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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. BRANDIZZO - DON MILANI

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - TOIC85300X I.C. BRANDIZZO - RODARI

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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS

TOIC85300X TOEE853012 VC VD TOEE853023 VA VB

1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso Basso Medio - Basso Medio Alto Medio - Basso


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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC85300X 0.0 1.1 0.6 0.9

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC85300X 3.4 1.0 0.6 0.6

1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PIEMONTE (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) TOIC85300X 1.2 0.4 0.3 0.6

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il contesto socio-economico di provenienza degli studenti sia generalmente basso o medio basso, essi sono generalmente educati, rispettosi ed affettuosi. Ciò rende, a paragone di altre realtà urbane, la gestione della classe sotto il profilo della disciplina agevole per il docente. La quota della popolazione straniera iscritta all’anagrafe, pari al 5,65% della popolazione, percentuale inferiore di ben 10 punti rispetto alla media della Provincia di Torino (15,6% al 31 dicembre 2012), è da considerare in relazione ai cittadini stranieri presenti in situazione di fatto, rappresentati soprattutto da minori giunti di recente sul territorio in seguito a ricongiunzioni familiari. L’iscrizione nelle scuole di studenti privi di cittadinanza italiana (crescita costante, ma comunque contenuta, pari al 7,48% sul totale degli allievi) ha portato la scuola ad attuare progetti volti a facilitare l’accoglienza, favorire l’integrazione e ad agevolare i processi di stabilizzazione. Le famiglie provengono per lo più dall'Est dell'Europa e dal Nord dell'Africa e gli alunni appaiono ben integrati.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Il contesto socio-economico di provenienza degli studenti è generalmente basso o medio basso. Moltissime sono le famiglie in cui i genitori hanno perso il lavoro o sono stati collocati in cassa integrazione. Significativa è la percentuale per l'anno scolastico 2013-2014 di studenti della classe quinta primaria con entrambi i genitori disoccupati: 3,4%. Le famiglie non riconoscono nella scuola un veicolo di promozione sociale ed hanno attese nei confronti della carriera accademica e professionale dei propri figli piuttosto basse: molto ridotta è la percentuale di alunni che intraprende un percorso liceale, mentre significativa è quella che si iscrive alla formazione professionale. Lo scarso investimento nella scuola spesso si traduce in una delega in bianco per quanto attiene all'apprendimento dei figli. Si evidenzia la presenza di un ridotto numero di nuclei familiari assolutamente stanziali ma di cultura nomade, che intendono la frequenza scolastica come facoltativa. Una residenza fittizia in altro comune italiano ostacola l'intervento dei Servizi sociali. A fronte di una richiesta gentile ma ferma da parte dell'Istituzione scolastica di una frequenza regolare strategicamente segue l'esodo verso scuole più "tolleranti" ed il conseguente tragico aumento del tasso di dispersione scolastica.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da un punto di vista culturale la presenza di una popolazione mista, frutto delle migrazioni interne degli anni ’50, facilita l’integrazione dei non autoctoni che godono delle relazioni sociali intense e dirette che un piccolo centro abitato offre.

Non esistono sul territorio istituzioni rilevanti per l’integrazione degli stranieri, l’inclusione, la lotta alla dispersione scolastica e l’orientamento. Per trovarle è necessario rivolgersi ai vicini centri di Chivasso e Torino.

Significativa è la presenza di associazioni -soprattutto sportive ma anche culturali- e cooperative che costituiscono risorse per la programmazione dell’offerta formativa: Faber Teater (organizzazione di laboratori teatrali), MEMO-Documenti visivi, Frog (centri estivi), “Eurogymnica”, “Judo Azzurro”, “SestoSenso”, “A.ME.MI.”, “KappaDue” e “Auxilium Sport”, parrocchia.

Nonostante la disponibilità alla collaborazione da parte dei medici del servizio di NPI e di psicologia, la criticità maggiore è rappresentata dal rapporto con la ASLTO4. I tempi per le certificazioni o le diagnosi sono lunghissimi. Per le famiglie è difficile anche solo ottenere un primo contatto e, spesso, esse sono indirizzate a professionisti privati. Anche a fronte di diagnosi e/o relazioni di gravità, il bambino/ragazzo non viene preso in carico. Le carenze di organico non rendono possibile la partecipazione della componente sanitaria alle riunioni del GLH d'Istituto.

Ogni anno il Comune elabora il PEOF "Piano di espansione dell'offerta formativa", in cui raccoglie proposte di attività, iniziative (psicologo) e progetti volti ad ampliare e ad arricchire il POF dell'Istituto, coinvolgendo le diverse realtà istituzionali, culturali e ricreative, sociali e sportive che operano nel territorio. Finalità di una simile progettazione territoriale è quella di favorire e realizzare un meccanismo formativo in cui l'intera comunità diventi educante attraverso una progettualità che dia continuità, senso e valore unitario alle proposte delle diverse agenzie educative presenti sul territorio. A causa della grave congiuntura economica, per l'attivazione di alcuni progetti è divenuta necessaria la compartecipazione finanziaria dell'utenza. Fondamentale in una realtà così difficile è la proficua collaborazione con l'assistente sociale.

Interventi essenziali come quelli di educazione alla sessualità/affettività o di prevenzione delle dipendenze organizzati dalla ASL TO4 non sono più stati finanziati. Nel Comune non è presente neppure un consultorio. La scuola è riuscita comunque a offrire queste attività grazie all'impegno dei docenti-funzioni strumentali all'educazione alla salute, partecipando a progetti e rivolgendosi ad associazioni. Tuttavia sarebbe strategico che utenti adolescenti potessero ritrovare, quando si rivolgono ai servizi, figure note.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

10,7

9,2

23,4

65,4

70,1

55,3

23,9

20,7

21,4

Certificazioni rilasciate parzialmente


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 67,8 77,1 Totale adeguamento 32,2 22,9

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4

Totale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura degli edifici risulta complessivamente adeguata, nonostante alcune criticità come la presenza in alcune scuole di servizi igienici ciechi (privi di finestre) o con finestre a ghigliottina bloccate per precauzione dall'Ente locale, una rampa per disabili con pendenza superiore alla norma, infiltrazioni di umidità, pavimentazione di una palestra, porte REI da allarmare, ecc. Il personale della scuola è stato formato ed è molto attento a segnalare tempestivamente ogni problema. Il Comune risponde con prontezza.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Una disponibilità finanziaria dell'Ente locale ridotta "al lumicino" rende impossibili gli interventi che necessitano di un investimento (es. acquisto di veneziane, rifacimento della pavimentazione delle palestre, sostituzione infissi, ecc.).La rete wireless è assolutamente inadeguata.

L'iniziativa #scuolebelle ha finanziato interventi di edilizia scolastica, tuttavia il decisore politico non ha permesso alle scuole di impiegare tali fondi per le effettive necessità. Di fatto la competenza delle cooperative si limitava alla verniciatura, La qualità degli strumenti in uso nella scuola è discreta. Con quando vi sarebbero state ben altre priorità. Solo grazie grandissimo sforzo economico delle famiglie si sono garantiti all'intervento dell'Ente locale, si è poi evitato che le aule fossero un PC in ogni classe ed una cospicua presenza di LIM. Nell'a.s. dipinte solo nella metà inferiore. Certamente così tanti soldi si 2013/2014 ne sono state acquistate 5, nell'a.s. 2014/2015 4 ed sarebbero potuti spendere meglio, ottenendo molto di più. uno schermo multi touch. Con la partecipazione ad un progetto della COOP si sono ottenuti due proiettori.Si attende di poter Una criticità in primavera inoltrata è rappresentata dalle accedere ai fondi PON FESR. temperature elevate (in particolare nei bambini della scuola dell'infanzia si sono registrati malori con un accesso al pronto Grazie all'opera del Consiglio d'Istituto ed alla trasparenza nella soccorso), che renderebbero necessaria almeno l'installazione di gestione del contributo volontario, si è creato un rapporto di pale di ventilazione a soffitto e tende adeguate. fiducia con le famiglie che permette ogni anno di raccogliere fondi necessari al miglioramento della dotazione tecnologica La maggiore deficienza riguarda la "sicurezza di carta". della scuola, all'acquisto di materiali per laboratori artistici e, in Periodicamente si provvede a richiedere al Comune tutta la misura minore, di libri. documentazione mancante, senza esito. La creazione di reti di scuole ha permesso di abbattere i costi di Le risorse economiche disponibili sono assolutamente contratti e acquisto di beni: RSPP, acquisto di diari, ecc insufficienti anche alla sopravvivenza materiale della scuola: acquisto di carta igienica e prodotti di pulizia. Molti obblighi come la formazione sulla


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:TOIC85300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE TOIC85300X 63 84,0 12 16,0 100,0 - Benchmark* TORINO 22.372 84,5 4.119 15,5 100,0 PIEMONTE 44.849 82,5 9.515 17,5 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:TOIC85300X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° TOIC85300X

35-44 %

N°

45-54 %

N°

1

1,6

17

27,0

55+ %

N°

29

46,0

Totale %

TOTALE

16

25,4

100,0

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

990

4,4

4.517

20,2

8.350

37,3

8.515

38,1

100,0

1.882

4,2

9.510

21,2

17.096

38,1

16.361

36,5

100,0

15.369

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0


SNV - Scuola: TOIC85300X prodotto il :09/10/2015 13:38:57 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:TOIC85300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC85300X 15,4 84,6 100,0

Istituto:TOIC85300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC85300X 27,6 72,4 100,0

Istituto:TOIC85300X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE TOIC85300X 86,7 13,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

TOIC85300X - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

Istituto:TOIC85300X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 6,8 15 25,4 16 27,1 2.385 4.955 80.068

11,7 12,3 21,1

4.860 9.504 99.999

23,9 23,6 26,3

4.520 8.713 99.999

22,3 21,6 26,3

Oltre 10 anni N째

% 24

40,7

8.547 17.107 99.999

42,1 42,5 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

TORINO PIEMONTE ITALIA

Incarico nominale

243 474 7.359

%

N° 83,2 79,9 84,4

% 3 126

N° 0,0 0,5 1,4

48 113 1.143

%

N° 16,4 19,1 13,1

% 1 3 43

N° 0,3 0,5 0,5

% 49

0,0 0,0 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3,4 3,9 30,7 31,4 0,5 0,7 65,4 64 Da 2 a 3 anni

Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 25,9 26,3 36,6 38 6,3 7,3 31,2 28,5

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3

Da 2 a 3 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti con contratto a tempo indeterminato è in linea con i valori medi della provincia di Torino e nazionale. Ciò conferisce una buona stabilità all'organico e permette una più facile integrazione degli insegnanti "nuovi" a cui sono più facilmente trasmessi "in modo informale" ma significativo la "vision" della scuola e la sua politica. Benché il requisito anagrafico non corrisponda ipso facto ad una maggiore o minore capacità di innovazione o di adattamento al cambiamento, la ridotta percentuale di docenti nella fascia 55+ ha permesso l'introduzione del registro elettronico e di alcune procedure volte alla dematerializzazione. Grazie alla presenza di una risorsa umana competente è stato possibile garantire una alfabetizzazione di base informatica a tutto il personale e avviare una formazione più avanzata e specifica per alcune figure (es. gestione del sito internet).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di insegnanti con contratto a tempo indeterminato è in linea con i valori medi della provincia di Torino e nazionale. Tale dato appare solo in parte significativo sia perché alcuni dei docenti a tempo determinato assumono da anni un incarico annuale nella scuola sia perché la tipologia del contratto nulla dice sulla qualità dell'insegnamento impartito. Si sottolinea anzi come le criticità più significative nell'esperienza dell'Istituto riguardino proprio il personale con contratto a tempo indeterminato. La limitata presenta di insegnanti >35, di cui la maggior parte a tempo determinato, insieme alla presenza di una grossa percentuale di docenti nella fascia 45-54 rendono difficile l'innovazione e la sperimentazione didattiche. Se ne dichiara l'esigenza, ma la partecipazione all'aggiornamento è "snobbata" oppure il giudizio sulla sua qualità è tranciante (talvolta a ragione). Il piano per lo sviluppo delle competenze linguisticocomunicative e metodologico-didattiche di lingua inglese per docenti della scuola primaria è stato una via crucis, sia perché ha coinvolto molti insegnanti con grandi difficoltà per la loro sostituzione senza oneri sia per una strutturale carenza organizzativa con comunicazioni tardive e talvolta confuse. Una grossa criticità è stata rappresentata dalla ridotta stabilità del dirigente, che ha determinato un forte ritardo nell'informatizzazione delle procedure amministrativo contabili (protocollo, DURC, ecc.)


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

81

98,8

90

100,0

76

100,0

63

100,0

88

100,0

TORINO

19.986

98,4

19.891

98,7

19.900

98,9

19.756

99,0

19.897

98,9

PIEMONTE

38.194

98,5

37.914

98,9

37.594

99,2

37.548

99,2

37.817

99,1

546.233

97,8

552.562

98,2

542.662

98,4

550.434

98,5

547.326

98,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

71

95,9

73

100,0

TORINO

19.152

93,4

18.841

94,0

PIEMONTE

36.579

93,0

36.402

93,7

537.065

93,2

537.625

93,7

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 TOIC85300X

7 26

8

9

10

24

20

11

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

-

1

31,7

29,3

24,4

13,4

0,0

1,2

- Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

5.379

5.422

4.511

3.140

980

345

27,2

27,4

22,8

15,9

5,0

1,7

10.759

10.440

8.337

5.958

1.894

679

28,3

27,4

21,9

15,7

5,0

1,8

152.904

152.473

121.664

88.143

29.866

14.025

27,3

27,3

21,8

15,8

5,3

2,5


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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

PIEMONTE

-

0,2

-

0,1

-

0,0

-

0,1

-

0,1

Italia

-

0,2

-

0,1

-

0,1

-

0,1

-

0,1

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

-

0,0

-

0,0

-

0,0

TORINO

-

0,2

-

0,3

-

0,4

PIEMONTE

-

0,2

-

0,3

-

0,3

Italia

-

0,2

-

0,4

-

0,5

- Benchmark*


SNV - Scuola: TOIC85300X prodotto il :09/10/2015 13:38:57

pagina 21

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

1,2

2

2,3

-

0,0

-

0,0

1

1,1

TORINO

352

1,8

364

1,8

297

1,5

339

1,7

221

1,1

PIEMONTE

715

1,9

703

1,9

594

1,6

602

1,6

437

1,2

10.959

2,0

9.269

1,7

8.203

1,5

7.974

1,4

5.778

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

2

2,8

-

0,0

2

2,5

TORINO

293

1,4

292

1,5

245

1,2

PIEMONTE

522

1,3

542

1,4

511

1,3

7.825

1,4

6.848

1,2

4.955

0,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: TOIC85300X prodotto il :09/10/2015 13:38:57

pagina 22

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

-

0,0

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

6

7,1

1

1,3

2

3,3

2

2,3

- Benchmark* TORINO PIEMONTE Italia

610

3,1

507

2,6

436

2,2

453

2,3

306

1,5

1.227

3,3

1.011

2,7

889

2,4

888

2,4

631

1,7

17.324

3,2

13.828

2,5

12.038

2,2

11.465

2,1

8.574

1,6

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 TOIC85300X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

1

1,4

2

2,8

-

0,0

TORINO

500

2,5

471

2,4

351

1,7

PIEMONTE

911

2,4

913

2,4

720

1,9

12.192

2,2

11.240

2,0

8.152

1,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli studenti non ammessi all'anno successivo si concentrano rimanendo comunque in una percentuale molto contenuta e comunque più bassa dei valori medi di confronto- nella classe prima della scuola secondaria di primo grado. Ciò è il risultato di una scelta consapevole da parte dei Consigli di classe mirata al recupero delle abilità di base, ove queste non raggiungano un livello minimo. La percentuale dei trasferimenti in corso d'anno ha andamento ondivago con percentuali comunque poco significative. Trasferimenti in entrata e in uscita non sono indicativi di un giudizio sulla qualità della scuola ma dell'andamento del mercato del lavoro con la tendenza dei cittadini non italiani a fare ritorno ai paesi d'origine. Punto di forza della scuola è la capacità di far sentire immediatamente accolto e incluso chiunque, anche e soprattutto chi ha una storia familiare e personale difficile.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nei risultati conseguiti all'Esame di Stato si registrano voti sensibilmente più bassi rispetto alle medie provinciale, regionale e nazionale con nessun dieci ed una sola lode. Ciò è solo in parte il riflesso di un'utenza con background socio economico medio- basso. Si segnala che il trend migliora nell'a.s. 2014/2015. La percentuale di studenti che abbandonano in corso d'anno non tiene conto degli alunni provenienti da famiglie stanziali di cultura nomade che di fronte alla legittima richiesta di una frequenza regolare si trasferiscono in altro istituto "più tollerante" e che poi escono di fatto dal circuito dell'istruzione.

Complessivamente i dati paiono descrivere un modello di scuola fortemente inclusivo ma meno attento alla valorizzazione delle eccellenze. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.

Situazione della scuola


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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

pagina 23

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio anche se con votazioni all'esame piÚ basse rispetto alle medie di riferimento, dato che tuttavia fotografa abbastanza bene la realtà . La scuola opera in un contesto socialmente difficile e il fatto di riuscire a garantire il successo formativo di quasi tutti i suoi studenti è certamente positivo.


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pagina 24

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica

*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: TOIC85300X - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse

Piemonte

Nord ovest

63,2 2-Scuola primaria - Classi seconde

62,3

Prova di Matematica ITALIA

61,5

Punt. ESCS (*)

n/a

Piemonte

61,0

55,2

Punt. ESCS (*) 54,6

54,2

60,1 57,9

-6,8

52,9

-6,0

TOEE853012 - II D

62,2

-2,5

54,0

-4,7

0,5

51,5

-7,5

TOEE853023 - II B

64,1

-0,7

58,7

-0,3

61,0

64,9 4,5

n/a

n/a

64,4

n/a

62,9

66,7

65,4 62,1

0,5

62,3

-0,5

TOEE853012 - V D

68,4

6,9

74,5

11,7

5,0

64,5

1,5

TOEE853023 - V B

64,2

2,6

64,4

1,4

61,4

60,2 0,0

n/a

n/a

n/a

n/a

n/a

66,6

69,0

n/a

n/a

65,5

65,0

64,4

n/a

TOEE853023

66,2

n/a

n/a

TOEE853023 - V A

8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze

n/a

68,8

3,8

TOEE853012

n/a

n/a

n/a

TOEE853012 - V C

n/a

n/a

n/a

n/a

65,3

65,4

n/a

n/a

64,7

62,8

55,0

n/a

TOEE853023

62,6

n/a

n/a

TOEE853023 - II A

5-Scuola primaria - Classi quinte

n/a

53,5

-3,3

TOEE853012

n/a

n/a

ITALIA

TOEE853012 - II C

n/a

n/a

Nord ovest

56,4 -1,1

n/a

Punteggio medio

n/a

n/a

60,9

n/a

57,3

62,9 62,9

0,0

TOMM853011

69,0

TOMM853011 III A

n/a

n/a

n/a

n/a

67,8

0,0

62,0

0,0

TOMM853011 III B

72,6

0,0

66,0

0,0

TOMM853011 III C

65,2

0,0

62,0

0,0

TOMM853011 III D

70,3

0,0

61,3

0,0


SNV - Scuola: TOIC85300X prodotto il :09/10/2015 13:38:57

pagina 25

2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE853012 - II C

8

3

1

2

9

7

3

3

5

5

TOEE853012 - II D

5

4

5

2

8

4

11

1

0

8

TOEE853023 - II A

3

2

4

7

5

6

4

4

5

2

TOEE853023 - II B

3

4

1

5

8

2

5

4

4

5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

TOIC85300X

21,3

14,6

12,4

18,0

33,7

21,6

26,1

13,6

15,9

22,7

Piemonte

22,4

11,9

12,8

17,4

35,5

21,9

20,9

12,2

17,1

27,8

Nord ovest

25,0

11,1

13,4

16,8

33,7

21,9

23,9

13,0

17,3

24,0

Italia

25,1

12,7

13,1

16,2

32,9

24,3

23,3

12,1

16,4

23,9

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOEE853012 - V C

3

4

5

2

4

4

5

3

3

4

TOEE853012 - V D

2

3

2

3

10

2

1

3

6

10

TOEE853023 - V A

1

5

3

7

5

2

5

5

6

3

TOEE853023 - V B

1

5

4

7

2

1

5

5

5

2

% studenti Livello 1 TOIC85300X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

9,0

21,8

17,9

24,4

26,9

11,3

20,0

20,0

25,0

23,8

Piemonte

18,3

19,7

18,0

20,1

24,0

17,5

19,5

19,4

20,6

23,0

Nord ovest

16,6

19,8

18,8

21,7

23,0

15,9

22,0

21,3

19,9

20,9

Italia

20,7

20,2

17,3

20,8

21,0

19,3

21,8

20,4

19,1

19,4

2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Matematica

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

Numero studenti Livello 1

Numero studenti Livello 2

Numero studenti Livello 3

Numero studenti Livello 4

Numero studenti Livello 5

TOMM853011 III A

1

3

6

3

8

2

4

8

3

4

TOMM853011 III B

2

1

1

5

10

0

2

8

2

7

TOMM853011 III C

0

6

4

3

3

0

4

7

4

1

TOMM853011 III D

0

2

6

2

6

0

1

10

3

2

% studenti Livello 1 TOIC85300X

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

% studenti Livello 1

% studenti Livello 2

% studenti Livello 3

% studenti Livello 4

% studenti Livello 5

4,2

16,7

23,6

18,1

37,5

2,8

15,3

45,8

16,7

19,4

Piemonte

10,9

17,2

20,6

24,6

26,7

15,8

20,5

19,9

18,3

25,5

Nord ovest

13,5

17,9

18,9

23,3

26,3

14,3

21,2

19,2

18,3

26,9

Italia

19,2

20,0

19,8

19,7

21,3

20,9

22,8

18,7

15,6

21,9


SNV - Scuola: TOIC85300X prodotto il :09/10/2015 13:38:57

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2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC85300X 1,8 98,2 2,2 97,8 - Benchmark* Nord ovest 6,7 93,3 7,2 92,8 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4

2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico TOIC85300X 2,5 97,5 11,1 88,9 - Benchmark* Nord ovest 7,2 92,8 12,1 87,9 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Al termine del percorso nelle classi terze della scuola secondaria di primo grado i risultati in italiano e matematica sono generalmente superiori alle medie di riferimento. Tali dati appaiono ancor più significativi se rapportati a quelli delle classi in ingresso, anche significativamente peggiori rispetto a scuole con il medesimo ESCS: II C -6,8 Diff ESCS in italiano e II A -7,5 Diff ESCS in matematica. Tale svantaggio appare colmarsi gradualmente già nelle classi quinte della primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti di livello 5 in matematica al termine della classe terza della scuola secondaria di primo grado rimane inferiore rispetto a quelle nazionale, ragionale e del NO, mentre in italiano è nettamente superiore, anche se quest'ultimo risultato appare condizionato soprattutto dalla positiva performance di una sola classe.

La varianza tra le classi è inferiore rispetto a quelle del NO e dell'Italia, mentre quella interna è superiore. Tali percentuali, se Gli esiti al termine della scuola primaria risultano abbastanza sono difficilmente migliorabili per la scuola primaria, in cui i uniformi tra i due plessi pur con una migliore performance della dati per la formazione delle classi sono di necessità più classe V D rispetto alla V C presso la scuola Don Milani. imprecisi rispetto a quelli a disposizione all'inizio della scuola secondaria, per quest'ultima, limitatamente ai corsi a tempo Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI è normale, lo sono. Si nota infatti una concentrazione di studenti ritenuto affidabile, poiché sono state messe in atto tutte le di livello 5 in III B, che ha esiti complessivamente superiori agli misure organizzative per evitare "comportamenti altri sia in italiano sia in matematica. opportunistici"; ciò nonostante, tali risultati solo in parte Più difficile è agire sulla composizione delle classi dell'unico corrispondano all'andamento individuale degli studenti sia corso a tempo prolungato, perché esse risultano formate perché esse valutano solo alcune abilità e conoscenze (per dall'opzione esercitata dalla famiglia. l'italiano per esempio non rilevano la competenza di produzione della lingua scritta o le conoscenze letterarie) sia perché la valutazione dei docenti tiene conto anche dei contenuti conosciuti e non solo delle competenze raggiunte. Le disparità tra alunni più e meno dotati regredisce in modo significativo dalla classe prima alla quinta della primaria. Positiva è soprattutto la progressiva riduzione della percentuale degli studenti di livello 1.


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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 27

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI in uscita (classi terze della scuola secondaria di primo grado) è generalmente superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi in alcuni casi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è significativamente inferiore alla media nazionale.


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pagina 28

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola lavora sulle competenze di cittadinanza degli studenti come il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalità e di un'etica della responsabilità, la collaborazione e lo spirito di gruppo e ottiene risultati più che buoni. Migliore a questo riguardo è la percezione dei docenti della scuola secondaria rispetto a quelli della primaria.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché il lavoro sulle competenze di cittadinanza sia svolto, la valutazione avviene in modo sommario attraverso l'osservazione del comportamento dell'alunno senza griglie per l'osservazione, chiari indicatori o l'utilizzo di questionari.

Benché paia incongruente affermarlo senza poter portare a sostegno dati certi, la percezione è che riguardo alle competenze di cittadinanza il livello raggiunto dagli studenti sia più che soddisfacente e che riguardo alle competenze chiave esso sia più che accettabile. Entrambi risultano uniformi tra i vari plessi.

Benché i criteri per la valutazione del comportamento siano stati deliberati dal Collegio, i docenti della scuola secondaria di primo grado ritengono necessario definire in modo più puntuale gli indicatori al fine di garantire un maggiore livello di uniformità della valutazione tra le classi.

Sulle competenze chiave il lavoro è ancora in fase embrionale. Ciascun Consiglio di Classe e team dei docenti finora le ha Il Collegio dei docenti, dopo un'ampia discussione, ha concordate ad inizio anno scolastico. Nel mese di giugno di deliberato di tenere conto per la valutazione del comportamento quest'anno è stata definita da una commissione di lavoro una nella scuola primaria esclusivamente del rispetto delle regole bozza sia di competenze chiave sia di competenze di mentre nella scuola secondaria anche di altri fattori come cittadinanza che sarà discussa e messa a punto a settembre, ed l'impegno e la partecipazione ed in particolare di attribuire il 10 infine approvata dal Collegio. Contemporaneamente si alla capacità di costituire un punto di riferimento positivo definiranno gli strumenti per la valutazione e si individueranno all'interno del gruppo. gli indicatori.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 29

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è soddisfacente, il livello delle competenze chiave piÚ che accettabile; sono presenti pochissimi singoli casi nei quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, mentre per alcuni essa rimane inadeguata. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Linguistica TOIC85300X

4,5

% Professionale 22,1

% Scientifica 22,1

% Tecnica 42,7

% Umanistica 8,9

% Artistica

% Apprendistato % Qualsiasi Area 0

0

0


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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

TOIC85300X TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 45 78,9 12 10.370 66,9 5.130 20.871 69,9 8.991 318.941 70,9 131.166

TOTALE 21,1 33,1 30,1 29,1

57 15.500 29.862 450.107


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pagina 32

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

TOIC85300X - Benchmark* TORINO PIEMONTE ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 40 93,0 8 88,9 8.650 17.809 276.676

89,4 89,6 90,9

3.205 5.907 93.486

70,8 72,1 76,9

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado sono molto positivi: sono ammessi alla classe successiva il 98,8%. In effetti gli studenti non ammessi alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado si concentrano -rimanendo comunque in una percentuale molto contenuta e comunque più bassa dei valori medi di confronto- nella classe prima della scuola secondaria di primo grado. Ciò è il risultato di una scelta consapevole da parte dei Consigli di classe, mirata al recupero delle abilità di base, ove queste non raggiungano un livello minimo, e discende dalla circostanza che la non ammissione alla classe successiva nella scuola primaria è assolutamente un fatto straordinario.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale di studenti che si iscrive ad un liceo è piuttosto bassa, mentre piuttosto alta è quella di coloro che si iscrivono alla formazione professionale. Il rischio è quello di abdicare al ruolo di promozione sociale che la scuola deve avere.

I promossi al primo anno della scuola secondaria di II grado che hanno seguito il consiglio orientativo nell'anno scolastico 2012/13 è pari al 93%, superiore alle medie di riferimento. Significativamente superiore alle medie di riferimento è anche la percentuale di alunni che seguono il consiglio orientativo: il 78,9%. Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

Situazione della scuola


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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

pagina 33

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi essi incontrano difficoltĂ di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Ancora pochi alunni si iscrivono al sistema dei licei.


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pagina 35

3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 11,3 10,3 Medio - basso grado di 9 7,3 presenza Medio - alto grado di presenza 37,3 38,1 Alto grado di presenza 42,4 44,3

Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7

Medio-alto grado di presenza

3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 18,5 16,3 Medio - basso grado di 6 5,1 presenza Medio - alto grado di presenza 29,1 32 Alto grado di presenza 46,4 46,5 Alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC85300X - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

89,3

89,7

89,3

Si

89,8

89,7

89

Si

79,1

83,5

85

Si

79,7

81,9

83,4

Si

76,3

78,6

81,3

No

45,2

48,1

57,9

Si

75,7

75,9

80,7

No

27,7

25,7

29,3

No

16,4

13,2

12,1

3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:TOIC85300X - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

80,8

82,5

87

Si

80,8

82,5

86,7

Si

76,8

80,4

83,6

Si

72,8

76,7

81,7

Si

69,5

74,6

79,6

No

49,7

49,5

58,4

Si

84,8

84,9

86,2

Si

34,4

30,8

28,3

No

13,9

11,2

11,9

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?


SNV - Scuola: TOIC85300X prodotto il :09/10/2015 13:38:57

Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Secondo il 100% dei docenti il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale "abbastanza" o "in modo adeguato".

pagina 37

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il curricolo per lo sviluppo delle competenze chiave, trasversali e di cittadinanza è in fase di elaborazione.

Le attività di ampliamento dell'offerta formativa talvolta sono progettate più che in raccordo con il curricolo di istituto sulla La scuola ha individuato i traguardi di competenza che gli base delle richieste dell'utenza, delle competenze dei docenti e studenti dovrebbero acquisire per campo di esperienza e per dei limiti delle risorse materiali e strutturali. materia con la seguente periodicità: termine scuola Benché gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere dell'infanzia; primo triennio e secondo biennio scuola primaria; attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa siano termine scuola secondaria di primo grado. individuati in modo chiaro e comunicati in modo trasparente all'utenza attraverso la presentazione dei progetti nel POF, essi Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i possono talvolta non risultare strategici. progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo chiaro e comunicati in modo trasparente all'utenza Il 12% dei docenti di un plesso dichiara di percepire scarsa attraverso la presentazione dei progetti nel POF. coerenza tra curricolo e attività didattica, il 5 - 6% di altri due plessi trova che la definizione del curricolo sia poco chiara, mentre più significativa è la percentuale di chi lo adopera poco come strumento di lavoro con una punta del 25% nella scuola secondaria di primo grado.

Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 3,4 4,9 Medio - basso grado di 21,5 22,2 presenza Medio - alto grado di presenza 36,7 35,4 Alto grado di presenza 38,4 37,6

Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9

Medio-basso grado di presenza

3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 5,3 6,9 Medio - basso grado di 23,8 21,1 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 33,2 Alto grado di presenza 37,1 38,7 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4


SNV - Scuola: TOIC85300X prodotto il :09/10/2015 13:38:57

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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Si

81,4

83,2

81,4

No

69,5

70,8

71,2

Si

97,7

90,5

86,4

No

76,3

73,5

64,1

No

63,3

64,6

57,4

No

69,5

73,5

82,3

Si

62,7

60,8

58,6

Si

42,4

40

42,2

No

9,6

8,1

8,9

3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

No

77,5

77,3

80,2

Si

74,2

75,8

73,5

Si

58,9

62,2

60,6

Si

88,7

85,5

81,4

No

63,6

66,2

57,9

No

73,5

78,5

86

Si

65,6

63,4

63,4

Si

50,3

51,7

53

No

7,3

7,3

8,8

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti strutture di riferimento per la progettazione didattica: nella scuola primaria essa avviene per classi parallele, mentre nella scuola secondaria di primo grado essa avviene sostanzialmente all'interno dei Consigli di Classe e nelle riunioni di dipartimento che a loro volta possono suddividersi per classi parallele. Ciò che fa la differenza per la scuola secondaria è tuttavia il confronto "informale" ma costante tra i docenti di italiano, matematica e lingua inglese sulla programmazione, sulla progettazione e sulla metodologia. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono per la scuola primaria in fase di programmazione iniziale, nelle ore di programmazione settimanali e in fase di verifica finale. Per la revisione di tiene conto degli esiti degli studenti e, in misura minore, delle prove INVALSI.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Rileva segnalare i limiti contrattuali che non prevedono se non per la scuola primaria ore di programmazione settimanali. L'art. 29, comma 3, lettera A del contratto, comprendendo programmazione iniziale, verifica finale, collegi e "parentoni", non lascia molto spazio alla possibilità di verifiche e aggiustamenti periodici della programmazione. La costante riduzione del FIS non permette di retribuire tali ore neppure "simbolicamente". La scelta del modello dell'Istituto comprensivo penalizza i docenti delle Educazioni e di Francese che spesso non hanno in Istituto alcun collega con cui confrontarsi. L'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione avvengono per la scuola secondaria principalmente in fase di programmazione iniziale, in misura molto ridotta in fase di verifica finale, poiché quasi tutti i docenti sono impegnati in esami. Per la revisione di tiene conto degli esiti degli studenti e delle prove INVALSI.

Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 20,3 30,8

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 30,9

34,5

27,8

18,9

45,2

41,4

50,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 15,2 18,7 Prove svolte in 1 o 2 27,2 21,5 discipline Prove svolte in 3 o più 57,6 59,8 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4


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pagina 40

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA

Validi

Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 17,5 35,4 Prove svolte in 1 o 2 26,6 19,7 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 55,9 44,9 discipline

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59,6 58,9 Prove svolte in 1 o 2 11,3 11,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 29,1 29,6 discipline Prove svolte in 1 o 2 discipline

Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,3 26,5

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 36,9

29,4

22,2

15,6

59,3

51,4

47,5

Prove svolte in 3 o piu' discipline

3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 50,3 49,5

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 52,2

11,3

11,2

10,6

38,4

39,3

37,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Sono valutati tutti gli aspetti del curricolo fin qui elaborati e approvati dal Collegio (non competenze chiave e trasversali, e in misura ridotta quelle di cittadinanza)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti non utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline, se non limitatamente ad alcuni aspetti (es: conoscenza del contenuto), in quanto ritengono che ciò mortificherebbe la peculiarità delle discipline.

L'uso di prove strutturate per classi parallele è diffuso nella scuola primaria e in matematica, in lingue e, in misura minore e Nella scuola non vengono utilizzati strumenti quali prove di meno strutturale in italiano in quella secondaria di I grado. valutazione autentiche o rubriche di valutazione. A seguito della valutazione degli studenti tutti i docenti progettano e realizzano interventi didattici specifici all'interno dell'orario curricolare, con i limiti delle risorse interne e del territorio disponibili si realizzano a livello di Istituto interventi per piccoli gruppo in orario curricolare o extracurricolare soprattutto per italiano e matematica.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento ma deve ancora approvare gli aspetti relativi alle competenze chiave, trasversali e di cittadinanza. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline in base a periodicità definite. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica, ancora carente è la riflessione docimologica. Ai dipartimenti disciplinari partecipano tutti gli insegnanti, non sempre in modo attivo e costruttivo. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso prevalentemente per classi parallele (incontri settimanali) e per dipartimenti (incontri sporadici) e coinvolge tutti i docenti delle varie discipline. Una commissione lavora alla progettazione in verticale tra più ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti è una pratica frequente ma andrebbe migliorata.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA

Validi

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 76,8 74,3 Orario ridotto 0,6 1,4 Orario flessibile 22,6 24,3

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1

Orario standard

3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA

Validi Situazione della scuola: TOIC85300X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 51,7 46,8 Orario ridotto 27,8 30,2 Orario flessibile 20,5 23 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85300X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

28,2

31,1

52,4

Si

78,0

77,6

62,4

No

1,1

1,6

1,6

No

15,8

13,8

13,9

No

10,2

10,5

10,4

3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85300X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

88,1

85,8

82,8

No

56,3

54,4

52,4

No

7,9

9,4

4,2

No

15,2

15,1

12,1

No

2,6

2,1

5,6


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:TOIC85300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

No

13

21,6

38,3

Si

94,9

94,3

89,8

No

1,1

2,7

1,9

No

11,3

8,4

8,5

No

0,6

0,3

1,5

3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:TOIC85300X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la TOIC85300X modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

70,9

70,7

71,1

Si

90,1

83,4

84,4

Si

15,9

15,1

6,2

No

15,2

12,1

9,3

No

0

0

0,6

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Da due anni la scuola elabora progetti per il miglioramento della dotazione tecnologica e per la realizzazione di progetti di creatività. Per quanto attiene alle nuove tecnologie vi è una figura di coordinamento in ogni plesso che collabora anche con i tecnici esterni. Per quanto riguarda i materiali dei laboratori di creatività, essi sono messi a disposizione dei docenti, con il responsabile di plesso che provvede alla richiesta dei materiali (di anno in anno). L'organizzazione è funzionale alle gestione delle misere risorse materiali.

La scuola primaria offre, su richiesta prioritaria dell'utenza, a tutti gli studenti, il tempo pieno, benché oltre il 25% delle classi in realtà sia a tempo normale. Ciò rende inopportune attività di recupero, sviluppo e potenziamento in orario extracurricolare, perché dopo 8 ore di scuola ad un bambino di 6-10 anni non si può chiedere un sforzo ulteriore ed esigere che esso sia pure proficuo, ma soprattutto "brucia" tutte le risorse umane della scuola che non sono più impiegabili per compresenze, durante le quali lavorare per piccoli gruppi di livello o d'elezione. Tale articolazione oraria, che offre in quantità ciò che sottrae in Ogni plesso elabora e presenta al Consiglio d'Istituto nella qualità, non è la più adeguata alle esigenze di apprendimento primavera precedente all'anno di attuazione i progetti all'interno ma risponde al bisogno delle famiglie di uno spazio protetto in dei quali è compreso l'elenco dei materiali da acquistare. Dopo cui sapere i propri figli. l'approvazione del contributo volontario da parte del Consiglio d'Istituto, i progetti vengono pubblicati sul sito. Grazie al Non tutti gli studenti hanno pari opportunità di fruire delle contributo delle famiglie si acquista tecnologia, materiali per i attrezzature (LIM e schermi), che sono collocati in alcune aule e laboratori di creatività e libri per le biblioteche scolastiche. sono in numero insufficiente. Nella scuola secondaria di I grado si assiste ad una costante migrazione di alunni da un'aula L'introduzione dell'unità oraria di 55 minuti e l'accorpamento di all'altra per poter utilizzare gli strumenti. gruppi classe nella mensa nella scuola secondaria di primo grado ha permesso di liberare risorse per le supplenze, il sostegno, laboratori di recupero/sviluppo e potenziamento (es. recupero di italiano, KET e Latino) sia in orario curricolare sia in orario extracurricolare, per i quali non sarebbe più stato possibile retribuire i docenti con la riduzione del FIS.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha prodotto notevoli sforzi per creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti agendo sotto due profili: creare/migliorare la dotazione tecnologia e materiale e promuovere l'utilizzo di modalità didattiche innovative attraverso la formazione dei docenti. Oltre alla partecipazione a progetti e bandi di varia natura istituzionale (classi 2.0) e non (COOP, LIDL), è stato investito tutto il contributo volontario delle famiglie nell'acquisto di hardware e materiali necessari alla didattica. In due anni sono stati acquistati un pc per tutte le aule e soprattutto 9 LIM ed uno schermo multi touch, considerati dai docenti strumenti indispensabili alla didattica. La scuola ha promosso l'utilizzo di modalità didattiche innovative aderendo ad accordi di rete che prevedevano la ricerca-azione ed a proposte formative dell'USR Piemonte su Indicazioni nazionali, ICF, BES, nuove tecnologie, didattica flipped classrom, ecc. Ha organizzato corsi interni introduttivi all'utilizzo pratico delle nuove tecnologie nella didattica: si è tentata una diffusione a cascata di quanto appreso dai docenti più esperti nei corsi di formazione. E' stata inoltre incoraggiata la partecipazione dei docenti ai corsi sulla didattica specifica delle discipline promossi anche da associazioni professionali.

Subarea: Dimensione relazionale

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il punto di debolezza maggiore è la carenza di spazi fisici e di strumenti. Solo una scuola dell'infanzia di recente costruzione (inaugurata nel 2012) ed una scuola primaria hanno sufficienti spazi da poter destinare a laboratori di manualità, espressivi, ecc. Nelle scuole primarie e nella scuola secondaria di primo grado sono presenti aule informatiche desolatamente vuote od occupate da "spazzatura tecnologica" in attesa di essere scaricata dall'inventario. Manca in ogni plesso un'aula informatica completamente attrezzata con LIM ed un numero sufficiente di PC/tablet predisposti per il mirroring. E' questo il prossimo obiettivo prioritario almeno per la scuola secondaria. L'organizzazione e la flessibilità dei docenti compensano la carenza di spazi e strutture. L'esigenza di sperimentazione ed innovazione dichiarata dai docenti è molto forte, tuttavia le adesioni ai corsi di formazione ed ai progetti non sono alte, anche perché spesso essi risultano molto deludenti. Gli esperti più bravi hanno costi proibitivi per scuole e reti di scuole. La formazione obbligatoria sulla sicurezza risucchia le pochissime risorse economiche di cui le scuole dispongono. Un grosso limite alla collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalità didattiche innovative è rappresentato per la scuola secondaria di primo grado dal contratto che non prevede incontri settimanali di programmazione e di confronto.


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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,9 46,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 43,4 50,6 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 44,9 43,8 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % 100 n.d. n.d. 64,4 60,5 n.d. 58,2 62,4 n.d. 39,9 41,2

Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 38 42,4 43,1 43,9 Azioni costruttive 38 39 39,9 38,3 Azioni sanzionatorie 25 28,6 28,9 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 46,2 45,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 40,5 41,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 28,1 33 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 43 40,2 41,2 45,4 Azioni costruttive 43 33,5 35,5 36,2 Azioni sanzionatorie 14 41,6 40 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti


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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

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Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X % n.d. n.d. 33 45,1 46,3 51,8 67 40,1 41,3 44 n.d. 34,9 33,3 36,5

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 44 38,7 39,8 41,9 Azioni costruttive 33 31,5 31,1 30,5 Azioni sanzionatorie 22 32,5 32,4 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:TOIC85300X % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 41,9 44,4 48 Azioni costruttive 29 30,8 30,1 30,1 Azioni sanzionatorie 14 32,1 32,8 32,2


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno

Istituto:TOIC85300X % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X %

Riferimento Nazionale %

0,64

1

0,8

0,7

0,00

1,6

1,2

1

0,00

1,6

1,2

1

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli episodi problematici sono ridotti per numero ed importanza sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria. Proprio per questo la scuola privilegia azioni interlocutorie e costruttive rispetto a modalità sanzionatorie. Patto di corresponsabilità e regolamento di disciplina sono stampati all'interno del diario d'istituto, sono spiegati e commentati all'inizio dell'anno scolastico e durante l'anno ad essi vi è un continuo rimando. Si attuano progetti di educazione alla legalità e per la prevenzione di bullismo e di cyber bullismo (più in generale per un uso consapevole e corretto delle nuove tecnologie). L'assegnazione di ruoli e responsabilità è frequente nella scuole dell'infanzia e primaria, in tutti gli ordini è raccomandata la cura degli spazi e dei beni comuni. Sono spesso gli studenti a ricordare a qualche docente distratto di spegnere LIM e PC nel timore che essi possano danneggiarsi o essere sequestrati per ritorsione dal dirigente scolastico. Lo sportello di ascolto psicologico è risorsa fondamentale per la scuola secondaria di primo grado, così come la presenza di un educatore nella scuola primaria (Progetto "Kasko da scuola" in rete con il CISS e scuole del territorio). La percezione di alunni e famiglie sulla vita a scuola è molto positiva. Se sono segnalati episodi problematici come insulti, prese in giro, vissuti di esclusione, danneggiamento di materiale scolastico, essi solo in parte residuale sono ripetuti e agiti dal gruppo

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Maggiori criticità nel rapporto con docenti e compagni sono percepite dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, mentre paradossalmente la percentuale di alunni che segnala episodi problematici decresce e tra questi quelli agiti dal gruppo sono intorno al 5%. Diminuisce l'amore dichiarato verso la scuola: al 25% non piace per niente "venire a scuola".


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi e gli strumenti di didattica laboratoriale sono usati con frequenza elevata ma sono assolutamente insufficienti. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative ma non riesce a rispondere al bisogno di una formazione di livello alto da parte degli insegnanti né a coinvolgere i docenti che pur dichiarano il bisogno di sperimentare in percorsi di innovazione. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalità che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilità.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

3,9

5,6

13,5

33,2

44,5

61,2

62,9

49,9

25,3

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non realizza episodiche o periodiche attività per Benché la tensione verso l'inclusione rappresenti il tratto favorire l'inclusione nel gruppo dei pari degli studenti con distintivo dell'Istituzione, si registrano alcune residuali criticità disabilità, BES, stranieri, in situazione di disagio personale o relative alla difficoltà di coinvolgimento di tutti i docenti. sociale o con patologie sanitarie ma in ogni sua azione mira alla costruzione di una comunità inclusiva in cui tutti siano cittadini a pieno diritto sempre e non per lo spazio di un progetto. Allo stesso modo interculturalità e valorizzazione della diversità sono temi sottesi nella pratica didattica quotidiana. Gli insegnanti curricolari e di sostegno collaborano nella stesura dei PEI, che condividono con la famiglia, nella gestione della classe e nella didattica utilizzando metodologie che favoriscono l'inclusione. Gli interventi risultano avere una buona efficacia. Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei PEI viene monitorato ad ogni consiglio di classe nella scuola secondaria di primo grado e con regolarità nelle riunioni di programmazione o in riunioni apposite nella primaria. I PDP sono aggiornati con regolarità e condivisi da tutti i docenti. Il caso di studenti stranieri da poco in Italia è abbastanza raro nel vissuto della scuola. In questi casi si realizzano percorsi di lingua italiana che favoriscono il successo scolastico e diventano strumento di inclusione. Per gli stranieri già alfabetizzati, "figli dell'immigrazione a Torino" è attiva una collaborazione con la Fondazione Agnelli per il rafforzamento della comprensione dell'italiano scritto.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

98,9

95,7

92,1

No

53,7

48,6

36

No No No No

13,6 6,2 13,6 9

11,4 11,1 9,7 9,7

6,9 24,6 8,4 16,2

No

14,7

14,9

14,5

No

26,6

23,8

21

3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Si

92,1

90

87,8

No

37,7

40,8

28,2

No Si No No

19,2 62,3 26,5 12,6

18,4 61,3 21,1 19

13 60,5 12,6 24,8

Si

39,1

32,6

24,7

No

24,5

20,2

20,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

83,6

82,4

76,9

No

24,3

24,3

21,9

No

16,9

17,3

25,3

No

24,9

26,8

36,9

No

8,5

8,6

14,8

Si

51,4

53,2

52,9

No

23,2

23,8

40,7

No

7,3

6,8

5,4

3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

Si

80,1

76,1

76

No

29,1

33,8

22,8

Si

46,4

44,7

46,1

Si

76,8

74,9

72,4

No

12,6

18,7

24,4

Si

64,9

68

61,8

Si

75,5

76,1

73,9

No

11,9

8,5

6,6

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti con maggiori difficoltà di apprendimento sono quelli con ritardo cognitivo, DSA o in situazione di forte disagio sociale. Per rispondere alle difficoltà di apprendimento degli studenti la scuola primaria organizza gruppi di livello all'interno delle classi, oltre a questi la scuola secondaria offre al pomeriggio corsi di recupero e supporto per lo svolgimento dei compiti anche a quegli alunni che non hanno trovato posto nelle classi a tempo prolungato. Tuttavia non sono queste azioni a garantire il successo formativo degli alunni ma una filosofia educativa connaturata al contesto in cui la scuola vive ed una pratica didattica consuetudinaria. Queste sono efficaci più che i singoli interventi. Per ogni alunno con bisogni educativi speciali i docenti definiscono interventi individualizzati, utilizzando strategie e strumenti diversi in ogni caso, sperimentandoli ed adeguandoli nel tempo.

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La scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari con interventi specifici in orario extracurricolare solo nella scuola secondaria e solo per alcune materie: le lingue. La scuola secondaria di primo grado aderisce ai giochi matematici in collaborazione con l'Università Bocconi di Milano. Tale attività, così come alcuni progetti realizzati con l'Associazione Memo - Documenti visivi si svolgono in orario curricolare. Per il resto la differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti con particolari attitudini è confinata nel lavoro d'aula ma non appare così sistematica come quella volta all'inclusione degli alunni per diverse ragioni più fragili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, famiglie, Ente locale, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualità. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversità. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti è ben strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono ben definiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula. Il livello di inclusione e la sensibilità dei docenti sul tema sono molto elevati, rimangono tuttavia ancora alcune asimmetrie nell'adozione di strategie e nella valutazione del raggiungimento degli obiettivi didattici ed educativi tra le classi.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA

opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC85300X - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

98,3

98,6

97,5

Si

76,3

79,2

75,8

Si

98,9

98,9

95,7

Si

65,5

63,8

60,8

Si

76,3

78,9

75,7

No

54,8

61,9

61,3

No

21,5

16,5

16,4

3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA

opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:TOIC85300X - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

100

99,4

97,4

Si

76,2

78,5

74,3

Si

96

95,5

95,5

No

74,8

71,3

70,4

No

51,7

58,6

67,7

No

41,7

49,2

48,6

No

29,1

21,1

17,1

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?


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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano più volte in momenti diversi dell'anno per la formazione delle classi. Gli insegnanti della scuola primaria svolgono un'attività osservativa mirata sui bambini cinquenni di cui discutono con le colleghe della scuola dell'infanzia. Agli alunni della quinta classe della scuola primaria sono somministrati test di italiano e matematica da docenti della secondaria, i risultati insieme agli esiti e alle informazioni fornite dalle colleghe della primaria sono impiegati nella formazione classi.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Non sono svolte né attività educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria, né attività educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria. Non è in uso né dall'infanzia alla primaria né dalla primaria alla secondaria la trasmissione di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti. Tali attività non sono ritenute essenziali o indispensabili per il raggiungimento dell'obiettivo.

La scuola, per garantire la continuità educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro, realizza attività educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria ed attività educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria. La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro attraverso uno scambio di informazioni tra i docenti dei vari ordini puntuale e costante. Tale scambio di informazioni ha anche indiscusso valore educativo. Gli interventi realizzati per garantire la continuità educativa sono ritenuti efficaci.

Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro

Istituto:TOIC85300X - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli TOIC85300X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

90,7

90,3

82,6

Si

87,4

85,2

57,7

No

57,6

55,9

55,7

Si

97,4

98,5

98,2

No

36,4

35,6

31,7

Si

68,9

66,8

63,3

No

83,4

82,5

74

No

24,5

24,5

25,7

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo?


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Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di sÊ e delle proprie inclinazioni in tutte le classi terze della scuola secondaria di primo grado. A tal fine operano due funzioni strumentali che illustrano agli studenti le varie opzioni, li informano su tutte le iniziative legate all'orientamento promosse da Provincia o singoli istituti superiori (saloni dell'orientamento, open day, ecc.), organizzano incontri o visite presso gli istituti superiori ma soprattutto, in collaborazione con i Consigli di classe, accompagnano loro e le loro famiglie nel processo decisionale con un'azione di tutoraggio anche individuale. Tale semplice soluzione organizzativa è adeguata alle necessità e produce buoni risultati. Un consistente numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola con ottimi risultati.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si potrebbero adottare test per l'orientamento come quelli offerti dal COSP di Torino e costruire reti con gli istituti superiori per monitorare in modo sistematico gli studenti dopo l'uscita da scuola, se vi fossero dei finanziamenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Le attività di continuità sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi è consolidata. La scuola realizza diverse attività finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attività di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di sé e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole secondarie di secondo grado, sono coinvolti in attività organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola con ottimi risultati.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La missione dell'istituto e le priorità (inclusione e innovazione didattica, trasparenza nelle decisioni e nella gestione delle risorse, coinvolgimento e partecipazione di docenti e famiglie alle scelte della scuola) sono state definite chiaramente all'interno degli organi collegiali.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il tempo dedicato dal dirigente scolastico alle questioni educative è stato in questo triennio piuttosto basso. Ciò non è stato dovuto non ad uno stile direttivo consapevolmente scelto ma alla necessità contingente di colmare lacune nei servizi amministrativi e di costruire un'impalcatura organizzativa con la definizione di organigramma ed un funzionigramma efficaci e di procedure efficienti. Manca un piano di comunicazione organico. Può e deve essere resa più efficace la comunicazione della missione e delle priorità dell'istituto all'esterno, presso le famiglie e il territorio. Infatti, benché il POF e molti documenti siano resi disponibili attraverso la pubblicazione sul sito, la sua lettura appare poco diffusa.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto attiene alle azioni di carattere didattico luogo deputato alla pianificazione è l'organo tecnico, il Collegio dei docenti, che prima definisce quali siano le attività da intraprendere, quindi le risorse da destinare a ciascuna sia in unità di personale sia in termini di impegno orario, quindi individua le persone più adatte a ricoprire gli incarchi. Il Collegio definisce inoltre criteri di valutazione e formazione classi, offerta formativa, aggiornamento. Per quanto riguarda le decisioni di natura politico-economica (es. destinazione contributo volontario) sede di pianificazione è il Consiglio d'Istituto che delibera su proposta del Collegio dei docenti. Collegio dei docenti e Consiglio d'Istituto hanno agito con coerenza ed in armonia nel rispetto delle reciproche competenze. Il monitoraggio dello stato di avanzamento delle attività avviene in Collegio attraverso la relazione di funzioni strumentali, commissioni e gruppi di lavoro sul loro operato.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E'ancora in fase embrionale la definizione di strumenti quantitativi di controllo dell'efficacia delle azioni pianificate per il raggiungimento degli obiettivi.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,3 29,5 Tra 500 e 700 € 40,5 39,5 Tra 700 e 1000 € 23,9 24,6 Più di 1000 € 6,3 6,3 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:TOIC85300X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X %

Riferimento Nazionale %

70,34

74,1

74,8

72,8

29,66

25,9

25,2

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:TOIC85300X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % 51,39

75,8

76,3

Riferimento Nazionale % 70,4


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:TOIC85300X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % 95,00

84,1

84,8

Riferimento Nazionale % 82,7


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC85300X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X %

29,73

18,7

22,1

Riferimento Nazionale %

22,8


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:TOIC85300X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % 21,05

24,1

27,8

Riferimento Nazionale %

34,9


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X Collegio dei docenti Si 84,9 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 22,9 17 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 32,7 36,3 34,3 Il Dirigente scolastico No 16,6 14,8 12,8 Lo staff del Dirigente No 11,7 14,8 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 11,7 11,2 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 11,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X Si 73,2 66,4 Si 56,6 62,5 No 7,8 6,6 No 29,8 30,7

Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29

No

10,7

11,4

10,6

No

9,8

8,5

10

No

2,4

1,5

0,6

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X Collegio dei docenti No 42,9 40,6 51,3 Consiglio di istituto No 2 1,5 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 76,1 75,9 70,8 Il Dirigente scolastico No 4,4 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 1,5 2,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 13,7 13,4 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 42,9 42,6 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X Collegio dei docenti Si 56,1 52,6 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 Consigli di classe/interclasse No 30,7 28,5 Il Dirigente scolastico No 8,3 8,8 Lo staff del Dirigente No 4,4 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 72,2 70,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,2 15,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1


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Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X Collegio dei docenti Si 87,3 82,7 89,9 Consiglio di istituto No 1,5 0,7 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 45,4 43,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 11,7 12,9 13,2 Lo staff del Dirigente No 5,4 4,6 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 25,9 32,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,8 7,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X Collegio dei docenti Si 77,6 71,3 77,3 Consiglio di istituto Si 48,3 50,1 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,4 3,6 2 Il Dirigente scolastico No 20,5 26 21 Lo staff del Dirigente No 8,3 10,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 31,2 25,3 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X Collegio dei docenti Si 18 17 24,1 Consiglio di istituto Si 58 53,8 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,5 0,7 Il Dirigente scolastico No 74,1 74 72,3 Lo staff del Dirigente No 31,7 35,5 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 5,9 6,6 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X Collegio dei docenti No 35,6 32,6 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse No 42,9 40,9 41,5 Il Dirigente scolastico No 20,5 21,9 22,5 Lo staff del Dirigente No 18 18,5 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 43,9 45,7 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 15,6 14,6 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:TOIC85300X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X Collegio dei docenti Si 85,4 83,5 90,5 Consiglio di istituto No 0,5 0,2 1,3 Consigli di classe/interclasse No 1 0,7 3,4 Il Dirigente scolastico No 43,4 44,5 42,8 Lo staff del Dirigente No 31,2 30,4 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,6 18,2 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 8,8 9 7,4


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

19,61

68,4

66,7

55,6

3,92

2,9

3,4

2,6

49,02

18,9

21,2

24,3

27,45

10,5

9,4

18,5

3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA

opzione

Istituto:TOIC85300X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % TOIC85300X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

11,03

47,2

46,9

40,1

n.d.

8,2

9

8,8

51,03

29,6

34

29,6

37,93

17,1

12,4

23,6

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Un'organizzazione flessibile con giorni di lectio brevis a inizio e fine anno scolastico e, nella scuola secondaria di primo grado, unità orario di 55 minuti e costituzione di gruppi classe nelle ore di mensa, ha permesso di ridurre moltissimo la percentuale di ore di supplenza svolte da insegnanti esterni e di ore di supplenza retribuite svolte da insegnanti interni. Le ore che risultano non coperte sono state svolte dal dirigente scolastico oppure sono ore di mensa in cui la classe è stata suddivisa. La divisione dei compiti tra docenti con incarichi di responsabilità è chiara e viene giudicata funzionale dai docenti della scuola.

Subarea: Gestione delle risorse economiche

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il personale collaboratore scolastico percepisce quote di FIS per compiti che sono svolti da tutti gli operatori. Ciascuna unità di personale amministrativo è responsabile per un'area di lavoro, tuttavia le mansioni non appaiono sufficientemente dettagliate. Molte sono le candidature per incarichi di natura organizzativa mentre difficile è reperire la disponibilità per compiti più faticosi come la stesura del POF, l'elaborazione del Piano annuale per l'inclusione, la definizione del curricolo verticale o la stesura del RAV. La scuola ha incrementato le risorse assegnate alle funzioni strumentali con i risparmi del FIS degli anni precedenti, peculiarità che non appare attraverso il Questionario scuola. Tra le funzioni strumentali alcune (POF, Sostegno disagio disabilità e DSA) cui è riconosciuto un ruolo strategico sono retribuite per oltre 50 ore, altre (Continuità, Salute, Scambio e Stranieri) per un numero inferiore di ore. In alcuni casi la modalità diffusa di distribuzione degli incarichi è funzionale alla struttura della scuola, articolata su più plessi, in altri (es. Educazione alla salute nella scuola secondaria di primo grado) non è giustificata se non dall'abitudine alla condivisione della responsabilità.


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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:TOIC85300X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 12

11,82

11,96

Riferimento Nazionale 10,39


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:TOIC85300X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 3388,25

9006,05

8383,11

Riferimento Nazionale 7851,74


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:TOIC85300X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 64,44

126,48

108,48

Riferimento Nazionale 84,12


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:TOIC85300X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % n.d.

13,5

15,81

Riferimento Nazionale % 16,87


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:TOIC85300X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC85300X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

11,2

15,3

15,5

0

9,8

6,8

13,3

1

3,4

5,1

9,4

0

76,6

75,9

48,5

1

26,8

28,2

28,4

0

17,1

17

11,6

1

35,6

34,5

36,6

0

21

22,6

27,3

0

24,4

22,9

20,6

0

13,7

12,7

14,9

0 0

18,5 13,2

18 15,3

17 17,2


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:TOIC85300X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 9,67

4,8

4,2

Riferimento Nazionale 2,6


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:TOIC85300X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % 10,05

37,4

41,1

Riferimento Nazionale %

39,7


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:TOIC85300X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: TOIC85300X Il progetto prepara gli allievi per il KET (Key English Test), un esame elementare che valuta la capacita' di comunicazione quotidiana nella lingua scritta e parlata ad un livello di base. Giochi matematici. Attraverso lo studio della matematica ed il potenziamento delle eccellenze, il progetto fornisce agli alunni gli strumenti per costruire una propria interpretazione del mondo e della realta' . Il progetto, che coinvolge tutti gli ordini di scuola, offre l'opportunita' di avvicinarsi al teatro tramite l'organizzazione di laboratori e la fruizione di spettacoli e prevede una giornata conclusiva in primavera .


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 7,3 6,1 Basso coinvolgimento 9,3 13,9 Alto coinvolgimento 83,4 80

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Benché non appaia chiaramente, vi è una solida coerenza tra allocazione delle risorse e scelte educative adottate. La continua riduzione del MOF ha indotto la scuola a trovare nella flessibilità le risorse per la realizzazione di progetti qualificanti. Il corso di formazione annuale per il KET risulta completamente gratuito alle famiglie, che sostengono solo il costo dell'esame e della spesa per il libro di testo, perché esso è svolto dagli insegnanti utilizzando il recupero dei 5 minuti che derivano dall'adozione dell'unità orario di 55 minuti. I progetti sono resi possibili dall'investimento nell'acquisto di tecnologie, azione strategica, per cui la scuola ha realizzato dei progetti "trasversali".

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La struttura organizzativa della scuola risulta poco agile e snella. Collaboratori del dirigente, coordinatori di plesso, funzioni strumentali e commissioni risucchiano parte consistente delle risorse così che rimane una ridotta disponibilità per i progetti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio, tuttavia sarebbe necessario rendere più efficace la comunicazione. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo ancora non strutturato. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche è impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola è impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. Positivo è il rapporto di fiducia creato con le famiglie, che, attraverso il versamento del contributo volontario, ha permesso in due anni di migliorare sensibilmente la dotazione tecnologica della scuola.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:TOIC85300X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 2

2,6

2,6

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:TOIC85300X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato TOIC85300X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

24,9 9,3

25,1 11,9

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6

0

19

19,5

15,3

0

9,3

9,2

5,6

0

18,5

20,7

21,1

2

65,9

59,1

46

0

20,5

19,5

16,5

0

2,9

3,4

2,2

0 0

1 14,6

0,7 11,7

1,2 9,8


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:TOIC85300X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % 8,33

29,7

31

Riferimento Nazionale %

34,1


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:TOIC85300X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 8,79

30,2

36,8

Riferimento Nazionale 36,8


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:TOIC85300X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 0,56

0,5

0,6

Riferimento Nazionale 0,5

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti benché non in modo sistematico attraverso questionari capillari ma attraverso le riunioni degli organi collegiali, dei gruppi di lavoro o dei dipartimenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche per la formazione in bilancio sono esigue e nell'ultimo triennio sono state destinate principalmente alla formazione sulla sicurezza, sia di base (che non compare tra gli indici perché ricompresa nel contratto del RSPP), sia per quella di figure sensibili, ASPP e preposti.

Nel triennio la scuola ha promosso formazione su curricolo e competenze, BES, ICF, tecnologie didattiche ed alfabetizzazione informatica. Le risorse per tale formazione sono state reperite attraverso progetti dell'USR, in rete con altre scuole, attraverso l'adesione a iniziative formative gratuite (ad esempio quelli promossi dall'ordine degli psicologi).

La qualità della formazione rappresenta la criticità maggiore. Troppo spesso gli insegnanti, soprattutto quelli della scuola secondaria di primo grado, tornano delusi dalle esperienze formative. Anche organizzandosi in rete le scuole non riescono ad esaudire le richieste economiche dei formatori più capaci.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Nei fascicoli personali dei docenti sono presenti i curricula e gli attestati dei corsi frequentati. In occasione della candidatura per un incarico i docenti presentano brevemente il loro curriculum e le esperienze pregresse al Collegio.

Gli attestati di partecipazione a corsi non sempre corrispondono ad una competenza reale o ad un interesse a spendere quanto appreso per il miglioramento della scuola. Non viene svolta ad inizio di ogni anno un'indagine sistematica ad hoc per la ricognizione delle competenze maturate.

Positiva e strategica per l'Istituto è stata la valorizzazione di competenze acquisite in modo informale nel campo delle nuove La riduzione del MOF fa sì che gli incarichi siano tecnologie. inadeguatamente retribuiti con la conseguenza che non è facile ottenere la disponibilità a ricoprire soprattutto i più faticosi (es. Nell'individuazione della persona più adatta a ricoprire POF, elaborazione del curricolo). l'incarico pesano più dei titoli le capacità di leadership educativa e comunicative e qualità personali come Nell'individuazione della persona più adatta a ricoprire l'abnegazione, che sono stati valutati con sicurezza dal Collegio. l'incarico possono rilevare i rapporti ed i legami personali. Circa il 30% dei docenti non si sente valorizzato professionalmente. Se tale dato sia il riflesso della percezione della società contemporanea della professionalità docente, dell'insoddisfazione verso il trattamento economico o sia invece l'esito di una cattiva gestione delle risorse umane sarebbe da indagare con dei focus group. Utile sarebbe avere un termine di confronto con i risultati di altre scuole. Inevitabile è poi il malumore di chi ha occupato, come fossero rendite di posizione, incarichi senza produrre risultati utili per l'Istituto e si è trovato giustamente esautorato o inappagato nelle sue richieste economiche.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC85300X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC85300X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

47,8

46,5

53,5

Si

62

63

61,1

No

57,1

54,3

48,9

No Si No Si No No Si Si

68,3 70,2 80 89,8 38,5 38,5 95,6 96,1

62,5 67,4 71,5 88,8 34,1 32,4 89,3 94,4

60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,5 2,4 indicato Bassa varietà (fino a 3 4,9 7,1 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 25,4 28,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 68,3 62 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:TOIC85300X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi TOIC85300X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

8,4

6,9

42

13

12,2

9,9

0

7,9

8,3

6,6

0 3 0 8 0 0 14 24

8,9 3,7 7,9 7,7 7,1 7,7 14,4 16,1

7,9 4 7,2 7,9 6,8 6 12,7 14,3

7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola incentiva la partecipazione ai gruppi di lavoro nei limiti imposti dal contratto e dalle risorse economiche messe a disposizione. La modalità organizzativa prevalente per la scuola primaria sono le classi parallele (ore di programmazione settimanale), per la scuola secondaria i dipartimenti (art 29, comma 3, lettera A del CCNL). Per ciascun anno scolastico definisce poi la priorità di investimento in alcuni gruppi di lavoro. Per l'anno 2013/2014 la priorità è stata la definizione del curricolo. Risultano più efficaci e produttive le riunioni informali per gruppi spontanei e d'elezione, che vertono principalmente su tematiche disciplinari nella scuola secondaria di primo grado e quelle che prevedono la realizzazione di materiali utili alla scuola.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A parte la scuola primaria, per cui il contratto prevede 2 ore di programmazione settimanale, l'attività dei gruppi di lavoro in quanto articolazioni del Collegio dei docenti può essere ricompresa o nell'art. 29, comma 3, lettera A del CCNL oppure deve essere incentivata attraverso il FIS. Poiché la lettera A comprende la partecipazione alle riunioni del Collegio, con l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine d'anno e l'informazione alle famiglie sugli scrutini, rimangono ben poche ore da dedicare alle riunioni di dipartimento o ai gruppi di lavoro. La riduzione continua del MOF costringe a definire un numero ristretto di attività da incentivare, tra cui la scuola ha privilegiato le figure strutturali necessarie al funzionamento come collaboratori del dirigente, coordinatori di plesso e addetti alla sicurezza, individuando poi per ciascun anno alcune tematiche strategiche o priorità (curricolo). Le riunioni sono considerate insufficienti per numero nella scuola secondaria dal 30% dei docenti, la stessa percentuale le ritiene anche inefficaci. Poco efficaci sono giudicate anche dal 20% dei docenti di un plesso della scuola primaria. Lo spazio per la condivisione dei materiali è ancora fisico. In ogni plesso ci sono dossier di materiali utili elaborati da funzioni strumentali e gruppi di lavoro. Tale modalità è poco funzioanle. Manca ancora nel sito dell'Istituto un'area riservata ai docenti per condividere strumenti e materiali didattici.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.).

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. La scuola promuove iniziative formative per i docenti attraverso reti di scuole e adesione e progetti formativi del MIUR e dell'USR. Le proposte formative sono state giudicate spesso dai docenti di qualità insufficiente e di scarsa ricaduta sull'attività didattica, anche se ne incontravano i bisogni. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti spazi per lo scambio ed il confronto professionale tra colleghi, che è presente e diffuso in modalità diverse: riunioni per classi parallele nella scuola primaria, di dipartimento nella scuola secondaria, per gruppi di compito verticalmente. Non sempre gli incontri sono giudicati efficaci dai docenti coinvolti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 1 Bassa partecipazione (1-2 reti) 22,4 Media partecipazione (3-4 45,4 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 31,2

Riferimento Regionale % 1,9 28,2

Riferimento Nazionale % 12,5 42,1

42,3

28,7

27,5

16,7

Alta partecipazione (5 - 6 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 57,6 33,5 8,9

Riferimento Regionale % 57,1 30,3 12,7

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 11,3 11,2 Bassa apertura 10,3 10,4 Media apertura 16,3 17,1 Alta apertura 62,1 61,3 n.d. Bassa apertura

Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:TOIC85300X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC85300X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 4 0

61,5 21

59,9 27,3

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7

1

29,8

25,3

18,7

0 0 1

4,9 6,3 69,8

3,4 15,1 64,5

7 6,9 44,3


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:TOIC85300X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC85300X per motivo) per motivo) 1

36,1

38,7

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9

1

27,8

29,4

24

4

92,7

87,3

74,2

0

14,6

13,6

10,1

0

30,2

27,5

21,1


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:TOIC85300X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti TOIC85300X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1

41,5 32,7

42,3 34,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6

0

46,3

54,3

44,3

1

23,4

25,1

16,7

0

18

15,1

9,7

0

23,9

22,1

12

2

87,3

55,5

30,5

0

21,5

23,4

20,2

1 0

21,5 9,3

22,6 7,5

20,8 7,5


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 4,4 5,4 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,7 19 Medio - bassa varietà (da 3 a 53,7 50,9 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 22,9 21,7 Alta varietà (piu' di 8) 5,4 3,2 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)

Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti

Istituto:TOIC85300X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X No 45,9 39,7 Si 64,4 56,7 No 7,8 5,4 No 24,9 21,4 Si 31,7 33,8 No 50,2 50,9

Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9

No

54,1

55

57,6

Si Si No

78 62,4 24,9

72,3 52,1 22,4

60,8 45,4 16,6


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:TOIC85300X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione TOIC85300X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 80 71,5 65 rappresentanti del territorio

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è coinvolta in numerose reti di scuole con la finalità principale di migliorare le pratiche educative e didattiche attraverso la formazione del personale docente ed in subordine, ma con un alto valore strategico data l'esiguità del bilancio, per l'acquisto di beni e servizi. Nell'ultimo triennio il risparmio sui contratti di consulenza (es. RSPP, MC o assistenza tecnica) e sull'acquisto di beni (es. diari o pc) ha permesso di investire sull'innovazione tecnologica a favore della didattica (registro elettronico, 1 pc per aula, LIM, ecc) e dell'organizzazione degli uffici (protocollo informatico e hardware).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur partecipando in modo attivo a moltissime reti, la scuola non è mai capofila, perché i suoi Uffici non sono in grado di far fronte agli impegni amministrativo-contabili aggiuntivi rispetto alla gestione ordinaria, che la qualità di capofila comporta. Gli insegnanti collaborano stabilmente con il CISS, con le associazioni sportive e culturali del territorio (es. Faber Teater), con lo stesso Comune, ma tali gruppi di lavoro non sono formalizzati (né incentivati) e pertanto non compaiono tra gli indicatori.

La scuola ha stretto un protocollo d'intesa con la Fondazione Agnelli per una collaborazione in materia di rafforzamento della comprensione dell'italiano scritto per i figli dell'immigrazione a Torino, per cui riceve anche un piccolo finanziamento. La scuola partecipa molto attivamente alle politiche di governo territoriale tant'è che attraverso l'Ente locale stipula accordi con associazioni presenti sul territorio da cui, in cambio della concessione dei locali, ottiene corsi e attività gratuite per i propri alunni ampliando significativamente la propria offerta formativa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:TOIC85300X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % TOIC85300X % 7,23

17,6

19,4

Riferimento Nazionale % 23


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: TOIC85300X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 5,2 4,5 Medio - basso livello di 30,6 30,1 partecipazione Medio - alto livello di 59,1 59,4 partecipazione Alto livello di partecipazione 5,2 6 Medio - basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:TOIC85300X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale TOIC85300X 13,16

17,7

13,8

Riferimento Nazionale 12,3


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,1 17,8 Medio - alto coinvolgimento 74,6 73,2 Alto coinvolgimento 9,3 9

Situazione della scuola: TOIC85300X

Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9

Medio - alto coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le famiglie sono pienamente coinvolte nella definizione dell'offerta formativa attraverso i loro rappresentanti in Consiglio d'Istituto, nei Consigli di classe, di interclasse e d'intersezione. Più raro è che a partire dalle famiglie arrivino le proposte. In tutti questi casi sono state accolte e adottate dalla scuola. Alcuni genitori collaborano nella gestione delle biblioteche dell'Istituto o nella realizzazione di interventi formativi, tra cui soprattutto laboratori di manualità ma anche di scienze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione formale e informale dei genitori alla vita della scuola deve essere costantemente incoraggiato e sostenuto. Con l'eccezione di alcune conferenze aperte anche ai genitori su DSA e ADHD o progetti di educazione all'affettività, in cui si è registrata una buona partecipazione, tuttavia altre iniziative sull'educazione alla salute sono andate deserte.

Il "digital divide", il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell'informazione e chi ne è escluso tra le Il contributo richiesto alle famiglie, piuttosto basso rispetto al famiglie è importante. Tale divario appare per lo più parziale: riferimento provinciale, è adeguato al contesto socioeconomico molti utenti utilizzano internet attraverso il telefono cellulare in cui la scuola opera. Significativo è piuttosto che la quasi per scopi ludici ma non utilizzano il pc per i servizi, tra cui il totalità delle famiglie lo versi. registro elettronico o il sito della scuola. Ciò comporta per le comunicazioni l'adozione di un doppio canale, informatico e La scuola ha coinvolto i genitori nella definizione del cartaceo (diario). Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilità e degli altri documenti rilevanti per la vita scolastica. Il contributo della componente genitori del Consiglio d'Istituto è stato sostanziale. L'organo ha pienamente svolto la sua funzione politica e di indirizzo. La scuola ha realizzato nel triennio interventi e progetti rivolti ai genitori come conferenze e brevi corsi. Con grande fatica la scuola si è dotata nell'ultimo triennio di registro elettronico e di un sito sul dominio ".gov.it". L'impiego del registro elettronico è a pieno regime, il sito è stato completato nelle sue sezioni istituzionali, deve essere migliorato per la parte tematica, di comunicazione alle famiglie.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità ' dell'offerta formativa. La scuola è coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI

DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)

DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Risultati scolastici

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Miglioramento degli apprendimenti di matematica degli alunni della classe seconda della scuola primaria.

Contenere entro -3,0 la differenza nel punteggio da scuole con ESCS simile nella prova di matematica della classe seconda della scuola primaria. Consolidamento dei risultati di Mantenere costanti i risultati di apprendimento italiano e apprendimento italiano e matematica degli alunni della matematica degli alunni della scuola secondaria di primo scuola secondaria di primo grado. grado.

Competenze chiave e di cittadinanza

Sviluppo delle competenze di cittadinanza degli studenti di primaria e secondaria di I grado.

Valutazione del comportamento: 20% di giudizi "sufficiente" e "discreto" nella scuola primaria e 15% di voti "6" e "7" nella scuola secondaria.

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Il lavoro sulle competenze di cittadinanza è ancora in nuce e deve essere sviluppato, benché infatti dal punto di vista della gestione della disciplina in classe non si registrino criticità, sono in crescita tendenze al "cyber bullismo" ed in generale risulta evidente la mancanza di una "media education", che non ha accompagnato l'"educational technology". I risultati nella prova di matematica degli alunni della classe seconda della scuola primaria sono "storicamente" i peggiori della scuola e, benché più importanti siano i risultati in uscita dalle scuole primaria e secondaria, si auspica che un intervento precoce possa "a cascata" migliorare anche questi ultimi.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Definizione di un curricolo verticale di Cittadinanza con traguardi ben definiti e di strumenti di valutazione delle competenze chiari e condivisi.


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Verifica della corrispondenza della scansione temporale del curricolo d'Istituto di matematica con i Quadri di riferimento INValSI.

Ambiente di apprendimento

Migliorare la dotazione tecnologica della scuola primaria, in particolare incrementando il numero di LIM, acquistandone 1 per plesso ogni anno

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Orientamento strategico e organizzazione Ricavare risorse per incentivare un gruppo della scuola di lavoro sulla sperimentazione didattica. Investire le pochissime risorse per la formazione in interventi di qualità che soddisfino le esigenze dei docenti.

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Creare un gruppo di ricerca?azione all'interno della scuola finalizzato al miglioramento della didattica della matematica. Creare all'interno del sito della scuola un'area riservata ai docenti da utilizzare anche come repository di materiale didattico.

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La definizione di un curricolo di "Cittadinanza e Costituzione" è condizione necessaria allo sviluppo delle competenze di cittadinanza e alla loro valutazione. Per il miglioramento dei risultati nelle prove INValSI di matematica degli alunni delle classi seconde della primaria, dopo aver verificato la coerenza della scansione temporale dei traguardi fissati nel curricolo d'Istituto con i Quadri INValSI (di cui si è tenuto conto nella'elaborazione del curricolo), si intende agire su molteplici piani: la formazione dei docenti, il loro coinvolgimento in gruppi di sperimentazione e l'acquisto di strumenti tecnologici ritenuti oggi indispensabili dai docenti per una didattica efficace.


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Rapporto Autovalutazione Scuola I.C. BRANDIZZO - DON MILANI by Editoriale Nazionale - Issuu