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Rapporto Autovalutazione Scuola DIANO D'ALBA - CAPOLUOGO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC84900Q DIANO D'ALBA - CAPOLUOGO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

CNIC84900Q CNEE84901T VA CNEE84902V VA CNEE84903X VA CNEE849052 VA CNEE849063 VA CNEE849074 VA

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio Alto Medio - Basso Alto Alto Medio Alto Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC84900Q 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC84900Q 1.5 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) CNIC84900Q 0.0 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, come si può vedere incrociando i vari dati delle diverse sezioni, è decisamente positivo, pur notandosi differenze, anche significative, tra i diversi plessi. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è, in linea di massima, non molto alta, ma anche qui si riscontrano differenze tra i diversi plessi. Il numero degli alunni per cui la scuola è intervenuta economicamente per supportarne l'attività didattica, è molto contenuto. Il fatto di avere famiglie agiate, con una buona preparazione culturale e con un buon grado di partecipazione alle attività scolastiche, rappresenta un'opportunità su cui si può fare leva per arricchire l'offerta formativa e per migliorare gli esiti degli studenti.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono differenze, anche marcate, tra i diversi plessi per quanto riguarda il contesto socio-economico di provenienza degli studenti, per il quale si va dal livello alto in due plessi, al livello medio-alto in altri due, ai livelli medio-basso e basso nei due plessi rimanenti di scuola primaria. Anche l'incidenza del numero degli alunni stranieri sul totale degli alunni è disomogenea: si va dallo 0% di un plesso di scuola dell'infanzia al 31% di un plesso di scuola primaria. Inoltre, l'alta incidenza del numero degli alunni stranieri coincide con un livello socio-economico minore. Le distanze chilometriche tra i diversi plessi sono rilevanti e non consentono opportunità di scambi culturali e didattici, se non sporadiche.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I Comuni in cui hanno sede i diversi plessi dell'Istituto Comprensivo sono situati in una delle zone economicamente più dinamiche del Piemonte, dove svolgono la loro attività alcune multinazionali (Ferrero, Mondo, Miroglio) e molte piccole imprese. L'area è inoltre caratterizzata dalla presenza di diverse eccellenze enogastronomiche che alimentano un turismo d'élite. La zona è inoltre stata riconosciuta recentemente dall'Unesco quale Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Il tasso di immigrazione è complessivamente contenuto ed i migranti sono normalmente ben inseriti nel contesto sociale, con un'occupazione prevalente nel settore agricolo ed in quello dei servizi alla persona. Il territorio è caratterizzato dalla presenza di un forte associazionismo. I Comuni, pur essendo piccoli e con poche risorse economiche, lavorano per il mantenimento della scuola sul territorio sia con interventi economici che attraverso iniziative di promozione e sensibilizzazione.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le differenze di reddito tra i Comuni in cui hanno sede i diversi plessi dell'Istituto Comprensivo sono marcate, anche nell'ordine del trenta per cento. Seppure in modo meno evidente che in altre zone del Piemonte, la crisi economica degli ultimi anni ha fatto sentire i suoi effetti negativi. Vi sono alcuni Comuni in cui il tasso di immigrazione è più elevato della media provinciale. Gli enti locali che hanno in carico gli edifici scolastici sono piccoli o piccolissimi ed hanno difficoltà a sostenere spese rilevanti per la scuola.


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:CNIC84900Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

16.828,00

19.242,00

2.835.958,00

506.320,00

0,00

3.378.348,00

Gestiti dalla scuola

2.755,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.755,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

8.511,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

8.511,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

18.409,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

18.409,00

COMUNE

3.400,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

3.400,00

REGIONE

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.441,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

31.441,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:CNIC84900Q Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,5

0,6

82,4

14,7

0,0

98,1

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,2

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,2

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,5

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,5

COMUNE

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

0,9

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,9


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,1

9,2

23,4

81,3

70,1

55,3

15,6

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Gli edifici scolastici sono tutti in condizioni più che buone, anche se alcuni mancano di certificazioni e alcuni non sono ancora stati adeguati per il superamento delle barriere architettoniche. La qualità degli strumenti in uso nella scuola è buona. In particolare per quanto riguarda le L.I.M., tutti i plessi di scuola primaria e secondaria di primo grado ne sono dotati. Nel plesso di secondaria è coperto il 100% delle classi.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La dotazione ordinaria dello Stato (esclusi i fondi per gli stipendi) è troppo esigua rispetto alle esigenze della scuola. I dodici plessi in cui è suddiviso l'Istituto Comprensivo distano diversi chilometri l'uno dall'altro e non sono facilmente raggiungibili. La suddivisione in 12 plessi (diventeranno 13 dall'anno scolastico 2015-2016) rende particolarmente oneroso dotarli di materiali e strumenti di buona qualità.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC84900Q 56 77,8 16 22,2 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC84900Q - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC84900Q

35-44 %

N°

45-54 %

N°

4

7,1

14

25,0

55+ %

N°

22

39,3

Totale %

TOTALE

16

28,6

100,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

311

4,7

1.634

24,5

2.702

40,5

2.020

30,3

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: CNIC84900Q prodotto il :29/09/2015 15:37:12 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC84900Q 0,0 100,0 100,0

Istituto:CNIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC84900Q 16,1 83,9 100,0

Istituto:CNIC84900Q - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC84900Q 83,3 16,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

CNIC84900Q - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

Istituto:CNIC84900Q - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 7 13,5 5 9,6 19 36,5 797 4.955 80.068

13,3 12,3 21,1

1.279 9.504 99.999

21,4 23,6 26,3

1.247 8.713 99.999

20,9 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 21

40,4

2.648 17.107 99.999

44,3 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

CUNEO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

73 474 7.359

%

N° 78,5 79,9 84,4

% 1 3 126

N° 1,1 0,5 1,4

19 113 1.143

%

N° 20,4 19,1 13,1

% 3 43

N° 0,0 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,1 3,9 34,4 31,4 1,6 0,7 60,9 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il 77% degli insegnanti a tempo determinato è in servizio presso Mancano insegnanti laureati nella scuola dell'infanzia. l'I.C. di Diano d'Alba da più di sei anni, contro una media La quota di insegnanti laureati nella scuola primaria (16,1%) è provinciale del 67%; questo è indice di attaccamento alla sede ancora troppo bassa. di servizio e di buon clima all'interno dell'organizzazione scolastica. Il dato è confermato dai risultati del questionario somministrato agli insegnanti in cui quasi tutti gli item proposti hanno ricevuto risposte che denotano un'ampia soddisfazione personale all'interno del corpo docente. Oltre il 32% degli insegnanti a tempo indeterminato ha meno di 45 anni, contro una media nazionale del 21,7%; questo consente una maggiore predisposizione all'introduzione di elementi di flessibilità e di innovazione didattica.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC84900Q

% classe 1 87

100,0

classe 2

% classe 2 69

100,0

classe 3

% classe 3 73

100,0

classe 4

% classe 4 59

100,0

classe 5

% classe 5 66

98,5

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

5.473

99,2

5.413

99,5

5.364

99,8

5.352

99,7

5.338

99,7

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC84900Q

% classe 1

classe 2

48

96,0

% classe 2 48

96,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

4.959

90,2

5.186

90,6

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC84900Q

7 17

8

9

15

12

10 2

Lode 1

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

1

35,4

31,2

25,0

4,2

2,1

2,1

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

1.489

1.490

1.245

914

292

97

26,9

27,0

22,5

16,5

5,3

1,8

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

CUNEO

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC84900Q

% classe 1

classe 2

2

2,4

% classe 2

classe 3

2

3,0

% classe 3

classe 4

-

0,0

% classe 4

classe 5

-

0,0

% classe 5 1

1,5

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

63

1,2

79

1,5

70

1,3

59

1,1

46

0,9

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC84900Q

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

-

0,0

% classe 3 1

2,1

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

38

0,7

57

1,0

76

1,3

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9


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pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC84900Q

% classe 1

classe 2

1

1,2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

1

1,5

2

2,8

1

1,7

% classe 5 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

122

2,3

124

2,3

114

2,2

107

2,0

66

1,2

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC84900Q

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

-

0,0

-

0,0

% classe 3 -

0,0

- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia

81

1,5

120

2,1

78

1,4

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il successo formativo è pienamente raggiunto in tutti gli anni di corso ed in tutti i plessi. Nella secondaria di primo grado la percentuale di ammessi alla classe successiva è superiore alla media provinciale, regionale, nazionale. La dispersione scolastica è assente. Gli studenti trasferiti in entrata ed in uscita sono pochissimi, sostanzialmente in linea con la media provinciale; la causa dei trasferimenti è sempre dettata da ragioni di residenza.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La distribuzione dei voti conseguiti all'esame di Stato nella secondaria di primo grado è appiattita sulla fascia bassa (35,4% di 6 e 31,2% di 7, contro una media provinciale rispettivamente del 26,9% e del 27%). Le valutazioni più alte (9 e 10) sono attribuite in percentuali significativamente inferiori rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale. I 9 rappresentano infatti il 4,2% contro una media provinciale del 16,5%. I 10 sono il 2,1% contro una media provinciale del 5,3%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 22

3 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il successo formativo è raggiunto da quasi tutti gli studenti, anche grazie ai corsi di recupero attivati nelle diverse fasi dell'anno scolastico.Non ci sono trasferimenti in uscita, ma neanche in ingresso, se non singoli casi giustificati da cambi di residenza. Solo all'esame di Stato si verifica una concentrazione degli studenti nelle fasce di voto piÚ basse.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.4 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNIC84900Q - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Classe

Prova di Matematica

Punt. ESCS (*)

2-Scuola primaria - Classi seconde CNEE84901T

n/a

CNEE84901T - II A CNEE84902V

15,7 11,2 11,6 10,1 11,9

10,3 0,5 -5,7

0,6 n/a

5,3 n/a

CNEE849063 - V A

-0,5 n/a

0,9 n/a

0,6 n/a

CNEE849074 - V A

-17,6

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

0,0

CNMM84901R

-7,1 n/a

n/a

CNEE849052 - V A

CNEE849074

7,4 n/a

n/a

CNEE84903X - V A

CNEE849063

-0,9 n/a

n/a

CNEE84902V - V A

CNEE849052

11,7

1,6 n/a

CNEE84901T - V A

CNEE84903X

0,6 n/a

-1,5

5-Scuola primaria - Classi quinte

CNEE84902V

8,7 n/a

n/a

CNEE849074 - II A

CNEE84901T

6,5 n/a

n/a

CNEE849063 - II A CNEE849074

2,0 n/a

n/a

CNEE849052 - II A CNEE849063

16,8 n/a

n/a

CNEE84903X - II A CNEE849052

5,0 n/a

n/a

CNEE84902V - II A CNEE84903X

Punt. ESCS (*) 11,1

n/a

-14,4 0,0 n/a

CNMM84901R - III A

0,0

0,0

CNMM84901R - III B

0,0

0,0


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pagina 24

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE84901T II A

0

0

0

3

6

0

0

0

3

6

CNEE84902V II A

1

1

2

3

8

2

4

3

0

6

CNEE84903X II A

1

0

2

1

8

1

2

1

3

5

CNEE849052 - II A

1

2

0

2

8

1

3

1

3

6

CNEE849063 - II A

0

0

1

4

4

1

4

1

2

2

CNEE849074 - II A

1

0

1

0

1

0

0

0

2

1

% studenti Livello 1 CNIC84900Q

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

6,6

4,9

9,8

21,3

57,4

7,9

20,6

9,5

20,6

41,3

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNEE84901T VA

0

0

3

3

5

0

2

2

3

4

CNEE84902V VA

2

3

5

7

2

3

9

2

5

0

CNEE84903X VA

1

3

2

2

0

0

2

3

1

2

CNEE849052 - V A

2

2

1

0

6

2

2

3

2

2

CNEE849063 - V A

1

2

2

1

2

1

1

1

4

1

CNEE849074 - V A

2

0

1

0

0

0

3

0

0

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC84900Q

13,3

16,7

23,3

21,7

25,0

10,0

31,7

18,3

25,0

15,0

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

CNMM84901R III A

5

4

3

7

5

6

4

9

1

4

CNMM84901R III B

3

1

7

7

4

2

7

5

4

4

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

CNIC84900Q

17,4

10,9

21,7

30,4

19,6

17,4

23,9

30,4

10,9

17,4

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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pagina 25

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC84900Q 5,7 94,3 12,8 87,2 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC84900Q 17,5 82,5 16,5 83,5 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi seconde della primaria il punteggio medio in italiano ed in matematica è significativamente superiore rispetto alla media regionale e nazionale (74,6 in italiano contro una media regionale di 63,3; 63,7 in matematica contro una media regionale di 56,4). Il punteggio è significativamente superiore anche rispetto alle scuole inserite in un contesto socioeconomico e culturale simile (+ 11,1 e + 5,0 punti). Nelle classi quinte il punteggio medio in italiano è superiore alla media regionale e nazionale e rispetto alle scuole con ESCS simile, mentre il punteggio in matematica è in linea. In quasi tutti i plessi il cheating è nullo o bassissimo. La percentuale degli studenti collocati nei livelli più alti (4 e 5) è significativamente superiore in 2°, in linea in 5° primaria con la media regionale. I risultati storici (degli ultimi tre anni) delle prove Invalsi sono estremamente positivi in tutte le classi, gli ordini e le discipline.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esistono differenze anche significative tra i diversi plessi della scuola primaria. Il punteggio medio nelle prove di seconda oscilla infatti da 62,0 a 79,0 in italiano e da 57,7 a 73,8 in matematica. Nelle prove di quinta il punteggio medio oscilla da 46,0 (con un cheating elevato) a 73,8 in italiano e da 51,6 (con un cheating elevato) a 73,2 in matematica. In un plesso il cheating (ossia la presenza di risposte che indicano un "aiuto" nello svolgimento o nella correzione delle prove) è molto elevato. Nelle prove di italiano e matematica della 3° secondaria il punteggio medio è leggermente inferiore alla media piemontese (rispettivamente 63,0 contro 66,2 e 57,4 contro 60,2), pur essendo in linea rispetto alla scuole con ESCS simile. La percentuale di studenti collocati nel livello più basso (1) è superiore rispetto alla media regionale, pur essendo inferiore alla media nazionale. La varianza dei punteggi tra le classi e dentro le classi della quinta primaria si discosta in modo abbastanza significativo rispetto alla media nazionale. La differenza tra i plessi è confermata, almeno in parte, anche dalla serie storica dei risultati.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.

Situazione della scuola


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Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.

pagina 26

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nelle classi della primaria i risultati conseguiti dagli studenti nelle prove standardizzate sono superiori alla media nazionale e a quelli con indice ESCS equivalente. Solo nella secondaria di primo grado si è verificato nell'ultimo anno un calo delle prestazioni, che erano invece state positive nel biennio precedente. Conseguentemente,nell'ultimo anno scolastico, nella primaria la quota degli studenti collocata nei livelli 1 e 2 è decisamente inferiore alla media nazionale, mentre è leggermente superiore nella secondaria di primo grado.Esiste una differenza marcata tra le diverse classi quinte della primaria.


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pagina 27

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento. Si organizzano corsi di recupero che prevedono lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza, anche con l'intervento di personale esterno. Gli studenti partecipano per la maggior parte positivamente alle attivitĂ laboratoriali per lo sviluppo delle competenze trasversali. Gli studenti collaborano tra loro e, di norma, rispettano le regole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esistono prove strutturate di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. La didattica prevalente è ancora di tipo trasmissivo. Nel curricolo d'istituto non è previsto lo sviluppo di competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 28

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti appare buono, ma non esistono prove strutturate per una misurazione oggettiva. Gli studenti collaborano positivamente tra loro e con gli insegnanti e sono sufficientemente autonomi nell'organizzazione dello studio. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento. La didattica laboratoriale non è ancora sufficientemente diffusa.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC84900Q

7,5

% Linguistica 7,5

% Professionale

% Qualsiasi area

12,0

7,5

% Scientifica 13,5

% Tecnica 40,3

% Umanistica 12,0

% Apprendistato 0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

CNIC84900Q CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 22 56,4 17 3.332 81,4 763 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 43,6 18,6 30,1 29,1

39 4.095 29.862 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

CNIC84900Q - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 22 100,0 17 100,0 2.933 17.809 276.676

90,9 89,6 90,9

605 5.907 93.486

83,1 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato attualmente disponibile, frutto di un'elaborazione del locale Centro Per l'Impiego, indica come la percentuale di alunni in uscita dal primo ciclo provenienti dalla scuola secondaria di primo grado di Diano d'Alba promossi nel primo anno di scuola superiore sia molto alta, raffrontata con le altre scuole del territorio. Gli studenti che seguono il consiglio orientativo della scuola raggiungono pienamente il successo formativo nel primo anno di scuola superiore: vengono infatti promossi il 100% degli studenti, contro circa il 90% della media provinciale, regionale e nazionale. Il dato è stato confermato per due anni consecutivi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste un dato anomalo nella corrispondenza tra il consiglio orientativo e la scelta effettuata dagli studenti. Mentre infatti seguono il consiglio orientativo rispettivamente l'80% a livello provinciale ed il 70% degli studenti a livello regionale e nazionale, gli studenti dell'I.C. di Diano d'Alba che scelgono l'Istituto Superiore consigliato dalla scuola sono solo il 56,4%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 32

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Pur non essendo ancora in atto una sistematica raccolta dei risultati a distanza, i dati attualmente disponibili indicano che gli alunni dell'Istituto Comprensivo di Diano d'Alba in uscita dal primo ciclo conseguono ottimi risultati nel primo anno di scuola superiore. Tutti gli alunni che seguono il consiglio orientativo, poi, vengono promossi nel primo anno di scuola superiore. IL dato è stato confermato per i due anni scolastici consecutivi di cui la scuola possiede i dati.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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pagina 34

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC84900Q - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,5

89,7

89,3

Si

89,5

89,7

89

Si

84,2

83,5

85

Si

84,2

81,9

83,4

Si

80,7

78,6

81,3

No

52,6

48,1

57,9

Si

75,4

75,9

80,7

No

31,6

25,7

29,3

No

12,3

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:CNIC84900Q - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

82,4

82,5

87

Si

82,4

82,5

86,7

Si

82,4

80,4

83,6

Si

78,4

76,7

81,7

Si

80,4

74,6

79,6

No

56,9

49,5

58,4

Si

88,2

84,9

86,2

No

15,7

30,8

28,3

No

9,8

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di Istituto risponde in modo adeguato alle esigenze educative e formative del contesto locale. Nell'Istituto è attiva una commissione per la valorizzazione del Curricolo approvato al fine di concretizzarlo nelle programmazioni periodiche delle varie discipline.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il monte ore non prevede variazioni per le attività aggiuntive in quanto si è scelto di svolgerle in orario curricolare o extra curricolare all'interno di progetti finanziati. Il Curricolo attualmente adottato richiede un adeguamento rispetto alle competenze suggerite dalle Nuove Indicazioni. Manca un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali (anche se queste vengono in parte perseguite nelle singole discipline). La scuola secondaria ha solo due sezioni, i plessi di primaria sono molto distanti: questo rende più difficile lo sviluppo del curricolo d'Istituto.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7 Medio-basso grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,5

83,2

81,4

No

70,2

70,8

71,2

Si

84,2

90,5

86,4

Si

84,2

73,5

64,1

Si

61,4

64,6

57,4

Si

77,2

73,5

82,3

No

56,1

60,8

58,6

No

40,4

40

42,2

No

8,8

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

70,6

77,3

80,2

No

74,5

75,8

73,5

Si

84,3

62,2

60,6

No

94,1

85,5

81,4

Si

66,7

66,2

57,9

Si

78,4

78,5

86

Si

60,8

63,4

63,4

No

51

51,7

53

No

9,8

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I numerosi plessi della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo garantiscono un spazio periodico finalizzato ad una programmazione collegiale e condivisa.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La progettazione didattica non può essere attuata per dipartimenti in quanto la Secondaria di primo grado ha soltanto due sezioni e quindi un numero limitato di insegnanti. La programmazione è, comunque, per classi parallele in tutte le discipline. Agli insegnanti della Scuola Primaria manca uno spazio dedicato al confronto, alla verifica ed all'eventuale adeguamento delle programmazioni stilate. Inoltre, rimane ancora l'ostacolo di comprendere a fondo il concetto di "competenza" e di individuare la conseguente didattica utile al conseguimento della stessa. Manca il lavoro di rete con altri Istituti del territorio.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Riferimento Nazionale % 30,9

17,5

27,8

18,9

36,8

41,4

50,2

Nessuna prova

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 45,1 59,8 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 38

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


SNV - Scuola: CNIC84900Q prodotto il :29/09/2015 15:37:12

pagina 39

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5

Riferimento Nazionale % 36,9

19,3

22,2

15,6

42,1

51,4

47,5

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

15,7

11,2

10,6

45,1

39,3

37,2

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola Primaria, al termine del primo e del secondo quadrimestre, vengono somministrate delle prove di italiano, matematica ed inglese unificate. A queste sono allegate griglie di correzione utili ad un confronto generalizzato sui vari plessi. I criteri di valutazione comuni sono definiti in generale dal Collegio Docenti e dettagliati nel lavoro dei singoli gruppi di lavoro.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove finali nella primaria vengono svolte in un periodo troppo avanzato, per cui manca la successiva riflessione approfondita sull'esito delle stesse. Non vengono effettuate verifiche incrociate. Le prove d'ingresso nella secondaria vengono lasciate alla libera gestione di ogni insegnante.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

pagina 41

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nell'Istituto manca la figura del Referente per la progettazione e/o la valutazione degli studenti. Nella Secondaria mancano i Dipartimenti per cui il singolo insegnante programma e valuta in modo autonomo. Manca il curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali e occorre lavorare pi첫 a fondo sul curricolo verticale d'Istituto.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61,4 74,3 Orario ridotto 3,5 1,4 Orario flessibile 35,1 24,3

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: CNIC84900Q

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,7 46,8 Orario ridotto 15,7 30,2 Orario flessibile 19,6 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC84900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

42,1

31,1

52,4

Si

82,5

77,6

62,4

No

1,8

1,6

1,6

No

17,5

13,8

13,9

No

1,8

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC84900Q modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

90,2

85,8

82,8

No

58,8

54,4

52,4

No

3,9

9,4

4,2

No

9,8

15,1

12,1

No

3,9

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC84900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC84900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

45,6

21,6

38,3

Si

94,7

94,3

89,8

No

3,5

2,7

1,9

No

7

8,4

8,5

No

0

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC84900Q - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC84900Q modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

80,4

70,7

71,1

Si

90,2

83,4

84,4

No

5,9

15,1

6,2

No

7,8

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria, forte dell'organizzazione oraria adottata, può svolgere attività laboratoriali ed espressive in ambito curricolare. In alcuni plessi sono stati allestiti laboratori informatici. Da anni è attiva una commissione informatica composta da un docente in rappresentanza di ogni plesso e coordinata da una funzione strumentale che si occupa del funzionamento e del miglioramento delle macchine.L'obiettivo principale da sempre è stato quello di stabilire criteri per un giusto accrescimento delle dotazioni informatiche e permettere a tutti gli studenti di acquisire le competenze relative all'utilizzo delle TIC. La Scuola Secondaria offre la possibilità di svolgere numerose attività laboratoriali, di recupero e di approfondimento in orario pomeridiano mettendo a disposizione degli studenti spazi e attività individualizzate con l'utilizzo di supporti didattici adeguati(LIM, biblioteca, laboratorio di Arte).

Subarea: Dimensione metodologica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Corsi di aggiornamento non sempre adeguati alle reali esigenze di formazione del personale docente. Scarsa propensione di alcuni docenti ad accettare la necessità dell'utilizzo e dell'aggiornamento continuo degli strumenti informatici.


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Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la formazione degli insegnanti per l'utilizzo di nuove modalità didattiche quali blog, piattaforme multimediali, peer-to-peer education, lavori di gruppo e diffuso utilizzo delle tecnologie. La scuola ha aderito a più reti per l'utilizzo delle nuove tecnologie in modo da favorire lo scambio anche tra docenti di istituti diversi.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il collegamento wi-fi non sempre adeguato alle necessità. La condivisione di modalità didattiche innovative non è una pratica consolidata, ma è lasciata all'iniziativa dei singoli docenti.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive n.d. 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,9 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 37 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 30 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC84900Q % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,3 44,4 48 Azioni costruttive n.d. 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie n.d. 33,7 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:CNIC84900Q % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,8

0,7

0,85

0,8

1,2

1

0,00

0,7

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Formazione per insegnanti e studenti riguardo all'uso consapevole delle tecnologie e per lo sviluppo del senso etico della responsabilità individuale anche in riferimento dell'utilizzo dei social network. Coinvolgimento di Educatori del territorio e programmazione di attività volte alla promozione dello spirito di gruppo e della collaborazione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le strategie per la promozione delle competenze sociali, adottate a livello di tutti gli ordini, vengono generalmente lasciate alla libera gestione di ogni plesso; manca pertanto una strategia comune d'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. Nella scuola sono promosse le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti non sono sempre gestiti in modo efficace a causa di alcune situazioni famigliari problematiche.


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pagina 50

3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: CNIC84900Q

3,1

5,6

13,5

45,3

44,5

61,2

51,6

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha un Referente e una Commissione per l'inclusione. I Consigli di Classe redigono e aggiornano i PdP degli alunni con bisogni educativi speciali. La scuola partecipa ad una rete territoriale in cui vengono condivise buone pratiche per l'inclusione degli studenti con disabilità. La formulazione dei Piani Educativi Individualizzati,nella Scuola Primaria, viene eseguita dagli insegnanti di sostegno; gli insegnanti curricolari leggono il piano, apportano eventuali modifiche ed insieme si condivide. Le relazioni con le famiglie sono regolari e collaborative. Gli stranieri vengono alfabetizzati e guidati in percorsi individualizzati. La scuola partecipa ad una rete per l'inclusione degli studenti stranieri e per l'intercultura e si avvale con regolarità dell'opera di mediatori culturali. Con la rete ogni anno si organizzano attività su temi interculturali.

Subarea: Recupero e potenziamento

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sempre il tempo scuola a disposizione garantisce la realizzazione della valorizzazione delle diversità. Le forme di monitoraggio di team risultano difficoltose, perché gli insegnanti hanno poche ore per la programmazione e mancano quasi del tutto le ore di compresenza. Manca un coinvolgimento attivo dei genitori nella definizione del Piano Annuale per l'Inclusione d'Istituto. Manca una rubrica di valutazione per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali.


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pagina 51

3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

86

95,7

92,1

No

49,1

48,6

36

No No No No

8,8 22,8 5,3 7

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

21,1

14,9

14,5

No

31,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

74,5

90

87,8

No

41,2

40,8

28,2

No Si No Si

11,8 78,4 17,6 17,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

No

35,3

32,6

24,7

No

21,6

20,2

20,6


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pagina 52

3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

71,9

82,4

76,9

No

22,8

24,3

21,9

No

17,5

17,3

25,3

No

22,8

26,8

36,9

No

7

8,6

14,8

Si

50,9

53,2

52,9

Si

31,6

23,8

40,7

No

10,5

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

62,7

76,1

76

No

35,3

33,8

22,8

No

56,9

44,7

46,1

No

74,5

74,9

72,4

Si

23,5

18,7

24,4

Si

58,8

68

61,8

Si

82,4

76,1

73,9

No

5,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Recupero in itinere - Settimana di sospensione delle attivitĂ didattiche al fine di potenziare e valorizzare le eccellenze e recuperare gli alunni in difficoltĂ - Corsi in orario extracurricolare per l'ampliamento dell'offerta formativa. - AttivitĂ di tutorato tra pari - Test e verifiche al termine degli interventi - Monitoraggio costante su griglie - Questionario di autovalutazione da parte dei ragazzi - Verifiche in itinere

pagina 53

- Il numero elevato degli alunni per classe non sempre permette di individualizzare l'insegnamento. - Manca agli insegnanti un numero di ore sufficienti per programmare,realizzare, condividere e verificare l'efficacia di interventi significativi - Vengono privilegiati gli interventi su alunni in difficoltĂ (recupero)


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha messo al centro della propria azione l'inclusione, con iniziative anche originali, come la settimana di sospensione delle attività didattiche per procedere a corsi di recupero e di potenziamento. Le iniziative sono di buona qualità e, in generale, efficaci. La scuola partecipa attivamente a reti per l'inclusione e per l'intercultura. Manca una rubrica per la valutazione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali.Occorrerebbero classi più piccole (nella scuola secondaria) e più ore di compresenza per migliorare la qualità degli interventi. .


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC84900Q - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

98,6

97,5

Si

80,7

79,2

75,8

Si

100

98,9

95,7

No

42,1

63,8

60,8

No

75,4

78,9

75,7

Si

71,9

61,9

61,3

No

19,3

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:CNIC84900Q - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,5

78,5

74,3

Si

94,1

95,5

95,5

No

43,1

71,3

70,4

No

51

58,6

67,7

Si

52,9

49,2

48,6

No

17,6

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti dei vari ordini di scuola si incontrano per la formazione delle classi e trasmettono informazioni utili per il corretto inserimento degli alunni. La scuola prevede momenti di raccordo tra i vari ordini.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste attivitĂ didattiche ed educative comuni tra studenti dei vari ordini di scuola. Gli interventi mirati alla continuitĂ sono insufficienti. Manca il monitoraggio sistematico dei risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:CNIC84900Q - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC84900Q aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

90,3

82,6

Si

90,2

85,2

57,7

No

56,9

55,9

55,7

Si

100

98,5

98,2

No

41,2

35,6

31,7

Si

62,7

66,8

63,3

Si

88,2

82,5

74

Si

37,3

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria realizza percorsi di orientamento con Non sempre il Consiglio orientativo viene seguito dagli alunni. esperti esterni che, coinvolgendo la famiglia, guidano l'alunno Mancano risorse professionali ed economiche per migliorare la verso una scelta partecipata e consapevole. qualitĂ delle azioni di orientamento. Gli alunni vengono inoltre incentivati a partecipare all'iniziativa "Scuole aperte" e al Salone dell'Orientamento.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attività di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola monitora in modo informale i risultati delle proprie azioni di orientamento; un discreto numero di famiglie e di studenti segue il consiglio orientativo della scuola.Mancano risorse professionali ed economiche per migliorare la qualità delle azioni di orientamento.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'Istituto e le priorità sono definite chiaramente nel P.O.F., approvato dal Collegio dei Docenti ed adottato dal Consiglio d'Istituto. Il P.O.F. viene diffuso all'esterno attraverso la pubblicazione sul sito istituzionale della scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'elaborazione del P.O.F. è a carico del D.S. e del suo staff; la sola approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio d'Istituto rischia di essere un mero adempimento formale, senza una concreta condivisione all'interno della comunità scolastica. La diffusione del P.O.F. solo nella sua versione integrale rischia di essere di difficile leggibilità per i portatori di interesse della scuola.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'organigramma d'istituto sono ben definite le responsabilità a livello di ordini di scuola, di plessi e di commissioni. La pianificazione delle azioni per il raggiungimento degli obiettivi trova la sua definizione nel Piano Annuale delle Attività, nel Piano dell'Offerta Formativa e, per la parte finanziaria, nel Programma Annuale. Lo stato di attuazione dei diversi progetti viene monitorato attraverso una specifica scheda di rilevazione.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non esiste un regolamento per il funzionamento delle Commissioni. Le commissioni vengono nominate quando le attività progettuali sono già state definite e, in parte, attuate nei diversi plessi. Il monitoraggio intermedio delle attività non viene svolto con regolarità. Il monitoraggio finale viene effettuato soprattutto per gli aspetti finanziari e viene gestito dal D.S. e, in parte, dal D.S.G.A., mentre l'apposita Commissione viene coinvolta solo nella parte finale del processo. Manca una vera e propria mappa dei processi e pertanto non c'è una conoscenza diffusa degli stessi all'interno del corpo docente e non docente.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:CNIC84900Q % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q %

Riferimento Nazionale %

77,71

75,3

74,8

72,8

22,29

24,7

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:CNIC84900Q % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 104,62

82

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:CNIC84900Q % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 105,26

89,7

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC84900Q % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q %

30,88

19,9

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:CNIC84900Q % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 15,00

28,9

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q Si 57,8 66,4 No 82,8 62,5 Si 9,4 6,6 No 26,6 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

6,3

11,4

10,6

No

1,6

8,5

10

No

0

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti No 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto Si 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:CNIC84900Q - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q Collegio dei docenti Si 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

97,22

75,5

66,7

55,6

0,93

3,2

3,4

2,6

1,85

15,5

21,2

24,3

n.d.

7,3

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:CNIC84900Q % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC84900Q %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

n.d.

52,4

46,9

40,1

n.d.

13,8

9

8,8

100

29,2

34

29,6

n.d.

6,7

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La divisione dei compiti tra i docenti con incarichi di responsabilità è ben definita. Le modalità dei processi decisionali sono in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. Tra il personale A.T.A. c'è una chiara suddivisione dei compiti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di sostituire il personale assente nella scuola primaria quasi esclusivamente con personale esterno (a causa della mancanza di compresenze) cozza contro le previsioni normative dell'attuale legge di stabilità. Il personale A.T.A. è sottodimensionato. La retribuzione delle funzioni strumentali si trova nella fascia medio-bassa, pur essendo in linea o superiore rispetto alla media provinciale.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:CNIC84900Q - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q 6

9,63

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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pagina 71

3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:CNIC84900Q - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q 12863,33

8555,94

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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pagina 72

3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:CNIC84900Q - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q 153,44

82,86

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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pagina 73

3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:CNIC84900Q % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 15,07

24,23

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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pagina 74

3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:CNIC84900Q - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC84900Q progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

21,9

15,3

15,5

0

1,6

6,8

13,3

0

9,4

5,1

9,4

1

78,1

75,9

48,5

0

23,4

28,2

28,4

1

28,1

17

11,6

0

34,4

34,5

36,6

0

14,1

22,6

27,3

1

25

22,9

20,6

0

9,4

12,7

14,9

0 0

21,9 10,9

18 15,3

17 17,2


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pagina 75

3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:CNIC84900Q - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q 1,00

3,7

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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pagina 76

3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:CNIC84900Q % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 56,35

52,7

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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pagina 77

3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2 Progetto 3

Istituto:CNIC84900Q - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC84900Q Perche' il lavoro fatto sulle competenze chiave e sulle competenze sociali e civiche ha consentito alla maggio parte degli alunni di recuperare anche le insufficienze scolastiche Perche' ha coinvolto tutti gli alunni dei vari plessi di primaria consentendo loro di incontrarsi. Perche' ha consentito il miglioramento dell'autostima degli alunni e la loro capacita' di relazionarsi correttamente. Perche' ha consentito un miglior utilizzo delle nuove tecnologie nella didattica quotidiana.


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle risorse economiche (56,3%) viene destinata ai tre progetti ritenuti prioritari. Il dato è leggermente più alto della media provinciale (52,7%) e molto più alto della media regionale (41,1%) e nazionale (49,7%). Nei progetti principali vi è un alto coinvolgimento di personale esterno. Il numero dei progetti (6) cui vengono destinate le risorse economiche è inferiore alla media provinciale (9,6%), regionale (11,96%) e nazionale (10,39%). L'indice di frammentazione dei progetti è pertanto meno elevato rispetto alla media provinciale, regionale e nazionale, che si attesta intorno agli 8.000 €. L'investimento progettuale per alunno è molto elevato (153 € per alunno), quasi il doppio rispetto alla media provinciale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dei sei progetti della scuola vengono inseriti svariati sottoprogetti, a volte anche in modo forzato, tendenti alla frammentazione. La spesa per i progetti è legata in buona misura a finanziamenti privati, in particolare delle fondazioni bancarie. Si tratta pertanto di un'entrata non certa, che occorre acquisire anno per anno. Rimane pertanto difficile una programmazione pluriennale che sarebbe invece auspicabile per il consolidamento dei risultati e degli obiettivi raggiunti. La durata media dei progetti è conseguentemente più breve (1 anno) rispetto alla media provinciale (3,7), regionale (4,2) e nazionale (2,6).


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; è però da migliorare la condivisione nella comunità scolastica, con le famiglie e con il territorio. Il monitoraggio delle diverse attività viene svolto con regolarità a conclusione dell'anno scolastico, mentre il monitoraggio intermedio non viene svolto con regolarità.Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. La maggior parte delle risorse economiche viene impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli del M.I.U.R., ma questa dipendenza da fonti non certe rende più difficile una programmazione pluriennale.


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pagina 80

3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:CNIC84900Q - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q 2

2,8

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:CNIC84900Q - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC84900Q progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

31,3 18,8

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

23,4

19,5

15,3

0

15,6

9,2

5,6

1

35,9

20,7

21,1

0

37,5

59,1

46

0

17,2

19,5

16,5

0

10,9

3,4

2,2

0 1

0 10,9

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:CNIC84900Q % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 26,15

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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pagina 83

3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:CNIC84900Q - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q 53,38

71,5

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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pagina 84

3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:CNIC84900Q - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q 0,40

0,9

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La maggior parte delle iniziative di formazione vengono realizzate in rete con altre scuole del territorio, consentendo un'economia di scala e garantendo qualità. Gli argomenti della formazione vengono stabiliti dal Collegio Docenti e rispondono alle esigenze di perseguimento degli obiettivi prioritari. La scuola investe in attività di formazione una cifra media per docente (53 €) superiore alla media regionale e nazionale (36,8 €).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è una raccolta sistematica delle esigenze formative del personale della scuola. Pur essendo in aumento, la percentuale dei docenti che partecipano ad attività di formazione ed aggiornamento è inferiore alla media provinciale, regionale e nazionale (un quarto circa contro un terzo). Le ore medie di formazione per docente (0,4) risultano meno della metà della media provinciale (0,9). Non c'è una sistematica disseminazione di quanto appreso nei vari corsi di formazione all'interno della comunità scolastica.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Vengono richiesti al personale tutti gli attestati dei corsi di formazione e aggiornamento frequentati. Per l'attribuzione delle funzioni strumentali viene richiesta un'autocandidatura con curriculum.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non c'è una raccolta sistematica delle competenze del personale. L'attribuzione di incarichi per le diverse attività tiene conto solo in parte delle competenze extrascolastiche.


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC84900Q - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC84900Q per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

53,1

46,5

53,5

Si

62,5

63

61,1

No

56,3

54,3

48,9

No Si No Si No No Si Si

57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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pagina 87

3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:CNIC84900Q % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC84900Q % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

13,1

8,4

6,9

12

14,4

12,2

9,9

0

8,4

8,3

6,6

0 12 0 8 0 0 12 14

6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro mediante un compenso orario contrattato annualmente. I gruppi di lavoro sono coordinati dalle funzioni strumentali. La partecipazione dei docenti ai gruppi di lavoro risulta sostanzialmente in linea con la media provinciale, regionale e nazionale.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria è formata da sole sei classi, per cui in quasi tutte le discipline c'è un solo docente in tutto l'istituto. Risulta pertanto impossibile la costituzione di dipartimenti disciplinari orizzontali. La scuola primaria è distribuita in sei plessi situati in sei comuni diversi, anche molto distanti tra loro, per cui la costituzione di gruppi per classi parallele non risulta agevole. In alcuni plessi, costituiti da due o tre pluriclassi, il numero dei docenti è molto basso (2/3), per cui risulta difficile la partecipazione a tutti i gruppi di lavoro. L'esiguità del fondo d'istituto costringe ad un contingentamento delle ore retribuite dedicate a commissioni e gruppi di lavoro. Solo in alcune occasioni i gruppi di lavoro mettono a disposizione dell'intera comunità scolastica materiali e strumenti utili per l'attività didattica. In molte occasioni manca il recepimento da parte dell'intera comunità scolastica di quanto prodotto dai gruppi di lavoro. Manca una piattaforma informatica per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Manca un gruppo di lavoro specifico che si occupi del raccordo con il territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative di qualità per i docenti, anche in rete con altre scuole, con una spesa superiore alla media regionale e nazionale. Non viene però effettuata una sistematica raccolta delle esigenze formative del personale. L'attribuzione di incarichi per le diverse attività tiene conto solo in parte delle competenze possedute. La frammentazione dell'Istituto Comprensivo rende difficoltosa la costituzione di alcuni gruppi di lavoro; quelli costituiti solo in alcune occasioni producono materiali utili per tutta la comunità scolastica. Lo scambio ed il confronto professionale tra docenti è presente, ma manca una piattaforma informatica per la condivisione di strumenti e materiali didattici.


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pagina 89

3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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pagina 90

3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Capofila per piu' reti

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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pagina 91

3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Media apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:CNIC84900Q - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC84900Q per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 3 0

43,8 29,7

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

29,7

25,3

18,7

0 2 1

1,6 62,5 57,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:CNIC84900Q - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC84900Q per motivo) per motivo) 0

32,8

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

3

40,6

29,4

24

3

90,6

87,3

74,2

0

12,5

13,6

10,1

0

18,8

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:CNIC84900Q - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC84900Q per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2

34,4 53,1

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

64,1

54,3

44,3

2

35,9

25,1

16,7

0

7,8

15,1

9,7

0

26,6

22,1

12

1

35,9

55,5

30,5

1

40,6

23,4

20,2

0 0

26,6 4,7

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:CNIC84900Q - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q No 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 Si 20,3 21,4 Si 45,3 33,8 No 46,9 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

59,4

55

57,6

Si No No

73,4 51,6 21,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNIC84900Q - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNIC84900Q scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo di Diano d'Alba partecipa a molte reti di scuole ed è capofila di più di una rete. La scuola partecipa ad alcune reti molto consolidate, che realizzano e diffondono buone pratiche, in particolare nel campo dell'inclusione degli studenti con disabilità e nell'inclusione di studenti con cittadinanza non italiana.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel 50% dei casi le reti vengono formalizzate per accedere a finanziamenti esterni, ma non c'è poi un vero e proprio lavoro collegiale. L'apertura delle reti ad enti e soggetti esterni è solo media, mentre il 61% delle scuole della provincia ha un'apertura alta. La varietà dei soggetti con cui la scuola stipula accordi è mediobassa, anche se in linea con la media provinciale, regionale e nazionale. La partecipazione della scuola alle strutture di governo territoriale è solo saltuaria.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:CNIC84900Q % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC84900Q % 56,09

25,3

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:CNIC84900Q - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC84900Q n.d.

5,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9

Situazione della scuola: CNIC84900Q

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) C'è un'alta partecipazione dei genitori alle votazioni del Consiglio d'Istituto (oltre il 56%, contro una media provinciale del 25% e regionale del 19%). I genitori partecipano in modo massiccio alle diverse riunioni del Consiglio d'Istituto e in modo soddisfacente agli incontri organizzati dalla scuola. I genitori, pur non versando direttamente alla scuola un contributo volontario ad inizio anno, partecipano finanziariamente a diversi progetti di ampliamento dell'offerta formativa, che vengono definiti collegialmente nelle riunioni di inizio anno. La scuola usa, seppure in modo limitato, strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie, a partire dal registro elettronico.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni genitori non partecipano all'attivitĂ della scuola. Il coinvolgimento dei genitori nella definizione di alcuni documenti importanti si limita a volte alla sola componente genitori del Consiglio d'Istituto.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'I.C. di Diano d'Alba partecipa a molte reti di scuole e di alcune di queste reti è capofila. L'apertura a soggetti extrascolastici è però solo media. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. I momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative sono occasionali e andrebbero maggiormente strutturati.La scuola coinvolge i genitori nelle varie iniziative e la maggior parte dei genitori partecipa in modo attivo alla vita della scuola, contribuendo al successo delle iniziative proposte.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare la distribuzione Ridurre la fascia degli studenti degli studenti diplomati per diplomati con 6 e 7 votazione conseguita all'esame. avvicinandola il più possibile alla media piemontese (dal 66,6% al 55,7%).

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Ridurre la variabilità dei punteggi tra le classi nelle prove standardizzate nelle classi quinte.

Ridurre la percentuale di variabilità dei punteggi avvicinandola il più possibile alla media nazionale (dal 17,5% e 16,5% all'8,7% e 12,4%).

Competenze chiave e di cittadinanza

Valutare oggettivamente le competenze chiave e di cittadinanza raggiunte dagli alunni.

Predisporre prove strutturate di valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati a distanza

///

///

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La sezione degli esiti è quella più positiva rispetto alle aree prese in considerazione dal Rapporto di AutoValutazione. Ciò nonostante rimangono, all'interno delle singole sottoaree, dei margini di miglioramento. Rispetto ai dati Invalsi il dato più negativo è legato ad una marcata differenza tra le classi, in particolare le classi quinte. Pur avanzando qualche riserva sulla possibilità di un miglioramento sostanziale, in quanto occorre considerare anche il diverso status socioeconomico degli alunni dei diversi plessi, è comunque importante accettare la sfida del miglioramento, puntando, perlomeno, a ridurre in modo drastico il cheating. Per quanto riguarda gli esiti scolastici, la priorità di miglioramento è stata rilevata nell'unico punto debole della scuola, ossia la concentrazione verso i livelli bassi degli alunni licenziati a conclusione del primo ciclo. La scuola ha puntato molto al successo formativo di ognuno, occorre fare un ulteriore sforzo per la valorizzazione delle eccellenze. Sulle competenze chiave i margini di miglioramento sono più ampi; occorre innanzitutto partire da una valutazione oggettiva delle competenze chiave e di cittadinanza che consenta di individuare con precisione il punto di partenza su cui programmare ulteriori azioni di miglioramento.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Istituire un referente per la progettazione didattica e la valutazione degli studenti che coordini la specifica commissione.


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Attivare una rete (eventualmente anche solo per la secondaria di primo grado) con una o più scuole per favorire lo scambio di buone pratiche. Predisporre un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali. Ambiente di apprendimento

///

Inclusione e differenziazione

///

Continuita' e orientamento

///

Orientamento strategico e organizzazione Predisporre un Regolamento per il della scuola funzionamento delle Commissioni. Monitorare con più regolarità lo sviluppo delle attività e dei progetti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Raccogliere a inizio anno le esigenze formative di ogni singolo docente. Predisporre una scheda per la raccolta delle competenze di ogni singolo docente. Realizzare una piattaforma informatica per la condivisione di strumenti e materiali didattici.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

///

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Gli obiettivi di processo si prefiggono di colpire quelli che sono stati individuati come punti deboli della scuola per trasformarli in opportunità. La partecipazione a una rete di progettazione didattica può essere solo arricchente per i docenti e andrà soprattutto a rinforzare la subarea delle competenze chiave e di cittadinanza, che è quella più debole rispetto all'area degli esiti. Un monitoraggio più frequente delle attività e dei progetti consentirà una rimodulazione degli stessi, funzionale al raggiungimento di migliori risultati globali. La condivisione di strumenti e materiali didattici rinforzerà il lavoro di tutti i docenti di tutti i plessi e faciliterà una riduzione delle differenze di punteggio nelle prove standardizzate. La raccolta delle competenze farà sì che ogni docente possa essere utilizzato al meglio in attività di recupero e di potenziamento, in modo da migliorare la distribuzione degli studenti diplomati per fasce di voto.


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