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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - LEIC83500D MIGGIANO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS
LEIC83500D LEEE83501G VA VB LEEE83502L VA VB
1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Classe Background familiare mediano Basso Medio - Basso Basso Basso Medio - Basso
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC83500D 7.3 1.2 1.5 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC83500D 4.6 1.0 1.0 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo PUGLIA (%) Sud (%) ITALIA (%) (%) LEIC83500D 4.8 0.6 0.9 0.6
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo Miggiano si caratterizza come Istituzione aperta alle innovazioni e alle nuove istanze di educazione e istruzione espresse da una società in continua evoluzione. L'Istituto comprende i Comuni di Miggiano e di Montesano Salentino: i rispettivi contributi relativi alle risorse culturali e formative presenti nei distinti territori comunali di riferimento arricchiscono vicendevolmente le due realtà sociali e si caratterizzano frequentemente come elementi di vivace ancoraggio della didattica alle concrete, molteplici, complesse problematiche della società civile. La presenza sia pure limitata di alunni stranieri costituisce per la Scuola elemento di arricchimento culturale, valido anche per l'acquisizione diffusa di comportamenti correttamente connotati rispetto ai dettati della convivenza civile.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto è collocato in un contesto socio-economico un tempo vivace, ma attualmente segnato in modo duro dalla crisi economica in atto, causa della chiusura di numerose imprese, soprattutto piccole e medie, particolarmente nei settori del mobile e del calzaturiero. Tuttavia, la comunità di riferimento continua a riconoscere, , con fiducia, alla Scuola un ruolo fondamentale per la formazione intellettuale e morale dei propri figli, chiede e apprezza interventi educativi di qualità e di spessore, segue con attenta partecipazione e con corretto spirito critico le azioni dell’Istituto scolastico Poiché l’Istituto scolastico è unico su ciascuno dei due territori comunali, inevitabilmente gli alunni provengono da situazioni sociali eterogenee: accanto a famiglie attente alla crescita e alla formazione culturale dei propri figli ve ne sono altre che, anche a causa di disagi economico-sociali e/o affettivo-relazionali, richiedono puntuali interventi compensativi da parte delle agenzie formative e in particolare della Scuola. In questi ultimi casi,è ovvia e inevitabile conseguenza che, a fronte di una generica disponibilità ad investire nell'istruzione in senso stretto, si palesa in modo alquanto significativo una qualche concreta mancanza di possibilità all'investimento culturale di ampio respiro.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto Comprensivo ha stabilito, e arricchito negli anni, numerose forme di intesa programmatica e di collaborazione operativa con il territorio, con le istituzioni locali e con altri soggetti esterni. In particolare con: Università del Salento, altri Istituti scolastici in rete, la Provincia,gli Enti Locali di Miggiano e di Montesano, le Parrocchie dei due Comuni di riferimento, Associazioni culturali, Pro loco, Biblioteche,Protezione Civile, Lega Tumori Montesano, Polizia Municipale, Forze dell'Ordine, ASL/LE, Ser.T.Tricase.La ricchezza di scambi e contributi culturali che ne è sempre derivata non può che essere considerata elemento di positività che la Scuola ritiene di dover continuare a sostenere e, per quanto possibile, ricercare e incentivare, peraltro con il pieno sostegno morale,con l'apprezzamento e con una condivisa visione educativa da parte delle Famiglie e di tutte le stesse istituzioni coinvolte.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) La collocazione geografica dell'Istituto nell'area territoriale salentina, che pure è ricca di diffusi e riconosciuti elementi storici e culturali di rilievo, genera per la Scuola la difficoltà oggettiva di porre in essere collegamenti di scambio culturale con risorse lontane del territorio nazionale, sia perché gli spostamenti reali richiedono sostenuti tempi di copertura delle distanze, sia perché l'eventuale utilizzo di mezzi maggiormente rapidi e i necessari costi di pernottamento risultano essere significativamente costosi,quindi non facilmente fruibili dagli alunni appartenenti a famiglie con situazioni economiche non del tutto serene.
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1.3 Risorse economiche e materiali
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
36
39,6
23,4
50
46,5
55,3
14
13,9
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 73,3 69,2 Totale adeguamento 26,7 30,8
Situazione della scuola: LEIC83500D
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto ha fruito e continua a fruire delle diverse opportunità offerte dagli avvisi PON (per scuola primaria e scuola secondaria di primo grado) e FESR. Conseguentemente, con i primi, ha incrementato nel tempo i livelli di competenza degli alunni sia nei saperi strettamente disciplinari (particolarmente lingua inglese, matematica, scienze) sia nei saperi trasversali(lingua italiana ed espressioni artistiche).Con entrambi l'Istituto si è dotato di laboratori informatici e linguistici oltreché di LIM, strumenti il cui portato al miglioramento e alla caratterizzazione dell'attività didattica è ampiamente noto.Inoltre, i finanziamenti ricevuti con la partecipazione all'avviso FESR Asse II hanno permesso un concreto intervento sulle infrastrutture che ha sicuramente migliorato alcuni aspetti della vita scolastica nel plesso in cui è stato realizzato.Pertanto, l'Istituto intende fermamente partecipare con appropriate azioni progettuali ai bandi per i prossimi finanziamenti che si profileranno nell'immediato (2014/2020). Inoltre l'Istituto intende fruire in futuro di ogni opportunità a disposizione delle scuole per far sì che le infrastrutture di riferimento possano essere dotate delle certificazioni relative alle norme di sicurezza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'esigua disponibilità economica dell'Istituto rende difficile l'arricchimento e l'aggiornamento dei laboratori, se già esistenti nella scuola o la realizzazione di quelli che si vorrebbero creare ex novo, poiché evidentemente necessari ed insostituibili per una didattica attiva. Inoltre, alcuni punti di erogazione del servizio si ritrovano, per vicende diverse e assolutamente non dipendenti dalla volontà dell'Istituzione scolastica, a non poter fruire di alcuno spazio o ambiente che sia diverso da quello limitato ed esclusivo delle aule.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:LEIC83500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE LEIC83500D 60 93,8 4 6,2 100,0 - Benchmark* LECCE 9.735 91,7 880 8,3 100,0 PUGLIA 51.084 88,7 6.506 11,3 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:LEIC83500D - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° LEIC83500D
35-44 %
N°
45-54 %
N°
-
0,0
12
20,0
LECCE
121
1,2
1.357
PUGLIA
877
1,7
8.975
15.369
2,4
126.086
55+ %
N°
22
36,7
13,9
3.737
17,6
20.318
19,3
252.202
Totale %
TOTALE
26
43,3
100,0
38,4
4.520
46,4
100,0
39,8
20.914
40,9
100,0
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:LEIC83500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 infanzia Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC83500D 0,0 100,0 100,0
Istituto:LEIC83500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC83500D 24,1 75,9 100,0
Istituto:LEIC83500D - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE LEIC83500D 82,4 17,6 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
LEIC83500D - Benchmark* LECCE PUGLIA ITALIA
Istituto:LEIC83500D - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 4 7,4 9 16,7 8 14,8 1.242 5.677 80.068
14,2 12,7 21,1
2.712 12.965 99.999
30,9 28,9 26,3
1.679 9.107 99.999
19,1 20,3 26,3
Oltre 10 anni N째
% 33
61,1
3.137 17.121 99.999
35,8 38,2 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
LECCE PUGLIA ITALIA
Incarico nominale
128 639 7.359
%
N° 94,8 92,7 84,4
% 1 126
N° 0,0 0,2 1,4
7 49 1.143
%
N° 5,2 7,1 13,1
% 43
N° 0,0 0,0 0,5
% 49
0,0 0,0 0,6
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 10,5 7,4 22,1 21,8 0 0,2 67,4 70,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 22,1 19,1 40,7 36,6 5,8 9,7 31,4 34,6
Situazione della scuola: LEIC83500D
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Piu' di 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) Una elevata stabilità dei docenti, probabilmente dovuta alla facilità di raggiungimento della sede e ad un diffuso clima di serena collaborazione, facilita sicuramente la progettualità su base pluriennale e la costanza negli interventi didattici di sperimentazione interna.Inoltre, diventa maggiormente profonda e sicura la conoscenza del clima sociale di riferimento e delle sue aspettative rispetto all'agire dell'Istituto scolastico, in un feedback che genera relazioni progressivamente più adeguate e condivise. Altrettanto si può sicuramente considerare riguardo alla stabilità del dirigente.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) L'elevata stabilità dei gruppi docenti comporta il pericolo di una possibile cristallizzazione nei rapporti di intesa e di collaborazione professionale, oltreché di una certa ripetitività nell'azione progettuale. Egualmente si consideri per una protratta stabilità del dirigente. Sicché, la progettualità e la didattica relativamente ai docenti, l'azione propositiva e dirigenziale relativamente al DS, il sistema delle relazioni professionali intra ed extra scuola relativamente alle due figure, sono oggetto di attenta e critica autovalutazione. Costante e mai disattento è lo spirito di rinnovamento e di adeguatezza degli operatori scolastici rispetto alle sempre nuove emergenze educative e formative che l'attuale complessità sociale pone costantemente.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC83500D
% classe 1 60
98,4
LECCE
6.992
PUGLIA
38.049 546.233
classe 2
% classe 2 55
100,0
98,1
7.123
99,0
39.293
97,8
552.562
classe 3
% classe 3 69
100,0
98,5
6.902
99,3
38.680
98,2
542.662
classe 4
% classe 4 59
100,0
98,3
7.417
99,3
40.440
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 65
100,0
98,2
7.434
98,2
99,4
40.464
99,1
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC83500D
% classe 1
classe 2
60
100,0
LECCE
7.484
PUGLIA
40.977 537.065
% classe 2 80
100,0
96,9
7.823
96,5
96,1
41.666
96,0
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 LEIC83500D
7 15
8
9
10
28
15
9
Lode 11
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
3
18,5
34,6
18,5
11,1
13,6
3,7
- Benchmark* LECCE
1.730
2.276
1.866
1.424
632
229
21,2
27,9
22,9
17,5
7,7
2,8
PUGLIA
10.373
11.563
9.307
7.270
3.167
1.813
23,8
26,6
21,4
16,7
7,3
4,2
ITALIA
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
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2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC83500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LECCE
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,1
PUGLIA
-
0,2
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC83500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LECCE
-
0,1
-
0,2
-
0,3
PUGLIA
-
0,2
-
0,5
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
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2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC83500D
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
78
PUGLIA
657 10.959
% classe 2
classe 3
1
1,9
1,1
74
1,7
521
2,0
9.269
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,0
53
1,3
396
1,7
8.203
% classe 4
classe 5
-
0,0
0,8
50
1,0
521
1,5
7.974
% classe 5 -
0,0
0,7
49
0,7
1,3
305
0,8
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC83500D
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
60
PUGLIA
420 7.825
% classe 2
classe 3
-
0,0
0,8
54
1,0
386
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
0,7
43
0,5
0,9
257
0,6
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 LEIC83500D
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
-
0,0
LECCE
127
1,8
102
PUGLIA
911
2,4
649
17.324
3,2
13.828
% classe 3
classe 4
-
0,0
1,4
65
1,7
546
2,5
12.038
% classe 4
classe 5
-
0,0
0,9
59
1,4
601
2,2
11.465
% classe 5 -
0,0
0,8
59
0,8
1,5
381
0,9
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 LEIC83500D
% classe 1
classe 2
-
0,0
LECCE
85
PUGLIA
589 12.192
% classe 2
classe 3
-
0,0
1,1
70
1,4
549
2,2
11.240
% classe 3 -
0,0
0,9
57
0,7
1,3
338
0,8
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell'IS i dipartimenti per ambiti , per ogni anno di corso, concordano: le programmazioni disciplinari; gli strumenti, i criteri e i tempi delle valutazioni in ingresso, in itinere e sommative. I consigli di intersezione/interclasse/classe definiscono e approvano le specifiche programmazioni educativo - didattiche. La scuola pianifica e realizza progetti e attività per la continuità orizzontale e verticale, quest'ultima anche tra i diversi ordini di scuola. Le metodologie didattiche vengono diversificate e gli approcci di insegnamento vengono individualizzati sulla base dei bisogni formativi manifestati dagli alunni, con particolare attenzione per quanti con DSA e BES. La scuola è attenta alla misura e all'adeguatezza nell'assegnazione dei compiti a casa. Gli alunni conoscono le griglie di valutazione delle prove scritte e orali. Agli stessi e ai genitori vengono forniti suggerimenti utili per il potenziamento del metodo di studio e per l'eventuale recupero individuale. I genitori ricevono informazioni puntuali sulle situazioni anomale quali ritardi ricorrenti,compiti non svolti,carenze nello studio. L'Istituto controlla gli esiti finali degli alunni in rapporto agli obiettivi e alla situazione d'ingresso oltreché i risultati delle varie forme preventive dell'insuccesso scolastico attraverso attività di recupero e approfondimento.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'IS subisce il trasferimento di alunni i cui genitori si spostano a motivo di difficoltà occupazionali.L'attenzione per le situazioni a rischio che la scuola puntualmente concretizza con una attività attenta e diversamente articolata di recupero/ consolidamento/ potenziamento, utilizzando per progetti mirati il FIS e i finanziamenti ministeriali/regionali finalizzati al contrasto alla dispersione, trova via via nuove e più intense difficoltà a motivo della progressiva erosione dei badget di riferimento. Inoltre, si teme che non sarà del tutto irrilevante, nel delineare il trend dei prossimi anni, la scelta diffusa e ormai quasi generalizzata, da parte delle Famiglie, di un tempo scuola ridotto a 30 ore nella Primaria ( a fronte delle possibilità offerte dal tempo pieno)e di 30 ore nella Secondaria di primo grado (a fronte delle 36 del tempo prolungato).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
pagina 21
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Dalle tabelle per la rilevazione e la valutazione degli esiti scolastici degli alunni appare ampiamente positiva, da parte dell'Istituto, la gestione degli aspetti legati alla progettazione, alla pianificazione, all'erogazione e al controllo dei servizi di insegnamento. Tanto ancor piÚ valido in considerazione del fatto che la popolazione scolastica dell'Istituto è costituita dall'intera e variegata utenza nella fascia di età 3/13 anni delle due comunità municipali di riferimento.
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
pagina 22
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: LEIC83500D - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Puglia
Sud 63,7
2-Scuola primaria - Classi seconde
61,9
Prova di Matematica ITALIA
60,9
Punt. ESCS (*)
n/a
Puglia
61,0
55,1
Punt. ESCS (*) 54,6
60,2
64,4 68,2
4,3
55,9
-1,5
LEEE83501G - II B
60,3
-3,6
45,2
-12,3
7,6
70,2
13,0
LEEE83502L - II B
44,8
-19,2
72,1
14,9
61,0
62,8 3,8
n/a
n/a
61,6
n/a
62,9
68,2
60,1 55,6
-5,2
55,5
-7,6
LEEE83501G VB
64,9
4,2
65,3
2,3
2,5
77,8
14,8
LEEE83502L - V B
73,8
13,1
77,2
14,3
61,4
54,0 0,0
n/a
57,3
60,5 52,5
0,0
56,8 51,8
0,0
48,4
0,0
LEMM83501E III B
60,3
0,0
55,4
0,0
n/a
n/a
53,6
n/a
LEMM83501E
n/a
n/a
n/a
LEMM83501E III A
n/a
n/a
n/a
n/a
63,3
63,0
n/a
n/a
68,3
57,3
77,5
n/a
LEEE83502L
58,0
n/a
n/a
LEEE83502L - V A
8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
n/a
60,4
6,2
LEEE83501G
n/a
n/a
n/a
LEEE83501G VA
n/a
n/a
n/a
n/a
71,5
63,8
n/a
n/a
58,7
59,5
71,1
n/a
LEEE83502L
60,4
n/a
n/a
LEEE83502L - II A
5-Scuola primaria - Classi quinte
n/a
50,9
2,0
LEEE83501G
n/a
n/a
ITALIA
LEEE83501G - II A
n/a
n/a
Sud 56,5
-2,9 n/a
Punteggio medio
n/a
69,0
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
LEMM83502G
69,6
LEMM83502G III A
n/a
67,0
0,0
69,3
0,0
LEMM83502G III B
72,5
0,0
68,7
0,0
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
pagina 23
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEEE83501G - II A
0
4
2
4
5
2
4
5
1
3
LEEE83501G - II B
2
2
6
2
2
5
6
0
0
2
LEEE83502L - II A
0
0
4
4
4
0
2
1
2
8
LEEE83502L - II B
7
4
0
0
0
0
0
0
5
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIC83500D
17,3
19,2
23,1
19,2
21,2
13,5
23,1
11,5
15,4
36,5
Puglia
20,5
11,5
13,8
16,9
37,2
22,4
22,4
10,4
17,4
27,5
Sud
25,3
13,1
12,8
15,6
33,3
24,9
22,3
11,4
15,8
25,4
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEEE83501G VA
4
5
5
1
2
6
3
3
3
1
LEEE83501G VB
3
2
3
4
4
1
4
4
5
2
LEEE83502L - V A
0
2
8
4
0
0
1
3
1
9
LEEE83502L - V B
0
2
3
2
6
0
0
1
6
6
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIC83500D
11,7
18,3
31,7
18,3
20,0
11,9
13,6
18,6
25,4
30,5
Puglia
22,3
21,0
15,5
19,3
21,9
20,7
20,1
21,5
17,3
20,3
Sud
23,7
21,5
15,8
19,5
19,6
22,4
22,3
19,3
17,4
18,6
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
LEMM83501E III A
5
6
3
1
2
6
5
2
3
1
LEMM83501E III B
6
7
1
6
4
3
7
9
2
3
LEMM83502G III A
2
5
1
5
8
0
1
8
2
10
LEMM83502G III B
1
2
3
3
9
1
1
7
0
9
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
LEIC83500D
17,5
25,0
10,0
18,8
28,8
12,5
17,5
32,5
8,8
28,8
Puglia
26,3
16,7
20,0
18,5
18,5
28,5
23,6
16,9
13,1
17,9
Sud
27,0
20,6
19,0
16,9
16,5
27,9
24,1
17,7
13,1
17,2
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
pagina 24
2.2.c Variabilita' dei risultati fra le classi 2.2.c.1 Varianza interna alle classi e fra le classi 2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi seconde Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC83500D 37,8 62,2 42,5 57,5 - Benchmark* Sud 9,3 90,7 15,9 84,1 ITALIA 8,4 91,6 10,6 89,4
2.2.c.1 - Variabilità dei punteggi TRA le classi e DENTRO le classi - Italiano e Matematica - Scuola primaria - Classi quinte Istituto/Raggruppament TRA_ita (%) DENTRO_ita (%) TRA_mat (%) DENTRO_mat (%) o geografico LEIC83500D 16,5 83,5 33,2 66,8 - Benchmark* Sud 10,8 89,2 15,4 84,6 ITALIA 8,7 91,3 12,4 87,6
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove vengono somministrate con correttezza e severità procedurali assolute. L'istituto realizza percorsi didattici finalizzati allo sviluppo del pensiero logico, del problem solving, della metacognizione. I risultati individuali delle prove Invalsi vengono utilizzati come tasselli della complessa e articolata attività di valutazione degli alunni; nel contempo, gli stessi risultati, considerati globalmente per discipline, per classe e per ordine di scuola, vengono utilizzati nei dipartimenti e nei Consigli di inteclasse/classe pe rielaborare e calibrare le programmazioni didattiche annuali.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per migliorare gli standard di rendimento, la Scuola ritiene utile l'esercitazione degli alunni con simulazioni di prove Invalsi: gli alunni, posti di fronte ad un compito che sanno essere poi oggetto di valutazione esterna, sono spesso indotti da fenomeni ansiosi ad errori banali che potrebbero essere facilmente evitati in una situazione connotata da consuetudine.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
2-
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 25
3 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Relativamente alle prove Invalsi la Scuola ha registrato negli anni un trend positivo, migliorando i livelli di competenza degli alunni in italiano e in matematica, sia nella Primaria sia nella Secondaria di primo grado. Parimenti, con medesima tendenza, la Scuola è andata conseguendo esiti maggiormente uniformi tra le varie classi, pur contenendo con forte impegno, i livelli di cheating.
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola, negli anni, ha costantemente e intensamente cercato e agito connessioni e sinergie operative con il territorio. Ha sviluppato progetti legati alle idee di cittadinanza attiva e di legalità,di impegno personale e di gruppo oltreché di solidarietà. Ha stabilito e coltivato rapporti operativi e culturali con gli Enti, le associazioni e le Forze dell'Ordine presenti sul territorio. (Nell'anno scolastico 2013/2014, la Primaria di Montesano si è classificata al 2°posto nel concorso nazionale, bandito dal Senato della Repubblica, "Vorrei una legge che..." e l'Amministrazione comunale ha eretto un piccolo monumento ispirato al tema della legge proposta dai ragazzi: la gentilezza.) la Suola persegue con progetti e attività diffuse i valori della legalità, della trasparenza, dell’equità, del rispetto nelle sue molteplici espressioni, della solidarietà. Pertanto, nella Scuola gli alunni, dai tre ai tredici anni di età, costruiscono interattivamente, nell’agito generato dal curricolo, competenze chiave di cittadinanza che permetteranno loro corrette e consapevoli , perché apprese, organizzate e mirate, espressioni comportamentali di identità e relazionalità.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola viene limitata nella sua azione educativa da una temperie nazionale e sovranazionale spesso fortemente diseducante e in contrasto con i valori autentici, che incoraggia il disimpegno sia rispetto alla crescita personale del soggetto sia rispetto agli irrinunciabili valori della solidarietà. Al di là e oltre quanto stabilito nel contratto formativo, la Scuola ritiene di dover incrementare e intensificare i raccordi con le Famiglie finalizzati all’attenzione per i principi deontologici, per la salute, per la sicurezza, per il rispetto dell’ambiente, per la valutazione dei riflessi delle azioni individuali sulla comunità prossima e sulla società in genere.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 27
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I tre aspetti propri dell'agire scolastico,l'educazione, la formazione e l'istruzione, sono proposti dall'Istituto, intenzionalmente, con le modalitĂ del reciproco contributo; sicchĂŠ i rapporti interpersonali e sociali oltrechĂŠ le competenze di cittadinanza espresse dagli alunni si confermano negli anni come caratterizzati da significativi livelli di adeguatezza rispetto alle richieste della scuola stessa.
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
pagina 28
2.4 Risultati a distanza 2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica LEIC83500D
1,3
% Linguistica 12,2
% Professionale
% Qualsiasi area
41,5
13,5
% Scientifica 12,2
% Tecnica
% Umanistica 6,1
% Apprendistato
13,5
0
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto: - controlla annualmente gli esiti finali degli alunni, particolarmente di quelli al termine della Primaria e al termine della Secondaria di primo grado, e li rapporta agli obiettivi e alla situazione in ingresso; -effettua con particolare attenzione il raffronto tra le valutazioni in uscita dalla Scuola dell’Infanzia e quelle al primo anno della Primaria, così come tra le valutazioni in uscita dalla Primaria e quelle al primo anno della Secondaria di primo grado; -valuta i risultati delle varie attività di recupero/consolidamento/potenziamento, intese quali forme di preventiva azione di contrasto all’insuccesso scolastico; -ridefinisce/conferma annualmente, in un’ottica di coerenza con i percorsi formativi determinati, le modalità per la valutazione diagnostica, formativa e sommativa degli apprendimenti disciplinari e trasversali; -riesamina annualmente le proprie strategie in relazione ai risultati; - monitora l’adeguatezza degli spazi di flessibilità e di reattività posti in essere nell’organizzazione e nella gestione didattica in situazioni impreviste o di urgenza.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) E’ elemento di disagio per l’Istituto lo scollamento che si registra, in qualche misura anche più intenso negli anni, tra il consiglio orientativo e la scelta degli alunni e delle famiglie: occorre esaminare, in un’ottica di superamento, se si tratti di una inadeguatezza comunicativa che lascia spazio a qualche forma di equivoco, se si tratti invece di residui pregiudizi rispetto ad alcune tipologie di scuole, oppure se si tratti di inadeguatezza nelle attività di orientamento (soprattutto negli anni della Secondaria di primo grado).
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro.
Situazione della scuola
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Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La percentuale degli alunni ammessi all’annualità successiva con votazioni elevate e la percentuale degli alunni diplomati con successo al termine degli esami di stato è superiore alla media provinciale, regionale, nazionale; nella quasi totalità dei casi si registra una costanza o una progressione nei livelli di valutazione; la valutazione espressa dai consigli di classe in genere trova conferma sia negli esiti delle prove Invalsi sia nelle valutazioni degli ordini di scuola successivi; è sinora inesistente il numero di abbandoni. Pertanto, si può ragionevolmente affermare che questa Scuola ha adeguatamente curato i percorsi formativi senza lasciare indietro nessuno e riuscendo nel contempo a valorizzare le eccellenze.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 7,7 Medio - basso grado di 4,8 2,6 presenza Medio - alto grado di presenza 16,7 21,2 Alto grado di presenza 73,8 68,5
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,3 8,4 Medio - basso grado di 3,8 2,9 presenza Medio - alto grado di presenza 13,8 19,9 Alto grado di presenza 76,3 68,8 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIC83500D - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
94
92,6
89,3
Si
92,9
91,8
89
Si
90,5
89,8
85
Si
89,3
89
83,4
Si
86,9
87,2
81,3
Si
79,8
72,6
57,9
Si
90,5
85,2
80,7
Si
35,7
35
29,3
No
8,3
9,5
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:LEIC83500D - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
91,3
91,6
87
Si
91,3
91
86,7
Si
91,3
89,9
83,6
Si
87,5
88,2
81,7
Si
87,5
86,1
79,6
Si
82,5
72,3
58,4
Si
97,5
91,3
86,2
Si
33,8
28,6
28,3
No
8,8
8,7
11,9
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa?
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nel curricolo, dalla Scuola dell’Infanzia sino alla Secondaria di primo grado, sono presenti gli elementi fondanti e connotativi dei quadri di riferimento nazionali per la progettazione curricolare ( Indicazioni nazionali, Linee guida, Profili di competenza in uscita). Inoltre l’IS è rientrata nel novero delle scuole che adottano i nuovi modelli per la certificazione delle competenze in uscita dalla Primaria e dalla Secondaria di primo grado e ne ha formulato un modello proprio per la Scuola dell’Infanzia; inoltre ne aveva già in adozione per gli altri due ordini di scuola. -Il percorso curricolare presenta un impianto coerente nei suoi elementi fondamentali; è evidentemente l’espressione di una strategia educativa di sistema; il lessico del curricolo è condiviso tra tutti i docenti, anche dei differenti ordini di scuola. -Le scelte curriculari relative a contenuti, metodi, organizzazione e valutazione sono coerenti rispetto all’età e alle caratteristiche psicologiche degli alunni, considerati nei diversi periodi didattici e gradi di scuola. -I docenti hanno condiviso un quadro comune di riferimento, riguardante nuclei essenziali di conoscenze, abilità, atteggiamenti, traguardi di competenza, azioni e linee di intervento. -L’elaborazione del curricolo ha coinvolto la comunità docente con modalità di lavoro e organizzazione per gruppi, per Consigli, collegiali.
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il percorso curricolare non presenta esplicite articolazioni e differenziazioni di itinerari coerenti con la necessità di individualizzare, in presenza di difficoltà, e di personalizzare, in presenza di diversità. -Non sono esplicitamente previsti momenti e modalità di coinvolgimento dei principali portatori di interesse (famiglie, enti locali, servizi, associazioni, altre agenzie educative) nella definizione dell’offerta formativa, anche se, in itinere se ne colgono, ove possibile e compatibile con quanto già programmato e determinato, le proposte e i suggerimenti.
Subarea: Progettazione didattica 3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,2 4,1 Medio - basso grado di 13,1 17,9 presenza Medio - alto grado di presenza 36,9 35,8 Alto grado di presenza 48,8 42,2
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 1,3 4 Medio - basso grado di 7,5 12,7 presenza Medio - alto grado di presenza 33,8 37,9 Alto grado di presenza 57,5 45,4 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,9
88,5
81,4
No
69
65,7
71,2
Si
97,6
94,9
86,4
Si
79,8
69,3
64,1
Si
75
64,2
57,4
Si
92,9
89,3
82,3
Si
63,1
60,9
58,6
Si
50
50,4
42,2
Si
9,5
7,7
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
92,5
86,7
80,2
No
70
68,2
73,5
Si
87,5
74,6
60,6
Si
91,3
90,2
81,4
Si
77,5
65
57,9
Si
96,3
91,6
86
Si
71,3
65,3
63,4
Si
65
57,5
53
Si
8,8
8,4
8,8
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione?
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -I contenuti disciplinari sono organizzati in Unità di Lavoro (UDA) che comprendono traguardi di competenza, obiettivi di apprendimento, contenuti - attività e strategie, raccordi interdisciplinari, modalità di verifica e valutazione. -Gli obiettivi di apprendimento sono declinati mediante indicatori e descrittori operativi. -Le competenze sono descritte attraverso rubriche di valutazione. -Le scelte metodologico – didattiche e organizzative privilegiano modalità di insegnamento e apprendimento attive, laboratori ali, cooperative e approcci meta cognitivi nelle diverse fasi didattiche ( es.: analisi del compito, consegne, riflessioni sui processi e sui prodotti, autovalutazione e valutazione).
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Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La progettazione didattica non prevede esplicitamente la diversificazione degli stimoli per l’apprendimento, delle consegne, dei percorsi di apprendimento, degli oggetti facilitatori (ad eccezione che per gli alunni con DSA e BES).
Subarea: Valutazione degli studenti 3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 13,1 24
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Situazione della scuola: LEIC83500D
Riferimento Nazionale % 30,9
7,1
13,6
18,9
79,8
62,4
50,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 8,8 12,4 Prove svolte in 1 o 2 2,5 10,7 discipline Prove svolte in 3 o più 88,8 76,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 22,6 38,9 Prove svolte in 1 o 2 11,9 14,6 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 65,5 46,5 discipline
Situazione della scuola: LEIC83500D
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 32,5 52 Prove svolte in 1 o 2 10 15 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 57,5 32,9 discipline Prove svolte in 3 o piu' discipline
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 16,7 32
Riferimento Nazionale % 36,9
11,9
16,4
15,6
71,4
51,7
47,5
Situazione della scuola: LEIC83500D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 27,5 45,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline
Riferimento Nazionale % 52,2
10
12,7
10,6
62,5
41,6
37,2
Situazione della scuola: LEIC83500D
Prove svolte in 3 o piu' discipline
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola utilizza la valutazione come risorsa per adeguare l’intervento didattico alle esigenze di apprendimento manifestate dagli alunni. -Le pratiche valutative valorizzano e riconoscono i progressi di ciascun alunno in rapporto alle situazioni di partenza individuali. -Gli insegnanti coinvolgono ordinariamente gli studenti nel processo di valutazione. -La valutazione del comportamento considera anche la competenza civica e sociale dimostrata dall’alunno nelle relazioni con i pari e con gli adulti.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti propongono sistematicamente agli alunni momenti di autovalutazione, ma non sempre fornendo loro il supporto di strumenti formali strutturati, anche in relazione alle diverse fasce d’età e ai differenti ordini di scuola.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
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7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola è di fatto in grado di proporre un curricolo aderente alle esigenze degli alunni e del contesto di riferimento. Elabora una offerta formativa significativa, articolata, adeguata. Progetta attività didattiche coerenti con il curricolo. Il personale docente è coinvolto in ampia misura e in modo diffuso nei tre ordini di scuola. Tuttavia l’ Istituto, pur valutando gli alunni con l’utilizzo di criteri, modalità e strumenti condivisi, può migliorare questa fondamentale azione formativa e didattica con altri elementi di qualità, quali l’accuratezza nella formalizzazione di strumenti valutativi e la costruzione dettagliata ma sintetica di rubriche atte a favorire consapevolezze autovalutative negli alunni.
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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 91,7 84,7 Orario ridotto 0 2,8 Orario flessibile 8,3 12,5
Situazione della scuola: LEIC83500D
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi Situazione della scuola: LEIC83500D
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 96,3 93,1 Orario ridotto 0 2,9 Orario flessibile 3,8 4 Orario standard
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC83500D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
82,1
83,6
52,4
Si
57,1
45,3
62,4
No
0,0
1,5
1,6
No
17,9
15,3
13,9
No
4,8
6,1
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC83500D modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
91,3
91,3
82,8
Si
55,0
41,0
52,4
No
0,0
1,2
4,2
No
17,5
11,0
12,1
No
1,3
3,2
5,6
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pagina 42
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:LEIC83500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC83500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
44
49,6
38,3
Si
94
86,4
89,8
No
0
1,5
1,9
No
10,7
9,2
8,5
No
0
2
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:LEIC83500D - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la LEIC83500D modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
62,5
66,5
71,1
Si
90
86,4
84,4
No
0
1,7
6,2
No
13,8
9,8
9,3
No
0
1,4
0,6
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Nei piani didattici di classe sono ampiamente previste uscite per attività di apprendimento negli ambienti offerti dal territorio (luoghi architettonici, museali, naturali; aziende; biblioteche, etc.); -per facilitare le uscite verso le “aule” del territorio, la Scuola è flessibile nell’articolazione di spazi e tempi e nella aggregazione dei gruppi classe; -la Scuola garantisce le pari opportunità, adottando tutte le forme di supporto organizzativo ed economico atte a consentire la partecipazione di tutti i suoi alunni alle attività sul territorio, senza esclusioni eventualmente generate da motivi di salute, o da condizioni economiche , o da diversa provenienza culturale; -gli EE. LL. di riferimento collaborano intensamente con la Scuola, mettendo lo scuolabus a disposizione degli alunni ogniqualvolta il suo utilizzo sia compatibile con le insostituibili esigenze di servizio. -Gli spazi per l’apprendimento sono flessibili, e perciò organizzati anche per facilitare situazioni attive e cooperative; sono inoltre presenti spazi deputati alle situazioni laboratoriali, in particolare per quanto attiene alla didattica delle lingue, delle scienze, della musica , dell’arte.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli orari limitati di disponibilità degli scuolabus, oltreché il numero esiguo di posti a sedere; -i costi significativi da sostenere per il noleggio dei pullman privati.
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Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola utilizza le nuove tecnologie a supporto delle diverse azioni di insegnamento / apprendimento; -la Scuola utilizza ogni forma di flessibilità organizzativa utile all’utilizzo diffuso delle TIC e degli strumenti multimediali; -molti docenti sono interessati , attenti e coinvolti nell’adozione di pratiche didattiche innovative; -la Scuola utilizza la gestione del tempo come risorsa per l’apprendimento; organizza interventi didattici in orario extracurricolare anche per incrementare le competenze tecnologiche degli alunni; -la Scuola cura che ogni sede abbia pari opportunità nella disponibilità di ambienti laboratoriali e nella fruizione di strumenti e materiali per le diverse attività espressive.
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La improvvisa e non prevista inagibilità (che ci si augura temporanea) della sede della Scuola secondaria di primo grado di Montesano crea a questo particolare plesso significative difficoltà nell’ottenimento di pari opportunità rispetto alla dimensione metodologica degli ambienti di apprendimento, proprio per l’essenzialità degli spazi che ne accolgono alunni e docenti; - la mancanza di una LIM per ogni aula.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 52,4 53,8 53,4 Azioni costruttive n.d. 36,7 44,7 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 55,4 40,6 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D % 100 n.d. n.d. 50 47,6 n.d. 66,7 56,2 n.d. 75 47,2
Riferimento Nazionale % 55,8 57,5 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 49,8 48,3 43,9 Azioni costruttive 50 38,4 36,9 38,3 Azioni sanzionatorie n.d. 28,5 27,1 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,9 54,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 37,9 40,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 31,2 29,8 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 50,5 47,5 45,4 Azioni costruttive n.d. 39,7 34,7 36,2 Azioni sanzionatorie n.d. 31,5 35,6 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
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Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D % 100 n.d. n.d. 46,4 55,9 51,8 n.d. 42,9 41,5 44 n.d. 27,6 35,7 36,5
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 41,8 42,3 41,9 Azioni costruttive 25 29,1 29,4 30,5 Azioni sanzionatorie 25 29,5 31,6 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:LEIC83500D % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 50 47,2 48,9 48 Azioni costruttive 25 28,8 28,2 30,1 Azioni sanzionatorie 25 27,9 28,9 32,2
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pagina 46
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Istituto:LEIC83500D % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D %
Riferimento Nazionale %
0,00
0,2
0,7
0,7
0,00
0,5
1,1
1
0,00
0,4
1
1
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Gli insegnanti promuovono lo sviluppo di competenze sociali e civiche anche attraverso esperienze e attività concrete di accoglienza,di collaborazione, di aiuto reciproco, di condivisione, di solidarietà; -gli insegnanti ricorrono alla pratica del patto d’aula, inteso come momento di condivisione di regole e modalità di comportamento, anche in relazione al compito di apprendimento; -la scuola adotta specifiche strategie per la promozione delle competenze sociali, tipiche delle situazioni scolastiche, diversamente modulate secondo l’età degli allievi, ma condivise dai docenti dei tre ordini di scuola, particolarmente finalizzate agli obiettivi dello sviluppo del senso della legalità e di un’etica della responsabilità; -nei casi di comportamenti problematici, la Scuola adotta strategie tese, per l’alunno, all’acquisizione di consapevolezza, alla generazione di rinnovata e diversa motivazione all’agire; per la Famiglia ed eventuali altre agenzie educative, al coinvolgimento, alla consapevolezza, alla sinergia.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -Le situazioni problematiche vedono raramente, da parte dell’extrascuola, competenze psicologiche, risorse economiche, disponibilità di personale, atti a sostenere e accompagnare la Scuola nel difficile e complesso compito educativo e formativo che le è affidato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola ritiene adeguata la sua capacità di creare ambienti di apprendimento positivi e accoglienti, funzionali allo sviluppo delle competenze degli studenti. Tanto riguarda sia la dimensione materiale e organizzativa, sia la dimensione didattica, sia la dimensione relazionale e sociale, ossia educativa in senso stretto. Il verificarsi di situazioni problematiche viene affrontato dagli operatori scolastici in un’ottica e con azioni ampiamente condivise nei criteri e nelle modalità di attuazione. Flessibilità e fermezza, promozione e sostegno, individualizzazione ed inclusione, riservatezza e coinvolgimento, sono gli elementi fondamentali delle azioni promosse da questo Istituto per il coinvolgimento degli studenti in un efficace processo educativo che li veda protagonisti attivi, consapevoli, motivati.
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pagina 48
3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
18,6
22,9
13,5
72,1
67,4
61,2
9,3
9,7
25,3
Situazione della scuola: LEIC83500D
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il POF evidenzia una prospettiva inclusiva nelle sue diverse dimensioni: educativa; curricolare; extracurricolare; organizzativa. -Le pratiche didattiche d’aula fanno riferimento sistematico a modelli di apprendimento collaborativo; ricorrono ad esperienze coerenti con i sistemi sensoriali e gli stili cognitivi e motivazionali rilevati nella sezione/classe. -Le scelte organizzative del team e del consiglio di classe prevedono flessibilità rispetto ai tempi delle attività, agli spazi utilizzati, ai gruppi degli alunni coinvolti. -Gli insegnanti ricorrono sistematicamente alla risorsa classe per sostenere l’apprendimento e la partecipazione attiva di tutti gli alunni. -La scuola realizza attività per favorire l'inclusione degli studenti con disabilità nel gruppo dei pari. -Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano efficacemente metodologie per una didattica inclusiva. -Alla formulazione dei PP. EE. II. partecipano anche gli insegnanti curricolari. -Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarità -I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarità. -La scuola si prende cura degli alunni con BES calibrando i processi educativi e di apprendimento, oltreché le pratiche valutative, ossia facendo ricorso a modalità e ad azioni diversificate e individualizzate.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La scuola solitamente non documenta le buone pratiche educative e didattiche inclusive e non adotta specifiche modalità di informazione per la loro diffusione all’interno della comunità professionale.
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pagina 49
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,9
91,8
92,1
No
28,6
21,7
36
No No No No
2,4 21,4 6 16,7
6,6 30,7 9,2 15,3
6,9 24,6 8,4 16,2
No
8,3
10,2
14,5
Si
20,2
20,7
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
86,3
91,6
87,8
Si
23,8
20,8
28,2
No Si No No
2,5 48,8 5 22,5
9,2 51,4 9,8 20,8
13 60,5 12,6 24,8
No
6,3
12,1
24,7
No
17,5
20,5
20,6
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
pagina 50
3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
72,6
77,7
76,9
No
23,8
18,9
21,9
No
27,4
28,4
25,3
No
45,2
44,8
36,9
Si
16,7
13
14,8
Si
54,8
48,3
52,9
Si
56
66,8
40,7
No
7,1
3,6
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
75
81,8
76
Si
22,5
17,9
22,8
No
43,8
44,2
46,1
Si
73,8
74,6
72,4
Si
26,3
19,4
24,4
Si
61,3
59,8
61,8
Si
80
82,9
73,9
No
8,8
4,3
6,6
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
-La Scuola attiva modalità di recupero degli apprendimenti tra pari in orario curricolare. -L’intervento didattico prevede la riflessione sull’errore come momento didattico. -L’intervento didattico prevede momenti e situazioni di personalizzazione. -La Scuola offre percorsi opzionali extracurricolari, condotti sia da docenti interni sia da esperti esterni, diversamente finalizzati al recupero, al consolidamento , al potenziamento. -La Scuola offre percorsi di potenziamento della lingua straniera e partecipa a gare e a competizioni per la promozione delle eccellenze. -La Scuola rispetta rigorosamente i protocolli previsti per gli alunni con DSA e compie periodiche azioni di monitoraggio e valutazione dell’azione didattica, al fine di migliorarne gli esiti.
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-La Scuola attua attente ed efficaci azioni di individualizzazione in funzione dei bisogni educativi degli alunni, ma registra una qualche inadeguatezza delle stesse in termini di quantità a motivo delle esigue risorse economiche del FIS.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola. Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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La Scuola cura l’adeguatezza dell’insegnamento ai bisogni formativi di ciascun alunno anche attraverso puntuali percorsi di accoglienza e di valorizzazione delle differenze culturali e delle potenzialità individuali. Intensa attenzione viene dedicata, sin dalla Scuola dell’Infanzia, all’inclusione degli alunni con BES, senza che vengano tuttavia trascurati gli alunni con potenziali attitudini di eccellenza. L’idea portante è che la Scuola debba trovare per tutti e per ciascuno risposte significative e adeguate. Il percorso privilegiato dall’agire degli operatori scolastici di questo Istituto è quello della ricerca di soluzioni, sfida ai complessi problemi educativi di una buona nuova scuola. Occorre tuttavia intensificare i processi di riflessione e di valutazione della pertinenza e dell’efficacia dell’agire scolastico, quando finalizzato ai processi di inclusione e di differenziazione.
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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIC83500D - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Si
100
96,9
97,5
Si
85,7
81,3
75,8
Si
95,2
94,6
95,7
Si
60,7
61,6
60,8
Si
72,6
74,7
75,7
Si
60,7
59,1
61,3
Si
11,9
15,9
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Istituto:LEIC83500D - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
100
97,4
97,4
Si
85
72,3
74,3
Si
93,8
93,6
95,5
Si
66,3
72
70,4
Si
73,8
74,9
67,7
No
52,5
50
48,6
Si
8,8
13,3
17,1
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci?
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Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola ha elaborato un piano di intervento per la continuità -La Scuola non prevede, in rete con altre istituti scolastici, verticale, con il coinvolgimento dei docenti delle classi ponte, sistematiche esperienze di formazione, progettazione e di alcune figure di sistema, di gruppi di lavoro misti. confronto professionale tra docenti di ordini di scuola contigui. -La Scuola ha previsto attività ed esperienze di continuità che coinvolgono gli alunni e gli insegnanti delle classi ponte. -La Scuola, nei suoi tre ordini, ha definito modalità e strumenti strutturati tesi a facilitare la conoscenza dell’alunno nei passaggi. -La Scuola ha pianificato momenti di incontro tra docenti di ordini diversi per la condivisione di modalità e approcci didattici e valutativi.
Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Istituto:LEIC83500D - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli LEIC83500D aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
90
84,1
82,6
No
56,3
44,2
57,7
Si
63,8
56,6
55,7
Si
100
98,6
98,2
Si
37,5
25,1
31,7
Si
71,3
70,8
63,3
Si
93,8
75,4
74
Si
22,5
20,2
25,7
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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-In tutte le classi di scuola Primaria e di scuola Secondaria di primo grado gli insegnanti praticano la didattica orientativa, utilizzando i saperi disciplinari per promuovere negli alunni la capacità di auto orientarsi con la consapevolezza di attitudini, interessi, inclinazioni. -Nelle terze classi della Scuola secondaria di primo grado dei due plessi dell’Istituto, la Scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico successivo: queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche significative del territorio; gli incontri con le rappresentanze degli Istituti Superiori sono aperti ai genitori. -La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo e i risultati scolastici degli stessi nel primo anno di frequenza della secondaria di secondo grado.
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-Il consiglio orientativo in molti casi è disatteso dagli alunni, soprattutto quando la Scuola suggerisce l’iscrizione a Istituti Tecnici o Professionali; dai monitoraggi a posteriori ripetuti negli anni, sembrano avere peso determinante le aspettative delle Famiglie o motivi di condivisione con il gruppo di amici coetanei.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola garantisce la continuità dei propri percorsi di insegnamento/apprendimento/valutazione e cura l’orientamento personale e scolastico degli alunni. Elabora piani di intervento per la continuità e l’orientamento a seguito di progettazione intenzionale ed organizzata, con particolare intensità nelle classi ponte. Prevede scambi di informazioni scuola –scuola e scuola – famiglia. E’ consapevole di dover incrementare gli elementi e le situazioni di condivisione e di coinvolgimento tra docenti e genitori, soprattutto in relazione alle problematiche legate all’orientamento scolastico.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -Il POF è scritto con linguaggio chiaro e comprensibile; contiene schemi e mappature che ne facilitano la lettura. -Il POF è annualmente pubblicato sul sito web della Scuola in formato PDF. -Si tengono annualmente incontri con i genitori degli alunni neoiscritti per l’illustrazione diretta dei contenuti del POF.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola non prevede azioni di concertazione periodica per la definizione delle priorità con il Territorio. -La Scuola non prevede la verifica periodica della realizzazione dell’offerta formativa presso genitori e studenti (anche a motivo del costo non sostenibile per la produzione in fotocopia dei questionari eventualmente necessari).
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza: -Il Collegio dei Docenti analizza in apertura d’anno scolastico l’atto di indirizzo del dirigente. -I Dipartimenti hanno un calendario di incontri determinato già ad apertura d’anno scolastico.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola accoglie ogni qualvolta sia possibile e opportuno indicazione e proposte dei genitori, ma non prevede calendarizzazione di focus con la presenza congiunta di Docenti e Genitori.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 24,4 28,1 Tra 500 e 700 € 39,5 36 Tra 700 e 1000 € 24,4 25,4 Più di 1000 € 11,6 10,6 n.d. Tra 700 e 1000 €
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:LEIC83500D % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D %
Riferimento Nazionale %
68,50
73,6
71,3
72,8
31,50
26,4
28,8
27,3
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS
opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)
Istituto:LEIC83500D % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D % 108,96
78
66,3
Riferimento Nazionale % 70,4
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS
opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)
Istituto:LEIC83500D % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D % 94,44
75,1
74,8
Riferimento Nazionale % 82,7
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIC83500D % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D %
27,40
18,3
23,3
Riferimento Nazionale %
22,8
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce piÚ di 500₏ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:LEIC83500D % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D % 11,76
33,2
40,4
Riferimento Nazionale %
34,9
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D Collegio dei docenti Si 90,7 93,7 90,5 Consiglio di istituto No 22,1 18,4 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 40,7 32,1 34,3 Il Dirigente scolastico No 11,6 11,9 12,8 Lo staff del Dirigente No 8,1 12,1 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 14 15,5 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 7 4,5 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D Si 75,6 77,1 Si 60,5 57,8 No 1,2 1,6 No 23,3 26,1
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
15,1
12,8
10,6
No
7
8,3
10
No
1,2
0,9
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D Collegio dei docenti No 59,3 55,5 51,3 Consiglio di istituto No 2,3 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 77,9 64,7 70,8 Il Dirigente scolastico No 8,1 7,4 5,9 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,5 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,3 18 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 19,8 30,8 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D Collegio dei docenti No 50 53,3 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse Si 53,5 49 Il Dirigente scolastico No 5,8 5,6 Lo staff del Dirigente No 4,7 4,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 70,9 60 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 9,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
pagina 66
Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D Collegio dei docenti Si 86 88,8 89,9 Consiglio di istituto No 0 1,6 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 46,5 37,5 35,9 Il Dirigente scolastico No 12,8 15,3 13,2 Lo staff del Dirigente No 7 6,7 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 37,2 35,1 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0,9 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D Collegio dei docenti Si 74,4 80,9 77,3 Consiglio di istituto Si 80,2 74,6 67,3 Consigli di classe/interclasse No 2,3 1,1 2 Il Dirigente scolastico No 12,8 20,9 21 Lo staff del Dirigente No 7 4 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 8,1 7 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D Collegio dei docenti No 25,6 25,6 24,1 Consiglio di istituto No 68,6 62,5 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,7 0,7 Il Dirigente scolastico Si 66,3 69,9 72,3 Lo staff del Dirigente No 17,4 19,3 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 2,3 3,8 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D Collegio dei docenti No 26,7 30,3 34 Consiglio di istituto No 0 0 0,6 Consigli di classe/interclasse Si 48,8 46,7 41,5 Il Dirigente scolastico No 22,1 22,7 22,5 Lo staff del Dirigente No 16,3 12,4 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 50 45,4 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 8,1 15,1 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
pagina 67
Istituto:LEIC83500D - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D Collegio dei docenti Si 95,3 95,1 90,5 Consiglio di istituto No 0 0,4 1,3 Consigli di classe/interclasse No 5,8 6,1 3,4 Il Dirigente scolastico No 34,9 35,1 42,8 Lo staff del Dirigente No 19,8 19,8 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 11,6 15,5 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,3 7,4 7,4
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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
62,39
49,5
50,1
55,6
n.d.
3,6
2,1
2,6
37,61
35,2
33,8
24,3
n.d.
12,9
15,6
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA
opzione
Istituto:LEIC83500D % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % LEIC83500D %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
36,67
50,1
42,1
40,1
n.d.
8,9
8,9
8,8
73,33
28,3
31,5
29,6
n.a.
13,5
20,4
23,6
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La rilevazione dei bisogni interni avviene annualmente sulla -La scuola non ha elaborato un database con le competenze base di dati oggettivamente rilevati e funzionalmente interrelati curricolari ed extracurricolari del personale. (POF, FIS, Contrattazione d’Istituto, Atto di indirizzo del DS, Piano annuale delle attività, altra documentazione utile). -Il sistema di gestione delle risorse umane è riesaminato insieme allo staff e con la RSU ad ogni avvio di anno e, comunque, ogni qualvolta se ne intraveda l’opportunità. -La definizione degli incarichi e delle funzioni, oltreché dei profili di competenza, è condivisa e approvata dal Collegio dei Docenti. -L’attribuzione degli incarichi e degli incentivi rispetta i criteri della trasparenza e dell’avvicendamento; quest’ultimo con l’obiettivo della disseminazione delle competenze. -Ogni incarico di responsabilità prevede la definizione di obiettivi osservabili e di situazioni di rendicontazione.
Subarea: Gestione delle risorse economiche
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3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:LEIC83500D - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC83500D 15
6,51
6,88
Riferimento Nazionale 10,39
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:LEIC83500D - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC83500D 1360,00
5635,58
8155,83
Riferimento Nazionale 7851,74
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:LEIC83500D - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC83500D 38,35
47,95
57,18
Riferimento Nazionale 84,12
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:LEIC83500D % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D % n.d.
18,2
15,5
Riferimento Nazionale % 16,87
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:LEIC83500D - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC83500D progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
20,9
22,7
15,5
0
17,4
16,9
13,3
1
23,3
12,1
9,4
1
37,2
37,1
48,5
0
18,6
21,1
28,4
0
8,1
4,5
11,6
0
34,9
41,1
36,6
1
20,9
26,7
27,3
0
17,4
20
20,6
0
16,3
17,3
14,9
0 0
15,1 17,4
17,1 13,3
17 17,2
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:LEIC83500D - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC83500D 1,00
1,5
1,2
Riferimento Nazionale 2,6
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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:LEIC83500D % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D % 68,45
47,4
42,7
Riferimento Nazionale %
39,7
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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1 Progetto 2 Progetto 3
Istituto:LEIC83500D - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: LEIC83500D Insieme di iniziative e didatticheper la valorizzazione di capacita' usualmente non sollecitate negli alunni dei tre ordini di scuola Insieme di iniziative didattiche finalizzate al potenziamento delle competenze logiche, matematiche e scientifiche Insieme di iniziative didattiche dedicate ai tre ordini di scuola unificato in un unico prodotto collettivo, socializzato all'extra scuola in collaborazione con l'E.I
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 41,9 40,7 Basso coinvolgimento 25,6 22,9 Alto coinvolgimento 32,6 36,4
Situazione della scuola: LEIC83500D
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Nessun coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola sorveglia il grado di coerenza tra le scelte educative adottate e l’allocazione delle risorse economiche attraverso la comparazione tra POF e Programma annuale. -La Scuola procede ad una verifica sistematica dei progetti attivati nella scuola attraverso appositi report. -La Scuola attua misure per favorire la partecipazione degli alunni a esperienze formative extracurricolari adattando il calendario delle stesse ai loro impegni principali e maggiormente diffusi. -I docenti responsabili dei diversi progetti rendono conto al Consiglio di Classe e al Collegio degli interventi effettuati e della loro ricaduta sugli alunni. -Il Collegio annualmente effettua la valutazione delle esperienze progettuali pregresse ai fini di una riconferma ovvero di una eliminazione dal POF, anche alla luce di un confronto benefici / analisi dei costi.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola ha difficoltà nell’attuare modalità oggettive di rilevazione del gradimento dei progetti tra le famiglie e sul territorio, anche per i costi economici delle stesse azioni di rilevazione.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto, attraverso i suoi Organi dotati di potere consultivo e decisionale, assicura la formazione degli alunni, attribuisce gli incarichi e dispone le nomine al personale docente e ATA. La base per le attività di miglioramento progressivo è il controllo, sia pure con alcuni limiti, dei più importanti processi che portano all’attuazione della missione della Scuola e delle priorità che questa si è date, alla soddisfazione degli alunni e dell’utenza in genere, alla correttezza del sistema premiante. I limiti relativi alla oggettività delle rilevazioni sono in qualche misura temperati dall’utilizzo di misure di performance quali il coinvolgimento del personale nella definizione e nel conseguimento degli obiettivi ; il grado di soddisfazione del personale insieme al clima di collaborazione, al reciproco rispetto e alla mutua fiducia tra le diverse componenti, compresi i Genitori e le diverse rappresentanze del Territorio ; l’indice prossimo allo zero di reclami e la contemporanea presenza di apprezzamenti a seguito delle azioni progettuali attuate e dei servizi prestati.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:LEIC83500D - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC83500D 1
2
2
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:LEIC83500D - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato LEIC83500D progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0
33,7 4,7
30,6 3,4
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
17,4
11,9
15,3
0
7
8,3
5,6
0
20,9
19,8
21,1
0
23,3
31,2
46
0
11,6
11,7
16,5
0
0
0,9
2,2
0 1
1,2 9,3
1,3 7,6
1,2 9,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola raccoglie annualmente le esigenze formative dei -Non è nelle possibilità economiche della Scuola di attuare, con docenti e del personale ATA con la rilevazione dei temi e delle rigorosa cadenza annuale, iniziative di formazione e di motivazioni. aggiornamento. -Nelle situazioni in cui la Scuola attua iniziative di formazione e aggiornamento procede alla successiva valutazione del gradimento tra il personale e delle ricadute sulla qualità di servizi.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola, dopo aver rilevato i propri bisogni, elabora i profili -La Scuola non dispone, per il suo personale, di una anagrafe necessari , identifica le competenze presenti al suo interno a delle competenze individuali extra profilo. livello dei singoli rispetto a conoscenze, abilità e attitudini; conseguentemente, a seguito dell’espressione di organi, commissioni e gruppi di lavoro interni, attribuisce compiti e incarichi. -La Scuola accoglie e accompagna il personale di nuova nomina con attente e qualificate attività di tutoraggio.
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Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIC83500D - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC83500D per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
69,8
60,9
53,5
Si
70,9
62,2
61,1
Si
68,6
54,6
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
66,3 74,4 67,4 84,9 47,7 48,8 77,9 93
64,3 64,5 66,7 82,2 31,7 33 75,3 85,6
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 7 indicato Bassa varietà (fino a 3 12,8 10,8 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 17,4 22,9 argomenti) Alta varietà (più di 6 67,4 59,3 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:LEIC83500D % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi LEIC83500D % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
8
8,6
6,8
6,9
8
11,3
9,5
9,9
8
10
6,6
6,6
13 2 10 2 10 13 10 7
8,1 3,7 3,9 6,7 5,6 6,1 7,7 12,1
7,2 3,8 3,7 6,5 4,6 3,9 6,9 8,4
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro a seguito di condivisa identificazione dei bisogni e attraverso la pianificazione organizzativa. -Espressione del Collegio su temi specifici, i gruppi di lavoro producono materiali e strumenti che il Collegio stesso valuta successivamente. -La Scuola mette a disposizione dei docenti la piattaforma web di istituto per le condivisione di materiali ed esperienze; -La Scuola ha aderito ad un progetto in rete di ambito provinciale per la condivisione di materiali ed esperienze.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La collaborazione tra docenti e il loro spirito di iniziativa e di disponibilitĂ non sempre riescono integralmente a sopperire alle carenze di un FIS che diventa sempre piĂš esiguo, a fronte di una crescita della complessitĂ dei servizi da offrire.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La scuola riesce a realizzare poche iniziative formative per i docenti, e comunque non con cadenza annuale. Tuttavia le proposte formative attuate sono state ritenute di qualità e rispondenti ai bisogni formativi dei docenti . Per l'assegnazione degli incarichi, la scuola valorizza il personale tenendo conto delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualità. Sono presenti situazioni formali per il confronto professionale tra colleghi (dipartimenti, gruppi per classi parallele, gruppi in verticale per ordini di scuola, gruppi a tema, altro). La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti, dai quali riceve disponibilità e collaborazione.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 7 Bassa partecipazione (1-2 reti) 40,7 Media partecipazione (3-4 37,2 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15,1
Riferimento Regionale % 15,3 49,2
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
26,5
28,7
9
16,7
Bassa partecipazione (1 - 2 reti)
SNV - Scuola: LEIC83500D prodotto il :29/09/2015 12:30:03
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:LEIC83500D - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione LEIC83500D scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 67,4 66,7 65 rappresentanti del territorio
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di forza -Nell'ultimo biennio, la Scuola ha confermato gli esistenti accordi di rete tra scuole e attualmente si avvia a sottoscriverne di nuovi; altresì, ha sottoscritto diversi e numerosi protocolli di intesa, convenzioni e collaborazioni con soggetti esterni del territorio, al fine di qualificare l’offerta formativa e migliorare il servizio.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La Scuola non è capofila di alcuna rete, anche per la ormai pluriennale mancanza di stabilità della figura del DSGA e per alcune protratte e reiterate, se pur ampiamente motivate, assenze del personale di segreteria.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie 3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:LEIC83500D % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % LEIC83500D % 47,45
28,3
26,3
Riferimento Nazionale % 23
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 3,8 4 Medio - basso livello di 12,7 18,9 partecipazione Medio - alto livello di 54,4 55,8 partecipazione Alto livello di partecipazione 29,1 21,3 Medio - alto livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:LEIC83500D - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale LEIC83500D n.d.
4,8
11,2
Riferimento Nazionale 12,3
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: LEIC83500D
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 10,5 12,4 Medio - alto coinvolgimento 74,4 74,2 Alto coinvolgimento 15,1 13,5
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) -La partecipazione dei genitori votanti effettivi alle elezioni per -La Scuola, pur utilizzando il registro on line, non ha ancora il Consiglio di Istituto è particolarmente elevata. avviato l’utilizzo di questo strumento per la comunicazione con -La partecipazione informale dei genitori agli incontri e alle le famiglie. attività della Scuola è elevata. -La Scuola coinvolge i genitori nell’aggiornamento del Regolamento di Istituto e del Patto di corresponsabilità. -La Scuola collabora frequentemente con i genitori per la realizzazione di interventi formativi o di progetti, soprattutto se di particolare rilevanza.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato La Scuola partecipa a collaborazioni con altre scuole, altre istituzioni e con portatori di interesse (EE. LL., associazioni, organizzazioni di ambito socio – economico, culturale, sanitario, gruppi di interesse , altri organismi pubblici, Forze dell’Ordine), per una strategia di potenziamento dell’offerta formativa e di miglioramento dei servizi erogati. Al di là delle evidenti positività, la Scuola ritiene di poter tuttavia incrementare le strategie di promozione e di comunicazione. Riguardo al coinvolgimento delle famiglie, è sicuramente attivo e positivo il dialogo con i genitori, è alto il loro livello di partecipazione alla vita della Scuola sia nelle occasioni formali sia in quelle informali. La Scuola tiene da conto e valorizza le idee e le richieste delle famiglie.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) ESITI DEGLI SCRUTINI: Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame di stato
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Riduzione delle percentuali di studenti ammessi/diplomati con voto sei e conseguente aumento delle percentuali nelle fasce di voto più alte.
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
LIVELLI DI APPRENDIMENTO DEGLI STUDENTI: Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e matematica VARIABILITA' DEI RISULTATI: Varianza interna alle classi e fra classi
Ridurre le percentuali di alunni collocati nei livelli 1 e 2 delle prove, e conseguentemente aumentare le percentuali nei livelli 3, 4, 5. Ridurre la varianza fra le classi
Competenze chiave e di cittadinanza
COMPETENZE RELATIVE Migliorare i livelli nelle ALLA COSTRUZIONE DEL competenze chiave e SE’ E ALLE INTERAZIONI di cittadinanza DEL SE’ CON GLI ALTRI E CON LA REALTA’ FISICA E SOCIALE
Risultati a distanza
SUCCESSO NEGLI STUDI SECONDARI DI SECONDO GRADO
Risultati scolastici
Elevare il numero di alunni che al primo anno delle superiori conseguono l'ammissione all'anno successivo senza debiti CORRISPONDENZA TRA Aumentare la percentuale di CONSIGLIO ORIENTATIVO studenti che seguono il E SCELTA EFFETTUATA consiglio orientativo.
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) La Scuola ritiene di possedere caratteristiche di contesto e risorse professionali tali da poter perseguire l'obiettivo di formare studenti in grado di conseguire risultati scolastici che possano con sicurezza qualificarsi come positivi. I livelli di criticità rilevati in genere dalla scuola, non particolarmente elevati e sostanzialmente circoscritti ad alcuni ambiti, permettono che i diritti formativi di cui gli alunni sono titolari e le aspettative espresse dalle famiglie e dal territorio possano e debbano trovare accoglienza presso l'unica istituzione scolastica dei due Comuni. I progressi attesi potranno essere già parzialmente raggiunti al termine del prossimo anno; tuttavia è molto presumibile che i traguardi auspicati possano essere registrati con ampia sicurezza solo al termine del prossimo triennio.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)
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Curricolo, progettazione e valutazione
LA VALUTAZIONE INCREMENTALE DI RENDIMENTO: controllo delle strategie didattiche; in caso di insuccessi superiori al 20%, interventi correttivi.
Ambiente di apprendimento
LA SCUOLA AGGIORNA LE TECNOLOGIE PER LA DIDATTICA: partecipazione ad avvisi PON/FESR per l'arricchimento della dotazione multimediale
Inclusione e differenziazione
SCELTE ORGANIZZATIVE: cura del setting d’aula; apertura della scuola nelle ore pomeridiane per percorsi opzionali aggiuntivi.
Continuita' e orientamento
CONOSCENZA DELL’ALUNNO: attività di sportello da parte di figure di sistema; scambio finalizzato di informazioni scuola-famiglia.
Orientamento strategico e organizzazione CONTROLLO DEI PROCESSI: della scuola realizzazione di iniziative culturali e sociali con il coinvolgimento dei genitori, anche in qualità di “esperti”.
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
INVESTIMENTO DELLA SCUOLA NELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE: avvio di una procedura di rilevazione delle competenze professionali del personale.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
INCREMENTO DELLE RELAZIONI CON IL TERRITORIO E RETI DI SCUOLE: iniziative per la promozione del riconoscimento pubblico delle attività della scuola.
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi)
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La Scuola ritiene che gli obiettivi di processo indicati rappresentino gli aspetti di miglioramento più urgenti rispetto agli elementi di criticità rilevati. I traguardi individuati sono osservabili e/o misurabili. Ovviamente, sono stati trascelti e definiti anche per essere raggiungibili, poiché sostanzialmente non dipendenti dalle variabili legate sia ai finanziamenti di cui la Scuola potrebbe o no essere destinataria nel prossimo periodo, sia agli imminenti interventi strutturali previsti sugli edifici scolastici. Le situazioni di contesto e materiali non sono infatti irrilevanti per una programmazione di miglioramento che voglia essere realmente attuabile. Questa scuola intende sfruttare l’autoanalisi indotta dalla compilazione del RAV per migliorare e potenziare i livelli di apprendimento e le competenze dei propri alunni nei tre ordini di scuola. Il processo di ricerca e le attività di problem solving a ciò finalizzati che questa scuola ha condotto negli anni, forse in maniera sottaciuta, divengono da ora coordinate con maggiore e diffusa consapevolezza. Per risolvere i problemi occorre conoscenza chiara e analitica della situazione di partenza e dei dati di fatto. Si tratta ora di avviare il necessario processo di ricerca con la capacità e la volontà diffusa in tutto il personale di produrre idee nuove e originali oppure di utilizzare meglio quelle che già si posseggono. Attivare processi di sviluppo professionale e organizzativo è per la scuola una sfida accettata.