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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - VIIC85900E IC SANDRIGO "G.ZANELLA"
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
VIIC85900E VIEE85902N VA VIEE85903P VA VB VC VIEE85904Q VA
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio Alto Medio - Basso Medio Alto Alto Medio Alto Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC85900E 0.8 0.5 0.7 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC85900E 0.0 0.2 0.4 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo VENETO (%) Nord est (%) ITALIA (%) (%) VIIC85900E 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socio economico delle famiglie risulta medio-alto. L'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana è dell'8,04%, inferiore alla media regionale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il numero consistente di alunni Sinti ( 18 alunni, 1,52%) rende necessaria l'attuazione di percorsi specifici per l'integrazione e contro la dispersione scolastica. Tali percorsi sono rivolti anche agli alunni stranieri. La presenza di alunni stranieri con redditi familiari bassi rende necessario l'intervento della scuola e del comune per la fornitura di buoni pasto, libri (16 alunni), quota gite.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il livello socioeconomico è medio-alto e, nonostante la crisi L'Istituto Comprensivo "G. Zanella" di Sandrigo accoglie economica, il tasso di disoccupazione del Veneto si colloca alunni dei Comuni di Sandrigo e Bressanvido. E' necessario, nella fascia più bassa nel confronto tra la regioni italiane. pertanto, rapportarsi con due entità distinte. Negli ultimi anni lo sviluppo artigianale e industriale ha affiancato la tradizionale vocazione agricola della zona. La scuola collabora attivamente con le amministrazioni comunali(per i progetti di indirizzo, il progetto di cittadinanza attiva, i percorsi di supporto scolastico con educatori domiciliari e lo sportello "Spazio Ascolto"), le agenzie educative (Centro Don Milani, Cooperativa Margherita, Cooperativa La Casetta, Cooperativa Terrabase), le parrocchie, l'ULSS (SERT), le biblioteche, la protezione civile, le associazioni sportive, culturali, umanitarie (Alpini, Caritas, FIDAS, AVIS, Rotary), le aziende locali, l'Associazione Commercianti,le banche, i singoli privati, i genitori (Comitato Genitori) e i nonni ("nonno vigile"), volontari "pedibus".
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:VIIC85900E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
17.667,00
56.801,00
4.832.852,00
764.702,00
0,00
5.672.022,00
Gestiti dalla scuola
36.749,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
36.749,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
52.798,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
52.798,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
20.067,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
20.067,00
COMUNE
19.017,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
19.017,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
98.771,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
98.771,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:VIIC85900E Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,3
1,0
81,9
13,0
0,0
96,2
STATO
Gestiti dalla scuola
0,6
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,6
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
COMUNE
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
1,7
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,7
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
3,9
4,4
23,4
61
69,2
55,3
35,1
26,4
21,4
Tutte le certificazioni rilasciate
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 74,0 72,1 Totale adeguamento 26,0 27,9
Situazione della scuola: VIIC85900E
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Complessivamente le strutture sono adeguate; le barriere architettoniche risultano superate ad esclusione di un edificio dove mancano le scale antincendio. Le diverse sedi sono facilmente raggiungibili e vicine tra loro in un raggio di 10 chilometri. Il polo scolastico di Sandrigo ( infanzia, primaria e secondaria) è dotato di collegamento in fibra ottica per la telefonia e la trasmissione di dati. Sono facilitate tutte le comunicazioni e le attività, in particolare le attività di raccordo e passaggio tra i vari ordini di scuola. Nella secondaria tutte le aule sono dotate di Lim ed è attivo un attrezzato laboratorio di informatica con 17 postazioni. Nella primaria “Trissino” sono presenti 8 Lim e un laboratorio d’informatica con 19 postazioni. Nella primaria “Le Risorgive”” sono presenti 5 Lim e un laboratorio d’informatica con 21 postazioni. Nella primaria “Tecchio” sono presenti 5 Lim e un laboratorio d’informatica con 22 postazioni. Nella Secondaria è presente un attrezzato laboratorio scientifico e un laboratorio musicale con relativa strumentazione. Nella primaria “Trissino” è presente un laboratorio musicale, dotato della strumentazione Horff. I genitori contribuiscono volontariamente al bilancio della scuola, organizzandosi anche come “Comitato Genitori”, promuovendo alcuni progetti importanti quali “Libro e Computer” mercatini vari, raccolta fondi. Alcune ditte del territorio, alcune banche e associazioni finanziano progetti e iniziative significative.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Un plesso è inserito in un’antica villa ristrutturata, per cui manca di alcune caratteristiche funzionali tipiche di una scuola (aule laboratorio, spazio per l'attività motoria, biblioteca). Lo stesso plesso è privo di scala antincendio. Relativamente alle tecnologie informatiche, si rilevano problemi alla connettività, alla manutenzione e alla mancanza di rinnovamento degli strumenti. Evidenti problemi legati al trasporto dei ragazzi pongono vincoli alla realizzazione di attività comuni tra i vari plessi. I progetti di indirizzo finanziati dai Comuni sono da questi dipendenti: qualora tali risorse venissero a mancare, gli stessi subirebbero modifiche nelle modalità organizzative. Questo vale anche per i finanziamenti e i contributi provenienti dai genitori, dai privati, dalle aziende locali, dalle banche.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:VIIC85900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE VIIC85900E 103 79,8 26 20,2 100,0 - Benchmark* VICENZA 9.530 82,5 2.015 17,5 100,0 VENETO 48.307 83,0 9.874 17,0 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:VIIC85900E - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° VIIC85900E
35-44 %
N°
45-54 %
N°
5
4,9
32
31,1
55+ %
N°
47
45,6
Totale %
TOTALE
19
18,4
100,0
- Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
346
3,6
2.287
24,0
3.755
39,4
3.142
33,0
100,0
1.519
3,1
9.881
20,5
18.779
38,9
18.128
37,5
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:VIIC85900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC85900E 16,7 83,3 100,0
Istituto:VIIC85900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC85900E 17,3 82,7 100,0
Istituto:VIIC85900E - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE VIIC85900E 89,3 10,7 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
VIIC85900E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
Istituto:VIIC85900E - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 9 10,0 13 14,4 56 62,2 1.149 5.459 80.068
13,2 12,4 21,1
2.161 10.617 99.999
24,9 24,1 26,3
1.790 10.130 99.999
20,6 23,0 26,3
Oltre 10 anni N째
% 12
13,3
3.584 17.929 99.999
41,3 40,6 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo
Incarico nominale
Incarico di reggenza
ISTITUTO - Benchmark*
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
VICENZA VENETO ITALIA
Incarico di presidenza
100 515 7.359
%
N° 82,6 82,4 84,4
% 1 8 126
N° 0,8 1,3 1,4
20 102 1.143
%
N° 16,5 16,3 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 5,2 3,7 23,4 31,3 0 2,4 71,4 62,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 19,8 40,3 43,8 6,5 7,3 36,4 29,1
Situazione della scuola: VIIC85900E
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 100 docenti ( 77,5 %) sono assunti a tempo indeterminato, garantendo una certa continuità d’insegnamento (dato leggermente inferiore alla media provinciale e nazionale). Gli insegnanti a tempo indeterminato sono collocati per il 76,7% nella fascia tra i 35 e i 54 anni; solo il 18% ha un’età superiore ai 55 anni. La maggioranza degli insegnanti ( 64 %) presta servizio nell’istituto da più di 6 anni e il 46% ha titolarità da più di 10 anni. Tale dato, superiore alle altre medie confrontate, indica stabilità didattica e un buon soddisfacimento del personale rispetto all’ambiente di lavoro. Nella scuola dell’infanzia 3 ( 23%) insegnanti sono laureati, dei quali uno ha conseguito il master e la certificazione linguistica; 10 (76%) sono in possesso di abilitazione e 4 ( 30%) di certificazione. Nella scuola Primaria sono presenti uno specialista e 11 specializzati di Lingua Inglese ; 9 sono in possesso di titoli di specializzazione, 1 di certificazione ECDL, 14 ( 22 %)sono laureati, dei quali 5 (8%) con seconda laurea o master. Nella scuola secondaria tutti i docenti sono laureati, 3 sono in possesso di seconda laurea, 6 di certificazione ECDL, 2 di dottorato di ricerca, 11 di seconda abilitazione all’insegnamento e 1 docente di master. 9 insegnanti hanno seguito corsi di perfezionamento . L’attuale dirigente, con incarico di reggenza, ha diretto l’istituto per 3 anni e conosce a fondo la realtà. La sua esperienza come dirigente è più che ventennale.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) 29 docenti ( 22,2%) hanno contratto a tempo determinato, dato superiore alle medie delle realtà scolastiche con cui ci confrontiamo. Solo il 23 % dei docenti dell’infanzia e il 22 % della primaria è in possesso di Laurea; ciò è legato al fatto che solo recentemente tale titolo è richiesto per accedere all’insegnamento. L’attuale Dirigente Scolastico svolge un incarico di reggenza nell’istituto, dopo 3 anni di dirigenza diretta nel medesimo. Nel quadriennio precedente, però, si sono succeduti ben due dirigenti.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC85900E
% classe 1 124
100,0
VICENZA
8.717
VENETO
45.832 546.233
classe 2
% classe 2 118
100,0
98,5
8.759
97,9
46.036
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 142
100,0
99,4
8.872
98,7
45.777
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 119
100,0
99,7
8.934
98,8
45.970
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 111
100,0
99,7
8.620
99,7
99,0
45.442
98,9
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC85900E
% classe 1
classe 2
119
99,2
VICENZA
8.815
VENETO
44.809 537.065
% classe 2 124
97,6
96,2
8.726
96,6
95,2
44.937
95,8
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 18
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 VIIC85900E
7 32
8 28
9
10
33
17
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
9
2
26,4
23,1
27,3
14,0
7,4
1,7
- Benchmark* VICENZA
2.437
2.472
1.995
1.383
368
189
27,6
28,0
22,6
15,6
4,2
2,1
VENETO
13.461
12.758
10.313
7.086
2.052
981
28,9
27,3
22,1
15,2
4,4
2,1
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
ITALIA
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pagina 19
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC85900E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,8
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VENETO
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC85900E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
VICENZA
-
0,0
-
0,0
-
0,1
VENETO
-
0,1
-
0,1
-
0,3
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 20
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC85900E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
2
1,7
VICENZA
121
1,4
105
VENETO
732
1,6
640
10.959
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
3
2,2
1,2
98
1,4
611
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
2
1,7
1,1
93
1,3
569
1,5
7.974
% classe 5 1
0,9
1,0
64
0,7
1,2
408
0,9
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC85900E
% classe 1
classe 2
-
0,0
VICENZA
58
VENETO
537 7.825
% classe 2
classe 3
1
0,8
0,6
88
1,2
496
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,0
58
0,6
1,1
374
0,8
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 21
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 VIIC85900E
% classe 1
classe 2
-
0,0
% classe 2
classe 3
1
0,9
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
1
0,7
1
0,8
1
0,9
- Benchmark* VICENZA VENETO Italia
251
2,9
211
2,5
203
2,3
155
1,8
134
1,6
1.358
3,0
1.153
2,5
1.069
2,4
920
2,0
685
1,5
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 VIIC85900E
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
4
3,3
2
1,7
VICENZA
128
1,4
160
1,8
108
1,2
VENETO
916
2,0
874
1,9
716
1,5
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
Sono stati ammessi alla classe successiva: nella primaria tutti gli alunni, nella secondaria il 99,2% alla classe seconda e il 97,6% alla classe terza, valori sono superiori a tutti i dati di benchmark. 1 alunno (0,8%) non è stato ammesso agli esami per motivi non legati al profitto. La scuola ha elaborato una griglia di criteri comuni per la valutazione degli studenti, sia nelle prove scritte, sia nell’orale. Sono state definite programmazioni per obiettivi minimi in tutte le discipline per gli alunni in difficoltà. Periodicamente vengono somministrate prove comuni a tutte le classi parallele dei diversi ordini di scuola per Italiano, Matematica e le Lingue. Le valutazioni all’esame indicano dati che si discostano di poco dalle medie di confronto. La percentuale di valutazione inferiore a 8 è del 49.5% ( 54,6% la media nazionale). La fascia più bassa è leggermente inferiore alle medie di confronto. Le valutazioni uguali o superiori a 8 sono il 50,4% (45,4% media nazionale). Nella primaria un solo studente iscritto ha abbandonato gli studi per disabilità grave. Nella secondaria nessun alunno risulta aver abbandonato gli studi. I trasferimenti in entrata sono stati 8 nella primaria, percentuale leggermente superiore alla media. Nella secondaria si è trasferito un alunno in classe seconda( dato inferiore alla media nazionale). I trasferimenti in uscita sono stati 4 alla primaria ( dato sensibilmente inferiore alla media di confronto nazionale ).
pagina 22
Gli alunni che hanno conseguito la lode all'esame di terza secondaria sono l’1,7%, contro il 2,5% della media nazionale. La scuola si è dotata da anni di una batteria di prove finali comuni in Italiano, Matematica e Lingue straniere. Pur disponendo di criteri comuni di valutazione, approvati dal Collegio dei Docenti, non è ancora prevista e attuata una modalità di confronto sui risultati raggiunti e la loro comparazione con le prove nazionali standardizzate. Alla secondaria si sono trasferiti in uscita 4 alunni di seconda e 2 di terza (dati superiori alla media di confronto). Tali trasferimenti sono dovuti a variazioni di residenza e in un caso a motivi di famiglia.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 6-
La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne alcuni casi giustificati e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: VIIC85900E - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Veneto
Nord est 60,0
2-Scuola primaria - Classi seconde
62,8
Prova di Matematica ITALIA
60,6
Punt. ESCS (*)
n/a
Veneto
61,0
54,3
Punt. ESCS (*) 54,6
57,3
63,7 74,3
10,9
65,1
7,5
VIEE85902N - II B
53,1
-10,4
50,1
-7,7
-2,7
56,8
-1,0
VIEE85903P - II B
63,5
-0,1
53,0
-4,9
VIEE85903P - II C
68,0
4,5
62,2
4,4
VIEE85903P - II D
50,9
-12,8
54,2
-3,8
VIEE85904Q
67,5
VIEE85904Q - II A
67,5
3,9 61,7
5-Scuola primaria - Classi quinte
62,2
VIEE85902N
59,2
VIEE85902N - V A
59,3
59,8
62,4
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
59,8
1,9 65,0
62,9
65,3 62,5
-0,1 n/a
n/a
n/a
n/a
62,5
64,8 65,2
3,1
69,7
5,6
VIEE85903P - V B
64,9
2,9
68,2
4,3
VIEE85903P - V C
64,2
2,0
66,2
2,1
VIEE85904Q
58,3
VIEE85904Q - V A
58,3
69,4
n/a
60,7 -4,0
65,7 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
68,0
-1,6
VIEE85903P
n/a
n/a
n/a
VIEE85903P - V A
n/a
n/a
n/a
n/a
64,9
-2,9 n/a
n/a
61,0 -0,4
n/a
n/a
n/a
60,9
n/a
n/a
n/a
60,6
n/a
56,3
n/a
VIEE85903P
n/a
n/a
n/a
VIEE85903P - II A
n/a
n/a
57,6
-1,5
VIEE85902N
n/a
n/a
ITALIA
VIEE85902N - II A
n/a
n/a
Nord est 55,2
-0,9 n/a
Punteggio medio
64,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -3,4
61,5
n/a
n/a
60,7
61,4 0,0
n/a
n/a
61,1
57,3
63,4 63,4
0,0
VIMM85901G
69,4
VIMM85901G III A
n/a
n/a
n/a
n/a
72,1
0,0
63,9
0,0
VIMM85901G III B
71,4
0,0
64,7
0,0
VIMM85901G III C
74,1
0,0
70,3
0,0
VIMM85901G III D
67,9
0,0
64,2
0,0
VIMM85901G III E
61,6
0,0
53,5
0,0
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 24
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 25
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE85902N - II A
1
3
1
0
8
0
5
1
1
6
VIEE85902N - II B
4
4
1
1
3
3
5
2
1
2
VIEE85903P - II A
2
5
3
3
2
0
7
4
1
3
VIEE85903P - II B
3
4
1
1
7
3
5
4
1
3
VIEE85903P - II C
2
3
0
3
5
2
1
2
4
4
VIEE85903P - II D
5
4
3
0
3
5
3
1
3
3
VIEE85904Q - II A
2
4
4
6
6
1
7
4
3
7
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC85900E
17,8
25,2
12,1
13,1
31,8
13,1
30,8
16,8
13,1
26,2
Veneto
25,9
14,3
12,8
16,0
31,0
22,7
23,5
13,2
16,8
23,8
Nord est
25,7
13,6
12,5
15,9
32,3
24,1
23,7
12,9
16,4
22,9
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIEE85902N - V A
6
6
2
2
6
4
5
6
2
4
VIEE85903P - V A
1
4
6
4
3
2
4
2
3
7
VIEE85903P - V B
1
1
8
6
1
0
4
5
5
3
VIEE85903P - V C
3
3
3
6
4
2
3
5
6
3
VIEE85904Q - V A
5
5
3
2
4
3
5
6
2
3
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
VIIC85900E
16,8
20,0
23,2
21,1
18,9
11,7
22,3
25,5
19,1
21,3
Veneto
18,7
19,3
20,6
22,1
19,3
14,7
20,7
20,7
23,1
20,7
Nord est
18,0
18,4
19,9
22,5
21,3
15,4
20,5
19,9
22,6
21,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
VIMM85901G III A
0
4
5
3
9
1
3
8
2
7
VIMM85901G III B
0
1
5
2
5
3
0
5
0
5
VIMM85901G III C
0
2
4
8
9
1
3
3
3
13
VIMM85901G III D
1
1
9
5
5
1
7
2
3
8
VIMM85901G III E
2
7
7
4
1
2
9
6
4
0
% studenti Livello 1 VIIC85900E
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
3,0
15,2
30,3
22,2
29,3
8,1
22,2
24,2
12,1
33,3
Veneto
10,7
19,5
21,4
22,0
26,5
12,9
20,8
20,1
17,6
28,6
Nord est
12,6
18,9
21,6
20,9
26,0
14,3
21,0
19,4
17,2
28,1
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC85900E 13,8 86,2 8,0 92,0 - Benchmark* Nord est 7,3 92,7 6,7 93,3 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico VIIC85900E 3,7 96,3 5,5 94,5 - Benchmark* Nord est 5,2 94,8 8,9 91,1 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel complesso i risultati in Italiano e in Matematica evidenziano punteggi medi superiori a quelli di confronto per le classi seconde della primaria e le classi terze della secondaria. I punteggi medi delle classi quinte sono molto vicini ai valori confrontati (leggermente superiori alla media nazionale). Nel confronto tra i livelli in cui vengono collocati gli studenti, quelli della secondaria risultano inseriti per il 3% nella fascia più bassa in Italiano ( contro il 19,2 nazionale e il 12,6 del Nordest), in matematica per l’8,1% ( contro il 20.9 nazionale e il 14,3 del Nord-est). Nella fascia intermedia sono collocati il 30,3% per Italiano ( contro il 19,8 nazionale e il 21,6 del Nordest), in matematica sono collocati il 24,2% ( contro il 18,7 nazionale e il 19,4 del Nord-est). Nella fascia alta sono collocati il 29,3% per Italiano ( contro il 21,3 nazionale e il 26 del Nordest), in matematica sono collocati il 33,3% ( contro il 21,9 nazionale e il 28,1 del Nord-est). Per evitare fenomeni di cheating sono state attivate tutte le procedure previste ( somministratori di discipline e classi diverse) Formazione classi: l’alta varianza dei punteggi dentro le classi indica che esse sono state formate con criteri atti a garantire una buona equieterogeneità di livelli di apprendimento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Confrontando i punteggi degli alunni, emerge che le classi hanno livelli diversi: alcune con alta concentrazione di risultati medio-bassi, altre medio alti. I risultati tra le classi e i plessi non sono equilibrati anche perché i criteri di formazione delle classi in alcune situazioni non sono applicabili ( classi a tempo pieno, sezioni di indirizzo musicale e scientifico, scelta della seconda lingua comunitaria). La variabilità dei risultati interni tra le classi risulta più alta delle medie confrontate per le classi seconde, più bassa per le quinte. La varianza all'interno delle classi risulta invece più bassa nelle classi seconde, ben più evidente ( 10%) nelle quinte, discostandosi dalle medie confrontate, pur seguendone l’andamento. Non è stato possibile confrontare i risultati delle classi e dei singoli alunni nel proseguo degli studi.
Rubrica di Valutazione
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Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale.
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella medi. I punteggi delle classi si discostano dalla media della scuola solo per le classi seconde. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' molto inferiore alla media nazionale, mentre la quota di studenti collocati nei livelli superiori è sensibilmente superiore alla media nazionale
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti e adotta criteri di valutazione comuni per l’assegnazione del voto di comportamento. I Consigli di Classe e Team di Docenti valutano gli alunni con osservazioni sistematiche in itinere e comunicano alle famiglie quanto rilevato. L’Istituto si propone di accogliere e valorizzare ogni alunno nel rispetto dei suoi bisogni e ritmi evolutivi per garantire a ciascuno una formazione unitaria, in armonia con la famiglia, l’ambiente e il territorio. Il comportamento, considerato come “atteggiamento corretto e responsabile”, si esplica nel: rispettare le regole, le persone, i materiali propri e altrui; manifestare un impegno adeguato; assumere comportamenti sani, corretti e collaborativi; esercitare la responsabilità personale in attività che richiedono assunzione di compiti; manifestare correttamente il proprio punto di vista; conoscere e accettare se stessi; interagire con idee e culture diverse Dagli scrutini finali emerge che nel corrente anno scolastico gli alunni con giudizio di comportamento sufficiente sono il 3,9 % alla scuola primaria; il 2,8 % alla secondaria. Gli alunni con comportamento distinto, ottimo sono il 55,9% alla primaria, il 79,3 % alla secondaria. Nel complesso non si evidenziano differenze significative tra le classi,ma emerge un miglioramento dei comportamenti assunti, che conferma il progressivo raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non è stato ancora previsto un confronto sugli esiti relativi al comportamento dei singoli alunni, all’interno dell’istituto, nel corso della carriera scolastica. Manca la definizione di un curricolo verticale delle competenze chiave e di cittadinanza.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilitĂ e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica VIIC85900E
6,1
% Linguistica 7,5
% Professionale
% Qualsiasi area
20,3
5,5
% Scientifica 13,6
% Tecnica 37,2
% Umanistica 10,2
% Apprendistato 0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
VIIC85900E VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 63 67,7 30 4.621 62,9 2.725 24.634 64,3 13.656 318.941 70,9 131.166
TOTALE 32,3 37,1 35,7 29,1
93 7.346 38.290 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
VIIC85900E - Benchmark* VICENZA VENETO ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 59 98,3 22 75,9 4.213 22.485 276.676
94,1 93,5 90,9
1.830 9.676 93.486
72,2 75,2 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totalità degli alunni delle scuole primarie dell’Istituto Il 32,3 % degli alunni non ha seguito il consiglio orientativo, si iscrive alla scuola secondaria del medesimo. Il 99,2% degli dato inferiore alla media del territorio, ma superiore alla media studenti usciti dalla scuola primaria, al termine del primo anno nazionale. di scuola secondaria è stato ammesso alla classe seconda, dato più elevato rispetto alle medie dei dati confrontati. Sono predisposte attività di orientamento e passaggio dalla primaria alla secondaria: il “ponte musicale” e il “ponte sportivo”. E’ programmato per il prossimo anno scolastico anche il “ponte scientifico”. La scuola secondaria, per aiutare gli alunni nella scelta della scuola superiore attua il progetto “Orientalamente”, predispone un fascicolo per l’orientamento, organizza incontri con il mondo del lavoro e attività di sportello per genitori e alunni. Dai dati di benchmark, risulta che il 98,3 % degli alunni che seguono il consiglio orientativo della scuola secondaria, vengono promossi al primo anno di scuola superiore, dato considerevolmente più alto rispetto ai dati confrontati. Il consiglio orientativo è seguito dal 67,7% degli studenti, dato superiore alle medie del territorio, ma inferiore alla media nazionale. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 2,6 6,4 Medio - basso grado di 3,9 5,4 presenza Medio - alto grado di presenza 58,4 46,2 Alto grado di presenza 35,1 42
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,2 7,6 Medio - basso grado di 3,9 6,7 presenza Medio - alto grado di presenza 50,6 41,9 Alto grado di presenza 40,3 43,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC85900E - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94,8
93,6
89,3
Si
94,8
92,6
89
Si
94,8
90,2
85
Si
93,5
87
83,4
Si
93,5
85,7
81,3
Si
37,7
45,2
57,9
Si
74
75,9
80,7
Si
18,2
16,7
29,3
No
6,5
10,1
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:VIIC85900E - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
93,5
90,9
87
Si
93,5
90,6
86,7
Si
92,2
88,4
83,6
Si
90,9
84,2
81,7
Si
88,3
82,8
79,6
Si
40,3
45,8
58,4
Si
79,2
81
86,2
Si
20,8
18,2
28,3
No
7,8
11,1
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto accoglie ogni alunno nei suoi bisogni e ritmi evolutivi, garantisce a ciascuno una formazione unitaria, in armonia con la famiglia, l’ambiente ed il territorio, secondo i seguenti principi:differenziare la proposta formativa, valorizzando le diversità e l’integrazione, potenziando capacità relazionali, solidarietà e amicizia; progettare percorsi finalizzati allo star bene, alla costruzione dell’autostima ed al coinvolgimento attivo dello studente; promuovere l’intelligenza creativa e il talento espressivo di ciascuno; promuovere la formazione e l’educazione della personalità degli allievi, nella prospettiva dell’ inserimento nella società e della prosecuzione degli studi;acquisire un personale metodo di studio e i nuclei essenziali delle discipline per leggere e comprendere la realtà attuale;valorizzare risorse del territorio per arricchire l'offerta formativa;rendere visibili le scelte educativo-formative. Sono stati elaborati traguardi di competenza per tutte le discipline al termine dei vari ordini di scuola. Tutti gli insegnanti utilizzano il curricolo per la programmazione didattica, concordano gli obiettivi negli incontri di dipartimento, di classi parallele e di intersezione. Le attività di ampliamento dell’offerta formativa progettate nei dipartimenti, secondo i criteri individuati, in raccordo con il curricolo d’istituto e approvate dal Collegio dei Docenti, devono esplicitare obiettivi, abilità e competenze che gli studenti devono raggiungere.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le competenze trasversali come l’educazione alla cittadinanza e le competenze sociali e civiche non sono ancora state organizzate in un curricolo verticale. Le stesse comunque sono presenti nelle progettazioni educativo-didattiche annuali e sono parte integrante del POF
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 13 10,1 Medio - basso grado di 11,7 19,4 presenza Medio - alto grado di presenza 39 43,2 Alto grado di presenza 36,4 27,3
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 7,8 7,6 Medio - basso grado di 14,3 20,2 presenza Medio - alto grado di presenza 41,6 39,2 Alto grado di presenza 36,4 33 Medio-alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
76,6
81,6
81,4
Si
66,2
71
71,2
Si
85,7
78,6
86,4
Si
75,3
67,3
64,1
Si
67,5
60,4
57,4
Si
75,3
76,2
82,3
No
58,4
56,5
58,6
No
40,3
32,7
42,2
No
9,1
7,6
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
81,8
82,5
80,2
Si
67,5
70,2
73,5
Si
62,3
55,2
60,6
Si
93,5
88,4
81,4
Si
71,4
63,5
57,9
Si
75,3
79,6
86
No
66,2
60,6
63,4
No
53,2
47,5
53
No
7,8
7,9
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola vi sono strutture di riferimento per la progettazione La programmazione didattica è debole nel definire le modalità didattica: i dipartimenti, le classi parallele e i consigli di classe, per il raggiungimento delle competenze. I tempi previsti per il team docenti e sezione. I dipartimenti disciplinari si incontrano confronto sono limitati. periodicamente sia in verticale tra i diversi ordini di scuola, sia in orizzontale (classi parallele).I docenti effettuano periodicamente la programmazione comune per ambiti disciplinari e classi parallele, per tutte le discipline e per tutti gli ordini di scuola.All’inizio di ogni anno scolastico è prevista la revisione della progettazione negli incontri di dipartimento, al fine di adeguarla alle esigenze specifiche. Alla fine dell’anno scolastico vengono valutate le scelte didattiche adottate nel corso dell’anno, negli incontri comuni per classi parallele. L’analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avviene nelle stesse sedi mediante la valutazione dei risultati ottenuti, delle difficoltà incontrate e dei livelli di competenza raggiunti.
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 15,6 34,2
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: VIIC85900E
Riferimento Nazionale % 30,9
20,8
20,4
18,9
63,6
45,5
50,2
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 6,5 11,6 Prove svolte in 1 o 2 14,3 17,7 discipline Prove svolte in 3 o più 79,2 70,7 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 35,1 47,9 Prove svolte in 1 o 2 13 15,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 51,9 36,6 discipline
Situazione della scuola: VIIC85900E
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,1 69,5 Prove svolte in 1 o 2 7,8 11,1 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 35,1 19,5 discipline Nessuna prova
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,9 33,2
Riferimento Nazionale % 36,9
18,2
19,9
15,6
64,9
46,9
47,5
Situazione della scuola: VIIC85900E
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,2 48,5
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
11,7
12,3
10,6
57,1
39,2
37,2
Situazione della scuola: VIIC85900E
Prove svolte in 1 o 2 discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola valuta le conoscenze, le abilità e le competenze in tutte le discipline e le competenze chiave e di cittadinanza esplicitate nel POF.Tutti gli insegnanti sono tenuti ad utilizzare criteri comuni di valutazione, per tutte le discipline e adeguati ai diversi ordini di scuola.Durante gli incontri di dipartimento si verificano i criteri di valutazione adottati.In caso di modifica, si propone la variazione al Collegio dei Docenti che la delibera.La scuola utilizza prove comuni strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti.Sono definite prove comuni finali in Italiano, Matematica e Inglese per tutte le classi della scuola primaria. Per la scuola secondaria sono stabilite prove d’ingresso alla classe prima in Italiano, Matematica, Inglese e Arte; prove al termine della classe terza in Italiano, Matematica, Inglese e Tedesco.Per la valutazione sono stati individuati criteri comuni e una griglia di valutazione.Il Collegio dei Docenti ha approvato un documento comune di valutazione, per accertare i livelli di conoscenze, capacità e competenze degli alunni;tale documento è stato elaborato da un’apposita Commissione. Tutti gli insegnanti utilizzano rubriche di valutazione per le prove orali e scritte.Nel secondo periodo valutativo sono previste attività di recupero e potenziamento per gli alunni delle classi terze secondarie in Italiano, Matematica, Inglese e Tedesco, in orario extrascolastico, in base alle esigenze emerse in sede di scrutinio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove di valutazione sono costruite sui traguardi di conoscenza e applicazione, più che su traguardi di competenza. Manca un momento specifico per la condivisione e il confronto dei risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti, in particolare attività di recupero, è limitata agli alunni delle classi terze, per motivi legati ai fondi disponibili.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche di contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono ben inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilità/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipano tutti i docenti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge tutti gli insegnanti delle diverse discipline, indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze anche in L2. I docenti utilizzano criteri comuni e rubriche per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. L’utilizzo di prove strutturate comuni riguarda alcuni ambiti disciplinari e alcuni momenti del percorso scolastico. C’è una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione progettare interventi didattici mirati. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 61 60,2 Orario ridotto 7,8 4,9 Orario flessibile 31,2 34,9
Situazione della scuola: VIIC85900E
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: VIIC85900E
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 46,8 55,2 Orario ridotto 20,8 8,9 Orario flessibile 32,5 36 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC85900E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
31,2
35,1
52,4
Si
89,6
81,6
62,4
No
2,6
1,5
1,6
Si
10,4
10,3
13,9
No
7,8
9,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC85900E modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
77,9
82,0
82,8
Si
87,0
75,4
52,4
No
2,6
2,5
4,2
Si
11,7
8,9
12,1
No
1,3
2,5
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:VIIC85900E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC85900E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
55,8
43,2
38,3
Si
98,7
93,9
89,8
No
2,6
2
1,9
No
3,9
3,7
8,5
No
0
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:VIIC85900E - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la VIIC85900E modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
85,7
85,5
71,1
Si
96,1
86,5
84,4
No
3,9
3,2
6,2
No
7,8
5,2
9,3
No
0
0
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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I referenti di laboratorio controllano, integrano, seguono le Difficoltà a calibrare il carico cognitivo nella distribuzione delle riparazioni di materiali e attrezzature e collaborano con i varie discipline nelle prime e ultime ore della mattinata e del colleghi. Ogni plesso dispone di laboratori specifici e Lim. Le pomeriggio. varie sedi sono collegate ad Internet e le dotazioni hardware sono state incrementate.La Primaria di Poianella è provvista di un’aula polifunzionale, laboratori di Informatica, Lingua straniera, Scienze ed Arte e 5 lavagne LIM. Utilizza la palestra comunale attigua.La Primaria di Lupia è dotata di uno spazio per la motoria, un’aula computer e 5 lavagne multimediali LED.Nel plesso di Sandrigo sono disponibili uno spazio polifunzionale, laboratori per informatica, Lingua Inglese, Musica, pittura, e 8 LIM. La Secondaria possiede una palestra,aree esterne per lo sport, Biblioteca, laboratori informatico, musicale, artistico, scientifico, falegnameria,e aule per strumento. Ogni aula è dotata di una lavagna LIM.Nella primaria le lezioni sono di 60 minuti, nella secondaria di 55, per 5 giorni dal lunedì al venerdì. Nella primaria il tempo normale si articola in 27 ore settimanali obbligatorie + 1 ora di mensa ; il tempo pieno in 40 ore settimanali.Nella secondaria il tempo normale prevede 30 ore settimanali, il tempo potenziato 36 ore settimanali,l’indirizzo musicale 30 ore settimanali di lezioni frontali + 3 di teoria e solfeggio, strumento e di musica d'insieme.L’articolazione dell’orario prevede due pause nella mattinata e risulta adeguata alle esigenze di apprendimento degli alunni.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola promuove l’utilizzo di modalità didattiche innovative sia nella scuola primaria che nella secondaria. Nella scuola primaria è attivata una “classe 2.0”, che utilizza il tablet nella pratica didattica quotidiana; numerose classi dell’Istituto sono dotate di Lim, che permettono una didattica interattiva e multimediale. I plessi della scuola primaria si sono caratterizzati secondo diversi indirizzi: musicale, teatrale e ambientale. La scuola secondaria offre, oltre al tempo normale, l’indirizzo musicale e l’indirizzo “ Archimede” con potenziamento delle attività laboratoriali scientifiche, teatrali e di scrittura ( giornalino). Tutte le attività suddette vengono attuate grazie a una forte collaborazione tra i docenti coinvolti.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le attività laboratoriali condotte con l’intero gruppo classe risultano di difficile gestione. Sarebbe necessario prevedere la divisione per piccoli gruppi con la compresenza di più insegnanti.
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 48
3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 53,5 50,7 53,4 Azioni costruttive n.d. 31,9 45,8 46,6 Azioni sanzionatorie 50 55,7 41,5 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % n.d. n.d. 40 55,1 53,9 40 57,4 53 20 61,7 40,4
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 25 40,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 50 38,4 37 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,3 27,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,9 44,7 49,8 Azioni costruttive n.d. 44,4 39,3 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,4 35,7 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 43,4 43,6 45,4 Azioni costruttive 13 37,4 35,8 36,2 Azioni sanzionatorie 38 39 36 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
pagina 49
Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E % n.d. n.d. 57 61,9 53,1 51,8 29 45,8 46,9 44 14 30,7 32,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 44,3 42 41,9 Azioni costruttive 36 30,1 30,6 30,5 Azioni sanzionatorie 27 31,5 31,1 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:VIIC85900E % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 46,1 45,6 48 Azioni costruttive 22 30,7 30,3 30,1 Azioni sanzionatorie 33 31,1 32,4 32,2
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:VIIC85900E % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,4
0,4
0,7
0,82
0,8
0,9
1
0,75
0,9
0,9
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La famiglia e lo studente sottoscrivono il Patto Educativo di Non risulta sempre facile garantire la coerenza, l'unitarietà e Corresponsabilità per condividere l’azione educativa e l'esempio nel rispetto delle regole da parte dei docenti del team, instaurare un rapporto di chiarezza e fiducia.Il Regolamento della scuola e nella condivisione con i genitori. d’Istituto è spiegato agli alunni e consegnato ai genitori. L’attività didattica promuove il rispetto delle regole,la formazione umana e sociale dell’alunno e il suo benessere a scuola.In caso di comportamenti problematici la scuola interviene con note sul diario e sul registro, colloqui con le famiglie, abbassamento del voto di condotta e provvedimenti disciplinari diversi a seconda della mancanza, fino alla sospensione.Possono venire coinvolti: servizi di consulenza psicologica, servizi sociali e in casi estremi le pubbliche autorità.Lo scorso anno sono stati sospesi per un giorno 2 alunni di seconda e 2 di terza secondaria.Per acquisire le competenze sociali si affidano ruoli specifici agli alunni, responsabilizzandoli nella quotidiana esperienza scolastica e nella cura degli spazi comuni.Si attuano progetti di educazione affettivo-sessuale e prevenzione delle dipendenze.Il progetto di educazione ambientale per la pulizia del cortile ha coinvolto tutte le classi della primaria Trissino e si è esteso all’esterno della scuola con la giornata ecologica,in collaborazione con le associazioni del paese.Importante progetto è il Pedibus per l’educazione alla sicurezza, alla salute, all’autonomia.Le terze della primaria realizzano ogni anno il diario scolastico sul principale tema educativo affrontato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola si attiva per adeguare spazi e tempi alle esigenze degli alunni. Gli spazi laboratoriali e le nuove tecnologie sono utilizzati, anche se in misura diversa, da tutte le classi. Attraverso l’ampia offerta formativa e i diversi indirizzi, si cerca di far emergere e valorizzare le capacità e i talenti degli studenti. Il lavoro di gruppo è una prassi consolidata in molte classi , come l’utilizzo delle nuove tecnologie. Attraverso la didattica quotidiana e l’ampliamento dell’offerta formativa, l a scuola promuove le competenze trasversali. Le regole di comportamento, ben declinate nel regolamento d’Istituto, sono condivise tra i docenti, nelle classi e con le famiglie. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, cercando di rendere più responsabili gli alunni.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
1,3
2,7
13,5
53,2
48,2
61,2
45,5
49,1
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tema conduttore della progettazione è “Per fortuna diversi” Il GLI promuove l’integrazione attraverso progetti e iniziative educativo-culturali di concerto con le famiglie e operatori di altri settori.L’insegnante di sostegno collabora con i docenti di classe per l’integrazione dei disabili Interviene con l’alunno individualmente o in piccoli gruppi I PEI vengono concordati e monitorati con regolarità.Per favorire l’inclusione la primaria organizza laboratori di cucina e sulle emozioni La secondaria organizza laboratori motori (baskin), musicali e orientanti(“Orientalamente”)e progetti antidispersione e di continuità con istituti superiori per alunni con disabilità Anche i progetti di indirizzo concorrono all’inclusione dei BES Risultano efficaci il lavoro per piccoli gruppi, laboratori e attività di tutoraggio Alla fine di ogni anno il GLI elabora il PAI che valuta i progetti e li ripropone se validi.Agli alunni con BES e DSA la scuola attraverso il PDP, concordato con la famiglia e aggiornato regolarmente, assicura il diritto alle misure dispensative e compensative Per gli alunni stranieri la scuola ha elaborato un Protocollo d’accoglienza che definisce le procedure per l’inserimento Si avvale di mediatori culturali e attività di alfabetizzazione, partecipa a progetti in rete con altre scuole e promuove progetti di dialogo interreligioso Gli interventi hanno una ricaduta positiva su studenti, famiglie e comunità e favoriscono il successo scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’arco degli ultimi anni, le ore assegnate al sostegno sono state ridotte e la copertura maggiore è limitata alle situazione di gravità ( legge 104/92 art.3/ 3). La didattica laboratoriale necessita di lavoro a piccoli gruppi con la compresenza di insegnanti, condizione difficilmente realizzabile. I tempi previsti per le certificazioni e le diagnosi sono molto dilatati e non permettono interventi rapidi.
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
90,9
89,9
92,1
No
41,6
41,8
36
No No No No
9,1 37,7 5,2 7,8
5,9 27,3 5,9 6,6
6,9 24,6 8,4 16,2
No
36,4
28,5
14,5
Si
20,8
23,6
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
80,5
82
87,8
No
27,3
27,8
28,2
No Si No No
22,1 77,9 14,3 16,9
15,8 73,9 11,6 15,3
13 60,5 12,6 24,8
No
46,8
38,9
24,7
No
16,9
22,9
20,6
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
67,5
71,7
76,9
No
23,4
22,1
21,9
No
37,7
23,6
25,3
No
53,2
33,9
36,9
No
10,4
4,7
14,8
No
42,9
45,7
52,9
Si
24,7
22,4
40,7
No
5,2
6,1
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
64,9
67
76
No
20,8
20,9
22,8
Si
70,1
52,5
46,1
Si
85,7
78,1
72,4
Si
18,2
15
24,4
No
57,1
55,7
61,8
Si
57,1
67
73,9
No
6,5
6,9
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono i 18 Mancano programmazioni strutturate per il potenziamento, che Sinti, che frequentano con discreta continuità la scuola. Sono comprendano l’intero percorso scolastico. seguiti da un insegnante di sostegno con percorsi personalizzati e inseriti in molte attività di inclusione, realizzate anche in rete con altri istituti. Tali azioni monitorate e valutate si rivelano efficaci:un numero sempre maggiore di alunni consegue la licenza Media e alcuni proseguono gli studi. Quando ciò non è possibile, vengono trattenuti fino all’assolvimento dell’obbligo scolastico,così come avviene per alunni con grave disabilità. Molta attenzione è rivolta agli alunni a rischio dispersione e devianze (percorsi personalizzati in accordo con la rete “Arcobaleno”( art.7), progetto Ap&Ap con il SERT di Vicenza). Con i Comuni e agenzie educative sono stati attivati servizi di supporto per difficoltà scolastiche e disagio personale e sociale quali : Centro Don Milani, Il Girasole, Cooperativa Margherita, progetto “Cittadinanza attiva”, educatori domiciliari. Interventi di recupero sono attuati in orario curricolare in tutte le discipline ed extrascolastico in Lingue e Matematica. Per il potenziamento la scuola promuove certificazioni linguistiche, partecipazione ai giochi matematici, attività di madrelingua. Anche i progetti di indirizzo concorrono a far emergere e valorizzare talenti ed eccellenze. Tutti i docenti realizzano attività di approfondimento con lavori di gruppo, di ricerca e l’utilizzo delle nuove tecnologie.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Il nostro istituto si caratterizza per la grande attenzione rivolta all’inclusione e all’integrazione nelle diverse forme. Numerosi sono i progetti contro la dispersione scolastica, per l’inserimento degli alunni Sinti e stranieri, per l’integrazione degli alunni disabili. Tale esigenza è condivisa dai Comuni e dalle altre agenzie educative del territorio, con le quali la scuola collabora attivamente, instaurando relazioni molto positive. La diversificazione del tempo scuola e i diversi indirizzi permettono di rispondere alle esigenze di tutti gli alunni frequentanti. Tutte le attività educativo-didattiche mirano ad un’autentica inclusione, promuovendo la valorizzazione e il rispetto delle diversità,intese come ricchezza e non come vincolo. . Gli obiettivi educativi sono ben definiti, condivisi e costantemente monitorati; sono adottate modalità di verifica degli esiti, concordata a livello d’Istituto. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati di recupero e potenziamento sono proposti in maniera sistematica nel lavoro d'aula. I percorsi didattici differenziati sono ben definiti e strutturati.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC85900E - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
99
97,5
Si
77,9
67,3
75,8
Si
98,7
97,8
95,7
No
42,9
56
60,8
Si
61
77,9
75,7
Si
76,6
72,5
61,3
Si
18,2
20,6
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:VIIC85900E - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
98,7
99
97,4
Si
71,4
68
74,3
Si
100
97,8
95,5
Si
51,9
70,2
70,4
Si
48,1
63,8
67,7
No
59,7
54,9
48,6
No
19,5
20,9
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per Manca un monitoraggio dei risultati degli studenti nel passaggio parlare della formazione delle classi e per definire le da un ordine di scuola all’altro e una verifica delle attività di competenze in uscita e in entrata. Per garantire la continuità continuità. educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola ad un altro si predispongono attività di “ponte”: dalla scuola dell’infanzia alla primaria con un progetto di lettura, dalla primaria alla secondaria con attività sportive, musicali e scientifiche. Dalla secondaria di primo grado alla superiori si realizzano visite alle scuole e attività di orientamento per alunni e famiglie. Gli alunni disabili o BES sono tenuti in particolare considerazione.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:VIIC85900E - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli VIIC85900E aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
96,1
93,6
82,6
No
70,1
78,8
57,7
Si
72,7
66,5
55,7
Si
98,7
98,8
98,2
No
50,6
41,9
31,7
Si
74
70
63,3
No
83,1
90,9
74
No
37,7
34,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, attraverso un fascicolo di letture specifiche e test attitudinali. Sono coinvolte tutte le seconde e terze classi della secondaria. Si organizzano visite alle scuole superiori del territorio, la partecipazione ai laboratori orientanti organizzati da alcuni istituti, riunioni per genitori per aiutare i figli a scegliere;si informa sulle date di open-day. La scuola partecipa ai convegni organizzati da Confindustria per i genitori, partecipa al Progetto “Narciso” di Confartigianato che offre ai ragazzi di terza di visitare alcune aziende artigianali del territorio. Inoltre da due anni vengono organizzati dei laboratori all’interno della scuola, per tre giorni, dove partecipano artigiani del territorio. Vengono organizzati incontri con la referente dell’Orientamento e con la dott.ssa Sandra Fontana per illustrare i criteri di scelta della scuola superiore. Da due anni le attività di orientamento coinvolgono tutte le classi della secondaria. Il consiglio orientativo è seguito dal 67,7% degli alunni, valore superiore alla media provinciale (62,9%) e regionale (64,3%). Per questi alunni la percentuale di promossi al primo anno di scuola superiore è del 98,3% ben superiore alle altre medie di confronto (90,9-94,1%).
pagina 60
Il 32,3% non segue il consiglio orientativo della scuola. Il consiglio orientativo non viene formalmente motivato né consegnato direttamente durante un colloquio, ma viene pubblicato nel registro elettronico.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 62
Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro. La scuola realizza efficaci azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell’Istituto e le priorità sono definite chiaramente Il sito Web della scuola è poco utilizzato dai genitori. nel POF e sono condivise all’interno della comunità scolastica. Queste sono rese note anche all’esterno, attraverso la pubblicazione del documento sia in formato cartaceo che nel sito della scuola. “ La nostra scuola si propone di accogliere e valorizzare ogni alunno nel rispetto dei suoi bisogni e ritmi evolutivi, al fine di garantire a ciascuno una formazione unitaria, in armonia con la famiglia, l’ambiente ed il territorio, condividendo i seguenti principi pedagogici: -differenziazione della proposta formativa, favorendo la valorizzazione delle diversità e l’integrazione, potenziando le capacità relazionali, la solidarietà e l’amicizia; -progettazione di percorsi , nel rispetto dei tempi e delle modalità propri; -elaborazione di percorsi finalizzati a promuovere l’intelligenza creativa e a far emergere il talento espressivo dello studente; -promozione di apprendimenti miranti alla formazione e all’educazione della personalità degli allievi, nella prospettiva del loro pieno inserimento nella società e nella prosecuzione degli studi; -acquisizione degli strumenti culturali per leggere e comprendere la realtà attuale; -valorizzazione delle diverse risorse esistenti sul territorio; -visibilità delle scelte educativo-formative.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le attività curricolari, con i loro obiettivi specifici, le attività Molte attività realizzate a scuola non sono adeguatamente rese progettuali e le attività integrative, con le loro peculiarità, visibili alla comunità. concorrono al raggiungimento delle finalità e alla formazione armonica dell’alunno. La scuola monitora il loro stato di avanzamento, attraverso il confronto e la verifica tra docenti e con l’utenza, nelle sedi preposte: team, consigli di sezione e classe, consigli di intersezione, interclasse, collegio dei docenti. Il Collegio dei Docenti verifica annualmente gli obiettivi cognitivi ed educativi generali. Per ogni attività progettuale viene redatta dai referenti una scheda di valutazione finale. I Consigli di Classe, di Team e di Intersezione verificano e valutano periodicamente l'effettivo conseguimento degli obiettivi educativi e didattici, fornendo una valutazione in merito a comportamento, convivenza civile e profitto mediante: -un documento di valutazione infraperiodale (solo per la Scuola Secondaria di Primo Grado all’interno del pentamestre) -una scheda di valutazione trimestrale e pentamestrale corredata da giudizio complessivo finale (per la Scuola Secondaria di Primo Grado) -una scheda di valutazione quadrimestrale corredata da giudizio complessivo finale (per la Scuola Primaria)
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 36,4 29,3 Tra 500 e 700 € 32,5 32 Tra 700 e 1000 € 23,4 27,1 Più di 1000 € 7,8 11,5 n.d. Meno di 500 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:VIIC85900E % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E %
Riferimento Nazionale %
77,00
77,2
75,8
72,8
23,00
22,8
24,3
27,3
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:VIIC85900E % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % 88,39
79,6
79,4
Riferimento Nazionale % 70,4
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:VIIC85900E % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % 100,00
90,1
90
Riferimento Nazionale % 82,7
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC85900E % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E %
10,10
16,8
18,7
Riferimento Nazionale %
22,8
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:VIIC85900E % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % n.d.
14,4
19,8
Riferimento Nazionale %
34,9
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E Collegio dei docenti Si 92,2 89,2 90,5 Consiglio di istituto No 7,8 13 18,9 Consigli di classe/interclasse No 42,9 44,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,2 10 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 10,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 20,8 14,4 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 9 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E No 75,3 68,2 No 66,2 64,8 Si 6,5 4,4 Si 23,4 29,8
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
9,1
9,8
10,6
No
7,8
10
10
No
0
0,2
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E Collegio dei docenti No 36,4 32,3 51,3 Consiglio di istituto No 1,3 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 68,8 77,3 70,8 Il Dirigente scolastico No 6,5 4,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 2,6 2 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 10,3 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 46,8 56,5 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E Si 62,3 61,1 No 0 0,2 No 19,5 21 No 3,9 3,4
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6
No
2,6
2,2
4
Si
75,3
75,8
65,3
No
20,8
19,1
15,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
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Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E Collegio dei docenti Si 94,8 91,9 89,9 Consiglio di istituto No 0 1 1,3 Consigli di classe/interclasse No 28,6 30,3 35,9 Il Dirigente scolastico No 9,1 10 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,2 5,1 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 33,8 37,9 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13 7,6 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E Collegio dei docenti Si 81,8 78,5 77,3 Consiglio di istituto No 67,5 60,9 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,7 2 Il Dirigente scolastico No 10,4 14,7 21 Lo staff del Dirigente No 1,3 5,4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 19,5 24,4 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E Collegio dei docenti No 19,5 18,3 24,1 Consiglio di istituto No 51,9 60,9 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,2 0,7 Il Dirigente scolastico Si 63,6 70,2 72,3 Lo staff del Dirigente Si 37,7 32,8 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,9 3,4 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E Collegio dei docenti No 29,9 31,5 34 Consiglio di istituto No 0 1 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 28,6 37,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 17,4 22,5 Lo staff del Dirigente No 6,5 11,7 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 59,7 52,3 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 23,4 20 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:VIIC85900E - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E Collegio dei docenti Si 92,2 90,2 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,5 1,3 Consigli di classe/interclasse No 7,8 3,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 44,2 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 27,6 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 5,2 11,7 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7,8 6,1 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
83,04
62,6
68,2
55,6
n.d.
3,7
2,1
2,6
n.d.
18,9
17,3
24,3
16,96
15,5
13,5
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:VIIC85900E % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % VIIC85900E %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
67,89
44
47,2
40,1
n.d.
9,9
11,1
8,8
34,96
34
26,1
29,6
n.a.
15
17,5
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro Istituto ha approvato un Funzionigramma, dove sono esplicitati i compiti e la loro suddivisione tra i docenti. Sono definiti con precisione la composizione dei vari organi collegiali e la loro funzione ( Collegio Docenti, Consigli di Intersezione, Interclasse e Classe, Team, Staff didattico, Staff organizzativo, Nucleo di Autovalutazione, Dipartimenti disciplinari, Funzioni strumentali e Commissioni. Le funzioni strumentali individuate sono: Pof, sostegno, Bes/DSA, disagio scolastico, Continuità, Autovalutazione d’Istituto, Intercultura. Le Commissioni del Collegio dei Docenti sono: Commissione Continuità tra gli ordini, G.L.I. ( Gruppo lavoro integrazione), Commissione orario. Anche tra il personale ATA, coordinato dal DSGA, esiste una chiara divisione degli incarichi e dei compiti esplicitata nel “Mansionario”. Il personale amministrativo è suddiviso nell’Area del personale e Area didattica. Secondo l’art.7, sono stati affidati a ciascuno incarichi specifici per il supporto al POF, per i contatti con strutture esterne e per il controllo finanziario in entrata. Ai Collaboratori sono stati affidati incarichi relativi al supporto ai disabili e al primo soccorso. L’accesso al FIS è superiore alle medie confrontate, sia nella percentuale di insegnanti, che di personale ATA. Questo evidenzia un’alta suddivisione dei compiti e delle responsabilità,anche in relazione alla complessità dell’Istituto.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scelta di suddividere le Funzioni strumentali e gli incarichi più complessi determinata anche dalla complessità dell’organizzazione del’Istituto, porta ad una frammentazione dei compensi relativi, infatti solo il 10% del personale percepisce più di 500 euro. I compensi sono sicuramente inferiori alle responsabilità e all’impegno richiesto. Mancano momenti di condivisione strutturati tra le figure strumentali previste per la medesima area e incontri tra tutte le funzioni strumentali dell’Istituto.
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Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:VIIC85900E - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 15
19,3
16,48
Riferimento Nazionale 10,39
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:VIIC85900E - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 9073,00
6253,11
6146,1
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:VIIC85900E - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 138,73
85,95
78,14
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:VIIC85900E % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % 8,18
18,01
17,75
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:VIIC85900E - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC85900E progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
10,4
11,7
15,5
0
18,2
11,2
13,3
0
6,5
6,6
9,4
0
61
52,3
48,5
1
33,8
33,7
28,4
1
22,1
14,4
11,6
1
22,1
34,7
36,6
0
39
38,4
27,3
0
27,3
25,7
20,6
0
9,1
19,1
14,9
0 0
15,6 11,7
19,3 14,4
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:VIIC85900E - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 2,00
4,3
3,7
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:VIIC85900E % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % 59,62
33,1
36,1
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:VIIC85900E - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: VIIC85900E potenziamento della lingua inglese, con attivita' tenute da insegnante madrelingua e certificazione delle competenze sia in classe quinta primaria, che in terza secondaria. E' previsto un progetto estivo con esperti madrelingua per tutti gli alunni. Sono attivita' specifiche degli indirizzi coreutico-musicale e linguisticoteatrale, volte a promuovere le discipline artistiche come forme di comprensione del mondo e occasione di gioco, socializzazione e valorizzazione dell'espressivita' degli alunni Con il progetto LIBRO&COMPUTER, promuovendo il servizio di comodato d'uso per i libri di testo, la Scuola secondaria e' stata dotata di Lim in tutte le aule. Due classi seconde della primaria sono riconosciute classi 2.0 con l'utilizzo di tablet .
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 0 3,4 Basso coinvolgimento 9,1 10 Alto coinvolgimento 90,9 86,6
Situazione della scuola: VIIC85900E
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Alto coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati disponibili emerge una chiara coerenza tra scelte educative adottate ed esplicitate nel POF e l’allocazione delle risorse economiche. Le spese maggiori sono riferite ai progetti di indirizzo ( musicale, teatrale e ambientale), alle tecnologie informatiche ( progetto “Libro e computer”) e alle Lingue straniere ( Madrelingua e Certificazioni linguistiche). Ci si è avvalsi di esperti esterni alla scuola, ma anche di personale interno in ore aggiuntive. I progetti più importanti hanno durata pluriennale. Molti altri progetti si sono attuati attingendo a proposte a costo zero o finanziate da altri Enti esterni alla scuola. Infatti il POF delinea come obiettivo fondamentale la ” valorizzazione delle diverse risorse esistenti sul territorio allo scopo di arricchire l'offerta formativa della scuola e di promuovere la crescita culturale e sociale dell’intera comunità”. Ruolo importante ricopre il Comitato Genitori, che si è organizzato come partnership educativa tra scuola e famiglia, fondata sulla condivisione dei valori e su una fattiva collaborazione delle parti nel reciproco rispetto delle competenze. Il Comitato Genitori, attuando una serie di iniziative, raccoglie fondi che poi vengono destinati ai progetti della scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei dati, la spesa per alunno risulta più elevate rispetto alle medie di riferimento, ma va tenuto conto che molti progetti hanno una ricaduta su tutti gli alunni o su gruppi di classi parallele e una grossa parte della spesa ha riguardato l’acquisto e l’adeguamento di strumentazioni informatiche.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il Pof definisce con chiarezza e precisione la missione e le priorità della scuola , condivise con la comunità scolastica, le famiglie e il territorio. Per il raggiungimento delle priorità sono realizzate attività curricolari e progettuali specifiche, che sono costantemente monitorate e periodicamente valutate attraverso il confronto nelle diverse sedi collegiali. Le responsabilità e i compiti del personale sono ben definiti nel Funzionigramma ( per i docenti) e nel Mansionario ( per il personale ATA) e garantiscono il buon funzionamento delle diverse attività dell’Istituto. Le maggiori risorse economiche e materiali sono destinate alla realizzazione dei progetti caratterizzanti la scuola. Grazie alla collaborazione attiva del Comitato Genitori e alla preziosa collaborazione dei Comuni e di altri Enti e Associazioni, l’Istituto raccoglie finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:VIIC85900E - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 7
3,7
3,4
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:VIIC85900E - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato VIIC85900E progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
28,6 10,4
34 9,8
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
1
31,2
25,2
15,3
0
6,5
7,3
5,6
1
35,1
29,1
21,1
5
81,8
76,8
46
0
35,1
30,3
16,5
0
1,3
3,9
2,2
0 0
5,2 13
3,7 14,9
1,2 9,8
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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione
opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati
Istituto:VIIC85900E % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % 15,18
30,9
31,1
Riferimento Nazionale %
34,1
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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione
opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)
Istituto:VIIC85900E - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 25,73
29,4
31
Riferimento Nazionale 36,8
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:VIIC85900E - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 0,49
0,6
0,5
Riferimento Nazionale 0,5
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Periodicamente la scuola raccoglie le esigenze formative del La media degli insegnanti coinvolti nella formazione è stata del personale. 15,18%, inferiore alla metà delle medie provinciali ( 30,9%), Sono stati promossi 7 progetti di formazione, numero regionali (31,1%) e nazionali (34,1%). nettamente superiore ai dati provinciali, regionali e nazionali. Si promuovono temi legati ad aspetti normativi e ordinamenti scolastici, metodologia didattica e tecnologie informatiche con applicazione all’attività didattica. La qualità delle iniziative di formazione è buona, vista la positiva ricaduta degli stessi nell’attività didattica. Sono stati applicati nuovi metodi in campo matematico e le nuove tecnologie alla pratica didattica quotidiana. Il corso sulla sicurezza garantisce la prevenzione e la gestione dei rischi all’interno delle istituzioni scolastiche e ha coinvolto 70 insegnanti. Il corso sulle tecnologie ha interessato 14 insegnanti e quello sulle metodologie didattiche 35 docenti.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale e le inserisce Non esiste un documento facilmente consultabile e aggiornato nel fascicolo di ciascuno. Le diverse competenze sono delle competenze del personale. valorizzate nell’attribuzione di incarichi didattici ( insegnamento Lingua Inglese alla primaria, corsi di potenziamento e/o recupero, conduzione dei laboratori di indirizzo), gestionali ( responsabile TIC) e per l’individuazione delle figure strumentali. Alcune attività scolastiche favoriscono la valorizzazione delle competenze e delle risorse che i docenti mettono a disposizione , ad esempio i laboratori di “Orientalamente”, di falegnameria, l’orto, i laboratori manuali e musicali, le esperienze di “ponte” tra i vari ordini di scuola e i diversi progetti di indirizzo: musicale, teatrale, ambientale, scientifico.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti
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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC85900E - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC85900E per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
No
36,4
39,4
53,5
Si
70,1
54,3
61,1
No
46,8
38,9
48,9
Si No Si No No No Si Si
63,6 76,6 54,5 83,1 29,9 22,1 88,3 93,5
55,3 78,2 54,8 83,6 26,7 25,9 89 94,9
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,6 1,2 indicato Bassa varietà (fino a 3 6,5 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 39 43,3 argomenti) Alta varietà (più di 6 51,9 45,2 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:VIIC85900E % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi VIIC85900E % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
0
5,8
6,6
6,9
114
16,6
10,7
9,9
0
7
5,7
6,6
11 0 2 0 0 0 11 8
8 4,1 4,2 6,7 5,7 3,2 11,2 11,1
7 5 4,7 7,6 5,9 3,4 11,6 13,3
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: curricolo verticale, accoglienza, raccordo con il territorio, continuità ed inclusione. I criteri comuni di valutazione degli studenti , stabiliti negli anni precedenti da una apposita commissione, costituiscono un documento allegato al Pof; vengono rivisti e aggiornati in sede di Dipartimenti e le eventuali modifiche sono approvate dal Collegio dei Docenti. I docenti si incontrano per classi parallele, Dipartimenti, Team, sezione, intersezione, interclasse, classe e per Commissioni. I gruppi di lavoro producono materiali e documenti indispensabili alla scuola ( Curricolo, Programmazioni, Progetti, Valutazioni, strumenti, supporti di lavoro, materiali specifici…). Alla scuola primaria e dell’infanzia sono preziosi gli incontri di team e sezione/intersezione, dove si scambiano materiali ed esperienze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione di materiali e strumenti è limitata ad alcuni settori ed è affidata alla libera scelta degli insegnanti su base volontaria. Alla secondaria i tempi previsti per il confronto e la condivisione non sono adeguati alle necessità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte sono di buona qualità e rispondono ai bisogni degli insegnanti, ma la partecipazione è inferiore alle aspettative. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Sono presenti e attivi gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi. I materiali didattici a disposizione sono vari validi. Lo scambio e il confronto professionale tra i docenti sono presenti, ma non ugualmente praticati nei vari ordini di scuola e negli indirizzi.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 0 Bassa partecipazione (1-2 reti) 16,9 Media partecipazione (3-4 31,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 51,9
Riferimento Regionale % 0,2 13,7
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
35
28,7
51,1
16,7
Alta partecipazione (5 - 6 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 72,7 19,5 7,8
Riferimento Regionale % 66,7 25 8,3
Mai capofila
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 15,6 13,5 Bassa apertura 14,3 16,9 Media apertura 23,4 18,9 Alta apertura 46,8 50,7 n.d. Nessuna apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:VIIC85900E - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC85900E per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0
68,8 27,3
69,9 19,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
16,9
22
18,7
0 0 4
0 3,9 87
0,7 5,4 79,7
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:VIIC85900E - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC85900E per motivo) per motivo) 0
48,1
48,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
46,8
38,1
24
5
89,6
89,5
74,2
0
13
15,9
10,1
0
48,1
39,9
21,1
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
pagina 98
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:VIIC85900E - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti VIIC85900E per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 0
26 19,5
34,2 24,4
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
1
80,5
58,7
44,3
0
18,2
17,6
16,7
0
9,1
14,7
9,7
0
55,8
45,7
12
1
54,5
71,9
30,5
2
76,6
80,2
20,2
0 0
28,6 2,6
35,9 9,8
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 5,2 2,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 14,3 12,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 58,4 58,2 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 20,8 25,4 Alta varietà (piu' di 8) 1,3 1,5 Medio - alta varieta' (da 6 a 8)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:VIIC85900E - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E Si 35,1 35,5 Si 75,3 81,4 No 1,3 2,9 No 14,3 12,7 Si 33,8 35,9 Si 57,1 59,7
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
55,8
62,1
57,6
Si Si No
75,3 61 7,8
75,3 61,1 11
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:VIIC85900E - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di VIIC85900E scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
Si
54,5
54,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto partecipa a 5 reti di scuole, pur non essendone La molteplicità delle proposte arricchisce l’offerta formativa, capofila, per il curricolo e le discipline(musica), per l’inclusione ma il loro inserimento nel calendario scolastico risulta a volte di studenti con cittadinanza non italiana, per l’inclusione di difficile, soprattutto in determinati periodi dell’anno. studenti con disabilità e per la formazione e l’aggiornamento del personale. La scuola è parte integrante del gruppo delle agenzie educative del territorio, con le quali stabilisce annualmente gli obiettivi comuni e collabora per la realizzazione di per gli alunni e per i genitori sui temi stabiliti. Le ricadute sull’offerta formativa son positive e molteplici, soprattutto nel campo dell’inclusione( Caritas, Parrocchie, associazione “Diversamente abili”, Cooperative Margherita eTerrabase…), contro la dispersione( Centro don Milani e Girasole), nell’avviamento allo sport ( società sportive del territorio per il progetto “Più sport a scuola), nella promozione della lettura ( Biblioteca), nell’educazione stradale ( Polizia municipale), nella promozione dell’autonomia ( Pedibus), nella sensibilizzazione alle tematiche sociali (Fidas)ed ecologiche (protezione civile, Assessorato all’ecologia, Alpini…). Alcuni istituti di credito e il Rotary Club finanziano progetti per l’ampliamento dell’offerta formativa ( certificazioni linguistiche e madrelingua).
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:VIIC85900E % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % VIIC85900E % 19,99
25
22,6
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: VIIC85900E prodotto il :30/09/2015 17:01:29
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: VIIC85900E
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,5 4 Medio - basso livello di 27,4 24,3 partecipazione Medio - alto livello di 65,8 67,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 1,4 4,2 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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pagina 103
3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:VIIC85900E - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale VIIC85900E 20,95
19,8
16,9
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 7,8 14,4 Medio - alto coinvolgimento 83,1 77,3 Alto coinvolgimento 9,1 8,3
Situazione della scuola: VIIC85900E
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono coinvolte nella definizione dell’offerta formativa in sede di Consiglio di Istituto, attraverso la componente genitori. Nei Consigli di Intersezione, di Interclasse e di Classe sono tenute in considerazione le proposte dei genitori. La loro partecipazione è di buon livello e contribuiscono finanziariamente e materialmente, in forma volontaria, alle esigenze e alle attività della scuola. Il contributo volontario è versato dalla maggioranza delle famiglie (versa l’intera quota il 62% circa). Un buon numero di genitori costituisce il “Comitato genitori”, che è partner prezioso pel progetto “Libro e computer”, per il riciclo dei testi scolastici alla secondaria, per il reperimento di fondi per l’acquisto di materiali per la didattica ( libri, computer, Lim…) e per il progetto Pedibus che coinvolge un numero sempre maggiore di bambini e di volontari ( nonni, genitori, extracomunitari…). La scuola realizza corsi e laboratori per genitori anche in collaborazione con le agenzie educative del territorio. Oltre ai colloqui personali, la scuola utilizza strumenti on- line per la comunicazione con le famiglie ( mail, sito web, registro elettronico).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione dei genitori alla votazione per l’elezione del Consiglio d’Istituto è piuttosto bassa (19,99%) rispetto alle medie provinciali (25%), regionali (22%) e nazionali (23%). Non tutte le famiglie versano la quota totale prevista del contributo volontario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a 5 reti di scuole e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni ( Comuni, Parrocchie, Associazioni, Banche, Biblioteche, Cooperative sociali, Polizia municipale) Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative e partecipa agli incontri delle Agenzie Educative. La scuola coinvolge i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Molte famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Aumentare la percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo, nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. Garantire la continuità educativa per gli alunni nel passaggio da un ordine di scuola all’altro all'interno dell’Istituto.
Passare dal 67,7 al 70% di alunni che seguono il consiglio orientativo nel passaggio alla scuola secondaria di secondo grado. Elaborare un Protocollo Continuità dell'Istituto.
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dai dati in possesso emerge che il 98,3% degli studenti che seguono il consiglio orientativo viene promosso al primo anno, contro il 75,9% di coloro che non lo seguono. Di conseguenza risulta importante individuare strategie, metodi e percorsi che lo rendano maggiormente condiviso, coinvolgendo tutti i docenti nella formulazione del consiglio orientativo e organizzando con le famiglie almeno un incontro mirato nei casi di divergenza. Con le famiglie va condiviso il percorso di orientamento, attraverso un incontro conclusivo, in modo da rendere chiari e comprensibili sia l’iter percorso, sia il valore e la motivazione del consiglio espresso. Al fine di verificare e migliorare l’azione sia didattica che educativa delineata nel Curricolo d’Istituto è necessario pianificare e valutare l’attività di continuità tra i vari ordini di scuola, attraverso il monitoraggio degli esiti degli studenti e incontri tra gli insegnanti coinvolti. Nel passaggio tra i vari ordini di scuola è di primaria importanza il confronto sul percorso degli alunni e sulle particolarità emerse. Si rileva pertanto l'esigenza di redigere un Protocollo per le azioni di Continuità d'Istituto.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Inclusione e differenziazione
Continuita' e orientamento
Coinvolgere tutti i docenti nella formulazione del consiglio orientativo. Coinvolgere tutte le famiglie in un incontro sul valore del consiglio orientativo e curare il rapporto con le famiglie in caso di divergenza. Organizzare e pianificare gli interventi di continuità (incontri tra coordinatori di classi in entrata e uscita, ponti orientanti, progetti....). Costruzione di strumenti di monitoraggio e verifica delle azioni di continuità.
Orientamento strategico e organizzazione della scuola
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il coinvolgere tutti i docenti nella formulazione del consiglio orientativo garantisce la definizione precisa delle competenze, delle abilità, dei talenti e delle predisposizioni naturali dello studente. La cura del rapporto con le famiglie, in particolare con quelle in situazione di divergenza con il consiglio dei docenti, garantisce una maggiore condivisione e fiducia nella valutazione della scuola. La pianificazione e l'organizzazione delle attività di continuità all'interno di un protocollo permette di aver chiaro il percorso da seguire, monitorare e valutare l'efficacia delle azioni, maggior condivisione con il personale.