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Rapporto Autovalutazione Periodo di Riferimento - 2014/15 RAV Scuola - GEVC010002 CONVITTO NAZIONALE - C.COLOMBO
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1 Contesto e risorse 1.1 Popolazione scolastica 1.1.a Status socio economico e culturale delle famiglie degli studenti 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS 1.1.a.1 Livello medio dell'indice ESCS - Anno Scolastico 2013-2014 Istituto/Indirizzo/Classe Background familiare mediano GEVC010002 Medio Alto Liceo Medio - Basso GEEE02201N VA Alto GEPS01000T II B II C Medio Alto
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1.1.b Studenti con famiglie economicamente svantaggiate 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati 1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEVC010002 0.0 0.1 0.6 0.9
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 V Classe - Primaria Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEVC010002 0.0 0.5 0.6 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 III Classe - Secondaria I Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEVC010002 0.5 0.2 0.3 0.6
1.1.b.1 Percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati Anno scolastico 2013-2014 II Classe - Secondaria II Grado Studenti svantaggiati Istituto/Indirizzo LIGURIA (%) Nord ovest (%) ITALIA (%) (%) GEVC010002 0.0 0.4 0.3 0.5
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' il contesto socio-economico di provenienza degli studenti? Qual e' l'incidenza degli studenti con cittadinanza non italiana? Ci sono gruppi di studenti che presentano caratteristiche particolari dal punto di vista della provenienza socio economica e culturale (es. studenti nomadi, studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate, ecc.)? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Il livello socioeconomico e culturale delle famiglie è differenziato, fra mediobasso e alto. È bassa la percentuale di studenti con entrambi i genitori disoccupati, generalmente sotto i benchmark, con un dato superiore per quanto riguarda la terza secondaria di I grado. Il PAI evidenzia percentuali significative di alunni BES che raggiungono il 23% in una scuola sec. di I grado e di alunni nati in Italia ma con genitori non italofoni (primaria). Tale situazione fornisce interessanti opportunità di tipo formativo: ad es. educazione interculturale nelle diverse scuole; interventi educativi coordinati docenti-educatori nelle attività del convitto e semiconvitto, elemento che ha determinato un recente trend di crescita degli iscritti alla primaria e al liceo, con formazione di tre sezioni nella classe I del liceo. Determina altresì una necessità di attenzione costante a questo genere di problematiche, che stimola a rafforzare il potenziale inclusivo della scuola e a prefigurare contesti adeguati di riflessione per i docenti. Si è utilizzato a tale scopo l’Index per l’inclusione, con il quale si sono rilevate le opinioni di docenti, genitori e studenti di tutte le scuole (integrando i dati con un rilevamento ad hoc per il personale ATA) allo scopo di monitorare la percezione della capacità inclusiva della scuola. I dati rilevati sono inseriti con indicatori specifici e nelle diverse sezioni del RAV a titolo documentativo.
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Dall'eterogeneità del contesto hanno origine diverse difficoltà (ad es. di comunicazione con le famiglie di origine straniera di recente immigrazione); le problematiche presenti non sempre possono essere affrontate in modo ottimale per la mancanza di risorse utili per una progettualità specifica. Tuttavia, la disomogeneità sociale e culturale degli studenti delle scuole dell'Istituto e in particolare del liceo, dovuta alla recente immigrazione, ne stimola anche la capacità inclusiva. L’analisi dei dati rilevati da genitori, studenti e docenti attraverso l’Index per l’inclusione conferma evidenzia esiti positivi per gli indicatori: ‘Agli alunni viene insegnato ad apprezzare persone con provenienza diversa dalla loro’, ‘credo sia bene ci siano alunni con diverse culture’ e ‘le persone con disabilità vengono trattate con rispetto’.
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1.2 Territorio e capitale sociale 1.2.a Disoccupazione 1.2.a.1 Tasso di disoccupazione
ITALIA
1.2.a.1 Tasso di disoccupazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 12.6 Nord ovest 9.2 Liguria 10.8 Lombardia 8.1 Piemonte 11.2 Valle D'Aosta 8.9 Nord est 7.6 Emilia-Romagna 8.3 Friuli-Venezia Giulia 8 Trentino Alto Adige 5.6 Veneto 7.4 Centro 11.3 Lazio 12.5 Marche 10 Toscana 10.1 Umbria 11.3 Sud e Isole 20.6 Abruzzo 12.5 Basilicata 14.7 Campania 21.7 Calabria 23.4 Molise 15.1 Puglia 21.4 Sardegna 18.6 Sicilia 22.1
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1.2.b Immigrazione 1.2.b.1 Tasso di immigrazione
ITALIA
1.2.b.1 Tasso di immigrazione Anno 2014 - Fonte ISTAT Territorio Tasso di disoccupazione % 8.1 Nord ovest 10.5 Liguria 8.6 Lombardia 11.3 Piemonte 9.5 Valle D'Aosta 7.2 Nord est 10.7 Emilia-Romagna 12 Friuli-Venezia Giulia 8.7 Trentino Alto Adige 9.1 Veneto 10.4 Centro 10.3 Lazio 10.5 Marche 9.4 Toscana 10.3 Umbria 11.1 Sud e Isole 3.4 Abruzzo 6.3 Basilicata 2.9 Campania 3.4 Calabria 4.3 Molise 3.2 Puglia 2.7 Sardegna 2.5 Sicilia 3.1
Sezione di valutazione Domande Guida Per quali peculiarita' si caratterizza il territorio in cui e' collocata la scuola? Quali risorse e competenze utili per la scuola sono presenti nel territorio? Qual e' il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e piu' in generale per le scuole del territorio? OpportunitĂ (Digitare al max 1500 caratteri)
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri)
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Secondo i dati ISTAT, la Liguria ha un tasso di disoccupazione del 10.8%, inferiore alla media nazionale di quasi due punti (12.6); più ravvicinato e leggermente superiore il tasso di immigrazione (8.6 contro 8.1). Il territorio su cui fa riferimento la scuola – area metropolitana di Genova – riporta condizioni di sviluppo tendenzialmente superiori alla media nazionale, ma inferiori alle altre regioni settentrionali. In alcuni specifici casi (es. disoccupazione femminile, sicurezza sociale) si rileva il persistere di assetti non positivi, così come l’aumento negli anni recenti degli interventi di Cassa Integrazione. La zona in cui è situata la scuola (Municipio Centro-est) si configura per connotazioni sociali ed economiche complesse, fra la zona residenziale di Castelletto e i sestieri del Centro storico, con una profonda evoluzione a livello abitativo in corso. Una costante risulta essere l’elevatissima percentuale di residenti provenienti dall’estero. E’ presente una notevole ricchezza culturale, con svariate strutture per attività formative: musei, acquario, cinema, biblioteche, Palazzo Ducale, Centro Risorse Alunni Stranieri, Laboratorio Migrazioni, teatri, beni culturali, spazi espositivi, Università, istituzioni scolastiche, Curia. Vi è un rapporto privilegiato con il Comune (Rete Accoglienza, partecipazione al Comitato Scientifico della 'don Milani' e a progetti particolari, come il fruttometro nella scuola primaria).
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L’Istituto è collocato in un bacino territoriale senza specifiche delimitazioni per quanto riguarda l’afferenza alle istituzioni scolastiche. Internamente, è forte la disomogenità fra le diverse scuole dell'Istituto, dovuta al recente accorpamento di realtà complesse e molto diverse fra loro. In particolare: -non esiste all'interno dell'Istituto una Scuola dell'Infanzia; questo fatto non permette la realizzazione di una relazione di continuità; -la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado (semiconvittuali e con retta obbligatoria senza esenzioni) hanno una sola sezione e quindi non può essere realizzata una didattica a classi parallele; -la scuola secondaria di primo grado della succursale (8 sezioni) ha al suo interno due modelli strutturali diversi per orari, curricolo, didattica; - è presente un liceo scientifico.
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1.3 Risorse economiche e materiali 1.3.a Finanziamenti all'Istituzione scolastica 1.3.a.1 Finanziamenti assegnati dallo Stato Istituto:GEVC010002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (IMPORTI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
Funzionamento generale 0,00
Spese Pulizia 0,00
Risorse per retribuzione accessoria
Risorse per supplenze brevi
23.997,00
74.133,00
Stipendi Personale Stipendi Personale Ampliamento di Ruolo Supplente Offerta Formativa 4.719.154,00
1.531.025,00
0,00
Totale 6.348.309,00
Istituto:GEVC010002 Entrate Per Fonti di Finanziamento e Spesa Sostenuta (PERCENTUALI) A.S. 2013-2014 Risorse assegnate da STATO
Dettaglio Finanziamenti Gestiti dal Ministero
% Funzionamento generale 0,0
% Spese Pulizia 0,0
% Risorse per retribuzione accessoria 0,4
% Risorse per supplenze brevi 1,2
% Stipendi Personale di Ruolo 74,3
% Stipendi Personale Supplente 24,1
% Ampliamento Offerta Formativa 0,0
% Totale 100,0
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1.3.b Edilizia e rispetto delle norme sulla sicurezza 1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Situazione della scuola: GEMM14100T
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
21,3
16,7
23,4
67,2
65
55,3
11,5
18,3
21,4
Nessuna certificazione rilasciata
1.3.b.1 Certificazioni
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Nessuna certificazione rilasciata Certificazioni rilasciate parzialmente Tutte le certificazioni rilasciate
Certificazioni Riferimento Provinciale %
Riferimento Regionale %
Riferimento Nazionale %
12,1
21,2
28,5
66,7
51,5
44,1
21,2
27,3
27,4
Nessuna certificazione rilasciata
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1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 98,4 94,2 Totale adeguamento 1,6 5,8
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 0,1 77,5 22,4
Parziale adeguamento
1.3.b.2 Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche
Validi
Sicurezza edifici e superamento barriere architettoniche Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun adeguamento 0,0 0,0 Parziale adeguamento 78,8 65,2 Totale adeguamento 21,2 34,8
Situazione della scuola: GEPS01000T
Riferimento Nazionale % 0,3 52,8 46,9
Parziale adeguamento
Sezione di valutazione Domande Guida Qual e' la qualita' delle strutture della scuola (es. struttura degli edifici, raggiungibilita' delle sedi, ecc.)? Qual e' la qualita' degli strumenti in uso nella scuola (es. LIM, pc, ecc.)? Quali le risorse economiche disponibili? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) FINANZIAMENTI: i fondi ordinari erogati dal M.I.U.R sono integrati: a) dai contributi volontari dei genitori che sono utilizzati prioritariamente per attività di arricchimento dell'offerta formativa e per il comodato d'uso dei libri di testo della scuola "don Milani"; b) dai fondi provenienti da progetti locali e nazionali. Ogni anno l'istituto pubblica sul sito web il rendiconto analitico relativo all'utilizzazione dei contributi volontari dei genitori. Grazie a tali fonti di finanziamento integrative l'Istituto è riuscito a dotarsi di attrezzature tecnologiche diffuse in tutte le classi (accessi alla rete, pc e videoproiettore o lim). Grazie ad una convenzione stipulata con il CNR i docenti delle scuole secondarie utilizzano una piattaforma "Moodle" di supporto alla comunicazione, documentazione e cooperazione professionale. EDILIZIA: sono in atto interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria autofinanziati dal Convitto dato che gli investimenti degli enti locali sono ormai indirizzati quasi esclusivamente alle opere di messa a norma ai sensi del d. lgs. 81 relativo alla sicurezza degli ambienti di lavoro. Piccoli interventi manutentivi sono anche svolti in regime di volontariato da gruppi di genitori deklle scuole. La sede ospita il Centro Territoriale di Supporto alle scuole della provincia per gli alunni con BES. La "don Milani" ospita il LabTD, centro territoriale di formazione per i docenti gestito con l'ITD-CNR di Genova.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) FINANZIAMENTI: in questi ultimi anni la crisi economica ha determinato una sensibile riduzione dei contributi volontari dei genitori (-20%) e ridotto drasticamente le possibilità di intervento degli enti locali competenti nella manutenzione edilizia degli edifici. Si sono altresì ridotte anche le possibilità di finanziamento integrativo provenienti dalla partecipazione a bandi e concorsi ministeriali e/o di fondazioni locali. EDILIZIA: le scuole della sede sono collocate in edifici storici vincolati dalla soprintendenza e ciò rende complessa l'organizzazione funzionale e limita le possibilità di adeguamento degli spazi alle esigenze didattiche. L'edificio della succursale risulta ormai insufficiente a soddisfare la domanda crescente di iscrizioni per le scuole "don Milani" e "Colombo"; la sua planimetria, risalente ai primi anni del '900, risente di una visione anacronistica dell'organizzazione degli spazi ponendo limiti strutturali a diversi e più aggiornati assetti e ambienti di apprendimento.
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1.4 Risorse professionali 1.4.a Caratteristiche degli insegnanti 1.4.a.1 Tipologia di contratto degli insegnanti Istituto:GEEE02200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE GEEE02200L 6 85,7 1 14,3 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
Istituto:GEMM02000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE GEMM02000X 2 22,2 7 77,8 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
Istituto:GEMM14100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE GEMM14100T 22 81,5 5 18,5 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
Istituto:GEMM181008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE GEMM181008 38 74,5 13 25,5 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
Istituto:GEPS01000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Insegnanti a tempo indeterminato Insegnanti a tempo determinato N° % N° % TOTALE GEPS01000T 20 95,2 1 4,8 100,0 - Benchmark* GENOVA 7.436 81,8 1.655 18,2 100,0 LIGURIA 14.496 82,4 3.102 17,6 100,0 ITALIA 652.021 84,1 123.333 15,9 100,0
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1.4.a.2 Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di eta' Istituto:GEEE02200L - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEEE02200L
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
3
50,0
3
50,0
-
0,0
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
Istituto:GEMM02000X - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEMM02000X
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
-
0,0
2
100,0
-
0,0
-
0,0
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
Istituto:GEMM14100T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEMM14100T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
4,5
4
18,2
12
54,5
5
22,7
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
Istituto:GEMM181008 - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEMM181008
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
2,6
10
26,3
15
39,5
12
31,6
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
Istituto:GEPS01000T - Insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età Anno scolastico 2014-2015 <35 N° GEPS01000T
35-44 %
N°
45-54 %
N°
55+ %
N°
Totale %
TOTALE
1
5,0
7
35,0
11
55,0
1
5,0
100,0
GENOVA
196
2,6
1.279
17,2
2.690
36,2
3.271
44,0
100,0
LIGURIA
395
2,7
2.547
17,6
5.289
36,5
6.265
43,2
100,0
15.369
2,4
126.086
19,3
252.202
38,7
258.364
39,6
100,0
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56 1.4.a.3 Titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato Istituto:GEEE02200L - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 primaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEEE02200L 57,1 42,9 100,0
Istituto:GEMM02000X - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEMM02000X 100,0 0,0 100,0
Istituto:GEMM14100T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEMM14100T 94,7 5,3 100,0
Istituto:GEMM181008 - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEMM181008 89,3 10,7 100,0
Istituto:GEPS01000T - Tipologia di contratto degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 secondaria Quota laureati Quota diplomati TOTALE GEPS01000T 100,0 0,0 100,0
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1.4.a.4 Insegnanti a tempo indeterminato per anni di servizio nella scuola (stabilita')
GEEE02200L - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
GEMM02000X - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
GEMM14100T - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
GEMM181008 - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
GEPS01000T - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
Istituto:GEEE02200L - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 2 33,3 2 33,3 2 33,3 952 1.820 80.068
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
Oltre 10 anni N°
% -
0,0
2.428 4.745 99.999
36,4 36,5 26,3
Istituto:GEMM02000X - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N° % N° % N° % N° % 1 50,0 0,0 1 50,0 952 1.820 80.068
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
2.428 4.745 99.999
36,4 36,5 26,3
Istituto:GEMM14100T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N° % N° % N° % N° % 4 21,1 10 52,6 4 21,1 1 952 1.820 80.068
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
2.428 4.745 99.999
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
Istituto:GEPS01000T - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni N° % N° % N° % 7 46,7 6 40,0 2 13,3 952 1.820 80.068
14,3 14,0 21,1
1.513 3.002 99.999
22,7 23,1 26,3
1.781 3.423 99.999
26,7 26,4 26,3
5,3 36,4 36,5 26,3
Istituto:GEMM181008 - Fasce Anni di Servizio degli insegnanti Anno scolastico 2014-2015 Corrente Anno Da 2 a 5 anni Da 6 a 10 anni Oltre 10 anni N° % N° % N° % N° % 9 30,0 9 30,0 12 40,0 952 1.820 80.068
0,0
2.428 4.745 99.999
0,0 36,4 36,5 26,3
Oltre 10 anni N°
% -
0,0
2.428 4.745 99.999
36,4 36,5 26,3
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1.4.b Caratteristiche del Dirigente scolastico 1.4.b.1 Tipo di incarico del Dirigente scolastico Tipo incarico del Dirigente scolastico - Anno Scolastico 2014-2015 Incarico effettivo ISTITUTO - Benchmark*
Incarico di reggenza
Incarico di presidenza
Nessun incarico di dirigenza attivo al 26/03/2015
X N°
GENOVA LIGURIA ITALIA
Incarico nominale
82 151 7.359
%
N° 81,2 76,3 84,4
% 5 6 126
N° 5,0 3,0 1,4
12 36 1.143
%
N° 11,9 18,2 13,1
% 2 4 43
N° 2,0 2,0 0,5
% 1 49
0,0 0,5 0,6
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
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1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Situazione della scuola: GEMM14100T
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 4,9 2,5 54,1 45 0 0 41 52,5
Riferimento Nazionale % 10,9 20 1,5 67,7
Piu' di 5 anni
1.4.b.2 Anni di esperienza come Dirigente scolastico
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Pi첫 di 5 anni
Anni di esperienza come Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 3 3 36,4 39,4 0 0 60,6 57,6 Piu' di 5 anni
Riferimento Nazionale % 6,9 12,4 1,7 79
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
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1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 24,6 25 55,7 54,2 1,6 4,2 18 16,7
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 27,3 34,6 8,8 29,3
Da 4 a 5 anni
1.4.b.3 Stabilita' del Dirigente scolastico
Validi
Fino a 1 anno Da 2 a 3 anni Da 4 a 5 anni Più di 5 anni
Stabilita' del Dirigente scolastico Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 33,3 30,3 39,4 45,5 21,2 12,1 6,1 12,1
Situazione della scuola: GEPS01000T
Riferimento Nazionale % 24,2 33,6 15,4 26,7
Da 4 a 5 anni
Sezione di valutazione Domande Guida Quali le caratteristiche socio anagrafiche del personale (es. eta', stabilita' nella scuola)? Quali le competenze professionali e i titoli posseduti dal personale (es. certificazioni linguistiche, informatiche, ecc.)? Opportunità (Digitare al max 1500 caratteri) La Scuola Primaria ha docenti stabili con competenze diversificate che permettono un'efficace interdisciplinarità. Gli organici delle Scuole Colombo e don Milani, con forte presenza di docenti appartenenti alle fasce anagrafiche centrali, garantiscono permanenze e stabilità. Un dato della ‘don Milani’ è, però, erroneo e risente della significativa presenza di docenti di sostegno in organico di fatto, i cui posti non possono essere ricoperti da personale di ruolo. La Secondaria della sede presenta caratteristiche peculiari, dovute all'esiguità del personale, ma l'inserimento di un docente a tempo indeterminato nel corrente anno scolastico prefigura maggiore continuità ed efficacia nella collaborazione. Il trend di crescita di iscrizioni al Liceo comporta un buon numero di docenti stabili su posto normale e di sostegno, abituati a lavorare in team collaudati. La ‘don Milani’ fruisce di un progetto ministeriale di innovazione didattica e organizzativa con organico potenziato e con specificità relative al reclutamento, allo sviluppo professionale e alla formazione. Fra i titoli dei docenti dell’Istituto vi sono certificazioni linguistiche e informatiche, dottorati di ricerca, master, esperienze di formatore, ecc. Sono presenti pratiche di monitoraggio delle competenze legate all'accreditamento quale sede di tirocinio. Esistono diverse collaborazioni in atto con l’Università e in particolare con Scienze della Formazione. La dirigenza è stabile e con lunga esperienza.
Vincoli (Digitare al max 1500 caratteri) Nella Scuola primaria si rileva la difficoltà a garantire la continuità educativo-didattica dell'insegnante di sostegno essendoci una sola sezione. L'esiguità del'organico della Secondaria di primo grado della sede, costituito quasi integralmente da 'spezzoni' orari, limita la presenza di docenti a tempo indeterminato, con conseguenze negative sulla continuità didattica ed educativa. Soltanto negli ultimi anni il Liceo ha potuto contare su una certa continuità didattica dei docenti, che in virtù del precedente esiguo numero delle classi, era soggetta ad un notevole turn over annuale, indebolendo l'efficacia dell' azione didattica.
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2 Esiti 2.1 Risultati scolastici 2.1.a Esiti degli scrutini 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva 2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEEE02200L
% classe 1
classe 2
23
100,0
GENOVA
6.522
LIGURIA
12.049 546.233
% classe 2 9
100,0
99,0
6.692
98,5
12.189
97,8
552.562
classe 3
% classe 3
classe 4
11
100,0
99,2
6.570
98,7
12.071
98,2
542.662
% classe 4 18
100,0
99,2
6.639
98,5
12.130
98,4
550.434
classe 5
% classe 5 10
100,0
99,4
6.577
99,1
98,4
12.042
98,4
98,5
547.326
98,3
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEMM02000X
% classe 1
classe 2
16
88,9
GENOVA
6.585
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 15
100,0
93,0
6.646
93,8
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEMM14100T
% classe 1
classe 2
86
100,0
GENOVA
6.585
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 92
100,0
93,0
6.646
93,8
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1 GEMM181008
% classe 1
classe 2
90
100,0
GENOVA
6.585
LIGURIA
12.162 537.065
% classe 2 88
100,0
93,0
6.646
93,8
94,3
12.282
94,7
93,2
537.625
93,7
- Benchmark*
Italia
2.1.a.1 Studenti ammessi alla classe successiva Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GEPS01000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
52
83,9
47
82,5
19
73,1
38
82,6
GENOVA
1.443
84,6
1.345
85,0
1.328
85,8
1.461
87,2
LIGURIA
2.467
85,4
2.380
86,2
2.333
85,9
2.488
86,5
111.099
88,5
107.049
90,7
107.678
90,2
105.287
92,2
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 19
2.1.a.1 Studenti sospesi Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GEPS01000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
25
40,3
24
42,1
10
38,5
21
45,7
GENOVA
419
24,6
417
26,4
387
25,0
401
23,9
LIGURIA
657
22,7
639
23,2
655
24,1
651
22,6
26.529
21,1
26.015
22,0
26.482
22,2
22.400
19,6
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 20
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame 2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 6 GEMM02000 X
7
8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
6
8
3
5
-
-
27,3
36,4
13,6
22,7
0,0
0,0
GENOVA
1.912
1.992
1.560
1.063
304
103
27,6
28,7
22,5
15,3
4,4
1,5
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
6
7
8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 GEMM14100 T
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11
20
18
21
3
1
14,9
27,0
24,3
28,4
4,1
1,4
GENOVA
1.912
1.992
1.560
1.063
304
103
27,6
28,7
22,5
15,3
4,4
1,5
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
6
7
8
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 GEMM18100 8
9
10
Lode
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
11
30
29
27
8
1
10,4
28,3
27,4
25,5
7,5
0,9
GENOVA
1.912
1.992
1.560
1.063
304
103
27,6
28,7
22,5
15,3
4,4
1,5
LIGURIA
3.350
3.647
2.895
2.024
573
286
26,2
28,5
22,7
15,8
4,5
2,2
152.904
152.473
121.664
88.143
29.866
14.025
27,3
27,3
21,8
15,8
5,3
2,5
- Benchmark*
ITALIA
2.1.a.2 Studenti diplomati per votazione conseguita all'esame Anno scolastico 2013/14 60 liceo scientifico: GEPS01000T
61-70
71-80
81-90
91-100
Lode
60 (%)
61-70 (%)
71-80 (%)
81-90 (%)
91-100 (%)
Lode (%)
5
14
2
3
1
-
20,0
56,0
8,0
12,0
4,0
0,0
GENOVA
105
452
469
305
221
12
6,7
28,9
30,0
19,5
14,1
0,8
LIGURIA
158
718
790
547
399
28
6,0
27,2
29,9
20,7
15,1
1,1
6.236
27.986
33.185
24.672
20.100
1.863
5,5
24,5
29,1
21,6
17,6
1,6
- Benchmark*
ITALIA
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 21
2.1.b Trasferimenti e abbandoni 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno 2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEEE02200L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GENOVA
-
0,1
-
0,0
-
0,0
-
0,0
-
0,0
LIGURIA
-
0,3
-
0,0
-
0,1
-
0,0
-
0,0
Italia
-
0,2
-
0,1
-
0,1
-
0,1
-
0,1
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM02000X
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GENOVA
-
0,2
-
0,3
-
0,7
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM14100T
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
1
1,5
GENOVA
-
0,2
-
0,3
-
0,7
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM181008
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
-
0,0
GENOVA
-
0,2
-
0,3
-
0,7
LIGURIA
-
0,2
-
0,3
-
0,6
Italia
-
0,2
-
0,4
-
0,5
- Benchmark*
2.1.b.1 Studenti che hanno abbandonato gli studi in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GEPS01000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
0
0,0
0
0,0
0
0,0
1
2,1
1
3,7
GENOVA
-
0,1
-
0,6
-
0,8
-
1,0
-
0,8
LIGURIA
-
0,1
-
0,7
-
0,7
-
1,0
-
0,6
Italia
-
0,4
-
0,4
-
0,7
-
0,9
-
0,5
- Benchmark*
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 22
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno 2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEEE02200L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
-
0,0
-
0,0
-
0,0
1
5,9
GENOVA
123
1,9
125
1,9
116
1,8
127
LIGURIA
262
2,2
284
2,4
232
1,9
230
10.959
2,0
9.269
1,7
8.203
1,5
7.974
% classe 5 1
11,1
1,9
73
1,1
1,9
146
1,2
1,4
5.778
1,0
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM02000X
classe 2
% classe 2
classe 3
1
5,9
-
0,0
GENOVA
91
1,3
110
LIGURIA
193
1,5
212
7.825
1,4
6.848
% classe 3 2
13,3
1,6
75
1,1
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM14100T
classe 2
% classe 2
classe 3
1
1,2
5
5,7
GENOVA
91
1,3
110
LIGURIA
193
1,5
212
7.825
1,4
6.848
% classe 3 3
4,8
1,6
75
1,1
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM181008
classe 2
% classe 2
classe 3
-
0,0
2
2,3
GENOVA
91
1,3
110
LIGURIA
193
1,5
212
7.825
1,4
6.848
% classe 3 -
0,0
1,6
75
1,1
1,7
162
1,3
1,2
4.955
0,9
- Benchmark*
Italia
2.1.b.2 Studenti trasferiti - in entrata - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GEPS01000T
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
4
6,9
5
8,8
2
3,3
3
5,1
1
1,6
GENOVA
66
5,2
63
4,4
38
2,9
41
5,0
14
3,5
LIGURIA
93
5,1
82
4,7
60
3,6
56
4,2
18
2,1
3.494
4,1
1.942
2,9
2.098
3,3
1.312
2,9
892
3,9
- Benchmark*
Italia
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 23
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno 2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Primaria classe 1 GEEE02200L
% classe 1
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
2
9,5
5
125,0
1
10,0
1
5,9
-
0,0
GENOVA
205
3,2
199
3,0
187
2,9
189
2,9
107
1,6
LIGURIA
434
3,7
432
3,6
360
3,0
357
3,0
237
2,0
17.324
3,2
13.828
2,5
12.038
2,2
11.465
2,1
8.574
1,6
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM02000X
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
-
0,0
2
13,3
GENOVA
156
2,3
164
2,4
133
1,9
LIGURIA
330
2,6
342
2,7
268
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM14100T
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
2
2,4
1
1,1
1
1,6
GENOVA
156
2,3
164
2,4
133
1,9
LIGURIA
330
2,6
342
2,7
268
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Media classe 1
% classe 1
GEMM181008
classe 2
% classe 2
classe 3
% classe 3
-
0,0
2
2,3
2
2,2
GENOVA
156
2,3
164
2,4
133
1,9
LIGURIA
330
2,6
342
2,7
268
2,1
12.192
2,2
11.240
2,0
8.152
1,4
- Benchmark*
Italia
2.1.b.3 Studenti trasferiti - in uscita - in corso d'anno Anno scolastico 2013/14 - Superiore classe 1 Liceo Scientifico: GEPS01000T
% classe 1
classe 2
2
3,3
GENOVA
103
LIGURIA
191 6.746
% classe 2
classe 3
6
11,8
6,4
87
7,1
138
5,7
4.429
% classe 3
classe 4
% classe 4
classe 5
% classe 5
3
13,0
6
15,0
1
4,0
5,8
58
3,9
60
3,7
19
1,2
5,3
124
4,8
82
2,9
24
0,9
3,9
4.239
3,7
2.383
2,1
1.124
1,0
- Benchmark*
Italia
Sezione di valutazione Domande Guida Quanti studenti non sono ammessi alla classe successiva e perche'? Ci sono concentrazioni di non ammessi in alcuni anni di corso o indirizzi di studio per le scuole superiori? Quanti sono gli studenti sospesi in giudizio nelle scuole superiori? I debiti formativi si concentrano in determinate discipline, anni di corso, indirizzi o sezioni? I criteri di valutazione adottati dalla scuola (studenti non ammessi alla classe successiva, studenti con debiti formativi) sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti?
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 24
Quali considerazioni si possono fare analizzando la distribuzione degli studenti per fascia di voto conseguito all'Esame di Stato (es. una parte consistente si colloca nelle fasce piu' basse, ci sono distribuzioni anomale per alcune fasce, cosa emerge dal confronto con il dato medio nazionale)? Quanti e quali studenti abbandonano la scuola e perche'? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle classi della scuola primaria e sec. I grado (... % del totale studenti) gli studenti ammessi alla classe successiva presentano un andamento positivo e superiore ai benchmark. Il dato relativo agli abbandoni in corso d’anno è basso fino alla terza sec. II grado. Sono presenti invece numerosi casi di inserimento in corso d’anno. I voti conseguiti all'esame di Stato conclusivo del primo ciclo sono superiori alla media nazionale. Gli alunni delle scuole del primo ciclo seguono quindi il percorso formativo con successo. Al liceo la distribuzione degli studenti per fascia di voto all’esame di stato evidenzia una consistente collocazione in fascia bassa, fra il 61 e il 70. Tale dato, considerato l'elevato numero di studenti con d.s.a. e di studenti provenienti da altri licei in seguito a insuccessi/difficoltà scolastiche, rappresenta un punto di forza in quanto dimostra la capacità inclusiva del nostro liceo che, anche grazie al servizio di studio assistito fornitp dal semi-convitto pomeridiano, consente comunque la conclusione del secondo ciclo di istruzione a studenti a rischio di dispersione.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Per quanto riguarda le competenze raggiunte nell'area matematico-scientifica (indicatore di scuola), a fronte delle positività descritte sopra, si evidenzia in tutte le scuole un dato numericamente consistente relativamente alle fasce basse. In particolare, si rileva una tendenza negativa al termine dell’obbligo scolastico, con un numero elevato di soggetti nel livello base; è anche significativo il numero di studenti che non raggiungono le competenze di base al liceo nei tempi canonici, dato da attribuirsi alle ragioni già evidenziate nelle altre sezioni (1.2, 1.4, 2.1). Sembra necessario sistematizzare la continuità verticale dei curricoli; in ragione di questi dati, la scuola proporrà come priorità di miglioramento l'intervento sugli esiti nelle competenze dell'area matem.-scientifica. Al liceo i dati relativi agli esiti degli scrutini sono inferiori ai benchmark, mentre è superiore il numero degli studenti con giudizio sospeso. Nelle classi 4^ e 5^ del liceo il dato relativo agli abbandoni diventa maggiore dei benchmark e si registra un saldo negativo nei trasferimenti in corso d’anno. È tuttavia da considerare che al liceo affluiscono la complessità del territorio dal punto di vista socio-economico, per cui risultati relativamente modesti – considerando il livello medio di partenza – assumono un valore positivo.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola garantisce il successo formativo degli studenti. La scuola non riesce a garantire il successo formativo per tutti gli studenti: la scuola perde molti studenti nel passaggio da un anno all'altro, oppure c'e' una percentuale anomala di trasferimenti o abbandoni, oppure ci sono concentrazioni anomale di non ammessi all'anno successivo e/o di abbandoni in alcuni anni di corso, sezioni, plessi o indirizzi di scuola. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione eccessiva nelle fasce piu' basse. La scuola perde alcuni studenti nel passaggio da un anno all'altro, ci sono alcuni trasferimenti e abbandoni. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una concentrazione anomala in alcune fasce. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro, tranne singoli casi giustificati. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva 67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 25
Data la natura "onnicomprensiva" del nostro istituto, il giudizio esprime una media tra la situazione delle scuole del primo ciclo, i cui studenti rappresentano il 75% del totale e i cui esiti sono più che soddisfacenti, e la situazione del liceo, che presenta alcune criticità. Sui risultati scolastici incidono i dati relativi ai bisogni educativi speciali che presentano valori molto elevati sia nelle scuole secondarie di primo grado sia nel liceo (si veda l'indicatore d'istituto relativo agli alunni con b.e.s). La presenza di tanti alunni con b.e.s. è il risultato di una riconosciuta capacità di accoglienza e cura delle diversità del nostro istituto dimostrata dal sondaggio i cui risultati sono accessibili nella sezione "Documentazione" ma pone la necessità e di giudicare il lavoro di una scuola sul "valore aggiunto" rispetto alla situazione di ingresso degli studenti e non, come ora, su valori assoluti svincolati dalla situazione di partenza. Per quanto riguarda il liceo, la consistente collocazione nella fascia 61-70 dei voti conseguiti all'esame di Stato e il dato superiore al benchmark degli studenti con giudizio sospeso, sono da correlare all'elevato numero di studenti con d.s.a. e provenienti nel corso del quinquennio da insuccessi/difficoltà scolastiche presso altri licei della città. Tale correlazione dimostra come il nostro liceo svolga una importante funzione di inclusione e recupero all'interno del sistema scolastico territoriale e pone alla scuola, al Miur e all'Invalsi la necessità di giudicare il "prodotto" del lavoro didattico a partire dal "valore aggiunto", ovvero tenendo conto delle competenze in entrata degli studenti, invece che su valori assoluti di per sè poco rappresentativi della capacità di lavoro dei docenti. Le comunità professionali del liceo e delle scuole del primo ciclo dell'istituto nei prossimi due anni focalizzeranno il proprio lavoro sul potenziamento delle competenze matematiche e scientifiche degli studenti,
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 26
2.2 Risultati nelle prove standardizzate nazionali 2.2.a Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica 2.2.a.1234 Punteggio in italiano e matematica
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GEVC010002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Istituto/Plesso/In dirizzo/Classe
Punteggio medio
Liguria
Nord ovest 66,8
GEVC010002
61,4
GEPS01000T
61,4
Prova di Matematica ITALIA
70,7
Punt. ESCS (*)
Punteggio medio
65,3
n/a 74,1
n/a 77,4
Nord ovest 46,9
-3,4 n/a
Liguria
53,5
n/a
0,0
-5,8
GEPS01000T - II B
60,7
0,0
GEPS01000T - II C
62,1
-6,7
49,2 0,0
n/a
n/a 51,6
61,4
Punt. ESCS (*)
0,0
72,4
Liceo
ITALIA
n/a 59,1
n/a 54,1
0,0
0,0
54,8
4,6
*Differenze nel punteggio rispetto a scuole con contesto socio-economico e culturale simile (ESCS) Istituto: GEVC010002 - Risultati degli studenti nelle prove di italiano e matematica Prova di Italiano Livello Classe/Plesso/Cla Punteggio medio sse
Liguria
Nord ovest 61,3
2-Scuola primaria - Classi seconde
66,1
GEEE02201N
66,1
GEEE02201N II A
66,1
50,2
GEEE02201N
50,2
GEEE02201N VA
50,2
68,2
GEMM02000X
64,3
GEMM02000X III A
64,3
Punt. ESCS (*)
n/a
n/a
n/a
62,8
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a -6,7
64,4
62,9
53,3
-13,0 n/a
n/a
n/a
n/a
53,3
-14,7 60,9
57,3
61,9 66,0
0,0 n/a
n/a
n/a
n/a
66,0 60,1
0,0
66,3 66,7
0,0
56,5
0,0
GEMM14100T III G
63,3
0,0
56,8
0,0
GEMM14100T III H
69,1
0,0
66,6
0,0
n/a
n/a
n/a
GEMM14100T
n/a
n/a
54,6
GEMM14100T III F
n/a
n/a
n/a
60,4
0,0 n/a
n/a
61,4 0,0
Punt. ESCS (*)
52,6
53,2 -16,0
65,0
55,2
65,3
n/a
ITALIA
-5,8
61,0
n/a
Nord ovest
52,6 52,6
-14,9 n/a
Liguria 53,3
0,9
n/a
Punteggio medio
61,0 1,2
66,6 8-Scuola secondaria di I grado - Classi terze
ITALIA
61,5
63,8 5-Scuola primaria - Classi quinte
Prova di Matematica
n/a
62,5
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
n/a
GEMM181008
70,7
GEMM181008 III A
n/a
72,0
0,0
55,3
0,0
GEMM181008 III B
69,9
0,0
60,9
0,0
GEMM181008 III C
72,2
0,0
67,7
0,0
GEMM181008 III D
68,4
0,0
65,9
0,0
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 27
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 28
2.2.b Livelli di apprendimento degli studenti 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica 2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
GEEE02201N II A
1 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
3 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
2 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
2 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
0 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
4 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
2 % studenti Livello 3
0 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
GEVC010002
12,5
0,0
37,5
25,0
25,0
0,0
57,1
28,6
0,0
14,3
Liguria
26,1
10,4
11,1
15,7
36,7
25,8
23,3
11,5
19,9
19,6
Nord ovest
25,0
11,1
13,4
16,8
33,7
21,9
23,9
13,0
17,3
24,0
Italia
25,1
12,7
13,1
16,2
32,9
24,3
23,3
12,1
16,4
23,9
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
GEEE02201N VA
5 % studenti Livello 1
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
0 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
Numero studenti Livello 1
2 % studenti Livello 4
Numero studenti Livello 2
1 % studenti Livello 5
Numero studenti Livello 3
4 % studenti Livello 1
Numero studenti Livello 4
2 % studenti Livello 2
Numero studenti Livello 5
0 % studenti Livello 3
1 % studenti Livello 4
1 % studenti Livello 5
GEVC010002
62,5
0,0
0,0
25,0
12,5
50,0
25,0
0,0
12,5
12,5
Liguria
15,6
18,0
17,8
24,0
24,6
15,7
20,7
20,7
19,8
23,1
Nord ovest
16,6
19,8
18,8
21,7
23,0
15,9
22,0
21,3
19,9
20,9
Italia
20,7
20,2
17,3
20,8
21,0
19,3
21,8
20,4
19,1
19,4
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEMM02000X III A
2
4
3
5
3
2
0
5
5
5
GEMM14100T III F
4
3
2
4
7
6
5
2
2
5
GEMM14100T III G
6
0
5
5
9
5
8
4
4
4
GEMM14100T III H
2
5
0
7
10
2
2
3
7
10
GEMM181008 III A
0
5
4
2
8
4
5
3
4
3
GEMM181008 III B
0
6
4
0
9
1
8
2
4
4
GEMM181008 III C
0
3
6
3
9
1
3
5
2
10
GEMM181008 III D
0
4
2
6
5
2
1
3
6
5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
GEVC010002
8,6
18,5
16,0
19,8
37,0
14,2
19,8
16,7
21,0
28,4
Liguria
8,8
18,7
21,0
25,6
25,9
12,8
23,2
21,3
19,1
23,7
Nord ovest
13,5
17,9
18,9
23,3
26,3
14,3
21,2
19,2
18,3
26,9
Italia
19,2
20,0
19,8
19,7
21,3
20,9
22,8
18,7
15,6
21,9
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 29
2.2.b.1 Alunni collocati nei diversi livelli in italiano e in matematica Italiano Classe/Istituto/Ra ggruppamento geografico
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Matematica
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
Numero studenti Livello 1
Numero studenti Livello 2
Numero studenti Livello 3
Numero studenti Livello 4
Numero studenti Livello 5
GEPS01000T - II B
2
6
1
3
0
-
-
-
-
-
GEPS01000T - II C
4
3
4
2
0
3
2
2
2
4
% studenti Livello 1 GEVC010002 Liguria Nord ovest Italia
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
% studenti Livello 1
% studenti Livello 2
% studenti Livello 3
% studenti Livello 4
% studenti Livello 5
24,0
36,0
20,0
20,0
0,0
-
-
-
-
-
9,1
19,5
32,3
31,0
8,1
20,8
33,8
19,5
10,8
15,1
3,5
15,6
34,1
36,1
10,7
9,7
22,8
21,6
15,8
30,0
11,6
21,9
32,1
27,3
7,0
20,5
24,6
19,8
12,9
22,1
Sezione di valutazione Domande Guida Quali risultati raggiunge la scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano e matematica? La scuola riesce ad assicurare esiti uniformi tra le varie classi? Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove INVALSI e' ritenuto affidabile - conoscendo l'andamento abituale delle classi - oppure c'e' il sospetto di comportamenti opportunistici (cheating)? Le disparita' a livello di risultati tra gli alunni meno dotati e quelli piu' dotati sono in aumento o in regressione nel corso della loro permanenza a scuola? Queste disparita' sono concentrate in alcune sedi, indirizzi o sezioni? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati delle prove INVALSI, seppur differenziati internamente, mostrano un andamento tendenzialmente positivo nell’italiano nella scuola di base: in quasi tutte le classi il punteggio ottenuto è superiore ai benchmark. Si rileva anche una collocazione percentualmente elevata di alunni nei livelli di risultato più alti nella seconda primaria e nelle secondarie di primo grado. Tale dato riguarda anche gli esiti nelle prove di matematica.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle prove di matematica la situazione è eterogenea, con alcuni dati negativi rispetto ai benchmark nei diversi ordini di scuola, in particolare in relazione a una classe del liceo scientifico e della scuola primaria. Per quanto riguarda le prove di italiano, al liceo i risultati diventano inferiori ai benchmark. Si nota anche una varianza di livelli di risultati fra le varie classi, in particolare in base alle diverse scuole.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione dei livelli essenziali di competenze (misurate con le prove standardizzate nazionali) per tutti gli studenti. Il punteggio di italiano e/o matematica della scuola alle prove INVALSI e' inferiore rispetto a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. I punteggi delle diverse classi in italiano e/o matematica sono molto distanti e la varianza tra classi in italiano e/o matematica e' decisamente superiore a quella media. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' notevolmente superiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' in linea con quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e in matematica e' uguale o di poco superiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano molto dalla media della scuola, anche se ci sono casi di singole classi in italiano e matematica che si discostano in negativo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' in linea con la media nazionale.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
4-
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Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile. La varianza tra classi in italiano e matematica e' in linea o di poco inferiore a quella media, i punteggi delle classi non si discostano dalla media della scuola oppure in alcune classi si discostano in positivo. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' inferiore alla media nazionale. Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI e' superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed e' superiore alla media nazionale. La varianza tra classi in italiano e matematica e' inferiore a quella media. I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola. La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica e' decisamente inferiore alla media nazionale.
pagina 30
5 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato I risultati delle prove INVALSI, seppur differenziati internamente, mostrano un andamento tendenzialmente positivo nell’italiano nella scuola di base: in quasi tutte le classi il punteggio ottenuto è superiore ai benchmark. Si rileva anche una collocazione percentualmente elevata di alunni nei livelli di risultato più alti nella seconda primaria e nelle secondarie di primo grado. Tale dato riguarda anche gli esiti nelle prove di matematica. Per quanto riguarda le prove di italiano, al liceo i risultati diventano inferiori ai benchmark. Nelle prove di matematica la situazione è eterogenea, con alcuni dati negativi rispetto ai benchmark nei diversi ordini di scuola, in particolare in relazione a una classe del liceo scientifico e della scuola primaria. Per questo motivo il potenziamento delle competenze matematiche e scientifiche è stato individuato come priorità delle azioni di miglioramento per il prossimo biennio. Si nota anche una varianza di livelli di risultati fra le varie classi, in particolare tra scuole, probabilmente attribuibile alla ancora non soddisfacente condivisione nell'elaborazione dei curricoli, nelle pratiche e negli strumenti di valutazione(dovuta alla recente istituzione dell'onnicomprensivo). Per questo motivo, accanto al gruppo di lavoro sul curricolo verticale di italiano avviato nel precedente anno scolastico, si procederà ad una analoga strutturazione organizzativa per quanto riguarda le discipline scientifiche (vedi sezione obiettivi di processo). Il giudizio assegnato tiene ovviamente conto della composizione del nostro Istituto Onnicomprensivo, in cui gli studenti delle scuole del primo ciclo (priamria e secondarie di primo grado) rappresentano il 75% mentre gli studenti del liceo il 25%. Occorre infine osservare che sarebbe stato più utile giudicare il "valore aggiunto" prodotto dalla scuola rispetto alle situazioni di partenza degli studenti invece che gli attuali valori assoluti, svincolati da variabili di ingresso e di contesto.
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2.3 Competenze chiave e di cittadinanza Sezione di valutazione Domande Guida La scuola valuta le competenze di cittadinanza degli studenti (es. il rispetto delle regole, lo sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', la collaborazione e lo spirito di gruppo)? La scuola adotta criteri di valutazione comuni per l'assegnazione del voto di comportamento? La scuola valuta le competenze chiave degli studenti come l'autonomia di iniziativa e la capacita' di orientarsi? In che modo la scuola valuta queste competenze (osservazione del comportamento, individuazione di indicatori, questionari, ecc.) ? Qual e' il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti nel loro percorso scolastico? Ci sono differenze tra classi, sezioni, plessi, indirizzi o ordini di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’Istituto sperimenta la certificazione delle competenze e nella valutazione del comportamento focalizza in tutte le scuole le competenze di cittadinanza: partecipazione, relazioni, responsabilità. Nella primaria, gli indicatori derivano dalla programmazione educativa; in tutti gli ordini, discipline, attività trasversali o metodologie (educazione alla convivenza civile, attività alternative, cooperative learning) curano tali competenze. Il risultato è positivo: il comportamento degli alunni ha una valutazione media elevata (8.57), senza differenze significative tra le classi. La percezione è corrispondente: gli alunni della primaria e del liceo dichiarano a grande maggioranza la loro condivisione delle regole della scuola; tutti, alunni, docenti, genitori e personale ATA affermano che esiste un buon livello di relazioni all’interno della scuola. Nella ‘don Milani’ è in uso un documento di valutazione formativa, consegnato agli alunni e discusso con loro, che mette in primo piano gli elementi relativi alle modalità di rapportarsi con la situazione scolastica. L’attenzione a tali aspetti è evidenziata anche da periodiche sedute del Collegio docenti dedicate e all’analisi che ne è stata fatta in ambito di ricerca, documentata da un articolo pubblicato sulla Rivista dell’Istruzione sulla valutazione come processo cooperativo fra gli insegnanti (n. 1-2, 2015).
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La costruzione di un curricolo di competenze di cittadinanza è in corso, ma il documento non è ancora condiviso e sperimentato su tempi lunghi. Ciò rende difficile al momento il confronto fra i diversi gradi di scuola.
Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola assicura l'acquisizione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti non e' soddisfacente; nella maggior parte delle classi le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti non raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. La scuola non adotta modalita' comuni per la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata autonomia. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento, ma non utilizza strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
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Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
pagina 32
45 - Positiva
6Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza piu' strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti e' buono; le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilita' e rispetto delle regole). La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza almeno uno strumento per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti. L’Istituto sperimenta la certificazione delle competenze e nella valutazione del comportamento focalizza in tutte le scuole le competenze di cittadinanza: partecipazione, relazioni, responsabilità. Il risultato è positivo: il comportamento degli alunni ha una valutazione media elevata senza differenze significative tra le classi. La percezione è corrispondente: tutti, alunni, docenti, genitori e personale ATA affermano che esiste un buon livello di relazioni all’interno della scuola. L’attenzione a tali aspetti è evidenziata anche da periodiche sedute dei Collegi docenti dedicate e all’analisi che ne è stata fatta in ambito di ricerca, documentata da un articolo pubblicato sulla Rivista dell’Istruzione sulla valutazione come processo cooperativo fra gli insegnanti (n. 1-2, 2015)
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2.4 Risultati a distanza 2.4.a Prosecuzione negli studi universitari 2.4.a.1 Studenti diplomati che si sono immatricolati all'Universita' Studenti diplomati nell'a.s.2012-2013 che si sono immatricolati all'Universita' Anno scolastico 2013-2014 % GEPS01000T GENOVA LIGURIA ITALIA
83,3 58,8 56,1 50,5
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2.4.c Successo negli studi secondari di II grado 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia 2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica GEMM02000X
8,4
% Linguistica 8,4
% Professionale 37,5
% Scientifica
% Tecnica
16,7
% Umanistica
20,9
8,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica GEMM14100T
15,6
% Linguistica 19,9
% Professionale 14,7
% Scientifica
% Tecnica
21,6
% Umanistica 4,4
24,2
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
2.4.c.1 Consiglio orientativo per tipologia % Artistica GEMM181008
17,7
% Linguistica 15,0
% Professionale 14,3
% Scientifica 23,2
% Tecnica 13,7
% Umanistica 16,4
% Apprendistato % Qualsiasi Area 0
0
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2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata
GEMM02000X GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 5 33,3 10 3.940 71,6 1.564 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166
66,7 28,4 27,9 29,1
GEMM14100T GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 52 88,1 7 3.940 71,6 1.564 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166
11,9 28,4 27,9 29,1
GEMM181008 GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 76 86,4 12 3.940 71,6 1.564 7.494 72,1 2.906 318.941 70,9 131.166
13,6 28,4 27,9 29,1
GEPS01000T GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.2 Corrispondenza tra consiglio orientativo e scelta effettuata Consigli Corrispondenti Consigli non Corrispondenti N° % N° % 41 77,4 12 3.882 71,8 1.526 7.539 72,3 2.885 346.225 70,4 145.616
22,6 28,2 27,7 29,6
TOTALE 15 5.504 10.400 450.107
TOTALE 59 5.504 10.400 450.107
TOTALE 88 5.504 10.400 450.107
TOTALE 53 5.408 10.424 491.841
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pagina 36
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo
GEMM02000X - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
GEMM14100T - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
GEMM181008 - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
GEPS01000T - Benchmark* GENOVA LIGURIA ITALIA
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 2 40,0 5 55,6 3.335 6.381 276.676
89,6 89,7 90,9
1.021 1.970 93.486
72,8 74,8 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 47 95,9 2 28,6 3.335 6.381 276.676
89,6 89,7 90,9
1.021 1.970 93.486
72,8 74,8 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 53 74,6 7 63,6 3.335 6.381 276.676
89,6 89,7 90,9
1.021 1.970 93.486
72,8 74,8 76,9
2.4.c.3 Promossi al I anno che hanno seguito il consiglio orientativo Promossi che hanno seguito il Consiglio Promossi che non hanno seguito il Consiglio Orientativo Orientativo N° % N° % 37 90,2 8 66,7 3.279 6.417 276.676
89,5 89,8 90,9
996 1.951 93.486
72,9 74,7 76,9
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pagina 37
2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media 2.4.c.5 Distribuzione degli alunni iscritti al 1째 anno per voto esame licenza media Anno scolastico 2013/14 6 GEPS01000 T
liceo scientifico
7
8
9
10
Lode
4
12
16
9
2
GENOVA
90
305
469
486
LIGURIA
143
488
803
877
5.045
17.826
33.466
38.746
6 (%)
7 (%)
8 (%)
9 (%)
10 (%)
Lode (%)
1
9,1
27,3
36,4
20,5
4,5
2,3
159
61
5,7
19,4
29,9
31,0
10,1
3,9
315
162
5,1
17,5
28,8
31,5
11,3
5,8
16.336
8.121
4,2
14,9
28,0
32,4
13,7
6,8
- Benchmark*
ITALIA
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2.4.d Inserimenti nel mondo del lavoro 2.4.d.1 Numero inserimenti nel mondo del lavoro Dati comunicazioni Obbligatorie al III Trimestre 2014, rilevate a partire dal 1° agosto dell'anno di diploma. Si considerano anche rapporti lavorativi di un giorno. Una stessa persona può aver avuto più contratti successivi nel tempo.
Sezione di valutazione Domande Guida Per la scuola primaria - Quali sono gli esiti degli studenti usciti dalla scuola primaria al termine del primo anno di scuola secondaria di I grado? [Nel caso in cui la grande maggioranza degli studenti della primaria si iscriva nella secondaria del medesimo Istituto Comprensivo si puo' utilizzare l'indicatore 2.1.a sugli Esiti degli scrutini] Per la scuola secondaria di I grado - Quali sono i risultati dei propri studenti nel percorso scolastico successivo? In che misura il consiglio orientativo e' seguito? In che misura il consiglio orientativo e' efficace? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nei successivi percorsi di studio? Quanti studenti iscritti all'universita' non hanno conseguito crediti? Coloro che hanno conseguito crediti universitari ne hanno conseguiti in misura adeguata (tenendo conto che andrebbero conseguiti in media 60 crediti per ciascun anno di corso)? Per la scuola secondaria di II grado - Qual e' la riuscita dei propri studenti nel mondo del lavoro? (La scuola potrebbe considerare, se in possesso dei relativi dati, la quota di ex studenti occupati dopo 3 o 5 anni dal diploma, la coerenza tra il titolo di studio conseguito e il settore lavorativo, o ancora esaminare quanti studenti hanno trovato un impiego nella regione di appartenenza e quanti al di fuori di essa). Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) I risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono soddisfacenti. Le tre scuole secondarie di primo grado presentano una significativa distribuzione relativamente alla tipologia di consiglio orientativo in relazione alle aree di indirizzo (scientifica, artistica, umanistica, professionale, tecnica, linguistica). Le situazioni risultano differenziate: leggera preponderanza nell’area scientifica alla Don Milani, nell’area umanistica alla media Colombo, in quella professionale al Convitto Colombo. La maggior parte di studenti segue il consiglio orientativo (88% alla Don Milani, 81% alla Colombo), evidenziando una buona coerenza (tra il 75% e il 96% in base alle scuole) nella relazione con il risultato positivo al primo anno per gli studenti di entrambe le scuole. Risulta elevato (superiore ai benchmark) il numero di studenti del liceo che si iscrivono all’Università.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) In una scuola (media Convitto) risulta debole la corrispondenza fra consiglio orientativo e scelta effettuata: è inferiore ai benchmark il numero di promossi che hanno seguito il consiglio orientativo; il 50% degli studenti che hanno effettuato una scelta difforme risulta promosso al I anno di secondaria di II grado.
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Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola favorisce il successo degli studenti nei successivi percorsi di studio e di lavoro. Per le scuole del I ciclo - La scuola non monitora i risultati a distanza degli studenti oppure i risultati degli studenti nel successivo percorso di studio non sono soddisfacenti: una quota consistente di studenti o specifiche tipologie di studenti incontra difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandona gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non monitora i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' inferiore a quello medio provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto bassi (la mediana dei crediti conseguiti all'universita' dai diplomati dopo 1 e 2 anni e' inferiore a 20 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono sufficienti: diversi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e/o abbandonano gli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola non raccoglie in modo sistematico informazioni sui risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' nella media o di poco inferiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono mediocri (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' compresa tra 20 e 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel successivo percorso di studio sono buoni: pochi studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e il numero di abbandoni nel percorso di studi successivo e' molto contenuto. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono buoni (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 di universita' anni e' almeno 30 su 60). Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'universita' e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'universita' sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di universita' e' superiore a 40 su 60).
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Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Per le scuole del I ciclo, i cui studenti sono il 70% del totale d'istituto, i risultati degli studenti nel percorso scolastico successivo sono soddisfacenti. Le tre scuole secondarie di primo grado presentano una significativa distribuzione relativamente alla tipologia di consiglio orientativo in relazione alle aree di indirizzo (scientifica, artistica, umanistica, professionale, tecnica, linguistica). Le situazioni risultano differenziate: leggera preponderanza nell’area scientifica alla Don Milani, nell’area umanistica alla media Colombo, in quella professionale al Convitto Colombo. La maggior parte di studenti segue il consiglio orientativo (88% alla Don Milani, 81% alla Colombo), evidenziando una buona coerenza (tra il 75% e il 96% in base alle scuole) nella relazione con il risultato positivo al primo anno per gli studenti di entrambe le scuole. Per il liceo risulta elevato (superiore ai benchmark) il numero di studenti che si iscrivono all’Università.
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3A Processi - Pratiche educative e didattiche 3A.1 Curricolo, progettazione e valutazione Subarea: Curricolo e offerta formativa 3.1.a Curricolo 3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 19,7 15 Medio - basso grado di 9,8 10 presenza Medio - alto grado di presenza 42,6 34,2 Alto grado di presenza 27,9 40,8
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 10 6 29,3 54,7
Medio-alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 21,3 17,6 Medio - basso grado di 9,8 7,6 presenza Medio - alto grado di presenza 32,8 29,4 Alto grado di presenza 36,1 45,4
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 11,7 5,6 27,2 55,5
Alto grado di presenza
3.1.a.1 Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Presenza degli aspetti relativi all'elaborazione del curricolo-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 47,6 29,3 Medio - basso grado di 0 4,9 presenza Medio - alto grado di presenza 28,6 34,1 Alto grado di presenza 23,8 31,7 Basso grado di presenza
Riferimento Nazionale % 19,8 6,3 33,4 40,5
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3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEMM14100T - Aspetti del curricolo presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
84,2
89,3
Si
83,6
85,8
89
Si
75,4
77,5
85
No
65,6
69,2
83,4
No
63,9
69,2
81,3
Si
39,3
50
57,9
Si
55,7
71,7
80,7
No
14,8
22,5
29,3
No
19,7
19,2
12,1
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
Istituto:GEMM14100T - Aspetti del curricolo presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
82
82,4
87
Si
82
82,4
86,7
Si
73,8
78,2
83,6
Si
63,9
70,6
81,7
Si
62,3
69,7
79,6
Si
49,2
53,8
58,4
Si
72,1
81,5
86,2
No
16,4
22,7
28,3
Si
21,3
19,3
11,9
3.1.a.2 Aspetti del curricolo presenti-LICEO
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
opzione Curricolo di scuola per italiano Curricolo di scuola per matematica Curricolo di scuola per la lingua inglese Curricolo di scuola per scienze Curricolo di scuola per altre discipline Curricolo per lo sviluppo delle competenze trasversali Profilo delle competenze da possedere in uscita dalla scuola Quota del monte ore annuale per la realizzazione di discipline e attivita' autonomamente scelte dalla scuola Altro
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Istituto:GEPS01000T - Aspetti del curricolo presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEPS01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
57,1
68,3
78,1
No
52,4
68,3
77,7
No
52,4
65,9
78,2
No
57,1
68,3
75,6
No
47,6
63,4
72,2
No
28,6
41,5
50,1
No
66,7
63,4
64,3
No
14,3
22
23,1
Si
19
12,2
13,5
Domande Guida A partire dai documenti ministeriali di riferimento, in che modo il curricolo di istituto risponde ai bisogni formativi degli studenti e alle attese educative e formative del contesto locale? La scuola ha individuato quali traguardi di competenza gli studenti nei diversi anni dovrebbero acquisire? Vengono individuate anche le competenze trasversali (es. educazione alla cittadinanza, competenze sociali e civiche)? Gli insegnanti utilizzano il curricolo definito dalla scuola come strumento di lavoro per la loro attivita'? Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono progettate in raccordo con il curricolo di istituto? Vengono individuati in modo chiaro gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere attraverso i progetti di ampliamento dell'offerta formativa? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le Scuole del I ciclo hanno elaborato curricoli con traguardi di competenza, trasversali e di cittadinanza. Hanno aderito alle sperimentazioni del MIUR su Indicazioni Nazionali e certificazione delle competenze. Si sta elaborando il curricolo verticale di italiano, con attenzione alla dimensione trasversale. Nella primaria la programmazione settimanale monitora l’efficacia dell’agito, valorizzando le competenze dei docenti per ampliamenti dell’offerta formativa concordati tramite questionari con i genitori. Le famiglie apprezzano la collaborazione (dato Index per l’inclusione). La ‘don Milani’ ha un curricolo condiviso con percorsi interdisciplinari su linguaggi non verbali, educazione al patrimonio culturale, uso delle tecnologie, laboratori tecnicoscientifici, intercultura. I docenti utilizzano Unità Didattiche Strutturate predisposte da loro stessi, aggiornate costantemente e rese disponibili all’esterno sul sito di scuola. Fra le attività della ‘Colombo’ si segnalano le staffette di scrittura creativa (con scambi con altre scuole), percorsi sulla Shoah e sulla mafia con mostre realizzate dagli alunni. ll curricolo delle scuole sembra rispondere ai bisogni formativi degli alunni e alle attese del contesto. In particolare, gli studenti del liceo rispondono positivamente in elevata percentuale all’indicatore ‘Sto imparando molto in questa scuola’ dell’Index; i genitori della secondaria di primo grado dichiarano di apprezzare gli aspetti interculturali.
Subarea: Progettazione didattica
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si rileva la necessità di una organizzazione del lavoro docente che permetta maggiori spazi di confronto e di programmazione anche nella scuola secondaria, per potenziare ulteriormente la condivisione reale del curricolo. Altrettanto necessario appare l'avvio del curricolo verticale per l'area matematico-scientifica. Il liceo evidenzia elementi di debolezza nella realizzazione del curricolo di scuola, dovuti anche a una certa instabilità dei docenti e a una storia di scuola ancora da consolidare. Si ritiene necessario diffondere maggiormente, in tutto l'Istituto, la didattica per competenze.
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
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3.1.c Progettazione didattica 3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 16,4 10 Medio - basso grado di 23 30 presenza Medio - alto grado di presenza 31,1 29,2 Alto grado di presenza 29,5 30,8
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 6,8 23,2 36 33,9
Medio-alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA
Validi
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 6,6 6,7 Medio - basso grado di 24,6 23,5 presenza Medio - alto grado di presenza 37,7 39,5 Alto grado di presenza 31,1 30,3
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 6,8 21 34,9 37,4
Alto grado di presenza
3.1.c.1 Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica -LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso grado di presenza 4,8 2,4 Medio - basso grado di 33,3 26,8 presenza Medio - alto grado di presenza 47,6 48,8 Alto grado di presenza 14,3 22 Alto grado di presenza
Riferimento Nazionale % 4,3 21,7 37,8 36,1
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 45
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
70,5
72,5
81,4
Si
60,7
71,7
71,2
No
83,6
84,2
86,4
Si
50,8
58,3
64,1
Si
57,4
63,3
57,4
Si
77
71,7
82,3
No
57,4
55
58,6
No
34,4
38,3
42,2
No
11,5
10,8
8,9
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
Si
75,4
75,6
80,2
Si
63,9
72,3
73,5
Si
55,7
58
60,6
Si
80,3
81,5
81,4
Si
55,7
58,8
57,9
Si
80,3
73,9
86
No
65,6
61,3
63,4
No
49,2
50,4
53
Si
16,4
12,6
8,8
3.1.c.2 Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
opzione Utilizzo di modelli comuni a tutta la scuola per la progettazione didattica Progettazione di itinerari comuni per specifici gruppi di studenti Programmazione per classi parallele Programmazione per dipartimenti disciplinari o per ambiti disciplinari Programmazione in continuita' verticale Definizione di criteri di valutazione comuni per le diverse discipline Progettazione di moduli o unita' didattiche per il recupero delle competenze Progettazione di moduli o unita' didattiche per il potenziamento delle competenze Altro
pagina 46
Istituto:GEPS01000T - Aspetti del curricolo sulla progettazione didattica presenti-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEPS01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) Si
57,1
65,9
83
Si
52,4
53,7
67,2
Si
66,7
73,2
62,4
No
90,5
95,1
95,3
Si
66,7
61
49,5
Si
76,2
82,9
91,6
Si
47,6
53,7
58,4
Si
38,1
46,3
51,8
No
0
0
8,1
Domande Guida Nella scuola vi sono strutture di riferimento (es. dipartimenti) per la progettazione didattica? I docenti effettuano una programmazione periodica comune per ambiti disciplinari e/o classi parallele? Per quali discipline? Per quali ordini/indirizzi di scuola? In che modo avviene l'analisi delle scelte adottate e la revisione della progettazione? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) L’istituto rileva un medio-alto grado di presenza degli aspetti relativi alla progettazione didattica; esistono i dipartimenti didattici per tutte le discipline e per i laboratori interdisciplinari. Viene periodicamente verificato il raggiungimento degli obiettivi condivisi. Nella scuola primaria ciò si realizza settimanalmente, negli altri ordini in situazioni calendarizzate. Nelle scuole ‘don Milani ‘ e 'Colombo' i docenti utilizzano una piattaforma di comunicazione interna che permette di confrontarsi sulla programmazione (come su altri aspetti dell’organizzazione e della didattica) anche in modalità a distanza con forum dedicati ai gruppi di lavoro dei docenti di tutte le discipline. Programmazioni, obiettivi, scelte strategiche e i forum di discussione sono disponibili per i nuovi assunti, che sperimentano in queste saree elementi significativi del loro processo di integrazione nella comunità professionale. Anche gli studenti del TFA, per cui la scuola è sede di riferimento, hanno accesso a materiali e incontri di lavoro, utili per la loro formazione. Le scelte didattiche e curricolari e l’attività di comunicazione in piattaforma sono oggetto di osservazione e ricerca da parte della scuola, come si rileva da numerosi articoli pubblicati (http://www.donmilani.wikischool.it/index.php/pubblicazioni-econtributi-orali/29-pubblicazioni).
Subarea: Valutazione degli studenti
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il dato relativo all’assenza di attività di programmazione per classi parallele nelle scuole primaria e secondaria di primo grado della sede è da attribuirsi alla situazione strutturale delle due scuole, costituite da una unica sezione. Sembra necessario avviare il lavoro per dipartimenti al liceo.
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 47
3.1.d Presenza di prove strutturate per classi parallele 3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Prove strutturate in entrata-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 29,5 35,8
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Riferimento Nazionale % 30,9
39,3
25,8
18,9
31,1
38,3
50,2
Situazione della scuola: GEMM14100T
Nessuna prova
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate in entrata-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 14,8 18,5 Prove svolte in 1 o 2 32,8 23,5 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 52,5 58 discipline
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 16,8 15,7 67,4
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.1 Prove strutturate in entrata-LICEO
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate in entrata-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 23,8 24,4
Riferimento Nazionale % 25,6
28,6
26,8
17,4
47,6
48,8
56,9
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
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3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-PRIMARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 47,5 49,2 Prove svolte in 1 o 2 21,3 20,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 31,1 30 discipline
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 45,8 13,2 40,9
Nessuna prova
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-SECONDARIA
Validi
Prove strutturate intermedie-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna prova 59 66,4 Prove svolte in 1 o 2 18 11,8 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 23 21,8 discipline
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 62 10,4 27,6
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.2 Prove strutturate intermedie-LICEO
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate intermedie-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 61,9 51,2
Riferimento Nazionale % 64,1
14,3
17,1
14,7
23,8
31,7
21,2
Prove svolte in 1 o 2 discipline
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 49
3.1.d.3 Prove strutturate finali-PRIMARIA
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 31,1 35
Riferimento Nazionale % 36,9
29,5
25
15,6
39,3
40
47,5
Situazione della scuola: GEMM14100T
Nessuna prova
3.1.d.3 Prove strutturate finali-SECONDARIA Prove strutturate finali-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 41 48,7
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 52,2
18
11,8
10,6
41
39,5
37,2
Prove svolte in 3 o piu' discipline
3.1.d.3 Prove strutturate finali-LICEO
Validi
Nessuna prova Prove svolte in 1 o 2 discipline Prove svolte in 3 o pi첫 discipline
Prove strutturate finali-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % 47,6 56,1
Situazione della scuola: GEPS01000T
Riferimento Nazionale % 62,2
28,6
19,5
14,1
23,8
24,4
23,7
Nessuna prova
Domande Guida Quali aspetti del curricolo sono valutati? Gli insegnanti utilizzano criteri comuni di valutazione per i diversi ambiti/discipline? In quali discipline, indirizzi o ordini di scuola e' piu' frequente l'uso di criteri comuni di valutazione e in quali invece vengono meno utilizzati? La scuola utilizza prove strutturate per classi parallele costruite dagli insegnanti? Per quali discipline? Per quali classi? Sono adottati criteri comuni per la correzione delle prove? Nella scuola vengono utilizzati strumenti quali prove di valutazione autentiche o rubriche di valutazione? Quanto e' diffuso il loro utilizzo? La scuola progetta e realizza interventi didattici specifici a seguito della valutazione degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
Le scuole secondarie svolgono abitualmente prove strutturate in più discipline, che valutano i diversi aspetti del curricolo; gli insegnanti dispongono di criteri comuni per la correzione e la valutazione, definiti nei contesti programmatori e inseriti nel POF. Nella secondaria di primo grado utilizzano frequentemente prove di valutazione autentiche e rubriche, anche in relazione alla ricerca sulla didattica per competenze e sulle Indicazioni Nazionali. La scuola progetta e realizza interventi di recupero a seguito della valutazione, per i quali esistono progetti strutturati in orario curricolare ed extracurricolare. Nella secondaria di primo grado si attuano interventi specifici di lingua 2. Sono presenti forme di valutazione cooperativa: ciò avviene nella valutazione del comportamento, delle competenze trasversali e, fra docenti di diversi ordini e di differenti scuole, allorché si sviluppano nel primo ciclo percorsi di inserimento dei nuovi alunni e di formazione delle classi, nell’ambito dei quali si utilizzano elementi conoscitivi derivanti da valutazioni di diversa natura. La ‘don Milani’ sperimenta da anni modalità, criteri e strumenti di valutazione innovativi, sui quali si è focalizzata la ricerca dei docenti, diffusa attraverso il sito e varie pubblicazioni.
pagina 50
La scuola primaria non dispone di prove strutturate per classi parallele in quanto organizzata su una sola sezione verticale. In quest’area risulta particolarmente gravosa l’inadeguatezza delle risorse economiche per gli interventi di recupero richiesti dalle emergenze del contesto. In qualche caso si può rivedere nelle scuole l’organizzazione oraria per attuare modalità di recupero e potenziamento maggiormente finalizzate. La condivisione fra i docenti di strategie e strumenti di valutazione innovativi non ha ancora raggiunto un livello elevato.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attivita' didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi. La scuola non ha elaborato un proprio curricolo, oppure si e' limitata a riportare nel POF i criteri presenti nei documenti ministeriali di riferimento senza rielaborarli. Non sono stati definiti profili di competenze che gli studenti dovrebbero acquisire nelle varie discipline. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa non sono presenti, oppure sono presenti ma non sono coerenti con il progetto formativo di scuola e gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere non sono definiti in modo chiaro. Non sono definiti obiettivi di apprendimento comuni per classi parallele o per ambiti disciplinari. Non sono utilizzati criteri di valutazione e strumenti di valutazione comuni, oppure i criteri di valutazione e gli strumenti di valutazione comuni sono utilizzati solo da pochi insegnanti o per poche discipline. La scuola ha definito alcuni aspetti del proprio curricolo, rimandando per gli altri aspetti a quanto previsto nei documenti ministeriali di riferimento. La definizione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso e' da sviluppare in modo piu' approfondito. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono per lo piu' coerenti con il progetto formativo di scuola. La definizione degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere deve essere migliorata. Ci sono referenti per la progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari, anche se il personale interno e' coinvolto in misura limitata. La progettazione didattica periodica viene condivisa da un numero limitato di docenti. I docenti fanno riferimento a criteri di valutazione comuni definiti a livello di scuola, anche se solo in alcuni casi utilizzano prove standardizzate comuni per la valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti non viene effettuata in maniera sistematica. La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le abilita'/competenze da raggiungere con queste attivita' sono definiti in modo chiaro. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari cui partecipa un buon numero di insegnanti. La progettazione didattica periodica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti di varie discipline e di piu' indirizzi e ordini di scuola. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano regolarmente alcuni strumenti comuni per la valutazione e hanno momenti di incontro per condividere i risultati della valutazione. La progettazione di interventi specifici a seguito della valutazione degli studenti e' una pratica frequente ma andrebbe migliorata.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6-
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attivita' didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni formativi della specifica utenza. Le attivita' di ampliamento dell'offerta formativa sono bene integrate nel progetto educativo di istituto. Tutte le attivita' presentano una definizione molto chiara degli obiettivi e delle abilita'/competenze da raggiungere. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli studenti (prove strutturate, rubriche di valutazione, ecc.). L'utilizzo di prove strutturate comuni e' sistematico e riguarda la maggior parte degli ambiti disciplinari e tutti gli indirizzi/ordini di scuola. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti. C'e' una forte relazione tra le attivita' di programmazione e quelle di valutazione degli studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per ri?orientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.
pagina 52
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le Scuole del I ciclo hanno elaborato curricoli con traguardi di competenza, trasversali e di cittadinanza. Hanno aderito alle sperimentazioni del MIUR su Indicazioni Nazionali e certificazione delle competenze. Si sta elaborando il curricolo verticale di italiano, con attenzione alla dimensione trasversale, e si utilizzano frequentemente prove di valutazione autentiche e rubriche, anche in relazione alla ricerca sulla didattica per competenze e sulle Indicazioni Nazionali. Nella primaria la programmazione settimanale monitora l’efficacia dell’agito; la ‘don Milani’ ha un curricolo condiviso con percorsi interdisciplinari su linguaggi non verbali, educazione al patrimonio culturale, uso delle tecnologie, laboratori tecnicoscientifici, intercultura. I docenti utilizzano Unità Didattiche Strutturate predisposte da loro stessi, aggiornate costantemente e rese disponibili all’esterno sul sito di scuola. Fra le attività della ‘Colombo’ si segnalano le staffette di scrittura creativa (con scambi con altre scuole), percorsi sulla Shoah e sulla mafia con mostre realizzate dagli alunni. Gli studenti del liceo rispondono positivamente in elevata percentuale all’indicatore ‘Sto imparando molto in questa scuola’ dell’Index; i genitori della secondaria di primo grado dichiarano di apprezzare gli aspetti interculturali. Esistono i dipartimenti didattici per tutte le discipline e per i laboratori interdisciplinari. Nelle scuole ‘don Milani ‘ e 'Colombo' i docenti utilizzano una piattaforma on line di supporto al lavoro collegiale che permette di comunicare, cooperare, condividere materiali, risolvere problemi.
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pagina 53
3A.2 Ambiente di apprendimento Subarea: Dimensione organizzativa 3.2.a Durata delle lezioni 3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-PRIMARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 73,8 76,7 Orario ridotto 3,3 1,7 Orario flessibile 23 21,7
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 79,2 2,7 18,1
Orario standard
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA
Validi
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-SECONDARIA Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 47,5 54,6 Orario ridotto 19,7 17,6 Orario flessibile 32,8 27,7
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 74,6 10,2 15,1
Orario flessibile
3.2.a.1 Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO
Validi Situazione della scuola: GEPS01000T
Modalita' orarie adottate per la durata delle lezioni-LICEO Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Orario standard 28,6 22 Orario ridotto 52,4 48,8 Orario flessibile 19 29,3 Orario standard
Riferimento Nazionale % 64,3 8,7 27
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3.2.b Organizzazione oraria 3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEMM14100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
No
54,1
47,5
52,4
Si
62,3
65,0
62,4
No
1,6
2,5
1,6
No
6,6
14,2
13,9
No
14,8
10,0
10,4
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEMM14100T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
83,6
81,5
82,8
Si
44,3
43,7
52,4
No
9,8
10,9
4,2
No
6,6
10,1
12,1
No
8,2
5,0
5,6
3.2.b.1 Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO
opzione In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Istituto:GEPS01000T - Modalita' orarie per l'ampliamento dell'offerta formativa-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEPS01000T modalità) modalità) modalità) Si 100,0 100,0 96,9 No
23,8
36,6
40,0
No
19,0
14,6
3,0
No
9,5
12,2
8,2
No
0,0
0,0
1,0
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3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Istituto:GEMM14100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEMM14100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
24,6
26,7
38,3
Si
91,8
91,7
89,8
No
1,6
3,3
1,9
No
4,9
8,3
8,5
No
3,3
1,7
1,5
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Istituto:GEMM14100T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: opzione scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEMM14100T modalità) modalità) modalità) In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
75,4
71,4
71,1
Si
80,3
79,8
84,4
Si
24,6
21
6,2
No
8,2
6,7
9,3
No
1,6
0,8
0,6
3.2.b.2 Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO
opzione
Istituto:GEPS01000T - Modalita' orarie per interventi di recupero, consolidamento, potenziamento-LICEO Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di Situazione della scuola: scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la scuole che hanno indicato la GEPS01000T modalità) modalità) modalità)
In orario extra-curricolare In orario curricolare, nelle ore di lezione In orario curricolare, facendo ore non di 60 min. In orario curricolare, utilizzando il 20% del curricolo di scuola Sono attivita' non previste per questo a.s.
Si
100
95,1
94,4
Si
81
78
81,7
No
23,8
19,5
3,7
No
9,5
7,3
4,4
No
0
0
0
Domande Guida In che modo la scuola cura gli spazi laboratoriali (individuazione di figure di coordinamento, aggiornamento dei materiali, ecc.)? Gli studenti hanno pari opportunita' di fruire degli spazi laboratoriali (ci sono sedi, indirizzi o sezioni che vi accedono in misura minore)? In che modo la scuola cura la presenza di supporti didattici nelle classi (biblioteca di classe, computer, materiali per le attivita' scientifiche, materiali per le attivita' espressive, ecc.)? In che modo la scuola cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento? L'articolazione dell'orario scolastico e' adeguata alle esigenze di apprendimento degli studenti? La durata delle lezioni risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Le scuole propongono attività laboratoriali disciplinari e interdisciplinari in ambienti dedicati. Fra le strutture presenti si indicano: biblioteche (curate a carattere volontario da studenti ed ex docenti), aule attrezzate e laboratori informatici, spazio morbido per la psicomotricità, laboratori per attività espressive e teatralità, palestre, cortili e giardini attrezzati, campo da calcio e pallavolo (edificio sede), orto, laboratorio scientifico, musicale, artistico, strutture esterne per le attività motorie; le scuole frequentano abitualmente beni culturali e musei per educazione al patrimonio e laboratorio espressivo. Tutte le aule della ‘don Milani’ e alcune della media ‘Colombo’ sono dotate di pc di classe, grandi schermi o LIM. Per particolari attività sono disponibili netbook ad uso degli studenti. Per la gestione dei supporti multimediali esiste una specifica commissione tecnologie. L’orario scolastico flessibile della primaria garantisce un’efficace risposta alle esigenze di apprendimento degli alunni e permette lo svolgersi del laboratorio teatrale annuale. Il semiconvitto offre un tempo maggiore per il consolidamento degli apprendimenti e per attività extracurricolari ed educative degli studenti della sede. La succursale dispone di orari differenziati e di tempo prolungato, dove si cura la gestione del tempo come risorsa per l'apprendimento cercando una corretta alternanza delle ore, delle discipline e dei laboratori nel corso della giornata.
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Le inadeguate condizioni strutturali di alcuni spazi, in particolare nella sede, impediscono una piena fruizione. Nella secondaria di 1° grado, l'esistenza di modelli orari diversificati rende complessa la gestione di alcuni aspetti legati all’uso degli spazi e dei tempi.
Subarea: Dimensione metodologica Domande Guida La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative? La scuola promuove la collaborazione tra docenti per la realizzazione di modalita' didattiche innovative? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le scuole del primo ciclo promuovono metodologie didattiche innovative: nella primaria clil, peer tutoring, cooperative learning; nella primaria si utilizzano competenze specifiche dei genitori per lezioni/laboratorio concordate con i docenti su tematiche di interesse della scuola di cui i genitori siano esperti. Nella secondaria ‘don Milani’ il progetto ministeriale di innovazione didattica vede al centro dell’attenzione l’analisi di alcune aree didattiche progettuali (teatralità, espressione corporea e linguaggi non verbali; educazione al patrimonio; tecnologie; laboratorio tecnico-scientifico; percorsi CLIL in più discipline). La scuola pratica ricerca, confronto e riflessione condivisi, formazione interna sulle pratiche didattiche innovative. Ciò permette l'applicazione di metodologie aggiornate e una continua riflessione sulla loro efficacia. I docenti sono costantemente stimolati a formarsi e a condividere nei dipartimenti disciplinari e in seminari periodici le conoscenze e i risultati raggiunti. I temi toccati negli ultimi anni sono stati la didattica per competenze (esperienza triennale), i bisogni educativi speciali, i consigli di classe educativi; nell'ultimo biennio la ricerca ha riguardato in particolar modo il cooperative learning. Per le attività di ricerca sulle pratiche didattiche si può consultare la relativa pagina del sito http://www.donmilani.wikischool.it/index.php/ricerche-eprogetti
Subarea: Dimensione relazionale
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Nella primaria e nelle scuole a indirizzo ordinario (non sperimentale, come la ‘don Milani’) ci sono poche ore di compresenza per attuare le metodologie. In generale, le scarse risorse economiche disponibili limitano l’organizzazione e la partecipazione a eventi formativi; gli elementi relativi all’offerta di formazione e alla partecipazione a eventi formativi (Sezione 3.6.a) indicano tuttavia dati superiori ai benchmark di riferimento.
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3.2.d Episodi problematici 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 58,5 51,9 53,4 Azioni costruttive n.d. 37,2 35,4 46,6 Azioni sanzionatorie n.d. 22,4 27,1 41 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % 100 n.d. n.d. 66,7 66,7 55,8 n.d. 66,7 55,6 57,5 n.d. 33,3 51,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 38,8 42,6 43,9 Azioni costruttive 40 38,9 42,1 38,3 Azioni sanzionatorie 20 26,3 26,4 28,4 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-PRIMARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 45,6 47,8 49,8 Azioni costruttive n.d. 36,5 38,7 40,6 Azioni sanzionatorie n.d. 41,3 35,9 34,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 31 48,6 47,4 45,4 Azioni costruttive 38 28,5 30,9 36,2 Azioni sanzionatorie 31 32,3 31,2 38,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti
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Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Furti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 49,2 47 51,8 Azioni costruttive 20 53,9 43 44 Azioni sanzionatorie 40 33,6 28,9 36,5 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 36 40 39,6 41,9 Azioni costruttive 36 29,5 30,3 30,5 Azioni sanzionatorie 27 34,6 33,3 31,7 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Istituto:GEMM14100T % - Azioni per contrastare episodi problematici-SECONDARIA - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 40 48,1 48 48 Azioni costruttive 20 30 30,9 30,1 Azioni sanzionatorie 40 35,3 33 32,2 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEPS01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Atti Di Vandalismo Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % 100 n.d. n.d. 43,9 45,2 n.d. 26,3 27,4 n.d. 39,3 40,4
Riferimento Nazionale % 44,9 29,3 44,2
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Furti
opzione Nessun episodio Nessun provvedimento Azioni interlocutorie Azioni costruttive Azioni sanzionatorie
Istituto:GEPS01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Furti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % n.d. n.d. 75 55,3 52,5 n.d. 44,7 46,9 25 40,9 39,5
Riferimento Nazionale % 53,2 41,2 40,1
3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Istituto:GEPS01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Comportamenti Violenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T % Nessun episodio 100 Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie n.d. 40 39,8 43,5 Azioni costruttive n.d. 29,5 28,4 27,9 Azioni sanzionatorie n.d. 35,4 36,8 36,6 3.2.d.1 Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite
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Istituto:GEPS01000T % - Azioni per contrastare episodi problematici - Altre Attivita' Non Consentite Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T % Nessun episodio n.d. Nessun provvedimento n.d. Azioni interlocutorie 33 49,5 48,5 47,3 Azioni costruttive 17 25,8 24,7 27,2 Azioni sanzionatorie 50 41,1 40,1 38,4
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3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T % - Studenti sospesi per anno di corso-SECONDARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T %
Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno
Riferimento Nazionale %
5,68
0,7
0,7
0,7
8,70
1,1
1,2
1
9,23
1,7
1,4
1
3.2.d.2 Studenti sospesi per anno di corso
opzione Percentuale di studenti sospesi - 1° anno Percentuale di studenti sospesi - 2° anno Percentuale di studenti sospesi - 3° anno Percentuale di studenti sospesi - 4° anno Percentuale di studenti sospesi - 5° anno
Istituto:GEPS01000T % - Studenti sospesi per anno di corso Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T %
Riferimento Nazionale %
0
5,2
5
4,2
6,9
3,9
3,7
3,4
0
1,3
1,4
2,3
0
1,2
1,1
1,8
0
1
0,8
0,6
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pagina 62
3.2.d.3 Studenti entrati alla seconda ora
opzione Ingressi alla seconda ora su 100 studenti
Istituto:GEPS01000T % - Studenti entrati alla seconda ora Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % 6,54
28,5
33
Riferimento Nazionale % 30,7
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3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti
GEPS01000T GENOVA LIGURIA ITALIA
Indirizzo Liceo Scientifico
3.2.d.4 Ore di assenza degli studenti 2013-2014 I anno di corso II anno di corso III anno di corso 56,6 57,8 70,2 54,2 64,0 69,1 58,5 65,0 71,5 57,1 62,8 73,2
IV anno di corso 80,4 83,4 84,2 80,8
Domande Guida In che modo la scuola promuove la condivisione di regole di comportamento tra gli studenti? In caso di comportamenti problematici da parte degli studenti quali azioni promuove la scuola? Queste azioni sono efficaci? La scuola adotta strategie specifiche per la promozione delle competenze sociali (es. assegnazione di ruoli e responsabilita', attivita' di cura di spazi comuni, sviluppo del senso di legalita' e di un'etica della responsabilita', collaborazione e lo spirito di gruppo, ecc.)? Queste attivita' coinvolgono gli studenti di tutte le sezioni, ordini di scuola, plessi o indirizzi di scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nelle scuole dell’Istituto si attuano diverse forme di condivisione di regole sia con gli studenti che con i genitori (regolamento scolastico e patto di corresponsabilità). Si assegnano ruoli e compiti specifici e si favorisce la collaborazione e lo spirito di gruppo anche attraverso attività finalizzate. Nella secondaria di primo grado della succursale è in corso da anni il progetto ‘Democrazia di istituto’, finalizzato all’acquisizione del significato delle regole della democrazia e della rappresentanza. La sezione della scheda relativa al comportamento focalizza gli aspetti di responsabilità e gestione delle relazioni; alla ‘don Milani’ essa viene periodicamente discussa con gli alunni, in modo da accrescere la consapevolezza. In caso di comportamenti particolarmente scorretti, i Consigli di classe privilegiano interventi di tipo educativo e correttivo, ricorrendo in second’ordine e per casi più gravi a quelli di tipo sanzionatorio; fra gli ultimi si è rivelato utile il ricorso a lavori socialmente utili. Lo strumento della sospensione è usato solo come extrema ratio e comunque generalmente con obbligo di frequenza e proposta di attività educative da parte dei docenti. Le modalità suddette prevengono atti di vandalismo, praticamente assenti. Anche il bullismo sembra assumere dimensioni limitate. Nella succursale è presente uno sportello gestito da una psicologa che sostiene i percorsi educativi dei genitori.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si segnalano i dati percentuali errati (superiori ai dati reali) indicati a proposito della percentuale di alunni sospesi nei diversi anni di scuola. Per quanto riguarda il bullismo, gli studenti e i genitori partecipanti al sondaggio sull’inclusione e ai relativi focus group confermano una relativamente bassa entità del fenomeno, ma suggeriscono di mantenere un elevato livello di attenzione soprattutto per eventuali situazioni di non completa consapevolezza. In alcuni contesti, in particolare nella primaria, si vede necessaria una progettualità finalizzata ad un supporto alle famiglie nel percorso educativo, non consentita tuttavia dalla mancanza di risorse. Nella secondaria di 1°grado sarebbe auspicabile una maggior condivisione ed omogeneità nella gestione delle situazioni problematiche e dei percorsi rieducativi necessari nelle situazioni di particolare criticità.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola offre un ambiente di apprendimento innovativo, curando gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali del lavoro d'aula. L'organizzazione di spazi e tempi non risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali non ci sono o sono usati solo da una minoranza di studenti. La scuola non incentiva l'uso di modalita' didattiche innovative, oppure queste vengono adottate in un numero esiguo di classi. Le regole di comportamento non sono definite. I conflitti non sono gestiti o sono gestiti ricorrendo a modalita' non efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde solo parzialmente alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati, anche se in misura minore rispetto alle loro potenzialita'. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative, anche se limitatamente ad alcuni aspetti o ad alcune discipline o anni di corso. Le regole di comportamento sono definite, ma sono condivise in modo disomogeneo nelle classi. I conflitti sono gestiti, anche se non sempre le modalita' adottate sono efficaci. L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6L'organizzazione di spazi e tempi risponde in modo ottimale alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati con frequenza elevata in tutte le classi. La scuola promuove l'utilizzo di modalita' didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti come attivita' ordinarie in classe. La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attivita' relazionali e sociali che vedono la partecipazione attiva degli studenti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace, ricorrendo anche a modalita' che coinvolgono gli studenti nell'assunzione di responsabilita'.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato Le scuole propongono attività laboratoriali disciplinari e interdisciplinari in ambienti dedicati: biblioteche, laboratori informatici, spazio morbido per la psicomotricità, laboratori per attività espressive e teatralità, palestre, cortili e giardini attrezzati, campo da calcio e pallavolo, orto, laboratorio scientifico, musicale, artistico, strutture esterne per le attività motorie; tutte le aule sono dotate di rete, pc, videoproiettori ograndi schermi o LIM. Si offrono tutte le tipologie di orario scolastico: normale, prolungato e flessibile. Il semiconvitto offre un tempo maggiore per il consolidamento degli apprendimenti e per attività extracurricolari ed educative degli studenti della sede. Le scuole del primo ciclo promuovono metodologie didattiche innovative (clil, peer tutoring, cooperative learning) utilizzando anche competenze specifiche dei genitori per lezioni/laboratorio concordate con i docenti. La ‘don Milani’ attua il progetto ministeriale di ricerca e innovazione didattica "Wiki-school" che approfondisce alcune aree curricolari: teatralità, espressione corporea e linguaggi non verbali; educazione al patrimonio; tecnologie; laboratorio tecnicoscientifico; percorsi CLIL in più discipline. Nelle scuole dell’Istituto si attuano diverse forme di condivisione di regole sia con gli studenti che con i genitori (regolamento scolastico e patto di corresponsabilità). Si assegnano ruoli e compiti specifici e si favorisce la collaborazione e lo spirito di gruppo anche attraverso attività finalizzate. Le modalità suddette prevengono atti di vandalismo, praticamente assenti. Anche il bullismo sembra assumere dimensioni limitate. Nella succursale è presente uno sportello gestito da una psicologa che sostiene i percorsi educativi dei genitori.
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3A.3 Inclusione e differenziazione Subarea: Inclusione 3.3.a Attivita' di inclusione 3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: GEMM14100T
9,8
10
13,5
78,7
68,3
61,2
11,5
21,7
25,3
Due o tre azioni fra quelle indicate
3.3.a.1 Azioni attuate per l'inclusione Azioni attuate per l'inclusione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Validi
Nessuna o una azione fra quelle indicate Due o tre azioni fra quelle indicate Quattro o cinque azioni fra quelle indicate
Situazione della scuola: GEPS01000T
18,2
21,2
22,2
72,7
66,7
63,9
9,1
12,1
13,9
Due o tre azioni fra quelle indicate
Domande Guida La scuola realizza attivita' per favorire l'inclusione degli studenti con disabilita' nel gruppo dei pari? Queste attivita' riescono a favorire l'inclusione degli studenti con disabilita'? Gli insegnanti curricolari e di sostegno utilizzano metodologie che favoriscono una didattica inclusiva? Questi interventi sono efficaci? Alla formulazione dei Piani Educativi Individualizzati partecipano anche gli insegnanti curricolari? Il raggiungimento degli obiettivi definiti nei Piani Educativi Individualizzati viene monitorato con regolarita'? In che modo la scuola si prende cura degli altri studenti con bisogni educativi speciali? I Piani Didattici Personalizzati sono aggiornati con regolarita'? La scuola realizza attivita' di accoglienza per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire l'inclusione degli studenti stranieri? La scuola realizza percorsi di lingua italiana per gli studenti stranieri da poco in Italia? Questi interventi riescono a favorire il successo scolastico degli studenti stranieri? La scuola realizza attivita' su temi interculturali e/o sulla valorizzazione delle diversita'? Qual e' la ricaduta di questi interventi sulla qualita' dei rapporti tra gli studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
L’inclusione è priorità dell’Istituto, per cui si realizzano interventi diagnostici, didattici, monitoraggio processi, formazione docenti, ricerca (http://www.donmilani.wikischool.it/index.php/ricerche-eprogetti). Specificità didattiche dell'Istituto: attività alternativa alla religione su argomenti interculturali, cineforum interculturale, progetto teatro. Per la gestione dell’inclusione si segnalano: sportello DSA, PAI a cura del GLI, attività individualizzate con educatori, progetto Italiano Lingua 2, tutoraggio fra pari e cooperative learning; è attivo un progetto volto a individuare situazioni di difficoltà di apprendimento. I CDC elaborano e attuano PEI e PDP (sia per casi diagnosticati, sia laddove si individui la necessità di un piano didattico ad hoc); verbalizzano percorsi didattici strutturati per casi che presentino criticità circoscritte o transitorie, per cui non viene redatto il PDP. I documenti sono predisposti a inizio anno, consegnati alle famiglie entro il primo trimestre di scuola e verificati in corso d'anno. Salvo casi di particolare gravità i ragazzi disabili lavorano con il gruppo classe. I percorsi di inclusione vengono percepiti dall’utenza per la loro efficacia, come confermato dai dati complessivi dell’indagine effettuata (indicatore di scuola Area 3b.5, subarea: Controllo dei processi). L’indicatore inserito nella presente area (Capacità inclusiva della scuola)ha riportato un punteggio molto elevato nel questionario rivolto all’utenza.
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Le risorse umane della scuola sono prioritariamente e strategicamente orientate al potenziamento della capacità inclusiva; a fronte dei numerosi problemi presenti (si veda Area 1, Popolazione scolastica), occorrerebbero maggiori risorse finanziarie per rispondere alle esigenze delle diverse scuole Sembra necessario potenziare l'attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali, in particolare al liceo.
Subarea: Recupero e potenziamento 3.3.b Attivita' di recupero 3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole
GEPS01000T Totale Istituto GENOVA LIGURIA ITALIA
3.3.b.1 Corsi di recupero organizzati dalle scuole 2013-2014 Num.Tot.Corsi Attivi Num.Tot.Ore Corsi 14 14 10,3 9,4 6,9
102 102 81,2 74,8 63,2
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 68
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
No
88,5
90,8
92,1
No
44,3
50,8
36
No No Si No
4,9 18 8,2 16,4
7,5 15 7,5 15,8
6,9 24,6 8,4 16,2
No
13,1
12,5
14,5
Si
27,9
25
21
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Si
83,6
84
87,8
No
41
37,8
28,2
Si No Si Si
16,4 63,9 13,1 26,2
14,3 63 11,8 22,7
13 60,5 12,6 24,8
Si
39,3
30,3
24,7
Si
26,2
21,8
20,6
3.3.b.2 Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO
opzione Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Sportello per il recupero Corsi di recupero pomeridiani Individuazione di docenti tutor Giornate dedicate al recupero Supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti Altro
Istituto:GEPS01000T - Progettazione di moduli per il recupero delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEPS01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
42,9
53,7
57,6
No
4,8
12,2
14,7
No Si No Si
61,9 85,7 23,8 52,4
65,9 82,9 29,3 51,2
60,6 78,2 14,8 50,8
Si
38,1
39
18,6
No
33,3
31,7
25,6
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
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3.3.c Attivita' di potenziamento 3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
62,3
67,5
76,9
No
24,6
25
21,9
No
16,4
20,8
25,3
No
31,1
38,3
36,9
No
9,8
10
14,8
Si
49,2
50,8
52,9
No
34,4
29,2
40,7
Si
8,2
5
5,4
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
Si
70,5
70,6
76
Si
34,4
26,1
22,8
No
36,1
36,1
46,1
Si
62,3
66,4
72,4
Si
19,7
21
24,4
Si
54,1
58
61,8
Si
73,8
74,8
73,9
Si
13,1
6,7
6,6
3.3.c.1 Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
opzione
pagina 70
Istituto:GEPS01000T - Progettazione di moduli per il potenziamento delle competenze-LICEO Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEPS01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Gruppi di livello all'interno delle classi Gruppi di livello per classi aperte Partecipazione a gare o competizioni interne alla scuola Partecipazione a gare o competizioni esterne alla scuola Giornate dedicate al recupero e al potenziamento Partecipazione a corsi o progetti in orario curricolare Partecipazione a corsi o progetti in orario extracurricolare Altro
No
23,8
31,7
37,5
No
14,3
19,5
13,5
No
52,4
61
64,5
Si
100
100
91,7
Si
42,9
36,6
39,7
No
66,7
70,7
64,4
Si
95,2
97,6
91
No
4,8
14,6
10,7
Domande Guida Quali gruppi di studenti presentano maggiori difficolta' di apprendimento? Quali interventi sono realizzati per rispondere alle difficolta' di apprendimento degli studenti? Sono previste forme di monitoraggio e valutazione dei risultati raggiunti dagli studenti con maggiori difficolta'? Gli interventi che la scuola realizza per supportare gli studenti con maggiori difficolta' sono efficaci? In che modo la scuola favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari? Gli interventi di potenziamento realizzati sono efficaci? Nel lavoro d'aula quali interventi individualizzati in funzione dei bisogni educativi degli studenti vengono utilizzati? Quanto e' diffuso l'utilizzo di questi interventi nelle varie classi della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Le diverse scuole dell’Istituto hanno organizzato percorsi di recupero in numero molto elevato, privilegiando ciascuna modalità specifiche. Primaria: collaborazione con educatori per interventi individualizzati nelle classi con alunni in difficoltà; pratiche didattiche volte al recupero e al potenziamento in orario curricolare; Secondaria primo grado: gruppi di livello, supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti (sede), tutoraggio docente, giornate dedicate, sportello, ampliamento dei linguaggi, didattica cooperativa (succursale); Liceo: corsi di recupero pomeridiani e supporto per lo svolgimento dei compiti, giornate dedicate. Per quanto riguarda il potenziamento, nella primaria l’attività curricolare prevede spazi dedicati; nella secondaria di 1°grado vengono proposti corsi opzionali per il conseguimento della certificazione Trinity e Delf (la progettazione didattica di inglese alla don Milani e alla Colombo t.p. integra la preparazione in orario curricolare) e corsi opzionali, propedeutico allo studio del latino e del greco. Si segnala la ricerca sulle potenzialità inclusive dei Consigli di classe, allorché si attua una strategia docente cooperativa nell’approccio alle difficoltà di apprendimento/integrazione; a tale proposito la scuola ha riportato le riflessioni conseguenti alla sua azione in diversi interventi a convegni e di formazione http://www.donmilani.wikischool.it/index.php/pubblicazioni-econtributi-orali/35-contributi-orali
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L’organizzazione del tempo scuola, complessa e intensa in alcune scuole dell’Istituto, richiede un elevato investimento di energie e risorse e non permette ulteriori investimenti sul piano del potenziamento, anche per mancanza di fondi specifici. Si ritiene, tuttavia, che alcuni casi di diversificazione e flessibilità organizzativa interna abbiano permesso di sperimentare modalità interessanti e formative, come quella dell’apprendimento fra pari, delle classi aperte per specifiche attività, della compresenza nei laboratori consentita dal progetto ministeriale di innovazione didattica all’interno della ‘don Milani’ che potrebbero essere maggiormente diffuse.
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo attraverso percorsi di recupero e potenziamento. Le attivita' realizzate dalla scuola sono insufficienti a garantire l'inclusione degli studenti che hanno specifici bisogni formativi. La scuola non dedica sufficiente attenzione ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' assente o insufficiente, oppure singoli insegnanti realizzano percorsi differenziati in poche classi, senza forme di coordinamento delle attivita' a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono sufficienti. La qualita' degli interventi didattici per gli studenti che necessitano di inclusione e' in generale accettabile, ma ci sono aspetti da migliorare. Gli obiettivi educativi per questi studenti sono scarsamente definiti e il loro raggiungimento non viene monitorato. La scuola dedica un'attenzione appena sufficiente ai temi interculturali. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' sufficientemente strutturata a livello di scuola, ma andrebbe migliorata. Gli obiettivi educativi sono poco specifici e non sono presenti forme di monitoraggio e valutazione per verificarne il raggiungimento. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono poco diffusi a livello di scuola. Le attivita' realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci. In generale le attivita' didattiche sono di buona qualita', anche se ci sono aspetti che possono essere migliorati. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove il rispetto delle differenze e della diversita' culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' piuttosto strutturata a livello di scuola. Gli obiettivi educativi sono definiti e sono presenti modalita' di verifica degli esiti, anche se non in tutti i casi. Gli interventi realizzati sono efficaci per un buon numero di studenti destinatari delle azioni di differenziazione. Gli interventi individualizzati nel lavoro d'aula sono piuttosto diffusi a livello di scuola.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6Nelle attivita' di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attivita' didattiche per gli studenti che necessitano di inclusione sono di buona qualita'. Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati e a seguito di cio', se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle diversita'. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola; le attivita' rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalita' di verifica degli esiti. Gli interventi realizzati sono efficaci per la maggioranza degli studenti destinatari delle azioni di differenziazione. In tutta la scuola gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d'aula.
7 - Eccellente
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 72
Motivazione del giudizio assegnato L’inclusione è priorità dell’Istituto, per cui si realizzano interventi diagnostici, didattici, monitoraggio processi, formazione docenti, ricerca (http://www.donmilani.wikischool.it/index.php/ricerche-e-progetti). Le diverse scuole dell’Istituto hanno organizzato percorsi di recupero in numero molto elevato: la Primaria si avvale della collaborazione con educatori per interventi individualizzati nelle classi con alunni in difficoltà; le scuole secondarie primo grado attivando gruppi di livello, supporto pomeridiano per lo svolgimento dei compiti, tutoraggio docente, giornate dedicate, sportello, ampliamento dei linguaggi, didattica cooperativa (succursale); il Liceo offrendo corsi di recupero pomeridiani e supporto per lo svolgimento dei compiti, giornate dedicate. Per quanto riguarda il potenziamento, nella primaria l’attività curricolare prevede spazi dedicati; nella secondaria di 1°grado vengono proposti corsi opzionali per il conseguimento della certificazione Trinity e Delf (la progettazione didattica di inglese alla don Milani e alla Colombo t.p. integra la preparazione in orario curricolare) e corsi opzionali, propedeutico allo studio del latino e del greco. Si segnala la ricerca sulle potenzialità inclusive dei Consigli di classe, allorché si attua una strategia docente cooperativa nell’approccio alle difficoltà di apprendimento/integrazione; a tale proposito la scuola ha riportato le riflessioni conseguenti alla sua azione in diversi interventi a convegni e di formazione http://www.donmilani.wikischool.it/index.php/pubblicazioni-econtributi-orali/35-contributi-orali I percorsi di inclusione vengono percepiti dall’utenza per la loro efficacia, come confermato dai dati complessivi dell’indagine effettuata (indicatore di scuola Area 3b.5, subarea: Controllo dei processi). L’indicatore inserito nella presente area (Capacità inclusiva della scuola)ha riportato un punteggio molto elevato nel questionario rivolto all’utenza.
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
3A.4 Continuita' e orientamento Subarea: Continuita'
pagina 73
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 74
3.4.a Attivita' di continuita' 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Azioni attuate per la continuita'-PRIMARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti dell'infanzia e della primaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola primaria da parte dei bambini dell'infanzia Attivita' educative per i bambini dell'infanzia con insegnanti della primaria Attivita' educative comuni tra bambini dell'infanzia e della primaria Trasmissione dall'infanzia alla primaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
100
100
97,5
No
73,8
74,2
75,8
No
93,4
95,8
95,7
No
80,3
75
60,8
Si
82
85
75,7
No
57,4
55,8
61,3
Si
27,9
24,2
16,4
3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Azioni attuate per la continuita'-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della primaria e della secondaria per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola secondaria da parte degli studenti della primaria Attivita' educative per studenti della primaria con insegnanti della secondaria Attivita' educative comuni tra studenti della primaria e della secondaria Trasmissione dalla primaria alla secondaria di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro 3.4.a.1 Azioni attuate per la continuita'
Si
100
100
97,4
Si
78,7
80,7
74,3
Si
96,7
98,3
95,5
Si
82
82,4
70,4
Si
83,6
81,5
67,7
No
27,9
33,6
48,6
Si
29,5
25,2
17,1
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
opzione
pagina 75
Istituto:GEPS01000T - Azioni attuate per la continuita' Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEPS01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per scambio di informazioni utili alla formazione delle classi Incontri tra insegnanti della secondaria di I grado e di II grado per definire le competenze in uscita e in entrata Visita della scuola da parte degli studenti della secondaria di I grado Attivita' educative per studenti della secondaria di I grado con insegnanti della secondaria di II grado Attivita' educative comuni tra studenti della secondaria di I e II grado Trasmissione dalla secondaria di I grado alla secondaria di II grado di fascicoli articolati sul percorso formativo dei singoli studenti Altro
Si
57,6
47
40,4
No
21,2
21,2
20,5
Si
97
98,5
98,5
No
78,8
80,3
65,9
Si
51,5
51,5
41,5
No
9,1
19,7
32,3
No
18,2
15,2
21,4
Domande Guida Gli insegnanti di ordini di scuola diversi si incontrano per parlare della formazione delle classi? Quali azioni realizza la scuola per garantire la continuita' educativa per gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? La scuola monitora i risultati degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro? Gli interventi realizzati per garantire la continuita' educativa sono efficaci? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Nell’Istituto si attuano numerose attività di continuità. Si sono elaborati curricoli verticali di dipartimento nelle singole scuole e si è avviato un curricolo continuo di italiano nell’Istituto e in rete e una ricerca-sperimentazione sulla certificazione delle competenze. Sono presenti protocolli di accoglienza per nuovi alunni; per gli alunni di provenienza non italiana, l’Istituto ha prima sperimentato e poi proposto un protocollo alle scuole della città. La scuola primaria, inoltre, propone attività in classe condivise con altri ordini di scuola e fornisce l’occasione di visite alle scuole di zona. Nella sec.di primo grado sono previsti incontri fra docenti di diversi ordini per la conoscenza degli alunni, questionari e osservazioni mirate; di conseguenza si formano le classi prime. Alla don Milani si sta sperimentando una fase iniziale di anno scolastico in cui gruppi di alunni si combinano diversamente di giorno in giorno, sotto l’osservazione dei docenti, per verificare compatibilità ed eventuali problemi. E' cura del coordinatore del CdC integrare tutte le informazioni derivanti da contatti anche con la famiglia e figure educative e dal fascicolo personale e condividerle con il proprio CdC. In tutte le scuole del primo e secondo ciclo sono previsti incontri fra docenti, visite di scuole, attività comuni fra studenti e open day.
Subarea: Orientamento
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola attualmente non monitora autonomamente i risultati degli studenti al passaggio da un ordine di scuola all’altro. Non risulta funzionale alla realizzazione di una efficace continuità neppure l’organizzazione delle scuole del territorio e dell’Istituto, con anomalie e atipicità nella distribuzione delle sezioni e delle classi. In particolare, l’Istituto è privo di scuola dell’infanzia, ha una unica sezione di scuola primaria, nove di secondaria di primo grado e un liceo scientifico. Tutto ciò non rende possibile effettuare percorsi di continuità educativo-didattica strutturati ed efficaci. La mancanza di un preciso bacino territoriale di riferimento impedisce anche l’effettuazione di scambi informativi maggiormente funzionali tra le scuole.
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 76
3.4.b Attivita' di orientamento 3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T - Azioni attuate per l'orientamento-SECONDARIA Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEMM14100T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti)
Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi indirizzi di scuola secondaria di II grado Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita dalla scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta della scuola superiore Predisposizione di un modulo articolato per il consiglio orientativo da consegnare agli studenti Altro
Si
86,9
81,5
82,6
Si
93,4
71,4
57,7
Si
54,1
52,1
55,7
Si
96,7
98,3
98,2
No
18
20,2
31,7
Si
60,7
63,9
63,3
Si
65,6
69,7
74
No
29,5
28,6
25,7
3.4.b.1 Azioni attuate per l'orientamento
opzione Percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni Collaborazione con soggetti esterni per le attivita' di orientamento Utilizzo di strumenti per l'orientamento Presentazione agli studenti dei diversi corsi di studio universitari e post diploma Monitoraggio degli studenti dopo l'uscita della scuola Incontri individuali degli studenti con i docenti referenti per l'orientamento per ricevere supporto nella scelta del corso di studi universitario o post diploma Attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali Altro
Istituto:GEPS01000T - Azioni attuate per l'orientamento Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Riferimento Nazionale (% Situazione della scuola: scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli scuole in cui sono presenti gli GEPS01000T aspetti seguenti) aspetti seguenti) aspetti seguenti) No
45,5
48,5
48,3
No
63,6
60,6
61,2
No
48,5
48,5
41,4
Si
84,8
92,4
96,3
No
24,2
25,8
28,4
No
33,3
48,5
56
No
84,8
84,8
82,4
No
24,2
21,2
19,9
Domande Guida La scuola realizza percorsi di orientamento per la comprensione di se' e delle proprie inclinazioni? Quali classi sono coinvolte? Questi percorsi coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola? La scuola realizza attivita' di orientamento finalizzate alla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Queste attivita' coinvolgono le realta' scolastiche/universitarie significative del territorio? La scuola realizza attivita' di orientamento al territorio e alle realta' produttive e professionali? La scuola organizza incontri/attivita' rivolti alle famiglie sulla scelta del percorso scolastico/universitario successivo? Le attivita' di orientamento coinvolgono tutte le sezioni/plessi della scuola?
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La scuola monitora quanti studenti seguono il consiglio orientativo? I consigli orientativi della scuola sono seguiti da un elevato numero di famiglie e studenti? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola cura l’orientamento con docenti che presidiano l’area dei percorsi orientativi e di consulenza al momento del passaggio dal primo al secondo ciclo di istruzione e al termine del liceo. Nella primaria non è prevista una specifica attività, in quanto si propone una didattica per competenze che valorizza le peculiarità degli alunni e vengono comunque svolti incontri con le famiglie. Nelle secondarie, attività di orientamento formativo, oltre alla didattica per competenze, sono i progetti a sfondo metacognitivo. Nella secondaria di 1° grado della succursale, la scuola organizza percorsi per la conoscenza di sé fin dal primo anno; verso la fine del secondo vengono proposti ai genitori incontri informativi con esperti degli EE.LL. e dell'USR; nel terzo i percorsi orientativi vengono ulteriormente approfonditi e differenziati con incontri con insegnanti delle scuole di zona presso il nostro istituto per la presentazione della loro offerta formativa e incontri formativi individualizzati con l’intervento di esperti orientatori in collaborazione con gli Enti Locali. Si effettua la visita al Salone dell’Orientamento; si organizzano visite guidate alle scuole, colloqui degli insegnanti di classe con i propri alunni per approfondimenti, chiarimenti, consigli; hanno luogo incontri di condivisione con le famiglie in merito al consiglio orientativo. Agli studenti del liceo vengono presentati i diversi corsi di studio post-diploma e universitari.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola può migliorare ulteriormente la sua azione in termini di orientamento formativo. Considerate le attività che valorizzano non solo specifiche competenze e attitudini personali nei saperi e nelle abilità di base, ma anche abilità trasversali relazionali, sociali, comunicative, espressive, è possibile elaborare percorsi documentativi finalizzati a una sempre più forte consapevolezza, da parte degli studenti, in merito al loro possesso. Si può, cioè, indirizzare in modo più diffuso l’attenzione alla didattica orientante. Una consulenza orientativa più forte nella classe terza, con maggiore disponibilità oraria da parte degli esperti, risulterebbe utile per potenziare le strategie mirate al consiglio orientativo.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualitĂ : La scuola garantisce la continuita' dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti. Le attivita' di continuita' e/o di orientamento sono assenti o insufficienti, oppure singoli insegnanti realizzano attivita' di continuita' e/o orientamento limitatamente ad alcune sezioni, senza forme di coordinamento a livello di scuola. Le attivita' di continuita' presentano un livello di strutturazione sufficiente anche se sono prevalentemente orientate alla formazione delle classi. Le attivita' di orientamento coinvolgono almeno tutte le classi finali. La qualita' delle attivita' proposte agli studenti e' in genere accettabile, anche se per lo piu' limitate a presentare i diversi istituti scolastici/indirizzi di scuola superiore/corsi di studio universitari. La scuola non monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento. Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' consolidata. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo o nelle universita'. La scuola realizza attivita' di orientamento alle realta' produttive e professionali del territorio. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; un buon numero di famiglie e studenti segue il consiglio orientativo della scuola. Le attivita' di continuita' sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attivita' per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro / all'universita'. La scuola predispone informazioni articolate sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono piu' classi, non solo quelle dell'ultimo anno. Inoltre propone attivita' mirate a far conoscere l'offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attivita' didattiche nelle scuole/universita' del territorio. La scuola ha compiuto una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e pubblicizzate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento; la stragrande maggioranza delle famiglie e degli studenti segue il consiglio orientativo della scuola.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
67 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato
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Le attivita' di continuita' sono ben strutturate. La collaborazione tra i docenti di ordini di scuola diversi e' in via di consolidamento, considerata anche la recente formazione e atipica formazione dell'istituto onni-comprensivo. La scuola realizza diverse attivita' finalizzate ad accompagnare gli studenti nel passaggio da un ordine di scuola all'altro. Le attivita' di orientamento sono ben strutturate e coinvolgono anche le famiglie. La scuola realizza percorsi finalizzati alla conoscenza di se' e delle proprie attitudini. Gli studenti dell'ultimo anno e le famiglie, oltre a partecipare alle presentazioni delle diverse scuole/indirizzi di studio universitario, sono coinvolti in attivita' organizzate nelle scuole dell'ordine successivo. La scuola è impegnata migliorare ulteriormente la sua azione in termini di orientamento formativo con attività che valorizzano specifiche competenze e attitudini personali nei saperi e nelle abilità di base, ma anche abilità trasversali relazionali, sociali, comunicative, espressive, indirizzare in modo più diffuso l’attenzione alla didattica orientante.
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3B Processi - Pratiche gestionali e organizzative 3B.5 Orientamento strategico e organizzazione della scuola Subarea: Missione e obiettivi prioritari Domande Guida La missione dell'istituto e le priorita' sono definite chiaramente? La missione dell'istituto e le priorita' sono condivise all'interno della comunita' scolastica? Sono rese note anche all'esterno, presso le famiglie e il territorio? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Lo stesso processo di autovalutazione sta consentendo di procedere con una definizione condivisa e integrata della Mission di Istituto (si veda, in proposito, quanto realizzato in merito ai processi per l'inclusività , o alla didattica per competenze, nelle rispettive sezioni del rapporto), a partire dalla valorizzazione delle Mission particolari delle Scuole. A loro volta, le stesse hanno alla spalle complessi processi di riflessione partecipata sulla propria identità e sul proprio orientamento strategico, che si riverberano nei Piani dell'Offerta Formativa. A seguito della partecipazione al Progetto Diametro, ad esempio, le Scuole Colombo e don Milani hanno individuato una loro Mission complessa e hanno adottato un POF ipertestuale, che consente di connettere immediatamente le affermazioni programmatiche alla documentazione della azioni effettivamente messe in atto per realizzarle. Tale modello è in fase di estensione all'Istituto. Inoltre, in ragione del Progetto che porta avanti, la scuola don Milani ha posto le parole chiave della propria azione educativa al centro di veri e propri percorsi di ricerca opportunamente documentati, che hanno coinvolto tutti i docenti. Principi e strategie sono resi note e spiegati mediante incontri periodici con le famiglie e con gli operatori socio - assistenziali che a diverso titolo interagiscono con la scuola.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Il processo di integrazione necessita di ulteriori passi avanti, resi possibili dalle procedure finora messe in atto e dall'efficacia dei processi finora sviluppati. Dal punto di vista della comunicazione, nonostante la prdisposizione, ad esempio, di materiali multilingue, risulta ancora che le fasce deboli talvolta non recepiscano i messaggi nella loro interezza e abbiano difficoltĂ a creare contatti con il personale della scuola.
Subarea: Controllo dei processi Domande Guida In che modo la scuola pianifica le azioni per il raggiungimento dei propri obiettivi? In che modo la scuola monitora lo stato di avanzamento per il raggiungimento degli obiettivi? Quali meccanismi e strumenti di controllo sono adottati? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La definizione degli obiettivi del lavoro comune è gestita attraverso una articolata struttura organizzativa, che consente una azione integrata e condivisa del Collegio, delle sue articolazioni funzionali (Dipartimenti, Commissioni) e dei Consigli di classe. Il confronto reciproco sull'avanzamento delle attività sono favoriti da una coerente calendarizzazione degli incontri (a inizio anno e in itinere) e dalla predisposizione di strumenti di monitoraggio differenziati (schede di progettazione/osservazione/restituzione). Un mezzo potentissimo di collaborazione è costituito dalla Piattaforma di comunicazione e archiviazione moodle, il cui utilizo è in via di estensione. A livello di Istituto, appare di sicuro rilievo l'individuazione condivisa di un processo comune nella rilevazione e nello sviluppo della cultura e delle pratiche inclusive, di cui alla documentazione dello specifico indicatore. Una menzione particolare meritano, poi, i pecorsi di ricerca partecipata caratteristici della Scuola don Milani, in base al progetto ministeriale di ricerca e innovazione che la stessa sviluppa. Tali azioni hanno infatti permesso di elaborare protocolli operativi peculiari, documentati attraverso le risorse online dell'istituzione. Infine, si può ricordare il progetto della Scuola primaria in collaborazione con Unicef e Miur per cui è stata nominata nel 2012 "scuola amica dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza".
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Si possono individuare due aree di miglioramento. La prima riguarda l'estensione delle pratiche più efficaci nelle diverse scuole dell'Istituto, pur nel rispetto delle specificità; la seconda è cotituita dalla opportunità di definire in maniera più netta le priorità di lavoro, per consnetirne un raggiungimento più agevole e mirato. A esse si affiancano elemneti strutturali di debolezza, come ad esempio la mancanza di ore di compresenza per un’adeguata attuazione e un idoneo controllo della progettualità nelle classi più numerose.
Subarea: Organizzazione delle risorse umane 3.5.a Gestione delle funzioni strumentali 3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 29,5 28,3 Tra 500 e 700 € 31,1 30 Tra 700 e 1000 € 16,4 22,5 Più di 1000 € 23 19,2 n.d.
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 26,5 32,5 28,8 12,3
Tra 500 e 700 €
3.5.a.1 Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Modalita' di distribuzione delle risorse per le funzioni strumentali Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Meno di 500 € 18,2 19,7 Tra 500 e 700 € 48,5 43,9 Tra 700 e 1000 € 18,2 27,3 Più di 1000 € 15,2 9,1 n.d. Tra 500 e 700 €
Riferimento Nazionale % 25,4 33,2 28,7 12,7
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3.5.b Gestione del Fondo di Istituto 3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GEMM14100T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T %
Riferimento Nazionale %
70,00
72
73,1
72,8
30,00
28
26,9
27,3
3.5.b.1 Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA
opzione Percentuale del FIS per gli insegnanti Percentuale del FIS per gli ATA
Istituto:GEPS01000T % - Ripartizione del FIS tra insegnanti e personale ATA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T %
Riferimento Nazionale %
70,00
72,6
72,8
72,8
30,00
27,4
27,2
27,3
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3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GEMM14100T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T %
30,38
21,1
24,4
Riferimento Nazionale %
22,8
3.5.b.4 Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale insegnanti che percepisce più di 500€ (rispetto al totale degli insegnanti che usufruisce del FIS)
Istituto:GEPS01000T % - Insegnanti che percepiscono piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T %
30,38
38,85
37,49
Riferimento Nazionale %
33,23
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3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GEMM14100T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T % 32,65
30,8
32,2
Riferimento Nazionale %
34,9
3.5.b.5 Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS
opzione Percentuale ATA che percepisce più di 500€ (rispetto al totale del personale ATA che usufruisce del FIS)
Istituto:GEPS01000T % - Personale ATA che percepisce piu' di 500 euro di FIS Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % 32,65
51,23
44,99
Riferimento Nazionale %
47,79
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3.5.c Processi decisionali 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T Collegio dei docenti Si 86,9 85,8 90,5 Consiglio di istituto No 19,7 19,2 18,9 Consigli di classe/interclasse Si 27,9 32,5 34,3 Il Dirigente scolastico No 14,8 11,7 12,8 Lo staff del Dirigente No 16,4 19,2 10,6 scolastico Un gruppo di lavoro, No 16,4 16,7 14,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 9,2 7,2 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T Si 63,9 62,5 No 67,2 65 No 1,6 3,3 No 26,2 23,3
Riferimento Nazionale % 71,4 62 3,1 29
No
16,4
11,7
10,6
No
6,6
17,5
10
No
0
1,7
0,6
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T Collegio dei docenti No 47,5 39,2 51,3 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse Si 78,7 75 70,8 Il Dirigente scolastico No 1,6 5,8 5,9 Lo staff del Dirigente No 0 1,7 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 4,9 9,2 12,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 45,9 46,7 36,7 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T Collegio dei docenti No 70,5 66,7 Consiglio di istituto No 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 18 16,7 Il Dirigente scolastico No 8,2 5,8 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 77 75 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 4,9 15,8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti
Riferimento Nazionale % 59,9 0,6 32 5,6 4 65,3 15,1
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Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T Collegio dei docenti Si 91,8 83,3 89,9 Consiglio di istituto No 0 0,8 1,3 Consigli di classe/interclasse No 37,7 45,8 35,9 Il Dirigente scolastico No 14,8 12,5 13,2 Lo staff del Dirigente No 6,6 3,3 4,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 37,7 39,2 35,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 1,6 5,8 4,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T Collegio dei docenti Si 72,1 67,5 77,3 Consiglio di istituto No 68,9 60,8 67,3 Consigli di classe/interclasse No 3,3 2,5 2 Il Dirigente scolastico No 19,7 21,7 21 Lo staff del Dirigente No 6,6 4,2 5,4 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18 32,5 14,7 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T Collegio dei docenti Si 19,7 21,7 24,1 Consiglio di istituto No 49,2 54,2 59,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0,8 0,7 Il Dirigente scolastico Si 77 70 72,3 Lo staff del Dirigente No 27,9 34,2 25,3 scolastico Un gruppo di lavoro, No 6,6 5 3,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T Collegio dei docenti Si 34,4 34,2 34 Consiglio di istituto No 1,6 0,8 0,6 Consigli di classe/interclasse No 39,3 30 41,5 Il Dirigente scolastico No 23 22,5 22,5 Lo staff del Dirigente No 13,1 13,3 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 47,5 50 42,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 14,8 20,8 18,3 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti
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Istituto:GEMM14100T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T Collegio dei docenti Si 91,8 86,7 90,5 Consiglio di istituto No 0 0 1,3 Consigli di classe/interclasse No 0 0 3,4 Il Dirigente scolastico No 54,1 45 42,8 Lo staff del Dirigente No 26,2 35 21,7 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 6,6 13,3 14,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,8 8,3 7,4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le attivita' per ampliare l'offerta formativa Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T Collegio dei docenti Si 81,8 87,9 92,6 Consiglio di istituto No 21,2 27,3 21,5 Consigli di classe/interclasse Si 9,1 10,6 21,7 Il Dirigente scolastico No 33,3 24,2 13,9 Lo staff del Dirigente No 18,2 19,7 9,2 scolastico Un gruppo di lavoro, No 15,2 9,1 25,1 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 7,6 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria
opzione Collegio dei docenti Consiglio di istituto Consigli di classe/interclasse Il Dirigente scolastico Lo staff del Dirigente scolastico Un gruppo di lavoro, dipartimento o commissione I singoli insegnanti
Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Definire l'articolazione oraria Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T Si 97 90,9 No 57,6 66,7 No 0 0 No 18,2 19,7
Riferimento Nazionale % 73,4 64,9 0,8 27,8
No
6,1
7,6
11,4
No
6,1
4,5
6,6
No
0
0
0,1
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere le modalita' di lavoro degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T Collegio dei docenti No 57,6 56,1 61,4 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse Si 42,4 48,5 54 Il Dirigente scolastico No 3 4,5 6,3 Lo staff del Dirigente No 0 4,5 3,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 18,2 27,3 25,5 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 30,3 28,8 23 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56 Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Progettare i contenuti del curriculo Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T Collegio dei docenti No 51,5 45,5 Consiglio di istituto No 0 0 Consigli di classe/interclasse No 9,1 21,2 Il Dirigente scolastico No 3 3 Lo staff del Dirigente No 0 1,5 scolastico Un gruppo di lavoro, No 75,8 78,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti Si 21,2 18,2
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Riferimento Nazionale % 50,5 1 26,3 4,2 2,6 77,1 13,8
3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Stabilire l'impostazione della valutazione degli studenti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T Collegio dei docenti Si 97 98,5 93,9 Consiglio di istituto No 0 1,5 2,6 Consigli di classe/interclasse No 27,3 25,8 32,9 Il Dirigente scolastico No 12,1 6,1 9,5 Lo staff del Dirigente No 3 3 2,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 36,4 45,5 37,8 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 1,5 4 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Definire i criteri per la formazione delle classi Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T Collegio dei docenti Si 63,6 62,1 73,3 Consiglio di istituto No 48,5 57,6 59,1 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,1 Il Dirigente scolastico No 33,3 21,2 27,7 Lo staff del Dirigente No 15,2 16,7 11,1 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 15,2 16,7 11,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Individuare come ripartire i fondi del bilancio scolastico Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T Collegio dei docenti Si 12,1 10,6 12,6 Consiglio di istituto No 60,6 66,7 72,9 Consigli di classe/interclasse No 0 0 0,1 Il Dirigente scolastico Si 84,8 84,8 76,2 Lo staff del Dirigente No 15,2 19,7 17,4 scolastico Un gruppo di lavoro, No 0 0 3,6 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 0 0 0,1 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici
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Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Coordinare l'elaborazione dei metodi didattici Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T Collegio dei docenti Si 36,4 28,8 37,1 Consiglio di istituto No 0 0 0,8 Consigli di classe/interclasse No 15,2 16,7 27,9 Il Dirigente scolastico No 27,3 27,3 20,5 Lo staff del Dirigente No 9,1 18,2 11,9 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 63,6 68,2 67,3 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 9,1 9,1 8 3.5.c.2 Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Istituto:GEPS01000T - Modi dei processi decisionali - Scegliere gli argomenti per l'aggiornamento degli insegnanti Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T Collegio dei docenti Si 84,8 81,8 85,6 Consiglio di istituto No 0 0 1,7 Consigli di classe/interclasse No 0 0 1,9 Il Dirigente scolastico No 57,6 63,6 35,7 Lo staff del Dirigente No 9,1 13,6 14,6 scolastico Un gruppo di lavoro, Si 12,1 12,1 31,9 dipartimento o commissione I singoli insegnanti No 12,1 10,6 9,5
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pagina 90
3.5.d Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA
opzione
Istituto:GEMM14100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-PRIMARIA Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
70,59
65,2
67
55,6
n.d.
1,5
2,7
2,6
14,71
18
14,8
24,3
14,71
15,4
16,1
18,5
3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Istituto:GEMM14100T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-SECONDARIA Situazione della scuola: opzione Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEMM14100T % Percentuale di ore di supplenza svolte dagli 53,68 42,6 48,4 40,1 insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte n.d. 3,9 4,3 8,8 dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte 19,48 27,6 24 29,6 dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte 26,84 25,9 23,6 23,6 3.5.d.1234 Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO
opzione
Istituto:GEPS01000T % - Impatto delle assenze degli insegnanti sull'organizzazione-LICEO Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Riferimento Nazionale % GEPS01000T %
Percentuale di ore di supplenza svolte dagli insegnanti esterni Percentuale di ore di supplenza retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore di supplenza non retribuite svolte dagli insegnanti interni Percentuale di ore non coperte
52,94
34,6
33,7
29
n.d.
6,6
5,2
8,3
n.d.
44,1
42,4
30,5
47,06
17,3
22,3
35
Domande Guida C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra i docenti con incarichi di responsabilita'? C'e' una chiara divisione dei compiti (o delle aree di attivita') tra il personale ATA? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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Un modello basato sulla definizione condivisa di bisogni, obiettivi e dei conseguenti assetti organizzativi favorisce il coinvolgimento nei processi decisionali e lo sviluppo di profili professionali complessi, anche attraverso il contributo in seno ad articolati gruppi di lavoro e alla diffusa assunzione di incarichi. Ciò si accompagna a una costante ridefinizione e precisazione dei compiti di ciascuno. L'incentivazione per gli incarichi mostra alcuni aspetti di interesse: la retribuzione delle FS risulta non elevata sia per una scelta di ampliamento delle persone incaricate, sia soprattutto per un'errata e iniqua assegnazione di risorse da parte del MIUR. Le ulteriori attività aggiuntive sono sostenute sia attraverso il FIS, sia grazie alla peculiare attribuzione di risorse orarie almeno in una delle Scuole. Ciò permette di riservare quote di fondo più significative ad alcune figure, senza impedire che un numero comunque elevato di docenti partecipi all'erogazione; inoltre, in questo modo è stato possibile attribuire al personale ATA una percentuale superiore ai valori di riferimento disponibili, in modo da valorizzarne l'impegno in differenti attività di supporto, adeguatamente definite.
Il modello organizzativo dscritto deve estendersi ulteriormente a tutte le componenti dell'Istituto. L'errata definizione da parte del MIUR dei punti di erogazione ha ridotto sensibilmente il fondo destinato agli emolumenti per gli incarichi di funzione strumentale. Le scelte altrove descritte sulla ripartizione del FIS hanno impedito, in assenza dello specifico contributo, di riservarne parte per le supplenze retribuite da parte del personale interno. Ciò ha impedito di diminuire la percentuale di supplenze non coperte, di poco superiore ai valori di riferimento, nonostante il ricorso a sostituzioni non retribuite. Nelle sedi con numero molto limitato di organico (primaria) si è rilevata difficoltà di distribuzione degli incarichi funzionali tra i docenti.
Subarea: Gestione delle risorse economiche 3.5.e Progetti realizzati 3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione
Istituto:GEMM14100T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEMM14100T
Ampiezza dell'offerta dei progetti
28
11,38
11,33
Riferimento Nazionale 10,39
3.5.e.1 Ampiezza dell'offerta dei progetti
opzione Ampiezza dell'offerta dei progetti
Istituto:GEPS01000T - Ampiezza dell'offerta dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEPS01000T 28
15,12
15,56
Riferimento Nazionale 14
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3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GEMM14100T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEMM14100T 1000,25
6255,3
7360,67
Riferimento Nazionale 7851,74
3.5.e.2 Indice di frammentazione dei progetti
opzione Indice di frammentazione dei progetti - spesa media per progetto (in euro)
Istituto:GEPS01000T - Indice di frammentazione dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEPS01000T 1000,25
10656,3
11414,2
Riferimento Nazionale 11743,4
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3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GEMM14100T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEMM14100T 114,31
69,66
96,67
Riferimento Nazionale 84,12
3.5.e.3 Indice di spesa dei progetti per alunno
opzione Indice di spesa per progetti per alunno (in euro)
Istituto:GEPS01000T - Indice di spesa dei progetti per alunno Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEPS01000T 129,66
153,56
182,69
Riferimento Nazionale 154,6
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3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:GEMM14100T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T % 43,35
19,18
18,25
Riferimento Nazionale % 16,87
3.5.e.4 Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
opzione Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti
Istituto:GEPS01000T % - Indice di spesa per la retribuzione del personale nei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % 43,35
31,94
32,77
Riferimento Nazionale % 27,17
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3.5.f Progetti prioritari 3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione
Istituto:GEMM14100T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEMM14100T progetti per argomento) progetti per argomento)
Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
16,4
17,5
15,5
0
8,2
9,2
13,3
0
11,5
11,7
9,4
0
62,3
61,7
48,5
0
31,1
27,5
28,4
1
21,3
22,5
11,6
1
19,7
24,2
36,6
0
18
17,5
27,3
0
31,1
24,2
20,6
0
31,1
24,2
14,9
0 1
18 18
18,3 21,7
17 17,2
3.5.f.1 Tipologia relativa dei progetti
opzione Formazione e aggiornamento del personale Abilita' linguistiche/lettura/biblioteca Abilita' logico-matematiche e scientifiche Prevenzione del disagio inclusione Lingue straniere Tecnologie informatiche (TIC) Attivita' artistico-espressive Educazione alla convivenza civile Sport Orientamento - accoglienza continuita' Progetto trasversale d'istituto Altri argomenti
Istituto:GEPS01000T - Tipologia relativa dei progetti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEPS01000T progetti per argomento) progetti per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento)
0
3
1,5
9,5
0
3
3
9,5
0
3
7,6
14,5
0
57,6
51,5
31,5
0
30,3
36,4
37,9
1
18,2
22,7
21,8
1
15,2
18,2
16,6
0
6,1
9,1
17,6
0
0
0
9,2
0
54,5
43,9
35,6
0 1
21,2 33,3
25,8 39,4
20,6 37,3
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3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:GEMM14100T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEMM14100T 14,00
2,4
2,9
Riferimento Nazionale 2,6
3.5.f.2 Durata media dei progetti
opzione Durata media dei progetti (in anni)
Istituto:GEPS01000T - Durata media dei progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEPS01000T 14,00
3,8
3,7
Riferimento Nazionale 3,3
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pagina 97
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GEMM14100T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T % 70,31
35,7
40,2
Riferimento Nazionale %
39,7
3.5.f.3 Indice di concentrazione della spesa per i progetti
opzione Indice di concentrazione della spesa per i progetti percentuale di spesa per i 3 progetti pi첫 importanti
Istituto:GEPS01000T % - Indice di concentrazione della spesa per i progetti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % 70,31
35,4
35,3
Riferimento Nazionale %
37,5
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pagina 98
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:GEMM14100T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GEMM14100T Curricolo verticale di educazione teatrale dalla scuola primaria al liceo scientifico. L'educazione teatrale rappresenta un potenziamento dei linguaggi non verbali all'interno del curricolo e una opportunita' di inclusione. Libri di testo in comodato: attuato nella scuola media sperimentale 'don Milani'. Finanziato dai genitori, consente di dotarsi di libri di testo propri e di disporre di altre risorse per l'acquisto di materiali e tecnologie. Progetto 'Wireless nelle scuole': finanziamento ottenuto dal Miur a seguito di partecipazione a bando di gara. Il progetto Wireless ha consentito di integrare la preesistente infrastrutturazione di rete via cavo delle aule.
3.5.f.4 Importanza relativa dei progetti
Progetto 1
Progetto 2
Progetto 3
Istituto:GEPS01000T - Importanza relativa dei progetti Situazione della scuola: GEPS01000T Curricolo verticale di educazione teatrale dalla scuola primaria al liceo scientifico. L'educazione teatrale rappresenta un potenziamento dei linguaggi non verbali all'interno del curricolo e una opportunita' di inclusione. Libri di testo in comodato: attuato nella scuola media sperimentale 'don Milani'. Finanziato dai genitori, consente di dotarsi di libri di testo propri e di disporre di altre risorse per l'acquisto di materiali e tecnologie. Progetto 'Wireless nelle scuole': finanziamento ottenuto dal Miur a seguito di partecipazione a bando di gara. Il progetto Wireless ha consentito di integrare la preesistente infrastrutturazione di rete via cavo delle aule.
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3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 19,7 15,8 Basso coinvolgimento 19,7 22,5 Alto coinvolgimento 60,7 61,7
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 25,1 18,3 56,6
Basso coinvolgimento
3.5.f.5 Coinvolgimento relativo nei progetti
Validi
Coinvolgimento relativo nei progetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun coinvolgimento 18,2 18,2 Basso coinvolgimento 36,4 33,3 Alto coinvolgimento 45,5 48,5
Situazione della scuola: GEPS01000T
Riferimento Nazionale % 29,4 19 51,6
Basso coinvolgimento
Domande Guida Quale coerenza tra le scelte educative adottate (es. Piano dell'Offerta Formativa) e l'allocazione delle risorse economiche (es. programma annuale)? Le spese per i progetti si concentrano sulle tematiche ritenute prioritarie dalla scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Anziché compilare questi campi risulta preferibile usare lo spazio per porre una questione di fondo; la stessa è indispensabile alla corretta lettura di dati altrimenti aberranti, poiché in ogni caso, assai incoerenti coi valori di riferimento (elevata frammentazione, scarso coinvolgimento, costo significativo versus alta concentrazione su progetti principali, durata dei progetti abnorme. L'assunto implicito che si riconosce nel RAV è che ciascun istituto dovrebbe selezionare progetti prioritari su cui concentrare le risorse finanziarie. Tale premessa risulterebbe coerente se avessero una vera autonomia finanziaria e gestissero un budget significativo. Anche a tale condizioni, comunque, la stretta correlazione tra impegno economico e valorizzazione dell'intervento, benché reale, non riconosce il capitale caratteristico delle scuole, ovvero la capacità organizzativa, la diffusione di sapere professionale, l'interazione proficua con famiglie e territorio. In questa prospettiva, l'istituto ha cercato di investire questi talenti, promuovendo la realizzazione di un curricolo che introducessero nella didattica quotidiana le soluzioni alle diverse esigenze (inclusione, diffusione delle lingue, differenziazione didattica, orientamento, didattica attiva e competene) e riservando ai progetti la risoluzione di problematiche in cui l'aspetto economico fosse effettivamente quello prioritario.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) (continua) Per tale ragione, si sono adottati progetti la cui natura irriducibile può dare conto delle ambiguità riportate: da una parte, grosse iniziative strutturali, portate avanti con continuità, come la distribuzione dei libri in comodato, o la realizzazione di infrastrutture digitali; dall'altra micro-sperimentazioni o attività extra-curricolari, che, in un dato momento, potevano rispondere ad alcune specifiche aspettative di docenti o allievi, ma dovevano comportare un piccolo riconoscimento per chi li portava avanti o per le attrezzature necessarie (lingue classiche, orto, ecc.).
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola individua le priorita' da raggiungere e le persegue dotandosi di sistemi di controllo e monitoraggio, individuando ruoli di responsabilita' e compiti per il personale, convogliando le risorse economiche sulle azioni ritenute prioritarie. La missione della scuola e le priorita' non sono state definite oppure sono state definite in modo vago. Non sono presenti forme di controllo o monitoraggio delle azioni. La definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche e' poco chiara o non e' funzionale all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono sottoutilizzate, oppure sono disperse nella realizzazione di molteplici attivita' e non sono indirizzate al raggiungimento degli obiettivi prioritari. La scuola ha definito la missione e le priorita', anche se la loro condivisione nella comunita' scolastica e con le famiglie e il territorio e' da migliorare. Il controllo e il monitoraggio delle azioni sono attuati in modo non strutturato. e' presente una definizione delle responsabilita' e dei compiti tra le diverse componenti scolastiche, anche se non tutti i compiti sono chiari e funzionali all'organizzazione delle attivita'. Le risorse economiche e materiali sono convogliate solo parzialmente nel perseguimento degli obiettivi prioritari dell'istituto. La scuola ha definito la missione e le priorita'; queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o monitoraggio dell'azione. Responsabilita' e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente. Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola ha definito la missione e le priorita' e queste sono condivise nella comunita' scolastica, con le famiglie e il territorio. Per raggiungere tali priorita' la scuola ha individuato una serie di strategie e azioni. La scuola utilizza forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilita' e compiti sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attivita' e alle priorita'. Le risorse economiche e materiali della scuola sono sfruttate al meglio e sono convogliate nella realizzazione delle priorita'. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR e li investe per il perseguimento della propria missione.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto ha definito la missione e le priorità a livello di singole scuole, che hanno alle spalle, in molti casi, complessi processi di riflessione partecipata sulla propria identità. In seguito, ha promosso un positivo percorso di definizione di obiettivi comuni, incentrati sulla promozione di culture e pratiche inclusive; gli stessi sono discussi e definiti con gli altri attori del territorio e le famiglie, rispetto alle quali si dispone di differenziate modalità comunicative. Per raggiungere tali priorità, l'Istituto ha individuato una serie di azioni e strategie, cercando di valorizzare e mettere in comune le migliori prassi esistenti nelle diverse scuole. In particolare, si intende proporre un modello organizzativo basato sulla cooperazione e la gestione condivisa degli assetti istituzionali. Alcune scuole dell'istituto utilizzano forme di controllo strategico o di monitoraggio dell'azione, che permettono di riorientare le strategie e riprogettare le azioni, in un'ottica che fa propri metodi e strumenti della ricerca partecipata. Responsabilità e compiti sono individuati chiaramente, secondo procedure complesse in costante riformulazione, e sono funzionali alle attività. Le risorse economiche sono destinate essenzialmente per investimenti strutturali (libri in comodato d'uso, cablatura edifici), ma il perseguimento delle priorità è promosso soprattutto attraverso l'organizzazione e lo sviluppo delle risorse professionali. L'Istituto è impegnato a raccogliere finanziamenti aggiuntivi e li investe per soddisfare le esigenze emergenti.
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3B.6 Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane Subarea: Formazione 3.6.a Offerta di formazione per gli insegnanti 3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:GEMM14100T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEMM14100T 4
2,4
2,3
Riferimento Nazionale 2,3
3.6.a.1 Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti
opzione Numero di progetti di formazione per gli insegnanti
Istituto:GEPS01000T - Ampiezza dell'offerta di formazione per gli insegnanti Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEPS01000T 4
3
2,6
Riferimento Nazionale 2,3
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3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:GEMM14100T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEMM14100T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
16,4 6,6
22,5 5
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 21,7 6
0
6,6
11,7
15,3
1
6,6
5
5,6
2
23
20
21,1
0
65,6
65
46
0
11,5
14,2
16,5
0
3,3
1,7
2,2
0 0
0 8,2
1,7 7,5
1,2 9,8
3.6.a.2 Tipologia degli argomenti della formazione
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Tecnologie informatiche e loro applicazione all'attivita' didattica Aspetti normativi e ordinamenti scolastici Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non italiana Orientamento Altro
Istituto:GEPS01000T - Tipologia degli argomenti della formazione Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha realizzato scuole che ha realizzato GEPS01000T progetti per argomento) progetti per argomento) 1 0
9,1 0
9,1 3
Riferimento Nazionale (% scuole che ha realizzato progetti per argomento) 11,6 4,8
0
12,1
19,7
17,3
1
9,1
4,5
7
2
27,3
22,7
26,3
0
57,6
50
39
0
12,1
13,6
12,5
0
0
0
1,2
0 0
3 9,1
1,5 16,7
1,2 11,5
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3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:GEMM14100T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEMM14100T 3,40
0,8
0,6
Riferimento Nazionale 0,5
3.6.a.5 Numero medio di ore di formazione per insegnante
opzione Numero medio di ore di formazione per insegnante
Istituto:GEPS01000T - Numero medio di ore di formazione per insegnante Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEPS01000T 3,24
0,6
0,6
Riferimento Nazionale 0,8
Domande Guida La scuola raccoglie le esigenze formative dei docenti e del personale ATA? Quali temi per la formazione la scuola promuove e perche' (es. curricolo e competenze, bisogni educativi speciali, tecnologie didattiche, ecc.)? Qual e' la qualita' delle iniziative di formazione promosse dalla scuola? Quali ricadute hanno le iniziative di formazione nell'attivita' ordinaria della scuola? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La formazione del personale docente si declina con modalità diverse in relazione ai modelli interni di scuola. Nella Primaria, vi è un'ampia offerta per la formazione, con gruppi di lavoro e aggiornamento in base alle esigenze. Nel modello don Milani la formazione è connessa con il principio dello sviluppo professionale che sostanzia i diversi filoni di ricerca interni alle attività di autoformazione sulla base di un piano annuale: competenze, curricolo, BES, Tecnologie o di formazione rivolta all’esterno ma aperta anche ai docenti interni secondo quanto previsto dal Progetto triennale di sperimentazione: tecnologie, teatralità, lingue. L'Istituto nel suo complesso ha visto l'avvio di significativi percorsi di formazione nell'ambito delle ricerche relative alla sperimentazione del nuovo modello di certificazione delle competenze e al Progetto di rete “Più scuola, più lingua”, nell'ambito della ricerca sulle Indicazioni Nazionali 2012. La qualità delle proposte è elevata per il coinvolgimento di personale di alta professionalità ed ha una forte ricaduta nell’attività didattica attraverso percorsi di sperimentazione e verifica. La formazione del personale ATA, seppur meno strutturata, riguarda soprattutto la conoscenza degli alunni e delle problematiche di cui sono portatori: alunni con certificazioni, particolari patologie, casi richiedono particolare attenzione i relazione alla loro storia personale e/o familiare.
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Si può potenziare la formazione del personale ATA, accogliendo la richiesta (emersa nel questionario relativo alla capacità inclusiva della scuola) di un maggior riconoscimento delle competenze individuali Si rileva anche l'opportunità di potenziare la formazione dei docenti sui b.e.s., in particolare al liceo, per pervenire a una didattica maggiormente personalizzata.
Subarea: Valorizzazione delle competenze Domande Guida La scuola raccoglie le competenze del personale (es. curriculum, esperienze formative, corsi frequentati)? Come sono valorizzate le risorse umane? La scuola utilizza il curriculum o le esperienze formative fatte dai docenti per una migliore gestione delle risorse umane (es. assegnazione di incarichi, suddivisione del personale)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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La raccolta e l'utilizzo mirato delle competenze professionali specifiche avviene sia nell'ambito della partecipazione ad iniziative istituzionali (accreditamento come sede di tirocinio, partecipazione a progetti nazionali come Cl@sse 2.0, proposta di attività e percorsi formativi all'esterno (attraverso il Centro Risorse LabTD), sia, per la Scuola don Milani, grazie alla specifica procedura di selezione del personale richiesta dal progetto di ricerca e innovazione. Le competenze specifiche vengono considerate nell'assegnazione dei docenti sulle diverse cattedre e per la cooptazione negli organi tecnici di gestione e indirizzo. Tutti i docenti della don Milani sottoscrivono un Patto per lo sviluppo professionale, che individua gli elementi specifici di professionalità che l'insegnante deve curare per poter essere incluso efficacemente e costruttivamente nel processo di ricerca e innovazione della scuola previsto dal progetto ministeriale. Esiste una precisa procedura di valutazione titoli per il conferimento degli incarichi di funzione strumentale.
Il riconoscimento e la valorizzazione delle competenze potrebbe risultare ancora più efficace qualora si estendessero a tutti gli incarichi procedure più strutturate di assegnazione e se si costituisse, ad esempio, un albo per gli aspiranti formatori, suddiviso per aree tematiche (didattica per competenze, educazione corporea, educazione linguistica, tecnologie, ecc.). Il Patto per lo sviluppo professionale può assumere un ruolo più incisivo nel percorso di autovalutazione e miglioramneto del singolo docente.
Subarea: Collaborazione tra insegnanti 3.6.b Gruppi di lavoro degli insegnanti 3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEMM14100T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEMM14100T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
41
44,2
53,5
Si
75,4
74,2
61,1
Si
42,6
48,3
48,9
Si Si Si Si Si Si Si Si
55,7 73,8 50,8 88,5 42,6 21,3 91,8 93,4
50,8 76,7 60,8 85,8 35 23,3 86,7 95
60,5 71,1 65 84,7 29,9 29,3 81,7 90,3
3.6.b.1 Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso e in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEPS01000T - Tipologia degli argomenti dei gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEPS01000T per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
Si
45,5
47
46,3
Si
51,5
37,9
27,3
Si
21,2
16,7
22,8
Si Si Si Si Si Si Si Si
63,6 97 72,7 81,8 54,5 54,5 63,6 90,9
71,2 93,9 78,8 84,8 42,4 43,9 50 92,4
76,4 92,9 79,1 86,5 34,1 35,9 41,5 85,7
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3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GEMM14100T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 1,6 0,8 indicato Bassa varietà (fino a 3 9,8 12,5 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 32,8 29,2 argomenti) Alta varietà (più di 6 55,7 57,5 argomenti)
Riferimento Nazionale % 4,3 10,2 28,4 57,1
Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
3.6.b.2 Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Varieta' degli argomenti per i quali e' stato attivato un gruppo di lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun gruppo di lavoro 0 0 indicato Bassa varietà (fino a 3 15,2 13,6 argomenti) Media varietà (da 4 a 6 30,3 36,4 argomenti) Alta varietà (più di 6 54,5 50 argomenti) Alta varieta' (piu' di 6 argomenti)
Riferimento Nazionale % 3,3 10,3 42,1 44,4
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3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEMM14100T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEMM14100T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
27
5,6
7,8
6,9
264
11,1
11,8
9,9
23
5,3
6,8
6,6
36 59 41 23 305 282 27 45
4,8 3,5 4,7 6,9 11,8 2,5 10,3 13,3
4,7 4 5,2 6,8 7,6 3,7 12 13,8
7 4,4 4,7 7 5 4,1 9,4 11,2
3.6.b.3 Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro
opzione Criteri comuni per la valutazione degli studenti Curricolo verticale Competenze in ingresso ed in uscita Accoglienza Orientamento Raccordo con il territorio Piano dell'offerta formativa Temi disciplinari Temi multidisciplinari Continuita' Inclusione
Istituto:GEPS01000T % - Partecipazione degli insegnanti a gruppi di lavoro Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che ha attivato gruppi scuole che ha attivato gruppi GEPS01000T % per argomento) per argomento)
Riferimento Nazionale (% scuole che ha attivato gruppi per argomento)
30
7,7
6
6,6
290
10,4
6,6
4,4
25
2,4
2,4
2,9
40 65 45 25 335 310 30 50
12,7 15,2 7,4 8 4,7 4,6 5,9 13,5
12,2 15,5 7,4 7,7 4,1 6,6 4,1 11,8
9,5 13,1 6,8 7,8 4,8 5,1 4 9,4
Domande Guida La scuola incentiva la partecipazione dei docenti a gruppi di lavoro? Su quali tematiche? Con quali modalita' organizzative (es. Dipartimenti, gruppi di docenti per classi parallele, gruppi spontanei, ecc.)? I gruppi di lavoro composti da insegnanti producono materiali o esiti utili alla scuola? La scuola mette a disposizione dei docenti spazi per la condivisione di strumenti e materiali didattici? La condivisione di strumenti e materiali tra i docenti e' ritenuta adeguata? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri)
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri)
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L'attivazione dei gruppi di lavoro risulta molto articolata e partecipata, anche rispetto ad aree tematiche spesso poco frequentate nelle altre scuole. L'incentivazione alla partecipazione è intrinseca, in quanto la riflessione partecipata sull'agire professionale è estesamente riconosciuta come un valore fondante, grazie al fatto che la gestione organizzativa si sforza continuamente di rivedere e riorientare gli assetti di lavoro sulla base delle effettive esigenze emergenti nel corpo docente (sul punto si può vedere il contributo di Bertone e Pedrelli in Rivista dell'Istruzione 4/2015). Ciò consente alle articolazione del Collegio di raggiungere alti livelli di efficacia, che si sostanziano nella produzione di materiali didattici e scientifici spendibili all'esterno (si veda il riferimento alle Unità didattiche strutturate, in 3a.1). Collaborazione docente: il tema del valore per la funzionalità organizzativa e didattica della scuola e delle problematicità insite nel discorso - sia in presenza che in piattaforma - è stato affrontato nella ricerca della scuola (si vedano ancora i conbtributi nel sito) e al centro di un Convegno organizzato il 6.5.2014 dalla don Milani, dal MIUR-Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria e dall’Istituto per la Tecnologie Didattiche del CNR, al quale hanno partecipato in veste di relatori, insieme alle voci interne alla scuola, numerosi esponenti della cultura scolastica nazionale portando un ampio contributo di riflessione sul tema.
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L'incentivazione estrinseca alla partecipazione ai gruppi risulta inficiata dalla scarsità delle risorse finanziarie disponibili. Solo nella Scuola don Milani, attraverso la peculiare gestione delle risosre umane, è possibile riconoscere maggiormente l'impegno nell'ambito della cooperazione, perlatro ancora maggiore che negli altri contesti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola valorizza le risorse professionali tenendo conto delle competenze per l'assegnazione degli incarichi, promuovendo percorsi formativi di qualita', incentivando la collaborazione tra pari. La scuola non promuove iniziative di formazione per i docenti, oppure le iniziative attivate non sono in relazione ai bisogni formativi del personale o sono di scarsa qualita'. Non sono presenti gruppi di lavoro composti da docenti, oppure i gruppi non producono esiti utili alla scuola. Non ci sono spazi per la condivisione di materiali didattici tra docenti. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' scarso. La scuola promuove iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di qualita' sufficiente, anche se incontrano solo in parte i bisogni formativi dei docenti. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, anche se la qualita' dei materiali o degli esiti che producono e' disomogenea/da migliorare. Sono presenti spazi per la condivisione di materiali didattici, anche se la varieta' e qualita' dei materiali e' da incrementare. Lo scambio e il confronto professionale tra docenti e' presente ma non diffuso (es. riguarda solo alcune sezioni, solo alcuni dipartimenti, ecc.). La scuola realizza iniziative formative per i docenti. Le proposte formative sono di buona qualita' e rispondono ai bisogni formativi dei docenti. La scuola valorizza il personale tenendo conto, per l'assegnazione di alcuni incarichi, delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali o esiti di buona qualita'. Sono presenti spazi per il confronto professionale tra colleghi, e i materiali didattici a disposizione sono vari e di buona qualita'. La scuola promuove lo scambio e il confronto tra docenti.
Situazione della scuola
1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative formative. Queste sono di qualita' elevata. La formazione ha avuto ricadute positive sulle attivita' scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti piu' gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali/strumenti di qualita' eccellente, utili per la comunita' professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'istituto realizza iniziative formative per i docenti in coerenza coi percorsi di riflessione attivi nelle Scuole, ma privilegiando aree comune di interesse. In particolare, si sono efficacemente sostenuti alcuni percorsi di ricerca già avviati (curricolo nascosto, equità, inclusione, apprendimento cooperativo, didattica per competenze), anche attraverso il lavoro in rete e la partecipazione a iniziative di sperimentazione ministeriali. Gli interventi formativi, gestiti da personale qualificato di Università e altri Enti, sono di qualità elevata. La formazione ha ricadute positive sulle attività scolastiche, laddove fruita dalla generalità dei docenti. L'Istituto promuove iniziative di formazione anche per il personale ATA. L'istituto valorizza le competenze possedute dal personale, sulla base del loro attento monitoraggio, anche garantito da percorsi peculiari di reclutamento (don Milani) e dalla partecipazione a iniziative istituzionali (tirocini, formazione neoassunti), ma le procedure di selezione strutturata possono divenire più estese. L'articolata struttura organizzativa è orientata a un modello di leadership distribuita e di gestione condivisa dell'istituto; tuttavia convivono forma organizzative differenziate nelle diverse scuole, i cui organigrammi andrebbero meglio armonizzati. I gruppi di lavoro producono materiali utili per la comunità professionale, con particolare riferimento alla costruzione di un curricolo comune per la scuola del primo ciclo. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, anche virtuali, come una piattaforma "Moodle" di supporto al lavoro collaborativo, in continua espansione. L'istituto promuove quindi efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti, che sta maturando anche tra le differenti scuole.
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3B.7 Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Subarea: Collaborazione con il territorio 3.7.a Reti di scuole 3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 6,6 Bassa partecipazione (1-2 reti) 67,2 Media partecipazione (3-4 24,6 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 1,6
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Regionale % 10,8 57,5
Riferimento Nazionale % 12,5 42,1
29,2
28,7
2,5
16,7
Media partecipazione (3 - 4 reti)
3.7.a.1 Partecipazione a reti di scuole
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Partecipazione a reti di scuole Riferimento Provinciale % Nessuna partecipazione 21,2 Bassa partecipazione (1-2 reti) 39,4 Media partecipazione (3-4 30,3 reti) Alta partecipazione (5-6 reti) 9,1
Riferimento Regionale % 18,2 45,5
Riferimento Nazionale % 13,4 33,9
27,3
29,8
9,1
23
Media partecipazione (3 - 4 reti)
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3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Situazione della scuola: GEMM14100T
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 80,7 10,5 8,8
Riferimento Regionale % 71 15,9 13,1
Riferimento Nazionale % 63,8 25,7 10,6
Capofila per piu' reti
3.7.a.2 Reti di cui la scuola e' capofila
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Mai capofila Capofila per una rete Capofila per pi첫 reti n.d.
Reti di cui la scuola e' capofila Riferimento Provinciale % 65,4 23,1 11,5
Riferimento Regionale % 53,7 37 9,3
Capofila per piu' reti
Riferimento Nazionale % 57,9 26,1 16,1
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 113
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 42,1 32,7 Bassa apertura 10,5 9,3 Media apertura 17,5 15,9 Alta apertura 29,8 42,1 n.d.
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 20 8,3 14,7 57
Alta apertura
3.7.a.3 Apertura delle reti ad enti o altri soggetti
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Apertura delle reti ad enti o altri soggetti Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessuna apertura 30,8 27,8 Bassa apertura 7,7 11,1 Media apertura 30,8 22,2 Alta apertura 30,8 38,9 n.d. Alta apertura
Riferimento Nazionale % 22,5 8,2 14,2 55,2
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3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GEMM14100T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEMM14100T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
49,2 9,8
51,7 14,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 56 24,7
1
8,2
11,7
18,7
1 0 0
3,3 0 65,6
2,5 5,8 62,5
7 6,9 44,3
3.7.a.4 Entrata principale di finanziamento delle reti
opzione Stato Regione Altri enti locali o altre istituzioni pubbliche Unione Europea Contributi da privati Scuole componenti la rete
Istituto:GEPS01000T - Entrata principale di finanziamento delle reti Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEPS01000T per soggetto finanziatore per soggetto finanziatore 2 0
33,3 12,1
31,8 12,1
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per soggetto finanziatore 48,7 26,5
1
15,2
13,6
19,2
1 0 0
9,1 0 66,7
10,6 10,6 60,6
13,7 8 51,6
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 115
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GEMM14100T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEMM14100T per motivo) per motivo) 0
37,7
37,5
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 24,9
0
14,8
18,3
24
4
57,4
64,2
74,2
0
4,9
5
10,1
0
32,8
27,5
21,1
3.7.a.5 Principale motivo di partecipazione alla rete
opzione Per fare economia di scala Per accedere a dei finanziamenti Per migliorare pratiche didattiche ed educative Per migliorare pratiche valutative Altro
Istituto:GEPS01000T - Principale motivo di partecipazione alla rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEPS01000T per motivo) per motivo) 0
21,2
25,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per motivo) 23,8
0
6,1
15,2
23,7
4
63,6
62,1
73,6
0
6,1
3
10,5
0
27,3
28,8
27,8
SNV - Scuola: GEVC010002 prodotto il :09/10/2015 14:21:56
pagina 116
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione
Istituto:GEMM14100T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEMM14100T per attività) per attività)
Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
2 2
16,4 24,6
25,8 24,2
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 34,3 25,6
0
36,1
37,5
44,3
0
21,3
18,3
16,7
0
1,6
1,7
9,7
0
1,6
1,7
12
0
13,1
13,3
30,5
0
1,6
9,2
20,2
0 0
47,5 4,9
36,7 4,2
20,8 7,5
3.7.a.6 Attivita' prevalente svolta in rete
opzione Curricolo e discipline Temi multidisciplinari Formazione e aggiornamento del personale Metodologia - Didattica generale Valutazione degli apprendimenti, certificazione delle competenze, valutazione interna - autovalutazione Orientamento Inclusione studenti con disabilita' Inclusione studenti con cittadinanza non Italiana Gestione servizi in comune Eventi e manifestazioni
Istituto:GEPS01000T - Attivita' prevalente svolta in rete Riferimento Provinciale (% Riferimento Regionale (% Situazione della scuola: scuole che hanno attivato reti scuole che hanno attivato reti GEPS01000T per attività) per attività) 2 2
27,3 33,3
22,7 28,8
Riferimento Nazionale (% scuole che hanno attivato reti per attività) 27,9 31,4
0
33,3
30,3
45,5
0
36,4
33,3
25,8
0
6,1
4,5
12,4
0
6,1
10,6
20,5
0
9,1
15,2
22,5
0
0
4,5
14,3
0 0
21,2 3
19,7 4,5
19,2 13,1
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3.7.b Accordi formalizzati 3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 3,3 6,7 Bassa varietà (da 1 a 2) 13,1 15 Medio - bassa varietà (da 3 a 47,5 46,7 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 32,8 28,3 Alta varietà (piu' di 8) 3,3 3,3
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 8,4 21,4 48 20,5 1,7
Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
3.7.b.1 Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Varieta' dei soggetti con cui la scuola stipula accordi Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Nessun accordo 12,1 7,6 Bassa varietà (da 1 a 2) 0 4,5 Medio - bassa varietà (da 3 a 48,5 45,5 4) Medio - alta varietà (da 6 a 8) 36,4 33,3 Alta varietà (piu' di 8) 3 9,1 Medio - bassa varieta' (da 3 a 5)
Riferimento Nazionale % 4,3 13 40,2 32,5 10
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3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali ASL Altri soggetti
Istituto:GEMM14100T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T Si 32,8 30,8 Si 67,2 64,2 Si 14,8 13,3 No 32,8 28,3 No 27,9 35 No 80,3 65
Riferimento Nazionale % 29,9 61,7 6 20,5 25 53,9
Si
73,8
65,8
57,6
Si No No
59 49,2 14,8
64,2 54,2 13,3
60,8 45,4 16,6
3.7.b.2 Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi
opzione Altre scuole Universita' Enti di ricerca Enti di formazione accreditati Soggetti privati Associazioni sportive Altre associazioni o cooperative Autonomie locali Associazioni delle imprese, di categoria professionale, organizzazioni sindacali ASL Altri soggetti
Istituto:GEPS01000T - Tipologia di soggetti con cui la scuola ha accordi Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T Si 57,6 48,5 Si 72,7 68,2 Si 27,3 28,8 No 39,4 47 No 57,6 63,6 No 36,4 34,8
Riferimento Nazionale % 40,4 66,9 19 46,8 59,2 34,7
Si
39,4
53
56,9
Si
60,6
66,7
60
No
42,4
42,4
42,7
No No
36,4 15,2
48,5 18,2
52,4 23,3
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3.7.c Raccordo scuola - territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GEMM14100T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GEMM14100T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 50,8 60,8 65 rappresentanti del territorio 3.7.c.1 Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Istituto:GEPS01000T - Gruppi di lavoro composti da insegnanti e rappresentanti del territorio Situazione della scuola: Riferimento Provinciale (% di Riferimento Regionale (% di Riferimento Nazionale (% di opzione GEPS01000T scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) scuole che ha attivato gruppi) Presenza di gruppi di lavoro composti da insegnanti e Si 72,7 78,8 79,1 rappresentanti del territorio
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3.7.d Raccordo scuola e lavoro 3.7.d.1 Presenza di stage Presenza di stage 2014-2015 SI GEPS01000T GENOVA LIGURIA ITALIA
NO
Presenza di stage 2014-2015 SI GEVC010002 GENOVA LIGURIA ITALIA
X 92,0 89,0 89,0
7,0 10,0 10,0
NO 7,0 10,0 10,0
X 92,0 89,0 89,0
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3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
Validi
Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % La scuola non ha stipulato 24,2 15,2 convenzioni Numero di convenzioni basso 15,2 10,6 Numero di convenzioni 9,1 15,2 medio-basso Numero di convenzioni 36,4 30,3 medio-alto Numero di convenzioni alto 15,2 28,8
Situazione della scuola: GEPS01000T %
Riferimento Nazionale % 20,3 19,2 20,4 20,2 19,9
La scuola non ha stipulato convenzioni
3.7.d.2 Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro
opzione Percentuale di studenti coinvolti nei percorsi di alternanza scuola-lavoro
Istituto:GEPS01000T % - Presenza di collegamenti e inserimenti nel mondo del lavoro Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % n.d.
16,6
Riferimento Nazionale %
18,8
17,4
Domande Guida Quali accordi di rete e collaborazioni con soggetti pubblici o privati ha la scuola? Per quali finalita'? Qual e' la partecipazione della scuola nelle strutture di governo territoriale? Quali ricadute ha la collaborazione con soggetti esterni sull'offerta formativa? Qual e' la presenza nelle scuole del secondo ciclo di stage, di collegamenti o di inserimenti nel mondo del lavoro? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) La scuola è capofila di alcune reti di significativa importanza per il territorio con alta apertura a enti e altri soggetti; le reti, finanziate da Stato, Enti locali e Unione Europea, sono finalizzate al miglioramento della pratica didattica ed educativa, in particolare su temi disciplinari e curricolari. Ha formalizzato accordi con altre scuole, Università, Enti di ricerca, associazioni cooperative, autonomie locali, ad esempio: Rete 'Più scuola, più lingua' sulle IN2012 con altri istituti del territorio, accordi e collaborazioni per certificazione Trinity e Delf, torneo di calcio Ravano e di karate, progetti con il Comune di Genova per l'educazione interculturale, con la Curia, con la Provincia per le attività di Orientamento, con l'Associazione Dislessia per uno sportello gratuito. Partecipa alle Conferenze cittadine in relazione all'accoglienza agli alunni stranieri con una sua proposta di Protocollo. Ha tessuto una fitta rete di relazioni con i Musei e i Beni culturali presenti sul territorio per le attività dei laboratori espressivi, di educazione al patrimonio e tecnico-scientifici nella scuola sec. di I grado, che costituiscono elementi di qualità della proposta didattica. Presenta esperienze di teatralità in collaborazione con strutture formative cittadine e nazionali. La ricerca su questi temi ha prodotto articoli, saggi e partecipazione a convegni di studio in Italia e all'estero.
Subarea: Coinvolgimento delle famiglie
Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) Alcune delle suddette attività sono a carico delle famiglie degli alunni. La scuola sec. di II grado deve avviare iniziative di stage e collegamenti con il mondo del lavoro.
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3.7.e Partecipazione formale dei genitori 3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GEMM14100T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEMM14100T % n.d.
21,6
22,1
Riferimento Nazionale % 23
3.7.e.1 Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto
opzione Percentuale di genitori votanti effettivi sul totale degli aventi diritto
Istituto:GEPS01000T % - Votanti effettivi alle elezioni del Consiglio di Istituto Situazione della scuola: Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % GEPS01000T % n.d.
7,8
9,6
Riferimento Nazionale % 10,3
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3.7.f Partecipazione informale dei genitori 3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 11,9 6,2 Medio - basso livello di 39 33,6 partecipazione Medio - alto livello di 45,8 57,5 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,4 2,7
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 3,3 24,3 59,2 13,2
Medio - alto livello di partecipazione
3.7.f.1 Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Partecipazione dei genitori agli incontri e alle attivita' della scuola Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso livello di partecipazione 35,5 34,9 Medio - basso livello di 54,8 55,6 partecipazione Medio - alto livello di 6,5 7,9 partecipazione Alto livello di partecipazione 3,2 1,6 Medio - basso livello di partecipazione
Riferimento Nazionale % 27,2 59,5 12,3 0,9
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3.7.g Partecipazione finanziaria dei genitori 3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GEMM14100T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEMM14100T 86,32
15,1
13,2
Riferimento Nazionale 12,3
3.7.g.1 Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie
opzione Contributo medio volontario per studente (in euro)
Istituto:GEPS01000T - Versamento dei contributi volontari da parte delle famiglie Situazione della scuola: Riferimento Provinciale Riferimento Regionale GEPS01000T 54,70
54,6
57,2
Riferimento Nazionale 55
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3.7.h Capacita' della scuola di coinvolgere i genitori 3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 13,1 11,7 Medio - alto coinvolgimento 75,4 75,8 Alto coinvolgimento 11,5 12,5
Situazione della scuola: GEMM14100T
Riferimento Nazionale % 0 12 76,1 11,9
Medio - alto coinvolgimento
3.7.h.1 Azioni della scuola per coinvolgere i genitori
Validi
Situazione della scuola: GEPS01000T
Azioni della scuola per coinvolgere i genitori Riferimento Provinciale % Riferimento Regionale % Basso coinvolgimento 0 0 Medio - basso coinvolgimento 27,3 18,2 Medio - alto coinvolgimento 66,7 71,2 Alto coinvolgimento 6,1 10,6
Riferimento Nazionale % 0,2 16,9 67,3 15,6
Medio - basso coinvolgimento
Domande Guida In che modo le famiglie sono coinvolte nella definizione dell'offerta formativa? Ci sono forme di collaborazione con i genitori per la realizzazione di interventi formativi? La scuola coinvolge i genitori nella definizione del Regolamento d'istituto, del Patto di corresponsabilita' o di altri documenti rilevanti per la vita scolastica? La scuola realizza interventi o progetti rivolti ai genitori (es. corsi, conferenze)? La scuola utilizza strumenti on-line per la comunicazione con le famiglie (es. registro elettronico)? Punti di Forza (Digitare al max 1500 caratteri) Punti di Debolezza (Digitare al max 1500 caratteri) L'Istituto nel complesso evidenzia un medio-alto livello di Può migliorare la relazione con i genitori degli alunni di fascia partecipazione delle famiglie, sia in relazione alle attività della complessa, pur essendo già generalmente positiva. scuola, sia dal punto di vista finanziario, con un contributo medio notevolmente superiore ai benchmark. Grazie a ciò, gli studenti fruiscono delle strutture didattiche e, alla don Milani, del comodato d'uso dei testi di studio. Le famiglie sono consultate in relazione ai documenti d'indirizzo; il Regolamento e il Patto di corresponsabilità sono redatti con il coinvolgimento del Comitato Genitori dell'Istituto. Vengono proposti questionari relativi all'offerta formativa della scuola e al gradimento della stessa; in tutte le scuole i genitori vengono coinvolti in processi di autovalutazione (vedi Progetto 'Scuola amica dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza') e, da quest'anno, nel monitoraggio sulla capacità di inclusione (Index per inclusione). Si effettuano analisi relative al contesto territoriale e ai bisogni di formazione, periodicamente aggiornate. I genitori vengono coinvolti in attività didattiche in classe e, con elevata frequenza, in manifestazioni di natura educativa. Periodicamente si organizzano eventi culturali rivolti ai genitori stessi (anche in collaborazione con l'Associazione Amici della don Milani); esiste uno sportello per i genitori degli alunni con B.E.S. La scuola utilizza il registro elettronico; le famiglie comunicano tra di loro mediante mailing list di classe, coordinate dai rappresentanti eletti.
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Rubrica di valutazione e Motivazione del giudizio assegnato Rubrica di Valutazione Criterio di qualità: La scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa. La scuola non partecipa a reti e non ha collaborazioni con soggetti esterni, oppure le collaborazioni attivate non hanno una ricaduta per la scuola. La scuola (secondo ciclo) non attiva stage e collegamenti con il mondo del lavoro. La scuola non coinvolge i genitori nel progetto formativo oppure le modalita' di coinvolgimento adottate risultano non efficaci. La scuola partecipa a reti e/o ha collaborazioni con soggetti esterni, anche se alcune di queste collaborazioni devono essere maggiormente integrate con la vita della scuola. La scuola (secondo ciclo) ha intrapreso percorsi per promuovere stage e inserimenti lavorativi ma in modo occasionale e non sistematico. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, anche se sono da migliorare le modalita' di ascolto e collaborazione. La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate sono integrate in modo adeguato con l'offerta formativa. La scuola e' coinvolta in momenti di confronto con i soggetti presenti nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) propone stage e inserimenti lavorativi per gli studenti. La scuola coinvolge i genitori a partecipare alle sue iniziative, raccoglie le idee e i suggerimenti dei genitori.
Situazione della scuola 1 - Molto critica
23 - Con qualche criticita'
45 - Positiva
6La scuola partecipa in modo attivo o coordina reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualita' dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative. La scuola (secondo ciclo) ha integrato in modo organico nella propria offerta formativa esperienze di stage e inserimenti nel mondo del lavoro, anche con ricadute nella valutazione del percorso formativo degli studenti. La scuola dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.
7 - Eccellente
Motivazione del giudizio assegnato L'Istituto coordina reti locali di Scuole, in particolare nell'ambito delle misure di accompagnamento alle nuove Indicazioni nazionali del primo ciclo, e ha dato vita alla rete interregionale "Wikischool", per la realizzazione dell'omonimo progetto di ricerca e innovazione ex art 11 DPR 275/99, autorizzato con apposito decreto ministeriale; ha collaborazioni diverse con il Comune (ad esempio un ruolo attivo nell'ambito della Conferenza cittadina delle Istituzioni scolastiche autonome) e con l'Istituto Tecnologie Didattiche del CNR (partner del progetto "Wikischool"), ma anche con enti culturali e associazioni (Teatri, Musei, Defence for children). Le collaborazioni attivate contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa, poiché coinvolgono direttamente temi curricolari e metodologici. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative: presso la "don Milani" è attivo il "LabTD", centro risorse per la formazione dei docenti del territorio, che dispone di un proprio sito web. La scuola dialoga coi genitori e ne accoglie idee e suggerimenti: esiste un Comitato Genitori il cui presidente è indicato come Commissario straordinario dell'istituto. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo, anche attraverso l'azione del già citato comitato e di una Associazione non lucrativa di utilità sociale che promuove eventi culturali e ricreativi.
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5 Individuazione delle priorita' Priorità e Traguardi ESITI DEGLI STUDENTI Risultati scolastici
Risultati nelle prove standardizzate nazionali
DESCRIZIONE DELLA PRIORITA' (max 150 caratteri spazi inclusi) Migliorare gli esiti delle competenze nell'area scientifica (riferimento: indicatore di scuola Area EsitiRisultati scolastici)
DESCRIZIONE DEL TRAGUARDO (max 150 caratteri spazi inclusi) Spostamento del 10% di studenti dai livelli base o iniziale (primo ciclo) o dal livello non raggiunto (liceo)al livello superiore.
Migliorare gli esiti dei risultati Spostamento del 10% degli di matematica (riferimento: studenti dal livello 1 al livello Area Esiti - Risultati nelle 2 (tutte le classi). prove standardizzate nazionali).
Competenze chiave e di cittadinanza
Risultati a distanza
Motivare la scelta delle priorità sulla base dei risultati dell'autovalutazione (max 1500 caratteri spazi inclusi) I risultati degli studenti (Sez. 2.1., indicatore di scuola: risultati nelle competenze dell’area matematico-scientifica) evidenziano: -Scuola di base: alta percentuale di alunni (87%) distribuiti in tre fasce, con significativa presenza nella fasce basse; l’obiettivo è far spostare una parte degli alunni (10%) dai livelli iniziali e di base verso quello superiore. a.Liceo: alto numero (24%) di studenti che non raggiungono le competenze di base; il miglioramento si pone in modo prioritario. Anche gli esiti nelle prove standardizzate confermano una richiesta di attenzione all’area matematica. L’analisi dei dati permette di ipotizzare, inoltre, possibili discrasie nella valutazione delle competenze, dovute a non adeguata condivisione di criteri e strumenti di valutazione e a un carente confronto interno sulla didattica per competenze. La presenza di una percentuale elevata di alunni BES (Area 1.1. Pop. scolastica), fra i quali rientrano numerosi alunni nati in Italia da genitori non italofoni, richiede un’inclusione di tale fascia attraverso l’organizzazione di un ambiente di apprendimento appositamente orientato. Alcuni elementi del sondaggio attuato con l’Index per l’inclusione (Area 3.b.5, indicatore di scuola) richiamano l’attenzione dei docenti in tal senso. È evidente che il passaggio tra i due cicli costituisce una fase a forte rischio di dispersione; è necessario pertanto coordinare i curricoli delle scuole per ridurre gli elementi di discontinuità negativa.
Obiettivi di processo AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI PROCESSO (max 150 caratteri spazi inclusi) Avviare l’elaborazione del curricolo verticale di Istituto nell’area matematicoscientifica. Avviare la condivisione nell'Istituto di strumenti atti a rilevare il possesso delle competenze.
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Ambiente di apprendimento
Condividere le dimensioni concettuali e operative di base della didattica per competenze e integrarle in alcune attività didattiche reali.
Inclusione e differenziazione
Utilizzare strategie di attenzione e cura delle fasce deboli sul piano motivazionale e linguistico. Migliorare le azioni e gli strumnenti della didattica personalizzata per gli studenti con d.s.a. in particolare al Liceo.
Continuita' e orientamento
Indirizzare azioni di continuità didattica sul passaggio da un ordine di scuola a quello successivo.
Orientamento strategico e organizzazione Estendere l'organizzazione dei della scuola dipartimenti matematico/scientifici anche al liceo e migliorare l'efficacia del lavoro dei dipartimenti esistenti
Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane
Potenziare la dimensione della professionalità docente mediante percorsi di ricerca formativa e di riflessione sull’azione. Organizzare momenti di formazione per migliorare le competenze didattiche nelle materie matematico/scientifiche con particolare riguardo ai b.e.s.
Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie
Indicare in che modo gli obiettivi di processo possono contribuire al raggiungimento delle priorità (max 1500 caratteri spazi inclusi) L'avvio di un gruppo di lavoro sul curricolo matematico-scientifico vuol potenziare apprendimenti fondamentali, con possibilità di reciproca implementazione con quello linguistico (già esistente), se si agisce sulle dimensioni trasversali. La diffusione della didattica per competenze (condividendo esperienze avviate e diffondendo al liceo l'organizzazione per dipartimenti), con progettazione di contesti autentici, significativi e cooperativi, può attivare la motivazione di alunni poco partecipativi in una didattica basata esclusivamente sugli aspetti contenutistici e cognitivi; l’effetto positivo sugli apprendimenti dovrebbe essere conseguente. La focalizzazione del passaggio agli anni-ponte dovrebbe attivare risorse utili a ridurre specifiche problematicità. La condivisione di strumenti di valutazione/autovalutazione dovrebbe fornire una metodologia di analisi di processi e risultati più omogenea e permettere un confronto fondato su basi comuni. L’elaborazione del curricolo con le modalità della riflessione sull’azione (strategia già sperimentata alla ‘don Milani’ e sostenuta dalla dirigenza, esperta e stabile), può diffondersi nell’Istituto e valorizzare il docente sul piano del suo sviluppo professionale, con possibili ricadute positive sull’efficacia didattica. L'integrazione con percorsi formativi, in particolare relativi alla relazione didattica con alunni con b.e.s., dovrebbe consentire un approccio maggiormente personalizzato ed efficace.