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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - CNIC85200G SAVIGLIANO -PAPA GIOVANNI XXIII
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
CNIC85200G CNEE85201N VA VB CNEE85202P VA VB VC VD
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio - Basso Alto Medio Alto Medio Alto Alto
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri) L'indice ESCS denota un contesto socio-economico complessivo medio alto.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dall'indice ESCS si evidenzia una differenza di contesto socio economico fra Marene e Savigliano, con un livello medio-basso nel primo. Nella scuola dell'infanzia la concentrazione di allievi stranieri è molto alta (31% nella scuola di via Muratori - cfr. indicatori della scuola in questa sezione), in quanto le famiglie straniere, per motivi prevalentemente economici, non iscrivono i figli alla scuola privata. Sono presenti situazioni di svantaggio socio culturale; si tratta in particolare di famiglie straniere con basso livello di scolarizzazione.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il territorio ha una vocazione agricola, con industrie dell'indotto (macchinari – agroalimentare) Savigliano ospita alcuni importanti musei e possiede Biblioteca Civica, un Archivio Storico Comunale e due cinema, tra cui una multisala e un Teatro. E' sede distaccata dell'Università di Torino La scuola di Marene può usufruire delle oppultunità culturali del territorio di Savigliano, grazie alla possibilità di spostarsi con lo scuolabus comunale. Sono presenti alcuni doposcuola, che hanno delle offerte di servizi adeguati alle diverse possibilità economiche delle famiglie. L’istituto collabora in vari modi con i servizi e le associazioni del territorio. La collaborazione si caratterizza in diverse forme:partecipazione a manifestazioni e commemorazioni civili promosse dagli Enti Locali; fruizione, per la realizzazione del suo curricolo, delle strutture del territorio; organizzazione di visite di documentazione e di studio inserite nel contesto della programmazione didattica; adesione ad iniziative a carattere sociale e di solidarietà; progettazione di interventi con Associazioni ed Enti territoriali che si occupano degli allievi e famiglie in particolare situazione di difficoltà; stipula di convenzioni con Associazioni ed Enti territoriali per l’organizzazione di attività a carattere ludico, didattico e culturale; convenzioni con l’Università per il tirocinio. I due comuni partecipano attivamente alla vita della scuola.
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La crisi economica ha inciso negativamente su alcune realtà industriali di grosse dimensioni (Saint Gobain, Alstom ex-Fiat ferroviaria)con conseguente riduzione dell’offerta lavorativa sul territorio. Ci sono stati segnali di una nascente difficoltà di convivenza con gli stranieri, soprattutto provenienti dall'area islamica, che hanno interessato anche l'ambiente scolastico nel 2014/2015.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,1
9,2
23,4
81,3
70,1
55,3
15,6
20,7
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 84,4 77,1 Totale adeguamento 15,6 22,9
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) STRUTTURE Le sedi scolastiche sono tutte facilmente raggiungibili, con possibilità in quasi tutti i casi di percorsi 'sostenibili' per il tragitto casa-scuola(pedibus – nonni vigili – piste ciclabili – navetta …) DOTAZIONE Dal punto di vista della dotazione informatica, la scuola ha due classi 2.0 e un set di tablet ottenuti attraverso un progetto di una fondazione bancaria. La dotazione tecnologica viene anche implementata con la partecipazione a iniziative promozionali di catene di supermercati, partecipazione a concorsi e simili. RISORSE ECONOMICHE Come ricavabile dai grafici delle fonti di finanziamento per gli anni 2013 e 2014 (elaborazioni dati della scuola) un quarto delle entrate che consente l'ampliamento dell'offerta formativa deriva da privati, in particolari Banche, fondazioni bancarie e associazioni. Il finanziamento statale si attesta su valori del 1520%. Solo nel corso del 2014, in relazione al finanziamento per due classi 2.0, la percentuale di finanziamento statale è risultata maggiore sul totale delle entrate. La scuola può contare anche su forme di autofinanziamento, grazie ai mercatini realizzati con il supporto delle famiglie. L'offerta formativa è arricchita da numerosi apporti non monetizzati (es. Banca del tempo dei genitori, progetti con associazioni locali...). Importante risulta la quota di finanziamento dagli enti locali.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) STRUTTURE Parte degli edifici scolastici non sono adeguati alle esigenze della didattica: - Via Einaudi: aule poco illuminate (ex nido con ambienti non pensati per l’infanzia) - Via Muratori: spazi non sufficienti - Borgo Pieve: aule insufficienti per lavorare in situazione laboratoriale - Marene primaria/secondaria: edificio progressivamente modificato per aumentare la capienza, con criticità architettoniche - Marconi: palestra non standard – cortile inutilizzabile per motivi di sicurezza – uscite di sicurezza non completamente adeguate Dal punto di vista della raggiungibilità delle sedi, la scuola media Marconi, ha un accesso degli allievi reso difficoltoso dal traffico DOTAZIONI / RISORSE ECONOMICHE La necessità di realizzare l'acquisizione di strumentazione accedendo di volta in volta a bandi o a contributi che non hanno carattere di continuità e, al tempo stesso, le limitate risorse statali di natura continuativa rendono difficile realizzare una programmazione pluriennale degli acquisti soprattutto di beni di investimento (computer, lavagne multimediali);per la stessa ragione diventa impossibile avere una strumentazione uniforme nei vari plessi e all'interno dello stesso plesso. L'assenza di tecnici assegnati alla scuola comporta difficoltà nella manutenzione delle apparecchiature. La non certezza della continuità dei fondi disponibili (acquisiti solo su bandi annuali) impedisce anche una progettualità a lungo termine sull'ampliamento dell'offerta formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:CNIC85200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE CNIC85200G 87 85,3 15 14,7 100,0 - Benchmark* CUNEO 6.667 78,9 1.786 21,1 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:CNIC85200G - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° CNIC85200G
35-44 %
N°
45-54 %
N°
5
5,7
30
34,5
55+ %
N°
28
32,2
Totale %
TOTALE
24
27,6
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
311
4,7
1.634
24,5
2.702
40,5
2.020
30,3
100,0
1.882
4,2
9.510
21,2
17.096
38,1
16.361
36,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:CNIC85200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC85200G 37,5 62,5 100,0
Istituto:CNIC85200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC85200G 23,7 76,3 100,0
Istituto:CNIC85200G - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE CNIC85200G 82,8 17,2 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
CNIC85200G - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
Istituto:CNIC85200G - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 6 8,0 23 30,7 9 12,0 797 4.955 80.068
13,3 12,3 21,1
1.279 9.504 99.999
21,4 23,6 26,3
1.247 8.713 99.999
20,9 21,6 26,3
Oltre 10 anni N째
% 37
49,3
2.648 17.107 99.999
44,3 42,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
CUNEO PIEMONTE ITALIA
Incarico nominale
73 474 7.359
%
N° 78,5 79,9 84,4
% 1 3 126
N° 1,1 0,5 1,4
19 113 1.143
%
N° 20,4 19,1 13,1
% 3 43
N° 0,0 0,5 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25 26,3 35,9 38 12,5 7,3 26,6 28,5
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto può contare su un organico: - stabile (85,3% di insegnanti a tempo indeterminato, contro il 78,9% della media provinciale) - relativamente giovane (il 34,5% è compreso fra i 35-44 anni, contro il 24,5% della provincia), - con un alto numero di insegnanti in servizio da più di dieci anni (49,3%) Questi tre fattori consentono la continuità didattica e progettuale anche a lungo termine. La presenza di un dirigente stabile, senza incarichi di reggenza in altre scuole, permette di avere un riferimento costante.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La presenza di una percentuale molto alta di personale a tempo indeterminato in servizio da molti anni, comporta un numero importante di insegnanti in possesso solo del diploma (62,5% scuola dell'infanzia e 76,3% primaria). Per quel che riguarda le certificazioni linguistiche, solo 7 insegnanti di scuola primaria sono specializzate nell'insegnamento dell'inglese, per cui diventa difficile un uso integrato della lingua (progetti CLIL). La quasi totale assenza della componente maschile (solo 6 per l'a.s. 2014/15) comporta la presenza non equilibrata di figure e modelli di riferimento.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC85200G
% classe 1 109
99,1
classe 2
% classe 2 113
98,3
classe 3
% classe 3 120
100,0
classe 4
% classe 4 99
100,0
classe 5
% classe 5 128
100,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
5.473
99,2
5.413
99,5
5.364
99,8
5.352
99,7
5.338
99,7
38.194
98,5
37.914
98,9
37.594
99,2
37.548
99,2
37.817
99,1
546.233
97,8
552.562
98,2
542.662
98,4
550.434
98,5
547.326
98,3
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC85200G
% classe 1
classe 2
128
98,5
% classe 2 122
98,4
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE Italia
4.959
90,2
5.186
90,6
36.579
93,0
36.402
93,7
537.065
93,2
537.625
93,7
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 CNIC85200G
7 34
8
9
34
30
10 19
Lode 10
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
-
26,8
26,8
23,6
15,0
7,9
0,0
- Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
1.489
1.490
1.245
914
292
97
26,9
27,0
22,5
16,5
5,3
1,8
10.759
10.440
8.337
5.958
1.894
679
28,3
27,4
21,9
15,7
5,0
1,8
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 CNIC85200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
1
0,8
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
PIEMONTE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 CNIC85200G
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
CUNEO
-
0,0
-
0,1
-
0,1
PIEMONTE
-
0,2
-
0,3
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola primaria il dato della non ammissione risulta statisticamente irrilevante. Per la scuola secondaria di primo grado l'ammissione alle classi seconda e terza risulta significativamente più alta del dato sia provinciale che nazionale (circa il 98% contro il 90 - 93%). Nella prova d'esame la distribuzione dei voti è analoga ai dati nazionali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di allievi a cui è assegnata la lode risulta più bassa rispetto al dato nazionale, mentre risulta più alta la percentuale dei licenziati con 10. Questo dato è legato a una scelta molto restrittiva nell'assegnazione della lode (solo per allievi con tutti i voti pari a 10 in sede d'esame), che è in fase di revisione.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
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45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I dati dell'ammissione alla classe successiva sono piÚ alti dei dati provinciale, regionale e nazionale e i voti in uscita della scuola secondaria di primo grado sono in linea con i dati nazionali. Il successo formativo è evidenziato anche dall'assenza di situazioni di abbandono, se si esclude un unico caso, legato a motivi di salute.
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: CNIC85200G - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Piemonte
Nord ovest
63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde
67,2
Prova di Matematica ITALIA
61,5
Punt. ESCS (*)
n/a
Piemonte
61,0
55,2
Punt. ESCS (*) 54,6
59,3
71,3 73,2
8,3
66,6
8,2
CNEE85201N II B
69,5
4,5
59,8
1,4
-2,2
60,9
2,5
CNEE85202P - II B
61,5
-3,5
50,4
-8,1
CNEE85202P - II C
73,4
8,6
62,2
3,8
CNEE85202P - II D
65,6
0,7
59,0
0,6
61,0
64,9 3,2
n/a
n/a
64,4
n/a
62,9
71,0
63,3 62,9
-1,4
67,8
1,4
CNEE85201N VB
63,6
-0,7
71,6
5,3
3,6
72,5
6,2
CNEE85202P VB
67,7
3,4
70,5
4,2
CNEE85202P VC
65,4
1,1
69,0
2,8
CNEE85202P VD
73,3
9,2
74,2
8,1
61,4
60,2 0,0
n/a
57,3
64,8 66,2
0,0
72,7 71,8
0,0
66,2
0,0
CNMM85201L III B
70,3
0,0
63,3
0,0
CNMM85201L III C
72,0
0,0
62,4
0,0
CNMM85201L III D
76,5
0,0
72,7
0,0
n/a
n/a
60,9
n/a
CNMM85201L
n/a
n/a
n/a
CNMM85201L III A
n/a
n/a
n/a
n/a
67,9
72,5
n/a
n/a
68,6
65,0
71,6
n/a
CNEE85202P
66,2
n/a
n/a
CNEE85202P VA
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
69,6
5,1
CNEE85201N
n/a
n/a
n/a
CNEE85201N VA
n/a
n/a
n/a
n/a
62,8
67,0
n/a
n/a
65,6
62,8
57,8
n/a
CNEE85202P
62,6
n/a
n/a
CNEE85202P - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
63,2
0,5
CNEE85201N
n/a
n/a
ITALIA
CNEE85201N II A
n/a
n/a
Nord ovest
56,4 2,0
n/a
Punteggio medio
n/a
61,6
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
CNMM85202N
71,9
CNMM85202N III F
n/a
71,8
0,0
64,0
0,0
CNMM85202N III G
72,0
0,0
59,4
0,0
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 19
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 20
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNEE85201N II A
4
0
0
0
11
2
1
1
3
8
CNEE85201N II B
2
3
2
2
6
4
1
3
2
5
CNEE85202P - II A
2
3
5
4
3
2
2
4
3
5
CNEE85202P - II B
4
4
4
3
6
7
6
0
2
6
CNEE85202P - II C
1
1
3
5
7
3
4
0
3
8
CNEE85202P - II D
3
3
5
4
7
2
5
3
7
4
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
CNIC85200G
15,0
13,1
17,8
16,8
37,4
18,9
17,9
10,4
18,9
34,0
Piemonte
22,4
11,9
12,8
17,4
35,5
21,9
20,9
12,2
17,1
27,8
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNEE85201N VA
3
3
3
3
4
1
4
4
3
4
CNEE85201N VB
1
5
4
1
4
2
1
2
4
6
CNEE85202P VA
1
3
3
6
5
2
1
2
6
7
CNEE85202P VB
3
2
3
3
6
2
3
2
3
7
CNEE85202P VC
2
5
3
1
7
1
4
3
6
4
CNEE85202P VD
0
1
6
4
7
0
1
6
6
5
% studenti Livello 1 CNIC85200G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
9,8
18,6
21,6
17,6
32,4
7,8
13,7
18,6
27,5
32,4
Piemonte
18,3
19,7
18,0
20,1
24,0
17,5
19,5
19,4
20,6
23,0
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
CNMM85201L III A
1
3
3
6
9
1
3
4
7
7
CNMM85201L III B
0
3
4
4
5
1
2
2
8
3
CNMM85201L III C
0
2
3
6
8
2
4
4
4
5
CNMM85201L III D
1
2
2
2
11
1
1
2
4
10
CNMM85202N III F
0
1
3
5
5
2
4
0
2
6
CNMM85202N III G
0
4
1
4
7
3
4
3
1
5
% studenti Livello 1 CNIC85200G
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
1,9
14,3
15,2
25,7
42,9
9,5
17,1
14,3
24,8
34,3
Piemonte
10,9
17,2
20,6
24,6
26,7
15,8
20,5
19,9
18,3
25,5
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC85200G 6,2 93,8 6,3 93,7 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico CNIC85200G 5,4 94,6 2,4 97,6 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati medi delle prove Invalsi dell'istituto sono superiori I dati non sembrano evidenziare forti criticità alla media nazionale sia nella primaria che nella secondaria di primo grado. Quasi la totalità delle classi (una sola eccezione) registra valori uguali o superiori al dato nazionale. La variabilità fra classi è bassa (nelle seconde 6,2% contro l'8,4% nazionale; nelle quinte 5,4% contro l'8,7% nazionale), interpretabile come: - formazione classi realizzata con criteri validi - efficacia nella modalità di programmazione didattica per classi parallele, che garantisce uniformità di offerta formativa. La distribuzione interna evidenzia una collocazione degli studenti nelle fasce medio alte (pochi sono gli studenti nei livelli 1-2), indicativo di un processo didattico che promuove competenze anche negli alunni con difficoltà di apprendimento. I dati relativi agli anni 2012 e 2013 presentano analogo andamento (cfr. indicatori scuola) Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 23
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il profilo di eccellenza trova riscontro nei dati: - media superiore a quella nazionale - media superiore a quella delle scuole con uguale background socio-economico e culturale per le classi seconda e quinta primaria, uguale per le terze - varianza tra classi inferiore alla media sia del Nord-Ovest che nazionale - percentuale di allievi che si collocano nei livelli 1 e 2 di molto inferiore ai dati nazionale, soprattutto nelle classi quinta primaria e terza secondaria (circa 20 punti percentuali in meno)
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha elaborato all'interno del POF, al fine di promuovere le competenze di cittadinanza, una serie di progetti denominata 'Stili di vita', che coinvolgono i bambini dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Vengono inoltre attivati per classi specifiche di scuola secondaria di primo grado che presentano delle criticità, dei percorsi di educazione all'affettività e alla relazionalità. Sulla base di precedenti progetti sulla metodologia del Cooperative Learning, soprattutto nella scuola primaria viene adottata questa metodologia, che ha attenzione anche allo sviluppo delle competenze sociali. Nel POF sono individuati i criteri comuni per la valutazione del comportamento e il modello di certificazione delle competenze in uscita prevede delle voci relative a questo tipo di competenze. Dalla media del voto di comportamento della scuola secondaria di primo grado si deduce un comportamento abbastanza rispettoso delle regole (voto medio 9). Anche per la scuola primaria è stato adottato un patto educativo di corresponsabilità scuola-famiglia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si registrano, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado, comportamenti individuali di mancato rispetto delle regole definite dal regolamento di istituto, con irrogazione di sospensioni, anche se raramente reiterate nel corso dell'anno (vedi anche punto 3.2.d). La scuola non ha ancora individuato modalità di valutazione delle competenze di autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 25
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato - La scuola ha attivato percorsi di educazione alle competenze chiave e di cittadinanza - sono presenti criteri condivisi per la valutazione del comportamento - i dati relativi alle sospensioni e ai voti bassi nel comportamento riguardano un numero molto limitato di allievi e i comportamenti sanzionati non vengono normalmente reiterati dagli allievi - non è presente una modalità condivisa di valutazione delle competenze di autonomia di iniziativa e capacità di orientarsi
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 26
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica CNIC85200G
2,2
% Linguistica 2,9
% Professionale 10,7
% Scientifica 22,0
% Tecnica 47,6
% Umanistica 14,9
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
CNIC85200G CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 114 93,4 8 6,6 3.332 81,4 763 18,6 20.871 69,9 8.991 30,1 318.941 70,9 131.166 29,1
TOTALE 122 4.095 29.862 450.107
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
CNIC85200G - Benchmark* CUNEO PIEMONTE ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 98 90,7 8 100,0 2.933 17.809 276.676
90,9 89,6 90,9
605 5.907 93.486
83,1 72,1 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La corrispondenza fra giudizi orientativi e scelta effettivamente La scuola non ha attivato rilevazioni specifiche circa gli esiti sul effettuata dagli studenti risulta di circa 20 punti percentuali più lungo periodo degli allievi in uscita. alta rispetto alla media nazionale e piemontese, a indicare una buona attenzione all'orientamento scolastico. I progetti di orientamento sono del resto implementati ogni anno, con azioni sia sui ragazzi (incontri in classe, visita alle scuole...) che sulle famiglie (salone dell'orientamento, incontri di presentazione...) Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).
pagina 29
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado, per gli allievi che proseguono nel nostro Istituto, la percentuale di bocciatura nel primo anno è contenuta. Gli studenti in uscita, sia che seguano il giudizio orientativo, sia che non lo seguano, ottengono risultati molto buoni alla fine del primo anno di scuola superiore.
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 30
3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 10,5 10,3 Medio - basso grado di 3,5 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 35,1 38,1 Alto grado di presenza 50,9 44,3
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 17,6 16,3 Medio - basso grado di 2 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 31,4 32 Alto grado di presenza 49 46,5
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
Alto grado di presenza
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha elaborato un curricolo verticale per competenze, pubblicato sul sito della scuola, all'interno di un progetto triennale in rete con altri 4 istituti comprensivi del territorio, utilizzando un modello comune per tutte le discipline. E' stato discusso collegialmente il profilo in uscita e il modello di competenze da adottare a fine quinta e a fine scuola secondaria di primo grado. I progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono in linea con il curricolo di istituto e coerenti con le competenze chiave europee (in particolare: lingue straniere, competenze sociali e civiche, consapevolezza ed espressione culturale).
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella formalizzazione della progettazione delle attività di ampliamento dell'offerta formativa (compilazione delle schede di progetto) non sempre gli insegnanti esplicitano in maniera chiara gli obiettivi e le abilità /competenze da raggiungere. L'’istituto non ha previsto una quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attività autonomamente scelte dalla scuola.
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7 4,9 Medio - basso grado di 14 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 43,9 35,4 Alto grado di presenza 35,1 37,6
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,9 6,9 Medio - basso grado di 19,6 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 35,3 33,2 Alto grado di presenza 41,2 38,7
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
Medio-alto grado di presenza
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria gli insegnanti si riuniscono bimestralmente per dipartimenti disciplinari, nell'ambito dei quali viene effettuata la progettazione didattica. Gli insegnanti di scuola primaria hanno analoghi incontri periodici, strutturati per classi parallele. Nella scuola secondaria di primo grado, uno dei punti all’ordine del giorno delle riunioni di dipartimento e dei consigli di classe è “Valutazione e verifica della programmazione educativa e didattica”.
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste unità didattiche per il recupero e il potenziamento delle competenze. La scuola organizza corsi di recupero per italiano, matematica e inglese, non sempre tempestivi a causa di un'incertezza dei finanziamenti. Non sono previste offerte didattiche di valorizzazione delle eccellenze in orario scolastico.
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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 45,6 30,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 30,9
17,5
27,8
18,9
36,8
41,4
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 29,4 18,7 Prove svolte in 1 o 2 25,5 21,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 45,1 59,8 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 42,1 35,4 Prove svolte in 1 o 2 21,1 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 36,8 44,9 discipline
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 43,1 58,9 Prove svolte in 1 o 2 19,6 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 37,3 29,6 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 38,6 26,5
Riferimento Nazionale % 36,9
19,3
22,2
15,6
42,1
51,4
47,5
Situazione della scuola: CNIC85200G
Prove svolte in 1 o 2 discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 39,2 49,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
15,7
11,2
10,6
45,1
39,3
37,2
Situazione della scuola: CNIC85200G
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il POF individua la corrispondenza fra voto assegnato e descrittori di apprendimento. Sono previste prove intermedie e finali di italiano e matematica predisposte a livello di dipartimento/classi parallele, comuni per tutte le classi parallele. Sulla base dei risultati ottenuti dagli allievi vengono programmati corsi di recupero nella scuola secondaria di primo grado, attività di recupero individuale in orario scolastico e lavori a piccoli gruppi per la scuola primaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non viene effettuata una valutazione comune per classi parallele in entrata. Non sono previste prove di valutazione autentiche condivise fra gli insegnanti: le prove comuni intermedie e finali sono riconducibile alla tipologia di verifica delle conoscenze e abilità. L'utilizzo di prove di valutazione autentiche è più che altro legata alle scelte didattiche dei singoli insegnanti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola possiede un proprio curricolo elaborato dagli insegnanti in cui sono definiti i profili di competenze per tutte le discipline. Le attivitĂ di ampliamento dell'offerta formativa costituiscono parte integrante del POF. Sono presenti insegnanti referenti e gruppi di lavoro che si occupano della progettazione didattica annuale; tutti gli insegnanti sono coinvolti nella progettazione didattica periodica e nei dipartimenti disciplinari. La scuola progetta quadrimestralmente prove comuni per classi parallele di italiano, matematica e, per la scuola secondaria di primo grado, inglese, condividendo criteri di valutazione e esiti in sede collegiale. Sulla base degli esiti della valutazione si organizzano corsi di recupero, non sempre tempestivi a causa di un'incertezza dei finanziamenti.
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC85200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC85200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
42,1
31,1
52,4
Si
82,5
77,6
62,4
No
1,8
1,6
1,6
No
17,5
13,8
13,9
No
1,8
10,5
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC85200G - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC85200G modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
90,2
85,8
82,8
Si
58,8
54,4
52,4
No
3,9
9,4
4,2
No
9,8
15,1
12,1
No
3,9
2,1
5,6
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:CNIC85200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC85200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
45,6
21,6
38,3
Si
94,7
94,3
89,8
No
3,5
2,7
1,9
No
7
8,4
8,5
No
0
0,3
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:CNIC85200G - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la CNIC85200G modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
80,4
70,7
71,1
Si
90,2
83,4
84,4
No
5,9
15,1
6,2
No
7,8
12,1
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza attività di ampliamento dell'offerta formativa e di recupero sia in orario curricolare che extracurricolare. E' inoltre attivo un progetto pluriennale che coinvolge i due IC della città, il Comune e una onlus per gli allievi con bisogni educativi speciali. L'acquisizione di strumentazione e di materiale di facile consumo è resa possibile dalla partecipazione a bandi di fondazioni bancarie e di adesione a progetti sponsorizzati. L'articolazione dell'orario settimanale è diversificata nei plessi e all'interno dei plessi in ragione delle esigenze del territorio e delle opportunità educative: - nella scuola dell'infanzia Principe di Piemonte c'è la possibilità del prescuola e del postscuola; nella scuola primaria di Borgo PIeve c'è la possibilità del prescuola. - nella scuola primaria di Marene l'orario è stato adottato dopo un periodo sperimentale e in base a un sondaggio fra le famiglie. - Nel plesso di scuola primaria di Borgo Pieve e nella scuola secondaria Giovanni XXIII le famiglie possono optare per uno dei due modelli orari (settimana lunga e settimana corta, quest'ultima con possibilità di mensa).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La necessità di realizzare l'acquisizione di strumentazione accedendo di volta in volta a bandi o a contributi che non hanno carattere di continuità e, al tempo stesso, le limitate risorse statali di natura continuativa rendono difficile realizzare una programmazione pluriennale degli acquisti soprattutto di beni di investimento (computer, lavagne multimediali) e avere una strumentazione uniforme nei vari plessi e all'interno dello stesso plesso. Talvolta nelle scuole non è garantita una connessione alla rete internet stabile e sufficiente.
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola partecipa ai bandi Innovadidattica e Officina didattica E' presente un gruppo di docenti con scarse competenze nelle della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, attivando TIC. annualmente percorsi di formazione e ricerca-azione in campo didattico, in rete con altre scuole.
Subarea: Dimensione relazionale
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 43,3 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 75 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 50,4 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G % 100 n.d. n.d. 52,7 60,5 n.d. 56,2 62,4 n.d. 33,1 41,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 60 43,5 43,1 43,9 Azioni costruttive 20 33,7 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 20 27,3 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 42,9 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 39 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 42,3 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,1 41,2 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,4 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 40,3 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 56,9 46,3 51,8 Azioni costruttive n.d. 37 41,3 44 Azioni sanzionatorie n.d. 24,8 33,3 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 30 40,6 39,8 41,9 Azioni costruttive 40 27,7 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 30 32,7 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:CNIC85200G % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 45,3 44,4 48 Azioni costruttive 25 29,2 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 38 33,7 32,8 32,2
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:CNIC85200G % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,8
0,7
0,42
0,8
1,2
1
2,78
0,7
1,2
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, all'interno del POF, ha come uno dei tre nuclei fondanti lo sviluppo di stili di vita e di valori di riferimento basati sulla legalità. In questo senso promuove e mette in atto i seguenti progetti: visita alla caserma dei carabinieri, incontri con le forze dell'ordine, progetto "Formicamica", progetto "Diritti con tutti", incontri con volontari di Emergency, progetto "Accoglienza", educazione all'affettività, visita al consultorio. Ogni anno la scuola promuove una giornata di cittadinanza attiva, in cui famiglie, insegnanti e allievi sono invitati a un momento di abbellimento e miglioramento degli spazi della scuola. In classi di scuola secondaria con situazioni particolarmente problematiche, vengono attivati interventi con educatori professionali di educativa territoriale sulla gestione dei conflitti. Con gruppi specifici di allievi della scuola secondaria vengono realizzati laboratori teatrali pomeridiani sul tema del bullismo e della diversità. E' attivo nelle due scuole secondarie un servizio di punto d'ascolto tenuto da un'insegnante con la finalità di ascoltare i disagi degli allievi e aiutarli a cercare soluzioni. Nel caso di sospensione, l'istituto utilizza il sistema dell'obbligo di frequenza, con attività individuali di studio su argomenti relativi alle regole di convivenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria sono presenti situazioni di criticità, che la scuola affronta con difficoltà, per l'assenza di sufficienti risorse umane in grado di contenere alcuni casi di grande difficoltà comportamentale e relazionale. Dal confronto con i dati provinciali e nazionali, la percentuale di sospensioni nel nostro istituto risulta complessivamente più alta, segno che gli interventi educativi e sanzionatori precedenti la sospensione sono risultati in qualche misura inefficaci. Con famiglie caratterizzate da criticità sociale è faticoso mettere in atto interventi educativi condivisi per il recupero dei comportamenti inadeguati.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la disomogeneità della strumentazione disponibile e degli spazi laboratoriali, un buon numero di classi utilizza gli strumenti a disposizione. Soprattutto nella scuola primaria, la metodologia privilegiata è quella del Cooporative learning; in tutto l'istituto si promuovono competenze trasversali, attraverso la progettazione di interventi con finalità relazionali e sociali. Il POF della scuola prevede una griglia di descrittori di comportamento. Il patto educativo di corresponsabilità viene sottoscritto anche dai genitori della scuola primaria ed è presente, insieme al regolamento d' istituto, nel diario degli studenti, predisposto da un'apposita commissione.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
3,1
5,6
13,5
45,3
44,5
61,2
51,6
49,9
25,3
Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, sulla base del Piano per l'Inclusività, realizza numerosi interventi di inclusione, fra i quali, i più significativi sono: disabilità: - è presente un progetto di sport e disabilità che prevede sia attività sportive per allievi disabili (nuoto, gare di atletica), sia incontri con atleti disabili di livello nazionale - sono garantiti incontri periodici fra ASL-scuola e famiglia a cui partecipano sia gli insegnanti di sostegno che gli insegnanti curricolari BES: - è attivo un progetto dal titolo SOS difficoltà di apprendimento, per la diagnosi precoce dei disturbi specifici e per l'attivazione di laboratori di sviluppo di competenze di studio negli allievi BES (laboratori di metafonologia nell'infanzia/inizio primaria, metodo di studio nella scuola secondaria) stranieri: - sulla base del Protocollo di accoglienza, vengono attivati percorsi di insegnamento dell'italiano per allievi stranieri di recente immigrazione intercultura: - oltre all'attenzione interculturale nella pratica quotidiana, annualmente la scuola dedica una settimana ai temi dell'Intercultura, con intervento di esperti e testimoni e attività specifiche in tutte le classi
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La discontinuità dei finanziamenti rende difficile una programmazione di interventi mirati a lungo termine per gli allievi stranieri con difficoltà di apprendimento. Fra i bisogni educativi specifici risulta difficile la gestione degli allievi ADHD e con problemi comportamentali, non essendo presente personale dedicato a queste situazioni.
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pagina 45
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC85200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC85200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86
95,7
92,1
Si
49,1
48,6
36
No No No No
8,8 22,8 5,3 7
11,4 11,1 9,7 9,7
6,9 24,6 8,4 16,2
No
21,1
14,9
14,5
Si
31,6
23,8
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC85200G - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC85200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
74,5
90
87,8
Si
41,2
40,8
28,2
No Si No No
11,8 78,4 17,6 17,6
18,4 61,3 21,1 19
13 60,5 12,6 24,8
No
35,3
32,6
24,7
Si
21,6
20,2
20,6
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 46
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:CNIC85200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC85200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
71,9
82,4
76,9
Si
22,8
24,3
21,9
Si
17,5
17,3
25,3
No
22,8
26,8
36,9
No
7
8,6
14,8
Si
50,9
53,2
52,9
Si
31,6
23,8
40,7
No
10,5
6,8
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:CNIC85200G - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC85200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
62,7
76,1
76
Si
35,3
33,8
22,8
Si
56,9
44,7
46,1
Si
74,5
74,9
72,4
No
23,5
18,7
24,4
Si
58,8
68
61,8
Si
82,4
76,1
73,9
No
5,9
8,5
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Nella scuola dell'infanzia sono attivati in orario scolastico percorsi di potenziamento della lingua italiana per allievi stranieri di seconda generazione. Nella scuola primaria si privilegiano gli interventi di recupero in orario scolastico, mentre nella scuola secondaria, in ragione della maggior autonomia di spostamento degli allievi, si propongono anche attività in orario extrascolastico. In aula, per il recupero degli allievi con difficoltà si utilizzano in parte modalità di lavoro in cooperative learning e in parte esercitazioni individualizzate. Agli allievi con dsa si forniscono gli strumenti compensativi previsti dal PDP; ogni aula è dotata di un computer, utilizzabile dagli stessi. Il potenziamento degli allievi con particolari attitudini disciplinari viene realizzato soprattutto in orario extrascolastico, con laboratori di teatro e musica e con percorsi per la certificazione linguistica e per l'avvio alla lingua latina.
pagina 47
Come emerge dai grafici degli esiti degli scrutini nella scuola secondaria di primo grado, si riscontrano difficoltà nel successo scolastico degli allievi BES con quadro borderline cognitivo. Nella scuola primaria il potenziamento degli allievi con particolari attitudini disciplinari non è formalizzato.
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pagina 48
Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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pagina 49
La scuola ha una grande attenzione all'inclusione, che si esprime in una progettualità organica indirizzata a tutti gli allievi, con attività significative anche dal punto di vista della diffusione di una cultura inclusiva in ogni ragazzo su tutti i versanti (rispetto alla disabilità, alla differenza culturale...). In aggiunta agli interventi in classe per allievi DSA (PDP, messa a disposizione di strumenti compensativi, misure dispensative), sono attivi interventi di natura innovativa per gli allievi con disturbi specifici di apprendimento, già a partire dalla scuola dell'infanzia (rilevazione delle difficoltà, laboratori metafonologici) e fino alla scuola secondaria di primo grado (laboratori sul metodo di studio)e sono state codificate delle prassi per la segnalazione all'ASL. Per il recupero e il potenziamento vengono proposti percorsi laboratoriali sia in orario scolastico che extra-scolastico. Rimangono delle criticità rispetto alla gestione degli allievi con ADHD e alla costruzione di percorsi adeguati alle competenze degli allievi con quoziente intellettivo ai limiti della norma.
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 50
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC85200G - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC85200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
98,6
97,5
Si
80,7
79,2
75,8
Si
100
98,9
95,7
No
42,1
63,8
60,8
Si
75,4
78,9
75,7
Si
71,9
61,9
61,3
No
19,3
16,5
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:CNIC85200G - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC85200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
99,4
97,4
Si
76,5
78,5
74,3
Si
94,1
95,5
95,5
No
43,1
71,3
70,4
No
51
58,6
67,7
Si
52,9
49,2
48,6
No
17,6
21,1
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto da due anni ha una funzione strumentale sulla continuità, ripartita fra tre insegnanti (infanzia-primariasecondaria di primo grado) che lavorano congiuntamente per strutturare gli interventi di continuità. Le azioni sulla continuità fra infanzia, primaria e secondaria di primo grado hanno uno schema consolidato, che viene riproposto ogni anno con degli aggiustamenti e che coinvolge in maniera coordinata i due Istituti Comprensivi di Savigliano. Vengono organizzati momenti di incontro fra gli ordini di scuola per confrontarsi sulle pratiche didattiche. La formazione delle classi viene fatta a partire dai dati forniti dagli insegnanti delle classi finali. I dati Invalsi (tabella 2.2.c.1 varianza fra classi nelle prove) e le prove comuni quadrimestrali (3.1.c Indicatori della scuola) attestano che lo scambio di informazioni è efficace, dal momento che le classi formate hanno una varianza fra classi bassa. Sono previste giornate di visita alle scuole, con attività congiunte fra allievi delle future prime e quelli del primo anno.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel passaggio dalla scuola primaria a quella secondaria di primo grado non c'è una continuità all'interno dell'istituto (allievi delle classi 5 del nostro istituto si iscrivono nell'altro IC e viceversa): non sono stati attivati percorsi con i genitori per favorire questa continuità verticale. Non è stato attuato un monitoraggio dei risultati nel passaggio da un ordine all'altro. Non si è ancora raggiunto un linguaggio comune e una continuità didattica fra scuole dell'infanzia private e scuole primarie dell'istituto. La continuità fra scuola secondaria di primo grado e scuola secondaria di secondo grado non ha ancora una struttura definita, anche se per l'a.s.2015/2016 si stanno elaborando dei percorsi laboratoriali con le scuole superiori di Savigliano, da realizzare nelle loro sedi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:CNIC85200G - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli CNIC85200G aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
90,3
82,6
Si
90,2
85,2
57,7
No
56,9
55,9
55,7
Si
100
98,5
98,2
No
41,2
35,6
31,7
No
62,7
66,8
63,3
Si
88,2
82,5
74
Si
37,3
24,5
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento per la comprensione del sé prendono avvio dalla classe seconda della secondaria di primo grado e coinvolgono tutti gli studenti. Per gli allievi stranieri di recente immigrazione sono previsti percorsi specifici (adesione a progetto europeo), così come per gli allievi disabili. Sono previste azioni di informazione rivolte sia agli studenti che agli allievi. In particolare, per i genitori in ingresso nella scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado sono previsti a gennaio incontri di presentazione dell'offerta formativa e visita ai plessi. Per gli allievi in uscita dalla scuola secondaria di primo grado, oltre a incontri serali per le famiglie e visita alle scuole della città, i due Istituti Comprensivi di Savigliano hanno organizzato per l'a.s.2014/2015 un salone dell'orientamento, con la partecipazione di tutte le scuole superiori del territorio, che ha avuto una grande risposta da parte dei genitori. Il consiglio orientativo viene seguito dalle famiglie in percentuale più alta rispetto ai dati nazionali e regionali (cfr. dati 2.4.c.2).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I percorsi di orientamento (incontri con gli allievi sulla comprensione del sé) organizzati in collaborazione con il Centro per l'Impiego sono condizionati dalla discontinuità dei finanziamenti regionali. La progettazione dell'orientamento in collaborazione con le scuole superiori della città è difficile, a causa del diverso obiettivo dei due ordini di scuola, in particolare dell'esigenza delle scuole superiori di attirare l'utenza e di privilegiare l'iscrizione agli istituti saviglianesi. Non
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La scuola ha percorsi strutturati di continuità e orientamento, che consentono: - alla scuola di garantire una continuità didattica e metodologica, pur nelle differenze dei vari gradi scolastici di formare classi con una composizione equilibrata - alle famiglie di conoscere la scuola che frequenteranno i figli di valutarne l'offerta formativa - agli allievi di affrontare con serenità l'ingresso nel nuovo contesto scolastico di effettuare con gradualità il passaggio da un grado all'altro di scuola Le criticità relative all'orientamento dipendono da fattori non controllabili dalla scuola, ma sui quali si sta cercando di lavorare.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A giugno ogni anno il Consiglio di Istituto indica le linee guida del POF. La missione e le priorità dell'Istituto sono definite nel POF e rese pubbliche sia attraverso la consegna di un estratto dello stesso alle famiglie dei nuovi iscritti, sia mediante la pubblicazione del POF sul sito istituzionale. Le famiglie ritengono in percentuale significativa che la scuola sia riuscita comunicare loro gli obiettivi (cfr. indicatori della scuola).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E' in fase di studio ma non ancora realizzata una modalità di presentazione dell'Istituto, che sia una 'carta d'identità' della scuola in funzione della sua visibilità nella comunità, della rendicontazione sociale, della ricerca di finanziamenti.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A fine anno viene proposto un questionario on line ai responsabili dei progetti per valutare l'efficacia degli interventi e la qualità degli eventuali esperti esterni. Le Funzioni strumentali presentano al Collegio una relazione sugli interventi attuati. Le commissioni stilano un verbale di ogni riunione, con lo stato di avanzamento del proprio operato. A giugno viene anche somministrato un questionario cartaceo ai genitori, al fine della rilevazione della percezione delle famiglie sulle varie azioni messe in atto dalla scuola. Tutti i docenti a fine anno compilano un questionario on line anonimo di valutazione dell'Istituto nelle sue varie componenti.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non vengono utilizzati strumenti formali di pianificazione delle azioni (GANTT o analoghi). Il riesame della direzione non è stato mai effettuato in maniera formalizzata e scritta.
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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 42,2 29,5 Tra 500 e 700 € 34,4 39,5 Tra 700 e 1000 € 20,3 24,6 Più di 1000 € 3,1 6,3 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:CNIC85200G % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G %
Riferimento Nazionale %
75,00
75,3
74,8
72,8
25,00
24,7
25,2
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:CNIC85200G % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G % 91,67
82
76,3
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:CNIC85200G % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G % 104,00
89,7
84,8
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:CNIC85200G % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G %
10,23
19,9
22,1
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:CNIC85200G % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G % n.d.
28,9
27,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G Collegio dei docenti Si 85,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 15,6 17 18,9 Consigli di classe/interclasse No 37,5 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,1 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente Si 18,8 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 17,2 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G No 57,8 66,4 Si 82,8 62,5 No 9,4 6,6 No 26,6 30,7
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
6,3
11,4
10,6
No
1,6
8,5
10
No
0
1,5
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G Collegio dei docenti No 40,6 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 0 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 75 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 3,1 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,6 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G Collegio dei docenti Si 51,6 52,6 Consiglio di istituto No 0 0,2 Consigli di classe/interclasse No 25 28,5 Il Dirigente scolastico No 4,7 8,8 Lo staff del Dirigente No 3,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 68,8 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 23,4 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G Collegio dei docenti Si 85,9 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse No 42,2 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 6,3 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 0 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 45,3 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G Collegio dei docenti Si 79,7 71,3 77,3 Consiglio di istituto No 48,4 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 6,3 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 28,1 26 21 Lo staff del Dirigente No 3,1 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 21,9 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G Collegio dei docenti No 20,3 17 24,1 Consiglio di istituto No 48,4 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico Si 76,6 74 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,5 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,3 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G Collegio dei docenti No 32,8 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 43,8 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 17,2 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 26,6 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,8 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 10,9 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:CNIC85200G - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % CNIC85200G Collegio dei docenti No 87,5 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico Si 43,8 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente Si 26,6 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,2 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,1 9 7,4
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le funzioni strumentali sono state individuate dal collegio docenti, privilegiando la ripartizione delle stesse fra più persone, al fine di una copertura dei vari gradi scolastici e di una garanzia di competenza approfondita nell'area individuata. Si è inoltre favorita una partecipazione allargata del corpo docente (come evidente dalla percentuale di insegnanti che accedono al FIS), al fine di una valorizzazione delle competenze dello stesso e di un aumento sia del senso di appartenenza che del coinvolgimento nel miglioramento della scuola. I processi decisionali hanno rispettato la normativa scolastica relativa alle funzioni assegnate a ciascun organo collegiale. La divisione dei compiti è chiara e realizzata attraverso l'assegnazione scritta di incarico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero alto di supplenze svolte da insegnanti esterni è in relazione alla presenza di persone con situazioni di grave patologia e in maternità. Nella segreteria il turn over e una visione rigida dei compiti assegnati rende difficile l'interscambiabilità delle persone e, in assenza di un elemento del personale, una risposta adeguata all'utenza.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:CNIC85200G - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC85200G progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
21,9
15,3
15,5
0
1,6
6,8
13,3
0
9,4
5,1
9,4
1
78,1
75,9
48,5
1
23,4
28,2
28,4
0
28,1
17
11,6
1
34,4
34,5
36,6
0
14,1
22,6
27,3
0
25
22,9
20,6
0
9,4
12,7
14,9
0 0
21,9 10,9
18 15,3
17 17,2
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:CNIC85200G - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: CNIC85200G favorire il successo scolastico di allievi con BES (stranieri, border, svantaggio socio-culturale, dsa, adhd...) promuovere le competenze chiave europee (lingue straniere) sviluppare le attitudini individuali in rapporto ai linguaggi non verbali e favorire il benessere personale
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 6,3 6,1 Basso coinvolgimento 15,6 13,9 Alto coinvolgimento 78,1 80
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le spese di progetto si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola e inserite nel POF. Sia nel POF che nel PA si è evitata la frammentazione dei progetti, riunendo gli stessi in macro-aree, che afferiscono ai perni del Piano dell'Offerta Formativa. L'intervento di esperti esterni è reso possibile da fondi derivanti da finanziamenti privati (fondazioni bancarie - ). Tali fondi incidono percentualmente in modo significativo sul bilancio e, in quanto vincolati, sono utilizzabili solo in questo modo. Ne deriva che l'indice di spesa per la retribuzione dei docenti risulta basso percentualmente (tab.3.5.e.4), ma significativo in termini di valori assoluti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La durata media dei progetti è bassa (2 anni - tab 3.5.f.1) in quanto l'istituto è di recente formazione. Nel processo di dimensionamento si è cercato di dar continuità ai progetti dei due precedenti istituti, ma è stato necessario, al fine di unificare sostanzialmente la scuola e creare un'identità di istituto comprensivo, rivedere e chiudere alcuni progetti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito missione e priorità e le stesse sono percepite e condivise dalla comunità. Per la loro realizzazione vengono annualmente riviste e individuate le figure (funzioni strumentali - responsabili di progetto e di plesso...) e gli organismi (commissioni) funzionali al loro raggiungimento, con indicazione dei loro compiti. Sono presenti forme di controllo strategico, anche se è ancora necessario affinare gli strumenti e dare agli stessi maggior carattere di formalità. Le risorse economiche sono sfruttate in funzione del raggiungimento degli obiettivi e la scuola accede per la realizzazione dei progetti, tramite adesione a bandi o richiesta diretta di finanziamenti, a fondi privati, che rappresentano una percentuale molto significativa del bilancio.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:CNIC85200G - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC85200G 4
2,8
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:CNIC85200G - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato CNIC85200G progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
31,3 18,8
25,1 11,9
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
23,4
19,5
15,3
1
15,6
9,2
5,6
0
35,9
20,7
21,1
0
37,5
59,1
46
0
17,2
19,5
16,5
1
10,9
3,4
2,2
0 1
0 10,9
0,7 11,7
1,2 9,8
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:CNIC85200G % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G % 31,25
29,7
31
Riferimento Nazionale %
34,1
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:CNIC85200G - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC85200G 15,95
71,5
36,8
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:CNIC85200G - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC85200G 0,48
0,9
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto promuove corsi per gli insegnanti, a cui prende parte una percentuale di docenti in linea con i dati nazionali. La scuola partecipa inoltre a reti finalizzate esplicitamente alla formazione dei docenti su tematiche specifiche (valutazione, alunni stranieri, filosofia per bambini...) I costi della formazione sono ridotti grazie alla realizzazione dei percorsi in rete con altre scuole e alla presenza di finanziamenti specifici (progetti di formazione finanziati da una Fondazione bancaria). Gli argomenti della formazione sono in linea con il piano dell'offerta formativa e risultano abbastanza coerenti con le esigenze percepite dagli insegnanti (cfr indicatori della scuola questionario insegnanti).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal Collegio Docenti e dai suggerimenti del questionario insegnanti emerge la richiesta di approfondire la formazione disciplinare, con aggiornamenti di istituto sulle singole materie scolastiche. La cosa risulta di difficile attuazione, per l'impossibilitĂ economica di attivare corsi per ciascuna disciplina.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola effettua annualmente la rilevazione delle competenze Fra gli insegnanti che hanno risposto al questionario (cfr. degli insegnanti, attraverso una scheda specifica, i cui dati indicatore della scuola), una parte significativa ritiene che il vengono inseriti in un database. dirigente non riconosca abbastanza l'impegno individuale. Gli attestati dei corsi di formazione vengono acquisiti nel fascicolo personale e costituiscono elemento per l'incentivazione (pagamento oltre le 20 ore di aggiornamento). La maggior parte degli insegnanti ritiene che le proprie competenze siano abbastanza valorizzate all'interno dell'Istituto (cfr. indicatore della scuola).
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC85200G - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC85200G per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
53,1
46,5
53,5
Si
62,5
63
61,1
Si
56,3
54,3
48,9
No Si Si Si No Si Si Si
57,8 62,5 70,3 81,3 32,8 18,8 79,7 98,4
62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,5 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 26,6 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 60,9 62 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:CNIC85200G % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi CNIC85200G % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
4
13,1
8,4
6,9
3
14,4
12,2
9,9
4
8,4
8,3
6,6
0 3 13 5 0 4 3 10
6,4 3,5 7,4 6,6 7,1 2,2 9,3 15,4
7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti percepiscono un clima di plesso favorevole (vedi indicatore della scuola). La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro. Il collegio docenti esprime ogni anno delle commissioni, che si occupano dei temi centrali del POF e che coinvolgono insegnanti dei tre gradi di scuola. La partecipazione a tali commissioni è approvata dal Collegio docenti, su richiesta degli interessati. Periodicamente (bimestralmente) gli insegnanti hanno momenti di programmazione per dipartimenti. Per questioni specifiche (es. analisi di documenti ministeriali), il collegio docenti lavora in modalità di cooperative learning. Il sito della scuola rappresenta lo spazio per condividere le esperienze fatte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il clima di Istituto, per quanto valutato positivamente, viene ritenuto meno favorevole di quello del singolo plesso (vedi indicatore della scuola): la creazione di un senso di appartenenza all'istituto richiede quindi di essere ancora favorita. Sono in fase di studio modalità di maggior condivisione del materiale (es prove per classi parallele), ma ad oggi non si è ancora giunti a un 'contenitore' condiviso.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale attraverso il questionario di fine anno, ma non sempre riesce a rispondere in maniera adeguata a tutte le richieste. L'attenzione alla formazione è costante e, attraverso il contratto di istituto, viene incentivato l'impegno personale di formazione. La partecipazione degli insegnanti ai gruppi di lavoro e alle commissioni è molto forte. Il lavoro prodotto è significativo. Vengono rilevate le competenze degli insegnanti tramite apposito strumento e si cerca di favorire la valorizzazione di coloro che hanno sviluppato saperi specifici. Una parte degli insegnanti si ritiene però non sufficientemente valorizzata ed è necessario lavorare su questo aspetto di percezione, dal momento che i dati oggettivi evidenziano invece che le persone competenti hanno spazio di lavoro nell'Istituto.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 21,9 Media partecipazione (3-4 34,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 42,2
Riferimento Regionale % 1,9 28,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
42,3
28,7
27,5
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 49,2 31,7 19
Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7
Capofila per una rete
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 7,9 11,2 Bassa apertura 11,1 10,4 Media apertura 19 17,1 Alta apertura 61,9 61,3 n.d. Media apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:CNIC85200G - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC85200G per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0
43,8 29,7
59,9 27,3
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
29,7
25,3
18,7
0 2 3
1,6 62,5 57,8
3,4 15,1 64,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:CNIC85200G - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC85200G per motivo) per motivo) 0
32,8
38,7
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
40,6
29,4
24
4
90,6
87,3
74,2
0
12,5
13,6
10,1
0
18,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:CNIC85200G - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti CNIC85200G per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 2
34,4 53,1
42,3 34,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
64,1
54,3
44,3
0
35,9
25,1
16,7
1
7,8
15,1
9,7
0
26,6
22,1
12
1
35,9
55,5
30,5
0
40,6
23,4
20,2
0 0
26,6 4,7
22,6 7,5
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,1 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 15,6 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 56,3 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 25 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 0 3,2 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:CNIC85200G - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G No 37,5 39,7 Si 71,9 56,7 No 1,6 5,4 No 20,3 21,4 Si 45,3 33,8 Si 46,9 50,9
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
59,4
55
57,6
Si Si No
73,4 51,6 21,9
72,3 52,1 22,4
60,8 45,4 16,6
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 86
3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:CNIC85200G - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione CNIC85200G scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 70,3 71,5 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto ha una alta adesione a reti di scuole, che consentono di attuare esperienze e progetti significativi di ricerca-azione e di formazione, ottimizzare i costi, ottenere finanziamenti. Il rapporto con il territorio è molto buono e sono state stipulate convenzioni e accordi con associazioni sportive e culturali, enti locali, Asl, servizi sociali e Università , al fine dell'ampliamento dell'offerta formativa (anche su base gratuita) e di accesso a finanziamenti. La collaborazione con due Fondazioni Bancarie del territorio garantisce un importante ampliamento dell'offerta formativa.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Vista la natura recente dell'Istituto (creato nel settembre 2012) e la precarietĂ del personale di segreteria (cambiamento per tre volte del DSGA, assistenti amministrative su assegnazione) l'Istituto non ha potuto assumersi, se non in un caso, il ruolo di capofila di reti di scuole.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:CNIC85200G % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % CNIC85200G % 15,11
25,3
19,4
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
pagina 87
3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: CNIC85200G
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 27,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 60,3 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 6,9 6 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
SNV - Scuola: CNIC85200G prodotto il :23/09/2015 11:47:23
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:CNIC85200G - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale CNIC85200G n.d.
5,7
13,8
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 26,6 17,8 Medio - alto coinvolgimento 59,4 73,2 Alto coinvolgimento 14,1 9
Situazione della scuola: CNIC85200G
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alla vita della scuola è medio alta. La disponibilità ad essere coinvolti nella vita della scuola è presente soprattutto nei genitori della scuola dell'infanzia e primaria. La scuola organizza momenti di cittadinanza attiva, quali la giornata di volontariato per la scuola, che vede coinvolte alcune centinaia di famiglie. Dall'a.s.2014/2015 è stata creata una Banca del tempo, con la raccolta delle disponibilità di 250 genitori (pari al 10,89% dei genitori) a svolgere interventi formativi nella scuola (cfr. indicatori della scuola). Attraverso il Consiglio di Istituto vengono raccolti i suggerimenti delle famiglie in ordine al POF e i genitori partecipano alla commissione per la stesura del regolamento e il patto di corresponsabilità, così come alla commissione mensa. Vengono organizzati incontri di formazione-informazione alle famiglie su temi educativi (bullismo, sessualità, uso della rete...). La comunicazione con le famiglie avviene per il tramite del diario e di avvisi cartacei, ma nell'a.s.2014/2015 si è iniziato sperimentalmente l'accesso al registro informatico da parte delle famiglie (solo per le classi prime della scuola secondaria).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono molto coinvolte nelle proposte di partecipazione a momenti informali e nei colloqui scuolafamiglia, mentre la partecipazione agli organi di gestione non è molto sentita. Le assemblee per le votazione dei consigli di classe non sono molto partecipate, soprattutto nella scuola secondaria di primo grado. L'unica votazione del Consiglio di Istituto dalla nascita dell'IC non ha avuto una grande partecipazione, fattore che andrà valutato a novembre 2015 in vista delle nuove elezioni.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola fa parte di più reti consolidate di scuole e ha rapporti di collaborazione con molte realtà del territorio, cosa che garantisce numerose attività di ampliamento dell'offerta formativa su base non onerosa né per le famiglie né per la scuola. I rapporti con il territorio permettono anche di affrontare in maniera coordinate le situazioni di criticità, in sinergia con i servizi sociali, la neuropsichiatria infantile dell'ASL e i Comuni di Savigliano e Marene. La scuola è ben inserita nel tessuto sociale, con una partecipazione attiva delle famiglie alla vita della scuola, che si evidenzia soprattutto in iniziative di tipo informale.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Migliorare le competenze di Riduzione della differenza di studio degli allievi con Bisogni risultati fra allievi con BES educativi speciali. (border, dsa, stranieri) e la media della classe. Consentire alle eccellenze di Implementazione del numero avere occasioni di di allievi con competenze alte arricchimento culturale. che acceda ad attività extracurricolari coerenti con le proprie attitudini.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Ridurre episodi di inosservanza Diminuzione della percentuale delle regole di comportamento. di sospensioni nella scuola secondaria di primo grado. Aumentare la consapevolezza Incremento di attività del proprio comportamento finalizzate a migliorare le inadeguato. competenze sociali (teatro, gruppi sportivi, educazione all'affettività, gestione dei conflitti..) Aumentare l'attenzione alle Offerta agli studenti occasioni lingue straniere diversificate di contatto e studio del francese e dell'inglese
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La scuola ha fra le sue priorità esplicitate nel POF quelle di " favorire il successo scolastico di tutti gli allievi (con particolare riferimento alle varie tipologie di bisogni educativi speciali di cui sono portatori) attraverso azioni tese a diversificare i percorsi, garantendo però al tempo stesso a tutti il raggiungimento degli obiettivi minimi". Dall'analisi dei dati risulta che in questa azione, fra gli allievi con bisogni educativi speciali, quelli con competenze cognitive ai limiti della norma trovano difficoltà al raggiungimento degli obiettivi minimi; allo stesso tempo la gestione di quelli con ADHD e con comportamenti poco rispettosi delle regole della scuola risulta ancora critica. Per quel che riguarda gli allievi eccellenti, le occasioni di ampliamento dell'offerta formativa in orario extrascolastico sono concentrate soprattutto nella scuola secondaria di primo grado e la loro consistenza risulta condizionata dai finanziamenti.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Realizzare momenti di formazione sulla valutazione per competenze, con stesura di prove ad hoc
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Estendere le prove intermedie e finali alla lingua inglese, in aggiunta a italiano e matematica Creare una rubrica per valutare le competenze sociali Ambiente di apprendimento
Aumentare e aggiornare la dotazione informatica delle classi
Inclusione e differenziazione
Aumentare le attivitĂ relative alla diagnosi precoce delle difficoltĂ Implementare i laboratori per l'acquisizione del metodo di studio Promuovere attivitĂ in orario extrascolastico per lo sviluppo di competenze specifiche (informatica, lingue straniere, fotografia...)
Continuita' e orientamento
Implementare la collaborazione con le scuole secondarie di primo grado, per la realizzazione di laboratori presso le stesse
Orientamento strategico e organizzazione Formalizzare gli strumenti di verifica dei della scuola processi e di riesame
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Aggiornare il registro delle competenze degli insegnanti.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Estendere la comunicazione on line alle famiglie (tramite registro informatico) alle classi della scuola secondaria e alle classi 4 e 5 della primaria Mantenere aggiornata la banca del tempo dei genitori
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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Punto 1 - Risultati scolastici Il successo scolastico degli allievi, siano essi con difficoltà di apprendimento o con competenze alte, richiede la realizzazione di attività differenziate. A tale scopo è importante la diagnosi precoce delle difficoltà, la proposta di attività che aiutino gli allievi a compensare le difficoltà e l'offerta di laboratori che rispondano alla molteplicità di intelligenze. La dotazione di strumenti adeguati di valutazione degli allievi, uniformi a livello di classi parallele e centrati sulle competenze, consente agli insegnanti di confrontare le proprie pratiche didattiche, realizzare un'analisi dei processi di insegnamento e, in base ai risultati degli allievi, orientare l'attività di recupero e potenziamento. L'aumento degli strumenti informatici risponde alla necessità di un insegnamento motivante, con personalizzazione dei percorsi e possibilità di attivare stili di apprendimento diversi. Punto 3 - Competenze chiave e di cittadinanza Al fine di una coerenza educativa e di una acquisizione delle competenze di cittadinanza, con riduzione degli episodi di infrazione delle regole, risulta strategica la comunicazione con i genitori, la collaborazione scuola-famiglia e una corretta modalità di valutazione. Fra le competenze chiave quelle relative alle lingue straniere e all'informatica sono strategiche nella società odierna. La maggior attenzione alla verifica dei processi consente un controllo del raggiungimento dei traguardi.