collegiali in cui le diverse componenti scolastiche si incontrano per pianificare e valutare costantemente l'azione educativa e didattica. All’interno di ogni Consiglio sono previste due importanti figure, il coordinatore e il segretario. Programmazione settimanale scuola primaria. Utilizzata per preparare collegialmente le attività delle classi, per valutare l’andamento didattico, per predisporre i necessari percorsi individualizzati, le attività di rinforzo e di recupero.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 35,5 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VTIC82300P
Riferimento Nazionale % 30,9
22,6
25,7
18,9
41,9
50,3
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 16,1 11,5 Prove svolte in 1 o 2 16,1 16 discipline Prove svolte in 3 o più 67,7 72,4 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 51,6 42,4 Prove svolte in 1 o 2 22,6 14,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 42,8 discipline
Situazione della scuola: VTIC82300P
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 67,7 62,6 Prove svolte in 1 o 2 6,5 9,2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 25,8 28,2 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,7 30,3
Riferimento Nazionale % 36,9
16,1
18,6
15,6
45,2
51,1
47,5
Situazione della scuola: VTIC82300P
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 48,4 51,3
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o piĂš discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
9,7
9,4
10,6
41,9
39,3
37,2
Situazione della scuola: VTIC82300P
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Da molti anni è prassi consolidata dell'istituto svolgere prove strutturate in entrata generalmente per tutte le classi e tutte le discipline. Questo consente ai docenti di avere, sin dal primo mese di scuola, un quadro delle competenze di partenza del gruppo classe. Dal corrente a.s. sono previste anche prove strutturate in uscita.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Generalmente, fino all'A.S.2013/2014, non venivano svolte prove strutturate intermedie o finali, anche se i momenti di confronto tra le diverse classi venivano realizzati nel corso dei dipartimenti disciplinari.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali. Sono stati definite le competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Nella scuola sono presenti referenti per la didattica, per la valutazione degli studenti e i dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline e degli ordini di scuola. L'istituto utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,3 88,9 Orario ridotto 3,2 1,7 Orario flessibile 35,5 9,4
Situazione della scuola: VTIC82300P
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VTIC82300P
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 93,5 83,5 Orario ridotto 0 7,1 Orario flessibile 6,5 9,4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82300P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
61,3
66,0
52,4
No
74,2
59,9
62,4
No
0,0
0,6
1,6
No
3,2
15,9
13,9
Si
3,2
5,6
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82300P modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
93,5
89,5
82,8
No
64,5
45,5
52,4
No
0,0
3,0
4,2
No
3,2
12,2
12,1
No
0,0
3,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VTIC82300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
48,4
30,5
38,3
Si
93,5
90
89,8
No
0
1,7
1,9
No
3,2
12,3
8,5
No
0
0,8
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VTIC82300P - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VTIC82300P modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,6
73,3
71,1
Si
87,1
83,3
84,4
No
0
4,1
6,2
No
3,2
11,5
9,3
No
0
0,6
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tutte le sedi dell'istituto effettuano la settimana breve (lunedì/venerdì), tranne le classi ad indirizzo musicale della secondaria di I grado (lunedì/sabato). Le famiglie e gli alunni apprezzano la settimana breve, che tra l'altro permette di mantenere docenti a disposizione per tutti i cinque giorni ai fini di una migliore organizzazione. Il tempo scuola si realizza attraverso la flessibilità didattica, la ripresa di argomenti proposti, l'insistenza su esercizi di consolidamento, attività individualizzate assegnate dal docente e da svolgere a casa, gruppi di lavoro, coppie di aiuto (peer education), la possibilità di verifiche supplementari e di un assiduo controllo dell'apprendimento . L'istituto, nella sua attività di ampliamento dell'offerta formativa extracurricolare pomeridiana, negli ultimi anni, a causa dei minori fondi stanziati, organizza prevalentemente attività di recupero e potenziamento di italiano e matematica.
Subarea: Dimensione metodologica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La settimana breve, con l'allungamento dell'orario scolastico antimeridiano, può comportare una caduta della concentrazione nelle ultime ore di lezione. I supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attività scientifiche, materiali per le attività espressive) sono scarsi in tutti i plessi, anche per la mancanza di spazi adeguati.
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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell'istituto, all'interno del loro orario curricolare, Il numero delle LIM (1 plesso secondaria di Vetralla, 1 plesso promuovono attività didattiche attraverso l'utilizzo della LIM e secondaria di Cura, 1 plesso primaria Blera, nessuna plesso di dell'aula di informatica. Villa S. Giovanni in Tuscia) è nettamente inferiore alla richiesta, costringendo i docenti a liste d'attesa per l'utilizzo del Vengono utilizzati strumenti multimediali di presentazione per laboratorio. Stessa cosa dicasi per le aule di informatica, che l'approfondimento didattico attraverso la creazione di oltretutto sono dotate di strumentazioni ormai obsolete. In molti presentazioni digitale di particolari argomenti previsti dai piani casi i computer sono frutto di dismissioni di altri ministeri di lavoro e affrontati con la classica lezione frontale, attraverso giunti alla scuola tramite donazioni. delle presentazioni in power point o con l’uso sistematico di siti web dei libri di testo o specifici, coniugando le abilità e le conoscenze informatiche degli allievi con la didattica. Si pratica spesso, soprattutto nelle lezioni di lingue, azione di mentoring: ogni alunno carente è affiancato da un alunno con maggiori conoscenze. La relazione tra i due, segnata soprattutto da fiducia e sincero rapporto di dialogo, permette al mentore di sviluppare competenze in ambito formativo, sociale, educativoscolastico rafforzando l'autostima e la fiducia in sé.
Subarea: Dimensione relazionale
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pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 100 52,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 51,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 37,7 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % 100 n.d. n.d. 55,9 n.d. 59 n.d. 63,9
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44 41,8 43,9 Azioni costruttive n.d. 36,7 39,5 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 27,2 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,2 49,9 49,8 Azioni costruttive n.d. 48,3 43,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 27,1 33,2 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 55,5 44,6 45,4 Azioni costruttive n.d. 60,2 40,4 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 30,4 37,9 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P % 100 n.d. n.d. 50 53,2 51,8 n.d. 68,8 45,6 44 n.d. 25 37,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 42,1 41 41,9 Azioni costruttive 33 32,7 31,3 30,5 Azioni sanzionatorie 33 33,4 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VTIC82300P % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento 100 Azioni interlocutorie 43 46,1 47,5 48 Azioni costruttive 29 30 31 30,1 Azioni sanzionatorie 29 30,7 32,7 32,2
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VTIC82300P % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,7
0,7
1,26
0,6
0,9
1
1,60
0,8
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti promuovono il ruolo delle competenze di cittadinanza ai fini dell’inclusione, dell’interculturalità, dei bisogni educativi speciali. I contenuti sono trasversali a tutte le discipline e incrociano i temi della legalità, dei diritti umani, delle pari opportunità, del dialogo interculturale, della tutela del patrimonio artistico e ambientale. Sono altresì significativi i temi del fair play nello sport e della sicurezza nelle varie dimensioni e stradale in particolare. Generalmente gli episodi problematici crescono con l'aumentare dell'età concentrandosi nella scuola media. Sono attivi dei progetti di collaborazione con Carabinieri e Polizia di Stato per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. Per la scuola secondaria di primo grado è attivo il progetto "Patente a punti del comportamento". Lo studente dispone di un "pacchetto" di venti punti, che lo classificano come "studente che conosce e applica le regole generali di comportamento". Nel corso dell'anno ci potranno essere varie infrazioni che verranno sanzionate con una “multa” e che comporteranno un decremento nel proprio pacchetto di punti, fino al totale esaurimento, che comporterà la sospensione da parte del consiglio di classe e una serie di lezioni di comportamento e disciplina. Per le classi 3e della scuola secondaria è attivo un corso di educazione alla legalità che generalmente si conclude con la partecipazione ad un processo simulato.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune famiglie poco presenti, che non hanno la piena consapevolezza del loro ruolo e che non si interessano del percorso educativo dei propri figli. Ragazzi con alcuni stati di disagio che si esprimono con comportamenti di chiusura, di aggressività o di autosvalutazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione degli spazi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali presenti sono usati, ma sono insufficienti come numero e come strumentazioni alle esigenze della scuola. L'istituto, secondo le sue possibilitĂ , incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative attraverso l'utilizzo della LIM e dell'aula d'informatica. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: VTIC82300P
12,9
12,7
13,5
51,6
67,5
61,2
35,5
19,8
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'istituto organizza il suo piano dell'offerta formativa mettendo Mancanza di risorse aggiuntive, spazi e strumenti utilizzabili in primo piano l’inclusività anche attraverso: per la realizzazione dei progetti di inclusione nelle modalità - l'allegato 1 al P.O.F., il "Piano annuale dell'inclusività" ritenute ottimali. (P.A.I.) - l'allegato 2 al P.O.F., il "Protocollo operativo di accoglienza e inclusione" - le funzioni strumentali, i referenti d'istituto, tutto il personale, le assistenti comunali, la collaborazione con le famiglie a la A.U.S.L. La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano abitualmente metodologie che favoriscono una didattica inclusiva e partecipano insieme alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati (P.E.I.), i cui obiettivi vengono monitorati con regolarita' Allo stesso modo l'istituto si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali attraverso i Piani Didattici Personalizzati (P.D.P.) La scuola attenta al tema dell'interculturalità e realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri, soprattutto per quelli da poco in Italia. Nella secondaria di primo grado fornisce supporto con corsi di italiano L2 l'assaociazione di docenti in pensione AUSER . Generalmente gli interventi messi in atto riescono a favorire l'inclusione degli studenti.
Subarea: Recupero e potenziamento
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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
93,3
92,1
No
35,5
41,1
36
No Si No No
0 45,2 6,5 22,6
7,5 19,8 6,9 25,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
22,6
11,3
14,5
No
32,3
18,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,6
88,9
87,8
No
32,3
31,8
28,2
No Si No No
9,7 80,6 9,7 35,5
13,2 64,7 9,4 41,2
13 60,5 12,6 24,8
No
35,5
24,1
24,7
No
25,8
17,7
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71
77,9
76,9
No
25,8
26,3
21,9
No
12,9
29,9
25,3
No
19,4
42
36,9
No
19,4
23,4
14,8
No
67,7
64,7
52,9
No
35,5
49,1
40,7
No
3,2
5,4
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,5
78,2
76
No
22,6
26,3
22,8
Si
32,3
45,5
46,1
Si
61,3
75,6
72,4
No
32,3
38,9
24,4
No
71
70,5
61,8
Si
74,2
79,5
73,9
No
6,5
5,8
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività di recupero rispondono alla finalità della prevenzione del disagio delle fasce di livello più basse del gruppo-classe e si espletano all'interno di un progetto didattico che vede la corresponsabilità tra la scuola, l'alunno e la famiglia. Il primo intervento si svolge durante la normale attività e si realizza attraverso la flessibilità didattica, la ripresa degli argomenti, lavori individualizzati, gruppi di lavoro. A tali attività possono essere affiancati corsi attivati da FIS nel caso di disponibilità economiche. Corsi di recupero extracurricolari attivati: - Primaria di Blera, "Recupero italiano e matematica" - Secondaria I grado: "Ci siamo anche noi, recupero matematica" ; "Recupero e consolidamento" ; "Recupero materie letterarie". Gli interventi di potenziamento delle eccellenze prevedono, in orario curricolare, il ricorso ad attività di ampliamento dei contenuti, l’impiego di metodi multimediali, la lettura critica di fonti e documenti, il perfezionamento del metodo di studio. A tali attività possono essere affiancati progetti extracurricolari. Corsi di potenziamento attivati: - Primaria di Villa S. Giovanni in T. "Approfondimento matematico" - Secondaria I grado: "Noi contiamo" ; "Attività sezione musicale" Vengono fatti monitoraggi per la misura degli obiettivi con indicatori nominali, metrici, ordinali. Generalmente, tranne in rari casi di scarsa frequenza, gli interventi risultano efficaci.
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Le disponibilità economiche del Fondo d'Istituto sono di anno in anno sempre più limitate. Dovendo garantire le figure di sistema, indispensabili per il funzionamento della scuola, l'istituto si è visto costretto a ridurre, nel corso degli ultimi anni, i progetti extracurricolari dedicati al recupero e soprattutto al potenziamento delle eccellenze. I corsi di recupero continuano grazie al finanziamento per le aree a rischio ma, rispetto ad alcuni anni fa, con un numero inferiore di ore. Generalmente vengono fatti monitoraggi per la misura degli obiettivi, ma non sempre vengono rispettati i tempi di consegna.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attivita' di inclusione sono coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, enti locali, associazioni). Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC82300P - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
97,7
97,5
Si
90,3
79,3
75,8
Si
96,8
95,4
95,7
Si
58,1
67,8
60,8
Si
64,5
78,9
75,7
No
48,4
57,6
61,3
No
12,9
14,8
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VTIC82300P - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,9
97,4
Si
87,1
81,8
74,3
Si
93,5
96,2
95,5
Si
71
78,8
70,4
No
58,1
74,8
67,7
No
25,8
47,4
48,6
No
29
15,6
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività finalizzate alla continuità che sono state realizzate sono le seguenti: - incontri con i docenti della primaria per ricevere informazioni e conoscere la realtà degli alunni che si iscriveranno al primo anno della secondaria. Viene analizzata, con particolare cura, la situazione didattica ed educativa degli alunni con bisogni educativi speciali e di quelli portatori di handicap. Si ha così la possibilità di conoscere le esperienze pregresse e le realtà di provenienza; questi incontri danno la possibilità di effettuare importanti aggiustamenti in sede di formazione delle classi che risulteranno quindi equilibrate da un punto di vista dei gruppi di livello e di evitare la presenza nella stessa classe di situazioni di conflitto ; - incontri con i docenti della scuola secondaria di secondo grado per la condivisione e la programmazione di attività di orientamento; - Incontri con i genitori degli alunni in ingresso al fine di informarli sulle finalità e sull'organizzazione della scuola; - attività di accoglienza nelle classi prime degli alunni delle classi quinte della scuola primaria con la realizzazione di attività didattiche mirate. Sono stati accolti 112 studenti. Le azioni attuate permettono agli alunni in ingresso di iniziare con serenità il futuro percorso scolastico, creando le condizioni ideali per favorire il processo di apprendimento e per promuovere l'integrazione degli alunni anche di culture diverse e diversamente abili.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) - Mancanza di spazi adeguati che favoriscano l'incontro e la condivisione di attività, anche ludico-ricreative, tra alunni della scuola primaria e secondaria. - Accorpamento all'interno dell'Istituto Comprensivo di scuole non situate all'interno dello stesso Comune.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VTIC82300P - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VTIC82300P aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
71
79,3
82,6
Si
48,4
49,1
57,7
Si
74,2
71,8
55,7
Si
96,8
97,6
98,2
No
32,3
31
31,7
Si
58,1
63,7
63,3
Si
87,1
71,6
74
No
25,8
22,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento che sono state realizzate sono le seguenti: - partecipazione al Progetto F.I.L.O.S. attraverso la somministrazione del test Magellano junior in orario extracurricolare - il questionario è stato svolto da 103/126 alunni (82%circa), il progetto ha previsto un incontro iniziale tra gli orientatori e i genitori degli alunni delle classi terze e un incontro finale per discuterne i risultati. Il progetto è stato finanziato da: Giunti O.S.(Organizzazioni speciali), A.N.P.(Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici), S.I.O. (Società Italiana per l'Orientamento), C.F.F. (Tivoli Forma s.r.l.); - partecipazione a 2 incontri di didattica laboratoriale presso il C.A.T. e Liceo Scientifico "Canonica" di Vetralla (100% di partecipazione degli alunni) - partecipazione a 2 lezioni pomeridiane di varie discipline presso il Liceo Scientifico "Ruffini" di Viterbo (partecipazione = n. 23 alunni - 18%) - attività di Scuola aperta presso questo istituto a tutti gli Istituti Superiori del territorio (partecipazione = n. 25 scuole Secondarie di Secondo grado) - pubblicazione sul sito dell'Istituto di tutte le attività di Orientamento proposte dalle Scuola Secondarie di Secondo grado del territorio - distribuzione di opuscoli informativi sull'organizzazione delle Scuole Secondarie e finalità di ciascuna scuola (Fondazione Geometri Italiani - Progetto Geo Orientiamoci)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Un esiguo numero di studenti non segue il consiglio orientativo a causa, a volte, delle eccessive aspettative da parte delle famiglie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Nonostante le difficoltà, legate in particolare alla non appartenenza ad un unico Istituto comprensivo di scuole di diverso ordine ma dello stesso paese, le attività' di continuità' e orientamento sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono maggiormente quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attività' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una puntuale analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca. Le attività' di orientamento sono ben pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le sue priorita' sono definite chiaramente nell'introduzione del P.O.F (pag. 4):
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante l'ampia pubblicizzazione, dall'analisi dei questionari della percezione del servizio il 26% dei genitori dichiara di non conoscere affatto il piano dell'offerta formativa della scuola.
- diritto all'educazione ed all'istruzione; - inclusività; - formazione integrale; - valorizzazione delle diversità; - flessibilità e personalizzazione educativa; - centralità degli alunni che apprendono e si formano; - ampliamento offerta formativa; - progetto didattico ed educativo integrato; - dialogo con le famiglie; - cooperazione con il territorio; - libertà d’insegnamento; - valutare per educare; - autovalutazione per il miglioramento dell'offerta formativa. La missione della scuola è ampliamente condivisa all'interno della comunità scolastica e resa nota alle famiglie e sul territorio attraverso il P.O.F., la sua pubblicazione sul sito d'istituto, momenti d'incontro con i genitori, con gli enti locali e la distribuzione di opuscoli informativi.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
La riflessione sulle dinamiche culturali, sociali ed economiche del territorio su cui agisce l’istituto, l’attività di autovalutazione condotta nel corso degli ultimi anni, i costanti colloqui dei docenti con i genitori ed il quotidiano rapporto con gli alunni, hanno consentito di acquisire elementi utili per desumere i bisogni formativi dell’utenza La pianificazione per il raggiungimento degli obiettivi è realizzata a livello di staff di Dirigenza e Collegio dei Docenti.
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Non sempre viene effettuato il monitoraggio in itinere. La modalità di valutazione in uscita va integrata con quantificatori di risultato per calcolare l'incidenza del progetto sulla qualità della prestazione del singolo alunno. In alcuni casi non vengono rispettate le date di consegna dei monitoraggi.
Il monitoraggio per il controllo dello stato di avanzamento degli obiettivi può avvenire con indicatori: nominali (obiettivo raggiunto/non raggiunto), metrici (valori percentuali), ordinali (questionari di gradimento). Viene sempre effettuato il monitoraggio finale, solo in alcuni casi quello in itinere. Viene sempre effettuata la verifica della programmazione didattica.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29 27,8 Tra 500 e 700 € 22,6 34,7 Tra 700 e 1000 € 25,8 27 Più di 1000 € 22,6 10,5 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VTIC82300P % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P %
Riferimento Nazionale %
70,00
68,9
70,9
72,8
30,00
31,1
29,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VTIC82300P % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % 94,29
73,3
71
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VTIC82300P % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % 90,48
90,6
83,5
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC82300P % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P %
28,79
25
17,2
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VTIC82300P % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % 42,11
30,4
34,2
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P Collegio dei docenti No 90,3 92,3 90,5 Consiglio di istituto No 22,6 29,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 25,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 19,4 12,1 12,8 Lo staff del Dirigente No 6,5 8,5 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 15,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,7 5,4 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P Si 77,4 73,1 Si 64,5 58,1 No 6,5 2,3 No 19,4 31,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,1
12,5
10,6
No
9,7
9,2
10
No
0
0
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P Collegio dei docenti No 58,1 57,7 51,3 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 71 71,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 5,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 25,8 15,6 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,8 33,1 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P Collegio dei docenti Si 67,7 63,1 Consiglio di istituto No 0 1 Consigli di classe/interclasse No 25,8 30,4 Il Dirigente scolastico No 9,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 3,2 3,3 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 74,2 66,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,4 14,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P Collegio dei docenti Si 93,5 90,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,2 1,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 29 35,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,7 10,4 13,2 Lo staff del Dirigente No 3,2 1,9 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 54,8 43,3 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 3,2 3,3 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P Collegio dei docenti Si 80,6 80,6 77,3 Consiglio di istituto Si 71 65,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 2,7 2 Il Dirigente scolastico No 19,4 20,2 21 Lo staff del Dirigente No 3,2 4,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,1 15 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,2 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P Collegio dei docenti No 35,5 25,8 24,1 Consiglio di istituto Si 58,1 58,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,6 0,7 Il Dirigente scolastico No 58,1 76 72,3 Lo staff del Dirigente Si 38,7 19,6 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,2 2,9 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P Collegio dei docenti No 35,5 35 34 Consiglio di istituto No 0 0,2 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,4 45,8 41,5 Il Dirigente scolastico No 32,3 19,8 22,5 Lo staff del Dirigente No 9,7 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 35,5 40,8 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 16,1 20,4 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VTIC82300P - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P Collegio dei docenti Si 83,9 91 90,5 Consiglio di istituto No 0 2,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 6,5 4,2 3,4 Il Dirigente scolastico No 45,2 43,8 42,8 Lo staff del Dirigente No 25,8 17,1 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 12,9 14 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 9,7 7,9 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
18,67
54,3
56,3
55,6
2,67
1,5
2,2
2,6
17,33
21,6
19,9
24,3
61,33
24,2
22,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VTIC82300P % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VTIC82300P %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
42,74
49,2
36,5
40,1
23,08
12,2
7,9
8,8
10,26
21,3
24,7
29,6
23,93
20,3
33,3
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’organizzazione d’Istituto prevede un organigramma Non vi sono risorse sufficienti per retribuire il personale in funzionale con incarichi di reponsabilità a valorizzare le finalità modo adeguato all'effettivo impegno. della scuola. La risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti che contribuiscono alla gestione del Piano dell’Offerta Formativa con una chiara divisione dei compiti e delle aree di attività. Analogamente per il personale A.T.A. è prevista la divisione dei compiti e l'assegnazione di aree di attività. Staff del Dirigente: - docente primo collaboratore - Vicario - docente secondo collaboratore - funzione strumentale area 1 - funzione strumentale area 2 - funzione strumentale area 3 - funzione strumentale area 4 - 7 fiduciari di plesso - coordinatori di classe e segretari Servizio Prevenzione e Protezione - In ognuno dei 7 plessi: ASPP, addetti antincendio, addetti primo soccorso RSU e RLS Personale amministrativo - coordinamento area contabilità - coordinamento area didattica - coordinamento area personale ed enti locali - sostituzione DSGA Personale ATA, incarichi specifici per - assistenza alunni portatori di handicap - cura nell’igiene personale nella scuola dell’infanzia - collaborazione per supporto attività didattica - minuta manutenzione
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VTIC82300P - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P 15
10,16
9,66
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VTIC82300P - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P 2181,60
6928,02
10010,4
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VTIC82300P - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P 55,84
86,07
104,9
Riferimento Nazionale 84,12
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VTIC82300P % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % 3,84
12,05
14,28
Riferimento Nazionale % 16,87
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VTIC82300P - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC82300P progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
9,7
15,2
15,5
0
12,9
13,3
13,3
0
6,5
8,8
9,4
1
61,3
47,5
48,5
0
38,7
41,3
28,4
0
9,7
11,3
11,6
1
35,5
36,3
36,6
0
12,9
22,9
27,3
0
6,5
17,1
20,6
0
12,9
16,3
14,9
1 0
35,5 25,8
20,2 19,2
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VTIC82300P - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P 0,67
2,7
2,8
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VTIC82300P % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % 15,72
35,1
36,8
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:VTIC82300P - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VTIC82300P Aumentare le opportunita' di successo formativo Condivisione d'intenti inclusione, senso di appartenenza Condivisione di responsabilita' inclusione espressine personale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 29 21 Basso coinvolgimento 12,9 23,3 Alto coinvolgimento 58,1 55,6
Situazione della scuola: VTIC82300P
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola, ovvero l'inclusione, la prevenzione del disagio e le attivitĂ musicali, visto il particolare indirizzo dell'istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni si è registrata una costante diminuzione del Fondo d'Istituto. La particolare struttura della scuola, che presenta numerosi plessi sparsi sul territorio, determina che venga impegnata una percentuale di FIS superiore, rispetto a molti altri istituti, nelle figure di sistema necessarie per garantire il funzionamento delle sedi distaccate o delle succursali. Questa situazione ha prodotto una diminuzione dei progetti realizzati dalla scuola, in particolare negli ultimi due anni scolastici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VTIC82300P - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P n.d.
2,4
2,2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VTIC82300P - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VTIC82300P progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
3,2 6,5
14,2 4,2
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
32,3
14,2
15,3
0
6,5
5,8
5,6
0
19,4
24
21,1
0
64,5
49,2
46
0
16,1
20,8
16,5
0
3,2
3,8
2,2
0 0
0 6,5
1,3 7,5
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VTIC82300P % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % n.d.
22,6
33,7
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VTIC82300P - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P n.d.
24,8
37
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VTIC82300P - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P n.d.
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA ed indirizza il personale alle attività di formazione promosse dalle reti di scuole di cui fa parte, soprattutto in riferimento all'inclusione di studenti con diverse abilità o dsa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione proposta tramite rete, o con l'indicazione di seminari organizzati nella Provincia e fuori non sempre è accolta dai docenti. Dal questionario della percezione del servizio risulta che il 74% dei docenti pensa che i corsi proposti rispondano alle aspettative solo in parte.
La scuola promuove la formazione dei lavoratori e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione previsti dal DLgs 81/08.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esperienze formative e le competenze del Non sempre le risorse economiche a disposione consentono una personale docente con almeno 5 anni di ruolo invitandolo a piena valorizzazione delle risorse umane a disposizione. presentare il proprio curriculum vitae. Analoga richiesta è fatta ai docenti che si candidano per l'incarico di Funzione Strumentale. La scuola cerca di valorizzare le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC82300P - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC82300P per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
54,8
60,4
53,5
No
58,1
62,3
61,1
No
54,8
55
48,9
No No No No No No No No
61,3 64,5 45,2 80,6 22,6 29 96,8 90,3
63,8 76 65,8 84,8 25,2 25,6 87,7 90,8
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 3,2 4,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,9 8,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 38,7 26,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,2 60,6 argomenti) Nessun gruppo di lavoro indicato
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VTIC82300P % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VTIC82300P % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,2
6
6,9
0
13,4
7,7
9,9
0
11,4
6,5
6,6
0 0 0 0 0 0 0 0
6,2 5 3,3 9,1 3,4 3,3 14,6 14
5,5 3,4 3,1 5,5 3 3,2 7,9 7,5
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Oltre ai Consigli di Classe e Interclasse, i gruppi di lavoro sono organizzati per Dipartimenti Disciplinari e raggruppano i docenti di una medesima disciplina o area disciplinare. I dipartimenti vengono organizzati per ordine scolastico e verticalmente. Producono materiale di supporto per il curricolo verticale e griglie di valutazione. E' presente una commissione di supporto al lavoro delle Funzioni Strumentali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Fino ad alcuni anni fa la scuola incentivava la partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro organizzati sotto forma di commissioni presiedute dalle Funzioni Strumentali. Attualmente, in seguito alla costante diminuzione del FIS, avendo l'istituto a disposizione un numero di ore esiguo da distribuire tra gli insegnanti, ha dovuto fare a meno delle numerose commissioni che precedentemente utilizzava lasciandone una ridotta nel numero di supporto a tutte le Funzioni Strumentali e allo staff del Dirigente. Sono da potenziare gli spazi per la condivisione di materiali didattici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove alcune iniziative formative per i docenti non sempre in maniera diretta, ma attraverso le reti di scuole di cui fa parte. Le proposte formative incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro per Dipartimenti Disciplinari e un'unica commissione di supporto alle Funzioni Strumentali; sono da potenziare gli spazi per la condivisione di materiali didattici. La scuola promuove comunque lo scambio e il confronto tra docenti.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 3,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 29 Media partecipazione (3-4 41,9 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 25,8
Riferimento Regionale % 17,5 54,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
23,5
28,7
4,8
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 63,3 26,7 10
Riferimento Regionale % 72 19,9 8,1
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 20 29 Bassa apertura 10 5,3 Media apertura 23,3 13,1 Alta apertura 46,7 52,5 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VTIC82300P - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82300P per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
61,3 41,9
44,6 11
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
22,6
14,2
18,7
0 0 3
0 3,2 74,2
2,3 2,5 48,3
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VTIC82300P - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82300P per motivo) per motivo) 0
35,5
15,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
38,7
18,5
24
1
83,9
59,2
74,2
0
6,5
6,5
10,1
2
29
22,3
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VTIC82300P - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VTIC82300P per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0
29 12,9
21,7 24,6
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
2
61,3
44,2
44,3
1
25,8
10,2
16,7
0
0
7,3
9,7
0
16,1
5
12
0
41,9
20
30,5
1
29
7,7
20,2
0 0
32,3 9,7
11,3 5,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 6,5 7,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 25,8 22,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 41,9 47,1 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 19,4 20,6 Alta varietà (piu' di 8) 6,5 1,7 Bassa varieta' (da 1 a 2)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VTIC82300P - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P No 22,6 25 No 54,8 64,8 No 9,7 9,2 No 29 21,5 No 35,5 20,6 No 64,5 62,1
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
61,3
60,4
57,6
No No No
64,5 48,4 9,7
53,3 42,9 17,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VTIC82300P - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VTIC82300P scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
45,2
65,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) In questi anni la scuola ha dimostrato la sua apertura alla partecipazione di reti di scuole per percorsi e scopi comuni.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Scarsa partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale.
L'Istituto è capofila della rete di scuole denominata - "Rete per continuità", alla quale partecipano le altre 2 istituzioni scolastiche presenti nel territorio di Vetralla: IC "P.zza Marconi" e IIS "Pietro Canonica". Finalità della rete: orientamento e continutà delle scuole nello stesso territorio. Collaborazione con il comune di Vetralla per stage della scuola secondaria di secondo grado "Canonica". L'Istituto inoltre aderisce alle seguenti reti di scuole: - Rete "Galileo" per orientamento scolastico; - C.T.S. "Alceo Selvi di Viterbo" c/o I.C. "P.zza Marconi" di Vetralla. Attività di formazione sulle difficoltà di apprendimento al fine di favorire il successo formativo e i processi di inclusione scolastica; - Rete di scuole per la "Sicurezza sul lavoro”, piattaforma e-learning www.euservice.it - “Rete di scuole per acquisto L.I.M. ”, istituto capofila Circolo Didattico “Minervini” di Rieti
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VTIC82300P % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VTIC82300P % n.d.
25,8
21,1
Riferimento Nazionale % 23
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pagina 103
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VTIC82300P
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 0 3,6 Medio - basso livello di 33,3 22,1 partecipazione Medio - alto livello di 40,7 60,6 partecipazione Alto livello di partecipazione 25,9 13,7 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VTIC82300P - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VTIC82300P 2,56
6
10,4
Riferimento Nazionale 12,3
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pagina 105
3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 9,7 12,5 Medio - alto coinvolgimento 71 75,6 Alto coinvolgimento 19,4 11,9
Situazione della scuola: VTIC82300P
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’interazione tra scuola e famiglia si attua attraverso occasioni di incontro messe a disposizione per un dialogo costruttivo e si realizza attraverso: - comunicazioni attraverso al modulistica predisposta dalla segreteria didattica, per mezzo raccomandata a/r o fonogramma; - servizio news sul sito d’istituto www.icvetralla.gov.it; - incontri periodici con tutti gli insegnanti della classe; - incontri informativi del Dirigente o del suo staff con le famiglie; - opportunità di incontro con il singolo docente; - comunicazioni ai genitori anche attraverso il diario o il libretto personale dell’alunno; - partecipazione dei genitori rappresentanti al Consiglio d’Istituto e ai Consigli di Intersezione,Interclasse o Classe; - condivisione del Patto Educativo di Corresponsabilità - libretto elettronico on line tramite portale ARGO nella scuola secondaria di primo grado; - informazioni circa il percorso didattico programmato; - trasparenza nelle azioni intraprese,anche disciplinari; - coinvolgimento su obiettivi comuni, didattica orientativa, inclusione, attenzione ai Bes; - questionario sulla percezione del servizio; - corsi di lingua inglese rivolti ai genitori. La scuola organizza corsi di lingua inglese per adulti, con precedenza d'iscrizione per i genitori degli alunni. Nel questionario sulla percezione del servizio l'80% delle famiglie si ritengono complessivamente soddisfatte della collaborazione con la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel questionario sulla percezione del servizio il 26% delle famiglie ritiene che si possano migliorare le occasioni d'incontro con gli insegnanti. L'istituto, a differenza di molte altre scuole, non richiede in forma esplicita il contributo volontario alle famiglie. Contributo volontario anno finanziario 2014: 1.408 euro, equivalente a circa 2,50 euro a famiglia.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto partecipa a reti di scuole e ha collaborazioni attive con soggetti presenti nel territorio. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e li coinvolge a partecipare alle sue iniziative.
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
pagina 107
5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) RIDUZIONE DELLA VARIABILITA' TRA LE CLASSI
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) OMOLOGARE I CRITERI VALUTATIVI - Stabilire prove condivise e strutturate iniziali, intermedie e finali. Confrontare i risultati.
CURRICULO VERTICALE
Esplicitare all'interno del curricolo le competenze trasversali di cittadinanza e costituzione
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Le priorità sono state stabilite tenendo conto dei punti di debolezza individuati in ciascun ambito.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Individuare all'interno del curricolo obiettivi trasversali che mirino al conseguimento di competenze di Cittadinanza e Costituzione. Individuare ed utilizzare criteri di valutazione e verifica omogenei per tutte le discipline e per tutte le classi.
SNV - Scuola: VTIC82300P prodotto il :20/07/2015 09:59:02
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Continuita' e orientamento
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Necessario promuovere: autocritica, maggiore apertura alla collaborazione ed alla condivisione, consapevolezza della doverosa uscita dall'autoreferenzialitĂ , socializzazione delle decisioni; incrementare la formazione all'interno dell'istituto con coinvolgimento del maggior numero di personale. Far corrispondere allo scritto il praticato.