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Rapporto Autovalutazione Scuola IC MONTECCHIO M.1 - SAN URBANO

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC876008 IC ANNA FRANK- MONTECCHIO M.1

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

VIIC876008 VIEE87601A VA VB VC VIEE87602B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio Alto Medio Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC876008 0.0 0.5 0.7 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC876008 0.0 0.2 0.4 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC876008 0.6 0.2 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Montecchio 1 insiste sul centro storico e sulle frazioni della cittadina vicentina; questo potrebbe trovare rispondenza nei dati statistici delle due tabelle che documentano classi a livello medio alto contro classi a livello basso con un tasso di disoccupazione a livello zero. La presenza di un campo sinti(2,19% di alunni sinti), di tre case-famiglia e la professionalità del corpo docente, che attrae disabili anche fuori comune, connotano l'Istituto come altamente inclusivo. I plessi centrali sono, nello stesso tempo molto richiesti da parte delle famiglie della piccola borghesia e dei ceti produttivi poiché si presentano con una proposta didattica e disciplinare chiara e condivisa. L'incidenza degli alunni stranieri è mediamente del 14,20% con punte del 17% in una scuola dell'infanzia; sono in genere ben inseriti e di seconda generazione. Ultimamente stanno arrivando direttamente dal paese d'origine minori cinesi. La scuola secondaria ha alta percentuale di alunni disabili, il 5% :il dato si spiega anche perché attrae studenti da fuori comune per la professionalità e la creatività dei docenti di sostegno che attivano da anni progetti originali (ad esempio corso di nuoto, cartonaggio, cucina e pet terapy)a favore degli studenti svantaggiati. Anche le iniziative di Cittadinanza Attiva sono fortemente collegate al territorio.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza del tempo pieno diventa un vincolo nella formazione delle classi prime in quanto la scelta dei genitori determina l'iscrizione e la classe. Gli alunni nomadi, causa collocazione geografica del campo, sono iscritti soprattutto in un plesso della primaria, la scuola San Francesco. Il dato degli alunni svantaggiati della secondaria,0,6%, superiore alla media regionale e della macroregione, trova la sua spiegazione nel fatto che la scuola secondaria si pone nel territorio come scuola particolarmente attenta al disagio minorile con il dipartimento degli insegnanti di sostegno di ruolo, e impegnato a promuovere il successo formativo degli studenti. Negli ultimi anni le classi e le sezioni sono costituite da numerosi alunni, quasi sempre superiori a 22/25 unità.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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La città di Montecchio si caratterizza per la trasformazione impetuosa che ha contraddistinto il secondo dopoguerra: da paese agricolo a realtà industriale con fabbriche del settore metalmeccanico a livello nazionale e laboratori artigianali diffusi e importanti. Il tenore di vita ha avuto un'impennata che ha modificato anche la struttura familiare oltre che la struttura economica. Montecchio si contraddistingue per interi quartieri nuovi di edilizia popolare e quartieri residenziali e recupero del centro storico con la popolazione passata da cinquemila abitanti a ventimila abitanti. Il benessere diffuso si manifesta anche nei centri commerciali, nelle palestre, nelle occasioni d divertimento alla portata di tutti. Forse la possibilità di trovare lavoro subito e vicino casa (almeno fino a pochi anni fa) ha messo in secondo piano il valore della laurea o del titolo di studio, fenomeno comune a tutto il nord-est. Le competenze che l'Associazione Industriali e la Confartigianato pongono a servizio della scuola, in particolare per l'orientamento, si concretizzano in interventi con i ragazzi e di formazione con i genitori. Singoli industriali hanno finanziato la digitalizzazione dell'Istituto con l'acquisto delle lavagne multimediali. Anche l'Amministrazione comunale elargisce annualmente un importo per i progetti Trinity, ECDL, alfabetizzazione; finanzia anche il progetto Benessere con l'attivazione di uno Sportello Ascolto per studenti in difficoltà relazionale ...

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La percentuale degli alunni stranieri è più alta rispetto al dato nazionale e regionale proprio perché la possibilità di trovare lavoro ha attirato migranti da tutto il mondo; forte è la componente di migranti dal Bangladesh che si è insediata nel comune. Tuttavia, complessivamente, il personale della scuola ha saputo mettere in atto strategie didattiche e organizzative che hanno gestito in positivo l'emergenza dei primi anni novanta. La crisi economica degli ultimi anni ha creato mobilità in uscita, in particolare verso i Paesi del Nord Europa. Proprio per le caratteristiche lavorative del territorio la scelta della scuola superiore premia gli istituti tecnici e professionali


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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC876008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

STATO

Gestiti dal Ministero

STATO

Funzionamento generale

Spese Pulizia

Risorse per retribuzione accessoria

Risorse per supplenze brevi

Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa

Totale

0,00

0,00

6.272,00

48.880,00

4.476.074,00

784.208,00

0,00

5.315.434,00

Gestiti dalla scuola

4.879,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

4.879,00

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

43.914,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

43.914,00

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

7.760,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

7.760,00

COMUNE

60.847,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

60.847,00

REGIONE

2.540,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

2.540,00

55.515,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

55.515,00

ALTRI PRIVATI

Istituto:VIIC876008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da

Dettaglio Finanziamenti

% Funzionamento generale

% Spese Pulizia

% Risorse per retribuzione accessoria

% Risorse per supplenze brevi

% Stipendi Personale di Ruolo

% Stipendi Personale Supplente

% Ampliamento Offerta Formativa

% Totale

STATO

Gestiti dal Ministero

0,0

0,0

0,1

0,9

81,5

14,3

0,0

96,8

STATO

Gestiti dalla scuola

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

FAMIGLIE

Destinati alla scuola

0,8

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,8

FAMIGLIE

Viaggi di istruzione e mensa per alunni

0,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,1

COMUNE

1,1

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,1

REGIONE

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

ALTRI PRIVATI

1,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

0,0

1,0


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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

3,9

4,4

23,4

61

69,2

55,3

35,1

26,4

21,4

Tutte le certificazioni rilasciate


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9

Situazione della scuola: VIIC876008

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I sei plessi sono tutti facilmente raggiungibili e sono serviti da servizio di mensa e trasporto gestiti dall'ente locale. Lo stato degli edifici è buono: un restauro importante ha dato valore all'edificio della primaria Manzoni per il suo centenario. Tutte le aule della secondaria e delle due primarie sono dotate di LIM; inoltre ogni plesso ha anche un'aula informatica con molteplici postazioni di computer; il collegamento Internet è assicurato anche al plesso della contrada Valdimolino. Il grafico documenta che le famiglie sostengono i tre ordini di scuola con raccolte di fondi(0,8%) che vengono utilizzati per il potenziamento delle eccellenze, ma non solo. Anche i privati con donazioni vincolate innalzano la qualità dell'Offerta scolastica sia strutturale che progettuale. Notevole anche il finanziamento che l'Amministrazione comunale elargisce annualmente e che viene impegnato in progetti teatrali, in potenziamento delle lingue straniere con i lettorati, in corsi di alfabetizzazione per stranieri. L'USL collabora continuamente con le scuole del territorio, anche con proposte di formazione volte alla prevenzione dei comportamenti deviati...

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni plessi sono dislocati in edifici storici che comunque sono stati costruiti come scuole, anche se con i criteri di cento anni fa. La manutenzione e i possibili adeguamenti sono stati sempre seguiti dall'Amministrazione Comunale. La scuola secondaria risale come progetto e costruzione ai primi anni settanta; il progetto sperimentale e originale non è completamente adeguabile agli standard di accessibilità in quanto sono sei padiglioni con continue rampe di scale e varie barriere architettoniche.


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC876008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC876008 86 84,3 16 15,7 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC876008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC876008

35-44 %

N°

45-54 %

N°

7

8,1

26

30,2

55+ %

N°

28

32,6

Totale %

TOTALE

25

29,1

100,0

- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

346

3,6

2.287

24,0

3.755

39,4

3.142

33,0

100,0

1.519

3,1

9.881

20,5

18.779

38,9

18.128

37,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: VIIC876008 prodotto il :09/10/2015 10:43:19 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC876008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC876008 21,4 78,6 100,0

Istituto:VIIC876008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC876008 18,2 81,8 100,0

Istituto:VIIC876008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC876008 73,3 26,7 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

VIIC876008 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

Istituto:VIIC876008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 7,9 12 15,8 26 34,2 1.149 5.459 80.068

13,2 12,4 21,1

2.161 10.617 99.999

24,9 24,1 26,3

1.790 10.130 99.999

20,6 23,0 26,3

Oltre 10 anni N째

% 32

42,1

3.584 17.929 99.999

41,3 40,6 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

VICENZA VENETO ITALIA

Incarico nominale

100 515 7.359

%

N° 82,6 82,4 84,4

% 1 8 126

N° 0,8 1,3 1,4

20 102 1.143

%

N° 16,5 16,3 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1

Situazione della scuola: VIIC876008

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati fotografano una situazione favorevole per quanto riguarda il personale scolastico: tutte le percentuali sono nella media nazionale per il tipo di contratto; anche gli indicatori sull'età anagrafica dimostrano una omogeneità interna che attenua le differenze con una sostanziale parità tra le fasce più alte e una presenza di giovani sotto i 35 anni più elevata del dato nazionale. Forse la quota dei laureati non è elevata in nessun ordine di scuola. Tuttavia si riconoscono, anche perché si vedono nella pratica quotidiana, competenze nelle nuove tecnologie, nel problem solving, nel potenziamento della matematica e delle scienze, nella gestione dei gruppi, nelle attività creative e musicali che contraddistinguono l'Istituto anche nella Comunità civile. La stabilità del corpo docente è in controtendenza con quella nazionale: il 42% è in servizio nell'istituto da più di dieci anni dimostrando senso di appartenenza e impegno nell'educazione di più generazioni. Solo il 7,9% è annuale. Anche il dirigente scolastico è titolare da cinque anni, e anche i precedenti hanno presieduto l'istituto per più anni continuativi incidendo nella progettazione e nella organizzazione

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si individua un punto debole nell'assegnazione degli insegnanti di sostegno che sono numerosi in conseguenza dei tanti casi di alunni disabili: i docenti di ruolo sono quattro nella secondaria contro una dotazione di una decina; gioco forza devono farsi da tramite con gli incaricati o i supplenti annuali o temporanei che si avvicendano. La bassa percentuale di maestri laureati è riconducibile alla stabilità e all'età anagrafica che si posiziona oltre i 35 anni.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC876008

% classe 1 121

99,2

VICENZA

8.717

VENETO

45.832 546.233

classe 2

% classe 2 90

98,9

98,5

8.759

97,9

46.036

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 101

100,0

99,4

8.872

98,7

45.777

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 98

100,0

99,7

8.934

98,8

45.970

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 94

100,0

99,7

8.620

99,7

99,0

45.442

98,9

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC876008

% classe 1

classe 2

147

96,7

VICENZA

8.815

VENETO

44.809 537.065

% classe 2 164

95,3

96,2

8.726

96,6

95,2

44.937

95,8

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC876008

7 52

8 39

9

10

44

14

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

8

1

32,9

24,7

27,8

8,9

5,1

0,6

- Benchmark* VICENZA

2.437

2.472

1.995

1.383

368

189

27,6

28,0

22,6

15,6

4,2

2,1

VENETO

13.461

12.758

10.313

7.086

2.052

981

28,9

27,3

22,1

15,2

4,4

2,1

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5

ITALIA


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC876008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VICENZA

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

VENETO

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC876008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

1

0,6

VICENZA

-

0,0

-

0,0

-

0,1

VENETO

-

0,1

-

0,1

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC876008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

1

0,8

4

4,6

VICENZA

121

1,4

105

VENETO

732

1,6

640

10.959

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

-

0,0

1,2

98

1,4

611

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

3

3,2

1,1

93

1,3

569

1,5

7.974

% classe 5 2

2,2

1,0

64

0,7

1,2

408

0,9

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC876008

% classe 1

classe 2

2

1,3

VICENZA

58

VENETO

537 7.825

% classe 2

classe 3

3

1,8

0,6

88

1,2

496

1,4

6.848

% classe 3 -

0,0

1,0

58

0,6

1,1

374

0,8

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC876008

% classe 1

classe 2

6

5,2

% classe 2

classe 3

2

2,2

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

4

4,1

3

3,2

1

1,1

- Benchmark* VICENZA VENETO Italia

251

2,9

211

2,5

203

2,3

155

1,8

134

1,6

1.358

3,0

1.153

2,5

1.069

2,4

920

2,0

685

1,5

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC876008

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

1,3

2

1,2

-

0,0

VICENZA

128

1,4

160

1,8

108

1,2

VENETO

916

2,0

874

1,9

716

1,5

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria gli studenti vengono promossi praticamente all’unanimità. Nella scuola secondaria solo pochi studenti, con motivazioni condivise dal Consiglio di Classe, non sono ammessi alla classe successiva. La percentuale di questi studenti è simile a quella del Veneto, ma è comunque inferiore del 2,55% rispetto all’insuccesso degli studenti registrato in Italia. Nella scuola secondaria le discipline in cui generalmente si registrano il maggior numero di insufficienze sono italiano, matematica e le lingue straniere. Per gli studenti che vengono ammessi alla classe successiva, pur presentando alcune lacune, la scuola organizza gratuitamente dei corsi di recupero prima dell’inizio del nuovo anno. Il tasso di abbandono della scuola è quasi nullo. Gli stranieri proseguono gli studi sino alla licenza media. Gli alunni sinti frequentano con regolarità la scuola primaria, nella scuola Secondaria il numero di assenze è maggiore. Seguono inoltre dei corsi di recupero durante l’anno e questo permette loro di acquisire le competenze minime per superare l’esame di licenza media.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria il numero di ragazzi non ammessi alla classe successiva è del 4% e questo dato è simile a quanto registrato in provincia (3,6%) e nel Veneto (4,5%). Nel nostro Istituto a differenza di quanto avviene a Vicenza, in regione e nel resto d'Italia si tende a fermare gli studenti in seconda media piuttosto che in prima. L’analisi delle valutazioni degli studenti all’esame di terza media mette in evidenza che gli studenti che si collocano nelle fasce alte del 9 o del 10 sono il 7,3% in meno rispetto al dato provinciale ed il 9% in meno rispetto alla percentuale nazionale. Gli studenti che in provincia, nel Veneto ed in Italia raggiungono le valutazioni più basse del 6 e del 7 sono circa più della metà e sono equamente suddivisi nei due livelli. Anche nel nostro istituto la % di studenti collocata nei livelli più bassi è poco più della metà, ma gli studenti che ottengono la valutazione 6 sono più numerosi: l’8,2% in più rispetto a quelli con voto 7. Questo risultato non dipende dalla valutazioni raggiunte nella prova INVALSI dal momento che i punteggi nelle prove standardizzate in terza media sono simili a quelli regionali e superiori alle medie nazionali. Questa variazione è invece riconducibile ad una valutazione media, attribuita nelle discipline dai singoli docenti, più bassa rispetto ad altri istituti. La frequenza dei ragazzi sinti non è regolare nella scuola secondaria soprattutto a partire dal secondo anno.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

pagina 22

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all’altro, tranne singoli casi giustificati. La % di studenti in entrata è appena superiore al dato provinciale, precisamente del 2,16% nella scuola primaria e del 1% nella scuola secondaria. Il numero di studenti che si trasferiscono è di poco superiore al dato provinciale nella primaria (3,16% in totale ) e di poco inferiore nella secondaria ( 0,83%). Non si tratta di abbandono scolastico, ma piuttosto di trasferimenti di nuclei familiari, soprattutto stranieri in altre province o Paesi a seguito della crisi economica. Per quanto riguarda i sinti la scuola da diversi anni cerca di promuovere con dei progetti la loro frequenza e quasi tutti ottengono il diploma di licenza media. La distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'esame di licenza media evidenzia una concentrazione superiore di alunni nella fascia più bassa del 6 rispetto alla distribuzione del Veneto e dell’Italia, ma questo è anche un segno dell'inclusività dell'Istituto che pone particolare attenzione ai bisogni educativi al fine di promuovere il successo formativo.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC876008 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Veneto

Nord est 60,0

2-Scuola primaria - Classi seconde

57,6

Prova di Matematica ITALIA

60,6

Punt. ESCS (*)

n/a

Veneto

61,0

54,3

Punt. ESCS (*) 54,6

52,0

62,8 63,9

2,0

48,1

-7,4

VIEE87601A - II B

61,5

-0,3

53,3

-2,1

5,9

56,1

0,6

VIEE87602B - II B

53,8

-7,9

46,0

-9,4

VIEE87602B - II C

36,5

-25,5

59,6

4,2

61,0

64,9 6,4

n/a

n/a

65,0

n/a

62,9

66,6

68,2 65,9

5,8

65,2

3,2

VIEE87601A - V B

69,3

9,2

68,3

6,3

VIEE87601A - V C

69,4

9,0

61,8

-0,2

10,0

75,7

13,8

VIEE87602B - V B

62,1

1,9

63,7

1,6

61,4

61,5 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

70,1

65,9

n/a

n/a

66,3

64,8

69,9

n/a

VIEE87602B

65,7

n/a

n/a

VIEE87602B - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

64,9

3,5

VIEE87601A

n/a

n/a

n/a

VIEE87601A - V A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,5

67,6

n/a

n/a

52,7

62,4

53,5

n/a

VIEE87602B

61,7

n/a

n/a

VIEE87602B - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

50,6

-5,9

VIEE87601A

n/a

n/a

ITALIA

VIEE87601A - II A

n/a

n/a

Nord est 55,2

-5,9 n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

61,1

n/a

57,3

62,7 62,7

0,0

VIMM876019

65,9

VIMM876019 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

72,0

0,0

65,4

0,0

VIMM876019 III B

65,1

0,0

62,9

0,0

VIMM876019 III C

66,8

0,0

59,3

0,0

VIMM876019 III D

62,0

0,0

63,1

0,0

VIMM876019 III E

65,2

0,0

67,3

0,0

VIMM876019 III F

62,5

0,0

60,3

0,0

VIMM876019 III G

68,7

0,0

61,3

0,0


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2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE87601A - II A

4

4

2

3

8

6

5

6

1

3

VIEE87601A - II B

5

1

3

5

4

6

6

1

1

5

VIEE87602B - II A

1

4

1

2

5

3

2

2

3

3

VIEE87602B - II B

6

1

0

3

5

5

4

2

2

2

VIEE87602B - II C

9

2

0

0

2

1

4

3

2

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC876008

31,3

15,0

7,5

16,3

30,0

25,9

25,9

17,3

11,1

19,8

Veneto

25,9

14,3

12,8

16,0

31,0

22,7

23,5

13,2

16,8

23,8

Nord est

25,7

13,6

12,5

15,9

32,3

24,1

23,7

12,9

16,4

22,9

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIEE87601A - V A

2

2

3

6

4

2

2

6

6

1

VIEE87601A - V B

0

3

4

3

5

0

2

5

7

1

VIEE87601A - V C

1

5

1

4

8

3

6

4

0

5

VIEE87602B - V A

0

2

5

2

4

1

1

2

1

8

VIEE87602B - V B

1

2

5

3

1

2

1

6

3

0

% studenti Livello 1 VIIC876008

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

5,3

18,4

23,7

23,7

28,9

10,7

16,0

30,7

22,7

20,0

Veneto

18,7

19,3

20,6

22,1

19,3

14,7

20,7

20,7

23,1

20,7

Nord est

18,0

18,4

19,9

22,5

21,3

15,4

20,5

19,9

22,6

21,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

VIMM876019 III A

1

2

3

4

9

4

4

1

1

9

VIMM876019 III B

3

3

1

5

5

1

5

2

4

5

VIMM876019 III C

1

2

9

3

5

3

6

5

2

4

VIMM876019 III D

2

5

10

2

3

3

3

4

5

7

VIMM876019 III E

2

3

4

7

2

1

1

5

3

8

VIMM876019 III F

5

3

4

3

6

3

5

5

3

5

VIMM876019 III G

1

5

3

2

8

1

5

6

4

3

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

VIIC876008

11,0

16,9

25,0

19,1

27,9

11,8

21,3

20,6

16,2

30,1

Veneto

10,7

19,5

21,4

22,0

26,5

12,9

20,8

20,1

17,6

28,6

Nord est

12,6

18,9

21,6

20,9

26,0

14,3

21,0

19,4

17,2

28,1

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC876008 17,2 82,8 6,8 93,2 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC876008 4,6 95,4 11,2 88,8 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti tra le classi sono abbastanza uniformi nella secondaria e nelle classi quinte della primaria. Per quanto riguarda la prova d'italiano nelle quinte la % di studenti nel livello 1 ( il più basso) è inferiore del 13,4% rispetto al Veneto e del 15,4% rispetto al dato nazionale ed inoltre aumenta il numero di studenti nel livello 5(il più alto) che è superiore del 9,6% rispetto al Veneto e 7,9% rispetto al dato nazionale. In terza media la distribuzione degli studenti nei vari livelli rispecchia i dati regionali; gli studenti nel livello 1 sono comunque inferiori del 5,6% rispetto al valore medio nazionale mentre il numero degli studenti nel livello 5 è superiore del 6,6% rispetto al dato nazionale. Per quanto riguarda i livelli in matematica delle classi quinte gli studenti nel livello 1 e 2 sono in numero inferiore rispetto al dato nazionale. Anche in terza media il numero degli studenti nel livello 1 è inferiore del 9 % rispetto al dato nazionale, mentre la % di studenti nel livello 5 è superiore di 8,2% rispetto al risultato nazionale. La disparità a livello di risultati tra gli studenti meno dotati e quelli più dotati tende a diminuire nel corso dei cinque anni della primaria. Gli stranieri S2 riescono ad ottenere dei buoni risultati nelle prove standardizzate e questo è indice di un valido percorso di alfabetizzazione linguistica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per alcune classi seconde della primaria il punteggio medio nelle prove standardizzate è sotto la media nazionale ed è evidente una variabilità significativa per quanto riguarda la prova di italiano in uno dei plessi della primaria. Questo è dovuto al riconoscimento tardivo delle certificazioni di alcuni alunni; inoltre la formazione delle classi non è avvenuta nel rispetto dei criteri di equieterogeneità perchè condizionata dalle scelte dei genitori al momento dell'iscrizione. Nei tre anni della scuola media la percentuale degli studenti nel livello 1 e 2 resta sostanzialmente invariata, aumenta invece il divario tra gli alunni mediamente dotati (livello 3) e quelli con capacità molto buone o eccellenti (livello 4 e 5).

Rubrica di Valutazione


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Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica è in linea o di poco inferiore a quella media; i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e matematica è inferiore alla media nazionale tranne per alcune classi seconde della primaria in cui c’è una presenza maggiore di studenti nelle fasce basse rispetto ai dati del Veneto e nazionali. Si ritiene che i punteggi ottenuti nelle prove standardizzate siano positivi e indice di una modalità di insegnamento apprendimento di qualità.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti come il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica di responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo e, nell'assegnazione del voto di comportamento, adotta criteri di valutazione comuni ai diversi plessi e ai diversi ordini di scuola. Tra le competenze chiave degli studenti, la scuola valuta la loro autonomia di iniziativa, osservandone la capacità di condurre lavori di gruppo in modo efficace e le potenzialità di leadership e la capacità di orientarsi che essi dimostrano, ad esempio, nel momento in cui sono chiamati a compiere delle scelte in modo autonomo. Dall’analisi dei dati emerge che il livello delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti nel loro percorso scolastico è buono, pur manifestandosi differenze tra classi, plessi e ordini di scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella valutazione di alcune competenze di cittadinanza degli studenti, come ad esempio lo sviluppo del senso di legalità, si nota come le azioni previste come intervento educativo non sempre sono condivise tra agenzie educative; nell’ambito dello sviluppo di un’etica di responsabilità si evidenzia la necessità di una lettura più attenta e di una maggiore condivisione del patto scuola-famiglia. Tra le competenze chiave, un punto di criticità risulta l’imparare ad imparare, in quanto emerge che viene dato più peso, da parte degli insegnanti, al fare che non al saper fare degli alunni. Si evidenziano alcune difficoltà nella compilazione della certificazione delle competenze chiave e di cittadinanza per la mancanza tra colleghi di un linguaggio comune; la rilevazione delle competenze andrebbe monitorata in itinere. Sarebbe opportuno costruire anche altri strumenti comuni per valutare le competenze chiave e di cittadinanza.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge un’adeguata autonomia nell’organizzazione dello studio e nell’autoregolazione dell’apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La media dei voti di comportamento si colloca tra otto e il nove. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti, ma solo alla conclusione dell’ultimo anno della scuola primaria e della scuola secondaria. Sarebbe invece più utile valutare le competenze fin dall’inizio del percorso scolastico e procedere poi, in itinere, al fine di valutare meglio gli eventuali progressi di ogni singolo studente. Si ritiene, inoltre, indispensabile che tale strumento sia il più possibile condiviso tra scuola primaria e scuola secondaria e che tale condivisione venga estesa anche ai genitori degli alunni interessati, previa adeguata preparazione alla lettura dello strumento di valutazione stesso.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC876008

2,1

% Linguistica 2,1

% Professionale 33,6

% Scientifica 17,5

% Tecnica 40,6

% Umanistica 4,2

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

VIIC876008 VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 76 60,8 49 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166

TOTALE 39,2 37,1 35,7 29,1

125 7.346 38.290 450.107


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

VIIC876008 - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 70 97,2 37 90,2 4.213 22.485 276.676

94,1 93,5 90,9

1.830 9.676 93.486

72,2 75,2 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2010 la percentuale di ammissione senza debiti alla fine del primo anno di secondaria di I grado risulta superiore ai dati nazionali, regionali e provinciali. Nell'anno 2012-13 si aggira al 70% (formazione e istruzione); in seguito agli esami di settembre il 92% è stato ammesso alla classe successiva. Negli ultimi 5 anni la percentuale di ammissione è costantemente aumentata. Dal 2003 il consiglio orientativo per livello è stato seguito da una percentuale di alunni superiore al 70% tranne il primo anno di iscrizioni online a.s.12/13 in cui: 64%, hanno seguito il consiglio orientativo 27% temerari 9% prudenti 1,5% non ha frequentato la scuola superiore (2 alunne Sinti). Il consiglio orientativo è efficace anche se la corrispondenza è solo del 60%: molti seguono l’indirizzo ma cambiano il livello di scuola. Il Consiglio Orientativo è indicativo per i ragazzi e le famiglie che spesso non sanno quali competenze, attitudini, interessi e grado di autonomia nello studio devono possedere per frequentare con successo i vari tipi di scuola . Fattori che condizionano la scelta della scuola superiore dei nostri alunni: -nel comune è presente un istituto superiore con molti indirizzi tecnici e professionali sia economici che tecnologici; - nei comuni vicini sono operanti dei centri di formazione che assorbono gli alunni meno motivati evitando l'abbandono agli studi; - le attività produttive, commerciali e sociali presenti del territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Il Consiglio Orientativo ha indirizzato il 17% degli alunni verso l'area scientifica ma il 4% degli studenti indirizzati ha optato per una scuola tecnica. Fattori che condizionano la scelta della scuola superiore dei nostri alunni: •aspettative dei genitori; •le famiglie, con lavoro dipendente, hanno il timore di non riuscire a sostenere percorsi di studio molto lunghi; • possibilità di avere un lavoro subito dopo il diploma; •influenza di amici e parenti


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nella nostra scuola i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: il 92% viene ammesso alla classe successiva. Pochi studenti non sono ammessi (8%), hanno debiti formativi (23%) o cambiano lâ&#x20AC;&#x2122;indirizzo di studio e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo è molto contenuto ( 1,5% legato a 2 alunne Sinti). La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti alla fine del primo anno di scuola superiore. Il monitoraggio dell'esito di prima superiore viene effettuato da piĂš di dieci anni.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC876008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

94,8

93,6

89,3

Si

94,8

92,6

89

Si

94,8

90,2

85

Si

93,5

87

83,4

Si

93,5

85,7

81,3

No

37,7

45,2

57,9

Si

74

75,9

80,7

No

18,2

16,7

29,3

No

6,5

10,1

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:VIIC876008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

93,5

90,9

87

Si

93,5

90,6

86,7

Si

92,2

88,4

83,6

Si

90,9

84,2

81,7

Si

88,3

82,8

79,6

Si

40,3

45,8

58,4

Si

79,2

81

86,2

No

20,8

18,2

28,3

No

7,8

11,1

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo di istituto vede la sua massima espressione nel P.O.F. elaborato dal nostro istituto per gli anni 2014-2017 ed è stato definito dopo un’attenta analisi del contesto locale in cui si opera. I traguardi di competenza che gli studenti dovrebbero acquisire sono contenuti nel Curricolo della rete scuole Vicenza Ovest, a cui l’Istituto ha partecipato. Facendo riferimento a questo Curricolo i docenti definiscono le programmazioni disciplinari. Nei progetti del POF sono chiaramente delineati gli obiettivi, le modalità e le risorse utilizzabili. Al termine del primo ciclo di istruzione la scuola ha adottato la scheda ministeriale per la certificazione delle competenze. Alcuni progetti vantano una tradizione legata alla “storia” del nostro istituto, primo tra tutti il progetto Benessere (in tutti gli ordini di scuola), che cerca di rispondere ai bisogni di un contesto sociale articolato ( presenza comunità sinti; presenza 3 case-famiglia; debole retroterra socio-culturale in generale). Nella scuola secondaria sono molto consolidati anche i progetti: Orientamento, Potenziamento delle lingue straniere (lettorati e certificazione Trinity per l’inglese) e i corsi di informatica per la certificazione ECDL. Inoltre, in rete con l’Amministrazione comunale e varie associazioni del territorio, da anni esiste una progettualità (progetto Artemide, in continuità verticale) legata al potenziamento del Curricolo di scienze.

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, pur avendo una ricca progettualità legata alle competenze trasversali ( ed. alla cittadinanza, ed. all’affettività, ed. ambientale, competenze sociali e civiche), non ne ha ancora ben definito i traguardi di competenza e manca perciò per la maggior parte dei progetti la misurazione della loro efficacia.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Alto grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: VIIC876008 prodotto il :09/10/2015 10:43:19

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

76,6

81,6

81,4

Si

66,2

71

71,2

Si

85,7

78,6

86,4

Si

75,3

67,3

64,1

Si

67,5

60,4

57,4

Si

75,3

76,2

82,3

Si

58,4

56,5

58,6

Si

40,3

32,7

42,2

No

9,1

7,6

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,8

82,5

80,2

Si

67,5

70,2

73,5

No

62,3

55,2

60,6

Si

93,5

88,4

81,4

Si

71,4

63,5

57,9

Si

75,3

79,6

86

Si

66,2

60,6

63,4

Si

53,2

47,5

53

No

7,8

7,9

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola la progettazione didattica dei singoli docenti prende avvio dalle indicazioni contenute nel Curricolo elaborato dalla Rete e si sviluppa attraverso il confronto tra docenti all’interno dei Dipartimenti. Per quanto riguarda la programmazione periodica, questa avviene per classi parallele nella scuola Primaria e nella scuola secondaria di primo grado per dipartimenti. Il Collegio docenti elabora le linee di indirizzo (contenute poi nel POF) a cui gli insegnanti si devono attenere nelle loro scelte didattiche; dopodiché avviene la programmazione all’interno dei dipartimenti disciplinari. Il percorso a questo punto si diversifica: nella Primaria la programmazione viene fatta per classi parallele prima e poi da ogni singolo docente. Nella secondaria c’è una prima programmazione all’interno del Consiglio di classe (programmazione “educativo-didattica”) e da questa si elabora la programmazione di ogni singolo docente.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella secondaria di 1° grado la programmazione periodica all’interno dei dipartimenti è solo quadrimestrale. Manca un confronto continuo ed efficace più frequente tra docenti della stessa disciplina (confronto che comunque c’è ma a livello informale).

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: VIIC876008

Riferimento Nazionale % 30,9

20,8

20,4

18,9

63,6

45,5

50,2

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline

Situazione della scuola: VIIC876008

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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pagina 41

3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2

Riferimento Nazionale % 36,9

18,2

19,9

15,6

64,9

46,9

47,5

Situazione della scuola: VIIC876008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Riferimento Nazionale % 52,2

11,7

12,3

10,6

57,1

39,2

37,2

Situazione della scuola: VIIC876008

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda la scuola Primaria vengono valutate tutte la discipline utilizzando prove iniziali, quadrimestrali e finali concordate per classi parallele. La scuola secondaria somministra prove di ingresso comuni di italiano, matematica ed inglese per le classi prime ed in alcune discipline anche per le classi successive. La correzione di queste prove si base su criteri comuni, ma non si utilizzano rubriche di valutazione. Per gli studenti con valutazioni quadrimestrali negative si progettano e realizzano interventi didattici specifici. Nella scuola Secondaria gli alunni promossi alla classe successiva pur presentando lacune in alcune discipline, vengono indirizzati a corsi di recupero di italiano, matematica, inglese che si effettuano nell'Istituto, a settembre, prima della ripresa dell'inizio del nuovo scolastico. Gli alunni di origine straniera frequentano invece laboratori linguistici di italiano L2. Per gli alunni più meritevoli vengono implementate attività di potenziamento che rientrano nel progetto “Eccellenze”, in orario curricolare (problem-solving /giochi matematici/giochi delle scienze) o extracurricolare (latino/corso ECDL).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali non sono valutate in modo sistematico e strutturato. Si dovrebbe potenziare la progettazione curricolare trasversale e il curricolo verticale per dare maggiori garanzie di uniformità degli obiettivi comuni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo, partendo dalla proposta di una rete di Scuole, cui il nostro istituto ha partecipato attivamente. Tuttavia la definizione di profili di competenza per alcune discipline è ancora in via di definizione. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa sono numerose, consolidate e coerenti con il progetto formativo della scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere nelle attività di ampliamento non sono definite in modo chiaro. Manca infatti un curricolo delle competenze trasversali. Sia nella scuola primaria che secondaria la progettazione didattica viene condivisa da un buon numero di docenti che si riuniscono nei dipartimenti e sono presenti i referenti dei vari ambiti disciplinari. Esiste da molti anni anche una progettazione in verticale, tra i due ordini di scuola. A partire dall'anno scolastico 2014-15 la scuola ha adottato, al termine del primo ciclo, la forma di certificazione delle competenze ministeriale. La valutazione viene espressa con criteri comuni, discussi ed adottati in seno ai vari dipartimenti. E’ una pratica consolidata la progettazione di interventi di recupero e potenziamento, a seguito della valutazione degli alunni.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9

Situazione della scuola: VIIC876008

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: VIIC876008

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario standard

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC876008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

31,2

35,1

52,4

Si

89,6

81,6

62,4

No

2,6

1,5

1,6

No

10,4

10,3

13,9

No

7,8

9,1

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC876008 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

77,9

82,0

82,8

Si

87,0

75,4

52,4

No

2,6

2,5

4,2

No

11,7

8,9

12,1

No

1,3

2,5

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC876008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC876008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

55,8

43,2

38,3

Si

98,7

93,9

89,8

No

2,6

2

1,9

No

3,9

3,7

8,5

No

0

1,7

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC876008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC876008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

85,7

85,5

71,1

Si

96,1

86,5

84,4

No

3,9

3,2

6,2

No

7,8

5,2

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) All'interno dell'istituto sono presenti spazi laboratoriali come aule per l'attività artistica, scientifica, informatica, musicale, biblioteca, palestra. Ogni laboratorio ha un responsabile e l'accesso ai vari spazi viene organizzato e strutturato in modo che tutte le classi possano usufruirne. Tutte le aule sono dotate di computer e LIM. Le proposte di tempo scuola sono diversificate (nella primaria ci sono classi a tempo normale e classi a tempo pieno, nella secondaria una sezione a tempo pieno con due rientri settimanali, le altre a tempo normale), nell'articolazione dell'orario settimanale e giornaliero si cerca di gestire il tempo come risorsa di apprendimento alternando le discipline. Vengono organizzati corsi di recupero ad inizio anno di italiano, matematica, lingua inglese.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcuni laboratori dovrebbero essere potenziati per poter favorire l'attività pratica e lo sviluppo di competenze. Per questioni di numero alcune classi non possono usufruire della palestra all'interno dell'edificio scolastico e quindi devono recarsi al vicino palazzetto dello sport. L'utilizzo delle LIM in aula è importante e sicuramente è un modo innovativo per condurre la lezione ma spesso per guasti dei proiettori non funzionano e i tempi tecnici per le riparazioni sono lunghi. Il recupero dovrebbe essere in itinere, durante l'anno con modalità diverse.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative?


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La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l'utilizzo di modalità didattiche innovative come le LIM che si trovano in ogni aula. Vengono proposte anche varie attività laboratoriali gestite da esperti esterni per favorire l'unione di conoscenze e attività pratiche che porta allo sviluppo della competenze chiave (esempio laboratori storici, scientifici, artistici, di cittadinanza e per lo sviluppo del benessere...). La scuola cerca di promuovere la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative anche attraverso le riunioni di dipartimento. L'istituto partecipa a progetti che richiedono approfondimenti, ricerche da condurre in gruppo e utilizzando le nuove tecnologie. Vengono inoltre promosse attività, anche in orario extrascolastico, come la partecipazione ai corsi ECDL, al Problem Solving, ai Giochi Matematici, ai Giochi delle Scienze Sperimentali, al perfezionamento linguistico come il certificato Trinity e il lettorato, a spettacoli teatrali anche in lingua straniera.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Malfunzionamento delle LIM (guasti e lentezza nella riparazione). I docenti sono ancora abituati a lavorare in modo individuale e quindi è ancora difficile la condivisione delle unità di apprendimento o delle esperienze proposte che hanno avuto un esito positivo. Questo prevede anche una diversa organizzazione del lavoro di preparazione delle unità di apprendimento perché ogni docente si potrebbe occupare di un settore di interesse e svilupparne le attività con modalità innovative. La mancanza di riconoscimento dell'orario funzionale, oltre le 40 ore previste, non favorisce la condivisione e lo scambio di esperienze.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % 100 n.d. n.d. 55,1 53,9 n.d. 57,4 53 n.d. 61,7 40,4

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 33 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 33 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 25 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 25 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 % n.d. n.d. n.d. 61,9 53,1 51,8 100 45,8 46,9 44 n.d. 30,7 32,9 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 22 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 33 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC876008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 29 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 29 31,1 32,4 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:VIIC876008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 %

Riferimento Nazionale %

0,00

0,4

0,4

0,7

0,39

0,8

0,9

1

0,00

0,9

0,9

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove la condivisione di regole di Manca un lavoro più articolato sull'assegnazione di ruoli e comportamento attraverso la riflessione su Regolamento di responsabilità agli alunni e alcune attività pratiche sulla cura Istituto e Patto di corresponsabilità. Viene inoltre promosso il degli spazi comuni. dialogo tra alunni, docenti e famiglie per una migliore condivisione del percorso scolastico. In caso di comportamenti problematici la scuola ha previsto la presenza di un docente Funzione strumentale Benessere/Regolamento che si occupa di gestire i conflitti e i rapporti con alunni, docenti e famiglie. Ogni anno viene attivato lo Sportello Ascolto con la presenza per tutto l'anno scolastico di un esperto esterno per alcune ore ogni settimana. L'esperto si occupa sia dell'ascolto di alunni che ne fanno richiesta sia di organizzare attività di piccolo gruppo o di classe per migliorare le relazioni e favorire un clima di serenità e acquisire la consapevolezza delle regole da rispettare. Entrambe le figure sono risultate efficaci. Per la promozione delle competenze sociali vengono attivati vari interventi come la prevenzione delle dipendenze, l'invito di testimoni della società civile, la partecipazione a conferenze o laboratori su tematiche legate alla legalità, alla multiculturalità, al rispetto dell'ambiente, all'utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Alcune di queste attività sono per tutta la scuola, altre invece per gruppi classe. Viene inoltre attivato un laboratorio di cittadinanza attiva.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il nostro istituto rispecchia le caratteristiche indicate nella rubrica di valutazione: l'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace e in collaborazione con la famiglia.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Situazione della scuola: VIIC876008

1,3

2,7

13,5

53,2

48,2

61,2

45,5

49,1

25,3

Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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- Si organizzano laboratori di cucina e di cartonaggio, uscite didattiche, corso di nuoto. -Inserimento degli alunni disabili in piccolo gruppo con tutoraggio da parte dei compagni -Adeguamento delle attività motorie in base alle difficoltà dei disabili -Sensibilizzazione degli alunni rispetto alle difficoltà del compagno disabile -Utilizzazione di una didattica inclusiva da parte di molti insegnanti -Agli incontri di stesura e verifica dei P.E.I. partecipano gli insegnanti delle materie principali e l’insegnante di sostegno -Nonostante la mancanza dell’équipe socio-sanitaria alla verifica del P.E.I. del disabile, si prevede un incontro con la famiglia e gli insegnanti -Gli insegnanti redigono il P.D.P. per gli alunni con D.S.A. e lo aggiornano annualmente -La scuola è stata tempestiva nell'individuazione degli alunni con bisogni educativi speciali -Per gli alunni in passaggio dalla primaria alla secondaria, alla verifica finale del P.E.I. partecipa un’insegnante della scuola secondaria -Percorsi di alfabetizzazione per gli alunni neo arrivati -Attività di accoglienza per gli studenti neoarrivati in Italia -Realizzazione di interventi personalizzati per alunni neoarrivati e per gli alunni sinti -Realizzazione di attività su temi interculturali all’interno delle singole classi, anche con l’intervento di mediatori -Incontri tra scuola e famiglie degli alunni sinti per sgravarli dagli impegni economici

Subarea: Recupero e potenziamento

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-Il corso di nuoto si tiene esclusivamente per gli studenti che presentano diverse tipologie di disabilità e non coinvolge i loro compagni normodotati. -Alla stesura e alla verifica dei P.E.I. dovrebbero partecipare tutti gli insegnanti che seguono l’alunno disabile. -Sarebbe utile rispristinare la verifica intermedia dei P.E.I., che ora viene effettuata solo per i casi più gravi. -La verifica del P.E.I., per alcuni casi, viene effettuata a fine anno scolastico senza la presenza dell’équipe socio-sanitaria che segue l’alunno disabile. -Il piano didattico personalizzato per gli alunni con altri BES viene redatto solo per gli studenti con difficoltà più importanti. -Sarebbe opportuno prevedere una figura di riferimento per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali per permettere agli insegnanti un confronto professionale. -Si sente la necessità di ampliare le attività di laboratorio linguistico in piccolo gruppo, in quanto è in questa modalità didattica che si evidenziano maggiormente i miglioramenti.


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3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

90,9

89,9

92,1

No

41,6

41,8

36

No No No No

9,1 37,7 5,2 7,8

5,9 27,3 5,9 6,6

6,9 24,6 8,4 16,2

No

36,4

28,5

14,5

Si

20,8

23,6

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

80,5

82

87,8

No

27,3

27,8

28,2

No No No Si

22,1 77,9 14,3 16,9

15,8 73,9 11,6 15,3

13 60,5 12,6 24,8

Si

46,8

38,9

24,7

No

16,9

22,9

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

67,5

71,7

76,9

Si

23,4

22,1

21,9

Si

37,7

23,6

25,3

Si

53,2

33,9

36,9

Si

10,4

4,7

14,8

Si

42,9

45,7

52,9

Si

24,7

22,4

40,7

Si

5,2

6,1

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

64,9

67

76

No

20,8

20,9

22,8

Si

70,1

52,5

46,1

Si

85,7

78,1

72,4

Si

18,2

15

24,4

Si

57,1

55,7

61,8

Si

57,1

67

73,9

Si

6,5

6,9

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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-Il gruppo di studenti che presentano maggiori difficoltà sono i bambini con DSA e quelli con svantaggio socio-culturale. -Nella scuola secondaria ogni anno si svolge un corso per l’utilizzo delle tecnologie compensative, rivolto agli alunni con DSA. -Nella scuola primaria, è stata realizzata un’esperienza di consulenza agli insegnanti da parte di una psicopedagogista come supporto per le relazioni più critiche in classe. -Per rispondere alle diverse difficoltà degli alunni gli insegnanti hanno previsto attività come: tutoring, cooperative-learning, piani personalizzati di apprendimento. -La maggior parte degli insegnanti attuano interventi educativi e didattici personalizzati per gli alunni con difficoltà. -È stata realizzata una serata informativa relativa agli alunni con D.S.A. per i genitori tenuta da due psicopedagogiste. -La valutazione degli alunni con particolari difficoltà è effettuata predisponendo la verifica adattandola alle esigenze di ogni studente. -Nella scuola primaria e secondaria sono stati effettuati i giochi matematici permettendo di fare emergere particolari doti. -Nelle classi terze della scuola secondaria si svolti i Giochi di scienze sperimentali, le Olimpiadi del Proble-solving, il progetto Trinity ed il corso ECDL. -Per favorire il potenziamento degli studenti a livello espressivo, creativo e motorio le classi aderiscono a vari progetti e concorsi promossi dal territorio. -corsi di recupero ad inizio anno.

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-Non è stata presente la figura referente per gli alunni con DSA. -Nella scuola Primaria manca lo sportello ascolto utile sia per i genitori che gli insegnanti che invece è presente nella secondaria. -Mancanza di insegnanti specializzati nell'area di sostegno e di formazione per tutti gli altri insegnanti per attuare una didattica che tenga conto dei Bisogni Educativi Speciali degli alunni. -Carenza di compresenze che permetterebbero agli insegnanti di seguire al meglio gli alunni svantaggiati, valorizzando le loro potenzialità. -Mancanza di fondi per realizzare percorsi di potenziamento extra curricolari per gli alunni con particolari attitudini.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nell’istituto è presente una fortissima tradizione legata all’inclusività. Da molti anni un gruppo di insegnanti si spende in prima persona con professionalità e impegno nella ricerca continua di strategie. Si è sempre creduto che fosse importante creare un clima di sensibilizzazione tale da coinvolgere tutti i colleghi, nei confronti delle diverse problematiche degli alunni. Tali docenti sono diventati un punto di riferimento importante per l’istituto. La forte esperienza e formazione di alcuni docenti di sostegno e il riconoscimento di ciò da parte della maggior parte dei colleghi, permette di creare un’alleanza fondamentale che porta a conseguire gli obiettivi educativi e didattici previsti per gli alunni nel Piano Educativo Individualizzato. Gli interventi personalizzati nel lavoro d’aula per gli alunni B.E.S. sono piuttosto diffusi a livello d’istituto; questo dà merito ai colleghi curricolari per la loro professionalità e sensibilità nella loro capacità di gestire le differenze all’interno della classe. La buona riuscita delle attività di inclusione è frutto anche di una soddisfacente collaborazione tra le funzioni strumentali integrazione e intercultura e tutti gli operatori della scuola. Le funzioni strumentali partecipano alle varie proposte di aggiornamento e sollecitano la partecipazione degli altri docenti. Da sottolineare l’utilità del gruppo territoriale di cui fanno parte le insegnanti referenti per l’intercultura che prevede l’elaborazione di materiale da condividere in rete con gli altri istituti del bacino di utenza e gli incontri che si svolgono presso il centro di mediazione dell’Ulss 5. Tutti i progetti attuati a favore dell’inclusione degli alunni con particolari difficoltà hanno avuto una buona riuscita, perché sono sempre stati proposti valutando i bisogni educativi speciali di ognuno. Tutte le attività sono state attuate nell’ottica della flessibilità, tenendo conto delle risposte degli alunni stessi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC876008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

100

99

97,5

Si

77,9

67,3

75,8

Si

98,7

97,8

95,7

Si

42,9

56

60,8

Si

61

77,9

75,7

Si

76,6

72,5

61,3

No

18,2

20,6

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:VIIC876008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

98,7

99

97,4

Si

71,4

68

74,3

Si

100

97,8

95,5

No

51,9

70,2

70,4

No

48,1

63,8

67,7

Si

59,7

54,9

48,6

No

19,5

20,9

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti a fine anno scolastico si incontrano per passare le informazioni ai docenti dell'ordine superiore, utilizzando griglie per la raccolta dati. Per quanto riguarda Infanzia - Primaria nel periodo delle iscrizioni si prevede la visita dei bambini di cinque anni alla scuola Primaria che frequenteranno. In questi momenti si organizzano gruppi di lavoro: ascolto di brevi racconti, rappresentazione grafica di quanto compreso della fiaba e giochi strutturati. Dopo la raccolta dei dati gli stessi vengono incrociati anche con le informazioni ricevute dalle insegnanti dell'Infanzia, per formare classi il piĂš possibile diversificate rispetto alle capacitĂ degli alunni. A metĂ giugno le insegnanti delle classi quinte uscenti incontrano gli insegnanti della scuola secondaria per il passaggio delle informazioni utilizzando griglie e la scheda di valutazione delle competenze. Vengono organizzate assemblee con i genitori per presentare l'offerta formativa delle diverse scuole.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante tutto il lavoro svolto non sempre si ottengono classi equieterogenee per vari motivi tra cui: - la scelta del tempo scuola da parte dei genitori al momento dell'iscrizione condiziona la formazione delle classi; - le informazioni ricevute dalle insegnanti della scuola dell'infanzia, privata, in molti casi sono incomplete; - la richiesta pressante dei genitori che per motivi di organizzazione familiare chiedono che il proprio figlio sia inserito nella classe dell'amico.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:VIIC876008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC876008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

96,1

93,6

82,6

Si

70,1

78,8

57,7

Si

72,7

66,5

55,7

Si

98,7

98,8

98,2

Si

50,6

41,9

31,7

Si

74

70

63,3

Si

83,1

90,9

74

Si

37,7

34,2

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza vari percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni con attività di laboratorio pomeridiane e curricolari: informatica, ECDL, giornalino, cittadinanza attiva, manualità, ceramica, la banda della scuola, Giochi matematici e scientifici, problem solving. La scuola promuove diverse attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico:calendario di scuola aperta, laboratori pomeridiani presso scuole superiori del comune (libera scelta),laboratori nei centri di formazione (gruppi di alunni segnalati dagli insegnanti),presentazione agli studenti e ai genitori dei vari indirizzi di scuola secondaria di II° e sportello orientamento. La scuola svolge attività di orientamento nel territorio e alle realtà produttive e professionali: visita ad aziende artigiane e/o industriali del comune o dei comuni limitrofi,la giornata del lavoro (incontri con testimoni del lavoro del territorio). La scuola organizza incontri rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico: incontri serali sul riordino dei cicli, con l’Associazione degli Artigiani e si pubblicizza l’incontro distrettuale con l’Associazione Industriali. La scuola predispone di un modulo articolato per il consiglio orientativo che viene consegnato alle famiglie con i materiali usati per le attività di orientamento.

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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività di orientamento sono organizzate per tutte le sezioni della scuola secondaria di I°. Iniziano verso la fine del secondo anno ma coinvolgono soprattutto le classi terze. La corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata è inferiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Molti studenti seguono l'indirizzo ma cambiano il livello scuola ( il 27% hanno scelto una scuola considerata più difficile e il 9% più facile). L’aderenza per livello è del 64%.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola realizza attività di orientamento alle realtà produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti partecipa agli incontri e segue il consiglio orientativo della scuola (64%.).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF triennale individua le priorità educative, formative e organizzative: migliorare il livello delle conoscenze e delle competenze disciplinari e civiche; potenziare i talenti con proposte didattiche precise; garantire l'inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali, degli alunni disabili e di recente immigrazione; favorire il benessere degli studenti per migliorare l'autostima e le relazioni tra pari e con gli adulti; organizzare le risorse umane ed economiche con criteri di efficacia ed efficienza; collaborare con gli Enti e con le associazioni del territorio. Il documento è stato il prodotto di un lavoro di gruppo e condiviso con docenti e genitori. Costruire una Comunità educante diventa la mission, anche nell'ottica della Buona Scuola

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le emergenze quotidiane, le problematiche personali sia degli studenti sia dei docenti,i continui arrivi in corso d'anno, la frammentarietà e l'incertezza normativa, creano un clima relazionale e lavorativo in cui si tende a dimenticare l'alto compito educativo.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Esiste da anni un gruppo miglioramento d'istituto con il compito di individuare priorità da raggiungere. Inoltre negli anni precedenti la scuola ha attivato percorsi di valutazione interna ed esterna. Gli incontri di dipartimento e le riunioni collegiali di classe o di plesso servono anche per pianificare e monitorare gli obiettivi didattici e organizzativi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Poiché il dirigente degli ultimi cinque anni ha avuto per quattro anni consecutivi la reggenza in altri istituti, unito al fatto che c'è stato anche il ricambio di alcune figure professionali, il percorso di valutazione ha subito un rallentamento.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Tra 500 e 700 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:VIIC876008 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 %

Riferimento Nazionale %

84,66

77,2

75,8

72,8

15,34

22,8

24,3

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:VIIC876008 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % 79,00

79,6

79,4

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:VIIC876008 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % 96,00

90,1

90

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC876008 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 %

15,19

16,8

18,7

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:VIIC876008 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % n.d.

14,4

19,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto Si 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 Si 75,3 68,2 Si 66,2 64,8 No 6,5 4,4 No 23,4 29,8

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

9,1

9,8

10,6

No

7,8

10

10

No

0

0,2

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 No 62,3 61,1 No 0 0,2 Si 19,5 21 No 3,9 3,4

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6

No

2,6

2,2

4

No

75,3

75,8

65,3

Si

20,8

19,1

15,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti


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Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 Collegio dei docenti No 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto Si 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico Si 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 Collegio dei docenti Si 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto Si 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico No 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente No 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:VIIC876008 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Istituto:VIIC876008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 %

opzione

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

42,21

62,6

68,2

55,6

10,27

3,7

2,1

2,6

47,53

18,9

17,3

24,3

n.d.

15,5

13,5

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:VIIC876008 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC876008 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

89,19

44

47,2

40,1

n.d.

9,9

11,1

8,8

10,81

34

26,1

29,6

n.d.

15

17,5

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'alto investimento del fondo sui docenti testimonia l'importanza che viene data alla delega, alla responsabilizzazione individuale, alla progettazione individuale. La ripartizione del fondo rispetto al personale Ata conferma che la divisione dei compiti e la responsabilitĂ sono condivise.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del settore dei modi per migliorare i processi decisionali risulta la prevalenza della modalitĂ collegiale nel processo decisionale: il collegio e il consiglio sono gli organi deliberativi anche se in effetti il dirigente progetta, propone e sostiene la sua linea. Anche i dipartimenti sono propositivi e trainanti rispetto alle proposte didattiche.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:VIIC876008 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 16

19,3

16,48

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:VIIC876008 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 8377,25

6253,11

6146,1

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:VIIC876008 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 134,44

85,95

78,14

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:VIIC876008 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % 23,77

18,01

17,75

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:VIIC876008 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC876008 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

10,4

11,7

15,5

0

18,2

11,2

13,3

0

6,5

6,6

9,4

1

61

52,3

48,5

1

33,8

33,7

28,4

1

22,1

14,4

11,6

0

22,1

34,7

36,6

0

39

38,4

27,3

0

27,3

25,7

20,6

0

9,1

19,1

14,9

0 0

15,6 11,7

19,3 14,4

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:VIIC876008 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 7,33

4,3

3,7

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:VIIC876008 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % 14,34

33,1

36,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3

Istituto:VIIC876008 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC876008 lo sportello ascolto consente di gestire le difficolta' relazionali e comportamentali che si manifestano nelle classi. possono accedere studenti e docenti e genitori. i lettorati per la primaria e la secondaria potenziano le lingue comunitarie; il Trinity e' una eccellenza che viene offerta all'utenza il corso ECDL svolto in orario extrascolastico agli studenti meritevoli e' apprezzato dalle famiglie e diventa motivazionale per gli studenti


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi Situazione della scuola: VIIC876008

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scelte progettuali sono sostanziate dall'investimento Il ridursi degli importi finanziari impone di fare scelte finanziario: il benessere e il potenziamento delle eccellenze progettuali piÚ mirate e collegate alla vision e alla mission risultano sostenuti economicamente anche con contributi dei individuate dall'Istituto. genitori. L'indice di frammentazione dei progetti che indica un importo molto superiore alla media nazionale si spiega letto con l'indice di spesa per ragazzo anche questo molto superiore alla media nazionale e regionale. In effetti l'istituto porta avanti alcune iniziative progettuali da anni con successo e continuità . Da un decennio è attivato un doposcuola per la primaria che coinvolge i due plessi, in parte finanziato dall'Amministrazione comunale e in parte dai genitori.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Perché la proposta formativa è condivisa fortemente con la comunità civile: ente locale, associazioni pubbliche e di volontariato, singoli privati partecipano attivamente sia con proposte educative sia con proposte finanziarie. Anche l'azione del dirigente si è orientata in tal senso e con successo. Attualmente, ad esempio, tutte le classi della primaria e della secondaria sono dotate di lavagne multimediali e anche i laboratori di informatica sono stati rinnovati. Tutti i progetti sono corredati di scheda di rendicontazione finanziaria. Da migliorare la valutazione degli insegnanti e dell'organizzazione in genere.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:VIIC876008 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 2

3,7

3,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:VIIC876008 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC876008 progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

28,6 10,4

34 9,8

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

31,2

25,2

15,3

0

6,5

7,3

5,6

0

35,1

29,1

21,1

2

81,8

76,8

46

0

35,1

30,3

16,5

0

1,3

3,9

2,2

0 0

5,2 13

3,7 14,9

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:VIIC876008 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % 57,50

30,9

31,1

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:VIIC876008 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 32,67

29,4

31

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:VIIC876008 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 0,20

0,6

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione solitamente viene gestita a livello di Rete territoriale CTF in quanto ciò consente di avere più risorse economiche. Sono stati, a questo livello, affrontati temi pluridisciplinari sulla implementazione delle Indicazioni Nazionali, sui curricoli, sull'insegnare per competenze ... Il Centro Territoriale per la disabilità e l'inclusione a sua volta organizza annualmente formazione per i docenti di sostegno neoassunti e corsi sulla normativa della disabilità. La qualità della formazione è alta con ricadute importanti anche perché di solito non si conclude ma continua con gruppi di monitoraggio e di ricerca-azione.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Viste le necessità e il ricambio generazionale in atto l'investimento sulla formazione potrebbe essere ancora maggiore. La costituzione di gruppi di ricerca azione operanti in corso d'anno rappresentano un fattore di innovazione e di sostegno ai docenti.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Dirigente prima di assegnare le classi a docenti nuovi arrivati raccoglie informazioni riguardanti il curricolo,le esperienze pregresse ed eventuali specializzazioni. Le risorse sono valorizzate cercando di assegnare incarichi adeguati. Nel momento dell'assegnazione classi e degli incarichi si tiene conto del curriculm vitae del docente.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni la gestione delle classi, più complesse per numero di alunni e per la presenza sempre maggiore di studenti con difficoltà di apprendimento e comportamento, rende difficile ai docenti dedicare tempo all'assunzione di incarichi organizzativi che richiedono impegno ulteriore per il loro svolgimento (attività extra-curriculari).


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC876008 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC876008 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

36,4

39,4

53,5

Si

70,1

54,3

61,1

Si

46,8

38,9

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5

55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:VIIC876008 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC876008 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

6

5,8

6,6

6,9

5

16,6

10,7

9,9

12

7

5,7

6,6

10 8 3 6 14 0 12 20

8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1

7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti della scuola Primaria si incontrano in modo continuo e regolare sia per Dipartimenti, sia per classi parallele. I dipartimenti della Secondaria strutturano le verifiche quadrimestrali in base ai curricoli definiti In questi gruppi si confrontano su tematiche inerenti la programmazione didattica, la verifica, la valutazione ed eventualmente la revisione degli obiettivi. In questi momenti c'è anche il confronto su casi specifici di apprendimento e comportamento finalizzati alla ricerca di strategie adeguate e di tentativi di soluzione. Esistono anche i gruppi spontanei che supportano alcune attività nella scuola. La scuola mette a disposizione degli insegnanti tutti gli spazi e tutto il materiale disponibile. i dati statistici dimostrano che l'Istituto è carente sul coordinamento del curricolo verticale, mentre per le competenze in uscita, l'accoglienza, la continuità e l'inclusione si pone su percentuali più elevate rispetto ai dati nazionali e regionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il lavoro svolto dai gruppi spontanei è molto spesso non riconosciuto. Il dato del rapporto con il territorio, basso rispetto alle percentuali nazionali, in realtà non corrisponde a quanto percepito e agito perché in realtà alto è il coinvolgimento con il territorio.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualitĂ . E' da migliorare la comunicazione delle buone pratiche e lo sviluppo del curricolo verticale.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9

Riferimento Regionale % 0,2 13,7

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

35

28,7

51,1

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8

Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:VIIC876008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC876008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 1

68,8 27,3

69,9 19,1

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

16,9

22

18,7

0 0 1

0 3,9 87

0,7 5,4 79,7

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:VIIC876008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC876008 per motivo) per motivo) 1

48,1

48,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

46,8

38,1

24

1

89,6

89,5

74,2

0

13

15,9

10,1

0

48,1

39,9

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:VIIC876008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC876008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

26 19,5

34,2 24,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

80,5

58,7

44,3

0

18,2

17,6

16,7

0

9,1

14,7

9,7

0

55,8

45,7

12

1

54,5

71,9

30,5

0

76,6

80,2

20,2

0 0

28,6 2,6

35,9 9,8

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:VIIC876008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 No 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 No 33,8 35,9 Si 57,1 59,7

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

Si

55,8

62,1

57,6

Si Si No

75,3 61 7,8

75,3 61,1 11

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

opzione

Istituto:VIIC876008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC876008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)

Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio

Si

54,5

54,8

65

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è organizzata in rete attraverso il C.T.I. (Centro Territoriale Integrazione) per l'inclusione degli alunni disabili; il C.T.F. (Centro Territoriale Formazione) per organizzare corsi di aggiornamento rivolti a tutto il personale della scuola; riunioni di dipartimento dall'Infanzia alla Secondaria di primo grado per rivedere i curricoli in base alle Indicazioni Nazionali e accordarsi per una linea comune e verticale degli obiettivi di apprendimento. La scuola è coinvolta puntualmente nelle manifestazioni pubbliche e concorsi, nella scelta delle rappresentazioni teatrali da proporre agli studenti del territorio. Con le associazioni del territorio "Artemide", "Museo", "Guide", "Polizia locale", "Vigili del fuoco", si progettano attività atte a far conoscere il territori agli alunni dalla scuola dell'Infanzia alla scuola Secondaria, prevenzione dei pericoli... Dai grafici si ha la conferma che l'Istituto è al centro di una rete di rapporti con Università, Enti locali e altri istituti anche se non è mai capofila.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Buono il lavoro svolto finora, ma si dovranno incrementare i corsi di formazione rivolti agli insegnanti, sentite le loro richieste. In realtà la scuola per conto della rete territoriale ha organizzato corsi di formazione per docenti e ATA e anche il corso per docenti neoimmessi, anche se come scuola subpolo.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:VIIC876008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC876008 % 14,34

25

22,6

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:VIIC876008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC876008 27,71

19,8

16,9

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: VIIC876008

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori sono coinvolti attraverso il Comitato Genitori e il Comunicazioni on-line alle famiglie da costruire. Consiglio d'Istituto. Per redigere le Linee di Indirizzo del Piano dell'Offerta Formativa sono stati coinvolti i rappresentanti del Consiglio d'Istituto che hanno espresso il loro parere e apportato delle considerazioni. Per quanto riguarda le forme di collaborazione per la realizzazione di interventi formativi i genitori vengono coinvolti attraverso il gruppo H, serate con esperti, riunioni d'interclasse, assemblee di classe.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Progettazione e realizzazione di attività curricolari per sviluppare e valutare competenze.

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Aumentare la quantità di percorsi didattici centrati sulle competenze per favorire il successo scolastico.

Monitoraggio e valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza nei progetti comuni.

Definizione di indicatori e strumenti comuni per valutare la qualità dei progetti nel promuovere le competenze chiave e di cittadinanza.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Migliorare il monitoraggio e la valutazione dei progetti comuni per capire la loro efficacia nel promuovere le competenze chiave e di cittadinanza è il traguardo che l’Istituto si prefigge. L’acquisizione di una maggior consapevolezza di sé e di senso critico, la capacità di risolvere questioni problematiche e di comunicare le scelte in maniera efficace, la valorizzazione della creatività personale, il saper gestire le emozioni e relazionarsi con gli altri sono tutte competenze essenziali per una persona. Lo studente che ha potenziato tali competenze ha di riflesso un maggior stato di benessere, è più sicuro di sé, generalmente è più motivato nello studio, raggiunge esiti positivi ed inoltre è meno fragile psicologicamente e meno esposto ai rischi di comportamenti dannosi per la salute. La scuola propone da anni diversi progetti per favorire lo sviluppo personale, il benessere, la cittadinanza attiva, il potenziamento linguistico e scientifico, l’inclusione e per aiutare i ragazzi nella scelta al termine della scuola dell’obbligo, ma la valutazione di questi percorsi si è basata finora sull'osservazione degli insegnanti, sulle opinioni dei ragazzi o sull'esito di alcuni concorsi. La costruzione di strumenti condivisi e comuni quali griglie di osservazione, questionari, verifiche delle competenze con rubriche di valutazione è necessaria per monitorare l’efficacia dei progetti e valutare di anno in anno se riproporli o come migliorarli.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzazione per ogni classe di almeno un percorso didattico per promuovere e valutare competenze chiave e di cittadinanza. Progettazione e somministrazione, nella scuola primaria e secondaria, di prove comuni iniziali, intermedie e di uscita con analisi dei risultati


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Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Istituzione di una figura di docente tutor che coordini tutte le azioni riguardanti gli studenti con bisogni educativi speciali di tutto l'istituto Realizzazione di attività individualizzate o laboratoriali per piccoli gruppi rivolti ad alunni BES per favorire il successo scolastico Promuovere iniziative ed attività laboratoriali che permettano la partecipazione attiva dello studente disabile durante le ore curricolari

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Compito della scuola, oggi, non è solo far acquisire conoscenze e abilità, ma è piuttosto fornire le competenze chiave e pertanto è necessaria una visione integrata dei saperi delle varie discipline. Nel nostro Istituto, in seguito ad un lavoro con altre scuole del territorio, è stato definito un curricolo finalizzato alla maturazione delle competenze a cui si dovrà fare riferimento per la progettazione didattica. E’ opportuno che, in modo graduale, gli insegnanti inseriscano nella loro programmazione unità di apprendimento per poter promuovere e valutare non solo conoscenze e abilità, ma anche competenze chiave della loro disciplina e le competenze di natura trasversale, ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. I Consigli di Classe e i Dipartimenti sono chiamati a realizzare percorsi didattici, possibilmente multidisciplinari, per promuovere e valutare le competenze chiave e di cittadinanza quali l’imparare ad imparare, la competenze sociali e civiche e lo spirito di iniziativa e intraprendenza.


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Rapporto Autovalutazione Scuola IC MONTECCHIO M.1 - SAN URBANO by Editoriale Nazionale - Issuu