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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA ROMA, 298

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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - RMIS10600X VIA ROMA, 298


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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) I dati statistici economici inerenti il Comune di Guidonia Montecelio (83.211 abitanti, di cui 8.375 stranieri nel 2012), il maggiore del bacino d’utenza della scuola, risultano mediamente positivi. Le imprese attive a Guidonia nel 2012 sono 5.895, un numero molto alto se messo a confronto con quelli degli altri Comuni della provincia romana. Il reddito imponibile medio è di 22.325 euro (tutti superiori a 20.000 euro i redditi medi dei Comuni del bacino d’utenza – Palombara, Sant’Angelo romano, Tivoli -, fatta eccezione soltanto per Marcellina, Comune per il quale si raggiunge la cifra media di 18.700 euro). Se si considera che il reddito imponibile medio in Italia è stato per il 2010 23.240 euro, la situazione reddituale delle famiglie del bacino d’utenza della scuola si attesta su livelli mediamente positivi. Infatti, il livello dell'indice ESCS nelle classi valutate dalle prove Invalsi 2013 risulta essere "alto" e "medio alto". L’incidenza della popolazione straniera è alta, nel territorio (11,7%) e nella scuola (8% nel 2013-2014).

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Non si riconoscono vincoli specifici in relazione al contesto economico-culturale di provenienza degli alunni, anche perché non sono presenti condizioni di particolare svantaggio nella popolazione scolastica. La forte incidenza di studenti con cittadinanza non italiana rappresenta un notevole potenziale che, tuttavia, per avere un'effettiva ricaduta positiva in termini di arricchimento culturale per la comunità scolastica, deve essere supportato da un notevole sforzo nell'impiego di risorse economiche e professionali. La scuola, nonostante i fondi sempre più esigui, cerca di favorire gli studenti e le loro famiglie nel processo di integrazione e di comunicazione attraverso l'erogazione di corsi di Italiano L2. L'impegno in tal senso dovrebbe essere sicuramente incrementato.


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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione

ITALIA

1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1

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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione

ITALIA

1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1

Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra le attività presenti sul territorio (5.895 nel 2012, con un tasso di crescita del 2.39%), il settore maggiormente rappresentato è quello edile (1.234 aziende), seguito da quello industriale (634 aziende) e da quello dei servizi (941). La vocazione produttiva è rappresentata dalle attività riguardanti l'estrazione del travertino e dalla presenza di un cementificio; tutte le attività inerenti l'edilizia attualmente registrano mediamente un tasso positivo di crescita anche grazie alla vicinanza alla Capitale ed al costo più basso degli immobili. Il tasso di disoccupazione per il 2012 è stato del 9,8%, in linea con il tasso della provincia di Roma (10% per il 2012) ed è in progressiva crescita. Il tasso della popolazione straniera residente all’interno del Comune di Guidonia Montecelio è del 10.06%, un dato piuttosto alto (provincia di Roma 11.8% e 8.1 nella media nazionale); il 63,25% degli stranieri residenti è di cittadinanza rumena. Il Tasso di Crescita stranieri è considerevole: il 219,8‰ , che fa attestare Guidonia al 94° posto su 8092 Comuni del Lazio. Nella scuola, il numero di studenti con cittadinanza non italiana nel 2013 è stato di 74 (49 rumeni) su 921 alunni (8.03%). L’impegno di spesa per l’istruzione secondaria di secondo grado, su base provinciale, dell’Ente Provincia di Roma ha previsto, nel consuntivo 2013, la somma di 44.738.150,76, pari al 17,6% del totale.

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La forte presenza industriale determina un notevole inquinamento ambientale, aggravato dalla presenza sul territorio della seconda più grande discarica del Lazio. Un numero considerevole degli occupati del terziario residenti nel territorio è impiegato in attività lavorative a Roma, con conseguente ampia diffusione del pendolarismo quotidiano e di traffico automobilistico sulla principale arteria di collegamento con la Capitale. Fatta eccezione per le attività connesse all'inclusione promosse dall'ASL Roma G, la realizzazione di interventi per la lotta alla dispersione scolastica, per l'orientamento e per la programmazione dell'offerta formativa è demandata esclusivamente all'iniziativa delle singole scuole che, se si escludono sporadiche occasioni, non risultano supportate in questo da iniziative specifiche di enti presenti sul territorio.


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1.3 Risorse economiche e materiali

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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate

Certificazioni Riferimento Provinciale %

Riferimento Regionale %

Riferimento Nazionale %

41,6

40,6

28,5

41

39,5

44,1

17,3

19,9

27,4

Nessuna certificazione rilasciata


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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche

Validi

Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,4 Parziale adeguamento 54,3 56,7 Totale adeguamento 45,7 42,9

Situazione della scuola: RMIS10600X

Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9

Parziale adeguamento

Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è composta da due sedi, i cui edifici si presentano in uno stato di manutenzione complessivamente accettabile. Le due sedi sono facilmente raggiungibili, essendo collocate entrambe in zone ben servite dal trasporto pubblico locale; in prossimità della sede centrale sono stati recentemente realizzati ampi spazi per il parcheggio. Nella sede centrale sono presenti cinque laboratori, una palestra ed una biblioteca; gli edifici sono dotati di porte antipanico, di scale di sicurezza esterne, di rampe ed ascensori per disabili, nonché di servizi igienici per disabili nella sede centrale. Il livello della scuola di parziale adeguamento, per quanto riguarda la sicurezza degli edifici e il superamento delle barriere architettoniche, è in linea con il 50% circa delle scuole della provincia. Gli strumenti in uso nella scuola (LIM, PC, strumenti e attrezzature di laboratorio) risultano in buono stato. Eccellente è la strumentazione di cui è dotato l'Auditorium, una sala cinema professionale con schermo di 5x7 m e, in allestimento, arredamento da 218 poltroncine; sono presenti 2 sale regia (da palco e da gabbiotto)ed è presente un sistema di proiezione con doppio proiettore da 3.500 ANSI LUMEN.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Le autorità competenti, come per il 40% delle scuole della provincia, non risultano aver rilasciato ufficialmente alcuna certificazione, né di agibilità, né di prevenzione incendi. L’esercizio finanziario 2014 è stato diviso in due parti; i primi otto mesi sono inerenti il LS e LL (RMPS10601A) e i successivi quattro mesi riguardano l’IIS (RMIS10600X), comprensivo del LSU. Le risorse economiche complessive (per RMPS10601A e per RMIS10600X) sono derivate da finanziamenti dello Stato (circa 72.000 euro), da finanziamenti di EE.LL. e altre istituzioni pubbliche (circa 99.000 euro) e contributi da privati (circa 289.000 euro). Le risorse economiche disponibili risultano esigue e sufficienti a sostenere in massima parte le spese imprescindibili; tra queste, un vincolo notevole è rappresentato dalle spese per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa (36.500 euro circa nel 2014) e dalle spese per i viaggi di istruzione (162.000 euro circa nel 2014).


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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:RMIS10600X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N째 % N째 % TOTALE RMIS10600X 70 81,4 16 18,6 100,0 - Benchmark* ROMA 40.655 81,3 9.379 18,7 100,0 LAZIO 59.186 82,1 12.894 17,9 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0

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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:RMIS10600X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° RMIS10600X

35-44 %

N°

-

0,0

ROMA

1.192

LAZIO

1.536

ITALIA

15.369

45-54 %

N°

55+ %

N°

Totale %

TOTALE

15

21,4

31

44,3

24

34,3

100,0

2,9

8.657

21,3

15.616

38,4

15.190

37,4

100,0

2,6

12.132

20,5

23.015

38,9

22.503

38,0

100,0

2,4

126.086

19,3

252.202

38,7

258.364

39,6

100,0

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS10600X prodotto il :25/09/2015 09:26:31 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:RMIS10600X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE RMIS10600X 96,7 3,3 100,0

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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')

RMIS10600X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

Istituto:RMIS10600X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N째 % N째 % N째 % 10 15,2 12 18,2 14 21,2 4.675 7.640 80.068

12,8 14,4 21,1

11.532 16.117 99.999

31,5 30,4 26,3

7.878 11.154 99.999

21,5 21,1 26,3

Oltre 10 anni N째

% 30

45,5

12.489 18.021 99.999

34,1 34,0 26,3


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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*

Incarico di reggenza

Incarico di presidenza

Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015

X N°

ROMA LAZIO ITALIA

Incarico nominale

450 652 7.359

%

N° 81,4 82,3 84,4

% 41 43 126

N° 7,4 5,4 1,4

55 86 1.143

%

N° 10,0 10,9 13,1

% 6 9 43

N° 1,1 1,1 0,5

% 1 2 49

0,2 0,2 0,6


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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni

Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 11,6 10 17,3 14,9 2,3 1,9 68,8 73,2 Piu' di 5 anni

Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79


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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico

Validi

Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni

Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,3 23,8 37 34,5 13,9 15,7 24,9 26,1

Situazione della scuola: RMIS10600X

Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7

Da 4 a 5 anni

Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) 86 sono i docenti in servizio presso la sede centrale del Liceo per il 2014-2015, 70 con contratto a t.i. e 16 con contratto a t.d., con un rapporto in linea con il trend nazionale. Il 21% circa dei docenti è nella fascia d’età compresa tra i 35 e i 44 anni, il 44% in quella tra i 45 e i 54 anni, il 34 % supera i 55 anni. Il dato relativo ai docenti di età compresa tra i 45 ed i 54 anni è più alto della media dei docenti della stessa fascia d’età a livello provinciale, regionale e nazionale (44% a fronte di 36-38%); viceversa, i docenti che superano i 55 anni sono in numero inferiore rispetto alla media nazionale (34% a fronte di 40%). La distribuzione per fasce d’età fa registrare un dato medio di minore anzianità rispetto alla media nazionale; questo elemento è sicuramente incoraggiante nella prospettiva dell’acquisizione di competenze informatiche al fine del superamento del digital divide. Il titolo di studio posseduto dai docenti è la laurea per il 97%; diversi docenti posseggono titoli di studio post lauream (seconde lauree, titoli di perfezionamento e di specializzazione, certificazioni linguistiche ed informatiche). Altro dato positivo è sicuramente quello della stabilità dei docenti: il 45% insegna nella scuola da oltre 10 anni e il 21% da almeno 6 anni, un dato molto più alto di quelli della media per la stabilità oltre i 10 anni (34% la media provinciale e regionale e 26% la media nazionale). Il DS ha un incarico effettivo nella scuola dal 2010.

Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Relativamente ai caratteri socio-anagrafici del personale docente, non si ravvisano criticità, sia in considerazione delle fasce d’età maggiormente rappresentate, sia dei titoli di studio posseduti, sia, soprattutto, della stabilità nella scuola. Il dato così alto di presenza stabile dei docenti nella scuola da oltre i 10 anni è relativo a un trend piuttosto recente, ingeneratosi subito dopo la fase di reclutamento dei docenti degli anni 2000-2001. Prima di allora, il livello medio di stabilità dei docenti, al contrario, era molto basso. Va rilevato che la presenza stabile nella scuola non riguarda solo docenti residenti nel territorio, ma anche un certo numero di insegnanti residenti a Roma.


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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

94

90,4

53

94,6

-

-

-

-

ROMA

4.172

79,1

3.645

84,1

3.101

81,7

2.575

86,9

LAZIO

5.314

80,7

4.666

85,5

4.021

83,5

3.254

88,4

41.247

84,1

35.775

88,5

32.626

88,2

28.220

91,3

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

30

28,8

12

21,4

ROMA

1.326

25,1

1.013

LAZIO

1.664

25,3

1.290

10.708

21,8

8.630

% classe 3

classe 4

% classe 4

-

-

-

-

23,4

910

24,0

564

19,0

23,6

1.136

23,6

674

18,3

21,4

7.488

20,2

5.075

16,4

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

138

85,2

ROMA

9.268

LAZIO

12.318 111.099

% classe 2

classe 3

152

93,3

84,8

9.017

86,5

11.871

88,5

107.049

% classe 3

classe 4

117

95,9

87,6

9.075

88,9

12.020

90,7

107.678

% classe 4 137

93,2

88,1

8.488

90,6

89,5

11.428

91,9

90,2

105.287

92,2

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

46

28,4

47

28,8

33

27,0

35

23,8

ROMA

2.796

25,6

2.662

25,9

2.535

24,6

2.061

22,0

LAZIO

3.543

24,9

3.359

25,1

3.304

24,6

2.694

21,7

26.529

21,1

26.015

22,0

26.482

22,2

22.400

19,6

- Benchmark*

Italia

2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

24

92,3

22

95,7

24

96,0

22

100,0

ROMA

1.797

79,6

1.697

85,6

1.605

85,2

1.366

90,3

LAZIO

2.710

81,2

2.583

86,2

2.576

86,2

2.248

90,9

32.863

79,8

32.515

86,6

32.760

87,2

30.355

91,0

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

13

50,0

7

30,4

9

36,0

12

54,5

ROMA

717

31,8

611

30,8

487

25,9

333

22,0

LAZIO

1.019

30,5

944

31,5

764

25,6

550

22,2

10.852

26,3

9.909

26,4

8.965

23,9

6.770

20,3

- Benchmark*

Italia


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2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: RMIS10600X

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

91-100 (%)

Lode (%)

13

64

42

29

16

3

7,8

38,3

25,1

17,4

9,6

1,8

ROMA

900

2.752

2.692

1.822

1.364

117

9,3

28,5

27,9

18,9

14,1

1,2

LAZIO

1.065

3.550

3.603

2.499

1.918

172

8,3

27,7

28,1

19,5

15,0

1,3

ITALIA

6.236

27.986

33.185

24.672

20.100

1.863

5,5

24,5

29,1

21,6

17,6

1,6

- Benchmark*

2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scienze umane: RMIS10600X

61-70

71-80

81-90

91-100

Lode

60 (%)

61-70 (%)

71-80 (%)

81-90 (%)

5

8

4

4

3

-

20,8

33,3

16,7

16,7

ROMA

169

482

432

241

136

2

11,6

33,0

29,5

LAZIO

268

789

684

409

261

7

11,1

32,6

28,3

2.576

9.260

9.532

5.944

3.559

93

8,3

29,9

30,8

91-100 (%)

Lode (%)

12,5

0,0

16,5

9,3

0,1

16,9

10,8

0,3

19,2

11,5

0,3

- Benchmark*

ITALIA


SNV - Scuola: RMIS10600X prodotto il :25/09/2015 09:26:31

pagina 19

2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

-

-

-

-

-

-

ROMA

-

0,4

-

0,5

-

0,6

-

1,1

-

0,9

LAZIO

-

0,5

-

0,7

-

0,9

-

1,0

-

0,9

Italia

-

0,7

-

0,6

-

1,0

-

1,0

-

0,8

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

0

0,0

0

0,0

3

2,0

0

0,0

ROMA

-

0,5

-

0,5

-

0,8

-

0,8

-

0,5

LAZIO

-

0,6

-

0,5

-

0,9

-

1,0

-

0,5

Italia

-

0,4

-

0,4

-

0,7

-

0,9

-

0,5

- Benchmark*

2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

0

0,0

1

4,2

0

0,0

0

0,0

1

4,0

ROMA

-

1,1

-

0,6

-

1,5

-

0,5

-

1,5

LAZIO

-

1,0

-

0,6

-

1,5

-

1,0

-

1,2

Italia

-

1,3

-

1,0

-

1,6

-

1,4

-

1,2

- Benchmark*


SNV - Scuola: RMIS10600X prodotto il :25/09/2015 09:26:31

pagina 20

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

3

3,0

1

1,0

-

-

-

-

-

-

ROMA

135

5,1

51

2,5

66

3,4

32

2,8

25

19,4

LAZIO

166

4,7

59

2,4

75

3,2

39

2,5

26

20,0

1.598

5,4

582

2,9

477

3,3

250

2,4

148

6,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

5

5,1

3

3,0

2

2,0

3

3,0

-

-

ROMA

303

3,9

200

2,9

248

4,2

187

3,4

165

5,4

LAZIO

382

3,9

257

2,9

281

3,9

212

3,2

182

5,4

3.494

4,1

1.942

2,9

2.098

3,3

1.312

2,9

892

3,9

- Benchmark*

Italia


SNV - Scuola: RMIS10600X prodotto il :25/09/2015 09:26:31

pagina 21

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Linguistico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

2

2,0

ROMA

157

LAZIO

217 2.419

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

-

0,0

-

-

-

-

-

-

3,1

92

2,2

125

3,4

68

2,3

29

1,3

3,4

116

2,2

149

3,2

78

2,2

33

1,1

5,2

1.168

3,0

912

2,5

518

1,7

190

0,7

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

10

6,6

1

0,6

2

1,7

3

2,1

-

0,0

ROMA

561

5,4

400

4,0

398

4,0

287

3,2

180

1,9

LAZIO

713

5,3

500

3,9

500

3,9

342

2,8

204

1,6

6.746

5,7

4.429

3,9

4.239

3,7

2.383

2,1

1.124

1,0

- Benchmark*

Italia

2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scienze Umane: RMIS10600X

% classe 1

classe 2

% classe 2

classe 3

% classe 3

classe 4

% classe 4

classe 5

% classe 5

1

4,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

-

0,0

ROMA

83

3,8

39

2,0

33

1,8

22

1,5

3

0,2

LAZIO

123

3,8

65

2,2

56

1,9

39

1,6

7

0,3

2.501

6,5

1.180

3,2

816

2,2

402

1,2

112

0,4

- Benchmark*

Italia

Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti? Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Confrontando i dati delle ammissioni all’anno successivo con le medie provinciali, regionali e nazionali dello stesso tipo di scuola, emerge che gli alunni ammessi nei tre indirizzi di Liceo sono mediamente superiori alla media delle ammissioni delle altre scuole dello stesso tipo. Per il LS, le ammissioni sono tuttavia in linea con i dati medi di provincia e regione per il primo anno, leggermente superiori per gli anni successivi. Relativamente alle votazioni conseguite agli esami di stato dagli alunni del LS, risultano più numerosi rispetto alle altre scuole i voti compresi tra il 61 ed il 70 e meno numerosi quelli compresi nella fascia tra il 91 ed il 100; i dati relativi alle altre fasce di valutazione sono in linea con quelli medi più ampi. L’analisi relativa agli abbandoni fa registrare un dato positivo. Nel corso dell’a.s. 2013-2014 ci sono stati pochissimi abbandoni solo al LSU, evidentemente casi eccezionali. Gli abbandoni per il LS e LL sono in linea con quelli medi delle altre scuole, e prossimi allo 0. Per i trasferimenti in entrata, i dati relativi al LL sono bassi; per il LS, un numero più alto di trasferimenti in entrata si è avuto solo per il primo anno. I trasferimenti in uscita sono pochissimi nel LL; nel LS, sono leggermente più numerosi soltanto per il primo anno di corso, ma inferiori negli altri anni; anche al LSU i pochi trasferimenti in uscita sono stati registrati solo per il primo anno di corso.

pagina 22

Le ammissioni all'anno successivo per il LL e per il LSU presentano uno scostamento per eccesso piuttosto considerevole (circa l’8-10% in più per il LL e il 10-12% in più per il LSU)rispetto ai dati medi delle scuole dello stesso tipo di provincia, regione e nazione. È proprio la consistenza del dato che induce a formulare per questo aspetto un’ipotesi di criticità che sarà necessario approfondire. Le sospensioni di giudizio, al LS, mostrano un dato più alto di quelle di provincia e regione (circa 3 punti percentuali); ancora più consistente la differenza per eccesso rispetto al dato nazionale (più di 7 punti percentuali). Molto più alti che nelle altre scuole dello stesso tipo di provincia, regione e nazione sono anche i dati relativi alle sospensioni di giudizio nel LSU, soprattutto per il primo ed il quarto anno, dove si riconosce una differenza di circa 20 punti percentuali per eccesso. Al LSU, più alta dei dati medi più ampi appare la percentuale degli alunni che riportano agli esami di stato la votazione minima (circa il 10% in più); questo dato appare in linea con il numero elevato di promozioni con sospensione di giudizio nei cinque anni di corso.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

5 - Positiva 67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Situazione equilibrata appare quella del LS, sia in relazione al numero di alunni ammessi agli anni successivi, solo leggermente superiore ai dati medi di provincia e regione, e distribuiti in maniera eterogenea tra anni di corso e sezioni, sia in relazione alle votazioni conclusive del percorso di studi negli Esami di Stato, in linea con la media a base territoriale più ampia per il tipo di scuola. Qualche criticità è ravvisabile per il LSU, in relazione al numero delle ammissioni all'anno successivo, decisamente più elevato di quello medio delle altre scuole dello stesso tipo, ed il numero, ancora più consistente, delle sospensioni di giudizio. Relativamente ai trasferimenti e agli abbandoni, si registrano solo dati positivi: la scuola accoglie studenti e i trasferimenti in uscita sono assolutamente nella media.


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pagina 23

2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le prove standardizzate nazionali effettuate nell'a.s. 2012/13 hanno evidenziato un punteggio di 62 in Italiano (superiore dunque alla soglia della sufficienza, anche se al di sotto del dato nazionale di 72, che però si riduce a 69 nel Lazio) e 53 in Matematica (al di sopra del dato nazionale, pari a 48). Esiti decisamente positivi per le prove di Matematica sono anche quelli relativi alla variabilità tra le classi, che è bassa ed al di sotto del dato nazionale (20.7/ 25). La valutazione degli alunni con regolare percorso di studi è più alta (Italiano 64 – Matematica 54) rispetto ai posticipatari (It. 46 – Mat. 43). Interessante verificare come tra studenti italiani e stranieri di 1°generazione non si riscontrino grandi differenze, mentre il dato degli studenti di 2° generazione è molto positivo (It. 72, con un +5 rispetto al dato nazionale e Mat. 65, addirittura con un +20.5). Il riscontro con i voti medi di classe nel I trimestre consente di riconoscere che questi non si discostano molto dai risultati delle prove nazionali (italiano: media dei voti 6.19 / media INVALSI 61.5; matematica: media dei voti 5.97 / media INVALSI 53.8).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La principale criticità emersa sta nel fatto di non aver potuto analizzare i dati delle rilevazioni nazionali dell'a.s. 2013/2014, dal momento che questi non risultano acquisiti dal sistema e, di conseguenza, non sono stati restituiti nella presente piattaforma. Nella prova di Italiano si rileva un alto livello di variabilità tra le classi (84/100), con un grande scarto tra la classe con il punteggio maggiore (75) e quella con il punteggio minore (33). Il dato risulta particolarmente critico se si tiene conto anche del fatto che la media totale della variabilità tra le classi a livello nazionale è di 30 e che la variabilità totale nell’ESCS nella nostra scuola è invece molto bassa, di molto inferiore al dato nazionale (3.7/9.5 ). Va rilevato, inoltre, che tale tendenza, ovviamente a parità di indice ESCS, per quanto riguarda la prova di Matematica, non risulta confermata.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.

pagina 24

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Lâ&#x20AC;&#x2122;Istituto, rispetto agli esiti delle prove INVALSI di scuole con ESCS simile, ha ottenuto un punteggio di poco inferiore (ma comunque oltre la sufficienza) nel test di Italiano e addirittura superiore nella prova di Matematica. La varianza tra le classi relativamente alla prova di Italiano risulta eccessiva, viceversa la varianza tra le classi in Matematica è inferiore a quella media. I punteggi medi delle classi, per entrambe le materie, non si discostano se non in minima parte dalla media della valutazione scolastica. La quota studenti collocata nei livelli 1 e 2, nelle due discipline, è in linea con la media nazionale (con un indice di poco negativo in italiano e di poco positivo in matematica), e determinata in larga parte dagli esiti degli studenti posticipatari.


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pagina 25

2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per favorire negli alunni una coscienza civile che induca a vivere consapevolmente i doveri come necessario completamento dei diritti, a rispettare le Istituzioni ed educhi alla legalità, sono stati attuati molti progetti: la maxidonazione di sangue, seminari pomeridiani di Storia e Filosofia (“La Grande Guerra sul Grande Schermo”), "il quotidiano in classe", il corso di giornalismo e il corso di moda e comunicazione. Per promuovere un’educazione che sia informata ai principi della solidarietà sociale, all'accettazione della diversità e incentrata sul rispetto e sulla tutela dell'ambiente si è attivato il progetto "Equosì". Per la prevenzione del consumo delle droghe e del cyberbullismo è stata organizzata una giornata – studio a cura della Tenenza dei Carabinieri. Infine, per valorizzare l'interscambio e le reciproche relazioni fra persone, popoli e culture, l’istituto partecipa al Progetto Comenius che ha l’obiettivo di aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie ai fini della cittadinanza europea attiva. Il POF prevede uniformità nell’assegnazione del voto di condotta, per cui sono stati individuati specifici criteri; rigorose appaiono le indicazioni del Regolamento d’Istituto in merito al comportamento, e tutti i soggetti dell’istituzione scolastica sono chiamati a sottoscrivere un Patto di corresponsabilità che li impegna al rispetto di persone, strutture, regole, scadenze.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola dà molto spazio nell’offerta formativa a progetti extracurricolari finalizzati al raggiungimento di competenze chiave di cittadinanza, come “comunicare, collaborare e partecipare, agire in modo autonomo e responsabile, individuare collegamenti e relazioni, acquisire e interpretare l’informazione“ (secondo le indicazioni del Decreto 138/2007). Tuttavia, nel POF non sono state ancora ben valorizzate tali competenze sociali e civiche, né esse vengono valutate in modo specifico, se non attraverso la valutazione della condotta.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4-


SNV - Scuola: RMIS10600X prodotto il :25/09/2015 09:26:31

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

pagina 26

5 - Positiva

6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Buono risulta il livello delle competenze chiave e di cittadinanza, in considerazione delle numerose iniziative attivate dalla scuola e dell'inesistenza di episodi problematici sul piano del comportamento degli studenti, per i quali non risulta mai necessario ricorrere a provvedimenti di sospensione. Gli alunni denotano comportamenti improntati al solido possesso di competenze sociali e civiche; essi sono ben disposti alla collaborazione tra pari e al rispetto delle regole. In occasioni particolari, come, ad esempio, â&#x20AC;&#x153;la settimana dello studenteâ&#x20AC;?, gli alunni hanno rivelato capacitĂ di autoregolarsi ed organizzarsi autonomamente. Non si registrano concentrazioni anomale di comportamenti critici in specifiche sezioni. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento.


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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % RMIS10600X ROMA LAZIO ITALIA

77,8 53,5 52,8 50,5


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2.4.b Successo negli studi universitari 2.4.b.1 Crediti conseguiti dai diplomati nel I e II anno di Universita' 2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Primo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS10600X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

70,0

20,0

10,0

56,7

30,0

13,3

60,6

27,3

12,1

75,0

12,5

12,5

ROMA

57,2

29,0

13,8

34,0

30,2

35,8

43,1

27,0

29,9

49,9

25,0

25,1

LAZIO

58,5

27,6

13,9

32,5

32,3

35,2

42,1

28,3

29,6

48,5

26,8

24,7

Italia

65,0

24,1

10,9

35,7

32,8

31,5

46,9

27,6

25,4

53,3

24,3

22,4

- Benchmark*

2.4.b.1 Diplomati nell'a.s. 2010/2011 entrati nel sistema universitario nell'a.a. 2011/2012, per macro area e per classi di Credito Formativo Universitario acquisito nel Secondo Anno - Valori percentuali Sanitaria Macro Area RMIS10600X

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Scientifica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Sociale Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Umanistica Nessun CFU (%)

meno della più della metà metà dei CFU dei CFU (%) (%)

Nessun CFU (%)

60,0

20,0

20,0

61,7

15,0

23,3

69,7

12,1

18,2

87,5

0,0

12,5

ROMA

57,5

17,5

25,0

33,2

18,2

48,6

39,6

16,0

44,4

48,1

15,4

36,5

LAZIO

58,2

16,8

25,0

32,3

17,4

50,3

38,3

16,4

45,3

47,7

15,7

36,7

Italia

61,9

15,9

22,2

37,8

16,5

45,6

44,4

16,4

39,2

51,7

14,4

33,9

- Benchmark*


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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata

RMIS10600X ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N째 % N째 % 175 75,8 56 19.004 71,5 7.559 28.603 71,0 11.710 346.225 70,4 145.616

TOTALE 24,2 28,5 29,0 29,6

231 26.563 40.313 491.841


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2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo

RMIS10600X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N째 % N째 % 166 94,9 42 75,0 16.677 24.025 276.676

91,2 91,6 90,9

5.517 8.296 93.486

77,4 79,6 76,9


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2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS10600 X

liceo scienze umane

7 12

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

10

9

1

-

-

37,5

31,2

28,1

3,1

0,0

0,0

- Benchmark* ROMA

451

796

564

256

28

11

21,4

37,8

26,8

12,2

1,3

0,5

LAZIO

623

1.139

813

367

48

12

20,8

37,9

27,1

12,2

1,6

0,4

6.581

13.287

11.001

4.856

797

217

17,9

36,2

29,9

13,2

2,2

0,6

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS10600 X

liceo linguistico

7

8

9

10

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10 (%)

Lode (%)

24

38

49

35

11

5

14,8

23,5

30,2

21,6

6,8

3,1

ROMA

541

1.330

1.511

1.098

254

134

11,1

27,3

31,0

22,6

5,2

2,8

LAZIO

650

1.641

1.948

1.448

341

175

10,5

26,5

31,4

23,3

5,5

2,8

3.307

10.196

15.165

13.312

3.741

1.307

7,0

21,7

32,2

28,3

8,0

2,8

- Benchmark*

ITALIA

2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 RMIS10600 X

liceo scientifico

7

8

9

10

8

40

55

44

ROMA

748

2.154

3.130

LAZIO

860

2.593

3.972

5.045

17.826

33.466

Lode

6 (%)

7 (%)

8 (%)

9 (%)

10

10

4,8

24,0

32,9

26,3

2.885

945

628

7,1

20,5

29,8

3.965

1.416

911

6,3

18,9

29,0

38.746

16.336

8.121

4,2

14,9

28,0

10 (%)

Lode (%) 6,0

6,0

27,5

9,0

6,0

28,9

10,3

6,6

32,4

13,7

6,8

- Benchmark*

ITALIA


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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo. Tabella 1 - Diplomati, per anno di diploma, che hanno iniziato un rapporto di lavoro successivamente al conseguimento del diploma Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 Totale Totale Totale Totale occupati Totale occupati Totale occupati diplomati diplomati diplomati N° N° % N° N° % N° N° % RMIS10600X 141 37 26,2 68 23 33,8 178 35 - Benchmark* ROMA 26.194 10.116 38,6 26.975 10.014 37,1 29.500 9.237 LAZIO 37.958 14.708 38,7 38.347 14.354 37,4 41.295 13.022 ITALIA 403.907 169.259 41,9 408.710 168.442 41,2 421.335 147.659

19,7 31,3 31,5 35,0

Tabella 2 - Tempo di attesa per il primo contratto. 2010 %<=2 RMIS10 600X

%3-6

%7-12

2011

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

2012

%12-24

%24-36

%>36

%<=2

%3-6

%7-12

%12-24

%24-36

%>36

13,5

16,2

13,5

29,7

27,0

0,0

8,7

21,7

30,4

8,7

30,4

0,0

2,9

8,6

22,9

51,4

14,3

0,0

ROMA

9,6

20,3

26,2

27,5

16,3

0,0

10,1

20,7

26,4

24,7

18,2

0,0

8,5

21,7

27,8

32,8

9,2

0,0

LAZIO

10,3

20,2

26,5

27,2

15,8

0,0

10,6

20,4

26,9

24,0

18,1

0,0

9,5

21,0

28,4

32,0

9,0

0,0

ITALIA

13,4

20,6

27,2

25,0

13,8

0,0

13,8

21,8

28,0

21,1

15,3

0,0

13,9

21,4

28,5

28,2

8,1

0,0

- Benchmark*

Tabella 3 - Tipologia di contratto. Anno diploma 2010 % Apprend.

Anno diploma 2011

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

6,2

32,8

32,8

6,2

ROMA

4,2

44,4

12,9

LAZIO

5,1

45,3

11,5

ITALIA

6,9

42,3

11,6

RMIS1060 0X

% Apprend.

Anno diploma 2012

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

21,9

0,0

23,2

26,8

12,5

7,6

31,0

4,2

45,3

13,1

8,3

29,8

5,0

46,9

11,3

13,0

26,3

6,4

44,6

10,6

% Apprend.

% % Collaboraz. Altro</th>

% T.Indet.

% T.Deter.

37,5

12,0

46,0

24,0

6,0

12,0

8,5

28,8

3,7

56,4

9,3

7,9

22,8

9,1

27,7

4,2

56,7

8,5

8,3

22,3

12,6

25,8

6,0

49,3

8,8

12,6

23,4

- Benchmark*

Tabella 4 - Settore di attività economica Anno diploma 2010 Anno diploma 2011 Anno diploma 2012 % % % % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi % Agricoltura Industria/Cost % Servizi ruz. ruz. ruz. RMIS10600X 0,0 3,1 96,9 0,0 3,6 96,4 2,0 6,0 92,0 - Benchmark* ROMA 0,5 4,2 95,3 0,6 4,4 95,0 0,9 3,9 95,3 LAZIO 1,4 7,1 91,6 1,7 7,0 91,3 1,9 5,9 92,2 ITALIA 5,1 13,0 81,9 5,8 12,7 81,5 6,5 12,9 80,6


SNV - Scuola: RMIS10600X prodotto il :25/09/2015 09:26:31

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS10600X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

31,2 44,3 46,3 48,2

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS10600X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

55,4 47,1 48,9 49,0

% Professioni qualificate nelle attivitĂ commerciali e nei servizi RMIS10600X - Benchmark* ROMA LAZIO ITALIA

36,0 51,0 51,9 48,9

pagina 33

Istituto: RMIS10600X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2010 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 48,4 0,0 12,5 0,0 3,1 4,7 11,9 11,2 13,9

10,3 11,8 13,5

8,5 7,8 8,6

5,7 5,9 7,0

1,2 2,1 2,9

10,1 12,0 14,5

8,3 7,4 7,7

4,0 4,5 6,8

1,0 2,0 2,8

11,2 12,3 15,5

6,8 6,4 7,1

4,1 4,8 7,2

0,9 1,7 2,9

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,0

16,3 13,3 5,6

Istituto: RMIS10600X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2012 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,0 8,0 22,0 6,0 2,0 16,0 10,5 9,8 12,7

0,0

17,9 14,8 5,8

Istituto: RMIS10600X - Tabella 5 - Qualifica Professionale Anno diploma: 2011 % Conduttori di impianti e % Professioni % Artigiani, operai intellettuali, % Professioni % Professioni operai % Impiegati scientifiche e di non qualificate tecniche specializzati e semiqualificati addetti a elevata agricoltori macchinari fissi specializzazione e mobili 10,7 7,1 7,1 3,6 0,0 16,1 13,0 11,9 13,5

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

0,1 0,1 0,1

% Legislatori, dirigenti e imprenditori

15,4 13,0 5,7

0,0 0,1 0,1 0,1

Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli studenti del LS che nel 2012-2013 si sono immatricolati all'università sono il 78% circa del totale, molti di più della media provinciale, regionale e nazionale (circa il 50%). I risultati conseguiti dai diplomati 2010-2011 a conclusione del primo anno di corso sono eccellenti, per tutte e quattro le aree scelte (sanitaria, scientifica, sociale e umanistica): gli studenti che conseguono più della metà dei crediti sono un numero che supera del 20-25 per cento la media a base più ampia; per gli stessi studenti, molto più alta delle medie di provincia, regione e nazione è anche la media di coloro che conseguono più della metà dei crediti alla fine del II anno di università, con punte altissime nell'area scientifica (61% a fronte del 30-40%), nell'area sociale (70% a fronte del 40-45%) e nell'area umanistica (87% a fronte del 50%). Circa il 76% degli alunni iscritti al primo anno dell’IIS segue il consiglio orientativo della scuola secondaria di primo grado (in corrispondenza con il trend generale). Al LL e al LS si iscrivono prevalentemente alunni con voti compresi tra 7 e 9, ma anche con 10 e 10 e lode, con percentuali in linea con il trend più ampio.

pagina 34

Non si dispone ancora dei dati relativi all'immatricolazione all'università degli studenti del LSU, al quale si iscrivono, in massima parte, alunni che conseguono la licenza media con voti compresi tra 6 e 8, nessuno con 10 e 10 e lode. Considerando i diplomati degli anni 2010, 2011 e 2012, coloro che dopo il diploma iniziano un rapporto di lavoro sono in numero inferiore a quelli delle medie a base più ampia, probabilmente a causa della scelta di proseguire gli studi universitari molto più alta delle medie di provincia, regione e nazione. I tempi di attesa per il primo contratto si aggirano intorno ai 12-24 mesi; gli studenti che ottengono un lavoro dopo il diploma trovano impiego prevalentemente con contratti di apprendistato o a tempo determinato, quasi tutti nel settore dei servizi. Un dato a volte più elevato rispetto alla media di provincia, regione e nazione, si evidenzia per le professioni tecniche e per quelle intellettuali e scientifiche.

Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60).

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva


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6Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La situazione complessiva dell'istituto corrisponde al livello "6" della scala valutativa, in ragione del fatto che gli alunni si iscrivono all'università in numero molto più alto (quasi 80%) rispetto ai loro coetanei di provincia, regione e nazione (mediamente il 50%). Anche i risultati conseguiti dagli alunni nei primi due anni universitari, calcolando il numero di coloro che conseguono più della metà dei crediti, sono eccellenti, perché tali alunni superano di molto, in tutte le aree di studio, le medie del numero degli alunni di provincia, regione e nazione. Ciò che non consente, allo stato attuale, l'attribuzione del massimo livello della rubrica di valutazione è l'assenza nella scuola, ad oggi, di un'attività sistematica di monitoraggio e rilevazione dei risultati conseguiti dagli studenti nei percorsi universitari (anche a lunga distanza, ad esempio dopo 3-5 anni) e nel mondo del lavoro.


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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,8 23,7 Medio - basso grado di 7,3 6,2 presenza Medio - alto grado di presenza 46 39 Alto grado di presenza 25 31,1 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5


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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO

opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro

Istituto:RMIS10600X - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

75,8

74

78,1

Si

76,6

74,6

77,7

Si

75,8

75,7

78,2

Si

74,2

72,3

75,6

Si

65,3

66,7

72,2

No

38,7

45,2

50,1

No

57,3

61,6

64,3

Si

20,2

17,5

23,1

No

16,1

18,6

13,5

Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli alunni che escono dalla scuola secondaria di primo grado con valutazioni ottime/eccellenti arrivano al LS con aspettative molto alte; per questa ragione, la scuola ha introdotto da alcuni anni una sezione con il potenziamento delle ore di matematica, scienze e fisica per lo svolgimento di attività laboratoriali. I traguardi di competenza che gli alunni dovrebbero acquisire nei cinque anni di Liceo sono declinati specificamente nei singoli Documenti di Programmazione di Dipartimento disciplinare. Una particolare attenzione è posta (come documentato nel POF) sulle competenze trasversali specifiche del percorso liceale (area metodologica, area logico-argomentativa). La progettazione didattica di ampliamento dell'offerta formativa è ritenuta accettabile o buona dall'86% dei docenti, buono è il gradimento anche da parte degli studenti (Fonte: Questionario Docenti e Questionario Alunni di autovalutazione). Gli obiettivi da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa sono individuati in modo chiaro nelle schede dei singoli progetti, redatte dai docenti referenti.

Subarea: Progettazione didattica

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Cittadinanza e Costituzione è presente nel POF nelle finalità educative generali, oltre che negli obiettivi delle programmazioni dipartimentali ed individuali dei docenti di materie umanistiche, come previsto dalla normativa. Non sono ancora state declinate, a livello unitario di POF, espressamente specifiche competenze trasversali sociali e civiche.


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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 8,1 6,2 Medio - basso grado di 26,6 24,9 presenza Medio - alto grado di presenza 34,7 35 Alto grado di presenza 30,6 33,9 Medio-alto grado di presenza

Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1


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3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO

opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro

Istituto:RMIS10600X - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si

71,8

76,8

83

No

64,5

63,3

67,2

No

59,7

59,3

62,4

Si

95,2

95,5

95,3

No

47,6

48

49,5

Si

87,9

90,4

91,6

Si

57,3

61

58,4

Si

43,5

46,9

51,8

No

11,3

13

8,1

Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola è presente un'articolazione del Collegio dei docenti in Dipartimenti disciplinari (Lettere, Matematica e Fisica, Lingue straniere, Scienze, Storia-Filosofia-Scienze Umane, Arte, IRC, Scienze motorie), che studiano e sviluppano la programmazione didattica di istituto e le attività progettuali. La programmazione è aggiornata annualmente, sulla base di periodiche riunioni di Dipartimento nel corso delle quali si analizzano gli elementi contenuti nelle Indicazioni Nazionali per i Licei, che vengono armonizzate con le condizioni di contesto e con i feedback provenienti dalla pratica didattica. Vengono generalmente analizzate e vagliate, nella loro valenza didattica e formativa, le proposte provenienti dai vari docenti, dal Dirigente Scolastico e dall'utenza.

Subarea: Valutazione degli studenti

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La programmazione comune elaborata in sede di Dipartimenti disciplinari non prevede, ad oggi, un piano di progettazione didattica interdisciplinare, fatte salve alcune iniziative positive in tal senso, come, ad esempio, il progetto di Transcultura e il workshop di Cinema e Storia sulla Grande Guerra attivati nel corrente anno scolastico.


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3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 18,5 20,9

Riferimento Nazionale % 25,6

15,3

13

17,4

66,1

66,1

56,9

Prove svolte in 3 o piu' discipline


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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline

Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 58,1 61

Riferimento Nazionale % 64,1

16,9

14,7

14,7

25

24,3

21,2

Prove svolte in 1 o 2 discipline


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3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO

Validi

Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o più discipline

Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,3 62,7

Riferimento Nazionale % 62,2

21,8

19,2

14,1

16,9

18,1

23,7

Situazione della scuola: RMIS10600X

Nessuna prova

Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola, nel pieno rispetto delle individualità degli alunni, valuta: gli apprendimenti disciplinari, sulla base degli obiettivi programmati in sede dipartimentale e individualmente dai docenti del consiglio di classe; il comportamento; l'assiduità e la frequenza delle lezioni; l'impegno, l'interesse e la partecipazione al dialogo scolastico ed alle attività di ampliamento dell'offerta formativa promosse dalla scuola; attività formative esterne documentate. Gli insegnanti utilizzano criteri comuni per la valutazione, per tutte le discipline, compresa la condotta; tali criteri di valutazione sono definiti a livello di POF. Le prove strutturate per classi parallele sono elaborate dai docenti per la simulazione delle prove d'esame alle classi quinte; si effettuano simulazioni di prima prova (Italiano), seconda (Matematica, Fisica, Lingua straniera, Scienze umane) e terza prova (tutte le materie). Per la valutazione di tali prove i docenti adottano griglie comuni strutturate ad hoc. Si organizzano anche prove comuni per gli alunni che si iscriveranno al Liceo, conclusive del percorso di orientamento in entrata. La scuola organizza interventi didattici di recupero per gli alunni con carenze nell'apprendimento, nei mesi estivi e, quando possibile, anche nel corso dell'anno. Un punto di forza è sicuramente l'offerta di corsi per il potenziamento delle competenze matematiche di base per gli alunni del primo anno del Liceo Scientifico e di italiano L2 per alunni stranieri.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola non utilizza prove strutturate per classi parallele negli anni compresi tra il primo ed il quarto anno. Nella scuola vengono utilizzati dai docenti strumenti di valutazione, quali griglie per la valutazione delle prove scritte e del colloquio, anche se solo il 56% dei docenti dichiara (Fonte: Questionario Docenti di autovalutazione) di farne un utilizzo frequente o sistematico (il 32% le usa sempre). Gli interventi didattici specifici per il recupero delle carenze degli studenti sono stati, nel tempo, drasticamente ridotti a causa della progressiva diminuzione di risorse economiche disponibili.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.

5 - Positiva

6-


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La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

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7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato La scuola sta lavorando alla definizione di un curricolo di istituto, in relazione al quale ha introdotto, autonomamente e nel rispetto della normativa vigente, un potenziamento delle attività laboratoriali di materie scientifiche (scienze, matematica e fisica) in alcune classi del Liceo Scientifico. Per le varie discipline, le programmazioni di Dipartimento prevedono una definizione abbastanza accurata delle competenze specifiche. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa appaiono adeguate e coerenti con il progetto formativo di scuola. La progettazione didattica di Dipartimento è pratica diffusa da tempo e ampiamente condivisa dai docenti. I criteri di valutazione, chiari ed articolati, sia per le discipline e per la condotta, sia per la valutazione finale e l'attribuzione dei crediti nel triennio, sono elaborati a livello centrale dal Collegio dei docenti ed inseriti nel POF. Gli interventi specifici per il recupero delle insufficienze vengono progettati con sistematicità , anche se la carenza di risorse economiche ha costretto la scuola, negli ultimi anni, a ridurli drasticamente.


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3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO

Validi Situazione della scuola: RMIS10600X

Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 64,5 61 Orario ridotto 3,2 5,1 Orario flessibile 32,3 33,9 Orario ridotto

Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27


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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO

opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Istituto:RMIS10600X - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS10600X modalità) modalità) modalità) Si 98,4 98,3 96,9 No

50,0

48,0

40,0

No

2,4

3,4

3,0

No

8,1

8,5

8,2

No

0,8

0,6

1,0


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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO

opzione

Istituto:RMIS10600X - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la RMIS10600X modalità) modalità) modalità)

In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.

Si

95,2

96,6

94,4

No

84,7

84,7

81,7

No

4

4

3,7

No

5,6

6,8

4,4

No

0

0

0

Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti cinque laboratori, un Auditorium, una biblioteca, situati tutti nell'edificio della sede centrale; ciascuno spazio, dotato di attrezzature e materiali adeguati allo svolgimento delle attività, è curato da responsabili appositamente individuati dalla dirigenza. Punto di forza è sicuramente l'Auditorium, che ospita una sala cinema professionale con schermo di 5x7 m e con, in allestimento, un arredamento composto da 218 poltroncine; la sala è polifunzionale: viene utilizzata per la proiezione di cinema professionale, per conferenze e attività varie, tutte con la possibilità di utilizzo del computer collegato alla rete. La durata dell'unità oraria di lezione è di 55 minuti; il "tempo scuola" viene recuperato attraverso attività didattiche extracurricolari (intervallo di ricreazione quotidiano, visite e viaggi di istruzione, progetti) e curricolari (biennio con potenziamento delle materie scientifiche nel LS). Gli esiti positivi delle attività di progetto e il buon livello di soddisfazione di alunni e famiglie per le attività e le iniziative promosse dalla scuola (Fonte: Questionario Studenti e Famiglie di autovalutazione), nonché il buon livello di soddisfazione anche dei docenti per la progettazione didattica di istituto (Fonte: Questionario Docenti di autovalutazione) fanno ritenere che la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento sia positiva.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le classi che non sono situate nell'edificio della sede centrale accedono, per ovvie ragioni, in misura minore agli spazi laboratoriali. Nella maggior parte delle classi, sia dell'edificio centrale, sia della succursale, non sono presenti materiali di supporto alla didattica che vadano oltre quelli in possesso degli alunni e dei docenti. Soltanto in una classe dell'edificio centrale è presente una LIM; le altre tre LIM possedute dalla scuola sono situate nei laboratori. Anche la biblioteca è dotata di un discreto numero di volumi (5500), anche se non ci sono nuove accessioni da anni.

Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Tra le attività in corso di progettazione nella scuola, anche se ancora in fase di semplice ideazione, è presente la realizzazione di video-lezioni su singole unità di apprendimento delle varie materie. L'idea è quella di rendere disponibile tale materiale on line sul sito della scuola perché gli alunni possano fruirne in caso di assenze prolungate da scuola, necessità di recupero di alcune lezioni o anche semplicemente per mettere a confronto strategie didattiche differenti e differenti stili di insegnamento. La prospettiva è quella di riuscire, nel corso del tempo e per parti sempre più ampie dei programmi delle varie discipline, ad arricchire il supporto cartaceo del libro di testo con materiali digitali predisposti dai docenti e inseriti in una banca dati da incrementare in progress.

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Il vincolo determinato dall'inefficienza del servizio di rete internet nel territorio è una delle cause principali dell'assenza di modalità didattiche tecnologicamente innovative nella scuola. Viene incoraggiata la didattica che impieghi gli strumenti di cui la scuola è dotata, i computer nei laboratori e le LIM. Sarebbe auspicabile, tuttavia, una maggiore partecipazione, da parte dei docenti, a corsi di formazione sulla didattica laboratoriale, collaborativa e per competenze, oltre a corsi di lingue e di informatica.

Subarea: Dimensione relazionale 3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS10600X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % 100 n.d. n.d. 43,9 42,8 n.d. 38,1 34,4 n.d. 46,8 44,6

Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti

opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie

Istituto:RMIS10600X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % n.d. n.d. 60 51,3 50,5 n.d. 45,9 45 40 34,2 34,2

Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1

3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:RMIS10600X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 57 44,4 44,3 43,5 Azioni costruttive 14 29,5 28,9 27,9 Azioni sanzionatorie 29 33,2 33,3 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:RMIS10600X % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 47,5 47,8 47,3 Azioni costruttive n.d. 31,2 29,6 27,2 Azioni sanzionatorie n.d. 35,9 36,4 38,4


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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso

opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno

Istituto:RMIS10600X % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X %

Riferimento Nazionale %

0

3,3

3,2

4,2

0

2,3

2,5

3,4

0

1,9

1,7

2,3

0

1,2

1,2

1,8

0

0,4

0,4

0,6


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3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora

opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti

Istituto:RMIS10600X % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % 16,37

50,7

48,2

Riferimento Nazionale % 30,7


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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti

RMIS10600X ROMA LAZIO ITALIA

RMIS10600X ROMA LAZIO ITALIA

RMIS10600X ROMA LAZIO ITALIA

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 Indirizzo I anno di corso Liceo Linguistico

Indirizzo Liceo Scientifico

Indirizzo Liceo Scienze Umane

II anno di corso 67,0 77,8 78,3 66,3

73,6 86,2 86,2 70,5

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 65,5 83,4 74,6 64,0 70,8 87,4 63,8 71,0 85,8 57,1 62,8 73,2

IV anno di corso 87,6 94,6 93,2 80,8

3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso

IV anno di corso

106,1

119,8

172,1

118,1

87,1 90,1 78,6

94,5 99,6 81,7

108,6 113,0 95,4

116,4 121,1 99,4

Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La condivisione delle regole di comportamento tra gli studenti è sostenuta dalla scuola a più livelli, a partire dai docenti delle singole classi, per arrivare all'attività svolta dai collaboratori del DS, e dal DS stesso, nella gestione delle situazioni che richiedano un intervento esterno alla classe, fino alla cura del rapporto con le famiglie. I docenti tutor tengono lezioni illustrative sul Regolamento di Istituto (costantemente aggiornato sulla base delle esperienze svolte); la Dirigenza organizza incontri con le famiglie degli alunni del primo anno per illustrare il Patto di Corresponsabilità. Tali azioni di sensibilizzazione e quelle, peraltro rarissime, di intervento su comportamenti irregolari risultano ben efficaci, dal momento che non si ravvisano comportamenti problematici né, di conseguenza, vengono comminate sospensioni agli studenti. Nei pochissimi casi che necessitano di interventi del CdC e del Dirigente, si predilige la linea interlocutoria con studenti e famiglie e la possibilità per lo studente di svolgere attività a vantaggio della comunità scolastica. La percentuale di ingressi in seconda ora è ben al di sotto della media; le ore di assenza nel LS e nel LL sono nella media. La scuola promuove lo sviluppo di competenze sociali da parte degli alunni, favorendo attività organizzative che gli alunni stessi gestiscono con un certo grado di autonomia (peer tutoring, tornei sportivi, collaborazione con attività organizzate dai docenti, festa di fine anno).

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Decisamente più alto della media provinciale, regionale e nazionale è il numero delle ore di assenza nel LSU. In particolare nel terzo anno di corso, nell'anno scolastico 20132014, il numero di ore di assenza complessivo degli studenti è stato di 172, a fronte, per lo stesso tipo di scuola, delle circa 100 di provincia e regione e di 95 ore del dato nazionale.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace. L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’organizzazione di tempi e di spazi risponde alle esigenze formative degli studenti; gli unici che risentono di un uso più ridotto dei laboratori sono gli studenti delle classi situate nella sede associata del LSU, anche se la scuola favorisce la partecipazione di questi studenti ad attività organizzate presso la sede centrale. Le classi del LS e del LL usano abitualmente e frequentemente laboratori e biblioteca. La scuola necessita di interventi finalizzati all’implementazione delle nuove tecnologie in collegamento ad internet, azione per la quale esistono ancora alcune difficoltà di natura strutturale; per questa ragione, gli studenti utilizzano solo gli strumenti tecnologici presenti nei laboratori ed in classe, ma risulta ancora assente una continuità tecnologica tra scuola ed extrascuola, proprio a causa della mancanza di un collegamento efficiente alla rete internet. Sul piano della condivisione delle regole comportamentali, fatta eccezione per il numero di assenze degli alunni del LSU, il lavoro svolto dalla scuola risulta valido ed efficace: non sono presenti comportamenti problematici e non è necessario intervenire con sanzioni di sospensione.


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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate

16,8

16,9

22,2

67,1

67,8

63,9

16,2

15,3

13,9

Due o tre azioni fra quelle indicate

Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola utilizza in modo funzionale le risorse professionali presenti, insegnanti curricolari e di sostegno, sulla base di un progetto di inclusione condiviso con famiglie e servizi sociosanitari che recupera l’aspetto pedagogico del percorso di apprendimento degli alunni con DSA e BES. Il Collegio dei Docenti ha deciso di potenziare la cultura dell’inclusione rafforzando la cosiddetta ex area 2 "sostegno allo studente", con particolare attenzione a tutte le specificità, sia in ordine alle disabilità certificate, sia in ordine alle situazioni di DSA e di BES; pertanto le docenti con tale funzione strumentale, per il LS e per il LSU, hanno redatto il PAI annuale, coordinato i GLI, fornito assistenza a famiglie, alunni e docenti dei consigli di classe in cui sono stati elaborati PEI o PDP; sono state, inoltre, promotrici di progetti specifici volti all’inclusione, come il progetto “Psicoteatro“, lo sportello di Counseling scolastico, il progetto “Non uno di meno” sull’inclusione e l’accoglienza degli alunni in difficoltà. Accanto all’ambito della disabilità certificata, il campo d’intervento e di responsabilità dell’intera comunità educante si è esteso all’area dello svantaggio sociale e culturale, alle difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana, con corsi specifici di “italiano facile“, oltre ad altre attività su tematiche interculturali, come i progetti “Equosì”, “Interscambio cultural“, “Scambio culturale“, “Comenius“.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Come ha ben evidenziato il PAI (Piano annuale per l’inclusione), nel nostro Istituto è presente un notevole gap tra il LS e il LSU in merito alla presenza di alunni con disabilità, bisogni educativi speciali e disturbi specifici d’apprendimento; infatti, mentre nel LS la percentuale è notevolmente bassa (3,5% sul totale della popolazione scolastica), essa sale notevolmente nel LSU con 18 disabilità certificate e 60 DSA. La presenza di insegnanti di sostegno e di assistenti specializzati certamente ha favorito l’inclusione, ma occorre potenziare la formazione anche del personale non specialistico, incrementando l’aggiornamento, in aggiunta a quello svolto nel presente a.s.(corsi sui disturbi specifici di apprendimento e sull’autismo). I tagli alle risorse economiche fornite alla scuola rendono molto difficoltosa tale formazione.Infine, va segnalato il ruolo talvolta non collaborativo delle famiglie e della comunità nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l’organizzazione delle attività educative.


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Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole

RMPM10601B RMPS10601A Totale Istituto ROMA LAZIO ITALIA

3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 0 10 10 7,4 7,2 6,9

0 100 100 60,7 61,7 63,2


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3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO

opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro

Istituto:RMIS10600X - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

64,5

64,4

57,6

No

17,7

19,2

14,7

No No Si No

62,9 74,2 17,7 58,9

63,3 75,1 15,8 59,3

60,6 78,2 14,8 50,8

No

24,2

19,8

18,6

No

27,4

27,1

25,6


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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO

opzione

Istituto:RMIS10600X - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro

No

43,5

46,3

37,5

No

14,5

16,4

13,5

Si

78,2

75,7

64,5

Si

96,8

96

91,7

No

43,5

45,2

39,7

No

74,2

70,1

64,4

Si

94,4

94,4

91

No

14,5

15,8

10,7

Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il nostro istituto ha attuato 12 corsi di recupero per un totale di 120 ore di lezione (dato più alto rispetto al riscontro nazionale di 6,9 corsi e 63,2 ore di media), rivolti agli studenti con carenze in matematica, fisica, lingue straniere e latino, discipline in cui si riscontrano le maggiori difficoltà, oltre a corsi di “italiano facile“ per alunni stranieri. In questo a.s. il CD ha deciso di attivare solo corsi estivi, demandando ai singoli docenti il recupero in classe, nel periodo successivo al primo trimestre, con 15 gg. di sospensione didattica prima delle prove di recupero di marzo. Al fine di monitorare globalmente tali attività di classe, è stato individuato un docente tutor che ha anche il compito di informare in itinere le famiglie. Nel mese di marzo si compilano schede informative intermedie sugli esiti didattici degli alunni. Molto nutrita è l’offerta formativa finalizzata al potenziamento delle attitudini. Ogni anno un corso di biennio prevede il potenziamento delle discipline scientifiche, con l’aggiunta di tre ore settimanali in attività laboratoriali di approfondimento. La scuola partecipa, inoltre, a gare o competizioni interne o esterne (Olimpiadi di matematica , fisica, inglese, Progetto EDUM, Premio Giontella), attiva corsi di lingua straniera con certificazione (PET, First, DELF, DELE), corsi e progetti che coinvolgono i più diversi ambiti come il giornalismo, il cinema, la fotografia, lo sport, la natura, il coro scolastico, la moda.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nonostante il forte impegno, anche finanziario, profuso dall’Istituto per il recupero degli alunni con difficoltà, non si riescono ad attivare corsi per tutte le discipline -per mancanza di fondi-, soprattutto quelle che non prevedono prove scritte, affidando ai singoli docenti il compito di attuare una didattica di sostegno in classe. Particolarmente grave è stata la rinuncia allo sportello didattico pomeridiano con cui, negli anni passati, si forniva un valido supporto agli studenti per il recupero in itinere e per lo svolgimento dei compiti. Tale scelta ovviamente si è resa obbligatoria, ancora una volta, per la progressiva riduzione dei finanziamenti destinati alle scuole.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.

7 - Eccellente


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Motivazione del giudizio assegnato L'individuazione di una funzione strumentale appositamente rivolta al sostegno agli studenti (ex area 2) attesta la particolare attenzione dell'I.I.S alla didattica dell'inclusione di studenti con disabilità o disturbi dell'apprendimento, ma anche al sostegno agli alunni con bisogni educativi speciali (ad esempio lo svantaggio linguistico) e con carenze da recuperare. L'attivazione di uno sportello di Counseling scolastico e di sostegno psico-pedagogico rivolto agli studenti, con la presenza di uno psicologo esperto di problematiche adolescenziali all’interno della scuola per due ore settimanali in orario antimeridiano, è la riprova di tale attenzione. La scuola promuove, inoltre, molte attività rivolte agli studenti in vista del recupero delle carenze e soprattutto del potenziamento di particolari attitudini, anche se, a causa dell'insufficiente erogazione di finanziamenti, non è possibile raggiungere in modo efficace gli obiettivi relativi a tutta la popolazione scolastica.


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3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita' 3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'

opzione Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro

Istituto:RMIS10600X - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)

Si

48

43,7

40,4

No

20,2

21,1

20,5

Si

98,8

98,9

98,5

Si

60,7

67

65,9

Si

34,1

38,7

41,5

Si

26,6

27,2

32,3

Si

23,1

20,3

21,4

Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Per l'ex area 3 delle Funzioni Strumentali, le docenti incaricate curano l’orientamento in entrata, prevedendo una serie di attività finalizzate a tenere aperti i canali di comunicazione tra le scuole secondarie di 1°grado del territorio ed il nostro istituto e a favorire l’ingresso degli alunni nella scuola secondaria di 2°grado. In una prima fase, un team di docenti si reca presso le diverse scuole a presentare i nostri curricoli; in seguito, gli alunni vengono invitati a partecipare al “Campus Majorana”, con brevi lezioni saggio delle discipline d’indirizzo, ed infine si svolgono tre giornate di “scuola aperta“ per permettere alle famiglie ed agli studenti di visitare la nostra scuola e di poter conoscere docenti ed alcuni alunni frequentanti il liceo. Iniziativa interessante ed efficace è risultata quella di realizzare lezioni presso la secondaria di 1° grado da parte di docenti del Liceo coadiuvati da alunni del triennio (peer tutoring). Molto alto è stato finora il gradimento per queste attività, particolarmente il “Campus“, che nel corrente anno scolastico ha interessato ben 330 alunni, ma anche gli open days di sabato e domenica, che hanno registrato un’alta partecipazione. Del resto, il numero alto di iscritti per l'a.s. 2015/2016, 370 alunni, è la riprova di tale successo.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto la scuola tenda a mantenere i contatti con la secondaria di 1° grado, sarebbe auspicabile una maggiore integrazione operativa tra i docenti dei diversi gradi della scuola secondaria, al fine della progettazione efficace del curricolo verticale.


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Subarea: Orientamento 3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento

opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro

Istituto:RMIS10600X - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli RMIS10600X aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No

49,7

49

48,3

Si

59,5

59,8

61,2

Si

45,7

43,3

41,4

Si

99,4

99,2

96,3

No

28,9

29,1

28,4

Si

63

66,3

56

Si

72,8

76,6

82,4

No

28,9

26,8

19,9

Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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Gli alunni del triennio e più specificatamente quelli dell’ultimo anno liceale, nei tre diversi indirizzi, dei due plessi, vengono coinvolti in percorsi di orientamento volti alla comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, tramite conferenze, laboratori didattici, collaborazione con soggetti esterni; un esempio è il corso di volo organizzato dall’Aeronautica Militare presso l’aeroporto di Guidonia. Agli allievi vengono inoltre presentati i corsi di studio universitari e post diploma dai docenti dei maggiori atenei romani (Tor Vergata, La Sapienza, Roma Tre, LUISS), in incontri che si svolgono o direttamente nel nostro istituto o nelle apposite giornate di orientamento nelle sedi universitarie. La scuola ha partecipato al progetto orientamento on line a cura delle facoltà di Chimica e Medicina dell’Università “La Sapienza” e al progetto “Ponte“ del medesimo ateneo, con esperti dei diversi Dipartimenti. Gli alunni delle classi quinte vengono accompagnati alle giornate del “Campus Roma Orienta“. I nostri docenti intervengono con gli alunni e le famiglie con consiglio orientativo, come supporto e costante guida nella difficile scelta del proseguimento del percorso di formazione post diploma.

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A fronte del notevole impegno profuso nelle attività di orientamento finalizzate alla scelta del percorso universitario o post diploma, si rileva il mancato monitoraggio su quanti studenti seguano effettivamente il consiglio orientativo e con quali esiti sul lungo periodo. Tali informazioni giungono quasi esclusivamente, ed in modo non sistematico, dagli ex alunni, che vengono a dar conto dei loro successi o dell’andamento dei loro studi nel corso degli anni successivi al diploma. Sarebbe auspicabile, dunque, un’azione di monitoraggio sistematica, da parte della scuola, degli esiti post diploma degli ex alunni.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

6Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.

7 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato


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Le attività di continuità sono ben strutturate, ma andrebbe rafforzata la collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi. Molte sono le iniziative volte alla facilitazione del passaggio degli alunni da un ordine di scuola all’altro. Le attività di orientamento in entrata coinvolgono un grande numero di soggetti del nostro istituto, Dirigente scolastico, docenti, personale ATA ed alunni, tutti consapevoli dell’importanza della fase dell’accoglienza. Anche l’orientamento in uscita è ben curato, con specifica Funzione Strumentale, e fornisce un supporto importante per la scelta del percorso post diploma, non solo agli alunni dell’ultimo anno, ma già a quelli delle classi Terze e Quarte. Tuttavia ancora manca, da parte della scuola, un’azione di monitoraggio dei risultati delle proprie azioni di orientamento in uscita.


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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Il P.O.F, annualmente elaborato dal Collegio dei Docenti, evidenzia in modo chiaro e dettagliato la missione dell’istituto e le priorità da conseguire. Comune è la visione “liceale“ dei tre percorsi formativi; si attribuisce, quindi, il primato alla dimensione scientifico-umanistica del sapere e si valorizzano le potenzialità educative della cultura al fine di sviluppare negli studenti la capacità di riflessione e il senso critico. Pur nel rispetto dei diversi curricoli, si condividono le medesime finalità educative e le competenze trasversali, andando poi a declinare gli obiettivi specifici di apprendimento dei tre diversi indirizzi. Il sito della scuola, facilmente accessibile e consultabile, permette una veloce e chiara condivisione della missione dell’istituto anche con l'esterno, ovvero con le famiglie ed il territorio.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Pur nella condivisione della missione, individuare l’ordine delle priorità risulta talvolta più difficoltoso, a causa del sistematico taglio delle risorse economiche agli istituti scolastici. Molte delle attività sono, infatti, finanziate con il contributo volontario delle famiglie e con l’azione gratuita, volontaria e responsabile dei docenti.

Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fondamentale risulta l'azione di controllo del Collegio dei Docenti e del Consiglio d'Istituto, atta a verificare il raggiungimento degli obiettivi individuati nella fase iniziale dell'anno scolastico. I responsabili dei progetti approvati dal Collegio dei Docenti e autorizzati dal Consiglio di Istituto, sono tenuti alla compilazione di una scheda di valutazione relativa al monitoraggio in itinere e di una relazione finale che deve essere letta nel corso dell'ultimo collegio dell'a.s. con il consuntivo delle ore impegnate, degli obiettivi raggiunti, del successo dell'azione didattico-educativa proposta come offerta formativa agli alunni.

Subarea: Organizzazione delle risorse umane

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per ciascun processo inerente attività progettuali di carattere curricolare ed extracurricolare proposte agli alunni viene effettuato un monitoraggio in itinere di cui si occupano docenti individuati in seno al Collegio (Funzione Strumentale all'aggiornamento del POF). Sarebbe opportuno incrementare progressivamente attività sistematiche di autovalutazione, per le attività rivolte agli alunni, come per quelle rivolte al personale (ad esempio, le attività di formazione), in modo tale da valutare su base scientifica l'effettiva ricaduta delle iniziative in termini di apprendimento, sia degli alunni, sia dell'intera comunità scolastica.


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3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 25,4 29,9 Tra 500 e 700 € 33,5 31,8 Tra 700 e 1000 € 27,7 26,4 Più di 1000 € 13,3 11,9 n.d. Meno di 500 €

Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7


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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA

opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA

Istituto:RMIS10600X % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X %

Riferimento Nazionale %

73,25

70,8

71,1

72,8

26,75

29,2

28,9

27,3


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3.5.b.2 Quota di insegnanti che percepisce il FIS

opzione Percentuale di insegnanti che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli insegnanti)

Istituto:RMIS10600X % - Quota di insegnanti che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % n.d.

78,43

79,03

Riferimento Nazionale % 78,59


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3.5.b.3 Quota di personale ATA che percepisce il FIS

opzione Percentuale di personale ATA che usufruisce del FIS (rispetto al totale degli ATA)

Istituto:RMIS10600X % - Quota di personale ATA che percepisce il FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % n.d.

89,08

87,66

Riferimento Nazionale % 83,94


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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale insegnanti che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS10600X % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X %

7,35

30,37

31,37

Riferimento Nazionale %

33,23


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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS

opzione Percentuale ATA che percepisce piĂš di 500â&#x201A;Ź (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)

Istituto:RMIS10600X % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % 68,42

55,48

54,41

Riferimento Nazionale %

47,79


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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X Collegio dei docenti Si 97,7 97,3 92,6 Consiglio di istituto Si 31,2 30,3 21,5 Consigli di classe/interclasse No 16,8 18,8 21,7 Il Dirigente scolastico No 16,2 14,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 4,6 5,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,6 19,2 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,2 4,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria

opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti

Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X No 79,2 79,7 No 67,1 69 No 0 0 Si 28,3 26,4

Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8

No

6,4

6,9

11,4

Si

4,6

4,6

6,6

No

0,6

0,4

0,1

3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X Collegio dei docenti Si 71,7 71,3 61,4 Consiglio di istituto No 2,3 1,5 1,7 Consigli di classe/interclasse No 55,5 55,2 54 Il Dirigente scolastico Si 5,8 5 6,3 Lo staff del Dirigente No 1,2 0,8 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, No 24,3 28,7 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 21,4 19,2 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X Collegio dei docenti Si 53,2 52,5 Consiglio di istituto No 1,7 1,1 Consigli di classe/interclasse Si 23,7 24,1 Il Dirigente scolastico No 6,4 4,6 Lo staff del Dirigente No 1,7 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,1 78,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 13,3 13,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti

Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8


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Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X Collegio dei docenti Si 87,3 89,7 93,9 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 2,6 Consigli di classe/interclasse No 38,2 35,2 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,7 10,3 9,5 Lo staff del Dirigente No 0,6 0,4 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 42,2 46,7 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 5,8 4,2 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X Collegio dei docenti No 78,6 81,2 73,3 Consiglio di istituto No 60,1 61,3 59,1 Consigli di classe/interclasse No 1,7 1,9 1,1 Il Dirigente scolastico Si 26,6 25,3 27,7 Lo staff del Dirigente No 6,4 6,1 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 13,3 11,1 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X Collegio dei docenti Si 11 14,2 12,6 Consiglio di istituto No 70,5 70,9 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 85,5 79,3 76,2 Lo staff del Dirigente No 12,7 15,3 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 4,6 5 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X Collegio dei docenti No 40,5 37,2 37,1 Consiglio di istituto No 0,6 0,8 0,8 Consigli di classe/interclasse Si 28,3 28,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 26 25,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 7,5 9,6 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, No 64,2 66,7 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 10,4 9,6 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti


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Istituto:RMIS10600X - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X Collegio dei docenti Si 84,4 86,6 85,6 Consiglio di istituto No 2,9 2,3 1,7 Consigli di classe/interclasse No 1,2 1,1 1,9 Il Dirigente scolastico No 39,9 35,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,2 11,9 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 27,7 29,9 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 19,7 16,1 9,5


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3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO

opzione

Istituto:RMIS10600X % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % RMIS10600X %

Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte

78,55

26,4

26,1

29

0,51

4,9

6

8,3

20,94

20,8

24,6

30,5

n.d.

48,7

44,1

35

Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le responsabilità e i diversi compiti sono ben individuati e sono funzionali alle priorità ed alle attività dell’istituto. Da anni la politica della scuola è indirizzata verso la collaborazione e la partecipazione di un alto numero di soggetti alle diverse attività, spesso organizzati in dipartimenti o commissioni. Anche per le Funzioni Strumentali si è optato per un'articolazione in sottoaree, con un evidente miglioramento dei risultati. In generale, ciò ha determinato una parcellizzazione dei compensi FIS, cosicché solo il 7,35% di insegnanti percepisce più di 500 euro, mentre la maggioranza può contare su quote molto inferiori(dato naz. 33,23%). Tra il personale ATA, cui è destinato il 26,75% del FIS, addirittura il 100% dei soggetti partecipa alla suddivisione. Al CD ed al CDI vengono demandati i modi dei processi decisionali; all'interno del CD si individuano i referenti delle diverse commissioni, dei laboratori, dei progetti, delle Funzioni Strumentali. Il personale della scuola è in larga misura di ruolo, presente nel nostro istituto stabilmente da molti anni, con un'evidente ricaduta positiva sull'organizzazione scolastica. L’alta percentuale di ore di assenza coperte da insegnanti esterni (78,55%, contro un dato nazionale del 29%) dimostra che si tratta di supplenze lunghe che non incidono negativamente sull'andamento della scuola, mentre per le supplenze brevi si ricorre soprattutto al personale interno, con ore di recupero.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Le risorse economiche nel corso degli anni si sono andate sempre più assottigliando e il Fondo d’istituto corrisposto al nostro IIS non è certamente in grado di coprire tutte le attività, che in larga parte sono svolte a titolo quasi gratuito; ciò costringe, inoltre, a restringere il campo d’azione, con un attento lavoro di selezione e di individuazione delle priorità d’intervento. La mancata gratificazione rischia, col passare del tempo, di demotivare il personale .

Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti

opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti

Istituto:RMIS10600X - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X 12

14,77

13,86

Riferimento Nazionale 14


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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti

opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)

Istituto:RMIS10600X - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X 28421,75

14601,8

14194,5

Riferimento Nazionale 11743,4


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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno

opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)

Istituto:RMIS10600X - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X n.d.

197,97

196,45

Riferimento Nazionale 154,6


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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti

Istituto:RMIS10600X % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % 19,46

23,86

22,03

Riferimento Nazionale % 27,17


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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti

opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti

Istituto:RMIS10600X - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS10600X progetti per argomento) progetti per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)

0

6,4

6,9

9,5

1

9,2

8,8

9,5

1

14,5

13

14,5

0

41,6

39,8

31,5

1

51,4

49

37,9

0

26

25,7

21,8

0

22,5

21,1

16,6

0

21,4

17,6

17,6

0

7,5

7,7

9,2

0

27,2

29,1

35,6

0 0

16,2 29,5

19,2 31,8

20,6 37,3


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3.5.f.2 Durata media dei progetti

opzione Durata media dei progetti (in anni)

Istituto:RMIS10600X - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X 2,00

4,2

4

Riferimento Nazionale 3,3


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3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti

opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti

Istituto:RMIS10600X % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % 10,67

38,7

38,3

Riferimento Nazionale %

37,5


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3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti

Progetto 1

Progetto 2

Progetto 3

Istituto:RMIS10600X - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: RMIS10600X Il progetto, riguardante le lingue inglese, francese e spagnolo, e' finalizzato al conseguimento delle certificazioni linguistiche di livello B1, B2 e C1 e, di conseguenza, al potenziamento delle abilita' primarie ed integrate. Nella dimensione del lifelong learning coinvolge alunni, famiglie e docenti in attivita' fondate sullo scambio culturale che consentono di sviluppare competenze complesse, di carattere sociale, linguistico-comunicativo e di cittadinanza europea Gli Assistenti alla comunicazione all'interno delle classi sono di fondamentale importanza ai fini della messa in atto di azioni mirate a favorire l'inclusione degli alunni diversamente abili all'interno del gruppo dei pari e nella relazione con i docenti


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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti

Validi

Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 17,3 18,8 Basso coinvolgimento 19,1 16,5 Alto coinvolgimento 63,6 64,8

Situazione della scuola: RMIS10600X

Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6

Alto coinvolgimento

Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I progetti approvati dal CD per le evidenti finalità educativodidattiche, per essere effettivamente inseriti nel Piano dell’Offerta formativa devono ottenere l’autorizzazione del Consiglio d’Istituto che ne verifica la la realizzabilità finanziaria. Il nostro istituto ha deliberato per un numero leggermente inferiore di progetti (12) rispetto al dato nazionale (14), in modo da frammentare meno la spesa complessiva. La spesa media per progetto risulta infatti pari a 28421,75 contro una media nazionale di 11743,4 euro. L’indice di spesa per la retribuzione del personale, inoltre, risulta decisamente più bassa (19,46) rispetto al riferimento nazionale (27,17), lasciando così maggiori risorse per le altre spese legate ai progetti, come l’acquisto di materiali e strumenti, consulenze esterne. Sono stati considerati prioritari per durata, coinvolgimento di personale esterno qualificato e per concentrazione della spesa i progetti che riguardano le abilità linguistiche (considerando i diversi linguaggi della comunicazione) e logico-matematiche, oltre alle lingue straniere (inglese, francese e spagnolo) per il conseguimento delle certificazioni linguistiche di livello B1, B2 e C1. Rientra tra i progetti prioritari l’inclusione, con la presenza di assistenti alla comunicazione all'interno delle classi per favorire l'integrazione degli alunni nel gruppo dei pari e nella relazione con i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Negli ultimi anni scolastici sempre più spesso non si sono potuti attivare progetti con sicura ricaduta positiva sul piano formativo, poiché l’ insufficiente copertura finanziaria ha imposto la rinuncia a preziose consulenze esterne, tranne nei casi in cui siano gli stessi discenti a contribuire alla spesa.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR. La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato L’Istituto ha ben definito la missione e le priorità, che risultano condivise nella comunità scolastica, con le famiglie ed il territorio. Tutti gli attori coinvolti sono chiamati a partecipare all’azione formativa, soprattutto con finanziamenti aggiuntivi oltre a quelli del MIUR e degli EELL, che risultano decisamente insufficienti. La scuola utilizza forme di controllo sufficientemente adeguate, ma migliorabili nell’azione di monitoraggio in itinere. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Le risorse economiche disponibili sono impiegate per il raggiungimento degli obiettivi inerenti i singoli progetti, evitando una maggiore concentrazione della spesa sui tre progetti definiti come prioritari.


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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti

opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti

Istituto:RMIS10600X - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X 1

2,4

2,4

Riferimento Nazionale 2,3


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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro

Istituto:RMIS10600X - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato RMIS10600X progetti per argomento) progetti per argomento) 0 0

8,7 4

8,8 4,6

Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8

0

15

16,9

17,3

0

5,2

6,5

7

0

32,4

30,3

26,3

0

45,1

44,4

39

1

13,9

14,2

12,5

0

0,6

0,4

1,2

0 0

0,6 11

0,8 10,3

1,2 11,5


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3.6.a.3 Insegnanti coinvolti nella formazione

opzione Percentuale media di insegnanti coinvolti nei progetti di formazione o aggiornamento attivati

Istituto:RMIS10600X % - Insegnanti coinvolti nella formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % n.d.

26

27,9

Riferimento Nazionale %

29,8


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3.6.a.4 Spesa media per insegnante per la formazione

opzione Spesa media per insegnante per progetti di formazione (in euro)

Istituto:RMIS10600X - Spesa media per insegnante per la formazione Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X n.d.

67

68,8

Riferimento Nazionale 55,9


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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante

opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante

Istituto:RMIS10600X - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X n.d.

0,9

1,1

Riferimento Nazionale 0,8

Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Gli insegnanti provvedono alla propria formazione in autonomia ed autofinanziandosi, partecipando a corsi e conferenze, svolgendo attività di ricerca e conseguendo titoli post lauream. La scuola, nel corrente anno scolastico, ha realizzato un progetto di formazione sulle tematiche dell'inclusione degli studenti con disabilità. Da diversi anni sono stati attivati corsi di lingua inglese parzialmente autofinanziati per i docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) A causa dell'esiguità delle risorse economiche disponibili, si sono resi necessari tagli che sono ricaduti sulle spese per la formazione del personale, a differenza di quanto avveniva negli anni passati, quando la scuola riusciva anche a sostenere il costo di corsi di una certa qualità. Sarebbe auspicabile una formazione sulle tematiche della valutazione (sia degli apprendimenti, sia di sistema), della didattica per competenze, sulle competenze informatiche e l'e-learning (es. Flipped Classroom, DADA, etc.), e ancora sui BES. Le iniziative di formazione hanno un'innegabile ricaduta positiva nell'attività didattica con le classi, ma non essendo possibile organizzarle sistematicamente, sono legate esclusivamente alle attività di singoli docenti che, di propria iniziativa, continuano a darsi occasioni per crescere sul piano professionale.

Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)


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La Dirigenza indirizza l'azione organizzativa e gestionale della scuola sulla base delle competenze professionali, delle attitudini e delle propensioni del personale, docente e ATA, accertate sulla base dell'esame dei curricula, o riconosciute in risposta positiva a spinte motivazionali particolari provenienti dal personale stesso. Nello specifico, per quanto riguarda i docenti, le competenze informatiche vengono valorizzate nella cura di settori particolari, come l'allestimento del sito web (anche per quanto riguarda la formazione del personale di segreteria) o la predisposizione del quadro orario curricolare delle classi; le competenze linguistiche trovano espressione nei progetti di certificazione linguistica e nell'insegnamento delle DNL con metodologia CLIL; le competenze inerenti la sicurezza dei luoghi di lavoro o di progettazione architettonica vengono proficuamente impiegate in vari progetti, tra i quali emerge quello della "Cittadella delle superiori" da realizzarsi nell'area in cui si trova l'edificio centrale del LS; le competenze psicologiche e di didattica speciale supportano le attività di inclusione; particolari competenze organizzative vengono valorizzate nella gestione di progetti complessi come quelli inerenti l'orientamento in entrata o in uscita; su specifiche competenze di carattere disciplinare e/o metodologico si basa la realizzazione di attività e progetti didattici o di ricerca.

È stata riscontrata inizialmente una certa titubanza, da parte dei docenti, a palesare il proprio percorso di studi e professionale attraverso la pubblicazione dei curricula aggiornati sul sito web della scuola. Soltanto recentemente è stato possibile, pertanto, acquisire i curricula con i diversi profili professionali di molti docenti, a partire dai quali è possibile attivare un'azione sistematica di valorizzazione delle competenze in una prospettiva di empowerment, sia individuale, sia di gruppo, al fine di migliorare progressivamente e continuamente l'azione complessiva della scuola. Tale processo, pertanto, è sicuramente ben avviato, ma è auspicabile un ulteriore sviluppo in tal senso, in modo da ampliare il coinvolgimento del personale e consentire l'emergere di risorse latenti e l'aumento del senso di autoefficacia e di autodeterminazione, con ricadute sicuramente positive sull'azione educativa. In ogni caso, va sottolineato che l'inadeguatezza delle risorse economiche a disposizione della scuola non favorisce certo l'espressione delle potenzialità professionali, anche in presenza di un clima motivazionale positivo.

Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS10600X - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS10600X per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

No

41,6

47,9

46,3

No

24,3

26,4

27,3

No

23,1

22,2

22,8

Si Si No Si No No Si Si

76,3 96,5 76,9 87,9 37 39,3 43,4 89

77,8 95 78,9 88,9 37,2 39,5 48,7 89,3

76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7


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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 2,3 1,9 indicato Bassa varietà (fino a 3 11 10,3 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 41,6 39,5 argomenti) Alta varietà (più di 6 45,1 48,3 argomenti) Media varieta' (da 4 a 6 argomenti)

Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4


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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro

opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione

Istituto:RMIS10600X % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi RMIS10600X % per argomento) per argomento)

Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)

0

7,3

7,4

6,6

0

4,8

4,4

4,4

0

2,7

3,4

2,9

24 24 0 2 0 0 24 2

8,2 11,7 5,4 6,3 6,3 6,4 4,4 8,4

9,4 12,5 6,4 7,8 6,4 5,9 5,6 9

9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4

Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella scuola sono presenti diversi gruppi di lavoro, che vedono la collaborazione tra più insegnanti, al fine di favorire un confronto positivo, la condivisione delle scelte didattiche e metodologiche, la produzione di materiali e strumenti di qualità (si può ricordare il PAI, il materiale per l'orientamento in entrata, il sito web, le programmazioni di Dipartimento, ecc.). In particolare, sono molto attivi i Dipartimenti per area disciplinare a cui spetta la progettazione delle linee generali dei Piani di studio annuali, l’indicazione degli obiettivi minimi, il confronto sui libri di testo da adottare. La necessità di realizzare progetti didattici multidisciplinari può determinare la formazione di gruppi spontanei. Team molto attivi e numerosi, che rivelano un ottimo spirito di collaborazione tra i docenti, oltre che di condivisione della missione di istituto, sono quelli finalizzati all’accoglienza, all’orientamento ed alla continuità; ma in generale la politica della scuola incentiva la creazione di commissioni di lavoro con finalità diverse e lo scambio ed il confronto tra docenti.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Anche se il lavoro per team di docenti produce materiali di qualità, utili per l'intera comunità professionale, è comunque auspicabile un loro ulteriore potenziamento, soprattutto per quanto riguarda materiali che sarebbe proficuo condividere anche a scopo didattico o formativo per i docenti (testi, ricerche e progetti prodotti dagli alunni e/o dai docenti). Nonostante la presenza degli spazi per le attività comuni (laboratori, biblioteca e Auditorium), la "sala professori", che potrebbe essere il luogo probabilmente più adatto alla condivisione di materiali e strumenti, è decisamente inadeguata, fornita di un solo PC e di una sola fotocopiatrice, con pochi posti a sedere e pochi armadi per i materiali comuni, come libri, CD, registratori o altri strumenti.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti. La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

Situazione della scuola

1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

45 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato A causa dell'esiguità delle risorse economiche, a parte poche eccezioni, è demandata all'iniziativa dei singoli docenti la formazione in servizio su tematiche di carattere disciplinare e metodologico, sulle competenze linguistiche ed informatiche. La scuola incentiva il lavoro in team, valorizzando le competenze di ciascuno e favorendo la creazione di gruppi di docenti che si impegnano nella produzione di materiali/strumenti utili al conseguimento di specifici obiettivi. Gli spazi per la condivisione di idee, esperienze e materiali prodotti risultano ancora limitati e andrebbe incrementato il lavoro di produzione di materiali (anche digitali) al fine di ottenere un miglioramento dei livelli di apprendimento degli studenti.


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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 13,9 Bassa partecipazione (1-2 reti) 44,5 Media partecipazione (3-4 26,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 15

Riferimento Regionale % 15,3 44,4

Riferimento Nazionale % 13,4 33,9

26,4

29,8

13,8

23

Bassa partecipazione (1 - 2 reti)


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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.

Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 69,1 18,1 12,8

Riferimento Regionale % 63,8 20,8 15,4

Mai capofila

Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1


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3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 26,8 26,2 Bassa apertura 6,7 6,3 Media apertura 12,8 12,2 Alta apertura 53,7 55,2 n.d. Alta apertura

Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2


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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti

opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete

Istituto:RMIS10600X - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS10600X per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 0 0

43,9 12,7

46 13,4

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5

0

26,6

23,4

19,2

0 0 1

11,6 5,2 55,5

11,1 6,1 49,8

13,7 8 51,6


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3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete

opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro

Istituto:RMIS10600X - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS10600X per motivo) per motivo) 0

22,5

19,2

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8

0

23,1

19,5

23,7

1

69,9

71,3

73,6

0

9,2

9,6

10,5

0

21,4

18,4

27,8


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3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete

opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni

Istituto:RMIS10600X - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti RMIS10600X per attivitĂ ) per attivitĂ ) 0 0

21,4 32,9

20,7 29,5

Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attivitĂ ) 27,9 31,4

0

41,6

40,2

45,5

0

27,2

24,1

25,8

0

12,7

12,3

12,4

0

13,3

13,8

20,5

0

26

28,4

22,5

0

8,1

7,7

14,3

1 0

20,8 9,2

18 7,7

19,2 13,1


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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 1,7 1,9 Bassa varietà (da 1 a 2) 15 16,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 44,5 41,8 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 31,2 32,2 Alta varietà (piu' di 8) 7,5 7,7 Alta varieta' (piu' di 8)

Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10


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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi

opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti

Istituto:RMIS10600X - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X No 35,3 32,2 Si 73,4 73,2 Si 31,8 27,2 Si 39,9 37,9 Si 53,8 54 Si 41,6 39,5

Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7

Si

56,6

56,3

56,9

Si

53,8

55,9

60

Si

31,2

34,9

42,7

Si Si

39,9 28,9

44,1 28,7

52,4 23,3


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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:RMIS10600X - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione RMIS10600X scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e No 76,9 78,9 79,1 rappresentanti del territorio


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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI RMIS10600X ROMA LAZIO ITALIA

NO 8,0 10,0 10,0

X 91,0 89,0 89,0


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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

Validi

Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 34,7 30,3 convenzioni Numero di convenzioni basso 20,2 18,8 Numero di convenzioni 20,8 21,8 medio-basso Numero di convenzioni 16,2 20,7 medio-alto Numero di convenzioni alto 8,1 8,4

Situazione della scuola: RMIS10600X %

Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9

La scuola non ha stipulato convenzioni

3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro

opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro

Istituto:RMIS10600X % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % n.d.

19,6

Riferimento Nazionale %

18,4

17,4

Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha un buon grado di partecipazione nelle strutture di governo territoriale, avendo realizzato accordi e collaborazioni con vari soggetti istituzionali e privati. Ha aderito a una rete di scuole del territorio per l'inclusione e la prevenzione della dispersione scolastica. Ha, inoltre, stipulato accordi: con i vari Atenei del Lazio per lo svolgimento delle attività di tirocinio di laureandi e docenti frequentanti i corsi TFA; con enti di formazione accreditati per le certificazioni linguistiche (Instituto Cervantes e Cambridge Institute); con la Provincia di Roma per l'assistenza specialistica agli alunni disabili; con la ASL di zona per la formazione dei docenti sulle disabilità e i disturbi dell'apprendimento; con l'Aeroporto di Guidonia per un corso di volo in aliante; con vari soggetti privati per la realizzazione di progetti di valenza didattica. Punto di forza è sicuramente la costituzione di un gruppo di lavoro che coinvolge docenti di arte e tecnici del Comune per la progettazione della "Cittadella delle superiori". Con l'INFN di Frascati la scuola ha avviato un'attività di stage per gli studenti che hanno lavorato nei laboratori in equipe internazionale, producendo risultati in collegamento anche con altri INFN in Europa.

Subarea: Coinvolgimento delle famiglie

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola ha avviato qualche percorso di stage(ad esempio, presso i laboratori di travertino), ma non ha ancora attivato percorsi di collegamento o inserimento nel mondo del lavoro aziendale. Va rilevato, in ogni caso, che piuttosto alta è la percentuale degli alunni che decidono di non lavorare dopo il diploma e di proseguire gli studi all'Università.


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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto

opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto

Istituto:RMIS10600X % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % RMIS10600X % 5,68

8,4

8,2

Riferimento Nazionale % 10,3


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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola

Validi

Situazione della scuola: RMIS10600X

Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,6 30,9 Medio - basso livello di 55,2 57,2 partecipazione Medio - alto livello di 8,6 10,7 partecipazione Alto livello di partecipazione 0,6 1,2 Basso livello di partecipazione

Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9


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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie

opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)

Istituto:RMIS10600X - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale RMIS10600X 5,43

54,3

50,9

Riferimento Nazionale 55


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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori

Validi

Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 16,8 15,3 Medio - alto coinvolgimento 67,1 65,5 Alto coinvolgimento 16,2 19,2

Situazione della scuola: RMIS10600X

Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6

Medio - basso coinvolgimento

Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Fatta salva una minoranza di genitori che non versa il contributo volontario, la partecipazione finanziaria delle famiglie è attiva, soprattutto per quel che riguarda il versamento delle somme vincolate a particolari attività, come i viaggi di istruzione. Negli ultimi anni la scuola ha organizzato, in più occasioni, incontri finalizzati al coinvolgimento delle famiglie nella condivisione dei contenuti di documenti importanti per la vita scolastica, quali il Patto di corresponsabilità e il Regolamento di Istituto. La maggior parte delle iniziative di corsi o conferenze, organizzati dalla scuola in orario extrascolastico, è aperta al territorio e alle famiglie. Va segnalato, a tale proposito, il progetto di formazione degli adulti aperto al territorio, avviato nel corso del corrente a.s. e finanziato dal Comune di Guidonia, "Genitori in lingua", finalizzato al potenziamento delle competenze linguistiche (inglese). La scuola cura assai attentamente la comunicazione con le famiglie attraverso il sito ufficiale, ricco e sempre aggiornato.

Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La partecipazione delle famiglie alle attività scolastiche è senza dubbio limitata, sia nelle occasioni formali (appena il 6% dei genitori vota alle elezioni dei rappresentanti in Consiglio di Istituto, a fronte di un riferimento provinciale, regionale e nazionale compreso tra 8% e 10%), sia nelle occasioni informali (incontri, corsi, conferenze), per le quali si registra un basso livello di partecipazione. Non è utilizzato ancora il registro elettronico per la comunicazione con le famiglie, a causa del servizio di rete non efficiente nella zona su cui insiste la scuola.


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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione.

Situazione della scuola 1 - Molto critica

23 - Con qualche criticita'

4La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori. La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

5 - Positiva

67 - Eccellente

Motivazione del giudizio assegnato Nonostante la scuola non abbia ancora attivato percorsi di avviamento al mondo del lavoro (gli stage introdotti sono finalizzati allo svolgimento di esperienze di studio e ricerca), particolarmente attiva è la collaborazione con i vari soggetti istituzionali e privati presenti sul territorio, attraverso attività che rivelano una ricaduta sicuramente positiva sulla comunità scolastica e sulla formazione degli studenti. La scuola non è promotrice o capofila di reti, ma aderisce ad una rete di scuole del territorio con finalità formative per gli studenti e per i docenti. La partecipazione delle famiglie alle attività della scuola è ancora piuttosto bassa.


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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici

DESCRIZIONE DELLA DESCRIZIONE DEL PRIORITA' (max 150 TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) caratteri spazi inclusi) Diminuzione delle sospensioni Rientrare nella media di giudizio. nazionale delle sospensioni di giudizio, in particolare laddove si rileva un gap più elevato.

Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Competenze chiave e di cittadinanza

Risultati a distanza

Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) Dall'analisi svolta sui dati statistici, è emerso che nella nostra scuola si registra un dato di sospensioni di giudizio mediamente più elevato (in particolare per qualche indirizzo) del dato nazionale. Partendo dal presupposto che qualsiasi azione posta in essere dalla scuola, in termini sia di valorizzazione delle risorse, sia di potenziamento delle pratiche organizzative e didattiche, debba essere finalizzata al successo formativo ed al miglioramento della qualità degli apprendimenti, si ritiene di dover concentrare l'attenzione sulle carenze formative degli alunni e sulle modalità del loro recupero efficace in itinere.

Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO

DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi)

Curricolo, progettazione e valutazione

Ambiente di apprendimento

Inclusione e differenziazione

Continuita' e orientamento

Elaborare una strategia di recupero delle carenze per step progressivi, condivisa a livello di Dipartimenti disciplinari.


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Orientamento strategico e organizzazione della scuola

Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle prioritĂ (max 1500 caratteri spazi inclusi) Un efficace recupero in itinere delle carenze degli studenti deve essere fondato su una programmazione consapevole e strutturata delle azioni finalizzate al conseguimento degli obiettivi formativi. Per questa ragione, si ritiene di poter avviare, nel prossimo anno scolastico, a livello di singoli Dipartimenti disciplinari, un'attivitĂ di programmazione di interventi specifici da effettuare nel corso dell'anno per una maggiore efficacia degli itinerari di apprendimento, al fine di favorire per tutti gli alunni il recupero delle difficoltĂ e lo sviluppo delle necessarie competenze.


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Rapporto Autovalutazione Scuola VIA ROMA, 298 by Editoriale Nazionale - Issuu