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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEIC808008 I.C. SAN FRUTTUOSO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
GEIC808008 GEEE80801A VA VB GEEE80802B VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Medio - Basso
Basso Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC808008 0.0 0.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC808008 0.0 0.5 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEIC808008 0.0 0.2 0.3 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale degli alunni svantaggiati con entrambi i genitori disoccupati secondo la media nazionale varia fra lo 0,6 e lo 0,9%, mentre i nostri dati esprimono una situazione di totale assenza del problema.In verità dopo l'anno scolasticoindicato nei dati, il tasso di disoccupazione della popolazione del territorio appare aumentato, questo lo si può dedurre dall'incremento delle richieste ISEE. In relazione alla presenza di alunni di cittadinanza non italiana, la provenienza degli stessi è estremamente eterogenea e offre pertanto la possibilità di conoscere culture diverse e di scambiare le proprie esperienze.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Dai dati del presente documento risulta che il nostro Istituto si colloca in una fascia medio- bassa dal punto di vista socioeconomico. Per quanto riguarda la disoccupazione e la presenza di alunni svantaggiati, la conoscenza del territorio e dell’utenza rivela una diversa situazione rispetto a quella emersa dai dati disponibili. La percentuale del 18,1% di alunni stranieri, di cui una parte di recente immigrazione, rende più complessa la programmazione e l’attuazione di interventi mirati.La personalizzazione degli interventi è spesso necessaria,considerate le caratteristiche della popolazione scolastica, e richiederebbe maggiori risorse umane.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto si colloca nella zona alta del quartiere di San Fruttuoso a alta densità abitativa, caratterizzato dalla presenza di attività commerciali. Non sono presenti insediamenti industriali, ma solo alcune imprese artigianali. Nella parte bassa del quartiere sono presenti un teatro, una biblioteca, un parco comunale, una piscina e due piazze attrezzate con giardini pubblici. Il Comune ha attivato una serie di iniziative rivolte alle scuole che prevedono da un lato interventi di esperti in merito ai temi della sicurezza e del Primo soccorso, dall'altro progetti formativi in orario curricolare legati alla conoscenza del sè (per esempio il Progetto LET-Conosciamoci. Sono presenti sul territrio realtà scout Il Municipio annualmente promuove la Festa della Cittadinanza Attiva che coinvolge famiglie ed alunni. da segnalare la presenza: del Centro Socio Educativo “La Piroga” che accoglie dodici bambini di età impresa tra i sei e gli undici anni, segnalati dagli Ambiti Territoriali Sociali e del centro socio educativo S. Giovanni, che pur non isistendo su questo territorio ospita qualche ragazzo dell'Istituto dai dodici anni in avanti Collaborazione delle società sportive nell’organizzazione del Centro Scolastico Sportivo.
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La parte alta del quartiere, anche per la sua conformazione urbanistica, risulta carente di spazi verdi e aggregativi idonei, soprattutto per i giovani. Le palestre pubbliche presenti nel territorio sono sottodimensionate rispetto alle normative delle Federazioni sportive. Le carenze finanziarie degli Enti Locali non consentono una risposta tempestiva ed adeguata sia ai problemi strutturali sia alle esigenze socio-economiche.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GEIC808008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
STATO
Gestiti dal Ministero
STATO
Funzionamento generale
Spese Pulizia
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa
Totale
0,00
0,00
7.750,00
43.960,00
3.461.955,00
441.431,00
0,00
3.955.096,00
Gestiti dalla scuola
2.580,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.580,00
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
44.922,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.922,00
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
35.955,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
35.955,00
COMUNE
7.445,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
7.445,00
REGIONE
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
85.450,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
85.450,00
ALTRI PRIVATI
Istituto:GEIC808008 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da
Dettaglio Finanziamenti
% Funzionamento generale
% Spese Pulizia
% Risorse per retribuzione accessoria
% Risorse per supplenze brevi
% Stipendi Personale di Ruolo
% Stipendi Personale Supplente
% Ampliamento Offerta Formativa
% Totale
STATO
Gestiti dal Ministero
0,0
0,0
0,2
1,1
83,8
10,7
0,0
95,7
STATO
Gestiti dalla scuola
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
FAMIGLIE
Destinati alla scuola
1,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1,1
FAMIGLIE
Viaggi di istruzione e mensa per alunni
0,9
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,9
COMUNE
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,2
REGIONE
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
ALTRI PRIVATI
2,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
2,1
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,3
16,7
23,4
67,2
65
55,3
11,5
18,3
21,4
Certificazioni rilasciate parzialmente
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 98,4 94,2 Totale adeguamento 1,6 5,8
Situazione della scuola: GEIC808008
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Grazie alla progettualità d’Istituto sono stati reperiti finanziamenti derivanti da partecipazione a bandi di concorso nazionali, regionali e comunali. Inoltre presso l’Istituto è operativa una onlus avente nelle finalità dello Statuto la promozione e il finanziamento di attività socio-culturali . Dal punto di vista edilizio sia relativamente alle norme di sicurezza sia per quanto riguarda la raggiungibilità delle sedi e l’abbattimento delle barriere architettoniche l’Istituto si colloca nella fascia prevalente della media nazionale. Tutti i plessi dell’Istituto sono dotati di palestra, laboratori informatici, musicali , spazi all’aperto, aule per laboratori. Il 50% delle aule è attrezzato con LIM, con l'intenzione di coprirne la totalità. Dal corrente anno scolastico è attivata una classe 2.0. nella scuola primaria. Essendo un istituto a indirizzo musicale la dotazione degli strumenti musicali è periodicamente incrementata.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non tutti i genitori, forse anche per le condizioni socioeconomiche del territorio, versano il contribuot volontario, pur non essendo questo particolarmente oneroso. Poichè il consiglio di Istituto ha deliberato tempo fa un piano pluriennale di acquisti di LIm con i contributi dei genitori, la mancanza di un versamento allargato rallenta l'attuazione di tale piano, anche in considerazione del fatto che i finanziamneti vinti con un bando per la didattica digitale MIUR-Regione del 2012 non sono ancora stati accreditati nella totalià (solo il 50%), creando non pochi disguii(connessioni wii comprese. I contributi statali sono stati ulteriormente decurtati e ciò condiziona la progettualità della scuola e l’incremento dell’Offerta Formativa. Anche la consistente riduzione del fondo di istituto avvenuta negli ultimi anni ha pesantemente influenzato l'organizzazione del Piano dell'offerta formativa.
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1.4 Risorse professionali 1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GENOVA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
82 151 7.359
%
N° 81,2 76,3 84,4
% 5 6 126
N° 5,0 3,0 1,4
12 36 1.143
%
N° 11,9 18,2 13,1
% 2 4 43
N° 2,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 2,5 54,1 45 0 0 41 52,5 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 25 55,7 54,2 1,6 4,2 18 16,7
Situazione della scuola: GEIC808008
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 2 a 3 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Visti i dati si evidenzia l’altissima percentuale di insegnanti a tempo indeterminato, superiore alla media nazionale che garantisce una notevole stabilità e continuità didattica. A questo dato va aggiunto quello relativo alla permanenza nella sede di titolarità, che nelle fasce comprese fra i 6 e i 10 e oltre i 10 anni complessivamente raggiunge il 64% a fronte del 52% della media nazionale. I due indicatori sopracitati consentono una profonda conoscenza delle caratteristiche del territorio in cui è collocato l’istituto con conseguente attuazione di progettualità a medio e lungo termine. Si evidenzia inoltre un’alta percentuale di docenti laureati nella scuola primaria pur in presenza di un’età media abbastanza elevata.Molti docenti di scuola primaria hanno avuto esperienze plueriennali nella scuola dell'infanzia e questo elemento si è rivelato estremamente positivo. La dirigente si colloca nella fascia alta relativamente agli anni di esperienza garantendo un notevole patrimonio di competenze supportate anche dagli anni trascorsi come ricercatrice IRRE MIUR
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La fascia prevalente dell’ età media dei docenti può costituire un parziale vincolo. si segnala l'esistenza nei docenti di competenze informatiche , perlopiuù non accompagnate da certificazioni ufficiali. In particolare modo nella scuola secondaria di primo grado si ravvisa la nececssità di potenziare le competenze tecnologiche connesse alla didattica digitale
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEIC808008
% classe 1 67
100,0
GENOVA
6.522
LIGURIA
12.049 546.233
classe 2
% classe 2 60
100,0
99,0
6.692
98,5
12.189
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 71
100,0
99,2
6.570
98,7
12.071
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 73
100,0
99,2
6.639
98,5
12.130
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 77
100,0
99,4
6.577
99,1
98,4
12.042
98,4
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEIC808008
% classe 1
classe 2
-
0,0
GENOVA
6.585
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 -
0,0
93,0
6.646
93,8
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La percentuale dei non ammessi alla classe successiva è nulla alla scuola primaria e bassa alla scuola secondaria. Poiché l’istituto attiva numerose attività per il recupero delle difficoltà di apprendimento. Nel corso dell’anno scolastico numerose riunioni vengono dedicate a analizzare i singoli casi al fine di comprenderne le variabili e attivare iniziative che possano contrastare la dispersione. Tali iniziative sono di disciplina, sia progetti formativi che mirano a attivare varie risorse nei ragazzi.nella scuola secondaria, fatta eccezione per alcuni casi, si ritienen opportuno far riperer eventaulmente l'anno nella prima classe, acnhe se non accade con un'elevata frequenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si ravvisa la necessità di proseguire la riflessione collegiale sul curricolo verticale per competenze che approfondirà nel corrente anno soclatico i saperi utili allo sviluppo delle compoetenze individuate collegialmente nell'a.s. 14/15 e successivamente gli approcci metodologici che aiutino a contenere la dispersione scolastica.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
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La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dall’analisi dei risultati emerge che la scuola primaria si attesta su risultati medio alti rispetto ai parametri proposti, Si precisa che il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo la serietà con cui vengono affrontate. considerati entrambi i gradi di scuola la quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola secondaria in matematica appare sotto la media in tutte le classi e in lingua italiana il 50% delle classi appare sopra la media. Sarà pertanto necessario proseguire la riflessione interna avviata, anche alla luce del curricolo per competenze in via di costruzione, circa il rapporto fra stili di insegnamento e stili di apprendimento,anche attraverso un'analisi approfondita delle richieste implicite delle prove Invalsi. Nella scuola primaria la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' superiore a quella media
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato la collocazione è sul 3 poichè è necessario avviare una riflessione soprattutto in matematica nella scuola secondaria.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti dell’istituto hanno elaborato un curricolo sociale per la primaria e la secondaria articolato per abilità sociali (individuali e di gruppo)distribuite in bienni. L’istituto ha adottato collegialmente un sistema verticale di criteri di valutazione del comportamento, più specifico nella secondaria, articolato in indicatori e descrittori. La valutazione di tali competenze avviene attraverso sistematiche osservazioni e strumenti condivisi in differenti attività: uscite, visite e viaggi di istruzione, in aula, nei compiti di realtà. Concorrono al potenziamento di tali competenze numerosi progetti mirati, che vedono spesso gli alunni impegnati in momenti di autovalutazione e autoriflessione, di sostegno e proposta al miglioramento della scuola Spazio trova la didattica cooperativa, gruppi di lavoro in peer education e tutoring anche fra alunni di età diverse. Particolare attenzione viene riservata al senso di responsabilità e all’importanza della verità. Il comportamento degli alunni è piuttosto rispettoso delle regole in essere, regole in parte date e in parte co-costruite. Nell’istituto è stato avviato un lavoro sulle “sanzioni rieducative”, con l’obiettivo di chiarire agli alunni le conseguenze delle proprie azioni, riconoscendo loro la possibilità di ridefinire i propri comportamenti, sperimentandoli contesti diversi. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria andrebbe migliorato il patto di corresponsabilità con gli alunni e le famiglie, sia nel format che nelle modalità di confronto. Un punto di debolezza è lo svolgimnto dei compiti pomeridiani, che pur non essendo non eccessivi non sempre vengono svolti con impegno e responsabilità. Si ritiene pertanto utile attivare forme pomeridiane di tutoraggio( con attenzione alle strategie metacognitive) sia per l’assistenza allo studio, che per la supervisione di attività organizzate dagli alunni. (in particolare alla scuola secondaria). Questo potrebbe consentire, oltreché di offrire uno spazio sicuro e protetto pomeridiano agli studenti, anche di affinare l’autonomia nell’organizzazione dello studio. Da terminare il regolamento sulle "sanzioni rieducative" al fine di incrementare il senso di responsabilità personale nei ragazzi.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
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45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il punto 5 rispecchia meglio la realtĂ del nostro istituto che ha avviato da qualche tempo un processo di riflessione interna e cosignificazione che richiede passaggi ulteriori.
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2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica GEIC808008
9,6
% Linguistica 6,0
% Professionale 28,6
% Scientifica 12,0
% Tecnica 31,0
% Umanistica 13,1
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
GEIC808008 GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 39 66,1 20 3.940 71,6 1.564 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166
TOTALE 33,9 28,4 27,9 29,1
59 5.504 10.400 450.107
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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
GEIC808008 - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 29 76,3 11 68,8 3.335 6.381 276.676
89,6 89,7 90,9
1.021 1.970 93.486
72,8 74,8 76,9
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Emerge che la percentuale di promossi di chi segue il consiglio orientativo è più alta rispetto a chi fa scelte autonome, anche se all’interno di chi compie una scelta più personale la percentuale di successo è considerevole. Si evidenzia che il progetto di orientamento in uscita, che coinvolge Enti quali ad esempio la provincia che mette a disposizione anche psicologi orientatori, si rivela utile. Peraltro tale progetto interessa sia gli alunni che i genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Attualmente il nostro istituto non mette in atto un monitoraggio sistematico e formale dei risultati di ritorno degli alunni nelle fasi di passaggio dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado. Sarebbe utile attivare un coordinamento con le scuole di secondo grado.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60).
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
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Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60).
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3 - Con qualche criticita'
4Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono misti e rispecchiano tendenzialmente l’atteggiamento verso lo studio tenuto nel triennio. Il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Le informazioni vengono acquisite in via informale e per questo motivo si riterrebbe utile attivare un monitoraggio piÚ sistematico dei risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,7 15 Medio - basso grado di 9,8 10 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 34,2 Alto grado di presenza 27,9 40,8
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 17,6 Medio - basso grado di 9,8 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 29,4 Alto grado di presenza 36,1 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEIC808008 - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
84,2
89,3
Si
83,6
85,8
89
No
75,4
77,5
85
Si
65,6
69,2
83,4
Si
63,9
69,2
81,3
Si
39,3
50
57,9
Si
55,7
71,7
80,7
Si
14,8
22,5
29,3
No
19,7
19,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEIC808008 - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
82,4
87
Si
82
82,4
86,7
No
73,8
78,2
83,6
Si
63,9
70,6
81,7
Si
62,3
69,7
79,6
Si
49,2
53,8
58,4
Si
72,1
81,5
86,2
Si
16,4
22,7
28,3
No
21,3
19,3
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) A seguito di un processo di autoanalisi interna iniziato nel 2012,attraverso un'indagine effettuata presso tutti i docneti dei diversi gradi di scuola con focus group, è stato avviato un piano di sviluppo pluriennale che ha visto il primo anno un lavoro sul profilo in uscita dell'alunno e sul curricolo sociale (competenze trasversali) articolato per abilità sociali per bienni, definito a seguito di una ricerca azione interna sulla didattica cooperativa che ha coinvolto tutti gli insegnanti. Il collegio articolato in gruppi ha poi avviato l'elaborazione del curricolo verticale per competenze (4 assi) intrecciate con le competenze "trasversali" (life skills, tenendo conto delle caratteristiche del contesto locale, comnnotato da una potenziale tendenza alla dispersione scolastica. Alla luce di questo l'istituto offre anche delle opportunità educativo didattiche quali viaggi d’ istruzione, scuola in montagna, vela (con scuola estiva) trekking...Le attività di "prevenzione" iniziano dalla scuola primaria e sono volte a rafforzare la motivazione e l’autostima cercando di puntare sulla qualità delle relazioni per continuare nella secondaria con: laboratori opzionali gratuiti di recupero, di cucina, murales,(possibili grazie all'utilizzo del monte ore risulatente dalla riduazione dell'unità oraria a 57') e l’orientamento per la scelta della scuola superiore e l’Indirizzo Musicale. Particolare attenzione ai progetti di continuità verticale.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'istituto non disponeva di un curricolo verticale formalizzato, pertanto dopo un percorso di autoanalisi interno(a.s.12/13) si è dato avvio a tale impegno alla luce delle Indicazioni nazionali 2012. Si ravvisa la necessità di proseguire tale lavoro collegiale negli anni futuri, focalizzando l'attenzione su: - quali saperi sono necessari per costruire le competenze suddivise nei 4 assi (CHE COSA?) - quali caratteristiche è necessario debba avere la didattica per favorire lo sviluppo di tali competenze (COME?) Questi due step che interesseranno il collegio nei futuri anni scolastici andranno a tesaurizzare le prezione e positive esperienze in essere nell'istituto. Anche il curricolo verticale di lingua inglese è stato inserito nell'asse linugistico-espressiva, tenuto conto delle competnze dei docenti di scuola secondaria e dei numerosi insegnanti di scuola primaria che hanno conseguito il titolo in questi anni.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 10 Medio - basso grado di 23 30 presenza Medio - alto grado di presenza 31,1 29,2 Alto grado di presenza 29,5 30,8
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 6,7 Medio - basso grado di 24,6 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 39,5 Alto grado di presenza 31,1 30,3 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,5
72,5
81,4
Si
60,7
71,7
71,2
Si
83,6
84,2
86,4
Si
50,8
58,3
64,1
Si
57,4
63,3
57,4
Si
77
71,7
82,3
Si
57,4
55
58,6
Si
34,4
38,3
42,2
Si
11,5
10,8
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,4
75,6
80,2
Si
63,9
72,3
73,5
No
55,7
58
60,6
No
80,3
81,5
81,4
Si
55,7
58,8
57,9
Si
80,3
73,9
86
Si
65,6
61,3
63,4
Si
49,2
50,4
53
Si
16,4
12,6
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e per classi parallele (anche di interplesso) nella scuola primaria, che via via verrà integrata col curricolo di istituto per competenze. Il questionario-docenti(oltre il 90%) ha evidenziato che l'elaborazione della progettazione didattica vienen effettuata dopo un'attenta analisi delle esigenze degli allievi. Inoltre evidenzia che il 90% dei docenti riorienta la propria progettazione alla luce degli esiti delle prove di verifica. I progetti dei tre gradi di scuola sono rispondenti ai requisiti presenti nel POF, le cui linee di indirizzo appaiono dai questionari appare ampiamente condivise e si diversificano in progetti d’Istituto: accoglienza, continuità verticale, riciclo, cantiamo in coro e in progetti per ordine di scuola ad es. i giovani migliorano la scuola (gestione partecipativa della scuola, unplugged, sport-ambiente. laboratorio di murales, cineforum, nella secondaria. Particolare attenzione ai percorsi di potenziamento e recupero, anche grazie al monte ore risultante dalla riduzione dell'unità oraria nella secondaria.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola secondaria non è prevista una programmazione per classi parallele sebbene è prassi che gli insegnanti si confrontino sulle singole discipline. La scuola non ha ancora istituzionalizzato dipartimenti, anche se in questo anno scolastcio si sono avviate riflessioni in tal senso. I questionari dei docenti hanno evidenziato la necessità di porre maggior attenzione alla trasversalità disciplinare, ma il tipo di curricolo per assi( e non per discipline separate) in corso di elaborazione favorirà tale direzione.
La revisione della progettazione prevede una documentazione, un risultato documentato accompagnato da una relazione finale.
Subarea: Valutazione degli studenti Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ prassi che nella scuola primaria gli insegnanti concordino prove strutturate in ingresso e prove di verifica di fine quadrimestre.i risultati del questionario evidenziano un uso piuttosto diffuso di "verifiche" di competenze. il collegio docenti ha concordato e definito i criteri di valutazione sia disciplinari che in relazione al comportamento. Su questi ultimi una particolare riflessione è stata condotta dai docenti della secondaria, gli indicatori per la cvalutazione del comportamento sono numerosi e prendono in considerazione la partecipazione ai progetti, alle assemblle di classe, alle uscite, ai compiti di realtà in essere nella scuola, la qualità dei contributi, la capacità di lavorare insieme (cooperazione e peer tutoring), la responsabilità personale, l'autonomia di pensiero, l'autorganizzazione, l'autosservazione, il rispetto delle regole..etc.. in tutti i gradi sono utilizzati modelii per la certificazione finale delle cmpetenze
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) la scuola secondaria è meno sistematica nel concordare prove di verifica in itinere, tuttavia alcuni docenti delle medesime discipline si confrontano sulle tipologie di prove da utilizzare, in particolar modo in ingresso. Tale passaggio sarà agevolato dall'impostazione curricolare per competenze in essere e sull'eventuale attivazione di incontri dipartimentali. Alla luce del nuovo curricolo di istituto sarà necessario in prospettiva rivedere il format utilizzato per la certificazine d finale delle competenze. nel piano di sviluppo pluriennale stabilito col collegio unitario è previsto di dedicare un intero anno scolastico, a conlusione del curricolo verticale per competenze, alla formazione sullo "sguardo velutativo" da condividere, corredato da significatie criteri.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
5 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la collocazione sul 4 deriva dalle seguenti riflessioni:l'istituto sta elaborando un curricolo per competenze. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi/abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro.(il questionario-docenti evidenzia molto chiaramente questo passaggio) La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti di scuola primaria utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. nella scuola di secondo grado appare invece un'area di miglioramento. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione/osservazione degli studenti e' una pratica frequente e diffusa (più del 90% dei eocenti asserisce questo nel questionario).La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari in particolare nella scuola primaria.Non è stato possibile collocarsi sul 5 poichè nell'istituto NON sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. Ma se per l'attivazione di incontri dipartimentali è in corso una riflessione (poichè essendo aumentate le classi negli utlimi tre anni, il numero dei docenti della medesima disciplina si è incrementato e questo sta ponendo la necessità di un maggior confornto interno su passaggi didattici e progettuali al fine di garantire un'offerta formativa coerente enelle varie classi), in relazione alla figura di referenti sulla progettazione/valutazione si conviene che trattandosi di temi che appartengono alla professionalità di ogni singolo docente non si ravvisa la necessità di "delegare" a una figura/gruppo.(tale modello organizzativo NON risulta funzionale
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,8 76,7 Orario ridotto 3,3 1,7 Orario flessibile 23 21,7
Situazione della scuola: GEIC808008
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: GEIC808008
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,5 54,6 Orario ridotto 19,7 17,6 Orario flessibile 32,8 27,7 Orario ridotto
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC808008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
54,1
47,5
52,4
Si
62,3
65,0
62,4
No
1,6
2,5
1,6
Si
6,6
14,2
13,9
No
14,8
10,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC808008 modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
81,5
82,8
No
44,3
43,7
52,4
Si
9,8
10,9
4,2
Si
6,6
10,1
12,1
No
8,2
5,0
5,6
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GEIC808008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC808008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
24,6
26,7
38,3
Si
91,8
91,7
89,8
No
1,6
3,3
1,9
Si
4,9
8,3
8,5
No
3,3
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GEIC808008 - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEIC808008 modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75,4
71,4
71,1
No
80,3
79,8
84,4
Si
24,6
21
6,2
Si
8,2
6,7
9,3
No
1,6
0,8
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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I plessi dell’istituto dispongono di numerosi spazi, alcuni ben attrezzati altri meno. E’ ormai consuetudine per i docenti accordarsi sull’utilizzo degli spazi e dei tempi della scuola in cui operano. L’80% circa dei genitori ha dichiarato che il figlio ha sufficienti possibilità di muoversi nella scuola. Nella scuola secondaria l’ora di 57’ consente di avere a disposizione per ogni docente un monte ore da spendere, secondo una progettazione condivisa di scuola in varie attività: latino, murales, progetto sporto-ambiente, cineforum, moduli di recupero e potenziamento. Nella scuola primaria l’ampliamento dell’offerta formativa avviene in orario curricolare (tempo pieno e tempo con tre rientri), nella scuola secondaria l’ampliamento opzionale gratuito avviene anche in orario extracurrucolare a iscrizione (murales, latino, scrittura creativa…etc.) I questionari hanno evidenziato che responsabilità e compiti sono distribuiti in modo efficace e sono funzionali agli obiettivi dell’istituto. L'articolazione dell'orario scolastico viene considerata adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti e la durata delle lezioni risponde alle loro esigenze di apprendimento Gli insegnanti sono incoraggiati a partecipare a corsi di formazione/aggiornamento e quelli frequentati presso l’istituto funzionali allo sviluppo della mission sono ritenuti utili da più dell’82% dei docenti.
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Non sempre lo spazio viene organizzato seguendo le proposte degli alunni e riorganizzato alla luce della tipologia delle attività didattiche. Da ampliare l’uso della didattica digitale, in particolare nella scuola secondaria di primo grado, considerando che le LIM sono state introdotte da poco tempo.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il questionario docenti evidenzia che i progetti sono redatti con obiettivi chiari, e per una buona percentuale con riferimento alle competenze, coerenti con i bisogni degli alunni, rilevati con una certa regolarità. Nella scuola primaria si ravvisa una maggior collegialità di progettazione. E’ sollecitata la partecipazione attiva degli alunni, nell’ambito di proposte perlopiù progettate dai docenti. Attenzione viene riservata alla differenziazione delle attività e dei compiti, con indicazioni sul metodo da seguire per svolgerli. Alta condivisione dei progetti di istituto sia da parte dei docenti che dei genitori. Le linee guida del POf sono molto condivise. Il 40% utilizza sempre o quasi sempre la Didattica Cooperativa. Circa il 58% degli insegnanti utilizza il TUTORING durante le attività e circa il 60% fa uso di materiale didattico alternativo a quello scolastico. Il 60% degli insegnanti fa lavorare gli studenti in piccolo gruppo. Il 70% degli insegnanti differenzia gli esercizi e l’attività in base alle difficoltà degli studenti. La quasi totalità degli insegnanti verifica la comprensione degli argomenti facendo domande mirate.. Il 97% degli insegnanti promuove le competenze sociali e guida gli studenti alla soluzione responsabile dei conflitti. nella scuola secondaria la progettazione prevede itinerari centrati sul sè, sul gruppo classe e vengono utilizzati compiti di realtà anche per promuovere le life skills.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In generale emerge la necessità di un maggior decentramento didattico a favore di forme di co-progettualità con gli alunni: condivisione delle unità di lavoro, didattica cooperativa, lavoro in gruppo, tutoring, circa il 40% le utilizza con una certa sistematicità, pertanto si ravvisa la necessità di estendere ulteriormente tali aspetti. Emerge la necessità di prestare più attenzione alla trasversalità disciplinare, in particolare alla scuola secondaria. Sarebbe necessario prevedere una riflessione collegiale fra i diversi gradi di scuola sull’utilizzo della tecnologia nella didattica
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC808008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,5 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,2 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,4 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC808008 % 100 n.d. n.d. 66,7 66,7 n.d. 66,7 55,6 n.d. 33,3
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC808008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 38,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,3 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC808008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC808008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 48,6 47,4 45,4 Azioni costruttive n.d. 28,5 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC808008 % 100 n.d. n.d. 49,2 47 51,8 n.d. 53,9 43 44 n.d. 33,6 28,9 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC808008 % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 39,6 41,9 Azioni costruttive n.d. 29,5 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie n.d. 34,6 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEIC808008 % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEIC808008 % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 48,1 48 48 Azioni costruttive 36 30 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 27 35,3 33 32,2
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:GEIC808008 % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC808008 %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,7
0,7
0,7
0,00
1,1
1,2
1
0,00
1,7
1,4
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Viene dedicato tempo alla condivisione delle regole,alcune date, altre costruite con gli alunni a partire già dal progetto accoglienza di inizio anno. L’istituto ha elaborato un curricolo sociale in abilità sociali per bienni,esito finale di un percorso collegiale di ricerca azione sulle abilità sociali e competenze cooperative. Per la promozione delle comp.sociali nella primaria utilizzando l’assegnazione di incarichi,di ruoli nei gruppi cooperativi, cura di spazi comuni,sviluppo del senso di responsabilità. Viene dedicato spazio al circle time. Nella secondaria l’attenzione alle relazioni è molto elevata, spazio viene dedicato al confronto in classe anche su episodi apparentemente non di particolare gravità. Inoltre sono in essere progetti pluriennali che hanno come obiettivo la conoscenza del sé e la costruzione del gruppo classe, fra cui unplugged. Inoltre si procede all’elezione dei rappresentanti di classe degli alunni, l’organizzazione di un’assemblea mensile coordinata dai rappresentanti con la supervisione di un ins. (per analizzare problemi relazionali della classe, elaborare proposte di miglioramento della scuola, affrontare i compiti di realtà), l’assegnazione di incarichi, di ruoli nei gruppi cooperativi, sviluppo del senso di responsabilità, attività di peer education e tutoring. E’ inoltre in elaborazione un regolamento interno sulle “sanzioni rieducative” che vedrà nel futuro il coinvolgimento anche dei ragazzi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A completamneto dei processi e dei progetti avviati, si ravvisa la necessità di portare a termine la costruzione del regolamento sulle "sanzioni rieducative"afficnhè gli alunni abbiano chiaro il rapporto regola- responsabilità personale- conseguenze.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la collocazione avviene sul punto 4 poichè la scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se si ravvisa la necessità di estenderne l'uso a tutti i docenti (nell'ambito del piano di sviluppo pluriennale tale passaggio è stato previsto nell'a.s. 16/17) Gli studenti lavorano in gruppi, ma non sempre in modo sistematico.(l'intero collegio ha seguito un iter formativo in rierca-azione sulla didattica cooperativa che via via si sta diffondendo). Sono stati avviati interventi progettuali ampi collegialemnte definiti e condivisi che mirano a sviluppare il senso di responsabilità personale e di appartenetenza alla scuola in particolare alla secondaria; nella scuola primaria esistono interessanti esperienze differenziate da portare a "sistema".Le regole di comportamento sono condivise dai docenti e in parte co-progettate e negoziate con gli studenti.Esiste una "rete di interventi coordinati" per la gestione dei conflitti (comunque poco diffusi) nelle classi.E'stato effettuato un lavoro approfondito per individuare numerosi descrittori che orientino l'osservazione e la valutazione dei comportamnti degli alunni; tali descrittori sono stati presentati agli studenti per stimolare forme autoosservazione e di aiuto reciproco. Da migliorare la progettazione collegiale della trasversalità disciplinare. Vengono utilizzate le nuove tecnologie ma non in tutte le classi, peraltro le LIM non sono ancora state installate ovunque per mancanza di fondi. (siamo ancora in attesa di ricevere il 50% dei fondi di un bando vinto nel 2013).
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
9,8
10
13,5
78,7
68,3
61,2
11,5
21,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il questionario docenti ha evidenziato (più del 90%) che l’istituto realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei parie favorendo l'inclusione.Il PEI viene formulato da tutti i docenti della classe e monitorato con regolarità.Il lavoro di coordinamento svolto dalla funzione strumentale si è rivelato molto efficace e puntuale nel garantire tali risultati.Esiste un Gli di istituto. Particolare attenzione viene riservata anche agli alunni con BES. La programmazione infatti viene elaborata dopo un’attenta analisi dei bisogni / interessi degli allievi, con osservazioni in differenti contesti, rilevando i bisogni formativi in modo sistematico, anche con prove strutturate. In sede di programmazione di team vengono redatti, aggiornati e valutati con regolarità i PDP. Fra le metodologie didattiche utilizzate vengono segnalate la did. cooperativa,il tutoring, laboratori di recupero e potenziamento (sia in orario curricolare che non), interventi personalizzati e individualizzati, prestando attenzione al benessere degli alunni e promuovendo le competenze sociali. La scuola realizza attività di accoglienza per gli studenti stranieri, secondo un protocollo di azioni organizzative già in essere da tempo nell’istituto. Vengono organizzati corsi di italiano mirati che hanno dato buoni risultati nel tempo, oltreché attività su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversità, anche coinvolgendo le famiglie.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da rafforzare il rapporto con alcuni Enti (convenzionati) del territorio che seguono gli alunni disabili o BES, al fine di creare una rete ancora più efficace per il confronto circa le modalità più idonee da privilegiare per aiutare gli alunni a progredire. Talvolta i tempi di collaborazione con l’ASL sono molto lunghi. Si ritiene importante dare maggior spazio al GHLI di istituto poco frequentato dalla componente genitore e per nulla dagli enti esterni previsti dalla normativa. Da rinforzare la differenziazione dei compiti a casa in base alle diverse capacità degli studenti. (il questionario ha evidenziato che il 16% dei docenti non lo fa, anche se la percentuale non appare elevata è comunque degna di attenzione e riflessione).
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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
88,5
90,8
92,1
Si
44,3
50,8
36
No No No No
4,9 18 8,2 16,4
7,5 15 7,5 15,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,1
12,5
14,5
No
27,9
25
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,6
84
87,8
Si
41
37,8
28,2
No Si No No
16,4 63,9 13,1 26,2
14,3 63 11,8 22,7
13 60,5 12,6 24,8
Si
39,3
30,3
24,7
Si
26,2
21,8
20,6
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
pagina 40
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
62,3
67,5
76,9
Si
24,6
25
21,9
Si
16,4
20,8
25,3
Si
31,1
38,3
36,9
No
9,8
10
14,8
No
49,2
50,8
52,9
No
34,4
29,2
40,7
No
8,2
5
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEIC808008 - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
70,6
76
Si
34,4
26,1
22,8
Si
36,1
36,1
46,1
Si
62,3
66,4
72,4
No
19,7
21
24,4
No
54,1
58
61,8
Si
73,8
74,8
73,9
No
13,1
6,7
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
Particolare attenzione viene riservata agli alunni in difficoltà di apprendimento. Sono organizzate attività di gruppo all’interno della stessa classe o per classi aperte, interventi personalizzati e individualizzati, corsi pomeridiani di recupero nella scuola secondaria. Fra le metodologie didattiche utilizzate vengono segnalate la didattica cooperativa, il tutoring, laboratori di recupero e potenziamento (sia in orario curricolare che non), interventi personalizzati e individualizzati, prestando attenzione al benessere degli alunni e promuovendo le competenze sociali. Ella scuola secondaria viene dedicato tempo ai compiti di realtà in orario curricolare volti allo sviluppo in particolare delle life skills. Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti in particolare con maggiori difficoltà. Il questionario docenti evidenzia che il 70% degli insegnanti utilizzano prove di valutazione per competenza,l'89% degli insegnanti argomenta la valutazione dicendo all'alunno in cosa ha fatto bene, in cosa ha fatto male. Il 91% degli insegnanti verifica la comprensione degli argomenti tramite domande formulate in modo mirato; Il 71% degli insegnanti risulta d'accordo / molto d'accordo sul fatto che la scuola realizzi interventi efficaci per gli studenti bisognosi. Anche l'88% dei genitori ha segnalato di essere d'accordo/ molto d'accordo sul fatto che gli insegnanti prestino attenzione agli interessi ed alle attitudini dei loro figli.
pagina 41
Dalle varie riflessioni emerge la necessità di poter disporre di maggiori risorse umane e finanziarie. da portare a sistema l'utilizzo dei "gruppi didattici" ovvero gruppi composi da alunni provenienti da classi diverse che approfondiscono tematiche o concetti mirati. Nella scuola secondaria si ravvisa la necessità di avviare un progetto di tutoraggio pomeridiano con la supervisione di adulti competenti nel metacognitivo, al fine di offrire ai ragazzi un incentivo/aiuto a svolgere insieme(gruppo fra pari) i compiti pomeridiani, favorendo il tutoring "spontaneo" e al fine di far vivere la scuola come un luogo dove poter condividere esperienze cooperative non necessariamente legate ai compiti scolastici.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
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Motivazione del giudizio assegnato La collocazione sul 6 deriva dalle seguenti riflessioni: Le attivita' inclusive realizzate dalla scuola risultano essere efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata nei tre gradi di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti in modo chiaro e sono presenti modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione non sono attivamente coinvolti tutti i diversi soggetti menzioanti nella rubrica, in particolare gli, enti locali e le associazioni.
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pagina 44
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GEIC808008 - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
100
97,5
Si
73,8
74,2
75,8
Si
93,4
95,8
95,7
Si
80,3
75
60,8
Si
82
85
75,7
Si
57,4
55,8
61,3
Si
27,9
24,2
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:GEIC808008 - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
100
97,4
Si
78,7
80,7
74,3
Si
96,7
98,3
95,5
Si
82
82,4
70,4
Si
83,6
81,5
67,7
Si
27,9
33,6
48,6
Si
29,5
25,2
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
pagina 45
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli incontri per lo scambio di informazioni sugli alunni tra Sarà necessario avviare un monitoraggio strutturato e insegnanti di ordini di scuola diversi avvengono con regolarità. sistematico per verificare i risultati degli alunni nel passaggio All’interno del POF è stata promossa una serie di iniziative e da un ordine di scuola all’altro (a posteriori). progetti specifici sia nel passaggio Infanzia-primaria, sia primaria-secondaria. Tali iniziative prevedono, oltre alle giornate dedicate all’open-day, laboratori, lezioni frontali, interviste e incontri coi docenti, attività di tutoring e peereducation che coinvolgono gli alunni dei diversi gradi di scuola. Attraverso i progetti sono state sviluppate tematiche inerenti a: conoscenza del territorio e dei beni artistico-culturali, alfabetizzazione musicale attraverso attività corali e avvio alla pratica strumentale, attività ludiche sulle competenze linguistiche e matematiche. Le classi prime vengono formate con il contrbuto dei docenti dei due gradi di scuola interessati. E’stato avviata una nuova riflessione sul curricolo verticale per competenze che interessa l’intero collegio articolato in gruppi di lavoro, che ha focalizzato la propria attenzione, in primis, sulle competenze disciplinari/trasversali, i saperi necessari e, in un secondo momento, gli ambienti di apprendimento idonei eil sistema di valutazione autentica Nel complesso tali interventi risultano molto efficaci
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:GEIC808008 - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEIC808008 aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
86,9
81,5
82,6
Si
93,4
71,4
57,7
Si
54,1
52,1
55,7
Si
96,7
98,3
98,2
No
18
20,2
31,7
Si
60,7
63,9
63,3
Si
65,6
69,7
74
Si
29,5
28,6
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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pagina 46
La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’attività di orientamento viene svolta fin dalla scuola dell’infanzia e fino al termine della scuola primaria sotto forma della conoscenza di sé e della realtà circostante. Tutte le classi della scuola secondaria sono coinvolte in attività inerenti l’orientamento finalizzate soprattutto ad una riflessione sulle proprie attitudini/interessi: in prima e in seconda affrontando temi (nel percorso disciplinare) che rispondono a esigenze di crescita individuale e bisogni che emergono nel gruppo classe, è stato avviato una riflessione sugli stili di apprendimento in un’ottica di aut osservazione da parte del ragazzo, attraverso uno strumento che suggerisce anche coerenti strategie meta cognitive e di studio. In classe terza è in essere un complesso Progetto Orientamento per la scelta della scuola secondaria di secondo grado. Il progetto prevede incontri e momenti di riflessione con le famiglie, con la classe e con i singoli alunni, anche da parte di psicologhe orientatrici messe a disposizione dalla Provincia. La programmazione dell’attività coinvolge tutti gli insegnanti della scuola, enti esterni (come associazioni di categoria), Città metropolitana, enti di formazione e scuole secondarie di secondo grado.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da rafforzare la comunicazione tra i diversi ordini di scuole in merito alle attività inerenti l’orientamento, anche attraverso l'estensione delle riflessioni avviate nella scuola secondaria sugli stili di apprendimento degli alunni. Sarebbe utile un sistema di monitoraggio puntuale e completo sui progressi degli alunni lungo il percorso scolastico secondario.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
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Discussi gli esiti del questionario interno e la tabulazione dei dati, il gruppo ha attribuito un giudizio positivo per i seguenti motivi: -Si organizzano con regolarità incontri tra insegnanti di ordini di scuola contigui per lo scambio di informazioni utili alla formazione delle classi e per definire le competenze in uscita e in entrata. -La visita della scuola di accoglienza è programmata sia per i bambini della scuola dell’infanzia sia per gli alunni delle classi quinte. Ogni grado di scuola elabora inoltre un progetto accoglienza iniziale, secondo linee di indirizzo condivise a livello di istituto. -Si effettuano attività educative comuni con scadenza settimanale per gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria e della scuola primaria e secondaria di primo grado coordinate dagli insegnanti dei due ordini di scuola nei relativi plessi, che si realizzano a partire dal mese di dicembre fino a maggio. il progetto è coordinato da due gruppi di lavoro. -Per gli alunni in uscita dai due ordini di scuola (infanzia - primaria) è prevista una documentazione di passaggio: informazioni scolastiche, sociali, relazionali, accompagnate da osservazioni e indicazioni da parte delle insegnanti della classe di provenienza. -Vengono svolti percorsi di orientamento, anche con la collaborazione di soggetti esterni, finalizzati alla conoscenza di sé e dei vari indirizzi di studio rivolti agli studenti e alle famiglie. Le attività, che coinvolgono l’intero corpo docente, sono finalizzate anche all’elaborazione del consiglio orientativo. Numerosi progetti hanno come finalità l'incremento della conoscenza nei ragazzi delle proprie risorse.
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Dal 2012 si è avviato un percorso di autoanalisi con focus group che hanno coinvolto tutti i docenti dei tre gradi di scuola. Dalla tabulazione dei dati è stato definito un piano di sviluppo pluriennale articolato in più step, che tenga conto delle indicazioni nazionali, da svolgere durante momenti di formazione e nell’ambito del piano annuale. 1 step: co-significazione dei principi pedagogici e definizione del profilo in uscita dell’alunno, analisi di alcune competenze trasversali- Attivazione di ricerca a-zione per didattica cooperativa- elaborazione curricolo sociale 2 step: elaborazione curricolo istituto per competenze articolato in 4 assi Individuazione dei contenuti/concetti chiave disciplinari e trasversali Riflessione su caratteristiche didattiche promuoventi competenze 3 step: riflessione condivisa sui processi e strumenti valutativi (val. autentica) Ad oggi il POF è ispirato alle riflessioni condivise nel primo step e molte attività didattiche (compresi i progetti di istituto) sono orientate alla cooperazione e al tutoring fra alunni, al fine di potenziare competenze quali la responsabilità, l’iniziativa, la co-progettualità, l’autonomia, il lavoro di gruppo. Tali attività sono oggetto di sistematica valutazione annuale, attraverso la FS del POF e gli elementi che emergono diventano le aree di miglioramento per l’a.s. successivo. Si segnala che il 97% dei docenti condivide le linee di indirizzo del POF e una percentuale alta di genitori le apprezza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alla luce di alcuni principi della learning organization, in cui un’organizzazione si propone di conoscere se stessa attraverso processi di co-significazione e apprendimento continuo dei suoi componenti, un’organizzazione affinche “impari” a apprendere in modo collegiale al fine di costruire nella coerenza del rapporto fra il dichiarato e l’agito la propria identità (culturale e operativa), necessita di un processo interno di più anni. La pluriennalità può infatti permettere agli "schemi cognitivi e motivazionali" individuali di trovare nella condivisione e nel confronto reale uno spazio continuo e soggettivo di riorientamento.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L’istituto, nell’ambito del piano di sviluppo menzionato nello Sarebbe necessario poter disporre di tutte le risorse umane e schema precedente, definisce in modo collegiale le aree di finanziarie già da settembreal fine di definire le reali condizioni priorità all’inizio dell’anno scolastico, tenendo conto dei di fattibiltà sdelle azioni progettuali risultati delle valutazioni effettuate entro giungo dell’anno precedente e individua (quando possibile) le risorse necessarie, tra le quali la definizione di un percorso di formazione collegiale che coinvolge tutti i docenti, finalizzato ad affinare gli strumenti per la concretizzazione degli obiettivi formativi da raggiungere. Nel mese di settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico, gruppi di lavoro temporanei definiscono le modalità operative per raggiungere i traguardi deliberati e inseriti nel POF. Nel corso dell’anno scolastico i percorsi progettuali vengono monitorati in incontri appositamente convocati e eventualmente ridefiniti. Al termine dell’anno vengono discussi gli esiti in relazione ai processi attivati e redatte relazioni che, oltre che essere discusse in collegio, diventano materiale di lavoro per i gruppi del settembre successivo.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La cultura organizzativa che viene incentivata tende la ricalcare l’approccio del “bottom up”, che offre il vantaggio di stimolare i membri del team a pensare creativamente al fine di stimolare il coinvolgimento degli insegnanti nello sviluppo del progetto. Nell’ambito di linee guida discusse e condivise a livello collegiale (circa traguardi e modalità) i team docenti progettano in modo autonomo tenendo conto dei bisogni specifici delle classi. Il capo di istituto svolge perlopiù una funzione di coordinamento dei processi organizzativi e di stimolo culturale, con attenzione alla costruzione di contesti che producano forme di co-significazione interna finalizzati alla crescita collettiva. Questa struttura organizzativa richiede “figure di sistema” che costituiscano punti di riferimento dei vari processi progettuali che vengono riconosciute e incentive attraversi l’accesso al FIS, che tende pertanto a retribuire i componenti del funzionigramma. La stessa formazione è funzionale a potenziare competenze nei docenti utili alla realizzazione degli obiettivi del POF che ha acquisito (nel dichiarato e nell’agito), ad oggi, molte finalità indicate nelle nuove indicazioni nazionali. Sia per il corpo docente che per il personale ATA è stata effettuata un’articolazione dei compiti e incarichi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La coerenza collegiale del rapporto fra dichiarato e agito ha bisogno di tempi più distesi affinché possa essere “portata a sistema”, via via anche l’attribuzione degli incarichi subirà variazioni nel tempo. Da migliorare la trasparenza e la tempestività della formalizzazione degli incarichi assegnati.
Subarea: Gestione delle risorse economiche Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Considerato l’esiguo finanziamento previsto dal FIS, si è scelto di dare la priorità al funzionigramma, realizzando pertanto i vari percorsi progettuali didattici in orario curricolare per i docenti, attraverso l’accantonamento di quote orarie (banca ore) da destinare al bisogno (recupero/supporto, potenziamento e ampliamento). Una esigua percentuale di fondi è stata destinata perlopiù a uscite/visite/viaggi di istruzione coerenti con gli obiettivi formativi e didattici del POF. Alcuni finanziamenti per progetti didattici sono stati acquisiti attraverso la partecipazione a bandi locali e nazionali.
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Si segnala l’esiguità dei finanziamenti a disposizione e il ritardo di accreditamento dei fondi vinti attraverso i bandi di concorso, ciò crea discrepanza fra il tempo della progettualità didattica (legata ai bisogni) e la concreta realizzazione di essa. Inoltre tale disagio contribuisce a diminuire la motivazione di quei docenti che hanno progettato e realizzato i percorsi previsti dai bandi. Maggiori e tempestivi finanziamenti ottimizzerebbero la qualità della progettazione individuale e collegiale.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato si sceglie la collocazione sul 6 per i seguenti motivi: La scuola ha definito collegialmente la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR da investire nelle prioritĂ . Al termine di ogni anno scolastico viene effettuata una sistematica valutazione ( nei differenti organi collegiali) dei progetti attuati, funzionale sia al miglioramento delle singole azioni sia al rioririentamento del piano di sviluppo pluriennale deliberato nel 2013 dopo una prima autoanalisi interna che ha privilegiato la metodologia del focus group.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto, a seguito di un processo di autoanalisi interno Sarebbe necessario ampliare gli spazi di confronto comuni sia realizzato a traverso i focus group, ha avviato un piano di fra gli stessi gradi di scuola che in verticale sulle modalità sviluppo pluriennale collegiale che necessita di percorso applicate nella quotidianità didattica che sugli esiti raggiunti formativi interni, finalizzati a costruire uno sguardo comune su alcuni temi. In particolare sono stati realizzati: -un percorso di ricerca azione sulla didattica cooperativa che ha coinvolto tutti i docenti dei tre gradi di suola -un percorso di rivisitazione del curricolo verticale per competenze alla luce delle nuove indicazioni nazionali, articolato per assi culturali (ispirazione transdisciplinare) di respiro pluriennale. Dal questionario dei docenti emerge che l’83,6% ritiene che i percorso frequentati siano stati utili, il 77% che tali corsi abbiano influenzato l’attività didattica e il 94% ritiene che istituzione scolastica incoraggia la partecipazione degli insegnanti ai corsi di formazione/aggiornamento. Tali percentuali esprimono la qualità di tali percorsi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto sono stati raccolti i curricoli dei docenti, sia al fine Necessità di individuare esperienze e percorsi per potenziare le di poter valorizzare le loro competenze anche non strettamente professionalità che appartengono alla percentuale di coloro che scolastiche, sia per l’attribuzione degli incarichi organizzativi. non si sentono ancora pienamente valorizzati. Dal questionario docenti emerge che il 77% circa dei docenti si sente valorizzato nel proprio lavoro e che l’89% è motivato a lavorare in questo istituto.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’istituto esistono due tipologie organizzative per l’attivazione dei gruppi di lavoro : -gruppi di lavoro stabili; rientra in questa tipologia il gruppo H coordinato dalla FS sull’inclusione che si riunisce con sistematicità in diversi momenti dell’anno per analizzare e riflettere sui processi inclusivi, allargando anche a componenti esterne all’occorrenza. -gruppi di lavoro creati al bisogno che abbiano come obiettivo l’approfondimento di tematiche o la definizione di linee di indirizzo con precisa delega del collegio connessa al POF.. Un esempio di questa tipologia è rappresentato dal gruppo misto che ha definito in un tempo limitato le linee di indirizzo dei progetti accoglienza e di continuità verticale che interessano i tre gradi di scuola. Tali linee sono poi state discusse in sedi appropriate e deliberate in collegio docenti. Altri esempi sono: gruppo di lavoro sul progetto verticale “cantiamo in coro” e gruppo di approfondimento sulla documentazione didattico-educativa In questi ultimi due anni l’istituto ha cominciato a investire in modo allargato sulla documentazione di processo e di prodotto dei progetti ritenuti più utili da diffondere. La FS ha elaborato un video-tutorial relativo alle modalità di costruzione di un format documentale multimediale e uno storyboard per la definizione degli step da documentare con videi e foto in modo da rendere visibile la “tessitura” semantica del progetto. Tale documentazione viene inserita nel sito.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Da ampliare la circolarità e la condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e rinforzare, cercando di portare “a sistema” i processi documentali. Dal questionario docenti emerge che il 46% circa dei docenti riterrebbe comunque utile attivare più gruppi di lavoro nell’istituto
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la collocazione è sul punto 5 per le seguenti ragioni: L’istituto negli ultimi tre anni ha realizzato iniziative formative per i tutti docenti ritenute necessarie al riorientamento delle politiche scolastiche ispirate dalla mission dell’istituto condivisa nell’ambito del piano pluriennale deliberato nel 2013. Le proposte formative sono state di buona qualita' e rispondenti ai bisogni formativi dell’identità dell’istituto che si vuole cocostruire. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute, sono stati infatti richiesti i curricoli personali. Nella scuola sono presenti alcuni gruppi di lavoro (strategici e temporanei) composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità, su specifica delega del collegio e nell’ambito delle priorità pedagogiche e organizzative definite nei vari anni scolatici. In genere i lavori dei gruppi costituiscono linee di indirizzo da sottoporre ai colleghi al fine di definire “valori e azioni” condivise. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualità'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. L’idea ispiratrice è quella delle “learning organization”, ovvero l’importanza che le culture dei singoli approdino e contribuiscano a costruire una cultura di istituto( ispirata alla mission), da condividere e realizzare collegialmente.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,2 Media partecipazione (3-4 24,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,6
Riferimento Regionale % 10,8 57,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
29,2
28,7
2,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80,7 10,5 8,8
Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,1 32,7 Bassa apertura 10,5 9,3 Media apertura 17,5 15,9 Alta apertura 29,8 42,1 n.d. Bassa apertura
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GEIC808008 - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC808008 per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
49,2 9,8
51,7 14,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
0
8,2
11,7
18,7
0 0 1
3,3 0 65,6
2,5 5,8 62,5
7 6,9 44,3
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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GEIC808008 - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC808008 per motivo) per motivo) 1
37,7
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
1
14,8
18,3
24
1
57,4
64,2
74,2
0
4,9
5
10,1
0
32,8
27,5
21,1
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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GEIC808008 - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEIC808008 per attivitĂ ) per attivitĂ ) 1 1
16,4 24,6
25,8 24,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 34,3 25,6
0
36,1
37,5
44,3
0
21,3
18,3
16,7
0
1,6
1,7
9,7
0
1,6
1,7
12
0
13,1
13,3
30,5
0
1,6
9,2
20,2
1 0
47,5 4,9
36,7 4,2
20,8 7,5
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,3 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,1 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,8 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3,3 3,3 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:GEIC808008 - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC808008 No 32,8 30,8 Si 67,2 64,2 No 14,8 13,3 Si 32,8 28,3 No 27,9 35 Si 80,3 65
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
73,8
65,8
57,6
No No No
59 49,2 14,8
64,2 54,2 13,3
60,8 45,4 16,6
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
opzione
Istituto:GEIC808008 - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di GEIC808008 scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi)
Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio
No
50,8
60,8
65
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola da anni ha attivato alcune collaborazioni in rete e accordi con soggetti esterni quali Università, società sportive, associazioni del territorio e enti di formazione accreditati, con le ISA del territorio Tali collaborazioni hanno avuto lo scopo di migliorare l’offerta formativa relativamente al Curricolo disciplinare, ai temi multidisciplinari, alle attività extracurricolari (sportive, musicali, artistiche) e alla gestione dei servizi in comune. Gli enti esterni che hanno ampliato l’offerta formativa hanno permesso di approfondire e sviluppare competenze relative alla cultura scientifica, alla convivenza civile, alla diffusione della pratica motoria -sportiva . dal questionario docenti emerge che il 100% dei docenti ritinene positive e costruttive le collaborazioni attivate con gli enti del territorio, le attività svolte sono molto integrate con il POF, anzi costituiscono un approfondimento di tematiche presenti nella progettazione didattica. All’interno dell’istituto si è costituita un’associazione docenti e genitori tramite la quale si attivano collaborazioni al fine di attivare e sostenere iniziative formative nei vari plessi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) sarà necessario stabilire forme di collaborazioni con soggetti per partecipare a progetti finanziabili dall’Unione Europea e da privati, al fine di arricchire ulteriormente l'offerta formativa dell'istituto si ritienen utile costituire un gruppo di lavoro composto da insegnanti e rappresentanti locali con cui stipulare accordi di collaborazione per rendere l’offerta formativa più inegrata col territorio.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GEIC808008 % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEIC808008 % 12,17
21,6
22,1
Riferimento Nazionale % 23
SNV - Scuola: GEIC808008 prodotto il :09/10/2015 12:02:45
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GEIC808008
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,9 6,2 Medio - basso livello di 39 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 45,8 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 2,7 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GEIC808008 - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEIC808008 8,55
15,1
13,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,1 11,7 Medio - alto coinvolgimento 75,4 75,8 Alto coinvolgimento 11,5 12,5
Situazione della scuola: GEIC808008
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) dal questionario genitori emerge che le famiglie hanno espresso un parere molto favorevole sull'offerta formativa dell'istituto. Quasi il 90% afferma che il figlio va a scuola volentiri e che si trova bene nel costesto scolastico. il clima scolastico è molto positivo, anchei genitori si sentono accolti, ascoltati e informati. PiÚ del 90% consieglierebbe questo istituto a altre famiglie, conoscono l'offerta formativa e sono diponibili al confronto sulle linee educative seguite. Dichiarano di essere disponibili a partecipare alla vita della scuola. il questionario doenti evidenzia che il 97% evidenzia la scuola stimola la partecipazione attiva delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) si ravvisa la necessitĂ di ampliare la partecipazione dei genitori nelle assemblee elettive degli organi collegiali. sarebbe auspicabile il versamento del contributo volontario da aprte di tutti i genitori al fine di consentire l'attuazione piena del piano pluriennale per l'acquisto LIM in tutte le clssi dell'istituto.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato la collocazione sul punto 6 deriva dalle seguenti motivazioni: Dalla lettura e dalle considerazioni in merito ai punti di debolezza e di forza evidenziati, emerge chiaramente che la scuola partecipa a reti e collaborazioni con soggetti esterni e che sono integrate con l’offerta formativa e che tali collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. I genitori partecipano anche con un ruolo propositivo alle iniziative; da potenziare i momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. gli stage e gli inserienti nel mondo del lavoro non riguardano questo grado di scuola.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi)
Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Saper affrontare positivamente Rientrare nella media le prove Invalsi nazionale
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Si ravvede la necessità di potenziare le capacità degli alunni nell'affrontare positivamente le prove INVALSI, attraverso una riflessione sugli stili di insegnamento ritenuti più adatti allo sviluppo di competenze degli alunni.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
Ambiente di apprendimento
Inclusione e differenziazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) a.s.15/16 Completamento del curricolo verticale,con la dimensione dei saperi ritenuti funzionali allo sviluppo delle competenze già individuate Nei dipartimenti(secondaria)e nelle classi parallele(primaria)analisi delle pr. Invalsi per individuare conoscenze e processi richiesti agli alunni. Introduzione di spazi di autovalutazione volti a sollecitare nei ragazzi l’analisi delle loro potenzialità e difficoltà verso le prove Invalsi Introduzione in itinere nelle "lezioni" di prove di verifica “situate”, volte a favorire l’applicazione delle conoscenze acquisite dagli alunni.
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Continuita' e orientamento
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Individuazione collegiale di punti di arrivo "situati"(con analisi delle richieste sottese)come avvio della progettazione didattica.
Orientamento strategico e organizzazione Avvio dei dipartimenti disciplinari di della scuola lingua italiana e matematica nella secondaria. a.s.16/17 gruppi di lavoro disciplinariin verticale per riflettere sull'attuazione degli approcci metodologici acquisiti durante la formazione
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
L'a.s.16/17,a partire dalle riflessioni emerse in quest'anno, verrà dedicato a approfondire approcci metodologici di tipo laboratoriale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) La prosecuzione del curricolo verticale con attenzione alla dimensione dei saperi articolata nei quattro assi culturali e il maggior spazio dedicato ai dipartimenti disciplinari favoriscono un confronto e una riflessione fra i docenti finalizzati alla definizione di modalità di intervento utili al conseguimento di obiettivi nazionali. Tale riflessione verterà su alcuni punti: 1. Individuzione dei saperi necessari allo sviluppo delle competenze già individutae nel curricolo verticale 2. Analisi delle "richieste" implicite delle prove Invalsi 3. avvio di processi di autoanalisi negli alunni al fine di individuare le loro difficoltà rispetto ai vari item 4. elaborazione di prove collegiali ragionate e situate, da utilizzare sia come punto di partenza (guida per la progettazione didattica), sia come step del percorso progettuale affinchè gli alunni siano sollecitati a applicare le conoscenze a situazioni simulate realistiche 5. primo avvio di forme di didattica laboratoriale (con riflessione sugli stili di insegnamento al fine di un graduale superamento della lezione frontale)