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Rapporto Autovalutazione Scuola CIRCOLO DE AMICIS-PLESSO RODARI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - FGEE112009 DE AMICIS - SAN SEVERO

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

FGEE112009 FGEE11201A VB VC VD VE FGEE11202B VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Basso Alto Medio - Basso Medio Alto Basso Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE112009 0.0 1.2 1.5 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) FGEE112009 0.0 1.0 1.0 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda il contesto socio-economico di provenienza degli alunni si può rilevare un livello medio, così come confermato dall’Indice ESCS. Gli studenti di cittadinanza non italiana rappresentano il 2% della popolazione scolastica,con la presenza di alunni di etnia nomade,ciò dato consente la conoscenza di altre culture.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio non offre adeguate opportunità lavorative, il tasso di disoccupazione è rilevante e incide anche sulle famiglie degli alunni. Il contesto socio-economico di provenienza degli alunni è medio; tuttavia in alcune classi sono presenti alunni con basso status socio-economico e culturale, così come rilevato dall'indice ESCS. La scuola individua situazioni particolari di svantaggio mediante l'osservazione delle difficoltà di apprendimento e di comportamento ad esse collegate, anche attraverso l'utilizzo di forme di monitoraggio per la rilevazione precoce delle difficoltà di apprendimento (Questionario IPDA) per i bambini in uscita dalla Scuola dell'Infanzia.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio è ad alta vocazione agricola con la presenza di numerose filiere alimentari e aziende vinicole con prodotti che vengono immessi sia sui mercati nazionali che trans-nazionali. E' discreta la presenza di piccole aziende artigianali. Sul territorio sono presenti numerose associazioni culturali; inoltre, si è consolidata la presenza di ludoteche e centri ricreativi privati, che accolgono gli alunni in orario extrascolastico. Propositive sono la Biblioteca Comunale e il Museo dell'Alto Tavoliere per la ricchezza di attività laboratoriali offerte.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il territorio non offre adeguate opportunità lavorative, il tasso di disoccupazione, che rispecchia quello regionale (21,4%),è rilevante e incide anche sulle famiglie degli alunni. L'Amministrazione comunale, a causa dei vincoli burocratici, è piuttosto lenta nella partecipazione ad iniziative per l'inclusione, la lotta alla dispersione scolastica e l'orientamento. L'ASL attua solo gli adempimenti richiesti dalla normativa per l'inclusione degli alunni con disabilità.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

46,5

39,6

23,4

44,2

46,5

55,3

9,3

13,9

21,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 77,9 69,2 Totale adeguamento 22,1 30,8

Situazione della scuola: FGEE112009

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Entrambi gli Istituti sono situati in zone centrali e facilmente raggiungibili. Il plesso centrale è ubicato nel centro del paese ed è una costruzione storica risalente ai primi anni del Novecento con vincolo dell'Intendenza delle Belle Arti; il plesso "G.Rodari", di più recente costruzione, sorge nella periferia nord-est della città, immerso nel verde. Entrambi gli edifici sono dotati di ampi spazi, aule luminose, laboratori attrezzati e refettori. Grazie a fondi FESR, quasi tutte le classi della scuola primaria sono fornite di attrezzature tecnologiche, quali LIM complete e stampanti. Nell'Istituto centrale è presente una biblioteca magistrale; in entrambi i plessi sono presenti biblioteche scolastiche per gli alunni e ogni aula è dotata di una biblioteca di classe. I finanziamenti europei hanno consentito la realizzazione di numerosi laboratori presenti nei due plessi del Circolo:multimediali, scientifici, linguistici, musicali, aule docenti informatizzate.Le risorse economiche ministeriali sono insufficienti a soddisfare le necessità amministrative e didattiche. Le famiglie non versano contributi volontari in denaro, ma forniscono in parte il materiale necessario per lo svolgimento delle attività didattiche nonostante siano in condizioni economiche disagiate.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche ministeriali sono insufficienti a soddisfare le necessità amministrative e didattiche. Occorrerebbero adeguamenti per la sicurezza dei due Istituti (ascensori, scale antincendi, ecc...)


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:FGEE112009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE FGEE112009 97 99,0 1 1,0 100,0 - Benchmark* FOGGIA 9.084 87,4 1.304 12,6 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:FGEE112009 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° FGEE112009

35-44 %

N°

45-54 %

N°

2

2,1

12

12,4

FOGGIA

162

1,8

1.487

PUGLIA

877

1,7

8.975

15.369

2,4

126.086

55+ %

N°

54

55,7

16,4

3.553

17,6

20.318

19,3

252.202

Totale %

TOTALE

29

29,9

100,0

39,1

3.882

42,7

100,0

39,8

20.914

40,9

100,0

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: FGEE112009 prodotto il :07/10/2015 09:38:24 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:FGEE112009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE112009 37,0 63,0 100,0

Istituto:FGEE112009 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE FGEE112009 27,9 72,1 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

FGEE112009 - Benchmark* FOGGIA PUGLIA ITALIA

Istituto:FGEE112009 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 2 2,5 13 16,0 15 18,5 909 5.677 80.068

11,7 12,7 21,1

2.455 12.965 99.999

31,5 28,9 26,3

1.566 9.107 99.999

20,1 20,3 26,3

Oltre 10 anni N째

% 51

63,0

2.858 17.121 99.999

36,7 38,2 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

FOGGIA PUGLIA ITALIA

Incarico nominale

115 639 7.359

%

N° 87,8 92,7 84,4

% 1 126

N° 0,0 0,2 1,4

16 49 1.143

%

N° 12,2 7,1 13,1

% 43

N° 0,0 0,0 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 20,9 21,8 0 0,2 68,6 70,6 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,6 19,1 36 36,6 8,1 9,7 30,2 34,6

Situazione della scuola: FGEE112009

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Il Dirigente scolastico garantisce stabilità ed esperienza in quanto ha un incarico effettivo ventennale, ed è presente nella nostra scuola da 4 anni. Quasi tutto il personale, essendo a tempo indeterminato, assicura stabilità e continuità di interventi(99% dei docenti ha un contratto a tempo indeterminato);inoltre il 63% dei docenti garantisce una stabilità di oltre 10 anni. I docenti si collocano per il 55,7% tra i 45 e i 54 anni, per il 29,9% oltre i 55 anni. L'età professionale consente un efficiente servizio e un'efficace ricaduta sull'utenza. Buona parte del personale è in possesso di titoli di laurea (nella primaria per il 27,9% e nell'Infanzia per il 37%) e di certificazioni che consentono la qualificazione dell'offerta formativa.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva che il personale ATA è insufficiente sia per garantire un'adeguata vigilanza degli alunni e pulizia degli ambienti(essendo la scuola dotata di spazi molto ampi, dislocati su più livelli), sia per consentire l'espletamento di pratiche amministrativo - contabili con precisione e distensione.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE112009

% classe 1 166

99,4

FOGGIA

6.610

PUGLIA

38.049 546.233

classe 2

% classe 2 188

100,0

98,4

6.757

99,0

39.293

97,8

552.562

classe 3

% classe 3 149

100,0

99,0

6.772

99,3

38.680

98,2

542.662

classe 4

% classe 4 158

100,0

98,9

7.082

99,3

40.440

98,4

550.434

classe 5

% classe 5 133

100,0

99,1

7.134

98,8

99,4

40.464

99,1

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE112009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

FOGGIA

-

0,7

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

PUGLIA

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,0

-

0,0

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*


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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE112009

% classe 1

classe 2

8

5,0

FOGGIA

117

PUGLIA

657 10.959

% classe 2

classe 3

7

3,9

1,8

98

1,7

521

2,0

9.269

% classe 3

classe 4

2

1,4

1,5

86

1,3

396

1,7

8.203

% classe 4

classe 5

1

0,6

1,3

80

1,0

521

1,5

7.974

% classe 5 3

2,3

1,1

75

1,0

1,3

305

0,8

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 FGEE112009

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

11

7,1

1

0,5

3

2,1

1

0,6

FOGGIA

188

2,9

148

2,2

127

1,9

102

PUGLIA

911

2,4

649

1,7

546

1,4

601

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

% classe 5 8

6,4

1,4

98

1,4

1,5

381

0,9

2,1

8.574

1,6

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La quasi totale ammissione di alunni alla classe successiva, si verifica a seguito di interventi individualizzati nelle classi di appartenenza. La delicatezza del momento valutativo degli alunni di Scuola Primaria, induce la scuola a promuovere l’autostima e la fiducia di sé. Non ci sono studenti che abbandonano la scuola, tutti completano il quinquennale corso della scuola primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’emigrazione dei genitori per cercare lavoro determina trasferimenti di alunni in altre scuole della nazione. Per motivi socio-economici e, a seguito dell’assegnazione di alloggi popolari,si verificano trasferimenti in altre scuole del territorio. L’interruzione della continuità dell’intervento didattico influisce sullo sviluppo socio-relazionale del minore, come rilevabile dai casi di alunni in entrata. La percentuale degli alunni in entrata è del 3,2% mentre quella degli alunni in uscita è del 2,8%.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 6-


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La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 20

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, cercando di garantire il successo scolastico degli alunni. La percentuale degli alunni ammessi alla classe successiva è pari al 99,9% e tale dato è superiore alla media nazionale, regionale e provinciale. La percentuale degli alunni in entrata è del 3,2%, superiore alle medie di riferimento; quella degli alunni in uscita è del 2,8%, con livelli superiori nelle classi prime e quinte, inferiori nelle classi seconde, terze e quarte.


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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: FGEE112009 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Puglia

Sud 63,7

2-Scuola primaria - Classi seconde

62,5

Prova di Matematica ITALIA

60,9

Punt. ESCS (*)

n/a

Puglia

61,0

55,1

Punt. ESCS (*) 54,6

53,9

65,7 70,1

7,4

49,5

-7,2

FGEE11201A II B

69,3

6,7

52,1

-4,5

FGEE11201A II C

51,8

-10,9

61,8

5,1

FGEE11201A II D

63,2

0,5

57,6

1,1

FGEE11201A II E

68,4

5,7

67,1

10,4

FGEE11201A II F

69,8

7,2

59,4

2,5

-9,1

41,9

-15,0

FGEE11202B - II B

47,3

-15,6

39,4

-17,3

61,0

62,8 3,8

n/a

62,9

69,2 68,9

7,0

63,2 58,8

-1,4

63,9

1,4

FGEE11201A VC

64,1

3,9

66,1

3,6

FGEE11201A VD

67,1

6,9

75,0

12,6

FGEE11201A VE

62,1

1,9

75,9

13,4

n/a

n/a

61,6

n/a

FGEE11201A

n/a

n/a

n/a

FGEE11201A VB

n/a

n/a

n/a

n/a

53,8

64,0

n/a

n/a

50,3

59,5

40,8

n/a

FGEE11202B

60,4

n/a

n/a

FGEE11202B - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

57,5

-3,4

FGEE11201A

n/a

n/a

ITALIA

FGEE11201A II A

n/a

n/a

Sud 56,5

-0,7 n/a

Punteggio medio

n/a

69,7

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

FGEE11202B

65,5

FGEE11202B VA

n/a

71,1

11,1

69,2

6,7

FGEE11202B VB

57,8

-2,4

70,3

7,8


SNV - Scuola: FGEE112009 prodotto il :07/10/2015 09:38:24

pagina 22

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE11201A II A

1

4

4

8

9

9

7

3

4

3

FGEE11201A II B

0

4

5

9

6

5

8

7

2

3

FGEE11201A II C

9

4

1

2

5

5

2

0

4

11

FGEE11201A II D

6

4

3

4

6

1

9

4

5

4

FGEE11201A II E

2

2

3

7

7

0

0

8

4

10

FGEE11201A II F

0

7

1

6

9

3

3

2

3

7

FGEE11202B - II A

4

4

4

2

3

10

3

2

4

1

FGEE11202B - II B

9

0

4

2

4

12

2

1

3

0

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGEE112009

17,8

16,7

14,4

23,0

28,2

25,9

19,5

15,5

16,7

22,4

Puglia

20,5

11,5

13,8

16,9

37,2

22,4

22,4

10,4

17,4

27,5

Sud

25,3

13,1

12,8

15,6

33,3

24,9

22,3

11,4

15,8

25,4

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

FGEE11201A VB

4

4

8

3

2

3

4

4

5

3

FGEE11201A VC

2

7

4

9

4

3

6

4

9

4

FGEE11201A VD

1

4

3

7

5

0

0

5

7

6

FGEE11201A VE

2

1

0

3

2

0

1

1

3

3

FGEE11202B VA

0

7

3

4

11

1

5

6

5

6

FGEE11202B VB

5

2

6

3

2

0

0

9

8

1

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

FGEE112009

11,9

21,2

20,3

24,6

22,0

6,3

14,3

25,9

33,0

20,5

Puglia

22,3

21,0

15,5

19,3

21,9

20,7

20,1

21,5

17,3

20,3

Sud

23,7

21,5

15,8

19,5

19,6

22,4

22,3

19,3

17,4

18,6

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4


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pagina 23

2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE112009 16,0 84,0 24,5 75,5 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico FGEE112009 10,8 89,2 10,9 89,1 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura degli esiti delle prove standardizzate nazionali di italiano, nelle classi seconde, emerge che la scuola si colloca a livello medio rispetto ai dati regionali, meridionali e al disopra rispetto ai livelli nazionali. Inoltre, dalla lettura degli esiti delle prove standardizzate di italiano e matematica nelle classi quinte si rileva che il livello raggiunto è al di sopra di tutti i parametri di riferimento.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dalla lettura degli esiti delle prove standardizzate nazionali di matematica e italiano, nelle classi seconde, emerge che la scuola si colloca a livello inferiore rispetto ai dati regionali, meridionali e nazionali. Si nota, inoltre, una rilevante varianza degli esiti tra le classi e dentro; la stessa risulta superiore alla media regionale e nazionale, per quanto riguarda sia l'italiano che la matematica.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

2-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

pagina 24

3 - Con qualche criticita'

4Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Dalla lettura dei dati Invalsi, la scuola si colloca positivamente rispetto agli esiti delle prove nazionali standardizzate di italiano, sia per le classi seconde, che per le classi quinte. Si rilevano alcune criticità nell'ambito logico-matematico, soprattutto per le classi seconde, i cui esiti si pongono al di sotto dei dati regionali e nazionali. Tali esiti non sono in linea, però, con i risultati di scuola, dai quali emerge che su 167 alunni,il 31% degli allievi risulta possedere ottime conoscenze in uscita. Per quanto attiene i dati relativi alla varianza, essa è presente in alte percentuali tra le classi seconde, sia per italiano che per matematica; si rivela nei limiti, invece, tra le classi quinte e nel loro interno. Si ritiene indispensabile attivare percorsi di recupero, consolidamento e potenziamento attraverso attività curriculari ed extracurriculari, anche con percorsi a classi aperte. Conoscendo l'andamento abituale delle classi, si rileva che il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto affidale.


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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel POF della scuola sono enucleate le competenze chiave e di La scuola adotta criteri comuni per la valutazione degli cittadinanza che gli allievi devono conseguire. apprendimenti e del comportamento, per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli La scuola nel corso degli anni ha attivato percorsi studenti. interdisciplinari per l'interiorizzazione delle competenze di Tali criteri sono enucleati nel Pof, ma si avverte l'esigenza di cittadinanza,es.:educazione stradale, alla legalità,ambientale, utilizzare rubriche valutative comuni, per un intervento alla salute,anche con specifici progetti finanziati dal Miur. sistematico, da parte di tutti i docenti. Le competenze sociali e civiche vengono promosse attraverso la destinazione della quota locale del curricolo a Cittadinanza e Costituzione e delle ore opzionali (ampliamento offerta formativa) all'educazione alla Legalità. Inoltre, la scuola ha aderito ad attività di educazione alla legalità di tipo extrascolastico, sul territorio,con forme di democrazia partecipata (Es.consiglio comunale dei ragazzi).La scuola inoltre ha attuato azioni per la promozione delle competenze in madrelingua (progetto lettura; attività laboratoriali presso biblioteche) e iniziative per lo sviluppo della competenza " Imparare a imparare" con specifici progetti PON. La scuola valuta le competenze chiave degli alunni, quali: l'autonomia di studio, la capacità di iniziativa e di orientamento. La valutazione avviene attraverso l’osservazione del comportamento, seguendo determinati indicatori, quali: impegno, interesse, partecipazione ,collaborazione, rispetto per il materiale scolastico. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'


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pagina 26

4Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni o plessi. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento ma non utilizza rubriche valutative per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola assicura lo scambio di informazioni sugli alunni, nel passaggio all'ordine di scuola successivo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti usciti dalla scuola primaria in quanto, essendo Circolo Didattico, non può accedere ai risultati degli alunni al termine del triennio delle Scuole Secondarie di I grado frequentate.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

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5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti usciti dalla scuola primaria in quanto, essendo Circolo Didattico, non può accedere ai risultati degli alunni al termine del triennio delle Scuole Secondarie di I grado frequentate. Si rileva, quindi, la necessità di attivare collegamenti con le Scuole Secondarie di I grado dove sono iscritti gli alunni della nostra scuola; tanto al fine di ottenere dati a distanza che consentano una rimodulazione della progettazione didattica.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 12,3 7,7 Medio - basso grado di 1,4 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 26 21,2 Alto grado di presenza 60,3 68,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:FGEE112009 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE112009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89

92,6

89,3

Si

87,7

91,8

89

Si

83,6

89,8

85

Si

86,3

89

83,4

Si

83,6

87,2

81,3

Si

68,5

72,6

57,9

Si

84,9

85,2

80,7

Si

34,2

35

29,3

Si

11

9,5

12,1

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A partire dai documenti ministeriali di riferimento, la scuola Il curricolo verticale, avviato solo per cittadinanza e elabora il curricolo di Istituto, dopo aver rilevato i bisogni costituzione non è completo per tutti gli ambiti disciplinari. formativi degli studenti e le esigenze educative e formative del contesto locale che viene opportunamente deliberato nel POF. Sulla base di un'osservazione del contesto socio-economico di appartenenza (i dati vengono desunti dalle informazioni fornite dalle famiglie all’atto dell’iscrizione) la scuola declina i traguardi di sviluppo delle competenze elaborando specifiche scelte relativi a obiettivi di apprendimento e contenuti. La scuola elabora ed approva collegialmente con un alto grado di presenza, il curricolo di scuola per i diversi ambiti disciplinari (italiano, matematica, inglese, scienze, ecc.), un curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali, un profilo delle competenze che gli studenti dovrebbero possedere in uscita da scuola, l’utilizzo di una quota del curricolo (fino al 20%) finalizzato al raggiungimento dei traguardi di competenza che gli studenti nei diversi anni e nelle diverse discipline devono acquisire.Dal questionario somministrato ai docenti emerge che nel 67% dei casi gli insegnanti declinano i risultati attesi coerentemente con il curricolo deliberato dagli organi collegiali Attraverso l'utilizzo della quota locale e delle ore opzionali elabora progettazioni di cittadinanza indicando traguardi trasversali da raggiungere. L'ampliamento dell' offerta formativa è in linea con le scelte del POF.


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pagina 31

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,2 4,1 Medio - basso grado di 17,8 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 43,8 35,8 Alto grado di presenza 30,1 42,2 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE112009 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE112009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

82,2

88,5

81,4

No

67,1

65,7

71,2

Si

89

94,9

86,4

Si

56,2

69,3

64,1

No

52,1

64,2

57,4

Si

90,4

89,3

82,3

No

53,4

60,9

58,6

No

49,3

50,4

42,2

Si

6,8

7,7

8,9

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, in merito agli aspetti relativi alla progettazione didattica, presenta un livello medio â&#x20AC;&#x201C; alto. I Piani di studio disciplinari e il POF sono in linea con le Indicazioni nazioanli. Nel POF sono riportati i traguardi delle competenze sia per la scuola dell'Infanzia che per la scuola Primaria. Allâ&#x20AC;&#x2122;interno della progettazione dellâ&#x20AC;&#x2122;azione didattica, vengono utilizzati modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione dei percorsi di apprendimento in tutti gli ambiti disciplinari . La scuola elabora progettazioni annuali per classi parallele e vengono definiti criteri di valutazione comuni deliberati collegialmente.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Manca una programmazione verticale. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica poco frequente e andrebbe migliorata. Il confronto tra colleghi per interclasse nel corso dell'anno scolastico risulta abbastanza regolare nel 40% dei casi( dato emerso dal questionario di autovalutazione della scuola)


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,5 24

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Riferimento Nazionale % 30,9

15,1

13,6

18,9

53,4

62,4

50,2

Nessuna prova


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 57,5 38,9 Prove svolte in 1 o 2 12,3 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 30,1 46,5 discipline Nessuna prova

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,7 32

Riferimento Nazionale % 36,9

12,3

16,4

15,6

37

51,7

47,5

Situazione della scuola: FGEE112009

Prove svolte in 3 o piu' discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La valutazione è un elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche, senza cui non si potrebbero seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi ed ai fini da raggiungere durante la sua permanenza a scuola. Tra questi vi sono: l’acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari (il sapere), la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti (il saper fare) e la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in razionali comportamenti (saper essere). La Scuola valuta anche le competenze cosiddette trasversali che attengono, oltre che agli obiettivi cognitivi, anche agli obiettivi comportamentali riferiti cioè al comportamento sociale, o area socio – affettiva e relazionale, e al comportamento di lavoro E’ a sistema la strutturazione di prove oggettive finali elaborate da apposita commissione per la verifica e valutazione degli apprendimenti in uscita relativi a italiano, matematica e L2 che hanno lo scopo principale di valutare il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici previsti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola predispone solo prove strutturate collegiali per tutte le interclassi per valutare gli esiti finali degli studenti, ma non struttura, nè prove intermedie nè in entrata. Le prove, inoltre, sono incentrate maggiormente sulle conoscenze e abilità, piuttosto che sulle competenze. I docenti non utilizzano regolarmente strumenti comuni per la valutazione quali prove autentiche o rubriche di valutazione e non hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento e definito i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso, nel POF sono indicate le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti; a questi gruppi partecipano numerosi insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge i docenti delle varie discipline.Nella valutazione,oltre agli obiettivi cognitivi, si valutano anche le competenze cosiddette trasversali che attengono anche ad obiettivi comportamentali, all'area socio – affettiva e relazionale, e al metodo di lavoro. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze in uscita dalle classi quinte. Dal questionario somministrato ai docenti emerge che nel 67% dei casi gli insegnanti declinano i risultati attesi coerentemente con il curricolo deliberato dagli organi collegiali. E’ a sistema la strutturazione di prove oggettive finali d'Istituto elaborate da apposita commissione per la verifica e valutazione degli apprendimenti in uscita relativi a italiano, matematica e L2 che hanno lo scopo principale di valutare il raggiungimento degli obiettivi educativi e didattici programmati e l'acquisizione di contenuti e abilità specifiche. Alcune criticità: la scuola pur attuando una valutazione sulla base di criteri condivisi collegialmente, si concentra sui contenuti e sulle abilità più che sulle competenze; è stato strutturato un curricolo verticale, ma limitatamente alle competenze trasversali di cittadinanza e costituzione, che devono essere raggiunte dagli alunni della scuola primaria e della scuola dell'infanzia.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi Situazione della scuola: FGEE112009

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 80,8 84,7 Orario ridotto 2,7 2,8 Orario flessibile 16,4 12,5 Orario standard

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE112009 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE112009 modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

72,6

83,6

52,4

No

39,7

45,3

62,4

No

1,4

1,5

1,6

Si

15,1

15,3

13,9

No

13,7

6,1

10,4


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:FGEE112009 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la FGEE112009 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

43,8

49,6

38,3

Si

86,3

86,4

89,8

No

2,7

1,5

1,9

No

11

9,2

8,5

No

1,4

2

1,5

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le modalità orarie adottate dalla scuola sono quelle standard, l' ampliamento dell'offerta formativa avviene in orario scolastico con due ore facoltative opzioanli che diventano parte integrante del curricolo e attraverso la quota locale del 20% del monte ore annuale destinato a Cittadinanza e Costituzione in linea al riferimento nazionale pari al 13,9%. La scuola partecipa a numerosi progetti europei per cui in quasi tutte le aule è presente la LIM. E’ incoraggiata la creazione di biblioteche di classe che, grazie allo scambio e al piccolo prestito,consentono agli alunni di sviluppare il piacere della lettura e migliorare le competenze nella letto scrittura. Entrambe le sedi scolastiche sono dotate di numerosi laboratori( linguistico scientifico-matematico biblioteca, informatico)) La gestione dei laboratori funzionanti è affidata ad insegnante fuori ruolo. L’organizzazione del tempo scuola è considerata una risorsa per l’apprendimento perché è adeguata sia all’esigenza degli alunni che alle istanze provenienti dalle famiglie con la costituzione di classi a 29 o 40 ore. Allo stesso modo, per la scuola dell’infanzia vengono attivate sezioni a tempo normale (40 ore) e sezioni a tempo ridotto ( 25 ore). La scuola assicura il successo formativo di tutti gli alunni valorizzando e promuovendo le diversità; per perseguire questi obiettivi, assume come strumento privilegiato la strategia della flessibilità organizzativa e didattica.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali poichè la sede scolastica del Rodari non è dotata di palestra. Si precisa che l'utilizzo pieno dei laboratori multimediali è spesso inficiato dal cattivo funzionamento delle apparecchiature informatiche che per lunghi periodi restano inutilizzate perché non ci sono risorse economiche sufficienti per provvedere al loro ripristino. Le risorse professionali di cui la scuola dispone non sono sufficienti a garantire il funzionamento costante dei laboratori. Il ministero dovrebbe prevedere che anche nella scuola primaria ci sia la presenza di un tecnico di laboratorio . A causa della carenza finanziaria, la scuola non dispone al momento neppure di un fotocopiatore ad uso della didattica che possa garantire la possibilità di utilizzare materiale strutturato in special modo per gli alunni BES.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola promuove modalità didattiche innovative incoraggiando la partecipazione dei docenti a corsi di aggiornamento e formazione che possano qualificare l’offerta formativa.Negli anni scolastici precedenti sono state sperimentate, in alcune classi/sezioni, nuove metodologie didattiche quali il "Globalismo Affettivo"nella Scuola dell'Infanzia e il "Metodo Analogico" di Bortolato nella Scuola Primaria per Italiano e Matematica. Dai risultati del questionario di autovalutazione dei docenti emerge che il 75 % dei docenti collabora molto con i colleghi per la realizzazione di modalità didattiche innovative.

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I docenti sono disponibili a frequentare corsi di formazione e di aggiornamento ma a volte rinunciano perché risultano poco efficaci o comportano oneri. Le sperimentazioni metodologico-didattiche attuate devono essere valorizzate e diffuse per diventare "buone pratiche". Non tutti gli spazi laboratoriali sono adeguati allo svolgimento degli obiettivi formativi; ciò compromette il sistematico utilizzo degli stessi. L'utilizzo delle nuove tecnologie, è limitato dalla scarsa manutenzione degli strumenti informatici, a causa delle esigue risorse economiche.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:FGEE112009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,2 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 55 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 49,2 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:FGEE112009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % 100 n.d. n.d. 39,2 47,6 n.d. 61,5 56,2 n.d. 50,3 47,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:FGEE112009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 43,2 48,3 43,9 Azioni costruttive 44 36,1 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie 22 26,3 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:FGEE112009 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 44,8 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31 29,8 34,2

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti?


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In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene data molta rilevanza alle competenze trasversali finalizzate all’acquisizione della corretta capacità di interagire fra pari e all’adeguata maturazione dell’identità personale, requisiti fondamentali per la prevenzione dei comportamenti problematici. L’educazione alla legalità si realizza didatticamente attraverso strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali come iniziative di cittadinanza e costituzione, progetti curricolari sui diritti e doveri dei bambini, attività di educazione stradale. Vengono utilizzate strategie didattiche diversificate come il cooperative learning che promuove la responsabilizzazione degli apprendimenti e dei comportamenti da parte degli alunni. All'interno del regolamento d'istituto,sono esplicitate le norme che disciplinano i comportamenti,le regole e i divieti che devono essere rispettati da tutti i componenti della scuola. Sono descritte le sanzioni cui andranno incontro coloro che infrangono tali regole. Il regolamento è pubblicato sul sito della scuola ed è a disposizione di chiunque ne faccia richiesta negli uffici amministrativi. Raramente nella Scuola sono emersi casi problematici gravi con comportamenti violenti, atti di vandalismo o episodi di furto.Per la risoluzione di alcune problematiche si sono rivelati efficaci: attivazione di uno sportello d’ascolto, colloqui frequenti con i genitori, segnalazione ai servizi sociali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola organizza manifestazioni e laboratori espressivi che vedono coinvolti gli alunni per classi aperte o per interclassi solo in occasioni particolari. Per favorire la collaborazione e lo spirito di gruppo fra tutti gli alunni, la scuola ogni anno promuove una serie di concorsi : per la scuola primaria si concorre per la realizzazione della copertina del POF, la pagina iniziale del sito web e la creazione delle locandine per pubblicizzare l’”Open day”; nella scuola dell’infanzia i bambini sono chiamati a realizzare le cartoline per invitare i nuovi iscritti a frequentare la nostra scuola. Queste modalità organizzative non dovrebbero essere sporadiche ma essere integrate all’interno di un sistema di lavoro comune e condiviso. Al di là di queste iniziative diventa difficile coinvolgere la totalità degli alunni, in quanto gli iscritti sono circa 1200.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le modalità orarie adottate dalla scuola sono quelle standard,l'ampliamento dell'offerta formativa avviene in orario scolastico con due ore facoltative opzionali e attraverso la quota locale del 20% del monte ore annuale destinato a Cittadinanza e Costituzione in linea al riferimento nazionale pari al 13,9%. L'organizzazione oraria è funzionale all'apprendimento. La scuola assicura il successo formativo di tutti gli alunni valorizzando e promuovendo le diversità; per perseguire questi obiettivi, assume come strumento privilegiato la strategia della flessibilità organizzativa e didattica. La scuola partecipa a numerosi progetti europei, mediante i quali quasi tutte le aule sono state dotate di LIM. In tutte le classi sono presenti piccole biblioteche per promuovere negli alunni il piacere della lettura e migliorare le competenze nella letto scrittura. Entrambe le sedi scolastiche sono dotate di numerosi laboratori( linguistico scientifico-matematico biblioteca, informatico). Non tutti gli spazi laboratoriali sono adeguati allo svolgimento degli obiettivi formativi; ciò compromette il sistematico utilizzo degli stessi. L'utilizzo delle nuove tecnologie, è limitato dalla scarsa manutenzione degli strumenti informatici, a causa delle esigue risorse economiche. Dall'indagine effettuata, risulta che i docenti utilizzano metodologie didattiche e strategie educative diversificate (nel 75 % dei casi); la scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative e un buon numero di docenti incoraggia gli alunni a svolgere approfondimenti e lavori di gruppo. Vengono attuate sperimentazioni metodologico-didattiche nei due ordini di scuola, che devono essere valorizzate e diffuse per diventare "buone pratiche".


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

23,3

22,9

13,5

70,9

67,4

61,2

5,8

9,7

25,3

Situazione della scuola: FGEE112009

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti 2 funzioni strumentali per L'Inclusività per la gestione delle problematiche relative ai BES. In particolare, si predispongo modelli di Piani di Studio Personalizzati per gli alunni con disabilità certificata e alunni certificati DSA. I modelli sono pubblicati sul sito della scuola e utilizzati dai docenti delle classi/sezioni. Alla stesura dei Piani partecipano anche i docenti curriculari. La scuola realizza iniziative che favoriscono l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari, mediante attività di Ampliamento dell’Offerta Formativa, garantendo la partecipazione degli stessi ai vari Progetti, anche in orario extrascolastico. I docenti svolgono attività coerenti nel 74% dei casi. Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano molto(75% ) metodologie che garantiscono una didattica inclusiva in grado di corrispondere ai vari bisogni educativi speciali degli alunni, sia facendo leva sulla risorsa dei compagni di classe che attraverso attività laboratoriali. La scuola , grazie a fondi finalizzati, attiva da diversi anni progetti destinati all'inclusione,finanziati da scuole Polo presenti sul territorio e destinati ad alunni con bisogni educativi speciali, in modalità di lavoro comune con alunni “normodotati”. Tali progetti hanno consentito la possibilità di sperimentare nuove metodologie inclusive che, successivamente,si è cercato di diffondere come buone prassi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola accoglie tutti gli studenti stranieri, ma deve potenziare le iniziative di accoglienza soprattutto per quanto riguarda i casi di alunni di recente immigrazione, favorendo la conoscenza e lo scambio continuo con le famiglie. Mentre per gli alunni con disabilità certificata sono predisposti i PDF e i PEI,regolarmente monitorati,relativamente agli alunni con bisogni educativi speciali,non certificati, non si predispongono in maniera sistematica PDP specifici. Manca una rilevazione sistematica nella Scuola Primaria che permetta l’individuazione degli alunni con bisogni educativi speciali e la conseguente predisposizione dei Piani didattici Personalizzati. Non sempre l'inclusione risulta pienamente efficace in quanto occorrerebbero risorse umane ed economiche che consentano di effettuare lavori individualizzati per gruppi di livello. Manca l'attivazione di corsi di formazione per docenti, riguardanti l'inclusione degli alunni BES.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE112009 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE112009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

91,8

91,8

92,1

No

17,8

21,7

36

No No No No

6,8 27,4 9,6 15,1

6,6 30,7 9,2 15,3

6,9 24,6 8,4 16,2

No

13,7

10,2

14,5

No

17,8

20,7

21


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE112009 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE112009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

78,1

77,7

76,9

No

17,8

18,9

21,9

No

19,2

28,4

25,3

No

32,9

44,8

36,9

No

11

13

14,8

No

35,6

48,3

52,9

Si

53,4

66,8

40,7

No

2,7

3,6

5,4

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che esprimono difficoltà di apprendimento sono in gran parte provenienti da contesti socio-culturali deprivati, con situazioni familiari difficili. Gli interventi didattici rivolti al recupero delle strumentalità di base consistono in: verticalizzazioni mediante specifici progetti, con l’inserimento parziale dell’alunno nella classe precedente rispetto all’annualità in corso; costituzione di gruppi di livello all’interno delle classi ( 76,9 % riferimento alla media nazionale) con l’esecuzione di attività idonee al rinforzo e al recupero, con flessibilità nella loro composizione, secondo gli obiettivi programmati e conseguiti( in linea con la media nazionale pari al 92,1%). La scuola attiva interventi di potenziamento attraverso i lavori individualizzati per gruppi di apprendimento, favorendo la partecipazione degli alunni a concorsi proposti dal territorio o a livello nazionale nella misura del 40,7% (media nazionale).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono previste forme sistematiche di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli alunni con maggiori difficoltà. Non vengono attuati gruppi di livello per classi aperte, con docenti tutor di riferimento. La scuola, per mancanza di risorse economiche, non ha attivato corsi di recupero pomeridiano, che tuttavia si renderebbero necessari, visto il consistente numero di alunni con difficoltà di apprendimento. Anche per gli alunni che effettuano attività di potenziamento non sono previste forme sistematiche di monitoraggio e corsi specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversità culturale nel 74% dei casi. Nella scuola sono presenti 2 funzioni strumentali per l'Inclusività per la gestione delle problematiche relative ai BES e il raccordo con gli enti preposti. Le attività realizzate dalla scuola, per gli alunni che necessitano di inclusione, sono funzionali e di buona qualità, ma necessitano di sistematizzazione. Gli alunni che esprimono difficoltà di apprendimento sono in gran parte provenienti da contesti socio-culturali deprivati, con situazioni familiari difficili. La scuola, grazie a fondi finalizzati, attiva da diversi anni progetti destinati all'inclusione, finanziati da scuole Polo presenti sul territorio e destinati ad alunni con bisogni educativi speciali, in modalità di lavoro comune con alunni “normodotati”. Tali progetti hanno consentito la possibilità di sperimentare nuove metodologie inclusive che, successivamente,si è cercato di diffondere come buone prassi. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli alunni con difficoltà di apprendimento non è monitorato con strumenti standardizzati e messi a sistema. Va svolta una rilevazione sistematica dei Bisogni Educativi Speciali degli alunni in tutte le classi, con strumenti standardizzati, per gli opportuni interventi. Gli obiettivi educativi sono definiti, ma non sono presenti modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi(76,9% riferimento alla media nazionale) ma non vengono socializzati e adeguatamente monitorati a livello di scuola. .


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE112009 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli FGEE112009 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

No

94,5

96,9

97,5

Si

78,1

81,3

75,8

Si

91,8

94,6

95,7

Si

60,3

61,6

60,8

Si

72,6

74,7

75,7

Si

52,1

59,1

61,3

Si

13,7

15,9

16,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo scambio di informazioni tra i docenti dei due ordini di Nella nostra istituzione scolastica sono presenti due ordini di scuola avviene in maniera informale. scuola: Infanzia e Primaria. La scuola non attua un monitoraggio dei risultati degli alunni Gli insegnanti dei suddetti ordini non effettuano incontri nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di 1° per la formazione delle classi in quanto rientra nellâ&#x20AC;&#x2122;ambito delle grado. competenze del Dirigente scolastico. Per il passaggio delle informazioni utili alla formazione delle classi, le insegnanti di Scuola dell'Infanzia compilano il questionario IPDA per la rilevazione precoce delle difficoltĂ di apprendimento.

Subarea: Orientamento Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza azioni efficaci per garantire la continuita' La scuola non organizza in maniera strutturata percorsi di educativa e l'orientamento per gli alunni, nel passaggio da un orientamento e autovalutazione per la comprensione di sè e ordine di scuola all'altro, uniformando stili e metodi educativi. delle proprie inclinazioni. Si effettuano incontri curricolari tra docenti e alunni delle classi ponte tra i due ordini di scuola, con espletamento di attività didattiche comuni e visite presso gli Istituti di scuola secondaria di 1° grado (95% riferimento nazionale) La scuola organizza giornate di Open Day aperte al territorio e alle famiglie per orientare l'utenza alla scelta del percorso didattico offerto dalla scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata, ma non sistematica. Per la continuita' INFANZIA-PRIMARIA la scuola attua:incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata (75,8% riferimento nazionale),visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia (95,7%riferimento nazionale ), attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria (60,8%riferimento nazionale); attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria (75,7%riferimento nazionale); trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti (61,3% riferimento nazionale. Per il passaggio degli alunni dalla Primaria alla scuola secondaria di 1° grado, la scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli alunni, riportandole in appositi fascicoli. La scuola non organizza in maniera strutturata percorsi di orientamento e autovalutazione per la comprensione di sè e delle proprie inclinazioni. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo (95% riferimento nazionale).


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) All’interno del POF sono definite chiaramente la “vision” e la Non si evidenziano criticità rilevanti “mission” della scuola. In ordine alle scelte educative, si ritengono prioritarie: l’ accoglienza, la relazione, l’ apprendimento, l’ integrazione, l’orientamento, la progettualità e la ricerca, la continuità, la cooperazione. All’inizio di ogni anno scolastico vengono costituiti gruppi di lavoro per aree: Inclusività - Continuità-CurricoloFlessibilità-Rapporti col territorio per la scelta delle priorità. La leadership diffusa si realizza attraverso incontri tra DS, Capigruppo e FFSS per definire azioni attuative che successivamente vengono condivise.Il Pof, oltre ad essere pubblicato sul sito viene illustrato ai genitori durante l’Open Day e all’inizio di ogni anno scolastico nella prima seduta dei Consigli di Intersezione/Interclasse. Per tale motivo i genitori si ritengono adeguatamente informati relativamente alla mission e alle scelte educative della scuola. (il 65%, sulla base dei dati emersi dai questionari somministrati).

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La scuola ha sempre svolto attività di autovalutazione, La scuola monitora solo in alcuni casi lo stato di avanzamento attraverso questionari, e negli aa.ss. 2012/13 e 2013/14 ha del raggiungimento degli obiettivi. attuato un'azione di Autovalutazione sperimentando il modello CAf, cui è seguito un Piano di Miglioramento: "Per una comunicazione efficace", che ha portato ad un potenziamento dei vari sistemi di comunicazione presenti nella scuola, tra cui il sito scolastico. La scuola pianifica in sede collegiale le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi e le verifica attraverso strumenti di monitoraggio vari, quali: registri cartacei che attestano le presenze e attività finali condivise che testimoniano le ricadute cognitive ed educative sugli alunni. Tali attività servono anche a rilevare l'indice di gradimento e di soddisfazione delle famiglie. I meccanismi di rilevamento dei dati sono di vario tipo, ad esempio: controllo delle presenze e delle assenze degli alunni partecipanti ai progetti, calcolo percentuale degli esiti delle prove oggettive d'istituto, relazioni finali che attestano lo svolgimento e la calendarizzazione sia delle attività progettuali che i docenti svolgono con gli alunni, sia delle attività organizzative che essi svolgono all'interno delle commissioni e delle funzioni strumentali. La verifica di queste attività è svolta in sede collegiale e vengono portati all'attenzione di tutti sia gli aspetti positivi che quelli negativi,; questi ultimi vengono corretti in vista dell'anno scolastico successivo.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 27,9 28,1 Tra 500 e 700 € 32,6 36 Tra 700 e 1000 € 26,7 25,4 Più di 1000 € 12,8 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:FGEE112009 % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 %

Riferimento Nazionale %

75,00

72,4

71,3

72,8

25,00

27,6

28,8

27,3


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pagina 57

3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:FGEE112009 % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % 69,07

67,3

66,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:FGEE112009 % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % 70,83

73,2

74,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE112009 % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 %

17,91

22,1

23,3

Riferimento Nazionale %

22,8


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pagina 60

3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:FGEE112009 % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % 41,18

43,6

40,4

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 Collegio dei docenti Si 91,9 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 24,4 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse No 23,3 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 5,8 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 14 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 17,4 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 Si 74,4 77,1 Si 62,8 57,8 No 1,2 1,6 No 24,4 26,1

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

16,3

12,8

10,6

No

7

8,3

10

No

0

0,9

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 Collegio dei docenti No 54,7 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 1,2 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 51,2 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 7 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 23,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 30,2 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 Collegio dei docenti No 53,5 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 41,9 49 Il Dirigente scolastico No 4,7 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 61,6 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,5 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 Collegio dei docenti Si 91,9 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 3,5 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse No 24,4 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 15,1 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 4,7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 41,9 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 Collegio dei docenti Si 83,7 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 0 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 1,2 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,6 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 Collegio dei docenti No 23,3 25,6 24,1 Consiglio di istituto Si 64 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 1,2 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 69,8 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 20,9 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 3,5 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 Collegio dei docenti No 30,2 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 33,7 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 18,6 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 19,8 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 51,2 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 20,9 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:FGEE112009 - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 Collegio dei docenti Si 93 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 1,2 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 4,7 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 36 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 20,9 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 7,4 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:FGEE112009 % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % FGEE112009 %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

39,07

47,2

50,1

55,6

0,72

1,9

2,1

2,6

14,84

28,4

33,8

24,3

45,38

24

15,6

18,5

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I dati che riguardano i docenti che ricoprono incarichi di responsabilità sono in linea con le percentuali provinciali, nazionali e regionali, sia per quanto riguarda la distribuzione delle risorse tra le Funzioni Strumentali,sia per la quota degli insegnanti che percepisce il FIS. Sono in linea con i dati provinciali, regionali e nazionali le modalità di processo decisionale; infatti, la scelta delle attività per ampliare l'offerta formativa, l'articolazione oraria, la scelta delle modalità di lavoro degli alunni, la progettazione dei contenuti e la scelta degli argomenti di aggiornamento, è svolta in sede collegiale. Risultano essere negli standard provinciali, regionali e nazionali anche le percentuali che riguardano l'impatto della valutazione degli alunni, i criteri per la formazione delle classi e la ripartizione dei fondi di bilancio. E' leggermente superiore alle percentuali di riferimento il coordinamento dell'elaborazione dei metodi didattici, attribuito per il 20,9% ai docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I punti di debolezza emersi sono essenzialmente 3: -Inferiore percentuale degli ATA che accedono al FIS; -Bassissima percentuale di docenti che percepiscono più di 500 €; -Rilevante impatto delle assenze degli Insegnanti sull'organizzazione della scuola primaria, relativamente alle ore non coperte (pari al 45,38%); questo a causa della non adesione di molti docenti interni ad effettuare le ore aggiuntive e della faticosa ricerca dei supplenti, soprattutto di sostegno.

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:FGEE112009 - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 3

5,65

6,88

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:FGEE112009 - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 906,33

11553

8155,83

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:FGEE112009 - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 3,40

62,67

57,18

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:FGEE112009 % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % 74,40

14,84

15,5

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:FGEE112009 - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE112009 progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

20,9

22,7

15,5

0

16,3

16,9

13,3

0

9,3

12,1

9,4

2

32,6

37,1

48,5

0

16,3

21,1

28,4

0

4,7

4,5

11,6

0

41,9

41,1

36,6

1

26,7

26,7

27,3

0

22,1

20

20,6

0

22,1

17,3

14,9

0 0

11,6 12,8

17,1 13,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:FGEE112009 - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 n.d.

1,1

1,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:FGEE112009 % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % n.a.

45

42,7

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:FGEE112009 - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: FGEE112009 Il progetto e' stato importante per la scuola perche' ha consentito l'attivazione di specifici interventi volti alla prevenzione ed al recupero della dispersione scolastica, all'integrazione sociale dei soggetti, sia interni che esterni, attraverso Il Progetto ha consentito la predisposizione di una programmazione coordinata tra i docenti e valorizzazione degli elementi interculturali. Coordinamento con i servizi sociali e di volontariato e svolgimento di indagini sulla situazione degli alunni Il progetto ha favorito l'acquisizione di corrette condotte comportamentali inerenti l'Educazione alla Salute


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 55,8 40,7 Basso coinvolgimento 14 22,9 Alto coinvolgimento 30,2 36,4

Situazione della scuola: FGEE112009

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Nessun coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dichiara di svolgere 3 grossi progetti che sono: "Prevenzione e recupero della dispersione scolastica","Integrazione", "Educazione alla salute" che vengono realizzati con specifici finanziamenti dello Stato; progetti di minore rilievo vengono in ogni caso realizzati all'interno dell'Istituzione scolastica. Inoltre la scuola partecipa ai Piani Operativi Nazionali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del report Invasi ricevuto si rileva quanto segue: - la spesa media per progetto è pari a 906,33 €, livello di molto inferiore ai riferimenti provinciali, regionali e nazionali; - risulta come dato negativo l'indice di spesa per progetti per alunno pari a 3,40 € a fronte dei maggiori livelli di riferimento provinciali, regionali e nazionali. Anche l'indice di frammentazione dei progetti non è in linea con i dati di confronto. Si rileva,la necessità di distribuire con maggiore equità le risorse finalizzate all'ampliamento dell'offerta formativa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola ha definito chiaramente all'interno del POF la mission e la vision condividendole in sede collegiale, con le famiglie e il territorio attraverso eventi ed iniziative;i genitori si ritengono adeguatamente informati relativamente alle scelte educative della scuola nel 65% dei casi (dati emersi dai questionari somministrati).All’inizio di ogni anno scolastico vengono costituiti gruppi di lavoro per aree per la scelta delle priorità.La leadership diffusa si realizza attraverso incontri tra DS, Capigruppo e FFSS per definire azioni attuative che successivamente vengono condivise. Il Pof, oltre ad essere pubblicato sul sito viene illustrato ai genitori durante l’Open Day e all’inizio di ogni anno scolastico nella prima seduta dei Consigli di Intersezione/Interclasse.La scuola pianifica in sede collegiale le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi e utilizza forme di controllo strategico delle azioni progettuali curricolari ed extracurricolari attraverso vari strumenti di monitoraggio quali: registri che attestano le presenze e attività finali condivise che testimoniano le ricadute cognitive ed educative sugli alunni. La verifica di queste attività è svolta in sede collegiale dove si evidenziano sia gli aspetti positivi che quelli negativi; questi ultimi vengono corretti in vista dell'anno scolastico successivo.Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.La scuola è impegnata in azioni progettuali che consentono di ottenere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR: Dispersione scolastica", "Integrazione", "Educazione alla salute", ma si notano alcune incongruenze tra le azioni progettuali predisposte e la ripartizione economica delle somme nei vari progetti e si ritengono necessarie alcune misure correttive.I dati che riguardano i docenti che ricoprono incarichi di responsabilità sono in linea


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:FGEE112009 - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 2

1,8

2

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:FGEE112009 - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato FGEE112009 progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0

22,1 3,5

30,6 3,4

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

7

11,9

15,3

1

12,8

8,3

5,6

0

12,8

19,8

21,1

0

22,1

31,2

46

0

10,5

11,7

16,5

0

0

0,9

2,2

0 0

0 5,8

1,3 7,6

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:FGEE112009 % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % 8,76

33,9

36,5

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:FGEE112009 - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 5,67

37,1

50,7

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:FGEE112009 - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 0,25

0,5

0,5

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nel corrente anno scolastico la scuola ha svolto due progetti di formazione: uno sul curricolo e le discipline e uno sulla valutazione degli apprendimenti e sulla certificazione delle competenze. Per la formazione sono state scelte queste tematiche perchè la scuola, nell'a.s. 2013/14 ,è stata coinvolta in un progetto sperimentale di formazione in rete sulle Indicazioni Nazionali; nel corrente anno scolastico ha proceduto ad una sperimentazione sul curricolo verticale e,successivamente si è implementata l'esperienza a livello collegiale. La qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola è stata molto alta poichè il gruppo che si è formato ha prodotto un curricolo verticale sulle Competenze trasversali di Cittadinanza e Costituzione, che è stato condiviso in sede collegiale ed inserito nel POF. Le iniziative di formazione hanno avuto ricadute sull'attivita' ordinaria della scuola perchè sono state prodotte UDA realizzate con gli alunni.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non raccoglie in modo sistematico le esigenze formative dei docenti ( come dichiara il 64% dei docenti nel questionario di autovalutazione) ma le determina in base alle esigenze espresse in sede collegiale. La media degli insegnanti coinvolti nella formazione è inferiore a quella Provinciale, Regionale e Nazionale (8,76% a fronte del 33% Provinciale). La spesa media per insegnante per la formazione risulta di molto inferiore,rispetto agli standard provinciali,regionali e nazionali, a causa delle esigue risorse economiche disponibili.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le competenze del personale attraverso la Non tutte le competenze dei docenti sono pienamente documentazione di tutte le attività formative e dei corsi di valorizzate per mancanza di risorse economiche. aggiornamento frequentati. Questa raccolta di dati e informazioni consente alla scuola di valorizzare le risorse umane presenti, assegnando incarichi in base alle competenze specifiche di ciascuno. Fermo restando le competenze del dirigente scolastico sulla scelta dei collaboratori, l'attribuzione degli altri incarichi avviene sulla base di criteri stabiliti e condivisi collegialmente, oppure mediante la costituzione di commissioni che valutano le istanze e le competenze dei docenti.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti


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3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE112009 - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE112009 per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

Si

61,6

60,9

53,5

No

54,7

62,2

61,1

Si

50

54,6

48,9

Si Si Si Si Si No Si Si

70,9 67,4 77,9 83,7 29,1 26,7 80,2 86

64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 5,8 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 10,5 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 22,1 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 61,6 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:FGEE112009 % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi FGEE112009 % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

10

5,9

6,8

6,9

0

6,3

9,5

9,9

10

5,3

6,6

6,6

10 10 10 10 10 0 10 10

7,6 4,3 3,9 5,4 3,9 2,8 6,5 7,2

7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva abbastanza ( nella misura del 42 % dato emerso dal questionario di autovalutazione)la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro sulle seguenti tematiche: criteri comuni per la valutazione degli alunni, competenze in ingresso ed in uscita, accoglienza,orientamento, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa, temi disciplinari, continuita', inclusione. Le modalita' organizzative coinvolgono gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei o commissioni costituitesi in sede collegiale. I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali differenziati, questionari, modelli per il rilevamento di dati, relazioni, compongono gruppi di alunni per lo svolgimento dei progetti, organizzano iniziative di didattica sul territorio, aderenti allo svolgimento del curricolo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, compatibilmente con le risorse disponibili, mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici. Si rileva la necessitĂ di mettere a sistema la definizione di un curricolo verticale. La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta difficoltosa a causa dell'elevato numero di docenti suddivisi su due sedi scolastiche.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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La scuola realizza diverse iniziative formative per i docenti che sono di buona qualita'(nella misura del 42% dato emerso dal questionario di autovalutazione);non raccoglie però in modo sistematico le esigenze formative dei docenti (come dichiara il 64% dei docenti nel questionario di autovalutazione),perchè le determina in in sede collegiale. La scuola, nell'a.s.2013/14, è stata coinvolta in un progetto sperimentale di formazione in rete per l’attuazione delle Indicazioni Nazionali sulle seguenti tematiche: “Curricolo e discipline”,“La valutazione degli apprendimenti” e "Certificazione delle competenze”. A seguito della formazione si è pensato di cosituire gruppi di ricerca-azione, per l'approfondimento teorico e la sperimentazione nelle classi di nuove modalità di lavoro con la successiva "disseminazione" di quanto prodotto a tutti i docenti, per interclasse. Vista l'esiguità dei fondi per la formazione, si è pensato di continuare in tal senso anche negli anni scolastici successivi. La scuola valorizza i docenti tenendo conto,per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, sulla base dei curricula presentati. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti sulle seguenti tematiche: criteri comuni per la valutazione degli alunni, competenze in ingresso ed in uscita, accoglienza,orientamento, raccordo con il territorio, piano dell'offerta formativa, temi disciplinari, continuita', inclusione. Le modalita' organizzative coinvolgono gruppi di docenti per classi parallele, o commissioni costituitesi in sede collegiale. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici validi. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, compatibilmente con le difficoltà organizzative dovute alla numerosità dei docenti e alla loro suddivisione su due sedi scolastiche.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 27,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 53,5 Media partecipazione (3-4 17,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,2

Riferimento Regionale % 15,3 49,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

26,5

28,7

9

16,7

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 59,7 32,3 8,1

Riferimento Regionale % 60,2 27,3 12,5

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 37,1 27,3 Bassa apertura 4,8 5,3 Media apertura 9,7 15,4 Alta apertura 48,4 52 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:FGEE112009 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE112009 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 1 0

41,9 12,8

55,1 14,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

0

4,7

16

18,7

0 0 0

9,3 2,3 34,9

19,1 3,4 38,2

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:FGEE112009 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE112009 per motivo) per motivo) 0

23,3

19,8

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

0

10,5

16,4

24

1

54,7

74,6

74,2

0

7

8,8

10,1

0

14

17,3

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:FGEE112009 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti FGEE112009 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

36 9,3

46,1 25,6

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

1

29,1

37,3

44,3

0

3,5

11,7

16,7

0

9,3

7

9,7

0

5,8

8,8

12

0

8,1

14,4

30,5

0

3,5

6,1

20,2

0 0

18,6 7

16,6 13

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 9,3 6,5 Bassa varietà (da 1 a 2) 30,2 21,3 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,7 51,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 11,6 19,1 Alta varietà (piu' di 8) 1,2 1,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:FGEE112009 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 No 27,9 28,1 Si 55,8 60,4 No 4,7 5,6 No 14 20,2 No 22,1 20,4 No 46,5 62,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

45,3

62,5

57,6

Si Si No

53,5 32,6 14

56 42,5 17,3

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:FGEE112009 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione FGEE112009 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 77,9 66,7 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è firmataria di accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici e/o privati,prevalentemente per quanto attiene alle iniziative di formazione, per migliorare pratiche didattiche ed educative e per la realizzazione di progetti attinenti il miglioramento di stili di vita riguardanti la salute e la sicurezza. La scuola denota un'alta apertura alla costituzione di reti con enti o altri soggetti e con strutture di governo territoriale quali Comune, Asl, Polizia di Stato,Enti e Associazioni culturali presenti sul territorio (Museo Alto Tavoliere, Biblioteche del territorio, teatro), che promuovono iniziative benefiche e prosociali, sviluppando tematiche aderenti alla programmazione curricolare ed in linea con il POF. Queste iniziative hanno ricadute positive sull'offerta formativa e sulla didattica; infatti, hanno riguardato la prevenzione dell'obesità infantile, la sicurezza stradale, la legalità e, più in generale, le tematiche di Cittadinanza e Costituzione. La scuola assume un ruolo propositivo nella costituzione di reti di scuole e nei precedenti anni scolastici è stata più volte scuola capofila per specifici progetti anche di rilievo nazionale e regionale(progetto "I Care", Progetto "Globalismo affettivo")

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi tre anni non ha assunto il ruolo di scuola capofila(tranne che per il progetto "GLOBALISMO AFFETTIVO", limitato solo alla scuola dell'Infanzia). Ciò è da attribuire soprattutto alle incombenze amministrativoburocratiche derivate dal dimensionamento della rete scolastica.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:FGEE112009 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % FGEE112009 % 15,38

26

26,3

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 1,2 4 Medio - basso livello di 22 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 57,3 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 19,5 21,3 Medio - alto livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:FGEE112009 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale FGEE112009 n.d.

8,9

11,2

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Situazione della scuola: FGEE112009

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 11,6 12,4 Medio - alto coinvolgimento 80,2 74,2 Alto coinvolgimento 8,1 13,5

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) I genitori vengono coinvolti nella definizione dell'offerta La scuola non utilizza strumenti on-line per le comunicazioni formativa attraverso forme di partecipazione collegiale e con le famiglie. coinvolgimento in giornate di Open Day. I genitori, inoltre, collaborano attivamente nella realizzazione di interventi formativi partecipando al GLI d'Istituto e pianificando i PDP con l'ĂŠquipe pedagogica e il Dirigente scolastico. Si denota un livello medio - alto di partecipazione alle attivitĂ della scuola in linea con la media nazionale nella misura del 59,2%). All'interno del Consiglio d'Istituto, la scuola coinvolge i genitori anche nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' e di altri documenti rilevanti per la vita scolastica. La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori con conferenze o progetti specifici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti di scuole e ha una collaborazione molto elevata con soggetti esterni che consentono una efficace collaborazione tra scuola e territorio.Denota un'alta collaborazione con soggetti territoriali quali: Comune, Asl, Polizia di Stato, Enti e Associazioni culturali (Museo Alto Tavoliere, Biblioteche del territorio, teatro), che promuovono iniziative benefiche e prosociali sviluppando tematiche aderenti alla programmazione curricolare. Si realizzano, inoltre, progetti come: la prevenzione dell'obesità infantile, la sicurezza stradale, la legalità e, più in generale, le tematiche di Cittadinanza e Costituzione che hanno ricadute positive sull'offerta formativa e sulla didattica.Sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio ( 65% in linea con la media nazionale).Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa.La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. Dai dati emersi dal questionario di autovalutazione emerge che i docenti percepiscono e considerano positiva e costruttiva la partecipazione dei genitori alla vita scolastica ( 41 % dei casi) in tutti i suoi aspetti.La scuola coinvolge i genitori nella definizione dell'offerta formativa attraverso forme di partecipazione collegiale e in giornate di Open Day. I genitori, inoltre, collaborano attivamente nella realizzazione di interventi formativi partecipando al GLI d'Istituto e pianificando i PDP con l'équipe pedagogica e il Dirigente scolastico. Si denota un livello medio-alto di partecipazione alle attività della scuola in linea con la media nazionale nella misura del 59,2%.La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori con conferenze o progetti specifici.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Innalzare i livelli di apprendimento delle conoscenze, capacità e competenze in matematica. Innalzare i livelli di apprendimento delle conoscenze, capacità e competenze della lingua madre Porre in linea i risultati delle Prove Invalsi con quelli della scuola

Ridurre la variabilità dei punteggi tra le classi seconde in matematica dall’ attuale 24,5%. Ridurre la variabilità dei punteggi tra le classi seconde in italiano, dall’ attuale 16%.

Potenziare una didattica per competenze

Utilizzo sistematico di forme di progettazione comuni, per competenze, da parte di tutti i docenti. Utilizzo sistematico di varie forme valutative quali prove oggettive comuni, osservazioni sistematiche e rubriche

Mettere a sistema una valutazione per competenze.

Risultati a distanza

Individuare forme di raccordo piu' efficaci con la scuola secondaria di 1° grado

Portare ad una coerenza tra gli esiti delle prove Invalsi e quelli delle prove oggettive di Istituto

Scambio di informazioni tra i due ordini di scuola relative al successo scolastico o meno degli alunni

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base dei risultati dell'autovalutazione, la scelta, di intervenire sugli esiti delle prove standardizzate nazionali e sulle competenze chiave e di cittadinanza, è stata dettata dall'importanza che la scuola attribuisce alla formazione dell'alunno " a tutto tondo". Pertanto, intervenire sulle criticità, legate a questi aspetti, si inserisce nella logica della promozione delle competenze dell'alunno, superando la visione di un intervento educativo-didattico di tipo trasmissivo, creando le condizioni di un successo formativo e soprattuutto strumenti di crescita personale.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Messa in atto di percorsi di recupero e consolidamento in italiano e matematica a classi aperte o con attività extracurricolari


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Ambiente di apprendimento

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Definizione di un unico modello di progettazione per unità di apprendimento con l’indicazione delle competenze chiave e di cittadinanza Definizione collegiale di comuni forme valutative per competenze Strutturazione di prove comuni di verifica e valutazione per competenze Implementazione di metodologie innovative per l'ambito linguistico e logico-matematico Potenziamento dell'utilizzo dei laboratori

Inclusione e differenziazione

Potenziamento della didattica inclusiva attraverso corsi di formazione con un taglio tecnico-pratico.

Continuita' e orientamento

Azioni sistematiche di raccordo tra i docenti dei diversi ordini di scuola e all'interno di ciascun ordine Strutturazione di percorsi didattici e valutativi comuni

Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) Sulla base del processo di autovalutazione che la scuola ha effettuato, si decide di intervenire su alcuni aspetti strategici quali: la modifica e/o potenziamento di forme di progettazione per competenze, di modalità di lavoro innovativi e forme valutative per competenze, condivise collegialmente. Tali scelte sono finalizzate al superamento di alcune criticità emerse, quali: la varianza degli esiti di apprendimento nelle prove standardizzate di italiano e matematica per le classi seconde; la non corrispondenza tra gli esiti di scuola e le prove nazionali; la maggiore attenzione all’acquisizione di abilità e conoscenze, piuttosto che, alla padronanza delle competenze. Anche l'ambiente di apprendimento deve essere potenziato attraverso l'implementazione di metodologie didattiche innovative e il potenziamento dei laboratori. Saranno messe a sistema azioni per garantire la continuità orizzontale e verticale.


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