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Rapporto Autovalutazione Scuola TERMOLI "PRIMO CIRCOLO"

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CBEE12000B TERMOLI "PRIMO CIRCOLO"

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CBEE12000B CBEE12001C VA VB CBEE12002D VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Alto Alto Medio - Basso Medio Alto


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto MOLISE (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CBEE12000B 0.0 1.1 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto MOLISE (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) CBEE12000B 3.2 1.4 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello medio dell’indice ESCS delinea un contesto socioeconomico medio-alto, con qualche differenza fra i sei plessi che la scuola annovera: la Scuola Primaria e la Scuola dell'Infanzia del plesso centrale presentano un backgruound tendenzialmente medio-alto (se pur con alcune eccezioni), mentre i plessi di Scuola Primaria e Scuola dell'Infanzia di Difesa Grande presentano una composizione più variegata. Gli altri due plessi di SI (Via Tremiti e Via Catania) si trovano in zone residenziali abitate da famiglie giovani. L’incidenza della disoccupazione è inferiore di 5,5 p. alla media del Sud, ma superiore di 2,5 p. alla media nazionale. Singolarmente il fenomeno interessa le famiglie degli alunni in uscita, essendo del tutto assente nelle altre classi del gruppo di riferimento. Gli studenti di cittadinanza non italiana rappresentano circa il 5% della popolazione scolastica; molti di loro sono di recente immigrazione e sono concentrati nella scuola primaria di Principe di Piemonte. La loro presenza sollecita ad aperture multiculturali e multireligiose.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L’articolazione in diversi plessi, uno dei quali (Scuola dell'Infanzia di Via Catania) acquisito quest’anno, potrebbe favorire la tendenza alla frammentazione e alla interpretazione/attuazione dei deliberati secondo logiche non sempre omogenee. Pertanto il riferimento all’unitarietà, fondata sulla condivisione del POF e di regole che sono il frutto di un’unica volontà collegiale, deve costituire un punto di attenzione costante. La presenza di alunni stranieri configura la necessità di attivare interventi di prima accoglienza e percorsi per l’acquisizione della lingua italiana per la comunicazione, prima che per lo studio. Manca un protocollo di accoglienza per gli alunni stranieri, per cui i contatti con le famiglie, spesso complicati dalla loro scarsa conoscenza della lingua italiana, restano episodici e non sempre collaborativi.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La città di Termoli associa alla vocazione turistica, strettamente legata alla presenza del mare, la vocazione produttiva, connessa alla presenza di un nucleo industriale in cui un posto di rilievo spetta alla FIAT. La città è un nodo ferroviario di una certa importanza e, per il Molise, è l’unico punto di snodo da e verso l’autostrada A14. In città sono presenti una sede dell’Università del Molise, scuole secondarie superiori di ogni tipologia, altri due circoli didattici, un’unica scuola secondaria di primo grado, scuole dell’infanzia e una scuola primaria paritarie, una scuola dell’infanzia comunale. Sono presenti CRI, AVIS, LILT, associazioni musicali, culturali e sportive, che operano nei settori più disparati e che sovente incrociano l’azione delle scuole con proposte formative di spessore. Sono presenti con proposte progettuali rivolte alle scuole anche i Carabinieri e i Vigili del Fuoco; la Diocesi di Termoli-Larino e le parrocchie. Il Comune è attento alle esigenze della scuola sul piano delle proposte e del supporto culturale; annualmente eroga una cifra variabile che confluisce nel risorse per il funzionamento. Sono attivi anche contatti con Provincia e Regione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Sia nel plesso di Principe di Piemonte che in quello di Difesa Grande, si registra l'anomala peculiarità di un unico edificio in cui sono allocate scuola dell’infanzia-scuola primaria e scuola secondaria facenti capo a due dirigenze diverse. Nonostante la situazione di fatto, non è semplice attuare significative iniziative di continuità: nel 2014-2015 si è riusciti ad organizzare solo una prova di evacuazione congiunta tra le due scuole in ciascuno dei due plessi. La presenza in città di tre circoli didattici e di un’unica scuola secondaria di primo grado, frutto di una recente operazione di dimensionamento, non incoraggia infatti la pratica della continuità educativa e didattica, per via di comprensibili difficoltà organizzative, pur se si lavora in rete sulla formazione dei docenti e su altre iniziative. Il Comune, per quanto attiene alla sicurezza degli edifici scolastici, conferma la generale disponibilità alla collaborazione, ma risente di qualche lentezza e carenza organizzativa cui la nuova amministrazione sta cercando di ovviare.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CBEE12000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

9.651,00

35.700,00

2.713.575,00

479.038,00

0,00

3.237.964,00

Gestiti dalla scuola

2.407,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.407,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

7.920,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.920,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

4.593,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.593,00

7.070,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.070,00

12.923,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

12.923,00

COMUNE ALTRI PRIVATI

Istituto:CBEE12000B Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,3

1,1

82,9

14,6

0,0

98,9

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

ALTRI PRIVATI

0,4

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,4


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

25,9

22,9

23,4

55,6

60

55,3

18,5

17,1

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 88,9 88,6 Totale adeguamento 11,1 11,4

Situazione della scuola: CBEE12000B

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Circolo comprende più plessi, di cui quello centrale sorge nel cuore della città, in un imponente edificio degli anni Trenta, che condivide con un plesso di scuola dell’infanzia di recente istituzione e con una sede della scuola secondaria BrigidaBernacchia. Analoga situazione si ripete nel plesso di Difesa Grande (sc.prim.-sc.dell'inf.+ sc.sec. afferenti a due differenti dirigenze), laddove l’edificio, degli anni Settanta, presenta aule ottagonali. I plessi di Via Tremiti e Via Catania comprendono solo sezioni di sc.dell’infanzia; sono di più recente costruzione e si caratterizzano per gli spazi ampi, luminosi e funzionali alle esigenze della particolare fascia d’età cui sono destinati. La struttura del plesso centrale, pur datata, essendo stata oggetto di continui interventi manutentivi, risulta nel complesso idonea, dotata com’è di aule ampie e ben tenute. In ciascuno dei due plessi di scuola primaria sono presenti una biblioteca e un laboratorio multimediale. Il plesso centrale possiede anche un laboratorio musicale con una apprezzabile dotazione di strumenti; un laboratorio teatrale, un laboratorio per le attività artistiche e una piccola aula con attrezzature per semplici esperimenti scientifici. Le sedi sono servite da un sistema di trasporti urbani.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le due Scuole Primarie dividono la palestra con le Scuole Secondarie di 1°Grado, il che ne limita la disponibilità. La struttura di Difesa Grande, benché più recente, necessita di interventi di manutenzione dovuti a infiltrazioni, inadeguata configurazione degli spazi interni, vetustà di alcuni impianti e arredi. Mancano aule da destinare a laboratori, a sala docenti, a ufficio in cui il DS possa incontrare utenti e docenti. Il plesso è stato oggetto di lavori di tinteggiatura con i finanziamenti di Scuole belle La strumentazione tecnologica è modesta sia per numero che per qualità di tutti i pc dei due plessi di Scuola Primaria la connettività non è adeguata alle esigenze della scuola, con conseguenti rallentamenti anche per l’attività degli uffici e la comunicazione tra i plessi. In 8 aule sono presenti LIM, non tutte di ultima generazione è non tutte di proprietà della scuola. I plessi sono distanti tra loro; i trasporti urbani non consentono un rapido trasferimento dall’uno all’altro. La parte dei finanziamenti statali gestiti dalla scuola è irrisoria, pur se l'importo in tabella va integrato con gli 8/12 del funzionamento amm.vo e didattico per l'EF 2014 e con il fondo per il miglioramento dell'OF, destinato alle spese di personale. La scuola gestisce anche i contributi versati dalle famiglie per viaggi di istr., polizza assicurativa, progetti; da altri privati in esito a progetti o concorsi a premi cui partecipa; dal Comune


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CBEE12000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CBEE12000B 66 82,5 14 17,5 100,0 - Benchmark* CAMPOBASSO 2.900 82,2 629 17,8 100,0 MOLISE 3.864 81,6 871 18,4 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CBEE12000B - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CBEE12000B

35-44 %

N°

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

3

4,5

20

30,3

21

31,8

22

33,3

100,0

CAMPOBASSO

71

2,4

534

18,4

1.132

39,0

1.163

40,1

100,0

MOLISE

96

2,5

703

18,2

1.461

37,8

1.604

41,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: CBEE12000B prodotto il :07/10/2015 19:58:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CBEE12000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CBEE12000B 20,8 79,2 100,0

Istituto:CBEE12000B - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CBEE12000B 48,6 51,4 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CBEE12000B - Benchmark* CAMPOBASS O MOLISE ITALIA

Istituto:CBEE12000B - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 21 35,6 7 11,9 12 20,3

Oltre 10 anni N째

% 19

32,2

658

25,9

542

21,3

534

21,0

810

31,8

967 80.068

28,2 21,1

739 99.999

21,6 26,3

681 99.999

19,9 26,3

1.042 99.999

30,4 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CAMPOBA SSO MOLISE ITALIA

Incarico nominale

%

N°

%

N°

%

N°

%

N°

%

39

95,1

-

0,0

2

4,9

-

0,0

-

0,0

50 7.359

90,9 84,4

126

0,0 1,4

5 1.143

9,1 13,1

43

0,0 0,5

49

0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 25,7 3,7 2,9 0 0 70,4 71,4 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 51,9 57,1 18,5 14,3 18,5 17,1 11,1 11,4

Situazione della scuola: CBEE12000B

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Fino a 1 anno

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti a TI nel corrente AS sono l’82,2 % della dotazione organica complessiva, valore che rispecchia la media provinciale e regionale, al di sotto di due punti rispetto alla media nazionale. Se si considera che il 52,5 % dei docenti presenta un’anzianità di servizio nella scuola che va da 6 a oltre 10 anni, non dissimile dai valori generali di riferimento ai vari livelli territoriali, se ne ricava l’immagine di un corpo docente abbastanza stabile, in possesso di titolo accademico per il 48,6 % dei casi nella SP e per il 20,8% nella SI, non propriamente giovanissimo ma neppure alle soglie della quiescenza: il 65,1% ha un’età che va da 45 anni in su, mentre solo il 4,5% ha meno di 35 anni. Tali valori, confrontati con il valore medio degli insegnanti per fascia di età ai vari livelli territoriali, configurano i docenti della scuola come nel pieno del loro sviluppo professionale, con una presenza significativa di docenti più giovani (da 44 anni in giù) che supera di oltre dieci punti i valori territoriali considerati. Diversi docenti sono in possesso di certificazioni; altri hanno proseguito il percorso universitario con master e corsi di specializzazione; molti, indipendentemente dall'anzianità professionale, rispondono con interesse alle proposte di formazione espresse dalle reti in cui la scuola è inserita. Il DS in servizio presso il Circolo da quest'anno, ha un incarico effettivo e un'anzianità di servizio pari a due anni.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La stabilità della maggior parte del personale docente potrebbe determinare ritualismo o immobilismo delle pratiche e delle relazioni professionali con conseguente difficoltà a partecipare al processo di rinnovamento in atto. L’apporto dei docenti più giovani professionalmente e anagraficamente va armonizzato con quello dei docenti più esperti. Va considerato anche che la percentuale di titoli accademici posseduti nella SI è inferiore ai valori della SP; anche in questo caso vanno valorizzate esperienze diverse che devono essere armonizzate e sostenute con adeguati interventi di formazione in servizio. Si coglie talvolta una certa esitazione a trasferire nel quotidiano scolastico le esperienze di formazione cui i docenti hanno partecipato; occorrono azioni organizzate di supporto alla progettualità, quando la formazione resta troppo teorica. Si registra una scarsa stabilità della dirigenza che nuoce al consolidamento delle buone prassi e a una efficace pianificazione a lungo termine.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBEE12000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

95

97,9

77

100,0

85

100,0

82

98,8

92

100,0

CAMPOBASSO

1.798

99,6

1.830

100,1

1.881

99,8

1.907

99,9

1.913

99,8

MOLISE

2.432

99,6

2.516

100,0

2.504

99,8

2.565

99,9

2.551

99,8

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBEE12000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CAMPOBASSO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

MOLISE

-

0,2

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBEE12000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,0

1

1,3

1

1,2

3

3,8

2

2,2

CAMPOBASSO

16

0,9

15

0,8

21

1,1

16

0,8

22

1,2

MOLISE

29

1,2

19

0,8

26

1,0

19

0,7

27

1,1

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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pagina 20

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CBEE12000B

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

5,4

3

4,1

1

1,2

-

0,0

1

1,1

CAMPOBASSO

31

1,7

22

1,2

22

1,2

21

1,1

16

0,8

MOLISE

55

2,3

29

1,2

37

1,5

29

1,1

28

1,1

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi prime e quarte le percentuali degli ammessi alla classe successiva sono in linea con quelle nazionali, laddove quelle locali sono superiori; nelle classi seconde, quinte e terze sono superiori a quelle nazionali. Non ci sono concentrazioni di ripetenze in classi particolari o anni di corso. Nelle classi prime e seconde il numero dei trasferiti in uscita è molto più elevato che nelle scuole di riferimento; nelle ultime classi, i trasferiti in ingresso sono più numerosi che nelle scuole di riferimento. In generale è una scuola in cui c’è un continuo movimento di alunni in entrata e in uscita, in tutti i periodi dell'anno.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il movimento degli alunni è legato non solo alle esigenze di lavoro dei genitori, ma anche a mutamenti di domicilio o a esigenze organizzative delle famiglie. In una certa misura anche la presenza di stranieri impegnati in lavori stagionali o temporanei favorisce il movimento degli alunni.

I criteri adottati per la valutazione degli alunni si reputano idonei a garantire il successo formativo: la non ammissione viene ponderata all'interno dei team, discussa per tempo con le famiglie e deliberata solo nel caso in cui l’alunno dimostri di non possedere gli strumenti essenziali per frequentare la classe successiva. Non si rilevano distribuzioni anomale per fasce di voto: il 64,72% degli alunni delle classi dalla prima alla quarta è incluso nella fascia del 10 e del 9, di cui quest'ultima comprende un numero maggiore di alunni rispetto all'altra. Il valore è leggermente inferiore a quello delle classi conclusive, nelle quali, probabilmente, a fine percorso, si tende a premiare gli alunni meritevoli. Gli abbandoni riguardano quasi sempre alunni stranieri che rientrano nei Paesi di origine. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 21

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati, attentamente ponderati. La distribuzione degli alunni per fasce di voto evidenzia una situazione complessiva di equilibrio, con una maggiore concentrazione degli stessi nelle fasce alte della scala decimale rispetto a quelle intermedie e basse. Ciò discende dal fatto che, come dimostrano i risultati a distanza, la scuola riesce a promuovere la maturazione umana e culturale degli alunni, che raggiungono livelli di profitto effettivamente apprezzabili e conseguono una preparazione complessiva idonea a supportare il passaggio alla scuola secondaria.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CBEE12000B - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Molise

Sud 63,4

2-Scuola primaria - Classi seconde

55,0

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Molise

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

61,1

58,3 58,0

-6,4

61,4

3,5

CBEE12001C II B

58,5

-5,9

51,9

-6,2

-9,8

60,9

2,8

CBEE12002D II B

48,5

-16,1

72,8

14,7

61,0

63,7 -3,1

n/a

62,9

56,7 53,6

-9,2

62,7 56,3

-7,5

47,0

-19,5

CBEE12001C VB

69,1

5,4

60,1

-6,4

n/a

n/a

61,6

n/a

CBEE12001C

n/a

n/a

n/a

CBEE12001C VA

n/a

n/a

n/a

n/a

54,6

60,6

n/a

n/a

51,2

59,5

67,4

n/a

CBEE12002D

61,8

n/a

n/a

CBEE12002D II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

55,3

2,0

CBEE12001C

n/a

n/a

ITALIA

CBEE12001C II A

n/a

n/a

Sud 56,6

-10,6 n/a

Punteggio medio

n/a

60,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

CBEE12002D

58,4

CBEE12002D VA

n/a

58,7

-5,0

62,2

-4,3

CBEE12002D VB

58,1

-5,6

58,0

-8,5


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pagina 23

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CBEE12001C II A

5

1

2

2

4

3

2

1

0

7

CBEE12001C II B

4

7

5

3

4

7

4

5

4

3

CBEE12002D II A

4

2

5

0

4

2

2

3

2

6

CBEE12002D II B

8

4

2

1

3

0

1

3

4

10

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CBEE12000B

30,0

20,0

20,0

8,6

21,4

17,4

13,0

17,4

14,5

37,7

Molise

21,2

12,2

13,9

18,6

34,2

21,1

21,0

12,9

17,2

27,8

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CBEE12001C VA

3

10

4

3

2

16

1

2

2

1

CBEE12001C VB

1

3

2

8

8

4

7

5

5

1

CBEE12002D VA

7

3

4

4

3

5

3

3

6

3

CBEE12002D VB

7

1

4

4

4

7

3

3

5

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CBEE12000B

21,2

20,0

16,5

22,4

20,0

37,6

16,5

15,3

21,2

9,4

Molise

22,3

17,3

17,3

20,1

23,1

17,3

24,3

19,4

17,6

21,4

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CBEE12000B 3,8 96,2 17,6 82,4 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CBEE12000B 9,5 90,5 11,0 89,0 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde, in Matematica, il punteggio è superiore di Nelle classi seconde, in Italiano, il risultato complessivo è due punti percentuali a quello delle scuole con background inferiore di dieci punti percentuali a quello delle scuole con culturale e familiare simile. background familiare simile. Nelle classi quinte, in Italiano, il risultato è inferiore di 3,1 punti percentuali a quello delle scuole di riferimento e di 9,2 La variabilità dentro le classi e tra le classi si allinea quasi ai punti in Matematica. valori nazionali per le classi quinte. La variabilità tra le classi seconde è inferiore a quella nazionale in Italiano e superiore in Matematica. La distribuzione degli alunni nei 5 livelli di apprendimento presenta la seguente situazione: nelle classi seconde, in La distribuzione degli alunni nei 5 livelli di apprendimento Matematica, il 52,2%, notevolmente superiore alla media nelle classi seconde presenta una percentuale che si discosta dal nazionale, si colloca ai livelli 4-5; nelle classi quinte, in dato nazionale in negativo in Italiano e in positivo in Italiano, il 42,4%, leggermente al di sopra dei valori nazionali, Matematica; nelle classi quinte la percentuale è in linea in si colloca agli stessi livelli. Italiano e inferiore in Matematica. La correlazione tra il voto della scuola e il punteggio INVALSI La correlazione tra il voto della scuola e il punteggio INVALSI in alcuni casi è media per le quinte e per le seconde; per le in alcuni casi è medio-bassa per le quinte e anche per le seconde seconde in un caso è medio-alta per la Matematica. In due casi per le seconde è presente una correlazione scarsamente significativa per Italiano. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 25

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di Italiano e Matematica alle prove INVALSI non è in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile, restando al di sotto, tranne che in Matematica per le classi seconde, dove si registra un valore di due punti superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in Italiano e in Matematica tende a ridursi nelle classi quinte; i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, tranne un paio di casi che si discostano in negativo e due che si discostano molto in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in Italiano e in Matematica è in parte in linea con la media nazionale; le difficoltà che gli alunni sembrano incontrare in Italiano nei primi anni di scuola risultano non più esistenti nell'ultimo anno di scuola primaria, laddove le incertezze in quella classe riguardano la Matematica. I risultati delle prove obbligano, dunque, ad approfondimenti che vanno da un'analisi più accurata di tutti i dati e degli strumenti disponibili per comprenderli a una riflessione attenta sui molteplici fattori che possono aver influito sull'esito delle prove, tra i quali, nello specifico, vanno annoverati la vicenda particolare di due classi di un plesso, una componente ansiosa riferita all'esecuzione delle prove da parte degli alunni e, non ultima, l'esigenza di un approccio più documentato al significato e al valore delle prove.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste una griglia condivisa per l’assegnazione del giudizio sintetico sul comportamento. In essa trovano posto criteri quali la partecipazione al dialogo educativo, il rispetto delle regole, la responsabilità, i rapporti interpersonali con i pari e con gli adulti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vi sono ancora differenze tra le classi in merito all’attenzione riservata, nelle attività didattiche, alle pratiche che favoriscono lo sviluppo delle competenze trasversali. Pertanto non in tutte le classi il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è stato raggiunto in misura soddisfacente.

La scuola sta dando sempre maggiore importanza a competenze Non in tutte le classi è stato utilizzato lo strumento disponibile come l’autonomia di iniziativa, le competenze sociali e civiche per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. e la consapevolezza e l’espressione culturale, accanto a quella tradizionalmente attenzionata dell’imparare ad imparare. Le competenze chiave trasversali vengono valutate attraverso l’osservazione in situazione e vengono richiamate nel giudizio sul livello globale di maturazione, con riferimento a un lessico condiviso. Quest’anno, in conseguenza dell’adozione del modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR, nelle classi quinte è maturato un approccio più rigoroso al riguardo, che, attraverso alcune buone pratiche, è stato posto all’attenzione di tutte le altre classi. Nelle classi quinte è stato anche introdotto uno strumento per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. Le classi quinte e quelle nelle quali sono stati sviluppati approccio laboratoriale, lavoro cooperativo, problem solving, pratiche metacognitive, ecc. hanno raggiunto un buon livello nelle competenze chiave e di cittadinanza Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 27

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta lavorando con impegno per orientare le prospettive di lavoro dei docenti verso i traguardi segnati dalle Indicazioni Nazionali. E' stato individuato uno strumento comune per la valutazione del comportamento e sono stati introdotti richiami alle competenze chiave e di cittadinanza nel giudizio sulla maturazione globale degli alunni. E' stata progettata e realizzata nelle classi quinte un’unità di apprendimento per competenze corredata di uno strumento per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza; sono stati calendarizzati nel mese di giugno incontri destinati alla disseminazione delle buone pratiche, con laboratori per la progettazione di percorsi per competenze, in cui i docenti più esperti hanno svolto funzioni tutoriali. Tuttavia vi sono ancora differenze tra le classi in merito all’attenzione riservata, nelle attività didattiche, alle pratiche che favoriscono lo sviluppo delle competenze trasversali. Pertanto non in tutte le classi il livello delle competenze chiave e di cittadinanza è stato raggiunto in misura soddisfacente. Nell’insieme si può dire che sia maturata, all’interno di tutti i team, una maggiore attenzione agli aspetti trasversali della formazione e alle competenze di cittadinanza.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il confronto fra gli esiti di profitto delle classi quinte del 2013- Si evidenzia che, nel passaggio alla secondaria, quasi raddoppia 2014 e le prime classi della SS1°G riguarda il 76% degli alunni e quasi triplica la percentuale di alunni ascrivibili alle fasce di cui sono disponibili i dati. intermedie dell’8 e del 7, mentre si registra il 21,42% di casi inclusi nel livello di sufficienza, al quale nella SP non si Per quel che riguarda gli apprendimenti, nella scuola secondaria collocava alcun alunno. Conseguentemente dimezza il numero si osserva una maggiore varianza tra gli esiti, mentre nella degli alunni compresi nella fascia del 9 e si riduce molto primaria gli alunni sono distribuiti nelle fasce dal 7 al 10, con vistosamente quello degli alunni inseriti nella fascia delle forte concentrazione nella fascia più alta. Ciò può dipendere eccellenze. dall’approccio alla valutazione più olistico e meno rigidamente disciplinare che si ha nella primaria. Tenuto conto anche del Pur considerando il cambiamento di prospettiva proprio della radicale mutamento di approccio della secondaria e secondaria nonché i mutamenti indotti dall’evoluzione dell'evoluzione psicosomatica che gli alunni vivono in questa psicosomatica degli alunni, è utile che la scuola si interroghi fase, la tenuta dei medesimi, nel passaggio alla secondaria, è sugli strumenti e sulle pratiche della valutazione. buona, dal momento che solo in casi molto sporadici qualcuno di loro si colloca al di sotto della sufficienza, Anche per il comportamento la maggior parte degli alunni si colloca a un livello di distinto-ottimo nella primaria e di 7-8 Al di là della differenza tra i giudizi sintetici e i voti con cui nella secondaria. sono espresse le valutazioni riferite al comportamento rispettivamente nella primaria e nella secondaria, si osserva la distribuzione su quattro livelli in entrambi gli ordini di scuola. Al livello di 6, infatti, non si colloca alcuno studente nella secondaria; nella primaria al livello più basso di “sufficiente” si colloca il 2,85% degli alunni. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli alunni nel successivo percorso di studio sono buoni: pur diminuendo considerevolmente il numero degli alunni collocati nelle fasce di livello più alte, è assolutamente limitato - e legato a situazioni particolari- il numero di alunni che incontrano difficoltà di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva), il che significa che tutti, al termine del percorso primario, hanno acquisito una preparazione di base adeguata ad affrontare il passaggio alla scuola secondaria. La maggiore varianza degli esiti al passaggio alla scuola secondaria, con più alunni nelle fasce intermedie e della sufficienza rispetto alla quinta primaria, potrebbe ascriversi al cambiamento di prospettiva e all'impianto molto più rigidamente disciplinare propri della scuola secondaria nonché ai profondi i mutamenti indotti dall’evoluzione psicosomatica che gli alunni vivono parallelamente. Tuttavia è utile che la scuola si interroghi sugli strumenti e sulle pratiche della valutazione, ponendoli in relazione, attraverso opportune azione di continuità, con quelli in uso nella scuola secondaria, nell'ottica della reciproca conoscenza. Non si registrano abbandoni nel gruppo considerato.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,5 14,7 Medio - basso grado di 11,5 11,8 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 29,4 Alto grado di presenza 42,3 44,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CBEE12000B - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBEE12000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

84,6

79,4

89,3

Si

80,8

79,4

89

Si

80,8

76,5

85

Si

76,9

73,5

83,4

Si

76,9

73,5

81,3

No

53,8

55,9

57,9

No

76,9

79,4

80,7

No

19,2

17,6

29,3

Si

11,5

11,8

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La proposta formativa della scuola sembra rispondere alle esigenze dell’utenza: il 70% delle famiglie la reputa ottimasoddisfacente. Nel corso del 2014-2015 sono stati definiti anno per anno e per tutte le discipline, gli obiettivi di apprendimento in termini di conoscenze e abilità, posti in relazione con i traguardi alla fine della classe terza e della classe quinta. Il curricolo così tracciato è diventato il riferimento di lavoro per i docenti, anche per le attività di ampliamento dell’offerta formativa, che, più dell’attività routinaria, riescono a focalizzare l’attenzione sulle competenze trasversali oltre che quelle strettamente disciplinari. In tutte le attività di ampliamento dell’OF sono chiaramente declinati gli obiettivi in termini di abilità e/o competenze, coerentemente con le scelte del curricolo. Nelle classi quinte, per effetto dell’adesione alla sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze, nella progettazione si è avviato l’approccio per competenze. .

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il 40% del campione di genitori dichiara di non conoscere il POF o non risponde; il giudizio negativo dell'8% o il "non risponde" del 22% come anche l’apprezzamento di una parte degli estimatori dell’OF potrebbe fondarsi, quindi, su una valutazione impressionistica. Non è stata stabilita la quota annuale del curricolo da riservare alle scelte autonomamente effettuate dalla scuola. Manca ancora, nelle classi intermedie, l’esplicitazione del raccordo tra le competenze chiave trasversali e le competenze disciplinari nei percorsi di apprendimento del curricolo di base, poiché in alcuni casi ci si concentra prevalentemente su conoscenze e abilità disciplinari. Va promossa in tutte le interclassi la progressiva integrazione nelle pratiche didattiche dell’approccio per competenze. Vanno migliorati gli strumenti di lavoro per poter enucleare, sia in fase progettuale che in fase attuativa, gli elementi essenziali per monitorare e documentare i percorsi. .


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,8 5,9 Medio - basso grado di 42,3 35,3 presenza Medio - alto grado di presenza 34,6 41,2 Alto grado di presenza 19,2 17,6 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBEE12000B - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBEE12000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

73,1

76,5

81,4

No

61,5

61,8

71,2

Si

69,2

64,7

86,4

Si

57,7

50

64,1

Si

46,2

55,9

57,4

Si

80,8

79,4

82,3

No

57,7

61,8

58,6

No

46,2

50

42,2

No

7,7

5,9

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2014-2015, per la strutturazione dei curricoli, sono state introdotte modalità di lavoro per gruppi disciplinari, non ancora formalizzati come dipartimenti. Nel corso dell’anno la progettazione bimestrale è stata condotta facendo riferimento alle interclassi/intersezioni. Durante gli incontri di programmazione settimanali nella scuola primaria, riferiti a tutte le discipline, i docenti operano alternativamente in team di classe e per interclasse; anche queste interclassi non rituali si sono svolte in plenaria tra docenti interessati -e non per plesso-, allo scopo di rimarcare l’unitarietà delle scelte di fondo e per costruire l’abitudine al lavoro collegiale. In occasione degli incontri bimestrali di interclasse/ intersezione, si riserva una parte del tempo stabilito all'analisi delle scelte adottate, le cui risultanze vengono annotate nei verbali; all’occorrenza si deliberano modifiche alla progettazione precedentemente definita. Per la SI gli incontri di progettazione si svolgono con cadenza trimestrale nei diversi plessi, intervallando tali appuntamenti con le riunioni plenarie di intersezione tradizionalmente calendarizzate con cadenza bimestrale. All’interno dei gruppi disciplinari si è avviata una riflessione per esplicitare nel curricolo la verticalità SI-SP.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono in uso strumenti di supporto per l’analisi e la revisione della progettazione, se si eccettuano quelli utilizzati per monitorare singole attività e/o progetti. L’avvio del confronto all’interno del gruppo dei docenti di discipline affini ha permesso di familiarizzare con un assetto organizzativo diverso, ma la mancata formalizzazione dei dipartimenti non ha consentito di sfruttare le potenzialità del gruppo di lavoro.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 57,7 50

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

7,7

8,8

18,9

34,6

41,2

50,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 61,5 70,6 Prove svolte in 1 o 2 11,5 8,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 26,9 20,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 53,8 58,8

Riferimento Nazionale % 36,9

7,7

8,8

15,6

38,5

32,4

47,5

Situazione della scuola: CBEE12000B

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella SP, del curricolo si valuta l’aspetto disciplinare, ponendo l’accento sull’acquisizione di conoscenze e abilità e competenze disciplinari. Nel 2014-2015, nel 2°quadr., sono stati introdotti metodologie, attività o percorsi finalizzati a sviluppare e valutare in maniera più sistematica le competenze trasversali. Nel corso del 1° quadr. sono stati adottati, per tutte le discipline, criteri e parametri condivisi per la valutazione degli apprendimenti e del comportamento; per rendere comparabili anche i giudizi globali, è stato adottato un lessico comune, che ingloba anche aspetti riferiti alle competenze chiave trasversali. Le discipline in cui si riscontra minore uniformità nell’utilizzo di criteri comuni sono quelle dell’area espressiva. Per la prima volta nel 2° quadr. sono stati introdotti, per Italiano e Matematica, prove comuni per classi parallele e criteri condivisi per la valutazione di esse. Pertanto la scuola, che era ricompresa nel 57,7% di quelle che non somministrano prove comuni, viene ad aggiungersi al 7,7% delle scuole di riferimento che utilizzano prove comuni per due discipline. Nel 2° quadrimestre, solo per le classi quinte, sono state somministrate prove di valutazione autentica, per le quali sono state impiegate rubriche di valutazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggiore attenzione riservata alle competenze trasversali, stimolata anche dalla partecipazione di più docenti a un corso di formazione sul tema, è approdata a una progettazione più organica solo per le classi quinte; necessita, dunque, di azioni di promozione e di rinforzo, in parte avviate nel mese di giugno, affinchè sia estesa a tutte le classi.

La scuola ha anche realizzato interventi di consolidamento e potenziamento a seguito degli esiti del primo quadrimestre.

Occorre poi far comprendere a tutte le famiglie l’importanza degli interventi di consolidamento. Difatti, anche se il 55% dei genitori li colloca al primo posto tra le attività da svolgere con i ragazzi, non tutte le famiglie assicurano la frequenza regolare delle dette attività.

Nella SI sono utilizzate rubriche di valutazione condivise da tutti i docenti.

L’omogeneizzazione del linguaggio valutativo non è stata semplice e necessita di ulteriori cure e messe a punto perché si radichi profondamente. In particolare, occorre chiarire il peso, all’interno del curricolo, delle discipline espressive, in riferimento alle quali i voti molto positivi spesso vengono utilizzati per compensare risultati modesti nelle discipline tradizionalmente considerate portanti nel curricolo, con la conseguenza che il cambio di prospettiva che si registra nel passaggio alla secondaria può determinare disorientamento negli alunni e svalutazione delle discipline stesse. La somministrazione di prove comuni, approdata a risultati positivi solo nel 2° quadr., deve essere sistematizzata con l’introduzione di prove di ingresso e prove intermedie comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e dalla preesistenti programmazioni, ma devono essere definiti i profili di competenza per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi, in termini di conoscenze, abilità e competenze da raggiungere con queste attività sono definiti quasi sempre in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica (Gruppo Ricerca-azione), ma il numero di docenti che vi partecipano è ancora piuttosto ristretto; i dipartimenti disciplinari vanno formalizzati per organizzarne sistematicamente il lavoro. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo abbastanza condiviso, ma ne va migliorato il monitoraggio. La scuola ha adottato il modello di certificazione delle competenze proposto dal MIUR in via sperimentale; tale scelta ha dato un'accelerazione al processo in corso di innovazione della didattica. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno progettato e somministrato per la prima volta prove comuni per classi parallele. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica diffusa e consueta, ma può essere migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: CBEE12000B

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 88,5 85,3 Orario ridotto 3,8 2,9 Orario flessibile 7,7 11,8 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBEE12000B - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBEE12000B modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,5

82,4

52,4

Si

53,8

61,8

62,4

No

0,0

0,0

1,6

No

3,8

5,9

13,9

No

3,8

2,9

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CBEE12000B - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CBEE12000B modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

73,1

67,6

38,3

Si

88,5

91,2

89,8

No

0

0

1,9

No

3,8

5,9

8,5

No

0

0

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Come nell’ 88,5% delle scuole di riferimento provinciali, non sono adottate forme di flessibilità oraria, perché l’orario standardizzato risponde alle esigenze degli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero sperimentare forme di flessibilità oraria, anche con l’impiego della quota fino al 20% a ciò riservata, in una prospettiva di miglioramento.

La collocazione in orario curricolare di taluni progetti e in orario extracurricolare di altri tiene conto delle specifiche esigenze dei destinatari. Solo nella SI, per ottimizzare i tempi di attenzione degli alunni, il progetto di psicomotricità con l’esperto esterno viene realizzato con riferimento a unità orarie di durata inferiore ai sessanta minuti.

Mancano il laboratorio espressivo, il laboratorio musicale, il laboratorio teatrale e l’aula di scienze nel plesso di DG.

Sono stati individuati i responsabili dei laboratori, che coordinano gli orari e monitorano le frequenze, condizionate esclusivamente alla scelta dei docenti di classe.

Si registra un basso tasso di frequenza dei laboratori scientifico ed espressivo; in entrambi i plessi c’è una bassa connettività che limita l’utilizzo del laboratorio multimediale. L’assenza della figura dell’assistente tecnico condiziona pesantemente l’uso e la manutenzione dei laboratori multimediali, dal momento che il personale in servizio non possiede le competenze tecniche necessarie.

Il laboratorio teatrale, il laboratorio musicale e la biblioteca del Occorre interrogarsi circa il fatto che solo il 41% dei docenti plesso centrale, dotata di LIM, sono regolarmente utilizzati. reputa la scuola del tutto o quasi del tutto ben organizzata, a Ai responsabili vengono segnalati guasti, criticità ed esigenze fronte di una percentuale molto più alta di genitori. particolari. Spesso sono anche i singoli docenti di classe a rappresentare esigenze al DSGA. Nelle aule con LIM c’è un responsabile delle apparecchiature. Per quest’anno la scuola ha assicurato la manutenzione dei due laboratori multimediali attraverso una convenzione con l’ITIS Majorana di Termoli. La durata delle lezioni e l’organizzazione oraria rispondono alle esigenze degli alunni, se è vero che il 72% dei genitori valuta buona l’organizzazione complessiva della scuola e il 12% la reputa addirittura ottima.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’innovazione metodologica incoraggiando la partecipazione a percorsi di formazione e attivando essa stessa iniziative di ricerca-azione con la collaborazione di personale specializzato. È presente anche un Gruppo di ricercaazione che promuove e monitora l’utilizzo di modalità didattiche innovative in esito a stimoli di varia provenienza. Il Gruppo cura anche la raccolta del materiale prodotto dai docenti che sperimentano percorsi innovativi, archiviandolo in varie forme che ne assicurano la fruibilità da parte di tutti gli altri docenti. Le buone pratiche sono orientate all’impiego di diverse forme di autovalutazione, alla didattica laboratoriale, al lavoro cooperativo, all’uso delle tecnologie, anche per gli alunni con disabilità. La collaborazione fra docenti viene incoraggiata attraverso incontri dedicati durante le ore di programmazione; investendo di compiti di coordinamento i docenti più propensi a sperimentare metodologie innovative; disseminando le iniziative e comunicando i risultati raggiunti. Il 51% dei genitori dichiara che i docenti forniscono sempre chiare indicazioni per facilitare l’apprendimento, mentre il 38% ritiene che ciò accada spesso. Ciò significa che l’89% del campione ritiene che i docenti supportino adeguatamente gli alunni nell’apprendimento, il che presuppone una didattica che pone l’alunno al centro dei processi.

Subarea: Dimensione relazionale

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Mancano elementi di conoscenza documentati che vadano oltre le iniziative di sperimentazione di nuovi itinerari e siano riferiti alla quotidianità. In alcuni casi, tuttavia, si rileva qualche resistenza all’impiego di modalità di lavoro alternative alla lezione tradizionale per via dell’impegno che esse richiedono nella fase di progettazione e predisposizione dei materiali di lavoro.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CBEE12000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 40 53,4 Azioni costruttive n.d. 40 40 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 20 60 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CBEE12000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % 100 n.d. n.d. n.d. 100 n.d. -

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CBEE12000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 50,5 54,3 43,9 Azioni costruttive 33 37,8 37,8 38,3 Azioni sanzionatorie 33 31,6 31,6 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CBEE12000B % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 100 54,4 52 49,8 Azioni costruttive n.d. 29,8 33,8 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 38,5 37 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Esiste un regolamento al quale si fa riferimento per le misure organizzative di routine e le situazioni contingenti. Il Regolamento viene presentato e discusso con i genitori in occasione di incontri a inizio anno.

Il regolamento esige qualche adattamento e, soprattutto, una più puntuale riflessione all’interno delle classi, poichè spesso gli alunni hanno difficoltà ad accettare le regole, persino quelle più comuni.

Non vi sono comportamenti problematici, bensì solo qualche caso sporadico di vivacità incontrollata che va incanalata. In tali casi il problema viene portato all’attenzione del dirigente, che, se necessario, convoca la famiglia; insieme, con opportune strategie, che includono il confronto con l'alunno, tra i docenti e la famiglia e/o le famiglie di altri alunni eventualmente coinvolti, si cerca di rendere consapevole chi ha assunto comportamenti scorretti e, se necessario, si adottano misure risarcitorie nei confronti dei soggetti di volta in volta interessati. Non si registrano sospensioni.

Spesso risulta difficoltoso anche far acquisire all’alunno la piena consapevolezza di comportamenti scorretti, a causa dell’atteggiamento iperprotettivo di talune famiglie.

Lo sviluppo del senso della legalità è promosso attraverso il conferimento di ruoli di responsabilità all’interno della classe e il lavoro cooperativo, praticato sempre più di frequente in tutte le classi e sezioni. Nel POF ci sono anche progetti che hanno la finalità di promuovere lo spirito di gruppo e, uno in particolare, incentrato sul rispetto delle regole, con il supporto delle psicologhe Asrem

Le entrate posticipate, per le quali vige l’obbligo della giustificazione, sono monitorate solo in riferimento al singolo alunno. Quando i ritardi o le assenze sono reiterati, le famiglie vengono convocate e invitate ad assicurare una maggiore regolarità nella frequenza.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli alunni, il che non impedisce che, in una prospettiva di miglioramento continuo,si possano sperimentare forme di flessibilità oraria, anche con l’impiego della quota fino al 20%. Alcuni spazi laboratoriali, come quelli multimediali, sono usati da un buon numero di classi, con le limitazioni che impone la non eccellente connettività di cui la scuola dispone; altri sono meno frequentati o, in alcuni plessi, del tutto mancanti. La scuola promuove modalità di apprendimento innovative e le sostiene, sia con interventi di formazione rivolti ai docenti che promuovendo l'attivazione di gruppi di lavoro e iniziative di ricerca azione. Gli alunni lavorano in gruppo, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche individualmente o in gruppo, frequentano volentieri la scuola, le cui soluzioni organizzative risultano essere apprezzate più dalle famiglie che dai docenti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso attività relazionali o sociali, oggetto di particolare attenzione. Le regole di comportamento sono definite e abbastanza condivise, ma esistono margini di miglioramento. I docenti sono attenti ai problemi degli alunni. I conflitti tra gli alunni sono gestiti, ma non sempre in modo efficace, risultando a volte difficile attivare la giusta collaborazione scuola-famiglia.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

14,8

14,3

13,5

77,8

74,3

61,2

7,4

11,4

25,3

Situazione della scuola: CBEE12000B

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni disabili sono ben inseriti in tutte le classi, dove vengono utilizzate strategie inclusive. Generalmente la formulazione dei PEI vede coinvolti tutti i docenti dei team; gli obiettivi definiti nei PEI vengono monitorati regolarmente, come pure i PDP, che vengono aggiornati ogni anno e condivisi con le famiglie, non solo formalmente. Nel 2014-2015 è stato effettuato, nell'ambito di un progetto proposto dal Comune, uno screening grafologico per la prevenzione e la diagnosi precoce della disgrafia. Per gli alunni con bisogni educativi speciali non certificati si realizzano interventi individualizzati in orario curricolare all’interno della classe di appartenenza, talvolta con semplificazione degli obiettivi; utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative; uso della LIM. Si attivano anche interventi extracurricolari di consolidamento, sottoposti a monitoraggio. Si è puntato poi sul recupero della motivazione attraverso attività espressive in progetti extracurricolari e nel progetto curricolare di potenziamento della pratica musicale. Per alunni stranieri di recente immigrazione è stato attivato un percorso di alfabetizzazione in lingua italiana, che ha dato ottimi risultati in termini di socializzazione. Su temi interculturali e valorizzazione delle diversità ruota il progetto di attività alternative all'IRC.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In alcuni casi la scuola non riesce a instaurare con le famiglie un rapporto di fiducia tale da indurle a ufficializzare i risultati di valutazioni diagnostiche relative ai DSA. Manca un protocollo di accoglienza degli alunni stranieri che superi il servizio di front office erogato dagli uffici amministrativi. I percorsi di alfabetizzazione per gli stranieri risentono a volte della estemporaneità di trasferimenti improvvisi o della saltuarietà della frequenza, per cui i risultati in termini di successo scolastico sono meno consistenti rispetto a quelli conseguiti sul piano della socializzazione. Il progetto di valorizzazione delle diversità culturali e religiose dovrebbe essere esteso alla generalità degli alunni, per produrre ricadute efficaci.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBEE12000B - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBEE12000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

100

100

92,1

No

19,2

20,6

36

No Si Si No

3,8 61,5 3,8 26,9

8,8 55,9 2,9 38,2

6,9 24,6 8,4 16,2

No

11,5

14,7

14,5

Si

3,8

5,9

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBEE12000B - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBEE12000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,8

82,4

76,9

No

15,4

14,7

21,9

No

23,1

23,5

25,3

Si

61,5

55,9

36,9

No

26,9

35,3

14,8

No

46,2

58,8

52,9

No

57,7

61,8

40,7

No

0

0

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni con maggiori difficoltà sono quelli con cittadinanza non italiana e quelli che provengono da famiglie che non assicurano la regolarità della frequenza e/o vivono un disagio contingente. Ci sono poi alcuni alunni con DSA non ufficializzati per scelta delle famiglie o da queste non adeguatamente supportati. Per gli alunni con difficoltà si realizzano interventi individualizzati in orario curricolare all’interno della classe di appartenenza, talvolta con semplificazione degli obiettivi; utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative; uso della LIM; supporto di un docente tutor. Si attivano anche interventi extracurricolari di consolidamento/recupero, sottoposti a monitoraggio. Tali interventi risultano per lo più efficaci sul piano degli apprendimenti; lo sono sempre sul piano della motivazione. Iniziative di potenziamento, a parte i corsi di lingua inglese, sono state realizzate solo in orario curricolare, attraverso un lavoro per gruppi di livello all’interno delle classi o valorizzando variamente gli alunni eccellenti con compiti tutoriali all'interno di gruppi misti. La partecipazione a concorsi e competizioni coinvolge, tranne qualche sporadico caso, le classi intere, diventando occasione di arricchimento per tutti gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Sul potenziamento si lavora durante l’orario curricolare; in generale si attivano più facilmente iniziative pomeridiane di consolidamento/recupero che iniziative di valorizzazione delle eccellenze, per evitare di rimarcare le differenze tra i risultati di profitto che gli alunni conseguono. Occorre, quindi, lavorare con le famiglie per circoscrivere le aspettative e far accettare il dato di fatto che le norme prescrivono l’attenzione tanto alle difficoltà di apprendimento quanto alle eccellenze. Dal monitoraggio dei moduli di consolidamento/recupero sono emerse la necessità di riservare un maggior numero di ore a tali interventi e l’esigenza di distribuirli su un arco temporale più ampio (novembre-aprile).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

5 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Le attività realizzate dalla scuola per gli alunni che necessitano di inclusione sono abbastanza efficaci, dal momento che il punto di attenzione prioritario è lo sviluppo dell'autostima e della motivazione. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', supportate come sono da interventi di formazione in servizio tagliati sui bisogni dei docenti, oltre che dalla loro professionalità esperta; ci sono tuttavia aspetti che devono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli alunni che necessitano di inclusione e’ monitorato, ma si possono migliorare gli strumenti. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale anche attraverso incontri con esperti, con eventi e progetti. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' presente. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma non sono presenti modalità specifiche e/o strutturate di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola; ad essi si affiancano gli interventi extracurricolari di consolidamento rivolti a piccoli gruppi di alunni.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBEE12000B - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CBEE12000B aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Si

96,2

97,1

97,5

Si

76,9

82,4

75,8

Si

92,3

94,1

95,7

Si

57,7

61,8

60,8

Si

65,4

73,5

75,7

Si

53,8

55,9

61,3

No

15,4

14,7

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Si realizzano azioni di continuità tra docenti di scuola dell’infanzia e docenti di scuola primaria per parlare della formazione delle classi e definire il curricolo in verticale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono stati svolti, per difficoltà organizzative generali, incontri con i docenti della sc. sec. I grado nè percorsi che abbiano coinvolto gli alunni.

Per garantire la continuità educativa SI-SP si realizzano progetti specifici (ad. es., “Libriamoci”), che puntano sullo sviluppo dell’espressività, e percorsi didattici. I bambini della SI visitano la SP, svolgono attività educative con i docenti della primaria; gli alunni della SP si recano nelle sezioni e lavorano insieme ai bambini della SI fornendo le informazioni richieste, svolgendo compiti tutoriali, proponendo e svolgendo con loro attività creative.

Non si monitorano i percorsi degli alunni in uscita. La valutazione dell'efficacia degli interventi di continuità SI-SP fa riferimento al gradimento degli alunni coinvolti e, in parte, al numero delle iscrizioni, pur nella consapevolezza che, sulla scelta della scuola primaria da frequentare, influiscono esigenze legate alla zona di residenza e all'organizzazione familiare.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio?


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La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La conoscenza di sé e la capacità di scelta in situazioni Non si realizzano specifici percorsi di orientamento per la problematiche vengono favorite in tutte le classi/sezioni e in comprensione di sé in tutte le classi. tutti i plessi attraverso l’adozione di didattiche attive e orientate al problem solving, alle pratiche laboratoriali e al lavoro cooperativo, in cui l’aspetto metacognitivo svolge un ruolo significativo. Per le classi quinte è stato realizzato un progetto, in collaborazione con la Diocesi e con l’intervento di esperti, finalizzato a supportare la genitorialità e, per gli alunni, la conoscenza di sé. La scuola realizza progetti e percorsi per la conoscenza della realtà economica e produttiva del territorio per tutte le classi; ha attivato un progetto curricolare di potenziamento della pratica musicale (DM 8/2011) per le classi terze, quarte e quinte anche con finalità orientative, essendo presenti corsi a indirizzo musicale nella scuola secondaria di primo grado. Tradizionalmente vengono promossi anche corsi extracurricolari di strumento musicale con la stessa finalità. Per gli alunni in entrata, la scuola organizza specifiche attività di orientamento a classi aperte in orario curricolare nelle giornate dell'Open Day.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente, sia quelle finalizzate alla formazione delle classi di scuola primaria sia quelle orientate a garantire la continuita’ educativa tra infanzia e primaria. La scuola organizza infatti per gli alunni in entrata specifiche attività in orario curricolare, in particolare durante le giornate dell’Open Day, ma anche durante l'intero anno scolastico, sulla base di percorsi o progetti elaborati d'intesa tra docenti della Scuola dell'Infanzia e docenti della Scuola Primaria. Non esiste invece un raccordo con la scuola secondaria, forse anche perché da quest’anno, a seguito del dimensionamento, è stata creata un’unica scuola secondaria di primo grado che raccoglie le tre preesistenti e che deve dialogare con i tre circoli didattici cittadini, il che rende più difficoltosa l'organizzazione di efficaci azioni di continuità; si avverte, comunque, l'esigenza di una maggiore reciproca conoscenza. Attività di orientamento specifiche coinvolgono gli alunni delle classi quinte e, salvo qualche eccezione, sono per lo più limitate a presentare i diversi plessi di quello che è attualmente un unico istituto secondario di primo grado. Sono diffuse buone pratiche fondate su strategie metacognitive e qualche progetto che coinvolge anche le famiglie, supportandole in una più puntuale analisi del ruolo genitoriale e delle specificità dell'età evolutiva. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione della scuola è definita con chiarezza nelle linee di indirizzo esplicitate nel POF e condensate nel motto che la scuola si è data. Gli obiettivi prioritari sono indicati nella sezione delle scelte educative, didattiche, metodologiche e organizzative della scuola. Sono inoltre sottesi alla scelta dei contenuti delle aree delle funzioni strumentali: Area 2: supporto al lavoro dei docenti; Area 3/1: successo formativo e bisogni educativi speciali: DA e BES; Area 3/2: consolidamento/recupero/ valorizzazione delle eccellenze, viaggi ed eventi; Area 4: cura del raccordo con soggetti del territorio e dell’immagine della scuola attraverso l’uso delle TIC e il sito web. La condivisione viene promossa attraverso il richiamo esplicito in occasione degli incontri collegiali, con una continua azione di confronto, di consultazione informale, di raccordo che le funzioni strumentali, i referenti di plesso e i docenti più sensibili conducono d’intesa con il dirigente. Missione e priorità vengono esplicitate alle famiglie e al territorio in occasione di eventi e progetti nonché attraverso una costante pubblicizzazione di ciò che il circolo realizza, affidata a locandine, sito web, stampa locale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli obiettivi prioritari sono definiti chiaramente, ma a volte talune scelte di natura educativa e didattica che ne discendono non sono pienamente condivise e accettate, per quanto di di competenza, da una parte,sia pur ristretta,dell'utenza .

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Il punto di partenza sono le deliberazioni degli organi collegiali: prima di tutto il collegio, poi l’interclasse/intersezione e il team di classe. La pianificazione di dettaglio viene definita dallo staff di gestione e in parte dall’interclasse/intersezione e/o dal team di classe. Lo stato di avanzamento dei processi per il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato periodicamente attraverso gli incontri collegiali previsti nel piano delle attività annuale; anche gli incontri settimanali di programmazione consentono, sia pure con riferimento alla sola classe, di tenere sotto controllo i processi. Attività e progetti si monitorano utilizzando agili schede di rilevazione. I dati generalmente vengono elaborati dai componenti dello staff e sempre discussi all'interno di esso, per poi essere socializzati a tutti i docenti. I risultati dei monitoraggi intermedi vengono comunicati in immediato al personale, quasi sempre attraverso incontri informali all’interno dell’orario di servizio, anche allo scopo di favorire l’assunzione di eventuali misure correttive. Altre volte si diramano comunicazioni scritte; in ogni caso la presentazione formale ha luogo in sede di Collegio.

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Non per tutti i progetti e le attività esistono strumenti di monitoraggio formalizzati. Nelle azioni di dettaglio non sempre a eventuali criticità rilevate seguono veloci iniziative di miglioramento. Non tutto il personale docente e ATA condivide l’importanza del monitoraggio dei processi, vissuto da parte di taluni come una inutile complicazione burocratica.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 14,8 17,1 Tra 500 e 700 € 44,4 42,9 Tra 700 e 1000 € 18,5 20 Più di 1000 € 22,2 20 n.d. Più di 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CBEE12000B % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B %

Riferimento Nazionale %

79,07

72,3

73,1

72,8

20,93

27,7

26,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CBEE12000B % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % 100,00

76,7

76,5

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CBEE12000B % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % 94,12

80,2

80,6

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CBEE12000B % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B %

10,77

27,5

28,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CBEE12000B % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % 43,75

42,3

45,7

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B Collegio dei docenti Si 88,9 91,4 90,5 Consiglio di istituto No 7,4 14,3 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 33,3 28,6 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,1 8,6 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,5 17,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,1 14,3 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 14,3 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B Si 85,2 85,7 No 29,6 34,3 No 0 2,9 No 29,6 28,6

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

14,8

11,4

10,6

No

7,4

8,6

10

No

0

0

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B Collegio dei docenti Si 66,7 71,4 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 59,3 65,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7,4 5,7 5,9 Lo staff del Dirigente No 3,7 2,9 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 5,7 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 33,3 31,4 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B Collegio dei docenti No 48,1 57,1 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 29,6 25,7 Il Dirigente scolastico No 3,7 2,9 Lo staff del Dirigente No 7,4 5,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 55,6 62,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 25,9 20 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B Collegio dei docenti Si 88,9 91,4 89,9 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 44,4 37,1 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,1 14,3 13,2 Lo staff del Dirigente Si 14,8 11,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 31,4 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,4 5,7 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B Collegio dei docenti Si 77,8 80 77,3 Consiglio di istituto Si 59,3 60 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 2 Il Dirigente scolastico No 29,6 25,7 21 Lo staff del Dirigente No 11,1 8,6 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 8,6 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B Collegio dei docenti No 11,1 17,1 24,1 Consiglio di istituto No 59,3 60 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,7 Il Dirigente scolastico Si 74,1 74,3 72,3 Lo staff del Dirigente No 25,9 22,9 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 7,4 5,7 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B Collegio dei docenti No 37 34,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 25,9 34,3 41,5 Il Dirigente scolastico No 29,6 37,1 22,5 Lo staff del Dirigente No 40,7 34,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 18,5 20 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 14,8 14,3 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CBEE12000B - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B Collegio dei docenti Si 85,2 88,6 90,5 Consiglio di istituto No 3,7 2,9 1,3 Consigli di classe/interclasse No 3,7 2,9 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,4 42,9 42,8 Lo staff del Dirigente Si 22,2 25,7 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14,8 14,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CBEE12000B % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CBEE12000B %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

76,42

59,8

51,7

55,6

1,79

2,4

1,9

2,6

4,39

18,9

25,2

24,3

17,4

21,1

22,9

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola riconosce il ruolo strategico di talune figure professionali con netta definizione di compiti e responsabilità che assicurano il raccordo tra attività e progetti. Il riparto del FIS tra docenti e ATA è stato effettuato su base proporzionale, poiché la scuola punta su progetti idonei a favorire il successo degli alunni e l’innovazione. Tutti i docenti hanno beneficiato delle risorse FIS; la bassa percentuale di quelli che percepiscono più di € 500,00, in netta controtendenza rispetto ai valori di riferimento, è coerente anche con la scelta strategica di coinvolgere il maggior numero di docenti nella realizzazione del POF. Anche il personale ATA ha beneficiato dei compensi aggiuntivi più che nelle scuole di riferimento ai diversi livelli territoriali. La scelta di privilegiare il Collegio e le interclassi/intersezioni come sedi delle decisioni riguardanti l’ampliamento dell’OF, complessivamente in linea con i valori di riferimento, rispecchia l’esigenza di salvaguardare responsabilità e unitarietà, oltre che di riconoscere agli OOCC la centralità in merito alle scelte educative e didattiche. Lo staff e il dirigente svolgono un’azione di proposta, promozione e coordinamento. La percentuale di supplenze svolte da personale esterno è molto più alta che nelle scuole di riferimento perchè bassissimo è numero di ore non retribuite svolte da personale interno. Inferiore ai valori di riferimento è anche la percentuale delle ore non coperte.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Piuttosto basso è il numero dei docenti disponibili a impegnarsi in compiti aggiuntivi di responsabilità. Solo il 27% dei docenti percepisce la netta definizione di compiti e responsabilità. Occorre, pertanto, verificare se sia necessario migliorare la comunicazione o se le perplessità espresse derivino da scarsa partecipazione alla vita della scuola. Manca anche, tra la più parte dei docenti, la consapevolezza della necessità di contaminazioni e collaborazioni che, al di là della netta definizione delle sfere di competenza di ciascuno, sono indispensabili per indirizzare verso uno scopo unitario i diversi processi e sottoprocessi. I docenti interni non sono sempre disposti a prestare ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, anche se la percentuale è lievemente cresciuta rispetto al 2013-2014.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CBEE12000B - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B 16

9,19

9,06

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CBEE12000B - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B 2564,81

3842,63

3840,43

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CBEE12000B - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B 94,77

51,87

59,68

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CBEE12000B % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % ,58

12,26

13,39

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CBEE12000B - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CBEE12000B progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,1

17,1

15,5

0

22,2

22,9

13,3

0

18,5

17,1

9,4

1

48,1

51,4

48,5

1

29,6

34,3

28,4

0

29,6

22,9

11,6

1

29,6

22,9

36,6

0

18,5

14,3

27,3

0

18,5

22,9

20,6

0

7,4

11,4

14,9

0 0

14,8 22,2

17,1 22,9

17 17,2


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pagina 71

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CBEE12000B - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B n.d.

1,3

1,3

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 72

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CBEE12000B % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % 15,01

44,2

43,6

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:CBEE12000B - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CBEE12000B il porgetto, svolto a classi aperte, ha permesso di migliorare l'inclusivita' attraverso l'apprendimento cooperativo e le attivita' espressive, mediante l'utilizzo di codici differenti. Il percorso ha contribuito a diffondere la sensibilita' al linguaggio musicale che, nel corrente anno scolastico, ha consentito di avviare un progetto sperimentale di potenziamento della pratica musicale ai sensi del DM 8 2011 Il potenziamento della lingua straniera e' uno dei fattori di qualita' del curricolo. E' servito anche a rispondere alle esigenze diversificate dei gruppi di livello piu' avanzato, oltre che ai bisogni di consolidamento per gli altri gruppi.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 51,9 51,4 Basso coinvolgimento 37 37,1 Alto coinvolgimento 11,1 11,4

Situazione della scuola: CBEE12000B

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero dei progetti realizzati nel 2013-2014 è superiore a quello delle scuole di riferimento, con una spesa media più bassa, che si discosta in misura significativa da quella nazionale. Ciononostante la spesa per alunno supera di dieci punti il valore nazionale ed è quasi doppia rispetto a quella regionale e provinciale. Se ne deduce che il numero dei partecipanti ai progetti formativi considerato è piuttosto basso. D’altronde si osserva che diversi progetti di minore impegno finanziario riguardano le stesse aree dei progetti prioritari, anche se sono orientati su sottotemi diversi. Lingua straniera, prevenzione del disagio, attività espressive sono le tematiche prescelte, come del resto per la maggior parte delle scuole di riferimento. Tutte le tre tematiche sono coerenti con le scelte di fondo del POF, ruotando sulla promozione del successo formativo con una finestra sulla valorizzazione delle eccellenze per le lingue straniere. L’indice di concentrazione della spesa equivale a un mezzo -e anche meno- di quello nazionale e a quasi un terzo di quello regionale e provinciale. In tali progetti si registra un alto coinvolgimento di personale esterno poiché la scuola non sempre dispone degli specialisti necessari alla realizzazione di attività che vertono sull’approfondimento della lingua straniera o sullo strumento musicale. La scuola raccoglie fondi aggiuntivi partecipando a progetti (Frutta nelle scuole) e concorsi e rispondendo a bandi nazionali e regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Basso è il numero di alunni che partecipano ai progetti formativi di maggiore impegno finanziario, probabilmente per il fatto che, per taluni di essi, si richiede un contributo volontario che non tutte le famiglie sono disposte a versare. Il fatto che anche i progetti di minore impegno finanziario riguardino le stesse aree di quelli prioritari suggerisce l’idea che, se è vero che c’è nella scuola la condivisione di un orientamento comune, non sempre si esplicita e non sempre si pratica nei fatti un efficace raccordo tra le diverse iniziative progettuali.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità, anche se la loro condivisione con le famiglie e il territorio può essere migliorata. Lo stato di avanzamento dei processi per il raggiungimento degli obiettivi viene monitorato periodicamente attraverso gli incontri collegiali previsti nel piano delle attività annuale e gli incontri settimanali di programmazione. Attività e progetti si monitorano utilizzando agili schede di rilevazione, ma non per tutte le attività esistono tali strumenti. E' presente una definizione delle responsabilità e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche; i compiti sono funzionali all’organizzazione di tutte le attività, anche se non tutti i docenti ne hanno la percezione o piena contezza. Le risorse economiche e materiali sono convogliate nel perseguimento degli obiettivi prioritari. Per il reperimento di fondi aggiuntivi la scuola elabora progetti in risposta a bandi nazionali o regionali, spesso stipulando accordi di rete, e partecipa a concorsi. In assenza di finanziamenti aggiuntivi, si provvede ad attuare le iniziative prioritarie attraverso convenzioni; in alternativa, per taluni progetti si utilizzano contributi finalizzati di modesta entità versati dalle famiglie.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CBEE12000B - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B n.d.

1,4

1,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CBEE12000B - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CBEE12000B progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

7,4 7,4

5,7 5,7

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7,4

5,7

15,3

0

0

2,9

5,6

0

14,8

14,3

21,1

0

29,6

31,4

46

0

3,7

2,9

16,5

0

0

0

2,2

0 0

0 14,8

0 20

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CBEE12000B % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % n.d.

28,6

31,6

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 79

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CBEE12000B - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B n.d.

49,2

49,7

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 80

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CBEE12000B - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B n.d.

0,9

0,8

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Tra le iniziative di miglioramento avviate nell'anno in corso, la scuola ha attivato un corso sulla didattica laboratoriale con centratura sulle discipline Italiano e Matematica per la SP e un altro sulla progettazione del curricolo per la SI, attuati con risorse proprie. Ai due corsi hanno partecipato la totalità degli insegnanti, secondo l'ordine di appartenenza. I temi delle iniziative di formazione sono stati deliberati dal Collegio e sono stati scelti dai docenti per dotarsi di strumenti operativi utili a supportare il cambiamento introdotto dalle IN. La qualità delle iniziative realizzate è stata buona, essendo stati individuati formatori qualificati che hanno privilegiato un approccio laboratoriale, ispirato alla metodologia della ricerca azione, risultato immediatamente spendibile. La scuola ha promosso l’introduzione di metodologie innovative e inclusive attraverso l’azione di impulso, coordinamento e monitoraggio svolto dalla FS "Sostegno al lavoro dei docenti".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 2013-2014 la scuola non ha realizzato autonomamente iniziative di formazione, se si eccettua un corso sulla disostruzione delle vie aeree tenuto, a titolo gratuito, da un'organizzazione di volontariato, che ha coinvolto il 14,63% dei docenti e il 21,05% degli ATA. Alcuni docenti hanno difficoltà a tradurre in pratica didattica i suggerimenti teorici che provengono dai corsi frequentati; altri non accolgono volentieri innovazioni che richiedono notevole dispendio temporale per la progettazione e la predisposizione dei materiali. Le iniziative di formazione attivate dalla scuola autonomamente integrano nella formazione apporti operativi che gli altri corsi che i docenti frequentano non offrono. Accade spesso, infatti, che taluni corsi di formazione, presentando un impianto troppo orientato ad un approccio teorico, non producano ricadute immediate sul lavoro di classe.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola cura la raccolta sistematica delle competenze del La scuola non ricorre a strumenti formalizzati per personale solo per il settore della sicurezza; dispone poi degli l'individuazione delle competenze del personale che non elementi informativi raccolti annualmente per la redazione delle abbiano attinenza con la sicurezza. graduatorie per l'individuazione dei soprannumerari. Soprattutto per il personale ATA, data anche la stabilità di Per l'assegnazione di incarichi e mansioni si segue la prassi di talune unità, manca una mappatura formalizzata delle censire le disponibilità, previe descrizione dei contenuti degli competenze. incarichi che sono da assegnare e indicazione dei requisiti richiesti. Qualora si rilevi la presenza di risorse professionali-a TD o a TI- in possesso di particolari competenze, se ne verifica la possibilità d'impiego in iniziative progettuali coerenti con gli indirizzi del POF. E' accaduto nel corrente AS per il percorso di alfabetizzazione per gli alunni stranieri, per l'attivazione di uno sportello di ascolto psicologico per le famiglie, per la realizzazione di un percorso di approccio alla lingua inglese per gli alunni della SI. La scuola cerca di valorizzare le esperienze di formazione dei docenti promuovendone il coinvolgimento in gruppi di lavoro e in iniziative coerenti con il POF, in cui possano spendere le competenze acquisite.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CBEE12000B - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBEE12000B per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

44,4

48,6

53,5

Si

37

42,9

61,1

No

37

40

48,9

No Si Si No Si No Si Si

44,4 63 48,1 77,8 33,3 22,2 70,4 88,9

51,4 62,9 51,4 80 34,3 25,7 74,3 88,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 7,4 8,6 indicato Bassa varietà (fino a 3 11,1 8,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 40,7 37,1 argomenti) Alta varietà (più di 6 40,7 45,7 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CBEE12000B % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CBEE12000B % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

8

4,7

5,4

6,9

54

6

8

9,9

0

4,2

4,5

6,6

0 12 4 0 13 0 8 6

4,4 4,4 3,3 5,4 3,7 2,6 4,8 11,8

6,8 5 3,3 6,5 3,6 2,9 7,3 11,8

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro riferiti a un’alta varietà di tematiche attinenti al miglioramento della didattica: strumenti per la valutazione degli apprendimenti, curricolo, metacognizione-didattica orientativainclusione, innovazione metodologica orientata alla didattica laboratoriale e alla ricerca-azione, progettazione per competenze, continuità, monitoraggio di iniziative innovative disciplinari, come il progetto sperimentale per il potenziamento della pratica musicale nella scuola primaria ex DM 8/2011. I docenti lavorano in gruppi per classi parallele per una parte delle ore di programmazione e si sono riuniti in gruppi disciplinari per la revisione del curricolo. Esistono poi il Gruppo ricerca-azione, il Gruppo continuità, il Gruppo che monitora il progetto di potenziamento della pratica musicale, la Commissione mensa. Ci sono anche gruppi non formalizzati, come quello dei docenti di sostegno, che, coordinati dalla FS dedicata, si riuniscono periodicamente per condividere materiali di lavoro e orientamenti. Alcuni di tali gruppi hanno documentato le buone prassi e prodotto materiali didattici,depositati agli atti per poter essere utilizzati da tutti i docenti. I docenti sono stati puntualmente informati dei materiali che via via venivano messi a punto, sia nel corso di sedute collegiali ufficiali sia attraverso le informazioni fatte circolare dai docenti FS o dai referenti che hanno coordinato i gruppi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro di documentazione e produzione di materiale didattico da parte dei gruppi è stato avviato quest’anno. A parte la sala docenti e il laboratorio multimediale, non esiste ancora uno spazio attrezzato per la produzione, la consultazione, la conservazione e la condivisione di tali materiali. Ciò che i gruppi hanno prodotto è stato catalogato e depositato temporaneamente presso l'ufficio di un'assistente amministrativa, in attesa di una sistemazione più funzionale. Non sono state effettuate rilevazioni circa la percezione che i docenti hanno in merito alla circolazione dei materiali che documentano le buone prassi.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola, nel corso del 2014-2015, nell'ottica del miglioramento, ha attivato autonomamente iniziative di formazione per supportare i docenti nel processo di adeguamento della didattica alle disposizioni normative più recenti, senza trascurare la formazione di base sulla sicurezza, indirizzata al personale di nuova nomina. Le proposte formative sono state di buona qualità e hanno risposto ai bisogni espressi dai docenti, privilegiando la metodologia laboratoriale, che ha offerto l'opportunità di un immediato travaso dell'esperienza all'interno delle classi. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione degli incarichi, delle competenze possedute da ciascuno, anche se non ha ancora sistematizzato procedure finalizzate alla raccolta delle competenze di tutto il personale. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, ma ancora poco numerosi. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti sono presenti ma non diffusi nella stessa misura all’interno dei diversi team/interclassi/intersezioni. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti utilizzando, oltre che incontri e attività dedicati, tutte le opportunità che le due ore settimanali di programmazione offrono.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 25,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,4 Media partecipazione (3-4 18,5 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 11,1

Riferimento Regionale % 31,4 45,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

14,3

28,7

8,6

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 86

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 45 40 15

Riferimento Regionale % 54,2 33,3 12,5

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 87

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 40 37,5 Bassa apertura 10 8,3 Media apertura 5 12,5 Alta apertura 45 41,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CBEE12000B - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBEE12000B per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

66,7 14,8

62,9 11,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

7,4

5,7

18,7

0 1 0

3,7 7,4 7,4

2,9 5,7 5,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CBEE12000B - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBEE12000B per motivo) per motivo) 0

3,7

2,9

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

2

14,8

11,4

24

3

63

60

74,2

0

11,1

8,6

10,1

0

7,4

8,6

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CBEE12000B - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CBEE12000B per attivitĂ ) per attivitĂ ) 2 1

37 33,3

31,4 25,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

44,4

42,9

44,3

0

11,1

8,6

16,7

0

3,7

2,9

9,7

0

0

0

12

0

7,4

5,7

30,5

1

14,8

17,1

20,2

0 0

3,7 0

2,9 0

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 22,2 17,1 Bassa varietà (da 1 a 2) 18,5 25,7 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,1 48,6 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,1 8,6 Alta varietà (piu' di 8) 0 0 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CBEE12000B - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B Si 18,5 17,1 Si 74,1 68,6 No 0 0 No 22,2 20 No 14,8 14,3 No 48,1 48,6

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

40,7

40

57,6

No Si No

40,7 22,2 11,1

37,1 22,9 14,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CBEE12000B - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CBEE12000B scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 48,1 51,4 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in controtendenza rispetto agli istituti di riferimento, ha stipulato diversi accordi ed è capofila di più reti. La varietà dei soggetti con cui stipula accordi di rete è, come per la maggior parte delle scuole di riferimento ai diversi livelli territoriali, non molto alta: una volta sperimentate modalità efficaci di lavoro con un gruppo di partner - soprattutto scuole del primo ciclo cittadine, ma anche secondarie superiori territoriali e, in qualche caso, extraterritoriali -, si consolidano rapporti di collaborazione che non escludono l’ingresso di nuovi soggetti. Le attività delle reti privilegiano la formazione dei docenti e gli interventi per gli alunni a rischio, ma ci sono anche progetti di arricchimento del curricolo orientati all’inclusione di alunni stranieri. Le reti sono aperte anche a soggetti diversi dalle scuole, quali associazioni culturali, di volontariato, enti. I finanziamenti provengono quasi sempre dallo Stato, per ottenere i quali la scuola attiva una rete o vi aderisce. I docenti incontrano rappresentanti del territorio (psicologhe ASReM, rappresentanti delle associazioni e/o del Comune) anche in gruppi non formalizzati, allo scopo di chiedere consulenza per situazioni problematiche o ottenere supporto per elaborare e/o realizzare progetti. Alcune volte le associazioni propongono esse stesse progetti alla scuola, che li fa propri se ne ravvisa la coerenza con il POF e la validità sotto il profilo didattico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono strumenti formalizzati che consentano di raccogliere dati sull’efficienza delle reti e sulle criticità emerse; tali aspetti, a parte qualche sporadico tentativo di segno contrario, vengono valutati prevalentemente attraverso focus group tra partner sul lavoro svolto e dati di natura quantitativa necessari per la rendicontazione finanziaria, raccolti da ciascun partner e poi trasmessi alla scuola capofila. Sarebbe utile cercare partenariati extraterritoriali più numerosi, soprattutto tra scuole che presentano caratteristiche socioculturali analoghe. In generale non c’è una vera partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale; l'Ente locale per lo più propone iniziative, anche di qualità, che la scuola accoglie, ma senza che si siano individuate esigenze prioritarie o scelte strategiche di concerto con le istituzioni scolastiche del territorio. Al contrario, per l'attivazione e la gestione della mensa, la scuola siede al tavolo dei decisori, ai quali rappresenta, non solo in fase di avvio, esigenze e proposte.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CBEE12000B % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CBEE12000B % 14,32

21,4

24,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CBEE12000B

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 3 Medio - basso livello di 11,5 12,1 partecipazione Medio - alto livello di 76,9 72,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 7,7 12,1 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CBEE12000B - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CBEE12000B n.d.

2,3

3,3

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 3,7 2,9 Medio - alto coinvolgimento 77,8 82,9 Alto coinvolgimento 18,5 14,3

Situazione della scuola: CBEE12000B

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cerca di incentivare la partecipazione promuovendo incontri con i genitori di alunni destinatari di specifici progetti, per raccogliere desiderata in merito ai dettagli attuativi o istanze e suggerimenti organizzativi. Nella realizzazione di attività e progetti formativi le famiglie, su richiesta di taluni team e in maniera regolamentata, offrono a volte la loro collaborazione. Nella definizione di documenti rilevanti, quali soprattutto convenzioni, accordi di rete o revisioni di singoli articoli del regolamento, la scuola non istituisce gruppi di lavoro, ma per le vie brevi recepisce eventuali istanze e attiva in tempo utile il confronto tra i componenti del consiglio di circolo, arrivando a definire una proposta condivisa che viene sottoposta all’approvazione dell'OC. La scuola realizza molte azioni per coinvolgere le famiglie; realizza anche interventi o progetti rivolti ai genitori: a parte gli incontri rituali di inizio anno sul regolamento, sono stati proposti due seminari sulla genitorialità; un incontro per la restituzione dei dati emersi dallo screening grafologico; un incontro per illustrare le caratteristiche del servizio di sportello di ascolto psicologico e un altro per illustrare le caratteristiche e il significato della certificazione delle competenze secondo il modello ministeriale adottato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto concerne la partecipazione dei genitori all’elezione del consiglio di circolo, la scuola resta molto al di sotto dell’indice medio nazionale e di quello regionale. Tale dato, posto in relazione con il livello medio-alto di partecipazione alle iniziative organizzate dalla scuola, dimostra che solo un numero limitato di genitori include tra le forme di partecipazione alla vita della scuola l’elezione degli organi collegiali. Ciò significa che la maggior parte non riconosce o non sa che il concorso delle famiglie alla definizione di molte scelte si esplica attraverso il meccanismo della rappresentanza. Il fenomeno è riconducibile alla crisi degli stessi, generalizzata da tempo nel sistema nazionale. La scuola non prevede un contributo volontario a inizio anno, ma chiede alla spicciolata, quando è necessario, contributi minimi con cui integrare la quota che essa stessa impegna per realizzare attività e progetti formativi. Potrebbe essere migliorata la capacità progettuale e previsionale della spesa, con la richiesta di un contributo iniziale che aiuterebbe anche a snellire le procedure organizzative. E' in uso il registro elettronico, attraverso il quale i genitori vengono informati dei risultati degli alunni. Nel complesso si ritiene che lo strumento sia sottoutilizzato, non essendo in uso per le comunicazioni scuola-famiglia.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa in modo attivo a reti e ne coordina alcune; spesso, all’interno delle reti, pone in campo collaborazioni diverse con soggetti esterni; tali collaborazioni contribuiscono a migliorare direttamente o indirettamente la qualità dell'offerta formativa. La scuola dialoga con i genitori e li coinvolge a partecipare alle sue iniziative, ne raccoglie le istanze, le idee e i suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano alla vita della scuola, pur non mostrando interesse per l’elezione degli organi collegiali, e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo. È da migliorare il coinvolgimento all’interno dei processi attraverso cui si definiscono e si promuovono le politiche formative territoriali, pur se la scuola non manca di richiamare l'attenzione dei soggetti competenti su esigenze, priorità e proposte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Migliorare il livello degli esiti delle prove INVALSI

Migliorare i livelli di apprendimento e le performance in ambito linguistico e logico-matematico

Competenze chiave e di cittadinanza

Potenziamento delle competenze chiave e di cittadinanza

Utilizzare strumenti comuni per la rilevazione e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Anche se nell’Istituto la media degli alunni ammessi alle classi successive è in linea o superiore rispetto alle medie di riferimento e le valutazioni generali sono ampiamente positive, si rilevano criticità in merito ai risultati delle Prove INVALSI, con marcate differenze tra classi parallele e nella distribuzione per fasce di voto. Sono presenti alunni che, per vari motivi, non sfruttano appieno le proprie potenzialità. Le motivazioni sono da ricercare anche in una mancata condivisione da parte di alcuni docenti e alcuni genitori dell’importanza delle prove standardizzate nazionali. L’Istituto si propone di raggiungere risultati qualitativamente più elevati, migliorando i livelli di apprendimento in ambito linguistico e logico-matematico, condividendo le pratiche più efficaci al fine di far emergere e valorizzare le competenze acquisite dagli alunni, potenziando le azioni di recupero per gli alunni con più difficoltà e utilizzando al meglio la flessibilità organizzativa e didattica per l’erogazione di percorsi individualizzati e personalizzati. L’Istituto certifica le competenze chiave e di cittadinanza, ma non ha ancora generalizzato l’utilizzo di strumenti per valutare il raggiungimento di tali competenze. Per tendere ad un potenziamento delle competenze in uscita, si ritiene indispensabile predisporre ed utilizzare strumenti comuni per la loro rilevazione e valutazione.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare la definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso Somministrare periodicamente prove comuni per classi parallele, monitorare gli esiti e attivare interventi specifici


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Ambiente di apprendimento

Favorire l’utilizzo di modalità didattiche laboratoriali e innovative da parte di un maggior numero di docenti

Inclusione e differenziazione

Migliorare la gestione degli alunni con BES, utilizzando procedure di osservazione e di monitoraggio periodico Prevedere attività di recupero/consolidamento per gli alunni in difficoltà

Continuita' e orientamento

Potenziare le azioni di continuità con la scuola secondaria di primo grado

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Attivare attività formative che abbiano una ricaduta diretta sul lavoro svolto in classe

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Rafforzare il patto di corresponsabilità educativa con le famiglie.

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Per raggiungere le priorità strategiche indicate, si intende attivare i processi individuati tenendo conto delle criticità emerse nell'analisi. In particolare si provvederà: a definire alcuni processi legati alla progettazione didattica, alla metodologia e alla valutazione; a potenziare le attività laboratoriali; a migliorare le azioni di inclusione e sostegno per gli alunni in difficoltà: a incrementare le azioni di continuità in uscita; a curare maggiormente le relazioni con le famiglie per rafforzare il sentimento di corresponsabilità educativa. Si ritiene che questi obiettivi di processo, da acquisire nel breve periodo, avranno come risultato atteso il miglioramento dei risultati scolastici, l'innalzamento dei livelli di apprendimento e l'acquisizione di competenze sociali e civiche come sviluppo armonico della personalità degli allievi.


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Rapporto Autovalutazione Scuola TERMOLI "PRIMO CIRCOLO" by Editoriale Nazionale - Issuu